
Caltagirone SpA – Relazione Finanziaria Annuale 2021 119
Per quanto riguarda i principali effetti del consolidamento delle società estere, se i
tassi di cambio in Lira Turca (TRY), Corona Norvegese (NOK), Corona Svedese (SEK),
Dollaro Usa (USD), Renminbi-Yuan (CNY), Ringgit (MYR) e Lira Egiziana (EGP) fossero stati
tutti inferiori mediamente del 10% rispetto al tasso di cambio effettivo, la conversione dei
patrimoni netti avrebbe generato al 31 dicembre 2021 una riduzione di Euro pari a circa 55
milioni di Euro pari a circa 4,5% sul patrimonio netto consolidato (31 dicembre 2020 una
riduzione di 56 milioni di Euro pari a circa 5,1%). Ulteriori rischi di valuta derivanti dal
consolidamento delle altre società estere sono da considerarsi irrilevanti.
La predominante esposizione valutaria per il Gruppo riguarda il risultato operativo
derivante da vendite e da acquisti in NOK, CNY, GBP, PLN e SEK. Una ipotetica diminuzione
del 10% in tutti questi tassi di cambio (ad eccezione del DKK) avrebbe generato una riduzione
del margine operativo lordo di 13,4 milioni di Euro (CNY pari a 3,4 milioni di Euro, USD pari
a 3,5 milioni di Euro, SEK pari a 1,7 milioni di Euro, PLN pari a 1,6 milioni di Euro, TRY pari
a 1,6 milioni di Euro e NOK pari a 2,7 milioni di Euro) (2020 di 10,7 milioni di Euro di cui: CNY
pari a 1,7 milioni di Euro, USD pari a 3,4 milioni di Euro, SEK pari a 1,6 milioni di Euro, PLN
pari a 1,4 milioni di Euro e NOK pari a 2,6 milioni di Euro).
Il Gruppo Cementir ha stipulato un contratto di swap (hedge accounting) con una data
di scadenza nel 2024, in cui sono stati coperti sia il rischio di cambio sia il rischio di interesse.
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse riguarda il rischio di aumento degli oneri derivanti da
interessi indicizzati a tasso variabile su finanziamenti a medio lungo termine contratti dalle
società appartenenti al Gruppo.
Il Gruppo, avendo al 31 dicembre 2021 un indebitamento finanziario a tasso variabile
di 478,7 milioni di Euro è quindi esposto al rischio di fluttuazione dei tassi d’interesse.
Valutato compiutamente il livello dei tassi attesi e le tempistiche di riduzione del debito in
funzione delle previsioni di cassa, vengono comunque posti in essere, a parziale copertura
del rischio, contratti di Interest Rate Swap.
Un incremento annuo dei tassi di interesse, su tutte le valute in cui il debito è contratto,
pari all’1%, a parità di altre variabili, avrebbe un impatto negativo sull’utile ante imposte di
4,8 milioni di Euro. Un decremento dei tassi di interessi dello stesso livello avrebbe avuto un
corrispondente impatto positivo.