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Relazione finanziaria annuale al
31 dicembre 2024
Cairo Communication S.p.A.
Sede Sociale in Milano
Via Angelo Rizzoli 8
Capitale Sociale Euro 6.989.663,10
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CAIRO COMMUNICATION S.p.A.
Sede legale in Milano – Via Angelo Rizzoli n. 8
Capitale Sociale Euro 6.989.663,10
Registro Imprese e n.ro Codice Fiscale 07449170153
Avviso di Convocazione dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti
(pubblicato anche sul sito internet www.cairocommunication.it, sezione “Assemblee 2025”)
I legittimati all’intervento e all’esercizio del diritto di voto all’Assemblea degli Azionisti di Cairo
Communication S.p.A. (la “Società”) sono convocati in Assemblea Ordinaria - con le modalità di cui infra -
in unica convocazione, per le ore 11.00 del giorno 8 maggio 2025, per discutere e deliberare sul seguente
Ordine del Giorno
1. Bilancio di esercizio al 31.12.2024; Relazione degli Amministratori sulla gestione; Relazione della
Società di revisione legale; Relazione del Collegio Sindacale; presentazione del bilancio consolidato
al 31.12.2024:
a) approvazione del bilancio di esercizio. Deliberazioni inerenti e conseguenti;
b) destinazione del risultato di esercizio. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
2. Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ex art. 123-ter del D. Lgs.
58/1998:
a) approvazione della “Prima Sezione” della Relazione, ai sensi dell’art. 123-ter, comma 3-ter, del
D. Lgs. n. 58/1998;
b) voto consultivo sulla “Seconda Sezione” della Relazione, ai sensi dell’art. 123-ter, comma 6,
del D. Lgs. n. 58/1998.
* * *
PARTECIPAZIONE IN ASSEMBLEA DEI SOCI TRAMITE RAPPRESENTANTE DESIGNATO
Ai sensi dell’art. 12, comma 3, dello Statuto sociale, l’intervento in Assemblea di coloro ai quali spetta il diritto
di voto avverrà esclusivamente mediante conferimento di delega (o subdelega) al rappresentante designato
dalla Società ai sensi dell’art. 135-undecies del D.Lgs. n. 58/1998 (“TUF”). A tale fine, la Società ha conferito
l’incarico di rappresentante designato a Monte Titoli S.p.A. (il “Rappresentante Designato”), a cui dovrà essere
conferita delega, con le modalità e alle condizioni di seguito indicate nella Sezione “RAPPRESENTANTE
DESIGNATO”.
Al suddetto Rappresentante Designato possono essere conferite anche deleghe o subdeleghe ai sensi
dell’articolo 135-novies del TUF, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF.
PARTECIPAZIONE IN ASSEMBLEA DEGLI ALTRI SOGGETTI LEGITTIMATI
Gli Amministratori, i Sindaci, il Rappresentante Designato, il Presidente, il segretario della riunione e i
rappresentanti della società di revisione nonché gli altri soggetti legittimati ai sensi di legge diversi da coloro
ai quali spetta il diritto di voto, potranno intervenire in Assemblea esclusivamente mediante mezzi di
telecomunicazione che ne garantiscano l’identificazione. Le istruzioni per la partecipazione all’Assemblea
mediante mezzi di telecomunicazione verranno rese note dalla Società agli Amministratori e ai Sindaci, nonché
agli altri legittimati all’intervento, diversi da coloro ai quali spetta il diritto di voto.
LEGITTIMAZIONE ALL’INTERVENTO IN ASSEMBLEA E ALL’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI
VOTO
Ai sensi di legge e dello Statuto sociale, la legittimazione all’intervento in Assemblea e all’esercizio del diritto
di voto che potrà avvenire esclusivamente tramite Rappresentante Designato è attestata da una
comunicazione alla Società effettuata, in conformità alle proprie scritture contabili, dall’intermediario che tiene
i conti sui quali sono registrate le azioni Cairo Communication, in favore del soggetto cui spetta il diritto di
voto sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto
precedente la data fissata per l’Assemblea (i.e., lunedì 28 aprile 2025, c.d. “record date”); le registrazioni in
accredito e in addebito compiute sui conti successivamente a tale termine non rilevano ai fini della
legittimazione all’esercizio del voto in Assemblea. Pertanto, coloro che risulteranno titolari delle azioni della
Società solo successivamente a tale data non saranno legittimati a intervenire e votare in Assemblea. Si
rammenta che la comunicazione alla Società è effettuata dall’intermediario su richiesta del soggetto cui spetta
il diritto di voto. Ai titolari del diritto di voto è dunque richiesto di impartire istruzioni all’intermediario
abilitato che tiene i relativi conti, affinché effettui la predetta comunicazione alla Società. Eventuali richieste
di preavviso da parte dell’intermediario abilitato non sono imputabili alla Società.
La comunicazione dell’intermediario dovpervenire alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato
aperto precedente la data dell’Assemblea e, pertanto, entro lunedì 5 maggio 2025. Resta, tuttavia, ferma la
legittimazione all’intervento e al voto, nei termini sopra citati e nel rispetto dei termini per il conferimento
delle deleghe al Rappresentante Designato, qualora le comunicazioni pervengano alla Società oltre il predetto
termine, purché entro l’inizio dei lavori assembleari.
INTEGRAZIONE DELL’ORDINE DEL GIORNO E PRESENTAZIONE DI NUOVE PROPOSTE DI
DELIBERA
Ai sensi dell’art. 126-bis del TUF, i Soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo
del capitale Sociale possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso (i.e., entro
giovedì 10 aprile 2025), l’integrazione dell’elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli
ulteriori argomenti proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione sulle materie già all’ordine del giorno
dell’Assemblea, indicandole nella domanda.
Ai sensi dell’art. 126-bis, comma 3, del TUF, l’integrazione non è ammessa in relazione ad argomenti sui quali
l’Assemblea delibera, a norma delle vigenti disposizioni, su proposta del Consiglio di Amministrazione o sulla
base di un progetto o di una relazione da esso predisposta, diversa da quelle di cui all’art. 125-ter, comma 1,
del TUF.
La domanda, unitamente alla comunicazione (o comunicazioni) – rilasciata, ai sensi delle vigenti disposizioni,
dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni dei Soci richiedenti attestante la
titolarità della suddetta partecipazione (ai fini della relativa legittimazione), deve essere fatta pervenire per
iscritto, entro il suddetto termine, mediante consegna, o invio tramite posta raccomandata, presso la sede legale
della Società (via Rizzoli n. 8, 20132 Milano) all’attenzione del Segretario del Consiglio di Amministrazione,
ovvero tramite trasmissione via e-mail o posta elettronica certificata all’indirizzo
assemblea@cairocommunication.legalmail.it, unitamente alle informazioni che consentano l’individuazione
dei Soci presentatori (al riguardo si invita a fornire anche un recapito telefonico di riferimento). Sempre entro
il suddetto termine e con le medesime modalità deve essere trasmessa, da parte degli eventuali Soci proponenti,
una relazione illustrativa della motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie delle quali si
propone la trattazione a integrazione dell’ordine del giorno ovvero la motivazione delle ulteriori proposte di
deliberazione presentate su materie già all’ordine del giorno.
La Società darà notizia delle eventuali integrazioni dell’elenco delle materie all’ordine del giorno
dell’Assemblea o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno
della stessa, nelle medesime forme prescritte per la pubblicazione del presente avviso di convocazione, almeno
quindici giorni prima di quello fissato per l’Assemblea (i.e., entro mercoledì 23 aprile 2025).
Contestualmente alla pubblicazione della notizia di integrazione dell’ordine del giorno o della presentazione
di proposte di deliberazione sulle materie già all’ordine del giorno, tali ultime proposte, così come la relativa
relazione predisposta dai Soci presentatori e la relazione dei Soci richiedenti unintegrazione dell’ordine del
giorno, accompagnate da eventuali valutazioni del Consiglio di amministrazione, saranno messe a disposizione
del pubblico, con le medesime modalità di cui all’art. 125-ter, comma 1, del TUF.
RAPPRESENTANTE DESIGNATO
Ai sensi dell’art. 12, comma 3, dello Statuto sociale, l’intervento in Assemblea di coloro ai quali spetta il
diritto di voto avverrà esclusivamente per il tramite del Rappresentante Designato dalla Società ai sensi
dell’art. 135-undecies del TUF, cui dovrà essere conferita delega, senza spese a carico del delegante (fatta
eccezione per le eventuali spese di spedizione), con istruzioni di voto, su tutte o alcune delle proposte
all’Ordine del Giorno dell’Assemblea, attraverso lo specifico modulo disponibile, con le relative istruzioni per
la compilazione e trasmissione, nella sezione del sito internet della Società www.cairocommunication.it
(sezione “Assemblee 2025”).
La delega, con le istruzioni di voto, deve pervenire entro la fine del secondo giorno di mercato aperto
precedente la data fissata per l’Assemblea (i.e., entro martedì 6 maggio 2025) unitamente alla copia di un
documento di identità del delegante in corso di validità o, qualora il delegante sia una persona giuridica, del
legale rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei poteri, unitamente a
documentazione idonea ad attestarne qualifica e poteri al Rappresentante Designato, con le seguenti modalità
alternative: (i) trasmissione di copia riprodotta informaticamente (PDF) all’indirizzo di posta elettronica
certificata rd@pec.euronext.com (oggetto “Delega Assemblea Cairo Communication Maggio 2025”) dalla
propria casella di posta elettronica certificata (o, in mancanza, dalla propria casella di posta elettronica
ordinaria, in tal caso la delega con le istruzioni di voto deve essere sottoscritta con firma elettronica qualificata
o digitale); (ii) trasmissione in originale, tramite corriere o raccomandata A/R alla c.a. area Register Services,
presso Monte Titoli S.p.A., Piazza degli Affari n. 6, 20123 Milano (Rif. “Delega Assemblea Cairo
Communication Maggio 2025”), anticipandone copia riprodotta informaticamente (PDF) a mezzo posta
elettronica ordinaria all’indirizzo rd@pec.euronext.com (oggetto “Delega Assemblea Cairo Communication
Maggio 2025”).
La delega e le istruzioni di voto sono revocabili entro il medesimo termine di cui sopra (i.e., entro martedì 6
maggio 2025).
La delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.
Si precisa che le azioni della Società per le quali è stata conferita la delega, anche parziale, sono computate ai
fini della regolare costituzione dell’Assemblea. In relazione alle proposte per le quali non siano state conferite
istruzioni di voto, le azioni non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale
richiesta per l’approvazione delle delibere.
In mancanza della comunicazione dell’intermediario abilitato attestante la legittimazione all’intervento in
Assemblea la delega sarà considerata priva di effetto.
Al Rappresentante Designato possono essere conferite anche deleghe o sub-deleghe ai sensi dell’art. 135-
novies del TUF, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF.
Coloro i quali non intendessero avvalersi della modalità di intervento prevista dall’art. 135-undecies del TUF
potranno, in alternativa, conferire, allo stesso Rappresentante Designato, delega o subdelega ex art. 135-novies
TUF, contenente necessariamente le istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all’ordine del giorno,
mediante utilizzo dell’apposito modulo di delega/sub-delega, disponibile nel sito internet della Società
www.cairocommunication.it (sezione “Assemblee 2025”), senza spese a carico del delegante (fatta eccezione
per le eventuali spese di spedizione). Per il conferimento delle deleghe/sub-deleghe dovranno essere seguite le
stesse modalità sopra indicate e riportate nel modulo di delega. La delega deve pervenire entro le ore 18:00 del
giorno precedente l’assemblea (e, comunque, entro l’inizio dei lavori assembleari). Entro il suddetto termine
la delega e le istruzioni di voto possono sempre essere revocate.
In mancanza della comunicazione dell’intermediario abilitato attestante la legittimazione all’intervento in
Assemblea, la delega sarà considerata priva di effetto.
Per eventuali chiarimenti inerenti al conferimento della delega (ed in particolare circa la compilazione del
modulo di delega e delle Istruzioni di voto e la loro trasmissione) i soggetti legittimati all’intervento in
Assemblea possono contattare Monte Titoli S.p.A. via e-mail all’indirizzo RegisterServices@euronext.com o
al numero (+39) 02.33635810 nei giorni d’ufficio aperti, dalle 9:00 alle 17:00.
VOTO PER CORRISPONDENZA
Si ricorda che non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici.
DIRITTO DI PORRE DOMANDE SULLE MATERIE ALL’ORDINE DEL GIORNO
Ai sensi dell’art. 127-ter del TUF, coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie
all’ordine del giorno prima dell’Assemblea. La Società non prenderà in considerazione le domande che non
siano relative alle materie all’ordine del giorno dell’Assemblea.
Ai sensi dell’art. 127-ter, comma 1-bis del TUF, le domande dovranno pervenire alla Società, secondo le
modalità di seguito indicate, entro la fine del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per
l’Assemblea (i.e., entro lunedì 28 aprile 2025).
Le domande, corredate dalla certificazione rilasciata, ai sensi delle vigenti disposizioni, dagli intermediari
che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni dell’avente diritto attestante la titolarità della
partecipazione, possono essere fatte pervenire, unitamente a informazioni che consentano l’identificazione
dell’avente diritto, mediante invio a mezzo raccomandata presso la sede legale della Società (Via Rizzoli n. 8,
20132 Milano), ovvero mediante invio a mezzo e-mail o posta elettronica certificata all’indirizzo
assemblea@cairocommunication.legalmail.it.
Le risposte alle domande pervenute entro il predetto termine sono fornite almeno due giorni prima
dell’Assemblea, mediante pubblicazione sul sito internet www.cairocommunication.it (sezione “Assemblea
2025”). La Società può fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.
Si segnala che la titolarità del diritto di voto potrà essere attestata anche successivamente all’invio delle
domande purché entro il terzo giorno successivo alla record date (i.e., entro venerdì 2 maggio 2025).
ALTRI DIRITTI DEGLI AZIONISTI
In relazione al fatto che l’intervento in Assemblea avverrà esclusivamente tramite il Rappresentante Designato,
ai sensi dell’art. 113-undecies.1., comma 2 del TUF, gli Azionisti legittimati che intendono formulare proposte
di deliberazione e di votazione sugli argomenti all’ordine del giorno dovranno presentarle entro mercoledì 23
aprile 2025 tramite e-mail o posta elettronica certificata all’indirizzo
assemblea@cairocommunication.legalmail.it. Tali proposte saranno pubblicate senza indugio sul sito internet
www.cairocommunication.it (sezione “Assemblee 2025”), al fine di consentire (i) agli aventi diritto al voto di
esprimersi consapevolmente, anche tenendo conto di tali nuove proposte, e (ii) al Rappresentante Designato di
raccogliere istruzioni di voto eventualmente anche sulle medesime.
Il richiedente dovrà fornire idonea documentazione comprovante la legittimazione a intervenire in Assemblea
e il rilascio di delega al Rappresentante Designato per la partecipazione all’Assemblea medesima. Si
raccomanda che le proposte siano formulate in modo chiaro e completo, auspicabilmente accompagnate da
una relazione che ne riporti la motivazione.
CAPITALE SOCIALE E AZIONI CON DIRITTO DI VOTO
Il capitale Sociale di Cairo Communication è di Euro 6.989.663,10, rappresentato da n. 134.416.598 azioni
ordinarie senza indicazione del valore nominale. Ogni azione ordinaria diritto a un voto, a eccezione di
quanto previsto dai meccanismi di maggiorazione del voto agli artt. 6 e 13 dello Statuto della Società.
A tale riguardo si rende noto che:
a. alla data di pubblicazione del presente avviso di convocazione la Società detiene n. 779 azioni proprie,
pari allo 0,001% del capitale sociale, per le quali, ai sensi di legge, il diritto di voto è sospeso (tale
numero potrebbe variare nel periodo tra la data di pubblicazione di questo avviso e quella
dell’Assemblea);
b. il numero dei diritti di voto esercitabili in ragione della maturazione del diritto di voto maggiorato ai
sensi dell’art. 13.7 dello Statuto è pubblicato sul sito internet (www.cairocommunication.it, sezione
Corporate Governance/Voto maggiorato”) e sarà aggiornato nei termini di cui all’art. 85-bis del
Regolamento Consob n. 11971/1999 (il “Regolamento Emittenti”).
DOCUMENTI E INFORMAZIONI
Si segnala che la documentazione concernente gli argomenti all’ordine del giorno prevista dalle applicabili
disposizioni di legge e regolamentari è messa a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società
nonché pubblicata sul sito internet della Sociewww.cairocommunication.it (sezione “Assemblee 2025”) e
sul meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket STORAGE” (www.emarketstorage.com) e, comunque,
con le modalità previste ai sensi della disciplina vigente nei termini ivi prescritti e i Soci e gli altri aventi diritto
a intervenire all’Assemblea hanno facoltà di ottenerne copia. In particolare, sono poste a disposizione del
pubblico:
entro la data odierna, la Relazione finanziaria per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, la Relazione
sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024;
entro giovedì 17 aprile 2025, la Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi
corrisposti redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF.
entro mercoledì 23 aprile 2025 presso la sede Sociale, la documentazione indicata dall’art. 77, comma
2-bis, del Regolamento Emittenti.
Si segnala che informazioni in merito all’Assemblea e alla partecipazione alla stessa, anche con riferimento a
quanto previsto dall’art. 125-quater del TUF, sono pubblicate, nel rispetto dei termini di legge, sul sito internet
www.cairocommunication.it (sezione “Assemblee 2025”).
Milano, 31 marzo 2025
* * *
Il presente avviso viene pubblicato in data 31 marzo 2025 sul sito internet della Società www.cairocommunication.it (sezione
“Assemblee 2025”), presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket STORAGE” (www.emarketstorage.com)
e, per estratto, sul quotidiano Corriere della Sera in data 1 aprile 2025.
Cairo Communication S.p.A.
per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano R. Cairo
\\
8
Sommario
Cariche Sociali
13
Composizione Societaria
15
Relazione degli Amministratori sulla gestione e Rendicontazione consolidata sulla sostenibilità
16
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2024
145
Prospetti contabili
146
Note esplicative al bilancio consolidato
153
Allegati
207
Elenco partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2024
208
Rapporti con Parti Correlate
77
214
Appendice - Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies
del Regolamento Emittenti Consob
218
Attestazione del Bilancio Consolidato
ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971
221
Attestazione della rendicontazione di sostenibilità
ai sensi dell’art. 81-ter comma 1 del Regolamento Consob n. 11971
222
Relazione della Società di Revisione
223
Relazione della Società di Revisione sull’esame limitato della Rendicontazione consolidata sulla
sostenibilità
231
\\
9
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024
Prospetti contabili
Note esplicative al bilancio d’Esercizio
Allegati
Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2024 delle società controllate
direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria Televisiva La7, RCS e Operatore di Rete
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2024 delle società controllate del
settore concessionarie e il Trovatore
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate direttamente del
settore editoriale Cairo Editore, Editoria Televisiva La7, RCS e Operatore di Rete (31 dicembre
2023)
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate del settore
concessionarie e il Trovatore (31 dicembre 2023)
Conto Economico e Stato patrimoniale ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
Appendice - Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies
del Regolamento Emittenti Consob
Attestazione del Bilancio d’esercizio ai sensi dell’art. 81-ter
del Regolamento Consob n. 11971
Relazione della Società di Revisione
Relazione del Collegio Sindacale
Relazione degli Amministratori sulla gestione
13
Cariche Sociali
Consiglio di Amministrazione (*)
Urbano Cairo (**) Presidente
Uberto Fornara Amministratore Delegato
Daniela Bartoli Consigliere
Valentina Beatrice Manfredi Consigliere
Laura Maria Cairo Consigliere
Federico Cairo Consigliere
Roberto Cairo Consigliere
Massimo Ferrari Consigliere
Paola Mignani Consigliere
Marco Pompignoli Consigliere
Comitato Controllo e Rischi
Dott. Massimo Ferrari Consigliere
Dott.ssa Daniela Bartoli Consigliere
Dott.ssa Paola Mignani Consigliere
Comitato per le Remunerazioni e le Nomine
Dott.ssa Paola Mignani Consigliere
Dott.ssa Daniela Bartoli Consigliere
Dott.ssa Valentina Manfredi Consigliere
Collegio Sindacale (***)
Dott. Michele Paolillo Presidente
Dott.ssa Gloria Marino Sindaco effettivo
Dott.ssa Maria Pia Maspes Sindaco effettivo
Dott. Emilio Fano Sindaco supplente
Dott. Francesco Brusco Sindaco supplente
Società di revisione (****)
Deloitte & Touche S.p.A.
(*) Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato con delibera dell’Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 8
maggio 2023.Gli Amministratori sono in carica per gli esercizi 2023-2024-2025, e quindi sino all’Assemblea di
approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2025
(**) Poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con firma singola, con limiti stabiliti dal Consiglio di
Amministrazione
(***) Il Collegio Sindacale in carica alla data di approvazione della presente Relazione, è stato nominato con
delibera dell’Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 8 maggio 2023. I Sindaci sono in carica per gli esercizi 2023-
2024-2025 e quindi sino all’Assemblea di approvazione del Bilancio relativo all’ultimo di tali esercizi.
(****) In carica sino all’Assemblea di approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2028
[Digitare qui] [Digitare qui] [Digitare qui]
Il Gruppo al 31 dicembre 2024
15
59,69% 100%
100% 100%
49%
Cairo Communication S.p.A.
Cairo
Network S.r.l.
e socie
controllate
100%
CAIRORCS Media
S.p.A.
RCS
MediaGroup
S.p.A.
80%
La 7 S.p.A.
Edizioni
Anabasi S.r.l.
99,95%
Cairo Editore
S.p.A.
51%
Il Trovatore
S.r.l.
Cairo
PublishingS.r.l.
16
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA
GESTIONE
Bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2024
Signori Azionisti,
il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2024, che sottoponiamo alla Vostra
approvazione, evidenziano rispettivamente un utile netto di Euro 25,3 milioni ed un utile netto consolidato di
pertinenza del Gruppo di Euro 45,2 milioni.
Nel 2024, il Gruppo ha operato in qualità di:
- editore di quotidiani, periodici (settimanali e mensili) e libri, in Italia e Spagna, attraverso RCS
MediaGroup, che è anche attiva nell’organizzazione di eventi sportivi di significativa rilevanza a livello
mondiale e nella distribuzione alle edicole tramite la società controllata m-dis;
- editore televisivo (La7, La7d) e internet (La7.it, TG.La7.it) e operatore di rete (Cairo Network);
- editore di periodici e libri (Cairo Editore/Editoriale Giorgio Mondadori e Cairo Publishing);
- concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari (CAIRORCS Media).
Il 2024 è stato caratterizzato dal perdurare dei conflitti in Ucraina e in Medioriente, con le loro conseguenze
anche in termini di impatti sull’economia e gli scambi, che hanno continuato a determinare una situazione di
generale significativa incertezza. Il Gruppo non presenta una esposizione diretta e/o attività commerciali nei
confronti dei mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti sanzionati.
In Italia per l’intero anno 2024 si registra un incremento del PIL pari allo 0,5% rispetto al 2023 (Fonte: ISTAT).
A dicembre 2024 il tasso di inflazione, presenta una variazione su base annua pari al +1,1 (Fonte: ISTAT -
indice FOI senza tabacchi). In Spagna nel 2024 il prodotto interno lordo cresce del 3,2% rispetto al 2023
(Fonte: Istituto Nazionale di Statistica - INE). L’inflazione su base annua a dicembre 2024 è cresciuta del 2,8%
(Fonte: Istituto Nazionale di Statistica - INE).
In Italia, nel 2024 il mercato pubblicitario (Dati Nielsen) è stato in crescita del 3,9% rispetto al 2023 con l’on-
line (esclusi search, social media e over the top) e la TV in crescita rispettivamente dell’1% e del 7,3%. I
quotidiani ed i periodici registrano rispettivamente una flessione dell’8,5 e del 5,5%. In Spagna, nel 2024 il
mercato della raccolta pubblicitaria segna una crescita del 4,5% rispetto al 2023 (Fonte: i2p, Arce Media). In
particolare, il mercato dei quotidiani e dei periodici segnano rispettivamente una flessione dell’1,7% e
dell’1,6%, mentre la raccolta su internet (esclusi social media, search, etc.) e radio è stata in crescita
rispettivamente del 3,9%, del 5,7%.
Sul fronte diffusionale, nel 2024, in Italia i quotidiani di informazione generale e i quotidiani sportivi registrano
rispettivamente una contrazione delle diffusioni cartacee e digitali pari al 6,4%, e al 12,7% (Fonte: dati ADS
gennaio-dicembre 2024). In Spagna, nel 2024 i dati delle diffusioni evidenziano una contrazione sia per i
quotidiani di informazione generale (-8,4%) che per i quotidiani sportivi (-8,7%) e i quotidiani economici (-
8,6%) (Fonte: OJD gennaio-dicembre 2024).
Nel 2024, in un contesto caratterizzato dall’incertezza conseguente i conflitti in Ucraina e in Medioriente:
- il Gruppo ha conseguito margini (Ebitda, Ebit e risultato netto) in crescita rispetto a quelli realizzati
nel 2023 e ha continuato a generare flussi di cassa positivi, migliorando la posizione finanziaria netta
di Euro 26,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2023, dopo aver distribuito dividendi per Euro 36 milioni.
A dicembre 2024 il Gruppo è risultato primo editore on line in Italia con un dato aggregato di 30,7
17
milioni di utenti unici mensili medi (al netto delle duplicazioni Fonte Audicom);
- anche i margini (Ebitda, Ebit e risultato netto) di RCS sono in crescita rispetto a quelli realizzati nel
2023. RCS ha confermato eccellenti livelli diffusionali in edicola e proseguito nella crescita del
digitale A fine dicembre la customer base digitale totale attiva (digital edition, membership e m-site)
di Corriere della Sera risulta pari a 685 mila abbonamenti (595 mila a fine 2023 - Fonte interna) e
quella dei prodotti pay di Gazzetta (G ALL, G+, GPRO e Fantacampionato) è pari a 251 mila
abbonamenti (214 mila a fine 2023 - Fonte interna). Anche in Spagna gli abbonamenti digitali (digital
edition e premium) sono cresciuti raggiungendo a dicembre 2024 i 163 mila abbonamenti per El
Mundo (136 mila a fine 2023 - Fonte interna) e i 110 mila abbonamenti per Expansion (82 mila a fine
2023 - Fonte Interna);
- il settore editoriale televisivo La7 e operatore di rete ha conseguito margini (Ebitda, Ebit e risultato
netto) in crescita rispetto a quelli realizzati nel 2023 ed elevati e crescenti livelli di ascolto del canale
La7 (3,9% sul totale giorno e 5,5% in prime time, in crescita in entrambe le fasce del 13% nel confronto
con il 2023). In particolare, nella fascia 20:00/22:30 La7 è stata la quarta rete per ascolti nell'anno con
uno share del 5,7% e la terza rete in aprile, maggio, settembre, ottobre e novembre. La crescita degli
ascolti di La7 è proseguita nei mesi di gennaio (+19% sul totale giorno e +11% in prime time) e
febbraio 2025 (+16% sul totale giorno e +8% in prime time), confermandosi in entrambi i mesi terza
rete nella fascia 20:00/22:30. La raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi
circa Euro 157,4 milioni (Euro 150,8 milioni nel 2023);
- anche il settore editoriale periodici Cairo Editore, con un’Ebitda di Euro 11,1 milioni, ha conseguito
risultati sensibilmente in crescita rispetto a quelli del 2023 (Euro 7,9 milioni).
Nel 2024, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 1.158,3 milioni (comprensivi di ricavi operativi
lordi per Euro 1.100,3 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 58 milioni) rispetto ad Euro 1.160 milioni nel
2023 (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 1.112 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 48 milioni).
Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro
186,6 milioni e Euro 102,6 milioni (rispettivamente Euro 167,5 milioni e Euro 86,9 milioni nel 2023). Gli
oneri non ricorrenti netti sono negativi per Euro 4,2 milioni (negativi Euro 0,4 milioni nel 2023).
Il risultato netto prima degli interessi di terzi è stato pari a Euro 69,6 milioni (Euro 61,1 milioni nel 2023). Il
risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a Euro 45,2 milioni (Euro 38,4 milioni nel 2023).
Con riferimento ai settori di attività, nel 2024:
- per il settore editoriale periodici (Cairo Editore), il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato
operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 11,1 milioni ed Euro 9,9 milioni
(rispettivamente Euro 7,9 milioni ed Euro 6,5 milioni nel 2023). Con riferimento ai settimanali, Cairo
Editore con circa 0,8 milioni di copie medie vendute nel 2024 (dati ADS gennaio-dicembre 2024) si
conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa
il 30%. Considerando anche il venduto medio delle testate non rilevate da ADS, tra le quali le vendite
di “Enigmistica Più” e di “Enigmistica Mia”, le copie medie vendute sono circa 1 milione;
- per il settore editoriale televisivo (La7) e operatore di rete, è stato conseguito un margine operativo
lordo (EBITDA) in crescita a circa Euro 21,1 milioni (Euro 16,6 milioni nel 2023). Il risultato
operativo (EBIT) è stato pari a circa Euro 2,9 milioni (negativi Euro 0,6 milioni nel 2023);
- per il settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) è stato a pari a Euro 1,2 milioni
(Euro 2,8 milioni nel 2023) ed il risultato operativo (EBIT) è pari a negativi a Euro 1,5 milioni (Euro
0,3 milioni nel 2023);
- per il settore RCS, nel bilancio consolidato di Cairo Communication, il margine operativo lordo
(EBITDA)
1
e risultato operativo (EBIT) sono pari rispettivamente a Euro 153,5 milioni e Euro 91,3
1
Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo Communication, come indicato nel successivo
18
milioni (Euro 140,2 milioni e Euro 80,7 milioni nel 2023). I ricavi operativi netti si attestano a Euro
819,2 milioni, con i ricavi digitali complessivi (Italia e Spagna) che ammontano a circa Euro 219
milioni e hanno raggiunto un’incidenza di circa il 26,7% sui ricavi complessivi (in Spagna 41,4%). La
raccolta pubblicitaria complessiva dei mezzi on-line di RCS si attesta nel 2024 ad Euro 141,6 milioni,
con un’incidenza del 43% sul totale ricavi pubblicitari (in Spagna 66,2%). Entrambi i quotidiani
italiani, Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, e in Spagna Marca e Expansión, confermano
la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi segmenti di mercato (Fonte: ADS per l’Italia
e OJD per la Spagna). La Gazzetta dello Sport, nella rilevazione Audipress 2024/III conferma la
posizione di quotidiano italiano più letto con circa 2,1 milioni di lettori, seguita al secondo posto da
Corriere della Sera con circa 1,7 milioni di lettori. L’ultima rilevazione “Studio Generale dei Mezzi
di Comunicazionedi EGM pubblicata nel dicembre 2024 conferma Unidad Editorial leader nella
stampa spagnola raggiungendo nel complesso quasi 1,6 milioni di lettori giornalieri con i suoi tre
quotidiani. Marca con 978 mila lettori è il quotidiano più letto in Spagna, El Mundo il secondo tra i
generalisti e terzo tra i quotidiani con 488 mila lettori. I principali indicatori di performance digitali
confermano la rilevante posizione di mercato di RCS, con i brand Corriere della Sera e La Gazzetta
dello Sport che nel periodo gennaio-dicembre 2024 si attestano a rispettivamente 28,5 milioni e 15,4
milioni di utenti unici medi al mese e per il periodo gennaio-dicembre rispettivamente a 3,8 milioni e
2,1 milioni di utenti unici giornalieri medi al mese (Fonte: Audicom). In Spagna, nell’ambito delle
attività online elmundo.es, marca.com e expansión.com si attestano nel 2024 rispettivamente a 40
milioni, 79,2 milioni e 8,7 milioni di browser unici medi mensili tra nazionali ed esteri e comprese le
app (Fonte: Google Analytics). I principali account social del Sistema Corriere al 31 dicembre 2024
hanno raggiunto circa 13,6 milioni di follower totali (considerando Facebook, Instagram, X, Linkedin
e TikTok - Fonte interna) e quelli di La Gazzetta dello Sport 6,7 milioni (considerando Facebook,
Instagram, X, Tik Tok e You Tube- Fonte interna). L’audience social delle testate del gruppo Unidad
Editorial (Fonte interna) si attesta a 11,9 milioni di follower per El Mundo, 20 milioni per Marca, 2,5
milioni per Telva (considerando Facebook, Instagram, X e Tik Tok) e 1,5 milioni per Expansión
(considerando Facebook, Instagram, X, Linkedin e Tik Tok).
Nel 2024, lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,9% nel totale giorno e al 5,5% in prime time (ovvero
la fascia oraria 20:30-22:30), in crescita in entrambe le fasce del 13% nel confronto con il 2023, confermando
il target di ascolti altamente qualitativo. In particolare, nella fascia 20:00/22:30, La7 nell’anno è stata la quarta
rete per ascolti con uno share del 5,7% e la terza rete in aprile, maggio, settembre, ottobre e novembre.
Nell’anno lo share del TgLa7 edizione delle 20 è stato in crescita del 16%. Nelle fasce mattutine (7:00/12:00),
La7, con uno share del 4%, è al quinto posto nel ranking nazionale. La crescita degli ascolti di La7 è proseguita
nei mesi di gennaio (+19% sul totale giorno e +11% in prime time) e febbraio 2025 (+16% sul totale giorno e
+8% in prime time), confermandosi in entrambi i mesi terza rete nella fascia 20:00/22:30. Lo share di La7d
nel 2024 è stato pari allo 0,5% sia nel totale giorno sia in prime time. I risultati di ascolto dei programmi
informativi e di approfondimento della rete La7 nel 2024 hanno continuato ad essere tutti eccellenti: Otto e
Mezzo con l’8% di share medio da lunedì a venerdì, il TgLa7 edizione delle 20 con il 7,1% da lunedì a venerdì,
diMartedì con l8,1%, Una giornata particolare con il 6,6%, Piazzapulita con il 5,9%, Propaganda Live con
il 6,2%, In Altre Parole che al sabato raggiunge il 5,4%, In Onda con il 6,4%, Omnibus La7 con il 4,3%, Coffee
Break con il 4,5% dal lunedì al venerdì, L’Aria che tira con il 5,2% , Tagadà con il 4,2%, 100 minuti con il
5,1%, i due speciali di In Viaggio con Barbero con il 5,8%, La Torre di Babele con il 4,6%, i quattro speciali
di Inchieste da fermo con il 3,9% e Eden un pianeta da salvare con il 2,9%.
Nel 2024 La7 conferma la propria leadership tra le tv generaliste per ore di informazione (con quasi 13 ore
media al giorno) ed è stata la seconda rete per ore di diretta (con una media di 10 ore al giorno).
Sul fronte digital, nel 2024 gli utenti unici medi giornalieri sono stati 416 mila e 5,7 milioni quelli medi mensili.
Le stream views sono state 15,8 milioni al mese. Nel 2024 i browser unici medi mensili di Tg.La7.it sono stati
2,8 milioni. A fine dicembre 2024 i follower di La7 e dei suoi programmi attivi su Facebook, X, Instagram e
Tik Tok, Whatsapp e Threads sono 7,9 milioni.
paragrafo “Indicatori alternativi di performance”. Per effetto di tali differenze - relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo
svalutazione crediti, pari nel 2024 a complessivi Euro 5,5 milioni - l’EBITDA riportato nella relazione finanziaria annuale 2024 di RCS,
approvata in data 24 marzo 2025, è pari a Euro 148 milioni.
19
Andamento della gestione
1. Gruppo Cairo Communication Dati consolidati
I principali dati economici consolidati del 2024 possono essere confrontati come segue con i valori del 2023:
Nel 2024, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 1.158,3 milioni (comprensivi di ricavi operativi
lordi per Euro 1.100,3 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 58 milioni) rispetto ad Euro 1.160 milioni nel
2023 (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 1.112 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 48 milioni).
Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro
186,6 milioni e Euro 102,6 milioni (rispettivamente Euro 167,5 milioni e Euro 86,9 milioni nel 2023). Gli
oneri non ricorrenti netti sono negativi per Euro 4,2 milioni (negativi Euro 0,4 milioni nel 2023).
(Valori in milioni di Euro) 2024 2023
Ricavi operativi lordi 1.100,3 1.112,0
Sconti di agenzia (63,0) (62,6)
Ricavi operativi netti 1.037,3 1.049,4
Variazione delle rimanenze (0,1) (0,7)
Altri ricavi e proventi 58,0 48,0
Totale ricavi 1.095,2 1.096,8
Costi della produzione (584,7) (608,9)
Costo del personale (319,7) (320,0)
Proventi (oneri) non ricorrenti (4,2) (0,4)
Margine operativo lordo 186,6 167,5
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti (84,0) (80,6)
Risultato operativo 102,6 86,9
Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 0,1 1,3
Gestione finanziaria (9,8) (12,8)
Risultato prima delle imposte 92,8 75,4
Imposte sul reddito (23,2) (14,3)
Risultato netto prima degli interessi di terzi 69,6 61,1
Quote di terzi (24,4) (22,7)
Risultato netto del periodo di pertinenza del Gruppo
45,2 38,4
20
Di seguito si espone l’evoluzione dell’EBITDA tra il 2023 ed il 2024:
Il risultato netto prima degli interessi di terzi è stato pari a Euro 69,6 milioni (Euro 61,1 milioni nel 2023). Il
risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a Euro 45,2 milioni (Euro 38,4 milioni nel 2023).
Il conto economico complessivo di competenza del Gruppo può essere analizzato come segue:
Per una migliore comprensione dell'andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l'analisi sui
risultati conseguiti nel 2024 a livello dei singoli principali settori (editoria periodici Cairo Editore,
concessionarie, editoria televisiva La7 e operatore di rete e RCS), comparandoli con i risultati del 2023.
3,2
4,6
13,3
CONS 2023 Editoria Periodici
(Cairo Editore)
Concessionarie Editoria
Televisiva (La7) e
Operatore di rete
RCS Elisioni e
non allocate
CONS 2024
167,5
-1,6
-0,4
186,6
Milioni di Euro 2024 2023
Risultato netto dell’esercizio 69,6 61,1
Componenti del conto economico complessivo riclassificabili
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci in valute estere
(0,1) 0,0
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa 0,0 0,0
Riclassificazione di utili (perdite) su coperture flussi di cassa (0,1) (1,0)
Effetto fiscale 0,0 0,2
Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 1,1 (0,1)
Effetto fiscale (0,0) 0,0
Utili (perd.) der. dalla val. a fair value di strum. rapp. di capitale (0,2) (0,4)
Totale conto economico complessivo del periodo 70,3 59,9
- Di pertinenza del Gruppo 45,6 37,6
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 24,7 22,3
70,3 59,9
21
2024
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo
Editore
Conces-
sionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS
Elisioni e
non
allocate
Totale
Ricavi operativi lordi 70,0 398,2 120,3 856,9 (344,9) 1.100,3
Sconti di agenzia 0 (52,6) 0,0 (37,7) 27,2 (63,0)
Ricavi operativi netti 70,0 345,6 120,3 819,2 (317,7) 1.037,3
Variazione delle rimanenze (0,0) 0,0 0,0 (0,1) 0,0 (0,1)
Altri ricavi e proventi 10,5 8,7 2,6 44,6 (8,4) 58,0
Totale ricavi 80,4 354,3 122,9 863,7 (326,1) 1.095,2
Costi della produzione (53,8) (328,9) (64,1) (463,8) 325,8 (584,7)
Costo del personale (14,8) (23,2) (37,6) (244,0) (0,1) (319,7)
Proventi (oneri) non ricorrenti (0,7) (1,0) 0,0 (2,5) 0,0 (4,2)
Margine operativo lordo 11,1 1,2 21,1 153,5 (0,4) 186,6
Ammortamenti, acc.ti e
svalutazioni
(1,2) (2,7) (18,2) (62,2) 0,4 (84,0)
Risultato operativo 9,9 (1,5) 2,9 91,3 0,0 102,6
Altri proventi (oneri) da
attività/passività finanziarie
(0,0) 0,0 0,0 0,1 0,0 0,1
Gestione finanziaria 0,0 (2,6) 1,2 (8,5) 0,1 (9,8)
Risultato prima delle imposte 9,9 (4,1) 4,1 82,8 0,1 92,8
Imposte sul reddito (2,0) 0,5 (1,0) (20,7) (0,0) (23,2)
Risultato netto prima degli
interessi di terzi
7,9 (3,6) 3,1 62,1 0,1 69,6
Quota di terzi 0,0 0,4 0,0 (24,8) (0,0) (24,4)
Risultato netto del periodo di
pertinenza del Gruppo
7,9 (3,2) 3,1 37,4 0,1 45,2
2023
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo
Editore
Conces-
sionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS
Elisioni e
non
allocate
Totale
Ricavi operativi lordi 77,6 402,6 117,0 864,0 (349,1) 1.112,0
Sconti di agenzia 0 (52,5) 0 (38,0) 27,8 (62,6)
Ricavi operativi netti 77,6 350,2 117,0 826,1 (321,4) 1.049,4
Variazione delle rimanenze (0,0) 0 0 (0,7) 0 (0,7)
Altri ricavi e proventi 9,7 6,7 1,0 37,8 (7,1) 48,0
Totale ricavi 87,2 356,9 118,0 863,2 (328,5) 1.096,8
Costi della produzione (63,3) (330,1) (63,3) (480,8) 328,5 (608,9)
Costo del personale (16,1) (24,0) (38,1) (241,7) (0,1) (320,0)
Proventi (oneri) non ricorrenti 0,0 0,0 0,0 (0,4) 0,0 (0,4)
Margine operativo lordo 7,9 2,8 16,6 140,2 0,0 167,5
Ammortamenti, acc.ti e
svalutazioni
(1,4) (2,5) (17,2) (59,5) 0,0 (80,6)
Risultato operativo 6,5 0,3 (0,6) 80,7 0,0 86,9
Altri proventi (oneri) da
attività/passività finanziarie
0,0 0,0 0,0 1,3 0,0 1,3
Gestione finanziaria 0,3 (2,2) 0,8 (11,6) 0,0 (12,8)
Risultato prima delle imposte 6,8 (1,9) 0,2 70,4 0,0 75,4
Imposte sul reddito (1,0) 0,0 (0,1) (13,3) (0,0) (14,3)
Risultato netto prima degli
interessi di terzi
5,8 (1,9) 0,1 57,2 0,0 61,1
Quota di terzi 0,0 0,1 0,0 (22,8) 0,0 (22,7)
Risultato netto del periodo di
pertinenza del Gruppo
5,8 (1,8) 0,1 34,4 0,0 38,4
22
La composizione dei ricavi operativi lordi del 2024, suddivisa fra i principali settori di attività può essere
analizzata come segue, confrontata con i valori del 2023:
2024
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo
Editore
Conces-
sionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS
Elisioni e
non
allocate
Totale
Pubblicità su reti televisive 0 157,4 108,3 0,4 (109,2) 156,9
Pubblicità su stampa, internet ed
eventi sportivi
7,8 238,0 1,4 378,1 (224,7) 400,6
Altri ricavi per attività televisive 0 0 2,4 2,5 (0,3) 4,6
Vendita pubblicazioni e
abbonamenti
63,2
0 0 326,5 (1,7) 388,0
IVA assolta dall’editore (1,1) 0 0 (3,2) 0 (4,2)
Ricavi diversi 0 2,7 8,3 152,6 (9,1) 154,5
Totale ricavi operativi lordi 70,0 398,2 120,3 856,9 (344,9) 1.100,3
Altri ricavi 10,5 8,7 2,6 44,6 (8,4) 58,0
Totale ricavi lordi 80,4 406,8 122,9 901,5 (353,4) 1.158,3
2023
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo
Editore
Conces-
sionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS
Elisioni e
non
allocate
Totale
Pubblicità su reti televisive 0 150,8 102,2 0,4 (103,1) 150,3
Pubblicità su stampa, internet ed
eventi sportivi
8,6 248,8 2,7 384,6 (234,7) 410,2
Altri ricavi per attività televisive 0 0 1,8 2,8 (0,3) 4,3
Vendita pubblicazioni e
abbonamenti
70,1
0 0 336,3 (2,1) 404,3
IVA assolta dall’editore (1,2) 0 0 (3,4) 0 (4,5)
Ricavi diversi 0 3,0 10,2 143,2 (9,0) 147,4
Totale ricavi operativi lordi 77,6 402,6 117,0 864,0 (349,2) 1.112,0
Altri ricavi 9,7 6,7 1,0 37,8 (7,1) 48,0
Totale ricavi lordi 87,3 409,3 118,0 901,8 (356,3) 1.160,0
23
I principali dati patrimoniali consolidati al 31 dicembre 2024 possono essere confrontati come segue con i
valori del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023:
Nel corso del 2024, nell’ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute
acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2024, Cairo Communication possedeva un totale di n. 779
azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale per le quali si applica la disciplina dell’art. 2357-ter del
codice civile.
Si ricorda che:
- l’Assemblea degli Azionisti di RCS dell’8 maggio 2024 ha deliberato la distribuzione di un dividendo
di 0,07 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 20 maggio 2024, per
complessivi circa Euro 36,2 milioni (Euro 21,7 milioni la quota di competenza di Cairo Communication),
- l’Assemblea degli Azionisti di Cairo Communication dell’8 maggio 2024 ha deliberato la
distribuzione di un dividendo di 0,16 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco
cedola il 27 maggio 2024, per complessivi Euro 21,5 milioni.
- Per effetto della distribuzione dei dividendi, la variazione della posizione finanziaria netta a livello di
Gruppo è stata di circa Euro 36 milioni.
L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2024, confrontata con i valori di bilancio
consolidato al 31 dicembre 2023, è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:
(Valori in milioni di Euro) 31/12/2024 31/12/2023
Attività materiali 102,9 107,1
Diritti d’uso su beni in leasing 135,5 130,4
Attività immateriali 983,5 987,3
Attività finanziarie 33,8 35,0
Imposte anticipate 84,5 84,0
Circolante netto (42,1) (47,1)
Totale mezzi impiegati 1.298,1 1.296,7
Passività a lungo termine e fondi 76,5 87,8
Fondo imposte differite 163,3 163,4
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto (21,5) 4,8
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) 150,2 145,4
Patrimonio netto del gruppo 572,5 548,4
Patrimonio netto di terzi 357,1 346,9
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 1.298,1 1.296,7
24
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2024 risulta pari a circa Euro 21,5 milioni (un
indebitamento netto di Euro 4,8 milioni a fine 2023). La variazione rispetto a fine 2023 è principalmente
determinata dall’apporto positivo della gestione tipica, parzialmente compensata dagli esborsi per i dividendi
per Euro 36 milioni e per gli investimenti tecnici e oneri non ricorrenti per complessivi Euro 41,8 milioni.
L’indebitamento finanziario netto complessivo, che comprende anche le passività finanziarie relative a
contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (principalmente locazioni di immobili) pari a Euro 150,2
milioni, ammonta a Euro 128,7 milioni (Euro 150,2 milioni al 31 dicembre 2023).
Posizione finanziaria netta (milioni di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 Variazioni
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 83,3 58,1 25,2
Altre attività finanziarie e crediti finanziari a breve
termine
0,1 0,9 (0,8)
Attività e (Passività) finanziarie correnti per
strumenti derivati
0,0 0,2 (0,2)
Debiti finanziari a breve termine (16,2) (23,6) 7,4
Posizione finanziaria netta (Indebitamento
finanziario netto) a breve termine
67,2 35,6 31,6
Debiti finanziari a medio lungo termine (45,7) (40,4) (5,3)
Attività e (Passività) finanziarie non correnti per
strumenti derivati
0,0 0,0 0,0
Posizione finanziaria netta (Indebitamento
finanziario netto) a medio lungo termine
(45,7) (40,4) (5,3)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento
finanziario netto)
21,5 (4,8) 26,3
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) (150,2) (145,4) (4,8)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento
finanziario netto) complessivo
(128,7) (150,2) 21,5
25
2. Cairo Communication S.p.A. Andamento della capogruppo
I principali dati economici di Cairo Communication S.p.A. del 2024 possono essere confrontati come segue
con i valori del 2023:
Nel 2024 Cairo Communication ha continuato ad operare nella raccolta pubblicitaria TV (La7, La7d) per il
tramite della società controllata CAIRORCS Media, che opera quale sub concessionaria, fatturando direttamente
ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo a Cairo Communication una percentuale dei ricavi generati con i
mezzi sub concessi. I ricavi relativi ai canoni di sub concessione addebitati alla società controllata CAIRORCS
Media sono esposti al netto delle quote retrocesse agli editori proprietari dei mezzi.
Nel 2024, il margine operativo lordo (EBITDA) è positivo per Euro 0,5 milioni (Euro 0,5 milioni nel 2023) e il
risultato operativo (EBIT) è positivo per circa Euro 0,3 milioni (Euro 0,3 milione nel 2023). Il risultato netto è
stato pari a circa Euro 25,3 milioni (Euro 19,4 milioni nel 2023).
Nel 2024, la voce “Altri proventi (oneri) da attività e passività finanziarie” include principalmente i dividendi
deliberati dalle società controllate RCS MediaGroup per Euro 21,7 milioni, Cairo Editore per Euro 4,9 milioni
e Cairo Publishing 0,2 milioni (nel 2023 Euro 18,7 milioni RCS MediaGroup, Euro 1,9 milioni Cairo Editore e
Euro 0,2 milioni Cairo Publishing).
(Valori in milioni di Euro) 2024 2023
Ricavi operativi lordi 5,0 4,8
Sconti di agenzia 0,0 0,0
Ricavi operativi netti 5,0 4,8
Altri ricavi e proventi 0,1 0,3
Totale ricavi 5,1 5,1
Costi della produzione (2,7) (2,7)
Costo del personale (1,9) (1,9)
Margine operativo lordo 0,5 0,5
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti (0,2) (0,2)
Risultato operativo 0,3 0,3
Gestione finanziaria (2,0) (1,8)
Altri proventi (oneri) da attività e pass. finanziarie 27,0 20,7
Risultato prima delle imposte 25,2 19,3
Imposte sul reddito 0,1 0,1
Risultato netto dell’esercizio 25,3 19,4
26
Il conto economico complessivo della Capogruppo può essere analizzato come segue:
I principali dati patrimoniali al 31 dicembre 2024 della Cairo Communication S.p.A. possono essere
confrontati come segue con i valori di bilancio al 31 dicembre 2023:
L’indebitamento finanziario netto della capogruppo al 31 dicembre 2024, confrontata con i valori di bilancio
al 31 dicembre 2023, è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:
Milioni di Euro 2024 2023
Risultato netto di esercizio 25,3 19,4
Altre componenti del conto economico complessivo
riclassificabili
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa 0,0 (0,2)
Effetto fiscale 0,0 0,0
Altre componenti del conto economico complessivo non
riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 0,0 0,0
Effetto fiscale (0,0) (0,0)
Totale conto economico complessivo 25,3 19,3
(Valori in milioni di Euro) 31/12/2024 31/12/2023
Attività materiali 0,2 0,2
Diritti d’uso su beni in leasing 0,0 0,1
Attività immateriali 0,2 0,2
Attività finanziarie 324,4 326,0
Altre attività finanziarie non correnti 4,5 4,5
Circolante netto (23,2) (29,1)
Totale mezzi impiegati 306,2 301,9
Passività a lungo termine e fondi 1,1 1,1
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto 41,2 40,7
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) 0,0 0,1
Patrimonio netto 263,9 260,1
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 306,2 301,9
Euro/000
31/12/2024 31/12/2023 Variazione
Disponibilità liquide 10.345 21.922 (11.577)
Attività non correnti per strumenti derivati di
copertura
0 0 0
Debiti finanziari verso La7 S.p.A. (41.327) (41.036) (291)
Debiti finanziari verso controllate c/c
infragruppo
(232) (11.476) 11.244
Debiti finanziari non correnti (10.000) (10.000) 0
Debiti finanziari correnti 0 0 0
Indebitamento finanziario netto (41.214) (40.590) (624)
Passività per contratti di locazione (44) (83) 39
Indebitamento finanziario netto
complessivo
(41.258) (40.673) (585)
27
I debiti finanziari verso società controllate sono riconducibili al contratto di deposito di liquidità fruttifero a
breve termine sottoscritto con La7 S.p.A. (Euro 41,3 milioni) e al conto corrente infragruppo per Euro 0,2
milioni.
Lindebitamento finanziario netto complessivo include inoltre Euro 44 mila di passività finanziarie relative
a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (relativi ad autovetture aziendali).
Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il patrimonio
netto ed il risultato del Gruppo
Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di periodo della Cairo Communication S.p.A. ed
il patrimonio netto ed il risultato di periodo del Gruppo può essere analizzato come segue:
Analisi dell’andamento della gestione dei principali settori di attività e
dei relativi fattori di rischio e opportunità strategiche
EDITORIA PERIODICI CAIRO EDITORE
Cairo Editore - Cairo Publishing
Cairo Editore opera nella editoria periodica con (i) i settimanali “Settimanale DIPIU’”, “DIPIU’ TV” e gli
allegati “Settimanale DIPIU’ e DIPIU’TV Cucina e Stellare””, “Diva e Donna” l’allegato quindicinale ”Cucina
Mia”, “TV Mia”, “Nuovo”, “F”, “Settimanale Giallo” “NuovoTV”, “Enigmistica Più” e Enigmistica Mia”, (ii)
i mensili “Natural Style”, Bell’Italia”, “Gardenia” e “Arte”.
I risultati conseguiti dal settore editoriale Cairo Editore nel 2024 possono essere analizzati come segue:
(Valori in milioni di Euro)
Patrimonio
Netto 31/12/2024
Risultato di periodo
Bilancio d’esercizio della Cairo Communication S.p.A. 263,9 25,3
Eliminazione del valore delle partecipazioni consolidate:
0 0
– Differenza tra valore di carico e valore pro quota del valore contabile
del patrimonio netto delle partecipazioni
50,6
– Effetti della purchase price allocation di RCS S.p.A. 156,2 -0,5
– Effetti della purchase price allocation di La7 S.p.A. 0,0 0,0
– Risultati pro quota conseguiti dalle società consolidate al netto delle
svalutazioni delle partecipazioni
47,4
Allocazione differenze di consolidamento
– Avviamento RCS al netto dell’effetto fiscale 112,4 0,0
– Altri avviamenti 7,2
– Eliminazione di utili infra gruppo al netto del relativo effetto fiscale (17,8) 0,0
– Eliminazione di dividendi infragruppo (26,9)
Bilancio consolidato Cairo Communication 572,5 45,2
28
Nel 2024, in un contesto ancora caratterizzato dall’incertezza conseguente ai conflitti in Ucraina e in
Medioriente, Cairo Editore ha migliorato sensibilmente i risultati rispetto al 2023.
Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente circa Euro
11,1 milioni e circa Euro 9,9 milioni (rispettivamente Euro 7,9 milioni ed Euro 6,5 milioni nel 2023).
I settimanali del Gruppo hanno conseguito elevati risultati diffusionali, con diffusioni medie settimanali ADS
nel 2024 di 248.059 copie per Settimanale DIPIU’”, 114.361 copie per DIPIU’ TV”, 31.843 copie per
Settimanale DIPIUe DIPIU’TV Cucina”, 79.305 copie per “Diva e Donna”, 133.560 copie per Settimanale
Nuovo”, 58.886 copie per “F”, 53.713 copie per TVMia”, 41.454 copie per Settimanale Giallo”, 64.687 copie
per NuovoTV” per complessivi circa 0,8 milioni di copie settimanali medie vendute, che fanno del Gruppo il
primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 30%.
Considerando anche il venduto medio delle testate non rilevate da ADS, tra le quali le vendite di “Enigmistica
Più” e di “Enigmistica Mia”, le copie medie vendute sono circa 1 milione.
Le attività di Cairo Editore hanno continuato ad essere focalizzate anche sulla valorizzazione dei contenuti
editoriali, lo sviluppo dei brand esistenti ed il lancio di nuovi progetti.
Si riportano di seguito alcune delle principali iniziative realizzate nel corso del 2024:
a gennaio il mensile Arte e il Catalogo dell'Arte Moderna hanno partecipato ad Arte Fiera e in giugno
Arte è uscita con un numero speciale dedicato alla Biennale di Venezia 2024. Sempre in giugno è
uscito un approfondimento dedicato ad Art Basel;
a marzo Bell'Italia ha presentato l'uscita del primo volume della Guida Osterie d'Italia 2024, a giugno
il nuovo speciale Sardegna in edicola con il Corriere della Sera, a luglio ha lanciato “Italia Segreta”,
una nuova serie di podcast per celebrare le meraviglie nascoste del Bel Paese e a dicembre ha
presentato il numero speciale dedicato a Roma in occasione del Giubileo 2025, che offre un viaggio
attraverso i luoghi simbolo del Giubileo;
nell’anno Gardenia ha presentato l'uscita del primo volume del Manuale del perfetto giardiniere, in
collaborazione con la Royal Horticultural Society, allestito la mostra Botanica Illustrata in
collaborazione con il Comune di Milano, celebrato i suoi 40 anni con l’allestimento floreale del cortile
di Palazzo Reale a Milano;
Settore editoriale Cairo Editore
(Valori in milioni di Euro)
2024 2023
Ricavi operativi 70,0 77,6
Altri proventi 10,5 9,7
Variazione delle rimanenze (0,0) 0,0
Totale ricavi 80,4 87,2
Costi della produzione (53,8) (63,3)
Costo del personale (14,8) (16,1)
Proventi (oneri) non ricorrenti (0,7) 0,0
Margine operativo lordo 11,1 7,9
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (1,2) (1,4)
Risultato operativo 9,9 6,5
Altri proventi (oneri) da attività e pass. finanziarie (0,0)
0,0
Gestione finanziaria 0,0
0,3
Risultato prima delle imposte 9,9 6,8
Imposte sul reddito (2,0) (1,0)
Risultato netto prima degli interessi di terzi 7,9 5,8
Quota di terzi 0,0 0,0
Risultato netto del periodo di pertinenza del Gruppo 7,9
5,8
29
nel 2024 F è uscita in edicola rinnovata nella grafica con il progetto Evolution e ha celebrato il suo
dodicesimo compleanno con il progetto editoriale It’s time to.. e in occasione della Giornata contro la
violenza sulle donne si è schierato con la campagna “Sì è solo sì” e con la raccolta firme per il
manifesto “Uomini che amano le donne”;
Settimanale Dipiù ha celebrato i suoi 20 anni con due numeri da collezione;
da agosto Albina Perri è la nuova direttrice di Giallo;
dal 15 al 20 ottobre si è svolto il 23° Premio Cairo e contemporaneamente il Premio Arte;
a novembre è uscito un numero speciale da collezione di Antiquariato dedicato agli appassionati ed ai
collezionisti con le più importanti mostre-mercato, i gradi eventi espositivi in Italia e in Europa e
approfondimenti sul rapporto tra arte e design;
sempre nel mese di novembre Il Catalogo dell’Arte Moderna ha festeggiato le sue 60 edizioni con
numeri record: oltre 1000 pagine, 1000 artisti e contenuti esclusivi.
A partire dall’uscita successiva ai numeri con copertina “febbraio 2024” Cairo Editore ha sospeso le
pubblicazioni di cinque testate mensili (Bell’Europa, In Viaggio, Airone, For Men Magazine, Antiquariato)
che da alcuni anni facevano registrare marginalità negative. Ad inizio febbraio sono stati firmati con le
rappresentanze sindacali di Cairo Editore, assistite dalle organizzazioni territoriali, due piani di
riorganizzazione per la gestione di 32 esuberi dichiarati tra giornalisti (16) e grafici (16). Le procedure si
sono concluse con esame congiunto rispettivamente con il Ministero del Lavoro il 27 febbraio 2024 e con
la Regione Lombardia il 29 febbraio 2024. Nell’ambito dei piani Cairo Editore ha ottenuto l’attivazione
della CIGS per riorganizzazione per la durata di 24 mesi a decorrere dal mese di marzo 2024, per un numero
massimo di 16 giornalisti e 16 grafici. La Società, inoltre, ha ottenuto laccesso a 32 prepensionamenti (16
giornalisti e 16 grafici), ai sensi della normativa vigente e nel limite delle posizioni disponibili in virtù delle
risorse stanziate. Nel corso dell’esercizio si sono già registrate 5 uscite per prepensionamento (4 giornalisti
e 1 grafico) a fronte delle quali Cairo Editore ha proceduto all’assunzione di 2 giornalisti a tempo
indeterminato, ai sensi della normativa vigente.
In data successiva alla chiusura dell’esercizio, si è perfezionata la fusione per incorporazione di Cairo
Publishing in Cairo Editore.
CONCESSIONARIE DI PUBBLICITÀ
Con riferimento al settore concessionarie, a fine 2020, Cairo Communication e RCS hanno conferito in una
società di nuova costituzione, CAIRORCS Media S.p.A., i rami d’azienda relativi alle attività di raccolta
pubblicitaria per le testate cartacee e online di RCS in Italia e le testate cartacee, televisive e online di Cairo
Editore e La7, nonché per alcuni mezzi di terzi.
I risultati conseguiti dal settore concessionarie nel 2024 possono essere analizzati come segue:
30
Nel 2024, il margine operativo lordo (EBITDA) è pari a Euro 1,2 milioni e il risultato operativo (EBIT) è pari
a negativi Euro 1,5 milioni (rispettivamente Euro 2,8 e Euro 0,3 milioni nel 2023).
Nel 2024:
- la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi circa Euro 157,4 milioni (Euro
150,8 milioni nel 2023),
- la raccolta pubblicitaria sulle testate della Cairo Editore è stata pari a Euro 10 milioni (Euro 11,1 milioni
nel 2023),
- i ricavi pubblicitari lordi delle testate RCS in Italia sono stati pari a Euro 214,3 milioni (Euro 222,4
milioni nel 2023).
EDITORIA TELEVISIVA (La7) E OPERATORE DI RETE
Il Gruppo è entrato nel settore dell’editoria televisiva nel 2013, con l’acquisto da Telecom Italia Media S.p.A.
dell’intero capitale di La7 S.r.l. (ora La7 S.p.A.) a far data dal 30 aprile 2013, integrando così a monte la
propria attività di concessionaria per la vendita di spazi pubblicitari e diversificando la propria attività
editoriale, in precedenza focalizzata nell’editoria periodica.
Alla data di acquisizione, la situazione economica di La7 comportava la necessità di dar corso ad un piano di
ristrutturazione volto alla riorganizzazione e semplificazione della struttura aziendale e alla riduzione dei costi,
preservando l’alto livello qualitativo del palinsesto. A partire dal mese di maggio 2013, il Gruppo ha iniziato
ad implementare il proprio piano, riuscendo a conseguire già nel corso degli otto mesi maggio-dicembre 2013
un margine operativo lordo (EBITDA) positivo e consolidando negli anni successivi i risultati degli interventi
di razionalizzazione dei costi implementati.
Settore concessionarie
(Valori in milioni di Euro)
2024 2023
Ricavi operativi lordi 398,2 402,6
Sconti di agenzia (52,6) (52,5)
Ricavi operativi netti 345,6 350,2
Altri proventi 8,7 6,7
Variazione delle rimanenze 0,0 0,0
Totale ricavi 354,3 356,9
Costi della produzione (328,9) (330,1)
Costo del personale (23,2) (24,0)
Proventi (oneri) non ricorrenti (1,0) 0,0
Margine operativo lordo 1,2 2,8
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (2,7) (2,5)
Risultato operativo (1,5) 0,3
Altri proventi (oneri) da attività e pass. Finanziarie 0,0 0,0
Gestione finanziaria (2,6) (2,2)
Risultato prima delle imposte (4,1) (1,9)
Imposte sul reddito 0,5 0,0
Risultato netto prima degli interessi di terzi (3,6) (1,9)
Quota di terzi
0,4 0,1
Risultato netto del periodo di pertinenza del Gruppo (3,2) (1,8)
31
Con riferimento alla attività di operatore di rete, la società del Gruppo Cairo Network nel 2014 ha partecipato
alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze
in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, aggiudicandosi i diritti d’uso, per la durata
di 20 anni. Il mux ha una copertura almeno pari al 94% della popolazione nazionale, con standard di livelli di
servizio di alta qualità. A partire da gennaio 2017 il mux viene utilizzato per la trasmissione dei canali di La7.
Nel 2024 ha ospitato anche il canale Dazn Channel (fino a luglio 2024), alcuni dei canali “Italia” e “Arte” di
Elda Srl e alcuni canali di GMH.
I risultati conseguiti dal settore editoriale televisivo (La7) e operatore di rete nel 2024 possono essere analizzati
come segue:
Nel 2024 il settore editoriale televisivo (La7) e operatore di rete ha conseguito un margine operativo lordo
(EBITDA) in crescita a circa Euro 21,1 milioni (Euro 16,6 milioni nel 2023) ed un risultato operativo (EBIT)
pari a circa Euro 2,9 milioni (negativi Euro 0,6 milioni nel 2023).
Nel 2024, lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,9% nel totale giorno e al 5,5% in prime time (ovvero
la fascia oraria 20:30-22:30), in crescita in entrambe le fasce del 13% nel confronto con il 2023, confermando
il target di ascolti altamente qualitativo. In particolare, nella fascia 20:00/22:30 La7 nell’anno è stata la quarta
rete per ascolti con uno share del 5,7% e la terza rete in aprile, maggio, settembre, ottobre e novembre. Nelle
fasce mattutine (7:00/12:00), La7, con uno share del 4%, è al quinto posto nel ranking nazionale. La crescita
degli ascolti di La7 prosegue nei mesi di gennaio (+19% sul totale giorno e +11% in prime time) e febbraio
2025 (+16% sul totale giorno e +8% in prime time), confermandosi in entrambi i mesi terza rete nella fascia
20:00/22:30. Lo share di La7d nel 2024 è stato pari allo 0,5% sia nel totale giorno sia in prime time. I risultati
di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete La7 nel 2024 hanno continuato ad essere
tutti eccellenti: Otto e Mezzo con l’8% di share medio da lunedì a venerdì, il TgLa7 edizione delle 20 con il
7,1% da lunedì a venerdì, diMartedì con l8,1%, Una giornata particolare con il 6,6%, Piazzapulita con il
5,9%, Propaganda Live con il 6,2%, In Altre Parole che al sabato raggiunge il 5,4%, In Onda con il 6,4%,
Omnibus La7 con il 4,3%, Coffee Break con il 4,5% dal lunedì al venerdì, L’Aria che tira con il 5,2% , Tagadà
con il 4,2%, 100 minuti con il 5,1%, i due speciali di In Viaggio con Barbero con il 5,8%, La Torre di Babele
Settore editoria televisiva e operatore di rete
(Valori in milioni di Euro)
2024 2023
Ricavi operativi lordi 120,3 117,0
Altri proventi 2,6 1,0
Variazione delle rimanenze 0,0 0,0
Totale ricavi 122,9 118,0
Costi della produzione (64,1) (63,3)
Costo del personale (37,6) (38,1)
Margine operativo lordo 21,1 16,6
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (18,2) (17,2)
Risultato operativo 2,9 (0,6)
Altri proventi (oneri) da attività e pass. Finanziarie
0,0 0,0
Gestione finanziaria 1,2 0,8
Risultato prima delle imposte 4,1 0,2
Imposte sul reddito (1,0) (0,1)
Risultato netto prima degli interessi di terzi 3,1 0,1
Quota di terzi
0,0 0,0
Risultato netto del periodo di pertinenza del Gruppo 3,1 0,1
32
con il 4,6%, i quattro speciali di Inchieste da fermo con il 3,9% e Eden un pianeta da salvare con il 2,9%.
Nel 2024 La7 conferma la propria leadership tra le tv generaliste per ore di informazione (con quasi 13 ore
media al giorno) ed è stata la seconda rete per ore di diretta (con una media di 10 ore al giorno).
Sul fronte digital, nel 2024 gli utenti unici medi giornalieri sono stati 416 mila e 5,7 milioni quelli medi mensili.
Le stream views sono state 15,8 milioni al mese. Nel 2024 i browser unici medi mensili di Tg.La7.it sono stati
2,8 milioni. A fine dicembre 2024 i follower di La7 e dei suoi programmi attivi su Facebook, X, Instagram e
Tik Tok, Whatsapp e Threads sono pari a 7,9 milioni.
RCS
Il Gruppo è entrato nel settore dell’editoria quotidiana nel corso del 2016, con l’acquisizione del controllo di
RCS.
RCS, direttamente e attraverso le sue controllate, è attiva - in Italia e in Spagna - nella pubblicazione e
commercializzazione di quotidiani, periodici (settimanali e mensili) e nella distribuzione editoriale nel canale
delle edicole.
In particolare, in Italia, RCS edita i quotidiani il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, oltre a numerosi
periodici settimanali e mensili, tra cui Io Donna, Oggi, Amica, Living, Style Magazine, Sportweek, Sette, Dove
e Abitare.
In Spagna è attiva attraverso la controllata Unidad Editorial S.A. che pubblica i quotidiani El Mundo, Marca
ed Expansion, oltre a diversi periodici, tra cui Telva.
RCS è inoltre marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, attraverso il canale televisivo satellitare
e OTT Caccia e Pesca ed edita anche le web tv del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.
In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di El Mundo ed ha
emesso attraverso il multiplex Veo i due canali di tv digitale GOL e DMax i cui contenuti sono prodotti da
terzi.
RCS organizza, inoltre, attraverso RCS Sport ed RCS Sports & Events eventi sportivi di significativa rilevanza
a livello mondiale (inter alia: il Giro d’Italia, l’UAE Tour e la Milano City Marathon).
Con Solferino - i libri del Corriere della Sera e Fuoriscena è attiva nell’editoria libraria e a partire da giugno
2020 è operativa RCS Academy la Business School del Gruppo.
RCS ha conseguito negli esercizi precedenti al 2016 risultati negativi ed ha intrapreso un processo di
ristrutturazione operativa mirante a ripristinare la redditività. Nel 2016 ha conseguito un risultato netto di Euro
3,5 milioni
2
che ha segnato il ritorno per il Gruppo RCS a un risultato netto positivo (il primo dal 2010) e nel
2017
2
, 2018
2
2019
2
2020
2
2021
2
2022
2
e 2023
2
un risultato netto di rispettivamente Euro 71,1 milioni, Euro
85,2 milioni, Euro 68,5 milioni, Euro 31,7 milioni, Euro 72,4 milioni, Euro 50,1 milioni ed Euro 57 milioni.
I risultati conseguiti dal settore RCS nel 2024 possono essere analizzati come segue:
2
Relazione finanziaria annuale 2017, 2018, 2019, 2020, 2021, 2022 e 2023 di RCS
33
Nel 2024, in un contesto ancora caratterizzato dall’incertezza conseguente ai conflitti in Ucraina e in
Medioriente, RCS ha conseguito - nel bilancio consolidato di Cairo Communication - un margine operativo
lordo (EBITDA) pari a circa Euro 153,5 milioni
3
ed un margine operativo (EBIT) pari a Euro 91,3 milioni
(rispettivamente Euro 140,2 milioni e Euro 80,7 milioni nel 2023). Gli oneri e proventi non ricorrenti netti
sono negativi per Euro 2,5 milioni (Euro negativi 0,4 milioni nel 2023).
Nel 2024, i ricavi operativi netti si attestano a Euro 819,2 milioni, con i ricavi digitali complessivi (Italia e
Spagna) che ammontano a circa Euro 219 milioni e hanno raggiunto un’incidenza di circa il 26,7% sui
ricavi complessivi (in Spagna 41,4%). La raccolta pubblicitaria complessiva dei mezzi on-line di RCS si
attesta nel 2024 ad Euro 146,1 milioni, con un’incidenza del 43% sul totale ricavi pubblicitari (66,2%).
Entrambi i quotidiani italiani confermano nel 2024 la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi
segmenti di mercato (Fonte: ADS). In Italia, nel 2024 le copie medie giornaliere diffuse inclusive delle
copie digitali di Corriere della Sera si attestano a 231 mila e quelle de La Gazzetta dello Sport a 142 mila
copie (Fonte: ADS gennaio-dicembre 2024). Il Corriere della Sera è riuscito a conseguire eccellenti risultati
diffusionali in edicola e soprattutto a proseguire la crescita dello sviluppo digitale. La Gazzetta dello Sport,
nella rilevazione Audipress 2024/III conferma la posizione di quotidiano italiano più letto con circa 2,1
milioni di lettori, seguita al secondo posto da Corriere della Sera con circa 1,7 milioni di lettori.
A fine dicembre la customer base digitale totale attiva (digital edition, membership e m-site) di Corriere
della Sera risulta pari a 685 mila abbonamenti (595 mila a fine 2023 - Fonte interna) e quella dei prodotti
pay di Gazzetta (G ALL, G+, GPRO e Fantacampionato) è pari a 251 mila abbonamenti (214 mila a fine
2023 - Fonte interna).
I principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato di RCS. I brand
Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport nel periodo gennaio-dicembre 2024 si attestano a
3
Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo Communication, come indicato nel successivo paragrafo
“Indicatori alternativi di performance”. Per effetto di tali differenze - relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, pari
nel 2024 a complessivi Euro 5,5 milioni - l’EBITDA riportato nella relazione finanziaria annuale 2024 di RCS, approvata in data 24 marzo 2025, è pari
a Euro 148 milioni.
RCS
(valori in milioni di Euro)
2024 2023
Ricavi operativi lordi 856,9 864,0
Sconti di agenzia (37,7) (38,0)
Ricavi operativi netti 819,2 826,1
Variazione delle rimanenze (0,1) (0,7)
Altri ricavi e proventi 44,6 37,8
Totale ricavi 863,7 863,2
Costi della produzione (463,8) (480,8)
Costo del personale (244,0) (241,7)
Proventi e oneri non ricorrenti (2,5) (0,4)
Margine operativo lordo 153,5 140,2
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (62,2) (59,5)
Risultato operativo 91,3 80,7
Altri proventi (oneri) da attivit /passività finanziarie 0,1 1,3
Gestione finanziaria (8,5) (11,6)
Risultato prima delle imposte 82,8 70,4
Imposte sul reddito (20,7) (13,3)
Risultato netto prima degli interessi di terzi 62,1 57,2
Quota di terzi
(24,8) (22,8)
Risultato netto del periodo di pertinenza del Gruppo 37,4 34,4
34
rispettivamente 28,5 milioni e 15,4 milioni di utenti unici medi al mese e nel periodo gennaio-dicembre
2024 a rispettivamente 3,8 milioni e 2,1 milioni di utenti unici giornalieri medi al mese (Fonte: Audicom).
I principali account social del Sistema Corriere al 31 dicembre 2024 hanno raggiunto circa 13,6 milioni di
follower totali (considerando Facebook, Instagram, X, Linkedin e TikTok - Fonte interna) e quelli di La
Gazzetta dello Sport 6,7 milioni (considerando Facebook, Instagram, X, Tik Tok e You Tube- Fonte interna).
Incluse le copie digitali, nel 2024 la diffusione media giornaliera di El Mundo, Marca ed Expansión si
attesta a rispettivamente circa 51 mila copie, 50 mila copie e 21 mila copie (Fonte OJD). Quest’ultimi due
quotidiani confermano anche a dicembre 2024 la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi
segmenti di mercato (Fonte: OJD). L’ultima rilevazione del Estudio General de Medios pubblicata in
dicembre 2024 conferma Unidad Editorial come leader dell’informazione quotidiana con quasi 1,6 milioni
di lettori giornalieri complessivi per le tre testate quotidiane. Marca con 978 mila lettori è il quotidiano più
letto in Spagna, El Mundo il secondo tra i generalisti con 488 mila lettori e terzo tra i quotidiani.
Anche per la Spagna i principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di
mercato di Unidad Editorial, con elmundo.es, marca.com e expansión.com che nel 2024 si attestano
rispettivamente a 40 milioni, 79,2 milioni e 8,7 milioni di browser unici medi mensili tra nazionali ed esteri
e comprese le app (Fonte: Google Analytics). La versione internazionale di Marca in lingua inglese ha
conseguito nel 2024 21,4 milioni di browser unici medi mensili (Fonte: Google Analytics), inclusi in quelli
di marca.com sopra indicati. L’audience social delle testate del gruppo Unidad Editorial (Fonte interna) si
attesta a 11,9 milioni di follower per El Mundo, 20 milioni per Marca, 2,5 milioni per Telva (considerando
Facebook, Instagram, X e Tik Tok) e 1,5 milioni per Expansión (considerando Facebook, Instagram, X,
Linkedin e Tik Tok).
In Spagna a fine dicembre 2024 gli abbonamenti digitali (digital edition e premium) sono cresciuti a circa
163 mila abbonamenti per elmundo.es (136 mila a fine 2023 - Fonte interna) e a circa 110 mila abbonamenti
per expansion.com (82 mila a fine 2023 - Fonte interna).
Al 31 dicembre 2024, la posizione finanziaria netta è pari a Euro 7,8 milioni (Euro 23,4 milioni al 31
dicembre 2023). La variazione è principalmente determinata dall’apporto positivo della gestione tipica,
parzialmente compensata dagli esborsi per la distribuzione dei dividendi per circa Euro 36,3 milioni e per
gli investimenti tecnici e oneri non ricorrenti per circa Euro 25,5 milioni. Si segnala che al 31dicembre
2024 sono iscritti nell’attivo patrimoniale crediti di imposta previsti a favore del settore editoriale per circa
38,8 milioni (comprensivi del credito residuo relativo anche agli anni 2021, 2022 e 2023).
L’indebitamento finanziario netto complessivo di RCS, comprensivo anche delle passività finanziarie
relative a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 pari a Euro 135 milioni (principalmente
locazioni di immobili), è pari a Euro 127,2 milioni (Euro 151,4 milioni al 31 dicembre 2023).
Le attività di RCS hanno continuato ad essere focalizzate anche sulla valorizzazione dei contenuti editoriali,
lo sviluppo dei brand esistenti ed il lancio di nuovi progetti.
Si riportano di seguito alcune delle principali iniziative realizzate in Italia nell’area Quotidiani nel corso
del 2024:
il 23 gennaio sul canale L’Economia è stato lanciato il nuovo servizio digitale Chiedi all’Espertoed
il 20 febbraio sul canale Salute il nuovo “Sportello Cancro”;
La Gazzetta dello Sport e i suoi supplementi, G Magazine e Sportweek, hanno seguito i principali
avvenimenti sportivi dell’anno, dagli Europei di Calcio all’Olimpiade di Parigi;
a inizio 2024 La Gazzetta dello Sport ha aperto due nuovi canali social: Linkedin e YouTube;
ad inizio marzo 2024 è stata lanciata la nuova app de La Gazzetta dello Sport, che rende disponibili
sia le notizie del sito che lo sfogliatore del quotidiano in formato digitale;
il 14 marzo è stato lanciato il canale FAST Talks by Corriere della Sera” su Samsung TV Plus;
nel primo trimestre 2024 La Gazzetta dello Sport ha varato una nuova organizzazione dell’area video
trasversale alle diverse piattaforme (sito e canali social);
ad aprile è stato realizzato il restyling di Sportweek, che nel corso del 2024 ha realizzato diversi speciali
dedicati ai Mondiali di Formula1, al MotoMondiale, al Giro d’Italia, agli Europei di Calcio 2024, allo
sport femminile e una raccolta delle foto più belle delle principali competizioni sportive e vittorie del
2024;
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anche il supplemento G magazine ha realizzato nel 2024 diversi speciali in occasione delle grandi
classiche di ciclismo, degli Internazionali di Tennis IBI 24, delle ATP finals, della coppa del mondo
di SCI;
nel mese di maggio VISA e Corriere della Sera hanno lanciato la seconda edizione di She’s Next per
supportare l’imprenditoria femminile;
l’8 maggio è stato lanciato il nuovo canale digitale Figli & Genitori e dal 17 giugno è stata
inoltre pubblicata anche la relativa App;
il 5 giugno il Corriere della Sera ha celebrato la giornata mondiale dell’ambiente con un’edizione del
quotidiano in carta verde e la prima edizione del Festival Pianeta 2030;
il 6 giugno è stato portato a termine il restyling del profilo Instagram di Corriere della Sera che ha
raggiunto quasi 1,9 milioni di follower;
il 15 giugno, in occasione della prima partita della Nazionale a Euro 2024, La Gazzetta dello Sport è
uscita in edicola con un numero da collezione, stampato su carta azzurra e anche la home page di
gazzetta.it e dell’App si sono colorate d’azzurro;
il 18 giugno è stata lanciata la nuova App de L’Economia, tra i punti di forza l’assistente virtuale basato
su intelligenza artificiale (realizzato insieme ad OpenAI) e navigazione personalizzata sugli interessi
dell’utente;
nell’ambito del continuo sviluppo di Gazzetta Motori, a giugno è stato lanciato il nuovo progetto video
multipiattaforma Guida con Noi”. Gazzetta Motori, nel 2024 ha confermato la leadership nel
segmento di appartenenza con 2,9 milioni di utenti unici medi mese;
nel terzo trimestre 2024 è stata rilasciata la nuova app Salute in abbonamento con corriere.it;
ad ottobre è stata annunciata la partnership fra La Gazzetta dello Sport e One of Us, la community in-
app che ha rivoluzionato lo scouting di giovani talenti grazie al digitale;
in occasione delle elezioni presidenziali americane è stata realizzata una partnership con il The New
York Times grazie alla quale è stato possibile vendere un abbonamento congiunto a Corriere e al The
New York Times;
nel corso del 2024 sono nate varie nuove rubriche podcast disponibili sia su Gazzetta sia su Corriere
della Sera;
nel 2024 sono state realizzate nuove rubriche video su Corriere TV e nuovi appuntamenti live in
diretta dagli studi di Corriere TV;
per la giornata contro la violenza sulle donne è stato realizzato lo speciale digitale Muoviamoci contro
la violenza sulle donne”;
nel 2024 è proseguita l’attività di organizzazione di eventi di rilievo, tra i quali Obiettivo5 (il 7 e 8
marzo) dedicato ai temi della parità di genere, Italia Genera Futuro(l’11 marzo) che presenta la
classifica delle migliori mille piccole e medie imprese italiane, il Forum Internazionale Pact4Future
(dal 25 al 28 marzo) assieme alla Università Bocconi, a partire dal 25 marzo fino al 9 dicembre sono
state realizzate le tappe del ciclo di incontri Le Economie d’Italia (con gli appuntamenti dedicati alle
regioni Lombardia, Puglia, Piemonte, Lazio, Toscana, Sardegna, Sicilia, Campania e Veneto) viaggio
de L’Economia attraverso le piccole e medie imprese del territorio italiano, l’evento legato al
compleanno del Corriere Come cambia l'informazione, dietro le quinte del Corriere”, il Premio
Bilancio di Sostenibilità (8 aprile), Women in Food (il 10 e l’11 aprile), l’installazione «Città Miniera:
Design, Dismantle, Disseminate» (dal 15 al 21 aprile), evento realizzato in occasione della Milano
Design Week assieme alle testate dell’arredamento Living e Abitare presso la sede del Corriere di
Sera, Civil Week (dal 9 al 12 maggio), Tech Emotion (dal 16 al 18 maggio) e Tech Emotion - Frames:
Learnings for future vision (il 28 e 29 maggio), a giugno la Milano Football Week, dal 6 all’8
settembre la prima edizione del Barbera Wine Festival, dal 12 al 15 settembre l’undicesima edizione
del Festival Il Tempo delle Donne che ha registrato oltre 30 mila presenze live e oltre 6,5 milioni di
streaming online e sui social network, dal 20 al 22 settembre la terza edizione del Trento DOC Festival,
il 18 settembre “L’Economia del mare”, il 23 settembre è partita la quinta edizione di Campbus. Dal
4 al 6 ottobre si è tenuto Cook Fest, dal 10 al 13 ottobre a Trento Il Festival dello Sport, il 15 ottobre
Corriere della Sera e Politecnico di Milano hanno realizzato la seconda edizione dell’evento Change,
il 17 ottobre si è tenuto Capitale Umano”, dall’8 al 9 novembre il Festival della Gentilezza, dal 13 al
14 novembre L’Economia del Futuro, dal 14 al 17 novembre Il Tempo della Salute, il 25 novembre
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Cook Night ed infine nel mese di dicembre “L’Europa e l’industria del riciclo” e la decima edizione
dei Gazzetta Sports Awards, i riconoscimenti che celebrano ogni anno i campioni dello sport;
sul fronte delle collane, libri e opere collaterali nel 2024 La Gazzetta dello Sport ha pubblicato il libro
Chiedimi chi era Pantani”, la raccolta Milo Manara Collection”, la collezione Pokemon”, la
collana “I sentieri della grande guerra”, le pubblicazioni anastatiche degli “Album calciatori Panini
e delle strisce de Il Grande Blek”, la raccolta di saggi inediti Terrorismo italiano”, il libro Estasi
nerazzurra”, la collana Due stelle nerazzurre, l’innovativo corso di inglese English by Norma’s
Teaching”, la collana del manga Dragon Ball”, la raccolta degli albi anastatici di Alan Ford”, la
collana “Biblioteca Topipittorie la raccolta dei DVD di One Piece. Per quanto riguarda il Corriere
della Sera nel 2024 ha pubblicato Il futuro della democrazia”, Lenin - La vita e la rivoluzione”,
Longevità. Vivere bene per vivere a lungo”, Viaggi brevi - percorsi insoliti”, Giovinezza”, Con
l’anima di traverso”, “Le sanguisughe di Giulietta. Storie di progresso e contraddizioni della
Medicina”, “Interstellar”, “Il Cubo e io”, “Io uccido”, “Scienza e Filosofia”, “Inchiesta su Gesù”
e “Inchiesta sul cristianesimo”, “Parigi è sempre Parigi”, un inserto da collezione dedicato alla
vittoria del 20° scudetto dell’Inter, Gentilee Le mie canzoni d’amoreun volume dedicato alla
poetessa Alda Merini. Fra le collane pubblicate si ricorda quella dedicata ad Alessandro Baricco, la
riedizione delle opere di Oriana Fallaci, la collana “Pratiche giapponesi per raggiungere la felicità”,
quella dedicata alla celebre coppia Julia Donaldson e Axel Scheffler, “Storia del Fascismo”, “Amori
mitici”, “America Oggi”, i saggi di Alessandro Barbero, la Biblioteca del Giallo e La nuova
fotografia di Oliviero Toscani”.
Anche le testate dell’area Periodici in Italia nel 2024 hanno sviluppato numerose iniziative editoriali, tra le
quali si segnalano:
a febbraio Amica ha lanciato la sua prima serie di podcast, Fashion files- i feticci della moda”, seguita
a novembre da una seconda serie;
il 15 marzo, Style Piccoli e quimamme.it, in collaborazione con iO Donna, Corriere Salute,
Fondazione Corriere della Sera ed il Movimento Italiano Genitori, hanno organizzato l’evento
“Elogio dell’empatia- Contributo al dialogo sul bullismo”;
Amica, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti, ha realizzato la prima edizione di un contest
che ha invitato gli studenti a esprimersi sul tema del dialogo tra arte e moda;
in aprile Style Fashion Issue ha celebrato i dieci anni con un numero speciale ed un evento al
Padiglione di Arte Contemporanea di Milano;
il 25 e 26 maggio si è ripetuto per il secondo anno l’evento “A corpo libero” organizzato da iO Donna;
il 24 maggio il mensile Dove è andato in edicola con una nuova veste, rinnovata nella grafica e nei
contenuti;
a partire dal 9 luglio Andrea Biavardi ha assunto l’incarico di nuovo direttore del settimanale Oggi;
in settembre si sono aperte le iscrizioni al progetto “99 e lode” che offre a 99 laureate l’opportunità di
partecipare a un percorso di orientamento e formazione;
il 6 novembre è stato distribuito in edicola e in digital edition, un numero da 306 pagine di Living,
caratterizzato da una nuova veste grafica e tre diverse copertine da collezione;
il 14 novembre iO Donna ha pubblicato per il secondo anno un’edizione composta da tre diversi
fascicoli, 428 pagine complessive, dal titolo “Ora, domani, futuro”;
il 22 e 23 novembre si è svolta la seconda edizione del Tempo del viaggio”, l’evento organizzato dalla
testata Dove con Corriere della Sera, affiancato anche da un numero speciale;
in dicembre sono stati distribuiti in edicola insieme ad Amica un numero da collezione dedicato
all’Haute Couture The Haute Issue”, l’allegato Speciale sfilate Primavera/Estate 2025e l’agenda
astrologica.
Riguardo l’area Eventi Sportivi, nel corso del 2024, sono stati organizzati gli eventi sportivi in portafoglio
ed in particolare: il Giro d’Italia, le Strade Bianche, la Milano Sanremo, la Milano Marathon, il Giro
d’Italia Women, Il Lombardia, la Tirreno Adriatico, l’UAE Tour, il Giro Next Gen, la Milano Torino, Il
Gran Piemonte.
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Il Giro d’Italia, partito da Torino il 4 maggio, si è concluso il 26 maggio a Roma con la vittoria dello
sloveno Tadej Pogacar generando grande entusiasmo e seguito di pubblico. In particolare, i risultati in
termini di audience e di performance digitali delle corse ciclistiche sono stati molto positivi. Il Giro d’Italia
ha migliorato (mediamente +18%) i dati di ascolto della diretta televisiva nazionale della prima parte di
ogni tappa e confermato i dati già molto positivi nella sua parte finale, con una audience di 1,55 milioni di
spettatori e il 16,7% di share. A livello globale, in televisione, il Giro d’Italia è seguito da quasi 700 milioni
di spettatori nei cinque continenti; nel mese di aprile 2024 la gara ha ricevuto il riconoscimento di
Ambasciatore della Diplomazia dello Sport”. Nel 2024 il Giro d’Italia ha confermato la sua forza attrattiva
portando sulle strade attraversate un numero molto ingente di appassionati italiani ed esteri, con milioni di
spettatori presenti alle tappe e generando benefici economici ai territori percorsi, sia per l’impatto diretto
prodotto dalla spesa degli spettatori e delle persone impegnate nell’organizzazione, sia per i benefici
differiti generati dall’attrattività turistica e dagli investimenti in infrastrutture sul territorio.
Le principali corse ciclistiche mostrano anche dati digitali in crescita rispetto al 2023, in particolare il Giro
d’Italia ha totalizzato 220 milioni di pagine viste e utenti unici in crescita del +7%.
La prima edizione del Giro d’Italia Women è partita da Brescia il 7 luglio e si è conclusa il 14 luglio a
L’Aquila con la vittoria dell’italiana Elisa Longo Borghini. L’evento ha generato ottimi dati di ascolto della
diretta televisiva nazionale con un average audience di 606 mila spettatori e il 6,1% di share medio. A
livello globale, il Giro d’Italia Women in televisione è seguito nei cinque continenti ed ha totalizzato 2,7
milioni di pagine viste e 200 mila visitatori unici.
I principali account social dell’area eventi sportivi, al 31 dicembre 2024, hanno raggiunto 6,2 milioni di
follower totali (considerando Facebook, Instagram, X, YouTube, Threads e TikTok - Fonte interna).
RCS Academy, la Business school del Gruppo, nel corso del 2024 ha avviato complessivamente 22 nuovi
master di formazione di cui 15 master full time con stage; ha completato l’attività di formazione dei master
avviati nell’autunno 2023 e inserito nel mondo del lavoro 354 alunni grazie al forte e prestigioso network
delle aziende partner, agenzie e società di consulenza. I diplomati, dal 2019 ad oggi, sono stati
complessivamente 2.200 di cui 1.500 giovani inseriti nel mondo del lavoro.
Continua il successo del Master Giornalismo metodo Corriere giunto alla 10° edizione e di quello di
Giornalismo Sportivo realizzato grazie alla collaborazione dei giornalisti de La Gazzetta dello Sport.
Nel 2024 RCS Academy ha lanciato 3 corsi di laurea on line in partnership con Università telematica
Mercatorum sui temi delle Comunicazione Digital Marketing e Moda con oltre 600 iscritti nel primo
trimestre.
Nel 2024 sono stati realizzati 15 Business talks, trasmessi in diretta live su Corriere.it, sui temi
dell’Economia e Sostenibilità d’Impresa, delle Fonti alternative di Energia, del Rinnovo del sistema Salute,
del Retail & Omnichannel Strategy e del Fashion; è stato organizzato inoltre la prima edizione del Job Talk
rivolto alla Community HR. Due gli incontri dei 40 Board Member dell’Advisory Board che ha visto la
presenza di Mario Draghi nel mese di novembre a Palazzo Parigi di Milano.
Per quanto riguarda l’andamento dei Libri in Italia (dati GFK), il mercato ha segnato nel 2024
complessivamente un calo rispetto all’anno precedente a volume (-1,8%) ed in misura minore anche a valore (-
0,9%). Le pubblicazioni relative ai marchi RCS (Solferino, Cairo e Fuoriscena) registrano performance molto
positive con crescite verso l’anno precedente sia a volume (+32,6%) sia a valore (+39,3%) trainate dal
soddisfacente riscontro di diverse novità dell’anno tra le quali si segnalano in particolare Codice Rossodi
Milena Gabanelli e Simona Ravizza, “Nuovo Impero arabo” di Federico Rampini, “I nove doni” di Giovanni
Allevi, “Noi due ci apparteniamo” di Roberto Saviano.
Si riportano di seguito anche alcune delle principali iniziative realizzate in Spagna nel 2024:
nel mese di gennaio è stata lanciata la nuova versione de La Lectura, supplemento culturale de El
Mundo, con un ridisegno che adatta la rivista al formato del quotidiano e un arricchimento dei
contenuti;
dal 10 gennaio Radio Marca ha allargato la sua copertura territoriale con 11 nuove stazioni,
estendendo la presenza in Castilla e Leon, un territorio con 2 milioni di abitanti;
in gennaio Unidad Editorial ha concluso un accordo con Canela Media per la commercializzazione
pubblicitaria delle sue testate negli Stati Uniti per il 2024;
38
nel mese di febbraio la Escuela de Formación di Unidad Editorial ha lanciato un nuovo portale
web completamente rinnovato, per fornire agli utenti accesso alla sua offerta formativa;
nel mese di marzo il quotidiano economico Expansión ha lanciato una nuova serie di interviste
video con protagonisti dell’imprenditoria spagnola;
nel mese di marzo il quotidiano Marca ha rinnovato la propria edizione cartacea con una nuova
veste grafica, ampliando l'offerta di contenuti e proponendo nuovi supplementi settimanali;
nel corso del 2024 è proseguita l’attività di organizzazione di eventi di rilievo, tra i quali la
partecipazione con El Mundo e La Lectura alla Fiera Internazionale di Arte Contemporanea di
Madrid, il Foro Internacional de El Mundo Europa, un año decisivo” con la presenza di rilevanti
esponenti politici nazionali e internazionali, che ha inaugurato una serie di iniziative volte a
celebrare il 35° anniversario della testata, culminate con il galà celebrativo in occasione del Premio
Internazionale di Periodismo e una mostra dedicata alla storia del quotidiano attraverso le
principali prime pagine degli ultimi 35 anni. È proseguita la serie di incontri España está de moda
organizzati dalla rivista Telva in differenti province del paese. L’8 e 9 maggio si è tenuta la quinta
edizione de El foro económico internacional Expansión”, organizzato in collaborazione con The
European House Ambrosetti, con la partecipazione di importanti esponenti della politica e
dell’economia nazionale e internazionale e nel mese di luglio si è svolta la seconda edizione della
Noche del Deporte. Nel mese di ottobre si sono svolti la sesta edizione del Marca Sport Weekend
e El Tiempo de las Mujeres, dedicato alla leadership femminile;
dal 17 marzo, il sito marca.com ha creato una nuova sezione, “Ganamos Juntos”, nella quale ogni
mese sostiene una causa sociale dandole visibilità attraverso lo sport;
nel mese di aprile il quotidiano El Mundo ha rinforzato la sua offerta del fine settimana
introducendo la possibilità di acquistare con l’edizione domenicale anche la rivista Hola e con
l’ampliamento ed il ridisegno della sezione Papel;
nel mese di aprile Unidad Editorial ha concluso un accordo con Warner Bros Discovery per la
commercializzazione pubblicitaria delle sue testate nel mondo Latino-americano;
a fine maggio è stata lanciata la nuova rivista Telva Living, dedicata al design, all’architettura e
all’arredamento d’interni;
nel mese di luglio il quotidiano Expansión ha lanciato la nuova Expansión Business School, che, in
collaborazione con la Escuela de Unidad Editorial (ESUE), offre formazione professionale e
specializzata in sostenibilità, trasformazione digitale e finanza.
Indicatori alternativi di performance
Nella presente relazione finanziaria annuale, al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento
della gestione economico-finanziaria del Gruppo Cairo Communication, in aggiunta agli indicatori finanziari
convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance che non
devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:
· EBITDA: tale indicatore è utilizzato da Cairo Communication come target per il controllo di gestione interno
e nelle presentazioni esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una unità di misura per la valutazione
delle performance operative del Gruppo e della Capogruppo in aggiunta all’EBIT ed è determinato come
segue:
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Risultato prima delle imposte delle attività in continuità
+/- Risultato della gestione finanziaria
+/- Altri proventi (oneri) da attività e passività finanziarie
EBIT- Risultato Operativo
+ Ammortamenti
+ Svalutazione crediti
+ Accantonamenti a fondi rischi
EBITDA -Risultato Operativo ante ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti
L’EBITDA (earnings before interest, taxes, depreciation and amortization) non è identificato come misura
contabile definita dagli IFRS e pertanto i criteri adottati per la sua determinazione possono non essere
omogenei tra società o gruppi differenti.
RCS definisce l’EBITDA come risultato operativo (EBIT) ante ammortamenti e svalutazioni di
immobilizzazioni.
Le principali differenze tra le due definizioni di EBITDA sono relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed
al fondo svalutazione crediti, che sono inclusi nella configurazione di EBITDA adottata da RCS e che sono
invece esclusi dalla configurazione di EBITDA adottata da Cairo Communication. A motivo della non
omogeneità delle definizioni di EBITDA adottate, nella presente relazione finanziaria annuale, l’EBITDA
consolidato è stato determinato in continuità utilizzando la definizione applicata dalla capogruppo Cairo
Communication.
Ricavi consolidati lordi: per una più completa informativa ed in considerazione della specificità del settore
di riferimento, all’interno dei ricavi operativi - per i ricavi pubblicitari - viene data evidenza dei ricavi operativi
lordi, degli sconti di agenzia e quindi dei ricavi operativi netti. I ricavi consolidati lordi sono pari alla somma
di ricavi operativi lordi e degli altri ricavi e proventi.
Il Gruppo Cairo Communication ritiene inoltre che la posizione finanziaria netta (indebitamento finanziario
netto) rappresenti un valido indicatore della struttura finanziaria del Gruppo determinato quale risultante dei
debiti finanziari correnti e non correnti al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti nonché delle
attività finanziarie correnti, escludendo le passività finanziarie (correnti e non correnti) relative ai leasing
precedentemente classificati come operativi e iscritte in bilancio ai sensi del principio contabile IFRS 16.
La posizione finanziaria netta (indebitamento finanziario netto) complessiva/o comprende anche le
passività finanziarie relative ai leasing iscritti in bilancio ai sensi del principio contabile IFRS 16
precedentemente classificati come leasing operativi e i debiti non remunerati che presentano una significativa
componente di finanziamento implicito o esplicito (ad esempio i debiti verso fornitori con una scadenza
superiore a 12 mesi), ed eventuali altri prestiti infruttiferi (così come definito dagli “Orientamenti in materia
di obblighi informativi ai sensi del regolamento sul prospetto” pubblicati da ESMA in data 4 marzo 2021 con
il documento “ESMA32-382-1138” e ripreso da CONSOB nella comunicazione 5/21 del 29 aprile 2021).
Rapporti con società controllanti, controllate collegate e sottoposte al controllo
delle controllanti
Le operazioni effettuate nel corso dell’esercizio con parti correlate, ivi comprese quelle infragruppo, non sono
qualificabili come atipiche come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo.
Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi
prestati.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate sono presentate rispettivamente nella Nota 40 del bilancio
consolidato e nella Nota 29 del bilancio di esercizio.
Per le disposizioni procedurali adottate in materia di operazioni con parti correlate, anche con riferimento a
quanto previsto dall’art. 2391 bis codice civile, in essere nel corso dell’esercizio 2024, si rinvia alla procedura
adottata da Cairo Communication S.p.A. ai sensi del Regolamento approvato dalla CONSOB con delibera n.
17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche pubblicata sul sito internet della Società nella sezione
“Governance” e di cui viene anche fornita informativa nella Relazione sul Governo societario e gli Assetti
proprietari.
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Principali rischi e incertezze cui Cairo Communication S.p.A. e il Gruppo sono
esposti
1. Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia e geopolitici
Le attività del Gruppo si svolgono prevalentemente sul mercato europeo, principalmente in Italia e in Spagna,
pertanto, i risultati del Gruppo sono esposti ai rischi indotti dall’andamento dell’economia in questi Paesi e
dall’efficacia delle politiche economiche attivate dai diversi Governi.
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication può essere influenzata
dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico quali l’incremento o il decremento del prodotto
nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, il rapporto spesa pubblicitaria/PIL,
l’andamento dei tassi di interesse e il costo delle materie prime.
Con l’acquisizione del controllo di RCS, le attività del Gruppo si svolgono principalmente in Italia e in Spagna.
Pertanto i risultati del Gruppo sono esposti ai rischi indotti dall’andamento della congiuntura in questi due Paesi
e dall’efficacia delle politiche economiche attivate dai rispettivi Governi.
In Italia per l’intero anno 2024 si registra un incremento del PIL pari allo 0,5% rispetto al 2023 (Fonte: ISTAT).
Secondo le stime di Banca d’Italia, le aspettative di crescita del PIL italiano nel triennio 2025-2027 sono pari
al +0,8% nel 2025, al + 1,1% nel 2026 e +0,9% nel 2027 (Fonte: Banca d’Italia – Proiezioni macroeconomiche
per l’economia italiana dicembre 2024). In Italia a dicembre 2024 il tasso di inflazione, presenta una variazione
su base annua pari al +1,1% (Fonte: ISTAT indice FOI senza tabacchi). L’inflazione attesa (indice IPCA) si
stima all’1,5% per il 2025 e il 2026 e al 2% per il 2027 (Fonte: Banca d’Italia Proiezioni macroeconomiche
per l’economia italiana dicembre 2024).
In Spagna nel 2024 si evidenzia una crescita del prodotto interno lordo pari al 3,2% rispetto al 2024 (Fonte:
Istituto Nazionale di Statistica - INE). Le previsioni di crescita stimano una variazione del PIL pari a +2,5% per
il 2025, +1,9% per il 2026 e a +1,7% per il 2027 (Fonte: Banco de España Macroeconomic projections and
quarterly report on spanish economy dicembre 2024). In Spagna secondo l'Istituto Nazionale di Statistica (INE),
l'inflazione su base annua a dicembre 2024 è cresciuta del 2,8%. L’inflazione attesa si stima al 2,1% nel 2025,
all’1,7% nel 2026 e al 2,4% nel 2027 (Fonte: Banco de España Macroeconomic projections and quarterly
report on spanish economy dicembre 2024).
Il 2024 è stato caratterizzato dal perdurare dei conflitti in Ucraina e in Medioriente, con le loro conseguenze
anche in termini di impatti sull’economia e gli scambi, che hanno continuato a determinare una situazione di
generale significativa incertezza. Il Gruppo non presenta una esposizione diretta e/o attività commerciali nei
confronti dei mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti sanzionati.
Questi conflitti, con i loro impatti, sono in parte ancora in corso anche alla data di approvazione della presente
relazione finanziaria annuale.
Al momento, anche gli eventuali impatti della possibile introduzione di dazi e limitazioni ai commerci
internazionali, e delle loro conseguenze, non sono prevedibili.
Il Gruppo monitora quotidianamente l’evolversi della situazione al fine di minimizzarne gli impatti mediante la
definizione e implementazione di piani di azione flessibili e tempestivi.
L’attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere condizionate dall’eventuale protrarsi nel
tempo di questa situazione di incertezza.
2. Rischi connessi all’andamento del mercato pubblicitario ed editoriale
Il permanere dei fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, acuiti dalla attuale
situazione di conflitto in Ucraina e in Medioriente, può avere impatti negativi, per i quotidiani e periodici.
In Italia, nel 2024 il mercato pubblicitario (Dati Nielsen) è stato in crescita del 3,9% rispetto al 2023 con l’on-
line (esclusi search, social media e over the top) e la TV in crescita rispettivamente dell’1% e del 7,3%. I
quotidiani ed i periodici registrano rispettivamente una flessione dell’8,5 e del 5,5%. In Spagna, nel 2024 il
mercato della raccolta pubblicitaria segna una crescita del 4,5% rispetto al 2023 (Fonte: i2p, Arce Media). In
particolare, il mercato dei quotidiani e dei periodici segnano rispettivamente una flessione dell’1,7% e
dell’1,6%, mentre la raccolta su internet (esclusi social media, search, etc.) e radio è stata in crescita
rispettivamente del 3,9%, del 5,7%.
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Sul fronte diffusionale, nel 2024, in Italia i quotidiani di informazione generale e i quotidiani sportivi registrano
rispettivamente una contrazione delle diffusioni cartacee e digitali pari al 6,4%, e al 12,7% (Fonte: dati ADS
gennaio-dicembre 2024). In Spagna, nel 2024 i dati delle diffusioni evidenziano una contrazione sia per i
quotidiani di informazione generale (-8,4%) che per i quotidiani sportivi (-8,7%) e i quotidiani economici (-
8,6%) (Fonte: OJD gennaio-dicembre 2024).
2.1 Pubblicità
Il Gruppo Cairo Communication presenta un’esposizione significativa ai ricavi pubblicitari, strutturalmente
ciclici e direttamente correlati all’andamento generale del contesto economico. Per il settore editoriale televisivo
i ricavi pubblicitari rappresentano attualmente la principale fonte di ricavo. La7 presenta un eccellente profilo
di ascoltatori, particolarmente interessante per la comunicazione pubblicitaria.
Considerando il settore editoria periodici Cairo Editore, i ricavi pubblicitari nel 2024 a livello di Gruppo hanno
avuto un’incidenza percentuale del 14,9%, mentre il restante 85,1 % è stato generato da ricavi da diffusione e
abbonamenti.
Con riferimento a RCS, la pubblicità rappresenta il 41,6% dei ricavi complessivi.
L’eventuale perdurare dei fattori di incertezza dell’economia globale potrebbero incidere negativamente sulle
prospettive del mercato della pubblicità. In tale contesto, l’eventuale difficoltà a mantenere o accrescere i propri
ricavi pubblicitari potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e
finanziari del Gruppo.
Inoltre, anche con riferimento al settore pubblicitario, in considerazione delle evoluzioni in corso, sta assumendo
sempre maggiore rilevanza la capacità degli operatori di sviluppare prodotti digitali che consentano la
personalizzazione dei contenuti e formati pubblicitari, la profilazione degli utenti, l’utilizzo di analytics/big data,
la lead generation. Rispetto a questa evoluzione del mercato, l’eventuale difficoltà o ritardo nell’adeguarsi e
rispondere alla nuova domanda - anche attraverso lo sviluppo di un prodotto tecnologico all’avanguardia,
immediato e funzionale - potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e
finanziari del Gruppo.
2.2 Diffusione
Oltre alla pubblicità, tra le restanti attività del gruppo è prevalente la vendita di prodotti editoriali rivolta ad un
mercato caratterizzato da tempo, sia in Italia sia in Spagna, da una fase di cambiamento che comporta una sempre
maggiore integrazione con sistemi di comunicazione on-line. Tale transizione può determinare impatti sulle
diffusioni del prodotto cartaceo, che il Gruppo sta affrontando con l’adozione di appropriate strategie di sviluppo
digitale. In tale contesto, l’eventuale difficoltà a mantenere le diffusioni dei prodotti cartacei potrebbe
determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
La capacità del Gruppo Cairo Communication di incrementare i propri ricavi e perseguire i propri obiettivi di
crescita e sviluppo e di mantenere adeguati livelli di redditività, dipende anche dal successo nella realizzazione
della propria strategia industriale, che si basa anche sull’ ampliamento e arricchimento del proprio portafoglio
prodotti, anche digitali, al fine di cogliere i segmenti di mercato con maggiore potenziale.
Qualora il Gruppo Cairo Communication non fosse in grado di proseguire in questa strategia, l’attività e le
prospettive del Gruppo Cairo Communication potrebbero esserne negativamente influenzate.
3. Rischi connessi alla evoluzione del settore media
Il settore media sta conoscendo un incremento del grado di penetrazione di nuovi mezzi di comunicazione,
accompagnato da innovazioni tecnologiche che hanno determinato cambiamenti nella domanda dei
consumatori, che possono sempre più esprimere la richiesta di contenuti personalizzati, selezionandone anche
direttamente le fonti. Potrà di conseguenza mutare la rilevanza relativa dei diversi media e la distribuzione
della audience, con conseguente maggiore frammentazione della stessa.
In particolare, Cairo Communication ha individuato le seguenti principali tendenze di mercato:
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- la domanda di contenuti di intrattenimento continua a crescere, sia sui media tradizionali, sia sulle
nuove piattaforme;
- nel settore della televisione, la convergenza tra piattaforme distributive, da un lato, può creare
opportunità di sviluppo, ma, dall’altro comporta un rischio di frammentazione dell’audience e
l’aumento del numero complessivo di piattaforme disponibili per la fruizione del contenuto televisivo
(satellite, internet, mobile), con conseguente maggiore complessità del contesto competitivo;
- l’evoluzione tecnologica ha progressivamente modificato le modalità di fruizione dei contenuti, verso
media più interattivi/on demand, favorendo il passaggio del pubblico più giovane a forme di fruizione
più personalizzate.
Il Gruppo monitora costantemente il grado di penetrazione dei nuovi mezzi così come l’evoluzione dei modelli
di business relativi alla distribuzione dei contenuti disponibili per valutare l’opportunità di sviluppare diverse
piattaforme distributive.
In questo contesto diventano particolarmente rilevanti:
- la capacidi implementare un’organizzazione delle attività capace di adattarsi ai cambiamenti sempre
più veloci dei mercati e dei consumatori,
- la capacità di sviluppare tempestivamente un prodotto tecnologico all’avanguardia, immediato e
funzionale,
- la capacità di sviluppare e attrarre competenza per la trasformazione digitale.
La attuale situazione del settore editoriale può condurre all’aggregazione di gruppi editoriali, con conseguente
modifica degli assetti di mercato.
4. Privacy protezione dei dati e cybersecurity
Per le informazioni attinenti ai rischi correlati alla privacy, alla protezione dei dati e alla cybersecurity, si
rimanda all’Informativa di Sostenibilità compresa, a partire dall’esercizio 2024, nella presente Relazione sulla
gestione in attuazione della Direttiva 2022/2464 CSRD Corporate Sustainability Reporting Directive recepita
dall’ordinamento italiano con il D.Lgs. 2024/125 entrato in vigore il 25 settembre 2024.
5. Rischi connessi al management ed alle “figure chiave”
Il successo del Gruppo dipende anche dall’abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti
del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori di attività.
I direttori di testata ed i volti di rete hanno un ruolo rilevante con riferimento alle testate da loro dirette ed ai
programmi condotti.
La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, direttore di testata, volto di rete o altra risorsa
chiave senza un’adeguata sostituzione, nonché la difficoltà di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate,
potrebbe avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
6. Rischi connessi al mantenimento del valore dei brand delle testate e dei programmi del
Gruppo
Il valore dei brand delle testate e dei programmi del Gruppo deve essere tutelato costantemente attraverso il
mantenimento degli attuali livelli di qualità e innovazione.
La strategia editoriale del Gruppo è sempre stata focalizzata sulla qualità dei suoi prodotti, obiettivo al quale
sono stati indirizzati gli sforzi sia del management che dei direttori.
Anche per RCS i brand costituiscono un patrimonio fondamentale per poter sviluppare le attività del Gruppo
anche nei nuovi ambiti digitali. Il verificarsi di eventi dannosi per il prestigio insito nei brand potrebbe
comportare perdita di profitti nonché ripercuotersi sulla valutazione delle attività immateriali ad esse correlate.
Eventuali difficoltà del Gruppo Cairo Communication a mantenere il valore dei brand delle proprie testate e
dei propri programmi, nonché eventuali cambiamenti nelle preferenze del pubblico, potrebbero avere un
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impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication.
7. Rischi connessi ai rapporti con fornitori, clienti e dipendenti
Alcuni processi produttivi del Gruppo Cairo Communication, in particolare la stampa per l’editoria periodica
e i quotidiani in Spagna e l’attività di gestione della rete per il settore editoriale televisivo, sono esternalizzati.
L’esternalizzazione dei processi produttivi richiede una stretta collaborazione e un attento monitoraggio dei
fornitori, al fine di garantire e preservare la qualità dei prodotti realizzati con l’ausilio di fornitori esterni. Tale
esternalizzazione può portare benefici economici in termini di flessibilità ed efficienza, ma comporta che il
Gruppo Cairo Communication debba fare affidamento sulla capacità dei propri fornitori di raggiungere e
mantenere gli standard qualitativi richiesti dal Gruppo Cairo Communication.
La principale materia prima del Gruppo è la carta, il mercato delle cartiere è estremamente concentrato. La
congiuntura macroeconomica e l’evoluzione in corso in relazione alle tematiche di sostenibilità potin futuro
portare alla conversione di alcune cartiere alla produzione di carta per imballaggi e/o alla chiusura di alcune
cartiere (come è già avvenuto in passato) accentuando ulteriormente la concentrazione del mercato e continuare
a generare tensioni sui prezzi e difficoltà nell’approvvigionamento, in particolare per la carta rosa.
Alcuni rapporti con fornitori/clienti sono basati su contratti di licenza e/o sponsorizzazione, il cui mancato
rinnovo alla scadenza o il rinnovo a condizioni meno favorevoli, potrebbe condurre ad effetti negativi sulla
situazione economico finanziaria del Gruppo.
8. Rischi connessi alla evoluzione del quadro normativo e regolamentare
Il Gruppo Cairo Communication opera in diverse aree di business, caratterizzate da una forte
regolamentazione.
L’attività di operatore di rete svolta da Cairo Network è soggetta ad un’articolata regolamentazione a livello
nazionale e comunitario. In particolare, le emittenti radio-televisive sono soggette alla normativa volta alla
tutela delle persone e dell’ambiente dalla esposizione a campi elettromagnetici.
Benché, come già commentato, l’attività di realizzazione e gestione della rete sia stata affidata in modalità full
service a un qualificato operatore del settore, che ha assunto impegni e garanzie giudicati da Cairo
Communication adeguati a garantire il rispetto della normativa di settore, eventuali violazioni di tale normativa
determinare conseguenze negative sulla condizione economica e patrimoniale del Gruppo Cairo
Communication.
Nella Legge di Bilancio 2018 (l. n. 205 del 2017, come successivamente integrata e modificata dalla l. n. 145
del 2019), all’art. 1, co. 1026 e ss., sono state introdotte specifiche previsioni volte al rilascio da parte degli
operatori televisivi in tecnica terrestre delle frequenze della banda 694-790 MHz, c.d. “banda 700”
(corrispondente ai canali da 49 a 60), in favore degli operatori telefonici, e alla conseguente riorganizzazione
dei diritti d’uso degli operatori televisivi esistenti sul rimanente spettro televisivo (“refarming”).
In attuazione della predetta legge, l’Agcom e il Mise hanno adottato i provvedimenti conseguenti in esito ai
quali nel 2019 a Cairo Network è stato assegnato un diritto d’uso senza specificazione delle frequenze,
corrispondente alla metà di un mux.
Successivamente, al termine della procedura onerosa indetta, il Mise, con determina del 2 luglio 2021, ha
comunicato che Cairo Network è risultata aggiudicataria di un diritto d’uso senza specificazione delle
frequenze, corrispondente alla metà di un multiplex nazionale di nuova pianificazione. Cairo Network, ha
proceduto al pagamento di metà dell’importo offerto in sede di gara (con riserva) e ha chiesto la prevista
rateizzazione del residuo (in tre rate annuali). In data 6 agosto 2021 il Mise per effetto della combinazione dei
due diritti d’uso senza specificazione di frequenze ha quindi comunicato il provvedimento di assegnazione del
diritto d’uso delle frequenze ai fini dell’esercizio della rete nazionale del PNAF denominata “Rete nazionale
n. 10” fino al 2032 (durata di due anni inferiore rispetto a quella del diritto originariamente acquistato nel
2014).
Cairo Network è stata udita nell’ambito dei vari procedimenti e ha partecipato alle relative consultazioni
pubbliche, evidenziando le considerazioni di carattere giuridico e tecnico che depongono per l’esclusione della
Società dall’applicazione della Legge di Bilancio (e, in particolare, dal procedimento di conversione del diritto
d’uso originario e di assegnazione dei diritti d’uso di nuova pianificazione), allegando anche documentazione
a supporto.
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Cairo Network ha poi impugnato anche le delibere e i provvedimenti dell’Agcom e del Mise, di attuazione
della Legge di Bilancio, con ricorsi al Tar Lazio, Roma, e successivi motivi aggiunti (r.g. n. 6740/2018, n.
7017/18, n. 440/2021 e 6040/2021), con cui sono stati dedotti anche al giudice amministrativo le medesime
considerazioni evidenziate alle autorità pubbliche e ulteriori profili di illegittimità dei provvedimenti
impugnati.
Il TAR Lazio, con sentenze pubblicate il 28 gennaio 2021 nei citati giudizi r.g. n. 6740/2018 e 7017/2018, ha
respinto le domande di annullamento, sia pure non affrontando interamente il merito delle questioni poste da
Cairo Network, e le predette sentenze sono state oggetto di appello al Consiglio di Stato (r.g. n. 4335/2021 e
n. 4334/2021) che con ordinanza del dicembre 2023, n. 10415 ha disposto il rinvio pregiudiziale ex art. 267
TFUE innanzi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea C-764/23. Il giudizio di rinvio pregiudiziale è in
corso, e Cairo in quella sede ha già depositato le proprie osservazioni, insistendo per l’incompatibilità
euorunitaria delle disposizioni della Legge di Bilancio 2018 e dei successivi atti applicativi. Allo stato, si resta
in attesa delle conclusioni dell'avvocato generale, che saranno presentate nel corso dell'udienza pubblica del
27 marzo 2025, avendo la Corte ritenuto che la causa fosse matura per la decisione a prescindere dalla
fissazione di un’apposita udienza pubblica. È ragionevole ritenere che il giudizio si concluderà nel 2025.
In data 8 febbraio 2022, il MISE ha poi pubblicato il decreto relativo alle misure compensative a beneficio
degli operatori di rete per i costi sostenuti per la predisposizione di impianti di trasmissione idonei a garantire
lo standard di trasmissione T2, che Cairo Network ha impugnato con ricorso al Tar, pendente (r.g. n.
4515/2022).
Da ultimo, con decreto del 17 aprile 2023 (pubblicato il 10 luglio 2023), il Ministero delle imprese e del made
in Italy (Mimit) ha determinato i contributi per i diritti d’uso delle frequenze digitali per gli anni 2022-2023,
chiedendo agli operatori di rete il pagamento di un importo annuale (per ciascuna rete) pari a euro 3,8 milioni.
Cairo Network non dovrebbe essere assoggettata alle previsioni del predetto decreto, e, in particolare, non
dovrebbe essere tenuta a corrispondere i contributi per gli anni 2022 e 2023, dal momento che negli atti della
procedura di gara indetta nel 2014 e conclusasi con l’assegnazione a Cairo Network del diritto d’uso della
durata di 20 anni era previsto che: i) al termine del refarming delle frequenze, Cairo avrebbe ottenuto una
frequenza di analoga copertura e durata di quella assegnata; ii) il versamento dell’importo dell’offerta di Cairo
era effettuato anche a titolo di contributo per la concessione di diritti d’uso delle frequenze radio e ne assolveva
quindi l’obbligo di pagamento. In data 3 agosto 2023 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha
pubblicato un avviso in cui rendeva noto che è in corso la revisione di tale decreto del 17 aprile 2023 ad oggi
ancora in corso.
Inoltre, Cairo Network è in procinto di avviare azioni, anche di carattere giudiziale (e in aggiunta ai contenziosi
già promossi), volte a ottenere il risarcimento dei danni e dei pregiudizi subiti (i) per il pagamento richiesto
per riottenere la titolarità di un diritto d’uso di frequenze che Cairo aveva già pagato in esito alla procedura di
gara del 2014, ii) per la diversa durata del nuovo diritto d’uso e iii) per la perdita di occasioni commerciali
subita negli ultimi anni per effetto dell’incertezza generata dalla procedura di refarming, iv) per essere stato
discriminato (sostanzialmente unico tra gli operatori di rete) dalle misure compensative previste dal decreto
del Mise del 17 novembre 2021 e pubblicato l’8 febbraio 2022.
Allo stato, non è ancora possibile prevedere con certezza l’effetto l’esito dei giudizi di impugnazione al TAR
e al Consiglio di Stato, anche ad esito della fase incidentale avanti la Corte di Giustizia e di quelli che potranno
essere nel futuro intrapresi.
9. Rischi connessi alla valutazione delle attività immateriali
Alla data del 31 dicembre 2024 il Gruppo detiene attività immateriali per complessivi Euro 983,5 milioni.
Le attività immateriali devono essere oggetto di valutazione periodica in accordo con i principi contabili
internazionali, al fine di verificarne la recuperabilità del valore contabile ed accertare la congruenza dello stesso
rispetto al valore di iscrizione in bilancio (impairment test).). Tale test si basa su parametri finanziari e su stime
dell’evoluzione delle attività cui sono legate le attività stesse, molto sensibili ai mercati finanziari ed economici.
Le principali scelte valutative i e le fonti di incertezza nell’effettuazione delle stime sono commentati nella Nota
25 ai prospetti contabili consolidati della presente relazione finanziaria annuale, cui si rinvia per maggiori
dettagli. Al sensibile variare del contesto economico finanziario potrebbero evidenziarsi scostamenti, anche
rilevanti, nei parametri e nelle previsioni così come stimati e utilizzati nell’impairment test. Qualora dette
variazioni fossero negative si potrebbero configurare svalutazioni con impatti anche significativi sui risultati.
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10. Rischi legati ai contenziosi
Per la natura del suo business, il Gruppo Cairo Communication è soggetto, nello svolgimento delle proprie
attività, al rischio di azioni giudiziarie. Il Gruppo Cairo Communication monitora lo sviluppo di tali contenziosi,
anche con l’ausilio di consulenti esterni, e procede ad accantonare le somme necessarie a far fronte ai contenziosi
in essere in relazione al diverso grado di probabilità di soccombenza negli stessi.
Nelle note di commento relative alle Impegni, rischi e altre informazioni” (Nota 39 delle note esplicative ai
prospetti contabili consolidati), viene riportata l’informativa relativa ad alcuni contenziosi. La valutazione delle
passività potenziali di natura legale e fiscale, che richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni,
viene effettuata a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse
dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto.
I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.
Si ricorda che in virtù dell’attività svolta, il Gruppo Cairo Communication è parte di alcuni contenziosi civili e
penali per diffamazione a mezzo stampa. Con riferimento ai contenziosi per diffamazione a mezzo stampa, si
segnala che, sulla base dell’esperienza del Gruppo Cairo Communication, tali procedimenti, per i casi in cui le
società del Gruppo Cairo Communication siano riconosciute soccombenti, si concludono normalmente con il
riconoscimento di un risarcimento danno per importi esigui rispetto al petitum originario. Peraltro, per l’attività
televisiva, La7 ha stipulato un’apposita polizza assicurativa che copre la responsabilità professionale.
11. Rischi correlati a tematiche ambientali
Per le informazioni attinenti ai rischi correlati alle tematiche ambientali, si rimanda all’Informativa di
Sostenibilità compresa, a partire dall’esercizio 2024, nella presente Relazione sulla gestione in attuazione della
Direttiva 2022/2464 CSRD Corporate Sustainability Reporting Directive recepita dall’ordinamento italiano con
il D.Lgs. 2024/125 entrato in vigore il 25 settembre 2024.
12. Rischi finanziari
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e i rischi finanziari in coerenza con la struttura dell’attivo
patrimoniale, con l’obiettivo di mantenere nel tempo un rating creditizio e livelli degli indicatori di capitale
adeguati e coerenti, tenendo conto dell’attuale dinamica di offerta di credito nel sistema Italia.
Nessuna variazione significativa è stata apportata agli obiettivi, alle politiche e alle procedure di gestione
durante l’esercizio 2024 rispetto all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023.
Nelle note di commento relative alle “Informazioni sui rischi finanziari” (Nota 41 delle note esplicative ai
prospetti contabili consolidati), viene riportata l’informativa relativa al rischio di liquidità, rischio di tasso e
rischio di credito.
Azioni proprie
Per l’analisi della movimentazione delle azioni proprie Cairo Communication si rimanda alla Nota 19 delle
note esplicative al bilancio separato della Capogruppo.
Con riferimento a RCS, al 31 dicembre 2024 risultano in portafoglio n. 4.479.237 azioni proprie, ad un prezzo
medio di carico di euro 5,9 per azione, che corrispondono complessivamente allo 0,86% dell’intero Capitale
Sociale.
Stock Option
Il Gruppo Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.
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Partecipazioni detenute dagli amministratori, dai sindaci e dai direttori generali
Le partecipazioni detenute direttamente da Amministratori, Sindaci e Direttori generali sono dettagliate nella
Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF.
Altre informazioni
1. Attività di ricerca e sviluppo
Non vi sono da segnalare attività di ricerca e sviluppo che rivestano carattere significativo per l’andamento
della Società e del Gruppo.
2. Risorse umane e ambiente
Per le informazioni attinenti alle Risorse Umane appartenenti al Gruppo e all’Ambiente, previste dall’art. 2428
c.c., si rimanda all’Informativa di Sostenibilità compresa, a partire dall’esercizio 2024, nella presente
Relazione sulla gestione in attuazione della Direttiva 2022/2464 CSRD Corporate Sustainability Reporting
Directive recepita dall’ordinamento italiano con il D.Lgs. 2024/125 entrato in vigore il 25 settembre 2024.
3. Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari (Art. 123-bis del decreto legislativo
24 febbraio 1998 N. 58)
La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, contenente le informazioni sull’adesione da parte
di Cairo Communication S.p.A. al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana
S.p.A. nonché le ulteriori informazioni di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 123-bis del Decreto Legislativo 24
febbraio 1998 n. 58, è pubblicata nei termini previsti anche sul sito internet della Società - Sezione Governance.
4. Adesione al processo di semplificazione normativa adottato con delibera CONSOB n.18079
del 20 gennaio 2012
Dal 2012 il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication S.p.A. ai sensi dell’art. 3 della Delibera
CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012 e in relazione alle disposizioni degli artt. 70, comma 8, e 71, comma
1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ha deliberato di avvalersi della facoltà
di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dal predetto regolamento
CONSOB in occasione delle operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante
conferimenti di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
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Fatti di rilievo accaduti dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione
prevedibile della gestione
Successivamente alla chiusura dell’esercizio, il Consiglio di Amministrazione della Società, con
comunicazione diffusa in data 20 febbraio 2025 ai sensi dell’art. 102 del D. Lgs. 58/98 e dell’art. 37 del
Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971/99 (la “Comunicazione 102”), ha reso noto di
aver assunto la decisione di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie,
avente a oggetto complessive massime n. 24.194.987 azioni della Società, rappresentative del 18,0% del
capitale sociale per un corrispettivo per azione pari a Euro 2,900, come descritto nei paragrafi 36 e 45 Fatti
di rilievo accaduti dalla chiusura dell’esercizio” delle note esplicative rispettivamente al bilancio separato e al
bilancio consolidato.
Il 2024 è stato caratterizzato dal perdurare dei conflitti in Ucraina e in Medioriente, con le loro conseguenze
anche in termini di impatti sull’economia e gli scambi, che hanno continuato a determinare una situazione di
generale significativa incertezza. Il Gruppo non presenta una esposizione diretta e/o attività commerciali nei
confronti dei mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti sanzionati.
Questi conflitti, con i loro impatti, sono in parte ancora in corso anche alla data di approvazione della presente
relazione finanziaria annuale.
Nel corso del 2024, il Gruppo con la sua offerta informativa è venuto incontro al forte bisogno del pubblico di
essere informato, garantendo un servizio puntuale ai propri telespettatori e lettori. I programmi di La7, le
edizioni quotidiane del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport, in Italia e di El Mundo, Marca ed
Expansion in Spagna, i periodici e le piattaforme web e social del Gruppo, hanno svolto un ruolo centrale
nell’informazione, mettendo al centro la propria vocazione di servizio pubblico, imparziale e puntuale e
affermandosi come attori autorevoli dell’informazione quotidiana televisiva, cartacea e on-line, con importanti
numeri di ascolti televisivi e traffico digitale.
Lo sviluppo della situazione e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, che sono oggetto di
monitoraggio costante, non sono al momento ancora prevedibili in quanto dipendono, tra l’altro,
dall’evoluzione, dagli sviluppi e dalla durata dei conflitti in corso in e dei loro effetti geopolitici.
Al momento, anche gli eventuali impatti della possibile introduzione di dazi e limitazioni ai commerci
internazionali, e delle loro conseguenze, non sono prevedibili.
In considerazione delle azioni già messe in atto e di quelle previste, in assenza di un peggioramento delle
conseguenze riconducibili agli sviluppi della situazione in Ucraina e in Medioriente, e/o all’introduzione di
dazi o limiti ai commerci internazionali, il Gruppo ritiene che sia possibile porsi l'obiettivo di conseguire nel
2025 margini (EBITDA) fortemente positivi, almeno in linea con quelli realizzati nel 2024 e di proseguire con
un'ulteriore generazione di cassa dalla gestione operativa.
L'evoluzione dei conflitti in corso e della situazione generale dell'economia e dei settori di riferimento potrebbe
tuttavia condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.
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Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità
La presente sezione include la Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità, redatta ai sensi del D.Lgs.
125/2024 del 6 settembre 2024 che ha recepito la Direttiva Europea 2022/2464 “Corporate Sustainability
Reporting Directive CSRD” e si articola nei seguenti paragrafi:
Informazioni Generali
ESRS 2 Informazioni generali
I criteri di redazione
Governance
Strategia
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Politiche
Informazioni Ambientali
Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852 (regolamento sulla Tassonomia)
ESRS E1 Cambiamenti Climatici
Governance
Strategia
Gestione degli impatti dei rischi e delle opportunità
Metriche ed obiettivi
ESRS E4 - Biodiversità ed ecosistemi
ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolare
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Metriche ed obiettivi
Informazioni Sociali
ESRS S1 Forza Lavoro Propria
· Strategia
· Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
· Metriche ed obiettivi
ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore
· Strategia
· Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
· Metriche ed obiettivi
ESRS S3 Comunità interessate
· Strategia
· Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
· Metriche ed obiettivi
ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali
· Strategia
· Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
· Metriche ed obiettivi
Informazioni sulla Governance
ESRS G1 Condotta delle imprese
· Governance
· Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Metriche ed obiettivi
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Informazioni Generali
ESRS 2 Informazioni generali
I criteri di redazione
BP-1 Criteri generali per la redazione delle dichiarazioni sulla sostenibilità
La Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità, di seguito anche “Rendicontazione”, redatta ai sensi del
D.Lgs. 125/2024 del 6 settembre 2024 che ha recepito la Direttiva Europea 2022/2464 “Corporate
Sustainability Reporting Directive CSRD” e alle richieste del Regolamento UE 2020/852 del Parlamento
Europeo e del Consiglio e relativi Regolamenti delegati, fa riferimento a Cairo Communication S.p.A. e alle
sue controllate, consolidate con il metodo integrale nel Bilancio Consolidato del Gruppo Cairo Communication
al 31 dicembre 2024.
Si ricorda che la società quotata RCS MediaGroup S.p.A. - e le sue controllate - (nel seguito anche “Gruppo
RCS”), provvede autonomamente alla determinazione e definizione della propria governance ed alla sua
concreta declinazione. In tale ambito il Gruppo RCS predispone una propria Rendicontazione sulla
Sostenibilità, approvata dal proprio Consiglio di amministrazione, a cui si rimanda, in particolare per gli aspetti
relativi al Gruppo RCS non trattati nella presente Informativa.
Per questo motivo, nel seguito di questa relazione quando si fa riferimento al Gruppo Cairo Communication
(che comprende Cairo Communication S.p.A. e tutte le sue controllate, incluso il Gruppo RCS) si utilizza il
termine “Gruppo” o “Gruppo Cairo Communication”. Per “Gruppo RCS” si intende la società RCS
MediaGroup S.p.A e le sue controllate. Per “Gruppo Cairo” si intende la società Cairo Communication S.p.A
e le sue controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS.
La nuova Direttiva prevede l’estensione della Rendicontazione alla catena del valore, che è stata considerata
nel processo di definizione dei contenuti per includere gli impatti, i rischi e le opportunità materiali che
potrebbero essere generati dal Gruppo attraverso le proprie relazioni commerciali con gli attori a monte e/o a
valle descritti nel capitolo SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore”. Le informazioni inerenti
alla catena del valore rendicontate nel presente documento si riferiscono alle politiche adottate dal Gruppo in
relazione agli impatti, rischi e opportunità identificati come rilevanti nella catena del valore e alla metrica
relativa alle emissioni di GHG di Scope 3.
Il presente documento è redatto in conformità agli Standard Europei di rendicontazione di Sostenibilità (ESRS)
adottati dalla Commissione Europea con Atto Delegato del 31 luglio 2023 e sarà pubblicato con cadenza
annuale.
BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche
La struttura del presente documento adotta le definizioni di orizzonte di breve, medio e lungo termine proposte
dall'ESRS 1. Essendo il primo anno di rendicontazione sulla base degli standard ESRS, il Gruppo si avvale
delle disposizioni transitorie previste dalla normativa applicabile, comprese quelle relative all'inclusione
dell'anno comparativo e alle informazioni di dettaglio relative alla catena del valore, come riportato nello
schema sottostante.
50
DISPOSIZIONI TRANSITORIE:
ESRS
OBBLIGO DI
INFORMATIVA
DENOMINAZIONE
COMPLETA
DELL’OBBLIGO DI
INFORMATIVA
TERMINE DI INTRODUZIONE GRADUALE O DATA DI
EFFICACIA (COMPRESO IL PRIMO ANNO)
ESRS 2
SBM-1
Strategia, modello
aziendale e catena del
valore
L'impresa comunica le informazioni prescritte dall'ESRS 2 SBM-1,
paragrafo 40, lettera b) (ripartizione dei ricavi totali per settore ESRS
significativo) e dal paragrafo 40, lettera c) (elenco dei settori ESRS
significativi aggiuntivi) a decorrere dalla data di applicazione specificata
in un atto delegato della Commissione da adottare a norma dell'articolo
29 ter, paragrafo 1, terzo comma, punto ii), della direttiva 2013/34/UE.
ESRS 2
SBM-3
Impatti, rischi e
opportunità rilevanti e
loro interazione con la
strategia e il modello
aziendale
Nel primo anno in cui redige una rendicontazione sulla sostenibilità,
l'impresa può omettere le informazioni prescritte dall'ESRS 2 SBM-3,
paragrafo 48, lettera e) (effetti finanziari attesi). L'impresa può
ottemperare all'ESRS SBM-3, paragrafo 48, lettera e), comunicando
soltanto informazioni qualitative per i primi tre anni di redazione della
rendicontazione sulla sostenibilità, se la redazione di un'informativa
quantitativa non è fattibile.
ESRS E1
E1-9
Effetti finanziari attesi
derivanti da rischi fisici
e di transizione rilevanti
e opportunità potenziali
legate al clima
Nel primo anno in cui redige una rendicontazione sulla sostenibilità
l'impresa può omettere le informazioni prescritte dall'ESRS E1-9.
L'impresa può conformarsi all'ESRS E1-9 comunicando soltanto
informazioni qualitative per i primi tre anni di redazione della
rendicontazione sulla sostenibilità, se la redazione di un'informativa
quantitativa non è fattibile
ESRS E4
E4-6
Effetti finanziari attesi
derivanti da impatti,
rischi e opportunità
legati alla biodiversità e
agli ecosistemi
Nel primo anno in cui redige una rendicontazione sulla sostenibilità
l'impresa può omettere le informazioni prescritte dall'ESRS E4-6.
Nei primi tre anni in cui redige una rendicontazione sulla sostenibilità
l'impresa può conformarsi all'ESRS E4-6 comunicando soltanto
informazioni qualitative.
ESRS E5
E5-6
Effetti finanziari attesi
derivanti da impatti,
rischi e opportunità
legati all'uso delle
risorse e all'economia
circolare
Nel primo anno in cui redige una rendicontazione sulla sostenibilità
l'impresa può omettere le informazioni prescritte dall'ESRS E5-6.
Nei primi tre anni in cui redige una rendicontazione sulla sostenibilità
l'impresa può conformarsi all'ESRS E5-6 comunicando soltanto
informazioni qualitative
ESRS S1
S1-7
Caratteristiche dei
lavoratori non
dipendenti nella forza
lavoro propria
dell'impresa
Nel primo anno in cui redige una rendicontazione sulla sostenibilità,
l'impresa può omettere la comunicazione di tutti gli elementi
d'informazione presenti in questo obbligo di informativa.
ESRS S1
S1-8
Copertura della
contrattazione collettiva
e dialogo sociale
Nel primo anno in cui redige una rendicontazione sulla sostenibilità,
l'impresa può omettere questo obbligo di informativa per quanto riguarda
i propri dipendenti nei paesi non-SEE.
ESRS S1
S1-11
Protezione Sociale
Nel primo anno in cui redige una rendicontazione sulla sostenibilità
l'impresa può omettere le informazioni prescritte dall'ESRS S1-11.
ESRS S1
S1-12
Percentuale di
dipendenti con disabilità
Nel primo anno in cui redige una rendicontazione sulla sostenibilità
l'impresa può omettere le informazioni prescritte dall'ESRS S1-12.
ESRS S1
S1-13
Formazione e sviluppo
delle competenze
Nel primo anno in cui redige una rendicontazione sulla sostenibilità
l'impresa può omettere le informazioni prescritte dall'ESRS S1-13
ESRS S1
S1-14
Salute e sicurezza
Nel primo anno in cui redige una rendicontazione sulla sostenibilità
l'impresa può omettere gli elementi d'informazione sui casi di malattia
professionale e sul numero di giorni persi a seguito di lesioni, infortuni,
decessi e malattie professionali
ESRS S1
S1-14
Salute e sicurezza
Nel primo anno in cui redige una rendicontazione sulla sostenibilità
l'impresa può omettere la comunicazione di informazioni sui lavoratori
non dipendenti.
ESRS S1
S1-15
Equilibrio tra vita
professionale e vita
privata
Nel primo anno in cui redige una rendicontazione sulla sostenibilità
l'impresa può omettere le informazioni prescritte dall'ESRS S1-15.
51
Si segnala che non è possibile individuare cambiamenti nella preparazione e nella presentazione delle
informazioni sulla sostenibilità specifiche rispetto al periodo di rendicontazione precedente o eventuali errori
dei periodi precedenti in quanto primo anno di rendicontazione sulla base delle disposizioni degli obblighi di
informativa vigenti.
Le stime relative alla quantificazione dei dati rappresentati sono indicate e dettagliate nelle sezioni di
riferimento in calce alle tabelle, cui si rimanda per maggiori dettagli. In particolare, si segnala tra i dati stimati
caratterizzati da un livello di incertezza significativo le emissioni GHG di Scope 3, che includono dati sulla
catena del valore a monte e a valle, stimati a partire da fonti indirette, come medie di settore o altre metriche
proxy e dati forniti da terze parti. L'accuratezza di queste stime dipende dalla disponibilità e qualità delle fonti
utilizzate, dall'affidabilità dei parametri applicati e dalle ipotesi metodologiche adottate.
Le ulteriori stime, adottate per quantificare i dati relativi ai consumi energetici ed ai rifiuti delle sedi non
produttive di minore rilevanza del Gruppo presentano un minor livello di incertezza. Le stime relative alla
quantificazione dei dati rappresentati sono indicate e dettagliate nelle sezioni di riferimento in calce alle tabelle,
cui si rimanda per maggiori dettagli.
Infine, si comunica che all’interno della Rendicontazione sulla Sostenibilità non sono incluse informazioni
mediante riferimento ad altra documentazione del Gruppo riguardanti richieste degli ESRS o informazioni
derivanti da altre normative che richiedono la divulgazione di informazioni sulla sostenibilità o da altri standard
e quadri di riferimento generalmente accettati per la rendicontazione della sostenibilità ad eccezione delle
richieste del Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio e relativi Regolamenti
delegati.
Governance
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
L’organo di amministrazione è composto da amministratori esecutivi e amministratori non esecutivi; il
Consiglio di Amministrazione ha valutato che tutti i propri componenti hanno maturato competenze
professionali nei settori, prodotti e aree geografiche del Gruppo. In particolare, 5 amministratori su 10 hanno
una significativa esperienza, in Italia e all’estero, quali principali responsabili della gestione di importanti
realtà imprenditoriali internazionali; 4 amministratori su 10 hanno rivestito ruoli apicali e/o svolto attività
professionali maturando significative competenze, anche internazionali, in ambito economico, giuridico, di
corporate governance e sulle tematiche di sostenibilità. A tale ultimo riguardo si ricorda la sessione di induction
organizzata dalla Società, aperta a tutti gli Amministratori con l’obbiettivo di illustrare le novità introdotte
dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e la nuova struttura della Rendicontazione sulla
Sostenibilità. In generale, le competenze ed esperienze di ogni Amministratore consentono al Consiglio di
avere un’adeguata comprensione delle dinamiche di tutte le aree di business nonché dei principali rischi ai
quali il Gruppo è esposto.
Il Consiglio di Amministrazione, in carica alla Data di Pubblicazione della presente Rendicontazione, è stato
nominato dall’Assemblea dei soci dell’8 maggio 2023, fino all’Assemblea di approvazione del Bilancio di
esercizio relativo all’esercizio 2025, ed è così composto:
52
Non vi sono rappresentanze dei dipendenti e degli altri lavoratori. Si segnala che l’indicatore “Diversità di
genere” sopra espresso rappresenta il rapporto tra la rappresentanza femminile e la rappresentanza maschile.
Il Consiglio di Amministrazione persegue il successo sostenibile mediante l’implementazione delle linee di
indirizzo di natura strategica definite nel piano di sostenibilità, volte ad includere elementi di natura
ambientale, sociale e di governance considerando nelle proprie valutazioni i rischi che possano assumere
rilievo nell’ottica della sostenibilità nel medio-lungo periodo.
Il Consiglio di Amministrazione ha investito il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità della supervisione
sulle questioni di sostenibilità. Il Consiglio di Amministrazione approva il Piano di Sostenibilità che definisce
gli obiettivi connessi agli ambiti della sostenibilità e le azioni previste dal Piano sono aggiornate da parte della
funzione Risk, Compliance, Internal Audit & Sustainability con cadenza annuale sulla base dei risultati
raggiunti.
Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, come da suo mandato, supporta il Consiglio di Amministrazione
sui temi di sostenibilità, in particolare nella definizione degli indirizzi e dei piani di sostenibilità.
In corso d’anno, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità riceve, almeno due volte all’anno, un
aggiornamento dalla funzione Risk, Compliance, Internal Audit & Sustainability circa l’implementazione delle
azioni previste dal Piano medesimo e riferisce quindi al Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato monitora l’implementazione dei piani di sostenibilità, esamina ed approva in via preventiva il
processo volto all’identificazione e valutazione dei rischi, impatti e opportunità rilevanti oggetto della
rendicontazione di sostenibilità, esamina in via preventiva i risultati delle analisi di materialità ai fini della
rendicontazione di sostenibilità.
Il Consiglio di Amministrazione ha determinato la composizione del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità
tenendo conto dell’esperienza dei componenti maturata anche in ambito di sostenibilità. Nell’ambito della
board review da ultimo svolta in vista del rinnovo dell’organo di amministrazione in scadenza con l’Assemblea
di approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione ha valutato
positivamente il possesso da parte del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità di una adeguata competenza
Uomini Donne Altro
Non
comunicato
Totale
Membri degli organi di amministrazione, direzione
e controllo
6 4 - - 10
21. a) Membri esecutivi 3 - - - 3
21. a) Membri non esecutivi 2 1 - - 3
Membri del Consiglio indipendenti 1 3 - - 4
21. b) Membri che rappresentano i dipendenti
e gli altri lavoratori - - - - -
21. c) Membri che hanno esperienza relativa ai settori,
ai prodotti e alle aree geografiche dell'impresa
6 4 - - 10
Membri degli organi di amministrazione, direzione e
controllo
60,0% 40,0% - - 100,0%
Membri esecutivi 30,0% - - - 30,0%
Membri non esecutivi 20,0% 10,0% - - 30,0%
21. e) Membri del Consiglio indipendenti 10,0% 30,0% - - 40,0%
Membri che rappresentano i dipendenti e gli altri lavoratori - - - - -
Membri che hanno esperienza relativa ai settori,
ai prodotti e alle aree geografiche dell'impresa
60,0% 40,0% - - 100,0%
21. d) Diversidi genere 66,7%
GOV-1 - Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo (21.)
Numero
21. d) Percentuale
53
nel settore in cui opera la Società, funzionale alla valutazione di rischi; in particolare il Presidente del Comitato
possiede una adeguata conoscenza ed esperienza sulle questioni di sostenibilità.
Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità si avvale, nello svolgimento dei compiti in materia di sostenibilità
e nell’individuazione delle principali aree di rischio e le opportunità in tale ambito, della funzione Internal
Audit, Risk, Compliance & Sustainability della Società che svolge un ruolo di ricerca e approfondimento
sull’evoluzione normativa e di contesto in materia di sviluppo sostenibile, condividendo le evidenze emerse
con le funzioni aziendali di volta in volta interessate e provvedendo a suggerire eventuali azioni di
miglioramento sulla base della mappatura e valutazione dei processi, rischi e controllo adottata all’interno del
Gruppo. Per tali attività nel Gruppo RCS è attivo il Team Sostenibilità.
La funzione Internal Audit, Risk, Compliance & Sustainability della Società svolge le attività di supporto alla
predisposizione della reportistica e delle informative in materia di sostenibilità, tra cui l’individuazione delle
principali aree di rischio e delle opportunità in tale ambito.
Per sottolineare l’impegno e l’attenzione del Gruppo ai temi di sostenibilità, si segnala che nel Gruppo sono
stati costituiti i Comitati Interni di Sostenibilità: in Italia il “Comitato Interno di Sostenibilità” è composto dai
Responsabili di Divisioni e da altre Funzioni aziendali, con il compito di: promuovere una cultura della
sostenibilità all’interno delle attività aziendali, anche attraverso la creazione e la diffusione di contenuti
informativi che valorizzano i temi della sostenibilità; definire e/o valutare l’implementazione di progetti o
programmi finalizzati al continuo miglioramento del percorso di Sostenibilità del Gruppo attraverso
l’elaborazione del Piano di Sostenibilità, poi sottoposto all’approvazione da parte del Consiglio di
Amministrazione; monitorare lo stato di avanzamento delle azioni e supervisionare le iniziative che hanno
impatti sulle performance di sostenibilità economica, sociale ed ambientale; in Spagna il “Comité de
Sostenibilidad” ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile e la responsabilità sociale d’impresa come
valori trasversali che guidano le attività e le operazioni del Gruppo Unidad Editorial, la creazione e la
diffusione di contenuti informativi che valorizzano i temi della sostenibilità e l’attività di collaborazione con
altri settori dell’economia, della cultura, della società nonché con istituzioni e fondazioni senza scopo di lucro
che condividono gli stessi valori. All’interno dei loro compiti, i Comitati interni di Sostenibilità sia in Italia sia
in Spagna, si riuniscono periodicamente per discutere sulle priorità strategiche di sostenibilità,
sull’avanzamento del piano di azioni e sulla sua implementazione.
GOV 2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa
e questioni di sostenibilità da questi affrontate
Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità informa almeno una volta all’anno ed aggiorna il Consiglio di
Amministrazione sugli impatti, rischi e opportunità materiali e degli avanzamenti sull’attuazione delle azioni
previste nel Piano di Sostenibilità, come specificato nel paragrafo precedente.
Gli organi di amministrazione, direzione e controllo tengono conto nello svolgimento della propria attività e
nelle proprie decisioni di tali impatti, rischi e opportunità.
Il monitoraggio, la gestione ed il controllo degli impatti, rischi e opportunità è svolto dal Consiglio di
Amministrazione per il tramite del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità che si avvale a sua volta della
funzione Internal Audit, Risk, Compliance & Sustainability.
L’elenco degli impatti, rischi ed opportunità materiali affrontati dal Consiglio di Amministrazione, è riportato
alla sezione “Allegati” del presente documento.
54
GOV-3 Integrazione delle prestazioni di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
La politica di remunerazione di Cairo Communication è definita mediante principi e linee guida attraverso i
quali viene determinata e monitorata l’applicazione delle prassi retributive.
La politica di remunerazione contribuisce alla strategia aziendale, al perseguimento degli interessi a lungo
termine e al successo sostenibile, ponendosi come obiettivo generale premiare il contributo alla performance
aziendale, tenendo conto delle pratiche di remunerazione diffuse nel settore editoriale e per società di analoghe
dimensioni, nonché dei livelli occupazionali. La politica di remunerazione è strutturata secondo criteri il più
possibile oggettivi, trasparenti e non discriminatori, volti ad assicurare l’allineamento degli interessi del
management con quelli degli azionisti e degli stakeholders con l’obiettivo prioritario di perseguire la creazione
di valore nel medio e lungo periodo e il successo sostenibile.
La politica di remunerazione è approvata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato
Remunerazione e Nomine, tenendo conto della pianificazione annuale e degli obiettivi strategici anche di
sostenibilità e si applica ai componenti del Consiglio di Amministrazione e ai Dirigenti con Responsabilità
Strategiche del Gruppo.
In linea anche con la prassi del settore, le principali componenti della retribuzione dell’Amministratore
Delegato, degli Amministratori Esecutivi e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche potranno essere
ripartite come segue:
- una componente fissa annua;
- una componente variabile annuale conseguibile a fronte del raggiungimento di predeterminati obiettivi
aziendali;
- una componente variabile di medio/lungo termine.
L’articolazione della componente variabile della remunerazione ne collega l’ottenimento da parte dei
beneficiari al raggiungimento di obiettivi economici, finanziari e/o strategici che includono anche obiettivi di
sostenibilità parametrati a quelli previsti nell’ambito di piani di sviluppo esaminati e/o recepiti dal Consiglio
di Amministrazione e quindi orientati al perseguimento di finalità comunque anche legate ad obiettivi
qualitativi di crescita sostenibile del Gruppo nel medio lungo periodo, ossia in un orizzonte pluriennale.
Si segnala che la quota della remunerazione variabile che dipende da obiettivi collegati alla sostenibilità come
definiti all’interno del Piano di Sostenibilità 2024-2026 è pari, per l’esercizio 2024, al 5%. Per quanto attiene
il sistema di incentivazione a medio-lungo termine (LTI), il Gruppo Cairo non ha al momento adottato un
piano LTI.
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
Al fine di predisporre la Rendicontazione sulla Sostenibilità, il Gruppo ha mappato in forma tabellare le
informazioni con riferimento alle prassi di Due Diligence
1
in essere, nonostante ad oggi non sia presente un
processo formale e strutturato dedicato. Le politiche adottate dal Gruppo riferite agli aspetti sociali ed
ambientali sono dettagliate all’interno dei capitoli relativi agli ESRS tematici e sono:
- Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01;
- Politica di sostenibilità
- Codice Etico.
1
Il Dovere di Diligenza è il processo mediante cui le imprese individuano, prevengono, mitigano e rendono conto del modo in
cui affrontano gli impatti negativi, attuali e potenziali, sull’ambiente e sulle persone connessi alla loro attività. Il Dovere di Diligenza
è un processo continuo che risponde alla strategia e al modello aziendale, alle attività, ai rapporti commerciali, al contesto operativo e
in quello dell’approvvigionamento e delle vendite e può essere all’origine di cambiamenti in tutti questi aspetti.
55
Nella tabella di seguito sono riportati i riferimenti ai presidi per mitigare gli impatti negativi che il Gruppo
causa o potrebbe causare in ambito ambientale, sociale e di governance presenti ad oggi:
ELEMENTI
FONDAMENTALI DELLA
DUE DILIGENCE
PARAGRAFI DELLA DICHIARAZIONE DI SOSTENIBILITÀ
a) Integrare la due diligence
nella governance, nella
strategia e nel modello
aziendale
ESRS 2 Informazioni generali GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e
controllo
ESRS 2 Informazioni generali GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione,
direzione e controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
ESRS 2 Informazioni generali SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore
b) Coinvolgimento delle parti
interessate in tutte le fasi
chiave della due diligence
ESRS 2 Informazioni generali SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
ESRS 2 Informazioni generali IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
ESRS S1 Forza lavoro propria Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei
rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella
catena del valore in merito agli impatti
ESRS S3-Comunità interessate Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in
merito agli impatti
ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali Processi di coinvolgimento dei consumatori e
degli utilizzatori finali in merito agli impatti
c) Identificazione e valutazione
degli impatti negativi
ESRS 2 Informazioni generali SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
ESRS 2 Informazioni generali IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare
gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
d) Adottare misure per
affrontare tali impatti
negativi
ESRS E1 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
ESRS E4 Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E5 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS S1 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione
dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro
propria, nonché efficacia di tali azioni
ESRS S2 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per
la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella
catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
ESRS S4 Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli utilizzatori finali, approcci per
gestire rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli
utilizzatori finali, e efficacia di tali azioni
e) Monitoraggio dell'efficacia
di tali sforzi e
comunicazione
ESRS E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento
agli stessi
ESRS E4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E5 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
ESRS S1 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS S2 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS S3 - Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
ESRS S4 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
56
GOV-5 Gestione del Rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
Il Gruppo adotta un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (nel seguito anche SCIGR) costituito
dall’insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso l’effettiva
ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali, una
conduzione dell’impresa corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, al fine di contribuire al successo
sostenibile dello stesso Gruppo.
Il SCIGR deve essere considerato congiuntamente al Sistema di Controllo Interno sull’Informativa Finanziaria
(nel seguito anche SCIIF ambiti L.262) ed al Sistema di Controllo Interno sulla Rendicontazione sulla
Sostenibilità (nel seguito anche SCIIS - ambiti ESG), in quanto tali sistemi costituiscono elementi “integrati e
sinergici” del più generale SCIGR.
Il processo di rafforzamento dell’attuale Sistema di Controllo Interno sulla Rendicontazione sulla Sostenibilità
segue le pratiche consolidate in materia di controllo interno, in particolare facendo riferimento all'Internal
Control Integrated Framework relativamente al Sustainability Reporting, ed è inoltre coerente con le pratiche
in essere, già strutturate all’interno del Gruppo, del Sistema di Controllo Interno sull’Informativa Finanziaria.
Prevede l’implementazione di un insieme strutturato di processi, strumenti e procedure progettati per mitigare
i rischi associati alla rendicontazione di sostenibilità relativi a: completezza e integrità dei dati, accuratezza dei
risultati delle stime, disponibilità di dati sulla catena del valore a monte e/o a valle e tempistiche con cui le
informazioni sono rese disponibili per la Rendicontazione sulla Sostenibilità.
Coerentemente con quanto già in essere per l’Informativa Finanziaria (L.262), il Sistema di Controllo Interno
sulla Rendicontazione sulla Sostenibilità si articola nelle seguenti fasi:
- definizione dell’ambito di applicazione del SCIIS (Scoping);
- presidio e verifica del SCIIS (Documentation);
- esecuzione del SCIIS (Execution);
- valutazione del SCIIS (Testing) e gestione dei relativi flussi informativi;
- comunicazione e raccolta delle lettere di attestazione.
Al fine di garantirne il funzionamento, tale SCIIS si fonda sulla responsabilità attribuita dalla normativa al
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari sulla conformità della rendicontazione di
sostenibilità nonché sulle responsabilità attribuite ai vari referenti aziendali (“gestori del processo”) che sono
coinvolti nella raccolta e predisposizione dei dati e delle informazioni che alimentano la Rendicontazione sulla
Sostenibilità.
Di seguito sono riportate la descrizione del modello di funzionamento previsto ai fini del SCIIS e
successivamente le attività svolte ai fini della Rendicontazione sulla Sostenibilità per l’esercizio 2024.
- La definizione dell’ambito di applicazione del SCIIS avviene sulla base dei risultati dell’analisi di
“Doppia Materialità”, ossia sulle questioni di sostenibilità rilevanti per l’Informativa, individuando
società e obblighi informativi che saranno oggetto delle successive fasi di verifica e valutazione. Il
Dirigente Preposto rivede la definizione dell’ambito di riferimento con cadenza almeno annuale e ogni
qualvolta si manifestino degli elementi che possano modificare in modo rilevante l’analisi effettuata.
- Successivamente, per il presidio e la verifica del SCIIS, è previsto di identificare gli specifici controlli
necessari a mitigare i rischi individuati sulla Rendicontazione sulla Sostenibilità con riferimento alle
società e agli obblighi informativi rientranti in ambito.
- La fase di esecuzione prevede in primis l’attuazione da parte dei referenti aziendali, “i gestori del
processo”, delle attività di raccolta e rendicontazione dei dati e delle informazioni di sostenibilità ed anche
l’esecuzione dei controlli, garantendo inoltre la tracciabilità delle attività svolte.
- La valutazione del SCIIS e la gestione dei relativi flussi informativi prevede che il Dirigente Preposto
attivi specifiche attività di verifica per valutare l’adeguatezza in termini di disegno e l’effettiva operatività
dei controlli in essere, individuando eventuali piani di rimedio. Con cadenza almeno annuale, il Dirigente
Preposto informa il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, in riferimento alle modalità con cui è
57
condotta la valutazione di adeguatezza e di effettiva operatività del Sistema di Controllo Interno relativo
alla Rendicontazione sulla Sostenibilità, questo anche sulla base dei risultati del testing e di altri elementi
legati ad aspetti organizzativi e di processo.
- Con riferimento alla comunicazione e raccolta delle lettere di attestazione, il Dirigente Preposto definisce
un sistema di declinazione, all’interno delle strutture aziendali, delle responsabilità di attestazione interna
da parte dei “gestori del processo”, sulla conformità delle informazioni e/o dati forniti ai fini della
Rendicontazione sulla Sostenibilità.
Relativamente alle attività svolte ai fini della Rendicontazione sulla Sostenibilità dell’esercizio 2024, primo
esercizio di predisposizione, è stato avviato un processo di rafforzamento del SCIIS partendo dal sistema in
essere per la predisposizione della Dichiarazione non Finanziaria.
Dal 2019 il Gruppo si è dotato della Procedura contenente le regole per garantire completezza, correttezza,
accuratezza e trasparenza al processo di redazione della Dichiarazione Non Finanziaria, nonché la coerenza
con le normative e gli standard GRI (Global Reporting Initiative).
Tale procedura (componente essenziale del SCIIS) è attualmente in corso di analisi ed adeguamento
allineandola alle prescrizioni della CSRD e del Decreto legislativo 125/2024, tale attività sarà completata nel
2025 per tenere conto delle attività effettivamente svolte nella predisposizione della Rendicontazione sulla
Sostenibilità 2024.
L’attività di Scoping è stata svolta secondo un approccio modulare basato su valutazioni dei rischi realizzate
su base qualitativa, relativi alla predisposizione della Rendicontazione sulla Sostenibilità nel suo complesso e
all’informativa connessa allo standard ESRS E1 relativo ai Cambiamenti Climatici. Nell’ambito della fase di
Documentation si è provveduto ad avviare la revisione della procedura sopra citata, in particolare in relazione
ai cambiamenti normativi e agli standard ESRS. Sono stati inoltre mappati i controlli (in essere o da
implementare) relativi ai Cambiamenti Climatici. La successiva fase di testing ha riguardato la verifica
dell’effettiva applicazione (execution) dei controlli connessi allo standard ESRS E1 relativo ai Cambiamenti
Climatici oltre che all’analisi del sistema informativo per la raccolta dei dati con riferimento ai controlli
generali IT (antivirus, back-up, ecc.).
Parallelamente, il sistema informativo per la raccolta dei dati (in uso dall’esercizio 2022) è stato aggiornato
per tenere conto dei nuovi standard ESRS; il sistema consente un’efficace ed articolata distribuzione delle
attività (caricamento e validazione dei dati), con la possibilità di individuare diversi livelli di responsabilità,
tracciare gli accessi, gli inserimenti e le eventuali modifiche dei dati stessi.
E’ stata inoltre perseguita un’attività formativa sui temi ESG, attraverso specifici workshop formativi sulle
novità in ambito di reporting di sostenibilità, oltre che tramite una formazione one-to-one ai gestori di processo.
Infine, si è provveduto alla raccolta delle attestazioni interne dai “gestori del processo” coinvolti nella
Rendicontazione sulla Sostenibilità.
Nel 2024 la funzione Risk, Compliance, Internal Audit & Sustainability ed i consulenti già a supporto delle
attività di verifica del sistema di controllo interno contabile hanno assistito il Dirigente preposto nelle attività
sopra descritte.
Strategia
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore
Il Gruppo Cairo Communication, come già descritto al paragrafo “Analisi dell’andamento della gestione dei
principali settori di attivi e dei relativi fattori di rischio e opportunità strategiche”, si presenta come un grande
operatore editoriale multimediale, dotato di una leadership stabile e indipendente. Nel 2024 il Gruppo ha
operato in qualità di:
- editore di periodici e libri (Cairo Editore/Editoriale Giorgio Mondadori e Cairo Publishing);
- editore televisivo (La7, La7d) e internet (La7.it, TG.La7.it) e operatore di rete (Cairo Network);
- concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari (CAIRORCS Media);
- editore di quotidiani e periodici (settimanali e mensili), in Italia e Spagna, attraverso RCS MediaGroup,
58
che è anche attiva nell’organizzazione di eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale e
nella distribuzione alle edicole con la società controllata m-dis Distribuzione Media. Nell’ambito della
formazione il Gruppo è presente con RCS Academy Business School in Italia, con la scuola di Formazione
di Unidad Editorial (ESUE) ed Expansion Business School in Spagna.
La clientela primaria del Gruppo è pertanto rappresentata da lettori, spettatori, pubblico, clienti ed utenti.
Nell’esercizio 2024 non si sono riscontrate modifiche significative nell’offerta del Gruppo in termini di
prodotti e servizi né di clienti e mercati di riferimento.
Di seguito si riportano i dipendenti al 31 dicembre 2024 del Gruppo suddivisi per area geografica:
In un contesto globale caratterizzato da una evoluzione profonda dei mezzi di comunicazione, il Gruppo
intende far leva sull’autorevolezza che caratterizza i suoi contenuti e marchi per proseguire nel proprio
percorso di evoluzione dell’offerta accogliendo la graduale trasformazione digitale, anche tramite investimenti
in nuove tecnologie e soluzioni organizzative mirate a migliorare in maniera continuativa i prodotti digitali del
Gruppo.
Nel corso del 2024, il Gruppo ha adottato un Piano di Sostenibilità di durata triennale 2024-2026 (nel seguito
“Piano di Sostenibilità 2024-2026”), con lo scopo di definire linee di indirizzo di natura strategica in relazione
agli ambiti ESG, stabilendo obiettivi di medio-lungo periodo e possibili azioni da realizzare per il loro
raggiungimento. Il Gruppo, nella definizione del Piano di Sostenibilità, si è anche impegnato nel considerare
gli interessi degli stakeholder basandosi sui principali impatti della propria attività, coinvolgendo direttamente
gli stakeholder interni ed indirettamente quelli esterni. Durante l’anno è stato effettuato il monitoraggio delle
azioni previste dal Piano e il grado di raggiungimento degli obiettivi; inoltre, nei primi mesi del 2025, nel
contesto dellaggiornamento del Piano, sono state rivalutate le azioni ed iniziative a sostegno degli obiettivi
previsti. Tali attività sono state svolte con la partecipazione delle Funzioni aziendali del Gruppo attraverso
interviste one-to-one, tenendo in considerazione anche le evidenze emerse durante le attività di stakeholder
engagement svolte nel corso del 2024, che hanno permesso di confermare la validità delle linee strategiche
definite nel primo Piano triennale. Inoltre, il percorso svolto per la redazione del presente documento secondo
la Direttiva Europea CSRD ha contribuito a rafforzare e valorizzare l’impegno del Gruppo verso obiettivi di
sostenibilità che tengano conto delle aspettative degli stakeholders, degli obiettivi dell’Agenda 2030 già
identificati, nonché dell’evoluzione del contesto normativo. L’aggiornamento delle azioni previste a supporto
degli obiettivi del Piano di Sostenibilità 2024-2026 è stato presentato al Comitato Controllo Rischi e
Sostenibilità in data 19 marzo 2025 e approvato dal Consiglio di amministrazione in data 20 marzo 2025.
Di seguito si riportano gli SDGs ritenuti di riferimento e le linee di indirizzo strategiche per il Gruppo definite
nel primo Piano di Sostenibilità 2024-2026 e confermate a seguito dell’aggiornamento sopra descritto:
Italia Spagna Altri paesi Totale
Dirigente, Quadro, Impiegato
1.584 637 31 2.252
Direttore di Testata, Giornalista
956 455 - 1.411
Operaio
147 - - 147
Totale
2.687 1.092 31 3.810
59
Per maggiori dettagli sugli obiettivi qualitativi del Gruppo si rimanda ai capitoli successivi relativi agli ESRS
tematici nei quali saranno fornite informazioni contestuali in relazione a eventuali prodotti, servizi, categorie
di clienti e aree geografiche ad essi riferibili.
Il modello di business del Gruppo si può articolare lungo quattro aree di attività principali che il Gruppo svolge,
anche attraverso il coinvolgimento di diversi attori nell’ambito della propria catena del valore secondo quanto
di seguito descritto.
Attività Diffusionale
Nell’ambito dell’attività diffusionale, i principali attori coinvolti sono le cartiere, che forniscono la carta sia
per i poli produttivi di proprietà sia per i poli produttivi di terzi, in Italia e in Spagna, ed il fornitore di inchiostri.
I quotidiani italiani editi da RCS sono prodotti in Italia presso i centri stampa di proprietà (Pessano con
Bornago, Padova e Roma) o di terzi (Bari, Messina e Cagliari), mentre in Spagna la produzione viene effettuata
integralmente presso centri di stampa di terzi (Bermont è il principale stampatore). Nel caso di periodici, libri
e prodotti collaterali, il Gruppo (tramite gli editori RCS MediaGroup S.p.A. e Cairo Editore S.p.A.) si avvale
di stampatori terzi.
Oltre alla stampa tradizionale, il Gruppo sviluppa prodotti editoriali digitali, come edizioni on-line e app
mobile, utilizzando risorse interne e fornitori esterni.
Il canale distributivo vede coinvolti in Italia gli editori RCS MediaGroup S.p.A. e Cairo Editore S.p.A., in
Spagna l’editore Unidad Editorial S.A., che affidano l’attività distributiva a un distributore nazionale (m-dis
Distribuzione Media S.p.A., interamente partecipata da RCS in Italia e Boyacà in Spagna). Il distributore
nazionale, a sua volta, si avvale dei distributori locali per far giungere i prodotti editoriali alle rivendite
(edicole/GDO) fino a giungere ai lettori.
Il trasporto ai distributori locali (il cosiddetto trasporto primario) è svolto tramite fornitori esterni dal
distributore nazionale. Le attività di trasporto delle pubblicazioni alle rivendite e il ritiro delle rese sono curate
dai distributori locali.
Attività Televisiva
Il Gruppo Cairo opera nel settore della comunicazione televisiva tramite La7 che svolge un’ampia gamma di
attività che coinvolgono l’organizzazione aziendale nell’ideazione, produzione, messa in opera e trasmissione
di programmi televisivi destinati agli spettatori ed utenti tramite la propria piattaforma di reti TV, mezzi digital
e piattaforme social.
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Alcuni programmi televisivi sono prodotti internamente dal personale aziendale (sia per la componente
autorale di contenuti che per le attività tecniche di produzione), avvalendosi tipicamente di fornitori
specializzati per tali attività tecniche svolte negli studi televisivi nonché di collaborazioni, giornalistiche e non
giornalistiche. Altri programmi televisivi (in particolare in prime time) sono affidati in appalto a case esterne
di produzione che gestiscono entrambe le componenti, autorale e tecnica, del programma. Il palinsesto, infine,
è caratterizzato dalla trasmissione di film, telefilm e documentari per i quali La7 acquista i relativi diritti da
terze parti.
Per la trasmissione di La7, La7d e di canali di terzi editori, il Gruppo Cairo svolge anche il ruolo di operatore
di rete tramite Cairo Network. Tale società ha affidato la realizzazione e la gestione della propria rete digitale
terrestre in modalità “full service” a un qualificato operatore di settore.
Attività Pubblicitaria
Il Gruppo opera nel mercato della raccolta pubblicitaria in Italia tramite la controllata CAIRORCS Media
S.p.A.. Nell’ambito dell’attività pubblicitaria gli attori coinvolti sono gli investitori pubblicitari, le piattaforme
digitali, la rete commerciale (agenti), i centri media, l’audience e fino a giungere ai partecipanti agli eventi.
In particolare, il Gruppo raccoglie pubblicisulle sue testate cartacee e on-line nonché durante gli eventi non
solo sportivi. La vendita degli spazi pubblicitari ai propri clienti avviene attraverso una combinazione di metodi
tradizionali e digitali, la vendita diretta mediante le piattaforme digitali, la rete commerciale (agenti), nonché
tramite centri media.
Organizzazione Eventi Sportivi
Nell’ambito delle attività del Gruppo RCS correlate all’organizzazione degli eventi sportivi, gli attori coinvolti
nella catena del valore sono molteplici, i principali sono: atleti, squadre sportive, reti televisive, fornitori che
si occupano della sicurezza delle gare lungo il percorso, degli allestimenti dell’accoglienza del pubblico anche
presso i villaggi di tappa, nonché del pubblico che assiste e partecipa agli eventi.
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interesse
La relazione con gli stakeholder è per il Gruppo uno degli elementi chiave per la creazione di valore condiviso.
Il Gruppo considera stakeholder i soggetti che sono portatori di legittimi interessi - impliciti o espliciti -
influenzati dalle proprie attività.
L’identificazione dei portatori d’interesse rispetto a tematiche non finanziarie rappresenta un’attività
essenziale del più ampio percorso di miglioramento della sostenibilità del Gruppo, ed è stata condotta
attraverso il coinvolgimento dei rappresentanti delle diverse direzioni aziendali.
Il Gruppo, nello svolgimento delle proprie attività, tiene in considerazione le opinioni dei propri stakeholder,
realizzando iniziative, eventi e modalità di coinvolgimento specifiche per loro.
Il Gruppo ha svolto, come negli anni precedenti, una mappatura degli stakeholder con l’obiettivo di meglio
comprenderne le attese e le aspettative e di aggiornare l’analisi di “Doppia Materialità del Gruppo. La
comprensione degli impatti, dei rischi e delle opportunità e la conseguente definizione delle questioni di
sostenibilità maggiormente rilevanti per l’azienda, rappresentano le basi per un percorso di sostenibilità in
grado di generare valore nel lungo periodo per il business e la comunità.
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Nella tabella di seguito riportata, si elencano gli stakeholder del Gruppo identificati e le principali modalità di
coinvolgimento degli stessi utilizzati nel corso degli anni e ad oggi in uso.
Categorie di stakeholder
Stakeholder
Modalità di coinvolgimento e
comunicazione
Risorse Umane
Dipendenti, Giornalisti e Sindacati
Diffusione del Codice Etico, momenti
di formazione, intranet aziendale,
Focus Group, Survey, confronti e
negoziazione con i Comitati di
Redazione e le Rappresentanze
Sindacali, teams meeting
Azionisti, Mercato,
Comunità finanziaria e
finanziatori
Analisti finanziari, finanziatori, istituti
finanziari, competitor, associazioni di categoria
Relazioni finanziarie periodiche,
relazione Corporate Governance,
Assemblea degli azionisti, road show,
sito internet, incontri dedicati, teams
meeting, webinar
Istituzioni
Organi regolatori nazionali ed europei, organi
di governo, comunità locali, P.A., scuole e
università, federazioni sportive
Convegni, incontri periodici con le
autorità e le istituzioni, teams
meeting, webinar
Business Partner
Fornitori, collaboratori, associazioni sportive,
catena distributiva
Portale fornitori, incontri dedicati,
workshop, survey, partnership, teams
meeting, webinar
Pubblico, Clienti retail e
Clienti business
Clienti pubblicitari/sponsor, distributori,
broadcasters, abbonati, acquirenti nostri
prodotti, utenti, spettatori, social media,
pubblico sportivo, protagonisti delle notizie
Sito internet, Social network, incontri
dedicati, mailing list, newsletter,
roadshow pubblicitari, ricerche di
mercato, teams meeting, webinar
Ambiente
Collettività e territorio
Organizzazione di eventi, incontri
dedicati, partnership con enti locali
per organizzazione eventi sportivi,
teams meeting, webinar
Per quanto riguarda il dialogo con gli azionisti, il Consiglio di amministrazione di Cairo Communication S.p.A.
ha approvato la “Politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti”, in vigore dal 1° gennaio
2021, in ottemperanza alle disposizioni del nuovo Codice di Corporate Governance, consultabile sul sito
internet della Società (sezione Governance/Politica di Engagement). La Politica è volta a favorire il dialogo
con gli azionisti, nonché con potenziali investitori, analisti finanziari, operatori del mercato finanziario e la
stampa economica italiana e internazionale, essendo nell’interesse della Società acquisire opinioni e proposte,
nonché in generale mantenere un adeguato canale di comunicazione, con tutti gli stakeholder rilevanti, nel
rispetto degli obblighi di legge, tra cui la regolamentazione in materia di market abuse.
Il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication S.p.A. riceve, almeno due volte, un resoconto dal
Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità sulle attività svolte inerenti le questioni di sostenibilità e le attività
di stakeholder engagement.
La presente Rendicontazione Consolidata sulla Sostenibilità rende disponibile agli stakeholder una
rendicontazione dei risultati conseguiti e degli obiettivi di miglioramento che si intendono perseguire, in
ambito economico, sociale e ambientale.
Il Gruppo continua nella progressiva strutturazione delle modalità di ascolto ed engagement degli stakeholder,
identificando modalità di coinvolgimento specifiche per ciascuno di essi e aggiornando la materialità al fine
di renderla sempre più coerente possibile rispetto ai cambiamenti globali, alle evoluzioni dei bisogni degli
62
stakeholder, oltre alle richieste della normativa. Nel corso degli anni, difatti, dal punto di vista della rilevanza
per gli stakeholder, sono state coinvolte alcune categorie, come di seguito illustrato:
- i dipendenti, attraverso l’organizzazione di diversi workshop e di un’indagine che hanno avuto il duplice
obiettivo di condividere, diffondere e sensibilizzare sul percorso di sostenibilità del Gruppo, oltre a
conoscere la rilevanza attribuita alle diverse tematiche;
- i lettori attraverso una ricerca di mercato, sviluppata dalla funzione dedicata di Gruppo, con l’obiettivo di
capire il livello di conoscenza e consapevolezza dell’attenzione e dell’impegno che il Gruppo ha verso i
temi legati alla responsabilità sociale;
- i consumatori, rappresentati da un campione di utenti delle testate e mezzi RCS in Italia, attraverso la
partecipazione ad una Survey on-line.
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
La tabella degli impatti, rischi ed opportunità emersi come rilevanti a seguito del processo di Doppia
Materialità, descritto successivamente al paragrafo “IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare
gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”, riporta la descrizione, l’informazione in merito a dove gli stessi
si verificano all’interno della catena del valore e gli orizzonti temporali attesi, è riportata in calce al documento
alla sezione “Allegati”.
Il Gruppo nella conduzione delle proprie attività e nella gestione delle relazioni di business con i principali
attori nell’ambito della propria catena del valore adotta opportune prassi operative per gestire gli effetti degli
impatti e la sussistenza dei rischi attraverso l’adozione di politiche quali il Codice Etico, il Modello 231 e la
Politica di Sostenibilità, come meglio descritto nei capitoli successivi, oltre che mediante il proprio sistema di
Risk Management. Inoltre, il Gruppo continua a perseguire le opportunità collegate all’evoluzione digitale del
business. Gli impatti materiali, derivanti dall’attuazione del proprio modello aziendale, sono generati
direttamente e indirettamente, attraverso la catena del valore, dall’attività del Gruppo.
Per quanto ad oggi non sia ancora stata effettuata una specifica analisi di resilienza della strategia e del modello
aziendale del Gruppo con riferimento agli impatti, rischi ed opportunità, nel più ampio contesto di gestione dei
rischi, si segnala che sono state svolte le analisi seguendo l’approccio di gestione dei rischi descritto nel
capitolo “G1 Condotta delle imprese” paragrafo “G1-1 Politiche in materia di cultura di impresa e condotta
delle imprese” con riferimento al sistema di Enterprise Risk Management, mentre per la parte dei rischi
climatici si fa riferimento a quanto riportato al capitolo “ESRS E1 Climate Change” paragrafo “ESRS IRO-1
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima”.
Come già segnalato al capitolo “BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche”, per quanto riguarda
l’informativa relativa agli effetti finanziari futuri dei rischi e delle opportunità rilevanti, si segnala che il
Gruppo si avvale delle disposizioni transitorie previste dalla normativa. Per quanto riguardano, invece, gli
effetti finanziari attuali, si informa che non sono stati registrati effetti finanziari materiali sulla situazione
patrimoniale e finanziaria derivanti dai rischi ed opportunità rilevanti del Gruppo.
Si informa che, poiché si tratta del primo anno in cui gli impatti, i rischi e le opportunità vengono definiti
attraverso l’analisi di Doppia Materialità, non è possibile effettuare un confronto diretto con gli impatti
derivanti dalla precedente analisi applicata per la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2023.
Si segnala che non sono stati individuati Impatti, Rischi e Opportunità rilevanti che abbiano comportato la
necessità di individuare indicatori entity specific.
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Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
Informativa sul processo di valutazione della rilevanza
IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti
Nel 2024, in ottemperanza al D.Lgs. 125/2024 del 6 settembre 2024 che ha recepito la Direttiva Europea
2022/2464 CSRD Corporate Sustainability Reporting Directive, il Gruppo ha condotto il processo di doppia
materialità, seguendo un approccio metodologico articolato in quattro fasi principali allineato alle indicazioni
dell’Implementation Guidance “EFRAG IG 1 Materiality Assessment” pubblicata da EFRAG a maggio
2024:
- FASE 1: Comprensione del contesto: analisi delle attività dell’organizzazione, del modello di business,
dei rapporti commerciali e della catena del valore;
- FASE 2: Identificazione degli IRO Impatti, rischi e opportunità: identificazione delle questioni di
sostenibilità potenzialmente rilevanti per il Gruppo partendo dalla lista degli aspetti riportati
nell’appendice A dell’ESRS 1 e mappatura dettagliata degli impatti, rischi e opportunità connessi;
- FASE 3: Valutazione degli IRO Impatti, rischi e opportunità: valutazione della materialità di impatto,
attraverso il coinvolgimento del management e l’attività di stakeholder engagement; valutazione della
materialità finanziaria attraverso gli incontri dedicati con i Risk Owner;
- FASE 4: Elaborazione dei risultati e identificazione delle questioni di sostenibilità materiali.
Al fine di individuare gli impatti, i rischi e le opportunità, il Gruppo ha preso in considerazione i principali
trend ESG, nonché i topic e sub-topic proposti dall'Application Requirement 16 dello standard ESRS 1. Il
Gruppo ha, inoltre, effettuato un'analisi delle proprie attività e dei rapporti commerciali con gli stakeholder,
che ha permesso di individuare le proprie catene del valore e gli impatti derivanti da tali rapporti.
Nell'individuazione dei rischi e delle opportunità, il Gruppo ha tenuto conto anche di tali impatti e delle proprie
dipendenze dalle risorse naturali e sociali. Inoltre, il Gruppo integra i rischi ESG nel proprio Risk Universe
complessivo, definito dall’ERM, pertanto sono considerati parte integrante della gestione dei rischi più ampia
del Gruppo.
Si segnala che, sulla base della natura del settore in cui opera il Gruppo, non si ritiene che le attività proprie
possano generare effetti significativi in termini di quantità di inquinanti, consumo di acqua e peggioramento
della biodiversità. Pertanto, nella fase di individuazione degli impatti, dei rischi e delle opportunità, non sono
state condotte consultazioni in relazione a tali temi e, con riferimento all'inquinamento e alle acque, non è stata
effettuata un'analisi dei siti del Gruppo in relazione a tali temi. La non significatività dell'impatto proprio del
Gruppo su tali temi è confermata dal fatto che, a seguito della valutazione interna e dallo stakeholder
engagement esterno, gli IRO correlati a tali topic sono stati ritenuti non materiali con riferimento alle
operazioni del Gruppo, mentre è risultato materiale nella sola catena del valore un impatto collegato alla
biodiversità.
Nell’ambito delle attività per la valutazione della Materialità di Impatto, sono stati organizzati i
workshop/interviste con il management del Gruppo in Italia e in Spagna; in tali incontri, è stato chiesto al
management di quantificare la portata degli impatti identificati, determinata come prodotto tra le valutazioni
attribuite al beneficio (per gli impatti positivi) o alla gravità (per gli impatti negativi) ed alla probabilità di
accadimento.
A tal proposito si precisa quanto segue:
- il beneficio, valutato su un intervallo da 1 a 5, rappresenta la significatività dell’effetto positivo (scala) e
la diffusione dell’impatto (portata);
- la gravità, valutata su un intervallo da 1 a 5, rappresenta la significatività dell’effetto negativo (scala) e la
diffusione dell’impatto (portata) e il carattere dell’irrimediabilità, senza tenere in considerazione eventuali
azioni di mitigazione implementate dal Gruppo;
- la probabilità di accadimento è stata valutata su un intervallo da 1 a 5 per i soli impatti potenziali e stabilita
pari a 5 per gli impatti attuali.
64
E’ stata inoltre condotta un’attività di stakeholder engagement, attraverso l’invio di una survey on-line, con i
principali fornitori di materie prime ed alcuni istituti finanziari, che rappresentano alcune tra le principali
categorie di stakeholder esterni identificati dal Gruppo. Tale attività è stata svolta anche al fine di riscontrare
la ragionevolezza delle valutazioni effettuate dal management.
Al termine del processo, una volta acquisite le valutazioni da parte dei soggetti coinvolti, il Gruppo ha
proceduto all’individuazione degli impatti materiali applicando soglie di rilevanza sulla portata, quantificata
su un intervallo da 1-trascurabile a 5-estrema, differenziate sulla base della natura dei medesimi. Sulla base di
quanto sopra descritto, sono stati ritenuti materiali:
- tra gli impatti positivi, tutti attuali, quelli di portata estrema;
- tra gli impatti negativi attuali, alcuni nella fascia alta di portata media, quelli di portata rilevante ed
estrema;
- tra gli impatti negativi potenziali, alcuni nella fascia alta di portata moderata, quelli di portata media,
rilevante ed estrema.
E’ stato quindi definito un primo set di impatti rilevanti, e successivamente, per gli impatti sotto soglia, si è
effettuata una valutazione qualitativa sia in riferimento al punteggio della sola componente “gravità/beneficio”,
sia in riferimento al contesto dell’organizzazione, del settore e delle precedenti analisi di materialità,
integrando alcuni altri impatti sotto soglia.
Con riferimento al processo di determinazione della Materialità Finanziaria, la valutazione dei rischi e delle
opportunità è avvenuta attraverso il coinvolgimento dei risk owner, responsabili delle aree di business,
adottando una metodologia in linea con il processo di Enterprise Risk Management (ERM) applicata dal
Gruppo come di seguito specificato. Tale attività è stata svolta per il Gruppo Cairo con il supporto della
Direzione Risk, Compliance, Internal Audit & Sustainability e per il Gruppo RCS/UE con il supporto della
Direzione Internal Audit di RCS MediaGroup.
In particolare, ai valutatori è stato chiesto di attribuire un punteggio ai rischi ed alle opportunità, su scala da 1-
raro a 5-quasi certo per la probabilità di accadimento ed un punteggio, su scala da 1-trascurabile a 5-estrema
per l’impatto. Le valutazioni sono avvenute tenendo in considerazione eventuali azioni di mitigazione in essere
(rischio residuo). Si segnala inoltre che nella valutazione dei rischi e delle opportunità sono stati considerati
tre orizzonti temporali differenti: breve periodo (entro 12 mesi), medio periodo (tra 1 e 5 anni) e lungo periodo
(oltre 5 anni), in linea con le definizioni dello standard ESRS 1.
Al fine di identificare i rischi e le opportunità rilevanti sono state considerate delle soglie quantitative in
riferimento all’universo statistico dei punteggi ottenuti dalle valutazioni delle singole aree del Gruppo, in
coerenza con le prassi già utilizzate nel processo ERM dei rischi aziendali.
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità
dell'impresa
Si rimanda agli allegati in calce al documento per le tabelle dell’Appendice B del principio ESRS 2
Informazioni Generali contenente l’elenco degli elementi di informazione di cui ai principi trasversali e
tematici derivanti da altri atti legislativi dell’Unione Europea, oltre alla tabella dell’Appendice C del principio
ESRS 2 Informazioni Generale contenente gli obblighi di informativa e requisiti applicativi di cui agli ESRS
tematici applicabili congiuntamente all’ESRS 2 Informazioni Generali, inclusi i paragrafi relativi alle
questioni di sostenibilità rilevanti.
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Politiche
Politiche MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
Di seguito si riportano le principali informazioni relative alle politiche adottate dal Gruppo, approvate dal
Consiglio di amministrazione della capogruppo che è responsabile dell’attuazione delle stesse, correlate alla
gestione delle questioni di sostenibilità:
Politica di Sostenibilità
La Politica di Sostenibilità ha l’obiettivo di comunicare gli indirizzi in merito alle tematiche di responsabili
sociale, ambientale e di governance, considerate parte integrante dell’attività d’impresa. Nello specifico i
principi fondamentali, che riguardano i seguenti ambiti in cui il Gruppo opera e che caratterizzano la gestione
delle proprie attività:
- Risorse Umane e rispetto delle diversità;
- Salute e sicurezza;
- Diritti umani;
- Lotta alla corruzione;
- Attenzione alla comunità;
- Attenzione all’ambiente.
Il presidio dei temi di sostenibilità è stato affidato al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità che supervisiona
le questioni di sostenibilità connesse all’esercizio dell’attività dell’impresa e alle sue dinamiche di interazione
con tutti gli stakeholder.
La Politica si applica alle società del Gruppo, ai dipendenti attuali e potenziali, agli agenti e ai collaboratori,
ai fornitori e agli altri business partner del Gruppo nei Paesi in cui opera.
Il Gruppo si ispira ai principali riferimenti e standard internazionali, tra cui:
- la Carta Internazionale dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite, comprensiva della Dichiarazione
Universale dei Diritti dell’Uomo, della Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici e della
Convenzione Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali;
- i Principi Guida su imprese e diritti umani: Implementing the United Nations “Protect Respect and
Remedy” framework;
- la Dichiarazione sui Principi e Diritti Fondamentali nel Lavoro dell’Organizzazione Internazionale del
Lavoro (ILO) e le relative convenzioni applicabili;
- i 10 principi del Global Compact ONU;
- le Linee guida OCSE per le imprese multinazionali;
- i Sustainable Development Goals ONU.
Codice etico
Il Codice Etico tratta i seguenti argomenti:
- integrità (rispetto di leggi e regolamenti, prevenzione dei conflitti di interessi, contrasto alla corruzione,
concorrenza leale, trasparenza, correttezza e completezza delle informazioni);
- tutela delle persone e dei diritti umani (valorizzazione delle persone, tutela dei diritti umani e dei minori,
diversità, inclusione e pari opportunità, tutela della salute e sicurezza);
- tutela delle risorse e dell’identità del Gruppo;
- responsabilità sociale;
- tutela dell’ambiente;
- relazione con gli stakeholder.
I destinatari del Codice Etico sono i componenti degli organi sociali, i dipendenti e collaboratori, gli agenti e i
fornitori, nonché, più in generale, tutti coloro che operano a vario titolo con il Gruppo.
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Il Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01
Il Modello 231 consegue i seguenti obiettivi:
a) individuare le attività nel cui ambito possono essere commessi i reati;
b) prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l'attuazione delle decisioni dell'Ente
in relazione ai reati da prevenire;
c) individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee a impedire la commissione di tali reati;
d) introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel
Modello;
e) prevedere obblighi di informazione nei confronti dell’Organismo di Vigilanza.
I destinatari del Modello di organizzazione, gestione e controllo e i principi in esso contenuti disciplinano i
comportamenti degli Organi Sociali, dei Dipendenti, dei Collaboratori, dei Consulenti, dei Fornitori, dei
Partner d’affari e, più in generale, di tutti coloro che, a qualunque titolo, operano per conto o nell’interesse
della Società.
Il Modello si ispira alle “Linee Guida per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex
D.Lgs. 231/01” nel rispetto dei principi e delle regole sostanziali sanciti dal Codice Etico.
Il Modello 231 include il sistema di segnalazione “Whistleblowing” come disciplinato dalla relativa procedura
descritta in seguito.
Procedura di whistleblowing
La procedura (analoga per il Gruppo Cairo ed il Gruppo RCS) si propone di incentivare e proteggere chi decida
di segnalare comportamenti illeciti; infatti, sono riepilogate le modalità di segnalazione, le tutele previste per
il segnalante e il sistema disciplinare di riferimento.
La procedura si applica alle società italiane del Gruppo. Si segnala che Unidad Editorial S.A. ha istituito
un’autonoma procedura di segnalazione di illeciti, ai sensi della normativa locale applicabile.
I destinatari della procedura sono i dipendenti attuali e potenziali, i lavoratori, collaboratori, volontari,
tirocinanti e le persone con funzione di amministrazione, controllo, vigilanza o rappresentanza.
La procedura fa riferimento, oltre al Decreto Legislativo n. 24 del 10 marzo 2023 di attuazione della direttiva
UE 2029/1937 del Parlamento Europeo riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni e al
D.Lgs. 231/2001 con successive integrazioni, alle linee guida emanate dall’ANAC in materia di protezione
delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e protezione delle persone che segnalano
violazioni delle disposizioni normative nazionali protezione per la presentazione e gestione delle
segnalazioni esterne.
Per le informazioni di dettaglio sulla Politica di Sostenibilità, sul Codice Etico e sul Modello 231 e come essi
si legano alle specifiche aree di riferimento sociali, ambientali e di governance si rimanda alle sezioni
successive in cui sono trattati gli ESRS tematici.
Informazioni Ambientali
Informativa a norma dell'articolo 8 del regolamento (UE) 2020/852
(regolamento sulla Tassonomia)
Contesto di riferimento
Nell’ambito della strategia dell’Unione Europea (finalizzata allo sviluppo sostenibile e la transizione verso
un’economia a basse contenuto di carbonio) e del Piano d’Azione per la Finanza Sostenibile della
Commissione Europea, un ruolo centrale è assunto dal sistema di classificazione o "tassonomia" delle attività
sostenibili, che è definito nel Regolamento (UE) 2020/8525 del 18 giugno 2020 (di seguito anche
“Regolamento Tassonomia”), il quale fornisce un sistema unificato di classificazione delle attività economiche
che possono essere considerate eco-sostenibili.
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In particolare, ai sensi del “Regolamento”, un’attivieconomica si considera “ecosostenibile” dal punto di
vista ambientale quando soddisfa in modo congiunto una serie di condizioni, ossia: a) contribuire in modo
sostanziale al raggiungimento di uno o più degli obiettivi ambientali, ovvero i) mitigazione dei cambiamenti
climatici; ii) adattamento ai cambiamenti climatici; iii) uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse
marine; iv) transizione verso un’economia circolare; v) prevenzione e riduzione dell’inquinamento; vi)
protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi; b) non arrecare un danno significativo a nessuno
degli altri obiettivi ambientali (c.d. criterio “Do Not Significant Harm”); c) essere svolta nel rispetto delle
garanzie minime di salvaguardia (in linea con le linee guida OCSE e ai principi guida delle Nazioni Unite/ILO
su attività economiche e diritti umani); d) essere conforme ai criteri di vaglio tecnico adottati dalla
Commissione Europea per ciascun singolo obiettivo.
Il 4 giugno 2021, la Commissione europea ha adottato il Regolamento Delegato UE 2021/2139, che stabilisce
tali criteri di vaglio tecnico soltanto con riferimento ai primi due obiettivi ambientali (mitigazione dei
cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti climatici).
Il 2 febbraio 2022 la Commissione Europea ha approvato un atto delegato complementare sul clima che
include, a condizioni rigorose, attività specifiche nel settore dell’energia nucleare e del gas nell’elenco delle
attività economiche coperte dalla Tassonomia.
L’11 dicembre 2023 è entrato in vigore il Regolamento Delegato UE 2023/2486 che fissa in particolare i criteri
di vaglio tecnico relativi agli altri quattro obiettivi ambientali: iii) uso sostenibile e protezione delle acque e
delle risorse marine; iv) transizione verso un’economia circolare; v) prevenzione e riduzione
dell’inquinamento; vi) protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
In linea con le disposizioni dei suddetti Regolamenti, ed in conformità ai requisiti della CSRD, qualsiasi
impresa soggetta all’obbligo di predisporre una rendicontazione non finanziaria, deve includere all’interno del
documento delle informazioni su come e in che misura le attività dell’impresa siano associate ad attività
economiche considerate ecosostenibili ai sensi degli articoli 3 e 9 del Regolamento stesso. In particolare, le
imprese non finanziarie sono tenute a rendicontare, a partire dalle pubblicazioni successive al gennaio 2025:
- la quota del loro fatturato (come definito dal Regolamento Delegato UE 2021/2178), proveniente da
prodotti o servizi associati ad attività economiche considerate ecosostenibili ai sensi degli articoli 3 e 9
del Regolamento;
- la quota delle loro spese in conto capitale (capex) e la quota delle spese operative (opex) (come definite
dal Regolamento Delegato UE 2021/2178) relativa ad attivi o processi associati ad attività economiche
considerate ecosostenibili ai sensi degli articoli 3 e 9 del Regolamento.
Metodologia di analisi e rappresentazione
Con l’obiettivo di rispondere agli obblighi di rendicontazione anzi citati, il Gruppo ha ulteriormente aggiornato
le analisi svolte negli esercizi precedenti, anche sulla base delle evoluzioni nel frattempo intervenute in
relazione all’applicazione ed all’interpretazione della normativa di riferimento anche sotto forma di
pubblicazioni ufficiali di Q&A da parte della Commissione Europea, per valutare se una o più delle attività
economiche del Gruppo fossero riconducibili alle attivicontenute negli atti delegati del Regolamento, al fine
di considerarle ammissibili. Tale attività di aggiornamento ha riguardato la ricognizione dei codici NACE delle
società del Gruppo, l’identificazione delle attività economiche effettivamente svolte dalle stesse, nonché la
mappatura di tali attività rispetto alle descrizioni fornite nei Regolamenti Delegati in relazione alle attività
economiche ammissibili per gli obiettivi del Regolamento Tassonomia.
All’esito di tali analisi, svolte confermando il complessivo approccio prudenziale già adottato nei precedenti
esercizi, sulla base degli approfondimenti svolti e dell’interpretazione della normativa di riferimento adottata
dal medesimo, è stato confermato come le attività economiche svolte dal Gruppo, così come descritte nella
sezione “Strategia SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore” del capitolo “ESRS 2
Informazioni Generali”, non possano essere qualificate come ammissibili in relazione a nessuno degli obiettivi
climatici ed ambientali individuati dal Regolamento UE 2020/852 e pertanto non sono stati identificati ricavi,
investimenti o costi operativi ammissibili o allineati in relazione alle stesse.
68
In tale contesto, con particolare riferimento agli investimenti ed ai costi operativi sostenuti dal Gruppo
nell’esercizio 2024, sono stati svolti approfondimenti al fine di individuare quelli afferenti eventuali interventi
di efficientamento energetico effettuati e riconducibili alle attività economiche elencate dal punto 7.3 al punto
7.5 dell’Allegato I al Regolamento Delegato UE 2021/2139 in relazione all’obiettivo di mitigazione del
cambiamento climatico. Sulla base di tale analisi, sono stati identificate unicamente come ammissibili per tali
attività, come meglio dettagliato nel seguito, i seguenti interventi:
- implementazione dei sistemi di monitoraggio del consumo energetico negli uffici di Milano in via Rizzoli,
a partire dal dicembre 2024, al fine di disporre di un sistema di controllo dei consumi in tempo reale;
- implementazione dei sistemi di automazione dell’illuminazione negli uffici di Milano in via Solferino, al
fine di ridurre i consumi energetici non necessari;
- intervento di efficientamento energetico (Transizione 5.0) presso gli studi televisivi di La7 riguardanti
l’impianto di condizionamento.
Calcolo degli indicatori
Fatturato
Il KPI relativo al fatturato di cui all’articolo 8, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) 2020/852 è stato
calcolato come la parte dei ricavi ottenuti da prodotti o servizi, anche immateriali, associati ad attività
economiche ammissibili alla tassonomia (numeratore), divisa per il totale ricavi (denominatore) ai sensi
dell’articolo 2, punto 5, della direttiva 2013/34/ UE come rilevati in contabilità e rappresentati nel bilancio
consolidato redatto in conformità agli IFRS. In assenza, come anzi rappresentato, di attività economiche
ammissibili svolte dal Gruppo, il KPI relativo al fatturato ammissibile nonché ammissibile ed allineato risulta
pertanto pari a zero.
Spese in conto capitale (Capex)
Il KPI relativo alle spese in conto capitale di cui all’articolo 8, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE)
2020/852 è stato calcolato considerando il seguente denominatore e numeratore:
- il denominatore comprende gli incrementi agli attivi materiali e immateriali durante l’esercizio considerati
prima dell’ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da
rideterminazioni e riduzioni di valore, per l’esercizio in questione, ed escluse le variazioni del fair value
(valore equo). Il denominatore comprende anche gli incrementi agli attivi materiali e immateriali derivanti
da aggregazioni aziendali. In particolare, le spese in conto capitale comprendono i costi contabilizzati nel
bilancio consolidato sulla base di: (a) IAS 16 “Immobili, impianti e macchinari”, punto 73, lettera e),
sottopunti i) e iii); (b) IAS 38 “Attività immateriali”, punto 118, lettera e), sottopunto i); (c) IAS 40
“Investimenti immobiliari”, punto 76, lettere a) e b) (per il modello del fair value); (d) IAS 40
“Investimenti immobiliari”, punto 79, lettera d), sottopunti i) e ii) (per il modello del costo); (e) IAS 41
“Agricoltura”, punto 50, lettere b) ed e); (f) IFRS 16 “Leasing”, punto 53, lettera h). I leasing che non
determinano la rilevazione di un diritto di utilizzo sull’attivo non sono conteggiati come spese in conto
capitale;
- il numeratore corrisponde alla parte di spese in conto capitale incluse nel denominatore afferenti gli
investimenti effettuati nell'anno in misure di efficientamento energetico, in particolare con riferimento
all’installazione di tecnologie per lo spegnimento automatico luci uffici di via Solferino,
all’implementazione dei sistemi di monitoraggio del consumo energetico negli uffici di Milano in via
Rizzoli, ed agli interventi di efficientamento energetico (Transizione 5.0) presso gli studi televisivi di La7
riguardanti l’impianto di condizionamento, ammissibili rispettivamente in relazione alle attività 7.5
“Installazione, Manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la regolazione e
il controllo delle prestazioni energetiche degli uffici” e 7.3 "Installazione, manutenzione e riparazione di
dispositivi per l’efficienza energetica" con riferimento all’obiettivo di Mitigazione del cambiamento
climatico.
69
Spese operative (Opex)
Il KPI relativo alle spese operative di cui all’articolo 8, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE) 2020/852
è stato calcolato considerando il seguente denominatore e numeratore:
- il denominatore comprende i costi diretti non capitalizzati relativi a manutenzione, interventi di
ristrutturazione edilizia, ricerca e sviluppo, locazione a breve termine e qualsiasi altra spesa diretta relativa
alla manutenzione quotidiana di beni immobili, impianti e macchinari;
- il numeratore corrisponde alla parte di spese operative incluse nel denominatore che soddisfano la
condizione di essere relativi ad attivi o processi associati alle attività economiche ammissibili svolte dal
Gruppo.
In assenza, come anzi rappresentato, di attività economiche ammissibili svolte dal Gruppo, il KPI relativo alle
spese operative ammissibili nonché ammissibili ed allineato risulta pertanto pari a zero.
Per tutti i summenzionati indicatori riportati nelle tabelle previste dal Regolamento, esposte nelle pagine
successive, la quota di attività non ammissibili include tutte quelle attività che non rientrano tra quelle descritte
nei Regolamenti Delegati EU 2021/2139, 2023/2485 e 2023/2486 indipendentemente se queste attività
possano o meno contribuire in modo significativo a uno dei sei obiettivi ambientali definiti nel regolamento
UE 2020/852.
Il processo di identificazione delle attività economiche svolte dal Gruppo ammissibili alla Tassonomia UE,
nonché di definizione della quota di ricavi, spese operative e spese in conto capitale derivanti da attività
ammissibili alla Tassonomia UE, si è basato su un approccio prudenziale nonché sulle migliori assunzioni ed
interpretazioni di natura tecnica dei Regolamenti Delegati UE 2021/2139, 2021/2178, 2023/2485 e 2023/2486
che hanno integrato il Regolamento 2020/852 disponibili al momento della predisposizione della presente
informativa. In tale contesto, si rileva come i dati e le e informazioni di natura qualitativa e quantitativa
presentate in relazione alle richieste del Regolamento UE 2020/852 e dei relativi Regolamenti Delegati
potrebbero essere oggetto di futuri aggiornamenti, in dipendenza da cambiamenti o aggiornamenti dei processi
e delle modalità di valutazione interna, della normativa di riferimento, o dall’emergere di nuovi standard
condivisi nel contesto dei settori operativi di riferimento.
70
Tassonomia: Quota di fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia Informativa relativa all’anno 2024
Esercizio finanziario 2024
Attività economiche (1)
Codice (a) (2)
Fatturato (3)
Quota di fatturato, anno 2024 (4)
Mitigazione dei cambiamenti
climatici (5)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (6)
Acqua (7)
Inquinamento (8)
Economia Circolare (9)
Biodiversità (10)
Mitigazione dei cambiamenti
climatici (11)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (12)
Acqua (13)
Inquinamento (14)
Economia circolare (15)
Biodiversità (16)
Garanzie minime di
salvaguardia (17)
Quota di fatturato allineata (A.1.)
o ammissibile (A.2.)
alla tassonomia, anno 2023 (18)
Categoria attività abilitante (19)
Categoria attività di transizione
(20)
valori in milioni di euro
EUR
%
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No % A T
- 0%
- 0%
- 0%
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività
non allineate alla tassonomia) (g)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
- 0,0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0,0%
- 0,0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0,0%
1.037,3 100,0%
1.037,3 100,0%
Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)
Di cui abilitanti
A. Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)
Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia) (A.2)
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia
TOTALE
Di cui di transizione
Anno
Criteri per il contributo sostanziale
Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») (h)
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Obiettivi Ambientali
Attività allineate
per obiettivo
Attività ammissibili
per obiettivo
CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici 0,0% 0,0%
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici 0,0% 0,0%
WTR: Acque e risorse marine 0,0% 0,0%
CE: economia circolare 0,0% 0,0%
PPC: Prevenzione e riduzione dell'inquinamento 0,0% 0,0%
BIO: Biodiversied ecosistemi 0,0% 0,0%
71
Tassonomia: Quota delle spese in conto capitale derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia Informativa relativa
all’anno 2024
Esercizio finanziario 2024
Attività economiche (1)
Codice (a) (2)
CapEx (3)
Quota di CapEx, anno 2024 (4)
Mitigazione dei cambiamenti
climatici (5)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (6)
Acqua (7)
Inquinamento (8)
Economia Circolare (9)
Biodiversità (10)
Mitigazione dei cambiamenti
climatici (11)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (12)
Acqua (13)
Inquinamento (14)
Economia circolare (15)
Biodiversità (16)
Garanzie minime di
salvaguardia (17)
Quota di CapEx allineata (A.1.)
o ammissibile (A.2.) alla
tassonomia,
anno 2023 (18)
Categoria attività abilitante (19)
Categoria attività di transizione
(20)
valori in milioni di euro EUR %
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No % A T
- 0% 0%
- 0% 0% A
- 0% 0% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia) (g)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la
misurazione, la regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici
7.5 CCM 0,1 0,1% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,0%
Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica 7.3 CCM 0,3 0,4% AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0,0%
0,3 0,4% 100% 0% 0% 0% 0% 0% 0,0%
0,3 0,4% 100% 0% 0% 0% 0% 0% 0,0%
73,9 99,6%
74,2 100,0%
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia
TOTALE
A. CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)
Anno
Criteri per il contributo sostanziale
Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») (h)
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)
Di cui abilitanti
Di cui di transizione
CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate
alla tassonomia) (A.2)
Obiettivi Ambientali
Attività allineate
per obiettivo
Attività ammissibili
per obiettivo
CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici 0,0% 0,4%
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici 0,0% 0,0%
WTR: Acque e risorse marine 0,0% 0,0%
CE: economia circolare 0,0% 0,0%
PPC: Prevenzione e riduzione dell'inquinamento 0,0% 0,0%
BIO: Biodiversità ed ecosistemi 0,0% 0,0%
72
Tassonomia: Quota delle spese operative derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche allineate alla tassonomia Informativa relativa all’anno
2024
Esercizio finanziario 2024
Attività economiche (1)
Codice (a) (2)
OpEx (3)
Quota di OpEx, anno 2024 (4)
Mitigazione dei cambiamenti
climatici (5)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (6)
Acqua (7)
Inquinamento (8)
Economia Circolare (9)
Biodiversità (10)
Mitigazione dei cambiamenti
climatici (11)
Adattamento ai cambiamenti
climatici (12)
Acqua (13)
Inquinamento (14)
Economia circolare (15)
Biodiversità (16)
Garanzie minime di
salvaguardia (17)
Quota di OpEx allineata (A.1.)
o ammissibile (A.2.) alla
tassonomia,
anno 2023 (18)
Categoria attività abilitante (19)
Categoria attività di transizione
(20)
valori in milioni di euro EUR %
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì; No;
N/AM
(b)(c)
Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No Sì/No % A T
A. ATTIVITÀ AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
- 0% 0%
- 0% 0% A
- 0% 0% T
A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività
non allineate alla tassonomia) (g)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
AM;
N/AM
(f)
- 0%
N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM N/AM 0%
- 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0%
15,5 100%
15,5 100%
OpEx delle attività non ammissibili alla tassonomia
TOTALE
B. ATTIVITÀ NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A. OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1+A.2)
Anno
Criteri per il contributo sostanziale
Criteri DNSH («non arrecare danno significativo») (h)
A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia)
Spese operative delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1)
Di cui abilitanti
Di cui di transizione
Spese operative delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività
non allineate alla tassonomia) (A.2)
Obiettivi Ambientali
Attività
allineate per
obiettivo
Attività
ammissibili per
obiettivo
CCM: Mitigazione dei cambiamenti climatici 0% 0%
CCA: Adattamento ai cambiamenti climatici 0% 0%
WTR: Acque e risorse marine 0% 0%
CE: economia circolare 0% 0%
PPC: Prevenzione e riduzione dell'inquinamento 0% 0%
BIO: Biodiversità ed ecosistemi 0% 0%
73
Tassonomia: Attività legate all’energia nucleare e ai gas fossili
Attività legate all’energia nucleare Sì/No
1
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di
impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con
una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.
No
2
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l’esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la
generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali
quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l’ausilio delle migliori tecnologie
disponibili.
No
3
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l’esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano
energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione
di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza.
No
Attività legate ai gas fossili Sì/No
4
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di
energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
No
5
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di
generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
No
6
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di
generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.
No
74
ESRS E1 Cambiamenti Climatici
Il Gruppo ha continuato a porre in essere ed implementare ulteriori azioni e processi organizzativi volti a
garantire la sostenibilità ambientale coniugandola a quella economica nella consapevolezza che questi aspetti
sono e saranno nel futuro sempre più legati strettamente tra loro.
Nel considerare le azioni di tutela ambientale non si fa riferimento solo ai processi di stampa direttamente
gestiti dal Gruppo o delle altre attività strettamente “core” gestite direttamente dall'azienda, ma anche alla
catena di fornitura, in particolare la gestione dei processi di stampa presso poli di terzi, il processo distributivo,
l’acquisto di materia prima ad “alto impatto ambientale” quale la carta, e le sedi ad ufficio.
Governance
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
Si segnala che, nella politica di remunerazione di Cairo Communication S.p.A., attualmente non sono previsti
obiettivi specifici relativi alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GES). Di conseguenza, nessuna
quota della remunerazione dei membri degli organi di amministrazione, direzione e controllo è direttamente
ed univocamente collegata a tali obiettivi.
Strategia
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Il Gruppo non dispone attualmente di un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici. Il
Gruppo annualmente quantifica e monitora le emissioni dirette (Scope 1), le emissioni indirette derivanti dal
consumo di energia (Scope 2) e le altre emissioni indirette (Scope 3). Con riferimento a queste ultime, con
l’obiettivo di un miglioramento continuo, il Gruppo ha progressivamente integrato le informazioni relative alla
catena del valore.
Nel corso del prossimo esercizio, saranno valutate le attività propedeutiche all’eventuale predisposizione di un
Piano di Transizione.
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
Nell’ambito del principio ESRS E1 – Cambiamenti Climatici, gli impatti, rischi ed opportunità, a seguito
del processo di doppia materialità, ritenuti rilevanti sono:
Mitigazione dei cambiamenti climatici
- Impatto Negativo Attuale: generazione di emissioni indirette climalteranti prodotte nella catena del valore
come risultato delle attività svolte da terzi;
- Impatto Negativo Attuale: contributo al climate change mediante emissioni GHG dirette e indirette
energetiche, legate alle attività svolte nelle sedi e siti del Gruppo;
- Rischio dovuto al cambiamento climatico di transizione (regolatori e legali, tecnologici, di mercato e
reputazionali), con impatti sui ricavi e costi (e i conseguenti effetti finanziari e patrimoniali) del Gruppo.
Adattamento ai cambiamenti climatici
- Rischio: pericoli legati al cambiamento climatico di tipo fisico (acuti, come ad es. inondazioni, e cronici,
come ad es. aumento delle temperature medie) per le sedi e siti del Gruppo, ed anche, in particolare,
75
nell’ambito dell’organizzazione degli eventi sportivi, con impatti sui costi ed asset (e i conseguenti effetti
economici, finanziari e patrimoniali).
Energia
- Impatto Negativo Attuale: consumo di energia (utilizzo di fonti non rinnovabili rispetto a fonti
rinnovabili), con conseguenti impatti negativi sull'ambiente in termini di emissioni di CO2 e riduzione
dello stock energetico;
- Opportunità: riduzione dell'impronta ambientale del Gruppo in termini di emissioni dirette e indirette, ad
es. tramite l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, compensazioni energetiche, ecc, con effetti positivi
in termini ad es. di minori tasse, minori sanzioni, oppure l'accesso a bandi europei per fondi/finanziamenti,
ecc.
Si precisa che i rischi di transizione possono anche essere riconducibili al cambiamento delle preferenze e
aspettative dei consumatori ed in generale degli stakeholder del Gruppo che possono progressivamente
orientarsi verso prodotti/servizi nonché aziende che dimostrano spiccata sensibilità rispetto alle tematiche di
sostenibilità.
Nel corso del 2024, l’esposizione ai rischi climatici è stata approfondita ed analizzata tramite l’analisi di
scenario, così come dettagliato al paragrafo successivo.
Per quanto riguarda i rischi climatici, fisici e di transizione, ritenuti rilevanti è stata condotta un’analisi volta
ad identificare e valutare le azioni di mitigazione che il Gruppo sta mettendo in atto per gestire e, se del caso,
ridurre l’esposizione a tali rischi. Tra queste si annoverano: le misure di prevenzione per limitare l’impatto dei
rischi fisici, gli interventi di efficientamento energetico ed i sistemi di monitoraggio.
Gestione degli impatti dei rischi e delle opportunità
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti legati al clima
Nel corso dell’esercizio, il Gruppo ha predisposto un’analisi di scenario dei rischi climatici sulle proprie sedi
e siti produttivi, integrando ulteriormente il percorso del processo di Risk Assessment, già avviato nel 2023,
volto ad approfondire i rischi legati al cambiamento climatico e il loro potenziale impatto sulle attività del
Gruppo.
Tale analisi è stata svolta applicando le linee guide pubblicate dalla Task Force on Climate-related Financial
Disclousures - TCFD, il quadro di riferimento internazionale in materia di informativa sui rischi e opportunità
legati al clima e sulla definizione del loro impatto economico e finanziario.
Contesto del Framework TCFD
La Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) è stata costituita nel 2015 dal Financial
Stability Board (FSB) con l’obiettivo di elaborare raccomandazioni sulla rendicontazione dei rischi e delle
opportunità legati al clima.
A giugno 2017, la Task Force ha pubblicato un Final Report recante una serie di raccomandazioni sulla
rendicontazione dei rischi e delle opportunità che il clima può comportare sulle performance aziendali. Queste
sono articolate in quattro aree tematiche: governance, strategia, gestione dei rischi, metriche e target.
I rischi climatici si possono suddividere in due categorie:
- Rischi Fisici, ovvero rischi derivanti da eventi meteorologici estremi, cambiamenti climatici e degrado
ambientale che incidono sull’economia e potrebbero avere implicazioni finanziarie per le organizzazioni
che si suddividono a loro volta in:
76
i. Rischi acuti che si riferiscono a quei rischi che sono guidati dagli eventi, inclusa la maggiore entità
degli eventi meteorologici estremi, come cicloni, uragani e inondazioni;
ii. Rischi cronici che includono cambiamenti a lungo termine nei modelli climatici (ad esempio
l’aumento delle temperature) che possono causare l’innalzamento del livello del mare o ondate di
caldo cronico;
- Rischi di Transizione, ovvero rischi aziendali derivanti dalla transizione verso un’economia a basse
emissioni di carbonio (possono includere rischi politici e normativi, rischi tecnologici, rischi di mercato,
rischi legali e reputazionali).
Il percorso progettuale dell’analisi di scenario (Long Term Scenario Analysis) del Gruppo si è svolto secondo
le seguenti fasi:
- mappatura dei processi produttivi ed operativi e loro ubicazione;
- identificazione di rischi climatici previsti dalla TCFD potenzialmente applicabili al Gruppo;
- identificazione dei livelli di rischio climatico sulla base degli scenari climatici riportati nella letteratura
scientifica/modelli di riferimento, nel lungo termine;
- modellizzazione del livello di esposizione (alto, medio, basso) ai rischi climatici (rischio inerente) per
ciascun rischio analizzato;
- interviste con i referenti aziendali identificati, al fine di mappare eventuali azioni di mitigazione già poste
in essere dal Gruppo;
- definizione della mappa geografica finalizzata all’identificazione del livello di rischio di ciascun sito;
- mappatura dei rischi climatici identificati con evidenza dei diversi livelli di rischio;
- consolidamento ed analisi dei risultati emersi.
Gli scenari utilizzati per condurre le analisi sono differenti a seconda che si tratti di Rischi Fisici e di Rischi di
Transizione.
Relativamente ai Rischi Fisici sono stati utilizzati gli scenari derivanti dall’IPCC (Intergovernmental Panel on
Climate Change Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico), nelle declinazioni:
ottimistico e pessimistico.
Lo scenario ottimistico denominato IPCC RCP 4,5
2
è lo scenario con contrasto efficace al cambiamento
climatico e riduzione significativa delle emissioni di gas ad effetto serra nell’atmosfera. In questo scenario, le
emissioni risultano essere moderate ed in leggero aumento prima di iniziare a diminuire intorno al 2040.
L'organizzazione è nella condizione di valutare strategie secondo una visione prospettica cautelativa rispetto
ad altri scenari che necessitano maggiore mitigazione. Lo scenario pessimistico denominato IPCC RCP 8,5
3
è
lo scenario comunemente associato all’espressione “Business-as-usual” o “Nessuna mitigazione” in cui la
crescita delle emissioni continua ai ritmi attuali. Lo scenario è usualmente scelto per la valutazione strategica
dell’organizzazione secondo una visione prospettica di forte peggioramento delle condizioni climatiche con
possibili rilevanti conseguenze sul business.
Relativamente ai Rischi di Transizione sono stati utilizzati gli scenari individuati dall’International Energy
Agency-IEA anch’essi nelle declinazioni, ottimistico e pessimistico.
Lo scenario ottimistico denominato “Current Policies” è lo scenario che presuppone che vengano mantenute
solo le politiche attualmente implementate, con conseguenti rischi fisici elevati. Le emissioni crescono fino al
2080, provocando un riscaldamento di circa 3 °C e gravi rischi fisici. Lo scenario scelto permette di valutare
le strategie dell’organizzazione rispetto all’applicazione delle politiche correnti, la condizione ottimistica nella
quale l’organizzazione attua correntemente i propri processi. Lo scenario pessimistico denominato “Net Zero
2050”
4
è lo scenario che introduce rigorose politiche climatiche e innovazione per limitare il riscaldamento
globale a 1,5°C, raggiungendo emissioni nette di CO₂ pari a zero intorno al 2050. Questo scenario presuppone
l'introduzione immediata di politiche climatiche ambiziose, che implicano la condizione pessimistica che
2
Fonte:IPCC Interngovernmental Panel on Climate Change “IPCC AR6 WGII Full Report”
3
Fonte:IPCC Interngovernmental Panel on Climate Change “IPCC AR6 WGII Full Report”
4
Fonte: IEA International Energy Agency “Net Zero Emissions by 2050 Scenario (NZE) Global Energy and
Climate Model Analysis IEA”
77
comporta significativi investimenti da sostenere da parte dell’organizzazione per gli adeguamenti necessari a
rispettare futuri limiti di contrasto al cambiamento climatico.
Alla luce dell’applicazione della metodologia descritta e sulla base dell’analisi dei dati legati alla
collocazione geografica ed al contesto politico, i rischi sul climate change ritenuti rilevanti, con differenti
gradazioni, sono:
- Rischi Fisici: stress termico, stress idrico, ondate di calore, subsidienza ovvero abbassamento improvviso
o progressivo del suolo;
- Rischi di Transizione: sostituzione di prodotti e servizi esistenti con opzioni a basse emissioni e incertezza
dei mercati.
Per i dettagli in merito agli impatti sui cambiamenti climatici, si rimanda al paragrafo successivo “E1-6
Emissioni Lorde di GES di ambito 1,2,3 ed emissioni totali di GES”.
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Il Gruppo ha adottato un processo di miglioramento continuo degli aspetti che possano avere ricadute
sull’ambiente, ricorrendo anche a nuove tecnologie sempre più attente alla gestione ed utilizzo delle risorse
energetiche e naturali. Questo processo ha ricadute nei diversi ambiti aziendali: nell’organizzazione del lavoro,
nell’informazione ai dipendenti, nel processo di acquisto, nell’organizzazione e nella gestione degli spazi di
lavoro e nello sviluppo tecnologico che il Gruppo sta promuovendo. L’impegno del Gruppo verso le tematiche
legate al Climate Change viene messo in pratica, sia attraverso l’applicazione ed il rispetto delle normative di
volta in volta introdotte in merito al tema ambientale, sia con l’attenzione alle policy. Il Codice Etico e la
Politica di Sostenibilità, pur trattando le tematiche ambientali, non contengono in maniera specifica gli aspetti
di mitigazione, adattamento, efficienza energetica e diffusione delle energie rinnovabili. Le procedure non
riguardano solo i processi strettamente produttivi ma anche quelli riferibili alla gestione degli spazi destinati
ad ufficio o dei servizi alla persona.
Si rimanda al paragrafo “Politiche MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”
della presente Rendicontazione sulla sostenibilità per maggiori dettagli sugli ambiti di applicazione delle
politiche e le responsabilità ad esse correlate.
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Il Gruppo, in linea con il Piano di sostenibilità 2024-2026 e con le linee strategiche dell’area ambientale, ha
adottato e pianificato alcune azioni volte a ridurre il proprio impatto climatico, in particolare:
Efficienza energetica
- implementazione dei sistemi di monitoraggio del consumo energetico negli uffici di Milano in via Rizzoli,
a partire dal dicembre 2024, al fine di disporre di un sistema di controllo dei consumi in tempo reale;
- implementazione dei sistemi di automazione dell’illuminazione negli uffici di Milano in via Solferino, al
fine di ridurre i consumi energetici non necessari;
- intervento di efficientamento energetico (Transizione 5.0) presso gli studi televisivi di La7 riguardanti
l’impianto di condizionamento.
Energie rinnovabili
- acquisto di una parte dell’energia utilizzata proveniente da fonti rinnovabili con Garanzia d’Origine (GO)
per le sedi e siti produttivi delle società italiane del Gruppo.
- utilizzo del 100% di energia proveniente da fonti rinnovabili con Garanzia d’Origine (GO) per la sede di
Unidad Editorial in Spagna.
L’impatto delle misure adottate sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GES) potessere valutato
nel corso dei prossimi esercizi, una volta completata l’implementazione dei sistemi di monitoraggio e
consolidati gli effetti dell’acquisto di energia rinnovabile e delle iniziative di efficienza energetica.
78
Si segnala che l’attuazione delle azioni sopra descritte non ha comportato significative spese operative o spese
in conto capitale.
Metriche ed obiettivi
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Il Gruppo ha definito le linee strategiche del proprio Piano di Sostenibilità 2024-2026 per rafforzare l’impegno
nella gestione responsabile dei rischi, degli impatti e delle opportunità legati alla sostenibilità. Al momento
non sono stati fissati obiettivi quantitativi in ambito ambientale e climatico. Non di meno la Società potrà
valutare di includere tali target (eventualmente anche Science-Based) nel successivo Piano, tenendo conto
dell'evoluzione delle priorità strategiche e delle normative di settore.
Il Gruppo monitora l’efficacia delle proprie politiche e azioni relative alla sostenibilità attraverso processi
strutturati e strumenti mirati. L’analisi di materialità è stata condotta per identificare le tematiche ESG più
rilevanti per il Gruppo e per i suoi stakeholder. Quest’analisi, che valuta sia gli impatti positivi sia negativi,
attuali e potenziali, fornisce indicazioni ai fini dell’orientamento delle strategie future e dell’individuazione
delle priorità di intervento.
E’ stato inoltre attivato un sistema di monitoraggio dell’avanzamento delle attività previste dal Piano di
Sostenibilità 2024-2026 al fine di verificare i progressi, identificare eventuali scostamenti e adottare,
conseguentemente, ove necessario le misure correttive. Tale monitoraggio si basa sull’utilizzo di indicatori,
qualitativi e quantitativi, sui consumi energetici, sulle emissioni di CO₂ e sulla gestione sostenibile della catena
di fornitura.
E1-5 Consumo di energia e mix energetico
All’interno del Gruppo RCS ci sono entità giuridiche che operano nei settori C Attività Manifatturiere e G
Commercio al Dettaglio rientranti tra i settori ad alto impatto climatico, come definito nelle sezioni da A ad H
e nella sezione L dell’Allegato I del Regolamento 1893/2006 del Parlamento e del Consiglio Europeo (come
definito nel Regolamento Delegato (UE) 2022/1288 della Commissione). Tali società sono: RCS Produzioni
Milano S.p.A. (settore C), RCS Produzioni Padova S.p.A. (settore C), RCS Produzioni S.p.A. (settore C) e My
Beauty Box S.r.l. (settore G) i cui dati sono esposti nella tabella riportata di seguito.
valori espressi in MWh 2024
37. a) Consumo totale di energia da fonti fossili 43.794,3
RA 34. Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia 81,0%
37. b) Consumo totale di energia da fonti nucleari -
RA 34. Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia -
37. c) i. Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la
biomassa (include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il
biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.)
-
37. c) ii. Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da
fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti
10.219,7
37. c) iii. Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere
a combustibili
42,4
37. c) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili 10.262,1
RA 34. Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia 19,0%
37. Consumo totale di energia 54.056,4
E1-5- Consumo energetico e mix (37., RA 34.)
79
La tabella di seguito riporta i dati di un piccolo impianto fotovoltaico per la produzione di acqua calda sanitaria
e il riscaldamento del piano uffici, installato nel 2011 nel sito produttivo di Roma.
Si segnala che il dato di 867,8 MWh è pari al rapporto del consumo totale di energia in settori ad alto impatto
climatico rispetto ai Ricavi delle società ad alto impatto climatico. Tali Ricavi, complessivamente pari a 30
milioni di euro, si riferiscono ai ricavi delle società consolidate integralmente RCS Produzioni S.p.A., RCS
Produzioni Milano S.p.A., RCS Produzioni Padova S.p.A. e MyBeautyBox S.r.l. che per la quasi totalità, circa
il 92%, fanno riferimento ad operazioni infragruppo elisi a livello di consolidato.
Siti produttivi
Il consumo di energia degli stabilimenti si caratterizza per:
- consumi diretti di gas naturale e
- consumi indiretti di elettricità.
Si segnala la presenza nel sito produttivo di Pessano con Bornago a Milano, di un impianto di trigenerazione,
in esercizio da marzo 2022 e progettato nell’ambito di un piano di efficientamento dei consumi energetici, di
proprietà di un fornitore terzo e gestito attraverso un contratto di servizi per l’acquisto dell’energia elettrica,
termica e frigorifera ad un prezzo determinato e indicizzato al prezzo del gas naturale. L’impianto di
trigenerazione fornisce le tre forme di energia: un motore alimentato da un combustibile fossile (gas naturale)
genera energia meccanica convertita in energia elettrica grazie ad un generatore; nella combustione del gas
naturale il motore genera calore che attraverso scambiatori di calore rendono disponibile energia termica
valori espressi in MWh 2024
38. a) Consumo di combustibile da carbone e prodotti del carbone -
38. b) Consumo di combustibile da petrolio grezzo e prodotti petroliferi -
38. c) Consumo di combustibile da gas naturale 4.992,5
38. d) Consumo di combustibili da altre fonti non rinnovabili -
38. e) Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti
fossili, acquistati o acquisiti
18.817,1
37. a) Consumo totale di energia da fonti fossili 23.809,6
RA 34. Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia 91,5%
37. b) Consumo da fonti nucleari -
RA 34. Quota di fonti nucleari sul consumo totale di energia -
37. c) i. Consumo di combustibili per le fonti rinnovabili, compresa la
biomassa (include anche i rifiuti industriali e urbani di origine biologica, il
biogas, l'idrogeno rinnovabile, ecc.)
-
37. c) ii. Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da
fonti rinnovabili, acquistati o acquisiti
2.180,5
37. c) iii. Consumo di energia rinnovabile autoprodotta senza ricorrere a
combustibili
42,4
37. c) Consumo totale di energia da fonti rinnovabili 2.223,0
RA 34. Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia 8,5%
37. Consumo totale di energia 26.032,6
E1-5- Consumo energetico e mix (37., 38., RA 34.) - alto impatto
valori espressi in MWh Valore
39. Produzione di energia da fonti non rinnovabili
-
39. Produzione di energia da fonti rinnovabili
42,4
Produzione totale di energia da fonti non rinnovabili e rinnovabili 42,4
E1-5 - Consumo energetico e mix (39.)
valori espressi in MWh 2024
40. Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico
rispetto ai ricavi netti derivanti da tali attività
867,8
41. Consumo totale di energia delle attività in settori ad alto impatto climatico 26.032,6
E1-5 - Consumo energetico e mix (40., 41., RA 38., 42., 43.)
80
distribuita sotto forma di acqua calda; parte del calore accumulato viene trasformata da torri evaporative in
energia frigorifera distribuita sotto forma di acqua fredda.
Per quanto riguarda la metodologia utilizzata per la rendicontazione dei consumi elettrici dei siti produttivi del
Gruppo RCS, si segnala che i dati sono recuperati direttamente dalle bollette e verificati sulla base delle
misurazioni effettuate direttamente sui contatori. Nel corso del 2024 è stata acquistata una quota di energia
elettrica proveniente da fonti rinnovabili con Garanzia d’Origine (GO).
Sedi e uffici
La gestione del consumo di energia delle sedi ed uffici si è caratterizzata nel corso degli anni da azioni di
razionalizzazione degli orari di funzionamento degli impianti; di ottimizzazione delle condizioni degli impianti
e di razionalizzazione di una serie di parametri quali temperature, portate, ecc.. Inoltre, sono state utilizzate
apparecchiature pperformanti e dotate di un sistema di gestione che permette una regolazione migliore delle
esigenze microclimatiche ottimizzando i consumi.
Per quanto riguarda la metodologia utilizzata per la rendicontazione dei consumi elettrici delle sedi e uffici
delle società italiane del Gruppo, si segnala che i dati sono recuperati direttamente dalle società fornirci di
energia verificando la congruenza con quanto indicato dalle bollette. Per le sedi di maggiori dimensioni
(Milano via Rizzoli, Milano via Solferino, Roma via Campania e Roma via Novaro/via Durazzo) il dato è
ulteriormente verificato sulla base delle misurazioni effettuate sui contatori.
Nel corso del 2024 è stata acquistata una quota di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili con
Garanzia d’Origine (GO).
I dati delle sedi in cui sono presenti più società del Gruppo sono suddivisi tra tali diverse società
proporzionalmente alla superficie ad uffici occupata.
Per alcune sedi, per cui non era disponibile il dato primario, i consumi sono stati stimati considerando indici
di consumo specifici (espressi in MWh/m
2
per l’energia elettrica e in Sm
3
/m
2
per il gas naturale), costruiti a
partire dai consumi degli immobili per cui si dispone del dato puntuale. Tali indici sono stati applicati per
stimare i consumi di energia elettrica e di gas naturale, a seconda delle utenze attive sugli immobili in
questione.
In Unidad Editorial, il consumo di energia elettrica indicato proviene dalle bollette dei fornitori che forniscono
energia. Per gli edifici di Torrejón e San Luis, i dati vengono confrontati con le misurazioni del contatore
elettrico dell'azienda attraverso uno strumento di gestione dell'energia monitorato 24 ore su 24 durante tutto
l'anno. Per gli altri uffici, viene confrontato con lo storico del fatturato degli anni precedenti. La fornitura di
energia elettrica è al 100% proveniente da fonti rinnovabili con Garanzia d’Origine (GO).
81
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
In conformità con quanto previsto dal GHG Protocol, il Gruppo, sia a livello di sedi e uffici sia a livello di siti
produttivi, si è impegnato nella riclassificazione delle proprie emissioni secondo tre categorie: emissioni dirette
(cosiddetto Scope 1), emissioni indirette derivanti dal consumo di energia (cosiddetto Scope 2) e altre
emissioni indirette (cosiddetto Scope 3).
Le emissioni dirette (Scope 1) sono emissioni da fonti di proprieo controllate dal Gruppo. Si tratta di
emissioni derivanti dal processo di combustione finalizzato alla produzione di energia termica all’interno del
perimetro operativo di Gruppo e dalla flotta aziendale. Le emissioni indirette derivanti dal consumo di energia
(Scope 2) sono risultanti dalle attività del Gruppo ma generate da fonti di proprietà di terzi. In particolare, nel
caso del Gruppo, si riferiscono ad emissioni di gas effetto serra per la produzione di elettricità. Le emissioni
di Scope 1 e 2 sono state calcolate a partire dai consumi energetici, rendicontati come descritto al paragrafo
relativo all’E1-5.
Per quanto concerne i fattori di emissione, si segnala che per le emissioni dirette (Scope 1) sono stati utilizzati
quelli derivanti da UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2024 mentre per le
emissioni indirette
5
correlate all’acquisto di energia elettrica (Scope 2) si è fatto riferimento ad AIB - European
Residual Mixes ed in particolare alle voci “Residual mix” per l’approccio Market-Based e “Supplier mix” per
l’approccio Location-Based.
5
Le emissioni dello Scope 2 sono espresse in tonnellate di CO2; tuttavia la percentuale di metano e protossido di
azoto ha un effetto trascurabile sulle emissioni totali di gas serra (CO2equivalenti) come desumibile dalla letteratura
tecnica di riferimento.
valori espressi in tCO2Eq
2024
Emissioni di GES di ambito 1
48. a) Emissioni lorde di GES di ambito 1 2.133,0
48. b) Percentuale di emissioni di GES di ambito 1 coperta da sistemi regolamentati di
scambio di quote di emissioni
-
Emissioni di GES di ambito 2
49. a) Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sulla posizione 15.488,3
49. b) Emissioni lorde di GES di ambito 2 basate sul mercato 13.597,9
Emissioni significative di GES di ambito 3
51. Emissioni indirette lorde totali di GES (ambito 3) 183.872,8
Beni e servizi acquistati 134.953,6
Beni strumentali 1.960,0
Attività legate ai combustibili e all'energia (non incluse nell'ambito 1 o 2) 2.946,1
Trasporto e distribuzione a monte 14.023,2
Rifiuti generati nel corso delle operazioni 189,9
Viaggi d'affari 2.091,0
Pendolarismo dei dipendenti 6.848,6
Attività in leasing a monte 1.720,3
Trattamento di fine vita dei prodotti venduti 17.036,1
Investimenti 2.104,0
Emissioni totali di GES
52. a) Emissioni totali di GES (basate sulla posizione) 201.494,1
52. b) Emissioni totali di GES (basate sul mercato) 199.603,7
E1-6 - Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES (48., 49., 51., 52.)
Intensità di GES rispetto ai ricavi netti 2024
53. Emissioni totali di GES (in base alla posizione) rispetto ai ricavi netti 194,3
53. Emissioni totali di GES (in base al mercato) rispetto ai ricavi netti 192,5
Collegamento con l'informativa finanziaria
RA 55. Ricavi netti 1.037,0
RA 55. Ricavi netti utilizzati per calcolare l'intensità di GES 1.037,0
RA 55. Ricavi netti diversi da quelli utilizzati per calcolare l'intensità di GES -
E1-6 - Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES (53., 55., RA 55.)
82
Si specifica che il duplice approccio di rendicontazione delle emissioni di Scope consente di valorizzare
l’acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili. Attualmente, il Gruppo acquista circa il 19% di Garanzie
d’Origine (GO) sull’intera fornitura. Le GO sono certificati elettronici che attestano ufficialmente l’origine
rinnovabile dell’energia acquistata, garantendone la tracciabilità e contribuendo agli obiettivi di sostenibili
aziendale.
Nell’ambito della rendicontazione delle altre emissioni indirette (Scope 3), si segnala che nel corso del 2024
si è proceduto all’identificazione delle categorie applicabili previste dal GHG Protocol, procedendo al
completamento dell’informativa fornita già negli anni precedenti. Al fine di integrare i dati, relativi ad alcune
categorie non presenti nelle scorse rendicontazioni, sono stati predisposti modelli di calcolo per la
quantificazione delle emissioni di Scope 3 previsti dal GHG Protocol.
Nella tabella sopra esposta sono rappresentati i dati relativi alle emissioni di Scope 3 che si riferiscono a:
- Beni e servizi acquistati riguarda la rendicontazione delle emissioni upstream derivanti dalla
produzione dei prodotti acquistati nell'anno di riferimento. I prodotti comprendono sia beni (prodotti
tangibili, tra cui carta e inchiostro) che servizi (prodotti immateriali). Per il calcolo di questa categoria,
è stata combinata la metodologia Spend Based con quella Supplier Specific. In particolare, per la
maggior parte dei volumi di carta e per gli inchiostri acquistati sono stati utilizzati fattori di emissione
specifici dei fornitori, garantendo una maggiore precisione nell’analisi. Per i volumi di carta acquistata
di cui non è stato possibile utilizzare il fattore di emissione specifico del fornitore, la quantificazione
delle emissioni è stata effettuata per mezzo di fattori di emissione derivati da banca dati internazionali
(Ecoinvent v3.9). La valorizzazione delle emissioni relative ai servizi acquistati invece è stata
effettuata per mezzo della metodologia Spend Based, considerando specifici fattori di emissione
monetari (EEIO Factors Eurostat);
- “Beni strumentali” comprensiva delle emissioni upstream provenienti dalla produzione di beni
strumentali nell’anno di riferimento. Come previsto dallo Standard di riferimento il calcolo della
categoria è stato effettuato utilizzando la metodologia Spend Based partendo dai dati economici del
Bilancio Finanziario e considerando specifici fattori di emissione monetari (EEIO Factors - Eurostat);
- “Attività legate ai combustibili e all’energia (non incluse nello Scope 1 e 2)” legate ai consumi di
energia elettrica e altri combustibili sia per le sedi sia per i poli produttivi. In particolare, la quota parte
di emissioni upstream relativa ai combustibili, al trasporto nonché alla generazione, distribuzione e
perdite di rete dell’energia elettrica è stata quantificata utilizzando l’Average Data Method (Fattori di
emissione: UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2024 & 2021);
- “Trasporto e distribuzione a monte” riguarda le emissioni delle attività legate al trasporto dei beni
acquistati e alla distribuzione dei prodotti venduti a carico del Gruppo. Per il calcolo di questa
categoria, è stata adottata la metodologia Distance Based. Per la maggior parte dei volumi di carta e
per gli inchiostri acquistati sono stati raccolti dai fornitori i dati specifici sui trasporti (distanze percorse
e quantità trasportate), garantendo una maggiore precisione nell’analisi. La quantificazione delle
emissioni è stata quindi effettuata utilizzando fattori di emissioni specifici per tipologia di trasporto
adottata da ciascun fornitore (Fattori di emissione: UK Government GHG Conversion Factors for
Company Reporting 2024);
- “Rifiuti generati nel corso delle operazioni” comprende le emissioni derivanti dallo smaltimento e dal
trattamento dei rifiuti da parte di terzi generati nelle attività possedute o controllate dalla società
segnalante nell’anno di riferimento. Per il calcolo di questa categoria è stato utilizzato l’Average data
Methods che prevede la stima delle emissioni sulla base del totale dei rifiuti destinati a ciascun metodo
di smaltimento e fattori di emissione medi per ciascun metodo di smaltimento. (Fattori di emissione:
UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2024)
83
- “Viaggi d’affari” include le emissioni afferenti ai viaggi di lavoro dei dipendenti del Gruppo. Per
questa categoria è stato utilizzato il Distance Based Method che prevede la moltiplicazione della
distanza percorsa per un fattore di emissione specifico a seconda del mezzo di trasporto utilizzato
(Fattori di emissione: UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2024);
- “Pendolarismo dei dipendenti” include le emissioni generate dal trasporto dei dipendenti tra la propria
abitazione e il luogo di lavoro. Per il calcolo, è stato adottato un approccio Distance-Based, utilizzando
i dati raccolti nel Piano Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) 2022-2025. In particolare, sono state
considerate le medie delle distanze percorse, il mezzo di trasporto prevalente e un numero medio di
circa 252 giorni lavorativi annui. Alla survey predisposta per il PSCL ha risposto una parte della
popolazione aziendale. Per la restante quota, le emissioni sono state stimate applicando l’Average Data
Method, che assume un comportamento emissivo coerente con quello rilevato dal campione
partecipante alla survey (Fattori di emissione: UK Government GHG Conversion Factors for
Company Reporting 2024);
- “Trattamento di fine vita dei prodotti venduti” riguarda le emissioni derivanti dal trattamento di fine
vita dei prodotti venduti. Questa categoria si concentra sulle emissioni generate durante lo smaltimento
dei prodotti una volta che hanno raggiunto il termine del loro ciclo di vita. La quantificazione emissiva
viene effettuata attraverso il Waste Specific Method. Nello specifico, i volumi complessivi di prodotti
venduti sono stati stimati per differenza fra i volumi di risorse in ingresso e i volumi di materiali
smaltiti come rifiuti. Lo scenario di smaltimento a cui i prodotti venduti sono sottoposti a fine vita è
stato modellato sulla base della ripartizione percentuale della gestione dei rifiuti urbani per l'anno
2023, identificata dal Rapporto Rifiuti Urbani Edizione 2024 dell’ISPRA. La quantificazione delle
emissioni è stata quindi effettuata utilizzando fattori di emissioni specifici per tipologia di trattamento.
(Fattori di emissione: UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting 2024);
- “Investimenti” comprende le emissioni derivanti da attività finanziarie che il Gruppo detiene o
gestisce. Per il calcolo di questa categoria è stato utilizzato l’Average Data Methods che prevede la
stima delle emissioni di Scope 1 e 2 della società partecipata combinando tra di loro il settore di
appartenenza della Società partecipata, il relativo fatturato espresso in - e la quota di partecipazione
attraverso fattori di emissione monetari (EEIO Factors Eurostat), come delineato dal GHG Protocol.
Il Gruppo, con riferimento alle altre categorie di emissioni indirette Scope 3 previste dal GHG Protocol, ha
condotto delle valutazioni per verificarne l’applicabilità e la rilevanza anche in base al proprio modello di
business. A seguito di tali analisi, le categorie non riportate nella tabella soprastante sono state escluse
dall’attuale rendicontazione poiché giudicate non applicabili, non rilevanti o difficilmente quantificabili,
principalmente a causa della complessità nel reperire i dati necessari. Tuttavia, in un’ottica di miglioramento
continuo, il processo di rendicontazione sarà progressivamente affinato su base annuale, includendo, ove
possibile, eventuali categorie di emissioni attualmente escluse.
Si segnala che l’impiego di dati primari per il calcolo delle emissioni di Scope 3, come indicato nei paragrafi
precedenti, è stato limitato ad alcune categorie emissive. Di conseguenza, le emissioni calcolate sulla base di
dati primari rappresentano circa il 27% del totale delle emissioni di Scope 3.
Le emissioni biogeniche di CO₂ relative a Scope 1 e 2 risultano non applicabili in quanto il Gruppo non impiega
biomasse, biocarburanti, biogas o altre fonti bioenergetiche; analogamente, per le emissioni indirette di Scope
3, le categorie rendicontate non includono fonti di emissione legate alla biodegradazione di biomasse o
all’utilizzo di combustibili di origine biogenica.
84
E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con
crediti di carbonio
Insieme all'implementazione di iniziative per la riduzione delle emissioni di gas serra, il Gruppo RCS acquista
crediti certificati di carbon avoidance per compensare specificatamente le emissioni di GES di alcuni dei
principali eventi che organizza. Nel corso del 2024, gli eventi che hanno ottenuto la certificazione “Carbon
Neutral” sono stati: la Milano Marathon, il Festival Pianeta 2030 e il Cook Fest di seguito descritti:
“Milano Marathon”: grazie al coinvolgimento di ClimatePartner, al fianco di RCS Sports & Events, la Milano
Marathon ha ottenuto per il terzo anno la certificazione “Carbon Neutral”: le emissioni di CO
2,
pari a circa
269,5 tonnellate, prodotte dalla manifestazione sono state compensate con attività svolte sia negli stessi giorni
dell’evento (raccolta differenziata, upcycle di materiale plastico, utilizzo di energia da fonti rinnovabili) e sia
successivamente attraverso l’acquisto di crediti di carbonio per il finanziamento di progetti di riduzione delle
emissioni. In particolare, nel 2024, nell’ambito della compensazione sono stati finanziati dei progetti di
ampliamento della produzione di energia rinnovabile in Asia e in India e progetti che consentono alle donne
locali di acquistare prodotti a energia pulita, come lampade solari, nonché filtri per l'acqua. In aggiunta a ciò,
per ogni tonnellata di CO
2
risparmiata grazie al contributo ad un progetto di tutela del clima certificato, sarà
destinato un contributo finanziario alla riqualificazione di alcune aree di Parco Campo dei Fiori (Varese),
contribuendo al ripristino degli ecosistemi forestali devastati da una tempesta nel 2020.
“Festival Pianeta 2030”: le emissioni di CO
2,
pari a circa 141 tonnellate, prodotte dall’evento sono state
compensate attraverso l’acquisto di crediti di carbonio per il finanziamento di progetti di protezione di oltre
200.000 ettari di foresta arida in Kenya. Oltre al suo impatto sul clima e sulla comunità, il progetto protegge
anche la fauna selvatica.
“Cook Fest”: le emissioni di CO
2
, pari a circa 115 tonnellate, prodotte durante l’evento (4-6 ottobre 2024 a
Milano) sono state compensate attraverso l’acquisto di crediti di carbonio per ridurre lo spreco alimentare in
Messico e supportare le persone in condizioni di vulnerabilità e difficoltà nell’accesso alle risorse alimentari.
Questo progetto, oltre ad avere un impatto sociale ha anche un impatto ambientale in quanto evita che il cibo
non utilizzato finisca nelle discariche riducendo le emissioni di gas serra legate al decadimento di questi rifiuti
e alla produzione di nuovo cibo.
Crediti di carbonio cancellati nell'anno di riferimento 2024
Totale 525,5
RA 62. a) Quota dei progetti di riduzione delle emissioni 100%
RA 62. a) Quota dei progetti di assorbimento delle emissioni 0%
Norma di riferimento: Gold Standard (%) 51%
Norma di riferimento: CSA Group (%) 22%
Norma di riferimento: Verified Carbon Standard (VCS) (%) 27%
RA 62. d) Quota generata da progetti nell'UE 24%
RA 62. e) Quota di crediti di carbonio che può essere considerata
un adeguamento corrispondente ai sensi dell'articolo 6
dell'accordo di Parigi
0%
RA 62. c) Percentuale degli standard di quali riconosciuti 0%
E1-7 - Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
85
ESRS E4 - Biodiversità ed ecosistemi
Strategia
E4-1 Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel
modello aziendale
Il Gruppo ad oggi non ha effettuato un’analisi di resilienza strutturata con riferimento alla propria strategia e
al proprio modello aziendale in relazione ai rischi fisici, di transizione e sistemici legati alla biodiversità e agli
ecosistemi, anche in relazione al fatto che non sono stati identificati fattori di rischio rilevanti in relazione a
tali fattispecie, come illustrato nel paragrafo successivo.
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
Nell’ambito del principio ESRS E4 Biodiversità ed ecosistemi, gli impatti, rischi ed opportunità che, a
seguito del processo di doppia materialità, sono stati ritenuti rilevanti, sono di seguito elencati:
Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversità (Cambiamento di uso del suolo, dell’acqua dolce e
del mare):
- Impatto Negativo Potenziale: cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi naturali e/o grave degrado
connessi alle attività dell’organizzazione o di terzi (es. disboscamento).
Tale impatto è stato ritenuto rilevante con riferimento alla catena del valore a monte considerando l’attività di
stampa propria del Gruppo che, richiedendo un consistente approvvigionamento di carta, potrebbe produrre
effetti con riferimento al tema del disboscamento in aree sensibili dal punto di vista della biodiversità.
Si segnala che il Gruppo non ha individuato impatti negativi rilevanti con riferimento al degrado del suolo,
alla desertificazione o all'impermeabilizzazione del suolo e ritiene che le proprie operazioni non abbiano effetti
significativi sulle specie minacciate.
86
Gestione degli impatti dei rischi e delle opportunità
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Relativamente alla descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e opportunità rilevanti
connessi alla biodiversità e agli ecosistemi, si fa riferimento a quanto già descritto al paragrafo “Gestione degli
impatti, dei rischi e delle opportunità” contenuto nel capitolo “ESRS 2 – Informazioni Generali”.
Si segnala che, sebbene alcune sedi minori del Gruppo in Italia e in Spagna si trovino in prossimità di aree
protette dal punto di vista della biodiversità, si ritiene che le attività svolte dal Gruppo in tali aree non abbiano
impatti significativi sulle stesse, correlati al degrado degli habitat naturali e di specie.
Il Gruppo ha concluso di non dover ricorrere a misure di mitigazione previste dalle direttive
2009/147/CE,92/43/CEE,2011/92/UE o altre disposizioni nazionali o a norme internazionali, relative alla
conservazione di specie protette ed habitat naturali e seminaturali.
E4-2 Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi
Il Gruppo ad oggi non è dotato di una politica formalizzata riguardante la gestione dei propri impatti e
dipendenze relativi alla biodiversità ed agli ecosistemi, che si possano verificare o possano interessare la
gestione delle operazioni proprie o della catena del valore del Gruppo, o altri aspetti connessi a tali tematiche
quali la tracciabilità dei prodotti o componenti.
In tale contesto, si segnala che, in coerenza con la propria Politica di Sostenibilità, il Gruppo si impegna a
monitorare le proprie attività ad alto impatto ambientale, con particolare attenzione alle attività produttive ed
alla catena di fornitura.
E4-3 Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi
Il Gruppo ricorre principalmente a fornitori italiani ed europei di carta che dimostrano il loro costante impegno
verso l'ambiente attraverso certificazioni di un processo produttivo eco-compatibile, quali, a titolo
esemplificativo, certificazione ISO 14001 e/o registrazione EMAS - Eco Management and Audit Scheme e/o
certificazioni “Ecolabel” che sono consultabili sui loro siti, oltre ad essere attivi in programmi ed iniziative
globali di riforestazione.
Il Gruppo Unidad Editorial, nel corso del 2023, è diventato il primo gruppo editoriale spagnolo di stampa
quotidiana a livello nazionale con il sigillo PEFC (Programme for the Environment of Forest Certification)
nelle sue pubblicazioni cartacee. Nel corso del 2024, in coerenza con l’obiettivo del Piano di Sostenibilità
2024-2026, le testate del Gruppo Unidad Editorial hanno mantenuto l’utilizzo del logo PEFC proseguendo con
la tracciabilità ed il monitoraggio della propria catena di fornitura al fine di assicurarsi il ricorso a fornitori
certificati secondo lo standard PEFC.
In Italia, nell’ambito delle attività del Piano di Sostenibilità 2024-2026, è stata effettuata un’analisi di fattibilità
per l’utilizzo del logo PEFC sulle testate periodiche del Gruppo RCS. Tale analisi ha portato alla definizione
di una procedura operativa per la gestione della carta certificata PEFC volta ad individuare compiti e
responsabilità nella tracciatura della catena di custodia della carta. La prima verifica svolta, al fine di
individuare la fattibilità dell’azione, è stata quella di controllare che le cartiere e gli stampatori fossero
certificati. Una volta ottenuta conferma, si è proceduto con la definizione del processo di gestione riferito alla
tracciatura dei documenti relativi alle attività di acquisto, consegna e stampa della carta che dovranno riportare
la dicitura PEFC. Questa attività coinvolge indirettamente la catena del valore a monte, in quanto l’utilizzo di
tale logo assicura che il Gruppo RCS, per le testate periodiche italiane e spagnole e quotidiane spagnole,
87
aderisca ai requisiti di tracciabilità e sostenibilità lungo la catena di approvvigionamento, certificando che i
materiali impiegati (in questo caso la carta) provengano da fonti gestite in modo responsabile.
Al momento si segnala che, per le testate periodiche italiane, le giacenze di magazzino presso gli stampatori
vede la presenza sia di carta certificata PEFC sia di carta non certificata PEFC, pertanto, solo ad esaurimento
delle scorte no PEFC previsto entro il primo semestre 2025, gli stampatori potranno utilizzare il loro logo
sulle riviste periodiche italiane del Gruppo RCS. Parallelamente si sta valutando la possibilità di estendere
l’utilizzo del logo PEFC alle testate periodiche del Gruppo Cairo.
Nel corso del 2024 il Gruppo non ha fatto ricorso a progetti di compensazione riguardanti la biodiversità,
ha svolto analisi atte ad integrare le conoscenze locali sulla natura delle azioni connesse alla biodiversità.
Si segnala che l’attuazione delle azioni sopra descritte non ha comportato significative spese operative o spese
in conto capitale.
Metriche ed obiettivi
E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
Il Gruppo non dispone di obiettivi quantitativi misurabili correlati alla tutela della Biodiversità, ma verifica
l’attuazione delle azioni sopra descritte attraverso il monitoraggio degli approvvigionamenti di carta
nell’ambito della procedura di acquisto della stessa e la verifica periodica degli stampatori mediante accesso
al registro delle aziende certificate PEFC. A tal proposito, si segnala che, all’interno del Piano di Sostenibilità
2024-2026, come azioni programmate, vi è il mantenimento delle certificazioni PEFC così come illustrate al
paragrafo precedente sia in Italia sia in Spagna oltre alla valutazione dell’estensione eventuale alle testate
periodiche del Gruppo Cairo.
L’obiettivo presente del Piano di Sostenibilità 2024-2026 del Gruppo è volto a ridurre il più possibile l’effetto
che l’attività del Gruppo possa avere sul disboscamento a causa dell’approvvigionamento della carta ed è stato
definito senza specifico riferimento all’impatto potenziale sulla biodiversità e sugli ecosistemi, individuato in
fase di valutazione della Materialità di Impatto, ma, appunto, indirettamente correlato ad esso.
Si segnala che nella definizione dell’obiettivo descritto non sono state applicate soglie ecologiche, non ci si è
basati sul quadro globale post-2020 in materia di biodiversità, sugli aspetti pertinenti della strategia dell'Unione
Europea sulla biodiversità per il 2030 o su altre politiche e normative nazionali in materia di biodiversità ed
ecosistemi e non sono state utilizzate compensazioni.
ESRS E5 Uso delle risorse ed economia circolare
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Relativamente alla descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e opportunità rilevanti
connessi all’uso delle risorse e all’economia circolare, si fa riferimento a quanto già descritto al paragrafo
“Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità” contenuto nel capitolo “ESRS 2 Informazioni
Generali”.
88
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
La Politica di Sostenibilità non tratta direttamente l’abbandono progressivo dell’uso di risorse vergini
compreso il conseguente aumento dell’uso di risorse secondarie (riciclate), l’approvvigionamento e l’uso
sostenibile delle risorse rinnovabili, ma richiama una linea guida, enunciata anche nel Codice Etico, volta alla
promozione di politiche di acquisto sensibili alle tematiche ambientali, con riferimento anche alla riduzione
dei rifiuti. All’interno della Politica, pertanto, il Gruppo si impegna anche a valutare e controllare gli impatti
ambientali attraverso il monitoraggio delle proprie attività ad alto impatto ambientale, con particolare
attenzione alle attività produttive e alla catena di fornitura. Si rimanda al paragrafo “Politiche MDR-P
Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti” della presente dichiarazione sulla sostenibilità
per maggiori dettagli sugli ambiti di applicazione della Politica di Sostenibilità e le responsabilità ad essa
correlate.
La materia prima maggiormente utilizzata dal Gruppo è la carta, che viene acquistata centralmente sia per i
poli produttivi di proprietà sia per i poli produttivi di terzi, in Italia e in Spagna.
Come già specificato al capitolo “ESRS E4 Biodiversità ed ecosistemi” il Gruppo utilizza i principali
fornitori italiani ed europei di carta che dimostrano il loro impegno verso l'ambiente attraverso certificazioni
di un processo produttivo eco-compatibile che utilizza carta principalmente a base riciclata e pasta legno, oltre
ad essere attivi in programmi ed iniziative globali di ri-forestazione. L’altra materia prima utilizzata dal Gruppo
è l’inchiostro per stampa dei prodotti editoriali e il fornitore è uno dei principali leader mondiale nella
produzione di inchiostri per la stampa impegnato nella promozione di soluzioni sostenibili.
Per la gestione dei rifiuti, nell’ambito dell’uso delle risorse, il Gruppo si impegna a operare nel rispetto delle
normative locali. I siti produttivi conferiscono i propri rifiuti ad aziende specializzate ed autorizzate nel
recupero o nello smaltimento. Il metodo di smaltimento è determinato dall'impresa di smaltimento e dal codice
CER del rifiuto. La tipologia di rifiuto più significativo è la carta, oggetto di significative riduzioni dei consumi
nel corso degli anni per effetto della riduzione dei volumi (tiratura e foliazione).
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Per quanto attiene alle azioni e risorse relative all’utilizzo di carta certificata PEFC si rimanda a quanto già
illustrato al precedente capitolo “ESRS E4 – Biodiversità ed ecosistemi”.
Per quanto riguarda l’utilizzo della carta negli uffici, si segnala che è stato implementato a partire dal 2022
nelle sedi principali del Gruppo in Italia, il Progetto MediaGreen, volto alla sensibilizzazione dei dipendenti
ad un minor spreco della carta e ad un uso consapevole delle stampe.
Inoltre, il ciclo produttivo della materia prima carta è già di per sé un esempio virtuoso di economia circolare:
le copie invendute e rese all’editore sono recuperate attraverso la vendita a maceratori specializzati selezionati
tra i principali fornitori presenti nel settore. Tali maceratori provvedono a dare nuova vita al prodotto cartaceo
per essere riutilizzato nel processo produttivo dell’industria cartaria.
Si segnala inoltre che Unidad Editorial, nel corso del 2023, ha avviato il progetto “Reciclos” per il riciclaggio
di lattine e bottiglie di plastica. Tale progetto si è concretizzato con l’installazione, in collaborazione con un
operatore specializzato, di un compattatore per il recupero delle lattine e bottiglie nella sede in Avenida de San
Luis. L'iniziativa ha ricevuto un ottimo riscontro, grazie anche ad un sistema di premialità offerto ai dipendenti
da tale operatore su servizi e prodotti convenzionati, a fronte del conferimento delle lattine e bottiglie.
L’iniziativa è proseguita anche nel corso del 2024. Analogo progetto è proseguito anche in Italia in La7, dove
in ogni sede è presente una macchina per il riciclo dei contenitori in PET nell’ambito del progetto “bottle to
bottle”.
Si segnala che l’attuazione delle azioni sopra descritte non ha comportato significative spese operative o spese
in conto capitale.
89
Metriche ed obiettivi
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo, pur non disponendo di obiettivi quantitativi misurabili correlati all’uso delle risorse e all’economia
circolare con riferimento ai flussi di risorse in entrata e in uscita, prosegue nell’attività di monitoraggio
dell’efficacia delle politiche e delle azioni del Piano di Sostenibilità 2024-2026 , quali il mantenimento delle
certificazioni PEFC e l’incremento progressivo di energia elettrica da fonti rinnovabili così come illustrate al
paragrafo precedente. Tale obiettivo è in linea con quanto enunciato nella Politica di Sostenibilità in
riferimento all’utilizzo delle tecnologie più innovative al fine di impiegare al meglio le risorse energetiche e
naturali; alla valorizzazione di una cultura dell’eco-sostenibilità ed alla promozione di politiche di acquisto
sensibili alle tematiche ambientali con particolare riferimento alla riduzione dei rifiuti.
E5-4 Flussi di risorse in entrata
E5-5 Flussi di risorse in uscita
Siti produttivi
I rifiuti pericolosi comprendono prevalentemente fanghi di inchiostro e materiali chimici per lo sviluppo delle
lastre. Gli scarti di produzione sono recuperati e gestiti all’interno del processo di macero.
I dati inerenti alla produzione e smaltimento dei rifiuti sono rilevati dal Formulario di Identificazione dei Rifiuti
(FIR).
Sedi e uffici
I dati inerenti alla produzione e smaltimento dei rifiuti, per quanto riguarda l’Italia, si riferiscono alle sedi
principali del Gruppo (Milano via Rizzoli, Milano via Solferino, Roma via Campania e Roma via Novaro/via
Durazzo), dove il Gruppo ha la gestione diretta dei propri rifiuti. Per le sedi di cui non è stato possibile
raccogliere il dato primario, la produzione di rifiuti è stata stimata considerando un indice di produzione per
metro quadrato all'anno desunto dalla letteratura tecnica di riferimento
31. a) Di cui
materiali
tecnici
Peso totale
31. a) Peso
totale
Di cui
provenienti da
una filiera
sostenibile
certificati
% Peso totale % Peso totale % Peso totale %
Carta (ufficio) - Uffici
44,3 - 44,28 - - - - - - 4,37 9,9%
Carta - Siti produttivi
76.268,5 - 76.268,45 - - - - - - 6.712,33 8,8%
Inchiostro
614,1 614,06 - - - - - - - - -
Lastre
187,1 187,12 - - - - - - - - -
Additivi
49,7 49,65 - - - - - - - - -
Filo metallico
5,7 5,67 - - - - - - - - -
Solventi
26,0 26,02 - - - - - - - - -
Altri chimici
3,1 3,09 - - - - - - - - -
Caucciù
0,7 0,68 - - - - - - - - -
Lavacaucciù
47,9 47,87 - - - - - - - - -
Nastro adesivo
1,7 1,65 - - - - - - - - -
Reggetta in plastica
6,6 6,64 - - - - - - - - -
Cellophane
26,6 26,59 - - - - - - - - -
Carta termica
14,9 14,92 - - - - - - - - -
Marcatura inkjet
0,0 0,03 - - - - - - - - -
Totale
77.296,7 983,99 76.312,73 - - - - - - 6.716,7 8,7%
E5-4 Flussi di risorse in entrata
Materiali
Peso totale
Di cui materiali biologici
31. c) Di cui
componenti secondari
riutilizzati o riciclati
31. c) Di cui
prodotti
intermedi
31. c) Di cui
materiali
secondari
valori espressi in t
90
Il dato relativo alla carta da macero della Spagna non è stato incluso in quanto gestito direttamente dal
distributore. Le quantità sono desunte dal registro di carico e scarico.
Per quanto riguarda Unidad Editorial si segnala che i rifiuti sono classificati alla fonte, separati per tipologia
di rifiuti (pericolosi/non pericolosi). I dati sui rifiuti segnalati corrispondono a quelli generati dall'attività degli
uffici di San Luis e le informazioni sono ottenute attraverso società di gestione dei rifiuti, che certificano il
tipo e la percentuale di riciclaggio.
Informazioni Sociali
ESRS S1 Forza Lavoro Propria
Strategia
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Relativamente alla descrizione degli interessi e opinioni dei lavoratori propri, si fa riferimento a quanto già
descritto al paragrafo “SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d’interessi” contenuto nel capitolo “ESRS 2
Informazioni Generali”.
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
Il Gruppo al 31 dicembre 2024 è composto da 3.810 dipendenti, i quali possono essere esposti ai diversi impatti,
rischi ed opportunità elencati di seguito. Sono per la quasi totalità lavoratori assunti con contratto a tempo
valori espressi in t
Sottratti allo smaltimento
37. b) Totale
25.054,0
37. b) Rifiuti pericolosi 42,1
37. b) i. Preparazione per il riutilizzo
-
37. b) ii. Riciclaggio
4,4
37. b) iii. Altre operazioni di recupero 37,8
37. b) Rifiuti non pericolosi
25.011,8
37. b) i. Preparazione per il riutilizzo
-
37. b) ii. Riciclaggio 16.749,9
37. b) iii. Altre operazioni di recupero
8.261,9
Destinati allo smaltimento
37. c) Totale
377,5
37. c) Rifiuti pericolosi 56,7
37. c) i. Incenerimento
-
37. c) ii. Smaltimento in discarica
56,4
37. c) iii. Altre operazioni di smaltimento 0,3
37. c) Rifiuti non pericolosi
320,8
37. c) i. Incenerimento
12,8
37. c) ii. Smaltimento in discarica 285,6
37. c) iii. Altre operazioni di smaltimento
22,4
37. d) Rifiuti non riciclati 377,5
37. d) Percentuale di rifiuti non riciclati 1,5%
37. a) Rifiuti totali 25.431,4
E5-5 - Flussi di risorse in uscita (37.)
39. Quantità totale di rifiuti pericolosi 98,9
E5-5 - Flussi di risorse in uscita (38.,39.,RA28, 40.,) - rifiuti
91
indeterminato e full-time. Per maggiori informazioni circa la composizione della forza lavoro propria si fa
rimando al successivo paragrafo “S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell’impresa”.
Nell’ambito del principio ESRS S1 Forza Lavoro Propria, gli impatti, rischi ed opportunità che, a seguito
del processo di doppia materialità, sono stati ritenuti rilevanti, sono di seguito elencati:
Parità di trattamento e di opportunità per tutti
Misure contro la violenza e le molestie sul luogo di lavoro
- Impatto Positivo Attuale: miglioramento delle relazioni interpersonali attraverso la promozione di un
clima di rispetto e l'implementazione di canali interni di denuncia di qualsiasi atto
discriminatorio/mobbing/molestie;
Occupazione e inclusione delle persone con disabilità
- Impatto Positivo Attuale: rispetto delle diversità e promozione di un clima aziendale inclusivo grazie ad
attività e iniziative aziendali che contrastino le discriminazioni;
Formazione e sviluppo delle competenze
- Impatto Positivo Attuale: miglioramento delle competenze dei lavoratori attraverso attività di formazione
e di sviluppo professionale, anche legati ad obiettivi di crescita;
Parità di genere e parità di retribuzione per un lavoro di pari valore
- Impatto Negativo Potenziale: potenziali discriminazioni di genere dei lavoratori relativamente alla
remunerazione.
Diversità
- Impatto Negativo Potenziale: impatti negativi sulla soddisfazione e sulla motivazione dei dipendenti a
causa di discriminazioni o altre pratiche non inclusive legate al genere, età, etnia, etc.
Condizioni di lavoro
Orario di lavoro
- Impatto Positivo Attuale: miglioramento dell’assetto organizzativo con conseguente creazione di un
ambiente di lavoro dinamico e stimolante per i lavoratori;
Salute e sicurezza
- Impatto Negativo Attuale: infortuni o altri incidenti sul luogo di lavoro, con conseguenze negative per la
salute dei lavoratori;
Salari Adeguati
- Impatto Negativo Potenziale: disallineamento e/o gap con le aspettative di crescita dei lavoratori anche in
termini di remunerazione
Equilibrio tra vita professionale e vita privata
- Impatto Negativo Potenziale: disallineamento e/o gap con le aspettative dei lavoratori in termini di
wellbeing, con conseguente impatto negativo sulla loro soddisfazione;
- Rischio: perdita o scarsa attrattività di risorse umane con competenze in aree strategiche a causa anche di
aspettative crescenti da parte dei lavoratori dell’area digitale e dell’Information Technology relativamente
al benessere e work-life balance
Occupazione sicura
- Impatto Negativo Potenziale: insoddisfazione dei lavoratori legata a occupabilità, riqualificazione e
mancanza di opportunità di reimpiego (gestione della mobilità interna)
Dialogo sociale, Libertà di associazione, esistenza di comitati aziendali e diritti di informazione,
consultazione e partecipazione dei lavoratori, Contrattazione collettiva, inclusa la percentuale di
lavoratori coperti da contratti collettivi
- Impatto Negativo Potenziale: relazioni con le parti sociali con ripercussioni negative per i lavoratori in
92
termini di condizioni di lavoro e libertà di associazione.
Nell’analisi di Doppia Materialità è emersa come significativa l’opportunità di miglioramento della
soddisfazione dei dipendenti (ad esempio anche mediante sviluppo di piani di formazione) con ripercussioni
positive sulla qualità della prestazione e sulla produttività.
Altri diritti connessi al lavoro
Privacy
- Impatto Negativo Potenziale: violazioni della legislazione applicabile e mancata applicazione di
procedure ottimali di gestione dei dati a discapito della privacy dei lavoratori
Lavoro minorile e lavoro forzato
- Impatto Negativo Potenziale: violazione dei diritti umani all'interno dell'azienda, come il diritto alla
libertà di associazione e contrattazione collettiva, lavoro minorile, lavoro forzato o obbligatorio.
Gli impatti rilevanti non sono connessi ad incidenti specifici e non sono correlati a categorie particolari, e i
rischi ed opportunità si riferiscono all’intera forza lavoro.
La descrizione degli impatti positivi è fornita al paragrafo successivo “S1-4 Interventi su impatti rilevanti per
la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti
in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni”.
Inoltre, si segnala che non sono emersi impatti derivanti da piani di transizione in quanto il Gruppo attualmente
non dispone di un Piano di Transizione.
Si ritiene che il tipo di attività e le modalità di gestione scelte dal Gruppo, compresi i Paesi dove si sviluppa la
maggior parte delle attività, non rendano particolarmente rilevanti i rischi legati al lavoro forzato o lavoro
coatto, né lavoro minorile nella gestione del personale.
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
Le politiche in materia di gestione del personale sono enunciate, oltre che nella Politica di Sostenibilità, anche
nel Codice Etico del Gruppo, e hanno l’obiettivo di garantire ai suoi dipendenti e collaboratori il rispetto della
dignità della persona e assicurare condizioni lavorative che non comportino sfruttamento o pericolo.
Si rimanda al paragrafo “Politiche MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”
della presente Rendicontazione sulla sostenibilità per maggiori dettagli sugli ambiti di applicazione delle
politiche e le responsabilità ad esse correlate.
Sono condannati e contrastati atteggiamenti discriminatori per motivi legati alla razza, alle credenze religiose,
alle opinioni politiche, alla nazionalità, al genere, all’orientamento sessuale, allo stato di salute o a qualunque
altro motivo non giustificato sulla base di un criterio oggettivo e ragionevole. Nelle scelte relative alla
selezione, valutazione e valorizzazione dei propri dipendenti e collaboratori, il Gruppo è guidato dalla
considerazione delle qualità professionali e personali del singolo individuo. Il Codice Etico, inoltre, indica che
il Gruppo deve intrattenere con le organizzazioni sindacali relazioni corrette e scevre da discriminazioni e da
condizionamenti.
Con riferimento ai Diritti Umani, come descritto nella Politica di Sostenibilità e come enunciato nel Codice
Etico, il Gruppo si impegna a rispettare e promuovere la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo e ispira la
propria condotta ai principali riferimenti internazionali, in conformità ai quali è redatta, tra cui la Carta
Internazionale dei Diritti dell’uomo delle Nazioni Unite, i Principi guida su imprese e diritti umani delle
Nazioni Unite e le convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e le Linee Guida OCSE
per le imprese multinazionali. Si oppone inoltre, a tutte le forme di sfruttamento dei lavoratori incluso il lavoro
minorile, forzato o obbligato, nonché qualsiasi forma di abuso o costrizione psicologica o fisica nei confronti
dei propri lavoratori. Inoltre, in linea con quanto previsto dalla carta dei doveri del giornalista e dal codice
93
deontologico dell’attività giornalistica, nella diffusione al pubblico di informazioni e notizie, il Gruppo agisce
nel rispetto dei diritti umani e assicura la necessaria tutela dei minori.
Nell’ambito delle politiche specifiche volte ad eliminare la discriminazione, comprese le molestie e a
promuovere le pari opportunità e altre soluzioni a sostegno della diversità e dell’inclusione, il Gruppo RCS ha
definito la Carta dei valori Diversity & Inclusion, documento di riferimento che tratta temi tra cui il sostegno
dei valori della diversità e inclusione, dell’uguaglianza e della tutela dei diritti, dello scambio
intergenerazionale, del superamento di ogni stereotipo culturale, di genere, età, orientamento sessuale, etnia,
disabilità, stato di salute, opinione politica o fede religiosa. La Carta dei valori è stata diffusa ai dipendenti del
Gruppo RCS sia in Italia sia in Spagna attraverso la pubblicazione nella intranet aziendale. Inoltre, il Gruppo
RCS si è dotato di una politica di rappresentanza di genere per le discussioni in panel e tavole rotonde che mira
a garantire una rappresentanza di genere equa nei forum organizzati o sponsorizzati dall’organizzazione.
Il Gruppo disciplina all’interno del Codice Etico anche le modalità di attuazione e controllo. Le segnalazioni
di comportamenti non conformi al Codice Etico rientrano nell’ambito della Procedura Whistleblowing adottata
e descritta al capitolo “ESRS G1 Condotta delle imprese” paragrafo “G1-1 Politiche in materia di cultura di
impresa e condotta delle imprese. Per RCS è incluso anche il Modello di prevenzione e gestione delle molestie
sul luogo di lavoro.
L’approccio al coinvolgimento dei lavoratori propri e le misure volte a porre rimedio agli impatti negativi sono
descritte nei paragrafi successivi del presente capitolo.
L’impresa utilizza politiche e prassi di prevenzione e gestione degli infortuni sulla base delle richieste della
normativa nazionale applicabile come descritto nel paragrafo “Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro
propria e approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione
alla forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni”.
S1-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei lavoratori in
merito agli impatti
Il Gruppo coinvolge i propri dipendenti attraverso:
momenti di formazione;
intranet aziendale che contiene collegamento a comunicati stampa, news aziendali;
coinvolgimento in gruppi di lavoro interfunzionali su specifici progetti aziendali;
Focus Group, Survey, confronti e negoziazione con i Comitati di Redazione e le Rappresentanze
Sindacali, teams meeting con i dipendenti.
Le funzioni alle quali spettano la responsabilità operativa di assicurare che il coinvolgimento dei lavoratori
abbia luogo sono le funzioni Risorse Umane delle società del Gruppo in Italia e in Spagna.
Il dialogo con le parti sociali è una componente da cui trarre ispirazione per trovare soluzioni idonee a
problematiche complesse che spesso devono essere affrontate e risolte nello spazio di poche ore per non
rallentare il funzionamento della macchina operativa.
Il dialogo con le parti sociali consente all’azienda e ai lavoratori di partecipare ai diritti di negoziazione e
consultazione stabiliti dalla legge. Il dialogo si realizza con un’interlocuzione ripetuta dei lavoratori (la
frequenza dei contatti è determinata anche dalle diverse tematiche che si possono presentare negli anni,
nell’intorno di almeno una decina di incontri l’anno) attraverso organi rappresentativi quali i comitati aziendali.
Nell’attuale contesto, i rapporti con i sindacati rivestono particolare importanza, al fine di comunicare
costantemente e preventivamente le problematiche legate all’attività che possono impattare sui lavoratori.
.
94
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori
propri di sollevare preoccupazioni
Nell’ambito dell’attività di gestione del personale, sono applicate le normative del lavoro nazionali di
riferimento e i contratti collettivi di lavoro. Dal punto di vista interno costituiscono invece un fondamentale
riferimento, per l’attività di gestione del personale, il Codice Etico, la Politica di Sostenibilità, le politiche
praticate e le procedure aziendali e la contrattazione con le organizzazioni sindacali.
Per ricevere da parte dei lavoratori eventuali segnalazioni inerenti l’applicazione delle disposizioni aziendali,
il Codice Etico prevede canali di comunicazione specifici, presenti all’interno della intranet aziendale o sul
sito istituzionale, come disciplinato dalla Procedura Whistleblowing (analoga per il Gruppo Cairo ed il Gruppo
RCS), illustrata al capitolo “ESRS G1 Condotta delle imprese” paragrafo “G1-1 Politiche in materia di cultura
di impresa e condotta delle imprese”. Tale procedura è stata integrata in RCS con il Modello di prevenzione e
gestione delle molestie sul luogo di lavoro al fine di rafforzare gli strumenti di prevenzione del Gruppo.
Inoltre, l’attività di gestione del personale si articola su incontri periodici con responsabili, singoli lavoratori e
rappresentanze sindacali che costituiscono momenti formali per la raccolta di indicazioni e segnalazioni di
vario genere (gestionali, organizzative, di processo, amministrative, di sviluppo competenze e formazione,
ecc).
Per quanto riguarda la descrizione dei processi per porre rimedio agli impatti negativi si rimanda al paragrafo
successivo e si specifica che l’applicazione di detti processi esclude gli impatti negativi potenziali, in quanto
tali impatti non si sono prodotti nel corso dell’anno di rendicontazione.
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la mitigazione
dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro
propria, nonché efficacia di tali azioni
Il Gruppo al fine di prevenire, mitigare e porre rimedio agli impatti negativi potenziali e di produrre impatti
positivi verso i propri dipendenti, attua una strategia volta alla valorizzazione del capitale umano, presidiando
e sviluppando le competenze necessarie in un’ottica di processo e crescita delle professionalità e dei mestieri
e attraverso la creazione di un clima aziendale di collaborazione e partecipazione.
Tale strategia, nel corso del periodo di rendicontazione, si è articolata secondo le seguenti direttrici principali:
- ottimizzazione della produttività, al fine di garantire al Gruppo sicurezza e competitività nei contesti di
mercato in cui opera;
- salvaguardia e sviluppo delle competenze, presupposto imprescindibile per garantire il raggiungimento
degli obiettivi di business e l’alto livello qualitativo dei prodotti e servizi del Gruppo;
- sviluppo delle relazioni con le parti sociali, con l’obiettivo di garantire la necessaria coesione sociale
interna e la focalizzazione verso gli obiettivi economici e di business del Gruppo.
Tale strategia in Italia si è concretizzata per RCS con una serie di attività svolte da parte della Direzione Risorse
Umane e Organizzazione e dei manager aziendali responsabili di strutture organizzative, quali il ridisegno di
un assetto organizzativo più agile e flessibile, la semplificazione della struttura organizzativa e dei livelli
gerarchici e la riarticolazione delle attività tra le diverse unità (anche a seguito dell’insourcing di attività in
precedenza in carico a fornitori esterni).
Nell’ambito del Gruppo Cairo, il management della concessionaria pubblicitaria CAIRORCS Media ha
proseguito il processo di sviluppo ed ottimizzazione della struttura organizzativa orientata a sostenere le
vendite di pubblicità digitale. Nella stessa direzione si è operato anche a livello editoriale. In La7 è continuato
lo sviluppo delle attività digitali, tramite l’assunzione di risorse qualificate e l’effettuazione di attività
formative volte a diffondere all’interno delle diverse funzioni aziendali una cultura digital. Anche in Cairo
Editore è stata completata l’implementazione del progetto digital, che ha previsto l’arricchimento dell’offerta
editoriale per alcune testate “verticali” (Bell’Italia e Gardenia) e l’estensione digitale dei Cataloghi dell'Arte
Moderna, grazie anche alle specifiche attività di formazione poste in essere in ambito digital.
95
Per quanto riguarda le tematiche di parità di retribuzione e di adeguatezza dei salari, il Gruppo adotta delle
politiche di remunerazione che rispondano a tali questioni in ottica preventiva. Tali politiche consentono di
ottenere le seguenti finalità:
- l’insieme delle politiche utilizzate e applicate deve essere coerente con i valori aziendali;
- orientamento dei comportamenti organizzativi: la remunerazione rappresenta uno strumento per
influenzare i comportamenti organizzativi, orientandoli verso le finalità e gli obiettivi della strategia
aziendale;
- corrispondenza con il livello di competenza professionale, per cercare di rispondere alle esigenze di equità
interna;
- collegamento alla realtà del mercato del lavoro, per allineare, per quanto possibile, la remunerazione al
trend del mercato ed equilibrarla rispetto al livello retributivo di aziende con caratteristiche comparabili.
La remunerazione delle risorse umane si può comporre di una componente fissa e di una parte variabile e
l’ammontare è determinato in considerazione del peso del ruolo gestionale ed organizzativo della posizione
ricoperta dal dipendente e delle competenze maturate.
In considerazione della dinamica del costo del lavoro del Gruppo, dell’obiettivo del mantenimento dei livelli
occupazionali e del permanere di una situazione di incertezza sui mercati di riferimento dovuta anche al
conflitto in Ucraina, all’instabilità nel Medio Oriente e all’aumento del costo delle materie prime che ha
caratterizzato gli ultimi anni, oltre alla possibile introduzione di dazi e limitazioni ai commerci internazionali,
in continuità con i periodi precedenti, è stato previsto un sostanziale blocco degli interventi retributivi sia con
riferimento alla retribuzione fissa sia a quella variabile.
Gli obiettivi sopra indicati sono stati realizzati anche attraverso l’inserimento di risorse con competenze
attinenti alle sfide che il Gruppo deve affrontare in termini di innovazione, comunicazione e digitalizzazione.
Inoltre, il Gruppo ha attuato politiche di potenziamento della mobilità e promozione interna come opportunità
e strumento di crescita delle risorse anche per soddisfare le esigenze poste dall’attività di insourcing, dalle
modifiche organizzative e/o di processo e dal turnover del personale.
Un ulteriore presidio importante per il Gruppo è quello della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro che
passa attraverso il mantenimento di standard elevati, in termini di prevenzione e protezione, e da un approccio
consapevole ai rischi presenti nell’attività lavorativa, grazie ad una “cultura della sicurezza” maturata nel
tempo. Questi risultati si ottengono attraverso l’impegno costante delle figure preposte, con il coinvolgimento
attivo della filiera produttiva, costituita da lavoratori, collaboratori ed aziende partner.
I piani di formazione, destinati alla popolazione aziendale e mirati alle specifiche esigenze, contribuiscono ad
approcciare correttamente l’attività quotidiana e ad affrontare i rischi ad essa connessi con la preparazione
richiesta.
Nel Gruppo è attivo un presidio costante sui temi di sicurezza, attraverso i Servizi di Prevenzione e Protezione,
che garantiscono un monitoraggio dei fattori di rischio presenti nell’attività lavorativa, al fine di attuare le
misure di prevenzione necessarie. I fattori di rischio presenti nel Gruppo si possono classificare in cinque
distinte macro-aree di attività, ognuna con specifiche peculiarità:
- attività svolta in ambito d’ufficio, mediante utilizzo di postazioni di lavoro rispondenti, in termini di
ergonomia, illuminazione e climatizzazione, ai requisiti di legge; uso di strumenti e attrezzature a norma
(P.C., stampanti, fotocopiatrici etc.);
- attività editoriale (giornalisti/redattori), soggetta sia ai rischi derivanti dall’attività d’ufficio sia
dall’attività in esterna;
- attività di stampa, svolta in ambito industriale, con rischi derivanti dall’uso di macchine e attrezzature,
movimentazione di materiali e lavoro notturno;
- attività di supervisione ed organizzazione di eventi e manifestazioni, non solo sportive, che presenta rischi
derivanti dalla presenza in aree di cantiere, all’aperto e da frequenti trasferte;
- attività di produzione di programmi presso studi televisivi sia direttamente da parte dell’editore che
affidati a case esterne di produzione.
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Una puntuale mappatura dei rischi consente di definire ed attuare le misure strutturali, organizzative e
formative utili a mantenerne elevati livelli di sicurezza.
La Legge 215 del 2021 pone una grande attenzione sulla figura del “Preposto”, definendone in maniera
puntuale i compiti e le responsabilità, riconoscendogli un ruolo “chiave”, insieme alla figura del “Dirigente”,
nel presidio delle misure di prevenzione e protezione definite dall’azienda. Il Gruppo designa tali figure
nell’ambito della propria struttura organizzativa e fornisce loro gli strumenti e le competenze richieste dal
ruolo, attraverso piani formativi specifici.
Il Gruppo mantiene costantemente aggiornato l’organico complessivo di tali figure in caso di avvicendamenti,
mobilità, dimissioni o assunzioni.
I Servizi di Prevenzione e Protezione sono costituiti da figure professionali che hanno maturato una
significativa esperienza nella gestione degli aspetti di salute e sicurezza in organizzazioni complesse.
Per il Gruppo RCS ed il Gruppo Cairo (ad eccezione di La7 S.p.A.), il Servizio di Prevenzione e Protezione è
interno e svolge l’attività in maniera trasversale sulle società e divisioni del Gruppo, per garantire una logica
di armonizzazione e uniformità nell’approccio metodologico alla materia, nel rispetto delle norme e delle
policy di Gruppo. Data la peculiarità delle attività televisive, in La7 S.p.A. è presente una specifica funzione
per la gestione degli aspetti di salute e sicurezza ed il Servizio di Prevenzione e Protezione è affidato ad un
operatore specializzato.
E’ presente anche un sistema di gestione infortuni conforme alla ISO 45001 Salute e sicurezza sul lavoro.
Ove richiesto, il Servizio di Prevenzione e Protezione si avvale della collaborazione di aziende specializzate e
professionisti esterni, per la gestione di attività particolarmente complesse che richiedono competenze
professionali specializzate, in particolar modo negli stabilimenti produttivi e nell’organizzazione di grandi
eventi aperti al pubblico.
Nel Gruppo è attivo un processo di condivisione delle informazioni riguardanti attività e fatti che possono
influire sugli aspetti di Salute e Sicurezza sul Lavoro, attraverso riunioni periodiche fra le funzioni aziendali,
con il coinvolgimento dei Servizi di Prevenzione e Protezione e della Direzione Sanitaria, al fine di individuare
le corrette modalità di approccio e le misure di prevenzione e protezione sempre in linea con i mutamenti
organizzativi. In alcuni casi è previsto il coinvolgimento dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza ai
fini della consultazione.
Inoltre, il Gruppo ha formalizzato la Procedura di gestione anomalie e near miss per le sedi italiane (nelle quali
insistono le società del Gruppo RCS e del Gruppo Cairo, a meno di La7), che ha lo scopo di stabilire le modalità
operative e le responsabilità per la gestione degli eventi indesiderati (near miss e anomalie) al fine di
identificare e attuare adeguate misure precauzionali, atte a minimizzare la probabilità che l’evento si manifesti.
Si segnala che in Spagna, in materia di prevenzione dei rischi lavorativi, salute e benessere, ai sensi della
legislazione vigente, sono state attivate varie valutazioni sui relativi rischi psicosociali.
Per quanto riguarda i processi per porre rimedio agli infortuni, si segnala che tali processi sono definiti dal
sistema di gestione degli infortuni.
In riferimento all’impatto negativo potenziale “Violazione della legislazione applicabile e mancata
applicazione di procedure ottimali di gestione dei dati a discapito della privacy dei lavoratori, è noto che
l’aspettativa di protezione della vita privata e di protezione dei dati personali è da ritenersi presente, anche se
in forma ridotta, anche nel contesto lavorativo. In tal senso il rispetto di tali diritti fondamentali dei dipendenti
è garantito per mezzo di una serie di processi organizzativi e documentali, in applicazione del principio di
accountability o responsabilità proattiva del titolare, nel rispetto della normativa a protezione dei dati personali
dei lavoratori.
In particolare, i principali presidi posti in essere sono i seguenti:
- è presente una informativa privacy sul trattamento dei dati personali dei dipendenti, che prevede una
completa descrizione delle attività di trattamento svolte, delle finalità, delle fonti dei dati, delle basi
giuridiche applicabili, dei trasferimenti di dati, dei destinatari e dei diritti esercitabili (e di tutti gli elementi
previsti dagli artt. 12, 13 e 14 del GDPR);
- le società del Gruppo RCS e la società Cairo Communication S.p.A. (le altre società stanno aderendo al
modello) hanno adottato procedure interne che, da un lato, (1) permettono di garantire la gestione delle
richieste di esercizio dei diritti provenienti dai dipendenti e, dall’altro, (2) che descrivono le modalità con
le quali la società analizza in modo approfondito e rispetta la normativa applicabile sopra richiamata sin
97
dalla fase di progettazione di ogni nuova iniziativa aziendale che possa avere un effetto sulla protezione
dei dati personali dei lavoratori dipendenti, descrivendone le caratteristiche in un documento formale
chiamato “Valutazione di impatto sulla protezione dei dati personali” (procedure sullo svolgimento delle
DPIA e sull’applicazione dei principi di privacy by design e by default);
- in relazione allo svolgimento di attività lavorative che comportino il trattamento di dati personali, i
dipendenti sono formati e istruiti in merito al rispetto dei principi essenziali richiesti dalla normativa in
materia di protezione dei dati personali, con particolare attenzione alla sensibilizzazione ed
all’applicazione di criteri di ragionevolezza e cautela nello svolgimento delle attività in questione. Questi
interventi hanno un effetto positivo che si riverbera anche nelle attività di trattamento di dati personali dei
dipendenti della Società;
- il Gruppo Cairo ed il Gruppo RCS hanno predisposto e distribuito ai dipendenti il regolamento
sull’“Utilizzo e gestione delle risorse informatichecon cui si istruiscono i dipendenti sull’utilizzo dei
sistemi informatici (solo per finalità aziendali), con effetti positivi sia sulla sensibilizzazione, sia sulla
sicurezza informatica, sia sul potenziale perimetro di violazione dei dati che, ovviamente, viene ristretto;
In Italia, si tiene periodicamente un Comitato Privacy che affronta le principali questioni relative alla
protezione dei dati personali in azienda, incluse tematiche legate ai dipendenti. In tale sede vengono affrontati
anche eventuali temi che possano impattare i dipendenti. In Spagna il Comitato Privacy sarà costituito nel 2025
e saranno tenute riunioni di coordinamento e revisione sulle tematiche di privacy.
Nell’ambito delle attività del Piano di Sostenibilità 2024-2026, nel corso del 2024, sono state implementate le
azioni rivolte ai dipendenti del Gruppo di cui si riportano in seguito le principali:
Sviluppare una cultura di Diversity&Inclusion e di iniziative di well-being aziendale
1. in RCS sono state avviate alcune attività per la definizione di una serie di procedure/prassi interne,
come illustrato al paragrafo precedente quali principalmente l’integrazione in RCS della Procedura
di whistleblowing con il Modello di prevenzione e gestione delle molestie sul luogo di lavoro.
Inoltre, è stato definito il documento per l’equa rappresentanza di genere nei panel e nelle tavole
rotonde all’interno degli eventi e delle iniziative organizzate dal Gruppo RCS;
2. in RCS è stata definita la Carta dei Valori Diversity&Inclusion, così come illustrata al paragrafo
precedente;
3. in Unidad Editorial sono proseguiti i Planes de igualdad” che contemplano una serie di misure
che hanno l’obiettivo di garantire le pari opportunità fra donne e uomini nei diversi ambiti
lavorativi come la selezione, promozione, formazione, condizioni di lavoro e sicurezza. A questo
si sono aggiunti il protocollo per prevenire le molestie riferite all’orientamento sessuale o
all’identità di genere, la formazione e comunicazione per sensibilizzare il personale su questi temi
e il programma per favorire la conciliazione e la corresponsabilità fra vita privata, familiare e
lavorativa;
4. in RCS è stato condiviso con le rappresentanze sindacali un Piano welfare 2024, strumento che
incontra il consenso dei lavoratori e sono state poste le basi per le opportune valutazioni di
prosecuzione del Piano welfare;
5. in La7 è stata definita ai fini welfare tramite accordo sindacale la facoltà di ciascun dipendente di
convertire il proprio premio di risultato maturato in servizi defiscalizzati e fruibili su una specifica
piattaforma;
6. Unidad Editorial ha rinnovato la collaborazione con Healthy Cities attraverso un programma che
invita i dipendenti a fare seimila passi al giorno, oltre alla sensibilizzazione verso un mobilità
sempre più sostenibile;
7. Unidad Editorial ha messo a disposizione dei propri dipendenti uno spazio dedicato a sedute di
fisioterapia ed ha avviato la campagna “Ergonomia posturale” e campagna “Eye;
8. è stata emessa la Procedura Gestione Anomalie e Near Miss per le sedi italiane del Gruppo, come
sopra decritto.
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Valorizzare i talenti e la crescita professionale dei dipendenti
1. in RCS è continuata nel 2024, tramite piattaforma e-learning, la fruizione del corso “Agenda 2030
e gli obiettivi di sviluppo sostenibile” iniziata nel 2023. Nel 2024 le persone che hanno usufruito
di questa formazione sono state 768;
2. in RCS è stato avviato, tramite piattaforma e-learning, il corso “Le basi del Linguaggio inclusivo
realizzato da una docente esperta in materia. Al 31 dicembre 2024 le persone che hanno usufruito
di questa formazione sono state 616;
3. in RCS si è svolta in data 20 settembre una sessione formativa avente ad oggetto i Bias Cognitivi,
che ha coinvolto circa una ventina di manager rappresentativi delle varie aree aziendali. Lo scopo
della formazione è stato quello di sensibilizzare sull’importanza dei bias cognitivi, con un focus
particolare sugli stereotipi di genere;
4. in RCS è stato completato il piano formativo previsto dall’accordo sindacale del giugno 2023
relativo alle tematiche di Digital Marketing, linguaggi di sviluppo e programmazione IT, lingua
straniera e Office Automation;
5. in La7 è stato realizzato il piano formativo, come definito da accordo sindacale, che ha previsto in
particolare corsi dedicati allo sviluppo Digital (“Innovation and Future”) oltre che interventi sulle
softskills, sull’area informatica, sull’area linguistica, sull’area sicurezza e sull’area legale;
6. in CAIRORCS Media è stato completato il piano formativo previsto da accordi sindacali, relativo
alle tematiche di lingua straniera e di competenze informatiche;
7. in Cairo Editore è stato realizzato il piano formativo, come definito da accordo sindacale, relativo
a corsi dedicati alle seguenti aree: informatica, linguistica, social, diritto d’autore e privacy;
8. per il Gruppo RCS è stato formalizzato il piano formativo 2025-2026 che riguarderà
principalmente le tematiche di salute e sicurezza, whistleblowing, intelligenza artificiale e
tematiche ESG;
9. è stato definito per le società del Gruppo Cairo il piano formativo 2025-2026 che prevede corsi
sostanzialmente in continuità con quanto svolto nel 2024;
10. in Spagna, è stato formalizzato il Piano di Formazione 2024-2025 che ha previsto l’erogazione e
la programmazione di sessioni formative, on-line ed in presenza, in ambito di sostenibilità ed
economia circolare.
Tali iniziative perseguono la finalità di contribuire al miglioramento della soddisfazione dei dipendenti con
ripercussioni positive sulla qualità della prestazione e sulla produttività.
Il Gruppo, per le azioni o iniziative messe in atto per implementare la strategia, si assicura che le proprie
pratiche non causino o contribuiscano a causare impatti negativi rilevanti sulla forza lavoro attraverso la
salvaguardia dei diritti dei lavoratori, la prevenzione dei rischi e garantendo il benessere e la sicurezza dei
lavoratori. Le Direzioni Risorse Umane delle diverse società del Gruppo si occupano di verificare l’attuazione
di tali azioni, attraverso il monitoraggio delle stesse, al fine di garantire la coerenza con gli obiettivi sottostanti
e l’efficacia nel produrre risultati in termini di minimizzazione dei rischi, mitigazione degli impatti negativi e
potenziamento degli effetti positivi.
L’attuazione delle azioni sopra descritte non ha comportato significative spese operative o spese in conto
capitale.
Metriche ed obiettivi
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo persegue da sempre l’obiettivo di ridurre fino ad eliminare gli infortuni sul lavoro. A tal fine risulta
determinante svolgere un’indagine approfondita delle cause che possono aver determinato un infortunio, in
quanto fornisce una serie di informazioni utili all’attuazione tempestiva di misure ed azioni correttive.
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Il Gruppo, pur non disponendo di obiettivi quantitativi misurabili, ritiene di dover mantenere un costante ed
elevato livello di attenzione alle problematiche inerenti la diversità e lo sviluppo delle competenze identificate
nel Piano di Sostenibilità 2024-2026, rafforzando il proprio impegno attraverso il monitoraggio e
l’implementazione di iniziative di sensibilizzazione e formazione sui temi di Diversity&Inclusion, oltre alla
creazione di programmi formativi dedicati che rispondano alle esigenze dei propri dipendenti anche in base
alle sfide che il Gruppo deve affrontare in termini di innovazione, comunicazione e digitalizzazione. Per i
dettagli relativi alla modalità di definizione degli obiettivi qualitativi si rimanda al paragrafo SBM-1 Strategia,
modello aziendale e catena del valore”.
Di seguito si riportano i dati relativi al personale del Gruppo, espressi in headcount al 31 dicembre 2024.
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
Donne Uomini Altro
Non comunicato
Totale
50.a)) Totale dipendenti
1.727 2.083 - - 3.810
Italia
1.205 1.482 - - 2.687
Spagna
501 591 - - 1.092
Altri Paesi
21 10 - - 31
50.b)) Dipendenti a tempo indeterminato
1.653 2.008 - - 3.661
Italia 1.136 1.412 - - 2.548
Spagna 498 590 - - 1.088
Altri Paesi 19 6 - - 25
50. b)) Dipendenti a tempo determinato
74 75 - - 149
Italia 69 70 - - 139
Spagna 3 1 - - 4
Altri Paesi 2 4 - - 6
50.b)) Dipendenti a orario variabile
- - - - -
Italia - - - - -
Spagna - - - - -
Altri Paesi - - - - -
S1-6 - Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa (50. a, 50. b, 52.))
Numero di dipendenti
3.810
50. c) Numero di dipendenti cessati
313
50. c) Tasso di avvicendamento dei dipendenti
8,2%
S1-6 - Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa (50. c)
Numero di dipendenti coperti da accordi di contrattazione collettiva 3.700
Numero di dipendenti 3.810
60. a) Percentuale del totale dei dipendenti coperti da contratti collettivi 97,1%
Numero di dipendenti coperti da rappresentanti dei lavoratori 3.735
Numero di dipendenti 3.810
63. a) Copertura del dialogo sociale 98,0%
S1-8 - Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale (60. a, 63. a)
100
Si segnala che non si forniscono i dettagli delle società con sede nei paesi Extra SEE dove il Gruppo RCS
opera (Messico e Dubai), in quanto il numero dei dipendenti delle stesse è al di sotto delle richieste della
normativa, ovvero inferiori a 50 dipendenti.
Il Gruppo RCS illustra gli accordi con i propri dipendenti in occasione degli incontri con il Comitato aziendale
europeo che si riunisce una volta all’anno coinvolgendo le rappresentanze sindacali in Italia e Spagna.
S1-9 Metriche della diversità
Si segnala che in merito alla definizione di “Alta Dirigenza”, Il Gruppo fa riferimento al primo ed al secondo
livello al di sotto degli organi di amministrazione e controllo delle società capogruppo RCS MediaGroup
S.p.A., di Unidad Editorial SA. e delle società del Gruppo Cairo.
Copertura della contrattazione
collettiva
Dialogo sociale
Tasso di copertura
60. b) Dipendenti - SEE (per i paesi
con > 50 imp. che rappresentano >
10 % degli impiegati totali)
63. a) Rappresentanza sul posto
di lavoro (solo SEE) (per i paesi
con > 50 imp. che rappresentano
> 10 % degli impiegati totali)
0-19%
20-39%
40-59%
60-79%
80-100% Italia e Spagna Italia e Spagna
S1-8 - Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale (RA 70., 60. b, 60. c, 63.a)
66. a) Numero %
Donne
29 23,6%
Uomini
94 76,4%
Altro
- 0,0%
Non comunicato
- 0,0%
Totale dei dipendenti
123 100,0%
S1-9 - Metriche della diversità (66. a, RA 71.) - alta dirigenza per genere
Numero <30 anni 30-50 anni > 50 anni Totale
Dirigenti
- 26 88 114
Direttori di Testata
- 2 34 36
Giornalisti
48 564 763 1.375
Quadri
1 99 218 318
Impiegati
141 857 822 1.820
Operai
- 54 93 147
Totale
190 1.602 2.018 3.810
% <30 anni 30-50 anni > 50 anni Totale
Dirigenti
0,0% 0,7% 2,3% 3,0%
Direttori di Testata
0,0% 0,1% 0,9% 0,9%
Giornalisti
1,3% 14,8% 20,0% 36,1%
Quadri
0,0% 2,6% 5,7% 8,3%
Impiegati
3,7% 22,5% 21,6% 47,8%
Operai
0,0% 1,4% 2,4% 3,9%
Totale
5,0% 42,0% 53,0% 100,0%
S1-9 - Metriche della diversità (66. b) - dipendenti per fasce d'e
101
S1-10 Salari adeguati
Si segnala che i dipendenti del Gruppo ricevono una retribuzione adeguata. Le retribuzioni adeguate sono
definite in base ai contratti collettivi, ove esistenti. Nei paesi in cui non sono applicabili i contratti collettivi,
per retribuzione adeguata si intende il "salario minimo" prevalente stabilito dalla normativa locale, laddove
presente o, in alternativa, utilizzando i parametri di riferimento proposti dalla Wage Indicator Foundation.
S1-14 Metriche di salute e sicurezza
S1-16 Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)
Il “rapporto di retribuzione totale annuale”, pari a 73,4, rappresenta il rapporto fra la retribuzione totale annuale
della persona che riceve la massima retribuzione e la retribuzione totale annuale mediana di tutti i dipendenti
(esclusa la suddetta persona).
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Si segnala che nel corso del periodo di rendicontazione, non sono stati segnalati agli Organismi di Vigilanza o
alle Direzioni Risorse Umane incidenti gravi in materia di diritti umani sono state presentate denunce
relative ad episodi di discriminazione (comprese quelle di molestie).
ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore
Strategia
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Relativamente alla descrizione degli interessi e opinioni dei lavoratori nella catena del valore, si fa riferimento
a quanto gdescritto al paragrafo “SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d’interessi” contenuta nel capitolo
“ESRS 2 – Informazioni Generali”.
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
Nell’ambito del principio ESRS S2 Lavoratori nella catena del valore, gli impatti, rischi ed opportunità che,
a seguito del processo di doppia materialità, sono stati ritenuti rilevanti, vengono di seguito elencati:
Dipendenti Totale
88. a) Percentuale di lavoratori propri coperti dal sistema di gestione della salute e
della sicurezza dell'impresa in base a prescrizioni giuridiche e/o norme od
orientamenti riconosciuti
100,00% 100,00%
88. b) Numero di decessi dovuti a lesioni e malattie connesse al lavoro - -
88. c) Numero di infortuni sul lavoro registrabili 15,0 15,0
Ore lavorate 6.097.191,7 6.097.191,7
88. c) Tasso di infortuni sul lavoro registrabili 2,5 2,5
S1-14 - Metriche di salute e sicurezza
Donna Uomo
Totale
26,8 32,3
97. a) Divario retributivo donna-uomo
16,8%
S1-16 - Metriche di remunerazione
Retribuzione media oraria lorda
102
Condizioni di lavoro
Occupazione sicura, Orario di lavoro, Salari adeguati, Dialogo sociale, Libertà di associazione,
compresa l'esistenza di comitati aziendali, Contrattazione collettiva, Equilibrio tra vita professionale e
vita
- Impatto Negativo Potenziale: Violazione dei diritti umani lungo la catena del valore, come il diritto alla
libertà di associazione e contrattazione collettiva, lavoro minorile, lavoro forzato o obbligatorio;
Altri diritti connessi al lavoro
Privacy
- Impatto Negativo Potenziale: Violazioni della legislazione applicabile e mancata applicazione di
procedure ottimali di gestione dei dati a discapito della privacy dei fornitori.
Nell’ambito delle analisi di Doppia Materialità sono emersi anche eventuali rischi ritenuti significativi così
come di seguito descritti:
- eventuali episodi di violazione da parte di terzi lungo la catena del valore, dei diritti umani dei propri
lavoratori, con conseguenti ripercussioni economiche e reputazionali sul Gruppo;
- utilizzo, da parte di terzi lungo la catena del valore, di lavoratori senza rispettare le condizioni contrattuali
e di legge, con ripercussioni economiche e reputazionali sul Gruppo.
Gli impatti negativi non sono connessi a singoli incidenti.
Le attività del Gruppo, così come specificato nel capitolo “ESRS 2 Informazioni Generali”, paragrafo “SBM-
1 Strategia, modello aziendale e catena del valore” si articolano in quattro principali catene del valore: attività
diffusionale cartacea e on-line; attività pubblicitaria tradizionale ed on-line, attività televisiva e attività legata
all’organizzazione di eventi sportivi.
Il Gruppo, come specificato nella Politica di sostenibilità, richiede di collaborare unicamente con partner che
si impegnino ad agire in base ai principi declinati nel Codice Etico di Gruppo, ovvero: integrità, tutela delle
persone e dei diritti umani e tutela delle risorse e dell’identità del Gruppo e che rispettino il sistema normativo
in vigore nei Paesi in cui operano.
Le principali tipologie dei lavoratori nelle catene del valore individuate, sono principalmente:
- manutentori nelle sedi, negli studi televisivi e nei siti produttivi;
- imprese di pulizie;
- dipendenti dei fornitori di materie prime;
- dipendenti dei fornitori degli eventi;
- dipendenti delle agenzie di stampa;
- dipendenti delle agenzie di creatività;
- trasportatori;
- imprese di distribuzione;
- dipendenti dei centri stampa terzi;
- dipendenti delle case esterne di produzione televisiva.
Si segnala che non sono state individuate categorie di lavoratori nella catena del valore che possono essere
particolarmente esposti a rischi a causa delle proprie caratteristiche soggettive; pertanto, sugli stessi non si
segnalano rischi e opportunità derivanti dagli impatti e dalle dipendenze che coinvolgono gruppi specifici.
Come già indicato, il Gruppo è uno dei principali gruppi editoriali italiani presente sia a livello nazionale sia a
livello internazionale. Principalmente i fornitori di cui il Gruppo si serve sono fornitori locali sui quali non si
ravvisano particolari rischi. In merito, invece, alle forniture in particolare di prodotti collaterali, le aree
103
geografiche che potrebbero presentare un eventuale rischio significativo di lavoro minorile, forzato o coatto
per i lavoratori nella catena del valore sono quelle del sud-est asiatico. Come indicato, tale rischio potenziale
riguarda i fornitori di alcune tipologie di prodotti collaterali che operano nei paesi extra-UE per i quali in RCS
sono state integrate alle condizioni contrattuali usuali, oltre al rispetto del Codice Etico anche il rispetto degli
“Ethics Principles” che disciplinano in maniera più approfondita gli aspetti di sostenibilità, quali la contrarietà
allo sfruttamento del lavoro minorile e del lavoro forzato, la discriminazione, la salute e la sicurezza delle
strutture gestite e l’attenzione all’impatto ambientale e che il fornitore è tenuto a rispettare, sia direttamente
sia indirettamente, al fine di poter essere scelto, identificato e mantenuto tra i fornitori del Gruppo RCS.
Il Gruppo non ha individuato impatti positivi rilevanti per i lavoratori nella catena del valore.
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S2-1 Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
La Politica di Sostenibilità si applica alle società del Gruppo, ai dipendenti, agli agenti e ai collaboratori, ai
fornitori e agli altri business partner del Gruppo nei Paesi in cui opera.
In particolare, nell’ambito della tutela sui diritti umani, il Gruppo, come dichiarato nella Politica di
Sostenibilità e nel Codice Etico, si oppone alle forme di sfruttamento, incluso il lavoro minorile, e a qualsiasi
forma di abuso o costrizione psicologica o fisica nei confronti dei propri lavoratori e di quelli impiegati lungo
la catena del valore.
Il Gruppo non dispone attualmente di un codice di condotta fornitori formalizzato ma in coerenza con la linea
strategica del Piano di Sostenibilità 2024-2026 “Sviluppare una catena di fornitura sostenibile” sta valutando
l’introduzione di una Politica sui Diritti Umani e di un codice di condotta fornitori.
Come specificato all’interno del paragrafo “Politiche di Sostenibilità”, cui si rimanda per maggiori dettagli, la
Politica di Sostenibilità del Gruppo richiama i principali riferimenti e standard internazionali.
Si segnala che nel corso del periodo di rendicontazione, non sono stati segnalati casi di inosservanza dei
principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della Dichiarazione dell’ILO sui principi e i diritti
fondamentali nel lavoro o delle linee guida dell’OCSE destinate alle imprese multinazionali, che coinvolgono
lavoratori nella catena del valore, a monte e a valle della catena del valore.
La scelta dei fornitori, come indicato nel Codice Etico, avviene attraverso processi di qualificazione e
valutazione trasparenti, tracciabili e imparziali, volti alla promozione della concorrenza e della parità di
trattamento. Il Gruppo chiede ai fornitori di operare in linea con i propri principi sul rispetto dei diritti umani,
di tutela dell’ambiente e di tutela della salute e sicurezza del personale e dei luoghi di lavoro.
Si rimanda al paragrafo “Politiche MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”
della presente Rendicontazione sulla sostenibilità per maggiori dettagli sugli ambiti di applicazione delle
politiche e le responsabilità ad esse correlate.
S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
Il Gruppo RCS, pur non disponendo di un processo di coinvolgimento dedicato, considera indirettamente i
lavoratori nella catena del valore attraverso il processo di qualifica all’interno del Portale Fornitori, dove i
fornitori sono tenuti ad accettare il Codice Etico e il Modello 231.
A livello di Gruppo, gli standard contrattuali in uso nelle forniture strategiche prevedono il rispetto da parte
dei fornitori del Decreto 231/01 e dei principi etici del Gruppo.
104
S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori
nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
Nell’ambito dei processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono di esprimere
preoccupazioni, si segnala che il Gruppo ha promosso l’adozione della procedura di Whistleblowing (analoga
per il Gruppo Cairo ed il Gruppo RCS), illustrata al capitolo “ESRS G1 Condotta delle imprese” paragrafo
“G1-1 Politiche in materia di cultura di impresa e condotta delle imprese”.
In riferimento all’impatto negativo potenziale riguardante le violazioni della legislazione applicabile e alla
mancata applicazione di procedure ottimali di gestione dei dati a discapito della privacy dei fornitori, si segnala
che il Gruppo si è dotato di regole e politiche rigorose, accompagnate da una cultura aziendale in linea con le
più recenti normative che hanno esteso e consolidato la tutela dei diritti degli interessati. La tutela della privacy
e la protezione dei dati personali impattano sull’attività del Gruppo sia nella produzione di contenuti
informativi sia nello svolgimento dell’attività giornalistica così come nell’attuazione delle politiche
commerciali e di comunicazione. Il Gruppo si è dotato di un’organizzazione coerente per assicurare la
correttezza e adeguatezza dei trattamenti dei dati personali e la loro protezione, in linea con le richieste della
normativa.
S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la
gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella
catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
Le attività del Gruppo volte a prevenire, mitigare e porre rimedio agli impatti negativi potenziali, ed ai rischi
connessi sono quelle rappresentate nei precedenti paragrafi e riferite al processo di qualifica dei fornitori e alla
tutela della privacy. Ad integrazione, si segnala che in RCS i rapporti con i fornitori sono, per la maggior parte
dei casi, gestiti con standard contrattuali, in base ai quali il fornitore:
- è tenuto a svolgere, dichiarandolo, la propria attività di fornitura nel rispetto della normativa di
riferimento, in particolare per quanto riguarda le tematiche di salute e sicurezza;
- è tenuto alla regolarità, attestandola, dei contributi versati ai dipendenti (Documento Unico di Regolarità
Contributiva DURC);
- è tenuto a possedere i requisiti economici e tecnici, dichiarandoli, per lo svolgimento dell’attività oggetto
del contratto;
- si impegna a rispettare quanto previsto dal Codice Etico e dal Modello 231 in Italia e a standard etici di
comportamento in Spagna.
Il Gruppo, attraverso il controllo del portale fornitori per RCS e il monitoraggio della casella whistleblowing
dedicata alle segnalazioni (analoga per il Gruppo Cairo ed RCS), assicura l’efficacia delle azioni e dei processi
descritti.
Il Gruppo può richiedere oltre alla usuale documentazione prevista nella selezione dei fornitori, anche
documentazione specifica di settore al fine di minimizzare il rischio di impatto ambientale e sociale e che, a
titolo esemplificativo, potrebbe comprendere:
- l’autorizzazione al trasporto, all’intermediazione e al recupero dei rifiuti;
- le certificazioni qualificanti non obbligatorie (quali ISO 9001, ISO 14001) e lo standard internazionale
Ohsas 18001 per un sistema di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori;
- il certificato antimafia (white list).
Le azioni pianificate da parte di RCS comprendono la valutazione della possibilità di adottare una Policy sui
Diritti Umani e un Codice di condotta fornitori. Inoltre, si informa che, al fine di consolidare il percorso di
attenzione alle tematiche sui diritti umani, il Gruppo RCS sta partecipando al “Business & Human Rights
Accelerator”, programma istituito dal Global Compact e volto alla definizione di un processo di due diligence
sui diritti umani.
105
Si segnala che le funzioni coinvolte nella gestione degli impatti rilevanti sono il Procurement e il Facility
Management.
Nel 2024 non sono stati segnalati gravi problemi e incidenti in materia di Diritti Umani connessi alla catena
del valore a monte e a valle del Gruppo.
Si segnala che l’attuazione delle azioni sopra descritte non ha comportato significative spese operative o spese
in conto capitale.
Metriche ed obiettivi
S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo ad oggi non dispone di obiettivi misurabili in relazione a impatti rilevanti relativi ai lavoratori
della catena del valore ma monitora comunque l’efficacia delle azioni attraverso quanto descritto al
paragrafo precedente, assicurandosi che siano messe in atto e sufficienti a prevenire gli impatti potenziali
individuati.
In coerenza con la linea strategica del Piano di Sostenibilità 2024-2026 “Sviluppare una catena di
fornitura sostenibile”, si segnala che l’obiettivo del Gruppo è quello di promuovere i valori e i principi
di sostenibilità lungo la catena di fornitura attraverso le azioni sopra descritte.
Per quanto riguarda il processo di realizzazione del Piano di Sostenibilità 2024-26 si rimanda al capitolo
“ESRS 2 Informazioni Generali” al paragrafo SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del
valore”.
Attualmente non c’è un coinvolgimento diretto dei lavoratori nella catena del valore finalizzato a stabilire
gli obiettivi, definire un sistema di monitoraggio e stabilire azioni di miglioramento
ESRS S3 Comunità interessate
Strategia
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Relativamente alla descrizione degli interessi e opinioni delle comuni interessate, nonché alla
rappresentazione delle modalità in cui sono integrate nella strategia aziendale, si fa riferimento a quanto già
descritto al paragrafo “SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d’interessi” contenuta nel capitolo “ESRS 2 –
Informazioni Generali”.
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
Nell’ambito del principio ESRS S3 Comunità interessate, gli impatti, rischi ed opportunità che, a seguito del
processo di doppia materialità, sono stati ritenuti rilevanti, sono di seguito elencati:
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Diritti economici, sociali e culturali delle comuni
Alimentazione adeguata
- Impatto Positivo Attuale: Sostegno alle comunità soggette a scarsità di risorse alimentari attraverso
iniziative volte a fornire cibo e beni di prima necessità (es. collaborazioni con banchi alimentari e
dispensari, programmi di distribuzione di pasti, orti comunitari);
Acqua e servizi igienico-sanitari, Impatti legati al territorio, Impatti legati alla sicurezza
- Impatto Positivo Attuale: Supporto allo sviluppo locale attraverso iniziative di elevato valore sociale e
realizzazione di progetti di solidarietà sul territorio.
Nell’ambito delle analisi di Doppia Materialità è emersa come significativa l’opportuni di sviluppo di
iniziative mirate di responsabilità sociale o interventi focalizzati sulle esigenze delle comunità locali.
Dall’analisi di Doppia Materialità non sono emersi impatti negativi né attuali né potenziali, né rischi rilevanti
in relazione alle comunità interessate.
Le comunità interessate soggette agli impatti positivi che il Gruppo genera sono principalmente i cittadini,
soggetti più deboli della società nonché le Onlus in particolare durante periodi emergenziali.
Gli impatti positivi precedentemente descritti si verificano in concomitanza di eventi emergenziali sulla base
delle esigenze espresse dai soggetti impattati da tali eventi. Le comunità e i soggetti beneficiari degli interventi
del Gruppo non sono pertanto predeterminati, ma sono individuati, appunto, sulla base delle emergenze di cui
RCS viene a conoscenza.
Si rimanda al paragrafo successivo “S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci
per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di
tali azioni” per la descrizione delle attività poste in essere dal Gruppo che determinano gli impatti positivi.
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S3-1 Politiche relative alle comunità interessate
Il Gruppo, come espresso anche nella Politica di Sostenibilità, si impegna a generare un impatto positivo sulla
vita delle persone e sullo sviluppo delle comunità, in particolare con l’attenzione alla qualità dell’informazione,
la creazione e promozione della cultura, la diffusione dei valori dello sport, al sostegno delle Onlus, in
particolare durante le emergenze, l’attenzione alla sfera femminile, alle disabilità, alla scuola ed alla
formazione, ed ancora ai temi legati allo sviluppo digitale e allo sviluppo professionale dei giovani.
Nell’ambito dei Diritti Umani, così come descritto sia nella Politica di Sostenibilità sia nel Codice Etico, il
Gruppo si impegna a rispettare e promuovere la tutela dei diritti fondamentali delle persone delle comunità,
riconoscendone e valorizzandone la cultura, lo stile di vita e le istituzioni. La condotta del Gruppo è in tal
senso conforme ai principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani.
Si evidenzia che nel corso dell’esercizio con riferimento alle operazioni proprie e alla catena del valore non
sono stati segnalati casi di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della
dichiarazione dell’OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro o delle linee guide dell’OCSE che
coinvolgono le comunità interessate. Come anticipato al paragrafo precedente, non si sono rilevati impatti
negativi rilevanti sulle comunità interessate; pertanto, eventuali misure per porre rimedio agli impatti sui diritti
umani saranno considerate al verificarsi degli stessi. Con riferimento al dialogo con le comunità interessate
quanto previsto dalla politica è descritto al paragrafo successivo.
Si rimanda al paragrafo “Politiche MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”
della presente Rendicontazione sulla sostenibilità per maggiori dettagli sugli ambiti di applicazione delle
politiche e le responsabilità ad esse correlate.
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S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
Il Gruppo riconosce l’importanza dei temi legati alla sfera sociale e si impegna a favore del diritto di
espressione a chi non ha voce, sfruttando anche la visibilità dei propri mezzi di comunicazione. I valori che il
Gruppo sostiene nel suo impegno sociale e nelle relazioni con la comunità sono:
- difesa e libertà delle idee, per stimolare il dibattito e cogliere i segnali del cambiamento socio-culturale
della società;
- supporto allo sviluppo di attività sportive e sociali e la diffusione dei valori dello sport, come strumento
di edificazione della personalità;
- attenzione ai temi dell’universo femminile;
- promozione di iniziative legate al progresso tecnologico.
Il Gruppo, in linea con il proprio impegno di responsabilità sociale, attua interventi specifici volti a rispondere
ad eventuali situazioni emergenziali fornendo supporto alle comunità interessate. Tale supporto può avvenire
con l’obiettivo di ripristinare il benessere della comunità colpita, anche attraverso l’organizzazione di raccolte
fondi. Si segnala che non è presente una funzione dedicata ai processi di coinvolgimento delle comunità
interessate, ma gli stessi possono essere gestiti da varie funzioni aziendali via via coinvolte nelle attività
caratteristiche del Gruppo.
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità
interessate di esprimere preoccupazioni
Si segnala che, nell’ambito del processo di Doppia Materialità, non sono emersi impatti negativi rilevanti sulle
comunità interessate.
Per quanto riguarda l’esistenza di canali che consentano di esprimere eventuali preoccupazioni si fa riferimento
alla Procedura di Whistleblowing (analoga per il Gruppo Cairo ed il Gruppo RCS), illustrata in maniera
dettagliata al paragrafo “ESRS G1 Condotta delle imprese” sezione “G1-1 Politiche in materia di cultura di
impresa e condotta delle imprese”.
S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi
rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali
azioni
Il Gruppo persegue gli impatti positivi rilevanti sulle comunità attraverso le molteplici iniziative che svolge
nell’ambito delle proprie attività al fine di generare gli impatti positivi e le opportuniprecedentemente
definite. Si segnalano di seguito le principali iniziative:
- Buone Notizie l’impresa del bene è il settimanale del Corriere della Sera dedicato al terzo settore e alle
economie civili e sociali;
- Milano Civil Week: appuntamento evento dedicato alle persone, alla solidariee all’economia civile,
organizzato da Corriere della Sera- Buone Notizie, CSV Milano, il Forum del Terzo Settore Milano, in
collaborazione con CSV e Forum del Terzo Settore Italia nazionali;
- Il Gruppo RCS contribuisce alla Fondazione Candido Cannavò che realizza iniziative nel campo della
solidarietà: l’attività nelle carceri, quella a favore dei disabili, e infine il mondo dei valori, delle pari
opportunità, della cultura e delle regole, il tutto attraverso lo sport, inteso come strumento di inclusione,
di riabilitazione fisica e sociale a vantaggio dei più deboli ed emarginati.
- Il Milano Marathon Charity Program è il programma di fundraising solidale collegato alla Milano
Marathon che si svolge attraverso la staffetta a squadre che permette di dividere il percorso in quattro
frazioni e per partecipare è necessario iscriversi ad una delle Organizzazioni Non Profit (ONP) aderenti
al Milano Charity Program;
- Ganamos Juntos: iniziativa del quotidiano MARCA per sostenere ogni mese una causa sociale e darle
visibilità attraverso lo sport.
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- Ayuda Ahora: nel 2024 Unidad Editorial si è unita alla campagna della Caritas per la raccolta di fondi per
aiutare le persone colpite dalle alluvioni.
Il Gruppo monitora l’efficacia delle azioni assicurandosi che le iniziative siano portate avanti adeguatamente
e rispondano ai bisogni identificati.
Si segnala che nel corso del periodo di rendicontazione non sono stati segnalati incidenti, denunce e impatti
gravi in materia di diritti umani in relazione alle comunità interessate.
Come evidenziato al paragrafo precedente non sono stati identificati impatti negativi attuali o potenziali
rischi rilevanti con riferimento alle comunità interessate.
Si segnala che l’attuazione delle azioni sopra descritte non ha comportato significative spese operative o spese
in conto capitale.
Metriche ed obiettivi
S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo, pur non disponendo di obiettivi quantitativi misurabili correlati alle comunità interessate, ha
definito all’interno del Piano di Sostenibilità 2024-2026 l’obiettivo qualitativo, volto al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dell’opportunità rilevanti, di continuare la promozione dei valori della
sostenibilità con il coinvolgimento degli stakeholder, attraverso l’organizzazione di eventi ed iniziative
editoriali che rispondano alle esigenze delle comunità, attraverso il quale persegue la politica assicurandosi,
come sopra descritto, che le azioni siano efficaci nel rispondere ai bisogni identificati. Per i dettagli relativi
alla modalità di fissazione degli obiettivi qualitativi si rimanda al paragrafo SBM-1 Strategia, modello
aziendale e catena del valore”.
ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali
Strategia
ESRS 2 SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Relativamente alla descrizione degli interessi e opinioni dei consumatori e/o utilizzatori, in particolare lettori,
spettatori, pubblico, clienti ed utenti e le modalità con le quali sono integrate nella strategia aziendale, si fa
riferimento a quanto già descritto al paragrafo “SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori d’interessi” contenuto
nel capitolo “ESRS 2 Informazioni Generali”.
ESRS 2 SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
Per il Gruppo le categorie dei consumatori e utilizzatori sono rappresentate dai lettori, dagli spettatori, dal
pubblico, dagli utenti e dai clienti. Si segnala che il Gruppo riconosce che alcuni di essi potrebbero subire
effetti causati dall’eventuale verificarsi degli impatti negativi potenziali rilevanti correlati alla protezione dei
dati e alla diffusione di notizie o comunicazioni pubblicitarie fuorvianti.
Si rimanda al paragrafo successivo “S4-4 Interventi su impatti rilevanti e approcci per la mitigazione dei
rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori, nonché
l’efficacia di tali azioniper la descrizione delle attività poste in essere dal Gruppo che determinano gli impatti
positivi.
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Nell’ambito del principio ESRS S4 Consumatori e utilizzatori finali, gli impatti, rischi ed opportunità che, a
seguito del processo di doppia materialità, sono stati ritenuti rilevanti, sono di seguito elencati:
Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali
Accesso a informazioni (di qualità)
- Impatto Positivo Attuale: diffusione di informazione corretta e di qualità tramite le attività editoriali del
Gruppo;
- Impatto Positivo Attuale: garanzia di un servizio pubblico, imparziale e puntuale attraverso le molteplici
offerte informative;
- Impatto Negativo Potenziale: mancata conformità ai principi di veridicità e scarsa credibilità e affidabilità
- Opportunità: miglioramento della fruizione dei contenuti editoriali tramite la digital trasformation, con
effetti economici positivi per il Gruppo;
- Opportunità: sviluppo continuo delle attività editoriali e degli eventi su tematiche di sostenibilità, con
impatti positivi sulla reputazione e sui ricavi del Gruppo;
- Opportunità: utilizzo dell'intelligenza artificiale a supporto della produzione di contenuti editoriali o altri
prodotti, con impatti economici positivi;
- Opportunità: Qualità dell’informazione: in un contesto caratterizzato dalla mancanza di regole e
meccanismi di moderazione delle reti sociali, l’informazione giornalistica autorevole e di qualità, soggetta
a regole deontologiche e giuridiche che comportano anche responsabilità personali, dovrebbe acquisire
un sempre maggior valore differenziale.
Privacy
- Impatto Negativo Potenziale: violazione delle infrastrutture IT da parte di terzi e perdita dei dati sensibili
dei clienti, utenti, lettori, spettatori etc.;
- Rischio: violazioni privacy nella gestione/trattamento dei dati dei clienti e end-user, con impatti
economici in termini di sanzioni e danni reputazionali e Attacchi informatici con perdite/furti di dati
(cybersecurity), con impatti operativi, economici e reputazionali.
Libertà di espressione
- Impatto Negativo Potenziale: impatti negativi dovuti alla mancanza di libertà di espressione nell'attività
editoriale e al servizio di informazione privo di indipendenza e pluralismo.
Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali
Non discriminazione
- Impatto Positivo Attuale: promozione dell'inclusione e della non discriminazione attraverso la garanzia
di accesso ai servizi e del diritto all’informazione per tutti;
Accesso a prodotti e servizi
- Impatto Negativo Potenziale: scarsa accessibilità ai servizi offerti a causa di problematiche nei sistemi di
comunicazione che generano discontinuità nel servizio di informazione;
Pratiche commerciali responsabili
- Impatto Negativo Potenziale: impatti negativi sui clienti e utilizzatori finali causate da comunicazioni
fuorvianti e violazione delle regole pubblicitarie con conseguente diffusione di informazione errata verso
il pubblico.
Sicurezza personale dei consumatori e/o utilizzatori finali
Sicurezza della persona
- Impatto Negativo Potenziale: utilizzo non autorizzato dei dati personali della clientela in violazione della
privacy anche ai fini commerciali
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Per quanto attiene agli impatti negativi sopra elencati, attuali e potenziali, si segnala che si tratta di effetti non
connessi ad incidenti specifici e, così come i rischi e le opportunità rilevanti, non si riferiscono a specifiche
tipologie o gruppi di consumatori o utilizzatori finali.
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
S4-1 Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Il Gruppo, come descritto nella Politica di Sostenibilità, conferma il proprio impegno ad essere un punto di
riferimento e di aggregazione per la società civile e la fonte più autorevole, innovativa e rilevante di stimoli e
arricchimento culturale per ciascun lettore e cittadino. Il Gruppo si impegna, inoltre, a costruire relazioni
improntate su integrità, fiducia e trasparenza con gli attori interessati, nonché ad assumere comportamenti
proattivi, attivando un flusso di informazioni verso i vari stakeholder.
Nell’ambito dei Diritti Umani, così come descritto sia nella Politica di Sostenibilità sia nel Codice Etico, il
Gruppo si impegna a rispettare e promuovere la tutela dei diritti fondamentali delle persone e delle comunità,
riconoscendone e valorizzandone la cultura, lo stile di vita e le istituzioni.
La Politica del Gruppo richiama i principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani.
Nello svolgimento della propria attività editoriale, in linea con quanto previsto dalla carta dei doveri del
giornalista e dal codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività
giornalistica, i giornalisti dipendenti e collaboratori, come peraltro anche indicato nel Codice Etico, “nella
diffusione al pubblico di informazioni e notizie, devono agire nel rispetto dei diritti umani e assicurare la
necessaria tutela dei minori”.
Nel corso dell’esercizio non sono stati segnalati casi di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su
imprese e diritti umani, della dichiarazione dell’ILO sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro o delle linee
guide dell’OCSE che coinvolgono consumatori e utilizzatori finali.
Il tema della tutela della privacy e della protezione dei dati personali è sempre più rilevante per il Gruppo;
nell’editoria, assume un ruolo chiave il rapporto di fiducia con i propri lettori, spettatori e utenti. Il Gruppo si
è dotato di regole e politiche rigorose, accompagnate da una cultura aziendale in linea con le più recenti
normative che hanno esteso e consolidato la tutela dei diritti degli interessati.
La tutela della Privacy e la protezione dei dati personali impattano sull’attività del Gruppo sia nella produzione
di contenuti informativi sia nello svolgimento dell’attività giornalistica ed ancora nell’attuazione delle
politiche commerciali e di comunicazione. A tale riguardo, in Italia i giornalisti nello svolgimento dell’attività
professionale si devono attenere alle disposizioni del proprio codice deontologico, alle osservazioni ed ai
provvedimenti delle Autorità e, con riferimento al trattamento dei dati personali dei minorenni, anche alle
disposizioni della Carta di Treviso del 2006.
Il Gruppo, nello svolgimento delle proprie attività, si è dotato di procedure e strumenti volti a garantire
l'osservanza del Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali EU n. 2016/679 (di seguito
il “GDPR”), nonché del D.Lgs. 196/2003, come modificato dal D.Lgs. 101/2018 in Italia e della Ley Orgánica
3/2018 de Protección de Datos Personales y Garantía de los Derechos Digitales in Spagna (“LOPDGDD”).
Le società del Gruppo, nella loro qualità di titolari del trattamento dei rispettivi dati personali, si sono dotate
di un’organizzazione capillare e coerente per assicurare la correttezza ed adeguatezza dei trattamenti dei dati
personali nonché la loro protezione, in linea con quanto richiesto dalla normativa.
Si rimanda al paragrafo “Politiche MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”
della presente Rendicontazione sulla sostenibilità per maggiori dettagli sugli ambiti di applicazione delle
politiche e le responsabilità ad esse correlate.
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli
impatti
Il Gruppo attribuisce importanza alla gestione e al miglioramento dei rapporti con la propria clientela e lettori,
che rappresentano uno dei primari stakeholder, al fine di intercettarne il punto di vista e considerarlo nello
svolgimento delle proprie attività ed iniziative, anche con il fine di potenziare gli impatti positivi e perseguire
111
le opportunità, nonché di mitigare gli impatti negativi ed i rischi. E’ quindi, fondamentale per il Gruppo
intercettare il “giudizio” della propria base clienti per far leva sugli aspetti di maggior gradimento ed
intervenire sui punti di debolezza. Al fine di disporre analisi strutturate e “confrontabili” nel tempo, il Gruppo
si affida anche a istituti esterni. Nel corso del 2024 sono state condotte tre iniziative che hanno riguardato La
Gazzetta dello Sport nella sua componente digitale, le prime due sono state volte a valutare presso gli utenti
che utilizzano il sito, il gradimento del prodotto in generale e della sua parte premium in particolare. La terza
analisi invece si è rivolta ad un target esterno di non utilizzatori/utilizzatori occasionali per indagare le ragioni
del non/scarso utilizzo del prodotto, con lo scopo di individuare possibili aree di miglioramento.
Nell’ambito del progetto di misurazione dei contenuti di sostenibilità pubblicati sul sito www.corriere.it,
avviato a partire dal 2023 a comprova dell’impegno del Gruppo RCS nella continua divulgazione e diffusione
delle tematiche di sostenibilità, anche per il 2024 è stata elaborata l’estrazione dei contenuti diffusi durante
l’anno. Tale attività è stata svolta con il supporto del Team RCS Data Science & AI, che grazie all’intelligenza
artificiale, ha potuto estrarre i dati sulla base di “key words ESG” ritenute rilevanti rispetto ai trend di mercato.
I dati estratti confermano un incremento di circa il 17% dei contenuti ESG pubblicati rispetto allo scorso anno,
attestandosi a circa 5.500 articoli (4.700 articoli nel 2023).
Il Gruppo ricopre un ruolo centrale nella valorizzazione, promozione e divulgazione delle tematiche di
sostenibilità generando impatti positivi attraverso un’ampia offerta editoriale che nel corso degli anni si è
arricchita di contenuti, intercettando i continui bisogni del pubblico di essere informato sulle diverse
piattaforme tecnologiche oggi disponibili, sia on-line che off-line, garantendo un servizio pubblico, imparziale,
puntuale e accessibile a un ampio numero di cittadini.
Di seguito si elencano le principali iniziative editoriali ed eventi legate ai temi di sostenibilità che il Gruppo,
in Italia e in Spagna, organizza e che ogni anno si arricchiscono di contenuti capaci di coinvolgere sempre p
lettori, spettatori, pubblico e partecipanti.
Si segnala che non è presente una funzione dedicata ai processi di coinvolgimento dei consumatori e utilizzatori
finali, ma gli stessi possono essere gestiti da varie funzioni aziendali coinvolte nelle attività caratteristiche del
Gruppo.
Green e sostenibilità
Pianeta 2030 è il sistema editoriale del Corriere che accompagna al primo importante orizzonte temporale per
il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e di difesa del nostro Pianeta, attraverso un’inchiesta
editoriale multimediale annuale, completata da un’edizione speciale su carta verde e un evento della durata di
tre giorni. Dal 5 all’8 giugno 2024, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, è stato organizzato
l’evento “Pianeta 2030 Il Festival” con autorevoli esperti e divulgatori scientifici per avvicinarsi a temi
come l’ambiente, la natura, la biodiversità, l’energia e la mobilità. Per l’occasione Corriere della Sera si è
tinto di verde sia su carta sia sulla homepage di corriere.it.
L’Economia del Futuro è il festival che ogni anno dal 2017 dialoga con i protagonisti italiani ed internazionali
della svolta sostenibile, per capire come cambiare il nostro modo di produrre e consumare, di investire, non
solo in ottica di transizione “green”, ma anche di “just transition”.
RCS Academy è la Business School di RCS, che nel corso del 2024 ha realizzato diversi master e talk dedicati
ai temi della sostenibilità. In particolare, il master full Time con stage “Sostenibilità e ESG Management”.
Inoltre, nel corso del 2024 sono stati lanciati alcuni talk on-line: “L’Economia della Sostenibilità e della
Biodiversità”, “Fonti alternative e Climate Change”, “Retail & Omnichannel Strategy- AI, innovazione e
consumi sostenibili”, “Healthcare Talk: Rinnovare il Sistema Salute”, e 3 Green & Blue Talk: “Transition to
Net Zero, Innovare l’Energia”, “Infrastrutture sostenibili, Green Mobility, Smart Cities”, “Investimenti verdi
ed economia circolare”.
iO Donna ha pubblicato due numeri speciali dedicati ai temi di sostenibilità “Il Bello del Verde”, interamente
dedicato alle tematiche green e “Pianeta Blu” in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani. con focus la
salvaguardia dei mari e del patrimonio marino.
La sezione di Expansión “Economia Sostenibleriporta i piani strategici di sostenibilità delle aziende dei
principali settori economici come energia, infrastrutture, automobili, turismo, compagnie aeree, banche,
tecnologia, cibo, tessile, distribuzione così come dei criteri di investimento sostenibile di fondi e prodotti
finanziari. Nel corso del 2024 Expansión ha organizzato numerosi incontri ed eventi sui temi di sostenibilità,
tra i quali: “Barcellona 2030 Sostenibile e Globale” (18 Marzo 2024), “Sustainable World” assieme a El
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Mundo (21 Maggio 2024), “Andalucía Sostenibile” (26 Giugno 2024), L’azienda cruciale nella ricerca sul
cancro” (3 Luglio 2024), “Campus sempre più sostenibili e digitalizzati” (2 Ottobre 2024), “Il ruolo e le sfide
dell'idrogeno verde nella transizione energetica” (2 Dicembre 2024), il congresso “Green World &
Sustainability” (25 settembre 2024), il premio “Transformaciòn hacia una Economia Sostenible”.
Anche El Mundo ha una sezione “Mundo Sostenible”, incentrata sulla transizione verde e la sostenibilità.
Inoltre, ha organizzato numerosi incontri ed eventi sui temi di sostenibilità, tra i quali “La funzione sociale
dell’azienda – osservatorio sulla responsabilità sociale” con Actualidad Economica (19 agosto 2024).
In Spagna, Unidad Editorial patrocina la Fundacion Seres Sociedad y Empresa Responsable che promuove
l’impegno sociale delle aziende con azioni responsabili allineate alla strategia aziendale.
La Scuola di Formazione Unidad Editorial (ESUE) nel corso del 2024 ha realizzato diversi master e talk
dedicati ai temi della sostenibilità, in particolare la 3° edizione del Master in Economia Circolare e Sviluppo
Sostenibile in collaborazione con l’Università San Pablo CEU e la “XI Conferenza sul Giornalismo
Ambientale” (28 Novembre 2024) con la collaborazione di El Mundo durante la quale si è parlato del ciclone
DANA che ha devastato Valencia e altre zone della Castiglia-La Mancia e dell'Andalusia il 29 ottobre.
A partire da giugno 2024 La7 ha trasmesso la quinta edizione di Eden - Un pianeta da salvare, il programma
in prima serata condotto da Licia Colò.
Diversity & Inclusion
Nell’ambito dell’impegno verso le tematiche di Diversity & Inclusion, in Italia, si segnalano alcune tra le
principali iniziative editoriali: La 27esima Ora è il blog al femminile de Il Corriere della Sera con alle spalle
13 anni di produzioni editoriali, eventi e iniziative varie, InVisibili è il blog de Il Corriere della Sera dedicato
ai temi della disabilità e “Mama non Mama”, la serie podcast composta da sette episodi in cui sono percorse
le sfaccettature della maternità e della non maternità. Nel 2024 è proseguita inoltre l’attività di organizzazione
di eventi di rilievo dedicati alle tematiche della Parità di Genere, tra i quali Obiettivo5 (il 7 e 8 marzo) campus
di formazione dedicato ai temi della parità di genere e dal 12 al 15 settembre l’undicesima edizione del festival
Il Tempo delle Donne che ha registrato oltre 30 mila presenze live e oltre 6,5 milioni di streaming on-line e sui
social network. Si segnala inoltre Women in Food Big Night, il summit delle donne del cibo, del vino e
dell’ospitalità e 99ELODE, progetto promosso da iO Donna con lo scopo di valorizzare le 99 giovani laureate
più meritevoli d’Italia offrendo loro una settimana di formazione gratuita e orientamento sulle competenze
digitali.
In Spagna nell’ambito dell’impegno per l’uguaglianza e l’inclusione, si segnalano il festival “El Tiempo de
las Mujeres” (3 ottobre 2024) sulla leadership femminile e la pubblicazione della prima lista “Top Leaders
Spain 2024” con le 100 persone LGBTQI+ più influenti in Spagna a cura di El Mundo in collaborazione con
la Rete d'Impresa per la Diversità e l'Inclusione LGBTI.
In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, F si è schierata con la campagna “Sì è solo sì” e la
raccolta firme per il manifesto “Uomini che amano le donne” affinché in Italia sia introdotta una legge chiara
sul consenso.
Produzione e divulgazione di informazione e cultura
Numerose sono state le iniziative editoriali volte alla divulgazione di informazione e cultura. In Italia si
segnalano: il settimanale del Corriere della Sera La Lettura, dedicato al mondo della cultura e ai consumi
culturali e CampBus il progetto di Corriere della Sera rivolto agli istituti superiori con l’obiettivo di portare
l’innovazione tecnologica e digitale nelle scuole italiane. La Fondazione Corriere della Sera è una fondazione
culturale che si occupa di promuovere attività e progetti in ambito culturale, educativo e sociale attraverso
l’organizzazione di eventi, conferenze e iniziative legate alla cultura e alla conoscenza. Inoltre, la Fondazione
si impegna in attività di responsabilità sociale, collaborando con altre istituzioni, scuole e associazioni per
sviluppare progetti di formazione, ricerca e educazione civica.
In Spagna La Lectura, il supplemento culturale del quotidiano El Mundo e il Programa Educativo Cuidate+,
rivolto agli studenti che promuove la formazione alla prevenzione ed alla cura di sé, nonché all'uso responsabile
della tecnologia. Nell’impegno verso la valorizzazione della cultura e dell’arte, si segnala la partecipazione di
El Mundo, con La Lectura, alla Fiera Internazionale d’Arte contemporanea di Arco Madrid. Unidad Editorial,
nel suo impegno per la responsabilità sociale, sostiene le iniziative e le attività del Teatro Real, patrocina la
Scuola di Musica Reina Sofia, e collabora con la Fundacion Amigos del Museo del Prado.
Dal 15 al 20 ottobre si è svolto il 23° Premio Cairo e contemporaneamente il Premio Arte.
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Corrado Augias ha condotto anche nel 2024 il programma di approfondimento La torre di Babele, che ha
affrontato ogni settimana un grande tema storico, culturale, politico, economico e i suoi risvolti sull'attualità.
Da settembre 2024 è andato in onda Barbero risponde, un appuntamento settimanale con lo storico professor
Alessandro Barbero.
Aldo Cazzullo ha condotto la 3° edizione del suo programma di racconto storico Una giornata particolare, in
onda in prima serata da ottobre a dicembre 2024.
Valorizzazione del sistema Paese
L’Economia è il settimanale del Corriere della Sera dedicato alle imprese, alla finanza ed alla divulgazione di
alcuni progetti editoriali tra i quali “L'Economia d'Italia: industria, filiere e capitali per la crescita del Paese” e
“L’Italia genera Futuro” dedicato alle Piccole Medie Imprese italiane. L’Economia, inoltre, nel corso del 2024
ha organizzato alcuni eventi quali: “Italia 2024: le imprese e la sfida della crescita sostenibile” (18 gennaio
2024), “L'Economia del mare: il mare, energia per il domani” (18 settembre 2024), “Talk4Growth Energia
al cambiamento” (26 giugno 2024).
Il Bello dell’Italia è un progetto del Corriere della Sera che si articola in approfondimenti cartacei sul
quotidiano, sul sito ed attraverso un ciclo di eventi.
Login è il sistema editoriale del Corriere della Sera che racconta i mondi della tecnologia e dell’innovazione
CasaCorriere è un festival di tre giorni organizzato dal Corriere del Mezzogiorno e Corriere della Sera con
talk, dibattiti e visite guidate nei luoghi simbolo della città di Napoli.
Cook Fest, il food festival organizzato dal mensile Cook, che riunisce i più grandi protagonisti del settore.
In Spagna, Expansion ha organizzato la quinta edizione del Foro Economico Internacional, al quale
partecipano numerosi rappresentanti della politica e dell’economia per discutere circa i profondi cambiamenti
economici a livello internazionale.
Bell’Italia è il mensile di Cairo Editore che presenta gli aspetti straordinari del nostro Paese.
La7 ha trasmesso ARTBOX, il magazine settimanale dedicato all'arte e alla cultura, tra mostre e luoghi da
scoprire.
Sport, salute ed alimentazione
Il Gruppo RCS è attivo nella produzione e diffusione di contenuti volti alla promozione della cultura dello
sport e del benessere, sia in Italia, con La Gazzetta dello Sport e Sportweek, sia in Spagna, con Marca e Radio
Marca. Il Gruppo si occupa inoltre dell’organizzazione di manifestazioni sportive a livello nazionale ed
internazionale, tra cui spiccano il Giro d’Italia e la Milano Marathon.
Il “Giro d’Italia” rappresenta oggi una delle tre corse di ciclismo a tappe su strada più importanti al mondo,
che ha il merito di valorizzare il territorio del Paese. La “Milano Marathon” aperta a tutti che si caratterizza
non solo per lo sport, ma anche per una grande attenzione alla sostenibili ed alla solidarietà. Legati al Giro
d’Italia si segnalano: “BiciScuola” , progetto educativo che si rivolge agli studenti delle scuole primarie delle
province toccate dal Giro d’Italia per avvicinare i più piccoli alla cultura della bicicletta trattando temi come
l’educazione al benessere, ambientale e stradale e “Ride Green”, progetto dedicato alla protezione
dell’ambiente e alla sostenibilità, che promuove la salvaguardia delle aree attraversate dal Giro d’Italia
attraverso l’organizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti con un sistema di tracciabilità e monitoraggio
degli stessi. “Giro E”, l’evento ecosostenibile di rilevanza mondiale dedicato al ciclismo elettrico che prevede
l’utilizzo di biciclette da corsa a pedalata assistita nelle stesse strade e negli stessi giorni del Giro d’Italia.
Il “Giro Next Gen”, è la corsa a tappe maschile riservata agli under 23, con l’obiettivo di far crescere il
movimento ciclistico. Dal 7 al 14 luglio si è tenuto il “Giro d’Italia Women”, il più importante appuntamento
internazionale del panorama femminile a cui si è affiancato il progetto, in collaborazione con l’associazione
Scarpetta Rossa, di installazione, nelle città di tappa, di panchine rosse e rosa, simbolo del sostegno alla lotta
contro la violenza sulle donne.
Nell’ambito della promozione della cultura dello sport, si segnalano due eventi organizzati da La Gazzetta
dello Sport tra i quali il Festival dello Sport, tenutosi a Trento caratterizzato da incontri, dibattiti, spettacoli e
dimostrazioni con i grandi campioni dello sport italiano e internazionale, sia olimpici che paralimpici e la
Milano Football Week, manifestazione interamente dedicata al calcio per coinvolgere tifosi e appassionati
dello sport. iO Donna è impegnata nella valorizzazione della cultura del benessere con l’evento A corpo
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libero”, weekend all’insegna dello sport e del benessere caratterizzato da sessioni di allenamento di varie
discipline all’interno dei giardini Indro Montanelli di Milano.
In Spagna si segnalano gli eventi sportivi organizzati da Marca: Marca Sport Weekend e la “Noche del
Deporte”.
In Italia, tra le iniziative editoriali legate al mondo della salute si segnala “Corriere Salute” settimanale del
Corriere della Sera che informa le famiglie sulle problematiche legate alla salute in modo utile e pratico e
“Sportello Cancro”, un’articolata sezione del Corriere della Sera dedicata alla prevenzione e alla cura delle
diverse forme di tumore, sviluppata in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi. iO Donna ha
pubblicato un numero speciale dedicato al “Body Positivity” in particolare sull’importanza della prevenzione
e come il beauty possa essere utile durante le terapie oncologiche e “Gazzetta Active”, la sezione volta
all’educazione degli utenti ad una vita sana e attiva, spaziando da tematiche relative allo sport,
all’alimentazione ed alla salute.
Tra gli eventi si segnalano i principali: il “Tempo della Salute”, festival dedicato al tema dello stare bene ricco
di talk ai quali hanno partecipato i principali protagonisti del mondo della salute e della medicina, i giornalisti
del Corriere della Sera e gli esperti di Corriere Salute e il “Festival della Prevenzione” evento organizzato da
Corriere della Sera in collaborazione con LILT e Istituto Nazionale Tumori di Milano nel mese di marzo 2024,
ricco di incontri, laboratori, testimonianze e visite gratuite per conoscere i corretti stili di vita e come ridurre
il rischio di ammalarsi di tumore.
In Spagna, Unidad Editorial, nell’ambito dell’impegno nel promuovere la ricerca, la prevenzione e la diagnosi
precoce ha rinnovato l’accordo con l’AECC (Associazione Spagnola contro il cancro) ed ha anche aderito
all’iniziativa #todosContraelCancer. Inoltre, in occasione del Dia Mundial Contra el Cancer, ha dedicato una
sezione speciale del giornale di 24 pagine con informazioni sulle ultime ricerche, studi e terapie per la
prevenzione e la cura di questa malattia. La rivista Telva in collaborazione con La Roche-Posay hanno
organizzato Fight with Care Charity Gala, un evento di raccolta fondi per la lotta contro il cancro destinati al
GEPAC (gruppo spagnolo di malati di cancro). Radio Marca Barcelona, invece attraverso il suo programma
Pericos Marca, ha aderito alla campagna guidata dall'attivista Jordi Sabaté Pons contro la Sclerosi laterale
amiotrofica e Once Vidas, è il progetto promosso da El Mundo per la prevenzione del suicidio. Unidad
Editorial collabora con la “Fundacion FAD Juventud” che si propone di contribuire allo sviluppo personale e
sociale degli adolescenti e dei giovani attraverso l’educazione ad atteggiamenti positivi e la prevenzione dei
comportamenti di rischio sociale.
Da aprile 2024 La7 ha trasmesso l’ottava edizione di Belli dentro, belli fuori, rubrica settimanale dedicata a
salute e benessere
Sempre da aprile 2024 è andata in onda la sesta edizione del programma di salute e benessere Le parole della
salute, condotto dalla giornalista e conduttrice radiofonica e televisiva Annalisa Manduca.
La seconda edizione del terzo programma di La7 dedicato a salute e benessere, Amarsi un po’ Istruzioni per
l’uso, è andata in onda da novembre 2024.
Riconoscimenti
In Italia si segnala il Premio Bilancio di Sostenibilità dedicato ai report di sostenibilità delle aziende sviluppato
da Corriere della Sera, Buone Notizie, e Bologna Business School per i settori Food, Moda ed Energia.
Nell’ambito della valorizzazione del mondo dello sport si segnalano i Gazzetta Sports Awards, i riconoscimenti
che, a partire dal 2018, La Gazzetta dello Sport attribuisce ai campioni che si sono distinti per prestazioni
sportive e fair play.
Numerosi sono gli eventi organizzati in Spagna legati a riconoscimenti tra i quali si segnalano i principali:
nell’ambito della valorizzazione del lavoro degli operatori sanitari, si segnalano i Premios Admirables
attraverso i quali Diario Medico e Correo Farmaceutico riconoscono la carriera e il loro lavoro quotidiano e i
FarmAsist Awards attraverso i quali Correo Farmaceutico riconosce il lavoro delle farmacie attraverso lo
sviluppo di servizi e programmi professionali incentrati sull’uso corretto dei farmaci e sulla salute della
comunità. Nell’ambito dell’impegno verso la valorizzazione dei principi di uguaglianza, si segnalano i premi
“Poder Femenino” assegnati alle donne più influenti il cui lavoro ha avuto un impatto positivo sulla società e
“Telva & Actualidad Economica a las Mujeres Empresarias del año” riconosciuti alle migliori imprenditrici e
premi riconosciuti da Actualidad Económica ai 30 imprenditori più influenti LGTBI. Nell’ambito della
valorizzazione dell’attività giornalistica, si è tenuta la ventiduesima edizione del Premio Internazionale di
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giornalismo di El Mundo che riconosce il rigore, il valore giornalistico, l’impegno etico e la difesa della libertà
di espressione. Relativamente alla valorizzazione dell’arte, si segnalano i Premi a las Artes, Ciencia y Deporte
organizzati da TELVA, volti alla promozione del talento e la carriera delle figure più importanti del Paese nel
campo delle Scienze, delle Arti e dello Sport. Inoltre, nell’ambito dei premi per progetti umanitari, si segnala
Premios TELVA Solidaridad, premi che riconoscono i sei migliori progetti umanitari e di aiuto allo sviluppo
a livello nazionale e internazionale. Nell’ambito dei premi legati alla Diversity & Inclusion, si segnala, Deporte
Femenino di Marca in riconoscimento del talento delle donne nelle diverse discipline sportive.
Il Gruppo intende proseguire nell’attività di diffusione delle tematiche di sostenibilità promuovendo il
coinvolgimento degli stakeholder affinché partecipino attivamente alle grandi sfide ambientali e sociali.
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori
e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
Nell’ambito dei processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono di esprimere
preoccupazioni, si segnala che il Gruppo ha promosso l’adozione della procedura di Whistleblowing (analoga
per il Gruppo Cairo ed il Gruppo RCS), a cui si rimanda al paragrafo “ESRS G1 Condotta delle imprese
sezione “G1-1 Politiche in materia di cultura di impresa e condotta delle imprese”.
Il Gruppo attribuisce importanza alla gestione e al miglioramento dei rapporti con la propria clientela, sia
attuale sia prospettica e proprio per tale motivo è fondamentale riuscire ad intercettare il “giudizio” della
propria base clienti per far leva sugli aspetti di maggior gradimento ed intervenire sui punti di miglioramento.
Tale attività si concretizza anche per il tramite di analisi dedicate agli abbonati, in particolare quelli delle
edizioni digitali di corriere.it e gazzetta.it, piuttosto che su ricerche a supporto dei clienti pubblicitari per
indirizzare le proprie campagne di comunicazione e misurarne la relativa efficacia in termini di soddisfazione,
come già descritto al paragrafo precedente “S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli
utilizzatori finali in merito agli impatti”.
Si evidenzia che sono presenti canali di segnalazione dedicati agli abbonati e lettori delle testate del Gruppo.
Per quanto attiene la descrizione dei processi per porre rimedio agli impatti negativi si rimanda al successivo
paragrafo “S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la
mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli
utilizzatori finali, nonché all’efficacia di tali azioni.
S4-4 Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la
mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai
consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
Il Gruppo interviene per mitigare gli impatti negativi e i rischi, oltre che per perseguire gli impatti positivi e le
opportunità rilevanti attraverso gli interventi descritti di seguito. Si segnala che, ad oggi, non è presente un
processo formalizzato volto ad individuare le azioni necessarie in risposta ad un impatto negativo sui
consumatori e/o utilizzatori finali, ma le tematiche sono comunque presidiate così come descritto. Il Gruppo
aderisce, richiamandoli nel Codice Etico, ai principi contenuti nella Carta dei doveri del giornalista, dove il
diritto all’informazione di tutti i cittadini e il rispetto della verità nel racconto delle notizie si bilanciano con il
rispetto dei diritti dei protagonisti delle notizie, in primis il diritto alla riservatezza. L’informazione di qualità
è perseguita costantemente dalle testate del Gruppo, attraverso il lavoro, lo studio e la ricerca di giornalisti e
collaboratori di alto profilo e la verifica accurata delle notizie e delle fonti, in particolare sui siti internet delle
testate e sulle pagine dei social network. Inoltre, il Gruppo essendo attivo in numerosi mezzi dell’editoria, dai
quotidiani ai periodici, dalla tv ai new media, garantisce l’accessibilità dell’informazione ad un ampio numero
di cittadini.
Per quanto riguarda la modalità di gestione degli impatti negativi per la pubblicità ingannevole, si segnala che
il Gruppo ha adottato, in Italia, le norme previste dal Codice di Autodisciplina della Comunicazione
Commerciale e in Spagna dal Codigo de Conducta Publicitaria che prevedono tra l’altro regole di
comportamento nella comunicazione pubblicitaria atte ad evitare i messaggi che possano essere contrari alla
116
dignità delle persone, che sfruttino la superstizione e la credulità del pubblico, che incitino alla violenza fisica
e/o morale, che inneggino al razzismo, che offendano le convinzioni morali, religiose o civili dei cittadini o
che contengano elementi che possano danneggiare psichicamente, moralmente o fisicamente i minori ed ancora
messaggi che contengano false informazioni pubblicitarie relative a prodotti commerciali. Gli stessi codici
contengono norme che regolano e limitano i messaggi pubblicitari relativi a taluni settori merceologici sensibili
tra i quali i settori delle bevande alcoliche, dei prodotti medicinali, dei prodotti finanziari, dei giocattoli nonché
dei giochi che prevedono vincite in denaro. Il Gruppo recepisce inoltre in Italia il Decreto legislativo n. 145/07
in tema di pubblicità ingannevole e comparativa, la normativa in materia di pubblicità delle strutture e degli
operatori sanitari, nonché la normativa relativa alla pubblicità di giochi con vincite in denaro, mentre in Spagna
recepisce la Legge 13/2011 del 27 maggio sulla regolamentazione del gioco.
Le procedure operative praticate dal Gruppo che riguardano gli avvisi da pubblicare prevedono la possibilità
di chiedere una specifica valutazione di liceità e di rispetto del codice e delle norme sopra richiamate, oltre che
una valutazione di compatibilità con la linea editoriale della testata di volta in volta interessata.
Con la finalidi evitare la pubblicazione di messaggi non coerenti con le regole del Gruppo e nel rispetto
delle norme sopra richiamate, sono state individuate specifiche categorie di inserzioni per tipologia, soggetto,
merceologia, pratica commerciale che sono sottoposte ad un processo di valutazione preventiva nell’ambito
della Direzione che si occupa della raccolta pubblicitaria.
Grazie al sistema di politiche praticate e procedure adottate, il Gruppo ha integrato nella gestione della
pubblicità anche aspetti relativi alla responsabilità sociale d’impresa, che si impegna ad applicare.
Il Gruppo si impegna inoltre a diffondere sui mezzi televisivi, web e stampa, messaggi e iniziative e/o
campagne di carattere sociale (campagne no profit, campagne ministeriali etc) per le quali sono rispettate linee
guida interne di controllo sull’interlocutore e l’iniziativa proposta, al fine di valutare l’idoneità alla diffusione,
la pianificazione e le eventuali iniziative correlate come ad esempio: servizi, citazioni/appelli, testimonial,
locandine, ecc.
Con riferimento alla tutela della privacy, ed in particolare ai fini della mitigazione dei rischi rilevanti emersi
nell’ambito privacy, si segnala che il Gruppo Cairo ed il Gruppo RCS hanno: (1) istituito un Comitato Privacy
che si riunisce con cadenza periodica al fine di presidiare costantemente la normativa applicabile, nonché
aggiornare e formare gli attori interni coinvolti sui temi più rilevanti in materia di privacy; (2) nominato (ove
necessario) un Responsabile per la Protezione dei Dati (RPD); (3) istituito all’interno di RCS un Ufficio
Privacy, che svolge alcune attività anche in favore di società del Gruppo Cairo; (4) nominato nella propria
organizzazione Responsabili interni; (5) designato gli autorizzati al trattamento e gli Amministratori di
Sistema; (6) ove motivato dalla relazione contrattuale con soggetti terzi, nominato i responsabili del
trattamento ex art. 28 del GDPR.
L’ Ufficio Privacy fornisce al Gruppo le linee guida per il trattamento dei dati personali, supporta e assiste le
singole funzioni nella gestione delle attività ordinarie e straordinarie inerenti alla protezione dei dati personali
(analisi dei rapporti con le terze parti, esame dei contratti, ecc), partecipa ai Comitati Privacy e si riunisce con
cadenza periodica con le funzioni competenti per valutare le tematiche rilevanti ai fini privacy. Allo stesso
modo, l’Ufficio Privacy effettua l’attività di controllo a campione, riceve le segnalazioni, le richieste di
rettifica, le segnalazioni degli abusi da utenti e clienti mediante la casella di posta elettronica dedicata, o tramite
lettere o contatto telefonico diretto. L’Ufficio Privacy, in collaborazione con le funzioni competenti, i
Responsabili interni e gli autorizzati, e sotto la supervisione del RPD, agisce per la tutela dei dati personali nel
rispetto delle normative vigenti. Il Gruppo, inoltre, persegue una continua opera di implementazione,
aggiornamento e miglioramento dei modelli, dei processi e delle procedure atte a monitorare e gestire le
contestazioni ricevute.
Allo scopo di stabilire modalità e criteri uniformi di valutazione attraverso le società, il Gruppo ha centralizzato
nell’Ufficio Privacy di RCS e nella figura del RPD il presidio valido per le società italiane del Gruppo, dedicato
a porre in essere le verifiche e le valutazioni di intervento necessarie a mantenere i più adeguati livelli di
sicurezza e di legittimità dei dati e dei trattamenti ai quali sono sottoposti, in ottemperanza alle previsioni
normative del GDPR.
Il Gruppo ha inoltre provveduto a redigere un apposito registro dei trattamenti, ha predisposto idonee
informative già rese agli interessati prima di ogni acquisizione di dati personali in modo aperto e trasparente,
117
in relazione alle finalità della raccolta ed in aderenza ai principi di trasparenza (di cui agli artt. 12, 13 e 14 del
GDPR) e si è dotata di strumenti informatici per la sua gestione.
In Spagna, Unidad Editorial S.A., in qualità di capogruppo del Gruppo Unidad Editorial, ha realizzato una
serie di azioni volte a sviluppare e adattare la propria attività alla normativa sulla protezione dei dati con la
partecipazione del DPO nominato nelle partecipate. Sono inoltre effettuate ripetute analisi per verificare e
garantire la conformità alla normativa, nonché per verificare l’attuazione delle raccomandazioni emerse a
seguito dell'audit volontario condotto nel 2022-23 sull'attività nelle diverse aree del Gruppo in Spagna.
Il Gruppo organizza corsi di formazione ed aggiornamento in materia di privacy in presenza ed on-line per gli
autorizzati e per i Responsabili interni, oltre ad una attività di formazione continua e ad hoc anche nel corso
dei Comitati Privacy nei confronti dei partecipanti. Inoltre, effettua periodiche attività di Audit interne sulle
modalità di trattamento dei dati concretamente attuati dalle direzioni aziendali.
La protezione dei dati considerati personali, ai sensi della normativa italiana, spagnola ed europea in termini
di Privacy, è strettamente legata ai seguenti fattori:
- garantire la massima protezione dell’infrastruttura IT da attacchi informatici per quanto concerne gli
ambienti in cui risiedono i dati;
- protezione delle postazioni di lavoro utilizzate da dipendenti e collaboratori per accedere e manipolare i
dati, sia connesse all’interno della rete aziendale o da remoto, connesse via internet;
- protezione dell’intera infrastruttura IT che, se violata, potrebbe comunque permettere di impossessarsi di
utenze privilegiate consentendo di accedere ai sistemi che conservano i dati sensibili.
Per queste ragioni la protezione dei dati personali si traduce in un requisito di protezione globale
dell’infrastruttura IT a livello sia di sistemi centrali, sia di postazioni di lavoro. Il Gruppo approccia quindi il
tema della protezione dagli attacchi informatici in modo olistico garantendo un costante adeguamento delle
protezioni messe in atto di anno in anno, monitorando in modo costante l’evoluzione delle minacce e
adeguando di conseguenza le misure di protezione.
Il Gruppo si è dotata di un processo formalizzato di gestione dei “data breach” volto ad assicurare la
tempestività della risposta agli attacchi, della raccolta di informazioni connesse, delle azioni di rimedio, nonché
alla notifica alle Autorità e agli interessati, laddove richiesto. Allo stesso modo, ha adottato varie procedure di
gestione di alcuni temi fondamentali in materia di privacy, in particolare in relazione all’applicazione dei
principi di privacy by design e by default, di svolgimento delle DPIA e di gestione delle richieste di esercizio
dei diritti.
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto della produzione di contenuti editoriali o altri prodotti, è stata
ritenuta un’opportunità anche tenendo in considerazione le iniziative progettuali implementate nel corso del
2024 in una serie di ambiti diversi. In particolare, fermo restando la massima attenzione a preservare la qualità
e affidabilità dei prodotti editoriali, le progettualità in RCS hanno perseguito i seguenti obiettivi:
- incremento dell’engagement dell’audience digitale, aumentando l’interesse e le interazioni dei lettori con
i contenuti attraverso, ad esempio, il virtual assistant;
- miglioramento della produttività dei processi, rendendoli più efficienti attraverso, ad esempio, la
moderazione dei commenti e la traduzione degli articoli in diverse lingue;
- aumento dei ricavi di alcune iniziative specifiche, attraverso l’incremento del traffico e quindi dei ritorni
pubblicitari.
Nel 2025 si proseguirà con le progettualità nell’ambito dell’intelligenza artificiale, estendendone
l’applicazione non solo ai prodotti ma anche ai processi interni aziendali.
Il Gruppo gestisce i rischi connessi alla violazione della privacy mediante un’analisi preventiva degli stessi,
incorporando all’interno dei propri prodotti e servizi gli strumenti, i metodi e le procedure necessarie a
rimuovere o mitigare tali rischi, minimizzando la quantità dei dati raccolti in relazione alle finalità; ciò nel
rispetto del principio di Privacy by Design e Privacy by Default introdotti dal Regolamento Europeo 679/2016.
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Per quanto attiene ai rischi che possono emergere in occasione dello svolgimento dell’attività giornalistica, è
attiva una funzione di ufficio permanente, a livello di società del Gruppo impattate da tali temi, dedicata, tra
gli altri, alla valutazione ed esecuzione delle richieste di oblio (Sentenza Corte di Giustizia Europea del 13
maggio 2014 e provvedimenti del Garante).
Inoltre, a presidio dei rischi di sicurezza e al fine di garantire continuità del servizio, il Gruppo svolge le
seguenti attività di aggiornamento e ottimizzazione dei sistemi di difesa, in particolare:
- miglioramento dell’efficacia dei sistemi sia per l’intercettazione dei software malevoli, sia per l’accesso
sicuro per gli account con privilegi amministrativi. E’ stata introdotta, in particolare, una doppia
protezione sull’infrastruttura IT del Gruppo;
- allargamento del parco dei sistemi aziendali per cui sono raccolti e correlati i “log” di sicurezza, in modo
da consentire al “centro di sicurezza” esterno, di avere un controllo capillare sugli eventi rilevanti per la
sicurezza, che accadono sull’infrastruttura IT del Gruppo;
- miglioramento dell’efficacia del “centro di sicurezza” esterno reso in grado di operare a livello autonomo
permettendo agli operatori di effettuare direttamente la disabilitazione di utenze sospette e/o bloccare
accessi da remoto alla rete aziendale, agendo in modo diretto sugli apparati di sicurezza e sui sistemi di
autenticazione, ancor prima di avvertire gli operatori interni al Gruppo;
- aggiornamento costante del parco applicativo del Gruppo, sulla base delle identificazioni di vulnerabilità,
svolte con continuità sull’infrastruttura informatica aziendale, permettendo di eliminare eventuali
obsolescenze presenti nelle piattaforme operative o comunque di mitigare, con opportuni strumenti di
sicurezza (es. Web Application Firewall di nuova generazione), le possibilità di sfruttare le vulnerabilità
da parte di attacchi esterni;
- per il Gruppo RCS presenza di una soluzione di disaster recovery, basata sulla duplicazione degli ambienti
per le applicazioni ritenute critiche, su diversi data center ad alta affidabilità. Questa soluzione permette
di continuare a svolgere le attività di business anche in presenza di attacchi informatici e/o calamità
naturali che rendano non operativo l’ambiente principale;
- per La7, realizzazione di una ridondanza tra i due data center aziendali in modo da garantire la possibilità
del ripristino degli applicativi IT più critici in tempi coerenti con le esigenze di business; per le altre
società del Gruppo Cairo, presenza di una soluzione di disaster recovery, basata sulla replica degli
ambienti in un secondo data center, ambedue ad alta affidabilità, in particolare per la gestione della
raccolta pubblicitaria su mezzo TV, il sistema ERP, la gestione degli abbonamenti alle riviste di Cairo
Editore. Questa soluzione permette di continuare a svolgere le attività di business in caso di indisponibilità
di uno dei due siti.
Per quanto concerne i servizi digitali del Gruppo RCS, fruibili attraverso i browser Internet e/o le applicazioni
dedicate su smartphone e tablet, l’esercizio e l’erogazione avvengono attraverso piattaforme in cloud pubblico
che garantiscono la massima disponibilità dei sistemi e permettono di gestire, in modo virtualmente infinito,
le risorse a disposizione per garantire la massima fruibilità alla più ampia utenza possibile, con elevati standard
di sicurezza. Il sistema garantisce alte prestazioni, scalabilità e affidabilità, fondamentali considerando
l’elevato numero di accessi contemporanei e la necessità di servire contenuti aggiornati rapidamente.
Si segnala che nel corso del periodo di rendicontazione non sono stati segnalati incidenti, denunce e impatti
gravi in materia di diritti umani in relazione ai consumatori e utilizzatori finali.
119
Metriche ed obiettivi
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli
impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Obiettivi primari del Gruppo sono la produzione e la divulgazione di informazione, cultura, servizi ed
intrattenimento, nel rispetto dei principi di libertà, correttezza e pluralismo, anche attraverso lo sviluppo e
l’innovazione tecnologica delle piattaforme di comunicazione.
Il Gruppo, pur non disponendo di obiettivi quantitativi misurabili, prosegue nell’attività di monitoraggio
dell’efficacia delle politiche ed attività poste in essere relative agli impatti, rischi e opportunità. Detto
monitoraggio è costantemente presidiato grazie al sistema di regole, di procedure e di strutture organizzative
di cui il Gruppo si è dotato e le cui caratteristiche sono state indicate nei paragrafi precedenti.
Il Gruppo ha l’obiettivo di continuare a ricoprire un ruolo centrale nella divulgazione e produzione di
informazione, cultura, servizi ed intrattenimento, nel rispetto dei principi di libertà, correttezza e pluralismo
dell’informazione. Il mantenimento di una solida reputazione e il miglioramento del brand aziendale
rappresentano per il Gruppo degli obiettivi fondamentali.
Per i dettagli relativi alla modalità di fissazione degli obiettivi qualitativi si rimanda al paragrafo “SBM-1
Strategia, modello aziendale e catena del valore”.
Informazioni sulla Governance
ESRS G1 Condotta delle imprese
Governance
ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Relativamente alla descrizione del ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo, si fa
riferimento a quanto già descritto al capitolo “ESRS 2 – Informazioni Generali”.
Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità
ESRS 2 IRO-1 Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
Relativamente alla descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e opportunità rilevanti
si fa riferimento a quanto già descritto al paragrafo “Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità”
contenuto nel capitolo “ESRS 2 – Informazioni Generali”.
120
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Sono descritte nel seguito le caratteristiche della governance della società Cairo Communication S.p.A.. La
controllata RCS MediaGroup S.p.A. provvede autonomamente alla determinazione e definizione della propria
governance ed alla sua concreta declinazione, come risulta dalla propria Rendicontazione sulla Sostenibilità,
a cui si rimanda.
Cairo Communication S.p.A. ha adottato un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi costituito
dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un
adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali, una
conduzione dell'impresa corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.
Esistono inoltre procedure che regolamentano processi specifici anche nell’ambito della prevenzione ed
individuazione della corruzione attiva e passiva, come meglio descritto al paragrafo successivo “G1-3
Prevenzione ed individuazione della corruzione attiva e passiva”, in particolare per il Gruppo RCS.
La funzione Internal Audit, accentrata in Cairo Communication S.p.A. (all’interno della funzione Risk,
Compliance, Internal Audit & Sustainability) e operativa su tutte le società del Gruppo Cairo, verifica
l'adeguatezza, in termini di efficacia ed efficienza, del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.
In particolare, la funzione valuta l'adeguatezza, la funzionalità e l'affidabilità delle componenti del sistema dei
controlli interni, rendicontando gli esiti della propria attività agli Organi di Governo e Controllo di Gruppo,
quali il Presidente del C.d.A., l’Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi,
il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e il Collegio Sindacale. Qualora le tematiche siano rilevanti ai
sensi del D.Lgs. 231/01, l’informativa è inviata anche all’Organismo di Vigilanza.
La funzione Internal Audit, inoltre, promuove una cultura di controllo di tipo costruttivo e genera valore
aggiunto in quanto finalizzata a valutare e migliorare i processi di controllo, di gestione dei rischi e di Corporate
Governance.
La funzione Internal Audit, infine, supporta il Consiglio di Amministrazione nell’identificazione dei principali
rischi di Gruppo e nelle attività finalizzate alla formalizzazione e funzionamento dei Modelli di
Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/01 successivamente illustrati. Il responsabile della
funzione Internal Audit è membro degli Organismi di Vigilanza di Cairo Communication S.p.A. e delle società
controllate del Gruppo Cairo che hanno adottato un Modello 231.
Il Gruppo non ha individuato funzioni particolarmente esposte a rischio di corruzione attiva o passiva ma
ritiene che lo stesso sia diffuso all’interno dell’organizzazione.
Il Gruppo Cairo pone grande attenzione alla corretta gestione dei rischi correlati allo svolgimento della propria
attività aziendale. La funzione Internal Audit ha il compito di supportare l’Amministratore incaricato del
sistema di controllo interno e gestione dei rischi nel processo di identificazione dei principali rischi aziendali.
I principali rischi sono stati rivisti dai responsabili delle più importanti Società, Divisioni e Funzioni aziendali
e dall’Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo, aggiornandone i valori ed aggiungendo quelli
emersi nel periodo. Oltre ai rischi di natura prevalentemente finanziaria e strategica, il Gruppo ha individuato
e valutato anche rischi di natura non finanziaria nell’ambito della valutazione di Materialità Finanziaria, come
meglio descritto al paragrafo “Gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità”. L'aggiornamento annuale
della mappatura dei rischi del Gruppo Cairo è infine presentato al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
Come indicato anche nella Politica di Sostenibilità, il Gruppo Cairo si impegna a costruire relazioni improntate
su integrità, fiducia e trasparenza con tutti gli attori interessati, assumendo comportamenti proattivi, attivando
un flusso continuo di informazioni verso i vari stakeholder e svolgendo un’attenta analisi dei rischi in modo
da individuare in anticipo eventuali problemi che possono sorgere negli ambiti rilevanti.
121
Codice Etico
Il Codice Etico del Gruppo Cairo Communication ha l’obiettivo di definire e comunicare ai propri destinatari
i valori ed i principi di comportamento cui gli stessi debbono attenersi nello svolgimento delle attività aziendali
e nei rapporti con i soggetti con cui il Gruppo si relaziona (stakeholder).
I destinatari del Codice Etico sono i componenti degli organi societari, i dipendenti e collaboratori, gli agenti,
i fornitori e più in generale tutti coloro che operano a vario titolo con il Gruppo.
Il Codice Etico, nella sua rinnovata versione, è composto da:
- Principi Etici: Integrità, Tutela delle persone e dei diritti umani e Tutela delle risorse e dell’identità del
Gruppo;
- Responsabilità Sociale;
- Tutela dell’Ambiente;
- Relazione con gli stakeholder: rapporti con i lettori, spettatori, utenti e clienti, rapporti con la comunità,
rapporti con i fornitori, rapporti con azionisti e comunità finanziaria, rapporti con istituzioni, autorità,
organizzazioni sindacali, partiti e associazioni;
- Modalità di attuazione e controllo: la comunicazione e diffusione del Codice, la violazione del Codice e
i sistemi di segnalazione utilizzabili dai destinatari.
Il Codice Etico è pubblicato sulla intranet aziendale e sul sito internet www.cairocommunication.it .
Il modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01
Cairo Communication S.p.A. ha adottato, a partire dal 31 marzo 2008, il modello di organizzazione, gestione
e controllo ex D.Lgs. 231/01 (“Modello”). Negli anni successivi l’adozione del Modello 231 è stata
progressivamente estesa anche alle altre società del Gruppo Cairo.
Il Modello si compone di una parte generale e di alcune parti speciali relative alle categorie di reato contemplate
dal D.Lgs. 231/01 considerate rilevanti per ognuna delle società. Tra questi in particolare si evidenziano i reati
di corruzione sia nei rapporti con la pubblica amministrazione che tra privati, i reati societari e tributari, la
violazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro e i reati ambientali.
I Modelli sono regolarmente aggiornati, in considerazione dei cambiamenti organizzativi, dell'evoluzione del
quadro normativo, della giurisprudenza e della dottrina o a seguito degli esiti delle attività di vigilanza.
L'ultimo aggiornamento è stato svolto nel corso del 2023; le principali modifiche hanno riguardato gli
aggiornamenti normativi relativi alla segnalazione illeciti. La versione in vigore del Modello di Cairo
Communication è stata approvata dal Consiglio di amministrazione nella riunione del 3 agosto 2023. Nei mesi
successivi sono stati approvati dai rispettivi C.d.A. anche i Modelli aggiornati delle società controllate.
Formano inoltre parte integrante del Modello:
- il Codice Etico del Gruppo che ha l'obiettivo di definire e comunicare ai destinatari i valori e i principi di
comportamento cui gli stessi devono attenersi nello svolgimento delle attività aziendali e nei rapporti con
gli stakeholder;
- il sistema disciplinare e relativo meccanismo sanzionatorio;
- il sistema di deleghe e procure;
- il sistema di direttive, procedure, protocolli e controlli interni;
- il sistema di segnalazione degli illeciti.
Per rendere efficace il modello, il Gruppo Cairo assicura, sia alle risorse presenti in azienda sia a quelle che
saranno inserite, una corretta conoscenza delle regole di condotta in esso contenute, con differente grado di
approfondimento in relazione al diverso coinvolgimento delle risorse medesime nelle aree a rischio. Il sistema
d'informazione e formazione è realizzato dalle Direzioni Risorse Umane delle diverse società del Gruppo, in
122
coordinamento con la funzione Internal Audit. Per i dettagli sulla formazione in ambito di condotta delle
imprese si rimanda al paragrafo G1-3.
Negli standard contrattuali del Gruppo sono in genere inserite specifiche clausole di presa visione del Modello
e del Codice Etico. Inoltre, un estratto del Modello (parte generale) di Cairo Communication S.p.A. e delle
società controllate, e il Codice Etico sono pubblicati sul sito internet, a disposizione degli stakeholder
interessati.
In ordine al funzionamento, all'efficacia e all'osservanza del Modello è stato istituito, per ciascuna società del
Gruppo dotata di un Modello, un Organismo di Vigilanza (OdV) che risponde direttamente al Consiglio di
amministrazione, la cui composizione risponde ai requisiti di indipendenza indicati nelle linee guida di
Confindustria e dalle best practices. Spetta all'OdV il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del
Modello, attraverso verifiche che possono essere sia a carattere periodico sia straordinario e di fornire
suggerimenti finalizzati al suo aggiornamento. È cura dell'OdV preparare periodicamente un rapporto scritto
sulla sua attività per il Consiglio di amministrazione, per il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e per il
Collegio Sindacale. L’OdV si avvale, per le verifiche periodiche di propria competenza, del supporto della
funzione Internal Audit.
La Società ha aggiornato la procedura preesistente per la gestione delle segnalazioni di illeciti e irregolarità,
in coerenza con le novità contenute nella nuova disciplina del Whistleblowing (D.Lgs. 24/2023) ed istituito un
nuovo canale informatico dedicato a livello di Gruppo Cairo alla comunicazione e gestione delle segnalazioni
scritte o orali, anche in modalità anonima.
Il Gruppo si assicura che il canale sia a disposizione dei portatori di interesse, inserendolo all’interno del
proprio sito istituzionale www.cairocommunication.it. La piattaforma è fornita in service da un operatore
specializzato.
Il nuovo sistema di segnalazione del Gruppo, nel rispetto di quanto disposto dalla normativa in tema di
protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto nazionale e dell’Unione Europea, si propone di
incentivare e proteggere chi, venuto a conoscenza di un illecito nello svolgimento della propria attività
lavorativa, decida di segnalarlo. Il canale è a disposizione di coloro che intendono effettuare, in buona fede,
una segnalazione di comportamenti o eventi che possono configurarsi come violazioni di leggi o regolamenti
(nazionali o dell’Unione Europea), o di procedure aziendali o comunque non compatibili con un
comportamento eticamente corretto. La gestione del canale di segnalazione è affidata ad un Comitato composto
dal Responsabile Internal Audit e dal Responsabile Affari Legali e Societari.
Inoltre, nel corso del 2024 il Gruppo RCS ha integrato la procedura di whistleblowing con il Modello di
Prevenzione e Gestione delle molestie sul luogo di lavoro che prevede l’utilizzo della medesima piattaforma
informatica. Se la segnalazione ha in oggetto l’ambito delle molestie, il Comitato di RCS assume una diversa
composizione, ovvero il Responsabile delle Risorse Umane, il Responsabile Affari Legali e Societari e una
terza figura scelta di volta in volta dagli altri componenti del Comitato, garantendo l’equilibrio di genere.
Il Comitato per le segnalazioni ha il compito di ricevere le segnalazioni, condurre le opportune verifiche ed
accertamenti e dare riscontro ai segnalanti. Le modalità di trasmissione della segnalazione e il processo di
gestione della medesima è regolato da apposita procedura in modo da garantire i segnalanti contro qualsiasi
forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, assicurando altresì la riservatezza dell'identità del
segnalante, fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti della Società o delle persone accusate
erroneamente e/o in mala fede. La medesima procedura disciplina i processi di analisi e istruttoria delle
segnalazioni, il processo di indagini interne, nel caso la segnalazione sia ritenuta fondata, e disciplina l’invio
dei risultati al Presidente e Amministratore Delegato, al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità,
all’Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi e all’Organismo di
Vigilanza, in caso di violazione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo o comunque aspetti di
rilevanza ai fini del D. Lgs. 231/01.
Pur essendo il canale pubblico e a disposizione dei dipendenti ed esterni, ad oggi non è presente un sistema
strutturato per valutare se i terzi ne siano a conoscenza e si fidino di tale canale.
Si rimanda al paragrafo “Politiche MDR-P Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”
della presente Rendicontazione sulla sostenibilità per maggiori dettagli sugli ambiti di applicazione delle
politiche e le responsabilità ad esse correlate.
123
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
Il Gruppo ritiene fondamentale la gestione della propria catena di fornitura poiché taluni processi dipendono
in modo rilevante da soggetti esterni al Gruppo, con cui è opportuno strutturare un rapporto di attenta
collaborazione.
Relativamente alla produzione e diffusione di quotidiani e periodici, ci si riferisce in particolare
all'esternalizzazione di alcuni dei processi di stampa (per periodici in Italia e per quotidiani e periodici in
Spagna) ed al processo distributivo in Spagna. È inoltre significativo l'acquisto di materie prime legate al
processo produttivo (in particolare carta, inchiostri e lastre).
In merito alla produzione e trasmissione dei programmi televisivi, alcuni programmi di La7 (in particolare in
prime time) sono affidati a case esterne di produzione. Inoltre, la gestione tecnica del “mux” digitale terrestre
ai fini trasmissivi è svolta da Cairo Network che si avvale di un primario operatore terzo.
Inoltre, il Gruppo si avvale del servizio di agenti e collaboratori, questi ultimi in ambito redazionale e
nell’ambito dell’organizzazione di eventi sportivi.
Con riferimento al Gruppo RCS, i fornitori, in Italia, al fine di qualificarsi all’interno del Portale Fornitori,
sono tenuti ad accettare il Codice Etico e il Modello 231 della società del Gruppo contraente. Anche in Spagna,
indipendentemente dalla categoria di beni forniti e in conformità con la politica di acquisto di Unidad Editorial,
i fornitori, selezionati attraverso gare di appalto, devono aderire ai principi del Codice Etico di Gruppo.
A livello di Gruppo, gli standard contrattuali in uso nelle forniture strategiche prevedono il rispetto da parte
dei fornitori del Decreto 231/01 e dei principi etici del Gruppo.
Ad evidenza dell’attenzione che il Gruppo pone al tema “Gestione dei rapporti con i fornitori”, si segnala che
RCS ha preso parte al Tavolo di Lavoro “Sustainable Procurement”, organizzato dal Global Compact Network
Italiano, insieme ad altre organizzazioni aderenti. Il gruppo di lavoro multifunzionale (sostenibilità e
procurement), si è riunito in incontri periodici con la finalità di sensibilizzare e condividere i concetti chiave
legati alle tre dimensioni della sostenibilità (ESG) nella gestione della catena di fornitura.
Il Gruppo adotta nella relazione con i propri fornitori i principi di correttezza e trasparenza, applicando
procedure di selezione svolte con imparzialità, secondo regole di selezione che comprendono la verifica di
qualità, idoneità tecnica-professionale, rispetto degli standard normativi applicabili ed economicità. La
selezione dei fornitori avviene sulla base di criteri economici che attualmente non ponderano specificatamente
aspetti sociali o ambientali predefiniti. Per alcune tipologie di fornitori quali produttori di carta e produttori di
beni collaterali, sono state però introdotte valutazioni e misure in ambito ESG (Ambientale, Sociale e
Governance). In particolare, relativamente ai fornitori di prodotti collaterali che operano nei paesi extra UE, a
garanzia che gli stessi operino secondo criteri di sostenibilità, è stato inserito in RCS all’interno dei contratti,
oltre al Codice Etico di Gruppo, anche un documento allegato, “Ethic Principles” che disciplina in maniera più
approfondita gli aspetti di sostenibilità, quali la contrarietà allo sfruttamento del lavoro minorile e del lavoro
forzato, la discriminazione, la salute e la sicurezza delle strutture gestite e l’attenzione all’impatto ambientale
e che il fornitore è tenuto a rispettare, sia direttamente sia indirettamente, al fine di poter essere scelto,
identificato e mantenuto tra i fornitori del Gruppo RCS.
Si segnala che il Gruppo non dispone di una politica formalizzata per evitare ritardi di pagamenti.
I rischi legati alla catena di fornitura sono prevalentemente rischi esterni causati dai fornitori in merito ad
aspetti sociali ed ambientali e non sono direttamente controllabili dal Gruppo, se non attraverso un’accurata
scelta e una attenta gestione della catena di fornitura. Inoltre, su alcuni tipi di forniture, quali la carta, gli
inchiostri o le lastre di alluminio, il principale rischio è quello legato alla concentrazione del mercato: la
congiuntura macroeconomica, riducendo i margini di profittabilità delle cartiere e delle aziende produttrici di
inchiostri e lastre a uso grafico editoriale, potrebbe portare alla chiusura di alcuni impianti accentuando la
concentrazione del mercato e generando difficoltà nell’approvvigionamento; un particolare esempio è quello
della carta giornale colorata, utilizzata da pochi editori in Europa e nel mondo. Si segnala, inoltre, che le
disposizioni del regolamento dell’Unione Europea sulla deforestazione (EUDR), che entreranno in vigore a
partire dal 2026, potrebbero limitare l’operativicon le cartiere extra UE. Tale regolamento ha lo scopo di
124
contrastare la deforestazione globale garantendo che le catene di approvvigionamento dei prodotti, quali legno,
soia, bestiame, olio di palma, gomma, caffè e cacao verso, da e all’interno dei Paesi europei non siano correlate
né alla deforestazione né al degrado forestale.
Il rischio che il Gruppo influenzi e determini i processi industriali o operativi dei fornitori, sia che si tratti di
multinazionali, sia che si tratti di piccole o medie imprese italiane o straniere è limitato e comunque gestito,
tramite il monitoraggio dell’impatto economico del Gruppo sul business della controparte.
Il processo distributivo viene gestito dal Gruppo in Italia attualmente tramite la controllata m-dis Distribuzione
Media S.p.A., sia per RCS MediaGroup S.p.A. che per Cairo Editore S.p.A., ed in Spagna per Unidad Editorial
tramite il fornitore esterno Boyacà. I rischi ambientali prevalenti sono legati alle emissioni di CO
2
per i mezzi
di trasporto utilizzati per l’attività di distribuzione, quelli sociali potrebbero derivare dalle modalità di gestione
da parte di fornitori terzi della propria manodopera.
Il Gruppo ha definito una serie di procedure per la gestione del processo di approvvigionamento di beni e
servizi che definiscono i ruoli, le responsabilità e i controlli da attuare al fine di garantire che le attività
operative siano svolte nel rispetto delle leggi e regolamenti applicabili, del Codice Etico e del Modello 231,
ove presente.
Il processo di selezione dei fornitori è articolato e coinvolge diverse Direzioni aziendali. È normato da
procedure o prassi interne, che prevede che la scelta dei fornitori di beni/servizi debba essere effettuata sulla
base di una valutazione complessiva che tenga conto non solo della capacidi assolvere correttamente alle
obbligazioni assunte e del rapporto qualità/prezzo, ma anche del grado di affidabilità della controparte.
Quest’ultima va valutata sulla base di indicatori quali, ad esempio, la solidità finanziaria, il rispetto delle leggi
e dei regolamenti, la capacità di garantire la sicurezza dei dati trattati. Inoltre, i rapporti con i fornitori sono,
per la maggior parte dei casi, gestiti con standard contrattuali, in base ai quali:
- il fornitore dichiara di svolgere la propria attività di fornitura nel rispetto della normativa di riferimento,
in particolare per quanto riguarda le tematiche di salute e sicurezza;
- il fornitore attesta la regolarità dei contributi versati ai dipendenti (Documento Unico di Regolarità
Contributiva DURC);
- il fornitore dichiara di possedere i requisiti economici e tecnici per lo svolgimento dell’attività oggetto
del contratto;
- il fornitore si impegna a prendere visione e a rispettare quanto previsto dal Codice Etico di Gruppo e dal
Modello 231 in Italia e a standard etici di comportamento in Spagna.
Il Gruppo può richiedere oltre alla normale documentazione prevista nella selezione dei fornitori, anche
documentazione specifica di settore al fine di minimizzare il rischio di impatto ambientale e sociale e che, a
titolo esemplificativo, comprende:
- l’autorizzazione al trasporto, all’intermediazione e al recupero dei rifiuti;
- le certificazioni qualificanti non obbligatorie (quali ISO 9001, ISO 14001) e lo standard internazionale
Ohsas 18001 per un sistema di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori;
- il certificato antimafia (white list) o l’avvenuta richiesta al comune di riferimento.
Nell’ambito delle attividel Piano di Sostenibilità 2024-2026 in Italia, nel corso del 2024, per il Gruppo RCS
è stato predisposto un piano di valutazione e monitoraggio dei fornitori strategici secondo i criteri ESG: una
volta definito il perimetro di analisi e valutati gli strumenti interni ed esterni a supporto delle valutazioni ESG,
è stato aggiornato il questionario utilizzato per la qualifica dei fornitori e definito il modello di scoring degli
stessi, anche sulla base delle best practices di mercato presentate all’interno del Tavolo di Lavoro “Sustainable
Procurement” dal Global Compact Network Italia. Nel corso del 2025 si prevede di implementare le attività
volte al miglioramento del processo di selezione dei fornitori con criteri di sostenibilità, attraverso
l’aggiornamento del portale fornitori al fine di recepire il nuovo questionario e il modello di scoring;
richiederne la compilazione ai fornitori censiti e attivi; supportare un controllo automatico delle risposte
fornite; assegnare un rating ESG sulla base delle risposte e del modello di scoring; conseguentemente
125
identificare i fornitori da considerare strategici ai fini ESG, le eventuali aree di miglioramento e il piano di
azione da condividere con i fornitori al fine di migliorare il loro livello ESG.
G1-3 Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Il rifiuto della corruzione attiva e passiva nella gestione della propria attività, è alla base delle scelte che
guidano l’attività del Gruppo. In coerenza con quanto enunciato dal Codice Etico e dalla Politica di
Sostenibilità, è condannata la condotta di chi corrompe, tenta di corrompere o accetta il tentativo di corruzione
di qualsiasi soggetto.
In materia di anticorruzione, il Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231 ha la
funzione tra le altre di prevenire possibili reati correlati a concussione e corruzione, commessi da soggetti
appartenenti al Gruppo o da Terzi per conto del Gruppo, attraverso l’applicazione di specifici controlli interni.
Di seguito i dettagli della formazione svolta nel 2024 in RCS Italia e Spagna:
Stante che i rischi potenziali sono diffusi nell’organizzazione, la formazione in tema di corruzione
attiva/passiva, che rientra nel più ampio programma di formazione sul D.lgs.231/01 e relativi modelli di
organizzazione, gestione e controllo, è stata estesa nel corso degli anni alle Funzioni del Gruppo.
Per le società italiane del Gruppo RCS, il corso è stato erogato in modalità on-line, della durata di 1 ora, sulla
piattaforma di formazione interna del Gruppo che garantisce i requisiti di tracciabilità richiesti. Tale
formazione ha trattato le seguenti tematiche:
normativa D.lgs. 231/01;
i reati presupposto (tra cui quelli di corruzione verso la Pubblica Amministrazione e tra privati);
le aree a rischio;
i protocolli di controllo;
i sistemi di segnalazione degli illeciti;
le sanzioni.
Tale formazione ha coinvolto 123 dipendenti considerati come funzioni a rischio, di cui 3 dirigenti e 120 altri
lavoratori propri.
Riguardo alla frequenza del corso riferito al D.lgs. 231/01, non è prevista una frequenza fissa, ma la formazione
viene aggiornata in caso di modifiche normative rilevanti. Nel 2025 sarà erogata una nuova versione del corso
base in modalità on-line.
Funzioni a rischio Dirigenti
Organi di
Amministrazione,
Direzione e
Controllo
Altri lavoratori
propri
Estensione della formazione
Totale ore di formazione
181 37 2 142
Totale destinatari della formazione
152 20 1 131
G1-3 - Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva (24. b) - dettaglio formazione
126
Per quanto riguarda Unidad Editorial è stata svolta una sessione formativa a luglio 2024 in presenza che ha
trattato le seguenti tematiche:
compliance;
modello di prevenzione e controllo;
principali rischi di Unidad Editorial.
Tale formazione ha coinvolto 29 persone considerati come funzioni a rischio, di cui 17 dirigenti, il CEO di
Unidad Editorial e 11 altri lavoratori propri.
Nell’ambito dell’adozione del Modello 231 e di una più ampia considerazione del rischio di corruzione, il
Gruppo RCS ha valutato gli ambiti maggiormente a rischio e, nelle aree considerate più delicate, ha predisposto
specifiche procedure interne per la gestione del rischio correlato ai casi di corruzione:
- procedura che definisce i principi di comportamento in caso di erogazione di omaggi, donazioni e altre
liberalità a favore di terzi, valida per le società italiane del Gruppo RCS;
- procedura sui conflitti di interesse;
- procedura relativa alle relazioni con gli enti della Pubblica Amministrazione;
- procedura che definisce le regole per l'accettazione di omaggi ricevuti da terzi valida per tutti i dipendenti
del Gruppo RCS;
- procedura per la gestione delle segnalazioni di illeciti (analoga per il Gruppo RCS ed il Gruppo Cairo).
Esistono inoltre procedure che regolamentano processi specifici, adottati dalle singole unità di business e che
disciplinano ulteriormente i comportamenti da tenere al fine di evitare il rischio di corruzione.
Segnalazioni di situazioni anomale possono essere inoltrate sia dalle funzioni operative o manageriali sia da
terzi all’OdV, come indicato nel Modello 231. Segnalazioni di irregolarità possono essere inviate anche al
Comitato Segnalazioni, che riferisce i progressi agli organi di governo, così come previsto dalla citata
procedura relativa alla Gestione delle segnalazioni di illeciti” e descritta al paragrafo G1-1 Politiche in
materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese”.
Metriche ed obiettivi
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva
Nel corso dell’esercizio 2024 non si sono registrati casi accertati di corruzione attiva o passiva.
G1-6 Prassi di pagamento
I termini contrattuali di pagamento del Gruppo Cairo Communication sono entro 60 giorni dalla data della
fattura o dall’ultimo giorno del mese di emissione della fattura per circa il 64% delle fatture in valore, e per
circa l’87% rispetto al numero delle fatture passive considerate. Complessivamente si rilevano per circa il 93%
delle fatture passive del Gruppo considerate, termini di pagamento entro 90 giorni. I giorni medi di pagamento
delle fatture per il Gruppo ammontano a circa 83 giorni.
I termini contrattuali di pagamento standard e i giorni medi di pagamento relativi ai rapporti con i fornitori
assimilabili alle PMI non presentano differenze significative rispetto ai dati precedentemente descritti.
I giorni medi di pagamento si riferiscono alle transazioni di pagamento effettuate nel corso del 2024 a favore
di fornitori terzi da parte delle società del Gruppo Cairo Communication. Inoltre, quanto sopra indicato, è
calcolato come tempo medio di pagamento effettivo delle fatture passive a partire dalla data fattura. Non sono
stati considerati i rapporti commerciali con alcune tipologie di fornitori, in particolare gli editori distribuiti e
la rete vendita (agenti e procacciatori), poiché tali tipologie di transazioni prevedono una gestione dei
pagamenti tramite acconti e per la parte editoriale cartacea anche la considerazione del valore delle rese a
pervenire.
Si evidenzia che non vi sono vi sono procedimenti giudiziari attualmente pendenti dovuti a ritardi di
pagamento. Il Gruppo adotta procedure strutturate e definite per la gestione dei pagamenti ai fornitori.
127
ALLEGATI
128
IMPATTI, RISCHI ED OPPORTUNITÀ RILEVANTI
Mitigazione dei cambiamenti climatici
Impatto, Rischio,
Opportunità
Perimetro
Orizzonte
temporale
Generazione di emissioni indirette climalteranti prodotte nella catena del valore
come risultato delle attivi svolte da terzi
Impatto negativo
attuale
Operazioni a monte
e a valle
Breve termine
Rischi dovuti al cambiamento climatico di transizione (regolatori e legali,
tecnologici, di mercato e reputazionali), con impatti sui ricavi e costi del Gruppo
Rischio
Operazioni a monte
e a valle
Breve termine,
medio/lungo
termine
Contributo al climate change mediante emissioni GHG dirette e indirette
energetiche, legate alle attività svolte nelle sedi e siti del Gruppo
Impatto negativo
attuale
Operazioni proprie Breve termine
Consumo di energia (fonti non rinnovabili vs rinnovabili), con conseguenti
impatti negativi sull'ambiente in termini di emissioni di CO
2
e riduzione dello
stock energetico
Impatto negativo
attuale
Operazioni proprie Breve termine
Riduzione dell'impronta ambientale del Gruppo in termini di emissioni dirette e
indirette, ad es. tramite l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, compensazioni
energetiche, ecc.
Opportunità Operazioni proprie
Breve termine,
medio/lungo
termine
Pericoli legati al cambiamento climatico di tipo fisico delle sedi e siti del Gruppo,
in particolare anche nell’ambito dell’organizzazione degli eventi sportivi (acuti,
come ad es. inondazioni, e cronici, come ad es. aumento delle temperature
medie), con impatti sui costi ed assett
Rischio
Operazioni proprie
e operazioni a
monte e a valle
Breve termine,
medio/lungo
termine
Adattamento ai cambiamenti climatici
Energia
E1 - CAMBIAMENTO CLIMATICO
Cambiamento di uso del suolo, dell’acqua dolce e del mare
Impatto, Rischio,
Opportuni
Perimetro
Orizzonte
temporale
Fattori di impatto diretto sulla perdita di biodiversi
Cambiamenti della biodiversità e degli ecosistemi naturali e/o grave degrado
connessi alle attividell'organizzazione o di terzi (es. disboscamento)
Impatto negativo
potenziale
Operazioni a monte
Medio/lungo
termine
E4 - BIODIVERSITA' ED ECOSISTEMI
Afflusso e uso di risorse
Impatto, Rischio,
Opportuni
Perimetro
Orizzonte
temporale
Utilizzo delle risorse naturali con conseguente riduzione della disponibili delle
stesse
Impatto negativo
attuale
Operazioni proprie
e operazioni a
monte e a valle
Breve termine
Rifiuti
Riutilizzo e re-immissione all'interno del processo produttivo delle rese e degli
scarti di lavorazione (gestione del macero)
Impatto positivo
attuale
Operazioni proprie
e operazioni a valle
Breve termine
Sviluppo di iniziative che consentono di migliorare la gestione dei rifiuti, in
particolare inziativa di plastic-free, con impatti positivi ad esempio sulla
reputazione o in termini di minori imposte/tributi
Opportuni
Operazioni proprie
e operazioni a
monte e a valle
Breve termine,
medio/lungo
termine
E5 - USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE
129
130
Condizioni di lavoro
Impatto, Rischio,
Opportunità
Perimetro
Orizzonte
temporale
Occupazione sicura, Orario di lavoro, Salari adeguati, Dialogo sociale,
Libertà di associazione, Contrattazione collettiva, Salute e sicurezza,
Occupazione e inclusione delle persone con disabili, Misure contro la
violenza e le molestie sul luogo di lavoro, Diversità e Lavoro minorile,
Lavoro forzato
Violazione dei diritti umani lungo la catena del valore, come il diritto alla libertà di
associazione e contrattazione collettiva, lavoro minorile, lavoro forzato o
obbligatorio
Impatto negativo
potenziale
Operazioni a monte
e a valle
Medio/lungo
termine
Altri Diritti connessi al lavoro
Privacy
Violazioni della legislazione applicabile e mancata applicazione di procedure
ottimali di gestione dei dati a discapito della privacy dei fornitori
Impatto negativo
potenziale
Operazioni a monte
e a valle
Medio/lungo
termine
Condizioni di lavoro e Altri Diritti connessi al lavoro
Eventuali episodi di violazione da parte di terzi lungo la catena del valore, dei
diritti umani dei propri lavoratori, con conseguenti ripercussioni economiche e
reputazionali sul Gruppo
Rischio
Operazioni a monte
e a valle
Breve termine,
medio/lungo
termine
Utilizzo, da parte di terzi lungo la catena del valore, di lavoratori senza rispettare
le condizioni contrattuali e di legge, con ripercussioni economiche e
reputazionali sul Gruppo
Rischio
Operazioni a monte
e a valle
Breve termine,
medio/lungo
termine
S2 - LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
Diritti economici, sociali e culturali delle comunità
Impatto, Rischio,
Opportuni
Perimetro
Orizzonte
temporale
Sviluppo di iniziative mirate di responsabilità sociale o interventi focalizzati sulle
esigenze delle comuni locali
Opportuni
Operazioni proprie
e operazioni a
monte e a valle
Breve termine,
medio/lungo
termine
Alimentazione adeguata
Sostegno alle comunità soggette a scarsità di risorse alimentari attraverso
iniziative volte a fornire cibo e beni di prima necessità (es. collaborazioni con
banchi alimentari e dispensari, programmi di distribuzione di pasti, orti
comunitari)
Impatto positivo
attuale
Operazioni proprie
e operazioni a
monte e a valle
Breve termine
Acqua e servizi igienico-sanitari, Impatti legati al territorio, Impatti legati
alla sicurezza
Supporto allo sviluppo locale attraverso iniziative di elevato valore sociale e
realizzazione di progetti di solidarietà sul territorio
Impatto positivo
attuale
Operazioni proprie Breve termine
S3 - COMUNITA' INTERESSATE
131
Impatti legati alle informazioni per i consumatori e/o per gli utilizzatori finali
Impatto, Rischio,
Opportuni
Perimetro
Orizzonte
temporale
Accesso a informazioni (di qualità)
Diffusione di informazione corretta e di qualità tramite le attività editoriali del
Gruppo
Impatto positivo
attuale
Operazioni proprie Breve termine
Garanzia di un servizio pubblico, imparziale e puntuale attraverso le molteplici
offerte informative
Impatto positivo
attuale
Operazioni proprie Breve termine
Mancata conformità ai principi di veridicità e scarsa credibili e affidabilità
Impatto negativo
potenziale
Operazioni proprie
Medio/lungo
termine
Quali dell'informazione: attenzione continua al mantenimento
dell'autorevolezza delle testate del Gruppo, in un contesto caratterizzato dalla
mancanza di regole e meccanismi di moderazione delle reti sociali
Opportunità Operazioni proprie
Breve termine,
medio/lungo
termine
Miglioramento della fruizione dei contenuti editoriali tramite la digital
trasformation, con effetti economici positivi per il Gruppo
Opportunità Operazioni proprie
Breve termine,
medio/lungo
termine
Sviluppo continuo delle attività editoriali e degli eventi su tematiche di
sostenibilità, con impatti positivi sulla reputazione e sui ricavi del Gruppo
Opportunità Operazioni proprie
Breve termine,
medio/lungo
termine
Utilizzo dell'intelligenza artificiale a supporto della produzione di contenuti
editoriali o altri prodotti, con impatti economici positivi
Opportunità Operazioni proprie
Medio/lungo
termine
Privacy
Violazioni privacy nella gestione/trattamento dei dati dei clienti e end-user, con
impatti economici in termini di sanzioni e danni reputazionali
Rischio Operazioni proprie
Breve termine,
medio/lungo
termine
Violazione delle infrastrutture IT da parte di terzi e perdita dei dati sensibili dei
clienti, utenti, lettori etc..
Impatto negativo
potenziale
Operazioni proprie
Medio/lungo
termine
Attacchi informatici con perdite/furti di dati (cybersecurity), con impatti
operativi, economici e reputazionali
Rischio Operazioni proprie
Breve termine,
medio/lungo
termine
Libertà di espressione
Impatti negativi dovuti alla mancanza di libertà di espressione nell'attività
editoriale e al servizio di informazione privo di indipendenza e pluralismo
Impatto negativo
potenziale
Operazioni proprie
Medio/lungo
termine
Inclusione sociale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali
Non discriminazione
Promozione dell'inclusione e della non discriminazione attraverso la garanzia di
accesso ai servizi e del diritto all’informazione per tutti
Impatto positivo
attuale
Operazioni proprie Breve termine
Accesso a prodotti e servizi
Scarsa accessibilità ai servizi offerti a causa di problematiche nei sistemi di
comunicazione che generano discontinui nel servizio di informazione
Impatto negativo
potenziale
Operazioni proprie
Medio/lungo
termine
Pratiche commerciali responsabili
Impatti negativi sui clienti e utilizzatori finali causate da comunicazioni fuorvianti
e violazione delle regole pubblicitarie con conseguente diffusione di
informazione errata verso il pubblico
Impatto negativo
potenziale
Operazioni proprie
Medio/lungo
termine
Sicurezza personale dei consumatori e/o degli utilizzatori finali
Sicurezza della persona
Utilizzo non autorizzato dei dati personali della clientela in violazione della
privacy anche ai fini commerciali
Impatto negativo
potenziale
Operazioni proprie
Medio/lungo
termine
S4 - CONSUMATORI ED UTILIZZATORI FINALI
132
Cultura d'impresa
Impatto, Rischio,
Opportunità
Perimetro
Orizzonte
temporale
Consapevolezza e diffusione della cultura dell'etica, dell'equi e dell'inclusione,
del rispetto dei diritti umani da parte del management, dei dipendenti, dei partner
commerciali e degli altri stakeholder
Impatto positivo
attuale
Operazioni proprie
e operazioni a
monte e a valle
Breve termine
Miglioramento del rating ESG dell'organizzazione al fine di accedere ai sistemi di
premialità, forme di finanziamento, migliorare la brand reputation presso i clienti
pubblicitari, ecc.
Opportunità
Operazioni proprie
e operazioni a
monte e a valle
Breve termine,
medio/lungo
termine
Gestione dei rapporti con i fornitori, comprese le prassi di pagamento
Inadeguata gestione dei rapporti con i fornitori, anche in relazione ai tempi di
pagamento, con conseguenze negative in particolare per le PMI sul territorio
Impatto negativo
potenziale
Operazioni proprie
e operazioni a
monte e a valle
Medio/lungo
termine
Miglioramento della brand reputation grazie alla collaborazione con fornitori
conformi ai criteri di sostenibilità
Opportunità
Operazioni proprie
e operazioni a
monte e a valle
Breve termine,
medio/lungo
termine
Protezione degli informatori
Mancata tutela dell'anonimato dei segnalatori tramite i canali preposti
Impatto negativo
potenziale
Operazioni proprie
Medio/lungo
termine
Corruzione attiva e passiva
Incidenti
Non conformi a leggi, normative, standard interni ed esterni applicabili, con
impatti economici indiretti sugli stakeholder
Impatto negativo
potenziale
Operazioni proprie
e operazioni a
monte e a valle
Medio/lungo
termine
Prevenzione e individuazione compresa la formazione
Comportamento anti-competitivo, pratiche monopolistiche, episodi di corruzione
con impatti negativi sull'economia e sui mercati
Impatto negativo
potenziale
Operazioni proprie
e operazioni a
monte e a valle
Medio/lungo
termine
G1 - CONDOTTA DELLE IMPRESE
133
APPENDICE B: TABELLA ELENCO DEGLI ELEMENTI D’INFORMAZIONE DI CUI AI
PRINCIPI TRASVERSALI E TEMATICI DERIVANTI DAL DIRITTO DELL’UE
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR[1] Riferimento Pillar 3[2]
Riferimento Benchmark
Regulation[3]
Riferimento normativo
dell'UE sul clima[4]
Sezione
ESRS 2 GOV-1 Diversità di
genere nel consiglio, paragrafo
21, lettera d)
Allegato I, tabella 1, indicatore
n. 13
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione
(
16
), allegato II
GOV 1 - Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e
controllo
ESRS 2 GOV-1 Percentuale di
membri indipendenti del
consiglio di amministrazione
paragrafo 21, lettera e)
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione,
allegato II
GOV 1 - Ruolo degli organi di
amministrazione, direzione e
controllo
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione
sul dovere di diligenza,
paragrafo 30
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 10
GOV-2 - Informazioni fornite
agli organi di amministrazione,
direzione e controllo
dell'impresa e questioni di
sostenibilità da questi
affrontate
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento attività in
collegate alla produzione di
sostanze chimiche, paragrafo
40, lettera d), punto ii)
Allegato I, tabella 2, indicatore
n. 9
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione,
allegato II
Non rilevante
ESRS 2 SBM-1 Partecipazione
attività ad connesse ad armi
controverse, paragrafo 40,
lettera d), punto iii)
Allegato I, tabella 1, indicatore
n. 14
Articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/ 1818 (
18
) e allegato II del
regolamento delegato (UE)
2020/1816
Non rilevante
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento attività in
collegate alla coltivazione e alla
produzione di tabacco,
paragrafo 40, lettera d), punto
iv)
Articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/ 1818 e allegato II del
regolamento delegato (UE)
2020/1816
Non rilevante
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento attività in
collegate ad attività nel settore
Allegato I, tabella 1, indicatore
n. 4
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE)
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione,
allegato II
Non rilevante
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR[1] Riferimento Pillar 3[2]
Riferimento Benchmark
Regulation[3]
Riferimento normativo
dell'UE sul clima[4]
Sezione
ESRS E1-1 Piano di transizione
per conseguire la neutralità
climatica entro il 2050,
paragrafo 14
Articolo 2, paragrafo 1, del
regolamento (UE) 2021/1119
E1-1 – Piano di transizione per
la mitigazione dei cambiamenti
climatici
ESRS E1-4 Obiettivi di
riduzione delle emissioni di
GES, paragrafo 34
Allegato I, tabella 2, indicatore
n. 4
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione,
modello 3: Portafoglio bancario -
Indicatori del potenziale rischio
di transizione connessi ai
cambiamenti climatici: metriche
di allineamento
Articolo 6 del regolamento
delegato (UE) 2020/1818
E1-4 – Obiettivi relativi alla
mitigazione dei cambiamenti
climatici e all'adattamento agli
stessi
ESRS E1-5 Consumo di energia
da combustibili fossili
disaggregati per fonte (solo
settori ad alto impatto
climatico), paragrafo 38
Allegato I, tabella 1, indicatore
al-legat n. 5 e I, tabella 2,
indicatore n. 5
E1-5 – Consumo di energia e
mix energetico
ESRS E1-5 Consumo di energia
e mix energetico paragrafo 37
Allegato I, tabella 1, indicatore
n. 5
E1-5 – Consumo di energia e
mix energetico
ESRS E1-5 Intensità energetica
associata con attività in settori
ad alto impatto climatico,
paragrafi da 40 a 43
Allegato I, tabella 1, indicatore
n. 6
E1-5 – Consumo di energia e
mix energetico
E1-1 – Piano di transizione per
la mitigazione dei cambiamenti
climatici
ESRS E1-1 Imprese escluse
dagli indici di riferimento
allineati con l'accordo di Parigi,
paragrafo 16, lettera g)
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione,
Articolo 12, paragrafo 1, lettere
a d) a g), e paragrafo 2, del
regolamento delegato (UE)
2020/1818
134
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR[1] Riferimento Pillar 3[2]
Riferimento Benchmark
Regulation[3]
Riferimento normativo
dell'UE sul clima[4]
Sezione
ESRS E1-6 Emissioni lorde di
ambito 1, 2, 3 ed emissioni
totali di GES, paragrafo 44
Allegato I, tabella 1, indicatori
nn. 1 e 2
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione,
modello 1: Portafoglio bancario -
Indicatori del potenziale rischio
di transizione con-ness ai
cambiamenti climatici: Qualità
creditizia delle esposizioni per
settore, emissioni e durata
residua
Articolo 5, paragrafo 1,articolo
6 e articolo 8, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/1818
E1-6 – Emissioni lorde di GES
di ambito 1, 2, 3 ed emissioni
totali di GES
ESRS E1-6 Intensità delle
emissioni lorde di GES,
paragrafi da 53 a 55
Allegato I, tabella 1, indicatore
n. 3
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
regolamento di esecuzione (UE)
2022/2453 della Commissione,
modello 3: Portafoglio bancario -
Indicatori del potenziale rischio
di transizione connessi ai
cambiamenti climatici: metriche
di allineamento
Articolo 8, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/ 1818
E1-6 – Emissioni lorde di GES
di ambito 1, 2, 3 ed emissioni
totali di GES
ESRS E1-7 Assorbimenti di
GES e crediti di carbonio,
paragrafo 56
Articolo 2, paragrafo 1, del
regolamento (UE) 2021/1119
E1-7 – Assorbimenti di GES e
progetti di mitigazione delle
emissioni di GES finanziati con
crediti di carbonio
ESRS E1-9 Esposizione del
portafoglio dell'indice di
riferimento verso rischi fisici
legati al clima, paragrafo 66
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1818 e
regolamento II delegato del
(UE) 2020/1816
Phase in
ESRS E1-9 Disaggregazione
degli importi monetari per
rischio fisico acuto e cronico,
paragrafo 66, lettera a) ESRS
E1-9 Posizione delle attività
significative a rischio fisico
paragrafo rilevante, 66, lettera
c)
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
punti 46 e 47 del regolamento
di esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione; modello 5:
Portafoglio bancario - Indicatori
del potenziale rischio fisico
connesso ai cambiamenti
climatici: esposizioni soggette
al rischio fisico
Phase in
ESRS E1-9 Ripartizione del
valore contabile dei suoi attivi
immobiliari per classi di
efficienza energetica paragrafo
67, lettera c)
Articolo 449 bis del
regolamento (UE) n. 575/2013;
punto 34 del regolamento di
esecuzione (UE) 2022/2453
della Commissione; Modello 2:
Portafoglio bancario - Indicatori
del potenziale rischio di
transizione connesso ai
cambiamenti climatici: prestiti
immobili garantiti da beni -
Efficienza energetica delle
garanzie reali
Phase in
ESRS E1-9 Grado di
esposizione del portafoglio
opportunità a legate al clima
paragrafo 69
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1818
Phase in
135
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR[1] Riferimento Pillar 3[2]
Riferimento Benchmark
Regulation[3]
Riferimento normativo
dell'UE sul clima[4]
Sezione
ESRS E2-4 Quantità inquinanti
di ciascun che figura
nell'allegato II del regolamento
E-PRTR (registro europeo delle
emissioni e dei trasferimenti di
sostanze inquinanti) emesso
nell'aria nell'acqua e nel suolo,
paragrafo 28
Allegato I, tabella 1, indicatore
n. 8; allegato I, tabella 2,
indicatore n. 2; allegato 1,
tabella 2, indicatore n. 1;
allegato I, tabella 2, indicatore
n. 3
Non rilevante
ESRS E3-1 Acque marine e
risorse marine, paragrafo 9
Allegato I, tabella 2, indicatore
n. 7
Non rilevante
ESRS E3-1 Politica dedicata,
paragrafo 13
Allegato I, tabella 2, indicatore
n. 8
Non rilevante
ESRS E3-1 Sostenibilità degli
oceani e dei mari, paragrafo 14
Allegato I, tabella 2, indicatore
n. 12
Non rilevante
ESRS E3-4 Totale dell'acqua
riciclata e riutilizzata, paragrafo
28, lettera c)
Allegato I, tabella 2, indicatore
n. 6.2
Non rilevante
ESRS E3-4 Consumo idrico
totale in m3 rispetto ai ricavi
netti da operazioni proprie,
paragrafo 29
Allegato I, tabella 2, indicatore
n. 6.1
Non rilevante
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR[1] Riferimento Pillar 3[2]
Riferimento Benchmark
Regulation[3]
Riferimento normativo
dell'UE sul clima[4]
Sezione
ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo
16, lettera a), punto i)
Allegato I, tabella 1, indicatore
n. 7
Non rilevante
ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo
16, lettera b)
Allegato I, tabella 2, indicatore
n. 10
Non rilevante
ESRS 2 SBM-3 - E4 paragrafo
16, lettera c)
Allegato I, tabella 2, indicatore
n. 14
Non rilevante
ESRS E4-2 Politiche o pratiche
agricole/di utilizzo del suolo
sostenibili, paragrafo 24,
lettera b)
Allegato I, tabella 2, indicatore
n. 11
E4-2 — Politiche relative alla
biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E4-2 Pratiche o politiche
di utilizzo del mare/degli oceani
sostenibili, paragrafo 24, lettera
c)
Allegato I, tabella 2, indicatore
n. 12
E4-2 — Politiche relative alla
biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E4-2 Politiche volte ad
affrontare la deforestazione,
paragrafo 24, lettera d)
Allegato I, tabella 2, indicatore
n. 15
E4-2 — Politiche relative alla
biodiversità e agli ecosistemi
ESRS E5-5 Rifiuti non riciclati,
paragrafo 37, lettera d)
Allegato I, tabella 2, indicatore
n. 13
E5-5 – Flussi di risorse in
uscita
ESRS E5-5 Rifiuti pericolosi e
rifiuti radioattivi, paragrafo 39
Allegato I, tabella 1, indicatore
n. 9
E5-5 – Flussi di risorse in
uscita
136
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR[1] Riferimento Pillar 3[2]
Riferimento Benchmark
Regulation[3]
Riferimento normativo
dell'UE sul clima[4]
Sezione
ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio
forzato di lavoro, paragrafo 14,
lettera f)
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 13
S1 - ESRS 2 SBM-3 - Impatti,
rischi e opportunità rilevanti e
loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
ESRS 2 - SBM3 - S1 Rischio
minorile di lavoro, paragrafo
14, lettera g)
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 12
S1 - ESRS 2 SBM-3 - Impatti,
rischi e opportunità rilevanti e
loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
ESRS S1-1 Impegni politici in
materia di diritti umani,
paragrafo 20
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 9 e Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
S1-1 – Politiche relative alla
forza lavoro propria
ESRS S1-1 Politiche in materia
di dovuta diligenza sulle
questioni oggetto delle
convenzioni fondamentali da 1
a 8 dell'Organizzazione
internazionale del lavoro,
paragrafo 21
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione,
allegato II
S1-1 – Politiche relative alla
forza lavoro propria
ESRS S1-1 Procedure e misure
per prevenire la tratta di esseri
umani, paragrafo 22
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 11
S1-1 – Politiche relative alla
forza lavoro propria
ESRS S1-1 Politica di
prevenzione o sistema di
gestione degli infortuni sul
lavoroi lavoro sul infortuni,
paragrafo 23
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 1
S1-1 – Politiche relative alla
forza lavoro propria
ESRS S1-3 Meccanismi di
trattamento dei reclami/ delle
denunce, paragrafo 32, lettera
c)
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 5
S1-3 – Processi per porre
rimedio agli impatti negativi e
canali che consentono ai
lavoratori propri di sollevare
preoccupazioni
ESRS S1-14 Numero di decessi
e numero e tasso di infortuni
connessi al lavoro paragrafo 88,
lettere b) e c)
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 2
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione,
allegato II
S1-14 – M etriche di salute e
sicurezza
ESRS S1-14 Numero di
giornate perdute a causa di
ferite, infortuni, incidenti
mortali o malattie, paragrafo
88, lettera e)
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 3
Phase in
ESRS S1-16 Divario retributivo
di genere non corretto,
paragrafo 97, lettera a)
Allegato I, tabella 1, indicatore
n. 12
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione,
allegato II
S1-16 – M etriche di
retribuzione (divario retributivo
e retribuzione totale)
ESRS S1-16 Eccesso di divario
retributivo a favore
dell'amministratore delegato,
paragrafo 97, lettera b)
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 8
S1-16 – M etriche di
retribuzione (divario retributivo
e retribuzione totale)
ESRS S1-17 Incidenti legati alla
discriminazione, paragrafo 103,
lettera a)
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 7
S1-17 – Incidenti, denunce e
impatti gravi in materia di
diritti umani
ESRS S1-17 Mancato rispetto
dei principi guida delle Nazioni
Unite su imprese e diritti umani
e delle linee guida dell'OCSE,
paragrafo 104, lettera a)
Allegato I, tabella 1, indicatore
n. 10 e Allegato I, tabella 3,
indicatore n. 14
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816 e
articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/1818
S1-17 – Incidenti, denunce e
impatti gravi in materia di
diritti umani
137
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR[1] Riferimento Pillar 3[2]
Riferimento Benchmark
Regulation[3]
Riferimento normativo
dell'UE sul clima[4]
Sezione
ESRS 2 SBM-3 - S2 Grave
rischio di lavoro minorile o di
lavoro forzato nella catena del
lavoro, paragrafo 11, lettera b)
Allegato I, tabella 3, indicatori
nn. 12 e 13
S2 – ESRS 3 SBM-3 Impatti,
rischi e opportunità rilevanti e
loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
ESRS S2-1 Impegni politici in
materia di diritti umani,
paragrafo 17
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 9 e Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
S2-1 – Politiche connesse ai
lavoratori nella catena del
valore
ESRS S2-1 Politiche connesse
ai lavoratori nella catena del
valore, paragrafo 18
Allegato I, tabella 3, indicatori
nn. 11 e 4
S2-1 – Politiche connesse ai
lavoratori nella catena del
valore
ESRS S2-1 Mancato rispetto
dei principi guida delle Nazioni
Unite su imprese e diritti umani
e delle linee guida dell'OCSE,
paragrafo 19
Allegato I, tabella 1, indicatore
n. 10
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816 e
articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/1818
S2-1 – Politiche connesse ai
lavoratori nella catena del
valore
ESRS S2-1 Politiche in materia
di dovuta diligenza sulle
questioni oggetto delle
convenzioni fondamentali da 1
a 8 dell'Organizzazione
internazionale del lavoro,
paragrafo 19
Regolamento delegato (UE)
2020/1816 della Commissione,
allegato II
S2-1 – Politiche connesse ai
lavoratori nella catena del
valore
ESRS S2-4 Problemi e incidenti
in materia di diritti umani nella
sua catena del valore a monte e
a valle, paragrafo 36
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 14
S2-4 – Interventi su impatti
rilevanti per i lavoratori nella
catena del valore e approcci per
la gestione dei rischi rilevanti e
il conseguimento di
opportunità rilevanti per i
lavoratori nella catena del
valore, nonché efficacia di tali
azioni
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR[1] Riferimento Pillar 3[2]
Riferimento Benchmark
Regulation[3]
Riferimento normativo
dell'UE sul clima[4]
Sezione
ESRS S3-1 Impegni politici in
materia di diritti umani
paragrafo 16
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 9 e Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
S3-1 – Politiche relative alle
comunità interessate
ESRS S3-1 Mancato rispetto
dei principi guida delle Nazioni
Unite su imprese e diritti
umani, dei principi dell'OIL o
delle linee guida dell'OCSE,
paragrafo 17
Allegato I, tabella 1, indicatore
n. 10
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816 e
articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/1818
S3-1 – Politiche relative alle
comunità interessate
ESRS S3-4 Problemi e incidenti
in materia di diritti umani,
paragrafo 36
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 14
S3-4 – Interventi su impatti
rilevanti sulle comunità
interessate e approcci per
gestire i rischi rilevanti e
conseguire opportunità
rilevanti per le comunità
interessate, nonché efficacia di
tali azioni
ESRS S4-1 Politiche connesse
ai consumatori e agli
utilizzatori finali, paragrafo 16
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 9 e Allegato I, tabella 1,
indicatore n. 11
S4-1 – Politiche connesse ai
consumatori e agli utilizzatori
finali
ESRS S4-1 Mancato rispetto
dei principi guida delle Nazioni
Unite su imprese e diritti umani
e delle linee guida dell'OCSE,
paragrafo 17
Allegato I, tabella 1, indicatore
n. 10
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816 e
articolo 12, paragrafo 1, del
regolamento delegato (UE)
2020/1818
S4-1 – Politiche connesse ai
consumatori e agli utilizzatori
finali
ESRS S4-4 Problemi e incidenti
in materia di diritti umani
paragrafo 35
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 14
S4-4 – Interventi su impatti
rilevanti per i consumatori e gli
utilizzatori finali e approcci per
la mitigazione dei rischi
rilevanti e il conseguimento di
opportunità rilevanti in
relazione ai consumatori e agli
utilizzatori finali, nonché
efficacia di tali azioni
138
Obbligo di informativa ed
elemento d'informazione
corrispondente
Riferimento SFDR[1] Riferimento Pillar 3[2]
Riferimento Benchmark
Regulation[3]
Riferimento normativo
dell'UE sul clima[4]
Sezione
ESRS G1-1 Convenzione delle
Nazioni Unite contro la
corruzione, paragrafo 10,
lettera b)
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 15
G1-1 – Politiche in materia di
cultura d'impresa e condotta
delle imprese
ESRS G1-1 Protezione degli
informatori, paragrafo 10,
lettera d)
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 6
G1-1 – Politiche in materia di
cultura d'impresa e condotta
delle imprese
ESRS G1-4 Ammende inflitte
per violazioni delle leggi contro
la corruzione attiva e passiva,
paragrafo 24, lettera a)
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 17
Allegato II del regolamento
delegato (UE) 2020/1816
G1-4 – Casi accertati di
corruzione attiva o passiva
ESRS G1-4 Norme di lotta alla
corruzione attiva e passiva,
paragrafo 24, lettera b)
Allegato I, tabella 3, indicatore
n. 16
G1-4 – Casi accertati di
corruzione attiva o passiva
139
APPENDICE C: INFORMATIVA E REQUISITI APPLICATIVI DI CUI AGLI ESRS TEMATICI
APPLICABILI CONGIUNTAMENTE ALL’ESRS 2 – INFORMAZIONI GENERALI
ESRS 2 – INFORMAZIONI GENERALI Sezione di riferimento
BP- 1 Criteri generali per la redazione della
dichiarazione della sostenibilità
ESRS 2 Informazioni generali | I criteri di redazione
BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche ESRS 2 Informazioni generali | I criteri di redazione
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo ESRS 2 Informazioni generali | Governance
GOV-2 Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo
dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
ESRS 2 Informazioni generali | Governance
GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
ESRS 2 Informazioni generali | Governance
GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza ESRS 2 Informazioni generali | Governance
GOV-5 - Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità ESRS 2 Informazioni generali | Governance
SBM-1 Strategia, modello aziendale e catena del valore ESRS 2 Informazioni generali | Strategia
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi ESRS 2 Informazioni generali | Strategia
SBM-3 -Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il
modello aziendale
ESRS 2 Informazioni generali | Strategia
IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti
ESRS 2 Informazioni generali | Gestione degli Impatti,
Rischi e Opportunità
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla
sostenibilità dell'impresa
ESRS 2 Informazioni generali | Gestione degli Impatti,
Rischi e Opportunità
ESRS E1 – CAMBIAMENTI CLIMATICI Sezione di riferimento
ESRS 2 GOV-3 – Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi
di incentivazione
Informazioni ambientali | ESRS E1 - Cambiamenti
Climatici| Governance
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Informazioni ambientali | ESRS E1 - Cambiamenti
Climatici| Strategia
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
Informazioni ambientali | ESRS E1 - Cambiamenti
Climatici| Strategia
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti legati al clima
Informazioni ambientali | ESRS E1 - Cambiamenti
Climatici| Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
E1-2 – Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento
agli stessi
Informazioni ambientali | ESRS E1 - Cambiamenti
Climatici| Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
E1-3 – Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
Informazioni ambientali | ESRS E1 - Cambiamenti
Climatici| Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
E1-4 – Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento
agli stessi
Informazioni ambientali | ESRS E1 - Cambiamenti
Climatici| Metriche ed obiettivi
E1-5 – Consumo di energia e mix energetico
Informazioni ambientali | ESRS E1 - Cambiamenti
Climatici| Metriche ed obiettivi
E1-6 – Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
Informazioni ambientali | ESRS E1 - Cambiamenti
Climatici| Metriche ed obiettivi
E1-7 – Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle emissioni di GES finanziati
con crediti di carbonio
Informazioni ambientali | ESRS E1 - Cambiamenti
Climatici| Metriche ed obiettivi
ESRS E4 – BIODIVERSITA' ED ECOSISTEMI Sezione di riferimento
E4-1 – Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella
strategia e nel modello aziendale
Informazioni ambientali | ESRS E4 Biodiversità ed
ecosistemi| Strategia
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazone con la stratga
e il modello aziendale
Informazioni ambientali | ESRS E4 Biodiversità ed
ecosistemi| Strategia
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, rischi e
opportunità rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi
Informazioni ambientali | ESRS E4 Biodiversità ed
ecosistemi| Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
E4-2 – Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi
Informazioni ambientali | ESRS E4 Biodiversità ed
ecosistemi| Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
E4-3 – Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi
Informazioni ambientali | ESRS E4 Biodiversità ed
ecosistemi| Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
E4-4 – Obiettivi relativi alla biodiversie agli ecosistemi
Informazioni ambientali | ESRS E4 Biodiversità ed
ecosistemi| Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
140
ESRS E5 – USO DELLE RISORSE ED ECONOMIA CIRCOLARE Sezione di riferimento
ESRS 2 IRO-1Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i
rischi e le opportunirilevanti connessi all'uso delle risorse e
all'economia circolare
Informazioni ambientali | ESRS E5 - Uso di risorse ed
economia circolare | Gestione degli Impatti, Rischi e
Opportuni
E5-1 — Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Informazioni ambientali | ESRS E5 - Uso di risorse ed
economia circolare | Gestione degli Impatti, Rischi e
Opportuni
E5-2 — Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Informazioni ambientali | ESRS E5 - Uso di risorse ed
economia circolare | Gestione degli Impatti, Rischi e
Opportuni
E5-3 — Obiettivi relativi all’uso delle risorse e all’economia circolare
Informazioni ambientali | ESRS E5 - Uso di risorse ed
economia circolare | Metriche ed obiettivi
E5-4 — Flussi di risorse in entrata
Informazioni ambientali | ESRS E5 - Uso di risorse ed
economia circolare | Metriche ed obiettivi
E5-5 — Flussi di risorse in uscita
Informazioni ambientali | ESRS E5 - Uso di risorse ed
economia circolare | Metriche ed obiettivi
ESRS S1 – FORZA LAVORO PROPRIA Sezione di riferimento
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Informazioni Sociali | ESRS S1 - Forza lavoro propria |
Strategia
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
Informazioni Sociali | ESRS S1 - Forza lavoro propria |
Strategia
S1-1 – Politiche relative alla forza lavoro propria
Informazioni Sociali | ESRS S1 - Forza lavoro propria |
Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
S1-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori propri e dei rappresentanti dei
lavoratori in merito agli impatti
Informazioni Sociali | ESRS S1 - Forza lavoro propria |
Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
S1-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai
lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
Informazioni Sociali | ESRS S1 - Forza lavoro propria |
Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
S1-4 – Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la
gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento di opportunirilevanti in relazione alla
forza lavoro propria, nonché efficacia di tali azioni
Informazioni Sociali | ESRS S1 - Forza lavoro propria |
Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
S1-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento
degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Informazioni Sociali | ESRS S1 - Forza lavoro propria |
Metriche ed obiettivi
S1-6 – Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Informazioni Sociali | ESRS S1 - Forza lavoro propria |
Metriche ed obiettivi
S1-8 – Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
Informazioni Sociali | ESRS S1 - Forza lavoro propria |
Metriche ed obiettivi
S1-9 – Metriche della diversità
Informazioni Sociali | ESRS S1 - Forza lavoro propria |
Metriche ed obiettivi
S1-10 – Salari adeguati
Informazioni Sociali | ESRS S1 - Forza lavoro propria |
Metriche ed obiettivi
S1-14 – Metriche di salute e sicurezza
Informazioni Sociali | ESRS S1 - Forza lavoro propria |
Metriche ed obiettivi
S1-16 – Metriche di retribuzione (divario retributivo e retribuzione totale)
Informazioni Sociali | ESRS S1 - Forza lavoro propria |
Metriche ed obiettivi
S1-17 – Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Informazioni Sociali | ESRS S1 - Forza lavoro propria |
Metriche ed obiettivi
141
ESRS S2 – LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE Sezione di riferimento
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Informazioni Sociali | ESRS S2 - Lavoratori nella catena
del valore | Strategia
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
Informazioni Sociali | ESRS S2 - Lavoratori nella catena
del valore | Strategia
S2-1 – Politiche connesse ai lavoratori nella catena del valore
Informazioni Sociali | ESRS S2 - Lavoratori nella catena
del valore | Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
S2-2 – Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli
impatti
Informazioni Sociali | ESRS S2 - Lavoratori nella catena
del valore | Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
S2-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai
lavoratori nella catena del valore di esprimere preoccupazioni
Informazioni Sociali | ESRS S2 - Lavoratori nella catena
del valore | Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
S2-4 – Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci
per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunirilevanti per i
lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
Informazioni Sociali | ESRS S2 - Lavoratori nella catena
del valore | Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
S2-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento
degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Informazioni Sociali | ESRS S2 - Lavoratori nella catena
del valore | Metriche e obiettivi
ESRS S3 – COMUNITÀ INTERESSATE Sezione di riferimento
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Informazioni Sociali | ESRS S3 - Comunità interessate |
Strategia
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
Informazioni Sociali | ESRS S3 - Comunità interessate |
Strategia
S3-1 – Politiche relative alle comunità interessate
Informazioni Sociali | ESRS S3 - Comunità interessate |
Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
S3-2 – Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
Informazioni Sociali | ESRS S3 - Comunità interessate |
Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
S3-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle
comunità interessate di esprimere preoccupazioni
Informazioni Sociali | ESRS S3 - Comunità interessate |
Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
S3-4 – Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i
rischi rilevanti e conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché
efficacia di tali azioni
Informazioni Sociali | ESRS S3 - Comunità interessate |
Gestione degli Impatti, Rischi e Opportuni
S3-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento
degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Informazioni Sociali | ESRS S3 Comunità interessate |
Metriche e obiettivi
ESRS S4 – CONSUMATORI ED UTILIZZATORI FINALI Sezione di riferimento
ESRS 2 SBM-2 – Interessi e opinioni dei portatori d'interessi
Informazioni Sociali | ESRS S4 - Consumatori e
utilizzatori finali | Strategia
ESRS 2 SBM-3 – Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale
Informazioni Sociali | ESRS S4 - Consumatori e
utilizzatori finali | Strategia
S4-1 – Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Informazioni Sociali | ESRS S4 - Consumatori e
utilizzatori finali | Gestione degli Impatti, Rischi e
Opportuni
S4-2 – Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito
agli impatti
Informazioni Sociali | ESRS S4 - Consumatori e
utilizzatori finali | Gestione degli Impatti, Rischi e
Opportuni
S4-3 – Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai
consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
Informazioni Sociali | ESRS S4 - Consumatori e
utilizzatori finali | Gestione degli Impatti, Rischi e
Opportuni
S4-4 – Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e
approcci per la mitigazione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportuni
rilevanti in relazione ai consumatori e agli utilizzatori finali, nonché efficacia di tali
azioni
Informazioni Sociali | ESRS S4 - Consumatori e
utilizzatori finali | Gestione degli Impatti, Rischi e
Opportuni
S4-5 – Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento
degli impatti positivi e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Informazioni Sociali | ESRS S4 - Consumatori e
utilizzatori finali | Metriche e obiettivi
142
ESRS G1 – CONDOTTA DELLE IMPRESE Sezione di riferimento
ESRS 2 GOV-1 – Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
Informazioni sulla Governance | ESRS G1 - Condotta
delle imprese | Gestione degli Impatti, Rischi e
Opportuni
ESRS 2 IRO-1 – Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti
Informazioni sulla Governance | ESRS G1 - Condotta
delle imprese | Gestione degli Impatti, Rischi e
Opportuni
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Informazioni sulla Governance | ESRS G1 - Condotta
delle imprese | Gestione degli Impatti, Rischi e
Opportuni
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
Informazioni sulla Governance | ESRS G1 - Condotta
delle imprese | Gestione degli Impatti, Rischi e
Opportuni
G1 -3 – Prevenzione e individuazione della corruzione attiva e passiva
Informazioni sulla Governance | ESRS G1 - Condotta
delle imprese | Gestione degli Impatti, Rischi e
Opportuni
G1-4 Casi accertati di corruzione attiva o passiva
Informazioni sulla Governance | ESRS G1 - Condotta
delle imprese | Metriche ed obiettivi
G1-6 Prassi di pagamento
Informazioni sulla Governance | ESRS G1 - Condotta
delle imprese | Metriche ed obiettivi
143
Signori Azionisti,
in considerazione di quanto comunicato in data 20 febbraio 2025 in merito all’intenzione del Consiglio di
Amministrazione di non sottoporre assemblea dei soci convocata per approvare, tra l’altro, il bilancio relativo
all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, la distribuzione di alcun dividendo ordinario o la distribuzione di
riserve, Vi invitiamo ad approvare il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024 e le relazioni che lo
accompagnano e Vi proponiamo di destinare a nuovo l’intero risultato di esercizio.
Siete quindi invitati:
- ad approvare la relazione degli amministratori sulla gestione e il bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre
2024, che evidenzia un risultato netto di esercizio di Euro 25.259.389,16;
- a deliberare la destinazione a nuovo dell’intero risultato di esercizio.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano Cairo
144
Nel suo
145
Prospetti contabili consolidati
e relative note esplicative
146
Conto economico consolidato al 31 dicembre 2024
Milioni di Euro
Note 2024 2023
Ricavi netti 1 1.037,3 1.051,3
Altri ricavi e proventi 2 58,0 48,0
Variazione delle rimanenze prodotti finiti 3 (0,1) (0,7)
Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo 4 (93,7) (113,2)
Costi per servizi 5 (440,9) (450,1)
Costi per godimento beni di terzi 6 (31,4) (30,6)
Costi del personale 7 (323,9) (321,8)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 8 (84,0) (80,6)
Altri costi operativi 9 (17,4) (15,3)
Utili (perdite) da eliminazione contabile di crediti commerciali e diversi 9 (1,3) (0,1)
Risultato operativo 102,6 86,9
Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 10 0,1 1,3
Proventi (oneri) finanziari netti 11 (9,8) (12,7)
Risultato prima delle imposte 92,8 75,4
Imposte dell’esercizio 13 (23,2) (14,3)
Risultato netto delle attività in continuità 69,6 61,1
Risultato netto delle attività cessate - -
Risultato netto dell’esercizio 69,6 61,1
- Di pertinenza del Gruppo 45,2 38,4
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attiviin continui 24,4 22,7
Risultato per azione (Euro)
- Risultato per azione da attivi in continui/cessate 15 0,336 0,286
- Utile per azione da attiviin continui 15 0,336 0,286
147
Conto economico consolidato complessivo al 31 dicembre 2024
Milioni di Euro
2024 2023
Risultato netto dell’esercizio 69,6 61,1
Componenti del conto economico complessivo riclassificabili
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci in valute estere (0,1) 0,0
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa 34 - 0,0
Riclassificazione di utili (perdite) su coperture flussi di cassa 34 (0,1) (1,0)
Effetto fiscale - 0,2
Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 1,1 (0,1)
Effetto fiscale (0,0) 0,0
Utili (perd.) der. dalla val. a fair value di strum. rapp. di capitale 19 (0,2) (0,4)
Totale conto economico complessivo del periodo 70,3 59,9
- Di pertinenza del Gruppo 45,6 37,6
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attiviin continui 24,7 22,3
70,3 59,9
148
Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2024
Attività
Milioni di Euro Note 31/12/2024 31/12/2023
Immobili, investimenti immob., impianti e macchinari 16 102,9 107,1
Diritti d’uso su beni in leasing 17 135,5 130,4
Attiviimmateriali 18 983,5 987,3
Partecipazioni 19 30,3 30,5
Crediti finanziari non correnti e attivi finanziarie per strumenti derivati 20 0,0 0,0
Altre attivinon correnti 21 3,5 4,5
Attiviper imposte anticipate 22 84,5 84,0
Totale attività non correnti 1.340,2 1.343,8
Rimanenze 23 19,3 21,4
Crediti commerciali 24 265,3 259,5
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 25 1,4 1,2
Crediti diversi ed altre attivicorrenti 26 102,9 88,7
Altre attivifinanziarie correnti 20 0,1 1,1
Disponibili liquide e mezzi equivalenti 27 83,3 58,1
Totale attività correnti 472,3 430,0
Totale attività 1.812,5 1.773,8
149
Patrimonio netto e Passivi
Note 31/12/2024 31/12/2023
Capitale sociale 7,0 7,0
Riserva sovrapprezzo azioni 224,2 224,2
Utili (Perdite) di esercizi precedenti ed altre riserve 296,1 278,8
Utile dell’esercizio 45,2 38,4
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 572,5 548,4
Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 357,1 346,9
Totale patrimonio netto 28 929,6 895,3
Debiti e passività finanziarie non correnti 29 45,7 40,4
Passivinon correnti per contratti di locazione 30 124,3 120,0
Trattamento di fine rapporto 31 37,0 41,8
Fondi rischi ed oneri non correnti 32 19,4 21,5
Passiviper imposte differite 32 163,3 163,4
Altre passivinon correnti 33 3,6 3,8
Totale passività non correnti 393,3 390,9
Debiti e passività finanziarie correnti 34 16,2 23,6
Passivicorrenti per contratti di locazione 30 25,9 25,4
Debiti verso fornitori 35 283,0 278,1
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 36 12,3 11,7
Debiti tributari 37 31,8 24,2
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 32 16,5 20,7
Debiti diversi e altre passività correnti 38 103,9 103,9
Totale passività correnti 489,6 487,6
Totale passività 882,9 878,5
Totale patrimonio netto e passività 1.812,5 1.773,8
150
Rendiconto finanziario consolidato
Milioni di Euro
Bilancio chiuso al 31
dicembre 2024
Bilancio chiuso al 31
dicembre 2023
Disponibililiquide 58,1 54,3
Scoperti di conto corrente (6,3) -
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI INIZIALI 51,8 54,3
ATTIVITA’ OPERATIVA
Risultato netto 69,6 61,1
Ammortamenti 76,9 74,9
(Plusvalenze) minusvalenze e altre poste non monetarie - (0,1)
(Proventi) oneri da attività/passivifinanziarie (0,1) (1,3)
(Proventi) oneri finanziari netti 9,8 12,7
Imposte sul reddito 23,2 14,3
(Incremento) decremento dei benefici relativi al personale e fondi per rischi e oneri (9,8) (14,6)
Flussi di cassa dell’attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante 169,6 147,1
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti (20,2) 3,7
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passivi (8,1) (44,5)
(Incremento) decremento delle rimanenze 2,1 14,1
FLUSSI DI CASSA DELL’ATTIVITA’ OPERATIVA 143,4 120,5
Imposte sul reddito incassate (corrisposte) (13,3) (3,8)
Oneri finanziari netti corrisposti (10,1) (10,0)
FLUSSI DI CASSA DELL’ATTIVITA’ OPERATIVA (A) 120,0 106,7
ATTIVITA’ D’INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobili, impianti e macchinari ed attiviimmateriali (36,1) (38,6)
Investimenti in partecipazioni - -
Corrispettivi per la dismissione di partecipazioni 0,6 2,2
Corrispettivi per la vendita di immobilizzazioni - 0,2
Decremento (incremento) netto delle altre attivinon correnti 0,6 (0,7)
FLUSSI DI CASSA DELL’ATTIVITA’ D’INVESTIMENTO (B) (35,0) (36,9)
151
Milioni di Euro
Bilancio chiuso al 31
dicembre 2024
Bilancio chiuso al 31
dicembre 2023
ATTIVITA’ FINANZIARIA
Dividendi liquidati (36,0) (31,2)
Variazione netta dei debiti finanziari e delle altre attivi finanziarie 3,6 (14,6)
Variazione netta delle passività per contratti di locazione (23,0) (26,3)
Incremento (decremento) del capitale e riserve di terzi azionisti - -
Altri movimenti di patrimonio netto - -
FLUSSI DI CASSA DELL’ATTIVITA’ FINANZIARIA (C) (55,4) (72,1)
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A)+(B)+(C) 29,6 (2,3)
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI FINALI 81,5 51,8
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI
Disponibili liquide 83,3 58,1
Scoperti di conto corrente (1,8) (6,3)
81,5 51,8
152
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
Milioni di Euro
Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Utili (Perdite)
di esercizi
precedenti ed
altre riserve
Risultato
del
periodo
Patrimonio
netto di
Gruppo
Capitale e
riserve di
terzi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2021 7,0 224,2 232,2 51,0 514,4 333,3 847,7
Destinazione risultato 51,0 (51,0)
Distribuzione dividendi (24,2) (24,2) (12,5) (36,7)
Altri movimenti 0,1 0,1
Componenti del conto economico complessivo 2,7 (2,7)
Risultato del periodo complessivo 34,8 34,8 20,8 55,6
Saldo al 31 dicembre 2022 7,0 224,2 261,7 32,1 525,0 341,8 866,8
Destinazione risultato 32,1 (32,1)
Distribuzione dividendi (18,8) (18,8) (12,4) (31,2)
Altri movimenti 4,7 4,7 -4,7
Componenti del conto economico complessivo (0,8) 0,8
Risultato del periodo complessivo 37,6 37,6 22,3 59,9
Saldo al 31 dicembre 2023 7,0 224,2 278,8 38,4 548,4 346,9 895,3
Destinazione risultato 38,4 (38,4)
Distribuzione dividendi (21,5) (21,5) (14,5) (36,0)
Altri movimenti (0,0) (0,0) (0,0)
Componenti del conto economico complessivo 0,4 (0,4)
Risultato del periodo complessivo 45,6 45,6 24,7 70,3
Saldo al 31 dicembre 2024 7,0 224,2 296,1 45,2 572,5 357,1 929,6
153
Note esplicative al bilancio consolidato dell’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2024
Attività principali
Cairo Communication S.p.A. (la Capogruppo o la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso
l’Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.
Cairo Communication S.p.A. è quotata al EXM (Euronext Milan) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.
nel segmento Euronext STAR Milan (Segmento con Titoli ad Alti Requisiti) per le imprese che hanno requisiti
di eccellenza in termini di liquidità, trasparenza e corporate governance.
Il Gruppo Cairo Communication (il Gruppo) opera in qualità di editore di periodici e libri (Cairo Editore e la
sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori - e Cairo Publishing), di editore televisivo (La7) ed operatore di
rete (Cairo Network), di concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari sul mezzo televisivo,
stampa e stadio (Cairo Communication e CairoRCS Media), di editore di quotidiani, periodici (settimanali e
mensili) in Italia e Spagna, attraverso RCS, che è anche attiva nell’organizzazione di eventi sportivi di
significativa rilevanza a livello mondiale.
La sede legale di Cairo Communication S.p.A. è in via Rizzoli 8 a Milano (Italia). Nella stessa sede sono gli
uffici amministrativi, l’attivi editoriale periodica, le strutture che operano nel campo della raccolta
pubblicitaria, Il Trovatore e Cairo Network. L’attività editoriale di La7 viene svolta principalmente a Roma
nella sede e negli studi televisivi di La7 S.p.A. rispettivamente in via della Pineta Sacchetti 229 e via Novaro
32. Le attività di RCS sono svolte principalmente a Milano in via Rizzoli 8 e via Solferino 28 e a Madrid in
Avenida San Luis 25.
Per maggiori dettagli sulle partecipazioni si rimanda all’allegato “Elenco Partecipazioni di Gruppo al 31
dicembre 2024
L’impresa che redige il bilancio consolidato dell’insieme più grande di imprese di cui l’impresa fa parte è U.T.
Communications S.p.A. con sede legale in Via Montenapoleone 8, Milano.
Informazioni integrative sull'autorizzazione alla pubblicazione dei bilanci
Il Bilancio Consolidato di Cairo Communication S.p.A., per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, è stato
approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 25 marzo 2025, che ne ha autorizzato la pubblicazione.
Fatti di rilievo dell’esercizio
I fatti di rilievo dell’esercizio sono commentati nella relazione degli amministratori sulla gestione.
Principi contabili significativi
1. Forma e contenuto del bilancio consolidato
Il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2024 è predisposto nel rispetto dei
principi contabili internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standard Board (“IASB”) e
omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D.Lgs n.
38/2005. Con il termine IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”), tutte
le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”),
precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
154
La valuta di presentazione del presente bilancio consolidato è l’euro, utilizzato come valuta funzionale dalla
maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in
milioni di euro. Al 31 dicembre 2024 il bilancio consolidato comprende 54 società controllate direttamente e
indirettamente e consolidate con il metodo integrale (54 società al 31 dicembre 2023).
La revisione legale del bilancio consolidato è svolta da Deloitte & Touche S.p.A.
2. Schemi di bilancio
Di seguito si elencano gli schemi del bilancio consolidato di Gruppo.
Il conto economico consolidato è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando
i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte, al fine di consentire una
migliore misurabilità dell’andamento della normale gestione operativa. Nelle note esplicative vengono inoltre
indicate separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e
rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti, secondo la definizione contenuta nella Comunicazione
CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un’unica voce di conto economico
denominata “Risultato netto delle attività cessate”, così come previsto dall’IFRS 5. Nel conto economico
consolidato complessivo sono inoltre rilevate le “variazioni generate da transazioni con i non soci”
(evidenziando separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), in particolare:
le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a patrimonio netto (ad es.
utili/perdite attuariali generati da valutazione di piani a benefici definiti);
gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri;
gli effetti della valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita;
l’effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.
Il conto economico consolidato complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti del
conto economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni
di altri IAS/IFRS:
non saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio;
saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio, quando saranno soddisfatte
determinate condizioni.
Lo stato patrimoniale consolidato è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività
tra “correnti” e “non correnti” e con l’indicazione, in due voci separate, delle “Attività destinate alla vendita” e
delle “Passività destinate alla dismissione o cessate”, come previsto dall’IFRS 5. In particolare,
un’attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della
società;
è posseduta principalmente per essere negoziata;
si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.
Il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il
risultato operativo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento
o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi
con i flussi finanziari derivanti dall’attività d’investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle
operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi
corrisposti sono inclusi nell’attività di finanziamento. I pagamenti relativi alle passività per leasing sono
compresi nei flussi della gestione finanziaria.
Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato illustra le variazioni intervenute nelle voci
del patrimonio netto relative a:
destinazione dell’utile di periodo;
ammontare relativo ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie); e separatamente i
proventi ed oneri definiti “variazioni generate da transazioni con i non- soci”, che sono riportate anche nel
conto economico consolidato complessivo.
Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli
155
schemi di bilancio in allegato, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di
conto economico
consolidato e stato patrimoniale consolidato con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine
di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
3. Area di consolidamento
Nel corso del 2024 è stata liquidata la società Escuela de Cocina Telva S.L. consolidata con il metodo del
patrimonio netto.
4. Informazioni rilevanti sui principi contabili applicati
Il bilancio consolidato è stato redatto in conformità a quanto disposto dalla CONSOB con delibera n.
11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile
2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note esplicative ed integrative consolidati
di Gruppo, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International
Accounting Standards Board) e adottati dall’Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli International
Financial Reporting Standards (IFRS), tutti gli International Accounting Standards (IAS) e tutte le
interpretazioni dell’“International Financial Reporting Standards Interpretations Committee(IFRS IC, già
IFRIC), precedentemente denominate “Standing Interpretations Committee” (SIC).
Il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2024 è redatto in base al presupposto
della continuità aziendale, avendo il Gruppo valutato che, pur in presenza dell’attuale contesto geopolitico ed
economico, non sussistono significative incertezze (come definite nel paragrafo 25 dello IAS 1) sulla continuità
aziendale in considerazione sia delle prospettive reddituali e della capacità di generazione di cassa delle società
del Gruppo, sia dell’assetto della sua struttura patrimoniale.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il
Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi,
e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato dei suddetti titoli.
5. Principi di consolidamento
Le società controllate direttamente ed indirettamente indicate nell’allegato 1 “Le imprese del Gruppo Cairo
Communication Società consolidate con il metodo integrale” sono consolidate integralmente a partire dalla
data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e cessano di essere consolidate
alla data in cui se ne perde il controllo. Il Gruppo ha il controllo di una società quando in virtù del proprio
rapporto con l’entità detiene il controllo sulle attività rilevanti della stessa, è esposto ai rendimenti variabili, e
detenendo diritti su tali rendimenti, ha allo stesso tempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere
sull’entità stessa.
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell’esercizio sono inclusi nel conto
economico consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita
più il controllo sulle società.
Le partecipazioni in società collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base
al quale la partecipata al momento dell’acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la
frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della partecipata stessa. I principi contabili adottati
sono omogenei per le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte
redatte al 31 dicembre 2024.
Qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per allineare i criteri contabili
utilizzati a quelli adottati dal Gruppo.
Il consolidamento dei bilanci delle imprese controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento
integrale, assumendo l’intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società,
prescindendo dalle quote di partecipazione possedute, eliminando il valore contabile delle partecipazioni
consolidate detenute dalla Società a fronte del relativo patrimonio netto.
Nel caso di esercizio dell’opzione del full goodwill”, oltre al riconoscimento del 100% dei fair value di attività e
156
passività acquisite, ai sensi dell’IFRS 3 - Business Combinations, si procede all’iscrizione del goodwill delle
minoranze. Conseguentemente, le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di
controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte al controllo sono rilevati nell’ambito del patrimonio netto
consolidato.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è
identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è stata determinata in base
alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell’acquisizione
originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
Gli utili e le perdite, purché non di scarsa rilevanza, non ancora realizzati derivanti da operazioni fra imprese
rientranti nell’area di consolidamento sono eliminati, così come tutte le partite di ammontare significativo che
danno origine a debiti e crediti, costi e ricavi fra le imprese del Gruppo. Tali rettifiche, come le altre rettifiche
di consolidamento, tengono conto, ove applicabile, del relativo effetto fiscale differito.
I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili di esercizi
precedenti se ed in quanto da essi prelevati.
I bilanci delle controllate estere espressi in valuta diversa dall’euro, in sede di consolidamento, vengono convertiti
adottando per i dati patrimoniali il cambio puntuale a fine esercizio e per le componenti di reddito del conto
economico il cambio medio dell’esercizio. Le differenze cambio risultanti vengono iscritte in una riserva
separata di patrimonio denominata Riserva di Conversione.
Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a
partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction e quindi classificate nel patrimonio
netto.
6. Aggregazioni di imprese e avviamento
Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate secondo il metodo dell’acquisizione in base al quale le attività,
le passività e le passività potenziali identificabili dell’impresa acquisita che rispettano le condizioni per
l’iscrizione secondo l’IFRS 3 sono rilevate al fair value alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate
imposte differite e anticipate sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al
valore corrente.
L’applicazione del metodo dell’acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di
determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da
consentire una prima iscrizione dell’operazione nel bilancio consolidato di chiusura dell’esercizio in cui è
stata effettuata l’aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla
data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla
data di acquisizione sono rilevate a conto economico.
L’avviamento derivante dall’acquisizione di una controllata rappresenta l’eccedenza del costo di acquisizione
rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali
identificabili della controllata alla data di acquisizione. Nel caso di esercizio dell’opzione del “full goodwill”,
è consentito all’acquirente di riconoscere il 100% dell’avviamento delle società acquisite, piuttosto che il solo
avviamento spettante alla maggioranza.
L’avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS è stato determinato con l’approccio del
consolidamento integrale “full goodwill”.
L’avviamento è rilevato come attività immateriale a vita indefinita e non viene ammortizzato. L’eventuale
differenza positiva tra attività e passività valutate a fair value alla data di acquisizione ed il prezzo pagato è
rilevata nel conto economico consolidato a titolo di provento non ricorrente. Essa può essere oggetto di
successiva rettifica nel periodo di dodici mesi dalla data di acquisizione.
I costi connessi all’aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati a conto
economico.
L’avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il
confronto con il maggiore tra il fair value e il value in use, calcolato come sommatoria dei flussi di cassa futuri
attualizzati generati dall’investimento sottostante. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto
economico e non sono successivamente ripristinate.
157
Al fine dell’analisi di congruità, l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale è allocato, alla
data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici
di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell’aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre
attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.
7. Partecipazioni in società collegate e joint venture
I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate e joint venture sono rilevati nel bilancio
consolidato secondo il metodo del patrimonio netto. Secondo tale metodo, le partecipazioni nelle imprese
collegate al momento dell’acquisizione sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato
successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della collegata stessa. Le
perdite delle collegate eccedenti la quota di interessenza del Gruppo nelle stesse non sono rilevate, a meno che
il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse. L’eccedenza del costo di
acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passività
potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. Il valore di
carico dell’investimento è assoggettato annualmente a test di impairment.
Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle
attività e passività identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico
nell’esercizio.
Nel caso in cui una società collegata o joint venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto
e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza
nel patrimonio netto e ne rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio
netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
Un’eventuale perdita per riduzione di valore della partecipazione rilevata ai sensi dello IAS 36 non è
riconducibile all’avviamento alla valutazione a fair value di attività iscritte nel bilancio della
partecipazione collegata, bensì al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto qualsiasi ripristino
di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile della partecipazione aumenti
successivamente in base al risultato dell’impairment test.
Con riferimento alle operazioni intercorse fra un’impresa del Gruppo e una collegata, gli utili e le perdite non
realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad
eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l’evidenza di una riduzione nel valore
dell’attività trasferita.
8. Riconoscimento dei costi e ricavi
I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza economica e temporale
ed in particolare:
I ricavi sono rilevati a conto economico quando sono soddisfatti i criteri previsti dall’IFRS15.
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla società affluiranno i benefici economici e il loro
ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste
rettificative.
I ricavi per la vendita di spazi pubblicitari sui mezzi tradizionali si considerano realizzati al momento della
prestazione che coincide con la diffusione del messaggio pubblicitario (TV) o la data di pubblicazione della
testata (stampa).
I ricavi pubblicitari realizzati nel comparto digitale sono rilevati al momento della diffusione o pubblicazione
del messaggio.
I ricavi relativi alle testate editoriali (quotidiani e periodici) sono normalmente rilevati alla data di
pubblicazione, al netto dei resi ragionevolmente stimati e al lordo dell’aggio di distribuzione.
I ricavi relativi alla vendita di abbonamenti sono rilevati sulla base delle pubblicazioni relative al periodo di
competenza ed effettivamente spedite.
I ricavi per servizi sono riconosciuti alla data di loro maturazione, come definita nei rispettivi contratti, in
particolare i ricavi relativi all’attividi distribuzione (aggio di distribuzione) sono riconosciuti al momento
della spedizione alla rete distributiva.
158
I ricavi per le sponsorizzazioni di eventi sportivi e per l’organizzazione di eventi sono rilevati alla data
dell’evento, tenuto conto della limitata estensione temporale attribuibile a tali eventi.
Le royalties sono riconosciute alla data di loro maturazione, come definita nei rispettivi contratti.
I costi sostenuti per la pre-pubblicazione e il lancio delle nuove testate sono addebitati a conto economico
quando sostenuti.
I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati come componenti del risultato d’esercizio nel momento in cui
sono sostenuti in base al principio della competenza economica e temporale che regola i ricavi e quando non
hanno requisiti per il differimento come attività nello stato patrimoniale.
Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale.
I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento ovvero alla data
della delibera assembleare.
I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.
I contributi pubblici sono rilevati quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e tutte le condizioni
ad essi riferiti risultano soddisfatte.
9. Imposte
Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti, differite e anticipate. Le imposte correnti
sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto
economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e
esclude componenti che non saranno mai tassabili o deducibili.
Le passività per imposte correnti sono calcolate utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio.
A partire dal periodo d’imposta 2021 Cairo Communication e RCS MediaGroup hanno esercitato
congiuntamente l’opzione per il regime di consolidato fiscale nazionale avente Cairo Communication quale
società consolidante. Anche le società controllate da RCS MediaGroup, laddove ne sussistevano i presupposti,
hanno aderito a tale consolidato fiscale.
Cairo Communication funge da società consolidante e determina una unica base imponibile per il gruppo di
società aderenti al consolidato fiscale, che beneficia in tal modo della possibilità di compensare redditi
imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione. Le passività fiscali differite sono generalmente
rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali riferite a imposte anticipate o a
futuri benefici fiscali sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali
imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le imposte differite
sono calcolate in base all’aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o
dell’estinzione della passività in considerazione della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento del
bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni di aliquote fiscali o di norme tributarie sono descritti nelle
note esplicative. Le attività e le passivi fiscali differite sono esposte per il saldo netto quando vi è un
diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla
medesima autorità fiscale. Le imposte differite non sono attualizzate.
Il Gruppo valuta la recuperabilità delle attività fiscali differite sulla base delle previsioni degli imponibili futuri
attesi tenendo anche in considerazione gli effetti futuri rivenienti dalle differenze temporanee su cui sono
iscritte passività fiscali differite.
Il Decreto Legislativo n. 209 del 27 dicembre 2023, recante l’attuazione della riforma fiscale in materia di
fiscalità internazionale, ha recepito la Direttiva n. 2022/UE/2523, in materia di Global Minimum Tax
(comunemente detta anche “normativa Pillar Two”), con l’esplicito scopo di garantire, a decorrere dal
gennaio 2024, un livello impositivo minimo di tassazione dei gruppi multinazionali o nazionali di imprese. Nel
corso del 2024 sono stati emanati i decreti ministeriali attuativi del decreto legislativo 27 dicembre 2023
contenenti le disposizioni finalizzate ad adattare l’ordinamento nazionale alle interpretazioni e ai contenuti del
commentario alle regole OCSE Pillar Two.
Le nuove norme interessano le imprese localizzate in Italia, che fanno parte di un gruppo multinazionale o
nazionale caratterizzato dai ricavi annui pari o superiori a 750 milioni di euro, soglia di ricavi che deve essere
raggiunta in almeno due dei quattro esercizi immediatamente precedenti a quello considerato.
159
A tal proposito, occorre preliminarmente sottolineare come l’esposizione Gruppo alla normativa Pillar Two è
diretta conseguenza del livello di imposizione effettiva in ogni singola giurisdizione.
Le regole sul Pillar Two prevedono - per i primi periodi di efficacia - la possibilità di applicare delle
semplificazioni al calcolo della tassazione effettiva, i cd. “Transitional CbCR Safe Harbour”.
In ragione di quanto sopra, nel corso del 2024 il Gruppo ha avviato, con il supporto di consulenti esterni, un
tavolo di lavoro per l’implementazione delle procedure finalizzate alla gestione dei relativi adempimenti,
tenuto conto sia della fase di applicazione dei regimi transitori semplificati di natura opzionale e di carattere
temporaneo che sono stati previsti nell'ambito dei lavori OCSE sulla global minimum tax (cd. Transitional
CbCR Safe harbours), sia della normativa “a regime” (cd. GloBE rules).
Da un punto di vista quantitativo, è stata svolta l’analisi per valutare gli impatti della nuova disciplina sui
risultati finanziari al 31 dicembre 2024 e dalla suddetta analisi risulta non dovuta alcuna imposta integrativa.
10. Utile per azione
L’utile per azione base è determinato come rapporto tra il risultato di periodo di pertinenza del Gruppo
attribuibile alle azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell’esercizio.
11. Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che i relativi benefici economici
futuri possano essere realizzati dal Gruppo.
Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti e indiretti
di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene.
Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base
di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote
di ammortamento utilizzate sono le seguenti:
Immobili 3% - 20%Attrezzatura varia 12% - 25%Impianti e macchinari 5% - 20%Altri beni 10% - 50%
I terreni non vengono assoggettati ad ammortamento.
Nel primo anno le aliquote applicate tengono conto dell’effettivo utilizzo del bene in corso d’anno,
l’ammortamento inizia quando le attività sono pronte per l’uso.
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti
cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il
metodo “prospettico”.
Le spese incrementative e di manutenzione che producono un significativo e tangibile incremento della
capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi,
vengono capitalizzate e portate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate. I costi di manutenzione
aventi natura ordinaria sono imputati direttamente a conto economico.
Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo
sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell’immobilizzazione
materiale e la durata del contratto del bene di terzi.
Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o svalutato integralmente quando
non sussista alcun beneficio economico futuro atteso dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili
(calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico
nell’anno della suddetta eliminazione.
12. Diritti d’uso su beni in leasing e passività per contratti di locazione
Il Gruppo detiene immobili, impianti e macchinari (prevalentemente immobili e auto aziendali ad uso dei
160
dipendenti) utilizzati nello svolgimento della propria attività aziendale, attraverso contratti di leasing. Alla data
di inizio del leasing si determina se il contratto è, o contiene, un leasing. Tale definizione è soddisfatta quando
il contratto trasferisce il diritto di controllare l’utilizzo di un’attività sottostante per un periodo di tempo in
cambio di un corrispettivo.
Alla data di decorrenza del contratto di leasing si rileva un’attività consistente nel diritto di utilizzo dell’attività
sottostante (diritto d’uso) e una passività del leasing.
Il diritto d’uso è valutato inizialmente al costo, che comprende l’importo iniziale della passività del leasing
rettificato per i pagamenti già corrisposti alla data di decorrenza al netto degli incentivi di leasing ricevuti, più
gli eventuali costi per lo smantellamento, la rimozione, il ripristino dell’attività sottostante. I Diritti d’uso sono
successivamente ammortizzati a quote costanti sul periodo più breve fra la durata del leasing e la vita utile
stimata delle attività consistenti nel diritto di utilizzo.
La passività del leasing è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing da
corrispondere lungo la durata del leasing. Tali pagamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di
indebitamento incrementale coerente con la maturity dei contratti sottostanti quando il tasso di interesse
implicito del leasing non è facilmente determinabile. I pagamenti variabili dovuti per il leasing che non
dipendono da un indice o da un tasso sono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l’evento o la
circostanza che fa scattare i pagamenti. Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è valutata al costo
ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo e rideterminata al verificarsi di taluni eventi.
L’identificazione della durata del contratto di leasing (lease term) corrisponde al periodo non annullabile del
contratto (non cancellable period), unitamente ai periodi coperti da un’opzione di rinnovo o risoluzione
anticipata del contratto, il cui esercizio, di cui si detiene il controllo, è considerato “ragionevolmente certo”.
Il Gruppo applica l’eccezione alla rilevazione prevista per i leasing a breve termine ai propri contratti con durata
uguale o inferiore a 12 mesi dalla data di decorrenza. Applica, inoltre, l’eccezione alla rilevazione prevista per
i leasing nei quali l’attività sottostante è di “modesto valore” e il cui importo è stimato come non significativo.
I pagamenti dovuti per i leasing a breve termine e per i leasing in cui l’attività sottostante è di modesto valore
sono rilevati come costo a quote costanti per la durata del leasing.
Una modifica del contratto di affitto si verifica quando c’è una variazione dell’oggetto del contratto di
locazione, o dei pagamenti relativi al contratto d’affitto, che non faceva parte dei termini e delle condizioni
originali del contratto d’affitto. In questo caso, il diritto d’uso e il debito per contratti d’affitto vengono
aggiornati di conseguenza.
Le componenti dei contratti o i contratti stessi la cui locazione è riconducibile ad un contratto di servizi o ad una
concessione di licenza, sono stati esclusi dall’ambito di applicazione dell’IFRS 16.
Sono stati identificati contratti di sublocazione riconducibili agli immobili in uso. Il Gruppo in qualità di
locatore a terzi di spazi immobiliari ha identificato detti contratti come leasing operativo.
I costi sostenuti per migliorie vengono imputati ad incremento dei beni interessati solo se sono attendibilmente
stimabili e potranno essere recuperati tramite futuri benefici economici attesi ad essi associabili.
13. Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari vengono periodicamente valutati per identificare eventuali perdite di valore come
descritto nel paragrafo successivo.
Gli investimenti immobiliari detenuti per percepire canoni di locazione, per l’apprezzamento del capitale
investito o per entrambe le motivazioni, sono iscritti al costo, comprensivo degli oneri accessori di diretta
imputazione e, ad eccezione della componente relativa ai terreni, sono sistematicamente ammortizzati a quote
costanti in ogni singolo periodo sulla base della vita utile stimata.
14. Attività immateriali
Sono iscritti tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l’acquisizione di
risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile ed il bene sia
161
chiaramente identificabile e controllabile dal Gruppo e che l’uso della attività genererà probabili benefici
economici in futuro.
Non sono capitalizzati costi pubblicitari, costi di impianto e ampliamento e costi di ricerca. Le
immobilizzazioni aventi vita utile definita sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in ogni singolo
periodo per tener conto della residua possibilità di utilizzazione.
La voce “avviamento” si riferisce al maggior valore attribuito in sede di primo consolidamento di una
partecipazione o identificato in via residuale dall’eccedenza del costo di acquisizione rispetto al fair value delle
attività, passività e passività potenziali identificabili di alcune società controllate alla data di acquisizione.
Gli avviamenti e le immobilizzazioni immateriali aventi vita utile indefinita non vengono sottoposti ad
ammortamento, bensì a periodiche verifiche per identificare eventuali perdite di valore, così come descritto
nel paragrafo “Perdite di valore di attività”. Qualora i flussi di cassa attesi attualizzati non permettano il
recupero dell’investimento iniziale, l’attività iscritta viene congruamente svalutata.
Il maggior valore attribuito ad una attività immateriale a vita definita, iscritto in applicazione dell’IFRS 3 a
seguito dell’acquisizione di una partecipazione in sede di primo consolidamento, viene ammortizzato se riferito
ad immobilizzazioni a vita utile definita. Qualora il maggior valore sia attribuito ad immobilizzazioni
immateriali a vita utile indefinita, non viene ammortizzato. Tali attività sono assoggettate ad impairment test,
così come previsto dallo IAS 36.
Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività immateriali:
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili da 3 a 5 anniProgrammi software da 3 a 5 anniTestate da 10 a 30 anni o indefinitaDiritti televisivi secondo il periodo di disponibiliAltre immobilizzazioni immateriali da 2 a 10 anni
Le testate a vita utile definita sono ammortizzate in un periodo tra i dieci anni e i trent’anni dalla data
dell’acquisto in funzione della loro residua possibilità di utilizzo. Tale periodo di ammortamento viene
riesaminato periodicamente alla luce dell’andamento economico prospettico delle partecipate che detengono
le testate.
I diritti pluriennali (di durata superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie, telefilm, cartoni
animati, concerti classici, corti, documentari, reportage e simili, compresi gli oneri accessori (doppiaggio,
edizioni e materiali), e ivi compresi quelli inseriti all’interno di produzioni, acquistati mediante contratto di
licenza, vengono iscritti nella voce “diritti televisivi” ed ammortizzati in quote costanti annuali nel periodo
della loro disponibilità stabilito dal contratto di licenza a partire dall’esercizio in cui sono disponibili e pronti
per l’uso. Nel caso in cui i diritti abbiano esaurito i passaggi disponibili, indipendentemente
dall’ammortamento già contabilizzato, il valore residuo viene interamente addebitato a conto economico nel
periodo in cui si è verificato l’ultimo passaggio. I diritti d’uso di frequenze televisive sono ammortizzati
secondo la loro durata.
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti
cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il
metodo “prospettico”.
Sono iscritti nelle immobilizzazioni in corso i costi sostenuti per l’acquisizione o la produzione interna di
attività immateriali, per le quali non sia ancora stata acquisita la piena titolarità del diritto o riguardanti progetti
non ancora completati. Le immobilizzazioni in corso rimangono iscritte in tale voce fino al momento della loro
utilizzazione economica: da tale momento sono riclassificate nelle rispettive voci di competenza delle attività
immateriali ed ammortizzate.
Le immobilizzazioni in corso sono assoggettate ad impairment test, così come previsto dallo IAS 36.
Gli oneri finanziari sono capitalizzati nel valore contabile delle attività immateriali acquisite ove richiedano un
rilevante periodo di tempo prima di essere pronte per l’uso.
162
15. Perdita di valore di attività non finanziarie
La società verifica, almeno una volta all’anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali
a vita utile indefinita, delle attività immateriali in corso, e ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale
riduzione di valore, la recuperabilità del valore contabile delle immobilizzazioni materiali e delle attività
immateriali a vita utile definita, nonché delle partecipazioni, al fine di determinare se tali attività possano aver
subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico dell’attività viene ridotto al relativo
valore recuperabile. Il valore recuperabile di un’attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita
ed il suo valore d’uso. Il fair value è determinato con riferimento ai prezzi di mercato. In assenza di valori di
mercato vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati comunque rilevabili sul mercato.
Il valore d’uso è definito sulla base dell’attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall’utilizzo o dalla vendita
del bene (o da un’aggregazione di beni, c.d. cash generating unit).
Quando, successivamente, la perdita di valore di un’attività diversa dall’avviamento viene meno o si riduce, il
valore contabile dell’attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e nei limiti del valore
che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore, al netto degli
eventuali ammortamenti.
16. Crediti e altre Attività finanziarie
I crediti, ad eccezione dei crediti commerciali, e le altre attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair
value, oltre, nel solo caso di un’attività finanziaria classificata al fair value con variazioni imputate a conto
economico, gli oneri accessori di acquisizione. I crediti commerciali al momento della rilevazione iniziale sono
valutati al prezzo stabilito nell’operazione. Il management determina la classificazione delle attività finanziarie
secondo i criteri definiti dall’IFRS 9 e come richiesto dall’IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.
Successivamente all’iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione
all’interno di una delle seguenti categorie:
al costo ammortizzato: la valutazione dei crediti e altre attività finanziarie è effettuata secondo il criterio del
costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia
applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento
finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i
finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti
al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione
portato a diretta detrazione del valore dell’attività.
I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in
base all’esperienza storica, ai dati statistici alle condizioni correnti e alle previsioni sulle condizioni future
(expected credit losses).
Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle
attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall’applicazione del costo
ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.
Il Gruppo evidenzia in questa categoria prevalentemente attività con scadenza entro i dodici mesi iscritte al loro
valore nominale, quale approssimazione del costo ammortizzato. Nel caso in cui il pagamento preveda termini
superiori alle normali condizioni di mercato e il credito non maturi interessi, si considera presente una
componente finanziaria implicita nel valore iscritto, che viene pertanto attualizzato, addebitando a conto
economico il relativo sconto.
I finanziamenti e crediti denominati in valuta estera sono convertiti al cambio di fine esercizio e gli utili o le
perdite derivanti dall’adeguamento sono imputati a conto economico.
al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI): gli altri strumenti
di capitale non correnti (ex available for sale) sono rilevati inizialmente al costo (fair value del corrispettivo
iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali oneri di transazione direttamente attribuibili agli stessi.
Il Gruppo, non essendo operativo nel trading azionario, ha adottato l’opzione di presentare nelle altre
componenti di conto economico complessivo le successive variazioni del fair value dell’investimento. Pertanto
solo i dividendi sono rilevati a conto economico a meno che non rappresentino chiaramente un rimborso
dell’investimento. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e minusvalenze in fase di cessione degli
163
altri strumenti di capitale non correnti sono rilevati a conto economico complessivo e non transitano mai dal
conto economico. Poiché tale opzione può essere esercitata investimento per investimento, eventuali eccezioni
in fase di prima iscrizione verranno evidenziate nella nota di commento alla voce.
Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al fair value. In caso
di titoli negoziati su mercati attivi, il fair value è determinato facendo riferimento alla quotazione rilevata al
termine delle negoziazioni del giorno di chiusura dell’esercizio.
Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato in funzione del prezzo
di transazioni recenti fra parti indipendenti di strumenti sostanzialmente simili, oppure utilizzando altre tecniche
di valutazione quali ad esempio valutazioni reddituali o basate sull’analisi dei flussi finanziari attualizzati
(Discounted Cash Flow).
Limitatamente a poche circostanze, tuttavia, il costo può rappresentare una stima adeguata del fair value se,
per esempio, le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è
un’ampia gamma di possibili valutazioni del fair value. Il costo non è mai la migliore stima del fair value per
gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale quotati.
Dal momento che il Gruppo non è operativo nel trading azionario, gli altri strumenti di capitale non correnti
sono costituiti dagli investimenti in strumenti rappresentativi del capitale inferiori al 20% nei quali il Gruppo
non esercita un’influenza significativa.
al fair value rilevato nel risultato dell’esercizio (FVTPL): la valutazione delle attività finanziarie, che al
momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value con variazioni imputate a conto economico è
determinata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione;
nel caso di strumenti non quotati lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione
generalmente accettate e basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value
relativi alle attività classificate in questa categoria sono iscritti a conto economico. Al 31 dicembre 2024 il
Gruppo non detiene attività finanziarie, che al momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value.
17. Rimanenze di magazzino
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori
di diretta imputazione, al netto degli sconti e abbuoni, calcolato con il metodo del costo medio ponderato,
ed il valore di presumibile realizzo desumibile dall’andamento di mercato. Il valore di presumibile realizzo
viene calcolato tenendo conto dei prezzi di mercato, degli eventuali costi di produzione ancora da sostenere e
dei costi diretti di vendita. Il valore delle rimanenze è rettificato tramite l’iscrizione di specifico fondo
svalutazione per tenere conto di fenomeni di lento rigiro e obsolescenza.
18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce comprende il denaro in cassa, i depositi bancari a vista ed altri investimenti finanziari a breve termine e
ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo
di variazione di valore.
Sono iscritti al valore nominale.
19. Patrimonio netto
Azioni proprie
Sono valutate con il metodo del costo storico ed iscritte in diminuzione tra le voci del patrimonio netto. Il
risultato derivante da successive vendite viene rilevato direttamente come movimento di patrimonio netto.
Dividendi distribuiti
I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell’esercizio in cui sono
approvati dall’Assemblea degli Azionisti o dal Consiglio di Amministrazione nel caso di acconto sul dividendo
164
ai sensi dell’articolo 2433-bis del Codice Civile.
20. Benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro
Il trattamento di fine rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell’art. 2120 del Codice
Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti ed alla
retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. Il Trattamento di fine rapporto delle società italiane con
almeno 50 dipendenti è da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate
anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale
data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Per le società italiane aventi meno di 50
dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è un piano a benefici definiti. Tutti i piani a benefici definiti sono
attualizzati. Il processo di attualizzazione, fondato su ipotesi demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari
professionisti esterni. Per effetto dell’Emendamento allo IAS 19 - Benefici ai dipendenti il riconoscimento
delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto
economico, mentre l’iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla ri-misurazione della passività e
delle attività sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo.
21. Fondi rischi ed oneri
I fondi rischi ed oneri sono iscritti in bilancio quando il Gruppo ha un’obbligazione legale o implicita quale
risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all’obbligazione. Gli
accantonamenti sono rilevati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all’obbligazione
alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l’effetto è significativo.
22. Debiti ed altre passività
I “Debiti e altre passività” comprendono i debiti commerciali, i debiti finanziari e i debiti verso banche nonché
le altre passività.
I debiti e le passività sono inizialmente rilevati al fair value che sostanzialmente coincide con gli importi
incassati o da incassare al netto dei costi dell’operazione. Il management determina la classificazione delle
passività finanziarie secondo i criteri definiti dall’IFRS 9 e ripresi dall’IFRS 7 al momento della loro prima
iscrizione.
Successivamente all’iscrizione iniziale, i debiti e le passività sono valutati in relazione alla loro classificazione
all’interno di una delle categorie, definite dall’ IFRS 9. In particolare, il Gruppo ha classificato i propri debiti e
le altre passività nella categoria del costo ammortizzato, ad eccezione degli strumenti derivati per i quali si rinvia
al paragrafo specifico, applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti
generati dallo strumento finanziario. Nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi è adottato il valore
nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
Qualora i contratti di finanziamento prevedano dei covenants e si verifichi il mancato rispetto degli stessi, e tale
situazione non venga sanata prima della chiusura dell’esercizio, la quota a lungo termine di tale finanziamento
viene classificata come debito corrente.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti
dall’adeguamento sono imputati a conto economico.
23. Passività per contratti di locazione
Rappresentano il valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing (aventi durata superiore ai dodici mesi ed
un importo non di modesto valore), valutati alla data di decorrenza del contratto e non ancora versati alla data
di bilancio.
24. Strumenti finanziari derivati
I derivati sono classificati nella categoria “Derivati di copertura” se soddisfano i requisiti per l’applicazione
165
del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuati con intento di gestione dell’esposizione al rischio,
sono rilevati come “Derivati non di copertura”.
Coerentemente con quanto consentito dall’IFRS 9, il Gruppo si è avvalso dell’opzione di continuare ad
applicare le modalità ed i requisiti stabiliti per l’hedge accounting dallo IAS 39, antecedentemente in vigore,
e così definire la relazione di efficacia della copertura relativa allo strumento finanziario derivato. In
particolare, gli strumenti finanziari sono contabilizzati secondo le modalità adottate dal Gruppo per l’hedge
accounting, solo quando la relazione tra il derivato e l’oggetto della copertura è formalmente documentata e
l’efficacia della copertura è elevata (c.d. test di efficacia).
L’efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all’inizio dell’operazione sia periodicamente, con
cadenza trimestrale o almeno ad ogni data di riferimento del bilancio, ed è misurata comparando le variazioni
di fair value dello strumento di copertura con quelle dell’elemento coperto (dollar offset method) per il test di
efficacia retrospettico; la metodologia applicata per lo svolgimento del test di efficacia prospettico prevede la
costruzione dei cash flow scontati aggregata per anno dello strumento coperto e del derivato designato a
copertura (metodo della regressione).
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura
(fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash
flow hedge), la parte efficace delle variazioni del fair value dei derivati è rilevata tra le componenti di conto
economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte inefficace
delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nel risultato
d’esercizio. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio
a fronte del quale l’operazione era stata accesa, o il verificarsi della operazione sottostante non sia più
considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente
riversata a conto economico.
Indipendentemente dal tipo di classificazione gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato
mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato, quali, fra le altre, il discounted cash flow, la
metodologia dei tassi di cambio forward, la formula di Black- Scholes e sue evoluzioni).
In particolare, tale valore è determinato avvalendosi di appositi strumenti di pricing alimentati sulla base dei
parametri di mercato (i.e. tassi di interesse, di cambio e volatilità), rilevati alle singole date di valutazione e
confrontati con quanto comunicato dalle controparti.
Si segnala che al 31 dicembre 2024 non sono attivi strumenti finanziari derivati.
25. Utilizzo di stime
La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede da parte della
Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e
sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate
sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero
pertanto differire da tali stime. Le stime riguardano principalmente gli accantonamenti per rischi su crediti, per
obsolescenza magazzino, per rese editoriali, la valutazione delle partecipazioni, gli ammortamenti, le
svalutazioni di attivo, imposte, fondi rischi ed oneri e passività potenziali. Le stime e le assunzioni sono riviste
periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportata sono riflessi a conto economico nel periodo in
cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi
successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.
In presenza di un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da perduranti crisi internazionali, le
stime al 31 dicembre 2024 sono state effettuate basandosi su assunzioni relative al futuro caratterizzate da un
rilevante grado di incertezza. Pertanto, non si può escludere che nei prossimi esercizi, al concretizzarsi di
risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 31 dicembre 2024, si possano rendere necessarie
rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si evidenziano gli
avviamenti, le altre attività immateriali a vita utile indefinita, nonché le imposte anticipate e la stima sulla
recuperabilità dei crediti.
A tale riguardo, con riferimento all’avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono state
svolte alcune analisi di sensitività riportate nella Nota 18 “Attività immateriali”.
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Determinazione del valore recuperabile delle attivi non correnti
Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività immateriali anche in assenza di segnali di
impairment, per accertare che siano iscritte ad un valore non superiore a quello recuperabile. Quando si
evidenziano indicatori di svalutazione sono inoltre tempestivamente rivisti i valori di carico di immobili e
impianti. Più precisamente gli avviamenti relativi alle cash generating unit e le attività immateriali a vita utile
indefinita vengono valutati con cadenza almeno annuale anche in assenza di indicatori di impairment.
Il valore recuperabile degli avviamenti definito da ciascun impairment test è sensibile a variazioni delle
assunzioni utilizzate quali il tasso di crescita dei ricavi, le variazioni dell’EBITDA previste, i parametri
valutativi, riferiti al tasso di attualizzazione (WACC) ed alla costanza delle proiezioni finanziarie oltre il
periodo di piano (g uguale a zero, in termini nominali). Il WACC è a sua volta sensibile alle variazioni delle
proprie componenti, tra cui il risk free rate che sintetizza il rischio paese.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti
verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo,
determinate in funzione dell’esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite
e degli incassi, dei modelli previsionali delle perdite attese, dell’attento monitoraggio della qualità del credito
e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
È comunque possibile che il perdurare di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio
periodo, assieme alla stretta creditizia che ne è stata conseguenza, possano comportare un ulteriore
deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori del Gruppo rispetto a quanto già preso in
considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.
Imposte anticipate
Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali
imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore recuperabile
delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in funzione degli imponibili futuri riflessi nei più recenti
piani del Gruppo.
Fondi rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri relativi a passività potenziali di natura legale e fiscale sono
effettuati a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai
consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto.
26. Conversione delle poste in valuta
Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio in essere alla data della transazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite al tasso di cambio in essere alla
data di chiusura del bilancio.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio in
vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta
estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Qualora sia stata istituita una designata relazione di copertura di fair value tra uno strumento di copertura e un
elemento coperto in valuta, si applica il trattamento per gli strumenti di copertura indicato nella voce
“Strumenti finanziari derivati”.
I bilanci delle controllate estere espressi in valuta diversa dall’euro, in sede di consolidamento, vengono convertiti
adottando per i dati patrimoniali il cambio puntuale a fine esercizio e per le componenti di reddito del conto
167
economico il cambio medio dell’esercizio. Le differenze cambio risultanti vengono iscritte in una riserva
separata di patrimonio denominata Riserva di Conversione.
27. Gestione dei rischi
I principali rischi fiscali, legali e finanziari a cui il Gruppo Cairo Communication è esposto, nonché le politiche
poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono esposti nella Nota 41. Per quanto concerne i
rischi operativi e di business si rimanda a quanto descritto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni in vigore a partire dal gennaio 2024
A partire dal 1° gennaio 2024 sono entrati in vigore gli emendamenti ai seguenti standard:
Emendamento allo IAS - 1 Classificazione delle passività come correnti o non correnti e Passività non correnti
con clausole. Tali modifiche hanno l’obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve
o lungo termine. Le modifiche migliorano inoltre le informazioni che un’entità deve fornire quando il suo
diritto di differire l’estinzione di una passività per almeno dodici mesi oltre la data di chiusura dell’esercizio è
subordinato al rispetto da parte dell’impresa di determinati parametri (i.e. covenants).
Emendamento all’IFRS 16 - Passività del leasing in un’operazione di sale and leaseback. Il documento
richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease rinveniente da una transazione di sale and
leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d’uso trattenuto;
Emendamento allo IAS 7 e IFRS 7 - Accordi di finanziamento per le forniture. L’emendamento richiede alcune
informazioni specifiche su accordi di finanziamento della catena di approvvigionamento che consentano agli
utilizzatori del bilancio di valutare gli effetti di tali accordi sulle passività e sui flussi finanziari dell'enti
nonché sull'esposizione di quest'ultima al rischio di liquidità.
L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sulla presente Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall’UE, non ancora
obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo
Emendamento allo IAS 7 e IFRS 7 - Accordi di finanziamento per le forniture. L’emendamento richiede alcune
informazioni specifiche su accordi di finanziamento della catena di approvvigionamento che consentano agli
utilizzatori del bilancio di valutare gli effetti di tali accordi sulle passività e sui flussi finanziari dell'entità
nonché sull'esposizione di quest'ultima al rischio di liquidità.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall’UE ed applicabili
dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2024
Di seguito si elencano, con indicazione della data di decorrenza, gli emendamenti non ancora omologati e non
adottati anticipatamente dal Gruppo e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:
IFRS 18 - Presentation and Disclosure in Financial Statements. Il nuovo principio si applica dal gennaio
2027.
IFRS 19 - Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures. Il nuovo principio si applica dal gennaio
2027.
Emendamento all’IFRS 9 e all’IFRS 7- Amendments to the Classification and Measurement of Financial
Instruments. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2026.
Annual Improvements to IFRS Accounting StandardsVolume 11. Contiene chiarimenti, semplificazioni,
correzioni e modifiche ai principi contabili IFRS volti a migliorarne la coerenza. Le modifiche si applicano a
partire dal 1° gennaio 2026. È consentita l’applicazione anticipata. I principi contabili interessati sono:
IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures and its accompanying Guidance on implementing IFRS 7;
Emendamento allo IAS 21 Lack of exchangeability. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2025.
168
NOTE DI COMMENTO DELLE VOCI DI CONTO ECONOMICO
CONSOLIDATO
Viene di seguito analizzato il contenuto delle principali componenti di ricavi e costi per l’esercizio chiuso al
31 dicembre 2024. Tutti gli importi indicati sono esposti in milioni di euro. I dati comparativi si riferiscono alla
relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023.
Nel 2024 con riferimento al margine operativo lordo (EBITDA) i proventi ed oneri di natura non ricorrente
presentano un saldo negativo pari a Euro 4,2 milioni con una differenza negativa di Euro 3,8 milioni rispetto al
2023, quando l’effetto netto complessivo degli oneri e proventi non ricorrenti risultava negativo per Euro 0,4
milioni.
1. Ricavi netti
Nella seguente tabella viene data evidenza dei ricavi operativi lordi, degli sconti di agenzia e dei ricavi operativi
netti: Descrizione 2024 2023Ricavi operativi lordi 1.100,3 1.113,9Sconti agenzia (63,0) (62,6)Ricavi operativi netti 1.037,3 1.051,3
I ricavi sono realizzati prevalentemente in Italia e Spagna. Per la suddivisione dei ricavi per settore di attività
si rimanda alla successiva Nota 14.
La composizione dei ricavi operativi lordi è esposta nel prospetto che segue:
Descrizione 2024 2023Pubblicisu reti televisive 156,9 150,3Pubblicisu stampa, internet ed eventi sportivi 400,6 410,2Altri ricavi per attivitelevisive 4,6 4,3Vendita pubblicazioni e abbonamenti 388,0 404,3IVA assolta dall’editore (4,2) (4,5)Ricavi diversi 154,5 149,3Totale ricavi operativi lordi 1.100,3 1.113,9
I ricavi operativi lordi, pari ad Euro 1.100,3 milioni presentano, rispetto all’esercizio precedente, un
decremento di Euro 13,6 milioni. I minori ricavi da vendita di pubblicazioni (principalmente attribuibile al
calo delle diffusioni cartacee e dei prodotti collaterali) e i minori ricavi pubblicitari sono solo parzialmente
compensati dalla crescita dei ricavi diversi.
Come meglio descritto nella Relazione degli amministratori sulla gestione, nel corso dell’esercizio:
i ricavi diffusionali (inclusa la quota abbonamenti) sono pari a Euro 388 milioni, riconducibili per Euro 324,9
milioni al Gruppo RCS e per Euro 63,1 milioni ai periodici di Cairo Editore;
la raccolta pubblicitaria lorda relativa alle testate del Gruppo, a siti del Gruppo e agli eventi sportivi è stata
pari a Euro 390 milioni, riconducibile prevalentemente al Gruppo RCS (Euro 378,1 milioni) e alle testate di
Cairo Editore (Euro 10,9 milioni);
la raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d (includendo anche i ricavi verso società del Gruppo) è
stata pari a complessivi circa Euro 157,4 milioni (Euro 150,8 milioni nel 2023), mentre il contributo del canale
Caccia e Pesca di RCS è stato pari a Euro 0,4 milioni;
al netto degli sconti di agenzia pari a Euro 63 milioni, i ricavi pubblicitari netti sono stati pari ad Euro 494,5
milioni, riconducibili al Gruppo RCS per Euro 340,7 milioni.
I ricavi diversi pari a Euro 154,5 milioni, includono principalmente i ricavi realizzati tramite il multiplex di
169
proprietà della controllata Unidad Editorial per due canali televisivi, i ricavi derivanti dagli eventi sportivi,
dalle attività di distribuzione e di direct marketing e altri ricavi di natura operativa.
* * *
2. Altri ricavi e proventi
Gli “altri ricavi e proventi” sono pari a Euro 58 milioni (Euro 48 milioni nel 2023), di cui Euro 44,6
milioni riconducibili al Gruppo RCS (Euro 37,8 milioni nel 2023), ed includono ricavi da macero e vendita
carta, addebiti di costi tecnici pubblicitari, affitti attivi, sopravvenienze attive, proventi per contributi ricevuti
e altre voci di ricavo diversi da quelli operativi.
La variazione è determinata principalmente da maggiori proventi per contributi. Tale voce comprende
principalmente il contributo carta sull’acquisto e consumo carta agevolato per l’anno 2023, ai sensi di quanto
previsto dall’art. 188 del Decreto-legge del 19/05/2020 n. 34 (convertito con modificazioni dalla Legge del
17/07/2020 n. 77), dall’art. 1 comma 319, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (legge finanziaria 2024) e
dall’art. 4, commi da 182 a 186 della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria 2004) e visto il DPCM
del 21.12.2004 n. 318. Comprende inoltre il contributo straordinario per ogni copia cartacea di quotidiani e
periodici venduta nel corso dell’anno 2022, di cui all’articolo 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 10 agosto 2023 e all’articolo 1 del provvedimento del Capo per il Dipartimento per l’informazione e
l’editoria del 4 luglio 2024 e un adeguamento del contributo straordinario per ogni copia cartacea di quotidiani
e periodici venduta nel corso dell’anno 2021, di cui all’articolo 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 28 settembre 2022 e all’articolo 1 del provvedimento del Capo per il Dipartimento per l’informazione
e l’editoria del 12 settembre 2023, oltre che i contributi ricevuti dalla società RCS Sport per attività
promozionali realizzate.
* * *
3. Variazione delle rimanenze prodotti finiti
La voce, pari a negativi Euro 0,1 milioni (negativi per Euro 0,7 milioni nel 2023), rappresenta gli effetti del
normale processo di utilizzo dei prodotti finiti oggetto di commercializzazione da parte delle società del
Gruppo.
* * *
4. Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo
L’andamento dei costi per materie prime, sussidiarie e di consumo è dettagliato come segue:
Descrizione2024 2023Costi di acquisto carta50,6 58,5Costi di acquisto prodotti finiti, gadget e materiali diversi41,2 41,4Variazione delle rimanenze di carta, di gadget e materiali diversi e programmi televisivi e 1,9 13,3similiTotale consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo93,7 113,2
La voce, pari a Euro 93,7 milioni, si riferisce principalmente alle attività editoriali di Cairo Editore, di La7 e
del Gruppo RCS. Il decremento di Euro 19,5 milioni rispetto all’anno precedente è attribuibile prevalentemente
ai minori costi di acquisto carta dovuti sia alla riduzione dei prezzi sia, in minor misura, al calo dei volumi.
I costi per consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo riconducibili al Gruppo RCS sono pari a Euro
78,7 milioni.
* * *
170
5. Costi per servizi
Nella voce “costi per servizi” sono inclusi principalmente i costi diretti delle concessionarie, lavorazioni esterne
del settore editoriale, consulenze e collaborazioni principalmente del borderò, costi relativi alla attività
televisiva, costi promozionali e costi generali ed amministrativi. La composizione dei costi per servizi è la
seguente:
Descrizione2024 2023Costi diretti concessionaria35,3 38,8Prestazioni professionali, consulenze e altri costi amministrativi38,8 35,1Consulenze e collaborazioni editoriali35,8 37,6Lavorazioni esterne61,6 67,6Spese di trasporto97,5 102,7Programmi televisivi in appalto20,4 19,4Prestazioni professionali, artistiche e altre consulenze televisive9,6 9,5Riprese, troupe, montaggi operazioni esterne televisive0,9 0,9Servizi informativi news e sport e agenzia notizie televisive1,2 1,3Servizi di trasmissione televisiva0,2 0,2Realizzazioni grafiche televisive0,5 0,5Collegamenti operazioni esterne televisive0,9 0,9Pubblicie promozione34,9 36,7Altri costi di struttura e generali103,3 98,9Totale costi per servizi440,9 450,1
La voce, pari ad Euro 440,9 milioni (Euro 450,1 milioni nel 2023), presenta un decremento rispetto all’esercizio
precedente di Euro 9,2 milioni.
Sono proseguite le azioni legate al contenimento dei costi e recupero dell’efficienza, affiancati da interventi
puntuali effettuati per adeguare tempestivamente l’organizzazione aziendale al mutato contesto.
* * *
6. Costi per godimento beni di terzi
La voce, pari ad Euro 31,4 milioni (Euro 30,6 milioni al 31 dicembre 2023), include prevalentemente costi per
diritti giornalistici, sportivi e per programmi televisivi e royalties per diritti di autore nonché canoni di
locazione relativi ai contratti per leasing short term e low cost, esclusi dall’applicazione del principio IFRS 16.
Descrizione 2024 2023Affitti immobiliari 0,6 1,4Affitti studi televisivi 0,1 0,1Noleggio di strumentazione studi televisivi 0,9 0,9Diritti programmi TV 0,2 0,4Diritti sportivi 0,5 0,4Diritti giornalistici 2,6 2,7Diritti d’autore ( SIAE , IMAIE , SCF , AFI ) 4,0 3,7Royalties passive e diritti vari 13,8 12,2Altri costi per godimento beni di terzi 8,7 8,8Totale costi per godimento beni di terzi 31,4 30,6
171
La voce include costi per godimento di beni di terzi riconducibili al Gruppo RCS per Euro 21,5 milioni (Euro
20,8 milioni nel 2023) costituiti principalmente da diritti letterari, royalties passive e fotoservizi per Euro 12,7
milioni (Euro 11,3 milioni nel 2023).
* * *
7. Costi del personale
La voce può essere dettagliata come segue:
Descrizione 2024 2023Salari e stipendi 233,7 236,7Oneri sociali 75,4 74,1Trattamento di fine rapporto 12,9 13,2Altri costi del personale 1,9 (2,2)Totale costi del personale 323,9 321,8
I costi del personale ammontano a Euro 323,9 milioni (Euro 321,8 milioni nel 2023) e includono costi del
personale riconducibili al Gruppo RCS per Euro 246,5 milioni (Euro 243,5 milioni nel 2023)
La voce include oneri non ricorrenti legati al processo di riorganizzazione aziendale per Euro 4,2 milioni (Euro
1,8 milioni nel 2023).
* * *
8. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
La voce si compone come segue:
Descrizione 2024 2023Ammortamenti delle attiviimmateriali 40,7 38,6Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari 10,3 10,4Ammortamenti diritti d’uso su beni in leasing 24,2 25,4Svalutazioni di immobilizzazioni 1,7 0,5Accantonamenti al fondo svalutazione crediti 6,0 4,3Accantonamenti ai fondi rischi ed oneri 1,1 1,4Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 84,0 80,6
La voce, pari ad Euro 84 milioni (Euro 80,6 milioni nel 2023) mostra un incremento di Euro 3,4 milioni.
L’applicazione dell’IFRS 16 ha comportato ammortamenti per Euro 24,2 milioni. Si ricorda che gli
ammortamenti riconducibili ai valori allocati ad attività immateriali (non precedentemente iscritte) a vita utile
definita nell’ambito dell’applicazione del c.d. acquisition methodall’aggregazione aziendale di RCS sono
pari, per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, a Euro 1,7 milioni.
Le svalutazioni al 31 dicembre 2024 pari a 1,7 milioni si riferiscono alle testate infanzia di Sfera, svalutate in
seguito ai risultati del test di impairment.
Gli avviamenti e le testate aventi vita utile indefinita non sono sottoposte ad ammortamento ma a verifiche
almeno annuali per identificare eventuali perdite di valore.
* * *
172
9. Altri costi operativi e utili (perdite) derivanti da eliminazione contabile di crediti commerciali
e diversi.
La voce “altri costi operativi” può essere così dettagliata:
Descrizione 2024 2023Tasse deducibili e indeducibili pagate nell’esercizio 3,9 4,2Altri oneri di gestione 13,5 11,1Totale altri costi operativi 17,4 15,3
Gli altri oneri di gestione, in incremento di Euro 2,4 milioni rispetto all’anno precedente includono quote
associative, contributi, spese di rappresentanza, liberalità ed oneri per transazioni.
Gli utili (perdite) da eliminazione contabile di crediti commerciali e diversi sono pari a Euro 1,3 milioni
(Euro 0,1 milioni nel 2023) e si riferiscono prevalentemente a perdite su crediti commerciali del gruppo M-dis
Distribuzione Media.
* * *
10. Altri proventi (oneri) da attività/passivifinanziarie
La voce pari a Euro 0,1 milioni si compone come segue:
Descrizione 2024 2023Plusvalenze (minusvalenze) da cessione partecipazioni 1,2Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto 0,1 0,1(Svalutazione) ripristino di crediti e altre attivifinanziarieTotale altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 0,1 1,3
Nel 2023 la voce era pari a positivi Euro 1,3 milioni ed includeva prevalentemente la plusvalenza realizzata a
seguito della cessione di una partecipata del gruppo M-dis Distribuzione Media.
* * *
11. Proventi e (oneri) finanziari
Gli oneri finanziari netti pari a Euro 9,8 milioni (Euro 12,7 milioni nel 2023) presentano un decremento di
Euro 2,9 milioni.
Si riporta di seguito il dettaglio della voce in esame:
173
Descrizione 2024 2023Interessi attivi su c/c, finanziamenti e crediti 0,7 0,5Proventi su derivati 0,1 1,3Altri 3,1 1,6Totale proventi finanziari 3,9 3,4Interessi passivi bancari (0,5) (0,4)Interessi su finanziamenti (2,7) (4,1)Oneri su derivati (0,1) (0,1)Interessi su debiti leasing - IFRS 16 (3,3) (3,1)Oneri finanziari diversi (7,1) (8,4)Totale oneri finanziari (13,7) (16,1)Oneri finanziari netti (9,8) (12,7)
La voce Oneri finanziari diversi include oneri finanziari da attualizzazione, perdite su cambi, spese e
commissioni bancarie.
* * *
12. Proventi e oneri non ricorrenti
In accordo alla Delibera CONSOB n. 15519 si riportano di seguito i principali componenti di reddito (positivi
e/o negativi) derivanti da eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero derivanti quelle
operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività.
DescrizioneOneri non Proventi non TotaleTotale di IncidenzaricorrentiricorrentibilancioCosti del personale (4,2) - (4,2) (323,9) 1,3%Totale impatto sull'EBITDA (4,2) (4,2)Accantonamento per rischi (2,8) 4,1 1,3 (84,0) (1,5%)Totale proventi e oneri non ricorrenti (7,0) 4,1 (2,9)
Nel 2024 gli oneri non ricorrenti netti con impatto sull’EBITDA sono pari a Euro 4,2 milioni riconducibili
interamente al costo del personale.
Al 31 dicembre 2023 gli oneri non ricorrenti netti erano complessivamente pari a Euro 0,4 milioni.
13. Imposte dell’esercizio
Le imposte dell’esercizio presentano un saldo di Euro 23,2 milioni (Euro 14,3 milioni nel 2023). Le imposte
dell’esercizio possono essere dettagliate come segue:
Descrizione 2024 2023Ires dell’esercizio 17,7 10,0Irap dell’esercizio 5,4 4,2Imposte anticipate e differite 0,1 0,1Totale imposte 23,2 14,3
Il prospetto di riconciliazione tra l’onere fiscale risultante dal bilancio e l’onere fiscale teorico può essere
analizzato come segue:
174
Descrizione 2024 2023Risultato prima delle imposte 92,8 75,4Onere fiscale teorico 22,3 18,1Effetti fiscali legati al consolidamento e alla purchase price allocationdi RCS (0,4) (0,4)Effetto fiscale delle altre differenze permanenti (4,1) (7,6)Irap 5,4 4,2Imposte dell’esercizio correnti e differite 23,2 14,3
Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra l’onere fiscale risultante dal bilancio e l’onere
fiscale teorico, non si è tenuto conto dell’IRAP in quanto, essendo questa un’imposta con una base imponibile
diversa dall’utile prima delle imposte, genererebbe effetti distorsivi tra un esercizio ed un altro. L’onere fiscale
teorico è stato determinato applicando l’aliquota fiscale IRES vigente pari al 24%.
La variazione, rispetto all'esercizio precedente, riflette prevalentemente i maggiori risultati imponibili di
Gruppo oltre alla minore incidenza degli effetti positivi relativi alle componenti non imponibili dell’esercizio
e all’effetto negativo dell’abrogazione dell’incentivo “Aiuto alla Crescita Economica” (ACE).
Per quanto attiene il periodo di imposta 2024, sulla base delle analisi effettuate, non risulta alcuna imposta
integrativa derivante dalla normativa Pillar two con riferimento a ciascuna giurisdizione di insediamento del
Gruppo.
Per maggiori dettagli si rinvia alla Nota n.9 dei Principi contabili significativi della presente Relazione
Finanziaria Annuale.
* * *
14. Informativa di settore
Per una migliore comprensione dell’andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l’analisi sui risultati
conseguiti nell’esercizio a livello dei singoli principali settori di attività, che sono stati identificati, in accordo
con quanto previsto dall’IFRS 8 - Segmenti operativi, sulla base della reportistica interna che è regolarmente
rivista dal management.
A livello gestionale, il Gruppo è organizzato in business unit, alle quali corrispondono proprie strutture
societarie o di aggregazioni delle stesse, in base ai prodotti e servizi offerti e presenta sei settori operativi
oggetto di informativa, di seguito dettagliati:
Editoria periodici Cairo Editore, il Gruppo opera in qualità di editore di periodici e libri attraverso le società
controllate (i) Cairo Editore - che nel corso del 2009 ha incorporato la Editoriale Giorgio Mondadori e
pubblica i settimanali “Settimanale DIPIU’”, “DIPIU’ TV” e gli allegati “Settimanale DIPIU’ e DIPIU’TV
Cucina e Stellare”, “Diva e Donna” e il quindicinale “Cucina Mia”, “TV Mia”, “Nuovo”, “F”, “Settimanale
Giallo”, “Nuovo TV”, Enigmistica Più, Enigmistica Mia ed i mensili “Natural Style”, Bell’Italia”,
“Gardenia” e “Arte”, e (ii) Cairo Publishing, che pubblica libri;
Concessionarie di pubblicità, il settore include le due società Cairo Communication S.p.A. e CAIRORCS
Media S.p.A., e opera nella raccolta pubblicitaria per le testate cartacee e online di RCS, per le testate
periodiche di Cairo Editore, nella raccolta pubblicitaria sul mezzo TV per i canali La7 e La7d, per la vendita
degli spazi pubblicitari a bordo campo presso lo stadio Olimpico di Torino per il Torino FC e per la raccolta
pubblicitaria di alcuni altri editori terzi;
Editoria televisiva La7 e operatore di rete, il settore include La7 S.p.A., che opera come editore televisivo,
pubblicando le emittenti La7 e La7d, e Cairo Network S.r.l. che, nel corso del 2014, ha partecipato alla
procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico aggiudicandosi i diritti d’uso di un lotto di frequenze
(“Mux”). Con l’acquisto del Mux, il Gruppo Cairo Communication è diventato attivo anche come operatore di
rete;
RCS, il Gruppo è entrato, nel 2016, nel settore dell’editoria quotidiana, con l’acquisizione del controllo di RCS.
RCS, direttamente e attraverso le sue controllate, è attiva in Italia e in Spagna nella pubblicazione e
commercializzazione di quotidiani, periodici (settimanali e mensili), nella relativa attività di raccolta
175
pubblicitaria su stampa e online in Spagna, e nella distribuzione editoriale nel canale delle edicole. RCS è
inoltre marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, con il canale televisivo satellitare e OTT Caccia
e Pesca e attraverso le web tv del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport.
In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di El Mundo e ha
emesso, nel 2024, attraverso il multiplex Veo i due canali di tv digitale GOL e DMax i cui contenuti sono
prodotti da terzi.
RCS organizza, inoltre, attraverso RCS Sport ed RCS Sports & Events eventi sportivi di significativa rilevanza
a livello mondiale (inter alia: il Giro d’Italia, l’UAE Tour, la Milano City Marathon) e si propone come partner
per l’ideazione e l’organizzazione di eventi attraverso RCS Live.
Con Solferino - i libri del Corriere della Sera RCS è attiva nell’editoria libraria e a partire da marzo 2019 opera
RCS Academy la nuova Business School del gruppo RCS;
2024Editoria ConcessionarieEditoria televisiva RCSInfra e non Totale(Valori in milioni di Euro)periodici La7 e operatore diallocateCairo EditorereteRicavi operativi netti 70,0 345,6 120,3 819,2 (317,7) 1.037,3Variazione delle rimanenze (0,0) - - (0,1) - (0,1)Altri proventi 10,5 8,7 2,6 44,6 (8,4) 58,0Totale ricavi 80,4 354,3 122,9 863,7 (326,1) 1.095,2Costi della produzione (53,8) (328,9) (64,1) (463,8) 325,8 (584,7)Costo del personale (14,8) (23,2) (37,6) (244,0) (0,1) (319,7)Proventi (oneri) non ricorrenti (0,7) (1,0) - (2,5) - (4,2)Margine operativo lordo 11,1 1,2 21,1 153,5 (0,4) 186,6Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,2) (2,7) (18,2) (62,2) 0,4 (84,0)Risultato operativo 9,9 (1,5) 2,9 91,3 0,0 102,6Altri proventi (oneri) da attività/passivi finanziarie (0,0) - - 0,1 - 0,1Gestione finanziaria 0,0 (2,6) 1,2 (8,5) 0,1 (9,8)Risultato prima delle imposte 9,9 (4,1) 4,1 82,8 0,1 92,8Imposte sul reddito (2,0) 0,5 (1,0) (20,7) (0,0) (23,2)Risultato netto del periodo 7,9 (3,6) 3,1 62,1 0,1 69,6Di cui di pertinenza di terzi - 0,4 - (24,8) (0,0) (24,4)2023Editoria ConcessionarieEditoria televisiva RCSInfra e non Totale(Valori in milioni di Euro)periodici La7 e operatore diallocateCairo EditorereteRicavi operativi netti 77,6 350,2 117,0 826,1 (321,4) 1.049,4Variazione delle rimanenze (0,0) - - (0,7) - (0,7)Altri proventi 9,7 6,7 1,0 37,8 (7,1) 48,0Totale ricavi 87,2 356,9 118,0 863,2 (328,5) 1.096,8Costi della produzione (63,3) (330,1) (63,3) (480,8) 328,5 (608,9)Costo del personale (16,1) (24,0) (38,1) (241,7) (0,1) (320,0)Proventi (oneri) non ricorrenti - - - (0,4) - (0,4)Margine operativo lordo 7,9 2,8 16,6 140,2 (0,0) 167,5Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,4) (2,5) (17,2) (59,5) 0,0 (80,6)Risultato operativo 6,5 0,3 (0,6) 80,7 (0,0) 86,9Altri proventi (oneri) da attività/passivi finanziarie - - - 1,3 - 1,3Gestione finanziaria 0,3 (2,2) 0,8 (11,6) (0,0) (12,8)Risultato prima delle imposte 6,8 (1,9) 0,2 70,4 (0,0) 75,4Imposte sul reddito (1,0) 0,0 (0,1) (13,3) (0,0) (14,3)Risultato netto del periodo 5,8 (1,9) 0,1 57,2 (0,0) 61,1Di cui di pertinenza di terzi - 0,1 - (22,8) 0,0 (22,7)
Il management monitora i risultati operativi delle business units separatamente al fine di definire l’allocazione
176
delle risorse e la valutazione dei risultati. I prezzi di trasferimento tra i settori operativi sono definiti sulla
base delle condizioni di mercato applicabili nelle transazioni con terzi.
I dati patrimoniali di settore, in particolare il valore del totale delle attività per ciascun settore oggetto di
informativa, non costituiscono invece valori forniti periodicamente al palto livello decisionale operativo.
Tale dettaglio non viene quindi fornito nelle presenti note esplicative in accordo con l’emendamento dell’IFRS
8 - Settori operativi.
* * *
15. Utile per azione
L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle
azioni in circolazione, escludendo la media ponderata di azioni proprie. Nel dettaglio:
Descrizione2024 2023Milioni di EuroRisultato delle attiviin continuidi pertinenza del Gruppo 45,2 38,4Risultato delle attivicessate - -Risultato netto dell’esercizio 45,2 38,4Numero medio ponderato di azioni in circolazione 134.416.598 134.416.598Numero medio ponderato di azioni proprie (779) (779)Numero medio ponderato di azioni per la determinazione dell’utile per azione 134.415.819 134.415.819Euro:Utile per azione attribuibile alle attiviin continui 0,336 0,286Utile (perdita) per azione attribuibile alle attivicessate - -Risultato per azione da attività in continuità e cessate 0,336 0,286
L’utile diluito per azione non è stato calcolato in quanto non esistono azioni aventi potenziale effetto diluitivo.
177
NOTE DI COMMENTO DELLE VOCI DELLO STATO
PATRIMONIALE CONSOLIDATO
16. Immobili, investimenti immobiliari, impianti e macchinari
La movimentazione delle immobilizzazioni materiali può essere dettagliata come segue:
DescrizioneTerreni e Beni Impianti e Altri beniImmob.ni in Investimenti TotaleImmobilimacchinaricorsoimmobiliariValori netti al 31/12/2023 75,9 16,9 6,3 1,3 6,7 107,1Acquisizioni 0,4 2,5 3,0 0,3-6,2Alienazioni/Dismissioni-- -- --Ammortamenti e svalutazioni (2,9) (5,1) (2,2)-(0,1) (10,3)Altri movimenti 0,7 - 0,6 (1,3) - -Valori netti al 31/12/2024 74,1 14,3 7,7 0,3 6,6 102,9
La voce, pari ad Euro 102,9 milioni, presenta un decremento di Euro 4,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2023.
In particolare, la voce include:
terreni e beni immobili per Euro 74,1 milioni. La voce include l’immobile e il terreno in Via Solferino a Milano,
sede storica del Corriere della Sera, fabbricati industriali di proprietà (in particolare il complesso industriale di
Pessano con Bornago) nonché alle migliorie realizzate sugli uffici di Via Rizzoli e Via Solferino e su altri
fabbricati industriali non di proprietà.
impianti e macchinari per Euro 14,3 milioni costituiti principalmente da impianti produttivi per la stampa di
quotidiani e periodici;
altri beni per Euro 7,7 milioni costituiti principalmente da server per l’archiviazione dei dati a supporto dei
sistemi editoriali e gestionali, personal computer, apparecchiature elettroniche varie e mobili e arredi;
investimenti immobiliari per Euro 6,6 milioni relativi principalmente a edifici industriali del Gruppo RCS
al momento non utilizzati presenti nelle città di Madrid e Torino.
***
17. Diritti d’uso su beni in leasing
La voce include i diritti d’uso sui beni in affitto iscritti in bilancio a seguito dell’applicazione del principio
contabile IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019.
DescrizioneDiritti d’usoDiritti d’uso Diritti d’uso Diritti d’uso su Totalesu beni immobilisu impiantisu altri beniautovettureValori netti al 31/12/2023 111,5 12,7 - 6,2 130,4Incrementi 25,4 - 0,2 3,8 29,4Decrementi - - - (0,2) (0,2)Ammortamenti (20,2) (1,2) (2,7) (24,2)Altri movimenti - - - - -Valori netti al 31/12/2024 116,7 11,5 0,2 7,0 135,5
Al 31 dicembre 2024 i diritti d’uso sono pari a 135,5 milioni in incremento di Euro 5,1 milioni rispetto all’anno
precedente. La variazione è dovuta ad incrementi netti per Euro 29,2 milioni prevalentemente per effetto del
nuovo contratto di affitto della sede di Unidad Editorial a Madrid e della revisione del contratto di affitto di
alcuni uffici di Via Rizzoli Milano nonché per l’adeguamento dei canoni di locazione al tasso di inflazione
corrente e da ammortamenti del periodo per Euro 24,2 milioni.
178
Per quanto riguarda l’analisi delle scadenze delle passività per contratti di leasing si rinvia alla successiva Nota
41.
18. Attività immateriali
La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali può essere dettagliata come segue:
DescrizioneDiritti ConcessioniAvviamentoAltre imm. Immob.ni inTotaletelevisivilicenze, marchiimmaterialicorsoe testate editorialiValori netti al 31/12/2023 14,0 775,7 195,5 0,3 1,8 987,3Acquisizioni nette 13,6 17,4 - 0,5 7,1 38,6Ammortamenti e svalutazioni (13,2) (28,8) - (0,4) - (42,4)Altri movimenti 0,8 0,7 - - (1,5) -Valori netti al 31/12/2024 15,2 765,0 195,5 0,4 7,4 983,5
La composizione delle immobilizzazioni immateriali sulla base della vita utile delle stesse può essere dettagliata
come segue:
DescrizioneDiritti ConcessioniAvviamentoAltre imm. Immob.ni inTotaletelevisivilicenze, marchiimmaterialicorsoe testate editorialiVita utile indefinita - 656,6 195,5 - - 852,1Vita utile definita 15,2 108,4 - 0,4 7,4 131,4Valori netti al 31/12/2024 15,2 765,0 195,5 0,4 7,4 983,5
Diritti televisivi
La voce “diritti televisivi” include gli investimenti effettuati da La7 S.p.A. in diritti pluriennali (di durata
superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie e telefilm nonché gli investimenti da parte di RCS
in diritti per opere audiovisive e produzioni esecutive trasmesse sui canali satellitari Caccia e Pesca e l’acquisto
di diritti letterari da parte di Unidad Editorial.
Concessioni, licenze, marchi e testate editoriali
La voce concessioni, licenze, marchi e testate al 31 dicembre 2024 include principalmente:
il fair value attribuito a marchi e testate quotidiane italiani a vita utile indefinita per Euro 348,8 milioni e a testate
quotidiane spagnole a vita utile indefinita per Euro 295,2 milioni. RCS edita in Italia i quotidiani Corriere della
Sera e La Gazzetta dello Sport e in Spagna i quotidiani El Mundo, Marca ed Expansion. Nel 2024, come commentato
nella Relazione degli amministratori sulla gestione, Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Marca ed Expansión
hanno confermato la loro leadership nei segmenti di riferimento;
il fair value attribuito, al netto degli ammortamenti cumulati al 31 dicembre 2024, a marchi e testate periodiche
italiane a vita utile definita per Euro 36,3 milioni e a testate periodiche spagnole a vita utile definita per Euro
9,6 milioni;
gli investimenti sostenuti per l’acquisizione di licenze televisive (Veo Television) e radiofoniche (Radio de
Aragon) valutati a vita utile indefinita (Euro 12,6 milioni);
i diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre (Euro 23,8 milioni)
della società Cairo Network.
altre attività immateriali per Euro 38,7 milioni costituite principalmente dagli oneri sostenuti per lo sviluppo
179
in Italia e Spagna di siti internet e per nuovi progetti web, tra cui i nuovi progetti di digital advertising del
Gruppo RCS, oltre che per il potenziamento delle infrastrutture del Gruppo.
I marchi e testate a vita utile indefinita non sono soggetti ad ammortamento e sono periodicamente sottoposti
a test di impairment mentre i marchi e testate a vita utile definita sono sottoposti al processo di ammortamento
secondo la durata della vita utile ad essi assegnata (30 anni) e, in presenza di indicatori di perdita di valore,
assoggettati a test di impairment volto a valutare l’eventuale esistenza di perdite di valore rispetto al valore
recuperabile.
Avviamento
La voce, pari a Euro 195,5 milioni, include:
per Euro per Euro 188,3 l’avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS che è stato
determinato come valore residuale della differenza tra il costo della operazione ed il patrimonio netto acquisito,
dopo avere espresso al fair value tutte le attività e passività oggetto della operazione ed allocato al Gruppo
RCS nel suo complesso.
per Euro 7,1 milioni, gli avviamenti riconducibili alle cash generating unit (CGU) rappresentate dal settore
editoriale periodici di Cairo Editore, al settore concessionarie e a Il Trovatore. Ai sensi dello IAS 36 gli
avviamenti vengono almeno annualmente sottoposti a test di impairment con le modalità commentate nel
paragrafo dedicato al processo di impairment test.
Immobilizzazioni in corso
La voce “immobilizzazioni in corso” pari a Euro 7,4 milioni include i diritti televisivi che verranno sfruttati
negli esercizi futuri nonché i costi sostenuti per lo sviluppo di progetti in ambito information technology in
attesa di entrare in funzionamento.
Impairment test
Ai sensi dello IAS 36 le attività immateriali a vita utile indefinita, l’avviamento e le immobilizzazioni in corso
non vengono ammortizzati, ma sottoposti alla verifica del valore recuperabile (impairment test) ogni qualvolta
si è in presenza di fatti o circostanze che possono far presumere un rischio di perdita di valore e, comunque, con
cadenza almeno annuale. La recuperabilità del valore delle attività a vita utile definita, sottoposte ad
ammortamento sulla base della loro vita utile, viene accertata in presenza di indicatori che facciano supporre
l’esistenza di un rischio di perdita di valore.
Di seguito vengono elencate le attività a vita utile indefinita, iscritte nel bilancio consolidato di Cairo
Communication a seguito dalla business combination del Gruppo RCS, che sono state assoggettate a test di
impairment al 31 dicembre 2024:
testate quotidiane italiane riconducibili ai sistemi Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, eventi (e siti
online e marchi a essi correlati), iscritti per complessivi Euro 348,8 milioni;
testate quotidiane spagnole riconducibili ai sistemi El Mundo, Marca e Expansion, iscritte per complessivi
Euro 295,2 milioni;
alcune licenze televisive e radiofoniche iscritte per complessivi Euro 12,6 milioni;
l’avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS, pari a Euro 188,3 milioni, che è stato
allocato a fini di impairment al Gruppo RCS nel suo complesso.
Il valore recuperabile dei marchi e testate e dell’avviamento derivante dalla business combination del Gruppo
RCS è stato determinato, con il supporto di un esperto indipendente.
Il valore recuperabile delle licenze televisive e radiofoniche spagnole è stato verificato avvalendosi delle analisi
predisposte dalla società controllata RCS.
Il Gruppo ha anche valutato se i rischi correlati alle tematiche ambientali, sia fisici sia di transizione, potessero
avere un impatto significativo sulla stima del valore recuperabile. Nel caso in cui un parametro legato a
180
tematiche climatiche sia identificato come key assumption, sarebbe infatti necessario adeguare le assunzioni
chiave del piano per rifletterne i relativi impatti nella proiezione dei flussi di cassa. Come descritto nella
sezione Rendicontazione consolidata sulla sostenibilità” della Relazione degli Amministratori sulla gestione,
a cui si rimanda, ad oggi il Gruppo non risulta essere particolarmente esposto a rischi connessi al cambiamento
climatico, anche in considerazione della natura della propria attività.
Il Gruppo monitora in ogni caso costantemente tali rischi in modo da prevenirne e mitigare gli impatti
potenziali, tenendoli in considerazione, ove significativi, nelle proprie valutazioni.
Gli impairment test, svolti con il supporto dell’esperto indipendente, sono stati effettuati sia attraverso una
valutazione in continuità con il passato (approccio ante IFRS 16) sia con una valutazione che ha considerato
gli effetti dell’applicazione del principio IFRS 16 sui parametri rilevanti ai fini di impairment.
Per la valutazione “ante IFRS 16” il capitale investito non tiene conto dei diritti d’uso su contratti di leasing e
coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore recuperabile includono il costo per
canoni. Il WACC applicato per l’attualizzazione dei flussi, è stato determinato al netto dei sopracitati effetti
IFRS 16, omogeneamente a quanto fatto al 31 dicembre 2023.
In particolare, il valore recuperabile è stato determinato nel modo seguente:
per i marchi e testate italiani e per l’avviamento derivanti dalla business combination del Gruppo RCS, i flussi di
cassa sono stati desunti sulla base delle previsioni rivenienti dal Piano 2025-2027 del Gruppo RCS (approvato
dal Consiglio di Amministrazione di RCS in data 18 marzo 2025).
I flussi di cassa, conformemente alle disposizioni del principio IAS 36, sono stati proiettati a fini valutativi
costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0). Tali flussi sono stati quindi attualizzati sulla base di un
tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC pari al 8,59% (9,18% al 31 dicembre 2023) per
i marchi e testate e al 8,70% per l’avviamento (9,23% al 31 dicembre 2023). Si segnala che alla data di bilancio
la capitalizzazione di RCS risulta inferiore al valore contabile del Gruppo RCS incluso nel bilancio
consolidato.
I valori ottenuti sono stati sottoposti ad un’analisi di sensitività, facendo variare il tasso di attualizzazione
(WACC) e il tasso di crescita del valore finale (g), con variazioni discrete di 50 basis points, e riducendo, co
come suggerito dall’ESMA, i valori dell’Ebitda, previsti nel periodo e ricompresi nel valore finale, del -10%.
In nessuno degli scenari sopra considerati si evidenziano perdite di valore.
Inoltre, sono state condotte ulteriori analisi di sensitività in termini di riduzione dei flussi di cassa al fine di
verificare la sostenibilità del valore di carico dell’avviamento e dei marchi e testate. In particolare, è stato
ipotizzato anche uno scenario volto a determinare quale debba esse la riduzione dell’Ebitda di Piano (lineare ed
in perpetuo) al fine di ricondurre
il valore d’uso al valore d’iscrizione di tali attività. Anche tale analisi ha
confermato la ragionevolezza dei risultati ottenuti.
per le testate quotidiane spagnole El Mundo, Marca ed Expansion, sulla base dei flussi di cassa previsionali
2025-2029 sviluppati sulla base del Piano di Unidad Editorial pure approvato dal Consiglio di
Amministrazione di Unidad Editorial in data 13 marzo 2025. I flussi di cassa previsionali 2025-2029, proiettati
a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0), sono stati attualizzati ad un tasso
considerato rappresentativo del costo medio ponderato del capitale WACC pari al 8,93% (9,33% al 31
dicembre 2023). Dall’analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore. Anche per le testate
quotidiane spagnole, sono state condotte analisi di sensitività s e anche tali analisi hanno confermato la
ragionevolezza dei risultati ottenuti.
“Post IFRS 16”, per il Gruppo RCS nel suo complesso i valori di carico si incrementano per l’iscrizione di
diritti d’uso su beni in leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore
recuperabile non includono il costo per canoni di locazione. Per tale valutazione, i flussi sono stati attualizzati
sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC pari al 8,42% per l’avviamento
(8,94% al 31 dicembre 2023).
L’analisi condotta per svolgere il test di impairment e verificare il possibile impatto degli effetti (patrimoniali,
economico e finanziari) derivanti dall’introduzione del principio contabile internazionale Ifrs 16 Leases sui
risultati derivanti dal processo di impairment ha evidenziato come anche il processo di impairment svolto sulla
base di una rappresentazione conforme con le disposizioni del principio contabile IFRS 16 non modifica, alla
data del 31 dicembre 2024, i risultati ottenuti e le conclusioni raggiunte con una metodologia in continuità
con quella applicata negli anni precedenti.
181
Con riferimento alle testate quotidiane spagnole (El Mundo, Marca ed Expansion) e alle testate periodiche
spagnole a vita utile definita, alle quali nell’ambito della business combination del Gruppo RCS era stato
attribuito un fair value corrispondente al valore iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo RCS alla data di
acquisizione, limpairment test è stato predisposto in via autonoma anche da RCS con l’assistenza di un esperto
indipendente senza evidenziare situazioni di perdita di valore. Per il bilancio di RCS sono stati assoggettati a
impairment anche il valore delle licenze televisive (Veo Television) e radiofoniche (Radio de Aragon).
Anche per il valore di iscrizione degli avviamenti riconducibili alle CGU rappresentate dal settore editoriale
periodici di Cairo Editore e dal settore concessionarie non sono emersi dai test evidenze di perdite di valore.
In considerazione dell’attuale contesto, si è proceduto ad assoggettare a test di impairment alcune
immobilizzazioni immateriali a vita utile definita, in particolare le testate periodiche italiane e spagnole a vita
utile definita del Gruppo RCS. Dalle analisi svolte non sono emerse evidenze di perdite di valore.
* * *
19. Partecipazioni
La voce, pari a Euro 30,3 milioni, comprende le partecipazioni in imprese collegate e joint venture (Euro
25,5 milioni) e partecipazioni in imprese che non sono né di controllo né di trading (Euro 4,8 milioni).
La composizione della voce è esposta nel prospetto che segue:
DescrizioneValore netto al Acquisizioni,Effetto della Effetto della DismissioniDividendi Valore netto al 31/12/2023aumenti valutazionevalutazione a distribuiti31/12/2024capitale sociale con il metodo fair valuee copertura del patrimonioperditenettoGD Media Service S.r.l. 0,5 - 0,1 - - - 0,6Escuela de cocina Telva S.L. 0,0 - (0,0) - - - -Radio Salud S.A. 0,2 - - - - - 0,2Gruppo Bermont 24,5 - 0,1 - - - 24,6Quibee S.r.l. 0,1 - (0,1) - - - 0,0Totale partecipazioni in socie 25,5 - 0,1 - - - 25,5collegate e joint venturesWouzee Media S.L 0,2 - - - - - 0,2Ansa Società Cooperativa 0,7 - - (0,1) - - 0,6H-Farm S.p.A. 0,1 - - (0,0) - - 0,1Zest S.p.A.(ex Digital Magics S.p.A.) 0,1 - - (0,0) - - 0,1Immobiliare Editori Giornali S.r.l. 0,3 - - - - - 0,3Nuevo MarketPlace S.L. 0,0 - - - - - 0,0HIIT TopCo GmbH 3,0 - - - - 3,0Cefriel S.c.a r.l. 0,3 - - - - - 0,3Altre minori 0,2 - - - - - 0,2Totale altri strumenti di capitale 5,0 - - (0,2) - - 4,8Totale partecipazioni 30,5 - 0,1 (0,2) - - 30,3
Nella voce sono incluse principalmente le partecipazioni del Gruppo RCS in Corporacion Bermont (Euro 24,6
milioni), società spagnola che si occupa della stampa di quotidiani e altri prodotti editoriali.
Gli altri strumenti di capitale, ovvero i titoli e le partecipazioni che non sono di controllo, di
collegamento, di trading ammontano a Euro 4,8 milioni in decremento di Euro 0,2 milioni rispetto al 31
dicembre 2023 per la variazione netta negativa del fair value. La voce comprende per Euro 3 milioni la
partecipazione in HIIT TopCo Gmbh, partecipazione acquisita a seguito di una operazione straordinaria di
scambio quote con la partecipazione detenuta in Buddyfit s.r.l.
Tali attività sono valutate al fair value con livello gerarchico 1 (Euro 0,1 milioni) e livello gerarchico 3 (Euro
4,7 milioni) ai sensi dell’IFRS 7.
Le partecipazioni per le quali non è disponibile il fair value sono iscritte al costo eventualmente svalutato per le
perdite di valore.
182
20. Crediti finanziari non correnti e correnti
I crediti e le attività di natura finanziaria ammontano complessivamente ad Euro 0,1 milioni (Euro 1,1 milioni
al 31 dicembre 2023).
I crediti finanziari correnti sono pari a Euro 0,1 milioni (Euro 0,9 milioni al 31 dicembre 2023); al 31 dicembre
2024 non sono attivi strumenti finanziari derivati (Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2023).
21. Altre attività non correnti
Le altre attività non correnti, pari ad Euro 3,5 milioni al 31 dicembre 2024 (Euro 4,5 milioni al 31 dicembre
2023), includono depositi cauzionali e bancari e crediti verso l’erario a lungo termine.
22. Attività per imposte anticipate
Le “attività per imposte anticipate” derivano dal riconoscimento, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2024,
delle imposte anticipate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività esposti in bilancio e i
valori riconosciuti ai fini fiscali e sui benefici fiscali derivanti da perdite fiscali utilizzabili. La voce, pari ad
Euro 84,5 milioni, presenta un incremento di Euro 0,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2023 e può essere
dettagliata come segue:
Descrizione31/12/2024 31/12/2023VariazionePerdite fiscali riportabili a nuovo22,7 22,4 0,3Fondi rettificativi dell’attivo patrimoniale7,0 7,3 (0,3)Fondi rischi ed oneri6,4 6,9 (0,5)Costi a deducibilidifferita9,0 8,8 0,2Fiscalidifferita da regime di trasparenza fiscale- -Immobilizzazioni immateriali e materiali7,1 7,4 (0,3)Valutazione strumenti finanziari derivati0,1 0,1 0,0Interessi passivi a deducibilidifferita10,1 10,1 0,0Altre differenze temporanee22,1 21,0 1,1Totale attività per imposte anticipate84,5 84,0 0,5
Le imposte anticipate sono calcolate in funzione della stima di imponibili fiscali futuri nei periodi in cui le
relative differenze temporanee e i benefici derivanti dall’utilizzo di perdite fiscali pregresse si riverseranno.
Le imposte anticipate al 31 dicembre 2024 si riferiscono per Euro 81,6 milioni al Gruppo RCS di cui Euro 58
milioni al gruppo spagnolo Unidad Editorial.
Con particolare riferimento alle imposte anticipate relative al gruppo Unidad Editorial, la valutazione
dell’iscrivibilità e della recuperabilità del valore al 31 dicembre 2024 è stata effettuata sulla base della stima
dei redditi imponibili ricavabili dal piano 2025-2029 approvato ed estrapolando da quest’ultimo la base di
calcolo per le proiezioni dei successivi esercizi. Peraltro, l’ammontare delle perdite fiscali riportabili a nuovo
a fronte delle quali non sono state iscritte imposte anticipate è di importo significativo.
23. Rimanenze
La composizione e la movimentazione delle rimanenze, interamente riconducibili alle società editoriali, sono
esposte nel seguito:
183
Descrizione31/12/2024 31/12/2023VariazioneMaterie prime, sussidiarie e di consumo13,8 16,0 (2,2)Prodotti in corso di lavorazione semilavorati e borde2,3 2,3 0,0Prodotti finiti e libri3,2 3,1 0,1Totale19,3 21,4 (2,1)
Le rimanenze sono esposte al netto di un fondo svalutazione di Euro 3,5 milioni (Euro 3,2 milioni al 31
dicembre 2023).
Materie prime, sussidiarie e di consumo
La voce include principalmente giacenze di carta ed è iscritta al minore tra il costo d’acquisto o di produzione ed
il valore di presunto realizzo desumibile dall’andamento del mercato alla chiusura del periodo. Si ricorda che il
costo di acquisto per le materie prime è determinato con il metodo del costo medio ponderato.
Prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e borderò
La voce include i costi di acquisto o produzione sostenuti per pubblicazioni non ancora fatturate, i “borderò”
redazionali per servizi non ancora utilizzati, ma disponibili per future pubblicazioni, e lavori in corso su opere
di prossima edizione.
Prodotti finiti
La voce include le rimanenze di libri e prodotti promozionali del Gruppo RCS, le giacenze di La7 relative a
programmi televisivi prodotti le cui puntate non sono ancora andate in onda al 31 dicembre 2024, a diritti di
durata inferiore a 12 mesi su film, telefilm, cartoni animati e documentari per i quali la disponibilità del diritto
non si è esaurita e si dispone di passaggi degli stessi da poter trasmettere nell’esercizio successivo.
24. Crediti commerciali
La composizione della voce è esposta nel prospetto che segue:
Descrizione31/12/2024 31/12/2023VariazioneCrediti commerciali301,3 298,9 2,4Fondo svalutazione crediti(36,0) (39,4) 3,4Totale crediti commerciali265,3 259,5 5,8
I crediti commerciali, pari ad Euro 265,3 milioni, sono esposti al netto delle rese attese di quotidiani e periodici
e presentano un incremento di Euro 5,8 milioni rispetto all’esercizio precedente.
I crediti commerciali sono inoltre espressi al netto del fondo svalutazione crediti che è stato determinato
tenendo conto sia delle situazioni di rischio specificamente individuate, sia di un rischio generico di
inesigibilità conseguente al normale andamento dell’operatività aziendale.
Il fondo svalutazione crediti, pari ad Euro 36 milioni, si decrementa di Euro 3,4 milioni rispetto al 31 dicembre
2023. La variazione comprende utilizzi del fondo per Euro 9,4 milioni a cui si contrappongono svalutazioni e
altri movimenti per complessivi Euro 6 milioni.
Per un più ampio commento sul rischio di credito si rimanda alla Nota 41.
25. Crediti verso controllanti, collegate e consociate
La voce, pari ad Euro 1,4 milioni (Euro 1,2 milioni al 31 dicembre 2023), include principalmente:
per Euro 0,2 milioni crediti verso società valutate a patrimonio netto del Gruppo m-Dis Distribuzione Media
per Euro 1,1 milioni crediti verso la società consociata Torino Football Club S.p.A. maturati principalmente
184
nell’ambito dei rapporti contrattuali descritti nella successiva Nota 40;
26. Crediti diversi ed altre attività correnti
La composizione della voce può essere così dettagliata:
Descrizione31/12/2024 31/12/2023VariazioneCrediti verso Erario9,0 11,7 (2,7)Crediti per contributi60,7 46,3 14,4Ratei e risconti attivi13,6 10,3 3,3Anticipi a fornitori e agenti17,3 18,0 (0,7)Crediti diversi2,3 2,4 (0,1)Totale crediti diversi ed altre attività correnti102,9 88,7 14,2
I crediti diversi e altre attività correnti pari a Euro 102,9 milioni presentano un incremento di Euro 14,2 milioni
rispetto al 31 dicembre 2023.
27. Cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti
La voce può essere dettagliata come segue:
Descrizione31/12/2024 31/12/2023VariazioneDepositi bancari83,0 57,6 25,4Denaro e valori di cassa0,3 0,5 (0,2)Totale cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti83,3 58,1 25,2
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2024, confrontata con i valori di bilancio
consolidato al 31 dicembre 2023, è riepilogata nella seguente tabella:
Posizione finanziaria netta (milioni di Euro) 31/12/2024 31/12/2023 VariazioniCassa e altre disponibilità liquide equivalenti 83,3 58,1 25,2Altre attivifinanziarie e crediti finanziari a breve termine 0,1 0,9 (0,8)Attivie (Passivi) finanziarie correnti per strumenti derivati - 0,2 (0,2)Debiti finanziari a breve termine (16,2) (23,6) 7,4Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario 67,2 35,6 31,6netto) a breve termineDebiti finanziari a medio lungo termine (45,7) (40,4) (5,3)Attivie (Passivi) finanziarie non correnti per strumenti - - -derivatiPosizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario (45,7) (40,4) (5,3)netto) a medio lungo terminePosizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario 21,5 (4,8) 26,3netto)Passiviper contratti di locazione (ex IFRS 16) (150,2) (145,4) (4,8)Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario (128,7) (150,2) 21,5netto) complessivo
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2024 risulta pari a Euro 21,5 milioni con una
variazione positiva di Euro 26,3 milioni rispetto a fine 2023. Il miglioramento è attribuibile all’apporto della
185
gestione operativa positivo per Euro 120 milioni parzialmente compensato dall’attività di investimento per
Euro 36,1 milioni, dalla distribuzione di dividendi per Euro 36 milioni e dai pagamenti relativi alle passivi
del leasing per Euro 23 milioni. Al 31 dicembre 2024 la posizione finanziaria netta di RCS è pari a Euro 7,8
milioni (negativa per Euro 23,4 milioni al 31 dicembre 2023).
L’indebitamento finanziario netto complessivo, che comprende anche le passività finanziarie relative a contratti
di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (principalmente locazioni di immobili) pari a Euro 150,2 milioni,
ammonta a Euro 128,7 milioni con una variazione positiva di Euro 21,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2023
(Euro 150,2 milioni)
Di seguito si espone il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta Complessiva così come definita dagli
“Orientamenti in materia di obblighi informativi ai sensi del regolamento sul prospetto pubblicati da ESMA
in data 4 marzo 2021 con il documento “ESMA32-382-1138e ripreso da CONSOB nel 5/21 del 29 aprile 2021.
Tale voce include le passività finanziarie relative a contratti di locazione a breve e/o a lungo termine e i debiti
non remunerati, che presentano una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito (ad
esempio i debiti verso fornitori con una scadenza superiore a 12 mesi), ed eventuali altri prestiti infruttiferi.
Indebitamento finanziario netto31/12/2024 31/12/2023 Variazioni(milioni di Euro)A Disponibililiquide 83,3 58,1 25,2B Mezzi equivalenti a disponibililiquide - - -C Altre attivifinanziarie correnti 0,1 1,1 (1,0)D Liquidità (A+B+C) 83,4 59,2 24,2E Debito finanziario corrente (27,8) (49,0) 21,2di cui Passività correnti per contratti di locazione (25,9) (25,4) (0,5)F Parte corrente del debito finanziario non corrente (14,3) - (14,3)G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (42,1) (49,0) 6,9H Indebitamento (disponibilità) finanziario corrente 41,3 10,2 31,1netto (G - D)I Debito finanziario non corrente (170,0) (160,4) (9,6)di cui Passività non correnti per contratti di locazione (124,3) (120,0) (4,3)J Strumenti di debito - - -K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - -L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (170,0) (160,4) (9,6)M Totale indebitamento (disponibili) finanziario (128,7) (150,2) 21,5complessivo (H+L)
Le passività finanziarie del Gruppo sono commentate nella successiva Nota 29.
28. Patrimonio netto
Il patrimonio netto consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2024 è pari a Euro 572,5 milioni, inclusivo del
risultato dell’esercizio. Le variazioni nei conti di patrimonio netto sono esposte nel Prospetto delle variazioni
del patrimonio netto consolidato.
Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il
risultato del Gruppo è esposto nella Relazione degli amministratori sulla gestione.
L’Assemblea degli Azionisti di Cairo Communication dell’8 maggio 2024 ha deliberato la distribuzione di un
dividendo di 0,16 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 27 maggio 2024,
per complessivi Euro 21,5 milioni.
Il capitale sociale della Cairo Communication S.p.A., interamente sottoscritto e versato, è pari al 31 dicembre
2024 a Euro 7 milioni ed è costituito da n. 134.416.598 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.
Ai sensi dello Statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. Sono salve le
disposizioni in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste
186
per i titoli negoziati nei mercati regolamentati. Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale
degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto
di voto, senza limitazioni diverse da quelle di legge. Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali
di controllo. Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di
nuova emissione. Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche
gratuiti, del capitale sociale.
La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2024 e il
numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2023:
Descrizione 31/12/2023Aumento Capitale Acquisto/ Cessione 31/12/2024Socialeazioni proprieAzioni ordinarie emesse 134.416.598 - - 134.416.598Azioni proprie (779) - - (779)Azioni ordinarie in circolazione 134.415.819 - - 134.415.819
Nel corso del 2024, nell’ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute
acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2024 Cairo Communication possedeva un totale di n. 779
azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale per le quali si applica la disciplina dell’art. 2357-ter del
codice civile.
La voce Utili di esercizi precedenti ed altre riserve, pari ad Euro 296,1 milioni al 31 dicembre 2024, include:
per Euro 297,1 milioni, utili riportati a nuovo;
per Euro 1,4 milioni, la riserva legale;
la riserva da valutazione è pari a zero (negativi Euro 0,9 milioni al 31 dicembre 2023) ed è costituita dalla
riserva di conversione utilizzata per registrare le differenze cambio nonché la rilevazione di utili e perdite
attuariali nell’ambito del processo di attualizzazione del trattamento di fine rapporto nonché il relativo effetto
fiscale;
per negativi Euro 2,4 milioni (negativi Euro 2,2 milioni al 31 dicembre 2023), la riserva da attività finanziarie
valutate al fair value through other comprehensive income. Comprende gli effetti derivanti dalla valutazione
degli “Altri strumenti di capitale non correnti”.
29. Debiti e passività finanziarie non correnti
La voce “debiti e passività finanziarie non correnti” pari a Euro 45,7 milioni (Euro 40,4 milioni al 31 dicembre
2023) include la parte non corrente dei finanziamenti bancari.
Di seguito sono descritti i principali finanziamenti bancari:
Indebitamento finanziario di RCS
Al 31 dicembre 2024, RCS ha in utilizzo il finanziamento amortizing stipulato nell’ottobre 2022 con BPER e
pari a 30 milioni, con scadenza al 30 giugno 2028 con un piano di ammortamento semestrale costante a partire
dal 30 giugno 2025. Tale finanziamento prevede un tasso di interesse pari alla somma dell’Euribor sei mesi
ed un margine variabile a seconda del Leverage Ratio (Posizione Finanziaria Netta/EBITDA), verificato
annualmente.
La Linea di Credito Revolving, sempre con BPER, per un importo massimo di 20 milioni ha scadenza il 12
ottobre 2026 e prevede un tasso di interesse pari all’Euribor di riferimento ed un margine variabile a seconda
del Leverage Ratio (Posizione Finanziaria Netta/EBITDA), verificato annualmente; al 31 dicembre 2024 tale
linea di credito non è utilizzata
I Contratti di Finanziamento sopra descritti prevedono un unico covenant, calcolato al 31 dicembre di ogni
anno, costituito da una soglia massima di Leverage Ratio (PFN/EBITDA ante IFRS 16 e ante oneri/proventi
non ricorrenti, con limite massimo di 15 milioni) pari a 3,00x.
Al 31 dicembre 2024, RCS ha in utilizzo il finanziamento amortizing stipulato nel luglio 2023 con Banco
187
BPM, con scadenza 30 giugno 2028, pari a 20 milioni, secondo l’atto modificativo posto in essere nel settembre
2024 con il quale sono state invertiti i valori di riferimento della Linea RCF (aumentata a 30 milioni rispetto
ai 20 milioni originari) e della linea Term (ridotta a 20 milioni rispetto ai 30 milioni originari).
Il piano di ammortamento semestrale costante vede la prima rata di rimborso della linea Term il 30 giugno
2025. Il finanziamento prevede un tasso di interesse parametrato all’Euribor 6 mesi a cui si somma un margine,
al netto di un bonus/malus al margine legato al raggiungimento di alcuni target ESG. Tali target sono stati
condivisi con l’accordo modificativo sottoscritto nel giugno 2024.
La line di credito Revolving, stipulata con Banco BPM nel luglio 2023 per un importo massimo di 30 milioni,
secondo l’atto modificativo di settembre 2024, ha scadenza 30 giugno 2028 e prevede un tasso pari all’Euribor
di riferimento a cui si somma un margine al netto di un bonus/malus al margine legato al raggiungimento di
alcuni target ESG. Tali target sono stati finalizzati con l’accordo modificativo sottoscritto in giugno 2024. Al
31 dicembre 2024 tale linea di credito non è utilizzata
Finanziamento Credit Agricole
In data 29 maggio 2023, Cairo Communication ha sottoscritto con Crédit Agricole un contratto di
finanziamento revolving per un importo complessivo di 20 milioni con una durata di 36 mesi. Al 31 dicembre
2024 la linea di finanziamento risultava utilizzata per 10 milioni.
La linea di credito revolving prevede, tra l’altro:
a) alcune previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni, obblighi, eventi di
revoca e relative soglie di materialità;
b) covenant finanziari a livello di bilancio consolidato di gruppo da rilevare con cadenza semestrale. Nello
specifico un gearing ratio (posizione finanziaria netta/patrimonio netto) non superiore a 1,0x e un leverage
ratio (posizione finanziaria netta/EBITDA) non superiore a 3,0x;
c) il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Communication.
30. Passività correnti e non correnti per contratti di locazione
In queste voci sono classificate, come previsto dal principio contabile IFRS 16, le passività finanziarie derivanti
dai canoni di locazione ancora da pagare.
Rispetto all’anno precedente la passività finanziaria è incrementata per tenere conto degli interessi che
maturano, diminuita in correlazione con i pagamenti dei canoni di locazione e rettificata per tener conto di
eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
In particolare, al 31 dicembre 2024:
le passività finanziarie non correnti per contratti di locazione hanno un valore residuo pari a Euro 124,3 milioni
(Euro 120 milioni al 31 dicembre 2023)
le passività finanziarie correnti per contratti di locazione hanno un valore residuo pari a Euro 25,9 milioni
(Euro 25,4 milioni al 31 dicembre 2023).
31. Trattamento di fine rapporto
Il Trattamento di fine rapporto rappresenta una forma di retribuzione del personale a corresponsione differita,
rinviata alla fine del rapporto di lavoro. La passivirelativa alle indennità di fine rapporto è attualizzata
secondo quanto stabilito dallo IAS 19 utilizzando un tasso di attualizzazione del 3,2%. La composizione e la
movimentazione dell’esercizio è esposta nel prospetto che segue:
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Descrizione31/12/2024 31/12/2023VariazioneSaldo iniziale41,8 44,3 (2,5)Accantonamenti a conto economico0,8 0,7 0,1Interessi passivi1,1 1,5 (0,4)Perdite (utili) da valutazione attuariale a conto economico complessivo(1,7) (0,4) (1,3)Utilizzi/altri movimenti(4,9) (4,3) (0,6)Saldo finale37,0 41,8 (4,8)
Per le informazioni attinenti alle Risorse Umane appartenenti al Gruppo si rimanda all’Informativa di
Sostenibilità compresa, a partire dall’esercizio 2024, nella Relazione sulla Gestione in attuazione della
Direttiva 2022/2464 CSRD Corporate Sustainability Reporting Directive recepita dall’ordinamento italiano
con il D.Lgs. 2024/125 entrato in vigore il 25 settembre 2024.
32. Fondi rischi ed oneri e fondo imposte differite
La movimentazione del periodo è esposta nel seguente prospetto:
Descrizione31/12/2023Accanton.tiUtilizziAltri 31/12/2024nettimovimentiFondo indenni clientela3,3 0,1 (0,1) (0,1) 3,2Fondo vertenze legali9,8 1,4 (2,9) (1,3) 7,0Fondi per il personale10,0 0,3 (1,8) 2,7 11,2Altri fondi rischi ed oneri19,1 0,3 (0,3) (4,6) 14,5Totale generale42,2 2,1 (5,1) (3,3) 35,9
Il “Fondo indennità clientela” è l’importo, assoggettato a valutazione attuariale, da corrispondere agli agenti
in base alla normativa ed agli accordi collettivi vigenti.
Il “Fondo vertenze legali”, pari a Euro 7,0 milioni, è relativo a potenziali passività derivanti da controversie in
essere con terzi e si riferisce sia a cause civili sia a cause di diffamazione legate ad articoli pubblicati sulle
testate del Gruppo.
I “Fondi per il personale”, pari a Euro 11,2 milioni, includono le potenziali passività legate alla gestione del
personale e alla risoluzione di rapporti di lavoro subordinato e somministrato e sono riconducibili per Euro
7,8 milioni al Gruppo RCS e per Euro 3,4 milioni alla controllata La7.
Gli “Altri fondi rischi ed oneri” sono principalmente relativi a passività potenziali riconducibili al Gruppo RCS e
a La7, accantonati a fronte del rischio derivante da richieste di risarcimento danni originatesi durante la
produzione e messa in onda di programmi televisivi e per altri rischi contrattuali.
In conformità a quanto disposto dai principi contabili internazionali la quota a lungo termine dei fondi rischi è
stata sottoposta ad attualizzazione per tener conto della componente finanziaria implicitamente inclusa,
utilizzando un tasso pari a circa il 3% per il fondo vertenze legali e del 2,9% per gli altri fondi ed oneri.
L’analisi di sensitivity sul rischio tasso di attualizzazione, assumendo una variazione parallela di +/- 0,5% non
ha evidenziato effetti significativi.
Le passività per imposte differite, pari ad Euro 163,3 milioni (Euro 163,4 milioni al 31 dicembre 2023) sono
prevalentemente riconducibili alla business combination del Gruppo RCS.
33. Altre passività non correnti
La voce “altre passività non correnti”, pari a Euro 3,6 milioni (Euro 3,8 milioni al 31 dicembre 2023), è
riconducibile a passività di Cairo Network e del Gruppo RCS.
189
34. Debiti e passività finanziarie correnti
La voce, pari ad Euro 16,2 milioni (Euro 23,6 milioni al 31 dicembre 2023), include per Euro 14,4 milioni
(Euro 18,8 milioni al 31 dicembre 2023), la parte corrente dei finanziamenti bancari descritti nella
precedente Nota 29 e gli scoperti di conto corrente.
Al 31 dicembre 2024 non figurano strumenti finanziari derivati (Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2023 a
copertura dell’esposizione al rischio di tasso su un finanziamento)
35. Debiti verso fornitori
I “debiti verso fornitori” ammontano a Euro 283 milioni in incremento di Euro 4,9 milioni rispetto all’esercizio
precedente.
I debiti si riferiscono integralmente a posizioni correnti.
36. Debiti verso controllanti, collegate e consociate
La voce “debiti verso controllanti, collegate e consociate” ammonta a Euro 12,3 milioni (Euro 11,7 milioni al
31 dicembre 2023) e include principalmente:
per Euro 9,5 milioni, i debiti commerciali verso alcune società collegate del Gruppo Bermont che si occupano
in Spagna della stampa di quotidiani;
per Euro 0,5 milioni, i debiti commerciali verso società valutate a patrimonio netto del Gruppo m-Dis
Distribuzione Media
per Euro 2,1 milioni, i debiti commerciali verso la società correlata Torino Football Club S.p.A. per le
competenze maturate a fronte dell’accordo di concessione pubblicitaria stipulato con CAIRORCS Media S.p.A.
37. Debiti tributari
La voce “debiti tributari” si compone come segue:
Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 VariazioneDebiti per imposte correnti 13,4 6,7 6,7Altri debiti tributari 18,4 17,5 0,9Saldo finale 31,8 24,2 7,6
La voce, pari a Euro 31,8 milioni, presenta un incremento rispetto al 31 dicembre 2023 di 7,6 milioni. Al
Gruppo RCS sono riconducibili debiti per Euro 16,8 milioni.
38. Debiti diversi e altre passività correnti
La voce “debiti diversi e altre passività correnti” può essere così dettagliata:
Descrizione31/12/2024 31/12/2023VariazioneDebiti verso dipendenti38,0 37,2 0,8Debiti verso istituti previdenziali e sicurezza sociale18,9 17,9 1,0Anticipi e acconti su abbonamenti8,4 8,6 (0,2)Ratei e risconti passivi30,1 27,1 3,0Altri debiti8,5 13,1 (4,6)Saldo finale103,9 103,9 0,0
190
La voce, pari a Euro 103,9 milioni, non presenta variazioni rispetto all’esercizio precedente ed include passività
correnti riconducibili al Gruppo RCS per Euro 78,4 milioni.
39. Impegni, rischi ed altre informazioni
La società controllata Cairo Network S.r.l. nel corso del 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal
Ministero dello Sviluppo Economico per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per
sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i
diritti d’uso - per la durata di 20 anni - di un lotto di frequenze (“Mux”). Nel mese di gennaio 2015 Cairo
Network ha quindi sottoscritto con EI Towers S.p.A. (“EIT”) gli accordi per la realizzazione e la successiva
gestione tecnica pluriennale in modalità full service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo
dell’infrastruttura di trasmissione, ecc.) del Mux. Gli accordi, come rivisti nel mese di marzo 2018 in termini
nel complesso migliorativi per Cairo Network, prevedono tra l’altro principalmente:
una fase transitoria, completata il 31 dicembre 2017, nel corso della quale realizzare la messa in esercizio del
Mux e una fase a regime di esercizio del Mux della durata di 17 anni (dal 2018 al 2034);
la facoltà di recesso libero da parte di Cairo Network a partire dal 1° gennaio 2025;
copertura garantita almeno pari al 94% della popolazione, allineata ai Mux nazionali a maggior copertura;
corrispettivi a favore di EIT:
per la fase di realizzazione della rete (2015-2017) pari a Euro 11,5 milioni complessivi per l’intero
triennio;
a regime (a partire dall’anno 2018) pari a Euro 16 milioni annui,
tali importi sono comprensivi del corrispettivo per la messa a disposizione dei trasmettitori;
un onere annuo per EIT a favore di Cairo Network, a partire dal 2018, compreso tra Euro 0 e un massimo di
Euro 6 milioni negli anni 2018-2022, che si riduce a Euro 5,5 milioni negli anni 2023-2027 e a Euro 5 milioni
dal 2028 e fino a scadenza, nell’eventualità in cui la banda disponibile sul Mux non fosse integralmente
sfruttata da Cairo Network, secondo le regole convenzionalmente pattuite.
Nella Legge di Bilancio 2018 (l. n. 205 del 2017, come successivamente integrata e modificata dalla l. n. 145
del 2019), all’art. 1, co. 1026 e ss., sono state introdotte specifiche previsioni volte al rilascio da parte degli
operatori televisivi in tecnica terrestre delle frequenze della banda 694-790 MHz, c.d. “banda 700”
(corrispondente ai canali da 49 a 60), in favore degli operatori telefonici, e alla conseguente riorganizzazione
dei diritti d’uso degli operatori televisivi esistenti sul rimanente spettro televisivo (“refarming”).
In attuazione della predetta legge, l’Agcom e il Mise hanno adottato i provvedimenti conseguenti in esito ai
quali nel 2019 a Cairo Network è stato assegnato un diritto d’uso senza specificazione delle frequenze,
corrispondente alla metà di un mux.
Successivamente, al termine della procedura onerosa indetta, il Mise, con determina del 2 luglio 2021, ha
comunicato che Cairo Network è risultata aggiudicataria di un diritto d’uso senza specificazione delle
frequenze, corrispondente alla metà di un multiplex nazionale di nuova pianificazione. Cairo Network, ha
proceduto al pagamento di metà dell’importo offerto in sede di gara (con riserva) e ha chiesto la prevista
rateizzazione del residuo (in tre rate annuali). In data 6 agosto 2021 il Mise per effetto della combinazione dei
due diritti d’uso senza specificazione di frequenze ha quindi comunicato il provvedimento di assegnazione del
diritto d’uso delle frequenze ai fini dell’esercizio della rete nazionale del PNAF denominata “Rete nazionale
n. 10” fino al 2032 (durata di due anni inferiore rispetto a quella del diritto originariamente acquistato nel
2014).
Cairo Network è stata udita nell’ambito dei vari procedimenti e ha partecipato alle relative consultazioni
pubbliche, evidenziando le considerazioni di carattere giuridico e tecnico che depongono per l’esclusione della
Società dall’applicazione della Legge di Bilancio (e, in particolare, dal procedimento di conversione del diritto
d’uso originario e di assegnazione dei diritti d’uso di nuova pianificazione), allegando anche documentazione
a supporto.
Cairo Network ha poi impugnato anche le delibere e i provvedimenti dell’Agcom e del Mise, di attuazione
della Legge di Bilancio, con ricorsi al Tar Lazio, Roma, e successivi motivi aggiunti (r.g. n. 6740/2018, n.
7017/18, n. 440/2021 e 6040/2021), con cui sono stati dedotti anche al giudice amministrativo le medesime
considerazioni evidenziate alle autorità pubbliche e ulteriori profili di illegittimità dei provvedimenti
impugnati.
191
Il TAR Lazio, con sentenze pubblicate il 28 gennaio 2021 nei citati giudizi r.g. n. 6740/2018 e 7017/2018, ha
respinto le domande di annullamento, sia pure non affrontando interamente il merito delle questioni poste da
Cairo Network, e le predette sentenze sono state oggetto di appello al Consiglio di Stato (r.g. n. 4335/2021 e
n. 4334/2021) che con ordinanza del dicembre 2023, n. 10415 ha disposto il rinvio pregiudiziale ex art. 267
TFUE innanzi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea C-764/23. Il giudizio di rinvio pregiudiziale è in
corso, e Cairo in quella sede ha già depositato le proprie osservazioni, insistendo per l’incompatibilità
euorunitaria delle disposizioni della Legge di Bilancio 2018 e dei successivi atti applicativi.
Allo stato, si resta in attesa delle conclusioni dell'avvocato generale, che saranno presentate nel corso
dell'udienza pubblica del 27 marzo 2025, avendo la Corte ritenuto che la causa fosse matura per la decisione a
prescindere dalla fissazione di un’apposita udienza pubblica. È ragionevole ritenere che il giudizio si
concluderà nel 2025.
In data 8 febbraio 2022, il MISE ha poi pubblicato il decreto relativo alle misure compensative a beneficio
degli operatori di rete per i costi sostenuti per la predisposizione di impianti di trasmissione idonei a garantire
lo standard di trasmissione T2, che Cairo Network ha impugnato con ricorso al Tar, pendente (r.g. n.
4515/2022).
Da ultimo, con decreto del 17 aprile 2023 (pubblicato il 10 luglio 2023), il Ministero delle imprese e del made
in Italy (Mimit) ha determinato i contributi per i diritti d’uso delle frequenze digitali per gli anni 2022-2023,
chiedendo agli operatori di rete il pagamento di un importo annuale (per ciascuna rete) pari a euro 3,8 milioni.
Cairo Network non dovrebbe essere assoggettata alle previsioni del predetto decreto, e, in particolare, non
dovrebbe essere tenuta a corrispondere i contributi per gli anni 2022 e 2023, dal momento che negli atti della
procedura di gara indetta nel 2014 e conclusasi con l’assegnazione a Cairo Network del diritto d’uso della
durata di 20 anni era previsto che: i) al termine del refarming delle frequenze, Cairo avrebbe ottenuto una
frequenza di analoga copertura e durata di quella assegnata; ii) il versamento dell’importo dell’offerta di Cairo
era effettuato anche a titolo di contributo per la concessione di diritti d’uso delle frequenze radio e ne assolveva
quindi l’obbligo di pagamento. In data 3 agosto 2023 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha
pubblicato un avviso in cui rendeva noto che è in corso la revisione di tale decreto del 17 aprile 2023 ad oggi
ancora in corso.
Inoltre, Cairo Network è in procinto di avviare azioni, anche di carattere giudiziale (e in aggiunta ai contenziosi
già promossi), volte a ottenere il risarcimento dei danni e dei pregiudizi subiti (i) per il pagamento richiesto
per riottenere la titolarità di un diritto d’uso di frequenze che Cairo aveva già pagato in esito alla procedura di
gara del 2014, ii) per la diversa durata del nuovo diritto d’uso e iii) per la perdita di occasioni commerciali
subita negli ultimi anni per effetto dell’incertezza generata dalla procedura di refarming, iv) per essere stato
discriminato (sostanzialmente unico tra gli operatori di rete) dalle misure compensative previste dal decreto
del Mise del 17 novembre 2021 e pubblicato l’8 febbraio 2022.
Allo stato, non è ancora possibile prevedere con certezza l’effetto l’esito dei giudizi di impugnazione al TAR
e al Consiglio di Stato, anche ad esito della fase incidentale avanti la Corte di Giustizia e di quelli che potranno
essere nel futuro intrapresi.
Con riferimento al contratto di compravendita di RCS Libri S.p.A., descritto nelle relazioni finanziarie annuali
2016-2022 di RCS, e all’earn-out ivi previsto, si segnala che sono state attivate e non ancora completate le
procedure necessarie ad accertare la sussistenza (o meno) dei presupposti all’erogazione di tale earn-out e, in
tal caso, alla sua determinazione, così come stabilito nel contratto di cessione.
Di seguito si elencano le principali garanzie prestate dal Gruppo:
le fidejussioni e gli avalli prestati ammontano complessivamente a Euro 28,2 milioni in incremento di Euro 4,8 milioni
rispetto all’esercizio precedente. principalmente per le fideiussioni rilasciate dal gruppo m-Dis ad operatori di
telefonia a garanzia del corretto adempimento dei contratti di distribuzione. La voce inoltre comprende
fidejussioni prestate a favore dell’Amministrazione Pubblica ed altri enti pubblici per manifestazioni di
concorsi a premi, concessioni e contenziosi.
le altre garanzie sono pari a Euro 29,2 milioni, in incremento di Euro 3,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2023
per garanzie rilasciate a favore dell’Agenzia delle Entrate per Crediti IVA. La voce inoltre comprende la
manleva rilasciata a favore dell’Agenzia per lo Sviluppo dell’Editoria e a favore di SIAE per rimborsi ricevuti.
192
gli impegni ammontano a Euro 3,1 milioni, in incremento di Euro 2,3 milioni rispetto all’esercizio precedente.
La voce comprende gli impegni contrattuali (esistenti e potenziali) relativi al personale e si riferiscono
unicamente ad accordi in vigore al 31 dicembre 2024 soggetti a clausole contrattuali a quella data sotto il
controllo esclusivo del Gruppo. Tali impegni sono sottoscritti con parti correlate per Euro 2,8 milioni.
Si evidenzia inoltre che nell’ambito delle cessioni o conferimenti di partecipazioni o rami d’azienda
effettuate dal Gruppo RCS, il Gruppo RCS ha concesso garanzie prevalentemente di natura fiscale,
previdenziale e lavoristiche ancora attive. Tali garanzie sono state rilasciate secondo usi e condizioni di
mercato.
Ai sensi dell’art. 1 commi da 125 a 129 della Legge 4 agosto 2017 n. 124, relativamente agli obblighi di
pubblicazione di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque
genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni, si segnala che gli Enti erogatori sono tenuti a pubblicare i
contributi sul Registro nazionale degli aiuti, accessibile al seguente indirizzo:
www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza in materia di aiuti di Stato e di aiuti de minimis.
Con riferimento al Registro Nazionale Degli Aiuti (RNA) si segnala l’indicazione relativa al riconoscimento
del credito d’imposta a favore delle imprese editrici di quotidiani e di periodici per le spese sostenute per
l'acquisto della carta e per la distribuzione delle testate edite
40. Rapporti con parti correlate
In adempimento a quanto richiesto con comunicazione Consob ai sensi dell’articolo 114, comma 5, del D. Lgs.
n.58/98, protocollo numero 13046378 del 27 maggio 2013, si riportano in questa nota i rapporti verso parti
correlate del Gruppo.
Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurarne la trasparenza e la
correttezza sostanziale e procedurale, sono oggetto di informativa nella “Relazione sul Governo Societario e
gli Assetti Proprietari” e sono consultabili sul sito della socie www.cairocommunication.it nella sezione
Corporate Governance.
Le operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza sono riservate alla competenza esclusiva del Consiglio
di Amministrazione e non possono formare oggetto di delega. Tali operazioni, così come anche talune di
quelle di minore rilevanza, sono sottoposte al preventivo parere del Comitato per le operazioni con parti
correlate ivi previsto.
Sono state identificate come parti correlate:
le entità controllanti dirette e indirette di Cairo Communication S.p.A., le loro controllate, le collegate e le
consociate del Gruppo, così come riportato nell’elenco allegato alla presente Relazione Finanziaria Annuale
(“Elenco partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2024”). La controllante ultima del Gruppo è U.T.
Communications S.p.A.;
amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari stretti.
Si forniscono nelle seguenti tabelle i dettagli dei rapporti con parti correlate suddivisi per linee di bilancio. Sono
esclusi i rapporti infragruppo eliminati nel processo di consolidamento.
193
Crediti e attività finanziarieCrediti commercialiCrediti consolidatoAltre attività (valori in milioni di Euro)fiscalefinanziarie correntiSocietà controllanti0,1Società collegate0,2Altre consociate1,1Altre parti correlate0,4Totale1,8Debiti e passività finanziarieDebiti commerciali e altri Altre passività (valori in milioni di Euro)debitifinanziarie correntiSocietà controllantiSocietà collegate 10,2Altre consociate 2,1Altre parti correlateTotale12,3Ricavi e costiRicavi operativiCosti operativi Proventi finanziari(valori in milioni di Euro)Società controllantiSocietà collegate 0,4Altre consociate 0,3Altre parti correlate 0,8Totale 1,5
I rapporti verso le società collegate si riferiscono prevalentemente alle società collegate appartenenti al Gruppo
Bermont, verso le quali, le società del Gruppo che operano in Spagna (Gruppo Unidad Editorial), hanno
sostenuto costi nel 2024 per Euro 12,4 milioni e detengono debiti commerciali per Euro 9,5 milioni.
Si segnalano inoltre rapporti con le società valutate a patrimonio netto del Gruppo m-Dis Distribuzione Media
verso le quali le società del Gruppo hanno realizzato nel 2024 ricavi per Euro 0,3 milioni e sostenuto costi per
Euro 0,8 milioni e detengono crediti commerciali per Euro 0,2 milioni, debiti commerciali per Euro 0,5 milioni.
I rapporti con società consociate riguardano principalmente:
l’accordo di concessione in essere tra CairoRCS Media S.p.A. e Torino FC S.p.A. (società controllata da U.T.
Communications), per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo e di pacchetti di sponsorizzazione
promo-pubblicitaria. Per effetto di tale contratto nell’esercizio sono state riconosciute al concedente quote
editore per Euro 5 milioni a fronte di ricavi per Euro 6,1 milioni al netto degli sconti di agenzia. CAIRORCS
Media S.p.A. ha maturato anche ulteriori provvigioni attive per Euro 0,1 milioni;
l’accordo in essere tra la Cairo Communication S.p.A. ed il Torino F.C. per l’erogazione di servizi
amministrativi quali la tenuta della contabilità, che prevede un corrispettivo annuale di Euro 0,1 milioni.
I rapporti con “altre parti correlate” si riferiscono principalmente ai rapporti commerciali con il Gruppo Della
Valle, verso i quali le società del Gruppo hanno realizzato ricavi per complessivi Euro 0,8 milioni. I crediti
commerciali ammontano a Euro 0,4 milioni.
Le operazioni effettuate nel corso dell’anno con parti correlate, ivi comprese quelle infragruppo, non sono
qualificabili come atipiche come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del
Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e
servizi prestati.
Nel 2024 Cairo Communication e le sue controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS hanno
194
riconosciuto agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche
compensi per complessivi Euro 3,9 milioni. Tali informazioni sono analizzate in dettaglio nell’apposita
Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF.
Nel 2024 il Gruppo RCS ha riconosciuto agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità
strategiche compensi per complessivi Euro 8,4 milioni, meglio commentati nella successiva Nota 44.
Nel corso dell’esercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di Amministrazione,
direttori generali e/o dirigenti con responsabilità strategica, componenti del Collegio Sindacale, dirigente
preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati e quanto evidenziato nella Relazione sulla remunerazione.
Si precisa che:
con riferimento a Cairo Communication e alle sue società controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo
RCS, non esistono accordi tra le società del Gruppo e gli amministratori che prevedono indennità in caso di
dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un’offerta
pubblica di acquisto; esistono accordi tra Cairo Communication ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a
fronte di impegni di non concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dirigenziale
con la Società, l’erogazione in corso di rapporto di un corrispettivo annuale lordo di Euro 100 mila.
con riferimento a RCS, per quanto concerne i trattamenti previsti in caso di cessazione e di scioglimento del
rapporto di lavoro si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla Remunerazione di RCS pubblicata sul
sito internet www.rcsmediagroup.it.
Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi e che Cairo
Communication non ha al momento in essere piani di stock option.
41. Informazioni sui rischi finanziari
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e i rischi finanziari in coerenza con la struttura dell’attivo
patrimoniale, con l’obiettivo di mantenere nel tempo un rating creditizio e livelli degli indicatori di capitale
adeguati e coerenti, tenendo conto dell’attuale dinamica di offerta di credito in Italia e Spagna.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari connessi alle proprie attività e a quelle relative alle proprie
società controllate.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità può sorgere in relazione alle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività
operative nella corretta tempistica, anche al fine di, se del caso, rimborsare finanziamenti in scadenza.
Come descritto nella Nota 29 “debiti e passività finanziarie non correnti”, al 31 dicembre 2024 il Gruppo
dispone, oltre a disponibilità liquide, di linee di credito a medio lungo termine non utilizzate che consentono
flessibilità nella gestione dei fabbisogni conseguenti delle attività operative.
Liquidity analysis
La seguente tabella riassume il profilo patrimoniale delle attività e delle passività correnti del Gruppo Cairo
Communication al 31 dicembre 2024:
195
Descrizione 31/12/2024 31/12/2023 VariazioneCrediti commerciali ed altre attivicorrenti 369,6 349,4 20,2Rimanenze 19,3 21,4 (2,1)Debiti commerciali ed altre passivicorrenti (431,0) (417,9) (13,1)Capitale circolante netto (42,1) (47,2) 5,1Disponibilità liquide 83,3 58,1 25,2Attivifinanziarie correnti 0,1 1,1 (1,0)Passivi finanziarie correnti (16,2) (23,6) 7,4Passivi correnti per contratti di locazione (25,9) (25,4) (0,5)Posizione finanziaria netta corrente 41,3 10,2 31,1Differenza tra attività correnti e passività correnti (0,8) (37,0) 36,2
Al 31 dicembre 2024, il differenziale tra attività e passività correnti presenta un saldo negativo di Euro 0,8
milioni (negativo per Euro 37 milioni al 31 dicembre 2023).
La variazione risulta principalmente attribuibile all’ incremento di Euro 31,1 milioni della posizione finanziaria
netta corrente (il miglioramento della gestione tipica più che compensa la distribuzione di dividendi come
meglio specificato nella Nota n.27).
A riguardo, si ricorda che:
al 31 dicembre 2024, RCS ha inoltre in utilizzo il finanziamento amortizing stipulato nell’ottobre 2022 con
BPER e pari a 30 milioni, con scadenza al 30 giugno 2028. Il pagamento della prima rata di rimborso è previsto
per il 30 giugno 2025. Al 31 dicembre 2024 non è attivo alcun utilizzo della linea Revolving stipulata, sempre
con BPER, anch’essa nell’ottobre 2022 (pari a complessivi 20 milioni).
al 31 dicembre 2024, RCS ha in utilizzo il finanziamento amortizing stipulato nel luglio 2023 con Banco BPM,
con scadenza 30 giugno 2028, pari a 20 milioni, secondo l’atto modificativo posto in essere nel settembre 2024
con il quale sono state invertiti i valori di riferimento della Linea RCF (aumentata a 30 milioni rispetto ai 20
milioni originari) e della linea Term (ridotta a 20 milioni rispetto ai 30 milioni originari).
Il piano di ammortamento semestrale costante vede la prima rata di rimborso della linea Term il 30 giugno
2025. La linea di credito Revolving, stipulata con Banco BPM nel luglio 2023 per un importo massimo di 30
milioni, secondo l’atto modificativo di settembre 2024, ha scadenza 30 giugno 2028. Al 31 dicembre 2024
tale linea di credito non è utilizzata
nel mese di maggio 2023 Cairo Communication ha sottoscritto con Credit Agricole un contratto di
finanziamento revolving per un importo complessivo di 20 milioni con una durata di 36 mesi. Al 31 dicembre
la linea di finanziamento risulta utilizzata per 10 milioni.
le società editoriali presentano strutturalmente un capitale circolante netto (attività correnti al netto delle
passività correnti, escluse attività e passività finanziarie) negativo in quanto parte dei crediti commerciali
(quelli riveniente dai ricavi diffusionali del settore editoriale) si trasforma in cassa in tempi più brevi rispetto
ai tempi medi di pagamento dei fornitori;
il Gruppo prevede di mantenere un’adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa
anche nell’attuale contesto di mercato.
La seguente tabella riassume il profilo temporale delle attività e delle passività finanziarie del Gruppo Cairo
Communication al 31 dicembre 2024 sulla base degli incassi e dei pagamenti previsti contrattualmente
(comprensivi di capitale ed interessi anche se non maturati alla data di bilancio) non attualizzati:
196
31/12/2024A vista < 6 mesi6 m - 11-2 anni 2-5 anni > 5 anni TotaleannoCrediti finanziari non correntiCrediti finanziari correnti 0,1 0,1Crediti finanziari verso società del GruppoDerivati di coperturaDisponibililiquide 83,3 83,3Interessi attiviTotale attività finanziarie 83,3 0,1 83,4Debiti verso banche e debiti finanziari 1,8 7,2 7,2 24,3 21,4 61,9verso terziDerivati di coperturaDebiti finanziari verso sociedel GruppoInteressi passivi1,2 0,9 1,2 0,7 4,0Totale passività finanziarie 1,8 8,4 8,1 25,5 22,1 65,9Passiviper contratti di locazione14,7 11,2 23,8 60,4 40,1 150,2Interessi passivi su contratti di 1,3 1,3 2,2 4,4 1,4 10,7locazioneTotale passività finanziarie 1,8 24,4 20,6 51,5 86,9 41,5 226,8complessive31/12/2023A vista < 6 mesi6 m - 11-2 anni 2-5 anni > 5 anni TotaleannoCrediti finanziari non correntiCrediti finanziari correnti 0,5 0,4 0,9Crediti finanziari verso sociedel GruppoDerivati di copertura 0,2 0,2Disponibililiquide 58,1 58,1Interessi attivi 0,0 0,0 0,0Totale attività finanziarie 58,1 0,5 0,6 59,2Debiti verso banche e debiti finanziari 6,8 10,1 6,7 8,7 31,7 64,0verso terziDerivati di coperturaDebiti finanziari verso società del GruppoInteressi passivi1,0 0,9 1,0 1,1 4,0Totale passività finanziarie 6,8 11,1 7,6 9,7 32,8 68,0Passiviper contratti di locazione0,2 14,4 10,8 20,2 56,0 43,8 145,4Interessi passivi su contratti di 1,5 1,3 2,5 4,7 1,5 11,6locazioneTotale passività finanziarie 7,0 27,0 19,8 32,4 93,5 45,3 224,9complessive
197
Rischio di tasso
Il rischio di tasso d’interesse consiste in possibili ed eventuali maggiori oneri finanziari derivanti da una
sfavorevole ed inattesa variazione dei tassi d’interesse. Al 31 dicembre 2024 il Gruppo è esposto a tale rischio
per le proprie passività finanziarie a tasso variabile.
Con riferimento al Gruppo RCS che al 31 dicembre 2024 presenta una posizione finanziaria netta positiva per
Euro 7,8 milioni
la gestione del rischio di tasso d’interesse è regolata da specifiche policy che definiscono gli obiettivi di risk
management, i limiti, i ruoli e le responsabilità delle diverse funzioni coinvolte all’interno del processo. Non
è ammesso l’utilizzo di strumenti derivati con finalità speculative;
al 31 dicembre 2024 non sono in essere operazioni di copertura
Con riferimento a Cairo Communication e alle società da questa controllate diverse da quelle appartenenti al
Gruppo RCS, che presentano una posizione finanziaria netta positiva per di Euro 13,7 milioni, non sono in
essere, al 31 dicembre 2024, operazioni di copertura dal rischio tasso.
Sensitivity analysis
Nella tabella seguente sono esposti i risultati della sensitivity analysis sul rischio di tasso con l’indicazione
degli impatti a conto economico e patrimonio netto, così come richiesto dall’IFRS 7. Tale analisi è stata
condotta assumendo una variazione di +/-1% nelle curve dei tassi di riferimento per singola divisa.
Analisi di sensibilità sul rischio di tasso su SottostanteIncremento Impatti aImpatti a poste a tasso variabilemedio(riduzione delconto economicopatrimoniotasso)netto2024 23,9 1% (0,6) -2023 (5,9) 1% (0,5) -2024 23,9 -1% 0,6 -2023 (5,9) -1% 0,5 -
Al 31 dicembre 2024 il Gruppo detiene strumenti finanziari debitori a tasso variabile. Gli strumenti finanziari
a tasso variabile compresi nella sensitivity analysis riguardano le disponibilità liquide, i crediti e i debiti
finanziari a breve, medio e lungo termine e i derivati su tasso in portafoglio. L’analisi è stata condotta
considerando:
la variazione negli interessi attivi e passivi nel corso dell’esercizio attribuibile a possibili e ragionevoli
variazioni nei tassi di interesse di attività e passività a tasso variabile detenute nel corso dell’esercizio;
non si evidenziano impatti sul patrimonio netto in quanto non sono attivi strumenti finanziari derivati sul tasso di
interesse
Il risultato dell’analisi evidenzia:
l’incremento del livello dei tassi di interesse di un punto percentuale (+1%) avrebbe un impatto negativo sul
conto economico di periodo per effetto di maggiori oneri finanziari per Euro 0,6 milioni (maggiori oneri
finanziari per Euro 0,5 milioni per l’esercizio 2023);
il decremento del livello dei tassi di interesse di un punto percentuale (1%), tenendo conto delle previsioni
contrattuali in relazione all’applicabilità di tassi negativi, avrebbe un potenziale impatto positivo di Euro 0,6
milioni sul conto economico di periodo (proventi per Euro 0,5 per l’esercizio 2023).
Rischio di cambio
Il rischio di cambio può essere definito come l’insieme degli effetti negativi indotti sui valori iscritti in bilancio
di attività o passività da variazioni nei tassi di cambio. Il Gruppo, pur avendo una presenza a livello internazionale,
non evidenzia una rilevante esposizione al rischio di cambio in quanto l’euro è la valuta funzionale delle
198
principali aree di business del Gruppo.
L’esposizione al rischio di cambio è limitata ad alcune posizioni commerciali e finanziarie di ammontare poco
significativo riconducibili a RCS MediaGroup, RCS Sports and Events e La7.
La gestione del rischio di cambio è regolata da specifiche policy che definiscono gli obiettivi di risk
management, i limiti, i ruoli e le responsabilità all’interno del processo. Non è ammesso l’utilizzo di strumenti
derivati per finalità speculative, ovvero non volti a perseguire il predetto obiettivo.
Sensitivity analysis
Le valute verso le quali il Gruppo evidenzia una maggiore esposizione al rischio di cambio sono il dollaro
americano, il dirham degli Emirati Arabi Uniti ed il peso messicano.
Per ciò che riguarda l’esposizione verso il dollaro americano, la posizione creditoria netta è pari a un
controvalore in Euro di 7,9 milioni. Un apprezzamento del 10% dell’euro sul dollaro americano avrebbe quindi
determinato, a livello consolidato, una perdita pari a circa Euro 0,9 milioni (utile non significativo nel 2023
con una posizione debitoria netta pari a Euro 1 milione).
Per ciò che riguarda l’esposizione verso il dirham, la posizione creditoria netta è pari a un controvalore in Euro
di 6,1 milioni. Un apprezzamento del 10% dell’euro sul dirham avrebbe quindi determinato, a livello
consolidato, una perdita pari a circa Euro 0,6 milioni (perdita pari a circa Euro 0,8 milioni nel 2023 con una
posizione creditoria netta pari a Euro 8,5 milioni).
Infine, per ciò che riguarda l’esposizione verso il peso messicano, la posizione debitoria netta è pari a un
controvalore in Euro di 5,1 milioni. Un apprezzamento del 10% dell’euro sul peso avrebbe quindi determinato,
a livello consolidato, utili pari a circa Euro 0,5 milioni (utile e posizione debitoria netta non significativi nel
2023).
Nel caso opposto di apprezzamento del 10% del dollaro, del dirham e del peso verso l’euro, si sarebbero
determinati impatti economici di pari importo e di segno contrario.
Rischio di credito
Il rischio di credito può essere definito come la possibilità di incorrere in una perdita finanziaria per
inadempienza in capo alla controparte dell’obbligazione contrattuale.
Le seguenti tabelle mostrano la massima esposizione del Gruppo al rischio di credito per le componenti
patrimoniali:
Descrizione31/12/2024 31/12/2023Variazione(1)Crediti commerciali 266,7 260,7 6,0Crediti finanziari non correnti- - -Crediti finanziari correnti0,1 0,9 (0,8)Altre attività non correnti3,5 4,5 (1,0)(2)Altre attività correnti 89,1 78,4 10,7Totale crediti ed altre attività359,4 344,5 14,9Disponibili liquide83,3 58,1 25,2Totale442,7 402,6 40,1(1) I crediti commerciali includono anche i crediti verso controllanti, collegate e consociate per Euro 1,4 milioni (Euro 1,2 milioni nel 2023).
(2) Le altre attività correnti non includono ratei e risconti attivi pari ad Euro 13,8 milioni al 31 dicembre 2024 (Euro 10,3 milioni al 31 dicembre
2023).
199
DescrizioneCrediti Crediti Crediti Altre attivitàAltre attività DisponibilitàTotale(1)commerciali finanziarifinanziari non correnticorrentiliquidenon correnticorrentiEsercizio 2024Totale valore lordo 302,783,3 0,1- 3,583,3 96,4 Svalutazione (36,0) - - - (7,3) Totale valore netto 266,7 - 0,1 3,5 89,1
(1) I crediti commerciali includono anche crediti verso controllanti, controllate e consociate per Euro 1,4 milioni.
451,2
(48,6)
402,6
DescrizioneCrediti Crediti Crediti Altre attivitàAltre attività DisponibilitàTotale(1)commerciali finanziarifinanziari non correnticorrentiliquidenon correnticorrentiEsercizio 2023Totale valore lordo 300,1 - 0,9 4,5 87,6 58,1Svalutazione (39,4) - - - (9,2) -Totale valore netto 260,7 - 0,9 4,5 78,4 58,1
(1) I crediti commerciali includono anche crediti verso controllanti, controllate e consociate per Euro 1,2 milioni.
Il Gruppo presenta una esposizione al rischio di credito principalmente con riferimento ai crediti commerciali,
ed in particolare a quelli rinvenienti dall’attività di raccolta pubblicitaria, rischio peraltro mitigato dal fatto che
l’esposizione è suddivisa su un largo numero di clienti e che a fronte del rischio sono state implementate
procedure di controllo e monitoraggio.
I crediti commerciali netti, pari a Euro 265,3 milioni al 31 dicembre 2024 (Euro 266,7 includendo i rapporti
con società controllanti, collegate e consociate), si riferiscono al Gruppo RCS per Euro 140,2 milioni (Euro
140,5 milioni includendo i rapporti con società controllanti, collegate e consociate) e a Cairo Communication
e alle società da quest’ultima controllate (escluso il Gruppo RCS) per Euro 125,1 milioni (Euro 126,2 milioni
includendo i rapporti con società controllanti, collegate e consociate). I crediti commerciali sono esposti al netto
di un fondo svalutazione crediti di Euro 36 milioni.
Con riferimento al Gruppo RCS i crediti commerciali lordi, includendo i rapporti società controllanti collegate
e consociate, sono pari a Euro 172,3 milioni. L’analisi dei nuovi clienti e la valutazione della affidabilità
della clientela è attuata attraverso l’attribuzione di un rating finanziario generato da un sistema automatico di
valutazione dell’affidabilità creditizia. Il modello di elaborazione del rating applicato all’Italia è basato sul così
detto modello dell’“expected default frequency” elaborato da primario gruppo di informazione e analisi
finanziaria. La tabella seguente fornisce informazioni circa la qualità dei crediti in portafoglio del Gruppo
RCS:
DescrizioneCrediti commerciali Crediti commerciali 31/12/202431/12/2023Rating A (rischio basso) 32,9 29,2Rating B (rischio medio) 79,5 90,4Rating C (rischio alto) 5,8 6,1Rating Z (not rated) 54,1 35,3Totale 172,3 161,0Svalutazione (31,8) (36,0)Totale netto 140,5 125,0
Si rammenta che la fascia dei crediti con attribuzione Rating Z è costituita principalmente da crediti verso enti
pubblici, clienti esteri e clientela diffusa.
Con riferimento al gruppo m-Dis si segnala che le relative poste patrimoniali confluiscono nella fascia Rating
200
Z. Per mitigarne gli effetti del rischio di credito, la società m-dis Distribuzione Media S.p.A. attua un
monitoraggio puntuale e costante della situazione creditoria ed ha ottenuto da molti distributori locali il rilascio
di garanzie (fidejussioni) a parziale copertura del rischio di credito. Tuttavia, il calo dei liquidati e la sostanziale
assenza di barriere di accesso al mercato potrebbero comportare modifiche all’attuale filiera distributiva, con
concentrazione di operatori, e maggiori rischi di credito.
Con riferimento a Cairo Communication e alle società da essa controllate (escluso il Gruppo RCS) i crediti
commerciali lordi sono pari a 130,4 milioni. Il fondo svalutazione crediti è pari ad Euro 4,2 milioni.
La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2024 comparata con il 31 dicembre
2023 è la seguente:
31/12/2024CorrenteScaduto tra Scaduto tra 61 Scaduto tra Scaduto oltreTotale30 e 60 gge 90 gg91 e 180 gg180 ggCrediti commerciali 114,9 2,5 2,1 0,4 10,5 130,4Fondo svalutazione crediti (0,2) (0,1) (0,1) (0,1) (3,8) (4,2)Crediti verso clienti 114,7 2,5 2,0 0,3 6,7 126,231/12/2023CorrenteScaduto tra Scaduto tra 61 Scaduto tra Scaduto oltreTotale30 e 60 gge 90 gg91 e 180 gg180 ggCrediti commerciali 122,3 0,5 3,3 1,9 11,1 139,1Fondo svalutazione crediti (0,3) (0,1) (0,3) (0,3) (5,4) (6,4)Crediti verso clienti 122,0 0,4 3,0 1,6 5,7 132,7
Rischio di prezzo
Il Gruppo non è esposto a significativi rischi di prezzo relativi a strumenti finanziari che rientrano nell’ambito
di applicazione dello IAS 39.
42. Strumenti finanziari informazioni integrative
Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall’IFRS 9, come richiesto
dall’IFRS 7. Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle
attività/passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli altri strumenti di capitale valutati al
fair value.
In conformità all’IFRS 7, i crediti diversi e le altre attività correnti, rappresentati nella tabella che segue, non
includono i crediti verso l’Erario, i ratei e risconti attivi e i crediti verso enti previdenziali.
Analogamente i debiti diversi e altre passività correnti non includono i debiti verso enti previdenziali, i ratei e
risconti passivi e le ferie maturate e non godute.
201
Descrizione 31/12/2024 31/12/2023ATTIVITA’ FINANZIARIEAttività finanziarie al costo ammortizzatoCrediti finanziari non correnti Altre attivinon correnti 3,5 4,5Crediti commerciali 265,3 259,5Crediti verso controllanti, collegate e consociate 1,4 1,2Crediti diversi e altre attivi correnti 17,0 18,3Crediti finanziari correnti 0,1 0,9Disponibili liquide e mezzi equivalenti 83,3 58,1Attività finanziarie al fair value imputate a conto economicoDerivati non di coperturaAltri strumenti di capitale non correntiAttività finanziarie al fair value imputate al conto economico complessivoDerivati di copertura 0,2Altri strumenti di capitale non correnti 4,8 5,0TOTALE 375,4 347,5PASSIVITA’ FINANZIARIEPassività finanziarie al costo ammortizzatoDebiti e passività non correnti finanziarie 45,7 40,4Altre passivi non correntiPassivinon correnti per contratti di locazione 124,3 120,0Debiti verso banche 1,8 6,3Debiti finanziari correnti 14,4 17,3Debiti commerciali 283,0 278,1Debiti verso controllanti, collegate e consociate 12,3 11,7Debiti diversi e altre passivicorrenti 45,4 44,8Passivicorrenti per contratti di locazione 25,9 25,4Passività finanziarie al fair value imputate a conto economicoDerivati non di coperturaPassività finanziarie al fair value imputate al conto economico complessivoDerivati di coperturaTOTALE 552,8 544,5
Tra le attività finanziarie valutate al fair value imputate a conto economico complessivo sono classificati i titoli
e le partecipazioni che non sono di controllo, di collegamento, né di trading definiti come altri strumenti
di capitale. La scelta del Gruppo è di valutare lo strumento al fair value con variazioni rilevate nelle altre
componenti di conto economico complessivo.
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale finanziaria al fair value l’IFRS7
richiede che tali valori siano classificati sulla base della gerarchia di livelli che evidenzi i valori utilizzati per
la determinazione del fair value. I livelli sono distinti in:
Livello 1: Prezzi quotati (non rettificati) sui mercati attivi per attività o passività identiche;
Livello 2: Dati di input diversi dai prezzi quotati (di cui al livello 1) osservabili per l’attività o la passività sia
direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
Livello 3: Dati di input relativi all’attività o alla passività non basati su dati di mercato osservabili.
Di seguito le attività e passività che sono valutate al fair value per livello gerarchico.
202
Gerarchia di valutazione del fair value per categorie di strumenti Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totalefinanziari al 31/12/2024ATTIVITA’ FINANZIARIEAttivifinanziarie al fair value imputate al conto economicoDerivati di coperturaAttivifinanziarie al fair value imputate al conto economico complessivoAltri strumenti rappresentativi di capitale 0,1 4,7TOTALE 0,1 4,7PASSIVITA’ FINANZIARIEPassivifinanziarie al fair value imputate al conto economico complessivoDerivati di copertura TOTALE Gerarchia di valutazione del fair value per categorie di strumenti Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totalefinanziari al 31/12/2023ATTIVITA’ FINANZIARIEAttivifinanziarie al fair value imputate al conto economicoDerivati di copertura 0,2 0,2Attivifinanziarie al fair value imputate al conto economico complessivoAltri strumenti rappresentativi di capitale 0,2 4,8 5,0TOTALE 0,2 0,2 4,8 5,2PASSIVITA’ FINANZIARIEPassivifinanziarie al fair value imputate al conto economico complessivoDerivati di copertura TOTALE
In conformità all’IFRS 7, si riportano di seguito gli effetti degli strumenti finanziari prodotti a conto economico
e patrimonio netto che comprendono principalmente gli utili e le perdite derivanti dall’acquisto e dalla vendita
di attivio passività finanziarie nonché dalle variazioni di valore degli strumenti finanziari valutati al fair
value e dagli interessi attivi/ passivi maturati sulle attività/passivifinanziarie valutate al costo ammortizzato.
203
Nota 31/12/2024 31/12/2023Utili netti (perdite nette) rilevati su attività e passività finanziarie valutate al fair value nell’utile (perdita) di esercizioAltri strumenti di capitaledi cui utile (perdita) da eliminazione contabile 10Utili netti (perdite nette) rilevati su attività e passività finanziarie valutate al costo ammortizzatoAttività finanziarieAccantonamento al fondo svalutazione crediti 8 (6,0) (4,3)Utili (perdite) derivanti dall'eliminazione contabile di crediti commerciali e diversi 9 (1,3) (0,1)Utili (perdite) derivanti dall'eliminazione contabile di crediti e altre attivifinanziarie 10Svalutazione crediti finanziari compresi i ripristini 10Passività finanziariedi cui utile (perdita) da eliminazione contabile 11di cui utile (perdita) da rinegoziazione 11Utili netti (perdite nette) rilevati su investimenti in strumenti di capitale valutati al fair value rilevato nel conto economico complessivoAltri strumenti di capitaledi cui utile (perdita) da variazione di fair value 19 (0,2) (0,4)Utili netti (perdite nette) rilevati su derivati cash flow hedgeDerivati di coperturadi cui utile (perdita) imputati a conto economico complessivo 33 (1,0)di cui utile (perdita) imputati a conto economico 11 0,1 1,3Interessi attivi (passivi) al tasso di interesse effettivo, maturati sulle attività/passività finanziarie non al FVPTL Interessi attivi su crediti/finanziamenti al costo ammortizzato 11 0,7 0,5Interessi passivi su passivi finanziarie al costo ammortizzato 11 (2,7) (4,1)Passività per contratti di locazione 11 (3,3) (3,1)Spese e commissioni non incluse nel tasso di interesse effettivoPassività finanziarie al costo ammortizzato (0,6) (0,9)
43. Variazione netta dei debiti finanziari e di altre attivifinanziarie espressa nel rendiconto
finanziario
Si riportano di seguito le variazioni dei debiti finanziari e delle altre attività finanziarie. La tabella consente di
riconciliare i flussi monetari espressi nel rendiconto finanziario con il totale delle variazioni registrate, per il
periodo in esame, nel prospetto relativo allo stato patrimoniale consolidato.
31/12/2024
60,1
(0,1)
0,0
59,9
83,3
(1,8)
81,5
(21,5)
150,2
Descrizione 31/12/2023 Flussi di Variazioni non monetarie cassaIncrementi Fair value derivatiAltre netti leasesvariazioniDebiti finanziari 57,7 - 2,8-(0,4)Crediti finanziari correnti (0,9) - 0,8--Derivati (0,2) - -0,2-Variazione netta dei debiti 56,53,6- 0,2(0,4)finanziari e di altre (attività finanziarie)Disponibilità liquide 58,1 - 25,2--Debiti correnti verso banche (6,3) - 4,5--Disponibili liquide e mezzi 51,829,7- --equivalentiIndebitamento (disponibilità) 4,8(26,1)- 0,2(0,4)finanziario nettoPassività per beni in leasing 145,4 29,2 (23,0)-(1,4)
204
Si evidenzia che i debiti verso banche in conto corrente, come previsto dai principi contabili internazionali,
concorrono alla variazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
44. Ammontare dei compensi agli organi sociali
Con riferimento a Cairo Communication ed alle sue società controllate, diverse da quelle appartenenti al
Gruppo RCS, sono di seguito fornite le informazioni in forma aggregata relative ai compensi agli
Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle varie forme
in cui sono stati loro corrisposti:
Figure con responsabilità strategicaCosti per serviziCosti del Debiti diversi e altre (valori in milioni di Euro)personale (RAL)passivitàcorrentiConsiglio di Amministrazione - emolumenti(0,2)Collegio Sindacale - emolumenti(0,1)0,1Amministratori delegati(1,1)(0,8)0,3Dirigenti con responsabilistrategica(0,4)(1,5)0,3Totale(1,7)(2,2)0,7
Tali informazioni sono analizzate in dettaglio nell’apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi
dell’art. 123-ter del TUF.
Il bilancio consolidato di Cairo Communication al 31 dicembre 2024 include inoltre, per Euro 8,4 milioni,
compensi agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità strategiche riconducibili al Gruppo
RCS come di seguito dettagliato:
Figure con responsabilità strategicaCosti per serviziCosti del Debiti diversi e (valori in milioni di Euro)personale (RAL)altre passivitàcorrentiConsiglio di Amministrazione(4,6) 2,0Collegio Sindacale - emolumenti(0,2) 0,2Dirigenti con responsabilità strategica(0,4) (3,2) 0,6Totale(5,2) (3,2) 2,8Per le figure che il Gruppo RCS indentifica come figure con responsabilità strategica si rimanda a quanto
elencato nella Sezione I della Relazione sulla Remunerazione pubblicata su sito internet
www.rcsmediagroup.it.
Per ulteriori informazioni circa gli impegni verso le figure con responsabilità strategica di RCS MediaGroup
S.p.A. si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla Remunerazione di RCS pubblicata sul sito internet
www.rcsmediagroup.it
45. Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell’esercizio
Successivamente alla chiusura dell’Esercizio, il Consiglio di Amministrazione della Società, con
comunicazione diffusa in data 20 febbraio 2025 ai sensi dell’art. 102 del D. Lgs. 58/98 e dell’art. 37 del
Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971/99 (la “Comunicazione 102”), ha reso noto di
aver assunto la decisione di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie,
avente a oggetto complessive massime n. 24.194.987 azioni della Società, rappresentative del 18,0% del
capitale sociale per un corrispettivo per azione pari a Euro 2,900 (il “Corrispettivo” e, la predetta offerta
pubblica di acquisto volontaria parziale, l’“Offerta”), soggetta, inter alia, all’approvazione di una nuova
autorizzazione all’acquisto di azioni proprie (da perfezionarsi anche tramite l’Offerta), adottata dall’assemblea
degli azionisti in data 25 marzo 2025.
205
La Società farà fronte agli impegni finanziari necessari al pagamento del Corrispettivo mediante ricorso a
mezzi propri e all’indebitamento derivante dal contratto di finanziamento di cui alla lettera di impegno ricevuta
in data 20 febbraio 2025 da UniCredit S.p.A. in qualità di banca finanziatrice, Underwriter, Global
Coordinator, Mandated Lead Arranger e Bookrunner.
Per maggiori informazioni sull’Offerta si rimanda alla Comunicazione 102 e al comunicato stampa diffuso in
data 25 marzo 2025 in relazione alla delibera della Assemblea che ha autorizzato l’acquisto e la disposizione
di azioni proprie, entrambi disponibili sul sito della Società all’indirizzo www.cairocommunication.it.
Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell’esercizio tali da richiedere rettifiche ai valori esposti
rispetto a quanto già riportato nella presente Relazione Finanziaria Annuale.
46. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali o non ricorrenti
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2024
Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla
Comunicazione stessa.
Il conto economico consolidato include inoltre oneri e proventi di natura non ricorrente come analizzati nella
precedente Nota 12.
205
206
Cairo Communication S.p.A.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 Allegati
208
ELENCO PARTECIPAZIONI DI GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2024
Allegato 1
Nelle seguenti tabelle si riporta l’elenco delle imprese del Gruppo Cairo Communication con l’indicazione della
denominazione, della sede, del capitale sociale delle quote possedute direttamente o indirettamente dalla controllante Cairo
Communication S.p.A. e da ciascuna delle controllate, delle modalità di consolidamento.
Socie SedeCapitale ValutaSocietà parteci-% Partecip.% Area di attivitàCriterio di sociale al pantedirettaConsolid.consolida31/12/2024mentoCairo Communication S.p.A. Milano 6.989.663 Euro Pubblici IntegraleCairo Editore S.p.A. Milano 1.043.256 EuroCairo 99,95 99,95Editoriale IntegraleCommunication La 7 S.p.A. Roma 1.020.000 EuroS.p.A.Cairo 100,00 100,00Editoria televisiva IntegraleCairoRCS Media S.p.A. Milano 300.000 EuroCommunication S.p.A.Cairo 51,00Communication S.p.A.80,25PubbliciIntegraleRCS Mediagroup Cairo Network S.r.l. Milano 5.500.000 Euro49,00S.p.A.Cairo 100,00 100,00Operatore di rete IntegraleCommunication 10.000 S.p.A.Euro Cairo Editore S.p.A. 100,00 100,00 Editoriale IntegraleCairo Publishing S.r.l. Milano Il Trovatore S.r.l. Milano 25.000 EuroCairo 80,00 80,00Internet IntegraleCommunication 10.200 S.p.A.Euro Cairo Editore S.p.A. 100,00 99,95 Editoriale IntegraleEdizioni Anabasi S.r.l. Milano RCS Mediagroup S.p.A. Milano 270.000.000 Euro59,69 5Cairo 9,69Editoriale IntegraleCommunication S.p.A.MyBeautyBox S.r.l. RCS Mediagroup Milano 10.000 Euro90,00 53,72 Multimediale IntegraleS.p.A.Blei S.r.l. in liquidazioneRCS Mediagroup Milano 1.548.000 Euro100,00 59,69 Pubblici IntegraleS.p.A.RCS Produzioni S.p.A. MilanoRCS MediaGroup 1.000.000 Euro100,00 59,69 Stampa IntegraleS.p.A.RCS Produzioni Milano S.p.A. MilanoRCS MediaGroup 1.000.000 Euro100,00 59,69 Stampa IntegraleS.p.A.RCS Produzioni Padova S.p.A. MilanoRCS Mediagroup 500.000 Euro100,00 59,69 Stampa IntegraleS.p.A.Consorzio Milano Marathon S.r.l. Milano20.000 Euro RCS Sport S.p.A. 100,00 59,69 Servizi IntegraleRCS Sport S.p.A. MilanoRCS Mediagroup 100.000 Euro100,00 59,69 Servizi IntegraleS.p.A.Società Sportiva Dilettantistica RCS Milano10.000 Euro RCS Sport S.p.A. 100,00 59,69 Servizi IntegraleActive Team a r.l.
209
Socie SedeCapitale ValutaSocie% Partecip.% Consolid. Area di attivitàCriterio di sociale al partecipantedirettaconsolidamento31/12/2024RCS Sports & Events S.r.l. Milano 10.000 EuroRCS Mediagroup 100,00 59,69Pubblici IntegraleS.p.A.Digital Factory S.r.l. Milano 500.000 EuroRCS Mediagroup 100,00 59,69Televisivo IntegraleS.p.A.Sfera Service S.r.l. Milano 52.000 EuroRCS Mediagroup 100,00 59,69Servizi IntegraleS.p.A.Trovolavoro S.r.l. Milano 674.410 EuroRCS Mediagroup 100,00 59,69Pubblici IntegraleS.p.A.M-Dis Distribuzione Media S.p.A. Milano 6.392.727 EuroRCS MediaGroup 100,00 59,69Distribuzione IntegraleS.p.A.MDM Milano Distribuzione Media Milano 611.765 EuroM-Dis Distribuzione 56,00 33,43Distribuzione IntegraleS.r.l.Media S.p.A.Pieroni Distribuzione S.r.l. Milano 750.000 EuroM-Dis Distribuzione 51,00 30,44Distribuzione IntegraleMedia S.p.A.TO-dis S.r.l. Milano 10.000 EuroM-Dis Distribuzione 100,00 59,69Distribuzione IntegraleMedia S.p.A.Emoxione S.r.l. Milano 10.000 Euro Ecomozione 5D S.L. 100,00 41,78 Servizi IntegraleIn Viaggio Doveclub S.r.l. Milano 50.000 EuroRCS Mediagroup 100,00 59,69Servizi IntegraleS.p.A.RCS Innovation S.r.l. Milano 10.000 EuroRCS Mediagroup 100,00 59,69Servizi IntegraleS.p.A.Canal Mundo Radio Cataluna S.L. Barcelona 3.010 Euro Unidad Editorial 99,99 59,68 Radiofonico Integrale(in liquidazione)S.A.Corporación Radiofónica Madrid 900.120 EuroUnedisa 100,00 59,68Radiofonico IntegraleInformacion y Deporte S.L.U.Comunicaciones S.L.U.Ediciones Cónica S.A. Madrid 432.720 Euro Unidad Editorial 99,40 59,33 Editoriale IntegraleS.A.Ediservicios Madrid 2000 S.L.U. Madrid 601.000 EuroUnidad Editorial 100,00 59,68Editoriale IntegraleRevistas S.L.U.Unidad Editorial Ediciones Locales, Madrid 1.732.345 Euro Unidad Editorial 87,23Editoriale IntegraleS.L. S.A.58,76Unidad Editorial 11,22Editoriale IntegraleInformaciòn General S.L.U.La Esfera de los Libros S.L. Madrid 48.000 Euro Unidad Editorial 75,00 44,76 Editoriale IntegraleS.A.Unedisa Comunicaciones S.L.U. Madrid 610.000 Euro Unidad Editorial 100,00 59,68 Multimediale IntegraleS.A.Unedisa Telecomunicaciones S.L.U. Madrid 1.100.000 Euro Unidad Editorial 100,00 59,68 Multimediale IntegraleS.A.Unedisa Telecomunicaciones de Valencia 3.010 EuroUnedisa 51,16 30,53Multimediale IntegraleLevante S.L. (in liquidazione)Telecomunicaciones S.L.U.Unidad Editorial S.A. Madrid 125.896.898 EuroRCS Mediagroup 99,99 59,68Editoriale IntegraleS.p.A.Unidad Liberal Radio S.L. Madrid 10.000 Euro Unidad Editorial 55,00 32,83 Multimediale IntegraleS.A.Unidad de Medios Digitales S.L. (in Madrid 3.000 Euro Unidad Editorial 50,00 29,84 Pubblici Integraleliquidazione)S.A.Unidad Editorial Informaciòn Madrid 4.423.043 Euro Unidad Editorial 100,00 59,68 Multimediale IntegraleDeportiva S.L.U.S.A.
210
Integrale
Integrale
Integrale
Socie SedeCapitale ValutaSocie% Partecip.% Consolid.Area di Criterio di sociale al partecipantedirettaattivitàconsolidamento31/12/2024Unidad Editorial Informaciòn Madrid 102.120 Euro Unidad Editorial 100,00 59,68 EditorialeEconomica S.L.U.S.A.Unidad Editorial Formacion S.L.U. Madrid 1.693.000 EuroUnedisa 100,00 59,68Formazione IntegraleTelecomunicaciones S.L.U.Unidad Editorial Informaciòn Madrid 102.120 Euro Unidad Editorial 100,00 59,68 EditorialeGeneral S.L.U.S.A.Unidad Editorial Revistas S.L.U. Madrid 1.195.920 Euro Unidad Editorial 100,00 59,68 Editoriale IntegraleS.A.Ecomozione 5D S.L. Barcellona 100.000 EuroSfera Editores 70,00 41,78Servizi IntegraleEspana S.L.Unidad Editorial Sports&Events Madrid 6.000 Euro Unidad Editorial 100,00 59,68 Servizi S.L.U. (in liquidazione)S.A.Veo Television S.A. Madrid 769.824 Euro Unidad Editorial 100,00 59,68 Televisivo IntegraleS.A.Sfera Editores Espana S.L. Barcellona 174.000 EuroRCS Mediagroup 100,00 59,69Editoriale/Servizi IntegraleS.p.A.Sfera Editores Mexico S.A.Colonia 11.285.000MXNRCS Mediagroup 99,999RCS Mediagroup AnzuresS.p.A.59,69IntegraleS.p.A.Sfera Service Srl 0,001Sfera France SAS Parigi 240.000 EuroSfera Editores Ed66,70 39,81itoriale/Servizi IntegraleUnidad Editorial USA Inc. Miami 1.000 USD Unidad Editorial 100,00 59,68 Editoriale/Servizi IntegraleEspana S.L.Hotelyo S.A. in liquidazione Chiasso 100.000 CHFS.A.RCS Mediagroup 100,00 59,69RCS Sports and Events DMCC Dubai 20.077 EuroDigitale IntegraleS.p.A.RCS Sports & 100,00 59,69Servizi IntegraleEvents S.r.l.
211
Società consolidate con il metodo del Patrimonio Netto
Socie SedeCapitale ValutaSocie% Area di Criterio di sociale al partecipantePartecip.attivitàconsolidamento31/12/2024direttaQuibee S.r.l. Torino 15.873 EuroRCS Mediagroup 37,00Digitale Patrimonio NettoS.p.A.Consorzio C.S.E.D.I. Milano 103.291 EuroM-Dis Distribuzione 20,00Distribuzione Patrimonio NettoMedia S.p.A.Pieroni Distribuzione 10,00Distribuzione Patrimonio NettoGD Media Service S.r.l. Milano 789.474 EuroS.r.l.M-Dis Distribuzione 29,00Distribuzione Patrimonio Netto21.003.100 Euro Unidad Editorial Media S.p.A.Corporacion Bermont S.L. Madrid Bermont Catalonia S.A. Barcelona 60.101 Euro37,00 Stampa Patrimonio NettoS.A.Corporacion 100,00Stampa PBermont Impresion S.L. Madrid 321.850 Euroatrimonio NettoBermont S.L.Stampa PCorporacion 100,00Bermont Packaging S.L. Madrid 6.010 Euroatrimonio NettoBermont S.L.Corporacion 100,00Calprint S.L. Valladolid 1.856.880 EuroStampa Patrimonio NettoBermont S.L.Stampa Corporacion 39,58Patrimonio NettoBermont S.L.
212
Socie SedeCapitale ValutaSocie parteci-% Partecip.Area di Criterio di sociale al pantedirettaattivitàconsoli-31/12/2024damentoLagar S.A. Madrid 150.253 EuroCorporacion 60,00Bermont S.L.StampaPatrimonio NettoBermont Impresion 40,00S.L.Madrid Deportes y Espectáculos Madrid 600.000 EuroUnidad Editorial 30,00Multimediale Patrimonio NettoS.A. (in liquidazione)Informaciòn Newsprint Impresion Digital S.L. Tenerife 93.000 Euro TF Print S.A. 50,00 Stampa Patrimonio NettoDistribuciones Aliadas S.A Sevilla 60.200 EuroRecoprint Dos 100,00Stampa Patrimonio NettoHermanas S.L.U.Omniprint S.A.Santa Maria 2.790.000EuroCorporacion 100,00Stampa Patrimonio Nettodel CamiBermont S.L.Radio Salud S.A. Barcelona 200.782 EuroUnedisa 30,00Radiofonico Patrimonio NettoComunicaciones Recoprint Dos Hermanas S.L.U. Madrid 2.052.330 EuroCorporacion 100,00Stampa Patrimonio NettoBermont S.L.Recoprint Impresiòn S.L.U. Madrid 3.010 EuroCorporacion 100,00Stampa Patrimonio NettoBermont S.L.Recoprint Pinto S.L.U. Madrid 3.652.240 EuroCorporacion 100,00Stampa Patrimonio NettoBermont S.L.Recoprint Rábade S.L.U. Madrid 1.550.010 EuroCorporacion 100,00Stampa Patrimonio NettoBermont S.L.Recoprint Sagunto S.L.U. Madrid 2.281.920 EuroCorporacion 100,00Stampa Patrimonio NettoBermont S.L.TF Print S.A.Santa Cruz de 1.382.328EuroCorporacion 75,00Stampa Patrimonio NettoTenerifeBermont S.L.Bermont Impresion 25,00S.L.Unidad Liberal Radio Madrid S.L. Madrid 10.000 Euro Unidad Editorial 45,00 Multimediale Patrimonio NettoS.A.Libertad Digital S.A. 55,00Iniziativa Immobiliare Due S.r.l. Milano 500.000 Euro Inimm Due S.à.r.l. 100,00 Immobiliare Patrimonio NettoInimm Due S.à.r.l. Lussemburgo 240.950 EuroRCS MediaGroup 20,00Immobiliare Patrimonio NettoS.p.A.
213
Partecipazioni in altre imprese
Socie SedeCapitale ValutaSocie parte-% Area di Criterio di sociale al cipantePartecip.attivitàconsoli-31/12/2024direttadamentoAuditel S.r.l. Milano 300.000 Euro La 7 S.p.A 3,33 Televisivo CostoAnsa Società Cooperativa Roma 10.619.256 EuroRCS Mediagroup 3,73Editoriale CostoS.p.A.Cefriel S.c.a r.l. Milano 1.173.393 EuroRCS Mediagroup 4,93Ricerca CostoS.p.A.Consorzio Edicola Italiana Milano 60.000 EuroRCS Mediagroup 16,67Digitale CConsuledit S.c.a r.l. in liquidazione Milano 20.000 EuroostoS.p.A.Editoriale CRCS Mediagroup 19,55H-Farm S.p.A. Roncade (TV) 20.015.693 EuroostoS.p.A.Servizi RCS MediaGroup 0,34Immobiliare Editori Giornali S.r.l. Roma 830.462 EuroCostoS.p.ARCS MediaGroup 7,49Editoriale ItaliaCamp S.r.l. Roma 154.640 EuroCostoS.p.ARCS MediaGroup 2,91Servizi Mperience S.r.l. Roma 31.856 EuroCostoS.p.ARCS Mediagroup 1,68Fantaking Interactive S.r.l. Brescia 10.000 EuroDigitale CostoS.p.A.HIIT TopCo GmbH Monaco 7.773.595 EuroRCS Mediagroup 15,00Digitale CostoS.p.A.RCS Mediagroup 0,31S.p.A.Cairo Milano 19.426 Euro0,13ServiziCostoCommunications S.p.A.Premium Publisher Network Giorgio Giorgi S.r.l . Calenzano (FI) 1.000.000 EuroRCS Mediagroup 20,51Distribuzione Pubblici Costo(Consorzio)S.p.A.Madrid 3.010 EuroM-Dis Distribuzione 5,00CostoMedia S.p.A.Cronos Producciones Multimedia Libertad19.414.992 Euro Unidad Editorial Digital 100,00Editoriale CostoS.L.U.3.200 Television S.A.Euro Radio Salud S.A. Ábside Media S.L. Madrid 25,00 Radiofonico Costo0,02 Multimediale Costo4.763.260 Euro Unidad Editorial S.A.Digicat Sis S.L. Barcelona Libertad Digital S.A. Madrid Euro Libertad Digital S.A. 100,00 Pubblici Costo1,16 Multimediale CostoS.A.Libertad Digital Publicidad y 775.800 Madrid Euro Libertad Digital S.A. 3.010 99,66 Televisivo CostoMedios de Azahar S.A. Castellon 825.500 EuroMarketing S.L.ULibertad Digital Television S.A. Madrid Unidad Editorial Madrid 6,12185.742 Euro Unidad Editorial Servizi CostoEdiciones Locales, S.LMadrid Palacio del Hielo S.A. 14.075 Euro Unidad Editorial 10,00 Multimediale Costo8,53 Multimediale CostoS.A.Wouzee Media S:L S.A.Yoodeal LtdAsh Aldershot 150.000GBPRCS Mediagroup 2,00Digitale CostoSurreyS.p.A.
214
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Allegato 2
Nelle seguenti tabelle si riporta il dettaglio dei rapporti con parti correlate del Gruppo Cairo Communication:
Società controllantiCrediti Altri crediti e attività Crediti Altre attività (valori in milioni di Euro)commercialicorrenticonsolidatofinanziarie fiscalecorrentiU.T. Communication S.p.A. 0,1 - - -Totale 0,1 - - -Società collegateCrediti Altri crediti e attività Crediti Altre attività (valori in milioni di Euro)commercialicorrenticonsolidatofinanziarie fiscalecorrentiGD Media Service S.r.l. 0,2 - - -Totale 0,2 - - -Società collegate Debiti Altri debiti e Debiti Altre passività (valori in milioni di Euro)commercialipassività correnticonsolidatofinanziarie fiscalecorrentiGD Media Service S.r.l. 0,5 -Bermont Impresion S.L. (Gruppo Bermont) 3,6 - - -Recoprint Dos hermanas S.L.U. (Gruppo 1,3- - -Bermont)Recoprint Sagunto S.L.U. (Gruppo 1,3 - - -Bermont)Calprint S.l. (Gruppo Bermont) 0,0 -Omniprint S.A. (Gruppo Bermont) 0,6 - - -Bermont Catalonia S.A. (Gruppo Bermont) 1,0 - - -TF Print S.a. (Gruppo Bermont) 0,7 - - -Recoprint Ràbade S.L.U. (Gruppo Bermont) 1,0 - - -Radio Salud S.A. 0,2 - - -Totale 10,2 - - -Società sottoposte al controllo delle Crediti Altri crediti e attività Crediti Altre attività controlllanticommercialicorrenticonsolidatofinanziarie (valori in milioni di Euro)fiscalecorrentiTorino FC S.p.A. 1,1 - - -Totale 1,1 - - -
215
Socie sottoposte al controllo Debiti Altri debiti e passività Debiti Altre passività delle controllanticommercialicorrenticonsolidatofinanziarie (valori in milioni di Euro)fiscalecorrentiTorino FC S.p.A. 2,1 - - -Totale 2,1 - - -Altre parti correlateCrediti Altri crediti e attività Crediti Altre attività (valori in milioni di Euro)commercialicorrenticonsolidatofinanziarie fiscalecorrentiSocietà del gruppo Della Valle 0,4 - - -Totale 0,4 - - -Società collegateRicavi operativi Costi operativiProventi Oneri finanziari(valori in milioni di Euro)finanziariGD Media Service S.r.l. 0,3 (0,8) - -Bermont Impresion S.L. (Gruppo - (5,0) - -Bermont)Recoprint Dos hermanas S.L.U. - (1,8) - -(Gruppo Bermont)Recoprint Sagunto S.L.U. (Gruppo - (1,5) - -Bermont)Omniprint S.A. (Gruppo Bermont) - (0,7) - -Bermont Catalonia S.A. (Gruppo - (1,3) - -Bermont)TF Print .a. (Gruppo Bermont) - (0,9) - -SRecoprint Ràbade S.L.U. (Gruppo - (1,2) - -Radio SalBermont)ud S.A. 0,1 (0,5)Totale 0,4 (13,7) - -Società sottoposte al controllo Ricavi operativi Costi operativiProventi Oneri finanziaridelle controllantifinanziari(valori in milioni di Euro)Torino FC S.p.A. 0,3 (5,1) - -Totale 0,3 (5,1) - -Altre parti correlateRicavi operativi Costi operativiProventi Oneri finanziari(valori in milioni di Euro)finanziariSocietà del gruppo Della Valle 0,8 - - -Fondo Integrativo Previdenza Dirigenti - (0,3) - -(FIPDIR)Totale 0,8 (0,3) - -
216
Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519
del 27 luglio 2006
Milioni di Euro 2024di cui parti % di 2023di cui parti % di correlate (*)incidenzacorrelate (*)incidenzaRicavi netti 1.037,3 1,5 0,1% 1051,3 1,6 0,2%- di cui non ricorrenti - 1,9Altri ricavi e proventi 58,0 - 48,0-Variazione delle rimanenze prodotti finiti (0,1) - - (0,7) - -Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo (93,7) - - (113,2) - -Costi per servizi (440,9) (19,1) 4,3% (450,1) (19,9) 3,6%- di cui non ricorrenti - (0,5)Costi per godimento beni di terzi (31,4) - - (30,6) - -Costi del personale (323,9) - - (321,8) - -- di cui non ricorrenti (4,2) (1,8)Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (84,0) - - (80,6) - -- di cui non ricorrenti 1,3 -Altri costi operativi (17,4) - - (15,3) - -Utili (perdite) da eliminazione contabile di crediti (1,3)- - (0,1)commerciali e diversiRisultato operativo 102,6 86,9Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 0,1- - 1,3 - -(**)Proventi (oneri) finanziari netti (9,8) - - (12,7) - -Risultato prima delle imposte 92,8 75,4Imposte dell’esercizio (23,2) - - (14,3) - -Risultato netto delle attività in continui 69,6 61,1Risultato netto delle attivi cessate - - - - - -Risultato netto dell’esercizio 69,6 61,1(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla nota 40 delle Note esplicative.
217
Stato Patrimoniale consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519
del 27 luglio 2006
Attività31 dicembredi cui parti % di 31 dicembredi cui parti % di Milioni di Euro2024correlate (*)incidenza2023correlate (*)incidenzaImmobili, investimenti immobiliari, impianti e macchinari 102,9 107,1Diritti d’uso su beni in leasing 135,5 130,4Attività immateriali 983,5 987,3Partecipazioni 30,3 30,5Crediti finanziari non correnti e attivi finanziarie per 0,0 0,0strumenti derivatiAltre attivinon correnti 3,5 4,5Attività per imposte anticipate 84,5 84,0Totale attività non correnti 1.340,2 1.343,8Rimanenze 19,3 21,4Crediti commerciali 265,3 0,4 0,2% 259,5 0,1 0,0%Crediti verso controllanti, collegate e consociate 1,4 1,4 100,0% 1,2 1,2 100,0%Crediti diversi ed altre attività correnti 102,9 88,7Altre attivifinanziarie correnti 0,1 1,1Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 83,3 58,1Totale attività correnti 472,3 430,0Totale attività 1.812,5 1.773,8Patrimonio netto e Passività 31 dicembredi cui parti % di 31 dicembredi cui parti % di 2024correlate (*)incidenza2023correlate (*)incidenzaCapitale sociale 7,0 7,0Riserva sovrapprezzo azioni 224,2 224,2Utili (Perdite) di esercizi precedenti 296,1 278,8Utile dell’esercizio 45,2 38,4Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 572,5 548,4Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 357,1 346,9Totale patrimonio netto 929,6 895,3Debiti e passivinon correnti finanziarie 45,7 40,4Passività non correnti per contratti di locazione 124,3 120,0Trattamento di fine rapporto 37,0 41,8Fondi rischi ed oneri non correnti 19,4 21,5Passività per imposte differite 163,3 163,4Altre passivinon correnti 3,6 3,8Totale passività non correnti 393,3 390,9Debiti e passivicorrenti finanziarie 16,2 23,6 Passività correnti per contratti di locazione 25,9 25,4Debiti verso fornitori 283,0 278,1Debiti verso controllanti, collegate e consociate 12,3 12,3 100,0% 11,7 11,7 100,0%Debiti tributari 31,8 24,2Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 16,5 20,7Debiti diversi e altre passivicorrenti 103,9 103,9Totale passività correnti 489,6 487,6Totale passività 882,9 878,5Totale patrimonio netto e passività 1.812,5 1.773,8
218
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento
Emittenti Consob
Appendice
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i
corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla
stessa società di revisione.
(Valori in milioni di Euro) Soggetto che ha erogato ilCorrispettivi di competenzaserviziodell’esercizioRevisione contabileCapogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,1Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,2Servizi di attestazione (*)Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,0Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,0Totale 0,4
(*) I servizi di attestazione si riferiscono essenzialmente all’attività di revisione relativa all’informativa di sostenibilità (Euro 48 mila).
I servizi di revisione ed i servizi diversi dalla revisione per RCS MediaGroup e le sue controllate sono resi dalla società
di revisione Deloitte & Touche S.p.A, come esposti nella tabella seguente:
(Valori in milioni di Euro) Soggetto che ha erogato ilCorrispettivi di competenzaserviziodell’esercizioRevisione contabileRCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,4Sociecontrollate italiane Deloitte & Touche S.p.A. 0,1Sociecontrollate estere Deloitte Network 0,4Servizi di attestazione (*)Socieitaliane Deloitte & Touche S.p.A. 0,1Sociecontrollate estere Deloitte Network 0,0Altri servizi (*)RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,1Sociecontrollate estere Deloitte Network 0,0Totale 1,1
(*) I servizi di attestazione si riferiscono essenzialmente alla limited review sull’informativa di sostenibilità (Euro 100 mila) e ad alcune
specifiche attività di verifica documentale (Euro 6 mila). Gli altri servizi si riferiscono principalmente al supporto metodologico per alcune
attività del progetto di reporting in ottemperanza alla nuova Direttiva 2022/2464 CSRD.
219
220
Attestazione del Bilancio consolidato
e relazione della società di Revisione
-
-
-
236
2
237
Cairo Communication S.p.A.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024
238
Conto economico al 31 dicembre 2024
Euro
Note
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2024
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2023
Ricavi netti 1 5.013.975 4.833.797
Altri ricavi e proventi 2 100.714 253.746
Costi per servizi 3 (2.593.950) (2.588.246)
Costi per godimento beni di terzi 3 (15.017) (17.100)
Costi del personale 4 (1.949.131) (1.919.942)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 5 (214.400) (200.358)
Altri costi operativi 3 (74.615) (55.941)
Risultato operativo 267.575 305.956
Proventi (oneri) finanziari netti 6 (2.029.199) (1.767.456)
Proventi (oneri) da partecipazioni 7 26.950.294 20.727.607
Risultato prima delle imposte 25.188.671 19.266.108
Imposte 8 70.718 126.929
Risultato netto delle attività in continuità 25.259.389 19.393.037
Risultato netto delle attività cessate - -
Risultato netto di esercizio 25.259.389 19.393.037
Conto economico complessivo al 31 dicembre 2024
Euro
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2024
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2023
Risultato netto di esercizio 25.259.389 19.393.037
Altre componenti del conto economico complessivo riclassificabili - -
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa 0 (177.167)
Effetto fiscale 0 46.218
Altre componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 41.403 15.894
Effetto fiscale (9.937) (3.815)
Totale conto economico complessivo 25.290.856 19.274.167
239
Stato patrimoniale
Attività
Euro
Note 31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Immobili, impianti e macchinari 9 200.002 216.117
Diritti d’uso su beni in leasing 10 47.682 86.159
Attività immateriali 11 202.868 185.689
Partecipazioni 12 324.427.977 326.000.156
Altre attività finanziarie non correnti 13 4.537.575 4.537.575
Attività per imposte anticipate 14 377.243 419.465
Totale attività non correnti 329.793.345 331.445.160
Crediti commerciali 15 847.346 1.047.592
Crediti verso controllanti 23 106.417 106.417
Crediti verso controllate 16 55.841.628 42.659.471
Crediti diversi ed altre attività correnti 17 1.338.348 2.678.313
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 18 10.344.491 21.922.354
Totale attività correnti 68.478.230 68.414.147
Totale attività 398.271.575 399.859.308
Patrimonio netto e Passività
31 dicembre 2024 31 dicembre 2023
Capitale 19 6.989.663 6.989.663
Riserva sovrapprezzo azioni 19 224.075.425 224.075.425
Utili di esercizi precedenti 19 7.870.190 9.949.678
Altre Riserve 19 (315.473) (315.473)
Azioni proprie 19 (2.352) (2.352)
Utile del periodo 19 25.259.389 19.393.037
Totale patrimonio netto 263.876.842 260.089.978
Debiti e passività non correnti finanziarie 18 10.000.000 10.000.000
Passività non correnti per contratti di locazione 20 19.033 48.267
Trattamento di fine rapporto 21 1.095.330 1.067.527
Totale passività non correnti 11.114.363 11.115.794
Debiti verso fornitori 22 658.976 873.147
Debiti verso controllate 24 67.556.509 67.555.410
Debiti e passività correnti finanziarie 18 0 0
Passività correnti per contratti di locazione 20 25.162 34.964
Debiti finanziari verso controllate 25 41.558.850 52.511.961
Debiti tributari 26 11.807.061 5.753.111
Altre passività correnti 27 1.673.811 1.924.942
Totale passività correnti 123.280.369 128.653.535
Totale passività 134.394.732 139.769.329
Totale patrimonio netto e passività 398.271.575 399.859.308
240
Rendiconto finanziario
Euro/000
Esercizio 2024 Esercizio 2023
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI 21.922 14.809
ATTIVITA’ OPERATIVA
Risultato netto 25.259 19.393
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 191 200
Svalutazione delle partecipazioni 0 0
Rilascio fondo svalutazione partecipazioni 0 0
Proventi finanziari netti (24.921) (18.960)
Imposte sul reddito (70) (128)
Variazione netta del trattamento di fine rapporto 60 0
Variazione netta fondi rischi ed oneri 0 80
Flussi di cassa dell’attività operativa prima delle variazioni del
capitale circolante
519 585
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti (1.741) 22.309
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività 5.702 (17.314)
TOTALE DISPONIBILITA’ LIQUIDE DERIVANTI
DALL’ATTIVITA’ OPERATIVA
4.480 5.581
Imposte sul reddito corrisposte (9.880) (36)
Oneri finanziari corrisposti (1.600) (349)
TOTALE DISPONIBILITA’ LIQUIDE NETTE GENERATE
DALL’ATTIVITA’ OPERATIVA (A)
(7.000) 5.195
ATTIVITA’ D’INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobili impianti e macchinari,
diritti d’uso su beni in leasing ed attività immateriali
(153) (109)
Interessi e proventi finanziari incassati 0 0
Dividendi incassati 26.950 20.728
(Incremento) decremento delle partecipazioni 1.572 (76)
DISPONIBILITA’ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE
NELL’ATTIVITA’ D’INVESTIMENTO (B)
28.369 20.542
ATTIVITA’ FINANZIARIA
Dividendi liquidati (21.506) (18.818)
(Incremento) decremento delle attività finanziarie non correnti 0 0
(Incremento) decremento delle attività finanziarie correnti 0 0
Incremento (decremento) dei debiti finanziari (11.403) 193
Variazione netta delle passività per contratti di locazione (39) 0
Altri movimenti di patrimonio netto 0 0
DISPONIBILITA’ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE
NELL’ATTIVITA’ FINANZIARIA (C)
(32.948) (18.625)
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A) + (B) + (C) (11.579) 7.113
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI
NETTE FINALI
10.344 21.922
241
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
Euro/000
Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezz
o
azioni
Utili di
esercizi
precedenti
Altre riserve
Azioni
proprie
Risultato del
periodo
Patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2021 6.990 224.076 15.380 1.624 (2) 11.697 259.764
Destinazione risultato 11.697 (11.697) 0
Distribuzione dividendi (24.195) (24.195)
Altri movimenti (1.954)
0
(1.954)
Utili (perdite) attuariali dei piani a
benefici definiti
154
147
(301) (0)
Risultato del periodo complessivo 26.020 26.020
Saldo al 31 dicembre 2022 6.990 224.076 3.036 (183) (2) 25.719 259.634
Destinazione risultato 25.719 (25.719) 0
Distribuzione dividendi (18.818) (18.818)
Altri movimenti 0 0 0 0
Utili (perdite) attuariali dei piani a
benefici definiti
12 (131) 119 (0)
Risultato del periodo complessivo 19.274 19.274
Saldo al 31 dicembre 2023 6.990 224.076 9.949 (314) (2) 19.393 260.090
Destinazione risultato 19.393 (19.393) 0
Distribuzione dividendi (21.506) (21.506)
Componenti del conto economico
complessivo
31 0 (31) 0
Risultato del periodo complessivo 25.291 25.291
Saldo al 31 dicembre 2024 6.990 224.076 7.867 (314) (2) 25.259 263.877
242
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO
DI ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2024
Attività principali
Cairo Communication S.p.A. la Capogruppo o la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso
l’Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.
Il Gruppo Cairo Communication (il Gruppo) opera in qualità di editore di periodici e libri (Cairo Editore - e
la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori - e Cairo Publishing), di editore televisivo e operatore di rete
(La7 e Cairo Network), di concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari sul mezzo
televisivo, stampa e stadio (Cairo Communication e CAIRORCSMedia) e di editore di quotidiani, periodici
(settimanali e mensili) in Italia e Spagna, attraverso il Gruppo RCS Mediagroup (RCS), che è anche attivo
nell’organizzazione di eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale e nella distribuzione alle
edicole.
La sede legale e operativa di Cairo Communication S.p.A. è a Milano in Via Rizzoli 8.
CAIRORCSMedia, Cairo Editore, Il Trovatore e Cairo Network hanno sede legale e operativa in Via Rizzoli,
8. L’attività di La7 viene svolta principalmente a Roma nella sede e negli studi televisivi di La7 S.p.A.
rispettivamente in Via della Pineta Sacchetti 229 e Via Novaro 32. Le attività di RCS sono svolte
principalmente a Milano in Via Rizzoli 8 e Via Solferino 28 ed a Madrid in Avenida San Luis 25.
I prospetti di Conto economico e di Stato patrimoniale sono presentati in unità di euro, mentre il Rendiconto
finanziario, il Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nelle presenti note esplicative
sono presentati in migliaia di euro.
La Cairo Communication S.p.A. in qualità di Capogruppo ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del
Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2024.
Informazioni rilevanti sui principi contabili applicati
1. Struttura, forma e contenuto del bilancio
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 della Cairo Communication S.p.A. è stato predisposto nel
rispetto dei principi contabili internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standard Board
(“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del
D.Lgs. n. 38/2005. Con il termine di IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti
(“IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”),
precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio di esercizio conformi a quelli utilizzati per la
redazione del bilancio al 31 dicembre 2023, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi in vigore dal
gennaio 2024, come di seguito descritto nella nota Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni in
vigore a partire dal 1° gennaio 2024.
Al fine di integrare le informazioni, vengono forniti i seguenti allegati che rappresentano parte integrante
delle Note esplicative:
Allegato n. 1: Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente;
Allegati n. 2 e 3: Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2024 delle società
controllate direttamente;
Allegato n. 4 e 5: Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate
direttamente.
I principali principi contabili adottati sono esposti qui di seguito;
Allegato n. 6: Conto Economico e Stato Patrimoniale ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio
2006;
243
Il presente bilancio d’esercizio è stato sottoposto a revisione legale; l’attività di revisione legale è svolta da
Deloitte & Touche S.p.A. ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010,
n. 39 e del Regolamento (UE) n. 537/214. La durata dell’incarico è di nove esercizi (2020 2028) come
previsto dall’art. 17 comma 1 del Decreto citato.
La valuta funzionale del presente bilancio è l’Euro, utilizzato anche come valuta di presentazione nel bilancio
consolidato del Gruppo Cairo. Ove non differentemente indicato, gli importi inclusi nelle note illustrative
sono espressi in valuta Euro.
Il bilancio è redatto in base al presupposto della continuità aziendale, avendo la Società valutato che, pur in
presenza dell’attuale contesto geopolitico ed economico, non sussistono significative incertezze (come
definite nel paragrafo 25 dello IAS 1) sulla continuità aziendale in considerazione (i) delle prospettive
reddituali e della capacità di generazione di cassa della Società e del Gruppo, ii) della liquidità detenuta dalle
società del Gruppo controllate al 100% e (iii) in ogni caso del fatto che non si ravvisano difficolda parte
della Società nelle possibilità di accesso a nuova liquidità sotto forma di linee di finanziamento.
2. Prospetti e schemi di bilancio
Il conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati
intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte, al fine di consentire una migliore
misurabilità dell’andamento della normale gestione operativa. Negli schemi di bilancio e nelle note
esplicative vengono inoltre indicate separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o
operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti secondo la definizione
contenuta nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un’unica voce di conto economico
denominata “Risultato netto delle attività cessate”, così come previsto dall’IFRS 5. Nel conto economico
complessivo sono inoltre rilevate le “variazioni generate da transazioni con i non-soci” (evidenziando
separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), ovvero:
le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a patrimonio netto (ad es.
perdite attuariali generate da valutazione di piani a benefici definiti),
gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri,
gli effetti della valutazione delle attività finanziarie classificate come “disponibili per la vendita,
l’effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.
Il conto economico complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti del conto
economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni di
altri IAS/IFRS:
non saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio;
saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio, quando saranno soddisfatte
determinate condizioni.
Lo stato patrimoniale è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra
“correnti” e “non correnti” e con l’evidenza, in due voci separate, delle “Attività destinate alla vendita” e delle
“Passività destinate alla dismissione o cessate”, come previsto dall’IFRS 5. In particolare, un’attività/passività
è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo
della Società;
è posseduta principalmente per essere negoziata;
si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.
Il rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato
netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o
accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi
con i flussi finanziari derivanti dall’attivi d’investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle
operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi
corrisposti sono inclusi nell’attività di finanziamento.
244
Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del
patrimonio netto relative a:
destinazione dell’utile di periodo;
ammontare relativo ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie); e separatamente i
proventi ed oneri definiti “variazioni generate da transazioni con i non- soci”, che sono riportate anche nel
conto economico complessivo.
Per ciascuna voce significativa riportata nei suddetti prospetti sono indicati i riferimenti alle successive note
esplicative nelle quali viene fornita la relativa informativa ed è dettagliata la composizione e le variazioni
intervenute rispetto all’esercizio precedente.
Si segnala inoltre che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob
n. 15519 del 27 luglio 2006 “Disposizioni in materia di schemi di bilancio”, sono stati predisposti in aggiunta
ai prospetti obbligatori appositi prospetti di conto economico complessivo e stato patrimoniale con evidenza
dei rapporti significativi con parti correlate indicati distintamente rispetto alle relative voci di riferimento.
3. Riconoscimento dei ricavi e costi
I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza economica e temporale
ed in particolare:
I ricavi sono rilevati a conto economico quando sono soddisfatti i criteri previsti dall’IFRS15.
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno i benefici economici e il loro
ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste
rettificative.
I ricavi si considerano realizzati al momento della prestazione che coincide con la diffusione o pubblicazione
del messaggio pubblicitario o l’erogazione dei servizi prestati.
I costi sono imputati al bilancio secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque
secondo il principio della competenza temporale ed economica.
Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale.
I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento, ovvero alla
data della delibera assembleare, e solo se derivanti dalla distribuzione di utili formati successivamente alla
acquisizione della partecipata; qualora, invece, derivino dalla distribuzione di riserve della partecipata
costituite prima della acquisizione, tali dividendi sono iscritti in riduzione del costo della partecipazione
stessa.
I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico in base al principio della maturazione, in
funzione del decorrere del tempo, utilizzando il tasso effettivo.
4. Imposte
Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti, differite e anticipate. Le imposte
correnti sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato
nel conto economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri
esercizi e esclude componenti che non saranno mai tassabili o deducibili.
Le passività per imposte correnti sono calcolate utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio.
Cairo Communication ha presentato l’opzione di consolidato fiscale ai sensi dell’art. 117/129 del TUIR a
partire dall’esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, Cairo Publishing, La7 e Cairo
Network.
A partire dal periodo d’imposta 2021 Cairo Communication S.p.A. e RCS MediaGroup S.p.A. hanno
esercitato congiuntamente l’opzione per il regime di consolidato fiscale nazionale avente Cairo
Communication S.p.A. quale società consolidante, e che anche le società controllate da RCS MediaGroup
S.p.A. hanno aderito, laddove ne sussistevano i presupposti.
Cairo Communication S.p.A. funge da società consolidante e determina una unica base imponibile per il
gruppo di società aderenti al consolidato fiscale, beneficiando in tal
modo della possibilità di compensare
redditi imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione.
245
Ciascuna società aderente al consolidato fiscale trasferisce alla società consolidante il reddito fiscale (reddito
imponibile o perdita fiscale); a fronte di un reddito imponibile la società che lo stesso iscrive in bilancio un
debito verso Cairo Communication S.p.A. pari all’ammontare dell’IRES da versare. Per contro, le società che
apportano perdite fiscali iscrivono un credito verso Cairo Communication S.p.A.
Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre
le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali
imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le imposte differite
sono calcolate in base all’aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o
dell’estinzione della passività in considerazione della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento del
bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni di aliquote fiscali o di norme tributarie emanate o comunicate
dopo la data di riferimento del bilancio sono descritti nelle note esplicative. Le attività e le passività fiscali
differite sono esposte per il saldo netto quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e
passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale.
Il Decreto Legislativo n. 209 del 27 dicembre 2023, recante l’attuazione della riforma fiscale in materia di
fiscalità internazionale, ha recepito la Direttiva n. 2022/UE/2523, in materia di Global Minimum Tax
(comunemente detta anche “normativa Pillar Two”), con l’esplicito scopo di garantire, a decorrere dal
gennaio 2024, un livello impositivo minimo di tassazione dei gruppi multinazionali o nazionali di imprese.
Nel corso del 2024 sono stati emanati i decreti ministeriali attuativi del decreto legislativo 27 dicembre 2023
contenenti le disposizioni finalizzate ad adattare l’ordinamento nazionale alle interpretazioni e ai contenuti
del commentario alle regole OCSE Pillar Two.
Le nuove norme interessano le imprese localizzate in Italia, che fanno parte di un gruppo multinazionale o
nazionale caratterizzato dai ricavi annui pari o superiori a 750 milioni di euro, soglia di ricavi che deve
essere raggiunta in almeno due dei quattro esercizi immediatamente precedenti a quello considerato.
A tal proposito, occorre preliminarmente sottolineare come l’esposizione Gruppo alla normativa Pillar Two è
diretta conseguenza del livello di imposizione effettiva in ogni singola giurisdizione.
Le regole sul Pillar Two prevedono - per i primi periodi di efficacia - la possibilità di applicare delle
semplificazioni al calcolo della tassazione effettiva, i cd. “Transitional CbCR Safe Harbour”.
In ragione di quanto sopra, nel corso del 2024 il Gruppo ha avviato, con il supporto di consulenti esterni, un
tavolo di lavoro per l’implementazione delle procedure finalizzate alla gestione dei relativi adempimenti,
tenuto conto sia della fase di applicazione dei regimi transitori semplificati di natura opzionale e di carattere
temporaneo che sono stati previsti nell'ambito dei lavori OCSE sulla global minimum tax (cd. Transitional
CbCR Safe harbours), sia della normativa “a regime” (cd. GloBE rules).
Da un punto di vista quantitativo, è stata svolta l’analisi per valutare gli impatti della nuova disciplina sui
risultati finanziari al 31 dicembre 2024 e dalla suddetta analisi risulta non dovuta alcuna imposta integrativa.
Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti e
indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene. Tale iscrizione è effettuata tenendo
conto dei relativi benefici futuri che possono essere realizzati dalla Società.
Le immobilizzazioni tecniche sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla
base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le
aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:
Immobili 3%
Attrezzatura varia 20%
Automezzi 20%-25%
Impianti e macchinari 10%
Mobili e macchine d’ufficio 10%-12%
Macchine elettroniche 20%
246
Il processo di ammortamento è legato all’entrata in funzione del cespite.
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti
cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il
metodo “prospettico”.
La vita utile del bene è oggetto di modifiche nel caso in cui nell’esercizio siano effettuate manutenzioni
straordinarie che cambino la vita utile dell’investimento principale.
Le spese incrementative e di manutenzione straordinaria che producono un significativo e tangibile
incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita
utile degli stessi, vengono capitalizzate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate. I costi di
manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati direttamente a conto economico.
Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo
sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell’immobilizzazione
materiale e la durata del contratto del bene di terzi.
Un bene materiale viene rimosso dal bilancio al momento della vendita o svalutato integralmente quando non
sussista alcun beneficio economico futuro atteso dal suo uso. Eventuali perdite o utili (calcolati come
differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico nell’anno in
cui avviene la cessione.
Gli immobili, impianti e macchinari vengono valutati in presenza di indicatori d’impairment per identificare
eventuali perdite di valore come descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”.
Diritti d’uso su beni in leasing e passività per contratti di locazione
A seguito dell’introduzione del principio contabile IFRS 16, la Società ha classificato in tale voce i contratti
di leasing operativi con durata superiore a 12 mesi, tenendo conto della propria capacità di controllo
nell’utilizzo del bene sottostante per il periodo di tempo definito a fronte di un corrispettivo.
Il diritto d’uso è valutato inizialmente al costo, comprendendo l’importo iniziale della passività del leasing
rettificato per i pagamenti già corrisposti alla data di decorrenza al netto degli incentivi di leasing ricevuti, più
gli eventuali costi per lo smantellamento, la rimozione, il ripristino dell’attività sottostante. I Diritti d’uso
sono successivamente ammortizzati a quote costanti sul periodo più breve fra la durata del leasing e la vita
utile stimata delle attività consistenti nel diritto di utilizzo.
Di conseguenza, è generata una passività finanziaria, inizialmente valutata al valore attuale dei canoni futuri
dovuti, che verranno corrisposti lungo la durata del leasing, e successivamente attualizzati secondo un tasso
di indebitamento incrementale coerente con la maturity dei contratti sottostanti. I pagamenti variabili dovuti
per il leasing che non dipendono da un indice o da un tasso sono rilevati come costi nel periodo in cui si
verifica l’evento o la circostanza.
La variazione dell’oggetto del contratto di locazione, o dei canoni previsti generano modifiche della voce
corrispondente.
Le componenti dei contratti o i contratti stessi la cui locazione è riconducibile ad un contratto di servizi o ad
una concessione di licenza, sono stati esclusi dall’ambito di applicazione dell’IFRS 16.
Attività immateriali
Sono iscritti in tale voce i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l’acquisizione di risorse
immateriali il cui ammontare sia quantificabile, il bene sia chiaramente identificabile e controllabile dalla
Società e che l’uso dell’attività genererà probabili benefici economici in futuro.
Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori e assoggettate in quanto
considerate a vita definita ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura.
Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività immateriali:
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Da 3 a 5 anni
Programmi software Da 3 a 5 anni
247
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti
cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il
metodo “prospettico”.
Perdita di valore di attivi
Lo IAS 36 richiede di valutare l’esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni
materiali, immateriali e delle partecipazioni in società controllate e collegate, in presenza di indicatori che
facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso delle partecipazioni e delle altre attività
immateriali a vita indefinita o di attività non disponibili per l’uso, tale valutazione viene fatta almeno
annualmente ed in particolare vengono sottoposte ad impairment test le partecipazioni il cui valore di carico
è superiore alla quota di pertinenza del Patrimonio Netto.
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il
maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, o il valore d’uso del bene.
Il valore d’uso è definito sulla base dell’attualizzazione dei flussi di cassa delle cash generating unit di
riferimento. In particolare, per le partecipazioni in società controllate e collegate il flusso di cassa atteso
attualizzato e il valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile, viene rettificato
dalla posizione finanziaria netta rilevata a fine esercizio, relativa al bilancio della società partecipata.
L’equity value così determinato viene confrontato con il valore di carico della partecipazione. Le cash
generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business della Società e
delle partecipate. Sono costituite da aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti
dall’utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Partecipazioni
Imprese controllate e collegate
Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione ed
assoggettate periodicamente ad impairment test al fine di verificare che non vi siano eventuali perdite di
valore. Tale test viene effettuato almeno annualmente, ovvero ogni volta in cui vi sia l’evidenza di una
probabile perdita di valore delle partecipazioni. Il metodo di valutazione utilizzato è effettuato sulla base del
Discounted Cash Flow, applicando il metodo descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività” o del
fair value, calcolato come l’ammontare ottenibile dalla vendita della partecipazione in una libera transazione
tra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Qualora si evidenziasse la necessidi
procedere ad una svalutazione, questa verrà addebitata a conto economico nell’esercizio in cui è rilevata.
Nel caso l’eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile
della partecipazione e la Società abbia l’obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della
partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente,
la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del
costo originario.
5. Crediti e altre Attività finanziarie
I crediti, ad eccezione dei crediti commerciali, e le altre attività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair
value. Per le attivifinanziarie classificate al fair value con variazioni imputate a conto economico, si rilevano
anche i relativi oneri accessori di acquisizione. I crediti commerciali al momento della rilevazione iniziale sono
valutati al prezzo stabilito nell’operazione. Il management determina la classificazione delle attività
finanziarie secondo i criteri definiti dall’IFRS 9 e, come richiesto dall’IFRS 7, al momento della loro prima
iscrizione.
Successivamente all’iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro
classificazione all’interno di una delle seguenti categorie:
al costo ammortizzato: crediti e altre attività finanziarie la cui valutazione è effettuata secondo il criterio del
costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia
248
applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo
strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o
quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e
quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo
svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell’attività.
I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in
base all’esperienza storica e ai dati statistici (expected losses).
Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle
attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall’applicazione del costo
ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.
La Società evidenzia in questa categoria prevalentemente attività con scadenza entro i dodici mesi iscritte al
loro valore nominale, quale approssimazione del costo ammortizzato. Nel caso in cui il pagamento preveda
termini superiori alle normali condizioni di mercato e il credito non maturi interessi, si considera presente una
componente finanziaria implicita nel valore iscritto, che viene pertanto attualizzato, addebitando a conto
economico il relativo sconto.
I finanziamenti e crediti denominati in valuta estera sono convertiti al cambio di fine esercizio e gli utili o le
perdite derivanti dall’adeguamento sono imputati a conto economico.
al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI): gli altri strumenti di
capitale non correnti (ex available for sale), che sono rilevati inizialmente al costo (fair value del
corrispettivo iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali oneri di transazione direttamente
attribuibili agli stessi Il Gruppo, non essendo operativo nel trading azionario, ha adottato l’opzione di
presentare nelle altre componenti di conto economico complessivo le successive variazioni del fair value
dell’investimento. Pertanto, solo i dividendi sono rilevati a conto economico a meno che non rappresentino
chiaramente un rimborso dell’investimento. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e
minusvalenze rilevate in fase di cessione della partecipazione a conto economico complessivo, non transitano
dal conto economico. Poiché tale opzione può essere esercitata investimento per investimento, eventuali
eccezioni in fase di prima iscrizione sono evidenziate nella nota di commento alla voce.
Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al fair value.
Cairo Communication detiene attività per strumenti derivati di copertura che al momento della rilevazione
iniziale sono valutate al fair value come descritto nel paragrafo 15. “Attività finanziarie non correnti per
strumenti derivati” della presente nota.
6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce relativa a cassa e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a
domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente
convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Sono iscritti al valore nominale.
7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Gli effetti delle eventuali operazioni
successive su tali azioni sono anch’essi rilevati direttamente a patrimonio netto.
249
8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Dividendi distribuiti
I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell’esercizio in cui sono
approvati dall’Assemblea degli Azionisti in forma definitiva o nell’esercizio in cui sono approvati dal
Consiglio di Amministrazione a titolo di acconto.
Il Trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane con almeno 50 dipendenti è da considerarsi un
piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora
liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a
contribuzione definita. Per le società italiane aventi meno di 50 dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è
un piano a benefici definiti. Tutti i piani a benefici definiti sono attualizzati.
La Società ha un numero di dipendenti inferiore alle 50 unità. Il processo di attualizzazione, fondato su ipotesi
demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari professionisti esterni.
In accordo con lo IAS 19 - Benefici ai dipendenti il riconoscimento delle componenti di costo legate alla
prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto economico, mentre gli utili e le
perdite attuariali che derivano dalla valutazione delle passività e delle attività sono rilevate nel prospetto di
conto economico complessivo.
9. Debiti ed altre passività
I “Debiti e altre passività” comprendono i debiti commerciali, i debiti finanziari e i debiti verso banche
nonché le altre passività.
I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value che sostanzialmente coincide con gli
importi incassati al netto dei costi dell’operazione. Il management determina la classificazione delle passivi
finanziarie secondo i criteri definiti dall’IFRS 9 e ripresi dall’IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.
Successivamente all’iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro
classificazione all’interno di una delle categorie, definite dall’IFRS 9. In particolare, Cairo Communication
ha classificato i propri debiti e le altre passività nella categoria del costo ammortizzato applicando un tasso
che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Nel
caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi è adottato il valore nominale come approssimazione del
costo ammortizzato.
Qualora i contratti di finanziamento prevedano dei covenants e si verifichi il mancato rispetto degli stessi, e tale
situazione non venga sanata prima della chiusura dell’esercizio, la quota a lungo termine di tale
finanziamento viene classificata come debito corrente.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti
dall’adeguamento sono imputati a conto economico.
10. Utilizzo di stime
La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede da parte della
Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e
sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni
utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno
potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime riguardano principalmente la valutazione delle
partecipazioni, gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, imposte, fondi
rischi ed oneri e passività potenziali.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportati sono
riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo
250
su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli
futuri.
In presenza di un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da perduranti crisi internazionali, le
stime al 31 dicembre 2024 sono state effettuate basandosi su assunzioni relative al futuro caratterizzate da un
rilevante grado di incertezza. Pertanto, non si può escludere che nei prossimi esercizi, al concretizzarsi di
risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 31 dicembre 2024, si possano rendere necessarie
rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si evidenziano per la loro
significatività le partecipazioni, le altre attività immateriali a vita utile indefinita, nonché le imposte
anticipate e la stima sulla recuperabilità dei crediti.
A tale riguardo, con riferimento alla partecipazione RCS sono state svolte alcune analisi di sensitività
riportate nella nota esplicativa N. 12 “Partecipazioni”.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management
nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi
sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di
valore significative al valore contabile delle attività e passività nell’esercizio successivo a quello di
riferimento del bilancio.
Determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni
La Società rivede periodicamente, almeno annualmente, il valore contabile delle partecipazioni anche in
assenza di segnali di impairment, per accertare che siano iscritte ad un valore non superiore a quello
recuperabile. Particolare rilievo assume l’impairment test relativo alla partecipazione in RCS il cui valore di
carico, pari ad Euro 304,9 milioni, rappresenta circa il 94% del totale del valore di carico delle partecipazioni
possedute.
Il valore recuperabile delle partecipazioni definito da ciascun impairment test è sensibile a variazioni delle
assunzioni utilizzate, quali il tasso di crescita dei ricavi, variazioni dell’EBITDA previsto e, tra i parametri
valutativi, il tasso di attualizzazione (WACC) e la costanza delle proiezioni finanziarie oltre il periodo di
piano (uguale a zero, in termini nominali). Il WACC è a sua volta sensibile alle variazioni delle proprie
componenti, tra cui il risk free che sintetizza il rischio paese.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti
verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della
Società, determinate in funzione dell’esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici,
delle perdite e degli incassi, dei modelli previsionali delle perdite attese, dell’attento monitoraggio della
qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
Imposte differite attive
Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali
imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore recuperabile
delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in funzione degli imponibili futuri riflessi nei più
recenti piani della Società.
I principali rischi fiscali, legali e finanziari cui la Cairo Communication S.p.A. è esposta, nonché le politiche
poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono descritti nella Nota 28 e nella Nota 30. Per
quanto concerne i rischi operativi e di business si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.
251
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1 gennaio 2024
A partire dal 1° gennaio 2024 sono entrati in vigore gli emendamenti ai seguenti standard:
Emendamento allo IAS - 1 Classificazione delle passività come correnti o non correnti e Passività non
correnti con clausole. Tali modifiche hanno l’obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre
passività a breve o lungo termine. Le modifiche migliorano inoltre le informazioni che un’entità deve fornire
quando il suo diritto di differire l’estinzione di una passività per almeno dodici mesi oltre la data di chiusura
dell’esercizio è subordinato al rispetto da parte dell’impresa di determinati parametri (i.e. covenants).
Emendamento all’IFRS 16 - Passività del leasing in un’operazione di sale and leaseback. Il documento
richiede al venditore-lessee di valutare la passività per il lease rinveniente da una transazione di sale and
leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d’uso trattenuto;
Emendamento allo IAS 7 e IFRS 7 - Accordi di finanziamento per le forniture. L’emendamento richiede
alcune informazioni specifiche su accordi di finanziamento della catena di approvvigionamento che
consentano agli utilizzatori del bilancio di valutare gli effetti di tali accordi sulle passività e sui flussi
finanziari dell'entità nonché sull'esposizione di quest'ultima al rischio di liquidità.
L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sulla presente Relazione Finanziaria Annuale del
Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall’UE, non ancora obbligatoriamente
applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società
Di seguito si elencano, con indicazione delle date di decorrenza, gli emendamenti omologati e non adottati
anticipatamente dal Gruppo e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:
Emendamento allo IAS 7 e IFRS 7 - Accordi di finanziamento per le forniture. L’emendamento richiede
alcune informazioni specifiche su accordi di finanziamento della catena di approvvigionamento che
consentano agli utilizzatori del bilancio di valutare gli effetti di tali accordi sulle passività e sui flussi
finanziari dell'entità nonché sull'esposizione di quest'ultima al rischio di liquidità.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall’UE ed applicabili dagli
esercizi che iniziano dopo il gennaio 2024
Di seguito si elencano, con indicazione della data di decorrenza, gli emendamenti non ancora omologati e
non adottati anticipatamente dal Gruppo e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:
IFRS 18 - Presentation and Disclosure in Financial Statements. Il nuovo principio si applica dal gennaio
2027.
IFRS 19 - Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures. Il nuovo principio si applica dal
gennaio 2027.
Emendamento all’IFRS 9 e all’IFRS 7- Amendments to the Classification and Measurement of Financial
Instruments. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2026.
Annual Improvements to IFRS Accounting StandardsVolume 11. Contiene chiarimenti, semplificazioni,
correzioni e modifiche ai principi contabili IFRS volti a migliorarne la coerenza. Le modifiche si applicano a
partire dal 1° gennaio 2026. È consentita l’applicazione anticipata. I principi contabili interessati sono:
IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards;
IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures and its accompanying Guidance on implementing IFRS 7;
Emendamento allo IAS 21 Lack of exchangeability. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2025.
252
Note di commento delle voci di conto economico
Viene di seguito analizzato il contenuto delle principali componenti di ricavi e costi per l’esercizio chiuso al
31 dicembre 2024. Tutti gli importi indicati sono esposti in migliaia di euro. I dati comparativi si riferiscono
al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023.
1. Ricavi netti
I ricavi operativi netti ammontano a Euro 5.014 mila (Euro 4.834 mila nell’esercizio 2023). La composizione,
anche in raffronto con l’esercizio precedente, è esposta nel prospetto che segue:
Ricavi netti
(Valori in Euro/000)
2024 2023
Subconcessione Cairo RCSMedia 3.132 2.952
Prestazioni di servizi di gruppo 1.782 1.782
Altri ricavi verso società correlate 100 100
Totale 5.014 4.834
I ricavi sono realizzati integralmente in Italia, pertanto non è significativa una ripartizione per area
geografica.
Nell’esercizio 2024 Cairo Communication ha continuato ad operare nella raccolta pubblicitaria TV (La7 e
La7d) tramite il rapporto di subconcessione con la società controllata CAIRORCS Media S.p.A., che opera
quale sub concessionaria, fatturando direttamente ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo a Cairo
Communication una percentuale dei ricavi generati con i mezzi sub concessi. CAIRORCS Media è
partecipata nella misura del 51% da Cairo Communication e del 49% da RCS ed è soggetta ad attività di
direzione e coordinamento di Cairo Communication.
A partire dal bilancio 2018, a seguito dell’applicazione dell’IFRS 15 e sulla base dei contratti in essere,
l’esposizione dei ricavi da sub concessione è al netto delle quote riconosciute agli editori, pari nell’anno a
Euro 108 milioni (Euro 101,9 milioni nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023).
Cairo Communication, oltre a svolgere attività di concessionaria di pubblicità, fornisce, grazie alla sua
struttura amministrativa, ad alcune società del Gruppo servizi principalmente di controllo ed analisi
finanziarie, di gestione e recupero crediti. Tali servizi sono regolati da contratti rinnovati di anno in anno. I
ricavi del periodo relativi ai rapporti con le società del Gruppo sono esposti nel prospetto che segue:
Prestazioni di servizi di Gruppo
(Valori in Euro/000)
2024 2023
CAIRORCS Media S.p.A. 1.280 1.280
Il Trovatore S.r.l. 22 22
Cairo Editore S.p.A. 480 480
Totale 1.782 1.782
Gli altri ricavi verso socie correlate (Euro 100 mila) sono relativi ai servizi amministrativi erogati alla
società Torino FC S.p.A., parte correlata in quanto controllata dalla controllante ultima U.T. Communications
S.p.A.
2. Altri ricavi e proventi
Gli altri ricavi e proventi ammontano a Euro 101 mila (Euro 255 mila nell’esercizio al 31 dicembre 2023). Si
riferiscono principalmente ad addebiti di costi legati a servizi centralizzati ad altre società del Gruppo per Euro
71 mila e a sopravvenienze attive per Euro 30 mila.
253
3. Costi per servizi, costi per godimento beni di terzi e altri costi operativi
I costi per servizi ammontano a Euro 2.594 mila (Euro 2.588 mila nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023).
La composizione è esposta nel prospetto che segue:
Costi per servizi
(Valori in Euro/000)
2024 2023
Consulenze e collaborazioni 360 384
Compensi Consiglio Amministrazione 690 670
Compensi Collegio Sindacale 125 125
Spese varie amministrative e generali 1.419 1.409
Totale costi per servizi 2.594 2.588
Come descritto nella Nota 1, le quote retrocesse agli editori, pari complessivamente ad Euro 108 milioni sono
state rappresentate, per effetto dell’applicazione dell’IFRS 15 e sulla base dei contratti in essere, in
diminuzione dei rispettivi ricavi pubblicitari per subconcessione.
La voce “costi per godimento beni di terzi” ammonta a Euro 15 mila (Euro 17 mila nell’esercizio chiuso al
31 dicembre 2023) e si riferisce a canoni per il noleggio di autovetture aziendali.
Gli altri costi operativi ammontano a Euro 75 mila (Euro 56 mila nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023)
e sono riconducibili a sopravvenienze passive per Euro 14 mila e ad imposte e tasse diverse per Euro 46 mila
e ad altri oneri per la differenza.
4. Costi del personale
La voce costo del personale può essere dettagliata come segue:
Costi del personale
(Valori in Euro/000)
2024 2023
Salari e stipendi 1.245 1.224
Oneri sociali 653 646
Trattamento di fine rapporto 50 49
Altri Costi del personale 1 1
Totale costi del personale 1.949 1.920
5. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
La voce ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni può essere dettagliata come segue:
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
(Valori in Euro/000)
2024 2023
Ammortamenti delle attività immateriali 84 92
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari 68 71
Ammortamenti diritti d’uso beni di terzi 39 37
Accantonamento a Fondo Svalutazione Crediti 23 0
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 214 200
254
L’accantonamento al fondo svalutazione crediti pari ad Euro 23 mila è relativo all’applicazione del principio
IFRS9.
6. (Oneri) Proventi finanziari netti
Gli oneri finanziari netti ammontano a Euro 2.029 mila (Euro 1.767 mila nell’esercizio chiuso al 31 dicembre
2023) e sono così composti:
(Oneri) Proventi finanziari netti
(Valori in Euro/000)
2024 2023
Interessi attivi diversi 0 24
Interessi attivi su c/c bancari 225 199
Provento strumenti derivati 0 173
Totale proventi finanziari 225 396
Interessi passivi ed altri oneri finanziari (2.252) (2.161)
Interessi passivi su contratti di locazione (ex IFRS16) (2) (2)
Totale oneri finanziari (2.254) (2.163)
(Oneri) Proventi finanziari netti (2.029) (1.767)
7. Proventi ed oneri da partecipazioni
La voce “proventi ed oneri da partecipazioni” pari ad Euro 26.950 mila (Euro 20.728 mila nell’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2023) include i dividendi deliberati dalla società controllata RCS MediaGroup S.p.A.
per Euro 21.806 mila, dalla società controllata Cairo Editore per Euro 4.937 mila e dalla società controllata
Cairo Publishing per Euro 207 mila.
8. Imposte
Le imposte di esercizio ammontano a positivi Euro 71 mila (positivi Euro 127 mila nell’esercizio chiuso al 31 dicembre
2023) e sono dettagliate nella tabella seguente
Imposte
(Valori in Euro/000)
2024 2023
Imposte correnti :
Ires / (provento da consolidato) (114) (127)
Irap 0 0
Imposte anticipate e differite 13 32
Rettifica Imposte esercizi precedenti 30 (32)
Totale imposte (71) (127)
255
La riconciliazione tra onere fiscale di bilancio e onere fiscale teorico è di seguito dettagliata:
2024 2023
Risultato prima delle imposte 25.189 19.266
Onere fiscale teorico (24%) 6.045 4.624
Effetto fiscale dei dividendi ricevuti (6.163) (4.725)
Effetto fiscale delle altre differenze permanenti 47 (26)
Irap 0 0
Imposte dell’esercizio correnti e differite (71) (127)
Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere
fiscale teorico, non si è tenuto conto dell’IRAP in quanto, essendo questa un’imposta con una base
imponibile diversa dall’utile prima delle imposte, genererebbe effetti distorsivi.
Note di commento alle voci di stato patrimoniale
9. Immobili, impianti e macchinari
Al 31 dicembre 2024, la voce “immobili, impianti e macchinari” ammonta a Euro 200 mila con un
decremento netto di Euro 16 mila,
La movimentazione della voce in commento può essere dettagliata come segue:
Descrizione Automezzi Mobili e Arredi
Impianti e
macchinari
Altri beni Totale
Valori netti al 31/12/2022 0 111 165 9 285
Acquisti netti 0 0 2 0 2
Ammortamenti 0 0 (71) 0 (71)
Valori netti al 31/12/2023 0 111 96 9 216
Acquisti netti 0 0 52 0 52
Ammortamenti 0 0 (68) 0 (68)
Valori netti al 31/12/2024 0 111 80 9 200
Le immobilizzazioni materiali non sono state oggetto di rivalutazioni nel corso dell’esercizio.
10. Diritti d’uso su beni in leasing
Con l’applicazione, a partire dal gennaio 2019, del principio contabile IFRS 16 Leases, è stata inserita, una
voce “diritti d’uso su beni in leasing” per evidenziare il riconoscimento tra le attività immobilizzate dei diritti
d’uso sui beni in affitto (prevalentemente auto ad uso aziendale).
La voce presenta, al 31 dicembre 2024, un saldo pari ad Euro 48 mila al netto del fondo ammortamento di
Euro 96 mila (Euro 86 mila al 31 dicembre 2023).
256
Tale voce può essere analizzata come segue:
Descrizione
Diritti d’uso su
immobili
Diritti d’uso su
altri beni
Diritti d’uso su
autovetture
Totale
Valori netti al 31/12/2022 0 0 87 87
Acquisti netti
0 0
38 38
Ammortamenti
0 0
(39) (39)
Altri movimenti incrementi e rivalutazione
0 0 0 0
Valori netti al 31/12/2023 0 0 86 86
Acquisti netti
0 0
0 0
Ammortamenti
0 0
(38) (38)
Altri movimenti incrementi e rivalutazione
0 0 0 0
Valori netti al 31/12/2024 0 0 48 48
11. Attività immateriali
Al 31 dicembre 2024 le “attività immateriali” ammontano a Euro 203 mila con un incremento netto di Euro 17
mila rispetto al 31 dicembre 2023. La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali avvenuta nel
periodo è la seguente:
Descrizione
Programmi software,
licenze e marchi
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Valori netti al 31/12/2022 193 15 208
Acquisti netti 68 1 69
Ammortamenti (91) 0 (91)
Altri movimenti 0 0 0
Altri movimentie e rettifiche 0 0 0
Valori netti al 31/12/2023 170 16 186
Acquisti netti 75 26 101
Ammortamenti (84) 0 (84)
Riclassifiche 0 0 0
Altri movimentie e rettifiche 0 0 0
Valori netti al 31/12/2024 161 42 203
12. Partecipazioni
12.1 Partecipazioni in imprese controllate
Al 31 dicembre 2024 le partecipazioni in imprese controllate ammontano a Euro 323.571 mila (Euro 325.143
mila al 31 dicembre 2023). La movimentazione delle partecipazioni in imprese controllate, avvenuta nel
periodo, è la seguente:
257
Descrizione
(Euro/000)
Valore netto
al 31/12/2023
Svalutazioni
Incrementi
(decrementi)
Decrementi di
valore
Valore netto
al 31/12/2024
Rcs MediaGroup S.p.A. 304.916 - - - 304.916
CairoRCS Media S.p.A. 2.678 - - 2.678
Cairo Network S.r.l. 5.308 - - - 5.308
La 7 S.p.A. 4.039 - - - 4.039
Il Trovatore S.r.l. 357 - - - 357
Cairo Editore S.p.A. 6.273 - - - 6.273
Cairo Publishing S.r.l. 1.572 - (1.572) - 0
Totale partecipazioni in società controllate 325.143 - (1.572) 0 323.571
In data 20 novembre 2024 Cairo Communication ha ceduto alla Società Cairo Editore la partecipazione
detenuta in Cairo Publishing inscritta in bilancio per Euro 1.572 mila.
Nell’Allegato 2 vengono riportate le informazioni richieste dal V comma dell’art 2427 C.C. I dati relativi al
31 dicembre 2024 sono desunti dai progetti di bilancio approvati dai Consigli di Amministrazione delle
singole società controllate direttamente.
A completamento dell’informativa viene riportato di seguito per le singole partecipate il confronto tra il
valore di carico a bilancio ed il valore derivante dall’applicazione del metodo del patrimonio netto.
Descrizione
(milioni di Euro)
Patrimonio
netto 31/12/24
Quota poss.
%
Valore di
spettanza con
il metodo del
patrimonio
netto (*) a)
Valore in
bilancio (b)
Differenza
(a-b)
Rcs MediaGroup 441,3 59,69% 536,5 304,9
231,6
Cairo Network S.r.l. 14,7 100% 14,3 5,3
9,0
La 7 S.p.A. 64,6 100% 64,9 4,0
60,9
Il Trovatore S.r.l. 0,9 80% 0,9 0,4
0,5
Cairo Editore S.p.A. 11,7 99,95% 31,9 6,3
25,6
CAIRORCS Media S.p.A. 4,3 80,25% 2,0 2,7
(0,7)
(*) Valori determinati utilizzando i principi contabili IAS/IFRS.
Particolare rilievo assume l’impairment test relativo alla partecipazione in RCS MediaGroup S.p.A.
Il costo di acquisto della partecipazione era stato, nel 2016, pari a Euro 304,9 milioni relativo a n. 311,5 milioni
di azioni RCS, corrispondenti al 59,69% del capitale di RCS.
Cairo Communication ha provveduto a determinare ai fini di impairment il valore recuperabile (definito ai sensi
del principio IAS 36 come il maggiore tra il valore d’uso e il fair value meno costi di vendita) della
“Partecipazione RCS” alla data di riferimento del 31 dicembre 2024. Si segnala che alla data di bilancio la
capitalizzazione di RCS risulta inferiore al valore contabile della partecipazione.
Si è anche valutato se i rischi correlati alle tematiche ambientali, sia fisici sia di transizione, potessero avere
un impatto significativo sulla stima del valore recuperabile. Nel caso in cui un parametro legato a tematiche
climatiche sia identificato come key assumption, sarebbe infatti necessario adeguare le assunzioni chiave del
piano per rifletterne i relativi impatti nella proiezione dei flussi di cassa. Come descritto nella sezione
Rendicontazione consolidata sulla sostenibilità della Relazione degli Ammnistratori, a cui si rimanda, ad
258
oggi il Gruppo non risulta essere particolarmente esposto a rischi connessi al cambiamento climatico, anche
in considerazione della natura della propria attività.
La Società, monitora in ogni caso costantemente tali rischi in modo da prevenire e mitigare gli impatti
potenziali, tenendoli in considerazione, ove significativi, nelle proprie valutazioni.
Il valore recuperabile della “Partecipazione RCS” è stato determinato con il supporto di un esperto
indipendente.
L’impairment test è stato effettuato sia attraverso una valutazione in continuità con il passato (approccio ante
IFRS 16) sia con una valutazione che ha considerato gli effetti dell’applicazione del principio IFRS 16 sui
parametri rilevanti ai fini di impairment. Per la valutazione “ante IFRS 16” il capitale investito non tiene
conto dei diritti d’uso su contratti di leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo
del valore recuperabile includono il costo per canoni.
In particolare, il valore recuperabile della “Partecipazione RCS” è stato determinato, con il supporto
dell’esperto indipendente, sulla base delle previsioni rivenienti dal Piano 2025-2027 di RCS (approvato dal
Consiglio di Amministrazione di RCS in data 18 marzo 2025). I flussi di cassa, conformemente alle
disposizioni del principio IAS 36, sono stati proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di
crescita g = 0).
Tali flussi sono stati quindi attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del
capitale WACC pari all’ 8,70% (9,23% al 31 dicembre 2023), determinato al netto dei sopracitati effetti
IFRS 16, omogeneamente a quanto fatto al 31 dicembre 2023.
Il valore ottenuto è stato sottoposto ad un’analisi di sensitività, facendo variare il tasso di attualizzazione
(Wacc) e il tasso di crescita del valore finale (g), con variazioni discrete di 50 basis points, e riducendo i
valori dell’Ebitda previsti nel periodo e ricompresi nel valore finale del fino al -10%. In nessuno degli scenari
considerati si evidenziano perdite di valore della Partecipazione RCS al 31 dicembre 2024.
Inoltre, sono state condotte ulteriori analisi di sensitività in termini di riduzione dei flussi di cassa al fine di
verificare la sostenibilità del valore di carico della partecipazione. In particolare, è stato ipotizzato anche uno
scenario volto a determinare quale debba esse la riduzione dell’Ebitda di Piano (lineare ed in perpetuo) al
fine di ricondurre il valore d’uso al valore d’iscrizione della partecipazione. Anche tale analisi ha confermato
la ragionevolezza dei risultati ottenuti.
“Post IFRS 16” il capitale investito tiene conto dei diritti d’uso su contratti di leasing e coerentemente i flussi
di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore recuperabile non includono il costo per canoni.
Per tale valutazione, i flussi sono stati attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato
del capitale WACC pari all’8,42% (8,94% al 31 dicembre 2023).
L’analisi condotta per verificare il possibile impatto degli effetti (patrimoniali, economico e finanziari)
derivanti dall’introduzione del principio contabile internazionale Ifrs 16 Leases sui risultati derivanti dal
processo di impairment ha evidenziato come anche un processo di impairment svolto sulla base di una
rappresentazione conforme con le disposizioni del principio contabile Ifrs 16 non modifica, alla data del 31
dicembre 2024, i risultati ottenuti e le conclusioni raggiunte con una metodologia in continuità con quella
applicata negli anni precedenti.
Per quanto riguarda la partecipazione nella società CairoRCS Media, nonostante il differenziale negativo tra
il valore in bilancio della partecipazione e il valore del patrimonio netto pro-quota, la società non ha
individuato indicatori di impairment.
La Società predispone il bilancio consolidato di gruppo che, in considerazione delle partecipazioni
possedute, costituisce documento informativo essenziale per uninformativa esaustiva circa l’attività del
gruppo, della capogruppo e delle partecipate.
12.2 Partecipazioni in altre imprese
La voce in commento, pari ad Euro 857 mila, si riferisce alla quota di partecipazione nella società HIIT
TopCo Gmbh riveniente a seguito di una operazione straordinaria di scambio quote con la partecipazione
detenuta in Buddyfit S.r.l.
259
13. Attività finanziarie non correnti
Al 31 dicembre 2024 le “attività finanziarie non correnti” ammontano ad Euro 4.538 mila (Euro 4.538 mila al
31 dicembre 2023) e si riferiscono a finanziamenti erogati alla società controllata Cairo Network S.r.l. esposti
al netto di un fondo svalutazione di Euro 27 mila riconducibile all’ applicazione dell’IFRS 9.
14. Attività per imposte anticipate
Al 31 dicembre 2024, le attività per imposte anticipate ammontano ad Euro 377 mila (Euro 420 mila al 31
dicembre 2023). Tali attività sono riepilogate nella tabella che segue:
Ammontare
delle differenze
temporanee
Effetto fiscale
Ammontare
delle differenze
temporanee
Effetto fiscale
Fondo svalutazione crediti 1.412 339 1.463 351
TFR IAS 33 8 80 19
Altre differenze temporanee 125 30 205 50
Totale imposte anticipate 1.570 377 1.748 420
Imposte anticipate
(Valori in Euro/000)
31/12/24
31/12/23
Le imposte anticipate sono iscritte qualora ritenute recuperabili in funzione della presenza di imponibili
fiscali futuri nei periodi in cui tali differenze temporanee si annulleranno.
15. Crediti commerciali
I crediti commerciali ammontano a Euro 847 mila con un decremento netto di Euro 201 mila rispetto al 31
dicembre 2023.
La composizione e le variazioni della voce sono esposte nel prospetto che segue:
Crediti verso clienti
(Valori in Euro/000)
31/12/24 31/12/23 Variazione
Crediti commerciali 1.963 2.240 (277)
Fondo svalutazione crediti (1.116) (1.192) 76
Totale crediti commerciali 847 1.048 (201)
Per un più ampio commento sul rischio di credito si rimanda alla Nota 30.
La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto può essere analizzata come segue:
260
31 dicembre 2024
Corrente
Scaduto tra 30
e 60 gg
Scaduto tra 61
e 90 gg
Scaduto tra 91
e 180 gg
Scaduto oltre
180 gg
Totale
Crediti commerciali 30 - - 42 1.891 1.963
Fondo svalutazione crediti - - - - (1.116) (1.116)
Crediti verso clienti 30 0 0 42 775 847
31 dicembre 2023
Corrente
Scaduto tra 30
e 60 gg
Scaduto tra 61
e 90 gg
Scaduto tra 91
e 180 gg
Scaduto oltre
180 gg
Totale
Crediti commerciali 31 - - 213 1.995 2.239
Fondo svalutazione crediti - - - - (1.191) (1.191)
Crediti verso clienti 31 0 0 213 804 1.048
I crediti commerciali verso clienti sono espressi al netto del fondo svalutazione crediti che è stato
determinato tenendo conto delle situazioni di rischio specificamente individuate
Cairo Communication opera sul mercato della raccolta pubblicitaria tramite il rapporto di subconcessione
con la società controllata CAIRORCS Media, che fattura direttamente ai clienti e retrocede alla controllante
quota dei ricavi. I crediti correnti derivanti da tale attività maturano quindi nei confronti della società
controllata.
16. Crediti verso controllate
I crediti verso società controllate ammontano a Euro 55.841 mila con un incremento di Euro 13.182 mila
rispetto al 31 dicembre 2023 e sono esposti al netto di un fondo svalutazione dei crediti pari ad Euro 221 mila
riconducibile all’ applicazione dell’IFRS 9.
La composizione e le variazioni della voce sono esposte nel prospetto che segue:
Crediti verso controllate
(Valori in Euro/000)
31/12/24 31/12/23 Variazione
La7 S.p.A. 1.567 3.247 (1.680)
Cairo Editore S.p.A. 2.089 976 1.113
Il Trovatore S.r.l. 60 35 25
Cairo Publishing S.r.l. 15 38 (23)
Cairo Network S.r.l. 141 1.188 (1.047)
Cairo RCSMedia S.p.A. 41.874 36.880 4.994
Rcs Mediagroup S.p.A. 5.627 13 5614
Rcs Produzioni S.p.A. 62 66 (4)
Rcs Produzioni Milano S.p.A. 37 0 37
Rcs Produzioni Padova S.p.A. 35 87 (52)
Rcs Sport&Event S.r.l. 3.082 0 3.082
Rcs Sport S.p.A. 0 237 (237)
Blei S.r.l. in liquid. 11 17 (6)
In Viaggio Dove Club S.r.l. 73 6 67
Rcs Innovation S.r.l. 1.389 63 1.326
Totale crediti verso controllate lordi 56.062 42.853 13.209
Svalutazione (221) (194) (27)
Totale crediti verso controllate 55.841 42.659 13.182
261
I crediti nei confronti di La7 S.p.A. (Euro 1.567 mila) sono costituiti da crediti sorti nell’ambito dell’IVA di
Gruppo (Euro 1.448 mila), da crediti sorti per l’adesione della società al consolidato fiscale (Euro 59 mila) e
a crediti commerciali per la differenza.
I crediti nei confronti della Cairo Editore S.p.A.(Euro 2.089 mila) sono riconducibili per Euro 700 mila ai
servizi centralizzati erogati dalla controllante, per Euro 1.311 mila al credito sorto nell’ambito dell’adesione
al consolidato fiscale e per la differenza al riaddebito di costi e di perdite su crediti.
I crediti sorti nei confronti de Il Trovatore S.r.l. (Euro 60 mila) sono in prevalenza riconducibili ai servizi
centralizzati erogati dalla controllante mentre il credito nei confronti della società Cairo Network S.r.l. (Euro
141 mila) è prevalentemente riconducibile principalmente al credito sorto nell’ambito dell’IVA di Gruppo
(Eur 136) e per Euro 5 mila al credito per riaddebito costi.
I crediti nei confronti di RCS Mediagroup e delle sue controllate sono relativi al credito sorto nell’ambito del
consolidato fiscale alle quali le società hanno aderito.
I crediti nei confronti di CAIRORCS Media S.p.A. (Euro 41.874 mila) derivano per Euro 41.484 mila dai
contratti di sub concessione per la raccolta pubblicitaria sul mezzo TV e per Euro 390 mila dal contratto di
erogazione di servizi amministrativi.
L’erogazione di servizi amministrativi e di utilizzo di spazi attrezzati da Cairo Communication alle socie
controllate viene resa sulla base di contratti a valori di mercato.
* * *
17. Crediti diversi e altre attivicorrenti
I “crediti diversi e altre attività correnti” ammontano a Euro 1.339 mila con decremento di Euro 1.339 mila
rispetto al 31 dicembre 2023 e possono essere analizzati come segue:
Crediti diversi e altre attività correnti
(Valori in Euro/000)
31/12/24 31/12/23
Variazione
Acconto Irap 67 68 (1)
Altri crediti verso Erario 16 266 (250)
Crediti verso altri 43 48 (5)
Erario Iva 920 1.994 (1.074)
Rateo e Risconti attivi 293 302 (9)
Totale crediti diversi e altre attività correnti 1.339 2.678 (1.339)
18. Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti
La voce, pari ad Euro 10.345 mila, presenta un decremento di Euro 11.577 mila rispetto all’esercizio
precedente e si compone come segue:
Cassa e altre disponibilità liquide
(Valori in Euro/000)
31/12/24 31/12/23
Variazioni
Depositi bancari e postali 10.342 21.921
(11.579)
Denaro e valori di cassa 3 1 2
Totale 10.345 21.921 (11.577)
Per la movimentazione della voce in commento si rimanda al prospetto del rendiconto finanziario.
La gestione della liquidità ha continuato ad essere improntata su principi di prudenza.
Di seguito la posizione finanziaria netta di Cairo Communication al 31 dicembre 2024 così come definita dagli
“Orientamenti in materia di obblighi informativi ai sensi del regolamento sul prospetto” pubblicati da ESMA
in data 4 marzo 2021 con il documento “ESMA32-382- 1138” e ripreso da CONSOB nel 5/21 del 29 aprile
2021:
262
Indebitamento finanziario netto
(milioni di Euro)
31/12/2024 31/12/2023 Variazione
A Disponibilità liquide 10.345 21.922 (11.577)
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 0
C Altre attività finanziarie correnti 0 0 0
D Liquidità (A+B+C) 10.345 21.922 (11.577)
E Debito finanziario corrente (41.584) (52.547)
10.963
di cui Passività correnti per contratti di locazione (25) (35) 10
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 0 0 0
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (41.584) (52.547) 10.963
H Indebitamento (disponibilità) finanziario
corrente netto (G - D)
(31.239) (30.625) (614)
I Debito finanziario non corrente (10.019) (10.048) 29
di cui Passività non correnti per contratti di
locazione
(19) (48)
29
J Strumenti di debito 0 0 0
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0
L Indebitamento finanziario non corrente
(I+J+K)
(10.019) (10.048)
29
M Totale indebitamento (disponibilità)
finanziario complessivo (H+L)
(41.258) (40.673) (585)
I debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2024 comprendono:
per Euro 41.327 mila il debito verso la controllata La7 S.p.A. derivante dal contratto di deposito di liquidità
fruttifero a breve termine,
per Euro 232 mila il debito verso la società controllata Cairo Editore relativo al conto corrente per la gestione
accentrata della tesoreria;
per Euro 25 mila la parte corrente delle passività finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in
bilancio ex IFRS 16.
I debiti finanziari non correnti si riferiscono al contratto di finanziamento revolving che Cairo
Communication ha sottoscritto con Crédit Agricole. Al 31 dicembre 2024 la linea di finanziamento risultava
utilizzata per 10 milioni.
L’indebitamento finanziario non corrente include inoltre per Euro 19 mila le passività finanziarie relative a
contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16.
Finanziamento Credit Agricole
In data 29 maggio 2023, Cairo Communication ha sottoscritto con Crédit Agricole un contratto di
finanziamento revolving per un importo complessivo di 20 milioni con una durata di 36 mesi. Al 31
dicembre 2024 la linea di finanziamento risultava utilizzata per 10 milioni. La linea di credito revolving
prevede, tra l’altro:
a) alcune previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni, obblighi, eventi di
revoca e relative soglie di materialità;
b) covenant finanziari a livello di bilancio consolidato di gruppo da rilevare con cadenza semestrale. Nello
specifico un gearing ratio (posizione finanziaria netta/patrimonio netto) non superiore a 1,0x e un
leverage ratio (posizione finanziaria netta/EBITDA) non superiore a 3,0x;
c) il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Communication.
263
19. Patrimonio netto
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2024 ammonta a Euro 263.877 mila, con un incremento netto di Euro 3.816
mila rispetto al 31 dicembre 2023, riconducibile al risultato complessivo dell’esercizio 2024 per Euro 25.259
mila e alla distribuzione di dividendi per Euro 21.506 mila,
Capitale sociale
Il capitale sociale è pari al 31 dicembre 2024 a Euro 6.990 mila, interamente sottoscritti e versati, ed è
costituito da n. 134.416.598 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.
Ai sensi di statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. Sono salve le disposizioni
in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste per i titoli
negoziati nei mercati regolamentati.
Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e
del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto di voto, senza limitazioni diverse da quelle di
legge.
L’ammontare complessivo dei diritti di voto e l’elenco aggiornato degli azionisti con una partecipazione
superiore al 5% del capitale sociale della Società iscritti nell’elenco speciale per la legittimazione al beneficio
del voto maggiorato e che hanno conseguito il voto doppio ai sensi degli articoli 85-bis, comma 4-bis e 143-
quater, comma 5, Regolamento Emittenti sono pubblicati sul sito www.cairocommunication.it sezione
corporate governance voto maggiorato.
In particolare, alla data del 25 marzo 2025, con riferimento agli azionisti con partecipazione superiore al 5%:
l’azionista U.T. Communications S.p.A. ha diritto ad esercitare il voto maggiorato per n. 59.939.246 azioni;
l’azionista Urbano Cairo ha diritto ad esercitare il voto maggiorato per n. 9.705.000 azioni.
Le due posizioni sopra indicate sono riferibili al soggetto controllante Urbano Cairo.
Fermo restando quanto sopra, non sono ad oggi stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di
controllo.
Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova
emissione.
Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del
capitale sociale.
La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2024 ed
il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2023:
31/12/23
Aumento
Capitale
Sociale
Acquisto/
Cessione
azioni proprie
31/12/24
Azioni ordinarie emesse 134.416.598 - - 134.416.598
Azioni proprie (779) - - (779)
Azioni ordinarie in circolazione 134.415.819 - - 134.415.819
Riserva sovrapprezzo azioni
Al 31 dicembre 2024 la riserva sovrapprezzo azioni ammonta a Euro 224.075 mila invariata rispetto
all’esercizio precedente.
Utili di esercizi precedenti
Al 31 dicembre 2024 la voce presenta un saldo positivo di Euro 7.870 mila. La voce include anche la riserva
legata alla first time adoption degli IAS, negativa per Euro 1.313 mila.
264
La voce in commento recepisce anche la rettifica al gennaio 2018 dovuta agli effetti derivanti
dall’applicazione del modello previsionale della perdita attesa sui crediti (expected credit loss) introdotto
dall’IFRS 9 per negativi Euro 239 mila.
Utili esercizi precedenti
(Valori in Euro/000)
31/12/24 31/12/23
Utili esercizi precedenti 9.422 11.502
Effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRS 9 (239) (239)
Utili esercizi precedenti riserva first time adoption (1.313) (1.313)
Totale 7.870 9.950
Altre riserve
Al 31 dicembre 2024 la voce altre riserve è pari a negativi Euro 315 mila.
Il dettaglio della voce in commento può essere analizzato nella tabella seguente:
Altre riserve
(Valori in Euro/000)
31/12/24 31/12/23
Riserva legale 1.398 1.398
Avanzo di fusione 225 225
Effetti della fusione per incorporazione di Cairo Pubblicità (1.955) (1.955)
Altre riserve 17 17
Totale (315) (315)
Riserva per azioni proprie
Nel corso del 2024, nell’ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute
acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2024, Cairo Communication possedeva un totale di n. 779
azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale; per le quali si applica la disciplina dell’art. 2357-ter del
codice civile.
L’Assemblea dei soci dell’8 maggio 2024 dopo aver revocato l’analoga delibera assunta il 8 maggio 2023 ha
approvato la proposta di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli artt. 2357 e
seguenti del codice civile. L’acquisto e disposizione di azioni proprie può essere realizzato al fine di fornire
liquidità al mercato, per un periodo di tempo stabilito, favorendo il regolare svolgimento delle negoziazioni,
nonché per le altre finalità indicate nella relazione illustrativa al punto 4 all’ordine del giorno dell’assemblea,
pubblicata sul sito internet della Società. Il Consiglio di Amministrazione è stato autorizzato a procedere
all’acquisto di azioni proprie nel numero massimo consentito dalla legge, per un periodo di 18 mesi dalla
data dell’odierna assemblea mediante utilizzo (i) di utili a nuovo, distribuibili dalla Società, risultanti
dall’ultimo bilancio regolarmente approvato, al netto della destinazione a riserva legale, nonché (ii) delle
riserve disponibili, ivi compresa la riserva sovraprezzo azioni. Le operazioni di acquisto potranno essere
effettuate nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, anche di rango europeo, di tempo in tempo
vigenti e secondo le modalità previste dall’art. 144-bis, comma, lettera b), del Regolamento Emittenti,
ferma restando l’applicazione dell’esenzione prevista dal comma 3 del medesimo art. 132 del TUF e,
comunque, con ogni altra modalità consentita dalle disposizioni di legge e regolamentari in materia di volta
in volta vigenti. Gli acquisti dovranno essere effettuati ad un prezzo che non si discosti in diminuzione o in
aumento per più del 20% rispetto alla media dei prezzi ufficiali registrati dal titolo Cairo Communication nei
15 giorni di borsa aperti precedenti ogni singola operazione di acquisto. Il Consiglio di Amministrazione è
stato autorizzato anche a disporre, in una o più volte, senza limiti di tempo delle azioni proprie acquistate e di
quelle già detenute in portafoglio. Le operazioni di disposizione di azioni proprie potranno essere effettuate
(i) mediante vendita da effettuarsi sul mercato, anche per attività di trading, o al di fuori del mercato; (ii)
mediante cessione a favore di amministratori, dipendenti, e/o collaboratori della Società e/o di società da essa
controllate in attuazione di piani di incentivazione; (iii) in occasione di operazioni in relazione alle quali si
265
renda opportuno procedere allo scambio o alla cessione di pacchetti azionari, anche mediante permuta o
conferimento; (iv) in occasione di operazioni sul capitale o altre operazioni di natura finanziaria che
implichino l’utilizzo, l’assegnazione, la disposizione o l’annullamento di azioni proprie quali, a titolo
esemplificativo, fusioni, scissioni, emissione di obbligazioni convertibili o warrant serviti da azioni proprie,
cessione in garanzia o costituzione di vincoli per operazioni finanziarie, ovvero in caso di distribuzione di
dividendi. Gli atti di disposizione dovranno essere effettuati ad un prezzo che non si discosti in diminuzione
per più del 20% rispetto alla media dei prezzi ufficiali registrati dal titolo Cairo Communication nei 15 giorni
di borsa aperta precedenti ogni singola operazione di disposizione, fermo restando che tale limite di prezzo
non troverà applicazione nelle ipotesi di cui sub (ii), (iii) e (iv) di cui sopra.
L’Assemblea degli azionisti del 25 marzo 2025 ha revocato la delibera assunta l’8 maggio 2024 e ha
approvato una nuova autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli artt. 2357 e
seguenti del codice civile, come indicato nel paragrafo Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura
dell’esercizio”.
La seguente tabella riporta le voci di patrimonio netto con indicazione della utilizzabilità nonché degli
eventuali vincoli di natura fiscale:
Per copertura
perdite
Per altre
ragioni
(dividendi)
Capitale sociale 6.990 - -
Azioni proprie (2) - -
Riserva sovrapprezzo azioni (1) 224.075 ABC 224.075 - -
Riserva legale 1.398 B - -
Altre riserve 17 ABC 17 - -
Effetti della fusione per incorporazione di Cairo Pubblicità (1.955) - -
Avanzo di fusione 225 ABC 225 - -
Utili di esercizi precedenti 7.870 ABC 7.868 - 48.390
Totale 238.618 232.185 - 48.390
Riepilogo utilizzi nei tre
esercizi precedenti
Importo
Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Numero/Descrizione
(valori in Euro/000)
Legenda:
A - per aumento capitale sociale
B - per copertura perdite
C - per distribuzione soci
(1) Ai sensi dell’art. 2431 del Codice Civile, si può distribuire l’intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale
abbia raggiunto il limite stabilito dall’art. 2430 del Codice Civile
Utile dell’esercizio
La voce accoglie l’utile dell’esercizio, pari a Euro 25.259 mila (un utile di Euro 19.393 mila al 31 dicembre
2023).
20. Passività correnti e non correnti per contratti di locazione
Con l’applicazione, a partire dal gennaio 2019, del principio contabile IFRS 16 Leases, sono state
inserite, le voci di bilancio “Passività non correnti per contratti di locazione” e “Passività correnti per
contratti di locazione” per evidenziare il riconoscimento della passività derivante dai canoni ancora da
pagare.
266
Le passività finanziarie correnti per contratti di locazione al 31 dicembre 2024 hanno un valore residuo pari a
Euro 25 mila (Euro 35 mila al 31 dicembre 2023). Le passivi non correnti per contratti di locazione hanno un
valore residuo pari ad Euro 19 mila (Euro 48 mila al 31 dicembre 2023).
21. Trattamento fine rapporto
Il trattamento di fine rapporto ammonta a Euro 1.095 mila con una variazione netta di Euro 27 mila rispetto
all’esercizio precedente. La movimentazione della voce è esposta nel prospetto che segue:
Saldo al
31/12/2023
TFR liquidato/
passaggi
Oneri
finanziari
Accantona-
mento
dell’esercizio
Aggiust.to
attuariale
Saldo al
31/12/2024
TFR 1.067 0 19 50 (41) 1.095
Totale 1.067 0 19 50 (41) 1.095
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni:
DATA VALUTAZIONE 31/12/24
SOCIETA’ Cairo Communication
TIPO VALUTAZIONE TFR
Tavola di mortalità 2019
Abbattimento tavola di mortalità 0%
Tasso relativo alla richiesta dell’anticipo DIRIGENTI 1,30%
Tasso relativo alla richiesta dell’anticipo QUADRO 1,30%
Tasso relativo alla richiesta dell’anticipo IMPIEGATI 1,30%
Tasso di incremento delle retribuzioni DIRIGENTE* 0,00%
Tasso di incremento delle restribuzioni QUADRO* 0,00%
Tasso di incremento delle retribuzioni IMPIEGATO* 0,00%
Tasso d’inflazione futura 2,00%
Tasso di attualizzazione 3,18%
Tasso relativo alle dimissioni DIRIGENTI 0,30%
Tasso relativo alle dimissioni QUADRO 0,30%
Tasso relativo alle dimissioni IMPIEGATI 0,30%
La movimentazione della composizione del personale dipendente è riepilogata nella tabella seguente:
Organico
all’inizo
dell’esercizio
Movimenti
Organico alla
fine
dell’esercizio
Organico
medio
Dirigenti 6 - 6 6
Quadri 2 - 2 2
Impiegati 7 1 8 7,5
Totale 15 1 16 15,5
267
22. Debiti verso fornitori
I debiti verso fornitori ammontano a Euro 659 mila, con un decremento di Euro 214 mila rispetto al 31
dicembre 2023.
23. Crediti e debiti verso controllanti
I crediti verso controllanti ammontano a Euro 106 mila, invariati rispetto al 31 dicembre 2023 e sono
principalmente riconducibili a crediti di natura commerciale verso U.T. Communications.
24. Debiti verso controllate
I debiti verso controllate, pari ad Euro 67.557 mila con un incremento di Euro 2 mila rispetto al 31 dicembre
2023, possono essere così dettagliati:
Debiti verso società controllate
(Euro/000)
31/12/24 31/12/23 Variazioni
La7 S.p.A. 61.459 63.824 (2.365)
Cairo Publishing S.r.l. 35 0 35
Il Trovatore S.r.l. 42 18 24
Cairo Network S.r.l. 520 0 520
Cairo Editore S.p.A. 140 103 37
Rcs Mediagroup S.p.A. 169 1.339 (1.170)
CairoRCSMedia S.p.A. 1.256 68 1.188
Rcs Produzioni S.p.A. 0 0 0
Rcs Produzioni Milano S.p.A. 0 0 0
Rcs Produzioni Padova S.p.A. 0 0 0
Sfera Service S.r.l. 12 37 (25)
Trovolavoro S.r.l. 96 175 (79)
M-dis 2.065 1.322 743
Blei S.p.A. in liquidazione 0 0 0
To-dis 219 368 (149)
Rcs Sport and Events S.p.A. 0 297 (297)
Rcs Sport S.p.A. 1.532 0 1.532
Rcs Innovation S.r.l. 0 0 0
My Beauty Boc S.r.l. 12 4 8
In Viaggio Doveclub S.r.l. 0 0 0
Totale 67.557 67.555 2
Il debito verso La7 S.p.A. deriva dalla quota editore riconosciuta alla controllata per la raccolta pubblicitaria
sui canali La7 e La7d (Euro 61.459 mila).
I debiti nei confronti di RCSMediagroup e delle sue controllate sono riconducibili prevalentemente all’adesione
delle stesse al consolidato fiscale di Cairo Communication, al quale, a partire dall’esercizio 2023, hanno
aderito anche le società controllate da RCS Mediagroup In Viaggio Dove Club, My Beauty Box e RCS
Innovation.
Il debito verso Cairo Editore deriva principalmente al debito sorto nell’ambito dell’Iva di Gruppo (Euro 136
mila) e da debiti di natura commerciale per la differenza.
268
Il debito verso Cairo Network è interamente riconducibile al debito Ires sorto per l’adesione della società al
consolidato fiscale.
25. Debiti finanziari verso controllate
I debiti finanziari verso controllate, pari ad Euro 41.559 mila sono riconducibili per Euro 41.327 mila al
contratto di deposito di liquidità fruttifero a breve termine sottoscritto con La7 S.p.A. e per la differenza
all’accordo di conto corrente infragruppo stipulato da Cairo Communication con le sue controllate al fine di
annotare i crediti e i debiti derivanti dalle reciproche rimesse nascenti da operazioni commerciali, ovvero
operazioni finanziarie e di ottimizzare i saldi.
Il debito verso le controllate sorto a seguito di tale accordo, pari ad Euro 232 mila, è totalmente riconducibile a
Cairo Editore S.p.A..
26. Debiti tributari
I debiti tributari ammontano a Euro 11.807 mila con un incremento di Euro 6.054 mila rispetto al 31
dicembre 2023. La composizione della voce può essere dettagliata come segue:
Debiti tributari
(Valori in Euro/000)
31/12/24 31/12/23 Variazioni
Erario c/ritenute lavoratori dipendenti 81 134 (53)
Erario c/ritenute lavoratori autonomi 75 32 43
Erario Irap corrente 0 0 0
Erario Ires corrente 11.651 5.587 6.064
Erario Iva 0 0 0
Totale debiti tributari 11.807 5.753 6.054
27. Altre passività correnti
Le altre passività correnti ammontano a Euro 1.674 mila con un decremento di Euro 251 mila rispetto al 31
dicembre 2023. La composizione della voce può essere dettagliata nella tabella che segue:
Altre passività correnti
(Euro/000)
31/12/24 31/12/23 Variazioni
Debiti verso istituti previdenziali 207 188 19
Altri debiti 1.452 1.460 (8)
Ratei e risconti passivi 15 277 (262)
Totale 1.674 1.925 (251)
La voce “Altri debiti” deriva principalmente dal debito verso il personale dipendente per ferie maturate (Euro
1.253 mila), e per mensilità aggiuntive (Euro 68 mila).
28. Impegni, rischi e altre informazioni
Ai sensi dell’art. 1 commi da 125 a 129 della Legge 4 agosto 2017 n. 124, relativamente agli obblighi di
pubblicazione di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque
genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni, e dell’art. 3-quater, comma 2, del decreto legge n. 135/2018
(decreto semplificazioni), si segnala che gli Enti erogatori sono tenuti a pubblicare i contributi sul Registro
269
nazionale degli aiuti, accessibile al seguente indirizzo:
https://www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza in materia di aiuti di Stato e di aiuti de minimis. Si
evidenzia che Cairo Communication nel 2024 non ha beneficiato di sovvenzioni, contributi, incarichi
retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni.
Garanzie e impegni
Con riferimento agli impegni, ai rischi ed alle altre informazioni riconducibili alle società controllate da
Cairo Communication, si rimanda alle note esplicative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2024.
Si rileva inoltre che:
il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 non presenta crediti e debiti di durata residua superiore a cinque
anni;
il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 non presenta la capitalizzazione di oneri finanziari.
29. Operazioni con parti correlate
Le operazioni effettuate dalla Cairo Communication con le proprie parti correlate nell’esercizio 2024 ed i
relativi rapporti patrimoniali ed economici possono essere dettagliati come segue:
Crediti e attività finanziarie
(Euro/000)
Crediti Commerciali
Altri crediti e attività
correnti
Crediti finanziari
infragruppo
Controllante UT Communications 106 0 0
Cairo Editore S.p.A. 778 1.311 0
Cairo Publishing S.r.l. 0 15 0
Il Trovatore S.r.l. 60 0 0
La 7 S.p.A. 60 1.508 0
RCS MediaGroup S.p.A. 5 5.622 0
Cairo Network S.r.l. 5 136 4.565
Cairo RCSMedia S.p.A. 41.875 0 0
RCS Produzioni S.p.A. 0 62 0
RCS Produzioni Padova S.p.A. 0 34 0
RCS Produzioni Milano S.p.A. 0 37 0
RCS Sport & Events S.r.l. 0 3.082 0
RCS Sport S.p.A. 0 0 0
Blei S.r.l. in liquidazione 0 11 0
In Viaggio Dove Club S.r.l. 0 73 0
Rcs Innovation S.r.l. 0 1.389 0
Torino FC S.p.A. 349 0 0
Totale Crediti lordi 43.132 13.243 4.565
Svalutazione (221) 0 (28)
Totale 43.017 13.243 4.537
Controllate Gruppo Cairo Communication
Consociate Gruppo UT Communications
270
Debiti e passività finanziarie
(Euro/000)
Debiti Commerciali
Altri debiti e passività
correnti
Debiti finanziari
infragruppo
Controllante UT Communications 0 0 0
La 7 S.p.A. 61.459 0 41.327
Cairo Publishing S.r.l. 0 35 0
Il Trovatore S.r.l. 43 0 0
Cairo Network S.r.l. 0 520 0
Cairo Editore S.p.A. 4 136 232
CairoRCS Media S.p.A. 0 1.255 0
Trovolavoro S.r.l. 0 96 0
Sfera Service S.r.l. 0 12 0
Rcs Mediagroup S.p.A. 169 0 0
RCS Produzioni S.p.A. 0 0 0
RCS Produzioni Milano S.p.A. 0 0 0
RCS Produzioni Padova S.p.A. 0 0 0
My Beauty Boc S.r.l. 0 12 0
Rcs Sport and Events S.p.A.
0 0
0
Rcs Sport S.p.A.
0 1.532
0
To-dis S.r.l 0 219 0
Rcs Innovation S.r.l. 0 0 0
Blei S.p.A. in liquidazione 0 0 0
In Viaggio Doveclub S.r.l. 0 0 0
M-dis 0 2.065 0
Totale 61.675 5.882 41.559
Controllate Gruppo Cairo Communication
Ricavi e costi
(Euro/000)
Ricavi operativi
Costi
operativi
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
(Oneri)/
Proventi da
partecip.
Controllante UT Communications - - - - -
Controllate Gruppo Cairo Communication
CAIRORCS Media S.p.A. (1) 112.426 0 - - -
Cairo Editore S.p.A. 513 6 - 205 4.937
La 7 S.p.A. (1) 108.013 - 1.426 -
Il Trovatore S.r.l. 22 20 - - -
RCS MediaGroup S.p.A. 20 407 - - 21.806
Cairo Netweork S.r.l. 0 0 - - -
Cairo Publishing S.r.l. 0 0 - - 207
Unidad Editorial S.A. 8
Torino FC S.p.A. 101 0 - - -
Totale 113.090 108.446 - 1.631 26.950
Consociate Gruppo UT Communications
(1) In bilancio pari ad Euro 4.413 mila in quanto esposti al netto delle quote di competenza degli editori, con pari riduzione dei corrispondenti
costi ed in particolare della quota editore La7 pari ad Euro 108.013 mila esposti in tabella.
271
Ricavi
(Euro/000)
RCS
Media
Group
Cairo
Editore
Cairo RCS
Media
La7
Il
Trovatore
Unidad
Editorial
Cairo
Network
Torino FC
Canone subconcessione - - 111.146 - - - - -
Servizi amministrativi e utilizzo
spazi attrezzati
- 480 1.280 - 22 - - 100
Riaddebito costi 20 33 - - - 8 - 1
Totale 20 513 112.426 0 22 8 0 101
Costi
(Euro/000)
RCS
MediaGroup
CAIRO
RCS Media
La7 Il Trovatore Cairo Editore
Servizi internet - - - 20 -
Quota editore - - 108.014 - -
Addebito personale comandato 192 - - - -
Spazi attrezzati 104 - - - -
Servizi legali e societari infragruppo 50 - - - -
Altre spese generali 61 - - - 6
Interessi passivi - - 1.426 - 205
Totale 407 0 109.440 20 211
Cairo Communication fornisce una serie di servizi ad alcune delle sue società controllate e partecipate
principalmente legati all’utilizzo di software contabile gestionale, al personale amministrativo, e delle aree
finanza, tesoreria, controllo di gestione e gestione dei crediti per consentire alle singole società di beneficiare
di economie di scala e quindi di una maggiore efficienza nella gestione.
Nel 2024 CAIRORCS Media S.p.A. ha operato per Cairo Communication come subconcessionaria per la
raccolta pubblicitaria televisiva (La 7).
In forza di tali accordi, Cairo RCSMedia fattura direttamente ai clienti e retrocede alla subconcedente la
quota di tali ricavi parte dei relativi ricavi.
Nel corso dell’esercizio non sono state effettuate operazioni con la società controllante (U.T.
Communications) e con le imprese sottoposte al controllo di quest’ultima, ad eccezione dell’accordo in
essere con il Torino F.C. per la erogazione di servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità; l’accordo
prevede un corrispettivo annuo fisso pari a Euro 100 mila.
Cairo Communication ha in essere con La7 un contratto per la concessione della raccolta pubblicitaria in
esclusiva nei canali televisivi dell’editore.
Cairo Communication ha presentato l’opzione di consolidato fiscale ai sensi dell’art. 117/129 del TUIR a
partire dall’esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, Cairo Publishing, La7 e Cairo
Network. A partire dal periodo d’imposta 2021 Cairo Communication S.p.A. e RCS MediaGroup S.p.A. hanno
esercitato congiuntamente l’opzione per il regime di consolidato fiscale nazionale avente Cairo
Communication S.p.A. quale società consolidante, e che anche le società controllate da RCS MediaGroup
S.p.A. hanno aderito, laddove ne sussistevano i presupposti.
I compensi erogati agli amministratori nel corso dell’esercizio sono di seguito analizzati nella Nota 32
“Ammontare dei compensi agli organi sociali” e nell’apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi
dell’art. 123-ter del TUF.
Nel corso dell’esercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di
Amministrazione della Società, direttori generali e/o dirigenti con responsabilità strategica, componenti del
Collegio Sindacale, dirigente preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati e quanto evidenziato nella
Relazione sulla remunerazione.
Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurare “la trasparenza e
la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate poste in essere dalla Società
direttamente o per il tramite di società controllate, sono analizzate nella Relazione degli Amministratori sulla
gestione, nella sezione relativa alla “Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari”.
272
30. Informazione sui rischi finanziari
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità può sorgere in relazione alle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività
operative nella corretta tempistica, anche al fine di, se del caso, rimborsare finanziamenti in scadenza.
Liquidity analysis
La seguente tabella riassume il profilo patrimoniale delle attività e delle passività correnti di Cairo
Communication al 31 dicembre 2024:
Descrizione 31/12/24 31/12/23 Variazione
Crediti commerciali ed altre attività correnti 58,1 46,5 11,6
Debiti commerciali ed altre passività correnti (81,7) (76,1) -5,6
Capitale circolante netto (23,6) (29,6) 6,1
Disponibilità liquide 10,3 21,9 (11,6)
Attività finanziarie correnti 0,0 0,0 0,0
Passività finanziarie correnti (41,6) (52,5) 11,0
Posizione finanziaria netta corrente (31,2) (30,6) (0,6)
Passività correnti per contratti di locazione (IFRS 16) (0,0) (0,1) 0,0
Differenza tra attività correnti e passività correnti (54,8) (60,3) 5,5
Al 31 dicembre 2024, il differenziale tra attività e passività correnti presenta un saldo negativo di Euro 54,8
milioni con una variazione di Euro 5,5 milioni rispetto all’esercizio precedente (Euro 60,3 milioni al 31
dicembre 2023).
Le passività finanziarie correnti, pari ad Euro 41,6 milioni sono riconducibili al contratto di deposito di
liquidità fruttifero stipulato con La7 S.p.A. per Euro 41,4 milioni, e all’accordo di conto corrente infragruppo
per Euro 0,2 milioni.
A riguardo, si ricorda: che:
la capacità di generazione di cassa della Società e del Gruppo anche nell’attuale contesto di mercato;
che le società del Gruppo controllate al 100% detengono al 31 dicembre 2024 liquidità, e
che in ogni caso non si ravvisano difficoltà da parte della Società nelle possibilità di accesso a nuova
liquidità sotto forma di linee di finanziamento.
La seguente tabella riassume il profilo temporale delle attività e delle passività finanziarie di Cairo
Communication al 31 dicembre 2024 sulla base degli incassi e dei pagamenti previsti contrattualmente
(comprensivi di capitale ed interessi anche se non maturati alla data di bilancio) non attualizzati:
273
31 dicembre 2024
A vista < 6 mesi
6 m - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti - - - - 4,5 - 4,5
Crediti finanziari correnti - - - - - - -
Derivati di copertura - - - - - - -
Disponibilità liquide 10,3 - - - - - 10,3
Interessi attivi - - - - - - -
Totale attività finanziarie 10,3 - - - 4,5 - 14,9
Debiti finanziari verso terzi -
-
- (10,0) - - (10,0)
Debiti finanziari verso società del Gruppo - - (40,0) - - - (40,0)
Interessi passivi - - (2,2) - - - (2,2)
Totale passività finanziarie - - (42,2) (10,0) - - (52,2)
Passività per contratti di locazione - - - - - - -
Interessi passivi su contratti di locazione
-
- - - - - -
Totale passività finanziarie complessive - - (42,2) (10,0) - - (52,2)
31 dicembre 2023
A vista < 6 mesi
6 m - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti - - - - 4,5 - 4,5
Crediti finanziari correnti - - - - - - 0,0
Derivati di copertura - - - - - - 0,0
Disponibilità liquide 21,9 - - - - - 21,9
Interessi attivi - - - - - - 0,0
Totale attività finanziarie 21,9 - - - 4,5 - 26,4
Debiti finanziari verso terzi -
- - -
(10,0) - (10,0)
Debiti finanziari verso società del Gruppo - - (51,1) - - - (51,1)
Interessi passivi - - (2,2) - - - (2,2)
Totale passività finanziarie
- - (53,3) - (10,0) - (63,3)
Passività per contratti di locazione - - - - - - -
Interessi passivi su contratti di locazione - - - - - - -
Totale passività finanziarie complessive - - (53,3) - (10,0) - (63,3)
I valori espressi nella tabella sopra esposta a differenza dei valori dell’indebitamento finanziario netto
complessivo includono i crediti finanziari non correnti infruttiferi per Euro 4,5 milioni (Euro 4,5 milioni nel
2023) erogati a favore della società controllata Cairo Network S.r.l.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse
Il rischio di tasso d’interesse consiste in possibili ed eventuali maggiori oneri finanziari derivabili da una
sfavorevole ed inattesa variazione dei tassi d’interesse.
Al 31 dicembre 2024 la Società detiene esclusivamente strumenti finanziari a tasso variabile e pertanto è
esposta a tale rischio.
Gli strumenti finanziari a tasso variabile esposti al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse sono quelli
inclusi nell’indebitamento finanziario netto pari a Euro 41,3 milioni al 31 dicembre 2024. Avendo a
riferimento tali valori, una variazione di +1% nelle curve dei tassi di riferimento determinerebbe un
incremento degli oneri finanziari di Euro 0,5 milioni su base annua, una variazione di -1% nelle curve dei
tassi determinerebbe una riduzione degli oneri finanziari di Euro 0,5 milioni su base annua.
274
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio
Cairo Communication non presenta esposizione al rischio di tasso di cambio in quanto i ricavi sono realizzati
esclusivamente in Italia, così come i principali costi sono sostenuti in valuta Euro.
Rischio di credito
Cairo Communication presenta una limitata esposizione al rischio di credito in quanto la sua attività di
raccolta pubblicitaria è svolta attraverso accordi di subconcessione con la controllata CAIRORCSMedia. I
crediti di natura commerciale sono pertanto vantati pressoché integralmente verso altre società del Gruppo.
La seguente tabella mostra la massima esposizione della Società al rischio di credito per le componenti
patrimoniali:
Descrizione 31/12/24 31/12/23 Variazione
Crediti commerciali 56,8 43,8 13,0
Altre attività correnti 1,2 2,6 (1,3)
Crediti finanziari correnti 0,0 0,0 0,0
Crediti finanziari non correnti 4,5 4,5 0,0
Totale crediti ed altre attività 62,6 50,9 11,6
Disponibilità liquide 10,3 21,9 (11,6)
Totale 72,9 73,0 (0,0)
Per l’analisi della ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto si rimanda alla Nota 15 delle
presenti note esplicative.
31. Strumenti finanziari informazioni integrative
Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall’IFRS 9, come richiesto
dall’IFRS 7.
Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle attività/passività
finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli altri strumenti di capitale valutati al fair value.
In conformità all’IFRS 7, i crediti diversi e le altre attività correnti, rappresentati nella tabella che segue, non
includono i crediti verso l’Erario, i ratei e risconti attivi e i crediti verso enti previdenziali.
Analogamente i debiti diversi e altre passività correnti non includono i debiti verso enti previdenziali, i
ratei e risconti passivi e le ferie maturate e non godute.
275
Descrizione 31/12/24 31/12/23
ATTIVITA’ FINANZIARIE
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Crediti finanziari non correnti 4,5 4,5
Crediti finanziari non correnti 0,0 0,0
Crediti commerciali 0,8 1,0
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 55,8 42,7
Crediti diversi e altre attività correnti 0,0 0,0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 10,3 21,9
TOTALE 71,6 70,2
PASSIVITA’ FINANZIARIE
Passività finanziarie al costo ammortizzato
Debiti e passività non correnti finanziarie 0,0 0,0
Passività non correnti per contratti di locazione 0,0 0,0
Debiti finanziari correnti 41,6 52,5
Debiti commerciali 0,9 0,9
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 67,6 67,6
Debiti diversi e altre passività correnti 0,1 0,1
Passività correnti per contratti di locazione 0,0 0,0
TOTALE 110,2 121,2
In conformità all’IFRS 7, si segnala che gli effetti prodotti a conto economico sulle attività/ passività
finanziarie valutate al costo ammortizzato sono pari ad Euro 0,2 milioni.
32. Ammontare dei compensi agli organi sociali
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024 le informazioni relative ai compensi corrisposti agli
Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, anche in società
controllate sono analizzate in dettaglio nell’apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell’art.
123-ter del TUF e in sintesi nella seguente tabella:
(valori in milioni di Euro)
Costi per servizi
Costi del personale
(RAL)
Debiti diversi e altre
passività
correnti
In Cairo Communication S.p.A.
Consiglio di Amministrazione - emolumenti (0,2) - -
Collegio Sindacale - emolumenti (0,1) - 0,1
Amministratori delegati (0,4) (0,8) -
Dirigenti con responsabilità strategica 0 (0,2) -
Totale da Cairo Communication S.p.A. (0,7) (1,0) 0,1
In società controllate
Consiglio di Amministrazione - emolumenti - - -
Collegio Sindacale - emolumenti (0,1) - 0,1
Amministratori delegati (4,9) 0,0 2,2
Dirigenti con responsabilità strategica (0,4) (1,3) 0,3
Totale da società controllate (5,4) (1,3) 2,6
Totale generale (6,1) (2,3) 2,7
276
Si precisa che:
non esistono accordi tra Socie e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o
licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un’offerta pubblica di
acquisto;
esistono accordi tra la Società ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a fronte di impegni di non
concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dirigenziale con la Società,
l’erogazione in corso di rapporto di un corrispettivo annuale lordo di Euro 100 mila.
Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi.
La Cairo Communication non ha in essere piani di stock option.
33. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali o non ricorrenti
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2023
Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla
Comunicazione stessa.
34. Impresa che redige il bilancio consolidato dell’insieme più grande di imprese di cui
l’impresa fa parte in quanto impresa controllata
U.T. Communications S.p.A con sede legale in Via Montenapoleone 8, Milano dove è altresì disponibile la
copia del bilancio consolidato. Nei primi mesi del 2025 la società ha trasferito la sede sociale in Piazzale
Francesco Baracca 1 a Milano.
35. Impresa che redige il bilancio consolidato dell’insieme più piccolo di imprese di cui
l’impresa fa parte in quanto impresa controllata
U.T. Communications S.p.A con sede legale in Via Montenapoleone 8, Milano dove è altresì disponibile la
copia del bilancio consolidato. Entro i primi mesi del 2025 la società trasferirà la sede sociale in Piazzale
Francesco Baracca 1 a Milano.
36. Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell’esercizio
Successivamente alla chiusura dell’Esercizio, il Consiglio di Amministrazione della Società, con
comunicazione diffusa in data 20 febbraio 2025 ai sensi dell’art. 102 del D. Lgs. 58/98 e dell’art. 37 del
Regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971/99 (la “Comunicazione 102”), ha reso noto di
aver assunto la decisione di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su azioni proprie,
avente a oggetto complessive massime n. 24.194.987 azioni della Società, rappresentative del 18,0% del
capitale sociale per un corrispettivo per azione pari a Euro 2,900 (il “Corrispettivo” e, la predetta offerta
pubblica di acquisto volontaria parziale, l’“Offerta”), soggetta, inter alia, all’approvazione di una nuova
autorizzazione all’acquisto di azioni proprie (da perfezionarsi anche tramite l’Offerta), adottata
dall’assemblea degli azionisti in data 25 marzo 2025.
La Società farà fronte agli impegni finanziari necessari al pagamento del Corrispettivo mediante ricorso a
mezzi propri e all’indebitamento derivante dal contratto di finanziamento di cui alla lettera di impegno
ricevuta in data 20 febbraio 2025 da UniCredit S.p.A. in qualità di banca finanziatrice, Underwriter, Global
Coordinator, Mandated Lead Arranger e Bookrunner.
Per maggiori informazioni sull’Offerta si rimanda alla Comunicazione 102 e al comunicato stampa diffuso in
data 25 marzo 2025 in relazione alla delibera della Assemblea che ha autorizzato lacquisto e la disposizione
di azioni proprie, entrambi disponibili sul sito della Società all’indirizzo www.cairocommunication.it.
Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell’esercizio tali da richiedere rettifiche ai valori esposti
rispetto a quanto già riportato nella presente Relazione Finanziaria Annuale.
277
Signori Azionisti,
in considerazione di quanto comunicato in data 20 febbraio 2025 in merito all’intenzione del Consiglio di
Amministrazione di non sottoporre assemblea dei soci convocata per approvare, tra l’altro, il bilancio
relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2024, la distribuzione di alcun dividendo ordinario o la
distribuzione di riserve, Vi invitiamo ad approvare il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024 e le relazioni
che lo accompagnano e Vi proponiamo di destinare a nuovo l’intero risultato di esercizio.
Siete quindi invitati:
- ad approvare la relazione degli amministratori sulla gestione e il bilancio d’esercizio chiuso al 31
dicembre 2024, che evidenzia un risultato netto di esercizio di Euro 25.259.389,16;
- a deliberare la destinazione a nuovo dell’intero risultato di esercizio.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano Cairo
278
21
7
Cairo Communication S.p.A.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024
Allegati e appendice
279
Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente
Allegato 1
Denominazione e sede sociale
(Valori in milioni di Euro)
Capitale Sociale
Risultato ultimo
esercizio (*)
Patrimonio
netto
% di possesso
Cairo Editore S.p.A - Milano
Al 31/12/23 1,0 4,9 9,8 99,95
Al 31/12/24 1,0 7,0 11,8
99,95
Rcs MediaGroup S.p.A - Milano
Al 31/12/23 270,0 45,4 522,6 59,69
Al 31/12/24 270,0 34,0 521,1 59,69
LA7 S.p.A - Roma
Al 31/12/23 1,0 (2,9) 62,8 100,00
Al 31/12/24 1,0 1,8 64,6 100,00
Il Trovatore S.r.l. - Milano
Al 31/12/23 0,0 0,0 0,8 80,00
Al 31/12/24 0,0 0,1 0,9 80,00
CAIRORCS Media S.p.A. - Milano
Al 31/12/23 0,3 (0,8) 6,8
80,25
Al 31/12/24 0,3 (2,5) 4,3 80,25
Cairo Network S.r.l. - Milano
Al 31/12/23 5,5 3,0 13,3 100,00
Al 31/12/24 5,5 1,3 14,7 100,00
(*) I dati al 31/12/2023 si riferiscono ai bilanci approvati dalle rispettive Assemblee. I dati al 31/12/2024 si riferiscono ai progetti di bilancio
approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
280
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2024
delle società controllate direttamente del settore editoriale Cairo
Editore, Editoria televisiva La7, RCS e operatore di rete
Allegato 2
(Valori in milioni di Euro)
Cairo Editore
Bilancio al
31.12.2024
Rcs
MediaGroup
Bilancio al
31.12.2024
LA7
Bilancio al
31.12.2024
Cairo
Network
Bilancio al
31.12.2024
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 2,61 31,71 19,45 23,81
Immobilizzazioni materiali 1,59 82,96 4,91 0,00
Diritti d’uso beni in leasing 0,00 97,12 0,00 0,00
Investimenti immobiliari 0,00 2,27 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 1,58 382,19 0,06 0,00
Totale immobilizzazioni 5,78 596,25 24,42 23,81
C) Rimanenze 1,74 12,56 0,11 0,00
Crediti 25,63 170,56 106,51 9,48
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
0,03 151,80 0,00 0,00
Disponibilità liquide 2,60 46,09 7,54 0,52
Totale attivo circolante 29,99 381,01 114,16 10,00
D) Ratei e risconti 0,84 4,75 2,34 0,00
Totale attivo 36,62 982,01 140,92 33,81
Passivo
A) Capitale 1,04 270,00 1,02 5,50
Riserve di utili e altre riserve 1,02 114,13 61,75 1,48
Versamenti soci 0,00 0,00 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 2,66 102,87 0,04 6,39
Utile (perdita) di esercizio 7,03 34,05 1,77 1,32
Totale Patrimonio netto 11,75 521,05 64,58 14,68
B) Fondi per rischi e oneri 0,81 27,06 4,24 0,00
C) Trattamento di fine rapporto 1,09 21,69 6,37 0,08
D) Debiti e Altre passività 22,24 378,55 65,63 18,20
Passività correnti per contratti di locazione 0,00 20,95 0,00 0,00
E) Ratei e risconti 0,72 12,71 0,10 0,85
Totale passivo 36,62 982,01 140,92 33,81
Conto economico
A) Valore della produzione 80,45 498,10 141,81 16,65
B) Costi della produzione (71,64) (474,32) (141,13) (14,84)
Differenza fra valore e costo della produzione 8,82 23,78 0,68 1,81
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,11 24,32 1,56 0,03
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie (0,01) (5,82) 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte 8,92 42,28 2,24 1,84
Imposte sul reddito dell’esercizio (1,89) (8,23) (0,47) (0,51)
Utile (perdita) dell’esercizio 7,03 34,05 1,77 1,32
281
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2024
delle società controllate del settore concessionarie e il Trovatore
Allegato 3
(Valori in milioni di Euro)
Il Trovatore
Bilancio al 31.12.24
CairoRCSMedia
Bilancio al 31.12.24
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 0,00 7,29
Immobilizzazioni materiali 0,01 0,13
Immobilizzazioni finanziarie 0,00 0,02
Totale immobilizzazioni 0,01 7,44
C) Rimanenze 0,00 0,00
Crediti 1,85 150,61
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 0,00 0,00
Disponibilità liquide 0,14 3,42
Totale attivo circolante 2,00 154,03
D) Ratei e risconti 0,00 0,48
Totale attivo 2,00 161,95
Passivo
A) Capitale 0,03 0,30
Riserve di utili e altre riserve 0,01 7,80
Versamenti soci a copertura perdite 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 0,74 (1,29)
Utile (perdita) di esercizio 0,09 (2,54)
Totale Patrimonio netto 0,87 4,27
B) Fondi per rischi e oneri 0,00 5,42
C) Trattamento di fine rapporto 0,05 2,54
D) Debiti 0,94 146,71
E) Ratei e risconti 0,14 3,01
Totale passivo 2,00 161,95
Conto economico
A) Valore della produzione 1,11 78,83
B) Costi della produzione (0,99) (81,44)
Differenza fra valore e costo della produzione 0,12 (2,61)
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,00 (0,43)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte 0,12 (3,04)
Imposte sul reddito dell’esercizio (0,03) 0,50
Utile (perdita) dell’esercizio 0,09 (2,54)
282
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società
controllate direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria
televisiva La7, RCS e operatore di rete (31 dicembre 2023)
Allegato 4
(Valori in milioni di Euro)
Cairo Editore
Bilancio al
31.12.2023
Rcs
MediaGroup
Bilancio al
31.12.2023
Cairo
Publishing
Bilancio al
31.12.2023
LA7
Bilancio al
31.12.2023
Cairo
Network
Bilancio al
31.12.2023
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 3,46 33,34 0,01 13,85 26,54
Immobilizzazioni materiali 1,78 86,23 0,00 3,19 0,00
Diritti d’uso beni in leasing 0,00 102,49 0,00 0,00 0,00
Investimenti immobiliari 0,00 2,27 0,00 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 0,02 406,02 0,00 0,06 0,00
Totale immobilizzazioni 5,26 630,35 0,01 17,10 26,54
C) Rimanenze 1,93 13,84 0,02 0,39 0,00
Crediti 21,19 153,20 0,64 109,23 8,00
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
10,13 153,77 0,00 1,50 0,00
Disponibilità liquide 3,15 8,69 0,67 5,22 1,36
Totale attivo circolante 36,39 329,50 1,33 116,34 9,36
D) Ratei e risconti 0,67 5,80 0,02 2,25 0,00
Totale attivo 42,33 965,65 1,35 135,69 35,90
Passivo
A) Capitale 1,04 270,00 0,01 1,02 5,50
Riserve di utili e altre riserve 1,11 122,64 0,02 64,61 1,32
Versamenti soci 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 2,66 84,63 0,64 0,04 3,51
Utile (perdita) di esercizio 4,94 45,36 0,20 (2,86) 3,03
Totale Patrimonio netto 9,75 522,63 0,87 62,81 13,36
B) Fondi per rischi e oneri 0,75 26,37 0,01 4,65 0,00
C) Trattamento di fine rapporto 1,57 24,71 0,12 6,95 0,07
D) Debiti e Altre passività 29,49 255,89 0,34 61,12 21,25
Passività correnti per contratti di locazione 0,00 123,85 0,00 0,00 0,00
E) Ratei e risconti 0,76 12,20 0,00 0,16 1,23
Totale passivo 42,33 965,65 1,35 135,69 35,90
Conto economico
A) Valore della produzione 68,24 467,53 0,70 108,33 19,56
B) Costi della produzione (62,68) (449,79) (0,43) (113,50) (15,42)
Differenza fra valore e costo della produzione 5,56 17,74 0,27 (5,17) 4,15
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,30 (0,44) 0,01 1,31 0,00
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 30,57 0,00 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte 5,87 47,87 0,28 (3,86) 4,15
Imposte sul reddito dell’esercizio (0,93) (2,51) (0,08) 1,00 (1,11)
Utile (perdita) dell’esercizio 4,94 45,36 0,20 (2,86) 3,03
283
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società
controllate del settore concessionarie e il Trovatore (31 dicembre
2023).
Allegato 5
(Valori in milioni di Euro)
Il Trovatore
Bilancio al 31.12.23
CairoRCSMedia
Bilancio al 31.12.23
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 0,00 7,67
Immobilizzazioni materiali 0,01 0,13
Immobilizzazioni finanziarie 0,00 0,02
Totale immobilizzazioni 0,01 7,82
C) Rimanenze 0,00 0,00
Crediti 1,34 159,28
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
0,00 0,00
Disponibilità liquide 0,08 7,47
Totale attivo circolante 1,43 166,76
D) Ratei e risconti 0,00 0,26
Totale attivo 1,43 174,84
Passivo
A) Capitale 0,03 0,30
Riserve di utili e altre riserve 0,01 7,80
Versamenti soci a copertura perdite 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 0,78 (0,45)
Utile (perdita) di esercizio (0,03) (0,84)
Totale Patrimonio netto 0,78 6,81
B) Fondi per rischi e oneri 0,00 5,26
C) Trattamento di fine rapporto 0,05 2,76
D) Debiti 0,61 157,06
E) Ratei e risconti 0,00 2,95
Totale passivo 1,43 174,84
Conto economico
A) Valore della produzione 0,97 356,65
B) Costi della produzione (1,00) (357,08)
Differenza fra valore e costo della produzione (0,03) (0,43)
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,00 (0,27)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte (0,03) (0,70)
Imposte sul reddito dell’esercizio 0,00 (0,14)
Utile (perdita) dell’esercizio (0,03) (0,84)
284
Conto Economico ai sensi della delibera Consob n. 15519
del 27 luglio 2006
Allegato 6
Euro
Note
Esercizio
chiuso al 31
dicembre
2024
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
Esercizio
chiuso al 31
dicembre 2023
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
Ricavi netti 1 5.013.975 5.013.975 100,00% 4.833.797 4.833.797 100,00%
Altri ricavi e proventi 2 100.714 66.681 66,21% 253.746 100.799 39,72%
Costi per servizi 3 (2.593.950) (108.440) 4,2% (2.588.246) (460.788) 17,8%
Costi per godimento beni di terzi 3 (15.017) (17.100)
Costi del personale 4 (1.949.131) (1.919.942)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 5 (214.400) (200.358)
Altri costi operativi 3 (74.615) (55.941)
Risultato operativo 267.576 305.956
Proventi (oneri) finanziari netti 6 (2.029.199) (1.631.428) 80,4% (1.767.456) (1.548.243) 87,6%
Proventi (oneri) da partecipazioni 7 26.950.294 26.950.294 100,0% 20.727.607 20.727.607 100,0%
Risultato prima delle imposte 25.188.671 19.266.108
Imposte 8 70.718 126.929
Risultato netto delle attività in continuità 25.259.389 19.393.037
Risultato netto delle attività cessate 0 0
Risultato netto dell’esercizio 25.259.389 19.393.037
(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 29 delle Note esplicative
285
Stato patrimoniale ai sensi della delibera Consob n. 15519
del 27 luglio 2006
Attività
Euro
31 dicembre
2024
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
31 dicembre
2023
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
Immobili, impianti e macchinari 200.002 216.117
Diritti d’uso su beni in leasing 47.682 86.159
Attività immateriali 202.868 185.689
Partecipazioni 324.427.977 323.570.834 99,7% 326.000.156 325.143.013 99,7%
Attività finanziarie non correnti 4.537.575 4.537.218 100,0% 4.537.575 4.537.218 100,0%
Attività per imposte anticipate 377.243 419.465
Attività finanziarie non correnti per
strumenti derivati
0 0
Totale attività non correnti 329.793.345 331.445.160
Crediti commerciali 847.346 348.760 41,2% 1.047.592 315.408 30,1%
Crediti verso controllanti 106.417 106.417 100,0% 106.417 106.417 100,0%
Crediti verso controllate 55.841.628 55.841.628 100,0% 42.659.471 42.659.471 100,0%
Crediti diversi ed altre attività correnti 1.338.348 2.678.313
Attività finanziarie correnti per
strumenti derivati
0 0
Cassa e altre disponibilità liquide
equivalenti
10.344.491 21.922.354
Totale attività correnti 68.478.230 68.414.147
Totale attività 398.271.575 399.859.308
Patrimonio netto e Passività
31 dicembre
2024
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
31 dicembre
2023
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
Capitale 6.989.663 6.989.663
Riserva sovrapprezzo azioni 224.075.425 224.075.425
Utili di esercizi precedenti 7.870.190 9.949.678
Altre riserve (315.473) (315.473)
Azioni proprie (2.352) (2.352)
Utile del periodo 25.259.389 19.393.037
Totale patrimonio netto 263.876.842 260.089.978
Debiti e passività non correnti
finanziarie
10.000.000 10.000.000
Passività non correnti per contratti di
locazione
19.033 48.267
Trattamento di fine rapporto 1.095.330 1.067.527
Fondi rischi ed oneri - 0
Totale passività non correnti 11.114.363 11.115.794
Debiti verso fornitori 658.976 873.147
Debiti verso controllate 67.556.509 67.556.509 100,0% 67.555.410 67.555.410 100,0%
Debiti e passività correnti finanziarie 0 0
Passività correnti per contratti di
locazione
25.162 34.964
Debiti finanziari verso controllate 41.558.850 41.558.850 100,0% 52.511.961 52.511.961 100,0%
Debiti tributari 11.807.061 5.753.111
Altre passività correnti 1.673.811 1.924.942
Totale passività correnti 123.280.369 128.653.535
Totale passività 134.394.732 139.769.329
Totale patrimonio netto e passività 398.271.575 399.859.308
(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 29 delle Note esplicative
286
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento
Emittenti Consob
Appendice
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB,
evidenzia i corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi
dalla revisione resi dalla stessa società di revisione.
(Valori in milioni di Euro)
Soggetto che ha erogato
il servizio
Corrispettivi di
competenza
dell’esercizio
Revisione contabile
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,2
Servizi di attestazione (*)
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
0,4
(*) I servizi di attestazione si riferiscono essenzialmente all’attività di revisione relativa all’informativa di sostenibilità (Euro 48
mila).
I servizi di revisione ed i servizi diversi dalla revisione per RCS MediaGroup e le sue controllate sono resi
dalla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A, come esposti nella tabella seguente:
(Valori in milioni di Euro)
Soggetto che ha erogato
il servizio
Corrispettivi di
competenza
dell’esercizio
Revisione contabile
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,4
Società controllate italiane Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Società controllate estere Deloitte Network 0,4
Servizi di attestazione (*)
Società italiane Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Società controllate estere Deloitte Network 0,0
Altri servizi (*)
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Società controllate estere Deloitte Network 0,0
Totale 1,1
(*) I servizi di attestazione si riferiscono essenzialmente alla limited rewiew sull’informativa di sostenibilità (Euro 100 mila) e ad alcune
specifiche attività di verifica documentale (Euro 6 mila).
Gli altri servizi si riferiscono principalmente al supporto metodologico per alcune attività del progetto di reporting in ottemperanza alla
nuova Direttiva 2022/2464 CSRD.
287
288
22
7
Attestazione del Bilancio d’esercizio
e Relazione della Società di revisione
e del Collegio Sindacale
-
-
-
8156000BA1E7070675792024-01-012024-12-318156000BA1E7070675792023-01-012023-12-318156000BA1E7070675792024-12-318156000BA1E7070675792023-12-318156000BA1E7070675792022-12-318156000BA1E7070675792021-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156000BA1E7070675792022-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156000BA1E7070675792021-12-31ifrs-full:SharePremiumMember8156000BA1E7070675792022-12-31ifrs-full:SharePremiumMember8156000BA1E7070675792021-12-31CAI:OtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792022-01-012022-12-31CAI:OtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792022-12-31CAI:OtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792021-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792022-01-012022-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792022-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792021-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156000BA1E7070675792022-01-012022-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156000BA1E7070675792022-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156000BA1E7070675792021-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156000BA1E7070675792022-01-012022-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156000BA1E7070675792022-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156000BA1E7070675792021-12-318156000BA1E7070675792022-01-012022-12-318156000BA1E7070675792023-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156000BA1E7070675792023-12-31ifrs-full:SharePremiumMember8156000BA1E7070675792023-01-012023-12-31CAI:OtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792023-12-31CAI:OtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792023-01-012023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792023-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792023-01-012023-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156000BA1E7070675792023-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156000BA1E7070675792023-01-012023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156000BA1E7070675792023-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156000BA1E7070675792024-12-31ifrs-full:IssuedCapitalMember8156000BA1E7070675792024-12-31ifrs-full:SharePremiumMember8156000BA1E7070675792024-01-012024-12-31CAI:OtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792024-12-31CAI:OtherReservesAndRetainedEarningsExcludingProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792024-01-012024-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792024-12-31ifrs-full:RetainedEarningsProfitLossForReportingPeriodMember8156000BA1E7070675792024-01-012024-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156000BA1E7070675792024-12-31ifrs-full:EquityAttributableToOwnersOfParentMember8156000BA1E7070675792024-01-012024-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMember8156000BA1E7070675792024-12-31ifrs-full:NoncontrollingInterestsMemberiso4217:EURiso4217:EURxbrli:shares