Alkemy S.p.A.

Relazione finanziaria annuale

al 31 dicembre 2021

Gruppo Alkemy

Capogruppo: Alkemy S.p.A.

Sede in Milano, via San Gregorio 34

Capitale sociale euro 595.534,32

P IVA n. 05619950966

Registro Imprese di Milano n. 1835268

Indice

Organi sociali di Alkemy S.p.A……………………………………………………………….................

4

Lettera dell’Amministratore Delegato…………………………………………………………………..

5

Dati di sintesi……………………………….…………………………..…………….………………...……

7

Il Gruppo e le sue attività……..……….….……………………………………………………...……....

8

Struttura del Gruppo…………………..….………………………………………………………………...

9

Aree di business…………………….……………………..………………………………………………..

10

Relazione sulla gestione…………………………………………………………………………………...

12

Andamento dell’esercizio 2021…………………..…………………………………………….

12

Principali dati economici………………………………………………………………………...

13

Principali dati patrimoniali……………………………………………………………………….

14

Principali dati finanziari…………………………………………………………………………...

16

Fatti di rilievo verificatisi nel corso dell’esercizio…………………………………………….

17

Sviluppo della domanda e andamento dei mercati in cui opera il Gruppo…………

19

Comportamento della concorrenza………………………………………………………….

21

Alkemy in borsa……………………………………………………………………………………

22

Descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto………………

26

Gestione finanziaria………………………………………………………………………………

29

Investimenti…………………………………………………………………………………………

29

Risultati della Capogruppo Alkemy S.p.A…...……………………………………………….

30

Principali dati economici……………………………..…………………………………..….

31

Principali dati patrimoniali……………………..…………………………………………….

32

Principali dati finanziari…………………………………………………………………….....

34

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppo e del Gruppo….....

35

Corporate governance……………………………………………………………….…………

35

Relazione sulla Remunerazione…………………………………………………………………

36

Rapporti con Parti Correlate…………………………………………………………………….

36

Attività di Ricerca e Sviluppo……………………………………………………………………

37

Azioni proprie……………………………………………………………………………………….

37

Piani di Stock Option ……………………………………………………………………………..

38

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio.……………………………………

39

Evoluzione prevedibile della gestione………………………………………………………...

40

Destinazione del risultato d’esercizio…………………………………………………………..

40

Ringraziamenti……………………………………..……………………………………………….

41

Gruppo Alkemy – Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021………………………...…………..

42

Conto economico consolidato………………………………………………………………..

43

Conto economico complessivo consolidato……………………………………………….

44

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata……………………………………………

45

Rendiconto finanziario consolidato…………………………………………………………...

47

Variazioni nei conti di patrimonio netto………………………………………………………

48

Note esplicative al bilancio consolidato……………………………………………………..

49

Informazioni generali……………………………………………………………….…………….

49

Principi contabili……………………………………………………………………………….

49

Criteri di valutazione e politiche contabili………………………………………………..

52

Gestione dei rischi finanziari…………………………………………………………………

64

Altre informazioni………………………………………………………………………………

69

Informativa per settori operativi…………………………………………………………….

70

Commento dei prospetti contabili…………………………………………………………

74

Conto economico consolidato……………………………………………………….

74

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata………………………………......

81

Garanzie prestate ed altri impegni………………………………………………………...

99

Rapporti con parti correlate………………………………………………………………...

99

Compensi ad amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche...

99

Passività potenziali e principali contenziosi in essere…………………………………...

100

Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio.…………………………………………….

100

Corrispettivi per servizi di revisione………………………………………………………….

102

Allegato 1 – Le imprese del Gruppo Alkemy al 31 dicembre 2021………………….

103

Allegato 2 – Schemi con indicazione delle operazioni con parti correlate……….

104

Attestazione del bilancio consolidato………………………………..…………………...

107

Relazione della Società di revisione……………………………………..…………….......

108

Alkemy S.p.A – Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021………………………...……………….

115

Conto economico………………………………………………………………………………...

116

Conto economico complessivo………………………………………………………………..

117

Situazione patrimoniale-finanziaria…………………………………………………………….

118

Rendiconto finanziario……………………………………………………………………………

120

Variazioni nei conti di patrimonio netto………………………………………………………

121

Note esplicative al bilancio d’esercizio.………………………………………………………

122

Informazioni generali………………………………………………………….………………

122

Principi contabili……………………………………………………………………………….

122

Criteri di valutazione e politiche contabili………………………………………………..

123

Gestione dei rischi finanziari…………………………………………………………………

135

Altre informazioni………………………………………………………………………………

140

Commento dei prospetti contabili…………………………………………………………

141

Conto economico…………………………………………………………….............

141

Situazione patrimoniale-finanziaria………………………………………………....

148

Garanzie prestate ed altri impegni………………………………………………………...

167

Rapporti con parti correlate………………………………………………………………...

167

Compensi ad amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche...

167

Passività potenziali e principali contenziosi in essere…………………………………...

167

Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio……………………………………………..

168

Destinazione del risultato…………………………………………………………………….

168

Corrispettivi per servizi di revisione…………….………………………………………..….

169

Allegato 1 – Schemi con indicazione delle operazioni con parti correlate……….

170

Attestazione del bilancio di esercizio …………………………………….………………

173

Relazione della Società di revisione…………………………………….…………………

174

Relazione del Collegio Sindacale………………………………………….………………

181

Organi Sociali di Alkemy S.p.A.

Consiglio di Amministrazione

Alessandro Mattiacci Presidente

Vittorio Massone Vice-Presidente

Duccio Vitali Amministratore Delegato

Massimo Canturi Consigliere e Direttore Generale

Riccardo Lorenzini Consigliere

Giorgia Abeltino Consigliere indipendente

Giulia Bianchi Frangipane Consigliere indipendente

Andrea di Camillo Consigliere indipendente

Serenella Sala Consigliere indipendente

Collegio Sindacale

Mauro Bontempelli Presidente

Gabriele Gualeni Sindaco effettivo

Daniela Bruno Sindaco effettivo

Marco Garrone Sindaco supplente

Maria Luisa Sartori Sindaco supplente

Società di Revisione

KPMG S.p.A.

Lettera dell’Amministratore Delegato

Carissimi soci,

Il 2021 è stato un anno significativo per Alkemy, in cui si sono concretizzati importanti risultati e traguardi. Alkemy ha rinnovato l’innata spinta alla crescita organica (+17%) che da sempre ne ha caratterizzato il proprio percorso. All’alba del suo decimo compleanno, Alkemy ha così superato i 95 milioni di fatturato e gli oltre 700 dipendenti. La marginalità operativa ha registrato un consistente miglioramento, superando l’11% ed avvicinandosi ulteriormente al nostro target di medio periodo del 15%.

Il 18 maggio del 2012, Alkemy nasceva per aiutare il top management delle medie e grandi aziende Italiane a evolvere e migliorare il proprio modello di business, sfruttando le opportunità offerte dal digitale e dall’innovazione tecnologica. Per perpetrare questo importante e ambizioso obiettivo, Alkemy ha cambiato più volte forma, pur rimanendo sempre sé stessa.

Nei primi anni della nostra storia abbiamo strutturato l’aggregazione delle competenze e dei nostri talenti, anche grazie alle 8 acquisizioni portate a termine con successo, lavorando con inflessibile dedizione al raggiungimento dell’eccellenza in tutti i servizi che offriamo ai nostri clienti, dalla consulenza, ai dati, dal digital marketing alla tecnologia, passando per le aree della creatività e del design.

Dal 2016 è iniziata l’espansione all’estero, allargando la nostra presenza prima nei Balcani e poi in Spagna e Messico, dove oggi, nei nostri uffici di Belgrado, Madrid e Città del Messico operano oltre 200 persone che rappresentano più del 30% del nostro fatturato. Nata con soli 23 dipendenti in un ufficio in centro a Milano, la giovane Alkemy, ha quindi continuato la sua crescita fino ad affermare con forza il proprio ruolo di leader della transizione digitale in Europa Meridionale, con un rilevante presidio anche in America Latina.

Con il 2017, abbiamo poi avviato il nostro percorso verso la quotazione che ci ha visto sbarcare il 5 dicembre 2017 sul mercato AIM e due anni dopo, a dicembre 2019, sul segmento STAR di Borsa Italiana. Con questo passaggio, Alkemy ha così affermato la propria vocazione ad essere una pura “public-company”, l’unica in Italia nel mondo dei servizi a valore aggiunto per le aziende.

Negli ultimi due anni, abbiamo infine intrapreso un percorso di industrializzazione del nostro modello di business, segnando così il fondamentale passaggio, forse il più importante e decisivo per qualsiasi azienda, dalla fase di start-up a quella di scale-up. Per essere motore di innovazione ed evoluzione per i nostri clienti, Alkemy deve infatti continuare ad evolvere essa stessa.

Alkemy si trova adesso davanti l’incredibile opportunità di operare in un mercato dalle caratteristiche uniche: grande (6 miliardi in Italia, 14 miliardi in tutte le nostre geografie), che cresce a doppia cifra ed è ancora estremamente frammentato. Proprio in questi mesi stiamo attraversando un momento storico eccezionale, comparabile per portata forse solo al secondo dopoguerra.

Grazie al PNRR, solo in Italia, si riverseranno infatti in questo mercato nei prossimi quattro anni 24 miliardi di euro a supporto della transizione digitale delle aziende private, cui si aggiungono altri 16 miliardi per la Pubblica Amministrazione. Alkemy ha il posizionamento, la struttura aziendale e l’offerta più focalizzata e coerente per catturare l’enorme espansione che ne seguirà.

La crescita del nostro business non è però possibile senza le nostre persone che sono la nostra forza, il nostro patrimonio e la nostra risorsa più importante. L’attuazione dei nostri obiettivi richiede talenti provenienti da diversi ambiti e diverse discipline. Ma noi vogliamo persone che al talento e alla competenza uniscano i nostri valori, persone brave e brave persone, come ci piace dire.

Nell’evolversi quale realtà industriale, Alkemy vuole rimanere fedele alla propria essenza. La nostra ambizione è quella di unire performance e competitività, ad una serie di valori per noi imprescindibili.

Questa è la nostra alchimia. L’unione di questi elementi fondanti rappresenta l’unicità ed il ruolo stesso di Alkemy nella società. Vogliamo dimostrare che esiste un modo diverso di essere azienda, nel quale crescita e profitti ci diano la possibilità di affermare sempre più un modello etico di fare business. È questa la nostra prima sfida di sostenibilità. I primi dieci anni della nostra storia hanno visto un lungo percorso di crescita e sviluppo per Alkemy, che siamo orgogliosi di aver condiviso con voi. Ma adesso è tempo di mettere un punto. Da domani inizia una nuova storia.

Duccio Vitali,

Amministratore Delegato di Alkemy S.p.A.

Dati di sintesi

Si presentano di seguito i dati significativi della gestione del Gruppo Alkemy dell’anno 2021:

  Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Ricavi netti

95.185

74.932

Risultato operativo lordo (Ebitda adjusted)

10.535

6.195

Risultato operativo adjusted

7.640

3.369

Risultato dell’esercizio

4.271

1.822

Numero medio dipendenti

655

531

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Ricavi Italia

64.140

53.257

Ricavi estero

31.045

21.675

Ricavi netti

95.185

74.932

  Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Capitale investito netto

57.891

43.774

Posizione finanziaria netta

(21.192)

(12.378)

Patrimonio netto

36.699

31.396

Il Gruppo e le sue attività

Alkemy S.p.A. (nel seguito anche “Alkemy” o “la Società”) è una società leader del settore della trasformazione digitale in Italia, quotata sul Segmento STAR del mercato EURONEXT MILAN di Borsa Italiana. Alkemy abilita l’evoluzione del business delle imprese definendone la strategia attraverso l’utilizzo di tecnologia, dati e creatività. L’obiettivo è quello di migliorare le operations e i servizi erogati di grandi e medie aziende, stimolando l’evoluzione del loro modello di business di pari passo con l’innovazione tecnologica ed i comportamenti dei consumatori. Alkemy realizza progetti innovativi lungo le filiere di diversi settori, quali ad esempio le telecomunicazioni, i media, i servizi al consumatore, i servizi finanziari e le utilities, coniugando tecnologie avanzate, design innovativo, big data e comunicazione creativa.

Il vantaggio competitivo della Società è la capacità di integrare diverse competenze intervenendo come player unico nei processi e nelle operations del Cliente, erogando molteplici servizi che consentono di incidere su tutta la catena del valore. Alkemy gestisce infatti ampi progetti volti a trasformare ed evolvere il business dei propri clienti fornendo assistenza dalla fase di definizione della strategia da intraprendere, sino alla fase di implementazione ed alla successiva gestione della stessa.

Alkemy è entrata nel suo nono anno di vita forte della sua sempre più estesa alchimia di competenze integrate nelle aree di Consulting, Communication, Performance, Technology, Data & Analytics e Design che formano una comunità professionale di quasi 700 persone caratterizzate da esperienze e abilità diverse, ma profondamente unite nei valori e nella cultura aziendale.

Alkemy è oggi una realtà internazionale presente in Italia, Spagna, Messico e nei Balcani, costruita su un modello di partnership con i clienti per abilitarne l’innovazione e la crescita attraverso le leve del digitale. Alkemy, infatti, si pone l’obiettivo di costruire una relazione di lungo periodo con i clienti agendo non come semplice fornitore di servizi, ma come partner integrato da ingaggiare in modo continuativo a supporto di programmidi cambiamento, trasformazione, accelerazione.

Alkemy, abilitando il processo di innovazione del modello di business dei propri clienti e quindi la loro competitività nei diversi settori industriali, vuole in ultima istanza contribuire all’evoluzione e allo sviluppo dell’intero Sistema Paese.

Alkemy attualmente conta 10 sedi: oltre a quella di Milano è presente a Torino, Roma, Cagliari e Rende (Cosenza), Madrid, Belgrado, Città del Messico, New York e Reykjavik.

Nel dicembre 2017 Alkemy debutta sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana per raccogliere il capitale necessario a finanziare la crescita e l’espansione delle competenze aziendali,mantenendo il controllo dell’azienda in mano ai manager, garantendone quindi l’indipendenza e la possibilità di perpetrare la vision.

Dalla quotazione in soli due Alkemy anni raddoppia il fatturato e nel dicembre 2019 finalizza il passaggio al mercato principale di Borsa Italiana, sul segmento STAR dedicato alle medie imprese che si impegnano a rispettare requisiti di eccellenza in termini di trasparenza, corporate governance e liquidità.

Struttura del.Gruppo.

Alkemy, nell’arco di pochi anni è riuscita a imporsi come leader del mercato della trasformazione digitale, crescendo sia organicamente che per linee esterne con le acquisizioni.

Alladata del 31 dicembre 2021 la struttura del Gruppo Alkemy è la seguente:

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Nunatac S.r.l.: società acquisita nel corso del 1° semestre 2018 per il 70% e per il restante 30% nel corso del 2021, specializzata nell'analisi dei dati al servizio delle aziende - data analysis, big data e predictive modelling.

Alkemy Play S.r.l.: società costituita nel 2017, operante nei servizi di comunicazione digitale per PMI.

Alkemy Play D.o.o.: società con sede a Belgrado, costituita nel 2017, operante nello sviluppo di servizi IT e tecnologici.

Alkemy SEE D.o.o.: società con sede a Belgrado, costituita nel 2016, il cui capitale per il 30% fa capo all’Amministratore Delegato, imprenditore locale, e opera nell’ambito della consulenza strategica e dell’advisory digitale. La società detiene le partecipazioni totalitarie diKreativa New Formula D.o.o.e diAlkemy Digital Hub D.o.o..

Alkemy Iberia S.L.: società con sede a Madrid, costituita nel 2017, il cui capitale per il 24,9% fa capo all’Amministratore Delegato e per il 10% ad altri imprenditori locali, e opera nell’ambito della consulenza strategica e dell’advisory digitale.

Ontwice Interactive Service S.L.: società con sede a Madrid, acquisita nel luglio 2018, di cui Alkemy S.p.A. detiene il 100% del capitale tramite esercizio di opzioni put&call, è una delle principali digital agency in Spagna.

Alkemy South America S.L.: società costituita nel 2021 con sede a Madrid che detiene l’intero capitale delle due società messicane con sede a Città del Messico,Ontwice Interactive Services de Mexico S.A. eOIS Marketing Digital S.A., entrambe operanti sui mercati locali nei servizi digital, communication e media e detenute in precedenza da Ontwice Interactive Service S.l.

eXperience Cloud Consulting S.r.l. (“XCC”): società acquistata nel mese di aprile 2021, specializzata in soluzioni di Cloud Computing in ambito CRM, Gold Consulting Partner di SalesForce, abilitata a implementare e sviluppare soluzioni di business digitali, integrate e multicanale, dal CRM Cloud alla Marketing Automation per aziende B2B, B2C, eCommerce, Retail. Le opzioni Put&Call previste contrattualmente consentiranno alla Capogruppo di acquisire l’intero capitale entro la prima metà del 2026.

Design Group Italia ID S.r.l. (“DGI”): società operante in ambito “innovation & design”, la cui percentuale di possesso è passata dal 20% al 51% del capitale sociale, a seguito dell’esercizio della put option nel mese di giugno 2021. Le opzioni Put&Call previste contrattualmente consentiranno alla Capogruppo di acquisire l’intero capitale nel corso del 2023. La Società controlla due legal entities operanti rispettivamente in Islanda e USA.

Aree di business

Per rispondere alle continue evoluzioni del mercato in cui opera la Società e per anticipare le esigenze dei propri clienti, nel corso del mese di febbraio 2020, avendone posto le basi durante il 2019, Alkemy ha modificato la propria “mission” da “digital enabling” ad “enabling evolution”. In altri termini, la Società si è ora focalizzata nell’abilitare l’evoluzione del business dei propri clienti, con una nuova offerta per uno scenario anche “post-digital”, pensata per stimolarne il relativo progresso ed aggiornamento.

A partire da aprile 2021, con completamento nel corso del terzo trimestre, è stata resa operativa una nuova organizzazione del Gruppo in Italia, operante per funzioni (invece che per competenze), finalizzata ad una maggiore focalizzazione sui clienti principali, con l’istituzione di una struttura dedicata alla sola vendita (Go-To-Market), supportata da una unità di pre.sales/business development, di una struttura di Delivery, incaricata dell’esecuzione dei progetti/servizi oggetto della offerta commerciale, tramite competence center che rappresentano ed applicano le diverse discipline praticate all’interno del Gruppo, nello specifico:

  • Consulting: esegue analisi, progetti e valutazioni in termini quantitativi (business case e piano industriale) soluzioni innovative volte a trasformare il modello di business del cliente grazie all’utilizzo delle leve del digitale e dell'omnichannel, lavorando a stretto contatto con CEO ed executive manager nella definizione di strategie innovative ed alternative per raggiungere risultati significativi di lungo periodo,
  • Performance Marketing: con l’obiettivo di accelerarne la performance on-line, offre ai clienti di Alkemy il know-how e gli strumenti più innovativi di promozione dei propri brands e prodotti on-line. In tal modo vengono gestite per i clienti tutte le attività di pianificazione e acquisto sui principali media digitali, motori di ricerca e social media, determinando gli investimenti necessari per potenziare e migliorare la percezione dei marchi e dei prodotti verso i consumatori, accelerando le vendite sui canali di e-commerce, proprietari e di terzi, con superamento per questa via degli approcci di marketing convenzionale;
  • Tech: rappresenta l'anima tecnologica di Alkemy ed è specializzata nella progettazione, sviluppo ed esercizio di tecnologie per l'evoluzione digitale dei canali B2B e B2C, soluzioni front end, CRM, CMS, Portals, Apps. La business unit consente di consolidare e potenziare la mission di Alkemy, rafforzando le competenze in ambito tecnologico e la capacità di presidiare una delle aree di maggior fermento e a maggiori tassi di crescita, ossia quella della Digital Transformation;
  • Data & Analytics: fornisce un supporto concreto alle aziende al fine di migliorarne le performance aziendali, attraverso l’analisi dei dati disponibili (sia quelli di CRM o di altri sistemi interni, sia i dati che provengono da ogni azione sul mondo digitale) e l’implementazione di modelli di analytics. Le tecniche utilizzate per l’analisi dei dati vanno dalle analisi statistiche tradizionali fino a includere Advanced Analytics & Machine Learning, Real Time Next Best Action, Digital Customer Intelligence, Campaign Plan Optimization, Data Environment Design, Implementazione e Management;
  • Brand Experience: provvede a disegnare e realizzare l’esperienza di brand delle imprese, in maniera totalmente integrata e mettendo al centro il consumatore finale, attraverso i touchpoint digitali, fisici e di comunicazione più "tradizionali", con il fine ultimo di generare valore sia per lo stesso cliente che per il consumatore finale. Sviluppando e trasformando i touchpoint in un’esperienza unica che comunica coerentemente un brand forte, innovativo, distintivo, Alkemy si pone come un partner indispensabile; essa opera a supporto del cliente nell’elaborazione e strutturazione di strategie e creatività di brand, campagne pubblicitarie, prodotti o servizi per imprese commerciali, e in generale, nella comunicazione con i consumatori; anche attraverso la gestione del percorso di digitalizzazione aziendale, usando un modello di BPO (Business Process Outsourcing) di processi digitali;
  • Product, Service & Space Design: su base “design thinking”, si dedica alla progettazione di servizi, prodotti fisici e digitali che incidono sulla vita di tutti i giorni e spazi/ambienti fisici in cui persone e brand possano interagire e condividere esperienze significative; opera in logica omni-canale, con focus sulla creazione di valore attraverso l’innovazione esperienziale. Analizzando le attività dei clienti, inclusi i loro processi, cultura e risorse mira ad incentivare opportunità commerciali aggiuntive e ad innovare l'esperienza del cliente finale.

Relazione sulla gestione

Andamento dell’esercizio 2021

Nel corso del 2021 tutte le società italiane ed estere del Gruppo hanno proseguito il proprio lavoro ancora quasi totalmente da remoto, anche in coerenza con le disposizioni dei diversi governi locali in materia di prevenzione della diffusione della pandemia, differenti nelle diverse regioni e nazioni in cui sono presenti gli uffici delle varie aziende del Gruppo. Il completamento della campagna vaccinale in Italia, a cui hanno aderito la maggioranza dei lavoratori del Gruppo, ha comunque aiutato la parziale ripresa del lavoro in presenza. Il management del Gruppo mantiene un attento presidio circa gli eventi correlati alla pandemia, per poter eventualmente intervenire con tempestività a tutela della sicurezza e salute dei lavoratori e sul business.

In tale contesto macro-economico complesso ed ancora incerto, ma comunque con forti segnali di ripresa, l’andamento generale del business, come di seguito meglio dettagliato, è stato fortemente positivo. Il Gruppo Alkemy ha chiuso l’anno con una crescita di ricavi e proventi del 27% rispetto al precedente esercizio e con un incremento consistente della marginalità, che ha portato al raggiungimento di un EBITDA consolidato adjusted di 10.535 migliaia di euro (6.195 migliaia di euro nel 2020), ed una buona generazione di cassa operativa per circa +7.4 milioni di euro, che comunque risulta inferiore ai +9.6 milioni di euro del 2020. Il peggioramento della Posizione Finanziaria Netta da -12,4 milioni di euro a -21,2 milioni di euro è in massima parte dovuto a poste non inerenti alle attività ordinarie e correlate al cambiamento di perimetro del Gruppo. Si evidenzia infine che al 31 dicembre 2021 il numero medio dei dipendenti del Gruppo si è incrementato del 23,4% (di cui 10,2% organico e 13,2% inorganico) rispetto all’esercizio precedente (655 risorse da compararsi alle 531 al 31 dicembre 2020), a conferma delle aspettative positive del management per l’andamento del business dei periodi futuri.

Principali dati economici

Il conto economico riclassificato del Gruppo dell’esercizio 2021 comparato con i dati dell’esercizio 2021 è il seguente:

  Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Ricavi netti

95.185

74.932

Costi per servizi, merci e altri costi operativi

46.749

40.100

Costi per il personale

37.901

28.637

Risultato operativo lordo (EBITDA adjusted)

10.535

6.195

Ammortamenti e svalutazioni

2.895

2.826

Risultato operativo adjusted

7.640

3.369

Oneri (proventi) da partecipazioni

308

(96)

Oneri (proventi) finanziari

543

697

Oneri (proventi) non ricorrenti

1.020

224

Risultato prima delle imposte

5.769

2.544

Imposte sul reddito

1.498

722

Risultato dell'esercizio

4.271

1.822

Altre componenti rilevate a patrimonio netto

145

(309)

Risultato complessivo dell'esercizio

4.416

1.513

Risultato netto dei terzi

8

30

Risultato netto del Gruppo

4.408

1.483

La situazione economica consolidata del Gruppo del 2021 indica ricavi totali netti pari a 95.185 migliaia di euro, rispetto a 74.932 migliaia di euro dell’esercizio precedente, con un incremento di euro 20.253 migliaia (+27%) imputabile per 10.883 migliaia di euro al settore Italia e per 9.370 migliaia di euro al settore estero.

I ricavi realizzati in Italia, che rappresentano il 67,4% dei ricavi consolidati (71,1% nel 2020) ammontano a 64.140 migliaia di euro (53.257 migliaia di euro nell’esercizio precedente), con un incremento del 20,4%, dovuto solo in parte alla crescita inorganica conseguente all’acquisizione delle quote di maggioranza di Design Group Italia S.r.l. (DGI) ed eXperience Cloud Consulting S.r.l. (XCC), i cui ricavi consolidati nell’esercizio sono stati pari a 7.380 migliaia di euro. Il risultato delle aziende nazionali nel corso dell’esercizio è stato infatti superiore alle attese, in seguito alla generale tenuta dei principali clienti italiani e dei relativi contratti attivi, che hanno beneficiato della generale ripresa post lockdown dell’economia e delle attività produttive. All’estero i ricavi hanno raggiunto 31.045 migliaia di euro rispetto ai 21.675 migliaia di euro del 2020 (+43,2%), per effetto in particolare dei risultati positivi delle controllate spagnole e soprattutto messicane.

I costi operativi (al netto delle voci non ricorrenti) sono passati da 68.737 migliaia di euro nel 2020 a 84.650 migliaia di euro nel 2021, con un incremento di 15.913 migliaia di euro (+23,2%), risultante meno che proporzionale rispetto alla crescita dei ricavi conseguiti. In particolare, si rileva che i costi per servizi, merci ed altri costi operativi (al netto delle voci non ricorrenti), pari a 46.749 migliaia di euro nel 2021 (40.100 migliaia di euro nel 2020) sono aumentati del 16,6% rispetto al precedente esercizio e i costi per il personale (al netto delle poste non ricorrenti), pari a 37.901 migliaia di euro nel 2021 (28.637 migliaia di euro nel 2020) sono aumentati del 32,3% rispetto all’anno precedente. L’incidenza dei costi operativi rispetto ai ricavi segna quindi una riduzione di 2,8 punti percentuali: tale risultato è dovuto in via prioritaria alle azioni di efficientamento attuate che hanno portato all’internalizzazione di talune attività in precedenza affidate a fornitori esterni, soprattutto in area tecnologica.

L’incremento dei ricavi e l’attenta gestione dei costi operativi hanno portato ad un miglior risultato operativo lordo (EBITDA adjusted), pari a 10.535 migliaia di euro, in crescita del 70,1% rispetto a 6.195 migliaia di euro del 2020. L’EBITDA Margin adjusted del 2021 è pari a 11,1%, in crescita di 2,8 punti percentuali rispetto al 2020 (8,3%).

Il risultato operativo, al lordo dei proventi e oneri finanziari ed al netto delle poste non ricorrenti è pari a 7.640 migliaia di euro, più che raddoppiato rispetto al risultato operativo del 2020 (3.369 migliaia di euro).

I proventi e gli oneri finanziari dell’esercizio sono pari a 543 migliaia di euro, rispetto a 697 migliaia di euro dell’esercizio comparativo.

Gli oneri ed i proventi non ricorrenti, attribuibili interamente alla Capogruppo, sono pari a 1.020 migliaia di euro e si riferiscono principalmente a costi non ordinari relativi al personale.

Il risultato prima delle imposte dell’esercizio è pari a 5.769 migliaia di euro, con un aumento di 3.225 migliaia di euro rispetto al risultato positivo di 2.544 migliaia di euro dell’esercizio precedente.

Il risultato netto dell’esercizio è positivo per 4.271 migliaia di euro, rispetto a 1.822 migliaia di euro dell’esercizio precedente, con un incremento di oltre il 100% rispetto al 2020.

Principali dati patrimoniali

Si riporta di seguito la struttura patrimoniale del Gruppo al 31 dicembre 2021, comparata con quella al 31 dicembre 2020, riclassificata secondo il criterio finanziario:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Capitale immobilizzato

53.077

40.877

Attività di esercizio a breve termine

40.199

35.251

Passività di esercizio a breve termine

(28.784)

(26.961)

Capitale circolante netto

11.415

8.290

Trattamento di fine rapporto

(6.361)

(5.087)

Fondi rischi, oneri e imposte differite

(240)

(306)

Capitale investito netto

57.891

43.774

 

Patrimonio netto

36.699

31.396

Indebitamento finanziario a medio lungo termine

21.853

16.969

Indebitamento (disponibilità) a breve termine

(661)

(4.591)

Posizione finanziaria netta

21.192

12.378

Totale fonti di finanziamento

57.891

43.774

Per ciò che concerne i dati patrimoniali e finanziari, al 31 dicembre 2021 il capitale investito netto ammonta a 57.891 migliaia di euro rispetto a 43.774 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 e, in sintesi, è costituito:

  • per 53.077 migliaia di euro, da capitale immobilizzato (40.887 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), di cui 41.249 migliaia di euro sono relativi ad avviamenti e 5.332 migliaia di euro a diritti d’uso (al termine dell’esercizio precedente ammontavano rispettivamente a 31.755 migliaia di euro e 3.122 migliaia di euro);
  • per 11.415 migliaia di euro, da capitale circolante netto (8.290 migliaia di euro al 31 dicembre 2020);
  • per 6.361 migliaia di euro, dal trattamento di fine rapporto di lavoro (5.087 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).
  • per euro 240 migliaia, per Fondi rischi e imposte differite, da compararsi ad euro 306 migliaia al 31 dicembre 2020.

Il patrimonio netto, pari a 36.699 migliaia di euro, segna un incremento di 5.303 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2020 (+16,9%), dovuto principalmente per:

  • +4.416 migliaia di euro al risultato netto complessivo positivo dell’esercizio;
  • +891 migliaia di euro all’esercizio dei piani di stock option in essere;
  • +962 migliaia di euro all’incremento della riserva per Long Terms Incentive Plan;
  • +350 migliaia di euro relativo alla variazione della valutazione di fair value dei debiti per le put option;
  • -759 migliaia di euro ed all’acquisto di azioni proprie;
  • -717 migliaia di euro ai dividendi deliberati a favore dei soci di minoranza.

La posizione finanziaria netta (negativa) è pari a 21.192 migliaia di euro (negativa per 12.378 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e la sua variazione rispetto al precedente esercizio è dettagliata nel successivo paragrafo.

Principali dati finanziari

Nella tabella seguente viene riportata in dettaglio la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021, comparata con quella al 31 dicembre 2020:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Depositi bancari

10.453

18.835

Denaro e altri valori in cassa

5

5

Disponibilità liquide

10.458

18.840

Attività finanziarie correnti

84

82

Debiti verso banche

(10.916)

(11.353)

Debiti put liability

(6.575)

(3.115)

Debiti verso altri finanziatori

(353)

(86)

Debiti finanziari applicazione IFRS 16

(4.009)

(2.415)

Debiti finanziari a MLT

(21.853)

(16.969)

Debiti verso banche

(5.450)

(4.616)

Debiti put liability

(2.906)

(8.923)

Debiti verso altri finanziatori

(52)

(16)

Debiti finanziari applicazione IFRS 16

(1.473)

(776)

Debiti finanziari a BT

(9.881)

(14.331)

Posizione finanziaria netta

(21.192)

(12.378)

La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2021 è negativa per 21.192 migliaia di euro (negativa per 12.378 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), con un peggioramento nell’esercizio di 8.814 migliaia di euro. Tale variazione, dettagliatamente rappresentata e spiegata nel Rendiconto Finanziario riportato nelle pagine successive, è prevalentemente riconducibile per:

  • -8.382 migliaia di euro al decremento delle disponibilità liquide;
  • -2.291 migliaia di euro all’incremento dei debiti finanziari per l’applicazione dell’IFRS 16, dovuto principalmente (i) alla sottoscrizione di due nuovi contratti di affitto per immobili siti rispettivamente a Milano e Roma, (iii) alla proroga della durata di ulteriori contratti relativi alla sede di Milano e (iii) all’ampliamento del perimetro di consolidamento, a seguito dell’acquisizione in particolare della quota di maggioranza di DGI S.r.l.;
  • -700 migliaia di euro all’incremento dei debiti verso banche e altri finanziatori, principalmente come combinato disposto (i) della sottoscrizione di due nuovi contratti di finanziamento per complessivi -3.596 migliaia di euro, (ii) dell’operazioni di anticipo fatture effettuate dalla Capogruppo nel mese di dicembre per complessivi -882 migliaia di euro, (iii) dall’ampliamento del perimetro di consolidamento, a seguito dell’acquisizione in particolare della quota di maggioranza di DGI S.r.l., per euro -944 migliaia e (iv) del rimborso delle rate previste dai piani di ammortamento dei finanziamenti bancari in essere (+4.732 migliaia di euro);
  • +2.557 migliaia di euro al decremento dei debiti per put option, come combinato disposto (i) dell’iscrizione delle nuove put liabilty riconducibili alle società DGI S.r.l. e XCC S.r.l. per +7.164 migliaia di euro, (ii) degli interessi maturati per +280 migliaia di euro, (iii) dell’esercizio dell’opzione sul 30% del capitale della società Nunatac S.r.l. avvenuto nel mese di luglio per -4.915 migliaia di euro, (iv) dell’esercizio dell’opzione sul 20% del capitale della società Ontwice Interactive Service S.l. e 20% del capitale della società Alkemy South America S.l. detentrice dell’intero capitale delle 2 società controllate messicane, avvenuta nel mese di ottobre, per totali euro -4.586 migliaia, (v) della valutazione al fair value dei debiti opzioni per -350 migliaia di euro e (vi) dall’esercizio dell’opzione sul 49% del capitale della società Kreativa New Formula D.o.o. avvenuto nel mese di novembre per -150 migliaia di euro.

.

Per tre dei finanziamenti in essere, pari a 5.398 migliaia di euro al 31 dicembre 2021, è previsto il rispetto di parametri finanziari (Covenants), dettagliatamente descritti nella nota esplicativa 27 del bilancio consolidato e del bilancio d’esercizio 2021 cui si rimanda.

Fatti di rilievo verificatisi nel corso dell’esercizio

Il 6 aprile 2021 si è perfezionato l’accordo vincolante firmato da Alkemy S.p.A. in data 11 marzo 2021 per l’acquisizione del 51% del capitale sociale di eXperience Cloud Consulting S.r.l. (“XCC”), società italiana specializzata in soluzioni di Cloud Computing, Gold Consulting Partner di SalesForce. L’acquisto è avvenuto mediante il pagamento di 1,4 milioni di euro (5,6 volte l’Ebitda contabile 2020), tramite l’utilizzo di disponibilità proprie. Il valore complessivo dell’operazione (Equity Value) è stimato in circa 3,56 milioni di euro.

Da inizio aprile 2021, come già accennato in precedenza, è in essere la nuova organizzazione del Gruppo in Italia operante per funzioni che ha trovato completamento nel corso del terzo trimestre, ed i cui effetti positivi sono già ben visibili nei risultati incrementali sino ad ora raggiunti.

In data 23 aprile 2021, le assemblee delle due società controllate messicane hanno nominato, quale nuovo amministratore delegato, Luca Nan, manager italiano di grande esperienza sui mercati sudamericani, incaricato dalla Capogruppo di consolidare le attività in Messico e di sviluppare il modello di business di Alkemy in tale regione. Il maggior focus su tale area è confermato dalla decisione del 7 maggio u.s. dell’assemblea di Ontwice Interactive Service S.L. (Madrid) di procedere alla scissione della stessa, completatasi poi in data 9 settembre u.s., tramite conferimento delle due partecipate messicane alla nuova entità, Alkemy South America S.L. con sede a Madrid, la quale detiene il capitale di entrambe le società sudamericane.

Il bilancio al 31 dicembre 2020 di Alkemy S.p.A., approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 22 marzo u.s., è stato approvato dall’Assemblea degli Azionisti in data 26 aprile 2021, i quali hanno destinato l’utile di esercizio a nuovo.

L’Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2021, oltre ad approvare la modifica del Long Term Incentive Plan 2020/2023, avente efficacia dell’1 gennaio 2021, al fine di allinearlo agli obiettivi strategici del piano industriale adottato dalla Società per lo stesso periodo, ha altresì deliberato di conferire, per un periodo di 18 mesi, mandato al Consiglio di Amministrazione per procedere con l’acquisto e la disposizione di azioni proprie della Società per le finalità ed i termini approvati dall’organo amministrativo in data 22 marzo 2021.

Nel corso del mese di maggio u.s. la Società ha avviato una tranche di buyback, terminata poi in data 27 maggio u.s., con l’acquisto di totali 35.000 azioni proprie, pari allo 0,62% del capitale sociale.

In data 11 giugno 2021, Alkemy S.p.A. ha acquistato un ulteriore 31% del capitale sociale di Design Group Italia (DGI) al prezzo di 1,3 milioni di euro, pagato tramite disponibilità proprie; conseguentemente la Società detiene ora una partecipazione complessiva di controllo del 51% del capitale sociale. Tale operazione fa seguito all’accordo siglato con tre soci fondatori in data 16 luglio 2019 che prevedeva, tra l’altro, anche opzioni put&call in forza delle quali Alkemy avrebbe acquisito l’intero capitale della società; la residua quota di minoranza del 49% ancora in capo ai soci fondatori ed al management, potrà quindi essere acquistato nel corso del 2023.

In data 8 luglio 2021, la Società ha acquistato dai due soci fondatori il 30% del capitale sociale residuale della società controllata Nunatac S.r.l., diventando pertanto il socio unico della stessa. Il prezzo pagato dalla Società è stato di circa 4,9 milioni di euro, tramite l’utilizzo di disponibilità proprie. Tale operazione è conseguente all’esercizio delle opzioni put&call sulle quote di minoranza incluse nell’accordo di acquisizione del 70% della stessa Nunatac S.r.l., firmato in data 15 maggio 2018.

A partire dal 1° luglio u.s. la Società ha avviato un’ulteriore tranche di buyback, terminata poi in data 29 luglio u.s., con l’acquisto di totali 22.000 azioni proprie, pari allo 0,39% del capitale sociale.

In data 30 settembre u.s., il capitale sociale di Alkemy S.p.A. è stato aumentato fino a nominali euro 595.534,32 a seguito del versamento nelle casse della Società di complessivi euro 891.237,50, attribuiti per euro 7.945,32 a capitale sociale ed euro 883.292,18 a sovrapprezzo; si è avuta pertanto l’emissione di numero 75.850 nuove azioni ordinarie (senza valore nominale). Tale aumento di capitale è stato sottoscritto da numero 27 dipendenti di 4 società del gruppo assegnatari di due piani di Stock Option (2018-2020 e 2019-2020), giunti a maturazione a seguito dell’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

In data 6 ottobre 2021 a Madrid, Alkemy S.p.A. ha esercitato l’opzione call sul 20% del capitale residuale della controllata spagnola Ontwice Interactive Service S.L. e sul 20% del capitale residuale della controllata Alkemy South America (unico azionista delle due società messicane del Gruppo), arrivando pertanto a detenere l’intero capitale di tutte le citate società estere. Il prezzo pagato ai 4 soci fondatori spagnoli è stato rispettivamente di 3.292 migliaia di euro e di 1.294 migliaia di euro,calcolato, in entrambi i casi, sulla base degli EBITDA conseguito nel 2020 dalle predette società operative per un multiplo di 7, più un earnout (pari, rispettivamente, a 466 migliaia di euro e 174 migliaia di euro).

In data 4 novembre 2021 la capogruppo dell’area balcanica, Alkemy South East Europa D.o.o., a fronte del pagamento di 150 migliaia di euro, ha concordato con il socio di minoranza locale l’esercizio in via anticipata dell’opzione Call sul 49% del capitale della controllata Kreativa New Formula D.o.o. con sede a Belgrado, operazione contrattualmente prevista in 2 tranche, di cui la prima sul 15% del capitale nel 2021 e la seconda sul 34% del capitale residuale nel 2023.

In data 13 dicembre 2021 è stata comunicata la conclusione della liquidazione della società americana non operativa Alkemy USA Inc.

Sviluppo della domanda e andamento dei mercati in cui opera il Gruppo

In Italia, dove opera in modo prevalente il Gruppo, il mercato digitale è meno maturo rispetto al resto del continente. Guardando alla media dell’Unione Europea, i livelli di competenze digitali di base sono “molto bassi”, infatti secondo il DESI l’Italia si posiziona al 20° posto tra i 27 Stati Membri dell’UE, in particolare ritardo rispetto alla Francia, ai paesi anglosassoni ed al Nord Europa.

Secondo un nostro studio, che misura il grado di maturità digitale delle principali società quotate alla Borsa di Milano, solo il 26% delle aziende può dirsi “integralmente digitale”. Sebbene sia un punteggio decisamente basso, c’è stato comunque un miglioramento significativo rispetto allo studio del 2018 in cui le aziende full digital erano pari all’11%, crescita in parte dovuta alla contingenza della pandemia. Sempre come effetto della recente pandemia, è comunque estremamente cresciuta sia la consapevolezza da parte del top management delle grandi aziende di come la digital transformation sia un percorso inevitabile, sia l’attenzione delle Istituzioni alla necessità di adottare misure volte a ridurre importanti lacune nelle competenze digitali. Nel 2020 l'Italia ha varato la sua prima Strategia Nazionale per le Competenze Digitali e un Piano Operativo correlato che elenca oltre 100 azioni specifiche e fissa obiettivi ambiziosi per il 2025. Il piano italiano per la ripresa e la resilienza è il più ampio dell'UE, per un valore totale di circa 191,5 miliardi di euro e Il 25,1 % di tale importo (circa 48 miliardi di euro) è destinato alla transizione digitale.

Se per i primi risultati attesi dagli investimenti pubblici dovremo aspettare il prossimo anno, la contingenza in cui stiamo vivendo negli ultimi anni ci sta già dimostrando una significativa accelerazione nel cambiamento comportamentale di tutti gli italiani che, senza particolare distinzione di età, reddito, istruzione, classe sociale e area geografia, si sono prontamente adattati ai nuovi contesti ed ai diversi scenari lavorativi (e non) che si sono presentati, facendo propri gli strumenti digitali, con una tendenza oramai irreversibile. Ne sono chiara evidenza ad esempio: il massivo utilizzo di internet, ora arrivato all’85% della popolazione (era il 70% nel 2019), l’incremento dell’e-commerce (+6,3% in valore rispetto a 2019, nonostante il decremento del PIL dell’ 8,9%, in ripresa nel 2021), l’ampia adozione del lavoro a distanza (per almeno il 35% dei lavoratori, la nuova normalità nel 2021), l’uso comune delle piattaforme di comunicazione sia in ambito lavorativo che nella didattica, l’incremento dell’utilizzo dell’home-banking, la diffusione dei social network (oltre 43 milioni gli Italiani attivi ogni giorno sui social media (+23% rispetto al 2019).

Il tasso di crescita che si prevede caratterizzerà l’Italia nei prossimi anni potrebbe risultare ancora più rilevante proprio grazie alle nuove abitudini consolidate e alla spinta degli investimenti nella transizione digitale e questo permetterà sia di recuperare parte del gap rispetto ad altre realtà europee, sia di ampliare l’area potenziale del business associato alle attività di Alkemy, alla luce soprattutto dell’evidenza che il ricorso alla digitalizzazione è diventata una necessità (e non più un’opzione), ma anche un’opportunità incentivata dal PNRR per tutte le aziende di qualunque settore. In seguito all’emergenza COVID-19 infatti tutti i settori dell’economia sono costretti ad avvicinarsi a strumenti e canali digitali, trasformando i propri modelli di business, in quanto fortemente impattati dalle misure restrittive messe in atto dal governo e dai cambiamenti nel comportamento di acquisto dei consumatori, che in taluni casi, dopo quasi due anni, sono oramai irreversibili.

Il mercato nazionale di riferimento di Alkemy nel 2021 ha avuto un valore di circa 6,2 miliardi di euro, con un trend di crescita del +9,3% che ben recupera la decrescita dovuta agli impatti dell’emergenza sanitaria del biennio 2019-2020. La crescita annuale attesa nel periodo 2020-2024 è del 9,3%.

In relazione invece ai mercati esteri presidiati dal Gruppo, la dimensione stimata nel 2019 è stata la seguente:

  • Paesi balcanici (Slovenia, Croazia, Bosnia-Herzegovina, Serbia, Montenegro, Albania, Macedonia): 0,5 miliardi di euro, con crescita annuale attesa nel periodo 2020-2024 del 9,0%;
  • Penisola iberica: 5,0 miliardi di euro, con crescita annuale attesa nel periodo 2020-2024 del 10,5%;
  • Messico: 3,1 miliardi di euro, con crescita annuale attesa nel periodo 2020-2024 del 12,5%.

Integrando il mercato italiano con quello dei paesi esteri, il tasso annuo medio composto di crescita annuale del mercato potenziale complessivo è stimato nell’ordine di oltre l’11% nei prossimi tre anni.

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Comportamento della concorrenza

Dal punto di vista dell’offerta di servizi digitali B2B il mercato italiano presenta un numero limitato di player di significative dimensioni in termini di fatturato, caratterizzati da modelli di offerta fortemente improntati all’execution, sia tecnologica che di marketing.

Alcune importanti società di consulenza estere hanno avvicinato il mercato italiano operando attraverso l’acquisizione di alcune agenzie digitali minori e l’assunzione di alcune professionalità specifiche, rappresentando quindi gli operatori che più si avvicinano ad offrire l’ampio novero di servizi che caratterizza l’offerta di Alkemy.

Il mercato estero è ancora molto frammentato, in quanto ci sono paesi che presentano un basso grado di maturità digitale, molto simile allo scenario italiano del passato recente (paesi balcanici, penisola iberica, America Latina), mentre in altre nazioni, come tendenzialmente quelle di matrice anglosassone, il processo di consolidamento e maturazione sul digitale è già avvenuto.

In particolare, nei mercati più avanzati e digitalmente più evoluti, i player principali hanno consolidato le proprie posizioni di mercato aggregando realtà indipendenti di piccole dimensioni ed anticipando in questo senso lo stesso percorso intrapreso da Alkemy.

A giudizio dell’Emittente, lo scenario competitivo italiano è sostanzialmente presidiato da tre tipologie di player:

  • strutture “digital” delle grandi multinazionali: questi player hanno un background prevalentemente tecnologico e un portafoglio di offerta ampio, in aggiunta a significative capacità di implementare strategie e processi operativi grazie alla loro dimensione. Stanno inoltre arricchendo le proprie competenze in ambito creativo e di comunicazione grazie all’acquisizione di agenzie di comunicazione. Tra questi operatori rientrano in particolare Accenture Interactive, Deloitte Digital e la divisione di Reply adibita a questa attività;
  • player digitali di medie dimensioni: generalmente fanno parte di grandi gruppi di comunicazione la cui dimensione in Italia è attualmente più piccola dei grandi player tecnologici. Tra questi operatori rientrano a titolo esemplificativo BIP, Razorfish, H-Art, Simple Agency, Ogilvy Interactive o WeAreSocial;
  • società di consulenza tradizionali: player con un forte posizionamento nell’ambito dei tradizionali servizi di consulenza, sia strategica che di processo, che stanno evolvendo il proprio modello di business, organicamente o tramite acquisizioni e partnership, in modo da poter offrire servizi di execution sul digitale.

Nei mercati esteri presidiati dal Gruppo (paesi balcanici, penisola iberica, Messico) lo scenario competitivo non si scosta significativamente da quello italiano, se non per una minore maturazione del processo di integrazione dell’offerta che i principali attori stanno sviluppando sulla scia dei mercati più evoluti.

Alkemy si inserisce in questo contesto come una realtà indipendente con un portafoglio di offerta all’avanguardia per quanto concerne i servizi digitali, combinato con un orientamento strategico che le permette di interloquire principalmente con amministratori delegati delle aziende clienti, rendendola comparabile alle strutture con specializzazione digitale dei grandi player multinazionali sopra citati, che quindi nell’opinione del management di Alkemy, rappresentano gli operatori più simili all’Emittente nonché i suoi principali concorrenti. Altri player indipendenti paragonabili nel panorama europeo sono la spagnola Making Science e la francese Artefact.

In ragione dell’elevato numero di servizi integrati offerti e della strategicità dei propri interlocutori di business, a giudizio del management dell’Emittente, il Gruppo Alkemy ricopre un posizionamento competitivo unico in particolare in Italia ma anche nei mercati esteri presidiati.

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Alkemy in Borsa

Le azioni della società Alkemy S.p.A. sono state quotate al AIM Italia (Mercato Alternativo del Capitale) dal 5 dicembre 2017 al 16 dicembre 2019. Dal giorno 17 dicembre 2019 le azioni di Alkemy sono quotate al Euronext Milan di Borsa Italiana, segmento STAR.

Il segmento STAR di Borsa Italiana è dedicato alle medie imprese con capitalizzazione compresa tra 40 milioni e 1 miliardo di euro, che si impegnano a rispettare requisiti di eccellenza in termini di:

  • alta trasparenza ed alta vocazione comunicativa;
  • alta liquidità (35% minimo di flottante);
  • Corporate Governance (l’insieme delle regole che determinano la gestione dell’azienda) allineata agli standard internazionali.

Il capitale sociale della Società è rappresentato da n. 5.685.460 azioni ordinarie che conferiscono al 31 dicembre 2021, complessivamente, n. 6.782.050 diritti di voto e, nello specifico, da:

(i) n. 4.588.870 azioni ordinarie, senza voto maggiorato, che conferiscono n. 4.588.870 diritti di voto (ii) n. 1.096.590 azioni ordinarie, con voto maggiorato, che conferiscono n. 2.193.180 diritti di voto

Struttura Azionariato (partecipazioni rilevanti) al 22.03.2022

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*Lappentrop S.r.l. è collegata ad Alessandro Mattiacci, Presidente di Alkemy S.p.A.

Azione Alkemy

Codice Alfanumerico: ALK

Codice Borsa ISIN: IT0005314635

Codice REUTERS ALK.MI

Codice BLOOMBERG ALK.IM

Specialist: Intermonte Securities SIM

Prezzo ammissione: €11,75

Prezzo al 30.12.2021: €22,70

Capitalizzazione alla data di ammissione: €63.489.127,5

Capitalizzazione al 30.12.2021: €129.059.942,0

Andamento del titolo Alkemy

Nel corso del 2021, grazie da una parte al progressivo allentarsi dell’emergenza sanitaria e della conseguente incertezza economica e sociale, e al positivo andamento del business dall’altra, il titolo Alkemy ha riportato una crescita costante durante tutto l’esercizio.

Il mese di gennaio ha visto un andamento relativamente stabile del titolo, che ha toccato il minimo dell’anno di 6,50 euro in data 25 gennaio 2021. La pubblicazione dei risultati preconsuntivi 2020, in data 12 febbraio 2021, ha contribuito a rasserenare il mercato circa la tenuta del business di Alkemy nel corso della pandemia e ha spinto una ripresa degli acquisti. Il primo trimestre del 2021 si è concluso infatti con una crescita del 42% da inizio anno.

In seguito alla pubblicazione dei risultati del 2020 in data 22 marzo 2021 e alla pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2021 in data 14 maggio 2021, i risultati positivi conseguiti e il crescente focus degli investitori sui temi della trasformazione digitale hanno portato ad un ulteriore incremento alla crescita del titolo. Alkemy ha chiuso a 14,90 euro il primo semestre 2021, con una crescita del 112% da inizio anno.

Nel secondo semestre del 2021, il titolo Alkemy ha proseguito nella crescita grazie alla pubblicazione dei risultati del primo semestre in data 13 settembre 2021 e del terzo trimestre in data 12 novembre 2021, nei quali si è data evidenza di un forte aumento della crescita organica di Gruppo e della marginalità del business. Il titolo Alkemy ha chiuso l’anno con un prezzo pari a 22,70 euro, portando la crescita da inizio 2021 al 222%.

Il grafico seguente compara l’andamento del titolo Alkemy con l’andamento dell’indice Euronext Small Cap e dell’indice Euronext STAR dalla data di ammissione alle contrattazioni al 31 dicembre 2021.

Le azioni del titolo Alkemy negoziate nel corso del 2021 sono state pari a 5,349 milioni, in aumento del 167% rispetto alle azioni scambiate nel 2020 pari a 3,201 milioni. Il valore degli scambi del 2021 è stato pari a 83,208 milioni di euro in aumento del 350% rispetto al valore del 2020 pari a 18,485 milioni di euro.

Il grafico seguente mostra l’andamento del titolo Alkemy e il turnover degli scambi dalla data di ammissione alle contrattazioni al 31 dicembre 2021 e il turnover giornaliero degli scambi.

Analyst Coverage

  • Intermonte, IPO Report November 2017 (Joint Global Coordinator & Specialist)

Research Analyst: Gianluca Bertuzzo

INITIATIAL COVERAGE: 1 febbraio 2018

  • Banca Imi, IPO Report November 2017 (Joint Global Coordinator)

Research Analyst: Gabriele Berti

INITIATIAL COVERAGE: 6 febbraio 2018

  • Mediobanca

Research Analyst: Isacco Brambilla

INITIAL COVERAGE: 25 giugno 2020

Valutazione & Consensus

  • Intermonte: basa la valutazione dell’azione Alkemy su DCF model e peers analysis.

Il Target Price è pari a 24,90 euro con raccomandazione OUTPERFORM risalente a novembre 2021 (precedentemente Target Price di 20,20 euro con raccomandazione OUTPERFORM).

  • Banca Imi: basa la valutazione dell’azione Alkemy su DCF model e peers analysis.

Il Target Price è pari a 22,00 euro con raccomandazione ADD risalente a novembre 2021 (precedentemente Target Price di 20,00 euro con raccomandazione HOLD).

  • Mediobanca: basa la valutazione dell’azione Alkemy su DCF model e peers analysis.

Il Target Price è pari a 26,50 euro con raccomandazione OUTPERFORM risalente a gennaio 2021 (precedentemente Target Price di Euro 22,30 con raccomandazione OUTPERFORM).

Descrizione dei principali rischi ed incertezze a cui il Gruppo è esposto

In un contesto caratterizzato da instabilità dei mercati e rapida evoluzione delle dinamiche di business e delle normative, un’attenta ed efficace gestione dei rischi e delle opportunità è fondamentale per supportare un processo decisionale consapevole e coerente con gli obiettivi strategici e garantire la sostenibilità aziendale e la creazione di valore nel medio-lungo termine.

Nell’effettuazione delle proprie attività, il Gruppo è esposto a rischi e incertezze, derivanti da fattori esogeni connessi al contesto macroeconomico generale o specifico dei settori operativi in cui opera, nonché a rischi derivanti da scelte strategiche e a rischi interni di gestione.

L’individuazione e mitigazione di tali rischi è stata sistematicamente effettuata, tramite un monitoraggio e un presidio tempestivo delle rischiosità manifestatesi.

La gestione dei rischi è centralizzata a livello di Gruppo, pur lasciando alle singole responsabilità funzionali l’identificazione, il monitoraggio e la mitigazione degli stessi, anche al fine di poter meglio misurare l’impatto di ciascun rischio sulla operatività aziendale, riducendone l’accadimento e/o contenendone gli effetti a seconda del fattore determinante. Nell’ambito dei rischi di impresa si evidenziano di seguito i principali a cui la Società e il Gruppo sono soggetti in applicazione dell’art. 2428 del Codice Civile.

Effetti della diffusione di malattie infettive

Il verificarsi di una crisi pandemica può mettere a repentaglio la salute delle persone e la tenuta dei sistemi sanitari e socio-economici dei Paesi coinvolti la cui durata dipende, tra l’altro, dall’efficacia delle azioni sanitarie messe in atto a livello internazionale. In relazione al COVID-19, le performance del Gruppo Alkemy possono risentire della variabilità di determinati fattori di rischio, tra i quali: l’instabilità dei mercati, le ricadute inflazionistiche, il trend di ripresa dell’economia, la capacità dei clienti e dei fornitori di rispettare i contratti e di intraprendere nuove iniziative. Il Gruppo Alkemy, oltre ad assicurare ogni possibile sforzo atto a preservare l’incolumità e la salute delle proprie persone, nel pieno rispetto delle norme di riferimento, ha attivato appositi piani di azione per contenere le possibili ricadute indotte dai fattori di rischio relativi alla pandemia. I piani di azione riguardano fra altro: la tempestiva riorganizzazione della strategia commerciale, la gestione della relazione con i clienti, l’adozione di idonee soluzioni finanziarie e un approccio ancor più selettivo alle voci di spesa.

Rischio legato alla competitività

Si rimanda a quanto descritto nel paragrafo del presente documento “Comportamento della concorrenza”.

Rischi legati alla domanda/ciclo macroeconomico

L’andamento del settore in cui opera il Gruppo è correlato all’andamento del quadro economico generale e pertanto eventuali periodi di congiuntura negativa, inflazionistici o di recessione possono comportare una conseguente riduzione della domanda dei prodotti e servizi offerti.

Rischi climatici

A questo proposito si segnala che, in considerazione del modello di business, il Gruppo non presenta esposizioni rilevanti ai rischi ambientali in particolare connessi al Climate Change.

Conflitto militare Russia – Ucraina

Il Gruppo non opera direttamente nei paesi coinvolti nel conflitto Russia-Ucraina. Tuttavia, in tale contesto assumono rilievo diverse fattispecie di rischio, in particolare quelle legate:

  • allo sviluppo del business dei clienti diretti del Gruppo in tali paesi;
  • ai fattori macroeconomici e finanziari, quali volatilità dei prezzi di commodities energetiche, volatilità dei prezzi di materie prime, volatilità prevista dei mercati finanziari globali, dei tassi di cambio e dei tassi di interesse;
  • Cyber Crime, ad es. attacchi diretti ad asset di Società che operano in loco o nei Paesi limitrofi ovvero l’intensificazione dello stesso con potenziale impatto sull’interruzione dei servizi e sulle infrastrutture critiche.

Il Gruppo è dotato di processi e procedure che supportano l’identificazione, la gestione e il monitoraggio degli eventi con potenziali impatti significativi sulle risorse e sul business dell’impresa. Tali processi sono volti a massimizzare la tempestività e l’efficacia delle azioni intraprese.

Rischio legato alla gestione finanziaria

Il Gruppo, nell’ambito della propria operatività, è esposta a rischi finanziari connessi a:

  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità;
  • rischio di mercato, e nello specifico rischio di tasso di interesse e di cambio.

Rischio di credito

Con riferimento al rischio di potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle diverse controparti con cui opera, il Gruppo ha appostato un opportuno fondo svalutazione crediti, adeguato in base alla tipologia dei propri clienti ed a valutazioni di tipo statistico. La concentrazione particolare del business su clienti di elevato standing creditizio, la numerosità degli stessi e la diversificazione settoriale garantiscono un ulteriore sostanziale abbassamento del rischio di credito.

Rischio di liquidità

La gestione finanziaria del Gruppo è caratterizzata da procedure volte a regolare le funzioni di incasso e pagamento, controllando ed evitando situazioni critiche di liquidità.

Durante l’esercizio, il Gruppo ha fatto fronte al proprio fabbisogno finanziario tramite il ricorso a mezzi propri e finanziamenti e affidamenti bancari.

Relativamente ai debiti commerciali e alle altre passività si segnala che i flussi finanziari previsti dai relativi contratti sono entro i 12 mesi.

Si segnala che tre finanziamenti (5.398 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) prevedono il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3, da calcolarsi annualmente a partire dal 31 dicembre 2021 (ii) rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1, da calcolarsi annualmente a partire dal 31 dicembre 2019. I parametri risultano pienamente rispettati al 31 dicembre 2021.

Rischio di mercato

Il rischio di mercato cui il Gruppo è esposta è rappresentato dal rischio di fluttuazione dei tassi di interesse e dal rischio di cambio.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse relativo ai finanziamenti passivi a medio e lungo termine indicizzati al tasso variabile.

Si segnala che sono in esserecinque opzioni “cap” (a prezzo fisso, già pagato), in relazione ai finanziamenti a medio termine contratti nel corso del 2019, 2020 e 2021, a copertura del rischio di futuri innalzamento dei tassi di interesse, in relazione ad altrettanti finanziamenti che valgono circa l’81% dei debiti bancari per finanziamenti in essere al 31 dicembre 2021.

Rischi legati ai cambi

L’operatività del Gruppo in valute diverse dall’Euro, nonché le strategie di sviluppo sui mercati internazionali, espongono il Gruppo al rischio di cambio traslativo.

La previsione e gestione di tale rischio è demandata alla direzione amministrativa di Alkemy S.p.A..

Il Gruppo è esposto, quindi, al rischio di cambio “di natura traslativa”, ossia al rischio che le fluttuazioni nei tassi di cambio di alcune valute rispetto alla valuta di consolidamento influenzino i risultati del Gruppo Alkemy, l’indebitamento finanziario netto consolidato e il patrimonio netto consolidato.

Il Gruppo è, altresì, esposto ad un limitato rischio di cambio “di natura transattiva” generato dalle operazioni di natura commerciale e finanziaria effettuate dalle singole società in divise diverse da quella funzionale della società che effettua l’operazione stessa.

Tale esposizione è monitorata, ma la copertura del suddetto rischio di cambio non rientra tra le politiche del Gruppo Alkemy alla data della Relazione finanziaria annuale, in quanto non vi sono transazioni di importo rilevante in valuta diversa dall’euro tra le società del Gruppo, tranne il pagamento annuale dei dividendi deliberati dalle società messicane. Una fluttuazione significativa del Peso messicano o delle altre valute in cui il Gruppo opera, potrebbe comunque comportare effetti negativi sulla situazione economica e patrimoniale del Gruppo, in proporzione all’incidenza del business svolto da dette società, rispetto a quello complessivo del Gruppo stesso.

Gestione Finanziaria

La gestione finanziaria del Gruppo Alkemy è caratterizzata da procedure volte a regolare le funzioni di incasso e pagamento, controllando ed evitando situazioni critiche di liquidità.

Durante l’intero 2021, il Gruppo ha fatto fronte al proprio fabbisogno finanziario corrente ed in parte di quello legato alle operazioni straordinarie tramite il ricorso a Mezzi Propri e finanziamenti nonché attraverso l’utilizzo a fine dicembre di affidamenti bancari a breve. In ogni caso, il Gruppo dispone di adeguati affidamenti bancari, finalizzati alla gestione di eventuali fabbisogni finanziari di breve periodo.

Per quanto riguarda la gestione straordinaria, la politica del Gruppo fino ad oggi adottata è stata quella di far ricorso in via prioritaria ai Mezzi Propri, qualora eccedenti le esigenze correnti, e, in via secondaria, all’indebitamento bancario a medio termine (con 12 mesi di preammortamento) per la parte residuale. Il fondamento di tale scelta è, da una parte, la volontà di non far interferire la gestione straordinaria del Gruppo con quella ordinaria, e dall’altra, di mantenere un adeguato lasso temporale per la crescita, l’integrazione ed il consolidamento degli investimenti realizzati, per poter quindi poi rimborsare il debito contratto, in prevalenza con i futuri proventi e flussi finanziari da questi ultimi generati.

Ai sensi dell’art. 2428 punto 6-bis del Codice Civile, si dà atto che il Gruppo non fa uso di strumenti finanziari (derivati e non) salvo le citate opzioni put relative alle quote di minoranza di società controllate e 5 opzioni “cap” a copertura del rischio di innalzamento dei tassi di interesse per la maggioranza dei finanziamenti a medio termine, contratti nel corso del 2020 e del 2021.

Si segnala che il Gruppo risulta, inoltre, essere esposto in maniera marginale al rischio di cambio su crediti espressi in valuta diversa dall’euro, prevalentemente relativi alle società presenti in Serbia ed in Messico.

Infine, per la natura stessa dei servizi svolti, il Gruppo è soggetto ai rischi moderati su crediti, in quanto i debitori sono rappresentati in prevalenza da società private di notevoli dimensioni ad alta solvibilità.

Investimenti

Nel 2021 il Gruppo ha effettuato investimenti in attività materiali ed immateriali per un importo complessivo pari a 1.940 migliaia di euro (325 migliaia di euro nel 2020) così composti:

  • immobilizzazioni materiali, per 1.215 migliaia di euro (196 migliaia di euro nel 2020), prevalentemente inerenti all’acquisto di Hardware ad uso interno;
  • immobilizzazioni immateriali, per 725 migliaia di euro (129 migliaia di euro nel 2020), relativi principalmente all’implementazione del software di CRM, essenziale per il processo di innovazione ed aggiornamento tecnologico del Gruppo, che rappresenta un elemento chiave del modello di business adottato.

Risultati della Capogruppo Alkemy S.p.A.

Si presentano di seguito i dati significativi della gestione della Capogruppo nel corso dell’esercizio 2021:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Ricavi netti

46.811

43.788

Risultato operativo lordo (Ebitda adjusted)

2.262

684

Ammortamenti e svalutazioni

1.899

2.024

Risultato operativo adjusted

363

(1.340)

Oneri (proventi) non ricorrenti

1.020

224

Oneri (proventi) finanziari e da opzioni

(1.777)

(1.689)

Risultato dell'esercizio

(147)

823

Capitale investito netto

55.338

42.151

Posizione finanziaria netta

(17.381)

(5.370)

Patrimonio netto

37.957

36.781

Numero medio dipendenti

271

277

Principali dati economici

Il conto economico riclassificato della Capogruppo, confrontato con quello dell’esercizio precedente, è il seguente:

  Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Ricavi netti

46.811

43.788

Costi per servizi, merci e altri costi operativi

25.136

26.018

Costi per il personale

19.413

17.086

Risultato operativo lordo (EBITDA adjusted)

2.262

684

Ammortamenti e svalutazioni

1.899

2.024

Risultato operativo adjusted

363

(1.340)

Proventi (oneri) da partecipazioni

2.162

1.875

Proventi (oneri) per opzioni

(1.777)

136

Altri proventi finanziari

54

18

Altri oneri finanziari

(298)

(340)

Proventi (oneri) non ricorrenti

(1.020)

(224)

Utile (Perdita) prima delle imposte

(516)

125

Imposte sul reddito

368

697

Utile (Perdita) dell'esercizio

(147)

823

Altre componenti rilevate a patrimonio netto

70

(68)

Risultato complessivo dell'esercizio

(77)

755

I ricavi nel 2021 sono stati pari a 46.811 migliaia di euro, con un incremento di 3.023 migliaia di euro rispetto all’anno precedente (+6,9%) in prevalenza imputabilealla generale tenuta dei principali clienti e dei relativi contratti attivi, che hanno beneficiato della generale ripresa post lockdown dell’economia e delle attività produttive.

I costi operativi, rappresentati da quelli per servizi, merci ed altri costi e per il lavoro (al netto di oneri non ricorrenti), ammontano complessivamente ad 44.549 migliaia di euro, con un incremento rispetto all’anno precedente di 1.445 migliaia di euro (+3,2%), meno che proporzionale rispetto a quello dei ricavi. Tale risultato è dovuto in via prioritaria alle azioni di efficientamento che hanno portato all’internalizzazione di alcune attività, in precedenza affidate a fornitori esterni. Il costo del lavoro infatti nel 2021 è stato pari ad 19.413 migliaia di euro, con un incremento di 2.327 migliaia di euro rispetto all’anno precedente (+13,6%).

Il risultato operativo lordo (EBITDA adjusted) è stato positivo per 2.262 migliaia di euro (684 migliaia di euro nel 2020), con un incremento di 1.578 migliaia di euro in prevalenza imputabile alla maggior efficienza sui costi operativi conseguita nell’esercizio.

Gli ammortamenti e le svalutazioni sono pari ad 1.899 migliaia di euro, con un decremento pari a 125 migliaia di euro rispetto al 2020 (-6,2%). In tale voce sono ricompresi:

  • gli ammortamenti per immobilizzazioni materiali (295 migliaia di euro) ed immateriali a vita definita (350 migliaia di euro) per un totale nell’esercizio pari a 645 migliaia di euro (+18,6% rispetto al 2020);
  • gli ammortamenti per i diritti d’uso (IFRS 16) relativi ad uffici, autovetture e hardware, per 962 migliaia di euro;
  • l’accantonamento al fondo svalutazione crediti per 292 migliaia di euro, stanziati a fronte principalmente di potenziali perdite future correlate anche a specifici crediti in contenzioso alla data di bilancio.

I proventi da partecipazione ammontano a 2.162 migliaia di euro (1.875 migliaia di euro nel 2020) e comprendono i dividendi deliberati nel corso del 2021, relativi all’esercizio 2020, da parte di due controllate come di seguito dettagliato:

  • Ontwice S.L. Madrid, 1.217 migliaia di euro;
  • Nunatac S.r.l., 945 migliaia di euro.

Gli oneri per opzioni contabilizzati nell’esercizio sono pari a 1.777 migliaia di euro (rispetto a proventi per 136 migliaia di euro nel 2020) e sono conseguenti in massima parte all’effettivo utilizzo nel corso del 2021 degli stessi strumenti derivati rappresentativi dei diritti di acquisizione dai soci di minoranza delle quote residue delle controllate (DGI S.r.l., Nunatac S.r.l., Gruppo Ontwice), come previsto nei relativi contratti d’investimento.

Gli oneri non ricorrenti contabilizzati nell’esercizio ammontano a 1.020 migliaia di euro (224 migliaia di euro nel 2020) e sono attribuibili principalmente ai costi non ordinari relativi al personale ed alle spese correlate all’operazioni di M&A completate nel corso del 2021.

La Società ha quindi registrato un risultato prima delle imposte negativo per 516 migliaia di euro (positivo per 125 migliaia di euro nel 2020) che al netto delle imposte (positive per 368 migliaia di euro, rispetto a 697 migliaia nel 2020), ha dato luogo a una perdita netta di 147 migliaia di euro, contro il profitto di 823 migliaia di euro del precedente esercizio. Per un’analisi più approfondita delle voci, si rimanda alle informazioni contenute nelle note esplicative.

Principali dati patrimoniali

Lo stato patrimoniale riclassificato della Società al 31 dicembre 2021, confrontato con quello dell’esercizio precedente, è il seguente:

  Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Capitale immobilizzato

47.328

34.313

Attività di esercizio a breve termine

28.123

26.521

Passività di esercizio a breve termine

(17.330)

(15.758)

Capitale circolante netto

10.793

10.763

Trattamento di fine rapporto

(2.740)

(2.849)

Fondi rischi ed oneri

(43)

(76)

Capitale investito netto

55.338

42.151

Patrimonio netto

37.957

36.781

Indebitamento finanziario netto a m/l termine

12.967

13.050

Indebitamento (disponibilità) a breve termine

4.414

(7.680)

Posizione finanziaria netta

17.381

5.370

Totale fonti di finanziamento

55.338

42.151

Il capitale immobilizzato è passato a 47.328 migliaia di euro da 34.313 migliaia di euro, con un incremento rispetto al 2020 pari a 13.015 migliaia di euro. Tale variazione è imputabile principalmente per:

  • +12.236 migliaia di euro all’acquisto delle restanti quote delle società controllate Ontwice Interactive Service S.L., Nunatac S.r.l. e Alkemy South America S.L. e delle nuove acquisite, Design Group Italia ID S.r.l. e XCC S.r.l.;
  • +1.326 migliaia di euro all’incremento del right of use relativo in particolare alla sottoscrizione di due nuovi contratti di affitto;
  • +677 migliaia di euro all’incremento netto delle immobilizzazioni materiali ed immateriali a vita utile definita;
  • -1.113 migliaia di euro alla valorizzazione ed alla differente scadenza degli strumenti derivati relativi alle opzioni.

Il capitale circolante netto si riduce da 10.763 migliaia di euro del 2020 a 10.793 migliaia di euro del 2021, in conseguenza delle variazioni intervenute tra le attività e passività a breve termine, come di seguito specificato.

Le attività di esercizio a breve termine, pari a 28.123 migliaia di euro (26.521 migliaia di euro nel 2020), aumentano del 6%, per 1.602 migliaia di euro, principalmente riconducibili:

  • all’incremento dei crediti commerciali per +2.110 migliaia di euro, in relazione all’incremento del fatturato;
  • all’incremento dei risconti attivi per +172 migliaia di euro;
  • all’aggiornamento del fair value degli strumenti finanziari derivati per -687 migliaia di euro.

Le passività di esercizio a breve termine sono cresciute di 1.572 migliaia di euro (+10%), passando da 15.758 migliaia di euro nel 2020 a 17.330 migliaia di euro nel 2021. Tale incremento è imputabile in prevalenza all’aumento dei risconti passivi (981 migliaia di euro), dei debiti commerciali (247 migliaia di euro) e dei debiti per IVA (213 migliaia di euro).

I movimenti positivi intervenuti nel patrimonio netto (+1.176 migliaia di euro) sono imputabili prevalentemente:

  • all’incremento della riserva per Long Terms Incentive Plan per +962 migliaia di euro;
  • all’esercizio di alcuni piani di stock option avvenuto nel corso dell’esercizio, che ha comportato un aumento del capitale sociale di 8 migliaia di euro e l’incremento della riserva sovrapprezzo azioni per 883 migliaia di euro;
  • alla variazione della riserva da Stock Option per l’iscrizione del costo relativo all’esercizio 2021 dei piani di stock option in essere per +81 migliaia di euro;
  • all’iscrizione di riserve inerenti alle azioni proprie acquistate nell’esercizio per -759 migliaia di euro;
  • al risultato di esercizio complessivo conseguito (-77 migliaia di euro).

La posizione finanziaria netta è passata da negativa per 5.370 migliaia di euro nel 2020 a negativa per 17.381 migliaia di euro, con una variazione negativa di 12.011 migliaia, come meglio specificato nel paragrafo successivo e nel rendiconto finanziario.

Si precisa inoltre, che la posizione finanziaria netta riportata nelle note esplicative del bilancio separato è stata determinata secondo le disposizioni contenute negli ultimi orientamenti ESMA del 04 marzo 2021 e che si discosta dalla posizione finanziaria netta precedentemente descritta e di seguito dettagliata, in quanto non considera i crediti finanziari relativi a finanziamenti attivi a controllate.

Principali dati finanziari

La posizione finanziaria netta della Società al 31 dicembre 2021 risulta negativa per -17.381 migliaia di euro, ed include:

  • il saldo delle disponibilità liquide per 3.306 migliaia di euro;
  • crediti per i finanziamenti infragruppo in essere, concessi alle controllate per 900 migliaia di euro
  • i debiti verso banche a breve/medio termine per finanziamenti per complessivi 15.873 migliaia di euro, contratti con diversi istituti di credito (2 nel corso dell’esercizio) dettagliati nelle note esplicative, di cui 10.448 migliaia di euro non correnti e 5.385 migliaia di euro correnti.
  • debiti per diritti d’uso per complessivi 4.314 migliaia di euro, di cui 3.379 migliaia di euro non correnti e 935 migliaia di euro correnti.

Il significativo decremento delle disponibilità liquide intervenuto nell’esercizio (9.618 migliaia di euro), è riconducibile prevalentemente all’esercizio delle opzioni per l’acquisto delle quota di minoranze del capitale di Nunatac S.r.l., di Design group Italia ID S.r.l., di Ontwice S.L. e di Alkemy South America S.L., oltre all’acquisto della maggioranza di XCC S.r.l. (pari a totali 12.236 migliaia di euro), al previsto rimborso delle rate dei finanziamenti bancari in essere (per totali 4.537 migliaia di euro), in parte compensato dai nuovi finanziamenti ed operazioni di anticipo fatture ricevuti sia da banche (per totali 4.472 migliaia di euro) sia da una società controllata (per 1.400 migliaia di euro).

Nella tabella seguente viene riportata in dettaglio la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2021, confrontata con quella dell’esercizio precedente.

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Depositi bancari

3.305

12.920

Denaro e altri valori in cassa

1

4

Disponibilità liquide

3.306

12.924

Crediti finanziari

900

577

Crediti finanziari

900

577

Debiti verso banche

(10.488)

(11.353)

Debiti finanziari applicazione IFRS 16

(3.379)

(2.274)

Debiti finanziari a MLT

(13.867)

(13.627)

Debiti verso banche

(5.385)

(4.571)

Debiti verso altri finanziatori

(1.400)

-

Debiti finanziari applicazione IFRS 16

(935)

(673)

Debiti finanziari a BT

(7.720)

(5.244)

Posizione finanziaria netta

(17.381)

(5.370)

Raccordo tra risultato e patrimonio netto della Capogruppo e del Gruppo

Si riporta di seguito il prospetto di riconciliazione del risultato netto e del patrimonio netto della Capogruppo ed i corrispondenti dati risultanti dal Bilancio consolidato:

Valori espressi in migliaia di euro

 

Risultato esercizio 2021

Patrimonio netto 31 dic. 2021

Alkemy S.p.A. (Capogruppo)

(147)

37.957

Apporto partecipazioni consolidate

5.312

10.444

Eliminazione valori carico partecipazioni

-

(9.933)

Eliminazione dividendi distribuiti alla controllante

(2.162)

-

Elisione derivati e opzioni sul capitale di terzi

1.576

(1.461)

Svalutazione partecipazione DGI

(308)

(308)

Patrimonio netto e utile di terzi

(8)

(323)

Bilancio Consolidato del Gruppo Alkemy

4.263

36.376

Corporate Governance

Il sistema di Corporate Governance adottato da Alkemy è aderente alle indicazioni contenute nel “Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane” di Borsa Italiana S.p.A.

In ottemperanza agli obblighi normativi viene annualmente redatta la Relazione sul sistema di governo societario, che descrive in linea generale il sistema adottato dal Gruppo ed informa in merito agli assetti proprietari e sull’adesione al Codice di Autodisciplina, comprese le principali pratiche di governance applicate, le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

La “Relazione annuale sul governo societario” dell’esercizio 2021 approvata dal Consiglio di Amministrazione, sarà messa a disposizione degli Azionisti con le modalità di legge. La Relazione sarà inoltre disponibile sul sito internet della Società (www.alkemy.com sezione “Corporate Governance – Relazioni Annuali”).

La Relazione contiene anche le informazioni previste dall’art. 123-bis del TUF, tra le quali quelle relative agli assetti proprietari e alla compliance al codice di comportamento cui la Società aderisce.

Si precisa inoltre, che le informazioni di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 123-bis del D.Lgs n 58/1998 sono contenute nella separata “Relazione annuale sul governo societario”, la quale rinvia per talune informazioni inerenti alle remunerazioni alla “Relazione sulla remunerazione” redatta ai sensi dell’art. 123-ter del D.Lgs n.58/1998. Entrambe le relazioni, approvate dal Consiglio di Amministrazione, vengono pubblicate nei termini previsti sul sito internet della Società.

Relazione sulla Remunerazione

La Relazione sulla remunerazione, redatta ai sensi dell’art. 123-ter del Testo Unico della Finanza, è disponibile sul sito web della Società all’indirizzo www.alkemy.com sezione Corporate Governance.

Rapporti con Parti Correlate

Le operazioni effettuate con parti correlate rientrano nell’ordinario corso degli affari delle società e sono state regolate a condizioni di mercato e non sono state rilevate operazioni di carattere atipico o inusuale.

Nelle tabelle che seguono sono evidenziati gli importi dei rapporti di natura commerciale e finanziaria posti in essere nell’esercizio 2021 tra la Capogruppo e le sue controllate e altre parti correlate

Rapporti commerciali tra la Capogruppo e le controllate

La Società ha effettuato le seguenti operazioni con parti correlate come di seguito indicato:

Rapporti commerciali

Valori espressi in migliaia di euro

 

Crediti

Debiti

Ricavi

Costi

Alkemy Play S.r.l.

526

-

430

(6)

XCC S.r.l.

194

(52)

16

-

DGI S.r.l.

151

(450)

33

(239)

Ontwice S.L. Madrid

-

(28)

-

(64)

Alkemy SEE D.o.o.

181

-

84

-

Ontwice Mexico

40

-

119

-

Alkemy Iberia S.L.

732

-

1.226

(1)

Nunatac S.r.l.

72

(1.263)

176

(846)

Totali

1.894

(1.794)

2.083

(1.157)

Come consentito dagli art. da 117 a 128 del TUIR, la Capogruppo ha optato per l’istituto del Come consentito dagli art. da 117 a 128 del TUIR, la Capogruppo ha optato per l’istituto delconsolidato fiscale nazionale con le controllate Nunatac S.r.l. e Alkemy Play S.r.l..A tal proposito sisegnalache la Capogruppo ha inoltre un debito verso controllate per consolidato fiscale pari a 135 migliaia di euro.

Rapporti finanziari tra la Capogruppo e le controllate

I rapporti finanziari con le controllate sono a titolo oneroso, a tassi di mercato e regolati da accordi scritti tra le parti. Nella tabella che segue sono evidenziati i rapporti di natura finanziaria posti in essere tra la Società e le sue controllate nell'esercizio 2020, con indicazione degli interessi maturati (Ricavi):

Rapporti finanziari

Valori espressi in migliaia di euro

Crediti

Debiti

Ricavi

Costi

Alkemy Play S.r.l.

320

-

6

-

Alkemy SEE D.o.o.

330

-

3

-

Nunatac S.r.l.

-

(1.400)

-

(1)

XCC S.r.l.

200

-

2

-

Alkemy Iberia S.L.

50

-

1

-

Totali

900

(1.400)

13

(1)

Attività di Ricerca e Sviluppo

Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha dato corso ad attività in ambito di ricerca e sviluppo (R&S), con la prosecuzione di un progetto iniziato negli anni precedenti, sostenendo spese sia per il personale (296 migliaia di euro), sia per consulenze esterne (51 migliaia di euro), per complessivi 347 migliaia di euro (1.531 migliaia di euro nel 2020), con un decremento di 1.184 migliaia di euro, rispetto all’anno precedente. Per detto progetto, assistito da un bando di Finanza Agevolata, la capogruppo Alkemy S.p.A. ha iscritto proventi per contributi per 124 migliaia di euro (478 migliaia di euro nel 2020).

Su tali attività la Capogruppo ha maturato nel corso del 2021 un credito d’imposta pari a 60 migliaia di euro.

Azioni proprie

L’Assemblea dei Soci di Alkemy S.p.A. del 26 aprile 2021 ha deliberato l’acquisto e la disposizione di azioni ordinarie della Società per le finalità e secondo i termini approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 22 marzo 2021, ossia l’acquisto di azioni proprie per un periodo massimo di diciotto mesi, ai fini di: (i) utilizzare le proprie azioni come oggetto di investimento per un efficiente impiego della liquidità generata dall’attività caratteristica della Società; (ii) poter utilizzare le azioni proprie per l’assegnazione ai beneficiari di eventuali piani di incentivazione deliberati dai competenti organi sociali a favore di dipendenti e amministratori della Società; nonché (iii) consentire l’utilizzo delle azioni proprie nell’ambito di operazioni connesse alla gestione caratteristica ovvero di progetti coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire, in relazione ai quali si concretizzi l’opportunità di scambi azionari con l’obiettivo principale di perfezionare quindi operazioni di integrazione societaria con potenziali partner strategici.

Nel corso dell’esercizio la Società ha pertanto acquistato in totale numero 57.000 azioni proprie (pari all’1% del capitale sociale della Società) per un esborso complessivo di 759 migliaia di euro.

Tali acquisti sono avvenuti in conformità alla normativa vigente, in particolare a quanto previsto dall’art. 132 del D.Lgs 24 febbraio 1998, n. 58 e dall’art. 144-bis del Regolamento approvato con Delibera Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni, con le modalità operative stabilite dal Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

La Società ha inoltre assegnato e trasferito numero di 11.268 azioni, per un valore di 93 migliaia di euro, al Presidente ed all’Amministratore Delegato della Capogruppo, in esecuzione del “Long Terms Inventive Plan”, in relazione al 50% delle quote maturate dagli stessi sul risultato 2020.

Al 31 dicembre 2021, la Società deteneva numero 158.268 azioni proprie, pari al 2,78% del capitale sociale (112.536 al 31 dicembre 2020, pari al 2,01% del capitale sociale), per un controvalore di 1.743 migliaia di euro, derivanti dai piani di buyback effettuati dalla Società.

Nel patrimonio netto della società è iscritta l’apposita riserva indisponibile di eguale ammontare.

Piani di Stock Option

Il Gruppo ha sempre valutato positivamente l’opportunità di adottare piani di stock option, ritenendoli adeguati a favorire in modo motivante la relazione tra le Società da un lato ed i dipendenti dall’altro, essendo un valido incentivo ai fini di un rapporto professionale e duraturo. Infatti, nei sei esercizi precedenti (2014, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019), il Gruppo ha adottato vari piani di stock option, confermando il proprio favore verso questo strumento, ritenuto in grado di rafforzare il legame tra l’azienda e i suoi dipendenti. Dopo la quotazione all’MTA, (oggi EURONEXT MILAN) nessun nuovo piano di stock option è stato adottato, ritenendo più adeguato e motivante offrire al solo top management piani di incentivazione a lungo termine basati su azioni (Long terms Incentive Plan).

Di seguito vengono quindi riportati, in via cronologica, le varie deliberazioni relative alle diverse assegnazioni di piani di stock option che alla data odierna risultano ancora in corso di maturazione e/o esercizio.

  1. in data 12 giugno 2018, a valore sulla delibera assembleare del 16 novembre 2017, il Consiglio di Amministrazione di Alkemy S.p.A. ha deciso l’assegnazione di un nuovo piano di stock option (2018-2021) volto ad incentivare alcuni dipendenti della Capogruppo ed alcuni amministratori di BizUp S.r.l.. In particolare, a fronte di un aumento di capitale per nominali 7.663,72 euro (oltre a sovrapprezzo), sono state assegnate fino ad un massimo di numero 74.700 opzioni (per la sottoscrizione ciascuna di altrettante nuove azioni ordinarie della Società al prezzo di 11.75 euro ciascuna), la cui maturazione avverrà ogni anno in pari quantità, sulla base delle performance raggiunte nell’ esercizio dal singolo beneficiario, con esercizio delle stesse, in un’unica soluzione al termine del piano, dopo 36 mesi, nel corso del secondo semestre 2021;
  2. in data 10 luglio 2019, a valore sulla delibera assembleare del 16 novembre 2017, il Consiglio di Amministrazione di Alkemy S.p.A., a fronte di un aumento di capitale per nominali 15.133,78 euro (oltre a sovrapprezzo), sono state assegnate fino ad un massimo di numero 147.500 opzioni (per la sottoscrizione ciascuna di altrettante nuove azioni ordinarie della Società al prezzo di 11.75 euro ciascuna), ha deciso l’assegnazione di un due nuovi piani di stock option:
    1. il primo (2019-2021) per totali numero 96.500 opzioni, volto ad incentivare alcuni dipendenti della Capogruppo, delle controllate Nunatac S.r.l. e Alkemy Iberia S.L. e della partecipata DGI. In particolare, la maturazione di dette opzioni avverrà ogni anno in pari quantità, sulla base delle performance raggiunte nell’ esercizio dal singolo beneficiario, con esercizio delle stesse in un’unica soluzione al termine del piano, dopo 24 mesi, nel corso del secondo semestre 2021;
    2. il secondo (2019-2022) per totali numero 51.000 opzioni, volto ad incentivare tre dirigenti con incarichi strategici della Capogruppo; in particolare, la maturazione di dette opzioni avverrà ogni anno in pari quantità, sulla base delle performance raggiunte nell’esercizio in parte dal Gruppo ed in parte dal singolo beneficiario, con esercizio delle stesse in un’unica soluzione al termine del piano, dopo 36 mesi, nel corso del secondo semestre 2022.

I piani di cui al precedente punto 1 e 2.1 sono stati esercitati in data 1° ottobre 2021, con emissione di numero 75.850 nuove azioni a favore di numero 27 dipendenti italiani del Gruppo. Il piano di cui al precedente punto 2.2, ultimo ancora in essere, sarà esercitabile nel secondo semestre del 2022.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio

Si ritiene utile informare in merito ai seguenti eventi verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio.

  • Dal 1° gennaio 2022 ha effetto la fusione per incorporazione della società serba Alkemy Digital Hub D.o.o. in Alkemy SEE D.o.o., finalizzata alla semplificazione dei processi di business nell’area balcanica;
  • In data 22 gennaio 2022, sia il Consiglio di amministrazione di Alkemy S.p.A. che quello di Nunatac S.r.l. hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di quest’ultima nella Capogruppo che ne è il socio unico; in data 4 marzo 2022 l’assemblea dell’incorporanda e il Consiglio di amministrazione dell’incorporante in via straordinaria hanno entrambi approvato la citata fusione che, decorsi i termini di legge, si prevede sarà conclusa ed effettiva dall’1 giugno prossimo, salvo inattesi interventi di soggetti terzi;
  • In data 16 febbraio 2022, Alkemy S.p.A. ha acquistato il 24,99% del capitale della controllata spagnola Alkemy Iberia S.L. da una società facente capo al suo Amministratore delegato, dietro al pagamento di euro 2.173 migliaia (euro 1.700 migliaia al closing e la quota restante nel corso del 2022); contemporaneamente, è stato concordato l’avvicendamento del CEO uscente di Alkemy Iberia S.L., che resterà nel Consiglio di amministrazione della società fino all’approvazione del suo bilancio al 31 dicembre 2021 e la nomina del nuovo Country manager per il mercato spagnolo, il cui insediamento è previsto nel corso del prossimo mese di aprile;
  • In data 4 marzo 2022 Alkemy SEE ha siglato una lettera di intenti vincolante tra la sua controllata Kreativa New Formula D.o.o e la società Kreativa Unlimited D.o.o. (“KU”), finalizzata alla fusione delle attività facenti capo alle 2 società; al termine di detta operazione, prevista nel corso del prossimo mese di maggio, il 51% del capitale della società riveniente dalla fusione farà capo ad Alkemy SEE e il 49% al socio di KU ed all’attuale amministratore delegato di quest’ultima;
  • In data 22 febbraio 2022, Alkemy S.p.A. e i soci di minoranza di Alkemy Play S.r.l. hanno rinnovato i patti parasociali in scadenza nell’esercizio corrente, accordando, tra l’altro:
    • la continuazione del rapporto per ulteriori 3 anni;
    • l’aumento di capitale da sottoscrivere per coprire le perdite 2021 della società, in seguito al quale la quota in capo alla controllante passerà al 75% dall’attuale 51%;
    • nuove opzioni Put&Call, secondo nuovi termini di valorizzazione.

Evoluzione prevedibile della gestione

Alla data di approvazione della presente relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021, tutte le società italiane ed estere del Gruppo proseguono il proprio lavoro ancora in netta prevalenza da remoto, anche in coerenza con le disposizioni dei diversi governi locali nelle diverse nazioni e regioni in cui sono presenti gli uffici delle varie aziende del Gruppo. Il management del Gruppo continua il monitoraggio degli sviluppi degli eventi correlati alla pandemia, per essere in grado di dar corso con tempestività a tutte le azioni ritenute necessarie per la sicurezza dei lavoratori e sul business.

L’evoluzione della gestione nel corso del 2022 dipenderà prevalentemente ancora da fattori esogeni connessi sia alla conclusione dell’emergenza pandemica, con l’eliminazione delle conseguenti restrizioni ed avvio verso la “normalità”, sia all’evoluzione della guerra in Ucraina e dei correlati impatti economici generali, acuiti dall’inflazione generata dall’aumento diffuso del prezzo delle materie prime e soprattutto dei prodotti energetici. Se tale situazione di mercato non ha attualmente impatti diretti per Alkemy, in quanto erogante servizi e non attivo né in Ucraina né in Russia, potranno però aversi ricadute indirette: infatti, taluni suoi clienti potrebbero risentire maggiormente delle difficoltà generate dall’evento bellico, con possibili impatti sull’acquisto dei servizi proposti dal Gruppo.

Tenendo conto dei risultati conseguiti nel 2021 e dell’attuale stato di avanzamento del business nei primi mesi del 2022, salvo il verificarsi di ulteriori eventi aggravanti, attualmente non ben prevedibili, si conferma che l’aspettativa del Gruppo è di continuare la crescita organica, sia in termini di ricavi che di marginalità, sia consolidando il lavoro di razionalizzazione ed efficientamento svolti, sia beneficiando appieno degli effetti della nuova organizzazione del Gruppo varata nel corso del 2021 che meglio integra, soprattutto in Italia, il business di Alkemy S.p.A. con quello di Nunatac S.r.l. (data analytics), di Design Group Italia ID S.r.l. (Product, Service & Space Design ) e di XCC S.r.l. (System integration).

Destinazione del risultato d’esercizio

Ritenendo di avervi adeguatamente informati sull’andamento della Società, Vi proponiamo di riportare a nuovo la perdita di esercizio 2021 conseguita da Alkemy S.p.A. per euro -147.399.

Ringraziamenti

Esprimendo sincero ringraziamento al personale ed a tutti coloro che hanno collaborato allo svolgimento dell’attività aziendale ed al raggiungimento dei positivi risultati conseguiti, Vi invitiamo ad approvare il presente Bilancio di Esercizio e Consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2021.

Milano, 22 marzo 2022

per il Consiglio di Amministrazione
l’Amministratore Delegato
Duccio Vitali

Alkemy S.p.A.

Bilancio consolidato

al 31 dicembre 2021

Company Information
Name of reporting entityAlkemy S.p.A.
Principal ActivitiesOfferta di servizi business-to-business di consulenza e implementazione di soluzioni tecnologiche per la trasformazione digitale e l'innovazione del modello di business di aziende italiane e internazionali di medie e grandi dimensioni
Address of registered officeVia San Gregorio 34, 20124 Milano
Country of incorporationItalia
Domicile of entityMilano
Principal place of businessItalia
Legal form of entitySocietà per azioni
Name of parent entity0
Name of ultimate parent group0
Description of nature of financial statementsIAS IFRS
Date of end of reporting period12/31/21
Period covered by financial statements01/01/2021 to 31/12/2021
Description of presentation currencyEUR
Level of rounding used in financial statements1000
ExplanationsExplications

Prospetti contabili

Conto economico consolidato (*)

Valori in migliaia di euro
31 dic. 202131 dic. 2020
Ricavi delle vendite e delle prestazioni93.95573.925
Altri ricavi e proventi1.2301.007
Totale ricavi e proventi operativi95.18574.932
Costi per servizi, merci e altri costi operativi(46.825)(40.100)
- di cui non ricorrenti(76)-
Costi per il personale(38.845)(28.861)
- di cui non ricorrenti(944)(224)
Totale costi e altri oneri operativi(85.670)(68.961)
Risultato operativo lordo9.5155.971
Ammortamenti(2.408)(1.749)
Accantonamenti e svalutazioni(487)(1.077)
Risultato operativo6.6203.145
Proventi (oneri) da partecipazioni(308)96
Proventi finanziari455587
Oneri finanziari(998)(1.284)
Utile (Perdita) prima delle imposte5.7692.544
Imposte sul reddito(1.498)(722)
Utile (Perdita) dell'esercizio4.2711.822
Attribuibile a:
- Gruppo4.2631.792
- Terzi830
Utile (perdita) per azione
Base0,780,32
Diluito0,780,32

(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sul Conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico consolidato riportato nell’ allegato 2 e sono ulteriormente descritti nel paragrafo “Rapporti con parti correlate” nella Relazione sulla gestione.

Conto economico complessivo consolidato

Valori in migliaia di euro
31 dic. 202131 dic. 2020
Utile / (perdita) dell'esercizio4.2711.822
Componenti che si riverseranno a conto economico:
Utili / (perdite) da conversione dei bilanci esteri46(86)
Totale componenti che si riverseranno nel conto economico46(86)
Componenti che non si riverseranno a conto economico:
Utili / (perdite) attuariali su piani pensionistici a benefici definiti130(294)
Effetto fiscale relativo(31)71
Totale componenti che non si riverseranno a conto economico99(223)
Totale Altri utili / (perdite) al netto dell'effetto fiscale145(309)
Totale Utili / (perdite) complessivi4.4161.513
Attribuibile a:
- Gruppo4.4081.483
- Terzi830

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata (*)

Valori in migliaia di euro
Attivo31 dic. 202131 dic. 2020
Attività non correnti
Immobilizzazioni materiali1.809855
Diritto d'uso5.3323.122
Avviamento41.24931.755
Attività immateriali a vita definita863650
Partecipazioni51.174
Attività finanziarie non correnti1.7891.646
Attività per imposte anticipate1.7891.470
Altri crediti ed attività non correnti241205
Totale attività non correnti53.07740.877
Attività correnti
Crediti commerciali36.04031.044
Attività finanziarie correnti8482
Crediti tributari1.2741.441
Altre attività correnti2.8852.766
Disponibilità liquide10.45818.840
Totale attività correnti50.74154.173
Totale attività103.81895.050
Passivo e Patrimonio netto31 dic. 202131 dic. 2020
Patrimonio netto
Capitale sociale596588
Riserve31.51728.762
Utile (perdita) dell'esercizio4.2631.792
Patrimonio netto di Gruppo36.37631.142
Patrimonio netto di terzi323254
Totale Patrimonio netto36.69931.396
Passività non correnti
Passività finanziarie11.26911.439
Passività finanziarie da diritto d'uso4.0092.415
Debiti da put option6.5753.115
Benefici ai dipendenti6.3615.087
Fondi per rischi ed oneri222222
Passività per imposte differite1884
Totale passività non correnti28.45422.362
Passività correnti
Passività finanziarie5.5024.632
Passività finanziarie da diritto d'uso1.473776
Debiti da put option2.9068.923
Debiti commerciali14.18414.688
Debiti tributari2.2811.688
Altre passività12.31910.585
Totale passività correnti38.66541.292
Totale passività67.11963.654
Totale passività e Patrimonio netto103.81895.050

(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sul Conto economico consolidato sono evidenziati nell'apposito schema di Conto economico consolidato riportato nell’ allegato 2 e sono ulteriormente descritti nel paragrafo “Rapporti con parti correlate” nella Relazione sulla gestione.

Rendiconto finanziario consolidato

Valori espressi in migliaia di euro
31 dic. 202131 dic. 2020
Attività operativa
Utile (perdita) dell'esercizio4.2711.822
Proventi finanziari(455)(587)
Proventi (oneri) da partecipazioni308(96)
Oneri finanziari9981.284
Imposte sul reddito1.498722
Ammortamenti2.4081.749
Accantonamenti e svalutazioni4871.077
Costo per pagamenti basati su azioni769564
Decremento (incremento) delle rimanenze061
Decremento (incremento) dei crediti commerciali(2.008)244
Incremento (decremento) dei debiti commerciali(678)(2.540)
Decremento (incremento) delle altre attività(4)4.107
Incremento (decremento) delle altre passività1.4032.038
Oneri finanziari corrisposti(250)(307)
Imposte sul reddito corrisposte(1.331)(554)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività operativa7.4169.584
Attività di investimento
(Investimenti) disinvestimenti di attività materiali ed immateriali(1.940)(325)
Decremento (incremento) delle attività finanziarie303(91)
Acquisizione (cessione) di partecipazioni al netto delle disponibilità liquide acquisite(1.949)0
Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di investimento(3.586)(416)
Attività di finanziamento
Variazione delle passività finanziarie(259)4.542
Variazioni passività finanziarie IFRS16(1.347)(951)
Variazioni azioni proprie(759)(181)
Altre variazioni dell'attività di finanziamento(55)0
Dividendi pagati ai terzi(1.031)(667)
Altre variazioni di patrimonio netto8840
Aumenti di capitale sociale80
Esercizio put option(9.653)(2.652)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di finanziamento(12.212)91
Incremento/(decremento) dell'esercizio delle disponibilità liquide nette(8.382)9.259
Disponibilità liquide nette all'inizio dell'esercizio18.8409.581
Disponibilità liquide nette alla fine dell'esercizio10.45818.840

Si precisa che il rendiconto finanziario è stato esposto secondo il metodo indiretto.

Variazioni nei conti di patrimonio netto

Valori in migliaia di euro
Capitale socialeAzioni proprieRiserva legaleAltre riserveUtili a nuovoUtile (perdita) dell'esercizioPatrimonio netto di gruppoPatrimonio netto di terziTotale Patrimonio netto
Saldo al 31 dicembre 2019588(912)20229.9272.057(139)31.72317431.897
Destinazione del risultato----(139)139---
Acquisti azioni proprie-(181)----(181)-(181)
Stock option---(200)411-211-211
Variazione debiti da opzioni----(1.181)-(1.181)89(1.092)
Dividendi deliberati a soci di minoranza----(952)-(952)-(952)
Altri movimenti----39-39(39)-
Altri utili (perdite) complessivi---(309)--(309)-(309)
Utile dell'esercizio-----1.7921.792301.822
Saldo al 31 dicembre 2020588(1.093)20229.4182351.79231.14225431.396
Saldo al 31 dicembre 2020588(1.093)20229.4182351.79231.14225431.396
Destinazione del risultato----1.792(1.792)---
Acquisti azioni proprie-(759)----(759)-(759)
Assegnazione azioni proprie-109--(30)-79-79
Stock option8--690274-972-972
Variazione riserve Long Terms Incentive Plan---962--962-962
Variazione debiti da opzioni----289-28961350
Dividendi deliberati a soci di minoranza----(717)-(717)-(717)
Altri movimenti---------
Altri utili (perdite) complessivi---145--145-145
Utile dell'esercizio-----4.2634.26384.271
Saldo al 31 dicembre 2021596(1.743)20231.2151.8434.26336.37632336.699

Note esplicative al bilancio consolidato

Informazioni generali

Il Gruppo Alkemy (di seguito “il Gruppo”), opera per migliorare la posizione di mercato e la competitività delle grandi e medie aziende, innovandone e trasformandone il modello di business coerentemente con l'evoluzione delle tecnologie e dei nuovi comportamenti dei consumatori. Il Gruppo integra nella sua offerta competenze nelle aree di strategia, e-commerce, comunicazione, performance, tecnologia e gestione dati, sviluppando progetti completi di trasformazione digitale che coprono l’intera catena del valore, dalla strategia all’implementazione.

La Capogruppo Alkemy S.p.A. ha sede legale e amministrativa in Italia, a Milano in Via San Gregorio 34, ed è registrata presso il Registro delle Imprese di Milano REA 1835268.

Le azioni di Alkemy S.p.A. (di seguito “la Società”, “Alkemy” o la “Capogruppo”) sono quotate sul Segmento STAR del mercato EURONEXT MILAN organizzato e gestito da Borsa Italiana a partire dal 17 dicembre 2019.

Il presente bilancio consolidato è redatto in euro che è la moneta corrente nell’economia in cui opera la Capogruppo. Il Conto economico, il Conto economico complessivo, la Situazione patrimoniale e finanziaria, il Rendiconto finanziario, il Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nelle Note esplicative, sono presentati in migliaia di euro.

Alkemy S.p.A. in qualità di capogruppo ha redatto il bilancio consolidato del Gruppo Alkemy al 31 dicembre 2021.

Il progetto di bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 marzo 2022, il quale ne ha altresì autorizzato la pubblicazione.

Principi contabili

Criteri di redazione del bilancio

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (International Financial Reporting Standards “IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (International Accounting Standards “IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).

Il bilancio consolidato è stato inoltre predisposto in conformità ai provvedimenti adottati dalla CONSOB in materia di schemi di bilancio, in applicazione dell’art. 9 del D.Lgs. 38/2005 e delle altre norme e disposizioni CONSOB in materia di bilancio.

Il bilancio è redatto nel presupposto della continuità aziendale e sulla base del principio del costo storico ad eccezione della valutazione di alcuni strumenti finanziari, per i quali si applica il criterio del “fair value”.

Forma e contenuto dei prospetti contabili

I prospetti contabili inclusi nel presente bilancio presentano le seguenti caratteristiche:

  • il conto economico presenta una classificazione dei ricavi e costi per natura;
  • la situazione patrimoniale-finanziaria è redatta ed espone separatamente sia le attività correnti e non correnti sia le passività correnti e non correnti;
  • il rendiconto finanziario è predisposto secondo il metodo indiretto.

Gli schemi utilizzati, come sopra descritti, sono quelli che si ritiene meglio rappresentino gli elementi che hanno determinato il risultato economico, nonché la struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Tali schemi sono i medesimi utilizzati per la presentazione del bilancio separato della Alkemy S.p.A..

Si segnala inoltre che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera CONSOB 15519 del 27 luglio merito agli schemi di bilancio, sono stati predisposti appositi prospetti di conto economico e situazione patrimoniale-finanziaria, al fine di evidenziare eventuali rapporti significativi con parti correlate, e sono indicate negli schemi di bilancio, e quindi evidenziate nelle note esplicative, eventuali operazioni qualificabili come non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.

Principi di consolidamento

Il Bilancio Consolidato è stato predisposto secondo il metodo del “consolidamento integrale” dei bilanci della Capogruppo, nonché quelli di tutte le società dove la stessa detiene direttamente o indirettamente la maggioranza dei diritti di voto.

I bilanci oggetto di consolidamento sono riferiti alla stessa data di chiusura della Capogruppo.

I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell’esercizio sono inclusi nel conto economico consolidato dall’effettiva data di acquisizione fino all’effettiva data di cessione. Qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per allineare i criteri contabili utilizzati a quelli adottati dal Gruppo.

In relazione all’area di consolidamento si segnala che:

  • Il 6 aprile 2021 si è perfezionato l’accordo vincolante firmato da Alkemy S.p.A. in data 11 marzo 2021 per l’acquisizione del 51% del capitale sociale di eXperience Cloud Consulting S.r.l. (XCC S.r.l.) ad un prezzo di 1.401 migliaia di euro. L'operazione rappresenta una "Business combination", rilevata in conformità all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali".

Alla data di acquisizione, sulla base dei termini contrattuali con cui l'esercizio delle opzioni put e call sulle interessenze dei terzi (pari al 49%) è regolato, l'operazione e stata contabilizzata come se Alkemy avesse acquisito il controllo del 100% di XCC S.r.l., senza rilevare pertanto interessenze di terzi. Il valore attuale dei pagamenti previsti in caso di esercizio delle opzioni e stato incluso nella determinazione del corrispettivo della business combination (circa 3.897 migliaia di euro).

L'avviamento (4.885 migliaia di euro) è stato determinato per differenza tra tale corrispettivo e il valore del patrimonio netto della società acquisita;

  • L’11 giugno 2021, Alkemy S.p.A. ha acquistato un ulteriore 31% del capitale sociale di Design Group Italia ID S.r.l. (che a sua volta detiene il 100% delle due controllate estere in Islanda e USA), ad un prezzo di 1.334 migliaia di euro. La Capogruppo deteneva già una quota pari al 20% del capitale sociale della società. L'operazione rappresenta una "Business combination", rilevata in conformità all'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali".

Alla data di acquisizione, sulla base dei termini contrattuali con cui l'esercizio delle opzioni put e call sulle interessenze dei terzi (pari al 49%) è regolato, l'operazione e stata contabilizzata come se Alkemy avesse acquisito il controllo del 100% di DGI S.r.l., senza rilevare pertanto interessenze di terzi. Il valore attuale dei pagamenti previsti in caso di esercizio delle opzioni e stato incluso nella determinazione del corrispettivo della business combination (circa 3.267 migliaia di euro).

L'avviamento (4.610 migliaia di euro) è stato determinato per differenza tra tale corrispettivo e il valore del patrimonio netto della società acquisita;

  • L’8 luglio 2021, la Società ha acquistato dai due soci fondatori il 30% del capitale sociale residuale della società controllata Nunatac S.r.l., diventando pertanto il socio unico della stessa;
  • Il 9 settembre 2021 si è completa la scissione di Ontwice Interactive Service S.L. e il successivo conferimento delle due partecipate messicane alla nuova entità, Alkemy South America S.L.;
  • Il 6 ottobre 2021, Alkemy S.p.A. ha esercitato l’opzione call sul 20% del capitale residuale della controllata spagnola Ontwice Interactive Service S.L. e sul 20% del capitale residuale della controllata Alkemy South America S.L., arrivando pertanto a detenere l’intero capitale delle due società estere;
  • In data 4 novembre 2021 la capogruppo dell’area balcanica, Alkemy SEE D.o.o. ha esercitato in via anticipata l’opzione Call sul restante 49% del capitale della controllata Kreativa New Formula D.o.o.;
  • In data 13 dicembre 2021 è stata comunicata la liquidazione della società americana non operativa Alkemy USA Inc..

L’area di consolidamento al 31 dicembre 2021 risulta pertanto la seguente:

Denominazione sociale

% di possesso

Sede Sociale

Imprese controllate direttamente:

Alkemy Play S.r.l.

51%

Milano

Alkemy SEE D.o.o.

70%

Serbia – Belgrado

Alkemy Iberia S.L.

65%

Spagna – Madrid

Nunatac S.r.l.

100%

Milano

Design Group Italia ID S.r.l.

51%

Milano

eXperience Cloud Consulting S.r.l.

51%

Roma

Alkemy South America S.L.

100%

Spagna – Madrid

Ontwice Interactive Service S.L.

100%

Spagna – Madrid

Imprese controllate indirettamente:

Alkemy Play D.o.o.

51%

Serbia – Belgrado

Alkemy Digital Hub D.o.o.

70%

Serbia – Belgrado

Kreativa New Formula D.o.o.

70%

Serbia – Belgrado

Ontwice Interactive Service S.A. Mexico City

100%

Messico - Città del Messico

Ontwice Interactive Service Digital S.A. Mexico City

100%

Messico - Città del Messico

Design Group Italia ehf.

51%

Islanda - Reykjavik

Design Group Italia Corp.

51%

USA – New York

Criteri di valutazione e politiche contabili

Attività non correnti

Immobilizzazioni materiali

Gli immobili, impianti e macchinari utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi, sono iscritti al costo di acquisto o di produzione al netto dell’ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore.

I costi sostenuti successivamente all’acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene a cui si riferiscono e vengono ammortizzate in relazione alla vita utile residua del cespite stesso cui fanno riferimento. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Le spese di manutenzione ordinaria sono integralmente addebitate al conto economico. Le spese di manutenzione di natura incrementativa sono attribuite al cespite cui si riferiscono ed ammortizzate secondo l’aliquota applicabile al cespite stesso.

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 10 della Legge 19 marzo 1983, n. 72, così come anche richiamato dalle successive leggi di rivalutazione monetaria, si precisa che, per i beni tuttora esistenti in patrimonio, non è stata eseguita alcuna rivalutazione monetaria.

Le migliorie sui beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo sostenuto e sono ammortizzate nel periodo minore tra quello di utilità futura delle spese sostenute e quello residuo della locazione, tenuto conto dell'eventuale periodo di rinnovo, se dipendente dal conduttore.

Gli ammortamenti vengono rilevati a partire dal momento in cui l’immobilizzazione è disponibile per l’uso e sono calcolati in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

Fabbricati3%

Impianti e macchinari 20% - 25%

Impianti telefonici 20%

Attrezzature20%

Macchine elettroniche20%

Hardware 15% - 20%

Mobili ed arredi12%

Altre immobilizzazioni10% - 25%

I terreni non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Le immobilizzazioni materiali vengono sottoposte a verifiche di impairment test annualmente o ogniqualvolta specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”.

Leasing (diritto d'uso e passività per leasing)

Modello contabile per il locatario

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza.

L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell'attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che il Gruppo eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, che includono i pagamenti fissi (o sostanzialmente fissi) e quelli variabili che dipendono da un indice o un tasso.

La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing.

Qualora la passività del leasing venga rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Attività immateriali

Avviamento

Ai sensi dell’IFRS 3 (Aggregazioni aziendali), l’avviamento viene rilevato nel bilancio consolidato alla data di acquisizione di aziende o di rami d’azienda; esso è determinato come differenza tra il prezzo pagato per l’acquisizione e il fair value delle attività identificabili acquisite, al netto delle passività identificabili assunte. L’avviamento è classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria come “attività immateriale a vita utile indefinita”.

Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo, al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

L’avviamento non è oggetto di ammortamento in quanto avente vita utile indefinita, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche di “impairment test”. Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”. Non è ammesso effettuare rivalutazioni dell’avviamento, neanche in applicazioni di leggi specifiche, e le sue eventuali svalutazioni non sono oggetto di successivi ripristini di valore.

Immobilizzazioni immateriali a vita definita

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione, ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile, da intendersi come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall’impresa.

In particolare, i marchi sono ammortizzati in un periodo di 10 anni, mentre i “Diritti di brevetto industriale ed utilizzazione delle opere dell’ingegno” e le altre immobilizzazioni immateriali sono ammortizzati in cinque esercizi.

Le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita vengono sottoposte a verifiche di impairment test se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”.

Partecipazioni in altre imprese

Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value se determinabile. Quando le partecipazioni non sono quotate e il loro fair value non è determinabile in maniera attendibile, esse sono valutate al costo e rettificate in presenza di perdite di valore.

Perdita di valore delle attività (impairment)

A ciascuna data di riferimento del bilancio il Gruppo rivede il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (ivi incluso l’avviamento) per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore.

Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. Il valore recuperabile dell'avviamento viene, invece, stimato annualmente ed ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione del valore.

Ai fini dell'identificazione di eventuali perdite per riduzione di valore, le attività sono raggruppate nel più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività (le "CGU" o "cash-generating unit"). L'avviamento acquisito tramite un'aggregazione aziendale viene allocato al gruppo di CGU che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione.

Il valore recuperabile di un'attività o di una 'CGU' è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo fair value dedotti i costi di dismissione. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari attesi stimati sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività o della CGU.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile. La perdita di valore è rilevata nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore, al netto degli ammortamenti che si sarebbero dovuti calcolare prima della precedente svalutazione. Il ripristino del valore è imputato a canto economico.

Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte:

  • Attività non correnti: Partecipazioni, Attività finanziarie, Altre attività non correnti;
  • Attività correnti: Crediti commerciali, Crediti finanziari correnti, Altri crediti correnti, Disponibilità e mezzi equivalenti;
  • Passività non correnti: Debiti finanziari non correnti, Altre passività non correnti;
  • Passività correnti: Debiti commerciali, Debiti finanziari correnti, Altri debiti.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, le altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell’ambito dei contratti di locazione.

Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato.

Le passività finanziarie coperte da strumenti derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione di valore della passività (derivati in fair value hedge), sono valutate al fair value, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l’hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dai successivi adeguamenti al fair value, limitatamente alla componente coperta, sono rilevati a conto economico e sono controbilanciati dalla porzione efficace della perdita o dell’utile derivante dalle corrispondenti valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

Le passività finanziarie coperte da strumenti finanziari derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione dei flussi finanziari (derivati in cash flow hedge) rimangono valutate al costo ammortizzato, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l’hedge accounting.

Debiti per put option

Si precisa che i debiti per put option relativi a opzioni put&call sono valutati inizialmente al fair value alla data di sottoscrizione del contratto e riaggiornati ad ogni chiusura di esercizio; eventuali variazioni del fair value sono riconosciute a patrimonio netto.

Valutazione del fair value

Il ‘fair value’ è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato nel mercato principale (o più vantaggioso) a cui il Gruppo ha accesso in quel momento. Il fair value di una passività riflette l’effetto di un rischio di inadempimento.

Ove disponibile, il Gruppo valuta il fair value di uno strumento utilizzando il prezzo quotato di quello strumento in un mercato attivo. Un mercato è attivo quando le operazioni relative all’attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

In assenza di un prezzo quotato in un mercato attivo, il Gruppo utilizza tecniche di valutazione massimizzando l’utilizzo di dati di input osservabili e riducendo al minimo l’utilizzo di dati di input non osservabili. La tecnica di valutazione prescelta comprende tutti i fattori che gli operatori di mercato considererebbero nella stima del prezzo della transazione.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono iscritti inizialmente al fair value, e valutati, successivamente all’acquisto, a seconda che siano definiti di “copertura” o “non di copertura”, ai sensi dello IAS 39.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità dell’hedge accounting solo quando, all’inizio della copertura, esiste la sua designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, con presunzione che detta copertura sia altamente efficace, durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Nel caso di derivati stipulati con l’intento di copertura, ma non formalmente designati in hedge accountinggli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie rappresentate da titoli di debito, sono classificate in bilancio e valutate sulla base sia del modello di business che il Gruppo ha deciso di adottare per la loro gestione, sia dei flussi finanziari associati a ciascuna di dette attività.

I modelli di business per le attività finanziarie (diverse dai crediti commerciali verso i clienti) sono statiI modelli di business per le attività finanziarie (diverse dai crediti commerciali verso i clienti) sono statidefiniti in base alle logiche di impiego della liquidità ed alle tecniche di gestione degli strumenti finanziari; ciò, per mantenere un adeguato livello di flessibilità finanziaria e gestire al meglio – in termini di rischio/rendimento – le risorse finanziarie di immediata disponibilità e secondo l’indirizzo strategico.

Così come previsto dall’IFRS 9, i Modelli di Business adottati sono i seguenti:

  • Hold to Collect: trattasi di strumenti finanziari impiegati per assorbire i surplus di cassa temporanei; sono caratterizzati da un basso livello di rischio e detenuti principalmente fino alla scadenza; la valutazione avviene al costo ammortizzato;
  • Hold to Collect and Sell: trattasi di strumenti monetari o obbligazionari impiegati per assorbire i surplus di cassa di breve / medio termine; sono caratterizzati da un basso livello di rischio e detenuti, di norma, fino alla scadenza o venduti per coprire specifiche necessità di liquidità; la valutazione avviene al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo;
  • tutte le altre attività finanziarie che non soddisfano i criteri per essere classificate tra gli strumenti valutati al costo ammortizzato o al FVOCI (fair value attraverso l’Other Comprehensive Income), vengono valutate al fair value rilevato in conto economico (fair value through profit or loss - FVTPL).

Le attività finanziarie sono oggetto di verifica di recuperabilità tramite l’applicazione di un modello di impairment basato sulla perdita attesa di credito (“ECL”, ovvero expected credit losses).

Disponibilità liquide

La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato.

Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria, ovvero al momento dell’acquisto, non è superiore a 3 mesi.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte per un valore corrispondente al loro costo di acquisto in una riserva negativa di patrimonio netto, in concomitanza all’acquisto delle azioni stesse. La riserva negativa viene stornata, a seguito della delibera assembleare di annullamento delle azioni proprie, e viene ridotto contestualmente il capitale sociale per il valore nominale delle azioni annullate. L’eventuale differenza tra il valore contabile della riserva e il valore nominale delle azioni annullate è imputata ad incremento o decremento del patrimonio netto. In caso di alienazione delle azioni proprie, l’eventuale differenza tra il valore contabile della riserva negativa e il valore di realizzo delle azioni alienate è imputata a incremento o decremento di altra voce di patrimonio netto. Parimenti, in caso di assegnazione di azioni proprie in conseguenza ai piani di incentivazione a favore dei dipendenti,

la riduzione della riserva negativa ha come contropartita patrimoniale la riserva specifica iscritta a Patrimonio netto, per il “Long Terms incentive Plan”.

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale (Stock Option Plan)

I piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale, con assegnazione di opzioni il cui esercizio comporta la consegna di azioni (piani di stock option) sono valutati al fair value determinato alla data di concessione del piano. Tale fair value è imputato a conto economico nel periodo di maturazione previsto dal piano, con corrispondente incremento del patrimonio netto.

Pagamenti basati su azioni (piani di incentivazione azionaria)

I benefici ai dipendenti (Long Terms Incentive Plan – LTIP) includono, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assumono, il costo dei piani di incentivazione con pagamento basato su azioni. Il costo dell’incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell’esercizio è determinata pro-rata temporis lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell’attribuzione (cosiddetta grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle azioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando si verifica l’ottenimento del beneficio, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate. Dal 1° gennaio 2021 il piano di incentivazione, così come approvato dall’Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2021, è basato esclusivamente su azioni e la contropartita patrimoniale del costo dell’acquisto delle medesime è stata riclassificata dalla voce “Altre passività” ad una nuova riserva di patrimonio netto.

Benefici ai dipendenti

Il fondo trattamento di fine rapporto è considerato un piano a “benefici definiti”.

Le obbligazioni della società sono determinate separatamente per ciascun piano, stimando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato nell’esercizio corrente e in quelli precedenti. Questo calcolo è effettuato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito.

Le componenti dei benefici definiti sono rilevate come segue:

  • le componenti di rimisurazione delle passività, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, sono rilevati immediatamente in “Altri utili (perdite) complessivi”;
  • i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a conto economico;
  • gli oneri finanziari netti sulla passività a benefici definiti sono rilevati a conto economico tra gli Oneri finanziari.

Le componenti di rimisurazione riconosciute in “Altri utili (perdite) complessivi” non sono mai riclassificati a conto economico nei periodi successivi.

Fondi rischi ed oneri

Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando ha un’obbligazione, legale o implicita, a fronte di un evento passato, quando è probabile che si renderà necessario l’impiego di risorse per adempiere l’obbligazione stessa della quale è possibile effettuare una stima attendibile.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. Il Gruppo rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi, ossia nel momento in cui le performance obligation contenute nei contratti con i clienti sono adempiute.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che tutte le condizioni previste per il loro ottenimento siano rispettate e quindi vi sarà la loro erogazione.

I contributi pubblici in “conto esercizio” sono rilevati a conto economico, con un criterio sistematico, negli esercizi in cui il Gruppo rileva come costi le relative spese che i contributi intendono compensare.

I contributi in “conto capitale” che si riferiscono a immobilizzazioni materiali sono registrati come ricavi differiti e accreditati a conto economico lungo l’arco temporale corrispondente alla vita utile dell’attività di riferimento.

Imposte

La capogruppo Alkemy S.p.A. e le sue controllate Nunatac S.r.l. ed Alkemy Play S.r.l. hanno esercitato l'opzione per il cd. "Consolidato fiscale nazionale" di cui agli artt. 117 e seguenti del D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.), che consente di determinare l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili delle singole società. I rapporti economici, la responsabilità e gli obblighi reciproci fra la Consolidante e le società controllate, sono definiti nel contratto di consolidato fiscale.

Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul reddito imponibile dell'esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.

lmposte differite attive e passive

Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base al metodo patrimoniale (liability method) sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori delle attività e passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano renderne applicabile l'utilizzo.

Le imposte differite non sono rilevate per:

  • le differenze temporanee relative alla rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile (o perdita) contabile né il reddito imponibile (o perdita fiscale);
  • le differenze temporanee relative a investimenti in società controllate, società collegate e a joint venture nella misura in cui il Gruppo è in grado di controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà;
  • le differenze temporanee tassabili relative alla rilevazione iniziale dell'avviamento.

Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile il Ioro recupero. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il reddito fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate alla data di bilancio.

Criteri di conversione dei valori espressi in valuta

I ricavi e i costi relativi a operazioni in valuta estera sono iscritti al cambio in vigore alla data dell’operazione.

I crediti ed i debiti in valuta estera sono iscritti al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio. Gli utili e le perdite conseguenti a tali adeguamenti dei cambi sono classificati come componenti di natura finanziaria.

Consolidamento di imprese estere

Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall’euro che rientrano nell’area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell’esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall’applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto.

Di seguito i tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei bilanci delle società in valuta estera:

Valuta

Cambio medio 2021

Cambio al 31 dicembre 2021

Peso messicano

23,99

23,14

Dinaro serbo

117,55

117,62

Corona Islandese

150,15

147,60

Dollaro statunitense

1,18

1,13

Utile per azione

L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l’esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie in portafoglio.

Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.

Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

Uso di stime

La redazione del bilancio consolidato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché sull’ammontare dei ricavi e dei costi nell’esercizio di riferimento.

I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire, anche significativamente, da tali stime a seguito di possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione delle stesse.

In particolare, le stime sono utilizzate per la valutazione degli avviamenti, per rilevare i debiti per leasing, i debiti per put option, gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi per rischi e oneri, altri accantonamenti a fondi.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dall’esercizio che inizia il 1° gennaio 2021

Di seguito si elencano i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti in vigore dal 1° gennaio 2021 per i quali non si sono evidenziati impatti significativi sulla relazione finanziaria annuale 2021 del Gruppo:

Emendamento dell’IFRS 4 “Insurance Contracts” – differimento dell’IFRS 9(pubblicato in data 25 giugno 2020)

Emendamento all’IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16 “Interest Rate Benchmark Reform”(fase 2 – pubblicato in data 27 agosto 2020).

Modifiche all’IFRS 16 - “Leases Covid 19-Related Rent Concessions”: Il documento prevede per i locatari, estendendo di un anno il periodo di applicazione, la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l’analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell’IFRS 16

Con riferimento ai principi e agli emendamenti sopra dettagliati, già efficaci alla data del bilancio, l’adozione non ha comportato impatti significativi sul bilancio del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2021.

Di seguito si elencano i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti di futura applicazione:

Annual improvements to IFRS (Cycle 2018–2020) (Amendments to IFRS 1, IFRS 9, IFRS 16 e IAS 41)(pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

Onerous contracts—Cost of fulfilling a contract (Amendments to IAS 37)(pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

Property, plant and equipment: proceeds before intended use (Amendments to IAS 16)(pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

Reference to the Conceptual Framework (Amendments to IFRS 3)(pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

Principio IFRS 17 “Insurance Contracts” e relativi emendamenti(pubblicati rispettivamente in data 18 maggio 2017 e in data 25 giugno 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

Con riferimento ai principi e agli amendements sopra dettagliati, non si prevede che l’adozione comporti impatti significativi nel Gruppo.

Di seguito gli emendamenti non ancora omologati alla data di redazione del presente bilancio:

Emendamento agli IAS 1 “Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current” e “Deferral effective date”(pubblicato rispettivamente in data 23 gennaio 2020 e in data 15 luglio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

Emendamento allo IAS 8 “Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimate”(pubblicato il 12 febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

Emendamento allo IAS 1 “Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies”(pubblicato il 12 febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

Emendamento allo IAS 12 “Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction”(pubblicato in data 7 maggio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

Emendamento all’IFRS 17 “Insurance Contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information”(pubblicato in data 9 dicembre 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

Emendamento allo IFRS 14 - Regulatory Deferral Accounts- Il processo di omologazione è sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate-regulated activities”.

Emendamento all’IFRS 10 e IAS 28 - Sales or Contribution of Assets between an Investor and its associate or Joint Venture- Il documento è stato pubblicato nel Settembre del 2014 al fine di risolvere l’attuale conflitto tra lo IAS 28 e l’IFRS 10 relativo alla valutazione dell’utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non‐monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest’ultima. La data di entrata in vigore del documento IASB e il relativo processo di omologazione sono stati sospesi fino al completamento del progetto IASB sull’equity method.

Con riferimento ai principi e agli amendements sopra dettagliati, non si prevede che l’adozione comporti impatti significativi nel Gruppo.

Gestione dei rischi finanziari

Il Gruppo, nell’ambito della propria operatività, è esposto a rischi finanziari connessi a:

  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità;
  • rischio di mercato, e nello specifico rischio di tasso di interesse e di cambio.

Di seguito vengono fornite informazioni relative all’esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi sopra indicati; si rinvia a quanto ampiamente descritto nella Relazione sulla gestione per la descrizione dell’attività di monitoraggio dei rischi finanziari al fine di prevenire potenziali effetti negativi e quindi porre in essere azioni correttive.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l’esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie.

Il rischio di credito del Gruppo è essenzialmente attribuibile all’ammontare dei crediti commerciali per prestazioni di servizi.

Per la natura stessa dei servizi svolti, il Gruppo non ha una significativa concentrazione di rischio di credito ed è soggetta a rischi moderati sui crediti, in quanto i debitori sono rappresentati, in massima parte, da società private di notevoli dimensioni, con alta solvibilità.

L’esposizione al rischio di credito al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 è di seguito riportata:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Attività finanziarie non correnti

1.789

1.646

Altri crediti ed attività non correnti

241

205

Crediti commerciali

38.077

32.582

Attività finanziarie correnti

84

82

Altre attività correnti

2.885

2.766

Totale esposizione

43.076

37.281

Fondo svalutazione

(2.037)

(1.538)

 

 

Totale esposizione al netto del fondo svalutazione (*)

41.039

35.743

(*) nella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni.

Di seguito si riporta la suddivisione dei crediti al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020 raggruppate per categoria e per scaduto:

Valori espressi in migliaia di euro

Valore contabile 31 dic. 2021

A scadere

Scaduto

Fondo svalutazione

 

0 - 30

30 - 90

90 - 180

180-365

oltre 365

Totale scaduto

Attività finanziarie non correnti

1.789

1.789

-

-

-

-

-

-

-

Altri crediti ed attività non correnti

241

241

-

-

-

-

-

-

-

Crediti commerciali

36.040

28.256

3.572

3.043

1.118

840

1.248

9.821

(2.037)

Attività finanziarie correnti

84

84

-

-

-

-

-

-

-

Altre attività correnti

2.885

2.885

-

-

-

-

-

-

-

Totale attività finanziarie (*)

41.039

33.255

3.572

3.043

1.118

840

1.248

9.821

(2.037)

(*) nella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni

Valori espressi in migliaia di euro

Valore contabile 31 dic. 2020

A scadere

Scaduto

Fondo svalutazione

 

0 - 30

30 - 90

90 - 180

180-365

oltre 365

Totale scaduto

Attività finanziarie non correnti

1.646

1.646

-

-

-

-

-

-

-

Altri crediti ed attività non correnti

205

205

-

-

-

-

-

-

-

Crediti commerciali

31.044

26.725

2.558

1.248

117

447

1.487

5.857

(1.538)

Attività finanziarie correnti

82

82

-

-

-

-

-

-

-

Altre attività correnti

2.766

2.766

-

-

-

-

-

-

-

Totale attività finanziarie (*)

35.743

31.424

2.558

1.248

117

447

1.487

5.857

(1.538)

(*) nella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni

Rischio di liquidità

La gestione finanziaria del Gruppo è caratterizzata da procedure volte a regolare le funzioni di incasso e pagamento, controllando ed evitando situazioni critiche di liquidità.

Durante l’esercizio, il Gruppo ha fatto fronte al proprio fabbisogno finanziario tramite il ricorso a mezzi propri e tramite la stipula di finanziamenti e affidamenti bancari.

Le passività finanziarie al 31 dicembre 2021 e 31 dicembre 2020, inclusive degli interessi da versare, suddivise per fasce di scadenza contrattuale sono di seguito esposte:

Valori espressi in migliaia di euro

 

Valore contabile 31 dic. 2021

Flussi finanziari contrattuali

Quota corrente

da 1 a 2 anni

da 2 a 5 anni

Oltre 5 anni

Debiti verso banche

16.366

16.636

5.586

4.969

5.848

233

Passività finanziarie da diritto d'uso

5.482

5.716

1.569

1.152

2.719

276

Debiti put liability

9.481

9.745

3.018

3.082

3.645

-

Debiti verso altri finanziatori

405

431

61

95

269

6

Totale passività finanziarie

31.734

32.528

10.234

9.298

12.481

515

Valori espressi in migliaia di euro

 

Valore contabile 31 dic. 2020

Flussi finanziari contrattuali

Quota corrente

da 1 a 2 anni

da 2 a 5 anni

Oltre 5 anni

Debiti verso banche

15.969

16.313

4.775

4.261

6.954

323

Passività finanziarie da diritto d'uso

3.191

3.349

846

828

1.406

269

Debiti put liability

12.038

12.242

9.093

2.881

268

-

Debiti verso altri finanziatori

102

103

17

17

51

18

Totale passività finanziarie

31.300

32.007

14.731

7.987

8.679

610

Relativamente ai debiti commerciali e alle altre passività si segnala che i flussi finanziari previsti dai relativi contratti sono entro i 12 mesi.

Le passività finanziarie al 31 dicembre 2021 e 31 dicembre 2020, come risultanti dalla situazione patrimoniale-finanziaria, suddivise per fasce di scadenza contrattuale sono di seguito esposte:

Valori espressi in migliaia di euro

 

Valore contabile 31 dic. 2021

Quota corrente

da 1 a 2 anni

da 2 a 5 anni

Oltre 5 anni

Debiti verso banche

16.366

5.450

4.883

5.800

233

Passività finanziarie da diritto d'uso

5.482

1.473

1.091

2.643

275

Debiti put liability

9.481

2.906

3.013

3.562

-

Debiti verso altri finanziatori

405

52

88

259

6

Totale passività finanziarie

31.734

9.881

9.075

12.264

514

Valori espressi in migliaia di euro

 

Valore contabile 31 dic. 2020

Quota corrente

da 1 a 2 anni

da 2 a 5 anni

Oltre 5 anni

Debiti verso banche

15.969

4.616

4.153

6.877

323

Passività finanziarie da diritto d'uso

3.191

776

785

1.364

266

Debiti put liability

12.038

8.923

2.850

265

-

Debiti verso altri finanziatori

102

16

17

51

18

Totale passività finanziarie

31.300

14.331

7.805

8.557

607

Si segnala che tre finanziamenti (5.398 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) prevedono il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3, da calcolarsi annualmente a partire dal 31 dicembre 2021 (ii) rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1, da calcolarsi annualmente a partire dal 31 dicembre 2019. I parametri risultano pienamente rispettati al 31 dicembre 2021.

Si segnala che nel corso del 2021 si è provveduto a rinegoziare il primo parametro di cui sopra: era infatti inizialmente previsto un Leverage Ratio >2.

Rischio di mercato

Il rischio di mercato cui il Gruppo è esposta è rappresentato dal rischio di fluttuazione dei tassi di interesse e dal rischio di cambio.

Rischio di tasso di interesse

Il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse relativo ai finanziamenti passivi a medio e lungo termine indicizzati al tasso variabile.

Si segnala che sono in esserecinque opzioni “cap” (a prezzo fisso, già pagato), in relazione ai finanziamenti a medio termine contratti nel corso del 2019, 2020 e 2021, a copertura del rischio di futuri innalzamento dei tassi di interesse, in relazione ad altrettanti finanziamenti che valgono circa l’81% dei debiti bancari per finanziamenti in essere al 31 dicembre 2021.

I debiti finanziari pari a 31.734 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 e 31.300 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 includono finanziamenti a tasso variabile rispettivamente per 15.230 migliaia di euro e 15.283 migliaia di euro.

Gli strumenti finanziari esposti al rischio di tasso di interesse sono stati oggetto di un’analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul risultato ante imposte che si sarebbero registrati in termini di variazione di oneri finanziari a fronte di una variazione in aumento e in diminuzione di 50 basis points dei tassi di interesse Euribor applicati ai debiti finanziari.

Gli effetti al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020 sono indicati nelle seguenti tabelle:

Valori espressi in migliaia di euro

+ 50 basis points

- 50 basis points

Maggior (minor) interessi passivi per debiti a tasso variabile - 2021

55

(55)

Totale

55

(55)

Valori espressi in migliaia di euro

+ 50 basis points

- 50 basis points

Maggior (minor) interessi passivi per debiti a tasso variabile - 2020

52

(52)

Totale

52

(52)

Rischio di cambio

Le attività del Gruppo sono soggette a rischio di cambio traslativo.

Il Gruppo è esposto, quindi, al rischio di cambio “di natura traslativa”, ossia al rischio che le fluttuazioni nei tassi di cambio di alcune valute rispetto alla valuta di consolidamento influenzino i risultati del Gruppo Alkemy, l’indebitamento finanziario netto consolidato e il patrimonio netto consolidato.

Il Gruppo è, altresì, esposto ad un limitato rischio di cambio “di natura transattiva” generato dalle operazioni di natura commerciale e finanziaria effettuate dalle singole società in divise diverse da quella funzionale della società che effettua l’operazione stessa.

Tale esposizione è monitorata, ma la copertura del suddetto rischio di cambio non rientra tra le politiche del Gruppo Alkemy alla data della Relazione finanziaria annuale, in quanto non vi sono transazioni di importo rilevante in valuta diversa dall’euro tra le società del Gruppo, tranne il pagamento annuale dei dividendi deliberati dalle società messicane. Una fluttuazione significativa del Peso messicano o delle altre valute in cui il Gruppo opera, potrebbe comunque comportare effetti negativi sulla situazione economica e patrimoniale del Gruppo, in proporzione all’incidenza del business svolto da dette società, rispetto a quello complessivo del Gruppo stesso.

Attività e passività finanziarie valutate al fair value

In base a quanto richiesto dall’ IFRS 13- Misurazione del fair value si fornisce la seguente informativa.

Il fair value delle attività e passività commerciali e degli altri crediti e debiti finanziari approssima il valore nominale iscritto in bilancio.

Il fair value dei crediti e debiti verso banche, nonché verso società correlate non si discosta dai valori iscritti in bilancio, in quanto è stato mantenuto costante il credit spread.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo, per attività o passività oggetto di valutazione;

Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati, di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;

Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Con riferimento ai valori presentati al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020, le seguenti tabelle mostrano la gerarchia del fair value per le attività e passività del Gruppo che sono valutate al fair value:

Valori espressi in migliaia di euro

Attività valutate al fair value 

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Derivati di copertura

-

55

-

Passività valutate al fair value 

Debiti da put option

-

-

.……………...(9.481)

Saldo al 31 dicembre 2021

-

55

(9.481)

Valori espressi in migliaia di euro

Passività valutate al fair value 

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Debiti da put option

-

-

.……………...(12.038)

Saldo al 31 dicembre 2020

-

-

(12.038)

Altre informazioni

Erogazioni pubbliche

Come previsto dall’articolo 1, commi 125-129, della legge 124/2017 (Legge concorrenza) 2017 successivamente integrata dal decreto legge 'sicurezza' (n. 113/2018) e dal decreto legge 'semplificazione' (n. 135/2018), nell'ambito di obblighi di trasparenza, in relazione ai contributi ed ai vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e da soggetti a queste assimilati, si pubblicano tali importi e si specifica che, nel corso dell’esercizio 2021, la Capogruppo e la Società controllata Design Group Italia ID S.r.l. hanno ricevuto contributi in conto capitale pari rispettivamente a 161 migliaia di euro e 63 migliaia di euro, pari a complessivi 224 migliaia di euro. La seguente tabella riporta in dettaglio i dati inerenti ai soggetti eroganti e l’ammontare delle erogazioni per cassa:

Valori espressi in migliaia di euro

Soggetto erogante

Contributo incassato 2021

Causale

Sardegna Ricerche

82

Progetto Cultura 4.0

Ministero dello Sviluppo Economico

48

progetto D-ALL

Regione Lombardia

63

Progetto Food NET

Regione Calabria

31

Progetto SMART

 

224

 

La Capogruppo ha inoltre ricevuto contributi in conto finanziamento pari a 96 migliaia di euro da parte del Ministero dello Sviluppo Economico in relazione al progetto D-ALL. I contributi sui progetti di cui sopra si riferiscono interamente ad attività di Ricerca e Sviluppo svolta dalla Società.

Per completezza di informativa in merito ai ricavi per contributi pubblici si rimanda a quanto descritto nella Nota 2.

Informativa per settori operativi

Il Gruppo ha identificato i settori operativi sulla base di due aree geografiche che rappresentano le componenti organizzative secondo le quali viene gestito e monitorato il business, ossia, come previsto dall’IFRS 8, “… un componente i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati”.

Detti segmenti sono Italia e Mercato Estero.

Di seguito si evidenziano i dati economici dell’esercizio 2021 e quelli per l’esercizio 2020 suddivisi per settore come richiesto dall’IFRS 8, con indicazione delle rettifiche inter-segmento.

Valori in migliaia di euro

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021

Italia

Estero

Rettifiche inter-segmento

Totale

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

64.615

30.833

(1.493)

93.955

Altri ricavi e proventi

955

288

(13)

1.230

Totale ricavi e proventi

65.570

31.121

(1.506)

95.185

Costi per servizi, merci e altri costi operativi

(28.845)

(19.486)

1.506

(46.825)

- di cui non ricorrenti

(76)

-

-

(76)

Costi per il personale

(31.203)

(7.642)

-

(38.845)

- di cui non ricorrenti

(944)

-

-

(944)

Totale costi e altri oneri operativi

(60.048)

(27.128)

1.506

(85.670)

Risultato operativo lordo

5.522

3.993

-

9.515

Ammortamenti

(2.149)

(259)

-

(2.408)

Svalutazioni e accantonamenti

(508)

21

-

(487)

Risultato operativo

2.865

3.755

-

6.620

Proventi finanziari

1.018

349

(1.220)

147

Oneri finanziari

(617)

(385)

4

(998)

Utile/(perdita) prima delle imposte

3.266

3.719

(1.216)

5.769

Imposte sul reddito

(563)

(935)

-

(1.498)

Utile/(perdita) dell'esercizio

2.703

2.784

(1.216)

4.271

Attribuibile a:

- Gruppo

2.703

2.776

(1.216)

4.263

- Terzi

-

8

-

8

Valori in migliaia di euro

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020

Italia

Estero

Rettifiche inter-segmento

Totale

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

52.643

21.695

(413)

73.925

Altri ricavi e proventi

909

103

(5)

1.007

Totale ricavi e proventi

53.552

21.798

(418)

74.932

Costi per servizi, merci e altri costi operativi

(27.618)

(12.900)

418

(40.100)

Costi per il personale

(23.190)

(5.671)

-

(28.861)

- di cui non ricorrenti

(224)

-

-

(224)

Totale costi e altri oneri operativi

(50.808)

(18.571)

418

(68.961)

Risultato operativo lordo

2.744

3.227

-

5.971

Ammortamenti

(1.541)

(208)

-

(1.749)

Svalutazioni e accantonamenti

(738)

(339)

-

(1.077)

Risultato operativo

465

2.680

-

3.145

Proventi finanziari

1.209

579

(1.105)

683

Oneri finanziari

(605)

(686)

7

(1.284)

Utile/(perdita) prima delle imposte

1.069

2.573

(1.098)

2.544

Imposte sul reddito

35

(757)

-

(722)

Utile/(perdita) dell'esercizio

1.104

1.816

(1.098)

1.822

Attribuibile a:

- Gruppo

1.104

1.786

(1.098)

1.792

- Terzi

-

30

-

30

Settore Italia

Il settore Italia include le seguenti società: Alkemy S.p.A., Nunatac S.r.l., Alkemy Play S.r.l., XCC S.r.l., DGI S.r.l.. Include inoltre DGI ehf, DGI Corp. e Alkemy Play D.o.o., che operano in via esclusiva per le omonime controllanti italiane.

I ricavi del settore Italia 2021 sono stati pari a 65.570 migliaia di euro, con un incremento di 12.018 migliaia di euro rispetto all’anno precedente (+22,4%), dovuto al combinato disposto tra la generale tenuta dei principali clienti italiani e dei relativi contratti attivi, che non hanno risentito della generale situazione di parziale lockdown, con un incremento per euro 4.788 migliaia (+8,9% rispetto al 2020) e la crescita inorganica di euro 7.230 migliaia, conseguente all’acquisizione delle quote di maggioranza di Design Group Italia ID S.r.l. (DGI) e eXperience Cloud Consulting S.r.l. (XCC).

Gli importi di cui sopra non includono le rettifiche inter-segmento.

I ricavi si compongono per 64.615 migliaia di euro per vendita di beni e servizi (52.643 migliaia di euro nel 2020) e per 955 migliaia di euro per altri ricavi e proventi (909 migliaia di euro nel 2020), per il cui dettaglio si rimanda alla sezione di commento dei prospetti contabili.

I costi operativi, rappresentati da quelli per servizi, merci ed altri costi e per il lavoro, ammontano complessivamente a 60.048 migliaia di euro, con un incremento rispetto all’anno precedente di 9.240 migliaia di euro (+18,2%) principalmente relativo all’incremento dei costi del personale, a seguito dell’internalizzazione di alcune attività.

Il risultato operativo lordo è stato pari a 5.522 migliaia di euro (2.774 migliaia di euro nel 2020), con un aumento di 2.778 migliaia di euro.

Gli ammortamenti e le svalutazioni sono pari a 2.657 migliaia di euro, con un incremento complessivo pari a 378 migliaia di euro rispetto al 2020 (+16,6%). In tale voce sono ricompresi:

  • ammortamenti per immobilizzazioni materiali ed immateriali a vita definita per un totale nell’esercizio pari ad 2.149 migliaia di euro (1.541 migliaia di euro nel 2020);
  • l’accantonamento al fondo svalutazione crediti per 508 migliaia di euro, stanziati a copertura di potenziali perdite future correlate a specifici crediti in contenzioso alla data di bilancio.

Il settore Italia ha quindi registrato un risultato prima delle imposte positivo di 3.266 migliaia di euro (positivo per 1.069 migliaia di euro nel 2020) che, dedotte le imposte, ha dato luogo a un utile netto di 2.703 migliaia di euro, contro 1.104 migliaia di euro del precedente esercizio.

Settore Estero

Il settore Estero riguarda tutti i mercati esteri in cui opera il Gruppo, vale a dire Spagna, Messico e Serbia.

Sono incluse le seguenti società: Ontwice Interactive Service S.L. (Spagna) Alkemy South America S.L. (Spagna), OIS Digital S.L. (Messico), OIS Service S.L. (Messico), Kreativa New Formula D.o.o. (Serbia), Alkemy SEE D.o.o. (Serbia), Alkemy Digital Hub D.o.o..

I ricavi del settore Estero 2021 sono stati pari a 31.121 migliaia di euro rispetto a 21.798 migliaia di euro nel 2020 (+42,8%). L’incremento dei ricavi è principalmente riconducibile ai risultati positivi delle controllate spagnole e messicane.

I costi operativi e per il personale passano da 18.571 migliaia di euro a 27.128 migliaia di euro.

Il margine operativo lordo, al lordo di ammortamenti e svalutazioni e dei proventi e oneri finanziari, ammonta pertanto a 3.993 migliaia di euro, rispetto a 3.227 migliaia di euro dell’anno precedente.

Il risultato operativo, al lordo dei proventi e oneri finanziari, è pari a 3.755 migliaia di euro rispetto a 2.680 migliaia di euro dell’anno precedente.

l risultato netto dell’esercizio è pertanto pari a 2.784 migliaia di euro, rispetto a 1.816 migliaia di euro del 2020.

Inoltre, per completezza di informativa, di seguito si evidenziano i crediti commerciali al 31 dicembre 2021 e quelli dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 suddivisi per settore:

Valori in migliaia di euro

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021

Italia

Estero

Rettifiche inter-segmento

Totale

Crediti commerciali

29.330

7.692

(982)

36.040

Valori in migliaia di euro

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2020

Italia

Estero

Rettifiche inter-segmento

Totale

Crediti commerciali

23.599

7.837

(393)

31.044

Commento dei prospetti contabili

Conto economico consolidato

1.Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano a 93.955 migliaia di euro (73.925 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono così suddivisibili:

Valori espressi in migliaia di euro

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Vendita servizi

93.955

73.923

Vendita prodotti

-

2

Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni

93.955

73.925

Il fatturato realizzato nel 2021 è in crescita di 20.030 migliaia di euro rispetto all’anno precedente ed è imputabile al combinato disposto tra (i) la ripresa del business delle società estere, maggiormente colpite dagli effetti della pandemia da COVID-19 nell’esercizio precedente (in particolare i ricavi conseguiti dalle società spagnole registrano un incremento del 21,9% e quelli conseguiti dalle società messicane del 68,1%), per complessivi 9.193 migliaia di euro, (ii) la crescita inorganica in seguito all’acquisizione delle quote di maggioranza di Design Group Italia S.r.l. e eXperience Cloud Consulting S.r.l. per complessivi 7.230 migliaia di euro e (iii) la generale tenuta dei principali clienti italiani e dei relativi contratti attivi, che non hanno risentito della situazione di parziale lockdown, per complessivi 3.607 migliaia di euro.

2.Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi e proventi ammontano a 1.230 migliaia di euro (1.007 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono così composti:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Ricavi per costi capitalizzati

492

-

Credito d'imposta

375

330

Contributi pubblici

150

493

Altri ricavi

213

184

Totale altri ricavi e proventi

1.230

1.007

Il credito d’imposta maturato sugli investimenti in Ricerca e Sviluppo ed in innovazione tecnologica ammonta a 375 migliaia di euro (330 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) ed è principalmente relativo (i) per 306 migliaia di euro sugli investimenti effettuati da Nunatac S.r.l. in formazione 4.0 ex art. 1 co. 78-81 della Legge 30.12.2018 n.145 e (ii) per 67 migliaia di euro sugli investimenti in Ricerca e Sviluppo effettuati dalla Capogruppo di cui al D.L. n. 145/2013.

I ricavi per costi capitalizzati ammontano a 492 migliaia di euro e sono principalmente relativi all’implementazione interna di software e piattaforme inerenti lo svolgimento delle attività commerciali delle aziende del Gruppo.

I ricavi per contributi pubblici pari a 150 migliaia di euro (493 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) risultano di seguito dettagliati:

  • 124 migliaia di euro (404 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) si riferiscono alla quota di contributo in conto esercizio relativo al progetto di finanza agevolata “SecureOpenNets”;
  • 26 migliaia di euro (4 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono relativi al contributo Fondir.

La voce nell’anno 2020 comprendeva inoltre 50 migliaia di euro riferiti alla quota di contributo in conto esercizio relativo al progetto di finanza agevolata “D-All”, 17 migliaia di euro riferiti alla quota di contributo relativo al progetto di finanza agevolata “Protect ID”, 11 migliaia di euro relativi al contributo Fondimpresa e 7 migliaia di euro riferiti alla quota di contributo relativo al progetto di finanza agevolata “Cultura 4.0”.

I contributi pubblici si riferiscono per 124 migliaia di euro I contributi pubblici si riferiscono per 124 migliaia di euro(478 migliaia di euro nel 2020)a contributi inerenti alle attività di Ricerca e Sviluppo svolte dalla Capogruppo, che hanno comportato investimenti nell'anno di complessivi 347 migliaia di euro (1.057 migliaia di euro nel 2020), suddivisi tra spese del personale per 296 migliaia di euro (621 migliaia di euro nel 2020) e di consulenze esterne per 51 migliaia di euro (436 migliaia di euro nel 2020).

La voce altri ricavi ammonta a 213 migliaia di euro (184 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e riguarda in prevalenza sopravvenienze attive.

3.Costi per servizi, merci e altri costi operativi

I costi per servizi, merci e altri componenti operativi ammontano a 46.825 migliaia di euro (40.100 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e risulta di seguito dettagliata:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Costi per servizi

46.260

39.464

Costi acquisto merci

197

261

Variazione rimanenze

-

58

Costi per leasing

80

57

Altri costi operativi

288

260

Totale

46.825

40.100

Costi per servizi

I costi per servizi ammontano a 46.260 migliaia di euro (39.464 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono di seguito dettagliati:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Servizi per clienti

41.820

36.389

Servizi di manutenzione

595

271

Consulenze e spese legali

546

517

Altre consulenze

479

332

Servizi amministrativi

411

314

Spese di viaggio e trasferte

400

200

Ticket restaurant

277

205

Assicurazioni

257

207

Servizi postali, telefonici e trasmissione dati

243

163

Servizi di marketing

204

109

Compensi società di revisione

182

135

Elaborazione paghe

155

133

Spese di pulizia

127

80

Spese condominiali e di vigilanza

115

82

Costi per servizi non ricorrenti

76

-

Utenze

74

52

Servizi commerciali

72

15

Compensi per collaboratori

72

61

Emolumenti collegio sindacale

60

70

Servizi bancari

50

49

Altri servizi

45

16

Servizi di logistica

-

64

Totale costi per servizi

46.260

39.464

I costi per servizi includono principalmente costi commerciali sostenuti per attività rese alla clientela, spazi media, costi per prestazioni di terzi, costi di distribuzione, costi dei collaboratori. L’incremento dell’esercizio è correlato ai risultati positivi dell’anno ed alla crescita inorganica del Gruppo.

Costi acquisto merci

I costi per acquisto di merci ammontano a 197 migliaia di euro (261 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e riguardano principalmente I costi per acquisto di merci ammontano a 197 migliaia di euro (261 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e riguardano principalmentel’acquisto di licenze e materiali di consumo per l’ufficio.

Costi per leasing

I costi per leasing ammontano a 80 migliaia di euro (57 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono relativi a costi che per loro natura non rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS 16.

Altri costi operativi

Gli altri costi operativi ammontano a288 migliaia di euro (260 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e riguardano principalmente sopravvenienze passive e perdite su crediti.

4.Costi per il personale

I costi per il personale ammontano a 38.845 migliaia di euro (28.861 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) con un incremento di 9.984 migliaia rispetto al 2020 (+34,6%), di cui 4.586 migliaia di euro sono relativi alla variazione del perimetro di consolidamento; essi sono così composti:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Salari e stipendi

26.670

20.075

Salari e stipendi non ricorrenti

944

224

Compensi amministratori

2.024

1.488

Oneri sociali

6.918

5.399

Costi per piani a benefici definiti

1.423

1.058

Costo per pagamenti basati su azioni

769

564

Altri oneri del personale

97

53

Totale costi per il personale

38.845

28.861

Tale voce comprende tutti i costi sostenuti nel corso dell'esercizio che direttamente o indirettamente riguardano il personale dipendente e i collaboratori, nonché i compensi degli amministratori per 2.024 migliaia di euro,

La voce “Salari e stipendi non ricorrenti” include tutti i costi sostenuti per incentivi all’esodo riconosciuti a seguito della riorganizzazione, interamente liquidati nel corso dell’esercizio.

Il costo per pagamenti basati su azioni include il costo relativo al nuovo piano di incentivazione di lungo periodo (“Long Terms incentive plan”), rivolto a tre dirigenti strategici, oltre che al Presidente, all’Amministratore Delegato e al Direttore Generale della Capogruppo.

Il numero medio dei dipendenti durante l’esercizio 2021 è stato pari a 655 unità (531 unità nel 2020).

Il numero di dipendenti in forza al 31 dicembre 2021 è di 730 unità, rispetto a 534 unità dell’esercizio precedente.

Si riporta nella tabella seguente il numero medio dei dipendenti nel corso del 2021 ripartito per categoria.

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Dirigenti

14

11

Quadri

87

67

Impiegati

554

456

Totale

655

534

L’incremento dei salari e stipendi medi per dipendente è correlato all’aumento dei compensi variabili riconosciuti nell’esercizio, a fronte dei risultati maggiormente positivi rispetto al 2020.

5.Ammortamenti

Gli ammortamenti registrati a conto economico ammontano a2.408 migliaia di euro (1.749 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono così ripartiti:

  • per 1.429 migliaia di euro (978 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono relativi all’ammortamento dei diritti d’uso;
  • per 530 migliaia di euro (450 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono relativi all’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali;
  • per 449 migliaia di euro (321 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono relativi all’ammortamento delle immobilizzazioni materiali.

6.Accantonamenti e svalutazioni

Gli accantonamenti registrati a conto economico ammontano a 487 migliaia di euro (1.077 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono interamente relativi alla svalutazione dei crediti commerciali.

Si segnala inoltre che la voce al 31 dicembre 2020Si segnala inoltre che la voce al 31 dicembre 2020includeva, tra l’altro,497 migliaia di euro riferiti alla svalutazione di uno specifico credito relativo ad un progetto di finanza agevolata per il quale era in corso un contenzioso e 152 migliaia di euro riferiti all’accantonamento a fondi rischi effettuato dalla controllata spagnola Ontwice, a seguito di una richiesta di risarcimento avanzata da un cliente spagnolo.

7.Proventi (oneri) da partecipazioni

I proventi (oneri) da partecipazioni evidenziano un valore negativo pari a 308migliaia di euro (positivo per96migliaia di euroal 31 dicembre 2020) e si riferiscono per:

  • -235 migliaia di euro all’adeguamento al fair value del valore della partecipazione in Design Group Italia detenuta prima dell’acquisizione della quota di maggioranza, come previsto dall’IFRS 3;
  • -73 migliaia di euro alla valutazione a equity della stessa partecipazione effettuata al 31 maggio 2021, per includere i risultati economici della Società già collegata prima del suo consolidamento integrale.

8.Proventi finanziari

I proventi finanziari ammontano a455 migliaia di euro (587 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono principalmente agli effetti degli utili su cambi per 360 migliaia di euro, nonché ad interessi attivi per 41 migliaia di euro. Gli utili su cambi si riferiscono fondamentalmente alla controllata Ontwice Interactive Services S.A. Mexico City che origina anche la maggior parte delle perdite su cambi pari a 333 migliaia di euro (662 migliaia di euronel 2020), incluse nella voce oneri finanziari, come risulta nel dettaglio della voce successiva. La diminuzione degli utili e delle perdite su cambi rispetto al precedente esercizio è relativa alle operazioni di vendita e acquisto effettuate in USD dalla controllata messicana e riflette la ripresa di valore della moneta messicana verso il dollaro rispetto ai primi mesi del 2020, durante i quali aveva visto un incremento del tasso di cambio USD/MXN di oltre il 20%.

9.Oneri finanziari

Gli oneri finanziari Gli oneri finanziariammontanoa 998 migliaia di euro (1.284migliaia di euroal 31 dicembre 2020) e sono di seguito dettagliati:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Perdite su cambi

333

662

Interessi da debiti per put option

280

254

Interessi passivi su finanziamenti

194

197

Interessi per leasing

117

101

Interessi passivi su benefici a dipendenti (IAS 19)

23

32

Interessi passivi su c/c

7

2

Altri oneri finanziari

44

36

Totale oneri finanziari

998

1.284

Il decremento della voce è principalmente attribuibile alla diminuzione delle perdite su cambi, come descritto nel paragrafo precedente.

10.Imposte sul reddito

Le imposte sono state determinate in ottemperanza alla normativa fiscale vigente e sono di seguito dettagliate:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Imposte correnti sul reddito

1.388

785

Imposte correnti IRAP

271

147

Imposta sostitutiva affrancamento avviamento

138

-

Imposte esercizi precedenti

(41)

(56)

Imposte anticipate

(116)

(198)

Imposte differite

(142)

44

Totale imposte

1.498

722

L’incremento delle imposte correnti sul reddito è correlato al miglior risultato conseguito nell’anno e all’ampliamento del perimetro di consolidamento.

Di seguito è esposta la riconciliazione dell’oneri fiscale teorico con quello effettivo per l’anno 2021:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

Risultato prima delle imposte

5.768

Aliquota fiscale vigente

24%

Onere fiscale teorico

1.384

 

Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi

573

Differenze temporanee riversate da esercizi precedenti

(436)

Differenze permanenti

(459)

Effetto derivante da aliquote fiscali estere diverse dalle aliquote fiscali teoriche

(326)

 

Onere fiscale effettivo

1.388

Aliquota effettiva a conto economico

24%

Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, non si tiene conto dell’IRAP in quanto trattasi di imposta con una base imponibile diversa dall’utile ante imposte. Le imposte teoriche sono inoltre state determinate applicando solo l’aliquota fiscale IRES vigente in Italia, pari al 24%.

11.Utile (perdita) per azione

L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico di Gruppo per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l’esercizio, escludendo, pertanto, le azioni proprie in portafoglio.

Nel calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione considera la conversione di tutti gli strumenti aventi effetto diluitivo, e tiene conto, pertanto, delle opzioni assegnate ai beneficiari dei piani di stock option.

Il calcolo dell’utile (perdita) per azione risulta dalla seguente tabella:

Valori espressi in unità di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Utili

Utile (perdite) di Gruppo dell'esercizio

4.263.000

1.792.000

Utile (perdite) di Gruppo dell’esercizio attribuibile alle azioni ordinarie

4.263.000

1.792.000

Numero di azioni

Numero medio di azioni ordinarie in circolazione

5.492.345

5.521.692

Numero medio di azioni ordinarie rettificato

5.475.802

5.521.692

Utile base per azione

0,78

0,32

Utile diluito per azione

0,78

0,32

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

Attività

Attività non correnti

12.Immobilizzazioni materiali

La voce ammonta La voce ammonta a 1.809 migliaia di euro (855 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e la relativa movimentazione èdi seguito riportata:

Valori espressi in migliaia di euro

 

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Altre

Totale

Saldo al 31 dicembre 2019

78

29

874

980

Investimenti

-

-

196

196

Ammortamenti

(4)

(15)

(302)

(321)

Saldo al 31 dicembre 2020

74

14

768

855

Variazione area di consolidamento

-

-

188

188

Investimenti

6

1.209

1.215

Ammortamenti

(4)

(8)

(437)

(449)

Saldo al 31 dicembre 2021

70

12

1.728

1.809

La voce terreni e fabbricati comprende un immobile di proprietà sito in Rende (CZ).

La voce Altre include principalmente computer e apparecchiature IT acquistati per i dipendenti del Gruppo, nonché mobili ed arredi delle varie sedi ed uffici aziendali.

Gli incrementi dell’esercizio sono imputabili principalmente all’acquisto di computer e Gli incrementi dell’esercizio sono imputabili principalmente all’acquisto di computer eapparecchiature IT.

13.Diritto d’uso

La voce ammonta a 5.332 migliaia di euro (3.122 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e la relativa movimentazione è di seguito riportata:

Valori espressi in migliaia di euro

 

Fabbricati

Altre

Totale

Saldo al 31 dicembre 2019

3.551

356

3.907

Investimenti

213

466

679

Decrementi

(461)

(25)

(486)

Ammortamenti

(711)

(267)

(978)

Saldo al 31 dicembre 2020

2.592

530

3.122

Variazione area di consolidamento

913

111

1.024

Investimenti

2.237

508

2.745

Decrementi

(106)

(24)

(130)

Ammortamenti

(1.045)

(384)

(1.429)

Saldo al 31 dicembre 2021

4.591

741

5.332

La voce “Altre” include il Right of Use delle auto aziendali e gli incrementi dell’esercizio sono relativi principalmente alla stipula di nuovi contratti di noleggio, anche in sostituzione di quelli scaduti nel corso dell’esercizio.

L’incremento del Right of Use dei Terreni e fabbricati è principalmente relativoalla sottoscrizione di due nuovi contratti di affitto relativi ad immobili siti rispettivamente a Milano e Roma, oltre che alla proroga della durata di ulteriori contratti relativi alla sede di Milano.

14.Avviamento

La voce avviamento ammontaa 41.249 migliaia di euro (31.755 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e risulta di seguito dettagliata:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Avviamenti CGU - ITALIA

27.598

18.103

- Avviamento Bizup

6.883

6.883

- Avviamento Nunatac

6.603

6.603

- Avviamento XCC

4.885

-

- Avviamento DGI

4.610

-

- Avviamento Alkemy Tech

2.898

2.898

- Avviamento Seolab

1.167

- Avviamento Between

552

552

Avviamento GCU - SPAGNA

9.455

12.673

- Avviamento Ontwice Interactive Service

9.455

12.673

Avviamento GCU - MESSICO

3.218

-

- Avviamento Alkemy South America

3.218

-

Avviamento GCU - SERBIA

978

979

- Avviamento Kreativa

978

979

Totale Avviamento

41.249

31.755

Da tali attività il Gruppo si attende di ottenere un contributo positivo in termini di cash flow per un periodo di tempo indefinito.

L’incremento è riconducibile all’acquisizione delle quote di maggioranza delle Società Design Group Italia ID S.r.l. ed eXperience Cloud Consulting S.r.l..

Si segnala che a seguito della già citata operazione di scissione della società Ontwice Madrid S.L., mediante il conferimento delle partecipazioni nelle società messicane ad Alkemy South America S.L., si è proceduto alla riallocazione di parte dell’avviamento tra le due società.

Come segnalato nella sezione relativa ai principi contabili, l’avviamento non viene ammortizzato, ma sottoposto a impairment test ed eventualmente svalutato per perdite di valore individuate. Il Gruppo verifica la recuperabilità dell’avviamento annualmente su ciascuna unità generatrice di cassa identificata (Cash Generating Units o “CGU”).

In seguito alla sopracitata scissione della società spagnola avvenuta nel corso del 2021, si è ritenuto corretto identificare una nuova CGU relativa al Messico; pertanto l’avviamento dal 2021 è stato allocato a quattro CGU, corrispondenti alle aree geografiche in cui il Gruppo opera, come di seguito riepilogate:

  • CGU - Italia;
  • CGU - Spagna;
  • CGU - Messico;
  • CGU - Balcani.

Il valore recuperabile delle quattro CGU identificate, a cui i singoli avviamenti si riferiscono, è stato verificato attraverso il valore d’uso, determinato applicando il metodo del valore attuale dei flussi finanziari futuri (“discounted cash flow”). Qualora il valore recuperabile risulti superiore al valore netto contabile della CGU non si procede ad alcuna svalutazione; in caso contrario, la differenza tra il valore netto contabile e il valore recuperabile, quale effetto dell’impairment test, determina l’importo della rettifica da iscrivere.

Le principali ipotesi su cui si basa il calcolo del valore recuperabile riguardano il tasso di attualizzazione, l’utilizzo dei più recenti budget e previsioni a medio termine ed il tasso di crescita atteso al termine dell’orizzonte temporale di previsione esplicita.

L’attualizzazione ha riguardato i flussi di cassa attesi come risultanti dal piano triennale 2022-2024 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 21 gennaio 2022.

Si ritiene utile specificare che detto piano fu predisposto, secondo principi di prudenza, con l’esclusiva finalità di supportare le valutazioni economiche e patrimoniali correlate a talune poste iscritte nel bilancio separato e consolidato al 31 dicembre 2021.

Le ipotesi di base di detto piano considerano, tra l’altro:

  • invarianza del perimetro del Gruppo;
  • la miglior stima dei dati di pre-chiusura 2021;
  • per l’esercizio 2022, i dati del Budget annuale presentato ed approvato dall’organo amministrativo di Alkemy S.p.A. in pari data;
  • per il 2023 e 2024, i dati considerati derivano da logiche economiche e patrimoniali generali, valide per ciascuna società del Gruppo, che assumono l’ordinaria continuità del business, in condizioni di “normalità” di mercato (i.e. fine pandemia/lockdown, limitata inflazione. ecc..), con percentuali decrescenti di incremento dei ricavi anno su anno e leggero miglioramento percentuale della marginalità complessiva, conseguente alla crescita dei volumi trattati;
  • regolare rispetto di tutti gli impegni presenti e futuri già presi dal Gruppo, tra cui (i) l’esercizio delle opzioni Put esistenti sulle quote di minoranza e (ii) il regolare rimborso dei finanziamenti in essere.

Il valore terminale è stato calcolato con il metodo della “rendita perpetua”, determinata dalla proiezione del flusso di cassa normalizzato relativo al primo anno seguente il periodo esplicito di previsione, con ipotesi di un tasso di crescita pari a 1,40% per la CGU – Italia e 1,6% per le CGU – Spagna, Messico e Balcani.

Nell’attualizzazione dei flussi di cassa il Gruppo ha adottato un tasso di sconto che esprime il costo medio ponderato del capitale (WACC – Weighted Average Cost of Capital), composto da una media ponderata del costo del capitale e del costo del debito. I tassi sono stati differenziati per ciascuna CGU, in considerazione delle specifiche rischiosità dei paesi in cui hanno sede le controllate.

In particolare, il Gruppo ha utilizzato, con riferimento alle valutazioni relative alla data del 31 dicembre 2021, un tasso di attualizzazione pari a 9,35% per la CGU - Italia, 9,76% per la CGU - Spagna, 12,41% per la CGU - Messico e 11,78% per la CGU - Balcani.

Dalle risultanze dell’impairment test, è emerso per ciascuna CGU che il valore recuperabile eccede il valore contabile e pertanto nessuna svalutazione è stata operata.

Alla data del 31 dicembre 2021 la capitalizzazione di Alkemy risulta pari a 129.059.942 euro, rispetto a un patrimonio netto di Gruppo pari a 36.017 migliaia di euro, e pertanto superiore alla valorizzazione del Gruppo con metodi DCF basati sui piani ufficialmente approvati (valore recuperabile delle CGU).

Si segnala che si è provveduto altresì ad operare delle “sensitivity analysis” ipotizzando variazioni del tasso di attualizzazione WACC con un incremento/decremento di 1 punto percentuale abbinate a (i) ad un incremento/decremento di 1 punto percentuale del tasso di crescita perpetua g-rate, (ii) ad una differente determinazione dell’EBITDA del valore terminale, a fronte di variazioni dei risultati previsti dal piano triennale (EBITDA medio 2022-2024, medio 2023-2024 e solo 2024).

Anche da tali analisi non è emersa nessuna evidenza di possibili perdite di valore degli avviamenti.

Al fine di una più approfondita analisi di sensitivity, sono anche state individuate le soglie di “break even” dei principali parametri, vale a dire i valori oltre i quali si raggiunge l’azzeramento della Cover per ciascuna CGU e pertanto iniziano a nascere perdite di valore degli avviamenti. Le evidenze emerse indicano la solidità del modello, in quanto solo a fronte di rilevanti variazioni di tali parametri, possono sorgere criticità.

Nella tabella sotto riportata sono presentate in via sintetica tali risultanze.

 

PARAMETRO 2021

 

CGU Italia

CGU Spagna

CGU Messico

CGU Serbia

 

 

 

 

 

 

 

base

9,35%

9,76%

12,41%

11,78%

WACC

break even

13,40%

21,10%

42,90%

30,20%

 

delta

4,05%

11,34%

30,49%

18,42%

 

 

 

 

 

 

 

base

1,40%

1,60%

1,60%

1,60%

G-rate

break even

-3,40%

-14,20%

-62,80%

-26,79%

 

delta

-4,80%

-15,80%

-64,40%

-28,39%

 

 

 

 

 

 

Riduzione Ebitda BP e TV

break even

-25,20%

-50,40%

-68,80%

-57,40%

 

 

 

 

 

 

Si riportano di seguito le risultanze relative all’anno 2020.

PARAMETRO 2020

 

CGU Italia

CGU Iberia

CGU Serbia

 

 

 

 

 

 

base

9,80%

11,70%

13,20%

WACC

break even

12,40%

19,60%

33,80%

 

delta

2,60%

7,90%

20,60%

 

 

 

 

 

 

base

1,20%

1,70%

1,50%

G-rate

break even

-1,80%

-8,40%

-27,40%

 

delta

-3,00%

-10,10%

-28,90%

 

 

 

 

 

Riduzione Ebitda BP e TV

break even

-16,80%

-39,50%

-53,80%

 

 

 

 

 

15.Immobilizzazioni immateriali a vita definita

Le immobilizzazioni immateriali ammontano a 863migliaia di euro (650 migliaia di euro al 31 dicembre 2020). Di seguito si riporta il dettaglio dei movimenti delle immobilizzazioni immateriali:

Valori espressi in migliaia di euro

 

Costi di sviluppo

Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

Altre immobilizzazioni immateriali

Totale

Saldo al 31 dicembre 2019

-

210

27

734

971

Investimenti

-

125

-

4

129

Ammortamenti

-

(139)

(6)

(305)

(450)

Saldo al 31 dicembre 2020

-

196

21

433

650

Variazione area di consolidamento

-

2

-

16

18

Investimenti

158

315

-

252

725

Ammortamenti

-

(216)

(6)

(308)

(530)

Saldo al 31 dicembre 2021

158

297

15

393

863

Costi di sviluppo

Tale voce comprende i costi sostenuti nell’esercizio da parte delle controllate spagnole per lo sviluppo di una piattaforma di gestione big data.

Diritti di brevetto e di utilizzazione di operedell’ingegno

Tale voce comprende principalmente i costi sostenuti per l’acquisizione di software per la gestione aziendale.

L’incremento è principalmente ascrivibile all’implementazione del software di CRM.

Concessioni, licenze, marchi e dirittisimili

Tale voce comprende principalmente i costi sostenuti per la registrazione dei marchi da parte della Capogruppo.

Altre immobilizzazioni immateriali

Tale voce include i costi di natura pluriennale che, per la loro differente natura, non hanno trovato una collocazione nelle altre voci di questa categoria. In particolare la voce include: (i) i costi sostenuti dalla controllata Alkemy Play S.r.l., anche tramite la controllata Alkemy Play D.o.o., relativamente alla programmazione e lo sviluppo di una piattaforma web dedicata alla fornitura di servizi digitali rivolti alle piccole e medie imprese e (ii) i costi sostenuti dalla Capogruppo relativamente allo sviluppo di una piattaforma dedicata a servizi per lo sviluppo di “branded content” di società clienti.

16.Partecipazioni

Le partecipazioni ammontano a 5 migliaia di euro (1.174 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

Tale importo si riferisce alla partecipazione nella Società Consortile ICT SUD S.c.r.l. posseduta dalla Capogruppo.

La voce al 31 dicembre 2020 includeva inoltre 1.169 migliaia di euro relativi alla partecipazione in Design Group Italia ID S.r.l., in precedenza società collegata (detenuta al 20% del capitale sociale) e dal mese di maggio 2021 consolidata integralmente, a seguito dell’acquisizione di un’ulteriore quota del 31%. Il restante 49% ancora in capo ai soci fondatori potrà essere acquistato nel corso del 2023, secondo quanto previsto dagli accordi put&call in essere.

17.Attività finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti ammontano a 1.789 migliaia di euro (1.646 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono di seguito dettagliate:

Valori espressi in migliaia di euro

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Crediti verso assicurazioni

1.729

1.518

Strumenti derivati

55

-

Crediti verso dipendenti

5

128

Totale attività finanziarie non correnti

1.789

1.646

I crediti verso assicurazioni si riferiscono a crediti per polizze assicurative a copertura del trattamento di fine mandato amministratori e del TFR relativamente alla controllata Nunatac S.r.l..

Gli strumenti derivati fanno riferimento alle operazioni di copertura poste in essere in relazione ad alcuni finanziamenti bancari di medio-lungo termine, come descritto nei paragrafi precedenti.

18.Attività per imposte anticipate

Le attività per imposte anticipate ammontano a 1.789 migliaia di euro (1.470 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

Di seguito si riporta la composizione delle imposte anticipate:

Valori espressi in migliaia di euro

 

Ammontare differenze temporanee 31 dicembre 2021

Effetto fiscale 31 dic. 2021

Ammontare differenze temporanee 31 dicembre 2020

Effetto fiscale 31 dic. 2020

Costi del personale

1.471

355

789

188

Fondo svalutazione crediti e altri rischi

2.390

590

1.879

459

Perdite pregresse

1.528

367

1.953

478

Rettifiche di consolidamento e altre partite

1.743

477

1.232

345

Totale

7.133

1.789

5.853

1.470

Le imposte anticipate sono determinate sulle differenze temporanee tra i valori di attività e passività assunti ai fini della redazione del bilancio e i rispettivi valori rilevanti ai fini fiscali (principalmente fondi svalutazione crediti e compensi agli amministratori non corrisposti), oltre che su perdite fiscali illimitatamente riportabili.

Le imposte anticipate sono state iscritte in quanto si ritiene, sulla base delle previsioni sui risultati futuri, esista la ragionevole certezza del loro recupero in esercizi successivi.

19.Altri crediti ed attività non correnti

Gli altri crediti e le attività non correnti ammontano a 241 migliaia di euro (205 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono relativi principalmente a depositi cauzionali inerenti agli uffici in locazione.

Attività correnti

20.Crediti commerciali

I crediti commerciali ammontano a 36.040 migliaia di euro (31.044 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono di seguito dettagliate:

Valori espressi in migliaia di euro

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Crediti Italia

26.029

21.221

Crediti UE

6.561

6.382

Crediti extra UE

3.450

3.441

Totale crediti commerciali

36.040

31.044

Non vi sono crediti con scadenza superiore ai 12 mesi.

I crediti commerciali sono esposti al netto di un fondo svalutazione pari a 2.037 migliaia di euro (1.538 migliaia di euro al 31 dicembre 2020). Il fondo svalutazione crediti è stato determinato sulla base della stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito al momento dell'iscrizione iniziale e nelle valutazioni successive. La stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storici. Per alcune categorie di crediti, caratterizzate da elementi di rischio peculiari, vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.

Di seguito si riporta la movimentazione intervenuta nell’esercizio nel fondo svalutazione crediti:

Valori espressi in migliaia di euro

Saldo al 31 dicembre 2020

1.538

Variazione area di consolidamento

46

Accantonamenti

487

Utilizzi

(34)

Saldo al 31 dicembre 2021

2.037

21.Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie correnti ammontano a 84 migliaia di euro (82 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

22.Crediti tributari

I crediti tributari ammontano a 1.274 migliaia di euro (1.441 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono di seguito dettagliati:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Credito IVA

793

736

Credito d'imposta ex. DL.145/2013

325

330

Crediti per imposte correnti

123

354

Altri crediti tributari

33

20

Totale crediti tributari

1.274

1.441

Il credito d’imposta per 325 migliaia di euro è relativo al credito maturato principalmente in relazione Il credito d’imposta per 325 migliaia di euro è relativo al credito maturato principalmente in relazionea progetti di finanza agevolataper gli investimenti effettuati in attività di ricerca e sviluppo di cui al D.L. n. 145/2013 e in formazione 4.0 ex art. 1 co. 78-81 della Legge 30.12.2018 n.145.

Il decremento dei crediti tributari correnti è principalmente attribuibile agli effetti dell’utilizzo in compensazione dei crediti per imposte sul reddito da parte della Capogruppo e di una controllata messicana.

23.Altre attività correnti

Le altre attività correnti ammontano a 2.885 migliaia di euro (2.766 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e si compongono come segue:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Contributi pubblici

2.612

2.591

Svalutazione contributi pubblici

(497)

(497)

Risconti attivi

675

561

Altri crediti

95

111

Totale altre attività correnti

2.885

2.766

Si specifica che i contributi pubblici aumentano di 21Si specifica che i contributi pubblici aumentano di 21migliaia di euro a fronte (i) di versamenti ricevuti per 224 migliaia di euro, (ii) di nuove iscrizioni per 124 migliaia di euro correlate alle attività di ricerca e sviluppo svolte nell’esercizio, (iii) oltre che della variazione del perimetro di consolidamento per 121 migliaia di euro.

24.Disponibilità liquide

Il saldo delle disponibilità liquide pari a 10.458 migliaia di euro (18.840 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) è di seguito dettagliato:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Depositi bancari

10.453

18.835

Denaro e valori in cassa

5

5

Totale disponibilità liquide

10.458

18.840

Per l’analisi relativa alla generazione e all’assorbimento della liquidità nel corso dell’esercizio si rinvia al rendiconto finanziario.

Passività e patrimonio netto

Passività non correnti

25.Patrimonio netto

Le movimentazioni e la composizione del patrimonio netto per gli esercizi 2020 e 2021 sono esposte nelle variazioni dei conti di patrimonio netto cui si rimanda.

Capitale

Il capitale sociale della Capogruppo ammonta a 596migliaia di euro (588 migliaia di euroal 31 dicembre 2020) e risulta interamente versato.

In data 30 settembre u.s., il capitale sociale di Alkemy S.p.A. è stato infatti aumentato di 8 migliaia di euro a seguito del versamento nelle casse della Società di complessivi 891 migliaia di euro attribuiti per 883 migliaia di euro a sovrapprezzo; si è avuta pertanto l’emissione di numero 75.850 nuove azioni ordinarie (senza valore nominale). Tale aumento di capitale è stato sottoscritto da numero 27 dipendenti di 4 società del gruppo assegnatari di due piani di Stock Option (2018-2020 e 2019-2020), giunti a maturazione a seguito dell’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Il capitale sociale al 31 dicembre 2021 è rappresentato quindi da numero 5.685.460 azioni (5.609.610azioni al 31 dicembre 2020), senza valore nominale.

Azioni proprie

La riserva negativa da azioni proprie ammonta a1.743 migliaia di euro, per complessive158.268 azioni proprie pari al 2,78% del capitale sociale(1.093migliaia di euro, per complessive112.536 azioni proprie pari al 2,01% del capitale sociale al 31 dicembre 2020). La variazione è dovuta (i) all’acquisto di azioni proprie per un valore di 759 migliaia di euro, pari a un numero di 57.000 azioni proprie e (ii) per un valore di 109 migliaia di euro, pari ad un numero di 11.268, all’assegnazione delle azioni proprie al Presidente ed all’Amministratore Delegato della Capogruppo, in esecuzione del “Long Terms Inventive Plan”, in relazione al 50% delle quote maturate dagli stessi sul risultato 2020.

Riserva legale

La riserva legale ammonta a 202migliaia di euro (invariata rispettoal 31 dicembre 2020).

Altre riserve

La voce Altre Riserve ammonta a 31.215migliaia di euro (29.418migliaia di euroal 31 dicembre 2020) e risulta così composta:

  • riserva da sovrapprezzo azioni per 31.849 migliaia di euro (30.966 migliaia di euro al 31 dicembre 2020);
  • riserva per Long Terms Incentive Plan per 962 migliaia di euro (zero al 31 dicembre 2020);
  • riserva da Stock Option pari a 37 migliaia di euro (229 migliaia di euro al 31 dicembre 2020);
  • riserva FTA negativa pari a 147 migliaia di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2020);
  • altre riserve negative per 1.164 migliaia di euro (invariate rispetto al 31 dicembre 2020) relative al debito da put option delle società costituite nel 2017;
  • utili (perdite) iscritti a patrimonio netto per un valore negativo di 282 migliaia di euro (negativo per 380 migliaia di euro al 31 dicembre 2020); la voce è relativa alla riserva di attualizzazione del trattamento di fine rapporto prevista dall’applicazione del principio IAS 19;
  • riserva di conversione dei bilanci in valuta estera negativa per 40 migliaia di euro (negativa per 86 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

La variazione della riserva da sovrapprezzo azioni, pari a 883 migliaia di euro, è riconducibile alla già citata emissione di nuove azioni.

La riserva per Long Terms Incentive Plan è stata costituita nel corso dell’esercizio, come precedentemente indicato nel paragrafo “Principi contabili – pagamenti basati su azioni (piani di incentivazione azionaria)”.

La variazione della riserva da Stock Option, pari a 193 migliaia di euro, è imputabile per +82 migliaia di euro al costo relativo all’esercizio 2021 dei piani di stock option in essere e per -274 migliaia di euro alla chiusura del piano stock option 2017-2020, riclassificati negli utili portati a nuovo.

Utili a nuovo

La voce Utili a nuovo ammonta a 1.843migliaia di euro (235 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), la cui variazione nell’esercizio è riconducibile:

  • per +1.792 migliaia di euro all’incremento relativo alla destinazione del risultato dell'esercizio precedente in accordo con la delibera assembleare della Capogruppo del 26 aprile 2021;
  • per +289 migliaia di euro alla riduzione relativa alla variazione di fair value dei debiti da put option;
  • per +274 migliaia di euro all’aumento relativo alla chiusura dei piani stock option 2017-2020;
  • per -717 migliaia di euro alla riduzione relativa ai dividendi deliberati a favore dei soci di minoranza;
  • per -30 migliaia di euro alla riduzione derivante dalla differenza tra il valore di carico delle già citate 11.268 azioni proprie assegnate in esecuzione del “Long Terms Inventive Plan” e il valore di iscrizione delle stesse nella riserva per Long Terms Incentive Plan, determinato sulla base delle disposizioni contrattuali.

26.Patrimonio netto di terzi

Il patrimonio netto di terzi ammonta a 323 migliaia di euro (254 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e si riferisce principalmente alle quote di pertinenza degli azionisti di minoranza delle controllate dell’area Balcani.

27.Passività finanziarie

Le passività finanziarie correnti e non correnti ammontano a 16.771 migliaia di euro (16.071 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono di seguito suddivise in relazione alla loro scadenza:

  • per 11.269 migliaia di euro (11.439 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) si riferiscono a passività finanziarie non correnti;
  • per 5.502 migliaia di euro (4.632 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) si riferiscono a passività finanziarie correnti.

Si segnala che vi sono passività finanziarie con scadenza superiore ai 5 anni pari a 233 migliaia di euro.

L’incremento delle passività finanziarie per 700 migliaia di euro è principalmente relativo per:

  • +3.590 migliaia di euro ai due finanziamenti pluriennali sottoscritti nell’esercizio e di seguito meglio descritti;
  • +944 migliaia di euro ai finanziamenti stipulati dalle controllate XCC S.r.l. e DGI S.r.l., consolidate integralmente rispettivamente a partire dal mese di aprile e maggio 2021;
  • +882 migliaia di euro per l’operazione di anticipo fatture effettuata nel mese di dicembre 2021;
  • -4.732 migliaia di euro ai rimborsi effettuati nel corso dell’esercizio.

Le passività finanziarie, tutte in capo alla capogruppo Alkemy S.p.A., salvo diversamente indicato, sono di seguito dettagliate:

  • 4.361 migliaia di euro (6.099 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) relative ad un finanziamento bancario a medio/lungo termine ottenuto da Mediocredito Italiano nel 2019 per un importo nominale di 7.000 migliaia di euro. Il rimborso è previsto in quote costanti con periodicità semestrale con inizio dal 31 dicembre 2020, ciascuna dell’importo di 875 migliaia di euro. Il tasso d’interesse applicato è pari all’Euribor a sei mesi aumentato di uno spread di 1,5 punti. All’atto dell’erogazione è stata trattenuta una up-front fee di 35 migliaia di euro. Il contratto prevede il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3 e (ii) rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1, entrambi da calcolarsi annualmente in occasione della chiusura dell’esercizio. Entrambi i parametri risultano rispettati al 31 dicembre 2021;
  • 3.499 migliaia di euro (stesso importo al 31 dicembre 2020) relative al finanziamento ottenuto da Banca Intesa Sanpaolo in data 17 luglio 2020 della durata 60 mesi comprensiva di un periodo di preammortamento di 24 mesi, con rimborso del capitale in dodici rate trimestrali, la prima con scadenza al 17 ottobre 2022;
  • 3.494 migliaia di euro relativi al finanziamento bancario a medio lungo termine ottenuto da Unicredit nel mese di settembre 2021, della durata di 60 mesi comprensiva di un periodo di preammortamento di 12 mesi, per un importo nominale di 3.500 migliaia euro. Il rimborso è previsto in quote costanti con periodicità trimestrale, con inizio corso dell’esercizio 2022. Il tasso di interesse applicato è pari all’Euribor a tre mesi aumentato di uno spread di 1,2 punti. All’atto dell’erogazione è stata trattenuta una up-front fee di 7 migliaia di euro;
  • 912 migliaia di euro (897 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono riferite agli otto finanziamenti ottenuti da Mediocredito Centrale correlati a progetti di finanza agevolata, di cui uno per 96 migliaia di euro ottenuto nel corso del 2021;
  • 883 migliaia di euro relativi all’anticipo su fatture ottenuto rispettivamente per 482 migliaia di euro da Banca Credem e per 400 migliaia di euro da Banca Intesa Sanpaolo nel mese di dicembre 2021;
  • 861 migliaia di euro (1.999 migliaia di euro) relative al finanziamento a medio termine sottoscritto con Banco BPM al fine di rendere più agevole la gestione finanziaria del Gruppo, della durata di 24 mesi, con rimborso tramite rate trimestrali, con termine al 16 settembre 2022;
  • 800 migliaia di euro complessivamente ottenuti nel corso del 2021 ottenuto rispettivamente per 480 migliaia di euro da Banca popolare di Sondrio e per 320 migliaia di euro da Finlombarda dalla società Design Group Italia ID S.r.l. nel 2017 della durata di 66 mesi comprensivi di 12 mesi di preammortamento, con rimborso del capitale in 12 rate semestrali, la prima con scadenza 1° ottobre 2022;
  • 631 migliaia di euro (875 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono riferite ad un ulteriore finanziamento Intesa Sanpaolo in essere dal 2019, della durata 30 mesi, con rimborso in cinque rate semestrali costanti e scadenza nel 2024. Il contratto prevede il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3 e (ii) rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1, entrambi da calcolarsi annualmente in occasione della chiusura dell’esercizio. Entrambi i parametri risultano rispettati al 31 dicembre 2021;
  • 576 migliaia di euro (857 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono riferite al finanziamento a medio termine sottoscritto con Banco BPM al fine di rendere più agevole la gestione finanziaria del Gruppo, della durata di 42 mesi, oltre a 9 mesi di preammortamento, con rimborso tramite rate trimestrali, con termine al 29 dicembre 2023;
  • 406 migliaia di euro (808 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono riferite al finanziamento erogato da Intesa in data 30 settembre 2019 per attività di ricerca e sviluppo. Il contratto prevede il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3 e (ii) rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1, entrambi da calcolarsi annualmente in occasione della chiusura dell’esercizio. Entrambi i parametri risultano rispettati al 31 dicembre 2021;
  • 252 migliaia di euro (451 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono relative al finanziamento a medio lungo termine stipulato nel mese di febbraio 2020, al fine di rendere più agevole la gestione finanziaria del Gruppo, con CREDEM della durata di 36 mesi, con rimborso tramite rate trimestrali e con termine a febbraio 2023;
  • 86 migliaia di euro (101 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono riferite a debiti verso altri finanziatori a medio/lungo termine rilasciato al Ontwice Interactive Service s.l. di Madrid dal Ministero dell’Economia spagnolo;
  • 10 migliaia di euro relative al finanziamento bancario a medio/lungo termine ottenuto da Banca Popolare di Sondrio dalla società Design Group Italia S.r.l. nel 2017 della durata di 60 mesi;

Al 31 dicembre 2020 la voce includeva inoltre i seguenti finanziamenti, il cui piano di ammortamento è terminato nel corso dell’esercizio:

  • 251 migliaia di euro relativi al finanziamento bancario a medio/lungo termine con Banca Intesa Sanpaolo S.p.A., stipulato dalla Capogruppo nel corso del 2016 per l’acquisizione della controllata BizUp S.r.l.;
  • 134 migliaia di euro relativi al finanziamento bancario a medio/lungo termine stipulato nel mese di luglio 2017 con Credito Emiliano S.p.A. in capo alla Capogruppo e derivante dalla fusione per incorporazione della Alkemy Tech S.r.l.;
  • 56 migliaia di euro relativi al finanziamento bancario a medio/lungo termine con Credito Emiliano S.p.A., stipulato dalla Capogruppo nel mese di agosto 2017;
  • 44 migliaia relativi al finanziamento bancario a medio/lungo termine rilasciato al Gruppo spagnolo Ontwice da Banca Santander.

28.Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, in conformità con l’aggiornamento dell’ESMA in riferimento agli "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto” e con il “Richiamo di attenzione N.5/21” di CONSOB del 29 aprile 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2021 è la seguente:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

A

Disponibilità liquide

10.458

18.840

B

Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

-

-

C

Altre attività finanziarie correnti

84

82

D

Liquidità(A + B + C)

10.542

18.922

E

Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)

5.314

9.715

F

Parte corrente del debito finanziario non corrente

4.567

4.616

G

Indebitamento finanziario corrente(E + F)

9.881

14.331

H

Indebitamento finanziario corrente netto(G - D)

(661)

(4.591)

I

Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)

21.853

16.969

J

Strumenti di debito

-

-

K

Debiti commerciali e altri debiti non correnti

-

-

L

Indebitamento finanziario non corrente(I + J + K)

21.853

16.969

M

Totale indebitamento finanziario(H + L)

21.192

12.378

Il debito finanziario corrente include le passività finanziarie da diritto d’uso correnti, la parte corrente dei debiti da put option, i già citati anticipi su fatture ottenuti nel corso dell’esercizio e la parte corrente dei debiti verso altri finanziatori.

Il debito finanziario non corrente include la parte non corrente dei debiti finanziari verso banche, le passività finanziarie da diritto d’uso non correnti, la parte non corrente dei debiti da put option e la parte non corrente dei debiti verso altri finanziatori.

Si precisa che l’applicazione degli orientamenti ESMA e l’adozione della nuova definizione di “Indebitamento finanziario netto” non hanno comportato la rideterminazione dell’indebitamento netto al 31 dicembre 2020 rispetto all’ammontare calcolato lo scorso secondo quanto disposto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

29.Passività finanziarie da diritto d’uso

Le passività finanziarie da diritto d’uso correnti e non correnti ammontano complessivamente a 5.482 migliaia di euro (3.191 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono di seguito suddivisa in relazione alla scadenza:

  • 4.009 migliaia di euro (2.415 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) si riferiscono a passività finanziarie non correnti;
  • 1.473 migliaia di euro (776 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) si riferiscono a passività finanziarie correnti.

L’incremento rispetto al precedente esercizio, pari a 2.291 migliaia di euro è principalmente relativo (i)alla sottoscrizione di due nuovi contratti di affitto relativi ad immobili siti rispettivamente a Milano e Roma, (ii) alla proroga della durata di ulteriori contratti relativi alla sede di Milano oltre che (iii) alla variazione dell’area di consolidamento (per 1.024 migliaia di euro).

Si segnala che le passività finanziarie con scadenza superiore ai 5 anni ammontano a 275 migliaia di euro.

30.Debiti per put option

I debiti iscritti verso i soci di minoranza a breve e a medio lungo termine ammontano a complessivi 9.481 migliaia di euro (12.038 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono all’impegno relativo all’acquisizione della residua quota di partecipazione nelle controllate XCC S.r.l., DGI S.r.l. e Alkemy Iberia S.L., costituite da una struttura contrattuale di opzioni put e call tra la Società ed i soci di minoranza. Come è frequente nelle operazioni di acquisizione di pacchetti di controllo, gli accordi contrattuali prevedono infatti una opzione put a favore dei soggetti rimasti in minoranza ed una opzione call a favore di Alkemy. I debiti verso soci di minoranza sono stati iscritti con contropartita alla voce avviamento nel caso di società acquistate, mentre per le società costituite con i soci di minoranza, la rilevazione del debito da put option è stato rilevato a riduzione del patrimonio netto. Ai sensi di quanto previsto dallo IAS 32, l’assegnazione di un’opzione a vendere (opzione put) richiede infatti l’iscrizione iniziale di una passività corrispondente al valore stimato di rimborso, atteso al momento dell’eventuale esercizio dell’opzione, attualizzato ad un fattore di sconto calcolato sulla base del tasso risk free e del credit spread di Alkemy e la cui rideterminazione del faire value al 31 dicembre 2021, è stata ottenuta considerando i nuovi valori di rimborso attesi al momento dell’eventuale esercizio dell’opzione.

Risulta classificata nelle passività finanziarie correnti la put option relativa al 35% del capitale di Alkemy Iberia S.L. il cui esercizio è in parte avvenuto nel mese di febbraio 2022 (vedi la sezione “Fatti avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio” nelle Relazione di Gestione) ed in parte è previsto entro il prossimo mese di maggio 2022.

I restanti debiti da put option sono contrattualmente esercitabili oltre il 31 dicembre 2022.

Il decremento di -2.557 migliaia di euro è ascrivibile:

  • per +3.897 migliaia di euro all’iscrizione della put option sul 49% del capitale sociale di XCC S.r.l., da esercitarsi in due trance rispettivamente nel 2024 e nel 2026;
  • per +3.267 migliaia di euro all’iscrizione della put option sul 49% del capitale sociale di DGI S.r.l., da esercitarsi nel 2023;
  • per +280 migliaia di euro all’incremento per interessi relativi al semplice trascorrere del tempo (unwinding dell’attualizzazione del prezzo di esercizio);
  • per -350 migliaia di euro alla variazione incrementale di fair value originata dalla rideterminazione puntuale del prezzo di esercizio di tutte le put, sulla base dei nuovi valori di EBITDA delle società, nonché del prezzo effettivamente pagato nel corso dell’esercizio; tale variazione è stata rilevata a riduzione del patrimonio netto;
  • per -9.651 migliaia di euro dall’esercizio di alcune opzioni, ed in particolare al pagamento della quota del 30% di Nunatac S.r.l. (4.915 migliaia di euro), del 20% Ontwice Madrid S.L. (4.586 migliaia di euro) e del 49% Kreativa New Formula D.o.o. (150 migliaia di euro).

31.Benefici ai dipendenti

I benefici a dipendenti ammontano a 6.361 migliaia di euro (5.087 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono riferiti al trattamento di fine rapporto relativo al personale dipendente in forza ed al trattamento di fine mandato degli amministratori della società controllata Nunatac S.r.l..

La movimentazione nel corso dell’esercizio è stata la seguente:

Valori espressi in migliaia di euro

Saldo al 31 dicembre 2019

4.356

Accantonamenti

1.058

(Utili) / Perdite attuariali

294

Utilizzi dell'esercizio

(622)

Saldo al 31 dicembre 2020

5.087

Variazione area di consolidamento

984

Accantonamenti

1.423

(Utili) / Perdite attuariali

(130)

Utilizzi dell'esercizio

(1.003)

Saldo al 31 dicembre 2021

6.361

Ai sensi dello IAS 19, tale debito è contabilizzato come un piano a benefici definiti e valutato utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito (“Project Unit Credit”) in base alle seguenti ipotesi economico-finanziarie:

Ipotesi economico - finanziarie

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Tasso di attualizzazione

0,98%

0,34%

Tasso di incremento retributivo

Alkemy S.p.A.

2,20%

2,00%

Alkemy Play S.r.l.

2,20%

2,00%

Nunatac S.r.l.

5,20%

2,00%

XCC S.r.l.

2,20%

non applicabile

DGI S.r.l.

2,20%

non applicabile

Incremento del costo della vita

1,20%

1,00%

Sono state assunte inoltre le seguenti ipotesi demografiche:

  • per le probabilità di morte quelle determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato, distinte per sesso;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010;
  • per l’epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l’Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • per le probabilità di uscita dall’attività lavorativa per cause diverse dalla morte, in base a statistiche fornite dalla Società, sono state considerate delle frequenze annue del 2,50% per Nunatac S.r.l., XCC S.r.l. e DGI S.r.l. e del 12,5% per tutte le altre società;
  • per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.

Nell’ambito della valutazione del TFR conformemente ai criteri IAS 19, in merito al tasso di attualizzazione è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ alla data di valutazione.

Secondo quanto richiesto dalla versione riveduta dello IAS 19, abbiamo effettuato un’analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali.

Si è proceduto ad aumentare e diminuire le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione, il tasso di turn over rispettivamente di metà, di un quarto, e di due punti percentuali. I risultati non hanno evidenziato variazione significative.

32.Fondi per rischi ed oneri

I fondi per rischi e oneri ammontano a 222 migliaia di euro (invariati rispetto al 31 dicembre 2020) e sono principalmente relativi per:

  • 152 migliaia di euro a quanto accantonato dalla controllata spagnola Ontwice, in seguito ad una richiesta di risarcimento danni avanzata da parte di un cliente spagnolo;
  • 45 migliaia di euro ai rischi relativi ad una verifica da parte dell’ispettorato del lavoro presso la controllata spagnola Ontwice, in seguito alla quale ha ricevuto una richiesta di pagamento di sanzioni contro la quale la controllata ha predisposto ricorso.

33.Passività per imposte differite

Le passività per imposte differite ammontano a 18 migliaia di euro (84 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

Passività correnti

34.Debiti commerciali

I debiti commerciali ammontano a 14.184 migliaia di euro (14.688 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

Di seguitosi riporta la ripartizione dei debiti verso fornitori per area geografica:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Debiti Italia

6.510

7.508

Debiti UE

4.775

4.938

Debiti extra UE

2.899

2.242

Totale debiti commerciali

14.184

14.688

35.Debiti tributari

I debiti tributari ammontano a 2.281 migliaia di euro (1.688 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono relativi a passività per imposte certe e determinate, relative all’IVA, alle imposte sui redditi e ai debiti relativi a ritenute operate alla fonte in qualità di sostituto d’imposta; la composizione è la seguente:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Debiti per imposte correnti

715

284

Debiti per ritenute

943

588

Debiti per IVA

520

671

Altri debiti tributari

103

145

Totale debiti tributari

2.281

1.688

Si segnala che la Capogruppo insieme alle controllate Nunatac S.r.l. e Alkemy Play S.r.l. hanno optato per l’istituto del consolidato fiscale nazionale.

36.Altre passività

Le altre passività correnti ammontano a 12.319 migliaia di euro (10.585 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e risultano di seguito dettagliate:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale

1.916

1.440

Debiti verso il personale

5.213

4.380

Ratei e risconti passivi

4.722

3.965

Altri debiti

468

800

Totale altre passività

12.319

10.585

La voce debiti verso il personale include quelli verso i lavoratori dipendenti, gli amministratori ed i collaboratori; in tale voce sono ricomprese i ratei di competenza dell’esercizio 2021 non ancora liquidati relativi a bonus, ferie, permessi e 14ma mensilità.

Si segnala che nel corso dell’esercizio si è proceduto a costituire un’apposita riserva di patrimonio netto che accoglie il debito pregresso inerente il piano “Long Term Incentive 2020-2023”, così come precedentemente descritto nel paragrafo “Principi contabili – pagamenti basati su azioni (piani di incentivazione azionaria)”.

I ratei e risconti passivi rappresentano le partite di collegamento dell'esercizio conteggiate col criterio della competenza temporale. Non sussistono, al 31 dicembre 2021, ratei e risconti aventi durata superiore a cinque anni.

Gli altri debiti ammontano a 468 migliaia di euro (800 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) ed il loro decremento di euro 332 migliaia è principalmente riconducibile al pagamento di parte dividendi dovuti ai soci di minoranza di Ontwice S.L. Madrid (euro 313 migliaia); pertanto, il debito per dividendi a favore di terzi al 31 dicembre 2021 ammonta a 304 migliaia di euro.

37.Garanzie prestate ed altri impegni

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2021 sono in essere tre fidejussioni assicurative per 532 migliaia di euro in capo alla Capogruppo, emesse a favore di due clienti al fine di garantire il corretto adempimento, da parte della Società, delle proprie obbligazioni contrattuali, oltre ad una fidejussione bancaria per 80 migliaia di euro in capo a DGI S.r.l., emessa a favore di Regione Lombardia al fine di garantire le obbligazioni previste in relazione ad un progetto finanziato.

38.Rapporti con parti correlate

Le operazioni effettuate con parti correlate rientrano nell’ordinario corso degli affari delle società e sono state regolate a condizioni di mercato. Non sono state rilevate operazioni di carattere atipico o inusuale.

Si rimanda pertanto al paragrafo “Rapporti con Parti Correlate” nella Relazione sulla Gestione per il dettaglio degli importi dei rapporti di natura commerciale e finanziaria posti in essere tra la Capogruppo e le sue controllate nell’esercizio, i cui economici e patrimoniali sono stati elisi nel processo di consolidamento.

Compensi ad amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche

Icompensi riconosciuti nel 2021 al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo sono stati complessivamente pari a 1.100 migliaia di euro (1.293 migliaia di euro nel 2020), mentre quelli spettanti al Collegio Sindacale sono stati pari a 60 migliaia di euro (70 migliaia di euro nel 2020). L’ammontare dei compensi riconosciuti al Consiglio di Amministrazione include anche la retribuzione spettante all’amministratore delegato per il ruolo di dirigente con responsabilità strategiche.

I compensi per gli ulteriori quattro dirigenti con responsabilità strategiche in forza al 31 dicembre 2021 sono stati pari a 818 migliaiadi euro (1.054migliaiadi euro di costo azienda) rispetto a841 migliaiadi euronel 2020(1.078migliaiadi euro di costo azienda).

39.Passività potenziali e principali contenziosi in essere

Il Gruppo non presenta significative passività potenziali di cui non siano già state fornite informazioni nella presente relazione e che non siano coperte da adeguati fondi.

Nel corso del 2014 alla Capogruppo è stato notificato da parte dell'Agenzia delle Entrate un avviso bonario relativo al periodo di imposta 2011 in merito all'utilizzo in compensazione di un credito per investimento in ricerca e sviluppo pari a 21 migliaia di euro. La Capogruppo ha rateizzato l'importo richiesto, ed ha completato il pagamento delle relative rate. Contestualmente Alkemy S.p.A. ha presentato una dichiarazione integrativa per il periodo di imposta in esame e un'istanza di rimborso di quanto pagato ad oggi, ritenendo che il credito in oggetto sia spettante.

Nel corso del 2018 alla Capogruppo è stato notificato da parte di un cliente un atto di citazione con una domanda di risarcimento danni. Dopo l’esito a favore di Alkemy S.p.A. in primo grada di giudizio ottenuta nel giugno 2021, la controparte in data 15 luglio 2021 rimesso atto di citazione ricorrendo in appello, con comparsa di risposta da parte della Società in data 4 febbraio 2021. Sulla base delle evidenze e dell’esito positivo ottenute nel primo grado di giudizio, i legali di Alkemy ritengo remoto il rischio di soccombenza.

Come anticipato nella Nota 33, lacontrollata spagnola Ontwice, ha in essere due contestazioni:

  • una richiesta di risarcimento danni avanzata da parte di un cliente per un ammontare di 303 migliaia di euro, in relazione alla quale gli amministratori della controllata hanno ritenuto di appostare uno stanziamento a fondo rischi pari a 152 migliaia di euro;
  • in seguito ad una verifica da parte dell’ispettorato del lavoro presso è stato inoltre stanziato un fondo rischi per 42 migliaia di euro corrispondente alla passività potenziale connessa a tale contenzioso. L’importo totale richiesto dalle autorità ammonta a 84 migliaia di euro, per il quale la controllata ha predisposto un ricorso ed in relazione ai quali gli amministratori hanno prudentemente stanziato la metà dell’importo.

40.Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio

Si ritiene utile informare in merito ai seguenti eventi verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio.

  • Dal 1° gennaio 2022 ha effetto la fusione per incorporazione della società serba Alkemy Digital Hub D.o.o. in Alkemy SEE D.o.o., finalizzata alla semplificazione dei processi di business nell’area balcanica;
  • In data 22 gennaio 2022, sia il Consiglio di amministrazione di Alkemy S.p.A. che quello di Nunatac S.r.l. hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di quest’ultima nella Capogruppo che ne è il socio unico; in data 4 marzo 2022 l’assemblea dell’incorporanda e il Consiglio di amministrazione dell’incorporante in via straordinaria hanno entrambi approvato la citata fusione che, decorsi i termini di legge, si prevede sarà conclusa ed effettiva dall’1 giugno prossimo, salvo inattesi interventi di soggetti terzi;
  • In data 16 febbraio 2022, Alkemy S.p.A. ha acquistato il 24,99% del capitale della controllata spagnola Alkemy Iberia S.L. da una società facente capo al suo Amministratore delegato, dietro al pagamento di euro 2.173 migliaia (euro 1.700 migliaia al closing e la quota restante nel corso del 2022); contemporaneamente, è stato concordato l’avvicendamento del CEO uscente di Alkemy Iberia S.L., che resterà nel Consiglio di amministrazione della società fino all’approvazione del suo bilancio al 31 dicembre 2021 e la nomina del nuovo Country manager per il mercato spagnolo, il cui insediamento è previsto nel corso del prossimo mese di aprile;
  • In data 4 marzo 2022 Alkemy SEE ha siglato una lettera di intenti vincolante tra la sua controllata Kreativa New Formula D.o.o e la società Kreativa Unlimited D.o.o. (“KU”), finalizzata alla fusione delle attività facenti capo alle 2 società; al termine di detta operazione, prevista nel corso del prossimo mese di maggio, il 51% del capitale della società riveniente dalla fusione farà capo ad Alkemy SEE e il 49% al socio di KU ed all’attuale amministratore delegato di quest’ultima;
  • In data 22 febbraio 2022, Alkemy S.p.A. e i soci di minoranza di Alkemy Play S.r.l. hanno rinnovato i patti parasociali in scadenza nell’esercizio corrente, accordando, tra l’altro:

ola continuazione del rapporto per ulteriori 3 anni;

ol’aumento di capitale da sottoscrivere per coprire le perdite 2021 della società, in seguito al quale la quota in capo alla controllante passerà al 75% dall’attuale 51%;

onuove opzioni Put&Call, secondo nuovi termini di valorizzazione.

Milano, 22 marzo 2022

per il Consiglio di Amministrazione
l’Amministratore Delegato
Duccio Vitali

Gruppo Alkemy

Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia corrispettivi di competenza dell’esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti e non appartenenti alla sua rete.

Valori espressi in migliaia di euro

Soggetto che ha erogato il servizio

Destinatario

Note

 

Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021

 

 

 

 

 

 

Revisione contabile e servizi di attestazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

KPMG S.p.A.

 

Capogruppo - Alkemy S.p.A.

[1]

 

98

 

 

 

 

 

 

Società del network KPMG

 

Società controllate

 

 

84

 

 

 

 

 

 

Deloitte & Touche S.p.A.

 

Capogruppo - Alkemy S.p.A.

[1] - [2]

 

16

 

 

 

 

 

 

Altri servizi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

KPMG S.p.A.

 

Capogruppo - Alkemy S.p.A.

[1] - [3]

 

7

 

 

 

 

 

Deloitte & Touche S.p.A.

 

Capogruppo - Alkemy S.p.A.

[1] - [4]

 

35

 

 

 

 

 

 

Totale

 

 

 

 

240

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[1]

Vedasi prospetto allegato al bilancio d'esercizio di Alkemy S.p.A.

 

 

 

 

 

 

[2]

Si riferisce all'attività di revisione della dichiarazione di carattere non finanziario, redatta ai sensi del decreto legislativo 254/16

 

 

 

 

 

 

[3]

Include la sottoscrizione modelli Redditi, IRAP e 770 e certificazione del credito d'imposta

 

 

 

 

 

 

[4]

Include il supporto metodologico in relazione al test d'impairment, la valutazione al fair value delle put option e la valutazione degli avviamenti relativi a Ontwice S.L. Madrid e Alkemy South America S.L.

 

 

 

 

 

 

Allegato 1

LE IMPRESE DEL GRUPPO ALKEMY AL 31 DICEMBRE 2021

Di seguito viene fornito l’elenco delle imprese e delle partecipazioni rilevanti del Gruppo con le indicazioni richieste dalla comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.

Nell’elenco sono indicate le imprese suddivise per tipo di controllo e modalità di consolidamento.

Per ogni impresa vengono inoltre esposti: la ragione sociale, la sede legale, il capitale sociale. Viene inoltre indicata la quota percentuale di possesso detenuta direttamente o indirettamente da Alkemy S.p.A..

Valori espressi in migliaia

Ragione sociale

Sede legale

Valuta

Capitale sociale

Posseduta da

Percentuale di controlllo

 

 

 

(in valuta locale)

 

 

Impresa controllante (Capogruppo)

Alkemy S.p.A.

Milano

Euro

596

 

Imprese controllate consolidate con il metodo integrale

Nunatac S.r.l.

Milano

Euro

50

Alkemy S.p.A.

100

Alkemy Play S.r.l.

Milano

Euro

10

Alkemy S.p.A.

51

Design Group Italia I.D. S.r.l.

Milano

Euro

119

Alkemy S.p.A.

51

eXperience Cloud Consulting S.r.l.

Roma

Euro

10

Alkemy S.p.A.

51

Ontwice Interactive Service S.L.

Madrid

Euro

6

Alkemy S.p.A.

100

Alkemy South America S.L.

Madrid

Euro

89

Alkemy S.p.A.

100

Alkemy Iberia S.L.

Madrid

Euro

10

Alkemy S.p.A.

65

Alkemy SEE D.o.o.

Belgrado

Dinaro serbo

48.402

Alkemy S.p.A.

70

Ontwice Interactive Service S.A. Mexico City

Città del Messico

Peso messicano

100

Alkemy South America S.L.

100

Ontwice Interactive Service Digital S.A. Mexico City

Città del Messico

Peso messicano

50

Alkemy South America S.L.

100

Alkemy Digital Hub D.o.o.

Belgrado

Dinaro serbo

120

Alkemy SEE D.o.o.

70

Kreativa New Formula D.o.o.

Belgrado

Dinaro serbo

601

Alkemy SEE D.o.o.

70

Alkemy Play D.o.o.

Belgrado

Dinaro serbo

-

Alkemy Play S.r.l.

51

Design Group Italia ehf.

Reykjavik

Corona Islandese

500

Design Group Italia I.D. S.r.l.

51

Design Group Italia Corp.

New York

USD

10

Design Group Italia I.D. S.r.l.

51

Allegato 2

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO REDATTO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, di seguito è riportato il prospetto di Conto Economico consolidato con separata indicazione delle operazioni con parti correlate.

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

di cui con

parti correlate

31 dic. 2020

di cui con

parti correlate

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

93.955

73.925

205

Altri ricavi e proventi

1.230

1.007

Totale ricavi e proventi operativi

95.185

 

74.932

205

Costi per servizi, merci e altri costi operativi

(46.825)

(60)

(40.100)

(981)

- di cui non ricorrenti

(76)

-

Costi per il personale

(38.845)

(2.154)

(28.861)

(2.371)

- di cui non ricorrenti

(944)

(224)

Totale costi e altri oneri operativi

(85.670)

(2.214)

(68.961)

(3.352)

Risultato operativo lordo

9.515

(2.214)

5.971

(3.147)

Ammortamenti

(2.408)

(1.749)

Accantonamenti e svalutazioni

(487)

(1.077)

Risultato operativo

6.620

(2.214)

3.145

(3.147)

Proventi (oneri) da partecipazioni

(308)

96

Proventi finanziari

455

587

Oneri finanziari

(998)

(1.284)

Utile (Perdita) prima delle imposte

5.769

(2.214)

2.544

(3.147)

Imposte sul reddito

(1.498)

(722)

Utile (Perdita) dell'esercizio

4.271

(2.214)

1.822

(3.147)

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA REDATTA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, di seguito è riportata la Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata con separata indicazione delle operazioni con parti correlate.

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

Attivo

31 dic. 2021

di cui con parti correlate

31 dic. 2020

di cui con parti correlate

Attività non correnti

 

 

 

 

Immobilizzazioni materiali

1.809

855

Diritto d'uso

5.332

3.122

Avviamento

41.249

31.755

Attività immateriali a vita definita

863

650

Partecipazioni

5

1.174

Attività finanziarie non correnti

1.789

1.646

Attività per imposte anticipate

1.789

1.470

Altri crediti ed attività non correnti

241

205

Totale attività non correnti

53.077

  -

40.877

-

Attività correnti

 

 

 

 

Crediti commerciali

36.040

31.044

241

Attività finanziarie correnti

84

82

Crediti tributari

1.274

1.441

Altre attività correnti

2.885

2.766

Disponibilità liquide

10.458

18.840

Totale attività correnti

50.741

-

54.173

241

Totale attività

103.818

-

95.050

241

Valori espressi in migliaia di euro

Passivo e Patrimonio netto

31 dic. 2021

di cui con parti correlate

31 dic. 2020

di cui con parti correlate

Patrimonio netto

 

 

 

 

Capitale sociale

596

588

Riserve

31.517

28.762

Utile (perdita) dell'esercizio

4.263

1.792

Patrimonio netto di Gruppo

36.376

-

31.142

-

Patrimonio netto di terzi

323

254

Totale Patrimonio netto

36.699

-

31.396

-

Passività non correnti

 

 

 

 

Passività finanziarie

11.269

11.439

Passività finanziarie da diritto d'uso

4.009

2.415

Debiti da put option

6.575

3.115

Benefici ai dipendenti

6.361

5.087

Fondi per rischi ed oneri

222

222

Passività per imposte differite

18

84

Totale passività non correnti

28.454

-

22.362

-

Passività correnti

 

 

 

 

Passività finanziarie

5.502

4.632

Passività finanziarie da diritto d'uso

1.473

776

Debiti da put option

2.906

8.923

Debiti commerciali

14.184

14.688

430

Debiti tributari

2.281

1.688

Altre passività

12.319

98

10.585

339

Totale passività correnti

38.665

98

41.292

769

Totale passività

67.119

98

63.654

769

Totale passività e Patrimonio netto

103.818

98

95.050

769

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

1. I sottoscritti Duccio Vitali, amministratore delegato e Claudio Benasso, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Alkemy S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
  • l’effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso dell’esercizio 2021.

2. Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002,
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • Si attesta, infine, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 22 marzo 2022

Amministratore delegato

Duccio Vitali

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Claudio Benasso

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Alkemy S.p.A.

Bilancio di esercizio

al 31 dicembre 2021

Prospetti contabili

Conto economico (*)

 Valori espressi in euro

 

Note

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

1

46.473.253

42.937.091

Altri ricavi e proventi

2

337.542

850.741

Totale ricavi e proventi operativi

 

46.810.795

43.787.832

Costi per servizi, merci e altri costi operativi

3

(26.080.012)

(26.018.048)

- di cui non ricorrenti

(75.934)

-

Costi per il personale

4

(19.488.694)

(17.309.601)

- di cui non ricorrenti

(944.038)

(223.825)

Totale costi e altri oneri operativi

 

(45.568.706)

(43.327.649)

Risultato operativo lordo

 

1.242.089

460.183

Ammortamenti

5

(1.606.905)

(1.312.488)

Accantonamenti e svalutazioni

6

(291.636)

(711.528)

Risultato operativo

 

(656.452)

(1.563.833)

Proventi (oneri) da partecipazioni

7

2.162.074

1.874.521

Proventi (oneri) per opzioni

8

(1.777.330)

136.148

Altri proventi finanziari

9

54.004

18.427

Altri oneri finanziari

10

(298.093)

(339.772)

Utile (Perdita) prima delle imposte

 

(515.797)

125.491

Imposte sul reddito

11

368.398

697.403

Utile (Perdita) dell'esercizio

 

(147.399)

822.894

Utile (perdita) per azione

12

 

 

Base

 

(0,03)

0,15

Diluito

 

(0,03)

0,15

(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata riportato nell’allegato 2 e sono ulteriormente descritti nel paragrafo “Rapporti con parti correlate” nella Relazione sulla gestione

Conto economico complessivo

Valori espressi in euro

 

Note

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Utile / (perdita) dell'esercizio

 

(147.399)

822.894

Componenti che non si riverseranno a conto economico:

Utili / (perdite) attuariali su piani pensionistici a benefici definiti

 

91.958

(89.436)

Effetto fiscale relativo

 

(22.070)

21.465

Componenti che non si riverseranno a conto economico

26

69.888

(67.971)

 

 

 

Totale Altri utili / (perdite) al netto dell'effetto fiscale

 

69.888

(67.971)

 

 

 

Totale Utili / (perdite) complessivi

 

(77.511)

754.923

Situazione patrimoniale-finanziaria (*)

Valori espressi in euro

 

Note

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Attivo

Attività non correnti

 

 

 

Immobilizzazioni materiali

13

1.295.125

644.900

Diritto d'uso

14

4.222.751

2.896.621

Avviamento

15

11.500.045

11.500.045

Attività immateriali a vita definita

16

486.614

460.086

Partecipazioni

17

29.227.486

16.991.055

Attività finanziarie non correnti

18

1.095.517

1.057.544

Attività per imposte anticipate

19

1.096.852

1.151.689

Altri crediti ed attività non correnti

20

204.268

187.563

Totale attività non correnti

 

49.128.658

34.889.503

Attività correnti

 

 

 

Crediti commerciali

21

22.234.362

20.124.546

Attività finanziarie correnti

22

1.747.368

2.405.510

Crediti tributari

23

356.183

446.355

Altre attività correnti

24

3.784.868

3.545.056

Disponibilità liquide

25

3.305.996

12.924.264

Totale attività correnti

 

31.428.777

39.445.731

Totale attività

 

80.557.435

74.335.234

(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata riportato nell’allegato 2 e sono ulteriormente descritti nel paragrafo “Rapporti con parti correlate” nella Relazione sulla gestione

Situazione patrimoniale-finanziaria (*)

Valori espressi in euro

Passivo e Patrimonio netto

Note

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Patrimonio netto

26

 

 

Capitale sociale

595.534

587.589

Riserve

37.508.686

35.370.137

Utile (perdita) dell'esercizio

(147.399)

822.894

Totale Patrimonio netto

 

37.956.821

36.780.620

Passività non correnti

 

 

 

Passività finanziarie

27

10.488.395

11.353.183

Passività finanziarie da diritto d'uso

29

3.378.692

2.274.064

Benefici ai dipendenti

30

2.739.933

2.849.455

Fondi per rischi ed oneri

31

27.987

27.987

Passività per imposte differite

32

14.600

47.763

Altre passività

33

900.348

-

Totale passività non correnti

 

17.549.955

16.552.452

Passività correnti

 

 

 

Passività finanziarie

27

6.785.017

4.570.816

Passività finanziarie da diritto d'uso

29

934.599

673.403

Debiti commerciali

34

9.952.606

9.705.482

Debiti tributari

35

792.694

454.025

Altre passività

36

6.585.743

5.598.436

Totale passività correnti

 

25.050.659

21.002.162

Totale passività e Patrimonio netto

 

80.557.435

74.335.234

(*) Ai sensi della Delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006, gli effetti delle transazioni con parti correlate sulla Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata sono evidenziati nell'apposito schema di Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata riportato nell’allegato 2 e sono ulteriormente descritti nel paragrafo “Rapporti con parti correlate” nella Relazione sulla gestione

Rendiconto finanziario

Valori espressi in euro

 

Note

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Attività operativa

 

 

 

Utile (perdita) dell'esercizio

(147.399)

822.894

Dividendi e altri oneri (proventi) da partecipazioni

7

(2.162.074)

(1.874.521)

Oneri (proventi) per opzioni

8

1.777.330

(136.148)

Altri proventi finanziari

9

(54.004)

(18.427)

Altri oneri finanziari

10

298.093

339.772

Imposte sul reddito

11

(368.398)

(697.403)

Ammortamenti

5

1.606.905

1.312.488

Accantonamenti e svalutazioni

6

291.636

711.528

Costo per pagamenti basati su azioni

4

769.085

550.034

Decremento (incremento) delle rimanenze

-

57.611

Decremento (incremento) dei crediti commerciali

(2.401.452)

3.594.479

Incremento (decremento) dei debiti commerciali

247.124

(2.211.015)

Decremento (incremento) delle altre attività

542.217

4.055.268

Incremento (decremento) delle altre passività

1.434.158

351.539

Oneri finanziari netti corrisposti

(206.072)

(269.971)

Imposte sul reddito corrisposte

(46.166)

-

Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività operativa

1.580.983

6.588.127

Attività di investimento

(Investimenti) disinvestimenti di attività materiali ed immateriali

(1.321.980)

(243.788)

(Investimenti) disinvestimenti di partecipazioni

(12.236.431)

(2.561.308)

Decremento (incremento) delle attività finanziarie

(229.123)

(25.945)

Dividendi incassati

2.043.754

1.136.494

Liquidità netta acquisita per effetto di operazioni di fusione

-

336.101

Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di investimento

(11.743.779)

(1.358.446)

Attività di finanziamento

Variazioni delle passività finanziarie

1.334.396

4.691.731

Variazione passività finanziarie IFRS 16

(921.985)

(744.507)

Variazioni azioni proprie

(759.120)

(180.781)

Aumenti di capitale sociale

7.945

-

Altre variazioni di patrimonio netto

883.292

-

Versamenti da parte di terzi

-

(75)

Flusso monetario netto generato (assorbito) dall'attività di finanziamento

544.528

3.766.367

Incremento/(decremento) dell'esercizio delle disponibilità liquide nette

(9.618.268)

8.996.049

Disponibilità liquide nette all'inizio dell'esercizio

12.924.264

3.928.215

Disponibilità liquide nette alla fine dell'esercizio

3.305.996

12.924.264

Si precisa che il rendiconto finanziario è stato esposto secondo il metodo indiretto.

Variazioni nei conti di patrimonio netto

Valori espressi in euro

 

Capitale sociale

Azioni proprie

Riserva legale

Altre riserve

Utili a nuovo

Utile (perdita) dell'esercizio

Totale

Saldo al 31 dicembre 2019

587.589

(912.007)

202.489

31.574.697

4.109.907

123.806

35.686.481

Destinazione del risultato

-

-

-

-

123.806

(123.806)

-

Apporto da fusione

-

-

-

(10.052)

319.005

-

308.953

Acquisti azioni proprie

-

(180.781)

-

-

-

-

(180.781)

Stock option

-

-

-

(199.508)

410.552

-

211.044

Altri utili (perdite) complessivi

-

-

-

(67.971)

-

-

(67.971)

Utile dell'esercizio

-

-

-

-

-

822.894

822.894

Saldo al 31 dicembre 2020

587.589

(1.092.788)

202.489

31.297.166

4.963.270

822.894

36.780.620

Valori espressi in euro

 

Capitale sociale

Azioni proprie

Riserva legale

Altre riserve

Utili a nuovo

Utile (perdita) dell'esercizio

Totale

Saldo al 31 dicembre 2020

587.589

(1.092.788)

202.489

31.297.166

4.963.270

822.894

36.780.620

Destinazione del risultato

-

-

-

-

822.894

(822.894)

-

Assegnazione azioni proprie

-

109.419

-

-

(30.092)

-

79.327

Acquisti azioni proprie

-

(759.120)

-

-

-

-

(759.120)

Stock option

7.945

-

-

690.614

273.221

-

971.780

Variazione riserve Long Terms Incentive Plan

-

-

-

961.725

-

-

961.725

Altri utili (perdite) complessivi

-

-

-

69.888

-

-

69.888

Utile dell'esercizio

-

-

-

-

-

(147.399)

(147.399)

Saldo al 31 dicembre 2021

595.534

(1.742.489)

202.489

33.019.393

6.029.293

(147.399)

37.956.821

Note esplicative al bilancio d’esercizio

Informazioni generali

Alkemy S.p.A. (di seguito “la Società”, “la Capogruppo” o “Alkemy”) opera per migliorare la posizione di mercato e la competitività delle grandi e medie aziende innovandone e trasformandone il modello di business coerentemente con l'evoluzione delle tecnologie e dei nuovi comportamenti dei consumatori. La Società integra nella sua offerta competenze nelle aree di strategia, e-commerce, comunicazione, performance, tecnologia e gestione dati, sviluppando progetti completi di trasformazione digitale che coprono l’intera catena del valore, dalla strategia all’implementazione.

La Società ha sede legale e amministrativa in Italia, a Milano in Via San Gregorio 34, ed è registrata presso il Registro delle Imprese di Milano REA 1835268.

Le azioni di Alkemy S.p.A. sono quotate, a partire dal 17 dicembre 2019, sul Segmento STAR del Mercato EURONEXT Milan (“MTA”) organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Il presente bilancio è redatto in euro che è la moneta corrente nell’economia in cui opera la Società. Il Conto economico, il Conto economico complessivo, la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Rendiconto finanziario e il Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto sono presentati in unità di euro, mentre i valori riportati nelle Note esplicative sono presentati in migliaia di euro.

Alkemy in qualità di Capogruppo ha redatto il bilancio consolidato del Gruppo Alkemy al 31 dicembre 2021.

Il progetto di bilancio di Alkemy, per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 marzo 2022, il quale ne ha altresì autorizzato la pubblicazione.

Principi contabili

Criteri di redazione del bilancio

Il bilancio d’esercizio (o “separato” come definito dai principi contabili di riferimento) di Alkemy S.p.A. al 31 dicembre 2021 è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).

Il primo bilancio redatto secondo i Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) è stato il bilancio di esercizio 2018, quando la Società ha adottato volontariamente tali principi secondo quanto previsto dal decreto legislativo n.38/2005.

Il bilancio è redatto nel presupposto della continuità aziendale e sulla base del principio del costo storico, ad eccezione della valutazione di alcuni strumenti finanziari, per i quali si applica il criterio del fair value.

Forma e contenuto dei prospetti contabili

I prospetti contabili inclusi nel presente bilancio hanno le seguenti caratteristiche:

  • il conto economico presenta una classificazione dei ricavi e costi per natura;
  • la situazione patrimoniale-finanziaria è redatta esponendo separatamente sia le attività correnti e non correnti sia le passività correnti e non correnti;
  • il rendiconto finanziario è predisposto secondo il metodo indiretto.

Gli schemi utilizzati, come sopra descritti, sono quelli che si si ritiene meglio rappresentino gli elementi che hanno determinato il risultato economico, nonché la sua struttura patrimoniale e finanziaria. Tali schemi sono i medesimi utilizzati per la presentazione del bilancio consolidato del Gruppo Alkemy.

Si segnala inoltre che, al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera CONSOB 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati predisposti appositi prospetti di conto economico e situazione patrimoniale-finanziaria per evidenziare eventuali rapporti significativi con parti correlate, e sono indicate negli schemi di bilancio, e quindi evidenziate nelle note esplicative, eventuali operazioni qualificabili come non ricorrenti, atipiche e/o inusuali.

Criteri di valutazione e politiche contabili

Attività non correnti

Immobilizzazioni materiali

Gli immobili, impianti e macchinari utilizzati per la produzione o la fornitura di beni e servizi o per scopi amministrativi sono iscritti al costo di acquisto o di produzione al netto dell’ammortamento cumulato e di eventuali perdite di valore.

I costi sostenuti successivamente all’acquisto sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono e vengono ammortizzati in relazione alla vita utile residua del cespite stesso cui fanno riferimento. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Le spese di manutenzione ordinaria sono integralmente addebitate al conto economico. Le spese di manutenzione di natura incrementativa sono attribuite al cespite cui si riferiscono ed ammortizzate secondo l’aliquota applicabile al cespite stesso.

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 10 della Legge 19 marzo 1983, n. 72, così come anche richiamato dalle successive leggi di rivalutazione monetaria, si precisa che per i beni tuttora esistenti in patrimonio non è stata eseguita alcuna rivalutazione monetaria.

Le migliorie sui beni di terzi sono classificate nelle immobilizzazioni materiali in base alla natura del costo sostenuto e sono ammortizzate nel periodo minore tra quello di utilità futura delle spese sostenute e quello residuo della locazione, tenuto conto dell'eventuale periodo di rinnovo, se dipendente dal conduttore.

Gli ammortamenti vengono rilevati a partire dal momento in cui l’immobilizzazione è disponibile per l’uso e sono calcolati in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

Fabbricati3%

Impianti e macchinari 20% - 25%

Impianti telefonici 20%

Attrezzature20%

Macchine elettroniche20%

Hardware 15% - 20%

Mobili ed arredi12%

Altre immobilizzazioni10% - 25%

I terreni non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Le immobilizzazioni materiali vengono sottoposte a verifiche di impairment test annualmente o ogniqualvolta specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”.

Leasing (diritto d'uso e passività per leasing)

Modello contabile per il locatario

Alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza.

L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell'attività sottostante alla Società al termine della durata del leasing o, considerando il costo dell'attività per il diritto di utilizzo, ci si aspetta che la Società eserciterà l'opzione di acquisto. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari.

La Società valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, che includono i pagamenti fissi (o sostanzialmente fissi) e quelli variabili che dipendono da un indice o un tasso.

La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing.

Qualora la passività del leasing venga rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Attività immateriali

Avviamento

Ai sensi dell’IFRS 3 (Aggregazioni aziendali), l’avviamento viene rilevato nel bilancio separato alla data di acquisizione (realizzata anche tramite fusione o conferimento) di aziende o di rami d’azienda; esso è determinato come differenza tra il prezzo pagato per l’acquisizione e il fair value delle attività identificabili acquisite, al netto delle passività identificabili assunte. L’avviamento è classificato nella situazione patrimoniale-finanziaria come “attività immateriale a vita utile indefinita”.

Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo, al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

L’avviamento non è oggetto di ammortamento in quanto avente vita utile indefinita, ma viene sottoposto annualmente, o più frequentemente se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore, a verifiche di impairment test. Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”. Non è ammesso effettuare rivalutazioni dell’avviamento, neanche in applicazioni di leggi specifiche, e le sue eventuali svalutazioni non sono oggetto di successivi ripristini di valore.

Immobilizzazioni immateriali a vita definita

Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile da intendersi come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dall’impresa.

In particolare, i marchi sono ammortizzati in un periodo di 10 anni, mentre i “Diritti di brevetto industriale ed utilizzazione delle opere dell’ingegno” e le altre immobilizzazioni immateriali sono ammortizzati in cinque esercizi.

Le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita vengono sottoposte a verifiche di impairment test se specifici eventi indicano la possibilità di aver subito una perdita di valore. Il test effettuato viene descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”.

Partecipazioni in società controllate, collegate ed in altre imprese

Le partecipazioni in imprese controllate e collegate sono iscritte al costo, rettificato in presenza di perdite di valore in conformità a quanto previsto dallo IAS 36.

La differenza positiva, emergente all’atto dell’acquisto, tra il costo di acquisizione e la quota di patrimonio netto a valori correnti della partecipata di competenza della Società è inclusa nel valore di carico della partecipazione stessa.

Le partecipazioni in imprese controllate sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione. Qualora l’eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della controllata ecceda il valore contabile della partecipazione, si procede ad azzerare il valore della partecipazione stessa, e la quota delle ulteriori perdite è rilevata al passivo come fondo, nella misura in cui la partecipante è impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite nei confronti dell’impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite. Qualora, successivamente, la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a Conto Economico un ripristino di valore nei limiti del costo originario.

Le partecipazioni in altre imprese sono valutate al fair value, se determinabile. Quando le partecipazioni non sono quotate e il loro fair value non è determinabile in maniera attendibile, esse sono valutate al costo e rettificate in presenza di perdite di valore.

Perdita di valore delle attività (impairment)

A ciascuna data di riferimento del bilancio la Società rivede il valore contabile delle proprie attività materiali ed immateriali (ivi incluso l’avviamento) per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni durevoli di valore.

Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'importo della svalutazione. Il valore recuperabile dell'avviamento viene, invece, stimato annualmente ed ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale riduzione del valore.

Ai fini dell'identificazione di eventuali perdite per riduzione di valore, le attività sono raggruppate nel più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari ampiamente indipendenti dai flussi finanziari generati da altre attività o gruppi di attività (le "CGU" o "cash-generating unit"). L'avviamento acquisito tramite un'aggregazione aziendale viene allocato al gruppo di CGU che si prevede beneficino delle sinergie dell'aggregazione.

Il valore recuperabile di un'attività o di una 'CGU' è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo fair value dedotti i costi di dismissione. Per determinare il valore d'uso, i flussi finanziari attesi stimati sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività o della CGU.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, il valore contabile dell'attività è ridotto al minor valore recuperabile. La perdita di valore è rilevata nel conto economico.

Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), ad eccezione dell'avviamento, è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore, al netto degli ammortamenti che si sarebbero dovuti calcolare prima della precedente svalutazione. Il ripristino del valore è imputato a canto economico.

Strumenti finanziari

Gli strumenti finanziari detenuti dalla società sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte:

  • attività non correnti: Partecipazioni, Attività finanziarie, Altre attività non correnti;
  • attività correnti: Crediti commerciali, Crediti finanziari correnti, Altri crediti correnti, Disponibilità e mezzi equivalenti;
  • passività non correnti: Debiti finanziari non correnti, Altre passività non correnti;
  • passività correnti: Debiti commerciali, Debiti finanziari correnti, Altri debiti.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono i debiti finanziari, le altre passività finanziarie, ivi inclusi gli strumenti finanziari derivati e le passività a fronte delle attività iscritte nell’ambito dei contratti di locazione.

Ai sensi del IFRS 9, esse comprendono anche i debiti commerciali e quelli di natura varia.

Le passività finanziarie, diverse dagli strumenti finanziari derivati, sono inizialmente iscritte al fair value; successivamente vengono valutate al costo ammortizzato.

Le passività finanziarie coperte da strumenti derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione di valore della passività (derivati in fair value hedge), sono valutate al fair value, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l’hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dai successivi adeguamenti al fair value, limitatamente alla componente coperta, sono rilevati a conto economico e sono controbilanciati dalla porzione efficace della perdita o dell’utile derivante dalle corrispondenti valutazioni al fair value dello strumento di copertura.

Le passività finanziarie coperte da strumenti finanziari derivati volti a fronteggiare il rischio di variazione dei flussi finanziari (derivati in cash flow hedge) rimangono valutate al costo ammortizzato, secondo le modalità stabilite dallo IAS 39 per l’hedge accounting.

Valutazione del fair value

Il ‘fair value’ è il prezzo che si percepirebbe alla data di valutazione per la vendita di un’attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato nel mercato principale (o più vantaggioso) a cui la Società ha accesso in quel momento. Il fair value di una passività riflette l’effetto di un rischio di inadempimento.

Ove disponibile, la Società valuta il fair value di uno strumento utilizzando il prezzo quotato di quello strumento in un mercato attivo. Un mercato è attivo quando le operazioni relative all’attività o alla passività si verificano con una frequenza e con volumi sufficienti a fornire informazioni utili per la determinazione del prezzo su base continuativa.

In assenza di un prezzo quotato in un mercato attivo, la Società utilizza tecniche di valutazione massimizzando l’utilizzo di dati di input osservabili e riducendo al minimo l’utilizzo di dati di input non osservabili. La tecnica di valutazione prescelta comprende tutti i fattori che gli operatori di mercato considererebbero nella stima del prezzo della transazione.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono iscritti inizialmente al fair value, e valutati, successivamente all’acquisto, a seconda che siano definiti di “copertura” o “non di copertura”, ai sensi dello IAS 39.

Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità dell’hedge accounting solo quando, all’inizio della copertura, esiste la sua designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, con presunzione che detta copertura sia altamente efficace, durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.

Nel caso di derivati stipulati con l’intento di copertura, ma non formalmente designati in hedge accounting,gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Attività finanziarie

Le attività finanziarie rappresentate da titoli di debito sono classificate in bilancio e valutate sulla base sia del modello di business che la Società ha deciso di adottare per la loro gestione, sia dei flussi finanziari associati a ciascuna di dette attività.

I modelli di business per le attività finanziarie (diverse dai crediti commerciali verso i clienti) sono statiI modelli di business per le attività finanziarie (diverse dai crediti commerciali verso i clienti) sono statidefiniti in base alle logiche di impiego della liquidità ed alle tecniche di gestione degli strumenti finanziari; ciò, per mantenere un adeguato livello di flessibilità finanziaria e gestire al meglio – in termini di rischio/rendimento – le risorse finanziarie di immediata disponibilità e secondo l’indirizzo strategico.

Così come previsto dall’IFRS 9, i Modelli di Business adottati sono i seguenti:

  • Hold to Collect: trattasi di strumenti finanziari impiegati per assorbire i surplus di cassa temporanei; sono caratterizzati da un basso livello di rischio e detenuti principalmente fino alla scadenza; la valutazione avviene al costo ammortizzato;
  • Hold to Collect and Sell: trattasi di strumenti monetari o obbligazionari impiegati per assorbire i surplus di cassa di breve / medio termine; sono caratterizzati da un basso livello di rischio e detenuti, di norma, fino alla scadenza o venduti per coprire specifiche necessità di liquidità; la valutazione avviene al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo;
  • tutte le altre attività finanziarie che non soddisfano i criteri per essere classificate tra gli strumenti valutati al costo ammortizzato o al FVOCI (fair value attraverso l’Other Comprehensive Income) vengono valutate al fair value rilevato in conto economico (fair value through profit or loss - FVTPL).

Le attività finanziarie sono oggetto di verifica di recuperabilità tramite l’applicazione di un modello di impairment basato sulla perdita attesa di credito (“ECL” ovvero expected credit losses).

Disponibilità liquide

La cassa e le altre disponibilità liquide equivalenti sono iscritte, a seconda della loro natura, al valore nominale ovvero al costo ammortizzato.

Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano impieghi finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in valori di cassa noti e soggetti ad un irrilevante rischio di variazione del loro valore, la cui scadenza originaria, ovvero al momento dell’acquisto, non è superiore a 3 mesi.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte per un valore corrispondente al loro costo di acquisto in una riserva negativa di patrimonio netto, in concomitanza all’acquisto delle azioni stesse. La riserva negativa viene stornata, a seguito della delibera assembleare di annullamento delle azioni proprie, e viene ridotto contestualmente il capitale sociale per il valore nominale delle azioni annullate. L’eventuale differenza tra il valore contabile della riserva e il valore nominale delle azioni annullate è imputata ad incremento o decremento del patrimonio netto. In caso di alienazione delle azioni proprie, l’eventuale differenza tra il valore contabile della riserva negativa e il valore di realizzo delle azioni alienate è imputata a incremento o decremento di altra voce di patrimonio netto.

Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale (Stock Option Plan)

I piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale, con assegnazione di opzioni il cui esercizio comporta la consegna di azioni (piani di stock option), sono valutati al fair value determinato alla data di concessione del piano. Tale fair value è imputato a conto economico nel periodo di maturazione previsto dal piano, con corrispondente incremento del patrimonio netto.

La componente retributiva derivante da piani di stock option con sottostante azioni Alkemy S.p.A. ma relativa a dipendenti di altre società del Gruppo, viene rilevata come contribuzione in conto capitale a favore delle società controllate di cui i beneficiari dei piani di stock option sono dipendenti e conseguentemente registrata in aumento del relativo valore delle partecipazioni, con contropartita rilevata direttamente nel patrimonio netto.

Pagamenti basati su azioni (piani di incentivazione azionaria)

I benefici ai dipendenti (Long Terms Incentive Plan – LTIP) includono, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assumono, il costo dei piani di incentivazione con pagamento basato su azioni. Il costo dell’incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell’esercizio è determinata pro-rata temporis lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell’attribuzione (cosiddetta grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle azioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando si verifica l’ottenimento del beneficio, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate. Dal 1° gennaio 2021 il piano di incentivazione, così come approvato dall’Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2021, è basato esclusivamente su azioni e la contropartita patrimoniale del costo dell’acquisto delle medesime è stata riclassificata dalla voce “Altre passività” ad una nuova riserva di patrimonio netto.

Benefici ai dipendenti

Il fondo trattamento di fine rapporto è considerato un piano a “benefici definiti”.

Le obbligazioni della società sono determinate separatamente per ciascun piano, stimando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato nell’esercizio corrente e in quelli precedenti. Questo calcolo è effettuato utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito.

Le componenti dei benefici definiti sono rilevate come segue:

  • le componenti di ri-misurazione delle passività, che comprendono gli utili e le perdite attuariali, sono rilevati immediatamente in “Altri utili (perdite) complessivi”;
  • i costi relativi alle prestazioni di servizio sono rilevati a conto economico;
  • gli oneri finanziari netti sulla passività a benefici definiti sono rilevati a conto economico tra gli Oneri finanziari.

Le componenti di ri-misurazione riconosciute in “Altri utili (perdite) complessivi” non sono mai riclassificati a conto economico nei periodi successivi.

Fondi rischi ed oneri

La società rileva fondi rischi ed oneri quando ha un’obbligazione, legale o implicita, a fronte di un evento passato, quando è probabile che si renderà necessario l’impiego di risorse per adempiere l’obbligazione stessa della quale è possibile effettuare una stima attendibile.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono valutati tenendo conto del corrispettivo specificato nel contratto con il cliente. La Società rileva i ricavi quando trasferisce il controllo dei beni o dei servizi, ossia nel momento in cui le performance obligation contenute nei contratti con i clienti sono adempiute.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati quando sussiste la ragionevole certezza che tutte le condizioni previste per il loro ottenimento siano rispettate e quindi vi sarà la loro erogazione.

I contributi pubblici in “conto esercizio” sono rilevati a conto economico, con un criterio sistematico, negli esercizi in cui la Società rileva come costi le relative spese che i contributi intendono compensare.

I contributi in “conto capitale” che si riferiscono a immobilizzazioni materiali sono registrati come ricavi differiti e accreditati a conto economico lungo l’arco temporale corrispondente alla vita utile dell’attività di riferimento.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio nel quale sono maturati.

Dividendi percepiti

I dividendi ricevuti dalle società partecipate sono riconosciuti a conto economico nel momento in cui è stabilito il diritto a riceverne il pagamento.

Imposte

La capogruppo Alkemy S.p.A. e le sue controllate Nunatac S.r.l. ed Alkemy Play S.r.l. hanno esercitato l'opzione per il cd. "Consolidato fiscale nazionale" di cui agli artt. 117 e seguenti del D.P.R. 917/86 (T.U.I.R.), che consente di determinare l'IRES su una base imponibile corrispondente alla somma algebrica degli imponibili delle singole società. I rapporti economici, la responsabilità e gli obblighi reciproci fra la Consolidante e le società controllate, sono definiti nel contratto di consolidato fiscale.

Le imposte correnti rappresentano la stima dell'importo delle imposte sul reddito dovute, calcolate sul reddito imponibile dell'esercizio, determinato applicando le aliquote fiscali vigenti o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio ed eventuali rettifiche all'importo relativo agli esercizi precedenti.

lmposte differite attive e passive

Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base al metodo patrimoniale (liability method) sulle differenze temporanee risultanti alla data di bilancio fra i valori delle attività e passività iscritte in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali.

Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e delle eventuali perdite fiscali portate a nuovo, nella misura in cui sia probabile l'esistenza di adeguati utili fiscali futuri che possano renderne applicabile l'utilizzo.

Le imposte differite non sono rilevate per:

  • le differenze temporanee relative alla rilevazione iniziale di attività o passività in un'operazione diversa dall'aggregazione aziendale che non influenza né l'utile (o perdita) contabile né il reddito imponibile (o perdita fiscale);
  • le differenze temporanee relative a investimenti in società controllate, società collegate e a joint venture nella misura in cui il Gruppo è in grado di controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annullerà;
  • le differenze temporanee tassabili relative alla rilevazione iniziale dell'avviamento.

Il valore da riportare in bilancio delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e ridotto nella misura in cui non risulti più probabile il Ioro recupero. Le imposte differite attive non riconosciute sono riesaminate con periodicità annuale alla data di chiusura del bilancio e vengono rilevate nella misura in cui è diventato probabile che il reddito fiscale sia sufficiente a consentire che tali imposte differite attive possano essere recuperate.

Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzano o tali passività si estinguono, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate alla data di bilancio.

Utile per azione

L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico della Società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l’esercizio, escludendo le eventuali azioni proprie in portafoglio.

Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluitivo.

Anche il risultato netto della Società è rettificato per tener conto degli effetti, al netto delle imposte, della conversione.

Criteri di conversione dei valori espressi in valuta

I ricavi e i costi relativi a operazioni in valuta estera sono iscritti al cambio in vigore alla data dell’operazione.

I crediti ed i debiti in valuta estera sono iscritti al tasso di cambio a pronti alla data di chiusura dell’esercizio. Gli utili e le perdite conseguenti a tali adeguamenti dei cambi sono classificati come componenti di natura finanziaria.

Uso di stime

La redazione del bilancio separato e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della Direzione aziendale l’effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio, nonché sull’ammontare dei ricavi e dei costi nell’esercizio di riferimento.

I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire, anche significativamente, da tali stime a seguito di possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione delle stesse.

In particolare, le stime sono utilizzate per la valutazione degli avviamenti, per rilevare i debiti per leasing, le opzioni put&call, rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fondi per rischi e oneri, altri accantonamenti a fondi.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico.

Nuovi principi contabili, emendamenti ed interpretazioni applicabili dall’esercizio che inizia il 1° gennaio 2021

Di seguito si elencano i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti in vigore dal 1° gennaio 2021 per i quali non si sono evidenziati impatti significativi sulla relazione finanziaria annuale 2021:

Emendamento dell’IFRS 4 “Insurance Contracts” – differimento dell’IFRS 9(pubblicato in data 25 giugno 2020)

Emendamento all’IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4 e IFRS 16 “Interest Rate Benchmark Reform”(fase 2 – pubblicato in data 27 agosto 2020).

Modifiche all’IFRS 16 - “Leases Covid 19-Related Rent Concessions”: Il documento prevede per i locatari, estendendo di un anno il periodo di applicazione, la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l’analisi dei contratti, se è rispettata la definizione di lease modification dell’IFRS 16

Con riferimento ai principi e agli emendamenti sopra dettagliati, già efficaci alla data del bilancio, l’adozione non ha comportato impatti significativi sul bilancio del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS e IFRIC omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società al 31 dicembre 2021.Di seguito si elencano i principi, gli emendamenti, le interpretazioni ed i miglioramenti di futura applicazione:

Annual improvements to IFRS (Cycle 2018–2020) (Amendments to IFRS 1, IFRS 9, IFRS 16 e IAS 41)(pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

Onerous contracts—Cost of fulfilling a contract (Amendments to IAS 37)(pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

Property, plant and equipment: proceeds before intended use (Amendments to IAS 16)(pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

Reference to the Conceptual Framework (Amendments to IFRS 3)(pubblicato in data 14 maggio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2022.

Principio IFRS 17 “Insurance Contracts” e relativi emendamenti(pubblicati rispettivamente in data 18 maggio 2017 e in data 25 giugno 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

Con riferimento ai principi e agli amendements sopra dettagliati, non si prevede che l’adozione comporti impatti significativi nella Società.

Di seguito gli emendamenti non ancora omologati alla data di redazione del presente bilancio:

Emendamento agli IAS 1 “Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current” e “Deferral effective date”(pubblicato rispettivamente in data 23 gennaio 2020 e in data 15 luglio 2020). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

Emendamento allo IAS 8 “Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimate”(pubblicato il 12 febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

Emendamento allo IAS 1 “Presentation of Financial Statements and IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies”(pubblicato il 12 febbraio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

Emendamento allo IAS 12 “Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction”(pubblicato in data 7 maggio 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

Emendamento all’IFRS 17 “Insurance Contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information”(pubblicato in data 9 dicembre 2021). Le modifiche si applicano a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1° gennaio 2023.

Emendamento allo IFRS 14 - Regulatory Deferral Accounts- Il processo di omologazione è sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate-regulated activities”.

Emendamento all’IFRS 10 e IAS 28 - Sales or Contribution of Assets between an Investor and its associate or Joint Venture- Il documento è stato pubblicato nel Settembre del 2014 al fine di risolvere l’attuale conflitto tra lo IAS 28 e l’IFRS 10 relativo alla valutazione dell’utile o della perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non‐monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest’ultima. La data di entrata in vigore del documento IASB e il relativo processo di omologazione sono stati sospesi fino al completamento del progetto IASB sull’equity method.

Con riferimento ai principi e agli amendements sopra dettagliati, non si prevede che l’adozione comporti impatti significativi nella Società.

Gestione dei rischi finanziari

La Società, nell’ambito della propria operatività, è esposta a rischi finanziari connessi a:

  • rischio di credito;
  • rischio di liquidità;
  • rischio di mercato, e nello specifico rischio di tasso di interesse e di cambio.

Di seguito vengono fornite informazioni relative all’esposizione della Società a ciascuno dei rischi sopra indicati, e si rinvia a quanto ampiamente descritto nella Relazione sulla gestione per la descrizione dell’attività di monitoraggio dei rischi finanziari al fine di prevenire potenziali effetti negativi e porre in essere azioni correttive.

Rischio di credito

Il rischio di credito rappresenta l’esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti sia commerciali che finanziarie.

Il rischio di credito della Società è essenzialmente attribuibile all’ammontare dei crediti commerciali per prestazioni di servizi.

Per la natura stessa dei servizi svolti, la Società non ha una significativa concentrazione di rischio di credito ed è soggetta a rischi moderati sui crediti, in quanto i debitori sono rappresentati da società private di notevoli dimensioni, con alta solvibilità.

L’esposizione al rischio di credito al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 è di seguito riportata:

Valori espressi in migliaia di euro

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Attività finanziarie non correnti

1.096

1.222

Altri crediti ed attività non correnti

204

188

Crediti commerciali

23.585

21.273

Attività finanziarie correnti

1.747

2.406

Altre attività correnti

3.785

3.545

Totale esposizione

30.417

28.634

Fondo svalutazione

(1.351)

(1.312)

Totale esposizione al netto del fondo svalutazione (*)

29.066

27.322

(*) nella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni

Di seguito si riporta la suddivisione dei crediti al 31 dicembre 2021 ed al 31 dicembre 2020 raggruppate per categoria e per scaduto:

Valori espressi in migliaia di euro

Valore contabile 31 dic. 2021

A scadere

Scaduto

Fondo svalutazione

 

0 - 30

30 - 90

90 - 180

180-365

oltre 365

Totale scaduto

Attività finanziarie non correnti

1.096

1.096

-

-

-

-

-

-

-

Altri crediti ed attività non correnti

204

204

-

-

-

-

-

-

-

Crediti commerciali

22.234

18.531

2.031

1.110

504

388

1.021

5.054

(1.351)

Attività finanziarie correnti

1.747

1.747

-

-

-

-

-

-

-

Altre attività correnti

3.785

3.785

-

-

-

-

-

-

-

Totale attività finanziarie (*)

29.066

25.363

2.031

1.110

504

388

1.021

5.054

(1.351)

(*) nella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni

Valori espressi in migliaia di euro

Valore contabile 31 dic. 2020

A scadere

Scaduto

Fondo svalutazione

 

0 - 30

30 - 90

90 - 180

180-365

oltre 365

Totale scaduto

Attività finanziarie non correnti

1.058

1.222

-

-

-

-

-

-

(164)

Altri crediti ed attività non correnti

188

188

-

-

-

-

-

-

-

Crediti commerciali

20.125

16.850

1.907

913

96

263

1.244

4.423

(1.148)

Attività finanziarie correnti

2.406

2.406

-

-

-

-

-

-

-

Altre attività correnti

3.545

3.545

-

-

-

-

-

-

-

Totale attività finanziarie (*)

27.322

24.211

1.907

913

96

263

1.244

4.423

(1.312)

(*) nella tabella non sono stati inclusi i crediti tributari e le partecipazioni

Rischio di liquidità

La gestione finanziaria della Società è caratterizzata da procedure volte a regolare le funzioni di incasso e pagamento, controllando ed evitando situazioni critiche di liquidità.

Durante l’esercizio, la Società ha fatto fronte al proprio fabbisogno finanziario tramite il ricorso a mezzi propri e finanziamenti e affidamenti da parte del sistema bancario.

Le passività finanziarie al 31 dicembre 2021 e 31 dicembre 2020, inclusive degli interessi da versare, suddivise per fasce di scadenza contrattuale sono di seguito esposte:

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

Valore contabile 31 dic. 2021

Flussi finanziari contrattuali

Quota corrente

da 1 a 2 anni

da 2 a 5 anni

Oltre 5 anni

Debiti verso banche

15.873

16.110

5.510

4.853

5.514

233

Debiti verso altri finanziatori

1.400

1.414

1.414

-

-

-

Passività finanziarie da diritto d'uso

4.313

4.503

1.003

912

2.322

266

Totale passività finanziarie

21.586

22.027

7.927

5.765

7.836

499

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

Valore contabile 31 dic. 2020

Flussi finanziari contrattuali

Quota corrente

da 1 a 2 anni

da 2 a 5 anni

Oltre 5 anni

Debiti verso banche

15.924

16.268

4.730

4.261

6.954

323

Passività finanziarie da diritto d'uso

2.947

3.073

720

682

1.402

269

Totale passività finanziarie

18.871

19.341

5.450

4.943

8.356

592

Relativamente ai debiti commerciali e alle altre passività si segnala che i flussi finanziari previsti dai relativi contratti sono entro i 12 mesi.

Le passività finanziarie al 31 dicembre 2021 e 31 dicembre 2020, come risultanti dalla situazione patrimoniale-finanziaria, suddivise per fasce di scadenza contrattuale sono di seguito esposte:

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

Valore contabile 31 dic. 2021

Quota corrente

da 1 a 2 anni

da 2 a 5 anni

Oltre 5 anni

Debiti verso banche

15.873

5.385

4.775

5.480

233

Debiti verso altri finanziatori

1.400

1.400

-

-

-

Passività finanziarie da diritto d'uso

4.313

935

859

2.254

265

Totale passività finanziarie

21.586

7.720

5.634

7.734

498

 

 

Valori espressi in migliaia di euro

 

Valore contabile 31 dic. 2020

Quota corrente

da 1 a 2 anni

da 2 a 5 anni

Oltre 5 anni

Debiti verso banche

15.924

4.571

4.154

6.876

323

Passività finanziarie da diritto d'uso

2.947

673

649

1.359

266

Totale passività finanziarie

18.871

5.244

4.803

8.235

589

Si segnala che tre finanziamenti (5.398 migliaia di euro al 31 dicembre 2021) prevedono il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3, da calcolarsi annualmente a partire dal 31 dicembre 2021 (ii) rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1, da calcolarsi annualmente a partire dal 31 dicembre 2019. I parametri risultano pienamente rispettati al 31 dicembre 2021.

Si segnala che nel corso del 2021 si è provveduto a rinegoziare il primo parametro di cui sopra: era infatti inizialmente previsto un Leverage Ratio >2.

Rischio di mercato

Il rischio di mercato cui la Società è esposta è rappresentato dal rischio di fluttuazione dei tassi di interesse e dal rischio di cambio.

Rischio di tasso di interesse

La Società è esposta al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse relativo ai finanziamenti passivi a medio e lungo termine indicizzati al tasso variabile.

Si segnala che sono in esserecinque opzioni “cap” (a prezzo fisso, già pagato), in relazione ai finanziamenti a medio termine contratti nel corso del 2019, 2020 e 2021, a copertura del rischio di futuri innalzamento dei tassi di interesse, in relazione ad altrettanti finanziamenti che valgono circa l’81% dei debiti bancari per finanziamenti in essere al 31 dicembre 2021.

Le passività finanziarie pari a 21.586 migliaia di euro al 31 dicembre 2021 e 18.871 migliaia di euro al 31 dicembre 2020 includono finanziamenti a tasso variabile rispettivamente pari a 14.739 migliaia di euro e 15.283 migliaia di euro.

Gli strumenti finanziari esposti al rischio di tasso di interesse sono stati oggetto di un’analisi di sensitività che evidenzia gli effetti sul risultato ante imposte che si sarebbero registrati, in termini di variazione di oneri finanziari, a fronte di una variazione in aumento e in diminuzione di 50 basis points dei tassi di interesse Euribor applicati ai debiti finanziari.

Gli effetti sono indicati nelle seguenti tabelle:

Valori espressi in migliaia di euro

+ 50 basis points

- 50 basis points

Maggior (minor) interessi passivi per debiti a tasso variabile - 2021

52

(52)

Totale

52

(52)

Valori espressi in migliaia di euro

+ 50 basis points

- 50 basis points

Maggior (minor) interessi passivi per debiti a tasso variabile - 2020

52

(52)

Totale

52

(52)

Si segnala che la Società risulta, inoltre, essere esposta in maniera marginale al rischio di cambio su crediti espressi in valuta diversa dall’euro.

Attività e passività finanziarie valutate al fair value

In base a quanto richiesto dall’ IFRS 13- Misurazione del fair value si fornisce la seguente informativa.

Il fair value delle attività e passività commerciali e degli altri crediti e debiti finanziari approssima il valore nominale iscritto in bilancio.

Il fair value dei crediti e debiti verso banche, nonché verso società correlate non si discosta dai valori iscritti in bilancio, in quanto è stato mantenuto costante il credit spread.

In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione patrimoniale-finanziaria al fair value, l’IFRS 7 richiede che tali valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

Livello 1 – quotazioni rilevate su un mercato attivo, per attività o passività oggetto di valutazione;

Livello 2 – input diversi dai prezzi quotati, di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;

Livello 3 – input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Con riferimento ai valori presentati al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020, le seguenti tabelle mostrano la gerarchia del fair value per le attività e passività della società che sono valutate al fair value:

Valori espressi in migliaia di euro

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Attività valutate al fair value 

Opzioni Put e Call

-

-

1.859

Derivati di copertura

-

55

-

Passività valutate al fair value 

Opzioni Put e Call

 -

-

(900)

Saldo al 31 dicembre 2021

-

55

959

Valori espressi in migliaia di euro

Attività valutate al fair value 

Livello 1

Livello 2

Livello 3

Opzioni Put e Call

-

-

2.759

Saldo al 31 dicembre 2020

-

-

2.759

Altre informazioni

Erogazioni pubbliche

Come previsto dall’articolo 1, commi 125-129, della legge 124/2017 (Legge concorrenza) 2017 successivamente integrata dal decreto legge 'sicurezza' (n. 113/2018) e dal decreto legge 'semplificazione' (n. 135/2018), nell'ambito di obblighi di trasparenza, in relazione ai contributi ed ai vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni e da soggetti a queste assimilati, si pubblicano tali importi e si specifica che, nel corso dell’esercizio 2020, la Società ha ricevuto contributi in conto capitale pari a 161 migliaia di euro. La seguente tabella riporta in dettaglio i dati inerenti ai soggetti eroganti e l’ammontare delle erogazioni per cassa:

Valori espressi in migliaia di euro

Soggetto erogante

Contributo incassato 2021

Causale

Sardegna Ricerche

82

Progetto Cultura 4.0

Ministero dello Sviluppo Economico

48

progetto D-ALL

Regione Calabria

31

Progetto SMART

 

161

 

La Società ha inoltre ricevuto contributi in conto finanziamento pari a 96 migliaia di euro da parte del Ministero dello Sviluppo Economico in relazione al progetto D-ALL.

I contributi sui progetti di cui sopra si riferiscono interamente ad attività di Ricerca e Sviluppo svolta dalla Società.

Per completezza di informativa in merito ai ricavi per contributi pubblici si rimanda a quanto descritto nella Nota 2.

Commento dei prospetti contabili

Conto economico

1.Ricavi delle vendite e delle prestazioni

I ricavi delle vendite e delle prestazioni ammontano a 46.473 migliaia di euro (42.937 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono così suddivisi:

Valori espressi in migliaia di euro

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Vendita servizi

44.390

41.798

Vendita servizi a parti correlate

2.083

1.137

Vendita prodotti

-

2

Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni

46.473

42.937

Il fatturato realizzato nel corso dell’esercizio 2020 è in crescita di 3.536 migliaia di euro rispetto all’anno precedente. Tale incremento è principalmente riconducibile alla generale tenuta dei clienti italiani e dei relativi contratti attivi, che non hanno risentito della situazione di parziale lockdown.

I ricavi per vendita di servizi a parti correlate sono aumentati in quanto nel corso dell’esercizio ci si è avvalsi in maniera maggiore delle sinergie tra le società del Gruppo.

La suddivisione dei ricavi per area geografica non risulta significativa, in quanto la quasi totalità di essi sono verso clienti nazionali.

2.Altri ricavi e proventi

Gli altri ricavi e proventi ammontano a 338 migliaia di euro (851 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono così composti:

Valori espressi in migliaia di euro

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Contributi pubblici

150

493

Credito d'imposta

66

310

Altri ricavi

122

48

Totale altri ricavi e proventi

338

851

I ricavi per contributi pubblici pari a 150 migliaia di euro (493 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) risultano di seguito dettagliati:

  • 124 migliaia di euro (404 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) si riferiscono alla quota di contributo in conto esercizio relativo al progetto di finanza agevolata “SecureOpenNets”;
  • 26 migliaia di euro (4 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono relativi al contributo Fondir.

Lo scorso esercizio i ricavi per contributi pubblici includevano, oltre ai contributi sopra descritti, ulteriori complessivi 85 migliaia di euro relativi ai progetti di finanza agevolata “D-All” per 50 migliaia di euro, “ProtectID” per 17 migliaia di euro, “Fondimpresa” per 11 migliaia di euro e “Cultura 4.0” per 7 migliaia di euro.

I contributi pubblici si riferiscono per 124 migliaia di euro I contributi pubblici si riferiscono per 124 migliaia di euro(478 migliaia di euro nel 2020)a contributi inerenti alle attività di Ricerca e Sviluppo, che hanno comportato investimenti nell'anno di complessivi 347 migliaia di euro (1.057 migliaia di euro nel 2020), suddivisi tra spese del personale per 296 migliaia di euro (621 migliaia di euro nel 2020) e di consulenze esterne per 51 migliaia di euro (436 migliaia di euro nel 2020).

Il credito d’imposta maturato sulle spese in Ricerca e Sviluppo, di cui al D.L. n. 145/2013, ammonta a 60 migliaia di euro (310 migliaia di euro al 31 dicembre 2020). Si segnala inoltre che la Società nel corso dell’esercizio ha beneficiato di un ulteriore credito d’imposta relativo alla sanificazione pari 6 migliaia di euro.

3.Costi per servizi, merci e altri costi operativi

I costi per servizi, merci e altri componenti operativi ammontano a 26.080 migliaia di euro (26.018 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e risultano di seguito dettagliati:

Valori espressi in migliaia di euro

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Costi per servizi

25.918

25.798

Costi acquisto merci

87

48

Variazione rimanenze

-

58

Costi per leasing

18

50

Altri costi operativi

57

64

Totale costi per servizi, merci e altri costi operativi

26.080

26.018

Costi per servizi

I costi per servizi ammontano a 25.918 migliaia di euro (25.798 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono di seguito dettagliati:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Servizi per clienti

22.987

23.109

Consulenze e spese legali

494

509

Altre consulenze

453

526

Servizi di manutenzione

301

242

Spese di viaggio e trasferte

212

154

Servizi di marketing

186

170

Servizi amministrativi

131

169

Servizi postali, telefonici e trasmissione dati

123

119

Servizi commerciali

122

15

Spese di pulizia

110

78

Spese condominiali e di vigilanza

110

80

Assicurazioni

109

110

Buoni pasto

106

102

Compensi società di revisione

98

75

Elaborazione paghe

98

89

Costi per servizi non ricorrenti

76

-

Utenze

61

44

Emolumenti collegio sindacale

60

70

Compensi per collaboratori

60

36

Servizi bancari

20

36

Servizi di logistica

-

64

Altri servizi

1

1

Totale costi per servizi

25.918

25.798

I costi per servizi includono principalmente costi commerciali sostenuti per servizi resi alla clientela, spazi media, costi per prestazioni di terzi, costi di distribuzione, costi dei collaboratori.

La voce “servizi per clienti” si riferisce a costi esterni sostenuti per dare esecuzione ai contratti con i clienti ed include prevalentemente spazi media, servizi di marketing, servizi commerciali, consulenze informatiche e costi di professionisti dedicati a specifiche commesse.

Costi acquisto merci

I costi per acquisto di merci ammontano a 87 migliaia di euro (48 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e riguardano principalmente l’acquisto di licenze destinate alla rivendita.

Costi per leasing

I costi per leasing ammontano a 18 migliaia di euro (50 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono relativi a costi che per loro natura non rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS 16.

Altri costi operativi

Gli altricostioperativi ammontano a57 migliaia di euro (64 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e riguardano principalmente costi di esercizi precedenti, oltre che, in misura minore sanzioni, valori bollati e tasse.

4.Costi per il personale

I costi per il personale ammontano a 19.489 migliaia di euro (17.310 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono così composti:

Valori espressi in migliaia di euro

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Salari e stipendi

12.529

11.630

Salari e stipendi non ricorrenti

944

224

Oneri sociali

3.440

3.314

Costi per piani a benefici definiti

910

740

Compensi amministratori

850

838

Costo per pagamenti basati su azioni

770

551

Altri oneri del personale

46

13

Totale costi per il personale

19.489

17.310

Tale voce comprende tutti i costi sostenuti nel corso dell'esercizio che direttamente o indirettamente riguardano il personale dipendente e gli amministratori.

La voce “Salari e stipendi non ricorrenti” include tutti i costi sostenuti per incentivi all’esodo riconosciuti a seguito della riorganizzazione, interamente liquidati nel corso dell’esercizio.

Il costo per pagamenti basati su azioni include il costo relativo al nuovo piano di incentivazione di lungo periodo (“Long Terms incentive plan”), rivolto a tre dirigenti strategici, oltre che al Presidente, all’Amministratore Delegato e al Direttore Generale della Società, già descritto nella relazione sulla gestione cui si rimanda per maggiori dettagli.

Il numero di dipendenti in forza al 31 dicembre 2021 è di 281 unità, rispetto a 270 unità dell’esercizio precedente.

Il numero medio dei dipendenti durante l’esercizio è stato pari a 271 unità (277 unità nel 2020).

Si riporta nella tabella seguente il numero medio dei dipendenti nel corso del 2021 ripartito per categoria.

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Dirigenti

11

11

Quadri

30

29

Impiegati

230

237

Totale

271

277

L’incremento dei salari e stipendi medi per dipendente è correlato all’aumento dei compensi variabili riconosciuti nell’esercizio, a fronte dei risultati maggiormente positivi rispetto al 2020.

5.Ammortamenti

Gli ammortamenti registrati a conto economico ammontano a1.607 migliaia di euro (1.312migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono:

  • per 962 migliaia di euro (768 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) all’ammortamento dei diritti d’uso;
  • per 350 migliaia di euro (234 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) all’ammortamento delle immobilizzazioni materiali;
  • per 295 migliaia di euro (310 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) all’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali.

6.Accantonamenti e svalutazioni

Gli accantonamenti registrati a conto economico ammontano a 292 migliaia di euro (712 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono relativi alla svalutazione dei crediti commerciali.

Si segnala infine che la voce al 31 dicembre 2020 includeva inoltre 497 migliaia di euro riferiti alla svalutazione di un credito relativo ad un progetto di finanza agevolata.

7.Proventi (oneri) da partecipazioni

I proventi (oneri) da partecipazioni ammontanoa 2.162 migliaia di euro (1.875migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e si riferisconoai dividendi deliberati nel corso del 2021, relativi all’esercizio 2020, dalle controllate Nunatac S.r.l. (945 migliaia di euro) eOntwice s.l. Madrid (1.217 migliaia di euro).

8.Proventi (oneri) per opzioni

La voce “proventi (oneri) per opzioni” che evidenzia un valore negativo di 1.777 migliaia di euro (136 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) riflette la variazione di fair value degli strumenti derivati rappresentativi dei diritti relativi all’acquisizione della residua quota di partecipazione nelle controllate, costituito da una struttura contrattuale di opzioni Put e Call tra la Società ed i soci di minoranza.

Come è frequente nelle operazioni di acquisizione di pacchetti di controllo, gli accordi contrattuali prevedono infatti una opzione put a favore dei soggetti rimasti in minoranza ed una opzione call a favore di Alkemy. Le opzioni sono classificate in base al loro fair value ed alla relativa scadenza

Tali strumenti derivatiammontano a complessivi 958 migliaia di euro (2.758 migliaia di euroal 31 dicembre 2020) e si riferiscono:

  • per 1.718 migliaia di euro alle opzioni correnti relative all’acquisizione delle residue quote di partecipazione nelle controllate Alkemy Iberia S.L. e Alkemy Play S.r.l. (si veda nota 22);
  • per 140 migliaia di euro alle opzioni non correnti relative all’acquisizione della residua quota di partecipazione nella controllata Design Group Italia I.D. S.r.l. (si veda nota 18);
  • per -900 migliaia di euro alle opzioni non correnti relative all’acquisizione delle residue quote di partecipazione nelle controllate Alkemy Play S.r.l. e XCC S.r.l. (si veda nota 33).

9.Altri proventi finanziari

Gli altri proventi finanziari ammontano a54 migliaia di euro (18 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono ad altri interessi attivi per 41 migliaia di euro e interessi da controllate per 13 migliaia di euro.

10.Altri oneri finanziari

Gli altri oneri finanziari ammontano a 298 migliaia di euro (340 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono di seguito dettagliati:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Interessi passivi su finanziamenti

183

195

Interessi per leasing

73

58

Interessi passivi su benefici a dipendenti (IAS 19)

12

23

Perdite su cambi

6

41

Interessi passivi su c/c

1

2

Altri oneri finanziari

23

21

Totale oneri finanziari verso terzi

298

340

11.Imposte sul reddito

Le imposte sono state determinate in ottemperanza alla normativa fiscale vigente e sono di seguito dettagliate:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Proventi da consolidato fiscale

(573)

(481)

Imposte differite

(33)

(19)

Imposte esercizi precedenti

(1)

(28)

Affrancamento avviamento

138

0

Imposte correnti IRAP

67

31

Imposte anticipate

34

(200)

Totale imposte

(368)

(697)

Di seguito è esposta la riconciliazione dell’oneri fiscale teorico con quello effettivo:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Risultato prima delle imposte

(516)

125

Aliquota fiscale vigente

24%

24%

Onere (Provento) fiscale teorico

(124)

30

 

Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi

219

121

Differenze temporanee riversate da esercizi precedenti

(187)

(171)

Differenze permanenti

(481)

(461)

 

Provento da consolidato fiscale

(573)

(481)

Aliquota effettiva a conto economico

(111%)

385%

12.Utile (perdita) per azione

L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico della Società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l’esercizio, escludendo, pertanto, le azioni proprie in portafoglio.

Nel calcolo dell’utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione considera la conversione di tutti gli strumenti aventi effetto diluitivo, e tiene conto, pertanto, delle opzioni assegnate ai beneficiari dei piani di stock option.

Il calcolo dell’utile (perdita) per azione risulta dalla seguente tabella:

Valori espressi in unità di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Utili

Utile (perdite) dell'esercizio

(147.399)

822.894

Utile (perdite) dell’esercizio attribuibile alle azioni ordinarie

(147.399)

822.894

Numero di azioni

Numero medio di azioni ordinarie in circolazione

5.492.345

5.521.692

Numero medio di azioni ordinarie rettificato

5.475.802

5.521.692

Utile base per azione

(0,03)

0,15

Utile diluito per azione

(0,03)

0,15

Situazione patrimoniale-finanziariaAttività

Attività non correnti

13.Immobilizzazioni materiali

La voce ammonta a 1.295 migliaia di euro (645 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e la relativa movimentazione relativa agli ultimi due esercizi è di seguito riportata:

Valori espressi in migliaia di euro

 

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Altre

Totale

Saldo al 31 dicembre 2019

78

28

609

715

Incremento da fusione

-

1

61

62

Investimenti

-

-

102

102

Ammortamenti

(4)

(15)

(215)

(234)

Saldo al 31 dicembre 2020

74

14

557

645

Investimenti

-

6

939

944

Ammortamenti

(4)

(8)

(283)

(295)

Saldo al 31 dicembre 2021

70

12

1.213

1.295

La voce terreni e fabbricati comprende un immobile di proprietà sito in Rende (CZ).

La voce altri beni include principalmente computer e apparecchiature IT acquistati per i dipendenti della Società, nonché mobili ed arredi della sede aziendale di Milano e delle sedi secondarie.

Gli incrementi dell’esercizio sono imputabili principalmente all’acquisto di computer e Gli incrementi dell’esercizio sono imputabili principalmente all’acquisto di computer eapparecchiature IT.

14.Diritto d’uso

La voce diritto d’uso ammonta a 4.223 migliaia di euro, come risulta dalla seguente tabella di dettaglio:

Valori espressi in migliaia di euro

 

Fabbricati

Altre

Totale

Saldo al 31 dicembre 2019

2.754

355

3.109

Incremento da fusione

468

-

468

Investimenti

-

303

303

Decrementi

(190)

(25)

(215)

Ammortamenti

(555)

(213)

(768)

Saldo al 31 dicembre 2020

2.477

420

2.897

Investimenti

2.009

409

2.418

Decrementi

(106)

(24)

(130)

Ammortamenti

(720)

(242)

(962)

Saldo al 31 dicembre 2021

3.660

563

4.223

La voce “Fabbricati” si riferisce al La voce “Fabbricati” si riferisce al Right of Use degli uffici e il suo incrementoè principalmente relativoalla sottoscrizione di due nuovi contratti di affitto relativi ad immobili siti rispettivamente a Milano e Roma, oltre che alla proroga della durata di ulteriori contratti relativi alla sede di Milano.

La voce “Altre” include il Right of Use delle auto aziendali e gli incrementi dell’esercizio sono relativi principalmente alla stipula di nuovi contratti di noleggio, anche in sostituzione di quelli scaduti nel corso dell’esercizio.

15.Avviamento

La voce avviamento ammontaa 11.500 migliaia di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2020) e risulta di seguito dettagliata:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Avviamento BizUp

6.883

6.883

Avviamento Alkemy Tech

2.898

2.898

Avviamento Seolab

1.167

1.167

Avviamento Between

552

552

Totale Avviamento

11.500

11.500

Si rende necessario premettere che a partire dal secondo trimestre 2021, è partita la già citata nuova organizzazione operativa e commerciale per l’intero mercato nazionale, riguardante tutte le società italiane ed in particolare la società Nunatac S.r.l.. Quest’ultima è stata infatti completamente integrata nella nuova strutturazione operativa come “compentece center” dell’area delivery nazionale, i cui servizi sono stati inseriti nell’offerta commerciale della controllante. Il percorso di integrazione delle due citate società, trova conferma nella decisione di procedere con la fusione per incorporazione della società controllata nella controllante, come deliberato nei consigli di amministrazione del 21 gennaio 2022. Pertanto, nell’assunzione dell’integrazione delle due società in un’unica entità, si è proceduto al test di impairment considerando un avviamento di valore pari alla somma dell’attuale valore contabile della controllante e di quello che si genererà a seguito della fusione.

Gli avviamenti, in quanto a vita indefinita, non sono ammortizzati ma sottoposti a verifica per perdite di valore (impairment test) annualmente o più frequentemente, se eventi o cambiamenti di circostanze indicano possibile una perdita.

Con riferimento alla verifica della possibile perdita di valore è stata effettuata una valutazione della recuperabilità dell’avviamento a livello aggregato utilizzando il valore d’uso dello stesso, determinato applicando il metodo del valore attuale dei flussi finanziari futuri (“discounted cash flow”). Qualora il valore recuperabile risulti superiore al valore netto contabile dell’avviamento, non si procede ad alcuna svalutazione; in caso contrario, la differenza tra il valore netto contabile e il valore recuperabile, quale effetto dell’impairment test, determina l’importo della rettifica da iscrivere.

Le principali ipotesi su cui si basa il calcolo del valore recuperabile riguardano il tasso di attualizzazione, l’utilizzo dei più recenti budget e previsioni a medio termine ed il tasso di crescita atteso al termine dell’orizzonte temporale di previsione esplicita.

L’attualizzazione ha riguardato i flussi di cassa attesi come risultanti dal piano triennale 2022-2024 approvato dal Consiglio di Amministrazione del 21 gennaio 2022 e integrato con i dati preconsuntivi al 31 dicembre 2021.

Il valore terminale è stato calcolato con il metodo della “rendita perpetua”, determinata dalla proiezione del flusso di cassa normalizzato relativo al primo anno seguente il periodo esplicito di previsione, con ipotesi di un tasso di crescita pari all’ 1,40% (1,20% nel 2020).

Nell’attualizzazione dei flussi di cassa la Società ha adottato un tasso di sconto che esprime il costo medio ponderato del capitale (WACC – Weighted Average Cost of Capital), composto da una media ponderata del costo del capitale e del costo del debito.

In particolare la Società ha utilizzato, con riferimento alle valutazioni relative alla data del 31 dicembre 2021, un tasso di attualizzazione pari al 9,34% (9,83% nel 2020).

Dalle risultanze dell’impairment test è emerso che il valore recuperabile degli avviamenti eccede il loro valore contabile e pertanto nessuna svalutazione è stata operata.

Si segnala che si è provveduto altresì ad operare delle “sensitivity analysis” ipotizzando variazioni del tasso di attualizzazione WACC con un incremento/decremento di 1 punto percentuale abbinate (i) ad un incremento/decremento di 1,0 punti percentuali del tasso di crescita perpetua g-rate, (ii) ad una differente determinazione dell’EBITDA del valore terminale, a fronte di variazioni dei risultati previsti dal piano triennale (EBITDA medio 2022-2024, medio 2023-2024 e solo 2024).

Anche da tali analisi non è emersa nessuna evidenza di possibili perdite di valore degli avviamenti.

16.Immobilizzazioni immateriali a vita definita

Le immobilizzazioni immateriali ammontano a487 migliaia di euro (460migliaia di euro al 31 dicembre 2020). Di seguito si riporta il dettaglio dei movimenti delle immobilizzazioni immateriali nel corso degli ultimi due esercizi:

Valori espressi in migliaia di euro

Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

Altre immobilizzazioni immateriali

Totale

Saldo al 31 dicembre 2019

147

26

366

539

Incremento da fusione

3

-

105

108

Investimenti

120

-

3

123

Ammortamenti

(116)

(6)

(188)

(310)

Saldo al 31 dicembre 2020

154

20

286

460

Investimenti

282

-

95

377

Ammortamenti

(186)

(6)

(158)

(350)

Saldo al 31 dicembre 2021

250

14

223

487

Diritti di brevetto e di utilizzazione di opere dell’ingegno

Tale voce comprende principalmente i costi sostenuti per l’acquisizione di software per la gestione aziendale il cui incremento è principalmente ascrivibile all’acquisto di nuove licenze correlate al software per il controllo di gestione e di nuovi firewall.

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

Tale voce comprende principalmente i costi sostenuti per la registrazione Tale voce comprende principalmente i costi sostenuti per la registrazionedei marchi.

Altre immobilizzazioni immateriali

Tale voce include i costi di natura pluriennale che, per la loro differente natura, non hanno trovato una collocazione nelle altre voci di questa categoria. In particolare la voce include i costi sostenuti dalla Società relativamente allo sviluppo di una piattaforma dedicata a servizi per lo sviluppo di “branded content” di società clienti.

17.Partecipazioni

Le partecipazioni ammontano a 29.227 migliaia di euro (16.991 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono così dettagliate:

Valori espressi in migliaia di euro

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Partecipazioni in imprese controllate

29.222

15.948

Partecipazioni in imprese collegate

-

1.038

Partecipazioni in altre imprese

5

5

Totale partecipazioni

29.227

16.991

L’elenco delle partecipazioni in imprese controllate e collegate con l’indicazione del relativo capitale sociale,patrimonionetto e quota di possesso è il seguente:

Valori espressi in migliaia di euro

Denominazione sociale

Sede Sociale

Valuta

Capitale in Euro

Patrimonio netto in Euro

Utile (perdita) in Euro

% di possesso

Alkemy Play S.r.l.

Milano – Via San Gregorio 34

Euro

10

(550)

(323)

51%

Nunatac S.r.l.

Milano – Via San Gregorio 34

Euro

50

3.982

2.285

100%

Alkemy SEE D.o.o.

Serbia – Belgrado - Sime Igumanova 64

Dinaro serbo

412

324

2

70%

Alkemy Iberia S.L.

Spagna – Madrid - C/ Torregalindo, 1

Euro

10

1.314

857

65%

Ontwice Interactive Service S.L.

Spagna – Madrid - C/ Torregalindo, 1

Euro

6

1.223

1.192

100%

Alkemy South America S.L.

Spagna – Madrid - C/ Torregalindo, 1

Euro

89

298

(2)

100%

eXperience Cloud Consulting S.r.l.

Roma – Via del commercio 36

Euro

10

546

100

51%

Design Group Italia I.D. S.r.l.

Milano – Via A. Aleardi 12/14

Euro

119

1.682

605

51%

Lamovimentazionee composizione risulta delle partecipazioni controllate è di seguito dettagliata:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2020

Riclassifiche

Incrementi

31 dic. 2021

Ontwice Madrid S.L.

10.205

(2.914)

3.292

10.583

Nunatac S.r.l.

5.206

-

4.915

10.121

Alkemy South America S.L.

-

2.914

1.294

4.208

DGI S.r.l.

-

-

2.372

2.372

XCC S.r.l.

-

-

1.401

1.401

Alkemy SEE D.o.o.

357

-

-

357

Alkemy Play S.r.l.

173

-

-

173

Alkemy Iberia S.l.

7

-

-

7

Alkemy USA Inc.

-

-

-

-

Totale

15.948

-

13.274

29.222

Gli incrementi del valore di carico delle partecipazioni controllate ammontano a 13.274 migliaia di euro e sono relativi:

  • per 4.915 migliaia di euro all’acquisto del 30% della controllata Nunatac S.r.l.; In data 8 luglio 2021 la Società ha infatti acquistato dai due soci fondatori e due managers il 30% del capitale sociale residuale della società controllata, diventando pertanto il socio unico della stessa. Tale operazione è conseguente all’esercizio delle opzioni put&call sulle quote di minoranza incluse nell’accordo di acquisizione del 70% della stessa Nunatac S.r.l., firmato in data 15 maggio 2018;
  • per 3.292 migliaia di euro all’acquisto del 20% della controllata Ontwice S.L. (Madrid) e per 1.294 migliaia di euro all’acquisto del 20% della controllata Alkemy South America S.L.; In data 6 ottobre 2021 a Madrid, Alkemy S.p.A. ha esercitato l’opzione call sul 20% del capitale residuale delle due controllate spagnole, arrivando pertanto a detenere l’intero capitale di tutte le citate società estere;
  • per 2.372 migliaia di euro rispettivamente per 1.334 migliaia di euro all’acquisto del 31% della controllata Design Group Italia ID S.r.l. e per 1.038 migliaia di euro dalla riclassifica dalle partecipazioni in società collegate del valore delle quote precedentemente detenute, pari al 20% del capitale sociale;
  • per 1.401 migliaia di euro all’acquisto del 51% di eXperience Cloud Consulting S.r.l. (XCC); Il 6 aprile 2021 si è infatti perfezionato l’accordo vincolante firmato da Alkemy S.p.A. in data 11 marzo 2021 per l’acquisizione di tali quote di XCC S.r.l., società italiana specializzata in soluzioni di Cloud Computing, Gold Consulting Partner di SalesForce.

Nel corso del 2021 si è proceduto allo storno del valore della partecipazione detenuta nella società non operativa Alkemy USA Inc. (pari a 11 migliaia di euro al 31 dicembre 2021, interamente svalutati), a seguito della liquidazione della stessa.

La voce “partecipazione in imprese collegate” si riferiva alla partecipazione del 20% nella società Design Group Italia I.D. S.r.l., ora controllata, acquistata in data 23 luglio 2019.

La voce “partecipazione in altre imprese” si riferisce alla partecipazione nella Società Consortile ICT SUD S.C.r.l..

Il valore di carico delle partecipazioni è stato oggetto di specifico test di impairment al fine di verificarne la recuperabilità.

Il test è stato svolto confrontando il valore contabile della partecipazione con il suo valore d’uso, determinato mediante l’attualizzazione dei flussi finanziari netti provenienti dalle attività di business, dedotto l’indebitamento netto complessivo delle partecipate.

Il periodo preso in considerazione è quello relativo al triennio 2022- 2024. I flussi netti così determinati sono stati attualizzati al costo medio ponderato del capitale (WACC) diversificato a seconda della società, ai fini di tenere conto dei diversi fattori locali, ferma restando la struttura generale del calcolo come dettagliata nella Nota 15.

In particolare il tasso di attualizzazione utilizzato è stato pari a 9,41% per DGI e Alkemy Play, 9,40% per XCC, 9,19% per Nunatac (9,83% per le società dell’area Italia nel 2020), 12,41% per Alkemy South America (11,67% nel 2020), 11,40% per Alkemy SEE (13,20% nel 2020).

Il valore terminale è stato calcolato con il metodo della “rendita perpetua”, determinata dalla proiezione del flusso di cassa normalizzato relativo al primo anno seguente il periodo esplicito di previsione, con ipotesi di un tasso di crescita pari a 1,40% per le società dell’area Italia (1,20% nel 2020), 1,6% per l’area Spagna/Messico e area Balcani (rispettivamente 1,70% e 1,50% nel 2020).

Tale analisi non ha fatto emergere la necessità di apportare svalutazioni al valore contabile delle partecipate.

Si segnala che si è provveduto altresì ad operare delle “sensitivity analysis” ipotizzando variazioni del tasso di attualizzazione WACC con un incremento/decremento di 1 punto percentuale abbinate a ad un incremento/decremento di 1 punto percentuale del tasso di crescita perpetua g-rate.

Anche dall’analisi di sensitività non sono emerse evidenze di rilievo in termini di perdita di valore delle partecipazioni.

18.Attività finanziarie non correnti

Le attività finanziarie non correnti ammontano a 1.096 migliaia di euro (1.058 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono di seguito dettagliate:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Finanziamenti alle controllate

900

577

Strumenti derivati

196

353

Altre attività finanziarie

-

128

Totale attività finanziarie non correnti

1.096

1.058

Tali strumenti derivati non correntiammontano a 196 migliaia di euro (353 migliaia di euroal 31 dicembre 2020) e si riferiscono:

  • per 140 migliaia di euro alle opzioni non correnti relative all’acquisizione della residua quota di partecipazione nella controllata Design Group Italia I.D. S.r.l.;
  • per 55 migliaia di euro al derivato non corrente di copertura per alcuni finanziamenti in essere.

I finanziamenti a titolo oneroso alle controllate ammontano a900 migliaia di euro (577migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono dettagliabili come segue:

  • 330 migliaia di euro (180 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) alla controllata Alkemy SEE D.o.o.; il finanziamento erogato nel 2018 e nel 2021 è fruttifero di interessi ad un tasso dell'1,5%;
  • 320 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2020) alla controllata Alkemy Play S.r.l.; il finanziamento erogato nel 2017 è fruttifero di interessi ad un tasso Euribor a 12 mesi più uno spread del 2%;
  • 200 migliaia di euro alla controllata XCC S.r.l.: il finanziamento erogato nel 2021 in due trance è fruttifero di interessi ad un tasso dell‘1,5%;
  • 50 migliaia di euro (invariato rispetto al 31 dicembre 2020) alla controllata Alkemy Iberia S.L.; il finanziamento erogato nel 2017 è fruttifero di interessi ad un tasso Euribor a 12 mesi più uno spread del 2,20%.

Si segnala che al 31 dicembre 2020 la voce accoglieva anche 26 migliaia di euro (importo complessivo di 190 migliaia di euro, al netto di 164 migliaia di euro oggetto di svalutazione) relativi al finanziamento erogato alla società controllata Alkemy USA Inc., liquidata nel corso del 2021.

19.Attività per imposte anticipate

Le attività per imposte anticipate ammontano a 1.097 migliaia di euro (1.152 migliaia di euro al 31 dicembre 2020).

Di seguito si espone la composizione delle imposte anticipate:

Valori espressi in migliaia di euro

 

Ammontare differenze temporanee 31 dicembre 2021

Effetto fiscale 31 dic. 2021

Ammontare differenze temporanee 31 dicembre 2020

Effetto fiscale 31 dic. 2020

Storno immobilizzazioni immateriali - da conversione principi

-

-

380

106

Fondo svalutazione crediti

1.201

288

1.124

270

Fondo svalutazione contributi finanza agevolata

497

119

497

119

Compensi amministratori

845

203

245

59

Trattamento di fine rapporto

460

110

460

110

ACE

-

-

402

96

Perdite fiscali riportabili

1.580

367

1.583

380

Altre

39

9

38

11

Totale

4.622

1.097

4.729

1.152

Il saldo comprende le imposte anticipate determinate sulle differenze temporanee tra i valori di attività e passività, assunti ai fini della redazione del bilancio, e i rispettivi valori rilevanti ai fini fiscali.

Le imposte anticipate sono state iscritte in quanto si ritiene, sulla base delle previsioni sui risultati futuri, esista la ragionevole certezza del loro futuro recupero in esercizi successivi.

20.Altri crediti ed attività non correnti

Gli altri crediti e le attività non correnti ammontano a 204 migliaia di euro (188 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono relativi a depositi cauzionali. Il loro incremento è correlato alla stipula dei già citati nuovi contratti di affitto.

Attività correnti

21.Crediti commerciali

I crediti commerciali ammontano a 22.234 migliaia di euro (20.125 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono di seguito dettagliate:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Crediti verso terzi

20.340

19.175

Crediti verso parti correlate

1.894

950

Totale crediti commerciali

22.234

20.125

Non vi sono crediti con scadenza superiore ai 12 mesi.

Di seguito si riporta la ripartizione dei crediti commerciali per area geografica:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Crediti Italia

19.047

17.845

Crediti UE

1.663

987

Crediti extra UE

1.524

1.293

Totale crediti commerciali

22.234

20.125

I crediti commerciali sono esposti al netto di un fondo svalutazione pari a 1.351 migliaia di euro (1.148 migliaia di euro al 31 dicembre 2020). Il fondo svalutazione crediti è stato determinato sulla base della stima della perdita attesa lungo tutta la vita del credito al momento dell'iscrizione iniziale e nelle valutazioni successive. La stima è effettuata principalmente attraverso la determinazione dell'inesigibilità media attesa, basata su indicatori storici. Per alcune categorie di crediti caratterizzate da elementi di rischio peculiari vengono invece effettuate valutazioni specifiche sulle singole posizioni creditorie.

Di seguito si riporta la movimentazione intervenuta nell’esercizio nel fondo svalutazione crediti:

Valori espressi in migliaia di euro

Saldo al 31 dicembre 2020

1.148

Accantonamenti

292

Utilizzi

(89)

Saldo al 31 dicembre 2021

1.351

22.Attività finanziarie correnti

Le attività finanziarie correnti ammontano a 1.747 migliaia di euro (2.406 al 31 dicembre 2020) ed includono principalmente per 1.718 migliaia di euro gli strumenti finanziari derivati relativi all’acquisizione delle residue quote di partecipazione nelle controllate Alkemy Iberia S.L. e Alkemy Play S.r.l..

23.Crediti tributari

I crediti tributari ammontano a 356 migliaia di euro (446 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono di seguito dettagliate:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Credito d'imposta ex. DL.145/2013

267

310

Crediti verso l’erario

70

122

Altri crediti di imposta

19

14

Totale crediti tributari

356

446

La riduzione dei crediti tributari è principalmente attribuibile all’utilizzo in compensazione del credito d’imposta per ricerca e sviluppo per 103 migliaia di euro.

Il credito d’imposta per 267 migliaia di euro è relativo al credito maturato in relazione Il credito d’imposta per 267 migliaia di euro è relativo al credito maturato in relazionea progetti di finanza agevolataper gli investimenti effettuati in attività di ricerca e sviluppo di cui al D.L. n. 145/2013.

24.Altre attività correnti

Le altre attività correnti ammontano a 3.785 migliaia di euro (3.545 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono di seguito dettagliate:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Crediti verso controllate

1.219

1.117

Contributi pubblici

2.555

2.591

Svalutazione contributi pubblici

(497)

(497)

Risconti attivi

478

306

Altri crediti

30

28

Totale altre attività correnti

3.785

3.545

I crediti verso controllante si riferiscono principalmente ai dividendi deliberati da Ontwice S.L. Madrid e non ancora incassati nel corso dell’esercizio.

Si specifica che i contributi pubblici si riducono di 36Si specifica che i contributi pubblici si riducono di 36migliaia di euro a fronte di versamenti ricevuti per 160 migliaia di euro e di nuove iscrizioni per 124 migliaia di euro correlate alle attività di ricerca e sviluppo svolte nell’esercizio.

25.Disponibilità liquide

Il saldo delle disponibilità liquide, pari a 3.306 migliaia di euro (12.924 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), è di seguito dettagliato:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Depositi bancari

3.305

12.920

Denaro e valori in cassa

1

4

Totale disponibilità liquide

3.306

12.924

Per l’analisi relativa alla generazione e all’assorbimento della liquidità nel corso dell’esercizio si rinvia al rendiconto finanziario.

Passività e patrimonio netto

Passività non correnti

26.Patrimonio netto

Le movimentazioni e la composizione del patrimonio netto per gli esercizi 2020 e 2021 sono esposte nelle variazioni dei conti di patrimonio netto cui si rimanda.

Capitale

Il capitale sociale della Società ammonta a 596migliaia di euro (588 migliaia di euroal 31 dicembre 2020) e risulta interamente versato.

In data 30 settembre u.s., il capitale sociale di Alkemy S.p.A. è stato infatti aumentato di 8 migliaia di euro a seguito del versamento nelle casse della Società di complessivi 891 migliaia di euro attribuiti per 883 migliaia di euro a sovrapprezzo; si è avuta pertanto l’emissione di numero 75.850 nuove azioni ordinarie (senza valore nominale). Tale aumento di capitale è stato sottoscritto da numero 27 dipendenti di 4 società del gruppo assegnatari di due piani di Stock Option (2018-2020 e 2019-2020), giunti a maturazione a seguito dell’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

Il capitale sociale al 31 dicembre 2021 è rappresentato quindi da numero 5.685.460 azioni (5.609.610azioni al 31 dicembre 2020), senza valore nominale.

Riserva legale

La riserva legale ammonta a 202migliaia di euro (invariata rispettoal 31 dicembre 2020).

Azioni proprie

La riserva negativa da azioni proprie ammonta a1.743 migliaia di euro, per complessive158.268 azioni proprie pari al 2,78% del capitale sociale(1.093migliaia di euro, per complessive112.536 azioni proprie pari al 2,01% del capitale sociale al 31 dicembre 2020). La variazione è dovuta (i) all’acquisto di azioni proprie per un valore di 759 migliaia di euro, pari a un numero di 57.000 azioni proprie e (ii) per un valore di 93 migliaia di euro, pari ad un numero di 11.268, all’assegnazione delle azioni proprie al Presidente ed all’Amministratore Delegato della Capogruppo, in esecuzione del “Long Terms Inventive Plan”, in relazione al 50% delle quote maturate dagli stessi sul risultato 2020.

Altre riserve

La voce altre riserve ammonta a33.019 migliaia di euro (31.297migliaia di euroal 31 dicembre 2020) e risulta così composta:

  • riserva da sovrapprezzo azioni per 31.850 migliaia di euro (30.966 migliaia di euro al 31 dicembre 2020);
  • riserva per Long Term Incentive Plan per 961 migliaia di euro (non presente al 31 dicembre 2020)
  • riserva FTA pari a 301 migliaia di euro (invariata rispetto al 31 dicembre 2020);
  • riserva da Stock Option pari a 37 migliaia di euro (229 migliaia di euro al 31 dicembre 2020);
  • utili (perdite) iscritti a patrimonio netto per un valore negativo di 130 migliaia di euro (valore negativo per 200 migliaia di euro al 31 dicembre 2020); la voce è relativa alla riserva di attualizzazione del trattamento di fine rapporto prevista dall’applicazione del principio IAS 19.

La variazione della riserva da sovrapprezzo azioni, pari a 883 migliaia di euro, è riconducibile alla già citata emissione di nuove azioni.

La riserva per Long Terms Incentive Plan è stata costituita nel corso dell’esercizio, come precedentemente indicato nel paragrafo “Principi contabili – pagamenti basati su azioni (piani di incentivazione azionaria)”.

La variazione della riserva da Stock Option, pari a 192 migliaia di euro, è imputabile per +82 migliaia di euro al costo relativo all’esercizio 2021 dei piani di stock option in essere e per -274 migliaia di euro alla chiusura del piano stock option 2017-2020, riclassificati negli utili portati a nuovo.

Utili a nuovo

La voce Utili a nuovo ammonta a 6.029migliaia di euro (4.963 migliaia di euro al 31 dicembre 2020), la cui variazione nell’esercizio è riconducibile:

  • per +822 migliaia di euro all’aumento relativo alla destinazione dell’utile dell'esercizio precedente in accordo con la delibera assembleare della Società del 26 aprile 2021.
  • per +274 migliaia di euro all’aumento relativo alla chiusura dei piani stock option 2017-2020;
  • per -30 migliaia di euro alla riduzione derivante dalla differenza tra il valore di carico delle già citate 11.268 azioni proprie assegnate in esecuzione del “Long Terms Inventive Plan” e il valore di iscrizione delle stesse nella riserva per Long Terms Incentive Plan, determinato sulla base delle disposizioni contrattuali.

Si riporta, di seguito, un prospetto contenente la classificazione delle riserve secondo la loro disponibilità:

Valori espressi in migliaia di euro

 

Importo

Possibilità di utilizzazione

Quota disponibile

Riepilogo degli utilizzi effettuati nei tre precedenti esercizi:

per copertura perdite

per altre ragioni

Capitale sociale

596

Riserve di capitale:

Riserva per azioni proprie

(1.742)

-

-

Riserve di utili:

Riserva legale

202

B

202

Riserva sovrapprezzo azioni

31.850

A, B, C

27.372

Utili portati a nuovo

6.029

A, B, C

6.029

Altre riserve:

Riserva IAS 19

(130)

-

-

Riserva per stock option

37

-

-

Riserva LTI

962

-

-

Riserva FTA

301

-

-

Quota non distribuibile

6.576

Residua quota distribuibile

31.528

Utile dell'esercizio

(147)

Totale

37.957

 

 

-

-

A: per aumento di capitale, B: per copertura perdite, C: per distribuzione ai soci, D: per altri vincoli statutari

In virtù dell’affrancamento del valore di parte dell’avviamento, è stato apposto uno specifico vincolo di sospensione d'imposta ai fini fiscali su parte della riserva sovrapprezzo azioni, per un importo corrispondente ai differenziali allineati, al netto dell'imposta sostitutiva.

27.Passività finanziarie

Le passività finanziarie correnti e non correnti ammontano a 17.273 migliaia di euro (15.924 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono di seguito suddivise in relazione alla loro scadenza:

  • per 10.488 migliaia di euro (11.353 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) si riferiscono a passività finanziarie non correnti;
  • per 6.785 migliaia di euro (4.571 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) si riferiscono a passività finanziarie correnti.

Si segnala che vi sono passività finanziarie con scadenza superiore ai 5 anni pari a 233 migliaia di euro.

L’incremento delle passività finanziarie per 1.349 migliaia di euro è principalmente relativo per:

  • -4.537 migliaia di euro ai rimborsi effettuati nel corso dell’esercizio;
  • +3.590 migliaia di euro ai due finanziamenti bancari pluriennali sottoscritti nell’esercizio e di seguito meglio descritti;
  • +1.400 migliaia di euro ad un finanziamento passivo ottenuto dalla società controllata Nunatac S.r.l., di seguito meglio descritto;
  • +882 migliaia di euro per l’operazione di anticipo fatture effettuata nel mese di dicembre 2021.

Le passività finanziarie sono di seguito dettagliate:

  • 4.361 migliaia di euro (6.099 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) relative ad un finanziamento bancario a medio/lungo termine ottenuto da Mediocredito Italiano nel 2019 per un importo di 7.000 migliaia di euro. Il rimborso è previsto in quote costanti con periodicità semestrale con inizio dal 31 dicembre 2020, ciascuna dell’importo di 875 migliaia di euro. Il tasso d’interesse applicato è pari all’Euribor a sei mesi aumentato di uno spread di 1,5 punti. All’atto dell’erogazione è stata trattenuta una up-front fee di 35 migliaia di euro. Il contratto prevede il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3 e (ii) rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1, entrambi da calcolarsi annualmente in occasione della chiusura dell’esercizio.
  • 3.499 migliaia di euro (stesso importo al 31 dicembre 2020) relative al finanziamento ottenuto da Banca Intesa Sanpaolo in data 17 luglio 2020 della durata 60 mesi comprensiva di un periodo di preammortamento di 24 mesi, con rimborso del capitale in dodici rate trimestrali, la prima con scadenza al 17 ottobre 2022;
  • 3.494 migliaia di euro relativi al finanziamento bancario a medio lungo termine ottenuto da Unicredit nel mese di settembre 2021, della durata di 60 mesi comprensiva di un periodo di preammortamento di 12 mesi, per un importo complessivo di 3.500 migliaia euro. Il rimborso è previsto in quote costanti con periodicità trimestrale con inizio corso dell’esercizio. Il tasso di interesse applicato è pari all’Euribor a tre mesi aumentato di uno spread di 1,2 punti. All’atto dell’erogazione è stata trattenuta una up-front fee di 7 migliaia di euro;
  • 1.400 migliaia di euro relativi al finanziamento a breve termine ottenuto dalla controllata Nunatac S.r.l., erogato nel mese di dicembre 2021 in più trance, secondo le disposizioni contrattuali che prevedono un importo massimo erogabile di 2.500 migliaia di euro, con una durata complessiva fino al 31 dicembre 2022 e ad un tasso di interessi del 2% annuo;
  • 913 migliaia di euro (897 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono riferite agli otto finanziamenti ottenuti da Mediocredito Centrale correlati a progetti di finanza agevolata, di cui uno per 96 migliaia di euro ottenuto nel corso del 2021;
  • 882 migliaia di euro relativi all’anticipo su fatture ottenuto rispettivamente per 482 migliaia di euro da Banca Credem e per 400 migliaia di euro da Banca Intesa Sanpaolo nel mese di dicembre 2021;
  • 861 migliaia di euro (1.999 migliaia di euro) relative al finanziamento a medio termine sottoscritto con Banco BPM al fine di rendere più agevole la gestione finanziaria del Gruppo, della durata di 24 mesi, con rimborso tramite rate trimestrali, con termine al 16 settembre 2022;
  • 631 migliaia di euro (875 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono riferite ad un ulteriore finanziamento Intesa Sanpaolo in essere dal 2019, della durata 30 mesi, con rimborso in cinque rate semestrali costanti e scadenza nel 2024. Il contratto prevede il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3 e (ii) rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1, entrambi da calcolarsi annualmente in occasione della chiusura dell’esercizio.
  • 576 migliaia di euro (857 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono riferite al finanziamento a medio termine sottoscritto dalla Capogruppo con Banco BPM al fine di rendere più agevole la gestione finanziaria del Gruppo, della durata di 42 mesi, oltre a 9 mesi di preammortamento, con rimborso tramite rate trimestrali, con termine al 29 dicembre 2023;
  • 406 migliaia di euro (808 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono riferite al finanziamento erogato alla Capogruppo da Intesa in data 30 settembre 2019 per attività di ricerca e sviluppo. Il contratto prevede il rispetto di due parametri finanziari (Covenants), ed in particolare: (i) Leverage Ratio, ossia Posizione Finanziaria Netta/EBITDA <3 e (ii) rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Patrimonio Netto <1, entrambi da calcolarsi annualmente in occasione della chiusura dell’esercizio;
  • 250 migliaia di euro (451 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) sono relative al finanziamento a medio lungo termine stipulato dalla Capogruppo nel mese di febbraio 2020, al fine di rendere più agevole la gestione finanziaria del Gruppo, con CREDEM della durata di 36 mesi, con rimborso tramite rate trimestrali e con termine a febbraio 2023;

Al 31 dicembre 2020 la voce includeva inoltre i seguenti finanziamenti, il cui Al 31 dicembre 2020 la voce includeva inoltre i seguenti finanziamenti, il cuipiano di ammortamento è terminato nel corso dell’esercizio:

  • 251 migliaia di euro relativi al finanziamento bancario a medio/lungo termine con Banca Intesa Sanpaolo S.p.A., stipulato nel corso del 2016 per l’acquisizione della ex-controllata BizUp S.r.l., incorporata nel 2020;
  • 134 migliaia di euro relativi al finanziamento bancario a medio/lungo termine stipulato nel mese di luglio 2017 con Credito Emiliano S.p.A. e derivante dalla fusione per incorporazione della Alkemy Tech S.r.l..;
  • 54 migliaia di euro relativi al finanziamento bancario a medio/lungo termine con Credito Emiliano S.p.A., stipulato nel mese di agosto 2017.

28.Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006, in conformità con l’aggiornamento dell’ESMA in riferimento agli "Orientamenti in materia di obblighi di informativa ai sensi del regolamento sul prospetto” e con il “Richiamo di attenzione N.5/21” di CONSOB del 29 aprile 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2021 è la seguente:

Valori espressi in migliaia di euro

31 dic. 2021

31 dic. 2020

A

Disponibilità liquide

3.306

12.924

B

Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

-

-

C

Altre attività finanziarie correnti

-

-

D

Liquidità(A + B + C)

3.306

12.924

E

Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)

3.217

673

F

Parte corrente del debito finanziario non corrente

4.503

4.571

G

Indebitamento finanziario corrente(E + F)

7.720

5.244

H

Indebitamento finanziario corrente netto(G - D)

(4.414)

(7.680)

I

Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)

13.867

13.627

J

Strumenti di debito

-

-

K

Debiti commerciali e altri debiti non correnti

-

-

L

Indebitamento finanziario non corrente(I + J + K)

13.867

13.627

M

Totale indebitamento finanziario(H + L)

(18.281)

5.947

Il debito finanziario corrente include le passività finanziarie da diritto d’uso correnti, i già citati anticipi su fatture ottenuti nel corso dell’esercizio e la parte corrente dei debiti verso altri finanziatori.

Il debito finanziario non corrente include la parte non corrente dei debiti finanziari verso banche, le passività finanziarie da diritto d’uso non correnti e la parte non corrente dei debiti verso altri finanziatori.

Si precisa che l’applicazione degli orientamenti ESMA e l’adozione della nuova definizione di “Indebitamento finanziario netto” non hanno comportato la rideterminazione dell’indebitamento netto al 31 dicembre 2020 rispetto all’ammontare calcolato lo scorso secondo quanto disposto dalla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

29.Passività finanziarie da diritto d’uso

Le passività finanziarie da diritto d’uso correnti e non correnti ammontano complessivamente a 4.314 migliaia di euro (2.947 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono di seguito suddivisa in relazione alla scadenza:

  • 3.379 migliaia di euro (2.274 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) si riferiscono a passività finanziarie non correnti;
  • 935 migliaia di euro (673 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) si riferiscono a passività finanziarie correnti.

Si segnala che le passività finanziarie con scadenza superiore ai 5 anni ammontano a 275 migliaia di euro.

30.Benefici ai dipendenti

I benefici a dipendenti ammontano a 2.740 migliaia di euro (2.849 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono riferiti interamene al trattamento di fine rapporto relativo al personale dipendente in forza.

La movimentazione nel corso dell’esercizio è stata invece la seguente:

Valori espressi in migliaia di euro

Saldo al 31 dicembre 2019

2.170

Apporto da fusione

330

Accantonamenti

740

(Utili) / Perdite attuariali

89

Utilizzi dell'esercizio

(480)

Saldo al 31 dicembre 2020

2.849

Accantonamenti

910

(Utili) / Perdite attuariali

(92)

Utilizzi dell'esercizio

(928)

Saldo al 31 dicembre 2021

2.740

Ai sensi dello IAS 19, tale fondo è contabilizzato come un piano a benefici definiti e valutato utilizzando il metodo della proiezione dell’unità di credito “Project Unit Credit” in base alle seguenti ipotesi economico-finanziarie:

Ipotesi economico-finanziarie

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Tasso di attualizzazione

0,98%

0,34%

Tasso di incremento retributivo

2,20%

2,00%

Incremento del costo della vita

1,20%

1,00%

Tasso annuo incremento TFR

2,40%

2,25%

Sono state assunte inoltre le seguenti ipotesi demografiche:

  • per le probabilità di morte quelle determinate dalla Ragioneria Generale dello Stato, distinte per sesso;
  • per le probabilità di inabilità quelle, distinte per sesso, adottate nel modello INPS per le proiezioni al 2010;
  • per l’epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l’Assicurazione Generale Obbligatoria;
  • per le probabilità di uscita dall’attività lavorativa per cause diverse dalla morte, in base a statistiche fornite dalla Società, è stato considerato il 12,5%;
  • per le probabilità di anticipazione si è supposto un valore anno per anno pari al 3,00%.

Nell’ambito della valutazione del TFR conformemente ai criteri IAS 19, in merito al tasso di attualizzazione è stato preso come riferimento per la valorizzazione di detto parametro l’indice iBoxx Eurozone Corporates AA 10+ alla data di valutazione.

Secondo quanto richiesto dalla versione riveduta dello IAS 19, abbiamo effettuato un’analisi di sensitività al variare delle principali ipotesi attuariali.

Si è proceduto ad aumentare e diminuire le ipotesi più significative, ovvero il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione, il tasso di turn over rispettivamente di metà, di un quarto, e di due punti percentuali. I risultati non hanno evidenziato variazione significative.

31.Fondi per rischi ed oneri

Il fondo per rischi e oneri ammonta a 28 migliaia di euro (invariato al 31 dicembre 2020).

32.Passività per imposte differite

Le passività per imposte differite ammontano a 15 migliaia di euro (48 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e si riferiscono a differenze temporanee tra i valori di attività e passività assunti ai fini della redazione del bilancio e i rispettivi valori rilevanti ai fini fiscali.

33.Altre passività non correnti

Le altre passività non correnti ammontano a 900 migliaia di euro (zero al 31 dicembre 2020) e sono relative agli strumenti finanziari derivati relativi all’acquisizione della residua quota di partecipazione nella controllata XCC S.r.l., la cui data di esercizio è prevista oltre il prossimo esercizio.

Passività correnti

34.Debiti commerciali

I debiti commercialiammontano a 9.953 migliaia di euro (9.705 migliaia di euroal 31 dicembre 2020).

Di seguitosi riporta la ripartizione dei debiti verso fornitori per area geografica:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Debiti Italia

6.997

6.802

Debiti UE

2.837

2.825

Debiti extra UE

119

78

Totale debiti commerciali

9.953

9.705

35.Debiti tributari

I debiti tributariammontano a 793 migliaia di euro (454 migliaia di euroal 31 dicembre 2020).

La voce accoglie passività per imposte certe e determinate, relative all’IVA, e i debiti relativi a ritenute operate alla fonte in qualità di sostituto d’imposta; la composizione è la seguente:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Debiti per ritenute

428

394

Debiti per IVA

260

47

Debiti per imposte correnti

13

13

Altri debiti tributari

92

-

Totale debiti tributari

793

454

Si segnala che la Società, insieme alle controllate Nunatac S.r.l. e Alkemy Play S.r.l., ha optato per l’istituto del consolidato fiscale nazionale.

Il management nel corso del 2021 ha optato per dare rilevanza fiscale agli avviamenti iscritti prima del 2019, per complessivi 4.617 migliaia di euro, optando per l’affrancamento dello stesso. Gli altri debiti tributari, che ammontano a 92 migliaia di euro, rappresentano il debito residuo per la relativa imposta sostitutiva, da corrispondere in parti uguali nel 2022 e nel 2023. Una prima trance pari a 46 migliaia di euro è stata versata nel corso del 2021.

26.Altre passività correnti

Le altre passività correntiammontano a 6.586 migliaia di euro (5.598 migliaia di euroal 31 dicembre 2020) e risultano di seguito dettagliate:

Valori espressi in migliaia di euro

 

31 dic. 2021

31 dic. 2020

Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale

1.005

951

Debiti verso il personale

2.779

2.945

Ratei e risconti passivi

2.548

1.567

Altri debiti

254

135

Totale altre passività

6.586

5.598

La voce debiti verso il personale include quelli verso i lavoratori dipendenti, gli amministratori ed i collaboratori; in tale voce sono ricomprese le retribuzioni del mese di dicembre ed i ratei di competenza dell’esercizio 2021 non ancora liquidati relativi a bonus, ferie, permessi, e 14ma mensilità.

Si segnala che si è proceduto a costituire un’apposita riserva di patrimonio netto che accoglie il debito pregresso inerente il piano “Long Term Incentive 2020-2023”, così come precedentemente descritto nel paragrafo “Principi contabili – pagamenti basati su azioni (piani di incentivazione azionaria)”.

I ratei e risconti passivi rappresentano le partite di collegamento dell'esercizio conteggiate col criterio della competenza temporale. Non sussistono, al 31 dicembre 2021, ratei e risconti aventi durata superiore a cinque anni.

Gli altri debiti ammontano a 254 migliaia di euro (135 migliaia di euro al 31 dicembre 2020) e sono principalmente relativi a debiti verso parti correlate per l’istituto del consolidato fiscale.

37.Garanzie prestate ed altri impegni

Garanzie prestate

Al 31 dicembre 2021 sono in essere tre fidejussioni assicurative per 532 migliaia di euro emesse a favore di due clienti al fine di garantire il corretto adempimento, da parte della Società, delle proprie obbligazioni contrattuali.

38.Rapporti con parti correlate

Le operazioni effettuate con parti correlate rientrano nell’ordinario corso degli affari delle società e sono state regolate a condizioni di mercato.

Si rimanda per maggiori dettagli al paragrafo “Rapporti con Parti Correlate” nella Relazione sulla Gestione.

Compensi ad amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche

Icompensi riconosciuti nel 2021 al Consiglio di Amministrazione della Capogruppo sono stati complessivamente pari a 1.100 migliaia di euro (1.293 migliaia di euro nel 2020), mentre quelli spettanti al Collegio Sindacale sono stati pari a 60 migliaia di euro (70 migliaia di euro nel 2020). L’ammontare dei compensi riconosciuti al Consiglio di Amministrazione include anche la retribuzione spettante all’amministratore delegato per il ruolo di dirigente con responsabilità strategiche.

I compensi per gli ulteriori quattro dirigenti con responsabilità strategiche in forza al 31 dicembre 2021 sono stati pari a 818 migliaiadi euro (1.054migliaiadi euro di costo azienda) rispetto a841 migliaiadi euronel 2020(1.078migliaiadi euro di costo azienda).

39.Passività potenziali e principali contenziosi in essere

La Società non presenta significative passività potenziali di cui non siano già state fornite informazioni nella presente relazione e che non siano coperte da adeguati fondi.

Nel corso del 2014 alla Società è stato notificato da parte dell'Agenzia delle Entrate un avviso bonario relativo al periodo di imposta 2011 in merito all'utilizzo in compensazione di un credito per investimento in ricerca e sviluppo pari a 21 migliaia di euro. La Società ha rateizzato l'importo richiesto, ed ha completato il pagamento delle relative rate. Contestualmente ha presentato una dichiarazione integrativa per il periodo di imposta in esame e un'istanza di rimborso di quanto pagato ad oggi, ritenendo che il credito in oggetto sia spettante.

Nel corso del 2018 alla Società è stato notificato da parte di un cliente un atto di citazione con una domanda di risarcimento danni. Dopo l’esito a favore di Alkemy S.p.A. in primo grada di giudizio ottenuta nel giugno 2021, la controparte in data 15 luglio 2021 rimesso atto di citazione ricorrendo in appello, con comparsa di risposta da parte della Società in data 4 febbraio 2021. Sulla base delle evidenze e dell’esito positivo ottenute nel primo grado di giudizio, i legali di Alkemy ritengo remoto il rischio di soccombenza.

40.Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio

Si ritiene utile informare in merito ai seguenti eventi verificatisi dopo la chiusura dell’esercizio.

  • In data 22 gennaio 2022, sia il Consiglio di amministrazione di Alkemy S.p.A. che quello di Nunatac S.r.l. hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di quest’ultima nella Capogruppo che ne è il socio unico; in data 4 marzo 2022 l’assemblea dell’incorporanda e il Consiglio di amministrazione dell’incorporante in via straordinaria hanno entrambi approvato la citata fusione che, decorsi i termini di legge, si prevede sarà conclusa ed effettiva dall’1 giugno prossimo, salvo inattesi interventi di soggetti terzi;
  • In data 16 febbraio 2022, Alkemy S.p.A. ha acquistato il 24,99% del capitale della controllata spagnola Alkemy Iberia S.L. da una società facente capo al suo Amministratore delegato, dietro al pagamento di euro 2.173 migliaia (euro 1.700 migliaia al closing e la quota restante nel corso del 2022); contemporaneamente, è stato concordato l’avvicendamento del CEO uscente di Alkemy Iberia S.L., che resterà nel Consiglio di amministrazione della società fino all’approvazione del suo bilancio al 31 dicembre 2021 e la nomina del nuovo Country manager per il mercato spagnolo, il cui insediamento è previsto nel corso del prossimo mese di aprile;
  • In data 22 febbraio 2022, Alkemy S.p.A. e i soci di minoranza di Alkemy Play S.r.l. hanno rinnovato i patti parasociali in scadenza nell’esercizio corrente, accordando, tra l’altro:

ola continuazione del rapporto per ulteriori 3 anni;

ol’aumento di capitale da sottoscrivere per coprire le perdite 2021 della società, in seguito al quale la quota in capo alla controllante passerà al 75% dall’attuale 51%;

onuove opzioni Put&Call, secondo nuovi termini di valorizzazione.

41.Destinazione del risultato

Ritenendo di avervi adeguatamente informati sull’andamento della Società, Vi proponiamo di riportare a nuovo la perdita dell’esercizio 2021 di Alkemy S.p.A. di 147.399 euro.

Milano, 22 marzo 2022

per il Consiglio di Amministrazione

l’Amministratore Delegato

Duccio Vitali

Alkemy S.p.A.

Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia corrispettivi di competenza dell’esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di revisione e da entità appartenenti e non appartenenti alla sua rete.

Valori espressi in migliaia di euro

Soggetto che ha erogato il servizio

 

Note

 

Corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021

 

 

 

 

 

 

Revisione contabile e servizi di attestazione

 

 

 

 

 

 

 

 

KPMG S.p.A.

 

 

 

 

98

 

Deloitte & Touche S.p.A.

 

 

[1]

 

16

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altri servizi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

KPMG S.p.A.

 

 

[2]

 

7

 

Deloitte & Touche S.p.A.

 

 

[3]

 

35

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale

 

 

 

 

156

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[1]

Si riferisce all'attività di revisione della dichiarazione di carattere non finanziario, redatta ai sensi del decreto legislativo 254/16

[2]

Include la sottoscrizione modelli Redditi, IRAP e 770 e certificazione del credito d'imposta

[3]

Include il supporto metodologico in relazione al test d'impairment, la valutazione al fair value dei derivati relativi ai contratti di opzione sulle quote residue di partecipazioni e la valutazione delle partecipazioni di Ontwice S.L. Madrid e di Alkemy South America S.L.

Allegato 1

CONTO ECONOMICO REDATTO AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, di seguito è riportato il prospetto di Conto Economico con separata indicazione delle operazioni con parti correlate.

Valori espressi in euro

 

31 dic. 2021

di cui con parti correlate

31 dic. 2020

di cui con parti correlate

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

46.473.253

2.083.016

42.937.091

1.137.010

Altri ricavi e proventi

337.542

850.741

Totale ricavi e proventi operativi

46.810.795

2.083.016

43.787.832

1.137.010

Costi per servizi, merci e altri costi operativi

(26.080.012)

(1.216.777)

(26.018.048)

(1.596.980)

- di cui non ricorrenti

(75.934)

-

-

Costi per il personale

(19.488.694)

(2.153.826)

(17.309.601)

(2.371.082)

- di cui non ricorrenti

(944.038)

(223.825)

Totale costi e altri oneri operativi

(45.568.706)

(3.370.603)

(43.327.649)

(3.968.062)

Risultato operativo lordo

1.242.089

(1.287.587)

460.183

(2.831.051)

Ammortamenti

(1.606.905)

(1.312.488)

Accantonamenti e svalutazioni

(291.636)

(711.528)

Risultato operativo

(656.452)

(1.287.587)

(1.563.833)

(2.831.051)

Proventi (oneri) da partecipazioni

2.162.074

2.162.074

1.874.521

1.874.521

Proventi (oneri) per opzioni

(1.777.330)

136.148

Altri proventi finanziari

54.004

12.625

18.427

13.548

Altri oneri finanziari

(298.093)

(1.144)

(339.772)

Utile (Perdita) prima delle imposte

(515.797)

885.968

125.491

(942.983)

Imposte sul reddito

368.398

697.403

Utile (Perdita) dell'esercizio

(147.399)

885.968

822.894

(942.983)

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA REDATTA AI SENSI DELLA DELIBERA CONSOB N. 15519 DEL 27 LUGLIO 2006

In adempimento delle disposizioni di cui alla delibera Consob 15519 del 27 luglio 2006 e della Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, di seguito è riportata la Situazione Patrimoniale-finanziaria con separata indicazione delle operazioni con parti correlate.

Valori espressi in euro

 

31 dic. 2021

di cui con parti correlate

31 dic. 2020

di cui con parti correlate

Attivo

Attività non correnti

 

 

 

 

Immobilizzazioni materiali

1.295.125

644.900

Diritto d'uso

4.222.751

2.896.621

Avviamento

11.500.045

11.500.045

Attività immateriali a vita definita

486.614

460.086

Partecipazioni

29.227.486

16.991.055

Attività finanziarie non correnti

1.095.517

900.186

1.057.544

740.937

Attività per imposte anticipate

1.096.852

1.151.689

Altri crediti ed attività non correnti

204.268

187.563

Totale attività non correnti

49.128.658

900.186

34.889.503

740.937

Attività correnti

 

 

 

 

Crediti commerciali

22.234.362

1.894.488

20.124.546

949.170

Attività finanziarie correnti

1.747.368

2.405.510

Crediti tributari

356.183

446.355

Altre attività correnti

3.784.868

1.216.634

3.545.056

1.116.905

Disponibilità liquide

3.305.996

12.924.264

Totale attività correnti

31.428.777

3.111.122

39.445.731

2.066.075

Totale attività

80.557.435

4.011.308

74.335.234

2.807.012

  Valori espressi in euro

Passivo e Patrimonio netto

31 dic. 2021

di cui con parti correlate

31 dic. 2020

di cui con parti correlate

Patrimonio netto

 

 

 

 

Capitale sociale

595.534

587.589

Riserve

37.508.686

35.370.137

Utile (perdita) dell'esercizio

(147.399)

822.894

Totale Patrimonio netto

37.956.821

-

36.780.620

-

Passività non correnti

 

 

 

 

Passività finanziarie

10.488.395

11.353.183

Passività finanziarie da diritto d'uso

3.378.692

2.274.064

Benefici ai dipendenti

2.739.933

2.849.455

Fondi per rischi ed oneri

27.987

27.987

Passività per imposte differite

14.600

47.763

Altre passività

900.348

-

Totale passività non correnti

17.549.955

-

16.552.452

-

Passività correnti

 

 

 

 

Passività finanziarie

6.785.017

1.400.000

4.570.816

Passività finanziarie da diritto d'uso

934.599

673.403

Debiti commerciali

9.952.606

1.793.565

9.705.482

610.647

Debiti tributari

792.694

454.025

Altre passività

6.585.743

232.721

5.598.436

226.657

Totale passività correnti

25.050.659

3.426.286

21.002.162

837.304

Totale passività e Patrimonio netto

80.557.435

3.426.286

74.335.234

837.304

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO AI SENSI DELL’ART. 81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

1. I sottoscritti Duccio Vitali, amministratore delegato e Claudio Benasso, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Alkemy S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art.154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  • l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
  • l’effettiva applicazione

delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio, nel corso dell’esercizio 2021.

2. Si attesta, inoltre, che il bilancio d’esercizio:

  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002,

è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente

  1. Si attesta, infine, che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell’emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 22 marzo 2022

Amministratore delegato

Duccio Vitali

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Claudio Benasso

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ALKEMY S.p.A.

Relazione del Collegio sindacale sul Bilancio al 31 Dicembre 2021.

Ai Signori Azionisti di Alkemy S.p.A.,
  1. Premessa

Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 il Collegio Sindacale di Alkemy S.p.a. (in seguito anche la"Società"o"Alkemy")ha svolto la propria attività di vigilanza in conformità alla legge, osservando i principi di comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e le comunicazioni emanate dalla Consob inerenti ai controlli societari e all'attività del Collegio Sindacale e dalle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina.

I compiti di vigilanza del Collegio Sindacale sono disciplinati dall'art. 2403 e.e., dal D.Lgs. 58/1998 e dal D.Lgs. 39/2010. Il Collegio ha preso in esame le modifiche occorse al D.Lgs. 39/2010 con il D.Lgs 135/2016 in attuazione della Direttiva 2014/56/UE, che modifica la Direttiva 2006/43/CE concernente la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e dal Regolamento Europeo 537/2014.

Il Collegio Sindacale, in ordine alle informazioni di carattere finanziario, ha accertato che il bilancio di esercizio sia stato predisposto sulla base di quanto definito dall'art. 4, comma 1, del D.Lgs. 28/2/2005 n. 38, secondo i principi contabili internazionali IFRS, emanati dall'Intemational Accounting Standard Board (IASB) ed omologati dalla Commissione Europea.

Il Collegio Sindacale ha inoltre provveduto a verificare l'osservanz.a delle disposizioni stabilite dal D.Lgs. 254/2016 in tema di dichiarazione di carattere non :finanziario, vigilando sull'adeguatezza dei processi di produzione, rendicontazione, misurazione e rappresentazione dei risultati e delle informazioni.

La presente Relazione dà conto delle attività di vigilanza svolte nel corso dell'esercizio 2021 e sino

alla data odierna, secondo quanto richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive integrazioni e modifiche.

Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea del 25 Giugno 2019 in conformità

alle vigenti disposizioni legali, regolamentari nonché statutarie e terminerà il proprio mandato con l'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 Dicembre 2021.

Il Collegio Sindacale, nel 2021, nel ruolo di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile ai sensi dell'art. 19 1° comma del D. Lgs. 39/2010, come modificato dal D. Lgs. 135/2016, ha svolto le specifiche funzioni di informazione, monitoraggio, controllo e verifica ivi previste, adempiendo ai doveri e ai compiti indicati nella predetta normativa.

Il Collegio Sindacale si è espresso in tutti quei casi in cui è stato richiesto dal Consiglio di Amministrazione, anche in adempimento alle disposizioni che, per talune decisioni, richiedono la preventiva consultazione del Collegio Sindacale.

Il Collegio Sindacale si riserva di inviare alla Consob nei termini previsti-come da Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6.4.2001 - la "Scheda riepilogativa dell'attività di controllo svolta dal collegio sindacale" nel corso del 2021.

L'incarico di revisione legale, a nonna del D. Lgs. 58/1998 e del D. Lgs. 39/2010, è svolto dalla società KPMG S.p.A. (in seguito anche la"Società di Revisione")come deliberato dall'Assemblea del 25 Giugno 2019 per la durata di nove esercizi (2019-2027).

Vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto

L'articolo 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 prevede l'obbligo per il Collegio Sindacale di riferire all'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio d'esercizio, sull'attività di vigilanza svolta e sulle omissioni e sui fatti censurabili rilevati oltre alla facoltà di fare proposte in ordine al bilancio, alla sua approvazione e alle materie di propria competenza.

In conformità dunque alle disposizioni normative, ai regolamenti e alle raccomandazioni previste e nel rispetto di quanto disciplinato dall'art. 2429, comma 2, codice civile, Vi riferiamo quanto segue in merito alle attività svolte e alle conclusioni a cui siamo pervenuti.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza della Legge, dello Statuto sociale e delle disposizioni della Consob, in particolare tramite le informazioni raccolte dalla nostra partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione ed ai Comitati. Per quanto di nostra conoscenza, risulta che la Società abbia operato in conformità a tali nonne e abbia rispettato gli obblighi informativi.

Il Collegio Sindacale ha accertato la conformità alla legge, allo statuto sociale e ai principi di corretta amministrazione delle operazioni svolte dalla Società, assicurandosi che le medesime non fossero manifestamente imprudenti o azzardate, in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli azionisti o tale da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale; le operazioni con interessi degli Amministratori o con altre parti correlate sono state sottoposte alle procedure di trasparenza previste dalle disposizioni in materia.

Il Collegio Sindacale ha acquisito le informazioni strumentali allo svolgimento dei compiti di vigilanza ad esso attribuiti mediante: la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati consiliari, le audizioni del management della Società, gli incontri con la Società di Revisione, l'analisi dei :flussi informativi acquisiti dalle competenti strutture aziendali, nonché le ulteriori attività di controllo.

Il Collegio Sindacale ha svolto la propria attività di vigilanza, di seguito descritta, riunendosi periodicamente anche al fine di incontrare la Società di revisione e le varie funzioni aziendali di Alkemy, nonché partecipando alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari.

Il Collegio Sindacale, nel corso dell'anno 2021, si è riunito 9 volte e ha assistito alle n. 8 riunioni del Consiglio di Amministrazione e ad una Assemblea dei Soci.

Inoltre, nel corso del 2021, il Collegio Sindacale ha inoltre partecipato a:

{i) 4 riunioni del "Comitato per le remunerazioni";

{ii)
7 riunioni del "Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità" {il "CCRS"), che in Alkemy svolge anche le funzioni di "Comitato per le Operazioni con Parti Correlate".
Attività di vigilanza rispetto ai principi di corretta amministrazione e sulle operazioni di

maggiore rilevanza economica

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e riteniamo di non dover formulare particolari osservazioni. Il Collegio Sindacale ha assistito alle riunioni del Consiglio di Amministrazione nel corso della quali i Consiglieri sono stati periodicamente informati dall'Amministratore Delegato dell'andamento della gestione aziendale di Alkemy, nonché delle società dalla stessa partecipate e controllate, anche comparativamente ai dati economici di budget, e hanno ricevuto puntuali e tempestive informazioni, anche in ordine alle decisioni da assumere, con riferimento alle operazioni di maggior rilevanza poste in essere dalla Società e dalle Controllate.

Il Collegio Sindacale ha preso atto del piano triennale del Gruppo Alkemy per il periodo 2022- 2023-2024, approvato dal Consiglio di Amministrazione del 21 gennaio 2022, del budget annuale, del progetto di bilancio di esercizio e di bilancio consolidato, non riscontrando operazioni atipiche e inusuali effettuate con terzi o con parti correlate, ivi comprese le società del Gruppo.

Si ritiene che il flusso informativo destinato al Consiglio abbia consentito al medesimo di valutare compiutamente l'andamento della gestione della Società e i rischi e le opportunità delle operazioni deliberate.

In base alle informazioni a noi rese disponibili, il Collegio Sindacale può ragionevolmente ritenere che tali operazioni siano conformi alla legge e allo statuto, non siano manifestamente imprudenti o azzardate e in conflitto di interessi o tali da compromettere l'integrità del patrimonio aziendale.

Le informazioni relative alle principali operazioni infragruppo e con le altre parti correlate, realizzate nell'esercizio 2021, nonché la descrizione delle loro caratteristiche e dei relativi effetti economici, sono contenute nelle note di commento al bilancio separato di Alkemy S.p.a. e al bilancio consolidato del Gruppo.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto della delibera dell'Assemblea in relazione all'acquisto di azioni proprie, segnalando che, ai fini dell'esecuzione del piano di acquisti, Alkemy ha acquistato nel corso dell'esercizio 2021 n° 57.000 azioni proprie per un controvalore complessivo di euro 759 migliaia, il numero di azioni proprie detenute alla data del 31 dicembre 2021 ammontano complessivamente a n.158.268, per un controvalore di euro 1.742.488,58, quale voce di patrimonio netto.

In proposito il Collegio Sindacale, per quanto di propria competenza, ha effettuato specifiche analisi

volte ad esaminare i principali fatti di rilievo indicati dalla Società nella Relazione sulla gestione relativamente all'esercizio 2021, senza rilevare criticità da segnalare all'Assemblea.

Inoltre, in ottemperanza al richiamo di CONSOB del 18 marzo 2022, che fa riferimento al Public Statement pubblicato da ESMA in data 14 marzo 2022 sugli impatti della crisi russo-ucraina sui mercati finanziari dell'UE, in occasione dell'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021, il Consiglio di Amministrazione ha precisato che alla data del 22 marzo 2022 non sono prevedibili effetti particolarmente significativi (attuali e prevedibili, diretti e indiretti) in capo al Gruppo Alkemy, della crisi Russia-Ucraina.

Attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo

Il Collegio Sindacale, anche tramite infonnazioni raccolte dai vertici aziendali e incontri con i rappresentanti della Società di Revisione nel corso dei quali non sono emerse criticità, ha vigilato sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società per gli aspetti di competenza.

Il Collegio ricordando la partecipazione alle varie riunioni tenutesi nel corso dell'esercizio del CCRS, segnala in particolare la riunione del 4 marzo 2022 avente come Ordine del giorno: (i) Nomina responsabile funzione Internal Audit; (ii) incontro con il responsabile della funzione di Internal Audit, ed esame della relazione annuale di Internal audit relativa all'esercizio 20/21 e del piano di audit per l'esercizio 20/22, deliberazioni in materia di SCIGR; (iii) istruttoria e valutazione sull'adeguatezza dei mezzi e degli strumenti a disposizione del dirigente preposto; (iv) esame della relazione annuale dell'Organismo di Vigilanza della società relativa all'esercizio 20/21; (v) aggiornamento circa gli impatti sul business della società e del gruppo derivanti dalla pandemia da Covid-19; (vi) approvazione della relazione annuale del Comitato al CdA e determinazioni in materia dispesa 20/22.

La riunione del Comitato CCRS del giorno 17-03-2022 ha avuto per ordine del giorno: (i) incontro con la società di revisione KPMG per la valutazione dell'adeguatezza ed omogeneità dei principi contabili utilizzati ai fini della redazione del bilancio di esercizio al 31-12-2021; (ii) relazione della società di revisione su eventuali criticità riscontrate protempore nell'analisi delle società del gruppo;

istruttoria sulla metodologie e sulla procedura dell'impairment test per la redazione del

Bilancio consolidato al 31-12-2021; (iv) valutazione in merito al corretto utilizzo degli standard adottati ai fini della redazione della dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del DL 254/2016 e della completezza ed attendibilità della dichiarazione; (v) esame delle attività svolte nell'ultimo trimestre da parte della società di revisione; (vi) verifica ai sensi dell'art. 2.6.2 comma 7 regolamento dei mercati organizzati da Borsa Italiana; (vii) verifica della modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste dal codice di autodisciplina cui la società dichiara di attenersi verifica dell'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'art. 114 comma 2 TUF.

In tale occasione furono illustrati e valutati dal Collegio:

gli elementi principali del sistema di controllo di gestione adottato dalla Società;
la struttura organizzativa deputata alla funzione Amministrazione Finanza e Controllo attualmente in essere in Alkemy e nelle società appartenenti al gruppo con evidenza dei sistemi contabili in uso.

Con particolare riferimento alle società controllate strategiche aventi sede,in territori extra UE, si segnala che:

nel corso della riunione del 17-03-2022, KPMG ha confermato che le società controllate da Alkemy S.p.A., regolate da Leggi di Stati non appartenenti all'Unione Europea e che rivestono significativa rilevanza secondo quanto previsto dall'Art. 15, Comma 2 del Regolamento Mercati e segnatamente (i) Ontwice lnteractive Services de Mexico S.A. e (ii) O1S Marketing Digita} S.A. forniscono (per il tramite di KPMG Mexico, revisore delle suddette società), tutte le informazioni necessarie a svolgere l'attività di revisione contabile dei bilanci annuali ed intermedi al 30 giugno ai fini del consolidamento delle stesse nel bilancio consolidato del Gruppo Alkemy. KPMG Mexico fornisce a KPMG S.p.A., revisore principale della Alkemy S.p.A., tutte le informazioni e i dati secondo quanto previsto dal Principio di revisione ISA 600, sulla base di specifiche istruzioni di revisione. Tali istruzioni prevedono l'invio al revisore principale di una reportistica costituita da un interoffice report e da un highlights completion memorandum che riepiloga le procedure di revisione svolte e le conclusioni raggiunte con riferimento a tutti i rischi significativi individuati. Inoltre l'attività di KPMG S.p.A. comporta continui scambi di informazioni con il revisore secondario attraverso conference call periodiche e invio di eventuale documentazione di supporto. La Società di Revisione conferma, ad oggi, il regolare flusso informativo da parte delle controllate extra UE.
il collegio sindacale attesta che ai sensi della sezione IA.1.1, articolo 1.05 delle Istruzioni al

Regolamento di Borsa, che le società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea controllate dall'Emittente (e che rivestono significativa rilevanza secondo

quanto previsto dall'articolo 15, comma 2, del Regolamento Mercati) forniscono al revisore dell'Emittente le informazioni necessarie a condurre l'attività di controllo dei conti annuali ed infra-annuali dell'Emittente e altresì dispongono di un sistema amministrativo - contabile idoneo a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore dell'Emittente i propri dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del bilancio consolidato.

la Società di Revisione, nel corso degli incontri avuti con il Collegio Sindacale, ha confermato di non avere alcuna segnalazione di criticità in merito all'assetto organizzativo amministrativo e contabile e in merito ai flussi informativi dalle controllate extra UE.
Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema di controllo interno

La responsabilità del sistema di controllo interno (e di compliance) compete al Consiglio di Amministrazione che, con il supporto del CCRS, stabilisce le regole e verifica periodicamente l'adeguatezza e l'effettivo funzionamento del sistema. L'Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi (nel caso di specie il consigliere delegato Duccio Vitali), ha compiti di progettazione e gestione del sistema.

Si precisa che, su proposta dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e previo parere favorevole del CCRS e del collegio sindacale, con delibera del consiglio di amministrazione del 13 febbraio 2020 la Società ha nominato un consulente esterno quale responsabile della funzione internal audit("RIA")al quale sono stati attribuiti i seguenti compiti: (a) verificare che il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi sia funzionante e adeguato; (b) verificare, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto delle best practice, l'operatività e l'idoneità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi e priorità dei principali rischi; (c) predisporre le relazioni periodiche contenenti adeguate informazioni sulla propria attività, sulle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi nonché sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento ed una valutazione sull'idoneità del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi; (d) predisporre tempestivamente relazioni su eventi di particolare rilevanza; (e) trasmettere le relazioni di cui ai punti precedenti ai Presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità e del Consiglio di Amministrazione nonché ali'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi; (f) verificare, nell'ambito del piano di audit, l'affidabilità dei sistemi informativi inclusi i sistemi di rilevazione contabile.

Si segnala, inoltre, che su incarico della Società, in data 24 giugno 2020 Deloitte & Touche S.pA. ha presentato all'organo amministrativo il documento riepilogativo del Risk Assessment della Società.

Per disporre di puntuali elementi informativi sul Sistema Controllo Interno e Gestione dei Rischi si rinvia alla Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari dell'esercizio 2021.

Il Collegio ha poi organizzato autonomi incontri con il RIA e con l'Organismo di Vigilanza e ha vigilato sull'effettivo e tempestivo scambio di informazioni tra i diversi organi e comitati societari. Con riferimento al sistema di controllo che presidia la correttezza e la completezza dell'informativa finanziaria, nel corso delle attività di verifica periodica del Collegio Sindacale, il Dirigente Preposto ha illustrato il disegno dei controlli dei processi rilevanti e la loro operatività, verificati con l'ausilio di una società di consulenza specializzata. Con riferimento alle singole società controllate il revisore KPMG ha confermato l'efficacia di questi controlli nel corso del 2021, effettuati da revisori locali, appartenenti al network Kpmg, tra loro in stretta connessione.

In data 10 luglio 2019 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la procedura per la gestione, il trattamento e la comunicazione delle informazioni rilevanti e privilegiate di Alkemy S.p.A., a seguito di quanto disposto dal Regolamento (UE) n. 596/2014("MAR"),finalizzato ad istituire un quadro normativo comune in materia di abuso di informazioni privilegiate, comunicazione illecita di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato, nonché misure per prevenire gli abusi di mercato.

La società ha da tempo adottato il "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. n. 231/2001" ed il "Codice etico e di comportamento" provvedendo, nel tempo, agli opportuni aggiornamenti in relazione all'ampliamento progressivo dell'ambito di applicazione del D. Lgs. 231/2001.

Quale parte integrante di questo sistema di controllo, l'Organismo di Vigilanza sovraintende allo svolgimento di quei processi amministrativi a presidio del compimento dei reati presupposto di cui al D. Lgs. 231/2001, finalizzato a prevenire la possibilità dì commissione degli illeciti rilevanti ai sensi del decreto e, conseguentemente, la responsabilità amministrativa dell'Emittente("Modello 231").L'ultimo aggiornamento del Modello 231 e del Codice Etico di Alkemy è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione dell'll dicembre 2020, al fine di recepire le più recenti evoluzioni della normativa di riferimento.

Il Collegio Sindacale mantiene rapporti continuativi con l'Organismo di Vigilanza, anche grazie alla presenza di un membro del Collegio medesimo all'interno dell'Organismo e ha ricevuto la Relazione sull'attività svolta dall' l'Organismo di Vigilanza, dalla quale non emergono rilievi.

In base alle relazioni periodiche fornite dai comitati endoconsiliari, dall'Organismo di Vigilanza e dalle funzioni societarie, il Collegio Sindacale, non avendo rilevato criticità, ritiene che il sistema di controllo interno sia adeguatamente presidiato e che le funzioni aziendali rispondano tempestivamente alle azioni correttive individuate.

  1. Vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull'attività di
revisione legale dei conti

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione mediante la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari e a incontri con il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Abbiamo valutato e vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l'ottenimento di informazioni dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dalla Società di revisione, nonché dall'esame dei documenti aziendali.

Nel corso dell'incontro avuto il 17 marzo 2022 la Società di Revisione ha confermato di non avere

segnalazioni o osservazioni in merito al sistema amministrativo-contabile della Società.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sul processo di informativa finanziaria accertando che il Consiglio di Amministrazione ha approvato la bozza di Bilancio di esercizio 2021, la proposta di destinazione del risultato dell'esercizio 2021, nonché i relativi comtmicati stampa, rendendoli pubblici nei termini e con le modalità prescritte dalla normativa vigente.

Nel corso dell'esercizio la Società ha provveduto all'aggiornamento del proprio sistema di principi e procedure contabili e alla sua condivisione con le società controllate; i principi contabili che la Società ha dichiarato di utilizzare nella redazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato appaiono coerenti alle norme che presiedono alla redazione di quei documenti.

Il Dirigente Preposto ha provveduto, insieme ali'Amministratore Delegato, a rilasciare in data 22 Marzo 2022 le Attestazioni prescritte dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del D. Lgs. 24.2.1998, n. 58, relative all'adeguatezza- in relazione alle caratteristiche dell'impresa - e all'effettiva applicazione delle procedure amministrativo-contabili per la formazione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2021.

Il Dirigente Preposto, come prescritto dalla L. 262 del 28.12.2005, ha formulato questo giudizio sulla base delle attività svolte a supporto di queste attestazioni, rilasciate in calce al bilancio di esercizio e presentate nel corso del CCRS tenutosi in data 17 Marzo 2022.

Il Collegio Sindacale ha analizzato l'impianto metodologico adottato dalla Società di Revisione e acquisito le necessarie informazioni in corso d'opera, ponendo in essere una costante interazione in merito ali'approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative del bilancio, ricevendo aggiornamenti circa lo stato di avanzamento dell'incarico di revisione e sui principali aspetti posti all'attenzione della Società di revisione.

A tal fine, il Collegio Sindacale ha avuto incontri e scambi di informazioni con gli esponenti della Società di Revisione al fine di raccogliere elementi utili all'espletamento dell'attività di vigilanza svolta sull'affidabilità e adeguatezza del sistema amministrativo contabile, sul processo dei controlli

contabili trimestrali e sull'impostazione del processo di revisione del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato nonché sui risultati della medesima.

Dagli incontri svolti non emergono fatti e/o circostanze rilevanti che devono essere evidenziati.

Il Collegio Sindacale ha esaminato le seguenti relazioni redatte dalla Società di Revisione,lacui attività integra il quadro generale delle Funzioni di controllo stabilite dalla normativa con riferimento al processo di informativa finanziaria:

le relazioni di revisione, rilasciate in data 31 marzo 2022, (ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del regolamento UE n. 537/2014;

la relazione aggiuntiva, rilasciata in data 31 marzo 2022, ai sensi dell'art. Il del citato Regolamento al Collegio Sindacale in qualità di comitato per il controllo interno e revisione contabile;

la conferma annuale dell'indipendenza, rilasciata in data 31 marzo 2022, ai sensi dell'art. 6 par. 2) lett. a) del Regolamento e ai sensi del paragrafo 17 dell'ISA Italia 260.

Le citate relazioni sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio e bilancio consolidato evidenziano che il bilancio annuale ed il bilancio consolidato forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria di Alkemy spa e del Gruppo al 31 dicembre 2021, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli Intemational Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 38/05.

Le relazioni sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio e consolidato riportano l'illustrazione degli aspetti chiave della revisione contabile che, secondo il giudizio professionale della Società di Revisione, sono stati màggiormente significativi nella revisione contabile dell'esercizio in esame.

In particolare:

  • quanto al bilancio d'esercizio, la valutazione della recuperabilità dell'avviamento e del valore delle partecipazioni in imprese controllate;
  • quanto al bilancio consolidato, la valutazione della recuperabilità dell'avviamento e la valutazione dei debiti derivanti da put options;

Sui citati aspetti chiave, per i quali le relazioni illustrano le relative procedure di revisione adottate, la Società di Revisione non esprime un giudizio separato, essendo gli stessi stati affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del giudizio nel suo complesso. I sopra menzionati aspetti chiave hanno formato oggetto di analisi dettagliata e aggiornamento, nel corso dei periodici incontri che il Collegio Sindacale ha tenuto con la Società di Revisione.

Il Collegio Sindacale provvederà ad informare l'organo di Amministrazione della Società in merito agli esiti della revisione legale, trasmettendo a tal fine la relazione aggiuntiva di cui all'art. 11 del Regolamento Europeo 537/2014, corredata da eventuali osservazioni, ai sensi dell'art. 19 del D.Lgs.

39/2010, come aggiornato dal D.Lgs 135/2016 in attuazione della Direttiva 2014/56/UE che modifica la Direttiva 2006/43/CE e dal Regolamento Europeo 537/2014.

La Società di Revisione ritiene, altresì, che la relazione sulla gestione e le informazioni della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del TUF siano coerenti con il bilancio d'esercizio di Alkemy S.p.a e con il bilancio consolidato del Gruppo Alkemy S.p.a. al 31 dicembre 2021.

Infine, in conformità con quanto raccomandato dal documento congiunto Banca d'Italia-Consob­ Isvap n. 4 del 3 marzo 2010, in merito alla procedura di impairment test, disciplinata dallo Ias 36, il Collegio espone che la Società ha affidato incarico a Deloitte & Touche S.p.A., società di consulenza indipendente tra i leader in Italia, di assistere il proprio management allo svolgimento delle analisi volte a verificare la recuperabilità degli avviamenti e la valorizzazione dei debiti discendenti da Opzioni di put&call, con predisposizione delle relative relazione di sintesi.

Per quanto riguarda, in particolare, l'Impairment Test, è stata eseguita una valutazione delle quattro "unità generatrice di flussi finanziari" (Cash Generating Unito "CGU11) del Gruppo rappresentanti altrettanti settori in cui la società opera, ai fini della verifica della sostenibilità dei valori di avviamento presenti nel Bilancio Consolidato relativo all'esercizio 2021 e finalizzata a fornire indicazioni al Consiglio di Amministrazione di Alkemy nell'ambito delle attività di "Impairment Test" da svolgersi secondo quanto previsto dal citato Principio Contabile Internazionale IAS n. 36. Si precisa che le tre CGU di Alkemy individuate dal management sono le seguenti:

  1. CGU Italia: composta dalle società: i) Nunatac S.r.l.; ii) Design Group Italia S.r.l. iii) Alkemy Play S.r.l., iv) XCC S.r.l. e v) la capogruppo Alkemy S.p.A.
  2. CGU Spagna: composta dal i) Alkemy Iberia e dal gruppo Ontwice;
  3. CGU Messico: costituito a sua volta da OIS Digitai S.L. e O1S Service S.L. (non è inclusa la holding spagnola Alkemy South America, in quanto non rilevante);
  4. CGU Serbia: composta dalla società i) K.reativa New Formula D.o.o e ii) Alkemy SEE D,o.o..

Nell'ambito della valorizzazione dell'Impairment Test ai fini del bilancio consolidato vengono espressamente indicati i criteri metodologici adottati, le eventuali difficoltà di valutazione riscontrate, i risultati ottenuti e l'analisi degli stessi, le informazioni ritenute sufficienti per consentire al Consiglio di Amministrazione di Alkemy di formulare le proprie determinazioni in merito al valore delle CGU di Alkemy.

Con particolare riferimento al valore dell'avviamento iscritto nel bilancio separato al 31.12.2021 di Alkemy S.p.A. si segnala che lo stesso si compone come segue:

Valori espressi in migliaia di euro

31 dlc. 2021

31 dlc. 2020

Avviamento BizUp

6.883

6.883

Avviamento Alkemy Tech

2.898

2.898

Avviamento Seolab

1.167

1.167

Avviamento Between

552552

Totale Avviamento
11.500
11.500

Nella nota integrativa al bilancio è stato precisato che, in ragione dell'effettiva aggregazione tra Alkemy S.p.A. e Nunatac S.r.l., conclusasi con la delibera di fusione per incorporazione del Consiglio di Amministrazione del 21 gennaio 2022, si è proceduto al test di impairment considerando un avviamento di valore pari alla somma dell'attuale contabile della controllante e di quello che si genererà a seguito della fusione.

Gli avviamenti, in quanto a vita indefinita, non sono ammortizzati ma sottoposti a verifica per perdite di valore (impairment test) annualmente o più frequentemente, se eventi o cambiamenti di circostanze indicano possibile una perdita.

Dalle risultanze dell'impairment test è emerso che il valore recuperabile degli avviamenti eccede il

loro valore contabile e pertanto nessuna svalutazione è stata operata

La Società ha provveduto altresì ad operare delle "sensitivity analysis" ed anche da tali analisi non è

emersa nessuna evidenza di possibili perdite di valore degli avviamenti.

Inoltre il Gruppo Alkemy, redigendo il bilancio secondo i principi IFRS, è tenuto a valorizzare le Opzioni put&call relative all'acquisizione delle minorities nelle società partecipate, in accordo con le prescrizioni dei principi contabili IAS 32 e IFRS 9 (Strumenti Finanziari).

Al 31 dicembre 2021, in linea con le best practices, è stato pertanto determinato il Fair Value degli strumenti :finanziari connessi all'acquisto delle minoranze nelle società già partecipate. Il Fair Value delle attività o passività :finanziarie derivanti dai contratti di Opzione put&call è stato stimato con riferimento al Bilancio Separato 2021 considerando gli strumenti quali forward sintetici vista la simmetria delle condizioni delle opzioni put e call, ad eccezione dell'Opzione put&call per l'acquisizione delle minoranze in Alkemy Iberia della quota "Gadia FM», valutata determinando il differenziale tra il valore del sottostante (equity value della partecipazione) e il valore certo del debito stabilito contrattualmente.

Nel Bilancio Consolidato 2021, le Opzioni put&call sono state valorizzate esclusivamente come un debito finanziario derivante dal potenziale esercizio dell'opzione, considerando che le attività e passività delle società partecipate vengono consolidate al 100%.

In merito all'Impairment Test ed alla valorizzazione delle Opzioni put&call, sia il Comitato

Controllo Rischi e Sostenibilità che KPMG, sulla base delle rispettive autonome analisi poste in essere, non hanno espresso criticità o valutazioni significativamente difformi rispetto a quanto sopra illustrato.

Alla luce cli quanto sopra esposto si ritiene che la metodologia adottata per l'Impairment Test e per la valutazione delle Opzioni pu&call sia stata idonea a fornire le necessarie indicazioni al Consiglio di Amministrazione di Alkemy nell'ambito delle attività di "Impairment Test" e valutazione dei debiti per Opzioni put&call per la predisposizione del bilancio al 31.12.2021.

Nel corso dell'esercizio, il Collegio Sindacale ha tenuto riunioni con i responsabili della Società di Revisione, ai sensi dell'art. 150, comma 3, del D.Lgs. 58/1998, nel corso delle quali sono stati svolti opportuni scambi informativi e non sono emersi altri fatti o situazioni meritevoli di essere evidenziati. Il Collegio Sindacale: (i) ha analizzato l'attività svolta dalla Società di Revisione, ed in particolare, l'impianto metodologico, l'approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative di bilancio e la pianificazione del lavoro di revisione e (ii) ha condiviso con la società di revisione le problematiche relative ai rischi aziendali, potendo così apprezzare l'adeguatezza della risposta pianificata dal revisore con i profili, strutturali e di rischio, della Società e del Gruppo.

Nel corso dell'esercizio 2021, ai sensi dell'art. 19 del D.lgs. n. 39/2010, il Collegio Sindacale ha verificato e monitorato l'indipendenza della società di revisione, a norma degli artt. 10, IO-bis, 10- ter, I0-quater e 17 del citato decreto e dell'art. 6 del Regolamento (UE) 537/2014 del 16 aprile 2014. Ciò, in particolare, per quanto concerne l'adeguatezza della prestazione di servizi diversi dalla revisione all'ente sottoposto a revisione.

La Società di Revisione, come dalla stessa comunicato, ha ricevuto, unitamente alle società

appartenenti alla "rete", gli incarichi da parte di Alkemy S.p.A. e delle società dalla stessa controllate dettagliatamente riepilogati nella Relazione Aggiuntiva emessa da KPMG.

Tenuto conto:

  1. della dichiarazione relativa all'indipendenza di cui all'art.6, paragrafo 2 lettera a) del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014, rilasciata da KPMG spa, e della relazione di trasparenza prodotta dalla stessa ai sensi dell'art.I8, comma 1, del D. Lgs. 39/2010;
  2. degli incarichi conferiti alla stessa ed alle società appartenenti alla sua rete da Alkemy S.p.a e dalle società del Gruppo;

il Collegio Sindacale ritiene che sussistano le condizioni per attestare l'indipendenza della società di

revisione KPMG spa.

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento delle proprie funzioni di "Comitato per il Controllo Interno e la revisione contabile", assunte in forza dell'art. 19 del D.Lgs. n. 39/2010, così come modificato dal D.Lgs. 135/2016, ha vigilato su:

  1. il processo relativo all'informativa finanziaria e non finanziaria;
  2. l'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio;
  3. la revisione legale dei conti annuali e di quelli consolidati;
  1. la relazione di trasparenza e la relazione aggiuntiva redatte dalla società di revisione in osservanza dei criteri di cui al Reg. 537/2014, rilevando che, sulla base delle informazioni acquisite, non sono emersi aspetti critici in relazione all'indipendenza della società di revisione;
  2. gli aspetti relativi all'indipendenz.a della società di revisione, con particolare riferimento ai

servizi da quest'ultima prestati all'ente revisionato, diversi dalla revisione contabile;

  1. la corretta applicazione delle disposizioni di cui al Regolamento UE 537/2014 in relazione alla prestazione da parte del revisore di servizi diversi dalla revisione.

Si dà inoltre atto che la Società ha provveduto a redigere la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, conformemente a quanto previsto dagli artt. 3 e 4 del medesimo Decreto e che la Società si è avvalsa dell'esonero dall'obbligo di redigere la dichiarazione individuale di carattere non finanziario previsto dall'art. 6 comma1del D.Lgs. 254/2016, avendo essa redatto la dichiarazione consolidata di cui all'art. 4 del medesimo Decreto, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 22 marzo 2022.

Il Collegio ha preso altresì atto della relazione emessa in data 31 marzo 2021 in cui sono state rilasciate:

  1. la relazione da parte del Revisore designato circa la conformità delle informazioni fornite a quanto previsto dal citato Decreto Legislativo;
  2. l'indicazione da parte del Revisore incaricato della revisione legale del bilancio, in un'apposita sezione della relazione di revisione, dell'avvenuta approvazione da parte dell'organo amministrativo.

Sulla base delle informazioni acquisite, il Collegio Sindacale attesta che, nel corso della propria disamina relativa alla Dichiarazione Non Finanziaria non sono pervenuti alla sua attenzione elementi di non conformità e/o di violazione delle relative disposizioni normative.

Nel corso dell'attività di vigilanza, svolta dal Collegio Sindacale secondo le modalità sopra descritte, sulla base delle informazioni e dei dati acquisiti, non sono emersi fatti da cui desumere il mancato rispetto della legge e dell'atto costitutivo o tali da giustificare segnalazioni alle Autorità di Vigilanza o la menzione nella presente Relazione.

7. Proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione e alle materie di competenza del Collegio Sindacale

In data 13 settembre 2021 il Consiglio di Amministrazione ha redatto la relazione relativa al primo semestre dell'esercizio 2021 rendendola pubblica nei termini e con le modalità prescritte dalla normativa vigente.

In data 22 marzo 2022 il Consiglio di Amministrazione di Alkemy S.p.a. ha approvato:

  1. l'Impairment test sul valore dell'avviamento e valutazione delle valorizzazioni delle opzioni put/call. Delibere inerenti e conseguenti;
  2. il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2021, del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 e della Relazione degli Amministratori sulla Gestione;
  3. la dichiarazione di carattere non finanziario redatta ai sensi del D. Lgs. 254/2016;
  4. l'Informativa in merito al nuovo Codice di Corporate Govemance e avvio di attività di gap analysis;
  5. la relazione sul Governo Societari e gli Assetti Proprietari di cui all'art. 123-bis del TUF;
  6. la consuntivazione risultati MBO/LTIP esercizio 2021;
  7. la relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti di cui all'art. 123- ter del TUF, redatta secondo lo schema di cui all'Allegato 3A, Schema 7-bis e 7-ter del Regolamento Emittenti;
  8. la proposta di acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi degli artt. 2357 e ss. cod. civ.;
  9. la proposta di modifica degli articoli 3 (oggetto), 5 (capitale sociale) e 25.8. (collegio sindacale) dello Statuto sociale;
  10. le relazioni illustrative relative agli argomenti trattati all'ordine del giorno dell'Assemblea Ordinaria degli Azionisti;
  11. il comunicato stampa.

I relativi documenti sono stati consegnati al Collegio Sindacale nei termini di legge.

Il bilancio d'esercizio al 31.12.2021 presenta una perdita dell'esercizio di euro 147.399 e un patrimonio netto di euro 37.956.821.

Il bilancio consolidato al 31.12.2021 presenta un utile dell'esercizio di Gruppo di euro 4.263 migliaia di euro, e un patrimonio netto di Gruppo di 36.699 migliaia di euro. Le informazioni sull'andamento economico della gestione sono esposte nei citati bilanci della Società.

Il Collegio Sindacale ribadisce di avere ricevuto le Relazioni al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato Alkemy S.p.a. predisposte dalla Società di Revisione nei termini di legge e le relative Attestazioni da parte del Dirigente Preposto e dell'Amministratore Delegato datate 31 marzo 2022. Inoltre la Società di Revisione ha espresso giudizio positivo sulla conformità del bilancio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 in materia di formato elettronico unico di comunicazione (ESEF).

Il Collegio prende atto che la Società ha predisposto la Dichiarazione Non Finanziaria in attuazione del D. Lgs. 254/2016 e del Regolamento Consob del 18 gennaio 2018, che sarà depositata presso la sede sociale insieme con gli altri documenti sopra indicati al fine di renderlo disponibile ai Soci.

Il Collegio, preso atto del giudizio positivo espresso nella relazione della Società di Revisione KPMG S.p.A., ritiene che il bilancio di Alkemy S.p.A. al 31 dicembre 2021 sia suscettibile della Vostra

approvazione, unitamente alla proposta del Consiglio di Amministrazione relativa alla destinazione dell'utile di esercizio.

Il bilancio consolidato comprende, oltre al bilancio di Alkemy S.p.a., i bilanci delle Società sulle quali la stessa esercita il controllo, opportunamente rettificati e riclassificati al fine di renderli omogenei con le nonne di redazione del bilancio della Capogruppo e coerenti con gli standard IFRS. A tali bilanci non si è esteso il controllo del Collegio Sindacale. Per quanto consta, la detenninazione dell'area di consolidamento, la scelta dei principi di consolidamento delle partecipazioni e delle procedure adottate riflettono le prescrizioni previste dalla legge. La relazione sulla gestione illustra in modo adeguato la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo, nonché l'andamento della gestione nel corso del 2021, contiene altresì un'adeguata informativa sui rapporti intercorsi tra le società appartenenti al gruppo e sui fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio.

Alla luce di quanto esposto, delle informazioni fornite dalla società di revisione e del giudizio senza rilievi rilasciato dalla stessa ai sensi di legge, il Collegio Sindacale non ha rilievi da formulare in ordine al Bilancio Consolidato di Alkemy S.p.A. al 31 dicembre 2021.

Modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'attuazione e l'adeguamento ai codici di comportamento-Codice di Autodisciplina e Codice Etico - ai quali la Società ha dichiarato di attenersi.

La Società aderisce al Codice di Autodisciplina recependo quasi integralmente il documento elaborato dal Comitato per la Corporate Governance delle Società Quotate. In tale contesto, il Consiglio di Amministrazione ha nominato il Comitato per la Remunerazione ed il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, che esplicano le funzioni ad essi attribuiti. Si segnala che al CCRS sono attribuite altresì le funzioni di comitato per le operazioni con le parti correlate.

La Società ha intrapreso un processo di adeguamento volto a recepire, anche tramite i recenti suggerimenti del Comitato per la Corporate Govemance delle Società Quotate, le indicazioni concernenti il riconoscimento di una componente variabile rispetto alla complessiva remunerazione degli amministratori e dei dirigenti strategici della Società.

In ottemperanza alle istruzioni emanate dalla Borsa Italiana, il Consiglio di Amministrazione ha predisposto ed approvato in data 22 marzo 2022 la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" (la"Relazione CG")e la "Relazione sulla remunerazione", ai sensi, rispettivamente, degli articoli 123-bis e 123-ter del T.U.F. (congiuntamente le"Relazioni"),rispettivamente approvate dal CCRS e dal Comitato Remunerazione. Il Collegio ha verificato che tali Relazioni siano state redatte in ossequio alle norme di riferimento e che nella "Relazione sul governo societario e gli assetti societari" siano indicati gli aspetti del Codice di Autodisciplina - sopra evidenziati - che non hanno trovato attuazione nel sistema di Governance dalla Società.

Si rinvia alla Relazione CG per disporre di elementi informativi sulle composizioni e funzioni dei comitati endoconsiliari, nonché sulla corporate govemance della Società, rispetto alla quale il Collegio Sindacale esprime una valutazione positiva.

Infine, diamo atto che in sede di nomina, il Consiglio di Amministrazione, tenuto conto delle dichiarazioni rese dagli interessati e delle informazioni a disposizione, ha verificato il requisito sostanziale di indipendenza previsto dal criterio applicativo 3.C.1 del Codice di Autodisciplina e dall'articolo 148, comma 3 del D. Lgs. 24.02.1998, n. 58 in capo agli Amministratori.

Il Consiglio di Amministrazione ha assunto le delibere sulle materie di competenza come prescritto dallo Statuto e da talune procedure interne.

Vigilanza sui rapporti con società controllate

Elenchiamo i principali saldi patrimoniali ed economici dei rapporti con le correlate da parte della società controllante Alk:emy spa:

Rapporti commerciali
Valori espressi in migliaia di euro

Crediti

Deblfl

Ricavi

Costi

Alkemy Play S.r.l.

526

430

(6)

XCCS.r.l.

194

(52)

16

DGIS.r.l.

151

(450)

33

(239)

Ontwice S.L. Madrid

(28)

(64)

Alkemy SEE O.o.o.

181

84

Ontwice Mexico

40

119

Alkemy lberia S.L.

732

1.226

(1)

Nunatac S.r.l.

72

(1.263}

176

(846}

Totali

1.894

(1.794)

2.083

(1.157)

Sono inoltre in essere alla data del 31/12/2021 i seguenti rapporti finanziari, regolati a titolo oneroso, tra la Capogruppo e le Controllate.

Rapporti finanziari
Valori espressi in migliaia di euro

Crediti

Debiti

Ricavi

Costi

Alkemy Play S.r.l.

320

6

Alkemy SEE O.o.o.

Nunatac S.r.l.

330

(1.400}

3

(1)

XCC S.r.l.

200

2

Alkemy lberia S.L.

50

l

Totali

900

(1.400)

13

(1)

Il Collegio Sindacale può affermare che sulla base delle informazioni ricevute, dei controlli effettuati le disposizioni impartite dalla Società alle società controllate ai sensi dell'art. 114, comma

2 del citato D. Lgs. 58/1998, relativamente agli obblighi cli informativa finanziaria e ad altri ambiti operativi possano ritenersi adeguate.

Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate

Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla conformità alle nonne di legge e regolamentari della procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate, sulla sua effettiva attuazione e sul suo concreto funzionamento.

Ai sensi dell'art. 2391-bis e.e., per quanto consta al Collegio Sindacale, le operazioni con parti correlate esaminate sono state effettuate sulla base di regole che ne assicurano la trasparenza e nel rispetto dei principi generali indicati da Consob e delle nonne di governance societaria.

Le informazioni fornite dal Consiglio di Amministrazione, anche con specifico riferimento alle operazioni infragruppo e con altre parti correlate. sono ritenute adeguate rispetto alla nonnativa di riferimento.

Il Consiglio di Amministrazione, nello specifico paragrafo al tennine della Nota integrativa al

bilancio d'esercizio, ha fornito esaustiva illustrazione sulle operazioni poste in essere con società del Gruppo e con parti correlate, esplicitandòne gli effetti economici e finanziari, seppur con una fonna espositiva differente rispetto alla Comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Omissioni e fatti censurabili rilevati. Pareri resi e iniziative intraprese

Alla data odierna al Collegio Sindacale non sono pervenute denunce ex art. 2408 e.e., né esposti da parte dei soci o di terzi.

Nel corso dell'attività di vigilanza il Collegio Sindacale non ha individuato omissioni, fatti censurabili o irregolarità.

L'Organismo di Vigilanza di Alkemy S.p.a. non ha evidenziato la ricezione di "segnalazioni", anche in forma anonima.

Nel corso della nostra attività di vigilanza non sono emerse omissioni, fatti censurabili o

irregolarità.

Il Collegio Sindacale si è espresso in tutti i casi in cui ciò è stato richiesto dal Consiglio di Amministrazione, anche in adempimento alle disposizioni che, per talune decisioni, richiedono la preventiva consultazione del medesimo. In particolare, il collegio sindacale ha espresso parere positivo in merito alle linee di indirizzo della politica remunerativa.

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La presente relazione è stata approvata all'unanimità da parte del Collegio Sindacale. Milano 31 Marzo 2022

IlCollegio Sindacale

Dott Mauro Bontempelli (Presidente)

Avv. Gabriele Gualeni

Dott.ssa Daniela Bruno