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BILANCIO CONSOLIDATO 2023

LETTERA AGLI AZIONISTI Cari Azionisti, è con grande emozione ed entusiasmo che ci siamo avvicinati al 2023, l’anno che ha segnato il cinquantesimo anniversario dalla fondazione di CAREL. In questo mezzo secolo il Gruppo ha raggiunto risultati straordinari, trasformandosi da piccola realtà locale ad eccellenza mondiale nel design, sviluppo e produzione di soluzioni di controllo per il condizionamento, la ventilazione e la refrigerazione. L’impegno costante verso l’innovazione e la sostenibilità ambientale insieme alla profonda dedizione di chi ha messo a disposizione dell’azienda il proprio entusiasmo e la propria capacità hanno permesso di sviluppare un percorso ininterrotto di successi che hanno contraddistinto anche l’anno da poco concluso. Nel 2023, infatti, il Gruppo ha fatto registrare una crescita dei ricavi consolidati vicina al 20%, che risulta ancora più significativa se sommata al +29,6% riportato nel 2022; tale performance, grazie anche al fattore della leva operativa, si è riflesso sulla profittabilità, intesa come incidenza dell’EBITDA sui ricavi (EBITDA margin), che si attesta al 21,1% (21,5% adjusted), un incremento importante rispetto al livello registrato l’anno precedente (20,5%). Se confrontiamo i ricavi consolidati riportati quest’anno pari a circa 650 milioni con quelli del 2018 pari a circa 280 milioni, notiamo immediatamente il notevole salto dimensionale compiuto da CAREL: a partire dalla quotazione il giro d’affari e più che raddoppiato e questo grazie ad un ottimo bilanciamento tra crescita organica, basata sulle risorse e competenze interne, e crescita per linee esterne tramite operazioni di M&A. Riferendoci a quest’ultima, anche il 2023, come gli anni precedenti, è stato ricco di soddisfazioni con la chiusura di due acquisizioni, Eurotec e Kiona, le quali si sommano alle altre nove effettuate successivamente all’IPO. Eurotec è un distributore e system integrator basato ad Auckland in Nuova Zelanda e la sua acquisizione si colloca all’interno di una lunga tradizione di consolidamento della presenza del Gruppo nelle aree geografiche di riferimento attraverso lo sviluppo della forza vendita diretta. Per quanto riguarda Kiona, società norvegese leader nella fornitura di soluzioni software per l'ottimizzazione del consumo energetico e digitalizzazione degli edifici, il razionale è da ricercarsi nella volontà di CAREL di rafforzare la propria leadership globale, cogliendo le opportunità legate alla crescente digitalizzazione e servitizzazione del settore, consolidando e accelerando contemporaneamente la strategia di sviluppo dei servizi digitali. Al fine di mantenere la corretta flessibilità finanziaria per poter sfruttare anche nel prossimo futuro possibili ulteriori opportunità di M&A, nella seconda parte del 2023 abbiamo proceduto a lanciare un aumento di capitale pari a circa 200 milioni di euro che ha riscontrato un notevole interesse nel mercato e si è chiuso con successo a dicembre. La crescita dei risultati e l’implementazione delle linee guida strategiche si sono intrecciati in una visione sostenibile del successo, come dimostrano le conferme sia della medaglia d’argento ESG da parte di Ecovadis sia dell’inserimento di CAREL, con il punteggio “AA”, nella categoria degli “ESG leader” da parte di MSCI. A ciò si è aggiunto il riconoscimento di CDP, l’organizzazione globale non-profit che monitora, tra le altre, le performance aziendali nella lotta al cambiamento climatico, la quale ha migliorato il proprio giudizio su CAREL assegnandole un punteggio “B“(nel 2022 il giudizio era stato “B-”) rafforzandone il posizionamento nella categoria “Management” cioè all’interno di quel panel di aziende che lavorano per gestire il proprio impatto sull’ambiente. Per concludere, il 2023 si è dimostrato un anno ricco di successi nonostante uno scenario macroeconomico caratterizzato da alta inflazione e alti tassi di interesse. Per noi di CAREL è stato, poi, un anno speciale perché ci ha dato la possibilità di ripercorrere una storia lunga
4 cinquant’anni, cinquant’anni di sfide, successi, dedizione e innovazione. Un mio personale ringraziamento va alle donne e agli uomini straordinari che hanno contribuito a rendere CAREL un’eccellenza mondiale e contribuiscono e contribuiranno in futuro per altri cinquant’anni di sviluppo e successo. Il Presidente Luigi Rossi Luciani

INDICE RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO Al 31 dicembre 2023 ..........................................................................................................7 Struttura del gruppo CAREL INDUSTRIES................................................................................. 9 Organi Sociali ........................................................................................................................... 10 Attività e mercati ....................................................................................................................... 11 Altri fatti di rilievo intervenuti nel corso dell’esercizio................................................................. 17 Sintesi della gestione e andamento economico finanziario del Gruppo .................................... 19 Sintesi andamento economico e finanziario della Società Capogruppo: Carel Industries S.p.A............................................................................................................... 23 Risorse umane e organizzazione ............................................................................................. 26 Attività di ricerca e sviluppo 2023 ............................................................................................. 28 Gruppo Carel Industries prospetti di bilancio consolidato e note esplicative al 31 dicembre 2023 .........................................................................................................34 Situazione Patrimoniale e finanziaria consolidata ..................................................................... 35 Conto economico consolidato................................................................................................... 36 Conto economico complessivo consolidato .............................................................................. 36 Rendiconto finanziario consolidato ........................................................................................... 37 Variazioni del patrimonio netto consolidato............................................................................... 38 NOTE ESPLICATIVE ............................................................................................................... 39 Area di consolidamento ............................................................................................................ 41 Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell’art. 154 bis del D. Lgs. 58/98 e dell’art. 81–ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni .......................................................................................................... 89 Relazione della Società di Revisione al bilancio consolidato .................................................... 90
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2023
Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 8
Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 9 STRUTTURA DEL GRUPPO CAREL INDUSTRIES L’organigramma societario del Gruppo al 31 dicembre 2023 è di seguito rappresentato: *= 1% posseduto da CAREL FRANCE SAS

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 10 ORGANI SOCIALI Consiglio di Amministrazione Presidente Luigi Rossi Luciani Vicepresidente esecutivo Luigi Nalini Amministratore Delegato Francesco Nalini Amministratore Esecutivo Carlotta Rossi Luciani Amministratore Indipendente Cinzia Donalisio Amministratore Indipendente Marina Manna Amministratore Indipendente Maria Grazia Filippini Collegio Sindacale Presidente Paolo Prandi Sindaco effettivo Saverio Bozzolan Sindaco effettivo Claudia Civolani Sindaco supplente Fabio Gallio Sindaco supplente Claudia Menini (*) Società di revisione Deloitte & Touche SpA Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità Presidente Marina Manna Membro Cinzia Donalisio Membro Maria Grazia Filippini Comitato Remunerazione Presidente Cinzia Donalisio Membro Marina Manna Membro Maria Grazia Filippini Organismo di vigilanza ex Dlgs 231/2001 Presidente OdV Alberto Berardi Componente OdV Arianna Giglio Componente OdV Alessandro Grassetto (*) con nomina dell’Assemblea degli azionisti del 14 settembre 2023.

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 11 ATTIVITÀ E MERCATI CAREL opera nella progettazione, produzione e commercializzazione a livello globale di componenti e soluzioni tecnologicamente avanzate (hardware e software) per raggiungere perfomance di alta efficienza energetica nel controllo e nella regolazione di apparecchiature e impianti nei mercati del condizionamento dell’aria (“HVAC”) e della refrigerazione (complessivamente “HVAC/R”). In questo contesto, CAREL progetta, produce e commercializza soluzioni di controllo e umidificazione nell’ambito dei segmenti applicativi: Con riferimento al settore del condizionamento, mercato HVAC (Heating Ventilation Air Conditioning), CAREL offre soluzioni da integrare sia in singole unità, quali pompe di calore, shelter, rooftop, Computer Room Air Conditioner (cd. CRAC), chiller e centrali di trattamento dell’aria. Le applicazioni principali riguardano i data centers, l’industria di processo, le applicazioni commerciali, che sono principalmente rappresentate dalla fornitura di componenti per i sistemi di condizionamento dell’aria degli edifici commerciali e infine le applicazioni residenziali dove CAREL è focalizzata quasi esclusivamente nelle soluzioni di controllo per le pompe di calore. Di seguito alcuni schemi rappresentativi dei sistemi CAREL: • per applicazioni nel campo del condizionamento dei Data Center:
Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 12 • per centrali trattamento dell’aria: Nel settore della refrigerazione, invece, l’azienda è specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi di controllo nell’ambito dei segmenti applicativi Food Retail e Food Service. L’offerta CAREL è: • per singole unità frigorifere quali beverage cooler, plug-in refrigerator e display cabinets; • per sistemi di refrigerazione commerciale complessi e interconnessi, quali quelli per supermercati di ogni dimensione, convenience store e punti di ristoro; • per sistemi di supervisione per la singola macchina così come per impianti e per centri remoti di supervisione. Esempio di applicazione delle soluzioni CAREL in refrigerazione commerciale Food Retail (Supermarket):

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 13 Esempio di applicazione delle soluzioni CAREL in refrigerazione commerciale Food Service (Quick Service Restaurant): Esempio di applicazione delle soluzioni CAREL in refrigerazione commerciale Food Service (Beverage Cooler): L’offerta si completa con la fornitura di servizi collegati alle soluzioni CAREL quali per esempio l’attività di commissioning ovvero lavori su commessa, servizio di gestione e monitoraggio da remoto degli impianti e delle componenti applicative HVAC/R del Gruppo, che permette il “dialogo” tra i service center aziendali e i clienti finali, abbonamenti per servizi dedicati alla gestione e controllo da remoto di impianti e macchinari tramite l’elaborazione dei dati raccolti sfruttando le proprietà Internet of Things. La proposta IoT è sviluppata e integra le soluzioni specifiche dei mercati HVAC e Refrigerazione tramite soluzioni sia in cloud che on-premise. Fanno parte della proposta analisi tramite benchmark, statistiche, allarmi e reportistica standard, con cui ciascun utente può ottimizzare le attività quotidiane diventando
Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 14 più efficace nel raggiungimento dei propri obiettivi in termini di servizi, energia, qualità e marketing. Lo sviluppo di tali attività costituisce un elemento di rilevanza strategica per CAREL, anche in prospettiva futura. Esempio di soluzioni IoT per i mercati HVAC e Refrigerazione Il Gruppo opera nel mondo con 49 società; i siti produttivi sono 15 localizzati in Italia, Croazia, Germania, Cina, Stati Uniti, Brasile e Polonia. OVERVIEW DEL BUSINESS In tale contesto l’andamento della gestione 2023 mostra per il gruppo CAREL un risultato estremamente positivo con una crescita del fatturato complessivo del 19,3% mentre a cambi costanti l’incremento è stato del 21,1%. Questo significativo risultato è anche frutto anche del contributo delle acquisizioni avvenute nel corso dell’esercizio precedente, in particolare Klingernburg e Senva. A parità di perimetro i ricavi sono cresciuti del 8,6%.

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 15 RICAVI PER SEGMENTO DI BUSINESS Le positive dinamiche della domanda specialmente nel settore HVAC evidenziate già nel corso del 2022, sono state confermate anche nel corso del 2023 sebbene nella seconda parte dell’esercizio alcune applicazioni, specialmente quelle legate alle pompe di calore, hanno subito un rallentamento anche a causa dei ritardi legislativi in ambito europeo. Le performance del mercato Refrigerazione sono state più contenute con un leggero incremento rispetto ai risultati dell’esercizio precedente. Di seguito la tabella mostra per area di Business l’andamento dei ricavi in migliaia di Euro: (in migliaia di euro) 2023 2022 Delta % Delta fx % Ricavi HVAC 472.144 371.852 27,0% 28,7% Ricavi REF 175.141 168.934 3,7% 5,6% Totale Ricavi Core 647.285 540.786 19,7% 21,5% Ricavi No Core 2.962 4.066 (27,2%) (23,9%) Totale Ricavi 650.247 544.852 19,3% 21,1% RICAVI PER AREA GEOGRAFICA Il gruppo ha ottenuto importanti risultati in ambito HVAC, sostenuto da trend solidi e globali. In particolare, si conferma la vivacità del settore dei datacenter e l'attenzione al tema dell'Indoor Air Quality. Il segmento del residenziale, che ha visto un forte incremento nella prima parte dell'anno, ha denotato la tendenza a consolidare le posizioni nella seconda metà dell’esercizio. Dal punto di vista geografico, i fenomeni riportati hanno contribuito alla crescita del Gruppo soprattutto in America ed in Europa. Relativamente al mercato della Refrigerazione permane una certa debolezza della domanda finale, originata prevalentemente da cautela e posticipo degli investimenti nel settore da parte degli operatori finali. Nonostante le dinamiche di mercato non favorevoli il Gruppo è comunque stato in grado di migliorare le proprie performance nel corso dell’anno grazie all’allentamento delle tensioni causate dallo shortage di materiali (che aveva invece avuto un impatto particolarmente negativo nella prima parte dell’anno) e alla capacità di cogliere alcune opportunità di mercato. Di seguito si riporta la suddivisione dei ricavi per area geografica in migliaia di euro:

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 16 (in migliaia di euro) 2023 2022 Delta % Delta fx % Europa, Medio Oriente e Africa 450.231 382.730 17,6% 17,9% APAC 89.310 78.186 14,2% 21,7% Nord America 97.192 70.974 36,9% 40,7% Sud America 13.514 12.962 4,3% 3,9% Ricavi netti 650.247 544.852 19,3% 21,1% QUOTAZIONE SUL MERCATO TELEMATICO AZIONARIO (MTA) In data 11 giugno 2018 Carel Industries S.p.A. è stata ammessa alla quotazione delle proprie azioni ordinarie sul Mercato Telematico Azionario (MTA) segmento STAR gestito da Borsa Italiana S.p.A.. L’operazione ha comportato l’assegnazione di 35.000.000 di azioni ordinarie successivamente incrementate a 40.250.000 in data 25 giugno 2018 a seguito della c.d. Opzione Greenshoe; il collocamento istituzionale ha pertanto riguardato il 40,25% del capitale sociale e il 25,20% del capitale sociale con diritto di voto. Il 5 gennaio 2021 Luigi Nalini S.a.p.a. ha completato con la vendita di complessive n. 3.582.560 azioni ordinarie CAREL Industries S.p.A., pari a circa il 3,6%. Nel corso del 2023 il valore del titolo è cresciuto di circa il 5,5% attestandosi a 24,80 euro per azione l’ultimo giorno di contrattazioni dell’anno. Si rammenta che nella seconda parte del 2023 è stato concluso un aumento di capitale che ha portato il numero di azioni costituenti il capitale sociale di CAREL Industries S.p.A. da 100.000.000 a 112.499.205. Ciò ha comporta che la capitalizzazione di Borsa nel corso dell’ultimo anno sia cresciuta del 18,5% e quindi in misura molto maggiore rispetto al titolo. Il volume medio giornaliero scambiato nel corso del 2023 è stato pari a circa 42.000 azioni, mentre il prezzo massimo raggiunto nello stesso periodo è stato pari a 28,15 euro per azione. IL TITOLO CAREL INDUSTRIES AL 31 DICEMBRE 2023 Quotazione mercato: MTA Segmento STAR di Borsa Italiana Codice Isin: IT005331019 Ticker: CLR Indici: FTSE All-share Capped, FTSE Italia All-Share, FTSE Italia Mid Cap, FTSE Italia Star, FTSE Italia Industria, FTSE Italia Edilizia e Materiali Capitale Sociale Numero di Azioni: 112.499.205 Valore Nominale: non assegnato Utile per azione: 0,70 Dividendo per azione: 0,19 AZIONISTI RILEVANTI 31.12.2023 Numero azioni % capitale sociale Diritti di voto % diritti di voto Luigi Rossi Luciani S.a.p.a. 38.196.727 33,95% 76.376.746 44,46% Athena FH S.p.A. 21.112.420 18,77% 42.224.840 24,58% In base alle comunicazioni ricevute dalla Società ai sensi dell’articolo 120 del D. Lgs. n. 58/1998 anteriormente all’aumento di capitale in opzione a pagamento e in via scindibile deliberato dall’Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 14 settembre 2023 e conclusosi in data 7 dicembre 2023: • l’azionista 7 Industries Holding B.V. deteneva una partecipazione pari al 5,00% del capitale sociale, corrispondente al 3,20% del totale dei diritti di voto; • l’azionista Capital Research and Management Company deteneva una partecipazione pari all’8,37% del capitale sociale, corrispondente al 5,36% del totale dei diritti di voto

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 17 ALTRI FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL CORSO DELL’ESERCIZIO OPERAZIONI DI MERGER & ACQUISITION L’esercizio 2023 ha visto il Gruppo Carel Industries impegnato in importanti operazioni di acquisizione aziendale in linea con uno dei principali pilastri della strategia del Gruppo, ovvero la crescita per linee esterne con l’obiettivo di rafforzare il proprio core business, acquisendo quote di mercato nelle aree geografiche di riferimento ed in applicazioni contigue. Come previsto dall’IFRS 3, è in corso il processo di identificazione e valutazione delle attività e passività acquisite (c.d. “purchase price allocation”) con riferimento al Gruppo Kiona, si rimanda alla nota Area di consolidamento per i relativi dettagli. Acquisizione del Gruppo Kiona Il 31 agosto 2023 la Capogruppo ha perfezionato l’acquisto dell’82,4% di Kiona Holding As., società prop- tech norvegese leader della fornitura di servizi Software as a Service (SaaS) per l’ottimizzazione del consumo energetico e la digitalizzazione degli edifici nel settore della refrigerazione commerciale e industriale, nonché nei settori multi-residenziale, commerciale e pubblico. Kiona Holding As a sua volta controlla interamente 8 società a presidio dei principali mercati di sbocco e concentrate prevalentemente in nord Europa. Al 31 dicembre 2022 il Gruppo Kiona ha registrato ricavi per complessivi 219 milioni di corone norvegesi ed un EBITDA pari a circa 22 milioni di corone norvegesi (48,8 milioni di corone norvegesi è l’EBITDA ADJUSTED ovvero al netto di costi legati principalmente all’attività di M&A). Per maggiori informazioni circa le attività e le passività assunte alla data di acquisizione si rimanda alla nota Area di consolidamento delle Note Esplicative. -30% -20% -10% 0% 10% 20% 30% dic-22 mar-23 giu-23 set-23 CAREL FTSE AS 26,3% 5,5%

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 18 L’operazione è divenuta efficace con data 1° settembre 2023 ed il corrispettivo per l’82,4% del capitale sociale ammonta a 164,8 milioni di euro. Contestualmente, la capogruppo ha fornito la provvista necessaria a Kiona Holding SA per il totale rimborso dei debiti finanziari da essa detenuti per complessivi 14.806 migliaia di euro. Il contratto di acquisto prevede inoltre che la partecipazione detenuta dall’azionista di minoranza sia soggetta a opzioni di acquisto e vendita reciproche. Tali opzioni sono state valutate al loro fair value alla data di acquisizione; la passività così determinata ammonta a circa 67,5 milioni di euro ed è rilevata tra le Altre Passività non correnti. Alla data di acquisizione il personale dipendente in forza alla società era di 153 persone. Acquisizione di Eurotec Ltd A marzo 2023, la Capogruppo ha perfezionato l’acquisto del 100% della società Eurotec Ltd, società neozelandese con sede a Auckland, storico distributore e system integrator. Negli ultimi dodici mesi la società ha generato ricavi per circa 6,8 milioni di euro ed un EBITDA di circa 0,7 milioni di euro; la posizione finanziaria netta era positiva per circa 0,2 milioni di euro. Per maggiori informazioni circa le attività e le passività assunte alla data di acquisizione si rimanda alla nota Area di consolidamento delle Note Esplicative. L’operazione è divenuta efficace con data 1° marzo 2023 ed il corrispettivo per il 100% del capitale sociale ammonta a 4,1 milioni di euro comprensivi di earn out. Come previsto dall’IFRS 3, il processo di identificazione e valutazione delle attività e passività acquisite (c.d. “purchase price allocation”) è stato completato; si rimanda alla nota Area di consolidamento per i relativi dettagli. Alla data di acquisizione il personale dipendente in forza alla società era di 27 persone. INFORMATIVA SU AUMENTO DI CAPITALE In data 14 settembre 2023, l’Assemblea degli Azionisti in sede straordinaria ha deliberato di approvare la proposta del Consiglio di Amministrazione di aumentare a pagamento il capitale sociale della Società, in via scindibile, per un importo massimo complessivo di 200.000 migliaia di euro (comprensivi di eventuale sovrapprezzo), mediante emissione di azioni ordinarie prive di valore nominale, aventi godimento regolare e con le medesime caratteristiche di quelle in circolazione, da offrire in opzione agli azionisti della Società, in proporzione al numero di azioni possedute, ciò al fine di dotare il Gruppo Carel di una struttura finanziaria flessibile e coerente con i piani di sviluppo. Trattandosi di un aumento di capitale in opzione, non vi sono effetti diluitivi in termini di quote percentuali di partecipazione al capitale sociale nei confronti degli azionisti della Società che hanno sottoscritto azioni di nuova emissione sulla base dei propri diritti di opzione. L’Assemblea ha, tra l’altro, conferito al Consiglio di Amministrazione ogni più ampio potere di determinare, in prossimità dell’avvio del periodo dell’offerta in opzione relativo all’aumento di capitale, il numero di azioni da emettere, il rapporto di opzione e per la determinazione del prezzo di emissione di tenere conto, tra l’altro, delle condizioni del mercato in generale e dell’andamento del titolo, nonché dell’andamento economico, patrimoniale e finanziario dell’Emittente e delle relative prospettive di sviluppo e considerata la prassi di mercato internazionale per operazioni similari, ivi inclusa la possibilità di applicare uno sconto sul prezzo teorico. In data 8 novembre 2023, i principali azionisti Luigi Rossi Luciani S.a.p.a. e Athena FH S.p.A. hanno assunto impegno irrevocabile e incondizionato, senza vincolo di solidarietà, a sottoscrivere una parte dell’aumento di capitale di propria spettanza per un importo complessivo pari a circa 50.000 migliaia di euro. Il 15 novembre 2023 la CONSOB ha autorizzato la pubblicazione del Prospetto Informativo relativo all’offerta e all’ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. delle azioni Carel rivenienti dall’aumento di capitale a pagamento e in via scindibile, per un importo massimo complessivo di euro 200 milioni (comprensivi di eventuale sovrapprezzo), come deliberato dall’Assemblea degli Azionisti in sede straordinaria tenutasi il 14 settembre 2023.

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 19 La Società ha sottoscritto con Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A. e Goldman Sachs International (consorzio di garanzia) un contratto di garanzia, a termini e condizioni in linea con la prassi di mercato per operazioni similari, avente ad oggetto, tra l’altro, l’impegno di quest’ultimi a sottoscrivere le nuove azioni rimaste inoptate al termine dell’offerta in Borsa. Il 16 novembre 2023 il Consiglio di Amministrazione della Società ha determinato, tra l’altro, le condizioni definitive di emissione delle nuove azioni, fissando (i) il prezzo di offerta ad euro 16,00 per ciascuna nuova azione, da imputarsi quanto a euro 0,10 a capitale sociale e quanto a euro 15,90 a sovrapprezzo (il prezzo di sottoscrizione incorpora uno sconto pari al 23,73% rispetto al prezzo teorico calcolato sulla base del prezzo di riferimento di Borsa delle azioni CAREL al 16 novembre 2023); (ii) il rapporto di opzione calcolato sulla base del prezzo di offerta in n. 1 nuova azione ogni 8 azioni della Società detenute. Pertanto, il numero di nuove azioni offerte in opzione è stato di n. 12.499.205 per un controvalore complessivo dell’offerta di 199.987 migliaia di euro. Durante il periodo di offerta in opzione, iniziato il 20 novembre 2023 e conclusosi in data 4 dicembre 2023, sono stati esercitati n. 99.238.448 diritti di opzione per la sottoscrizione di n. 12.404.806 nuove azioni, pari al 99,2% del totale delle nuove azioni offerte, per un controvalore complessivo pari a 198.476.896 euro. Nel corso della seduta di Borsa tenutasi in data 6 dicembre 2023, sono stati venduti tutti i rimanenti n. 755.192 diritti di opzione non esercitati nel periodo di opzione, che attribuivano il diritto alla sottoscrizione di n. 94.399 azioni ordinarie di nuova emissione, che sono pertanto risultate sottoscritte. Tenuto conto anche delle n. 12.404.806 azioni già sottoscritte nel periodo di offerta in opzione, sono state complessivamente sottoscritte n. 12.499.205 azioni, pari al 100% delle azioni offerte nel contesto dell’aumento di capitale, per un controvalore complessivo di 199.987.280 euro. In data 7 dicembre 2023 si è concluso con successo l’aumento di capitale tramite l’emissione di n. 12.499.205 nuove azioni ordinarie per un controvalore complessivo di 199.987.280 euro, di cui 1.249.920,50 euro da imputare a capitale. A seguito di tale operazione, il nuovo Capitale Sociale ammonta a 11.250 migliaia di euro, interamente versato, ed è costituito da n. 12.499.205 azioni prive del valore nominale. DISTRIBUZIONE DI DIVIDENDI Nel mese di giugno 2023 la Capogruppo ha distribuito dividendi per complessivi 17.999 migliaia di euro come previsto dalla delibera dell’assemblea degli azionisti del 21 aprile 2023. SINTESI DELLA GESTIONE E ANDAMENTO ECONOMICO FINANZIARIO DEL GRUPPO Di seguito si riportano i principali risultati economici dell’esercizio 2023 confrontati con l’esercizio precedente: (in migliaia di euro) 2023 2022 Delta Delta% EBITDA 1 137.183 111.725 25.458 22,8% EBITDA ADJ 139.854 114.743 25.111 21,9% EBIT 104.400 87.311 17.090 19,6% RISULTATO NETTO 74.473 64.799 9.674 14,9% 1 L’EBITDA è definito dal Gruppo come la somma algebrica dell’utile di esercizio al lordo delle imposte sul reddito, del risultato netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, utili e perdite su cambi, proventi e oneri finanziari, degli ammortamenti e svalutazioni e rappresenta un’utile unità di misura per la valutazione delle performance operative del Gruppo

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 20 Al 31 dicembre 2023 l’EBITDA ammonta a 137,2 milioni di euro con un’incidenza sui ricavi pari al 21,1% 2 , in aumento in valore assoluto di 25,5 milioni di euro rispetto ai 111,7 milioni di euro dell’esercizio precedente (con un incidenza sui ricavi del 20,5%); tale miglioramento è attribuibile principalmente all’incremento del volume d’affari in tutte le aree geografiche e al consolidamento delle società acquisite nel corso del 2022; tali incrementi hanno compensato i maggiori costi del personale. Al netto degli effetti non ricorsivi, che nel corso dell’esercizio 2023 hanno pesato per circa 2,7 milioni di euro (3,0 milioni nel 2022) e riferiti a costi sostenuti per attività correlate al processo di M&A, l’EBITDA Adjusted risulterebbe pari a 139,9 milioni di euro con un’incidenza del 21,5% sui ricavi di vendita rispetto al 21,1% dell’esercizio precedente. Il risultato netto ammonta a 74,5 milioni di euro in aumento del 14,9% rispetto all’esercizio precedente. L’incidenza del risultato sui ricavi si attesta al 11,5% rispetto al 11,9% del risultato del 2022. Di seguito si riportano i principali indicatori patrimoniali al 31 dicembre 2023 confrontati con l’esercizio precedente: (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Riesposto(*) Delta Delta % Capitale immobilizzato 3 507.725 313.282 194.443 62,1% Capitale circolante 4 77.509 85.899 (8.390) (9,8%) Piani a benefici definiti (8.479) (8.129) (350) 4,3% Capitale investito netto 5 576.755 391.053 185.703 47,5% Patrimonio netto 396.174 221.247 174.927 79,1% Debiti per opzioni su quote di minoranza ed earn out 144.918 73.965 70.953 95,9% Posizione finanziaria netta (disponibilità) 35.664 95.841 (60.177) (62,8%) Totale 576.755 391.053 185.703 47,5% (*) i dati sono stati riesposti rispetto a quanto approvato dal consiglio di amministrazione al 2 marzo 2023 con riferimento ai dati 31 dicembre 2022; per maggiori dettagli si veda la nota Area di consolidamento. Il Capitale Immobilizzato ammonta a 507,7 milioni di euro in crescita di 194,4 milioni rispetto ai 313,3 milioni di euro dell’esercizio precedente principalmente per effetto dell’acquisizione del Gruppo Kiona che 2 L’EBITDA Margin è definito dal Gruppo come il rapporto tra l’EBITDA e i ricavi 3 Il Capitale Immobilizzato Netto è definito come somma algebrica delle attività materiali, attività immateriali, partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, altre attività non correnti meno altre passività non correnti 4 Il Capitale Circolante Netto è definito come la somma algebrica dei crediti commerciali, rimanenze, crediti tributari, crediti diversi, attività fiscali differite, debiti commerciali, debiti tributari, altre passività correnti, passività fiscali differite e fondo rischi. 5 Il Capitale Investito Netto è la somma di (i) Capitale Immobilizzato Netto, (ii) Capitale Circolante Netto e (iii) Piani a benefici definiti

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 21 ha comportato l’iscrizione di attività immateriali per 55 milioni di euro derivante dall’allocazione del prezzo di acquisto e dell’avviamento per 144 milioni di euro. Si rimanda alle Note Esplicative per maggiori dettagli dei valori allocati. Gli investimenti del Gruppo, al netto dei diritti d’uso iscritti, ammontano a 27,4 milioni di euro rispetto a 26,8 milioni di euro dell’esercizio precedente; in particolare significativi sono stati gli investimenti in impianti e macchinari presso gli stabilimenti in Croazia, Cina e la Capogruppo. Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali, principalmente realizzati nella Capogruppo, sono stati pari a 6,5 milioni di euro e si riferiscono principalmente alla continua implementazione del Product Lifecycle Management (PLM), alla capitalizzazione di costi ricerca e sviluppo nonché ad implementazioni sui sistemi informatici di Gruppo. Gli ammortamenti, inclusivi anche degli effetti derivanti dall’applicazione del principio contabile IFRS16, nel corso del 2023 sono stati pari a 32,8 milioni di euro rispetto a 24,4 milioni di euro dell’esercizio precedente e per 8,1 milioni di euro si riferiscono ad ammortamenti relativi alle Purchase Price Allocation (5,6 milioni di euro nel corso del 2022). Il Capitale Circolante Netto ammonta a 77,5 milioni di euro in diminuzione rispetto all’esercizio precedente, pari a 85,9 milioni di euro (-8,4 milioni); tale diminuzione è principalmente dovuta al consolidamento del Gruppo Kiona che ha ridotto il Capitale Circolante Netto per circa 16 milioni di euro. Le scorte di magazzino, al netto delle nuove società consolidate, sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto all’esercizio precedente come anche i crediti verso clienti e i debiti. I Debiti per opzioni ed earn out si riferiscono alle passività generatasi dalle opzioni put/call iscritte sulle società CFM, Sauber e Kiona nonché ai debiti per earn out verso il management di Senva. La voce si incrementa nel periodo principalmente per l’iscrizione della passività sulle opzioni put/call sottoscritte contestualmente all’acquisizione del Gruppo Kiona. Per maggiori dettagli si rimanda alle Note Esplicative nella sezione Area di consolidamento. La Posizione finanziaria netta del Gruppo ammonta a negativi 35,7 milioni rispetto a 95,8 milioni al 31 dicembre 2022 in diminuzione di 60,2 milioni di euro. Con riferimento alla posizione netta bancaria, la stessa passa da un ammontare negativo pari a 53,4 milioni di euro al 31 dicembre 2022 a positiva per 5,2 milioni di euro al 31 dicembre 2023. Durante l’esercizio il Gruppo ha sostenuto un’uscita di cassa di circa 181 milioni di euro (al netto della cassa acquisita) per le acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio e di 21 milioni di euro a fronte del pagamento di dividendi (inclusivi dei dividendi alle interessenze di terzi). La posizione finanziaria netta si è poi ridotta per 196,4 milioni di euro a seguito del sopracitato aumento di capitale. Le passività finanziarie acquisite a seguito delle acquisizioni ammontano a circa 17,3 milioni di euro (di cui circa 3 milioni relative a passività finanziarie relative a contratti di lease). Si rimanda al Rendiconto Finanziario Consolidato per maggiori informazioni circa la generazione di cassa del periodo. L’Indebitamento Finanziario Netto risulta dettagliato come di seguito riportato: 77,5 1,1 3,5 15,9 2,6 1,9 3,6 89,9 NWC 31.12.2022 Receivables Stock FX Payables Others M&A NWC 31.12.2023

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 22 (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Passività finanziarie non correnti 120.432 94.177 Passività finanziarie correnti 39.575 78.526 Debiti finanziari non correnti per contratti di lease 26.958 27.216 Debiti finanziari correnti per contratti di lease 6.406 5.434 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (154.010) (96.636) Attività finanziarie correnti (3.697) (12.875) Posizione finanziaria netta 35.664 95.841 Posizione finanziaria netta net ifrs16 2.300 63.191 Posizione finanziaria netta bancaria (5.220) 53.358 L’Indebitamento Finanziario Netto è composto principalmente da: • Passività finanziarie relative a finanziamenti correnti e non correnti verso istituti di credito per complessivi 90,7 milioni di euro (121,7 milioni di euro al 31 dicembre 2022); • Passività finanziarie correnti e non correnti verso obbligazionisti per complessivi 59,8 milioni di euro (39,6 milioni di euro al 31 dicembre 2022); • Passività finanziarie correnti e non correnti verso istituti di credito e altri istituti finanziari per complessivi 1,8 milioni di euro (1,6 milioni di euro al 31 dicembre 2022); • Passività finanziarie correnti e non correnti a fronte delle acquisizioni effettuate per complessivi 7,1 milioni di euro (9,6 milioni di euro al 31 dicembre 2022); • Passività finanziarie correnti e non correnti per contratti di lease per complessivi 33,6 milioni di euro (32,7 milioni al 31 dicembre 2022): • Disponibilità liquide per complessivi 154 milioni di euro; • Altre Attività finanziarie correnti per 3,7 milioni di euro. Il Gruppo ha rispettato i covenant finanziari correlati ai contratti di finanziamento. Le disponibilità liquide ed attività finanziare correnti al 31 dicembre 2023 sono detenute per oltre il 60% presso le società italiane del Gruppo, per circa il 9% presso le società americane; il rimanente saldo è ripartito tra le altre società del Gruppo. INDICI 2023 2022 ROS 6 16,1% 16,0% ROI 7 18,1% 22,8% ROE 8 18,8% 29,3% ROA 9 11,3% 13,6% Rotazione delle rimanenze 10 2,6 2,7 Durata media incassi commerciali gg 11 54 56 Durata media pagamenti commerciali gg 12 77 81 Tax rate – Gruppo 13 20,1% 22,3% R&D - investimenti 14 25.865 20.002 6 Il “Return on Sales” (ROS) è definito come il rapporto tra il risultato operativo e i ricavi. 7 Il “Return on Investment” (ROI) è definito come il rapporto tra il risultato operativo e il Capitale Investito Netto. 8 Il “Return on Equity” (ROE) è definito come il rapporto tra l’utile dell’esercizio e il patrimonio netto consolidato. 9 Il “Return on Assets” (ROA) è definito come il rapporto tra il risultato operativo e il totale attività. 10 L’”Inventory Turnover”, ossia l’indice di rotazione del magazzino, è calcolato come il rapporto tra (i) acquisti materie prime, consumo, merci e variazione rimanenze e (ii) la media delle rimanenze di fine periodo dell’esercizio precedente e delle rimanenze di fine periodo dell’esercizio di riferimento. Tale rapporto è molti-plicato per 365. 11 I giorni medi di incasso dei crediti commerciali sono definiti come il rapporto tra (i) la media dei crediti commerciali di fine periodo dell’esercizio precedente e dei crediti commerciali di fine periodo dell’esercizio di riferimento, e (ii) i ricavi. Tale rapporto è moltiplicato per 365. 12 I giorni medi di pagamento dei debiti commerciali sono definiti come il rapporto tra (i) la media dei debiti commerciali di fine periodo dell’esercizio precedente e dei debiti commerciali di fine periodo dell’esercizio di riferimento, e (ii) la somma di acquisti materie prime, consumo, merci e varia-zioni rimanenze e costi per servizi. Tale rapporto è moltiplicato per 365. 13 Il “Group Tax Rate” è definito come il rapporto tra le imposte sul reddito e il risultato prima delle imposte 14 Gli “R&D Investments” sono definiti come la somma algebrica degli Opex R&D e dei Capex R&D.

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 23 2023 2022 R&D % sui ricavi 15 4,0% 3,8% Capex % sui ricavi 16 4,2% 4,9% Cash Conversion Rate 17 85,6% 40,8% Di seguito si riporta una sintesi dei flussi finanziari dell’esercizio: FLUSSI FINANZIARI DERIVANTI DALLA GESTIONE REDDITUALE (METODO INDIRETTO) (in migliaia di euro) 2023 2022 Utile (perdita) dell’esercizio 74.473 64.799 Utile (perdita) dell’esercizio al netto di ammortamenti e svalutazioni, accantonamenti, oneri (proventi) finanziari, imposte e cessioni di immobilizzazioni 145.918 111.673 Flusso di cassa dalle variazioni del ccn (15.845) (24.764) Interessi e imposte pagate (28.045) (17.497) Flusso di cassa netto da attività operative 102.028 69.411 Flusso di cassa da attività di investimento (197.005) (79.664) Variazione nel capitale 195.427 - Cessioni (acquisizioni) di interessenze azionarie - - Dividendi agli azionisti e alle minoranze (21.246) (18.263) Flusso di cassa da attività di finanziamento (20.654) 24.477 Variazione nelle disponibilità liquide 58.551 (4.038) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio 95.459 100.675 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio 154.010 96.637 Il flusso di cassa generato dalla gestione operativa netta ammonta a 102,0 milioni di euro in aumento rispetto ai 69,4 milioni di euro dell’esercizio precedente, principalmente a seguito dell’incremento del volume d’affari. Complessivamente il Gruppo ha generato cassa per 58,6 milioni di euro dopo aver distribuito dividendi per 21 milioni ed aver effettuato attività di investimento per complessivi 197 milioni di euro. SINTESI ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO DELLA SOCIETÀ CAPOGRUPPO: CAREL INDUSTRIES S.P.A. La Capogruppo Carel Industries S.p.A. detiene i principali stabilimenti produttivi del Gruppo e ha sede in Brugine (PD). La società svolge sia la produzione che la commercializzazione dei prodotti distribuendo ai clienti finali nei mercati gestiti direttamente (in particolare Italia) e alle proprie filiali estere nei territori presidiati da queste ultime. La società capogruppo svolge anche un ruolo centrale relativamente alla gestione finanziaria del Gruppo ed in particolare le società europee sono vincolate da un mandato di gestione della tesoreria (cash pooling) con Carel Industries S.p.A. come pooler. Al 31 dicembre 2023 la società presentava crediti finanziari relativi al conto corrente di corrispondenza per 6,6 milioni di euro e debiti finanziari sempre 15 L’indice “R&D Investments %” è definito come rapporto tra gli R&D Investments e i ricavi. 16 Il “Capex to Sales Ratio” è definito come rapporto tra il flusso di cassa da attività di investimento e i ricavi. 17 Il “Cash Conversion Rate” è calcolato come il rapporto tra (i) il flusso di cassa operativo al netto del flusso di cassa da attività di investimento e (ii) L’EBITDA.

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 24 relativi ai conti correnti di corrispondenza per 24,5 milioni di euro; nel corso dell’esercizio la Capogruppo, contestualmente al perfezionamento dell’acquisto dell’82,4% di Kiona Holding As., ha erogato alla stessa un finanziamento, per un ammontare di 171,2 milioni di NOK, pari ad un controvalore complessivo di 14.806 migliaia di euro, per permettere alla partecipata il totale rimborso dei debiti finanziari da essa detenuti. A partire dal 2022 la Capogruppo ha aderito al consolidato fiscale nazionale ai fini dell’imposta IRES per i periodi di imposta 2022-2024 ai sensi degli articoli 117 e successivi del T.U.I.R. assieme alle partecipate Recuperator S.p.A., Enginia S.r.l. e CRC S.r.l. con le quali sono stati sottoscritti singoli accordi quadro. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2023 risulta negativa per 55,9 milioni di euro (negativa per 112,2 milioni di euro al 31 dicembre 2022). Come già riportato nella precedente sezione, la Capogruppo ha emesso un prestito obbligazionario non convertibile per 20 milioni di Euro sottoscritti da Prudential Insurance Company of America (“Pricoa”). Nel corso dell’esercizio la società inoltre ha distribuito ai soci dividendi per circa 18 milioni di euro. Si riporta di seguito la sintesi delle principali informazioni economiche e patrimoniali del bilancio della Società. CAREL INDUSTRIES S.P.A. (in migliaia di euro) 2023 2022 Delta% Ricavi verso terzi 152.009 130.337 16,6% Ricavi infragruppo 133.259 118.293 12,7% Ricavi diversi 9.605 9.699 -1,0% Costi operativi (255.101) (225.189) 13,3% EBITDA 39.772 33.140 20,0% Ammortamenti e svalutazioni (10.525) (9.085) 15,9% EBIT (Risultato Operativo) 29.247 24.055 21,6% Proventi/(oneri) finanziari netti 19.965 26.078 -23,4% EBT (Risultato prima delle imposte) 49.212 50.133 -1,8% Imposte (4.698) (5.625) -16,5% Risultato netto di periodo 44.515 44.508 0,0% L’andamento della gestione 2023 mostra per la Società un risultato positivo con ricavi verso terzi pari a 152 milioni di euro in crescita del 16,6% rispetto al 2022. I ricavi verso società del Gruppo sono in aumento del 12,6%. Tra i ricavi diversi figurano principalmente le royalties attive verso società del gruppo relativamente a contratti di licenza del know how e i crediti di imposta per attività di ricerca e sviluppo previsti dalle leggi nazionali. L’aumento dei costi operativi deriva principalmente da maggiori costi per acquisti di materie prime e semilavorati e costi del personale. Gli occupati totali passano da 718 di fine 2022 unità a 756 al 31 dicembre 2023. Tra i proventi finanziari nell’esercizio 2023 sono stati contabilizzati dividendi da società estere per 29,8 milioni di euro (28,8 milioni di euro nel 2022) principalmente ricevuti dalle controllate cinese, turca e tedesca. Di seguito si riporta la situazione patrimoniale riclassificata al 31 dicembre 2023 comparata con il periodo precedente: CAREL INDUSTIRES S.P.A. (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Delta % Capitale immobilizzato 434.505 249.800 73,9% Capitale circolante 153 13.934 -98,9% Piani a benefici definiti (4.319) (4.390) -1,6% Capitale investito netto 430.340 259.344 65,9%

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 25 (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Delta % Patrimonio netto 359.041 138.025 160,1% Altre passività per put/call option 15.397 9.104 69,1% Posizione finanziaria netta (disponibilità) 55.901 112.215 -50,2% Totale copertura 430.340 259.344 65,9% L’incremento delle immobilizzazioni è principalmente dovuto: • all’attività di investimento in attività materiali per 10,0 milioni di euro (di cui 1,3 milioni di euro relativi alla contabilizzazione di contratti di lease) e in attività immateriali per 4,6 milioni di euro; • all’iscrizione della partecipazione in Kiona Holding AS (176,3 milioni di euro), in Eurotec Limited (per 4,1 milioni di euro) e in Carel System Spzoo (per 0,7 milioni di euro). Gli ammortamenti del periodo ammontano a 10,5 milioni di euro Il capitale circolante risulta in diminuzione principalmente per l’incremento della passività verso fornitori (66,8 milioni di euro rispetto a 61,9 milioni al 31 dicembre 2022) e della riclassifica fra le altre passività a breve del fair value del derivato relativo alle opzioni combinate di acquisto e di vendita (Put & Call) di CFM Sogutma ve Otomasyon A.S pari a 12,6 milioni di euro solo in parte compensato dall’incremento del magazzino (33,6 milioni di euro rispetto a 31,2 milioni al 31 dicembre 2022) dei crediti commerciali (56,1 milioni di euro rispetto a 53,6 milioni di euro dell’esercizio precedente). Infine, la posizione finanziaria espone al 31 dicembre 2023 un saldo negativo di 55,9 milioni di euro rappresentata da disponibilità liquide e attività finanziarie per 136,5 milioni che si confrontano con passività finanziarie per 192,4 milioni di euro, di cui 15,3 milioni di euro relativi a passività finanziarie su contratti di lease. Di seguito si riporta la riconciliazione del patrimonio netto della Capogruppo con il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2023: (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Patrimonio netto Risultato del periodo Patrimonio netto Risultato del periodo Carel Industries SpA 359.041 44.515 140.966 47.510 Risultato e Patrimonio netto delle società consolidate 310.293 59.357 250.644 55.154 Eliminazione del valore di carico delle società consolidate (422.714) (2.288) (273.077) (395) Eliminazione dividendi infragruppo - (29.827) - (29.031) Eliminazione dei profitti interni su rimanenze di magazzino (15.480) (2.285) (13.196) (4.071) Allocazione del Prezzo delle Acquisizioni aziendali 260.878 (4.390) 153.967 (4.675) Altre rettifiche (115.595) 5.859 (53.925) (2.368) Gruppo Carel Industries 376.422 70.942 205.378 62.124 La voce Altre rettifiche include principalmente la valorizzazione dell’opzione put e call relativa al 49% della società controllate CFM, al 17,6% della controllata Kiona e al 30% della controllata Sauber; per maggiori dettagli si rimanda alla sezione Area di consolidamento nelle Note Esplicative. SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E AMBIENTE Nel corso dell'anno 2023, in linea con gli esercizi precedenti, non si sono verificati incidenti mortali. A livello di Carel Industries S.p.A. si sono registrate due richieste di malattie professionali sulle quali non si è avuto successivo riscontro da parte dell'ente ministeriale a seguito di riscontro puntuale sulla documentazione richiesta. Nel corso del 2023 a livello di Gruppo, si segnalano 12 (dodici) eventi lievi sul luogo di lavoro (undici a carico di dipendenti e uno a carico di lavoratori temporanei), che hanno comportato o un'assenza o una limitazione temporanea dal lavoro per i lavoratori coinvolti. Non si registrano infortuni in itinere con

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 26 trasporto organizzato dal Gruppo. Si registra una diminuzione superiore all'8% dell'indice di frequenza complessivo (dipendenti e altri lavoratori) rispetto all'anno precedente a fronte di un incremento del 20% del numero complessivo di ore lavorate nel gruppo. Anche il confronto rispetto al trend storico, che prende in considerazione l'ultimo triennio, evidenzia un sostanziale allineamento al valore medio. L'azienda non ha subito nel corso del 2023 alcuna citazione né tanto meno condanne per reati commessi in violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro né per reati ambientali nell'anno di riferimento. Si segnala che nel corso del 2023 Carel Industries S.p.A. ha confermato le certificazioni sia in ambito salute e sicurezza, secondo la norma internazionale ISO 45001:2018, che ambientale, secondo la norma internazionale ISO 14001:2015. Complessivamente i siti certificati costituiscono il 34% dei siti produttivi (a perimetro 2023) che in termini di superficie occupata rappresentano più del 50% del totale (pari a 99.200 mq), ovvero il 60% del personale presente nei suddetti siti produttivi. Nel corso del 2023, a conferma dell’attenzione posta dal Gruppo su tali tematiche, sono proseguite i piani di miglioramento con misure strutturali, organizzative e comportamentali atte a migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro includendo anche i nuovi siti produttivi entrati a far parte del gruppo. Si rimanda per maggior completezza e approfondimento su tutto quanto sopra esposto, al documento sui dati non finanziari (DNF) redatto ai sensi del D.Lgs. 254/16. RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE La crescita del Gruppo, sul fronte del numero dei dipendenti complessivi, prosegue anche nel 2023: al 31 dicembre 2023 il numero di dipendenti in forza al Gruppo, suddiviso per singole aree geografiche, è il seguente: 31.12.2023 31.12.2022 Delta Europa, Medio Oriente, Africa 1.901 1.652 249 APAC 406 357 49 Nord America 273 232 41 Sud America 61 58 3 Totale 2.641 2.299 342 Le recenti acquisizioni hanno avuto un importante effetto nella crescita dimensionale del Gruppo, ma comunque anche a pari perimetro il numero di dipendenti è aumentato significativamente. 31.12.2023 31.12.2022 Delta Europa, Medio Oriente, Africa 1.747 1.652 95 APAC 377 357 20 Nord America 273 232 41 Sud America 61 58 3 Totale 2.458 2.299 159 Il mix tra blue collars e white collars è rispettivamente del 37% e 63% come rappresentato dalla tabella sottostante: 2023 Totale % Executive 71 3% Impiegati 1.593 60% Operai 977 37% Totale 2.641 100%

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 27 SVILUPPO E SELEZIONE L’anno 2023 ha continuato a caratterizzarsi per un organico sviluppo della struttura organizzativa con l’assunzione, non contando le nuove acquisizioni di 457 collaboratori, di cui il 40% donne, a fronte dell’uscita di 303 risorse, di cui il 58% donne: tra questi si sono registrati anche un certo numero di casi di dimissione per quiescenza. L’ulteriore crescita dimensionale del Gruppo, a livello di struttura organizzativa e numero di dipendenti, è legata alle acquisizioni portate avanti nel corso del 2023, in coerenza con le strategie dichiarate e a sostegno degli obiettivi di crescita che il Gruppo si pone. Continua, inoltre, una tendenza riscontrata negli ultimi anni che vede il turnover, in particolare nei siti produttivi del Gruppo, attestarsi su livelli piuttosto elevati in un mercato del lavoro globale caratterizzato da forte competitività soprattutto sui profili altamente qualificati. Una descrizione dettagliata delle politiche in termini di Retention e Attraction dei talenti perseguite nel 2023 è proposta nel documento sui dati non finanziari (DNF) redatto ai sensi del D.Lgs. 254/16 a cui si rimanda. FORMAZIONE 2023 La formazione rappresenta uno degli strumenti principali di sviluppo della strategia industriale adottata dal Gruppo, assolutamente fondamentale in un contesto di veloce evoluzione dei mercati e delle tecnologie nel settore HVAC/R in cui il Gruppo opera. Per tale ragione, al fine di garantire la massima professionalità all’interno di tutte le aree aziendali, il Gruppo si è storicamente dotato di avanzati programmi di formazione e sviluppo del personale: nel corso del 2023 sono state erogate complessivamente nelle diverse sedi 43.138 ore di formazione (escludendo le società acquisite/fondate nel 2023). Il costante investimento economico ed organizzativo che il Gruppo dedica nello sviluppare questi percorsi ha quindi consentito di raggiungere un monte ore di 37.660 per la popolazione impiegatizia, mentre le ore di formazione effettuate sul personale di produzione sono state complessivamente 5.478. L’area sulla quale si sono principalmente focalizzate le iniziative di formazione è quella manageriale (per il 50% dedicata all’approccio Lean) che rappresenta il 21% delle ore totali di formazione erogate nel corso del 2023. A questa formazione, è seguita quella tecnico-specialistica (Applicazioni e soluzioni HVAC/R, Operations, Sales & Marketing, Qualità, Risorse umane, Finance e Brevetti) e quella in ambito ESG (inclusa la formazione in ambito Privacy e sul Codice Etico); quest’ultima, in significativo aumento rispetto al biennio precedente, ha costituito il 14% delle ore di formazione totali. Ulteriori dettagli sulle attività formative portate avanti dal Gruppo nel 2023 sono disponibili nel documento sui dati non finanziari (DNF) redatto ai sensi del D.Lgs. 254/16 a cui si rimanda. RELAZIONI INDUSTRIALI A livello di relazioni industriali, il 2023 si è caratterizzato per una costante e costruttiva collaborazione tra gli uffici del personale e le organizzazioni sindacali presenti nei diversi stabilimenti del Gruppo sia in Italia che all’estero. La positività delle relazioni industriali all’interno del Gruppo è altresì confermata dalla scarsa conflittualità nei rapporti sindacali: basti pensare come, nel corso del 2023, si siano svolte solo 2 giornate di sciopero, peraltro indette a livello nazionale, nelle quali si è registrato un tasso di adesione medio del 13,7%. Nel corso dell’anno, nella Capogruppo, si è lavorato alla costante applicazione dell’accordo integrativo aziendale di II° livello, valevole per il triennio 2022 – 2024, il quale conserva il focus sulla flessibilità e sull’impegno ad assicurare iniziative di welfare & benefit aggiuntivi per i dipendenti garantendo nel contempo la detassazione fiscale su tutte le somme erogate a titolo di Premio di Risultato in linea con le normative tributarie vigenti. Dopo una trattativa svoltasi nel corso della seconda parte del 2023, all’inizio del 2024 è stato altresì rinnovato l’accordo integrativo di II° livello anche in Recuperator, società italiana del Gruppo acquisita nel 2018, mantenendo ed ampliando le condizioni di miglior favore, economiche e lavorative, offerte alla totalità dei suoi dipendenti. Gli incentivi di tipo collettivo, i benefit e le iniziative di welfare definite all’interno

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 28 degli stessi accordi integrativi sono infatti valevoli sia per il personale dipendente che per quello in somministrazione. A livello Gruppo il tasso di sindacalizzazione ha continuato ad essere molto contenuto a dimostrazione che, in particolare su siti produttivi locali e laddove possibile in base alle normative vigenti, vengono privilegiate le relazioni industriali “dirette”, ovvero senza la mediazione di una rappresentanza sindacale interna o esterna ai lavoratori. Nel corso del 2023 la percentuale di dipendenti del Gruppo CAREL coperti da accordi di contrattazione collettiva è pari al 42%. La restante parte dei dipendenti risulta assunta con contratti aziendali o individuali che hanno come riferimento le norme e le prassi di mercato locali, il Codice Etico e le Policy Diritti Umani, Diversità, Ambiente Salute e Sicurezza del Gruppo. ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO 2023 La società attribuisce da sempre alla Ricerca e Sviluppo un ruolo di rilevanza strategica per mantenere la propria posizione di leadership nel mercato HVAC/R, con l’intento di differenziarsi e di fornire ai propri clienti soluzioni tecnologicamente innovative e a costi sempre più competitivi. Le energie dello sviluppo rimangono concentrate su soluzioni per raggiungere sempre maggiore efficienza energetica e sulla possibilità di utilizzare refrigeranti naturali. In Europa il costo dei refrigeranti sta aumentando vertiginosamente per effetto del contingentamento di quelli a maggior impatto ambientale. Notevole anche la crescita in ambito servizi, sia quelli on field, sostenuti dalle competenze del Gruppo nelle diverse applicazioni coperte, che quelli digitali di raccolta delle informazioni dagli impianti con la creazione di reports and descriptive analytics che permettono di migliorare ed ottimizzare la gestione degli impianti di refrigerazione e condizionamento. Ad oggi l’area di Ricerca e Sviluppo è formata da 4 divisioni Digital, Knowledge Center, Humidification, Heat Exchangers and Mechanics e dai Centri di Competenza Electronics & Mechanics. Humidification e Heat Exchangers and Mechanics costituiscono parte integrante di un’unica unità organizzativa denominata "IAQ Global Business Unit, che include Recuperator, Enginia e Klingenburg, specializzata nella qualità dell’aria degli edifici. Nella rinnovata area R&D si trovano, invece, dimensioni Electronics e Mechanics con riferimento alla micromeccanica per lo sviluppo di valvole di espansione motorizzate, lo sviluppo di case a supporto dell’elettronica e lo sviluppo di moduli termodinamici per la refrigerazione che trovano nei moduli HEOSbox un prodotto in fase di introduzione nel mercato. Alcuni gruppi di sviluppo della divisione Digital e di R&D hanno iniziato ad utilizzare nuove metodologie di lavoro AGILE per le attività di sviluppo SW ed HW. Questa metodologia ha permesso di avvicinare al team di design le reali esigenze del cliente e dell’applicazione finale tramite continue iterazioni con lo stesso. Un ulteriore ambito di sperimentazione è stata la dinamica di interazione tra le varie figure professionali all’interno del team che a differenza delle metodologie classiche permette un confronto più franco, efficace ed efficiente. L’area Ricerca e Sviluppo nel 2023 ha potuto contare, nella sua totalità, su un organico di 294 risorse (di cui 165 presso la capogruppo Carel Industries S.p.A., 13 in Carel USA, 70 in China, 12 in Hygromatik, 5 in Recuperator, 9 in Klingenburg, 4 Enginia e 16 in Senva. A queste risorse vanno aggiunte quelle presenti nel gruppo neoacquisito Kiona. Il personale è altamente qualificato con un livello di scolarizzazione elevato. I costi (costi del personale, spese operative e investimenti in capitale fisso) connessi alla funzione hanno inciso per il 3,9% sul fatturato e in valore assoluto sono stati pari a 25,8 milioni di euro in aumento (+25,6%) rispetto allo scorso anno. Molta attenzione ed energia è stata mantenuta nel consolidamento delle competenze di sviluppo negli altri siti di sviluppo mondiali, attraverso i System Managers, al fine di aumentare globalmente la capacità per sostenere le esigenze di design del Gruppo. Processo di sviluppo, metodologie e standard sono

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 29 mantenuti e diffusi globalmente e sono la guida per ogni attività di design al fine di garantire in ogni sito lo stesso livello di qualità. Nel corso del 2023 è stata rivista l’organizzazione dei team di sviluppo in R&D in ambito elettronico con l’obiettivo di aumentare la focalizzazione degli stessi. Sono stati assegnati, di conseguenza, dei team alle attività di design relative ai nuovi prodotti ed altri al mantenimento e miglioramento di prodotti già presenti nel portafoglio. Si è continuato a lavorare sul processo di Production Part Approval Process (PPAP) verso i fornitori di materiali soprattutto a disegno al fine di elevare il livello di qualità sia con riferimento al design che all’affidabilità del flusso produttivo. Ciò permetterà di aumentare l’affidabilità dei flussi di fornitura con i conseguenti miglioramenti logistici e qualitativi. Parimenti è stato ulteriormente potenziato il processo Production Part Approval Process (PPAP) verso in nostri clienti, sfruttando una evoluzione di mercato verso l’uso di refrigeranti infiammabili, andando ad approfondire tecniche di FEMEA di prodotto e di processo produttivo, nonché la formalizzazione di Process flow, Control Plan di processo. E’ confermato l’approccio modulare allo sviluppo dei prodotti, nelle diverse aree (elettronica, meccanica e software), con l’obiettivo di favorire quanto più possibile il riutilizzo e la riutilizzabilità dei vari moduli e così permettere una diminuzione del tempo di sviluppo, una maggior affidabilità ed una riduzione del costo dei prodotti. Nel 2023 si è iniziato ad utilizzare il nuovo processo di gestione delle customizzazioni, supportato da un software per la gestione del ciclo di vita dei prodotti (PLM – Product Lifecycle Management) con l’obiettivo di rendere maggiormente efficienti le attività di sviluppo, permettere una semplice configurazione e customizzazione dei prodotti a sostegno del business (valorizzando così sia la struttura altamente modulare che le flessibilità di configurazione e customizzazione previste in linea produttiva), consentire una maggiore integrazione tra le attività di engineering e di industrializzazione di prodotto, nonché strutturare il flusso di informazioni tra i diversi plants del Gruppo dove i prodotti vengono realizzati. L’attività di Ricerca e Sviluppo inoltre cresce anche attraverso rapporti consolidati di collaborazione con l’Università di Padova, il Politecnico di Milano, il Danish Technological Institute, il Fraunhoffer Institute, il Competence Center SMACT e l’Università di Udine (in vari ambiti dall’elettronica analogica e digitale, le architetture di calcolo evolute, all’elettronica di potenza, alla teoria dei sistemi e il controllo, le applicazioni termodinamiche, la fisica tecnica ed i processi produttivi meccanici), il CNR e le più importanti associazioni del settore, come EPEE (European Partnership for Energy and Environment), l’AICARR (Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento, Refrigerazione), l’ASHRAE (American Society of Heating and Air-Conditioning Engineers), AHRI (Air-Conditioning, Heating and Refrigeration Institute), Ehpa (European Heat Pump Association), CRAA (China Refrigeration and Air Conditioning Industry Association) e CAR (Chinese Association of Refrigeration). Nel corso dell’esercizio 2023 i progetti in area Sviluppo Prodotto sono stati indirizzati secondo le quattro direttrici adottate a livello di gruppo: • acquisizione di nuove tecnologie di base e processi; • sviluppo di nuovi prodotti/piattaforme di prodotto • miglioramento dei prodotti di piattaforma • sviluppo di nuove soluzioni verticali a partire dai prodotti disponibili. Le 4 direttrici di sviluppo sono state confermate in: • efficienza energetica • refrigeranti naturali • monitoraggio, analisi dati e ottimizzazione d’impianto • rivisitazione e potenziamento delle attuali gamme di prodotto Anche nel 2023 sono stati aperti alcuni progetti di “chip pivoting”, anche se con una numerosità inferiore rispetto all’anno precedente, dedicando una parte delle risorse a queste attività particolarmente delicate al fine di garantire la qualità dei prodotti. In fase di studio nuove versioni della nuova famiglia di controlli di refrigerazione iJ, caratterizzata da un aspetto molto accattivante, fortemente integrabile nelle unità di refrigerazione, estremamente adattabile

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 30 in termini di estetica, parametri e funzionalità. La nuova piattaforma è caratterizzata da una elevata connettività (BLE, NFC), un'integrazione spinta con i sistemi di supervisione, la compatibilità con refrigeranti infiammabili ed una resistenza agli agenti ambientali inquinanti particolarmente sviluppata. Attualmente sono a disposizione iJF, food storage & display per HO.RE.CA. market, e iJM per il merchandising (bottle cooler, ice cream, chest freezer e cabinet commerciali) e iJS per applicazioni scientifiche e medicali, dotati di batteria per mantenere il monitoraggio di temperatura dei medicinali durante i periodi di mancanza della tensione di alimentazione. Per la famiglia di prodotto IJ è disponibile una versione che permette l’utilizzo in ambienti particolarmente ostili in termini di polvere e umidità, con riferimento alla refrigerazione commerciale per cucine professionali. L’ambiente di sviluppo STone è stato ulteriormente arricchito, mettendo le basi per un suo utilizzo in ulteriori nuove famiglie di prodotto oltre alle attuali programmabili c.pCO, iJ e aCU. I controllori programmabili CAREL progettati per la gestione delle unità rooftop sono dotati di librerie integrate che gestiscono correttamente i sensori IAQ e si regolano in base al loro segnale. I controlli possono essere collegati al sistema di monitoraggio boss in modo che le capacità di gestione locale e remota possano essere estese dai soli sensori all'intero sistema di ventilazione. La crescente importanza di creare condizioni ambientali confortevoli e sicure sta determinando la necessità di trovare soluzioni per farlo in modo sostenibile. Le macchine rooftop possono sfruttare le ultime tecnologie per aumentare l'efficienza e ridurre i consumi. Inoltre, l'elevata efficienza è ulteriormente favorita dai sistemi di recupero del calore. Infine, un tema sempre più importante è la messa in servizio e la manutenzione dell'unità per mantenere nel tempo l'efficienza e i livelli di comfort delle macchine rooftop. Per supportare i clienti su questo tema, CAREL ha sviluppato APPLICA, un'app progettata per semplificare l'avviamento e la manutenzione delle unità HVAC/R guidando gli utenti in modo semplice e veloce. Durante la prima messa in funzione, le formule dei parametri preconfigurate testate da personale qualificato sono a disposizione del personale sul campo per essere caricate nell'unità con un solo "clic". L’azienda Senva nel 2023 ha reso disponibile sul mercato un nuovo gateway che permette ai clienti di aggiungere la connettività basata su IP (BACnetIP, ModbusTCP, Cloud-Azure/AWS/MQTT a qualsiasi soluzione di sensori esistente. Supporta le connessioni wireless wifi 2.4Ghz ed Ethernet e Power over Ethernet (POE), che a sua volta può essere utilizzato per alimentare il sensore a cui è collegato. Facile da configurare tramite NFC o la pagina Web ospitata da IoTBuddy.

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 31 Grazie a Recuperator le famiglie degli heat exchanger per applicazioni di trattamento aria sono state arricchite di una famiglia di heat exchanger rotativi e di una famiglia di recuperatori di calore a piastre in plastica per applicazioni particolarmente difficili come i data center dove l’evaporative cooling, con l’utilizzo di acqua, richiede una elevata resistenza alla corrosione nel tempo. Questa soluzione permette di avere uno scambiatore di altissimo livello in termini di prestazioni e resistenza agli agenti chimici per il mercato dei Data Center. E’ stata introdotta la tecnologia di saldatura della plastica in azienda con l'apertura a nuove prospettive applicative nel prossimo futuro. In fase di studio una versione delle valvole per applicazioni CO2 di elevata potenza frigorifera, assimilabili alle taglie E4VC e E5VC. Relativamente alla progettazione delle valvole, si conferma anche nel 2023 si è continuato ad investire in nuove risorse per sviluppare le capacità di simulazione fluidodinamica in modo da anticipare e risolvere le possibili problematiche già in fase di design. Il patrimonio di innovazione creato dal gruppo negli anni è tutelato da 75 brevetti (richiesti o concessi), 8 dei quali sono il frutto delle attività di innovazione dell’anno 2023 e vanno a coprire, oltre all’attività inventiva, la novità di applicazioni note in altri ambiti ma applicate da CAREL nelle applicazioni di interesse dei propri clienti.

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 32 FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2023 Non si rilevano fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio. PROSPETTIVE SULL’ANDAMENTO DELL’ESERCIZIO IN CORSO Il 2023 è stato caratterizzato da un quadro di forte instabilità geopolitica dovuto principalmente al conflitto tra Russia e Ucraina, allo scoppio di quello israelo-palestinese oltre che alle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. In termini macroeconomici, l’inflazione ha caratterizzato tutto l’anno sebbene, in area Euro, la traiettoria discendente sia stata particolarmente ripida, passando da +8,6% di gennaio al +2,9% di dicembre. Correlato alla lotta all’inflazione anche il proseguimento della politica monetaria restrittiva intrapresa dalla BCE nel 2022 e che ha portato i tassi di riferimento a superare il 4,0%. Il medesimo trend è stato seguito anche dalla FED la quale ha fissato i tassi di riferimento in un intervallo tra il 5,25% e il 5,50%. Tali iniziative stanno avendo un significativo impatto sulle proiezioni di crescita, soprattutto nell’Eurozona, con una domanda interna in rallentamento. In relazione alla penuria di materiale elettronico che ha caratterizzato la supply chain tra il 2021 e il 2022, questo ha visto prima un significativo allentamento e poi una sostanziale soluzione nel corso dell’anno da poco concluso, complice anche il rallentamento dell’economia in Europa. Rivolgendo l’attenzione verso CAREL, le performance registrate nel segmento HVAC nel corso dell’anno sono state particolarmente positive, soprattutto in alcune nicchie come quella del raffrescamento dei centri di calcolo e alcune applicazioni industriali innovative. Per quanto riguarda il settore delle pompe di calore, dopo due anni consecutivi di crescita sopra il 30%, in Europa si è assistito ad una forte decelerazione, in particolare a partire dalla seconda metà del 2023, dovuta ad una serie di considerazioni contingenti, tra cui: una certa opacità regolatoria a livello Europeo (legata al lungo processo di discussione e approvazione delle proposte di revisione del Regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati cd. F-gas regulation) e a livello locale (legata anche in questo caso al travagliato iter della normativa tedesca di recente approvazione avente ad oggetto la climatizzazione dei building e lo schema di sussidi per le pompe di calore); il più volte citato deterioramento dello scenario macroeconomico; un notevole livello di scorte dei prodotti finiti nella supply chain. Passando alla refrigerazione, il trend di debolezza registrato nel corso dei primi nove mesi di quest’anno ha caratterizzato sostanzialmente anche il quarto trimestre. I primi mesi del 2024 hanno sostanzialmente confermato le dinamiche dell’ultima parte del 2023. Tenendo conto di tale analogia, il Gruppo si attende di chiudere il primo trimestre 2024 con un ammontare di ricavi totali non lontano a quanto registrato nell’ultimo trimestre del 2023. Per quanto riguarda il prosieguo dell’anno, le attese sono per una graduale crescita delle performance legata ad una serie di fenomeni, tra cui la ripresa del ciclo degli investimenti nel settore della refrigerazione (i cui primi lievi segnali sono già presenti), lo smaltimento delle scorte accumulate nella supply chain delle pompe di calore e il miglioramento dello scenario macroeconomico europeo (tassi di interesse).
Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 33
Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 34 GRUPPO CAREL INDUSTRIES PROSPETTI DI BILANCIO CONSOLIDATO E NOTE ESPLICATIVE AL 31 DICEMBRE 2023

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 35 SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA (in migliaia di euro) Note 31.12.2023 31.12.2022 Riesposto Attività materiali 1 117.504 109.687 Attività immateriali 2 383.266 194.428 Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 3 2.216 1.446 Altre attività non correnti 4 6.868 9.769 Attività fiscali differite 5 14.399 7.745 Attività non correnti 524.254 323.075 Crediti commerciali 6 101.291 93.692 Rimanenze 7 111.722 106.745 Crediti tributari 8 4.264 2.777 Crediti diversi 9 21.166 17.446 Attività finanziarie correnti 10 3.697 12.875 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 11 154.010 96.636 Attività correnti 396.150 330.172 TOTALE ATTIVITA' 920.404 653.247 Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 12 376.422 205.378 Patrimonio netto delle interessenze di terzi 13 19.751 15.868 Patrimonio netto consolidato 396.174 221.247 Passività finanziarie non correnti 14 147.390 121.392 Fondi rischi 15 5.458 5.577 Piani a benefici definiti 16 8.479 8.129 Passività fiscali differite 17 28.788 18.242 Altre passività non correnti 18 99.566 76.013 Passività non correnti 289.681 229.354 Passività finanziarie correnti 14 45.980 83.960 Debiti commerciali 19 74.931 77.174 Debiti tributari 20 5.184 4.987 Fondi rischi 15 6.191 4.301 Altre passività correnti 21 102.263 32.226 Passività correnti 234.549 202.647 TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO 920.404 653.247

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 36 CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO (in migliaia di euro) Note 2023 2022 Ricavi 22 650.247 544.852 Altri ricavi 23 6.007 5.780 Acquisti materie prime, componenti, merci e variazione rimanenze 24 (283.634) (248.838) Costi per servizi 25 (83.705) (70.234) Costi di sviluppo capitalizzati 26 2.286 705 Costi del personale 27 (149.896) (118.425) Altri proventi/(oneri) 28 (4.121) (2.115) Ammortamenti e svalutazioni 29 (32.783) (24.414) RISULTATO OPERATIVO 104.400 87.311 Proventi / (oneri) finanziari netti 30 (9.705) (3.173) Utile/(Perdite) su cambi 31 (3.763) (861) Utili/(Perdite) da valutazioni passività per opzioni su quote di minoranza 32 1.660 (2.235) Risultato netto delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 33 613 2.360 RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 93.205 83.402 Imposte sul reddito 34 (18.732) (18.603) UTILE/(PERDITA) DELL'ESERCIZIO 74.473 64.799 Interessenza di terzi 3.531 2.675 UTILE/(PERDITA) DEL GRUPPO 70.942 62.124 CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO (in migliaia di euro) Note 2023 2022 Utile/(perdita) dell’esercizio 74.473 64.799 Altre componenti dell’utile complessivo che si riverseranno nel conto economico in periodi successivi: - Variazione fair value derivati di copertura al netto dell’effetto fiscale (859) 1.303 - Differenze cambio da conversione (9.716) 2.011 Altre componenti dell’utile complessivo che non si riverseranno nel conto economico in periodi successivi: - Attualizzazione benefici ai dipendenti al netto dell’effetto fiscale (132) 801 Utile/(perdita) complessivo dell’esercizio 63.766 68.914 di cui attribuibile a: - Soci della controllante 61.089 66.223 - Minoranze 2.678 2.691 Utile per azione Utile per azione (in unità di euro) 12 0,70 0,62

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 37 RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO (in migliaia di euro) Note 2023 2022 Utile/(perdita) netto 74.473 64.799 Aggiustamenti per: Ammortamenti e svalutazioni 29 32.723 24.415 Accantonamento e rilasci fondi 10.220 4.829 Altri oneri e proventi 9.474 3.511 Imposte 34 19.028 14.119 Movimenti di capitale circolante: Variazione crediti commerciali e altri crediti correnti (3.875) (15.241) Variazione magazzino 7 (8.999) (19.136) Variazione debiti commerciali e altri debiti correnti (2.225) 6.956 Variazione attività non correnti (285) 297 Variazione passività non correnti (462) 2.359 Flusso di cassa da attività operative 130.073 86.908 Interessi netti pagati (8.133) (2.271) Imposte pagate (19.912) (15.226) Flusso di cassa netto da attività operative 102.028 69.411 Investimenti in attività materiali 1 (20.940) (22.298) Investimenti in attività immateriali 2 (6.468) (4.501) Investimenti/disinvestimenti in attività finanziarie 10 8.048 (10.613) Disinvestimenti in attività materiali e immateriali 537 121 Interessi incassati 2.604 497 Investimenti in partecipazioni valutate a patrimonio netto 3 (21) - Aggregazioni aziendali al netto della cassa acquisita 2 (180.765) (42.870) Flusso di cassa netto da attività di investimento (197.005) (79.664) Aumento di capitale 196.469 - Acquisizione azioni proprie (1.042) - Dividendi agli azionisti 12 (17.999) (14.995) Dividendi alle minoranze 13 (3.247) (3.268) Accensione passività finanziarie 14 245.880 102.800 Rimborsi passività finanziarie 14 (259.182) (72.850) Rimborsi passività per canoni di leasing 14 (7.352) (5.473) Flusso di cassa netto da attività di finanziamento 153.527 6.214 Variazione nelle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 58.551 (4.038) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - iniziali 96.636 100.625 Differenze di conversione (1.177) 50 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - finali 154.010 96.636

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 38 VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO Capitale Sociale Riserva legale Riserva di conversione Riserva di Cash Flow Hedge Altre riserve Utili (perdite) esercizi precedenti Risultato del periodo Patrimonio netto Patrimonio netto di terzi Totale Patrimoni o netto Saldi 1.01.2022 10.000 2.000 3.853 (51) 17.079 73.011 49.059 154.952 14.923 169.875 Operazioni tra azionisti Destinazione del risultato - - - - 27.145 21.914 (49.059) - - - Aumento di capitale Piani a benefici definiti - - - - 408 408 - 408 Distribuzione di dividendi - - - - (14.995) - (14.995) (3.268) (18.263) Opzioni di acquisto su quote di minoranza (1.207) (1.207) (1.207) Variazione area di consoli- damento - - - - - - - 1.521 1.521 Totale operazioni tra azionisti 10.000 2.000 3.853 (51) 28.430 94.925 - 139.158 13.176 152.334 Utile/(perdita) del periodo 62.124 62.124 2.675 64.799 Altre componenti del conto economico complessivo - - 1.995 1.303 801 - - 4.099 16 4.115 Totale altre componenti del conto economico complessivo - - 1.995 1.303 801 - 62.124 66.223 2.691 68.914 Saldi 31.12.2022 10.000 2.000 5.848 1.252 29.232 94.925 62.124 205.379 15.868 221.247 Saldi 1.01.2023 10.000 2.000 5.848 1.252 29.232 94.925 62.124 205.379 15.868 221.247 Operazioni tra azionisti Destinazione del risultato - - - - 44.504 17.620 (62.124) - - - Aumento di capitale 1.250 - - - 195.219 - - 196.469 - 196.469 Acquisto azioni proprie - - - - (1.042) - - (1.042) - (1.042) Distribuzione di dividendi - - - - (17.999) - - (17.999) (3.247) (21.246) Opzioni di acquisto su quote di minoranza - - - - (67.475) - - (67.475) - (67.475) Variazione area di consolidamento - - - - - - - - 4.453 4.453 Totale operazioni tra azionisti 11.250 2.000 5.848 1.252 182.439 112.544 - 315.333 17.074 332.407 Utile/(perdita) del periodo 70.942 70.942 3.531 74.473 Altre componenti del conto economico complessivo (8.863) (859) (132) (9.854) (853) (10.707) Totale altre componenti del conto economico complessivo - - (8.863) (859) (132) - 70.942 61.089 2.678 63.767 Saldi 31.12.2023 11.250 2.000 (3.015) 393 182.307 112.544 70.942 376.422 19.752 396.174

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 39 NOTE ESPLICATIVE CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO CONSOLIDATO Carel Industries S.p.A. (“la Società” o “la Capogruppo”), società capogruppo dell’omonimo gruppo con sede legale in Brugine (PD), via Dell’Industria 11, è una società per azioni con codice fiscale e P. IVA 04359090281, iscrizione al Registro Imprese di Padova. Il Gruppo opera come fornitore di strumenti di controllo per i mercati del condizionamento dell’aria, della
refrigerazione commerciale e industriale, nella produzione di sistemi per l’umidificazione dell’aria. Il Gruppo conta 49 filiali commerciali che includono 15 stabilimenti produttivi a presidio di tutti i principali mercati. La Società capogruppo, in quanto tenuta alla redazione del bilancio consolidato, ha optato in data 28 novembre 2016 e a partire dal bilancio chiuso al 31 dicembre 2017 per la predisposizione del bilancio d’esercizio e consolidato utilizzando i principi contabili internazionali adottati dall’Unione Europea come previsto dal Regolamento Europeo n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, recepito in Italia dal D.L. 38/2005. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Carel Industries S.p.A. in data 6 marzo 2024. Il bilancio consolidato dell’esercizio comprende le risultanze economiche della Capogruppo e delle società controllate. Il bilancio consolidato è redatto secondo le scritture contabili aggiornate. DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ E CRITERI DI REDAZIONE Il bilancio consolidato del Gruppo Carel Industries al 31 dicembre 2023 è stato predisposto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002. Per IFRS si intendono tutti gli IFRS, tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Standards Interpretations Committee (IFRS IC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dall’Unione Europea alla data del bilancio e contenuti nei relativi Regolamenti UE pubblicati a tale data. Esso è costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, conto economico consolidato, conto economico complessivo consolidato, movimenti del patrimonio netto consolidato, rendiconto finanziario consolidato e dalle presenti note esplicative. Il bilancio è stato redatto sulla base della continuità aziendale. In riferimento a tale presupposto, il Gruppo ha valutato, anche in virtù del forte posizionamento competitivo, della elevata redditività e della solidità della struttura patrimoniale e finanziaria, di operare in base al presupposto della continuità aziendale ai sensi dei paragrafi 25 e 26 del Principio IAS 1. Il presente bilancio è redatto in migliaia di euro, che rappresenta la moneta “funzionale” e “di presentazione” del Gruppo Carel Industries secondo quanto previsto dall’International Accounting Standard IAS 21 “Operazioni in valuta”. Ne potrebbero derivare differenze da arrotondamento qualora vengano sommate singole voci, in quanto il calcolo dei singoli elementi è effettuato in unità di euro.

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 40 SCHEMI DI BILANCIO Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata. Nella situazione patrimoniale e finanziaria consolidata è stata adottata la distinzione delle attività e passività tra correnti e non correnti secondo quanto previsto dal paragrafo 60 e seguenti dello IAS 1. Un’attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri: ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo, oppure è posseduta principalmente per essere negoziata, oppure si prevede che si realizzi/estingua entro dodici mesi dalla data di chiusura del bilancio. In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti. Conto economico consolidato. Il Gruppo Carel Industries ha scelto come schema di presentazione del conto economico consolidato la classificazione per “natura di spesa” in quanto più rappresentativa delle operazioni avvenute nel corso dell’esercizio e della propria struttura di business rispetto alla classificazione “per funzione”. Tale struttura è conforme alle modalità di reporting gestionale interno ed in linea con la prassi internazionale per il settore. Con l’adozione dello IAS 1 Rivisto, la società ha deciso di presentare il conto economico complessivo in due prospetti separati. Conto economico complessivo consolidato. Il “conto economico complessivo consolidato”, redatto secondo i principi contabili internazionali IAS, evidenzia le altre componenti di conto economico consolidato che transitano direttamente nel patrimonio netto consolidato. Rendiconto finanziario consolidato. Il rendiconto finanziario consolidato è stato redatto applicando il metodo indiretto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti inclusi nel rendiconto finanziario comprendono i saldi patrimoniali alla data di riferimento. I proventi e i costi relativi ad interessi, dividendi ricevuti e imposte sul reddito sono inclusi nei flussi finanziari generati dalla gestione operativa. Nello schema adottato dal Gruppo sono evidenziati separatamente i flussi di cassa derivanti dalle attività operative, da attività di investimento, la variazione nelle posizioni finanziarie non correnti e dei debiti a breve nonché le attività finanziarie correnti. Ove non specificato, gli utili e le perdite su cambi sono classificati tra le attività operative in quanto si riferiscono alla traduzione in euro di crediti e debiti commerciali.
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato. Il prospetto delle variazioni di patrimonio netto consolidato illustra le variazioni intervenute nelle voci del patrimonio netto relative a: • destinazione dell’utile di periodo della Capogruppo e di controllate ad azionisti terzi; • ammontari relativi ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie); • ciascuna voce di utile e perdita al netto di eventuali effetti fiscali che, come richiesto dagli IFRS è alternativamente imputata direttamente a patrimonio netto (utili o perdite da compravendita di azioni proprie) o ha contropartita in una riserva di patrimonio netto (pagamenti basati su azioni per piani di stock option); • movimentazione delle riserve da valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri al netto dell’eventuale effetto fiscale; • l’effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili. 
Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 41 AREA DI CONSOLIDAMENTO Il Bilancio consolidato del Gruppo Carel Industries include i bilanci al 31 dicembre 2023 della Capogruppo Carel Industries S.p.A. e quelli delle imprese controllate italiane ed estere. Sono considerate controllate le società in cui il Gruppo Carel Industries esercita il controllo, come definito dall’IFRS 10 – “Bilancio Consolidato”. Tale controllo esiste quando il Gruppo ha il potere, direttamente o indirettamente, di determinare le politiche finanziarie ed operative di un’impresa al fine di ottenere benefici dalle sue attività. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Nella nota [35] “Altre informazioni”, sono dettagliate le Società incluse nell’area di consolidamento al 31 dicembre 2023. Si segnala che, rispetto al bilancio 2022 approvato in data 2 marzo 2023, nel corso dei primi nove mesi 2023 si è conclusa l’attività di allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in Senva acquisita il 12 ottobre 2022 e in Klingenburg Gmbh e Klingenburg International S.p.z.o.o, acquisite il 2 settembre 2022. In sede di consolidamento delle partecipazioni e al 31 dicembre 2022 erano stati allocati i seguenti valori: • 12.326 migliaia di dollari relativi all’earn out di Senva; • 1.874 migliaia di euro relativi a fondi rischi e oneri di Klingenburg Gmbh e Klingenburg S.p.z.o.o. A seguito di più approfondite analisi sugli scenari futuri, per quanto concerne l’earn out di Senva, e dei rischi ritenuti più precisamente determinati, con riferimeno a Klingenburg, sono stati determinati i seguenti valori: • 21.666 migliaia di dollari relativi all’earn out di Senva; • 5.900 migliaia di euro relativi ai fondi rischi e oneri di Klingenburg Gmbh e Klingenburg S.p.z.o.o. Il differenziale emerso dall’allocazione definitiva dei valori sopra esposti, rispettivamente pari a 8.757 migliaia di euro per Senva e 4.026 migliaia di euro per Klingenburg Gmbh e Klingenburg S.p.z.o.o. è stato iscritto alla voce Avviamento. In ossequio a quanto previsto dal principio contabile IFRS 3 Business Combination la Situazione patrimoniale e finanziaria consolidata e le relative Note esplicative sono state riesposte rispetto a quanto approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 3 marzo 2023; di seguito si riporta una sintesi delle voci che sono state oggetto di riesposizione: Situazione Patrimoniale e finanziaria consolidata Riesposto (in migliaia di euro) 31.12.2022 31.12.2022 Delta Attività immateriali 194.428 181.645 12.783 Fondi rischi quota non corrente 5.577 4.451 1.126 Altre passività non correnti 76.013 67.256 8.757 Fondi rischi quota corrente 4.301 1.401 2.900
Informativa su acquisizione di Eurotec Nel mese di marzo 2023 la Capogruppo ha acquisito il 100% del capitale della società Eurotec Ltd., storico distributore di Carel in Nuova Zelanda. L’operazione si colloca all’interno di una lunga tradizione di consolidamento della presenza del Gruppo nelle aree geografiche di riferimento attraverso l’acquisizione (e lo sviluppo) di forza vendita diretta, coerentemente con i processi di vendita di CAREL e le sue relazioni di lungo termine con una quota rilevante dei propri Clienti. Il 100% del capitale è stato acquisito attraverso un corrispettivo pari a 4.115 migliaia di euro (di cui 575 migliaia di euro relativi ad un earn-out).

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 42 Il controllo da parte del Gruppo Carel Industries si ritiene acquisito a partire dal 1 marzo 2023 e, pertanto, i relativi risultati sono stati inclusi nel bilancio consolidato a partire da tale data. Poiché le attività acquisite e le passività assunte costituiscono un’attività aziendale, la transazione si configura come aggregazione ai sensi dell’IFRS3; il Gruppo ha proceduto all’allocazione del corrispettivo dell’operazione alle attività e passività acquisite in via definitiva. Di seguito si riportano in dettaglio le attività acquisite e le passività assunte dal Gruppo Carel Industries per effetto di questa operazione: EUROTEC LTD (in migliaia di euro) Stato Patrimoniale dalla data di acquisizione Allocazione Fair Value delle attività acquisite Attività materiali 117 475 592 Attività immateriali - 1.315 1.315 Attività fiscali differite 51 - 51 Attività non correnti 168 1.790 1.958 Crediti commerciali 792 - 792 Rimanenze 1.739 - 1.739 Crediti tributari 23 - 23 Attività finanziarie correnti - - - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7 - 7 Attività correnti 2.561 - 2.561 TOTALE ATTIVITA' 2.730 1.790 4.520 Passività finanziarie non correnti - (229) (229) Passività fiscali differite - (368) (368) Passività non correnti - (597) (597) Passività finanziarie correnti (42) (246) (288) Debiti commerciali (385) - (385) Debiti tributari (6) - (6) Altre passività correnti (303) - (303) Passività correnti (735) (246) (981) TOTALE PASSIVITA' (735) (843) (1.579) In sede di allocazione del prezzo pagato, è stato riconosciuto un valore pari a 1.315 migliaia di euro attribuibile a Liste clienti oltre alla fiscalità differita correlata. La differenza tra il corrispettivo pagato, le attività acquisite e le passività assunte è stata attribuita per 1.173 migliaia di euro ad Avviamento, in virtù dei benefici futuri attesi in termini di miglioramento della marginalità per effetto dell’inclusione del distributore finale nel perimetro di consolidamento. Informativa su acquisizione Kiona Il 31 agosto 2023 la Capogruppo ha perfezionato l’acquisito dell’82,4% del capitale della società Kiona Holding AS, società prop-tech norvegese leader della fornitura di servizi Software as a Service (SaaS); Kiona Holding As a sua volta controlla interamente 8 società a presidio dei principali mercati di sbocco e concentrate prevalentemente in nord Europa. La transazione rappresenta per CAREL un passo importante verso l’ulteriore rafforzamento della propria leadership globale nell'industria HVAC-R, volta a cogliere le opportunità legate alla crescente digitalizzazione e servitizzazione del settore. L’82,4% del capitale è stato acquisito attraverso un corrispettivo in denaro pari a 1.831.210 migliaia di nok, pari a 164.840 migliaia di euro. Inoltre, il contratto di acquisto prevede che la partecipazione detenuta dall’azionista di minoranza sia soggetta ad opzioni di acquisto e vendita reciproche. Più specificamente. l’opzione di vendita (put) a favore del socio di minoranza può essere esercitata entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio consolidato del Gruppo Kiona al 31 dicembre 2026 sul totale delle quote rimanenti della società, ovvero il 17,6%, ad un corrispettivo calcolato in funzione di uno specifico multiplo applicabile alla media del valore dell’EBITDAC (pari all'utile prima degli interessi, delle imposte, degli ammortamenti e dei costi

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 43 capitalizzati durante il periodo) del Gruppo conseguito negli ultimi tre esercizi precedenti a quello di esercizio della relativa opzione e adeguato al fine di considerare la posizione finanziaria netta del Gruppo. L’opzione di acquisto (call) a favore del Gruppo può essere esercitata entro 30 giorni successivi alla scadenza dell’opzione di vendita (put). Con riferimento alla opzione citata, è stata iscritta in bilancio una passività corrispondente al valore attuale dell’ammontare che ci si attende di corrispondere al socio di minoranza al momento della vendita, stimato sulla base del business plan 2024-2026 approvato tra le parti in sede di acquisizione. Per la determinazione di tale valore gli Amministratori si sono avvalsi del supporto di un esperto indipendente. La passività è stata attualizzata ad un tasso del 3,86% approssimativo del costo del debito del debitore. La passività è soggetta a misurazione ad ogni successiva chiusura con imputazione al conto economico della variazione del valore. Al 31 agosto 2023 il valore così calcolato ammonta a 67,5 milioni di euro. Considerando che i rischi e benefici sul restante 17,6% rimangono a carico dell’interessenza di terzi, alla data di acquisizione, la passività rilevata ha ridotto il patrimonio netto del Gruppo; alla partecipazione di minoranza verranno normalmente attribuite le rispettive quote di utili e perdite d’esercizio. Il controllo da parte del Gruppo Carel Industries, che deriva da un’analisi della struttura di governance del Gruppo Kiona e degli accordi tra soci in vigore sino alla data di esercizio delle opzioni put/call, si ritiene acquisito a partire dal 1 settembre 2023 e pertanto i relativi risultati sono stati inclusi nel bilancio consolidato a partire da tale data. In proposito gli Amministratori, ad esito delle analisi condotte sui patti parasociali sottoscritti con il socio di minoranza, tra cui quelli relativi alle materie consiliari riservate, ritengono rispettati i requisiti previsti dall’IFRS 10 per l’acquisizione del controllo. Poiché le attività acquisite e le passività assunte costituiscono un’attività aziendale, la transazione si configura come aggregazione ai sensi dell’IFRS3. L’allocazione del prezzo di acquisto al 31 dicembre 2023 è considerata ancora non definitiva in virtù di quanto previsto dall’IFRS3. Di seguito si riportano in dettaglio le attività acquisite e le passività assunte dal Gruppo Carel Industries per effetto di questa operazione: GRUPPO KIONA (in migliaia di euro) Stato Patrimoniale dalla data di acquisizione Allocazione Fair Value delle attività acquisite Attività materiali 2.392 - 2.392 Attività immateriali 32.376 22.847 55.223 Partecipazioni - - - Altre attività non correnti 86 - 86 Attività fiscali differite 2.469 - 2.469 Attività non correnti 37.323 22.847 60.170 Crediti commerciali 4.648 - 4.648 Rimanenze 1.532 - 1.532 Crediti diversi 3.707 - 3.707 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.759 - 1.759 Attività correnti 11.646 - 11.646 TOTALE ATTIVITA' 48.969 22.847 71.816 Passività finanziarie non correnti (16.252) - (16.252) Fondi rischi - - - Piani a benefici definiti - - - Passività fiscali differite (1.050) (11.077) (12.127) Passività non correnti (17.302) (11.077) (28.379) Passività finanziarie correnti (556) - (556) Debiti commerciali (420) - (420) Debiti tributari (172) - (172) Altre passività correnti (17.046) - (17.046) Passività correnti (18.193) - (18.193) TOTALE PASSIVITA' (35.495) (11.077) (46.572)

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 44 In sede di allocazione del prezzo pagato sono stati rideterminati al fair value parte degli intangibili precedentemente valorizzati nel Gruppo Kiona ed in particolare è stato riconosciuto un valore complessivo pari a 38.325 migliaia di euro attribuibile alle 4 tecnologie di proprietà del Gruppo, 8.200 migliaia di euro attribuibile al Marchio, 8.593 migliaia di euro alle Liste clienti. Nella tabella sopra esposta, la colonna Allocazione riporta l’effetto netto della rideterminazione. La differenza tra il corrispettivo pagato, le attività acquisite e le passività assunte è stata attribuita in via provvisoria per 143.992 migliaia di euro ad Avviamento in virtù dei benefici futuri attesi derivanti anche dall’inserimento del Gruppo Kiona nel perimetro di consolidato.
CRITERI DI CONSOLIDAMENTO Il bilancio consolidato comprende il bilancio della Carel Industries SpA e delle imprese italiane ed estere sulle quali la Capogruppo esercita direttamente od indirettamente il controllo, in particolare, nell’area di consolidamento rientrano: • le società controllate, sulle quali la Capogruppo ha il potere di esercitare il controllo così come definito dall’IFRS 10 “Bilancio consolidato”: tali società sono consolidate con il metodo del consolidamento integrale; • le società collegate, sulle quali la Capogruppo ha il potere di esercitare un’influenza notevole sulle politiche finanziarie e gestionali, pur non avendone il controllo: tali società sono valutate con il metodo del patrimonio netto. • Nella redazione del bilancio consolidato vengono adottati i seguenti principali criteri di consolidamento: • le attività e le passività, i ricavi e i costi, delle società consolidate sono assunti secondo il metodo dell’integrazione globale eliminando il valore di carico delle partecipazioni detenute dalla Capogruppo a fronte del relativo patrimonio netto. Eventuali differenze sono rilevate secondo i dettami dell’IFRS 10 “Bilancio Consolidato” e dell’IFRS 3 “Business Combination”; le eventuali quote attribuibili alle minoranze sono iscritte al valore corrente delle attività e passività acquisite senza rilevazione dell’avviamento; • le società del Gruppo vengono deconsolidate dal momento in cui cessa il controllo con rilevazione di eventuali effetti nel patrimonio netto, tra le operazioni tra azionisti; • nella preparazione del bilancio consolidato sono eliminate le partite di debito e di credito, costi e ricavi e tutte le operazioni di ammontare significativo intercorse tra le società comprese nel perimetro di consolidamento, ivi inclusi i dividendi distribuiti nell’ambito del Gruppo. Vengono inoltre eliminati gli utili non ancora realizzati e le plusvalenze e minusvalenze derivanti da operazioni fra società del Gruppo; • la quota di patrimonio netto di competenza di terzi è esposta in una apposita voce del patrimonio netto; nel conto economico è evidenziato il risultato di esercizio di competenza dei terzi medesimi; • la conversione in euro dei bilanci delle società estere consolidate espressi in valute estere è effettuata adottando il cambio medio del periodo per le poste del conto economico, ed il cambio in vigore alla data di chiusura dell’esercizio per le poste dello stato patrimoniale. La differenza tra il cambio di conversione delle poste economiche ed il cambio di conversione delle poste patrimoniali, oltre che le differenze di conversione derivanti dal mutato rapporto di cambio tra inizio e fine esercizio vengono imputate a variazione del patrimonio netto. Tutte le società consolidate integralmente chiudono il loro esercizio sociale al 31 dicembre, tranne Carel India il cui esercizio sociale si chiude al 31 marzo. Tuttavia, ai fini della predisposizione del bilancio consolidato, la filiale indiana predispone un set di informazioni finanziarie coerenti con l’esercizio della consolidante. Il Gruppo monitora periodicamente ogni evento significativo intercorso tra il 31 dicembre di ogni anno e il 31 marzo al fine di identificare potenziali aggiustamenti. Aggregazioni aziendali Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo l’acquisition method. Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in un’aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 45 strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell’impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti. Le attività e le passività acquisite sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un’eccezione le seguenti poste, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento: • Imposte differite attive e passive; • Attività e passività per benefici ai dipendenti; • Passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell’impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell’impresa acquisita; • Attività destinate alla vendita e attività e passività discontinue. L’avviamento è determinato come l’eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa. Le quote del patrimonio netto di pertinenza di terzi, alla data di acquisizione, sono al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l’impresa acquisita. Eventuali corrispettivi sottoposti a condizioni previste dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell’avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell’avviamento in modo retrospettico. Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dall’aggregazione aziendale). Eventuali variazioni successive del corrispettivo pagato sono contabilizzate nel conto economico.
INFORMAZIONI RILEVANTI SUI PRINCIPI CONTABILI APPLICABILI DAL GRUPPO Il bilancio consolidato dell’esercizio 2023 è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard (IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di chiusura dell’esercizio. È presentato in euro, la valuta funzionale del Gruppo in quanto moneta corrente nelle economie in cui il Gruppo opera principalmente, arrotondando gli importi alle migliaia.
Il bilancio riflette, su base consolidata, le situazioni economiche e patrimoniali della Carel Industries S.p.A. e delle società controllate. I bilanci utilizzati per la stesura del bilancio consolidato sono quelli predisposti dalle società controllate, in conformità ai principi contabili internazionali, con riferimento al 31 dicembre 2023. Il bilancio consolidato è costituito dal conto economico consolidato e dal conto economico complessivo consolidato, dalla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto finanziario consolidato e dalle presenti Note esplicative che fanno parte integrante del bilancio consolidato stesso. Il bilancio consolidato è stato predisposto in applicazione del criterio del costo ad eccezione degli strumenti di finanza derivata a copertura del rischio tasso e cambio e dei titoli disponibili valutati al fair value secondo quanto previsto dallo IFRS9 “Strumenti Finanziari: rilevazione e valutazione”. La predisposizione del bilancio consolidato in conformità con gli IAS/IFRS richiede al management di effettuare delle stime ed assunzioni che hanno impatto sugli importi riportati negli schemi di bilancio e 
Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 46 nelle relative note; i risultati consuntivi potrebbero differire dalle stime effettuate. Si rinvia al paragrafo “Utilizzo di stime” per una descrizione delle aree di bilancio più soggette all’uso di stime. Ai fini della predisposizione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, il Gruppo Carel Industries, a seguito della decisione di adottare i principi IFRS a partire dal bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2017, ha utilizzato il set di principi IFRS in vigore a partire dal 1 gennaio 2017, in conformità con quanto richiesto dal principio IFRS 1. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS APPLICATI DAL 1° GENNAIO 2023 I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2023: • In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 17 – Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 – Insurance Contracts. Il principio è stato applicato a partire dal 1° gennaio 2023. L’adozione di tale principio e del relativo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo. • In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction”. Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare alla data di prima iscrizione, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023. • L’adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo. • In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato due emendamenti denominati “Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2” e “Definition of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8”. Le modifiche riguardanti lo IAS 1 richiedono ad un’entità di indicare le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati dal Gruppo. Le modifiche sono volte a migliorare l’informativa sui principi contabili applicati dal Gruppo in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modifiche sono state applicate a partire dal 1° gennaio 2023. L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo. • In data 23 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules”. Il documento introduce un’eccezione temporanea agli obblighi di rilevazione e di informativa delle attività e passività per imposte differite relative alle Model Rules del Pillar Two (la cui norma risulta in vigore in Italia al 31 dicembre 2023, ma applicabile dal 1° gennaio 2024) e prevede degli obblighi di informativa specifica per le entità interessate dalla relativa International Tax Reform.
PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS OMOLOGATI DALL’UNIONE EUROPEA, NON ANCORA OBBLIGATORIAMENTE APPLICABILI E NON ADOTTATI IN VIA ANTICIPATA DAL GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2023 I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati omologati dall’Unione Europea ma non sono ancora obbligatoriamente applicabili e non sono stati adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2023: • In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current” ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabilities with Covenants”. Tali modifiche hanno l’obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Inoltre, le modifiche migliorano altresì le informazioni che un’entità deve fornire quando il suo diritto di differire l’estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto al rispetto di determinati parametri (i.e. covenants). Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2024; è comunque consentita 
Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 47 un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento. • In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback”. Il documento richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d’uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento. PRINCIPI CONTABILI, EMENDAMENTI ED INTERPRETAZIONI IFRS NON ANCORA OMOLOGATI DALL’UNIONE EUROPEA Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti. • In data 25 maggio 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 7 Statement of Cash Flows and IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements”. Il documento richiede ad un’entità di fornire informazioni aggiuntive sugli accordi di reverse factoring che permettano agli utilizzatori del bilancio di valutare in che modo gli accordi finanziari con i fornitori possano influenzare le passività e i flussi finanziari dell’entità e di comprendere l'effetto di tali accordi sull’esposizione dell’entità al rischio di liquidità. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2024, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento. • In data 15 agosto 2023 lo IASB ha pubblicato un emendamento denominato “Amendments to IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability”. Il documento richiede ad un’entità di applicare una metodologia da applicare in maniera coerente al fine di verificare se una valuta può essere convertita in un’altra e, quando ciò non è possibile, come determinare il tasso di cambio da utilizzare e l’informativa da fornire in nota integrativa. La modifica si applicherà dal 1° gennaio 2025, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento. • In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 – Regulatory Deferral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di continuare a rilevare gli importi relativi alle attività soggette a tariffe regolamentate (“Rate Regulation Activities”) secondo i precedenti principi contabili adottati. Non essendo il Gruppo un first-time adopter, tale principio non risulta applicabile. CRITERI DI VALUTAZIONE Ricavi e costi I ricavi sono misurati in base al corrispettivo previsto contrattualmente con il cliente e non includono gli ammontari riscossi per conto di terzi. Il Gruppo iscrive i ricavi al momento del trasferimento al cliente del controllo sui beni o servizi promessi. I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che al Gruppo affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. La maggior parte dei contratti con i clienti prevedono sconti commerciali e sconti basati su volumi che vanno a rettificare il valore dei ricavi stessi; il Gruppo, nella definizione dell’ammontare del corrispettivo variabile che può essere incluso nel prezzo della transazione calcola, ad ogni data di bilancio, l’ammontare dei corrispettivi variabili che non possono ancora essere ritenuti realizzati. I ricavi per vendita di prodotti e servizi HVAC sono riferiti a vendite di prodotti per il controllo e l’umidificazione dell’aria nel segmento industriale, residenziale e commerciale (heat ventilation e air conditioning) mentre i ricavi Refrigeration sono riferiti a vendite destinate al food retail e food service. Le vendite in entrambi i mercati possono essere ulteriormente suddivise nei seguenti tre macro canali: OEM (Original Equipment Manufaturer), distributori (Dealers) e singoli progetti specifici (Projects). I ricavi No Core sono caratterizzati sempre da prodotti che tuttavia non rientrano nel Core business del Gruppo.

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 48 Per quanto concerne il riconoscimento dei ricavi relativi al Gruppo Kiona, gli stessi includono contratti con clienti che comprendono il corrispettivo per la vendita di hardware, per l’installazione e per la fornitura continuativa di servizi. Ai fini della rilevazione dei ricavi, il management ha valutato se se alcuni o tutti questi componenti sono considerati come un'obbligazione di prestazione separata ai sensi degli IFRS. Il management ha concluso che i contratti con i clienti comprendono due componenti che rappresentano obblighi di prestazione distinti ai sensi degli IFRS ed in particolare l'hardware e il servizio continuativo fornito nei periodi successivi. Il corrispettivo ricevuto pertanto è ripartito tra queste due obbligazioni di prestazione. Le garanzie relative a queste categorie di prodotti sono garanzie per riparazioni di carattere generale e nella maggior parte dei casi il Gruppo non fornisce garanzie estese pertanto il Gruppo contabilizza le garanzie in conformità allo IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets. Non vi sono significative prestazioni di servizi che hanno durata prolungata nel tempo. I costi di pubblicità e ricerca, in accordo con lo IAS 38 “Attività Immateriali”, sono integralmente imputati a conto economico. I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando i servizi sono resi.
Interessi I ricavi e gli oneri sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il tasso di interesse effettivo.
Dividendi Sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento che normalmente corrisponde alla delibera assembleare di distribuzione dei dividendi. La distribuzione di dividendi viene quindi registrata come passività nel bilancio del periodo in cui la distribuzione degli stessi viene approvata dall’Assemblea degli Azionisti.
Imposte sul reddito Le imposte riflettono una stima realistica del carico fiscale, determinata applicando la normativa vigente nei Paesi nei quali il Gruppo Carel Industries esercita la sua attività; il debito per imposte correnti viene contabilizzato nella situazione patrimoniale e finanziaria al netto di eventuali acconti di imposta pagati. Le imposte anticipate e le imposte differite riflettono le differenze temporanee esistenti tra il valore attribuito ad una attività o ad una passività secondo i criteri dettati dai principi internazionali IAS/IFRS ed il valore attribuito alle stesse ai fini fiscali, valorizzate sulla base delle aliquote fiscali attuali o ragionevolmente stimate per gli esercizi futuri. In particolare, le imposte anticipate sono iscritte solo se esiste la probabilità della loro recuperabilità, mentre le imposte differite sono sempre rilevate ad eccezione di talune situazioni che non siano in linea con lo IAS 12 “Imposte” (come nel caso di iscrizione dell’avviamento o nel caso in cui il Gruppo non preveda l’utilizzo di tali imposte differite in un periodo di tempo sufficientemente prevedibile). Il Gruppo non effettua compensazioni tra le imposte anticipate e le imposte differite. Le imposte differite sulle riserve in sospensione di imposta della consolidante sono iscritte nell’esercizio in cui viene contabilizzata la passività relativa al pagamento del dividendo.
Criteri di conversione delle poste in valuta I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in euro ai cambi della data di effettuazione delle operazioni che li hanno originati. Le differenze cambio realizzate in occasione dell’incasso dei crediti e del pagamento dei debiti in valuta estera sono iscritte al conto economico. I ricavi ed i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono iscritti al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta. A fine esercizio le attività e le passività espresse in valuta estera, ad eccezione delle immobilizzazioni (che rimangono iscritte al valore di cambio della data

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 49 di transazione), sono iscritte al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio ed i relativi utili e perdite su cambi sono imputati al conto economico. I principali tassi di cambio (valuta per 1 euro) utilizzati per la traduzione dei bilanci in valuta diversa dall’Euro, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2023 e 31 dicembre 2022 (dato comparativo) sono di seguito riepilogati: Valute Cambi medi Cambi finali 31.12.2023 31.12.2022 31.12.2023 31.12.2022 Sterlina inglese 0,870 0,853 0,869 0,887 Dollaro Hong Kong 8,465 8,245 8,631 8,316 Real brasiliano 5,401 5,440 5,362 5,639 Dollaro statunitense 1,081 1,053 1,105 1,067 Dollaro australiano 1,629 1,517 1,626 1,569 Renmimbi (Yuan) cinese 7,660 7,079 7,851 7,358 Rupia Indiana 89,300 82,686 91,905 88,171 Rand Sudafricano 19,955 17,209 20,348 18,099 Rublo russo 92,874 72,151 99,192 75,655 Won Sud Coreano 1.412,880 1.358,070 1.433,660 1.344,090 Pesos Messicano 19,183 21,187 18,723 20,856 Corona Svedese 11,479 10,630 11,096 11,122 Yen Giapponese 151,990 138,027 156,330 140,660 Zloty Polacchi 4,542 4,686 4,340 4,681 Bath Tailandese 37,631 36,856 37,973 36,835 Kuna Croata n.a 7,535 n.a 7,537 Dirham (Emirati Arabi) 3,971 3,867 4,058 3,917 Dollaro di Singapore 1,452 1,451 1,459 1,430 Corona Norvegese 11,425 10,103 11,241 10,514 Franco Svizzero 0,972 1,005 0,926 0,985 Grivnia Ucraina 39,540 34,025 41,996 39,037 Dollaro canadese 1,460 1,370 1,464 1,444 Lira Turca 25,760 17,409 32,653 19,965 Dollaro Neozelandese 1,762 n.a 1,750 n.a Tenge Kazakistan 493,570 n.a 502,480 n.a Corona Danese 7,451 n.a 7,453 n.a
Attività materiali Le attività materiali sono rilevate al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l’uso per cui è stato acquistato. Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell’esercizio in cui sono sostenute, in caso contrario vengono capitalizzate.
Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L’ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene per l’impresa, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Le aliquote di ammortamento delle principali classi di immobilizzazioni materiali sono le seguenti: Fabbricati industriali da 3% a 5% Impianti e macchinari da 10% a 15,5% Attrezzature industriali e commerciali da 12% a 40% 
Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 50 I terreni hanno vita utile indefinita e pertanto non sono soggetti ad ammortamento. Le attività possedute mediante contratti di lease, sono riconosciute come attività al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati in relazione alla durata dei relativi contratti. Pei i contratti la cui durata è inferiore ai 12 mesi (short term lease) o il cui valore si configura come low-value asset, i relativi costi sono rilevati a conto economico lungo la durata del contratto. I beni sono ammortizzati secondo le aliquote sopra riportate. Al momento della vendita o quando non sussistono benefici economici futuri, attesi dall’uso di un bene, esso viene eliminato dal bilancio e l’eventuale perdita o utile (calcolata come differenza tra il valore di cessione ed il valore di carico) viene rilevata a conto economico nell’anno della suddetta eliminazione.
Avviamento Rappresenta la differenza tra i) il corrispettivo trasferito per un’acquisizione aziendale, l’importo di qualsiasi partecipazione di minoranza e il fair value alla data di acquisizione di interessenza precedentemente possedute, e ii) il fair value alla data di acquisizione delle attività identificabili e delle
passività assunte. L’avviamento non viene ammortizzato ma è soggetto a verifica annuale di perdita di valore ovvero qualora si verificano eventi che ne fanno presupporre una riduzione (“Impairment test”). Altre attività immateriali Sono attività non monetarie identificabili, prive di consistenza fisica, sottoposte al controllo dell’impresa, in grado di far affluire alla società benefici economici futuri. Sono inizialmente rilevate al costo quando esso può essere determinato in modo attendibile secondo le stesse modalità indicate per le attività materiali. Tali attività sono successivamente iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. La vita utile viene riesaminata con periodicità ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica. Eventuali immobilizzazioni immateriali generate internamente sono capitalizzate, nei limiti e alle condizioni previste dallo IAS 38. La vita utile stimata media è compresa tra i 3 e i 15 anni. Gli utili o le perdite derivanti dall’alienazione di una attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione ed il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell’alienazione.
Perdite di valore delle attività non finanziarie Le attività che hanno una vita utile indefinita non vengono sottoposte ad ammortamento ma vengono sottoposte almeno annualmente ad impairment test volto a verificare se il valore contabile delle stesse si sia ridotto. Il Consiglio di Amministrazione ha adottato una policy che definisce i criteri di esecuzione dell’impairment test, i controlli da porre in essere per garantire l’affidabilità del processo e l’iter approvativo del test, in linea con la raccomandazione Consob 0003907 del 15.1.2015. Le attività soggette ad ammortamento vengono sottoposte ad impairment test qualora vi siano eventi o circostanze indicanti che il valore contabile non può essere recuperato (trigger event). In entrambi i casi l’eventuale perdita di valore è contabilizzata per l’importo del valore contabile che eccede il valore recuperabile. Quest’ultimo è dato dal maggiore tra il fair value dell’asset al netto dei costi di vendita ed il suo valore d’uso. Qualora non sia possibile determinare il valore d’uso di una attività individualmente, occorre determinare il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari (“cash generating units” o CGU) cui l’attività appartiene. Gli assets vengono raggruppati al più piccolo livello per il quale ci sono flussi finanziari indipendenti ed il Gruppo provvede poi al computo del valore attuale dei flussi finanziari

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 51 futuri stimati per la CGU applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi dell’attività. Successivamente, se una perdita su attività, diverse dall’avviamento, viene meno o si riduce, il valore contabile dell’attività o dell’unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile che, tuttavia, non può eccedere il valore che si sarebbe determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico secondo quanto previsto dal modello di determinazione del valore dello IAS 16 “Immobili, Impianti e macchinari”.
Partecipazioni Le partecipazioni in società collegate e joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, mentre le altre partecipazioni sono valutate al fair value con imputazione degli effetti a patrimonio netto; quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni sono valutate al costo rettificato per perdite derivanti da impairment, il cui effetto è riconosciuto nel conto economico. Qualora vengano meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni valutate al costo sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell’effetto a conto economico.
Attività finanziarie Sono iscritte inizialmente al loro fair value e successivamente valutate secondo il loro costo ammortizzato. Inizialmente tutte le attività finanziarie sono rilevate al fair value, aumentato, nel caso di attività diverse da quelle al fair value con variazioni a conto economico, degli oneri accessori. Al momento della sottoscrizione, il Gruppo valuta se un contratto contiene derivati impliciti. I derivati impliciti sono scorporati dal contratto ospite se questo non è valutato al fair value quando l’analisi evidenzia che le caratteristiche economiche ed i rischi del derivato implicito non sono strettamente correlati a quelli del contratto ospite. ll Gruppo determina la classificazione delle proprie attività finanziarie dopo la rilevazione iniziale e, ove adeguato e consentito, rivede tale classificazione alla chiusura del periodo di rendicontazione. Tutti gli acquisti e vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione, ovvero alla data in cui il Gruppo assume l’impegno di acquistare l’attività. Tutte le attività finanziarie rilevate che rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS 9 sono rilevate al costo ammortizzato o al fair value sulla base del modello di business per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell’attività finanziaria. Specificamente: • Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi di cassa contrattuali, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull’importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al costo ammortizzato; • Strumenti di debito detenuti nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita di attività finanziarie, e che hanno flussi di cassa rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e da interessi sull’importo del capitale da restituire, sono successivamente valutati al fair value con variazioni rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVTOCI); • Tutti gli altri strumenti di debito e gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale sono successivamente valutati al fair value, con variazioni rilevate nell’utile (perdita) d’esercizio (FVTPL). Quando un investimento in uno strumento di debito misurato come FVTOCI è eliminato, l’utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto economico complessivo è riclassificato dal patrimonio netto all’utile (perdita) d’esercizio tramite una rettifica da riclassificazione. Al contrario, quando un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale designato come valutato FVTOCI è eliminato, l’utile (perdita) cumulato riconosciuto in precedenza tra le altre componenti del conto

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 52 economico complessivo è successivamente trasferito negli utili portati a nuovo senza transitare dal conto economico. Gli strumenti di debito successivamente valutati al costo ammortizzato o FVTOCI sono assoggettati ad impairment. Eventuali perdite da impairment sono contabilizzate a conto economico previo utilizzo dell’eventuale riserva di fair value precedentemente accantonata. L’eventuale successivo ripristino di valore è rilevato a conto economico salvo per i titoli azionari per i quali è rilevato nella riserva di patrimonio netto.
Rimanenze Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo di acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato, ed il valore netto di realizzo. Il costo di acquisto è inclusivo degli oneri accessori; il costo di produzione comprende i costi di diretta imputazione ed una quota dei costi indiretti, ragionevolmente imputabili ai prodotti. Per quanto riguarda i prodotti in corso di lavorazione, la valorizzazione è stata effettuata al costo medio effettivo dell’esercizio, tenendo conto dello stato di avanzamento delle lavorazioni eseguite. Le rimanenze obsolete e/o di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro, mediante l’iscrizione di un apposito fondo rettificativo del valore delle rimanenze. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.
Crediti commerciali I crediti sono iscritti inizialmente al fair value, che corrisponde al valore nominale e, successivamente, valutati al costo ammortizzato e ridotti in caso di perdite di valore. Inoltre, sono adeguati al loro presumibile valore di realizzo mediante l’iscrizione di un apposito fondo rettificativo. I crediti in valuta diversa dalla moneta di conto sono iscritti al tasso di cambio del giorno dell’operazione e, successivamente, convertiti al cambio di fine anno. L’utile o la perdita derivante dalla conversione viene imputato a conto economico.
Disponibilità liquide Comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista od a brevissimo termine (durata originaria fino a tre mesi), del buon esito e dell’assenza di spese per la riscossione.
Benefici ai dipendenti Rientrano in tale voce il Trattamento di fine rapporto (“TFR”) e gli altri fondi per benefici ai dipendenti previsti dallo IAS 19 “benefici ai dipendenti”. Il TFR, in qualità di piano a benefici definiti, è rilevato sulla base di valutazioni effettuate alla fine di ogni esercizio da parte di attuari indipendenti. La passività iscritta nello stato patrimoniale rappresenta il valore attuale dell’obbligazione erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data di bilancio calcolato tenendo conto dei risultati ottenuti dall’applicazione del metodo della proiezione unitaria del credito.
Fondi per rischi In accordo con lo IAS 37 “Accantonamenti, passività e attività potenziali”, gli accantonamenti sono contabilizzati quando esiste un’obbligazione (legale o implicita) risultante da un evento passato, è probabile l’impiego di risorse per adempiere all’obbligazione e può essere effettuata una stima attendibile dell’importo derivante dall’adempimento dell’obbligazione stessa. Le variazioni di stima tra un esercizio ed il successivo sono imputate a conto economico.

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 53 Se l’effetto finanziario legato al tempo risulta essere significativo e le date di pagamento dell’obbligazione sono attendibilmente stimabili, l’accantonamento è esposto al valore attuale. La successiva variazione legata al passare del tempo è iscritta al conto economico tra i componenti finanziari. Per i rischi possibili ma non probabili, non viene effettuato alcuno stanziamento ma viene fornita adeguata descrizione nelle Note Esplicative.
Debiti commerciali ed altre passività correnti I debiti commerciali e le altre passività correnti, le cui scadenze rientrano nei normali termini commerciali, sono iscritte inizialmente al costo, identificato dal valore nominale, e non sono attualizzate. Qualora la scadenza non rientri nei normali termini commerciali, la componente finanziaria viene scorporata impiegando un idoneo tasso di mercato.
Passività finanziarie Sono classificate fra le passività correnti a meno che la società non abbia un diritto incondizionato di differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di bilancio, e vengono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione nel momento in cui il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso. Sono iscritte inoltre al fair value iniziale e poi misurate successivamente con il metodo dell’amortized cost.
Strumenti finanziari derivati Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati solamente con l’intento di copertura dei rischi finanziari relativi alle variazioni dei tassi di cambio sulle transazioni commerciali in valuta e dei tassi di interesse sull’indebitamento a medio/lungo termine. Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati in bilancio e successivamente valutati al “fair value” applicando i seguenti trattamenti contabili: Fair value hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività di bilancio che può determinare effetti sul conto economico, l’utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del valore corrente dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico, come pure l’utile o la perdita sulla posta coperta. Cash flow hedge – se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una attività o di una passività di bilancio o di un’operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel patrimonio netto; l’utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l’operazione oggetto di copertura; l’utile o la perdita associati ad una copertura o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l’inefficacia è rilevata. Qualora non ricorrano le condizioni per l’applicazione dell’hedge accounting, gli effetti derivanti dalla valutazione al “fair value” dello strumento finanziario derivato sono imputati direttamente a conto economico.
Utilizzo di stime La predisposizione del bilancio consolidato ha richiesto agli Amministratori l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si basano su difficili e soggettive valutazioni ovvero sull’esperienza storica o su assunzioni che vengono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L’applicazione di tali stime ed assunzioni influenza gli importi riportati negli schemi di bilancio, quali la situazione patrimoniale e finanziaria, il conto economico ed il rendiconto finanziario, nonché l’informativa fornita. I risultati finali delle valutazioni per le quali sono state

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 54 utilizzate le suddette stime ed assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano. Le voci che data la loro natura hanno previsto un maggior ricorso da parte degli Amministratori all’uso di stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate può avere un impatto sul bilancio consolidato sono: • Fondo obsolescenza magazzino; le giacenze di materie prime e prodotti finiti a lenta rotazione sono periodicamente analizzate sulla base dei dati storici e sulla possibilità di vendita delle stesse a valori inferiori rispetto alle normali transazioni di mercato. Se da queste analisi risulta la necessità di ridurre il valore delle giacenze, viene contabilizzato un apposito fondo svalutazione; come per il fondo svalutazione crediti, anche la determinazione del fondo obsolescenza magazzino è determinato sulla base di dati storici e di mercato, eventuali cambiamenti negli scenari di riferimento e nell’andamento del mercato possono modificare in maniera anche significativa i criteri utilizzati per la determinazione delle stime sottostanti. • Leases: la determinazione del valore dei diritti d’uso emergenti da contratti di lease, e le relative passività finanziarie, costituisce una stima significativa da parte del management. In particolare, un elevato livello di giudizio è esercitato nella determinazione del lease-term, e nel calcolo dell’incremental borrowing rate. La determinazione del lease term tiene in considerazione le scadenze del contratto sottoscritto nonché delle eventuali clausole di rinnovo che il Gruppo ritiene ragionevolmente certe nel loro esercizio. L’incremental borrowing rate è costruito considerando la tipologia di asset oggetto del contratto di lease, la giurisdizione nella quale lo stesso viene acquisito e la valuta in cui è denominato il contratto. Eventuali cambiamenti negli scenari di riferimento e nell’andamento del mercato potrebbero richiedere la rivisitazione delle componenti descritte.
• Impairment test per l’avviamento: il Gruppo verifica almeno annualmente, tramite “l’impairment test”, l’eventuale perdita di valore dell’avviamento. Ai fini di tale verifica, il valore recuperabile generato dalle unità generatrici di flussi finanziari è stato determinato come valore d’uso tramite il metodo del “discounted cash flow”. Nell’applicare tale metodo il Gruppo utilizza varie assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto). Al variare delle principali stime ed assunzioni effettuate nella predisposizione del piano, e quindi del test di impairment, potrebbe modificarsi il valore d’uso ed il risultato che effettivamente verrà raggiunto circa il valore di realizzo delle attività iscritte.
• Stima del fair value. L’IFRS 13 rappresenta un’unica fonte di riferimento per la valutazione al fair value e per la relativa informativa quando tale valutazione è richiesta o consentita da altri principi contabili. Nello specifico, il principio riunisce la definizione di fair value stabilendo che è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Inoltre, il nuovo principio sostituisce e amplia l’informativa di bilancio richiesta relativamente alle valutazioni al fair value dagli altri principi contabili, compreso l’IFRS 7 “Note esplicative”. L’IFRS13 stabilisce una gerarchia che classifica in livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. I livelli previsti, disposti in ordine gerarchico, sono i seguenti: • input di livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a cui l’entità può accedere alla data di valutazione; • input di livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel livello 1 osservabili direttamente o indirettamente per le attività o per le passività; • input di livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività. La metodologia utilizzata per tale stima è stata la seguente: • il fair value dei titoli quotati disponibili per la vendita è calcolato sulla base delle quotazioni di borsa (livello 1); • il fair value dei contratti a copertura del rischio cambio, calcolato sulla base dell’attualizzazione della differenza tra il prezzo a termine a scadenza ed il prezzo a termine per la durata residua alla data di valutazione (fine esercizio) ad un tasso di interesse senza rischio (livello 2); • il fair value dei derivati a copertura del rischio tasso è basato su quotazioni degli intermediari. Tale valore è comunque calcolato sulla base del valore attuale dei flussi di cassa futuri sulla base dei tassi di interesse alla data di bilancio (livello 2).

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 55 Per ulteriori informazioni sulle assunzioni utilizzate per la determinazione dei valori si rinvia alle specifiche note riportate nei commenti dell’attività o passività. • Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in un mercato regolamentato viene determinato sulla base delle tecniche di valutazione generalmente adottate nel settore finanziario ed in particolare: • il fair value degli interst rate swap (IRS) è calcolato sulla base del valore corrente dei flussi di cassa futuri; • il fair value dei contratti forward a coperture del rischio cambio è calcolato sulla base del valore corrente della differenza tra il tasso di cambio forward contrattualizzato e il tasso di cambio spot alla data di bilancio; • il fair value delle opzioni sottoscritte a coperture del rischio cambio è calcolato sulla base di modelli matematici che considerano il tasso di cambio forward contrattualizzato, il tasso di cambio spot alla data di bilancio ed il costo sostenuto per sottoscrivere l’opzione.
INFORMATIVA SU RISCHI E STRUMENTI FINANZIARI Il principio contabile internazionale IFRS 7, prescrive alle società di fornire in bilancio informazioni integrative che consentano agli utilizzatori di valutare: • la rilevanza degli strumenti finanziari con riferimento alla situazione patrimoniale e finanziaria e al risultato economico delle società stesse; • la natura e l’entità dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari cui le società siano esposte nel corso dell’esercizio e alla data di riferimento del bilancio, e il modo in cui questi vengono gestiti. I criteri contenuti nel presente principio integrano i criteri per la rilevazione, la valutazione e l’esposizione in bilancio delle attività e passività finanziarie contenute nello IAS 32 “Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio e informazioni integrative” e nell’IFRS9. Nella presente sezione viene quindi riportata l’informativa supplementare prevista dall’IFRS 7. I principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato relativamente agli strumenti finanziari sono descritti nella sezione “Criteri di valutazione”. L’attività del Gruppo è esposta ad una serie di rischi finanziari suscettibili di influenzare la situazione patrimoniale/finanziaria, il risultato economico ed i flussi finanziari attraverso il relativo impatto sulle operazioni in strumenti finanziari poste in essere. Tali rischi sono così riassumibili: a. rischio di credito; b. rischio di liquidità; c. rischio di mercato (rischio valutario, rischio di tasso d’interesse e altri rischi di prezzo). La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi finanziari del Gruppo compete al Consiglio di Amministrazione cui fanno capo le diverse unità organizzative responsabili funzionalmente della gestione operativa delle singole tipologie di rischio. Tali unità definiscono, nell’ambito delle linee-guida tracciate dall’organo direttivo e per ciascun rischio specifico, gli strumenti e i tecnicismi atti alla relativa copertura e/o trasferimento a terzi (assicurazione) ovvero valutano i rischi non coperti né assicurati. Nel seguito viene commentato il grado di significatività dell’esposizione del Gruppo alle varie categorie di rischio finanziario individuate. RISCHIO DI CREDITO Il Gruppo opera su diversi mercati nazionali con un elevato numero di clienti di medie e grandi dimensioni rappresentati principalmente dai distributori regionali/locali. Di conseguenza il Gruppo è esposto ad un rischio di credito collegato alla capacità dei clienti di ottenere finanziamenti dal sistema bancario. Il Gruppo applica una politica basata sull’attribuzione di rating e limiti di acquisto per la sua base di clienti e al rilascio periodico di report standard, al fine di raggiungere un alto grado di controllo sul recupero

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 56 crediti. Ogni società del Gruppo si occupa, attraverso un credit manager locale, del recupero dei crediti sulle vendite effettuate nei rispettivi mercati. Il coordinamento tra le società che operano nello stesso mercato (ad esempio, le società italiane) si basa sullo scambio elettronico di informazioni relative ai clienti comuni e attraverso il coordinamento sull’eventuale blocco delle consegne o l’avvio di azioni legali. Il fondo svalutazione crediti è iscritto al valore nominale della quota inesigibile dopo aver dedotto la parte del credito assistito da garanzie bancarie. Tutte le garanzie devono essere valutate criticamente riguardo l’esigibilità. La svalutazione è effettuata in base ad un’analisi puntuale delle partite scadute, dei clienti per i quali si abbiano notizie di difficoltà finanziarie e dei crediti per i quali è stata iniziata un’azione legale. Inoltre, non sono state modificate le condizioni di pagamento applicate ai clienti né le politiche di gestione del rischio di credito, mentre è stato prudenzialmente elevato il livello di monitoraggio delle posizioni nei confronti dei clienti. La seguente tabella mostra la ripartizione per fascia di scaduto dei crediti commerciali nei confronti di terzi. (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Crediti Fondo Crediti Fondo Crediti a scadere 90.181 (1.442) 85.875 (1.306) Crediti scaduti < 6 mesi 11.929 (322) 8.663 (153) Crediti scaduti > 6 mesi 715 (213) 639 (179) Crediti scaduti > 12 mesi 859 (416) 357 (204) Totale 103.683 (2.393) 95.534 (1.841)
RISCHI DI LIQUIDITÀ Il Gruppo presenta un elevato livello di liquidità e un indebitamento finanziario netto contenuto; nel corso dell’esercizio ha avuto accesso a fonti di finanziamento aggiuntive, a supporto delle operazioni di acquisizione ed, inoltre, si è proceduto all’aumento di capitale sociale. Come richiesto dall’IFRS 7, la seguente tabella riporta i flussi finanziari relativi alle passività finanziarie del Gruppo per scadenza: (in migliaia di euro) 31.12.2023 TOTALE Totale Flussi Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Debiti finanziari verso banche al costo ammortizzato 58.967 60.840 - 60.840 Debiti finanziari verso obbligazionisti non correnti 59.427 64.303 - 64.303 Debiti finanziari non correnti per contratti di lease 26.958 29.460 - 17.378 12.082 Strumenti finanziari derivati designati per la copertura ed efficaci - - - - Debiti finanziari non correnti verso altri finanziatori al costo ammortizzato 407 410 - 410 Altri debiti finanziari non correnti 1.632 1.632 - 1.632 - Passività finanziarie non correnti 147.390 156.645 - 80.260 76.385 Finanziamenti bancari a breve termine al costo ammortizzato 31.739 35.093 35.093 - - Debiti finanziari verso obbligazionisti correnti 371 1.993 1.993 - - Debiti finanziari correnti per contratti di lease 6.406 6.988 6.988 - - Debiti bancari a breve termine al costo ammortizzato 1.284 1.284 1.284 - - Debiti finanziari correnti verso altri finanziatori al costo ammortizzato 287 287 287 - - Strumenti finanziari derivati di negoziazione al fair value con imputazione a conto economico 5 5 5 - - Altri debiti finanziari correnti 5.888 5.888 5.888 - - Passività finanziarie correnti 45.980 51.538 51.538 - -

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 57 RISCHIO DI MERCATO Rischi legati al tasso di cambio Il Gruppo, svolgendo le proprie attività attraverso la vendita in vari paesi del mondo, è esposto al rischio derivante dalla fluttuazione del rapporto di cambio. Il rischio di cambio è prevalentemente derivante dalle transazioni di vendita aventi quali valute di riferimento il dollaro statunitense, il renminbi cinese e lo zloty polacco. Inoltre, la società capogruppo detiene partecipazioni in società controllate denominate in valuta estera. Le variazioni del patrimonio netto derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di cambio sono rilevate in una riserva di patrimonio netto denominata “riserva di conversione”. Il rischio derivante dalla conversione del patrimonio netto non è attualmente coperto dal Gruppo. La seguente tabella riepiloga l’esposizione relativa ad attività e passività in valuta estera dettagliando le valute maggiormente rilevanti per ciascun esercizio: (in migliaia di euro) 31.12.2023 EUR USD PLN CNY Altre valute Totale Totale attivo 689.232 93.545 25.840 37.182 74.605 920.404 Totale passivo 337.737 60.169 4.923 5.474 115.927 524.230 Nella seguente tabella è riportata un’analisi di sensibilità del rischio derivante dalla conversione dei bilanci delle società consolidate redatti in valuta diversa dall’euro, per variazioni in un intorno del + /- 10% rispetto al cambio medio dell’esercizio. L’effetto è determinato in base all’impatto sugli indicatori di performance utilizzati dal management: RICAVI NETTI (in migliaia di euro) 31.12.2023 FX Attuale FX +10% FX -10% USD - Dollari Usa 103.038 113.342 92.735 GBP - Sterlina Inglese 12.982 14.280 11.684 CNY - Renmimbi Cinese 52.592 57.851 47.332 AUD - Dollaro australiano 6.149 6.764 5.534 ZAR - Rand Sudafricano 5.824 6.406 5.242 BRL - Reail Brasiliano 10.473 11.520 9.426 PLN - Zloty Polacco 37.592 41.352 33.833 Altre valute 26.191 n.a n.a Eur 395.405 395.405 395.405 RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (in migliaia di euro) 31.12.2023 FX Attuale FX +10% FX -10% USD - Dollari Usa 5.538 6.091 4.984 GBP - Sterlina Inglese 7.306 8.037 6.576 CNY - Renmimbi Cinese (4.745) (5.220) (4.271) AUD - Dollaro australiano 3.681 4.049 3.313 ZAR - Rand Sudafricano 4.925 5.418 4.433 BRL - Reail Brasiliano 7.250 7.975 6.525 PLN - Zloty Polacco 19.862 21.848 17.876 Altre valute 1.263 n.a n.a Eur 48.125 48.125 48.125 In considerazione delle oscillazioni valutarie a cui è esposto il Gruppo nelle transazioni in valuta, vengono poste in essere operazioni di copertura per definire il tasso di cambio sulla base delle previsioni dei volumi

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 58 di vendite e acquisti. Le operazioni di copertura vengono effettuate sulle esposizioni nette attraverso strumenti quali le vendite e acquisti a termine di valuta, per coprire il rischio transattivo, e/o opzioni plain vanilla, per coprire il rischio economico, nel rispetto della Policy Finanziaria di Gruppo. Il rischio coperto rappresenta una parte del rischio globale e l’approccio alla copertura è di tipo non speculativo. Tuttavia, predisponendo la Società il proprio bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Nel corso dell’esercizio 2023, come peraltro per l’esercizio 2022, si è osservata una maggiore volatilità dei tassi di cambio e, conseguentemente, valori più elevati delle poste di bilancio correlate alla traduzione in Euro. Il management monitora costantemente i tassi di cambio e le esposizioni delle attività e passività correnti in valuta diversa dall’euro al fine di porre in essere opportune operazioni di copertura per mitigare il rischio. Rischio tasso di interesse Il rischio di tasso d’interesse consiste nel rischio che il valore di uno strumento finanziario, e/o il livello dei flussi finanziari da esso generati, vari in seguito alle fluttuazioni dei tassi d’interesse di mercato. L’esposizione al rischio di tasso di interesse deriva dalla necessità di finanziare le attività operative, sia nella loro componente industriale che in quella finanziaria di acquisizione delle stesse attività, oltre che di impiegare la liquidità disponibile. La variazione dei tassi di interesse di mercato può avere un impatto negativo o positivo sul risultato economico del Gruppo, influenzando indirettamente i costi e i rendimenti delle operazioni di finanziamento e di investimento. Il Gruppo valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e gestisce tali rischi attraverso l’utilizzo di strumenti finanziari derivati, secondo quanto stabilito dalla policy Finanziaria di Gruppo. Nell’ambito di tali politiche l’uso di strumenti finanziari derivati è riservato esclusivamente alla gestione dell’esposizione alle fluttuazioni dei tassi di interesse connessi con i flussi monetari e non sono poste in essere né consentite attività di tipo speculativo. Gli strumenti utilizzati a tale scopo sono esclusivamente interest rate swap (IRS), cap e collar. L’indebitamento del Gruppo è prevalentemente concentrato sul tasso variabile. Per la gestione di tali rischi, se ritenuti significativi, la società ha posto in essere strumenti di copertura in grado di neutralizzare la variabilità dei tassi assicurando in tal modo un onere futuro certo arrivando a coprire anche il 100% dei flussi futuri. In virtù dell’elevato livello di liquidità disponibile, il Gruppo presenta un limitato rischio con riferimento alle scadenze a breve termine e pertanto il rischio legato all’oscillazione dei tassi di interesse è principalmente legato ai finanziamenti a medio lungo termine. Gli strumenti finanziari derivati utilizzati a copertura di tale rischio sono normalmente designati a copertura dei flussi di cassa con l’obiettivo di predeterminare l’interesse pagato sui finanziamenti, per raggiungere un mix predefinito ottimale tra tassi variabili e tassi fissi nella struttura dei finanziamenti. Le controparti di tali contratti sono primarie istituzioni finanziarie. Gli strumenti derivati sono rilevati al loro fair value. Altri rischi di mercato e/o prezzo Il Gruppo è esposto ad una crescente pressione competitiva derivante dall’ingresso di nuovi operatori rappresentati da grossi gruppi internazionali prima assenti nel mondo OEM, dallo sviluppo di nuovi mercati organizzati che provocano continue spinte verso il basso sul lato dei prezzi del prodotto specialmente nel settore dell’elettronica. La domanda dei prodotti del Gruppo è inoltre influenzata da fluttuazioni che coinvolgono i canali di destinazione dei prodotti e delle applicazioni vendute che, come noto, sono rappresentati in misura rilevante da OEM operanti indirettamente nel settore dell’edilizia e da operatori legati al settore della distribuzione alimentare (per il business della refrigerazione).

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 59 I rischi di business che derivano dalla naturale partecipazione a mercati che presentano queste caratteristiche, sono stati fronteggiati con una strategia spinta alla sempre maggiore innovazione tecnologica, alla diversificazione e all’espansione geografica che fanno di Carel un Gruppo internazionale presente in tutti i continenti con filiali dirette proprie o distributori terzi esclusivi (affiliati). Sul fronte industriale i siti industriali presenti in Italia, Cina, Brasile, Stati Uniti, Croazia, Germania e Polonia rispondono ad una strategia di ottimizzazione delle fonti produttive ed è considerato inoltre una fonte di potenziale disaster recovery a fronte di eventi “catastrofici” che potrebbero comportare l’interruzione dell’attività produttiva nel sito principale in Italia dove ha sede la Società. La strategia seguita inoltre è quella della vicinanza della produzione ai mercati e ai clienti nell’ottica di fornire sempre più un miglior servizio in termini di time to market e allo scopo di aumentare la capacità produttiva per servire i mercati in forte sviluppo. La strategia di razionalizzazione degli assetti produttivi continua costantemente, la conseguente ottimizzazione della struttura dei costi, la politica di diversificazione geografica e, non per ultimo, il continuo impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche innovative aiutano il Gruppo nel fronteggiare i potenziali effetti derivanti dal contesto competitivo. Climate change e possibili impatti sul Gruppo Carel Industries Il 2023 ha visto il Gruppo particolarmente impegnato nella gestione delle sfide poste dal cambiamento climatico, implementando le relative iniziative previste dal piano di sostenibilità 2021-2024. Nel 2023 l’analisi e la rendicontazione della carbon footprint è stata ulteriormente sviluppata, ponendo l’attenzione sulle emissioni che si verificano lungo la value chain di CAREL (le cosiddette emissioni Scope 3). Nel corso dell’anno, l’attività di analisi è stata ampliata per comprendere tutte le categorie dello Scope 3 ritenute applicabili e rilevanti per il Gruppo alla data di rendicontazione. Inoltre, nel 2023 la rendicontazione ha riguardato tutto il perimetro del Gruppo (al netto delle acquisizioni effettuate nel 2023). Il 2023 è stato inoltre il terzo anno di rendicontazione dei KPI (Ricavi, Capex e Opex) in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa europea (c.d. Tassonomia). Il Gruppo continua a perseguire la propria strategia di Climate Mitigation, come meglio definito dagli atti delegati emessi dalla Commissione Europea ed il risultato dell’analisi, anche sui dati 2023 confermano quanto già rendicontato nel corso del 2022. Si rimanda alla Dichiarazione non finanziaria per maggiore dettagli. Al fine di sviluppare una visione strategica di medio-lungo termine che integri i rischi e le opportunità connesse al cambiamento climatico, rafforzando la resilienza del Gruppo, nel 2023, nell’ambito dell’attività di risk assessment condotta, il Gruppo ha consolidato il processo di identificazione, valutazione e gestione dei rischi climatici, attraverso lo svolgimento di analisi quali-quantitativa degli scenari climatici, ad aggiornamento ed integrazione delle valutazioni qualitative preliminari condotte negli anni precedenti. CAREL manterrà attivo il proprio processo di identificazione e valutazione dei rischi e delle opportunità emergenti connesse al cambiamento climatico, attraverso un aggiornamento annuale, al fine di integrare sempre di più la responsabilità della gestione delle questioni climatiche in Azienda. Per classificare i rischi rientranti nella categoria climate change, CAREL ha scelto di rifarsi alle raccomandazioni della Task Force on Climate Related Disclosure (TCFD), che suddivide i rischi legati al clima in due macrocategorie, entrambi capaci di influenzare in modo sostanziale le dinamiche aziendali e il contesto operativo: rischi legati alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e rischi connessi agli impatti fisici dal cambiamento climatico. Oltre ai rischi finanziari elencati nei precedenti paragrafi, il Gruppo ha pertanto identificato e valutato specifici rischi connessi al cambiamento climatico. Tra i rischi di transizione, si menzionano il cambiamento delle politiche volte a promuovere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, sia relative ai prodotti (e.g. regolamentazione sui gas refrigeranti, sull'efficientamento energetico, sull’ecodesign, etc.) sia in ambito di costo del carbonio (e.g. Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), EU Emission Trading System 2 (EU ETS 2)), e l’aumento del costo e la difficoltà di approvvigionamento di determinate materie prime. Al fine di mitigare questi rischi, i cui potenziali impatti principali sono identificati nell’aumento dei costi operativi e di approvvigionamento, potenziali sanzioni

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 60 per la non conformità dei prodotti nonché la potenziale perdita di quote di mercato, il Gruppo monitora costantemente le normative vigenti ed investe in ricerca e sviluppo al fine sia di adattare i propri prodotti e servizi alle nuove disposizioni sia di migliorare costantemente l’efficienza dei propri prodotti riducendo l’energia necessaria per il loro utilizzo. Per quanto concerne la Capogruppo è stata ottenuta la certificazione 50001. Infine, il Gruppo si sta impegnando attivamente nella definizione di una strategia di decarbonizzazione al fine di ridurre il proprio impatto ambientale. Mentre, tra le opportunità di transizione, CAREL ha in particolare identificato l’efficientamento energetico dei propri edifici, l’autoproduzione e l’acquisto di energia da fonti rinnovabili e la vendita di prodotti in linea con le politiche nazionali ed internazionali di efficientamento energetico e decarbonizzazione. Con riferimento ai rischi fisici, CAREL ha indagato il grado di esposizione ai fattori di rischio climatico di tutte le sue strutture (sedi produttive, magazzini e filiali commerciali) e quantificato i potenziali impatti negativi conseguenti al verificarsi di una selezione di eventi rischiosi nelle sedi produttive. Da tali analisi è emerso che gli impatti al verificarsi degli eventi atmosferici acuti presi in esame oscilla da medio/basso a marginale. Nella sezione Rischi legati al Climate Change della Dichiarazione Non Finanziaria 2023 sono più dettagliatamente descritti le analisi ed i risultati sopra esposti.

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 61 NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA [1] ATTIVITA’ MATERIALI Le attività materiali ammontano al 31 dicembre 2023 a 117.504 migliaia di euro rispetto ai 109.687 migliaia di euro al 31 dicembre 2022. Sono composte come riportato nelle seguenti tabelle che ne evidenziano la composizione nonché le variazioni degli esercizi. VARIAZIONI DELL’ESERCIZIO (in migliaia di euro) Terreni e fabbricati Impianti e macchinari Attrezzature industriali e commerciali Altre immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni materiali in corso ed acconti Totale Saldo al 31 dicembre 2022 63.067 23.425 11.737 8.249 3.209 109.687 - Costo Storico 79.399 52.287 53.746 24.113 3.209 212.755 - Fondo Ammortamento (16.332) (28.862) (42.009) (15.865) - (103.068) Movimenti 2023 - Investimenti 2.079 4.581 5.195 3.766 5.319 20.940 - Investimenti in diritti d'uso 3.245 48 37 1.803 - 5.133 - Variazione per aggregazioni aziendali costo storico 146 90 731 683 - 1.650 - Variazione per aggregazioni aziendali diritti d'uso 2.874 - - 164 - 3.038 - Riclassifiche costo storico 85 2.861 432 81 (3.461) (2) - Svalutazioni - - - - - - - Cessioni costo storico - (1.622) (774) (1.181) (139) (3.717) - Cessioni diritti d'uso costo storico (1.431) - (47) (735) - (2.212) - Differenza di conversione su costo storico (793) (128) (716) (113) 7 (1.743) - Differenza di conversione sul fondo ammortamento 150 (22) 399 71 - 598 - Differenza di conversione su diritti d'uso (73) 1 - (5) - (77) - Ammortamenti (1.572) (4.395) (4.481) (1.951) - (12.399) - Ammortamenti diritti d'uso (5.529) (7) (107) (1.219) - (6.861) - Variazione per aggregazioni aziendali fondo ammortamento (98) (62) (415) (529) - (1.105) - Variazione per aggregazioni aziendali diritti d'uso fondo ammortamento (586) - - - - (586) - Riclassifiche fondo ammortamento 62 (206) 109 24 - (12) - Rideterminazione diritti d'uso (231) - - (45) - (276) - Cessioni fondo ammortamento (0) 1.518 632 1.095 - 3.244 - Cessioni diritti d'uso fondo ammortamento 1.435 - 47 724 - 2.206 Totale Movimenti (237) 2.657 1.041 2.631 1.726 7.818 Saldo al 31 Dicembre 2023 62.829 26.083 12.778 10.880 4.935 117.504 di cui: - Costo Storico 85.300 58.118 58.604 28.531 4.935 235.488 - Fondo Ammortamento (22.471) (32.035) (45.827) (17.651) - (117.983)

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 62 Gli investimenti industriali nel 2023 sono stati in larga parte dedicati ad accrescere la capacità produttiva del Gruppo relativamente a prodotti specifici per l'applicazione delle pompe di calore: inverters e controlli programmabili; questi hanno interessato in particolare Croazia (completamento nuova linea SMT e installazione di 2 linee dedicate appunto ai prodotti menzionati), Italia (1 linea inverters) e Cina (1 linea controlli). Sono stati effettuati importanti investimenti, con ricadute positive anche in ambito ESG, relativamente all'installazione di pannelli fotovoltaici in Croazia, Cina e Germania. In Italia si è ulteriormente investito sulla produzione di valvole, sia in termini di capacità, che di miglioramento di processo; la prima linea valvole è stata installata in USA per coprire la domanda del mercato locale; sempre in Italia (produzioni meccaniche) ci sono stati investimenti finalizzati a incrementare la capacità produttiva (recuperatori a piastre in plastica) e a rendere maggiormente efficienti alcune attrezzature (stampaggio plastica iniezione). Nel corso dell’esercizio sono, inoltre, iniziati i lavori di ampliamento dello stabilimento produttivo in Polonia che porterà, nel corso del 2024, al raddoppio dell’area produttiva nonché è stato acquisito, sempre in Polonia, un terreno di 30 mila metri quadrati per la futura costruzione di un nuovo stabilimento. La suddivisione delle attività materiali per area geografica è la seguente: ATTIVITÀ MATERIALI (in migliaia di euro) 2023 2022 Europa, Medio Oriente e Africa 86.994 78.245 APAC 18.438 18.947 Nord America 10.909 11.589 Sud America 1.163 905 Totale 117.504 109.687 Si segnala che per gli esercizi in commento le immobilizzazioni materiali non sono gravate da vincoli di ipoteca o da privilegi. Le immobilizzazioni materiali sono adeguatamente coperte, con polizze assicurative contratte con primarie compagnie, dai rischi derivanti da perdita e/o danneggiamento dei beni. Si segnala, infine, che in accordo con gli esercizi precedenti non sono stati imputati oneri finanziari ai
conti sovraesposti. [2] ATTIVITA’ IMMATERIALI Al 31 dicembre 2023 ammontano a 383.266 migliaia di euro rispetto a 194.428 migliaia di euro del 31 dicembre 2022. Il dettaglio dei movimenti delle attività in oggetto è così rappresentato: VARIAZIONI DELL’ESERCIZIO (in migliaia di euro) Costi di sviluppo Marchi, diritti di brevetto e software Avviamento Altre immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni immateriali in corso ed acconti Totale Saldo al 31 dicembre 2022 Riesposto 5.508 16.715 101.393 69.929 883 194.428 - Costo Storico 28.485 38.696 101.393 82.153 883 251.610 - Fondo Ammortamento (22.977) (21.981) - (12.224) - (57.182) Movimenti 2023 - Investimenti 568 3.101 - 52 2.746 6.468 - Variazione per aggregazioni aziendali costo storico 172 8.300 145.166 48.336 - 201.973 - Riclassifiche costo storico 745 83 - (49) (846) (67) - Svalutazioni - - - - - - - Cessioni costo storico (77) (3) - (6) - (86)

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 63 (in migliaia di euro) Costi di sviluppo Marchi, diritti di brevetto e software Avviamento Altre immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni immateriali in corso ed acconti Totale - Differenza di conversione su costo storico (26) (679) (2.696) (2.682) (41) (6.163) - Differenza di conversione sul fondo ammortamento 31 56 - 86 - 172 - Ammortamenti (2.205) (4.326) - (6.932) - (13.463) - Variazione per aggregazioni aziendali fondo ammortamento (35) (61) - (44) - (140) - Riclassifiche fondo ammortamento 21 11 - 51 - 82 - Cessioni fondo ammortamento - - - 22 - 22 Totale Movimenti (807) 6.482 142.469 38.834 1.859 188.838 Saldo al 31 Dicembre 2023 4.701 23.198 243.862 108.763 2.742 383.266 di cui: - Costo Storico 29.867 49.498 243.862 127.805 2.742 453.774 - Fondo Ammortamento (25.166) (26.301) - (19.042) - (70.508) La suddivisione delle attività immateriali per area geografica è la seguente: ATTIVITÀ IMMATERIALI (in migliaia di euro) 2023 2022 Europa, Medio Oriente e Africa 331.633 132.875 APAC 5.374 2.617 Nord America 46.256 46.148 Sud America 2 5 Totale 383.266 181.645 Per quanto concerne le attività immateriali si segnala: • l “Costi di sviluppo” rappresentano la capitalizzazione dei costi relativi a progetti sviluppati dalla Capogruppo e dalla controllata cinese, finalizzati alla realizzazione di prodotti innovativi nuovi o per miglioramenti sostanziali di prodotti esistenti, sostenuti prima dell’inizio della produzione commerciale o dell’utilizzazione. Tali costi sono capitalizzati solo in presenza di tutti i requisiti richiesti dallo IAS 38 par. 57. Gli investimenti degli esercizi 2022 e 2023 rappresentano i progetti sviluppati e divenuti disponibili per l’utilizzo nei medesimi esercizi. Le “Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti” rappresentano principalmente costi di medesima natura sostenuti a fronte di progetti non ultimati alla data di chiusura dell’esercizio. Le riclassifiche rappresentano i progetti completati, per i quali pertanto è iniziato il processo di ammortamento; le svalutazioni sono state imputate al conto economico del medesimo esercizio, nella voce “ammortamenti e svalutazioni”. • i “Marchi, diritti di brevetto industriale e software” sono costituiti da software; da sottolineare il significativo investimento nell’implementazione del nuovo sistema PLM per consentire una maggiore efficienza dei progetti di personalizzazione dei prodotti e della loro realizzazione ed immissione sul mercato. • “l’Avviamento” rappresenta la differenza tra i) il corrispettivo trasferito per un’acquisizione aziendale, l’importo di qualsiasi partecipazione di minoranza e il fair value alla data di acquisizione di interessenza precedentemente possedute, e ii) il valore netto alla data di acquisizione delle attività identificabili e delle passività assunte. Il valore dell’avviamento al 31 dicembre 2023 ammonta a 243.861 migliaia di euro rispetto a 101.394 migliaia di euro del 31 dicembre 2022. L’incremento deriva dall’allocazione del prezzo di acquisto delle società acquisite Kiona ed Eurotec come di seguito descritto. La voce Altri avviamenti include importi non significativi singolarmente e in aggregato.

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 64 AVVIAMENTO (in migliaia di euro) 31.12.2023 Incremento Altri movimenti Variazione riserva di conversione 31.12.2022 Hygromatik Gmbh 38.499 - - - 38.499 Recuperator S.p.a. 6.326 - - - 6.326 Carel Thailand CO Ltd 2.047 - - (137) 2.184 CFM Sogutma ve Otomasyon 11.431 - - - 11.431 Enginia S.r.l. 6.644 - - - 6.644 Arion S.r.l. 1.980 - - - 1.980 Sauber S.r.l. 1.264 - - - 1.264 Senva Inc 24.734 - (2.561) 27.295 Kiona Holding SA 143.993 143.993 - - Eurotec Ltd 1.173 1.173 - - - Klingenburg Gmbh 3.503 - - 3.503 Klingenburg International Spzoo 524 - - 524 Altri avviamenti 1.743 - - - 1.743 Totale 243.861 145.166 - (2.697) 101.394
Informativa sull’ impairment test Come richiesto dal principio contabile IAS 36, il Gruppo ha sottoposto a verifica di recuperabilità il valore degli avviamenti iscritti nel bilancio consolidato. In particolare l’avviamento è assoggettato a impairment test anche in assenza di indicatori di perdita almeno una volta l’anno. Gli avviamenti sono stati rilevati in corrispondenza delle acquisizioni riportate nella tabella precedente. Pertanto, l’impairment test è stato effettuato solamente per le CGU a cui è stato allocato un avviamento. Di seguito si illustrano le principali metodologie utilizzate ai fini degli impairment test effettuati e i risultati relativi alle principali CGU: Kiona, Hygromatik, CFM, Senva, Sauber e la CGU “Mechanics” che racchiude al suo interno le società operanti nel medesimo settore, ovvero Recuperator, Enginia, Klingenburg Gmbh e Klingenburg International S.p.z.o.o; tale CGU è stata creata a seguito dell’alto livello di sinergie delle società nel loro business model, a seguito dei processi di integrazione che il Gruppo sta implementando. Il valore recuperabile degli avviamenti di ciascuna CGU è determinato dal calcolo del “valore in uso”. Le metodologie e le assunzioni generali alla base degli impairment test delle diverse CGU sono state: • flussi di cassa derivanti dai piani industriali, utilizzando un periodo di piano (proiezione esplicita) di tre / quattro anni a cui è aggiunto il terminal value. In particolare, il management ha utilizzato quali driver per le predisposizioni dei piani il gross margin sulla base delle performance storiche e delle proprie aspettative sugli sviluppi del mercato in cui opera il Gruppo. Tali piani, redatti a livello di Gruppo, sono stato declinati per le singole CGU. Per il solo Gruppo Kiona, il management ha sviluppato un piano a 10 anni in quanto maggiormente rappresentativo delle dinamiche evolutive del business model di Kiona. • il tasso “g” di crescita per la determinazione dei flussi di cassa oltre il periodo esplicito è stato determinato in maniera specifica per singola CGU oggetto di analisi; • il tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa operativi è il tasso WACC assunto al lordo delle imposte. Il costo del capitale è stato determinato sulla base dei diversi rendimenti di mercato relativi a titoli di Stato a media-lunga scadenza dei paesi/mercati cui si riferiscono le CGU osservati negli ultimi 6 mesi, aggiustati dal market risk premium di ciascun paese di riferimento che riflette il rischio di investimento. Di seguito si riportano i principali parametri utilizzati per lo svolgimento dei testi per ciascuna CGU: CGU Periodo di piano Tasso g WACC Kiona * 2024-2033 2,00% 11,70% CGU Mechanics 2024-2027 2,10% 10,10% 
Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 65 Periodo di piano Tasso g WACC Hygromatik 2024-2027 2,00% 9,60% CFM 2024-2027 3,20% 17,70% Sauber 2024-2026 1,70% 9,40% Senva 2024-2028 2,10% 10,00% *piano incluso nel contratto di acquisto I valori d’uso determinati, basati sui flussi di cassa attualizzati, supportano il mantenimento del valore degli avviamenti iscritti in bilancio. Nonostante gli Amministratori ritengano che le assunzioni utilizzate siano ragionevoli e rappresentino gli scenari più probabili sulla base delle informazioni disponibili, il risultato del test potrebbe essere differente qualora alcune delle assunzioni sopra descritte varino significativamente. Conseguentemente sono stati elaborati degli stress test con riferimento in particolare: • all’EBITDA stimato nel periodo esplicito dei piani, ipotizzando che il possibile deterioramento del quadro macroeconomico si possa riflettere su tale periodo; • ad alcune variabili, quali il rendimento dei titoli di stato ed il market risk premium, utilizzate per la determinazione del tasso di attualizzazione WACC. Da tali stress test emerge che per le seguenti CGU il test risulta superato anche nell’ipotesi di riduzione dell’EBITDA o di un aumento del WACC come di seguito riportato: CGU Delta Ebitda Delta WACC Kiona (50%) 2,50% CGU Mechanics > (75%) 4,50% Hygromatik (35%) 0,65% CFM > (50%) 5,00% Sauber (25%) 3,00% Senva > (75%) 4,50% Dalle analisi svolte pertanto non sono emersi elementi tali da richiedere svalutazioni degli avviamenti
iscritti al 31 dicembre 2023. [3] PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO Al 31 dicembre 2023 ammontano a 2.217 migliaia di euro rispetto a 1.446 migliaia di euro del 31 dicembre 2022. Il dettaglio dei movimenti delle partecipazioni in oggetto è il seguente: SOCIETÀ (in migliaia di euro) % di partecipazione 31.12.2023 Incremento Variazione riserva di conversione Valutazione a patrimonio netto 31.12.2022 Free Polska s.p.z.o.o. 43,8% 2.106 134 613 1.359 Altre 111 22 2 - 87 Totale 2.217 22 136 613 1.446
[4] ALTRE ATTIVITA’ NON CORRENTI Al 31 dicembre 2023 ammontano a 6.868 migliaia di euro rispetto a 9.769 migliaia di euro al 31 dicembre 2022; di seguito si riporta il dettaglio della voce per tipologia di attività: (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Depositi cauzionali 572 635 Crediti finanziari verso terzi 207 263 Altri crediti 6.089 8.871 Altre attività non correnti 6.868 9.769

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 66 Nella voce Altri Crediti sono inclusi i crediti derivanti dal pagamento da parte della capogruppo Carel Industries S.p.A. e di Recuperator S.p.A. dell’imposta sostitutiva sui plusvalori allocati ed inscritti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 e sulla partecipazione di Enginia nel bilancio della Recuperator. Nel corso dell’esercizio la Capogruppo ha portato in deduzione, sia ai fini IRES che IRAP gli ammontari sopracitati, conseguentemente quota parte del credito iscritto è stato riversato a conto economico per complessivi 1.962 migliaia di euro. La quota di competenza del 2023 è inoltre stata classificata tra le
Attività correnti. [5] ATTIVITA’ FISCALI DIFFERITE Al 31 dicembre 2023 ammontano a 14.399 migliaia di euro rispetto a 7.746 migliaia di euro del 31 dicembre 2022; il Gruppo ha stanziato le imposte anticipate o differite sulle differenze temporanee tra i valori di bilancio ed i valori fiscali. La fiscalità è stata calcolata in base alle aliquote in vigore nel momento in cui le differenze temporanee si riverseranno nei diversi paesi in cui il gruppo opera. La composizione delle imposte anticipate per anno è il seguente: (in migliaia di euro) Imponibile 2023 Attività fiscali differite 2023 Imponibile 2022 Attività fiscali differite 2022 Fondo svalutazione magazzino 16.369 3.688 10.198 2.366 Accantonamenti non deducibili 5.214 1.412 2.861 782 Ammortamento avviamenti 508 111 480 103 Rettifiche di consolidamento magazzino intragruppo 19.446 3.966 16.590 3.395 Perdite Fiscali riportabili 10.793 2.386 863 172 Altro 11.656 2.836 3.696 927 Totale 63.985 14.399 34.688 7.746 La movimentazione delle imposte anticipate e differite viene riportata di seguito: (in migliaia di euro) 31.12.2023 Effetto a conto economico Variazione di perimetro Effetto a Altre componenti del conto economico complessivo Variazione riserva di conversione 31.12.2022 Attività fiscali differite 14.399 3.913 2.520 194 26 7.745 Passività fiscali differite (28.788) 1.280 (12.495) 624 44 (18.242) Totale (14.389) 5.194 (9.975) 818 70 (10.497) Le attività fiscali differite iscritte alla voce Variazione di perimetro si riferiscono alle attività fiscali differite di Eurotec e Kiona mentre le passività fiscali differite di riferiscono principalmente alla fiscalità differita iscritta in seguito alla purchase price allocation delle medesime società acquisite. Le imposte anticipate su perdite pregresse ammontano a 2.386 migliaia di euro; il Gruppo ha ritenuto che tali perdite possano essere recuperate in un arco di tempo prevedibile sulla base dei flussi di cassa che si ritiene la filiale possa generare negli esercizi successivi. 
Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 67 ATTIVITA’ CORRENTI [6] CREDITI COMMERCIALI Al 31 dicembre 2023 ammontano a 101.291 migliaia di euro rispetto a 93.692 migliaia di euro dell’esercizio precedente. La voce che rappresenta l’esposizione verso terzi è così composta: (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Crediti commerciali 103.683 95.534 Fondo svalutazione Crediti (2.393) (1.841) Crediti commerciali 101.291 93.692 La seguente tabella riporta la suddivisione dei crediti lordi per area geografica: (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Europa, Medio Oriente e Africa 75.455 69.250 APAC 12.422 11.856 Nord America 12.745 11.724 Sud America 3.061 2.704 Totale 103.683 95.534 Normalmente non sono addebitati interessi di mora sui crediti scaduti. Per la suddivisione dei crediti a scadere e/o scaduti si rinvia al paragrafo di informativa su rischi e strumenti finanziari. Il Gruppo non presenta una significativa concentrazione dei crediti. Non ci sono clienti che rappresentino singolarmente oltre il 5% del saldo dei crediti a ciascuna scadenza. Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti verso la clientela finale e verso la rete di vendita. L’accantonamento annuo è incluso nella voce “Altri proventi/(oneri)”. Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione del fondo svalutazione crediti: (in migliaia di euro) 31.12.2023 Accantonamento Utilizzi Differenze di conversione Variazione area consolidamento 31.12.2022 Fondo svalutazione crediti (2.392) (718) 167 37 (37) (1.841)
[7] RIMANENZE Al 31 dicembre 2023 ammontano a 111.722 migliaia di euro rispetto a 106.745 migliaia di euro del 31 dicembre 2022; la composizione della voce è la segue: (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Materie prime 69.517 65.498 Fondo obsolescenza materie prime (8.050) (4.406) Semilavorati e prodotti in corso di lavorazione 5.695 6.130 Prodotti finiti 54.277 45.503 Fondo obsolescenza prodotti finiti (9.872) (6.366) Acconti 154 388 Rimanenze 111.722 106.745 Le rimanenze di magazzino, al lordo dei fondi svalutazione, aumentano per complessivi 12.360 migliaia di euro anche a fronte del consolidamento delle società acquisite che hanno contributo all’incremento

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 68 delle scorte per 3.270 migliaia di euro. A fronte delle rimanenze obsolete o a lento rigiro è iscritto un fondo svalutazione, complessivamente pari a 17.922 migliaia di euro, che riflette il differenziale tra il valore di costo e quello di presumibile realizzo di materie prime e prodotti finiti obsoleti. L’accantonamento a conto economico è classificato all’interno della voce “Acquisti materie prime, consumo, merci e variazione rimanenze”.
[8] CREDITI TRIBUTARI I crediti tributari ammontano a 4.264 migliaia di euro rispetto a 2.777 migliaia di euro dell’esercizio precedente. La voce accoglie i crediti per imposte dirette compensate, ove possibile con la posizione debitoria derivante dallo stanziamento delle imposte dell’esercizio in commento.
[9] CREDITI DIVERSI Al 31 dicembre 2023 ammontano a 21.166 migliaia di euro rispetto a 17.446 migliaia di euro del 31 dicembre 2022. La composizione della voce è la seguente: (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Acconti a fornitori 1.258 1.547 Altri crediti verso l'erario 7.265 7.739 Crediti per Iva 2.914 4.441 Ratei e risconti attivi 8.118 2.693 Altri 1.610 1.025 Crediti diversi 21.166 17.446 La voce Ratei e risconti attivi si incrementa principalmente a seguito del consolidato del Gruppo Kiona. Gli Altri crediti verso l’erario sono composti principalmente da crediti d’imposta a fronte di costi sostenuti per la ricerca e sviluppo nonché dalla quota a breve relativa all’attività sorta a fronte dell’affrancamento dei plusvalori allocati in sede di consolidato così come dettagliato nella nota 4.
[10] ATTIVITA’ FINANZIARIE CORRENTI Al 31 dicembre 2023 ammontano complessivamente a 3.697 migliaia di euro rispetto a 12.875 migliaia di euro del 31 dicembre 2022. La voce è così composta: (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Titoli valutati al FVTPL 2.927 2.855 Strumenti finanziari derivati attivi 534 1.791 Altri crediti finanziari 175 230 Conti depositi 62 8.000 Altre attività finanziarie a breve termine 3.697 12.875 I conti deposito iscritti al 31 dicembre 2022 riguardavano depositi temporanei a breve di liquidità, comprensivi degli interessi attivi maturati al lordo delle ritenute fiscali. La voce Titoli disponibili per la vendita si riferisce ad investimenti, con primarie controparti, finalizzati alla gestione di parte della liquidità del Gruppo. Si tratta di attività finanziarie il cui obiettivo è la raccolta dei flussi finanziari contrattuali rappresentati da pagamenti di capitale e interessi a tasso fisso a determinate scadenze. Gli strumenti finanziari derivati di negoziazione, sono contratti forward, opzioni su tassi di cambio stipulati con finalità di copertura delle transazioni commerciali, ma non eleggibili per l’applicazione dell’hedge accounting e interest rate swap sottoscritti a copertura delle fluttuazioni dei tassi di interesse sui prestiti

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 69 finanziari. Le variazioni di fair value sono imputate al conto economico. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo Strumenti Finanziari della nota [35] Altre informazioni.
[11] DISPONIBILITA’ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI Al 31 dicembre 2023 ammontano complessivamente a 154.010 migliaia di euro rispetto ai 96.636 migliaia di euro del 31 dicembre 2022. Si rimanda al Rendiconto Finanziario per l’analisi delle variazioni delle disponibilità liquide. (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Conti correnti e depositi postali 153.973 96.599 Cassa 37 37 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 154.010 96.636 I conti correnti e depositi postali sono classificati come disponibilità correnti, altamente liquidi e convertibili in denaro contante con un rischio di cambio che è ritenuto non significativo. Alla data di chiusura dell’esercizio non esistono pertanto vincoli alla disponibilità dei conti correnti del Gruppo.
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA’ [12] PATRIMONIO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO A seguito dell’aumento del capitale sociale, lo stesso, che risulta interamente sottoscritto e versato, risulta composto da 112.499.205 azioni prive di valore nominale per un ammontare complessivo pari a 11.240.921 euro. Il patrimonio netto risulta così composto: (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Capitale sociale 11.250 10.000 Riserva legale 2.000 2.000 Riserva di conversione (3.015) 5.849 Riserva Cash Flow Hedge 393 1.252 Altre riserve 182.308 29.233 Utile (perdite) esercizi precedenti 112.544 94.921 Risultato del periodo 70.942 62.124 Patrimonio netto 376.422 205.377 La riserva Cash Flow Hedge si riferisce alla valutazione a fair value degli strumenti di copertura del rischio di interesse. All’interno della voce Altre riserve è stata iscritta una riserva relativa al piano di incentivazione basato su azioni (LTI Long Term Incentive). Per un maggiore dettaglio relativo al piano si rimanda al paragrafo Piano di incentivazione basato su azioni (LTI) in nota 35. La voce Altre riserve si incrementa per effetto del controvalore versato a seguito dell’aumento di capitale da imputare a sovrapprezzo rettificato dai costi e proventi accessori all’operazione al netto dell’effetto fiscale, che, in accordo con le prescrizioni del principio IAS 32, sono da imputare direttamente a patrimonio netto. I costi accessori dell’operazione, pari a circa 5,6 milioni di euro, hanno riguardato principalmente gli importi pagati ai consulenti legali, contabili e ad altri professionisti e altri oneri dovuti al gestore del mercato. I proventi accessori all’operazione, pari a circa 0,5 milioni di euro, hanno riguardato il corrispettivo della vendita dei diritti di opzione non esercitati durante il periodo dell’offerta in opzione. Nella voce è stata contabilizzata anche l’opzione di put/call relativa all’acquisizione del 17,6% di Kiona in possesso dei Soci di minoranza, definita nel contratto di acquisizione; come previsto dai principi

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 70 contabili di riferimento la contropartita, del FV dell’opzione di put/call, è stata contabilizzata a patrimonio netto. Alla data di chiusura dell’esercizio la Società ha in portafoglio 6.355 azioni proprie. Nel mese di marzo la società ha acquistato n. 40.000 azioni nei limiti e per gli scopi deliberati dall’Assemblea degli azionisti del 22 aprile 2022. Nel mese di aprile sono state assegnate n. 64.127 azioni a seguito della chiusura del terzo ciclo di assegnazione di diritti, assegnati in data 1° ottobre 2018, relativamente al periodo di performance 2020-2022. Il numero di diritti assegnati ha riguardato n. 20 beneficiari così come approvato dal Consiglio di Amministrazione del 2 marzo 2023. Le azioni assegnate sono state valorizzate secondo il criterio del FIFO continuo. L’utile per azione è stato calcolato dividendo l’utile netto di pertinenza degli azionisti della Capogruppo per la media ponderata del numero di azioni ordinarie in circolazione. Non esistono potenziali azioni aventi effetti diluitivi (es. stock option, obbligazioni convertibili).
L’utile per azione è il seguente: (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Numero di azioni (in migliaia di unità) 101.026 99.592 Utile del periodo (in migliaia di euro) 70.942 62.124 Utile per azione (in unità di euro) 0,70 0,62 In data 21 aprile 2023 è stata deliberata dall’assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 0,18 euro per azione e nel corso del mese di giugno 2023 è stato pagato un dividendo per complessivi 17.999 migliaia di euro. [13] PATRIMONIO NETTO DELLE INTERESSENZE DI TERZI Al 31 dicembre 2023 ammontano a 19.751 migliaia di euro rispetto a 15.868 migliaia di euro del 31 dicembre 2022 ed accolgono la quota di spettanza delle interessenze nella controllata CFM (49%), Carel Thailand co Ltd (20%), Sauber (30%) e Kiona (17,6%). (in migliaia di euro) 31.12.2023 Utile del periodo Altre componenti del conto economico complessivo Dividendi distribuiti Variazione Area di consolidamento 31.12.2022 Patrimonio netto delle interessenze di terzi 19.751 3.531 (853) (3.247) 4.453 15.868
[14] PASSIVITA’ FINANZIARIE CORRENTI E NON CORRENTI Di seguito viene riportata la composizione della voce: (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Debiti finanziari verso banche al costo ammortizzato 58.967 51.784 Debiti finanziari verso obbligazionisti non correnti 59.427 39.468 Debiti finanziari non correnti per contratti di lease 26.958 27.216 Strumenti finanziari derivati designati per la copertura ed efficaci 0 - Debiti finanziari non correnti verso altri finanziatori al costo ammortizzato 407 489 Altri debiti finanziari non correnti 1.632 2.436 Passività finanziarie non correnti 147.390 121.392 (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Finanziamenti bancari a breve termine al costo ammortizzato 31.739 69.716 Debiti finanziari correnti per contratti di lease 6.406 5.434 Debiti finanziari verso obbligazionisti correnti 371 114 Debiti bancari a breve termine al costo ammortizzato 1.284 901 Strumenti finanziari derivati di negoziazione al fair value con imputazione a conto economico 5 236

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 71 (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Debiti finanziari correnti verso altri finanziatori al costo ammortizzato 287 194 Altri debiti finanziari correnti 5.888 7.365 Passività finanziarie correnti 45.980 83.960 I debiti finanziari verso obbligazionisti si riferiscono all’emissione e al collocamento di titoli obbligazionari non convertibili sottoscritti da fondi gestiti da Prudential Insurance Company of America (“Pricoa”); in particolare in data 6 maggio 2022 la Capogruppo ha emesso due prestiti obbligazionari non convertibili per un valore nominale pari a 20.000 migliaia di euro ciascuno di durata decennale con scadenza maggio 2032 e 5 anni di preammortamento. Nel corso del mese di marzo 2023 la Capogruppo ha emesso una ulteriore tranche di titoli obbligazionari per un valore nominale pari a 20.000 migliaia di euro. Le emissioni si collocano in un’operazione di private shelf agreement che offre alla Capogruppo la possibilità di richiedere a Pricoa, su base uncommitted e nell’arco dei prossimi 3 anni, la sottoscrizione di ulteriori prestiti obbligazionari sino ad un ammontare complessivo massimo di 150 milioni di dollari. I titoli sono garantiti dalla Capogruppo e da alcune società controllate. Sulle obbligazioni maturano interessi dalla data di sottoscrizione ad un tasso fisso; il rimborso avverrà annualmente a partire dal quinto anno in quote costanti in linea capitale, la prima delle quali pagata a maggio 2028 e l’ultima a maggio 2032. I titoli obbligazionari non hanno rating e non sono destinati alla quotazione su mercati regolamentati; su tali titoli è prevista una verifica su base semestrale dei parametri di natura finanziaria (covenants): • Posizione finanziaria netta / EBITDA < 3,5; • Posizione finanziaria netta / Patrimonio netto < 1,5 • EBITDA / Oneri finanziari netti > 5. Tali parametri al 31 dicembre 2023 risultano rispettati: (in migliaia di euro) Valuta Importo originario Scadenza Tasso Debito residuo Entro 12 mesi Oltre 12 mesi Obbligazioni Senior A EUR 20.000 2032 Fisso 19.824 54 19.770 Obbligazioni Senior B EUR 20.000 2032 Fisso 19.829 60 19.770 Obbligazioni Senior C EUR 20.000 2033 Fisso 20.144 257 19.887 Totale 371 59.427 Con riferimento al 31 dicembre 2023, si riporta di seguito il dettaglio delle principali caratteristiche dei finanziamenti bancari per scadenza: COMPOSIZIONE FINANZIAMENTI (in migliaia di euro) Valuta Importo originario Scadenza Tasso Debito residuo Entro 12 mesi Oltre 12 mesi Intesa San Paolo EUR 10.000 2024 Fisso 1.261 1.261 - Crédit Agricole FriulAdria S.p.A. EUR 10.000 2024 Fisso 1.263 1.263 - Credem EUR 15.000 2026 Variabile 11.486 3.630 7.856 Intesa San Paolo EUR 10.000 2026 Variabile 8.383 3.333 5.050 Intesa San Paolo EUR 20.000 2026 Variabile 16.776 6.666 10.110 Mediobanca EUR 20.000 2026 Variabile 11.260 4.448 6.812 Intesa San Paolo EUR 15.000 2026 Variabile 14.999 5.454 9.545 Intesa San Paolo EUR 5.000 2026 Variabile 4.999 1.818 3.181 Credem EUR 10.000 2026 Variabile 8.687 3.243 5.444 Finanziamento CDP EUR 10.000 2026 Variabile 9.989 - 9.989 Carige EUR 350 2026 Fisso 249 87 162 Carige EUR 250 2027 Fisso 194 62 132 Carige EUR 400 2026 Fisso 290 134 156 MPS EUR 800 2027 Fisso 558 158 400 Banco BPM EUR 500 2025 Variabile 312 182 130 Totale 90.706 31.739 58.967

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 72 I seguenti contratti di finanziamento prevedono il rispetto di covenant finanziari: • Mediobanca (finanziamento da 20.000 migliaia di euro debito residuo al 31 dicembre 2023 pari a 11.260 migliaia di euro): Posizione Finanziaria Netta / EBITDA < 3,50 e EBITDA / Oneri Finanziari Netti > 5,00; • Intesa Sanpaolo (finanziamenti originari rispettivamente di 20.000 migliaia di euro e di 10.000 migliaia di euro, debito residuo al 31 dicembre 2023 pari a 16.776 migliaia di euro e 8.383 migliaia di euro): Posizione Finanziaria Netta / EBITDA < 3,50; • Intesa Sanpaolo (finanziamenti originari rispettivamente di 15.000 migliaia di euro e di 5.000 migliaia di euro, debito residuo al 31 dicembre 2023 pari a 14.999 migliaia di euro e 4.999 migliaia di euro): Posizione Finanziaria Netta / EBITDA < 3,50; • Cassa Depositi e Prestiti (finanziamento da 10.000 migliaia di euro, debito residuo al 31 dicembre 2023 pari a 9.989 migliaia di euro): Posizione Finanziaria Netta / EBITDA < 3,50 e Posizione Finanziaria Netta / Patrimonio Netto < 1,5. Con riferimento al 31 dicembre 2023 tali parametri risultano rispettati. Gli strumenti finanziari derivati, inclusi nelle passività finanziarie correnti, sono contratti forward e opzioni su tassi di cambio stipulati con finalità di copertura delle transazioni commerciali, ma non eleggibili per l’applicazione dell’hedge accounting. Gli strumenti finanziari derivati designati per la copertura ed efficaci, includono il fair value di cinque contratti derivati IRS sottoscritti a copertura del rischio di variazione dei tassi di interesse dei finanziamenti bancari con Banca Nazionale del Lavoro, Unicredit e Mediobanca. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo Strumenti Finanziari della nota [35] Altre informazioni. Il dettaglio della voce “debiti finanziari verso altri finanziatori al costo ammortizzato” è di seguito riportato con l’indicazione della scadenza entro e oltre l’esercizio: (in migliaia di euro) Valuta Importo originario Scadenza Tasso Debito residuo Entro 12 mesi Oltre 12 mesi MedioCredito Centrale Progetto Horizon 2020 EUR 1.241 2026 Fisso 489 193 295 Altri minori 205 93 112 Totale 694 287 407 La voce Altri debiti finanziari correnti e non correnti accolgono principalmente i debiti residui a fronte delle acquisizioni effettuate negli esercizi precedenti. Le tabelle successive dettagliano le variazioni nelle passività finanziarie correnti e non correnti e nelle passività finanziarie per contratti di lease rappresentando sia i movimenti monetari che quelli non monetari: (in migliaia di euro) 31.12.2023 Cash flow netto Riclassifica Variazione riserva di conversione 31.12.2022 Finanziamenti bancari a breve termine 31.739 (59.118) 21.141 69.716 Debiti finanziari verso obbligazionisti correnti 371 257 - - 114 Debiti bancari a breve termine 1.284 384 - - 901 Debiti finanziari verso altri finanziatori 287 (70) 195 - 162 Strumenti finanziari passivi 5 (231) - - 236 Altri debiti finanziari correnti 5.888 (2.063) 750 (196) 7.397 Passività finanziarie correnti 39.575 (60.841) 22.086 (196) 78.526 (in migliaia di euro) 31.12.2023 Cash flow netto Riclassifica Variazione riserva di conversione 31.12.2022 Debiti finanziari verso banche al costo ammortizzato 58.967 28.325 (21.141) - 51.784 Debiti finanziari verso obbligazionisti non correnti 59.427 19.958 - - 39.468 Strumenti finanziari derivati designati per la copertura ed efficaci - - - - - Debiti finanziari non correnti verso altri finanziatori al costo ammortizzato 407 113 (195) - 489

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 73 Altri debiti finanziari non correnti 1.632 15 (750) (70) 2.436 Passività finanziarie non correnti 120.432 48.411 (22.086) (70) 94.177 (in migliaia di euro) 31.12.2023 Incrementi Rideterminazione debiti finanziari Rimborsi Interessi Variazione riserva di conversione Variazione area di consolidamento 31.12.2022 Debiti finanziari per contratti di lease 33.364 5.133 (259) (7.352) 852 (111) 2.451 32.650
Di seguito viene riportata la composizione dell’Indebitamento Finanziario Netto che è stato determinato conformemente a quanto previsto dall’orientamento ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021. INDEBITAMENTO FINANZIARIO (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Riesposto A Disponibilità liquide 154.010 96.636 B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 8.000 C Altre attività finanziarie correnti 3.697 4.875 D Liquidità (A+ B + C) 157.707 109.512 E Debito finanziario corrente 7.549 8.502 F Parte corrente del debito finanziario non corrente 38.432 75.344 G Indebitamento finanziario corrente (E + F) 45.980 83.847 H Indebitamento finanziario corrente netto (G – D) (111.727) (25.665) I Debiti finanziari non corrente 87.963 81.924 J Strumenti di debito 59.427 39.582 K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 24.213 20.313 L Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) 171.603 141.819 M Totale indebitamento finanziario (H + L) 59.877 116.154 Come richiesto anche dal richiamo di attenzione Consob 5/21 del 29 aprile 2021, si precisa che il Gruppo presenta quale debito soggetto a condizioni le passività relative all’opzione di minoranza di CFM, Kiona e Sauber, di cui alla Nota 18, mentre la passività per l’earn out di Senva è stata inclusa nella sezione K della tabella sopra riportata tra gli altri debiti non correnti. In ottemperanza alla medesima comunicazione si indica che lo Stato Patrimoniale presenta accantonamenti per piani a benefici definiti per 8.479 migliaia di euro (Nota 16) e Fondi per rischi e oneri per complessivi 11.648 migliaia di euro (Nota 15). [15] FONDI PER RISCHI Al 31 dicembre 2023 i fondi per rischi ammontano complessivamente a 11.648 migliaia di euro rispetto a 9.878 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 e la loro composizione è la seguente: (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Riesposto Fondo indennità quiescenza agenti 815 725 Fondo reclami commerciali 90 33 Fondo garanzia prodotti 1.343 980 Atri fondi 3.210 3.840 Fondi per rischi – non correnti 5.458 5.577 Fondo garanzia prodotti quota corrente 191 - Fondo reclami commerciali quota corrente 2.950 1.401 Altri fondi quota corrente 3.050 2.900 Fondi per rischi – correnti 6.191 4.301 Totale Fondi rischi 11.648 9.878

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 74 Nella tabella seguente viene riportata la movimentazione della voce in commento: (in migliaia di euro) 31.12.2023 Accantonamenti Utilizzi Rilasci Riclassifica Diff. di conversione 31.12.2022 Riesposto Fondo indennità quiescenza agenti 815 115 (26) - - - 725 Fondo reclami commerciali 90 92 (34) - - - 33 Fondo garanzia prodotti 1.343 500 (41) (354) 258 - 980 Atri fondi 3.210 380 (301) (719) 15 (5) 3.840 Fondi per rischi – non correnti 5.458 1.087 (402) (1.073) 273 (5) 5.577 Fondo garanzia prodotti quota corrente 191 191 - - - - Fondo reclami commerciali quota corrente 2.950 1.985 (229) (207) - - 1.401 Altri fondi quota corrente 3.050 150 - - - - 2.900 Fondi per rischi – correnti 6.191 2.326 (229) (207) - - 4.301 Totale Fondi rischi 11.648 3.413 (631) (1.280) 273 (5) 9.878 Il fondo indennità quiescenza agenti rappresenta la passività stimata derivante dall’applicazione della normativa vigente e delle clausole contrattuali in materia di interruzione dei rapporti di agenzia. L’accantonamento al fondo indennità quiescenza agenti, a differenza degli accantonamenti al fondo rischi, garanzia ed altri fondi, è classificato per natura tra i costi per servizi.
[16] PIANI A BENEFICI DEFINITI La voce include principalmente le passività per il Trattamento di fine rapporto e il Trattamento di fine mandato degli Amministratori, iscritte nelle società Italiane e nella società tedesca Hygromatik; entrambi si qualificano come piani a benefici definiti secondo quanto previsto dallo IAS 19, e pertanto le passività sono state sottoposte a calcolo attuariale da parte di un perito indipendente. Di seguito si riporta la movimentazione delle passività. (in migliaia di euro) 31.12.2023 Saldo iniziale 8.129 Costo per interessi 200 Variazione di perimetro - Altre variazioni 50 Benefici erogati ai dipendenti (628) Differenza di conversione (22) Accantonamento 3.184 Giroconto a fondi pensione (2.632) Utili/(perdite) attuariali 198 Saldo finale 8.479 Sono state inoltre effettuate le analisi di sensitività per tener conto delle variazioni ritenute ragionevoli alle principali assunzioni delle rispettive valutazioni attuariali effettuate. In particolare è stata ipotizzata una variazione del tasso di attualizzazione pari a +/- 0,25% e, sulla base di tali variazioni, la passività avrebbe avuto una variazione ritenuta non significativa.
[17] PASSIVITA’ FISCALI DIFFERITE Al 31 dicembre 2023 ammontano a 28.788 migliaia di euro rispetto a 18.242 migliaia di euro del 31 dicembre 2022. Per la movimentazione complessiva della voce passività fiscali differite si rinvia alla nota [5] Attività fiscali differite. Il dettaglio delle passività fiscali differite è il seguente: (in migliaia di euro) Imponibile 2023 Passività fiscali differite 2023 Imponibile 2022 Passività fiscali differite 2022 Attualizzazione passività non correnti 370 109 285 84 Differenze su allocazioni di consolidato 108.449 26.279 58.792 15.532

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 75 (in migliaia di euro) Imponibile 2023 Passività fiscali differite 2023 Imponibile 2022 Passività fiscali differite 2022 Differenze su ammortamenti e altre differenze di principi 6.026 1.122 5.999 1.145 Altro 6.815 1.277 7.225 1.481 Totale 121.660 28.788 72.301 18.242 La voce principale si riferisce alle allocazioni di valori non fiscalmente riconosciute effettuate in sede di primo consolidamento delle società acquisite.
[18] ALTRE PASSIVITA’ NON CORRENTI Il saldo pari a 99.566 migliaia di euro si riferisce principalmente alla passività derivante dalle opzioni combinata di acquisto e di vendita (Put & Call) sulla quota di minoranza della società acquisita Kiona (per 71.943 migliaia di euro), Sauber (per 1.280 migliaia di euro) e sulla passività per earn out di Senva (23.648 migliaia di euro) nonché ad un earn out minore per complessivi 565 migliaia di euro. Si sottolinea che la passività derivante dall’opzione di acquisto e vendita (Put & Call) sulla quota di minoranza della società CFM (pari a 47.482 migliaia di euro) è stata classificata nella voce Altre passività correnti in virtù del fatto che la stessa opzione Put, concessa al socio di minoranza, può essere esercitata a partire dal 2024. Si rinvia alla nota Area di Consolidamento per maggiori dettagli su tale opzione e sul criterio di valutazione adottato. Al 31 dicembre 2023 sono stati contabilizzati interessi passivi per 3.315 migliaia di euro nonché una variazione positiva di fair value pari a 1.660 migliaia di euro. Il dettaglio della voce è di seguito riepilogato: (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Riesposto Altre passività non correnti 2.129 2.048 Debiti non correnti per opzioni su quote di minoranza 97.436 73.965 Altre passività non correnti 99.566 76.013 Le altre passività non correnti si riferiscono alla quota non corrente di risconti passivi e a debiti non correnti per i piani di incentivazione LTI.
[19] DEBITI COMMERCIALI I debiti commerciali ammontano a 74.931 migliaia di euro rispetto a 77.174 migliaia di euro del 31 dicembre 2022. Al 31 dicembre 2023 non sono presenti debiti scaduti per valori significativi. [20] DEBITI TRIBUTARI II debiti tributari ammontano a 5.184 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 rispetto a 4.987 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 e si riferiscono interamente a debiti verso l’Erario per imposte dirette sul reddito.
[21] ALTRE PASSIVITA’ CORRENTI Il saldo di tale voce è dettagliato come riportato nella tabella seguente. I principali debiti si riferiscono a rapporti di lavoro dipendente (salari e stipendi, ritenute fiscali, contributi previdenziali). (in migliaia di euro) 31.12.2023 31.12.2022 Debiti verso istituti previdenziali 6.839 5.654 Debiti per ritenute 2.824 2.084

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 76 Altri debiti verso l'erario 716 552 Debiti per iva 3.612 2.409 Debiti verso personale, bonus e ferie 22.744 18.485 Altri debiti 18.045 3.042 Debiti correnti per opzioni su quote di minoranza 47.482 - Altre passività correnti 102.263 32.226 Come riportato nella Nota 18, la passività relativa all’opzione di acquisto e vendita (Put & Call) sulla quota di minoranza della società CFM è stata iscritta come passività corrente in considerazione del fatto che l’opzione di vendita può essere esercitata a partire dal 2024.
NOTE AL CONTO ECONOMICO [22] RICAVI I ricavi ammontano a 650.247 migliaia di euro rispetto a 544.852 migliaia di euro del 2022 con un incremento annuo del 19,3%. I ricavi sono esposti al netto degli sconti e abbuoni. Del totale, i ricavi per servizi ammontano a 21.412 migliaia di euro rispetto a 9.609 migliaia di euro del 2022; tale incremento è ascrivibile sia alla crescita organica sia al consolidamento del Gruppo Kiona. Di seguito si riporta la suddivisione dei ricavi per mercato di riferimento: (in migliaia di euro) 2023 2022 Delta % Ricavi HVAC 472.144 371.852 27,0% Ricavi REF 175.141 168.934 3,7% Totale Ricavi Core 647.285 540.786 19,7% Ricavi No Core 2.962 4.066 (27,2%) Totale Ricavi 650.247 544.852 19,3% Non si segnalano clienti all’interno del gruppo che concentrano ricavi in misura superiore al 5%. La suddivisione dei ricavi per area geografica è riepilogata di seguito: (in migliaia di euro) 2023 2022 Delta % Europa, Medio Oriente e Africa 450.231 382.730 17,6% APAC 89.310 78.186 14,2% Nord America 97.192 70.974 36,9% Sud America 13.514 12.962 4,3% Ricavi netti 650.247 544.852 19,3% [23] ALTRI RICAVI Gli altri ricavi ammontano a 6.007 migliaia di euro in aumento rispetto a 5.780 migliaia di euro del 2022. Il dettaglio della voce è il seguente: (in migliaia di euro) 2023 2022 Delta % Contributi ricevuti nell'esercizio 1.622 1.661 (2,3%) Recupero costi di varia natura 3.184 2.487 28,0% Altri ricavi e proventi 1.201 1.632 (26,4%) Altri ricavi 6.007 5.780 3,9% I Contributi in conto esercizio ammontano sono relativi principalmente alla rilevazione del credito d’imposta per attività di sviluppo come previsto dalla legge 190 del 23/12/2014 (Legge di stabilità 2015). Nella voce “Recupero costi varia natura” sono principalmente inclusi recuperi di costi di trasporto e di altre spese. Gli “Altri ricavi e proventi” si riferiscono principalmente ad addebiti vari a fornitori e clienti.

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 77 [24] ACQUISTO DI MATERIE PRIME, COMPONENTI, MERCI E VARIAZIONE DELLE RIMANENZE La voce ammonta a 283.634 migliaia di euro rispetto a 248.838 migliaia del 2022; il dettaglio della voce è il seguente: (in migliaia di euro) 2023 2022 Delta % Acquisti materie prime, consumo, merci e variazione rimanenze (283.634) (248.838) 14,0% % Incidenza sui ricavi (43,6%) (45,7%) (4,5%)
[25] COSTI PER SERVIZI I costi per servizi ammontano a 83.705 migliaia di euro in aumento di 13.472 migliaia di euro rispetto al 2022; le principali voci di costo aumentano a seguito dell’incremento del volume d’affari. I costi per consulenze si incrementano a seguito dei costi sostenuti per le attività M&A il cui ammontare non ricorrente è pari a 2.671 migliaia di euro. Il dettaglio della voce è il seguente: (in migliaia di euro) 2023 2022 Delta % Costi di trasporto (19.628) (21.257) (7,7%) Consulenze (13.119) (11.105) 18,1% Viaggi e trasferte (5.241) (3.601) 45,5% Costi godimento beni di terzi (2.945) (2.183) 34,9% Manutenzioni e riparazioni (10.333) (7.452) 38,7% Spese di marketing e pubblicità (3.317) (2.191) 51,4% Lavorazioni esterne (3.601) (2.957) 21,8% Provvigioni (2.559) (2.100) 21,9% Utenze (3.847) (3.323) 15,8% Compensi ad amministratori, sindaci e revisori (2.780) (2.334) 19,1% Assicurazioni (2.468) (1.869) 32,0% Spese di telefonia e connessioni (1.327) (1.045) 27,0% Altri costi per servizi (12.539) (8.816) 42,2% Costi per servizi (83.705) (70.234) 19,2%
[26] COSTI DI SVILUPPO CAPITALIZZATI La voce “Costi di sviluppo capitalizzati” ammonta a 2.286 migliaia di euro rispetto a 705 migliaia di euro del 2022 e si riferiscono per la quasi totalità a progetti di sviluppo capitalizzati tra le immobilizzazioni immateriali; parte dei costi capitalizzati fanno riferimento ad attrezzature e macchinari costruiti internamente e capitalizzati tra le immobilizzazioni materiali. La composizione della voce è la seguente: (in migliaia di euro) 2023 2022 Delta % Costi di sviluppo 1.827 561 >100% Lavori in economia impianti e macchinari 459 144 >100% Totale 2.286 705 >100% Complessivamente, negli esercizi 2023 e 2022, il Gruppo ha sostenuto costi per ricerca e sviluppo pari rispettivamente a 25.865 migliaia di euro e 20.583 migliaia di euro (includendo anche il contributo di Senva). Di tali costi, solamente gli importi descritti sopra sono stati iscritti tra le immobilizzazioni in quanto aventi i requisiti richiesti dallo IAS 24.
[27] COSTI DEL PERSONALE I costi del personale ammontano a 149.896 migliaia di euro rispetto a 118.425 migliaia di euro del 2022. Il dettaglio del costo del personale e degli organici suddivisi per categoria è di seguito riportato:

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 78 (in migliaia di euro) 2023 2022 Delta % Salari e stipendi incluso bonus e accantonamenti (119.631) (93.496) 28,0% Oneri sociali (24.169) (19.449) 24,3% Costi per piani a benefici definiti (3.184) (3.092) 3,0% Altri costi del personale (2.912) (2.388) 21,9% Costi del personale (149.896) (118.425) 26,6% 31.12.2023 31.12.2022 puntuali medi puntuali medi Executive 71 70 69 66 Impiegati 1.593 1.454 1.315 1.215 Operai 977 946 915 802 Totale 2.641 2.470 2.299 2.082
[28] ALTRI PROVENTI / (ONERI) Il saldo netto della voce ammonta a negativi 4.121 migliaia di euro rispetto a 2.115 migliaia di euro del 2022. Il dettaglio della voce è di seguito esposto: (in migliaia di euro) 2023 2022 Delta % Plusvalenze da alienazione cespiti 74 73 1,3% Sopravvenienze attive 1.808 1.464 23,5% Rilascio fondi rischi - 433 >(100%) Altri proventi 1.882 1.970 (4,5%) Minusvalenze su alienazione cespiti (9) (27) (65,7%) Sopravvenienze passive (410) (296) 38,7% Altre imposte e tasse (1.518) (1.540) (1,4%) Accantonamento a fondo svalutazione crediti (718) (564) 27,4% Accantonamento a fondi rischi (2.353) (995) >100% Perdite su crediti (197) (36) >100% Altri costi (798) (628) 27,0% Altri oneri (6.003) (4.085) 47,0% Altri proventi/(oneri) (4.121) (2.115) 94,8% La voce Accantonamento a fondi rischi accoglie principalmente lo stanziamento al fondo reclami commerciali; per maggiori informazioni si rimanda alla nota 15.
[29] AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI Gli ammortamenti totali al 31 dicembre 2023 ammontano a 32.783 migliaia di euro rispetto a 24.414 migliaia di euro del 2022. La voce inoltre include ammortamenti derivanti dalla Purchase Price Allocation per complessivi 8.073 migliaia di euro (5.642 migliaia di euro al 31 dicembre 2022). Il dettaglio della voce è il seguente: (in migliaia di euro) 2023 2022 Delta % Ammortamento attività immateriali (13.463) (9.642) 39,6% Ammortamento attività materiali (19.261) (14.736) 30,7% Svalutazioni e Impairment (60) (36) 64,8% Ammortamenti e svalutazioni (32.783) (24.414) 34,3%
[30] PROVENTI / (ONERI) FINANZIARI NETTI La voce ammonta a negativi 9.705 migliaia di euro rispetto a negativi 3.173 migliaia di euro del 2022. Il dettaglio della voce è il seguente:

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 79 (in migliaia di euro) 2023 2022 Delta % Proventi da attività finanziarie 1.017 357 >100% Interessi attivi 763 140 >100% Proventi da strumenti derivati 0 103 (100,0%) Altri proventi finanziari 824 208 >100% Dividendi ricevuti - 30 (100,0%) Proventi finanziari 2.605 838 >100% Interessi passivi bancari (5.062) (786) >100% Interessi passivi per contratti di lease (852) (580) 47,0% Altri interessi passivi (1.560) (587) >100% Oneri da strumenti derivati (26) (269) (90,2%) Altri oneri finanziari (1.567) (1.036) 51,2% Fair Value su attività e passività finanziarie 72 (146) (149,5%) Interessi passivi per opzioni su quote di minoranza (3.315) (608) >100% Oneri finanziari (12.310) (4.011) >100% Proventi (oneri) finanziati netti (9.705) (3.173) >100% La voce Altri interessi passivi accoglie gli interessi passivi sul prestito obbligazionario emesso nel corso del 2022 e del 2023.
[31] UTILI / (PERDITE) SU CAMBI La voce ammonta a negativi 3.763 migliaia di euro rispetto a negativi 861 migliaia di euro del 2022; la voce accoglie anche la componente negativa pari a 2.052 migliaia di euro riferita all’adeguamento cambi della passività relativa all’opzione Put&Call di Kiona che è iscritta in Corone Norvegesi e convertita al tasso di cambio di fine periodo. Di seguito si riporta il dettaglio della voce: (in migliaia di euro) 2023 2022 Delta % Perdite su cambi (11.667) (11.572) 1% Utili su cambi 7.904 10.711 (26%) Utili/(perdite) su cambi (3.763) (861) >100%
[32] UTILI (PERDITE) DA VALUTAZIONI PASSIVITA’ PER OPZIONI SU QUOTE DI MINORANZA La voce ammonta a positivi 1.660 migliaia di euro rispetto a negativi 2.235 migliaia del 31 dicembre 2022 di euro e si riferisce alla variazione del fair value al 31 dicembre 2023 delle passività iscritte sulle opzioni put/call sulle controllate CFM, Senva, Kiona e Sauber. In particolare, le passività relative a Senva, Kiona e Sauber hanno avuto una variazione negativa di fair value rispettivamente pari a 3.176 migliaia di euro, 1.553 migliaia di euro e 7 migliaia di euro mentre la passività di CFM ha avuto una variazione positiva per complessivi 6.396 migliaia di euro.
[33] RISULTATO NETTO DELLE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO La voce ammonta a positivi 613 migliaia di euro rispetto a positivi 2.360 migliaia di euro del 2022. La voce accoglie principalmente la rivalutazione al fair value della Free Polska. [34] IMPOSTE SUL REDDITO La voce ammonta a 18.732 migliaia di euro rispetto a 18.603 migliaia di euro del 2022. Il dettaglio della voce è il seguente: (in migliaia di euro) 2023 2022 Imposte correnti (24.288) (20.983) Imposte differite/anticipate 5.194 1.828

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 80 (in migliaia di euro) 2023 2022 Imposte esercizi precedenti 362 552 Imposte sul reddito (18.732) (18.603) Le imposte possono essere riconciliate come segue rispetto al risultato prima delle imposte risultante dal conto economico: (in migliaia di euro) 2023 2022 Risultato prima delle imposte 93.205 83.402 Imposte sul reddito calcolate con l'aliquota teorica IRES (22.369) (20.016) Irap (1.216) (834) Effetto della differente tassazione su società operanti all'estero 2.391 1.387 Ritenuta d'acconto su dividendi (2.064) (1.643) Imposte relative a periodi precedenti 362 552 Effetto di differenti aliquote fiscali di società del gruppo operanti in altre giurisdizioni e altri movimenti 4.164 1.952 Imposte sul reddito (18.733) (18.603) Si rimanda alla nota [5] in relazione alla movimentazione delle imposte anticipate e differite nonché alla natura delle stesse. Il tax rate utilizzato per la riconciliazione del carico fiscale corrisponde all’aliquota IRES, pari al 24%, applicabile in Italia giurisdizione nella quale viene principalmente realizzato il reddito imponibile.
[35] ALTRE INFORMAZIONI Informativa di settore L’IFRS 8 richiede che l’informativa di settore sia predisposta in modo da fornire le informazioni necessarie a consentire una valutazione della natura e degli effetti sul bilancio delle attività operate e dei contesti economici di riferimento. In base alla reportistica interna e alle attività societarie operative generatrici di ricavi e costi, i cui risultati sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo ai fini dell’adozione di decisioni in materia di allocazione delle risorse e di valutazione dei risultati, non sono stati identificati segmenti operativi diversi dal Gruppo nel suo complesso.
Strumenti finanziari Il Gruppo, che opera a livello internazionale, è esposto al rischio di cambio su vendite e acquisti e al rischio di tasso di interesse; in particolare le valute che generano tali rischi sono il dollaro americano lo zloty polacco e il renminbi cinese. Al fine di mitigare tali rischi il Gruppo si è dotato di una policy di copertura i cui principali strumenti usati sono strumenti derivati, opzioni e contratti a termine prevalentemente con scadenza entro i 12 mesi. Per quanto concerne gli strumenti di copertura del rischio di cambio, le operazioni in essere a fine esercizio sono le seguenti: (in di euro) 31.12.2023 31.12.2022 forward Acquisti * Vendite * Fair Value attivo ** Fair Value passivo ** Acquisti * Vendite * Fair Value attivo ** Fair Value passivo ** USD/CNY (5.500) - 16 (3) - 11.900 50 (78) USD/EUR - - - - - 1.000 - (49) ZAR/USD (7.000) - 1 - - 7.000 - (11) CNY/USD (900) - - (1) - - - - EUR/CNY - - - - - 2.000 - (99) THB/USD (2.000) - - (1) - - - - Totale forward - 17 (5) 50 (236) opzioni

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 81 (in di euro) 31.12.2023 31.12.2022 forward Acquisti * Vendite * Fair Value attivo ** Fair Value passivo ** Acquisti * Vendite * Fair Value attivo ** Fair Value passivo ** USD/EUR - - - - 5.000 - 94 - EUR/CNY - - - - - 2.000 - - USD/CNY - - - - - 6.000 - - Totale opzioni - - 94 - Totale 17 (5) 144 (236) * Valore in migliaia in valuta locale ** Valore in migliaia di euro Di seguito si riportano i dettagli relativi agli Interest Rate Swap a copertura del rischio del tasso di interesse: (in migliaia di euro) Nozionale Tasso fisso Scadenza Fair value 31.12.2023 Fair value 31.12.2022 Interest rate swap - BNL 20.000 -0,02% 30/04/2023 n.a 102 Interest rate swap - Unicredit 20.000 -0,04% 30/04/2023 n.a 24 Interest rate swap - Mediobanca 25.000 -0,42% 04/08/2023 n.a 478 Interest rate swap - Mediobanca 20.000 -0,31% 26/06/2026 517 1.044 Ai fini del trattamento contabile i derivati a copertura di debiti e crediti in valuta iscritti in bilancio sono iscritti al fair value con imputazione diretta a conto economico. Tali strumenti controbilanciano naturalmente il rischio oggetto di copertura, che ai sensi dello IFRS 9 è già iscritto in bilancio.
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale e sotto forma di incentivazione monetaria Piano di Performance Share Il “Piano di performance share 2018-2022” approvato dall’Assemblea in data 07 settembre 2018 è un piano di incentivazione basato su strumenti finanziari del tipo “equity-settled” avente ad oggetto l’assegnazione gratuita di azioni a membri degli organi di amministrazione e/o dipendenti della Società. Il piano è suddiviso in tre cicli di attribuzione rolling (vesting period), ciascuno di durata triennale per i periodi 2018-2020, 2019-2021 e 2020-2022, al termine dei quali si procede ad assegnare le azioni previa verifica del raggiungimento degli obiettivi di performance ed in base alla data della delibera del Consiglio di Amministrazione. Il numero di azioni assegnate è subordinato al raggiungimento di obiettivi di performance basati su EBITDA Adjusted e Cash Conversion; gli obiettivi di performance sono tra loro indipendenti e saranno consuntivati in modo separato per ciascun vesting period. In data 02 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione ha approvato l’assegnazione di azioni proprie a chiusura del terzo ciclo di assegnazione di diritti, relativamente al periodo di performance 2020-2022. Il numero di diritti assegnati in data 19 novembre 2020 relativamente al periodo di performance 2020-2022 era pari a 55.384, per un fair value complessivo di 865 migliaia di euro. Nel mese di aprile sono state assegnate n. 64.127 che hanno riguardato n. 20 beneficiari per un valore complessivo di 1.220 migliaia di euro. Il differenziale fra il valore delle azioni assegnate, valorizzate secondo il criterio del FIFO continuo, e il fair value delle stesse determinato alla data di assegnazione è risultato negativo per 355 migliaia di Euro ed è stato riclassificato a riserva di utili liberamente distribuibile. Secondo quanto stabilito dall’IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni – il fair value delle assegnazioni determinato alla data di assegnazione applicando il metodo “Balck & Scholes” è rilevato a conto economico trai costi del personale/amministratori in quote costanti lungo il periodo intercorrente tra la data di assegnazione gratuita delle azioni e quella di maturazione, con contropartita riconosciuta direttamente a patrimonio netto.

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 82 Si segnala che alla 31 dicembre 2023 la Società non ha in essere piani di incentivazione basati su strumenti finanziari del tipo “equity-settled”. Piano di Performance Cash A marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato: • il regolamento del piano di incentivazione basato su strumenti finanziari avente ad oggetto l’assegnazione gratuita di azioni ordinarie sella Società, denominato “Piano di Performance Shares 2021-2025” (Piano LTI Shares); • il regolamento del piano di incentivazione monetaria denominato “Piano di Performance Cash 2021-2025” (Piano LTI Cash). Entrambi i piani sopra descritti sono riservati agli amministratori esecutivi, ai dirigenti con responsabilità strategiche e ai dipendenti della Società e delle società da questa controllate in qualità di soggetti che rivestono un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi del Gruppo e sono stati oggetto di successiva approvazione ad aprile 2021, da parte dell’Assemblea dei soci. Inoltre, presentano le medesime caratteristiche per quanto concerne la durata, i periodi di vesting (suddivisi in tre cicli di attribuzione rolling), identificazione dei beneficiari e obiettivi di performance (EBITDA Adjusted cumulato di Gruppo per ciascun periodo di vesting (peso relativo 50%), Cash Conversion - valore medio sul ciclo dei periodi di vesting – (peso relativo 30%); Target ESG - raggiungimento medio di una serie di indicatori di sostenibilità – (peso relativo 20%). In data 16 novembre 2023 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato per il periodo di vesting 2023- 2025, analogamente a quanto approvato per i periodi di vesting 2021–2023 e 2022–2024, di dare attuazione, per tutti i beneficiari individuati, del Piano LTI Cash in quanto tale piano si caratterizza per una minor complessità rispetto alla gestione operativa e fiscale del Piano LTI Shares, sia in capo alla Società che ai beneficiari medesimi; stabilendo altresì la percentuale di remunerazione annua lorda base a titolo di incentivo monetario per ciascun beneficiario, il tutto in misura pari complessivamente a circa 1.950 migliaia di Euro per la totalità dei beneficiari. L’importo monetario che verrà effettivamente erogato a ciascun beneficiario sarà determinato al termine del periodo di vesting 2023-2025 sulla base del raggiungimento dei cd. “obiettivi di performance” previsti nel regolamento del piano. Secondo quanto stabilito dallo IAS 19 – Benefici ai dipendenti – i piani di incentivazione monetaria si qualificano come piani a benefici maturati, e pertanto la passività è stata sottoposta a calcolo attuariale da parte di un perito indipendente mediante il criterio “Projected Unit Credit” (PUC) previsto dallo IAS 19. Tale metodologia si sostanzia in valutazioni che esprimono il valore attuale medio delle obbligazioni maturate in base al servizio che il lavoratore ha prestato fino all’epoca in cui la valutazione stessa è realizzata. In relazione a quanto descritto, nel conto economico dell’esercizio 2023 è stato rilevato un onere pari a complessivi 1.865 migliaia di euro per i tre periodi di vesting in essere.
Classi di strumenti finanziari e gerarchia del fair value La tabella sotto riportata mostra la ripartizione delle attività e passività finanziarie prevista dall’IFRS 7, secondo le categorie previste dall’IFRS 9 con riferimento al 31 dicembre 2023, confrontate anche con il relativo fair value: 31.12.2023 Fair value (in migliaia di euro) Categoria IFRS 9 Valore contabile Livello 1 Livello 2 Livello 3 Strumenti finanziari derivati attivi FVTPL 534 n.a. 534 n.a. Titoli a FVTPL FVTPL 2.927 2.927 n.a. n.a. Altri crediti finanziari Attività al costo ammortizzato 237 n.a. n.a. n.a. Attività finanziarie a breve termine 3.697 Crediti commerciali Attività al costo ammortizzato 101.291 n.a. n.a. n.a. Totale Attività
104.988

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 83 Fair value (in migliaia di euro) Categoria IFRS 9 Valore contabile Livello 1 Livello 2 Livello 3 di cui: FVTPL 3.460 Attività al costo ammortizzato 101.527 Debiti finanziari verso banche Passività al costo ammortizzato 58.967 n.a. n.a. n.a. Debiti finanziari verso obbligazionisti non correnti Passività al costo ammortizzato 59.427 n.a. n.a. n.a. Debiti finanziari verso altri finanziatori Passività al costo ammortizzato 407 n.a. n.a. n.a. Debiti finanziari non correnti per contratti di lease Passività al costo ammortizzato 26.958 n.a. n.a. n.a. Altri debiti finanziari non correnti Passività al costo ammortizzato 1.632 n.a. n.a. n.a. Passività non correnti 147.390 Debiti bancari a breve termine Passività al costo ammortizzato 1.284 n.a. n.a. n.a. Finanziamenti bancari a breve termine Passività al costo ammortizzato 31.739 n.a. n.a. n.a. Debiti finanziari correnti per contratti di lease Passività al costo ammortizzato 6.406 n.a. n.a. n.a. Debiti finanziari verso obbligazionisti correnti Passività al costo ammortizzato 371 n.a. n.a. n.a. Strumenti finanziari passivi FVTPL 5 n.a. 5 n.a. Debiti finanziari verso altri finanziatori Passività al costo ammortizzato 287 n.a. n.a. n.a. Altri debiti finanziari correnti Passività al costo ammortizzato 5.888 n.a. n.a. n.a. Passività finanziarie correnti 45.980 Debiti commerciali Passività al costo ammortizzato 74.931 n.a. n.a. n.a. Altre passività non correnti * FVTPL 97.436 n.a. n.a. 97.436 Totale passività finanziarie 365.738 di cui Passività al costo ammortizzato 268.297 FVTPL 97.441
Impegni, garanzie non risultanti dallo stato patrimoniale Al 31 dicembre 2023 la Capogruppo ha in essere garanzie per complessivi 3.261 migliaia di euro relativi a fideiussioni prestate di cui 133 migliaia di euro in favore di controllate.
Rapporti con parti correlate Nel corso degli esercizi 2023 e 2022 il Gruppo ha intrattenuto rapporti commerciali con alcune parti correlate del Gruppo. Di seguito si riportano i dettagli delle transazioni intercorse nel periodo: RAPPORTI AL 31.12.2022 (in migliaia di euro) Crediti Crediti finanziari Debiti Debiti finanziari Ricavi Ricavi Finanziari Costi Costi Finanziari Arion S.r.l. - - - - - - (743) - Free Polska s.p.z.o.o. 236 - (20) - 10 30 (15.023) - Totale Imprese collegate 236 - (20) - 10 30 (15.766) - RN Real Estate Srl 12 - (217) (15.226) 14 - (2) (67) Nastrificio Victor SpA - - (39) - - - (72) - Eurotest laboratori Srl 4 - (137) - 7 - (319) - Carel Real Estate Adratic d.o.o. 3 - (46) (2.047) 2 - (24) (74) Eurotec ltd 174 - (8) - 754 - (41) - Panther srl - - (3) - - - (11) - Gestion A.Landry Inc - - - (30) - - (3) (1) Humide Expert - - (5) - - - (90) - Murat Cem Ozdemir 4 - (1.623) - - (41) (38) Bridgport Spa - - (150) - 62 - (120) -

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 84 (in migliaia di euro) Crediti Crediti finanziari Debiti Debiti finanziari Ricavi Ricavi Finanziari Costi Costi Finanziari Brimind Srl - - (17) (71) - - (8) (1) Altre 4 - (37) (300) 7 - (56) - Totale altre parti correlate 197 4 (659) (19.297) 846 - (787) (181) Totale parti correlate 433 4 (679) (19.297) 856 30 (16.553) (181) RAPPORTI AL 31.12.2023 (in migliaia di euro) Crediti Crediti finanziari Debiti Debiti finanziari Ricavi Ricavi Finanziari Costi Costi Finanziari Free Polska s.p.z.o.o. 174 - (210) - 162 0 (7.721) - Totale Imprese collegate 174 - (210) - 162 - (7.721) - RN Real Estate Srl 19 (610) (14.647) 22 - - (163) Nastrificio Victor SpA - - (28) - - - (77) - Eurotest laboratori Srl 5 - (79) - 8 - (179) - Carel Real Estate Adratic d.o.o. 2 - - (1.824) 2 - (1) (72) Bridgport Spa 8 - (63) - 31 - (1.933) - Eurotec ltd - - - - 166 - - - Byggteknikk Prosjekt AS - - - (1.109) - - - (72) Apie Sarl - - (58) - - - (229) - Altre 4 - (611) (1.982) 5 - (233) (41) Totale altre parti correlate 38 - (1.449) (19.562) 234 - (2.652) (348) Totale parti correlate 212 - (1.659) (19.562) 396 - (10.373) (348) Le transazioni con RN Real Estate Srl e Carel Real Estate Adriatic d.o.o. sono rappresentate dagli affitti per gli immobili industriali dove la Capogruppo e la filiale croata esercitano la loro attività. I debiti e i costi finanziari sono iscritti a fronte dell’applicazione del principio contabile IFRS16. I costi da Free Polska sono relativi a prodotti non Carel acquistati e rivenduti dalla controllata Alfaco Polska. Tutte le transazioni sono regolate a condizioni di mercato.
Elenco delle partecipazioni incluse nel bilancio consolidato e delle altre partecipazioni Nella tabella che segue sono elencate le imprese partecipate direttamente e indirettamente dalla CapoGruppo Carel Industries S.p.A., a fianco delle quali sono indicate tutte le informazioni richieste dalla legge che disciplina la redazione del bilancio consolidato: Denominazione sociale Sede Nazione Valuta Capitale sociale al Capitale sociale al % di partecipazi one di gruppo Quote possedute Criterio di consolidamento Risultato 31/12/2023 Risultato 31/12/2022 31/12/22 31/12/23 31/12/23 Azionista-Socio EURO EURO Capogruppo: Carel Industries S.p.A Brugine (Padova) Italia EUR 10.000.000 11.249.920 51.171.157 47.510.497 Partecipazioni consoli date: C.R.C. S.r.l. Bologna Italia EUR 98.800 98.800 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 1.728.866 1.786.049 Carel Deutschland Gmbh Francoforte Germania EUR 25.565 25.565 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 2.866.574 3.398.294 Carel France Sas St. Priest, Rhone Francia EUR 100.000 100.000 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 904.779 307.078 Carel U.K. Ltd Londra Gran Bretagna GBP 350.000 350.000 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 869.313 834.976

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 85 Denominazione sociale Sede Nazione Valuta Capitale sociale al Capitale sociale al % di partecipazi one di gruppo Quote possedute Criterio di consolidamento Risultato 31/12/2023 Risultato 31/12/2022 31/12/22 31/12/23 31/12/23 Azionista-Socio EURO EURO Carel Sud America Instrumentacao Eletronica Ltda San Paolo Brasile BRL 31.149.059 31.149.059 53,02% Carel Industries S.p.A. Integrale 1.277.793 1.499.483 46,98% Carel Electronic Suzhou Ltd Carel Usa Inc Pennsylvani a Stati Uniti USD 33.000.000 33.000.000 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 10.130.071 4.930.312 Carel Asia Ltd Hong Kong Honk Kong HKD 15.900.000 15.900.000 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 1.063.520 1.091.645 Carel HVAC&R Korea Ltd Seul South Korea KRW 550.500.000 550.500.00 0 100% Carel Electronic Suzhou Ltd Integrale 493.838 152.932 Carel South East Asia Pte. Ltd. Singapore Singapore SGD 100.000 100.000 100% Carel Asia Ltd Integrale 40.610 38.375 Carel Australia PTY Ltd Sidney Australia AUD 100 100 100% Carel Electronic Suzhou Ltd Integrale 591.182 755.747 Carel Electronic Suzhou Ltd Suzhou Repubblica Pop. Cinese CNY 75.019.566 75.019.566 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 16.390.647 12.225.823 Carel Controls Iberica SI Barcellona Spagna EUR 3.005 3.005 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 1.210.054 1.231.800 Carel Controls South Africa (Pty) Ltd Johannesbur g Sud Africa ZAR 4.000.000 4.000.000 100% Carel Electronic Suzhou Ltd Integrale 748.870 887.257 Carel ACR System India (Pvt) Ltd Mumbai India INR 1.665.340 1.665.340 0,01% Carel France Sas Integrale 550.167 269.342 99,99% Carel Electronic Suzhou Ltd Carel RUS Llc St. Petersburg Russia RUB 6.600.000 6.600.000 99% Carel Industries S.p.A. Integrale (1.069.689) 661.100 1% Carel France Sas Carel Nordic AB Hoganas Svezia SEK 550.000 550.000 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 862.677 563.478 Carel Middle East Dubai Dubai AED 4.333.877 4.333.877 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 348.673 191.012 Carel Mexicana, S. DE R.L. DE C.V. Guerra, Tlalpan Messico MXN 12.441.149 12.441.149 100% Carel Usa Inc Integrale (187.146) 149.880 Carel Adriatic D.o.o. Rijeka Croazia HRK 2022 / EUR 2023 54.600.000 7.246.665 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 9.636.367 10.081.835 Carel (Thailand) Co. Ltd. Bangkok Tailandia THB 16.000.000 16.000.000 50% Carel Electronic Suzhou Ltd Integrale 416.564 318.849 30% Carel Australia PTY Ltd Alfaco Polska Sp.z.o.o. Wrocław Polonia PLN 420.000 420.000 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 2.259.714 3.781.544 Carel Japan Tokyo Giappone JPY 60.000.000 60.000.000 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 194.943 343.809 Recuperator S.p.A. Rescaldina (MI) Italia EUR 500.000 500.000 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 381.206 743.392 Hygromatik G.m.b.H. Henstedt- Ulzburg Germania EUR 639.115 639.115 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 3.247.908 3.355.354 Carel Ukraine LLC Kiev Ucraina UAH 700.000 700.000 100% Alfaco Polska Zoo Integrale 122.614 (60.170) Enersol Beloeil Canada CAD 100 100 100% Carel Usa Inc Integrale (220.539) 170.242 CFM Sogutma Ve Otomasyon Izmir Turchia EUR 78.565 78.565 51% Carel Industries S.p.A. Integrale 8.893.241 5.963.175 Enginia Srl Trezzo Sull'Adda (MI) Italia EUR 10.400 10.400 100% Recuperator S.p.A. Integrale 1.658.837 812.102 Arion S.r.l. Bolgare (BG) Italia EUR 100.000 100.000 70% Carel Industries S.p.A. Integrale 256.112 451.741 Sauber S.r.l. Mantova (MN) Italia EUR 100.000 100.000 70% Carel Industries S.p.A. Integrale (468.430) 535.282 Klingenburg GmbH Gladbeck Germania EUR 38.400 38.400 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 428.916 327.304 Klingenburg Usa LLC RALEIGH Stati Uniti USD 699.671 699.671 100% Klingenburg GmbH Integrale (131.077) 6.087

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 86 Denominazione sociale Sede Nazione Valuta Capitale sociale al Capitale sociale al % di partecipazi one di gruppo Quote possedute Criterio di consolidamento Risultato 31/12/2023 Risultato 31/12/2022 31/12/22 31/12/23 31/12/23 Azionista-Socio EURO EURO Klingenburg Uk Ltd Folkestone Gran Bretagna GBP 100 100 100% Klingenburg GmbH Integrale 412.434 154.661 Klingenburg Iberica Slu Madrid Spagna EUR 3.500 3.500 100% Klingenburg GmbH Integrale 921.702 10.707 Klingenburg International Sp. z o.o. Świdnica Polonia PLN 50.000 50.000 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 561.209 794.545 Senva Inc. Oregon Stati Uniti USD - - 100% Carel Usa Inc Integrale (2.814.679) 31.285 Eurotec Ltd Auckland Nuova Zelanda NZD n.d. 450.000 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 271.293 n.d. Carel Kazakhstan Almaty Kazakistan KZT n.d. 10.000 100% Carel Industries S.p.A. Integrale 526.674 n.d. Kiona Holding AS Trondheim Norvegia NOK n.d. 666.401 82,4% Carel Industries S.p.A. Integrale (1.466.019) n.d. Carel Systems Spzoo Varsavia Polonia PLN n.d. 100.000 100% Carel Industries S.p.A. Integrale (14.189) n.d. Kiona GmbH Berlino Germania EUR n.d. 25.000 100% Kiona Holding AS Integrale (323.457) n.d. Kiona A/S - Denmark Copenhagen Danimarca DKK n.d. 500.000 100% Kiona Holding AS Integrale 15.191 n.d. Kiona AS Trondheim Norvegia NOK n.d. 100.000 100% Kiona Holding AS Integrale 1.844.032 n.d. Kiona LT UAB Kaunas Lithuania EUR n.d. 2.500 100% Kiona Holding AS Integrale 736 n.d. Kiona Oy Helsinky Finlandia EUR n.d. 2.500 100% Kiona Holding AS Integrale 6.904 n.d. Kiona Sárl Givisiez Svizzera CHF n.d. 20.000 100% Kiona Holding AS Integrale 21.938 n.d. Kiona Sp Zoo Gdansk Polonia PLN n.d. 500.000 100% Kiona Holding AS Integrale 3.705 n.d. Kiona Sweden AB Gothenburg Svezia SEK n.d. 200.000 100% Kiona Holding AS Integrale (207.275) n.d.
ALTRE INFORMAZIONI RELATIVE ALLE SOCIETÀ CONTROLLATE Le società controllate Carel Deutschland Gmbh, Hygromatik Gmbh e Klingenburg Gmbh, consolidate integralmente nel presente bilancio consolidato della Carel Industries S.p.A, si sono avvalse dell’esenzione prevista nella Sezione 264 (3) del German Commercial Code (HGB) per il bilancio chiuso al 31 dicembre 2023 con riferimento all’informativa, alla revisione e alla predisposizione delle note esplicative e del management report. COMPENSI CORRISPOSTI AD AMMINISTRATORI, SINDACI E DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA Di seguito si riportano i dati relativi ai compensi corrisposti agli Amministratori e ai Sindaci per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022: AMMINISTRATORI (in migliaia di euro) 2023 2022 Retribuzioni e compensi a breve termine 1.521 1.549 Altri benefici non monetari 25 22 Fair Value di compensi basati su azioni - 174 Totale compensi ad Amministratori 1.546 1.745

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 87 SINDACI (in migliaia di euro) 2023 2022 Compensi fissi e per la partecipazione a comitati 90 103 Totale compensi a Sindaci 90 103 DIRIGENTI CON RESPONSABILITÀ STRATEGICA (in migliaia di euro) 2023 2022 Retribuzioni e compensi a breve termine 1.607 1.447 Altri benefici non monetari 22 18 Fair Value di compensi basati su azioni - 182 Totale Dirigenti con responsabilità strategica 1.629 1.647
FATTI DI RILIEVO AVVENUTO DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO Si veda quanto già riportato nella corrispondente sezione della Relazione sulla Gestione. INFORMAZIONI AI SENSI DELL’ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell’esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione. SERVIZI (in migliaia di euro) Soggetto Destinatario Corrispettivi 2023 Corrispettivi 2022 Revisione contabile Deloitte & Touche S.p.A. Carel Industries S.p.A. 260 239 Deloitte & Touche S.p.A. Società controllate 56 55 Rete Deloitte Società controllate 209 154 Servizi di attestazione Deloitte & Touche S.p.A. Carel Industries S.p.A. 410 45 Deloitte & Touche S.p.A. Società controllate 5 5 Rete Deloitte Società controllate 22 - Totale servizi erogati 962 498
Obblighi di trasparenza previsti dalla Legge n. 124 del 2017 - (Legge annuale per il mercato e la concorrenza) Si espone di seguito l’elenco delle sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e dagli soggetti così come definiti dall’Art. 1 c, 125 Legge 124 del 2017, che le società del Gruppo hanno ricevuto nel corso del 2023: Carel Industries S.p.A.: • oltre al “Credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica” – Legge 160/2019 e successive modificazioni ed integrazioni, D.M. 26 maggio 2020, Legge 178/2020, “Industria 4.0” – L. 160/2019, “Maxiammortamento – L- 178/2020, “Ecobonus” – L. 296/2006, “Credito d’imposta energia e gas” – D.L. 144/2022 e D.L. 176/2022 spettanti per le quote di competenza 
Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 88 dell’esercizio non ha percepito alcuna sovvenzione, contributo, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, dalla pubblica amministrazione e dai soggetti così come definiti dall’Art. 35 della Legge 34 del 30.09.2019 che ha sostituito l’Art. 1 c, 125 Legge 124 del 2017.. Recuperator S.p.A.: • oltre al “Credito d’imposta per attività di Ricerca Sviluppo e Innovazione tecnologica” – Legge 160/2019 e successive modificazioni ed integrazioni, D.M. 26 maggio 2020. 178/2020, “Industria 4.0” – L. 160/2019, “Maxiammortamento e credito d'imposta Nuovi Beni Strumentali materiali ordinari – L. 178/2020, “Credito d’imposta energia e gas” – D.L. 144/2022 e D.L. 176/2022 spettanti per le quote di competenza dell’esercizio la Società non ha percepito contributi, sovvenzioni, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, dalla pubblica amministrazione e dai soggetti così come definiti dall’Art. 35 della Legge 34 del 30.09.2019 che ha sostituito l’Art. 1 c, 125 Legge 124 del 2017. Arion S.r.l.: • oltre al “Credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica” – Legge 160/2019 e successive modficazioni ed integrazioni non ha percepito alcuna sovvenzione, contributo, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, dalla pubblica amministrazione e dai soggetti così come definiti dall’Art. 35 della Legge 34 del 30.09.2019 che ha sostituito l’Art. 1 c, 125 Legge 124 del 2017. C.r.c S.r.l.: • oltre al “Credito di imposta per acquisto di Beni strumentali” – Legge 160/2019 e successive modificazioni ed integrazioni, D.M. 26 maggio 2020, Legge 178/2020, spettanti per le quote di competenza dell’esercizio non ha percepito alcuna sovvenzione, contributo, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, dalla pubblica amministrazione e dai soggetti così come definiti dall’Art. 35 della Legge 34 del 30.09.2019 che ha sostituito l’Art. 1 c, 125 Legge 124 del 2017. Sauber Sr.l.: • oltre al “Credito di imposta per attività di Ricerca Sviluppo e Innovazione” – Legge 160/2019 e successive modificazioni ed integrazioni, D.M. 26 maggio 2020. 178/2020, “Industria 4.0” – L. 160/2019, Superbonus Art 121 dl 34/2022, Ecobonus e Impianti fotovoltaici Art 121 DL 34/2020, Recupero patrimonio edilizio art 121 DL 34/2020 spettanti per le quote di competenza dell’esercizio non ha percepito alcuna sovvenzione, contributo, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, dalla pubblica amministrazione e dai soggetti così come definiti dall’Art. 35 della Legge 34 del 30.09.2019 che ha sostituito l’Art. 1 c, 125 Legge 124 del 2017. Enginia S.r.l.: • oltre al ““Credito d’imposta energia e gas” – D.L. 144/2022 e D.L. 176/2022 spettanti per le quote di competenza dell’esercizio, non ha percepito alcuna sovvenzione, contributo, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, dalla pubblica amministrazione e dai soggetti così come definiti dall’Art. 35 della Legge 34 del 30.09.2019 che ha sostituito l’Art. 1 c, 125 Legge 124 del 2017.

Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 89 ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 154 BIS DEL D. LGS. 58/98 E DELL’ART. 81–TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI 1. I sottoscritti Francesco Nalini, Amministratore Delegato, e Nicola Biondo, Dirigente Preposto alla redazione di documenti contabili societari della Carel Industries S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis commi 3 e 4 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58: – l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e – l’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell’esercizio 2023. 2. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare. 3. Si attesta, inoltre, che: 3.1 il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023: a. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002; b. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; c. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento; 3.2 la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui il Gruppo è esposto. Brugine, 6 marzo 2024 L’Amministratore Delegato Il Dirigente preposto ________________________________ ________________________________ Francesco Nalini Nicola Biondo
Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 90 RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO
Gruppo CAREL INDUSTRIES Bilancio Consolidato 2023 91
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