Alkemy S.p.A.
Relazione finanziaria annuale
al 31 dicembre 2022
Gruppo Alkemy
Capogruppo: Alkemy S.p.A.
Sede in Milano, via San Gregorio 34
Capitale sociale euro 595.534,32
P IVA n. 05619950966
Registro Imprese di Milano n. 1835268
Indice
Organi Sociali di Alkemy S.p.A. 4
Lettera dell’Amministratore Delegato 5
Dati di sintesi 7
Il Gruppo e le sue attività 8
Struttura del Gruppo 9
Aree di business 10
Relazione sulla gestione 12
Andamento dell’esercizio 2022 12
Principali dati economici 12
Principali dati patrimoniali 14
Principali dati finanziari 15
Fatti di rilievo verificatisi nel corso dell’esercizio 16
Sviluppo della domanda e andamento dei mercati in cui opera il Gruppo 18
Comportamento della concorrenza 20
Alkemy in Borsa 22
Descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto 26
Gestione Finanziaria 28
Investimenti 29
Risultati della Capogruppo Alkemy S.p.A. 29
Principali dati economici 30
Principali dati patrimoniali 31
Principali dati finanziari 32
Raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppo e del Gruppo 33
Corporate Governance 33
Relazione sulla Remunerazione 34
Attività di Ricerca e Sviluppo 34
Azioni proprie 34
Piani di Stock Option 35
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio 35
Evoluzione prevedibile della gestione 35
Destinazione del risultato d’esercizio 36
Ringraziamenti 36
Alkemy S.p.A. - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 37
Conto economico consolidato 38
Conto economico complessivo consolidato 39
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 40
Rendiconto finanziario consolidato 42
Variazioni nei conti di patrimonio netto 43
Note esplicative al bilancio consolidato 44
Informazioni generali 44
Principi contabili 44
Criteri di valutazione e politiche contabili 46
Gestione dei rischi finanziari 59
Altre informazioni 64
Informativa per settori operativi 64
Commento dei prospetti contabili 67
Conto economico consolidato 67
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 74
Garanzie prestate ed altri impegni 92
Rapporti con parti correlate 92
Compensi ad amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche 93
Passività potenziali e principali contenziosi in essere 94
Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio 94
Corrispettivi per servizi di revisione 95
Allegato 1 – Le imprese del Gruppo Alkemy al 31 dicembre 2022 96
Allegato 2 – Schemi con indicazioni delle operazioni con parti correlate 97
Attestazione del bilancio consolidato 100
Relazione della Società di revisione 101
Alkemy S.p.A. - Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 110
Conto economico 111
Conto economico complessivo 112
Situazione patrimoniale-finanziaria 113
Rendiconto finanziario 115
Variazioni nei conti di patrimonio netto 116
Note esplicative al bilancio d’esercizio 117
Informazioni generali 117
Principi contabili 117
Criteri di valutazione e politiche contabili 118
Gestione dei rischi finanziari 130
Altre informazioni 134
Commento dei prospetti contabili 137
Conto economico 137
Situazione patrimoniale-finanziaria 142
Garanzie prestate ed altri impegni 160
Rapporti con parti correlate 160
Compensi ad amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche 161
Passività potenziali e principali contenziosi in essere 161
Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio 162
Destinazione del risultato 162
Corrispettivi per servizi di revisione 163
Allegato 1 – Schemi con indicazione delle operazioni con parti correlate 164
Attestazione del bilancio di esercizio 167
Relazione della Società di revisione e del Collegio Sindacale 168
Il presente documento, in formato PDF, non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transparency”) e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il “Regolamento ESEF” - European Single Electronic Format) per il quale è stato elaborato apposito formato iXBRL e XHTML.
Consiglio di Amministrazione
Alessandro Mattiacci Presidente
Duccio Vitali Amministratore Delegato
Massimo Canturi Consigliere con deleghe
Riccardo Lorenzini Consigliere
Giulia Bianchi Frangipane Consigliere indipendente
Serenella Sala Consigliere indipendente
Ada Ester Villa Consigliere indipendente
Collegio Sindacale
Gabriele Gualeni Presidente
Mauro Bontempelli Sindaco effettivo
Daniela Bruno Sindaco effettivo
Marco Garrone Sindaco supplente
Maria Luisa Sartori Sindaco supplente
Società di Revisione
KPMG S.p.A.
Cari soci,
il 2022 è stato il terzo anno consecutivo che ricorderemo per eventi straordinari che hanno fortemente influenzato le decisioni di tutti, governi ed aziende incluse.
Le vicende internazionali e i timori causati da una guerra ai confini dell’Unione Europea sono stati infatti fonte di incertezza, acutizzata ulteriormente dagli effetti indiretti del conflitto, primo tra tutti l’andamento del prezzo dell’energia. Incertezza che ha influenzato tanto i mercati azionari quanto gli investimenti delle aziende, che hanno scelto, dove possibile, di rimandare l’avvio di nuove progettualità. Questa tendenza però, non ha saputo frenare lo sviluppo di Alkemy, che in un anno non positivo ha comunque registrato una crescita superiore al 10%.
In questo contesto macroeconomico, Alkemy ha concentrato le proprie risorse principalmente su due fronti: da una parte sulla gestione del portafoglio clienti, che ha permesso di ampliare lo scopo dei progetti in essere, dall’altra parte sulle attività di M&A, con cui il Gruppo ha rafforzato la propria presenza sia in Spagna che nell’area balcanica.
In particolare, l’acquisizione del 100% di InnoCV, società con sede a Madrid, ha una forte rilevanza strategica. Oltre, infatti, a farci raggiungere un organico di più di 200 persone in Spagna, consentendoci così di diventare una delle principali agenzie indipendenti della penisola Iberica, InnoCV è anche partner di primaria rilevanza di Celonis, la principale soluzione di process mining sul mercato. L’operazione ci permette quindi di proporre ai nostri clienti su scala globale l’opportunità non solo di crescere in termini di portafoglio clienti e fatturato, ma di sfruttare la digitalizzazione dei processi anche per ottimizzare e contenere i costi.
Il 2022 sarà ricordato in Alkemy anche per averci consentito di raggiungere una serie di milestone importanti: il compimento, il 18 maggio 2022, del nostro 10 compleanno, il superamento dei 100 milioni di euro di fatturato ed il raggiungimento di un organico complessivo che supera le 1.000 persone al 31 dicembre.
Più che un traguardo, questo rappresenta però per Alkemy un nuovo punto di partenza. La vera misura del nostro successo sarà infatti la creazione di valore per i nostri azionisti nel lungo periodo.
Alkemy è nata per cogliere un’opportunità unica nel mercato: costruire il leader italiano della Digital Transformation. Un player in grado di accompagnare, grazie ad un portafoglio unico di competenze, le medie e grandi aziende in un percorso di evoluzione del loro modello di business che gli consenta di cogliere le opportunità offerte dalla tecnologia, dal digitale e dall’innovazione in generale. Al tempo stesso, Alkemy vuole essere un luogo dove i talenti provenienti da ambiti e formazioni diverse, possano esprimere il loro potenziale e sentirsi a “casa propria”. Un luogo in cui crescita, profitto e competitività, siano portati avanti con un modello etico di fare azienda, dove, come diciamo noi, essere persone brave non basta se non si è anche brave persone.
In questa direzione, sempre nel 2022 abbiamo lanciato un’importante iniziativa di ampliamento dell’azionariato alle nostre persone, attraverso il programma MyShare, che consente alle risorse di Alkemy in forza da almeno 12 mesi di ricevere fino al 5% della propria retribuzione in azioni. A soli 6 mesi dal lancio, hanno già aderito all’iniziativa il 14% delle nostre persone.
Questa iniziativa rafforza la nostra convinzione che il miglior modo per creare valore nel lungo periodo per i nostri azionisti sia quello di perseguire il nostro progetto di crescita, mantenendo Alkemy indipendente, public e ad azionariato diffuso.
Consentitemi in ultimo di spendere qualche parola per ringraziare chi rende possibile tutto questo: le persone di Alkemy per l’impegno e la passione che mettono quotidianamente nel loro lavoro, i nostri clienti che continuano a darci il loro business e la loro fiducia, e voi, cari soci, per il supporto e l’incoraggiamento che anche quest’anno non ci avete fatto mancare.
Duccio Vitali
Amministratore Delegato di Alkemy S.p.A.
Si presentano di seguito i dati significativi della gestione del Gruppo Alkemy dell’anno 2022:
Alkemy S.p.A. (nel seguito anche “Alkemy” o “la Società”) è una società leader del settore della trasformazione digitale in Italia, quotata sul Segmento STAR del mercato EURONEXT MILAN di Borsa Italiana. Alkemy abilita l’evoluzione del business delle imprese definendone la strategia attraverso l’utilizzo di tecnologia, dati e creatività. L’obiettivo è quello di migliorare le operations e i servizi erogati di grandi e medie aziende, stimolando l’evoluzione del loro modello di business di pari passo con l’innovazione tecnologica ed i comportamenti dei consumatori. Alkemy realizza progetti innovativi lungo le filiere di diversi settori, quali ad esempio le telecomunicazioni, i media, i servizi al consumatore, i servizi finanziari e le utilities, coniugando tecnologie avanzate, design innovativo, big data e comunicazione creativa.
Il vantaggio competitivo della Società è la capacità di integrare diverse competenze intervenendo come player unico nei processi e nelle operations del Cliente, erogando molteplici servizi che consentono di incidere su tutta la catena del valore. Alkemy gestisce infatti ampi progetti volti a trasformare ed evolvere il business dei propri clienti fornendo assistenza dalla fase di definizione della strategia da intraprendere, sino alla fase di implementazione ed alla successiva gestione della stessa.
Alkemy è entrata nel suo decimo anno di vita forte della sua sempre più estesa alchimia di competenze integrate nelle aree di Consulting, Communication, Performance, Technology, Data & Analytics e Design che formano una comunità professionale di oltre 1000 persone caratterizzate da esperienze e abilità diverse, ma profondamente unite nei valori e nella cultura aziendale .
Alkemy è oggi una realtà internazionale presente in Italia, Spagna, Messico e nei Balcani, costruita su un modello di partnership con i clienti per abilitarne l’innovazione e la crescita attraverso le leve del digitale. Alkemy, infatti, si pone l’obiettivo di costruire una relazione di lungo periodo con i clienti agendo non come semplice fornitore di servizi, ma come partner integrato da ingaggiare in modo continuativo a supporto di programmi di cambiamento, trasformazione, accelerazione.
Alkemy, abilitando il processo di innovazione del modello di business dei propri clienti e quindi la loro competitività nei diversi settori industriali, vuole in ultima istanza contribuire all’evoluzione e allo sviluppo dell’intero Sistema Paese.
Alkemy attualmente conta 11 sedi: oltre a quella di Milano è presente a Torino, Roma, Napoli, Potenza, Cagliari e Rende (Cosenza), Madrid, Belgrado, Città del Messico e New York.
Nel dicembre 2017 Alkemy debutta sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana per raccogliere il capitale necessario a finanziare la crescita e l’espansione delle competenze aziendali, mantenendo il controllo dell’azienda in mano ai manager, garantendone quindi l’indipendenza e la possibilità di perpetrare la vision.
Dalla quotazione in soli due Alkemy anni è riuscita quasi a raddoppiare il fatturato e nel dicembre 2019 finalizza il passaggio al mercato principale di Borsa Italiana, sul segmento STAR dedicato alle medie imprese che si impegnano a rispettare requisiti di eccellenza in termini di trasparenza, corporate governance e liquidità.
Alkemy, nell’arco di pochi anni è riuscita a imporsi come leader del mercato della trasformazione digitale, crescendo sia organicamente che per linee esterne con le acquisizioni.
Alla data del 31 dicembre 20 22 la struttura del Gruppo Alkemy è la seguente:
Alkemy Play S.r.l. : società costituita nel 2017, operante nei servizi di comunicazione digitale per PMI. La società controlla una legal entity operante nello sviluppo di servizi IT e tecnologici in Serbia, Alkemy Play D.o.o. .
Alkemy SEE D.o.o. : società con sede a Belgrado, costituita nel 2016, il cui capitale per il 30% fa capo all’Amministratore Delegato, imprenditore locale, e opera nell’ambito della consulenza strategica e dell’advisory digitale. La società detiene la partecipazione al 51% in Kreativa D.o.o. .
Alkemy Iberia S.L.U. : già Ontwice Interactive Service S.L., fusa nel corso dell’esercizio con Alkemy Iberia S.L. assumendone la denominazione. Società con sede a Madrid e operante nell’ambito della consulenza strategica, dell’advisory digitale ed è una delle principali digital agency in Spagna.
Alkemy South America S.L. : società costituita nel 2021 con sede a Madrid che detiene l’intero capitale delle due società messicane con sede a Città del Messico, Ontwice Interactive Services de Mexico S.A . e OIS Marketing Digital S.A. , entrambe operanti sui mercati locali nei servizi digital, communication e media e detenute in precedenza da Ontwice Interactive Service S.l.
Experience Cloud Consulting S.r.l. (“XCC”) : società acquistata nel mese di aprile 2021, specializzata in soluzioni di Cloud Computing in ambito CRM, Gold Consulting Partner di SalesForce, abilitata a implementare e sviluppare soluzioni di business digitali, integrate e multicanale, dal CRM Cloud alla Marketing Automation per aziende B2B, B2C, eCommerce, Retail. Le opzioni Put&Call previste contrattualmente consentiranno alla Capogruppo di acquisire l’intero capitale entro la prima metà del 2026.
Design Group Italia ID S.r.l. (“DGI”) : società operante in ambito “innovation & design”, la cui percentuale di possesso è passata dal 20% al 51% del capitale sociale, a seguito dell’esercizio della put option nel mese di giugno 2021. Le opzioni Put&Call previste contrattualmente consentiranno alla Capogruppo di acquisire l’intero capitale nel corso del 2023. La Società controlla una legal entities operante negli USA: DGI Corp. .
Innocv Solution S.L.: società acquisita nel corso dell’esercizio, con sede a Madrid, leader di mercato in Spagna nel settore della digital transformation, in ambito tech e data analytics.
Per rispondere alle continue evoluzioni del mercato in cui opera la Società e per anticipare le esigenze dei propri clienti, nel corso del mese di febbraio 2020, avendone posto le basi durante il 2019, Alkemy ha modificato la propria “mission” da “digital enabling” ad “enabling evolution”. In altri termini, la Società si è ora focalizzata nell’abilitare l’evoluzione del business dei propri clienti, con una nuova offerta per uno scenario anche “post-digital”, pensata per stimolarne il relativo progresso ed aggiornamento.
A partire da aprile 2021, con completamento nel corso del terzo trimestre, è stata resa operativa una nuova organizzazione del Gruppo in Italia, operante per funzioni (invece che per competenze), finalizzata ad una maggiore focalizzazione sui clienti principali, con l’istituzione di una struttura dedicata alla sola vendita (Go-To-Market), supportata da una unità di pre.sales/business development, di una struttura di Delivery, incaricata dell’esecuzione dei progetti/servizi oggetto della offerta commerciale, tramite competence center che rappresentano ed applicano le diverse discipline praticate all’interno del Gruppo, nello specifico:
> Consulting: esegue analisi, progetti e valutazioni in termini quantitativi (business case e piano industriale) soluzioni innovative volte a trasformare il modello di business del cliente grazie all’utilizzo delle leve del digitale e dell' omnichannel , lavorando a stretto contatto con CEO ed executive manager nella definizione di strategie innovative ed alternative per raggiungere risultati significativi di lungo periodo;
> Digital Marketing : con l’obiettivo di accelerarne la performance on-line, offre ai clienti di Alkemy il know-how e gli strumenti più innovativi di promozione dei propri brands e prodotti on-line. In tal modo vengono gestite per i clienti tutte le attività di pianificazione e acquisto sui principali media digitali, motori di ricerca e social media, determinando gli investimenti necessari per potenziare e migliorare la percezione dei marchi e dei prodotti verso i consumatori, accelerando le vendite sui canali di e-commerce, proprietari e di terzi, con superamento per questa via degli approcci di marketing convenzionale;
> Tech: rappresenta l'anima tecnologica di Alkemy ed è specializzata nella progettazione, sviluppo ed esercizio di tecnologie per l'evoluzione digitale dei canali B2B e B2C, soluzioni front end, CRM, CMS, Portals, Apps. La business unit consente di consolidare e potenziare la mission di Alkemy, rafforzando le competenze in ambito tecnologico e la capacità di presidiare una delle aree di maggior fermento e a maggiori tassi di crescita, ossia quella della Digital Transformation ;
> Data & Analytics : fornisce un supporto concreto alle aziende al fine di migliorarne le performance aziendali, attraverso l’analisi dei dati disponibili (sia quelli di CRM o di altri sistemi interni, sia i dati che provengono da ogni azione sul mondo digitale) e l’implementazione di modelli di analytics. Le tecniche utilizzate per l’analisi dei dati vanno dalle analisi statistiche tradizionali fino a includere Advanced Analytics & Machine Learning, Real Time Next Best Action, Digital Customer Intelligence, Campaign Plan Optimization, Data Environment Design, Implementazione e Management ;
> Brand Experience: provvede a disegnare e realizzare l’esperienza di brand delle imprese, in maniera totalmente integrata e mettendo al centro il consumatore finale, attraverso i touchpoint digitali, fisici e di comunicazione più "tradizionali", con il fine ultimo di generare valore sia per lo stesso cliente che per il consumatore finale. Sviluppando e trasformando i touchpoint in un’esperienza unica che comunica coerentemente un brand forte, innovativo, distintivo, Alkemy si pone come un partner indispensabile; essa opera a supporto del cliente nell’elaborazione e strutturazione di strategie e creatività di brand, campagne pubblicitarie, prodotti o servizi per imprese commerciali, e in generale, nella comunicazione con i consumatori; anche attraverso la gestione del percorso di digitalizzazione aziendale, usando un modello di BPO (Business Process Outsourcing) di processi digitali;
> Product, Service & Space Design: su base “design thinking”, si dedica alla progettazione di servizi, prodotti fisici e digitali che incidono sulla vita di tutti i giorni e spazi/ambienti fisici in cui persone e brand possano interagire e condividere esperienze significative; opera in logica omni-canale, con focus sulla creazione di valore attraverso l’innovazione esperienziale. Analizzando le attività dei clienti, inclusi i loro processi, cultura e risorse mira ad incentivare opportunità commerciali aggiuntive e ad innovare l'esperienza del cliente finale.
Nel corso dell’esercizio 2022 i mercati economici nazionali ed europei hanno mantenuto un elevato grado di incertezza, con impatti non positivi sulle aspettative di business e delle imprese; infatti, se da una parte l’emergenza pandemica è oramai scemata, coerentemente con la riduzione dei contagi e con l’alleggerimento delle norme governative, dall’altra la prosecuzione della guerra in Ucraina, accompagnata dalla forte accelerazione dell’inflazione, mantiene le forti tensioni e negatività di mercato.
In tale contesto macro-economico complesso e con scarsa visibilità, l’andamento generale del business del Gruppo Alkemy, come di seguito meglio dettagliato, è stato ragionevolmente positivo. Il Gruppo Alkemy ha chiuso l’esercizio 2022 con una crescita di ricavi e proventi del 12% rispetto al 2021, con un incremento della marginalità, che ha portato ad un EBITDA consolidato adjusted di 11.821 migliaia di euro (10.535 migliaia di euro nell’esercizio comparativo, +12,2%), con una positiva generazione di cassa operativa (+5,3 milioni di euro). Prevalentemente in seguito alle operazioni straordinarie realizzate nel terzo trimestre 2022 (in Spagna ed in Serbia) e di seguito dettagliate, la Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre u.s. è arrivata ad euro -34,1 milioni, da comparare con euro -21,2 milioni alla fine del 2021.
Si evidenzia infine che alla fine dell’esercizio 2022, il numero medio dei dipendenti del Gruppo si è incrementato di oltre il 23% (809 rispetto ai 655 al 31 dicembre 2021), a conferma delle aspettative positive del management per l’andamento del business dei periodi futuri.
Il conto economico riclassificato del Gruppo dell’esercizio 2022 comparato con i dati dell’esercizio 2021 è il seguente 2 (3):
La situazione economica consolidata del Gruppo del 2022 indica ricavi totali netti pari a 106.574 migliaia di euro, rispetto a 95.185 migliaia di euro dell’esercizio precedente, con un incremento di euro 11.389 migliaia (+12%) imputabile per 5.793 migliaia di euro al settore Italia e per 5.596 migliaia di euro al settore estero.
I ricavi realizzati in Italia, che rappresentano il 65,5% dei ricavi consolidati (67,3% nel 2021), ammontano a 69.830 migliaia di euro (64.037 migliaia di euro nell’esercizio precedente), con un incremento di 5.793 migliaia di euro (+9,1%); tale risultato è principalmente riconducibile (i) alla crescita inorganica derivante dai 2.876 migliaia di euro di ricavi conseguiti nel 2022 da Design Group Italia S.r.l. (“DGI”) e di eXperience Cloud Consulting S.r.l. (XCC), dovuta al loro consolidamento per l’intero esercizio (l’acquisizione delle quote di maggioranza delle due società avvenne nel corso del secondo trimestre 2021), oltre che (ii) alla tenuta dei principali clienti italiani e dei relativi contratti attivi (2.918 migliaia di euro).
All’estero i ricavi hanno raggiunto 36.744 migliaia di euro rispetto ai 31.148 migliaia di euro nel 2021 (+18%).
L’incremento complessivo di 5.596 migliaia di euro dei ricavi conseguiti dalle società estere è principalmente il risultato del combinato disposto (i) del decremento dei ricavi delle controllate spagnole, principalmente dovuto alla contrazione dei ricavi con un cliente (-3.783 migliaia di euro rispetto allo scorso esercizio, -24,9%), (ii) della crescita inorganica conseguente all’acquisizione di Innocv Solutions S.L. avvenuta nel mese di luglio 2022 (+4.209 migliaia di euro), (iii) dell’incremento dei ricavi delle controllate messicane (rispetto all’esercizio comparativo, +3.728 migliaia di euro, cioè +25,6%, di cui 2.131 migliaia di euro riconducibili all’andamento favorevole del cambio Euro-Peso messicano), (iv) dell’incremento dei ricavi di DGI Inc. (+1.091 rispetto allo scorso esercizio, in cui i ricavi si erano attesati a 104 migliaia di euro). Si segnala che l’effetto dell’andamento del cambio Euro-Dinaro Serbo ed Euro-Dollaro non ha avuto impatti significativi.
I costi operativi (al netto delle voci non ricorrenti) sono passati da 84.650 migliaia di euro nel 2021 a 94.753 migliaia di euro nel 2022, con un incremento di 10.103 migliaia di euro (+11,9%), in linea con la crescita dei ricavi conseguiti e del diverso perimetro di consolidamento. In particolare, si rileva che i costi per servizi, merci ed altri costi operativi al netto delle voci non ricorrenti, pari a 49.147 migliaia di euro nel 2022 (46.749 migliaia di euro nel 2021) sono aumentati del 5,1% rispetto all’esercizio precedente e i costi per il personale al netto delle voci non ricorrenti, pari a 45.606 migliaia di euro nel 2022 (37.901 migliaia di euro nel 2021) sono aumentati del 20,3% rispetto al precedente esercizio, conseguente in massima parte al diverso perimetro di consolidamento. L’incidenza dei costi operativi, al netto dei costi non ricorrenti, rispetto ai ricavi si attesta a 88,9%, in linea con il precedente esercizio.
L’incremento dei ricavi e l’attenta gestione dei costi operativi hanno portato ad un miglior risultato operativo lordo (EBITDA adjusted), pari a 11.821 migliaia di euro, in crescita del 12,2% rispetto all’EBITDA adjusted del 2021 pari a 10.535 migliaia di euro. L’EBITDA Margin adjusted (4) 3 del 2022 è stato pari a 11,1%, in linea con l’esercizio 2021.
Si segnala che il già citato andamento favorevole del cambio Euro-Peso messicano ha comportato un incremento dell’EBITDA adjusted di 252 migliaia di euro, calcolato a parità di tassi rispetto al precedente esercizio.
Il risultato operativo (EBIT adjusted), al lordo dei proventi e oneri finanziari e degli oneri non ricorrenti, è pari a 8.258 migliaia di euro, in aumento di 618 migliaia di euro rispetto al risultato del 2021 (7.640 migliaia di euro).
Gli oneri finanziari, al netto dei relativi proventi, sono pari a 408 migliaia di euro, rispetto a 543 migliaia di euro dello scorso esercizio.
Gli oneri non ricorrenti sono pari a 752 migliaia di euro e si riferiscono a costi non ordinari relativi al personale per 459 migliaia di euro (euro 944 migliaia nello scorso esercizio) e a costi non ordinari relativi alle acquisizioni e fusioni per 293 migliaia di euro (euro 76 migliaia nell’esercizio comparativo).
Il risultato prima delle imposte è pari a 7.098 migliaia di euro, con un aumento di 1.329 migliaia di euro (+23%) rispetto al risultato prima delle imposte del 2021 (5.769 migliaia di euro).
Il risultato netto dell’esercizio è positivo per 5.614 migliaia di euro, rispetto a 4.271 migliaia di euro del 2021.
Si riporta di seguito la struttura patrimoniale del Gruppo al 31 dicembre 2022, comparata con quella al 31 dicembre 2021, riclassificata secondo il criterio finanziario:
Per ciò che concerne i dati patrimoniali e finanziari, al 31 dicembre 2022 il capitale investito netto ammonta a 77.535 migliaia di euro rispetto a 57.891 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 e, in sintesi, è costituito:
• per 66.710 migliaia di euro, da capitale immobilizzato (53.077 migliaia di euro al 31 dicembre 2021), di cui 54.868 migliaia di euro sono relativi ad avviamenti e 4.633 migliaia di euro a diritti d’uso (al termine dell’esercizio precedente ammontavano rispettivamente a 41.249 migliaia di euro e 5.332 migliaia di euro);
• per 16.596 migliaia di euro, da capitale circolante netto (11.415 migliaia di euro al 31 dicembre 2021);
• per 5.543 migliaia di euro, dal trattamento di fine rapporto di lavoro (6.361 migliaia di euro al 31 dicembre 2021);
• per euro 228 migliaia, per fondi rischi e imposte differite, da compararsi ad euro 240 migliaia al 31 dicembre 2021.
Il patrimonio netto, pari a 43.406 migliaia di euro, segna un incremento di 6.707 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2021 (+18,3%), dovuto principalmente per:
• +6.309 migliaia di euro al risultato netto complessivo positivo dell’esercizio;
• -183 migliaia di euro al combinato disposto di (i) +252 migliaia di euro all’assegnazione di azioni proprie in virtù del Long Terms Incentive Plan e (ii) -435 migliaia di euro ed all’acquisto di azioni proprie;
• +251 migliaia di euro all’incremento della riserva per Long Terms Incentive Plan;
• +313 migliaia di euro relativo alla variazione della valutazione di fair value dei debiti per le put option.
La posizione finanziaria netta (negativa) è pari a 34.129 migliaia di euro (negativa per 21.192 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e la sua variazione rispetto al precedente esercizio è dettagliata nel successivo paragrafo.
Nella tabella seguente viene riportata in dettaglio la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022, comparata con quella al 31 dicembre 2021:
La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2022 è negativa per 34.129 migliaia di euro (negativa per 21.192 migliaia di euro al 31 dicembre 2021), con un peggioramento nell’esercizio di 12.937 migliaia di euro. Tale variazione, dettagliatamente rappresentata e spiegata nel Rendiconto Finanziario riportato nelle pagine successive, è prevalentemente riconducibile per:
• -1.343 migliaia di euro al decremento delle disponibilità liquide;
• +712 migliaia di euro al decremento dei debiti finanziari per l’applicazione dell’IFRS 16, dovuto principalmente all’effetto del pagamento dei canoni dell’anno, in parte compensato dalle nuove sottoscrizioni;
• -5.333 migliaia di euro all’incremento dei debiti verso banche e altri finanziatori, principalmente come combinato disposto (i) della sottoscrizione di nuovi contratti di finanziamento per complessivi -6.858 migliaia di euro, (ii) dell’operazioni di anticipo fatture effettuate dalla Capogruppo nel mese di dicembre per complessivi -2.886 migliaia di euro, (iii) dall’ampliamento del perimetro di consolidamento, a seguito dell’acquisizione in particolare della totalità delle quote di Innocv Solutions S.L., per euro -1.024 migliaia e (iv) del rimborso delle rate previste dai piani di ammortamento dei finanziamenti bancari in essere e degli anticipi fatture (+5.670 migliaia di euro);
• -7.180 migliaia di euro all’incremento dei debiti per put option e earn-out, come combinato disposto (i) dell’iscrizione della nuova put liabiltiy riconducibile alla società Alkemy Play S.r.l. per +501 migliaia di euro, (ii) dell’iscrizione del nuovo earn-out riconducibile alla società Innocv Solutions S.L. per 10.131 migliaia di euro, (iii) degli interessi maturati per +441 migliaia di euro, (iii) dell’esercizio dell’opzione sul 35% del capitale della società Alkemy Iberia S.L. per -2.773 migliaia di euro e (iv) della valutazione al fair value per -1.119 migliaia di euro.
Per tre dei finanziamenti in essere, pari a 8.190 migliaia di euro al 31 dicembre 2022, è previsto il rispetto di parametri finanziari (Covenants), dettagliatamente descritti nella nota esplicativa 27 del bilancio consolidato e del bilancio d’esercizio cui si rimanda.
In data 22 gennaio 2022, il Consiglio di amministrazione di Alkemy S.p.A. e di Nunatac S.r.l. hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di quest’ultima nella Capogruppo che ne è il socio unico; in data 4 marzo 2022 l’assemblea dell’incorporanda e il Consiglio di amministrazione dell’incorporante in via straordinaria hanno entrambi approvato la citata fusione.
Come previsto dall’atto di fusione, quest’ultima è stata completata il 1° giugno u.s., con effetti contabili e fiscali a partire dal 1° gennaio 2022.
In data 16 febbraio 2022, Alkemy S.p.A. ha acquistato il 24,99% del capitale della controllata spagnola Alkemy Iberia S.L. da una società facente capo al suo Amministratore delegato, pagando euro 2.173 migliaia (euro 1.700 migliaia al closing e la quota restante nel corso del 2022); contemporaneamente, è stato concordato l’avvicendamento del CEO uscente di Alkemy Iberia S.L., che è rimasto nel Consiglio di Amministrazione della società fino al 22 aprile u.s., data in cui è avvenuta l’approvazione del suo bilancio al 31 dicembre 2021. E’ stato quindi nominato un nuovo Country Manager per il mercato spagnolo (Ruth Blanch), manager di vasta esperienza, anche internazionale, ed approfondita conoscenza del settore e del mercato iberico, sul cui contribuito si fa grande affidamento per un’ulteriore crescita del business in tale area geografica.
In data 22 febbraio Alkemy S.p.A. e Smog S.r.l., detentore del 49% delle quote di Alkemy Play S.r.l., hanno siglato un nuovo patto parasociale che regolamenta i nuovi rapporti tra di essi nella gestione della società per i prossimi tre esercizi, nonché l’accordo di una nuova opzione Put&Call sulla quota detenuta dal socio di minoranza, da esercitarsi dopo l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024, oltre che i termini della necessaria ricapitalizzazione della stessa società.
L’Assemblea dei soci del 26 aprile u.s. di Alkemy Play S.r.l., ha infatti approvato il bilancio al 31 dicembre 2021 avente una perdita di esercizio di oltre euro 0,3 milioni; come previsto nei già citati nuovi patti parasociali, nel corso della prima decade di maggio tale perdita è stata quindi coperta, dopo l’abbattimento del capitale sociale, tramite la rinuncia di crediti da parte della sola società controllante e successiva ricostituzione del capitale sociale per euro 10.000 euro, di cui euro 7.500 in capo ad Alkemy S.p.A. e euro 2.500 in capo ai soci di minoranza. Tale ricapitalizzazione ha comportato quindi una modifica della quota di possesso, passata dal 51% al 75%.
In data 4 marzo 2022 Alkemy SEE D.o.o. ha siglato una lettera di intenti vincolante tra la sua controllata Kreativa New Formula D.o.o (“KNF”) e la società Kreativa Unlimited D.o.o. (“KU”), finalizzata alla fusione delle attività facenti capo alle 2 società. Detta operazione ha avuto quindi esecuzione in data 15 settembre u.s. con l’incorporazione in KNF della new.co. costituita lo scorso mese di marzo con il ramo d’azienda operativo della citata KU. A seguito di tale fusione, il 51% del capitale della società incorporante che ha assunto la nuova denominazione di Kreativa D.o.o. fa capo ad Alkemy SEE e il 49% al socio di KU ed all’attuale amministratore delegato di quest’ultima.
In data 30 marzo 2022 è partita la terza tranche del piano di buyback da parte di Alkemy S.p.A., conclusasi in data 13 aprile u.s., che, con l’acquisto di numero 25.000 azioni proprie, ha portato Alkemy S.p.A. a detenere a tale data numero 183.268 azioni proprie, pari al 3,267% del capitale sociale.
Il bilancio al 31 dicembre 2021 di Alkemy S.p.A. approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 22 marzo u.s. è stato sottoposto all’Assemblea degli Azionisti in data 26 aprile 2022, i quali hanno deliberato in suo favore, destinando il risultato di esercizio a nuovo. Con l’approvazione di detto bilancio ha avuto termine il mandato di nomina degli organi amministrativi e di controllo della Società e pertanto i Soci hanno nominato un nuovo consiglio di amministrazione composto da 7 membri (rispetto ai 9 precedenti), con conferma di Alessandro Mattiacci (Presidente), Duccio Vitali, Massimo Canturi, Riccardo Lorenzini, Serenella Sala e Giulia Bianchi Frangipane, con ingresso di Ada Ester Villa e questi ultimi tre membri quali amministratori indipendenti.
Dal 10 giugno 2022 ha effetto la fusione per incorporazione della società serba Alkemy Digital Hub D.o.o. in Alkemy SEE D.o.o., finalizzata alla semplificazione dei processi di business nell’area balcanica.
Al fine di fornire ai dipendenti uno strumento partecipativo che consenta di allineare gli interessi dei lavoratori con quelli del Gruppo Alkemy, aumentare il senso di appartenenza, partecipazione e coinvolgimento dei dipendenti del Gruppo, nonché di fidelizzare ciascun dipendente e aumentare la durata media del rapporto di lavoro, a partire dal 1° luglio u.s. Alkemy S.p.A. ha lanciato un piano di acquisto di azioni da parte dei dipendenti stessi su base volontaria, denominato “MyShare”. Gli aderenti a MyShare dedicano parte della propria retribuzione mensile (fino ad un massimo del 5% o 400 euro) all’acquisto sul mercato di azioni Alkemy, che, se detenute ininterrottamente per un periodo di almeno 36 mesi, consentono di ricevere dalla stessa Società un’azione gratuita ogni 4 azioni acquistate. Tale piano è stato ad ora offerto ai dipendenti della Capogruppo e, a partire dal 2023, sarà esteso successivamente ai dipendenti delle altre società italiane e, infine, a quelli delle controllate esterne.
In data 7 luglio u.s. la Capogruppo è diventata l’unico socio di Alkemy Iberia S.L., tramite l’acquisto del 10% del suo capitale dai soci spagnoli di minoranza, a seguito dell’esercizio dell’opzione put in essere da parte di questi ultimi. Il passo successivo previsto è di eseguire, entro la fine del corrente esercizio, la fusione per incorporazione di quest’ultima società nella collegata spagnola Ontwice Interactive Service S.L., con l’obiettivo di semplificare e concentrare l’operatività sul mercato iberico.
Il 19 luglio u.s. la Capogruppo ha firmato un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% del capitale sociale di INNOCV Solutions S.L. (“INNOCV”), società con sede a Madrid, leader di mercato in Spagna nel settore della digital transformation, in ambito tech e data analytics. Il perfezionamento dell’operazione è avvenuto in data 27 luglio 2022, dietro il contestuale pagamento di 5 milioni di euro, con previsione contrattuale di ulteriori integrazioni al prezzo (“earn-out”) fino ad un massimo di ulteriori 11 milioni di euro, da riconosce e pagare in più tranche fino al 2027, in funzione delle performance raggiunte dalla stessa Innocv nel corso degli anni 2022 – 2025. Per tale operazione, la Società è stata supportata finanziariamente da IntesaSanPaolo, che ha erogato un finanziamento di euro 5 milioni di durata quinquennale, con 12 mesi di preammortamento e rimborso tramite 16 rate trimestrali di pari importo.
L’operazione si inscrive nel progetto di riorganizzazione e di rafforzamento della presenza in Spagna di Alkemy, iniziato nel corso del 2022 con l’ingresso di Ruth Blanch nel ruolo di nuovo Amministratore Delegato di Alkemy Iberia S.L.: si è infatti intrapreso un nuovo percorso di industrializzazione del business spagnolo volto all’integrazione dell’intera area geografica del Sud Europa, ponendo le basi per risultati incrementali attesi a partire già del 2023, conseguenti anche all’estensione del perimetro di Gruppo sul mercato Iberico.
In data 30 settembre u.s. la società DGI ehf con sede a Reykjavik, è stata ceduta a seguito della effettiva inattività riscontrata nel corso dell’esercizio corrente, conseguente al venir meno delle motivazioni di business che avevano motivato la sua costituzione. Detta società è stata ceduta ad una parte terza ad un prezzo prossimo al valore di libro (250.000 corone islandesi).
In data 21 ottobre 2022 è stata deliberata la fusione per incorporazione della società spagnola Alkemy Iberia S.L. in Ontwice S.L., entrambe interamente possedute da Alkemy S.p.A.; tale operazione, che ha comportato per la società incorporante la modifica della propria denominazione sociale in Alkemy Iberia S.L.U., è stata completata in data 30 dicembre 2022.
In data 18 ottobre 2022 la Capogruppo ha sottoscritto due derivati “cap” a copertura del rischio di incremento del tasso di interesse per i due già citati finanziamenti per totali euro 6 milioni, erogati da Intesa SanPaolo e BPM, sottoscritti nel corso dello scorso mese di luglio, funzionali al perfezionamento dell’acquisizione dell’intero capitale di INNOCV e del 10% di Alkemy Iberia.
In Italia, dove opera in modo prevalente il Gruppo, il mercato digitale è meno maturo rispetto al resto del continente. Guardando alla media dell’Unione Europea, i livelli di competenze digitali di base sono “molto bassi”, infatti secondo il DESI l’Italia si posiziona al 20° posto tra i 27 Stati Membri dell’UE, in particolare ritardo rispetto alla Francia, ai paesi anglosassoni ed al Nord Europa.
Secondo un nostro studio, che misura il grado di maturità digitale delle principali società quotate alla Borsa di Milano, solo il 26% delle aziende può dirsi “integralmente digitale”. Sebbene sia un punteggio decisamente basso, c’è stato comunque un miglioramento significativo rispetto allo studio del 2018 in cui le aziende full digital erano pari all’11%, crescita in parte dovuta alla contingenza della pandemia. Sempre come effetto della recente pandemia, è comunque estremamente cresciuta sia la consapevolezza da parte del top management delle grandi aziende di come la digital transformation sia un percorso inevitabile, sia l’attenzione delle Istituzioni alla necessità di adottare misure volte a ridurre importanti lacune nelle competenze digitali. Nel 2020 l'Italia ha varato la sua prima Strategia Nazionale per le Competenze Digitali e un Piano Operativo correlato che elenca oltre 100 azioni specifiche e fissa obiettivi ambiziosi per il 2025. Il piano italiano per la ripresa e la resilienza è il più ampio dell'UE, per un valore totale di circa 191,5 miliardi di euro e Il 25,1% di tale importo (circa 48 miliardi di euro) è destinato alla transizione digitale.
Se per i primi risultati attesi dagli investimenti pubblici dovremo aspettare il prossimo anno, la contingenza in cui stiamo vivendo negli ultimi anni ci sta già dimostrando una significativa accelerazione nel cambiamento comportamentale di tutti gli italiani che, senza particolare distinzione di età, reddito, istruzione, classe sociale e area geografia, si sono prontamente adattati ai nuovi contesti ed ai diversi scenari lavorativi (e non) che si sono presentati, facendo propri gli strumenti digitali, con una tendenza oramai irreversibile. Ne sono chiara evidenza ad esempio: il massivo utilizzo di internet, ora arrivato all’85% della popolazione (era il 70% nel 2019), l’incremento dell’e-commerce (+6,3% in valore rispetto a 2019, nonostante il decremento del PIL dell’ 8,9% nel 2020, in leggera ripresa dal 2021), l’ampia adozione del lavoro a distanza (per almeno il 35% dei lavoratori, la nuova normalità dal 2021), l’uso comune delle piattaforme di comunicazione sia in ambito lavorativo che nella didattica, l’incremento dell’utilizzo dell’home-banking, la diffusione dei social network (oltre 43 milioni gli Italiani attivi ogni giorno sui social media (+23% rispetto al 2019).
Il tasso di crescita che si prevede caratterizzerà l’Italia nei prossimi anni potrebbe risultare ancora più rilevante proprio grazie alle nuove abitudini consolidate e alla spinta degli investimenti nella transizione digitale e questo permetterà sia di recuperare parte del gap rispetto ad altre realtà europee, sia di ampliare l’area potenziale del business associato alle attività di Alkemy, alla luce soprattutto dell’evidenza che il ricorso alla digitalizzazione è diventata una necessità (e non più un’opzione), ma anche un’opportunità incentivata dal PNRR per tutte le aziende di qualunque settore. In seguito all’emergenza COVID-19 infatti tutti i settori dell’economia sono costretti ad avvicinarsi a strumenti e canali digitali, trasformando i propri modelli di business, in quanto fortemente impattati dalle misure restrittive messe in atto dal governo e dai cambiamenti nel comportamento di acquisto dei consumatori, che in taluni casi, dopo quasi due anni, sono oramai irreversibili.
Il mercato nazionale di riferimento di Alkemy nel 2022 ha avuto un valore di circa 6,7 miliardi di euro, con una crescita del 6,7% rispetto al 2021, rallentata rispetto alle previsioni da attività di comunicazione e digital marketing che hanno sofferto dell’incertezza del periodo, pur recuperando con un trend di crescita progressivo la decrescita dovuta agli impatti dell’emergenza sanitaria del biennio 2019-2020. La crescita annuale attesa nel periodo 2022-2024 è del 9,3%.
In relazione invece ai mercati esteri presidiati dal Gruppo, la dimensione stimata nel 2019 è stata la seguente:
Paesi balcanici (Slovenia, Croazia, Bosnia-Herzegovina, Serbia, Montenegro, Albania, Macedonia): 0,5 miliardi di euro, con crescita annuale attesa nel periodo 2022-2024 del 9,0%;
Penisola iberica: 5,0 miliardi di euro, con crescita annuale attesa nel periodo 2022-2024 del 10,5%;
Messico: 3,1 miliardi di euro, con crescita annuale attesa nel periodo 2022-2024 del 12,5%.
Integrando il mercato italiano con quello dei paesi esteri, il tasso annuo medio composto di crescita annuale del mercato potenziale complessivo è stimato nell’ordine di oltre l’11% nei prossimi tre anni.
Dal punto di vista dell’offerta di servizi digitali B2B il mercato italiano presenta un numero limitato di player di significative dimensioni in termini di fatturato, caratterizzati da modelli di offerta fortemente improntati all’execution, sia tecnologica che di marketing.
Alcune importanti società di consulenza estere hanno avvicinato il mercato italiano operando attraverso l’acquisizione di alcune agenzie digitali minori e l’assunzione di alcune professionalità specifiche, rappresentando quindi gli operatori che più si avvicinano ad offrire l’ampio novero di servizi che caratterizza l’offerta di Alkemy.
Il mercato estero è ancora molto frammentato, in quanto ci sono paesi che presentano un basso grado di maturità digitale, molto simile allo scenario italiano del passato recente (paesi balcanici, penisola iberica, America Latina), mentre in altre nazioni, come tendenzialmente quelle di matrice anglosassone, il processo di consolidamento e maturazione sul digitale è già avvenuto.
In particolare, nei mercati più avanzati e digitalmente più evoluti, i player principali hanno consolidato le proprie posizioni di mercato aggregando realtà indipendenti di piccole dimensioni ed anticipando in questo senso lo stesso percorso intrapreso da Alkemy.
A giudizio dell’Emittente, lo scenario competitivo italiano è sostanzialmente presidiato da tre tipologie di player:
• strutture “digital” delle grandi multinazionali: questi player hanno un background prevalentemente tecnologico e un portafoglio di offerta ampio, in aggiunta a significative capacità di implementare strategie e processi operativi grazie alla loro dimensione. Stanno inoltre arricchendo le proprie competenze in ambito creativo e di comunicazione grazie all’acquisizione di agenzie di comunicazione. Tra questi operatori rientrano in particolare Accenture Interactive, Deloitte Digital e la divisione di Reply adibita a questa attività;
• player digitali di medie dimensioni: generalmente fanno parte di grandi gruppi di comunicazione la cui dimensione in Italia è attualmente più piccola dei grandi player tecnologici. Tra questi operatori rientrano a titolo esemplificativo BIP, Razorfish, H-Art, Simple Agency, Ogilvy Interactive o WeAreSocial;
• società di consulenza tradizionali: player con un forte posizionamento nell’ambito dei tradizionali servizi di consulenza, sia strategica che di processo, che stanno evolvendo il proprio modello di business, organicamente o tramite acquisizioni e partnership, in modo da poter offrire servizi di execution sul digitale.
Nei mercati esteri presidiati dal Gruppo (paesi balcanici, penisola iberica, Messico) lo scenario competitivo non si scosta significativamente da quello italiano, se non per una minore maturazione del processo di integrazione dell’offerta che i principali attori stanno sviluppando sulla scia dei mercati più evoluti.
Alkemy si inserisce in questo contesto come una realtà indipendente con un portafoglio di offerta all’avanguardia per quanto concerne i servizi digitali, combinato con un orientamento strategico che le permette di interloquire principalmente con amministratori delegati delle aziende clienti, rendendola comparabile alle strutture con specializzazione digitale dei grandi player multinazionali sopra citati, che quindi nell’opinione del management di Alkemy, rappresentano gli operatori più simili all’Emittente nonché i suoi principali concorrenti. Altri player indipendenti paragonabili nel panorama europeo sono la spagnola Making Science e la francese Artefact.
In ragione dell’elevato numero di servizi integrati offerti e della strategicità dei propri interlocutori di business, a giudizio del management dell’Emittente, il Gruppo Alkemy ricopre un posizionamento competitivo unico in particolare in Italia ma anche nei mercati esteri presidiati.
Le azioni della società Alkemy S.p.A. sono state quotate al AIM Italia (Mercato Alternativo del Capitale) dal 5 dicembre 2017 al 16 dicembre 2019. Dal giorno 17 dicembre 2019 le azioni di Alkemy sono quotate al Euronext Milan di Borsa Italiana, segmento STAR.
Il segmento STAR di Borsa Italiana è dedicato alle medie imprese con capitalizzazione compresa tra 40 milioni e 1 miliardo di euro, che si impegnano a rispettare requisiti di eccellenza in termini di:
• alta trasparenza ed alta vocazione comunicativa;
• alta liquidità (35% minimo di flottante);
• Corporate Governance (l’insieme delle regole che determinano la gestione dell’azienda) allineata agli standard internazionali.
Il capitale sociale della Società è rappresentato da n. 5.685.460 azioni ordinarie che conferiscono al 31 dicembre 2022, complessivamente, n. 6.782.050 diritti di voto e, nello specifico, da:
(i) n. 4.588.870 azioni ordinarie, senza voto maggiorato, che conferiscono n. 4.588.870 diritti di voto (ii) n. 1.096.590 azioni ordinarie, con voto maggiorato, che conferiscono n. 2.193.180 diritti di voto
Struttura Azionariato (partecipazioni rilevanti) al 31.12.2022
(1 ) Lappentrop S.r.l. è collegata ad Alessandro Mattiacci, Presidente di Alkemy S.p.A.
Azione Alkemy
Codice Alfanumerico: ALK
Codice Borsa ISIN: IT0005314635
Codice REUTERS ALK.MI
Codice BLOOMBERG ALK.IM
Specialist: Intermonte Securities SIM
Prezzo ammissione: €11,75
Prezzo al 31.12.2022: €11,02
Capitalizzazione alla data di ammissione: €63.489.127,50
Capitalizzazione al 31.12.2022: €62.653.769,20
Andamento del titolo Alkemy
Nel corso del 2022, come conseguenza delle forti incertezze sul piano internazionale, il titolo di Alkemy ha registrato una performance negativa, così come tutto il mercato di riferimento.
In particolare, nel primo trimestre e per lo più prima dell’inizio del conflitto in Ucraina, il titolo ha mantenuto un andamento stabile. Con l’avvio del conflitto e nonostante la pubblicazione dei risultati preconsuntivi 2021, in data 11 febbraio 2022, il mercato ha registrato un’inversione di tendenza e iniziato una fase di declino, concludendo il trimestre con un calo del 17% da inizio anno, pressocché in linea con l’andamento del segmento STAR (-15% da inizio anno).
Dato il clima di forte incertezza, né i risultati del 2021 pubblicati in data 22 marzo 2022, né la pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2022 in data 13 maggio 2022, per quanto positivi, sono riusciti ad invertire in trend negativo di andamento del titolo. Alkemy ha infatti chiuso a 14,00 euro il primo semestre 2022, con un calo del 36% da inizio anno, ed una performance che ha seguito lo stesso trend rispetto a quella registrata dal segmento STAR nello stesso periodo (-29% da inizio anno).
Nel secondo semestre del 2022, l’andamento negativo ha incontrato un rallentamento e il titolo Alkemy ha oscillato nel terzo semestre in area 10 – 14 euro, anche grazie alla pubblicazione dei risultati del primo semestre in data 13 settembre 2022. Nel quarto semestre si è poi registrato un ulteriore calo, seppur di portata minima del titolo Alkemy, che ha oscillato in area 10 -12 euro, per poi chiudere l’anno con un prezzo pari a 11,02 euro, in calo del -50% rispetto all’inizio del 2022.
Il grafico seguente compara l’andamento del titolo Alkemy con quello dell’indice Euronext Small Cap e dell’indice Euronext STAR dalla data di ammissione alle contrattazioni al 31 dicembre 2021.
Le azioni del titolo Alkemy negoziate nel corso del 2022 sono state pari a 2,326 milioni, in calo del 57% rispetto alle azioni scambiate nel 2021 pari a 5,349 milioni. Il valore degli scambi del 2022 è stato pari a 39,015 milioni di euro in calo del 53% rispetto al valore del 2021 pari a 83,208 milioni di euro.
Il grafico seguente mostra l’andamento del titolo Alkemy e il turnover degli scambi dalla data di ammissione alle contrattazioni al 31 dicembre 2022 e il turnover giornaliero degli scambi.
Analyst Coverage
• Intermonte, IPO Report November 2017 (Joint Global Coordinator & Specialist)
Research Analyst: Gianluca Bertuzzo
INITIATIAL COVERAGE: 1 febbraio 2018
• Banca Imi, IPO Report November 2017 (Joint Global Coordinator)
Research Analyst: Gabriele Berti
INITIATIAL COVERAGE: 6 febbraio 2018
• Mediobanca
Research Analyst: Isacco Brambilla
INITIAL COVERAGE: 25 giugno 2020
Valutazione & Consensus
• Intermonte: basa la valutazione dell’azione Alkemy su DCF model e peers analysis.
Il Target Price è pari a 16,20 euro con raccomandazione OUTPERFORM risalente a novembre 2022 (precedentemente Target Price di 19,00 euro con raccomandazione OUTPERFORM).
• Banca Imi: basa la valutazione dell’azione Alkemy su DCF model e peers analysis.
Il Target Price è pari a 18,00 euro con raccomandazione BUY risalente a settembre 2022 (precedentemente Target Price di 21,50 euro con raccomandazione BUY).
• Mediobanca: basa la valutazione dell’azione Alkemy su DCF model e peers analysis.
Il Target Price è pari a 18,20 euro con raccomandazione OUTPERFORM risalente a gennaio 2023 (precedentemente Target Price di euro 19,40 con raccomandazione OUTPERFORM).
In un contesto caratterizzato da instabilità dei mercati e rapida evoluzione delle dinamiche di business e delle normative, un’attenta ed efficace gestione dei rischi e delle opportunità è fondamentale per supportare un processo decisionale consapevole e coerente con gli obiettivi strategici e garantire la sostenibilità aziendale e la creazione di valore nel medio-lungo termine.
Nell’effettuazione delle proprie attività, il Gruppo è esposto a rischi e incertezze, derivanti da fattori esogeni connessi al contesto macroeconomico generale o specifico dei settori operativi in cui opera, nonché a rischi derivanti da scelte strategiche e a rischi interni di gestione.
L’individuazione e mitigazione di tali rischi è stata sistematicamente effettuata, tramite un monitoraggio e un presidio tempestivo delle rischiosità manifestatesi.
La gestione dei rischi è centralizzata a livello di Gruppo, pur lasciando alle singole responsabilità funzionali l’identificazione, il monitoraggio e la mitigazione degli stessi, anche al fine di poter meglio misurare l’impatto di ciascun rischio sulla operatività aziendale, riducendone l’accadimento e/o contenendone gli effetti a seconda del fattore determinante. Nell’ambito dei rischi di impresa si evidenziano di seguito i principali a cui la Società e il Gruppo sono soggetti in applicazione dell’art. 2428 del Codice Civile.
Rischio legato alla competitività
Si rimanda a quanto descritto nel paragrafo del presente documento “ Comportamento della concorrenza”.
Rischi legati alla domanda/ciclo macroeconomico
L’andamento del settore in cui opera il Gruppo è correlato all’andamento del quadro economico generale e pertanto eventuali periodi di congiuntura negativa, inflazionistici o di recessione possono comportare una conseguente riduzione della domanda dei prodotti e servizi offerti.
Rischi climatici
A questo proposito si segnala che, in considerazione del modello di business, il Gruppo non presenta esposizioni rilevanti ai rischi ambientali in particolare connessi al Climate Change.
Conflitto militare Russia – Ucraina
Il Gruppo non opera direttamente nei paesi coinvolti nel conflitto Russia-Ucraina. Tuttavia, in tale contesto assumono rilievo diverse fattispecie di rischio, in particolare quelle legate:
- allo sviluppo del business dei clienti diretti del Gruppo in tali paesi;
- ai fattori macroeconomici e finanziari, quali volatilità dei prezzi di commodities energetiche, volatilità dei prezzi di materie prime, volatilità prevista dei mercati finanziari globali, dei tassi di cambio e dei tassi di interesse;
- Cyber Crime, ad es. attacchi diretti ad asset di Società che operano in loco o nei Paesi limitrofi ovvero l’intensificazione dello stesso con potenziale impatto sull’interruzione dei servizi e sulle infrastrutture critiche.
Il Gruppo è dotato di processi e procedure che supportano l’identificazione, la gestione e il monitoraggio degli eventi con potenziali impatti significativi sulle risorse e sul business dell’impresa. Tali processi sono volti a massimizzare la tempestività e l’efficacia delle azioni intraprese.
Rischio legato alla gestione finanziaria
Il Gruppo, nell’ambito della propria operatività, è esposta a rischi finanziari connessi a:
- rischio di credito;
- rischio di liquidità;
- rischio di mercato, e nello specifico rischio di tasso di interesse e di cambio.
Rischio di credito
Con riferimento al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle diverse controparti con cui opera, il Gruppo ha appostato un opportuno fondo svalutazione crediti, adeguato in base alla tipologia dei propri clienti ed a valutazioni di tipo statistico. La concentrazione particolare del business su clienti di elevato standing creditizio, la numerosità degli stessi e la diversificazione settoriale garantiscono un ulteriore sostanziale abbassamento del rischio di credito.
Rischio di liquidità
La gestione finanziaria del Gruppo è caratterizzata da procedure volte a regolare le funzioni di incasso e pagamento, controllando ed evitando situazioni critiche di liquidità.
Durante l’esercizio, il Gruppo ha fatto fronte al proprio fabbisogno finanziario tramite il ricorso a mezzi propri e finanziamenti e affidamenti bancari.
Relativamente ai debiti commerciali e alle altre passività si segnala che i flussi finanziari previsti dai relativi contratti sono entro i 12 mesi.
Si segnala che tre finanziamenti (8.190 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) prevedono il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3 e (ii) Gearing Ratio, ossia rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1. I parametri risultano pienamente rispettati al 31 dicembre 2022.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato cui il Gruppo è esposta è rappresentato dal rischio di fluttuazione dei tassi di interesse e dal rischio di cambio.
Rischio di tasso di interesse
Il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse relativo ai finanziamenti passivi a medio e lungo termine indicizzati al tasso variabile.
Si segnala che sono in essere opzioni “cap” (a prezzo fisso, già pagato), in relazione ad alcuni finanziamenti a medio termine contratti a partire dal 2019, a copertura del rischio di futuri innalzamento dei tassi di interesse, in relazione ad altrettanti finanziamenti che valgono circa l’89% dei debiti bancari per finanziamenti in essere al 31 dicembre 2022.
Rischi legati ai cambi
L’operatività del Gruppo in valute diverse dall’Euro, nonché le strategie di sviluppo sui mercati internazionali, espongono il Gruppo al rischio di cambio traslativo.
La previsione e gestione di tale rischio è demandata alla direzione amministrativa di Alkemy S.p.A..
Il Gruppo è esposto, quindi, al rischio di cambio “di natura traslativa”, ossia al rischio che le fluttuazioni nei tassi di cambio di alcune valute rispetto alla valuta di consolidamento influenzino i risultati del Gruppo Alkemy, l’indebitamento finanziario netto consolidato e il patrimonio netto consolidato.
Il Gruppo è, altresì, esposto ad un limitato rischio di cambio “di natura transattiva” generato dalle operazioni di natura commerciale e finanziaria effettuate dalle singole società in divise diverse da quella funzionale della società che effettua l’operazione stessa.
Tale esposizione è monitorata, ma la copertura del suddetto rischio di cambio non rientra tra le politiche del Gruppo Alkemy alla data della Relazione finanziaria annuale, in quanto non vi sono transazioni di importo rilevante in valuta diversa dall’euro tra le società del Gruppo, tranne il pagamento annuale dei dividendi deliberati dalle società messicane. Una fluttuazione significativa del Peso messicano o delle altre valute in cui il Gruppo opera, potrebbe comunque comportare effetti negativi sulla situazione economica e patrimoniale del Gruppo, in proporzione all’incidenza del business svolto da dette società, rispetto a quello complessivo del Gruppo stesso.
La gestione finanziaria del Gruppo Alkemy è caratterizzata da procedure volte a regolare le funzioni di incasso e pagamento, controllando ed evitando situazioni critiche di liquidità.
Durante l’intero 2022, il Gruppo ha fatto fronte al proprio fabbisogno finanziario corrente ed in parte di quello legato alle operazioni straordinarie tramite il ricorso a Mezzi Propri e finanziamenti nonché attraverso l’utilizzo a fine dicembre di affidamenti bancari a breve. In ogni caso, il Gruppo dispone di adeguati affidamenti bancari, finalizzati alla gestione di eventuali fabbisogni finanziari di breve periodo.
Per quanto riguarda la gestione straordinaria, la politica del Gruppo fino ad oggi adottata è stata quella di far ricorso in via prioritaria ai Mezzi Propri, qualora eccedenti le esigenze correnti, e, in via secondaria, all’indebitamento bancario a medio termine (con 6-12 mesi di preammortamento) per la parte residuale. Il fondamento di tale scelta è, da una parte, la volontà di non far interferire la gestione straordinaria del Gruppo con quella ordinaria, e dall’altra, di mantenere un adeguato lasso temporale per la crescita, l’integrazione ed il consolidamento degli investimenti realizzati, per poter quindi poi rimborsare il debito contratto, in prevalenza con i futuri proventi e flussi finanziari da questi ultimi generati.
Ai sensi dell’art. 2428 punto 6-bis del Codice Civile, si dà atto che il Gruppo non fa uso di strumenti finanziari (derivati e non) salvo le citate opzioni put relative alle quote di minoranza di società controllate e 7 opzioni “cap” a copertura del rischio di innalzamento dei tassi di interesse per la maggioranza dei finanziamenti a medio termine, contratti a partire dal 2020.
Si segnala che il Gruppo risulta, inoltre, essere esposto in maniera marginale al rischio di cambio su crediti espressi in valuta diversa dall’euro, prevalentemente relativi alle società presenti in Serbia ed in Messico.
Infine, per la natura stessa dei servizi svolti, il Gruppo è soggetto ai rischi moderati su crediti, in quanto i debitori sono rappresentati in prevalenza da società private di notevoli dimensioni ad alta solvibilità .
Nel 2022 il Gruppo ha effettuato investimenti in attività materiali ed immateriali per un importo complessivo pari a 2.542 migliaia di euro (1.940 migliaia di euro nel 2021) così composti:
o immobilizzazioni materiali, per 921 migliaia di euro (1.125 migliaia di euro nel 2021), prevalentemente inerenti all’acquisto di Hardware ad uso interno;
o immobilizzazioni immateriali, per 1.614 migliaia di euro (725 migliaia di euro nel 2021), relativi principalmente all’acquisto di software e all’implementazione interna di piattaforme inerenti allo svolgimento delle attività commerciali delle aziende del Gruppo.
Si presentano di seguito i dati significativi della gestione della Capogruppo nel corso dell’esercizio 2022:
Il conto economico riclassificato della Capogruppo, confrontato con quello dell’esercizio precedente, è il seguente:
I ricavi nel 2022 sono stati pari a 59.517 migliaia di euro, con un incremento di 12.706 migliaia di euro rispetto all’anno precedente (+27,1%) in prevalenza imputabile alla citata fusione per incorporazione della controllata Nunatac S.r.l., oltre che alla generale tenuta dei principali clienti e dei relativi contratti attivi.
I costi operativi, rappresentati da quelli per servizi, merci ed altri costi e per il lavoro (al netto di oneri non ricorrenti), ammontano complessivamente ad 53.013 migliaia di euro, con un incremento rispetto all’anno precedente di 8.464 migliaia di euro (+19%), meno che proporzionale rispetto a quello dei ricavi. In particolare, il costo del lavoro nel 2022 è stato pari ad 26.234 migliaia di euro, con un incremento di 7.689 migliaia di euro rispetto all’anno precedente (+41,5%) dovuto in prevalenza all’inclusione del personale ex-Nunatac.
Il risultato operativo lordo (EBITDA adjusted) è stato positivo per 6.504 migliaia di euro (2.262 migliaia di euro nel 2021), con un incremento di 4.242 migliaia di euro in prevalenza imputabile alla società incorporata ed alla maggior efficienza sui costi operativi conseguita nell’esercizio.
Gli ammortamenti e le svalutazioni sono pari ad 2.367 migliaia di euro, con un incremento pari a 468 migliaia di euro rispetto al 2021 (+24,6%). In tale voce sono ricompresi:
- gli ammortamenti per immobilizzazioni materiali (480 migliaia di euro) ed immateriali a vita definita (568 migliaia di euro) per un totale nell’esercizio pari a 1.048 migliaia di euro (+63,2% rispetto al 2021);
- gli ammortamenti per i diritti d’uso (IFRS 16) relativi ad uffici, autovetture e hardware, per 1.150 migliaia di euro (+19,5% rispetto al 2021);
- l’accantonamento al fondo svalutazione crediti per 169 migliaia di euro, stanziati a fronte principalmente di potenziali perdite future correlate anche a specifici crediti in contenzioso alla data di bilancio.
I proventi da partecipazione ammontano a 1.948 migliaia di euro (2.162 migliaia di euro nel 2021) e comprendono per 2.018 migliaia di euro i dividendi deliberati nel corso del 2022 da Alkemy Iberia S.L.U., relativi all’esercizio 2021 e per -70 migliaia di euro l’effetto della svalutazione della partecipazione detenuta in Alkemy Play S.r.l., a seguito dell’esecuzione del test di impairment.
Gli oneri per opzioni contabilizzati nell’esercizio sono pari a 2.538 migliaia di euro (1.777 migliaia di euro nel 2021) e sono conseguenti in massima parte all’effettivo utilizzo nel corso del 2022 degli stessi strumenti derivati rappresentativi dei diritti di acquisizione dai soci di minoranza delle quote residue della controllata Alkemy Iberia S.L., come previsto nei relativi contratti d’investimento, e dell’adeguamento del fair value degli strumenti derivati sulle opzioni put e call sulle quote di minoranza di DGI S.r.l., XCC S.r.l. e Alkemy Play S.r.l.
Gli oneri non ricorrenti contabilizzati nell’esercizio ammontano a 399 migliaia di euro (1.020 migliaia di euro nel 2021) e sono attribuibili principalmente ai costi non ordinari relativi al personale ed alle spese correlate all’operazioni di M&A completate nel corso del 2022.
La Società ha quindi registrato un risultato prima delle imposte positivo per 2.839 migliaia di euro (negativo per 516 migliaia di euro nel 2021) che al netto delle imposte (negative per 415 migliaia di euro, rispetto a positive per 368 migliaia nel 2021), ha dato luogo a un utile netto di 2.424 migliaia di euro, contro la perdita di 147 migliaia di euro del precedente esercizio. Per un’analisi più approfondita delle voci, si rimanda alle informazioni contenute nelle note esplicative.
Lo stato patrimoniale riclassificato della Società al 31 dicembre 2022, confrontato con quello dell’esercizio precedente, è il seguente:
Il capitale immobilizzato è passato a 62.181 migliaia di euro da 47.328 migliaia di euro, con un incremento rispetto al 2021 pari a 14.853 migliaia di euro. Tale variazione è imputabile principalmente per:
• +8.043 migliaia di euro all’incremento complessivo delle partecipazioni in società controllate, principalmente come combinato disposto (i) dell’acquisto del 100% delle quote di Innocv Solutions S.L. (+15.131 migliaia di euro), (ii) dell’acquisto delle restanti quote di Alkemy Iberia S.L. (+2.773 migliaia di euro), (iii) dell’operazione di fusione per incorporazione della controllata Nunatac S.r.l. (-10.121 migliaia di euro) e (iv) della svalutazione del valore di carico della partecipazione in Alkemy Play S.r.l. (-70 migliaia di euro);
• +6.603 migliaia di euro all’incremento dell’avviamento a seguito della fusione per incorporazione di Nunatac S.r.l.;
• +528 migliaia di euro alla valorizzazione ed alla differente scadenza degli strumenti derivati relativi alle opzioni;
• -463 migliaia di euro al decremento del right of use relativo in particolare all’effetto dell’ammortamento dell’anno, parzialmente compensato dalla sottoscrizione di nuovi contratti di noleggio a medio-lungo termine di autovetture.
Il capitale circolante netto si incrementa da 10.792 migliaia di euro del 2021 a 12.861 migliaia di euro del 2022, in conseguenza delle variazioni intervenute tra le attività e passività a breve termine, come di seguito specificato.
Le attività di esercizio a breve termine, pari a 31.818 migliaia di euro (28.123 migliaia di euro nel 2021), aumentano del 13,1%, per 3.695 migliaia di euro, principalmente riconducibili:
- all’incremento dei crediti commerciali per +5.382 migliaia di euro, in relazione all’incremento del fatturato ed all’operazione di fusione;
- alla differente scadenza degli strumenti derivati relativi alle opzioni per -1.718 migliaia di euro.
Le passività di esercizio a breve termine sono cresciute di 1.626 migliaia di euro (+9,4%), passando da 17.330 migliaia di euro nel 2021 a 18.957 migliaia di euro nel 2022. Tale incremento è imputabile in prevalenza all’aumento dei debiti commerciali (560 migliaia di euro) e alla differente scadenza degli strumenti derivati relativi alle opzioni (765 migliaia di euro).
I movimenti positivi intervenuti nel patrimonio netto (+3.040 migliaia di euro) sono imputabili prevalentemente:
- al risultato di esercizio complessivo conseguito (+2.730 migliaia di euro);
- all’incremento della riserva per Long Terms Incentive Plan per +251 migliaia di euro;
- all’effetto della fusione per incorporazione con Nunatac S.r.l. per +228 migliaia di euro;
La posizione finanziaria netta è passata da negativa per 17.381 migliaia di euro nel 2021 a negativa per 29.515 migliaia di euro, con una variazione negativa di 12.134 migliaia, come meglio specificato nel paragrafo successivo e nel rendiconto finanziario.
Si precisa inoltre, che la posizione finanziaria netta riportata nelle note esplicative del bilancio separato è stata determinata secondo le disposizioni contenute negli ultimi orientamenti ESMA e che si discosta dalla posizione finanziaria netta precedentemente descritta e di seguito dettagliata, in quanto non considera i crediti finanziari relativi a finanziamenti attivi a controllate.
La posizione finanziaria netta della Società al 31 dicembre 2022 risulta negativa per 29.515 migliaia di euro, ed include:
- il saldo delle disponibilità liquide per 4.271 migliaia di euro;
- i crediti per i finanziamenti infragruppo in essere, concessi alle controllate per 961 migliaia di euro;
- i debiti verso banche a breve/medio termine per finanziamenti e anticipi fatture per complessivi 19.783 migliaia di euro, contratti con diversi istituti di credito e dettagliati nelle note esplicative, di cui 11.275 migliaia di euro non correnti e 8.508 migliaia di euro correnti;
- i debiti per earn-out verso gli ex-soci di minoranza di Innocv Solutions S.L. per 9.939 migliaia di euro;
- i debiti per diritti d’uso per complessivi 3.875 migliaia di euro, di cui 2.867 migliaia di euro non correnti e 1.008 migliaia di euro correnti;
- i debiti per il finanziamento passivo infragruppo in essere, concesso dalla controllata Alkemy South America S.L., per 1.150 migliaia di euro.
Nella tabella seguente viene riportata in dettaglio la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022, confrontata con quella dell’esercizio precedente.
Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione del risultato netto e del patrimonio netto della Capogruppo ed i corrispondenti dati risultanti dal Bilancio consolidato:
Il sistema di Corporate Governance adottato da Alkemy è aderente alle indicazioni contenute nel “Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane” di Borsa Italiana S.p.A.
In ottemperanza agli obblighi normativi viene annualmente redatta la Relazione sul sistema di governo societario, che descrive in linea generale il sistema adottato dal Gruppo ed informa in merito agli assetti proprietari e sull’adesione al Codice di Autodisciplina, comprese le principali pratiche di governance applicate, le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.
La “Relazione annuale sul governo societario” dell’esercizio 2022 approvata dal Consiglio di Amministrazione, sarà messa a disposizione degli Azionisti con le modalità di legge. La Relazione sarà inoltre disponibile sul sito internet della Società (www.alkemy.com sezione “Corporate Governance – Relazioni Annuali”).
La Relazione contiene anche le informazioni previste dall’art. 123-bis del TUF, tra le quali quelle relative agli assetti proprietari e alla compliance al codice di comportamento cui la Società aderisce.
Si precisa inoltre, che le informazioni di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 123-bis del D.Lgs n 58/1998 sono contenute nella separata “Relazione annuale sul governo societario”, la quale rinvia per talune informazioni inerenti alle remunerazioni alla “Relazione sulla remunerazione” redatta ai sensi dell’art. 123-ter del D.Lgs n.58/1998. Entrambe le relazioni, approvate dal Consiglio di Amministrazione, vengono pubblicate nei termini previsti sul sito internet della Società.
La Relazione sulla remunerazione, redatta ai sensi dell’art. 123-ter del Testo Unico della Finanza, è disponibile sul sito web della Società all’indirizzo www.alkemy.com sezione Corporate Governance.
Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha dato corso ad attività in ambito di ricerca e sviluppo (R&S).
L’Assemblea dei Soci di Alkemy S.p.A. del 26 aprile 2022 ha deliberato l’acquisto e la disposizione di azioni ordinarie della Società per le finalità e secondo i termini approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 22 marzo 2022, ossia l’acquisto di azioni proprie per un periodo massimo di diciotto mesi, ai fini di: (i) utilizzare le proprie azioni come oggetto di investimento per un efficiente impiego della liquidità generata dall’attività caratteristica della Società; (ii) poter utilizzare le azioni proprie per l’assegnazione ai beneficiari di eventuali piani di incentivazione deliberati dai competenti organi sociali a favore di dipendenti e amministratori della Società; nonché (iii) consentire l’utilizzo delle azioni proprie nell’ambito di operazioni connesse alla gestione caratteristica ovvero di progetti coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l’opportunità di scambi azionari con l’obiettivo principale di perfezionare quindi operazioni di integrazione societaria con potenziali partner strategici.
Nel corso dell’esercizio la Società ha pertanto acquistato in totale numero 25.000 azioni proprie (pari allo 0,4% del capitale sociale della Società) per un esborso complessivo di 435 migliaia di euro.
Tali acquisti sono avvenuti in conformità alla normativa vigente, in particolare a quanto previsto dall’art. 132 del D.Lgs 24 febbraio 1998, n. 58 e dall’art. 144-bis del Regolamento approvato con Delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni, con le modalità operative stabilite dal Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.
La Società ha inoltre assegnato e trasferito numero di 32.404 azioni, per un valore di 385 migliaia di euro, al Presidente, all’Amministratore Delegato e al Consigliere con deleghe della Capogruppo, in esecuzione del “Long Terms Inventive Plan”, in relazione al 50% delle quote maturate dagli stessi sul risultato 2021.
Al 31 dicembre 2022, la Società deteneva numero 150.864 azioni proprie, pari al 2,65% del capitale sociale (158.268 al 31 dicembre 2021, pari al 2,78% del capitale sociale), per un controvalore di 1.793 migliaia di euro, derivanti dai piani di buyback effettuati dalla Società.
Nel patrimonio netto della società è iscritta l’apposita riserva indisponibile di eguale ammontare.
Il Gruppo ha sempre valutato positivamente l’opportunità di adottare piani di stock option, ritenendoli adeguati a favorire in modo motivante la relazione tra le Società da un lato ed i dipendenti dall’altro, essendo un valido incentivo ai fini di un rapporto professionale e duraturo. Infatti, nei sei esercizi precedenti (2014, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019), il Gruppo ha adottato vari piani di stock option, confermando il proprio favore verso questo strumento, ritenuto in grado di rafforzare il legame tra l’azienda e i suoi dipendenti.
L’ultimo piano di stock option poteva essere esercitato entro il 31 dicembre 2022, ma i beneficiari non hanno aderito a seguito delle condizioni non vantaggiose. Alla data odierna non è presente alcun piano di stock option.
Non sono avvenuti fatti di rilievo successivi alla data di chiusura dell’esercizio.
L’evoluzione della gestione nel corso del 2023 dipenderà in prevalenza da fattori esogeni correlati non all’emergenza pandemica, oramai di fatto risolta, ma all’evoluzione della guerra in Ucraina. Gli effetti economici conseguenti a tale evento bellico stanno contribuendo ad alimentare l’incremento dell’inflazione causata soprattutto dall’aumento diffuso dei prezzi dei prodotti energetici: vi sono pertanto impatti negativi significativi su quasi tutti i settori economici e, in generale, sulle aspettative delle aziende, non sempre positive in conseguenza della diffusa generale incertezza dei mercati. Allo stato attuale si sono riscontrate limitate evidenze significative sui clienti del Gruppo Alkemy, salvo che taluni stanno avendo maggiori impatti diretti conseguenti all’inflazione, con quindi possibili ricadute sull’acquisto dei servizi proposti dal Gruppo.
Tenendo conto dei risultati conseguiti nel 2022 e dell’attuale stato di avanzamento degli ordini in portafoglio e dei nuovi contratti attivati, salvo il verificarsi di ulteriori eventi aggravanti, allo stato attuale non prevedibili, si conferma che le aspettative del Gruppo sono positive e rivolte alla prosecuzione della crescita organica, sia dei ricavi che della marginalità.
Ritenendo di avervi adeguatamente informati sull’andamento della Società, Vi proponiamo di riportare a nuovo l’utile di esercizio 2022 conseguito da Alkemy S.p.A. per euro 2.423.612.
Esprimendo sincero ringraziamento al personale ed a tutti coloro che hanno collaborato allo svolgimento dell’attività aziendale ed al raggiungimento dei positivi risultati conseguiti, Vi invitiamo ad approvare il presente Bilancio di esercizio e consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2022.
Milano, 27 marzo 2023
per il Consiglio di Amministrazione
l’Amministratore Delegato
Duccio Vitali
Alkemy S.p.A.
Bilancio consolidato
al 31 dicembre 2022
| Company Information | ||
| Name of reporting entity | ||
| Principal Activities | ||
| Address of registered office | ||
| Country of incorporation | ||
| Domicile of entity | ||
| Principal place of business | ||
| Legal form of entity | ||
| Name of parent entity | ||
| Name of ultimate parent group | ||
| Description of nature of financial statements | ||
| Date of end of reporting period | ||
| Period covered by financial statements | ||
| Description of presentation currency | ||
| Level of rounding used in financial statements | ||
| Explanations |
Prospetti contabili
| Valori in migliaia di euro | |||||
| 31 dic. 2022 | 31 dic. 2021 | ||||
| Ricavi | |||||
| Altri proventi | |||||
| Totale ricavi e altri proventi operativi | |||||
| Costi per servizi, merci e altri costi operativi | ( |
( |
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| - di cui non ricorrenti | (293) | (76) | |||
| Costi per il personale | ( |
( |
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| - di cui non ricorrenti | (459) | (944) | |||
| Totale costi e altri oneri operativi | (95.505) | (85.670) | |||
| Risultato operativo lordo | |||||
| Ammortamenti | ( |
( |
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| Accantonamenti e svalutazioni | ( |
( |
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| Risultato operativo | |||||
| Proventi (oneri) da partecipazioni | ( |
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| Altri proventi finanziari | |||||
| Altri oneri finanziari | ( |
( |
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| Utile (Perdita) prima delle imposte | |||||
| Imposte sul reddito | ( |
( |
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| Utile (Perdita) dell'esercizio | |||||
| Attribuibile a: | |||||
| - Gruppo | |||||
| - Terzi | |||||
| Utile (perdita) per azione | |||||
| Base | |||||
| Diluito | |||||
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio.
Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sul Conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico consolidato riportato nell’ allegato 2 e sono ulteriormente descritti nel paragrafo “Rapporti con parti correlate” nella Relazione sulla gestione.
| Valori in migliaia di euro | |||||
| 31 dic. 2022 | 31 dic. 2021 | ||||
| Utile / (perdita) dell'esercizio | |||||
| Componenti che si riverseranno a conto economico: | |||||
| Utili (perdite) da conversione dei bilanci esteri | |||||
| Totale componenti che si riverseranno nel conto economico | |||||
| Componenti che non si riverseranno a conto economico: | |||||
| Utili (perdite) attuariali su piani pensionistici a benefici definiti | |||||
| Effetto fiscale | ( |
( |
|||
| Totale componenti che non si riverseranno a conto economico | |||||
| Altre componenti del conto economico complessivo, al netto degli effetti fiscali | |||||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | |||||
| Attribuibile a: | |||||
| - Gruppo | |||||
| - Terzi | |||||
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio .
Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
| Valori in migliaia di euro | |||||
| Attività | 31 dic. 2022 | 31 dic. 2021 | |||
| Immobili, impianti e macchinari | |||||
| Attività per il diritto d'utilizzo | |||||
| Avviamento | |||||
| Attività immateriali | |||||
| Partecipazioni in società collegate e altre imprese | |||||
| Altre attività finanziarie | |||||
| Attività per imposte differite | |||||
| Altri crediti ed attività non correnti | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Crediti commerciali | |||||
| Altre attività finanziarie | |||||
| Crediti tributari | |||||
| Altre attività correnti | |||||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | |||||
| Attività correnti | |||||
| Totale attività | |||||
| Passività e Patrimonio netto | 31 dic. 2022 | 31 dic. 2021 | |||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | |||||
| Riserve | |||||
| Utile (perdita) dell'esercizio | |||||
| Patrimonio netto di Gruppo | |||||
| Patrimonio netto di terzi | |||||
| Totale Patrimonio netto | |||||
| Passività finanziarie | |||||
| Passività finanziarie per il diritto d'utilizzo | |||||
| Debiti da put option e earn-out | |||||
| Benefici ai dipendenti | |||||
| Fondi | |||||
| Passività per imposte differite | |||||
| Passività non correnti | |||||
| Passività finanziarie | |||||
| Passività finanziarie per il diritto d'utilizzo | |||||
| Debiti da put option e earn-out | |||||
| Debiti commerciali | |||||
| Debiti tributari | |||||
| Altre passività | |||||
| Passività correnti | |||||
| Totale passività | |||||
| Totale passività e Patrimonio netto | |||||
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio.
Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata riportato nell’allegato 2 e sono ulteriormente descritti nel paragrafo “Rapporti con parti correlate” nella Relazione sulla gestione.
Rendiconto finanziario consolidato
| Valori espressi in migliaia di euro | |||
| 31 dic. 2022 | 31 dic. 2021 | ||
| Attività operativa | |||
| Utile (perdita) dell'esercizio | |||
| Proventi finanziari | ( |
( |
|
| Proventi (oneri) da partecipazioni | |||
| Oneri finanziari | |||
| Imposte sul reddito | |||
| Ammortamenti | |||
| Accantonamenti e svalutazioni | |||
| Costo per pagamenti basati su azioni | |||
| Decremento (incremento) delle rimanenze | |||
| Decremento (incremento) dei crediti commerciali | ( |
( |
|
| Incremento (decremento) dei debiti commerciali | ( |
||
| Decremento (incremento) delle altre attività | ( |
||
| Incremento (decremento) delle altre passività | ( |
||
| Flusso monetario generato (assorbito) dall'attività operativa | |||
| Oneri finanziari corrisposti | ( |
( |
|
| Imposte sul reddito corrisposte | ( |
( |
|
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività operativa | |||
| Attività di investimento | |||
| (Investimenti) disinvestimenti di attività materiali ed immateriali | ( |
( |
|
| Decremento (incremento) delle attività finanziarie | |||
| Acquisizione (cessione) di partecipazioni al netto delle disponibilità liquide acquisite | ( |
( |
|
| Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di investimento | ( |
( |
|
| Attività di finanziamento | |||
| Variazione delle passività finanziarie | ( |
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| Variazioni passività finanziarie IFRS16 | ( |
( |
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| Variazioni azioni proprie | ( |
( |
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| Altre variazioni dell'attività di finanziamento | ( |
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| Dividendi pagati ai terzi | ( |
( |
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| Altre variazioni di patrimonio netto | |||
| Aumenti di capitale sociale | |||
| Pagamento put option | ( |
( |
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| Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di finanziamento | ( |
( |
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| Incremento/(decremento) dell'esercizio delle disponibilità liquide nette | ( |
( |
|
| Disponibilità liquide nette all'inizio dell'esercizio | |||
| Disponibilità liquide nette alla fine dell'esercizio | |||
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio .
Si precisa che il rendiconto finanziario è stato esposto secondo il metodo indiretto.
| Valori in migliaia di euro | |||||||||||
| Capitale sociale | Azioni proprie | Riserva legale | Altre riserve | Utili a nuovo | Utile (perdita) dell'esercizio | Patrimonio netto di gruppo | Patrimonio netto di terzi | Totale Patrimonio netto | |||
| Saldo al 31 dicembre 2020 | ( |
||||||||||
| Destinazione del risultato | ( |
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| Acquisti azioni proprie | ( |
( |
( |
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| Stock option | |||||||||||
| Variazione riserve Long Terms Incentive Plan | |||||||||||
| Variazione debiti da opzioni | |||||||||||
| Dividendi deliberati a soci di minoranza | ( |
( |
( |
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| Altri movimenti | |||||||||||
| Altri utili (perdite) complessivi | |||||||||||
| Utile dell'esercizio | |||||||||||
| Saldo al 31 dicembre 2021 | ( |
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| Saldo al 31 dicembre 2021 | ( |
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| Destinazione del risultato | ( |
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| Acquisti azioni proprie | ( |
( |
( |
||||||||
| Assegnazione azioni proprie | ( |
||||||||||
| Stock option | ( |
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| Variazione riserve Long Terms Incentive Plan | |||||||||||
| Variazione debiti da opzioni | ( |
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| Dividendi deliberati a soci di minoranza | |||||||||||
| Altri movimenti | ( |
( |
( |
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| Altri utili (perdite) complessivi | |||||||||||
| Utile dell'esercizio | |||||||||||
| Saldo al 31 dicembre 2022 | ( |
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Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio .
Il Gruppo Alkemy (di seguito “il Gruppo”), opera per migliorare la posizione di mercato e la competitività delle grandi e medie aziende, innovandone e trasformandone il modello di business coerentemente con l'evoluzione delle tecnologie e dei nuovi comportamenti dei consumatori. Il Gruppo integra nella sua offerta competenze nelle aree di strategia, e-commerce, comunicazione, performance, tecnologia e gestione dati, sviluppando progetti completi di trasformazione digitale che coprono l’intera catena del valore, dalla strategia all’implementazione.
La Capogruppo Alkemy S.p.A. ha sede legale e amministrativa in Italia, a Milano in Via San Gregorio 34, ed è registrata presso il Registro delle Imprese di Milano REA 1835268.
Le azioni di Alkemy S.p.A. (di seguito “la Società”, “Alkemy” o la “Capogruppo”) sono quotate sul Segmento STAR del mercato EURONEXT MILAN organizzato e gestito da Borsa Italiana a partire dal 17 dicembre 2019.
Il presente bilancio consolidato è redatto in euro che è la moneta corrente nell’economia in cui opera la Capogruppo. Il Conto economico, il Conto economico complessivo, la Situazione patrimoniale e finanziaria, il Rendiconto finanziario, il Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nelle Note esplicative, sono presentati in migliaia di euro.
Alkemy S.p.A. in qualità di capogruppo ha redatto il bilancio consolidato del Gruppo Alkemy al 31 dicembre 2022.
Il progetto di bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 marzo 2023, il quale ne ha altresì autorizzato la pubblicazione.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (International Financial Reporting Standards “IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (International Accounting Standards “IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
Il bilancio consolidato è stato inoltre predisposto in conformità ai provvedimenti adottati dalla CONSOB in materia di schemi di bilancio, in applicazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni CONSOB in materia di bilancio.
Il bilancio è redatto nel presupposto della continuità aziendale e sulla base del principio del costo storico ad eccezione della valutazione di alcuni strumenti finanziari, per i quali si applica il criterio del “fair value”.
Forma e contenuto dei prospetti contabili
I prospetti contabili inclusi nel presente bilancio presentano le seguenti caratteristiche:
- il conto economico presenta una classificazione dei ricavi e costi per natura;
- la situazione patrimoniale-finanziaria è redatta ed espone separatamente sia le attività correnti e non correnti sia le passività correnti e non correnti;
- il rendiconto finanziario è predisposto secondo il metodo indiretto.
Gli schemi utilizzati, come sopra descritti, sono quelli che si ritiene meglio rappresentino gli elementi che hanno determinato il risultato economico, nonché la struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Tali schemi sono i medesimi utilizzati per la presentazione del bilancio separato della Alkemy S.p.A..
Si segnala inoltre che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati predisposti appositi prospetti di conto economico e situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di evidenziare eventuali rapporti significativi con parti correlate, e sono indicate negli schemi di bilancio, e quindi evidenziate nelle note esplicative, eventuali operazioni qualificabili come non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.
Principi di consolidamento
Il Bilancio Consolidato è stato predisposto secondo il metodo del “consolidamento integrale” dei bilanci della Capogruppo, nonché quelli di tutte le società dove la stessa detiene direttamente o indirettamente la maggioranza dei diritti di voto.
I bilanci oggetto di consolidamento sono riferiti alla stessa data di chiusura della Capogruppo.
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell’esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall’effettiva data di acquisizione fino all’effettiva data di cessione. Qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per allineare i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo.
In relazione all’area di consolidamento si segnala che:
- In data 16 febbraio 2022, Alkemy S.p.A. ha acquistato il 24,99% del capitale della controllata spagnola Alkemy Iberia S.L.;
- In data 22 febbraio 2022 Alkemy S.p.A. e Smog S.r.l. hanno siglato un nuovo patto parasociale che regolamenta i rapporti tra di essi nella gestione della società Alkemy Play S.r.l. per i prossimi tre esercizi, nonché l’accordo di una nuova opzione Put&Call sulla quota detenuta dal socio di minoranza, la cui quota di possesso è passata dal 49% al 25% a seguito della già citata operazione di copertura perdite;
- In data 4 marzo 2022 Alkemy SEE D.o.o. ha siglato una lettera di intenti vincolante tra la sua controllata Kreativa New Formula D.o.o (“KNF”) e la società Kreativa Unlimited D.o.o. (“KU”), finalizzata alla fusione delle attività facenti capo alle 2 società. Detta operazione ha avuto quindi esecuzione in data 15 settembre u.s. con l’incorporazione in KNF della new.co. costituita lo scorso mese di marzo con il ramo d’azienda operativo della citata KU;
- Dal 1° giugno 2022 è effettiva la fusione tra la Capogruppo e Nunatac S.r.l., con effetti contabili e fiscali a partire dal 1° gennaio 2022;
- Dal 10 giugno 2022 ha effetto la fusione per incorporazione della società serba Alkemy Digital Hub D.o.o. in Alkemy SEE D.o.o.;
- In data 30 settembre 2022 la società DGI ehf, è stata ceduta a seguito della effettiva inattività riscontrata nel corso dell’esercizio corrente;
- Dal 30 dicembre 2022 è effettiva la fusione per incorporazione della società spagnola Alkemy Iberia S.L. in Ontwice S.L. con effetti retroattivi al 1° gennaio 2022. L’operazione ha comportato per la società incorporante la modifica della propria denominazione sociale in Alkemy Iberia S.L.U..
L ’area di consolidamento al 31 dicembre 2022 risulta pertanto la seguente:
|
Denominazione sociale |
% di possesso |
Sede Sociale |
|
Imprese controllate direttamente: |
||
|
Alkemy Play S.r.l. |
75% |
Milano |
|
Alkemy SEE D.o.o. |
70% |
Serbia – Belgrado |
|
Alkemy Iberia S.L.U. |
100% |
Spagna – Madrid |
|
Design Group Italia ID S.r.l. |
51% |
Milano |
|
eXperience Cloud Consulting S.r.l. |
51% |
Roma |
|
Alkemy South America S.L. |
100% |
Spagna – Madrid |
|
Innocv Solutions S.L. |
100% |
Spagna – Madrid |
|
Imprese controllate indirettamente: |
||
|
Alkemy Play D.o.o. |
75% |
Serbia – Belgrado |
|
Kreativa D.o.o. |
36% |
Serbia – Belgrado |
|
Ontwice Interactive Service S.A. Mexico City |
100% |
Messico - Città del Messico |
|
Ontwice Interactive Service Digital S.A. Mexico City |
100% |
Messico - Città del Messico |
|
Design Group Italia Corp. |
51% |
USA – New York |
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi, sono iscritti al costo di acquisto o di produzione al netto dell’ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore.
I costi sostenuti successivamente all’acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono e vengono ammortizzate in relazione alla vita utile residua del cespite stesso cui fanno riferimento. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Le spese di manutenzione ordinaria sono integralmente addebitate al conto economico. Le spese di manutenzione di natura incrementativa sono attribuite al cespite cui si riferiscono ed ammortizzate secondo l’aliquota applicabile al cespite stesso.
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 10 della Legge 19 marzo 1983, n. 72, così come anche richiamato dalle successive leggi di rivalutazione monetaria, si precisa che, per i beni tuttora esistenti in patrimonio, non è stata eseguita alcuna rivalutazione monetaria.
Le migliorie sui beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto e sono ammortizzate nel periodo minore tra quello di utilità futura delle spese sostenute e quello residuo della locazione, tenuto conto dell'eventuale periodo di rinnovo, se dipendente dal conduttore.
Gli ammortamenti vengono rilevati a partire dal momento in cui l’immobilizzazione è disponibile per l’uso e sono calcolati in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:
Fabbricati 3%
Impianti e macchinari 20% - 25%
Impianti telefonici 20%
Attrezzature 20%
Macchine elettroniche 20%
Hardware 15% - 20%
Mobili ed arredi 12%
Altre immobilizzazioni 10% - 25%
I terreni non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Le immobilizzazioni materiali vengono sottoposte a verifiche di impairment test annualmente o ogniqualvolta specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”.
Leasing (attività e passività finanziarie per il diritto d’utilizzo)
Modello contabile per il locatario
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza.
L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell'attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che il Gruppo eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari.
Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, che includono i pagamenti fissi (o sostanzialmente fissi) e quelli variabili che dipendono da un indice o un tasso.
La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing.
Qualora la passività del leasing venga rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Attività immateriali
Avviamento
Ai sensi dell’IFRS 3 (Aggregazioni aziendali), l’avviamento viene rilevato nel bilancio consolidato alla data di acquisizione di aziende o di rami d’azienda; esso è determinato come differenza tra il prezzo pagato per l’acquisizione e il fair value delle attività identificabili acquisite, al netto delle passività identificabili assunte. L’avviamento è classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria come “attività immateriale a vita utile indefinita”.
Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo, al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
L’avviamento non è oggetto di ammortamento in quanto avente vita utile indefinita, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche di “impairment test”. Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”. Non è ammesso effettuare rivalutazioni dell’avviamento, neanche in applicazioni di leggi specifiche, e le sue eventuali svalutazioni non sono oggetto di successivi ripristini di valore.
Attività immateriali a vita definita
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali , quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile .
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione, ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile, da intendersi come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall’impresa.
In particolare, i marchi sono ammortizzati in un periodo di 10 anni, mentre i “Diritti di brevetto industriale ed utilizzazione delle opere dell’ingegno” e le altre immobilizzazioni immateriali sono ammortizzati in cinque esercizi.
Le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita vengono sottoposte a verifiche di impairment test se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”.
I costi di sviluppo sono capitalizzabili a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che sia dimostrabile che l’attività è in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali internamente generate derivanti dallo sviluppo dei prodotti del Gruppo (quali soluzioni informatiche) sono iscritte nell’attivo, solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
l’attività è identificabile (come ad esempio software o nuovi processi); è probabile che l’attività creata genererà benefici economici futuri e i costi di sviluppo dell’attività possono essere misurati attendibilmente.
Tali attività immateriali sono ammortizzate in coincidenza con la commercializzazione o con l’utilizzo delle stesse.
Aggregazioni aziendali
L’acquisizione di imprese controllate è contabilizzata in accordo al principio contabile IFRS 3 secondo il metodo dell’acquisizione quando l’insieme di attività e beni acquisiti soddisfa la definizione di attività aziendale e il Gruppo ottiene il controllo. Il corrispettivo trasferito e le attività nette identificabili acquisite sono solitamente rilevati al fair value. Il valore contabile dell’eventuale avviamento viene sottoposto al test di impairment annualmente per identificare eventuali perdite per riduzioni di valore. Eventuali utili derivanti da un acquisto a prezzi favorevoli vengono rilevati immediatamente nell’utile (perdita) dell’esercizio, mentre i costi correlati all’aggregazione, diversi da quelli relativi all’emissione di titoli di debito o di strumenti rappresentativi di capitale, sono rilevati come spese nell’utile/(perdita) dell’esercizio quando sostenuti.
Dal corrispettivo trasferito sono esclusi gli importi relativi alla risoluzione di un rapporto preesistente. Normalmente tali importi sono rilevati nell’utile (perdita) dell’esercizio.
Il corrispettivo potenziale (earn-out) viene rilevato al fair value alla data di acquisizione. Se il corrispettivo potenziale che soddisfa la definizione di strumento finanziario viene classificato come patrimonio netto, non viene sottoposto a successiva valutazione e la futura estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto. Gli altri corrispettivi potenziali sono valutati al fair value ad ogni data di chiusura dell’esercizio e le variazioni del fair value sono rilevate nell’utile (perdita) dell’esercizio.
Partecipazioni in altre imprese
Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value se determinabile. Quando le partecipazioni non sono quotate e il loro fair value non è determinabile in maniera attendibile, esse sono valutate al costo e rettificate in presenza di perdite di valore.
Perdita di valore delle attività (impairment)
A ciascuna data di riferimento del bilancio il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (ivi incluso l’avviamento) per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore.
Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. Il valore recuperabile dell'avviamento viene, invece, stimato annualmente ed ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione del valore.
Ai fini dell'identificazione di eventuali perdite per riduzione di valore, le attività sono raggruppate nel più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività (le "CGU" o "cash-generating unit"). L'avviamento acquisito tramite un'aggregazione aziendale viene allocato al gruppo di CGU che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione.
Il valore recuperabile di un'attività o di una 'CGU' è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo fair value dedotti i costi di dismissione. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari attesi stimati sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività o della CGU.
Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile. La perdita di valore è rilevata nel conto economico.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore, al netto degli ammortamenti che si sarebbero dovuti calcolare prima della precedente svalutazione. Il ripristino del valore è imputato a canto economico.
Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte:
- Attività non correnti: Partecipazioni, Altre attività finanziarie, Altri crediti ed attività non correnti;
- Attività correnti: Crediti commerciali, Altre attività finanziarie correnti, Altri crediti ed attività correnti, Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
- Passività non correnti: Debiti finanziari non correnti, Altre passività non correnti;
- Passività correnti: Debiti commerciali, Debiti finanziari correnti, Altri debiti.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, le altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell’ambito dei contratti di locazione.
Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.
Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value ; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato.
Le passività finanziarie coperte da strumenti derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione di valore della passività (derivati in fair value hedge ), sono valutate al fair value , secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l’hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dai successivi adeguamenti al fair value , limitatamente alla componente coperta, sono rilevati a conto economico e sono controbilanciati dalla porzione efficace della perdita o dell’utile derivante dalle corrispondenti valutazioni al fair value dello strumento di copertura.
Le passività finanziarie coperte da strumenti finanziari derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione dei flussi finanziari (derivati in cash flow hedge ) rimangono valutate al costo ammortizzato, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l’ hedge accounting .
Debiti per put option
I debiti per put option sono iscritti secondo il principio contabile IAS 32 paragrafo 23, il quale stabilisce che un contratto che contiene l'obbligazione per l'entità di acquistare propri strumenti rappresentativi di capitale (nella fattispecie riferibile a capitale di spettanza delle minoranze) in cambio di disponibilità liquide o altre attività finanziarie dà origine a una passività finanziaria per il valore attuale dell'importo di rimborso (ovvero il valore attuale del prezzo di acquisto a termine, lo Strike Price dell'opzione o altro importo di rimborso).
Nel caso di un’opzione put ceduta, la passività finanziaria è rilevata inizialmente al valore attuale dello Strike Price dell’opzione ed è riclassificata dal patrimonio netto. Successivamente la passività è valutata in conformità all'IFRS 9. In particolare, in applicazione di tale principio:
• vengono considerate come già acquisite dalla società/gruppo le azioni oggetto di opzioni put cedute relative al patrimonio netto di terzi, anche nei casi in cui restino in capo ai soci terzi i rischi e i benefici connessi alla proprietà delle azioni e continuino a rimanere esposti al rischio di equity;
• viene iscritto in contropartita a riserva di Patrimonio netto il debito derivante dal sorgere dell’obbligazione e le eventuali successive variazioni dello stesso non dipendenti dal semplice trascorrere del tempo;
• vengono imputate a Conto economico le variazioni del debito dipendenti dallo scorrere del tempo (dell’attualizzazione dello Strike Price).
Valutazione del fair value
Il ‘fair value’ è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato nel mercato principale (o più vantaggioso) a cui il Gruppo ha accesso in quel momento. Il fair value di una passività riflette l’effetto di un rischio di inadempimento.
Ove disponibile, il Gruppo valuta il fair value di uno strumento utilizzando il prezzo quotato di quello strumento in un mercato attivo. Un mercato è attivo quando le operazioni relative all’attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.
In assenza di un prezzo quotato in un mercato attivo, il Gruppo utilizza tecniche di valutazione massimizzando l’utilizzo di dati di input osservabili e riducendo al minimo l’utilizzo di dati di input non osservabili. La tecnica di valutazione prescelta comprende tutti i fattori che gli operatori di mercato considererebbero nella stima del prezzo della transazione.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono iscritti inizialmente al fair value , e valutati, successivamente all’acquisto, a seconda che siano definiti di “copertura” o “non di copertura”, ai sensi dello IAS 39.
Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità dell’ hedge accounting solo quando, all’inizio della copertura, esiste la sua designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, con presunzione che detta copertura sia altamente efficace, durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Nel caso di derivati stipulati con l’intento di copertura, ma non formalmente designati in hedge accounting gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
Altre attività finanziarie
Le altre attività finanziarie rappresentate da titoli di debito, sono classificate in bilancio e valutate sulla base sia del modello di business che il Gruppo ha deciso di adottare per la loro gestione, sia dei flussi finanziari associati a ciascuna di dette attività.
I modelli di business per le attività finanziarie (diverse dai crediti commerciali verso i clienti) sono stati definiti in base alle logiche di impiego della liquidità ed alle tecniche di gestione degli strumenti finanziari; ciò, per mantenere un adeguato livello di flessibilità finanziaria e gestire al meglio – in termini di rischio/rendimento – le risorse finanziarie di immediata disponibilità e secondo l’indirizzo strategico.
Così come previsto dall’IFRS 9, i Modelli di Business adottati sono i seguenti:
- Hold to Collect : trattasi di strumenti finanziari impiegati per assorbire i surplus di cassa temporanei; sono caratterizzati da un basso livello di rischio e detenuti principalmente fino alla scadenza; la valutazione avviene al costo ammortizzato;
- Hold to Collect and Sell : trattasi di strumenti monetari o obbligazionari impiegati per assorbire i surplus di cassa di breve / medio termine; sono caratterizzati da un basso livello di rischio e detenuti, di norma, fino alla scadenza o venduti per coprire specifiche necessità di liquidità; la valutazione avviene al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo;
- tutte le altre attività finanziarie che non soddisfano i criteri per essere classificate tra gli strumenti valutati al costo ammortizzato o al FVOCI ( fair value attraverso l’ Other Comprehensive Income ), vengono valutate al fair value rilevato in conto economico ( fair value through profit or loss - FVTPL).
Le attività finanziarie sono oggetto di verifica di recuperabilità tramite l’applicazione di un modello di i mpairment basato sulla perdita attesa di credito (“ECL”, ovvero expected credit losses).
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato.
Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria, ovvero al momento dell’acquisto, non è superiore a 3 mesi.
Capitale emesso
Il capitale sociale è iscritto al valore nominale, eventualmente ridotto per l’importo dei crediti verso soci ancora da versare.
Benefici ai dipendenti
Il fondo trattamento di fine rapporto è considerato un piano a “benefici definiti”.
Le obbligazioni della società sono determinate separatamente per ciascun piano, stimando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato nell’esercizio corrente e in quelli precedenti. Questo calcolo è effettuato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito.
Le componenti dei benefici definiti sono rilevate come segue:
- le componenti di rimisurazione delle passività, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, sono rilevati immediatamente in “Altri utili (perdite) complessivi”;
- i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a conto economico;
- gli oneri finanziari netti sulla passività a benefici definiti sono rilevati a conto economico tra gli Oneri finanziari.
Le componenti di rimisurazione riconosciute in “Altri utili (perdite) complessivi” non sono mai riclassificati a conto economico nei periodi successivi.
Fondi
Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando ha un’obbligazione, legale o implicita, a fronte di un evento passato, quando è probabile che si renderà necessario l’impiego di risorse per adempiere l’obbligazione stessa della quale è possibile effettuare una stima attendibile.
Gli accantonamenti sono iscritti in bilancio quando il Gruppo ha un’obbligazione presente quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all’obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all’obbligazione alla data di bilancio e sono attualizzati quando l’effetto è significativo.
Riconoscimento dei ricavi e dei costi
I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. Il Gruppo rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi, ossia nel momento in cui le performance obligation contenute nei contratti con i clienti sono adempiute.
I costi sono imputati secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque secondo il principio della competenza temporale.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che tutte le condizioni previste per il loro ottenimento siano rispettate e quindi vi sarà la loro erogazione.
I contributi pubblici in “conto esercizio” sono rilevati a conto economico, con un criterio sistematico, negli esercizi in cui il Gruppo rileva come costi le relative spese che i contributi intendono compensare.
I contributi in “conto capitale” che si riferiscono a immobilizzazioni materiali sono registrati come ricavi differiti e accreditati a conto economico lungo l’arco temporale corrispondente alla vita utile dell’attività di riferimento.
Proventi e oneri finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio nel quale sono maturati.
Imposte
La capogruppo Alkemy S.p.A. e le sue controllate XCC S.r.l., DGI S.r.l. ed Alkemy Play S.r.l. hanno esercitato l'opzione per il cd. "Consolidato fiscale nazionale" di cui agli artt. 117 e seguenti del D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.), che consente di determinare l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili delle singole società. I rapporti economici, la responsabilità e gli obblighi reciproci fra la Consolidante e le società controllate, sono definiti nel contratto di consolidato fiscale.
Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul reddito imponibile dell'esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.
lmposte differite attive e passive
Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base al metodo patrimoniale (liability method) sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori delle attività e passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano renderne applicabile l'utilizzo.
Le imposte differite non sono rilevate per:
— le differenze temporanee relative alla rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile (o perdita) contabile né il reddito imponibile (o perdita fiscale);
— le differenze temporanee relative a investimenti in società controllate, società collegate e a joint venture nella misura in cui il Gruppo è in grado di controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà;
— le differenze temporanee tassabili relative alla rilevazione iniziale dell'avviamento.
Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile il Ioro recupero. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il reddito fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate alla data di bilancio.
Criteri di conversione dei valori espressi in valuta
I ricavi e i costi relativi a operazioni in valuta estera sono iscritti al cambio in vigore alla data dell’operazione.
I crediti ed i debiti in valuta estera sono iscritti al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio. Gli utili e le perdite conseguenti a tali adeguamenti dei cambi sono classificati come componenti di natura finanziaria.
Consolidamento di imprese estere
Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall’euro che rientrano nell’area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell’esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall’applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto.
Di seguito i tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società in valuta estera:
|
Valuta |
Cambio medio 2022 |
Cambio al 31 dic. 2022 |
|
Peso messicano |
21,19 |
20,86 |
|
Dinaro serbo |
117,42 |
117,32 |
|
Corona Islandese |
142,24 |
151,50 |
|
Dollaro statunitense |
1,05 |
1,07 |
Dividendi
I dividendi sono contabilizzati nel periodo contabile in cui viene deliberata la distribuzione.
Uso di stime
La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché sull’ammontare dei ricavi e dei costi nell’esercizio di riferimento.
I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire, anche significativamente, da tali stime a seguito di possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione delle stesse.
In particolare, le stime sono utilizzate per la valutazione degli avviamenti, per rilevare i debiti per leasing, i debiti per put option, gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi per rischi e oneri, altri accantonamenti a fondi.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
Garanzie reali
Per garanzie reali si intendono le obbligazioni di garanzia prestate o ricevute dalla società con riferimento ad un certo rapporto che prevedono che il garante risponda specificatamente con i beni dati in garanzia.
Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dall’esercizio che inizia il 1° gennaio 2022
Di seguito si elencano i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti in vigore dal 1° gennaio 2022 per i quali non si sono evidenziati impatti significativi sulla relazione finanziaria annuale 2022 del Gruppo:
Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2018–2020): Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 9, all'IFRS 16 e allo IAS 41 (pubblicato in maggio 2020);
Immobili, impianti e macchinari – Proventi prima dell'uso previsto (Modifiche allo IAS 16) (pubblicato in maggio 2020);
Contratti onerosi - Costi necessari all'adempimento di un contratto (Modifiche allo IAS 37) : (pubblicato in maggio 2020);
Riferimento al Quadro Concettuale (Modifiche all'IFRS 3) : (pubblicato in maggio 2020).
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2022.
Di seguito si elencano i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti di futura applicazione:
Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8) (pubblicato in febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023;
IFRS 17 – Contratti assicurativi (incluse modifiche pubblicate nel giugno 2020) (pubblicato in giugno 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023;
Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1 ) (pubblicato in febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023;
Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da un'unica operazione (Modifiche allo IAS 12) (pubblicato in maggio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.;
Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 - Informazioni comparative (Modifiche all’IFRS 17) (pubblicati in dicembre 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
Con riferimento ai principi e agli amendements sopra dettagliati, non si prevede che l’adozione comporti impatti significativi nel Gruppo.
Di seguito gli emendamenti non ancora omologati alla data di redazione del presente bilancio:
IFRS 14 Regulatory deferral accounts (pubblicato a gennaio 2014). Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate-regulated activities”;
Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) (pubblicato a settembre 2014). Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull’equity method;
Classification of liabilities as current or non-current (Amendments to IAS 1) and non current liabilities with covenants (Amendments to IAS 1) (pubblicati rispettivamente a gennaio 2020, luglio 2020 ed ottobre 2022). Data di omologazione da determinare;
Lease liability in a sale and leaseback (Amendments to IFRS 16) (pubblicato a settembre 2022). Data di omologazione da determinare.
Il Gruppo, nell’ambito della propria operatività, è esposto a rischi finanziari connessi a:
- rischio di credito;
- rischio di liquidità;
- rischio di mercato, e nello specifico rischio di tasso di interesse e di cambio.
Di seguito vengono fornite informazioni relative all’esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi sopra indicati; si rinvia a quanto ampiamente descritto nella Relazione sulla gestione per la descrizione dell’attività di monitoraggio dei rischi finanziari al fine di prevenire potenziali effetti negativi e quindi porre in essere azioni correttive.
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l’esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie.
Il rischio di credito del Gruppo è essenzialmente attribuibile all’ammontare dei crediti commerciali per prestazioni di servizi.
Per la natura stessa dei servizi svolti, il Gruppo non ha una significativa concentrazione di rischio di credito ed è soggetta a rischi moderati sui crediti, in quanto i debitori sono rappresentati, in massima parte, da società private di notevoli dimensioni, con alta solvibilità.
L’esposizione al rischio di credito al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021 è di seguito riportata:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
31 dic. 2022 |
31 dic. 2021 |
|
|
Altre attività finanziarie non correnti |
588 |
1.789 |
|
Altri crediti ed attività non correnti |
267 |
241 |
|
Crediti commerciali |
43.640 |
38.077 |
|
Altre attività finanziarie correnti |
291 |
84 |
|
Altre attività correnti |
2.011 |
2.885 |
|
Totale esposizione |
46.797 |
43.076 |
|
Fondo svalutazione crediti |
(2.099) |
(2.037) |
|
Totale esposizione al netto del fondo svalutazione (*) |
44.698 |
41.039 |
(*) n ella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni.
Di seguito si riporta la suddivisione dei crediti al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021 raggruppate per categoria e per scaduto:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
|||||||||
|
Valore contabile 31 dic. 2022 |
A scadere |
Scaduto |
Fondo svalutazione |
||||||
|
0 - 30 |
30 - 90 |
90 - 180 |
180-365 |
Oltre 365 |
Totale scaduto |
||||
|
Attività finanziarie non correnti |
588 |
588 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
|
Altri crediti ed attività non correnti |
267 |
267 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
|
Crediti commerciali |
41.541 |
29.729 |
4.507 |
4.838 |
871 |
1.738 |
1.957 |
13.911 |
(2.099) |
|
Attività finanziarie correnti |
291 |
291 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
|
Altre attività correnti |
2.011 |
2.011 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
|
Totale attività finanziarie (*) |
44.698 |
32.886 |
4.507 |
4.838 |
871 |
1.738 |
1.957 |
13.911 |
(2.099) |
(*) n ella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni
|
Valori espressi in migliaia di euro |
|||||||||
|
Valore contabile 31 dic. 2022 |
A scadere |
Scaduto |
Fondo svalutazione |
||||||
|
0 - 30 |
30 - 90 |
90 - 180 |
180-365 |
Oltre 365 |
Totale scaduto |
||||
|
Attività finanziarie non correnti |
1.789 |
1.789 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
|
Altri crediti ed attività non correnti |
241 |
241 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
|
Crediti commerciali |
36.040 |
28.256 |
3.572 |
3.043 |
1.118 |
840 |
1.248 |
9.821 |
(2.037) |
|
Attività finanziarie correnti |
84 |
84 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
|
Altre attività correnti |
2.885 |
2.885 |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
- |
|
Totale attività finanziarie (*) |
41.039 |
33.255 |
3.572 |
3.043 |
1.118 |
840 |
1.248 |
9.821 |
(2.037) |
(*) n ella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni
Rischio di liquidità
La gestione finanziaria del Gruppo è caratterizzata da procedure volte a regolare le funzioni di incasso e pagamento, controllando ed evitando situazioni critiche di liquidità.
Durante l’esercizio, il Gruppo ha fatto fronte al proprio fabbisogno finanziario tramite il ricorso a mezzi propri, la stipula di finanziamenti e l’utilizzo di affidamenti bancari.
Le passività finanziarie al 31 dicembre 2022 e 31 dicembre 2021, inclusive degli interessi da versare, suddivise per fasce di scadenza contrattuale sono di seguito esposte:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||||||
|
|
Valore contabile 31 dic. 2022 |
Flussi finanziari contrattuali |
Quota corrente |
da 1 a 2 anni |
da 2 a 5 anni |
Oltre 5 anni |
|
Debiti verso banche |
20.853 |
22.000 |
9.492 |
5.939 |
6.456 |
113 |
|
Passività finanziarie da diritto d'uso |
4.770 |
4.941 |
1.422 |
1.285 |
2.234 |
- |
|
Debiti put liability e earn-out |
16.661 |
18.622 |
4.061 |
5.494 |
9.067 |
- |
|
Debiti verso altri finanziatori |
1.251 |
1.267 |
108 |
93 |
715 |
351 |
|
Totale passività finanziarie |
43.535 |
46.830 |
15.083 |
12.811 |
18.472 |
464 |
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||||||
|
|
Valore contabile 31 dic. 2021 |
Flussi finanziari contrattuali |
Quota corrente |
da 1 a 2 anni |
da 2 a 5 anni |
Oltre 5 anni |
|
Debiti verso banche |
16.366 |
16.636 |
5.586 |
4.969 |
5.848 |
233 |
|
Passività finanziarie da diritto d'uso |
5.482 |
5.716 |
1.569 |
1.152 |
2.719 |
276 |
|
Debiti put liability |
9.481 |
9.745 |
3.018 |
3.082 |
3.645 |
- |
|
Debiti verso altri finanziatori |
405 |
431 |
61 |
95 |
269 |
6 |
|
Totale passività finanziarie |
31.734 |
32.528 |
10.234 |
9.298 |
12.481 |
515 |
Relativamente ai debiti commerciali e alle altre passività si segnala che i flussi finanziari previsti dai relativi contratti sono entro i 12 mesi.
Le passività finanziarie al 31 dicembre 2022 e 31 dicembre 2021, come risultanti dalla situazione patrimoniale-finanziaria, suddivise per fasce di scadenza contrattuale sono di seguito esposte:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
|||||
|
|
Valore contabile 31 dic. 2022 |
Quota corrente |
da 1 a 2 anni |
da 2 a 5 anni |
Oltre 5 anni |
|
Debiti verso banche |
20.853 |
8.935 |
5.605 |
6.200 |
113 |
|
Passività finanziarie da diritto d'uso |
4.770 |
1.345 |
1.231 |
2.194 |
- |
|
Debiti put liability e earn-out |
16.661 |
3.225 |
4.825 |
8.611 |
- |
|
Debiti verso altri finanziatori |
1.251 |
88 |
102 |
710 |
351 |
|
Totale passività finanziarie |
43.535 |
13.593 |
11.763 |
17.715 |
464 |
|
Valori espressi in migliaia di euro |
|||||
|
|
Valore contabile 31 dic. 2021 |
Quota corrente |
da 1 a 2 anni |
da 2 a 5 anni |
Oltre 5 anni |
|
Debiti verso banche |
16.366 |
5.450 |
4.883 |
5.800 |
233 |
|
Passività finanziarie da diritto d'uso |
5.482 |
1.473 |
1.091 |
2.643 |
275 |
|
Debiti put liability |
9.481 |
2.906 |
3.013 |
3.562 |
- |
|
Debiti verso altri finanziatori |
405 |
52 |
88 |
259 |
6 |
|
Totale passività finanziarie |
31.734 |
9.881 |
9.075 |
12.264 |
514 |
Si segnala che tre finanziamenti (8.190 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) prevedono il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3, da calcolarsi annualmente e (ii) Gearing Ratio, ossia rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1. I parametri risultano pienamente rispettati al 31 dicembre 2022.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato cui il Gruppo è esposta è rappresentato dal rischio di fluttuazione dei tassi di interesse e dal rischio di cambio.
Rischio di tasso di interesse
Il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse relativo ai finanziamenti passivi a medio e lungo termine indicizzati al tasso variabile.
Si segnala che sono in essere opzioni “cap” (a prezzo fisso, già pagato), in relazione ad alcuni finanziamenti a medio termine contratti a partire dal 2019, a copertura del rischio di futuri innalzamento dei tassi di interesse, in relazione ad altrettanti finanziamenti che valgono circa l’89% dei debiti bancari per finanziamenti in essere al 31 dicembre 2022.
I debiti finanziari pari a 43.535 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 e 31.734 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 includono finanziamenti a tasso variabile rispettivamente per 16.425 migliaia di euro e 15.230 migliaia di euro.
Gli strumenti finanziari esposti al rischio di tasso di interesse sono stati oggetto di un’analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul risultato ante imposte che si sarebbero registrati in termini di variazione di oneri finanziari a fronte di una variazione in aumento e in diminuzione di 50 basis points dei tassi di interesse Euribor applicati ai debiti finanziari.
Gli effetti al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021 sono indicati nelle seguenti tabelle:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
+ 50 basis points |
- 50 basis points |
|
|
Maggior (minor) interessi passivi per debiti a tasso variabile - 2022 |
61 |
(61) |
|
Totale |
61 |
(61) |
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
+ 50 basis points |
- 50 basis points |
|
|
Maggior (minor) interessi passivi per debiti a tasso variabile - 2021 |
55 |
(55) |
|
Totale |
55 |
(55) |
Rischio di cambio
Le attività del Gruppo sono soggette a rischio di cambio traslativo.
Il Gruppo è esposto, quindi, al rischio di cambio “di natura traslativa”, ossia al rischio che le fluttuazioni nei tassi di cambio di alcune valute rispetto alla valuta di consolidamento influenzino i risultati del Gruppo Alkemy, l’indebitamento finanziario netto consolidato e il patrimonio netto consolidato.
Il Gruppo è, altresì, esposto ad un limitato rischio di cambio “di natura transattiva” generato dalle operazioni di natura commerciale e finanziaria effettuate dalle singole società in divise diverse da quella funzionale della società che effettua l’operazione stessa.
Tale esposizione è monitorata, ma la copertura del suddetto rischio di cambio non rientra tra le politiche del Gruppo Alkemy alla data della Relazione finanziaria annuale, in quanto non vi sono transazioni di importo rilevante in valuta diversa dall’euro tra le società del Gruppo, tranne il pagamento annuale dei dividendi deliberati dalle società messicane. Una fluttuazione significativa del Peso messicano o delle altre valute in cui il Gruppo opera, potrebbe comunque comportare effetti negativi sulla situazione economica e patrimoniale del Gruppo, in proporzione all’incidenza del business svolto da dette società, rispetto a quello complessivo del Gruppo stesso.
Attività e passività finanziarie valutate al fair value
In base a quanto richiesto dall’IFRS 13 - Misurazione del fair value si fornisce la seguente informativa.
Il fair value delle attività e passività commerciali e degli altri crediti e debiti finanziari approssima il valore nominale iscritto in bilancio.
Il fair value dei crediti e debiti verso banche, nonché verso società correlate non si discosta dai valori iscritti in bilancio, in quanto è stato mantenuto costante il credit spread.
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo, per attività o passività oggetto di valutazione;
Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati, di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Con riferimento ai valori presentati al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021, le seguenti tabelle mostrano la gerarchia del fair value per le attività e passività del Gruppo che sono valutate al fair value:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
|||
|
Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
|
|
Attività valutate al fair value |
|||
|
Derivati di copertura |
- |
576 |
- |
|
Passività valutate al fair value |
|||
|
Debiti per earn-out |
- |
- |
(9.939) |
|
Saldo al 31 dic. 2022 |
- |
576 |
(9.939) |
|
Valori espressi in migliaia di euro |
|||
|
Livello 1 |
Livello 2 |
Livello 3 |
|
|
Attività valutate al fair value |
|||
|
Derivati di copertura |
- |
55 |
- |
|
Saldo al 31 dic. 2021 |
- |
55 |
- |
Erogazioni pubbliche
Come previsto dall’articolo 1, commi 125-129, della legge 124/2017 (Legge concorrenza) 2017 successivamente integrata dal decreto legge 'sicurezza' (n. 113/2018) e dal decreto legge 'semplificazione' (n. 135/2018), nell'ambito di obblighi di trasparenza, in relazione ai contributi ed ai vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e da soggetti a queste assimilati, si pubblicano tali importi e si specifica che, nel corso dell’esercizio 2022, la Capogruppo e la Società controllata Design Group Italia ID S.r.l. hanno ricevuto contributi in conto capitale pari rispettivamente a 881 migliaia di euro e 61 migliaia di euro, pari a complessivi 942 migliaia di euro. La seguente tabella riporta in dettaglio i dati inerenti ai soggetti eroganti e l’ammontare delle erogazioni per cassa:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||||
|
Soggetto erogante |
Contributo incassato 2022 |
Causale |
||
|
Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca |
637 |
Progetto SecureOpenNet |
||
|
Ministero dello Sviluppo Economico |
149 |
Progetto Nextshop |
||
|
Regione Sardegna |
95 |
Progetto DEEP |
||
|
Regione Lombardia |
57 |
Progetto FOODNET |
||
|
Regione Lombardia |
4 |
Formazione |
||
|
|
942 |
|
||
La Capogruppo ha inoltre ricevuto contributi in conto finanziamento pari a 114 migliaia di euro da parte del Ministero dello Sviluppo Economico in relazione al progetto Horizon.
I contributi sui progetti di cui sopra si riferiscono interamente ad attività di Ricerca e Sviluppo svolta dal Gruppo negli esercizi precedenti.
Per completezza di informativa in merito ai ricavi per contributi pubblici si rimanda a quanto descritto nella Nota 2.
Il Gruppo ha identificato i settori operativi sulla base di due aree geografiche che rappresentano le componenti organizzative secondo le quali viene gestito e monitorato il business, ossia, come previsto dall’IFRS 8, “… un componente i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati ”.
Detti segmenti sono Italia e Mercato Estero.
Di seguito si evidenziano i dati economici dell’esercizio 2022 e quelli per l’esercizio 2021 suddivisi per settore come richiesto dall’IFRS 8, con indicazione delle rettifiche inter-segmento.
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||||
|
2022 |
Italia |
Estero |
Rettifiche |
Totale |
|
Ricavi |
68.767 |
36.495 |
(410) |
104.852 |
|
Altri proventi |
1.392 |
383 |
(52) |
1.722 |
|
Totale ricavi e altri proventi operativi |
70.159 |
36.878 |
(462) |
106.574 |
|
Costi per servizi, merci e altri costi operativi |
(28.554) |
(21.361) |
475 |
(49.440) |
|
- di cui non ricorrenti |
(242) |
(51) |
- |
(293) |
|
Costi per il personale |
(34.316) |
(11.747) |
(2) |
(46.065) |
|
- di cui non ricorrenti |
(205) |
(253) |
- |
(459) |
|
Totale costi e altri oneri operativi |
(62.870) |
(33.109) |
473 |
(95.505) |
|
Risultato operativo lordo |
7.289 |
3.769 |
11 |
11.069 |
|
Ammortamenti |
(2.819) |
(405) |
(2) |
(3.226) |
|
Accantonamenti e svalutazioni |
(286) |
(51) |
- |
(337) |
|
Risultato operativo |
4.185 |
3.312 |
9 |
7.506 |
|
Proventi (oneri) da partecipazioni |
2.018 |
- |
(2.018) |
- |
|
Altri proventi finanziari |
791 |
537 |
(20) |
1.308 |
|
Altri oneri finanziari |
(1.128) |
(597) |
9 |
(1.716) |
|
Utile (Perdita) prima delle imposte |
5.865 |
3.253 |
(2.020) |
7.098 |
|
Imposte sul reddito |
(556) |
(930) |
1 |
(1.484) |
|
Utile (Perdita) dell'esercizio |
5.310 |
2.323 |
(2.019) |
5.614 |
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||||
|
2021 |
Italia |
Estero |
Rettifiche |
Totale |
|
Ricavi |
64.510 |
31.029 |
(1.584) |
93.955 |
|
Altri proventi |
955 |
290 |
(15) |
1.230 |
|
Totale ricavi e altri proventi operativi |
65.465 |
31.319 |
(1.599) |
95.185 |
|
Costi per servizi, merci e altri costi operativi |
(28.901) |
(19.524) |
1.601 |
(46.825) |
|
- di cui non ricorrenti |
(76) |
- |
- |
(76) |
|
Costi per il personale |
(31.047) |
(7.797) |
(1) |
(38.845) |
|
- di cui non ricorrenti |
(944) |
- |
- |
(944) |
|
Totale costi e altri oneri operativi |
(59.949) |
(27.321) |
1.600 |
(85.670) |
|
Risultato operativo lordo |
5.517 |
3.997 |
1 |
9.515 |
|
Ammortamenti |
(2.149) |
(259) |
- |
(2.408) |
|
Accantonamenti e svalutazioni |
(508) |
22 |
- |
(487) |
|
Risultato operativo |
2.859 |
3.760 |
1 |
6.620 |
|
Proventi (oneri) da partecipazioni |
908 |
- |
(1.216) |
(308) |
|
Altri proventi finanziari |
111 |
348 |
(3) |
455 |
|
Altri oneri finanziari |
(614) |
(388) |
3 |
(998) |
|
Utile (Perdita) prima delle imposte |
3.264 |
3.720 |
(1.215) |
5.769 |
|
Imposte sul reddito |
(563) |
(935) |
- |
(1.498) |
|
Utile (Perdita) dell'esercizio |
2.701 |
2.786 |
(1.215) |
4.271 |
Settore Italia
Il settore Italia include le seguenti società: Alkemy S.p.A., Alkemy Play S.r.l., XCC S.r.l., DGI S.r.l.. Include inoltre Alkemy Play D.o.o. (Serbia) in quanto operante in via esclusiva per l’omonima controllante italiana.
I ricavi del settore Italia 2022 sono stati pari a 70.159 migliaia di euro, con un incremento di 4.694 migliaia di euro rispetto all’anno precedente (+7,2%), dovuto principalmente alla crescita inorganica, conseguente all’acquisizione delle quote di maggioranza di Design Group Italia ID S.r.l. (DGI) e eXperience Cloud Consulting S.r.l. (XCC), avvenute nel secondo trimestre del 2021.
I ricavi si compongono per 68.767 migliaia di euro per vendita di beni e servizi (64.510 migliaia di euro nel 2021) e per 1.392 migliaia di euro per altri ricavi e proventi (955 migliaia di euro nel 2021), per il cui dettaglio si rimanda alla sezione di commento dei prospetti contabili.
I costi operativi, rappresentati da quelli per servizi, merci ed altri costi e per il lavoro, ammontano complessivamente a 62.870 migliaia di euro, con un incremento rispetto all’anno precedente di 2.921 migliaia di euro (+4,6%) principalmente relativo alle sopra citate acquisizioni del 2021.
Il risultato operativo lordo è stato pari a 7.289 migliaia di euro (5.517 migliaia di euro nel 2021), con un aumento di 1.772 migliaia di euro.
Gli ammortamenti e le svalutazioni sono pari a 3.105 migliaia di euro, con un incremento complessivo pari a 447 migliaia di euro rispetto al 2021 (+16,8%). In tale voce sono ricompresi:
- ammortamenti per immobilizzazioni materiali ed immateriali a vita definita per un totale nell’esercizio pari ad 2.819 migliaia di euro (2.149 migliaia di euro nel 2021);
- l’accantonamenti per 286 migliaia di euro, stanziati principalmente a copertura di potenziali perdite future correlate a specifici crediti in contenzioso alla data di bilancio (508 migliaia di euro nel 2021).
Il settore Italia ha quindi registrato un risultato prima delle imposte positivo di 5.865 migliaia di euro (positivo per 3.264 migliaia di euro nel 2021) che, dedotte le imposte, ha dato luogo a un utile netto di 5.310 migliaia di euro, contro 2.701 migliaia di euro del precedente esercizio.
Settore Estero
Il settore Estero riguarda tutti i mercati esteri in cui opera il Gruppo, vale a dire Spagna, Messico, USA e Serbia.
Sono incluse le seguenti società: Alkemy Iberia S.L.U. (Spagna) Alkemy South America S.L. (Spagna), Innocv Solutions S.L. (Spagna), OIS Digital S.L. (Messico), OIS Service S.L. (Messico), Kreativa D.o.o. (Serbia), Alkemy SEE D.o.o. (Serbia) e DGI Corp. (USA).
I ricavi del settore Estero 2022 sono stati pari a 36.878 migliaia di euro rispetto a 31.319 migliaia di euro nel 2021 (+17,7%). L’incremento dei ricavi è principalmente riconducibile ai risultati positivi delle controllate messicane e statunitense ed alla variazione dell’area di consolidamento, a seguito dell’acquisizione di Innocv Solutions S.L. avvenuta nel mese di luglio 2022, come meglio dettagliato nelle pagine successive.
I costi operativi e per il personale passano da 27.321 migliaia di euro a 33.109 migliaia di euro.
Il margine operativo lordo, al lordo di ammortamenti e svalutazioni e dei proventi e oneri finanziari, ammonta pertanto a 3.769 migliaia di euro, rispetto a 3.997 migliaia di euro dell’anno precedente.
Il risultato operativo, al lordo dei proventi e oneri finanziari, è pari a 3.312 migliaia di euro rispetto a 3.760 migliaia di euro dell’anno precedente.
l risultato netto dell’esercizio è pertanto pari a 2.323 migliaia di euro, rispetto a 2.786 migliaia di euro del 2021.
Inoltre, per completezza di informativa, di seguito si evidenziano i crediti commerciali al 31 dicembre 2022 e quelli dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 suddivisi per settore:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||||
|
31 dic. 2022 |
Italia |
Estero |
Rettifiche |
Totale |
|
Crediti commerciali |
31.009 |
11.042 |
(511) |
41.541 |
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||||
|
31 dic. 2021 |
Italia |
Estero |
Rettifiche |
Totale |
|
Crediti commerciali |
29.325 |
7.697 |
(982) |
36.040 |
1. Ricavi
I ricavi ammontano a 104.852 migliaia di euro (93.955 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono interamente relativi alla vendita di servizi.
Il fatturato realizzato nel corso dell’esercizio è in aumento di 10.897 migliaia di euro (+11,6 %) rispetto all’anno precedente. L’incremento è imputabile principalmente (i) alla crescita inorganica, in seguito all’acquisizione delle quote di maggioranza di Design Group Italia S.r.l. ed eXperience Cloud Consulting S.r.l. (avvenute nel secondo trimestre del 2021) e di INNOCV Solution S.L. per complessivi 6.779 migliaia di euro e (ii) alla tenuta dei principali clienti italiani e esteri, in particolar modo relativi alle controllate messicane (+3.726 migliaia di euro, di cui 2.131 migliaia di euro riconducibili all’andamento favorevole del cambio Euro-Peso messicano, rispetto al periodo comparativo).
Si segnala che l’effetto dell’andamento del cambio Euro-Dinaro Serbo ed Euro-Dollaro Statunitense non ha avuto impatti significativi.
2. Altri proventi
Gli altri proventi ammontano a 1.722 migliaia di euro (1.230 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono così composti:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
2022 |
2021 |
|
|
Ricavi per costi capitalizzati |
1.025 |
492 |
|
Credito d'imposta |
335 |
375 |
|
Contributi pubblici |
18 |
150 |
|
Altri ricavi |
344 |
213 |
|
Totale altri ricavi |
1.722 |
1.230 |
I ricavi per costi capitalizzati ammontano a 1.025 migliaia di euro e sono principalmente relativi all’implementazione interna di software e piattaforme inerenti lo svolgimento delle attività commerciali delle aziende del Gruppo, in particolare: lo sviluppo di tecniche applicabili all’ottimizzazione di campagne di marketing, alternative o a supporto delle attuali tecniche tipicamente proposte; la realizzazione di un tool unico che consenta l’estrazione, la validazione e l’analisi statistica dei dati di tracciamento e performance di un sito a livello cliente; la realizzazione di un tool unico che consente agli utenti di tracciare e analizzare la posizione del proprio sito Web nei risultati di ricerca di Google per parole chiave specifiche; lo sviluppo di un tool relativo al Web Health Monitoring; la realizzazione di un tool unico che consente l’estrazione, la validazione e l’analisi statistica dei dati di tracciamento e performance di un sito a livello cliente fruibile dallo stesso anche come strumento per l’analisi delle pagine dei risultati di ricerca; la personalizzazione del software di CRM Salesforce interamente in cloud, basata sui processi di Contract Management & Customer Centricity nell’ambito del settore Retail & Design; la realizzazione di un tool che permette all’HR ed agli employee di massimizzare ed efficientare le proprie attività relative all’Employee Experience e di un’interfaccia di Input dove inserire le informazioni necessarie per la preventivazione del prodotto della “Cessione del Quinto” che si interfaccia con le principali Banche nazionali.
Il credito d’imposta maturato sugli investimenti in formazione 4.0 ex Art. 1 co. 53 L. 205/2017 e art. 4 co. 1 DM/2018 ammonta a 335 migliaia di euro (375 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) ed è principalmente relativo agli investimenti effettuati (i) per 250 migliaia di euro dalla Capogruppo e (ii) per 52 migliaia di euro dalla controllata XCC S.r.l..
I ricavi per contributi pubblici pari a 18 migliaia di euro (150 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) sono relativi al contributo Fondir (26 migliaia di euro al 31 dicembre 2021).
La voce nell’anno 2021 comprendeva inoltre 124 migliaia di euro riferiti alla quota di contributo in conto esercizio relativo al progetto di finanza agevolata “SecureOpenNets”.
La voce altri ricavi ammonta a 344 migliaia di euro (213 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e riguarda in prevalenza sopravvenienze attive e altri ricavi operativi.
3. Costi per servizi, merci e altri costi operativi
I costi per servizi, merci e altri componenti operativi ammontano a 49.440 migliaia di euro (46.825 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e risulta di seguito dettagliata:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
2022 |
2021 |
|
|
Costi per servizi |
48.819 |
46.254 |
|
Costi acquisto materie prime |
223 |
197 |
|
Costi per leasing operativi |
170 |
80 |
|
Altri costi operativi |
228 |
294 |
|
Totale Costi per servizi, merci e altri costi operativi |
49.440 |
46.825 |
Costi per servizi
I costi per servizi ammontano a 48.819 migliaia di euro (46.254 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono di seguito dettagliati:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
2022 |
2021 |
|
|
Servizi per clienti |
42.693 |
41.820 |
|
Servizi di marketing |
703 |
204 |
|
Servizi di manutenzione |
659 |
595 |
|
Spese di viaggio e trasferte |
639 |
400 |
|
Altre consulenze |
590 |
479 |
|
Servizi amministrativi |
555 |
411 |
|
Buoni pasto |
501 |
277 |
|
Assicurazioni |
383 |
257 |
|
Consulenze e spese legali |
372 |
546 |
|
Servizi postali, telefonici e trasmissione dati |
351 |
243 |
|
Costi per servizi non ricorrenti |
293 |
76 |
|
Costi per servizi di revisione e attestazione |
245 |
182 |
|
Spese condominiali e di vigilanza |
133 |
115 |
|
Spese di pulizia |
129 |
127 |
|
Utenze |
111 |
74 |
|
Elaborazione paghe |
104 |
155 |
|
Servizi bancari |
76 |
50 |
|
Emolumenti collegio sindacale |
68 |
60 |
|
Servizi commerciali |
61 |
72 |
|
Compensi per collaboratori |
28 |
72 |
|
Altri servizi |
125 |
39 |
|
Totale costi per servizi |
48.819 |
46.254 |
I costi per servizi includono principalmente costi commerciali sostenuti per attività rese alla clientela, spazi media, costi per prestazioni di terzi, costi di distribuzione, costi dei collaboratori. L’incremento dell’esercizio, pari a 2.565 migliaia di euro (+5,5%) è correlato alla crescita inorganica del Gruppo ed alla crescita del business.
Costi acquisto merci
I costi per acquisto di merci ammontano a 223 migliaia di euro (197 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e riguardano principalmente materiali di consumo per l’ufficio.
Costi per leasing
I costi per leasing ammontano a 170 migliaia di euro (80 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono relativi a costi che per loro natura non rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS 16.
Altri costi operativi
Gli altri costi operativi ammontano a 228 migliaia di euro ( 294 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e riguardano principalmente sopravvenienze passive e perdite su crediti.
4. Costi per il personale
I costi per il personale ammontano a 46.065 migliaia di euro (38.845 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) con un incremento di 7.220 migliaia rispetto al 2021 (+18,6%), di cui 5.515 migliaia di euro sono relativi alla variazione del perimetro di consolidamento; essi sono così composti:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
2022 |
2021 |
|
|
Salari e stipendi |
32.924 |
26.670 |
|
Costi per il personale non ricorrenti |
459 |
944 |
|
Compensi amministratori |
1.636 |
2.024 |
|
Oneri sociali |
8.579 |
6.918 |
|
Costi per piani a benefici definiti |
1.862 |
1.423 |
|
Costo per pagamenti basati su azioni |
517 |
769 |
|
Altri oneri del personale |
88 |
97 |
|
Totale costi per il personale |
46.065 |
38.845 |
Tale voce comprende tutti i costi sostenuti nel corso dell'esercizio che direttamente o indirettamente riguardano il personale dipendente e i collaboratori, nonché i compensi degli amministratori per 1.636 migliaia di euro.
La voce “Costi per il personale non ricorrenti” include tutti i costi sostenuti per incentivi all’esodo riconosciuti e interamente liquidati nell’esercizio, oltre che i costi di adeguamento una tantum previsti sulla base dei contratti collettivi delle società italiane.
Il costo per pagamenti basati su azioni include il costo relativo al piano di incentivazione di lungo periodo (“Long Terms Incentive Plan”), rivolto a cinque dirigenti strategici, oltre che al Presidente, all’Amministratore Delegato e al Consigliere con deleghe della Capogruppo.
Il numero medio dei dipendenti durante l’esercizio 2022 è stato pari a 809 unità (655 unità nel 2020).
Il numero di dipendenti in forza al 31 dicembre 2022 è di 899 unità, rispetto a 730 unità dell’esercizio precedente.
Si riporta nella tabella seguente il numero medio dei dipendenti nel corso del 2022 ripartito per categoria.
|
2022 |
2021 |
||||
|
Dirigenti |
17 |
14 |
|||
|
Quadri |
108 |
87 |
|||
|
Impiegati |
684 |
554 |
|||
|
Totale |
809 |
655 |
L’ammontare dei salari e stipendi medi per dipendente, al netto dei compensi ad amministratori, dei costi per pagamenti basati su azioni e dei costi per il personale non ricorrenti, è rimasto costante rispetto al 2021.
5. Ammortamenti
Gli ammortamenti registrati a conto economico ammontano a 3.226 migliaia di euro (2.408 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono così ripartiti:
- per 1.700 migliaia di euro (1.429 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) sono relativi all’ammortamento dei diritti d’uso;
- per 866 migliaia di euro (530 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) sono relativi all’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali;
- per 660 migliaia di euro (449 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) sono relativi all’ammortamento delle immobilizzazioni materiali.
6. Accantonamenti e svalutazioni
Gli accantonamenti registrati a conto economico ammontano a 337 migliaia di euro (487 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono relativi per 280 migliaia di euro alla svalutazione dei crediti commerciali e per 57 migliaia di euro all’accantonamento di fondi.
7. Proventi (oneri) da partecipazioni
I proventi (oneri) da partecipazioni ammontano a zero nel corso del 2022. La voce nell’esercizio comparativo evidenziava un valore negativo pari a 308 migliaia di euro relativo per:
- -235 migliaia di euro all’adeguamento al fair value del valore della partecipazione in Design Group Italia detenuta prima dell’acquisizione della quota di maggioranza, come previsto dall’IFRS 3;
- -73 migliaia di euro alla valutazione a equity della stessa partecipazione effettuata al 31 maggio 2021, per includere i risultati economici della Società già collegata prima del suo consolidamento integrale.
8. Altri proventi finanziari
Gli altri proventi finanziari ammontano a 1.308 migliaia di euro (455 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono di seguito dettagliati:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
2022 |
2021 |
|
|
Utili su cambi |
542 |
358 |
|
Proventi su strumenti derivati |
353 |
22 |
|
Proventi su earn-out |
306 |
- |
|
Plusvalenze da titoli negoziabili |
- |
31 |
|
Altri proventi finanziari |
107 |
44 |
|
Totale altri proventi finanziari |
1.308 |
455 |
Gli utili su cambi ammontano a 542 migliaia di euro (358 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e si riferiscono fondamentalmente alla controllata Ontwice Interactive Services S.A. Mexico City che origina anche la maggior parte delle perdite su cambi pari a 579 migliaia di euro (333 migliaia di euro nel 2021) , incluse nella voce oneri finanziari, come risulta nel dettaglio della voce successiva.
Gli utili e le perdite su cambi, i cui valori di fatto si compensano, aumentano rispetto all’esercizio precedente e sono relativi alle operazioni di acquisto e vendita effettuate in USD dalle controllate messicane; essi riflettono la maggiore volatilità della moneta messicana confrontata con il dollaro, rispetto al 2021.
I proventi da strumenti finanziari derivati ammontano a 353 migliaia di euro (22 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono relativi all’adeguamento del fair value degli strumenti sottoscritti a copertura dei tassi di interesse dei finanziamenti, il cui aumento è riportato nella nota successiva.
I proventi su earn-out ammontano a 306 migliaia di euro (zero al 31 dicembre 2021) e si riferiscono al differenziale emerso tra il valore di iscrizione del debito per earn-out, da riconoscere agli ex-soci di minoranza di Innocv Solutions S.L., e le risultanze della valutazione al fair value dello stesso al 31 dicembre 2022.
9. Altri oneri finanziari
Gli altri oneri finanziari ammontano a 1.716 migliaia di euro (998 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono di seguito dettagliati:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
2022 |
2021 |
|
|
Perdite su cambi |
579 |
333 |
|
Interessi da debiti per put option e earn-out |
441 |
280 |
|
Interessi passivi su finanziamenti |
464 |
194 |
|
Interessi per leasing |
107 |
117 |
|
Interessi passivi su benefici a dipendenti (IAS 19) |
64 |
23 |
|
Interessi passivi su c/c |
17 |
7 |
|
Altri oneri finanziari |
44 |
44 |
|
Totale altri oneri finanziari |
1.716 |
998 |
L’incremento della voce riflette l’aumento delle perdite su cambi, come descritto nel paragrafo precedente, e l’aumento degli interessi passivi su finanziamenti, put option e earn-out, in linea con l’andamento generale in crescita dei tassi.
10. Imposte sul reddito
Le imposte sono state determinate in ottemperanza alla normativa fiscale vigente e sono di seguito dettagliate:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
2022 |
2021 |
|
|
Imposte correnti sul reddito |
750 |
1.388 |
|
Imposte correnti IRAP |
317 |
271 |
|
Imposta sostitutiva affrancamento avviamento |
- |
138 |
|
Imposte esercizi precedenti |
(10) |
(41) |
|
Imposte anticipate |
323 |
(116) |
|
Imposte differite |
104 |
(142) |
|
Totale imposte sul reddito |
1.484 |
1.498 |
Al fine di comprendere l’andamento delle imposte sul reddito, di seguito è esposta la riconciliazione dell’onere fiscale teorico con quello effettivo per gli anni 2022 e 2021:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
|
31 dic. 2022 |
31 dic. 2021 |
|
Risultato prima delle imposte |
7.098 |
5.768 |
|
Aliquota fiscale vigente |
24% |
24% |
|
Onere fiscale teorico |
1.704 |
1.384 |
|
|
||
|
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi |
201 |
573 |
|
Differenze temporanee riversate da esercizi precedenti |
(429) |
(436) |
|
Differenze permanenti |
(866) |
(459) |
|
Effetto derivante da altre partite e aliquote fiscali estere diverse dalle aliquote fiscali teoriche |
140 |
326 |
|
|
||
|
Onere fiscale effettivo |
750 |
1.388 |
|
Aliquota effettiva a conto economico |
11% |
24% |
Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, non si tiene conto dell’IRAP in quanto trattasi di imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante imposte. Le imposte teoriche sono inoltre state determinate applicando solo l’aliquota fiscale IRES vigente in Italia, pari al 24%.
Attività
Attività non correnti
12. Immobili, impianti e macchinari
La voce ammonta a 2.209 migliaia di euro (1.809 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e la relativa movimentazione è di seguito riportata:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||||
|
Terreni e fabbricati |
Impianti e macchinari |
Altri beni |
Totale |
|
|
Saldo al 31 dic. 2020 |
73 |
13 |
769 |
855 |
|
Variazione area di consolidamento |
- |
- |
188 |
188 |
|
Investimenti |
- |
6 |
1.209 |
1.215 |
|
Ammortamenti |
(4) |
(8) |
(437) |
(449) |
|
Saldo al 31 dic. 2021 |
69 |
11 |
1.729 |
1.809 |
|
Variazione area di consolidamento |
- |
- |
130 |
130 |
|
Investimenti |
- |
7 |
914 |
921 |
|
Ammortamenti |
(4) |
(3) |
(652) |
(659) |
|
Altri movimenti |
- |
(1) |
9 |
8 |
|
Saldo al 31 dic. 2022 |
65 |
14 |
2.130 |
2.209 |
La voce terreni e fabbricati comprende un immobile di proprietà sito in Rende (CZ).
La voce Altre include principalmente computer e apparecchiature IT acquistati per i dipendenti del Gruppo, nonché mobili ed arredi delle varie sedi ed uffici aziendali.
Gli incrementi dell’esercizio sono imputabili principalmente all’acquisto di computer e apparecchiature IT.
13. Attività per il diritto d'utilizzo
La voce ammonta a 4.633 migliaia di euro (5.332 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e la relativa movimentazione è di seguito riportata:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||||
|
Fabbricati |
Altre |
Totale |
||
|
Saldo al 31 dic. 2020 |
2.593 |
529 |
3.122 |
|
|
Variazione area di consolidamento |
913 |
111 |
1.024 |
|
|
Investimenti |
2.130 |
485 |
2.615 |
|
|
Ammortamenti |
(1.045) |
(384) |
(1.429) |
|
|
Saldo al 31 dic. 2021 |
4.591 |
741 |
5.332 |
|
|
Variazione area di consolidamento |
51 |
1 |
52 |
|
|
Investimenti |
291 |
725 |
1.016 |
|
|
Ammortamenti |
(1.205) |
(495) |
(1.700) |
|
|
Altri movimenti |
(13) |
(54) |
(67) |
|
|
Saldo al 31 dic. 2022 |
3.715 |
918 |
4.633 |
La voce “Altre” include il Right of Use delle auto aziendali e gli incrementi dell’esercizio sono relativi principalmente alla stipula di nuovi contratti di noleggio, anche in sostituzione di quelli scaduti nel corso dell’esercizio.
L’incremento del Right of Use dei Terreni e fabbricati è principalmente relativo agli adeguamenti Istat previsti contrattualmente.
14. Avviamento
La voce avviamento ammonta a 54.868 migliaia di euro (41.249 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e risulta di seguito dettagliata:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
|
31 dic. 2022 |
31 dic. 2021 |
|
Avviamenti CGU - ITALIA |
27.598 |
27.598 |
|
- Avviamento Bizup |
6.883 |
6.883 |
|
- Avviamento Nunatac |
6.603 |
6.603 |
|
- Avviamento XCC |
4.885 |
4.885 |
|
- Avviamento DGI |
4.610 |
4.610 |
|
- Avviamento Alkemy Tech |
2.898 |
2.898 |
|
- Avviamento Seolab |
1.167 |
1.167 |
|
- Avviamento Between |
552 |
552 |
|
Avviamento GCU - SPAGNA |
23.051 |
9.455 |
|
- Avviamento Ontwice Interactive Service |
9.455 |
9.455 |
|
- Avviamento Innocv |
13.596 |
- |
|
Avviamento GCU - MESSICO |
3.218 |
3.218 |
|
- Avviamento Alkemy South America |
3.218 |
3.218 |
|
Avviamento GCU - BALCANI |
1.001 |
978 |
|
- Avviamento Kreativa |
1.001 |
978 |
|
Totale Avviamento |
54.868 |
41.249 |
Da tali attività il Gruppo si attende di ottenere un contributo positivo in termini di cash flow per un periodo di tempo indefinito.
L’incremento è principalmente riconducibile all’acquisizione delle quote totalitarie di Innocv Solution S.L., il cui avviamento di 13.596 migliaia di euro è stato iscritto a seguito della relativa Purchase Price Allocation, come differenziale tra il valore di carico della partecipazione in Alkemy S.p.A. (15.131 migliaia di euro) e il valore del patrimonio netto della controllata alla data di acquisizione (1.535 migliaia di euro).
Come segnalato nella sezione relativa ai principi contabili, l’avviamento non viene ammortizzato, ma sottoposto a impairment test ed eventualmente svalutato per perdite di valore individuate. Il Gruppo verifica la recuperabilità dell’avviamento annualmente su ciascuna unità generatrice di cassa identificata (Cash Generating Units o “CGU”).
L’avviamento è stato allocato a quattro CGU, corrispondenti alle aree geografiche in cui il Gruppo opera, come di seguito riepilogate:
- CGU - Italia;
- CGU - Spagna;
- CGU - Messico;
- CGU - Balcani.
Il valore recuperabile delle quattro CGU identificate, a cui i singoli avviamenti si riferiscono, è stato verificato attraverso il valore d’uso, determinato applicando il metodo del valore attuale dei flussi finanziari futuri (“discounted cash flow”). Qualora il valore recuperabile risulti superiore al valore netto contabile dell’avviamento della CGU non si procede ad alcuna svalutazione; in caso contrario, la differenza tra detto valore netto contabile e il valore recuperabile, quale effetto dell’impairment test, determina l’importo della rettifica da iscrivere.
Le principali ipotesi su cui si basa il calcolo del valore recuperabile riguardano il tasso di attualizzazione, l’utilizzo dei più recenti budget e previsioni a medio termine ed il tasso di crescita atteso al termine dell’orizzonte temporale di previsione esplicita.
L’attualizzazione ha riguardato i flussi di cassa attesi come risultanti dal piano triennale 2023-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 23 febbraio 2023.
Si ritiene utile specificare che detto piano fu predisposto, secondo principi di prudenza, con l’esclusiva finalità di supportare le valutazioni economiche e patrimoniali correlate a talune poste iscritte nel bilancio separato e consolidato al 31 dicembre 2022.
Le ipotesi di base di detto piano considerano, tra l’altro:
- Le variazioni del perimetro del Gruppo;
- la miglior stima dei dati di pre-chiusura 2022;
- per l’esercizio 2023, i dati del Budget annuale presentato ed approvato dall’organo amministrativo di Alkemy S.p.A. il 12 gennaio 2023;
- per il 2024 e 2025, i dati considerati derivano da logiche economiche e patrimoniali generali, valide per ciascuna società del Gruppo, che assumono l’ordinaria continuità del business (pari offerta commerciale, uguale struttura organizzativa, stessa tipologia di clienti, investimenti costanti nel triennio), in condizioni di “normalità” di mercato (in assenza di: pandemie, nuovi conflitti, ulteriori shock energetici, iperinflazione) con consuete percentuali di incremento dei ricavi e costi anno su anno, in linea con le previsioni contrattuali, e leggero miglioramento percentuale della marginalità complessiva, conseguente alla crescita dei volumi trattati;
- regolare rispetto di tutti gli impegni presenti e futuri già presi dal Gruppo, tra cui (i) l’esercizio delle opzioni Put e earn-out esistenti sulle quote di minoranza e (ii) il regolare rimborso dei finanziamenti in essere.
Il valore terminale è stato calcolato con il metodo della “rendita perpetua”, determinata dalla proiezione del flusso di cassa normalizzato relativo al primo anno seguente il periodo esplicito di previsione, con ipotesi di un tasso di crescita pari a 1,9% per la CGU – Italia e 2% per le CGU – Spagna, Messico e Balcani.
Nell’attualizzazione dei flussi di cassa il Gruppo ha adottato un tasso di sconto che esprime il costo medio ponderato del capitale (WACC – Weighted Average Cost of Capital), composto da una media ponderata del costo del capitale e del costo del debito. I tassi sono stati differenziati per ciascuna CGU, in considerazione delle specifiche rischiosità dei paesi in cui hanno sede le controllate.
In particolare, il Gruppo ha utilizzato, con riferimento alle valutazioni relative alla data del 31 dicembre 2022, un tasso di attualizzazione pari a 11,3% per la CGU - Italia, 11,2% per la CGU - Spagna, 16,5% per la CGU - Messico e 13,9% per la CGU - Balcani.
Dalle risultanze dell’impairment test, è emerso per ciascuna CGU che il valore recuperabile eccede il valore contabile e pertanto nessuna svalutazione è stata operata.
Alla data del 31 dicembre 2022 la capitalizzazione di Alkemy risulta pari a 62.653.769 euro, rispetto a un patrimonio netto di Gruppo pari a oltre 43 milioni di euro, e pertanto superiore alla valorizzazione del Gruppo con metodi DCF basati sui piani ufficialmente approvati (valore recuperabile delle CGU).
Si segnala che si è provveduto altresì ad operare delle “sensitivity analysis” ipotizzando variazioni del tasso di attualizzazione WACC con un incremento/decremento di 1 punto percentuale abbinate a (i) ad un incremento/decremento di 1 punto percentuale del tasso di crescita perpetua g-rate, (ii) ad una differente determinazione dell’EBITDA del valore terminale, a fronte di variazioni dei risultati previsti dal piano triennale (EBITDA medio 2023-2025, medio 2024-2025 e solo 2025).
Anche da tali analisi non è emersa nessuna evidenza di possibili perdite di valore degli avviamenti.
Al fine di una più approfondita analisi di sensitivity, sono anche state individuate le soglie di “break even” dei principali parametri, vale a dire i valori oltre i quali si raggiunge l’azzeramento della Cover per ciascuna CGU e pertanto iniziano a nascere perdite di valore degli avviamenti. Le evidenze emerse indicano la solidità del modello, in quanto solo a fronte di rilevanti variazioni di tali parametri, possono sorgere criticità.
Nella tabella sotto riportata sono presentate in via sintetica tali risultanze.
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PARAMETRO 2022 |
|
CGU Italia |
CGU Spagna |
CGU Messico |
CGU Balcani |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
base |
11,34% |
11,24% |
16,49% |
13,91% |
|
WACC |
break even |
12,10% |
13,00% |
76,80% |
25,70% |
|
|
delta |
0,76% |
1,76% |
60,31% |
11,79% |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
base |
1,90% |
2,00% |
2,00% |
2,00% |
|
G-rate |
break even |
1,10% |
0,00% |
-251,90% |
-14,10% |
|
|
delta |
-0,80% |
-2,00% |
-253,90% |
-16,10% |
|
|
|
|
|
|
|
|
Riduzione Ebitda BP e TV |
break even |
-4,40% |
-14,40% |
-72,40% |
-41,20% |
|
|
|
|
|
|
|
Si riportano di seguito le risultanze relative all’anno 2021.
|
PARAMETRO 2021 |
|
CGU Italia |
CGU Spagna |
CGU Messico |
CGU Balcani |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
base |
9,35% |
9,76% |
12,41% |
11,78% |
|
WACC |
break even |
13,40% |
21,10% |
42,90% |
30,20% |
|
|
delta |
4,05% |
11,34% |
30,49% |
18,42% |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
base |
1,40% |
1,60% |
1,60% |
1,60% |
|
G-rate |
break even |
-3,40% |
-14,20% |
-62,80% |
-26,79% |
|
|
delta |
-4,80% |
-15,80% |
-64,40% |
-28,39% |
|
|
|
|
|
|
|
|
Riduzione Ebitda BP e TV |
break even |
-25,20% |
-50,40% |
-68,80% |
-57,40% |
|
|
|
|
|
|
|
15. Attività immateriali
Le attività immateriali ammontano a 1.934 migliaia di euro ( 863 migliaia di euro al 31 dicembre 2021). Di seguito si riporta il dettaglio dei movimenti delle immobilizzazioni immateriali:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||||
|
Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili |
Altre immobilizzazioni immateriali |
Totale |
|
|
Saldo al 31 dic. 2020 |
196 |
21 |
433 |
650 |
|
Variazione area di consolidamento |
2 |
- |
16 |
18 |
|
Investimenti |
315 |
- |
410 |
725 |
|
Ammortamenti |
(216) |
(6) |
(308) |
(530) |
|
Saldo al 31 dic. 2021 |
297 |
15 |
551 |
863 |
|
Variazione area di consolidamento |
9 |
- |
314 |
323 |
|
Investimenti |
335 |
(1) |
1.280 |
1.614 |
|
Ammortamenti |
(296) |
(4) |
(566) |
(866) |
|
Saldo al 31 dic. 2022 |
368 |
11 |
1.555 |
1.934 |
Diritti di brevetto e di utilizzazione di opere dell’ingegno
Tale voce comprende principalmente i costi sostenuti per l’acquisizione di software per la gestione aziendale.
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Tale voce comprende principalmente i costi sostenuti per la registrazione dei marchi da parte della Capogruppo.
Altre immobilizzazioni immateriali
Tale voce include i costi di natura pluriennale che, per la loro differente natura, non hanno trovato una collocazione nelle altre voci di questa categoria. In particolare la voce include: (i) i costi sostenuti dalla controllata Alkemy Play S.r.l., anche tramite la controllata Alkemy Play D.o.o., relativamente alla programmazione e lo sviluppo di una piattaforma web dedicata alla fornitura di servizi digitali rivolti alle piccole e medie imprese e (ii) i costi relativi all’implementazione interna di software e piattaforme inerenti allo svolgimento delle attività commerciali delle aziende del Gruppo per cui si rimanda alla nota 2 del presente bilancio consolidato per i dettagli sugli incrementi dell’esercizio.
16. Partecipazioni in società collegate e altre imprese
La voce ammonta a 5 migliaia di euro, in linea con lo scorso esercizio.
Tale importo si riferisce alla partecipazione nella Società Consortile ICT SUD S.c.r.l. posseduta dalla Capogruppo.
17. Altre attività finanziarie
Le altre attività finanziarie non correnti ammontano a 588 migliaia di euro (1.789 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono di seguito dettagliate:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||||
|
31 dic. 2022 |
31 dic. 2021 |
|||
|
Crediti verso assicurazioni |
- |
1.729 |
||
|
Strumenti derivati |
576 |
55 |
||
|
Crediti verso dipendenti |
12 |
5 |
||
|
Totale attività finanziarie non correnti |
588 |
1.789 |
I crediti verso assicurazioni, pari a 1.729 migliaia di euro al 31 dicembre 2021, sono stati interamente incassati nel corso del 2022 e si riferivano a crediti per polizze assicurative a copertura del trattamento di fine mandato amministratori e del TFR relativamente alla controllata Nunatac S.r.l., ora fusa nella Capogruppo.
Gli strumenti derivati fanno riferimento alle operazioni di copertura poste in essere in relazione ad alcuni finanziamenti bancari di medio-lungo termine, come descritto nei paragrafi precedenti. Il loro incremento di 521 migliaia di euro è correlato principalmente per 353 migliaia di euro alla valutazione al fair value degli stessi e per 175 migliaia di euro alla sottoscrizione di due nuovi strumenti con Intesa Sanpaolo, a copertura dei tassi di interesse di altrettanti finanziamenti stipulati nel 2022.
18. Attività per imposte differite
Le attività per imposte differite ammontano a 2.206 migliaia di euro (1.789 migliaia di euro al 31 dicembre 2021).
Il loro incremento complessivo dell’esercizio di 417 migliaia di euro è principalmente riconducibile per +783 migliaia di euro alla variazione del perimetro di consolidamento, a seguito dell’acquisizione di Innocv Solutions S.L. e per -225 migliaia di euro all’utilizzo delle perdite pregresse da parte della Capogruppo, a copertura degli utili dell’esercizio risultanti dal consolidato fiscale nazionale.
Di seguito si riporta la composizione delle attività per imposte differite:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||||
|
|
Ammontare differenze temporanee 31 dicembre 2022 |
Effetto fiscale 31 dic. 2022 |
Ammontare differenze temporanee 31 dicembre 2021 |
Effetto fiscale 31 dic. 2021 |
|
Costi del personale |
925 |
228 |
1.471 |
355 |
|
Fondo svalutazione crediti e altri rischi |
2.082 |
501 |
2.390 |
590 |
|
Perdite pregresse |
594 |
142 |
1.528 |
367 |
|
Crediti d’imposta |
3.134 |
783 |
- |
- |
|
Rettifiche di consolidamento e altre partite |
1.828 |
553 |
1.743 |
477 |
|
Totale |
8.563 |
2.206 |
7.133 |
1.789 |
Le imposte differite attive sono determinate sulle differenze temporanee tra i valori di attività e passività assunti ai fini della redazione del bilancio e i rispettivi valori rilevanti ai fini fiscali (principalmente fondi svalutazione crediti e compensi agli amministratori non corrisposti), oltre che su perdite fiscali illimitatamente riportabili.
Le imposte differite attive sono state iscritte in quanto si ritiene, sulla base delle previsioni sui risultati futuri, esista la ragionevole certezza del loro recupero in esercizi successivi.
19. Altri crediti ed attività non correnti
Gli altri crediti e le attività non correnti ammontano a 267 migliaia di euro (241 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono relativi principalmente a depositi cauzionali inerenti agli uffici in locazione.
Attività correnti
20. Crediti commerciali
I crediti commerciali ammontano a 41.541 migliaia di euro (36.040 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono di seguito dettagliate:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
31 dic. 2022 |
31 dic. 2021 |
|
|
Crediti Italia |
25.227 |
26.029 |
|
Crediti UE |
8.493 |
6.561 |
|
Crediti extra UE |
7.821 |
3.450 |
|
Totale crediti commerciali |
41.541 |
36.040 |
Non vi sono crediti con scadenza superiore ai 12 mesi.
L’incremento dei crediti commerciali è correlato alla variazione dell’area di consolidamento ed all’aumento del giro d’affari del Gruppo.
I crediti commerciali sono esposti al netto di un fondo svalutazione pari a 2.099 migliaia di euro (2.037 migliaia di euro al 31 dicembre 2021). Il fondo svalutazione crediti è stato determinato sulla base della stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito al momento dell'iscrizione iniziale e nelle valutazioni successive. La stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storici. Per alcune categorie di crediti, caratterizzate da elementi di rischio peculiari, vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.
Di seguito si riporta la movimentazione intervenuta nell’esercizio nel fondo svalutazione crediti:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
Saldo al 31 dic. 2021 |
(2.037) |
|
|
Accantonamenti |
(280) |
|
|
Utilizzi |
231 |
|
|
Altro |
(14) |
|
|
Saldo al 31 dic. 2022 |
(2.099) |
21. Altre attività finanziarie
Le altre attività finanziarie correnti ammontano a 291 migliaia di euro (84 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e si riferiscono principalmente a titoli detenuti dalla controllata Innocv Solutions S.L..
22. Crediti tributari
I crediti tributari ammontano a 2.065 migliaia di euro (1.274 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono di seguito dettagliati:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
31 dic. 2022 |
31 dic. 2021 |
|
|
Credito IVA |
1.090 |
793 |
|
Credito d'imposta |
758 |
325 |
|
Crediti per imposte correnti |
188 |
123 |
|
Altri crediti tributari |
29 |
33 |
|
Totale crediti tributari |
2.065 |
1.274 |
Il credito d’imposta per 758 migliaia di euro è relativo principalmente (i) per 465 migliaia di euro a progetti di finanza agevolata per gli investimenti effettuati dalle società italiane in attività di ricerca e sviluppo di cui al D.L. n. 145/2013 e in formazione 4.0 ex Art. 1 co. 53 L. 205/2017 e art. 4 co. 1 DM/2018 e (ii) per 287 migliaia di euro a progetti di innovazione tecnologica per investimenti effettuati dalla controllata spagnola Innocv Solutions S.L..
L’incremento dei crediti tributari correnti è principalmente attribuibile agli effetti derivanti dagli investimenti sopra descritti, oltre che all’aumento del credito per IVA in particolare della controllata messicana, a seguito dell’aumento del volume d’affari.
Si segnala che alla data di chiusura dell’esercizio corrente e dell’esercizio comparativo non sono presenti crediti tributari con scadenza oltre ai 5 anni.
23. Altre attività correnti
Le altre attività correnti ammontano a 2.011 migliaia di euro (2.885 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e si compongono come segue:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
31 dic. 2022 |
31 dic. 2021 |
|
|
Contributi pubblici |
1.674 |
2.612 |
|
Svalutazione contributi pubblici |
(497) |
(497) |
|
Risconti attivi |
603 |
675 |
|
Altri crediti |
231 |
95 |
|
Totale altri crediti |
2.011 |
2.885 |
Si specifica che i contributi pubblici diminuiscono di 938 migliaia di euro a fronte dei versamenti ricevuti per pari importo.
Si segnala che alla data di chiusura dell’esercizio corrente e dell’esercizio comparativo non sono presenti altre attività correnti con scadenza oltre ai 5 anni.
Si segnala che non sono presenti ratei attivi. I risconti attivi ammontano a 603 migliaia di euro e sono di seguito riepilogati:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
|
|
|
31 dic. 2022 |
|
Costi di noleggio, affitto e licenze |
229 |
|
Servizi per clienti |
163 |
|
Costi IT |
49 |
|
Costi Borsa |
37 |
|
Assicurazioni |
19 |
|
Altri |
107 |
|
Totale risconti attivi |
603 |
24. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Il saldo delle disponibilità liquide pari a 9.115 migliaia di euro (10.458 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) è di seguito dettagliato:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
31 dic. 2022 |
31 dic. 2021 |
|
|
Depositi bancari |
9.110 |
10.453 |
|
Denaro e valori in cassa |
5 |
5 |
|
Totale disponibilità liquide |
9.115 |
10.458 |
Per l’analisi relativa alla generazione e all’assorbimento della liquidità nel corso dell’esercizio si rinvia al rendiconto finanziario.
Passività e patrimonio netto
Passività non correnti
26. Patrimonio netto di terzi
Il patrimonio netto di terzi ammonta a 399 migliaia di euro (323 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e si riferisce principalmente alle quote di pertinenza degli azionisti di minoranza delle controllate dell’area Balcani.
27. Passività finanziarie
Le passività finanziarie correnti e non correnti ammontano a 22.104 migliaia di euro (16.771 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono di seguito suddivise in relazione alla loro scadenza:
- per 13.081 migliaia di euro ( 11.269 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) si riferiscono a passività finanziarie non correnti;
- per 9.023 migliaia di euro ( 5.502 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) si riferiscono a passività finanziarie correnti.
Si segnala che vi sono passività finanziarie con scadenza superiore ai 5 anni pari a 464 migliaia di euro.
L’incremento delle passività finanziarie per 5.333 migliaia di euro è principalmente relativo per:
- +6.858 migliaia di euro ai finanziamenti pluriennali sottoscritti nell’esercizio e di seguito meglio descritti ;
- +1.024 migliaia di euro all’ampliamento del perimetro di consolidamento e quindi ai contratti di finanziamento in essere presso la controllata Innocv Solutions S.L. al momento dell’acquisizione, avvenuta nel mese di luglio 2022;
- +2.886 migliaia di euro per le operazioni di anticipo fatture effettuata nel corso del mese di dicembre dalla Capogruppo;
- -5.670 migliaia di euro ai rimborsi effettuati nel corso dell’esercizio.
Le passività finanziarie, tutte in capo alla capogruppo Alkemy S.p.A., salvo diversamente indicato, sono di seguito dettagliate:
- 5.010 migliaia di euro relativi ad un finanziamento bancario a medio lungo termine ottenuto da Intesa Sanpaolo nel mese di luglio 2022, della durata di 60 mesi comprensiva di un periodo di preammortamento di 12 mesi, per un importo nominale di 5.000 migliaia euro, finalizzato all’acquisizione totalitaria di Innocv S.L.. Il rimborso è previsto in quote costanti con periodicità trimestrale, con inizio corso nell’esercizio 2023. Il tasso di interesse applicato è pari all’Euribor a tre mesi aumentato di uno spread di 2 punti. All’atto dell’erogazione è stata trattenuta una up-front fee di 25 migliaia di euro. Il contratto prevede il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3 e (ii) rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1, entrambi da calcolarsi annualmente in occasione della chiusura dell’esercizio. Entrambi i parametri risultano rispettati al 31 dicembre 2022;
- 3.269 migliaia di euro (3.449 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) relative al finanziamento ottenuto da Banca Intesa Sanpaolo in data 17 luglio 2020 della durata 60 mesi comprensiva di un periodo di preammortamento di 24 mesi, con rimborso del capitale in dodici rate trimestrali, la prima con scadenza al 17 ottobre 2022;
- 3.249 migliaia di euro (3.494 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) relativi al finanziamento bancario a medio lungo termine ottenuto da Unicredit nel mese di settembre 2021, della durata di 60 mesi comprensiva di un periodo di preammortamento di 12 mesi, per un importo nominale di 3.500 migliaia euro. Il rimborso è previsto in quote costanti con periodicità trimestrale, con inizio corso dell’esercizio 2022. Il tasso di interesse applicato è pari all’Euribor a tre mesi aumentato di uno spread di 1,2 punti. All’atto dell’erogazione è stata trattenuta una up-front fee di 7 migliaia di euro;
- 2.886 migliaia di euro (883 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) relativi all’anticipo su fatture ottenuto rispettivamente per 2.436 migliaia di euro da Unicredit e per 450 migliaia di euro da Banca Intesa Sanpaolo nel corso del 2022;
- 2.660 migliaia di euro (4.361 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) relative ad un finanziamento bancario a medio/lungo termine ottenuto da Mediocredito Italiano nel 2019 per un importo nominale di 7.000 migliaia di euro . Il rimborso è previsto in quote costanti con periodicità semestrale con inizio dal 31 dicembre 2020, ciascuna dell’importo di 875 migliaia di euro. Il tasso d’interesse applicato è pari all’Euribor a sei mesi aumentato di uno spread di 1,5 punti. All’atto dell’erogazione è stata trattenuta una up-front fee di 35 migliaia di euro. Il contratto prevede il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3 e (ii) rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1, entrambi da calcolarsi annualmente in occasione della chiusura dell’esercizio. Entrambi i parametri risultano rispettati al 31 dicembre 2022;
- 999 migliaia di euro relativi al finanziamento a medio termine sottoscritto nel luglio 2022 con Banco BPM al fine di portare a termine l’acquisizione delle quote di Alkemy Iberia S.L., della durata di 36 mesi, con rimborso tramite rate trimestrali, con termine al 30 settembre 2025;
- 884 migliaia di euro relativi ai 3 finanziamenti ottenuti dalla controllata Innocv Solutions S.L. nel corso del 2021 e 2022 dal ministero dello sviluppo economico locale, come contributo in conto finanziamento per lo sviluppo di progetti di innovazione tecnologica;
- 842 migliaia di euro (912 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) sono riferite ai nove finanziamenti ottenuti da Mediocredito Centrale correlati a progetti di finanza agevolata, di cui uno per 98 migliaia di euro ottenuto nel corso del 2022;
- 711 migliaia di euro (800 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) relativi rispettivamente per 427 migliaia di euro a Banca popolare di Sondrio e per 284 migliaia di euro a Finlombarda ed ottenuti dalla società Design Group Italia ID S.r.l., della durata di 66 mesi comprensivi di 12 mesi di preammortamento, con rimborso del capitale in 12 rate semestrali, con scadenza 1° ottobre 2026;
- 643 migliaia di euro relativi ai 3 finanziamenti stipulati dalla controllata Innocv Solutions S.L. nel corso degli anni 2019, 2020 e 2022 con Banca Santander;
- 524 migliaia di euro (631 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) sono riferite ad un ulteriore finanziamento Intesa Sanpaolo in essere dal 2019, della durata 30 mesi, con rimborso in cinque rate semestrali costanti e scadenza nel 2024 . Il contratto prevede il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3 e (ii) rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1, entrambi da calcolarsi annualmente in occasione della chiusura dell’esercizio. Entrambi i parametri risultano rispettati al 31 dicembre 2022;
- 293 migliaia di euro (576 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) sono riferite ad un finanziamento a medio termine sottoscritto con nel 2021 Banco BPM al fine di rendere più agevole la gestione finanziaria del Gruppo, della durata di 42 mesi, oltre a 9 mesi di preammortamento, con rimborso tramite rate trimestrali, con termine al 29 dicembre 2023;
- 69 migliaia di euro (86 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) sono riferite a debiti verso altri finanziatori a medio/lungo termine rilasciato al Ontwice Interactive Service s.l. di Madrid dal Ministero dell’Economia spagnolo;
- 51 migliaia di euro (252 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) sono relative al finanziamento a medio lungo termine stipulato nel mese di febbraio 2020, al fine di rendere più agevole la gestione finanziaria del Gruppo, con CREDEM della durata di 36 mesi, con rimborso tramite rate trimestrali e con termine a febbraio 2023;
- 14 migliaia di euro sono relative al finanziamento passivo verso un socio di minoranza detenuto dalla società Kreativa D.o.o..
Al 31 dicembre 2021 la voce includeva inoltre i seguenti finanziamenti, il cui piano di ammortamento è terminato nel corso dell’esercizio :
- 861 migliaia di euro relativi al finanziamento a medio termine sottoscritto con Banco BPM nel 2020 al fine di rendere più agevole la gestione finanziaria del Gruppo;
- 406 migliaia di euro relativi al finanziamento erogato da Intesa in data 30 settembre 2019 per attività di ricerca e sviluppo;
- 10 migliaia di euro relative al finanziamento bancario a medio/lungo termine ottenuto da Banca Popolare di Sondrio dalla società Design Group Italia S.r.l. nel 2017 della durata di 60 mesi.
28. Posizione finanziaria netta
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, in conformità con l’aggiornamento dell’ESMA in riferimento agli "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto” e con il “Richiamo di attenzione N.5/21” di CONSOB del 29 aprile 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2022 è la seguente:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
|||
|
31 dic. 2022 |
31 dic. 2021 |
||
|
A |
Disponibilità liquide |
9.115 |
10.458 |
|
B |
Mezzi equivalenti a disponibilità liquide |
- |
- |
|
C |
Altre attività finanziarie correnti |
291 |
84 |
|
D |
Liquidità (A + B + C) |
9.406 |
10.542 |
|
E |
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) |
7.550 |
5.314 |
|
F |
Parte corrente del debito finanziario non corrente |
6.043 |
4.567 |
|
G |
Indebitamento finanziario corrente (E + F) |
13.593 |
9.881 |
|
H |
Indebitamento finanziario corrente netto (G - D) |
4.187 |
(661) |
|
I |
Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) |
29.942 |
21.853 |
|
J |
Strumenti di debito |
- |
- |
|
K |
Debiti commerciali e altri debiti non correnti |
- |
- |
|
L |
Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) |
29.942 |
21.853 |
|
M |
Totale indebitamento finanziario (H + L) |
34.129 |
21.192 |
Il debito finanziario corrente include le passività finanziarie da diritto d’uso correnti, la parte corrente dei debiti da put option, i già citati anticipi su fatture ottenuti nel corso dell’esercizio e la parte corrente dei debiti verso altri finanziatori.
Il debito finanziario non corrente include la parte non corrente dei debiti finanziari verso banche, le passività finanziarie da diritto d’uso non correnti, la parte non corrente dei debiti da put option e la parte non corrente dei debiti verso altri finanziatori.
29. Passività finanziarie per il diritto d’utilizzo
Le passività finanziarie per il diritto d’utilizzo correnti e non correnti ammontano complessivamente a 4.770 migliaia di euro (5.482 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono di seguito suddivise in relazione alla scadenza:
- 3.425 migliaia di euro (4.009 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) si riferiscono a passività finanziarie non correnti;
- 1.345 migliaia di euro (1.473 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) si riferiscono a passività finanziarie correnti.
Il decremento rispetto al precedente esercizio, pari a 712 migliaia di euro, è principalmente relativo al pagamento dei canoni dell’anno, che hanno più che compensato gli incrementi relativi alle nuove sottoscrizioni e all’ampliamento dell’area di consolidamento.
Si segnala che non sono presenti le passività finanziarie con scadenza superiore ai 5 anni.
30. Debiti da put option e earn-out
I debiti iscritti verso i soci di minoranza e per earn-out a breve e a medio lungo termine ammontano a complessivi 16.661 migliaia di euro (9.481 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e si riferiscono all’impegno relativo all’acquisizione della residua quota di partecipazione nelle controllate XCC S.r.l., DGI S.r.l. e Alkemy Play S.r.l. , per complessivi 6.722 migliaia di euro, costituite da una struttura contrattuale di opzioni put e call tra la Società ed i soci di minoranza, oltre che alle somme da corrispondere ai precedenti soci di Innocv S.L. come earn-out, pari a 9.939 migliaia di euro.
C ome è frequente nelle operazioni di acquisizione di pacchetti di controllo, gli accordi contrattuali prevedono infatti una opzione put a favore dei soggetti rimasti in minoranza ed una opzione call a favore di Alkemy. I debiti verso soci di minoranza sono stati iscritti con contropartita alla voce avviamento nel caso di società acquistate, mentre per le società costituite con i soci di minoranza, la rilevazione del debito da put option è stato rilevato a riduzione del patrimonio netto. Ai sensi di quanto previsto dallo IAS 32, l’assegnazione di un’opzione a vendere (opzione put) richiede infatti l’iscrizione iniziale di una passività corrispondente al valore stimato di rimborso, atteso al momento dell’eventuale esercizio dell’opzione, attualizzato ad un fattore di sconto calcolato sulla base del tasso risk free e del credit spread di Alkemy e la cui rideterminazione al 31 dicembre 2022 è stata ottenuta secondo il metodo del valore attuale del prezzo di rimborso, mediante il supporto di un esperto indipendente.
Il debito per earn-out sorto nel corso del 2022 fa riferimento all’operazione di acquisizione di Innocv ed è stato valutato, in accordo al principio contabile IFRS 3, al fair value alla data di acquisizione. Tale debito è stato adeguato al fair value alla data di chiusura del bilancio rilevando la variazione a conto economico mediante il supporto di un esperto indipendente.
Risulta classificata nelle passività finanziarie correnti la put option relativa al 49% del capitale di DGI S.r.l. il cui esercizio è previsto entro il prossimo mese di giugno 2023.
I restanti debiti da put option ed earn-out sono contrattualmente esercitabili oltre il 31 dicembre 2023.
L’incremento di 7.180 migliaia di euro è ascrivibile:
• per +501 migliaia di euro all’iscrizione della nuova put liabiltiy riconducibile alla società Alkemy Play S.r.l. da esercitarsi nel 2025;
• per +10.131 migliaia di euro all’iscrizione del nuovo earn-out riconducibile alla società Innocv Solutions S.L. da pagarsi in due trance rispettivamente nel 2024 e nel 2026;
• per +441 migliaia di euro agli interessi relativi al semplice trascorrere del tempo (unwinding dell’attualizzazione del prezzo di esercizio);
• per -2.773 migliaia di euro all’esercizio dell’opzione sul 35% del capitale della società Alkemy Iberia S.L.;
• per -1.119 migliaia di euro alla valutazione al fair value dei debiti opzioni e earn-out.
Si precisa che al 30 settembre 2022 erano stati iscritti debiti per put option nei confronti dei soci di minoranza di Kreativa D.o.o. per circa 1,3 milioni di euro che, in seguito a successivi accordi tra le parti intervenuti nel corso del mese di dicembre 2022, sono stati eliminati contro il valore dell’avviamento.
31. Benefici ai dipendenti
I benefici a dipendenti ammontano a 5.543 migliaia di euro (6.361 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono riferiti al trattamento di fine rapporto relativo al personale dipendente in forza.
La movimentazione nel corso dell’esercizio è stata la seguente:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
|
|
Saldo al 31 dic. 2020 |
5.087 |
|
Accantonamenti |
1.423 |
|
(Utili) / Perdite attuariali |
(130) |
|
Utilizzi dell'esercizio |
(19) |
|
Saldo al 31 dic. 2021 |
6.361 |
|
Accantonamenti |
1.862 |
|
(Utili) / Perdite attuariali |
(776) |
|
Utilizzi dell'esercizio |
(1.904) |
|
Saldo al 31 dic. 2022 |
5.543 |
Si segnala che gli utilizzi dell’esercizio includono per 824 migliaia di euro la liquidazione del trattamento di fine mandato agli amministratori di Nunatac S.r.l., effettuata a seguito della citata fusione per incorporazione nella Capogruppo avvenuta nel corso dell’esercizio.
Ai sensi dello IAS 19, tale debito è contabilizzato come un piano a benefici definiti e valutato utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito (“Project Unit Credit”) in base alle seguenti ipotesi economico-finanziarie:
|
Ipotesi economico - finanziarie |
31 dic. 2022 |
31 dic. 2021 |
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Tasso di attualizzazione |
3,77% |
0,98% |
|
Tasso di incremento retributivo |
||
|
Alkemy S.p.A. |
Inflazione + 1% |
2,20% |
|
Alkemy Play S.r.l. |
Inflazione + 1% |
2,20% |
|
XCC S.r.l. |
Inflazione + 1% |
2,20% |
|
DGI S.r.l. |
Inflazione + 1% |
2,20% |
|
Incremento del costo della vita |
2023: 5,9%, 2024: 3,33% e 2025 3% |
1,20% |
Sono state assunte inoltre le seguenti ipotesi demografiche:
- per le probabilità di morte quelle determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato denominate RG48, distinte per sesso;
- per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010;
- per l’epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l’Assicurazione Generale Obbligatoria;
- per le probabilità di uscita dall’attività lavorativa per cause diverse dalla morte, sono state considerate delle frequenze annue del 2,50% per XCC S.r.l. e DGI S.r.l. e del 12,5% per le altre società;
- per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.
Nell’ambito della valutazione del TFR conformemente ai criteri IAS 19, in merito al tasso di attualizzazione è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ alla data di valutazione.
Secondo quanto richiesto dalla versione riveduta dello IAS 19, abbiamo effettuato un’analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali.
Si è proceduto ad aumentare e diminuire le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione, il tasso di turn over rispettivamente di metà, di un quarto, e di due punti percentuali. I risultati non hanno evidenziato variazione significative.
32. Fondi
I fondi ammontano a 100 migliaia di euro (222 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono principalmente relativi per:
- 46 migliaia di euro a quanto accantonato dalla controllata messicana Ontwice Interactive Service de Mexico S.A., in seguito ad una richiesta di risarcimento danni avanzata da parte di un cliente nel corso del 2022;
- 54 migliaia di euro (45 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) ai rischi relativi ad una verifica da parte dell’ispettorato del lavoro presso la controllata spagnola Alkemy Iberia S.L.U., in seguito alla quale ha ricevuto una richiesta di pagamento di sanzioni contro la quale la controllata ha predisposto ricorso.
Lo scorso esercizio la voce accoglieva anche 152 migliaia di euro riconducibili all’accantonamento effettuato dall’allora controllata spagnola Ontwice S.L., in seguito ad una richiesta di risarcimento danni avanzata da parte di un cliente spagnolo, risolta nel corso dell’esercizio 2022.
33. Passività per imposte differite
Le passività per imposte differite ammontano a 128 migliaia di euro (18 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e il relativo incremento rispetto al precedente esercizio è correlato principalmente all’incremento dell’utile ante imposte della società DGI Inc. ed alle differenze dello stesso con il relativo utile rilevante ai fini fiscali, calcolato sulla base della normativa locale.
Passività correnti
34. Debiti commerciali
I debiti commerciali ammontano a 16.217 migliaia di euro (14.184 migliaia di euro al 31 dicembre 2021).
Di seguito si riporta la ripartizione dei debiti verso fornitori per area geografica:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
31 dic. 2022 |
31 dic. 2021 |
|
|
Debiti Italia |
6.894 |
6.510 |
|
Debiti UE |
4.876 |
4.775 |
|
Debiti extra UE |
4.447 |
2.899 |
|
Totale debiti commerciali |
16.217 |
14.184 |
35. Debiti tributari
I debiti tributari ammontano a 1.622 migliaia di euro (2.281 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono relativi a passività per imposte certe e determinate, relative all’IVA, alle imposte sui redditi e ai debiti relativi a ritenute operate alla fonte in qualità di sostituto d’imposta; la composizione è la seguente:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
31 dic. 2022 |
31 dic. 2021 |
|
|
Debiti per imposte correnti |
169 |
715 |
|
Debiti per ritenute d'acconto |
896 |
943 |
|
Debiti per IVA |
449 |
520 |
|
Altri debiti tributari |
108 |
103 |
|
Totale debiti tributari |
1.622 |
2.281 |
La diminuzione dei debiti tributari è principalmente riconducibile ai minori debiti per imposte correnti rispetto al precedente esercizio, come conseguenza dei maggiori acconti imposte pagati nell’anno e calcolati sulla base dell’utile fiscale 2021, oltre che per l’istituto del consolidato fiscale sottoscritto nel corso dell’esercizio dalla Capogruppo con le controllate XCC S.r.l. e DGI S.r.l..
Si segnala infatti che il consolidato fiscale nazionale è in essere anche con la controllata Alkemy Play S.r.l..
36. Altre passività
Le altre passività correnti ammontano a 11.182 migliaia di euro (12.319 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e risultano di seguito dettagliate:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
31 dic. 2022 |
31 dic. 2021 |
|
|
Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale |
2.127 |
1.916 |
|
Debiti verso il personale |
5.465 |
5.213 |
|
Ratei e risconti passivi |
2.042 |
4.722 |
|
Altri debiti |
1.548 |
468 |
|
Totale altre passività |
11.182 |
12.319 |
La voce debiti verso il personale include quelli verso i lavoratori dipendenti, gli amministratori ed i collaboratori; in tale voce sono ricomprese i ratei di competenza dell’esercizio 2022 non ancora liquidati relativi a bonus, ferie, permessi e 14ma mensilità.
Gli altri debiti ammontano a 1.548 migliaia di euro (468 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) ed il loro incremento di euro 1.080 migliaia è principalmente riconducibile all’iscrizione del debito residuo per dividendi verso i ex-soci di Innocv Solutions S.L. (1.284 migliaia di euro).
I ratei e risconti passivi rappresentano le partite di collegamento dell'esercizio conteggiate col criterio della competenza temporale. Non sussistono, al 31 dicembre 2022, ratei e risconti aventi durata superiore a cinque anni.
I ratei passivi ammontano a 29 migliaia di euro (211 migliaia di euro al 31 dicembre 2021).
I risconti passivi ammontano a 2.013 migliaia di euro (4.510 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono relativi sostanzialmente a ricavi caratteristici di competenza del prossimo esercizio, ma fatturati nell’esercizio corrente.
37. Garanzie prestate ed altri impegni
Al 31 dicembre 2022 sono in essere quattro fidejussioni assicurative per 690 migliaia di euro in capo alla Capogruppo, emesse a favore di altrettanti clienti al fine di garantire il corretto adempimento, da parte della Società, delle proprie obbligazioni contrattuali, oltre ad una fidejussione bancaria per 80 migliaia di euro in capo a DGI S.r.l., emessa a favore di Regione Lombardia al fine di garantire le obbligazioni previste in relazione ad un progetto finanziato.
Non sono in essere impegni alla data di chiusura del presente bilancio.
39. Passività potenziali e principali contenziosi in essere
Il Gruppo non presenta significative passività potenziali di cui non siano già state fornite informazioni nella presente relazione e che non siano coperte da adeguati fondi.
Nel corso del 2014 alla Capogruppo è stato notificato da parte dell'Agenzia delle Entrate un avviso bonario relativo al periodo di imposta 2011 in merito all'utilizzo in compensazione di un credito per investimento in ricerca e sviluppo pari a 21 migliaia di euro. La Capogruppo ha rateizzato l'importo richiesto, ed ha completato il pagamento delle relative rate. Contestualmente Alkemy S.p.A. ha presentato una dichiarazione integrativa per il periodo di imposta in esame e un'istanza di rimborso di quanto pagato ad oggi, ritenendo che il credito in oggetto sia spettante.
Nel corso del 2018 alla Capogruppo è stato notificato da parte di un cliente un atto di citazione con una domanda di risarcimento danni. Dopo l’esito a favore di Alkemy S.p.A. in primo grado di giudizio ottenuta nel giugno 2021, la controparte in data 15 luglio 2021 rimesso atto di citazione ricorrendo in appello. Anche la sentenza di appello ha avuto esito favorevole per la Società. Risultano inoltre scaduti i termini di ricorso all’ultimo grado di giudizio.
Come anticipato nella Nota 32, la controllata spagnola Alkemy Iberia S.L.U., nel corso del 2021 ha subito una verifica da parte dell’ispettorato del lavoro, per cui è in essere un fondo rischi pari a 54 migliaia di euro corrispondente alla passività potenziale connessa a tale contenzioso. L’importo totale richiesto dalle autorità ammonta a 84 migliaia di euro, per il quale la controllata ha predisposto un ricorso ed in relazione ai quali gli amministratori hanno prudentemente stanziato oltre la metà dell’importo.
Nel corso del 2022 la controllata messicana OIS de Mexico S.A. ha ricevuto una richiesta di risarcimento danni da parte di un cliente, relazione alla quale è stato ritenuto di appostare uno stanziamento a fondo rischi per 46 migliaia di euro, comprensivo delle potenziali spese legali.
40. Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio
Non sono avvenuti fatti di rilievo successivi alla data di chiusura dell’esercizio.
Milano, 27 marzo 2023
per il Consiglio di Amministrazione
l’Amministratore Delegato
Duccio Vit ali
Gruppo Alkemy
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149- duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia corrispettivi di competenza dell’esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti e non appartenenti alla sua rete.
Valori espressi in migliaia di euro
|
Soggetto che ha erogato il servizio |
Destinatario |
Note |
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Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 |
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Revisione contabile e servizi di attestazione |
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KPMG S.p.A. |
|
Capogruppo - Alkemy S.p.A. |
[1] |
|
115 |
|||||
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|
Società del network KPMG |
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Società controllate |
|
|
95 |
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|
|
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|
Deloitte & Touche S.p.A. |
|
Capogruppo - Alkemy S.p.A. |
[1] - [2] |
|
16 |
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|
|
|
|
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|
Altri servizi |
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KPMG S.p.A. |
|
Capogruppo - Alkemy S.p.A. |
[1] - [3] |
|
2 |
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|
|
|
|
|
|
||||||
|
Deloitte & Touche S.p.A. |
|
Capogruppo - Alkemy S.p.A. |
[1] - [4] |
|
57 |
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|
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Totale |
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285 |
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[1] |
Vedasi prospetto allegato al bilancio d'esercizio di Alkemy S.p.A. |
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[2] |
Si riferisce all'attività di revisione della dichiarazione di carattere non finanziario, redatta ai sensi del decreto legislativo 254/16 |
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[3] |
Include la sottoscrizione modelli Redditi, IRAP e 770 |
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[4] |
Include il supporto metodologico in relazione al test d'impairment, la valutazione al fair value delle put option e la valutazione degli avviamenti e il supporto per l'implementazione del sistema di controllo interno ex L.262/2005 per spagna e messico |
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LE IMPRESE DEL GRUPPO ALKEMY AL 31 DICEMBRE 2021
Di seguito viene fornito l’elenco delle imprese e delle partecipazioni rilevanti del Gruppo con le indicazioni richieste dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Nell’elenco sono indicate le imprese suddivise per tipo di controllo e modalità di consolidamento.
Per ogni impresa vengono inoltre esposti: la ragione sociale, la sede legale, il capitale sociale. Viene inoltre indicata la quota percentuale di possesso detenuta direttamente o indirettamente da Alkemy S.p.A..
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Valori espressi in migliaia |
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Ragione sociale |
Sede legale |
Valuta |
Capitale sociale |
Posseduta da |
Percentuale di controlllo |
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(in valuta locale) |
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Impresa controllante (Capogruppo) |
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Alkemy S.p.A. |
Milano |
Euro |
596 |
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Imprese controllate consolidate con il metodo integrale |
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Alkemy Play S.r.l. |
Milano |
Euro |
10 |
Alkemy S.p.A. |
75 |
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Design Group Italia I.D. S.r.l. |
Milano |
Euro |
119 |
Alkemy S.p.A. |
51 |
|
eXperience Cloud Consulting S.r.l. |
Roma |
Euro |
10 |
Alkemy S.p.A. |
51 |
|
Innocv Solutions S.L. |
Madrid |
Euro |
246 |
Alkemy S.p.A. |
100 |
|
Alkemy South America S.L. |
Madrid |
Euro |
89 |
Alkemy S.p.A. |
100 |
|
Alkemy Iberia S.L.U. |
Madrid |
Euro |
6 |
Alkemy S.p.A. |
100 |
|
Alkemy SEE D.o.o. |
Belgrado |
Dinaro serbo |
48.402 |
Alkemy S.p.A. |
70 |
|
Ontwice Interactive Service S.A. Mexico City |
Città del Messico |
Peso messicano |
100 |
Alkemy South America S.L. |
100 |
|
Ontwice Interactive Service Digital S.A. Mexico City |
Città del Messico |
Peso messicano |
50 |
Alkemy South America S.L. |
100 |
|
Kreativa D.o.o. |
Belgrado |
Dinaro serbo |
1.168 |
Alkemy SEE D.o.o. |
51 |
|
Alkemy Play D.o.o. |
Belgrado |
Dinaro serbo |
625 |
Alkemy Play S.r.l. |
51 |
|
Design Group Italia Corp. |
New York |
USD |
10 |
Design Group Italia I.D. S.r.l. |
51 |
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
1 . I sottoscritti Duccio Vitali, amministratore delegato e Claudio Benasso, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Alkemy S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 :
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso dell’esercizio 2022 .
2. Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato :
• corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
• è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002,
• è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
3. Si attesta, infine, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 27 marzo 2023
Amministratore delegato Dirigente preposto alla redazione dei
documenti contabili societari
………………………………………………………… …………………………………………………………
Alkemy S.p.A.
Bilancio di esercizio
al 31 dicembre 2022
Prospetti contabili
Conto economico
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio.
Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata riportato nell’allegato 2 e sono ulteriormente descritti nel paragrafo “Rapporti con parti correlate” nella Relazione sulla gestione
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio .
Situazione patrimoniale-finanziaria
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio.
Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata riportato nell’allegato 2 e sono ulteriormente descritti nel paragrafo “Rapporti con parti correlate” nella Relazione sulla gestione
Situazione patrimoniale-finanziaria
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio.
Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata riportato nell’allegato 2 e sono ulteriormente descritti nel paragrafo “Rapporti con parti correlate” nella Relazione sulla gestione
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio .
Si precisa che il rendiconto finanziario è stato esposto secondo il metodo indiretto.
Le note esplicative di seguito riportate sono parte integrante del presente bilancio .
Alkemy S.p.A. (di seguito “la Società”, “la Capogruppo” o “Alkemy”) opera per migliorare la posizione di mercato e la competitività delle grandi e medie aziende innovandone e trasformandone il modello di business coerentemente con l'evoluzione delle tecnologie e dei nuovi comportamenti dei consumatori. La Società integra nella sua offerta competenze nelle aree di strategia, e-commerce, comunicazione, performance, tecnologia e gestione dati, sviluppando progetti completi di trasformazione digitale che coprono l’intera catena del valore, dalla strategia all’implementazione.
La Società ha sede legale e amministrativa in Italia, a Milano in Via San Gregorio 34, ed è registrata presso il Registro delle Imprese di Milano REA 1835268.
Le azioni di Alkemy S.p.A. sono quotate, a partire dal 17 dicembre 2019, sul Segmento STAR del Mercato EURONEXT Milan (“MTA”) organizzato e gestito da Borsa Italiana.
Il presente bilancio è redatto in euro che è la moneta corrente nell’economia in cui opera la Società. Il Conto economico, il Conto economico complessivo, la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Rendiconto finanziario e il Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto sono presentati in unità di euro, mentre i valori riportati nelle Note esplicative sono presentati in migliaia di euro.
Alkemy in qualità di Capogruppo ha redatto il bilancio consolidato del Gruppo Alkemy al 31 dicembre 2022.
Il progetto di bilancio di Alkemy, per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27 marzo 2023, il quale ne ha altresì autorizzato la pubblicazione.
Criteri di redazione del bilancio
Il bilancio d’esercizio (o “separato” come definito dai principi contabili di riferimento) di Alkemy S.p.A. al 31 dicembre 2022 è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
Il primo bilancio redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) è stato il bilancio di esercizio 2018, quando la Società ha adottato volontariamente tali principi secondo quanto previsto dal decreto legislativo n.38/2005 .
Il bilancio è redatto nel presupposto della continuità aziendale e sulla base del principio del costo storico, ad eccezione della valutazione di alcuni strumenti finanziari, per i quali si applica il criterio del fair value .
Forma e contenuto dei prospetti contabili
I prospetti contabili inclusi nel presente bilancio hanno le seguenti caratteristiche:
- il conto economico presenta una classificazione dei ricavi e costi per natura;
- la situazione patrimoniale-finanziaria è redatta esponendo separatamente sia le attività correnti e non correnti sia le passività correnti e non correnti;
- il rendiconto finanziario è predisposto secondo il metodo indiretto.
Gli schemi utilizzati, come sopra descritti, sono quelli che si si ritiene meglio rappresentino gli elementi che hanno determinato il risultato economico, nonché la sua struttura patrimoniale e finanziaria. Tali schemi sono i medesimi utilizzati per la presentazione del bilancio consolidato del Gruppo Alkemy.
Si segnala inoltre che, al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati predisposti appositi prospetti di conto economico e situazione patrimoniale-finanziaria per evidenziare eventuali rapporti significativi con parti correlate, e sono indicate negli schemi di bilancio, e quindi evidenziate nelle note esplicative, eventuali operazioni qualificabili come non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti al costo di acquisto o di produzione al netto dell’ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore.
I costi sostenuti successivamente all’acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono e vengono ammortizzati in relazione alla vita utile residua del cespite stesso cui fanno riferimento. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.
Le spese di manutenzione ordinaria sono integralmente addebitate al conto economico. Le spese di manutenzione di natura incrementativa sono attribuite al cespite cui si riferiscono ed ammortizzate secondo l’aliquota applicabile al cespite stesso.
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 10 della Legge 19 marzo 1983, n. 72, così come anche richiamato dalle successive leggi di rivalutazione monetaria, si precisa che per i beni tuttora esistenti in patrimonio non è stata eseguita alcuna rivalutazione monetaria.
Le migliorie sui beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali in base alla natura del costo sostenuto e sono ammortizzate nel periodo minore tra quello di utilità futura delle spese sostenute e quello residuo della locazione, tenuto conto dell'eventuale periodo di rinnovo, se dipendente dal conduttore.
Gli ammortamenti vengono rilevati a partire dal momento in cui l’immobilizzazione è disponibile per l’uso e sono calcolati in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:
Fabbricati 3%
Impianti e macchinari 20% - 25%
Impianti telefonici 20%
Attrezzature 20%
Macchine elettroniche 20%
Hardware 15% - 20%
Mobili ed arredi 12%
Altre immobilizzazioni 10% - 25%
I terreni non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Le immobilizzazioni materiali vengono sottoposte a verifiche di impairment test annualmente o ogniqualvolta specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”.
Leasing (attività e passività per il diritto d’utilizzo)
Modello contabile per il locatario
Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza.
L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell'attività sottostante alla Società al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che la Società eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari.
La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, che includono i pagamenti fissi (o sostanzialmente fissi) e quelli variabili che dipendono da un indice o un tasso.
La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing.
Qualora la passività del leasing venga rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell'utile/(perdita) dell'esercizio.
Attività immateriali
Avviamento
Ai sensi dell’IFRS 3 (Aggregazioni aziendali), l’avviamento viene rilevato nel bilancio separato alla data di acquisizione (realizzata anche tramite fusione o conferimento) di aziende o di rami d’azienda; esso è determinato come differenza tra il prezzo pagato per l’acquisizione e il fair value delle attività identificabili acquisite, al netto delle passività identificabili assunte. L’avviamento è classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria come “attività immateriale a vita utile indefinita”.
Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo, al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
L’avviamento non è oggetto di ammortamento in quanto avente vita utile indefinita, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche di impairment test . Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”. Non è ammesso effettuare rivalutazioni dell’avviamento, neanche in applicazioni di leggi specifiche, e le sue eventuali svalutazioni non sono oggetto di successivi ripristini di valore.
Attività immateriali a vita definita
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali , quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.
Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile da intendersi come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall’impresa.
In particolare, i marchi sono ammortizzati in un periodo di 10 anni, mentre i “Diritti di brevetto industriale ed utilizzazione delle opere dell’ingegno” e le altre immobilizzazioni immateriali sono ammortizzati in cinque esercizi.
Le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita vengono sottoposte a verifiche di impairment test se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”.
I costi di sviluppo sono capitalizzabili a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che sia dimostrabile che l’attività è in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali internamente generate derivanti dallo sviluppo dei prodotti del Gruppo (quali soluzioni informatiche) sono iscritte nell’attivo, solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
• l’attività è identificabile (come, ad esempio, software o nuovi processi);
• è probabile che l’attività creata genererà benefici economici futuri e i costi di sviluppo dell’attività possono essere misurati attendibilmente.
Tali attività immateriali sono ammortizzate in coincidenza con la commercializzazione o con l’utilizzo delle stesse.
Partecipazioni
Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo, rettificato in presenza di perdite di valore in conformità a quanto previsto dallo IAS 36.
La differenza positiva, emergente all’atto dell’acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è inclusa nel valore di carico della partecipazione stessa.
Le partecipazioni in imprese controllate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Qualora l’eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della controllata ecceda il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione stessa, e la quota delle ulteriori perdite è rilevata al passivo come fondo, nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell’impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a Conto Economico un ripristino di valore nei limiti del costo originario.
Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value, se determinabile. Quando le partecipazioni non sono quotate e il loro fair value non è determinabile in maniera attendibile, esse sono valutate al costo e rettificate in presenza di perdite di valore.
Perdita di valore delle attività (impairment)
A ciascuna data di riferimento del bilancio la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (ivi incluso l’avviamento) per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore.
Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. Il valore recuperabile dell'avviamento viene, invece, stimato annualmente ed ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione del valore.
Ai fini dell'identificazione di eventuali perdite per riduzione di valore, le attività sono raggruppate nel più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività (le "CGU" o "cash-generating unit"). L'avviamento acquisito tramite un'aggregazione aziendale viene allocato al gruppo di CGU che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione.
Il valore recuperabile di un'attività o di una 'CGU' è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo fair value dedotti i costi di dismissione. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari attesi stimati sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività o della CGU.
Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile. La perdita di valore è rilevata nel conto economico.
Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore, al netto degli ammortamenti che si sarebbero dovuti calcolare prima della precedente svalutazione. Il ripristino del valore è imputato a canto economico.
Strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari detenuti dalla società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte:
- attività non correnti: Partecipazioni, Altre attività finanziarie, Altri crediti ed attività non correnti;
- attività correnti: Crediti commerciali, Altre attività finanziarie, Altre attività correnti, Disponibilità e mezzi equivalenti;
- passività non correnti: Passività finanziarie non correnti, Altre passività non correnti;
- passività correnti: Debiti commerciali, Passività finanziarie correnti, Altre passività correnti.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, le altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell’ambito dei contratti di locazione.
Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.
Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value ; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato.
Le passività finanziarie coperte da strumenti derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione di valore della passività (derivati in fair value hedge ), sono valutate al fair value , secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l’hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dai successivi adeguamenti al fair value , limitatamente alla componente coperta, sono rilevati a conto economico e sono controbilanciati dalla porzione efficace della perdita o dell’utile derivante dalle corrispondenti valutazioni al fair value dello strumento di copertura.
Le passività finanziarie coperte da strumenti finanziari derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione dei flussi finanziari (derivati in cash flow hedge ) rimangono valutate al costo ammortizzato, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l’ hedge accounting .
Valutazione del fair value
Il ‘fair value’ è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato nel mercato principale (o più vantaggioso) a cui la Società ha accesso in quel momento. Il fair value di una passività riflette l’effetto di un rischio di inadempimento.
Ove disponibile, la Società valuta il fair value di uno strumento utilizzando il prezzo quotato di quello strumento in un mercato attivo. Un mercato è attivo quando le operazioni relative all’attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.
In assenza di un prezzo quotato in un mercato attivo, la Società utilizza tecniche di valutazione massimizzando l’utilizzo di dati di input osservabili e riducendo al minimo l’utilizzo di dati di input non osservabili. La tecnica di valutazione prescelta comprende tutti i fattori che gli operatori di mercato considererebbero nella stima del prezzo della transazione.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono iscritti inizialmente al fair value , e valutati, successivamente all’acquisto, a seconda che siano definiti di “copertura” o “non di copertura”, ai sensi dello IAS 39.
Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità dell’hedge accounting solo quando, all’inizio della copertura, esiste la sua designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, con presunzione che detta copertura sia altamente efficace, durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Nel caso di derivati stipulati con l’intento di copertura, ma non formalmente designati in hedge accounting , gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
Attività finanziarie
Le attività finanziarie rappresentate da titoli di debito sono classificate in bilancio e valutate sulla base sia del modello di business che la Società ha deciso di adottare per la loro gestione, sia dei flussi finanziari associati a ciascuna di dette attività.
I modelli di business per le attività finanziarie (diverse dai crediti commerciali verso i clienti) sono stati definiti in base alle logiche di impiego della liquidità ed alle tecniche di gestione degli strumenti finanziari; ciò, per mantenere un adeguato livello di flessibilità finanziaria e gestire al meglio – in termini di rischio/rendimento – le risorse finanziarie di immediata disponibilità e secondo l’indirizzo strategico.
Così come previsto dall’IFRS 9, i Modelli di Business adottati sono i seguenti:
- Hold to Collect : trattasi di strumenti finanziari impiegati per assorbire i surplus di cassa temporanei; sono caratterizzati da un basso livello di rischio e detenuti principalmente fino alla scadenza; la valutazione avviene al costo ammortizzato;
- Hold to Collect and Sell : trattasi di strumenti monetari o obbligazionari impiegati per assorbire i surplus di cassa di breve / medio termine; sono caratterizzati da un basso livello di rischio e detenuti, di norma, fino alla scadenza o venduti per coprire specifiche necessità di liquidità; la valutazione avviene al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo;
- tutte le altre attività finanziarie che non soddisfano i criteri per essere classificate tra gli strumenti valutati al costo ammortizzato o al FVOCI ( fair value attraverso l’ Other Comprehensive Income ) vengono valutate al fair value rilevato in conto economico ( fair value through profit or loss - FVTPL ).
Le attività finanziarie sono oggetto di verifica di recuperabilità tramite l’applicazione di un modello di i mpairment basato sulla perdita attesa di credito (“ECL” ovvero expected credit losses).
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato.
Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria, ovvero al momento dell’acquisto, non è superiore a 3 mesi.
Capitale emesso
Il capitale sociale è iscritto al valore nominale, eventualmente ridotto per l’importo dei crediti verso soci ancora da versare.
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte per un valore corrispondente al loro costo di acquisto in una riserva negativa di patrimonio netto, in concomitanza all’acquisto delle azioni stesse. La riserva negativa viene stornata, a seguito della delibera assembleare di annullamento delle azioni proprie, e viene ridotto contestualmente il capitale sociale per il valore nominale delle azioni annullate. L’eventuale differenza tra il valore contabile della riserva e il valore nominale delle azioni annullate è imputata ad incremento o decremento del patrimonio netto. In caso di alienazione delle azioni proprie, l’eventuale differenza tra il valore contabile della riserva negativa e il valore di realizzo delle azioni alienate è imputata a incremento o decremento di altra voce di patrimonio netto.
Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale (Stock Option Plan)
I piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale, con assegnazione di opzioni il cui esercizio comporta la consegna di azioni (piani di stock option), sono valutati al fair value determinato alla data di concessione del piano. Tale fair value è imputato a conto economico nel periodo di maturazione previsto dal piano, con corrispondente incremento del patrimonio netto.
La componente retributiva derivante da piani di stock option con sottostante azioni Alkemy S.p.A. ma relativa a dipendenti di altre società del Gruppo, viene rilevata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate di cui i beneficiari dei piani di stock option sono dipendenti e conseguentemente registrata in aumento del relativo valore delle partecipazioni, con contropartita rilevata direttamente nel patrimonio netto.
Pagamenti basati su azioni (piani di incentivazione azionaria)
I benefici ai dipendenti (Long Terms Incentive Plan – LTIP) includono, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assumono, il costo dei piani di incentivazione con pagamento basato su azioni. Il costo dell’incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell’esercizio è determinata pro-rata temporis lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell’attribuzione (cosiddetta grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle azioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando si verifica l’ottenimento del beneficio, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate. Dal 1° gennaio 2021 il piano di incentivazione, così come approvato dall’Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2021, è basato esclusivamente su azioni e la contropartita patrimoniale del costo dell’acquisto delle medesime è stata riclassificata dalla voce “Altre passività” ad una nuova riserva di patrimonio netto.
Debiti per earn-out
Le passività per earn-out derivanti da acquisizioni di società vengono rilevate al fair value. Gli utili o le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value della passività sono iscritti immediatamente a conto economico.
Benefici ai dipendenti
Il fondo trattamento di fine rapporto è considerato un piano a “benefici definiti”.
Le obbligazioni della società sono determinate separatamente per ciascun piano, stimando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato nell’esercizio corrente e in quelli precedenti. Questo calcolo è effettuato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito.
Le componenti dei benefici definiti sono rilevate come segue:
- le componenti di ri-misurazione delle passività, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, sono rilevati immediatamente in “Altri utili (perdite) complessivi”;
- i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a conto economico;
- gli oneri finanziari netti sulla passività a benefici definiti sono rilevati a conto economico tra gli Oneri finanziari.
Le componenti di ri-misurazione riconosciute in “Altri utili (perdite) complessivi” non sono mai riclassificate a conto economico nei periodi successivi.
Fondi
La società rileva fondi rischi ed oneri quando ha un’obbligazione, legale o implicita, a fronte di un evento passato, quando è probabile che si renderà necessario l’impiego di risorse per adempiere l’obbligazione stessa della quale è possibile effettuare una stima attendibile.
Gli accantonamenti sono iscritti in bilancio quando il Gruppo ha un’obbligazione presente quale risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all’obbligazione. Gli accantonamenti sono stanziati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all’obbligazione alla data di bilancio e sono attualizzati quando l’effetto è significativo.
Riconoscimento dei ricavi e dei costi
I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. La Società rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi, ossia nel momento in cui le performance obligation contenute nei contratti con i clienti sono adempiute.
I costi sono imputati secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque secondo il principio della competenza temporale.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che tutte le condizioni previste per il loro ottenimento siano rispettate e quindi vi sarà la loro erogazione.
I contributi pubblici in “conto esercizio” sono rilevati a conto economico, con un criterio sistematico, negli esercizi in cui la Società rileva come costi le relative spese che i contributi intendono compensare.
I contributi in “conto capitale” che si riferiscono a immobilizzazioni materiali sono registrati come ricavi differiti e accreditati a conto economico lungo l’arco temporale corrispondente alla vita utile dell’attività di riferimento.
Proventi e oneri finanziari
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio nel quale sono maturati.
Dividendi percepiti
I dividendi ricevuti dalle società partecipate sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.
Imposte
La capogruppo Alkemy S.p.A. e le sue controllate XCC S.r.l., DGI S.r.l. ed Alkemy Play S.r.l. hanno esercitato l'opzione per il cd. "Consolidato fiscale nazionale" di cui agli artt. 117 e seguenti del D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.), che consente di determinare l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili delle singole società. I rapporti economici, la responsabilità e gli obblighi reciproci fra la Consolidante e le società controllate, sono definiti nel contratto di consolidato fiscale.
Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul reddito imponibile dell'esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.
lmposte differite attive e passive
Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base al metodo patrimoniale (liability method) sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori delle attività e passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano renderne applicabile l'utilizzo.
Le imposte differite non sono rilevate per:
— le differenze temporanee relative alla rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile (o perdita) contabile né il reddito imponibile (o perdita fiscale);
— le differenze temporanee relative a investimenti in società controllate, società collegate e a joint venture nella misura in cui il Gruppo è in grado di controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà;
— le differenze temporanee tassabili relative alla rilevazione iniziale dell'avviamento.
Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile il Ioro recupero. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il reddito fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate alla data di bilancio.
Dividendi
I dividendi sono contabilizzati nel periodo contabile in cui viene deliberata la distribuzione.
Utile per azione
L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico della Società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l’esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie in portafoglio.
Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.
Anche il risultato netto della Società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.
Criteri di conversione dei valori espressi in valuta
I ricavi e i costi relativi a operazioni in valuta estera sono iscritti al cambio in vigore alla data dell’operazione.
I crediti ed i debiti in valuta estera sono iscritti al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio. Gli utili e le perdite conseguenti a tali adeguamenti dei cambi sono classificati come componenti di natura finanziaria.
Uso di stime
La redazione del bilancio separato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché sull’ammontare dei ricavi e dei costi nell’esercizio di riferimento.
I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire, anche significativamente, da tali stime a seguito di possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione delle stesse.
In particolare, le stime sono utilizzate per la valutazione degli avviamenti, per rilevare i debiti per leasing, le opzioni put&call, rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi per rischi e oneri, altri accantonamenti a fondi.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.
Garanzie reali
Per garanzie reali si intendono le obbligazioni di garanzia prestate o ricevute dalla società con
riferimento ad un certo rapporto che prevedono che il garante risponda specificatamente con i
beni dati in garanzia.
Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dall’esercizio che inizia il 1° gennaio 2022
Di seguito si elencano i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti in vigore dal 1° gennaio 2022 per i quali non si sono evidenziati impatti significativi sulla relazione finanziaria annuale 2022 del Gruppo:
Miglioramenti agli IFRS (ciclo 2018–2020): Modifiche all'IFRS 1, all'IFRS 9, all'IFRS 16 e allo IAS 41 (pubblicato in maggio 2020);
Immobili, impianti e macchinari – Proventi prima dell'uso previsto (Modifiche allo IAS 16) (pubblicato in maggio 2020);
Contratti onerosi - Costi necessari all'adempimento di un contratto (Modifiche allo IAS 37) : (pubblicato in maggio 2020);
Riferimento al Quadro Concettuale (Modifiche all'IFRS 3) : (pubblicato in maggio 2020).
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2022.
Di seguito si elencano i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti di futura applicazione:
Definizione di stime contabili (Modifiche allo IAS 8) (pubblicato in febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023;
IFRS 17 – Contratti assicurativi (incluse modifiche pubblicate nel giugno 2020) (pubblicato in giugno 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023;
Informativa sui principi contabili (Modifiche allo IAS 1 ) (pubblicato in febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023;
Imposte differite relative ad attività e passività derivanti da un'unica operazione (Modifiche allo IAS 12) (pubblicato in maggio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.;
Prima applicazione dell'IFRS 17 e dell'IFRS 9 - Informazioni comparative (Modifiche all’IFRS 17) (pubblicati in dicembre 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.
Con riferimento ai principi e agli amendements sopra dettagliati, non si prevede che l’adozione comporti impatti significativi.
Di seguito gli emendamenti non ancora omologati alla data di redazione del presente bilancio:
IFRS 14 Regulatory deferral accounts (pubblicato a gennaio 2014). Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate-regulated activities”;
Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) (pubblicato a settembre 2014). Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull’equity method;
Classification of liabilities as current or non-current (Amendments to IAS 1) and non current liabilities with covenants (Amendments to IAS 1) (pubblicati rispettivamente a gennaio 2020, luglio 2020 ed ottobre 2022). Data di omologazione da determinare;
Lease liability in a sale and leaseback (Amendments to IFRS 16) (pubblicato a settembre 2022). Data di omologazione da determinare.
La Società, nell’ambito della propria operatività, è esposta a rischi finanziari connessi a:
- rischio di credito;
- rischio di liquidità;
- rischio di mercato, e nello specifico rischio di tasso di interesse e di cambio.
Di seguito vengono fornite informazioni relative all’esposizione della Società a ciascuno dei rischi sopra indicati, e si rinvia a quanto ampiamente descritto nella Relazione sulla gestione per la descrizione dell’attività di monitoraggio dei rischi finanziari al fine di prevenire potenziali effetti negativi e porre in essere azioni correttive.
Rischio di credito
Il rischio di credito rappresenta l’esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie.
Il rischio di credito della Società è essenzialmente attribuibile all’ammontare dei crediti commerciali per prestazioni di servizi.
Per la natura stessa dei servizi svolti, la Società non ha una significativa concentrazione di rischio di credito ed è soggetta a rischi moderati sui crediti, in quanto i debitori sono rappresentati da società private di notevoli dimensioni, con alta solvibilità.
L’esposizione al rischio di credito al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021 è di seguito riportata:
(*) n ella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni
Di seguito si riporta la suddivisione dei crediti al 31 dicembre 2022 ed al 31 dicembre 2021 raggruppate per categoria e per scaduto:
(*) n ella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni
(*) nella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni
Rischio di liquidità
La gestione finanziaria della Società è caratterizzata da procedure volte a regolare le funzioni di incasso e pagamento, controllando ed evitando situazioni critiche di liquidità.
Durante l’esercizio, la Società ha fatto fronte al proprio fabbisogno finanziario tramite il ricorso a mezzi propri e finanziamenti e affidamenti da parte del sistema bancario.
Le passività finanziarie al 31 dicembre 2022 e 31 dicembre 2021, inclusive degli interessi da versare, suddivise per fasce di scadenza contrattuale sono di seguito esposte:
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|
Valori espressi in migliaia di euro |
|||||
|
|
Valore contabile 31 dic. 2022 |
Flussi finanziari contrattuali |
Quota corrente |
da 1 a 2 anni |
da 2 a 5 anni |
Oltre 5 anni |
|
Debiti verso banche |
19.783 |
20.900 |
9.053 |
5.575 |
6.159 |
113 |
|
Debiti per earn-out |
9.939 |
11.314 |
592 |
4.662 |
6.060 |
|
|
Debiti verso altri finanziatori |
1.150 |
1.164 |
1.164 |
- |
- |
- |
|
Passività finanziarie da diritto d'uso |
3.875 |
4.018 |
1.069 |
1.012 |
1.937 |
- |
|
Totale passività finanziarie |
34.747 |
37.396 |
11.878 |
11.249 |
14.157 |
113 |
|
|
Valori espressi in migliaia di euro |
|||||
|
|
Valore contabile 31 dic. 2021 |
Flussi finanziari contrattuali |
Quota corrente |
da 1 a 2 anni |
da 2 a 5 anni |
Oltre 5 anni |
|
Debiti verso banche |
15.873 |
16.110 |
5.510 |
4.853 |
5.514 |
233 |
|
Debiti verso altri finanziatori |
1.400 |
1.414 |
1.414 |
- |
- |
- |
|
Passività finanziarie da diritto d'uso |
4.313 |
4.503 |
1.003 |
912 |
2.322 |
266 |
|
Totale passività finanziarie |
21.586 |
22.027 |
7.927 |
5.765 |
7.836 |
499 |
Relativamente ai debiti commerciali e alle altre passività si segnala che i flussi finanziari previsti dai relativi contratti sono entro i 12 mesi.
Le passività finanziarie al 31 dicembre 2022 e 31 dicembre 2021, come risultanti dalla situazione patrimoniale-finanziaria, suddivise per fasce di scadenza contrattuale sono di seguito esposte:
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|
|
Valori espressi in migliaia di euro |
|||
|
|
Valore contabile 31 dic. 2022 |
Quota corrente |
da 1 a 2 anni |
da 2 a 5 anni |
Oltre 5 anni |
|
Debiti verso banche |
19.783 |
8.508 |
5.252 |
5.910 |
113 |
|
Debiti per earn-out |
9.939 |
- |
4.274 |
5.664 |
- |
|
Debiti verso altri finanziatori |
1.150 |
1.150 |
- |
- |
- |
|
Passività finanziarie da diritto d'uso |
3.875 |
1.008 |
966 |
1.901 |
- |
|
Totale passività finanziarie |
34.747 |
10.666 |
10.492 |
13.475 |
113 |
|
|
|
Valori espressi in migliaia di euro |
|||
|
|
Valore contabile 31 dic. 2021 |
Quota corrente |
da 1 a 2 anni |
da 2 a 5 anni |
Oltre 5 anni |
|
Debiti verso banche |
15.873 |
5.385 |
4.775 |
5.480 |
233 |
|
Debiti verso altri finanziatori |
1.400 |
1.400 |
- |
- |
- |
|
Passività finanziarie da diritto d'uso |
4.313 |
935 |
859 |
2.254 |
265 |
|
Totale passività finanziarie |
21.586 |
7.720 |
5.634 |
7.734 |
498 |
Si segnala che tre finanziamenti (8.190 migliaia di euro al 31 dicembre 2022) prevedono il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3 e (ii) Gearing Ratio, ossia rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1. I parametri risultano pienamente rispettati al 31 dicembre 2022.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato cui la Società è esposta è rappresentato dal rischio di fluttuazione dei tassi di interesse e dal rischio di cambio.
Rischio di tasso di interesse
La Società è esposta al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse relativo ai finanziamenti passivi a medio e lungo termine indicizzati al tasso variabile.
Si segnala che sono in essere opzioni “cap” (a prezzo fisso, già pagato), in relazione ad alcuni finanziamenti a medio termine contratti a partire dal 2019, a copertura del rischio di futuri innalzamento dei tassi di interesse, in relazione ad altrettanti finanziamenti che valgono circa l’89% dei debiti bancari per finanziamenti in essere al 31 dicembre 2022.
Le passività finanziarie pari a 34.747 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 e 21.586 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 includono finanziamenti a tasso variabile rispettivamente pari a 15.999 migliaia di euro e 14.739 migliaia di euro.
Gli strumenti finanziari esposti al rischio di tasso di interesse sono stati oggetto di un’analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul risultato ante imposte che si sarebbero registrati, in termini di variazione di oneri finanziari, a fronte di una variazione in aumento e in diminuzione di 50 basis points dei tassi di interesse Euribor applicati ai debiti finanziari.
Gli effetti sono indicati nelle seguenti tabelle:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
+ 50 basis points |
- 50 basis points |
|
|
Maggior (minor) interessi passivi per debiti a tasso variabile - 2022 |
57 |
(57) |
|
Totale |
57 |
(57) |
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
+ 50 basis points |
- 50 basis points |
|
|
Maggior (minor) interessi passivi per debiti a tasso variabile - 2021 |
52 |
(52) |
|
Totale |
52 |
(52) |
Si segnala che la Società risulta, inoltre, essere esposta in maniera marginale al rischio di cambio su crediti espressi in valuta diversa dall’euro.
Attività e passività finanziarie valutate al fair value
In base a quanto richiesto dall’IFRS 13 - Misurazione del fair value si fornisce la seguente informativa.
Il fair value delle attività e passività commerciali e degli altri crediti e debiti finanziari approssima il valore nominale iscritto in bilancio.
Il fair value dei crediti e debiti verso banche, nonché verso società correlate non si discosta dai valori iscritti in bilancio, in quanto è stato mantenuto costante il credit spread.
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo, per attività o passività oggetto di valutazione;
Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati, di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Con riferimento ai valori presentati al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021, le seguenti tabelle mostrano la gerarchia del fair value per le attività e passività della società che sono valutate al fair value:
Erogazioni pubbliche
Come previsto dall’articolo 1, commi 125-129, della legge 124/2017 (Legge concorrenza) 2017 successivamente integrata dal decreto legge 'sicurezza' (n. 113/2018) e dal decreto legge 'semplificazione' (n. 135/2018), nell'ambito di obblighi di trasparenza, in relazione ai contributi ed ai vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e da soggetti a queste assimilati, si pubblicano tali importi e si specifica che, nel corso dell’esercizio 2022, la Società ha ricevuto contributi in conto capitale pari a 881 migliaia di euro. La seguente tabella riporta in dettaglio i dati inerenti ai soggetti eroganti e l’ammontare delle erogazioni per cassa:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||||
|
Soggetto erogante |
Contributo incassato 2022 |
Causale |
||
|
Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca |
637 |
Progetto SecureOpenNet |
||
|
Ministero dello Sviluppo Economico |
149 |
Progetto Nextshop |
||
|
Regione Sardegna |
95 |
Progetto DEEP |
||
|
|
881 |
|
||
La Capogruppo ha inoltre ricevuto contributi in conto finanziamento pari a 114 migliaia di euro da parte del Ministero dello Sviluppo Economico in relazione al progetto Horizon.
I contributi sui progetti di cui sopra si riferiscono interamente ad attività di Ricerca e Sviluppo svolta dalla Società.
Per completezza di informativa in merito ai ricavi per contributi pubblici si rimanda a quanto descritto nella Nota 2.
Operazioni di fusione realizzate nell‘anno
Con efficacia 1 giugno 2022, la Società Nunatac S.r.l. (controllata al 100%) è stata fusa per incorporazione in Alkemy S.p.A.. La fusione, che è avvenuta mantenendo invariati i valori contabili della società controllata, ha avuto come decorrenza contabile e fiscale l’1 gennaio 2022.
I valori patrimoniali e finanziari della società fusa all’1 gennaio 2022 sono esposti nella tabella seguente:
|
Valori espressi in euro |
|
|
|
Nunatac S.r.l. all’1 gennaio 2022 |
|
Attivo |
|
|
Immobili, impianti e macchinari |
230.589 |
|
Attività immateriali a vita definita |
50.226 |
|
Altre attività finanziarie |
3.133.804 |
|
Attività per imposte differite |
105.093 |
|
Altri crediti ed attività non correnti |
1.174 |
|
Totale attività non correnti |
3.520.885 |
|
Crediti commerciali |
4.830.815 |
|
Crediti tributari |
46.384 |
|
Altre attività correnti |
113.142 |
|
Disponibilità liquide |
1.937.698 |
|
Totale attività correnti |
6.928.038 |
|
Totale attivo |
10.448.924 |
|
Passivo |
|
|
Capitale sociale |
50.000 |
|
Riserve |
1.646.540 |
|
Utile (perdita) dell'esercizio |
2.049.666 |
|
Totale Patrimonio netto |
3.746.207 |
|
Passività finanziarie |
29.618 |
|
Benefici ai dipendenti |
2.438.996 |
|
Totale passività non correnti |
2.468.614 |
|
Passività finanziarie |
61.282 |
|
Debiti commerciali |
586.614 |
|
Debiti tributari |
200.167 |
|
Altre passività |
3.386.039 |
|
Totale passività correnti |
4.234.102 |
|
Totale passivo e patrimonio netto |
10.448.924 |
1. Ricavi
I ricavi sono interamente relativi alla vendita di servizi e ammontano a 58.623 migliaia di euro (46.473 migliaia di euro al 31 dicembre 2021), di cui 757 migliaia di euro verso parti correlate (2.083 migliaia di euro al 31 dicembre 2021):
Il fatturato realizzato nel corso dell’esercizio 2022 è in crescita di 12.149 migliaia di euro rispetto all’anno precedente . Tale incremento è in prevalenza imputabile alla citata fusione per incorporazione della controllata Nunatac S.r.l., oltre che alla generale tenuta dei principali clienti e dei relativi contratti attivi.
I ricavi per vendita di servizi a parti correlate sono diminuiti in particolare per il termine di un progetto svolto nel 2021 per la controllata Alkemy Iberia S.L.U..
La suddivisione dei ricavi per area geografica non risulta significativa, in quanto la quasi totalità di essi sono verso clienti nazionali.
2. Altri proventi
Gli altri proventi ammontano a 894 migliaia di euro (338 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono così composti:
I ricavi per costi capitalizzati ammontano a 517 migliaia di euro (71 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono principalmente relativi all’implementazione interna di software e piattaforme inerenti allo svolgimento delle attività commerciali della Società, in particolare: lo sviluppo di tecniche applicabili all’ottimizzazione di campagne di marketing, alternative o a supporto delle attuali tecniche tipicamente proposte; la realizzazione di un tool unico che consenta l’estrazione, la validazione e l’analisi statistica dei dati di tracciamento e performance di un sito a livello cliente; la realizzazione di un tool unico che consente agli utenti di tracciare e analizzare la posizione del proprio sito Web nei risultati di ricerca di Google per parole chiave specifiche; lo sviluppo di un tool relativo al Web Health Monitoring; la realizzazione di un tool unico che consente l’estrazione, la validazione e l’analisi statistica dei dati di tracciamento e performance di un sito a livello cliente fruibile dallo stesso anche come strumento per l’analisi delle pagine dei risultati di ricerca.
Il credito d’imposta ammorta a 250 migliaia di euro ed è maturato sugli investimenti effettuati dalla Società in formazione 4.0 ex art. 1 co. 78-81 della Legge 30.12.2018 n. 145. Lo scorso esercizio la voce era maturata su spese in Ricerca e Sviluppo, di cui al D.L. n. 145/2013 ed ammontava a 66 migliaia di euro.
I ricavi per contributi pubblici pari a 10 migliaia di euro (150 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) sono relativi al contributo Fondimpresa (26 migliaia di euro al 31 dicembre 2021).
La voce nell’anno 2021 comprendeva inoltre 124 migliaia di euro riferiti alla quota di contributo in conto esercizio relativo al progetto di finanza agevolata “SecureOpenNets.
Gli altri ricavi ammontano a 117 migliaia di euro (351 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono principalmente relativi a sopravvenienze attive e altri ricavi operativi.
3. Costi per servizi, merci e altri costi operativi
I costi per servizi, merci e altri componenti operativi ammontano a 27.022 migliaia di euro (26.080 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e risultano di seguito dettagliati:
Costi per servizi
I costi per servizi ammontano a 26.805 migliaia di euro (25.914 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono di seguito dettagliati:
I costi per servizi includono principalmente costi commerciali sostenuti per servizi resi alla clientela, spazi media, costi per prestazioni di terzi, costi di distribuzione, costi dei collaboratori.
La voce “servizi per clienti” si riferisce a costi esterni sostenuti per dare esecuzione ai contratti con i clienti ed include prevalentemente spazi media, servizi di marketing, servizi commerciali, consulenze informatiche e costi di professionisti dedicati a specifiche commesse.
Costi acquisto merci
I costi per acquisto di merci ammontano a 119 migliaia di euro (87 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e riguardano principalmente l’acquisto di materiale di consumo per gli uffici.
Costi per leasing
I costi per leasing ammontano a 53 migliaia di euro (18 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono relativi a costi che per loro natura non rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS 16.
Altri costi operativi
Gli altri costi operativi ammontano a 45 migliaia di euro ( 61 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e riguardano principalmente costi di esercizi precedenti, oltre che, in misura minore sanzioni, valori bollati e tasse.
4. Costi per il personale
I costi per il personale ammontano a 26.391 migliaia di euro (19.489 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono così composti:
Tale voce comprende tutti i costi sostenuti nel corso dell'esercizio che direttamente o indirettamente riguardano il personale dipendente e gli amministratori.
La voce “Salari e stipendi non ricorrenti” include tutti i costi sostenuti per incentivi all’esodo riconosciuti e interamente liquidati nel corso dell’esercizio, oltre che i costi di adeguamento una tantum previsti sulla base dei contratti collettivi.
Il costo per pagamenti basati su azioni include il costo relativo al nuovo piano di incentivazione di lungo periodo (“Long Terms incentive plan”), rivolto a cinque dirigenti strategici, oltre che al Presidente, all’Amministratore Delegato e al Direttore Generale della Società, già descritto nella relazione sulla gestione cui si rimanda per maggiori dettagli.
Il numero di dipendenti in forza al 31 dicembre 2022 è di 417 unità, rispetto a 281 unità dell’esercizio precedente.
Il numero medio dei dipendenti durante l’esercizio è stato pari a 415 unità (271 unità nel 2021).
L’incremento del numero dei dipendenti è principalmente correlato alla già citata operazione di fusione per incorporazione della controllata Nunatac S.r.l..
Si riporta nella tabella seguente il numero medio dei dipendenti nel corso del 2022 ripartito per categoria.
Il decremento dei salari e stipendi medi per dipendente è correlato alla diminuzione dei compensi variabili riconosciuti nell’esercizio, a fronte dei risultati maggiormente positivi del 2021.
5. Ammortamenti
Gli ammortamenti registrati a conto economico ammontano a 2.198 migliaia di euro (1.607 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e si riferiscono:
- per 1.150 migliaia di euro (962 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) all’ammortamento dei diritti d’uso;
- per 568 migliaia di euro (350 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) all’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali;
- per 480 migliaia di euro (293 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) all’ammortamento delle immobilizzazioni materiali.
6. Accantonamenti e svalutazioni
Gli accantonamenti registrati a conto economico ammontano a 169 migliaia di euro (292 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono relativi alla svalutazione dei crediti commerciali.
7. Proventi (oneri) da partecipazioni
I proventi (oneri) da partecipazioni ammontano a 1.948 migliaia di euro (2.162 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e si riferiscono per 2.018 ai dividendi deliberati nel corso del 2022, relativi all’esercizio 2021, dalla controllata Alkemy Iberia S.L.U. e per -70 migliaia di euro agli effetti della svalutazione della partecipazione detenuta in Alkemy Play S.r.l, resasi necessaria a seguito dell’esecuzione del relativo impairment test.
8. Proventi (oneri) per opzioni
La voce “proventi (oneri) per opzioni” che evidenzia un valore negativo di 2.538 migliaia di euro (negativo per 1.777 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) relativo per (i) +353 all’adeguamento del fair value degli strumenti sottoscritti a copertura dei tassi di interesse dei finanziamenti e per (ii) -2.891 migliaia di euro alla variazione di fair value degli strumenti derivati rappresentativi dei diritti relativi all’acquisizione della residua quota di partecipazione nelle controllate, costituito da una struttura contrattuale di opzioni Put e Call tra la Società ed i soci di minoranza.
C ome è frequente nelle operazioni di acquisizione di pacchetti di controllo, gli accordi contrattuali prevedono infatti una opzione put a favore dei soggetti rimasti in minoranza ed una opzione call a favore di Alkemy. Le opzioni sono classificate in base al loro fair value ed alla relativa scadenza
Tali strumenti derivati ammontano a complessivi -1.933 migliaia di euro (positivi per 958 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e si riferiscono:
- per 85 migliaia di euro alle opzioni non correnti relative all’acquisizione del 14% del capitale della controllata XCC S.r.l. (si veda nota 18) ;
- per -1.253 migliaia di euro alle opzioni non correnti relative all’acquisizione delle residue quote di partecipazione nelle controllate Alkemy Play S.r.l. e XCC S.r.l. (si veda nota 34).
- per -765 migliaia di euro alle opzioni correnti relative all’acquisizione delle residue quote di partecipazione nelle controllate DGI S.r.l. (si veda nota 37);
9. Altri proventi finanziari
Gli altri proventi finanziari ammontano a 426 migliaia di euro ( 54 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono di seguito dettagliati:
I proventi da earn-out ammontano a 306 migliaia di euro (zero al 31 dicembre 2021) e sono risultanti dalla valutazione al fair value dell’earn-out che sarà riconosciuto agli ex-soci di minoranza di Innocv Solutions S.L..
10. Altri oneri finanziari
Gli altri oneri finanziari ammontano a 735 migliaia di euro (298 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono di seguito dettagliati:
L’incremento della voce riflette l’aumento degli interessi passivi su finanziamenti, in linea sia con l’incremento dei finanziamenti ottenuti, sia con l’andamento generale dei tassi e l’imputazione degli interessi sul già citato earn-out, per la quota di competenza dell’esercizio.
11. Imposte sul reddito
Le imposte sono state determinate in ottemperanza alla normativa fiscale vigente e sono di seguito dettagliate:
Di seguito è esposta la riconciliazione dell’oneri fiscale teorico con quello effettivo:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
|
31 dic. 2022 |
31 dic. 2021 |
|
Risultato prima delle imposte |
2.839 |
(516) |
|
Aliquota fiscale vigente |
24% |
24% |
|
Onere (Provento) fiscale teorico |
681 |
(124) |
|
|
||
|
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi |
95 |
219 |
|
Differenze temporanee riversate da esercizi precedenti |
(311) |
(187) |
|
Differenze permanenti |
(578) |
(481) |
|
|
||
|
Provento da consolidato fiscale |
(113) |
(573) |
|
Aliquota effettiva a conto economico |
(4%) |
(111%) |
12. Utile (perdita) per azione
L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico della Società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l’esercizio, escludendo, pertanto, le azioni proprie in portafoglio.
Nel calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione considera la conversione di tutti gli strumenti aventi effetto diluitivo, e tiene conto, pertanto, delle opzioni assegnate ai beneficiari dei piani di stock option.
Il calcolo dell’utile (perdita) per azione risulta dalla seguente tabella:
|
Valori espressi in unità di euro |
||
|
|
31 dic. 2022 |
31 dic. 2021 |
|
Utili |
||
|
Utile (perdite) di Gruppo dell'esercizio |
2.423.612 |
(147.399) |
|
Utile (perdite) di Gruppo dell’esercizio attribuibile alle azioni ordinarie |
2.423.612 |
(147.399) |
|
Numero di azioni |
||
|
Numero medio di azioni ordinarie in circolazione |
5.530.892 |
5.492.345 |
|
Numero medio di azioni ordinarie rettificato |
5.530.892 |
5.475.802 |
|
Utile base per azione |
0,44 |
(0,03) |
|
Utile diluito per azione |
0,44 |
(0,03) |
Situazione patrimoniale-finanziaria Attività
Attività non correnti
13. Immobili, impianti e macchinari
La voce ammonta a 1.581 migliaia di euro (1.295 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e la relativa movimentazione relativa agli ultimi due esercizi è di seguito riportata:
La voce terreni e fabbricati comprende un immobile di proprietà sito in Rende (CZ).
La voce altri beni include principalmente computer e apparecchiature IT acquistati per i dipendenti della Società, nonché mobili ed arredi della sede aziendale di Milano e delle sedi secondarie.
Gli incrementi dell’esercizio sono imputabili principalmente all’acquisto di computer e apparecchiature IT.
14. Attività per il diritto d’utilizzo
La voce diritto d’uso ammonta a 3.760 migliaia di euro (4.223 migliaia di euro al 31 dicembre 2021), come risulta dalla seguente tabella di dettaglio:
La voce “Fabbricati” si riferisce al Right of Use degli uffici e il suo incremento è principalmente relativo all’adeguamento canoni secondo le disposizioni contrattuali.
La voce “Altre” include il Right of Use delle auto aziendali e gli incrementi dell’esercizio sono relativi principalmente alla stipula di nuovi contratti di noleggio, anche in sostituzione di quelli scaduti nel corso dell’esercizio.
15. Avviamento
La voce avviamento ammonta a 18.103 migliaia di euro (11.500 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e risulta di seguito dettagliata:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||
|
|
31 dic. 2022 |
31 dic. 2021 |
|
Avviamento BizUp |
6.883 |
6.883 |
|
Avviamento Nunatac |
6.603 |
- |
|
Avviamento Alkemy Tech |
2.898 |
2.898 |
|
Avviamento Seolab |
1.167 |
1.167 |
|
Avviamento Between |
552 |
552 |
|
Totale Avviamento |
18.103 |
11.500 |
Gli avviamenti, in quanto a vita indefinita, non sono ammortizzati ma sottoposti a verifica per perdite di valore (impairment test) annualmente o più frequentemente, se eventi o cambiamenti di circostanze indicano possibile una perdita.
Il valore degli avviamenti si incrementa di 6.603 migliaia di euro a seguito della citata operazione di fusione per incorporazione della controllata Nunatac S.r.l..
Con riferimento alla verifica della possibile perdita di valore, è stata effettuata una valutazione della recuperabilità dell’avviamento a livello aggregato utilizzando il valore d’uso dello stesso, determinato applicando il metodo del valore attuale dei flussi finanziari futuri (“discounted cash flow”). Qualora il valore recuperabile risulti superiore al valore netto contabile dell’avviamento, non si procede ad alcuna svalutazione; in caso contrario, la differenza tra il valore netto contabile e il valore recuperabile, quale effetto dell’impairment test, determina l’importo della rettifica da iscrivere.
Le principali ipotesi su cui si basa il calcolo del valore recuperabile riguardano il tasso di attualizzazione, l’utilizzo dei più recenti budget e previsioni a medio termine ed il tasso di crescita atteso al termine dell’orizzonte temporale di previsione esplicita.
L’attualizzazione ha riguardato i flussi di cassa attesi come risultanti dal piano triennale 2023-2025 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 23 febbraio 2023 e integrato con i dati preconsuntivi al 31 dicembre 2022.
Il valore terminale è stato calcolato con il metodo della “rendita perpetua”, determinata dalla proiezione del flusso di cassa normalizzato relativo al primo anno seguente il periodo esplicito di previsione, con ipotesi di un tasso di crescita pari all’1,90% (1,40% nel 2021).
Nell’attualizzazione dei flussi di cassa la Società ha adottato un tasso di sconto che esprime il costo medio ponderato del capitale (WACC – Weighted Average Cost of Capital), composto da una media ponderata del costo del capitale e del costo del debito.
In particolare la Società ha utilizzato, con riferimento alle valutazioni relative alla data del 31 dicembre 2022, un tasso di attualizzazione pari al 11,34% (9,34% nel 2021).
Dalle risultanze dell’impairment test è emerso che il valore recuperabile degli avviamenti eccede il loro valore contabile e pertanto nessuna svalutazione è stata operata.
Si segnala che si è provveduto altresì ad operare delle “sensitivity analysis” ipotizzando variazioni del tasso di attualizzazione WACC con un incremento/decremento di 1 punto percentuale abbinate (i) ad un incremento/decremento di 1,0 punti percentuali del tasso di crescita perpetua g-rate, (ii) ad una differente determinazione dell’EBITDA del valore terminale, a fronte di variazioni dei risultati previsti dal piano triennale (EBITDA medio 2023-2025, medio 2024-2025 e solo 2025).
Anche da tali analisi non è emersa nessuna evidenza di possibili perdite di valore degli avviamenti.
16. Attività immateriali
Le attività immateriali ammontano a 1.018 migliaia di euro (487 migliaia di euro al 31 dicembre 2021). Di seguito si riporta il dettaglio dei movimenti delle immobilizzazioni immateriali nel corso degli ultimi due esercizi:
Diritti di brevetto e di utilizzazione di opere dell’ingegno
Tale voce comprende principalmente i costi sostenuti per l’acquisizione di software per la gestione aziendale il cui incremento è principalmente ascrivibile all’acquisto di nuove licenze software e di nuovi firewall.
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Tale voce comprende principalmente i costi sostenuti per la registrazione dei marchi.
Altre immobilizzazioni immateriali
Tale voce include i costi di natura pluriennale che, per la loro differente natura, non hanno trovato una collocazione nelle altre voci di questa categoria. In particolare la voce include i costi relativi all’implementazione interna di software e piattaforme inerenti allo svolgimento delle attività commerciali della Società per cui si rimanda alla nota 2 del presente bilancio per i dettagli sugli incrementi dell’esercizio.
17. Partecipazioni
Le partecipazioni ammontano a 37.270 migliaia di euro (29.227 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono così dettagliate:
L’elenco delle partecipazioni in imprese controllate con l’indicazione del relativo capitale sociale, patrimonio netto e quota di possesso è il seguente:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||||||
|
Denominazione sociale |
Sede Sociale |
Valuta |
Capitale in Euro |
Patrimonio netto in Euro |
Utile (perdita) in Euro |
% di possesso |
|
Alkemy Play S.r.l. |
Milano – Via San Gregorio 34 |
Euro |
10 |
(497) |
(270) |
75% |
|
Alkemy SEE D.o.o. |
Serbia – Belgrado - Sime Igumanova 64 |
Dinaro serbo |
413 |
397 |
97 |
70% |
|
Alkemy Iberia S.L.U. |
Spagna – Madrid - C/ Torregalindo, 1 |
Euro |
6 |
1.055 |
537 |
100% |
|
Innocv solutions S.L. |
Spagna – Madrid – cl Faraday 7 |
Euro |
246 |
1.940 |
406 |
100% |
|
Alkemy South America S.L. |
Spagna – Madrid - C/ Torregalindo, 1 |
Euro |
89 |
1.483 |
1.175 |
100% |
|
eXperience Cloud Consulting S.r.l. |
Roma – Via del commercio 36 |
Euro |
10 |
923 |
377 |
51% |
|
Design Group Italia I.D. S.r.l. |
Milano – Via A. Aleardi 12/14 |
Euro |
119 |
1.828 |
146 |
51% |
La movimentazione e composizione risulta delle partecipazioni controllate è di seguito dettagliata:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
|||||||
|
|
31 dic. 2021 |
Riclassifiche |
Decrementi |
Incrementi |
31 dic. 2022 |
||
|
Alkemy South America S.L. |
4.208 |
- |
- |
10 |
4.218 |
||
|
Alkemy Play S.r.l. |
173 |
- |
(70) |
321 |
424 |
||
|
Alkemy SEE D.o.o. |
357 |
- |
- |
- |
357 |
||
|
Alkemy Iberia S.L. |
7 |
(2.780) |
- |
2.773 |
- |
||
|
XCC S.r.l. |
1.401 |
- |
- |
- |
1.401 |
||
|
DGI S.r.l. |
2.372 |
- |
- |
- |
2.372 |
||
|
Innocv Solutions S.L. |
- |
- |
- |
15.131 |
15.131 |
||
|
Nunatac S.r.l. |
10.121 |
- |
(10.121) |
- |
- |
||
|
Alkemy Iberia S.L.U. (già Ontwice Madrid S.L.) |
10.583 |
2.780 |
- |
- |
13.363 |
||
|
Totale partecipazioni |
29.222 |
- |
(10.191) |
18.235 |
37.265 |
||
Gli incrementi del valore di carico delle partecipazioni controllate ammontano a 18.235 migliaia di euro e sono relativi:
- per 15.131 migliaia di euro all’acquisto del 100% delle quote di Innocv Solution S.L.; Il 27 luglio u.s. la Società ha pagato 5 milioni di euro, con previsione contrattuale di ulteriori integrazioni al prezzo (“earn-out”) fino ad un massimo di ulteriori 11 milioni di euro, da riconosce e pagare in più tranche fino al 2027, in funzione delle performance raggiunte dalla stessa Innocv nel corso degli anni 2022 – 2025;
- per 2.773 migliaia di euro all’acquisto del restante 34,9% della controllata Alkemy Iberia S.L. precedentemente in capo all’Amministratore delegato della Società e ad imprenditori locali;
- per 321 migliaia di euro alla rinuncia al credito finanziario vantato nei confronti di Alkemy Play S.r.l., a copertura delle perdite pregresse maturate dalla società ;
- per 10 migliaia di euro ad un contributo in conto capitale versato alla società Alkemy South America S.L..
I decrementi del valore di carico delle partecipazioni controllate ammontano a 10.191 migliaia di euro e sono relativi per 10.121 migliaia di euro alla fusione per incorporazione di Nunatac S.r.l. avvenuta nel corso dell’esercizio e per 70 migliaia di euro alla svalutazione della partecipazione detenuta in Alkemy Play S.r.l..
La riclassifica tra Alkemy Iberia S.L. e Alkemy Iberia S.L.U (Già Ontwice) è relativa alla già citata operazione di fusione che ha interessato le due società nel corso del 2022.
Il valore di carico delle partecipazioni è stato oggetto di specifico test di impairment al fine di verificarne la recuperabilità.
Il test è stato svolto confrontando il valore contabile della partecipazione con il suo valore d’uso, determinato mediante l’attualizzazione dei flussi finanziari netti provenienti dalle attività di business, dedotto l’indebitamento netto complessivo delle partecipate.
Il periodo preso in considerazione è quello relativo al triennio 2023- 2025. I flussi netti così determinati sono stati attualizzati al costo medio ponderato del capitale (WACC) diversificato a seconda della società, ai fini di tenere conto dei diversi fattori locali, ferma restando la struttura generale del calcolo come dettagliata nella Nota 15.
In particolare il tasso di attualizzazione utilizzato è stato pari a 11,29% per DGI e Alkemy Play, 11,38% per XCC (9,41% per DGI e Alkemy Play, 9,40% per XCC nel 2021), 14,49% per Alkemy South America (12,41% nel 2021), 13,91% per Alkemy SEE (11,40% nel 2021), 11,24% per Alkemy Iberia e INNOCV (test non effettuato nel 2021).
Il valore terminale è stato calcolato con il metodo della “rendita perpetua”, determinata dalla proiezione del flusso di cassa normalizzato relativo al primo anno seguente il periodo esplicito di previsione, con ipotesi di un tasso di crescita pari a 1,90% per le società dell’area Italia (1,40% nel 2021), 2% per l’area Spagna/Messico e area Balcani (entrambe 1,6% nel 2021).
Tale analisi ha fatto emergere la necessità di apportare una svalutazione al solo valore contabile della partecipata Alkemy Play S.r.l. per un importo di 70 migliaia di euro.
Si segnala che si è provveduto altresì ad operare delle “sensitivity analysis” ipotizzando variazioni del tasso di attualizzazione WACC con un incremento/decremento di 1 punto percentuale abbinate a ad un incremento/decremento di 1 punto percentuale del tasso di crescita perpetua g-rate.
Anche dall’analisi di sensitività non sono emerse evidenze di rilievo in termini di ulteriori perdite di valore delle partecipazioni.
18. Altre attività finanziarie
Le altre attività finanziarie non correnti ammontano a 1.623 migliaia di euro (1.096 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono di seguito dettagliate:
Gli strumenti derivati non correnti ammontano a 661 migliaia di euro (196 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e si riferiscono:
- per 576 migliaia di euro ai derivati non correnti di copertura per alcuni finanziamenti in essere;
- per 85 migliaia di euro alle opzioni non correnti relative all’acquisizione di una quota di partecipazione del 14% nella controllata XCC S.r.l. .
I finanziamenti a titolo oneroso alle controllate ammontano a 961 migliaia di euro (900 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono dettagliabili come segue:
- 330 migliaia di euro (medesimo importo al 31 dicembre 2021) alla controllata Alkemy SEE D.o.o.; il finanziamento erogato nel 2018 e nel 2021 è fruttifero di interessi ad un tasso dell'1,5%;
- 631 migliaia di euro (200 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) alla controllata XCC S.r.l.: il finanziamento erogato in più trance a partire dal 2021 è fruttifero di interessi ad un tasso variabile dell‘1,5%+Euribor 12m.
Si segnala che al 31 dicembre 2021 la voce accoglieva anche (i) 321 migliaia di euro relativi ad un finanziamento concesso alla controllata Alkemy Play S.r.l., al quale la Società ha rinunciato nel corso dell’esercizio e (ii) 50 migliaia di euro relativi ad un finanziamento concesso alla controllata Alkemy Iberia S.L., rimborsato nel corso del 2022.
19. Attività per imposte differite
Le attività per imposte differite ammontano a 834 migliaia di euro (1.097 migliaia di euro al 31 dicembre 2021).
Di seguito si espone la composizione delle imposte differite attive:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
||||
|
|
Ammontare differenze temporanee 31 dicembre 2021 |
Effetto fiscale 31 dic. 2022 |
Ammontare differenze temporanee 31 dicembre 2021 |
Effetto fiscale 31 dic. 2021 |
|
Fondo svalutazione crediti |
1.225 |
294 |
1.201 |
288 |
|
Fondo svalutazione contributi finanza agevolata |
497 |
119 |
497 |
119 |
|
Compensi amministratori |
732 |
171 |
845 |
203 |
|
Trattamento di fine rapporto |
73 |
17 |
460 |
110 |
|
ACE |
366 |
88 |
496 |
119 |
|
Perdite fiscali riportabili |
592 |
141 |
1.084 |
248 |
|
Altre |
12 |
3 |
39 |
9 |
|
Totale |
3.497 |
834 |
4.622 |
1.097 |
Il saldo comprende le imposte anticipate determinate sulle differenze temporanee tra i valori di attività e passività, assunti ai fini della redazione del bilancio, e i rispettivi valori rilevanti ai fini fiscali.
Le imposte anticipate sono state iscritte in quanto si ritiene, sulla base delle previsioni sui risultati futuri, esista la ragionevole certezza del loro futuro recupero in esercizi successivi.
20. Altri crediti ed attività non correnti
Gli altri crediti e le attività non correnti ammontano a 205 migliaia di euro (204 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono relativi a depositi cauzionali.
Attività correnti
21. Crediti commerciali
I crediti commerciali ammontano a 27.616 migliaia di euro (22.234 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono di seguito dettagliate:
Non vi sono crediti con scadenza superiore ai 12 mesi.
Di seguito si riporta la ripartizione dei crediti commerciali per area geografica:
I crediti commerciali sono esposti al netto di un fondo svalutazione pari a 1.482 migliaia di euro (1.351 migliaia di euro al 31 dicembre 2021). Il fondo svalutazione crediti è stato determinato sulla base della stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito al momento dell'iscrizione iniziale e nelle valutazioni successive. La stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storici. Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.
Di seguito si riporta la movimentazione intervenuta nell’esercizio nel fondo svalutazione crediti:
22. Altre attività finanziarie
Le altre attività finanziarie correnti ammontano a zero migliaia di euro (1.747 migliaia di euro al 31 dicembre 2021). Lo scorso esercizio la voce includeva principalmente per 1.718 migliaia di euro gli strumenti finanziari derivati, relativi all’acquisizione delle residue quote di partecipazione nelle controllate Alkemy Iberia S.L. e Alkemy Play S.r.l..
Lo strumento correlato alle quote di minoranza della controllata spagnola è venuto meno a seguito dell’esercizio dell’opzione sul capitale di terzi avvenuto nel corso dell’esercizio, mentre quello relativo alla controllata italiana è stato riclassificato nelle altre passività non correnti, a seguito dell’adeguamento del suo fair value.
23. Crediti tributari
I crediti tributari ammontano a 416 migliaia di euro (356 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono di seguito dettagliate:
Il credito d’imposta per 394 migliaia di euro è relativo al credito maturato in relazione a progetti di finanza agevolata per gli investimenti effettuati in attività di ricerca e sviluppo di cui al D.L. n. 145/2013 e formazione 4.0 ex Art. 1 co. 53 L. 205/2017 e art. 4 co. 1 DM/2018.
Si segnala che alla data di chiusura dell’esercizio corrente e dell’esercizio comparativo non sono presenti crediti tributari con scadenza oltre ai 5 anni.
24. Altre attività correnti
Le altre attività correnti ammontano a 3.786 migliaia di euro (3.785 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono di seguito dettagliate:
I crediti verso controllante si riferiscono principalmente ai dividendi deliberati da Alkemy Iberia S.L.U. e non ancora incassati nel corso dell’esercizio.
Si specifica che i contributi pubblici si riducono di 881 migliaia di euro a fronte di versamenti ricevuti per pari importo.
Si segnala che alla data di chiusura dell’esercizio corrente e dell’esercizio comparativo non sono presenti altre attività correnti con scadenza oltre ai 5 anni.
Si segnala che non sono presenti ratei attivi. I risconti attivi ammontano a 464 migliaia di euro e sono di seguito riepilogati:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
|
|
|
31 dic. 2022 |
|
Costi di noleggio, affitto e licenze |
181 |
|
Servizi per clienti |
163 |
|
Costi IT |
49 |
|
Costi Borsa |
37 |
|
Assicurazioni |
3 |
|
Altri |
32 |
|
Totale risconti attivi |
464 |
25. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, pari a 4.271 migliaia di euro (3.306 migliaia di euro al 31 dicembre 2021), è di seguito dettagliato:
Per l’analisi relativa alla generazione e all’assorbimento della liquidità nel corso dell’esercizio si rinvia al rendiconto finanziario.
Passività e patrimonio netto
Patrimonio netto
26. Patrimonio netto
Le movimentazioni e la composizione del patrimonio netto per gli esercizi 2021 e 2022 sono esposte nelle variazioni dei conti di patrimonio netto cui si rimanda.
Capitale
Il capitale sociale della Società ammonta a 596 migliaia di euro ( invariato rispetto al 31 dicembre 2021) e risulta interamente versato.
Riserva legale
La riserva legale ammonta a 202 migliaia di euro ( invariata rispetto al 31 dicembre 2021).
Azioni proprie
La riserva negativa da azioni proprie ammonta a 1.793 migliaia di euro, per complessive 150.864 azioni proprie pari al 2,65% del capitale sociale ( 1.743 migliaia di euro, per complessive 158.268 azioni proprie pari al 2,78% del capitale sociale al 31 dicembre 2021). La variazione è dovuta (i) all’acquisto di azioni proprie per un valore di 435 migliaia di euro, pari a un numero di 25.000 azioni proprie e (ii) per un valore di 385 migliaia di euro, pari ad un numero di 32.404, all’assegnazione delle azioni proprie al Presidente, all’Amministratore Delegato ed al Consigliere con deleghe della Capogruppo, in esecuzione del “Long Terms Inventive Plan”, in relazione al 50% delle quote maturate dagli stessi sul risultato 2021.
Altre riserve
La voce altre riserve ammonta a 33.376 migliaia di euro ( 33.019 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e risulta così composta:
- riserva da sovrapprezzo azioni per 27.372 migliaia di euro ( 31.850 migliaia di euro al 31 dicembre 2021);
- riserva per affrancamento avviamento per 4.478 migliaia di euro (zero al 31 dicembre 2021);
- riserva per Long Term Incentive Plan per 1.212 migliaia di euro (691 migliaia di euro al 31 dicembre 2021);
- riserva FTA pari a 301 migliaia di euro ( invariata rispetto al 31 dicembre 2021);
- riserva per programma MyShare per 1 migliaia di euro (zero al 31 dicembre 2021);
- utili (perdite) iscritti a patrimonio netto per un valore positivo di 12 migliaia di euro (valore negativo per 130 migliaia di euro al 31 dicembre 2021); la voce è relativa alla riserva di attualizzazione del trattamento di fine rapporto prevista dall’applicazione del principio IAS 19.
La variazione della riserva da sovrapprezzo azioni, pari a 4.477 migliaia di euro, è correlata alla creazione della riserva non disponibile per l’affrancamento dell’avviamento, avvenuto nel 2021.
La variazione della riserva per Long Terms Incentive Plan, pari a 251 migliaia di euro, è dovuta al combinato disposto tra (i) l’accantonamento della quota di competenza dell’esercizio per +503 migliaia di euro e (ii) la diminuzione della riserva a seguito della già citata operazione di assegnazionedi azioni prorpie, pari a -252 migliaia di euro.
Il patrimonio netto accoglieva al 31 dicembre 2021 anche la riserva da Stock Option, pari a -37 migliaia di euro, il cui intero annullamento è imputabile per +14 migliaia di euro al costo relativo all’esercizio 2022 dei piani di stock option in essere e per -51 migliaia di euro alla chiusura del piano stock option 2017-2020, riclassificati negli utili portati a nuovo.
Utili a nuovo
La voce Utili a nuovo ammonta a 6.192 migliaia di euro ( 6.029 migliaia di euro al 31 dicembre 2021), la cui variazione nell’esercizio è riconducibile:
- per +51 migliaia di euro all’aumento relativo alla chiusura dei piani stock option 2017-2020;
- per -132 migliaia di euro alla riduzione derivante dalla differenza tra il valore di carico delle già citate 32.404 azioni proprie assegnate in esecuzione del “Long Terms Inventive Plan” e il valore di iscrizione delle stesse nella riserva per Long Terms Incentive Plan, determinato sulla base delle disposizioni contrattuali;
- per -147 migliaia di euro alla diminuzione relativa alla destinazione dell’utile della perdita dell’esercizio precedente, in accordo con la delibera assembleare della Società del 26 aprile 2022.
Si riporta, di seguito, un prospetto contenente la classificazione delle riserve secondo la loro disponibilità:
|
Valori espressi in migliaia di euro |
|||||
|
|
Importo |
Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
Riepilogo degli utilizzi effettuati nei tre precedenti esercizi: |
|
|
per copertura perdite |
per altre ragioni |
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|
Capitale sociale |
596 |
||||
|
Riserve di capitale: |
|||||
|
Riserva per azioni proprie |
(1.793) |
- |
- |
||
|
Riserve di utili: |
|||||
|
Riserva legale |
202 |
B |
202 |
||
|
Riserva sovrapprezzo azioni |
27.372 |
A, B, C |
27.372 |
||
|
Utili portati a nuovo |
6.192 |
A, B, C |
6.192 |
(147) |
|
|
Altre riserve: |
|||||
|
Riserva IAS 19 |
12 |
- |
- |
||
|
Riserva affrancamento avviamento |
4.478 |
- |
- |
||
|
Riserva MyShare |
1 |
- |
- |
||
|
Riserva LTI |
1.212 |
||||
|
Riserva FTA |
301 |
- |
- |
||
|
Quota non distribuibile |
6.802 |
||||
|
Residua quota distribuibile |
31.771 |
||||
|
Utile dell'esercizio |
2.424 |
||||
|
Totale |
40.997 |
|
|
(147) |
- |
|
A: per aumento di capitale, B: per copertura perdite, C: per distribuzione ai soci, D: per altri vincoli statutari |
|||||
Passività non correnti
27. Passività finanziarie
Le passività finanziarie correnti e non correnti ammontano a 20.933 migliaia di euro (17.273 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono di seguito suddivise in relazione alla loro scadenza:
- per 11.275 migliaia di euro ( 10.488 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) si riferiscono a passività finanziarie non correnti;
- per 9.658 migliaia di euro ( 6.785 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) si riferiscono a passività finanziarie correnti.
Si segnala che vi sono passività finanziarie con scadenza superiore ai 5 anni pari a 113 migliaia di euro.
L’incremento delle passività finanziarie per 3.660 migliaia di euro è principalmente relativo per:
- -4.392 migliaia di euro ai rimborsi effettuati nel corso dell’esercizio;
- +6.050 migliaia di euro ai tre finanziamenti bancari pluriennali sottoscritti nell’esercizio e di seguito meglio descritti ;
- -1.400 migliaia di euro all’elisione del debito finanziario contratto con la controllata Nunatac S.r.l. nel 2021, avvenuta a seguito della citata operazione di fusione per incorporazione;
- +1.150 migliaia di euro ad un finanziamento passivo ottenuto dalla società controllata Alkemy South America S.L., di seguito meglio descritto;
- +2.886 migliaia di euro per l’operazione di anticipo fatture effettuata nel mese di dicembre 2022;
- -882 migliaia di euro per il rimborso dell’operazione di anticipo fatture effettuata nel mese di dicembre 2021.
Le passività finanziarie sono di seguito dettagliate:
- 5.010 migliaia di euro relativi ad un finanziamento bancario a medio lungo termine ottenuto da Intesa Sanpaolo nel mese di luglio 2022, della durata di 60 mesi comprensiva di un periodo di preammortamento di 12 mesi, per un importo nominale di 5.000 migliaia euro, finalizzato all’acquisizione totalitaria di Innocv S.L.. Il rimborso è previsto in quote costanti con periodicità trimestrale, con inizio corso nell’esercizio 2023. Il tasso di interesse applicato è pari all’Euribor a tre mesi aumentato di uno spread di 2 punti. All’atto dell’erogazione è stata trattenuta una up-front fee di 25 migliaia di euro. Il contratto prevede il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3 e (ii) rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1, entrambi da calcolarsi annualmente in occasione della chiusura dell’esercizio. Entrambi i parametri risultano rispettati al 31 dicembre 2022;
- 3.269 migliaia di euro (3.449 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) relative al finanziamento ottenuto da Banca Intesa Sanpaolo in data 17 luglio 2020 della durata 60 mesi comprensiva di un periodo di preammortamento di 24 mesi, con rimborso del capitale in dodici rate trimestrali, la prima con scadenza al 17 ottobre 2022;
- 3.249 migliaia di euro (3.494 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) relativi al finanziamento bancario a medio lungo termine ottenuto da Unicredit nel mese di settembre 2021, della durata di 60 mesi comprensiva di un periodo di preammortamento di 12 mesi, per un importo nominale di 3.500 migliaia euro. Il rimborso è previsto in quote costanti con periodicità trimestrale, con inizio corso dell’esercizio 2022. Il tasso di interesse applicato è pari all’Euribor a tre mesi aumentato di uno spread di 1,2 punti. All’atto dell’erogazione è stata trattenuta una up-front fee di 7 migliaia di euro;
- 2.886 migliaia di euro (883 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) relativi all’anticipo su fatture ottenuto rispettivamente per 2.436 migliaia di euro da Unicredit e per 450 migliaia di euro da Banca Intesa Sanpaolo nel corso del 2022;
- 2.660 migliaia di euro (4.361 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) relative ad un finanziamento bancario a medio/lungo termine ottenuto da Mediocredito Italiano nel 2019 per un importo nominale di 7.000 migliaia di euro . Il rimborso è previsto in quote costanti con periodicità semestrale con inizio dal 31 dicembre 2020, ciascuna dell’importo di 875 migliaia di euro. Il tasso d’interesse applicato è pari all’Euribor a sei mesi aumentato di uno spread di 1,5 punti. All’atto dell’erogazione è stata trattenuta una up-front fee di 35 migliaia di euro. Il contratto prevede il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3 e (ii) rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1, entrambi da calcolarsi annualmente in occasione della chiusura dell’esercizio. Entrambi i parametri risultano rispettati al 31 dicembre 2022;
- 999 migliaia di euro relativi al finanziamento a medio termine sottoscritto nel luglio 2022 con Banco BPM al fine di portare a termine l’acquisizione delle quote di Alkemy Iberia S.L., della durata di 36 mesi, con rimborso tramite rate trimestrali, con termine al 30 settembre 2025;
- 842 migliaia di euro (912 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) sono riferite ai nove finanziamenti ottenuti da Mediocredito Centrale correlati a progetti di finanza agevolata, di cui uno per 98 migliaia di euro ottenuto nel corso del 2022;
- 524 migliaia di euro (631 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) sono riferite ad un ulteriore finanziamento Intesa Sanpaolo in essere dal 2019, della durata 30 mesi, con rimborso in cinque rate semestrali costanti e scadenza nel 2024 . Il contratto prevede il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3 e (ii) rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1, entrambi da calcolarsi annualmente in occasione della chiusura dell’esercizio. Entrambi i parametri risultano rispettati al 31 dicembre 2022;
- 293 migliaia di euro (576 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) sono riferite ad un finanziamento a medio termine sottoscritto con nel 2021 Banco BPM al fine di rendere più agevole la gestione finanziaria del Gruppo, della durata di 42 mesi, oltre a 9 mesi di preammortamento, con rimborso tramite rate trimestrali, con termine al 29 dicembre 2023;
- 51 migliaia di euro (252 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) sono relative al finanziamento a medio lungo termine stipulato nel mese di febbraio 2020, al fine di rendere più agevole la gestione finanziaria del Gruppo, con CREDEM della durata di 36 mesi, con rimborso tramite rate trimestrali e con termine a febbraio 2023.
Al 31 dicembre 2021 la voce includeva inoltre i seguenti finanziamenti:
- 1.400 migliaia di euro relativi al debito finanziario contratto con la controllata Nunatac S.r.l. nel 2021, elisi a seguito della citata operazione di fusione per incorporazione;
- 861 migliaia di euro relativi al finanziamento a medio termine sottoscritto con Banco BPM nel 2020 al fine di rendere più agevole la gestione finanziaria del Gruppo, il cui piano di ammortamento è terminato nel corso dell’esercizio ;
- 406 migliaia di euro relativi al finanziamento erogato da Intesa in data 30 settembre 2019 per attività di ricerca e sviluppo, il cui piano di ammortamento è terminato nel corso dell’esercizio.
28. Posizione finanziaria netta
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, in conformità con l’aggiornamento dell’ESMA in riferimento agli "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto” e con il “Richiamo di attenzione N.5/21” di CONSOB del 29 aprile 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2022 è la seguente:
Il debito finanziario corrente include le passività finanziarie da diritto d’uso correnti, i già citati anticipi su fatture ottenuti nel corso dell’esercizio e la parte corrente dei debiti verso altri finanziatori.
Il debito finanziario non corrente include la parte non corrente dei debiti finanziari verso banche, le passività finanziarie da diritto d’uso non correnti e la parte non corrente dei debiti verso altri finanziatori.
29. Passività finanziarie per il diritto d’utilizzo
Le passività finanziarie per il diritto d’utilizzo correnti e non correnti ammontano complessivamente a 3.875 migliaia di euro (4.314 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono di seguito suddivisa in relazione alla scadenza:
- 2.867 migliaia di euro (3.379 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) si riferiscono a passività finanziarie non correnti;
- 1.008 migliaia di euro (935 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) si riferiscono a passività finanziarie correnti.
Si segnala che non sono presenti passività finanziarie con scadenza superiore ai 5 anni.
30. Debiti per earn-out
I debiti per-earn out ammontano a 9.939 migliaia di euro (zero al 31 dicembre 2021) e sono relative alle passività finanziarie verso gli ex-soci di minoranza di Innocv Solutions S.L..
Tali passività per earn-out sono state rilevate al fair value sulla base di formule e algoritmi di calcolo stabiliti contrattualmente e vengono attualizzate, alla data di valutazione, attraverso un tasso di sconto che riflette il costo del debito della società, mediante il supporto di un esperto indipendente. L’accordo contrattuale prevede quattro componenti variabili di prezzo che hanno generato la passività finanziaria per earn-out.
31. Benefici ai dipendenti
I benefici a dipendenti ammontano a 4.508 migliaia di euro (2.740 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono riferiti interamene al trattamento di fine rapporto relativo al personale dipendente in forza.
La movimentazione nel corso dell’esercizio è stata invece la seguente:
Ai sensi dello IAS 19, tale fondo è contabilizzato come un piano a benefici definiti e valutato utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito “Project Unit Credit” in base alle seguenti ipotesi economico-finanziarie:
|
Ipotesi economico-finanziarie |
31 dic. 2022 |
31 dic. 2021 |
|
Tasso di attualizzazione |
3,77% |
0,98% |
|
Tasso di incremento retributivo |
Inflazione + 1% |
2,20% |
|
Incremento del costo della vita |
5,9% (2023), 2,33% (2024), 2% (2025) |
1,20% |
|
Tasso annuo incremento TFR |
5,93% (2023), 3,33% (2024), 3% (2025) |
2,40% |
Sono state assunte inoltre le seguenti ipotesi demografiche:
- per le probabilità di morte quelle determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato, distinte per sesso;
- per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010;
- per l’epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l’Assicurazione Generale Obbligatoria;
- per le probabilità di uscita dall’attività lavorativa per cause diverse dalla morte, in base a statistiche fornite dalla Società, è stato considerato il 12,5%;
- per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.
Nell’ambito della valutazione del TFR conformemente ai criteri IAS 19, in merito al tasso di attualizzazione è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ alla data di valutazione.
Secondo quanto richiesto dalla versione riveduta dello IAS 19, abbiamo effettuato un’analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali.
Si è proceduto ad aumentare e diminuire le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione, il tasso di turn over rispettivamente di metà, di un quarto, e di due punti percentuali. I risultati non hanno evidenziato variazione significative.
32. Fondi
I fondi ammontano a zero migliaia di euro (28 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e la loro riduzione rispetto al precedente esercizio è riconducibile al venir meno delle passività potenziali che avevano portato al loro accantonamento.
33. Passività per imposte differite
Le passività per imposte differite ammontano a 24 migliaia di euro (15 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e si riferiscono a differenze temporanee tra i valori di attività e passività assunti ai fini della redazione del bilancio e i rispettivi valori rilevanti ai fini fiscali.
34. Altre passività non correnti
Le altre passività non correnti ammontano a 1.253 migliaia di euro (900 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono relative a gli strumenti finanziari derivati relativi all’acquisizione della residua quota di partecipazione del 35% nella controllata XCC S.r.l. e del 25% della controllata Alkemy Play S.r.l., la cui data di esercizio è prevista oltre il prossimo esercizio.
Passività correnti
35. Debiti commerciali
I debiti commerciali ammontano a 10.513 migliaia di euro (9.953 migliaia di euro al 31 dicembre 2021).
Di seguito si riporta la ripartizione dei debiti verso fornitori per area geografica:
36. Debiti tributari
I debiti tributari ammontano a 682 migliaia di euro (793 migliaia di euro al 31 dicembre 2021).
La voce accoglie passività per imposte certe e determinate, relative all’IVA, e i debiti relativi a ritenute operate alla fonte in qualità di sostituto d’imposta; la composizione è la seguente:
Si segnala che la Società, insieme alle controllate XCC S.r.l., DGI S.r.l. e Alkemy Play S.r.l., ha optato per l’istituto del consolidato fiscale nazionale.
37. Altre passività correnti
Le altre passività correnti ammontano a 7.762 migliaia di euro (6.586 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e risultano di seguito dettagliate:
La voce debiti verso il personale include quelli verso i lavoratori dipendenti, gli amministratori ed i collaboratori; in tale voce sono ricomprese le retribuzioni del mese di dicembre ed i ratei di competenza dell’esercizio 2022 non ancora liquidati relativi a bonus, ferie, permessi, e 14ma mensilità.
Gli strumenti finanziari derivati passivi correnti ammontano a 765 migliaia di euro (zero al 31 dicembre 2021) e sono relativi all’acquisizione della residua quota di partecipazione del 41% nella controllata DGI S.r.l..
Gli altri debiti ammontano a 287 migliaia di euro (254 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono principalmente relativi a debiti verso parti correlate per l’istituto del consolidato fiscale.
I ratei e risconti passivi rappresentano le partite di collegamento dell'esercizio conteggiate col criterio della competenza temporale. Non sussistono, al 31 dicembre 2022, ratei e risconti aventi durata superiore a cinque anni.
I ratei passivi ammontano a 29 migliaia di euro (38 migliaia di euro al 31 dicembre 2021).
I risconti passivi ammontano a 1.547 migliaia di euro (2.511 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) e sono in sostanzialmente relativi a ricavi caratteristici di competenza del prossimo esercizio, ma fatturati nell’esercizio corrente.
38. Garanzie prestate ed altri impegni
Al 31 dicembre 2022 sono in essere quattro fidejussioni assicurative per 690 migliaia di euro in capo alla Società, emesse a favore di altrettanti clienti al fine di garantire il corretto adempimento delle proprie obbligazioni contrattuali.
39. Rapporti con parti correlate
Le operazioni effettuate con parti correlate rientrano nell’ordinario corso degli affari delle società e sono state regolate a condizioni di mercato e non sono state rilevate operazioni di carattere atipico o inusuale.
Nelle tabelle che seguono sono evidenziati gli importi dei rapporti di natura commerciale e finanziaria posti in essere nell’esercizio 2022 tra la Capogruppo e le sue controllate e altre parti correlate
Rapporti commerciali tra la Capogruppo e le controllate
La Società ha effettuato le seguenti operazioni con parti correlate come di seguito indicato:
Come consentito dagli art. da 117 a 128 del TUIR, la Capogruppo ha optato per l’istituto del consolidato fiscale nazionale con le controllate DGI S.r.l., XCC S.r.l. e Alkemy Play S.r.l.. A tal proposito si segnala che la Capogruppo ha inoltre un debito verso controllate per consolidato fiscale pari a 123 migliaia di euro.
Rapporti finanziari tra la Capogruppo e le controllate
I rapporti finanziari con le controllate sono a titolo oneroso, a tassi di mercato e regolati da accordi scritti tra le parti. Nella tabella che segue sono evidenziati i rapporti di natura finanziaria posti in essere tra la Società e le sue controllate nell'esercizio 2022, con indicazione degli interessi maturati (Ricavi):
Si segnala che i crediti per dividendi vantati dalla Capogruppo al 31 dicembre 2022 ammontano e 2.018 migliaia di euro e sono interamente relativi alla controllata Alkemy Iberia S.L..
I compensi riconosciuti nel 2022 al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo sono stati complessivamente pari a 1.059 migliaia di euro (1.100 migliaia di euro nel 2021), mentre quelli spettanti al Collegio Sindacale sono stati pari a 60 migliaia di euro (medesimo importo nel 2021). L’ammontare dei compensi riconosciuti al Consiglio di Amministrazione include anche la retribuzione spettante all’amministratore delegato per il ruolo di dirigente con responsabilità strategiche.
I compensi per gli ulteriori quattro dirigenti con responsabilità strategiche in forza al 31 dicembre 2022 sono stati pari a 998 migliaia di euro (1.280 migliaia di euro di costo azienda) rispetto a 818 migliaia di euro nel 2021 (1.054 migliaia di euro di costo azienda) .
40. Passività potenziali e principali contenziosi in essere
La Società non presenta significative passività potenziali di cui non siano già state fornite informazioni nella presente relazione e che non siano coperte da adeguati fondi.
Nel corso del 2014 alla Società è stato notificato da parte dell'Agenzia delle Entrate un avviso bonario relativo al periodo di imposta 2011 in merito all'utilizzo in compensazione di un credito per investimento in ricerca e sviluppo pari a 21 migliaia di euro. La Società ha rateizzato l'importo richiesto, ed ha completato il pagamento delle relative rate. Contestualmente ha presentato una dichiarazione integrativa per il periodo di imposta in esame e un'istanza di rimborso di quanto pagato ad oggi, ritenendo che il credito in oggetto sia spettante.
Nel corso del 2018 alla Capogruppo è stato notificato da parte di un cliente un atto di citazione con una domanda di risarcimento danni. Dopo l’esito a favore di Alkemy S.p.A. in primo grado di giudizio ottenuta nel giugno 2021, la controparte in data 15 luglio 2021 rimesso atto di citazione ricorrendo in appello. Anche la sentenza di appello ha avuto esito favorevole per la Società. Risultano inoltre scaduti i termini di ricorso all’ultimo grado di giudizio, quindi nel corso dell’esercizio si è provveduto a rilasciare il relativo fondo rischi.
41. Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio
Non sono avvenuti fatti di rilievo successivi alla data di chiusura dell’esercizio.
42. Destinazione del risultato
Ritenendo di avervi adeguatamente informati sull’andamento della Società, Vi proponiamo di riportare a nuovo l’utile dell’esercizio 2022 di Alkemy S.p.A. di 2.423.612 euro.
Milano, 27 marzo 2023
per il Consiglio di Amministrazione
l’Amministratore Delegato
Duccio Vitali
Alkemy S.p.A.
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149- duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia corrispettivi di competenza dell’esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti e non appartenenti alla sua rete.
Valori espressi in migliaia di euro
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Soggetto che ha erogato il servizio |
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Note |
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Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 |
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Revisione contabile e servizi di attestazione |
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KPMG S.p.A. |
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115 |
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Deloitte & Touche S.p.A. |
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[1] |
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16 |
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Altri servizi |
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KPMG S.p.A. |
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[2] |
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2 |
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Deloitte & Touche S.p.A. |
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[3] |
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20 |
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Totale |
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153 |
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Si riferisce all'attività di revisione della dichiarazione di carattere non finanziario, redatta ai sensi del decreto legislativo 254/16 |
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Include la sottoscrizione modelli Redditi, IRAP e 770 |
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Include il supporto metodologico in relazione al test d'impairment, la valutazione al fair value dei derivati relativi ai contratti di opzione sulle quote residue di partecipazioni |
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Allegato 1
CONTO ECONOMICO REDATTO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006
In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, di seguito è riportato il prospetto di Conto Economico con separata indicazione delle operazioni con parti correlate.
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA REDATTA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006
In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, di seguito è riportata la Situazione Patrimoniale-finanziaria con separata indicazione delle operazioni con parti correlate.
ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART. 81- TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
1 . I sottoscritti Duccio Vitali, amministratore delegato e Claudio Benasso, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Alkemy S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 :
• l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
• l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio, nel corso dell’esercizio 2022 .
2. Si attesta, inoltre, che il bilancio d’esercizio :
• corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
• è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002,
è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente
4. Si attesta, infine, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
Milano, 27 marzo 2023
Amministratore delegato Dirigente preposto alla redazione dei
documenti contabili societari
……………………………………… ………………………………………
Relazione del Collegio sindacale sul Bilancio al 31 Dicembre 2022
Ai Signori Azionisti di Alkemy S.p.A.
1. Premessa
nel corso dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 il Collegio Sindacale (il “ Collegio ”) di Alkemy S.p.a. (in seguito anche la “ Società ” o “ Alkemy ”) ha svolto la propria attività di vigilanza in conformità alla legge, osservando i principi di comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e le comunicazioni emanate dalla Consob inerenti ai controlli societari e all’attività del Collegio Sindacale e dalle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.
I compiti di vigilanza del Collegio Sindacale sono disciplinati dall’art. 2403 c.c., dal D.Lgs. 58/1998 e dal D.Lgs. 39/2010. Il Collegio ha preso in esame le modifiche occorse al D.Lgs. 39/2010 con il D.Lgs 135/2016 in attuazione della Direttiva 2014/56/UE, che modifica la Direttiva 2006/43/CE concernente la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e dal Regolamento Europeo 537/2014.
Il Collegio Sindacale, in ordine alle informazioni di carattere finanziario, ha accertato che il bilancio di esercizio sia stato predisposto sulla base di quanto definito dall’art. 4, comma 1, del D.Lgs. 28/2/2005 n. 38, secondo i principi contabili internazionali IFRS, emanati dall’International Accounting Standard Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea.
Il Collegio ha inoltre provveduto a verificare l’osservanza delle disposizioni stabilite dal D.Lgs. 254/2016 in tema di dichiarazione di carattere non finanziario, vigilando sull’adeguatezza dei processi di produzione, rendicontazione, misurazione e rappresentazione dei risultati e delle informazioni.
La presente Relazione dà conto delle attività di vigilanza svolte nel corso dell’esercizio 2022 e sino alla data odierna, secondo quanto richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni e modifiche.
Il Collegio in carica è stato nominato dall’Assemblea del 26 Aprile 2022 in conformità alle vigenti disposizioni legali, regolamentari nonché statutarie e terminerà il proprio mandato con l’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 Dicembre 2024.
Il Collegio, nel 2022, nel ruolo di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell’art. 19 1° comma del D. Lgs. 39/2010, come modificato dal D. Lgs. 135/2016, ha svolto le specifiche funzioni di informazione, monitoraggio, controllo e verifica ivi previste, adempiendo ai doveri e ai compiti indicati nella predetta normativa.
Il Collegio si è espresso in tutti quei casi in cui è stato richiesto dal Consiglio di Amministrazione, anche in adempimento alle disposizioni che, per talune decisioni, richiedono la preventiva consultazione del Collegio Sindacale.
Il Collegio Sindacale si riserva di inviare alla Consob nei termini previsti – come da Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6.4.2001 - la “Scheda riepilogativa dell’attività di controllo svolta dal collegio sindacale” nel corso del 2022.
L’incarico di revisione legale, a norma del D. Lgs. 58/1998 e del D. Lgs. 39/2010, è svolto dalla società KPMG S.p.A. (in seguito anche la “ Società di Revisione ”) come deliberato dall’Assemblea del 25 Giugno 2019 per la durata di nove esercizi (2019-2027).
2. Vigilanza sull’osservanza della legge e dello statuto
L’articolo 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 prevede l’obbligo per il Collegio Sindacale di riferire all’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio d’esercizio, sull'attività di vigilanza svolta e sulle omissioni e sui fatti censurabili rilevati oltre alla facoltà di fare proposte in ordine al bilancio, alla sua approvazione e alle materie di propria competenza.
In conformità dunque alle disposizioni normative, ai regolamenti e alle raccomandazioni previste e nel rispetto di quanto disciplinato dall’art. 2429, comma 2, codice civile, Vi riferiamo quanto segue in merito alle attività svolte e alle conclusioni a cui siamo pervenuti.
Abbiamo vigilato sull’osservanza della Legge, dello Statuto sociale e delle disposizioni della Consob, in particolare tramite le informazioni raccolte dalla nostra partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed ai Comitati. Per quanto di nostra conoscenza, risulta che la Società abbia operato in conformità a tali norme e abbia rispettato gli obblighi informativi.
Il Collegio Sindacale ha accertato la conformità alla legge, allo statuto sociale e ai principi di corretta amministrazione delle operazioni svolte dalla società, assicurandosi che le medesime non fossero manifestamente imprudenti o azzardate, in contrasto con le delibere assunte dall’Assemblea degli azionisti o tale da compromettere l’integrità del patrimonio aziendale; le operazioni con interessi degli Amministratori o con altre parti correlate sono state sottoposte alle procedure di trasparenza previste dalle disposizioni in materia.
Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di vigilanza ad esso attribuiti mediante: la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati consiliari, le audizioni del management della Società, gli incontri con il revisore legale, l’analisi dei flussi informativi acquisiti dalle competenti strutture aziendali, nonché le ulteriori attività di controllo.
Il Collegio ha svolto la propria attività di vigilanza, di seguito descritta, riunendosi periodicamente anche al fine di incontrare la Società di revisione e le varie funzioni aziendali di Alkemy S.p.A., nonché partecipando alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati.
Il Collegio Sindacale, nel corso dell’anno 2022, si è riunito 9 volte e ha assistito alle n. 9 riunioni del Consiglio di Amministrazione e ad una Assemblea dei Soci.
Inoltre, nel corso del 2022, il Collegio Sindacale ha inoltre partecipato a:
(i) 5 riunioni del “Comitato per le remunerazioni”;
(ii) 5 riunioni del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, che in Alkemy svolge anche le funzioni di Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.
3. Attività di vigilanza rispetto ai principi di corretta amministrazione e sulle operazioni di maggiore rilevanza economica
Abbiamo vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e riteniamo di non dover formulare particolari osservazioni.
Abbiamo assistito alle riunioni del Consiglio di Amministrazione nel corso della quali i Consiglieri sono stati periodicamente informati dall’Amministratore Delegato dell’andamento della gestione aziendale di Alkemy, nonché delle società dalla stessa partecipate e controllate, anche comparativamente ai dati economici di budget, e hanno ricevuto puntuali e tempestive informazioni, anche in ordine alle decisioni da assumere, con riferimento alle operazioni di maggior rilevanza poste in essere dalla Società e dalle Controllate.
Il Collegio Sindacale ha preso atto del piano triennale del Gruppo Alkemy per il periodo 2022-2023-2024, finalizzato alle valutazioni economiche e patrimoniali correlate a talune poste iscritte nel bilancio d’esercizio e consolidato al 31/12/2022 ed approvato dal Consiglio di Amministrazione del 21 gennaio 2022, del budget annuale, del progetto di bilancio di esercizio e di bilancio consolidato, non riscontrando operazioni atipiche e inusuali effettuate con terzi o con parti correlate, ivi comprese le società del Gruppo.
Si ritiene che il flusso informativo destinato al Consiglio abbia consentito al medesimo di valutare compiutamente l’andamento della gestione della Società e i rischi e le opportunità delle operazioni deliberate.
In base alle informazioni a noi rese disponibili, possiamo ragionevolmente ritenere che tali operazioni siano conformi alla legge e allo statuto, non siano manifestamente imprudenti o azzardate e in conflitto di interessi o tali da compromettere l’integrità del patrimonio aziendale.
Le informazioni relative alle principali operazioni infragruppo e con le altre parti correlate, realizzate nell’esercizio 2022, nonché la descrizione delle loro caratteristiche e dei relativi effetti economici, sono contenute nelle note di commento al bilancio separato di Alkemy S.p.a. e al bilancio consolidato del Gruppo.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto della delibera dell’Assemblea in relazione all’acquisto di azioni proprie, segnalando che, ai fini dell’esecuzione del piano di acquisti, Alkemy ha acquistato nel corso dell’esercizio 2022 n° 25.000 azioni proprie per un. controvalore di euro 435 miglia, il numero di azioni proprie detenute alla data del 31-12-2022 ammontano complessivamente a 150.864 pari al 3.267%, del capitale sociale per un controvalore di euro 1.793 migliaia, quale voce del patrimonio netto.
In proposito il Collegio Sindacale, per quanto di propria competenza, ha effettuato specifiche analisi volte ad esaminare i principali fatti di rilievo indicati dalla Società nella Relazione sulla gestione relativamente all’esercizio 2022, senza rilevare criticità da segnalare all’Assemblea.
Inoltre, in ottemperanza al richiamo di CONSOB del 18 marzo 2022, che fa riferimento al Public Statement pubblicato da ESMA in data 14 marzo 2022 sugli impatti della crisi russo-ucraina sui mercati finanziari dell'UE, in occasione dell'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione ha precisato che alla data del 27 marzo 2023 non sono prevedibili effetti particolarmente significativi (attuali e prevedibili, diretti e indiretti) in capo al Gruppo Alkemy, derivanti dell’attuale crisi Russia-Ucraina.
4. Attività di vigilanza sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo
Il Collegio Sindacale, anche tramite informazioni raccolte dai vertici aziendali e incontri con i rappresentanti della Società di Revisione nel corso dei quali non sono emerse criticità, ha vigilato sull’adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza.
Il Collegio ricordando la partecipazione alle varie riunioni del CCRS tenutesi nel corso dell’esercizio , segnala in particolare la riunione del 24-03-2023 ha avuto per OdG:
1. incontro con il Responsabile della funzione di Internal Audit ed esame della relazione annuale di Internal Audit relativa all’esercizio 2022 e del Piano di Audit per l’esercizio 2023.
2. deliberazioni in materia di SCIGR: (i) istruttoria ed analisi, anche ai fini della Relazione sul Governo societario e gli assetti proprietari, delle principali aree di rischio aziendale ai fini della valutazione di adeguatezza del sistema di controllo interno di gestione dei rischi; (ii) definizione linee di indirizzo del SCIGR in coerenza con le strategie della società e valutazione annuale dell’adeguatezza del medesimo rispetto alle caratteristiche dell’impresa e al profilo di rischio assunto; (iii) Raccomandazione n. 33, art. 6, lettera d) del Codice di Corporate Governance: valutazione circa l’opportunità di adottare misure per garantire l’efficacia e imparzialità di giudizio di altre funzioni aziendali (es. funzione risk management, funzione rischio legale e non conformità) e verifica in merito all’adeguatezza delle professionalità e risorse assegnate a tali funzioni; (iv) Raccomandazione n. 33, art. 6, lettera e) del Codice di Corporate Governance: incaricato del coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e gestione dei rischi.
3. istruttoria e valutazione sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate strategiche;
4. istruttoria e valutazione del rispetto effettivo delle procedure contabili e amministrative e sull’adeguatezza dei mezzi e degli strumenti a disposizione del Dirigente Preposto;
5. Esame della relazione annuale dell’Organismo di Vigilanza della Società relativa all’esercizio 2022;
6. Incontro con il collegio sindacale e con la Società di Revisione KPMG: valutazione dell’adeguatezza ed omogeneità dei principi contabili utilizzati ai fini della redazione del bilancio di esercizio al 31.12.2022.
7. istruttoria sulla metodologia e sulla procedura ai fini dell’Impairment Test per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022;
8. valutazione in merito al corretto utilizzo degli standard adottati ai fini della redazione della dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D. lgs 254/2016 e della completezza ed attendibilità della dichiarazione;
9. Proposta di adozione di un piano di incentivazione su base azionaria per il periodo 2024-2026 (Piano Long Term Incentive 2024-2026); deliberazioni inerenti e conseguenti;
10. Proposta di stipulazione di contratto con un amministratore (“Directorship Agreement”). deliberazioni inerenti e conseguenti;
11. approvazione della Relazione Annuale del Comitato al Consiglio di Amministrazione e determinazioni in materia di budget di spesa 2023.
In tale occasione furono illustrati e valutati dal Collegio:
(i) gli elementi principali del sistema di controllo di gestione adottato dalla Società;
(ii) le valutazioni espresse dal RIA in merito all’idoneità ed adeguatezza del SCIGR, nonché le attività di audit e l’aggiornamento del Risk Assessment previsto per il 2023;
(iii) l’analisi del rispetto effettivo delle procedure contabili e amministrative e dell’adeguatezza dei mezzi e degli strumenti a disposizione del Dirigente Preposto;
(iv) la valutazione dell’adeguatezza ed omogeneità dei principi contabili utilizzati ai fini della redazione del bilancio di esercizio al 31.12.2022;
(v) la proposta di adozione di un piano di incentivazione su base azionaria per il periodo 2024-2026 (Piano Long Term Incentive 2024-2026); deliberazioni inerenti e conseguenti;
(vi) la metodologia e la procedura ai fini dell’Impairment Test per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 e sulla valutazione delle opzioni put&call per la redazione del bilancio consolidato e separato al 31 dicembre 2022;
(vii) la struttura organizzativa deputata alla funzione Amministrazione Finanza e Controllo attualmente in essere in Alkemy e nelle società appartenenti al gruppo con evidenza dei sistemi contabili in uso.
Con particolare riferimento alle società controllate strategiche aventi sede in territori extra UE, si segnala che:
(i) nel corso della riunione del 24-03-2022, KPMG ha confermato che Ontwice Interactive Services de Mexico S.A., società controllata da Alkemy S.p.A. e regolata da Leggi di Stati non appartenenti all’Unione Europea e che riveste significativa rilevanza secondo quanto previsto dall’Art. 15, Comma 2 del Regolamento Mercati e segnatamente (i) fornisce (per il tramite di KPMG Mexico, revisore delle suddette società), tutte le informazioni necessarie a svolgere l’attività di revisione contabile dei bilanci annuali ed intermedi al 30 giugno ai fini del consolidamento delle stesse nel bilancio consolidato del Gruppo Alkemy. KPMG Mexico fornisce a KPMG S.p.A., revisore principale della Alkemy S.p.A., tutte le informazioni e i dati secondo quanto previsto dal Principio di revisione ISA 600, sulla base di specifiche istruzioni di revisione. Tali istruzioni prevedono l’invio al revisore principale di una reportistica costituita da un interoffice report e da un highlights completion memorandum che riepiloga le procedure di revisione svolte e le conclusioni raggiunte con riferimento a tutti i rischi significativi individuati. Inoltre l’attività di KPMG S.p.A. comporta continui scambi di informazioni con il revisore secondario attraverso conference call periodiche e invio di eventuale documentazione di supporto. KPMG conferma, ad oggi, il regolare flusso informativo da parte delle controllate extra UE.
(ii) il collegio sindacale attesta che ai sensi della sezione IA.1.1, articolo 1.05 delle Istruzioni al Regolamento di Borsa, che le società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all’Unione Europea controllate dall’Emittente (e che rivestono significativa rilevanza secondo quanto previsto dall’articolo 15, comma 2, del Regolamento Mercati) forniscono al revisore dell’Emittente le informazioni necessarie a condurre l’attività di controllo dei conti annuali ed infra-annuali dell’Emittente e altresì dispongono di un sistema amministrativo – contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore dell’Emittente i propri dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.
(iii) la Società di Revisione, nel corso degli incontri avuti con il Collegio Sindacale, ha confermato di non avere alcuna segnalazione di criticità in merito all’assetto organizzativo amministrativo e contabile e in merito ai flussi informativi dalle controllate extra UE.
5. Attività di vigilanza sull’adeguatezza del sistema di controllo interno
La responsabilità del sistema di controllo interno (e di compliance) compete al Consiglio di Amministrazione che, con il supporto del CCRS, stabilisce le regole e verifica periodicamente l’adeguatezza e l’effettivo funzionamento del sistema. L’Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi ha compiti di progettazione e gestione del sistema.
Si precisa che, su proposta del consigliere delegato Duccio Vitali, in qualità di amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e previo parere favorevole del CCRS e del collegio sindacale, con delibera del consiglio di amministrazione del 4 marzo 2022 la Società ha nominato un consulente esterno quale responsabile della funzione internal audit (“ RIA ”).
Il Risk assesment predisposto è tuttora vigente in quanto idoneo alla struttura societaria essendone confermati i presupposti e ne è previsto l’aggiornamento entro il secondo trimestre 2023
Per disporre di puntuali elementi informativi sul Sistema Controllo Interno e Gestione dei Rischi si rinvia alla Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari dell’esercizio 2022.
Il Collegio ha poi organizzato autonomi incontri con il RIA e con l’Organismo di Vigilanza e ha vigilato sull’effettivo e tempestivo scambio di informazioni tra i diversi organi e comitati societari.
Con riferimento al sistema di controllo che presidia la correttezza e la completezza dell’informativa finanziaria, nel corso delle attività di verifica periodica del Collegio Sindacale, il Dirigente Preposto ha illustrato il disegno dei controlli dei processi rilevanti e la loro operatività, verificati con l’ausilio di una società di consulenza specializzata. Il revisore KPMG ha confermato che non sono emerse deficiencies significative nel sistema di controllo interno delle società controllate. Per quanto riguarda Alkemy SPA in data 31 marzo 2023 KPMG emetterà una Management letter che include i punti di miglioramento sul sistema di controllo interno identificati nel corso della revisione 2022.
In data 10-07-2019 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la procedura per la gestione, il trattamento e la comunicazione delle informazioni rilevanti e privilegiate di Alkemy S.p.A., a seguito di quanto disposto dal Regolamento (UE) n. 596/2014 (“MAR” tuttora vigente), finalizzato ad istituire un quadro normativo comune in materia di abuso di informazioni privilegiate, comunicazione illecita di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato, nonché misure per prevenire gli abusi di mercato.
La società ha adottato il “Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. n. 231/2001” ed il “Codice etico e di comportamento” provvedendo, nel tempo, agli opportuni aggiornamenti in relazione all’ampliamento progressivo dell’ambito di applicazione del D. Lgs. 231/2001.
Quale parte integrante di questo sistema di controllo, l’Organismo di Vigilanza sovraintende allo svolgimento di quei processi amministrativi a presidio del compimento dei reati presupposto di cui al D. Lgs. 231/2001, finalizzato a prevenire la possibilità di commissione degli illeciti rilevanti ai sensi del decreto e, conseguentemente, la responsabilità amministrativa dell’Emittente (“ Modello 231 ”). L’ultimo aggiornamento del Modello e del Codice Etico di Alkemy è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’11 dicembre 2020, al fine di recepire le più recenti evoluzioni della normativa di riferimento.
Il Collegio Sindacale mantiene rapporti continuativi con l’Organismo di Vigilanza, anche grazie alla presenza del Presidente del Collegio medesimo all’interno dell’Organismo e ha ricevuto la Relazione sull’attività svolta dall’ l’Organismo di Vigilanza, dalla quale non emergono rilievi.
In base alle relazioni periodiche fornite dai comitati endoconsiliari, dall’Organismo di Vigilanza e dalle funzioni societarie, il Collegio Sindacale, non avendo rilevato criticità, ritiene che il sistema di controllo interno sia adeguatamente presidiato e che le funzioni aziendali rispondano tempestivamente alle azioni correttive individuate.
6. Vigilanza sull’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull’attività di revisione legale dei conti
Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari e a incontri con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.
Abbiamo valutato e vigilato sull’adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull’affidabilità di quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l’ottenimento di informazioni dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dalla Società di revisione, nonché dall’esame dei documenti aziendali.
Nel corso dell’incontro avuto il 24 marzo 2023 la Società di Revisione ha confermato di non avere segnalazioni o osservazioni in merito al sistema amministrativo-contabile della Società.
Il Collegio Sindacale ha vigilato sul processo di informativa finanziaria accertando che il Consiglio di Amministrazione ha approvato la bozza di Bilancio di esercizio 2022, la proposta di destinazione del risultato dell’esercizio 2022, nonché i relativi comunicati stampa, rendendoli pubblici nei termini e con le modalità prescritte dalla normativa vigente.
Nel corso dell’esercizio la Società ha condiviso i principi contabili che la Società ha dichiarato di utilizzare nella redazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato che appaiono coerenti alle norme che presiedono alla redazione di quei documenti.
Il Dirigente Preposto ha provveduto, insieme all’Amministratore Delegato, a rilasciare in data 27 Marzo 2023 le Attestazioni prescritte dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del D. Lgs. 24.2.1998, n. 58, relative all’adeguatezza – in relazione alle caratteristiche dell’impresa – e all’effettiva applicazione delle procedure amministrativo-contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato nel corso dell’esercizio 2022.
Il Dirigente Preposto, come prescritto dalla L. 262 del 28.12.2005, ha formulato questo giudizio sulla base delle attività svolte a supporto di queste attestazioni, rilasciate in calce al bilancio di esercizio e presentate nel corso del CCRS tenutosi in data 24 Marzo 2023.
Il Collegio Sindacale ha analizzato l’impianto metodologico adottato dalla Società di Revisione e acquisito le necessarie informazioni in corso d’opera, ponendo in essere una costante interazione in merito all’approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative del bilancio, ricevendo aggiornamenti circa lo stato di avanzamento dell’incarico di revisione e sui principali aspetti posti all’attenzione della Società di revisione.
A tal fine, il Collegio Sindacale ha avuto incontri e scambi di informazioni con gli esponenti della Società di Revisione al fine di raccogliere elementi utili all’espletamento dell’attività di vigilanza svolta sull’affidabilità e adeguatezza del sistema amministrativo contabile, sul processo dei controlli contabili trimestrali e sull’impostazione del processo di revisione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato nonché sui risultati della medesima.
Dagli incontri svolti non emergono fatti e/o circostanze rilevanti che devono essere evidenziati.
Il Collegio Sindacale ha esaminato le seguenti relazioni redatte dalla Società di Revisione , la cui attività integra il quadro generale delle Funzioni di controllo stabilite dalla normativa con riferimento al processo di informativa finanziaria:
- le relazioni di revisione, rilasciate in data 31 marzo 2023, (ai sensi dell’art. 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell’art. 10 del regolamento UE n. 537/2014;
- la relazione aggiuntiva, rilasciata in data 31 marzo 2023, ai sensi dell’art. 11 del citato Regolamento al Collegio Sindacale in qualità di comitato per il controllo interno e revisione contabile;
- la conferma annuale dell’indipendenza, rilasciata in data 31 marzo 2023, ai sensi dell’art. 6 par. 2) lett. a) del Regolamento e ai sensi del paragrafo 17 dell’ISA Italia 260.
Le citate relazioni sulla revisione contabile del bilancio d’esercizio e consolidato evidenziano che il bilancio annuale ed il bilancio consolidato forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Alkemy spa e del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. 38/05.
Le relazioni sulla revisione contabile del bilancio d’esercizio e consolidato riportano l’illustrazione degli aspetti chiave della revisione contabile che, secondo il giudizio professionale della Società di revisione, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile dell’esercizio in esame.
In particolare:
quanto al bilancio d’esercizio, la valutazione della recuperabilità dell’avviamento e del valore delle partecipazioni in imprese controllate e della valutazione dell’earn out relativo a InnoCV;
quanto al bilancio consolidato, la valutazione della recuperabilità dell’avviamento e la valutazione dei debiti derivanti da put options e dell’earn out InnoCV;
Sui citati aspetti chiave, per i quali le relazioni illustrano le relative procedure di revisione adottate, la Società di Revisione non esprime un giudizio separato, essendo gli stessi stati affrontati nell’ambito della revisione contabile e nella formazione del giudizio nel suo complesso. I sopra menzionati aspetti chiave hanno formato oggetto di analisi dettagliata e aggiornamento, nel corso dei periodici incontri che il Collegio Sindacale ha tenuto con la Società di Revisione.
Il Collegio Sindacale provvederà ad informare l’organo di Amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva di cui all’art. 11 del Regolamento Europeo 537/2014, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell’art. 19 del D.Lgs. 39/2010, come aggiornato dal D.Lgs 135/2016 in attuazione della Direttiva 2014/56/UE che modifica la Direttiva 2006/43/CE e dal Regolamento Europeo 537/2014.
La Società di Revisione ritiene, altresì, che la relazione sulla gestione e le informazioni della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, comma 4, del TUF siano coerenti con il bilancio d’esercizio di Alkemy S.p.a. e con il bilancio consolidato del Gruppo Alkemy S.p.a. al 31 dicembre 2021.
In ossequio a quanto previsto dallo Principio Contabile Internazionale n. 36, è stato predisposto l’Impairment Test con riguardo alla verifica di recuperabilità (i) del capitale investito netto (inclusivo dell’avviamento) iscritto nel Bilancio Consolidato al 31.12.2022 e delle partecipazioni e dell’avviamento iscritti nel Bilancio Separato di Alkemy S.p.A. 31.12.2022, nonché in accordo con le prescrizioni dei principi contabili IAS 32 e IFRS 9, è stata effettuata la valutazione delle valorizzazioni delle opzioni put/call vendita aventi ad oggetto le quote di partecipazione di minoranza al capitale sociale di società già controllate da Alkemy (Opzioni put&call”), sia ai fini del Bilancio Consolidato che del Bilancio Separato;
il tutto al fine di valutare l’esistenza di eventuali riduzioni durevoli di valore che, a tale data, potrebbero averne intaccato la consistenza rispetto alla precedente valutazione.
A tal fine, in conformità con quanto raccomandato dal documento congiunto Banca d’Italia-Consob-Isvap n. 4 del 3 marzo 2010, Alkemy ha incaricato Deloitte S.p.A. di fornire un supporto metodologico (1) nella predisposizione dell’impairment test e (2) nella valorizzazione delle Opzioni put&call e dell’earn out InnoCV.
L’Impairment test contiene un’opinione valutativa delle quattro "unità generatrice di flussi finanziari” (Cash Generating Unit o "CGU") del Gruppo Alkemy rappresentanti altrettanti settori in cui la società opera, quali:
1. CGU Italia: composta dalle società: i) Design Group Italia S.r.l. ii) Alkemy Play S.r.l., iii) XCC S.r.l. e v) e iv) la capogruppo Alkemy S.p.A.
2. CGU Spagna: composta da InnoCV ed Alkemy Iberia;
3. CGU Messico: costituito a sua volta da OIS Digital S.L. e OIS Service S.L. (non è inclusa la holding spagnola Alkemy South America, in quanto non rilevante);
4. CGU Balcani: composta dalla società i) Kreativa D.o.o e ii) Alkemy SEE D,o.o.
L’Impairment Test ha riscontrato un impairment loss pari a 70 €/000 relativo alla partecipazione in Alkemy Play iscritta all’interno del Bilancio Separato.
In merito alla valorizzazione delle Opzioni Put&call, in linea con le best practices è stato determinato il Fair Value degli strumenti finanziari connessi all’acquisto delle minoranze nelle società già partecipate. Il Fair Value delle attività o passività finanziarie derivanti dai contratti di Opzione put&call è stato stimato con riferimento al Bilancio Separato 2022 considerando gli strumenti quali forward sintetici vista la simmetria delle condizioni delle opzioni put e call, rilevandosi:
(i) nel Bilancio Separato, una passività finanziaria relativa al valore delle opzioni Put&Call, pari a 1.945 €/k;
(ii) nel Bilancio Consolidato, un debito finanziario derivante dal potenziale esercizio delle opzioni Put&Call da corrispondere ai soci di minoranza complessivamente pari a 6.722 €/k, nonché un debito finanziario legato all’Earn-Out da corrispondere agli ex soci (venditori) di INNOCV Solutions S.L., pari 9.939 €/k.
Tali voci, ed i relativi importi sono stati appostati, rispettivamente, nel Bilancio Separato 2022 e nel Bilancio Consolidato 2022.In merito all’Impairment Test ed alla valorizzazione delle Opzioni put&call, sia il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità che KPMG, sulla base delle rispettive autonome analisi poste in essere, non hanno espresso rilievi in relazione a quanto sopra illustrato.
Alla luce di quanto sopra esposto si ritiene che la metodologia adottata per l’Impairment Test e per la valutazione delle Opzioni pu&call sia stata idonea a fornire le necessarie indicazioni al Consiglio di Amministrazione di Alkemy nell’ambito delle attività di “Impairment Test” e valutazione dei debiti per Opzioni put&call per la predisposizione del bilancio al 31.12.2022.
Nel corso dell’esercizio, il Collegio Sindacale ha tenuto riunioni con i responsabili della società di revisione, ai sensi dell’art. 150, comma 3, del D.Lgs. 58/1998, nel corso delle quali sono stati svolti opportuni scambi informativi e non sono emersi altri fatti o situazioni meritevoli di essere evidenziati. Il Collegio Sindacale: (i) ha analizzato l’attività svolta dalla Società di Revisione, ed in particolare, l’impianto metodologico, l’approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative di bilancio e la pianificazione del lavoro di revisione e (ii) ha condiviso con la società di revisione le problematiche relative ai rischi aziendali, potendo così apprezzare l’adeguatezza della risposta pianificata dal revisore con i profili, strutturali e di rischio, della Società e del Gruppo.
Nel corso dell’esercizio 2022, ai sensi dell’art. 19 del D.lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato l’indipendenza della società di revisione, a norma degli artt. 10, 10-bis, 10-ter, 10-quater e 17 del citato decreto e dell’art. 6 del Regolamento (UE) 537/2014 del 16 aprile 2014. Ciò, in particolare, per quanto concerne l’adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione all’ente sottoposto a revisione.
La Società di Revisione, come dalla stessa comunicato, ha ricevuto, unitamente alle società appartenenti alla “rete”, gli incarichi da parte di Alkemy S.p.A. e delle società dalla stessa controllate dettagliatamente riepilogati nella Relazione Aggiuntiva emessa da KPMG.
Tenuto conto:
a) della dichiarazione relativa all’indipendenza di cui all’art.6, paragrafo 2 lettera a) del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014, rilasciata da KPMG spa, e della relazione di trasparenza prodotta dalla stessa ai sensi dell’art.18, comma 1, del D. Lgs. 39/2010;
b) degli incarichi conferiti alla stessa ed alle società appartenenti alla sua rete da Alkemy S.p.a. e dalle società del Gruppo;
il Collegio Sindacale ritiene che sussistano le condizioni per attestare l’indipendenza della società di revisione KPMG spa.
Il Collegio Sindacale, nello svolgimento delle proprie funzioni di “Comitato per il Controllo Interno e la revisione contabile”, assunte in forza dell’art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, così come modificato dal D.Lgs. 135/2016, ha vigilato su:
a) il processo relativo all’informativa finanziaria e non finanziaria;
b) l’efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio;
c) la revisione legale dei conti annuali e di quelli consolidati;
d) la relazione di trasparenza e la relazione aggiuntiva redatte dalla società di revisione in osservanza dei criteri di cui al Reg. 537/2014, rilevando che, sulla base delle informazioni acquisite, non sono emersi aspetti critici in relazione all’indipendenza della società di revisione;
e) gli aspetti relativi all’indipendenza della società di revisione, con particolare riferimento ai servizi da quest’ultima prestati all’ente revisionato, diversi dalla revisione contabile;
f) la corretta applicazione delle disposizioni di cui al Regolamento UE 537/2014 in relazione alla prestazione da parte del revisore di servizi diversi dalla revisione.
Si dà inoltre atto che la Società ha provveduto a redigere la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, conformemente a quanto previsto dagli artt. 3 e 4 del medesimo Decreto e che la Società si è avvalsa dell’esonero dall’obbligo di redigere la dichiarazione individuale di carattere non finanziario previsto dall’art. 6 comma 1 del D.Lgs. 254/2016, avendo essa redatto la dichiarazione consolidata di cui all’art. 4 del medesimo Decreto, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 27 marzo 2023.
Il Collegio ha preso altresì atto della relazione emessa in data 31 marzo 2023 in cui sono state rilasciate:
a) la relazione da parte del Revisore designato circa la conformità delle informazioni fornite a quanto previsto dal citato Decreto Legislativo;
b) l’indicazione da parte del Revisore incaricato della revisione legale del bilancio, in un’apposita sezione della relazione di revisione, dell’avvenuta approvazione da parte dell’organo amministrativo.
Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale attesta che, nel corso della propria disamina relativa alla Dichiarazione Non Finanziaria non sono pervenuti alla sua attenzione elementi di non conformità e/o di violazione delle relative disposizioni normative.
Nel corso dell’attività di vigilanza, svolta dal Collegio Sindacale secondo le modalità sopra descritte, sulla base delle informazioni e dei dati acquisiti, non sono emersi fatti da cui desumere il mancato rispetto della legge e dell’atto costitutivo o tali da giustificare segnalazioni alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.
7. Proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione e alle materie di competenza del Collegio Sindacale
In data 13 settembre 2022 il Consiglio di Amministrazione ha redatto la relazione relativa al primo semestre dell’esercizio 2022 rendendola pubblica nei termini e con le modalità prescritte dalla normativa vigente.
In data 27 marzo 2023 il Consiglio di Amministrazione di Alkemy S.p.a. ha approvato:
• il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022, del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 (predisposto in accordo con il Regolamento delegato della Commissione Europea n. 2019/815 e successive modifiche) e della Relazione degli Amministratori sulla Gestione; delibere inerenti e conseguenti.
• la dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D. Lgs. 254/2016;
• la relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari di cui all’art. 123-bis del TUF;
• la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti di cui all’art. 123-ter del TUF, redatta secondo lo schema di cui all’Allegato 3A, Schema 7-bis e 7-ter del Regolamento Emittenti;
• la convocazione dell’assemblea degli azionisti;
• Le Relazioni illustrative relative agli argomenti trattati all’ordine del giorno dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti;
• il comunicato stampa;
procedendo ai relativi adempimenti di Legge.
I relativi documenti sono stati consegnati al Collegio Sindacale nei termini di legge.
I risultati conseguiti nell’esercizio 2022 e riportati nel Bilancio Consolidato e nel Bilancio Separato sono i seguenti.
1) bilancio Consolidato:
(i) risultato: utile Euro 5.614 k (2021 Euro 4,271 migliaia)
(ii) ricavi consolidati: Euro 106.574 k (2021 Euro 95.185 migliaia)
(iii) EBITDA consolidato: Euro 11.069 (2021 Euro 9.515 migliaia)
(iv) costi non ricorrenti: Euro 752 relativi a costi del personale e altre spese non ordinarie (2021 Euro 1.020).
(v) ebitda adjusted, pari ad Euro 11.820 migliaia, (2021 10.535 migliaia)
(vi) Posizione Finanziaria Netta consolidata: Euro -34.129 migliaia (2021 Euro -21.192 migliaia)
2) bilancio Separato:
(i) risultato: utile di circa Euro 2.423.612 (2021 perdita di Euro -147.399)
(ii) ricavi: Euro 59.516.724 (2021 Euro 46.810.795);
(iii) risultato operativo lordo: positivo per Euro 6.104.442 (2021 1.242.089).
Le informazioni sull’andamento economico della gestione sono esposte nei citati bilanci della Società.
Il Collegio Sindacale ribadisce di avere ricevuto le Relazioni al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato Alkemy S.p.a. predisposte dalla Società di Revisione nei termini di legge e le relative Attestazioni da parte del Dirigente Preposto e dell’Amministratore Delegato datate 31 marzo 2023.
Inoltre la Società di Revisione ha espresso giudizio positivo sulla conformità del bilancio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 in materia di formato elettronico unico di comunicazione (ESEF).
Il Collegio prende atto che la Società ha predisposto la Dichiarazione Non Finanziaria in attuazione del D. Lgs. 254/2016 e del Regolamento Consob del 18 gennaio 2018, che sarà depositata presso la sede sociale insieme con gli altri documenti sopra indicati al fine di renderlo disponibile ai Soci.
Il Collegio, preso atto del giudizio positivo espresso nella relazione della Società di Revisione KPMG S.p.A., ritiene che il bilancio di Alkemy S.p.A. al 31 dicembre 2022 sia suscettibile della Vostra approvazione, unitamente alla proposta del Consiglio di Amministrazione relativa alla destinazione dell’utile di esercizio.
Il bilancio consolidato comprende, oltre al bilancio di Alkemy S.p.a., i bilanci delle Società sulle quali la stessa esercita il controllo, opportunamente rettificati e riclassificati al fine di renderli omogenei con le norme di redazione del bilancio della Capogruppo e coerenti con gli standard IFRS. A tali bilanci non si è esteso il controllo del Collegio Sindacale. Per quanto consta, la determinazione dell’area di consolidamento, la scelta dei principi di consolidamento delle partecipazioni e delle procedure adottate riflettono le prescrizioni previste dalla legge. La relazione sulla gestione illustra in modo adeguato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo, nonché l’andamento della gestione nel corso del 2022, contiene altresì un’adeguata informativa sui rapporti intercorsi tra le società appartenenti al gruppo e sui fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio.
Alla luce di quanto esposto, delle informazioni fornite dalla società di revisione e del giudizio senza rilievi rilasciato dalla stessa ai sensi di legge, il Collegio Sindacale non ha rilievi da formulare in ordine al Bilancio Consolidato di Alkemy S.p.A. al 31 dicembre 2022.
8. Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario
Abbiamo vigilato sull’attuazione e l’adeguamento ai codici di comportamento – Codice di Autodisciplina e Codice Etico - ai quali la Società ha dichiarato di attenersi.
La Società aderisce al Codice di Autodisciplina recependo quasi integralmente il documento elaborato dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate. In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Comitato per la Remunerazione ed il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, che esplicano le funzioni ad essi attribuiti. Si segnala che al CCRS sono attribuite altresì le funzioni di comitato per le operazioni con le parti correlate.
La Società ha intrapreso un processo di adeguamento volto a recepire, anche tramite i recenti suggerimenti del Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate, le indicazioni concernenti il riconoscimento di una componente variabile rispetto alla complessiva remunerazione degli amministratori e dei dirigenti strategici della Società.
In ottemperanza alle istruzioni emanate dalla Borsa Italiana, il Consiglio di Amministrazione ha predisposto ed approvato in data 27 marzo 2023 la “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari” (la “ Relazione CG ”) e la “Relazione sulla remunerazione”, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 123-bis e 123-ter del T.U.F. (congiuntamente le “ Relazioni ”), rispettivamente approvate dal CCRS e dal Comitato Remunerazione. Il Collegio ha verificato che tali Relazioni siano state redatte in ossequio alle norme di riferimento e che nella “Relazione sul governo societario e gli assetti societari” siano indicati gli aspetti del Codice di Autodisciplina – sopra evidenziati – che non hanno trovato attuazione nel sistema di Governance dalla Società.
Si rinvia alla Relazione CG per disporre di elementi informativi sulle composizioni e funzioni dei comitati endoconsiliari, nonché sulla corporate governance della Società, rispetto alla quale il Collegio Sindacale esprime una valutazione positiva.
Infine, diamo atto che in sede di nomina, il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto delle dichiarazioni rese dagli interessati e delle informazioni a disposizione, ha verificato il requisito sostanziale di indipendenza previsto dal criterio applicativo 3.C.1 del Codice di Autodisciplina e dall’articolo 148, comma 3 del D. Lgs. 24.02.1998, n. 58 in capo agli Amministratori.
Il Consiglio di Amministrazione ha assunto le delibere sulle materie di competenza come prescritto dallo Statuto e da talune procedure interne.
9. Vigilanza sui rapporti con società controllate
Elenchiamo i principali saldi patrimoniali ed economici dei rapporti commerciali in essere con le correlate da parte della società controllante Alkemy spa:
Di seguito sono inoltre riportati i rapporti di natura finanziaria regolati a titolo oneroso, in essere tra la Controllante e le società controllate.
Il Collegio Sindacale può affermare che sulla base delle informazioni ricevute, dei controlli effettuati le disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell’art. 114, comma 2 del citato D. Lgs. 58/1998, relativamente agli obblighi di informativa finanziaria e ad altri ambiti operativi possano ritenersi adeguate.
10. Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate
Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla conformità alle norme di legge e regolamentari della procedura per l’effettuazione di operazioni con parti correlate, sulla sua effettiva attuazione e sul suo concreto funzionamento.
Ai sensi dell’art. 2391-bis c.c., per quanto consta al Collegio Sindacale, le operazioni con parti correlate esaminate sono state effettuate sulla base di regole che ne assicurano la trasparenza e nel rispetto dei principi generali indicati da Consob e delle norme di governance societaria.
Le informazioni fornite dal Consiglio di Amministrazione, anche con specifico riferimento alle operazioni infragruppo e con altre parti correlate, sono ritenute adeguate rispetto alla normativa di riferimento. In particolare, le citate operazioni sono da ritenersi inerenti alla realizzazione dell’oggetto sociale, di ammontare congruo e rispondenti all’interesse della società.
Il Consiglio di Amministrazione, nello specifico paragrafo al termine delle Note Esplicative al bilancio d’esercizio, ha fornito esaustiva illustrazione sulle operazioni poste in essere con società del Gruppo e con parti correlate, esplicitandone gli effetti economici e finanziari, seppur con una forma espositiva differente rispetto alla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
11. Omissioni e fatti censurabili rilevati. Pareri resi e iniziative intraprese
Alla data odierna al Collegio Sindacale non sono pervenute denunce ex art. 2408 c.c., né esposti da parte dei soci o di terzi.
Nel corso dell’attività di vigilanza il Collegio Sindacale non ha individuato omissioni, fatti censurabili o irregolarità.
L’Organismo di Vigilanza di Alkemy S.p.a. non ha evidenziato la ricezione di “segnalazioni”, anche in forma anonima.
Nel corso della nostra attività di vigilanza non sono emerse omissioni, fatti censurabili o irregolarità.
Il Collegio Sindacale si è espresso in tutti i casi in cui ciò è stato richiesto dal Consiglio di Amministrazione, anche in adempimento alle disposizioni che, per talune decisioni, richiedono la preventiva consultazione del medesimo. In particolare, il collegio sindacale ha espresso parere positivo in merito alle linee di indirizzo della politica remunerativa.
* * *
La presente relazione è stata approvata all’unanimità da parte del Collegio Sindacale.
Milano 31 Marzo 2023.
Il Collegio Sindacale
Avv. Gabriele Gualeni (Presidente)
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Dr.ssa Daniela Elvira Bruno