Alkemy S.p.A.





Relazione finanziaria annuale e Rendicontazione consolidata di sostenibilità

al 31 dicembre 2024













































Gruppo Alkemy

Capogruppo: Alkemy S.p.A.

Sede in Milano, via San Gregorio 34

Capitale sociale euro 595.534,32

P IVA n. 05619950966

Registro Imprese di Milano n. 1835268



Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Retex S.p.A. – Società Benefit



Indice



Organi Sociali di Alkemy S.p.A. 4

Lettera dell’Amministratore Delegato 5

Dati di sintesi 7

Il Gruppo e le sue attività 8

Struttura del Gruppo 9

Aree di business 10

Relazione sulla gestione 12

Andamento dell’esercizio 2024 12

Eventi non ricorrenti 12

Principali dati economici 13

Principali dati patrimoniali 15

Principali dati finanziari 16

Fatti di rilievo verificatisi nel corso dell’esercizio 17

Sviluppo della domanda e andamento dei mercati in cui opera il Gruppo 19

Comportamento della concorrenza 21

Alkemy in Borsa 23

Descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto 26

Gestione Finanziaria 30

Investimenti 31

Risultati della Capogruppo Alkemy S.p.A. 31

Principali dati economici 32

Principali dati patrimoniali 33

Principali dati finanziari 34

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppo e del Gruppo 35

Corporate Governance 35

Relazione sulla Remunerazione 36

Attività di Ricerca e Sviluppo 36

Azioni proprie 36

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio 37

Evoluzione prevedibile della gestione 38

Destinazione del risultato d’esercizio 38

Rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi del D. Lgs. 125/2024 38

ESRS 2 38

ESRS E1 92

ESRS S1 118

ESRS S2 145

ESRS S3 150

ESRS S4 154

ESRS G1 164

Ringraziamenti 7

Alkemy S.p.A. - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 8

Conto economico consolidato 9

Conto economico complessivo consolidato 10

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 11

Rendiconto finanziario consolidato 13

Variazioni nei conti di patrimonio netto 14

Note esplicative al bilancio consolidato 15

Informazioni generali 15

Principi contabili 16

Criteri di valutazione 18

Gestione dei rischi finanziari 32

Altre informazioni 36

Informativa per settori operativi 37

Commento dei prospetti contabili 40

Conto economico consolidato 40

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 47

Garanzie prestate ed altri impegni 65

Rapporti con parti correlate 66

Compensi ad amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche 67

Passività potenziali e principali contenziosi in essere 67

Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio 67

Corrispettivi per servizi di revisione 69

Allegato 1 – Le imprese del Gruppo Alkemy al 31 dicembre 2024 70

Allegato 2 – Schemi con indicazioni delle operazioni con parti correlate 71

Attestazione del bilancio consolidato 74

Attestazione della rendicontazione di sostenibilità 75

Relazione della Società di revisione 76

Alkemy S.p.A. - Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 89

Conto economico 90

Conto economico complessivo 91

Situazione patrimoniale-finanziaria 92

Rendiconto finanziario 94

Variazioni nei conti di patrimonio netto 95

Note esplicative al bilancio d’esercizio 96

Informazioni generali 96

Principi contabili 96

Criteri di valutazione 98

Gestione dei rischi finanziari 111

Altre informazioni 115

Commento dei prospetti contabili 117

Conto economico 117

Situazione patrimoniale-finanziaria 122

Garanzie prestate ed altri impegni 140

Rapporti con parti correlate 140

Compensi ad amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche 141

Passività potenziali e principali contenziosi in essere 142

Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio 142

Destinazione del risultato 143

Corrispettivi per servizi di revisione 144

Allegato 1 – Schemi con indicazione delle operazioni con parti correlate 145

Allegato 2 – Prospetto riepilogativo ultimo bilancio Retex S.p.A. – Società benefit 148

Attestazione del bilancio di esercizio 150

Relazione della Società di revisione e del Collegio Sindacale 151







Organi Sociali di Alkemy S.p.A.







Consiglio di Amministrazione



Barnaba Ravanne Presidente



Duccio Vitali Amministratore Delegato



Marco Valcamonica Consigliere

Gerardo Gabrielli Consigliere





Alessandra Piersimoni Consigliere indipendente

Lisa Vascellari Dal Fiol Consigliere indipendente

Maria Gimigliano Consigliere indipendente

Elvina Finzi Consigliere indipendente

Vincenzo Pompa Consigliere indipendente









Collegio Sindacale



Gabriele Gualeni Presidente

Mauro Bontempelli Sindaco effettivo

Daniela Bruno Sindaco effettivo



Marco Garrone Sindaco supplente

Mara Luisa Sartori Sindaco supplente



Società di Revisione



KPMG S.p.A.

















Lettera dell’Amministratore Delegato



Cari soci,

Il 2024 è stato un anno di transizione per Alkemy, che ha coinvolto sia la governance di Gruppo che l’organizzazione interna delle attività di business, con un impatto visibile anche sui risultati finanziari dell’esercizio.

Il 2024 è stato inoltre un anno in cui sono coesistiti elementi e vicende straordinarie anche a livello macro, caratterizzato da profondi cambiamenti negli equilibri internazionali, soprattutto con riferimento alle sorti dei conflitti che interessano da vicino l’Europa. Si tratta di fattori lontani dalle attività di Alkemy, ma che hanno ancora una volta contribuito ad un clima di generale incertezza sul futuro per noi e per i nostri clienti.

Il 2024 è stato però anche un anno in cui abbiamo avviato processi fondamentali per la crescita della Società, con l’implementazione di una nuova organizzazione e l’avvio del progetto “One Alkemy” per il consolidamento delle due geografie principali (Italia e Spagna), due iniziative di profonda trasformazione interna.

Alkemy ha infatti implementato a partire dal gennaio 2024 una nuova organizzazione, che ci permette di disegnare un’offerta adatta alle necessità di ciascuna Industry e che consente a ogni nostro cliente di dare al digitale il giusto ruolo nei propri processi, senza correre il rischio di relegarlo ad una mera leva tattica su cui agire ad alto livello.

Da un punto di vista geografico, Alkemy ha avviato poi un processo di integrazione delle proprie geografie principali, l’Italia e la Spagna, con il progetto “One Alkemy”, che ha lo scopo di unire tutte le persone del Gruppo sotto obiettivi comuni a livello industriale e di avviare una collaborazione che possa permettere alle persone che operano in Italia e Spagna di sentirsi parte di un unico team.

Dopo aver descritto brevemente le discontinuità e le opportunità del 2024, è importante parlare di cosa riserva il futuro per Alkemy.

In questi ultimi anni è cambiato il DNA della trasformazione digitale, che sempre più deve condurre le aziende a carpire le opportunità digitali per creare una vera e propria discontinuità strategica. In questo contesto, l’Intelligenza Artificiale ha un ruolo determinante inserendosi tra gli argomenti principali nell’agenda di Amministratori Delegati e C-level. L’IA ha però bisogno di una moltitudine di competenze per la sua implementazione ad ampio spettro su cui Alkemy può contare nativamente. Proprio l’esperienza maturata consentirà alla Società di affrontare questa nuova fase avendo già le giuste competenze, sviluppate in parallelo all’evoluzione delle diverse tecnologie, per utilizzare anche l’IA a servizio di ogni aspetto del business dei nostri clienti. Con questo portafoglio di esperienze, Alkemy si colloca nel panorama digitale quale potenziale player di riferimento per il mercato italiano e spagnolo, rafforzato anche grazie all’unione con Retex.

Alkemy continuerà a perseguire un percorso di creazione di valore per tutti i propri stakeholders, mantenendo la barra sempre dritta sui propri valori e cercando di essere un esempio di modello sostenibile e valoriale di fare business.

Vorrei da ultimo fare un ringraziamento particolare alle persone di Alkemy, che anche quest’anno sono state in grado di dimostrare la passione con cui affrontano il lavoro e la loro tenacia nell’abbracciare il cambiamento pur rimanendo fedeli ai valori che da sempre ci caratterizzano, ai nostri clienti, che ci scelgono e si affidano a noi in qualità di partner in questo percorso complesso della trasformazione digitale delle loro realtà e a tutti gli stakeholder del Gruppo, per il supporto e la fiducia accordataci anche quest’anno.



Duccio Vitali,

Amministratore Delegato Alkemy S.p.A.



 

Dati di sintesi1



Si presentano di seguito i dati significativi della gestione del Gruppo Alkemy dell’anno 2024:



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Il Gruppo e le sue attività

Alkemy S.p.A. (nel seguito anche “Alkemy” o “la Società”) è una società leader del settore della trasformazione digitale in Italia, quotata sul Segmento STAR del mercato EURONEXT MILAN di Borsa Italiana. Alkemy abilita l’evoluzione del business delle imprese definendone la strategia attraverso l’utilizzo di tecnologia, dati e creatività. L’obiettivo è quello di migliorare le operations e i servizi erogati di grandi e medie aziende, stimolando l’evoluzione del loro modello di business di pari passo con l’innovazione tecnologica ed i comportamenti dei consumatori. Alkemy realizza progetti innovativi lungo le filiere di diversi settori, quali ad esempio le telecomunicazioni, i media, i servizi al consumatore, i servizi finanziari e le utilities, coniugando tecnologie avanzate, design innovativo, big data e comunicazione creativa.

Il vantaggio competitivo della Società è la capacità di integrare diverse competenze intervenendo come player unico nei processi e nelle operations del Cliente, erogando molteplici servizi che consentono di incidere su tutta la catena del valore. Alkemy gestisce infatti ampi progetti volti a trasformare ed evolvere il business dei propri clienti fornendo assistenza dalla fase di definizione della strategia da intraprendere, sino alla fase di implementazione ed alla successiva gestione della stessa.

Alkemy è entrata nel suo tredicesimo anno di vita forte della sua sempre più estesa alchimia di competenze integrate nelle aree di Consulting, Communication, Performance, Technology, Data & Analytics e Design che formano una comunità professionale di oltre 1000 persone caratterizzate da esperienze e abilità diverse, ma profondamente unite nei valori e nella cultura aziendale.

Alkemy è oggi una realtà internazionale presente in Italia, Spagna, Messico e nei Balcani, costruita su un modello di partnership con i clienti per abilitarne l’innovazione e la crescita attraverso le leve del digitale. Alkemy, infatti, si pone l’obiettivo di costruire una relazione di lungo periodo con i clienti agendo non come semplice fornitore di servizi, ma come partner integrato da ingaggiare in modo continuativo a supporto di programmi di cambiamento, trasformazione, accelerazione.

Alkemy, abilitando il processo di innovazione del modello di business dei propri clienti e quindi la loro competitività nei diversi settori industriali, vuole in ultima istanza contribuire all’evoluzione e allo sviluppo dell’intero Sistema Paese.

Alkemy attualmente conta 10 sedi: oltre a quella di Milano è presente a Torino, Roma, Napoli, Potenza, Cagliari e Rende (Cosenza), Madrid, Belgrado, Città del Messico.



Nel dicembre 2017 Alkemy debutta sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana per raccogliere il capitale necessario a finanziare la crescita e l’espansione delle competenze aziendali, mantenendo il controllo dell’azienda in mano ai manager, garantendone quindi l’indipendenza e la possibilità di perpetrare la vision.

Dalla quotazione in soli due anni Alkemy è riuscita quasi a raddoppiare il fatturato e nel dicembre 2019 finalizza il passaggio al mercato principale di Borsa Italiana, sul segmento STAR dedicato alle medie imprese che si impegnano a rispettare requisiti di eccellenza in termini di trasparenza, corporate governance e liquidità.



Struttura del Gruppo

Alkemy, nell’arco di pochi anni è riuscita a imporsi come leader del mercato della trasformazione digitale, crescendo sia organicamente che per linee esterne con le acquisizioni.

Alla data del 31 dicembre 2024 la struttura del Gruppo Alkemy è la seguente:



Immagine che contiene testo, schermata, Carattere, diagramma  Descrizione generata automaticamente



Alkemy Play S.r.l.: società costituita nel 2017, operante nei servizi di comunicazione digitale per PMI. La società controlla una legal entity operante nello sviluppo di servizi IT e tecnologici in Serbia, Alkemy Play D.o.o..

Alkemy SEE D.o.o.: società con sede a Belgrado, costituita nel 2016, il cui capitale per il 30% fa capo all’Amministratore Delegato, imprenditore locale, e opera nell’ambito della consulenza strategica e dell’advisory digitale. La società detiene la partecipazione al 51% in Kreativa D.o.o..

Alkemy Iberia S.L.U.: già Ontwice Interactive Service S.L., fusa nel corso dell’esercizio 2022 con Alkemy Iberia S.L. assumendone la denominazione. Società con sede a Madrid e operante nell’ambito della consulenza strategica, dell’advisory digitale ed è una delle principali digital agency in Spagna.

Alkemy South America S.L.: società costituita nel 2021 con sede a Madrid che detiene l’intero capitale della società messicana con sede a Città del Messico, Alkemy Latam S.A. (già Ontwice Interactive Services de Mexico S.A.) operante sui mercati locali nei servizi digital, communication e media. La società nel corso del 2024 si è fusa per incorporazione con la consociata OIS Marketing Digital S.A..

Experience Cloud Consulting S.r.l. (“XCC”): società acquistata nel 2021, specializzata in soluzioni di Cloud Computing in ambito CRM, Gold Consulting Partner di SalesForce, abilitata a implementare e sviluppare soluzioni di business digitali, integrate e multicanale, dal CRM Cloud alla Marketing Automation per aziende B2B, B2C, eCommerce, Retail.

Design Group Italia ID S.r.l. (“DGI”): società operante in ambito “innovation & design”. La società è il socio unico di una legal entity operante negli USA: DGI Corp..

Innocv Solution S.L.: società acquisita nel corso dell’esercizio 2022, con sede a Madrid, leader di mercato in Spagna nel settore della digital transformation, in ambito tech e data analytics.



Aree di business

A partire da gennaio 2024, in Italia il Gruppo ha implementato una nuova organizzazione che prevede una struttura commerciale suddivisa in 5 Industry, ai cui manager è assegnata la completa gestione di tutti i clienti appartenenti a ciascuna area di business, con la responsabilità anche della delivery dei progetti, eseguita dai diversi Competence Center.

Le cinque Industry individuate sono:

1) Entertainment & life style;

2) Energy & utilities;

3) Technology & telco;

4) Financial services & institutions;

5) Healthcare & pharma.



I Competence Center, che rappresentano ed applicano le diverse discipline praticate all’interno del Gruppo, sono i seguenti:

> Consulting: esegue analisi, progetti e valutazioni in termini quantitativi (business case e piano industriale) soluzioni innovative volte a trasformare il modello di business del cliente grazie all’utilizzo delle leve del digitale e dell'omnichannel, lavorando a stretto contatto con CEO ed executive manager nella definizione di strategie innovative ed alternative per raggiungere risultati significativi di lungo periodo;

> Marketing & Media: con l’obiettivo di accelerarne la performance on-line, offre ai clienti di Alkemy il know-how e gli strumenti più innovativi di promozione dei propri brands e prodotti on-line. In tal modo vengono gestite per i clienti tutte le attività di pianificazione e acquisto sui principali media digitali, motori di ricerca e social media, determinando gli investimenti necessari per potenziare e migliorare la percezione dei marchi e dei prodotti verso i consumatori, accelerando le vendite sui canali di e-commerce, proprietari e di terzi, con superamento per questa via degli approcci di marketing convenzionale;

> Tech: rappresenta l'anima tecnologica di Alkemy ed è specializzata nella progettazione, sviluppo ed esercizio di tecnologie per l'evoluzione digitale dei canali B2B e B2C, soluzioni front end, CRM, CMS, Portals, Apps. La business unit consente di consolidare e potenziare la mission di Alkemy, rafforzando le competenze in ambito tecnologico e la capacità di presidiare una delle aree di maggior fermento e a maggiori tassi di crescita, ossia quella della Digital Transformation;

> Data & Analytics: fornisce un supporto concreto alle aziende al fine di migliorarne le performance aziendali, attraverso l’analisi dei dati disponibili (sia quelli di CRM o di altri sistemi interni, sia i dati che provengono da ogni azione sul mondo digitale) e l’implementazione di modelli di analytics. Le tecniche utilizzate per l’analisi dei dati vanno dalle analisi statistiche tradizionali fino a includere Advanced Analytics & Machine Learning, Real Time Next Best Action, Digital Customer Intelligence, Campaign Plan Optimization, Data Environment Design, Implementazione e Management;

> Brand Experience: provvede a disegnare e realizzare l’esperienza di brand delle imprese, in maniera totalmente integrata e mettendo al centro il consumatore finale, attraverso i touchpoint digitali, fisici e di comunicazione più "tradizionali", con il fine ultimo di generare valore sia per lo stesso cliente che per il consumatore finale. Sviluppando e trasformando i touchpoint in un’esperienza unica che comunica coerentemente un brand forte, innovativo, distintivo, Alkemy si pone come un partner indispensabile; essa opera a supporto del cliente nell’elaborazione e strutturazione di strategie e creatività di brand, campagne pubblicitarie, prodotti o servizi per imprese commerciali, e in generale, nella comunicazione con i consumatori; anche attraverso la gestione del percorso di digitalizzazione aziendale, usando un modello di BPO (Business Process Outsourcing) di processi digitali.

Nel Competence Center Brand Experience sono state integrate le discipline di DGI, leader in ambito Product, Service & Space Design: su base “design thinking”, la società si dedica alla progettazione di servizi, prodotti fisici e digitali che incidono sulla vita di tutti i giorni e spazi/ambienti fisici in cui persone e brand possano interagire e condividere esperienze significative; opera in logica omni-canale, con focus sulla creazione di valore attraverso l’innovazione esperienziale. Analizzando le attività dei clienti, inclusi i loro processi, cultura e risorse mira ad incentivare opportunità commerciali aggiuntive e ad innovare l'esperienza del cliente finale.



Questa organizzazione “client driven” conferma la crescente attenzione di Alkemy verso le esigenze del cliente, con l’obiettivo di un maggiore sviluppo del portafoglio di aziende servite, con incremento della size media e della durata media di progetto, tramite la proposta diffusa dell’intera offerta commerciale del Gruppo, ulteriormente caratterizzata e customizzata sulle specificità di ogni Industry. Tale approccio verrà applicato per l’offerta di tutte le società nazionali, con miglioramenti attesi in termini di crescita della marginalità a partire dal 2025.



Relazione sulla gestione



Andamento dell’esercizio 2024



Nel corso del 2024 il quadro macroeconomico complessivo è stato caratterizzato sempre da una notevole incertezza, soprattutto per la prosecuzione delle tensioni geopolitiche correlate, in prevalenza, ai due conflitti in Ucraina ed in Medio Oriente, che ha impattato negativamente sulle aspettative generali di business delle imprese nazionali ed europee. In conseguenza della contrazione dell’inflazione avvenuta nel corso dell’anno, si è verificata la graduale riduzione dei tassi di interesse (confermata anche nel primo trimestre 2025), elementi positivi che hanno però avuto solo effetti limitati sull’andamento dell’economica continentale, cresciuta nel 2024 dello 0,7%, pari all’incremento atteso per il PIL italiano.

In questo contesto complesso ed a scarsa visibilità, i risultati del Gruppo Alkemy, come di seguito meglio dettagliato, sono stati non positivi, decisamente inferiori alle aspettative.

Il Gruppo Alkemy ha chiuso l’esercizio 2024 con una contrazione dei ricavi e proventi del 3,2% rispetto al 2023 ed un rilevante decremento della marginalità, che hanno portato ad un EBITDA consolidato adjusted ad euro 7,9 milioni (euro 13,1 milioni nel 2023).

La diminuzione della profittabilità del Gruppo è in massima parte imputabile alla Capogruppo, le cui vendite hanno riguardato in prevalenza servizi a minor valore aggiunto rispetto al 2023, soprattutto per la significativa riduzione in area Consulting, concentrate in uno specifico cliente strategico; inoltre la controllata messicana ha dovuto rinegoziare nel corso del terzo trimestre i termini contrattuali con il suo cliente principale che hanno comportato condizioni economiche meno favorevoli, con garanzia però della continuità della collaborazione anche per i prossimi anni.

Nel 2024 vi è stata una positiva generazione di cassa operativa di 10,6 milioni di euro (9,2 milioni di euro nel 2023), con significativo miglioramento della Posizione Finanziaria Netta del Gruppo passata da -31.8 milioni di euro a -25.8 milioni di euro.

Si evidenzia infine che al termine del 2024 il numero medio dei dipendenti del Gruppo era pari a 920 unità, con un decrementato dell’-1,7% rispetto ai 936 al 31 dicembre 2023.





Eventi non ricorrenti



Nel 2024 il Gruppo Alkemy ha registrato oneri non ricorrenti connessi a eventi e operazioni che per loro natura non si verificano continuativamente nella normale attività operativa e che sono evidenziati in quanto di ammontare significativo. Si riepilogano di seguito gli effetti di tali oneri:





Valori espressi in migliaia di euro

Oneri non ricorrenti

2024

2023

Costi per servizi

528

39

Costi per il personale

2.198

1.187

 

2.726

 1.226



Gli oneri non ricorrenti dell’esercizio 2024 comprendono in particolare:

• 1.806 migliaia di euro relativi ai costi per l’esecuzione anticipata degli effetti del Long Term Incentive Plan 2024-2026, in conseguenza alla presentazione dell’Offerta Pubblica di Acquisto sulle azioni della Società ed in osservanza del regolamento del Piano (si veda nota 4). Si rimanda a quanto riportato nel paragrafo “Fatti di rilievo verificatisi nel corso dell’esercizio”;

• 528 migliaia di euro relativi a costi per servizi legali, amministrativi e di consulenza, in particolare correlati alla già citata Offerta Pubblica di Acquisto (si veda nota 3);

• 209 migliaia di euro relativi a costi di restructuring (si veda nota 4);

• 135 migliaia di euro relativi ad un compenso straordinario riconosciuto ad un amministratore della Capogruppo (si veda nota 4);

• 48 migliaia di euro relativi ad altri oneri del personale (si veda nota 4).



Si ritiene utile segnalare che nel corso del 2024 si è proceduto ad effettuare una svalutazione degli avviamenti a livello consolidato per 12.106 migliaia di euro, e seguito dell’esecuzione del test di impairment, in riferimento alla CGU Italia (si veda nota 13 del bilancio consolidato).

Il bilancio separato di Alkemy S.p.A. include (i) gli effetti della svalutazione dell’avviamento per 15.018 migliaia di euro e (ii) gli effetti della svalutazione delle partecipazioni detenute in Alkemy Iberia S.L.U e Alkemy Play S.r.l. (rispettivamente per 591 migliaia di euro e 902 migliaia di euro), entrambe effettuate a seguito delle risultanze dei relativi test di impairment (si rimanda a quanto riportato rispettivamente nella nota 15 e nella nota 17 del bilancio di esercizio della Società).

Si segnala inoltre che nel corso dell’esercizio sono stati contabilizzati a livello di consolidato complessivi 1.539 migliaia di euro relativi alla svalutazione di posizioni di crediti commerciali e altri crediti di difficile recuperabilità (si vedano note 19 e 22). Nel bilancio della Società l’importo ammonta a 1.137 migliaia di euro e comprende, oltre a quanto sopra, anche la svalutazione dei crediti commerciali vantati nei confronti di Alkemy Play S.r.l., per 523 migliaia di euro, contabilizzata in previsione della copertura delle perdite pregresse (2020) e future (2024) realizzate dalla società.



Principali dati economici

Il conto economico riclassificato del Gruppo dell’esercizio 2024 comparato con i dati dell’esercizio 2023 è il seguente2(4):



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La situazione economica consolidata del Gruppo del 2024 indica ricavi totali netti pari a 115.336 migliaia di euro, rispetto a 119.158 migliaia di euro dell’esercizio precedente, con un decremento complessivo rispetto al precedente esercizio di -3.822 migliaia di auro (-3,2%) riconducibile per -781 migliaia di euro al settore Italia e per -3.041 migliaia di euro al settore estero.

I ricavi realizzati in Italia, che rappresentano il 61,8% dei ricavi consolidati (60,4% nel 2023), ammontano a 71.232 migliaia di euro (72.013 migliaia di euro nell’esercizio precedente, -1,1%).

All’estero i ricavi ammontano a 44.104 migliaia di euro rispetto ai 47.145 migliaia di euro nel 2023 (-6,5%).

Il decremento complessivo di 3.041 migliaia di euro dei ricavi netti conseguiti dalle società estere è principalmente il risultato del combinato disposto (i) dell’incremento dei ricavi di Innocv Solution S.L. (+1.835 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio) e (ii) del decremento dei ricavi di Alkemy Iberia S.L.U, delle società messicane e di Alkemy See D.o.o. [rispetto all’esercizio comparativo, rispettivamente di -4.030 migliaia di euro, -623 migliaia di euro (quasi interamente riconducibile all’andamento dei cambi) e -272 migliaia di euro].

I costi operativi (al netto delle voci non ricorrenti) sono passati da 106.015 migliaia di euro nel 2023 a 107.414 migliaia di euro nel 2024, con un incremento di 1.400 migliaia di euro (+1,3%). In particolare, si rileva che:

• i costi per servizi, merci ed altri costi operativi al netto delle voci non ricorrenti, pari a 53.552 migliaia di euro nel 2024 (52.527 migliaia di euro 2023), sono aumentati del 2% rispetto all’esercizio precedente, prevalentemente in conseguenza della diversa tipologia di servizi resi ai clienti;

• i costi per il personale al netto delle voci non ricorrenti, pari a 53.862 migliaia di euro nel 2024, sono sostanzialmente in linea con lo stesso periodo del precedente esercizio (53.487 migliaia di euro nel 2023, +0.7%).

L’incidenza dei costi operativi, al netto dei costi non ricorrenti, rispetto ai ricavi si attesta al 93,1% (89% al 31 dicembre 2023).

Gli effetti di quanto sopra indicato hanno portato ad un risultato operativo lordo (EBITDA adjusted), pari a 7.922 migliaia di euro, in diminuzione del 39,7% rispetto all’EBITDA adjusted del 2023 (13.144 migliaia di euro). L’EBITDA Margin adjusted (5)3del 2024 è stato pari a 6,9% (11% al termine dell’esercizio 2023).

Si segnala che l’andamento sfavorevole del cambio Euro-Peso messicano ha comportato una diminuzione dell’EBITDA adjusted di 56 migliaia di euro, calcolato a parità di tassi rispetto al precedente esercizio.

Gli ammortamenti e svalutazioni ammontano a 18.139 migliaia di euro (5.028 migliaia di euro nel 2023) e fanno riferimento:

- 12.106 migliaia di euro alla già citata svalutazione dell’avviamento relativo alla CGU Italia, a seguito dell’esecuzione dell’impairment test;

- 4.484 migliaia di euro ad ammortamenti (4.189 migliaia di euro nel corso del 2023);

- 1.222 migliaia di euro alla svalutazione di crediti commerciali (613 migliaia di euro nel corso del 2023);

- 317 migliaia di auro alla svalutazione di altri crediti correnti, considerati difficilmente recuperabili (173 migliaia di euro nel corso del 2023);

- 10 migliaia di euro all’accantonamento a rischi diversi (53 migliaia di euro nel corso del 2023).

Il risultato operativo (EBIT adjusted), al lordo dei proventi e oneri finanziari e degli oneri non ricorrenti, è pari a -10.217 migliaia di euro (8.116 migliaia di euro nel 2023), prevalentemente in conseguenza delle sopra citate maggiori svalutazioni dell’esercizio (-13.655 migliaia di euro), della contrazione dei ricavi (-3.822 migliaia di euro), dei maggiori costi operativi (-1.400 migliaia di euro) rispetto all’esercizio comparativo.

Gli oneri finanziari, al netto dei relativi proventi, sono pari a 2.027 migliaia di euro e sono essenzialmente in linea con il precedente esercizio (2.051 migliaia di euro dello scorso esercizio).

Gli oneri non ricorrenti sono pari a 2.726 migliaia di euro (1.226 migliaia di euro al termine del precedente esercizio) e si riferiscono in massima parte a costi non ordinari relativi al personale (2.198 migliaia di euro). Tale importo è principalmente relativo per 1.806 migliaia di euro ai costi per l’esecuzione anticipata degli effetti del Long Term Incentive Plan 2024-2026, in conseguenza alla presentazione dell’Offerta Pubblica di Acquisto sulle azioni della società (meglio descritta nei paragrafi successivi) ed in osservanza del regolamento del Piano.

Il risultato prima delle imposte è pari a -14.970 migliaia di euro (+4.839 migliaia di euro nel corso del 2023), in conseguenza principalmente della già citata riduzione del risultato operativo adjusted e delle maggiori poste non ordinarie rispetto al precedente esercizio.

Il risultato netto dell’esercizio è negativo per -14.732 migliaia di euro, rispetto a positivo per +3.535 migliaia di euro del 2023.



Principali dati patrimoniali

Si riporta di seguito la struttura patrimoniale del Gruppo al 31 dicembre 2024, comparata con quella al 31 dicembre 2023, riclassificata secondo il criterio finanziario:



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Per ciò che concerne i dati patrimoniali e finanziari, al 31 dicembre 2024 il capitale investito netto ammonta a 58.998 migliaia di euro rispetto a 79.489 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 e, in sintesi, è costituito:

• per 56.388 migliaia di euro, da capitale immobilizzato (67.526 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), di cui 42.766 migliaia di euro sono relativi ad avviamenti e 5.406 migliaia di euro a diritti d’uso (al termine dell’esercizio precedente ammontavano rispettivamente a 54.871 migliaia di euro e 6.274 migliaia di euro);

• per 9.776 migliaia di euro, da capitale circolante netto (18.565 migliaia di euro al 31 dicembre 2023);

• per 7.125 migliaia di euro, dal trattamento di fine rapporto di lavoro (6.477 migliaia di euro al 31 dicembre 2023);

• per euro 41 migliaia, per fondi rischi e imposte differite, da compararsi ad euro 125 migliaia al 31 dicembre 2023.

La variazione del capitale circolante netto rispetto al precedente esercizio, per complessivi -8.789 migliaia di euro è relativa per:

• -6.660 migliaia di euro alla riduzione delle attività di esercizio a breve termine, correlata principalmente al decremento dei crediti commerciali per -5.990 migliaia di euro e dei crediti tributari per -628 migliaia di euro;

• +2.129 migliaia di euro all’incremento delle passività di esercizio a breve termine, come effetto del combinato disposto (i) dell’aumento dei debiti commerciali e delle altre passività correnti (rispettivamente +1.758 migliaia di euro e +1.387 migliaia di euro) e (ii) della riduzione dei debiti tributari per -1.015 migliaia di euro.

Il patrimonio netto, pari a 33.157 migliaia di euro, segna un decremento di 14.559 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2023, dovuto principalmente per:

• -14.816 migliaia di euro al risultato netto complessivo negativo dell’esercizio;

• +298 migliaia di euro agli effetti della valutazione al fair value dei debiti per put option;



La posizione finanziaria netta (negativa) è pari a 25.841 migliaia di euro (negativa per 31.773 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e la sua variazione rispetto al precedente esercizio è dettagliata nel successivo paragrafo.



Principali dati finanziari

Nella tabella seguente viene riportata in dettaglio la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024, comparata con quella al 31 dicembre 2023:



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La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2024 è negativa per 25.841 migliaia di euro (negativa per 31.773 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), con un miglioramento nell’esercizio di 5.932 migliaia di euro. Tale variazione, dettagliatamente rappresentata e spiegata nel Rendiconto Finanziario Consolidato riportato nelle pagine successive, è principalmente riconducibile per:

• +3.934 migliaia di euro al decremento dei debiti per put liability e earn-out, principalmente a seguito dell’esercizio dell’opzione put sul 14% del capitale sociale di XCC S.r.l. (620 migliaia di euro) e del pagamento della prima tranche di earn-out previsti a favore degli ex-soci di Innocv Solutions S.L. (3.595 migliaia di euro);

• +882 migliaia di euro al decremento dei debiti finanziari per diritto d’uso, dovuto principalmente all’effetto del pagamento dei canoni del periodo, solo parzialmente compensato dalla sottoscrizione di nuovi contratti e della proroga dei contratti già in essere;

• +2.547 migliaia di euro al decremento dei debiti verso banche e altri finanziatori, principalmente come combinato disposto (i) del rimborso delle rate previste dai piani di ammortamento dei finanziamenti bancari in essere (+8.164 migliaia di euro) e (ii) dei nuovi finanziamenti ottenuti per -5.680 migliaia di euro;

• -1.345 migliaia di euro al decremento delle disponibilità liquide.

Per due dei finanziamenti in essere, pari a 6.276 migliaia di euro al 31 dicembre 2024, è previsto il rispetto di parametri finanziari (Covenants), dettagliatamente descritti nella nota esplicativa 26 del bilancio consolidato e nella nota esplicativa 27 del bilancio d’esercizio cui si rimanda.



Fatti di rilievo verificatisi nel corso dell’esercizio

In aggiunta a quanto già indicato nel paragrafo “Andamento dell’esercizio 2024” e “Eventi non ricorrenti”, si ritiene utile informare in merito ai seguenti eventi verificatisi nel corso dell’esercizio.

Il bilancio al 31 dicembre 2023 di Alkemy S.p.A., approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 28 marzo u.s., è stato sottoposto all’Assemblea degli Azionisti in data 29 aprile 2024, i quali hanno deliberato in suo favore, destinando il risultato di esercizio a nuovo.

Durante il citato Consiglio di Amministrazione del 28 marzo u.s. vi è stata la nomina a Direttore Generale di Alkemy S.p.A. dell’Ing. Paolo Cederle, manager senior di elevato standing, con ampia esperienza, anche internazionale, in vari gruppi di grandi dimensione, al quale in data 29 aprile u.s. sono state conferite le opportune deleghe riguardanti la gestione di tutte le società nazionali e spagnole, per supportare sia l’implementazione della nuova organizzazione attiva dall’esercizio corrente sia lo sviluppo del business del Gruppo.

In data 3 giugno u.s., Retex S.p.A. Società Benefit (controllata da Fondo Strategico Italiano SGR) ha annunciato, con comunicazione pubblicata ai sensi dell’articolo 102, comma 1, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria (da ora l’“OPA”) avente ad oggetto complessive n. 5.685.460 azioni di Alkemy S.p.A., rappresentative del 100% del capitale sociale della Società, al prezzo di euro 12 per azione. La promozione dell’OPA è stata completata da parte di Retex S.p.A. in data 24 giugno con il deposito presso la Consob del Documento di Offerta, il quale è stato approvato in data 24 luglio u.s.. L’adesione all’Offerta è iniziata il 19 agosto u.s. ed è terminata in data 10 ottobre u.s., a seguito di alcune proroghe, con l’acquisizione da parte di Retex S.p.A. complessivamente del 56,57% del capitale sociale della Società.

In data 14 giugno è stata data attuazione a quanto previsto nel contratto stipulato con i precedenti soci di Innocv Solutions S.L., con il pagamento della prima trance di earn-out.

In data 18 giugno è stato formalizzato l’acquisto di un ulteriore 14% del capitale sociale di XCC S.r.l. dai soci di minoranza, portando la Società a detenere una partecipazione del 65%.

La liquidità necessaria per entrambe le operazioni è stata reperita tramite la sottoscrizione di un finanziamento a medio-lungo termine con Unicredit, per un importo di 4,5 milioni di euro, da rimborsare in 5 anni (con 12 mesi di preammortamento) in rate trimestrali ad un tasso variabile pari all’Euribor di riferimento più uno spread pari all’1,35%. Per cautelarsi dal rischio di futuri innalzamenti del tasso di interesse, la Società ho sottoscritto con la stessa Unicredit uno strumento derivato (“collar”), costruito in maniera coerente con i termini di rimborso di detto finanziamento.

In data 8 agosto u.s. il Consiglio di Amministrazione di Alkemy S.p.A., ha approvato il “Comunicato dell’Emittente”, redatto ai sensi dell’articolo 103, commi 3 e 3-bis, del Decreto Legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (il “TUF”) e dell’articolo 39 del Regolamento CONSOB del 14 maggio 1999, n. 11971 (il “Regolamento Emittenti”). In detto comunicato è stata riportata la valutazione motivata del Consiglio di Amministrazione riguardo all’OPA ed alla non congruità, dal punto di vista finanziario, del corrispettivo proposto per ciascuna azione portata in adesione all’Offerta (euro 12,00).

In data 9 settembre u.s. il Consiglio di Amministrazione di Alkemy S.p.A. ha provveduto ad un’ulteriore integrazione del sopra citato “Comunicato dell’Emittente”, predisposta su richiesta di Consob, pervenuta il 4 settembre u.s..

In data 30 novembre 2024 è avvenuta la fusione tra le società messicane OIS Marketing Digital S.A. e OIS de Mexico S.A., oltre che il cambio di denominazione di quest’ultima in Alkemy Latam S.A..

In data 3 dicembre u.s. è stata convocata un’Assemblea ordinaria dei Soci di Alkemy S.p.A. ai fini di revocare il Consiglio di Amministrazione in carica e nominare quindi i nuovi membri dello stesso, in carica fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026.

A far data dal 5 dicembre dicembre 2024 la Società è sottoposta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Retex S.p.A. – Società benefit.



Sviluppo della domanda e andamento dei mercati in cui opera il Gruppo

In Italia, dove opera in modo prevalente il Gruppo, il mercato digitale è meno maturo rispetto al resto del continente. Guardando alla media dell’Unione Europea, i livelli di competenze digitali di base sono “molto bassi”, infatti l’Italia resta al 19esimo posto su 27 Paesi europei negli indicatori della Digital Decade 2030 con una situazione che risulta essere ancora ambivalente: buone performance in ambito servizi pubblici digitali, infrastrutture digitali e digitalizzazione base delle PMI, mentre fatica ancora a pareggiare gli altri Paesi in campi come la diffusione pervasiva delle competenze digitali di base e l’adozione di tecnologie avanzate da parte delle imprese.

Tale scenario è confermato anche dal nostro studio triennale, che misura il grado di maturità digitale delle principali società quotate alla Borsa di Milano. Nel 2024 infatti, ancora solo il 28% delle aziende può dirsi “integralmente digitale” sebbene con un leggero miglioramento rispetto allo studio del 2021, in cui le aziende full digital erano pari al 26%. Nel corso degli ultimi anni è invece estremamente cresciuta sia la consapevolezza da parte del top management delle grandi aziende di come la digital transformation sia un percorso inevitabile, sia l’attenzione delle Istituzioni alla necessità di adottare misure volte a ridurre importanti lacune nelle competenze digitali. Nel 2020 infatti, l'Italia ha varato la sua prima Strategia Nazionale per le Competenze Digitali e un Piano Operativo correlato che elenca oltre 100 azioni specifiche e fissa obiettivi ambiziosi per il 2025. Il piano italiano per la ripresa e la resilienza è il più ampio dell'UE, per un valore totale di circa 191,5 miliardi di euro di cui 9% (circa 18 miliardi di euro) è destinato proprio alla transizione digitale.

Se per i primi risultati attesi dagli investimenti pubblici dovremo aspettare il prossimo anno, la contingenza in cui stiamo vivendo negli anni post pandemici e il boom dell’Intelligenza Artificiale ci sta già dimostrando una significativa accelerazione nel cambiamento comportamentale di tutti gli italiani che, senza particolare distinzione di età, reddito, istruzione, classe sociale e area geografica, si sono prontamente adattati ai nuovi contesti ed ai diversi scenari lavorativi (e non) che si sono presentati, facendo propri gli strumenti digitali, con una tendenza oramai irreversibile. Ne sono chiara evidenza ad esempio: il massivo utilizzo di internet, nel 2024 arrivato all’87,7% della popolazione (era il 86,1% nel 2023), l’ampia adozione del lavoro a distanza (il 96% delle grandi organizzazioni oggi hanno consolidato delle iniziative in tal senso), l’uso comune delle piattaforme di comunicazione sia in ambito lavorativo che nella didattica, l’incremento dell’utilizzo dell’home-banking, la diffusione dei social network (oltre 43 milioni gli Italiani attivi ogni giorno nel 2024, stabile rispetto al 2023), la crescita della spesa per la pubblicità digitale, inclusiva di search e social, che supera nel 2024 i 6 miliardi di dollari (+9,6% rispetto al 2023) e la diffusione di strumenti di GenAI (il 53% delle grandi aziende ha acquistato licenze per i propri dipendenti per tool come ChatGPT o Microsoft Copilot).

Il tasso di crescita che secondo le previsioni interesserà l’Italia nei prossimi anni potrebbe risultare ancora più rilevante proprio grazie alla spinta degli investimenti nella transizione digitale e al boom dell’intelligenza artificiale. Ciò permetterà sia di recuperare parte del gap rispetto ad altre realtà europee, sia di ampliare l’area potenziale del business associato alle attività di Alkemy. Con la rapida ascesa dell'intelligenza artificiale infatti, sebbene anche su questo fronte l’Italia risulti essere ancora indietro (il 59% delle aziende italiane ha un progetto in corso, contro il 69% della media europea secondo l’osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano) e grazie a investimenti in digitalizzazione finanziati dal PNRR, tutti i settori dell’economia sono stati costretti ad avvicinarsi a strumenti e canali digitali, trasformando i propri modelli di business in quanto fortemente impattati dalle aspettative e dai cambiamenti nel comportamento di acquisto dei consumatori.

Il mercato nazionale di riferimento di Alkemy, quello della Digital Transformation, ha un valore complessivo che supera i 7 miliardi di euro già nel 2024, con tassi di crescita anno su anno (2023-2027) pari all’8%. Tra i principali driver di mercato troviamo, con CAGR 2023-2027 atteso a doppia cifra, le aree Data e Tech (rispettivamente +14% e +11%), che comprendono e abilitano le nuove tecnologie emergenti: nel 2012 il digitale, oggi l’intelligenza artificiale. I dati di mercato si riferiscono alla filiera specifica in cui opera il Gruppo, ovvero quella dei servizi di Digital Transformation per la filiera Marketing&Sales (es: l’area Tech include il solo mercato di sviluppo, manutenzione ed implementazione di e-commerce, CRM, siti web). Con crescita attesa più bassa (6%), ma sizing rilevante, troviamo poi il segmento su cui insistono le competenze di Brand e Design, che da solo supera il 65% del valore di mercato.

Mentre, in relazione ai mercati esteri presidiati dal Gruppo, la dimensione stimata è la seguente:

Paesi balcanici (Slovenia, Croazia, Bosnia-Herzegovina, Serbia, Montenegro, Albania, Macedonia): 0,5 miliardi di euro nel 2022, con crescita annuale attesa nel periodo 2023-2027 del 9,0%;

Penisola iberica: 5,0 miliardi di euro nel 2022, con crescita annuale attesa nel periodo 2023-2027 del 10,5%, ma in cui prevediamo una crescita ben più significativa guidata dal consolidamento di offerta della società spagnola acquisita nel 2022 (InnoCV),

Messico: 3,1 miliardi di euro nel 2022, con crescita annuale attesa nel periodo 2023-2027 del 12,5%.

Integrando il mercato italiano con quello dei paesi esteri, il tasso annuo medio composto di crescita annuale del mercato potenziale complessivo è stimato nell’ordine del 10% nei prossimi 2 anni.



(Fonti: Gartner 2024 Forecast Analysis Consulting Services Worldwide; Gartner 2024 Forecast Analysis Data and Analytics Worldwide; Gartner Global Digital Marketing Spending Market 2024-2028; IDC Worldwide and US Customer Experience Services Forecast 2024-2028; Gartner 2024 Forecast Analysis Data and Analytics Worldwide)

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Comportamento della concorrenza



Dal punto di vista dell’offerta di servizi digitali B2B il mercato italiano presenta un numero limitato di player di significative dimensioni in termini di fatturato, caratterizzati da modelli di offerta fortemente improntati all’execution, sia tecnologica che di marketing.

Alcune importanti società di consulenza estere hanno avvicinato il mercato italiano operando attraverso l’acquisizione di alcune agenzie digitali minori e l’assunzione di alcune professionalità specifiche, rappresentando quindi gli operatori che più si avvicinano ad offrire l’ampio novero di servizi che caratterizza l’offerta di Alkemy.

Il mercato estero è ancora molto frammentato, in quanto ci sono paesi che presentano un basso grado di maturità digitale, molto simile allo scenario italiano del passato recente (paesi balcanici, penisola iberica, America Latina), mentre in altre nazioni, come tendenzialmente quelle di matrice anglosassone, il processo di consolidamento e maturazione sul digitale è già avvenuto.

In particolare, nei mercati più avanzati e digitalmente più evoluti, i player principali hanno consolidato le proprie posizioni di mercato aggregando realtà indipendenti di piccole dimensioni ed anticipando in questo senso lo stesso percorso intrapreso da Alkemy.

Alkemy è infatti l’unico player a essere “nativamente” integrato e ad operare unendo sinergicamente diverse competenze, mentre altri player sono focalizzati o solo su alcuni ingredienti o mantengono comunque una forte legacy rispetto a una specifica competenza (es. Accenture con Tech). Questa peculiarità rende Alkemy il partner ideale per accompagnare le aziende attraverso un percorso di Digital Transformation, una vera e propria “trasformazione chimica”, che non può essere portata avanti con una sola competenza (ad esempio: la tecnologia), ma che richiede la combinazione di tanti elementi che spaziano dalla strategia alla tecnologia, dai dati alla creatività, e che, combinandosi insieme, compiono l’alchimia della trasformazione.

A giudizio dell’Emittente, lo scenario competitivo italiano è sostanzialmente presidiato da tre tipologie di player: i “peer” (player mid size indipendenti e cross competenza), grandi gruppi tech o media (come Deloitte, Accenture, Engineering o Publicis, Wpp) e gli specialisti (player small size e verticali su una competenza specifica).

A livello macro:

• i grossi Gruppi Tech/System Integrator si stanno consolidando. Questi player hanno un background prevalentemente tecnologico e un portafoglio di offerta ampio, in aggiunta a significative capacità di implementazione di strategie e processi operativi grazie alla loro dimensione. Stanno inoltre arricchendo le proprie competenze in ambito creativo, grazie all’acquisizione di agenzie di comunicazione. Tra questi operatori, con particolare focus sul segmento digitale, rientrano in particolare Accenture Interactive, Deloitte Digital e la divisione di Reply adibita a questa attività. A questo comparto appartengono anche i grandi Centri Media come Publicis o WPP, la cui dimensione in Italia è attualmente più piccola dei grandi player tecnologici e il cui punto di forza restano i grandi volumi di transato con riferimento specifico al mercato del Digital Marketing;

• gli Specialisti, al polo opposto, sono mediamente player di dimensioni ridotte e riconosciuti sul mercato per una competenza specifica (es: Webranking sul digital marketing, Caffeina tra le agenzie di comunicazione) ma in un mercato competitivo il rischio di consolidamento da parte di Gruppi di grandi dimensioni è non trascurabile (si veda il caso di Simple Agency, acquisita già nel 2013 da Dentsu);

• I peer, tra cui le cosiddette Data driven company, sono player mid-size indipendenti principalmente orientati alla sola strategia o all’execution (tra queste, nel panorama europeo sono presenti Jakala, la spagnola Making Science e la francese Artefact). Infine, tra i potenziali peer troviamo alcune società di Consulenza tradizionali che vantano un forte posizionamento nell’ambito dei tradizionali servizi di consulenza, sia strategica che di processo, e che stanno evolvendo il proprio modello di business, organicamente o tramite acquisizioni e partnership, in modo da poter offrire servizi di execution sul digitale (es: BCG Platinon).

Nei mercati esteri presidiati dal Gruppo (paesi balcanici, penisola iberica, Messico) lo scenario competitivo non si scosta significativamente da quello italiano, se non per una minore maturazione del processo di integrazione dell’offerta che i principali attori stanno sviluppando sulla scia dei mercati più evoluti.

Alkemy si inserisce in questo contesto come una realtà indipendente con un portafoglio di offerta all’avanguardia per quanto concerne i servizi digitali e in grado di coprire end-to-end i servizi propedeutici alla Digital Transformation, combinando un orientamento strategico che le permette di interloquire principalmente con amministratori delegati delle aziende clienti, rendendola comparabile alle strutture con specializzazione digitale dei grandi player multinazionali sopra citati, che quindi, nell’opinione del management, rappresentano gli operatori più simili all’Emittente nonché i suoi principali concorrenti. Altri player indipendenti paragonabili nel panorama europeo sono le già citate Making Science e Artefact, oltre alla società scandinava Knowit.

In ragione dell’elevato numero di servizi integrati offerti e della strategicità dei propri interlocutori di business, a giudizio del management dell’Emittente, il Gruppo Alkemy ricopre un posizionamento competitivo unico in particolare in Italia ma anche nei mercati esteri presidiati.





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(Fonte: studio interno)





Alkemy in Borsa

Le azioni della società Alkemy S.p.A. sono state quotate al AIM Italia (Mercato Alternativo del Capitale) dal 5 dicembre 2017 al 16 dicembre 2019. Dal giorno 17 dicembre 2019 le azioni di Alkemy sono quotate al Euronext Milan di Borsa Italiana, segmento STAR.

Il segmento STAR di Borsa Italiana è dedicato alle medie imprese con capitalizzazione compresa tra 40 milioni e 1 miliardo di euro, che si impegnano a rispettare requisiti di eccellenza in termini di:

• alta trasparenza ed alta vocazione comunicativa;

• alta liquidità (35% minimo di flottante);

• Corporate Governance (l’insieme delle regole che determinano la gestione dell’azienda) allineata agli standard internazionali.

Il capitale sociale della Società è rappresentato da n. 5.685.460 azioni ordinarie che conferiscono al 31 dicembre 2024, complessivamente, n. 6.802.246 diritti di voto e, nello specifico, da:

(i) n. 4.568.674 azioni ordinarie, senza voto maggiorato, che conferiscono n. 4.568.674 diritti di voto (ii) n. 1.116.786 azioni ordinarie, con voto maggiorato, che conferiscono n. 2.233.572 diritti di voto

Struttura Azionariato (partecipazioni rilevanti) al 31.12.2024



Azione Alkemy

Codice Alfanumerico: ALK

Codice Borsa ISIN: IT0005314635

Codice REUTERS ALK.MI

Codice BLOOMBERG ALK.IM



Specialist: Intesa Sanpaolo S.p.A.



Prezzo ammissione: €11,75

Prezzo al 31.12.2024: €11,60

Capitalizzazione alla data di ammissione: €63.489.127,50

Capitalizzazione al 31.12.2024: €65.951.339,22



Andamento del titolo Alkemy

Nel corso del 2024, l’andamento del titolo Alkemy è stato fortemente influenzato delle dinamiche di governance registrate nella seconda metà dell’esercizio, con l’annuncio dell’intenzione di lanciare un’Offerta Pubblica di Acquisto Volontaria Totalitaria da parte di Retex S.p.A. – Società benefit in data 3 giugno 2024 ad un prezzo unitario pari ad euro 12,00 per azione.

Infatti, nel primo semestre dell’anno il titolo ha trattato ad un prezzo medio di euro 10,75 ad azione, con un massimo registrato in prossimità dell’annuncio dei risultati definitivi dell’esercizio 2023 (euro 12,70 ad azione) e il minimo registrato dopo l’annuncio dei risultati del primo trimestre dell’esercizio 2024 (euro 8,90 ad azione). Il trend calante registrato nel secondo trimestre 2024 si è poi interrotto a far data dall’annuncio di cui sopra da parte di Retex. Infatti, dal 3 giugno e fino alla conclusione del periodo di offerta, incluso il periodo di riapertura dei termini, ovvero fino al 10 ottobre 2024, il titolo ha trattato ad un prezzo medio di euro 12,10 ad azione.

Alla chiusura del periodo di offerta, il titolo ha poi registrato un lieve calo di prezzo, attestandosi ad un livello medio di prezzo pari ad euro 11,80 ad azione.





Le azioni del titolo Alkemy negoziate nel corso del 2024 sono state pari a 2,571 milioni, in crescita del 66% rispetto alle azioni scambiate nel 2023 pari a 1,544 milioni. Il valore degli scambi del 2024 è stato pari a 29,843 milioni di euro in crescita del 77% rispetto al valore del 2023 pari a 16,852 milioni di euro, per effetto dell’Offerta Pubblica di Acquisto che ha interessato la seconda metà dell’esercizio.

Il grafico seguente mostra l’andamento del titolo Alkemy e il turnover degli scambi dalla data di ammissione alle contrattazioni al 31 dicembre 2024 e il turnover giornaliero degli scambi.





Analyst Coverage

• Intesa Sanpaolo, IPO Report November 2017 (Joint Global Coordinator)

Research Analyst: Gabriele Berti

INITIATIAL COVERAGE: 6 febbraio 2018



Valutazione & Consensus

• Intesa Sanpaolo: basa la valutazione dell’azione Alkemy su DCF model e peers analysis.

Il Target Price è pari a 16,50 euro con raccomandazione BUY risalente a novembre 2023 (precedentemente Target Price di 18,00 euro con raccomandazione BUY).



Descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto

In un contesto caratterizzato da instabilità dei mercati e rapida evoluzione delle dinamiche di business e delle normative, un’attenta ed efficace gestione dei rischi e delle opportunità è fondamentale per supportare un processo decisionale consapevole e coerente con gli obiettivi strategici e garantire la sostenibilità aziendale e la creazione di valore nel medio-lungo termine.

Nell’effettuazione delle proprie attività, il Gruppo è esposto a rischi e incertezze, derivanti da fattori esogeni connessi al contesto macroeconomico generale o specifico dei settori operativi in cui opera, nonché a rischi derivanti da scelte strategiche e a rischi interni di gestione.

L’individuazione e mitigazione di tali rischi è stata sistematicamente effettuata, tramite un monitoraggio e un presidio tempestivo delle rischiosità manifestatesi.

La gestione dei rischi è centralizzata a livello di Gruppo, pur lasciando alle singole responsabilità funzionali l’identificazione, il monitoraggio e la mitigazione degli stessi, anche al fine di poter meglio misurare l’impatto di ciascun rischio sulla operatività aziendale, riducendone l’accadimento e/o contenendone gli effetti a seconda del fattore determinante. Nell’ambito dei rischi di impresa si evidenziano di seguito i principali a cui la Società e il Gruppo sono soggetti in applicazione dell’art. 2428 del Codice Civile.

Rischio legato alla competitività

Si rimanda a quanto descritto nel paragrafo del presente documento “Comportamento della concorrenza”.

Rischi legati alla domanda/ciclo macroeconomico

L’andamento del settore in cui opera il Gruppo è correlato all’andamento del quadro economico generale e pertanto eventuali periodi di congiuntura negativa, inflazionistici o di recessione possono comportare una conseguente riduzione della domanda dei prodotti e servizi offerti.



Rischio reputazionale e rischio derivante da un'inadeguata prevenzione degli episodi di corruzione

Per far fronte al rischio (i) reputazionale dovuto ad una inadeguata gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione a causa dell'assenza di un processo strutturato e (ii) derivante da un'inadeguata prevenzione degli episodi di corruzione, compresa la formazione non adeguata finalizzata a diffondere le politiche e le procedure del Gruppo in materia di Anticorruzione, Alkemy S.p.A. ha adottato il Modello 231 previsto dal D. Lgs. 231/2001 per prevenire comportamenti illeciti e ha costituito un Organismo di Vigilanza. Inoltre, è stato emanato un Codice Etico che integra il modello di organizzazione e controllo, promuovendo valori di moralità ed efficienza economica sia internamente che esternamente all'azienda. Nel 2023, Alkemy S.p.A. ha inoltre adottato la Policy anticorruzione, estesa poi a livello di Gruppo, con la quale vengono definite le linee guida per evitare e ripudiare ogni forma o pratica di corruzione effettiva o potenziale. Infine, con l'implementazione della mappatura dei rischi vengono monitorate le attività più esposte e gestite tramite i protocolli integrati.

Rischio di sanzioni a causa dell'inosservanza delle norme sulla protezione dei dati nella gestione delle risorse umane

Per far fronte al rischio di sanzioni a causa dell'inosservanza delle norme sulla protezione dei dati nella gestione delle risorse umane, Alkemy S.p.A. ha adottato diverse policy per la protezione dei dati, come la Data Regulation Policy, l’Internal Regulation Policy e la Privacy Policy, per garantire la sicurezza nei processi e nelle attività del Gruppo. I principi di riservatezza e privacy sono stabiliti nel Codice Etico che fornisce ai dipendenti e collaboratori una lista di informazioni soggette a vincoli di riservatezza.

Rischio di perdita della propria attrattività e di inefficienza operativa a causa della definizione inadeguata di piani di formazione del personale e rischio di reputazione per il Gruppo in caso di incidenti discriminatori

Per far fronte ai rischi (i) di perdita della propria attrattività e di inefficienza operativa, con annessi problemi di qualità, a causa della definizione inadeguata di piani di formazione del personale e (ii) di reputazione per il Gruppo in caso di incidenti discriminatori anche correlati alla gestione inadeguata delle pratiche DE&I (come le questioni di parità retributiva), ogni anno, tra novembre e dicembre, i dipendenti di Alkemy S.p.A. completano un'autovalutazione sugli obiettivi raggiunti e sulla performance. Inoltre, la formazione è essenziale per valorizzare il personale. Infatti, nel 2023, il Gruppo ha aumentato gli investimenti nella formazione, offrendo un ampio catalogo formativo accessibile a tutti i dipendenti. Nel corso del 2024, non sono stati ritenuti necessari ulteriori investimenti in proposito.

Rischio di subire attacchi cyber

Per far fronte al rischio di subire attacchi cyber (cyber risk) da parte di hacker, pur trattando solo i dati dei clienti durante i servizi, senza esserne proprietario, il Gruppo ha adottato misure GDPR, nominato un Data Protection Officer nel 2018 e un Chief Information Officer nel 2020 per migliorare la gestione IT e la sicurezza. Inoltre, nel 2022 ha rivisto il sistema di backup e implementato un antivirus con controllo remoto, esteso nel 2023 anche alle società messicane e a Design Group Italia. Ha inoltre adottato diverse policy per la protezione dei dati e ottenuto la certificazione ISO 27001 nel 2023. Infine, i principi di riservatezza sono stabiliti nel Codice Etico.

Rischi connessi alla dipendenza da clienti

Il Gruppo offre i propri servizi prevalentemente ad aziende di medie e grandi dimensioni operanti in settori diversificati ed in differenti aree geografiche. Una parte limitata dei ricavi del Gruppo, è concentrata su un numero relativamente ristretto di clienti, le cui eventuali perdite potrebbero, pertanto, incidere negativamente sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Si segnala la presenza di cliente sudamericano che rappresenta oltre l’80% dei ricavi della controllata messicana.

Rischi climatici

In relazione ai rischi climatici, in particolare connessi al Climate Change, il Gruppo ha effettuato una valutazione preliminare interna al fine di identificarne l’estensione e la pervasività sia a livello consuntivo sia a livello previsionale. Sono stati analizzati gli eventuali impatti sulle stime, sulla modifica della vita utile delle attività, sulla potenziale perdita di valore di crediti commerciali e altre attività. Si segnala che, in considerazione del modello di business e delle analisi svolte, il Gruppo non presenta esposizioni rilevanti ai rischi ambientali in particolare connessi al Climate Change.

Conflitto militare Russia – Ucraina

Il Gruppo non opera direttamente nei paesi coinvolti nel conflitto Russia-Ucraina. Tuttavia, in tale contesto assumono rilievo diverse fattispecie di rischio, in particolare quelle legate:

- allo sviluppo del business dei clienti diretti del Gruppo in tali paesi;

- ai fattori macroeconomici e finanziari, quali volatilità dei prezzi di commodities energetiche, volatilità dei prezzi di materie prime, volatilità prevista dei mercati finanziari globali, dei tassi di cambio e dei tassi di interesse;

- Cyber Crime, ad es. attacchi diretti ad asset di Società che operano in loco o nei Paesi limitrofi ovvero l’intensificazione dello stesso con potenziale impatto sull’interruzione dei servizi e sulle infrastrutture critiche.

Il Gruppo è dotato di processi e procedure che supportano l’identificazione, la gestione e il monitoraggio degli eventi con potenziali impatti significativi sulle risorse e sul business dell’impresa. Tali processi sono volti a massimizzare la tempestività e l’efficacia delle azioni intraprese.

Rischio legato alla gestione finanziaria

Il Gruppo, nell’ambito della propria operatività, è esposta a rischi finanziari connessi a:

- rischio di credito;

- rischio di liquidità;

- rischio di mercato, e nello specifico rischio di tasso di interesse e di cambio.



Rischio di credito

Con riferimento al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle diverse controparti con cui opera, il Gruppo ha appostato un opportuno fondo svalutazione crediti, adeguato in base alla tipologia dei propri clienti ed a valutazioni di tipo statistico. La concentrazione particolare del business su clienti di elevato standing creditizio, la numerosità degli stessi e la diversificazione settoriale garantiscono un ulteriore sostanziale abbassamento del rischio di credito.

Rischio di liquidità

La gestione finanziaria del Gruppo è caratterizzata da procedure volte a regolare le funzioni di incasso e pagamento, controllando ed evitando situazioni critiche di liquidità.

Durante l’esercizio, il Gruppo ha fatto fronte al proprio fabbisogno finanziario tramite il ricorso a mezzi propri, finanziamenti e affidamenti bancari. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nel successivo paragrafo “Gestione Finanziaria”.

Relativamente ai debiti commerciali e alle altre passività si segnala che i flussi finanziari previsti dai relativi contratti sono entro i 12 mesi.

Rischio di mercato

Il rischio di mercato cui il Gruppo è esposta è rappresentato dal rischio di fluttuazione dei tassi di interesse e dal rischio di cambio.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse relativo ai finanziamenti passivi a medio e lungo termine indicizzati al tasso variabile.

Si ricorda che sono in essere opzioni “cap” (a prezzo fisso già pagato) e due opzioni collar, in relazione ad alcuni finanziamenti a medio termine contratti a partire dal 2020, a copertura del rischio di futuri innalzamenti dei tassi di interessi

Rischi legati ai cambi

L’operatività del Gruppo in valute diverse dall’Euro, nonché le strategie di sviluppo sui mercati internazionali, espongono il Gruppo al rischio di cambio traslativo.

La previsione e gestione di tale rischio è demandata alla direzione amministrativa di Alkemy S.p.A..

Il Gruppo è esposto, quindi, al rischio di cambio “di natura traslativa”, ossia al rischio che le fluttuazioni nei tassi di cambio di alcune valute rispetto alla valuta di consolidamento influenzino i risultati del Gruppo Alkemy, l’indebitamento finanziario netto consolidato e il patrimonio netto consolidato.

Il Gruppo è, altresì, esposto ad un limitato rischio di cambio “di natura transattiva” generato dalle operazioni di natura commerciale e finanziaria effettuate dalle singole società in divise diverse da quella funzionale della società che effettua l’operazione stessa.

Tale esposizione è monitorata, ma la copertura del suddetto rischio di cambio non rientra tra le politiche del Gruppo Alkemy alla data della Relazione finanziaria annuale, in quanto non vi sono transazioni di importo rilevante in valuta diversa dall’euro tra le società del Gruppo, tranne il pagamento annuale dei dividendi deliberati dalle società messicane. Una fluttuazione significativa del Peso messicano o delle altre valute in cui il Gruppo opera, potrebbe comunque comportare effetti negativi sulla situazione economica e patrimoniale del Gruppo, in proporzione all’incidenza del business svolto da dette società, rispetto a quello complessivo del Gruppo stesso.



Gestione Finanziaria

La gestione finanziaria del Gruppo Alkemy è caratterizzata da procedure volte a regolare le funzioni di incasso e pagamento, controllando ed evitando situazioni critiche di liquidità.

Durante l’intero 2024, il Gruppo ha fatto fronte al proprio fabbisogno finanziario corrente ed in parte di quello legato alle operazioni straordinarie tramite il ricorso a Mezzi Propri ed a finanziamenti, nonché attraverso l’utilizzo di affidamenti bancari a breve. In ogni caso, il Gruppo dispone di adeguati affidamenti bancari, finalizzati alla gestione di eventuali fabbisogni finanziari di breve periodo. Anche per il 2025 le previsioni elaborate mostrano l’utilizzo degli affidamenti e il ricorso a finanziamenti, in parte già deliberati e approvati alla data di redazione della presente relazione finanziaria, per far fronte alle obbligazioni attese. Per maggiori dettagli circa le valutazioni effettuate dagli amministratori sul presupposto della continuità aziendale, anche in relazione a tale aspetto, si rimanda al paragrafo “Criteri di redazione del bilancio e continuità aziendale”.

Per quanto riguarda la gestione straordinaria, la politica del Gruppo fino ad oggi adottata è stata quella di far ricorso in via prioritaria ai Mezzi Propri, qualora eccedenti le esigenze correnti, e, in via secondaria, all’indebitamento bancario a medio termine (con 6-12 mesi di preammortamento) per la parte residuale. Il fondamento di tale scelta è, da una parte, la volontà di non far interferire la gestione straordinaria del Gruppo con quella ordinaria, e dall’altra, di mantenere un adeguato lasso temporale per la crescita, l’integrazione ed il consolidamento degli investimenti realizzati, per poter quindi poi rimborsare il debito contratto, in prevalenza con i futuri proventi e flussi finanziari da questi ultimi generati.

Ai sensi dell’art. 2428 punto 6-bis del Codice Civile, si dà atto che il Gruppo non fa uso di strumenti finanziari (derivati e non) salvo le citate opzioni put relative alle quote di minoranza di società controllate e 4 opzioni “cap” e 2 opzioni “collar” a copertura del rischio di innalzamento dei tassi di interesse per la maggioranza dei finanziamenti a medio termine, contratti a partire dal 2020.

Si segnala che il Gruppo risulta, inoltre, essere esposto in maniera marginale al rischio di cambio su crediti espressi in valuta diversa dall’euro, prevalentemente relativi alle società presenti in Serbia ed in Messico.

Infine, per la natura stessa dei servizi svolti, il Gruppo è soggetto ai rischi moderati su crediti, in quanto i debitori sono rappresentati in prevalenza da società private di notevoli dimensioni ad alta solvibilità.



Investimenti

Nel 2024 il Gruppo ha effettuato investimenti in attività materiali ed immateriali per un importo complessivo pari a 3.012 migliaia di euro (2.028 migliaia di euro nel 2023) così composti:

o immobilizzazioni materiali, per 655 migliaia di euro (541 migliaia di euro nel 2023), prevalentemente inerenti all’acquisto di Hardware ad uso interno;

o immobilizzazioni immateriali, per 2.357 migliaia di euro (1.487 migliaia di euro nel 2023), relativi principalmente all’acquisto di software e all’implementazione interna di soluzioni, di tools e di piattaforme in ambito di dati, CRM ed AI finalizzati ad incrementare le attività commerciali delle aziende del Gruppo.



Risultati della Capogruppo Alkemy S.p.A.

Si presentano di seguito i dati significativi della gestione della Capogruppo nel corso dell’esercizio 2024 (6):



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Principali dati economici

Il conto economico riclassificato della Capogruppo, confrontato con quello dell’esercizio precedente, è il seguente4:



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I ricavi nel 2024 sono stati pari a 60.053 migliaia di euro, sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente (-0,7%).

I costi operativi, rappresentati da quelli per servizi, merci ed altri costi e per il lavoro (al netto di oneri non ricorrenti), ammontano complessivamente a 58.975 migliaia di euro, con un incremento rispetto all’anno precedente di 5.182 migliaia di euro (+9,6%). In particolare, il costo del lavoro nel 2024 è stato pari ad 29.597 migliaia di euro, con un incremento di 1.159 migliaia di euro rispetto all’anno precedente (+4,1%) correlato all’incremento delle retribuzioni medie.

I Costi per servizi, merci e altri costi operativi (al netto di oneri non ricorrenti) ammontano complessivamente a 29.378 migliaia di euro, con un incremento rispetto all’anno precedente di 4.023 migliaia di euro (+15,9%).



Il risultato operativo lordo (EBITDA adjusted) è stato positivo per 1.078 migliaia di euro (6.698 migliaia di euro nel 2023), con un decremento di 5.620 migliaia di euro. Tale riduzione è strettamente correlata all’incremento dei costi operativi, a seguito delle differenti attività prestate a favore di clienti, conseguente al diverso mix di vendite realizzate dalla Società, con impatto negativo sulla marginalità.

Gli ammortamenti e le svalutazioni sono pari ad 18.996 migliaia di euro. In tale voce sono ricompresi:

- la già citata svalutazione dell’avviamento (15.018 migliaia di euro), effettuata a seguito delle risultanze dell’impairment test. Si rimanda a quanto già citato nel paragrafo “Eventi non ricorrenti” e alla nota 15 del bilancio di esercizio di Alkemy S.p.A.;

- l’accantonamento al fondo svalutazione crediti (1.137 migliaia di euro) stanziati per (i) 523 migliaia di euro a copertura delle perdite pregresse e future previste della controllata Alkemy Play S.r.l., (ii) 365 migliaia di euro a fronte principalmente di potenziali perdite future correlate anche a specifici crediti in contenzioso alla data di bilancio e per (iii) 249 migliaia di euro a fronte di potenziali perdite future su crediti correlati a contributi pubblici;

- gli ammortamenti per immobilizzazioni materiali (466 migliaia di euro) ed immateriali a vita definita (813 migliaia di euro) per un totale nell’esercizio pari a 1.279 migliaia di euro in linea con il precedente esercizio);

- gli ammortamenti per i diritti d’uso relativi ad uffici, autovetture e hardware, per 1.551 migliaia di euro (+7% rispetto al 2023);

- l’accantonamento al fondo rischi ed oneri per 10 migliaia di euro.

I proventi da partecipazione ammontano a 649 migliaia di euro (1.691 migliaia di euro nel 2023) e sono relativi:

- per -1.493 migliaia di euro alla svalutazione del valore delle partecipazioni detenute in Alkemy Iberia S.L.U e Alkemy Play S.r.l. (rispettivamente per -591 migliaia di euro e 902 migliaia di euro). Si rimanda a quanto già citato nel paragrafo “Eventi non ricorrenti” e alla nota 17 del bilancio di esercizio di Alkemy S.p.A.,

- per +2.142 migliaia di euro ai dividendi deliberati da Alkemy South America S.L. e da Alkemy Iberia S.L.U. rispettivamente per 1.168 migliaia di euro e 974 migliaia di euro.

I proventi per opzioni contabilizzati nell’esercizio sono pari a 1.120 migliaia di euro (1.657 migliaia di euro nel 2023) e sono conseguenti in massima parte all’adeguamento del fair value degli strumenti derivati sulle opzioni put e call sulle quote di minoranza residue di XCC S.r.l. e Alkemy Play S.r.l. (1.589 migliaia di euro) e all’effettivo utilizzo, nel corso del 2024, dello strumento derivato rappresentativo del diritto di acquisizione dai soci di minoranza del 14% delle quote residue della controllata XCC S.r.l., come previsto nei relativi contratti d’investimento (-246 migliaia di euro).

Gli oneri non ricorrenti contabilizzati nell’esercizio ammontano a 2.417 migliaia di euro (953 migliaia di euro nel 2023) e si riferiscono in massima parte a costi non ordinari relativi al personale (2.030 migliaia di euro). Tale importo è principalmente relativo per 1.806 migliaia di euro ai costi per l’esecuzione anticipata degli effetti del Long Term Incentive Plan 2024-2026, in conseguenza alla già citata presentazione dell’Offerta Pubblica di Acquisto sulle azioni della società ed in osservanza del regolamento del Piano.

La Società ha quindi registrato un risultato prima delle imposte negativo per -19.877 migliaia di euro (positivo per 4.855 migliaia di euro nel 2023) che al netto delle imposte (positive per 1.119 migliaia di euro, rispetto a negative per 431 migliaia nel 2023), ha dato luogo a una perdita netta di 18.758 migliaia di euro, contro l’utile di 4.425 migliaia di euro del precedente esercizio. Per un’analisi più approfondita delle voci, si rimanda alle informazioni contenute nelle note esplicative.



Principali dati patrimoniali

Lo stato patrimoniale riclassificato della Società al 31 dicembre 2024, confrontato con quello dell’esercizio precedente, è il seguente:



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Il capitale immobilizzato è passato a 50.614 migliaia di euro da 66.502 migliaia di euro e la sua movimentazione del corso del 2024 è principalmente riconducibile per:

• -15.018 migliaia di euro alla già citata svalutazione degli avviamenti;

• -1.493 migliaia di euro alla già citata svalutazione delle partecipazioni detenute in Alkemy Iberia S.L.U e Alkemy Play S.r.l.;

• -1.009 migliaia di euro al decremento del right of use, principalmente correlato all’ammortamento dell’anno;

• +996 migliaia di euro all’incremento delle attività per imposte differite;

• +828 migliaia di euro all’incremento complessivo delle partecipazioni in società controllate, come combinato disposto dell’acquisto del 14% di XCC S.r.l. (+620 migliaia di euro) e della rinuncia a parte dei crediti vantati nei confronti di Alkemy Play S.r.l., a copertura delle perdite conseguite nel 2023 (+207 migliaia di euro).

Il capitale circolante netto ammonta a 6.090 migliaia di euro (12.452 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e la sua variazione rispetto al precedente esercizio, per complessivi -6.362 migliaia di euro è relativa per:

• -5.388 migliaia di euro all’incremento delle passività di esercizio a breve termine, a seguito dell’aumento dei debiti commerciali (+2.436 migliaia di euro) e delle altre passività correnti (3.153 migliaia di euro);

• -974 migliaia di euro alla riduzione delle attività di esercizio a breve termine, correlata principalmente al decremento dei crediti commerciali per -3.338 migliaia di euro, parzialmente compensato dall’incremento delle attività finanziarie correnti per +1.587 migliaia di euro e delle altre attività correnti e crediti tributari per +777 migliaia di euro;

La riduzione del patrimonio netto nell’esercizio (-18.855 migliaia di euro) è imputabile prevalentemente al risultato di esercizio complessivo conseguito.

La posizione finanziaria netta è passata da negativa per 28.287 migliaia di euro nel 2023 a negativa per 24.311 migliaia di euro, con un miglioramento di 3.976 migliaia, come meglio specificato nel paragrafo successivo e nel rendiconto finanziario.

Si precisa inoltre, che la posizione finanziaria netta riportata nelle note esplicative del bilancio separato è stata determinata secondo le disposizioni contenute negli ultimi orientamenti ESMA e che si discosta dalla posizione finanziaria netta precedentemente descritta e di seguito dettagliata, in quanto non considera i crediti finanziari a lungo termine relativi a finanziamenti attivi a controllate.



Principali dati finanziari

La posizione finanziaria netta della Società al 31 dicembre 2024 risulta negativa per 24.311 migliaia di euro, ed include:

- il saldo delle disponibilità liquide per 6.245 migliaia di euro;

- i crediti per i finanziamenti infragruppo in essere, concessi alle controllate per 1.532 migliaia di euro;

- i debiti verso banche a breve/medio termine per finanziamenti e anticipi fatture per complessivi 20.118 migliaia di euro, contratti con diversi istituti di credito e dettagliati nelle note esplicative, di cui 9.186 migliaia di euro non correnti e 10.932 migliaia di euro correnti;

- i debiti per earn-out non correnti verso gli ex-soci di minoranza di Innocv Solutions S.L. per 7.198 migliaia di euro;

- i debiti per diritti d’uso per complessivi 3.812 migliaia di euro, di cui 2.354 migliaia di euro non correnti e 1.458 migliaia di euro correnti;

- i debiti per il finanziamento passivo infragruppo in essere, concesso dalla controllata Alkemy South America S.L., per 960 migliaia di euro.

Nella tabella seguente viene riportata in dettaglio la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024, confrontata con quella dell’esercizio precedente.



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Raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppo e del Gruppo

Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione del risultato netto e del patrimonio netto della Capogruppo ed i corrispondenti dati risultanti dal Bilancio consolidato:



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Corporate Governance

Il sistema di Corporate Governance adottato da Alkemy è aderente alle indicazioni contenute nel “Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane” di Borsa Italiana S.p.A.

In ottemperanza agli obblighi normativi viene annualmente redatta la Relazione sul sistema di governo societario, che descrive in linea generale il sistema adottato dal Gruppo ed informa in merito agli assetti proprietari e sull’adesione al Codice di Autodisciplina, comprese le principali pratiche di governance applicate, le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

La “Relazione annuale sul governo societario” dell’esercizio 2024 approvata dal Consiglio di Amministrazione, sarà messa a disposizione degli Azionisti con le modalità di legge. La Relazione sarà inoltre disponibile sul sito internet della Società (www.alkemy.com sezione “Corporate Governance – Relazioni Annuali”).

La Relazione contiene anche le informazioni previste dall’art. 123-bis del TUF, tra le quali quelle relative agli assetti proprietari e alla compliance al codice di comportamento cui la Società aderisce.

Si precisa inoltre, che le informazioni di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 123-bis del D.Lgs n 58/1998 sono contenute nella separata “Relazione annuale sul governo societario”, la quale rinvia per talune informazioni inerenti alle remunerazioni alla “Relazione sulla remunerazione” redatta ai sensi dell’art. 123-ter del D.Lgs n.58/1998. Entrambe le relazioni, approvate dal Consiglio di Amministrazione, vengono pubblicate nei termini previsti sul sito internet della Società.



Relazione sulla Remunerazione

La Relazione sulla remunerazione, redatta ai sensi dell’art. 123-ter del Testo Unico della Finanza, è disponibile sul sito web della Società all’indirizzo www.alkemy.com sezione Corporate Governance.



Attività di Ricerca e Sviluppo

Nel corso dell’esercizio il Gruppo non ha dato corso ad attività in ambito di ricerca e sviluppo (R&S).



Azioni proprie

L’Assemblea dei Soci di Alkemy S.p.A. del 29 aprile 2024 ha deliberato l’acquisto e la disposizione di azioni ordinarie della Società per un periodo massimo di diciotto mesi, ai fini di: (i) utilizzare le proprie azioni come oggetto di investimento per un efficiente impiego della liquidità generata dall’attività caratteristica della Società; (ii) poter utilizzare le azioni proprie per l’assegnazione ai beneficiari di eventuali piani di incentivazione deliberati dai competenti organi sociali a favore di dipendenti e amministratori della Società; nonché (iii) consentire l’utilizzo delle azioni proprie nell’ambito di operazioni connesse alla gestione caratteristica ovvero di progetti coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l’opportunità di scambi azionari con l’obiettivo principale di perfezionare quindi operazioni di integrazione societaria con potenziali partner strategici.

Nel corso dell’esercizio la Società ha pertanto acquistato in totale numero 3.500 azioni proprie (pari allo 0,1% del capitale sociale della Società) per un esborso complessivo di 43 migliaia di euro.

Tali acquisti sono avvenuti in conformità alla normativa vigente, in particolare a quanto previsto dall’art. 132 del D.Lgs 24 febbraio 1998, n. 58 e dall’art. 144-bis del Regolamento approvato con Delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni, con le modalità operative stabilite dal Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

La Società ha inoltre assegnato e trasferito numero di 152.757 azioni, per un valore di 1.818 migliaia di euro, al Presidente, all’Amministratore Delegato, ad un Consigliere della Capogruppo e ad alcuni dirigenti, in esecuzione del “Long Terms Inventive Plan”, in relazione alle quote maturate dagli stessi sui risultati 2020-2023 e non ancora corrisposte.

Al 31 dicembre 2024, la Società deteneva numero 58 azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale (149.315 al 31 dicembre 2023, pari al 2,63% del capitale sociale), per un controvalore di 1 migliaia di euro.

Nel patrimonio netto della società è iscritta l’apposita riserva indisponibile di eguale ammontare.



Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio



In data 23 gennaio 2025 è stata convocata un’Assemblea straordinaria che ha deliberato l’aumento del capitale sociale entro il 30 aprile 2025, per un importo massimo di 10.783,40 euro, mediante imputazione a capitale di un analogo importo tratto dagli utili a nuovo e con emissione di un massimo di n. 107.834 nuove azioni ordinarie della Società, prive di indicazione del valore nominale. Tali nuove azioni saranno da assegnare gratuitamente ai dipendenti del gruppo Alkemy beneficiari del piano "Long Term Incentive Plan 2024-2026" approvato dall'Assemblea del 27 aprile 2023.

In data 22 febbraio 2025 sono stati sottoscritti alcuni contratti di compravendita tra Retex S.p.A. e alcuni azionisti di minoranza della Società aventi ad oggetto di complessive n. 1.435.895 azioni Alkemy, rappresentative di circa il 25,26% del capitale sociale attualmente emesso. L’esecuzione della Compravendita non è soggetta a condizioni e verrà eseguita il 31 marzo 2025 ad un corrispettivo pari a 12 euro per azione. La partecipazione in Alkemy congiuntamente detenuta da Retex S.p.A. e dall’Ing. Duccio Vitali supererà la soglia del 90% di cui all’art. 108, comma 2, del D.Lgs. 58/1998.



In data 26 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il progetto di fusione per incorporazione con DGI S.r.l.. L’operazione avrà ragionevolmente effetti a partire dall’1 agosto 2025.



Nel corso del mese di marzo 2025 è stato erogato da Unicredit S.p.A. un finanziamento bancario a medio-lungo termine della durata di 36 mesi, per un importo nominale di 4.000 migliaia di euro, finalizzato al sostegno del capitale circolante. Il rimborso è previsto in quote costanti con periodicità trimestrale. Il tasso di interesse applicato è pari all’Euribor a tre mesi aumentato di uno spread di 1,80 punti. All’atto dell’erogazione è stata trattenuta una up-front fee dello 0,5% (20 migliaia di euro).

Sempre nel corso del mese di marzo 2025 è stata approvata l’erogazione da Finlombarda S.p.A. di un finanziamento bancario a medio-lungo termine della durata di 60 mesi, per un importo nominale di 3.000 migliaia di euro, finalizzato al sostegno del capitale circolante. Il rimborso è previsto in quote costanti con periodicità trimestrale. Il tasso di interesse applicato sarà pari all’Euribor a tre mesi aumentato di uno spread di compreso tra 1,3 e 1,80 punti, ancora da confermare. All’atto dell’erogazione sarà trattenuta una up-front fee dello 0,5% (15 migliaia di euro).







Evoluzione prevedibile della gestione

L’evoluzione della gestione del Gruppo nel corso del 2025 continuerà ad essere influenzata in prevalenza da fattori esogeni, alcuni presenti già durante l’esercizio passato (la guerra in Ucraina, il conflitto israelo-palestinese, l’inflazione ed i tassi di interesse), a cui si aggiunge la politica estera ed economica degli Stati Uniti decisa dal nuovo Presidente. Tale situazione di generale incertezza ha impatti rilevanti sulle aspettative delle aziende, non sempre positive in conseguenza delle diffuse preoccupazioni dei mercati. Allo stato attuale non si sono riscontrate evidenze significative per i clienti del Gruppo Alkemy, salvo verificare i futuri impatti conseguenti alla politica dei dazi statunitensi ed alla risposta della UE, con possibili ricadute, ora non prevedibili, sull’acquisto dei servizi proposti dal Gruppo. 

Le aspettative del Gruppo per il 2025 sono di una ripresa moderata della crescita organica, in termini di ricavi e soprattutto di marginalità, nonostante i risultati conseguiti nel 2024 siano stati inferiori alle attese. In particolare, tali attese sono supportate dall’attuale stato di avanzamento degli ordini in portafoglio, dalla nuova organizzazione commerciale, integralmente adottata nel corso dello scorso esercizio e arricchita dall’ingaggio di nuovi senior manager, oltre che dal consolidamento del progetto “OneAlkemy”, i cui effetti positivi saranno visibili a partire dal secondo semestre dell’anno corrente.



Destinazione del risultato d’esercizio

Ritenendo di avervi adeguatamente informati sull’andamento della Società, Vi proponiamo di coprire la perdita di esercizio 2024 conseguita da Alkemy S.p.A. per euro 18.758.051 attraverso l’utilizzo di utili a nuovo e/o altre riserve.



Rendicontazione consolidata di sostenibilità ai sensi del D. Lgs. 125/2024



ESRS 2

Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità - BP-1

La Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità (nel seguito anche “Rendicontazione” o “Rendicontazione di Sostenibilità”) del Gruppo Alkemy (nel seguito anche “Gruppo”) è redatta ai sensi del D.Lgs. 125/2024 con riferimento all’esercizio 2024 (dal 1° gennaio al 31 dicembre), in linea con la Relazione Finanziaria Annuale e secondo il processo descritto nella “ESG Governance & Sustainability Statement Process Procedure”.

Il perimetro di rendicontazione corrisponde a quanto riportato all’interno della Relazione Finanziaria Annuale. Le informazioni presenti nel documento sono estese includendo anche i rapporti commerciali diretti e indiretti della catena del valore a monte e a valle del Gruppo (inclusi gli Impatti, Rischi ed Opportunità – in seguito anche detti IRO - identificati). Le informazioni riguardanti le politiche, le azioni, gli obiettivi e le metriche relativi alla catena del valore sono presentate nelle sezioni appropriate della Rendicontazione di Sostenibilità. Infine, non è stata utilizzata l'opzione di omettere una specifica informazione corrispondente alla proprietà intellettuale, al know-how o ai risultati dell'innovazione.



Informativa in relazione a circostanze specifiche - BP-2

Di seguito vengono riportate le informazioni in relazione a circostante specifiche.

Orizzonti temporali

Gli orizzonti temporali a breve, medio e lungo termine utilizzati nella Rendicontazione di Sostenibilità sono definiti in linea con le disposizioni stabilite nell'ESRS 1. Gli orizzonti temporali a breve, medio e lungo termine sono intesi rispettivamente come un anno, fino a cinque anni e oltre i cinque anni.

Ricorso a stime

Al fine di fornire una corretta rappresentazione delle performance e garantire l’attendibilità dei dati, è stato limitato il più possibile il ricorso a stime che, se presenti, sono basate sulle migliori informazioni disponibili e opportunamente segnalate nelle specifiche sezioni. Le principali stime utilizzate riguardano il calcolo delle emissioni di Gruppo, con riferimento allo Scopo 1, limitatamente alla componente delle emissioni generate da fonti stazionarie (riscaldamento degli uffici), allo Scopo 2 con riferimento unicamente ai consumi energetici della sede serba del Gruppo e ad alcune categorie di Scopo 3 (. Maggiori dettagli sono reperibili nella sezione E1 del presente documento.

Modifiche nella redazione ed errori di rendicontazione in periodi precedenti

La rendicontazione delle informazioni sulla sostenibilità è stata notevolmente ampliata per conformarsi ai requisiti della CSRD e degli ESRS per la prima volta nel 2024. Il Gruppo si è avvalso della possibilità di non pubblicare i dati comparativi con l’anno precedente.

Inclusione mediante riferimento

Nessuna informazione è inclusa mediante riferimento ad altri documenti.

Disposizioni transitorie

Il Gruppo si avvale dell’uso delle disposizioni transitorie per il primo anno in conformità con l'Appendice C dell'ESRS 1 e la Rendicontazione non include informazioni richieste da altre normative.

Utilizzo delle disposizioni transitorie per tutte le entità incluse nell’Informativa:

• Obbligo di informativa SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale (ESRS 2; SBM-3; paragrafo 48)

• Obbligo di informativa E1-9 – Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima (ESRS E1; E1-9)

• Obbligo di informativa S1-7 – Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa (ESRS S1; S1-7)

• Obbligo di informativa S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale (ESRS S1; S1-8 paragrafo 60(c)

• Obbligo di informativa S1-11 – Protezione sociale (ESRS S1; S1-11)

• Obbligo di informativa S1-12 – Percentuale di dipendenti con disabilità (ESRS S1; S1-12)

• Obbligo di informativa S1-13 – Metriche di formazione e sviluppo delle competenze (ESRS S1; S1-13)

• Obbligo di informativa S1-14 – Salute e Sicurezza (ESRS S1; S1-14 paragrafo 88(d, e), 89)

• Obbligo di informativa S1-15 – Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata (ESRS S1; S1-15)

Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo - GOV-1

Alkemy S.p.A. ha adottato un sistema di governance di tipo tradizionale. L’Assemblea dei Soci, l’organo incaricato di esprimere la volontà degli azionisti, nomina perciò sia il Consiglio di Amministrazione sia il Collegio Sindacale.

Il Consiglio di Amministrazione è l’organo incaricato di provvedere alla gestione dell’impresa sociale, ha il potere e dovere di indirizzare e dirigere l’impresa con l’obiettivo di perseguirne il successo sostenibile, in applicazione del Principio I del Codice di Corporate Governance. È inoltre riservata alla competenza esclusiva del Consiglio di Amministrazione, tra le altre, l’approvazione e il monitoraggio circa l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica con particolare riferimento al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi e alla gestione dei conflitti di interesse.

Il Consiglio di Amministrazione di Alkemy S.p.A. è stato nominato dall'Assemblea dei Soci del 3 dicembre 2024 e rimarrà in carica per un periodo pari a tre esercizi, ossia sino alla data dell’assemblea chiamata ad approvare il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2026.

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo è formata da 9 membri, di cui il 44% donne e il 56% uomini. Inoltre, un consigliere risulta avere incarichi esecutivi mentre il 55% è membro indipendente.

Sebbene l’Amministratore Delegato abbia ricevuto delega dei poteri del datore di lavoro, non esiste una rappresentanza puntuale dei lavoratori all’interno del Consiglio di Amministrazione.

Alkemy non ha al momento adottato politiche di dialogo o consultazioni dell’organo amministrativo con i lavoratori e non sono previste modalità di partecipazione dei lavoratori ai lavori Consiliari.

Inoltre, i membri del Consiglio di Amministrazione vantano una pluriennale esperienza in diversi ambiti aziendali, oltre che nel ruolo di Consiglieri di Amministrazione e Sindaci in società quotate e non, che gli hanno permesso di sviluppare competenze sia tecniche che legali. La composizione del Consiglio di Amministrazione garantisce una corretta risposta alle esigenze del mercato e alla gestione della governance del Gruppo quotato, inclusa la presenza di competenze e conoscenze in tema sostenibilità e condotta aziendale.

Il dettaglio delle competenze per ciascun membro è rappresentato nel seguente grafico.

Il Consiglio di Amministrazione, non riceve ad oggi corsi di formazione in ambito ESG, ma si avvale della competenza specifica in tale ambito del Presidente, che ricopre il ruolo di Presidente del comitato ESG in FSI SGR S.p.A. oltre che di una consigliera indipendente, la quale ha partecipato alla ESG Academy di PwC. Rimane inteso che, in occasione delle riunioni del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e del Consiglio di Amministrazione in cui vengono trattate tematiche o richieste delibere in ambiti relativi alla Sostenibilità, la responsabile della funzione di Sostenibilità offre approfondimenti specifici sulle tematiche trattate per tutti i consiglieri coinvolti, oltre che rimanere sempre a disposizione per eventuali richieste sul tema.



Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate - GOV 2

In merito alla gestione delle tematiche di sostenibilità, nel luglio 2022, il Consiglio ha istituito la Funzione Sostenibilità a cui ha delegato l’esercizio della sua funzione di indirizzo nella definizione delle politiche ESG e supervisionare l'integrazione dei fattori ESG nelle strategie di gestione. A partire dal prossimo anno, il Gruppo si adopererà per strutturare una governance capace di presidiare le tematiche ESG, controllare gli impatti, rischi ed opportunità del Gruppo, implementare le relative procedure interne e un sistema adeguato di controllo, monitoraggio e verifica dei KPI e target ESG, che vengono puntualmente condivisi e approvati dal Consiglio di Amministrazione della Società. Le tempistiche e modalità di confronto su tematiche relative a impatti, rischi ed opportunità, oltre che sui risultati e l’efficacia delle politiche, delle azioni, delle metriche e degli obiettivi adottati per affrontarli, non sono ad oggi formalizzati tramite procedure e un Sistema di Controllo Interno che prende in considerazione tematiche ESG; il Consiglio viene coinvolto in questo senso unicamente al fine dell’approvazione della Rendicontazione di Sostenibilità.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione della Società, in conformità alle raccomandazioni in tema di corporate governance contenute nel Codice di Corporate Governance, ha istituito, approvandone il regolamento di funzionamento interno, i seguenti comitati:



• Comitato Remunerazioni: a cui sono assegnati i compiti, in conformità a quanto previsto dal criterio applicativo del Codice di Corporate Governance, in materia di remunerazione;

• Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità: che ricopre la funzione assistenza al Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e decisioni relative alla sostenibilità; nonché alla sorveglianza degli impatti, rischi ed opportunità di Alkemy.

• Comitato Operazioni con Parti Correlate: comitato competente all’esame delle Operazioni con Parti Correlate ai sensi della “Procedura per le operazioni con parti correlate” della Società.



Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità supporta il Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e decisioni riguardanti il sistema di controllo interno e la gestione dei rischi, oltre che nell'approvazione delle relazioni finanziarie periodiche. In particolare, il Comitato verifica che le informazioni periodiche, finanziarie e di sostenibilità, rappresentino correttamente il modello di business, le strategie aziendali, l'impatto delle attività e le performance raggiunte. Quando necessario, il Comitato incarica la funzione di Internal Audit di effettuare verifiche su specifiche aree operative, informando contestualmente il presidente dell'organo di controllo.

In tema sostenibilità, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità propone al Consiglio di Amministrazione politiche di sostenibilità mirate a creare valore nel tempo per gli azionisti e gli altri stakeholder, rispettando i principi di sviluppo sostenibile. Inoltre, formula proposte sugli indirizzi, obiettivi e processi di sostenibilità, nonché sulla Rendicontazione di Sostenibilità. Attualmente, la Società non ha ritenuto necessario stabilire modalità formali di coordinamento tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi, poiché operano in uno spirito di collaborazione reciproca anche in caso di segnalazioni e criticità. Tuttavia, le riunioni del Comitato sono verbalizzate e vi partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o un Sindaco da lui designato. Possono inoltre partecipare l'Amministratore Delegato e/o l'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno. Al momento non è stata individuata una frequenza con la quale avviene la condivisione delle informazioni in merito agli impatti, rischi ed opportunità, i risultati e l’efficacia delle politiche, delle azioni, delle metriche e degli obiettivi adottati per affrontarli; tuttavia, ci si aspetta che con cadenza annuale verranno valutati tutti gli aspetti descritti, nel contesto della approvazione della Relazione sulla Gestione, incluso il Report di Sostenibilità annuale.

Il Gruppo ha avviato, ormai da diversi anni, il processo di integrazione per la supervisione, il controllo e la gestione degli impatti e dei rischi ESG all’interno del normale svolgimento del business. Questo processo è supportato da strumenti e pratiche che permettono agli organi di amministrazione, direzione e controllo di tenere conto degli impatti, dei rischi e delle opportunità nel controllare la strategia dell'impresa, le sue decisioni in merito a operazioni importanti, nonché il suo processo di gestione del rischio.

Relativamente agli impatti, Alkemy monitora costantemente le questioni di sostenibilità attraverso la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità, approvata dal Consiglio di Amministrazione, e delle precedenti Dichiarazioni di Carattere Non Finanziario.

Questi documenti consentono di monitorare e controllare gli impatti ESG e di allineare le strategie aziendali con le questioni di sostenibilità rilevanti. Inoltre, il processo di Materialità, aggiornato annualmente, prende avvio con l’identificazione e la valutazione degli impatti, fornendo una base per supportare il processo decisionale.

In merito ai rischi, il Gruppo dispone di un Documento di Valutazione dei Rischi che incorpora i rischi ESG. Questo documento aiuta a identificare, valutare e mitigare i rischi associati alle operazioni aziendali, integrandoli nel processo di gestione del rischio complessivo.

Per quanto riguarda le opportunità, questo è il primo anno nel quale Alkemy ha avviato la rendicontazione grazie all’implementazione del processo di Doppia Materialità. Il Gruppo ha avviato il processo di integrazione delle opportunità all’interno del proprio processo di gestione del business. Questo impegno riflette la volontà di cogliere le opportunità legate alla sostenibilità per creare valore a lungo termine, contribuendo al contempo allo sviluppo sostenibile.

In sintesi, la redazione della Rendicontazione di Sostenibilità e l’Analisi di Doppia Materialità forniscono una base solida per bilanciare le esigenze di sostenibilità con gli obiettivi aziendali. Inoltre, il Documento di Valutazione dei Rischi assicura che i rischi ESG siano gestiti in modo integrato a supporto delle decisioni strategiche5.

Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione - GOV-3

Il Gruppo Alkemy riconosce l’importanza di integrare criteri di sostenibilità nelle proprie politiche di remunerazione, promuovendo una gestione responsabile e orientata al lungo termine.

Nello specifico, il criterio di definizione di ogni pacchetto economico si fonda su specializzazione professionale, ruolo organizzativo ricoperto e responsabilità chiave del ruolo stesso. La remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche si articola in una parte fissa e una parte variabile. La parte fissa è competitiva sul mercato e ricompensa le responsabilità affidate, l’esperienza e le competenze distintive. La parte variabile annuale per gli Amministratori Esecutivi è definita entro limiti massimi e finalizzata alla remunerazione delle performance attese di breve periodo, mentre per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche è finalizzata a premiare il raggiungimento di obiettivi aziendali e individuali (MBO).



Le prestazioni sono valutate rispetto a obiettivi aziendali e individuali, con una parte variabile a medio termine che assicura il conseguimento di risultati sostenibili nel tempo. Gli Amministratori Esecutivi e i Dirigenti con Responsabilità Strategiche possono essere destinatari di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari, che legano la corresponsione della componente variabile ad obiettivi di performance predeterminati, misurabili e collegati alla creazione di valore per gli azionisti in un orizzonte di medio-lungo termine. Nel mese di giugno del 2024, a seguito della presentazione dell’Offerta Pubblica Volontaria Totalitaria di Acquisto delle azioni Alkemy promossa da Retex S.p.A. – Società benefit, il Piano LTI 2024 – 2026 ha subito un’accelerazione e ai suoi beneficiari sono quindi stati riconosciuti i pacchetti azionari corrispondenti al raggiungimento del 100% degli obiettivi pluriennali di Piano. Non è al momento prevista la predisposizione di un ulteriore piano azionario pluriennale.



Vale specificare che il citato Piano di Incentivazione a Lungo Termine prevedeva che il 5% delle Azioni fossero legate a KPI ESG.

In particolare, per le metriche di prestazione relative alla sostenibilità era previsto che una parte della remunerazione degli amministratori fosse legata al raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità (KPI). Tuttavia, tra i KPI presenti nel Piano LTI non erano presi in considerazione target specifici relativi al raggiungimento di obiettivi di riduzione delle emissioni di GHG del Gruppo.



Infine, le linee guida e le politiche del sistema premiante sono definite dal Consiglio di Amministrazione coerentemente con il Piano Industriale 2024-2026. L’incentivo viene erogato successivamente all’approvazione del bilancio annuale di riferimento, e gli importi spettanti possono variare in misura proporzionale al risultato raggiunto, ma entro il valore massimo dell’incentivo previsto dal MBO.



Dichiarazione sul processo di Due Diligence - GOV – 4

Il Gruppo ha avviato le attività per la definizione e formalizzazione di linee guida con l’obiettivo di integrare il processo di Due Diligence nel proprio modello di business. Uno dei primi passi intrapresi, riguarda l’avvio del processo di Doppia Materialità e la strutturazione di un Sistema di Controllo Interno.

Di seguito è riportata una tabella contenente i principali elementi del processo di Due Diligence e il relativo paragrafo di riferimento.





Elementi fondamentali del processo di Due Diligence

Paragrafi nella Rendicontazione di Sostenibilità

a) Integrare il dovere di diligenza nella governance, nella strategia e nel modello aziendale

ESRS 2: GOV-2; SMB-3; IRO-1; IRO2

b) Coinvolgere i portatori di interessi in tutte le fasi fondamentali del dovere di diligenza

ESRS 2: SBM-2; IRO-1

c) Individuare e valutare gli impatti negativi

ESRS 2: IRO-1

d) Intervenire per far fronte agli impatti negativi

ESRS 2: SBM-3

e) Monitorare l'efficacia degli interventi e comunicare

ESRS 2: GOV-2; SBM-3



Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità - GOV – 5

Nel 2024, il Gruppo Alkemy ha avviato un progetto per definire un Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi sulla Rendicontazione di Sostenibilità (c.d. Internal Control of Sustainability Reporting “ICSR”), con l’obiettivo di rafforzare e consolidare le pratiche di reporting in essere. Tale sistema, sviluppato in risposta alle richieste degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), rappresenta l’insieme delle procedure e strumenti interni adottati al fine di consentire il raggiungimento degli obiettivi aziendali di attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell’informativa nonché di corretto utilizzo degli standard di sostenibilità ai fini della Rendicontazione consolidata di sostenibilità.

Il sistema, che sarà sviluppato secondo il COSO Framework SCIGR, che rappresenta il benchmark rispetto al quale ogni componente del Sistema di Controllo Interno del Gruppo è stabilito, mantenuto e valutato, opererà in conformità con le normative vigenti e i principi di governance aziendale, integrandosi nel Sistema di governo dei rischi e di controllo interno del Gruppo.

Con riferimento al sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di formazione della Rendicontazione di Sostenibilità, il Gruppo, per il tramite del Dirigente Preposto, sta disegnando un sistema di controllo, progettato per essere costituito dai seguenti principali componenti:

• un processo di identificazione dei principali rischi legati al processo di rendicontazione dell’Informativa di Sostenibilità e dei Disclosure Requirement rilevanti da un punto di vista del Sistema di Controllo Interno, nonché dei controlli a presidio, rappresentati in matrici di controllo (Risk and Control Matrix);

• una procedura aziendale per la preparazione e la diffusione dell'Informativa di Sostenibilità;

• un processo strutturato di reporting verso il Consiglio di Amministrazione e l’Assemblea dei Soci, anche per il tramite del Comitato, Controllo, Rischi e Sostenibilità, che garantisca, tra l’altro, adeguata informativa in merito alle risultanze delle attività di monitoraggio svolte sulle procedure aziendali rilevanti;

• un processo di attestazione verso l'esterno, basato sulle relazioni e dichiarazioni del Dirigente Preposto ai sensi dell’art. 154-bis, paragrafo 5-ter del Decreto Legislativo 58/1998;

• un processo continuo di formazione in ambito di rendicontazione dell’informativa di sostenibilità dei “Coordinatori per la Sostenibilità” (CSB), ovvero dei soggetti formalmente identificati all’interno di ciascuna struttura organizzativa quali facilitatori per le attività connesse al mantenimento, allo sviluppo e al monitoraggio del modello di controllo e di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità della Società.

Il sistema di controllo e di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità del Gruppo sarà validato ed implementato per la Rendicontazione di Sostenibilità 2025 e sarà assoggettato ad un processo continuo di aggiornamento e mantenimento al fine di assicurare che la predisposizione dell’Informativa di Sostenibilità sia adeguata e coerente nel tempo, anche a seguito delle eventuali modifiche del business, dell’organizzazione e dei processi del Gruppo.

Il Gruppo, attraverso l’analisi dei flussi di raccolta dati relativi agli obblighi di informativa individuati, ha identificato la tipologia di rischi e i relativi punti di controllo per la loro mitigazione, definendone la natura, la frequenza e i soggetti responsabili della loro esecuzione.

Nell’ambito del processo di redazione, approvazione e pubblicazione dell’Informativa di Sostenibilità, vengono analizzati i rischi legati al mancato raggiungimento degli obiettivi di controllo, al fine di garantire una rappresentazione conforme alle normative e ai principi che ne disciplinano la redazione, nonché di minimizzare la probabilità e l’impatto di eventuali criticità. Il sistema di controllo e di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità si basa, infatti, su un’approfondita valutazione del rischio di errore nella rendicontazione, sviluppata su criteri qualitativi e quantitativi. Nello specifico, partendo dalle tematiche di sostenibilità materiali identificate tramite l’analisi di Doppia Materialità, che viene annualmente coordinata dalla Funzione Sustainability con il supporto del Dirigente Preposto, sono state definite delle soglie di rilevanza rispetto alle scale di valutazione, al fine di identificare il grado di priorità di mappatura/aggiornamento dei DR (Disclosure Requirement) rilevanti tenendo conto dell'impatto potenziale delle informazioni. Tra gli aspetti considerati vi sono:

- la rilevanza delle tematiche in relazione agli obiettivi/aspetti riportati all’interno del Piano di Sostenibilità di Gruppo e ai KPI già rendicontati nel Sustainability Report;

- ulteriori elementi definiti dal Management come discriminanti.

Tra i principali rischi potenziali di reporting individuati figurano l’inaccuratezza e l’incompletezza dei dati raccolti, errori nel calcolo degli indicatori e il mancato allineamento alle richieste degli ESRS.

Per i rischi identificati, le Risk Control Matrix definiranno le strategie di mitigazione e i relativi controlli. La conduzione futura di attività di testing periodiche finalizzate a verificare l’adeguatezza del disegno e l’efficacia dei controlli in atto per mitigare e ridurre i rischi identificati permetteranno di valutare la struttura dei controlli, identificare eventuali lacune e proporre azioni di rimedio per assicurare un adeguato presidio sulle aree critiche.

Le risultanze della valutazione del rischio e dei controlli interni saranno integrate nei processi aziendali attraverso un processo di monitoraggio e di verifica periodica sul funzionamento dei controlli chiave. Tale processo includerà la collaborazione con gli Organi Societari, come il Consiglio di Amministrazione e il Comitato, Controllo, Rischi e Sostenibilità.

Il Dirigente Preposto interagisce e collabora con gli organi di amministrazione, direzione e controllo e le strutture organizzative aziendali, al fine di garantire il corretto ed efficace svolgimento dell’incarico ricevuto.

Pertanto, il Dirigente Preposto, con il supporto della Funzione Sustainability, informa il Consiglio di Amministrazione e il Comitato, Controllo, Rischi e Sostenibilità con la presenza del Collegio Sindacale, mediante una rendicontazione almeno annuale, circa lo svolgimento dell’attività cui è preposto, evidenziando eventuali criticità emerse nel corso del periodo e gli interventi effettuati o predisposti per superarle, coordinandosi con l’Amministratore Delegato; inoltre, informa l’Amministratore Delegato di fatti che, per la loro criticità o gravità, potrebbero richiedere l’assunzione di urgenti decisioni da parte del Consiglio di Amministrazione. Tale rendicontazione consentirà di monitorare l’efficacia del Sistema di Controllo Interno e garantirà che gli organi di amministrazione, direzione e controllo dispongano di informazioni tempestive e accurate. Questo processo non solo assicura il rispetto delle normative e dei principi di governance aziendale, ma supporta anche l’allineamento con gli obiettivi di sostenibilità, fornendo una solida base per la gestione integrata dei rischi e la trasparenza nella rendicontazione.



Strategia, modello aziendale e catena del valore - SBM-1

Il Gruppo Alkemy è leader nel settore della trasformazione digitale nei suoi due principali mercati di riferimento, Italia e Spagna; abilita l’evoluzione del business delle imprese definendone la strategia attraverso l’utilizzo di tecnologia, dati e creatività. Alkemy realizza progetti innovativi lungo le filiere di diversi settori, quali telecomunicazioni, media, servizi al consumatore, servizi finanziari e utilities, coniugando tecnologie avanzate, design innovativo, big data e comunicazione creativa. Inoltre, in tutte le linee di business del Gruppo non ci sono prodotti vietati in determinati paesi, garantendo così un’offerta senza restrizioni geografiche e conforme alle normative vigenti nei mercati di riferimento

Il punto di forza del Gruppo risiede nella capacità di unire diverse competenze, operando come unico interlocutore nei processi e nelle operazioni del Cliente. In questo modo, è in grado di offrire una gamma di servizi che influenzano l’intera catena del valore6. Il suo modello si basa su una collaborazione strategica con i clienti, mirata a favorire l'innovazione e la crescita sfruttando le potenzialità del digitale.

Alkemy è attualmente un'azienda di respiro internazionale, con una forza lavoro composta da 897 collaboratori e una presenza in Italia, Spagna, Messico, USA e nei Balcani e con, attualmente, 11 sedi: oltre a quella di Milano è presente a Torino, Roma, Napoli, Potenza, Cagliari e Rende (Cosenza), Madrid, Belgrado, Città del Messico e New York. Per la ripartizione dei ricavi totali secondo l’IFRS 8 fare riferimento alla sezione “Informativa per settori operativi” nel Report Finanziario.

In quanto azienda nel settore della trasformazione digitale, gli IRO materiali sono principalmente situati nelle operazioni proprie riferite alla forza lavoro. Inoltre, la catena del valore a monte include attrezzature e servizi cruciali da cui il Gruppo dipende per migliorare le operations e i servizi erogati a grandi e medie aziende.

Infatti, alcune delle principali relazioni commerciali7 che si trovano a monte riguardano principalmente fornitori di media, spazi pubblicitari e servizi IT. Nel corso dell’esercizio 2024 non c’è stata una variazione dei principali clienti e mercati di riferimento.

Con l’importante contributo della propria forza lavoro, Alkemy ha sviluppato diverse attività e aree di business per la gestione di progetti volti a trasformare ed evolvere il business dei propri clienti.

Infine, a valle, il Gruppo ha strutturato la propria gestione dei clienti tramite il “client driven” come conferma della crescente attenzione verso le esigenze del cliente e con l’obiettivo di un maggiore sviluppo del portafoglio caratterizzato e customizzato sulle specificità di ogni Industry.

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Aree di Business

A partire da gennaio 2024, in Italia il Gruppo ha implementato una nuova organizzazione che prevede una struttura commerciale suddivisa in 5 Industry, ai cui manager è assegnata la completa gestione di tutti i clienti appartenenti a ciascuna area di business, con la responsabilità anche della delivery dei progetti, eseguita dai diversi Competence Center.

I Competence Center, che rappresentano ed applicano le diverse discipline praticate all’interno del Gruppo, sono i seguenti:

> Consulting: esegue analisi, progetti e valutazioni in termini quantitativi (business case e piano industriale) soluzioni innovative volte a trasformare il modello di business del cliente grazie all’utilizzo delle leve del digitale e dell'omnichannel, lavorando a stretto contatto con CEO ed executive manager nella definizione di strategie innovative ed alternative per raggiungere risultati significativi di lungo periodo;

> Marketing & Media: con l’obiettivo di accelerarne la performance on-line, offre ai clienti di Alkemy il know-how e gli strumenti più innovativi di promozione dei propri brands e prodotti on-line. In tal modo vengono gestite per i clienti tutte le attività di pianificazione e acquisto sui principali media digitali, motori di ricerca e social media, determinando gli investimenti necessari per potenziare e migliorare la percezione dei marchi e dei prodotti verso i consumatori, accelerando le vendite sui canali di e-commerce, proprietari e di terzi, con superamento per questa via degli approcci di marketing convenzionale;

> Tech: rappresenta l'anima tecnologica di Alkemy ed è specializzata nella progettazione, sviluppo ed esercizio di tecnologie per l'evoluzione digitale dei canali B2B e B2C, soluzioni front end, CRM, CMS, Portals, Apps. La business unit consente di consolidare e potenziare la mission di Alkemy, rafforzando le competenze in ambito tecnologico e la capacità di presidiare una delle aree di maggior fermento e a maggiori tassi di crescita, ossia quella della Digital Transformation;

> Data & Analytics: fornisce un supporto concreto alle aziende al fine di migliorarne le performance aziendali, attraverso l’analisi dei dati disponibili (sia quelli di CRM o di altri sistemi interni, sia i dati che provengono da ogni azione sul mondo digitale) e l’implementazione di modelli di analytics. Le tecniche utilizzate per l’analisi dei dati vanno dalle analisi statistiche tradizionali fino a includere Advanced Analytics & Machine Learning, Real Time Next Best Action, Digital Customer Intelligence, Campaign Plan Optimization, Data Environment Design, Implementazione e Management;

> Brand Experience: provvede a disegnare e realizzare l’esperienza di brand delle imprese, in maniera totalmente integrata e mettendo al centro il consumatore finale, attraverso i touchpoint digitali, fisici e di comunicazione più "tradizionali", con il fine ultimo di generare valore sia per lo stesso cliente che per il consumatore finale. Sviluppando e trasformando i touchpoint in un’esperienza unica che comunica coerentemente un brand forte, innovativo, distintivo, Alkemy si pone come un partner indispensabile; essa opera a supporto del cliente nell’elaborazione e strutturazione di strategie e creatività di brand, campagne pubblicitarie, prodotti o servizi per imprese commerciali, e in generale, nella comunicazione con i consumatori; anche attraverso la gestione del percorso di digitalizzazione aziendale, usando un modello di BPO (Business Process Outsourcing) di processi digitali.

Nel Competence Center Brand Experience sono state integrate le discipline di DGI, leader in ambito Product, Service & Space Design: su base “design thinking”, la società si dedica alla progettazione di servizi, prodotti fisici e digitali che incidono sulla vita di tutti i giorni e spazi/ambienti fisici in cui persone e brand possano interagire e condividere esperienze significative; opera in logica omni-canale, con focus sulla creazione di valore attraverso l’innovazione esperienziale. Analizzando le attività dei clienti, inclusi i loro processi, cultura e risorse mira ad incentivare opportunità commerciali aggiuntive e ad innovare l'esperienza del cliente finale.



Questa organizzazione “client driven” conferma la crescente attenzione di Alkemy verso le esigenze del cliente, con l’obiettivo di un maggiore sviluppo del portafoglio di aziende servite, con incremento della size media e della durata media di progetto, tramite la proposta diffusa dell’intera offerta commerciale del Gruppo, ulteriormente caratterizzata e customizzata sulle specificità di ogni Industry. Tale approccio verrà applicato per l’offerta di tutte le società nazionali, con miglioramenti attesi in termini di crescita della marginalità a partire dal 2025.

I principali settori

Il principale mercato del Gruppo Alkemy è quello italiano, a cui si aggiungono i mercati Esteri, primis la Spagna, seguita per volumi di business dall’area dell’America latina e quella balcanica (Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Albania, Macedonia). I principali mercati vengono serviti attraverso 11 società controllate (oltre alla Capogruppo Alkemy S.p.A.) presenti direttamente in 4 nazioni.

Per quanto riguarda i clienti e utilizzatori dei servizi, come anticipato sopra, a partire da gennaio 2024, in Italia il Gruppo ha implementato una nuova organizzazione che prevede una struttura commerciale suddivisa in 5 Industry, ai cui manager è assegnata la completa gestione di tutti i clienti appartenenti a ciascuna area di business, con la responsabilità anche della delivery dei progetti, che verrà eseguita dai diversi Competence Center.

Si segnala, inoltre, che la Società non ha in programma di identificare degli obiettivi di sostenibilità riferiti a gruppi significativi di prodotti e servizi, categorie di clienti, aree geografiche e relazioni con le parti interessate. Allo stesso modo, la Società non ha in programma di effettuare una valutazione dei propri attuali prodotti e servizi significativi in relazione ai suoi obiettivi legati alla sostenibilità, né di identificare gli elementi della strategia dell’impresa che riguardano o influiscono su questioni di sostenibilità, salvo con riferimento alle valutazioni rilevanti per la rendicontazione sulla sostenibilità.



Le cinque Industry individuate sono:

1. Entertainment & life style;

2. Energy & utilities;

3. Technology & telco;

4. Financial services & institutions;

5. Healthcare & pharma.



Interessi e opinioni dei portatori di interessi - SBM-2

Nell’ambito delle attività propedeutiche alla definizione delle tematiche materiali8, Alkemy ha condotto un'analisi del contesto interno ed esterno per comprendere il contesto aziendale. In questo processo, per il 2024 si è valutato l’inserimento della categoria Top Management coinvolta nel processo di valutazione degli IROs. Sulla base delle informazioni emerse da tale analisi e documentazione, Alkemy può identificare dipendenze e risorse, relazioni commerciali e presenza geografica (con riferimento alle proprie operazioni, catena del valore a monte e a valle) e mappare gli stakeholder impattati.

Il Gruppo, infatti, ha individuato i seguenti stakeholder interni ed esterni:



Stakeholder Interni

o Top Management;

o Dipendenti;

Stakeholder Esterni

o Azionisti e Comunità finanziaria;

o Scuole, Università e Centri di Ricerca (Comunità Locali;

o Fornitori;

o Clienti;

o Media;

o Istituzioni e PA.

In considerazione della dinamicità del settore in cui opera, Alkemy ritiene fondamentale sviluppare e mantenere forme di dialogo e di interazione continua con i suoi stakeholder, al fine di individuare ed anticipare le tendenze emergenti, adattando dove necessario la propria offerta con prontezza. A tal fine, il Gruppo instaura un dialogo costante e costruttivo con tutti gli stakeholder individuati.

In particolare, si riportano di seguito le principali occasioni di engagement per ciascuno degli stakeholder individuati:

• Top Management: incontri periodici, eventi ed iniziative interne, iniziative di welfare aziendale, colloqui di valutazione delle performance e coinvolgimento nel processo di Doppia Materialità 2024;

• Azionisti e comunità finanziaria: Assemblea degli azionisti, incontri e conference call trimestrali con analisti e investitori, roadshow ed eventi dedicati sia in formato fisico che virtuale, sito web istituzionale e casella e-mail dedicata;

• Dipendenti: newsletter mensili, riunione trimestrale plenaria tenuta dal CEO a valle della pubblicazione dei risultati periodici con sessione Q&A e coinvolgimento nel processo di Doppia Materialità 2024;

• Scuole, Università e Centri di Ricerca: partecipazione ad eventi di recruiting, oltre che iniziative di collaborazione su tematiche inerenti alle competenze del Gruppo e coinvolgimento nel processo di Doppia Materialità 2024;

• Fornitori: engagement su base continuativa da parte degli uffici coinvolti direttamente e dalla funzione acquisti e coinvolgimento nel processo di Doppia Materialità 2024;

• Clienti: attività e relazioni quotidiane da parte della funzione Go-to-Market e dalle funzioni di Delivery;

• Media: gestione e aggiornamento continuativo dei contenuti condivisi attraverso le pagine social e relazioni con la stampa attraverso la diffusione di comunicati e informazioni rilevanti in merito alle attività e iniziative del Gruppo;

• Istituzioni e PA: partecipazioni ad eventi e iniziative rilevanti, dialogo continuo in ottemperanza alla normativa che regola l’interazione del Gruppo in qualità di Emittente.

Il coinvolgimento degli stakeholder permette al Gruppo di poter raccogliere i temi comuni e le preoccupazioni specifiche. Eventuali tematiche vengono integrate nel processo decisionale aziendale, garantendo che le strategie e le azioni intraprese riflettano le esigenze e le aspettative degli stakeholder.



Sulla base delle valutazioni relative agli impatti, rischi ed opportunità sono state definite le tematiche materiali per il Gruppo Alkemy e per gli stakeholder, che sono state approvate da parte del Consiglio di Amministrazione in data 20 marzo 2025.





Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale - SBM-3

Di seguito verrà presentata la Short-List di impatti, rischi ed opportunità rilevanti per il Gruppo Alkemy.

Tipologia

Descrizione

Caratteristiche

Orizzonte Temporale

Identificazione lungo la Value Chain

Modalità di gestione

E1 - Climate Change

Impatto

Contributo al climate change mediante emissioni dirette e indirette di GHG, legate alle attività svolte nelle proprie operazioni (Scopo 1 e 2)

Negativo, Attuale

Medio

Own Operation

Alkemy è attivamente impegnata verso tematiche di sostenibilità ambientale, supportata dalla Policy Green Office & Mobility (estesa a tutto il Gruppo), che sottolinea l'importanza di un uso consapevole delle risorse energetiche e di sensibilizzare i dipendenti sull'impatto ambientale, promuovendo iniziative per azioni quotidiane sostenibili.

Inoltre, all'interno del Piano di Sostenibilità (esteso a livello di Gruppo), il Gruppo ha inserito obiettivi specifici riguardanti la riduzione dell'impatto ambientale tramite, tra le altre, la sostituzione del parco auto e l'utilizzo di energia rinnovabile.

Questi obiettivi mirano a rafforzare ulteriormente l'impegno di Alkemy verso la sostenibilità e a garantire un approccio integrato e consapevole nella gestione delle risorse e delle attività aziendali.

Nei piani a lungo termine sono stati considerati degli incrementi delle attività derivanti da una maggior digitalizzazione delle tecnologie future. L’analisi degli scenari condotta ha tenuto in considerazione solo la mappatura e la valutazione dei rischi (fisici e di transizione) legati al clima.

Impatto

Generazione di emissioni indirette climalteranti prodotte come risultato delle attività upstream e downstream della propria Catena del Valore (Scopo 3)

Negativo, Attuale

Medio

Whole Value Chain

Impatto

Generazione di emissioni causate dall'utilizzo di combustibili fossili nei veicoli aziendali

Negativo, Attuale

Medio

Whole Value Chain

Impatto

Eccessivo consumo di energia da fonti rinnovabili e non rinnovabili, con conseguenti impatti negativi sull'ambiente e riduzione dello stock energetico

Negativo, Attuale

Breve-Medio

Whole Value Chain

Opportunità

La maggior attenzione alla trasformazione digitale volta alla riduzione dell'impatto ambientale può portare benefici economici al Gruppo

 

Medio-Lungo

Own Operation

G1 - Business conduct

Impatto

Relazioni basate sulla trasparenza e sulla collaborazione con gli stakeholder, con effetti diretti sui continui miglioramenti delle prestazioni ESG.

Positivo, Attuale

Medio

Own Operation

Alkemy ha implementato specifici presidi per garantire la conformità e l'efficacia delle proprie operazioni. Questi strumenti sono fondamentali per mantenere elevati standard di qualità, etica e trasparenza, assicurando che tutte le operazioni siano condotte in linea con i valori e gli obiettivi dell'azienda.

Impatto

Impatto negativo sui whistle-blowers derivante dalla gestione inadeguata delle loro segnalazioni

Negativo, Potenziale

Breve

Whole Value Chain

In conformità con il D. Lgs. 24/2023, che recepisce la Direttiva UE sul whistleblowing, Alkemy ha istituito un canale di segnalazione anonimo per denunciare attività illecite o frodi, disponibile su una piattaforma esteso anche a DGI ed Xcc, mentre un canale parallelo è stato istituito da Alkemy Iberia. Questo sistema è inoltre progettato per garantire anonimato e protezione degli informatori da eventuali ritorsioni. Infine, si prevede di estendere il sistema di whistleblowing a tutte le società del Gruppo.

Impatto

Casi di corruzione lungo la catena del valore causando una cattiva allocazione delle risorse e dei ricavi, danni all'ambiente e abusi sui diritti umani

Negativo, Potenziale (Impatto sui Diritti Umani)

Breve

Whole Value Chain

Alkemy S.p.A. ha adottato il Modello 231 previsto dal D. Lgs. 231/2001 per prevenire comportamenti illeciti e ha costituito un Organismo di Vigilanza. Inoltre, è stato emanato un Codice Etico che integra il modello di organizzazione e controllo, promuovendo valori di moralità ed efficienza economica sia internamente che esternamente all'azienda. Nel 2023, Alkemy S.p.A. ha inoltre adottato la Policy anticorruzione, estesa poi a livello di Gruppo, con la quale vengono definite le linee guida per evitare e ripudiare ogni forma o pratica di corruzione effettiva o potenziale. Infine, con l'implementazione della mappatura dei rischi vengono monitorate le attività più esposte e gestite tramite i protocolli integrati.

Rischio

Rischio reputazionale dovuto ad una inadeguata gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione a causa dell'assenza di un processo strutturato

 

Medio

Own Operation

Rischio

Rischio reputazionale derivante da un'inadeguata prevenzione degli episodi di corruzione, compresa la formazione non adeguata finalizzata a diffondere le politiche e le procedure del Gruppo in materia di Anticorruzione

 

Medio

Whole Value Chain

S1 - Own workforce

Impatto

Creazione dei posti di lavoro e valorizzazione delle risorse assunte tramite pacchetti retributivi competitivi, opportunità di lavoro e percorsi professionali

Positivo, Attuale

Breve

Own Operation & Downstream

Come sottolineato dal Codice Etico, il Gruppo si impegna a offrire pari opportunità di lavoro a tutti, senza distinzioni basate su etnia, religione, opinioni, nazionalità, sesso, condizioni fisiche, età e condizioni sociali, garantendo un trattamento equo e non discriminatorio fondato su criteri di merito e sui valori dell'uguaglianza, della tolleranza e del rispetto reciproco. Alkemy S.p.A. ha adottato una politica per la parità di genere e istituito un comitato guida per la parità di genere. Il documento, insieme alla relativa struttura di monitoraggio, è stato sottoposto a certificazione UNI PdR 125, che Alkemy S.p.A. ha conseguito per la prima volta nel mese di dicembre 2023. Inoltre, con l'identificazione del piano strategico, è stato preso un impegno, nel rispetto e perseguimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'ONU, affinché anche Alkemy possa certificare il suo contributo rendendo il contesto lavorativo in cui opera sempre più improntato all'equilibrio di genere.

Opportunità

Potenziamento della retention e dell'attraction del personale derivante da condizioni lavorative eque (ad es. salari adeguati, l'attuazione di politiche di benessere)

 

Breve-Medio

Own Operation

Opportunità

Miglioramento della propria attrattività e riduzione della retention grazie alla creazione di opportunità e pacchetti retributivi gender-equal

 

Breve-Medio

Own Operation

Rischio

Rischio di incorrere in sanzioni a causa dell'inosservanza delle norme sulla protezione dei dati nella gestione delle risorse umane

 

Medio

Own Operation

Alkemy S.p.A. ha adottato diverse policy per la protezione dei dati, come la Data Regulation Policy, l’Internal Regulation Policy e la Privacy Policy, per garantire la sicurezza nei processi e nelle attività del Gruppo. I principi di riservatezza e privacy sono stabiliti nel Codice Etico che fornisce ai dipendenti e collaboratori una lista di informazioni soggette a vincoli di riservatezza.

Impatto

Impatto negativo sui dipendenti a causa di una gestione inadeguata delle relazioni con i sindacati in termini di violazione della libertà di associazione, del diritto al dialogo sociale e di incapacità di coinvolgimento tramite l'ascolto e la risposta alle esigenze dei dipendenti, che quindi potrebbero essere insoddisfatti e non rappresentati

Negativo, Potenziale

Breve

Own Operation

Il Gruppo, come stabilito nella Human Rights Policy, adottata nel 2023 ed estesa a tutte le società del Gruppo nel 2025, sostiene il diritto dei dipendenti alla libertà sindacale e di associazione, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso. Alkemy S.p.A. ha rapporti con i sindacati per tutelare i diritti dei lavoratori e migliorare le condizioni di lavoro, favorendo il dialogo aperto e la cooperazione per il benessere e la soddisfazione dei dipendenti.

Impatto

Implementazione di iniziative volte ad assicurare l'equilibrio tra vita professionale e vita lavorativa permettendo un maggiore benessere ai dipendenti

Positivo, Attuale

Breve

Own Operation

Il Gruppo, come definito nella Human Rights Policy, estesa a tutte le società del Gruppo a partire dal 2025, si impegna a garantire un equilibrio ottimale tra vita professionale e personale dei propri dipendenti, promuovendo politiche e pratiche che supportano il benessere e la soddisfazione di ciascun dipendente.

Opportunità

Aumento dell'attrattività di dipendenti qualificati grazie a pratiche volte a garantire l'equilibrio tra vita professionale e privata

 

Breve-Medio

Own Operation

Impatto

Miglioramento delle competenze dei lavoratori attraverso attività di formazione e di sviluppo professionale, anche legate ad obiettivi di crescita e valutazione personalizzata

Positivo, Attuale

Breve

Own Operation

Ogni anno, tra novembre e dicembre, i dipendenti di Alkemy S.p.A. completano un'autovalutazione sugli obiettivi raggiunti e sulla performance. Inoltre, la formazione è essenziale per valorizzare il personale. Infatti, nel 2023, il Gruppo ha aumentato gli investimenti nella formazione, offrendo un ampio catalogo formativo accessibile a tutti i dipendenti. Nel corso del 2024, non sono stati ritenuti necessari ulteriori investimenti in proposito.

Opportunità

Maggiore attrattività e capacità di retention tramite strategie aziendali volte allo sviluppo delle competenze

 

Breve-Medio

Own Operation

Rischio

Rischio di perdita della propria attrattività e di inefficienza operativa, con annessi problemi di qualità, a causa della definizione inadeguata di piani di formazione del personale

 

Medio

Own Operation

Rischio

Rischio di reputazione per il Gruppo in caso di incidenti discriminatori anche correlati alla gestione inadeguata delle pratiche DE&I (come le questioni di parità retributiva)

 

Medio

Own Operation

Impatto

Aumento della conoscenza e consapevolezza dei dipendenti su tematiche relative al mental wellbeing

Positivo, Attuale

Breve

Own Operation

Alkemy S.p.A. ha rafforzato il proprio impegno per il benessere e l’inclusione, rinnovando la partnership con UNOBRAVO, poi sostituito da Fitprime per le stesse attività con cui ha organizzando webinar sulla salute mentale e corsi di approfondimento su tematiche quali la genitorialità e la gestione dello stress.

Impatto

Promozione di attività volte all'inclusione all'interno del contesto aziendale di persone con disabilità

Positivo, Attuale

Breve

Own Operation

Attraverso la politica Diversity & Inclusion (estesa al Gruppo), le società italiane del Gruppo promuovono attività che favoriscono l’inclusione delle persone con disabilità e garantendo un ambiente di lavoro equo e accessibile.

S2 - Workers in the value chain

Impatto

Contributo al miglioramento delle prestazioni ESG sociali dei fornitori nelle comunità in cui essi operano grazie a verifiche ESG inerenti alla catena di fornitura

Positivo Potenziale

Breve

Whole Value Chain

Alkemy S.p.A. gestisce l’impatto migliorando le prestazioni ESG sociali dei fornitori attraverso verifiche ESG sulla catena di fornitura, nel rispetto del Codice Etico e del Supplier Code of Conduct, che promuovono uguaglianza, inclusione e responsabilità sociale.

Impatto

Rafforzamento dei rapporti con i principali partner e i player del settore e della catena del valore, tramite iniziative di ascolto e di risposta alle loro esigenze

Positivo Potenziale

Breve

Upstream

Attraverso un sistema di whistleblowing, le società italiane e spagnole di Alkemy offrono a dipendenti, fornitori e stakeholder un canale sicuro e anonimo per segnalare eventuali violazioni dei diritti umani.

Impatto

Miglioramento delle pratiche di diversità, equità e inclusione lungo la catena del valore

Positivo Potenziale

Breve

Whole Value Chain

Alkemy promuove la diversità, l’equità e l’inclusione lungo la catena del valore, in linea con la sua politica Diversity & Inclusion (estesa a tutte le società italiane), il Codice Etico di Alkemy S.p.A. e il Supplier Code of Conduct (anch’esso esteso a tutte le società del Gruppo), che garantiscono uguaglianza, rispetto dei diritti umani e responsabilità sociale.

Impatto

Miglioramento delle competenze dei lavoratori lungo la catena del valore attraverso attività di formazione e di sviluppo professionale

Positivo Potenziale

Breve

Upstream

Attualmente, il Gruppo Alkemy non ha ancora avviato PAT dedicate in questo ambito.

S3 - Affected communities

Impatto

Implementazione di progetti volti alla tutela della salute e sicurezza dei soggetti più deboli e in situazione di difficoltà

Positivo, Attuale

Breve

Downstream

Il Gruppo è fortemente impegnato nella realizzazione di progetti che tutelano la salute e la sicurezza dei soggetti deboli e delle comunità. Attraverso iniziative mirate e collaborazioni con enti locali e organizzazioni, Alkemy promuove pratiche sostenibili e responsabili, volte a migliorare il benessere collettivo.

S4 - Consumers and end- users

Impatto

Violazioni della sicurezza riguardante la privacy dei clienti e la perdita di dati dei clienti dal proprio sistema gestionale

Negativo Potenziale

Breve

Downstream

Il tema della Customer Centricity è estremamente rilevante per il Gruppo, poiché rappresenta il principale strumento di marketing e promozione del business di Alkemy, contribuendo a costruire una reputazione positiva presso i clienti. Il Gruppo misura la soddisfazione dei clienti con metodi interni ed esterni e modelli di remunerazione basati su performance, per ridurre il rischio del cliente e responsabilizzare i dipendenti. Inoltre, utilizza delle survey annuale per valutare la soddisfazione e la raccomandabilità dei clienti. Inoltre, l'Academy di Gruppo offre corsi di formazione sulla centralità del cliente, sottolineando ulteriormente l'importanza di questo tema.



Alkemy sviluppa soluzioni tecnologiche innovative e integrate cercando di soddisfare le esigenze dei clienti.

Impatto

Creazione di nuove soluzioni tecnologiche che migliorano l'esperienza di utilizzo del prodotto, fornendo servizi personalizzati e soluzioni innovative

Positivo, Attuale

Breve

Downstream

Impatto

Creazione di un servizio informatico sicuro e di alta qualità in compliance a diversi contesti (necessità del cliente e legislazione vigente) con impatti positivi degli utilizzatori

Positivo Attuale

Breve

Downstream

Opportunità

Miglioramento reputazionale grazie alla fornitura di servizi in grado di soddisfare le esigenze di tutti i possibili fruitori

 

Breve

Own Operation & Downstream

Rischio

Rischio di subire attacchi cyber (cyber risk) da parte di hacker

 

Breve

Own Operation & Downstream

Pur trattando solo i dati dei clienti durante i servizi, senza esserne proprietario, il Gruppo ha adottato misure GDPR, nominato un Data Protection Officer nel 2018 e un Chief Information Officer nel 2020 per migliorare la gestione IT e la sicurezza. Inoltre, nel 2022 ha rivisto il sistema di backup e implementato un antivirus con controllo remoto, esteso nel 2023 anche alle società messicane e a Design Group Italia. Ha inoltre adottato diverse policy per la protezione dei dati e ottenuto la certificazione ISO 27001 nel 2023. Infine, i principi di riservatezza sono stabiliti nel Codice Etico.



Rispetto all'anno precedente, il processo di definizione delle tematiche materiali è notevolmente cambiato. Infatti, si è passati dall’analisi di materialità basata sulla valutazione solo degli impatti generati dall’organizzazione al concetto di Doppia Materialità9 che considera nella valutazione le due dimensioni (impatti, rischi e opportunità). Questo nuovo approccio permette di avere una visione completa e integrata delle questioni rilevanti, migliorando la capacità di identificare e gestire le sfide e le opportunità che influenzano il business e le parti interessate. Nello specifico, oltre all'introduzione della rendicontazione legata ai rischi e alle opportunità (non presenti nelle valutazioni di materialità degli anni precedenti), sono stati mantenuti gli impatti risultati materiali l'anno precedente, con alcuni rewording10. Inoltre, la mappatura è stata arricchita con l’inserimento di ulteriori impatti.



Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti - IRO-1

A partire dal 2019, il Gruppo ha pubblicato su base annuale la Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario, con l’obiettivo di informare gli stakeholder del Gruppo delle proprie performance in materia di responsabilità tecnico-economica, sociale ed ambientale.

Per l’Informativa di Sostenibilità 2024, il Gruppo, come richiesto dagli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), ha applicato il processo di valutazione della Doppia Materialità, attraverso il quale un'entità identifica le informazioni rilevanti sugli impatti, i rischi e le opportunità di sostenibilità (IROs) per supportare le decisioni strategiche e l'individuazione delle tematiche di sostenibilità rilevanti e delle informazioni materiali da includere nell'informativa di sostenibilità.

L’assessment di Doppia Materialità adottato dal Gruppo Alkemy, per il quale si prospetta l’aggiornamento annuale, risulta essere in conformità con gli ESRS, come previsto dalla direttiva UE sulla rendicontazione di sostenibilità (CSRD). Il Gruppo ha sviluppato una metodologia per la valutazione della Doppia Materialità seguendo gli ESRS e considerando la Linea Guida EFRAG - IG1.



Il Gruppo, per la Doppia Materialità, ha tenuto conto dei seguenti elementi:

• gli stakeholder impattati;

• gli orizzonti temporali (di breve, medio e lungo termine, così come definiti all’interno dell’ESRS 1, sezione 6.4 Definizione di breve, medio e lungo periodo a fini della rendicontazione);

• la catena del valore (il Gruppo concentra le proprie analisi sulle aree geografiche e sui rapporti commerciali in cui si ritiene probabile che sorgano gli IROs).

La valutazione di Doppia Materialità di Alkemy è dunque costituita da due dimensioni:

Materialità di impatto (inside-out): una tematica di sostenibilità è materiale dal punto di vista dell'impatto quando ha impatti, attuali o potenziali, positivi o negativi, nel breve, medio, o a lungo termine sulle persone o sull'ambiente. Gli impatti possono essere legati sia alle attività proprie dell’impresa che alla catena del valore a monte e a valle, anche attraverso i suoi prodotti e servizi, nonché attraverso le sue relazioni commerciali.

Materialità finanziaria (outside-in): una tematica di sostenibilità è materiale dalla prospettiva finanziaria quando causa o è probabile che causi effetti finanziari materiali sull'entità, sulla sua performance e sulla sua situazione economico-patrimoniale.

Gli impatti sulle persone o sull'ambiente, insieme ai cambiamenti strategici e agli investimenti, possono generare rischi e opportunità. I rischi e le opportunità materiali derivano principalmente dagli impatti e dalle dipendenze.



Sulla base delle Linea Guida EFRAG – IG1, il Gruppo ha articolato il proprio processo di Doppia Materialità secondo quattro passaggi fondamentali:

1. Comprensione del contesto e degli stakeholder impattati, analizzando le attività, le relazioni commerciali lungo la propria Value Chain a monte e a valle, il contesto giuridico e normativo pertinente all’entità;

2. Identificazione degli IROs attuali e potenziali relativi alle tematiche di sostenibilità, attraverso l’analisi dell'elenco delle tematiche relative all’ESRS 1 AR 16, la precedente Analisi di Materialità, la Value Chain del Gruppo, eventuali altre tematiche entity-specific e l’analisi di benchmark. Tuttavia, il Gruppo ha ritenuto non necessario l’inserimento di ulteriori tematiche entity-specific;

3. Valutazione e determinazione degli IROs materiali secondo la materialità d’impatto e la materialità finanziaria;

4. Reporting (secondo l’ESRS 2 IRO-1, ESRS 2 SBM-3 e ESRS 2 IRO-2).



Nei paragrafi seguenti viene descritto l'approccio metodologico adottato da Alkemy nella valutazione di Doppia Materialità per ciascuna fase sopra menzionata.

Comprensione del contesto

Il Gruppo ha condotto un'analisi del contesto interno ed esterno e, sulla base delle informazioni emerse, ha identificato le dipendenze, le risorse, le relazioni commerciali, le aree geografiche rilevanti (con riferimento alle proprie operazioni, catena del valore a monte e a valle) e ha mappato gli stakeholder impattati.

La comprensione del contesto del Gruppo si è focalizzati sia su di una analisi interna (modello di business, strategia aziendale, attività commerciali e altra documentazione disponibile) sia su un’analisi esterna (analisi di benchmark sui principali competitors e peers del settore e consultazione di documenti autorevoli quali il World Economic Forum, MSCI ESG Industry Materiality Map e UN Impact Radar).

Gli stakeholder del Gruppo Alkemy

Secondo gli ESRS e le linee guida EFRAG, esistono due categorie principali di stakeholder esterni: 

1. Stakeholder impattati: individui o gruppi di individui i cui interessi sono influenzati o potrebbero essere influenzati – positivamente o negativamente – dalle attività di Alkemy e dalle sue relazioni commerciali, dirette e indirette, lungo tutta la sua catena del valore.

2. Utilizzatori dell’informativa di sostenibilità: principali utilizzatori dell’informativa finanziaria e altri utilizzatori dell’informativa di sostenibilità, inclusi i partner commerciali, i sindacati e le parti sociali, la società civile e le organizzazioni non governative, i governi, gli analisti e gli esperti accademici.

In considerazione delle due categorie di stakeholder sopra citate, Alkemy ha classificato i proprio stakeholder come segue:

Stakeholder impattati per il Gruppo:

o Scuole, Università e Centri di Ricerca (Comunità Locali)

o Fornitori

o Clienti

Stakeholder utilizzatori per il Gruppo:

o Azionisti e Comunità finanziaria

o Media

o Istituzioni e PA

Sulla base degli stakeholder individuati è stato così possibile definire le modalità di coinvolgimento.

Tra gli stakeholder interni, il Gruppo ha optato per il coinvolgimento del Top Management e dei dipendenti.

Nello specifico, per il Top Management è stato coinvolto il CEO e il CFO tramite l’organizzazione di un focus group per la consultazione delle loro opinioni e valutazioni delle due dimensioni (d’impatto e finanziaria).

Per i dipendenti è stato selezionato un campione rappresentativo al quale è stata sottoposta la valutazione solo della dimensione d’impatto.



Per gli stakeholder esterni, invece, sono stati coinvolti la categoria fornitori e Scuole, Università e Centri di Ricerca (tramite il coinvolgimento di un Accademico) per i quali sono stati organizzati degli incontri one to one per la valutazione della dimensione d’impatto.



Identificazione degli IROs attuali e potenziali relativi alle tematiche di sostenibilità

Al fine di individuare gli impatti, i rischi e le opportunità da valutare per il processo di Doppia Materialità, Alkemy ha predisposto una prima lunga lista (di seguito anche detta long list) di IROs.

La lista è stata definita analizzando le seguenti fonti:

• “topic”, “subtopic” e “sub-sub-topic” indicati nell’AR 16 dell’ESRS 1.

• documenti interni come le precedenti Analisi di Materialità, le relazioni/valutazioni esistenti (ad esempio, il Documento di Valutazione dei Rischi e l’analisi di benchmark effettuata sui competitors e peers del Gruppo.

pubblicazioni esterne (ad esempio, World Economic Forum, MSCI ESG Industry Materiality Map, UN Impact Radar).



Inoltre, per una mappatura completa degli IRO è stata effettata l’analisi dell’intera catena del valore del Gruppo, come precedentemente descritta. Infatti, non tutti i rischi e le opportunità sono strettamente connessi alle attività o agli impatti di Alkemy, alcuni rischi o opportunità possono essere dovuti all’ambiente in cui opera e alle dipendenze da risorse naturali, umane e sociali. Per tale motivo è fondamentale identificare gli attori della catena del valore a monte e a valle11.



In particolare, sono state identificate tre principali prospettive di analisi:

• la prospettiva “Upstream”, comprensiva dei rapporti commerciali con i fornitori (a monte della catena del valore).

• la prospettiva "Own Operation", che include i processi interni aziendali.

• la prospettiva "Downstream", che comprende la parte a valle della catena del valore. Questa prospettiva si focalizza sul ruolo del Gruppo nell'offerta di servizi.

L’analisi della sezione upstream prende in considerazione le principali categorie di fornitori del Gruppo, suddivise per tipologia di prodotto/servizio reso, come l'approvvigionamento delle tecnologie, fornitura di software e hardware e la gestione delle risorse IT necessarie.

Inoltre, per ogni Region del Gruppo (Italia, Messico, Spagna e Serbia) sono stati analizzati tre driver essenziali: la spesa allocata al 31.12.2024, la tipologia di spesa e l’area geografica.

Infine, sulla base dell’area geografica dei fornitori mappati sono stati valutati alcuni parametri quali l’Ambiente, lo Stress Idrico, i Diritti Umani e il coinvolgimento di fornitori di proprietà dello Stato o soggetti a controllo pubblico.

Le attività relative ai processi interni del Gruppo sono state classificate per Business Unit. Infine, attraverso l’analisi downstream sono state individuate le relazioni commerciali del Gruppo individuando le principali Industry e i fatturati con essi generati.



Infine, una volta identificata la long-list di IROs, attuali e potenziali, nonché dell'orizzonte temporale associato agli stessi, questa è stata condivisa dalla Funzione Sostenibilità con il CEO e il CFO al fine di una validazione e controllo della completa mappatura e della coerenza con gli altri strumenti interni quali, a titolo esemplificativo, gli ERM.



Valutazione e determinazione degli IROs materiali

La valutazione degli IRO ha l’obiettivo di individuare le tematiche di sostenibilità rilevanti per il Gruppo, ovvero gli aspetti ambientali, sociali e di governance che sono prioritari per uno sviluppo sostenibile della propria attività.

Materialità d’Impatto

Per valutare la materialità d’impatto, Alkemy considera la gravità caratterizzata da tre votazioni distinte (con valutazione numerica da 1 a 5): la scala, la portata e il suo carattere irrimediabile (solo per gli impatti negativi).



Nel valutare gli impatti attuali, Alkemy considera gli impatti lordi (ovvero, al netto di qualsiasi azione di mitigazione); ciò allo scopo di fornire agli stakeholder informazioni che consentano la distinzione tra l'impatto e le misure adottate per la gestione dello stesso (cioè, politiche, azioni e obiettivi). Nel valutare gli impatti potenziali, Alkemy considera anche l'effetto di misure di mitigazione o di altro tipo finalizzate ad evitare il verificarsi degli impatti stessi in futuro.



Inoltre, è stata richiesta la votazione della probabilità (con valutazione numerica da 1 a 5) per gli impatti potenziali positivi e/o negativi. In questo caso, la metodologia applicata assegna un punteggio pari a 5 per gli impatti negativi o positivi attuali, per sottolineare che gli impatti si sono già verificati.

Infine, nel caso di impatti negativi (attuali o potenziali) sui diritti umani, è stato applicato un moltiplicatore pari a 1,5.

Materialità Finanziaria

Per la materialità finanziaria, Alkemy considera la magnitudo e la probabilità dei rischi e delle opportunità (con valutazione numerica da 1 a 5), che possono derivare sia dalle operazioni proprie che dalla catena del valore e che potrebbero avere effetti finanziari.

Per la valutazione dei rischi e delle opportunità è stata utilizzata la metodologia già in uso all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi (aggiornato ad agosto 2023).

Nello specifico, la magnitudo degli effetti finanziari derivanti dai rischi o opportunità è valutata sulla base di ambiti in cui il rischio agisce e la quantificazione del danno derivante per la Società, sia in termini quantitativi che qualitativi.

A tale proposito, sono stati presi in considerazione i seguenti criteri:

• Economico, sul Profit&Loss (P&L): valutazione di un evento negativo, collegato ad un determinato rischio, in termini di impatto sul P&L;

• Reputazionale: valutazione degli effetti di un evento negativo, collegato ad un determinato rischio, sulla brand reputation o immagine in termini di deterioramento della stessa;

• Sul mercato: valutazione dell’effetto di un rischio in termini di impatto negativo sul raggiungimento degli obiettivi strategici e/o di mercato.

• Danno o gravità: valuta l’effetto di un rischio in termini di infortuni lavorativi.

La quantificazione della magnitudo è da considerarsi, pertanto, per ogni rischio come una sintesi delle valutazioni espresse secondo i criteri applicabili, economici e/o qualitativi con riferimento al criterio maggiormente significativo.

 

Soglie di materialità

Conformemente alla sezione 3.3 dell’ESRS 1, paragrafo 42, Alkemy ha stabilito delle soglie quantitative e/o qualitative adeguate a determinare la rilevanza delle tematiche di sostenibilità. Il Gruppo, per stabilire tali soglie, considera la due diligence in corso o altri processi di gestione del rischio (e.g. Documento di Valutazione del Rischio) per guidare l'impostazione delle soglie e valutare se gli impatti siano rilevanti ai fini dell’Informativa.

La soglia di materialità per valutare la materialità d’impatto è stata definita maggiore/uguale a 10, per la materialità finanziaria invece è maggiore/uguale a 5. La soglia risulta essere inferiore a quella d’Impatto in quanto è stato valutato il rischio residuo. Inoltre, è stata applicata la Soglia di Indifferenza (insieme di rischi con Rating tale da richiedere un constante monitoraggio/gestione da parte della Società) utilizzata all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi.





Consolidamento dei dati

Una tematica sarà considerata materiale in termini di Doppia Materialità se è rilevante dal punto di vista della materialità d'impatto, della materialità finanziaria o di entrambe le prospettive.





Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa - IRO-2

Si riportano di seguito gli obblighi di informativa cui il Gruppo ha adempiuto nella redazione dell’Informativa di Sostenibilità, inclusi gli elementi d'informazione derivanti da altri atti legislativi dell'UE elencati nell'Appendice B dell’Allegato II della CSRD.

Obbligo di informativa/elemento d'informazione

Obblighi da altri atti legislativi dell’UE12131415

Ubicazione nella Rendicontazione di Sostenibilità

ESRS 2 – Informazioni generali

ESRS 2 BP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità



Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità - BP-1

ESRS 2 BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche



Informativa in relazione a circostanze specifiche - BP-2

ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo



Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo - GOV-1

ESRS 2 GOV-1 Diversità di genere nel consiglio, paragrafo 21, lettera d)

SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 13



Regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione (5), allegato II

ESRS 2 GOV-1 Percentuale di membri indipendenti del Consiglio di amministrazione, paragrafo 21, lettera e)

Regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione16, allegato II

ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate



Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate - GOV-2

ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione



Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione - GOV-3

ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul processo di Due Diligence



Dichiarazione sul processo di Due Diligence - GOV-4

ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza, paragrafo 30

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 10

ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità



Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità - GOV-5

ESRS 2 SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore



Strategia, modello aziendale e catena del valore - SBM-1



ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate ad attività nel settore dei combustibili fossili, paragrafo 40, lettera d), punto i)



SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 4



Terzo pilastro: Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione17, tabella 1 – Informazioni qualitative sul rischio ambientale e tabella 2 – Informazioni qualitative sul rischio sociale



Regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

Non è rilevante, in quanto Alkemy non opera attivamente in questi settori

ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla produzione di sostanze chimiche, paragrafo 40, lettera d), punto ii)

SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 9



Regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

Non è rilevante, in quanto Alkemy non opera attivamente in questi settori

ESRS 2 SBM-1 Partecipazione ad attività connesse ad armi controverse, paragrafo 40, lettera d), punto iii)

SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 14



Regolamento sugli indici di riferimento: Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/181818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816

Non è rilevante, in quanto Alkemy non opera attivamente in questi settori

ESRS 2 SBM-1 Coinvolgimento in attività collegate alla coltivazione e alla produzione di tabacco, paragrafo 40, lettera d), punto iv)

Regolamento sugli indici di riferimento: Articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816

Non è rilevante, in quanto Alkemy non opera attivamente in questi settori

ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi



Interessi e opinioni dei portatori di interessi - SBM-2

ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale



Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale - SBM-3.

Per l'anno fiscale 2024, che corrisponde al primo anno dell’Informativa di sostenibilità conforme agli ESRS, Alkemy ha deciso di avvalersi del phase-in per quanto riguarda gli effetti finanziari attesi (ESRS2 SBM-3, 48e).

ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti



Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti - IRO-1

ESRS 2 IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa



Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa - IRO-2

MDR – Obbligo minimo d’informativa



Obbligo minimo d’informativa - MDR

ESRS E1 – Cambiamenti climatici

ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione



Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione - GOV-3

ESRS E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici



Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici - E1-1

ESRS E1-1 Piano di transizione per conseguire la neutralità climatica entro il 2050, paragrafo 14

Normativa dell'UE sul clima: Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119

ESRS E1-1 Imprese escluse dagli indici di riferimento allineati con l'accordo di Parigi, paragrafo 16, lettera g)

Terzo pilastro: Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua



Regolamento sugli indici di riferimento: Articolo 12, paragrafo 1, lettere a d) a g), e paragrafo 2, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

ESRS 2 SBM-3 E1 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale



Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale - SBM-3 E1

ESRS 2 IRO-1 E1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima



Obblighi di informative degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa - IRO-2

ESRS E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi



Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi - E1-2

ESRS E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici



Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici - E1-3

ESRS E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi



Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi - E1-4

ESRS E1-4 Obiettivi di riduzione delle emissioni di GES, paragrafo 34

SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 4



Terzo pilastro: Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento



Regolamento sugli indici di riferimento: Articolo 6 del regolamento delegato (UE) 2020/1818

ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico



Consumo di energia e mix energetico - E1-5

ESRS E1-5 Consumo di energia da combustibili fossili disaggregato per fonte (solo settori ad alto impatto climatico), paragrafo 38

SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5 e allegato I, tabella 2, indicatore n. 5

ESRS E1-5 Consumo di energia e mix energetico, paragrafo 37

SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 5

ESRS E1-5 Intensità energetica associata con attività in settori ad alto impatto climatico, paragrafi da 40 a 43

SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 6

ESRS E1-6 Emissioni lorde di GHG per scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG



Emissioni lorde di GHG per scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG - E1-6

ESRS E1-6 Emissioni lorde di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES, paragrafo 44

SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatori nn. 1 e 2



Terzo pilastro: Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 1: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: Qualità creditizia delle esposizioni per settore, emissioni e durata residua



Regolamento sugli indici di riferimento: Articolo 5, paragrafo 1, articolo 6 e articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

ESRS E1-6 Intensità delle emissioni lorde di GES, paragrafi da 53 a 55

SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 3



Terzo pilastro: Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, modello 3: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: metriche di allineamento



Regolamento sugli indici di riferimento: Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818



ESRS E1-7 Assorbimenti di GHG e progetti di mitigazione delle emissioni di GHG finanziati con crediti di carbonio



Assorbimenti di GHG e progetti di mitigazione delle emissioni di GHG finanziati con crediti di carbonio - E1-7

ESRS E1-7 Assorbimenti di GES e crediti di carbonio, paragrafo 56

Normativa dell'UE sul clima: Articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1119

ESRS E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio



Fissazione del prezzo interno del carbonio - E1-8

ESRS E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti e potenziali opportunità legate al clima







Per l'anno fiscale 2024, che corrisponde al primo anno dell’Informativa di sostenibilità conforme agli ESRS, Alkemy ha deciso di avvalersi del phase-in.

ESRS E1-9 Esposizione del portafoglio dell'indice di riferimento verso rischi fisici legati al clima, paragrafo 66

Regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818 e allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816

ESRS E1-9 Disaggregazione degli importi monetari per rischio fisico acuto e cronico, paragrafo 66, lettera a)



ESRS E1-9 Posizione delle attività significative a rischio fisico rilevante, paragrafo 66, lettera c)

Terzo pilastro: Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punti 46 e 47 del regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione; modello 5: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio fisico connesso ai cambiamenti climatici: esposizioni soggette al rischio fisico

ESRS E1-9 Ripartizione del valore contabile dei suoi attivi immobiliari per classi di efficienza energetica, paragrafo 67, lettera c)

Terzo pilastro: Articolo 449 bis del regolamento (UE) n. 575/2013; punto 34 del regolamento di esecuzione

(UE) 2022/2453 della Commissione; Modello 2: Portafoglio bancario – Indicatori del potenziale rischio di transizione connesso ai cambiamenti climatici: prestiti garantiti da beni immobili – Efficienza energetica delle garanzie reali

ESRS E1-9 Grado di esposizione del portafoglio a opportunità legate al clima, paragrafo 69

Terzo pilastro: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1818

ESRS E2 - Inquinamento

ESRS 2 IRO-1 E2 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all'inquinamento



Non rilevante a seguito del processo di doppia materialità.

ESRS E2-1 Politiche relative all'inquinamento



ESRS E2-2 Azioni e risorse connesse all'inquinamento



ESRS E2-3 Obiettivi connessi all'inquinamento



ESRS E2-4 Inquinamento di aria, acqua e suolo



ESRS E2-4 Quantità di ciascun inquinante che figura nell'allegato II del regolamento E-PRTR (registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti) emesso nell'aria, nell'acqua e nel suolo, paragrafo 28

SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 8; allegato I, tabella 2, indicatore n. 2; allegato 1, tabella 2, indicatore n. 1; allegato I, tabella 2, indicatore n. 3

ESRS E2-5 Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente preoccupanti



ESRS E2-6 Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento



ESRS E3 – Acque e risorse marine

ESRS 2 IRO-1 E3 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle risorse marine



Non rilevante a seguito del processo di doppia materialità.

ESRS E3-1 Politiche connesse alle acque e alle risorse marine



ESRS E3-1 Acque e risorse marine, paragrafo 9

SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 7

ESRS E3-1 Politica dedicata, paragrafo 13

SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 8

ESRS E3-1 Sostenibilità degli oceani e dei mari paragrafo 14

SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12

ESRS E3-2 Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine



ESRS E3-3 Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine



ESRS E3-4 Consumo idrico



ESRS E3-4 Totale dell'acqua riciclata e riutilizzata, paragrafo 28, lettera c)

SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.2

ESRS E3-4 Consumo idrico totale in m3 rispetto ai ricavi netti da operazioni proprie, paragrafo 29

SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 6.1

ESRS E3-5 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi alle acque e alle risorse marine



ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi

ESRS E4-1 Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale



Non rilevante a seguito del processo di doppia materialità.

ESRS 2 SBM-3 E4 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale



ESRS 2 IRO-1 E4 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi



ESRS 2 IRO-1 E4 paragrafo 16, lettera a), punto i)

SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 7

ESRS 2 IRO-1 E4 paragrafo 16, lettera b)

SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 10

ESRS 2 IRO-1 E4 paragrafo 16, lettera c)

SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 14

ESRS E4-2 Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi



ESRS E4-2 Politiche o pratiche agricole/di utilizzo del suolo sostenibili, paragrafo 24, lettera b)

SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 11

ESRS E4-2 Pratiche o politiche di utilizzo del mare/degli oceani sostenibili, paragrafo 24, lettera c)

SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 12

ESRS E4-2 Politiche volte ad affrontare la deforestazione, paragrafo 24, lettera d)

SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 15

ESRS E4-3 Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi



ESRS E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi



E4-5 - Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi



E4-6 - Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi



ESRS E5 – Economia Circolare

ESRS 2 IRO-1 E5 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare



Non rilevante a seguito del processo di doppia materialità.

ESRS E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare



ESRS E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare



ESRS E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare



ESRS E5-4 Flussi di risorse in entrata



ESRS E5-5 Flussi di risorse in uscita



ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati, paragrafo 37, lettera d)

SFDR: Allegato I, tabella 2, indicatore n. 13

ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e rifiuti radioattivi, paragrafo 39

SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 9

ESRS E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da impatti, rischi e opportunità connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare



ESRS S1- Forza lavoro propria

ESRS 2 SBM-2 S1 Interessi e opinioni dei portatori di interessi



Interessi e opinioni dei portatori di interessi - SBM-2

ESRS 2 SBM-3 S1 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale



Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale - SBM-3

ESRS 2 SBM-3 S1 Rischio di lavoro forzato, paragrafo 14, lettera f)

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 13

ESRS 2 SBM-3 S1 Rischio di lavoro minorile, paragrafo 14, lettera g)

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 12

ESRS S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria



Politiche relative alla forza lavoro propria - S1-1

ESRS S1-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 20

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

ESRS S1-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 21

Regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

ESRS S1-1 Procedure e misure per prevenire la tratta di esseri umani, paragrafo 22

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 11

ESRS S1-1 Politica di prevenzione o sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, paragrafo 23

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 1

ESRS S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti



Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti - S1-2

ESRS S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni



Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni - S1-3

ESRS S1-3 Meccanismi di trattamento dei reclami/delle denunce, paragrafo 32, lettera c)

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 5

ESRS S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni



Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni - S1-4

ESRS S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti



Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti - S1-5

ESRS S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa



Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa - S1-6

ESRS S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa



Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza lavoro propria dell'impresa - S1-7

Per l'anno fiscale 2024, che corrisponde al primo anno dell’Informativa di sostenibilità conforme agli ESRS, Alkemy ha deciso di avvalersi del phase-in.

ESRS S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale



Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale - S1-8

Per l'anno fiscale 2024, che corrisponde al primo anno dell’Informativa di sostenibilità conforme agli ESRS, Alkemy ha deciso di avvalersi del phase-in per quanto riguarda i propri dipendenti nei paesi non-SEE (ESRS S1-8, 60c).

ESRS S1-9 Metriche della diversità



Metriche della diversità - S1-9

ESRS S1-10 Salari adeguati



Salari adeguati - S1-10

ESRS S1-11 Protezione sociale



Per l'anno fiscale 2024, che corrisponde al primo anno dell’Informativa di sostenibilità conforme agli ESRS, Alkemy ha deciso di avvalersi del phase-in.

ESRS S1-12 Persone con disabilità



Per l'anno fiscale 2024, che corrisponde al primo anno dell’Informativa di sostenibilità conforme agli ESRS, Alkemy ha deciso di avvalersi del phase-in.

ESRS S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze



Per l'anno fiscale 2024, che corrisponde al primo anno dell’Informativa di sostenibilità conforme agli ESRS, Alkemy ha deciso di avvalersi del phase-in.

ESRS S1-14 Metriche di salute e sicurezza



Metriche di salute e sicurezza - S1-14

Per l'anno fiscale 2024, che corrisponde al primo anno dell’Informativa di sostenibilità conforme agli ESRS, Alkemy ha deciso di avvalersi del phase-in per quanto riguarda gli elementi

d'informazione sui casi di malattia professionale e sul numero di giorni persi a seguito di lesioni, infortuni, decessi e malattie professionali e sui lavoratori non dipendenti (ESRS S1-14, 88 d, e, 89).

ESRS S1-14 Numero di decessi e numero e tasso di infortuni connessi al lavoro, paragrafo 88, lettere b) e c)

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 2



Regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

ESRS S1-14 Numero di giornate perdute a causa di ferite, infortuni, incidenti mortali o malattie, paragrafo 88, lettera e)

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 3

ESRS S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata



Per l'anno fiscale 2024, che corrisponde al primo anno dell’Informativa di sostenibilità conforme agli ESRS, Alkemy ha deciso di avvalersi del phase-in.

ESRS S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)



Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale) - S1-16

ESRS S1-16 Divario retributivo di genere non corretto, paragrafo 97, lettera a)

SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 12



Regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

ESRS S1-16 Eccesso di divario retributivo a favore dell'amministratore delegato, paragrafo 97, lettera b)

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 8

ESRS S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani



Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani - S1-17

ESRS S1-17 Incidenti legati alla discriminazione, paragrafo 103, lettera a)

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 7

ESR S1-17 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e OCSE, paragrafo 104, lettera a)

SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10 e allegato I, tabella 3, indicatore n. 14



Regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

ESRS S2 – Lavoratori nella catena del valore

ESRS 2 SBM-2 S2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi



Interessi e opinioni dei portatori di interessi - SBM-2

ESRS 2 SBM-3 S2 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale



Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale - SBM-3

ESRS 2 SBM-3 S2 Grave rischio di lavoro minorile o di lavoro forzato nella catena del lavoro, paragrafo 11, lettera b)

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 12 e 13

ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore



Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore - S2-1

ESRS S2-1

Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 17

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

ESRS S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore, paragrafo 18

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatori nn. 11 e 4

ESRS S2-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 19

SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10



Regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo

1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

ESRS S2-1 Politiche in materia di dovuta diligenza sulle questioni oggetto delle convenzioni fondamentali da 1 a 8 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, paragrafo 19

Regolamento sugli indici di riferimento: Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione, allegato II

ESRS S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti



Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti - S2-2

ESRS S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni



Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni - S2-3

ESRS S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni



Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni - S2-4

ESRS S2-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani nella sua catena del valore a monte e a valle, paragrafo 36

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

ESRS S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti



Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti - S2-5

ESRS S3 – Comunità interessate

ESRS 2 SBM-2 S3 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi



Interessi e opinioni dei portatori d'interessi - SBM-2

ESRS 2 SBM-3 S3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale



Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale - SBM-3

ESRS 2 S3-1 Politiche relative alle comunità interessate













Politiche relative alle comunità interessate - S3-1

ESRS S3-1 Impegni politici in materia di diritti umani, paragrafo 16

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

ESRS S3-1 Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, dei principi dell'OIL o delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17

SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10



Regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

ESRS S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti



Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti - S3-2

ESRS S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni



Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni - S3-3

ESRS S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni



Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni - S3-4

ESRS S3-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 36

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

ESRS S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti



Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti - S3-5

ESRS S4 – Consumatori e utilizzatori finali

ESRS 2 SBM-2 S4 Interessi e opinioni dei portatori di interessi



Interessi e opinioni dei portatori di interessi - SBM-2

ESRS 2 SBM-3 S4 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale



Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale - SBM-3

ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali



Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali - S4-1

ESRS S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali, paragrafo 16

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 9 e allegato I, tabella 1, indicatore n. 11

ESRS S4-1Mancato rispetto dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani e delle linee guida dell'OCSE, paragrafo 17

SFDR: Allegato I, tabella 1, indicatore n. 10



Regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816 e articolo 12, paragrafo 1, del regolamento delegato (UE) 2020/1818

ESRS S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti



Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti – S4-2

ESRS S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni



Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni - S4-3

ESRS S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni



Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni - S4-4

ESRS S4-4 Problemi e incidenti in materia di diritti umani, paragrafo 35

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 14

ESRS S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti



Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti - S4-5

ESRS G1 – Condotta delle imprese

ESRS 2 GOV-1 G1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo



Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo - GOV-1

ESRS 2 IRO-1 G1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti



Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti - IRO-1

ESRS G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese



Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese - G1-1

Il paragrafo 10, inerente al benessere degli animali, risulta non rilevante a seguito dell’analisi di doppia materialità.

ESRS G1-1 Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, paragrafo 10, lettera b)

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 15

ESRS G1-1 Protezione degli informatori, paragrafo 10, lettera d)

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 6

ESRS G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori



Gestione dei rapporti con i fornitori - G1-2

ESRS G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva



Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva - G1-3

ESRS G1-4 Casi di corruzione attiva o passiva



Casi di corruzione attiva o passiva - G1-4

ESRS G1-4 Ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera a)

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 17



Regolamento sugli indici di riferimento: Allegato II del regolamento delegato (UE) 2020/1816

ESRS G1-4 Norme di lotta alla corruzione attiva e passiva, paragrafo 24, lettera b)

SFDR: Allegato I, tabella 3, indicatore n. 16

ESRS G1-5 Influenza politica e attività di lobbying



Influenza politica e attività di lobbying - G1-5

ESRS G1-6 Prassi di pagamento



Non rilevante a seguito del processo di doppia materialità.



Obbligo minimo di informativa - MDR

Per la trattazione dei Minimum Disclosure Requirements (MDR) relativi alle Politiche, alle Azioni e ai Target, si rimanda la trattazione negli specifici capitoli dei Topic Standard risultati materiali.

Per quanto riguarda i Minimum Disclosure Requirements (MDR) relativi alle metriche, le informazioni richieste saranno fornite esclusivamente in presenza di una metrica definita dagli ESRS.



ESRS E1

Impatti, Rischi ed Opportunità

E1 – Climate Change

Impact Materiality

Impatto Negativo

Contributo al climate change mediante emissioni dirette e indirette di GHG, legate alle attività svolte nelle proprie operazioni (Scopo 1 e 2)

Impatto Negativo

Generazione di emissioni indirette climalteranti prodotte come risultato delle attività upstream e downstream della propria Catena del Valore (Scopo 3)

Impatto Negativo

Generazione di emissioni causate dall'utilizzo di combustibili fossili nei veicoli aziendali

Impatto Negativo

Eccessivo consumo di energia da fonti rinnovabili e non rinnovabili, con conseguenti impatti negativi sull'ambiente e riduzione dello stock energetico

Financial Materiality

Opportunità

La maggior attenzione alla trasformazione digitale volta alla riduzione dell'impatto ambientale può portare benefici al Gruppo

Politiche, Azioni e Obiettivi

E1 – Climate Change

Politiche

• Green Office & Mobility Policy

• Policy Nota Spese

Azioni

N/A

Obiettivi

• Estensione del perimetro di rendicontazione dei consumi energetici e delle emissioni di Co2 a livello di Gruppo

• Estensione della politica Green Office & Mobility Policy a livello di Gruppo

• % di energia rinnovabile sul totale di energia consumata pari ad almeno il 20% per la Capogruppo

• Ottenimento e mantenimento della certificazione ISO 14064 per Alkemy S.p.A.

• Raggiungimento del 25% del parco auto aziendale di Gruppo a basso impatto ambientale (ibride o full electric)

• Copertura del 100% dei dipendenti del Gruppo Alkemy con attività formative su temi ambientali



La Tassonomia Europea (Reg. UE 2020/852 e relativi Regolamenti Delegati)

Il 18 giugno 2020, il Parlamento Europeo ha adottato il Regolamento UE 2020/852, d'ora in poi denominato 'Regolamento sulla Tassonomia' o 'Tassonomia', che rappresenta una risposta europea alle attuali sfide climatiche e ambientali. Contribuisce agli obiettivi del Green Deal europeo stabilendo un primo sistema di classificazione per le attività economiche sostenibili, mirando così ad aumentare la trasparenza e la coerenza nella classificazione di tali attività e limitando il rischio di greenwashing e frammentazione nei mercati rilevanti.

Il Regolamento stabilisce i criteri per determinare l’eco-sostenibilità di un’attività economica rispetto a sei obiettivi ambientali:

- Mitigazione dei cambiamenti climatici (CCM),

- Adattamento ai cambiamenti climatici (CCA)

- Uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine (WTR),

- Transizione verso un'economia circolare (CE),

- Prevenzione e controllo dell'inquinamento (PPC),

- Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi (BIO).

Secondo tale Regolamento, un’attività economica può essere considerata ecosostenibile se:

- Contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più obiettivi ambientali e climatici;

- Non arreca danno significativo a e nessuno degli altri obiettivi ambientali.

Le attività economiche, per essere considerate ambientalmente sostenibili, devono inoltre essere svolte in conformità con le Garanzie Minime di Salvaguardia, ovvero le Linee Guida dell'OCSE, i Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani, la Dichiarazione Internazionale dei Diritti Umani.

La Commissione ha adottato i seguenti atti delegati:

• l'Atto Delegato sul Clima (2021/2139 UE, giugno 2021, 2023/2485 UE, giugno 2023) relativo agli obiettivi di mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici,

• l'Atto Delegato Ambientale (2023/2486 UE, giugno 2023), relativo agli altri quattro obiettivi ambientali.

L’art.8 del Regolamento UE 2020/852 definisce l’obbligo di rendicontazione delle attività eco-sostenibili per le imprese soggette alla pubblicazione della Rendicontazione di Sostenibilità ai sensi dell’articolo 19-bis della direttiva 2013/34/UE. Il regolamento UE 2021/2178 specifica, inoltre, il contenuto e la presentazione degli indicatori fondamentali di presentazione (KPI) relativi al fatturato, CapEx e OpEx, nonché la metodologia necessaria per la loro misurazione e le informazioni contestuali che ne accompagnano la rendicontazione.

In considerazione di tale scenario, il Gruppo Alkemy è oggi chiamato a svolgere l’esercizio di identificazione delle attività ecosostenibili secondo gli Atti Delegati precedentemente presentati. Per questo il Gruppo ha avviato un’attività di analisi che ha coinvolto le seguenti funzioni aziendali:

- Group Finance

- IR & Sustainability

- Office Management

La Società ad oggi non ha formalizzato alcuna procedura per la raccolta dati ai fini del regolamento Tassonomico. Nei prossimi esercizi la Società continuerà l’attività di affinamento e strutturazione del processo di identificazione e formalizzazione delle attività ecosostenibili.

Per il calcolo del denominatore dei KPI di fatturato, OPEX e CAPEX, si garantisce che gli importi siano conteggiate una sola volta in ciascun KPI, grazie all’utilizzo per l’analisi di dati consolidati e alla natura dell’esercizio, che ha coinvolto una singola attività.



La società non ha emesso obbligazioni ecosostenibili o titoli di debito il cui scopo è finanziare attività allineate alla Tassonomia.



Fatturato

Per la valutazione dell’ammissibilità sono stati considerati i macrosettori NACE e le attività elencate negli allegati per tutti gli obiettivi sopra menzionati. Data la natura delle attività e del settore, non sono state identificate attività economiche che possano essere considerate ammissibili per l’adattamento ai cambiamenti climatici, l’uso sostenibile e la protezione delle risorse idriche e marine, la transizione verso un'economia circolare, la prevenzione e il controllo dell'inquinamento, la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. Alla luce di ciò, la Società ha concluso che, secondo l’attuale stato della normativa, le attività generatrici di fatturato per la Società non rientrano tra le attività elegibili per il regolamento tassonomico. Di conseguenza, la quota di fatturato ammissibile alla Tassonomia è paria allo 0% per il 2024, così come per il 2023. Il denominatore relativo al KPI fatturato della Tassonomia UE è costituito dai Ricavi delle vendite e delle prestazioni, come indicato nella relativa nota esplicativa n. 1 del Bilancio Consolidato.



Capex

Per l’indicatore CAPEX, è stata valutata l’ammissibilità rispetto all’obiettivo di Mitigazione dei Cambiamenti climatici (CCM) dell’attività “6.5 Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri”, relativamente ai veicoli elettrici e veicoli elettrici ibridi registrati nel 2024 all’interno della flotta auto.

La Società non ha identificato alcuna variazione nelle modalità di calcolo del KPI. Per l'allocazione del numeratore relativo ai CAPEX, sono stati identificati gli investimenti capitalizzati effettuati nel corso dell’esercizio e compreso se rientrassero tra le attività economiche correlate nell'Atto Delegato sul Clima. In questo modo, si garantisce che nessun CAPEX sia considerato più di una volta.

Il denominatore include gli incrementi dei cespiti per le immobilizzazioni materiali, il diritto d'uso e le immobilizzazioni immateriali. In accordo con IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari, IAS 38 - Attività immateriali e IFRS 16 – Leasing, come indicato nella nota integrativa n. 11, 12 e 14 per un valore 2024 pari a Euro 4.494 migliaia (rispetto a Euro 1.977 nel 2023). La società non ha evidenziato alcuna variazione significativa del KPI relativo alle spese in conto capitale.

In base alla valutazione condotta, è stato individuato il 5% dei CAPEX come ammissibile e lo 0% come allineato. Inoltre, la Società non dispone di Piani CapEx per attività allineate alla Tassonomia Europea.



Opex

Per la valutazione dell’ammissibilità con i 6 obiettivi, la conclusione riguardante l’indicatore Opex rimane invariata rispetto al 2023. La Società non ha identificato attività ammissibili per il KPI relativo alle OpEx.

Di conseguenza, la proporzione di spese operative che può essere considerata ammissibile e allineata alla Tassonomia è dello 0% sia per il 2024, come per il 2023. Il denominatore per l'indicatore OPEX è determinato sulla base della definizione della Tassonomia UE, che copre i costi diretti non capitalizzati relativi alla ricerca e sviluppo, alle misure di ristrutturazione degli edifici, ai contratti di locazione a breve termine, alla manutenzione e riparazione e a qualsiasi altra spesa diretta relativa alla gestione quotidiana delle attività o delle proprietà, impianti e attrezzature. I costi diretti non capitalizzati sostenuti dalla Società per il 2024 sono pari a 1.092 migliaia.





Infine, data l'insufficienza di informazioni, non è stato possibile procedere con l'analisi dei criteri di vaglio tecnico, e pertanto nemmeno sui criteri DNSH e le Garanzie Minime di Salvaguardia. 



Analisi sul Fatturato

Esercizio finanziario 2024

2024

Criteri per il contributo sostanziale

Criteri DNSH («non arrecare danno significativo»)

 

 

 

 

Attività economiche (1)

Codice (a) (2)

Fatturato (3)

Quota di fatturato, anno 2024 (4)

Mitigazione dei cambiamenti climatici (5)

Adattamento ai cambiamenti climatici (6)

Acqua (7)

Inquinamento (8)

Economia circolare (9)

Biodiversità (10)

Mitigazione dei cambiamenti climatici (11)

Adattamento ai cambiamenti climatici (12)

Acqua (13)

Inquinamento (14)

Economia circolare (15)

Biodiversità (16)

Garanzie minime di salvaguardia (17)

Quota di fatturato allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, anno 2023 (18)

Categoria attività abilitante (19)

Categoria attività di transizione (20)

 

 

 

%

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

%

A

T

A.        ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)

N/A

 

0

0%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0%

 

 

Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)

0

0%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0%

 

Di cui abilitanti

0

0%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0%

 

 

Di cui di transizione

0

0%

 

 

 

 

 

 

 

 

0%

 

 

A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)

 

AM; N/AM (f)

AM; N/AM (f)

AM; N/AM (f)

AM; N/AM (f)

AM; N/AM (f)

AM; N/AM (f)

 

N/A

 

0

0%

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

 

0%

 

Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)

0

0%

0%

0%

0%

0%

0%

0%

 

0%

 

A.       Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)

0

0%

0%

0%

0%

0%

0%

0%

0%

B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

 

 

 

 

 

 

 

 

Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia

 

111.956.762

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE

 

111.956.762

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

Quota di fatturato/Fatturato totale

 

Allineata alla Tassonomia per obiettivo

Ammissibile alla Tassonomia per obiettivo

CCM

 -

-

CCA

 -

-

WTR

 -

-

CE

 -

-

PPC

 -

-

BIO

 -

-







Analisi sui Capex

Esercizio finanziario 2024

2024

Criteri per il contributo sostanziale

Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») (h)

 

 

 

 

Attività economiche (1)

Codice (a) (2)

CapEx (3)

Quota di CapEx, anno 2024 (4)

Mitigazione dei cambiamenti climatici (5)

Adattamento ai cambiamenti climatici (6)

Acqua (7)

Inquinamento (8)

Economia circolare (9)

Biodiversità (10)

Mitigazione dei cambiamenti climatici (11)

Adattamento ai cambiamenti climatici (12)

Acqua (13)

Economia circolare (14)

Inquinamento (15)

Biodiversità (16)

Garanzie minime di salvaguardia (17)

Quota di CapEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, anno 2023 (18)

Categoria attività abilitante (19)

Categoria attività di transizione (20)

Testo

 

€

%

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

%

A

T

A.        ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)

N/A

 

0

0%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0%

 

 

CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)

0

0%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0%

 

 

Di cui abilitanti

0

0%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0%

 

 

Di cui di transizione

0

0%

 

 

 

 

 

 

 

 

0%

 

 

A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)

 

AM; N/AM (f)

AM; N/AM (f)

AM; N/AM (f)

AM; N/AM (f)

AM; N/AM (f)

AM; N/AM (f)

 

Trasporto mediante moto, autovetture e veicoli commerciali leggeri

CCM 6.5

213.291

5%

AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

 

0%

 

CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)

213.291

5%

1%

0%

0%

0%

0%

0%

 

0%

 

A.       CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)

213.291

5%

1%

0%

0%

0%

0%

0%

0%

B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

 

 

 

 

 

 

 

 

CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia

 

4.280.709

95%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE

 

4.494.000

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

Quota di CapEx/CapEx totali

 

Allineata alla Tassonomia per obiettivo

Ammissibile alla Tassonomia per obiettivo

CCM

0%

5%

CCA

 -

-

WTR

 -

-

CE

 -

-

PPC

 -

-

BIO

 -

-





Analisi degli Opex

Esercizio finanziario 2024

2024

Criteri per il contributo sostanziale

Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») (h)

 

 

 

 

Attività economiche (1)

Codice (a) (2)

OpEx (3)

Quota di OpEx, anno 2024 (4)

Mitigazione dei cambiamenti climatici (5)

Adattamento ai cambiamenti climatici (6)

Acqua (7)

Inquinamento (8)

Economia circolare (9)

Biodiversità (10)

Mitigazione dei cambiamenti climatici (11)

Adattamento ai cambiamenti climatici (12)

Acqua (13)

Economia circolare (14)

Inquinamento (15)

Biodiversità (16)

Garanzie minime di salvaguardia (17)

Quota di OpEx allineata (A.1.) o ammissibile (A.2.) alla tassonomia, anno 2023 (18)

Categoria attività abilitante (19)

Categoria attività di transizione (20)

Testo

 

€

%

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì; No; N/AM (b)(c)

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

Sì/ No

%

A

T

A.        ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

A.1. Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)

N/A

 

0

0%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0%

 

 

OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)

0

0%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0%

 

 

Di cui abilitanti

0

0%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0%

 

 

Di cui di transizione

0

0%

 

 

 

 

 

 

 

 

0%

 

 

A.2. Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g)

 

AM; N/AM (f)

AM; N/AM (f)

AM; N/AM (f)

AM; N/AM (f)

AM; N/AM (f)

AM; N/AM (f)

 

N/A

 

0

0%

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

N/AM

 

0%

 

OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2)

0

0%

0%

0%

0%

0%

0%

0%

 

0%

 

A.       OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)

0

0%

0%

0%

0%

0%

0%

0%

0%

B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA

 

 

 

 

 

 

 

 

OpEx delle attività non ammissibili alla tassonomia

 

1.092.332

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE

 

1.092.332

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

Quota di OpEx/ OpEx totali

 

Allineata alla Tassonomia per obiettivo

Ammissibile alla Tassonomia per obiettivo

CCM

 -

-

CCA

 -

-

WTR

 -

-

CE

 -

-

PPC

 -

-

BIO

 -

-



Con riferimento alla comunicazione ai sensi dell'articolo 8, paragrafi 6 e 7 del Regolamento Delegato (UE) 2021/2178, che richiede l'uso dei modelli forniti nell'Allegato XII per la rendicontazione delle attività relative all'energia nucleare e al gas fossile, non sono state individuate attività ammissibili e/o allineate in questi settori, come segue:

 

Attività relative all'energia nucleare

1

L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni nella ricerca, sviluppo, dimostrazione e implementazione di impianti innovativi di generazione di elettricità che producono energia da processi nucleari con scarti minimi dal ciclo del combustibile.

NO

2

L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni nella costruzione e nell'operazione sicura di nuove installazioni nucleari per produrre elettricità o calore di processo, inclusi per scopi di riscaldamento urbano o processi industriali come la produzione di idrogeno, nonché i loro aggiornamenti di sicurezza, utilizzando le migliori tecnologie disponibili.

NO

3

L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni nell'operazione sicura di installazioni nucleari esistenti che producono elettricità o calore di processo, inclusi per scopi di riscaldamento urbano o processi industriali come la produzione di idrogeno dall'energia nucleare, nonché i loro aggiornamenti di sicurezza.

NO

 

Attività relative al gas fossile

4

L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni nella costruzione o nell'operazione di impianti di generazione di elettricità che producono elettricità utilizzando combustibili gassosi fossili.

NO

5

L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni nella costruzione, ristrutturazione e operazione di impianti di generazione combinata di calore/raffreddamento ed energia utilizzando combustibili gassosi fossili.

NO

6

L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni nella costruzione, ristrutturazione e operazione di impianti di generazione di calore/raffreddamento che producono calore/raffreddamento utilizzando combustibili gassosi fossili.

NO



Piano di transizione perla mitigazione dei cambiamenti climatici - E1-1

Al momento il Gruppo non dispone di un Piano di Transizione così come richiesto dallo Standard; tuttavia, la società valuterà la possibilità di implementare un piano di transizione entro la fine dell’orizzonte del Piano di Sostenibilità 2024 – 2027.

Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale – SBM-3 E1

Il cambiamento climatico ha un impatto significativo sulla società e sulle imprese e l'aumento della frequenza e della gravità degli eventi meteorologici estremi influisce negativamente sulle operazioni aziendali danneggiando le infrastrutture, con conseguenti perdite economiche e sfide operative.

In questo contesto, a seguito di un’analisi degli scenari relativi ai rischi climatici, il Gruppo ha effettuato una mappatura, volta a identificare l’estensione e la pervasività di tali rischi. L’attività di monitoraggio condotta ha incluso l'interazione dei rischi identificati con la strategia, il modello di business e la resilienza delle attività del Gruppo in relazione ai cambiamenti climatici.

Nell’analisi sono stati considerati i rischi fisici e di transizione che impattano sulle operazioni proprie, così come i rischi a monte che influenzano i principali fornitori e i rischi a valle che influenzano i principali clienti.

Nello specifico, i rischi fisici sono stati mappati sulla base della loro durata nel tempo (acuti e cronici) e sono stati raggruppati per tipologia di fenomeno climatico (temperature, venti, acque e massa solida)19.

I rischi di transizione sono invece stati classificati in base alla natura, alla velocità e all’ambito dei cambiamenti, che possono generare impatti finanziari e reputazionali di diversa entità20.

Per gli indicatori di rischio sono stati analizzati i dati della più recente letteratura scientifica e i modelli di riferimento per individuare proiezioni climatiche ed esposizione settoriale ai rischi precedentemente identificati. Gli indicatori di rischio identificati sono stati valutati negli scenari ottimistico e pessimistico per gli orizzonti temporali 2030 e 2050. Per ciascun rischio analizzato è stato assegnato un livello di esposizione (Alto, Medio, Basso). Infine, l’analisi condotta ha portato all’individuazione delle azioni di mitigazione del Gruppo per i rischi valutati come medi o alti.

Dalle attività condotte emerge che, in considerazione del modello di business adottato, delle caratteristiche dei mercati di riferimento e delle analisi preliminari svolte, il Gruppo non presenta esposizioni significative ai rischi climatici, coerentemente con quanto emerso dal processo di Doppia Materialità21. In particolare, non sono state rilevate vulnerabilità rilevanti legate agli effetti del Climate Change, né a breve né a medio termine. Tuttavia, nella valutazione degli impatti di Gruppo, gli stakeholder hanno evidenziato la centralità del tema delle emissioni e dell’approccio a temi ambientali. La motivazione addotta a tale rilevanza è la centralità della tematica per alcuni stakeholder-chiave di Gruppo, ovvero principalmente i clienti, che per le loro dimensioni hanno avviato un processo di selezione della catena di fornitura che tiene conto in modo significativo della capacità del singolo fornitore di riportare informazioni e dati precisi con riferimento alla carbon footprint, e i dipendenti attuali e potenziali del Gruppo, che dimostrano un sempre maggior interesse verso queste tematiche.



Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi - E1-2

Il Gruppo Alkemy è consapevole della necessità di utilizzare in modo responsabile le risorse energetiche e ambientali, contribuendo alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi.

Infatti, il Gruppo ha adottato la Policy Green Office & Mobility con lo scopo di promuovere miglioramenti continui nelle decisioni e nei risultati ambientali del Gruppo e fornire delle linee guida per ridurre gli effetti negativi sull'ambiente, adottando buone pratiche nella gestione di energia, acqua e rifiuti e scegliendo, ove possibile, forme di trasporto sostenibili. Questa Policy è valida per tutto il Gruppo e serve come guida per tutte le società controllate. Le sue disposizioni e impegni sono pienamente supervisionati dal Top Management22 del Gruppo, rappresentato dall’insieme di dirigenti strategici e dirigenti con ruoli apicali in tutte le società del Gruppo.

Lo scopo principale della Policy si declina in quattro principi fondamentali:

• rappresentare un quadro di riferimento per l’adozione di buone pratiche ambientali e la promozione di comportamenti sostenibili.

• enfatizzare l’importanza di una gestione responsabile delle risorse energetiche, idriche e dei rifiuti.

• promuovere una maggiore consapevolezza tra i dipendenti circa l’impatto ambientale delle loro attività quotidiane.

• favorire un miglioramento continuo nei risultati ambientali, con l’obiettivo di ridurre gli effetti negativi delle attività aziendali sull’ambiente.

Inoltre, il Gruppo si impegna a incentivare l’efficienza nella gestione delle risorse, migliorando i propri processi e implementando tecnologie innovative per ridurre l’impatto ambientale complessivo delle proprie operazioni.



Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici - E1-3

In merito alla mitigazione del cambiamento climatico, il Gruppo Alkemy adotta un approccio integrato con diverse iniziative volte a ridurre l'impatto ambientale. Tra queste, promuove la diminuzione del consumo energetico attraverso pratiche semplici ma efficaci, come lo spegnimento di computer e monitor quando non sono in uso e l’utilizzo di impostazioni di risparmio energetico. L’adozione di servizi basati su cloud permette la riduzione del numero di server fisici necessari, contribuendo così a un minor consumo di energia e a una significativa riduzione delle emissioni di CO2. Inoltre, l’implementazione di un sistema di illuminazione intelligente consente di ottimizzare l’efficienza energetica e migliorare la sostenibilità complessiva delle operazioni aziendali.

Per affrontare i rischi legati ai cambiamenti climatici, il Gruppo ha intenzione di avviare iniziative di monitoraggio continuo per identificare e mitigare potenziali impatti climatici. Parallelamente, pianificherà iniziative di sensibilizzazione del personale attraverso progetti interni e programmi di formazione volti a diffondere strategie di adattamento.

Un altro aspetto fondamentale è l’impegno per un consumo responsabile dell’acqua, ottenuto intervenendo con tempestività nella riparazione di perdite e nella manutenzione dei sistemi HVAC (Heating, Ventilation, and Air Conditioning), oltre che a promuovere la consapevolezza sull’efficienza idrica tra i dipendenti. Inoltre, seguendo i principi della gerarchia dei rifiuti, Alkemy limita l’uso della plastica, riduce il consumo di carta e gestisce responsabilmente il ciclo di vita delle attrezzature IT, favorendone il riutilizzo e il riciclo.

Il Gruppo ha intenzione di adottare l’uso di energie rinnovabili, laddove possibile, con l’obiettivo di ridurre le emissioni derivanti dalle proprie attività. Tra le iniziative intraprese figurano il telelavoro, l’uso di videoconferenze e l’incentivazione all’uso di trasporti pubblici e veicoli a basse emissioni, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale delle operazioni aziendali.

Nel contesto dell’implementazione delle Politiche, così come definito nel Piano di Sostenibilità 2024 – 2027, sono state date delle indicazioni inerenti la formazione specifica a livello di Gruppo e individuate delle iniziative puntuali. Al momento la Società non ha individuato un piano di transizione e per l’implementazione di quanto menzionato, non risulta necessario stanziare importi rilevanti per il prossimo esercizio. Si tratta infatti di iniziative non collegate ad un piano di azione che, né nel loro complesso, né individualmente, hanno richiesto spese operative o CapEx significativi. Per l’esercizio 2025, dove dovrà essere avviato il progetto di migrazione verso l’uso di energia da fonti rinnovabili certificate, sarà stanziato un budget ad hoc, per coprire la spesa marginale associata all’introduzione di questa ulteriore forma di fonte energetica. La capacità di Alkemy di attuare le iniziative descritte non dipende infatti dalla disponibilità e dall'assegnazione delle risorse, dato l’impatto minimo atteso da un aumento del prezzo dell’energia acquistata per ottemperare al target fissato per il 2027.

Al momento, Alkemy non ha avviato azioni specifiche volte alla mitigazione del cambiamento climatico.



Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi - E1-4

Nell’ambito del Piano di Sostenibilità 2024-2027, definito anche sulla base di un benchmark effettuato su società analoghe e in business affini a quello di Alkemy, la Società si impegna concretamente a ridurre le emissioni di gas a effetto serra attraverso una serie di azioni mirate. Tuttavia, gli obiettivi presentati all’interno del Piano di Sostenibilità rispondono in maniera parziale alle richieste degli ESRS. Infatti, il Piano non è allineato all’obiettivo di riduzione del riscaldamento globale a 1,5° e non presenta risultati al 2030. Inoltre, non sono stati quantificati i benefici associati a ciascuna leva di decarbonizzazione individuata dal Piano, né sono stati identificati obiettivi puntuali legati a target di riduzione delle emissioni di GHG. Gli obiettivi di quest’ultimo, seppur non basati su dati scientifici certi, prendono spunto dall’impegno preso dal Gruppo nella propria “Green Office & Mobility Policy”, oltre che dal dialogo costante con gli stakeholder. I clienti del Gruppo, in particolare, si stanno orientando sempre più verso una selezione dei fornitori consapevole, che rifletta il proprio impegno in termini di riduzione dell’impatto ambientale.

Tra gli obiettivi principali del Piano, che considera come anno baseline il 2022, vi è l’incremento dell’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili, con l’ambizione di raggiungere almeno il 20% del consumo totale della Capogruppo. Inoltre, è previsto che il 25% del parco auto aziendale sia composto da veicoli a basso impatto ambientale, come auto ibride o completamente elettriche, riducendo così le emissioni legate alla mobilità. Al momento non è prevista l’estensione degli obiettivi di piano agli attori della Value Chain del Gruppo. Come già specificato, data la natura delle iniziative previste dal Piano, non è stato necessario allocare ulteriori risorse nell’esercizio 2024 per rispondere alle esigenze del Piano. Per l’esercizio 2025 è stata prevista l’allocazione delle risorse necessarie per l’acquisto di energia da fonti rinnovabili certificate. Tuttavia, per l’esercizio 2024, per il quale non era previsto un obiettivo di utilizzo di energia da fonti rinnovabili certificate, la capacità di attuare le azioni non è dipesa dalla disponibilità e dall’assegnazione di risorse aggiuntive idonee.

L’Azienda sta anche implementando ed estendendo la "Green Office & Mobility Policy", con l’obiettivo di promuovere pratiche aziendali sostenibili e responsabili in tutto il Gruppo. Tale estensione è stata completata nel gennaio 2025.

Alkemy si pone infine l’obiettivo di mantenere la certificazione ISO 14064, standard internazionale per la gestione delle emissioni di gas a effetto serra ottenuto già nel giugno 2024, e a sensibilizzare i propri dipendenti, coinvolgendoli attivamente in attività di formazione e iniziative sui temi ambientali. L’obiettivo è garantire una copertura del 100% dei dipendenti del Gruppo con programmi formativi specifici, promuovendo così una cultura diffusa della sostenibilità.

Ad oggi la società non misura l’efficacia delle iniziative descritte per la riduzione delle emissioni di gas climalteranti legate all’implementazione del Piano di Sostenibilità.





Target

Obiettivi23

Obiettivi intermedi

KPI

Baseline24

2024

Minimizzazione degli impatti ambientali delle attività del Gruppo

Copertura del 100% dei dipendenti del Gruppo Alkemy con attività formative su temi ambientali

- Entro fine 2026: copertura del 100% dei dipendenti delle società italiane

- Entro fine 2027: Copertura del 100% dei dipendenti di Gruppo

% di dipendenti che ha svolto attività di formazione o partecipato a iniziative di sensibilizzazione ambientale

Nessuna formazione erogata nel 2022

Corso di formazione su tematiche e normative ESG erogato ai dipendenti italiani del Gruppo

Raggiungimento del 25% del parco auto aziendale di Gruppo a basso impatto ambientale (ibride o full electric)

- Entro fine 2026: 25% del parco auto aziendale a basso impatto ambientale in Italia

- Entro fine 2027: 25% del parco auto di Gruppo a basso impatto ambientale

% di flotta aziendale composta da auto a basso impatto ambientale (ibrida/full electric)

13% della flotta auto aziendale è composta da auto a basso impatto ambientale

40% della flotta auto aziendale in Italia è composta da auto ibride

Estensione della politica Green Office & Mobility Policy a livello di Gruppo

Obiettivo da raggiungere entro fine 2025

-

Policy applicabile solo a Capogruppo e controllate italiane

Policy estesa nel gennaio 2025

Estensione del perimetro di rendicontazione dei consumi energetici e delle emissioni di Co2 a livello di Gruppo

- Entro fine 2025: reporting da estendere alle società europee del Gruppo

- Entro fine 2027: estensione a tutto il Gruppo del perimetro

ESRS E1-1, E1-225

Rendicontazione unicamente dei dati di Italia e Messico

Perimetro di reporting esteso a tutto il Gruppo

% di energia rinnovabile sul totale di energia consumata pari ad almeno il 20% per la Capogruppo

- Entro fine 2025: 20% di energia consumata da Alkemy S.p.A. da fonti rinnovabili certificate

- Entro fine 2027: 20% di energia consumata dalle società italiane del Gruppo da fonti rinnovabili certificate

ESRS E1-1, E1-226

0% di energia consumata generata da fonti rinnovabili certificate

Nessun avanzamento nel 2024

Ottenimento e mantenimento della certificazione ISO 14064 per Alkemy S.p.A.

-

-

-

Certificazione ottenuta a giugno 2024







Consumo di energia e mix energetico - E1-5

Di seguito vengono presentati dati relativi al consumo di energia e al mix energetico utilizzato. Si precisa che il Gruppo non rientra nei settori ad alto impatto climatico.

Consumo di energia da fonti fossili

Consumo energetico

Uom

2024

Consumo totale di energia da fonti fossili

MWh

772



Consumo di energia da fonti nucleari

Consumo energetico

Uom

2024

Consumo totale da fonti nucleari

MWh

-



Consumo di energia da fonti rinnovabili

Consumo energetico

Uom

2024

Consumo di combustibili da fonti rinnovabili, compresa la biomassa (compresi i rifiuti industriali e urbani)

di origine biologica), biocarburanti, biogas, idrogeno da fonti rinnovabili

MWh

-

Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili acquistati o acquisiti

MWh

-

Consumo di energia rinnovabile non combustibile autoprodotta

MWh

-

Consumo totale di energia da fonti rinnovabili

MWh

-



Consumo totale di energia

Consumo energetico

Uom

2024

%

Consumo totale di energia

MWh

772

100%

Consumo totale di energia da fonti fossili

MWh

772

100%

Consumo totale da fonti nucleari

MWh

-

-

Consumo totale di energia da fonti rinnovabili

MWh

-

-





Produzione di energia

Produzione di energia

Uom

2024

Produzione di energia da fonti non rinnovabili

MWh

-

Produzione di energia da fonti rinnovabili

MWh

-

Intensità energetica nei settori ad alto impatto

Intensità energetica

Uom

2024

Consumo totale di energia derivante da attività in settori ad alto impatto climatico

MWh

- 

Ricavi netti da attività in settori ad alto impatto

€ migliaia

- 

Intensità energetica nei settori ad alto impatto climatico

MWh/€ migliaia

-



 

Uom

2024

Ricavi netti da attività in settori ad alto impatto climatico utilizzati per il calcolo dell'intensità energetica

migliaia di euro

-

Ricavi netti (altri)

migliaia di euro

111.957

Totale ricavi netti (Rendiconti finanziari)

migliaia di euro

111.957





Emissioni lorde di GHG per Scope 1, 2, 3 ed emissioni totali di GHG - E1-6

Le emissioni di Scopo 1 generate dal riscaldamento degli uffici sono state stimate a partire dai dati EIA sul consumo di gas per metro quadro di uffici consumato per le attività di riscaldamento. Inoltre, non vi sono soggetti sui quali viene esercitato il controllo operativo.

Emissioni di gas serra Scope 1

Emissioni di gas serra

Uom

2024

Gruppo consolidato

Soggetti sui quali viene esercitato il controllo operativo

Totale

Emissioni lorde di gas serra Scope 1

tCO2e

217

-

217

Emissioni di gas serra Scope 1 derivanti da sistemi regolamentati di scambio di quote di emissione

tCO2e

-

-

-

% delle emissioni di gas serra Scope 1 derivanti da sistemi di scambio di quote di emissione regolamentati

%

-

-

-

  

AR 43. c) nel redigere le informazioni sulle emissioni lorde di gas a effetto serra di cui al paragrafo 48, lettera a), l'impresa comunica le emissioni biogeniche di CO2 derivanti dalla combustione o dalla biodegradazione della biomassa separatamente dalle emissioni di gas a effetto serra di cui all'ambito 1, ma include le emissioni di altri tipi di gas a effetto serra (in particolare CH4 e N2O);

tCO2e

 -

- 

 -





Le informazioni relative agli strumenti contrattuali per le emissioni di gas a effetto serra Scope 2 e alle emissioni biogeniche di CO2 non sono disponibili.

Emissioni di gas serra Scope 2

Emissioni di gas serra

Uom

2024

Gruppo consolidato

Soggetti sui quali viene esercitato il controllo operativo

Totale

Emissioni lorde di gas serra Scope 2 (Location based)

tCO2e

154

-

154

Emissioni lorde di GHG Scope 2 (Market-based)

tCO2e

180

-

180

 









RA 45. d) L'impresa fornisce informazioni sulla quota di strumenti contrattuali (emissioni di gas a effetto serra Scope 2)

%







RA 45. d) L'impresa fornisce informazioni sui tipi di strumenti contrattuali (emissioni di gas serra Scope 2)

-

-

-

-

RA 45. d) L'impresa fornisce informazioni sulla quota di strumenti contrattuali utilizzati per la vendita e l'acquisto di energia, unitamente ad attributi relativi alla produzione di energia.

%

-

-

-

RA 45. d) L'impresa fornisce informazioni sulla quota di strumenti contrattuali utilizzati per la vendita e l'acquisto di energia abbinata a crediti di attributo energetico disaggregati.

%

-

-

-

RA 45. d) L'impresa fornisce informazioni sui tipi di strumenti contrattuali utilizzati per la vendita e l'acquisto di energia, corredati di attributi relativi alla produzione di energia o per le attestazioni di attributi energetici disaggregati.

-

-

-

-

RA 45. e) L'impresa comunica le emissioni biogeniche di CO2 e carbonio derivanti dalla combustione o dalla biodegradazione della biomassa separatamente dalle emissioni di gas a effetto serra Scope 2, ma include le emissioni di altri tipi di gas a effetto serra (in particolare CH4 e N2O). Nel caso in cui i fattori di emissione applicati non separino la percentuale di biomassa o di CO2 biogenica, l'impresa lo comunica. Nel caso in cui le emissioni di gas a effetto serra diverse dal CO2 (in particolare CH4 e N2O) non siano disponibili o escluse dai fattori di emissione medi della rete basati sull'ubicazione o con le informazioni Market Based, l'impresa lo comunica.

tCO2e

-

-

-



Con riferimento alla metodologia di calcolo delle emissioni di gas serra Scope 3, si fa presente quanto segue:

- Categoria 1 (Beni e servizi acquistati), Categoria 2 (Beni Capitali) e Categoria 8 (Beni concessi in leasing a monte, ovvero principalmente Server in cloud): il calcolo delle emissioni è stato effettuato utilizzando il metodo Spend-based a partire dai dati contabili di beni e servizi acquistati.

- Categoria 3 (attività connesse ai combustibili e all’energia): i dati di consumo di gas per il riscaldamento degli uffici sono stimati sulla base dei metri quadri degli uffici, attraverso l’applicazione di un apposito fattore EIA.

- Categoria 5 (Rifiuti derivanti dalle operazioni aziendali): poiché tutte le società del Gruppo sono società di servizi, i rifiuti generati risultano equiparabili ai rifiuti domestici e non sono oggetto di rendicontazione puntuale. Per questo motivo, si è utilizzato il metodo Spend-based a partire dall’imposta sui rifiuti pagata dagli uffici. Per gli uffici di Città del Messico e Belgrado è stato necessario stimare il costo della gestione dei rifiuti in quanto parte di un canone. In particolare, per l’ufficio di Città del Messico, si è stimato che il 50% dei costi di gestione degli spazi comuni fosse adducibile allo smaltimento dei rifiuti. Per l’ufficio di Belgrado è invece stata applicata l’imposta al metro quadro dichiarata dalla società di gestione dei rifiuti di Belgrado, parametrato sulla superficie dell’ufficio (400mq).

- Categoria 6 (Viaggi di lavoro): per calcolare le emissioni dei viaggi di lavoro si sono stimate le distanze percorse utilizzando treni e aerei tramite l’utilizzo di provider online specializzati; le distanze percorse utilizzando taxi sono state stimate dividendo il costo della corsa per il costo medio al chilometro dei taxi nello stato in cui la corsa è stata effettuata. I chilometri percorsi e il mezzo utilizzato sono poi stati utilizzati per stimare le tonnellate di CO2 prodotta utilizzando i dati prodotti da DEFRA per l’anno 2024.

- Categoria 7 (Trasferimenti casa-lavoro dei dipendenti): per stimare le emissioni generate dal pendolarismo, tutti i dipendenti del Gruppo sono stati invitati a completare un sondaggio online dove dovevano identificarsi e dichiarare il numero medio di giorni a settimana in cui solitamente lavorano dall’ufficio, la distanza in chilometri dalla loro abitazione all’ufficio e il mezzo prevalente utilizzato nello spostamento. Una volta calcolato quindi il numero di chilometri coperti all’anno con il mezzo utilizzato, si è calcolata la generazione di CO2 dei rispondenti utilizzando parametri DEFRA per l’anno 2024. Si è quindi provveduto a calcolare l’intensità emissiva media dei dipendenti che è stata ribaltata sulla popolazione che non ha risposto alla survey online (totale rispondenti pari al 37,2% dei dipendenti del Gruppo).

Vale specificare che al fine di identificare le categorie da includere nell’analisi, è stata fatta una valutazione con riferimento a:

• Entità – rilevanza quantitativa di emissioni/rimozioni

• Livello di influenza - La misura in cui l'organizzazione ha la capacità di monitorare e ridurre le emissioni e le rimozioni

• Rischio di opportunità – ovvero quanto le emissioni o rimozioni indirette contribuiscono all'esposizione dell'organizzazione al rischio o alla sua opportunità di business;

• Accessibilità dei dati - grado di accessibilità dei dati dell'organizzazione, e capacità di monitorare e quantificare le emissioni indirette;

• Coinvolgimento dei dipendenti – il grado di accessibilità dei dati dell'organizzazione, e la sua capacità di monitorare e quantificare le emissioni indirette;

Sulla base di questi parametri, considerando il business in cui opera il Gruppo, sono state escluse le categorie inerenti il trasporto e la distribuzione a monte e a valle, la lavorazione dei prodotti venduti, il loro utilizzo e il relativo fine vita, i beni concessi in leasing a valle, il franchising e gli investimenti.

Emissioni di gas serra Scope 3

Emissioni di gas serra

Uom

2024

Emissioni lorde di GHG Scope 3

tCO2e

9.187

Categoria 1 Beni e servizi acquistati

tCO2e

7.949

Categoria 2 Beni capitali

tCO2e

81

Categoria 3 Attività connesse ai combustibili e all'energia (non incluse nello Scope 1 o Scope 2)

tCO2e

37

Categoria 4 Trasporto e distribuzione a monte

tCO2e

-

Categoria 5 Rifiuti derivanti dalle operazioni aziendali

tCO2e

49

Categoria 6 Viaggi di lavoro

tCO2e

218

Categoria 7 Trasferimenti casa-lavoro dei dipendenti

tCO2e

550

Categoria 8 Beni concessi in leasing a monte27

tCO2e

304

Categoria 9 Trasporto e distribuzione a valle

tCO2e

-

Categoria 10 Lavorazione dei prodotti venduti

tCO2e

-

Categoria 11 Uso dei prodotti venduti

tCO2e

-

Categoria 12 Fine vita dei prodotti venduti

tCO2e

-

Categoria 13 Beni concessi in leasing a valle

tCO2e

-

Categoria 14 Franchising

tCO2e

-

Categoria 15 Investimenti

tCO2e

-

 

 

 

RA 46. j) comunica le emissioni biogeniche di CO2 derivanti dalla combustione o dalla biodegradazione della biomassa che si verificano nella sua catena del valore a monte e a valle separatamente dalle emissioni lorde di gas a effetto serra dell'ambito 3 e include nel calcolo delle emissioni di altri tipi di gas a effetto serra (come CH 4 e N2O) e le emissioni di CO2 che si verificano nel ciclo di vita della biomassa diverse dalla combustione o dalla biodegradazione (come le emissioni di gas a effetto serra derivanti dalla lavorazione o dal trasporto della biomassa) Emissioni di gas serra Scope 3;

tCO2e

-

RA 46. Nell'elaborare le informazioni sulle emissioni lorde di gas a effetto serra dell'ambito 3, l'impresa:

RA 46. g) comunica in che misura le emissioni di gas a effetto serra dell'ambito di applicazione 3 dell'impresa sono misurate utilizzando i fattori produttivi provenienti da attività specifiche all'interno della catena del valore a monte e a valle del soggetto e comunica la percentuale di emissioni calcolata utilizzando i dati primari ottenuti dai fornitori o da altri partner della catena del valore;



RA 46. i) pubblicare un elenco delle categorie di emissioni di gas serra Scope 3 incluse nell'inventario

Dall’analisi di significatività relativa alle attività del Gruppo, sono emerse come significative le seguenti categorie: 1, 2, 3, 5,6,7,8.

RA 46. i) pubblicare un elenco delle categorie di emissioni di gas serra dell'ambito 3 escluse dall'inventario con una giustificazione;

 Sono state escluse dall’inventario le seguenti categorie:

- 4: le società del Gruppo sono aziende di servizi.

- 10: le società del Gruppo non hanno attività di trasformazione di beni.

- 11: i prodotti generati dalle attività del Gruppo non sono fisici.

- 12: poiché le società del Gruppo non producono beni fisici, non è previsto un trattamento di fine vita dei prodotti.

- 13: le società del Gruppo non hanno attività di locazione a valle della catena del valore

- 14: le società del Gruppo non hanno franchising attivi.

- 15: le società del Gruppo non si occupano di investimenti.

RA 46. h) per ciascuna categoria significativa di gas a effetto serra rientrante nell'ambito di applicazione 3, indicare i limiti di comunicazione considerati, i metodi di calcolo per stimare le emissioni di gas a effetto serra nonché se e quali strumenti di calcolo sono stati applicati.

 Le limitazioni e le stime utilizzate per il calcolo sono indicate in nota per ciascuna categoria impattata.



Emissioni totali di GHG (Scope 1, 2 e 3)

Emissioni di gas serra

Uom

2024

Emissioni totali di gas serra (con Scope 2 Location-based)

tCO2e

9.559

Emissioni totali di GHG (con Scope 2 Market-based)

tCO2e

9.584





Intensità dei gas serra

Intensità dei gas serra

Uom

2024

Ricavi netti

Migliaia di €

111.957

Intensità dei gas serra (con Scope 2 Location-based)

tCO2e/€ migliaia

0,1

Intensità dei gas serra (con Scope 2 Market-based)

tCO2e/€ migliaia

0,1



 

Uom

2024

Ricavi netti utilizzati per calcolare l'intensità dei gas serra

Migliaia di €

111.957

Ricavi netti (altri)

Migliaia di €

-

Totale ricavi netti (Rendiconti finanziari)

Migliaia di €

111.957



Assorbimenti di GHG e progetti di mitigazione delle emissioni di GHG finanziati con crediti di carbonio - E1-7

Il Gruppo Alkemy non dispone attualmente di crediti di carbonio.

Fissazione del prezzo interno del carbonio - E1-8

Il Gruppo Alkemy non utilizza sistemi di fissazione del prezzo interno del carbonio.





















ESRS S1

Impatti, Rischi ed Opportunità

S1 – Own Workforce

Impact Materiality

Impatto Positivo

Creazione dei posti di lavoro e valorizzazione delle risorse assunte tramite pacchetti retributivi competitivi, opportunità di lavoro e percorsi professionali

Impatto Negativo

Impatto negativo sui dipendenti a causa di una gestione inadeguata delle relazioni con i sindacati in termini di violazione della libertà di associazione, del diritto al dialogo sociale e di incapacità di coinvolgimento tramite l'ascolto e la risposta alle esigenze dei dipendenti, che quindi potrebbero essere insoddisfatti e non rappresentati

Impatto Positivo

Aumento della conoscenza e consapevolezza dei dipendenti su tematiche relative al mental wellbeing

Impatto Positivo

Implementazione di iniziative volte ad assicurare l'equilibrio tra vita professionale e vita lavorativa permettendo un maggiore benessere ai dipendenti

Impatto Positivo

Promozione di attività volte all'inclusione all'interno del contesto aziendale di persone con disabilità

Impatto Positivo

Miglioramento delle competenze dei lavoratori attraverso attività di formazione e di sviluppo professionale, anche legate ad obiettivi di crescita e valutazione personalizzata

Financial Materiality

Rischio

Rischio di perdita della propria attrattività e di inefficienza operativa, con annessi problemi di qualità, a causa della definizione inadeguata di piani di formazione del personale



Rischio

Rischio di reputazione per il Gruppo in caso di incidenti discriminatori anche correlati alla gestione inadeguata delle pratiche DE&I (come le questioni di parità retributiva)

Rischio

Rischio di incorrere in sanzioni a causa dell'inosservanza delle norme sulla protezione dei dati nella gestione delle risorse umane



Opportunità

Aumento dell'attrattività di dipendenti qualificati grazie a pratiche volte a garantire l'equilibrio tra vita professionale e privata

Opportunità

Potenziamento della retention e dell'attraction del personale derivante da condizioni lavorative eque (ad es. salari adeguati, l'attuazione di politiche di benessere)

Opportunità

Miglioramento della propria attrattività e riduzione della retention grazie alla creazione di opportunità e pacchetti retributivi gender-equal

Opportunità

Maggiore attrattività e capacità di retention tramite strategie aziendali volte allo sviluppo delle competenze



Politiche, Azioni e Obiettivi

S1- Own Workforce

Politiche

• Politica per la parità di genere

• Human Rights Policy

• Regolamento Smart Working

• Sistema di Whistleblowing

• Privacy Policy

• Diversity & Inclusion Policy

Azioni

• Pacchetti retributivi competitivi

• Attività di formazione

• Piattaforme e-learning

• Alkemy Academy

• Processo di valutazione annuale

• Canale di whistleblowing

• Garantire l'accesso al luogo di lavoro ai rappresentanti sindacali (come sancito nella Policy sui Diritti Umani)

• Piano di welfare aziendale

• Sistema di gestione degli infortuni

• Orari di lavoro flessibili

• Lavoro ibrido

• Supporto alla genitorialità

• Programmi di mentorship e workshop sulla gestione delle differenze

• Partnership con enti specializzati

• Total Reward system

• Alkemy employee experience

• Attività di employer branding

• Attività per assicurare la retention dei talenti

• Firma da parte di tutti i dipendenti di un'apposita documentazione sul trattamento dei dati personali

• Istituzione della figura del Data Protection Officer

Obiettivi

• Programmi di mental wellbeing e benessere aziendale per il 100% dei dipendenti

• Aumentare la % di dipendenti con disabilità al 4% dei dipendenti per le società del perimetro italiano del Gruppo

• Mantenimento del tasso di turnover dei dipendenti al di sotto del 25%

• Incremento delle ore medie di formazione del personale pro capite del +10% a livello di Gruppo

• Programmi di sensibilizzazione e training su tematiche legate alla diversity nelle società italiane del Gruppo

• Estensione della Policy Diversity &Inclusion a tutte le società del Gruppo

• Incremento delle donne in posizione di leadership del 10% a livello di Gruppo



Politiche relative alla forza lavoro propria - S1-1

Il Gruppo Alkemy riconosce l’importanza e la centralità delle proprie persone e le considera come primario fattore di successo per la propria attività.

Nello specifico, sulla base dell’analisi svolta sulla catena del valore e quanto emerso dal processo di Doppia Materialità28,L'organico del Gruppo è composto da risorse con profili professionali profondamente diversi, che spaziano dalla consulenza strategica ai data analytics, dal digital marketing alla tecnologia. Questi ambiti presentano logiche e modalità di ingaggio e retention molto diverse tra loro. I dipendenti sono prevalentemente impiegati presso le società italiane del Gruppo, seguiti dalla Spagna, dal Messico e dalla Serbia. Inoltre, il gruppo Alkemy si avvale anche del supporto di lavoratori non dipendenti quali collaboratori e consulenti esterni, stagisti, e altre tipologie di collaboratori.

Al fine di gestire gli impatti, rischi ed opportunità rilevanti sulla forza lavoro propria, il Gruppo Alkemy ha adottato una serie di politiche volte a gestire le questioni di sostenibilità. Queste includono:

• Diversity & Inclusion, per eliminare discriminazioni e promuovere un ambiente di lavoro inclusivo;

• Green Office and Mobility, per incoraggiare comportamenti sostenibili sul lavoro e negli spostamenti29;

• Anticorruzione, per prevenire pratiche illecite30;

• Diritti Umani, per tutelare i diritti fondamentali lungo la catena del valore;

• Politica per la parità di genere, applicabile solo ad Alkemy S.p.A., per eliminare il gender gap e migliorare l'inclusione all'interno dell'organizzazione.

Le politiche si applicano alla forza lavoro nel suo complesso; inoltre, alcune delle Policy, in particolare quelle rivolte ai gruppi a rischio di vulnerabilità, come la Diversity & Inclusion Policy, la Policy sui Diritti Umani e la Politica per la parità di genere, e delle azioni31 attuate dal Gruppo sono orientate alla tutela di soggetti appartenenti a gruppi a rischio di vulnerabilità nella propria forza lavoro. Al fine di renderle fruibili nella comunicazione interna e nel percorso di onboarding, Alkemy assicura che tutti i dipendenti siano informati. Inoltre, sono previste delle sedute di formazione specifica per rafforzare la consapevolezza sulle tematiche specifiche trattate all’interno delle Policy.

Il Gruppo ha definito una serie di politiche che riflettono il suo impegno per il rispetto dei diritti umani e per la promozione di un ambiente lavorativo inclusivo ed equo, in linea e ispirato dalle disposizioni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, dalle Convenzioni Fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (di seguito “ILO”), dal Global Compact delle Nazioni Unite e dalle Linee Guida dell'OCSE per le Imprese Multinazionali.

Tra queste, la politica Diversity & Inclusion , che si applica a tutto il Gruppo Alkemy, compresi i dipendenti, i consigli di amministrazione, i collaboratori, i candidati, i fornitori e a tutte le persone che mantengono rapporti con il Gruppo, si distingue per l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro equo, diversificato e inclusivo, dove la voce di ognuno è importante e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi aziendali e commerciali, indipendentemente dall'età, disabilità, sesso, orientamento sessuale, genere, identità di genere, razza, colore, nazionalità, origine etnica o nazionale, religione o credo, contesto socioeconomico o altro status. Il massimo organo responsabile della Policy è l’Amministratore Delegato di Gruppo.

Al fine di eliminare ogni forma di discriminazione e migliorare l’inclusione all’interno dell’organizzazione, Alkemy ha definito alcuni principi da seguire in ogni fase del processo gestito dalla funzione Risorse Umane. Nello specifico, Alkemy ha elaborato una serie di attività al fine di garantire pari opportunità nel processo di selezione e reclutamento, eliminando pratiche discriminatorie. Ha inoltre sviluppato programmi di formazione per promuove l’apprendimento continuo e favorire lo sviluppo di carriere, assicurando la parità retributiva. Questo impegno è radicato nella cultura aziendale fin dalle origini, con un’attenzione particolare a creare un ambiente in cui ogni individuo si senta libero di esprimere il proprio talento.

Infine, tutti i destinatari della Policy sono tenuti a segnalare qualsiasi comportamento che non rispetti i principi e le regole stabiliti nella Politica utilizzando il sistema di Whistleblowing. Alkemy si impegna a trattare ogni segnalazione con riservatezza e a proteggere l'anonimato degli informatori, garantendo che non saranno soggetti a nessuna forma di ritorsione, in conformità con la legislazione vigente. Le violazioni di questa Politica comportano l'applicazione di sanzioni disciplinari o misure modulate in relazione alla loro gravità.

Un altro aspetto rilevante è rappresentato dalle linee guida sui Diritti Umani. Queste linee guida mirano a vietare qualsiasi forma di lavoro forzato e minorile, promuovono un ambiente di lavoro equo e inclusivo, garantiscono la libertà di associazione, il diritto a un lavoro dignitoso e a un salario minimo. Inoltre, poiché il Gruppo non opera in aree a rischio di lavoro forzato e minorile, si impegna a mantenere elevati standard etici lungo tutta la sua filiera, favorendo anche il benessere e l'equilibrio tra vita lavorativa e privata. Questa Politica si applica a tutte le società del Gruppo Alkemy, ai dipendenti, ai consigli di amministrazione, ai collaboratori, ai candidati, ai fornitori e a tutte le persone che intrattengono rapporti con il Gruppo. Le disposizioni devono essere osservate dal Gruppo, con il pieno supporto del top management, e tutti gli attori lungo la catena di fornitura sono incoraggiati ad adottare e rispettare i principi enunciati. L'adesione di fornitori e appaltatori a questi principi è definita nel Codice di Condotta dei Fornitori.

La Diversity & Inclusion Policy e la Human Rights Policy sono disponibili sul sito web aziendale e saranno oggetto di aggiornamenti periodici, anche sulla base dei risultati delle valutazioni interne e delle azioni di monitoraggio intraprese, che comprendono la messa a disposizione di canali di comunicazione costanti tra il datore di lavoro e i dipendenti del Gruppo, oltre che il meccanismo di Whistleblowing, che permette di segnalare qualunque violazione di tali policy direttamente all’Organismo di Vigilanza.

Inoltre, il Gruppo ha una politica in materia di Anticorruzione che definisce i principi di riferimento per prevenire comportamenti illeciti.

Alkemy si impegna attivamente nel coinvolgimento e nella valorizzazione delle proprie risorse, tale approccio si riflette anche nel Codice Etico32, che sancisce l’impegno a garantire pari opportunità e trattamento equo, senza discriminazioni basate su etnia, genere, età, religione o altre condizioni personali.

Nel 2023, Alkemy ha ulteriormente rafforzato questo impegno attraverso l'adozione di una Politica per la Parità di Genere e la costituzione di un Comitato Guida per la Parità di Genere.

La Politica per la Parità di Genere di Alkemy mira a eliminare il gender gap e migliorare l'inclusione all'interno dell'organizzazione e si ispira alle disposizioni della UNI PdR 125:2022 e ai principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. La politica si applica a tutte le attività di Alkemy e alle sue controllate italiane, coprendo l'intera catena del valore, sia a monte che a valle. Coinvolge tutte le aree geografiche in cui il Gruppo opera e tutti i gruppi di portatori di interessi, inclusi dipendenti, collaboratori, fornitori e clienti. Inoltre, la responsabilità dell'attuazione della politica è affidata al Comitato Guida per la Parità di Genere, supportato dalla Direzione Generale.

Gli obiettivi generali includono la creazione di un ambiente di lavoro equo, il sostegno all'occupazione femminile, l'equità retributiva di genere e la promozione di pari opportunità di sviluppo delle capacità e dei talenti individuali. Il processo di monitoraggio prevede l'uso di KPI specifici su sei dimensioni: cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita neutre per genere, equità remunerativa per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.

Inoltre, nella definizione della politica, il Gruppo ha considerato gli interessi dei principali stakeholder, garantendo che le loro esigenze e aspettative siano integrate nelle pratiche aziendali.

Infine, Alkemy mette a disposizione la politica attraverso sessioni di formazione specifiche e la pubblicazione sul sito web aziendale. Inoltre, è stato predisposto un piano di comunicazione per informare gli stakeholder dell’impegno del Gruppo in materia di parità di genere, garantendo che la comunicazione sia coerente con i principi della politica e con gli obiettivi stabiliti. L'idoneità della presente Politica è riesaminata ogni anno durante le attività di riesame del Sistema di Gestione Aziendale.

In merito invece al Comitato Guida per la Parità di Genere, esso è composto da nove membri, inclusa la figura dell’Amministratore Delegato e ha il compito di vigilare sull’applicazione della politica e sulla corretta implementazione del Piano Strategico 2024-2026 per la Parità di Genere, che identifica sei aree chiave di intervento:

1. Selezione ed assunzione (recruiting)

2. Gestione della carriera

3. Equità salariale

4. Genitorialità e cura

5. Conciliazione dei tempi vita-lavoro ("work-life balance")

6. Attività di prevenzione di ogni forma di abuso fisico, verbale, digitale (molestia) sui luoghi di lavoro.

Per ciascuna delle aree di intervento, sono poi stati definiti: obiettivi, azioni, indicatori, target da raggiungere nell'arco del triennio, la funzione responsabile delle azioni e dei processi, i destinatari delle azioni, i tempi di monitoraggio e l’eventuale budget attribuito.



Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti - S1-2

Alkemy sviluppa e mantiene un dialogo costante e costruttivo con tutti gli stakeholder identificati, inclusi i propri lavoratori.

La comunicazione avviene principalmente attraverso:

• newsletter mensili, e trimestrali che informano i dipendenti delle novità e dei progetti di business del Gruppo;

• riunioni plenarie trimestrali tenute dal CEO al fine di condividere i risultati periodici che includono anche una sessione di domande e risposte (Q&A),

• attività di comunicazione condotte dai vari componenti del Leadership Team;

• iniziative legate alla diffusione della cultura e dei valori del Gruppo,

• coinvolgimento nel processo di Doppia Materialità 2024 tramite la votazione degli impatti.



Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni - S1-3

Il Gruppo Alkemy ha ritenuto rilevante il potenziale impatto negativo derivante da una gestione inadeguata delle relazioni con i sindacati, che potrebbero comportare il verificarsi di singoli eventi e incidenti di violazione della libertà di associazione e del diritto al dialogo sociale.

A fronte di ciò, all’interno del complesso procedurale di Alkemy sono state implementate diverse Policy atte anche a tutela dei lavoratori; tra queste troviamo la già citata Policy sui Diritti Umani33 nella quale vengono garantiti il rispetto dei diritti fondamentali dei dipendenti. A garanzia dell’applicazione di quanto prescritto dalla Policy, è prevista la possibilità di segnalare qualunque violazione attraverso il canale di Whistleblowing di Gruppo34. Infatti, Alkemy dispone di un canale informatico interno di whistleblowing, per consentire anche ai dipendenti di inviare segnalazioni anonime, sia in forma scritta che orale, assicurandone l’anonimato.

Inoltre, Alkemy ritiene rilevante l’applicazione di misure volte a garantire il coinvolgimento tramite l'ascolto e la risposta alle esigenze dei dipendenti. Ciò avviene anche grazie alla promozione costante di attività di comunicazione interna condotta dal Leadership Team e da diverse iniziative legate alla diffusione della cultura e dei valori del Gruppo.



Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni - S1-4

Alkemy adotta un approccio strutturato per affrontare gli impatti, i rischi e le opportunità legati all’intera forza lavoro, integrando tali aspetti nelle strategie di sostenibilità e di gestione aziendale.

Per fare ciò si è avvalsa di risorse dedicate e ha attuato delle azioni volte alla gestione degli impatti rilevanti. Tali risorse e azioni, di seguito presentate, riguardano attività volte alla tutela e allo sviluppo dei propri dipendenti.

La People Strategy si basa su un sistema di Total Reward, con questo termine si intende l’insieme dei sistemi di retribuzione e incentivazione che vengono adottati con lo scopo di attrarre, motivare e trattenere i talenti, orientandone i comportamenti secondo i valori e i principi della cultura organizzativa del Gruppo verso gli obiettivi aziendali attesi.

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Compensation

Alkemy pone particolare attenzione alla creazione di pacchetti retributivi competitivi. A questo scopo, infatti, monitora costantemente indicatori come il gender pay gap e il rapporto tra le retribuzioni più alte e la mediana salariale, con l’obiettivo di garantire una distribuzione equa e meritocratica delle risorse economiche.

Benefit

Con un approccio orientato al benessere dei dipendenti, Alkemy ha sviluppato un piano di welfare aziendale che include benefit accessibili a tutto il personale, senza distinzioni tra part-time e full-time.

Nello specifico, all’interno del portale, le iniziative principali che figurano riguardano sconti dedicati, assicurazione sanitaria, un fondo pensione aperto anche ai contratti a tempo determinato, e un modello di smart working flessibile e senza limiti di giornate, introdotto già nel 2019.

Con l'intento di rinforzare ulteriormente l’impegno nella valorizzazione delle risorse, Alkemy ha deciso di promuovere iniziative legate al benessere in ottica di prevenzione di ogni forma di disagio psicologico in ambito lavorativo e personale, ribadendo l’importanza di attivarsi con azioni a sostegno di attività e programmi sulla salute mentale.

Alkemy è convinta, e molti studi lo confermano, che iniziative di wellbeing in contesti aziendali possano apportare molteplici benefici, per le persone come per l’organizzazione stessa, consentendo una migliore convivenza organizzativa, la costruzione di solide relazioni interpersonali, l’incremento della soddisfazione lavorativa e della capacità di gestione dello stress lavoro-correlato, con conseguenti impatti positivi sulla produttività e sul business stesso. Infatti, nel corso del 2023, Alkemy ha sviluppato un piano D&I nell’ambito del quale ha riconfermato la partnership con UNOBRAVO (servizio di psicologia online con 2 sedute gratis comprese). Nel corso del 2024, il partner è stato sostituito da Fitprime, che ha curato una serie di iniziative nel corso dell’esercizio, tra cui webinar sulla genitorialità, sulla gestione emotiva e dei conflitti sul lavoro e, nel corso del mese del pride, un incontro sul tema delle famiglie arcobaleno. Infine, sono stati erogati presso le sedi principali del Gruppo, corsi di mindfulness con coach certificate ed aperti a tutta la popolazione aziendale

Workplace

Diversity & Inclusion

Tra i rischi rilevanti emersi nel processo di Doppia Materialità, Alkemy ha individuato il potenziale rischio legato al verificarsi di incidenti discriminatori.

Per gestire e mitigare questo rischio Alkemy ha adottato diversi processi e azioni. Tra i primi vi è il Codice Etico che richiede a tutto il personale di agire con lealtà, imparzialità, diligenza e correttezza, e si impegna a contrastare ogni forma di discriminazione, corruzione e conflitto di interesse. Inoltre, come descritto precedentemente, Alkemy ha adottato una Policy sui Diritti Umani, una Politica per la Parità di Genere, rafforzata dall’introduzione del Piano Strategico 2024-2026, certificato UNI PdR 125.

È stato introdotto anche un obiettivo per monitorata la composizione di genere al fine di aumentare la presenza femminile in ruoli manageriali e favorire la partecipazione di candidati internazionali e appartenenti a categorie protette. Infatti, sono stati introdotti KPI per il recruiting che incentivano la gender equality e la diversità culturale.

L’avvio di iniziative ha permesso così di favorire la diversità culturale e generazionale, tra questi vi sono programmi di mentorship e workshop dedicati alla gestione delle differenze. Infine, attraverso partnership con enti specializzati come Fitprime-wellbeing made easy, e IAmRemarkable, Alkemy ha organizzato dei webinar su temi quali la genitorialità consapevole, la gestione emotiva dei conflitti sul lavoro e l’autopromozione.





Alkemy Culture & Values

Il Gruppo considera attentamente i bisogni delle proprie persone, in particolare con riferimento a quelli legati alla conciliazione tra la vita lavorativa e personale offrendo, ove possibile, soluzioni che si adattino alle esigenze individuali e professionali delle proprie persone, tra cui:

• Orari di lavoro flessibili e politiche di lavoro ibrido.

• Supporto alla genitorialità con misure specifiche per conciliare esigenze personali e professionali.

• Programmi di welfare aziendale che includono benefit.

Alkemy ha introdotto lo Smart Working già a partire dal 2019, usufruibile da tutti i dipendenti in modalità open (senza limiti di giornate, a fronte dell’approvazione del proprio responsabile), compiendo un passo decisivo verso il consolidamento del proprio modello di cultura organizzativa basata sui principi di libertà e responsabilità. Questo modello di lavoro consente ai dipendenti di conciliare al meglio vita privata e professionale, migliorando produttività e soddisfazione lavorativa.

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A partire dal 2020, la funzione People & Culture del Gruppo ha messo a fattor comune tutti gli otto touchpoint che caratterizzano il percorso delle persone in Alkemy dalla fase di attrazione dei talenti fino all’exit, formalizzando l’Alkemy Employee Experience (AEX).

Lo scopo dell’Alkemy Employee Experience è quello di mettere le persone al centro dell’organizzazione e creare le migliori condizioni per un percorso in cui tutti siano in grado di sbloccare appieno il proprio potenziale e raggiungere i propri obiettivi professionali, promuovendo un ambiente di lavoro inclusivo e stimolante in cui tutti si sentano autorizzati a contribuire concretamente al successo di Alkemy.

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Il modello di Alkemy è infine basato su una forte compartecipazione azionaria del management, per cui lo Stock Incentive rappresenta una leva fondante. Dalla sua fondazione nel 2012, sono stati lanciati due piani di stock option che hanno visto coinvolti circa una settantina tra manager e dipendenti. Dato il successo dell’iniziativa, è stato introdotto a partire da luglio 2022 “MyShare”, un piano di acquisto azioni agevolato a cui possono aderire su base volontaria tutti i dipendenti Alkemy S.p.A. con un contratto a tempo indeterminato in essere da più di 12 mesi. A partire da gennaio 2023 il progetto è stato esteso a tutti i dipendenti delle società italiane del Gruppo, e da luglio 2023 anche ai dipendenti delle controllate spagnole del Gruppo. L’intenzione è quella di estendere ulteriormente il perimetro fino ad includere tutti i dipendenti del Gruppo.

Il tema dell’attenzione nella ricerca, selezione e gestione dei migliori Talenti per il Gruppo si basa su due principi fondanti: che siano persone brave (per competenze specifiche ed esperienza), e brave persone, ovvero in linea con la cultura aziendale e i valori del Gruppo, elementi che fanno parte dell’alchimia dell’azienda.

L’approccio del Gruppo alla gestione dei Talenti è aderente ai principi di trasparenza e coinvolgimento, affinché tutti siano consapevoli di poter soddisfare le proprie ambizioni e sviluppare le proprie potenzialità in un ambiente professionale partecipativo, stimolante ed in continua crescita. Il Talento in Alkemy è una risorsa che si distingue dalle altre, che può fare la differenza, che emerge sia per competenze tecniche che per doti di comunicazione e di leadership. Il Talento è un abilitatore anche del Talento altrui: lo cerca, lo valorizza e lo mette al servizio dell’obiettivo comune. Il Talento non è solo parte dell’alchimia del Gruppo, ma la rappresenta in modo distintivo.

Infatti, Alkemy pone grande attenzione fin dalle prime fasi del processo di recruiting, in cui non solo si misurano le capacità tecniche dei candidati con colloqui specifici, ma si verifica anche il “fit” culturale e comportamentale del candidato con un’apposita intervista iniziale, guidata dalla funzione HR di People & Culture.

Nel 2023, è stato implementato un piano di Employer Branding mirato a far conoscere la realtà aziendale, i suoi valori e le competenze chiave richieste nei diversi ambiti di competenza. Attraverso un piano editoriale dedicato, Alkemy ha promosso il proprio modello di lavoro, valorizzando le caratteristiche distintive che rendono l’azienda un contesto unico e stimolante. Parallelamente, sono proseguite le collaborazioni con le Università, per intercettare giovani talenti e facilitare il loro ingresso nel mondo del lavoro.

Il Gruppo, inoltre, coinvolge attivamente i propri Talenti nel processo di diffusione della cultura aziendale, rendendoli Ambassador del Gruppo. Ogni talento è incoraggiato a rappresentare i valori di Alkemy attraverso la leadership, la responsabilità e la valorizzazione delle diversità, promuovendo l’eccellenza individuale e di squadra.

Inoltre, i dipendenti contribuiscono in modo proattivo a fare di Alkemy il «Best Place to Work», suggerendo iniziative e idee per migliorare costantemente l’ambiente lavorativo e il clima aziendale.

Questo approccio integrato garantisce che l’attrazione dei talenti sia pienamente allineata con la visione e i principi del Gruppo.

Infine, relativamente al rischio per la protezione dei dati dei dipendenti, il Gruppo ha implementato tutte le misure necessarie per garantirne la sicurezza e la conformità alla normativa europea sul trattamento dei dati personali e a tutti i dipendenti viene infatti fatta firmare apposita documentazione al momento dell’ingresso in azienda.

Queste iniziative, insieme a un sistema di premialità basato sulle performance e sui valori aziendali, mirano a incentivare la motivazione, il coinvolgimento e il riconoscimento del merito, rafforzando una cultura aziendale centrata sulle persone.

Learning & Development

Il Gruppo ritiene che la formazione sia lo strumento fondamentale per la valorizzazione e lo sviluppo del proprio personale. Da sempre, l'approccio adottato è quello dell'apprendimento continuo, che mira a promuovere l'incremento costante delle competenze e delle conoscenze delle risorse, adeguandole alla rapida evoluzione del contesto digitale e tecnologico. Inoltre, i dipendenti vengono incoraggiati a perseguire una formazione continua e a consolidare le competenze trasversali (soft skills) attraverso corsi di formazione dedicati e accessibili a tutti i dipendenti.

Alkemy ha la fortuna di riunire sotto lo stesso tetto persone con professionalità e profili molto diversi e promuove costantemente una cultura di condivisione e contaminazione, orientata alla crescita delle persone nell'acquisizione di competenze diverse e complementari rispetto alla loro specializzazione.

In particolare, la funzione People & Culture di Alkemy gestisce tutte le attività di Employer Branding, Recruiting, Training, People Development, Performance e Talent Management, Company Culture e Diversity & Inclusion. Questa funzione, in collaborazione con il management, è responsabile dell'ideazione e pianificazione di una serie di iniziative e azioni di Training & Development.

Nel 2024, il Gruppo ha continuato le attività avviate dal 2019, aumentando gli investimenti nella formazione del personale e definendo un ampio catalogo formativo accessibile a tutti i dipendenti.

Nello specifico, nel 2024, Alkemy ha investito in:

• Piattaforme e-learning e sessioni in presenza per garantire l’accesso continuo a competenze tecniche e trasversali.

• Programmi di individuazione e sviluppo dei talenti interni, finalizzati a valorizzare il potenziale delle risorse umane.

• Attività di employer branding, per attrarre nuovi talenti e rafforzare l’identità aziendale.

• Iniziative volte ad assicurare la crescita personale e professionale di tutte le risorse con un focus sulla motivazione, sul clima aziendale e sulle performance individuale.

• Attività per assicurare la retention dei talenti.

La formazione viene coordinata e pianificata dalla funzione People & Culture e coinvolge l'intera organizzazione a tutti i livelli organizzativi, dal top management alle risorse più junior, dallo staff alla prima linea.

Inoltre, per garantire il miglioramento continuo delle proprie risorse, Alkemy adotta un processo di valutazione annuale che coinvolge tutti i dipendenti. Tra novembre e dicembre, ciascun collaboratore compila un’autovalutazione relativa al raggiungimento degli obiettivi assegnati e alla propria performance complessiva. Questa scheda, gestita tramite un sistema automatizzato, viene poi integrata con la valutazione dei responsabili, che includono feedback da parte di altre figure coinvolte nel lavoro del dipendente. I responsabili indicano anche gli obiettivi per l’anno successivo, evidenziando sia i progressi compiuti che gli aspetti di miglioramento. I colloqui individuali di valutazione vengono condotti a febbraio dell’anno successivo a quello che viene valutato, momento in cui sono comunicate eventuali variazioni di compenso o livello. Il processo è coordinato dalla funzione HR di People & Culture.

Infine, grazie alla promozione di Alkemy Academy, il Gruppo, da ormai cinque anni, sviluppa progetti formativi interni per la diffusione della cultura aziendale e del know-how attraverso corsi specifici che coinvolgono dipendenti di tutti i livelli.

Nel 2024, la Academy ha organizzato 12 corsi, con una partecipazione media di 45-60 dipendenti per lezione.



Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti - S1-5

Nel Piano di Sostenibilità del Gruppo Alkemy, individuato a valle di un processo di benchmark che ha coinvolto diverse società comparabili ad Alkemy e tenendo conto dei feedback ottenuti dai canali di dialogo aperti con il personale del Gruppo, sono stati fissati obiettivi chiari per gestire gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro. Questi obiettivi, seppur non basati su dati scientifici certi, non solo rispondono alle esigenze normative e di conformità, ma riflettono l’impegno di Alkemy nel porre al centro del proprio business i suoi lavoratori, così come incluso nelle Policy di Diversity & Inclusion e Human Rights, redatte in linea con la Dichiarazione Internazionale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e le convenzioni internazionali della Organizzazione Internazionale del Lavoro.

Tra questi obiettivi figurano l'estensione della policy di Diversity & Inclusion (D&I) a tutte le società del Gruppo, l’aumento della percentuale di dipendenti con disabilità al 4% nelle società del perimetro italiano e al 10% la presenza di donne in posizioni di leadership a livello di Gruppo.

Inoltre, al fine di promuovere una cultura inclusiva, sono previsti programmi di sensibilizzazione e formazione sulle tematiche della diversity per le società italiane, oltre a iniziative per il benessere mentale e aziendale.

Infine, il Gruppo mira a mantenere il tasso di turnover dei dipendenti al di sotto del 25% e ad aumentare le ore medie di formazione pro capite a livello di Gruppo.

Alkemy monitora su base annuale, in occasione del Report di Sostenibilità l'efficacia delle metriche utilizzate.

Si specifica che l'attuazione del Piano non comporta spese operative e/o spese in conto capitale significative.



Target

Obiettivi

Obiettivi intermedi

KPI

Baseline35

2024

Diversità, Equità ed Inclusione ed Engagement delle Risorse Umane promuovendo un ambiente di lavoro equo ed inclusivo ed investendo in iniziative di employee engagement e benessere

Estensione della policy D&I a tutte le società del Gruppo

- Entro fine 2024: Copertura del 100% di società italiane

- Entro fine 2027: Copertura del 100% dei dipendenti del Gruppo

% delle società del Gruppo coperte dalla Policy D&I

Politica non ancora in vigore

Politica applicata a tutte le società italiane ed estesa a tutto il Gruppo a gennaio 2025

Aumentare la % di dipendenti con disabilità al 4% dei dipendenti per le società del perimetro italiano del Gruppo

- Entro fine del 2025: 3% minimo di dipendenti con disabilità nelle società italiane del Gruppo

- Entro fine 2027: 4% minimo di dipendenti con disabilità nelle società italiane del Gruppo

- Entro fine 2024: recruiting aperto su tutte le posizioni anche a profili con disabilità

- Entro fine 2026: individuazione a livello di gruppo di una definizione di minoranze riconosciute

% di dipendenti con disabilità

2.4% dei dipendenti del perimetro Italia con disabilità



2,7% di dipendenti del perimetro Italia con disabilità



Incremento delle donne in posizione di leadership del 10% a livello di Gruppo

- Entro fine 2025: aumento di almeno 10% di donne in posizioni di leadership nelle società Italiane

- Entro 2027: aumento di almeno 5% di donne in posizione di leadership nelle società estere

% di donne in posizione di leadership (dirigenti e quadri)

71 donne in posizione di leadership (31,6% di donne in posizione di leadership)

25 donne in posizione di leadership nelle società italiane (21,7%)

44 donne in posizione di leadership a livello Gruppo (27,7%)

Programmi di sensibilizzazione e training su tematiche legate alla diversity nelle società italiane del Gruppo

- Entro fine 2025: erogazione di webinar su tematiche DE&I al 100% della popolazione aziendale

-

100% dei dipendenti delle società italiane del Gruppo hanno ricevuto

Nessun aggiornamento rispetto a quanto fatto nel 2022

Programmi di mental wellbeing e benessere aziendale per il 100% dei dipendenti

- Entro fine 2025: erogazione di programmi di mental wellbeing disponibili per il 100% della popolazione aziendale

-



60,3% dei dipendenti del Gruppo attualmente interessati dall’offerta di tali programmi

65.32% dei dipendenti del Gruppo ha avuto accesso a corsi di mental wellbeing nel 2024.

Mantenimento del tasso di turnover dei dipendenti al di sotto del 25%



Tasso di Turnover (GRI 401-1), Monitoraggio costante dell'eNPS e promozione di attività per il benessere dei dipendenti

Turnover al 24%

Turnover al 20%

Incremento delle ore medie di formazione del personale pro capite del +10% a livello di Gruppo

- Entro fine 2024: definizione di un piano dedicato al monitoraggio delle ore di formazione per tutti i dipendenti del Gruppo

- Entro fine 2026: definizione di un piano di formazione standard applicabile per tutte le società del Gruppo

- Entro fine 2027: aumento di almeno 10% di ore di formazione per il personale

% di dipendenti che hanno ricevuto ore di formazione; Ore di formazione pro-capite.

38.7 ore medie di formazione pro capite ai dipendenti del Gruppo

Piano di monitoraggio delle ore di formazione in corso di definizione.



Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa - S1-6

Al 31 dicembre 2024, il numero totale dei dipendenti del Gruppo è pari a 897 unità. La maggior parte dei dipendenti è impiegata in Italia, con 586 unità, pari a circa il 65% del totale. Seguono le sedi europee con 245 dipendenti (27%) e quelle extra UE con 66 dipendenti (8%).

Con riferimento al monitoraggio dei dati relativi alla tematica della diversità di Gruppo, il personale di genere femminile per l’esercizio 2024 è pari a 384 unità, che rappresenta circa il 42,8%, mentre quello maschile è pari a 512 unità, che costituisce il 57% e infine il restante 0,02% rappresenta il personale nella categoria Altri.

NUMERO DI DIPENDENTI PER NUMERO DI PERSONE E LA RIPARTIZIONE PER GENERE E PER PAESE

Numero di dipendenti

al 31 Dicembre 2024

Uomo

Donna

Altro

Totale

Italia

339

247

-

586

Europa

151

100

1

252

Extra EU

22

37

-

59

Totale

512

384

1

897

Per quanto riguarda la tipologia contrattuale, il 99,6% dei dipendenti (893 unità) ha un contratto a tempo indeterminato, mentre i restanti hanno un contratto a tempo determinato.

NUMERO DI DIPENDENTI RIPARTITO PER TIPOLOGIA CONTRATTUALE E GENERE

Numero di dipendenti

al 31 Dicembre 2024

Uomo

Donna

Altro

Totale

Totale

512

384

1

897

Numero di dipendenti a tempo indeterminato

512

382

1

895

Numero di dipendenti a tempo determinato

-

2

-

2

Numero di ore di lavoro non garantite

-

-

-

-

Il Gruppo, infine, considera attentamente i bisogni delle proprie persone, in particolare con riferimento a quelli legati alla conciliazione tra la vita lavorativa e personale offrendo, ove possibile, soluzioni che si adattino alle esigenze individuali e professionali delle proprie persone. Ciò è evidenziato dalla presenza di 24 dipendenti part-time di cui il 75% è costituito da donne.





Numero di dipendenti

al 31 Dicembre 2024

Uomo

Donna

Altro

Totale

Totale

512

384

1

897

Full-Time

506

366

1

873

Part-Time

6

18

-

24

Inoltre, il tasso di turnover è stato del 20%, riflettendo una stabilità della forza lavoro.

TASSO DI TURNOVER DEI DIPENDENTI

Numero e tasso di turnover dei dipendenti36

al 31 Dicembre 2024

Uomo

Donna

Altro

Totale

Dipendenti in uscita

101

73

1

175

Tasso di turnover

20%

19%

100%

20%



37 - S1-7

Alkemy si avvale anche del supporto di lavoratori non dipendenti quali collaboratori e consulenti esterni, stagisti, e altre tipologie di collaboratori.





Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale - S1-8

Traendo ispirazione dai principi contenuti nelle Convenzioni ILO, il Gruppo si impegna a garantire una comunicazione costante con i propri lavoratori e rappresentanti, supportando quindi la contrattazione collettiva come mezzo per stabilire le condizioni contrattuali di lavoro e controllare l'esecuzione degli accordi collettivi.

DIPENDENTI COPERTI DA CONTRATTI COLLETTIVI38

 

al 31 Dicembre 2024

Italia

Spagna

Totale

Numero di dipendenti

586

216

802

Numero di dipendenti coperti dalla contrattazione collettiva

586

216

802

% Dipendenti coperti dalla contrattazione collettiva

100%

100%

100%

DIPENDENTI COPERTI DA RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI

Attualmente, la Società non ha sottoscritto accordi con i propri dipendenti per la rappresentanza da parte di un comitato aziendale europeo, un comitato aziendale di una Società europea o un comitato aziendale di una Società Cooperativa europea.

 

al 31 Dicembre 2024

Italia

Spagna

 Totale

Numero di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori

-

63

63

% Lavoratori dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori

-

29%

8%

La tabella mostra il numero e la percentuale di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori al 31 dicembre 2024, suddivisi per paese. In particolare, solo in Spagna sono presenti rappresentanti dei lavoratori, coprendo 63 dipendenti, pari al 29% della forza lavoro locale. In Italia, invece, non risultano dipendenti coperti. A livello complessivo, l’8% dei dipendenti (all’interno della SEE – Italia e Spagna) sono coperti dai rappresentanti dei lavoratori.



Metriche della diversità - S1-9

Il Gruppo si pone l’importante obiettivo di cercare di incrementare le donne in posizioni manageriali del 10% al livello di Gruppo (rispetto alla baseline del 31/12/2022).

Al 31 dicembre 2024, la percentuale corrisponde a circa il 27,7% della totalità delle categorie dirigenti e quadri.

Con riferimento alla scomposizione per categoria professionale dei dipendenti, al 31 dicembre 2024 circa l’82% si concentra nella categoria degli impiegati. Le categorie dei quadri e dei dirigenti rappresentano, invece, rispettivamente circa il 15% e il 3% dei dipendenti totali.

La maggior parte dei dipendenti del Gruppo si concentra nella fascia d’età tra i 30 e i 50 anni, che risulta pari al 66% e nella fascia d’età inferiore ai 30 anni, che è pari al 25%. Il residuale 9% è costituito da dipendenti appartenenti alla fascia d’età superiori a 50 anni.

DIPENDENTI DI GRUPPO PER CATEGORIA PROFESSIONALE E GENERE

Numero di dipendenti

al 31 Dicembre 2024

Uomo

Donna

Altro

Totale

Dirigenti

21

6

-

27

Quadri

94

38

-

132

Impiegati

397

340

1

738

Totale

512

384

1

897

Percentuale di dirigenti

2%

1%

-

3%

Percentuale di quadri

10%

4%

-

15%

Percentuale di impiegati

44%

38%

0%

82%

DIPENDENTI DI GRUPPO PER CATEGORIA PROFESSIONALE E FASCIA D’ETA’

Numero di dipendenti

al 31 Dicembre 2024

< 30

30-50

> 50

Totale

Dirigenti

-

13

14

27

Quadri

1

105

26

132

Impiegati

221

486

31

738

Totale

222

604

71

897

Percentuale di dirigenti

-

1%

2%

3%

Percentuale di quadri

0%

12%

3%

15%

Percentuale di impiegati

25%

54%

3%

82%



Salari adeguati - S1-10

Alkemy S.p.A. garantisce una politica retributiva in linea con i principi di equità e adeguatezza, conforme alle normative vigenti e alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance delle società quotate, a cui aderisce integralmente. Principi analoghi vengono implementati anche dalle controllate del Gruppo.

Le politiche di remunerazione del Gruppo sono definite sulla base di valori aziendali quali la qualità, la valorizzazione del contributo individuale e la sostenibilità, e si ispirano a linee guida che recepiscono le best practice di mercato. Inoltre, il monitoraggio e la valutazione costante delle guidelines dei principali Proxy Advisor rappresentano un'ulteriore garanzia che il trattamento retributivo sia in linea con i parametri di riferimento applicabili.

DIPENDENTI CHE NON PERCEPISCONO UNA REMUNERAZIONE ADEGUATA

 

al 31 Dicembre 2024

Spazio economico europeo

Al di fuori del SEE

 

Italia

Spagna

Serbia

Messico

Totale

Numero di dipendenti

586

216

36

59

897

Numero di dipendenti che non percepiscono una retribuzione adeguata

-

-

-

-

-

% Dipendenti che non ricevono una retribuzione adeguata

0%

0%

0%

0%

0%





Metriche di salute e sicurezza - S1-14

Alkemy si impegna a prevenire i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro, come sancito anche all’interno del proprio Codice Etico, tramite un sistema di gestione degli infortuni sul lavoro, in applicazione alla normativa 81/08.

Migliorare i comportamenti e accrescere la cultura aziendale per prevenire incidenti e danni che possano verificarsi durante lo svolgimento del lavoro è un impegno che il Gruppo porta avanti con determinazione e continuità allo scopo di offrire luoghi di lavoro sempre più sicuri alle proprie persone.

È di fondamentale importanza che, tramite opportuna informazione e formazione, la sicurezza sul posto di lavoro venga assimilata come comportamento "normale" da parte dei dipendenti, in modo naturale. In questo senso Alkemy adempie a tutti i dettami della normativa 81/08, relativamente ad un contesto di servizi e ad una popolazione di videoterminalisti.

Inoltre, come precedentemente presentato, il Gruppo promuove diverse iniziative, programmi ed attività legati al sostegno della salute mentale.



al 31 Dicembre 2024

Numero di persone

Dipendenti

Numero di dipendenti coperti dal sistema di gestione della salute e della sicurezza

897

% di dipendenti propri coperti dal sistema di gestione della salute e della sicurezza39

100%







 al 31 Dicembre 2024

Numero di infortuni e malattie professionali

Dipendenti

Totale

Numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro

-

-

Numero di decessi dovuti malattie connesse al lavoro

-

-

Numero e il tasso di infortuni sul lavoro registrabili

-

-

Numero di ore lavorate40

1.993.277,5

1.993.277,5

Numero di casi registrabili di malattie professionali

-

-

Numero di giorni persi a causa di infortuni sul lavoro

-

-

Numero di giorni persi a causa di malattie professionali

-

-



Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale) - S1-16

Alkemy ritiene fondamentale premiare l’impegno e il contributo di ciascuna delle sue persone più meritevoli, senza alcuna distinzione di genere.

Tuttavia, nei Paesi e, più ancora, in alcune delle aree di business in cui il Gruppo opera, esistono degli squilibri di genere e livello retributivo, che Alkemy si impegna a ridurre, ma che si riescono tuttavia solo in parte a mitigare al momento dell’ingresso di ciascun talento all’interno del Gruppo.

In particolare, per il 2024, i dipendenti identificati come donne, risultano guadagnare circa il 26% in meno della popolazione maschile.

Al fine di poter garantire un sistema che premi il valore effettivo di ciascuna singola risorsa indipendentemente da caratteristiche che esulano dal valore professionale, Alkemy monitora puntualmente il gender pay gap, tenendo in considerazione l’intero perimetro del Gruppo.

Il divario retributivo, riportato nella seguente tabella, è stato calcolato come la differenza tra i livelli retributivi medi corrisposti ai lavoratori di sesso femminile e a quelli di sesso maschile, espressa in percentuale del livello retributivo medio dei lavoratori di sesso maschile. Per il calcolo è stato utilizzato il salario base. Si specifica che il divario retributivo registrato è frutto della combinazione del diverso mix di seniority rappresentato da ciascun genere e, in parte, anche dal diverso costo della vita nelle singole geografie in cui il Gruppo opera, con un impatto sul salario reale percepito da entrambi i generi.

Pay gap

Al 31 dicembre 2024

Uomini

Donne

%

Divario retributivo (€)

47.877

35.302

26,27%



Annual

La remunerazione totale annua, come riportato nella seguente tabella, è stata calcolata come il rapporto tra la remunerazione totale annua della persona che percepisce il salario più elevato e la remunerazione totale annua mediana di tutti i dipendenti (esclusa la persona con il salario più elevato). Per il calcolo è stato utilizzato il salario base e le altre componenti complementari o variabili (ad esclusione delle legal entities appartenenti all’area geografica della Serbia per le quali il salario base corrisponde anche alla remunerazione totale).

total remuneration ratio

al 31 Dicembre 2024

Remunerazione totale annua

€

Remunerazione totale annua della persona che percepisce il salario più elevato

687.765

Remunerazione totale annua mediana di tutti i dipendenti (esclusa la persona con il salario più elevato)

39.577

Indice di remunerazione totale annuo

17,38



Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani - S1-17

Nel corso dell’esercizio 2024, non sono stati registrati casi di discriminazione (inclusi casi di molestie), né casi di violazione dei diritti umani. Inoltre, nel corso dell’anno, non sono state registrate segnalazioni attraverso il canale di Whistleblowing cui sia stato necessario dare seguito dopo una prima valutazione dell’Organismo di Vigilanza su queste tematiche.

Nel 2024, pertanto, non sono state pagate multe, sanzioni o risarcimenti per danni conseguenti agli incidenti e ai reclami di cui sopra.





ESRS S2

Impatti, Rischi ed Opportunità41

S2 – Workers in the value chain

Impact Materiality

Impatto Positivo

Rafforzamento dei rapporti con i principali partner e i player del settore e della catena del valore, tramite iniziative di ascolto e di risposta alle loro esigenze

Impatto Positivo

Miglioramento delle pratiche di diversità, equità e inclusione lungo la catena del valore

Impatto Positivo

Miglioramento delle competenze dei lavoratori lungo la catena del valore attraverso attività di formazione e di sviluppo professionale

Impatto Positivo

Contributo al miglioramento delle prestazioni ESG sociali dei fornitori nelle comunità in cui essi operano grazie a verifiche ESG inerenti la catena di fornitura



Politiche, Azioni e Obiettivi

S2 – Workers in the value chain

Politiche

• Supplier Code of Conduct

• Codice Etico

• Human Rights Policy

• Diversity & Inclusion Policy

Azioni

N/A

Obiettivi

• Valutazione del 60% della spesa per fornitori delle società italiane sulla base di criteri ESG

• Estensione del codice di condotta al 100% dei fornitori per cui vengono spesi €5.000+ annui a livello di gruppo



Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore - S2-1

Sulla base dell’analisi svolta sulla catena del valore, i lavoratori nella catena del valore del Gruppo sono composti principalmente da risorse collocate presso le entità a monte delle società del Gruppo.

Tramite l’analisi condotta è stato possibile evidenziare per quali aree geografiche i lavoratori della catena del valore potessero essere esposti a maggiori rischi (quali lavoro forzato, coatto e minorile). La valutazione si è conclusa evidenziando tali aree per le quali sono stati mappati impatti, rischi ed opportunità. Tuttavia, si è concluso che non sussiste un rischio significativo relativo ai Diritti Umani correlato alle specificità delle entità per le quali svolgono la loro attività i lavoratori della catena del valore.

Al fine di gestire gli impatti, rischi ed opportunità rilevanti sui lavoratori della catena del valore, il Gruppo Alkemy ha adottato una serie di politiche, che si applicano ai lavoratori della catena del valore nel suo complesso, volte a gestire le questioni di sostenibilità. Queste includono:

• Codice Etico42: stabilisce principi fondamentali di uguaglianza, inclusione e rispetto dei diritti umani, garantendo un ambiente di lavoro equo e sicuro, privo di discriminazioni e molestie, e promuovendo criteri di merito e professionalità lungo la catena del valore.

• Supplier Code of Conduct43: definisce le responsabilità dei fornitori in materia di ambiente, salute e sicurezza, diritti umani e integrità del business​.

• Politica sui Diritti Umani44: garantisce la tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori nella catena del valore e garantisce il rispetto del divieto di discriminazione.

Il Gruppo garantisce il rispetto dei diritti umani dei lavoratori nella catena del valore attraverso la Human Rights Policy che si ispira alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, alla Convenzioni Fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), e alle Linee guida OCSE per le imprese multinazionali​. Nel 2024 non sono stati segnalati casi di inosservanza di questi principi riguardanti i lavoratori nella catena del valore .

I principali impegni aziendali in materia di politica dei diritti umani pertinenti per i lavoratori nella catena del valore includono:

• Divieto di lavoro forzato e minorile: Alkemy vieta qualsiasi forma di lavoro forzato o traffico di esseri umani e si impegna ad eliminare il lavoro minorile lungo tutta la catena del valore​.

• Parità di trattamento: ogni lavoratore deve essere trattato con equità e rispetto, senza discriminazioni basate su genere, etnia, religione, età, disabilità o altre condizioni personali.

• Non discriminazione e lotta alle molestie: garantisce un ambiente di lavoro equo, vietando qualsiasi forma di discriminazione basata su età, genere, orientamento sessuale, nazionalità, religione o condizione sociale.​

• Diritto alla libertà di associazione: garantisce il rispetto del diritto dei lavoratori di organizzarsi liberamente e negoziare collettivamente le proprie condizioni di lavoro.

• Benessere ed equilibrio tra vita lavorativa e privata: Alkemy promuove politiche di gestione del lavoro che favoriscano un ambiente equilibrato, sicuro e favorevole al benessere psico-fisico dei lavoratori.

• Salari equi e condizioni di lavoro dignitose: Alkemy assicura retribuzioni conformi agli standard ILO e condizioni di lavoro sicure e rispettose della dignità umana.

​

Inoltre, per garantire l’integrazione dei principi sui diritti umani lungo la catena del valore, Alkemy propone l’adesione dei fornitori e appaltatori al Supplier Code of Conduct, che ne definisce gli obblighi in materia di rispetto dei diritti umani, sicurezza sul lavoro e integrità aziendale. I fornitori sono chiamati quindi a conformarsi agli standard etici e operare nel rispetto delle normative internazionali​.

Infine, il Gruppo ha predisposto un Canale di Whistleblowing45 per la segnalazione di violazioni dei diritti umani, accessibile ai dipendenti, ai fornitori e a tutti gli stakeholder. Le segnalazioni sono trattate in modo confidenziale per garantire la protezione dei segnalanti.



Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti - S2-2

La società non ha adottato un processo generale di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore e non è pertanto in grado di comunicare le informazioni relative a come il punto di vista dei lavoratori nella catena del valore orienti le proprie decisioni o attività volte a gestire gli impatti su questa categoria di stakeholder.



Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni - S2-3

Dal processo di Doppia Materialità non sono risultati materiali impatti negativi relativi ai lavoratori nella catena del valore. Tuttavia, come presentato precedentemente46, Alkemy ha istituito dei canali di segnalazione volti a prevenire il verificarsi di possibili impatti negativi. Infatti, ha predisposto un sistema di whistleblowing per consentire ai lavoratori di comunicare preoccupazioni, problematiche o violazioni in modo sicuro e anonimo.

Questo canale, accessibile tramite una piattaforma esterna, permette di inviare segnalazioni sia in forma scritta che orale, garantendo riservatezza e protezione contro eventuali ritorsioni.



Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni - S2-4

In ottica di gestione degli impatti positivi che il Gruppo può avere sui lavoratori della catena del valore, Alkemy non ha istituito un presidio puntuale, né previsto azioni con l’obiettivo primario di produrre impatti positivi per i lavoratori nella catena del valore.

Poiché il Gruppo non ha individuato alcun impatto negativo materiale che possa interessarlo, non sono stati implementati processi per la gestione e contingentazione di impatti negativi. I principali strumenti previsti per evitare di causare o contribuire a causare impatti negativi rilevanti sui lavoratori nella catena del valore, sono infatti ricompresi nella gestione, manutenzione e costante implementazione delle politiche descritte in precedenza.

Nel 2024, non sono stati segnalati gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani in relazione ai lavoratori nella catena del valore.

Per l’esercizio 2024 e nell’orizzonte del Piano di Sostenibilità, non sono state assegnate risorse alla gestione degli impatti rilevanti individuati.



Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti - S2-5

Target

Obiettivi47

Obiettivi intermedi

KPI

Baseline48

2024

Governance & Compliance: etica ed integrità di business

Valutazione sulla base di criteri ESG dei fornitori che compongono il 60% della spesa per fornitori delle società italiane del Gruppo

Entro fine 2025: implementare questionari di valutazione ESG per i fornitori a copertura del 60% della spesa totale relativa ad Alkemy S.p.A.

Nuovi fornitori selezionati secondo criteri ESG

Nessun fornitore è valutato secondo criteri ESG

Nessun avanzamento nell’anno

Estensione del Codice di Condotta al 100% dei fornitori spese >5.000€/annui a livello di Gruppo

Entro il 2025: estensione del Codice di Condotta ai fornitori per spese >5.000€/annui alle società Italiane

Percentuale di contratti con fornitori per spese >5.000€/anno con clausola relativa al codice di condotta

Nessun contratto registrato come inclusivo di clausola relativa al codice di condotta

Nessun avanzamento nell’anno



Non vengono al momento svolte attività di monitoraggio attivo dell’efficacia delle politiche adottate e delle azioni, escluse quelle iniziative di presidio dei canali di comunicazione che possono essere impiegati per segnalazioni, come sopra descritto, quale il canale di whistleblowing.



ESRS S3

Impatti, Rischi ed Opportunità

S3 - Affected communities

Impact Materiality

Impatto Positivo

Implementazione di progetti volti alla tutela della salute e sicurezza dei soggetti più deboli e in situazione di difficoltà

Politiche, Azioni e Obiettivi

S3 - Affected communities

Politiche

• Codice Etico

• Human Rights Policy

• Sistema di Whistleblowing

• Modello 231

Azioni

N/A

Obiettivi

N/A



Politiche relative alle comunità interessate - S3-1

Alkemy ha adottato politiche aziendali, come il Codice Etico49 e la Policy sui Diritti Umani50, che definiscono i principi guida e le azioni per garantire la protezione di tutti i soggetti che interagiscono con il Gruppo, e tra questi anche le comunità locali51.

Sulla base dell’analisi svolta sulla catena del valore e dal processo di Doppia Materialità52, il Gruppo individua come comunità locali53 tutte quelle presenti nelle varie geografie in cui opera e nelle quali operano gli attori della catena del valore di Alkemy, estesi in tutto il mondo54.

L’obiettivo del Gruppo è di garantire che tutte le persone coinvolte nelle attività aziendali e lungo la catena del valore siano protette da condizioni di sfruttamento o insicurezza. Le prescrizioni di entrambi i documenti applicano in modo trasversale a tutte le comunità interessate, senza distinzioni.

Inoltre, gli strumenti di controllo adottati dal Gruppo per monitorare l’effettiva applicazione di questi principi includono il Sistema di Whistleblowing e il Modello 231, supervisionato da un Organismo di Vigilanza55.

In caso di violazioni accertate dei diritti umani, il Gruppo adotta sanzioni disciplinari commisurate alla gravità dell’infrazione, garantendo il rispetto dei principi aziendali e prevenendo il ripetersi di impatti negativi.



Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti - S3-2

Attualmente, il Gruppo non ha un processo strutturato per il coinvolgimento diretto delle comunità locali; queste vengono coinvolte in modo indiretto attraverso collaborazioni con associazioni e organizzazioni non profit che operano nei territori interessati o con associazioni specializzate, che rappresentano e conoscono le esigenze delle persone coinvolte.



Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate di esprimere preoccupazioni - S3-3

Dal processo di Doppia Materialità non sono risultati materiali impatti negativi relativi alle comunità locali. Tuttavia, come presentato precedentemente56, Alkemy ha istituito dei canali di segnalazione volti a prevenire il verificarsi di possibili impatti negativi. Infatti, ha predisposto un sistema di whistleblowing per consentire alle comunità locali e agli stakeholder in generale di comunicare preoccupazioni o problematiche in modo sicuro e anonimo.

Questo canale, accessibile tramite una piattaforma esterna, permette di inviare segnalazioni sia in forma scritta che orale, garantendo riservatezza e protezione contro eventuali ritorsioni. In aggiunta al whistleblowing, il Gruppo utilizza diversi strumenti di dialogo diretto con i clienti57.



Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni - S3-4

Sulla base del processo di Doppia Materialità, il Gruppo Alkemy ha individuato come unico impatto rilevante, tra impatti, rischi e opportunità associati alle comunità interessate, l’implementazione di progetti volti alla tutela della salute e sicurezza dei soggetti più deboli e in situazioni di difficoltà.

Per conseguire tale impatto, Alkemy anche nel corso del 2024 ha portato a termine diverse iniziative. Tuttavia, non dispone di Piani d’azione e non ha programmato azioni primarie.

Nel corso del 2024, il Gruppo ha promosso diverse iniziative a supporto delle comunità locali nelle aree in cui opera per affrontare e mitigare gli impatti rilevanti sulla salute dei soggetti più deboli, con particolare attenzione ai minori affetti da gravi patologie, alle persone affette da disabilità e agli anziani.

Le iniziative intraprese per fornire supporto concreto includono:

• Collaborazione con Make-A-Wish Italia, associazione che realizza i desideri di bambini con malattie gravi e che vede la realizzazione dei sogni come parte integrante del percorso terapeutico dei bambini affetti da gravi patologie.

• Collaborazione in Spagna con l’associazione Kuné, che si impegna nella formazione e assegnazione di “assistance dogs” per bambini nello spettro autistico e con ridotta capacità motoria.

• Supporto alla associazione spagnola “A Tiempo” che offre supporto a individui con problemi di abuso di sostanze, sieropositivi e offre luoghi sicuri per le donne.

• Supporto alla associazione “Sonrisas sin Càncer” che si occupa di divulgare informazioni relative alle malattie oncologiche infantili, supportando anche le famiglie dei piccoli pazienti.



Nel corso del 2024, le società del Gruppo hanno inoltre rafforzato il loro supporto verso le comunità locali promuovendo e partecipando ad iniziative a sostegno dell’educazione e inclusione sociale, a supporto delle persone in difficoltà, dell’integrazione e assistenza sociale e dell’ambiente.

Le iniziative descritte nascono per volontà diretta delle singole società, che si occupano di rapportarsi con gli enti benefici, individuandoli puntualmente. Non vengono però raccolti dati relativi all’impatto effettivo delle iniziative condotte, né è previsto un impegno annuale istituzionalizzato o un’assegnazione puntuale di risorse. Per questo, e per il fatto che non sono inclusi degli obiettivi su questi temi nel Piano di Sostenibilità, non c’è un organo che abbia la supervisione di tali iniziative.

Nel 2024, non sono stati segnalati gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani in relazione alle comunità interessate.



Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti - S3-5

Il Gruppo Alkemy, al momento, non dispone di obiettivi legati alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti per le comunità interessante.









ESRS S4

Impatti, Rischi ed Opportunità

S4 – Consumers and end-users

Impact Materiality

Impatto Negativo

Violazioni della sicurezza riguardante la privacy dei clienti e la perdita di dati dei clienti dal proprio sistema gestionale

Impatto Positivo

Creazione di un servizio informatico sicuro e di alta qualità in compliance a diversi contesti (necessità del cliente e legislazione vigente) con impatti positivi degli utilizzatori

Impatto Positivo

Creazione di nuove soluzioni tecnologiche che migliorano l'esperienza di utilizzo del prodotto, fornendo servizi personalizzati e soluzioni innovative

Financial Materiality

Opportunità

Miglioramento reputazionale grazie alla fornitura di servizi in grado di soddisfare le esigenze di tutti i possibili fruitori

Rischio

Rischio di subire attacchi cyber (cyber risk) da parte di hacker



Politiche, Azioni e Obiettivi

S4 – Consumers and end-users

Politiche

• Data Regulation Policy

• Internal Regulation Policy

• Privacy Policy

• Human Rights Policy

Azioni

• Nomina di un Data Protection Officer e un Chief Information Officer

• ISO 27001

• Sistema di ascolto e di coinvolgimento attivo dei consumatori NPS Survey

• Corsi di formazione

Obiettivi

• Estensione della certificazione ISO 27001 a funzioni aziendali aggiuntive

• Formazione sulle tematiche di gestione sicura e corretta dei dati e cybersecurity a copertura del 100% dei dipendenti del Gruppo Alkemy in Italia

• Simulazione di attacchi di phishing con valutazione dei risultati e procedure di formazione automatica in caso di attacco

• Istituzione di un comitato di sicurezza volto alla verifica, gestione e comunicazione della sicurezza e dei rischi associati

• Pillole formative sulle tematiche di Cyber Security per mantenere alto il livello di attenzione sull'argomento



Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali - S4-1

Il Gruppo Alkemy, consapevole della crescente importanza della sicurezza informatica e della protezione dei dati nell’era digitale, ha implementato un sistema integrato di politiche e procedure per gestire le questioni di sostenibilità più rilevanti58 dei propri prodotti e servizi sui consumatori e sugli utilizzatori finali, che identificano uno standard di riferimento per la Capogruppo, e che verranno progressivamente estese anche alle altre società del Gruppo59.

Nello specifico, sulla base dell’analisi svolta sulla catena del valore e dal processo di Doppia Materialità, il Gruppo ha individuato come principali consumatori e utilizzatori quei soggetti che comprano e utilizzano i servizi offerti da Alkemy e che quindi potrebbero subire dei danni relativamente alla riservatezza e protezione dei dati, sicurezza per le persone, accesso al prodotto e non discriminazione. Tuttavia, il Gruppo non svolge un’attività che prevede il trattamento e/o gestione di una grande mole di dati al suo interno poiché, nell’ambito dello svolgimento delle sue attività, è responsabile solamente del trattamento dei dati per conto dei propri clienti durante l’erogazione dei servizi e delle prestazioni, non operando come proprietario dei dati.

Il Gruppo non svolge un’attività che prevede il trattamento e/o gestione di una grande mole di dati al suo interno poiché, nell’ambito dello svolgimento delle sue attività, è responsabile solamente del trattamento dei dati per conto dei propri clienti durante l’erogazione dei servizi e delle prestazioni, non operando come proprietario dei dati.

Questo ha permesso ad Alkemy di costituire un sistema integrato di procedure e policy volte alla prevenzione e gestione degli impatti, rischi ed opportunità sui consumatori e utilizzatori finali. Le policy, di seguito elencate, sono a tutela di tutti i consumatori e/o utilizzatori finali nel loro complesso e il soggetto responsabile dell’attuazione è l’Amministratore Delegato:

• Data Regulation Policy, che stabilisce le norme procedurali e comportamentali per garantire il corretto utilizzo dei sistemi informatici di Alkemy S.p.A. e una gestione sicura dei dati raccolti e trattati, in conformità con la normativa nazionale e comunitaria. Il regolamento si applica a tutti i soggetti autorizzati ad accedere al sistema informatico, inclusi dipendenti (indipendentemente dal ruolo o qualifica), stagisti, collaboratori, agenti, consulenti, lavoratori somministrati, fornitori e qualsiasi altro soggetto terzo autorizzato. La Società effettua controlli per manutenzione, sicurezza, verifica delle funzionalità del sistema e per assicurare che l'uso di Internet, della posta elettronica e delle risorse informatiche aziendali avvenga in conformità con il regolamento e la normativa vigente.

• Internal Regulation Policy che definisce un sistema di gestione che include politiche, processi, procedure e misure organizzative e tecnologiche. Nello specifico vengono definite e attuate misure di sicurezza preventive per mitigare i rischi ICT e di sicurezza, al fine di proteggere il patrimonio informativo. Tale Policy è estesa a tutte le aziende del Gruppo e viene applicata a clienti, fornitori e aziende parte della compagine societaria. Inoltre, vengono attuate diverse attività di monitoraggio per assicurare la corretta protezione da nuove minacce e vulnerabilità.

• Privacy Policy, con l'obiettivo di garantire la gestione sicura e corretta dei dati personali e della cybersecurity, in conformità con il Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196 ("Codice") e il Regolamento UE 679/2016 ("GDPR"). La policy descrive le procedure per il trattamento dei dati personali forniti dagli utenti che interagiscono con il sito web, assicurandone la protezione e la riservatezza. La policy si applica a tutti i dati personali raccolti e trattati da Alkemy S.p.A. attraverso il suo sito web.

Inoltre, come trattato precedentemente, il Gruppo Alkemy ha istituito una Human Rights Policy, in linea con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, le Linee guida dell'OCSE per le imprese multinazionali e la Dichiarazione dell'OIL sui principi fondamentali del lavoro, con la quale si impegna a rispettare i diritti umani con particolare attenzione alla protezione dei consumatori e utilizzatori finali. Tale politica è applicata a livello di Gruppo, garantendo il rispetto dei principi etici e dei diritti fondamentali all'interno delle operazioni condotte sul territorio nazionale. Tutti i soggetti lungo la catena di fornitura di Alkemy sono incoraggiati ad adottare e rispettare i principi enunciati nella presente Politica e l’Amministratore Delegato di Alkemy S.p.A. è identificato quale massimo livello dirigenziale responsabile dell'attuazione della Politica. L'adesione dei fornitori e dei contraenti a questi principi (e ad altri principi di sostenibilità) è definita all'interno del Codice di Condotta dei Fornitori.

La Policy promuove un ambiente equo, diversificato e inclusivo, in cui ogni individuo viene trattato con dignità e rispetto, indipendentemente da età, genere, etnia, religione, o stato socioeconomico. Questi principi si applicano a tutti gli stakeholder, inclusi consumatori e utilizzatori finali, per assicurare un trattamento equo nei rapporti commerciali e nelle operazioni aziendali.

Viene favorito inoltre il dialogo con tutti gli stakeholder, per assicurare che i loro bisogni e le preoccupazioni siano prese in considerazione.

In caso di violazioni sui diritti umani accertate, il Gruppo applica sanzioni disciplinari proporzionate alla gravità degli incidenti, contribuendo a garantire il rispetto dei principi e a prevenire futuri impatti negativi.

Infine, per monitorare che questi siano rispettati, Alkemy utilizza i seguenti metodi: il canale di Whistleblowing, il Modello 231 (supervisionato da un Organismo di Vigilanza) e valutazioni interne e audit periodici per monitorare e aggiornare la Policy. Questi processi servono a verificare l'aderenza ai principi e a individuare aree di miglioramento.

A riprova dell’impegno del Gruppo verso il rispetto dei Diritti Umani, emerge che nel 2024 non sono state riscontrate violazioni, anche all’interno della catena del valore, dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite o delle linee guida OCSE riguardanti i consumatori o utilizzatori finali.



Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti - S4-2

Il modello di business del Gruppo si basa su un approccio orientato alla customer centricity, ritenuta essenziale per migliorare la qualità dei servizi offerti e per promuovere innovazione e soddisfazione dei clienti. Questo approccio consente di focalizzarsi sulle esigenze specifiche dei consumatori, anticipandone bisogni e preferenze attraverso un costante dialogo e monitoraggio.

Questo sistema di ascolto attivo e di coinvolgimento dei consumatori consente ad Alkemy di identificare tempestivamente gli impatti, i rischi e le opportunità derivanti dalle proprie attività al fine di adottare, se necessario, misure correttive o migliorative. Dunque, il punto di vista dei consumatori influenza profondamente le decisioni aziendali, promuovendo un continuo miglioramento dei servizi e garantendo un impatto positivo sugli utilizzatori finali.

Il coinvolgimento diretto dei consumatori avviene principalmente durante la fase di monitoraggio della soddisfazione dei clienti e nella successiva analisi dei risultati. Per fare ciò vengono utilizzati metodi quantitativi, come la somministrazione della NPS survey (su base annuale), e qualitativi, attraverso il dialogo diretto tra i clienti e i responsabili delle relazioni commerciali, in particolare tramite il team Industries & Clients e la funzione Delivery, che interagiscono quotidianamente con i consumatori per garantire la qualità dei servizi.

Come negli esercizi precedenti, anche nel corso del 2024 è stata profilata una NPS survey specifica relativamente ai clienti attuali e ad alto potenziale più rilevanti per Alkemy. A partire dal 2022, il sistema, originariamente gestito esternamente alla Società, è stato integrato in Salesforce, utilizzando il database dei contatti clienti di Alkemy. Questo consente una maggior tracciabilità del processo ed una maggior granularità dei risultati.

Nel corso del 2024 Alkemy ha, quindi, identificato i clienti chiave da coinvolgere e li ha contattati tramite e-mail automaticamente generate dal sistema. La NPS survey del 2024 ha visto coinvolte 149 aziende tramite 453 contatti. La survey ha portato all’evidenza uno score positivo: molti hanno dichiarato che probabilmente o sicuramente ricontatteranno Alkemy per progetti futuri. I risultati del sondaggio sono stati presentati internamente sia per condividere lo stato dell’arte delle relazioni con i clienti, sia per fare un confronto con i risultati dell’esercizio precedente.

Grazie ai feedback raccolti sulla centralità del cliente, alla fine del 2021 sono state istituite due nuove funzioni dedicate allo sviluppo dei clienti: la funzione Marketing, Strategy & Alliances e due Direzioni commerciali dedicate a hunting e farming, raccolte nel team “Industries & Clients”.

La survey viene condotta una volta all’anno, promossa dall’Amministratore Delegato del Gruppo e a partire dal 2024, le risultanze della survey rientrano nei criteri di valutazione della funzione Industries & Clients.



Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni - S4-3

Come presentato precedentemente60, Alkemy ha istituito dei canali di segnalazione volti a prevenire il verificarsi di possibili impatti negativi. Infatti, ha predisposto un sistema di whistleblowing per consentire ai consumatori e agli stakeholder in generale di comunicare preoccupazioni o problematiche in modo sicuro e anonimo. Questo canale, accessibile tramite una piattaforma esterna, permette di inviare segnalazioni sia in forma scritta che orale, garantendo riservatezza e protezione contro eventuali ritorsioni. In aggiunta al whistleblowing, il Gruppo utilizza diversi strumenti di dialogo diretto con i clienti61.



Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni - S4-4

Il Gruppo si dedica con passione alla creazione di soluzioni tecnologiche innovative, progettate per migliorare l’esperienza d’uso dei prodotti e offrire servizi personalizzati e altamente efficaci, in linea con le esigenze specifiche dei consumatori. Il dialogo continuo con i clienti consente di mantenere un trend di miglioramento continuo, sebbene non siano previsti strumenti di monitoraggio puntuali per la valutazione degli impatti di singole iniziative promosse. Questo approccio consente ad Alkemy di ottenere vantaggi competitivi significativi, rafforzando il proprio ruolo di leader nella trasformazione digitale.

Infatti, grazie a una rete di centri di competenza, il Gruppo adotta un approccio incentrato sul cliente piuttosto che sulla singola capacità tecnica. Questa strategia consente di generare un valore integrato, risultato della sinergia tra le diverse competenze, e di supportare i clienti nello sviluppo delle proprie capacità. Accompagnandoli nell'evoluzione dei loro modelli di business, il Gruppo non solo promuove l’innovazione individuale, ma contribuisce anche alla crescita e al progresso dell’intero sistema Paese.

I maggiori impatti dovuti al modo di operare in modalità customer centric si riscontrano in termini di:

• customer satisfaction;

• ricavi per cliente;

• grado di coinvolgimento dei diversi centri di competenza nella gestione dei clienti;

• dimensione del cliente a copertura nazionale.

Inoltre, in qualità di realtà industry agnostic, Alkemy è in grado di sviluppare e ottimizzare i modelli di business dei propri clienti, indipendentemente dal settore di appartenenza. Questa flessibilità si traduce in un contributo tangibile all’innovazione.

Il rischio più rilevante identificato è il cyber risk, ovvero la possibilità di subire attacchi informatici da parte di hacker. Tale rischio è ormai integrato nel sistema di gestione e mitigazione dei rischi di Alkemy; infatti, il Gruppo si è adeguato al Regolamento Europeo 679/2016 (GDPR), nominando un Data Protection Officer (DPO) nel 2018, con il compito di monitorare e garantire il corretto trattamento delle informazioni.

A partire dal 2020, inoltre, l’azienda ha nominato un Chief Information Officer (CIO), che ha guidato un importante processo di revisione dei sistemi IT, migliorando la sicurezza dell’infrastruttura tecnologica e implementando soluzioni avanzate per la protezione dei dati.

Nel corso del 2022 e del 2023, Alkemy ha ulteriormente rafforzato il proprio impegno, implementando una soluzione antivirus con controllo remoto capace di identificare e isolare rapidamente le minacce e ha aggiornato le politiche organizzative e tecniche, ottenendo la certificazione ISO 27001 a luglio 2023.

Alkemy ha inoltre stabilito i principi di riservatezza e privacy all’interno del proprio Codice Etico, che rappresenta una guida fondamentale per i dipendenti e collaboratori. Questo documento fornisce una lista esaustiva di informazioni considerate riservate, definite come di esclusiva proprietà di Alkemy, e stabilisce che tali informazioni siano soggette a stringenti vincoli di riservatezza62.

Per quanto riguarda l'attenzione alla qualità dei servizi, essa contribuisce significativamente al miglioramento della reputazione aziendale; infatti, il Gruppo ha progettato diverse soluzioni per soddisfare le esigenze di una vasta gamma di utilizzatori finali.

A supporto di questa centralità del cliente, l'Academy del Gruppo eroga corsi di formazione su questo argomento, disponibili sulla piattaforma intranet aziendale.

Inoltre, Alkemy incentiva il coinvolgimento di tutti i dipendenti nello sviluppo di relazioni dirette con i clienti, promuovendo una cultura di responsabilità e accountability per garantire un’efficace prevenzione e mitigazione delle problematiche.

Per tale motivo, sono stati predisposti metodi di valutazione delle performance basati sui risultati raggiunti rispetto agli obiettivi prefissati (MBO, Management By Objectives), direttamente collegati ai risultati e alla soddisfazione dei clienti. Anche per i dipendenti che non gestiscono direttamente i clienti, una parte della remunerazione è legata ai valori aziendali, tra cui l'eccellenza del lavoro svolto con i clienti e l'integrità.

Infine, Alkemy non ha registrato violazioni o incidenti in materia di diritti umani connessi ai consumatori e/o agli utilizzatori finali durante il periodo di riferimento (2024).













Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti - S4-5



Target

Obiettivi63

Obiettivi intermedi

KPI

Baseline64

2024

Gestione sicura e corretta dei dati e cybersecurity

Estensione della certificazione ISO 27001 a funzioni aziendali aggiuntive

-

-

Estesa ai soli sistemi ambientali

Nessun avanzamento nell’anno

Formazione sulle tematiche di gestione sicura e corretta dei dati e cybersecurity a copertura del 100% dei dipendenti del Gruppo Alkemy in Italia

-

% dipendenti delle società italiane del Gruppo coperti da iniziative di formazione sulla gestione sicura e corretta dei dati e cybersecurity

Formazione che coinvolge il 100% dei dipendenti di Alkemy S.p.A.

Formazione rivolta al 100% dei dipendenti di Alkemy S.p.A., in linea con baseline

Pillole formative sulle tematiche di Cyber Security per mantenere alto il livello di attenzione sull'argomento

Entro fine 2025: 6 attività di awareness in merito a temi di cybersecurity condotte durante l'anno su tutte le società del perimetro italiano del Gruppo.

# attività di awareness in merito a temi di cybersecurity condotte durante l'anno e numero di società coinvolte

4 attività di awareness condotte durante l’anno su tutte le società Italiane

5 attività di formazione specifica condotte durante l’anno su utenti del dominio @alkemy.com

Simulazione di attacchi di phishing con valutazione dei risultati e procedure di formazione automatica in caso di attacco

Entro fine 2025: 6 attività di simulazione e formazione in merito a temi di phishing condotte durante l'anno che coinvolgano tutte le società italiane del Gruppo

#Di attività di simulazione e formazione in merito a temi di

phishing condotte durante l'anno e n. di società coinvolte

4 simulazioni di attacchi di phishing che interessano il 100% dei dipendenti di Alkemy SpA

5 simulazioni di attacchi di phishing che interessano il 100% dei dipendenti di Alkemy S.p.A.

Istituzione di un comitato di sicurezza volto alla verifica, gestione e comunicazione della sicurezza e dei rischi associati.







Al momento, il Comitato non è ancora stato formalmente istituito.

All’interno del Piano di Sostenibilità 2024-2027 del Gruppo Alkemy, sviluppato anche a valle di una attività di benchmark in cui sono stati analizzati gli obiettivi di 6 peers, sono stati formalizzati una serie di obiettivi ambiziosi e strategici, mirati alla gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità in tema di "Gestione sicura e corretta dei dati e cybersecurity". Questi obiettivi, pur non essendo basati su dati scientifici certi, non solo rispondono alle esigenze normative e di conformità, ma riflettono anche l'impegno del Gruppo nel garantire la massima protezione delle informazioni sensibili e nel promuovere una cultura aziendale orientata alla sicurezza informatica. Questo elemento rientra nella strategia di business dell’azienda, dove la qualità del prodotto è alla base della reputazione del Gruppo. Gli obiettivi fissati dal Piano, sebbene non formulati a valle di un puntuale coinvolgimento degli stakeholders, hanno tenuto conto delle risultanze del dialogo costante con i clienti e sono stati individuati in accordo con il CIO di Alkemy.

Pur tenendo in considerazione la rilevanza, per l’area del CIO, della gestione della cybersecurity, ampliare lo scopo di iniziative già in essere, non ha comportato spese significative nel contesto del budget di Gruppo.

Il piano prevede l'implementazione di tecnologie all'avanguardia e l'adozione di best practice internazionali per prevenire e mitigare le minacce informatiche.

Inoltre, Alkemy si impegna a formare costantemente i propri dipendenti, sensibilizzandoli sull'importanza della cybersecurity e fornendo loro gli strumenti necessari per riconoscere e affrontare potenziali rischi.

Per garantire una preparazione pratica, il Gruppo simulerà attacchi di phishing con valutazione dei risultati e procedure di formazione automatica in caso di attacco, migliorando così la prontezza e la reattività dei dipendenti. Inoltre, sarà istituito un comitato di sicurezza volto alla verifica, gestione e comunicazione della sicurezza e dei rischi associati, assicurando un monitoraggio costante e una risposta tempestiva alle minacce.

Questi sforzi congiunti non solo migliorano la resilienza del Gruppo contro gli attacchi informatici, ma contribuiscono anche a costruire fiducia e trasparenza con i clienti e gli stakeholder, consolidando la reputazione di Alkemy come leader responsabile e innovativo nel settore della gestione sicura dei dati e della cybersecurity.

L’avanzamento relativo al raggiungimento degli obiettivi di Piano, insieme all'efficacia delle metriche utilizzate, viene monitorato con cadenza annuale, anche se permane un’apertura costante al dialogo con la funzione Sostenibilità di Gruppo sul tema. Si riportano di seguito maggiori dettagli sugli Obiettivi di Piano.

ESRS G1

Impatti, Rischi ed Opportunità

G1-Business Conduct

Impact Materiality

Impatto Positivo

Relazioni basate sulla trasparenza e sulla collaborazione con gli stakeholder, con effetti diretti sui continui miglioramenti delle prestazioni ESG

Impatto Negativo

Impatto negativo sui whistle-blowers derivante dalla gestione inadeguata delle loro segnalazioni

Impatto Negativo

Casi di corruzione lungo la catena del valore causando una cattiva allocazione delle risorse e dei ricavi, danni all'ambiente e abusi sui diritti umani

Financial Materiality

Rischio

Rischio reputazionale dovuto ad una inadeguata gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione a causa dell'assenza di un processo strutturato

Rischio

Rischio reputazionale derivante da un'inadeguata prevenzione degli episodi di corruzione, compresa la formazione non adeguata finalizzata a diffondere le politiche e le procedure del Gruppo in materia di Anticorruzione



Politiche, Azioni e Obiettivi

G1-Business Conduct

Politiche

• Codice Etico

• Supplier Code of Conduct

• Modello 231

• Procedura di Whistleblowing

• Anti-Corruption Policy

Azioni

• Meccanismo di whistelblowing

• Attività di analisi di possibili casi (protocolli) di corruzione attiva e passiva

• Sistema di anonimato per garantire la protezione degli informatori (obbligo di riservatezza, divieto di ritorsione e misure di sostegno)

• Nomina dell'organismo di vigilanza

• Mappatura dei rischi e attività di controllo volti all'implementazione di protocolli specifici per contrastare i reati di corruzione

Obiettivi

• Copertura del 100% dei dipendenti del Gruppo Alkemy con attività formative su temi di etica, compliance e anticorruzione

• Valutazione del 60% della spesa per fornitori delle società italiane sulla base di criteri ESG

• Estensione del codice di condotta al 100% dei fornitori per cui vengono spesi €5.000+ annui a livello di gruppo

• Estensione del sistema di whistleblowing a tutte le società del Gruppo

• Mantenere a 0 il numero di segnalazioni di whistleblowing chiuse con accertamento della violazione

• Estensione della Politica Anticorruzione a tutte le società del Gruppo

• Sottoscrizione da parte del 100% dei dipendenti del Gruppo della Politica Anticorruzione



Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese65 - G1-1

Il Gruppo Alkemy, nella gestione delle questioni legate alla sostenibilità e nella promozione di una solida cultura d’impresa, ha adottato il "Modello 231", in conformità con quanto previsto dal D. Lgs. 231/2001. Questo modello costituisce un sistema organico di regole, procedure e controlli destinati a prevenire comportamenti illeciti e a favorire comportamenti etici all'interno dell’organizzazione. A supporto di questa struttura, Alkemy ha istituito un Organismo di Vigilanza (ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera b) del D. Lgs. 231/2001), incaricato di monitorare costantemente l'efficacia delle politiche e delle azioni intraprese, garantendo la corretta applicazione del modello.

Nel 2016, Alkemy ha provveduto ad un aggiornamento del proprio Modello 231, con l'obiettivo di rafforzare i controlli preventivi e sensibilizzare maggiormente tutti i soggetti coinvolti sui rischi legati alla commissione di reati rilevanti. Gli obiettivi principali di questo aggiornamento sono stati:

- Informare dipendenti e collaboratori sui rischi legati ai reati previsti dal D.Lgs 231/01 e sul danno che questi causano all'azienda.

- Vietare e condannare fermamente ogni comportamento illecito, in linea con la legge e i principi etici aziendali.

- Implementare controlli preventivi per evitare che l'ignoranza delle direttive giustifichi azioni illecite e prevenire errori dovuti a negligenza.

- Consentire interventi tempestivi per prevenire e contrastare comportamenti illeciti.

Uno degli elementi fondamentali della cultura d’impresa del Gruppo Alkemy è il Codice Etico, che raccoglie i valori e le linee guida che orientano il comportamento dei dipendenti e collaboratori, sia nelle attività interne che nei rapporti esterni. Il Codice promuove principi di trasparenza, imparzialità, correttezza e rigore professionale, stabilendo un chiaro indirizzo per l'operato di tutta l'organizzazione. Il garante ultimo dell’applicazione del Codice Etico di Gruppo è l’Amministratore Delegato.

Il Gruppo struttura sviluppa e valuta la propria cultura d'impresa attraverso un modello basato sull'innovazione tecnologica, l'adattamento ai cambiamenti del mercato e la valorizzazione delle risorse umane. Il modello aziendale si articola su due principi fondamentali: selezionare persone che uniscano competenze professionali e condivisione dei valori aziendali e garantire un equilibrio tra libertà operativa e responsabilità individuale. Nel 2023, il purpose aziendale è stato riformulato nello statement "we create value with values," evidenziando l'integrazione tra obiettivi economici e principi etici nella gestione delle attività del gruppo.

Il Gruppo ritiene che la creazione, lo sviluppo, la promozione e il mantenimento di una cultura aziendale sana e trasparente sia un valore distintivo e non negoziabile. Per questo, Alkemy persegue, sin dalla sua fondazione, l’obiettivo di porre al centro le persone e di favorire un ambiente di lavoro in cui i dipendenti si sentano ascoltati, rispettati e liberi di denunciare eventuali comportamenti illeciti e non in linea con i valori e l’etica del Gruppo. Al fine di promuovere tale principio, il Gruppo66 ha elaborato la Procedura Whisteblowing, finalizzata a disciplinare il processo di segnalazione di comportamenti illeciti nell’ambito dell’attività svolta dalla Società e la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione (Decreto Legislativo 10 marzo 2023, n. 24, recante il recepimento della Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019).

In particolare, la Procedura ha lo scopo di:

• individuare le condotte che possono essere oggetto di segnalazione;

• identificare l’ambito di applicazione soggettivo;

• definire il processo di trasmissione e gestione delle segnalazioni;

• informare il segnalante delle misure di protezione e di sostegno a tutela del segnalante.

È stato quindi previsto l’obbligo di istituire un canale informatico interno di segnalazione di attività illecite o frodi di cui terze parti siano venute a conoscenza. Questo sistema è inoltre progettato per garantire anonimato e protezione degli informatori da eventuali ritorsioni, in conformità alla Direttiva UE e alle normative locali.

Al fine di tutelare il segnalante, la Procedura prescrive le seguenti azioni:

• Obbligo di riservatezza sull’identità del segnalante e protezione dello stesso;

• Divieto di ritorsione (come ad esempio il licenziamento, la sospensione, la retrocessione, il cambiamento di funzioni, la riduzione dello stipendio, etc.);

• Misure di sostegno, ovvero enti del Terzo settore che forniscono ai segnalanti informazioni, assistenza e consulenze gratuite sulle modalità di segnalazione e protezione dalle ritorsioni, sui diritti della persona coinvolta e sull’accesso al patrocinio a spese dello Stato.



In conformità con la norma, nel mese di luglio, Alkemy S.p.A. si è dotata di un meccanismo di whistleblowing che consente di inviare segnalazioni anonime, in forma scritta o orale, tramite una piattaforma sviluppata da un provider esterno. Il link alla piattaforma (https://alkemy.integrity.complylog.com) è pubblicato sul sito aziendale nella sezione “Corporate Governance > Modello Organizzativo e Whistleblowing”.

La stessa piattaforma è stata poi estesa anche per le altre società italiane del Gruppo con più di 50 dipendenti nel 2023, ovvero XCC e DGI.

Inoltre, sono previsti canali simili anche per le società italiane del Gruppo con più di 50 dipendenti e per Alkemy Iberia, in conformità alla normativa spagnola. In applicazione della nuova regolamentazione, Alkemy Iberia ha adottato un sistema di whistleblowing che consente di inviare segnalazioni anonime e accessibile attraverso il link dedicato (https://www.alkemy.es/canal-denuncias/), disponibile nella homepage spagnola del sito corporate di Alkemy (https://www.alkemy.com/es).

Seppure nel corso dell’esercizio 2024 non siano stati erogati corsi ad hoc per l’utilizzo dello strumento di whistleblowing, l’azienda si impegna a provvedere alla messa a disposizione di un corso dedicato anche a questo strumento nel corso dell’esercizio 2025.

L’Organismo di Vigilanza, con il supporto delle funzioni aziendali competenti, è incaricato di garantire la corretta applicazione della presente Procedura e deve monitorarne l’attuazione effettiva e l’efficacia.

Inoltre, la politica di formazione sulla condotta delle imprese è implementata attraverso Alkemy Academy, un programma attivo da quattro anni, rivolto a tutti i dipendenti del Gruppo basati in Italia. Questo percorso formativo, condotto dal management team, mira a diffondere la cultura aziendale, i valori, la missione e la conoscenza delle diverse aree di business.

Nel 2024 sono stati erogati 12 corsi specifici, ciascuno della durata di circa 2 ore, con la partecipazione di 14 docenti interni e 1 esterno. Ogni lezione ha registrato una media tra i 45 e 60 partecipanti. Questa iniziativa garantisce un livello di approfondimento adeguato ad accrescere la consapevolezza e le competenze dei dipendenti in tema di condotta aziendale.

Infine, nell’ambito del Piano di Sostenibilità, approvato dal Consiglio di Amministrazione nel febbraio 2024, sono state identificate delle tematiche di Governance di particolare interesse per il Gruppo.

Target

Obiettivi

Obiettivi intermedi

KPI

Baseline67

2024

Diffondere una cultura ambientale volta a promuovere comportamenti etici, nel rispetto delle persone, delle norme di comportamento condivise e dell'ambiente

Copertura del 100% dei dipendenti del Gruppo Alkemy con attività formative su temi di etica, compliance e anticorruzione

Entro fine 2025: 70% dei dipendenti di Gruppo coinvolti in attività formative su temi di etica, compliance ed anticorruzione

% dei dipendenti del Gruppo che svolgono attività di formazione sul Codice Etico

41.8% dei dipendenti del Gruppo Alkemy ha ricevuto formazione in ambito di Codice Etico.

0% dei dipendenti e dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo coinvolti in attività di formazione

Estensione della Politica Anticorruzione a tutte le società del Gruppo

Entro fine 2025: estensione della Politica alle società italiane

Entro fine 2026: estensione alle società Europee

% delle società del Gruppo coperte dalla Policy Anticorruzione

Politica Anticorruzione applicabile ad Alkemy S.p.A.

Politica applicata a tutte le società italiane ed estesa a tutto il Gruppo a gennaio 2025

Sottoscrizione da parte del 100% dei dipendenti del Gruppo della Politica Anticorruzione

-

% di dipendenti del Gruppo che sottoscrivono la Politica Anticorruzione

0% dei dipendenti ha sottoscritto la politica Anticorruzione

Sono attualmente allo studio attività preliminari che dovrebbero consentire di raggiungere l’obiettivo entro il termine dell’orizzonte del Piano

Estensione del sistema di whistleblowing a tutte le società del Gruppo

Entro fine 2024: estensione del sistema whistleblowing a tutte le società italiane del Gruppo

-

Sistema di whistleblowing

È stato esteso il sistema di segnalazione a tutte le società italiane del Gruppo, e alle controllate spagnole, mentre si sta lavorando all’obiettivo dell’estensione del meccanismo a tutte le società anche estere del Gruppo, per le quali comunque rimane la possibilità di aprire una segnalazione attraverso il canale di Alkemy S.p.A., disponibile anche in lingua inglese e spagnola.

Mantenere a 0 il numero di segnalazioni di whistleblowing chiuse con accertamento della violazione

-

n. di casi di whistleblowing con accertamento della violazione

Nessuna segnalazione chiusa con accertamento violazione

Non sono state presentate segnalazioni di whistleblowing chiuse con accertamento della violazione

Valutazione del 60% della spesa per fornitori delle società italiane sulla base di criteri ESG

Entro fine 2025: implementazione di questionari di valutazione ESG per i fornitori a copertura del 60% della spesa totale di Alkemy S.p.A.

-

Nessun fornitore valutato secondo criteri ESG

Strutturazione dell’ufficio acquisti

Estensione del codice di condotta al 100% dei fornitori per cui vengono spesi €5.000+ annui a livello di gruppo

Entro fine 2025: estensione del codice di condotta ai fornitori per spese >5.000€/annui per le società italiane

% di contratti con fornitori per spese complessive € 5.000+/anno con clausola relativa al codice di condotta

Codice di condotta applicato su base volontaria nel perimetro Alkemy S.p.A.

Gestione dei rapporti con i fornitori - G1-2

Il Gruppo Alkemy gestisce i rapporti con i propri fornitori adottando un approccio che considera sia i rischi connessi alla catena di approvvigionamento sia gli impatti sulle questioni di sostenibilità.

Sulla base dell’analisi svolta sulla Value Chain, le principali categorie di fornitori di Alkemy sono:

• Fornitori di media e spazi pubblicitari, digitali e non.

• Fornitori di servizi digitali, quali ad esempio cloud e software.

• Fornitori di IT, software e licenze, che forniscono soluzioni software, servizi cloud e sicurezza informatica, oltre ad attività di distribuzione di licenze.

• Fornitori di hardware, che forniscono dispositivi e infrastrutture tecnologiche, tra cui computer, server, periferiche e componenti di rete, essenziali per garantire il funzionamento e l’efficienza dei sistemi informatici aziendali.

• Fornitori di consulenze varie, quali servizi di comunicazione, creatività, editoriali, grafici e di consulenza manageriale.

Tra i fornitori del Gruppo figurano anche i fornitori di spese legate ai dipendenti, alle utenze, all’ufficio e altre spese. Tali categorie di spese non sono state considerate rilevanti per il core business del Gruppo Alkemy; per tale motivo, non figurano tra le tipologie principali di fornitori.

Per le tipologie di fornitori, come quelli di prodotti fisici, servizi creativi e consulenze, Alkemy negozia contratti personalizzati in base alle singole commesse o progetti. Questo approccio permette al Gruppo di gestire le collaborazioni in modo flessibile, adattandosi alle esigenze operative specifiche.

Attualmente la società non dispone di una policy specifica con riferimento alle prassi di pagamento dei fornitori. La gestione di questi ultimi, infatti, è stata demandata ai singoli budget-owner che approvano le spese puntualmente. La società sta però lavorando all’istituzione di un ufficio acquisti, che provvederà ad adottare una politica relativa ai pagamenti nel corso del 2026.

Per mantenere l’impegno a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità prefissati dal Gruppo, Alkemy si aspetta anche dai propri Fornitori il rispetto delle leggi applicabili, dei valori etici fondamentali e un comportamento sostenibile. Per questo, il Gruppo ha adottato un Codice di Condotta Fornitori, che si basa sull'intenzione di promuovere ulteriori progressi negli obiettivi ambientali e sociali della Società per minimizzare i possibili impatti dannosi della sua catena di fornitura, dell'approvvigionamento dei materiali, delle operazioni e delle attività dei Fornitori sull'ambiente, sui diritti umani, sulla governance e sulle misure di salute e sicurezza. Il Codice di Condotta dei Fornitori si applica a qualsiasi organizzazione che interagisce con il Gruppo per la fornitura di beni o servizi e i principi delineati sono incoraggiati ad essere adottati e seguiti da tutti i Fornitori nella catena di fornitura. Il Documento è disponibile sul sito aziendale, con l'obiettivo di diffondere e promuovere ulteriormente la cultura di Alkemy sulle pratiche di approvvigionamento sostenibile.

Per Alkemy, la consapevolezza dei Fornitori è essenziale per l'implementazione efficace di pratiche sostenibili e per ridurre il rischio di potenziali impatti negativi provenienti da fonti esterne. Pertanto, Alkemy incoraggia tutti i Fornitori ad adottare il Codice di Condotta dei Fornitori e ne promuove la diffusione a tutti i destinatari e a tutte le persone che hanno rapporti con la Società.

L’impegno richiesto ai fornitori si concentra sulle seguenti tematiche:

• Ambiente: Alkemy collabora con fornitori impegnati nella tutela ambientale. I fornitori devono ridurre l'uso di risorse come acqua, energia e plastica, evitare l'inquinamento e rispettare i limiti di emissione stabiliti dalle autorità locali.

• Diritti Umani: Alkemy si impegna a rispettare i diritti umani lungo la sua catena del valore, identificando e riducendo i rischi per i gruppi vulnerabili. I fornitori devono rispettare le leggi locali sui diritti umani e garantire uguaglianza di trattamento, prevenzione di molestie e discriminazioni, evitare il lavoro minorile e forzato, offrire salari equi e orari di lavoro corretti, permettere la libertà di associazione e promuovere il benessere e l'equilibrio tra vita lavorativa e privata.

• Salute e Sicurezza: Alkemy richiede ai fornitori di garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori, conformandosi alle leggi locali sulla salute e sicurezza sul lavoro e assicurando un ambiente di lavoro sano, pulito e sicuro.

• Governance Aziendale: i fornitori devono seguire le normative anticorruzione e il codice etico di Alkemy, garantendo imparzialità, integrità e trasparenza. Devono evitare comportamenti anticoncorrenziali e rispettare la riservatezza delle informazioni e i diritti di proprietà intellettuale.

Infine, per monitorare ulteriormente il loro impegno e trasparenza, Alkemy vincola contrattualmente i propri Fornitori all’accettazione del Codice, o verifica che i contenuti del codice etico dei fornitori siano in linea con quello del Gruppo, qualora il contratto firmato sia preparato dal fornitore.

Il Codice di Condotta dei Fornitori è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Alkemy e sarà oggetto di aggiornamenti periodici basati sui risultati delle valutazioni interne e delle azioni di monitoraggio intraprese



Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva - G1-3

Il Gruppo Alkemy è fortemente impegnato nella prevenzione, individuazione e gestione dei fenomeni di corruzione attiva e passiva, adottando un approccio basato su trasparenza, onestà ed etica in tutti i Paesi in cui opera. Questo impegno si estende a tutte le funzioni aziendali, coinvolgendo vertici, management, dipendenti e collaboratori, e si applica nei rapporti con clienti, fornitori, stakeholder e pubblica amministrazione, con particolare attenzione a conflitti di interesse e interazioni con la concorrenza. Il Gruppo Alkemy ha sviluppato un sistema di prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva, che include l'adozione di un Codice Etico, una mappatura dei rischi e controlli, e l'implementazione di protocolli specifici per contrastare i reati, tra cui la corruzione. Questo sistema è reso accessibile e comprensibile a tutti i dipendenti e collaboratori, che sono tenuti a rispettare i valori di trasparenza, lealtà, e onestà nelle loro attività lavorative.

Nel 2023, il Gruppo ha inoltre adottato la Policy anticorruzione, con cui Alkemy ha reso pubblica la propria definizione di corruzione, e definito le linee-guida per evitare e ripudiare ogni forma o pratica di corruzione effettiva o potenziale all’interno del Gruppo. La politica applica a tutto il Gruppo e ai suoi dipendenti, ai consigli di amministrazione, ai fornitori, collaboratori, candidati e a tutte le persone che intrattengono relazioni con il Gruppo.

Inoltre, il Gruppo ha nominato un Organismo di Vigilanza (OdV) collegiale con il compito di monitorare il rispetto del modello 231 e del Codice Etico, nonché assicurare l’efficacia delle misure preventive adottate, compresi i protocolli relativi ai reati e alla corruzione. L'Organismo di Vigilanza è separato dalla catena di gestione, garantendo indipendenza nel processo di vigilanza. Inoltre, in caso di modifiche nella struttura aziendale o nel quadro normativo, l'Organismo riferisce direttamente al Consiglio di amministrazione della Capogruppo. Qualora emergano episodi non conformi, l’OdV ha il compito di analizzarli e riferire tempestivamente al Consiglio di amministrazione.

Inoltre, l'implementazione e il rispetto delle normative in materia di prevenzione e contrasto alla corruzione68 influenzano tutte le funzioni interne dell'azienda, inclusi i vertici aziendali, il management, i dipendenti e i collaboratori. Queste normative si applicano anche ai rapporti esterni con clienti e fornitori, nonché alle relazioni con gli stakeholder in generale, soprattutto quando è necessario monitorare i rapporti economici e finanziari. Particolare attenzione è rivolta ai conflitti di interesse, ai rapporti con la concorrenza, alle parti correlate e ai rapporti con la pubblica amministrazione.

Le funzioni aziendali maggiormente a rischio di corruzione attiva e passiva all'interno del Gruppo Alkemy includono quelle coinvolte nei rapporti economici e finanziari, con particolare attenzione ai conflitti di interesse, alle relazioni con la concorrenza, alle parti correlate e ai rapporti con la pubblica amministrazione.

A partire dal 2020, Alkemy ha effettuato una mappatura dei rischi, reati e controlli, analizzando i processi aziendali per individuare le attività più esposte. Questo processo ha portato all'implementazione di 18 protocolli specifici per prevenire e gestire tali rischi. Inoltre, un Organismo di Vigilanza è stato istituito per garantire l'osservanza del Modello Organizzativo ex D.Lgs 231/01 e del Codice Etico, monitorando l'efficacia delle misure adottate e aggiornandole in caso di modifiche normative o organizzative.

In particolare, tra i diciotto protocolli specifici, trovano particolare aderenza alla tematica della gestione della corruzione i seguenti protocolli:

- Protocollo per la gestione dei rapporti e degli adempimenti con la pubblica amministrazione, approvato dal Consiglio di Amministrazione nel 2023, che ha l’obiettivo di definire ruoli, responsabilità e principi comportamentali cui i destinatari devono attenersi con riferimento ai rapporti intrattenuti con la Pubblica Amministrazione nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza, imparzialità e correttezza e di tracciabilità del processo decisionale. Il protocollo si applica a tutte le Funzioni e Business Unit di Alkemy, che, a qualsiasi titolo e nell’espletamento delle attività di propria competenza, si trovino a dover gestire rapporti con soggetti appartenenti alla Pubblica Amministrazione e con Autorità di Vigilanza. La supervisione ultima dell’applicazione del Protocollo è competenza dell’Organismo di Vigilanza.

- Protocollo per la gestione delle visite ispettive da parte di funzionari della pubblica amministrazione, approvato dal Consiglio di Amministrazione nel 2016, che ha l’obiettivo di definire ruoli, responsabilità e principi comportamentali cui i destinatari devono attenersi nella gestione delle verifiche ispettive presso la sede della Società, nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza, imparzialità e correttezza e di tracciabilità del processo. L’applicazione del Protocollo è assegnata alla funzione o Business Unit soggette alla verifica ispettiva. La supervisione ultima dell’applicazione del Protocollo è di competenza dell’Organismo di Vigilanza, che deve essere tempestivamente informato.

- Protocollo per la gestione dei flussi finanziari e monetari, approvato dal Consiglio di Amministrazione nel 2023, che ha come obiettivo la definizione di ruoli, responsabilità e principi comportamentali cui i destinatari devono attenersi nella gestione dei flussi finanziari e monetari nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza, imparzialità e correttezza e di tracciabilità del processo decisionale. Il Protocollo si applica a tutte le Funzioni aziendali di Alkemy coinvolte, a qualsiasi titolo, nella gestione dei flussi finanziari e monetari, ovvero quelle operazioni che comportano movimentazioni dei conti correnti bancari di Alkemy. L’applicazione del Protocollo è assegnata alla funzione Amministrazione, Finanza e Controllo e la supervisione ultima dell’applicazione del Protocollo è competenza dell’Organismo di Vigilanza.

- Protocollo per la gestione delle procedure ad evidenza pubblica, approvato dal Consiglio di Amministrazione nel 2023, che ha l’obiettivo di definire ruoli, responsabilità e principi comportamentali cui attenersi nella partecipazione a procedure ad evidenza pubblica, nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza, imparzialità e correttezza e di tracciabilità del processo decisionale. L’applicazione del protocollo è assegnata al Responsabile della Business Unit competente e la supervisione ultima dell’applicazione del Protocollo è competenza dell’Organismo di Vigilanza.

- Protocollo per la gestione di doni e regali, approvato dal Consiglio di Amministrazione nel 2016, che ha l’obiettivo di definire ruoli, responsabilità e principi comportamentali cui attenersi nella gestione di doni e regalie. Tale protocollo si applica a tutte le funzioni o Business Unit della Società, coinvolte, a qualsiasi titolo, nella gestione di doni e regalie. La responsabilità della valutazione della congruità di doni e regalie è effettuata di volta in volta dalle Funzioni e Business Unit coinvolte, con la supervisione della funzione di Amministrazione, Finanza e Controllo. La valutazione ultima viene quindi demandata alla suddetta Funzione di Amministrazione, Finanza e Controllo, anche attraverso il coinvolgimento dell’Organismo di Vigilanza.

- Protocollo per la gestione degli anticipi e dei rimborsi spese, approvato dal Consiglio di Amministrazione nel 2016, che ha l’obiettivo di definire ruoli, responsabilità e principi comportamentali cui i destinatari devono attenersi nella gestione degli anticipi e dei rimborsi spese sostenute da personale di Alkemy nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza, imparzialità e correttezza e di tracciabilità del processo. Tale protocollo si applica a tutte le Funzioni aziendali di Alkemy coinvolte, a qualsiasi titolo, nella richiesta, approvazione, erogazione e gestione degli anticipi e dei rimborsi spese. L’applicazione del protocollo è assegnata alla funzione Amministrazione, Finanza e Controllo, mentre spetta all’Organismo di Vigilanza la gestione delle eventuali segnalazioni di sospetta violazione rispetto a quanto previsto da protocollo.

- Protocollo per la gestione degli acquisti di beni e servizi, approvato dal Consiglio di Amministrazione nel 2020, che ha l’obiettivo di definire ruoli, responsabilità e principi comportamentali cui i destinatari devono attenersi nell’ambito dell’acquisto di beni e servizi nel rispetto della normativa vigente e dei principi di trasparenza, imparzialità e correttezza e di tracciabilità del processo decisionale. L’applicazione del protocollo è assegnata al Responsabile della singola Business Unit, mentre la gestione di qualunque deroga, violazione o sospetto di violazione deve essere segnalato all’Organismo di Vigilanza.

Il continuo monitoraggio delle procedure e la revisione periodica degli strumenti organizzativi garantiscono un'efficace gestione dei rischi di corruzione. L’assenza di eventi contrari ai principi aziendali nel corso del 2024 testimonia l’efficacia dell’approccio adottato dal Gruppo Alkemy.

In conclusione, con la guida dell'Organismo di Vigilanza e il sostegno del top management, la Società continua nella sua missione di contrastare la corruzione e adottare pratiche commerciali responsabili.

Casi di corruzione attiva o passiva - G1-4

Nel 2024, Alkemy non ha registrato alcuna condanna o ammenda per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva. L'azienda ha implementato un Sistema di Gestione dei rischi, che include protocolli specifici per la gestione della corruzione, come la gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione e la gestione dei flussi finanziari. Il sistema di gestione è soggetto a un riesame annuale, che include la valutazione dei rischi di reato, e viene aggiornato periodicamente in base a cambiamenti normativi, strutturali e contestuali.

Nel periodo di riferimento 2024, il Gruppo Alkemy non ha registrato alcun caso accertato di corruzione attiva o passiva.

Non sono stati riscontrati casi di lavoratori licenziati o sanzionati per episodi di corruzione attiva o passiva nel periodo di riferimento.

Non sono stati riscontrati casi di contratti con partner commerciali risolti o non rinnovati a causa di violazioni connesse alla corruzione attiva o passiva nel periodo di riferimento.

Non sono stati avviati procedimenti giudiziari pubblici in materia di corruzione attiva o passiva nei confronti di Alkemy o dei suoi lavoratori durante il periodo di riferimento 2024.

Influenza Politica e attività di lobbying – G1-5

In linea con quanto previsto nel proprio Codice Etico, in Alkemy vige il divieto di erogazione di contributi diretti o indiretti sotto qualsiasi forma, oltre che di destinare fondi e finanziamenti a sostegno di soggetti pubblici (es. partiti politici, comitati), salvo quanto ammesso e previsto dalle leggi e dai regolamenti vigenti.

Il concetto è poi ribadito nella Policy anticorruzione, che proibisce di stabilire relazioni di favore dirette o indirette con le autorità politiche o membri della pubblica amministrazione, oltre che di offrire loro denaro o beni e concedere loro vantaggi o benefici economici. In qualità di garante ultimo del Codice Etico, spetta al Consiglio di Amministrazione la supervisione della corretta applicazione di quanto previsto nel Codice.

In applicazione di quanto previsto dai documenti citati, nel corso del 2024 non sono stati erogati finanziamenti diretti o indiretti a partiti politici in alcuna delle geografie in cui il Gruppo opera.

Alkemy inoltre non ha intrapreso attività di lobbying nel corso dell’esercizio, né ha in previsione di avviare attività in tal senso.

Infine, nessun membro del Consiglio di Amministrazione di Alkemy ha ricoperto ruoli comparabili nell’Amministrazione Pubblica.





Ringraziamenti

Esprimendo sincero ringraziamento al personale ed a tutti coloro che hanno collaborato allo svolgimento dell’attività aziendale, Vi invitiamo ad approvare il presente Bilancio di esercizio e consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2024.



Milano, 27 marzo 2025





per il Consiglio di Amministrazione

l’Amministratore Delegato

Duccio Vitali









































Alkemy S.p.A.











Bilancio consolidato

al 31 dicembre 2024







Alkemy S.p.A. - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024



















Company Information
Name of reporting entityAlkemy S.p.A.
Principal ActivitiesOfferta di servizi business-to-business di consulenza e implementazione di soluzioni tecnologiche per la trasformazione digitale e l'innovazione del modello di business di aziende italiane e internazionali di medie e grandi dimensioni
Address of registered officeVia San Gregorio 34, 20124 Milano
Country of incorporationItalia
Domicile of entityMilano
Principal place of businessItalia
Legal form of entitySocietà per azioni
Name of parent entityRetex S.p.A. - Società benefit
Name of ultimate parent groupRetex S.p.A. - Società benefit
Description of nature of financial statementsIAS IFRS
Date of end of reporting period12/31/24
Period covered by financial statements01/01/2024 to 31/12/2024
Description of presentation currencyEUR
Level of rounding used in financial statements1000
ExplanationsExplications



Prospetti contabili



Conto economico consolidato





Valori in migliaia di euro
31 dic. 202431 dic. 2023
Ricavi111.957115.037
Altri proventi3.3794.121
Totale ricavi e altri proventi operativi115.336119.158
Costi per servizi, merci e altri costi operativi(54.080)(52.566)
- di cui non ricorrenti(528)(39)
Costi per il personale(56.060)(54.674)
- di cui non ricorrenti(2.198)(1.187)
Totale costi e altri oneri operativi(110.140)(107.240)
Risultato operativo lordo5.19611.918
Ammortamenti(4.484)(4.189)
Accantonamenti e svalutazioni(13.655)(839)
Risultato operativo(12.943)6.890
Proventi (oneri) da partecipazioni--
Altri proventi finanziari8651.118
Altri oneri finanziari(2.892)(3.169)
Utile (Perdita) prima delle imposte(14.970)4.839
Imposte sul reddito238(1.304)
Utile (Perdita) dell'esercizio(14.732)3.535
Attribuibile a:
- Gruppo(14.759)3.463
- Terzi2772
Utile (perdita) per azione
Base(2,62)0,63
Diluito(2,62)0,63





























Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio.

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sul Conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico consolidato riportato nell’ allegato 2 e sono ulteriormente descritti nel paragrafo “Rapporti con parti correlate” nella Relazione sulla gestione.



Conto economico complessivo consolidato







Valori in migliaia di euro
31 dic. 202431 dic. 2023
Utile / (perdita) dell'esercizio(14.732)3.535
Componenti che si riverseranno a conto economico:
Utili (perdite) da conversione dei bilanci esteri(76)96
Totale componenti che si riverseranno nel conto economico(76)96
Componenti che non si riverseranno a conto economico:
Utili (perdite) attuariali su piani pensionistici a benefici definiti(10)115
Effetto fiscale2(28)
Totale componenti che non si riverseranno a conto economico(8)87
Altre componenti del conto economico complessivo, al netto degli effetti fiscali(84)183
Totale conto economico complessivo dell'esercizio(14.816)3.718
Attribuibile a:
- Gruppo(14.842)3.646
- Terzi2772



























Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio.

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata





Valori in migliaia di euro
Attività31 dic. 202431 dic. 2023
Immobili, impianti e macchinari1.8641.939
Attività per il diritto d'utilizzo5.4066.274
Avviamento42.76654.871
Attività immateriali2.9842.079
Partecipazioni in società collegate e altre imprese55
Altre attività finanziarie33245
Attività per imposte differite2.7651.818
Altri crediti ed attività non correnti595295
Attività non correnti56.41867.526
Crediti commerciali39.93945.929
Altre attività finanziarie26107
Crediti tributari1.6302.258
Altre attività correnti2.4232.470
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti10.68412.029
Attività correnti54.70262.793
Totale attività111.120130.319
Passività e Patrimonio netto31 dic. 202431 dic. 2023
Patrimonio netto
Capitale sociale596596
Riserve46.82043.184
Utile (perdita) dell'esercizio(14.759)3.463
Patrimonio netto di Gruppo32.65747.243
Patrimonio netto di terzi500473
Totale Patrimonio netto33.15747.716
Passività finanziarie9.77512.007
Passività finanziarie per il diritto d'utilizzo3.5404.396
Debiti da put option e earn-out7.1989.553
Benefici ai dipendenti7.1256.477
Fondi22107
Passività per imposte differite1918
Altre passività30-
Passività non correnti27.70932.558
Passività finanziarie11.30511.620
Passività finanziarie per il diritto d'utilizzo2.0842.110
Debiti da put option e earn-out2.6234.202
Debiti commerciali17.95416.196
Debiti tributari2.1593.174
Altre passività14.12912.743
Passività correnti50.25450.045
Totale passività77.96382.603
Totale passività e Patrimonio netto111.120130.319















Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio.

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata riportato nell’allegato 2 e sono ulteriormente descritti nel paragrafo “Rapporti con parti correlate” nella Relazione sulla gestione.























Rendiconto finanziario consolidato







Valori espressi in migliaia di euro
31 dic. 202431 dic. 2023
Attività operativa
Utile (perdita) dell'esercizio(14.732)3.535
Proventi finanziari(865)(1.119)
Proventi (oneri) da partecipazioni00
Oneri finanziari2.8923.169
Imposte sul reddito(238)1.304
Ammortamenti4.4844.189
Accantonamenti e svalutazioni13.655839
Costo per pagamenti basati su azioni1.841212
Altri elementi non monetari208(246)
Decremento (incremento) delle rimanenze00
Decremento (incremento) dei crediti commerciali4.558(5.001)
Incremento (decremento) dei debiti commerciali1.68276
Decremento (incremento) delle altre attività45(791)
Incremento (decremento) delle altre passività(1.110)5.165
Flusso monetario generato (assorbito) dall'attività operativa12.42011.332
Oneri finanziari corrisposti netti(1.163)(838)
Imposte sul reddito corrisposte(686)(1.289)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività operativa10.5719.205
Attività di investimento
(Investimenti) disinvestimenti di attività materiali ed immateriali(3.013)(1.977)
Decremento (incremento) delle attività finanziarie81208
Acquisizione (cessione) di partecipazioni al netto delle disponibilità liquide acquisite00
Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di investimento(2.932)(1.769)
Attività di finanziamento
Variazione delle passività finanziarie(2.395)1.560
Variazioni passività finanziarie IFRS16(2.331)(1.993)
Variazioni azioni proprie(43)(120)
Altre variazioni dell'attività di finanziamento00
Dividendi pagati ai terzi0(1.283)
Altre variazioni di patrimonio netto00
Aumenti di capitale sociale00
Pagamento put option(4.215)(2.686)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di finanziamento(8.984)(4.522)
Incremento/(decremento) dell'esercizio delle disponibilità liquide nette(1.345)2.914
Disponibilità liquide nette all'inizio dell'esercizio12.0299.115
Disponibilità liquide nette alla fine dell'esercizio10.68412.029





Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio.

Si precisa che il rendiconto finanziario è stato esposto secondo il metodo indiretto.





Variazioni nei conti di patrimonio netto









Valori in migliaia di euro
Capitale socialeAzioni proprieRiserva legaleAltre riserveUtili a nuovoUtile (perdita) dell'esercizioPatrimonio netto di gruppoPatrimonio netto di terziTotale Patrimonio netto
Saldo al 31 dicembre 2022596(1.793)20233.2845.1355.58343.00739943.406
Destinazione del risultato----5.583(5.583)---
Acquisti azioni proprie-(120)----(120)-(120)
Assegnazione azioni proprie-137--(47)-90-90
Stock option---------
Variazione riserve Long Terms Incentive Plan---(46)--(46)-(46)
Variazione debiti da opzioni----661-661-661
Dividendi deliberati a soci di minoranza---------
Altri movimenti---5--527
Altri utili (perdite) complessivi---183--183-183
Utile dell'esercizio-----3.4633.463723.535
Saldo al 31 dicembre 2023596(1.776)20233.42611.3323.46347.24347347.716
Saldo al 31 dicembre 2023596(1.776)20233.42611.3323.46347.24347347.716
Destinazione del risultato----3.463(3.463)---
Acquisti azioni proprie-(43)----(43)-(43)
Assegnazione azioni proprie-1.818--(652)-1.166-1.166
Stock option---------
Variazione riserve Long Terms Incentive Plan---(1.166)--(1.166)-(1.166)
Variazione debiti da opzioni----298-298-298
Dividendi deliberati a soci di minoranza---------
Altri movimenti---(6)8-2-2
Altri utili (perdite) complessivi---(84)--(84)-(84)
Utile dell'esercizio-----(14.759)(14.759)27(14.732)
Saldo al 31 dicembre 2024596(1)20232.17014.449(14.759)32.65750033.157





















Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio.









Note esplicative al bilancio consolidato





Informazioni generali

Il Gruppo Alkemy (di seguito “il Gruppo”), opera per migliorare la posizione di mercato e la competitività delle grandi e medie aziende, innovandone e trasformandone il modello di business coerentemente con l'evoluzione delle tecnologie e dei nuovi comportamenti dei consumatori. Il Gruppo integra nella sua offerta competenze nelle aree di strategia, comunicazione, performance, tecnologia, design e gestione dati, sviluppando progetti completi di trasformazione digitale che coprono l’intera catena del valore, dalla strategia all’implementazione.

La Capogruppo Alkemy S.p.A. ha sede legale e amministrativa in Italia, a Milano in Via San Gregorio 34, ed è registrata presso il Registro delle Imprese di Milano REA 1835268.

La Società è soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Retex S.p.A. – Società Benefit.

Le azioni di Alkemy S.p.A. (di seguito “la Società”, “Alkemy” o la “Capogruppo”) sono quotate sul Segmento STAR del mercato EURONEXT MILAN organizzato e gestito da Borsa Italiana a partire dal 17 dicembre 2019.

Il presente bilancio consolidato è redatto in euro che è la moneta corrente nell’economia in cui opera la Capogruppo. Il Conto economico, il Conto economico complessivo, la Situazione patrimoniale e finanziaria, il Rendiconto finanziario, il Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nelle Note esplicative, sono presentati in migliaia di euro.

Alkemy S.p.A. in qualità di capogruppo ha redatto il bilancio consolidato del Gruppo Alkemy al 31 dicembre 2024.

Il progetto di bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 marzo 2025, il quale ne ha altresì autorizzato la pubblicazione.

Si segnala, inoltre, che in accordo al Regolamento della Commissione Europea 815/2019 (c.d. Regolamento European Single Electronic Format – ESEF) il Bilancio Consolidato dell’esercizio 2024 è stato predisposto nel formato xHTML, marcando il Bilancio consolidato del Gruppo Alkemy (prospetti e note) secondo le specifiche Inline XBRL contenute nella tassonomia di base emanata dall’ESMA (European Securities and Markets Authority).







Principi contabili



Criteri di redazione del bilancio e continuità aziendale

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (International Financial Reporting Standards “IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (International Accounting Standards “IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).

Il bilancio consolidato è stato inoltre predisposto in conformità ai provvedimenti adottati dalla CONSOB in materia di schemi di bilancio, in applicazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni CONSOB in materia di bilancio.

In fase di preparazione della presente relazione finanziaria annuale si è proceduto ad una specifica analisi circa la capacità del Gruppo di continuare ad operare come un’entità in funzionamento, per un periodo di dodici mei dalla data di riferimento della presente relazione finanziaria attuale, considerati i risultati conseguiti nell’esercizio e gli impegni finanziari futuri. In particolare dalle analisi previsionali è emerso che il Gruppo avrà la necessità di ottenere nel corso del 2025 nuovi finanziamenti per un ammontare di circa 10 milioni di euro, in aggiunta agli affidamenti già in essere, a sostegno del fabbisogno ordinario e straordinario.

La Capogruppo alla data di redazione della presente Relazione finanziaria annuale ha già ottenuto un primo finanziamento bancario a medio termine e la conferma di ottenerne un secondo nel corso del prossimo mese di aprile; la somma di detti due finanziamenti copre il 70% del fabbisogno dipendente da terze parti. Il Gruppo ha inoltre in corso trattative con altre banche per l’ottenimento di ulteriori finanziamenti da attivare a tempo debito. Sulla base delle attuali interlocuzioni in corso con gli istituti di credito interpellati, non sono emerse evidenze che indichino future difficoltà per l’ottenimento del 30% dei finanziamenti residuali.

Sulla base di tali considerazioni, Il Consiglio di Amministrazione, anche in virtù della solida struttura del Gruppo, dei risultati dei prossimi 12 mesi previsti nel budget 2025 e per i successivi due esercizi e delle consolidate relazioni con le banche, non ha ravvisato incertezze significative in merito all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella redazione del presente bilancio.



Forma e contenuto dei prospetti contabili

I prospetti contabili inclusi nel presente bilancio presentano le seguenti caratteristiche:

- il conto economico presenta una classificazione dei ricavi e costi per natura;

- la situazione patrimoniale-finanziaria è redatta ed espone separatamente sia le attività correnti e non correnti sia le passività correnti e non correnti;

- il rendiconto finanziario è predisposto secondo il metodo indiretto.

Gli schemi utilizzati, come sopra descritti, sono quelli che si ritiene meglio rappresentino gli elementi che hanno determinato il risultato economico, nonché la struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Tali schemi sono i medesimi utilizzati per la presentazione del bilancio separato della Alkemy S.p.A..

Si segnala inoltre che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati predisposti appositi prospetti di conto economico e situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di evidenziare eventuali rapporti significativi con parti correlate, e sono indicate negli schemi di bilancio, e quindi evidenziate nelle note esplicative, eventuali operazioni qualificabili come non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.



Principi di consolidamento

Il Bilancio Consolidato è stato predisposto secondo il metodo del “consolidamento integrale” dei bilanci della Capogruppo, nonché quelli di tutte le società dove la stessa detiene direttamente o indirettamente la maggioranza dei diritti di voto.

I bilanci oggetto di consolidamento sono riferiti alla stessa data di chiusura della Capogruppo.

I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell’esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall’effettiva data di acquisizione fino all’effettiva data di cessione. Qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per allineare i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo.

In relazione all’area di consolidamento si segnala che in data 30 novembre 2024 è avvenuta la fusione per incorporazione di OIS Marketing Digital S.A. in Alkemy Latam S.A. (già Ontwice Interactive Service de Mexico S.A.).

L’area di consolidamento al 31 dicembre 2024 risulta pertanto la seguente:

Denominazione sociale

% di possesso

Sede Sociale







Imprese controllate direttamente:





Alkemy Play S.r.l.

75%

Milano

Alkemy SEE D.o.o.

70%

Serbia – Belgrado

Alkemy Iberia S.L.U.

100%

Spagna – Madrid

Design Group Italia ID S.r.l.

100%

Milano

eXperience Cloud Consulting S.r.l.

65%

Roma

Alkemy South America S.L.

100%

Spagna – Madrid

Innocv Solutions S.L.

100%

Spagna – Madrid







Imprese controllate indirettamente:





Alkemy Play D.o.o.

75%

Serbia – Belgrado

Kreativa D.o.o.

36%

Serbia – Belgrado

Alkemy Latam S.A.

100%

Messico - Città del Messico

Design Group Italia Corp.

100%

USA – New York





Criteri di valutazione



Attività non correnti



Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari utilizzati per fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi, sono iscritti al costo di acquisto o di produzione al netto dell’ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore.

I costi sostenuti successivamente all’acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono e vengono ammortizzate in relazione alla vita utile residua del cespite stesso cui fanno riferimento. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Le spese di manutenzione ordinaria sono integralmente addebitate al conto economico. Le spese di manutenzione di natura incrementativa sono attribuite al cespite cui si riferiscono ed ammortizzate secondo l’aliquota applicabile al cespite stesso.

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 10 della Legge 19 marzo 1983, n. 72, così come anche richiamato dalle successive leggi di rivalutazione monetaria, si precisa che, per i beni tuttora esistenti in patrimonio, non è stata eseguita alcuna rivalutazione monetaria.

Le migliorie sui beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto e sono ammortizzate nel periodo minore tra quello di utilità futura delle spese sostenute e quello residuo della locazione, tenuto conto dell'eventuale periodo di rinnovo, se dipendente dal conduttore.

Gli ammortamenti vengono rilevati a partire dal momento in cui l’immobilizzazione è disponibile per l’uso e sono calcolati in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

Fabbricati 3%

Impianti e macchinari 20% - 25%

Impianti telefonici 20%

Attrezzature 20%

Macchine elettroniche 20%

Hardware 15% - 20%

Mobili ed arredi 12%

Altre immobilizzazioni 10% - 25%



I terreni non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Relativamente alle procedure svolte circa la recuperabilità della posta in oggetto, si rimanda al paragrafo “Perdita di valore delle attività”.



Leasing (attività e passività finanziarie per il diritto d’utilizzo)



Modello contabile per il locatario

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza.

L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell'attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che il Gruppo eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, che includono i pagamenti fissi (o sostanzialmente fissi) e quelli variabili che dipendono da un indice o un tasso.

La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing.

Qualora la passività del leasing venga rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Relativamente alle procedure svolte circa la recuperabilità della posta in oggetto, si rimanda al paragrafo “Perdita di valore delle attività”.



Attività immateriali

Avviamento

Ai sensi dell’IFRS 3 (Aggregazioni aziendali), l’avviamento viene rilevato nel bilancio consolidato alla data di acquisizione di aziende o di rami d’azienda; esso è determinato come differenza tra il prezzo pagato per l’acquisizione e il fair value delle attività identificabili acquisite, al netto delle passività identificabili assunte.

Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo, al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

L’avviamento non è oggetto di ammortamento in quanto avente vita utile indefinita, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche di “impairment test”. Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”. Non è ammesso effettuare rivalutazioni dell’avviamento, neanche in applicazioni di leggi specifiche, e le sue eventuali svalutazioni non sono oggetto di successivi ripristini di valore.

Attività immateriali a vita definita

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione, ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile, da intendersi come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall’impresa.

In particolare, i marchi sono ammortizzati in un periodo di 10 anni, mentre i “Diritti di brevetto industriale ed utilizzazione delle opere dell’ingegno” e le altre immobilizzazioni immateriali sono ammortizzati in cinque esercizi.

Le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita vengono sottoposte a verifiche di impairment test se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”.

I costi di sviluppo sono capitalizzabili a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che sia dimostrabile che l’attività è in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali internamente generate derivanti dallo sviluppo dei prodotti del Gruppo (quali soluzioni informatiche) sono iscritte nell’attivo, solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

l’attività è identificabile (come ad esempio software o nuovi processi); è probabile che l’attività creata genererà benefici economici futuri e i costi di sviluppo dell’attività possono essere misurati attendibilmente.

Tali attività immateriali sono ammortizzate in coincidenza con la commercializzazione o con l’utilizzo delle stesse.



Aggregazioni aziendali

L’acquisizione di imprese controllate è contabilizzata in accordo al principio contabile IFRS 3 secondo il metodo dell’acquisizione quando l’insieme di attività e beni acquisiti soddisfa la definizione di attività aziendale e il Gruppo ottiene il controllo. Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell’eventuale avviamento viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nell’utile (perdita) dell’esercizio, mentre i costi correlati all’aggregazione, diversi da quelli relativi all’emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell’utile/(perdita) dell’esercizio quando sostenuti.

Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell’utile (perdita) dell’esercizio.

Il corrispettivo potenziale (earn-out) viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale che soddisfa la definizione di strumento finanziario viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell’esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell’utile (perdita) dell’esercizio.



Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value se determinabile. Quando le partecipazioni non sono quotate e il loro fair value non è determinabile in maniera attendibile, esse sono valutate al costo e rettificate in presenza di perdite di valore.



Perdita di valore delle attività non finanziarie (immobili, impianti e macchinari, attività immateriali, avviamento e attività per il diritto d’utilizzo)

A ciascuna data di riferimento del bilancio il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (ivi incluso l’avviamento) per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore.

A tal fine, la Società considera sia le fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle fonti interne si considera principalmente l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità di mercato o normative, l’andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di Borsa.

Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. Il valore recuperabile dell'avviamento viene, invece, stimato annualmente ed ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione del valore.

Ai fini dell'identificazione di eventuali perdite per riduzione di valore, le attività sono raggruppate nel più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività (le "CGU" o "cash-generating unit"). L'avviamento acquisito tramite un'aggregazione aziendale viene allocato al gruppo di CGU che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione.

Il valore recuperabile di un'attività o di una 'CGU' è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo fair value dedotti i costi di dismissione. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari attesi stimati sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività o della CGU.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile. La perdita di valore è rilevata nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore, al netto degli ammortamenti che si sarebbero dovuti calcolare prima della precedente svalutazione. Il ripristino del valore è imputato a canto economico.



Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte:

- Attività non correnti: Partecipazioni, Altre attività finanziarie, Altri crediti ed attività non correnti;

- Attività correnti: Crediti commerciali, Altre attività finanziarie correnti, Altri crediti ed attività correnti, Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;

- Passività non correnti: Debiti finanziari non correnti, Altre passività non correnti;

- Passività correnti: Debiti commerciali, Debiti finanziari correnti, Altri debiti.



Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, le altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell’ambito dei contratti di locazione.

Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato.

Le passività finanziarie coperte da strumenti derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione di valore della passività (derivati in fair value hedge), sono valutate al fair value, secondo le modalità stabilite dall’IFRS 9 per l’hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dai successivi adeguamenti al fair value, limitatamente alla componente coperta, sono rilevati a conto economico e sono controbilanciati dalla porzione efficace della perdita o dell’utile derivante dalle corrispondenti valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

Le passività finanziarie coperte da strumenti finanziari derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione dei flussi finanziari (derivati in cash flow hedge) rimangono valutate al costo ammortizzato, secondo le modalità stabilite dall’IFRS 9 per l’hedge accounting.

Debiti per put option

I debiti per put option sono iscritti secondo il principio contabile IAS 32 paragrafo 23, il quale stabilisce che un contratto che contiene l'obbligazione per l'entità di acquistare propri strumenti rappresentativi di capitale (nella fattispecie riferibile a capitale di spettanza delle minoranze) in cambio di disponibilità liquide o altre attività finanziarie dà origine a una passività finanziaria per il valore attuale dell'importo di rimborso (ovvero il valore attuale del prezzo di acquisto a termine, lo Strike Price dell'opzione o altro importo di rimborso).

Nel caso di un’opzione put ceduta, la passività finanziaria è rilevata inizialmente al valore attuale dello Strike Price dell’opzione ed è riclassificata dal patrimonio netto. Successivamente la passività è valutata in conformità all'IFRS 9. In particolare, in applicazione di tale principio:

• vengono considerate come già acquisite dalla società/gruppo le azioni oggetto di opzioni put cedute relative al patrimonio netto di terzi, anche nei casi in cui restino in capo ai soci terzi i rischi e i benefici connessi alla proprietà delle azioni e continuino a rimanere esposti al rischio di equity;

• viene iscritto in contropartita a riserva di Patrimonio netto il debito derivante dal sorgere dell’obbligazione e le eventuali successive variazioni dello stesso non dipendenti dal semplice trascorrere del tempo;

• vengono imputate a Conto economico le variazioni del debito dipendenti dallo scorrere del tempo (dell’attualizzazione dello Strike Price).





Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono iscritti inizialmente al fair value, e valutati, successivamente all’acquisto, a seconda che siano definiti di “copertura” o “non di copertura”, ai sensi dell’IFRS 9.

Coerentemente con quanto stabilito dall’IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità dell’hedge accounting solo quando, all’inizio della copertura, esiste la sua designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, con presunzione che detta copertura sia altamente efficace, durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Nel caso di derivati stipulati con l’intento di copertura, ma non formalmente designati in hedge accounting gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.



Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie rappresentate da titoli di debito, sono classificate in bilancio e valutate sulla base sia del modello di business che il Gruppo ha deciso di adottare per la loro gestione, sia dei flussi finanziari associati a ciascuna di dette attività.

I modelli di business per le attività finanziarie (diverse dai crediti commerciali verso i clienti) sono stati definiti in base alle logiche di impiego della liquidità ed alle tecniche di gestione degli strumenti finanziari; ciò, per mantenere un adeguato livello di flessibilità finanziaria e gestire al meglio – in termini di rischio/rendimento – le risorse finanziarie di immediata disponibilità e secondo l’indirizzo strategico.

Così come previsto dall’IFRS 9, i Modelli di Business adottati sono i seguenti:

- Hold to Collect: trattasi di strumenti finanziari impiegati per assorbire i surplus di cassa temporanei; sono caratterizzati da un basso livello di rischio e detenuti principalmente fino alla scadenza; la valutazione avviene al costo ammortizzato;

- Hold to Collect and Sell: trattasi di strumenti monetari o obbligazionari impiegati per assorbire i surplus di cassa di breve / medio termine; sono caratterizzati da un basso livello di rischio e detenuti, di norma, fino alla scadenza o venduti per coprire specifiche necessità di liquidità; la valutazione avviene al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo;

- tutte le altre attività finanziarie che non soddisfano i criteri per essere classificate tra gli strumenti valutati al costo ammortizzato o al FVOCI (fair value attraverso l’Other Comprehensive Income), vengono valutate al fair value rilevato in conto economico (fair value through profit or loss - FVTPL).

Le attività finanziarie sono oggetto di verifica di recuperabilità tramite l’applicazione di un modello di impairment basato sulla perdita attesa di credito (“ECL”, ovvero expected credit losses).

Valutazione del fair value

Il ‘fair value’ è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato nel mercato principale (o più vantaggioso) a cui il Gruppo ha accesso in quel momento. Il fair value di una passività riflette l’effetto di un rischio di inadempimento.

Ove disponibile, il Gruppo valuta il fair value di uno strumento utilizzando il prezzo quotato di quello strumento in un mercato attivo. Un mercato è attivo quando le operazioni relative all’attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

In assenza di un prezzo quotato in un mercato attivo, il Gruppo utilizza tecniche di valutazione utilizzando dati di input osservabili e riducendo al minimo l’utilizzo di dati di input non osservabili. La tecnica di valutazione prescelta comprende tutti i fattori che gli operatori di mercato considererebbero nella stima del prezzo della transazione.

In assenza di dati di input osservabili, vengono utilizzati dati di input non osservabili.





Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato.

Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria, ovvero al momento dell’acquisto, non è superiore a 3 mesi.

Capitale emesso

Il capitale sociale è iscritto al valore nominale, eventualmente ridotto per l’importo dei crediti verso soci ancora da versare.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte per un valore corrispondente al loro costo di acquisto in una riserva negativa di patrimonio netto, in concomitanza all’acquisto delle azioni stesse. La riserva negativa viene stornata, a seguito della delibera assembleare di annullamento delle azioni proprie, e viene ridotto contestualmente il capitale sociale per il valore nominale delle azioni annullate. L’eventuale differenza tra il valore contabile della riserva e il valore nominale delle azioni annullate è imputata ad incremento o decremento del patrimonio netto. In caso di alienazione delle azioni proprie, l’eventuale differenza tra il valore contabile della riserva negativa e il valore di realizzo delle azioni alienate è imputata a incremento o decremento di altra voce di patrimonio netto. Parimenti, in caso di assegnazione di azioni proprie in conseguenza ai piani di incentivazione a favore dei dipendenti, la riduzione della riserva negativa ha come contropartita patrimoniale la riserva specifica iscritta a Patrimonio netto, per il “Long Terms incentive Plan”.

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale (Stock Option Plan)

I piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale, con assegnazione di opzioni il cui esercizio comporta la consegna di azioni (piani di stock option) sono valutati al fair value determinato alla data di concessione del piano. Tale fair value è imputato a conto economico nel periodo di maturazione previsto dal piano, con corrispondente incremento del patrimonio netto.



Pagamenti basati su azioni (piani di incentivazione azionaria)

I benefici ai dipendenti (Long Terms Incentive Plan – LTIP) includono, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assumono, il costo dei piani di incentivazione con pagamento basato su azioni. Il costo dell’incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell’esercizio è determinata pro-rata temporis lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell’attribuzione (cosiddetta grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle azioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando si verifica l’ottenimento del beneficio, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate.

Benefici ai dipendenti

Il trattamento di fine rapporto è considerato un piano a “benefici definiti”.

Le obbligazioni della società sono determinate separatamente per ciascun piano, stimando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato nell’esercizio corrente e in quelli precedenti. Questo calcolo è effettuato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito.

Le componenti dei benefici definiti sono rilevate come segue:

- le componenti di rimisurazione delle passività, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, sono rilevati immediatamente in “Altri utili (perdite) complessivi”;

- i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a conto economico;

- gli oneri finanziari netti sulla passività a benefici definiti sono rilevati a conto economico tra gli oneri finanziari.

Le componenti di rimisurazione riconosciute in “Altri utili (perdite) complessivi” non sono mai riclassificati a conto economico nei periodi successivi.

Fondi

Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando ha un’obbligazione, legale o implicita, a fronte di un evento passato, quando è probabile che si renderà necessario l’impiego di risorse per adempiere l’obbligazione stessa della quale è possibile effettuare una stima attendibile.

Gli accantonamenti sono iscritti in bilancio quando il Gruppo ha un’obbligazione presente quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all’obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all’obbligazione alla data di bilancio e sono attualizzati quando l’effetto è significativo.

Riconoscimento dei ricavi e dei costi

I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. Il Gruppo rileva i ricavi quando il servizio è reso, ossia nel momento in cui le performance obligation contenute nei contratti con i clienti sono adempiute.

Qualora i ricavi di uno specifico contratto debbano essere stimati, in quanto relativi a progetti non completati, sono rilevati in relazione allo stato di avanzamento dell’attività alla data di chiusura del bilancio, in base al rapporto fra i costi sostenuti per l’attività svolta fino alla data di bilancio e i costi totali stimati di contratto.

I costi sono imputati secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque secondo il principio della competenza temporale.



Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che tutte le condizioni previste per il loro ottenimento siano rispettate e quindi vi sarà la loro erogazione.

I contributi pubblici in “conto esercizio” sono rilevati a conto economico, con un criterio sistematico, negli esercizi in cui il Gruppo rileva come costi le relative spese che i contributi intendono compensare.

I contributi in “conto capitale” che si riferiscono a immobilizzazioni materiali sono registrati come ricavi differiti e accreditati a conto economico lungo l’arco temporale corrispondente alla vita utile dell’attività di riferimento.



Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio nel quale sono maturati.

Imposte

La capogruppo Alkemy S.p.A. e le sue controllate XCC S.r.l., DGI S.r.l. ed Alkemy Play S.r.l. hanno esercitato l'opzione per il cd. "Consolidato fiscale nazionale" di cui agli artt. 117 e seguenti del D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.), che consente di determinare l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili delle singole società. I rapporti economici, la responsabilità e gli obblighi reciproci fra la Consolidante e le società controllate, sono definiti nel contratto di consolidato fiscale.

Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul reddito imponibile dell'esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.

lmposte differite attive e passive

Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base al metodo patrimoniale (liability method) sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori delle attività e passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano renderne applicabile l'utilizzo.

Le imposte differite non sono rilevate per:

— le differenze temporanee relative alla rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile (o perdita) contabile né il reddito imponibile (o perdita fiscale);

— le differenze temporanee relative a investimenti in società controllate, società collegate e a joint venture nella misura in cui il Gruppo è in grado di controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà;

— le differenze temporanee tassabili relative alla rilevazione iniziale dell'avviamento.

Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile il Ioro recupero. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il reddito fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate alla data di bilancio.

Criteri di conversione dei valori espressi in valuta

I ricavi e i costi relativi a operazioni in valuta estera sono iscritti al cambio in vigore alla data dell’operazione.

I crediti ed i debiti in valuta estera sono iscritti al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio. Gli utili e le perdite conseguenti a tali adeguamenti dei cambi sono classificati come componenti di natura finanziaria.

Consolidamento di imprese estere

Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall’euro che rientrano nell’area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell’esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall’applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto.

Di seguito i tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società in valuta estera:



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Dividendi

I dividendi sono contabilizzati nel periodo contabile in cui viene deliberata la distribuzione.

Utile per azione

L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l’esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie in portafoglio.

Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.

Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché sull’ammontare dei ricavi e dei costi nell’esercizio di riferimento.

I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire, anche significativamente, da tali stime a seguito di possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione delle stesse.

In particolare, le stime sono utilizzate per la valutazione degli avviamenti, per rilevare i debiti per leasing, i debiti per put option, gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi per rischi e oneri, altri accantonamenti a fondi.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.



Garanzie reali

Per garanzie reali si intendono le obbligazioni di garanzia prestate o ricevute dalla società con riferimento ad un certo rapporto che prevedono che il garante risponda specificatamente con i beni dati in garanzia.



Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dall’esercizio che inizia il 1° gennaio 2024



Di seguito si elencano i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti in vigore dal 1° gennaio 2024 per i quali non si sono evidenziati impatti significativi sulla relazione finanziaria annuale 2024 del Gruppo:

Passività del leasing in un’operazione di vendita e retrolocazione (Modifiche all’IFRS 16): (pubblicato a novembre 2023);

Classificazione delle passività come correnti e non correnti (Modifiche allo IAS 1) e Passività non correnti con clausole (Modifiche allo IAS 1): (pubblicato a dicembre 2023);

Accordi di finanziamento per le forniture (Modifiche allo IAS 7 e all’IFRS 7): (pubblicato a maggio 2024).



Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2024.

Di seguito si elencano i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti di futura applicazione:



Impossibilità di cambio (Modifiche allo IAS 21): (pubblicato a novembre 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2025.



Con riferimento ai principi e agli amendements sopra dettagliati, non si prevede che l’adozione comporti impatti significativi nel Gruppo.



Di seguito gli emendamenti non ancora omologati alla data di redazione del presente bilancio:



IFRS 14 Regulatory deferral accounts (pubblicato a gennaio 2014). Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate-regulated activities”;

IFRS 18 Presentation and disclosure in financial statements: (pubblicato ad aprile 2024). Data di omologazione da determinare;

IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures: (pubblicato a maggio 2024). Data di omologazione da determinare;

Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) (pubblicato a settembre 2014). Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull’equity method;

Amendments to the classification and measurement of financial instruments (Amendments to IFRS 9 and IFRS 7): (pubblicato a maggio 2024). Data di omologazione da determinare;

Annual improvements - Volume 11: (pubblicato a luglio 2024). Data di omologazione da determinare;

Contracts referencing nature-dependent electricity (Amendments to IFRS 9 and IFRS 7): (pubblicato a dicembre 2024). Data di omologazione da determinare.



Gestione dei rischi finanziari

Il Gruppo, nell’ambito della propria operatività, è esposto a rischi finanziari connessi a:

- rischio di credito;

- rischio di liquidità;

- rischio di mercato, e nello specifico rischio di tasso di interesse e di cambio.

Di seguito vengono fornite informazioni relative all’esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi sopra indicati; si rinvia a quanto ampiamente descritto nella Relazione sulla gestione per la descrizione dell’attività di monitoraggio dei rischi finanziari al fine di prevenire potenziali effetti negativi e quindi porre in essere azioni correttive.



Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l’esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie.

Il rischio di credito del Gruppo è essenzialmente attribuibile all’ammontare dei crediti commerciali per prestazioni di servizi.

Per la natura stessa dei servizi svolti, il Gruppo non ha una significativa concentrazione di rischio di credito ed è soggetta a rischi moderati sui crediti, in quanto i debitori sono rappresentati, in massima parte, da società private di notevoli dimensioni, con alta solvibilità.

L’esposizione al rischio di credito al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 è di seguito riportata:



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(*) nella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni.

Di seguito si riporta la suddivisione dei crediti al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023 raggruppate per categoria e per scaduto:

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(*) nella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni



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(*) nella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni



Rischio di liquidità

La gestione finanziaria del Gruppo è caratterizzata da procedure volte a regolare le funzioni di incasso e pagamento, controllando ed evitando situazioni critiche di liquidità.

Durante l’intero 2024, il Gruppo ha fatto fronte al proprio fabbisogno finanziario corrente ed in parte di quello legato alle operazioni straordinarie tramite il ricorso a Mezzi Propri ed a finanziamenti, nonché attraverso l’utilizzo di affidamenti bancari a breve. In ogni caso, il Gruppo dispone di adeguati affidamenti bancari, finalizzati alla gestione di eventuali fabbisogni finanziari di breve periodo. Anche per il 2025 le previsioni elaborate mostrano l’utilizzo degli affidamenti e il ricorso a finanziamenti, in parte già deliberati e approvati alla data di redazione della presente relazione finanziaria, per far fronte alle obbligazioni attese. Per maggiori dettagli circa le valutazioni effettuate dagli amministratori sul presupposto della continuità aziendale, anche in relazione a tale aspetto, si rimanda al paragrafo “Criteri di redazione del bilancio e continuità aziendale”.

Le passività finanziarie al 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023, inclusive degli interessi da versare, suddivise per fasce di scadenza contrattuale sono di seguito esposte:



Valori espressi in migliaia di euro

 

Valore contabile 31 dic. 2024

Flussi finanziari contrattuali

Quota corrente

da 1 a 2 anni

da 2 a 5 anni

Oltre 5 anni















Debiti verso banche

20.656

21.779

11.734

4.234

5.811

-

Passività finanziarie da diritto d'uso

5.624

6.026

2.249

1.716

1.786

275

Debiti put liability e earn-out

9.821

10.270

2.950

7.320

-

-

Debiti verso altri finanziatori

424

430

122

116

113

78















Totale passività finanziarie

36.525

38.505

17.055

13.385

7.710

353

















Valori espressi in migliaia di euro

 

Valore contabile 31 dic. 2023

Flussi finanziari contrattuali

Quota corrente

da 1 a 2 anni

da 2 a 5 anni

Oltre 5 anni



Debiti verso banche

21.846

23.325

12.265

5.290

5.745

26

Passività finanziarie da diritto d'uso

6.506

6.856

2.271

2.030

2.541

14

Debiti put liability e earn-out

13.755

14.966

4.736

553

9.677

-

Debiti verso altri finanziatori

1.781

1.791

193

247

675

675



Totale passività finanziarie

43.888

46.938

19.466

8.119

18.638

715





Relativamente ai debiti commerciali e alle altre passività si segnala che i flussi finanziari previsti dai relativi contratti sono entro i 12 mesi.

Le passività finanziarie al 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023, come risultanti dalla situazione patrimoniale-finanziaria, suddivise per fasce di scadenza contrattuale sono di seguito esposte:



Valori espressi in migliaia di euro

 

Valore contabile 31 dic. 2024

Quota corrente

da 1 a 2 anni

da 2 a 5 anni

Oltre 5 anni













Debiti verso banche

20.656

11.187

3.906

5.563

-

Passività finanziarie da diritto d'uso

5.624

2.084

1.610

1.669

261

Debiti put liability e earn-out

9.821

2.623

7.198

-

-

Debiti verso altri finanziatori

424

118

114

113

78













Totale passività finanziarie

36.525

16.012

12.828

7.345

339





Valori espressi in migliaia di euro

 

Valore contabile 31 dic. 2023

Quota corrente

da 1 a 2 anni

da 2 a 5 anni

Oltre 5 anni













Debiti verso banche

21.846

11.532

4.875

5.413

26

Passività finanziarie da diritto d'uso

6.506

2.110

1.929

2.453

14

Debiti put liability e earn-out

13.755

4.202

98

9.455

-

Debiti verso altri finanziatori

1.781

188

243

675

675













Totale passività finanziarie

43.888

18.032

7.145

17.996

715

Si segnala che due finanziamenti (6.276 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) prevedono il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3, da calcolarsi annualmente e (ii) Gearing Ratio, ossia rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1. La Società ha ottenuto per l’anno 2024 un waiver correlato al rispetto del Leverage Ratio dai due istituti di credito eroganti.



Rischio di mercato

Il rischio di mercato cui il Gruppo è esposto è rappresentato dal rischio di fluttuazione dei tassi di interesse e dal rischio di cambio.



Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse relativo ai finanziamenti passivi a medio e lungo termine indicizzati al tasso variabile.

Si segnala che sono in essere opzioni “cap” (a prezzo fisso, già pagato), in relazione ad alcuni finanziamenti a medio termine contratti a partire dal 2020, a copertura del rischio di futuri innalzamento dei tassi di interesse, in relazione a finanziamenti che valgono circa l’83% dei debiti bancari per finanziamenti in essere al 31 dicembre 2024.

Le passività finanziarie, pari a 36.525 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 e 43.888 migliaia di euro al 31 dicembre 2023, includono finanziamenti a tasso variabile rispettivamente per 13.267 migliaia di euro e 14.048 migliaia di euro.

Gli strumenti finanziari esposti al rischio di tasso di interesse sono stati oggetto di un’analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul risultato ante imposte che si sarebbero registrati in termini di variazione di oneri finanziari a fronte di una variazione in aumento e in diminuzione di 50 basis points dei tassi di interesse Euribor applicati ai debiti finanziari.

Gli effetti al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023 sono indicati nelle seguenti tabelle:



Valori espressi in migliaia di euro



+ 50 basis points

- 50 basis points

Maggior (minor) interessi passivi per debiti a tasso variabile - 2024

75

(75)

Totale

75

(75)







Valori espressi in migliaia di euro



+ 50 basis points

- 50 basis points

Maggior (minor) interessi passivi per debiti a tasso variabile - 2023

67

(67)

Totale

67

(67)



Rischio di cambio

Le attività del Gruppo sono soggette a rischio di cambio traslativo.

Il Gruppo è esposto, quindi, al rischio di cambio “di natura traslativa”, ossia al rischio che le fluttuazioni nei tassi di cambio di alcune valute rispetto alla valuta di consolidamento influenzino i risultati del Gruppo Alkemy, l’indebitamento finanziario netto consolidato e il patrimonio netto consolidato.

Il Gruppo è, altresì, esposto ad un limitato rischio di cambio “di natura transattiva” generato dalle operazioni di natura commerciale e finanziaria effettuate dalle singole società in divise diverse da quella funzionale della società che effettua l’operazione stessa.

Tale esposizione è monitorata, ma la copertura del suddetto rischio di cambio non rientra tra le politiche del Gruppo Alkemy alla data della Relazione finanziaria annuale, in quanto non vi sono transazioni di importo rilevante in valuta diversa dall’euro tra le società del Gruppo, tranne il pagamento annuale dei dividendi deliberati dalle società messicane. Una fluttuazione significativa del Peso messicano o delle altre valute in cui il Gruppo opera, potrebbe comunque comportare effetti negativi sulla situazione economica e patrimoniale del Gruppo, in proporzione all’incidenza del business svolto da dette società, rispetto a quello complessivo del Gruppo stesso.



Attività e passività finanziarie valutate al fair value

In base a quanto richiesto dall’IFRS 13 - Misurazione del fair value si fornisce la seguente informativa.

Il fair value delle attività e passività commerciali e degli altri crediti e debiti finanziari approssima il valore nominale iscritto in bilancio.

Il fair value dei crediti e debiti verso banche, nonché verso società correlate non si discosta dai valori iscritti in bilancio, in quanto è stato mantenuto costante il credit spread.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo, per attività o passività oggetto di valutazione;

Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati, di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;

Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Con riferimento ai valori presentati al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023, le seguenti tabelle mostrano la gerarchia del fair value per le attività e passività del Gruppo che sono valutate al fair value:



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Altre informazioni



Erogazioni pubbliche

Come previsto dall’articolo 1, commi 125-129, della legge 124/2017 (Legge concorrenza) 2017 successivamente integrata dal decreto legge 'sicurezza' (n. 113/2018) e dal decreto legge 'semplificazione' (n. 135/2018), nell'ambito di obblighi di trasparenza, in relazione ai contributi ed ai vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e da soggetti a queste assimilati, si pubblicano tali importi e si specifica che, nel corso dell’esercizio 2024, il Gruppo, esclusivamente attraverso la Capogruppo, ha ricevuto contributi in conto esercizio pari a 148 migliaia di euro. La seguente tabella riporta in dettaglio i dati inerenti ai soggetti eroganti e l’ammontare delle erogazioni per cassa:







Valori espressi in migliaia di euro

Soggetto erogante

Contributo incassato 2024

Causale

Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca

130

Progetto SecureOpenNet

Regione Lombardia

18

Formazione

 

148

 

I contributi sul progetto di cui sopra si riferiscono interamente ad attività di Ricerca e Sviluppo svolta negli esercizi precedenti.

Per completezza di informativa in merito ai ricavi per contributi pubblici si rimanda a quanto descritto nella Nota 2.



Informativa per settori operativi

Il Gruppo ha identificato i settori operativi sulla base di due aree geografiche che rappresentano le componenti organizzative secondo le quali viene gestito e monitorato il business, ossia, come previsto dall’IFRS 8, “… un componente i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati”.

Detti segmenti sono Italia e Mercato Estero.

Di seguito si evidenziano i dati economici dell’esercizio 2024 e quelli per l’esercizio 2023 suddivisi per settore come richiesto dall’IFRS 8, con indicazione delle rettifiche inter-segmento.

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Settore Italia

Il settore Italia include le seguenti società: Alkemy S.p.A., Alkemy Play S.r.l., XCC S.r.l., DGI S.r.l.. Include inoltre Alkemy Play D.o.o. (Serbia) in quanto operante in via esclusiva per l’omonima controllante italiana.

I ricavi e altri proventi operativi del settore Italia 2024 sono stati pari a 71.562 migliaia di euro, in diminuzione di 689 migliaia di euro rispetto all’anno precedente (-1%).

Si compongono per 69.970 migliaia di euro da ricavi vendita di beni e servizi (69.224 migliaia di euro nel 2023) e per 1.592 migliaia di euro per altri ricavi e proventi (3.027 migliaia di euro nel 2023), per il cui dettaglio si rimanda alla sezione di commento dei prospetti contabili.

I costi operativi, rappresentati da quelli per servizi, merci ed altri costi e per il lavoro, ammontano complessivamente a 70.334 migliaia di euro, con un incremento rispetto all’anno precedente di 4.495 migliaia di euro (+6,8%) principalmente riconducibile all’incremento dei costi per servizi, correlato al diverso mix di servizi prestati a favore dei clienti, oltre che al maggiore impatto delle poste non ricorrenti.

Il risultato operativo lordo è stato pari a 1.228 migliaia di euro (6.412 migliaia di euro nel 2023), in diminuzione di 5.183 migliaia di euro, per effetto soprattutto della maggiore incidenza dei costi operativi, che includono costi non ricorrenti relativi al personale per 2.030 migliaia di euro ed a servizi per 389 migliaia di euro.

Gli ammortamenti sono pari a 3.671 migliaia di euro, in linea con il precedente esercizio.

Le svalutazioni sono pari a 13.271 migliaia di euro e in tale voce sono ricompresi:

- svalutazioni degli avviamenti per 12.106 migliaia di euro;

- l’accantonamenti per 1.165 migliaia di euro, stanziati principalmente a copertura di potenziali perdite future correlate a specifici crediti in contenzioso o dubbi alla data di bilancio (302 migliaia di euro nel 2023).

Il settore Italia ha quindi registrato un risultato prima delle imposte negativo per -15.887 migliaia di euro (positivo per 2.292 migliaia di euro nel 2023) che, dedotte le imposte, ha dato luogo a una perdita netta di -14.853 migliaia di euro, contro +1.952 migliaia di euro del precedente esercizio.



Settore Estero

Il settore Estero riguarda tutti i mercati esteri in cui opera il Gruppo, vale a dire Spagna, Messico, USA e Serbia.

Sono incluse le seguenti società: Alkemy Iberia S.L.U. (Spagna) Alkemy South America S.L. (Spagna), Innocv Solutions S.L. (Spagna), Alkemy Latam S.L. (Messico), Kreativa D.o.o. (Serbia), Alkemy SEE D.o.o. (Serbia) e DGI Corp. (USA).

I ricavi e altri proventi operativi del settore Estero 2024 sono stati pari a 44.221 migliaia di euro rispetto a 47.267 migliaia di euro nel 2023 (-6,4%). La diminuzione dei ricavi è principalmente riconducibile ai risultati inferiori alle attese delle controllate serbe, di Alkemy Latam S.A. e di Alkemy Iberia S.L.U., parzialmente compensati dalla performance positiva di Innocv Solutions S.l..

I costi operativi e per il personale passano da 41.763 migliaia di euro nel 2023 a 40.259 migliaia di euro nel 2024.

Il margine operativo lordo, al lordo di ammortamenti e svalutazioni e dei proventi e oneri finanziari, ammonta pertanto a 3.962 migliaia di euro, rispetto 5.504 migliaia di euro dell’anno precedente.

Il risultato operativo, al lordo dei proventi e oneri finanziari, è pari a 2.766 migliaia di euro rispetto a 4.281 migliaia di euro dell’anno precedente.

l risultato netto dell’esercizio è pertanto pari a 1.663 migliaia di euro, rispetto a 3.274 migliaia di euro del 2023.

Inoltre, per completezza di informativa, di seguito si evidenziano i crediti e debiti commerciali al 31 dicembre 2024 e quelli dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 suddivisi per settore:

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Commento dei prospetti contabili





Conto economico consolidato





1. Ricavi

I ricavi ammontano a 111.957 migliaia di euro (115.037 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono in massima parte relativi alla vendita di servizi.

Il fatturato realizzato nel corso dell’esercizio è in diminuzione di 3.080 migliaia di euro (-2,7%) rispetto all’anno precedente. Tale andamento è imputabile principalmente al combinato disposto del (i) incremento dei ricavi di Innocv Solution S.L. e delle società italiane (rispettivamente +1.233 migliaia di euro e +654 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio) e (ii) del decremento dei ricavi di Alkemy Iberia S.L.U, delle società messicane e di Alkemy See D.o.o. (rispetto all’esercizio comparativo, rispettivamente di -4.055 migliaia di euro, -647 migliaia di euro, quasi interamente riconducibile all’andamento dei cambi, e -272 migliaia di euro).

Si segnala che l’effetto dell’andamento del cambio Euro-Dinaro Serbo ed Euro-Dollaro Statunitense non ha avuto impatti significativi.

2. Altri proventi

Gli altri proventi ammontano a 3.379 migliaia di euro (4.121 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono così composti:



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I ricavi per capitalizzazioni interne ammontano a 1.917 migliaia di euro e sono principalmente relativi all’implementazione interna di software e piattaforme inerenti lo svolgimento delle attività commerciali delle aziende del Gruppo, in particolare: allo sviluppo di software basati su tecnologie Deep Learning e Big Data, nonché alla personalizzazione del software di CRM Salesforce.

L’incremento rispetto al precedente esercizio è riconducibile alle maggiori capitalizzazioni effettuate dalla società spagnola INNOCV S.L. per 596 migliaia di euro rispetto al precedente esercizio.

Il credito d’imposta ammonta a 268 migliaia di euro (985 migliaia di euro nel corso del 2023) ed è relativo agli investimenti effettuati dalla controllata spagnola Innocv Solutions S.L. in attività di innovazione tecnologica.

I ricavi per contributi pubblici, pari a 67 migliaia di euro (1.679 migliaia di euro nel 2023), sono relativi per 49 migliaia di euro a contributi ottenuti da Fondimpresa e per 18 migliaia di euro a contributi inerenti attività di formazione finanziate da Regione Lombardia.

La voce altri ricavi ammonta a 1.127 migliaia di euro (352 migliaia di euro nel corso del 2023) e riguarda principalmente per (i) 510 migliaia di euro il venir meno dell’obbligo di rimborso di parte di 3 finanziamenti contratti da Innocv Solutions S.L. con il Ministero dello sviluppo economico locale, a seguito dell’approvazione di altrettanti progetti di innovazione tecnologica, per (ii) 208 migliaia di euro al rilascio di parte dei fondi svalutazione crediti e rischi in eccesso e per (iii) 233 migliaia di euro al venir meno del debito residuo verso gli ex soci di minoranza di DGI S.r.l., come da disposizioni contrattuali.



3. Costi per servizi, merci e altri costi operativi

I costi per servizi, merci e altri componenti operativi ammontano a 54.080 migliaia di euro (52.566 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e risulta di seguito dettagliata:



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Costi per servizi

I costi per servizi ammontano a 53.009 migliaia di euro (51.491 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito dettagliati:



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I costi per servizi includono principalmente costi commerciali sostenuti per attività rese alla clientela, spazi media, costi per prestazioni di terzi, costi di distribuzione, costi dei collaboratori.

L’incremento dell’esercizio, pari a 1.518 migliaia di euro (+2,9%) è correlato alle differenti attività prestate a favore dei clienti, conseguente al diverso mix di vendite realizzate dal Gruppo, con impatto negativo sulla marginalità complessiva, come già precedentemente evidenziato.



I costi per servizi non ricorrenti ammontano a 528 migliaia di euro (39 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono relativi a consulenze e spese legali di carattere non ordinario principalmente correlate all’OPA.



Costi acquisto merci

I costi per acquisto di merci ammontano a 604 migliaia di euro (563 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e riguardano principalmente materiali correlati ad alcuni progetti e materiali di consumo per l’ufficio.

Costi per leasing

I costi per leasing ammontano a 157 migliaia di euro (240 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono relativi a costi che per loro natura non rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS 16.

Altri costi operativi

Gli altri costi operativi ammontano a 310 migliaia di euro (272 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e riguardano principalmente costi di rappresentanza e altre spese operative.







4. Costi per il personale

I costi per il personale ammontano a 56.060 migliaia di euro (54.674 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) con un incremento di 1.386 migliaia rispetto al 2023 (+2,5%); essi sono così composti:



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Tale voce comprende tutti i costi sostenuti nel corso dell'esercizio che direttamente o indirettamente riguardano il personale dipendente e i collaboratori, nonché i compensi degli amministratori per 1.073 migliaia di euro.

La voce “Costi per il personale non ricorrenti” ammonta a 2.198 migliaia di euro e include principalmente (i) 1.806 migliaia di euro relativi ai costi per l’esecuzione anticipata degli effetti del Long Term Incentive Plan 2024-2026, in conseguenza alla presentazione della già citata Offerta Pubblica di Acquisto sulle azioni della Società ed in osservanza del regolamento del Piano e (ii) 135 migliaia di euro relativi ad un compenso straordinario riconosciuto ad un amministratore.



Il numero medio dei dipendenti durante l’esercizio 2024 è stato pari a 920 unità (936 unità nel 2023).

Il numero di dipendenti in forza al 31 dicembre 2024 è di 897 unità, rispetto a 916 unità dell’esercizio precedente.

Si riporta nella tabella seguente il numero medio dei dipendenti nel corso del 2024 ripartito per categoria.



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L’ammontare dei salari e stipendi medi per dipendente, al netto dei compensi ad amministratori, dei costi per pagamenti basati su azioni e dei costi per il personale non ricorrenti, si è incrementato del 3% prevalentemente in conseguenza degli aumenti contrattuali e di merito, riconosciuti nel corso del 2024.





5. Ammortamenti

Gli ammortamenti ammontano a 4.484 migliaia di euro (4.189 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono così ripartiti:



- per 2.317 migliaia di euro (2.087 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) sono relativi all’ammortamento dei diritti d’uso;

- per 1.446 migliaia di euro (1.337 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) sono relativi all’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali;

- per 721 migliaia di euro (765 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) sono relativi all’ammortamento delle immobilizzazioni materiali.

L’incremento degli ammortamenti, rispetto al precedente esercizio, è correlato agli investimenti effettuati nel corso del 2024.



6. Accantonamenti e svalutazioni

Gli accantonamenti e le svalutazioni ammontano a 13.655 migliaia di euro (839 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono relativi per:

- 12.106 migliaia di euro alla già citata svalutazione dell’avviamento relativo alla CGU Italia, a seguito dell’esecuzione dell’impairment test;

- 1.222 migliaia di euro alla svalutazione di crediti commerciali (613 migliaia di euro nel corso del 2023);

- 317 migliaia di auro alla svalutazione di altri crediti correnti, considerati difficilmente recuperabili (173 migliaia di euro nel corso del 2023);

- 10 migliaia di euro all’accantonamento a rischi diversi (53 migliaia di euro nel corso del 2023).



7. Altri proventi finanziari

Gli altri proventi finanziari ammontano a 865 migliaia di euro (1.118 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito dettagliati:



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Gli utili su cambi ammontano a 650 migliaia di euro (622 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono fondamentalmente alla controllata Alkemy Latam S.A. che origina anche la maggior parte delle perdite su cambi pari a 759 migliaia di euro (721 migliaia di euro nel 2023), incluse nella voce oneri finanziari, come risulta nel dettaglio della voce successiva.

Gli utili e le perdite su cambi sono relativi alle operazioni di acquisto e vendita effettuate in USD dalla controllata messicana.

Gli altri proventi finanziari ammontano a 215 migliaia di euro e sono principalmente relativi per 192 migliaia di euro ai premi incassati sulle già citate operazioni di copertura dell’andamento dei tassi variabili di alcuni finanziamenti bancari a medio-lungo termine.



8. Altri oneri finanziari

Gli altri oneri finanziari ammontano a 2.892 migliaia di euro (3.169 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito dettagliati:



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La diminuzione degli interessi passivi su put option e earn-out è correlata al pagamento di parte dei relativi debiti, effettuato nel corso del 2024.



9. Imposte sul reddito

Le imposte sono state determinate in ottemperanza alla normativa fiscale vigente e sono di seguito dettagliate:



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Al fine di comprendere l’andamento delle imposte sul reddito, di seguito è esposta la riconciliazione dell’onere fiscale teorico con quello effettivo per gli anni 2024 e 2023:





Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2024

31 dic. 2023

Risultato prima delle imposte

(14.970)

4.839

Aliquota fiscale vigente

24%

24%

Onere fiscale teorico

(3.593)

1.161

 





Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi

1.356

162

Differenze temporanee riversate da esercizi precedenti

12

(482)

Differenze permanenti

2.693

(189)

Effetto derivante da altre partite e aliquote fiscali estere diverse dalle aliquote fiscali teoriche

237

204

 





Onere fiscale effettivo

705

855

Aliquota effettiva a conto economico

(5%)

18%



Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, non si tiene conto dell’IRAP in quanto trattasi di imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante imposte. Le imposte teoriche sono inoltre state determinate applicando solo l’aliquota fiscale IRES vigente in Italia, pari al 24%.









10. Utile (perdita) per azione

L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico di Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l’esercizio, escludendo, pertanto, le azioni proprie in portafoglio.

Nel calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione considera la conversione di tutti gli eventuali strumenti aventi effetto diluitivo (assenti al 31 dicembre 2024).

Il calcolo dell’utile (perdita) per azione risulta dalla seguente tabella:



Valori espressi in unità di euro

 

31 dic. 2024

31 dic. 2023

Utili



Utile (perdite) di Gruppo dell'esercizio

(14.759.000)

3.463.000

Utile (perdite) di Gruppo dell’esercizio attribuibile alle azioni ordinarie

(14.759.000)

3.463.000

Numero di azioni



Numero medio di azioni ordinarie in circolazione

5.636.803

5.535.771

Numero medio di azioni ordinarie rettificato

5.636.803

5.535.771





Utile base per azione

(2,62)

0,63

Utile diluito per azione

(2,62)

0,63



Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 24 relativa al patrimonio netto.





Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata



Attività



Attività non correnti



11. Immobili, impianti e macchinari

La voce ammonta a 1.864 migliaia di euro (1.939 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e la relativa movimentazione è di seguito riportata:



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La voce terreni e fabbricati comprende un immobile di proprietà sito in Rende (CS).

La voce Altri beni include principalmente computer e apparecchiature IT acquistati per i dipendenti del Gruppo, nonché mobili ed arredi delle varie sedi ed uffici aziendali.

Gli incrementi dell’esercizio sono imputabili principalmente all’acquisto di computer e apparecchiature IT.



I fondi ammortamento, che al 31 dicembre 2024 ammontano a complessivi 4.079 migliaia di euro (4.084 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) si sono movimentati nel corso dell’esercizio per effetto degli ammortamenti dell’anno (721 migliaia di euro) e delle rottamazioni di alcuni cespiti già completamente ammortizzati (-718 migliaia di euro).



12. Attività per il diritto d'utilizzo

La voce ammonta a 5.406 migliaia di euro (6.274 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e la relativa movimentazione è di seguito riportata:



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La voce “Altre” include il Right of Use delle auto aziendali e gli incrementi dell’esercizio sono relativi principalmente alla stipula di nuovi contratti di noleggio, anche in sostituzione di quelli scaduti nel corso dell’esercizio.

L’incremento del Right of Use dei Terreni e fabbricati è principalmente relativo alla stipula di nuovi contratti di locazione ed agli adeguamenti Istat previsti contrattualmente.

I fondi ammortamento, che al 31 dicembre 2024 ammontano a complessivi 7.753 migliaia di euro (5.813 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) si sono movimentati nel corso dell’esercizio essenzialmente per effetto degli ammortamenti dell’anno ed in parte marginale per effetto degli storni dei Right of Use non più in essere e completamente ammortizzati.





13. Avviamento

L’avviamento ammonta a 42.766 migliaia di euro (54.871 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ed è stato allocato a quattro CGU, corrispondenti alle aree geografiche in cui il Gruppo opera, come di seguito riepilogate:

- CGU - Italia;

- CGU - Spagna;

- CGU - Messico;

- CGU - Balcani.

La seguente tabella ne riporta la movimentazione nell’esercizio:



Valori in migliaia di euro

 

31 dic. 2023

Incrementi

Svalutazione

31 dic. 2024

Avviamento CGU - ITALIA

27.598

-

(12.106)

15.492

Avviamento CGU - SPAGNA

23.051

-

-

23.051

Avviamento CGU - MESSICO

3.218

-

-

3.218

Avviamento CGU - BALCANI

1.004

1

-

1.005

Totale Avviamento

54.871

1

(12.105)

42.766

Da tali attività il Gruppo si attende di ottenere un contributo positivo in termini di cash flow per un periodo di tempo indefinito.

L’avviamento non viene ammortizzato, ma sottoposto a impairment test ed eventualmente svalutato per perdite di valore individuate. Il Gruppo verifica la recuperabilità dell’avviamento annualmente su ciascuna unità generatrice di cassa identificata (Cash Generating Units o “CGU”).



Il valore recuperabile delle quattro CGU identificate, a cui i singoli avviamenti si riferiscono, è stato verificato attraverso il valore d’uso, determinato applicando il metodo del valore attuale dei flussi finanziari futuri (“discounted cash flow”). Qualora il valore recuperabile risulti superiore al valore netto contabile dell’avviamento della CGU, non si procede ad alcuna svalutazione; in caso contrario, la differenza tra detto valore netto contabile e il valore recuperabile, quale effetto dell’impairment test, determina l’importo della rettifica da iscrivere.



Le principali ipotesi su cui si basa il calcolo del valore recuperabile riguardano il tasso di attualizzazione, l’utilizzo dei più recenti budget e previsioni a medio termine ed il tasso di crescita atteso al termine dell’orizzonte temporale di previsione esplicita.

L’attualizzazione ha riguardato i flussi di cassa attesi come risultanti dal piano triennale 2025-2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2025.

Si ritiene utile specificare che detto piano è predisposto, secondo principi di prudenza, con l’esclusiva finalità di supportare le valutazioni economiche e patrimoniali correlate a talune poste iscritte nel bilancio separato e consolidato al 31 dicembre 2024.

Le ipotesi di base di detto piano considerano, tra l’altro:

- la miglior stima dei dati di pre-chiusura 2024;

- per l’esercizio 2025, i dati del Budget annuale consolidato, predisposto sulla base dei budget predisposti dalle singole società, presentato ed approvato dall’organo amministrativo di Alkemy S.p.A. il 26 febbraio 2025 e il 20 marzo 2025;

- per il 2026 e 2027, i dati considerati derivano da logiche economiche e patrimoniali generali, valide per ciascuna società del Gruppo, che assumono l’ordinaria continuità del business (pari offerta commerciale, uguale struttura organizzativa, stessa tipologia di clienti, investimenti costanti nel triennio), in condizioni di “normalità” di mercato (in assenza di: pandemie, nuovi conflitti, ulteriori shock energetici, iperinflazione). Tali previsioni includono (i) gli impatti conseguenti alla nuova organizzazione commerciale operativa in Alkemy S.p.A. da gennaio 2024, (ii) l’attesa modifica del mix di vendite a favore di discipline a maggiore marginalità e (iii) lo sviluppo di sinergie tra le competenze a livello di Gruppo derivanti dal Progetto “One-Alkemy”;

- regolare rispetto di tutti gli impegni presenti e futuri già presi dal Gruppo, tra cui (i) l’esercizio delle opzioni Put e earn-out esistenti sulle quote di minoranza e (ii) il regolare rimborso dei finanziamenti in essere.

Il valore terminale è stato calcolato con il metodo della “rendita perpetua”, determinata dalla proiezione del flusso di cassa normalizzato relativo al primo anno seguente il periodo esplicito di previsione, con ipotesi di un tasso di crescita pari a 1,8% per la CGU – Italia e 1,9% per le CGU –Messico e Balcani e 2% per la CGU - Spagna.

Nell’attualizzazione dei flussi di cassa il Gruppo ha adottato un tasso di sconto che esprime il costo medio ponderato del capitale (WACC – Weighted Average Cost of Capital), composto da una media ponderata del costo del capitale e del costo del debito. I tassi sono stati differenziati per ciascuna CGU, in considerazione delle specifiche rischiosità dei paesi in cui hanno sede le controllate.

In particolare, il Gruppo ha utilizzato, con riferimento alle valutazioni relative alla data del 31 dicembre 2024, un tasso di attualizzazione pari a 11,37% per la CGU - Italia, 11,65% per la CGU - Spagna, 16,33% per la CGU - Messico e 18,29% per la CGU - Balcani.

Tale tasso di sconto include un “execution risk rate” per tener conto degli effetti delle performance consuntive del Gruppo inferiori alle previsioni del piano effettuato al 30 giugno 2024.





Dalle risultanze dell’impairment test, per la CGU – Italia è emerso che il valore contabile eccede il valore recuperabile per 12.106 migliaia di euro, pertanto si è proceduto ad effettuare la relativa svalutazione. Tale risultanza è conseguente ai risultati previsti nel piano triennale 2025-2027, inferiori rispetto a quanto prospettato nei due piani triennali approvati nel corso del 2024, in seguito alle performance non positive consuntivate nell’esercizio con impatti anche sul prossimo triennio. Si precisa inoltre che nel perimetro della CGU – Italia non sono stati considerati i flussi derivanti dalla società controllata Alkemy Play, per le stesse motivazioni che hanno portato all’integrale svalutazione della sua partecipazione detenuta dalla controllante (per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 17 del bilancio di esercizio di Alkemy S.p.A.). Per la CGU – Balcani è emerso che il valore contabile eccede il valore recuperabile per 4 migliaia di euro. Dato l’importo non significativo non si è proceduto ad alcuna svalutazione. Per le altre CGU non è emersa la necessità di procedere ad alcuna svalutazione.

Nel dettaglio si riportano di seguito i valori di Cover, ovvero il differenziale tra Enterprise value e Carrying amount al 31 dicembre 2024: 3.657 migliaia di euro per la CGU – Spagna, 1.923 migliaia di euro per la CGU – Messico.





Si segnala che si è provveduto altresì ad operare delle “sensitivity analysis” ipotizzando variazioni del tasso di attualizzazione WACC con un incremento/decremento di 1 punto percentuale abbinate a (i) ad un incremento/decremento di 1 punto percentuale del tasso di crescita perpetua g-rate, (ii) ad una differente determinazione dell’EBITDA del valore terminale, a fronte di variazioni dei risultati previsti dal piano triennale (EBITDA medio 2025-2026, medio 2026-2027 e solo 2027).

Da tale analisi è emerso che per la CGU – Spagna nel primo caso il range di variazione va circa da +12 milioni di euro a -2 milioni di euro e nel secondo caso il range di variazione va circa da +7 milioni di euro a -2 milioni di euro, mentre per la CGU – Balcani nel primo caso il range di variazione va circa da +0,2 milioni di euro a -0,2 milioni di euro e nel secondo caso il range di variazione va circa da +0,1 milioni di euro a -0,5 milioni di euro.



Per quanto riguarda la CGU – Messico non è emersa nessuna evidenza di possibili perdite di valore degli avviamenti.



Al fine di una più approfondita analisi di sensitivity, sono anche state individuate le soglie di “break even” dei principali parametri, vale a dire i valori oltre i quali si raggiunge l’azzeramento della Cover per ciascuna CGU e pertanto iniziano a nascere perdite di valore degli avviamenti.

Nella tabella sotto riportata sono presentate in via sintetica tali risultanze, limitatamente alle CGU per le quali il test di impairment non ha dato luogo ad alcuna svalutazione.

 

PARAMETRO 2024

 

CGU Spagna

CGU Messico

 

 

 

 

 

base

11,65%

16,33%

WACC

break even

12,87%

26,72%

 

delta

1,23%

10,39%

 

 

 

 

 

base

2,00%

1,90%

G-rate

break even

0,58%

-12,63%

 

delta

-1,42%

-14,53%

 

 

 

 

Riduzione Ebitda BP e TV

break even

-9,51%

-35,10%

 

 

 

 



Si riportano di seguito le risultanze relative all’anno 2023



PARAMETRO 2023

 

CGU Italia

CGU Spagna

CGU Messico

CGU Balcani

 

 

 

 

 

 

 

base

11,48%

11,15%

15,79%

16,99%

WACC

break even

13,63%

14,18%

36,96%

53,26%

 

delta

2,15%

3,03%

21,17%

36,27%

 

 

 

 

 

 

 

base

1,90%

2,00%

2,00%

2,00%

G-rate

break even

-0,61%

-1,53%

-33,50%

-88,03%

 

delta

-2,51%

-3,53%

-35,50%

-90,03%

 

 

 

 

 

 

Riduzione Ebitda BP e TV

break even

-11,57%

-21,37%

-51,80%

-64,31%

 

 

 

 

 

 







14. Attività immateriali

Le attività immateriali ammontano a 2.984 migliaia di euro (2.079 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e se ne riporta di seguito il dettaglio dei movimenti:



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Diritti di brevetto e di utilizzazione di opere dell’ingegno

Tale voce comprende principalmente i costi sostenuti per l’acquisizione di software per la gestione aziendale.

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

Tale voce comprende principalmente i costi sostenuti per la registrazione dei marchi da parte della Capogruppo.

Altre immobilizzazioni immateriali

Tale voce include i costi di natura pluriennale che, per la loro differente natura, non hanno trovato una collocazione nelle altre voci di questa categoria. In particolare la voce include: (i) i costi sostenuti dalla controllata Alkemy Play S.r.l., anche tramite la controllata Alkemy Play D.o.o., relativamente alla programmazione e lo sviluppo di una piattaforma web dedicata alla fornitura di servizi digitali rivolti alle piccole e medie imprese e (ii) i costi relativi all’implementazione interna di software e piattaforme inerenti allo svolgimento delle attività commerciali delle aziende del Gruppo per cui si rimanda alla nota 2 del presente bilancio consolidato per i dettagli sugli incrementi dell’esercizio.



I fondi ammortamento delle varie classi cespiti, che al 31 dicembre 2024 ammontano a complessivi 3.876 migliaia di euro (2.434 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) si sono movimentati nel corso dell’esercizio principalmente per effetto degli ammortamenti dell’anno.



15. Partecipazioni in società collegate e altre imprese

La voce ammonta a 5 migliaia di euro, in linea con lo scorso esercizio.

Tale importo si riferisce alla partecipazione nella Società Consortile ICT SUD S.c.r.l. posseduta dalla Capogruppo.



16. Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie non correnti ammontano a 33 migliaia di euro (245 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono principalmente relative a strumenti finanziari derivati correlati alle operazioni di copertura poste in essere in relazione ad alcuni finanziamenti bancari di medio-lungo termine, come descritto nei paragrafi precedenti. Il loro decremento di 212 migliaia di euro è principalmente correlato agli effetti della loro valutazione al fair value.



17. Attività per imposte differite

Le attività per imposte differite ammontano a 2.765 migliaia di euro (1.818 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).

Il loro incremento complessivo dell’esercizio di 947 migliaia di euro è principalmente riconducibile per 995 migliaia di euro all’iscrizione di perdite fiscali riportabili negli esercizi successivi.

Di seguito si riporta la composizione delle attività per imposte differite:



Valori espressi in migliaia di euro

 

Ammontare differenze temporanee 31 dicembre 2024

Effetto fiscale 31 dic. 2024

Ammontare differenze temporanee 31 dicembre 2023

Effetto fiscale 31 dic. 2023

Costi del personale

958

263

950

245

Fondo svalutazione crediti e altri rischi

3.278

788

1.530

369

Perdite pregresse

4.257

1.023

223

53

Crediti d’imposta

2.619

427

2.835

706

Rettifiche di consolidamento e altre partite

367

263

1195

445

Totale

11.479

2.765

6.733

1.818

Le imposte differite attive sono determinate sulle differenze temporanee tra i valori di attività e passività assunti ai fini della redazione del bilancio e i rispettivi valori rilevanti ai fini fiscali (principalmente fondi svalutazione crediti e compensi agli amministratori non corrisposti), oltre che su perdite fiscali illimitatamente riportabili.

Le imposte differite attive sono state iscritte in quanto si ritiene, sulla base delle previsioni sui risultati futuri, esista la ragionevole certezza del loro recupero in esercizi successivi.



18. Altri crediti ed attività non correnti

Gli altri crediti ed attività non correnti ammontano a 595 migliaia di euro (295 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono relativi principalmente a depositi cauzionali inerenti agli uffici in locazione e ad importi erogati a garanzia di obbligazioni contrattuali assunte dalla società Alkemy Iberia S.L.U. con alcuni clienti.



Attività correnti



19. Crediti commerciali

I crediti commerciali ammontano a 39.939 migliaia di euro (45.929 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito dettagliate:



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Non vi sono crediti con scadenza superiore ai 12 mesi.

I crediti commerciali sono esposti al netto di un fondo svalutazione pari a 2.624 migliaia di euro (1.582 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Il fondo svalutazione crediti è stato determinato sulla base della stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito al momento dell'iscrizione iniziale e nelle valutazioni successive. La stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storici. Per alcune categorie di crediti, caratterizzate da elementi di rischio peculiari, vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.

Di seguito si riporta la movimentazione intervenuta nell’esercizio nel fondo svalutazione crediti:



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La svalutazione dell’esercizio ammonta a 1.222 migliaia di euro (613 migliaia di euro nell’esercizio comparativo) è relativa a specifiche posizioni in contenzioso o valutate di difficile recuperabilità.







20. Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie correnti ammontano a 26 migliaia di euro e fanno riferimento alla parte corrente dei già citati strumenti finanziari derivati stipulati a copertura dei tassi di interesse di alcuni finanziamenti a lungo termine.



21. Crediti tributari

I crediti tributari ammontano a 1.630 migliaia di euro (2.258 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito dettagliati:



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Il credito d’imposta per 437 migliaia di euro è relativo principalmente a progetti di innovazione tecnologica per investimenti effettuati dalla controllata spagnola Innocv Solutions S.L.. La relativa diminuzione per 381 migliaia di euro è correlata all’ottenimento del rimborso nel corso del 2024.

Si segnala che alla data di chiusura dell’esercizio corrente e dell’esercizio precedente non sono presenti crediti tributari con scadenza oltre ai 5 anni.



22. Altre attività correnti

Le altre attività correnti ammontano a 2.423 migliaia di euro (2.470 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si compongono come segue:



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Si specifica che i contributi pubblici diminuiscono di 159 migliaia di euro principalmente a fronte di versamenti ricevuti nell’esercizio. A tal proposito si segnala che alla data di redazione della presente relazione finanziaria, la Società ha ricevuto conferma della disposizione del pagamento di circa 806 migliaia di euro di contributi pubblici da parte dell’ente erogante (Ministero del lavoro).

Nel corso dell’esercizio la controllante ha provveduto ad effettuare una svalutazione pari a 248 migliaia di euro, a copertura dei crediti per contributi pubblici considerati non più esigibili.

La voce altri crediti ammonta a 856 migliaia di euro e si incrementa di 479 migliaia di euro principalmente per effetto dell’aumento dei crediti verso alcuni dipendenti della controllante, in relazione alle ritenute fiscali da essi subite in conseguenza all’assegnazione di azioni proprie, in esecuzione delle disposizioni del piano LTIP 2020-2023.

Si segnala che alla data di chiusura dell’esercizio corrente e dell’esercizio precedente non sono presenti altre attività correnti con scadenza oltre ai 5 anni.

Si segnala che non sono presenti ratei attivi.

I risconti attivi ammontano a 623 migliaia di euro e sono di seguito riepilogati:





Valori espressi in migliaia di euro



 

31 dic. 2024

31 dic. 2023

Costi per servizi per clienti

402

338

Costi IT

71

154

Costi di noleggio, affitto e licenze

56

19

Assicurazioni

10

17

Costi Borsa

-

4

Altri

84

210

Totale risconti attivi

623

742







23. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Il saldo delle disponibilità liquide pari a 10.684 migliaia di euro (12.029 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) è di seguito dettagliato:



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Per l’analisi relativa alla generazione e all’assorbimento della liquidità nel corso dell’esercizio si rinvia al rendiconto finanziario.







Passività e patrimonio netto





Passività non correnti





24. Patrimonio netto

Le movimentazioni e la composizione del patrimonio netto per gli esercizi 2023 e 2024 sono esposte nelle variazioni dei conti di patrimonio netto cui si rimanda.



Capitale

Il capitale sociale della Capogruppo ammonta a 596 migliaia di euro (stesso importo del precedente esercizio), risulta interamente versato ed è rappresentato da numero 5.685.460 azioni (medesimo numero dello scorso esercizio), senza valore nominale.



Azioni proprie

La riserva negativa da azioni proprie ammonta a 1 migliaia di euro, per complessive 58 azioni proprie pari allo 0,001% del capitale sociale (1.776 migliaia di euro, per complessive 149.315 azioni proprie pari al 2,63% del capitale sociale al 31 dicembre 2023). La variazione del periodo è dovuta (i) all’acquisto di azioni proprie per un valore di 43 migliaia di euro, pari a un numero di 3.500 azioni proprie e (ii) per un valore di 1.818 migliaia di euro, pari ad un numero di 152.757, all’assegnazione delle azioni proprie al Presidente, all’Amministratore Delegato, ad un Consigliere e ad alcuni dirigenti della Capogruppo, in esecuzione del “Long Terms Inventive Plan”, in relazione alle restanti 50% delle quote maturate dagli stessi sui risultati dal 2020 al 2023.



Riserva legale

La riserva legale ammonta a 202 migliaia di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2023).



Altre riserve

La voce Altre Riserve ammonta a 32.170 migliaia di euro (33.426 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e risulta così composta:

- riserva da sovrapprezzo azioni per 27.372 migliaia di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2023);

- riserva FTA negativa pari a 147 migliaia di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2023);

- riserva per affrancamento avviamento pari a 4.478 migliaia di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2023);

- utili (perdite) iscritti a patrimonio netto per un valore positivo di 383 migliaia di euro (positivo per 391 migliaia di euro al 31 dicembre 2023); la voce è relativa alla riserva di attualizzazione del trattamento di fine rapporto prevista dall’applicazione del principio IAS 19;

- riserva di conversione dei bilanci in valuta estera per 84 migliaia di euro (160 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).



Lo scorso esercizio la voce includeva anche 1.166 migliaia di euro relativi alla riserva per Long Terms Incentive Plan, il cui azzeramento è dovuto alla piena esecuzione delle disposizioni del piano di incentivazione relativo agli esercizi 2020-2023, che ha portato alla già citata operazione di assegnazione di azioni proprie.



Utili a nuovo

La voce Utili a nuovo ammonta a 14.449 migliaia di euro (11.332 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), la cui variazione nell’esercizio è principalmente riconducibile:

- per +3.463 migliaia di euro all’incremento relativo alla destinazione del risultato dell'esercizio precedente in accordo con la delibera assembleare della Capogruppo del 29 aprile 2024;

- per +298 migliaia di euro alla riduzione relativa alla variazione di fair value dei debiti da put option;

- per -652 migliaia di euro alla riduzione derivante dalla differenza tra il valore di carico delle già citate 152.757 azioni proprie assegnate in esecuzione del “Long Terms Inventive Plan” e il valore di iscrizione delle stesse nella riserva per Long Terms Incentive Plan, determinato sulla base delle disposizioni contrattuali.



25. Patrimonio netto di terzi

Il patrimonio netto di terzi ammonta a 500 migliaia di euro (473 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferisce principalmente alle quote di pertinenza degli azionisti di minoranza delle controllate dell’area Balcani.





26. Passività finanziarie

Le passività finanziarie correnti e non correnti ammontano a 21.080 migliaia di euro (23.627 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito suddivise in relazione alla loro scadenza:

- per 9.775 migliaia di euro (12.007 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono a passività finanziarie non correnti;

- per 11.305 migliaia di euro (11.620 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono a passività finanziarie correnti.

Si segnala che vi sono passività finanziarie con scadenza superiore ai 5 anni pari a 78 migliaia di euro.

La riduzione delle passività finanziarie per 2.547 migliaia di euro è principalmente relativa per:

- +5.680 migliaia di euro ai finanziamenti sottoscritti nell’esercizio e di seguito meglio descritti;

- +89 migliaia di euro per l’effetto netto delle operazioni di anticipo fatture effettuate nell’esercizio e dei relativi rimborsi;

- -8.164 migliaia di euro ai rimborsi effettuati nel corso dell’esercizio.



Le passività finanziarie, tutte in capo alla capogruppo Alkemy S.p.A., salvo diversamente indicato, sono di seguito dettagliate:



   Valori espressi in migliaia di euro

Istituto di credito

Anno erogazione

Importo originario

Durata

31 dic. 2024

31 dic. 2023

Unicredit

2024

4.500

5 anni

4.483

-

Intesa Sanpaolo

2022

5.000

5 anni

3.452

4.755

Unicredit (anticipo fatture e factor)

2023-2024

-

-

3.426

3.154

Banco di Desio e della Brianza

2023

3.000

5 anni

2.823

3.013

Credem (anticipo fatture)

2023

-

-

1.316

207

Credem

2023

1.500

3 anni

979

1.503

Intesa Sanpaolo

2020

3.500

5 anni

891

2.097

Unicredit

2021

3.500

4 anni

878

2.069

Mediocredito Centrale (11 finanziamenti)

2019-2023

1.290

Varie

679

851

Unicredit

2024

500

1 anno

500

-

Intesa Sanpaolo (anticipo fatture)

2024

-

-

411

-

Santander (Innocv, 2 finanziamenti)

2020-2024

1.192

Varie

325

373

Banco BPM

2022

1.000

3 anni

278

649

CDTI (innocv, 2 finanziamenti)

2021-2024

419

Varie

248

1.415

Banca popolare di Sondrio (DGI)

2021

480

5,5 anni

213

320

Finlombarda (DGI)

2021

320

5,5 anni

142

213

Ministerio de Economia (Alkemy Iberia)

2015-2017

116

Varie

35

52

Mediocredito Italiano

2019

7.000

5 anni

-

883

Intesa Sanpaolo

2019

1.000

5 anni

-

269

Founders loan (Kreativa)

2022

14

-

-

100

DGI (Anticipo fatture)

2023

-

-

-

1.072

Innocv (Anticipo fatture)

2023

-

-

-

632

Totale passività finanziarie

 

 

 

21.080

23.627



Si segnala che il tasso medio ponderato dei finanziamenti bancari in essere è del 4,2% e che lo spread medio dei finanziamenti a tasso variabile è dell’1,6%.

Si ricorda che sono in essere opzioni “cap” (a prezzo fisso, già pagato) e opzioni “collar”, in relazione ad alcuni finanziamenti a medio termine contratti a partire dal 2020, a copertura del rischio di futuri innalzamento dei tassi di interesse, in relazione ad altrettanti finanziamenti che valgono circa l’83% dei debiti bancari per finanziamenti in essere al 31 dicembre 2024.

Si segnala che due finanziamenti (6.276 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) prevedono il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3, da calcolarsi annualmente e (ii) Gearing Ratio, ossia rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1. La Società ha ottenuto un waiver, correlato al rispetto del Leverage Ratio, dai due istituti di credito eroganti per l’anno 2024.

Si segnala inoltre che la già citata Offerta Pubblica di Acquisto non ha avuto effetti sulla scadenza dei finanziamenti in essere.





27. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, in conformità con l’aggiornamento dell’ESMA in riferimento agli "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto” e con il “Richiamo di attenzione N.5/21” di CONSOB del 29 aprile 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2024 è la seguente:



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Il debito finanziario corrente include le passività finanziarie da diritto d’uso correnti, i debiti da put option, i già citati anticipi su fatture ottenuti nel corso dell’esercizio e la parte corrente dei debiti verso altri finanziatori.

Il debito finanziario non corrente include la parte non corrente dei debiti finanziari verso banche, le passività finanziarie da diritto d’uso non correnti, i debiti per earn-out e la parte non corrente dei debiti verso altri finanziatori.



28. Passività finanziarie per il diritto d’utilizzo

Le passività finanziarie per il diritto d’utilizzo correnti e non correnti ammontano complessivamente a 5.624 migliaia di euro (6.506 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito suddivise in relazione alla scadenza:

- 3.540 migliaia di euro (4.396 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono a passività finanziarie non correnti;

- 2.084 migliaia di euro (2.110 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono a passività finanziarie correnti.

La riduzione rispetto al precedente esercizio, pari a 882 migliaia di euro, è riconducibile principalmente al combinato disposto dei rimborsi effettuati nell’anno per complessivi 2.333 migliaia di euro e della sottoscrizione di nuovi contratti e adeguamento di quelli in essere per complessivi 1.482 migliaia di euro.

Si segnala che sono presenti le passività finanziarie con scadenza superiore ai 5 anni pari a 261 migliaia di euro.



29. Debiti da put option e earn-out

I debiti iscritti verso i soci di minoranza e per earn-out a breve e a medio lungo termine ammontano a complessivi 9.821 migliaia di euro (13.755 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono per la parte corrente all’impegno relativo all’acquisizione della residua quota di partecipazione nella controllata XCC S.r.l., per complessivi 2.623 migliaia di euro, costituito da una struttura contrattuale di opzioni put e call tra la Società ed i soci di minoranza, oltre che, per la parte non corrente, alle somme da corrispondere ai precedenti soci di Innocv S.L. come earn-out, pari a 7.198 migliaia di euro (10.328 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).

Come è frequente nelle operazioni di acquisizione di pacchetti di controllo, gli accordi contrattuali prevedono una opzione put a favore dei soggetti rimasti in minoranza ed una opzione call a favore di Alkemy. I debiti verso soci di minoranza sono iscritti con contropartita alla voce avviamento nel caso di società acquistate, mentre per le società costituite con i soci di minoranza, la rilevazione del debito da put option è rilevato a riduzione del patrimonio netto. Ai sensi di quanto previsto dallo IAS 32, l’assegnazione di un’opzione a vendere (opzione put) richiede infatti l’iscrizione iniziale di una passività corrispondente al valore stimato di rimborso, atteso al momento dell’eventuale esercizio dell’opzione, attualizzato ad un fattore di sconto calcolato sulla base del tasso risk free e del credit spread di Alkemy e la cui rideterminazione al 31 dicembre 2024 è stata ottenuta secondo il metodo del valore attuale del prezzo di rimborso, mediante il supporto di un esperto indipendente.

Il debito per earn-out (sorto nel corso del 2022) fa riferimento all’operazione di acquisizione di Innocv ed è valutato, in accordo al principio contabile IFRS 3, al fair value alla data di acquisizione. Tale valore è stato adeguato al fair value alla data di chiusura dell’esercizio, rilevando la variazione a conto economico, mediante il supporto di un esperto indipendente.

La diminuzione di 3.934 migliaia di euro è ascrivibile:

• per -4.215 migliaia di euro all’esercizio dell’opzione sul 14% del capitale sociale di XCC S.r.l. (620 migliaia di euro) e al pagamento degli earn-aut previsti contrattualmente a favore degli ex soci di Innocv Solutions S.L. (3.595 migliaia di euro);

• per -298 migliaia di euro alla valutazione al fair value dei debiti per put option;

• per +92 migliaia di euro alla valutazione al fair value dei debiti per earn-out;

• per +487 migliaia di euro agli interessi relativi al semplice trascorrere del tempo (unwinding dell’attualizzazione del prezzo di esercizio).



Si ritiene opportuno segnalare che, a seguito della già citata Offerta Pubblica di Acquisto lanciata sul capitale sociale della Capogruppo, si è proceduto a valutarne gli effetti sulla scadenza delle Put Option ed Earn-out in essere.

In particolare il contratto in essere con i soci di minoranza di XCC S.r.l. prevede una specifica clausola di anticipo dell’esercizio delle opzioni PUT in caso di “change of control”, attivabile da entrambe le parti in caso di buon esito dell’OPA tra 90 e 120 giorni dall’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024. In ottemperanza alle disposizioni dello IAS 1, si è proceduto a classificare il debito relativo a tale strumento tra le passività correnti. Nell’eventualità nessuna delle due parti attivasse tale clausola, l’opzione put sarebbe esercitata nel 2026 come da naturale scadenza e la valorizzazione ad oggi della passività ammonterebbe a circa 3,3 milioni di euro.

Si precisa inoltre che anche il contratto in essere con gli ex soci di Innocv S.L. prevedeva il diritto di questi ultimi a richiedere l’anticipazione del pagamento degli earnout maturati, da liquidarsi entro 20 giorni dal verificarsi dell’evento di “change of control”. Tale diritto non è stato esercitato.





30. Benefici ai dipendenti

I benefici a dipendenti ammontano a 7.125 migliaia di euro (6.477 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono riferiti al trattamento di fine rapporto relativo al personale dipendente in forza.

La movimentazione nel corso dell’esercizio è stata la seguente:



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Ai sensi dello IAS 19, tale debito è contabilizzato come un piano a benefici definiti e valutato utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito (“Project Unit Credit”) in base alle seguenti ipotesi economico-finanziarie:

Ipotesi economico - finanziarie

31 dic. 2024

31 dic. 2023

Tasso di attualizzazione

3,38%

3,17%

Tasso di incremento retributivo

3%

Inflazione + 2%

Incremento del costo della vita

2%

2023: 5,6%, 2024: 2,4% e 2025 2%





Sono state assunte inoltre le seguenti ipotesi demografiche:

- per le probabilità di morte quelle determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48, distinte per sesso;

- per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010;

- per l’epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l’Assicurazione Generale Obbligatoria;

- per le probabilità di uscita dall’attività lavorativa per cause diverse dalla morte, sono state considerate delle frequenze annue del 2,50% per XCC e DGI e del 12,5% per tutte le altre società;

- per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.



Nell’ambito della valutazione del TFR conformemente ai criteri IAS 19, in merito al tasso di attualizzazione è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ alla data di valutazione.

Secondo quanto richiesto dalla versione riveduta dello IAS 19, abbiamo effettuato un’analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali.

Si è proceduto ad aumentare e diminuire le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione, il tasso di turn over rispettivamente di metà, di un quarto, e di due punti percentuali. I risultati non hanno evidenziato variazione significative.



31. Fondi

I fondi ammontano a 22 migliaia di euro (107 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono relativi per:

- 10 migliaia di euro a quanto accantonato nel corso dell’esercizio dalla Capogruppo in relazione a passività potenziali di natura contributiva. Al 31 dicembre 2023 tale fondo ammontava a 40 migliaia di euro, interamente utilizzati nel corso dell’esercizio;

- 12 migliaia di euro a quanto già accantonato nel 2022 dalla controllata messicana Alkemy Latam S.A., in seguito ad una richiesta di risarcimento danni avanzata da parte di un cliente.



L’ulteriore importo presente nel 2023 in capo ad Alkemy Iberia S.L.U. pari a 54 migliaia di euro era relativo ad un potenziale contenzioso di natura giuslavoristica ed è stato rilasciato a seguito della chiusura del procedimento a favore della società.





32. Passività per imposte differite

Le passività per imposte differite ammontano a 19 migliaia di euro ed il loro valore è in linea con il precedente esercizio (18 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).









33. Altre passività

Le altre passività non correnti ammontano a 30 migliaia di euro e sono relative ai già citati contratti derivati stipulati a copertura del tasso di interesse di alcuni finanziamenti a medio-lungo termine.













Passività correnti



34. Debiti commerciali

I debiti commerciali ammontano a 17.954 migliaia di euro (16.196 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).



Di seguito si riporta la ripartizione dei debiti verso fornitori per area geografica:



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35. Debiti tributari

I debiti tributari ammontano a 2.159 migliaia di euro (3.174 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono relativi a passività per imposte certe e determinate, relative all’IVA, alle imposte sui redditi e ai debiti relativi a ritenute operate alla fonte in qualità di sostituto d’imposta; la composizione è la seguente:



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La diminuzione dei debiti tributari è principalmente riconducibile ai minori debiti per IVA rispetto al precedente esercizio, come conseguenza dei minori importi fatturati nel mese di dicembre 2024, rispetto al medesimo mese del 2023.

Si segnala che è in essere l’istituto del consolidato fiscale nazionale tra la Capogruppo e le controllate italiane DGI S.r.l, XCC S.r.l. e Alkemy Play S.r.l..



36. Altre passività

Le altre passività correnti ammontano a 14.129 migliaia di euro (12.743 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e risultano di seguito dettagliate:



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La voce debiti verso il personale include quelli verso i lavoratori dipendenti, gli amministratori ed i collaboratori; in tale voce sono ricompresi i ratei di competenza dell’esercizio 2024 non ancora liquidati relativi a bonus, ferie, permessi e 14ma mensilità. Il suo incremento è ralativo alla già citata anticipazione degli effetti del piano LTIP 2024-2026. Tale passività verrà estinta nel 2025 mediante l’assegnazione ai beneficiari del piano di azioni della Società. Si rimanda al paragrafo “Fatti di rilievo verificatisi nel corso dell’esercizio” nella Relazione sulla gestione.

Gli altri debiti ammontano a 88 migliaia di euro (417 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ed il loro decremento di euro 323 migliaia è principalmente riconducibile per 235 migliaia di euro al venir meno del debito residuo verso gli ex soci di minoranza di DGI S.r.l., come da disposizioni contrattuali.



I ratei e risconti passivi rappresentano le partite di collegamento dell'esercizio conteggiate col criterio della competenza temporale. Non sussistono, al 31 dicembre 2024, ratei e risconti aventi durata superiore a cinque anni.

I ratei passivi ammontano a zero (31 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).

I risconti passivi ammontano a 4.780 migliaia di euro (4.735 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono relativi sostanzialmente a ricavi caratteristici di competenza del prossimo esercizio, ma fatturati nell’esercizio corrente.





37. Garanzie prestate ed altri impegni



Garanzie prestate ed altri impegni



Al 31 dicembre 2024 sono in essere cinque fidejussioni assicurative per 1.168 migliaia di euro in capo alla Capogruppo, emesse a favore di altrettanti clienti al fine di garantire il corretto adempimento, da parte della Società, delle proprie obbligazioni contrattuali.

Non sono in essere impegni alla data di chiusura del presente bilancio.



Rapporti con parti correlate

38. Rapporti con parti correlate

Le operazioni effettuate con parti correlate rientrano nell’ordinario corso degli affari delle società e sono state regolate a condizioni di mercato e non sono state rilevate operazioni di carattere atipico o inusuale.

Nelle tabelle che seguono sono evidenziati gli importi dei rapporti di natura commerciale e finanziaria posti in essere nell’esercizio 2024 tra la Capogruppo e le sue controllate e altre parti correlate.



Rapporti commerciali tra la Capogruppo e le controllate

La Società ha effettuato le seguenti operazioni con parti correlate come di seguito indicato:





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Si segnala che, a parziale svalutazione dell’ammontare dei crediti vantati verso Alkemy Play S.r.l., è stato stanziato un fondo di 523 migliaia di euro a copertura delle perdite pregresse e future previste dalla controllata.

Come consentito dagli art. da 117 a 128 del TUIR, la Capogruppo ha optato per l’istituto del consolidato fiscale nazionale con le controllate DGI S.r.l., XCC S.r.l. e Alkemy Play S.r.l.. A tal proposito si segnala che la Capogruppo ha inoltre un debito verso controllate per consolidato fiscale pari a 139 migliaia di euro.



Rapporti finanziari tra la Capogruppo e le controllate

I rapporti finanziari con le controllate sono a titolo oneroso, a tassi di mercato e regolati da accordi scritti tra le parti. Nella tabella che segue sono evidenziati i rapporti di natura finanziaria posti in essere tra la Società e le sue controllate nell'esercizio 2024, con indicazione degli interessi maturati (Ricavi):



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Si segnala che i crediti per dividendi vantati dalla Capogruppo al 31 dicembre 2024 ammontano e 974 migliaia di euro e sono interamente relativi alla controllata Alkemy Iberia S.L.U.







Compensi ad amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche

I compensi riconosciuti nel 2024 al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo sono stati complessivamente pari a 906 migliaia di euro (872 migliaia di euro nel 2023), mentre quelli spettanti al Collegio Sindacale sono stati pari a 60 migliaia di euro (stesso importo nel 2023). L’ammontare dei compensi riconosciuti al Consiglio di Amministrazione include anche la retribuzione spettante all’amministratore delegato per il ruolo di dirigente con responsabilità strategiche.

I compensi per gli ulteriori cinque dirigenti con responsabilità strategiche in forza al 31 dicembre 2024 sono stati pari a 799 migliaia di euro (1.116 migliaia di euro di costo azienda) rispetto a 770 migliaia di euro nel 2023 (1.078 migliaia di euro di costo azienda).

Si specifica che i dirigenti con responsabilità strategica hanno percepito inoltre 836 migliaia di euro per la già citata liquidazione del Long Term Incentive Plan (“LTIP”) 2020-2023 e 144 migliaia di euro per l’anticipo degli effetti del LTIP 2024-2026.



Passività potenziali e principali contenziosi in essere

39. Passività potenziali e principali contenziosi in essere

Il Gruppo non presenta significative passività potenziali di cui non siano già state fornite informazioni nella presente relazione e che non siano coperte da adeguati fondi.

Nel corso del 2022 la controllata messicana Alkemy Latam S.A. ha ricevuto una richiesta di risarcimento danni da parte di un cliente, a copertura della quale è presente un fondo rischi di 12 migliaia di euro, comprensivo delle eventuali spese legali.



Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio

40. Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio



In data 23 gennaio 2025 è stata convocata un’Assemblea straordinaria che ha deliberato l’aumento del capitale sociale entro il 30 aprile 2025, per un importo massimo di 10.783,40 euro, mediante imputazione a capitale di un analogo importo tratto dagli utili a nuovo e con emissione di un massimo di n. 107.834 nuove azioni ordinarie della Società, prive di indicazione del valore nominale. Tali nuove azioni saranno da assegnare gratuitamente ai dipendenti del gruppo Alkemy beneficiari del piano "Long Term Incentive Plan 2024-2026" approvato dall'Assemblea del 27 aprile 2023.

In data 22 febbraio 2025 sono stati sottoscritti alcuni contratti di compravendita tra Retex S.p.A. e alcuni azionisti di minoranza della Società aventi ad oggetto di complessive n. 1.435.895 azioni Alkemy, rappresentative di circa il 25,26% del capitale sociale attualmente emesso. L’esecuzione della Compravendita non è soggetta a condizioni e verrà eseguita il 31 marzo 2025 ad un corrispettivo pari a 12 euro per azione. La partecipazione in Alkemy congiuntamente detenuta da Retex S.p.A. e dall’Ing. Duccio Vitali supererà la soglia del 90% di cui all’art. 108, comma 2, del D.Lgs. 58/1998.



In data 26 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il progetto di fusione per incorporazione con DGI S.r.l.. L’operazione avrà ragionevolmente effetti a partire dall’1 agosto 2025.

Nel corso del mese di marzo 2025 è stato erogato da Unicredit S.p.A. un finanziamento bancario a medio-lungo termine della durata di 36 mesi, per un importo nominale di 4.000 migliaia di euro, finalizzato al sostegno del capitale circolante. Il rimborso è previsto in quote costanti con periodicità trimestrale. Il tasso di interesse applicato è pari all’Euribor a tre mesi aumentato di uno spread di 1,80 punti. All’atto dell’erogazione è stata trattenuta una up-front fee dello 0,5% (20 migliaia di euro).

Sempre nel corso del mese di marzo 2025 è stata approvata l’erogazione da Finlombarda S.p.A. di un finanziamento bancario a medio-lungo termine della durata di 60 mesi, per un importo nominale di 3.000 migliaia di euro, finalizzato al sostegno del capitale circolante. Il rimborso è previsto in quote costanti con periodicità trimestrale. Il tasso di interesse applicato sarà pari all’Euribor a tre mesi aumentato di uno spread di compreso tra 1,3 e 1,80 punti, ancora da confermare. All’atto dell’erogazione sarà trattenuta una up-front fee dello 0,5% (15 migliaia di euro).







Milano, 27 marzo 2025



per il Consiglio di Amministrazione

l’Amministratore Delegato

Duccio Vitali

Gruppo Alkemy

Corrispettivi per servizi di revisione

Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB



Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia corrispettivi di competenza dell’esercizio 2024 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti e non appartenenti alla sua rete.



Valori espressi in migliaia di euro



Soggetto che ha erogato il servizio

Destinatario

Note

 

Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2024

 

 

 

 

 

 

Revisione contabile e servizi di attestazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

KPMG S.p.A.

 

Capogruppo - Alkemy S.p.A.

[1]

 

195

 

 

 

 

 

 

Società del network KPMG

 

Società controllate

 

 

126

 

 

 

 

 

 

Altri servizi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

KPMG S.p.A.

 

Capogruppo - Alkemy S.p.A.

[1] - [2]

 

2

 

 

 

 

 



Totale

 

 

 

 

323

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[1]

Vedasi prospetto allegato al bilancio d'esercizio di Alkemy S.p.A.

 

 

 

 

 

 

[2]

Include la sottoscrizione modelli Redditi, IRAP e 770

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 







Allegato 1 – Le imprese del Gruppo Alkemy al 31 dicembre 2024



LE IMPRESE DEL GRUPPO ALKEMY AL 31 dicembre 2024



Di seguito viene fornito l’elenco delle imprese e delle partecipazioni rilevanti del Gruppo con le indicazioni richieste dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.



Nell’elenco sono indicate le imprese suddivise per tipo di controllo e modalità di consolidamento.



Per ogni impresa vengono inoltre esposti: la ragione sociale, la sede legale, il capitale sociale. Viene inoltre indicata la quota percentuale di possesso detenuta direttamente o indirettamente da Alkemy S.p.A..



Valori espressi in migliaia

Ragione sociale

Sede legale

Valuta

Capitale sociale

Posseduta da

Percentuale di controlllo

 

 

 

(in valuta locale)

 

 













Impresa controllante (Capogruppo)











Alkemy S.p.A.

Milano

Euro

596



 













Imprese controllate consolidate con il metodo integrale









Alkemy Play S.r.l.

Milano

Euro

10

Alkemy S.p.A.

75

Design Group Italia I.D. S.r.l.

Milano

Euro

119

Alkemy S.p.A.

100

eXperience Cloud Consulting S.r.l.

Roma

Euro

10

Alkemy S.p.A.

65

Innocv Solutions S.L.

Madrid

Euro

246

Alkemy S.p.A.

100

Alkemy South America S.L.

Madrid

Euro

89

Alkemy S.p.A.

100

Alkemy Iberia S.L.U.

Madrid

Euro

6

Alkemy S.p.A.

100

Alkemy SEE D.o.o.

Belgrado

Dinaro serbo

48.402

Alkemy S.p.A.

70













Alkemy Latam S.A.

Città del Messico

Peso messicano

427

Alkemy South America S.L.

100













Kreativa D.o.o.

Belgrado

Dinaro serbo

1.168

Alkemy SEE D.o.o.

36













Alkemy Play D.o.o.

Belgrado

Dinaro serbo

625

Alkemy Play S.r.l.

75













Design Group Italia Corp.

New York

USD

10

Design Group Italia I.D. S.r.l.

100















Allegato 2 – Schemi con indicazioni delle operazioni con parti correlate





CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO REDATTO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006



In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, di seguito è riportato il prospetto di Conto Economico consolidato con separata indicazione delle operazioni con parti correlate.



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SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA REDATTA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006



In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, di seguito è riportata la Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata con separata indicazione delle operazioni con parti correlate.



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Attestazione del bilancio consolidato

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI







1. I sottoscritti Duccio Vitali, amministratore delegato e Claudio Benasso, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Alkemy S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e

• l’effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso dell’esercizio 2024.





2. Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato:

• corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

• è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002,

• è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.





3. Si attesta, infine, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.





Milano, 27 marzo 2025









Amministratore delegato Dirigente preposto alla redazione dei

documenti contabili societari



f.to Duccio Vitali f.to Claudio Benasso



Attestazione della rendicontazione di sostenibilità

ATTESTAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITA’ AI SENSI DELL’ART. 81-TER, COMMA 1 DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI







I sottoscritti Duccio Vitali, amministratore delegato, e Claudio Benasso, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Alkemy S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art.154-bis, comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione sulla gestione è stata redatta:

• conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;

• con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.







Milano, 27 marzo 2025









Amministratore delegato Dirigente preposto alla redazione dei

documenti contabili societari



f.to Duccio Vitali f.to Claudio Benasso

Relazione della Società di revisione

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Alkemy S.p.A.











Bilancio di esercizio

al 31 dicembre 2024







Alkemy S.p.A. - Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024





















Prospetti contabili

Conto economico



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Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio.

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata riportato nell’allegato 2 e sono ulteriormente descritti nel paragrafo “Rapporti con parti correlate” nella Relazione sulla gestione









Conto economico complessivo



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Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio.



Situazione patrimoniale-finanziaria



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Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio.

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata riportato nell’allegato 2 e sono ulteriormente descritti nel paragrafo “Rapporti con parti correlate” nella Relazione sulla gestione





Situazione patrimoniale-finanziaria



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Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio.

Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata riportato nell’allegato 2 e sono ulteriormente descritti nel paragrafo “Rapporti con parti correlate” nella Relazione sulla gestione

Rendiconto finanziario

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Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio.

Si precisa che il rendiconto finanziario è stato esposto secondo il metodo indiretto.

Variazioni nei conti di patrimonio netto



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Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio.



Note esplicative al bilancio d’esercizio





Informazioni generali

Alkemy S.p.A. (di seguito “la Società”, “la Capogruppo” o “Alkemy”) opera per migliorare la posizione di mercato e la competitività delle grandi e medie aziende innovandone e trasformandone il modello di business coerentemente con l'evoluzione delle tecnologie e dei nuovi comportamenti dei consumatori. La Società integra nella sua offerta competenze nelle aree di strategia, comunicazione, performance, tecnologia e gestione dati, sviluppando progetti completi di trasformazione digitale che coprono l’intera catena del valore, dalla strategia all’implementazione.

La Società ha sede legale e amministrativa in Italia, a Milano in Via San Gregorio 34, ed è registrata presso il Registro delle Imprese di Milano REA 1835268.

La Società è soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Retex S.p.A. – Società Benefit. In ottemperanza alle disposizioni dell'art. 2497 bis del codice civile, si rimanda all’Allegato 2 contenente il prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell’ultimo bilancio della società.

Le azioni di Alkemy S.p.A. sono quotate, a partire dal 17 dicembre 2019, sul Segmento STAR del Mercato EURONEXT Milan (“MTA”) organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Il presente bilancio è redatto in euro che è la moneta corrente nell’economia in cui opera la Società. Il Conto economico, il Conto economico complessivo, la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Rendiconto finanziario e il Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto sono presentati in unità di euro, mentre i valori riportati nelle Note esplicative sono presentati in migliaia di euro.

Alkemy in qualità di Capogruppo ha redatto il bilancio consolidato del Gruppo Alkemy al 31 dicembre 2024.

Il progetto di bilancio di Alkemy, per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 marzo 2025 il quale ne ha altresì autorizzato la pubblicazione.



Principi contabili



Criteri di redazione del bilancio e continuità aziendale

Il bilancio d’esercizio (o “separato” come definito dai principi contabili di riferimento) di Alkemy S.p.A. al 31 dicembre 2024 è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).

Il primo bilancio redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) è stato il bilancio di esercizio 2018, quando la Società ha adottato volontariamente tali principi secondo quanto previsto dal decreto legislativo n.38/2005.

In fase di preparazione della presente relazione finanziaria annuale si è proceduto ad una specifica analisi circa la capacità del Gruppo di continuare ad operare come un’entità in funzionamento, per un periodo di dodici mei dalla data di riferimento della presente relazione finanziaria attuale, considerati i risultati conseguiti nell’esercizio e gli impegni finanziari futuri. In particolare dalle analisi previsionali è emerso che il Gruppo avrà la necessità di ottenere nel corso del 2025 nuovi finanziamenti per un ammontare di circa 10 milioni di euro, in aggiunta agli affidamenti già in essere, a sostegno del fabbisogno ordinario e straordinario.

La Capogruppo alla data di redazione della presente Relazione finanziaria annuale ha già ottenuto un primo finanziamento bancario a medio termine e la conferma di ottenerne un secondo nel corso del prossimo mese di aprile; la somma di detti due finanziamenti copre il 70% del fabbisogno dipendente da terze parti. Il Gruppo ha inoltre in corso trattative con altre banche per l’ottenimento di ulteriori finanziamenti da attivare a tempo debito. Sulla base delle attuali interlocuzioni in corso con gli istituti di credito interpellati, non sono emerse evidenze che indichino future difficoltà per l’ottenimento del 30% dei finanziamenti residuali.

Sulla base di tali considerazioni, Il Consiglio di Amministrazione, anche in virtù della solida struttura del Gruppo, dei risultati dei prossimi 12 mesi previsti nel budget 2025 e per i successivi due esercizi e delle consolidate relazioni con le banche, non ha ravvisato incertezze significative in merito all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale nella redazione del presente bilancio.



Forma e contenuto dei prospetti contabili

I prospetti contabili inclusi nel presente bilancio hanno le seguenti caratteristiche:

- il conto economico presenta una classificazione dei ricavi e costi per natura;

- la situazione patrimoniale-finanziaria è redatta esponendo separatamente sia le attività correnti e non correnti sia le passività correnti e non correnti;

- il rendiconto finanziario è predisposto secondo il metodo indiretto.

Gli schemi utilizzati, come sopra descritti, sono quelli che si si ritiene meglio rappresentino gli elementi che hanno determinato il risultato economico, nonché la sua struttura patrimoniale e finanziaria. Tali schemi sono i medesimi utilizzati per la presentazione del bilancio consolidato del Gruppo Alkemy.

Si segnala inoltre che, al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati predisposti appositi prospetti di conto economico e situazione patrimoniale-finanziaria per evidenziare eventuali rapporti significativi con parti correlate, e sono indicate negli schemi di bilancio, e quindi evidenziate nelle note esplicative, eventuali operazioni qualificabili come non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.



Criteri di valutazione



Attività non correnti



Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari utilizzati per la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti al costo di acquisto o di produzione al netto dell’ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore.

I costi sostenuti successivamente all’acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono e vengono ammortizzati in relazione alla vita utile residua del cespite stesso cui fanno riferimento. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Le spese di manutenzione ordinaria sono integralmente addebitate al conto economico. Le spese di manutenzione di natura incrementativa sono attribuite al cespite cui si riferiscono ed ammortizzate secondo l’aliquota applicabile al cespite stesso.

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 10 della Legge 19 marzo 1983, n. 72, così come anche richiamato dalle successive leggi di rivalutazione monetaria, si precisa che per i beni tuttora esistenti in patrimonio non è stata eseguita alcuna rivalutazione monetaria.

Le migliorie sui beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali in base alla natura del costo sostenuto e sono ammortizzate nel periodo minore tra quello di utilità futura delle spese sostenute e quello residuo della locazione, tenuto conto dell'eventuale periodo di rinnovo, se dipendente dal conduttore.

Gli ammortamenti vengono rilevati a partire dal momento in cui l’immobilizzazione è disponibile per l’uso e sono calcolati in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

Fabbricati 3%

Impianti e macchinari 20% - 25%

Impianti telefonici 20%

Attrezzature 20%

Macchine elettroniche 20%

Hardware 15% - 20%

Mobili ed arredi 12%

Altre immobilizzazioni 10% - 25%



I terreni non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Relativamente alle procedure svolte circa la verifica della recuperabilità della posta in oggetto, si rimanda al paragrafo “Perdita di valore delle attività”.



Leasing (attività e passività per il diritto d’utilizzo)



Modello contabile per il locatario

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza.

L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell'attività sottostante alla Società al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che la Società eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari.

La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, che includono i pagamenti fissi (o sostanzialmente fissi) e quelli variabili che dipendono da un indice o un tasso.

La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing.

Qualora la passività del leasing venga rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Relativamente alle procedure svolte circa la verifica della recuperabilità della posta in oggetto, si rimanda al paragrafo “Perdita di valore delle attività”.





Attività immateriali

Avviamento

Ai sensi dell’IFRS 3 (Aggregazioni aziendali), l’avviamento viene rilevato nel bilancio separato alla data di acquisizione (realizzata anche tramite fusione o conferimento) di aziende o di rami d’azienda; esso è determinato come differenza tra il prezzo pagato per l’acquisizione e il fair value delle attività identificabili acquisite, al netto delle passività identificabili assunte.

Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo, al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

L’avviamento non è oggetto di ammortamento in quanto avente vita utile indefinita, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche di impairment test. Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”. Non è ammesso effettuare rivalutazioni dell’avviamento, neanche in applicazioni di leggi specifiche, e le sue eventuali svalutazioni non sono oggetto di successivi ripristini di valore.



Attività immateriali a vita definita

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile da intendersi come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall’impresa.

In particolare, i marchi sono ammortizzati in un periodo di 10 anni, mentre i “Diritti di brevetto industriale ed utilizzazione delle opere dell’ingegno” e le altre immobilizzazioni immateriali sono ammortizzati in cinque esercizi.

Le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita vengono sottoposte a verifiche di impairment test se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”.

I costi di sviluppo sono capitalizzabili a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che sia dimostrabile che l’attività è in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali internamente generate derivanti dallo sviluppo dei prodotti del Gruppo (quali soluzioni informatiche) sono iscritte nell’attivo, solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:

• l’attività è identificabile (come, ad esempio, software o nuovi processi);

• è probabile che l’attività creata genererà benefici economici futuri e i costi di sviluppo dell’attività possono essere misurati attendibilmente.

Tali attività immateriali sono ammortizzate in coincidenza con la commercializzazione o con l’utilizzo delle stesse.



Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo, rettificato in presenza di perdite di valore.

La differenza positiva, emergente all’atto dell’acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è inclusa nel valore di carico della partecipazione stessa.

Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value, se determinabile. Quando le partecipazioni non sono quotate e il loro fair value non è determinabile in maniera attendibile, esse sono valutate al costo e rettificate in presenza di perdite di valore.



Perdita di valore delle attività non finanziarie (immobili, impianti e macchinari, attività immateriali, avviamento e attività per il diritto d’utilizzo) e partecipazioni

A ciascuna data di riferimento del bilancio la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (ivi incluso l’avviamento) per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore.

A tal fine, la Società considera sia le fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle fonti interne si considera principalmente l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto previsto. Relativamente alle fonti esterne, invece, si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità di mercato o normative, l’andamento dei tassi di interesse di mercato e del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti ed infine se il valore contabile delle attività nette dovesse risultare superiore alla capitalizzazione di Borsa.

Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. Il valore recuperabile dell'avviamento viene, invece, stimato annualmente ed ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione del valore.

Ai fini dell'identificazione di eventuali perdite per riduzione di valore, le attività sono raggruppate nel più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività (le "CGU" o "cash-generating unit"). L'avviamento acquisito tramite un'aggregazione aziendale viene allocato al gruppo di CGU che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione.

Il valore recuperabile di un'attività o di una 'CGU' è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo fair value dedotti i costi di dismissione. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari attesi stimati sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività o della CGU.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile. La perdita di valore è rilevata nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore, al netto degli ammortamenti che si sarebbero dovuti calcolare prima della precedente svalutazione. Il ripristino del valore è imputato a canto economico.

Le partecipazioni in imprese controllate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Qualora l’eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della controllata ecceda il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione stessa, e la quota delle ulteriori perdite è rilevata al passivo come fondo, nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell’impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a Conto Economico un ripristino di valore nei limiti del costo originario.



Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari detenuti dalla società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte:

- attività non correnti: Partecipazioni, Altre attività finanziarie, Altri crediti ed attività non correnti;

- attività correnti: Crediti commerciali, Altre attività finanziarie, Altre attività correnti, Disponibilità e mezzi equivalenti;

- passività non correnti: Passività finanziarie non correnti, Altre passività non correnti;

- passività correnti: Debiti commerciali, Passività finanziarie correnti, Altre passività correnti.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, le altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell’ambito dei contratti di locazione.

Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato.

Le passività finanziarie coperte da strumenti derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione di valore della passività (derivati in fair value hedge), sono valutate al fair value, secondo le modalità stabilite dall’IFRS 9 per l’hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dai successivi adeguamenti al fair value, limitatamente alla componente coperta, sono rilevati a conto economico e sono controbilanciati dalla porzione efficace della perdita o dell’utile derivante dalle corrispondenti valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

Le passività finanziarie coperte da strumenti finanziari derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione dei flussi finanziari (derivati in cash flow hedge) rimangono valutate al costo ammortizzato, secondo le modalità stabilite dall’IFRS 9 per l’hedge accounting.



Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono iscritti inizialmente al fair value, e valutati, successivamente all’acquisto, a seconda che siano definiti di “copertura” o “non di copertura”, ai sensi dello IFRS 9.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità dell’hedge accounting solo quando, all’inizio della copertura, esiste la sua designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, con presunzione che detta copertura sia altamente efficace, durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Nel caso di derivati stipulati con l’intento di copertura, ma non formalmente designati in hedge accounting, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.



Attività finanziarie

Le attività finanziarie rappresentate da titoli di debito sono classificate in bilancio e valutate sulla base sia del modello di business che la Società ha deciso di adottare per la loro gestione, sia dei flussi finanziari associati a ciascuna di dette attività.

I modelli di business per le attività finanziarie (diverse dai crediti commerciali verso i clienti) sono stati definiti in base alle logiche di impiego della liquidità ed alle tecniche di gestione degli strumenti finanziari; ciò, per mantenere un adeguato livello di flessibilità finanziaria e gestire al meglio – in termini di rischio/rendimento – le risorse finanziarie di immediata disponibilità e secondo l’indirizzo strategico.

Così come previsto dall’IFRS 9, i Modelli di Business adottati sono i seguenti:

- Hold to Collect: trattasi di strumenti finanziari impiegati per assorbire i surplus di cassa temporanei; sono caratterizzati da un basso livello di rischio e detenuti principalmente fino alla scadenza; la valutazione avviene al costo ammortizzato;

- Hold to Collect and Sell: trattasi di strumenti monetari o obbligazionari impiegati per assorbire i surplus di cassa di breve / medio termine; sono caratterizzati da un basso livello di rischio e detenuti, di norma, fino alla scadenza o venduti per coprire specifiche necessità di liquidità; la valutazione avviene al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo;

- tutte le altre attività finanziarie che non soddisfano i criteri per essere classificate tra gli strumenti valutati al costo ammortizzato o al FVOCI (fair value attraverso l’Other Comprehensive Income) vengono valutate al fair value rilevato in conto economico (fair value through profit or loss - FVTPL).

Le attività finanziarie sono oggetto di verifica di recuperabilità tramite l’applicazione di un modello di impairment basato sulla perdita attesa di credito (“ECL” ovvero expected credit losses).



Valutazione del fair value

Il ‘fair value’ è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato nel mercato principale (o più vantaggioso) a cui la Società ha accesso in quel momento. Il fair value di una passività riflette l’effetto di un rischio di inadempimento.

Ove disponibile, la Società valuta il fair value di uno strumento utilizzando il prezzo quotato di quello strumento in un mercato attivo. Un mercato è attivo quando le operazioni relative all’attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

In assenza di un prezzo quotato in un mercato attivo, il Gruppo utilizza tecniche di valutazione utilizzando dati di input osservabili e riducendo al minimo l’utilizzo di dati di input non osservabili. La tecnica di valutazione prescelta comprende tutti i fattori che gli operatori di mercato considererebbero nella stima del prezzo della transazione.

In assenza di dati di input osservabili, vengono utilizzati dati di input non osservabili.



Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato.

Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria, ovvero al momento dell’acquisto, non è superiore a 3 mesi.

Capitale emesso

Il capitale sociale è iscritto al valore nominale, eventualmente ridotto per l’importo dei crediti verso soci ancora da versare.



Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte per un valore corrispondente al loro costo di acquisto in una riserva negativa di patrimonio netto, in concomitanza all’acquisto delle azioni stesse. La riserva negativa viene stornata, a seguito della delibera assembleare di annullamento delle azioni proprie, e viene ridotto contestualmente il capitale sociale per il valore nominale delle azioni annullate. L’eventuale differenza tra il valore contabile della riserva e il valore nominale delle azioni annullate è imputata ad incremento o decremento del patrimonio netto. In caso di alienazione delle azioni proprie, l’eventuale differenza tra il valore contabile della riserva negativa e il valore di realizzo delle azioni alienate è imputata a incremento o decremento di altra voce di patrimonio netto.



Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale (Stock Option Plan)

I piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale, con assegnazione di opzioni il cui esercizio comporta la consegna di azioni (piani di stock option), sono valutati al fair value determinato alla data di concessione del piano. Tale fair value è imputato a conto economico nel periodo di maturazione previsto dal piano, con corrispondente incremento del patrimonio netto.

La componente retributiva derivante da piani di stock option con sottostante azioni Alkemy S.p.A. ma relativa a dipendenti di altre società del Gruppo, viene rilevata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate di cui i beneficiari dei piani di stock option sono dipendenti e conseguentemente registrata in aumento del relativo valore delle partecipazioni, con contropartita rilevata direttamente nel patrimonio netto.



Pagamenti basati su azioni (piani di incentivazione azionaria)

I benefici ai dipendenti (Long Terms Incentive Plan – LTIP) includono, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assumono, il costo dei piani di incentivazione con pagamento basato su azioni. Il costo dell’incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell’esercizio è determinata pro-rata temporis lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell’attribuzione (cosiddetta grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle azioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando si verifica l’ottenimento del beneficio, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate.

Debiti per earn-out

Le passività per earn-out derivanti da acquisizioni di società vengono rilevate al fair value. Gli utili o le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value della passività sono iscritti immediatamente a conto economico.

Benefici ai dipendenti

Il trattamento di fine rapporto è considerato un piano a “benefici definiti”.

Le obbligazioni della società sono determinate separatamente per ciascun piano, stimando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato nell’esercizio corrente e in quelli precedenti. Questo calcolo è effettuato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito.

Le componenti dei benefici definiti sono rilevate come segue:

- le componenti di ri-misurazione delle passività, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, sono rilevati immediatamente in “Altri utili (perdite) complessivi”;

- i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a conto economico;

- gli oneri finanziari netti sulla passività a benefici definiti sono rilevati a conto economico tra gli Oneri finanziari.

Le componenti di ri-misurazione riconosciute in “Altri utili (perdite) complessivi” non sono mai riclassificate a conto economico nei periodi successivi.



Fondi

La società rileva fondi rischi ed oneri quando ha un’obbligazione, legale o implicita, a fronte di un evento passato, quando è probabile che si renderà necessario l’impiego di risorse per adempiere l’obbligazione stessa della quale è possibile effettuare una stima attendibile.

Gli accantonamenti sono iscritti in bilancio quando il Gruppo ha un’obbligazione presente quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all’obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all’obbligazione alla data di bilancio e sono attualizzati quando l’effetto è significativo.



Riconoscimento dei ricavi e dei costi

I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. La società rileva i ricavi quando il servizio è reso, ossia nel momento in cui le performance obligation contenute nei contratti con i clienti sono adempiute.

Qualora i ricavi di uno specifico contratto debbano essere stimati, in quanto relativi a progetti non completati, sono rilevati in relazione allo stato di avanzamento dell’attività alla data di chiusura del bilancio, in base al rapporto fra i costi sostenuti per l’attività svolta fino alla data di bilancio e i costi totali stimati di contratto.

I costi sono imputati secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque secondo il principio della competenza temporale.



Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che tutte le condizioni previste per il loro ottenimento siano rispettate e quindi vi sarà la loro erogazione.

I contributi pubblici in “conto esercizio” sono rilevati a conto economico, con un criterio sistematico, negli esercizi in cui la Società rileva come costi le relative spese che i contributi intendono compensare.

I contributi in “conto capitale” che si riferiscono a immobilizzazioni materiali sono registrati come ricavi differiti e accreditati a conto economico lungo l’arco temporale corrispondente alla vita utile dell’attività di riferimento.



Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio nel quale sono maturati.



Dividendi percepiti

I dividendi ricevuti dalle società partecipate sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.



Imposte

La capogruppo Alkemy S.p.A. e le sue controllate XCC S.r.l., DGI S.r.l. ed Alkemy Play S.r.l. hanno esercitato l'opzione per il cd. "Consolidato fiscale nazionale" di cui agli artt. 117 e seguenti del D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.), che consente di determinare l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili delle singole società. I rapporti economici, la responsabilità e gli obblighi reciproci fra la Consolidante e le società controllate, sono definiti nel contratto di consolidato fiscale.

Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul reddito imponibile dell'esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.

lmposte differite attive e passive

Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base al metodo patrimoniale (liability method) sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori delle attività e passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano renderne applicabile l'utilizzo.



Le imposte differite non sono rilevate per:

— le differenze temporanee relative alla rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile (o perdita) contabile né il reddito imponibile (o perdita fiscale);

— le differenze temporanee relative a investimenti in società controllate, società collegate e a joint venture nella misura in cui il Gruppo è in grado di controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà;

— le differenze temporanee tassabili relative alla rilevazione iniziale dell'avviamento.

Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile il Ioro recupero. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il reddito fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate alla data di bilancio.

Dividendi

I dividendi sono contabilizzati nel periodo contabile in cui viene deliberata la distribuzione.



Utile per azione

L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico della Società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l’esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie in portafoglio.

Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.

Anche il risultato netto della Società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.



Criteri di conversione dei valori espressi in valuta

I ricavi e i costi relativi a operazioni in valuta estera sono iscritti al cambio in vigore alla data dell’operazione.

I crediti ed i debiti in valuta estera sono iscritti al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio. Gli utili e le perdite conseguenti a tali adeguamenti dei cambi sono classificati come componenti di natura finanziaria.



Uso di stime

La redazione del bilancio separato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché sull’ammontare dei ricavi e dei costi nell’esercizio di riferimento.

I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire, anche significativamente, da tali stime a seguito di possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione delle stesse.

In particolare, le stime sono utilizzate per la valutazione degli avviamenti, per rilevare i debiti per leasing, le opzioni put&call, rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi per rischi e oneri, altri accantonamenti a fondi.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Garanzie reali

Per garanzie reali si intendono le obbligazioni di garanzia prestate o ricevute dalla società con

riferimento ad un certo rapporto che prevedono che il garante risponda specificatamente con i

beni dati in garanzia.

Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dall’esercizio che inizia il 1° gennaio 2024



Di seguito si elencano i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti in vigore dal 1° gennaio 2024 per i quali non si sono evidenziati impatti significativi sulla relazione finanziaria annuale 2024 del Gruppo:

Passività del leasing in un’operazione di vendita e retrolocazione (Modifiche all’IFRS 16): (pubblicato a novembre 2023);

Classificazione delle passività come correnti e non correnti (Modifiche allo IAS 1) e Passività non correnti con clausole (Modifiche allo IAS 1): (pubblicato a dicembre 2023);

Accordi di finanziamento per le forniture (Modifiche allo IAS 7 e all’IFRS 7): (pubblicato a maggio 2024).



Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2024.

Di seguito si elencano i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti di futura applicazione:



Impossibilità di cambio (Modifiche allo IAS 21): (pubblicato a novembre 2024). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2025.



Con riferimento ai principi e agli amendements sopra dettagliati, non si prevede che l’adozione comporti impatti significativi nel Gruppo.



Di seguito gli emendamenti non ancora omologati alla data di redazione del presente bilancio:



IFRS 14 Regulatory deferral accounts (pubblicato a gennaio 2014). Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate-regulated activities”;

IFRS 18 Presentation and disclosure in financial statements: (pubblicato ad aprile 2024). Data di omologazione da determinare;

IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures: (pubblicato a maggio 2024). Data di omologazione da determinare;

Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) (pubblicato a settembre 2014). Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull’equity method;

Amendments to the classification and measurement of financial instruments (Amendments to IFRS 9 and IFRS 7): (pubblicato a maggio 2024). Data di omologazione da determinare;

Annual improvements - Volume 11: (pubblicato a luglio 2024). Data di omologazione da determinare;

Contracts referencing nature-dependent electricity (Amendments to IFRS 9 and IFRS 7): (pubblicato a dicembre 2024). Data di omologazione da determinare.





Gestione dei rischi finanziari

La Società, nell’ambito della propria operatività, è esposta a rischi finanziari connessi a:

- rischio di credito;

- rischio di liquidità;

- rischio di mercato, e nello specifico rischio di tasso di interesse e di cambio.

Di seguito vengono fornite informazioni relative all’esposizione della Società a ciascuno dei rischi sopra indicati, e si rinvia a quanto ampiamente descritto nella Relazione sulla gestione per la descrizione dell’attività di monitoraggio dei rischi finanziari al fine di prevenire potenziali effetti negativi e porre in essere azioni correttive.



Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l’esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie.

Il rischio di credito della Società è essenzialmente attribuibile all’ammontare dei crediti commerciali per prestazioni di servizi.

Per la natura stessa dei servizi svolti, la Società non ha una significativa concentrazione di rischio di credito ed è soggetta a rischi moderati sui crediti, in quanto i debitori sono rappresentati da società private di notevoli dimensioni, con alta solvibilità.

L’esposizione al rischio di credito al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023 è di seguito riportata:



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(*) nella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni

Di seguito si riporta la suddivisione dei crediti al 31 dicembre 2024 ed al 31 dicembre 2023 raggruppate per categoria e per scaduto:



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(*) nella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni





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(*) nella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni



Rischio di liquidità

La gestione finanziaria della Società è caratterizzata da procedure volte a regolare le funzioni di incasso e pagamento, controllando ed evitando situazioni critiche di liquidità.

Durante l’intero 2024, la Società ha fatto fronte al proprio fabbisogno finanziario corrente ed in parte di quello legato alle operazioni straordinarie tramite il ricorso a Mezzi Propri ed a finanziamenti, nonché attraverso l’utilizzo di affidamenti bancari a breve. In ogni caso, la Società dispone di adeguati affidamenti bancari, finalizzati alla gestione di eventuali fabbisogni finanziari di breve periodo. Anche per il 2025 le previsioni elaborate mostrano l’utilizzo degli affidamenti e il ricorso a finanziamenti, in parte già deliberati e approvati alla data di redazione della presente relazione finanziaria, per far fronte alle obbligazioni attese. Per maggiori dettagli circa le valutazioni effettuate dagli amministratori sul presupposto della continuità aziendale, anche in relazione a tale aspetto, si rimanda al paragrafo “Criteri di redazione del bilancio e continuità aziendale”.

Le passività finanziarie al 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023, inclusive degli interessi da versare, suddivise per fasce di scadenza contrattuale sono di seguito esposte:



 





Valori espressi in migliaia di euro

 

Valore contabile 31 dic. 2024

Flussi finanziari contrattuali

Quota corrente

da 1 a 2 anni

da 2 a 5 anni

Oltre 5 anni

Debiti verso banche

20.118

21.214

11.464

4.043

5.708

-

Debiti verso altri finanziatori

960

980

980

-

-

-

Debiti put earn out

7.198

7.600

280

7.320

-



Passività finanziarie da diritto d'uso

3.812

3.989

1.549

1.330

1.110

-

Totale passività finanziarie

32.088

33.783

14.273

12.693

6.818

-

















 





Valori espressi in migliaia di euro

 

Valore contabile 31 dic. 2023

Flussi finanziari contrattuali

Quota corrente

da 1 a 2 anni

da 2 a 5 anni

Oltre 5 anni

Debiti verso banche

19.450

20.912

10.148

5.102

5.636

26

Debiti per earn-out

10.328

11.200

3.916

326

6.958

-

Debiti verso altri finanziatori

1.160

1.189

1.189

-

-

-

Passività finanziarie da diritto d'uso

4.808

5.065

1.512

1.392

2.146

14

Totale passività finanziarie

35.746

38.365

16.765

6.820

14.740

40





Relativamente ai debiti commerciali e alle altre passività si segnala che i flussi finanziari previsti dai relativi contratti sono entro i 12 mesi.

Le passività finanziarie al 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2023, come risultanti dalla situazione patrimoniale-finanziaria, suddivise per fasce di scadenza contrattuale sono di seguito esposte:



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

Valore contabile 31 dic. 2024

Quota corrente

da 1 a 2 anni

da 2 a 5 anni

Oltre 5 anni

Debiti verso banche

20.118

10.932

3.723

5.463

-

Debiti verso altri finanziatori

960

960

-

-

-

Debiti put earn out

7.198

-

7.198

-

-

Passività finanziarie da diritto d'uso

3.812

1.458

1.276

1.078

-

Totale passività finanziarie

32.088

13.350

12.197

6.541

-



 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

Valore contabile 31 dic. 2023

Quota corrente

da 1 a 2 anni

da 2 a 5 anni

Oltre 5 anni

Debiti verso banche

19.450

9.426

4.692

5.307

26

Debiti per earn-out

10.328

3.526

-

6.802

-

Debiti verso altri finanziatori

1.160

1.160

-

-

-

Passività finanziarie da diritto d'uso

4.808

1.401

1.324

2.069

14

Totale passività finanziarie

35.746

15.513

6.016

14.178

40



Si segnala che due finanziamenti (6.276 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) prevedono il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3, da calcolarsi annualmente e (ii) Gearing Ratio, ossia rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1. La Società ha ottenuto un waiver, correlato al rispetto del Leverage Ratio, dai due istituti di credito eroganti per l’anno 2024.



Rischio di mercato

Il rischio di mercato cui la Società è esposta è rappresentato dal rischio di fluttuazione dei tassi di interesse e dal rischio di cambio.



Rischio di tasso di interesse

La Società è esposta al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse relativo ai finanziamenti passivi a medio e lungo termine indicizzati al tasso variabile.

Si segnala che sono in essere opzioni “cap” (a prezzo fisso, già pagato), in relazione ad alcuni finanziamenti a medio termine contratti a partire dal 2020, a copertura del rischio di futuri innalzamento dei tassi di interesse, in relazione ad altrettanti finanziamenti che valgono circa l’86% dei debiti bancari per finanziamenti in essere al 31 dicembre 2024.

Le passività finanziarie pari a 32.088 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 e 35.746 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 includono finanziamenti a tasso variabile rispettivamente pari a 12.806 migliaia di euro al 31 dicembre 2024 e 13.728 migliaia di euro al 31 dicembre 2023.

Gli strumenti finanziari esposti al rischio di tasso di interesse sono stati oggetto di un’analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul risultato ante imposte che si sarebbero registrati, in termini di variazione di oneri finanziari, a fronte di una variazione in aumento e in diminuzione di 50 basis points dei tassi di interesse Euribor applicati ai debiti finanziari.

Gli effetti sono indicati nelle seguenti tabelle:





Valori espressi in migliaia di euro



+ 50 basis points

- 50 basis points

Maggior (minor) interessi passivi per debiti a tasso variabile - 2024

70

(70)

Totale

70

(70)







Valori espressi in migliaia di euro



+ 50 basis points

- 50 basis points

Maggior (minor) interessi passivi per debiti a tasso variabile - 2023

63

(63)

Totale

63

(63)



Si segnala che la Società risulta, inoltre, essere esposta in maniera marginale al rischio di cambio su crediti espressi in valuta diversa dall’euro.



Attività e passività finanziarie valutate al fair value

In base a quanto richiesto dall’IFRS 13 - Misurazione del fair value si fornisce la seguente informativa.

Il fair value delle attività e passività commerciali e degli altri crediti e debiti finanziari approssima il valore nominale iscritto in bilancio.

Il fair value dei crediti e debiti verso banche, nonché verso società correlate non si discosta dai valori iscritti in bilancio, in quanto è stato mantenuto costante il credit spread.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo, per attività o passività oggetto di valutazione;

Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati, di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;

Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Con riferimento ai valori presentati al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2023, le seguenti tabelle mostrano la gerarchia del fair value per le attività e passività della società che sono valutate al fair value:



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Altre informazioni



Erogazioni pubbliche

Come previsto dall’articolo 1, commi 125-129, della legge 124/2017 (Legge concorrenza) 2017 successivamente integrata dal decreto legge 'sicurezza' (n. 113/2018) e dal decreto legge 'semplificazione' (n. 135/2018), nell'ambito di obblighi di trasparenza, in relazione ai contributi ed ai vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e da soggetti a queste assimilati, si pubblicano tali importi e si specifica che, nel corso dell’esercizio 2024, la Società ha ricevuto contributi in conto esercizio pari a 148 migliaia di euro. La seguente tabella riporta in dettaglio i dati inerenti ai soggetti eroganti e l’ammontare delle erogazioni per cassa:





Valori espressi in migliaia di euro

Soggetto erogante

Contributo incassato 2024

Causale

Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca

130

Progetto SecureOpenNet

Regione Lombardia

18

Formazione

 

148

 

I contributi sul progetto di cui sopra si riferiscono interamente ad attività di Ricerca e Sviluppo svolta dalla Società nel corso dei precedenti esercizi.

Per completezza di informativa in merito ai ricavi per contributi pubblici si rimanda a quanto descritto nella Nota 2.





Commento dei prospetti contabili





Conto economico



1. Ricavi

I ricavi sono interamente relativi alla vendita di servizi e ammontano a 59.072 migliaia di euro (58.112 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), di cui 976 migliaia di euro verso parti correlate (663 migliaia di euro al 31 dicembre 2023):

Il fatturato realizzato nel corso dell’esercizio 2024 è in aumento di 960 migliaia di euro rispetto all’anno precedente (+1,7%). Tale incremento è in prevalenza imputabile all’effetto del diverso mix di servizi resi.

La suddivisione dei ricavi per area geografica non risulta significativa, in quanto la quasi totalità di essi sono verso clienti nazionali.



2. Altri proventi

Gli altri proventi ammontano a 981 migliaia di euro (2.379 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono così composti:



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I ricavi per capitalizzazioni interne ammontano a 636 migliaia di euro (594 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono principalmente relativi all’implementazione interna di software e piattaforme inerenti allo svolgimento delle attività commerciali della Società e in particolare allo sviluppo di una piattaforma di AI reporting, di software basati su tecnologie Deep Learning e Big Data.

Gli altri ricavi ammontano a 280 migliaia di euro (83 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono principalmente relativi per 233 migliaia di euro al venir meno del debito residuo verso gli ex soci di minoranza di DGI S.r.l., come da disposizioni contrattuali.



3. Costi per servizi, merci e altri costi operativi

I costi per servizi, merci e altri componenti operativi ammontano a 29.765 migliaia di euro (25.384 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e risultano di seguito dettagliati:



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Costi per servizi

I costi per servizi ammontano a 29.590 migliaia di euro (25.192 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito dettagliati:



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I costi per servizi includono principalmente costi commerciali sostenuti per servizi resi alla clientela, spazi media, costi per prestazioni di terzi, costi di distribuzione, costi dei collaboratori.

La voce “servizi per clienti” si riferisce a costi esterni sostenuti per dare esecuzione ai contratti con i clienti ed include prevalentemente spazi media, servizi di marketing, servizi commerciali, consulenze informatiche e costi di professionisti dedicati a specifiche commesse.

L’incremento complessivo dei costi per servizi è correlato alle differenti attività prestate a favore dei clienti, conseguente al diverso mix di vendite realizzate dalla Società, con impatto negativo sulla marginalità.

I costi per servizi non ricorrenti ammontano a 387 migliaia di euro (29 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono relativi a consulenze e spese legali di carattere non ordinario, correlati alla già citata Offerta Pubblica di Acquisto.



Costi acquisto merci

I costi per acquisto di merci ammontano a 108 migliaia di euro (102 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e riguardano principalmente l’acquisto di materiale di consumo per gli uffici.

Costi per leasing

I costi per leasing ammontano a 23 migliaia di euro (35 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono relativi a costi che per loro natura non rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS 16.

Altri costi operativi

Gli altri costi operativi ammontano a 44 migliaia di euro (56 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e riguardano principalmente a spese di rappresentanza e in misura minore a sanzioni, valori bollati e tasse.



4. Costi per il personale

I costi per il personale ammontano a 31.627 migliaia di euro (29.363 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono così composti:



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Tale voce comprende tutti i costi sostenuti nel corso dell'esercizio che direttamente o indirettamente riguardano il personale dipendente e gli amministratori.

La voce “Costi per il personale non ricorrenti” include principalmente (i) 1.806 migliaia di euro relativi ai costi per l’esecuzione anticipata degli effetti del Long Term Incentive Plan 2024-2026, in conseguenza alla presentazione della già citata Offerta Pubblica di Acquisto sulle azioni della Società ed in osservanza del regolamento del Piano e (ii) 135 migliaia di euro relativi ad un compenso straordinario riconosciuto ad un amministratore.

Il numero di dipendenti in forza al 31 dicembre 2024 è di 455 unità, rispetto a 445 unità dell’esercizio precedente.

Il numero medio dei dipendenti durante l’esercizio è stato pari a 449 unità (448 unità nel 2023).



Si riporta nella tabella seguente il numero medio dei dipendenti nel corso del 2023 ripartito per categoria.



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L’ammontare dei salari e stipendi medi per dipendente, al netto dei compensi ad amministratori, dei costi per pagamenti basati su azioni e dei costi per il personale non ricorrenti, si è incrementato del 5,2% prevalentemente in conseguenza degli aumenti contrattuali e di merito, riconosciuti nel corso del 2024.

5. Ammortamenti

Gli ammortamenti ammontano a 2.830 migliaia di euro (2.752 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono:

- per 1.551 migliaia di euro (1.452 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) all’ammortamento dei diritti d’uso;

- per 813 migliaia di euro (785 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) all’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali;

- per 466 migliaia di euro (515 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) all’ammortamento delle immobilizzazioni materiali.



6. Accantonamenti e svalutazioni

Gli accantonamenti e le svalutazioni ammontano a 16.165 migliaia di euro (205 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono relativi:

- per 15.018 migliaia di euro alla svalutazione dell’avviamento (si rimanda a quanto riportato rispettivamente nella nota 15);

- per 888 migliaia di euro alla svalutazione dei crediti commerciali;

- per 249 migliaia di euro alla svalutazione di crediti per contributi pubblici;

- per 10 migliaia di euro all’accantonamento del fondo rischi ed oneri.





7. Proventi (oneri) da partecipazioni

I proventi da partecipazione ammontano a 649 migliaia di euro (1.691 migliaia di euro nel 2023) e sono relativi:

- per -1.493 migliaia di euro alla svalutazione del valore delle partecipazioni detenute in Alkemy Iberia S.L.U e Alkemy Play S.r.l. (rispettivamente per 591 migliaia di euro e 902 migliaia di euro). Si rimanda alla nota 17;

- per +2.142 migliaia di euro ai dividendi deliberati da Alkemy South America S.L. e da Alkemy Iberia S.L.U. rispettivamente per 1.168 migliaia di euro e 974 migliaia di euro.



8. Proventi (oneri) per opzioni

La voce “proventi (oneri) per opzioni” evidenzia un valore positivo di 1.120 migliaia di euro (positivo per 1.657 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) ed è relativa per (i) 1.342 migliaia di euro alla variazione di fair value degli strumenti derivati rappresentativi dei diritti relativi all’acquisizione della residua quota di partecipazione nelle controllate, costituiti da una struttura contrattuale di opzioni Put e Call tra la Società ed i soci di minoranza e per (ii) -222 migliaia di euro agli effetti della valutazione al fair value delle operazioni di copertura poste in essere in relazione ad alcuni debiti finanziari in essere al 31 dicembre 2024.

Come è frequente nelle operazioni di acquisizione di pacchetti di controllo, gli accordi contrattuali prevedono infatti una opzione put a favore dei soggetti rimasti in minoranza ed una opzione call a favore di Alkemy. Le opzioni sono classificate in base al loro fair value ed alla relativa scadenza.

Tali strumenti derivati ammontano a 1.376 migliaia di euro (32 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono all’opzione relativa all’acquisizione delle residue quote (35%) di partecipazione nella controllata XCC S.r.l. (si veda nota 22).



9. Altri proventi finanziari

Gli altri proventi finanziari ammontano a 284 migliaia di euro (497 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito dettagliati:



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Gli altri proventi finanziari ammontano a 206 migliaia di euro e sono quasi interamente relativi ai premi sulle già citate operazioni di copertura dell’andamento dei tassi variabili di alcuni finanziamenti bancari a medio-lungo termine.



10. Altri oneri finanziari

Gli altri oneri finanziari ammontano a 1.595 migliaia di euro, sono essenzialmente in linea con il precedente esercizio (1.777 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito dettagliati:



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11. Imposte sul reddito

Le imposte sono state determinate in ottemperanza alla normativa fiscale vigente e sono di seguito dettagliate:



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Di seguito è esposta la riconciliazione dell’oneri fiscale teorico con quello effettivo:



Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2024

31 dic. 2023

Risultato prima delle imposte

(19.877)

4.855

Aliquota fiscale vigente

24%

24%

Onere (Provento) fiscale teorico

(4.770)

1.165

 





Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi

1.075

129

Differenze temporanee riversate da esercizi precedenti

(177)

(377)

Differenze permanenti

3.652

(829)

 





Provento da consolidato fiscale

(220)

89

Aliquota effettiva a conto economico

1%

2%



Le differenze permanenti sono principalmente riconducibili alla ripresa fiscale delle svalutazioni di avviamento, partecipazioni e dei crediti commerciali verso Alkemy Play S.r.l., effettuate nell’esercizio.



12. Utile (perdita) per azione

L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico della Società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l’esercizio, escludendo, pertanto, le azioni proprie in portafoglio.

Nel calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione considera la conversione di tutti gli eventuali strumenti aventi effetto diluitivo (assenti al 31 dicembre 2024).

Il calcolo dell’utile (perdita) per azione risulta dalla seguente tabella:



Valori espressi in unità di euro

 

31 dic. 2024

31 dic. 2023

Utili



Utile (perdita) dell'esercizio

(18.758.051)

4.424.636

Utile (perdita) dell’esercizio attribuibile alle azioni ordinarie

(18.758.051)

4.424.636

Numero di azioni



Numero medio di azioni ordinarie in circolazione

5.636.803

5.535.771

Numero medio di azioni ordinarie rettificato

5.636.803

5.535.771





Utile base per azione

(3,33)

0,80

Utile diluito per azione

(3,33)

0,80



Per ulteriori dettagli si rimanda alla nota 26 relativa al patrimonio netto.



Situazione patrimoniale-finanziaria



Attività



Attività non correnti



13. Immobili, impianti e macchinari

La voce ammonta a 1.259 migliaia di euro (1.393 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e la relativa movimentazione degli ultimi due esercizi è di seguito riportata:



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La voce terreni e fabbricati comprende un immobile di proprietà sito in Rende (CS), dove ha sede un ufficio della Società.

La voce altri beni include principalmente computer e apparecchiature IT acquistati per i dipendenti della Società, nonché mobili ed arredi della sede aziendale di Milano e delle sedi secondarie.

Gli incrementi dell’esercizio sono imputabili principalmente all’acquisto di computer e apparecchiature IT.

I fondi ammortamento, che al 31 dicembre 2024 ammontano a complessivi 3.017 migliaia di euro (3.194 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) si sono movimentati nel corso dell’esercizio principalmente per effetto degli ammortamenti dell’anno (466 migliaia di euro) e delle rottamazioni di alcuni cespiti già completamente ammortizzati (-645 migliaia di euro).



14. Attività per il diritto d’utilizzo

La voce attività per il diritto d’utilizzo ammonta a 3.653 migliaia di euro (4.662 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), come risulta dalla seguente tabella di dettaglio:



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La voce “Fabbricati” si riferisce al Right of Use degli uffici e il suo incremento è principalmente relativo all’adeguamento dei canoni secondo le disposizioni contrattuali.

La voce “Altre” include il Right of Use delle auto aziendali e gli incrementi dell’esercizio sono relativi principalmente alla stipula di nuovi contratti di noleggio, anche in sostituzione di quelli scaduti nel corso dell’esercizio.

I fondi ammortamento, che al 31 dicembre 2024 ammontano a complessivi 6.099 migliaia di euro (4.563 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) si sono movimentati nel corso dell’esercizio essenzialmente per effetto degli ammortamenti dell’anno.



15. Avviamento

L’avviamento, derivante da fusioni di società controllate effettuate in esercizi passati, ammonta a 3.085 migliaia di euro (18.103 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si movimenta per -15.018 migliaia di euro, a seguito della svalutazione effettuata nell’esercizio.



Gli avviamenti, in quanto a vita indefinita, non sono ammortizzati ma sottoposti a verifica per perdite di valore (impairment test) annualmente o più frequentemente, se eventi o cambiamenti di circostanze indicano possibile una perdita.



Con riferimento alla verifica della possibile perdita di valore, è stata effettuata una valutazione della recuperabilità dell’avviamento utilizzando il valore d’uso dello stesso, determinato applicando il metodo del valore attuale dei flussi finanziari futuri (“discounted cash flow”). Qualora il valore recuperabile risulti superiore al valore netto contabile dell’avviamento, non si procede ad alcuna svalutazione; in caso contrario, la differenza tra il valore netto contabile e il valore recuperabile, quale effetto dell’impairment test, determina l’importo della rettifica da iscrivere.

Le principali ipotesi su cui si basa il calcolo del valore recuperabile riguardano il tasso di attualizzazione, l’utilizzo dei più recenti budget e previsioni a medio termine ed il tasso di crescita atteso al termine dell’orizzonte temporale di previsione esplicita.

L’attualizzazione ha riguardato i flussi di cassa attesi come risultanti dal piano triennale 2025-2027 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2025 e basato sui dati preconsuntivi al 31 dicembre 2024.

Il valore terminale è stato calcolato con il metodo della “rendita perpetua”, determinata dalla proiezione del flusso di cassa normalizzato relativo al primo anno seguente il periodo esplicito di previsione, con ipotesi di un tasso di crescita pari all’1,80% (1,90% nel 2023).

Nell’attualizzazione dei flussi di cassa la Società ha adottato un tasso di sconto che esprime il costo medio ponderato del capitale (WACC – Weighted Average Cost of Capital), composto da una media ponderata del costo del capitale e del costo del debito.

In particolare, la Società ha utilizzato, con riferimento alle valutazioni relative alla data del 31 dicembre 2024, un tasso di attualizzazione pari al 10,96% (11,51% nel 2023).

Tale tasso di sconto include un “execution risk rate” per tener conto degli effetti delle performance consuntive della Società, inferiori alle previsioni del piano effettuato al 30 giugno 2024.



Dalle risultanze dell’impairment test è emerso che il valore contabile degli avviamenti eccede il loro valore recuperabile e pertanto si è proceduto ed effettuare una svalutazione per la differenza, pari a 15.018 migliaia di euro.

Tale risultanza è conseguente ai risultati previsti nel piano triennale 2025-2027, inferiori rispetto a quanto prospettato nei due piani triennali approvati nel corso del 2024, in seguito alle performance non positive consuntivate nell’esercizio con impatti anche sul prossimo triennio.





16. Attività immateriali

Le attività immateriali ammontano a 1.492 migliaia di euro (1.151 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Di seguito si riporta il dettaglio dei movimenti delle immobilizzazioni immateriali nel corso degli ultimi due esercizi:



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Diritti di brevetto e di utilizzazione di opere dell’ingegno

Tale voce comprende principalmente i costi sostenuti per l’acquisizione di software per la gestione aziendale il cui incremento è principalmente ascrivibile all’acquisto di nuove licenze software e di nuovi firewall.

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

Tale voce comprende principalmente i costi sostenuti per la registrazione dei marchi.

Altre immobilizzazioni immateriali

Tale voce include i costi di natura pluriennale che, per la loro differente natura, non hanno trovato una collocazione nelle altre voci di questa categoria. In particolare la voce include i costi relativi all’implementazione interna di software e piattaforme inerenti allo svolgimento delle attività commerciali della Società per cui si rimanda alla nota 2 del presente bilancio per i dettagli sugli incrementi dell’esercizio.



I fondi ammortamento, che al 31 dicembre 2024 ammontano a complessivi 2.551 migliaia di euro (1.738 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) si sono movimentati nel corso dell’esercizio per effetto degli ammortamenti dell’anno.



17. Partecipazioni

Le partecipazioni ammontano a 39.755 migliaia di euro (40.420 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono così dettagliate:



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L’elenco delle partecipazioni in imprese controllate con l’indicazione del relativo capitale sociale, patrimonio netto e quota di possesso è il seguente:



Valori espressi in migliaia di euro

Denominazione sociale

Sede Sociale

Valuta

Capitale in Euro

Patrimonio netto in Euro

Utile (perdita) in Euro

% di possesso

Alkemy Play S.r.l.

Milano – Via San Gregorio 34

Euro

10

(454)

(227)

75%

Alkemy SEE D.o.o.

Serbia – Belgrado - Sime Igumanova 64

Dinaro serbo

413

426

(1)

70%

Alkemy Iberia S.L.U.

Spagna – Madrid - Paseo de Recoletos, 27

Euro

6

632

114

100%

Innocv solutions S.L.

Spagna – Madrid - Paseo de Recoletos, 27

Euro

246

4.923

1.554

100%

Alkemy South America S.L.

Spagna – Madrid - Paseo de Recoletos, 27

Euro

89

1.348

1.020

100%

eXperience Cloud Consulting S.r.l.

Roma – Via del commercio 36

Euro

10

1.680

683

65%

Design Group Italia I.D. S.r.l.

Milano – Via A. Aleardi 12/14

Euro

119

1.736

(2)

100%





La movimentazione e composizione delle partecipazioni controllate è di seguito dettagliata:





Valori in migliaia di euro

 

31 dic. 2023

Incrementi

Svalutazione

31 dic. 2024

Alkemy South America S.L.

4.218

-

-

4.218

Alkemy Play S.r.l.

695

207

(902)

-

Alkemy SEE D.o.o.

357

-

-

357

XCC S.r.l.

1.401

620

-

2.021

DGI S.r.l.

5.251

-

-

5.251

Innocv Solutions S.L.

15.131

-

-

15.131

Alkemy Iberia S.L.U.

13.363

-

(591)

12.772

Totale partecipazioni

40.415

827

(1.493)

39.750



Gli incrementi del valore di carico delle partecipazioni controllate ammontano a 827 migliaia di euro e sono relativi:

- per 620 migliaia di euro all’acquisto del 14% della controllata XCC S.r.l.;

- per 207 migliaia di euro alla rinuncia a parte del credito commerciale vantato nei confronti di Alkemy Play S.r.l., a copertura delle perdite pregresse maturate dalla società.



Il valore di carico delle partecipazioni è stato oggetto di specifico test di impairment al fine di verificarne la recuperabilità.



Il test è stato svolto confrontando il valore contabile della partecipazione con il suo valore d’uso, determinato mediante l’attualizzazione dei flussi finanziari netti provenienti dalle attività di business, dedotto l’indebitamento netto complessivo delle partecipate.

Il periodo preso in considerazione è quello relativo al triennio 2025-2027. I flussi netti così determinati sono stati attualizzati al costo medio ponderato del capitale (WACC) diversificato a seconda della società, ai fini di tenere conto dei diversi fattori locali, ferma restando la struttura generale del calcolo come dettagliata nella Nota 15.

In particolare il tasso di attualizzazione utilizzato è stato pari a 10,49% per DGI, 12,01% per Alkemy Play, 10,56% per XCC (11,29% per DGI e Alkemy Play, 11,44% per XCC nel 2023), 16,33% per Alkemy South America (15,79% nel 2023), 18,29% per Alkemy SEE (16,99% nel 2023), 12,22% per Alkemy Iberia (11,15% nel 2023) e 10,90% per INNOCV (11,15% nel 2023).

Tale tasso di sconto include un “execution risk rate” per tener conto degli effetti delle performance consuntive delle società, inferiori alle previsioni del piano effettuato al 30 giugno 2024.

Il valore terminale è stato calcolato con il metodo della “rendita perpetua”, determinata dalla proiezione del flusso di cassa normalizzato relativo al primo anno seguente il periodo esplicito di previsione, con ipotesi di un tasso di crescita pari a 1,80% per le società dell’area Italia, 1,90% per Alkemy SEE e Alkemy South America, 2% per l’area Spagna (nel 2023 1,90% per le società dell’area Italia e 2% per l’area Spagna/Messico e area Balcani).

Il test effettuato ha fatto emergere la necessità di procedere alla svalutazione delle partecipazioni detenute in Alkemy Iberia e Alkemy Play.

Tale risultanza è conseguente ai risultati previsti nel piano triennale 2025-2027, inferiori rispetto a quanto prospettato nei due piani triennali approvati nel corso del 2024, in seguito alle performance non positive consuntivate nell’esercizio con impatti anche sul prossimo triennio.

Si segnala che per Alkemy Play, nonostante vengano mantenute previsioni positive, si è valutato di dare prevalenza ai risultati storici della società, e pertanto si è proceduto alla svalutazione dell’intero valore della partecipazione.



Si segnala che si è provveduto altresì ad operare delle “sensitivity analysis” ipotizzando variazioni del tasso di attualizzazione WACC con un incremento/decremento di 1 punto percentuale abbinate a ad un incremento/decremento di 1 punto percentuale del tasso di crescita perpetua g-rate.

Nella tabella che segue se ne riportano in via sintetica le risultanze, per le sole partecipazioni non oggetto di svalutazione:



PARAMETRO 2024

 

WACC

G-rate

Riduzione Ebitda BP e TV



base

16,33%

1,90%



Alkemy South America S.L.

break even

18,44%

-0,73%

-10,80%



delta

2,12%

-2,63%





base

18,29%

1,90%



Alkemy SEE D.o.o.

break even

28,42%

-12,76%

-28,60%



delta

10,13%

-14,66%





base

10,56%

1,80%



XCC S.r.l.

break even

23,40%

-15,84%

-42,50%



delta

12,84%

-17,64%





base

10,49%

1,80%



DGI S.r.l.

break even

12,70%

-0,83%

-13,40%



delta

2,21%

-2,63%





base

10,90%

2,00%



Innocv Solutions S.L.

break even

14,43%

-3,42%

-27,60%



delta

4,53%

-5,42%





PARAMETRO 2023

 

WACC

G-rate

Riduzione Ebitda BP e TV



base

15,79%

2,00%



Alkemy South America S.L.

break even

40,80%

-43,20%

-55,10%



delta

25,01%

-45,20%





base

11,29%

1,90%



Alkemy Play S.r.l.

break even

24,08%

-16,32%

-44,91%



delta

12,79%

-18,22%





base

16,99%

2,00%



Alkemy SEE D.o.o.

break even

37,20%

-32,00%

-50,10%



delta

20,21%

-34,00%





base

11,44%

1,90%



XCC S.r.l.

break even

16,40%

-4,20%

-21,00%



delta

4,96%

-6,10%





base

11,29%

1,90%



DGI S.r.l.

break even

18,34%

-7,16%

-30,71%



delta

7,05%

-9,06%





base

11,15%

2,00%



Innocv Solutions S.L.

break even

13,92%

-1,20%

-19,93%



delta

2,76%

-3,20%





base

11,15%

2,00%



Alkemy Iberia S.L.U.

break even

13,63%

-0,86%

-18,02%



delta

2,48%

-2,86%









18. Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie non correnti ammontano a 1.104 migliaia di euro (1.822 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito dettagliate:



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Gli strumenti derivati non correnti ammontano a 24 migliaia di euro (440 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono ai derivati non correnti stipulati a copertura del tasso di interesse di alcuni finanziamenti in essere.

I finanziamenti a titolo oneroso alle controllate ammontano complessivamente a 1.532 migliaia di euro (1.382 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) di cui 452 migliaia di euro classificati tra le altre attività finanziarie correnti (si veda nota 22) e la restante parte tra le altre attività finanziarie non correnti; sono dettagliabili come segue:

- 852 migliaia di euro (852 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) alla controllata XCC S.r.l., di cui 400 migliaia di euro classificati tra le altre attività finanziarie non correnti e 452 migliaia di euro tra le altre attività finanziarie correnti; il finanziamento erogato in più trance a partire dal 2021 è fruttifero di interessi ad un tasso variabile dell‘1,5%+Euribor 12m;

- 330 migliaia di euro (330 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) alla controllata Alkemy SEE D.o.o.; il finanziamento erogato nel 2018 e nel 2021 è fruttifero di interessi ad un tasso dell'1,5%;

- 350 migliaia di euro alla controllata Kreativa D.o.o. (200 migliaia di auro al 31 dicembre 2023); il finanziamento è fruttifero di interessi ad un tasso del 4,5%.





19. Attività per imposte differite

Le attività per imposte differite ammontano a 1.542 migliaia di euro (546 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).

Di seguito si espone la composizione delle imposte differite attive:



Valori espressi in migliaia di euro

 

Ammontare differenze temporanee 31 dicembre 2024

Effetto fiscale 31 dic. 2024

Ammontare differenze temporanee 31 dicembre 2023

Effetto fiscale 31 dic. 2023

Fondo svalutazione crediti

717

172

487

117

Fondo svalutazione contributi finanza agevolata

745

179

497

119

Compensi amministratori

738

177

738

177

Trattamento di fine rapporto

-

-

35

8

ACE

33

8

220

53

Perdite fiscali riportabili

4.145

995

244

59

Altre

46

11

52

13

Totale

6.424

1.542

2.274

546

Il saldo comprende le imposte anticipate determinate sulle differenze temporanee tra i valori di attività e passività, assunti ai fini della redazione del bilancio, e i rispettivi valori rilevanti ai fini fiscali.



L’incremento della voce rispetto al precedente esercizio è correlato all’iscrizione dell’effetto fiscale delle perdite maturate nell’anno.

Le imposte anticipate sono state iscritte in quanto si ritiene, sulla base delle previsioni sui risultati futuri, esista la ragionevole certezza del loro futuro recupero in esercizi successivi.



20. Altri crediti ed attività non correnti

Gli altri crediti e le attività non correnti ammontano a 287 migliaia di euro (205 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono relativi a depositi cauzionali.



Attività correnti





21. Crediti commerciali

I crediti commerciali ammontano a 25.627 migliaia di euro (28.965 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito dettagliate:



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Non vi sono crediti con scadenza superiore ai 12 mesi.



Di seguito si riporta la ripartizione dei crediti commerciali per area geografica:



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I crediti commerciali sono esposti al netto di un fondo svalutazione pari a 1.479 migliaia di euro (635 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). Il fondo svalutazione crediti è stato determinato sulla base della stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito al momento dell'iscrizione iniziale e nelle valutazioni successive. La stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storici. Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.

La diminuzione dei crediti commerciali rispetto all’esercizio comparativo è correlata alla riduzione degli importi fatturati nel secondo semestre del 2024, in particolare nell’ultimo trimestre, oltre che al maggior accantonamento a fondo svalutazione crediti effettuato nell’esercizio.



Di seguito si riporta la movimentazione intervenuta nell’esercizio nel fondo svalutazione crediti:



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Gli utilizzi dell’esercizio fanno riferimento a crediti non più esigibili per i quali era già presente un fondo svalutazione al termine del precedente esercizio.



22. Altre attività finanziarie

Le altre attività finanziarie correnti ammontano a 1.854 migliaia di euro (267 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono per 1.376 migliaia di euro al diritto di opzione sulle residue quote della controllata XCC S.r.l. ancora da acquisire (35%) e per 452 migliaia di euro alla quota corrente del finanziamento concesso a XCC S.r.l..

Si ritiene opportuno segnalare che, a seguito della già citata Offerta Pubblica di Acquisto lanciata sul capitale sociale della Capogruppo, si è proceduto a valutarne gli effetti sulla scadenza dei diritti di opzione in essere.

In particolare il contratto in essere con i soci di minoranza di XCC S.r.l. prevede una specifica clausola di anticipo dell’esercizio delle opzioni PUT in caso di “change of control”, attivabile da entrambe le parti in caso di buon esito dell’OPA tra 90 e 120 giorni dall’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024. Nell’eventualità nessuna delle due parti attivasse tale clausola, l’opzione sarebbe esercitata nel 2026 come da naturale scadenza e la valorizzazione ad oggi del relativo diritto di esercizio ammonterebbe a circa 0,6 milioni di euro.



23. Crediti tributari

I crediti tributari ammontano a 571 migliaia di euro (365 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito dettagliate:



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L’incremento dei crediti verso l’erario è imputabile all’aumento del credito per IVA, correlato alla dinamiche di fatturazione del mese di dicembre u.s..

Si segnala che alla data di chiusura dell’esercizio corrente e dell’esercizio precedente non sono presenti crediti tributari con scadenza oltre ai 5 anni.





24. Altre attività correnti

Le altre attività correnti ammontano a 2.749 migliaia di euro (2.178 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito dettagliate:



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I crediti verso controllate si riferiscono ai dividendi deliberati da Alkemy Iberia S.L.U. e non ancora incassati nel corso dell’esercizio. A tal proposito si segnala che alla data di redazione della presente relazione finanziaria, la Società ha ricevuto conferma della disposizione del pagamento di circa 806 migliaia di euro di contributi pubblici da parte dell’ente erogante (Ministero del lavoro).

Si specifica che i contributi pubblici diminuiscono di 126 migliaia di euro a fronte di versamenti ricevuti per pari importo. Nel corso dell’esercizio la Società ha provveduto ad effettuare una ulteriore svalutazione pari a 248 migliaia di euro, a copertura dei crediti per contributi pubblici considerati non più esigibili.

Si segnala che alla data di chiusura dell’esercizio corrente e dell’esercizio precedente non sono presenti altre attività correnti con scadenza oltre ai 5 anni.

Si segnala che non sono presenti ratei attivi.

I risconti attivi ammontano a 382 migliaia di euro (382 migliaia di auro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito riepilogati:





Valori espressi in migliaia di euro



 

31 dic. 2024

31 dic. 2023

Costi per servizi per clienti

204

213

Costi di noleggio, affitto e licenze

53

19

Costi IT

37

77

Assicurazioni

4

12

Costi Borsa

-

4

Altri

84

57

Totale risconti attivi

382

382



25. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 6.245 migliaia di euro (6.076 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), è di seguito dettagliato:



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Per l’analisi relativa alla generazione e all’assorbimento della liquidità nel corso dell’esercizio si rinvia al rendiconto finanziario.





Passività e patrimonio netto



Patrimonio netto



26. Patrimonio netto

Le movimentazioni e la composizione del patrimonio netto per gli esercizi 2023 e 2024 sono esposte nelle variazioni dei conti di patrimonio netto cui si rimanda.



Capitale

Il capitale sociale della Società ammonta a 596 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2023) e risulta interamente versato.



Riserva legale

La riserva legale ammonta a 202 migliaia di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2023).



Azioni proprie

La riserva negativa da azioni proprie ammonta a 1 migliaia di euro, per complessive 58 azioni proprie pari allo 0,001% del capitale sociale (1.776 migliaia di euro, per complessive 149.315 azioni proprie pari al 2,63% del capitale sociale al 31 dicembre 2023). La variazione del periodo è dovuta (i) all’acquisto di azioni proprie per un valore di 43 migliaia di euro, pari a un numero di 3.500 azioni proprie e (ii) per un valore di 1.818 migliaia di euro, pari ad un numero di 152.757, all’assegnazione delle azioni proprie al Presidente, all’Amministratore Delegato, ad un Consigliere e ad alcuni dirigenti della Capogruppo, in esecuzione del “Long Terms Inventive Plan”, in relazione alle restanti 50% delle quote maturate dagli stessi sui risultati dal 2020 al 2023.



Altre riserve

La voce altre riserve ammonta a 32.232 migliaia di euro (33.451 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e risulta così composta:

- riserva da sovrapprezzo azioni per 27.372 migliaia di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2023);

- riserva per affrancamento avviamento per 4.478 migliaia di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2023);

- riserva FTA pari a 301 migliaia di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2023);

- utili (perdite) iscritti a patrimonio netto per un valore positivo di 81 migliaia di euro (valore positivo per 129 migliaia di euro al 31 dicembre 2023); la voce è relativa alla riserva di attualizzazione del trattamento di fine rapporto prevista dall’applicazione del principio IAS 19.

Lo scorso esercizio la voce includeva anche 1.166 migliaia di euro relativi alla riserva per Long Terms Incentive Plan, il cui azzeramento è dovuto alla piena esecuzione delle disposizioni del piano di incentivazione relativo agli esercizi 2020-2023, che ha portato alla già citata operazione di assegnazione di azioni proprie.



Utili a nuovo

La voce Utili a nuovo ammonta a 12.340 migliaia di euro (8.568 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), la cui variazione nell’esercizio è riconducibile:

- per +4.425 migliaia di euro all’incremento relativo alla destinazione del risultato dell'esercizio precedente in accordo con la delibera assembleare della Capogruppo del 29 aprile 2024;

- per -652 migliaia di euro alla riduzione derivante dalla differenza tra il valore di carico delle già citate 152.757 azioni proprie assegnate in esecuzione del “Long Terms Inventive Plan” e il valore di iscrizione delle stesse nella riserva per Long Terms Incentive Plan, determinato sulla base delle disposizioni contrattuali.



Si riporta, di seguito, un prospetto contenente la classificazione delle riserve secondo la loro disponibilità:



Valori espressi in migliaia di euro

 

Importo

Possibilità di utilizzazione

Quota disponibile

Riepilogo degli utilizzi effettuati nei tre precedenti esercizi:

per copertura perdite

per altre ragioni

Capitale sociale

596









Riserve di capitale:











Riserva per azioni proprie

(1.776)

-

-





Riserve di utili:











Riserva legale

202

B

202





Riserva sovrapprezzo azioni

27.372

A, B, C

27.372





Utili portati a nuovo

12.340

A, B, C

12.340





Altre riserve:











Riserva IAS 19

81

-

-





Riserva affrancamento avviamento

4.478

-

-





Riserva FTA

301

-

-

















Quota non distribuibile





5.658





Residua quota distribuibile





39.711

















Perdita dell'esercizio

(18.758)









Totale

26.611

 

 

-

-

A: per aumento di capitale, B: per copertura perdite, C: per distribuzione ai soci, D: per altri vincoli statutari



Passività non correnti



27. Passività finanziarie

Le passività finanziarie correnti e non correnti ammontano a 21.078 migliaia di euro (20.610 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito suddivise in relazione alla loro scadenza:

- per 9.186 migliaia di euro (10.024 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono a passività finanziarie non correnti;

- per 11.892 migliaia di euro (10.585 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono a passività finanziarie correnti.

Si segnala che non vi sono passività finanziarie con scadenza superiore ai 5 anni.

Il decremento delle passività finanziarie per 469 migliaia di euro è principalmente relativo per:

- -6.152 migliaia di euro ai rimborsi effettuati nel corso dell’esercizio;

- +4.980 migliaia di euro ai finanziamenti bancari pluriennali sottoscritti nell’esercizio e di seguito meglio descritti;

- +1.793 migliaia di euro per l’effetto netto delle operazioni di anticipo fatture effettuate nell’esercizio e i relativi rimborsi.

Le passività finanziarie sono di seguito dettagliate:

   Valori espressi in migliaia di euro

Istituto di credito

Anno erogazione

Importo originario

Durata

31 dic. 2024

31 dic. 2023

Unicredit

2024

4.500

5 anni

4.483

-

Intesa Sanpaolo

2022

5.000

5 anni

3.452

4.755

Unicredit (anticipo fatture e factor)

2023-2024

-

-

3.427

3.155

Banco di Desio e della Brianza

2023

3.000

5 anni

2.823

3.013

Credem (anticipo fatture)

2023

-

-

1.316

207

Credem

2023

1.500

3 anni

979

1.503

Finanziamento infragruppo (Alkemy South America)

2024

960

1 anno

960

1.160

Intesa Sanpaolo

2020

3.500

5 anni

891

2.097

Unicredit

2021

3.500

4 anni

878

2.069

Mediocredito Centrale (11 finanziamenti)

2019-2023

1.290

Varie

679

851

Unicredit

2024

500

1 anno

500

-

Intesa Sanpaolo (anticipo fatture)

2024

-

-

411

-

Banco BPM

2022

1.000

3 anni

278

649

Mediocredito Italiano

2019

7.000

5 anni

-

883

Intesa Sanpaolo

2019

1.000

5 anni

-

269

Totale passività finanziarie

 

 

 

21.078

20.610

Si segnala che il tasso medio ponderato dei finanziamenti bancari in essere è del 4,2% e che lo spread medio dei finanziamenti a tasso variabile è dell’1,6%.

Si ricorda che sono in essere opzioni “cap” (a prezzo fisso, già pagato) e opzioni “collar”, in relazione ad alcuni finanziamenti a medio termine contratti a partire dal 2020, a copertura del rischio di futuri innalzamento dei tassi di interesse, in relazione ad altrettanti finanziamenti che valgono circa l’86% dei debiti bancari per finanziamenti in essere al 31 dicembre 2024.



Si segnala che due finanziamenti (6.276 migliaia di euro al 31 dicembre 2024) prevedono il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3, da calcolarsi annualmente e (ii) Gearing Ratio, ossia rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1. La Società ha ottenuto un waiver, correlato al rispetto del Leverage Ratio, dai due istituti di credito eroganti per l’anno 2024.



Si segnala inoltre che la già citata Offerta Pubblica di Acquisto non ha avuto effetti sulla scadenza dei finanziamenti in essere.





28. Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, in conformità con l’aggiornamento dell’ESMA in riferimento agli "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto” e con il “Richiamo di attenzione N.5/21” di CONSOB del 29 aprile 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2024 è la seguente:



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Il debito finanziario corrente include le passività finanziarie da diritto d’uso correnti, i già citati anticipi su fatture ottenuti nel corso dell’esercizio, la parte corrente dei debiti finanziari verso banche e i debiti verso altri finanziatori.

Il debito finanziario non corrente include la parte non corrente dei debiti finanziari verso banche, le passività finanziarie da diritto d’uso non correnti e i debiti per earn-out.



29. Passività finanziarie per il diritto d’utilizzo

Le passività finanziarie per il diritto d’utilizzo correnti e non correnti ammontano complessivamente a 3.812 migliaia di euro (4.808 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono di seguito suddivisa in relazione alla scadenza:

- 2.354 migliaia di euro (3.407 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono a passività finanziarie non correnti;

- 1.458 migliaia di euro (1.401 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) si riferiscono a passività finanziarie correnti.

Si segnala che non sono presenti passività finanziarie con scadenza superiore ai 5 anni.

Il decremento rispetto al precedente esercizio è principalmente imputabile al pagamento dei canoni avvenuto nel corso dell’esercizio.



30. Debiti per earn-out

I debiti per-earn out ammontano a 7.198 migliaia di euro (10.328 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), sono relativi alle passività finanziarie non correnti verso gli ex-soci di minoranza di Innocv Solutions S.L..

Tali passività per earn-out sono state rilevate al fair value sulla base di formule e algoritmi di calcolo stabiliti contrattualmente e vengono attualizzate, alla data di valutazione, attraverso un tasso di sconto che riflette il costo del debito della società, mediante il supporto di un esperto indipendente. L’accordo contrattuale prevede quattro componenti variabili di prezzo che hanno generato la passività finanziaria per earn-out.

La variazione rispetto al precedente esercizio è relativa per -3.595 migliaia di euro al pagamento di una prima parte degli earn-out previsti contrattualmente, per 373 migliaia di euro alla contabilizzazione degli interessi di competenza dell’esercizio e per 92 migliaia di euro alla valutazione al fair value dei debiti per earn-out.



31. Benefici ai dipendenti

I benefici a dipendenti ammontano a 5.759 migliaia di euro (5.154 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono riferiti interamene al trattamento di fine rapporto relativo al personale dipendente in forza.



La movimentazione nel corso dell’esercizio è stata invece la seguente:



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Ai sensi dello IAS 19, tale fondo è contabilizzato come un piano a benefici definiti e valutato utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito “Project Unit Credit” in base alle seguenti ipotesi economico-finanziarie:



Ipotesi economico-finanziarie

31 dic. 2024

31 dic. 2023

Tasso di attualizzazione

3,38%

3,17%

Tasso di incremento retributivo

3%

Inflazione + 2%

Incremento del costo della vita

2%

5,6% (2023), 2,4% (2024), 2% (2025)

Tasso annuo incremento TFR

3%

5,6% (2023), 2,4% (2024), 2% (2025)



Sono state assunte inoltre le seguenti ipotesi demografiche:

- per le probabilità di morte quelle determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato, distinte per sesso;

- per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010;

- per l’epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l’Assicurazione Generale Obbligatoria;

- per le probabilità di uscita dall’attività lavorativa per cause diverse dalla morte, in base a statistiche fornite dalla Società, è stato considerato il 12,5%;

- per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.



Nell’ambito della valutazione del TFR conformemente ai criteri IAS 19, in merito al tasso di attualizzazione è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ alla data di valutazione.

Secondo quanto richiesto dalla versione riveduta dello IAS 19, abbiamo effettuato un’analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali.

Si è proceduto ad aumentare e diminuire le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione, il tasso di turn over rispettivamente di metà, di un quarto, e di due punti percentuali. I risultati non hanno evidenziato variazione significative.



32. Fondi

I fondi ammontano a 10 migliaia di euro (40 migliaia di euro al 31 dicembre 2023). L’importo stanziato nel precedente esercizio è stato completamente utilizzato nel 2024, a copertura delle relative passività potenziali. Nel 2024 si è provveduto ad effettuare un ulteriore accantonamento di 10 migliaia di euro a copertura di rischi di natura fiscale.





33. Passività per imposte differite

Le passività per imposte differite ammontano a 12 migliaia di euro (6 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e si riferiscono a differenze temporanee tra i valori di attività e passività assunti ai fini della redazione del bilancio e i rispettivi valori rilevanti ai fini fiscali.



34. Altre passività non correnti

Le altre passività non correnti ammontano a 30 migliaia di euro (418 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono relative agli strumenti finanziari derivati stipulati a copertura del tasso di interesse di alcuni finanziamenti a medio-lungo termine.

Lo scorso esercizio la voce includeva lo strumento finanziario derivato correlato all’acquisizione della residua quota di partecipazione del 35% nella controllata XCC S.r.l..



Passività correnti



35. Debiti commerciali

I debiti commerciali ammontano a 12.167 migliaia di euro (9.372 migliaia di euro al 31 dicembre 2023), in crescita rispetto al precedente esercizio in virtù del diverso mix di servizi resi ai clienti.

Di seguito si riporta la ripartizione dei debiti verso fornitori per area geografica:



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36. Debiti tributari

I debiti tributari ammontano a 873 migliaia di euro (1.074 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).

La voce accoglie passività per imposte certe e determinate e i debiti relativi a ritenute operate alla fonte in qualità di sostituto d’imposta; la composizione è la seguente:



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La riduzione dei debiti tributari è principalmente dovuta alla contrazione del debito IVA, a seguito della minore fatturazione avvenuta nel mese di dicembre 2024 rispetto al medesimo mese del precedente esercizio.

Si segnala che la Società, insieme alle controllate XCC S.r.l., DGI S.r.l. e Alkemy Play S.r.l., ha optato per l’istituto del consolidato fiscale nazionale.



37. Altre passività correnti

Le altre passività correnti ammontano a 11.670 migliaia di euro (8.517 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e risultano di seguito dettagliate:



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La voce debiti verso il personale include quelli verso i lavoratori dipendenti, gli amministratori ed i collaboratori; in tale voce sono ricomprese le retribuzioni del mese di dicembre ed i ratei di competenza dell’esercizio 2024 non ancora liquidati relativi a bonus, ferie, permessi, e 14ma mensilità, oltre che la contropartita dei costi inerenti alla già citata esecuzione anticipata del LTIP 2024-2026, a seguito dell’OPA (1.662 migliaia di euro). Tale passività verrà estinta nel 2025 mediante l’assegnazione ai beneficiari del piano di azioni della Società. Si rimanda al paragrafo “Fatti di rilievo verificatisi nel corso dell’esercizio” nella Relazione sulla gestione.



I ratei e risconti passivi rappresentano le partite di collegamento dell'esercizio conteggiate col criterio della competenza temporale. Non sussistono, al 31 dicembre 2024, ratei e risconti aventi durata superiore a cinque anni.

I ratei passivi ammontano a zero (31 migliaia di euro al 31 dicembre 2023).

I risconti passivi ammontano a 3.889 migliaia di euro (2.554 migliaia di euro al 31 dicembre 2023) e sono sostanzialmente relativi a ricavi caratteristici di competenza del prossimo esercizio, ma fatturati nell’esercizio corrente.



38. Garanzie prestate ed altri impegni

Garanzie prestate ed altri impegni

Al 31 dicembre 2024 sono in essere cinque fidejussioni assicurative per 1.140 migliaia di euro emesse a favore di altrettanti clienti al fine di garantire il corretto adempimento, da parte della Società, delle proprie obbligazioni contrattuali.

Si segnala che la società ha sottoscritto una lettera di patronage a favore della controllata DGI S.r.l. con Banca Popolare di Sondrio, a garanzia di un prestito fino ad un importo massimo di 1.500 migliaia di euro. Al 31 dicembre 2024 tale rapporto garantito non presenta utilizzo.

Non sono in essere impegni alla data di chiusura del presente bilancio.

Rapporti con parti correlate

39. Rapporti con parti correlate

Le operazioni effettuate con parti correlate rientrano nell’ordinario corso degli affari delle società e sono state regolate a condizioni di mercato e non sono state rilevate operazioni di carattere atipico o inusuale.

Nelle tabelle che seguono sono evidenziati gli importi dei rapporti di natura commerciale e finanziaria posti in essere nell’esercizio 2024 tra la Capogruppo e le sue controllate e altre parti correlate



Rapporti commerciali tra la Capogruppo e le controllate

La Società ha effettuato le seguenti operazioni con parti correlate come di seguito indicato:





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Si segnala che, a parziale svalutazione dell’ammontare dei crediti vantati verso Alkemy Play S.r.l., è stato stanziato un fondo di 523 migliaia di euro a copertura delle perdite pregresse e future previste dalla controllata.

Come consentito dagli art. da 117 a 128 del TUIR, la Capogruppo ha optato per l’istituto del consolidato fiscale nazionale con le controllate DGI S.r.l., XCC S.r.l. e Alkemy Play S.r.l.. A tal proposito si segnala che la Capogruppo ha inoltre un debito verso controllate per consolidato fiscale pari a 139 migliaia di euro.



Rapporti finanziari tra la Capogruppo e le controllate

I rapporti finanziari con le controllate sono a titolo oneroso, a tassi di mercato e regolati da accordi scritti tra le parti. Nella tabella che segue sono evidenziati i rapporti di natura finanziaria posti in essere tra la Società e le sue controllate nell'esercizio 2024, con indicazione degli interessi maturati (Ricavi):



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Si segnala che i crediti per dividendi vantati dalla Capogruppo al 31 dicembre 2024 ammontano e 974 migliaia di euro e sono interamente relativi alla controllata Alkemy Iberia S.L.U..



Compensi ad amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche

I compensi riconosciuti nel 2024 al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo sono stati complessivamente pari a 906 migliaia di euro (872 migliaia di euro nel 2023), mentre quelli spettanti al Collegio Sindacale sono stati pari a 60 migliaia di euro (stesso importo nel 2023). L’ammontare dei compensi riconosciuti al Consiglio di Amministrazione include anche la retribuzione spettante all’amministratore delegato per il ruolo di dirigente con responsabilità strategiche.

I compensi per gli ulteriori cinque dirigenti con responsabilità strategiche in forza al 31 dicembre 2024 sono stati pari a 799 migliaia di euro (1.116 migliaia di euro di costo azienda) rispetto a 770 migliaia di euro nel 2023 (1.078 migliaia di euro di costo azienda).

Si specifica che i dirigenti con responsabilità strategica hanno percepito inoltre 836 migliaia di euro per la già citata liquidazione del Long Term Incentive Plan (“LTIP”) 2020-2023 e 144 migliaia di euro per l’anticipo degli effetti del LTIP 2024-2026.

Passività potenziali e principali contenziosi in essere

40. Passività potenziali e principali contenziosi in essere

La Società non presenta significative passività potenziali di cui non siano già state fornite informazioni nella presente relazione e che non siano coperte da adeguati fondi.

Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio

41. Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio



In data 23 gennaio 2025 è stata convocata un’Assemblea straordinaria che ha deliberato l’aumento del capitale sociale entro il 30 aprile 2025, per un importo massimo di 10.783,40 euro, mediante imputazione a capitale di un analogo importo tratto dagli utili a nuovo e con emissione di un massimo di n. 107.834 nuove azioni ordinarie della Società, prive di indicazione del valore nominale. Tali nuove azioni saranno da assegnare gratuitamente ai dipendenti del gruppo Alkemy beneficiari del piano "Long Term Incentive Plan 2024-2026" approvato dall'Assemblea del 27 aprile 2023.

In data 22 febbraio 2025 sono stati sottoscritti alcuni contratti di compravendita tra Retex S.p.A. e alcuni azionisti di minoranza della Società aventi ad oggetto di complessive n. 1.435.895 azioni Alkemy, rappresentative di circa il 25,26% del capitale sociale attualmente emesso. L’esecuzione della Compravendita non è soggetta a condizioni e verrà eseguita il 31 marzo 2025 ad un corrispettivo pari a 12 euro per azione. La partecipazione in Alkemy congiuntamente detenuta da Retex S.p.A. e dall’Ing. Duccio Vitali supererà la soglia del 90% di cui all’art. 108, comma 2, del D.Lgs. 58/1998.



In data 26 febbraio 2025 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il progetto di fusione per incorporazione con DGI S.r.l.. L’operazione avrà ragionevolmente effetti a partire dall’1 agosto 2025.



Nel corso del mese di marzo 2025 è stato erogato da Unicredit S.p.A. un finanziamento bancario a medio-lungo termine della durata di 36 mesi, per un importo nominale di 4.000 migliaia di euro, finalizzato al sostegno del capitale circolante. Il rimborso è previsto in quote costanti con periodicità trimestrale. Il tasso di interesse applicato è pari all’Euribor a tre mesi aumentato di uno spread di 1,80 punti. All’atto dell’erogazione è stata trattenuta una up-front fee dello 0,5% (20 migliaia di euro).

Sempre nel corso del mese di marzo 2025 è stata approvata l’erogazione da Finlombarda S.p.A. di un finanziamento bancario a medio-lungo termine della durata di 60 mesi, per un importo nominale di 3.000 migliaia di euro, finalizzato al sostegno del capitale circolante. Il rimborso è previsto in quote costanti con periodicità trimestrale. Il tasso di interesse applicato sarà pari all’Euribor a tre mesi aumentato di uno spread di compreso tra 1,3 e 1,80 punti, ancora da confermare. All’atto dell’erogazione sarà trattenuta una up-front fee dello 0,5% (15 migliaia di euro).



Destinazione del risultato

42. Destinazione del risultato

Ritenendo di avervi adeguatamente informati sull’andamento della Società, Vi proponiamo di coprire la perdita di esercizio 2024 conseguita da Alkemy S.p.A. per euro 18.758.051 attraverso l’utilizzo di utili a nuovo e/o altre riserve.



Milano, 27 marzo 2025



per il Consiglio di Amministrazione

l’Amministratore Delegato

Duccio Vitali

Alkemy S.p.A.

Corrispettivi per servizi di revisione

Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB



Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia corrispettivi di competenza dell’esercizio 2024 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti e non appartenenti alla sua rete.



Valori espressi in migliaia di euro



Soggetto che ha erogato il servizio

 

Note

 

Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2024

 

 

 

 

 

 

Revisione contabile e servizi di attestazione

 

 

 

 

 

 

 

 

KPMG S.p.A.

 

 

[1] 

 

195

 

 

 

 

 

 

Altri servizi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

KPMG S.p.A.

 

 

[2]

 

2

 

 

 

 

 

 

Totale

 

 

 

 

197

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[1]

Include l’esame limitato della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e la revisione contabile del financial reporting package ai fini del bilancio consolidato di Retex S.p.A.





[2]

Include la sottoscrizione modelli Redditi, IRAP e 770



















Allegato 1



CONTO ECONOMICO REDATTO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

Allegato 1 – Schemi con indicazione delle operazioni con parti correlate



In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, di seguito è riportato il prospetto di Conto Economico con separata indicazione delle operazioni con parti correlate.





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SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA REDATTA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006





In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, di seguito è riportata la Situazione Patrimoniale-finanziaria con separata indicazione delle operazioni con parti correlate.





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Allegato 2



PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEI DATI ESSENZIALI DELL’ULTIMO BILANCIO DI RETEX S.P.A. – SOCIETA’ BENEFIT

Allegato 2 – Prospetto riepilogativo ultimo bilancio Retex S.p.A. – Società benefit



In adempimento delle disposizioni dell’articolo 2497 bis del codice civile, di seguito è riportato il prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell’ultimo bilancio approvato di Retex S.p.A. – Società benefit, che esercita attività di direzione e coordinamento su Alkemy S.p.A..





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ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

Attestazione del bilancio di esercizio





1. I sottoscritti Duccio Vitali, amministratore delegato e Claudio Benasso, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Alkemy S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e

• l’effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio, nel corso dell’esercizio 2024.

2. Si attesta, inoltre, che il bilancio d’esercizio:

• corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

• è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002,

è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente



4. Si attesta, infine, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.





Milano, 27 marzo 2025









Amministratore delegato Dirigente preposto alla redazione dei

documenti contabili societari



f.to Duccio Vitali f.to Claudio Benasso











Relazione della Società di revisione e del Collegio Sindacale







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Relazione del collegio sindacale all’assemblea dei soci ai sensi dell’art. 153 TUF e dell’art. 2429, co.

2, c.c.

All’assemblea dei soci di Alkemy S.p.A.,

Premesse

Nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 il Collegio Sindacale di Alkemy S.p.a. (in seguito anche la “Società” o “Alkemy”) ha svolto la propria attività di vigilanza in conformità alla legge, osservando i principi di comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e le comunicazioni emanate dalla Consob inerenti ai controlli societari e all’attività del Collegio Sindacale e dalle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.

I compiti di vigilanza del Collegio Sindacale sono disciplinati dall’art. 2403 c.c., dal D.Lgs. 58/1998 e dal D.Lgs. 39/2010. Il Collegio ha preso in esame le modifiche occorse al D.Lgs. 39/2010 con il D.Lgs 135/2016 in attuazione della Direttiva 2014/56/UE, che modifica la Direttiva 2006/43/CE concernente la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e dal Regolamento Europeo 537/2014.

II Collegio Sindacale, in ordine alle informazioni di carattere finanziario, ha accertato che il bilancio di esercizio sia stato predisposto sulla base di quanto definito dall’art. 4, comma 1, del D.Lgs. 28/2/2005 n. 38, secondo i principi contabili intemazionali IFRS, emanati dall’International Accounting Standard Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea.

Il Collegio Sindacale ha inoltre provveduto a verificare l’osservanza delle disposizioni stabilite dal D.Lgs. 125/2024 vigilando sull’adeguatezza dei processi di produzione, rendicontazione, misurazione e rappresentazione dei risultati e delle informazioni in tema di recepimento in Italia della direttiva Europea Corporate Sustainibility Reporting Directive (CSRD) e che in particolare la società abbia provveduto a redigere la Rendicontazione di Sostenibilità - predisposta e approvata dall’Organo Amministrativo - conformemente a quanto previsto all’art. 4 del medesimo decreto.

La presente Relazione dà conto delle attività di vigilanza svolte nel corso dell’esercizio 2024 e sino alla data odierna, secondo quanto richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni e modifiche.

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall’Assemblea del 26 Aprile 2022 in conformità alle vigenti disposizioni legali, regolamentari nonché statutarie e terminerà il proprio mandato con l’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 Dicembre 2024.

Il Collegio Sindacale, nel 2024, nel ruolo di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell’art. 19 1° comma del D. Lgs. 39/2010, come modificato dal D. Lgs. 135/2016, ha svolto le specifiche funzioni di informazione, monitoraggio, controllo e verifica ivi previste, adempiendo ai doveri e ai compiti indicati nella predetta normativa.

Il Collegio Sindacale si è espresso in tutti quei casi in cui è stato richiesto dal Consiglio di Amministrazione, anche in adempimento alle disposizioni che, per talune decisioni, richiedono la preventiva consultazione del Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale si riserva di inviare alla Consob nei termini previsti - come da Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6.4,2001 - la “Scheda riepilogativa dell’attività di controllo svolta dal collegio sindacale” nel corso del 2024.

L’incarico di revisione legale, a norma del D. Lgs. 58/1998 e del D. Lgs. 39/2010, è svolto dalla società KPMG S.p.A. (in seguito anche la “Società di Revisione” o “KPMG”) come deliberato dall’Assemblea del 17 Dicembre 2019 per la durata di nove esercizi (2019-2027).

1. Eventi significativi e aspetti chiave

1.1 OPARetex

In data 3 giugno 2024, Retex S.p.A. - Società Benefit (“Retex”) ha comunicato a Consob e al mercato, ai sensi degli articoli 102 e seguenti del TUF, la propria decisione di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria e totalitaria sulle azioni ordinarie Alkemy (l’“Offerta”), mentre in data 24 giugno 2024, Retex ha formalmente promosso l’Offerta mediante deposito del documento di offerta presso Consob.

In data 17 ottobre 2024, ha avuto luogo l’ultima data di pagamento dell’offerta e, ad esito dell’offerta, Retex è arrivata a detenere azioni sufficienti per esercitare il controllo su Alkemy ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 1, c.c.

1.2 Proposta di risoluzione consensuale dell’incarico di Revisione conferito a KPMG

Retex, in qualità di capogruppo del gruppo societario di cui fa parte Alkemy (di seguito, il “Gruppo”), ha manifestato l’auspicio che gli incarichi per la revisione legale dei conti delle società rientranti nel perimetro di consolidamento, ivi inclusa Alkemy medesima, siano affidati a un’unica società di revisione, con ciò, da un lato, permettendo una maggiore efficacia ed efficienza nello svolgimento dell’attività di audit e, dall’altro lato, agevolando altresì l’assunzione di responsabilità sull’intero Gruppo, come peraltro previsto dalla vigente normativa in tema di revisione legale.

Siffatta richiesta si fonda prevalentemente sulla circostanza che Alkemy, a seguito dell’esecuzione dell’offerta, è controllata da Retex ai sensi del Principio Contabile Intemazionale IFRS10 ed è entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo, rappresentando in tale ambito una significant component.

Retex ha, pertanto, avviato le attività e le procedure necessarie affinché anche le altre società facenti parte del Gruppo conferiscano l’incarico di revisione al revisore nominato dalla capogruppo, la società EY S.p.A. (“EY”), cui l’assemblea di Retex tenutasi il 21 giugno 2024, ha conferito l’incarico di revisione legale del bilancio di esercizio e consolidato per il triennio 2024-2026.

Ai sensi dell'art.7 D.M. 261/2012, la società di revisione legale e la società assoggettata a revisione possono, consensualmente, determinarsi alla risoluzione del contratto di revisione, anticipatamente rispetto alla pattuita scadenza, purché sia garantita la continuità dell’attività di revisione legale,

Alkemy ha trasmesso al collegio sindacale: (i) evidenza, del fatto che l’assemblea ordinaria degli azionisti di Alkemy convocata per il giorno 30 aprile 2025 sarà chiamata a deliberare in merito alla risoluzione anticipata consensuale del contratto di revisione legale (la “Risoluzione Consensuale”) tra Alkemy S.p.A. e KPMG e (ii) offerta per l’incarico di revisione da parte di EY per il periodo 2025-2033 (l’“Offerta EY”) e (iii) offerta per l’incarico di revisione da parte di RSM Società di Revisione e Organizzazione Contabile S.pA. (l’“Offerta RSM” e congiuntamente all’offerta EY, le “Proposte di Revisione”, allegate alla presente proposta).

In data 27 marzo 2025 il Collegio ha formulato apposito parere in merito alla proposta di Risoluzione Consensuale deirincarico di revisione ai sensi dell'art. 7 del D.M. 261/2012 e dell'art. 13 del D.Lgs. 39/2010 a cui si rinvia per maggiori informazioni.

Ai sensi dell’art. 7 del D.M. 261/2012 e dell’art. 13 del D.lgs. 39/2010 la Risoluzione Consensuale ha effetto dalla nomina del nuovo revisore legale e che, pertanto, laddove l’assemblea approvi la proposta di risoluzione consensuale i soci saranno chiamati a deliberare anche in merito al conferimento dell'incarico di revisione legale per il periodo 2025/2033 ad altro revisore legale. L’articolo 13, 1° comma, del D.Lgs. 39/2010 prevede che l’assemblea degli azionisti, su proposta motivata del collegio sindacale, conferisca l’incarico di revisione legale dei conti e ne determini il conispettivo spettante per l’intera durata dell’incarico e gli eventuali criteri di adeguamento.

Proposta di incarico di revisione legale ai sensi del D.Lgs 39/2010 per gli esercizi chiusi al 31 dicembre degli anni dal 2025 al 2033

In data 27 marzo 2025 il Collegio, al termine di un processo di analisi e di un’approfondita attività di valutazione tecnico economica autonomamente eseguita dal collegio sindacale, d’intesa con le competenti funzioni aziendali, tenendo conto dell'organizzazione geografica e di service della società di revisione, al mix di personale impiegato, alle competenze specifiche di settore e ai compensi e condizioni di mandato proposti, ha individuato quale migliore offerta quella della società di revisione EY S.p.A., ed ha conseguentemente proposto che l’incarico di revisione legale ai sensi del D.Lgs 39/2010 per gli esercizi chiusi al 31 dicembre degli anni dal 2025 al 2033 sia affidato dall’assemblea degli azionisti, previa determinazione dei corrispettivi predetti per l’intera durata dell’incarico, nonché degli eventuali criteri per l’adeguamento durante lo svolgimento dell’incarico, alla Società di revisione EY S.p.A.

Recuperabilità del valore dell9avviamento e del valore delle partecipazioni; valutazione dei debiti per put option e per earn-out

Si rinvia a quanto illustrato al successivo paragrafo 7 della Relazione.

Presupposto della continuità aziendale

Come illustrato nel successivo paragrafo 15 della Relazione, gli Amministratori hanno ritenuto che le eventuali incertezze sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un’entità in funzionamento hanno carattere non significativo. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un’entità in funzionamento.

Richiesta informazioni da parte di CONSOB ai sensi art. 115, comma 1 d. lgs. n. 58/1998

Si rinvia a quanto illustrato nel successivo paragrafo 3.1 della Relazione.

Attività di direzione e coordinamento

Con comunicazione trasmessa in data 6 dicembre 2024, Retex ha comunicato di aver deliberato di

dare avvio, a far data dal 5 dicembre 2024, all’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento ai sensi degli artt. 2497 ss. c.c. su Alkemy e (ii) adottare un regolamento volto a definire e disciplinare in dettaglio gli ambiti e le modalità di esercizio, da parte di Retex, dell’attività di direzione e coordinamento sulla controllata Alkemy.

Vigilanza sull’osservanza della legge e dello statuto

L’articolo 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 prevede l’obbligo per il Collegio Sindacale di riferire all’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio d’esercizio, sull'attività di vigilanza svolta e sulle omissioni e sui fatti censurabili rilevati oltre alla facoltà di fare proposte in ordine al bilancio, alla sua approvazione e alle materie di propria competenza.

In conformità dunque alle disposizioni normative, ai regolamenti e alle raccomandazioni previste e nel rispetto di quanto disciplinato dall’art. 2429, comma 2, Codice civile, Vi riferiamo quanto segue in merito alle attività svolte e alle conclusioni a cui siamo pervenuti.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull’osservanza della Legge, dello Statuto sociale e delle disposizioni della Consob, in particolare tramite le informazioni raccolte dalla nostra partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed ai Comitati. Per quanto di nostra conoscenza, risulta che la Società abbia operato in conformità a tali norme e abbia rispettato gli obblighi informativi.

Il Collegio Sindacale ha accertato la conformità alla legge, allo statuto sociale e ai principi di corretta amministrazione delle operazioni svolte dalla società, assicurandosi che le medesime non fossero manifestamente imprudenti o azzardate, in contrasto con le delibere assunte dall’Assemblea degli azionisti o tale da compromettere l’integrità del patrimonio aziendale; le operazioni con interessi degli Amministratori o con altre parti correlate sono state sottoposte alle procedure di trasparenza previste dalle disposizioni in materia.

Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di vigilanza ad esso attribuiti mediante: la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati consiliari, le audizioni del management della Società, gli incontri con il revisore legale, l’analisi dei flussi informativi acquisiti dalle competenti strutture aziendali, nonché le ulteriori attività di controllo.

Il Collegio ha svolto la propria attività di vigilanza, di seguito descritta, riunendosi periodicamente anche al fine di incontrare la Società di revisione e le varie funzioni aziendali di Alkemy S.p.A., nonché partecipando alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati.

In merito alla verifica condotta dal Collegio ai sensi dell’art. 2.6.2., comma 7, del Regolamento dei mercati organizzati da Borsa Italiana, con riferimento alle comunicazioni al mercato previsti dall’art. 2.6.2 del Regolamento dei mercati organizzati da Borsa Italiana, il Collegio, per quanto a propria conoscenza e sulla base delle informazioni trasmesse dalla Società e della partecipazione alle riunioni degli organi societari, ritiene che a partire dal primo giorno di quotazione all’MTA la Società abbia fino ad ora rispettato gli obblighi informativi di cui alla predetta norma.

Si segnala che:

in data 9 aprile 2020 la Società ha ricevuto da CONSOB una richiesta informazioni ex art. 115, comma 1 d. lgs. n. 58/1998 (“TUF”) - protocollo n. 0315112/20 - in relazione alla quale sono stati tempestivamente fomiti i chiarimenti ed i documenti richiesti. Il Collegio ha monitorato il seguito della predetta richiesta, all’esito della quale, ad oggi, non sono state mosse contestazioni a carico della Società;

in data 21 agosto 2024 Consob ha inviato ad Alkemy una nota prot. 0079789/24 contenente la richiesta di informazioni e documenti ai sensi degli artt. 103 comma 2 e dell’art. 115 del TUF (la “Richiesta Consob”) concernenti sia la Società sia i componenti indipendenti del Consiglio di Amministrazione, anche con riguardo alla fairness opinion resa in data 8 agosto 2024 da Equità SIM S.p.A., quale advisor finanziario designato dagli amministratori.

A seguito di tale Richiesta Consob:

in data 27 agosto 2024 il Presidente del consiglio di amministrazione ha inviato a consiglieri e sindaci una bozza di risposta alla Richiesta Consob;

in data 28 agosto 2024, all’esito della propria riunione, il Collegio ha trasmesso al presidente del consiglio di amministrazione alcune osservazioni alla bozza di risposta alla Richiesta Consob e la raccomandazione che venisse emesso da Alkemy un comunicato integrativo del Comunicato dell’Emittente dell’ 8 agosto 2024;

in data 28 agosto 2024 il Presidente del consiglio di amministrazione ha inviato a Consob una risposta alla Richiesta Consob tenendo conto solo in parte delle osservazioni e della raccomandazione del Collegio;

in data 4 settembre 2024 Consob ha richiesto ad Alkemy di pubblicare una integrazione del Comunicato dell’Emittente, contenente alcuni elementi informativi e nuove valutazioni contenute nel Comunicato dell’Emittente in ordine alla congruità del Corrispettivo dell’offerta;

in data 11 ottobre 2024 il Collegio ha ricevuto la seguente richiesta da parte di Consob ai sensi dell’art. 115 del TUF: “Si richiede, altresì, al Collegio Sindacale, ai sensi della norma richiamata in oggetto, di fornire le proprie considerazioni in merito alla fattispecie in esame, tenendo conto che:- il comma 9 del citato art. 127-quinquies del TUF prevede che “Qualora le deliberazioni di modifica dello statuto [relative airintroduzione della maggiorazione] siano adottate nel corso del procedimento di quotazione in un mercato regolamentato delle azioni ... la relativa clausola può prevedere che ai fini del possesso continuativo ... sia computato anche il possesso anteriore alla data di iscrizione nell'elenco In linea con la ratio generale dell "istituto della maggiorazione del diritto di voto, previsto quale meccanismo di incentivazione dell’investimento di lungo periodo e, dunque, misura premiale per gli azionisti stabili non orientati allo short termism, tale disposizione, secondo quanto si evince anche dalla Relazione illustrativa al DL n. 91/2014 (“Decreto Competitività”) che ha introdotto il citato art. 127-quinquies nel TUF, si configura come una norma di favore per incentivare l’ingresso nei mercati regolamentati, consentendo “l’operatività immediata del voto maggiorato subito dopo Tavvenuta quotazione”(1) e riducendo così in capo ai soci preesistenti il “timore di perdere il controllo a seguito della quotazione” ; (1) Cfr. Circolare Assonime n, 10 del 7 aprile 2015 “Le azioni a voto plurimo e a voto maggiorato”). 4 - gli effetti dell’immediato riconoscimento della maggiorazione del diritto di voto deciso dalla Società nel caso in esame con riguardo al socio StarTip non appaiono in linea con quanto ritenuto dalla Consob nella Comunicazione n. 0214548 del 18 aprile 20192, ove è stato

rappresentato — tra Faltro — che: “ammettere la possibilità che l'attribuzione della maggiorazione dei diritti di voto sia differita e condizionata ad una scelta discrezionale dell'azionista — avrebbe l'effetto di creare un clima di incertezza e di instabilità costante sul mercato in merito agli assetti proprietari di un emittente, potendo gli stessi subire modifiche in ogni momento a seconda delle scelte degli azionisti di richiedere o meno l'attribuzione del voto maggiorato. Tale incertezza, inoltre, non riguarderebbe solo la misura dei diritti di voto dell'azionista che, avendo maturato la maggiorazione, sia legittimato a richiederne o meno l'attribuzione ma anche la misura dei diritti di voto di tutti gli altri azionisti, compresi coloro che non abbiano iscritto le proprie azioni nell'elenco speciale: ciò in ragione del fatto che l'attribuzione del voto maggiorato, come noto, comporta sempre un effetto diluitivo sugli azionisti che non ne beneficiano, proporzionale all'incremento dei diritti di voto degli azionisti che maturano la maggiorazione ... una simile situazione di precarietà degli assetti proprietari ... produrrebbe proprio l'effetto opposto a quello che il legislatore si è proposto con l'introduzione dell'art. 127-quinquies del TUF, ossia migliorare la stabilità degli assetti proprietari favorendo gli investitori di lungo periodo tramite l'attribuzione trasparente e a condizioni predefinite di maggiori diritti di governance ... In particolare, l'azionista che avesse maturato il diritto al voto maggiorato al termine del periodo minimo di detenzione potrebbe rimanere parzialmente "nascosto " al mercato semplicemente evitando di richiedere l'attribuzione della maggiorazione fino al momento in cui tale maggiorazione dovesse rivelarsi utile (ad esempio, in presenza di potenziali scalatori della società o in occasione di un'assemblea straordinaria per la quale sia incerto il raggiungimento del quorum deliberativo ovvero decorsi i dodici mesi da precedenti acquisti superati i quali non sarebbe più applicabile la disciplina delTOpa da consolidamentoF (sottolineatura aggiunta).

Il Collegio, in data 18 ottobre 2024, ha fornito tempestivo parere di natura consultiva (in quanto non rientrante nelle specifiche attribuzioni del Collegio Sindacale) in relazione alla predetta richiesta dell’Autorità.

La Richiesta Consob non ha avuto ad oggi seguito o conseguenza alcuna.

Il Collegio Sindacale, nel corso dell’anno 2024, si è riunito 18 volte e ha assistito alle n. 23 riunioni del Consiglio di Amministrazione e ad una Assemblea dei Soci. Inoltre, nel corso del 2024, il Collegio Sindacale ha inoltre partecipato a:

n. 6 riunioni del “Comitato per le remunerazioni”;

n. 6 riunioni del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità,

Si precisa che nel corso della riunione del 9 dicembre 2024, il Consiglio di Amministrazione ha istituito il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate che si è riunito nel corso del 2024 una sola volta, con la partecipazione del Collegio Sindacale.

Attività di vigilanza rispetto ai principi di corretta amministrazione, sulle operazioni di maggiore rilevanza economica e sui rapporti con società controllate o altre parti correlate

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e riteniamo di non dover formulare particolari osservazioni.

Il Collegio Sindacale ha assistito alle riunioni del Consiglio di Amministrazione nel corso della quali i Consiglieri sono stati periodicamente informati dall’Amministratore Delegato delFandamento della gestione aziendale di Alkemy, nonché delle società dalla stessa partecipate e controllate, anche comparativamente ai dati economici di budget, e hanno ricevuto puntuali e tempestive informazioni, anche in ordine alle decisioni da assumere, con riferimento alle operazioni di maggior rilevanza poste in essere dalla Società e dalle Controllate.

Il Collegio Sindacale ha preso atto del piano triennale del Gruppo Alkemy per il periodo 2025/2026/2027, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 20 marzo 2025, del budget annuale economico e finanziario, del progetto di bilancio di esercizio e di bilancio consolidato (approvati dall’organo amministrativo in data 27 marzo 2025), non riscontrando operazioni atipiche e inusuali effettuate con terzi o con parti correlate, ivi comprese le società del Gruppo.

Si ritiene che il flusso informativo destinato al Consiglio abbia consentito al medesimo di valutare compiutamente l’andamento della gestione della Società e i rischi e le opportunità delle operazioni deliberate.

In base alle informazioni a noi rese disponibili, possiamo ragionevolmente ritenere che tali operazioni siano conformi alla legge e allo statuto, non siano manifestamente imprudenti o azzardate e in conflitto di interessi o tali da compromettere l’integrità del patrimonio aziendale.

Le informazioni relative alle principali operazioni infragruppo e con le altre parti correlate, realizzate nell’esercizio 2024, nonché la descrizione delle loro caratteristiche e dei relativi effetti economici, sono contenute nelle note di commento al bilancio separato di Alkemy S.p.a. e al bilancio consolidato del Gruppo.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto della delibera dell’Assemblea in relazione all’acquisto di azioni proprie, segnalando che, ai fini dell’esecuzione del piano di acquisti, Alkemy nell’esercizio 2024 ha comprato 3.500 azioni proprie per un controvalore di euro 43 mila, ed in esecuzione del long term pian ha assegnato 15.757 per un controvalore di euro 1.818 migliaia, quale voce del patrimonio netto, a favore dei beneficiari del long term pian.

In proposito il Collegio Sindacale, per quanto di propria competenza, ha effettuato specifiche analisi volte ad esaminare i principali fatti di rilievo indicati dalla Società nella Relazione sulla gestione relativamente all’esercizio 2024, senza rilevare criticità da segnalare all’Assemblea.

Attività di vigilanza sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo

Il Collegio Sindacale, anche tramite informazioni raccolte dai vertici aziendali e incontri con i rappresentanti della Società di Revisione nel corso dei quali non sono emerse criticità, ha vigilato sull’adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza.

La Società, come previsto dal D.Lgs. n. 14/2019 (Codice della Crisi e dell’insolvenza di impresa) adotta un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura dell’impresa anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi d’impresa e dell’assunzione di idonee iniziative.

Nel corso dei vari incontri con i responsabili deputati alle diverse funzioni, nel corso delle riunioni dei diversi comitati, il Collegio ha potuto valutare ed esprimersi sui seguenti aspetti e fattori:

gli elementi principali del sistema di controllo di gestione adottato dalla Società;

la struttura organizzativa deputata alla funzione Amministrazione Finanza e Controllo attualmente in essere in Alkemy e nelle società appartenenti al gruppo con evidenza dei sistemi contabili in uso.

Con particolare riferimento alle società controllate strategiche aventi sede in territori extra UE, si segnala che:

(i) nel corso della riunione del 25-03-2025, KPMG ha confermato che, per quanto riguarda Alkemy Latam SA (città del Messico), società controllata da Alkemy S.p.A. e regolata da Leggi di Stati non appartenenti all’Unione Europea ed avente significativa rilevanza secondo quanto previsto dall’Art. 15, Comma 2 del Regolamento Mercati, riceve (per il tramite di KPMG Mexico, revisore della suddetta società), tutte le informazioni necessarie a svolgere l’attività di revisione contabile dei bilanci annuali ed intermedi al 30 giugno ai fini del consolidamento della stessa nel bilancio consolidato del Gruppo Alkemy. Nello specifico KPMG Mexico fornisce a KPMG S.p.A., revisore principale della Alkemy S.p.A., tutte le informazioni e i dati secondo quanto previsto dal Principio di revisione ISA 600, sulla base di specifiche istruzioni di revisione. Tali istruzioni prevedono l’invio al revisore principale di una reportistica costituita da un interoffice report e da un highlights completion memorandum che riepiloga le procedure di revisione svolte e le conclusioni raggiunte con riferimento a tutti i rischi significativi individuati. Inoltre, l’attività di KPMG S.p.A. comporta continui scambi di informazioni con il revisore secondario attraverso conference call periodiche e invio di eventuale documentazione di supporto. KPMG conferma, ad oggi, il regolare flusso informativo da parte della controllata extra UE.

il collegio sindacale prende atto, sulla base di quanto dichiarato dal revisore, che ai sensi della sezione IA.1.1, articolo 1.05 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa, che la società costituita e regolata dalla legge di Stati non appartenenti all’Unione Europea controllate dall’Emittente (e che rivestono significativa rilevanza secondo quanto previsto dall’articolo 15, comma 2, del Regolamento Mercati) fornisce al revisore dell’Emittente le informazioni necessarie a condurre l’attività di controllo dei conti annuali ed infra-annuali dell’Emittente e altresì dispone di un sistema amministrativo - contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore dell’Emittente i propri dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

la Società di Revisione, nel corso degli incontri avuti con il Collegio Sindacale, ha confermato di non avere alcuna segnalazione di criticità in merito all’assetto organizzativo amministrativo e contabile e in merito ai flussi informativi dalle controllate extra UE.

Attività di vigilanza sull’adeguatezza del sistema di controllo interno

La responsabilità del sistema di controllo interno (e di compliance) compete al Consiglio di Amministrazione che, con il supporto del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (“CCRS”), stabilisce le regole e verifica periodicamente l’adeguatezza e l’effettivo funzionamento del sistema. L’Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi ha compiti di progettazione e gestione del sistema.

Si ricorda che, su proposta del consigliere delegato Duccio Vitali, in qualità di amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e previo parere favorevole del CCRS e del collegio sindacale, la Società ha nominato un consulente esterno quale responsabile della funzione internal audit (“RIA”), tutt’ora in carica, al quale sono stati attribuiti i seguenti compiti: (a) verificare che il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi sia funzionante e adeguato; (b) verificare, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto delle best practice, l’operatività e l’idoneità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e priorità dei principali rischi; (c) predisporre le relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento ed una valutazione sull’idoneità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi; (d) predisporre tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza; (e) trasmettere le relazioni di cui ai punti precedenti ai Presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità e del Consiglio di Amministrazione nonché all’Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi; (f) verificare, nell’ambito del piano di audit, l’affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

Per disporre di puntuali elementi informativi sul Sistema Controllo Interno e Gestione dei Rischi si rinvia alla Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari dell’esercizio 2024.

Il Collegio ha poi organizzato autonomi incontri con il RIA e con l’Organismo di Vigilanza e ha vigilato sull’effettivo e tempestivo scambio di informazioni tra i diversi organi e comitati societari.

Con riferimento al sistema di controllo che presidia la correttezza e la completezza dell’informativa finanziaria, nel corso delle attività di verifica periodica del Collegio Sindacale, il Dirigente Preposto ha illustrato il disegno dei controlli dei processi rilevanti e la loro operatività. Con riferimento alle singole società controllate il revisore KPMG non identificato carenze significative per quanto riguarda questi controlli eseguiti nel corso del 2024, effettuati da revisori locali, appartenenti al network Kpmg, tra loro in stretta connessione.

Si ricorda che in data 10-07-2019 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la procedura per la gestione, il trattamento e la comunicazione delle informazioni rilevanti e privilegiate di Alkemy S.p.A., a seguito di quanto disposto dal Regolamento (UE) n. 596/2014 (“MAR”), finalizzato ad istituire un quadro normativo comune in materia di abuso di informazioni privilegiate, comunicazione illecita di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato, nonché misure per prevenire gli abusi di mercato, procedura tutt’ora in essere. La società ha adottato il “Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs, n. 231/2001” ed il “Codice etico e di comportamento” provvedendo, nel tempo, agli opportuni aggiornamenti in relazione all’ampliamento progressivo dell’ambito di applicazione del D. Lgs. 231/2001.

Quale parte integrante di questo sistema di controllo, l’Organismo di Vigilanza sovraintende allo svolgimento di quei processi amministrativi a presidio del compimento dei reati presupposto di cui al D, Lgs. 231/2001, finalizzato a prevenire la possibilità di commissione degli illeciti rilevanti ai sensi del decreto e, conseguentemente, la responsabilità amministrativa dell’Emittente (“Modello 231”). L’ultimo aggiornamento del Modello e del Codice Etico di Alkemy è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 13-09-2023, al fine di recepire le più recenti evoluzioni della normativa di riferimento. Il Collegio Sindacale mantiene rapporti continuativi con l’Organismo di Vigilanza, anche grazie alla presenza di un membro del Collegio medesimo all’interno dell’organismo e ha ricevuto la Relazione sull’attività svolta dall’ l’Organismo di Vigilanza, dalla quale non emergono rilievi.

Il Collegio sindacale in data 21 marzo 2025 ha incontrato il Collegio Sindacale della Società controllante Retex ai sensi dell’art. 151 c. 1 e 2 del D, Lgs. 58/1998, al fine di un reciproco scambio di informazioni, e di coordinamento delle rispettive autonome attività.

In base alle relazioni periodiche fomite dai comitati endoconsiliari, dall’organismo di Vigilanza e dalle funzioni societarie, il Collegio Sindacale, non avendo ricevuto segnalazione alcuna di eventuali criticità, e non avendo rilevato criticità, ritiene che il sistema di controllo interno sia adeguatamente presidiato e che le funzioni aziendali rispondano tempestivamente alle azioni correttive individuate.

Attività di vigilanza sull’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull’attività di revisione legale dei conti

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari e a incontri con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Abbiamo valutato e vigilato sull’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull’affidabilità di quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l’ottenimento di informazioni dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dalla Società di revisione, nonché dall’esame dei documenti aziendali.

Nel corso dell’incontro avuto il 25 marzo 2025 la Società di Revisione ha confermato di non avere (a tale data, pur essendo ancora in corso le relative analisi) segnalazioni di carenze significative in merito al sistema amministrativo-contabile della Società.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul processo di informativa finanziaria accertando che il Consiglio di Amministrazione ha approvato la bozza di Bilancio di esercizio 2024, la proposta di destinazione del risultato dell’esercizio 2024, nonché i relativi comunicati stampa, rendendoli pubblici nei termini e con le modalità prescritte dalla normativa vigente.

Nel corso dell’esercizio la Società ha provveduto al mantenimento del proprio sistema di principi e procedure contabili e alla sua condivisione con le società controllate; i principi contabili che la Società ha dichiarato di utilizzare nella redazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato appaiono coerenti alle norme che presiedono alla redazione di quei documenti.

Il Dirigente Preposto ha provveduto a rilasciare in data 28 marzo 2025 le attestazioni prescritte dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del D. Lgs. 24.2.1998, n. 58, relative all’adeguatezza - in relazione alle caratteristiche dell’impresa - e all’effettiva applicazione delle procedure amministrativo-contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato nel corso dell’esercizio 2024.

Il Dirigente Preposto, come prescritto dalla L. 262 del 28.12.2005, ha formulato questo giudizio sulla base delle attività svolte a supporto di queste attestazioni, rilasciate in calce al bilancio di esercizio e presentate nel corso del CCRS tenutosi in data 25 Marzo 2025.

Il Collegio Sindacale ha analizzato l’impianto metodologico adottato dalla Società di Revisione e acquisito le necessarie informazioni in corso d’opera, ponendo in essere una costante interazione in merito all’approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative del bilancio, ricevendo aggiornamenti circa lo stato di avanzamento dell’incarico di revisione e sui principali aspetti posti all’attenzione della Società di revisione.

A tal fine, il Collegio Sindacale ha avuto incontri e scambi di informazioni con gli esponenti della Società di Revisione al fine di raccogliere elementi utili all’espletamento dell’attività di vigilanza svolta sull’affidabilità e adeguatezza del sistema amministrativo contabile, sul processo dei controlli contabili trimestrali e sull’impostazione del processo di revisione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato nonché sui risultati della medesima.

Dagli incontri svolti non emergono fatti e/o circostanze rilevanti che debbano essere evidenziati.

Il Collegio Sindacale ha esaminato le seguenti relazioni redatte dalla Società di Revisione, la cui attività integra il quadro generale delle Funzioni di controllo stabilite dalla normativa con riferimento al processo di informativa finanziaria:

le relazioni di revisione, rilasciate in data 31 marzo 2025, (ai sensi dell’art. 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell’art. 10 del regolamento UE n. 537/2014;

la relazione aggiuntiva, rilasciata in data 31 marzo 2025, ai sensi dell’art. 11 del citato Regolamento al Collegio Sindacale in qualità di comitato per il controllo interno e revisione contabile;

la conferma annuale dell’indipendenza, rilasciata in data 31 marzo 2025, ai sensi dell’art. 6 par. 2) lett. a) del Regolamento e ai sensi del paragrafo 17 dell’ISA Italia 260.

Le citate relazioni sulla revisione contabile del bilancio d’esercizio e consolidato evidenziano che il bilancio annuale ed il bilancio consolidato forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Alkemy spa e del Gruppo al 31 dicembre 2024, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. 38/05.

Le relazioni sulla revisione contabile del bilancio d’esercizio e consolidato riportano l’illustrazione degli aspetti chiave della revisione contabile che, secondo il giudizio professionale della Società di revisione, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile dell’esercizio in esame. In particolare:

• in ossequio a quanto previsto dallo Principio Contabile Intemazionale n. 36, è stato predisposto il test di impairment con riguardo alla verifica di recuperabilità (i) del capitale investito netto (inclusivo dell’avviamento) iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo al 31.12.2024 e delle partecipazioni e dell’avviamento iscritti nel bilancio separato di Alkemy S.p.A. al 31.12.2024;

• in accordo con le prescrizioni dei principi contabili IAS 32 e IFRS 9 è stata effettuata la valutazione delle valorizzazioni delle opzioni put/call vendita aventi ad oggetto le quote di partecipazione di minoranza al capitale sociale di società già controllate da Alkemy (“Opzioni put&call”), sia ai fini del Bilancio Consolidato che del Bilancio Separato;

• è stata inoltre rilevata la passività finanziaria per la componente di prezzo variabile che la Società dovrà corrispondere agli ex soci venditori per l’acquisto delle quote di partecipazione in Innocv Solutions S.L (“Earn Out”). Tale passività per eam-out viene rilevata al fair value, sulla base delle formule e degli algoritmi di calcolo stabiliti contrattualmente e viene attualizzata, alla data di valutazione, attraverso un tasso di sconto che riflette il costo del debito della Società.

In relazione a tali poste, in conformità con quanto raccomandato dal documento congiunto Banca d’Italia- Consob-Isvap n. 4 del 3 marzo 2010, il Gruppo ha richiesto a Deloitte S.p.A. (il “Deloitte”) un supporto metodologico allo svolgimento dellTmpairment Test ai sensi del principio contabile internazionale IAS 36 al 30 giugno 2024 e al 31 dicembre 2024; in data 19 marzo 2025 Alkemy ha formalizzato la richiesta di integrazione del predetto mandato a Deloitte S.p.A. per lo svolgimento di alcune procedure finalizzate all’analisi delle ipotesi e degli elementi di base presi a riferimento dal Management nella formulazione delle previsioni economiche alla base del business pian approvato dal CdA il 20 marzo 2025 (il “Business Pian”), limitatamente ai fini di verificarne la coerenza nell’ambito di utilizzo dello stesso per lo 9

svolgimento delle procedure di Impairment Test e per il calcolo di alcune poste patrimoniali nel bilancio consolidato e separato della Società al 31.12.2024 (calcolo del fair value delle opzioni ed eam-out).

Dalle analisi svolte da Deloitte in merito al Business Pian, emerge la generale ragionevolezza delle ipotesi e la fondatezza delle assunzioni su cui si basano le previsioni dei risultati attesi per il 2025 e per il biennio successivo per tutte le società del Gruppo e per le 4 CGU individuate.

Viene però segnalata una possibile criticità per i futuri risultati della controllata Alkemy Play srl (“AP”), in quanto le performance negative conseguite negli anni passati rendono poco probabile il verificarsi di quanto atteso per il 2025 e per i due anni successivi; dalle analisi retrospettive a partire dal 2017 (anno della costituzione di AP), emerge che le previsioni di budget annuali predisposte dal management sono sempre state disattese, con costanti perdite che hanno richiesto la continua ricapitalizzazione della società. Si rende pertanto necessario, prendere in debita considerazione tali osservazioni e valutare specifiche cautele sia nel bilancio della controllante, sia a livello consolidato nella CGU Italia di cui fa parte detta società, come di seguito rappresentato.

Con specifico riferimento allTmpairment test, Deloitte ha predisposto una relazione di stima (di seguito la ‘Relazione IT”) - già messa a disposizione dei presenti antecedentemente la presente seduta e che viene tenuto agli atti della Società - contenente un’opinione valutativa delle quattro "unità generatrice di flussi finanziari” (Cash Generating Unit o "CGU”) del Gruppo Alkemy rappresentanti altrettanti settori in cui la società opera, ai fini della verifica della sostenibilità dei valori di avviamento presenti nel Bilancio Consolidato relativo alfesercizio 2024 e finalizzata a fornire indicazioni al Consiglio di Amministrazione di Alkemy nell’ambito delle attività di “Impairment Test” da svolgersi secondo quanto previsto dal Principio Contabile Intemazionale IAS n. 36.

Il dott. Benasso prosegue illustrando le 4 CGU di Alkemy individuate dal management:

1. CGU Italia: composta dalle società: i) Design Group Italia S.r.l. ii) Alkemy Play S.r.l., iii) XCC S.r.l. e v) e iv) la capogruppo Alkemy S.p.A.

2. CGU Spagna: composta da InnoCV ed Alkemy Iberia;

3. CGU Messico: costituito a sua volta da OIS Digital S.L. e la holding spagnola Alkemy South America che ne detiene l’intero capitale);

4. CGU Serbia: composta dalla società i) Kreativa D.o.o e ii) Alkemy SEE D,o.o. e iii) Alkemy Zagabria la cui acquisizione è in corso di finalizzazione.

La Relazione IT, dopo aver indicato i criteri metodologici adottati, le cautele per l’“execution risk” e le analisi svolte per ciascuna CGU, conclude affermando che, al 31 dicembre 2024, dall’elaborazione dei test di impairment e dei sensitivity test, alla data del 31 dicembre 2024, vi sono alcune criticità, in particolare relative ad Alkemy spa ed alla CGU Italia.

Riguardo ad Alkemy Spa, emerge:

un impairment di euro 15.018 migliaia sugli avviamenti iscritti al 31.12.2023 per euro 18.103 migliaia;

un impairment di euro 591 migliaia sulla partecipazione relativa all’intero capitale di Alkemy Iberia S.I.U., iscritta al 31.12.2023 per euro 13.363 migliaia;

un impairment di euro 901 migliaia sulla partecipazione del 75% del capitale di AP.

In merito a tale ultima partecipazione, alla luce delle citate criticità indicate nell’analisi svolta da Deloitte (precedentemente richiamata), in considerazione dei negativi risultati sempre conseguiti dalla società dalla sua costituzione, si è ritento ragionevole e prudente procedere con la svalutazione del suo intero valore contabile per euro 901 migliaia, anche in vista della prospettata interruzione dell’operatività di tale azienda. Si precisa che le svalutazioni sino ad ora dettagliate verranno contabilizzate nel bilancio separato di Alkemy spa. Per le altre 5 partecipazioni detenute da Alkemy spa, non sono state rilevate perdite di valore. Riguardo alla CGU Italia, il test di impairment eseguito indica una svalutazione degli avviamenti iscritti nel bilancio consolidato per euro 10.450 migliaia. Poiché per Alkemy Play si è ritenuto opportuno procedere con le sopracitate svalutazioni, è stato richiesto a Deloitte di procedere con un ulteriore calcolo di sensitivty per la CGU Italia con esclusione della stessa AP. Da tale analisi emerge un impairment di euro 11.376 migliaia per detta CGU, importo che si ritiene sia più coerente con le precedenti valutazioni e che porti i relativi avviamenti ad un valore effettivamente sostenibile e congruo.

Per le altre CGU, non è stata rilevata alcuna evidenza di perdita di valore inerente agli avviamenti rilevanti nel bilancio consolidato, salvo che per la CGU Serbia dove Timpairment emerso è di euro 4 migliaia, da considerarsi un valore non materiale.

Il Gruppo Alkemy, redigendo il bilancio secondo i principi IFRS è tenuto a valorizzare le Opzioni put&call relative all’acquisizione delle minorities nelle società partecipate, in accordo con le prescrizioni dei principi contabili IAS 32 e IFRS 9 (Strumenti Finanziari).

Al 31 dicembre 2024, in linea con le best practices, è stato pertanto determinato il Fair Value degli strumenti finanziari connessi all’acquisto delle minoranze nelle società già partecipate. Il Fair Value delle attività o passività finanziarie derivanti dai contratti di Opzione put&call è stato stimato con riferimento al Bilancio Separato 2024 considerando gli strumenti quali forward sintetici vista la simmetria delle condizioni delle opzioni put e cali.

Sulla base delle analisi condotte da Deloitte, alla data del 31 dicembre 2024 riassunte nel documento “Alkemy valutazione Put/Earn Out al 31,12.2024” si rileva che:

(i) nel bilancio separato di Alkemy S.p.A., una attività finanziaria relativa al valore delle opzioni Put&Call, pari a 1.342€/k,

(ii) nel bilancio consolidato del Gruppo Alkemy, un debito finanziario derivante dal potenziale esercizio delle opzioni Put&Call da corrispondere ai soci di minoranza complessivamente pari a 2.623 €/k;

(iii) un debito finanziario legato all’Eam-Out da corrispondere agli ex soci (venditori) di INNOCV Solutions S.L., pari 7.198 €/k.

Sui citati aspetti chiave, per i quali le relazioni illustrano le relative procedure di revisione adottate, la Società di Revisione non esprime un giudizio separato, essendo gli stessi stati affrontati nelFambito della revisione contabile e nella formazione del giudizio nel suo complesso, con il coinvolgimento di esperti del network KPMG nell’esame della ragionevolezza delle metodologie di valutazione utilizzate e delle relative assunzioni. I sopra menzionati aspetti chiave hanno formato oggetto di analisi dettagliata e aggiornamento, nel corso dei periodici incontri che il Collegio Sindacale ha tenuto con la Società di Revisione.

Il Collegio Sindacale prowederà ad informare l’organo di Amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva di cui all’art. 11 del Regolamento Europeo 537/2014, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. 39/2010, come aggiornato dal D.Lgs 135/2016 in attuazione della Direttiva 2014/56/UE che modifica la Direttiva 2006/43/CE e dal Regolamento Europeo 537/2014.

La Società di Revisione ritiene, altresì, che la relazione sulla gestione e le informazioni della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, comma 4, del TUF siano coerenti con il bilancio d’esercizio di Alkemy S.p.a. e con il bilancio consolidato del Gruppo Alkemy S.p.a. al 31 dicembre 2024.

Si prende atto che tali voci, ed i relativi importi, sono stati appostati, rispettivamente, nel Bilancio Separato 2024 e nel Bilancio Consolidato 2024.

Alla luce di quanto sopra esposto il Collegio ritiene che la metodologia adottata per Flmpairment Test e per la valutazione delle Opzioni pu&call, che hanno portata ad una svalutazione di euro 15.018 migliaia degli avviamenti, e di un provento di euro 1.342 migliaia per le Put&Call, presenti in Bilancio, sia stata idonea a fornire le necessarie indicazioni al Consiglio di Amministrazione di Alkemy nelFambito delle attività di “Impairment Test” e valutazione dei debiti per Opzioni put&call e per Earn Out per la predisposizione del bilancio al 31.12.2024.

Nel corso dell’esercizio, il Collegio Sindacale ha tenuto riunioni con i responsabili della società di revisione, ai sensi dell’art. 150, comma 3, del D.Lgs. 58/1998, nel corso delle quali sono stati svolti opportuni scambi informativi e non sono emersi altri fatti o situazioni meritevoli di essere evidenziati. Il Collegio Sindacale: (i) ha analizzato l’attività svolta dalla Società di Revisione, ed in particolare, l’impianto metodologico, l’approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative di bilancio e la pianificazione del lavoro di revisione e (ii) ha condiviso con la società di revisione le problematiche relative ai rischi aziendali, potendo così apprezzare l’adeguatezza della risposta pianificata dal revisore con i profili, strutturali e di rischio, della Società e del Gruppo.

Ai sensi dell’art. 19 del D.lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato l’indipendenza della società di revisione, a norma degli artt. 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 17 del citato decreto e dell’art. 6 del Regolamento (UE) 537/2014 del 16 aprile 2014. Ciò, in particolare, per quanto concerne l’adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione all’ente sottoposto a revisione.

La Società di Revisione, come dalla stessa comunicato, ha ricevuto, unitamente alle società appartenenti alla “rete”, gli incarichi da parte di Alkemy S.p.A. e delle società dalla stessa controllate dettagliatamente riepilogati nella Relazione Aggiuntiva emessa da KPMG.

Tenuto conto:

a) della dichiarazione relativa all’indipendenza di cui all’art.6, paragrafo 2 lettera a) del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014, rilasciata da KPMG spa, e della relazione di trasparenza prodotta dalla stessa ai sensi dell’art.18, comma 1, del D. Lgs. 39/2010;

b) all’esito delle analisi svolte dal Collegio a seguito di tre specifiche richieste (una nell’anno 2024 e due nell’anno 2025) da parte della predetta Società di Revisione in relazione ad incarichi di consulenza ricevuti da parte di FSI, controllante indiretto di Alkemy in quanto controllante di Retex S.p.A.;

c) degli incarichi conferiti alla stessa ed alle società appartenenti alla sua rete da Alkemy S.p.a. e dalle società del Gruppo;

il Collegio Sindacale ritiene che sussistano le condizioni per attestare l’indipendenza della società di revisione KPMG spa.

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento delle proprie funzioni di “Comitato per il Controllo Interno e la revisione contabile”, assunte in forza dell’art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, così come modificato dal D.Lgs. 135/2016, ha vigilato su:

a) il processo relativo all’informativa finanziaria e non finanziaria;

b) l’efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio;

c) la revisione legale dei conti annuali e di quelli consolidati;

d) la relazione di trasparenza e la relazione aggiuntiva redatte dalla società di revisione in osservanza dei criteri di cui al Reg. 537/2014, rilevando che, sulla base delle informazioni acquisite, non sono emersi aspetti critici in relazione all’indipendenza della società di revisione;

e) gli aspetti relativi all’indipendenza della società di revisione, con particolare riferimento ai servizi da quest’ultima prestati all’ente revisionato, diversi dalla revisione contabile;

f) la corretta applicazione delle disposizioni di cui al Regolamento UE 537/2014 in relazione alla prestazione da parte del revisore di servizi diversi dalla revisione.

Si dà inoltre atto che la Società ha provveduto a fornire la Rendicontazione di Sostenibilità redatta ai sensi del Decreto Legislativo n. 125/2024, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 22 marzo 2022.

Il Collegio ha preso altresì atto della relazione emessa da KPMG in data 31 marzo 2025 in cui sono state rilasciate:

a) la relazione da parte del Revisore designato circa la conformità delle informazioni fomite a quanto previsto dal citato Decreto Legislativo;

b) l’indicazione da parte del Revisore incaricato della revisione legale del bilancio, in un’ apposita sezione della relazione di revisione, dell’awenuta approvazione da parte dell’organo amministrativo.

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale attesta che, nel corso della propria disamina non sono pervenuti alla sua attenzione elementi di non conformità e/o di violazione delle relative disposizioni normative. Inoltre nel corso dell’attività di vigilanza, svolta dal Collegio Sindacale secondo le modalità sopra descritte, sulla base delle informazioni e dei dati acquisiti, non sono emersi fatti da cui desumere il mancato rispetto della legge e dell’atto costitutivo o tali da giustificare segnalazioni alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.

Attività di vigilanza sulla Rendicontazione di Sostenibilità redatta ai sensi del Decreto Legislativo n. 125/2024

Il Collegio Sindacale prende atto dell’adeguatezza di procedure, processi e strutture che presiedono alla produzione, rendicontazione, misurazione e rappresentazione dei risultati e delle informazioni di carattere non finanziario.

Il Collegio Sindacale riferisce, inoltre, in merito allo svolgimento delle attività propedeutiche alla predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità redatta ai sensi del Decreto Legislativo n. 125/2024 e che in particolare la Società abbia provveduto a redigere la Rendicontazione consolidata di sostenibilità - predisposta e approvata dall’Organo Amministrativo - conformemente a quanto previsto all’art. 4 del medesimo decreto. Il Collegio Sindacale ha inoltre:

verificato che la suddetta Rendicontazione consolidata di sostenibilità sia stata accompagnata dalla Società di Revisione, ai sensi dell’art. 8 del D. Lgs. 125/2024, che ha attestato l’awenuta predisposizione da parte degli Amministratori della rendicontazione consolidata di sostenibilità, integrata nella Relazione sulla Gestione come sezione specifica. In virtù di un incarico appositamente conferito, la Società di Revisione ha espresso altresì in data 31 marzo 2025 una attestazione “Limited Assurance”, senza alcun rilievo, circa la conformità delle informazioni fomite nella rendicontazione consolidata di sostenibilità, rispetto a quanto richiesto dal D. Lgs. 125/2024 citato e rispetto ai principi, alle metodologie e alle modalità di redazione, nonché dell’art. 5 del Regolamento Consob adottato con delibera del 18 gennaio 2018, n. 20267;

preso atto del processo funzionale all’attestazione “Limited Assurance” della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità e delle eventuali osservazioni formulate in tempo utile rispetto alla data dell’assemblea a cui viene sottoposta la Relazione sulla Gestione inclusiva in apposita sezione della Rendicontazione sulla Sostenibilità.

Attività di vigilanza sulla concreta attuazione delle regole di governo societario

Abbiamo vigilato sull’attuazione e l’adeguamento ai codici di comportamento - Codice di Autodisciplina e Codice Etico - ai quali la Società ha dichiarato di attenersi.

La Società aderisce al Codice di Autodisciplina recependo quasi integralmente il documento elaborato dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate. In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Comitato per la Remunerazione ed il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, che esplicano le funzioni ad essi attribuiti. Si segnala che al CCRS sono attribuite altresì le funzioni di comitato per le operazioni con le parti correlate.

La Società ha intrapreso un processo di adeguamento volto a recepire, anche tramite i suggerimenti del Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate, le indicazioni concernenti il riconoscimento di una componente variabile rispetto alla complessiva remunerazione degli amministratori e dei dirigenti strategici della Società.

In ottemperanza alle istruzioni emanate dalla Borsa Italiana, il Consiglio di Amministrazione ha predisposto ed approvato in data 27 marzo 2025 la “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" (la “Relazione CG”) e la “Relazione sulla remunerazione”, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 123-bis e 123-ter del T.U.F. (congiuntamente le “Relazioni”), rispettivamente approvate dal CCRS e dal Comitato Remunerazioni. Il Collegio ha verificato che tali Relazioni siano state redatte in ossequio alle norme di riferimento e che nella “Relazione sul governo societario e gli assetti societari” siano indicati gli aspetti del Codice di Autodisciplina - sopra evidenziati - che non hanno trovato attuazione nel sistema di Governance dalla Società.

Si rinvia alla Relazione CG per disporre di elementi informativi sulle composizioni e funzioni dei comitati endoconsiliari, nonché sulla corporate governance della Società, rispetto alla quale il Collegio Sindacale esprime una valutazione positiva.

Infine, diamo atto che il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto delle dichiarazioni rese dagli interessati e delle informazioni a disposizione, ha verificato il requisito sostanziale di indipendenza previsto dal criterio applicativo 3.C.1 del Codice di Autodisciplina e dall’artìcolo 148, comma 3 del D. Lgs. 24.02.1998, n. 58 in capo agli Amministratori.

Il Consiglio di Amministrazione ha assunto le delibere sulle materie di competenza come prescritto dallo Statuto e da talune procedure interne.

Attività di vigilanza sui rapporti con società controllate e controllanti Elenchiamo i principali saldi patrimoniali ed economici dei rapporti con le correlate da parte della società controllante Alkemy spa sia riguardo di natura commerciale che finanziaria:

Vàio ri espressi in migliaia di euro

Rapporti commerciali

Crediti

Debiti

Ricavi

Costi

Alkemy play S.r.l.

544

(18)

297

(212)

Alkemy Iberia S.L.U.

3

(26)

18

(77)

Alkemy South America S.L

-

(3)

-

-

Alkemy Latam S.A.

-

-

160

-

Alkemy SEE D.o.o.

248

(118)

-

(13)

Kreativa D.o.o.

13

-

-

-

Experience Cloud Consulting S.r.l.

71

(102)

162

(607)

Design Group Italia S.r.l.

125

(352)

340

(2.140)

Innocv Solutions S.L.

3

-

-

-

Totale

1.007

(619)

977

(3.049)





Valori espressi in migliaia di euro

Rapporti finanziari

Crediti

Debiti

Ricavi

Costi

Alkemy South America S.L.

-

(960)

-

(23)

Alkemy SEE D.o.o.

330

-

5

-

Kreatrva D.o.o.

350

-

13

-

Experience Cloud Consulting S.r.l.

852

-

44

-

Totale

1.532

(960)

62

(23)



Come esposto al precedente paragrafo 2.7, in data 6 dicembre 2024, Retex ha comunicato di aver deliberato di (i) dare avvio, a far data dal 5 dicembre 2024, all’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento ai sensi degli artt. 2497 ss. c.c. su Alkemy e (ii) adottare un regolamento volto a definire e disciplinare in dettaglio gli ambiti e le modalità di esercizio, da parte di Retex, dell’attività di direzione e coordinamento sulla controllata Alkemy.

Il Collegio Sindacale può affermare che sulla base delle informazioni ricevute, dei controlli effettuati le disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell’art. 114, comma 2 del citato D. Lgs. 58/1998, relativamente agli obblighi di informativa finanziaria e ad altri ambiti operativi possano ritenersi adeguate.

Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla conformità alle norme di legge e regolamentari della procedura per l’effettuazione di operazioni con parti correlate, sulla sua effettiva attuazione e sul suo concreto funzionamento. Si segnala che fino al 9 dicembre 2024 la vigilanza sulle operazioni con parti correlate era attribuita al CCRS; a partire dalla predetta data è stato istituito uno specifico Comitato per le Operazioni con Parti Correlate composto unicamente da amministratori indipendenti.

Ai sensi dell’art. 2391-bis c.c., per quanto consta al Collegio Sindacale, le operazioni con parti correlate esaminate sono state effettuate sulla base di regole che ne assicurano la trasparenza e nel rispetto dei principi generali indicati da Consob e delle norme di governance societaria.

Le informazioni fomite dal Consiglio di Amministrazione, anche con specifico riferimento alle operazioni infragruppo e con altre parti correlate, sono ritenute adeguate rispetto alla normativa di riferimento. In particolare, le citate operazioni sono da ritenersi inerenti alla realizzazione dell’oggetto sociale, di ammontare congruo e rispondenti all’interesse della società.

Il Consiglio di Amministrazione, nello specifico paragrafo al termine della Nota integrativa al bilancio d’esercizio, ha fornito esaustiva illustrazione sulle operazioni poste in essere con società del Gruppo e con parti correlate, esplicitandone gli effetti economici e finanziari, seppur con una forma espositiva parzialmente differente rispetto alla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Omissioni e fatti censurabili rilevati. Iniziative intraprese

Alla data odierna al Collegio Sindacale non sono pervenute denunce ex art. 2408 c.c., né esposti da parte dei soci o di terzi.

Nel corso dell’attività di vigilanza il Collegio Sindacale non ha individuato omissioni, fatti censurabili o irregolarità.

L’Organismo di Vigilanza di Alkemy S.p.a. non ha evidenziato la ricezione di “segnalazioni”, anche in forma anonima.

La Società è dotata di una Procedura “Whistleblowing”, aggiornata in base alle recenti disposizioni di cui al Decreto Legislativo 10 Marzo 2023, n. 24 “Attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali”, che prevede l’istituzione di canali informativi idonei a garantire la ricezione, l’analisi e il trattamento di segnalazioni relative a problematiche di controllo interno, informativa societaria, responsabilità amministrativa della Società, frodi o comunque relative ad anomalie comportamentali riferibili al personale Alkemy o a terzi in violazione di leggi e regolamenti e/o non conformità al Codice Etico ed al Modello Organizzativo 231, nonché al sistema di regole e procedure vigenti nel gruppo Alkemy, inoltrate da dipendenti, membri degli organi sociali o terzi anche in forma anonima.

Il Collegio Sindacale ha favorevolmente riscontrato lo sforzo della Società di promuovere iniziative volte allo sviluppo della cultura aziendale caratterizzata da comportamenti corretti e ha più volte rappresentato al Consiglio di Amministrazione l’importanza della attenzione alla rettitudine dei comportamenti in ogni fase della gestione della Società, promuovendo a tal fine programmi specifici indirizzati alla sua struttura interna.

Una segnalazione pervenuta a giugno 2024 ai sensi della Procedura “Whistleblowing”, all’esito delle analisi, si è dimostrata infondata.

Nel corso della nostra attività di vigilanza non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità.

Pareri resi

Il Collegio Sindacale si è espresso in tutti i casi in cui ciò è stato richiesto dal Consiglio di Amministrazione, anche in adempimento alle disposizioni che, per talune decisioni, richiedono la preventiva consultazione del medesimo. In particolare, il collegio sindacale ha espresso parere in merito:

alla sussistenza del requisito di indipendenza della Società di Revisione KPMG;

alla risoluzione consensuale dell’incarico di revisione conferito a KPMG S.p.A., ai sensi dell'art. 7 del D.M. 261/2012 cui fa rinvio Part. 13, comma 4, del D. Lgs. 39/2010;

nonché, in data 27 marzo 2025, ha emesso parere in merito all’incarico di revisione legale ai sensi del D.Lgs 39/2010 per gli esercizi chiusi al 31 dicembre degli anni dal 2025 al 2033.

Autovalutazione

Il Collegio sindacale riferisce che il processo di autovalutazione effettuato sulla base delle dichiarazioni fomite dai singoli componenti il Collegio conferma la sussistenza, ed il rispetto formale e sostanziale, dei requisiti di indipendenza previsti dall’art, 148 del TUF, e dal codice CG, come attestato anche nel verbale del Collegio stesso del 20 gennaio 2025.

Il Collegio dà inoltre atto del corretto funzionamento e dimensionamento del consiglio di amministrazione e dei comitati, con particolare riguardo ai requisiti previsti per gli amministratori indipendenti, nonché dei processi per la determinazione delle remunerazioni, nonché della completezza, delle competenze e della responsabilità connesse a ciascuna funzione aziendale.

Proposte in ordine al bilancio di esercizio e alla sua approvazione e alle materie di competenza del collegio sindacale

In data 13 settembre 2024 il Consiglio di Amministrazione ha redatto la relazione relativa al primo semestre dell’esercizio 2024 rendendola pubblica nei termini e con le modalità prescritte dalla normativa vigente. In data 27 marzo 2025 il Consiglio di Amministrazione di Alkemy S.p.a. ha deliberato in merito:

Approvazione del verbale della riunione del Consiglio di Amministrazione

Esame relazione annuale della funzione di Internal Audit per l’anno 2024;

Approvazione piano audit 2025 e approvazione budget per l’esercizio in corso;

Organismo di Vigilanza: Esame della relazione annuale al 31 dicembre 2024 predisposta dall’organismo di Vigilanza della Società e piano per l’attività che sarà svolta nell’esercizio 2025; deliberazioni inerenti e conseguenti.

Determinazioni in materia di corporate governance: (i) definizione linee di indirizzo del SCIGR in coerenza con le strategie della società e valutazione annuale dell’adeguatezza del medesimo rispetto alle caratteristiche dell’impresa e al profilo di rischio assunto. Valutazione circa l’opportunità di adottare misure per garantire l’efficacia e imparzialità di giudizio di altre funzioni aziendali (es. funzione risk management; funzione rischio legale e non conformità) e verifica in merito all’adeguatezza delle professionalità e risorse assegnate a tali funzioni (art. 6 race. 33, lett. d) CCG);

valutazione su adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al SCIGR, sentito il CCRS e preso atto della mappatura dei rischi della società e delle controllate strategiche (art. 1 race. 1 lett. d) CCG);

verifica del rispetto delle procedure amministrative e contabili da parte del dirigente preposto e verifica adeguatezza mezzi e poteri del medesimo (art. 154-bis c. 4 TUF); (iv) relazione annuale del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità sulle attività svolte nel corso dell’esercizio 2024; (v) relazione annuale del Comitato per le Remunerazioni sulle attività svolte nel corso dell’esercizio 2024; (vi) relazione annuale del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate sulle attività svolte nel corso dell’esercizio 2024; (vii) presa d’atto dell’autovalutazione del Collegio Sindacale; (viii) valutazione ai sensi della raccomandazione 33 lett. e) del CCG; (ix) considerazioni in merito alla lettera del 17 dicembre 2024 del Presidente del Comitato per la Corporate Governance.

Impairment test sul valore dell’avviamento e valutazione delle valorizzazioni delle opzioni put/call.

approvazione del progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024, del bilancio consolidato al

31 dicembre 2024 (predisposto in accordo con il Regolamento delegato della Commissione Europea n. 2019/815 e successive modifiche), della Relazione degli Amministratori sulla Gestione e della Rendicontazione di Sostenibilità redatta ai sensi del D. Lgs. n. 125/2024.

Relazioni sul Governo societario e gli assetti proprietari di cui all’art. 123 bis del Tufi.

consuntivazione risultati MBO/LTIP esercizio 2024.

Relazioni illustrative relative agli argomenti trattati all’ordine del giorno dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti.

Approvazione del comunicato stampa.

Aggiornamento in merito all’esecuzione dell’aumento di capitale gratuito deliberato dall’Assemblea Straordinaria del 23 gennaio 2025.

Il bilancio d’esercizio (separato) di Alkemy S.p.A. al 31.12.2024 presenta una perdita dell’esercizio di euro 18.858.051 e un patrimonio netto di euro 26.611.441.

Il Bilancio Consolidato al 31.12.2024 presenta una perdita dell’esercizio di Gruppo di euro 14.732 migliaia di euro, e un patrimonio netto di Gruppo di 33.157 migliaia di euro.

Le informazioni sull’andamento economico della gestione sono esposte nei citati bilanci della Società. In fase di preparazione della Relazione Finanziaria annuale al 31.12.2024, la Società ha proceduto ad una specifica analisi circa la capacità del Gruppo di continuare ad operare come un’entità in funzionamento, considerati i risultati conseguiti nell’esercizio e gli impegni finanziari futuri. In particolare, dalle analisi previsionali contenute nel Budget Finanziario approvato dal Consiglio di Amministrazione, è emerso che il Gruppo avrà la necessità di ottenere nel corso del 2025 di nuovi finanziamenti per euro 10 milioni, a sostegno del fabbisogno ordinario e straordinario. La Società alla data di redazione della presente Relazione finanziaria annuale ha già ottenuto un primo finanziamento bancario a medio-lungo termine e la conferma dell’erogazione di un secondo nel corso del prossimo mese di aprile; la somma dei detti due finanziamenti copre il 70% del fabbisogno previsto per il Gruppo. Il reperimento di ulteriori finanziamenti per il restante 30% del fabbisogno mancante dipende da terze parti e pertanto potrebbe costituire un elemento di incertezza per il Gruppo; il Consiglio di Amministrazione ha provveduto quindi a specifiche considerazioni e valutazioni in merito all’incertezza sul reperimento di tale provvista finanziaria, esposte nel verbale della riunione di Consiglio del 20-03-2025. Dall’analisi svolta a riguardo dal Consiglio di Amministrazione, lo stesso, "zw virtù della solida struttura del Gruppo, di cui è entrata a far parte Alkemy, dei risultati attesi per i prossimi 12 mesi previsti dal budget 2025 e dal piano triennale, entrambi approvati dal consiglio di amministrazione, nonché delle consolidate relazioni con le banche", ha valutato tale incertezza non significativa. In base a tale valutazione del Consiglio di Amministrazione, il bilancio è stato quindi redatto nel presupposto della continuità aziendale.

Il Collegio Sindacale ribadisce di avere ricevuto le Relazioni al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato Alkemy S.p.a. predisposte dalla Società di Revisione nei termini di legge e le relative Attestazioni da parte del Dirigente Preposto e dell’Amministratore Delegato.

Inoltre, la Società di Revisione ha espresso giudizio positivo sulla conformità del bilancio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 in materia di formato elettronico unico di comunicazione.

Il Collegio prende atto che la Società ha redatto la Rendicontazione consolidata di Sostenibilità in attuazione del D. Lgs. 125/2024 in relazione alla quale, nei limiti del proprio incarico, la Società di Revisione non ha espresso rilievi.

11 Collegio, preso atto del giudizio positivo espresso nella relazione della Società di Revisione KPMG S.p A., ritiene che il bilancio (separato) di Alkemy S.p.A. al 31 dicembre 2024 sia suscettibile della Vostra approvazione, unitamente alla proposta del Consiglio di Amministrazione relativa alla destinazione del risultato dell’esercizio.

Il bilancio consolidato comprende, oltre al bilancio di Alkemy S.p.a., i bilanci delle Società sulle quali la stessa esercita il controllo, opportunamente rettificati e riclassificati al fine di renderli omogenei con le norme di redazione del bilancio della capogruppo e coerenti con gli standard IFRS. A tali bilanci non si è esteso il controllo del Collegio Sindacale. Per quanto consta, la determinazione dell’area di consolidamento, la scelta dei principi di consolidamento delle partecipazioni e delle procedure adottate riflettono le prescrizioni previste dalla legge. La relazione sulla gestione illustra in modo adeguato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo, nonché l’andamento della gestione nel corso del 2024, contiene altresì un’adeguata informativa sui rapporti intercorsi tra le società appartenenti al gruppo e sui fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio.

Alla luce di quanto esposto, delle informazioni fomite dalla società di revisione e del giudizio senza rilievi rilasciato dalla stessa ai sensi di legge, il Collegio Sindacale non ha rilievi da formulare in ordine al Bilancio Consolidato di Alkemy SpA al 3! dicembre 20241

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La presente relazione è stata approvala all'unanimità da parte del Collegio Sindacale

Milino, 31 marzo 2025 il Collegio Sindacale

Avv. Gabriele Gualeni (Presidente) Dott. Mauro Bontempelli Dr.ssa Daniela Elvira Bruno

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