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Progetto di Relazione finanziaria
annuale al 31 dicembre 2023
Cairo Communication S.p.A.
Sede Sociale in Milano
Via Angelo Rizzoli 8
Capitale Sociale Euro 6.989.663,10
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CAIRO COMMUNICATION S.p.A.
Sede legale in Milano Via Angelo Rizzoli n. 8
Capitale Sociale Euro 6.989.663,10
Registro Imprese e n.ro Codice Fiscale 07449170153
Avviso di Convocazione dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti
(pubblicato anche sul sito internet www.cairocommunication.it, sezione “Assemblea 2024”)
I legittimati all’intervento e all’esercizio del diritto di voto all’Assemblea degli Azionisti di Cairo
Communication S.p.A. (la Società”) sono convocati in Assemblea Ordinaria e Straordinaria - con le modalità
di cui infra - in unica convocazione, per le ore 11.00 del giorno 8 maggio 2024, per discutere e deliberare
sul seguente
Ordine del Giorno
Parte Ordinaria
1. Bilancio di esercizio al 31.12.2023; Relazione degli Amministratori sulla gestione; Relazione della
Società di revisione legale; Relazione del Collegio Sindacale; Presentazione del bilancio consolidato
al 31.12.2023:
a) approvazione del bilancio di esercizio. Deliberazioni inerenti e conseguenti;
b) destinazione del risultato di esercizio e distribuzione parziale di riserve. Deliberazioni inerenti
e conseguenti.
2. Integrazione del Consiglio di Amministrazione. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
3. Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti ex art. 123-ter del D. Lgs.
58/1998:
a) approvazione della “Prima Sezione” della Relazione, ai sensi dell’art. 123-ter, comma 3-ter, del
D. Lgs. n. 58/1998;
b) voto consultivo sulla “Seconda Sezione” della Relazione, ai sensi dell’art. 123-ter, comma 6,
del D. Lgs. n. 58/1998.
4. Autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie ex art. 2357 e ss. c.c., previa revoca
della precedente delibera assembleare. Delibere inerenti e conseguenti.
Parte Straordinaria
1. Proposta di introdurre la possibilità di tenere le assemblee mediante partecipazione esclusiva tramite
il c.d. rappresentante designato (modifica degli Articoli 10 e 12 dello Statuto sociale) e di tenere le
riunioni assembleari, nonché le riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale
anche esclusivamente tramite strumenti di telecomunicazione (modifica degli Articoli 10, 18, 19 e
26 dello Statuto sociale). Ulteriori modifiche agli Articoli 11, 14, 15, 23, 25 dello Statuto Sociale.
* * *
PARTECIPAZIONE IN ASSEMBLEA DEI SOCI TRAMITE RAPPRESENTANTE DESIGNATO
Ai sensi dell’art. 11, comma 2, della Legge 5 marzo 2024 n. 21 in materia di interventi a sostegno della
competitività dei capitali e delega al Governo per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati
dei capitali recate dal testo unico di cui al Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 98 e delle disposizioni in
materia di società di capitali contenute nel codice civile applicabili anche agli emittenti (il Legge Capitali”),
che ha prorogato al 31 dicembre 2024 il termine di cui all’articolo 106, comma 7, del decreto-legge 17 marzo
2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, relativo allo svolgimento delle
assemblee di società ed enti (il “D.L. Covid-19”), l’intervento in Assemblea di coloro ai quali spetta il diritto
di voto avverrà esclusivamente mediante conferimento di delega (o subdelega) al rappresentante designato
dalla Società ai sensi dell’art. 135-undecies del D.Lgs. n. 58/1998 (TUF”). A tale fine, la Società ha conferito
l’incarico di rappresentante designato a Monte Titoli S.p.A. (il Rappresentante Designato”), a cui dovrà
essere conferita delega, con le modali e alle condizioni di seguito indicate nella Sezione
“RAPPRESENTANTE DESIGNATO”.
Al suddetto Rappresentante Designato possono essere conferite anche deleghe o subdeleghe ai sensi
dell’articolo 135-novies del TUF, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF.
PARTECIPAZIONE IN ASSEMBLEA DEGLI ALTRI SOGGETTI LEGITTIMATI
Gli Amministratori, i Sindaci, il Rappresentante Designato, il Presidente, il segretario della riunione e i
rappresentanti della società di revisione nonché gli altri soggetti legittimati ai sensi di legge diversi da coloro
ai quali spetta il diritto di voto, potranno intervenire in Assemblea anche esclusivamente mediante mezzi di
telecomunicazione che ne garantiscano l’identificazione. Le istruzioni per la partecipazione all’Assemblea
mediante mezzi di telecomunicazione verranno rese note dalla Società agli Amministratori e ai Sindaci,
nonché agli altri legittimati all’intervento, diversi da coloro ai quali spetta il diritto di voto.
LEGITTIMAZIONE ALL’INTERVENTO IN ASSEMBLEA E ALL’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI
VOTO
Ai sensi di legge e dello Statuto sociale, la legittimazione all’intervento in Assemblea e all’esercizio del diritto
di voto che potrà avvenire esclusivamente tramite Rappresentante Designato è attestata da una
comunicazione alla Società effettuata, in conformità alle proprie scritture contabili, dall’intermediario che tiene
i conti sui quali sono registrate le azioni Cairo Communication, in favore del soggetto cui spetta il diritto di
voto sulla base delle evidenze relative al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto
precedente la data fissata per l’Assemblea (i.e venerdì 26 aprile 2024, c.d. “record date”); le registrazioni in
accredito e in addebito compiute sui conti successivamente a tale termine non rilevano ai fini della
legittimazione all’esercizio del voto in Assemblea. Pertanto, coloro che risulteranno titolari delle azioni della
Società solo successivamente a tale data non saranno legittimati a intervenire e votare in Assemblea. Si
rammenta che la comunicazione alla Società è effettuata dall’intermediario su richiesta del soggetto cui spetta
il diritto di voto. Ai titolari del diritto di voto è dunque richiesto di impartire istruzioni all’intermediario
abilitato che tiene i relativi conti, affinché effettui la predetta comunicazione alla Società. Eventuali richieste
di preavviso da parte dell’intermediario abilitato non sono imputabili alla Società.
La comunicazione dell’intermediario dovrà pervenire alla Società entro la fine del terzo giorno di mercato
aperto precedente la data dell’Assemblea e, pertanto, entro venerdì 3 maggio 2024. Resta, tuttavia, ferma la
legittimazione all’intervento e al voto, nei termini sopra citati e nel rispetto dei termini per il conferimento
delle deleghe al Rappresentante Designato, qualora le comunicazioni pervengano alla Società oltre il predetto
termine, purché entro l’inizio dei lavori assembleari.
INTEGRAZIONE DELL’ORDINE DEL GIORNO E PRESENTAZIONE DI NUOVE PROPOSTE DI
DELIBERA
Ai sensi dell’art. 126-bis del TUF, i Soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo
del capitale Sociale possono chiedere, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso (i.e., entro
lunedì 8 aprile 2024), l’integrazione dell’elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori
argomenti proposti, ovvero presentare proposte di deliberazione sulle materie già all’ordine del giorno
dell’Assemblea, indicandole nella domanda.
Ai sensi dell’art. 126-bis, comma 3, del TUF, l’integrazione non è ammessa in relazione ad argomenti sui quali
l’Assemblea delibera, a norma delle vigenti disposizioni, su proposta del Consiglio di Amministrazione o sulla
base di un progetto o di una relazione da esso predisposta, diversa da quelle di cui all’art. 125-ter, comma 1,
del TUF.
La domanda, unitamente alla comunicazione (o comunicazioni) rilasciata, ai sensi delle vigenti disposizioni,
dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni dei Soci richiedenti attestante la
titolarità della suddetta partecipazione (ai fini della relativa legittimazione), deve essere fatta pervenire per
iscritto, entro il suddetto termine, mediante consegna, o invio tramite posta raccomandata, presso la sede legale
della Società (via Rizzoli n. 8, 20132 Milano) all’attenzione del Segretario del Consiglio di Amministrazione,
ovvero tramite trasmissione via e-mail o posta elettronica certificata all’indirizzo
assemblea@cairocommunication.legalmail.it, unitamente alle informazioni che consentano l’individuazione
dei Soci presentatori (al riguardo si invita a fornire anche un recapito telefonico di riferimento). Sempre entro
il suddetto termine e con le medesime modalità deve essere trasmessa, da parte degli eventuali Soci proponenti,
una relazione illustrativa della motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie delle quali si
propone la trattazione a integrazione dell’ordine del giorno ovvero la motivazione delle ulteriori proposte di
deliberazione presentate su materie già all’ordine del giorno.
La Società darà notizia delle eventuali integrazioni dell’elenco delle materie all’ordine del giorno
dell’Assemblea o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie gall’ordine del giorno
della stessa, nelle medesime forme prescritte per la pubblicazione del presente avviso di convocazione, almeno
quindici giorni prima di quello fissato per l’Assemblea (i.e., entro martedì 23 aprile 2024).
Contestualmente alla pubblicazione della notizia di integrazione dell’ordine del giorno o della presentazione
di proposte di deliberazione sulle materie già all’ordine del giorno, tali ultime proposte, così come la relativa
relazione predisposta dai Soci presentatori e la relazione dei Soci richiedenti un’integrazione dell’ordine del
giorno, accompagnate da eventuali valutazioni del Consiglio di amministrazione, saranno messe a disposizione
del pubblico, con le medesime modalità di cui all’art. 125-ter, comma 1, del TUF.
RAPPRESENTANTE DESIGNATO
Ai sensi dell’art. 106, comma 4, del D.L. Covid-19, così come prorogato dalla Legge Capitali, l’intervento in
Assemblea di coloro ai quali spetta il diritto di voto avverrà esclusivamente per il tramite del
Rappresentante Designato dalla Società ai sensi dell’art. 135-undecies del TUF, cui dovrà essere conferita
delega, senza spese a carico del delegante (fatta eccezione per le eventuali spese di spedizione), con istruzioni
di voto, su tutte o alcune delle proposte all’Ordine del Giorno dell’Assemblea, attraverso lo specifico modulo
disponibile, con le relative istruzioni per la compilazione e trasmissione, nella sezione del sito internet della
Società www.cairocommunication.it (sezione “Assemblea 2024).
La delega, con le istruzioni di voto, deve pervenire entro la fine del secondo giorno di mercato aperto
precedente la data fissata per l’Assemblea (i.e., entro lunedì 6 maggio 2024) unitamente alla copia di un
documento di identità del delegante in corso di validità o, qualora il delegante sia una persona giuridica, del
legale rappresentante pro tempore ovvero di altro soggetto munito di idonei poteri, unitamente a
documentazione idonea ad attestarne qualifica e poteri al Rappresentante Designato, con le seguenti modalità
alternative: (i) trasmissione di copia riprodotta informaticamente (PDF) all’indirizzo di posta elettronica
certificata rd@pec.euronext.com (oggetto “Delega Assemblea Cairo Communication Maggio 2024”) dalla
propria casella di posta elettronica certificata (o, in mancanza, dalla propria casella di posta elettronica
ordinaria, in tal caso la delega con le istruzioni di voto deve essere sottoscritta con firma elettronica qualificata
o digitale); (ii) trasmissione in originale, tramite corriere o raccomandata A/R alla c.a. area Register Services,
presso Monte Titoli S.p.A., Piazza degli Affari n. 6, 20123 Milano (Rif. “Delega Assemblea Cairo
Communication Maggio 2024”), anticipandone copia riprodotta informaticamente (PDF) a mezzo posta
elettronica ordinaria all’indirizzo rd@pec.euronext.com (oggetto “Delega Assemblea Cairo Communication
Maggio 2024”).
La delega e le istruzioni di voto sono revocabili entro il medesimo termine di cui sopra (i.e., entro lunedì 6
maggio 2024).
La delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto.
Si precisa che le azioni della Società per le quali è stata conferita la delega, anche parziale, sono computate ai
fini della regolare costituzione dell’Assemblea. In relazione alle proposte per le quali non siano state conferite
istruzioni di voto, le azioni non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale
richiesta per l’approvazione delle delibere.
In mancanza della comunicazione dell’intermediario abilitato attestante la legittimazione all’intervento in
Assemblea la delega sarà considerata priva di effetto.
Al Rappresentante Designato possono essere conferite anche deleghe o sub-deleghe ai sensi dell’art. 135-
novies del TUF, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del TUF.
Coloro i quali non intendessero avvalersi della modalità di intervento prevista dall’art. 135-undecies del TUF
potranno, in alternativa, conferire, allo stesso Rappresentante Designato, delega o subdelega ex art. 135-novies
TUF, contenente necessariamente le istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all’ordine del giorno,
mediante utilizzo dell’apposito modulo di delega/sub-delega, disponibile nel sito internet della Società
www.cairocommunication.it (sezione Assemblea 2024), senza spese a carico del delegante (fatta eccezione
per le eventuali spese di spedizione). Per il conferimento delle deleghe/sub-deleghe dovranno essere seguite le
stesse modalità sopra indicate e riportate nel modulo di delega. La delega deve pervenire entro le ore 18:00 del
giorno precedente l’assemblea (e, comunque, entro l’inizio dei lavori assembleari). Entro il suddetto termine
la delega e le istruzioni di voto possono sempre essere revocate.
In mancanza della comunicazione dell’intermediario abilitato attestante la legittimazione all’intervento in
Assemblea, la delega sarà considerata priva di effetto.
Per eventuali chiarimenti inerenti al conferimento della delega (ed in particolare circa la compilazione del
modulo di delega e delle Istruzioni di voto e la loro trasmissione) i soggetti legittimati all’intervento in
Assemblea possono contattare Monte Titoli S.p.A. via e-mail all’indirizzo RegisterServices@euronext.com o
al numero (+39) 02.33635810 nei giorni d’ufficio aperti, dalle 9:00 alle 17:00.
VOTO PER CORRISPONDENZA
Si ricorda che non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici.
DIRITTO DI PORRE DOMANDE SULLE MATERIE ALL’ORDINE DEL GIORNO
Ai sensi dell’art. 127-ter del TUF, coloro ai quali spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie
all’ordine del giorno prima dell’Assemblea. La Società non prenderà in considerazione le domande che non
siano relative alle materie all’ordine del giorno dell’Assemblea.
Ai sensi dell’art. 127-ter, comma 1-bis del TUF, le domande dovranno pervenire alla Società, secondo le
modalità di seguito indicate, entro la fine del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per
l’Assemblea (i.e., entro venerdì 26 aprile 2024).
Le domande, corredate dalla certificazione rilasciata, ai sensi delle vigenti disposizioni, dagli intermediari
che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni dell’avente diritto attestante la titolarità della
partecipazione, possono essere fatte pervenire, unitamente a informazioni che consentano l’identificazione
dell’avente diritto, mediante invio a mezzo raccomandata presso la sede legale della Società (Via Rizzoli n. 8,
20132 Milano), ovvero mediante invio a mezzo e-mail o posta elettronica certificata all’indirizzo
assemblea@cairocommunication.legalmail.it.
Le risposte alle domande pervenute entro il predetto termine sono fornite almeno due giorni prima
dell’Assemblea, mediante pubblicazione sul sito internet www.cairocommunication.it (sezione Assemblea
2024). La Società può fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.
Si segnala che la titolarità del diritto di voto potrà essere attestata anche successivamente all’invio delle
domande purché entro il terzo giorno successivo alla record date (i.e., entro lunedì 29 aprile 2024).
ALTRI DIRITTI DEGLI AZIONISTI
In relazione al fatto che l’intervento in Assemblea avverrà esclusivamente tramite il Rappresentante Designato,
ai sensi dell’art. 113-undecies.1., comma 2 del TUF, gli Azionisti legittimati che intendono formulare proposte
di deliberazione e di votazione sugli argomenti all’ordine del giorno dovranno presentarle entro martedì 23
aprile 2024 tramite e-mail o posta elettronica certificata all’indirizzo
assemblea@cairocommunication.legalmail.it. Tali proposte saranno pubblicate senza indugio sul sito internet
www.cairocommunication.it (sezione “Assemblea 2024”), al fine di consentire (i) agli aventi diritto al voto di
esprimersi consapevolmente, anche tenendo conto di tali nuove proposte, e (ii) al Rappresentante Designato di
raccogliere istruzioni di voto eventualmente anche sulle medesime.
Il richiedente dovrà fornire idonea documentazione comprovante la legittimazione a intervenire in Assemblea
e il rilascio di delega al Rappresentante Designato per la partecipazione all’Assemblea medesima. Si
raccomanda che le proposte siano formulate in modo chiaro e completo, auspicabilmente accompagnate da
una relazione che ne riporti la motivazione.
CAPITALE SOCIALE E AZIONI CON DIRITTO DI VOTO
Il capitale Sociale di Cairo Communication è di Euro 6.989.663,10, rappresentato da n. 134.416.598 azioni
ordinarie senza indicazione del valore nominale. Ogni azione ordinaria diritto a un voto, a eccezione di
quanto previsto dai meccanismi di maggiorazione del voto agli artt. 6 e 13 dello Statuto della Società.
A tale riguardo si rende noto che:
a. alla data di pubblicazione del presente avviso di convocazione la Società detiene n. 779 azioni proprie,
pari allo 0,001% del capitale sociale, per le quali, ai sensi di legge, il diritto di voto è sospeso (tale
numero potrebbe variare nel periodo tra la data di pubblicazione di questo avviso e quella
dell’Assemblea);
b. il numero dei diritti di voto esercitabili in ragione della maturazione del diritto di voto maggiorato ai
sensi dell’art. 13.7 dello Statuto è pubblicato sul sito internet (www.cairocommunication.it, sezione
Corporate Governance/Voto maggiorato”) e sa aggiornato nei termini di cui all’art. 85-bis del
Regolamento Consob n. 11971/1999 (il “Regolamento Emittenti”).
DOCUMENTI E INFORMAZIONI
Si segnala che la documentazione concernente gli argomenti all’ordine del giorno prevista dalle applicabili
disposizioni di legge e regolamentari è messa a disposizione del pubblico presso la sede legale della Società
nonché pubblicata sul sito internet della Società www.cairocommunication.it (sezione Assemblea 2024) e
sul meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket STORAGE” (www.emarketstorage.com) e, comunque,
con le modalità previste ai sensi della disciplina vigente nei termini ivi prescritti e i Soci e gli altri aventi diritto
a intervenire all’Assemblea hanno facoltà di ottenerne copia. In particolare, sono poste a disposizione del
pubblico:
alla data odierna, la Relazione finanziaria per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, la dichiarazione
recante informazioni di carattere non finanziario ai sensi del D. Lgs. n. 254/2016; la Relazione sul
Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023;
entro mercoledì 17 aprile 2024, la Relazione del Consiglio di Amministrazione in merito agli argomenti
di cui ai punti n. 2 e 4 all’Ordine del Giorno - parte ordinaria; la Relazione sulla politica in materia di
remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF; la Relazione
illustrativa del Consiglio di amministrazione in merito all’argomento di cui all’unico punto all’Ordine del
Giorno parte straordinaria.
entro martedì 23 aprile 2024 presso la sede Sociale, la documentazione indicata dall’art. 77, comma 2-
bis, del Regolamento Emittenti.
Si segnala che informazioni in merito all’Assemblea e alla partecipazione alla stessa, anche con riferimento a
quanto previsto dall’art. 125-quater del TUF, sono pubblicate, nel rispetto dei termini di legge, sul sito internet
www.cairocommunication.it (sezione “Assemblea 2024”).
Milano, 29 marzo 2024
* * *
Il presente avviso viene pubblicato in data 29 marzo 2024 sul sito internet della Società www.cairocommunication.it (sezione
Assemblea 2024”), presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato “eMarket STORAGE” (www.emarketstorage.com)
e, per estratto, sul quotidiano Corriere della Sera in data 30 marzo 2024.
Cairo Communication S.p.A.
per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano R. Cairo
\\
8
Sommario
Cariche Sociali
13
Composizione Societaria
15
Relazione degli Amministratori sulla gestione
16
Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023
55
Prospetti contabili
56
Note esplicative al bilancio consolidato
63
Allegati
118
Elenco partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2023
120
Rapporti con Parti Correlate
126
Appendice - Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies
del Regolamento Emittenti Consob
130
Attestazione del Bilancio Consolidato
ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971
133
Relazione della Società di Revisione
134
\\
9
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023
Prospetti contabili
Note esplicative al bilancio d’Esercizio
Allegati
Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2023 delle società controllate
direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria Televisiva La7, RCS e Operatore di Rete
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2023 delle società controllate del
settore concessionarie, il Trovatore
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate direttamente del
settore editoriale Cairo Editore, Editoria Televisiva La7, RCS e Operatore di Rete (31 dicembre
2022)
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate del settore
concessionarie, il Trovatore ed attività cessate (31 dicembre 2022)
Conto Economico e Stato patrimoniale ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006
Appendice - Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies
del Regolamento Emittenti Consob
Attestazione del Bilancio d’esercizio ai sensi dell’art. 81-ter
del Regolamento Consob n. 11971
Relazione della Società di Revisione
Relazione del Collegio Sindacale
Relazione degli Amministratori sulla gestione
13
Cariche Sociali
Consiglio di Amministrazione (*)
Dott. Urbano Cairo (**) Presidente
Dott. Uberto Fornara Amministratore Delegato
Dott.ssa Daniela Bartoli Consigliere
Dott.ssa Valentina Beatrice Manfredi Consigliere
Avv. Laura Maria Cairo Consigliere
Dott. Roberto Cairo Consigliere
Dott. Massimo Ferrari Consigliere
Dott.ssa Paola Mignani Consigliere
Dott. Marco Pompignoli Consigliere
Comitato Controllo e Rischi
Dott. Massimo Ferrari Consigliere
Dott.ssa Daniela Bartoli Consigliere
Dott.ssa Paola Mignani Consigliere
Comitato per le Remunerazioni e le Nomine
Dott.ssa Paola Mignani Consigliere
Dott.ssa Daniela Bartoli Consigliere
Dott.ssa Valentina Manfredi Consigliere
Collegio Sindacale (***)
Dott. Michele Paolillo Presidente
Dott.ssa Gloria Marino Sindaco effettivo
Dott.ssa Maria Pia Maspes Sindaco effettivo
Dott. Emilio Fano Sindaco supplente
Dott. Francesco Brusco Sindaco supplente
Società di revisione (****)
Deloitte & Touche S.p.A.
(*) Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato con delibera dell’Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 8
maggio 2023.Gli Amministratori sono in carica per gli esercizi 2023-2024-2025, e quindi sino all’Assemblea di
approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2025
(**) Poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, con firma singola, con limiti stabiliti dal Consiglio di
Amministrazione
(***) Il Collegio Sindacale in carica alla data di approvazione della presente Relazione, è stato nominato con
delibera dell’Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 8 maggio 2023. I Sindaci sono in carica per gli esercizi 2023-
2024-2025 e quindi sino all’Assemblea di approvazione del Bilancio relativo all’ultimo di tali esercizi.
(****) In carica sino all’Assemblea di approvazione del Bilancio relativo all’esercizio 2028
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Il Gruppo al 31 dicembre 2023
15
59,69% 100% 100%
100%
49%
Edizioni
Anabasi S.r.l.
99,95%
Cairo Editore
S.p.A.
Cairo
Publishing
S.r.l.
51%
Il Trovatore
S.r.l.
100%
CAIRORCS Media
S.p.A.
RCS
MediaGroup
S.p.A.
80%
La 7 S.p.A.
Cairo Communication S.p.A.
Cairo
Network S.r.l.
e socie
controllate
16
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULLA
GESTIONE
Bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2023
Signori Azionisti,
il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, che sottoponiamo alla Vostra
approvazione, evidenziano rispettivamente un utile netto di Euro 19,4 milioni ed un utile netto consolidato di
pertinenza del Gruppo di Euro 38,4 milioni.
Nel 2023 il Gruppo ha operato in qualità di:
- editore di periodici e libri (Cairo Editore/Editoriale Giorgio Mondadori e Cairo Publishing);
- editore televisivo (La7, La7d) e internet (La7.it, TG.La7.it) e operatore di rete (Cairo Network);
- concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari (CAIRORCS Media);
- editore di quotidiani e periodici (settimanali e mensili), in Italia e Spagna, attraverso RCS MediaGroup,
che è anche attiva nell’organizzazione di eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale e
nella distribuzione alle edicole con la società controllata m-dis.
L’esercizio 2023 è stato caratterizzato dal perdurare del conflitto in Ucraina, con le sue conseguenze anche in
termini di impatti sull’economia e gli scambi, che stanno determinando una situazione di generale significativa
incertezza e un rallentamento della crescita economica attesa nei mercati di riferimento. Tale contesto ha
accentuato nel corso del 2022 la dinamica crescente dei costi di diversi fattori di produzione già in corso dal
2021, con riflessi sui costi di produzione del Gruppo, in particolare per la carta. Il Gruppo non presenta una
esposizione diretta e/o attività commerciali nei confronti dei mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti
sanzionati. Peraltro, nel corso del 2023 i costi di energia e gas, dopo la forte volatilità e gli incrementi registrati
nel 2022, sono progressivamente tornati nell’intorno dei valori di fine estate 2021 ed anche il costo della carta
è stato in riduzione rispetto ai valori del 2022 con effetti che impatteranno positivamente il conto economico
del 2024.
A partire dal mese di ottobre, a seguito degli attacchi di Hamas sul territorio israeliano, si è generata in
Medioriente una situazione di conflitto con potenziali impatti crescenti a livello geopolitico, che sta
ulteriormente accentuando il generale contesto di incertezza.
In Italia per l’intero anno 2023 si registra un incremento del PIL pari allo 0,9% rispetto al 2022 (Fonte: ISTAT).
Prosegue a dicembre 2023 la flessione dell’inflazione, scesa al +0,6% su base annua rispetto al +11,3% del
dicembre 2022 (Fonte: ISTAT - indice FOI senza tabacchi). In Spagna nel 2023 il prodotto interno lordo cresce
del 2,5% rispetto al 2022 (Fonte: Istituto Nazionale di Statistica - INE). A dicembre 2023 l’inflazione su base
annua è cresciuta del 3,1% rispetto al +5,7% del dicembre 2022 (Fonte: Istituto Nazionale di Statistica - INE).
In Italia, nel 2023 il mercato pubblicitario (Dati Nielsen) è stato in crescita dell’1,9% rispetto al 2022 con l’on-
line (esclusi search, social media e over the top), la TV e i periodici in crescita rispettivamente del 2,4%, del
2,1% e dello 0,8%. I quotidiani registrano una flessione del 4%.
In Spagna, nel 2023 il mercato della raccolta pubblicitaria segna una crescita del 3,7% rispetto al 2022 (Fonte:
i2p, Arce Media). In particolare, il mercato dei quotidiani segna una flessione del 2,8%, mentre la raccolta su
internet (esclusi social media, search, etc.), radio e periodici è stata in crescita rispettivamente del 14,8%, del
3% e dello 0,8%.
I fattori di incertezza sullo scenario economico e generale hanno contribuito a frenare, a livello di mercato
editoriale, anche le vendite di quotidiani e periodici. Sul fronte diffusionale, nel 2023, in Italia i quotidiani di
informazione generale registrano una contrazione delle diffusioni cartacee e digitali pari al 4,8%, mentre i
quotidiani sportivi registrano un incremento delle diffusioni cartacee e digitali pari al 32,4% (Fonte: dati ADS
17
2023), grazie principalmente all’andamento delle copie digitali. In Spagna, nel 2023 i dati delle diffusioni
evidenziano una contrazione sia per i quotidiani di informazione generale (-9,4%) che per i quotidiani sportivi
(-12,1%) e i quotidiani economici (-4,7%) (Fonte: OJD).
Nel 2023, in un contesto caratterizzato dall’incertezza conseguente i conflitti in Ucraina e in Medioriente:
- il Gruppo ha conseguito margini (Ebitda, Ebit e risultato netto) in crescita rispetto a quelli realizzati nel
2022;
- anche i margini (Ebitda, Ebit e risultato netto) di RCS sono in crescita rispetto a quelli realizzati nel 2022.
Nell’anno, RCS ha confermato eccellenti livelli diffusionali in edicola e proseguito nella crescita del
digitale, risultando anche nel 2023 primo editore on-line in Italia con un dato aggregato di 31,6 milioni di
utenti unici mensili medi (al netto delle duplicazioni - Fonte Audicom). A fine dicembre la customer base
digitale totale attiva (digital edition, membership e m-site) di Corriere della Sera risulta pari a 595 mila
abbonamenti (508 mila a fine 2022 - Fonte interna) e quella dei prodotti pay di Gazzetta (G ALL, G+,
GPRO e Fantacampionato) è pari a 214 mila abbonamenti (171 mila a fine 2022 - Fonte interna). Anche
in Spagna gli abbonamenti digitali sono cresciuti raggiungendo a fine anno i 136 mila abbonamenti per El
Mundo (101 mila a fine 2022 - Fonte interna) e gli 82 mila abbonamenti per Expansion (51 mila a fine 2022
- Fonte Interna), superando così i 218 mila abbonamenti;
- il settore editoriale televisivo La7 e operatore di rete ha conseguito elevati livelli di ascolto del canale
La7 (3,4 % sul totale giorno e 4,9 % in prime time). In particolare, nell’anno La7 è stata la sesta rete per
ascolti in prime time e in autunno (settembre/dicembre) la quinta con il 5,6% di share. La raccolta
pubblicitaria sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi circa Euro 150,8 milioni (Euro 150 milioni
nel 2022).;
- il settore editoriale periodici Cairo Editore ha conseguito risultati in crescita rispetto a quelli del 2022.
Nel 2023, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 1.160,0 milioni (comprensivi di ricavi operativi
lordi per Euro 1.112,0 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 48,0 milioni) rispetto ad Euro 1.175,9 milioni
nel 2022 (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 1.126,70 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 49,2
milioni).
Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro
167,5 milioni e Euro 86,9 milioni (rispettivamente Euro 147,1 milioni e Euro 69,3 milioni nell’esercizio
precedente). Gli oneri non ricorrenti netti sono negativi per Euro 0,4 milioni (Euro 12,1 milioni nel 2022,
quando includevano, per Euro 10 milioni, gli oneri imputabili alla transazione del contenzioso relativo al
complesso immobiliare di via Solferino/San Marco/Balzan).
Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 38,4 milioni (Euro 32,1 milioni nel 2022).
Con riferimento ai settori di attività, nel 2023:
- per il settore editoriale periodici (Cairo Editore), il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato
operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 7,9 milioni ed Euro 6,5 milioni (rispettivamente
Euro 4,4 milioni ed Euro 1,9 milioni nel 2022). Con riferimento ai settimanali, Cairo Editore con circa 1
milione di copie medie vendute nel 2023 (dati ADS) si conferma il primo editore per copie di settimanali
vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 30%. Considerando anche il venduto medio delle
testate non rilevate da ADS, tra le quali le vendite di “Enigmistica Più” e di “Enigmistica Mia”, le copie
medie vendute sono circa 1,1 milioni;
- per il settore editoriale televisivo (La7) e operatore di rete, ha conseguito un margine operativo lordo
(EBITDA) in crescita a circa Euro 16,6 milioni (Euro 15,6 milioni nel 2022). Il risultato operativo (EBIT)
è stato pari a circa negativi Euro 0,6 milioni (negativi Euro 0,4 milioni nel 2022);
- per il settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) è stato a pari a Euro 2,8 milioni (Euro
4,8 milioni nel 2022) ed il risultato operativo (EBIT) è pari a Euro 0,3 milioni (Euro 2,6 milioni nel 2022);
18
- per il settore RCS, nel bilancio consolidato di Cairo Communication, il margine operativo lordo (EBITDA)
1
e risultato operativo (EBIT) sono pari rispettivamente a Euro 140,2 milioni e Euro 80,7 milioni (Euro 122,1
milioni e Euro 65 milioni nell’esercizio precedente). I ricavi operativi netti si attestano a Euro 826,1 milioni,
con i ricavi digitali complessivi (Italia e Spagna) che ammontano a circa Euro 217,6 milioni e hanno
raggiunto un’incidenza di circa 26% sui ricavi complessivi. La raccolta pubblicitaria complessiva dei mezzi
on-line di RCS si attesta nel 2023 ad Euro 149,1 milioni, con un’incidenza del 43% sul totale ricavi
pubblicitari. Entrambi i quotidiani italiani, Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, e in Spagna Marca
e Expansión, confermano la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi segmenti di mercato
(Fonte: ADS per l’Italia e OJD per la Spagna). La Gazzetta dello Sport, con la rilevazione Audipress
2023/III, conferma la posizione di quotidiano italiano più letto con oltre 2 milioni di lettori. L’ultima
rilevazione “Studio Generale dei Mezzi di Comunicazione” di EGM pubblicata in novembre 2023
conferma Unidad Editorial leader nella stampa spagnola raggiungendo nel complesso quasi 1,6 milioni di
lettori giornalieri con i suoi tre quotidiani. I principali indicatori di performance digitali confermano la
rilevante posizione di mercato di RCS, con i brand Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport che nel
2023 si attestano a rispettivamente 30,2 milioni e 17,8 milioni di utenti unici medi al mese e 3,8 milioni e
2,5 milioni di utenti unici giornalieri medi al mese (Fonte: Audicom). I principali account social del Sistema
Corriere al 31 dicembre 2023 hanno raggiunto circa 12,5 milioni di follower totali (considerando Facebook,
Instagram, X, Linkedin e TikTok - Fonte interna) e quelli di La Gazzetta dello Sport 6 milioni (considerando
Facebook, Instagram, X e Tik Tok - Fonte interna). In Spagna, nell’ambito delle attività online elmundo.es,
marca.com e expansión.com si attestano nel 2023 rispettivamente a 44,4 milioni, 90,6 milioni e 9,5 milioni
di browser unici medi mensili tra nazionali ed esteri e comprese le app (Fonte: Google Analytics).
L’audience social delle testate del gruppo Unidad Editorial (Fonte interna) si attesta a 10,7 milioni di
follower per El Mundo, 18,6 milioni per Marca, 2,4 milioni per Telva (considerando Facebook, Instagram,
X) e 1,5 milioni per Expansión (considerando Facebook, Instagram, X e Linkedin).
Nel 2023 lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,4% nel totale giorno e al 4,9% in prime time (ovvero
la fascia oraria 20:30-22:30), confermando il target di ascolti altamente qualitativo. In particolare, nell’anno
La7 è stata la sesta rete per ascolti in prime time e in autunno (settembre/dicembre) la quinta, con un ascolto
medio del 5,6%. Anche nelle fasce mattutine (7:00/12:00), nei dodici mesi La7, con uno share del 3,5%, è al
quinto posto nel ranking nazionale. Lo share di La7d nel 2023 è stato pari allo 0,5% sia nel totale giorno sia in
prime time. I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete nel 2023 hanno
continuato ad essere tutti eccellenti: Otto e Mezzo con il 7,4% di share medio da lunedì a venerdì, il TgLa7
edizione delle 20 con il 6,1% da lunedì a venerdì, diMartedì con il 6,7%, Piazzapulita con il 5,3%, Propaganda
Live con il 5,8%, In Viaggio con Barbero 5,5%, Una giornata particolare con il 5,9%, In Altre Parole che al
sabato raggiunge il 5,2%, In Onda con il 6,2% in access prime time e il 4,6% in prime time nei mesi estivi,
Omnibus La7 con il 3,8%, Coffee Break con il 3,9% dal lunedì al venerdì, L’Aria che tira con il 4,6% nei mesi
autunnali e Tagadà con il 3,5%.
Nel 2023 La7 conferma la propria leadership tra le tv generaliste per ore di informazione (con quasi 13 ore
nell’anno) ed è stata la seconda rete per ore di diretta (con una media di oltre 10 ore al giorno).
Sul fronte digital, nel 2023 gli utenti unici medi mensili sono stati 8,9 milioni (+52% rispetto al 2022) e 710
mila quelli giornalieri (+78%). Le stream views sono state 29,9 milioni al mese (+87%). Nell’anno i browser
unici medi mensili di Tg.La7.it (2,9 milioni) sono cresciuti del 531% rispetto al 2022. A fine 2023 i follower
di La7 e dei suoi programmi attivi su Facebook, X, Instagram e Tik Tok sono oltre 6,8 milioni.
1
Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo Communication, come indicato nel successivo paragrafo
“Indicatori alternativi di performance”. Per effetto di tali differenze - relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, pari
nel 2023 a complessivi Euro 4 milioni - l’EBITDA riportato nella relazione finanzia annuale 2023 di RCS, approvata in data 27 marzo 2024, è pari a
Euro 136,2 milioni.
19
Andamento della gestione
1. Gruppo Cairo Communication Dati consolidati
I principali dati economici consolidati del 2023 possono essere confrontati come segue con i valori del 2022:
Nel 2023, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 1.160,0 milioni (comprensivi di ricavi operativi
lordi per Euro 1.112,0 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 48,0 milioni) rispetto ad Euro 1.175,9 milioni
nel 2022 (comprensivi di ricavi operativi lordi per Euro 1.126,7 milioni e altri ricavi e proventi per Euro 49,2
milioni).
Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro
167,5 milioni e 86,9 milioni (rispettivamente Euro 147,1 milioni e Euro 69,3 milioni nell’esercizio precedente).
Gli oneri non ricorrenti netti sono negativi per Euro 0,4 milioni, (Euro 12,1 milioni nel 2022, quando
includevano, per Euro 10 milioni, gli oneri imputabili alla transazione del contenzioso relativo al complesso
immobiliare di via Solferino/San Marco/Balzan).
(Valori in milioni di Euro) 2023 2022
Ricavi operativi lordi 1.112,0 1.126,7
Sconti di agenzia (62,6) (62,7)
Ricavi operativi netti 1.049,4 1.064,0
Variazione delle rimanenze (0,7) 2,4
Altri ricavi e proventi 48,0 49,2
Totale ricavi 1.096,8 1.115,7
Costi della produzione (608,9) (640,6)
Costo del personale (320,0) (315,9)
Proventi (oneri) non ricorrenti (0,4) (12,1)
Margine operativo lordo 167,5 147,1
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti (80,6) (77,8)
Risultato operativo 86,9 69,3
Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 1,3 (4,1)
Gestione finanziaria (12,8) (8,8)
Risultato prima delle imposte 75,4 56,4
Imposte sul reddito (14,3) (4,7)
Quota di terzi (22,7) (19,6)
Risultato netto delle attività in continui 38,4 32,1
Risultato netto delle attività cessate 0 0
Risultato netto di pertinenza del Gruppo 38,4 32,1
20
Di seguito si espone l’evoluzione dell’EBITDA tra il 2022 ed il 2023:
Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 38,4 milioni (Euro 32,1 milioni nel 2022).
Il conto economico complessivo di competenza del Gruppo può essere analizzato come segue:
Per una migliore comprensione dell'andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l'analisi sui
risultati conseguiti nel 2023 a livello dei singoli principali settori (editoria periodici Cairo Editore,
concessionarie, editoria televisiva La7 e operatore di rete e RCS), comparandoli con i risultati del 2022.
3,5
0,9
18,1
CONS 2022 Editoria Periodici
(Cairo Editore)
Concessionarie Editoria
Televisiva (La7) e
Operatore di rete
RCS Elisioni e
non allocate
CONS 2023
147,1
-2,0
-0,1
167,5
Milioni di Euro 2023 2022
Risultato netto dell’esercizio 61,1 51,7
Componenti del conto economico complessivo riclassificabili
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci in valute estere
0,0 0,1
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa 0,0 1,5
Riclassificazione di utili (perdite) su coperture flussi di cassa (1,0) 0,1
Effetto fiscale 0,2 (0,4)
Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (0,1) 3,3
Effetto fiscale 0,0 (0,7)
Utili (perd.) der. dalla val. a fair value di strum. rapp. di capitale (0,4) 0,0
Totale conto economico complessivo del periodo 59,9 55,6
- Di pertinenza del Gruppo 37,6 34,8
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 22,3 20,8
59,9 55,6
21
2023
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo
Editore
Conces-
sionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS
Elisioni e
non
allocate
Totale
Ricavi operativi lordi 77,6 402,6 117,0 864,0 (349,1) 1.112,0
Sconti di agenzia 0 (52,5) 0 (38,0) 27,8 (62,6)
Ricavi operativi netti 77,6 350,2 117,0 826,1 (321,4) 1.049,4
Variazione delle rimanenze (0,0) 0 0 (0,7) 0 (0,7)
Altri ricavi e proventi 9,7 6,7 1,0 37,8 (7,1) 48,0
Totale ricavi 87,2 356,9 118,0 863,2 (328,5) 1.096,8
Costi della produzione (63,3) (330,1) (63,3) (480,8) 328,5 (608,9)
Costo del personale (16,1) (24,0) (38,1) (241,7) (0,1) (320,0)
Proventi (oneri) non ricorrenti 0 0 0 (0,4) 0 (0,4)
Margine operativo lordo 7,9 2,8 16,6 140,2 0,0 167,5
Ammortamenti, acc.ti e
svalutazioni
(1,4) (2,5) (17,2) (59,5) 0,0 (80,6)
Risultato operativo 6,5 0,3 (0,6) 80,7 0,0 86,9
Altri proventi (oneri) da
attività/passività finanziarie
0 0 0 1,3 0 1,3
Gestione finanziaria 0,3 (2,2) 0,8 (11,6) 0,0 (12,8)
Risultato prima delle imposte 6,8 (1,9) 0,2 70,4 0,0 75,4
Imposte sul reddito (1,0) 0,0 -0,1 (13,3) (0,0) (14,3)
Quota di terzi 0 0,1 0 (22,8) 0,0 (22,7)
Risultato netto delle attività in
continui
5,8 (1,8) 0,1 34,4 0,0 38,4
Risultato netto della attività
cessate
0 0 0 0 0 0
Risultato netto del periodo di
pertinenza del Gruppo
5,8 (1,8) 0,1 34,4 0,0 38,4
2022
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo
Editore
Conces-
sionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS
Elisioni e
non
allocate
Totale
Ricavi operativi lordi 79,5 402,0 114,8 882,9 (352,6) 1.126,7
Sconti di agenzia 0,0 (52,4) 0,0 (37,9) 27,7 (62,7)
Ricavi operativi netti 79,5 349,6 114,8 845,0 (324,9) 1.064,0
Variazione delle rimanenze 0,0 0,0 0,0 2,4 0,0 2,4
Altri ricavi e proventi 7,9 6,2 4,6 36,0 (5,6) 49,2
Totale ricavi 87,5 355,8 119,5 883,4 (330,5) 1.115,7
Costi della produzione (66,7) (327,5) (66,5) (510,6) 330,7 (640,6)
Costo del personale (16,4) (23,5) (37,3) (238,6) (0,1) (315,9)
Proventi (oneri) non ricorrenti 0,0 0,0 0,0 (12,1) 0,0 (12,1)
Margine operativo lordo 4,4 4,8 15,6 122,1 0,1 147,1
Ammortamenti, acc.ti e
svalutazioni
(2,5) (2,2) (16,0) (57,1) 0,0 (77,8)
Risultato operativo 1,9 2,6 (0,4) 65,0 0,1 69,3
Altri proventi (oneri) da
attività/passività finanziarie
0,0 0,0 0,0 (4,1) 0,0 (4,1)
Gestione finanziaria (0,1) (0,3) (0,4) (8,0) 0,0 (8,8)
Risultato prima delle imposte 1,8 2,3 (0,8) 53,0 0,1 56,4
Imposte sul reddito 0,9 (1,1) 0,0 (4,5) (0,0) (4,7)
Quota di terzi 0,0 0,0 0,0 (19,6) 0,0 (19,6)
Risultato netto delle attività in
continui
2,8 1,2 (0,8) 28,9 0,1 32,1
Risultato netto della attività
cessate
0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0
Risultato netto del periodo di
pertinenza del Gruppo
2,8 1,2 (0,8) 28,9 0,1 32,1
22
La composizione dei ricavi operativi lordi del 2023, suddivisa fra i principali settori di attività può essere
analizzata come segue, confrontata con i valori del 2022:
2023
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo
Editore
Conces-
sionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS
Elisioni e
non
allocate
Totale
Pubblicità su reti televisive 0 150,8 102,2 0,4 (103,1) 150,3
Pubblicità su stampa, internet ed
eventi sportivi
8,6 248,8 2,7 384,6 (234,7) 410,2
Altri ricavi per attività televisive 0 0 1,8 2,8 (0,3) 4,3
Vendita pubblicazioni e
abbonamenti
70,1
0 0 336,3 (2,1) 404,3
IVA assolta dall’editore (1,2) 0 0 (3,4) 0 (4,5)
Ricavi diversi 0 3,0 10,2 143,2 (9,0) 147,4
Totale ricavi operativi lordi 77,6 402,6 117,0 864,0 (349,2) 1.112,0
Altri ricavi 9,7 6,7 1,0 37,8 (7,1) 48,0
Totale ricavi lordi 87,3 409,3 118,0 901,8 (356,3) 1.160,0
2022
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo
Editore
Conces-
sionarie
Editoria
televisiva La7
e operatore di
rete
RCS
Elisioni e
non
allocate
Totale
Pubblicità su reti televisive 0 151,1 102,1 0,4 (103,5) 150,1
Pubblicità su stampa, internet ed
eventi sportivi
9,2 248,2 2,6 383,0 (236,5) 406,5
Altri ricavi per attività televisive 0 0 1,3 2,7 (0,3) 3,8
Vendita pubblicazioni e
abbonamenti
71,5
0 0 358,5 (2,8) 427,2
IVA assolta dall’editore (1,2) 0 0 (2,6) 0 (3,8)
Ricavi diversi 0 2,7 8,8 141,0 (9,6) 142,9
Totale ricavi operativi lordi 79,5 402,0 114,8 882,9 (352,6) 1.126,7
Altri ricavi 7,9 6,2 4,6 36,0 (5,6) 49,2
Totale ricavi lordi 87,5 408,2 119,5 919,0 (358,2) 1.175,9
23
I principali dati patrimoniali consolidati al 31 dicembre 2023 possono essere confrontati come segue con i
valori del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022:
Nel corso del 2023, nell’ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute
acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2023, Cairo Communication possedeva un totale di n. 779
azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale per le quali si applica la disciplina dell’art. 2357-ter del
codice civile.
Si ricorda che:
- l’Assemblea degli Azionisti di RCS dell’8 maggio 2023 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di
0,06 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 22 maggio 2023, per
complessivi circa Euro 31 milioni (Euro 18,7 milioni la quota di competenza di Cairo Communication),
- l’Assemblea degli Azionisti di Cairo Communication dell’8 maggio 2023 ha deliberato la distribuzione di
un dividendo di 0,14 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 29 maggio
2023, per complessivi Euro 18,8 milioni.
La variazione dell’indebitamento finanziario netto a livello di Gruppo per effetto della distribuzione dei
dividendi è stata di circa Euro 31,2 milioni.
(Valori in milioni di Euro) 31/12/2023 31/12/2022
Attività materiali 107,1 110,9
Diritti d’uso su beni in leasing 130,4 146,4
Attività immateriali 987,3 990,2
Attività finanziarie 35,0 36,8
Imposte anticipate 84,0 86,0
Circolante netto (47,1) (57,8)
Totale mezzi impiegati 1.296,7 1.312,5
Passività a lungo termine e fondi 87,8 104,7
Fondo imposte differite 163,4 163,4
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto 4,8 15,2
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) 145,4 162,4
Patrimonio netto del gruppo 548,4 525,0
Patrimonio netto di terzi 346,9 341,8
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 1.296,7 1.312,5
24
L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2023, confrontata con i valori di bilancio
consolidato al 31 dicembre 2022, è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:
L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2023 risulta pari a circa Euro 4,8 milioni (un
indebitamento netto di Euro 15,2 milioni a fine 2022). La variazione rispetto a fine 2022 è principalmente
determinata dagli esborsi per la distribuzione dei dividendi per circa 31,2 milioni e per gli investimenti tecnici
e oneri non ricorrenti per complessivi Euro 41,1 milioni, compensati dall’apporto positivo della gestione tipica,
che risente degli attuali tempi di incasso dei crediti di imposta previsti a favore del settore editoriale (al 31
dicembre 2023 Euro 39,8 milioni il credito residuo relativo anche agli anni 2021 e 2022). Nel secondo
semestre il Gruppo ha generato flussi di cassa positivi migliorando l’indebitamento finanziario netto di Euro
42,2 milioni rispetto al 30 giugno 2023 (Euro -47 milioni). A fine dicembre l’indebitamento finanziario netto
di RCS è pari a Euro 23,4 milioni (Euro 31,6 milioni a fine 2022).
L’indebitamento finanziario netto complessivo, che comprende anche le passività finanziarie relative a
contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (principalmente locazioni di immobili) pari a Euro 145,4
milioni, ammonta a Euro 150,2 milioni (Euro 177,6 milioni al 31 dicembre 2022).
Posizione finanziaria netta (milioni di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 58,1 54,3 3,8
Altre attività finanziarie e crediti finanziari a breve
termine
0,9 1,0 (0,1)
Attività e (Passività) finanziarie correnti per
strumenti derivati
0,2 0,9 (0,7)
Debiti finanziari a breve termine (23,6) (31,8) 8,3
Posizione finanziaria netta (Indebitamento
finanziario netto) a breve termine
35,6 24,3 11,3
Debiti finanziari a medio lungo termine (40,4) (40,0) (0,4)
Attività e (Passività) finanziarie non correnti per
strumenti derivati
0,0 0,4 (0,4)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento
finanziario netto) a medio lungo termine
(40,4) (39,6) (0,8)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento
finanziario netto)
(4,8) (15,2) 10,4
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) (145,4) (162,4) 17,0
Posizione finanziaria netta (Indebitamento
finanziario netto) complessivo
(150,2) (177,6) 27,4
25
Per una analisi dei principali indicatori finanziari, la struttura patrimoniale consolidata al 31 dicembre 2023
può essere analizzata come segue utilizzando uno schema di riclassifica a liquidità/esigibilità crescente:
Attivo fisso
Attività materiali e immateriali 1.094,4 1.101,1
Diritti d’uso su beni in leasing 130,4 146,4
Attività finanziarie 30,5 32,5
Altre attività non correnti 4,5 4,3
Attività per imposte anticipate 84,0 86,0
Totale attivo fisso 1.343,8 1.370,3
Attivo corrente
Magazzino 21,4 35,5
Crediti commerciali (liquidità differite) 259,5 264,3
Altre liquidità differite 89,9 88,8
Totale capitale circolante operativo 370,8 388,6
Altre attività finanziarie correnti 1,1 1,9
Liquidità immediate 58,1 54,3
Totale attivo corrente 430,0 444,8
Capitale investito 1.773,8 1.815,1
Patrimonio netto di Gruppo 895,3 866,8
Passività consolidate
Trattamento di fine rapporto e fondi rischi e oneri 63,3 71,4
Passività per imposte differite 163,4 163,4
Altre passività non correnti 3,8 1,3
Passività non correnti per contratti di locazione 120,0 133,6
Passività di finaziamento non correnti 40,4 40,0
Totale passività consolidate 390,9 409,7
Passività correnti
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 20,7 32,0
Passività operative 417,9 446,0
Passività correnti per contratti di locazione 25,4 28,8
Passività correnti di finaziamento 23,6 31,8
Totale passività correnti 487,6 538,6
Capitale di finanziamento 1.773,8 1.815,1
Risultato netto 38,4 32,1
Risultato operativo 86,9 69,3
Ricavi delle vendite 1.051,3 1.064,0
26
La seguente tabella evidenzia l’analisi della situazione economico-finanziaria del Gruppo attraverso i principali
indici di bilancio, che anche per la comparabilità dei dati - sono stati calcolati in continuità con gli esercizi
precedenti (ante IFRS16):
Gli indicatori di solvibilità (liquidità), che esprimono la capacità di mantenere l’equilibrio finanziario nel breve
termine, cioè di fronteggiare le uscite attese nel breve termine (passività correnti) con la liquidità esistente
(liquidità immediate) e le entrate attese nel breve termine (liquidità differite), evidenziano passività correnti
superiori alle attività correnti.
Si ricorda a tal proposito che al 31 dicembre 2023:
- le linee revolving previste nei contratti di finanziamento del Gruppo presentano utilizzi di Euro 10
milioni sul loro totale di Euro 60 milioni;
- le società editoriali presentano strutturalmente un capitale circolante netto (attività correnti al netto delle
passività correnti, escluse attività e passività finanziarie) negativo in quanto parte dei crediti commerciali
(quelli riveniente dai ricavi diffusionali del settore editoriale) si trasforma in cassa in tempi più brevi
rispetto ai tempi medi di pagamento dei fornitori;
- il Gruppo prevede di mantenere un’adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione
operativa anche nell’attuale contesto di mercato.
(valori in milioni di Euro) Descrizione 31/12/2023 31/12/2022
Indicatori di solvibili
Margine di disponibilità Attività correnti - Passività correnti (32,3) (64,9)
Quoziente di disponibilità Attività correnti /Passività correnti 0,9 0,9
Margine di tesoreria (Liq. dif.te+ imm.te)-Passività correnti (53,7) (100,4)
Quoziente di tesoreria (Liq. dif.te+ imm.te)/Passività correnti 0,9 0,8
Indicatori di finanziamento delle
immobilizzazioni
Margine primario di struttura Mezzi propri – attivo fisso (318,1) (357,1)
Quoziente primario di struttura Mezzi propri/attivo fisso 0,7 0,7
Margine secondario di struttura (Mezzi propri+ Pas. consolidato) – attivo fisso (87,6) (121,0)
Quoziente secondario di struttura (Mezzi propri+Pas.consolidato)/attivo fisso 0,9 0,9
Indicatori sulla struttura di
finanziamento
Quoziente di indebitamento complessivo (Pass. consolidato + corr.ti)/Mezzi propri 0,8 0,9
Quoziente di indebitamento finanziario Pass. di finanziamento/Mezzi propri 0,1 0,1
CCN operativo (47,1) (57,8)
Indici di redditivi
ROE Risultato netto/Mezzi propri 4,3% 3,7%
ROE gestione corrente Risultato netto gest.corrente/Mezzi propri 4,3% 2,7%
ROI
Risultato operativo/
(Capitale inv.to op.vo – Passività op.ve)
6,5% 5,2%
ROI gestione corrente
Risultato operativo gest. corrente/ (Capitale inv.to
op.vo – Passività op.ve)
6,5% 6,1%
Altri indicatori
Rotazione crediti 74 74
27
Il rendiconto finanziario è lo strumento che consente di analizzare nel complesso la dinamica e l’origine delle
variazioni finanziarie.
Gli indicatori della struttura di finanziamento e di finanziamento delle immobilizzazioni esprimono la solidità
patrimoniale, ovvero la capacità della società di mantenere l’equilibrio finanziario nel medio/lungo termine, che
dipende:
- dalle modalità di finanziamento degli impieghi a medio/lungo termine,
- dalla composizione delle fonti di finanziamento.
Con riferimento agli indicatori reddituali, il ROI (Reddito operativo/Capitale investito) è un indicatore che
esprime il grado di efficienza/efficacia della gestione aziendale. Il capitale investito posto al denominatore è
rettificato di un importo equivalente ai debiti a onerosità non esplicita in quanto il loro costo è sostanzialmente
incluso nel reddito operativo
2. Cairo Communication S.p.A. Andamento della capogruppo
I principali dati economici di Cairo Communication S.p.A. del 2023 possono essere confrontati come segue
con i valori del 2022:
Nel 2023 Cairo Communication ha continuato ad operare nella raccolta pubblicitaria TV (La7, La7d) per il
tramite della società controllata CAIRORCS Media, che opera quale sub concessionaria, fatturando direttamente
ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo a Cairo Communication una percentuale dei ricavi generati con i
mezzi sub concessi. I ricavi relativi ai canoni di sub concessione addebitati alla società controllata CAIRORCS
Media sono esposti al netto delle quote retrocesse agli editori proprietari dei mezzi.
Nel 2023, il margine operativo lordo (EBITDA) è positivo per Euro 0,5 milioni (Euro 1,2 milioni nel 2022) e il
risultato operativo (EBIT) è positivo per circa Euro 0,3 milioni (Euro 1 milione nel 2022). Il risultato netto è
stato pari a circa Euro 19,4 milioni (Euro 25,7 milioni nel 2022).
(Valori in milioni di Euro) 2023 2022
Ricavi operativi lordi 4,8 5,0
Sconti di agenzia 0 0
Ricavi operativi netti 4,8 5,0
Altri ricavi e proventi 0,3 1,2
Totale ricavi 5,1 6,2
Costi della produzione (2,7) (3,1)
Costo del personale (1,9) (1,9)
Margine operativo lordo 0,5 1,2
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti (0,2) (0,2)
Risultato operativo 0,3 1,0
Gestione finanziaria (1,8) (0,2)
Altri proventi (oneri) da attività e pass. finanziarie 20,7 25,5
Risultato prima delle imposte 19,3 26,4
Imposte sul reddito 0,1 (0,6)
Risultato netto dell’esercizio 19,4 25,7
28
Nel 2023, la voce “Altri proventi (oneri) da attività e passività finanziarie” include principalmente i dividendi
deliberati dalle società controllate RCS MediaGroup per Euro 18,7 milioni, Cairo Editore per Euro 1,9 milioni
e Cairo Publishing 0,2 milioni (nel 2022 Euro 18,7 milioni RCS MediaGroup e Euro 6,8 milioni Cairo Editore).
Il conto economico complessivo della Capogruppo può essere analizzato come segue:
I principali dati patrimoniali al 31 dicembre 2023 della Cairo Communication S.p.A. possono essere
confrontati come segue con i valori di bilancio al 31 dicembre 2022:
Milioni di Euro 2023 2022
Risultato netto di esercizio 19,4 25,7
Altre componenti del conto economico complessivo
riclassificabili
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa (0,2) 0,2
Effetto fiscale 0,0 (0,0)
Altre componenti del conto economico complessivo non
riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 0,0 0,2
Effetto fiscale (0,0) (0,0)
Totale conto economico complessivo 19,3 26,0
(Valori in milioni di Euro) 31/12/2023 31/12/2022
Attività materiali 0,2 0,3
Diritti d’uso su beni in leasing 0,1 0,1
Attività immateriali 0,2 0,2
Attività finanziarie 326,0 325,9
Altre attività finanziarie non correnti 4,5 4,5
Circolante netto (29,1) (24,4)
Totale mezzi impiegati 301,9 306,7
Passività a lungo termine e fondi 1,1 1,1
(Posizione finanziaria)/Indebitamento netto 40,7 45,9
Passività per contratti di locazione (ex IFRS 16) 0,1 0,1
Patrimonio netto 260,1 259,6
Totale mezzi di terzi e mezzi propri 301,9 306,7
29
L’indebitamento finanziario netto della capogruppo al 31 dicembre 2023, confrontata con i valori di bilancio
al 31 dicembre 2022, è riepilogata nella seguente tabella di sintesi:
I debiti finanziari verso società controllate sono riconducibili al contratto di deposito di liquidità fruttifero a
breve termine sottoscritto con La7 S.p.A. (Euro 41 milioni) e al conto corrente infragruppo per Euro 11,5
milioni.
Lindebitamento finanziario netto complessivo include inoltre Euro 0,1 mila di passività finanziarie relative
a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (relativi ad autovetture aziendali).
Prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il patrimonio
netto ed il risultato del Gruppo
Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di periodo della Cairo Communication S.p.A. ed
il patrimonio netto ed il risultato di periodo del Gruppo può essere analizzato come segue:
Euro/000
31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Disponibilità liquide 21.922 14.809 7.113
Attività non correnti per strumenti derivati di
copertura
0 207 (207)
Debiti finanziari verso La7 S.p.A. (41.036) (40.071) (965)
Debiti finanziari verso controllate c/c
infragruppo
(11.476) (15.830) 4.354
Debiti finanziari non correnti (10.000) 0 (10.000)
Debiti finanziari correnti 0 (5.000) 5.000
Indebitamento finanziario netto (40.590) (45.885) 5.295
Passività per contratti di locazione (83) (84) 1
Indebitamento finanziario netto
complessivo
(40.673) (45.969) 5.296
(Valori in milioni di Euro)
Patrimonio
Netto 31/12/2023
Risultato di periodo
Bilancio d’esercizio della Cairo Communication S.p.A. 260,1 19,3
Eliminazione del valore delle partecipazioni consolidate:
0 0
– Differenza tra valore di carico e valore pro quota del valore contabile
del patrimonio netto delle partecipazioni
29,7
– Effetti della purchase price allocation di RCS S.p.A. 156,7 0,1
– Effetti della purchase price allocation di La7 S.p.A. 0,0 0,0
– Risultati pro quota conseguiti dalle società consolidate al netto delle
svalutazioni delle partecipazioni
39,7
Allocazione differenze di consolidamento
– Avviamento RCS al netto dell’effetto fiscale 112,4 0,0
– Altri avviamenti 7,2
– Eliminazione di utili infra gruppo al netto del relativo effetto fiscale (17,8) 0,0
– Eliminazione di dividendi infragruppo (20,7)
Bilancio consolidato Cairo Communication 548,4 38,4
30
Analisi dell’andamento della gestione dei principali settori di attività e dei relativi
fattori di rischio e opportunità strategiche
EDITORIA PERIODICI CAIRO EDITORE
Cairo Editore - Cairo Publishing
Cairo Editore opera nella editoria periodica con (i) i settimanali “Settimanale DIPIU’”, “DIPIU’ TV” e gli
allegati “Settimanale DIPIU’ e DIPIU’TV Cucina e Stellare””, “Diva e Donna” l’allegato quindicinale ”Cucina
Mia”, “TV Mia”, “Nuovo”, “F”, “Settimanale Giallo” “NuovoTV”, “Enigmistica Più” e Enigmistica Mia”, (ii)
i mensili For Men Magazine”, “Natural Style”, Bell’Italia”, “Bell’Europa”, “In Viaggio”, “Airone”,
“Gardenia”, “Arte” e “Antiquariato”.
I risultati conseguiti dal settore editoriale Cairo Editore nel 2023 possono essere analizzati come segue:
Nel 2023, in un contesto ancora caratterizzato dall’incertezza conseguente ai conflitti in Ucraina e in
Medioriente, Cairo Editore ha migliorato i risultati rispetto al 2022.
Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente circa Euro
7,9 milioni e circa Euro 6,5 milioni (rispettivamente Euro 4,4 milioni ed Euro 1,9 milioni nel 2022).
I settimanali del Gruppo hanno conseguito elevati risultati diffusionali, con diffusioni medie settimanali ADS
nel 2023 di 281.582 copie per Settimanale DIPIU’”, 130.161 copie per DIPIU’ TV”, 37.995 copie per
Settimanale DIPIU’ e DIPIU’TV Cucina”, 93.059 copie per “Diva e Donna”, 149.076 copie per Settimanale
Nuovo”, 68.360 copie per F”, 58.661 copie per TVMia”, 46.676 copie per “Settimanale Giallo”, 68.525 copie
per NuovoTVper complessivi circa 1 milione di copie settimanali medie vendute, che fanno del Gruppo il
primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 30%. Considerando
anche il venduto medio delle testate non rilevate da ADS, tra le quali le vendite di Enigmistica Piùe di
Enigmistica Mia”, le copie medie vendute sono circa 1,1 milioni.
Le attività di Cairo Editore hanno continuato ad essere focalizzate anche sulla valorizzazione dei contenuti
editoriali, lo sviluppo dei brand esistenti ed il lancio di nuovi progetti.
Settore editoriale Cairo Editore
(Valori in milioni di Euro)
2023 2022
Ricavi operativi 77,6 79,5
Altri proventi 9,7 7,9
Variazione delle rimanenze 0,0 0,0
Totale ricavi 87,2 87,5
Costi della produzione (63,3) (66,7)
Costo del personale (16,1) (16,4)
Margine operativo lordo 7,9 4,4
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (1,4) (2,5)
Risultato operativo 6,5 1,9
Altri proventi (oneri) da attività e pass. Finanziarie
0 0
Gestione finanziaria 0,3 (0,1)
Risultato prima delle imposte 6,8 1,8
Imposte sul reddito (1,0) 0,9
Risultato netto dell’esercizio 5,8 2,8
31
Si riportano di seguito alcune delle principali iniziative realizzate nel corso del 2023:
a marzo l’account Instagram di Gardenia ha superato i 200 mila follower, in luglio quello di For Men i 50
mila e a settembre quello di Bell’Italia i 250 mila;
ad aprile Gardenia ha lanciato in edicola la guida How to gardendella Royal Horticultural Society,
tradotta e pubblicata per la prima volta in Italia;
in giugno si sono svolti in Sardegna (Cagliari, Alghero) due eventi organizzati dal magazine Bell’Italia,
supportati da un numero speciale “Bell’Italia Sardegna”;
dall’11 giugno è tornata in onda su La7 la terza stagione di “Bell’Italia. In Viaggio;
il 27 giugno si è tenuto nella piazza della Regione Lombardia a Milano l’evento Face to Face”, il nuovo
progetto editoriale del magazine F;
il 23° Premio Cairo è tornato ad esporre al Museo della Permanente con un evento ad impatto zero che si
è tenuto dal 10 al 15 ottobre. Ha vinto l’opera “Stiamo bene negli acquitrini” di Giulia Cenci.
l’agenda di Gardenia 2024, realizzata in collaborazione con Ricola, viene presentata al Museo di Storia
Naturale di Milano. Gli acquarelli di Stefano Faravelli che la illustrano sono stati oggetto di una mostra
nello stesso museo dal 19 al 29 ottobre;
Bell’Italia e la sua pagina @bell’italia_magazine hanno realizzato una mostra con gli scatti più belli degli
utenti dell’account Instagram all’interno della rassegna Book City;
in occasione della giornata contro la violenza sulle donne F, in collaborazione con il Comune di Milano,
ha lanciato il manifesto “Uomini che amano le donne”;
a novembre F ha lanciato una nuova campagna di comunicazione dal titolo “A testa alta”. Le protagoniste
sono le lettrici che hanno partecipato al progetto Face to Face lanciato in estate, dove hanno raccontato le
loro storie, i loro luoghi del cuore, ricette segrete e posato per servizi di moda;
Bell’Italia a dicembre ha pubblicato il calendario 2024 con il tema Italia Madre Terra, un ritratto collettivo
del nostro Paese tutto al femminile, realizzato dalle fotografe di Bell'Italia. Ogni fotografa ha individuato
un luogo significativo per la propria biografia e dove i segni della presenza umana convivono in armonia
con la natura;
A fine anno l’account Instagram di Gardenia ha raggiunto i 300.000 follower e introdotto l’uso dei creator
per rimanere all'avanguardia nei trend digitali e allo stesso tempo aprire a nuove opportunità commerciali.
In data successiva alla chiusura dell’esercizio, Cairo Editore ha sospeso, a partire dall’uscita successiva ai
numeri con copertina “febbraio 2024” le pubblicazioni di cinque testate mensili (Bell’Europa, In Viaggio,
Airone, For Men Magazine, Antiquariato) che da alcuni anni facevano registrare marginalità negative.
Ad inizio febbraio sono stati firmati con le rappresentanze sindacali di Cairo Editore, assistite dalle
organizzazioni territoriali, due piani di riorganizzazione per la gestione di 32 esuberi dichiarati tra giornalisti
(16) e grafici (16). Le procedure si sono concluse con esame congiunto rispettivamente con il Ministero del
Lavoro il 27 febbraio 2024 e con la Regione Lombardia il 29 febbraio 2024. Nell’ambito dei piani Cairo
Editore ha presentato istanza CIGS per riorganizzazione per la durata di 24 mesi a decorrere dal mese di marzo
2024, per un numero massimo di 16 giornalisti e 16 grafici. La Società inoltre ha presentato istanza per il
riconoscimento dell’accesso a 32 prepensionamenti (16 giornalisti e 16 grafici), ai sensi della normativa
vigente e nel limite delle posizioni disponibili in virtù delle risorse stanziate.
CONCESSIONARIE DI PUBBLICITÀ
Con riferimento al settore concessionarie, a fine 2020, Cairo Communication e RCS hanno conferito in una
società di nuova costituzione, CAIRORCS Media S.p.A., i rami d’azienda relativi alle attività di raccolta
pubblicitaria per le testate cartacee e online di RCS in Italia e le testate cartacee, televisive e online di Cairo
Editore e La7, nonché per alcuni mezzi di terzi.
I risultati conseguiti dal settore concessionarie nel 2023 possono essere analizzati come segue:
32
Nel 2023, il margine operativo lordo (EBITDA) è pari a Euro 2,8 milioni e il risultato operativo (EBIT) è pari
a Euro 0,3 milioni (rispettivamente Euro 4,8 e Euro 2,6 milioni nel 2022).
Nel 2023:
- la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi circa Euro 150,8 milioni (Euro
150 milioni nel 2022),
- la raccolta pubblicitaria sulle testate della Cairo Editore è stata pari a Euro 11,1 milioni (Euro 11,8
milioni nel 2022),
- i ricavi pubblicitari lordi delle testate RCS in Italia sono stati pari a Euro 222,4 milioni (Euro 223,4
milioni nel 2022).
EDITORIA TELEVISIVA (La7) E OPERATORE DI RETE
Il Gruppo è entrato nel settore dell’editoria televisiva nel 2013, con l’acquisto da Telecom Italia Media S.p.A.
dell’intero capitale di La7 S.r.l. (ora La7 S.p.A.) a far data dal 30 aprile 2013, integrando così a monte la
propria attività di concessionaria per la vendita di spazi pubblicitari e diversificando la propria attività
editoriale, in precedenza focalizzata nell’editoria periodica.
Alla data di acquisizione, la situazione economica di La7 comportava la necessità di dar corso ad un piano di
ristrutturazione volto alla riorganizzazione e semplificazione della struttura aziendale e alla riduzione dei costi,
preservando l’alto livello qualitativo del palinsesto. A partire dal mese di maggio 2013 il Gruppo ha iniziato
ad implementare il proprio piano, riuscendo a conseguire già nel corso degli otto mesi maggio-dicembre 2013
un margine operativo lordo (EBITDA) positivo e consolidando negli anni successivi i risultati degli interventi
di razionalizzazione dei costi implementati.
Con riferimento alla attività di operatore di rete, la società del Gruppo Cairo Network nel 2014 ha partecipato
alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze
in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, aggiudicandosi i diritti d’uso, per la durata
di 20 anni. Il mux ha una copertura almeno pari al 94% della popolazione nazionale, con standard di livelli di
Settore concessionarie
(Valori in milioni di Euro)
2023 2022
Ricavi operativi lordi 402,6 402,0
Sconti di agenzia (52,5) (52,4)
Ricavi operativi netti 350,2 349,6
Altri proventi 6,7 6,2
Variazione delle rimanenze 0,0 0,0
Totale ricavi 356,9 355,8
Costi della produzione (330,1) (327,5)
Costo del personale (24,0) (23,5)
Margine operativo lordo 2,8 4,8
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (2,5) (2,2)
Risultato operativo 0,3 2,6
Altri proventi (oneri) da attività e pass. Finanziarie 0,0 0,0
Gestione finanziaria (2,2) (0,3)
Risultato prima delle imposte (1,9) 2,3
Imposte sul reddito 0,0 (1,1)
Quota di terzi 0,1 0,0
Risultato netto dell’esercizio (1,8) 1,2
33
servizio di alta qualità.
A partire da gennaio 2017 il mux è utilizzato per la trasmissione dei canali di La7. Attualmente ospita anche il
canale Dazn Channel, alcuni dei canali “Italia” e “Arte” di Elda Srl, alcuni canali di GMH.
I risultati conseguiti dal settore editoriale televisivo (La7) e operatore di rete nel 2023 possono essere analizzati
come segue:
Nel 2023 lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,4% nel totale giorno e al 4,9% in prime time (ovvero
la fascia oraria 20:30-22:30), confermando il target di ascolti altamente qualitativo. In particolare, nell’anno
La7 è stata la sesta rete per ascolti in prime time e in autunno (settembre/dicembre) la quinta, con un ascolto
medio del 5,6%. Anche nelle fasce mattutine (7:00/12:00), nei dodici mesi La7, con uno share del 3,5%, è al
quinto posto nel ranking nazionale. Lo share di La7d nel 2023 è stato pari allo 0,5% sia nel totale giorno sia in
prime time. I risultati di ascolto dei programmi informativi e di approfondimento della rete nel 2023 hanno
continuato ad essere tutti eccellenti: Otto e Mezzo con il 7,4% di share medio da lunedì a venerdì, il TgLa7
edizione delle 20 con il 6,1% da lunedì a venerdì, diMartedì con il 6,7%, Piazzapulita con il 5,3%, Propaganda
Live con il 5,8%, In Viaggio con Barbero 5,5%, Una giornata particolare con il 5,9%, In Altre Parole che al
sabato raggiunge il 5,2%, In Onda con il 6,2% in access prime time e il 4,6% in prime time nei mesi estivi,
Omnibus La7 con il 3,8%, Coffee Break con il 3,9% dal lunedì al venerdì, L’Aria che tira con il 4,6% nei mesi
autunnali e Tagadà con il 3,5%.
Nel 2023 La7 conferma la propria leadership tra le tv generaliste per ore di informazione (con quasi 13 ore
nell’anno) ed è stata la seconda rete per ore di diretta (con una media di oltre 10 ore al giorno).
Sul fronte digital, nel 2023 gli utenti unici medi mensili sono stati 8,9 milioni (+52% rispetto al 2022) e 710
mila quelli giornalieri (+78%). Le stream views sono state 29,9 milioni al mese (+87%). Nell’anno i browser
unici medi mensili di Tg.La7.it (2,9 milioni) sono cresciuti del 531% rispetto al 2022. A fine 2023 i follower
di La7 e dei suoi programmi attivi su Facebook, X, Instagram e Tik Tok sono oltre 6,8 milioni.
Settore editoria televisiva e operatore di rete
(Valori in milioni di Euro)
2023 2022
Ricavi operativi lordi 117,0 114,8
Altri proventi 1,0 4,6
Variazione delle rimanenze 0,0 0,0
Totale ricavi 118,0 119,5
Costi della produzione (63,3) (66,5)
Costo del personale (38,1) (37,3)
Margine operativo lordo 16,6 15,6
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (17,2) (16,0)
Risultato operativo (0,6) (0,4)
Altri proventi (oneri) da attività e pass. Finanziarie
0,0 0,0
Gestione finanziaria 0,8 (0,4)
Risultato prima delle imposte 0,2 (0,8)
Imposte sul reddito (0,1) 0,0
Quota di terzi 0,0 0,0
Risultato netto dell’esercizio 0,1 (0,8)
34
RCS
Il Gruppo è entrato nel settore dell’editoria quotidiana nel corso del 2016, con l’acquisizione del controllo di
RCS.
RCS, direttamente e attraverso le sue controllate, è attiva - in Italia e in Spagna - nella pubblicazione e
commercializzazione di quotidiani, periodici (settimanali e mensili) e nella distribuzione editoriale nel canale
delle edicole.
In particolare, in Italia RCS edita i quotidiani il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, oltre a numerosi
periodici settimanali e mensili, tra cui Io Donna, Oggi, Amica, Living, Style Magazine, Sportweek, Sette, Dove
e Abitare.
In Spagna è attiva attraverso la controllata Unidad Editorial S.A. che pubblica i quotidiani El Mundo, Marca
ed Expansion, oltre a diversi periodici, tra cui Telva.
RCS è inoltre marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, attraverso il canale televisivo satellitare
e OTT Caccia e Pesca ed edita anche le web tv del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport.
In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di El Mundo ed emette
attraverso il multiplex Veo i due canali di tv digitale GOL e DMax i cui contenuti sono prodotti da terzi.
RCS organizza, inoltre, attraverso RCS Sport ed RCS Sports & Events eventi sportivi di significativa rilevanza
a livello mondiale (inter alia: il Giro d’Italia, l’UAE Tour e la Milano City Marathon).
Con Solferino - i libri del Corriere della Sera - è attiva nell’editoria libraria e a partire da giugno 2020 è
operativa RCS Academy la Business School del gruppo.
RCS ha conseguito negli esercizi precedenti al 2016 risultati negativi ed ha intrapreso un processo di
ristrutturazione operativa mirante a ripristinare la redditività. Nel 2016 ha conseguito un risultato netto di Euro
3,5 milioni
2
che ha segnato il ritorno per il Gruppo RCS a un risultato netto positivo (il primo dal 2010) e nel
2017
2
, 2018
2
2019
2
2020
2
2021
2
e 2022
2
un risultato netto di rispettivamente Euro 71,1 milioni,
Euro 85,2
milioni, Euro 68,5 milioni, Euro 31,7 milioni, Euro 72,4 milioni ed Euro 50,1 milioni.
I risultati conseguiti dal settore RCS nel 2023 possono essere analizzati come segue:
2
Relazione finanziaria annuale 2017, 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022 di RCS
35
Nel 2023, in un contesto ancora caratterizzato dall’incertezza conseguente ai conflitti in Ucraina e in
Medioriente, RCS ha conseguito - nel bilancio consolidato di Cairo Communication - un margine operativo
lordo (EBITDA) pari a circa Euro 140,2 milioni
3
ed un margine operativo (EBIT) pari a Euro 80,7 milioni
(rispettivamente Euro 122,1 milioni ed Euro 65 milioni nel 2022). Gli oneri e proventi non ricorrenti netti sono
negativi per Euro 0,4 milioni (Euro negativi 12,1 milioni nel 2022, quando includevano, per Euro 10 milioni,
gli oneri imputabili alla transazione del contenzioso relativo al complesso immobiliare di via Solferino/San
Marco/Balzan).
Nel 2023 i ricavi operativi netti consolidati di RCS si attestano a circa Euro 826,1 milioni (Euro 845 milioni
nel 2022). I ricavi digitali di RCS (Italia e Spagna), che ammontano a circa Euro 217,6 milioni, hanno raggiunto
un’incidenza di circa il 26% sui ricavi complessivi. La raccolta pubblicitaria complessiva sui mezzi on-line di
RCS si attesta nel 2023 ad Euro 149,1 milioni, con un’incidenza del 43% sul totale ricavi pubblicitari.
Entrambi i quotidiani italiani confermano nel 2023 la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi
segmenti di mercato (Fonte: ADS). In Italia, nel 2023 le copie medie giornaliere diffuse inclusive delle copie
digitali di Corriere della Sera si attestano a 247 mila e quelle de La Gazzetta dello Sport a 168 mila copie
(Fonte: ADS gennaio-dicembre 2023). La Gazzetta dello Sport, con la rilevazione Audipress 2023/III,
conferma la posizione di quotidiano italiano più letto con oltre 2 milioni di lettori. Il Corriere della Sera è
riuscito a conseguire eccellenti risultati diffusionali in edicola e soprattutto a proseguire la crescita dello
sviluppo digitale. Per quanto riguarda il confronto con il mercato, si segnala un andamento delle diffusioni del
Corriere della Sera (-5,1%), sostanzialmente allineato con il -4,8% del mercato dei quotidiani di informazione
generale. La Gazzetta dello Sport, segna un incremento del 49,4%, grazie all’andamento delle copie digitali,
che si confronta con il +32,4% del mercato dei quotidiani sportivi (Fonte: ADS gennaio-dicembre 2023).
A fine 2023 la customer base digitale totale attiva per il Corriere della Sera (digital edition, membership e m-
3
Si ricorda che RCS utilizza una definizione di EBITDA differente rispetto al Gruppo Cairo Communication, come indicato nel successivo paragrafo
“Indicatori alternativi di performance”. Per effetto di tali differenze - relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed al fondo svalutazione crediti, pari
nel 2023 a complessivi Euro 4 milioni - l’EBITDA riportato nella relazione finanziaria annuale 2023 di RCS, approvata in data 27 marzo 2023, è pari
a Euro 136,2 milioni.
RCS
(valori in milioni di Euro)
2023 2022
Ricavi operativi lordi 864,0 882,9
Sconti di agenzia (38,0) (37,9)
Ricavi operativi netti 826,1 845,0
Variazione delle rimanenze (0,7) 2,4
Altri ricavi e proventi 37,8 36,0
Totale ricavi 863,2 883,4
Costi della produzione (480,8) (510,6)
Costo del personale (241,7) (238,6)
Proventi e oneri non ricorrenti (0,4) (12,1)
Margine operativo lordo 140,2 122,1
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (59,5) (57,1)
Risultato operativo 80,7 65,0
Altri proventi (oneri) da attivit /passività finanziarie 1,3 (4,1)
Gestione finanziaria (11,6) (8,0)
Risultato prima delle imposte 70,4 53,0
Imposte sul reddito (13,3) (4,5)
Quota di terzi (22,8) (19,6)
Risultato netto dell’esercizio 34,4 28,9
36
site) è risultata di 595 mila abbonamenti (508 mila a fine 2022 - Fonte interna) e quella dei prodotti pay di
Gazzetta (che include i prodotti G ALL, G+, GPRO e Fantacampionato) è pari a 214 mila abbonamenti (171
mila a fine 2022 - Fonte interna).
I principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato di RCS. I brand
Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport nel 2023 si attestano a rispettivamente 30,2 milioni e 17,8 milioni
di utenti unici medi al mese e 3,8 milioni e 2,5 milioni di utenti unici giornalieri medi al mese (Fonte:
Audicom). Anche nel 2023, RCS è risultato primo editore on-line in Italia con un dato aggregato di 31,6 milioni
di utenti unici mensili medi (al netto delle duplicazioni - Fonte Audicom).
I principali account social del Sistema Corriere al 31 dicembre 2023 hanno raggiunto circa 12,5 milioni di
follower totali (considerando Facebook, Instagram, X, Linkedin e TikTok - Fonte interna) e quelli di La
Gazzetta dello Sport 6 milioni (considerando Facebook, Instagram, X e Tik Tok - Fonte interna).
Incluse le copie digitali, nel 2023 la diffusione media giornaliera di El Mundo, Marca ed Expansión si attesta
a rispettivamente circa 55 mila copie, circa 53 mila copie e circa 22 mila copie (Fonte OJD). Quest’ultimi due
quotidiani confermano anche a dicembre 2023 la loro posizione di leadership diffusionale nei rispettivi
segmenti di mercato (Fonte: OJD). L’ultima rilevazione del Estudio General de Medios pubblicata a novembre
2023 conferma Unidad Editorial come leader dell’informazione quotidiana con quasi 1,6 milioni di lettori
giornalieri complessivi per le tre testate quotidiane.
Anche per la Spagna i principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato
di Unidad Editorial, con elmundo.es, marca.com e expansión.com che nel 2023 si attestano rispettivamente a
44,4 milioni, 90,6 milioni e 9,6 milioni di browser unici medi mensili tra nazionali ed esteri e comprese le app
(Fonte: Google Analytics). La versione internazionale di Marca in lingua inglese ha conseguito nel 2023 26
milioni di browser unici medi mensili (Fonte interna), inclusi in quelli di marca.com sopra indicati. L’audience
social delle testate del gruppo Unidad Editorial (Fonte interna) si attesta a 10,7 milioni di follower per El
Mundo, 18,6 milioni per Marca, 2,4 milioni per Telva (considerando Facebook, Instagram, X) e 1,5 milioni
per Expansión (considerando Facebook, Instagram, X e Linkedin).
In Spagna a fine 2023 gli abbonamenti digitali sono cresciuti a circa 136 mila abbonamenti per elmundo.es
(101 mila a fine 2022 Fonte interna) e circa 82 mila abbonamenti per expansion.com (51 mila a fine 2022 -
Fonte interna), superando così i 218 mila abbonamenti.
Al 31 dicembre 2023 l’indebitamento finanziario netto è pari a 23,4 milioni (Euro 31,6 milioni al 31 dicembre
2022). La variazione è principalmente determinata dagli esborsi per la distribuzione dei dividendi per circa 31
milioni e per gli investimenti tecnici e oneri non ricorrenti per circa 25,7 milioni, compensati parzialmente
dall’apporto positivo della gestione tipica per circa 62,6 milioni che nell’anno risente degli attuali tempi di
incasso dei crediti di imposta previsti a favore del settore editoriale (al 31 dicembre 2023 Euro 27,4 milioni il
credito residuo relativo anche agli anni 2021 e 2022) e della dinamica del circolante. Nel secondo semestre
RCS ha generato flussi di cassa positivi migliorando l’indebitamento finanziario netto di 46 milioni rispetto
al 30 giugno 2023 (Euro 69,4 milioni l’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2023).
L’indebitamento finanziario netto complessivo di RCS, comprensivo anche delle passività finanziarie relative
a contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 pari a Euro 128 milioni (principalmente locazioni di
immobili), è pari a Euro 151,4 milioni (Euro 174,4 milioni al 31 dicembre 2022).
Le attività di RCS hanno continuato ad essere focalizzate anche sulla valorizzazione dei contenuti editoriali,
lo sviluppo dei brand esistenti ed il lancio di nuovi progetti.
Si riportano di seguito alcune delle principali iniziative realizzate in Italia nel corso del 2023:
a febbraio è stata lanciata su Gazzetta.it la nuova sezione Stile Gazzetta;
il 5 marzo è uscito in edicola il primo numero del 2023 de La Lettura per ragazze e ragazzi;
il 9 e 10 marzo si è tenuta la seconda edizione di Obiettivo5, evento dedicato ai temi della parità di genere;
il 31 marzo si è tenuto presso Palazzo Mezzanotte a Milano l’evento “Italia Genera Futuro”;
è proseguita nel corso del 2023 l’attività di Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport sul fronte delle
collane, libri e opere collaterali;
il 17 aprile si è tenuta la seconda edizione del Premio Bilanci di Sostenibilità;
in occasione della Milano Design Week dal 17 al 23 aprile è stata aperta al pubblico la sede del Corriere
della Sera con un percorso attraverso l’installazione Solferino 28 Elevators, iniziativa realizzata insieme
alle testate dell’arredamento Living e Abitare;
nel mese di aprile per il piano di estensione delle edizioni locali del Corriere della Sera sono state aperte
le edizioni di Trento e Salerno e nel mese di luglio quella di Monza e provincia;
37
nell’area delle digital subscriptions del Corriere della Sera sono stati organizzati eventi in diretta esclusivi
e dedicati agli abbonati digitali del Corriere ed è stato inoltre lanciato il nuovo prodotto Corriere Family;
sono stati arricchiti i cataloghi podcast e newsletter di Corriere della Sera e anche La Gazzetta dello Sport
ha potenziato la sua offerta podcast;
nel corso del 2023 è continuato il lavoro di miglioramento grafico dei contenuti G+, la sezione premium
di Gazzetta.it, con il lancio di nuovi speciali interattivi e approfondimenti;
La Gazzetta dello Sport e i suoi supplementi hanno seguito e approfondito i vari avvenimenti sportivi del
2023 con alcuni numeri della Grande Gazzetta, G magazine, speciali di Sportweek e fascicoli;
nel corso del secondo trimestre 2023 è stata lanciata Il Ciclista: la nuova sezione digitale ad abbonamento
di Gazzetta.it dedicata ai ciclisti praticanti;
continua la crescita del brand Gazzetta Motori anche grazie alla realizzazione di tre dorsi speciali usciti
durante l’anno in compiega con La Gazzetta dello Sport ed al lancio del proprio canale su Youtube;
l’offerta di giochi on-line di Gazzetta.it si è arricchita con il gioco di abilità “Mr Palleggio” e il quiz
Questo o Quello”. Anche il fanta-concorso Fantacampionato (che ha superato i 50 mila abbonati) ha
introdotto nuovi giochi: Fantamarket, Fanta5 e FantaDuello;
dal 4 al 7 maggio si è tenuta la quinta edizione di Civil Week;
dal 16 al 18 maggio a Palazzo Mezzanotte si è tenuta la seconda edizione dell’evento Tech Emotion;
dal 26 al 28 maggio si è realizzato il Festival Cibo a Regola d’arte;
nei primi nove mesi del 2023 è proseguito il percorso del ciclo di eventi di Economia d’Italia;
nel mese di maggio La Gazzetta dello Sport, con il patrocinio del Comune di Milano, ha organizzato la
prima edizione di Milano Football Week;
nel mese di luglio La Gazzetta dello Sport ha lanciato il suo sito di giochi a distanza Gazzabet;
a partire dal mese di agosto, con la ripartenza del campionato di Serie A, su Gazzetta.it è stata creata la
sezione Numbers;
dall’8 al 10 settembre si è tenuto la decima edizione del Festival Il Tempo delle Donne, che ha fatto
registrare 32 mila presenze live e oltre 9 milioni di streaming on-line e sui social network;
si è svolto il 15 settembre il primo incontro del sistema editoriale Economia dedicato alla Salute Digitale;
si è tenuta dal 23 al 25 settembre la seconda edizione del Trento DOC Festival;
dal mese di settembre è disponibile sulla quasi totalità degli articoli del sito corriere.it la funzionalità di
ascolto degli articoli, sia dallo smartphone sia da computer o tablet;
a ottobre 2023 è stato effettuato un importante aggiornamento della app della digital edition di Gazzetta;
a ottobre 2023, si è tenuto l’evento conclusivo del Progetto Capitale Umano.;
il 10 e 11 ottobre a Urbino si è tenuta la terza edizione di Women in Food;
il 13 ottobre a Firenze si è svolto l’evento La Bellezza Ritrovata;
dal 12 al 15 ottobre si è tenuta a Trento la sesta edizione de Il Festival dello Sport con oltre 52 mila
presenze agli oltre 130 eventi e attività del Festival. Al pubblico presente a Trento si è aggiunta una
grandissima platea digitale di quanti hanno seguito il Festival online con un risultato record di oltre 43
milioni video views e con un grande seguito social;
lunedì 16 ottobre Corriere della Sera e Politecnico di Milano hanno realizzato l’evento Change -
Tecnologia e creatività per uno sviluppo sostenibile;
il 24 ottobre è stato avviato il nuovo servizio del Canale Salute attraverso il quale oltre 200 medici
suddivisi in 53 specialità rispondono alle domande dei lettori che si registrano al sito del Corriere;
dal 26 ottobre al 14 novembre ha preso vita l’ottava edizione de Il Bello dell’Italia;
l’8 novembre è stato lanciato il nuovo Corriere Club, il programma dedicato agli abbonati digitali del
Corriere della Sera che premia la fedeltà;
dal 9 al 12 novembre si è tenuto presso il Museo di Scienza e Tecnologia di Milano il festival Il Tempo
della Salute;
il 15 e il 16 novembre si è svolta la settima edizione de L’Economia del Futuro;
dal 23 al 26 novembre è stato pubblicato sul sito del Corriere lo speciale online Insieme contro la
violenza” in concomitanza con la giornata contro la violenza sulle donne;
il 27 novembre si è tenuto l’evento Cook Night;
Corriere della Sera consolida la sua presenza su TikTok, con i cinque profili esistenti, raggiungendo una
follower base totale di oltre 400 mila follower a fine dicembre 2023; si amplia inoltre, la presenza social
38
del quotidiano con l’apertura dei nuovi profili WhatsApp e Threads che hanno raggiunto rispettivamente
94 mila iscritti e 190 mila follower. I principali account Instagram di Corriere hanno superato in totale i
2,5 milioni di follower;
il 14 dicembre si è tenuto l’evento “Le nuove frontiere del riciclo in Italia per una economia circolare e
decarbonizzata”;
nel mese di dicembre 2023 è stato lanciato il progetto delle prime pagine della Lettura in versione NFT;
a dicembre si è svolta anche la nona edizione dei Gazzetta Sports Awards.
RCS Academy, la Business school del Gruppo, nel corso del 2023 ha avviato complessivamente 19 nuovi
master di formazione (con focus sui temi Digital Marketing, Comunicazione e New Media, management dello
Sport, dell’Arte, Food, Moda e Lusso, Audiovisivo), di cui 13 master full time con stage; ha completato l’attività
di formazione dei master avviati nell’autunno 2022 inserito nel mondo del lavoro 320 alunni, in aggiunta ai
900 già inseriti dal 2019 a oggi grazie al forte e prestigioso network di aziende partner.
Continua il successo del Master Giornalismo metodo Corriere giunto alla edizione e di quello di
Giornalismo Sportivo realizzato grazie alla collaborazione dei giornalisti de La Gazzetta dello Sport.
Nel 2023 sono stati realizzati 17 Business talks, trasmessi in diretta live su corriere.it con una media di 400
mila utenti medi, sui temi Economia e Sostenibilità d’Impresa, Fashion & Made in Italy, Retail &
Omnichannel Strategy e il ciclo di eventi sull’Energia, Smart cities e Green Governace, in sessioni moderate
dai giornalisti del Corriere della Sera. Nuove iniziative molto apprezzate sono state i CEO Talk, incontri a
invito riservati a CEO di aziende nazionali e internazionali, dedicati ai temi della crescita sostenibile, del
digitale e dell’intelligenza artificiale nell’attuale scenario geoeconomico e politico.
Per quanto riguarda il mercato dei Libri (dati GFK), dopo una prima parte di anno con segno negativo, gli
ultimi quattro mesi hanno portato in positivo la chiusura dell’anno (+0.9% a volume, +3.4% a valore) con un
mese di dicembre decisamente positivo rispetto al 2022 (+7.4% a volume, +9.3% a valore). Le pubblicazioni
relative ai marchi RCS (Solferino, Cairo e Fuoriscena) hanno a loro volta segnato una forte ripresa nell’ultimo
periodo dell’anno (+9.4% a volume, +11.3% a valore nel mese di dicembre) e la presenza di 23 titoli in
classifica Top2500 del 2023 su una base di oltre 600 mila titoli (dati GFK).
A partire dal 3 ottobre 2023 l’offerta editoriale nell’area libri del gruppo RCS si è arricchita con la nuova casa
editrice Fuoriscena”; lo scopo dell’iniziativa è quello di dedicare uno spazio alla saggistica d'intervento, al
giornalismo investigativo e alle narrazioni civili sui grandi temi del nostro tempo.
Per i periodici:
in febbraio si è svolto l’evento organizzato dalla testata Dove dedicato alla regione Veneto e 13 giugno
l’evento “Viaggiare è rinascere”;
nel mese di febbraio è stata avviata in Italia, da parte dei Periodici Infanzia, una nuova attività con
l’apertura a Milano del primo negozio che offre immagini 5D prenatali ai futuri genitori;
dal 1° marzo 2023 Luisa Simonetto ha assunto l’incarico di Direttrice della testata Amica avvicendandosi
a Danda Santini;
in marzo Io Donna ha partecipato insieme a Corriere della Sera all’evento Obiettivo5;
il 10 e 11 giugno si è tenuta nei Giardini Indro Montanelli a Milano la prima edizione dell’evento di Io
Donna A corpo libero”;
nel mese di settembre Io Donna è stata media partner della Milano Beauty Week;
in ottobre si è tenuta la manifestazione Bimbinfiera organizzata dalla divisione Periodici Infanzia;
a novembre Living ha festeggiato il suo decimo compleanno celebrato con un numero speciale di 374
pagine che ha avuto un riscontro molto positivo tra i clienti pubblicitari, raggiungendo una raccolta
straordinaria di 193 pagine;
l’11 novembre è stato pubblicato un numero speciale di Io Donna dal titolo Generazioni a confronto”;
in dicembre sono stati distribuiti in edicola insieme ad Amica l’allegato Speciale sfilate Primavera/Estate
2024” e l’Agenda astrologica.
Si riportano di seguito anche alcune delle principali iniziative realizzate in Spagna nel 2023:
il febbraio è stata lanciata la nuova versione on-line de El Mundo, con importanti innovazioni, anche
tecnologiche, per facilitare la lettura, grazie tra l’altro ad una nuova grafica;
è stata rinnovata l’impostazione grafica e l’organizzazione della versione cartacea de El Mundo;
39
il 22 marzo è stata avviata la piattaforma on-line de El Mundo Cooking;
a fine marzo si è tenuto a Malaga l’appuntamento annuale del Marca Sport Weekend con oltre 150
iniziative sparse nel territorio cittadino;
nel corso dell’anno la rivista Telva ha celebrato il suo 60° anniversario con una serie di eventi e incontri
(España Está de Moda) presso le principali città del paese;
il 22 aprile si è tenuta la prima edizione del Marca Family & Sports;
il 10 e l’11 di maggio si è tenuta la quarta edizione de El foro económico internacional Expansión”,
organizzato in collaborazione con The European House Ambrosetti;
il 2 giugno si è celebrata la terza edizione del Congreso Internacional de Telva centrato sugli attuali temi
di benessere e salute mentale;
Marca ha rafforzato la propria offerta di contenuti con l’acquisizione dei diritti per la trasmissione delle
più importanti partite del campionato Arabo-Saudita e con il lancio dei nuovi programmi radiofonici
dedicati alla NFL (National Football League) e al mondo del Padel;
il 12 settembre Marca ha lanciato il nuovo progetto Sportavatar, piattaforma dedicata al mondo degli
NFT;
nel mese di settembre è stata lanciata la nuova versione dell’App di Expansión;
il 27 e 28 settembre si è svolta la prima edizione del nuovo summit Expansión Green World &
Sustainability;
a inizio ottobre si è celebrata la seconda edizione del Tiempo de las Mujeres; il festival organizzato da
YoDona e El Mundo dedicato al mondo femminile;
nel mese di ottobre la rivista Acutalidad Economica ha realizzato un restyling con un nuovo formato
cartaceo e online;
nel mese di novembre El Mundo ha celebrato la consegna dell’annuale Premio Internazione di Periodismo;
nei mesi di ottobre e novembre si sono tenuti la prima edizione della Noche de Deporte a Madrid, e le
seconde edizioni del Criterium Ciudad de Madrid e della Gran Fondo de Tenerife;
a dicembre il quotidiano Expansión ha organizzato un nuovo congresso con al centro l’intelligenza
artificiale e l’impatto delle nuove tecnologie.
Indicatori alternativi di performance
Nella presente relazione finanziaria annuale, al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento
della gestione economico-finanziaria del Gruppo Cairo Communication, in aggiunta agli indicatori finanziari
convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance che non
devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
Gli indicatori alternativi di performance utilizzati sono nel seguito illustrati:
· EBITDA: tale indicatore è utilizzato da Cairo Communication come target per il controllo di gestione interno
e nelle presentazioni esterne (agli analisti e agli investitori) e rappresenta una unità di misura per la valutazione
delle performance operative del Gruppo e della Capogruppo in aggiunta all’EBIT ed è determinato come
segue:
Risultato prima delle imposte delle attività in continuità
+/- Risultato della gestione finanziaria
+/- Altri proventi (oneri) da attività e passività finanziarie
EBIT- Risultato Operativo
+ Ammortamenti
+ Svalutazione crediti
+ Accantonamenti a fondi rischi
EBITDA -Risultato Operativo ante ammortamenti, accantonamenti e svalutazione crediti
L’EBITDA (earnings before interest, taxes, depreciation and amortization) non è identificato come misura
contabile definita dagli IFRS e pertanto i criteri adottati per la sua determinazione possono non essere
omogenei tra società o gruppi differenti.
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RCS definisce l’EBITDA come risultato operativo (EBIT) ante ammortamenti e svalutazioni di
immobilizzazioni.
Le principali differenze tra le due definizioni di EBITDA sono relative agli accantonamenti ai fondi rischi ed
al fondo svalutazione crediti, che sono inclusi nella configurazione di EBITDA adottata da RCS e che sono
invece esclusi dalla configurazione di EBITDA adottata da Cairo Communication. A motivo della non
omogeneità delle definizioni di EBITDA adottate, nella presente relazione finanziaria annuale, l’EBITDA
consolidato è stato determinato in continuità utilizzando la definizione applicata dalla capogruppo Cairo
Communication.
Ricavi consolidati lordi: per una più completa informativa ed in considerazione della specificità del settore
di riferimento, all’interno dei ricavi operativi - per i ricavi pubblicitari - viene data evidenza dei ricavi operativi
lordi, degli sconti di agenzia e quindi dei ricavi operativi netti. I ricavi consolidati lordi sono pari alla somma
di ricavi operativi lordi e degli altri ricavi e proventi.
Il Gruppo Cairo Communication ritiene inoltre che la posizione finanziaria netta (indebitamento finanziario
netto) rappresenti un valido indicatore della struttura finanziaria del Gruppo determinato quale risultante dei
debiti finanziari correnti e non correnti al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti nonché delle
attività finanziarie correnti, escludendo le passività finanziarie (correnti e non correnti) relative ai leasing
precedentemente classificati come operativi e iscritte in bilancio ai sensi del principio contabile IFRS 16.
La posizione finanziaria netta (indebitamento finanziario netto) complessiva/o comprende anche le
passività finanziarie relative ai leasing iscritti in bilancio ai sensi del principio contabile IFRS 16
precedentemente classificati come leasing operativi e i debiti non remunerati che presentano una significativa
componente di finanziamento implicito o esplicito (ad esempio i debiti verso fornitori con una scadenza
superiore a 12 mesi), ed eventuali altri prestiti infruttiferi (così come definito dagli “Orientamenti in materia
di obblighi informativi ai sensi del regolamento sul prospetto” pubblicati da ESMA in data 4 marzo 2021 con
il documento “ESMA32-382-1138” e ripreso da CONSOB nella comunicazione 5/21 del 29 aprile 2021).
Rapporti con società controllanti, controllate collegate e sottoposte al controllo delle
controllanti
Le operazioni effettuate nel corso dell’esercizio con parti correlate, ivi comprese quelle infragruppo, non sono
qualificabili come atipiche come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo.
Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e servizi
prestati.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate sono presentate rispettivamente nella Nota 40 del bilancio
consolidato e nella Nota 31 del bilancio di esercizio.
Per le disposizioni procedurali adottate in materia di operazioni con parti correlate, anche con riferimento a
quanto previsto dall’art. 2391 bis codice civile, in essere nel corso dell’esercizio 2023, si rinvia alla procedura
adottata da Cairo Communication S.p.A. ai sensi del Regolamento approvato dalla CONSOB con delibera n.
17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche pubblicata sul sito internet della Società nella sezione
“Governance” e di cui viene anche fornita informativa nella Relazione sul Governo societario e gli Assetti
proprietari.
41
Principali rischi e incertezze cui Cairo Communication S.p.A. e il Gruppo sono
esposti
1. Rischi connessi alle condizioni generali dell’economia e geopolitici
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication può essere influenzata
dai vari fattori che compongono il quadro macroeconomico quali l’incremento o il decremento del prodotto
nazionale lordo, il livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, il rapporto spesa pubblicitaria/PIL,
l’andamento dei tassi di interesse e il costo delle materie prime.
Con l’acquisizione del controllo di RCS, le attività del Gruppo si svolgono principalmente in Italia e in Spagna.
Pertanto i risultati del Gruppo sono esposti ai rischi indotti dall’andamento della congiuntura in questi due Paesi
e dall’efficacia delle politiche economiche attivate dai rispettivi Governi.
In Italia per l’intero anno 2023 si registra un incremento del PIL pari allo 0,9% rispetto al 2022 (Fonte: ISTAT).
Secondo le stime di Banca Italia, per l'economia italiana nel triennio 2024-2026 l’incremento del PIL si
attesterà al +0,6% nel 2024 e al + 1,1% nel 2025 e nel 2026 (Fonte: Bollettino Banca d’Italia gennaio 2024).
La Commissione Europea stima una crescita del PIL dello 0,7% per il 2024 e dell’1,2% per il 2025. In Italia è
proseguita a dicembre 2023 la flessione dell’inflazione, scesa al +0,6% su base annua rispetto al +11,3% del
dicembre 2022 (Fonte: ISTAT - indice FOI senza tabacchi). L’inflazione attesa si stima al 2% nel 2024 e al
2,3% nel 2025 (Fonte: European Economic Forecast Commissione Europea febbraio 2024).
In Spagna nel 2023 il prodotto interno lordo cresce del 2,5% rispetto al 2022 (Fonte: Istituto Nazionale di
Statistica INE). A dicembre 2023 l’inflazione su base annua è cresciuta del 3,1% rispetto al +5,7% del
dicembre 2022 (Fonte: Istituto Nazionale di Statistica INE). Le previsioni stimano una variazione del PIL
pari a +1,7% per il 2024 e +2% per il 2025 (Fonte: European Economic Forecast Commissione Europea
febbraio 2024). L’inflazione attesa si stima al 3,2% nel 2024 e al 2,1% nel 2025 (Fonte: European Economic
Forecast - Commissione Europea febbraio 2024).
L’esercizio 2023 è stato caratterizzato dal perdurare del conflitto in Ucraina, con le sue conseguenze anche in
termini di impatti sull’economia e gli scambi, che stanno determinando una situazione di generale significativa
incertezza e un rallentamento della crescita economica attesa nei mercati di riferimento. Tale contesto ha
accentuato nel corso del 2022 la dinamica crescente dei costi di diversi fattori di produzione già in corso dal
2021, con riflessi sui costi di produzione del Gruppo, in particolare per la carta. Il Gruppo non presenta una
esposizione diretta e/o attività commerciali nei confronti dei mercati colpiti dal conflitto e/o di soggetti
sanzionati. Peraltro, nel corso del 2023 i costi di energia e gas, dopo la forte volatilità e gli incrementi registrati
nel 2022, sono progressivamente tornati nell’intorno dei valori di fine estate 2021 ed anche il costo della carta
è stato in riduzione rispetto ai valori del 2022 con effetti che impatteranno positivamente il conto economico
del 2024.
A partire dal mese di ottobre, a seguito degli attacchi di Hamas sul territorio israeliano, si è generata in
Medioriente una situazione di conflitto con potenziali impatti crescenti a livello geopolitico, che sta
ulteriormente accentuando il generale contesto di incertezza.
Il Gruppo monitora quotidianamente l’evolversi della situazione al fine di minimizzarne gli impatti mediante
la definizione e implementazione di piani di azione flessibili e tempestivi.
L’attività, le strategie e le prospettive del Gruppo potrebbero essere condizionate dall’eventuale protrarsi nel
tempo di questa situazione di incertezza.
2. Rischi connessi all’andamento del mercato pubblicitario ed editoriale
Il permanere dei fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, acuiti dalla attuale
situazione di conflitto in Ucraina e in Medioriente, può avere impatti negativi, per i quotidiani e periodici.
In Italia, nel 2023 il mercato pubblicitario (Dati Nielsen) è stato in crescita dell’1,9% rispetto al 2022 con l’on-
line (esclusi search, social media e over the top) la TV e i periodici in crescita rispettivamente del 2,4%, del
2,1% e dello 0,8%. I quotidiani registrano una flessione del 4%.
In Spagna, nel 2023 il mercato della raccolta pubblicitaria segna una crescita del 3,7% rispetto al 2022 (Fonte:
i2p, Arce Media). In particolare, il mercato dei quotidiani segna una flessione del 2,8%, mentre la raccolta su
internet (esclusi social media, search, etc.), radio e periodici è stata in crescita rispettivamente del 14,8%, del
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3% e dello 0,8%.
Sul fronte diffusionale, nel 2023, in Italia i quotidiani di informazione generale registrano una contrazione
delle diffusioni cartacee e digitali pari al 4,8%, mentre i quotidiani sportivi registrano un incremento delle
diffusioni cartacee e digitali pari al 32,4% (Fonte: dati ADS 2023), grazie principalmente all’andamento delle
copie digitali. In Spagna, nel 2023 i dati delle diffusioni evidenziano una contrazione sia per i quotidiani di
informazione generale (-9,4%) che per i quotidiani sportivi (-12,1%) e i quotidiani economici (-4,7%) (Fonte:
OJD).
2.1 Pubblicità
Il Gruppo Cairo Communication presenta un’esposizione significativa ai ricavi pubblicitari, strutturalmente
ciclici e direttamente correlati all’andamento generale del contesto economico. Per il settore editoriale televisivo
i ricavi pubblicitari rappresentano attualmente la principale fonte di ricavo. La7 presenta un eccellente profilo
di ascoltatori, particolarmente interessante per la comunicazione pubblicitaria.
Considerando il settore editoria periodici Cairo Editore, i ricavi pubblicitari nel 2023 a livello di Gruppo hanno
avuto un’incidenza percentuale del 14,4%, mentre il restante 85,6% è stato generato da ricavi da diffusione e
abbonamenti.
Con riferimento a RCS, la pubblicità rappresenta il 41,9% dei ricavi complessivi.
L’eventuale perdurare dei fattori di incertezza dell’economia globale potrebbero incidere negativamente sulle
prospettive del mercato della pubblicità. In tale contesto, l’eventuale difficoltà a mantenere o accrescere i propri
ricavi pubblicitari potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e
finanziari del Gruppo.
Inoltre, anche con riferimento al settore pubblicitario, in considerazione delle evoluzioni in corso, sta assumendo
sempre maggiore rilevanza la capacità degli operatori di sviluppare prodotti digitali che consentano la
personalizzazione dei contenuti e formati pubblicitari, la profilazione degli utenti, l’utilizzo di analytics/big data,
la lead generation. Rispetto a questa evoluzione del mercato, l’eventuale difficoltà o ritardo nell’adeguarsi e
rispondere alla nuova domanda - anche attraverso lo sviluppo di un prodotto tecnologico all’avanguardia,
immediato e funzionale - potrebbe determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e
finanziari del Gruppo.
2.2 Diffusione
Oltre alla pubblicità, tra le restanti attività del gruppo è prevalente la vendita di prodotti editoriali rivolta ad un
mercato caratterizzato da tempo, sia in Italia sia in Spagna, da una fase di cambiamento che comporta una sempre
maggiore integrazione con sistemi di comunicazione on-line. Tale transizione può determinare impatti sulle
diffusioni del prodotto cartaceo, che il Gruppo sta affrontando con l’adozione di appropriate strategie di sviluppo
digitale. In tale contesto, l’eventuale difficoltà a mantenere le diffusioni dei prodotti cartacei potrebbe
determinare effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
La capacità del Gruppo Cairo Communication di incrementare i propri ricavi e perseguire i propri obiettivi di
crescita e sviluppo e di mantenere adeguati livelli di redditività, dipende anche dal successo nella realizzazione
della propria strategia industriale, che si basa anche sull’ ampliamento e arricchimento del proprio portafoglio
prodotti, anche digitali, al fine di cogliere i segmenti di mercato con maggiore potenziale.
Qualora il Gruppo Cairo Communication non fosse in grado di proseguire in questa strategia, l’attività e le
prospettive del Gruppo Cairo Communication potrebbero esserne negativamente influenzate.
3. Rischi connessi alla evoluzione del settore media
Il settore media sta conoscendo un incremento del grado di penetrazione di nuovi mezzi di comunicazione,
accompagnato da innovazioni tecnologiche che hanno determinato cambiamenti nella domanda dei
consumatori, che possono sempre più esprimere la richiesta di contenuti personalizzati, selezionandone anche
direttamente le fonti. Potrà di conseguenza mutare la rilevanza relativa dei diversi media e la distribuzione
della audience, con conseguente maggiore frammentazione della stessa.
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In particolare, Cairo Communication ha individuato le seguenti principali tendenze di mercato:
- la domanda di contenuti di intrattenimento continua a crescere, sia sui media tradizionali, sia sulle
nuove piattaforme;
- nel settore della televisione, la convergenza tra piattaforme distributive, da un lato, può creare
opportunità di sviluppo, ma, dall’altro comporta un rischio di frammentazione dell’audience e
l’aumento del numero complessivo di piattaforme disponibili per la fruizione del contenuto televisivo
(satellite, internet, mobile), con conseguente maggiore complessità del contesto competitivo;
- l’evoluzione tecnologica ha progressivamente modificato le modalità di fruizione dei contenuti, verso
media più interattivi/on demand, favorendo il passaggio del pubblico più giovane a forme di fruizione
più personalizzate.
Il Gruppo monitora costantemente il grado di penetrazione dei nuovi mezzi cocome l’evoluzione dei modelli
di business relativi alla distribuzione dei contenuti disponibili per valutare l’opportunità di sviluppare diverse
piattaforme distributive.
In questo contesto diventano particolarmente rilevanti:
- la capacità di implementare un’organizzazione delle attività capace di adattarsi ai cambiamenti sempre
più veloci dei mercati e dei consumatori,
- la capacità di sviluppare tempestivamente un prodotto tecnologico all’avanguardia, immediato e
funzionale,
- la capacità di sviluppare e attrarre competenza per la trasformazione digitale.
La attuale situazione del settore editoriale può condurre all’aggregazione di gruppi editoriali, con conseguente
modifica degli assetti di mercato.
4. Privacy protezione dei dati e cybersecurity
L’innovazione e il rafforzamento delle piattaforme tecnologiche e lo sviluppo organico di prodotti digitali e
strategie customer centric” portano ad un incremento dei rischi legati alla protezione dei dati. Il tema della
tutela della privacy e della protezione dei dati personali è sempre più rilevante per il Gruppo e, in particolare
nell’editoria, assume un ruolo chiave nel rapporto di fiducia con i propri lettori e utenti.
A ciò si devono accompagnare regole e politiche rigorose e una cultura aziendale in linea con le più recenti
normative che hanno esteso e consolidato la tutela dei diritti degli interessati.
Inoltre, si osserva a livello globale una crescita della frequenza e complessità degli attacchi informatici (malware,
ransomware, utilizzo di tecniche di phishing e social engineering) aventi sia scopo estorsivo che di spionaggio
industriale.
Anche in relazione al conflitto in corso in Ucraina e alle sue conseguenze geopolitiche, è inoltre aumentata la
minaccia da parte di organizzazioni criminali di attacchi informatici nei confronti di obiettivi industriali e
strategici di alcuni paesi, tra i quali l’Italia.
In tale contesto è necessario un costante presidio ed evoluzione dei sistemi di sicurezza informatica, che
richiede un impegno economico crescente per far fronte ad attacchi sempre più sofisticati.
In considerazione della attualità del rischio, il Gruppo ha introdotto ulteriori strumenti e procedure di
protezione, focalizzando la sua attenzione verso un costante e progressivo rafforzamento delle proprie
piattaforme tecnologiche.
Il Gruppo si è dotato di procedure e strumenti volti a garantire l'osservanza del Regolamento Europeo in
materia di protezione dei dati personali EU 679/2016, nonché del D.Lgs 196/2003 come modificato dal D.Lgs.
101/2018 in Italia della Ley Orgánica 3/2019, de Protección de Datos Personales y Garantía de los Derechos
Digitales in Spagna del 5 dicembre 2019.
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5. Rischi connessi al management ed alle “figure chiave”
Il successo del Gruppo dipende anche dall’abilità dei propri amministratori esecutivi e degli altri componenti
del management di gestire efficacemente il Gruppo ed i singoli settori di attività.
I direttori di testata ed i volti di rete hanno un ruolo rilevante con riferimento alle testate da loro dirette ed ai
programmi condotti.
La perdita delle prestazioni di un amministratore esecutivo, direttore di testata, volto di rete o altra risorsa
chiave senza un’adeguata sostituzione, nonché la difficoltà di attrarre e trattenere risorse nuove e qualificate,
potrebbe avere effetti negativi sulle prospettive, attività e risultati economici e finanziari del Gruppo.
6. Rischi connessi al mantenimento del valore dei brand delle testate e dei programmi del
Gruppo
Il valore dei brand delle testate e dei programmi del Gruppo deve essere tutelato costantemente attraverso il
mantenimento degli attuali livelli di qualità e innovazione.
La strategia editoriale del Gruppo è sempre stata focalizzata sulla qualità dei suoi prodotti, obiettivo al quale
sono stati indirizzati gli sforzi sia del management che dei direttori.
Anche per RCS i brand costituiscono un patrimonio fondamentale per poter sviluppare le attività del Gruppo
anche nei nuovi ambiti digitali. Il verificarsi di eventi dannosi per il prestigio insito nei brand potrebbe
comportare perdita di profitti nonché ripercuotersi sulla valutazione delle attività immateriali ad esse correlate.
Eventuali difficoltà del Gruppo Cairo Communication a mantenere il valore dei brand delle proprie testate e
dei propri programmi, nonché eventuali cambiamenti nelle preferenze del pubblico, potrebbero avere un
impatto negativo sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Cairo Communication.
7. Rischi connessi ai rapporti con fornitori, clienti e dipendenti
Alcuni processi produttivi del Gruppo Cairo Communication, in particolare la stampa per l’editoria periodica
e i quotidiani in Spagna e l’attività di gestione della rete per il settore editoriale televisivo, sono esternalizzati.
L’esternalizzazione dei processi produttivi richiede una stretta collaborazione e un attento monitoraggio dei
fornitori, al fine di garantire e preservare la qualità dei prodotti realizzati con l’ausilio di fornitori esterni. Tale
esternalizzazione può portare benefici economici in termini di flessibilità ed efficienza, ma comporta che il
Gruppo Cairo Communication debba fare affidamento sulla capacità dei propri fornitori di raggiungere e
mantenere gli standard qualitativi richiesti dal Gruppo Cairo Communication.
Come già commentato, i fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio periodo, acuiti dalla
situazione di conflitto in Ucraina, ha accentuato nel 2022 la dinamica crescente dei costi di diversi fattori di
produzione già in corso dal 2021, con riflessi sui costi di produzione del Gruppo, in particolare per la carta.
La principale materia prima del Gruppo è la carta, il mercato delle cartiere è estremamente concentrato. La
congiuntura macroeconomica e l’evoluzione in corso in relazione alle tematiche di sostenibilità potrà in futuro
portare alla conversione di alcune cartiere alla produzione di carta per imballaggi e/o alla chiusura di alcune
cartiere (come è gavvenuto in passato) accentuando ulteriormente la concentrazione del mercato e continuare
a generare tensioni sui prezzi e difficoltà nell’approvvigionamento, in particolare per la carta rosa.
Peraltro, nel corso del 2023 i costi di energia e gas, dopo la forte volatilità e gli incrementi registrati nel 2022,
sono progressivamente tornati a valori sostanzialmente in linea con quelli di fine estate 2021 ed anche il costo
della carta è stato in riduzione rispetto ai valori del 2022 con effetti che impatteranno positivamente il conto
economico del 2024.
Alcuni rapporti con fornitori/clienti sono basati su contratti di licenza e/o sponsorizzazione, il cui mancato
rinnovo alla scadenza o il rinnovo a condizioni meno favorevoli, potrebbe condurre ad effetti negativi sulla
situazione economico finanziaria del Gruppo.
8. Rischi connessi alla evoluzione del quadro normativo e regolamentare
Il Gruppo Cairo Communication opera in diverse aree di business, caratterizzate da una forte
regolamentazione.
L’attività di La7 è regolata principalmente dal D. lgs. 28 novembre 2021, n. 208, Testo Unico dei Servizi
Media Audiovisivi, di seguito “TUSMA”, che ha abrogato e sostituito il precedente Testo Unico dei Servizi di
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Media Audiovisivi e Radiofonici (d. lgs. 31 luglio 2005, n. 177; “TUSMAR”). Il nuovo Testo Unico definisce
i principi generali per la fornitura di servizi di media audiovisivi in considerazione dell’evoluzione delle realtà
del mercato.
L’attività di operatore di rete svolta da Cairo Network è soggetta ad un’articolata regolamentazione a livello
nazionale e comunitario. In particolare, le emittenti radio-televisive sono soggette alla normativa volta alla
tutela delle persone e dell’ambiente dalla esposizione a campi elettromagnetici.
Benché, come già commentato, l’attività di realizzazione e gestione della rete sia stata affidata in modalità full
service a un qualificato operatore del settore, che ha assunto impegni e garanzie giudicati da Cairo
Communication adeguati a garantire il rispetto della normativa di settore, eventuali violazioni di tale normativa
determinare conseguenze negative sulla condizione economica e patrimoniale del Gruppo Cairo
Communication.
Nella Legge di Bilancio 2018 (l. n. 205 del 2017, come successivamente integrata e modificata dalla l. n. 145
del 2019), all’art. 1, co. 1026 e ss., sono state introdotte specifiche previsioni volte al rilascio da parte degli
operatori televisivi in tecnica terrestre delle frequenze della banda 694-790 MHz, c.d. “banda 700”
(corrispondente ai canali da 49 a 60), in favore degli operatori telefonici, e alla conseguente riorganizzazione
dei diritti d’uso degli operatori televisivi esistenti sul rimanente spettro televisivo (“refarming”).
In attuazione della predetta legge, l’Agcom e il Mise hanno adottato i provvedimenti conseguenti in esito ai
quali nel 2019 a Cairo Network è stato assegnato un diritto d’uso senza specificazione delle frequenze,
corrispondente alla metà di un mux.
Successivamente, al termine della procedura onerosa indetta, il Mise, con determina del 2 luglio 2021, ha
comunicato che Cairo Network è risultata aggiudicataria di un diritto d’uso senza specificazione delle
frequenze, corrispondente alla metà di un multiplex nazionale di nuova pianificazione. Cairo Network, ha
proceduto al pagamento di metà dell’importo offerto in sede di gara (con riserva) e ha chiesto la prevista
rateizzazione del residuo (in tre rate annuali). In data 6 agosto 2021 il Mise per effetto della combinazione dei
due diritti d’uso senza specificazione di frequenze ha quindi comunicato il provvedimento di assegnazione del
diritto d’uso delle frequenze ai fini dell’esercizio della rete nazionale del PNAF denominata “Rete nazionale
n. 10” fino al 2032 (durata di due anni inferiore rispetto a quella del diritto originariamente acquistato nel
2014).
Cairo Network è stata udita nell’ambito dei vari procedimenti e ha partecipato alle relative consultazioni
pubbliche, evidenziando le considerazioni di carattere giuridico e tecnico che depongono per l’esclusione della
Società dall’applicazione della Legge di Bilancio (e, in particolare, dal procedimento di conversione del diritto
d’uso originario e di assegnazione dei diritti d’uso di nuova pianificazione), allegando anche documentazione
a supporto.
Cairo Network ha poi impugnato anche le delibere e i provvedimenti dell’Agcom e del Mise, di attuazione
della Legge di Bilancio, con ricorsi al Tar Lazio, Roma, e successivi motivi aggiunti (r.g. n. 6740/2018, n.
7017/18, n. 440/2021 e 6040/2021), con cui sono stati dedotti anche al giudice amministrativo le medesime
considerazioni evidenziate alle autorità pubbliche e ulteriori profili di illegittimità dei provvedimenti
impugnati.
Il TAR Lazio, con sentenze pubblicate il 28 gennaio 2021 nei citati giudizi r.g. n. 6740/2018 e 7017/2018, ha
respinto le domande di annullamento, sia pure non affrontando interamente il merito delle questioni poste da
Cairo Network, e le predette sentenze sono oggetto di appello al Consiglio di Stato (r.g. n. 4335/2021 e n.
4334/2021) che con ordinanza del dicembre 2023, n. 10415, dopo le udienze di discussione del 28 settembre
2023 ha disposto il rinvio pregiudiziale ex art. 267 TFUE innanzi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea
C-764/23
In data 8 febbraio 2022, il MISE ha poi pubblicato il decreto relativo alle misure compensative a beneficio
degli operatori di rete per i costi sostenuti per la predisposizione di impianti di trasmissione idonei a garantire
lo standard di trasmissione T2, che Cairo Network ha impugnato con ricorso al Tar, pendente (r.g. n.
4515/2022).
Da ultimo, con decreto del 17 aprile 2023 (pubblicato il 10 luglio 2023), il Ministero delle imprese e del made
in Italy (Mimit) ha determinato i contributi per i diritti d’uso delle frequenze digitali per gli anni 2022-2023,
chiedendo agli operatori di rete il pagamento di un importo annuale (per ciascuna rete) pari a euro 3,8 milioni.
Cairo Network non dovrebbe essere assoggettata alle previsioni del predetto decreto, e, in particolare, non
dovrebbe essere tenuta a corrispondere i contributi per gli anni 2022 e 2023, dal momento che negli atti della
procedura di gara indetta nel 2014 e conclusasi con l’assegnazione a Cairo Network del diritto d’uso della
durata di 20 anni era previsto che: i) al termine del refarming delle frequenze, Cairo avrebbe ottenuto una
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frequenza di analoga copertura e durata di quella assegnata; ii) il versamento dell’importo dell’offerta di Cairo
era effettuato anche a titolo di contributo per la concessione di diritti d’uso delle frequenze radio e ne assolveva
quindi l’obbligo di pagamento. In data 3 agosto 2023 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha
pubblicato un avviso in cui rendeva noto che è in corso la revisione di tale decreto del 17 aprile 2023 ad oggi
ancora in corso.
Inoltre, Cairo Network è in procinto di avviare azioni, anche di carattere giudiziale (e in aggiunta ai contenziosi
già promossi), volte a ottenere il risarcimento dei danni e dei pregiudizi subiti (i) per il pagamento richiesto
per riottenere la titolarità di un diritto d’uso di frequenze che Cairo aveva già pagato in esito alla procedura di
gara del 2014, ii) per la diversa durata del nuovo diritto d’uso e iii) per la perdita di occasioni commerciali
subita negli ultimi anni per effetto dell’incertezza generata dalla procedura di refarming, iv) per essere stato
discriminato (sostanzialmente unico tra gli operatori di rete) dalle misure compensative previste dal decreto
del Mise del 17 novembre 2021 e pubblicato l’8 febbraio 2022.
Allo stato, non è ancora possibile prevedere con certezza l’effetto l’esito dei giudizi di impugnazione al TAR
e al Consiglio di Stato, anche ad esito della fase incidentale avanti la Corte di Giustizia e di quelli che potranno
essere nel futuro intrapresi.
9. Rischi connessi alla valutazione delle attività immateriali
Alla data del 31 dicembre 2023 il Gruppo detiene attività immateriali per complessivi Euro 987,3 milioni.
Le attività immateriali devono essere oggetto di valutazione periodica in accordo con i principi contabili
internazionali, al fine di verificarne la recuperabilità del valore contabile ed accertare la congruenza dello stesso
rispetto al valore di iscrizione in bilancio (impairment test).). Tale test si basa su parametri finanziari e su stime
dell’evoluzione delle attività cui sono legate le attività stesse, molto sensibili ai mercati finanziari ed economici.
Le principali scelte valutative i e le fonti di incertezza nell’effettuazione delle stime sono commentati nella Nota
25 ai prospetti contabili consolidati della presente relazione finanziaria annuale, cui si rinvia per maggiori
dettagli. Al sensibile variare del contesto economico finanziario potrebbero evidenziarsi scostamenti, anche
rilevanti, nei parametri e nelle previsioni così come stimati e utilizzati nell’impairment test. Qualora dette
variazioni fossero negative si potrebbero configurare svalutazioni con impatti anche significativi sui risultati.
10. Rischi legati ai contenziosi
Per la natura del suo business, il Gruppo Cairo Communication è soggetto, nello svolgimento delle proprie
attività, al rischio di azioni giudiziarie. Il Gruppo Cairo Communication monitora lo sviluppo di tali contenziosi,
anche con l’ausilio di consulenti esterni, e procede ad accantonare le somme necessarie a far fronte ai contenziosi
in essere in relazione al diverso grado di probabilità di soccombenza negli stessi.
Nelle note di commento relative alle Impegni, rischi e altre informazioni” (Nota 39 delle note esplicative ai
prospetti contabili consolidati), viene riportata l’informativa relativa ad alcuni contenziosi. La valutazione delle
passività potenziali di natura legale e fiscale, che richiede da parte della Società il ricorso a stime e assunzioni,
viene effettuata a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse
dai consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole versostenuto.
I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.
Si ricorda che in virtù dell’attività svolta, il Gruppo Cairo Communication è parte di alcuni contenziosi civili e
penali per diffamazione a mezzo stampa. Con riferimento ai contenziosi per diffamazione a mezzo stampa, si
segnala che, sulla base dell’esperienza del Gruppo Cairo Communication, tali procedimenti, per i casi in cui le
società del Gruppo Cairo Communication siano riconosciute soccombenti, si concludono normalmente con il
riconoscimento di un risarcimento danno per importi esigui rispetto al petitum originario. Peraltro, per l’attività
televisiva, La7 ha stipulato un’apposita polizza assicurativa che copre la responsabilità professionale.
12. Rischi correlati a tematiche ambientali
Il cambiamento climatico costituisce un tema di particolare attenzione per ogni settore industriale, compreso
quello dell’editoria, le cui emissioni di gas a effetto serra sono legate principalmente ai consumi energetici, ai
trasporti (per esempio la flotta aziendale e i business travel) e al ciclo produttivo del prodotto cartaceo gestito
internamente.
Il Gruppo si caratterizza per una catena di fornitura centrata principalmente sull’approvvigionamento della
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materia prima “carta”, con processi produttivi (stampa) completamente esternalizzati in Spagna e in entrambi
i paesi per la stampa dei periodici. In Italia i processi produttivi sono invece gestiti principalmente in via
diretta per quanto attiene alla stampa quotidiana. Il processo distributivo dei prodotti editoriali cartacei in
Spagna è esternalizzato e in Italia è gestito in via diretta attraverso la società m-dis.
L’industria cartaria in Europa è storicamente una delle industrie più attente all’ambiente poiché utilizza risorse
rinnovabili che danno origine a prodotti riciclabili. In tale ambito il Gruppo utilizza i principali fornitori italiani
ed europei, dotati di certificazioni di un processo produttivo eco-compatibile.
Altro aspetto rilevante è la gestione dei rifiuti per la quale il Gruppo si impegna ad operare nel rispetto delle
normative locali e nel garantire la tracciabilità degli stessi. Inoltre, il Gruppo conferisce i rifiuti ad aziende
specializzate ed autorizzate per il recupero o lo smaltimento nonché provvede al riciclo della carta dei prodotti
editoriali da parte di maceratori specializzati.
Per quel che concerne la propria catena di fornitura (in particolare per la produzione editoriale e la catena
distributiva), il Gruppo, oltre a richiedere il rispetto della normativa vigente, ha adottato attente politiche di
tutela dell’ambiente. Il Gruppo ritiene fondamentale operare adeguate selezioni dei fornitori anche sulla base
della comprovata attenzione alle tematiche ambientali, come commentato nella Dichiarazione consolidata di
carattere non finanziario.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi in materia ambientale in modo da prevenirne e limitarne gli impatti
potenziali. I rischi ambientali a cui è potenzialmente esposto il Gruppo comprendono non solo quelli legati ai
processi produttivi direttamente gestiti, ma anche prevalentemente quelli generati indirettamente attraverso
terzi, come ad esempio le forniture “strategiche” di carta o i processi di stampa ed agli uffici in cui il Gruppo
è locatario di edifici multitenant”. Mentre nei casi di produzione interna il Gruppo può adottare delle politiche
per la riduzione del proprio impatto ambientale, attraverso il monitoraggio di KPI specifici, nel caso di acquisti
di beni o servizi il Gruppo può agire solo indirettamente, attraverso una scelta accurata dei fornitori e attraverso
la condivisione delle proprie politiche ambientali.
Si segnala che nell’esercizio il Gruppo, anche al fine di recepire le indicazioni ESMA (nell’ambito degli
European common enforcement priorities for 2023 financial statements) in tema di rischio climatico,
all’interno del proprio processo di risk assessment ha posto un focus specifico anche sui rischi legati al
cambiamento climatico ed il loro potenziale impatto sulle attività del Gruppo.
In particolare, sono stati individuati i principali rischi potenziali causati o influenzati dai cambiamenti climatici
e che potrebbero impattare gli obiettivi sia economici sia di reputation perseguiti dal Gruppo. Coerentemente
con le linee guida e prassi operative sono stati identificati sia i “rischi fisici”, ovvero le perdite prodotte dalla
maggiore frequenza e gravità di eventi meteorologici estremi (es, inondazioni, raffiche di vento, terremoti,
ecc.) sia i “rischi di transizione” originati dal passaggio verso una economia low carbon. Questi ultimi
potrebbero incidere sulla competitività e le prospettive aziendali attraverso l’incremento dei costi (per esempio
in termini di compliance, di accesso a nuove tecnologie, ecc.) o per il cambiamento delle preferenze del
mercato e dei consumatori verso prodotti meno impattanti e aziende con una reputazione consolidata su queste
tematiche, con conseguente necessità di adattare processi produttivi, effettuare investimenti o rivedere la vita
utili degli assets e/o la valutazione della loro obsolescenza. La valutazione sulla rilevanza di detti rischi in
termini di probabilità di accadimento ed eventuale impatto sulla società, è stata svolta coinvolgendo i
responsabili di funzioni operative e corporate rappresentativi di tutte le principali aree aziendali del Gruppo.
A conclusione del Risk Assessment, in considerazione anche del settore di appartenenza, non sono stati
segnalati da parte di tali responsabili di funzioni rischi ritenuti significativi collegati al cambiamento climatico.
Sono comunque emersi i seguenti rischi, valutati di rilevanza media, riconducibili a:
evoluzione della normativa, legato a eventuali interventi regolatori finalizzati ad accelerare il
passaggio ad una economia low carbon da cui possano derivare costi di gestione diretti o indiretti;
cambiamento delle preferenze e aspettative dei consumatori ed in genere degli stakeholder del Gruppo,
che possono progressivamente orientarsi verso prodotti e aziende che dimostrano forte sensibilità
rispetto alle tematiche delle sostenibilità.
Il Gruppo, in conformità a quanto previsto dall’articolo 5, comma 3, lettera b, del D. Lgs. 254/2016 in
attuazione della direttiva UE 2014/95, ha predisposto la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
che costituisce un documento distinto dalla Relazione Finanziaria Annuale, alla quale si rinvia per ulteriori
informazioni in merito.
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13. Rischi finanziari
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e i rischi finanziari in coerenza con la struttura dell’attivo
patrimoniale, con l’obiettivo di mantenere nel tempo un rating creditizio e livelli degli indicatori di capitale
adeguati e coerenti, tenendo conto dell’attuale dinamica di offerta di credito nel sistema Italia.
Nessuna variazione significativa è stata apportata agli obiettivi, alle politiche e alle procedure di gestione
durante l’esercizio 2023 rispetto all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.
Nelle note di commento relative alle “Informazioni sui rischi finanziari” (Nota 41 delle note esplicative ai
prospetti contabili consolidati), viene riportata l’informativa relativa al rischio di liquidità, rischio di tasso e
rischio di credito.
Azioni proprie
Per l’analisi della movimentazione delle azioni proprie Cairo Communication si rimanda alla Nota 20 delle
note esplicative al bilancio separato della Capogruppo.
Con riferimento a RCS, al 31 dicembre 2023 risultano in portafoglio n. 4.479.237 azioni proprie, ad un prezzo
medio di carico di euro 5,9 per azione, che corrispondono complessivamente allo 0,86% dell’intero Capitale
Sociale.
Stock Option
Il Gruppo Cairo Communication non ha al momento in essere piani di stock option.
Partecipazioni detenute dagli amministratori, dai sindaci e dai direttori generali
Le partecipazioni detenute direttamente da Amministratori, Sindaci e Direttori generali sono dettagliate nella
Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF.
Altre informazioni
1. Attività di ricerca e sviluppo
Non vi sono da segnalare attività di ricerca e sviluppo che rivestano carattere significativo per l’andamento
della Società e del Gruppo.
2. Risorse umane
Il Gruppo Cairo Communication, in conformità a quanto previsto dall’articolo 5, comma 3, lettera b, del D.
Lgs. 254/2016 in attuazione della direttiva UE 2014/95, ha predisposto la dichiarazione consolidata di carattere
non finanziario (di seguito “DNF”) che costituisce un documento distinto dalla Relazione Finanziaria Annuale,
alla quale si rinvia per ulteriori informazioni relativamente, tra le altre, alle tematiche di risorse umane.
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2023, è redatta in conformità ai Global Reporting
Initiative Sustainability Reporting Standards”, inclusi i Media Sector Disclosures”, definiti rispettivamente
nel 2016 e nel 2014 dal Global Reporting Initiative (GRI) e relativi aggiornamenti ed è sottoposta a giudizio
di conformità (“limited assurance engagement” secondo i criteri indicati dal principio ISAE 3000 Revised) da
parte di Deloitte & Touche.
Le risorse umane costituiscono, per il tipo di servizi che svolge a beneficio della collettività, uno dei fattori
critici di successo del Gruppo Cairo Communication. La valorizzazione delle persone, lo sviluppo delle loro
capacità e competenze ed il riconoscimento dei meriti e responsabilità sono i principi a cui si ispira la gestione
del personale, fin dalla fase di selezione, che risulta peraltro facilitata dalla buona visibilità e capacità di
attrazione del Gruppo.
49
Conseguentemente, l’obiettivo principale del Gruppo è da sempre quello di valorizzare il capitale umano,
sviluppando le competenze in essere in un’ottica di crescita delle professionalità, e creare le migliori condizioni
per garantire un clima aziendale di collaborazione, motivazione e partecipazione, nell’ottica del
consolidamento di un comune senso di appartenenza ad un grande Gruppo editoriale in continua espansione.
La composizione del personale al 31 dicembre 2023 può essere analizzata come segue, distinguendo tra Cairo
Communication e altre società del Gruppo diverse da RCS e sue controllate e RCS, ulteriormente distinti tra
uomini e donne:
La ripartizione dei dipendenti tra Italia ed estero, ulteriormente distinti tra uomini e donne, può essere
analizzata come segue:
Con riferimento a Cairo Communication e alle società del Gruppo diverse da RCS e sue controllate, l’organico
puntuale al 31 dicembre 2023 risulta pari a 922 persone
Il maggior numero di dipendenti è impiegato nel settore televisivo (pari a 491 risorse) e a seguire il settore
concessionarie che per la sua attività si avvale di 235 dipendenti. La rete di vendita di CAIRORCS Media
comprende anche circa 200 agenti (tra diretti ed indiretti) che sono coordinati da dirigenti e funzionari
commerciali che, unitamente ai loro staff, assicurano anche il coordinamento redazionale con gli editori e la
promozione delle iniziative speciali.
Con riferimento a RCS, l’organico puntuale al 31 dicembre 2023 (pari a 2.867 persone) risulta decrementato
di 65 unità rispetto al 31 dicembre 2022. Di seguito si evidenziano gli organici puntuali ripartiti per area
geografica:
TOTALE
UOMINI DONNE UOMINI DONNE
Dirigenti 39 6 54 19 118
Direttori di testata 7 1 23 9 40
Quadri 64 49 112 86 311
Impiegati 266 269 580 659 1.774
Operai 1 0 136 10 147
Giornalisti e pubblicisti 93 127 710 469 1.399
TOTALE 470 452 1.615 1.252 3.789
CAIRO
COMMUNICATION E
ALTRE SOC.
RCS
UOMINI DONNE UOMINI DONNE
Dirigenti 84 17 9 8 118
Direttori di testata 27 7 3 3 40
Quadri 152 117 24 18 311
Impiegati 553 611 293 317 1.774
Operai 137 10 0 0 147
Giornalisti e pubblicisti 529 415 274 181 1.399
TOTALE 1.482 1.177 603 527 3.789
TOTALE
ESTERO
ITALIA
50
I dipendenti all’estero a dicembre 2023, pari a 1.130 unità, rappresentano circa il 39% dell’organico economico
medio complessivo del Gruppo RCS.
Con riferimento a RCS, nell’anno 2023 in Italia sono stati firmati in Italia nuovi accordi sindacali finalizzati
alla riorganizzazione aziendale attraverso l’utilizzo di ammortizzatori sociali e precisamente sono stati firmati
i seguenti piani di riorganizzazione aziendale autorizzati da Ministero del Lavoro:
- per impiegati, operai e quadri di RCS Mediagroup SpA, con la realizzazione di n.69 uscite per
prepensionamento;
- per impiegati e operai di RCS Produzioni SpA, con la realizzazione di n.8 uscite per
prepensionamento;
- per impiegati, operai e quadri di M-Dis Distribuzione Media SpA, con la realizzazione di n.17 uscite
per prepensionamento;
- per giornalisti della testata “La Gazzetta dello Sport, con n. 14 esuberi dichiarati e con realizzazione
di uscite per prepensionamento nei prossimi mesi del 2024;
Per la divisione “Periodici” si è concluso il Piano della durata 19 mesi dal 22 luglio 2021 al 21 febbraio 2023
che ha visto l’uscita di n. 3 giornalisti per prepensionamento.
Con riferimento alla Spagna, in Unidad Editorial nel corso del 2023:
1) sono stati siglati accordi sindacali sostanzialmente in tutte le società del gruppo Unidad Editorial
relativamente ai temi lavorativi;
2) è iniziato un processo di sviluppo internazionale con la creazione di team editoriali negli Stati Uniti e in
Messico, allargando la gestione delle risorse umane a un ambito internazionale;
3) in materia di prevenzione dei rischi lavorativi, benessere e salute, ai sensi della legislazione vigente,
sono state attivate differenti valutazioni sui relativi rischi psicosociali;
4) in ambito commerciale si è ridefinita la negoziazione tra azienda e sindacati in relazione a un nuovo
obiettivo di retribuzione variabile dell’area commerciale orientata a risultati con modelli più affini allo
sviluppo dell’attività commerciale allineati con le risorse;
5) sul tema dell’uguaglianza in termini di opportunità e sviluppo delle persone, si prosegue con una politica
di mobilità interna finalizzata alla mobilità orizzontale e verticale delle risorse aziendali e la loro relativa
promozione in caso di valorizzazione dei talenti;
6) per la politica dei nuovi talenti si continua con il rinnovo dei profili, includendo persone con capacità e
competenze nuove, necessarie per affrontare le nuove sfide del business.
3. Ambiente
Per quel che concerne la relazione sull’ambiente del Gruppo Cairo Communication prevista dall’art 2428 c.c.
si deve tener conto che tale disposizione va interpretata in modo armonico con le successive disposizioni del
D.Lgs. 254/2016 riguardanti la dichiarazione non finanziaria (DNF), come suggerito dal Consiglio Nazionale
dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili nel documento Relazione sulla Gestione emesso nel
giugno 2018. Nella DNF al 31 dicembre 2023 sono rendicontate anche le specifiche tematiche trattate in
precedenza dalla Relazione sull’ambiente, pertanto, si rinvia ad essa per ogni eventuale approfondimento,
precisando quanto segue:
- il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication S.p.A. che approva la presente relazione
finanziaria annuale approva anche la DNF al 31 dicembre 2023 presentata in forma autonoma e
separata;
2023 2022 2023 2022 2023 2022 2023 2022
Dirigente, Quadro, Impiegato 841 912 640 611 29 33 1.510 1.556
Direttore di Testata, Giornalista 750 745 459 448 2 2 1.211 1.195
Operaio 146 158 0 23 0 0 146 181
Totale consolidato 1.737 1.815 1.099 1.082 31 35 2.867 2.932
Italia
Spagna
Altri paesi
Totale
31 dicembre
31 dicembre
31 dicembre
31 dicembre
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- tale dichiarazione di carattere non finanziario contiene informazioni ambientali, sociali, attinenti al
personale, al rispetto di diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva nella misura
necessaria ad assicurare la comprensione dell’attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati
e dell’impatto dallo stesso generato;
- il perimetro di rendicontazione coincide con quello del bilancio consolidato al netto delle società
escluse perché in liquidazione/non operative e delle società escluse perché ritenute non rilevanti ai fini
di detta rendicontazione.
Inoltre, si segnala che in conformità al GRI 3 “Temi materiali 2021” emesso dal Global Sustainability
Standards Boards (GSSB) e in vigore per i report a partire dal 1° gennaio 2023, all’interno della Dichiarazione
Consolidata di carattere non finanziario, sono stati evidenziati gli impatti ricondotti alle tematiche di materialità
del Gruppo RCS. In particolare, a seguito della Survey condotta dal management aziendale, sono state svolte
le analisi al fine dell’elaborazione delle tematiche materiali oggetto di rendicontazione e per quanto attiene alle
tematiche ambientali, gli impatti emersi, negativi e positivi, attuali e potenziali, più significativi, sono:
- Produzione di emissioni CO2e da parte di terzi operanti lungo la catena del valore (impatto negativo
attuale);
- Produzione di emissioni CO2e derivanti dai processi produttivi e dalle attività aziendali (impatto
negativo attuale);
- Insufficiente ricorso all'energia da fonti rinnovabili con conseguente mancata riduzione delle emissioni
di CO2e (impatto negativo potenziale);
- Ricorso a fornitori e terzi non impegnati nel processo di riduzione dei consumi/emissioni nel lungo
termine (impatto negativo potenziale);
- Mancata adozione di misure di lungo termine per la riduzione dei consumi/emissioni dei poli produttivi
aziendali, sedi/uffici, flotta aziendale, ecc. (transizione energetica) (impatto negativo potenziale);
- Mancata adozione di iniziative di efficientamento energetico con conseguenze su consumi, emissioni
e costi dei fattori produttivi (impatto negativo potenziale);
- Gestione poco virtuosa dei rifiuti da parte di terzi operanti lungo la catena del valore con impatto
negativo sull'ambiente (impatto negativo potenziale);
- Danni ambientali derivanti dalla gestione ed utilizzo della carta in modo non sostenibile (impatto
negativo potenziale);
- Impegno per la corretta gestione e smaltimento nonché riduzione dei rifiuti derivanti dallo svolgimento
dell'attività aziendali (impatto positivo attuale).
La dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2023 è reperibile sul sito internet del Gruppo, al
seguente indirizzo: www.cairocommunication.it, sezione ‘Sostenibilità’, e sarà oggetto di pubblicazione presso
il Registro delle Imprese di Milano insieme alla relazione finanziaria annuale.
4. Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari (Art. 123-bis del decreto legislativo
24 febbraio 1998 N. 58)
La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, contenente le informazioni sull’adesione da parte
di Cairo Communication S.p.A. al Codice di Autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana
S.p.A. nonché le ulteriori informazioni di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 123-bis del Decreto Legislativo 24
febbraio 1998 n. 58, è pubblicata nei termini previsti anche sul sito internet della Società - Sezione Governance.
5. Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario al 31 Dicembre 2023
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (nel seguito anche la “DNF”) relativa all’esercizio
finanziario 2023, redatta in conformità alle richieste degli articoli 3 e 4 del D.Lgs. 254/16, che intende fornire
un quadro complessivo delle politiche, principali rischi e modalità di gestione relative alle tematiche di
sostenibilità rilevanti per il Gruppo Cairo Communication (nel seguito anche il “Gruppo”), è pubblicata nei
termini previsti anche sul sito internet della Società - Sezione Governance.
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6. Privacy
In materia di privacy e di tutela di utenti e terzi in generale, il Gruppo ha continuato a lavorare affinché tutte
le aziende continuassero ad impegnarsi per garantire il pieno rispetto del Regolamento EU 679/2016 , nonché
in Italia del D.lgs. 196/2003, come modificato dal D.lgs. 101/2018, e della Ley Orgánica 3/2018 de Protección
de Datos Personales y Garantía de los Derechos Digitales in Spagna.
Il Gruppo, nello svolgimento delle proprie attività, si è dotato di procedure e strumenti volti a garantire
l'osservanza del Regolamento Europeo. Le società del Gruppo mantengo aggiornato il “registro dei
trattamenti” seguendo con attenzione gli sviluppi del quadro normativo adeguando, ove necessario, i propri
sistemi, le informative e i processi.
7. Adesione al processo di semplificazione normativa adottato con delibera CONSOB n.18079
del 20 gennaio 2012
Dal 2012 il Consiglio di Amministrazione di Cairo Communication S.p.A. ai sensi dell’art. 3 della Delibera
CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012 e in relazione alle disposizioni degli artt. 70, comma 8, e 71, comma
1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 e successive modifiche ha deliberato di avvalersi della facoltà
di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi previsti dal predetto regolamento
CONSOB in occasione delle operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante
conferimenti di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Fatti di rilievo accaduti dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione
Il 2023 si è caratterizzato per il perdurare del conflitto in Ucraina, con le sue conseguenze anche in termini di
impatti sull’economia e gli scambi, che stanno determinando una situazione di generale significativa
incertezza e un rallentamento della crescita economica attesa nei mercati di riferimento. A partire dal mese
di ottobre, a seguito degli attacchi di Hamas sul territorio israeliano, si è generata in Medioriente una
situazione di conflitti con potenziali impatti crescenti a livello geopolitico, che sta ulteriormente accentuando
il generale contesto di incertezza.
Il Gruppo non presenta una esposizione diretta e/o attività commerciali nei confronti dei mercati colpiti dal
conflitto e/o di soggetti sanzionati.
Questi conflitti, con i loro impatti, sono ancora in corso anche in questa parte iniziale del 2024.
Nel corso del 2023, il Gruppo con la sua offerta informativa è venuto incontro al forte bisogno del pubblico di
essere informato, garantendo un servizio puntuale ai propri telespettatori e lettori. I programmi di La7, le
edizioni quotidiane del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport, in Italia e di El Mundo, Marca ed
Expansion in Spagna, i periodici e le piattaforme web e social del Gruppo, hanno svolto un ruolo centrale
nell’informazione, mettendo al centro la propria vocazione di servizio pubblico, imparziale e puntuale e
affermandosi come attori autorevoli dell’informazione quotidiana televisiva, cartacea e on-line, con importanti
numeri di ascolti televisivi e traffico digitale.
Lo sviluppo della situazione e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, che sono oggetto di
monitoraggio costante, non sono al momento ancora prevedibili in quanto dipendono, tra l’altro
dall’evoluzione, gli sviluppi e la durata del conflitto in Ucraina e di quello in Medioriente e dei loro effetti
geopolitici.
In considerazione delle azioni già messe in atto e di quelle previste, in assenza di un peggioramento delle
conseguenze riconducibili alla prosecuzione e sviluppi dei conflitti in Ucraina e in Medioriente e/o della
dinamica dei costi, il Gruppo ritiene che sia possibile porsi l’obiettivo di conseguire nel 2024 margini
(EBITDA) fortemente positivi, in crescita rispetto a quelli realizzati nel 2023 e di proseguire con un’ulteriore
generazione di cassa dalla gestione operativa.
L’evoluzione dei conflitti in corso e della situazione generale dell’economia e dei settori di riferimento
potrebbe tuttavia condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano Cairo
53
Signori azionisti,
Vi invitiamo ad approvare il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 e le relazioni che lo accompagnano e Vi
proponiamo di distribuire un dividendo di 0,16 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge.
Siete pertanto invitati:
- ad approvare la relazione degli amministratori sulla gestione e il bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre
2023, che evidenzia un risultato netto di esercizio di Euro 19.393.037,10;
- a deliberare la distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,16 Euro per ciascuna azione avente diritto
agli utili, al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie detenute dalla Società alla
data antecedente la record date di cui all’art. 83-terdecies del TUF, mediante attribuzione dell’intero
risultato di esercizio, pari ad Euro 19.393.037,10 e attingendo alla riserva “utili di esercizi precedenti” per
la differenza fino a Euro 2.113.618,58
Se deliberato dalla Assemblea, il dividendo di Euro 0,16 per azione, sarà messo in pagamento con valuta 29
maggio 2024 (record date ex art. 83-terdecies del TUF: 28 maggio 2024), previo stacco in data 27 maggio.
2023 della cedola n. 17.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano Cairo
55
56
Prospetti contabili consolidati
e relative note esplicative
56
Conto economico consolidato al 31 dicembre 2023
Milioni di Euro Note 2023 2022
Ricavi netti 1 1.051,3 1.064,0
Altri ricavi e proventi 2 48,0 50,4
Variazione delle rimanenze prodotti finiti 3 (0,7) 2,4
Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo 4 (113,2) (119,8)
Costi per servizi 5 (450,1) (479,5)
Costi per godimento beni di terzi 6 (30,6) (28,1)
Costi del personale 7 (321,8) (317,4)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 8 (80,6) (77,8)
Altri costi operativi 9 (15,4) (25,0)
Risultato operativo 86,9 69,3
Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 10 1,3 (4,1)
Proventi (oneri) finanziari netti 11 (12,7) (8,8)
Risultato prima delle imposte 75,4 56,4
Imposte dell’esercizio 13 (14,3) (4,7)
Risultato netto delle attività in continui 61,1 51,7
Risultato netto delle attività cessate - -
Risultato netto dell’esercizio 61,1 51,7
- Di pertinenza del Gruppo 38,4 32,1
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continuità 22,7 19,6
Risultato per azione (Euro)
- Risultato per azione da attività in continuità/cessate 15 0,286 0,239
- Utile per azione da attività in continuità 15 0,286 0,239
57
Conto economico consolidato complessivo al 31 dicembre 2023
Milioni di Euro
2023 2022
Risultato netto dell’esercizio 61,1 51,7
Componenti del conto economico complessivo riclassificabili
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci in valute estere 0,0 0,1
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa 34 0,0 1,5
Riclassificazione di utili (perdite) su coperture flussi di cassa 34 (1,0) 0,1
Effetto fiscale 0,2 (0,4)
Componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti (0,1) 3,3
Effetto fiscale 0,0 (0,7)
Utili (perd.) der. dalla val. a fair value di strum. rapp. di capitale 19 (0,4)
-
Totale conto economico complessivo del periodo 59,9 55,6
- Di pertinenza del Gruppo 37,6 34,8
- Di pertinenza di terzi attribuibile alle attività in continui 22,3 20,8
59,9 55,6
58
Stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2023
Attività
Milioni di Euro Note 31/12/2023 31/12/2022
Immobili, investimenti immob., impianti e macchinari 16 107,1 110,9
Diritti d’uso su beni in leasing 17 130,4 146,4
Attività immateriali 18 987,3 990,2
Partecipazioni 19 30,5 31,3
Crediti finanziari non correnti e attività finanziarie per strumenti derivati 20 0,0 1,2
Altre attività non correnti 21 4,5 4,3
Attività per imposte anticipate 22 84,0 86,0
Totale attività non correnti 1.343,8 1.370,3
Rimanenze 23 21,4 35,5
Crediti commerciali 24 259,5 264,3
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 25 1,2 2,6
Crediti diversi ed altre attività correnti 26 88,7 86,2
Altre attività finanziarie correnti 20 1,1 1,9
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 27 58,1 54,3
Totale attività correnti 430,0 444,8
Totale attivi 1.773,8 1.815,1
59
Patrimonio netto e Passivi
Note 31/12/2023 31/12/2022
Capitale sociale 7,0 7,0
Riserva sovrapprezzo azioni 224,2 224,2
Utili (Perdite) di esercizi precedenti ed altre riserve 278,8 261,7
Utile dell’esercizio 38,4 32,1
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 548,4 525,0
Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 346,9 341,8
Totale patrimonio netto 28 895,3 866,8
Debiti e passività finanziarie non correnti 29 40,4 40,0
Passivinon correnti per contratti di locazione 30 120,0 133,6
Trattamento di fine rapporto 31 41,8 44,3
Fondi rischi ed oneri non correnti 32 21,5 27,1
Passiviper imposte differite 32 163,4 163,4
Altre passivi non correnti 33 3,8 1,3
Totale passività non correnti 390,9 409,7
Debiti e passività finanziarie correnti 34 23,6 31,8
Passivicorrenti per contratti di locazione 30 25,4 28,8
Debiti verso fornitori 35 278,1 307,1
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 36 11,7 11,8
Debiti tributari 37 24,2 23,7
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 32 20,7 32,0
Debiti diversi e altre passivicorrenti 38 103,9 103,4
Totale passività correnti 487,6 538,6
Totale passività 878,5 948,3
Totale patrimonio netto e passività 1.773,8 1.815,1
60
Rendiconto finanziario consolidato
Milioni di Euro
Bilancio chiuso al 31
dicembre 2023
Bilancio chiuso al 31
dicembre 2022
Disponibili liquide 54,3 113,0
Scoperti di conto corrente - -
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI INIZIALI 54,3 113,0
ATTIVITA’ OPERATIVA
Risultato netto 61,1 51,7
Ammortamenti 74,9 71,9
(Plusvalenze) minusvalenze e altre poste non monetarie (0,1) (0,2)
(Proventi) oneri da attivi/passività finanziarie (1,3) 4,1
(Proventi) oneri finanziari netti 12,7 8,8
Dividendi da partecipate valutate con il metodo del patrimonio netto - -
Imposte sul reddito 14,3 4,7
(Incremento) decremento dei benefici relativi al personale e fondi per rischi e oneri (14,6) (2,8)
Flussi di cassa dell’attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante 147,1 138,2
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti 3,7 (0,1)
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività (44,5) 4,7
(Incremento) decremento delle rimanenze 14,1 (15,9)
FLUSSI DI CASSA DELL’ATTIVITA’ OPERATIVA 120,5 126,9
Imposte sul reddito incassate (corrisposte) (3,8) (14,7)
Oneri finanziari netti corrisposti (10,0) (9,1)
FLUSSI DI CASSA DELL’ATTIVITA’ OPERATIVA (A) 106,7 103,1
ATTIVITA’ D’INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali (38,6) (91,9)
Investimenti in partecipazioni - (3,0)
Corrispettivi per la dismissione di partecipazioni 2,2 0,5
Corrispettivi per la vendita di immobilizzazioni 0,2 0,7
Decremento (incremento) netto delle altre attivi non correnti (0,7) 0,1
FLUSSI DI CASSA DELL’ATTIVITA’ D’INVESTIMENTO (B) (36,9) (93,6)
61
Milioni di Euro
Bilancio chiuso al 31
dicembre 2023
Bilancio chiuso al 31
dicembre 2022
ATTIVITA’ FINANZIARIA
Dividendi liquidati (31,2) (36,3)
Variazione netta dei debiti finanziari e delle altre attivifinanziarie (14,6) (5,2)
Variazione netta delle passivi per contratti di locazione (26,3) (26,9)
Incremento (decremento) del capitale e riserve di terzi azionisti - 0,1
Altri movimenti di patrimonio netto - -
FLUSSI DI CASSA DELL’ATTIVITA’ FINANZIARIA (C) (72,1) (68,3)
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A)+(B)+(C) (2,3) (58,7)
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI FINALI 51,8 54,3
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI
Disponibilità liquide 58,1 54,3
Scoperti di conto corrente (6,3) -
51,8 54,3
62
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
Milioni di Euro
Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Utili (Perdite)
di esercizi
precedenti ed
altre riserve
Risultato
del
periodo
Patrimonio
netto di
Gruppo
Capitale e
riserve di
terzi
Totale
Saldo al 31 dicembre 2020 7,0 224,2 220,7 16,5 468,4 309,4 777,8
Destinazione risultato 16,5 (16,5)
Distribuzione dividendi (5,4) (5,4) (6,2) (11,6)
Altri movimenti (0,1) (0,1) 0,9 0,8
Componenti del conto economico complessivo 0,5 -0,5
Risultato del periodo complessivo 51,5 51,5 29,3 80,8
Saldo al 31 dicembre 2021 7,0 224,2 232,2 51,0 514,4 333,3 847,7
Destinazione risultato 51,0 (51,0)
Distribuzione dividendi (24,2) (24,2) (12,5) (36,7)
Altri movimenti 0,1 0,1
Componenti del conto economico complessivo 2,7 (2,7)
Risultato del periodo complessivo 34,8 34,8 20,8 55,6
Saldo al 31 dicembre 2022 7,0 224,2 261,7 32,1 525,0 341,8 866,8
Destinazione risultato 32,1 (32,1)
Distribuzione dividendi (18,8) (18,8) (12,4) (31,2)
Altri movimenti 4,7 4,7 (4,7)
Componenti del conto economico complessivo (0,8) 0,8
Risultato del periodo complessivo 37,6 37,6 22,3 59,9
Saldo al 31 dicembre 2023 7,0 224,2 278,8 38,4 548,4 346,9 895,3
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Note esplicative al bilancio consolidato dell’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2023
Attività principali
Cairo Communication S.p.A. (la Capogruppo o la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso
l’Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.
Cairo Communication S.p.A. è quotata al EXM (Euronext Milan) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.
nel segmento Euronext STAR Milan (Segmento con Titoli ad Alti Requisiti) per le imprese che hanno requisiti
di eccellenza in termini di liquidità, trasparenza e corporate governance.
Il Gruppo Cairo Communication (il Gruppo) opera in qualità di editore di periodici e libri (Cairo Editore e la
sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori - e Cairo Publishing), di editore televisivo (La7) ed operatore di
rete (Cairo Network), di concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari sul mezzo televisivo,
stampa e stadio (Cairo Communication e CairoRCS Media), di editore di quotidiani, periodici (settimanali e
mensili) in Italia e Spagna, attraverso RCS, che è anche attiva nell’organizzazione di eventi sportivi di
significativa rilevanza a livello mondiale.
La sede legale di Cairo Communication S.p.A. è in via Rizzoli 8 a Milano (Italia). Nella stessa sede sono gli
uffici amministrativi, l’attività editoriale periodica, le strutture che operano nel campo della raccolta
pubblicitaria, Il Trovatore e Cairo Network. L’attività editoriale di La7 viene svolta principalmente a Roma
nella sede e negli studi televisivi di La7 S.p.A. rispettivamente in via della Pineta Sacchetti 229 e via Novaro
32. Le attività di RCS sono svolte principalmente a Milano in via Rizzoli 8 e via Solferino 28 e a Madrid in
Avenida San Luis 25.
Per maggiori dettagli sulle partecipazioni si rimanda all’allegato “Elenco Partecipazioni di Gruppo al 31
dicembre 2023
L’impresa che redige il bilancio consolidato dell’insieme più grande di imprese di cui l’impresa fa parte è U.T.
Communications S.p.A. con sede legale in Via Montenapoleone 8, Milano.
Informazioni integrative sull'autorizzazione alla pubblicazione dei bilanci
Il Bilancio Consolidato di Cairo Communication S.p.A., per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, è stato
approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 28 marzo 2024, che ne ha autorizzato la pubblicazione.
Fatti di rilievo dell’esercizio
I fatti di rilievo dell’esercizio sono commentati nella relazione degli amministratori sulla gestione.
Principi contabili significativi
1. Forma e contenuto del bilancio consolidato
Il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2023 è predisposto nel rispetto dei
principi contabili internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standard Board (“IASB”) e
omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D.Lgs n.
38/2005. Con il termine IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (“IAS”), tutte
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le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”),
precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
La valuta di presentazione del presente bilancio consolidato è l’euro, utilizzato come valuta funzionale dalla
maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in
milioni di euro. Al 31 dicembre 2023 il bilancio consolidato comprende 54 società controllate direttamente e
indirettamente e consolidate con il metodo integrale (51 società al 31 dicembre 2022).
La revisione legale del bilancio consolidato è svolta da Deloitte & Touche S.p.A.
2. Schemi di bilancio
Di seguito si elencano gli schemi del bilancio consolidato di Gruppo.
Il conto economico consolidato è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando
i risultati intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte, al fine di consentire una
migliore misurabilità dell’andamento della normale gestione operativa. Nelle note esplicative vengono inoltre
indicate separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o operazioni che per natura e
rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti, secondo la definizione contenuta nella Comunicazione
CONSOB n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in un’unica voce di conto economico
denominata “Risultato netto delle attivi cessate, così come previsto dall’IFRS 5. Nel conto economico
consolidato complessivo sono inoltre rilevate le “variazioni generate da transazioni con i non soci”
(evidenziando separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), in particolare:
le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a patrimonio netto (ad es.
utili/perdite attuariali generati da valutazione di piani a benefici definiti);
gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri;
gli effetti della valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita;
l’effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.
Il conto economico consolidato complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti del
conto economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni
di altri IAS/IFRS:
non saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio;
saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio, quando saranno soddisfatte
determinate condizioni.
Lo stato patrimoniale consolidato è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività
tra “correnti” e “non correnti” e con l’indicazione, in due voci separate, delle “Attività destinate alla vendita” e
delle “Passività destinate alla dismissione o cessate”, come previsto dall’IFRS 5. In particolare,
un’attività/passività è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo della
società;
è posseduta principalmente per essere negoziata;
si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.
Il rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il
risultato operativo è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento
o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi
con i flussi finanziari derivanti dall’attività d’investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle
operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi
corrisposti sono inclusi nell’attività di finanziamento. I pagamenti relativi alle passività per leasing sono
compresi nei flussi della gestione finanziaria.
Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto consolidato illustra le variazioni intervenute nelle voci
del patrimonio netto relative a:
destinazione dell’utile di periodo;
ammontare relativo ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie); e separatamente i
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proventi ed oneri definiti “variazioni generate da transazioni con i non- soci”, che sono riportate anche nel
conto economico consolidato complessivo.
Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli
schemi di bilancio in allegato, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di
conto economico
consolidato e stato patrimoniale consolidato con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine
di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio.
3. Area di consolidamento
Nel corso del 2023 sono state costituite e consolidate integralmente le seguenti società:
In Viaggio Doveclub S.r.l.
RCS Innovation S.r.l.
Unidad Editorial USA Inc.
4. Informazioni rilevanti sui principi contabili applicati
Il bilancio consolidato è stato redatto in conformità a quanto disposto dalla CONSOB con delibera n.
11971/1999 e successive modifiche, tra cui in particolare quelle introdotte dalle delibere n. 14990 del 14 aprile
2005 e n. 15519 del 27 luglio 2006, contiene i prospetti contabili e le note esplicative ed integrative consolidati
di Gruppo, elaborati adottando i principi contabili internazionali IFRS emessi dallo IASB (International
Accounting Standards Board) e adottati dall’Unione Europea. Per IFRS si intendono tutti gli International
Financial Reporting Standards (IFRS), tutti gli International Accounting Standards (IAS) e tutte le
interpretazioni dell’“International Financial Reporting Standards Interpretations Committee(IFRS IC, già
IFRIC), precedentemente denominate “Standing Interpretations Committee” (SIC).
Il bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2023 è redatto in base al presupposto
della continuità aziendale, avendo il Gruppo valutato che, pur in presenza dell’attuale contesto geopolitico ed
economico, non sussistono significative incertezze (come definite nel paragrafo 25 dello IAS 1) sulla continuità
aziendale in considerazione sia delle prospettive reddituali e della capacità di generazione di cassa delle società
del Gruppo, sia dell’assetto della sua struttura patrimoniale.
Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il
Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi,
e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato dei suddetti titoli.
5. Principi di consolidamento
Le società controllate direttamente ed indirettamente indicate nell’allegato 1 “Le imprese del Gruppo Cairo
Communication Società consolidate con il metodo integrale” sono consolidate integralmente a partire dalla
data di acquisizione, ovvero dalla data in cui il Gruppo ne acquisisce il controllo e cessano di essere consolidate
alla data in cui se ne perde il controllo. Il Gruppo ha il controllo di una società quando in virtù del proprio
rapporto con l’entità detiene il controllo sulle attività rilevanti della stessa, è esposto ai rendimenti variabili, e
detenendo diritti su tali rendimenti, ha allo stesso tempo la capacità di influenzarli esercitando il proprio potere
sull’entità stessa.
I risultati economici delle imprese controllate acquisite o cedute nel corso dell’esercizio sono inclusi nel conto
economico consolidato dalla data in cui il Gruppo ottiene il controllo fino alla data in cui il Gruppo non esercita
più il controllo sulle società.
Le partecipazioni in società collegate e joint-venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto, in base
al quale la partecipata al momento dell’acquisizione viene iscritta al costo, rettificato successivamente per la
frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della partecipata stessa. I principi contabili adottati
sono omogenei per le società incluse nel consolidato e le relative situazioni economiche patrimoniali sono tutte
redatte al 31 dicembre 2023.
Qualora necessario, sono effettuate rettifiche ai bilanci delle imprese controllate per allineare i criteri contabili
utilizzati a quelli adottati dal Gruppo.
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Il consolidamento dei bilanci delle imprese controllate è stato effettuato secondo il metodo del consolidamento
integrale, assumendo l’intero importo delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi delle singole società,
prescindendo dalle quote di partecipazione possedute, eliminando il valore contabile delle partecipazioni
consolidate detenute dalla Società a fronte del relativo patrimonio netto.
Nel caso di esercizio dell’opzione del full goodwill”, oltre al riconoscimento del 100% dei fair value di attività e
passività acquisite, ai sensi dell’IFRS 3 - Business Combinations, si procede all’iscrizione del goodwill delle
minoranze. Conseguentemente, le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di
controllo o si riferiscono a partecipate già sottoposte al controllo sono rilevati nell’ambito del patrimonio netto
consolidato.
La quota di interessenza degli azionisti di minoranza nelle attività nette delle controllate consolidate è
identificata separatamente rispetto al patrimonio netto di Gruppo. Tale interessenza è stata determinata in base
alla percentuale da essi detenuta nei fair value delle attività e passività iscritte alla data dell’acquisizione
originaria e nelle variazioni di patrimonio netto dopo tale data.
Gli utili e le perdite, purché non di scarsa rilevanza, non ancora realizzati derivanti da operazioni fra imprese
rientranti nell’area di consolidamento sono eliminati, così come tutte le partite di ammontare significativo che
danno origine a debiti e crediti, costi e ricavi fra le imprese del Gruppo. Tali rettifiche, come le altre rettifiche
di consolidamento, tengono conto, ove applicabile, del relativo effetto fiscale differito.
I dividendi distribuiti da società consolidate sono eliminati dal conto economico e sommati agli utili di esercizi
precedenti se ed in quanto da essi prelevati.
I bilanci delle controllate estere espressi in valuta diversa dall’euro, in sede di consolidamento, vengono convertiti
adottando per i dati patrimoniali il cambio puntuale a fine esercizio e per le componenti di reddito del conto
economico il cambio medio dell’esercizio. Le differenze cambio risultanti vengono iscritte in una riserva
separata di patrimonio denominata Riserva di Conversione.
Le modifiche nella quota di interessenza che non costituiscono una perdita di controllo o si riferiscono a
partecipate già sottoposte a controllo, sono trattate come equity transaction e quindi classificate nel patrimonio
netto.
6. Aggregazioni di imprese e avviamento
Le aggregazioni di imprese sono contabilizzate secondo il metodo dell’acquisizione in base al quale le attività,
le passività e le passività potenziali identificabili dell’impresa acquisita che rispettano le condizioni per
l’iscrizione secondo l’IFRS 3 sono rilevate al fair value alla data di acquisizione. Vengono quindi stanziate
imposte differite e anticipate sulle rettifiche di valore apportate ai pregressi valori contabili per allinearli al
valore corrente.
L’applicazione del metodo dell’acquisizione per la sua stessa complessità prevede una prima fase di
determinazione provvisoria dei valori correnti delle attività, passività e passività potenziali acquisite, tale da
consentire una prima iscrizione dell’operazione nel bilancio consolidato di chiusura dell’esercizio in cui è
stata effettuata l’aggregazione. Tale prima iscrizione viene completata e rettificata entro i dodici mesi dalla
data di acquisizione. Modifiche al corrispettivo iniziale che derivano da eventi o circostanze successive alla
data di acquisizione sono rilevate a conto economico.
L’avviamento derivante dall’acquisizione di una controllata rappresenta l’eccedenza del costo di acquisizione
rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del fair value delle attività, passività e passività potenziali
identificabili della controllata alla data di acquisizione. Nel caso di esercizio dell’opzione del “full goodwill”,
è consentito all’acquirente di riconoscere il 100% dell’avviamento delle società acquisite, piuttosto che il solo
avviamento spettante alla maggioranza.
L’avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS è stato determinato con l’approccio del
consolidamento integrale “full goodwill”.
L’avviamento è rilevato come attività immateriale a vita indefinita e non viene ammortizzato. L’eventuale
differenza positiva tra attività e passività valutate a fair value alla data di acquisizione ed il prezzo pagato è
rilevata nel conto economico consolidato a titolo di provento non ricorrente. Essa può essere oggetto di
successiva rettifica nel periodo di dodici mesi dalla data di acquisizione.
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I costi connessi all’aggregazione non fanno parte del corrispettivo trasferito e sono pertanto rilevati a conto
economico.
L’avviamento viene periodicamente riesaminato per verificarne i presupposti di recuperabilità tramite il
confronto con il maggiore tra il fair value e il value in use, calcolato come sommatoria dei flussi di cassa futuri
attualizzati generati dall’investimento sottostante. Le perdite di valore sono iscritte immediatamente a conto
economico e non sono successivamente ripristinate.
Al fine dell’analisi di congruità, l’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale è allocato, alla
data di acquisizione, alle singole unità generatrici di flussi di cassa del Gruppo, o ai gruppi di unità generatrici
di flussi che dovrebbero beneficiare dalle sinergie dell’aggregazione, indipendentemente dal fatto che altre
attività o passività del Gruppo siano assegnate a tali unità o raggruppamenti di unità.
7. Partecipazioni in società collegate e joint venture
I risultati economici e le attività e passività delle imprese collegate e joint venture sono rilevati nel bilancio
consolidato secondo il metodo del patrimonio netto. Secondo tale metodo, le partecipazioni nelle imprese
collegate al momento dell’acquisizione sono rilevate nello stato patrimoniale al costo, rettificato
successivamente per la frazione di spettanza delle variazioni di patrimonio netto della collegata stessa. Le
perdite delle collegate eccedenti la quota di interessenza del Gruppo nelle stesse non sono rilevate, a meno che
il Gruppo non abbia assunto una obbligazione per la copertura delle stesse. L’eccedenza del costo di
acquisizione rispetto alla percentuale spettante al Gruppo del valore corrente delle attività, passività e passivi
potenziali identificabili della collegata alla data di acquisizione è riconosciuta come avviamento. Il valore di
carico dell’investimento è assoggettato annualmente a test di impairment.
Il minor valore del costo di acquisizione rispetto alla percentuale di spettanza del Gruppo del fair value delle
attività e passività identificabili della collegata alla data di acquisizione è accreditato a conto economico
nell’esercizio.
Nel caso in cui una società collegata o joint venture rilevi rettifiche con diretta imputazione al patrimonio netto
e/o nel prospetto del conto economico complessivo, il Gruppo iscrive a sua volta la relativa quota di pertinenza
nel patrimonio netto e ne rappresentazione, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni del patrimonio
netto e/o nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo.
Un’eventuale perdita per riduzione di valore della partecipazione rilevata ai sensi dello IAS 36 non è
riconducibile all’avviamento alla valutazione a fair value di attività iscritte nel bilancio della
partecipazione collegata, bensì al valore della partecipazione nel suo complesso. Pertanto qualsiasi ripristino
di valore è rilevato integralmente nella misura in cui il valore recuperabile della partecipazione aumenti
successivamente in base al risultato dell’impairment test.
Con riferimento alle operazioni intercorse fra un’impresa del Gruppo e una collegata, gli utili e le perdite non
realizzati sono eliminati in misura pari alla percentuale di partecipazione del Gruppo nella collegata, ad
eccezione del caso in cui le perdite non realizzate costituiscano l’evidenza di una riduzione nel valore
dell’attività trasferita.
8. Riconoscimento dei costi e ricavi
I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza economica e temporale
ed in particolare:
I ricavi sono rilevati a conto economico quando sono soddisfatti i criteri previsti dall’IFRS15.
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla società affluiranno i benefici economici e il loro
ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste
rettificative.
I ricavi per la vendita di spazi pubblicitari sui mezzi tradizionali si considerano realizzati al momento della
prestazione che coincide con la diffusione del messaggio pubblicitario (TV) o la data di pubblicazione della
testata (stampa).
I ricavi pubblicitari realizzati nel comparto digitale sono rilevati al momento della diffusione o pubblicazione
del messaggio.
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I ricavi relativi alle testate editoriali (quotidiani e periodici) sono normalmente rilevati alla data di
pubblicazione, al netto dei resi ragionevolmente stimati e al lordo dell’aggio di distribuzione.
I ricavi relativi alla vendita di abbonamenti sono rilevati sulla base delle pubblicazioni relative al periodo di
competenza ed effettivamente spedite.
I ricavi per servizi sono riconosciuti alla data di loro maturazione, come definita nei rispettivi contratti, in
particolare i ricavi relativi all’attività di distribuzione (aggio di distribuzione) sono riconosciuti al momento
della spedizione alla rete distributiva.
I ricavi per le sponsorizzazioni di eventi sportivi e per l’organizzazione di eventi sono rilevati alla data
dell’evento, tenuto conto della limitata estensione temporale attribuibile a tali eventi.
Le royalties sono riconosciute alla data di loro maturazione, come definita nei rispettivi contratti.
I costi sostenuti per la pre-pubblicazione e il lancio delle nuove testate sono addebitati a conto economico
quando sostenuti.
I costi e gli altri oneri operativi sono rilevati come componenti del risultato d’esercizio nel momento in cui
sono sostenuti in base al principio della competenza economica e temporale che regola i ricavi e quando non
hanno requisiti per il differimento come attività nello stato patrimoniale.
Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale.
I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento ovvero alla data
della delibera assembleare.
I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.
I contributi pubblici sono rilevati quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e tutte le condizioni
ad essi riferiti risultano soddisfatte.
9. Imposte
Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti, differite e anticipate. Le imposte correnti
sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato nel conto
economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri esercizi e
esclude componenti che non saranno mai tassabili o deducibili.
Le passività per imposte correnti sono calcolate utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio.
A partire dal periodo d’imposta 2021 Cairo Communication e RCS MediaGroup hanno esercitato
congiuntamente l’opzione per il regime di consolidato fiscale nazionale avente Cairo Communication quale
società consolidante. Anche le società controllate da RCS MediaGroup, laddove ne sussistevano i presupposti,
hanno aderito a tale consolidato fiscale,
Le società controllate aderenti sono pertanto:
Cairo Editore, Cairo Publishing, La7, CairoRCS Media e Cairo Network,
RCS Mediagroup S.p.A. Trovolavoro, RCS Sport, RCS Produzioni Padova, Sfera Service, Blei in liquidazione,
RCS Produzioni, Digital Factory, RCS Produzioni Milano, M-dis Distribuzione Media, To-dis, RCS
Innovation, In Viaggio Dove Club e infine le società RCS Sports & Events e Mybeautybox,
Cairo Communication funge da società consolidante e determina una unica base imponibile per il gruppo di
società aderenti al consolidato fiscale, che beneficia in tal modo della possibilità di compensare redditi
imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione. Le passività fiscali differite sono generalmente
rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre le attività fiscali riferite a imposte anticipate o a
futuri benefici fiscali sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali
imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le imposte differite
sono calcolate in base all’aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o
dell’estinzione della passività in considerazione della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento del
bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni di aliquote fiscali o di norme tributarie sono descritti nelle
note esplicative. Le attività e le passività fiscali differite sono esposte per il saldo netto quando vi è un
diritto legale a compensare le imposte correnti attive e passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla
medesima autorità fiscale. Le imposte differite non sono attualizzate.
Il Gruppo valuta la recuperabilità delle attività fiscali differite sulla base delle previsioni degli imponibili futuri
attesi tenendo anche in considerazione gli effetti futuri rivenienti dalle differenze temporanee su cui sono
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iscritte passività fiscali differite.
10. Utile per azione
L’utile per azione base è determinato come rapporto tra il risultato di periodo di pertinenza del Gruppo
attribuibile alle azioni ordinarie ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione nell’esercizio.
11. Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti a condizione che il costo sia attendibilmente determinabile e che i relativi benefici economici
futuri possano essere realizzati dal Gruppo.
Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti e indiretti
di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene.
Le immobilizzazioni materiali sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla base
di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote
di ammortamento utilizzate sono le seguenti:
Immobili 3% - 20%
Attrezzatura varia 12% - 25%
Impianti e macchinari 5% - 20%
Altri beni 10% - 50%
I terreni non vengono assoggettati ad ammortamento.
Nel primo anno le aliquote applicate tengono conto dell’effettivo utilizzo del bene in corso d’anno,
l’ammortamento inizia quando le attività sono pronte per l’uso.
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti
cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il
metodo “prospettico”.
Le spese incrementative e di manutenzione che producono un significativo e tangibile incremento della
capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita utile degli stessi,
vengono capitalizzate e portate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate. I costi di manutenzione
aventi natura ordinaria sono imputati direttamente a conto economico.
Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo
sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell’immobilizzazione
materiale e la durata del contratto del bene di terzi.
Un bene materiale viene eliminato dal bilancio al momento della vendita o svalutato integralmente quando
non sussista alcun beneficio economico futuro atteso dal suo uso o dismissione. Eventuali perdite o utili
(calcolati come differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico
nell’anno della suddetta eliminazione.
12. Diritti d’uso su beni in leasing e passività per contratti di locazione
Il Gruppo detiene immobili, impianti e macchinari (prevalentemente immobili e auto aziendali ad uso dei
dipendenti) utilizzati nello svolgimento della propria attività aziendale, attraverso contratti di leasing. Alla data
di inizio del leasing si determina se il contratto è, o contiene, un leasing. Tale definizione è soddisfatta quando
il contratto trasferisce il diritto di controllare l’utilizzo di un’attività sottostante per un periodo di tempo in
cambio di un corrispettivo.
Alla data di decorrenza del contratto di leasing si rileva un’attività consistente nel diritto di utilizzo dell’attività
sottostante (Diritto d’uso) e una passività del leasing.
Il diritto d’uso è valutato inizialmente al costo, che comprende l’importo iniziale della passività del leasing
rettificato per i pagamenti già corrisposti alla data di decorrenza al netto degli incentivi di leasing ricevuti, più
gli eventuali costi per lo smantellamento, la rimozione, il ripristino dell’attività sottostante. I Diritti d’uso sono
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successivamente ammortizzati a quote costanti sul periodo più breve fra la durata del leasing e la vita utile
stimata delle attività consistenti nel diritto di utilizzo.
La passività del leasing è inizialmente valutata al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing da
corrispondere lungo la durata del leasing. Tali pagamenti sono attualizzati utilizzando un tasso di
indebitamento incrementale coerente con la maturity dei contratti sottostanti quando il tasso di interesse
implicito del leasing non è facilmente determinabile. I pagamenti variabili dovuti per il leasing che non
dipendono da un indice o da un tasso sono rilevati come costi nel periodo in cui si verifica l’evento o la
circostanza che fa scattare i pagamenti. Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è valutata al costo
ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo e rideterminata al verificarsi di taluni eventi.
L’identificazione della durata del contratto di leasing (lease term) corrisponde al periodo non annullabile del
contratto (non cancellable period), unitamente ai periodi coperti da un’opzione di rinnovo o risoluzione
anticipata del contratto, il cui esercizio, di cui si detiene il controllo, è considerato “ragionevolmente certo”.
Il Gruppo applica l’eccezione alla rilevazione prevista per i leasing a breve termine ai propri contratti con durata
uguale o inferiore a 12 mesi dalla data di decorrenza. Applica, inoltre, l’eccezione alla rilevazione prevista per
i leasing nei quali l’attività sottostante è di “modesto valore” e il cui importo è stimato come non significativo.
I pagamenti dovuti per i leasing a breve termine e per i leasing in cui l’attività sottostante è di modesto valore
sono rilevati come costo a quote costanti per la durata del leasing.
Una modifica del contratto di affitto si verifica quando c’è una variazione dell’oggetto del contratto di
locazione, o dei pagamenti relativi al contratto d’affitto, che non faceva parte dei termini e delle condizioni
originali del contratto d’affitto. In questo caso, il diritto d’uso e il debito per contratti d’affitto vengono
aggiornati di conseguenza.
Le componenti dei contratti o i contratti stessi la cui locazione è riconducibile ad un contratto di servizi o ad una
concessione di licenza, sono stati esclusi dall’ambito di applicazione dell’IFRS 16.
Sono stati identificati contratti di sublocazione riconducibili agli immobili in uso. Il Gruppo in qualità di
locatore a terzi di spazi immobiliari ha identificato detti contratti come leasing operativo.
I costi sostenuti per migliorie vengono imputati ad incremento dei beni interessati solo se sono attendibilmente
stimabili e potranno essere recuperati tramite futuri benefici economici attesi ad essi associabili.
13. Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari vengono periodicamente valutati per identificare eventuali perdite di valore come
descritto nel paragrafo successivo.
Gli investimenti immobiliari detenuti per percepire canoni di locazione, per l’apprezzamento del capitale
investito o per entrambe le motivazioni, sono iscritti al costo, comprensivo degli oneri accessori di diretta
imputazione e, ad eccezione della componente relativa ai terreni, sono sistematicamente ammortizzati a quote
costanti in ogni singolo periodo sulla base della vita utile stimata.
14. Attività immateriali
Sono iscritti tra le attività immateriali i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l’acquisizione di
risorse prive di consistenza fisica a condizione che il loro ammontare sia quantificabile ed il bene sia
chiaramente identificabile e controllabile dal Gruppo e che l’uso della attività genererà probabili benefici
economici in futuro.
Non sono capitalizzati costi pubblicitari, costi di impianto e ampliamento e costi di ricerca. Le
immobilizzazioni aventi vita utile definita sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in ogni singolo
periodo per tener conto della residua possibilità di utilizzazione.
La voce “avviamento” si riferisce al maggior valore attribuito in sede di primo consolidamento di una
partecipazione o identificato in via residuale dall’eccedenza del costo di acquisizione rispetto al fair value delle
attività, passività e passività potenziali identificabili di alcune società controllate alla data di acquisizione.
Gli avviamenti e le immobilizzazioni immateriali aventi vita utile indefinita non vengono sottoposti ad
71
ammortamento, bensì a periodiche verifiche per identificare eventuali perdite di valore, così come descritto
nel paragrafo “Perdite di valore di attività”. Qualora i flussi di cassa attesi attualizzati non permettano il
recupero dell’investimento iniziale, l’attività iscritta viene congruamente svalutata.
Il maggior valore attribuito ad una attività immateriale a vita definita, iscritto in applicazione dell’IFRS 3 a
seguito dell’acquisizione di una partecipazione in sede di primo consolidamento, viene ammortizzato se riferito
ad immobilizzazioni a vita utile definita. Qualora il maggior valore sia attribuito ad immobilizzazioni
immateriali a vita utile indefinita, non viene ammortizzato. Tali attività sono assoggettate ad impairment test,
così come previsto dallo IAS 36.
Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività immateriali:
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili da 3 a 5 anni
Programmi software da 3 a 5 anni
Testate da 10 a 30 anni o indefinita
Diritti televisivi secondo il periodo di disponibili
Altre immobilizzazioni immateriali da 2 a 10 anni
Le testate a vita utile definita sono ammortizzate in un periodo tra i dieci anni e i trent’anni dalla data
dell’acquisto in funzione della loro residua possibilità di utilizzo. Tale periodo di ammortamento viene
riesaminato periodicamente alla luce dell’andamento economico prospettico delle partecipate che detengono
le testate.
I diritti pluriennali (di durata superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie, telefilm, cartoni
animati, concerti classici, corti, documentari, reportage e simili, compresi gli oneri accessori (doppiaggio,
edizioni e materiali), e ivi compresi quelli inseriti all’interno di produzioni, acquistati mediante contratto di
licenza, vengono iscritti nella voce “diritti televisivi” ed ammortizzati in quote costanti annuali nel periodo
della loro disponibilità stabilito dal contratto di licenza a partire dall’esercizio in cui sono disponibili e pronti
per l’uso. Nel caso in cui i diritti abbiano esaurito i passaggi disponibili, indipendentemente
dall’ammortamento già contabilizzato, il valore residuo viene interamente addebitato a conto economico nel
periodo in cui si è verificato l’ultimo passaggio. I diritti d’uso di frequenze televisive sono ammortizzati
secondo la loro durata.
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti
cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il
metodo “prospettico”.
Sono iscritti nelle immobilizzazioni in corso i costi sostenuti per l’acquisizione o la produzione interna di
attività immateriali, per le quali non sia ancora stata acquisita la piena titolarità del diritto o riguardanti progetti
non ancora completati. Le immobilizzazioni in corso rimangono iscritte in tale voce fino al momento della loro
utilizzazione economica: da tale momento sono riclassificate nelle rispettive voci di competenza delle attività
immateriali ed ammortizzate.
Le immobilizzazioni in corso sono assoggettate ad impairment test, così come previsto dallo IAS 36.
Gli oneri finanziari sono capitalizzati nel valore contabile delle attività immateriali acquisite ove richiedano un
rilevante periodo di tempo prima di essere pronte per l’uso.
15. Perdita di valore di attivinon finanziarie
La società verifica, almeno una volta all’anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali
a vita utile indefinita, delle attività immateriali in corso, e ogni volta che si manifestano indicatori di potenziale
riduzione di valore, la recuperabilità del valore contabile delle immobilizzazioni materiali e delle attività
immateriali a vita utile definita, nonché delle partecipazioni, al fine di determinare se tali attività possano aver
subito una perdita di valore. Se esiste una tale evidenza, il valore di carico dell’attività viene ridotto al relativo
valore recuperabile. Il valore recuperabile di un’attività è il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita
ed il suo valore d’uso. Il fair value è determinato con riferimento ai prezzi di mercato. In assenza di valori di
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mercato vengono utilizzati metodi di stima e modelli valutativi basati su dati comunque rilevabili sul mercato.
Il valore d’uso è definito sulla base dell’attualizzazione dei flussi di cassa attesi dall’utilizzo o dalla vendita
del bene (o da un’aggregazione di beni, c.d. cash generating unit).
Quando, successivamente, la perdita di valore di un’attività diversa dall’avviamento viene meno o si riduce, il
valore contabile dell’attività è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e nei limiti del valore
che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore, al netto degli
eventuali ammortamenti.
16. Crediti e altre Attività finanziarie
I crediti, ad eccezione dei crediti commerciali, e le altre attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair
value, oltre, nel solo caso di un’attività finanziaria classificata al fair value con variazioni imputate a conto
economico, gli oneri accessori di acquisizione. I crediti commerciali al momento della rilevazione iniziale sono
valutati al prezzo stabilito nell’operazione. Il management determina la classificazione delle attività finanziarie
secondo i criteri definiti dall’IFRS 9 e come richiesto dall’IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.
Successivamente all’iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro classificazione
all’interno di una delle seguenti categorie:
al costo ammortizzato: la valutazione dei crediti e altre attività finanziarie è effettuata secondo il criterio del
costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia
applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento
finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o quando i
finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e quindi iscritti
al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo svalutazione
portato a diretta detrazione del valore dell’attività.
I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibilità del credito ed in
base all’esperienza storica, ai dati statistici alle condizioni correnti e alle previsioni sulle condizioni future
(expected credit losses).
Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle
attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall’applicazione del costo
ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.
Il Gruppo evidenzia in questa categoria prevalentemente attività con scadenza entro i dodici mesi iscritte al loro
valore nominale, quale approssimazione del costo ammortizzato. Nel caso in cui il pagamento preveda termini
superiori alle normali condizioni di mercato e il credito non maturi interessi, si considera presente una
componente finanziaria implicita nel valore iscritto, che viene pertanto attualizzato, addebitando a conto
economico il relativo sconto.
I finanziamenti e crediti denominati in valuta estera sono convertiti al cambio di fine esercizio e gli utili o le
perdite derivanti dall’adeguamento sono imputati a conto economico.
al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI): gli altri strumenti
di capitale non correnti (ex available for sale) sono rilevati inizialmente al costo (fair value del corrispettivo
iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali oneri di transazione direttamente attribuibili agli stessi.
Il Gruppo, non essendo operativo nel trading azionario, ha adottato l’opzione di presentare nelle altre
componenti di conto economico complessivo le successive variazioni del fair value dell’investimento. Pertanto
solo i dividendi sono rilevati a conto economico a meno che non rappresentino chiaramente un rimborso
dell’investimento. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e minusvalenze in fase di cessione degli
altri strumenti di capitale non correnti sono rilevati a conto economico complessivo e non transitano mai dal
conto economico. Poiché tale opzione può essere esercitata investimento per investimento, eventuali eccezioni
in fase di prima iscrizione verranno evidenziate nella nota di commento alla voce.
Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al fair value. In caso
di titoli negoziati su mercati attivi, il fair value è determinato facendo riferimento alla quotazione rilevata al
termine delle negoziazioni del giorno di chiusura dell’esercizio.
Per gli investimenti per i quali non esiste un mercato attivo, il fair value è determinato in funzione del prezzo
di transazioni recenti fra parti indipendenti di strumenti sostanzialmente simili, oppure utilizzando altre tecniche
di valutazione quali ad esempio valutazioni reddituali o basate sull’analisi dei flussi finanziari attualizzati
73
(Discounted Cash Flow).
Limitatamente a poche circostanze, tuttavia, il costo può rappresentare una stima adeguata del fair value se,
per esempio, le più recenti informazioni disponibili per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è
un’ampia gamma di possibili valutazioni del fair value. Il costo non è mai la migliore stima del fair value per
gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale quotati.
Dal momento che il Gruppo non è operativo nel trading azionario, gli altri strumenti di capitale non correnti
sono costituiti dagli investimenti in strumenti rappresentativi del capitale inferiori al 20% nei quali il Gruppo
non esercita un’influenza significativa.
al fair value rilevato nel risultato dell’esercizio (FVTPL): la valutazione delle attività finanziarie, che al
momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value con variazioni imputate a conto economico è
determinata facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione;
nel caso di strumenti non quotati lo stesso è determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione
generalmente accettate e basate su dati di mercato. Gli utili e le perdite derivanti dalla valutazione al fair value
relativi alle attività classificate in questa categoria sono iscritti a conto economico. Al 31 dicembre 2023 il
Gruppo non detiene attività finanziarie, che al momento della rilevazione iniziale sono valutate al fair value.
17. Rimanenze di magazzino
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori
di diretta imputazione, al netto degli sconti e abbuoni, calcolato con il metodo del costo medio ponderato,
ed il valore di presumibile realizzo desumibile dall’andamento di mercato. Il valore di presumibile realizzo
viene calcolato tenendo conto dei prezzi di mercato, degli eventuali costi di produzione ancora da sostenere e
dei costi diretti di vendita. Il valore delle rimanenze è rettificato tramite l’iscrizione di specifico fondo
svalutazione per tenere conto di fenomeni di lento rigiro e obsolescenza.
18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce comprende il denaro in cassa, i depositi bancari a vista ed altri investimenti finanziari a breve termine e
ad elevata liquidità che sono prontamente convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo
di variazione di valore.
Sono iscritti al valore nominale.
19. Patrimonio netto
Azioni proprie
Sono valutate con il metodo del costo storico ed iscritte in diminuzione tra le voci del patrimonio netto. Il
risultato derivante da successive vendite viene rilevato direttamente come movimento di patrimonio netto.
Dividendi distribuiti
I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell’esercizio in cui sono
approvati dall’Assemblea degli Azionisti o dal Consiglio di Amministrazione nel caso di acconto sul dividendo
ai sensi dell’articolo 2433-bis del Codice Civile.
20. Benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro
Il trattamento di fine rapporto (TFR), obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell’art. 2120 del Codice
Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti ed alla
retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. Il Trattamento di fine rapporto delle società italiane con
almeno 50 dipendenti è da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate
anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale
data esso è assimilabile ad un piano a contribuzione definita. Per le società italiane aventi meno di 50
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dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è un piano a benefici definiti. Tutti i piani a benefici definiti sono
attualizzati. Il processo di attualizzazione, fondato su ipotesi demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari
professionisti esterni. Per effetto dell’Emendamento allo IAS 19 - Benefici ai dipendenti il riconoscimento
delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto
economico, mentre l’iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla ri-misurazione della passività e
delle attività sono rilevate nel prospetto di conto economico complessivo.
21. Fondi rischi ed oneri
I fondi rischi ed oneri sono iscritti in bilancio quando il Gruppo ha un’obbligazione legale o implicita quale
risultato di un evento passato ed è probabile che sarà richiesto di adempiere all’obbligazione. Gli
accantonamenti sono rilevati sulla base della miglior stima dei costi richiesti per adempiere all’obbligazione
alla data di bilancio, e sono attualizzati quando l’effetto è significativo.
22. Debiti ed altre passività
I “Debiti e altre passività” comprendono i debiti commerciali, i debiti finanziari e i debiti verso banche nonché
le altre passività.
I debiti e le passività sono inizialmente rilevati al fair value che sostanzialmente coincide con gli importi
incassati o da incassare al netto dei costi dell’operazione. Il management determina la classificazione delle
passività finanziarie secondo i criteri definiti dall’IFRS 9 e ripresi dall’IFRS 7 al momento della loro prima
iscrizione.
Successivamente all’iscrizione iniziale, i debiti e le passività sono valutati in relazione alla loro classificazione
all’interno di una delle categorie, definite dall’ IFRS 9. In particolare, il Gruppo ha classificato i propri debiti e
le altre passività nella categoria del costo ammortizzato, ad eccezione degli strumenti derivati per i quali si rinvia
al paragrafo specifico, applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti
generati dallo strumento finanziario. Nel caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi è adottato il valore
nominale come approssimazione del costo ammortizzato.
Qualora i contratti di finanziamento prevedano dei covenants e si verifichi il mancato rispetto degli stessi, e tale
situazione non venga sanata prima della chiusura dell’esercizio, la quota a lungo termine di tale finanziamento
viene classificata come debito corrente.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti
dall’adeguamento sono imputati a conto economico.
23. Passività per contratti di locazione
Rappresentano il valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing (aventi durata superiore ai dodici mesi ed
un importo non di modesto valore), valutati alla data di decorrenza del contratto e non ancora versati alla data
di bilancio.
24. Strumenti finanziari derivati
I derivati sono classificati nella categoria “Derivati di copertura” se soddisfano i requisiti per l’applicazione
del c.d. hedge accounting, altrimenti, pur essendo effettuati con intento di gestione dell’esposizione al rischio,
sono rilevati come “Derivati non di copertura”.
Coerentemente con quanto consentito dall’IFRS 9, il Gruppo si è avvalso dell’opzione di continuare ad
applicare le modalità ed i requisiti stabiliti per lhedge accounting dallo IAS 39, antecedentemente in vigore,
e così definire la relazione di efficacia della copertura relativa allo strumento finanziario derivato. In
particolare, gli strumenti finanziari sono contabilizzati secondo le modalità adottate dal Gruppo per l’hedge
accounting, solo quando la relazione tra il derivato e l’oggetto della copertura è formalmente documentata e
l’efficacia della copertura è elevata (c.d. test di efficacia).
L’efficacia delle operazioni di copertura è documentata sia all’inizio dell’operazione sia periodicamente, con
cadenza trimestrale o almeno ad ogni data di riferimento del bilancio, ed è misurata comparando le variazioni
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di fair value dello strumento di copertura con quelle dell’elemento coperto (dollar offset method) per il test di
efficacia retrospettico; la metodologia applicata per lo svolgimento del test di efficacia prospettico prevede la
costruzione dei cash flow scontati aggregata per anno dello strumento coperto e del derivato designato a
copertura (metodo della regressione).
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura
(fair value hedge), i derivati sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico.
Quando i derivati coprono i rischi di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash
flow hedge), la parte efficace delle variazioni del fair value dei derivati è rilevata tra le componenti di conto
economico complessivo e presentata nella riserva di copertura dei flussi finanziari. La parte inefficace
delle variazioni del fair value dello strumento finanziario derivato viene rilevata immediatamente nel risultato
d’esercizio. Qualora lo strumento derivato sia ceduto o non si qualifichi più come efficace copertura dal rischio
a fronte del quale l’operazione era stata accesa, o il verificarsi della operazione sottostante non sia più
considerata altamente probabile, la quota della riserva da cash flow hedge a esso relativa è immediatamente
riversata a conto economico.
Indipendentemente dal tipo di classificazione gli strumenti derivati sono valutati al fair value, determinato
mediante tecniche di valutazione basate su dati di mercato, quali, fra le altre, il discounted cash flow, la
metodologia dei tassi di cambio forward, la formula di Black- Scholes e sue evoluzioni).
In particolare, tale valore è determinato avvalendosi di appositi strumenti di pricing alimentati sulla base dei
parametri di mercato (i.e. tassi di interesse, di cambio e volatilità), rilevati alle singole date di valutazione e
confrontati con quanto comunicato dalle controparti.
25. Utilizzo di stime
La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede da parte della
Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e
sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate
sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero
pertanto differire da tali stime. Le stime riguardano principalmente gli accantonamenti per rischi su crediti, per
obsolescenza magazzino, per rese editoriali, la valutazione delle partecipazioni, gli ammortamenti, le
svalutazioni di attivo, imposte, fondi rischi ed oneri e passività potenziali. Le stime e le assunzioni sono riviste
periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportata sono riflessi a conto economico nel periodo in
cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi
successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri.
Come richiesto dalle linee guida e dagli orientamenti presenti nei documenti pubblicati da CONSOB e
ESMA in presenza di un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da perduranti e nuove crisi
internazionali le stime al 31 dicembre 2023 sono state effettuate basandosi su assunzioni relative al futuro
caratterizzate da un rilevante grado di incertezza. Pertanto, non si può escludere che nei prossimi esercizi, al
concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 31 dicembre 2023, si possano
rendere necessarie rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si
evidenziano gli avviamenti, le altre attività immateriali a vita utile indefinita, nonché le imposte anticipate e la
stima sulla recuperabilità dei crediti.
A tale riguardo, con riferimento all’avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita sono state
svolte alcune analisi di sensitività riportate nella Nota 18 “Attività immateriali”.
Determinazione del valore recuperabile delle attivi non correnti
Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività immateriali anche in assenza di segnali di
impairment, per accertare che siano iscritte ad un valore non superiore a quello recuperabile. Quando si
evidenziano indicatori di svalutazione sono inoltre tempestivamente rivisti i valori di carico di immobili e
impianti. Più precisamente gli avviamenti relativi alle cash generating unit e le attività immateriali a vita utile
indefinita vengono valutati con cadenza almeno annuale anche in assenza di indicatori di impairment.
Il valore recuperabile degli avviamenti definito da ciascun impairment test è sensibile a variazioni delle
assunzioni utilizzate quali il tasso di crescita dei ricavi, le variazioni dell’EBITDA previste, i parametri
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valutativi, riferiti al tasso di attualizzazione (WACC) ed alla costanza delle proiezioni finanziarie oltre il
periodo di piano (g uguale a zero, in termini nominali). Il WACC è a sua volta sensibile alle variazioni delle
proprie componenti, tra cui il risk free rate che sintetizza il rischio paese.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti
verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte del Gruppo,
determinate in funzione dell’esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, delle perdite
e degli incassi, dei modelli previsionali delle perdite attese, dell’attento monitoraggio della qualità del credito
e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
E’ comunque possibile che il perdurare di fattori di incertezza sullo scenario economico di breve e medio
periodo, assieme alla stretta creditizia che ne è stata conseguenza, possano comportare un ulteriore
deterioramento delle condizioni finanziarie dei debitori del Gruppo rispetto a quanto già preso in
considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.
Imposte anticipate
Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali
imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore recuperabile
delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in funzione degli imponibili futuri riflessi nei più recenti
piani del Gruppo.
Fondi rischi ed oneri
Gli accantonamenti a fondi per rischi ed oneri relativi a passività potenziali di natura legale e fiscale sono
effettuati a fronte delle previsioni effettuate dagli Amministratori, sulla base delle valutazioni espresse dai
consulenti legali e fiscali della Società, in merito al probabile onere che si ritiene ragionevole verrà sostenuto.
26. Conversione delle poste in valuta
Le transazioni in valuta estera sono rilevate inizialmente al tasso di cambio in essere alla data della transazione.
Le attività e passività monetarie, denominate in valuta estera, sono riconvertite al tasso di cambio in essere alla
data di chiusura del bilancio.
Le poste non monetarie valutate al costo storico in valuta estera sono convertite usando i tassi di cambio in
vigore alla data di iniziale rilevazione della transazione. Le poste non monetarie iscritte al valore equo in valuta
estera sono convertite usando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Qualora sia stata istituita una designata relazione di copertura di fair value tra uno strumento di copertura e un
elemento coperto in valuta, si applica il trattamento per gli strumenti di copertura indicato nella voce
“Strumenti finanziari derivati”.
I bilanci delle controllate estere espressi in valuta diversa dall’euro, in sede di consolidamento, vengono convertiti
adottando per i dati patrimoniali il cambio puntuale a fine esercizio e per le componenti di reddito del conto
economico il cambio medio dell’esercizio. Le differenze cambio risultanti vengono iscritte in una riserva
separata di patrimonio denominata Riserva di Conversione.
27. Gestione dei rischi
I principali rischi fiscali, legali e finanziari a cui il Gruppo Cairo Communication è esposto, nonché le politiche
poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono esposti nella Nota 41. Per quanto concerne i
rischi operativi e di business si rimanda a quanto descritto nella Relazione degli Amministratori sulla gestione.
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Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni in vigore a partire dal 1° gennaio 2023
A partire dal 1° gennaio 2023 sono entrati in vigore gli emendamenti ai seguenti standard:
Emendamento IAS 1 - Disclosure of Accounting Policies IAS 1 and IFRS Practice Statement 2. Le modifiche
richiedono alle società di fornire informazioni sui principi contabili materiali, ovvero quelle che consentono di
comprendere le informazioni riportate in bilancio su transazioni materiali;
Emendamento IAS 8 - Definition of Accounting Estimates. Le modifiche sono volte a chiarire come distinguere
i cambiamenti nei principi contabili (“accounting policies”) dai cambiamenti nelle stime contabili
(“accounting estimates”);
Emendamento IAS 12 - Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction. Tali
modifiche precisano in che modo le imprese devono contabilizzare le imposte differite su operazioni quali
leasing e obbligazioni di smantellamento;
Emendamento IAS 12 - International Tax ReformPillar Two Model Rules. A dicembre 2022, è stata adottata
la Direttiva UE 2022/2523 intesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale per i gruppi
multinazionali di imprese e i gruppi nazionali su larga scala presenti nell'Unione. Con il D.Lgs. 27 dicembre
2023 il Governo italiano ha recepito la suddetta direttiva seguendo l’approccio comune condiviso a livello
internazionale in base alla guida tecnica dell’OCSE sull’imposizione minima globale. I singoli Stati membri
sono chiamati ad applicare le relative disposizioni agli esercizi fiscali che iniziano a decorrere dal 1° gennaio
2024. In data 23 maggio 2023, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 12 International Tax Reform Pillar
Two Model Rules”, volte ad introdurre, oltre a specifiche disclosure integrative, un’eccezione temporanea alla
rilevazione delle imposte anticipate e differite derivanti da normative fiscali che implementano i principi del
modello Pillar Two pubblicato dall’OCSE. L’eccezione temporanea è efficace, con effetto retroattivo, a partire
dalla data di pubblicazione delle modifiche. Allo stato il Gruppo sta analizzando il principio contabile di
recente emanazione, l’applicazione dei cosiddetti transitional safe harbours volti a semplificare
l’applicazione delle nuove disposizioni in evoluzione e gli eventuali aggiustamenti previsti nel calcolo
dell’aliquota effettiva d’imposta gravante sulle entità costitutive del gruppo dislocate nelle diverse
giurisdizioni. A questo riguardo si evidenzia che le entità del gruppo che contribuiranno alla determinazione
dei risultati imponibili riguarderanno prevalentemente società localizzate in Italia e Spagna.
L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sulla presente Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall’UE, non ancora
obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo
Di seguito si elencano, con indicazione della data di decorrenza, gli emendamenti omologati e non adottati
anticipatamente dal Gruppo e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:
Emendamento all'IFRS 16 Lease Liability in a Sale and Leaseback. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio
2024;
Emendamenti allo IAS 1 Classification of liabilities as current or non-current - e - Non-current Liabilities
with Covenants. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2024.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall’UE ed applicabili
dagli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2023
Di seguito si elencano, con indicazione della data di decorrenza, gli emendamenti non ancora omologati e non
adottati anticipatamente dal Gruppo e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:
Emendamento allo IAS 7 e IFRS 7 - Supplier Finance Arrangements. Le modifiche si applicano dal gennaio
2024.
Emendamento allo IAS 21 Lack of exchangeability. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2025.
78
NOTE DI COMMENTO DELLE VOCI DI CONTO ECONOMICO
CONSOLIDATO
Viene di seguito analizzato il contenuto delle principali componenti di ricavi e costi per l’esercizio chiuso al
31 dicembre 2023. Tutti gli importi indicati sono esposti in milioni di euro. I dati comparativi si riferiscono alla
relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022.
Nel 2023 con riferimento al margine operativo lordo (EBITDA) i proventi ed oneri di natura non ricorrente
presentano un saldo negativo pari a Euro 0,4 milioni con una differenza positiva di Euro 11,7 milioni rispetto
al 2022, quando l’effetto netto complessivo degli oneri e proventi non ricorrenti risultava negativo per Euro
12,1 milioni. Si ricorda che gli oneri non ricorrenti del 2022 includevano per circa Euro 10 milioni, gli oneri
imputabili alla transazione del contenzioso relativo al complesso immobiliare di via Solferino/San
Marco/Balzan.
1. Ricavi netti
Nella seguente tabella viene data evidenza dei ricavi operativi lordi, degli sconti di agenzia e dei ricavi operativi
netti:
Descrizione 2023 2022
Ricavi operativi lordi 1.113,9 1.126,7
Sconti agenzia (62,6) (62,7)
Ricavi operativi netti 1.051,3 1.064,0
I ricavi sono realizzati prevalentemente in Italia e Spagna. Per la suddivisione dei ricavi per settore di attività
si rimanda alla successiva Nota 14.
La composizione dei ricavi operativi lordi è esposta nel prospetto che segue:
Descrizione 2023 2022
Pubblicità su reti televisive 150,3 150,0
Pubblicità su stampa, internet ed eventi sportivi 410,2 406,6
Altri ricavi per attività televisive 4,3 3,8
Vendita pubblicazioni e abbonamenti 404,3 427,2
IVA assolta dall’editore (4,5) (3,8)
Ricavi diversi 149,3 142,9
Totale ricavi operativi lordi 1.113,9 1.126,7
I ricavi operativi lordi, pari ad Euro 1.113,9 milioni presentano, rispetto all’esercizio precedente, un
decremento di Euro 12,8 milioni. La crescita dei ricavi pubblicitari e dei ricavi diversi compensa parzialmente
i minori ricavi da vendita di pubblicazioni (principalmente attribuibile al calo delle diffusioni cartacee e dei
prodotti collaterali). Nella voce sono anche inclusi Euro 1,9 milioni di proventi non ricorrenti.
Come meglio descritto nella Relazione degli amministratori sulla gestione, nel corso dell’esercizio:
i ricavi diffusionali (inclusa la quota abbonamenti) sono pari a Euro 404,3 milioni, riconducibili per Euro 334,4
milioni al Gruppo RCS e per Euro 69,9 milioni ai periodici di Cairo Editore;
la raccolta pubblicitaria lorda relativa alle testate del Gruppo, a siti del Gruppo e agli eventi sportivi è stata
pari a Euro 399,5 milioni, riconducibile prevalentemente al Gruppo RCS (Euro 384,6 milioni) e alle testate di
Cairo Editore (Euro 11,6 milioni);
la raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d (includendo anche i ricavi verso società del Gruppo) è
stata pari a complessivi circa Euro 150,8 milioni (Euro 150 milioni nel 2022), mentre il contributo del canale
Caccia e Pesca di RCS è stato pari a Euro 0,4 milioni;
79
al netto degli sconti di agenzia pari a Euro 62,6 milioni, i ricavi pubblicitari netti sono stati pari ad Euro 497,9
milioni, riconducibili al Gruppo RCS per Euro 347 milioni.
I ricavi diversi pari a Euro 149,2 milioni, includono principalmente i ricavi realizzati tramite il multiplex di
proprietà della controllata Unidad Editorial per due canali televisivi, i ricavi derivanti dagli eventi sportivi,
dalle attività di distribuzione e di direct marketing e altri ricavi di natura operativa.
* * *
2. Altri ricavi e proventi
Gli “altri ricavi e proventi” sono pari a Euro 48 milioni (Euro 50,4 milioni nel 2022), di cui Euro 37,8
milioni riconducibili al Gruppo RCS (Euro 35,6 milioni nel 2022), ed includono ricavi da macero e vendita
carta, addebiti di costi tecnici pubblicitari, affitti attivi, sopravvenienze attive, proventi per contributi ricevuti
e altre voci di ricavo diversi da quelli operativi.
Nella voce “altri ricavi e proventi” sono inclusi i proventi per i contributi sull’acquisto e consumo carta
agevolato, un residuo relativo all’anno 2021 e il contributo carta sull’acquisto e consumo carta agevolato per
l’anno 2022, ai sensi di quanto previsto dall’art. 188 del Decreto-legge del 19/05/2020 n. 34 convertito con
modificazioni dalla Legge del 17/07/2020 n. 77, dall’art. 1 commi 378-379 Legge n. 234/2021 (legge
finanziaria 2022), dall’art. 4, commi da 182 a 186 della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria
2004), visti il DPCM del 21.12.2004 n. 318 e l’art. 67, commi 9-bis, 9-ter e 9-quater del decreto-legge 25
maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106. La voce comprende
inoltre il contributo straordinario per ogni copia cartacea di quotidiani e periodici venduta nel corso dell’anno
2021, di cui all’articolo 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 settembre 2022 e all’articolo
1 del provvedimento del Capo per il Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 12 settembre 2023. Sono
inoltre compresi in questa voce i contributi ricevuti dalla società RCS Sport per attività promozionali realizzate.
La voce comprende anche i contributi per la spesa energetica.
* * *
3. Variazione delle rimanenze prodotti finiti
La voce, pari a negativi Euro 0,7 milioni (Euro 2,4 milioni nel 2022), rappresenta gli effetti del normale
processo di utilizzo dei prodotti finiti oggetto di commercializzazione da parte delle società del Gruppo.
* * *
4. Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo
L’andamento dei costi per materie prime, sussidiarie e di consumo è dettagliato come segue:
2023 2022
58,5 89,1
41,4 43,8
13,3 (13,1)
113,2 119,8
Descrizione
Costi di acquisto carta
Costi di acquisto prodotti finiti, gadget e materiali diversi
Variazione delle rimanenze di carta, di gadget e materiali diversi e programmi televisivi e
simili
Totale consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo
La voce, pari a Euro 113.2 milioni, si riferisce principalmente alle attività editoriali di Cairo Editore, di La7 e
del Gruppo RCS. Il decremento di Euro 6,6 milioni rispetto all’anno precedente è attribuibile prevalentemente
ai minori costi di approvvigionamento in parte compensati alle dinamiche del magazzino carta.
I costi per consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo riconducibili al Gruppo RCS sono pari a Euro
93,5 milioni.
80
* * *
5. Costi per servizi
Nella voce “costi per servizi” sono inclusi principalmente i costi diretti delle concessionarie, lavorazioni esterne
del settore editoriale, consulenze e collaborazioni principalmente del borderò, costi relativi alla attività
televisiva, costi promozionali e costi generali ed amministrativi. La composizione dei costi per servizi è la
seguente:
2023 2022
38,8 38,6
35,1 35,2
37,6 38,2
67,6 69,7
102,7 111,7
19,4 21,7
9,5 10,8
0,9 0,8
1,3 1,4
0,2 0,2
0,5 0,6
0,9 1,2
36,7 43,7
98,9 105,8
450,1 479,5
Descrizione
Costi diretti concessionaria
Prestazioni professionali, consulenze e altri costi amministrativi
Consulenze e collaborazioni editoriali
Lavorazioni esterne
Spese di trasporto
Programmi televisivi in appalto
Prestazioni professionali, artistiche e altre consulenze televisive
Pubblicie promozione
Altri costi di struttura e generali
Totale costi per servizi
Riprese, troupe, montaggi operazioni esterne televisive
Servizi informativi news e sport e agenzia notizie televisive
Servizi di trasmissione televisiva
Realizzazioni grafiche televisive
Collegamenti operazioni esterne televisive
La voce, pari ad Euro 450,1 milioni (Euro 479,5 milioni nel 2022), presenta un decremento rispetto all’esercizio
precedente di Euro 29,4 milioni.
Sono proseguite le azioni legate al contenimento dei costi e recupero dell’efficienza, affiancati da interventi
puntuali effettuati per adeguare tempestivamente l’organizzazione aziendale al mutato contesto.
* * *
6. Costi per godimento beni di terzi
La voce, pari ad Euro 30,6 milioni (Euro 28,1 milioni al 31 dicembre 2022), include prevalentemente costi per
diritti giornalistici, sportivi e per programmi televisivi e royalties per diritti di autore nonché canoni di
locazione relativi ai contratti per leasing short term e low cost, esclusi dall’applicazione del principio IFRS 16.
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Descrizione 2023 2022
Affitti immobiliari 1,4 (0,2)
Affitti studi televisivi 0,1 0,1
Noleggio di strumentazione studi televisivi 0,9 0,5
Diritti programmi TV 0,4 0,5
Diritti sportivi 0,4 0,2
Diritti giornalistici 2,7 2,9
Diritti d’autore ( SIAE , IMAIE , SCF , AFI ) 3,7 3,6
Royalties passive e diritti vari 12,2 13,0
Altri costi per godimento beni di terzi 8,8 7,5
Totale costi per godimento beni di terzi 30,6 28,1
La voce include costi per godimento di beni di terzi riconducibili al Gruppo RCS per Euro 20,8 milioni (Euro
18,5 milioni nel 2022) costituiti principalmente da diritti letterari, royalties passive e fotoservizi per Euro 11,3
milioni (Euro 12,3 milioni nel 2022).
* * *
7. Costi del personale
La voce può essere dettagliata come segue:
Descrizione 2023 2022
Salari e stipendi 236,7 233,7
Oneri sociali 74,1 74,4
Trattamento di fine rapporto 13,2 11,5
Altri costi del personale (2,2) (2,2)
Totale costi del personale 321,8 317,4
I costi del personale ammontano a Euro 321,8 milioni (Euro 317,4 milioni nel 2022) e includono costi del
personale riconducibili al Gruppo RCS per Euro 243,5 milioni (Euro 240,1 milioni nel 2022)
La voce include oneri non ricorrenti legati al processo di riorganizzazione aziendale per Euro 1,8 milioni (Euro
1,5 milioni nel 2022).
* * *
8. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
La voce si compone come segue:
Descrizione 2023 2022
Ammortamenti delle attività immateriali 38,6 34,4
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari 10,4 10,0
Ammortamenti diritti d’uso su beni in leasing 25,4 26,6
Svalutazioni di immobilizzazioni 0,5 0,9
Accantonamenti al fondo svalutazione crediti 4,3 2,3
Accantonamenti ai fondi rischi ed oneri 1,4 3,6
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 80,6 77,8
La voce, pari ad Euro 80,6 milioni (Euro 77,8 milioni nel 2022) mostra un incremento di Euro 2,8 milioni.
82
L’applicazione dell’IFRS 16 ha comportato ammortamenti per Euro 25,4 milioni. Si ricorda che gli
ammortamenti riconducibili ai valori allocati ad attività immateriali (non precedentemente iscritte) a vita utile
definita nell’ambito dell’applicazione del c.d. “acquisition method” all’aggregazione aziendale di RCS sono
pari, per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, a Euro 1,8 milioni.
Gli avviamenti e le testate aventi vita utile indefinita non sono sottoposte ad ammortamento ma a verifiche
almeno annuali per identificare eventuali perdite di valore.
* * *
9. Altri costi operativi
La voce può essere così dettagliata:
Descrizione 2023 2022
Tasse deducibili e indeducibili pagate nell’esercizio 4,2 3,3
Altri oneri di gestione 11,2 21,7
Totale altri costi operativi 15,4 25,0
Gli altri oneri di gestione, in decremento di Euro 9,6 milioni rispetto all’anno precedente includono quote
associative, contributi, spese di rappresentanza, liberalità ed oneri per transazioni.
Nel 2022 la voce includeva per circa Euro 10 milioni gli oneri non ricorrenti imputabili alla transazione del
contenzioso relativo al complesso immobiliare di via Solferino/San Marco/Balzan.
* * *
10. Altri proventi (oneri) da attività/passivifinanziarie
La voce si compone come segue:
Descrizione 2023 2022
Plusvalenze (minusvalenze) da cessione partecipazioni 1,2 -
Proventi (oneri) da valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio netto 0,1 (3,6)
(Svalutazione) ripristino di crediti e altre attivifinanziarie (0,5)
Totale altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 1,3 (4,1)
La voce pari a positivi Euro 1,3 milioni include prevalentemente la plusvalenza realizzata a seguito della
cessione di una partecipata del gruppo M-dis Distribuzione Media.
* * *
11. Proventi e (oneri) finanziari
Gli oneri finanziari netti pari a Euro 12,7 milioni (Euro 8,8 milioni nel 2022) presentano un incremento di Euro
3,9 milioni.
La variazione è imputabile principalmente ai maggiori interessi passivi sui finanziamenti (Euro 2,3 milioni)
come conseguenza dell’aumento dei tassi di interesse e ai maggiori oneri finanziari diversi per Euro 1,6 milioni.
Si riporta di seguito il dettaglio della voce in esame:
83
Descrizione 2023 2022
Interessi attivi su c/c, finanziamenti e crediti 0,5 0,2
Proventi su derivati 1,3 0,2
Altri 1,6 3,0
Totale proventi finanziari 3,4 3,4
Interessi passivi bancari (0,4) -
Interessi su finanziamenti (4,1) (1,8)
Oneri su derivati (0,1) (0,4)
Interessi su debiti leasing - IFRS 16 (3,1) (3,2)
Oneri finanziari diversi (8,4) (6,8)
Totale oneri finanziari (16,1) (12,2)
Oneri finanziari netti (12,7) (8,8)
La voce Oneri finanziari diversi include oneri finanziari da attualizzazione, perdite su cambi, spese e
commissioni bancarie.
* * *
12. Proventi e oneri non ricorrenti
In accordo alla Delibera CONSOB n. 15519 si riportano di seguito i principali componenti di reddito (positivi
e/o negativi) derivanti da eventi od operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero derivanti quelle
operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell’attività.
Descrizione
Oneri non
ricorrenti
Proventi non
ricorrenti
Totale
Totale di
bilancio
Incidenza
Ricavi netti - 1,9 1,9 1.051,3 0,2%
Costi del personale (1,8) - (1,8) (321,8) 0,6%
Costi per servizi (0,5) - (0,5) (450,1) 0,1%
Totale proventi e oneri non ricorrenti (2,3) 1,9 (0,4)
Nel 2023 gli oneri non ricorrenti netti sono pari a Euro 0,4 milioni riconducibili per Euro 1,8 milioni al costo del
personale, per Euro 0,5 milioni a costi per servizi e per Euro 1,9 milioni a proventi non ricorrenti.
Al 31 dicembre 2022 gli oneri non ricorrenti netti erano pari a complessivi Euro 12,1 milioni riconducibili per
circa Euro 10 milioni alla transazione del contenzioso relativo al complesso immobiliare di via Solferino/San
Marco/Balzan.
13. Imposte dell’esercizio
Le imposte dell’esercizio presentano un saldo di Euro 14,3 milioni (Euro 4,7 milioni nel 2022). Le imposte
dell’esercizio possono essere dettagliate come segue:
Descrizione 2023 2022
Ires dell’esercizio 10,0 3,2
Irap dell’esercizio 4,2 2,3
Imposte anticipate e differite 0,1 (0,8)
Totale imposte 14,3 4,7
84
Il prospetto di riconciliazione tra l’onere fiscale risultante dal bilancio e l’onere fiscale teorico può essere
analizzato come segue:
Descrizione 2023 2022
Risultato prima delle imposte 75,4 56,4
Onere fiscale teorico 18,1 13,5
Effetti fiscali legati al consolidamento e alla “purchase price allocation”di RCS (0,4) (0,4)
Effetto fiscale delle altre differenze permanenti, temporanee e utilizzo perdite fiscali (7,6) (10,7)
Irap 4,2 2,3
Imposte dell’esercizio correnti e differite 14,3 4,7
L’utilizzo di perdite fiscali è pari a Euro 1,9 milioni ed è riconducibile interamente al Gruppo RCS.
Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra l’onere fiscale risultante dal bilancio e l’onere
fiscale teorico, non si è tenuto conto dell’IRAP in quanto, essendo questa un’imposta con una base imponibile
diversa dall’utile prima delle imposte, genererebbe effetti distorsivi tra un esercizio ed un altro. L’onere fiscale
teorico è stato determinato applicando l’aliquota fiscale IRES vigente pari al 24%.
* * *
14. Informativa di settore
Per una migliore comprensione dell’andamento economico del Gruppo è possibile concentrare l’analisi sui risultati
conseguiti nell’esercizio a livello dei singoli principali settori di attività, che sono stati identificati, in accordo
con quanto previsto dall’IFRS 8 - Segmenti operativi, sulla base della reportistica interna che è regolarmente
rivista dal management.
A livello gestionale, il Gruppo è organizzato in business unit, alle quali corrispondono proprie strutture
societarie o di aggregazioni delle stesse, in base ai prodotti e servizi offerti e presenta sei settori operativi
oggetto di informativa, di seguito dettagliati:
Editoria periodici Cairo Editore, il Gruppo opera in qualità di editore di periodici e libri attraverso le società
controllate (i) Cairo Editore - che nel corso del 2009 ha incorporato la Editoriale Giorgio Mondadori e
pubblica i settimanali “Settimanale DIPIU’”, “DIPIU’ TV” e gli allegati “Settimanale DIPIU’ e DIPIU’TV
Cucina e Stellare”, “Diva e Donna” e il quindicinale “Cucina Mia”, “TV Mia”, “Nuovo”, “F”, “Settimanale
Giallo”, “Nuovo TV” “Nuovo e Nuovo TV Cucina”, Enigmistica Più, Enigmistica Mia ed i mensili “For Men
Magazine”, “Natural Style”, Bell’Italia”, “Bell’Europa”, “In Viaggio”, “Airone”, “Gardenia”, “Arte” e
“Antiquariato”, e (ii) Cairo Publishing, che pubblica libri;
Concessionarie di pubblicità, il settore include le due società Cairo Communication S.p.A. e CAIRORCS
Media S.p.A., e opera nella raccolta pubblicitaria per le testate cartacee e online di RCS, per le testate
periodiche di Cairo Editore, nella raccolta pubblicitaria sul mezzo TV per i canali La7 e La7d, per la vendita
degli spazi pubblicitari a bordo campo presso lo stadio Olimpico di Torino per il Torino FC e per la raccolta
pubblicitaria di alcuni altri editori terzi;
Editoria televisiva La7 e operatore di rete, il settore include La7 S.p.A., che opera come editore televisivo,
pubblicando le emittenti La7 e La7d, e Cairo Network S.r.l. che, nel corso del 2014, ha partecipato alla
procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico aggiudicandosi i diritti d’uso di un lotto di frequenze
(“Mux”). Con l’acquisto del Mux, il Gruppo Cairo Communication è diventato attivo anche come operatore di
rete;
RCS, il Gruppo è entrato, nel 2016, nel settore dell’editoria quotidiana, con l’acquisizione del controllo di RCS.
RCS, direttamente e attraverso le sue controllate, è attiva in Italia e in Spagna nella pubblicazione e
commercializzazione di quotidiani, periodici (settimanali e mensili), nella relativa attività di raccolta
pubblicitaria su stampa e online in Spagna, e nella distribuzione editoriale nel canale delle edicole. RCS è
inoltre marginalmente attiva, in Italia, nel mercato della pay tv, con i canali televisivi satellitari Caccia e Pesca
e attraverso le web tv del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport.
85
In Spagna è presente con la prima radio sportiva nazionale Radio Marca, con la web tv di El Mundo ed emette
attraverso il multiplex Veo i due canali di tv digitale GOL Television e Discovery max.
RCS organizza, inoltre, attraverso RCS Sport ed RCS Sports & Events eventi sportivi di significativa rilevanza
a livello mondiale (inter alia: il Giro d’Italia, l’UAE Tour, la Milano City Marathon) e si propone come partner
per l’ideazione e l’organizzazione di eventi attraverso RCS Live.
Con Solferino - i libri del Corriere della Sera RCS è attiva nell’editoria libraria e a partire da marzo 2019 opera
RCS Academy la nuova Business School del gruppo RCS;
2023
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo Editore
Concessionarie
Editoria televisiva
La7 e operatore di
rete
RCS
Infra e non
allocate
Totale
Ricavi operativi netti 77,6 350,2 117,0 826,1 (321,4) 1.049,4
Variazione delle rimanenze (0,0) - - (0,7) - (0,7)
Altri proventi 9,7 6,7 1,0 37,8 (7,1) 48,0
Totale ricavi 87,2 356,9 118,0 863,2 (328,5) 1.096,8
Costi della produzione (63,3) (330,1) (63,3) (480,8) 328,5 (608,9)
Costo del personale (16,1) (24,0) (38,1) (241,7) (0,1) (320,0)
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - (0,4) - (0,4)
Margine operativo lordo 7,9 2,8 16,6 140,2 (0,0) 167,5
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (1,4) (2,5) (17,2) (59,5) 0,0 (80,6)
Risultato operativo 6,5 0,3 (0,6) 80,7 (0,0) 86,9
Altri proventi (oneri) da attività/passivi finanziarie - - - 1,3 - 1,3
Gestione finanziaria 0,3 (2,2) 0,8 (11,6) (0,0) (12,8)
Risultato prima delle imposte 6,8 (1,9) 0,2 70,4 (0,0) 75,4
Imposte sul reddito (1,0) 0,0 (0,1) (13,3) (0,0) (14,3)
Risultato netto del periodo 5,8 (1,9) 0,1 57,2 (0,0) 61,1
Di cui di pertinenza di terzi - 0,1 - (22,8) 0,0 (22,7)
2022
(Valori in milioni di Euro)
Editoria
periodici
Cairo Editore
Concessionarie
Editoria televisiva
La7 e operatore di
rete
RCS
Infra e non
allocate
Totale
Ricavi operativi netti 79,5 349,6 114,8 845,0 (324,9) 1.064,0
Variazione delle rimanenze 0,0 - - 2,4 - 2,4
Altri proventi 7,9 6,2 4,6 36,0 (5,6) 49,2
Totale ricavi 87,5 355,8 119,5 883,4 (330,5) 1.115,7
Costi della produzione (66,7) (327,5) (66,5) (510,6) 330,7 (640,6)
Costo del personale (16,4) (23,5) (37,3) (238,6) (0,1) (315,9)
Proventi (oneri) non ricorrenti - - - (12,1) - (12,1)
Margine operativo lordo 4,4 4,8 15,6 122,1 0,1 147,1
Ammortamenti, acc.ti e svalutazioni (2,5) (2,2) (16,0) (57,1) 0,0 (77,8)
Risultato operativo 1,9 2,6 (0,4) 65,0 0,1 69,3
Altri proventi (oneri) da attività/passivi finanziarie - - - (4,1) - (4,1)
Gestione finanziaria (0,1) (0,3) (0,4) (8,0) (0,0) (8,8)
Risultato prima delle imposte 1,8 2,3 (0,8) 53,0 0,1 56,4
Imposte sul reddito 0,9 (1,1) (0,0) (4,5) (0,0) (4,7)
Risultato netto del periodo 2,8 1,2 (0,8) 48,5 0,1 51,7
Di cui di pertinenza di terzi - - - (19,6) (0,0) (19,6)
Il management monitora i risultati operativi delle business units separatamente al fine di definire l’allocazione
delle risorse e la valutazione dei risultati. I prezzi di trasferimento tra i settori operativi sono definiti sulla
base delle condizioni di mercato applicabili nelle transazioni con terzi.
I dati patrimoniali di settore, in particolare il valore del totale delle attività per ciascun settore oggetto di
86
informativa, non costituiscono invece valori forniti periodicamente al più alto livello decisionale operativo.
Tale dettaglio non viene quindi fornito nelle presenti note esplicative in accordo con l’emendamento dell’IFRS
8 - Settori operativi.
* * *
15. Utile per azione
L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato economico del Gruppo per la media ponderata delle
azioni in circolazione, escludendo la media ponderata di azioni proprie. Nel dettaglio:
Descrizione
Milioni di Euro
2023 2022
Risultato delle attività in continuità di pertinenza del Gruppo 38,4 32,1
Risultato delle attività cessate - -
Risultato netto dell’esercizio 38,4 32,1
Numero medio ponderato di azioni in circolazione 134.416.598 134.416.598
Numero medio ponderato di azioni proprie (779) (779)
Numero medio ponderato di azioni per la determinazione dell’utile per azione 134.415.819 134.415.819
Euro:
Utile per azione attribuibile alle attività in continui 0,286 0,239
Utile (perdita) per azione attribuibile alle attività cessate - -
Risultato per azione da attività in continuità e cessate 0,286 0,239
L’utile diluito per azione non è stato calcolato in quanto non esistono azioni aventi potenziale effetto diluitivo.
87
NOTE DI COMMENTO DELLE VOCI DELLO STATO
PATRIMONIALE CONSOLIDATO
16. Immobili, investimenti immobiliari, impianti e macchinari
La movimentazione delle immobilizzazioni materiali può essere dettagliata come segue:
Descrizione
Terreni e Beni
Immobili
Impianti e
macchinari
Altri beni
Immob.ni in
corso
Investimenti
immobiliari
Totale
Valori netti al 31/12/2022 78,7 18,3 6,5 0,5 6,9 110,9
Acquisizioni 0,2 3,2 1,9 1,3 6,6
Alienazioni/Dismissioni -
Ammortamenti e svalutazioni (3,0) (5,1) (2,1) (0,2) (10,4)
Altri movimenti 0,5 (0,5) -
Valori netti al 31/12/2023 75,9 16,9 6,3 1,3 6,7 107,1
La voce, pari ad Euro 107,1 milioni, presenta un decremento di Euro 3,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2022.
In particolare, la voce include:
terreni e beni immobili per Euro 75,9 milioni. La voce include l’immobile e il terreno in Via Solferino a Milano,
sede storica del Corriere della Sera, fabbricati industriali di proprietà (in particolare il complesso industriale di
Pessano con Bornago) nonché alle migliorie realizzate sugli uffici di Via Rizzoli e Via Solferino e su altri
fabbricati industriali non di proprietà.
impianti e macchinari per Euro 16,9 milioni costituiti principalmente da impianti produttivi per la stampa di
quotidiani e periodici;
altri beni per Euro 6,3 milioni costituiti principalmente da server per l’archiviazione dei dati a supporto dei
sistemi editoriali e gestionali, personal computer, apparecchiature elettroniche varie e mobili e arredi;
investimenti immobiliari per Euro 6,7 milioni relativi principalmente ad edifici industriali al momento non
utilizzati presenti nelle città di Madrid e Torino.
***
17. Diritti d’uso su beni in leasing
La voce include i diritti d’uso sui beni in affitto iscritti in bilancio a seguito dell’applicazione del principio
contabile IFRS 16 a partire dal 1° gennaio 2019.
Descrizione
Diritti d’uso
su beni immobili
Diritti d’uso
su impianti
Diritti d’uso
su altri beni
Diritti d’uso su
autovetture
Totale
Valori netti al 31/12/2022 127,7 14,0 0,1 4,6 146,4
Incrementi 5,7 4,3 10,0
Decrementi (0,5) (0,2) (0,7)
Ammortamenti (21,4) (1,3) (0,1) (2,6) (25,4)
Altri movimenti -
Valori netti al 31/12/2023 111,5 12,7 0,0 6,2 130,4
Al 31 dicembre 2023 i diritti d’uso sono pari a 130,4 milioni in decremento di Euro 16 milioni rispetto all’anno
precedente. La variazione è dovuta ad incrementi netti per Euro 10 milioni per il rinnovo di alcuni contratti di
locazione e per l’adeguamento dei canoni di locazione al tasso di inflazione corrente e da ammortamenti e
decrementi per Euro 26,1 milioni prevalentemente per gli ammortamenti.
Per quanto riguarda l’analisi delle scadenze delle passività per contratti di leasing si rinvia alla successiva Nota
41.
88
18. Attività immateriali
La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali può essere dettagliata come segue:
Descrizione
Diritti
televisivi
Concessioni
licenze, marchi
e testate
editoriali
Avviamento
Altre imm.
immateriali
Immob.ni in
corso
Totale
Valori netti al 31/12/2022 15,2 775,5 195,5 0,3 3,7 990,2
Acquisizioni nette 8,2 26,2 0,5 1,3 36,2
Ammortamenti e svalutazioni (12,2) (26,4) (0,5) (39,1)
Altri movimenti 2,8 0,4 (3,2) -
Valori netti al 31/12/2023 14,0 775,7 195,5 0,3 1,8 987,3
La composizione delle immobilizzazioni immateriali sulla base della vita utile delle stesse può essere dettagliata
come segue:
Descrizione
Diritti
televisivi
Concessioni
licenze, marchi
e testate
editoriali
Avviamento
Altre imm.
immateriali
Immob.ni in
corso
Totale
Vita utile indefinita - 656,6 195,5 - - 852,1
Vita utile definita 14,0 119,1 - 0,3 1,8 135,2
Valori netti al 31/12/2023 14,0 775,7 195,5 0,3 1,8 987,3
Diritti televisivi
La voce “diritti televisivi” include gli investimenti effettuati da La7 S.p.A. in diritti pluriennali (di durata
superiore a 12 mesi) di utilizzazione televisiva di film, serie e telefilm nonché gli investimenti da parte di RCS
in diritti per opere audiovisive e produzioni esecutive trasmesse sui canali satellitari Caccia e Pesca.
Concessioni, licenze, marchi e testate editoriali
La voce concessioni, licenze, marchi e testate al 31 dicembre 2023 include principalmente:
il fair value attribuito a marchi e testate quotidiane italiani a vita utile indefinita per Euro 348,8 milioni e a testate
quotidiane spagnole a vita utile indefinita per Euro 295,2 milioni. RCS edita in Italia i quotidiani Corriere della
Sera e La Gazzetta dello Sport e in Spagna i quotidiani El Mundo, Marca ed Expansion. Nel 2023, come commentato
nella Relazione degli amministratori sulla gestione, Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Marca ed Expansión
hanno confermato la loro leadership nei segmenti di riferimento;
il fair value attribuito, al netto degli ammortamenti cumulati al 31 dicembre 2023, a marchi e testate periodiche
italiane a vita utile definita per Euro 40 milioni e a testate periodiche spagnole a vita utile definita per Euro 10
milioni;
gli investimenti sostenuti per l’acquisizione di licenze televisive (Veo Television) e radiofoniche (Radio de
Aragon) valutati a vita utile indefinita (Euro 12,6 milioni);
i diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre (Euro 26,5 milioni)
della società Cairo Network.
altre attività immateriali per Euro 42,6 milioni costituite principalmente dagli oneri sostenuti per lo sviluppo
in Italia e Spagna di siti internet e per nuovi progetti web, tra cui i nuovi progetti di digital advertising del
Gruppo RCS, oltre che per il potenziamento delle infrastrutture del Gruppo.
89
I marchi e testate a vita utile indefinita non sono soggetti ad ammortamento e sono periodicamente sottoposti
a test di impairment mentre i marchi e testate a vita utile definita sono sottoposti al processo di ammortamento
secondo la durata della vita utile ad essi assegnata (30 anni) e, in presenza di indicatori di perdita di valore,
assoggettati a test di impairment volto a valutare l’eventuale esistenza di perdite di valore rispetto al valore
recuperabile.
Avviamento
La voce, pari a Euro 195,5 milioni, include:
per Euro per Euro 188,3 l’avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS che è stato
determinato come valore residuale della differenza tra il costo della operazione ed il patrimonio netto acquisito,
dopo avere espresso al fair value tutte le attività e passività oggetto della operazione ed allocato al Gruppo
RCS nel suo complesso.
per Euro 7,1 milioni, gli avviamenti riconducibili alle cash generating unit (CGU) rappresentate dal settore
editoriale periodici di Cairo Editore, al settore concessionarie e a Il Trovatore. Ai sensi dello IAS 36 gli
avviamenti vengono almeno annualmente sottoposti a test di impairment con le modalità commentate nel
paragrafo dedicato al processo di impairment test.
Immobilizzazioni in corso
La voce “immobilizzazioni in corso” pari a Euro 1,8 milioni include i diritti televisivi che verranno sfruttati
negli esercizi futuri nonché i costi sostenuti per lo sviluppo di progetti in ambito information technology in
attesa di entrare in funzionamento.
Impairment test
Ai sensi dello IAS 36 le attività immateriali a vita utile indefinita, l’avviamento e le immobilizzazioni in corso
non vengono ammortizzati, ma sottoposti alla verifica del valore recuperabile (impairment test) ogni qualvolta
si è in presenza di fatti o circostanze che possono far presumere un rischio di perdita di valore e, comunque, con
cadenza almeno annuale. La recuperabilità del valore delle attività a vita utile definita, sottoposte ad
ammortamento sulla base della loro vita utile, viene accertata in presenza di indicatori che facciano supporre
l’esistenza di un rischio di perdita di valore.
Di seguito vengono elencate le attività a vita utile indefinita, iscritte nel bilancio consolidato di Cairo
Communication a seguito dalla business combination del Gruppo RCS, che sono state assoggettate a test di
impairment al 31 dicembre 2023:
testate quotidiane italiane riconducibili ai sistemi Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, eventi (e siti
online e marchi a essi correlati), iscritti per complessivi Euro 348,8 milioni;
testate quotidiane spagnole riconducibili ai sistemi El Mundo, Marca e Expansion, iscritte per complessivi
Euro 295,2 milioni;
alcune licenze televisive e radiofoniche iscritte per complessivi Euro 12,6 milioni;
l’avviamento derivante dalla business combination del Gruppo RCS, pari a Euro 188,3 milioni, che è stato
allocato a fini di impairment al Gruppo RCS nel suo complesso.
Il valore recuperabile dei marchi e testate e dell’avviamento derivante dalla business combination del Gruppo
RCS è stato determinato, con il supporto di un esperto indipendente.
Il valore recuperabile delle licenze televisive e radiofoniche spagnole è stato verificato avvalendosi delle analisi
predisposte dalla società controllata RCS.
Il Gruppo ha anche valutato se i rischi correlati alle tematiche ambientali, sia fisici sia di transizione, potessero
avere un impatto significativo sulla stima del valore recuperabile. Nel caso in cui un parametro legato a
tematiche climatiche sia identificato come key assumption, sarebbe infatti necessario adeguare le assunzioni
chiave del piano per rifletterne i relativi impatti nella proiezione dei flussi di cassa. Come descritto nel
90
paragrafo “Rischi correlati a tematiche ambientali” della Relazione degli Amministratori sulla gestione, a cui
si rimanda, ad oggi il Gruppo non risulta essere particolarmente esposto a rischi connessi al cambiamento
climatico, anche in considerazione della natura della propria attività.
Il Gruppo monitora in ogni caso costantemente tali rischi in modo da prevenirne e mitigare gli impatti
potenziali, tenendoli in considerazione, ove significativi, nelle proprie valutazioni.
Gli impairment test, svolti con il supporto dell’esperto indipendente, sono stati effettuati sia attraverso una
valutazione in continuità con il passato (approccio ante IFRS 16) sia con una valutazione che ha considerato
gli effetti dell’applicazione del principio IFRS 16 sui parametri rilevanti ai fini di impairment.
Per la valutazione “ante IFRS 16” il capitale investito non tiene conto dei diritti d’uso su contratti di leasing e
coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore recuperabile includono il costo per
canoni. Il WACC applicato per l’attualizzazione dei flussi, è stato determinato al netto dei sopracitati effetti
IFRS 16, omogeneamente a quanto fatto al 31 dicembre 2022.
In particolare, il valore recuperabile è stato determinato nel modo seguente:
per i marchi e testate italiani e per l’avviamento derivanti dalla business combination del Gruppo RCS, i flussi di
cassa sono stati desunti sulla base delle previsioni rivenienti dal Piano 2024-2026 del Gruppo RCS (approvato
dal Consiglio di Amministrazione di RCS in data 15 marzo 2024).
I flussi di cassa, conformemente alle disposizioni del principio IAS 36, sono stati proiettati a fini valutativi
costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0). Tali flussi sono stati quindi attualizzati sulla base di un
tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC pari al 9,18% (8,64% al 31 dicembre 2022) per
i marchi e testate e al 9,23% per l’avviamento (8,73%% al 31 dicembre 2022). Si segnala che alla data di bilancio
la capitalizzazione di RCS risulta inferiore al valore contabile del Gruppo RCS incluso nel bilancio
consolidato.
I valori ottenuti sono stati sottoposti ad un’analisi di sensitività, facendo variare il tasso di attualizzazione
(WACC) e il tasso di crescita del valore finale (g), con variazioni discrete di 50 basis points, e riducendo, co
come suggerito dall’ESMA, i valori dell’Ebitda, previsti nel periodo e ricompresi nel valore finale, del -10%.
In nessuno degli scenari sopra considerati si evidenziano perdite di valore.
Inoltre, sono state condotte ulteriori analisi di sensitività in termini di riduzione dei flussi di cassa al fine di
verificare la sostenibilidel valore di carico dell’avviamento e dei marchi e testate. In particolare, è stato
ipotizzato anche uno scenario volto a determinare quale debba esse la riduzione dell’Ebitda di Piano (lineare ed
in perpetuo) al fine di ricondurre
il valore d’uso al valore d’iscrizione di tali attività. Anche tale analisi ha
confermato la ragionevolezza dei risultati ottenuti.
per le testate quotidiane spagnole El Mundo, Marca ed Expansion, sulla base dei flussi di cassa previsionali
2023-2027 sviluppati sulla base del Piano di Unidad Editorial pure approvato dal Consiglio di
Amministrazione di Unidad in data 14 marzo 2024. I flussi di cassa previsionali 2024-2028, proiettati a fini
valutativi costanti in termini nominali (tasso di crescita g = 0), sono stati attualizzati ad un tasso considerato
rappresentativo del costo medio ponderato del capitale WACC pari al 9,33% (8,91% al 31 dicembre 2022).
Dall’analisi svolta non sono emerse evidenze di perdite di valore. Anche per le testate quotidiane spagnole,
sono state condotte analisi di sensitività s e anche tali analisi hanno confermato la ragionevolezza dei risultati
ottenuti.
“Post IFRS 16”, per il Gruppo RCS nel suo complesso i valori di carico si incrementano per l’iscrizione di
diritti d’uso su beni in leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore
recuperabile non includono il costo per canoni di locazione. Per tale valutazione, i flussi sono stati attualizzati
sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del capitale WACC pari al 8,94% per l’avviamento
(8,65% al 31 dicembre 2022).
L’analisi condotta per svolgere il test di impairment e verificare il possibile impatto degli effetti (patrimoniali,
economico e finanziari) derivanti dall’introduzione del principio contabile internazionale Ifrs 16 Leases sui
risultati derivanti dal processo di impairment ha evidenziato come anche il processo di impairment svolto sulla
base di una rappresentazione conforme con le disposizioni del principio contabile IFRS 16 non modifica, alla
data del 31 dicembre 2023, i risultati ottenuti e le conclusioni raggiunte con una metodologia in continuità
con quella applicata negli anni precedenti.
“Post IFRS 16”, per il Gruppo RCS nel suo complesso i valori di carico si incrementano per l’iscrizione di
diritti d’uso su beni in leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore
91
recuperabile non includono il costo per canoni di locazione.
Con riferimento alle testate quotidiane spagnole (El Mundo, Marca ed Expansion) e alle testate periodiche
spagnole a vita utile definita, alle quali nell’ambito della business combination del Gruppo RCS era stato
attribuito un fair value corrispondente al valore iscritto nel bilancio consolidato del Gruppo RCS alla data di
acquisizione, l’impairment test è stato predisposto in via autonoma anche da RCS con l’assistenza di una
primaria socie di consulenza senza evidenziare situazioni di perdita di valore. Per il bilancio di RCS sono
stati assoggettati a impairment anche il valore delle licenze televisive (Veo Television) e radiofoniche (Radio de
Aragon).
Anche per il valore di iscrizione degli avviamenti riconducibili alle CGU rappresentate dal settore editoriale
periodici di Cairo Editore e dal settore concessionarie non sono emersi dai test evidenze di perdite di valore.
In considerazione dell’attuale contesto, si è proceduto ad assoggettare a test di impairment alcune
immobilizzazioni immateriali a vita utile definita, in particolare le testate periodiche italiane e spagnole a vita
utile definita del Gruppo RCS. Dalle analisi svolte non sono emerse evidenze di perdite di valore.
* * *
19. Partecipazioni
La voce, pari a Euro 30,5 milioni, comprende le partecipazioni in imprese collegate e joint venture (Euro 25,5
milioni) e partecipazioni in imprese che non sono né di controllo né di trading (Euro 5 milioni).
La composizione della voce è esposta nel prospetto che segue:
Descrizione
Valore netto al
31/12/2022
Acquisizioni,
aumenti
capitale sociale
e copertura
perdite
Effetto della
valutazione
con il metodo
del patrimonio
netto
Effetto della
valutazione a
fair value
Dismissioni
Dividendi
distribuiti
Valore netto al
31/12/2023
Liguria Press S.r.l. 0,5 - - - (0,5) - -
GD Media Service S.r.l. 0,5 - 0,1 - - - 0,5
Escuela de cocina Telva S.L. 0,0 - - - - - 0,0
Radio Salud S.A. 0,2 - - - - - 0,2
Gruppo Bermont 24,5 - - - - - 24,5
Quibee S.r.l. 0,1 - - - - - 0,1
Totale partecipazioni in socie
collegate e joint ventures
25,9 - 0,1 - (0,5) - 25,5
Wouzee Media S.L 0,2 - - - - - 0,2
Ansa Società Cooperativa 0,6 - - 0,1 - - 0,7
H-Farm S.p.A. 0,2 - - (0,1) - - 0,1
Digital Magics S.p.A. 0,1 - - - - - 0,1
Immobiliare Editori Giornali S.r.l. 0,3 - - - - - 0,3
Nuevo MarketPlace S.L. 0,4 - - (0,4) - - 0,0
Buddyfit S.r.l. 3,0 - - - - 3,0
Cefriel S.c.a r.l. 0,3 - - - - - 0,3
Altre minori 0,2 - - - - - 0,2
Totale altri strumenti di capitale 5,4 - - (0,4) - - 5,0
Totale partecipazioni 31,3 - 0,1 (0,4) (0,5) - 30,5
Nella voce sono incluse principalmente le partecipazioni del Gruppo RCS in Corporacion Bermont (Euro 24,5
milioni), società spagnola che si occupa della stampa di quotidiani, periodici e altri prodotti editoriali nonché
della distribuzione, commercializzazione, vendita e promozione di qualsiasi tipo di stampa periodica.
Gli altri strumenti di capitale, ovvero i titoli e le partecipazioni che non sono di controllo, di
collegamento, di trading ammontano a Euro 5 milioni in decremento di Euro 0,4 milioni rispetto al 31
dicembre 2022 per la variazione netta negativa del fair value.
Tali attività sono valutate al fair value con livello gerarchico 1 (Euro 0,2 milioni) e livello gerarchico 3 (Euro
4,8 milioni) ai sensi dell’IFRS 7.
Le partecipazioni per le quali non è disponibile il fair value sono iscritte al costo eventualmente svalutato per le
92
perdite di valore.
20. Crediti finanziari non correnti e correnti
I crediti e le attività di natura finanziaria ammontano complessivamente ad Euro 1,1 milioni (Euro 3,1 milioni
al 31 dicembre 2022). I crediti non correnti sono pari a zero (Euro 1,2 milioni al 31 dicembre 2022) per la
riclassifica a breve termine di un finanziamento verso terzi concesso dal gruppo spagnolo Unidad Editorial.
I crediti finanziari correnti sono pari a Euro 0,9 milioni (Euro 1 milione al 31 dicembre 2022) mentre le attività
per strumenti derivati sono pari a complessivi Euro 0,2 milioni. Per un commento si rimanda alla successiva
nota n. 34.
Il fair value dei finanziamenti a lungo termine verso terzi è stimato sulla base dell’attualizzazione
dei flussi di cassa futuri al tasso di mercato.
Di seguito si riporta il confronto tra il valore contabile ed il fair value:
Valore contabile Fair value Valore contabile Fair value
Finanziamenti a lungo termine verso terzi - 0,8 - 0,8
Fondo svalutazione crediti finanziari - - - -
Finanziamenti a lungo termine verso collegate - - - -
Fondo svalutazione crediti finanziari verso collegate - - - -
Totale - 0,8 - 0,8
Descrizione
31/12/2023
31/12/2022
21. Altre attività non correnti
Le altre attività non correnti, pari ad Euro 4,5 milioni al 31 dicembre 2023, includono depositi cauzionali e
bancari e crediti verso l’erario a lungo termine.
22. Attività per imposte anticipate
Le “attività per imposte anticipate” derivano dal riconoscimento, nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2023,
delle imposte anticipate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e passività esposti in bilancio e i
valori riconosciuti ai fini fiscali e sui benefici fiscali derivanti da perdite fiscali utilizzabili. La voce, pari ad
Euro 84 milioni, presenta un decremento di Euro 2 milioni rispetto al 31 dicembre 2022 e può essere dettagliata
come segue:
31/12/2023 31/12/2022
Variazione
22,4 21,6 0,8
7,3 4,6 2,7
6,9 9,4 (2,5)
8,8 8,4 0,4
- - -
7,4 6,7 0,7
0,1 0,1 0,0
10,1 10,1 0,0
21,0 25,1 (4,1)
84,0 86,0 (2,0)
Totale attività per imposte anticipate
Fondi rischi ed oneri
Costi a deducibilità differita
Fiscalità differita da regime di trasparenza fiscale
Immobilizzazioni immateriali e materiali
Valutazione strumenti finanziari derivati
Descrizione
Perdite fiscali riportabili a nuovo
Fondi rettificativi dell’attivo patrimoniale
Interessi passivi a deducibilidifferita
Altre differenze temporanee
93
Le imposte anticipate sono calcolate in funzione della stima di imponibili fiscali futuri nei periodi in cui le
relative differenze temporanee e i benefici derivanti dall’utilizzo di perdite fiscali pregresse si riverseranno.
Le imposte anticipate al 31 dicembre 2023 si riferiscono per Euro 80,9 milioni al Gruppo RCS di cui Euro
58,9 milioni al gruppo spagnolo Unidad Editorial.
Con particolare riferimento alle imposte anticipate relative al gruppo Unidad Editorial, la valutazione
dell’iscrivibilità e della recuperabilità del valore al 31 dicembre 2023 è stata effettuata sulla base della stima
dei redditi imponibili ricavabili dal piano 2024-2028 approvato ed estrapolando da quest’ultimo la base di
calcolo per le proiezioni dei successivi esercizi. Peraltro, l’ammontare delle perdite fiscali riportabili a nuovo
a fronte delle quali non sono state iscritte imposte anticipate è di importo significativo.
23. Rimanenze
La composizione e la movimentazione delle rimanenze, interamente riconducibili alle società editoriali, sono
esposte nel seguito:
31/12/2023 31/12/2022
Variazione
16,0 28,4 (12,4)
2,3 3,8 (1,5)
3,1 3,3 (0,2)
21,4 35,5 (14,1)
Descrizione
Materie prime, sussidiarie e di consumo
Prodotti in corso di lavorazione semilavorati e borderò
Prodotti finiti e libri
Totale
Le rimanenze sono esposte al netto di un fondo svalutazione di Euro 3,2 milioni (Euro 2,6 milioni al 31
dicembre 2022).
Materie prime, sussidiarie e di consumo
La voce include principalmente giacenze di carta ed è iscritta al minore tra il costo d’acquisto o di produzione ed
il valore di presunto realizzo desumibile dall’andamento del mercato alla chiusura del periodo. Si ricorda che il
costo di acquisto per le materie prime è determinato con il metodo del costo medio ponderato.
Prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e borderò
La voce include i costi di acquisto o produzione sostenuti per pubblicazioni non ancora fatturate, i “borderò”
redazionali per servizi non ancora utilizzati, ma disponibili per future pubblicazioni, e lavori in corso su opere
di prossima edizione.
Prodotti finiti
La voce include le rimanenze di libri e prodotti promozionali del Gruppo RCS, le giacenze di La7 relative a
programmi televisivi prodotti le cui puntate non sono ancora andate in onda al 31 dicembre 2023, a diritti di
durata inferiore a 12 mesi su film, telefilm, cartoni animati e documentari per i quali la disponibilità del diritto
non si è esaurita e si dispone di passaggi degli stessi da poter trasmettere nell’esercizio successivo.
24. Crediti commerciali
La composizione della voce è esposta nel prospetto che segue:
31/12/2023 31/12/2022
Variazione
298,9 302,2 (3,3)
(39,4) (37,9) (1,5)
259,5 264,3 (4,8)
Totale crediti commerciali
Descrizione
Crediti commerciali
Fondo svalutazione crediti
94
I crediti commerciali, pari ad Euro 259,5 milioni, sono esposti al netto delle rese attese di quotidiani e periodici
e presentano un decremento di Euro 4,8 milioni rispetto all’esercizio precedente.
I crediti commerciali sono inoltre espressi al netto del fondo svalutazione crediti che è stato determinato
tenendo conto sia delle situazioni di rischio specificamente individuate, sia di un rischio generico di
inesigibilità conseguente al normale andamento dell’operatività aziendale.
Il fondo svalutazione crediti, pari ad Euro 39,4 milioni, si incrementa di Euro 1,5 milioni rispetto al 31 dicembre
2022 per effetto degli accantonamenti del periodo (Euro 4,3 milioni), dagli utilizzi del periodo (Euro 4,8 milioni)
e da riclassifiche per Euro 2 milioni.
Per un più ampio commento sul rischio di credito si rimanda alla Nota 41.
25. Crediti verso controllanti, collegate e consociate
La voce, pari ad Euro 1,2 milioni (Euro 2,6 milioni al 31 dicembre 2022), include principalmente:
per Euro 0,2 milioni crediti verso società valutate a patrimonio netto del Gruppo m-Dis Distribuzione Media
per Euro 0,9 milioni crediti verso la società consociata Torino Football Club S.p.A. maturati principalmente
nell’ambito dei rapporti contrattuali descritti nella successiva Nota 40;
26. Crediti diversi ed altre attività correnti
La composizione della voce può essere così dettagliata:
31/12/2023 31/12/2022
Variazione
11,7 26,9 (15,2)
46,3 22,8 23,5
10,3 9,0 1,3
18,0 18,7 (0,7)
2,4 8,8 (6,4)
88,7 86,2 2,5
Descrizione
Crediti verso Erario
Crediti per contributi stato
Ratei e risconti attivi
Anticipi a fornitori e agenti
Crediti diversi
Totale crediti diversi ed altre attività correnti
I crediti diversi e altre attivicorrenti pari a Euro 88,7 milioni presentano un incremento di Euro 2,5 milioni
rispetto al 31 dicembre 2022. La variazione è determinata da maggiori crediti per contributi statali come
descritto nella Nota 2 “Altri ricavi e proventi”, compensata dai minori crediti verso erario e da minori crediti
diversi.
27. Cassa ed altre disponibilità liquide equivalenti
La voce può essere dettagliata come segue:
31/12/2023 31/12/2022
Variazione
57,6 53,9 3,7
0,5 0,4 0,1
58,1 54,3 3,8
Descrizione
Depositi bancari
Denaro e valori di cassa
Totale cassa ed altre disponibili liquide equivalenti
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2023, confrontata con i valori di bilancio
consolidato al 31 dicembre 2022, è riepilogata nella seguente tabella:
95
Posizione finanziaria netta (milioni di Euro) 31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 58,1 54,3 3,8
Altre attività finanziarie e crediti finanziari a breve termine 0,9 1,0 (0,1)
Attività e (Passività) finanziarie correnti per strumenti derivati 0,2 0,9 (0,7)
Debiti finanziari a breve termine (23,6) (31,8) 8,3
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) a breve termine
35,6 24,3 11,3
Debiti finanziari a medio lungo termine (40,4) (40,0) (0,4)
Attività e (Passività) finanziarie non correnti per strumenti
derivati
0,0 0,4 (0,4)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) a medio lungo termine
(40,4) (39,6) (0,8)
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto)
(4,8) (15,2) 10,4
Passiviper contratti di locazione (ex IFRS 16) (145,4) (162,4) 16,9
Posizione finanziaria netta (Indebitamento finanziario
netto) complessivo
(150,2) (177,6) 27,4
L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2023 risulta pari a Euro 4,8 milioni con una
variazione positiva di Euro 10,4 milioni rispetto a fine 2022. Il miglioramento è attribuibile all’apporto della
gestione operativa positivo per Euro 106,7 milioni parzialmente compensato dall’attività di investimento per
Euro 38,6 milioni, dalla distribuzioni di dividendi per Euro 31,2 milioni e dai pagamenti relativi alle passività
del leasing per Euro 26,3 milioni. La variazione rispetto a fine 2022 risente anche degli attuali tempi di incasso
dei crediti di imposta previsti a favore del settore editoriale (al 31 dicembre 2023 Euro 39,8 milioni il credito
residuo relativo anche agli anni 2021 e 2022). Al 31 dicembre 2023 l’indebitamento finanziario netto di RCS
è pari a Euro 23,4 milioni (Euro 31,6 milioni al 31 dicembre 2022).
L’indebitamento finanziario netto complessivo, che comprende anche le passività finanziarie relative a contratti
di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16 (principalmente locazioni di immobili) pari a Euro 145,4 milioni,
ammonta a Euro 150,2 milioni con una variazione positiva di Euro 27,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2022
(Euro 177,6 milioni)
Di seguito si espone il dettaglio della Posizione Finanziaria Netta Complessiva così come definita dagli
“Orientamenti in materia di obblighi informativi ai sensi del regolamento sul prospetto” pubblicati da ESMA
in data 4 marzo 2021 con il documento “ESMA32-382-1138” e ripreso da CONSOB nel 5/21 del 29 aprile 2021.
Tale voce include le passività finanziarie relative a contratti di locazione a breve e/o a lungo termine e i debiti
non remunerati, che presentano una significativa componente di finanziamento implicito o esplicito (ad
esempio i debiti verso fornitori con una scadenza superiore a 12 mesi), ed eventuali altri prestiti infruttiferi.
96
Indebitamento finanziario netto
(milioni di Euro)
31/12/2023 31/12/2022 Variazioni
A Disponibililiquide 58,1 54,3 3,8
B Mezzi equivalenti a disponibili liquide - - -
C Altre attivi finanziarie correnti 1,1 1,9 (0,8)
D Liquidi (A+B+C) 59,2 56,2 3,0
E Debito finanziario corrente (49,0) (35,9) (13,1)
di cui Passività correnti per contratti di locazione (25,4) (28,8) 3,4
F Parte corrente del debito finanziario non corrente - (24,7) 24,7
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (49,0) (60,6) 11,6
H Indebitamento (disponibili) finanziario corrente
netto (G - D)
10,2 (4,5) 14,7
I Debito finanziario non corrente (160,4) (173,2) 12,8
di cui Passività non correnti per contratti di locazione (120,0) (133,6) 13,6
J Strumenti di debito - - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti - -
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) (160,4) (173,2) 12,8
M Totale indebitamento (disponibili) finanziario
complessivo (H+L)
(150,2) (177,6) 27,4
Le passività finanziarie del Gruppo sono commentate nella successiva Nota 29.
28. Patrimonio netto
Il patrimonio netto consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2023 è pari a Euro 548,4 milioni, inclusivo del
risultato dell’esercizio. Le variazioni nei conti di patrimonio netto sono esposte nel Prospetto delle variazioni
del patrimonio netto consolidato.
Il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo ed il patrimonio netto ed il
risultato del Gruppo è esposto nella Relazione degli amministratori sulla gestione.
L’Assemblea degli Azionisti di Cairo Communication dell’8 maggio 2023 ha deliberato la distribuzione di un
dividendo di 0,14 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 29 maggio 2023,
per complessivi Euro 18,8 milioni.
Il capitale sociale della Cairo Communication S.p.A., interamente sottoscritto e versato, è pari al 31 dicembre
2023 a Euro 7 milioni ed è costituito da n. 134.416.598 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.
Ai sensi dello Statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. Sono salve le
disposizioni in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste
per i titoli negoziati nei mercati regolamentati. Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale
degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto
di voto, senza limitazioni diverse da quelle di legge. Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali
di controllo. Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di
nuova emissione. Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche
gratuiti, del capitale sociale.
La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2023 e il
numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2022:
Descrizione 31/12/2022
Aumento Capitale
Sociale
Acquisto/ Cessione
azioni proprie
31/12/2023
Azioni ordinarie emesse 134.416.598 - - 134.416.598
Azioni proprie (779) - - (779)
Azioni ordinarie in
circolazione
134.415.819
- - 134.415.819
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Nel corso del 2023, nell’ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute
acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2023 Cairo Communication possedeva un totale di n. 779
azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale per le quali si applica la disciplina dell’art. 2357-ter del
codice civile.
La voce Utili di esercizi precedenti ed altre riserve, pari ad Euro 278,8 milioni al 31 dicembre 2023, include:
per Euro 280,4 milioni, utili riportati a nuovo;
per Euro 1,4 milioni, la riserva legale;
per negativi Euro 0,9 milioni la riserva da valutazione (Euro 1 milione al 31 dicembre 2022) ed è costituita
dalla riserva di conversione utilizzata per registrare le differenze cambio nonché la rilevazione di utili e perdite
attuariali nell’ambito del processo di attualizzazione del trattamento di fine rapporto nonché il relativo effetto
fiscale.
per positivi Euro 0,1 milioni, la riserva cash flow hedge che comprende gli effetti rilevati direttamente a
patrimonio netto come desunti dalla valutazione a fair value degli strumenti finanziari derivati a copertura dei
flussi per variazioni di tasso, nonché il relativo effetto fiscale;
per negativi Euro 2,2 milioni, la riserva da attività finanziarie valutate al fair value through other
comprehensive income. Comprende gli effetti derivanti dalla valutazione degli “Altri strumenti di capitale non
correnti”.
29. Debiti e passività finanziarie non correnti
La voce “debiti e passività finanziarie non correntipari a Euro 40,4 milioni (Euro 40 milioni al 31 dicembre 2022)
include la parte non corrente dei finanziamenti bancari.
Di seguito sono descritti i principali finanziamenti bancari:
Indebitamento finanziario di RCS
Alla scadenza finale del 31 dicembre 2023 è stato estinto il Finanziamento accordato nel 2017 dal Pool di
Banche (composto da una linea di credito amortizing ed una linea di credito Revolving), contestualmente è
stata liquidata l’ultima rata Finanziamento amortizing.
Nel mese di ottobre 2022 RCS ha stipulato con BPER un nuovo contratto di finanziamento amortizing per un
importo pari a Euro 30 milioni ed una linea di credito revolving dell’importo di 20 milioni. La linea di Euro
30 milioni, con scadenza originaria al 31 dicembre 2027, a seguito della moratoria per eventi climatici avversi,
è stata posticipata al 30 giugno 2028 ed ha un piano di ammortamento semestrale costante pari a Euro 4,3
milioni a partire dal 31 dicembre 2024.
Entrambe le linee prevedono un tasso di interesse pari alla somma dell’Euribor sei mesi ed un margine variabile
a seconda del leverage ratio (Posizione Finanziaria Netta/EBITDA), verificato annualmente. La Linea di
credito revolving per un importo massimo di 20 milioni (non utilizzata al 31 dicembre 2023) ha scadenza il 12
ottobre 2026. Le due linee sopra descritte prevedono un unico covenant costituito da una soglia massima di
Leverage Ratio (PFN/EBITDA ante IFRS 16 e ante oneri/proventi non ricorrenti) pari a 3,00x.
Il 26 luglio 2023 RCS ha stipulato con BPM un nuovo contratto di finanziamento, con scadenza 30 giugno
2028, di complessivi 50 milioni composto da una linea di credito amortizing di 30 milioni ed una linea di
credito revolving di 20 milioni.
La linea amortizing ha una disponibilità di erogazione (anche in più tranches) fino 30 giugno 2024, in occasione
del primo utilizzo viene definito il piano di ammortamento semestrale costante con pre-ammortamento. Il
pagamento della prima rata di rimborso è previsto a 12 mesi dal termine del semestre solare in cui cade la
prima erogazione.
Il finanziamento, nel suo complesso, prevede un tasso di interesse parametrato all’Euribor a cui si somma un
margine, è prevista la possibilità di attivare un bonus/malus al margine legato al raggiungimento di target ESG.
Anche per questo nuovo finanziamento è previsto un unico covenant, calcolato al 31 dicembre di ogni anno,
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costituito da una soglia massima di leverage ratio (PFN/EBITDA ante IFRS 16 e ante oneri/proventi non
ricorrenti, con limite massimo di 15 milioni) pari a 3,00x. Tale contratto al 31 dicembre 2023 non è stato
utilizzato.
Finanziamenti Unicredit
Il contratto di finanziamento sottoscritto da Cairo Communication con Unicredit, in data 3 agosto 2021, è
scaduto al 31 dicembre 2023.
Cairo Editore S.p.A. ha sottoscritto con Unicredit, in data 3 agosto 2021, un contratto di finanziamento per
l’importo complessivo di Euro 10 milioni assistito da garanzia rilasciata da BEI (Banca Europea per gli
investimenti). Il finanziamento ha scadenza 31 agosto 2024 e prevede, inter alia:
a) alcune previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni, obblighi, eventi di
revoca e relative soglie di materialità,
b) covenant finanziari a livello bilancio consolidato di Gruppo un debt cover (posizione finanziaria
netta/Ebitda) minore o uguale a 2,5 e leverage (indebitamento finanziario netto/patrimonio netto) minore o
uguale a 1,
c) un piano ammortamento che prevede il rimborso in rate 3 da Euro 3,3 milioni decorso il periodo di
ammortamento della durata della durata di 18 mesi.
d) il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Communication.
Al 31 dicembre 2023 il finanziamento, classificato tra le passività finanziarie correnti, ha un residuo di Euro 6,7
milioni.
A copertura dell’esposizione debitoria è stato stipulato un interest rate cap per un importo di euro 10 milioni.
Per ulteriori commenti sul derivato si rimanda alla successiva Nota n.34.
Finanziamento Credit Agricole
In data 29 maggio 2023, Cairo Communication ha sottoscritto con Crédit Agricole un contratto di
finanziamento revolving per un importo complessivo di 20 milioni con una durata di 36 mesi. Al 31 dicembre
2023 la linea di finanziamento risultava utilizzata per 10 milioni.
La linea di credito revolving prevede, tra l’altro:
a) alcune previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni, obblighi, eventi di
revoca e relative soglie di materialità;
b) covenant finanziari a livello di bilancio consolidato di gruppo da rilevare con cadenza semestrale. Nello
specifico un gearing ratio (posizione finanziaria netta/patrimonio netto) non superiore a 1,0x e un leverage
ratio (posizione finanziaria netta/EBITDA) non superiore a 3,0x;
c) il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Communication.
30. Passività correnti e non correnti per contratti di locazione
In queste voci sono classificate, come previsto dal principio contabile IFRS 16, le passività finanziarie derivanti
dai canoni di locazione ancora da pagare.
Rispetto all’anno precedente la passività finanziaria è incrementata per tenere conto degli interessi che
maturano, diminuita in correlazione con i pagamenti dei canoni di locazione e rettificata per tener conto di
eventuali rideterminazioni della passività del leasing.
In particolare, al 31 dicembre 2023:
le passività finanziarie non correnti per contratti di locazione hanno un valore residuo pari a Euro 120 milioni
(Euro 133,6 milioni al 31 dicembre 2022)
le passività finanziarie correnti per contratti di locazione hanno un valore residuo pari a Euro 25,4 milioni
(Euro 28,8 milioni al 31 dicembre 2022).
31. Trattamento di fine rapporto
Il Trattamento di fine rapporto rappresenta una forma di retribuzione del personale a corresponsione differita,
rinviata alla fine del rapporto di lavoro. La passività relativa alle indennità di fine rapporto è attualizzata
secondo quanto stabilito dallo IAS 19 utilizzando un tasso di attualizzazione del 3,1%. La composizione e la
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movimentazione dell’esercizio è esposta nel prospetto che segue:
31/12/2023 31/12/2022
Variazione
44,3 49,8 (5,5)
0,7 0,1 0,6
1,5 0,2 1,3
(0,4) (3,4) 3,0
(4,3) (2,4) (1,9)
41,8 44,3 (2,5)
Utilizzi/altri movimenti
Saldo finale
Descrizione
Saldo iniziale
Accantonamenti a conto economico
Interessi passivi
Perdite (utili) da valutazione attuariale a conto economico complessivo
Di seguito si evidenziano gli organici puntuali amministrativi del Gruppo alla data del 31 dicembre 2023,
suddivisi per qualifica e per area geografica:
31/12/2023 31/12/2022
Variazione
118 124 (6)
311 303 8
1.774 1.818 (44)
1.439 1.432 7
147 183 (36)
3.789 3.860 (71)
Impiegati
Giornalisti
Operai
Totale generale
Descrizione
Dirigenti
Quadri
31/12/2023 31/12/2022
Variazione
2.659 2.743 (84)
1.130 1.117 13
3.789 3.860 (71)
Totale generale
Descrizione
Italia
Estero
Sono riconducibili al Gruppo RCS n. 2.867 dipendenti.
32. Fondi rischi ed oneri e fondo imposte differite
La movimentazione del periodo è esposta nel seguente prospetto:
31/12/2022
Accanton.ti
netti
Utilizzi
Altri
movimenti
31/12/2023
3,1 0,4 (0,2) 3,3
11,9 2,0 (2,3) (1,8) 9,8
17,9 0,2 (1,9) (6,2) 10,0
26,2 (1,2) (2,9) (3,0) 19,1
59,1 1,4 (7,3) (11,0) 42,2
Fondi per il personale
Altri fondi rischi ed oneri
Totale generale
Descrizione
Fondo indennità clientela
Fondo vertenze legali
Il “Fondo indennità clientela” è l’importo, assoggettato a valutazione attuariale, da corrispondere agli agenti
in base alla normativa ed agli accordi collettivi vigenti.
Il “Fondo vertenze legali”, pari a Euro 9,8 milioni, è relativo a potenziali passività derivanti da controversie in
essere con terzi e si riferisce sia a cause civili sia a cause di diffamazione legate ad articoli pubblicati sulle
testate del Gruppo.
I “Fondi per il personale”, pari a Euro 10 milioni, includono le potenziali passività legate alla gestione del
personale e alla risoluzione di rapporti di lavoro subordinato e somministrato e sono riconducibili per Euro
6,2 milioni al Gruppo RCS e per Euro 3,8 milioni alla controllata La7.
Gli “Altri fondi rischi ed oneri” sono principalmente relativi a passivi potenziali riconducibili al Gruppo RCS e
a La7, accantonati a fronte del rischio derivante da richieste di risarcimento danni originatesi durante la
100
produzione e messa in onda di programmi televisivi e per altri rischi contrattuali.
In conformità a quanto disposto dai principi contabili internazionali la quota a lungo termine dei fondi rischi è
stata sottoposta ad attualizzazione per tener conto della componente finanziaria implicitamente inclusa,
utilizzando un tasso pari a circa il 3,6% per il fondo vertenze legali e del 3,7% per gli altri fondi ed oneri.
L’analisi di sensitivity sul rischio tasso di attualizzazione, assumendo una variazione parallela di +/- 0,5% non
ha evidenziato effetti significativi.
Le passività per imposte differite, pari ad Euro 163,4 milioni (Euro 163,4 milioni al 31 dicembre 2022) sono
prevalentemente riconducibili alla business combination del Gruppo RCS.
33. Altre passività non correnti
La voce “altre passività non correnti”, pari a Euro 3,8 milioni (Euro 1,3 milioni al 31 dicembre 2022), è
riconducibile a passività di Cairo Network e a debiti di natura fiscale del Gruppo RCS.
34. Debiti e passività finanziarie correnti
La voce, pari ad Euro 23,6 milioni (Euro 31,8 milioni al 31 dicembre 2022), include per Euro 18,8 milioni
(Euro 31,8 milioni al 31 dicembre 2022), la parte corrente dei finanziamenti bancari descritti nella
precedente Nota 29 e gli scoperti di conto corrente;
Di seguito si riportano le principali tipologie di strumenti finanziari derivati, evidenziando le finalità di
copertura o di negoziazione per le quali sono stati sottoscritti i relativi contratti.
0,4
- 0,4 -
0,2
0,7
- -
-
-
- 0,9 -
1,3 -
Non correnti
Correnti
-
0,2
Forward Foreign Exchange Contract per copertura
rischio cambio
-
Totale
0,2
-
Interest Rate Swap per copertura flussi di cassa
-
-
-
Interest Rate Cap per copertura finanziamenti
0,2
-
-
Interest Rate Cap per copertura finanziamenti
-
-
-
31/12/2023
31/12/2022
Attività
Passività
Attività
Passività
Descrizione
La quota corrente per derivati a copertura dell’esposizione al rischio di tasso sul finanziamento di Cairo Editore
S.p.a. ammonta a Euro 0,2 milioni.
L’ammontare nozionale dell’Interest Rate Cap al 31 dicembre 2023 è pari a Euro 6,7 milioni con un tasso limite
dello -0,25%; il parametro di riferimento del tasso variabile è pari all’Euribor a sei mesi.
Descrizione
Valore
nozionale in
essere (mio )
Tasso
6 mesi
- 1 anno
1-2 anni
Oltre i 5
anni
CAP 6,7 -0,25% (6,7) - -
Totale 6,7
Euribor 6 M
-
-
-
Parametro
0-6 mesi
2-5 anni
Gli strumenti sopra indicati relativi alla copertura dell’esposizione del rischio tasso di interesse e del rischio di
cambio, sono stati negoziati con finalità di copertura.
Gli strumenti derivati di copertura del rischio tasso d’interesse, in coerenza con i principi contabili
internazionali, sono stati sottoposti ai cosiddetti test di efficacia (prospettici e retrospettivi) per verificare
l’aderenza degli stessi agli specifici requisiti richiesti dai principi contabili internazionali per le operazioni di
copertura.
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Descrizione
31/12/2023 31/12/2022
Copertura PFN IRS - 0,7
Copertura
finanziamenti
CAP 0,2 0,6
Totale 0,2 1,3
-
(1,1)
0,3
Rischio tasso
interesse
(0,7)
-
Rischio tasso
interesse
(0,4)
0,3
Tipologia di
copertura
Rischio
Fair value
Variazione
Impatto rilevato a conto
economico complessivo
35. Debiti verso fornitori
I “debiti verso fornitori” ammontano a Euro 278,1 milioni in decremento di Euro 29 milioni rispetto
all’esercizio precedente.
I debiti si riferiscono integralmente a posizioni correnti.
36. Debiti verso controllanti, collegate e consociate
La voce “debiti verso controllanti, collegate e consociate” ammonta a Euro 11,7 milioni (Euro 11,8 milioni al
31 dicembre 2022) ed include principalmente:
per Euro 7,7 milioni, i debiti commerciali verso alcune società collegate del Gruppo Bermont che si occupano
in Spagna della stampa di quotidiani;
per Euro 0,6 milioni, i debiti commerciali verso società valutate a patrimonio netto del Gruppo m-Dis
Distribuzione Media
per Euro 3,1 milioni, i debiti commerciali verso la società correlata Torino Football Club S.p.A. per le
competenze maturate a fronte dell’accordo di concessione pubblicitaria stipulato con CAIRORCS Media S.p.A.
37. Debiti tributari
La voce “debiti tributari” si compone come segue:
Descrizione 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Debiti per imposte correnti 6,7 0,8 5,9
Altri debiti tributari 17,5 22,9 (5,4)
Saldo finale 24,2 23,7 0,5
La voce, pari a Euro 24,2 milioni, presenta un incremento rispetto al 31 dicembre 2022 di 0,5 milioni. Al
Gruppo RCS sono riconducibili debiti per Euro 15,6 milioni.
38. Debiti diversi e altre passività correnti
La voce “debiti diversi e altre passività correnti” può essere così dettagliata:
102
31/12/2023 31/12/2022
Variazione
37,2 34,7 2,5
17,9 17,8 0,1
8,6 8,4 0,2
27,1 29,6 (2,5)
13,1 12,9 0,2
103,9 103,4 0,5
Anticipi e acconti su abbonamenti
Ratei e risconti passivi
Altri debiti
Saldo finale
Descrizione
Debiti verso dipendenti
Debiti verso istituti previdenziali e sicurezza sociale
La voce, pari a Euro 103,9 milioni, presenta un incremento di Euro 0,5 milioni rispetto all’esercizio precedente
ed include passività correnti riconducibili al Gruppo RCS per Euro 76,1 milioni.
39. Impegni, rischi ed altre informazioni
La società controllata Cairo Network S.r.l. nel corso del 2014 ha partecipato alla procedura indetta dal
Ministero dello Sviluppo Economico per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per
sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i
diritti d’uso - per la durata di 20 anni - di un lotto di frequenze (“Mux”). Nel mese di gennaio 2015 Cairo
Network ha quindi sottoscritto con EI Towers S.p.A. (“EIT”) gli accordi per la realizzazione e la successiva
gestione tecnica pluriennale in modalità full service (ospitalità, assistenza e manutenzione, utilizzo
dell’infrastruttura di trasmissione, ecc.) del Mux. Gli accordi, come rivisti nel mese di marzo 2018 in termini
nel complesso migliorativi per Cairo Network, prevedono tra l’altro principalmente:
una fase transitoria, completata il 31 dicembre 2017, nel corso della quale realizzare la messa in esercizio del
Mux e una fase a regime di esercizio del Mux della durata di 17 anni (dal 2018 al 2034);
la facoltà di recesso libero da parte di Cairo Network a partire dal 1° gennaio 2025;
copertura garantita almeno pari al 94% della popolazione, allineata ai Mux nazionali a maggior copertura;
corrispettivi a favore di EIT:
per la fase di realizzazione della rete (2015-2017) pari a Euro 11,5 milioni complessivi per l’intero
triennio;
a regime (a partire dall’anno 2018) pari a Euro 16 milioni annui,
tali importi sono comprensivi del corrispettivo per la messa a disposizione dei trasmettitori;
un onere annuo per EIT a favore di Cairo Network, a partire dal 2018, compreso tra Euro 0 e un massimo di
Euro 6 milioni negli anni 2018-2022, che si riduce a Euro 5,5 milioni negli anni 2023-2027 e a Euro 5 milioni
dal 2028 e fino a scadenza, nell’eventualità in cui la banda disponibile sul Mux non fosse integralmente
sfruttata da Cairo Network.
Nella Legge di Bilancio 2018 (l. n. 205 del 2017, come successivamente integrata e modificata dalla l. n. 145
del 2019), all’art. 1, co. 1026 e ss., sono state introdotte specifiche previsioni volte al rilascio da parte degli
operatori televisivi in tecnica terrestre delle frequenze della banda 694-790 MHz, c.d. “banda 700”
(corrispondente ai canali da 49 a 60), in favore degli operatori telefonici, e alla conseguente riorganizzazione
dei diritti d’uso degli operatori televisivi esistenti sul rimanente spettro televisivo (“refarming”).
In attuazione della predetta legge, l’Agcom e il Mise hanno adottato i provvedimenti conseguenti in esito ai
quali nel 2019 a Cairo Network è stato assegnato un diritto d’uso senza specificazione delle frequenze,
corrispondente alla metà di un mux.
Successivamente, al termine della procedura onerosa indetta, il Mise, con determina del 2 luglio 2021, ha
comunicato che Cairo Network è risultata aggiudicataria di un diritto d’uso senza specificazione delle
frequenze, corrispondente alla metà di un multiplex nazionale di nuova pianificazione. Cairo Network, ha
proceduto al pagamento di metà dell’importo offerto in sede di gara (con riserva) e ha chiesto la prevista
rateizzazione del residuo (in tre rate annuali). In data 6 agosto 2021 il Mise per effetto della combinazione dei
due diritti d’uso senza specificazione di frequenze ha quindi comunicato il provvedimento di assegnazione del
diritto d’uso delle frequenze ai fini dell’esercizio della rete nazionale del PNAF denominata “Rete nazionale
n. 10” fino al 2032 (durata di due anni inferiore rispetto a quella del diritto originariamente acquistato nel
2014).
Cairo Network è stata udita nell’ambito dei vari procedimenti e ha partecipato alle relative consultazioni
103
pubbliche, evidenziando le considerazioni di carattere giuridico e tecnico che depongono per l’esclusione della
Società dall’applicazione della Legge di Bilancio (e, in particolare, dal procedimento di conversione del diritto
d’uso originario e di assegnazione dei diritti d’uso di nuova pianificazione), allegando anche documentazione
a supporto.
Cairo Network ha poi impugnato anche le delibere e i provvedimenti dell’Agcom e del Mise, di attuazione
della Legge di Bilancio, con ricorsi al Tar Lazio, Roma, e successivi motivi aggiunti (r.g. n. 6740/2018, n.
7017/18, n. 440/2021 e 6040/2021), con cui sono stati dedotti anche al giudice amministrativo le medesime
considerazioni evidenziate alle autorità pubbliche e ulteriori profili di illegittimità dei provvedimenti
impugnati.
Il TAR Lazio, con sentenze pubblicate il 28 gennaio 2021 nei citati giudizi r.g. n. 6740/2018 e 7017/2018, ha
respinto le domande di annullamento, sia pure non affrontando interamente il merito delle questioni poste da
Cairo Network, e le predette sentenze sono oggetto di appello al Consiglio di Stato (r.g. n. 4335/2021 e n.
4334/2021) che con ordinanza del dicembre 2023, n. 10415 , dopo le udienze di discussione del 28 settembre
2023 ha disposto il rinvio pregiudiziale ex art. 267 TFUE innanzi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea
C-764/23
In data 8 febbraio 2022, il MISE ha poi pubblicato il decreto relativo alle misure compensative a beneficio
degli operatori di rete per i costi sostenuti per la predisposizione di impianti di trasmissione idonei a garantire
lo standard di trasmissione T2, che Cairo Network ha impugnato con ricorso al Tar, pendente (r.g. n.
4515/2022).
Da ultimo, con decreto del 17 aprile 2023 (pubblicato il 10 luglio 2023), il Ministero delle imprese e del made
in Italy (Mimit) ha determinato i contributi per i diritti d’uso delle frequenze digitali per gli anni 2022-2023,
chiedendo agli operatori di rete il pagamento di un importo annuale (per ciascuna rete) pari a euro 3,8 milioni.
Cairo Network non dovrebbe essere assoggettata alle previsioni del predetto decreto, e, in particolare, non
dovrebbe essere tenuta a corrispondere i contributi per gli anni 2022 e 2023, dal momento che negli atti della
procedura di gara indetta nel 2014 e conclusasi con l’assegnazione a Cairo Network del diritto d’uso della
durata di 20 anni era previsto che: i) al termine del refarming delle frequenze, Cairo avrebbe ottenuto una
frequenza di analoga copertura e durata di quella assegnata; ii) il versamento dell’importo dell’offerta di Cairo
era effettuato anche a titolo di contributo per la concessione di diritti d’uso delle frequenze radio e ne assolveva
quindi l’obbligo di pagamento. In data 3 agosto 2023 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha
pubblicato un avviso in cui rendeva noto che è in corso la revisione di tale decreto del 17 aprile 2023 ad oggi
ancora in corso.
Inoltre, Cairo Network è in procinto di avviare azioni, anche di carattere giudiziale (e in aggiunta ai contenziosi
già promossi), volte a ottenere il risarcimento dei danni e dei pregiudizi subiti (i) per il pagamento richiesto
per riottenere la titolarità di un diritto d’uso di frequenze che Cairo aveva già pagato in esito alla procedura di
gara del 2014, ii) per la diversa durata del nuovo diritto d’uso e iii) per la perdita di occasioni commerciali
subita negli ultimi anni per effetto dell’incertezza generata dalla procedura di refarming, iv) per essere stato
discriminato (sostanzialmente unico tra gli operatori di rete) dalle misure compensative previste dal decreto
del Mise del 17 novembre 2021 e pubblicato l’8 febbraio 2022.
Allo stato, non è ancora possibile prevedere con certezza l’effetto l’esito dei giudizi di impugnazione al TAR
e al Consiglio di Stato, anche ad esito della fase incidentale avanti la Corte di Giustizia e di quelli che potranno
essere nel futuro intrapresi.
Con riferimento al contratto di compravendita di RCS Libri S.p.A., descritto nelle relazioni finanziarie annuali
2016-2022 di RCS, e all’earn-out ivi previsto, si segnala che sono state attivate e sono tutt’ora in corso le
procedure necessarie ad accertare la sussistenza (o meno) dei presupposti all’erogazione di tale earn-out e, in
tal caso, alla sua determinazione, così come stabilito nel contratto di cessione.
Di seguito si elencano le principali garanzie prestate dal Gruppo:
le fidejussioni e gli avalli prestati ammontano complessivamente a Euro 23,4 milioni in decremento di Euro 2,9 milioni
rispetto all’esercizio precedente. principalmente per le fideiussioni rilasciate dal gruppo m-Dis ad operatori di
telefonia a garanzia del corretto adempimento dei contratti di distribuzione. La voce inoltre comprende
fidejussioni prestate a favore dell’Amministrazione Pubblica ed altri enti pubblici per manifestazioni di
concorsi a premi, concessioni e contenziosi.
le altre garanzie sono pari a Euro 25,5 milioni, in incremento di Euro 9,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2022
104
per garanzie rilasciate a favore dell’Agenzia delle Entrate per Crediti IVA. La voce inoltre comprende la
manleva rilasciata a favore dell’Agenzia per lo Sviluppo dell’Editoria e a favore di SIAE per rimborsi ricevuti.
gli impegni ammontano a Euro 0,8 milioni, in diminuzione di Euro 0,5 milioni rispetto all’esercizio precedente.
La voce comprende gli impegni contrattuali (esistenti e potenziali) relativi al personale e si riferiscono
unicamente ad accordi in vigore al 31 dicembre 2023 soggetti a clausole contrattuali a quella data sotto il
controllo esclusivo del Gruppo. Tali impegni sono sottoscritti con parti correlate per Euro 0,5 milioni.
Si evidenzia inoltre che nell’ambito delle cessioni o conferimenti di partecipazioni o rami d’azienda effettuate
dal Gruppo RCS, il Gruppo RCS ha concesso garanzie prevalentemente di natura fiscale, previdenziale e
lavoristiche ancora attive. Tali garanzie sono state rilasciate secondo usi e condizioni di mercato.
Ai sensi dell’art. 1 commi da 125 a 129 della Legge 4 agosto 2017 n. 124, relativamente agli obblighi di
pubblicazione di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque
genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni, si segnala che gli Enti erogatori sono tenuti a pubblicare i
contributi sul Registro nazionale degli aiuti, accessibile al seguente indirizzo:
www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza in materia di aiuti di Stato e di aiuti de minimis.
Con riferimento al Registro Nazionale Degli Aiuti (RNA) si segnala l’indicazione relativa al riconoscimento
del credito d’imposta a favore delle imprese editrici di quotidiani e di periodici per le spese sostenute per
l'acquisto della carta e per la distribuzione delle testate edite
40. Rapporti con parti correlate
In adempimento a quanto richiesto con comunicazione Consob ai sensi dell’articolo 114, comma 5, del D. Lgs.
n.58/98, protocollo numero 13046378 del 27 maggio 2013, si riportano in questa nota i rapporti verso parti
correlate del Gruppo.
Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurarne la trasparenza e la
correttezza sostanziale e procedurale, sono oggetto di informativa nella “Relazione sul Governo Societario e
gli Assetti Proprietari” e sono consultabili sul sito della società www.cairocommunication.it nella sezione
Corporate Governance.
Le operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza sono riservate alla competenza esclusiva del Consiglio
di Amministrazione e non possono formare oggetto di delega. Tali operazioni, così come anche talune di
quelle di minore rilevanza, sono sottoposte al preventivo parere del Comitato per le operazioni con parti
correlate ivi previsto.
Sono state identificate come parti correlate:
le entità controllanti dirette e indirette di Cairo Communication S.p.A., le loro controllate, le collegate e le
consociate del Gruppo, così come riportato nell’elenco allegato alla presente Relazione Finanziaria Annuale
(“Elenco partecipazioni di Gruppo al 31 dicembre 2023”). La controllante ultima del Gruppo è U.T.
Communications S.p.A.;
amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche e i loro familiari stretti.
Si forniscono nelle seguenti tabelle i dettagli dei rapporti con parti correlate suddivisi per linee di bilancio. Sono
esclusi i rapporti infragruppo eliminati nel processo di consolidamento.
105
Crediti e attività finanziarie
(valori in milioni di Euro)
Crediti consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie correnti
Società controllanti
Società collegate
Altre consociate
Altre parti correlate
Totale
Debiti e passività finanziarie
(valori in milioni di Euro)
Altre passività
finanziarie correnti
Società controllanti
Società collegate
Altre consociate
Altre parti correlate
Totale
Ricavi e costi
(valori in milioni di Euro)
Costi operativi Proventi finanziari
Società controllanti
Società collegate (15,1)
Altre consociate (4,5)
Altre parti correlate (0,3)
Totale (19,9)
3,1
11,7
1,3
Debiti commerciali e altri
debiti
8,6
Crediti commerciali
0,1
0,2
0,9
0,1
Ricavi operativi
1,6
0,4
0,3
0,9
I rapporti verso le società collegate si riferiscono prevalentemente alle società collegate appartenenti al Gruppo
Bermont, verso le quali, le società del Gruppo che operano in Spagna (Gruppo Unidad Editorial), hanno
sostenuto costi nel 2023 per Euro 13,7 milioni e detengono debiti commerciali per Euro 7,7 milioni.
Si segnalano inoltre rapporti con le società valutate a patrimonio netto del Gruppo m-Dis Distribuzione Media
verso le quali le società del Gruppo hanno realizzato nel 2023 ricavi per Euro 0,3 milioni e sostenuto costi per
Euro 0,8 milioni e detengono crediti commerciali per Euro 0,2 milioni, debiti commerciali per Euro 0,6 milioni.
I rapporti con società consociate riguardano principalmente:
l’accordo di concessione in essere tra CairoRCS Media S.p.A. e Torino FC S.p.A. (società controllata da U.T.
Communications), per la vendita degli spazi pubblicitari a bordo campo e di pacchetti di sponsorizzazione
promo-pubblicitaria. Per effetto di tale contratto nell’esercizio sono state riconosciute al concedente quote
editore per Euro 4,4 milioni a fronte di ricavi per Euro 5,4 milioni al netto degli sconti di agenzia. CAIRORCS
Media S.p.A. ha maturato anche ulteriori provvigioni attive per Euro 0,1 milioni;
l’accordo in essere tra la Cairo Communication S.p.A. ed il Torino F.C. per l’erogazione di servizi
amministrativi quali la tenuta della contabilità, che prevede un corrispettivo annuale di Euro 0,1 milioni.
I rapporti con “altre parti correlate” si riferiscono principalmente ai rapporti commerciali con il Gruppo Della
Valle, verso i quali le società del Gruppo hanno realizzato ricavi per complessivi Euro 0,9 milione. I crediti
commerciali ammontano a Euro 0,1 milioni.
Le operazioni effettuate nel corso dell’anno con parti correlate, ivi comprese quelle infragruppo, non sono
qualificabili come atipiche come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del
Gruppo. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto delle caratteristiche dei beni e
servizi prestati.
Nel 2023 Cairo Communication e le sue controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo RCS hanno
riconosciuto agli Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche
compensi per complessivi Euro 4,5 milioni. Tali informazioni sono analizzate in dettaglio nell’apposita
Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF.
106
Nel 2023 il Gruppo RCS ha riconosciuto agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità
strategiche compensi per complessivi Euro 7,3 milioni, meglio commentati nella successiva Nota 44.
Nel corso dell’esercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di Amministrazione,
direttori generali e/o dirigenti con responsabilità strategica, componenti del Collegio Sindacale, dirigente
preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati e quanto già evidenziato nella presente nota.
Si precisa che:
con riferimento a Cairo Communication e alle sue società controllate diverse da quelle appartenenti al Gruppo
RCS, non esistono accordi tra le società del Gruppo e gli amministratori che prevedono indennità in caso di
dimissioni o licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un’offerta
pubblica di acquisto; esistono accordi tra Cairo Communication ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a
fronte di impegni di non concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dirigenziale
con la Società, l’erogazione in corso di rapporto di un corrispettivo annuale lordo di Euro 100 mila.
con riferimento a RCS, per quanto concerne i trattamenti previsti in caso di cessazione e di scioglimento del
rapporto di lavoro si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla Remunerazione di RCS pubblicata sul
sito internet www.rcsmediagroup.it.
Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi e che Cairo
Communication non ha al momento in essere piani di stock option.
41. Informazioni sui rischi finanziari
Il Gruppo gestisce la struttura del capitale e i rischi finanziari in coerenza con la struttura dell’attivo
patrimoniale, con l’obiettivo di mantenere nel tempo un rating creditizio e livelli degli indicatori di capitale
adeguati e coerenti, tenendo conto dell’attuale dinamica di offerta di credito in Italia e Spagna.
Il Gruppo monitora costantemente i rischi finanziari connessi alle proprie attività e a quelle relative alle proprie
società controllate.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità può sorgere in relazione alle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività
operative nella corretta tempistica, anche al fine di, se del caso, rimborsare finanziamenti in scadenza.
Come descritto nella Nota 29 “debiti e passività finanziarie non correnti”, al 31 dicembre 2023 il Gruppo
dispone, oltre a disponibilità liquide, di linee di credito a medio lungo termine non utilizzate che consentono
flessibilità nella gestione dei fabbisogni conseguenti delle attività operative.
Liquidity analysis
La seguente tabella riassume il profilo patrimoniale delle attività e delle passività correnti del Gruppo Cairo
Communication al 31 dicembre 2023:
Descrizione 31/12/2023 31/12/2022 Variazione
Crediti commerciali ed altre attività correnti 349,4 353,1 (3,7)
Rimanenze 21,4 35,5 (14,1)
Debiti commerciali ed altre passività correnti (417,9) (446,0) 28,1
Capitale circolante netto (47,2) (57,4) 10,3
Disponibilità liquide 58,1 54,3 3,8
Attività finanziarie correnti 1,1 1,9 (0,8)
Passivifinanziarie correnti (23,6) (31,8) 8,2
Passivicorrenti per contratti di locazione (25,4) (28,8) 3,4
Posizione finanziaria netta corrente 10,2 (4,4) 14,6
Differenza tra attività correnti e passività correnti (37,0) (61,8) 24,8
107
Al 31 dicembre 2023, il differenziale tra attività e passività correnti presenta un saldo negativo di Euro 37
milioni (negativo per Euro 61,8 milioni al 31 dicembre 2022).
La variazione risulta principalmente attribuibile all’ incremento di Euro 14,6 milioni della posizione finanziaria
netta corrente (il miglioramento della gestione tipica più che compensa la distribuzione di dividendi come
meglio specificato nella Nota n.27).
A riguardo, si ricorda che:
nel mese di ottobre 2022 RCS ha stipulato con BPER un contratto di finanziamento amortizing per un importo
pari a Euro 30 milioni con scadenza 30 giugno 2028 ed una linea credito revolving dell’importo di Euro 20
milioni (non utilizzato al 31 dicembre 2023) con scadenza 12 ottobre 2026.
nel mese di luglio 2023 RCS ha stipulato con BPM un nuovo finanziamento con scadenza 30 giugno 2028, di
complessivi 50 milioni composto da una linea di credito amortizing di 30 milioni ed una linea di credito
Revolving di 20 milioni. La linea amortizing ha una disponibilità di erogazione (anche in più tranches) fino 30
giugno 2024. Tale contratto al 31 dicembre 2023 non è utilizzato.
in data 29 maggio 2023 Cairo Communication ha sottoscritto con Credit Agricole un contratto di finanziamento
revolving per un importo complessivo di 20 milioni con una durata di 36 mesi. Al 31 dicembre la linea di
finanziamento risulta utilizzata per 10 milioni.
le società editoriali presentano strutturalmente un capitale circolante netto (attività correnti al netto delle
passività correnti, escluse attività e passività finanziarie) negativo in quanto parte dei crediti commerciali
(quelli riveniente dai ricavi diffusionali del settore editoriale) si trasforma in cassa in tempi più brevi rispetto
ai tempi medi di pagamento dei fornitori;
il Gruppo prevede di mantenere un’adeguata capacità di generare risorse finanziarie con la gestione operativa
anche nell’attuale contesto di mercato.
La seguente tabella riassume il profilo temporale delle attività e delle passività finanziarie del Gruppo Cairo
Communication al 31 dicembre 2023 sulla base degli incassi e dei pagamenti previsti contrattualmente
(comprensivi di capitale ed interessi anche se non maturati alla data di bilancio) non attualizzati:
31/12/2023
A vista < 6 mesi
6 m - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti
Crediti finanziari correnti 0,5 0,4 0,9
Crediti finanziari verso società del
Gruppo
Derivati di copertura 0,2 0,2
Disponibilità liquide 58,1 58,1
Interessi attivi 0,0 0,0 0,0
Totale attività finanziarie 58,1 0,5 0,6 59,2
Debiti verso banche e debiti finanziari
verso terzi
6,8 10,1 6,7 8,7 31,7 64,0
Derivati di copertura
Debiti finanziari verso società del
Gruppo
Interessi passivi
1,0 0,9 1,0 1,1 4,0
Totale passività finanziarie 6,8 11,1 7,6 9,7 32,8 68,0
Passiviper contratti di locazione
0,2 14,4 10,8 20,2 56,0 43,8 145,4
Interessi passivi su contratti di
locazione
1,5 1,3 2,5 4,7 1,5 11,6
Totale passività finanziarie
complessive
7,0 27,0 19,8 32,4 93,5 45,3 224,9
108
31/12/2022
A vista < 6 mesi
6 m - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti 0,8 0,8
Crediti finanziari correnti 0,5 0,6 1,0
Crediti finanziari verso società del
Gruppo
Derivati di copertura 0,3 0,2 0,8 1,3
Disponibili liquide 54,3 54,3
Interessi attivi 0,0 0,0 0,0 0,1
Totale attività finanziarie 54,3 0,8 0,8 1,6 57,5
Debiti finanziari verso terzi 0,0 14,3 17,5 14,3 25,7 71,8
Derivati di copertura
Debiti finanziari verso società del
Gruppo
Interessi passivi 1,2 1,0 1,5 1,9 5,6
Totale passività finanziarie 0,0 15,5 18,5 15,8 27,6 77,5
Passività per contratti di locazione 0,2 16,2 12,5 18,1 107,5 7,9 162,4
Interessi passivi su contratti di
locazione
1,6 1,5 2,7 7,7 0,5 14,0
Totale passività finanziarie
complessive
0,2 33,4 32,5 36,6 142,8 8,4 253,9
I valori espressi nella tabella sopra esposta a differenza dei valori dell’indebitamento finanziario netto
complessivo includono i crediti finanziari non correnti (Euro 0,8 milioni al 31 dicembre 2022).
Rischio di tasso
Il rischio di tasso d’interesse consiste in possibili ed eventuali maggiori oneri finanziari derivanti da una
sfavorevole ed inattesa variazione dei tassi d’interesse. Al 31 dicembre 2023 il Gruppo è esposto a tale rischio
per le proprie passività finanziarie a tasso variabile.
Con riferimento al Gruppo RCS che al 31 dicembre 2023 presenta un indebitamento finanziario netto pari a
Euro 23,4 milioni:
la gestione del rischio di tasso d’interesse è regolata da specifiche policy che definiscono gli obiettivi di risk
management, i limiti, i ruoli e le responsabilità delle diverse funzioni coinvolte all’interno del processo. Non
è ammesso l’utilizzo di strumenti derivati con finalità speculative;
al 31 dicembre 2023 non sono in essere operazioni di copertura: sono scaduti in tale data Euro 20 milioni di
derivati di copertura (al 31 dicembre 2022 la percentuale di copertura era pari al 35%).
Con riferimento a Cairo Communication e alle società da questa controllate diverse da quelle appartenenti al
Gruppo RCS, che presentano una posizione finanziaria netta positiva per di Euro 18,6 milioni, la quota parte
dei debiti finanziari contrattualmente coperta con interest rate cap è pari a circa il 39%.
Nel caso degli interest rate cap, nel solo caso di rialzo dei tassi di interesse sopra il tasso definito
contrattualmente, la controparte finanziaria liquida, a favore delle società del Gruppo che hanno sottoscritto il
derivato, la differenza tra il tasso contrattuale e il tasso variabile di mercato, in modo tale da riportare l’onere
finanziario di competenza delle società del Gruppo al livello del tasso contrattuale.
Sensitivity analysis
Nella tabella seguente sono esposti i risultati della sensitivity analysis sul rischio di tasso con l’indicazione
degli impatti a conto economico e patrimonio netto, così come richiesto dall’IFRS 7. Tale analisi è stata
109
condotta assumendo una variazione di +/-1% nelle curve dei tassi di riferimento per singola divisa.
Analisi di sensibilità sul rischio di tasso su
poste a tasso variabile
Sottostante
medio
Incremento
(riduzione del
tasso)
Impatti a
conto economico
Impatti a
patrimonio
netto
2023 (5,9) 1% (0,5) -
2022 (13,9) 1% 0,0 0,3
2023 (5,9) -1% 0,5 -
2022 (13,9) -1% (0,2) (0,3)
Al 31 dicembre 2023 il Gruppo detiene strumenti finanziari debitori a tasso variabile. Si segnala l’utilizzo di
derivati su tassi di interesse che consentono la trasformazione delle posizioni debitorie a tasso variabile in tasso
fisso. Gli strumenti finanziari a tasso variabile compresi nella sensitivity analysis riguardano le disponibilità
liquide, i crediti e i debiti finanziari a breve, medio e lungo termine e i derivati su tasso in portafoglio. L’analisi
è stata condotta considerando:
la variazione negli interessi attivi e passivi nel corso dell’esercizio attribuibile a possibili e ragionevoli
variazioni nei tassi di interesse di attività e passività a tasso variabile detenute nel corso dell’esercizio;
l’impatto contrario in termini di variazione di fair value dei derivati su tasso rilevato a patrimonio netto per la
componente di copertura oltre l’esercizio di competenza e a conto economico nell’ipotesi di variazione
istantanea della curva dei tassi di interesse alla data di bilancio. Al 31 dicembre 2023 gli Interest Rate Cap
hanno un nozionale di Euro 10 milioni (Euro 20 milioni nel 2022).
Il risultato di tale analisi evidenzia:
l’incremento del livello dei tassi di interesse di un punto percentuale (+1%) avrebbe un impatto negativo sul
conto economico di periodo per effetto di maggiori oneri finanziari per Euro 0,5 milioni (non si sono evidenziati
effetti per l’esercizio 2022);
il decremento del livello dei tassi di interesse di un punto percentuale (1%), tenendo conto delle previsioni
contrattuali in relazione all’applicabilità di tassi negativi, avrebbe un potenziale impatto positivo di Euro 0,5
milioni sul conto economico di periodo (oneri per Euro 0,2 per l’esercizio 2022).
Rischio di cambio
Il rischio di cambio può essere definito come l’insieme degli effetti negativi indotti sui valori iscritti in bilancio
di attività o passività da variazioni nei tassi di cambio. Il Gruppo, pur avendo una presenza a livello internazionale,
non evidenzia una rilevante esposizione al rischio di cambio in quanto l’euro è la valuta funzionale delle
principali aree di business del Gruppo.
L’esposizione al rischio di cambio è limitata ad alcune posizioni commerciali e finanziarie di ammontare poco
significativo riconducibili a RCS MediaGroup, RCS Sports and Events e La7.
La gestione del rischio di cambio è regolata da specifiche policy che definiscono gli obiettivi di risk
management, i limiti, i ruoli e le responsabilità all’interno del processo. Non è ammesso l’utilizzo di strumenti
derivati per finalità speculative, ovvero non volti a perseguire il predetto obiettivo.
Rischio di credito
Il rischio di credito può essere definito come la possibilità di incorrere in una perdita finanziaria per
inadempienza in capo alla controparte dell’obbligazione contrattuale.
Le seguenti tabelle mostrano la massima esposizione del Gruppo al rischio di credito per le componenti
patrimoniali:
110
31/12/2023
260,7
0,0
0,9
4,5
78,4
344,5
58,1
402,6
Totale
404,5
(1,9)
Totale crediti ed altre attività
350,2
(5,7)
Disponibili liquide
54,3
3,8
Altre attivi non correnti
4,3
0,2
Altre attivi correnti
(2)
77,2
1,2
Crediti finanziari non correnti
0,8
(0,8)
Crediti finanziari correnti
1,0
(0,1)
Descrizione
31/12/2022
Variazione
Crediti commerciali
(1)
266,9
(6,2)
(1) I crediti commerciali includono anche i crediti verso controllanti, collegate e consociate per Euro 1,2 milioni (Euro 2,6 milioni nel 2022).
(2) Le altre attività correnti non includono ratei e risconti attivi pari ad Euro 10,3 milioni al 31 dicembre 2023 (Euro 9 milioni al 31 dicembre 2022).
Descrizione
Crediti
commerciali
(1)
Crediti
finanziari
non correnti
Crediti
finanziari
correnti
Altre attività
non correnti
Altre attività
correnti
Disponibilità
liquide
Totale
Esercizio 2023
Totale valore lordo 300,1 - 0,9 4,5 87,6 451,2
Svalutazione (39,4) - - - (9,2) (48,6)
Totale valore netto 260,7 - 0,9 4,5 78,4 402,6
-
58,1
58,1
(1) I crediti commerciali includono anche crediti verso controllanti, controllate e consociate per Euro 1,2 milioni.
Descrizione
Crediti
commerciali
(1)
Crediti
finanziari
non correnti
Crediti
finanziari
correnti
Altre attività
non correnti
Altre attività
correnti
Disponibilità
liquide
Totale
Esercizio 2022
Totale valore lordo 304,8 0,8 1,0 4,3 87,1 452,3
Svalutazione (37,9) - - - (9,9) (47,8)
Totale valore netto 266,9 0,8 1,0 4,3 77,2 404,5
54,3
-
54,3
(1) I crediti commerciali includono anche crediti verso controllanti, controllate e consociate per Euro 2,6 milioni.
Il Gruppo presenta una esposizione al rischio di credito principalmente con riferimento ai crediti commerciali,
ed in particolare a quelli rinvenienti dall’attività di raccolta pubblicitaria, rischio peraltro mitigato dal fatto che
l’esposizione è suddivisa su un largo numero di clienti e che a fronte del rischio sono state implementate
procedure di controllo e monitoraggio.
I crediti commerciali netti, pari a Euro 259,5 milioni al 31 dicembre 2023 (Euro 260,7 includendo i rapporti
con società controllanti, collegate e consociate), si riferiscono al Gruppo RCS per Euro 127,8 milioni (Euro
128 milioni includendo i rapporti con società controllanti, collegate e consociate) e a Cairo Communication e
alle società da quest’ultima controllate (escluso il Gruppo RCS) per Euro 131,7 milioni (Euro 132,7 milioni
includendo i rapporti con società controllanti, collegate e consociate). I crediti commerciali sono esposti al netto
di un fondo svalutazione crediti di Euro 39,4 milioni.
Con riferimento al Gruppo RCS i crediti commerciali lordi, includendo i rapporti società controllanti collegate
e consociate, sono pari a Euro 161 milioni. L’analisi dei nuovi clienti e la valutazione della affidabilità della
clientela è attuata attraverso l’attribuzione di un rating finanziario generato da un sistema automatico di
valutazione dell’affidabilità creditizia. Il modello di elaborazione del rating applicato all’Italia è basato sul così
detto modello dell’“expected default frequency” elaborato da primario gruppo di informazione e analisi
finanziaria. La tabella seguente fornisce informazioni circa la qualità dei crediti in portafoglio del Gruppo
RCS:
111
Si rammenta che la fascia dei crediti con attribuzione Rating Z è costituita principalmente da crediti verso enti
pubblici, clienti esteri e clientela diffusa.
Con riferimento al gruppo m-Dis si segnala che le relative poste patrimoniali confluiscono nella fascia Rating
Z. Per mitigarne gli effetti del rischio di credito, la società m-dis Distribuzione Media S.p.A. attua un
monitoraggio puntuale e costante della situazione creditoria ed ha ottenuto da molti distributori locali il rilascio
di garanzie (fidejussioni) a parziale copertura del rischio di credito. Tuttavia, il continuo calo dei liquidati e la
sostanziale assenza di barriere di accesso al mercato potrebbero comportare modifiche all’attuale filiera
distributiva, con concentrazione di operatori e maggiori rischi di credito. Il mercato in cui le aziende del gruppo
m-Dis operano è costituito da un numero contenuto di piccole/medie aziende rappresentate prevalentemente
dai Distributori Locali che sono attivi nel campo della distribuzione di prodotti editoriali. Le transazioni
effettuate sono generalmente regolate in tempi brevi e tramite l’incasso di acconti periodici anticipati. Alla luce
di quanto esposto non viene elaborato uno scadenziario degli stessi in quanto privo di significatività e pertanto
le relative poste patrimoniali sono da considerarsi con scadenza prevalentemente a vista.
Con riferimento a Cairo Communication e alle società da essa controllate (escluso il Gruppo RCS) i crediti
commerciali lordi sono pari a 139,1 milioni. Il fondo svalutazione crediti è pari ad Euro 6,4 milioni.
La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto al 31 dicembre 2023 comparata con il 31 dicembre
2022 è la seguente:
31/12/2023
Scaduto tra
30 e 60 gg
Scaduto tra 61
e 90 gg
Scaduto tra
91 e 180 gg
Scaduto oltre
180 gg
Totale
Crediti commerciali 0,5 3,3 1,9 11,1 139,1
Fondo svalutazione crediti (0,1) (0,3) (0,3) (5,4) (6,4)
Crediti verso clienti 0,4 3,0 1,6 5,7 132,7
31/12/2022
Scaduto tra
30 e 60 gg
Scaduto tra 61
e 90 gg
Scaduto tra
91 e 180 gg
Scaduto oltre
180 gg
Totale
Crediti commerciali 5,9 1,1 2,9 4,8 153,0
Fondo svalutazione crediti (0,5) (0,1) (0,4) (2,9) (4,8)
Crediti verso clienti 5,4 1,0 2,5 1,9 148,2
Corrente
138,3
(0,9)
137,4
Corrente
122,3
(0,3)
122,0
Le altre attività correnti e non correnti includono:
crediti verso l’Erario per complessivi Euro 12,9 milioni (di cui Euro 1,2 milioni non correnti) e verso lo Stato
per contributi pubblici per Euro 46,3 milioni per i quali il rischio di credito è ritenuto non significativo in
considerazione della natura della controparte;
anticipi ad agenti, collaboratori, autori e fornitori per Euro 18 milioni per i quali il rischio di credito risulta
mitigato dalla possibilità di compensazione con correlati debiti attuali e/o futuri. Tali anticipi sono espressi al
netto di un fondo svalutazione di Euro 4,7 milioni.
Descrizione
Crediti commerciali
31/12/2023
Crediti commerciali
31/12/2022
Rating A (rischio basso) 29,2 34,4
Rating B (rischio medio) 90,4 11,5
Rating C (rischio alto) 6,1 8,2
Rating Z (not rated) 35,3 97,7
Totale 161,0 151,8
Svalutazione (33,0) (33,1)
Totale netto 128,0 118,7
112
depositi cauzionali e bancari per Euro 3,3 milioni sui quali il rischio credito è ritenuto non significativo
crediti diversi pari a Euro 2,4 milioni espressi al netto di un fondo svalutazione di Euro 4,4 milioni
i crediti finanziari correnti sono pari a Euro 0,9 milioni
il rischio di credito correlato alle disponibililiquide e mezzi equivalenti, con una esposizione massima teorica di
Euro 58,1 milioni (Euro 54,3 milioni al 31 dicembre 2022) è ritenuto non significativo in quanto si tratta di
depositi frazionati su diverse istituzioni bancarie.
Rischio di prezzo
Il Gruppo non è esposto a significativi rischi di prezzo relativi a strumenti finanziari che rientrano nell’ambito
di applicazione dello IAS 39.
42. Strumenti finanziari informazioni integrative
Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall’IFRS 9, come richiesto
dall’IFRS 7. Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle
attività/passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli altri strumenti di capitale valutati al
fair value.
In conformità all’IFRS 7, i crediti diversi e le altre attività correnti, rappresentati nella tabella che segue, non
includono i crediti verso l’Erario, i ratei e risconti attivi e i crediti verso enti previdenziali.
Analogamente i debiti diversi e altre passività correnti non includono i debiti verso enti previdenziali, i ratei e
risconti passivi e le ferie maturate e non godute.
113
Descrizione 31/12/2023 31/12/2022
ATTIVITA’ FINANZIARIE
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Crediti finanziari non correnti 0,8
Altre attività non correnti 4,5 4,3
Crediti commerciali 259,5 264,3
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 1,2 2,6
Crediti diversi e altre attivicorrenti 18,3 32,1
Crediti finanziari correnti 0,9 1,0
Disponibililiquide e mezzi equivalenti 58,1 54,3
Attività finanziarie al fair value imputate a conto economico
Derivati non di copertura
Altri strumenti di capitale non correnti
Attività finanziarie al fair value imputate al conto economico
complessivo
Derivati di copertura 0,2 1,3
Altri strumenti di capitale non correnti 5,0 5,4
TOTALE 347,5 366,2
PASSIVITA’ FINANZIARIE
Passività finanziarie al costo ammortizzato
Debiti e passività non correnti finanziarie 40,4 40,0
Altre passività non correnti
Passivinon correnti per contratti di locazione 120,0 133,6
Debiti verso banche 6,3
Debiti finanziari correnti 17,3 31,8
Debiti commerciali 278,1 307,1
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 11,7 11,8
Debiti diversi e altre passività correnti 44,8 38,8
Passivicorrenti per contratti di locazione 25,4 28,8
Passività finanziarie al fair value imputate a conto economico
Derivati non di copertura
Passività finanziarie al fair value imputate al conto economico
complessivo
Derivati di copertura
TOTALE 544,5 591,9
Tra le attività finanziarie valutate al fair value imputate a conto economico complessivo sono classificati i titoli
e le partecipazioni che non sono di controllo, di collegamento, né di trading definiti come altri strumenti
di capitale. La scelta del Gruppo è di valutare lo strumento al fair value con variazioni rilevate nelle altre
componenti di conto economico complessivo.
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale finanziaria al fair value l’IFRS7
richiede che tali valori siano classificati sulla base della gerarchia di livelli che evidenzi i valori utilizzati per
la determinazione del fair value. I livelli sono distinti in:
Livello 1: Prezzi quotati (non rettificati) sui mercati attivi per attività o passività identiche;
Livello 2: Dati di input diversi dai prezzi quotati (di cui al livello 1) osservabili per l’attività o la passività sia
direttamente (come nel caso dei prezzi) sia indirettamente (in quanto derivati dai prezzi);
Livello 3: Dati di input relativi all’attività o alla passività non basati su dati di mercato osservabili.
Di seguito le attività e passività che sono valutate al fair value per livello gerarchico.
114
Gerarchia di valutazione del fair value per categorie di strumenti
finanziari al 31/12/2023
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
ATTIVITA’ FINANZIARIE
Attività finanziarie al fair value imputate al conto economico
Derivati di copertura 0,2 0,2
Attività finanziarie al fair value imputate al conto economico complessivo
Altri strumenti rappresentativi di capitale 0,2 4,8 5,0
TOTALE 0,2 0,2 4,8 5,2
PASSIVITA’ FINANZIARIE
Passivifinanziarie al fair value imputate al conto economico complessivo
Derivati di copertura
TOTALE
Gerarchia di valutazione del fair value per categorie di strumenti
finanziari al 31/12/2022
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
ATTIVITA’ FINANZIARIE
Attività finanziarie al fair value imputate al conto economico
Derivati di copertura 1,3 1,3
Attività finanziarie al fair value imputate al conto economico complessivo
Altri strumenti rappresentativi di capitale 0,3 5,1 5,4
TOTALE 0,3 1,3 5,1 6,7
PASSIVITA’ FINANZIARIE
Passivifinanziarie al fair value imputate al conto economico complessivo
Derivati di copertura
TOTALE
In conformità all’IFRS 7, si riportano di seguito gli effetti degli strumenti finanziari prodotti a conto economico
e patrimonio netto che comprendono principalmente gli utili e le perdite derivanti dall’acquisto e dalla vendita
di attività o passività finanziarie nonché dalle variazioni di valore degli strumenti finanziari valutati al fair
value e dagli interessi attivi/ passivi maturati sulle attività/passivifinanziarie valutate al costo ammortizzato.
115
Nota 31/12/2023 31/12/2022
Utili netti (perdite nette) rilevati su attività e passività finanziarie valutate al fair value
nell’utile (perdita) di esercizio
Altri strumenti di capitale
di cui utile (perdita) da eliminazione contabile 10
Utili netti (perdite nette) rilevati su attività e passività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie
Accantonamento al fondo svalutazione crediti 8 (4,3) (1,2)
Utili (perdite) derivanti dall'eliminazione contabile di crediti commerciali e diversi 9 (0,1) (0,1)
Utili (perdite) derivanti dall'eliminazione contabile di crediti e altre attivifinanziarie 10 (0,3)
Svalutazione crediti finanziari compresi i ripristini 10 (0,1)
Passività finanziarie
di cui utile (perdita) da eliminazione contabile 11
di cui utile (perdita) da rinegoziazione 11
Altri strumenti di capitale
di cui utile (perdita) da variazione di fair value 18 (0,4)
Utili netti (perdite nette) rilevati su derivati cash flow hedge
Derivati di copertura
di cui utile (perdita) imputati a conto economico complessivo 33 (1,0) 1,7
di cui utile (perdita) imputati a conto economico 11 1,3 (0,2)
Interessi attivi (passivi) al tasso di interesse effettivo, maturati sulle attività/passività
finanziarie non al FVPTL
Interessi attivi su crediti/finanziamenti al costo ammortizzato 11 0,5 0,2
Interessi passivi su passivifinanziarie al costo ammortizzato 11 (4,1) (1,7)
Passivi per contratti di locazione 11 (3,1) (3,2)
Spese e commissioni non incluse nel tasso di interesse effettivo
Passivi finanziarie al costo ammortizzato 11 (4,8) (5,0)
Utili netti (perdite nette) rilevati su investimenti in strumenti di capitale valutati al fair value rilevato nel conto economico complessivo
43. Variazione netta dei debiti finanziari e di altre attivifinanziarie espressa nel rendiconto
finanziario
Si riportano di seguito le variazioni dei debiti finanziari e delle altre attività finanziarie. La tabella consente di
riconciliare i flussi monetari espressi nel rendiconto finanziario con il totale delle variazioni registrate, per il
periodo in esame, nel prospetto relativo allo stato patrimoniale consolidato.
Descrizione 31/12/2023
Incrementi
netti leases
Debiti finanziari - 57,7
Crediti finanziari correnti - (0,9)
Derivati - (0,2)
Variazione netta dei debiti
finanziari e di altre (attività
finanziarie)
- 56,5
Disponibilità liquide - 58,1
Debiti correnti verso banche - (6,3)
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
- 51,8
Indebitamento (disponibilità)
finanziario netto
- 4,8
Passività per beni in leasing 9,3 145,4
162,4
(26,3)
-
-
54,3
(2,5)
-
-
15,2
(12,0)
1,1
0,4
54,3
3,8
-
-
-
(6,3)
-
-
(1,3)
-
1,1
-
69,5
(14,5)
1,1
0,4
71,8
(15,3)
-
1,2
(1,0)
0,9
-
(0,8)
31/12/2022
Flussi di
cassa
Variazioni non monetarie
Variazioni area di
consolidamento
Altre
variazioni
116
Si evidenzia che i debiti verso banche in conto corrente, come previsto dai principi contabili internazionali,
concorrono alla variazione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
44. Ammontare dei compensi agli organi sociali
Con riferimento a Cairo Communication ed alle sue società controllate, diverse da quelle appartenenti al
Gruppo RCS, sono di seguito fornite le informazioni in forma aggregata relative ai compensi agli
Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle varie forme
in cui sono stati loro corrisposti:
Totale
(2,0)
(2,5)
1,1
Amministratori delegati
(1,3)
(0,8)
0,7
Dirigenti con responsabilità strategica
(0,4)
(1,8)
0,3
Consiglio di Amministrazione - emolumenti
(0,2)
-
-
Collegio Sindacale - emolumenti
(0,1)
-
0,1
Figure con responsabilità strategica
(valori in milioni di Euro)
Costi per servizi
Costi del
personale (RAL)
Debiti diversi e altre
passività
correnti
Tali informazioni sono analizzate in dettaglio nell’apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi
dell’art. 123-ter del TUF.
Il bilancio consolidato di Cairo Communication al 31 dicembre 2023 include inoltre, per Euro 7,3 milioni,
compensi agli Amministratori, ai Sindaci e ai Dirigenti con responsabilità strategiche riconducibili al Gruppo
RCS come di seguito dettagliato:
Costi per servizi
Costi del
personale (RAL)
Debiti diversi e
altre passività
correnti
(3,9)
- 1,3
(0,2)
- 0,2
- (3,2) 0,6
(4,1) (3,2) 2,1
Dirigenti con responsabilità strategica
Totale
Figure con responsabilità strategica
(valori in milioni di Euro)
Consiglio di Amministrazione
Collegio Sindacale - emolumenti
Per le figure che il Gruppo RCS indentifica come figure con responsabilità strategica si rimanda a quanto
elencato nella Sezione I della Relazione sulla Remunerazione pubblicata su sito internet
www.rcsmediagroup.it.
Per ulteriori informazioni circa gli impegni verso le figure con responsabilità strategica di RCS MediaGroup
S.p.A. si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla Remunerazione di RCS pubblicata sul sito internet
www.rcsmediagroup.it
45. Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell’esercizio
Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell’esercizio tali da richiedere rettifiche ai valori esposti
rispetto a quanto già riportato nella presente Relazione Finanziaria Annuale.
46. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali o non ricorrenti
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2023
Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla
Comunicazione stessa.
Il conto economico consolidato include inoltre oneri e proventi di natura non ricorrente come analizzati nella
precedente Nota 12.
118
119
Cairo Communication S.p.A.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 Allegati
119
120
ELENCO PARTECIPAZIONI DI GRUPPO AL 31 DICEMBRE 2023
Allegato 1
Nelle seguenti tabelle si riporta l’elenco delle imprese del Gruppo Cairo Communication con l’indicazione della
denominazione, della sede, del capitale sociale delle quote possedute direttamente o indirettamente dalla controllante Cairo
Communication S.p.A. e da ciascuna delle controllate, delle modalità di consolidamento.
Socie Sede
Capitale
sociale al
31/12/2023
Valuta
Società parteci-
pante
% Partecip.
diretta
%
Consolid.
Area di attività
Criterio di
consolida
mento
Cairo Communication S.p.A. Milano 6.989.663 Euro
Pubblici Integrale
Cairo Editore S.p.A. Milano 1.043.256 Euro
Cairo
Communication
S.p.A.
99,95 99,95
Editoriale Integrale
La 7 S.p.A. Roma 1.020.000 Euro
Cairo
Communication
S.p.A.
100,00 100,00
Editoria televisiva Integrale
CairoRCS Media S.p.A. Milano 100.000 Euro
Cairo
Communication
S.p.A.
51,00
RCS Mediagroup
S.p.A.
49,00
Cairo Network S.r.l. Milano 5.500.000 Euro
Cairo
Communication
S.p.A.
100,00 100,00
Operatore di rete Integrale
Cairo Publishing S.r.l. Milano 10.000 Euro
Cairo
Communication
S.p.A.
100,00 100,00
Editoriale Integrale
Il Trovatore S.r.l. Milano 25.000 Euro
Cairo
Communication
S.p.A.
80,00 80,00
Internet Integrale
Edizioni Anabasi S.r.l. Milano 10.200 Euro Cairo Editore S.p.A. 100,00 99,95 Editoriale Integrale
RCS Mediagroup S.p.A. Milano 270.000.000 Euro
Cairo
Communication
S.p.A.
59,69 59,69
Editoriale Integrale
MyBeautyBox S.r.l.
Milano 10.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
90,00 53,72 Multimediale Integrale
Blei S.r.l. in liquidazione
Milano 1.548.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69 Pubblici Integrale
RCS Produzioni S.p.A. Milano
1.000.000 Euro
RCS MediaGroup
S.p.A.
100,00 59,69 Stampa Integrale
RCS Produzioni Milano S.p.A. Milano
1.000.000 Euro
RCS MediaGroup
S.p.A.
100,00 59,69 Stampa Integrale
RCS Produzioni Padova S.p.A. Milano
500.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69 Stampa Integrale
Consorzio Milano Marathon S.r.l. Milano
20.000 Euro RCS Sport S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale
RCS Sport S.p.A. Milano
100.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69 Servizi Integrale
Società Sportiva Dilettantistica RCS
Active Team a r.l.
Milano
10.000 Euro RCS Sport S.p.A. 100,00 59,69 Servizi Integrale
80,25
Pubblici
Integrale
121
Socie Sede
Capitale
sociale al
31/12/2023
Valuta
Socie
partecipante
% Partecip.
diretta
% Consolid. Area di attività
Criterio di
consolidamento
RCS Sports & Events S.r.l. Milano 10.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69
Pubblici Integrale
Digital Factory S.r.l. Milano 500.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69
Televisivo Integrale
Sfera Service S.r.l. Milano 52.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69
Servizi Integrale
Trovolavoro S.r.l. Milano 674.410 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69
Pubblici Integrale
M-Dis Distribuzione Media S.p.A. Milano 6.392.727 Euro
RCS MediaGroup
S.p.A.
100,00 59,69
Distribuzione Integrale
MDM Milano Distribuzione Media
S.r.l.
Milano 611.765 Euro
M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
56,00 33,43
Distribuzione Integrale
Pieroni Distribuzione S.r.l. Milano 750.000 Euro
M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
51,00 30,44
Distribuzione Integrale
TO-dis S.r.l. Milano 10.000 Euro
M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
100,00 59,69
Distribuzione Integrale
Emoxione S.r.l. Milano 10.000 Euro Ecomozione 5D S.L. 100,00 41,78 Servizi Integrale
In Viaggio Doveclub S.r.l. Milano 50.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69
Servizi Integrale
RCS Innovation S.r.l. Milano 10.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69
Servizi Integrale
Canal Mundo Radio Cataluna S.L.
(in liquidazione)
Barcelona 3.010 Euro Unidad Editorial
S.A.
99,99 59,68 Radiofonico Integrale
Corporación Radiofónica
Informacion y Deporte S.L.U.
Madrid 900.120 Euro
Unedisa
Comunicaciones
S.L.U.
100,00 59,68
Radiofonico Integrale
Ediciones Cónica S.A. Madrid 432.720 Euro Unidad Editorial
S.A.
99,40 59,33 Editoriale Integrale
Ediservicios Madrid 2000 S.L.U. Madrid 601.000 Euro
Unidad Editorial
Revistas S.L.U.
100,00 59,68
Editoriale Integrale
Valencia 1.732.345 Euro Unidad Editorial
S.A.
87,23
58,76
Editoriale Integrale
Unidad Editorial
Informaciòn General
S.L.U.
11,22
Editoriale Integrale
La Esfera de los Libros S.L. Madrid 48.000 Euro Unidad Editorial
S.A.
75,00 44,76 Editoriale Integrale
Unedisa Comunicaciones S.L.U. Madrid 610.000 Euro Unidad Editorial
S.A.
100,00 59,68 Multimediale Integrale
Unedisa Telecomunicaciones S.L.U. Madrid 1.100.000 Euro Unidad Editorial
S.A.
100,00 59,68 Multimediale Integrale
Unedisa Telecomunicaciones de
Levante S.L. (in liquidazione)
Valencia 3.010 Euro
Unedisa
Telecomunicaciones
S.L.U.
51,16 30,53
Multimediale Integrale
Unidad Editorial S.A. Madrid 125.896.898 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
99,99 59,68
Editoriale Integrale
Unidad Liberal Radio S.L. Madrid 10.000 Euro Unidad Editorial
S.A.
55,00 32,83 Multimediale Integrale
Unidad de Medios Digitales S.L. (in
liquidazione)
Madrid 3.000 Euro Unidad Editorial
S.A.
50,00 29,84 Pubblici Integrale
Unidad Editorial Informaciòn
Deportiva S.L.U.
Madrid 4.423.043 Euro Unidad Editorial
S.A.
100,00 59,68 Multimediale Integrale
Unidad Editorial Ediciones Locales,
S.L.
122
Socie Sede
Capitale
sociale al
31/12/2023
Valuta
Socie
partecipante
% Partecip.
diretta
% Consolid.
Area di
attività
Criterio di
consolidamento
Unidad Editorial Informaciòn
Economica S.L.U.
Madrid 102.120 Euro Unidad Editorial
S.A.
100,00 59,68 Editoriale Integrale
Unidad Editorial Formacion S.L.U. Madrid 1.693.000 Euro
Unedisa
Telecomunicaciones
S.L.U.
100,00 59,68
Formazione Integrale
Unidad Editorial Informaciòn
General S.L.U.
Madrid 102.120 Euro Unidad Editorial
S.A.
100,00 59,68 Editoriale Integrale
Unidad Editorial Revistas S.L.U. Madrid 1.195.920 Euro Unidad Editorial
S.A.
100,00 59,68 Editoriale Integrale
Ecomozione 5D S.L. Barcellona 100.000 Euro
Sfera Editores
Espana S.L.
70,00 41,78
Servizi Integrale
Unidad Editorial Sports&Events
S.L.U. (in liquidazione)
Madrid 6.000 Euro Unidad Editorial
S.A.
100,00 59,68 Servizi Integrale
Veo Television S.A. Madrid 769.824 Euro Unidad Editorial
S.A.
100,00 59,68 Televisivo Integrale
Sfera Editores Espana S.L. Barcellona 174.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69
Editoriale/Servizi Integrale
Sfera Editores Mexico S.A.
Colonia
Anzures
11.285.000
MXN
RCS Mediagroup
S.p.A.
99,999
Sfera Service Srl 0,001
Sfera France SAS Parigi 240.000 Euro
Sfera Editores
Espana S.L.
66,70 39,81
Editoriale/Servizi Integrale
Unidad Editorial USA Inc. Miami 1.000 USD Unidad Editorial
S.A.
100,00 59,68 Editoriale/Servizi Integrale
Hotelyo S.A. in liquidazione Chiasso 100.000 CHF
RCS Mediagroup
S.p.A.
100,00 59,69
Digitale Integrale
RCS Sports and Events DMCC Dubai 20.077 Euro
RCS Sports &
Events S.r.l.
100,00 59,69
Servizi Integrale
59,69
RCS Mediagroup
S.p.A.
Integrale
123
Società consolidate con il metodo del Patrimonio Netto
Socie Sede
Capitale
sociale al
31/12/2023
Valuta
Socie
partecipante
%
Partecip.
diretta
Area di
attività
Criterio di
consolidamento
Quibee S.r.l. Torino 15.873 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
37,00
Digitale Patrimonio Netto
Consorzio C.S.E.D.I. Milano 103.291 Euro
M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
20,00
Distribuzione Patrimonio Netto
Pieroni Distribuzione
S.r.l.
10,00
Distribuzione Patrimonio Netto
GD Media Service S.r.l. Milano 789.474 Euro
M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
29,00
Distribuzione Patrimonio Netto
Corporacion Bermont S.L. Madrid 21.003.100 Euro Unidad Editorial
S.A.
37,00 Stampa Patrimonio Netto
Bermont Catalonia S.A. Barcelona 60.101 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Bermont Impresion S.L. Madrid 321.850 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Calprint S.L. Valladolid 1.856.880 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
39,58
Stampa Patrimonio Netto
Escuela de Cocina Telva S.L. (in
liquidazione)
Madrid 61.000 Euro
Ediciones nica
S.A.
50,00
Formazione Patrimonio Netto
124
Socie Sede
Capitale
sociale al
31/12/2023
Valuta
Socie parteci-
pante
% Partecip.
diretta
Area di
attività
Criterio di
consoli-
damento
Lagar S.A. Madrid 150.253 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
60,00
Bermont Impresion
S.L.
40,00
Madrid Deportes y Espectáculos
S.A. (in liquidazione)
Madrid 600.000 Euro
Unidad Editorial
Informaciòn
30,00
Multimediale Patrimonio Netto
Newsprint Impresion Digital S.L. Tenerife 93.000 Euro TF Print S.A. 50,00 Stampa Patrimonio Netto
Distribuciones Aliadas S.A Sevilla 60.200 Euro
Recoprint Dos
Hermanas S.L.U.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Grafilandia S.L. Madrid 6.010 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Omniprint S.A.
Santa Maria
del Cami
2.790.000
Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Radio Salud S.A. Barcelona 200.782 Euro
Unedisa
Comunicaciones
30,00
Radiofonico Patrimonio Netto
Recoprint Dos Hermanas S.L.U. Madrid 2.052.330 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Güimar S.L.U. Madrid 1.365.140 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Impresiòn S.L.U. Madrid 3.010 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Pinto S.L.U. Madrid 3.652.240 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Recoprintbade S.L.U. Madrid 1.550.010 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
Recoprint Sagunto S.L.U. Madrid 2.281.920 Euro
Corporacion
Bermont S.L.
100,00
Stampa Patrimonio Netto
TF Print S.A.
Santa Cruz de
Tenerife
1.382.328
Euro
Corporacion
Bermont S.L.
75,00
Stampa Patrimonio Netto
Bermont Impresion
S.L.
25,00
Unidad Liberal Radio Madrid S.L. Madrid 10.000 Euro Unidad Editorial
S.A.
45,00 Multimediale Patrimonio Netto
Libertad Digital S.A. 55,00
Iniziativa Immobiliare Due S.r.l. Milano 500.000 Euro Inimm Due S.à.r.l. 100,00 Immobiliare Patrimonio Netto
Inimm Due S.à.r.l. Lussemburgo 240.950 Euro
RCS MediaGroup
S.p.A.
20,00
Immobiliare Patrimonio Netto
Stampa
Patrimonio Netto
125
Partecipazioni in altre imprese
Socie Sede
Capitale
sociale al
31/12/2023
Valuta
Socie parte-
cipante
%
Partecip.
diretta
Area di
attività
Criterio di
consoli-
damento
Auditel S.r.l. Milano 300.000 Euro La 7 S.p.A 3,33 Televisivo Costo
Ansa SocieCooperativa Roma 10.783.362 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
4,38
Editoriale Costo
Cefriel S.c.a r.l. Milano 1.173.393 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
4,93
Ricerca Costo
Consorzio Edicola Italiana Milano 60.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
16,67
Digitale Costo
Consuledit S.c.a r.l. in liquidazione Milano 20.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
19,55
Editoriale Costo
H-Farm S.p.A. Roncade (TV) 12.867.231 Euro
RCS MediaGroup
S.p.A
0,52
Servizi Costo
Immobiliare Editori Giornali S.r.l. Roma 830.462 Euro
RCS MediaGroup
S.p.A
7,49
Editoriale Costo
ItaliaCamp S.r.l. Roma 10.000 Euro
RCS MediaGroup
S.p.A
2,91
Servizi Costo
Mach 2 Libri S.r.l. in liquidazione Milano 646.250 Euro
RCS MediaGroup
S.p.A
19,09
Editoriale Costo
Digital Magics S.p.A. Milano 10.428.427 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
0,27
Multimediale Costo
Mperience S.r.l. Roma 31.856 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
1,68
Digitale Costo
Fantaking Interactive S.r.l. Brescia 10.000 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
15,00
Digitale Costo
Buddyfit S.r.l. Genova 29.816 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
5,00
Cairo
Communications
S.p.A.
2,00
Premium Publisher Network
(Consorzio)
Milano 19.426 Euro
RCS Mediagroup
S.p.A.
20,51
Pubblici Costo
Giorgio Giorgi S.r.l . Calenzano (FI) 1.000.000 Euro
M-Dis Distribuzione
Media S.p.A.
5,00
Distribuzione Costo
Cronos Producciones Multimedia
S.L.U.
Madrid 3.010 Euro
Libertad Digital
Television S.A.
100,00
Editoriale Costo
Ábside Media S.L. Madrid 19.414.992 Euro Unidad Editorial
S.A.
0,02 Multimediale Costo
Digicat Sis S.L. Barcelona 3.200 Euro Radio Salud S.A. 25,00 Radiofonico Costo
Libertad Digital S.A. Madrid 4.763.260 Euro Unidad Editorial
S.A.
1,16 Multimediale Costo
Libertad Digital Publicidad y
Marketing S.L.U
Madrid 3.010 Euro Libertad Digital S.A. 100,00 Pubblici Costo
Libertad Digital Television S.A. Madrid 775.800 Euro Libertad Digital S.A. 99,66 Televisivo Costo
Medios de Azahar S.A. Castellon 825.500 Euro
Unidad Editorial
Ediciones Locales,
S.L
6,12
Servizi Costo
Nuevo MarketPlace S.L. en
liquidación
Madrid 5.252.445 Euro Unidad Editorial
S.A.
3,81 Multimediale Costo
Palacio del Hielo S.A. Madrid 185.742 Euro Unidad Editorial
S.A.
8,53 Multimediale Costo
Wouzee Media S:L Madrid 14.075 Euro Unidad Editorial
S.A.
10,00 Multimediale Costo
Yoodeal Ltd
Ash Aldershot
Surrey
150.000
GBP
RCS Mediagroup
S.p.A.
2,00
Digitale Costo
Multimediale
Costo
126
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Allegato 2
Nelle seguenti tabelle si riporta il dettaglio dei rapporti con parti correlate del Gruppo Cairo Communication:
Società controllanti
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e attività
correnti
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
U.T. Communication S.p.A. 0,1 - - -
Totale 0,1 - - -
Società collegate
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e attività
correnti
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
GD Media Service S.r.l. 0,2 - - -
Totale 0,2 - - -
Socie collegate
(valori in milioni di Euro)
Debiti
commerciali
Altri debiti e
passività correnti
Debiti
consolidato
fiscale
Altre passività
finanziarie
correnti
GD Media Service S.r.l. 0,6 -
Bermont Impresion S.L. (Gruppo Bermont) 2,6 - - -
Recoprint Dos hermanas S.L.U. (Gruppo
Bermont)
1,3
- - -
Recoprint Sagunto S.L.U. (Gruppo
Bermont)
1,0 - - -
Calprint S.l. (Gruppo Bermont) - -
Omniprint S.A. (Gruppo Bermont) 0,5 - - -
Bermont Catalonia S.A. (Gruppo Bermont) 0,9 - - -
TF Print S.a. (Gruppo Bermont) 0,6 - - -
Recoprint Ràbade S.L.U. (Gruppo Bermont) 0,8 - - -
Radio Salud S.A. 0,3 - - -
Totale 8,6 - - -
Società sottoposte al controllo delle
controlllanti
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e attività
correnti
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
Torino FC S.p.A. 0,9 - - -
Totale 0,9 - - -
127
Società sottoposte al controllo
delle controllanti
(valori in milioni di Euro)
Debiti
commerciali
Altri debiti e passività
correnti
Debiti
consolidato
fiscale
Altre passività
finanziarie
correnti
Torino FC S.p.A. 3,1 - - -
Totale 3,1 - - -
Altre parti correlate
(valori in milioni di Euro)
Crediti
commerciali
Altri crediti e attività
correnti
Crediti
consolidato
fiscale
Altre attività
finanziarie
correnti
Società del gruppo Della Valle 0,1 - - -
Totale 0,1 - - -
Socie collegate
(valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi Costi operativi
Proventi
finanziari
Oneri finanziari
GD Media Service S.r.l. 0,3 (0,8) - -
Bermont Impresion S.L. (Gruppo
Bermont)
- (5,4) - -
Recoprint Dos hermanas S.L.U.
(Gruppo Bermont)
- (2,0) - -
Recoprint Sagunto S.L.U. (Gruppo
Bermont)
- (1,6) - -
Omniprint S.A. (Gruppo Bermont) - (0,8) - -
Bermont Catalonia S.A. (Gruppo
Bermont)
- (1,5) - -
TF Print S.a. (Gruppo Bermont) - (1,0) - -
Recoprint Ràbade S.L.U. (Gruppo
Bermont)
- (1,4) - -
Radio Salud S.A. 0,1 (0,6)
Totale 0,4 (15,1) - -
Società sottoposte al controllo
delle controllanti
(valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi Costi operativi
Proventi
finanziari
Oneri finanziari
Torino FC S.p.A. 0,3 (4,5) - -
Totale 0,3 (4,5) - -
Altre parti correlate
(valori in milioni di Euro)
Ricavi operativi Costi operativi
Proventi
finanziari
Oneri finanziari
Società del gruppo Della Valle 0,9 - - -
Fondo Integrativo Previdenza Dirigenti
(FIPDIR)
- (0,3) - -
Totale 0,9 (0,3) - -
128
Conto economico consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519
del 27 luglio 2006
Milioni di Euro 2023
di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
2022
di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
Ricavi netti 1.051,3 1,6 0,2% 1064,0 1,7 0,2%
- di cui non ricorrenti 1,9 1,3
Altri ricavi e proventi 48,0 - 50,4
-
- di cui non ricorrenti - 1,3
Variazione delle rimanenze prodotti finiti (0,7) - - 2,4 - -
Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo (113,2) - - (119,8) - -
Costi per servizi (450,1) (19,9) 4,4% (479,5) (17,3) 3,6%
- di cui non ricorrenti (0,5) (11,8)
Costi per godimento beni di terzi (30,6) - - (28,1) - -
Costi del personale (321,8) - - (317,4) - -
- di cui non ricorrenti (1,8) (1,5)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (80,6) - - (77,8) - -
- di cui non ricorrenti - -
Altri costi operativi (15,4) - - (25,0) - -
Risultato operativo 86,9 69,3
Altri proventi (oneri) da attività/passività finanziarie
(**)
1,3
- - -4,1 - -
- di cui non ricorrenti - -
Proventi (oneri) finanziari netti (12,7) - - (8,8) - -
- di cui non ricorrenti - -
Risultato prima delle imposte 75,4 56,4
Imposte dell’esercizio (14,3) - - (4,7) - -
- di cui non ricorrenti
Risultato netto delle attività in continui 61,1 51,7
Risultato netto delle attività cessate - - - - - -
Risultato netto dell’esercizio 61,1 51,7
129
Stato Patrimoniale consolidato ai sensi della Delibera Consob n. 15519
del 27 luglio 2006
Attività
Milioni di Euro
31 dicembre
2023
di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
31 dicembre
2022
di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
Immobili, investimenti immobiliari, impianti e macchinari 107,1 110,9
Diritti d’uso su beni in leasing 130,4 146,4
Attivi immateriali 987,3 990,2
Partecipazioni 30,5 31,3
Crediti finanziari non correnti e attivifinanziarie per
strumenti derivati
0,0 1,2
Altre attività non correnti 4,5 4,3
Attivi per imposte anticipate 84,0 86,0
Totale attività non correnti 1343,8 1.370,3
Rimanenze 21,4 35,5
Crediti commerciali 259,5 0,1 0,0% 264,3 0,6 0,2%
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 1,2 1,2 100,0% 2,6 2,6 100,0%
Crediti diversi ed altre attivicorrenti 88,7 86,2
Altre attività finanziarie correnti 1,1 1,9
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 58,1 54,3
Totale attività correnti 430,0 444,8
Totale attività 1773,8 1.815,1
Patrimonio netto e Passività 31 dicembre
2023
di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
31 dicembre
2022
di cui parti
correlate (*)
% di
incidenza
Capitale sociale 7,0 7,0
Riserva sovrapprezzo azioni 224,2 224,2
Utili (Perdite) di esercizi precedenti 278,8 261,7
Utile dell’esercizio 38,4 32,1
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 548,4 525,0
Capitale e riserve di pertinenza di terzi azionisti 346,9 341,8
Totale patrimonio netto 895,3 866,8
Debiti e passivi non correnti finanziarie 40,4 40,0
Passività non correnti per contratti di locazione 120,0 133,6
Trattamento di fine rapporto 41,8 44,3
Fondi rischi ed oneri non correnti 21,5 27,1
Passività per imposte differite 163,4 163,4
Altre passività non correnti 3,8 1,3
Totale passività non correnti 390,9 409,7
Debiti e passivi correnti finanziarie 23,6 31,7
Passività correnti per contratti di locazione 25,4 28,8
Debiti verso fornitori 278,1 307,1
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 11,7 11,7 100,0% 11,8 11,8 100,0%
Debiti tributari 24,2 23,7
Quota a breve termine fondi rischi ed oneri 20,7 32,0
Debiti diversi e altre passività correnti 103,9 103,4
Totale passività correnti 487,6 538,5
Totale passività 878,5 948,2
Totale patrimonio netto e passività 1.773,8 1.815,1
130
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento
Emittenti Consob
Appendice
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i
corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla
stessa società di revisione.
(*) I servizi di attestazione si riferiscono alla Dichiarazione Consolidata dei Dati Non Finanziari (18 mila euro).
I servizi di revisione ed i servizi diversi dalla revisione per RCS MediaGroup e le sue controllate sono resi dalla società
di revisione Deloitte & Touche S.p.A, come esposti nella tabella seguente:
(Valori in milioni di Euro) Soggetto che ha erogato il
servizio
Corrispettivi di competenza
dell’esercizio
Revisione contabile
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,4
Società controllate italiane Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Società controllate estere Deloitte Network 0,4
Servizi di attestazione (*)
Società italiane Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Società controllate estere Deloitte Network 0,0
Altri servizi (*)
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. -
Società controllate estere Deloitte Network -
Totale 0,9
(*)
I servizi di attestazione si riferiscono alla Dichiarazione Consolidata dei Dati Non Finanziari (37 mila euro). Gli altri servizi si riferiscono ad
attività svolte per m-Dis (4 mila Euro).
(Valori in milioni di Euro) Soggetto che ha erogato il
servizio
Corrispettivi di competenza
dell’esercizio
Revisione contabile
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,3
Servizi di attestazione (*)
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Altri servizi (*)
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. (*) Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Totale 0,4
131
132
Attestazione del Bilancio consolidato
e relazione della società di Revisione
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o p delle seguenti enti: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una socie inglese a responsabili limitata (“DTTL”), le member firm aderenti al suo network e
le enti a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono enti giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata ancheDeloitte Global”) non fornisce servizi ai
clienti. Si invita a leggere l’informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all’indirizzo
www.deloitte.com/about.
© Deloitte & Touche S.p.A.
Deloitte & Touche S.p.A.
Via Tortona, 25
20144 Milano
Italia
Tel: +39 02 83322111
Fax: +39 02 83322112
www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
AI SENSI DELL’ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL’ART. 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della
Cairo Communication S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO CONSOLIDATO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Cairo Communication (di
seguito anche il “Gruppo“), costituito dallo stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2023, dal conto
economico consolidato al 31 dicembre 2023, dal conto economico complessivo consolidato al
31 dicembre 2023, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato, dal rendiconto
finanziario consolidato per l’esercizio chiuso a tale data e dalle note al bilancio che includono le
informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della
situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi
di cassa per l’esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards
adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n.
38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le
nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità
della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della presente relazione.
Siamo indipendenti rispetto alla società Cairo Communication S.p.A. (di seguito anche la “Società”) in
conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento
italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed
appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio
professionale, sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio
consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione
contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su
tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
2
Impairment test dell’avviamento e delle altre attività immateriali a vita utile indefinita relativi al Gruppo
RCS MediaGroup
Descrizione
dell’aspetto chiave
della revisione
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 include attività immateriali a vita
utile indefinita per Euro 852,1 milioni, di cui Euro 844,9 milioni relativi ai
marchi, alle testate, alle licenze televisive e radiofoniche (Euro 656,6 milioni),
nonché all’avviamento (Euro 188,3 milioni) facenti capo al Gruppo RCS
MediaGroup (“Gruppo RCS”).
La recuperabilità delle suddette attività immateriali è verificata dagli
Amministratori almeno annualmente e ogni volta che si manifestano indicatori
di potenziale riduzione di valore, confrontando il valore contabile con la stima
del valore recuperabile attraverso un test di impairment.
Gli Amministratori, anche avvalendosi del supporto di un consulente esterno,
hanno determinato il valore recuperabile dell’avviamento e delle altre attività
immateriali a vita utile indefinita relativi al Gruppo RCS, stimando il valore
d’uso con la metodologia dell’attualizzazione dei flussi finanziari futuri attesi. A
tal fine gli Amministratori hanno considerato un periodo di previsione esplicito
e determinato il valore terminale delle predette attività immateriali come
descritto nelle note illustrative specifiche.
La metodologia utilizzata per l’impairment test è caratterizzata da un elevato
grado di complessità e dall’utilizzo di stime, per loro natura incerte e
soggettive, con riferimento ai seguenti elementi:
i flussi finanziari attesi, la cui determinazione è influenzata dalle previsioni
sull’andamento economico generale e dei mercati di riferimento, dai flussi
finanziari consuntivati dal Gruppo RCS negli ultimi esercizi e dai tassi di
crescita previsti;
i parametri utilizzati ai fini della determinazione di un appropriato tasso di
attualizzazione (WACC);
il tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).
All’esito dello svolgimento del test di impairment gli Amministratori non hanno
rilevato perdite di valore.
In considerazione della rilevanza dell’ammontare dell’avviamento e delle altre
attività immateriali a vita utile indefinita relativi al Gruppo RCS, della soggettività e
dell’aleatorietà insita nelle stime dei flussi di cassa attesi e nelle variabili chiave del
modello di impairment, abbiamo considerato limpairment test di tali attivi
immateriali un aspetto chiave della revisione del bilancio consolidato del Gruppo.
La nota 18 “Attività immaterialiriporta l’informativa sull’impairment test.
3
Non s
Procedure di revisione
svolte
Nell’ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti
procedure avvalendoci anche del supporto di esperti del network Deloitte:
esame delle modalità usate dagli Amministratori per la determinazione
del valore recuperabile analizzando i metodi e le assunzioni utilizzate per
lo sviluppo dell’impairment test;
comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo su tale
processo;
verifica della conformità ai principi contabili di riferimento della
metodologia adottata degli Amministratori per il test di impairment;
valutazione delle competenze, delle capacità e dell’obiettività
dell’esperto coinvolto dagli Amministratori ai fini della predisposizione
dell’impairment test relativo al Gruppo RCS;
analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa;
analisi dei dati di settore e ottenimento delle informazioni da noi ritenute
necessarie dalla Direzione;
analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto alle precedenti
previsioni, al fine di valutare la natura degli stessi e l’attendibilità del
processo di pianificazione;
valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e del
tasso di crescita di lungo periodo (g-rate);
verifica dell’accuratezza matematica del modello utilizzato per la
determinazione del valore d’uso delle cash generating unit (“CGU”);
verifica della corretta determinazione del valore contabile delle CGU;
esame delle sensitivity analysis predisposte dalla Direzione;
verifica dell’adeguatezza dell’informativa di bilancio e della sua
conformità rispetto a quanto previsto dal principio contabile IAS 36.
Recuperabilità delle attività per imposte anticipate riferibili al Gruppo Unidad Editorial
Descrizione
dell’aspetto chiave
della revisione
Il Gruppo iscrive attività per imposte anticipate per Euro 84 milioni di cui
Euro 58,9 milioni riconducibili al Gruppo Unidad Editorial. Tali imposte
anticipate sono relative a perdite fiscali e a differenze temporanee di
tassazione per le quali, in base alla normativa spagnola, sono previste delle
limitazioni all’utilizzo rispetto all’imponibile fiscale di ciascun esercizio.
Gli Amministratori hanno valutato la recuperabilità di tali attività sulla base
delle previsioni dei redditi imponibili futuri rivenienti dal piano quinquennale
(2024-2028) del Gruppo Unidad Editorial per il periodo esplicito, ed
estrapolando da quest’ultimo i redditi imponibili attesi per gli esercizi
successivi.
4
In considerazione della consuntivazione di perdite fiscali negli esercizi
precedenti, delle peculiarità della normativa spagnola, nonché della
soggettività e aleatorietà insita nelle stime dei redditi imponibili futuri,
abbiamo considerato la recuperabilità delle attività per imposte anticipate
del Gruppo Unidad Editorial un aspetto chiave della revisione del bilancio
consolidato del Gruppo.
La nota 22 “Attività per imposte anticipate” riporta l’informativa sulle attività
per imposte anticipate.
Procedure di revisione
svolte
Nell’ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti
procedure:
comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dal Gruppo per la
verifica della rilevazione e della recuperabilità delle attività per imposte
anticipate;
esame delle modalità usate dagli Amministratori per verificare la
recuperabilità delle attività per imposte anticipate;
analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei redditi imponibili futuri;
verifica della coerenza dei redditi imponibili futuri con il piano
quinquennale del Gruppo Unidad Editorial redatto dalla Direzione e con le
proiezioni per i successivi esercizi;
analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto alle precedenti
previsioni, al fine di valutare la natura degli stessi e l’attendibilità del
processo di pianificazione;
esame delle differenze temporanee deducibili e delle perdite fiscali che
hanno generato la rilevazione di imposte anticipate;
analisi della correttezza delle aliquote applicate e del calcolo aritmetico
delle imposte anticipate;
verifica dell’adeguatezza dell’informativa di bilancio e della sua
conformità al principio contabile IAS 12.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una
rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards
adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs.
n. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta
necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o
a comportamenti o eventi non intenzionali.
5
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad
operare come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per
l’appropriatezza dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata
informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella
redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la
liquidazione della capogruppo Cairo Communication S.p.A. o per l’interruzione dell’attività o non abbiano
alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di
predisposizione dell’informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo
complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e
l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si
intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile
svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore
significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non
intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi,
singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche prese dagli
utilizzatori sulla base del bilancio consolidato.
Nell’ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia),
abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta
la durata della revisione contabile. Inoltre:
Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a
comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta
a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro
giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al
rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non
intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali,
rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile
allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un
giudizio sull’efficacia del controllo interno del Gruppo.
Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime
contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
6
Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del
presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull’eventuale
esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi
significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare come un’entità in funzionamento. In
presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di
revisione sulla relativa informativa di bilancio, ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a
riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate
sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze
successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un’entità in funzionamento.
Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo
complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi
sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle
imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio
sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento
dell’incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul
bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato
come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione
contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno
identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che
abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento
italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla
nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di
salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono
stati più rilevanti nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che
hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di
revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell’art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L’assemblea degli azionisti della Cairo Communication S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2018
l’incarico di revisione legale del bilancio desercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31
dicembre 2020 al 31 dicembre 2028.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell’art. 5,
par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società
nell’esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con
quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato
per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell’art. 11 del citato Regolamento.
7
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Cairo Communication S.p.A. sono responsabili per l’applicazione delle
disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme
tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione
(ESEF European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio consolidato
al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un
giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML ed
è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
Alcune informazioni contenute nelle note al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in
un’istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica
rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Giudizio ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell’art. 123-bis, comma 4, del
D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Cairo Communication S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della
relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo al
31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle
norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un
giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella
relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98,
con il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di
legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione
sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato
del Gruppo al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base
delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso
dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell’art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 30 dicembre 2016,
n. 254
Gli Amministratori della Cairo Communication S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della
dichiarazione non finanziaria ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254.
8
Abbiamo verificato l’avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione non
finanziaria.
Ai sensi dell’art. 3, comma 10, del D.Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di
separata attestazione di conformità da parte nostra.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Giacomo Bellia
Socio
Milano, 29 marzo 2024
142
2
143
Cairo Communication S.p.A.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023
144
Conto economico al 31 dicembre 2023
Euro
Note
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2023
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2022
Ricavi netti 1 4.833.797 5.023.246
Altri ricavi e proventi 2 253.746 1.199.161
Costi per servizi 3 (2.588.246) (2.643.999)
Costi per godimento beni di terzi 3 (17.100) (56.948)
Costi del personale 4 (1.919.942) (1.924.329)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 5 (200.358) (175.731)
Altri costi operativi 3 (55.941) (391.304)
Risultato operativo 305.956 1.030.095
Proventi (oneri) finanziari netti 6 (1.767.456) (199.787)
Proventi (oneri) da partecipazioni 7 20.727.607 25.536.941
Risultato prima delle imposte 19.266.108 26.367.249
Imposte 8 126.929 (647.772)
Risultato netto delle attività in continuità 19.393.037 25.719.477
Risultato netto delle attività cessate - -
Risultato netto di esercizio 19.393.037 25.719.477
Conto economico complessivo al 31 dicembre 2023
Euro
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2023
Esercizio chiuso al
31 dicembre 2022
Risultato netto di esercizio 19.393.037 25.719.477
Altre componenti del conto economico complessivo riclassificabili - -
Utili (perdite) su coperture flussi di cassa (177.167) 192.575
Effetto fiscale 46.218 (46.218)
Altre componenti del conto economico complessivo non riclassificabili
Utili (perdite) attuariali dei piani a benefici definiti 15.894 203.203
Effetto fiscale (3.815) (48.769)
Totale conto economico complessivo 19.274.167 26.020.268
145
Stato patrimoniale
Attività
Euro
Note 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Immobili, impianti e macchinari 9 216.117 284.705
Diritti d’uso su beni in leasing 10 86.159 86.946
Attività immateriali 11 185.689 207.578
Partecipazioni 12 326.000.156 325.923.700
Altre attività finanziarie non correnti 13 4.537.575 4.537.575
Attività per imposte anticipate 14 419.465 460.835
Attività finanziarie non correnti per strumenti
derivati
15 0 0
Totale attività non correnti 331.445.160 331.501.339
Crediti commerciali 16 1.047.592 1.363.776
Crediti verso controllanti 25 106.417 206.602
Crediti verso controllate 17 42.659.471 66.712.084
Crediti diversi ed altre attività correnti 18 2.678.313 482.407
Attività finanziarie correnti per strumenti derivati 15 0 207.198
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti 19 21.922.354 14.808.964
Totale attività correnti 68.414.147 83.781.032
Totale attività 399.859.308 415.282.372
Patrimonio netto e Passività
31 dicembre 2023 31 dicembre 2022
Capitale 20 6.989.663 6.989.663
Riserva sovrapprezzo azioni 20 224.075.425 224.075.425
Utili di esercizi precedenti 20 9.949.678 3.036.565
Altre Riserve 20 (315.473) (184.492)
Azioni proprie 20 (2.352) (2.352)
Utile del periodo 20 19.393.037 25.719.477
Totale patrimonio netto 260.089.978 259.634.286
Debiti e passività non correnti finanziarie 19 10.000.000 0
Passività non correnti per contratti di locazione 21 48.267 57.845
Trattamento di fine rapporto 22 1.067.527 1.017.292
Passività per imposte differite 23 0 46.218
Totale passività non correnti 11.115.794 1.121.355
Debiti verso fornitori 24 873.147 1.355.943
Debiti verso controllate 26 67.555.410 88.996.504
Debiti e passività correnti finanziarie 19 0 5.000.000
Passività correnti per contratti di locazione 21 34.964 25.825
Debiti finanziari verso controllate 27 52.511.961 55.900.708
Debiti tributari 28 5.753.111 1.498.463
Altre passività correnti 29 1.924.942 1.749.288
Totale passività correnti 128.653.535 154.526.731
Totale passività 139.769.329 155.648.086
Totale patrimonio netto e passività 399.859.308 415.282.372
146
Rendiconto finanziario
Euro/000
Esercizio 2023 Esercizio 2022
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI 14.809 9.755
Liquidtà generata dalla fusione di Cairo Pubblicità S.p.A.
0 327
ATTIVITA’ OPERATIVA
Risultato netto 19.393 25.719
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 200 176
Svalutazione delle partecipazioni 0 0
Rilascio fondo svalutazione partecipazioni 0 0
Proventi finanziari netti (18.960) (25.337)
Imposte sul reddito (128) 648
Variazione netta del trattamento di fine rapporto 0 (15)
Variazione netta fondi rischi ed oneri 80 0
Flussi di cassa dell’attività operativa prima delle variazioni del
capitale circolante
585 1.191
(Incremento) decremento dei crediti verso clienti ed altri crediti 22.309 (2.020)
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori ed altre passività (17.314) (10.060)
TOTALE DISPONIBILITA’ LIQUIDE DERIVANTI
DALL’ATTIVITA’ OPERATIVA
5.581 (10.889)
Imposte sul reddito corrisposte (36) 0
Oneri finanziari corrisposti (349) (200)
TOTALE DISPONIBILITA’ LIQUIDE NETTE GENERATE
DALL’ATTIVITA’ OPERATIVA (A)
5.195 (11.089)
ATTIVITA’ D’INVESTIMENTO
(Investimenti) disinvestimenti netti in immobili impianti e macchinari,
diritti d’uso su beni in leasing ed attività immateriali
(109) (148)
Interessi e proventi finanziari incassati 0 0
Dividendi incassati 20.728 25.537
(Incremento) decremento delle partecipazioni (76) (857)
DISPONIBILITA’ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE
NELL’ATTIVITA’ D’INVESTIMENTO (B)
20.542 24.532
ATTIVITA’ FINANZIARIA
Dividendi liquidati (18.818) (24.195)
(Incremento) decremento delle attività finanziarie non correnti 0 24.873
(Incremento) decremento delle attività finanziarie correnti 0 (14)
Incremento (decremento) dei debiti finanziari 193 (9.439)
Variazione netta delle passività per contratti di locazione (0) 58
Altri movimenti di patrimonio netto 0 1
DISPONIBILITA’ LIQUIDE NETTE IMPIEGATE
NELL’ATTIVITA’ FINANZIARIA (C)
(18.625) (8.716)
FLUSSO MONETARIO DEL PERIODO (A) + (B) + (C) 7.113 4.727
CASSA ED ALTRE DISPONIBILITA’ LIQUIDE EQUIVALENTI
NETTE FINALI
21.922 14.809
147
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
Euro/000
Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezz
o
azioni
Utili di
esercizi
precedenti
Altre riserve
Azioni
proprie
Risultato del
periodo
Patrimonio
netto
Saldo al 31 dicembre 2020 6.990 224.076 22.326 1.640 (2) (1.566) 253.462
Destinazione risultato (1.566) 1.566 0
Distribuzione dividendi (5.377) (5.377)
Altri movimenti (16) (22)
Utili (perdite) attuariali dei piani a
benefici definiti
(6) (3)
0
Risultato del periodo complessivo 3 11.700 11.700
Saldo al 31 dicembre 2021 6.990 224.076 15.380 1.624 (2) 11697 259.764
Destinazione risultato 11.697 (11.697) 0
Distribuzione dividendi (24.195) (24.195)
Altri movimenti (1.954) 0 (1.954)
Utili (perdite) attuariali dei piani a
benefici definiti
154 147 (301) (0)
Risultato del periodo complessivo 26.020 26.020
Saldo al 31 dicembre 2022 6.990 224.076 3.036 (183) (2) 25.719 259.634
Destinazione risultato 25.719 (25.719) 0
Distribuzione dividendi (18.818) (18.818)
Altri movimenti 0 0 0 0
Componenti del conto economico
complessivo
12 (131) 119 (0)
Risultato del periodo complessivo 19.274 19.274
Saldo al 31 dicembre 2023 6.990 224.076 9.949 (314) (2) 19.393 260.090
148
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO
DI ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2023
Attività principali
Cairo Communication S.p.A. la Capogruppo o la Società) è una società per azioni costituita in Italia presso
l’Ufficio del Registro delle Imprese di Milano.
Il Gruppo Cairo Communication (il Gruppo) opera in qualità di editore di periodici e libri (Cairo Editore - e
la sua divisione Editoriale Giorgio Mondadori - e Cairo Publishing), di editore televisivo e operatore di rete
(La7 e Cairo Network), di concessionaria multimediale per la vendita di spazi pubblicitari sul mezzo
televisivo, stampa e stadio (Cairo Communication e CAIRORCSMedia) e di editore di quotidiani, periodici
(settimanali e mensili) in Italia e Spagna, attraverso il Gruppo RCS Mediagroup (RCS), che è anche attivo
nell’organizzazione di eventi sportivi di significativa rilevanza a livello mondiale e nella distribuzione alle
edicole.
La sede legale e operativa di Cairo Communication S.p.A. è a Milano in Via Rizzoli 8.
CAIRORCSMedia, Cairo Editore, Il Trovatore e Cairo Network hanno sede legale e operativa in Via Rizzoli,
8. L’attività di La7 viene svolta principalmente a Roma nella sede e negli studi televisivi di La7 S.p.A.
rispettivamente in Via della Pineta Sacchetti 229 e Via Novaro 32. Le attività di RCS sono svolte
principalmente a Milano in Via Rizzoli 8 e Via Solferino 28 ed a Madrid in Avenida San Luis 25.
I prospetti di Conto economico e di Stato patrimoniale sono presentati in unità di euro, mentre il Rendiconto
finanziario, il Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto e i valori riportati nelle presenti note esplicative
sono presentati in migliaia di euro.
La Cairo Communication S.p.A. in qualità di Capogruppo ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del
Gruppo Cairo Communication al 31 dicembre 2023.
Informazioni rilevanti sui principi contabili applicati
1. Struttura, forma e contenuto del bilancio
Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 della Cairo Communication S.p.A. è stato predisposto nel
rispetto dei principi contabili internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standard Board
(“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del
D.Lgs. n. 38/2005. Con il termine di IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti
(“IAS”), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”),
precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (“SIC”).
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio di esercizio conformi a quelli utilizzati per la
redazione del bilancio al 31 dicembre 2022, fatta eccezione per l’adozione dei nuovi principi in vigore dal
gennaio 2023, come di seguito descritto nella nota Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni in
vigore a partire dal 1° gennaio 2023.
Al fine di integrare le informazioni, vengono forniti i seguenti allegati che rappresentano parte integrante
delle Note esplicative:
Allegato n. 1: Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente;
Allegati n. 2 e 3: Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2023 delle società
controllate direttamente;
Allegato n. 4 e 5: Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società controllate
direttamente.
I principali principi contabili adottati sono esposti qui di seguito;
Allegato n. 6: Conto Economico e Stato Patrimoniale ai sensi della delibera Consob n. 15519 del 27 luglio
2006;
Il presente bilancio d’esercizio è stato sottoposto a revisione legale; l’attività di revisione legale è svolta da
Deloitte & Touche S.p.A. ai sensi del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010,
149
n. 39 e del Regolamento (UE) n. 537/214. La durata dell’incarico è di nove esercizi (2020 2028) come
previsto dall’art. 17 comma 1 del Decreto citato.
La valuta funzionale del presente bilancio è l’Euro, utilizzato anche come valuta di presentazione nel bilancio
consolidato del Gruppo Cairo. Ove non differentemente indicato, gli importi inclusi nelle note illustrative
sono espressi in valuta Euro.
Il bilancio è redatto in base al presupposto della continuità aziendale, avendo la Socievalutato che, pur in
presenza dell’attuale contesto geopolitico ed economico, non sussistono significative incertezze (come
definite nel paragrafo 25 dello IAS 1) sulla continuità aziendale in considerazione (i) delle prospettive
reddituali e della capacità di generazione di cassa della Socie e del Gruppo, ii) della liquidità detenuta dalle
società del Gruppo controllate al 100% e (iii) in ogni caso del fatto che non si ravvisano difficoltà da parte
della Società nelle possibilità di accesso a nuova liquidità sotto forma di linee di finanziamento.
2. Prospetti e schemi di bilancio
Il conto economico è redatto secondo lo schema con destinazione dei costi per natura, evidenziando i risultati
intermedi relativi al risultato operativo ed al risultato prima delle imposte, al fine di consentire una migliore
misurabili dell’andamento della normale gestione operativa. Negli schemi di bilancio e nelle note
esplicative vengono inoltre indicate separatamente le componenti di costo e ricavo derivanti da eventi o
operazioni che per natura e rilevanza di importo sono da considerarsi non ricorrenti secondo la definizione
contenuta nella Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006.
Gli effetti economici delle attività operative cessate sono esposti in ununica voce di conto economico
denominata “Risultato netto delle attività cessate”, così come previsto dall’IFRS 5. Nel conto economico
complessivo sono inoltre rilevate le variazioni generate da transazioni con i non-soci (evidenziando
separatamente i relativi eventuali effetti fiscali), ovvero:
le voci di utile e perdita che in precedenza potevano essere imputate direttamente a patrimonio netto (ad es.
perdite attuariali generate da valutazione di piani a benefici definiti),
gli effetti della valutazione degli strumenti derivati a copertura dei flussi di cassa futuri,
gli effetti della valutazione delle attività finanziarie classificate come “disponibili per la vendita,
l’effetto derivante da eventuali cambiamenti dei principi contabili.
Il conto economico complessivo presenta le voci relative agli importi delle altre componenti del conto
economico complessivo del periodo per natura e raggruppate in quelle che, in conformità alle disposizioni di
altri IAS/IFRS:
non saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio;
saranno successivamente riclassificate nell’utile (perdita) dell’esercizio, quando saranno soddisfatte
determinate condizioni.
Lo stato patrimoniale è redatto secondo lo schema che evidenzia la ripartizione di attività e passività tra
“correnti” e non correnti” e con levidenza, in due voci separate, delle “Attività destinate alla vendita e delle
“Passivi destinate alla dismissione o cessate”, come previsto dall’IFRS 5. In particolare, un’attività/passività
è classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri:
ci si aspetta che sia realizzata/estinta o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo
della Società;
è posseduta principalmente per essere negoziata;
si prevede che si realizzi/estingua entro 12 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio.
In mancanza di tutte e tre le condizioni, le attività/passività sono classificate come non correnti.
Il rendiconto finanziario è stato predisposto applicando il metodo indiretto per mezzo del quale il risultato
netto è rettificato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o
accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi
con i flussi finanziari derivanti dall’attività d’investimento o finanziaria. I proventi e gli oneri relativi alle
operazioni di finanziamento a medio/lungo termine ed ai relativi strumenti di copertura, nonché i dividendi
corrisposti sono inclusi nell’attività di finanziamento.
Il prospetto di movimentazione del patrimonio netto illustra le variazioni intervenute nelle voci del
patrimonio netto relative a:
destinazione dell’utile di periodo;
150
ammontare relativo ad operazioni con gli azionisti (acquisto e vendita di azioni proprie);
e separatamente i proventi ed oneri definiti “variazioni generate da transazioni con i non- soci”, che sono
riportate anche nel conto economico complessivo.
Per ciascuna voce significativa riportata nei suddetti prospetti sono indicati i riferimenti alle successive note
esplicative nelle quali viene fornita la relativa informativa ed è dettagliata la composizione e le variazioni
intervenute rispetto all’esercizio precedente.
Si segnala inoltre che al fine di adempiere alle indicazioni contenute nella Delibera Consob
n. 15519 del 27 luglio 2006 “Disposizioni in materia di schemi di bilancio”, sono stati predisposti in aggiunta
ai prospetti obbligatori appositi prospetti di conto economico complessivo e stato patrimoniale con evidenza
dei rapporti significativi con parti correlate indicati distintamente rispetto alle relative voci di riferimento.
3. Riconoscimento dei ricavi e costi
I costi e ricavi ed i proventi ed oneri sono rilevati secondo il principio di competenza economica e temporale
ed in particolare:
I ricavi sono rilevati a conto economico quando sono soddisfatti i criteri previsti dall’IFRS15.
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno i benefici economici e il loro
ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di eventuali poste
rettificative.
I ricavi si considerano realizzati al momento della prestazione che coincide con la diffusione o pubblicazione
del messaggio pubblicitario o l’erogazione dei servizi prestati.
I costi sono imputati al bilancio secondo criteri analoghi a quelli di riconoscimento dei ricavi e comunque
secondo il principio della competenza temporale ed economica.
Gli interessi attivi e passivi sono rilevati in applicazione del principio della competenza temporale.
I dividendi sono rilevati quando si stabilisce il diritto degli azionisti a riceverne il pagamento, ovvero alla
data della delibera assembleare, e solo se derivanti dalla distribuzione di utili formati successivamente alla
acquisizione della partecipata; qualora, invece, derivino dalla distribuzione di riserve della partecipata
costituite prima della acquisizione, tali dividendi sono iscritti in riduzione del costo della partecipazione
stessa.
I riaddebiti di costi sostenuti per conto di terzi sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.
I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico in base al principio della maturazione, in
funzione del decorrere del tempo, utilizzando il tasso effettivo.
4. Imposte
Le imposte del periodo rappresentano la somma delle imposte correnti, differite e anticipate. Le imposte
correnti sono basate sul risultato imponibile del periodo. Il reddito imponibile differisce dal risultato riportato
nel conto economico poiché esclude componenti positive e negative che saranno tassabili o deducibili in altri
esercizi e esclude componenti che non saranno mai tassabili o deducibili.
Le passività per imposte correnti sono calcolate utilizzando le aliquote vigenti alla data di bilancio.
Cairo Communication ha presentato l’opzione di consolidato fiscale ai sensi dell’art. 117/129 del TUIR a
partire dall’esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, Cairo Publishing, La7 e Cairo
Network.
A partire dal periodo d’imposta 2021 Cairo Communication S.p.A. e RCS MediaGroup S.p.A. hanno
esercitato congiuntamente l’opzione per il regime di consolidato fiscale nazionale avente Cairo
Communication S.p.A. quale società consolidante, e che anche le società controllate da RCS MediaGroup
S.p.A. hanno aderito, laddove ne sussistevano i presupposti.
Cairo Communication S.p.A. funge da società consolidante e determina una unica base imponibile per il
gruppo di società aderenti al consolidato fiscale, beneficiando in tal
modo della possibilità di compensare
redditi imponibili con perdite fiscali in una unica dichiarazione.
Ciascuna socie aderente al consolidato fiscale trasferisce alla società consolidante il reddito fiscale (reddito
imponibile o perdita fiscale); a fronte di un reddito imponibile la società che lo stesso iscrive in bilancio un
debito verso Cairo Communication S.p.A. pari all’ammontare dell’IRES da versare. Per contro, le società che
apportano perdite fiscali iscrivono un credito verso Cairo Communication S.p.A.
151
Le passività fiscali differite sono generalmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, mentre
le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali
imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Le imposte differite
sono calcolate in base all’aliquota fiscale che si prevede sarà in vigore al momento del realizzo dell’attività o
dell’estinzione della passività in considerazione della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento del
bilancio. Gli effetti, ove rilevanti, di variazioni di aliquote fiscali o di norme tributarie emanate o comunicate
dopo la data di riferimento del bilancio sono descritti nelle note esplicative. Le attività e le passività fiscali
differite sono esposte per il saldo netto quando vi è un diritto legale a compensare le imposte correnti attive e
passive e quando si riferiscono ad imposte dovute alla medesima autorità fiscale.
Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori e dei costi diretti e
indiretti di produzione per la quota ragionevolmente imputabile al bene. Tale iscrizione è effettuata tenendo
conto dei relativi benefici futuri che possono essere realizzati dalla Società.
Le immobilizzazioni tecniche sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio a quote costanti sulla
base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le
aliquote di ammortamento utilizzate sono le seguenti:
Immobili 3%
Attrezzatura varia 20%
Automezzi 20%-25%
Impianti e macchinari 10%
Mobili e macchine d’ufficio 10%-12%
Macchine elettroniche 20%
Il processo di ammortamento è legato allentrata in funzione del cespite.
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti
cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il
metodo “prospettico”.
La vita utile del bene è oggetto di modifiche nel caso in cui nell’esercizio siano effettuate manutenzioni
straordinarie che cambino la vita utile dell’investimento principale.
Le spese incrementative e di manutenzione straordinaria che producono un significativo e tangibile
incremento della capacità produttiva o della sicurezza dei cespiti o che comportano un allungamento della vita
utile degli stessi, vengono capitalizzate ad incremento del cespite su cui vengono realizzate. I costi di
manutenzione aventi natura ordinaria sono imputati direttamente a conto economico.
Le migliorie su beni di terzi sono classificate tra le immobilizzazioni materiali, in base alla natura del costo
sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dellimmobilizzazione
materiale e la durata del contratto del bene di terzi.
Un bene materiale viene rimosso dal bilancio al momento della vendita o svalutato integralmente quando non
sussista alcun beneficio economico futuro atteso dal suo uso. Eventuali perdite o utili (calcolati come
differenza tra i proventi netti della vendita e il valore contabile) sono inclusi a conto economico nell’anno in
cui avviene la cessione.
Gli immobili, impianti e macchinari vengono valutati in presenza di indicatori d’impairment per identificare
eventuali perdite di valore come descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attività”.
152
Diritti duso su beni in leasing e passività per contratti di locazione
A seguito dell’introduzione del principio contabile IFRS 16, la Società ha classificato in tale voce i contratti
di leasing operativi con durata superiore a 12 mesi, tenendo conto della propria capacità di controllo
nell’utilizzo del bene sottostante per il periodo di tempo definito a fronte di un corrispettivo.
Il diritto duso è valutato inizialmente al costo, comprendendo l’importo iniziale della passività del leasing
rettificato per i pagamenti gcorrisposti alla data di decorrenza al netto degli incentivi di leasing ricevuti, più
gli eventuali costi per lo smantellamento, la rimozione, il ripristino dell’attività sottostante. I Diritti d’uso
sono successivamente ammortizzati a quote costanti sul periodo più breve fra la durata del leasing e la vita
utile stimata delle attività consistenti nel diritto di utilizzo.
Di conseguenza, è generata una passivi finanziaria, inizialmente valutata al valore attuale dei canoni futuri
dovuti, che verranno corrisposti lungo la durata del leasing, e successivamente attualizzati secondo un tasso
di indebitamento incrementale coerente con la maturity dei contratti sottostanti. I pagamenti variabili dovuti
per il leasing che non dipendono da un indice o da un tasso sono rilevati come costi nel periodo in cui si
verifica l’evento o la circostanza.
La variazione dell’oggetto del contratto di locazione, o dei canoni previsti generano modifiche della voce
corrispondente.
Le componenti dei contratti o i contratti stessi la cui locazione è riconducibile ad un contratto di servizi o ad
una concessione di licenza, sono stati esclusi dall’ambito di applicazione dell’IFRS 16.
Attività immateriali
Sono iscritti in tale voce i costi, inclusivi degli oneri accessori, sostenuti per l’acquisizione di risorse
immateriali il cui ammontare sia quantificabile, il bene sia chiaramente identificabile e controllabile dalla
Società e che l’uso dell’attività genererà probabili benefici economici in futuro.
Sono iscritte al costo di acquisto o di produzione inclusivo degli oneri accessori e assoggettate in quanto
considerate a vita definita ad ammortamento in base al loro periodo di utilità futura.
Vengono di seguito indicati i periodi di ammortamento adottati per le varie voci delle attività immateriali:
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Da 3 a 5 anni
Programmi software Da 3 a 5 anni
La vita utile ed il criterio di ammortamento sono rivisti periodicamente e, ove si riscontrino rilevanti
cambiamenti rispetto alle assunzioni adottate in precedenza, la quota di ammortamento viene rettificata con il
metodo “prospettico”.
Perdita di valore di attività
Lo IAS 36 richiede di valutare l’esistenza di perdite di valore (c.d. impairment test) delle immobilizzazioni
materiali, immateriali e delle partecipazioni in società controllate e collegate, in presenza di indicatori che
facciano ritenere che tale problematica possa sussistere. Nel caso delle partecipazioni e delle altre attività
immateriali a vita indefinita o di attività non disponibili per l’uso, tale valutazione viene fatta almeno
annualmente ed in particolare vengono sottoposte ad impairment test le partecipazioni il cui valore di carico
è superiore alla quota di pertinenza del Patrimonio Netto.
La recuperabilità dei valori iscritti è verificata confrontando il valore contabile iscritto in bilancio con il
maggiore tra il prezzo netto di vendita, qualora esista un mercato attivo, o il valore d’uso del bene.
Il valore duso è definito sulla base dellattualizzazione dei flussi di cassa delle cash generating unit di
riferimento. In particolare, per le partecipazioni in società controllate e collegate il flusso di cassa atteso
attualizzato e il valore che ci si attende dalla sua dismissione al termine della sua vita utile, viene rettificato
dalla posizione finanziaria netta rilevata a fine esercizio, relativa al bilancio della società partecipata.
L’equity value così determinato viene confrontato con il valore di carico della partecipazione. Le cash
153
generating unit sono state individuate coerentemente alla struttura organizzativa e di business della Società e
delle partecipate. Sono costituite da aggregazioni omogenee che generano flussi di cassa autonomi, derivanti
dall’utilizzo continuativo delle attività ad esse imputabili.
Partecipazioni
Imprese controllate e collegate
Le partecipazioni in società controllate e collegate sono valutate al costo di acquisto o di sottoscrizione ed
assoggettate periodicamente ad impairment test al fine di verificare che non vi siano eventuali perdite di
valore. Tale test viene effettuato almeno annualmente, ovvero ogni volta in cui vi sia l’evidenza di una
probabile perdita di valore delle partecipazioni. Il metodo di valutazione utilizzato è effettuato sulla base del
Discounted Cash Flow, applicando il metodo descritto nel paragrafo “Perdita di valore delle attivitào del
fair value, calcolato come l’ammontare ottenibile dalla vendita della partecipazione in una libera transazione
tra parti consapevoli e disponibili, dedotti i costi della dismissione. Qualora si evidenziasse la necessità di
procedere ad una svalutazione, questa verrà addebitata a conto economico nell’esercizio in cui è rilevata.
Nel caso l’eventuale quota di pertinenza della Società delle perdite della partecipata ecceda il valore contabile
della partecipazione e la Società abbia l’obbligo di risponderne, si procede ad azzerare il valore della
partecipazione e la quota delle ulteriori perdite è rilevata come fondo nel passivo. Qualora, successivamente,
la perdita di valore venga meno o si riduca, è rilevato a conto economico un ripristino di valore nei limiti del
costo originario.
5. Crediti e altre Attività finanziarie
I crediti, ad eccezione dei crediti commerciali, e le altre attività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair
value. Per le attività finanziarie classificate al fair value con variazioni imputate a conto economico, si rilevano
anche i relativi oneri accessori di acquisizione. I crediti commerciali al momento della rilevazione iniziale sono
valutati al prezzo stabilito nell’operazione. Il management determina la classificazione delle attività
finanziarie secondo i criteri definiti dall’IFRS 9 e, come richiesto dall’IFRS 7, al momento della loro prima
iscrizione.
Successivamente all’iscrizione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione alla loro
classificazione all’interno di una delle seguenti categorie:
al costo ammortizzato: crediti e altre attività finanziarie la cui valutazione è effettuata secondo il criterio del
costo ammortizzato, rilevando a conto economico gli interessi calcolati al tasso di interesse effettivo ossia
applicando un tasso che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo
strumento finanziario. Le perdite sono iscritte a conto economico al manifestarsi di perdite di valore o
quando i finanziamenti e i crediti sono contabilmente eliminati. I crediti sono assoggettati ad impairment e
quindi iscritti al valore di presumibile realizzo (fair value), mediante lo stanziamento di uno specifico fondo
svalutazione portato a diretta detrazione del valore dell’attività.
I crediti vengono svalutati quando esiste una indicazione oggettiva della probabile inesigibili del credito ed in
base all’esperienza storica e ai dati statistici (expected losses).
Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle
attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall’applicazione del costo
ammortizzato, se non fosse stata effettuata la svalutazione.
La Società evidenzia in questa categoria prevalentemente attività con scadenza entro i dodici mesi iscritte al
loro valore nominale, quale approssimazione del costo ammortizzato. Nel caso in cui il pagamento preveda
termini superiori alle normali condizioni di mercato e il credito non maturi interessi, si considera presente una
componente finanziaria implicita nel valore iscritto, che viene pertanto attualizzato, addebitando a conto
economico il relativo sconto.
I finanziamenti e crediti denominati in valuta estera sono convertiti al cambio di fine esercizio e gli utili o le
perdite derivanti dall’adeguamento sono imputati a conto economico.
al fair value rilevato nelle altre componenti del conto economico complessivo (FVOCI): gli altri strumenti di
capitale non correnti (ex available for sale), che sono rilevati inizialmente al costo (fair value del
corrispettivo iniziale dato in cambio) incrementato degli eventuali oneri di transazione direttamente
154
attribuibili agli stessi Il Gruppo, non essendo operativo nel trading azionario, ha adottato l’opzione di
presentare nelle altre componenti di conto economico complessivo le successive variazioni del fair value
dell’investimento. Pertanto, solo i dividendi sono rilevati a conto economico a meno che non rappresentino
chiaramente un rimborso dell’investimento. Le variazioni di fair value e eventuali plusvalenze e
minusvalenze rilevate in fase di cessione della partecipazione a conto economico complessivo, non transitano
dal conto economico. Poiché tale opzione può essere esercitata investimento per investimento, eventuali
eccezioni in fase di prima iscrizione sono evidenziate nella nota di commento alla voce.
Tutti gli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale devono essere valutati al fair value.
Cairo Communication detiene attività per strumenti derivati di copertura che al momento della rilevazione
iniziale sono valutate al fair value come descritto nel paragrafo 15. “Attività finanziarie non correnti per
strumenti derivati” della presente nota.
6. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce relativa a cassa e mezzi equivalenti include cassa, conti correnti bancari e depositi rimborsabili a
domanda e altri investimenti finanziari a breve termine ad elevata liquidità, che sono prontamente
convertibili in cassa e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore.
Sono iscritti al valore nominale.
7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Azioni proprie
Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Gli effetti delle eventuali operazioni
successive su tali azioni sono anch’essi rilevati direttamente a patrimonio netto.
8. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Dividendi distribuiti
I dividendi pagabili sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell’esercizio in cui sono
approvati dall’Assemblea degli Azionisti in forma definitiva o nell’esercizio in cui sono approvati dal
Consiglio di Amministrazione a titolo di acconto.
Il Trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane con almeno 50 dipendenti è da considerarsi un
piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora
liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile ad un piano a
contribuzione definita. Per le società italiane aventi meno di 50 dipendenti, il Trattamento di fine rapporto è
un piano a benefici definiti. Tutti i piani a benefici definiti sono attualizzati.
La Società ha un numero di dipendenti inferiore alle 50 unità. Il processo di attualizzazione, fondato su ipotesi
demografiche e finanziarie, è affidato ad attuari professionisti esterni.
In accordo con lo IAS 19 - Benefici ai dipendenti il riconoscimento delle componenti di costo legate alla
prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti sono rilevati nel conto economico, mentre gli utili e le
perdite attuariali che derivano dalla valutazione delle passività e delle attività sono rilevate nel prospetto di
conto economico complessivo.
9. Debiti ed altre passività
I “Debiti e altre passività” comprendono i debiti commerciali, i debiti finanziari e i debiti verso banche
nonché le altre passività.
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I debiti e le passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value che sostanzialmente coincide con gli
importi incassati al netto dei costi dell’operazione. Il management determina la classificazione delle passività
finanziarie secondo i criteri definiti dall’IFRS 9 e ripresi dall’IFRS 7 al momento della loro prima iscrizione.
Successivamente all’iscrizione iniziale, le passività finanziarie sono valutate in relazione alla loro
classificazione allinterno di una delle categorie, definite dallIFRS 9. In particolare, Cairo Communication
ha classificato i propri debiti e le altre passività nella categoria del costo ammortizzato applicando un tasso
che rende nulla la somma dei valori attuali dei flussi di cassa netti generati dallo strumento finanziario. Nel
caso di strumenti con scadenza entro i dodici mesi è adottato il valore nominale come approssimazione del
costo ammortizzato.
Qualora i contratti di finanziamento prevedano dei covenants e si verifichi il mancato rispetto degli stessi, e tale
situazione non venga sanata prima della chiusura dell’esercizio, la quota a lungo termine di tale
finanziamento viene classificata come debito corrente.
I debiti denominati in valuta estera sono allineati al cambio di fine esercizio e gli utili o le perdite derivanti
dall’adeguamento sono imputati a conto economico.
10. Utilizzo di stime
La redazione del bilancio e delle relative note esplicative in applicazione degli IFRS richiede da parte della
Società il ricorso a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e
sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni
utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati che si consuntiveranno
potrebbero pertanto differire da tali stime. Le stime riguardano principalmente la valutazione delle
partecipazioni, gli accantonamenti per rischi su crediti, ammortamenti, svalutazioni di attivo, imposte, fondi
rischi ed oneri e passività potenziali.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportati sono
riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima se la revisione stessa ha effetti solo
su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli
futuri.
Come richiesto dalle linee guida e dagli orientamenti presenti nei documenti pubblicati da CONSOB e
ESMA, in presenza di un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da perduranti e nuove crisi
internazionali, le stime al 31 dicembre 2023 sono state effettuate basandosi su assunzioni relative al futuro
caratterizzate da un rilevante grado di incertezza. Pertanto, non si può escludere che nei prossimi esercizi, al
concretizzarsi di risultati diversi rispetto alle stime effettuate per il bilancio al 31 dicembre 2023, si possano
rendere necessarie rettifiche anche significative ai valori di bilancio oggetto di valutazione, tra i quali si
evidenziano per la loro significativile partecipazioni, le altre attività immateriali a vita utile indefinita,
nonché le imposte anticipate e la stima sulla recuperabilità dei crediti.
A tale riguardo, con riferimento alla partecipazione RCS sono state svolte alcune analisi di sensitività
riportate nella nota esplicativa N. 12 “Partecipazioni”.
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management
nel processo di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi
sui valori rilevati nel bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche di
valore significative al valore contabile delle attivi e passività nell’esercizio successivo a quello di
riferimento del bilancio.
Determinazione del valore recuperabile delle partecipazioni
La Società rivede periodicamente, almeno annualmente, il valore contabile delle partecipazioni anche in
assenza di segnali di impairment, per accertare che siano iscritte ad un valore non superiore a quello
recuperabile. Particolare rilievo assume l’impairment test relativo alla partecipazione in RCS il cui valore di
carico, pari ad Euro 304,9 milioni, rappresenta circa il 93% del totale del valore di carico delle partecipazioni
possedute.
156
Il valore recuperabile delle partecipazioni definito da ciascun impairment test è sensibile a variazioni delle
assunzioni utilizzate, quali il tasso di crescita dei ricavi, variazioni dell’EBITDA previsto e, tra i parametri
valutativi, il tasso di attualizzazione (WACC) e la costanza delle proiezioni finanziarie oltre il periodo di
piano (uguale a zero, in termini nominali). Il WACC è a sua volta sensibile alle variazioni delle proprie
componenti, tra cui il risk free che sintetizza il rischio paese.
Fondo svalutazione crediti
Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del management circa le perdite relative al portafoglio di crediti
verso la clientela finale. La stima del fondo svalutazione crediti è basata sulle perdite attese da parte della
Società, determinate in funzione dell’esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici,
delle perdite e degli incassi, dei modelli previsionali delle perdite attese, dell’attento monitoraggio della
qualità del credito e delle proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.
Imposte differite attive
Le attività fiscali differite sono rilevate nella misura in cui si ritenga probabile che vi saranno risultati fiscali
imponibili in futuro che consentano l’utilizzo delle differenze temporanee deducibili. Il valore recuperabile
delle attività fiscali differite è rivisto periodicamente in funzione degli imponibili futuri riflessi nei più
recenti piani della Società.
I principali rischi fiscali, legali e finanziari cui la Cairo Communication S.p.A. è esposta, nonché le politiche
poste in essere dal management per la gestione degli stessi, sono descritti nella Nota 30 e nella Nota 32. Per
quanto concerne i rischi operativi e di business si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni IFRS applicati dal 1 gennaio 2023
A partire dal 1° gennaio 2023 sono entrati in vigore gli emendamenti ai seguenti standard:
Emendamento IAS 1 - Disclosure of Accounting Policies IAS 1 and IFRS Practice Statement 2. Le
modifiche richiedono alle società di fornire informazioni sui principi contabili materiali, ovvero
quelle che consentono di comprendere le informazioni riportate in bilancio su transazioni materiali.
Emendamento IAS 8 - Definition of Accounting Estimates. Le modifiche sono volte a chiarire come
distinguere i cambiamenti nei principi contabili (“accounting policies”) dai cambiamenti nelle stime
contabili (“accounting estimates”).
Emendamento IAS 12 - Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single
Transaction. Tali modifiche precisano in che modo le imprese devono contabilizzare le imposte
differite su operazioni quali leasing e obbligazioni di smantellamento.
Emendamento IAS 12 - International Tax ReformPillar Two Model Rules. Le modifiche
introducono una temporanea esenzione alla contabilizzazione delle imposte differite derivanti
dall’attuazione delle norme del secondo pilastro pubblicate dall’OCSE.
Emendamento IAS 12 - International Tax ReformPillar Two Model Rules. A dicembre 2022, è
stata adottata la Direttiva UE 2022/2523 intesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo
globale per i gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali su larga scala presenti nell'Unione.
Con il D.Lgs. 27 dicembre 2023 il Governo italiano ha recepito la suddetta direttiva seguendo
l’approccio comune condiviso a livello internazionale in base alla guida tecnica dell’OCSE
sull’imposizione minima globale. I singoli Stati membri sono chiamati ad applicare le relative
disposizioni agli esercizi fiscali che iniziano a decorrere dal gennaio 2024. In data 23 maggio
2023, lo IASB ha emesso le modifiche allo IAS 12 International Tax Reform Pillar Two Model
Rules”, volte ad introdurre, oltre a specifiche disclosure integrative, un’eccezione temporanea alla
rilevazione delle imposte anticipate e differite derivanti da normative fiscali che implementano i
principi del modello Pillar Two pubblicato dall’OCSE. L’eccezione temporanea è efficace, con
effetto retroattivo, a partire dalla data di pubblicazione delle modifiche. Allo stato la Società sta
157
analizzando il principio contabile di recente emanazione, l’applicazione dei cosiddetti transitional
safe harbours volti a semplificare l’applicazione delle nuove disposizioni in evoluzione e gli
eventuali aggiustamenti previsti nel calcolo dell’aliquota effettiva d’imposta gravante sulle entità
costitutive del gruppo dislocate nelle diverse giurisdizioni. A questo riguardo si evidenzia che le
entità del gruppo che contribuiranno alla determinazione dei risultati imponibili riguarderanno
prevalentemente società localizzate in Italia e Spagna.
L’adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sulla presente Relazione Finanziaria Annuale del
Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall’UE, non ancora obbligatoriamente
applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società
Di seguito si elencano, con indicazione delle date di decorrenza, gli emendamenti omologati e non adottati
anticipatamente dal Gruppo e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:
Emendamento all'IFRS 16 Lease Liability in a Sale and Leaseback. Le modifiche si applicano dal
1° gennaio 2024.
Emendamenti allo IAS 1 Classification of liabilities as current or non current - e - Non-current
Liabilities with Covenants. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2024.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall’UE ed applicabili dagli
esercizi che iniziano dopo il gennaio 2023
Di seguito si elencano, con indicazione della data di decorrenza, gli emendamenti non ancora omologati e
non adottati anticipatamente dal Gruppo e per i quali sono in corso le valutazioni su eventuali impatti:
Emendamento allo IAS 7 e IFRS 7 - Supplier Finance Arrangements. Le modifiche si applicano dal
1° gennaio 2024.
Amendments to IAS 21 Lack of exchangeability. Le modifiche si applicano dal 1° gennaio 2025.
Note di commento delle voci di conto economico
Viene di seguito analizzato il contenuto delle principali componenti di ricavi e costi per l’esercizio chiuso al
31 dicembre 2023. Tutti gli importi indicati sono esposti in migliaia di euro. I dati comparativi si riferiscono
al bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022.
1. Ricavi netti
I ricavi operativi netti ammontano a Euro 4.834 mila (Euro 5.023 mila nell’esercizio 2022). La composizione,
anche in raffronto con l’esercizio precedente, è esposta nel prospetto che segue:
Ricavi netti
(Valori in Euro/000)
2023 2022
Subconcessione Cairo RCSMedia 2.952 3.142
Prestazioni di servizi di gruppo 1.782 1.782
Altri ricavi verso società correlate 100 100
Totale 4.834 5.023
158
I ricavi sono realizzati integralmente in Italia, pertanto non è significativa una ripartizione per area
geografica.
Nell’esercizio 2023 Cairo Communication ha continuato ad operare nella raccolta pubblicitaria TV (La7 e
La7d) tramite il rapporto di subconcessione con la sociecontrollata CAIRORCS Media S.p.A., che opera
quale sub concessionaria, fatturando direttamente ai clienti gli spazi pubblicitari e retrocedendo a Cairo
Communication una percentuale dei ricavi generati con i mezzi sub concessi. CAIRORCS Media è
partecipata nella misura del 51% da Cairo Communication e del 49% da RCS ed è soggetta ad attivi di
direzione e coordinamento di Cairo Communication.
A partire dal bilancio 2018, a seguito dell’applicazione dellIFRS 15 e sulla base dei contratti in essere,
l’esposizione dei ricavi da sub concessione è al netto delle quote riconosciute agli editori, pari nell’anno a
Euro 101,9 milioni (Euro 102,3 milioni nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022).
Cairo Communication, oltre a svolgere attivi di concessionaria di pubblicità, fornisce, grazie alla sua
struttura amministrativa, ad alcune società del Gruppo servizi principalmente di controllo ed analisi
finanziarie, di gestione e recupero crediti. Tali servizi sono regolati da contratti rinnovati di anno in anno. I
ricavi del periodo relativi ai rapporti con le società del Gruppo sono esposti nel prospetto che segue:
Prestazioni di servizi di Gruppo
(Valori in Euro/000)
2023 2022
CAIRORCS Media S.p.A. 1.280 1.280
Il Trovatore S.r.l. 22 22
Cairo Editore S.p.A. 480 480
Totale 1.782 1.782
Gli altri ricavi verso società correlate (Euro 100 mila) sono relativi ai servizi amministrativi erogati alla
società Torino FC S.p.A., parte correlata in quanto controllata dalla controllante ultima U.T. Communications
S.p.A.
2. Altri ricavi e proventi
Gli altri ricavi e proventi ammontano a Euro 255 mila (Euro 1.199 mila nell’esercizio al 31 dicembre 2022).
Si riferiscono principalmente ad addebiti di costi legati a servizi centralizzati ad altre società del Gruppo per
Euro 101 mila, a sopravvenienze attive per Euro 106 mila e al rilascio del fondo svalutazione crediti secondo il
principio IFRS9 per Euro 42 mila.
3. Costi per servizi, costi per godimento beni di terzi e altri costi operativi
I costi per servizi ammontano a Euro 2.588 mila (Euro 2.644 mila nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022).
La composizione è esposta nel prospetto che segue:
Costi per servizi
(Valori in Euro/000)
2023 2022
Consulenze e collaborazioni 384 355
Compensi Consiglio Amministrazione 670 685
Compensi Collegio Sindacale 125 125
Spese varie amministrative e generali 1.409 1.479
Totale costi per servizi 2.588 2.644
159
Come descritto nella Nota 1, le quote retrocesse agli editori, pari complessivamente ad Euro 101,9 milioni
sono state rappresentate, per effetto dell’applicazione dell’IFRS 15 e sulla base dei contratti in essere, in
diminuzione dei rispettivi ricavi pubblicitari per subconcessione.
La voce “costi per godimento beni di terzi” ammonta a Euro 17 mila (Euro 57 mila nell’esercizio chiuso al
31 dicembre 2022) e si riferisce a canoni per il noleggio di autovetture aziendali.
Gli altri costi operativi ammontano a Euro 56 mila (Euro 391 mila nellesercizio chiuso al 31 dicembre
2022) e sono riconducibili a sopravvenienze passive per Euro 22 mila e ad altri oneri per la differenza.
4. Costi del personale
La voce costo del personale può essere dettagliata come segue:
Costi del personale
(Valori in Euro/000)
2023 2022
Salari e stipendi 1.224 1.221
Oneri sociali 646 639
Trattamento di fine rapporto 49 63
Altri Costi del personale 1 1
Totale costi del personale 1.920 1.924
5. Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
La voce ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni può essere dettagliata come segue:
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
(Valori in Euro/000)
2023 2022
Ammortamenti delle attività immateriali 92 86
Ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari 71 70
Ammortamenti diritti d’uso beni di terzi 37 20
Accantonamento a Fondo Svalutazione Crediti 0 0
Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 200 176
6. (Oneri) Proventi finanziari netti
Gli oneri finanziari netti ammontano a Euro 1.767 mila (Euro 200 mila nellesercizio chiuso al 31 dicembre
2022) e sono co composti:
160
(Oneri) Proventi finanziari netti
(Valori in Euro/000)
2023 2022
Interessi attivi diversi 24 25
Interessi attivi su c/c bancari 199 27
Provento strumenti derivati 173 45
Totale proventi finanziari 396 97
Interessi passivi ed altri oneri finanziari (2.161) (292)
Interessi passivi su contratti di locazione (ex IFRS16) (2) (5)
Totale oneri finanziari
(2.163) (297)
(Oneri) Proventi finanziari netti (1.767) (200)
La variazione della voce interessi passivi ed altri oneri finanziari è principalmente riconducibile al rialzo dellEuribor
al quale è indicizzato il tasso di interesse applicato ai rapporti di conto corrente infragruppo e al contratto di deposito
con La7.
7. Proventi ed oneri da partecipazioni
La voce “proventi ed oneri da partecipazioni” pari ad Euro 20.728 mila (Euro 25.537 mila nell’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2022) include i dividendi deliberati dalla società controllata RCS MediaGroup S.p.A.
per Euro 18.691 mila, i dividendi deliberati dalla società controllata Cairo Editore per Euro 1.877 mila e i
dividendi deliberati dalla socie controllata Cairo Publishing per Euro 160 mila.
8. Imposte
Le imposte di esercizio ammontano a positivi Euro 127 mila (positivi Euro 647 mila nell’esercizio chiuso al 31
dicembre 2022) e sono dettagliate nella tabella seguente
Imposte
(Valori in Euro/000)
2023 2022
Imposte correnti :
Ires / (provento da consolidato) (127) 373
Irap 0 68
Imposte anticipate e differite 32 183
Rettifica Imposte esercizi precedenti (32) 23
Totale imposte (127) 647
La riconciliazione tra onere fiscale di bilancio e onere fiscale teorico è di seguito dettagliata:
2023 2022
Risultato prima delle imposte 19.266 26.367
Onere fiscale teorico (24%) 4.624 6.328
Effetto fiscale dei dividendi ricevuti (4.725) (5.822)
Effetto fiscale delle altre differenze permanenti (26) 73
Irap 0 68
Imposte dell’esercizio correnti e differite (127) 647
Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere
fiscale teorico, non si è tenuto conto dell’IRAP in quanto, essendo questa unimposta con una base
imponibile diversa dall’utile prima delle imposte, genererebbe effetti distorsivi.
161
Note di commento alle voci di stato patrimoniale
9. Immobili, impianti e macchinari
Al 31 dicembre 2023, la voce “immobili, impianti e macchinari ammonta a Euro 216 mila con un
decremento netto di Euro 69 mila, principalmente riconducibile agli ammortamenti di periodo, rispetto al 31
dicembre 2023.
La movimentazione può essere dettagliata come segue:
Descrizione Automezzi Mobili e Arredi
Impianti e
macchinari
Altri beni Totale
Valori netti al 31/12/2021 0 111 231 9 351
Acquisti netti 0 0 4 0 4
Ammortamenti 0 0 (70) 0 (70)
Valori netti al 31/12/2022 0 111 165 9 285
Acquisti netti 0 0 2 0 2
Ammortamenti 0 0 (71) 0 (71)
Valori netti al 31/12/2023 0 111 96 9 216
Le immobilizzazioni materiali non sono state oggetto di rivalutazioni nel corso dell’esercizio.
10. Diritti d’uso su beni in leasing
Con l’applicazione, a partire dal gennaio 2019, del principio contabile IFRS 16 Leases, è stata inserita, una
voce diritti d’uso su beni in leasing per evidenziare il riconoscimento tra le attività immobilizzate dei diritti
d’uso sui beni in affitto (prevalentemente auto ad uso aziendale).
La voce presenta, al 31 dicembre 2023, un saldo pari ad Euro 86 mila al netto del fondo ammortamento di
Euro 57 mila (Euro 87 mila al 31 dicembre 2022).
Tale voce pessere analizzata come segue:
Descrizione
Diritti d’uso su
immobili
Diritti d’uso su
altri beni
Diritti d’uso su
autovetture
Totale
Valori netti al 31/12/2021 0 0 29 29
Acquisti netti
0 0
51 51
Ammortamenti
0 0
(20) (20)
Altri movimenti incrementi e rivalutazione
0 0 27 27
Valori netti al 31/12/2022 0 0 87 87
Acquisti netti
0 0
38 38
Ammortamenti
0 0
(39) (39)
Altri movimenti incrementi e rivalutazione
0 0
0
0
Valori netti al 31/12/2023 0 0 86 86
162
11. Attività immateriali
Al 31 dicembre 2023 le “attività immateriali” ammontano a Euro 186 mila con un decremento netto di Euro
22 mila rispetto al 31 dicembre 2022. La movimentazione delle immobilizzazioni immateriali avvenuta nel
periodo è la seguente:
Descrizione
Programmi software,
licenze e marchi
Immobilizzazioni
in corso
Totale
Valori netti al 31/12/2021 169 57 226
Acquisti netti 80 16 96
Ammortamenti (85) 0 (85)
Altri movimenti 38 (38) 0
Altri movimentie e rettifiche (9) (20) (29)
Valori netti al 31/12/2022 193 15 208
Acquisti netti 68 1 69
Ammortamenti (91) 0 (91)
Riclassifiche 0 0 0
Altri movimentie e rettifiche 0 0 0
Valori netti al 31/12/2023 170 16 186
12. Partecipazioni
12.1 Partecipazioni in imprese controllate
Al 31 dicembre 2023 le partecipazioni in imprese controllate ammontano a Euro 325.143 mila (Euro 325.067
mila al 31 dicembre 2022):
Descrizione
(Euro/000)
Valore netto
al 31/12/2022
Svalutazioni
Incrementi
(decrementi)
Decrementi di
valore
Valore netto
al 31/12/2023
Rcs MediaGroup S.p.A. 304.916 - - - 304.916
CairoRCS Media S.p.A. 2.602 - 76 - 2.678
Cairo Network S.r.l. 5.308 - - - 5.308
La 7 S.p.A. 4.039 - - - 4.039
Il Trovatore S.r.l. 357 - - - 357
Cairo Editore S.p.A. 6.273 - - - 6.273
Cairo Publishing S.r.l. 1.572 - - - 1.572
Cairo Pubblicità S.p.A. 0 - - - 0
Totale partecipazioni in società controllate 325.067 - 76 0 325.143
In data 23 giugno 2023, RCS ha ceduto a Cairo Communication una partecipazione pari all1% del capitale
di CAIRORCS Media, mantenendo invariata la governance paritetica di quest'ultima società. Pertanto, al 31
dicembre 2023, Cairo Communication detiene il 51% del capitale di CAIRORCS Media e RCS il restante
49%.
Nell’Allegato 2 vengono riportate le informazioni richieste dal V comma dell’art 2427 C.C. I dati relativi al
31 dicembre 2023 sono desunti dai progetti di bilancio approvati dai Consigli di Amministrazione delle
singole società controllate direttamente.
163
A completamento dell’informativa viene riportato di seguito per le singole partecipate il confronto tra il
valore di carico a bilancio ed il valore derivante dall’applicazione del metodo del patrimonio netto.
Descrizione
(milioni di Euro)
Patrimonio
netto 31/12/23
Quota poss.
%
Valore di
spettanza con
il metodo del
patrimonio
netto (*) a)
Valore in
bilancio (b)
Differenza
(a-b)
Rcs MediaGroup 414,8 59,69% 520,5 304,9
215,6
Cairo Network S.r.l. 13,4 100% 13,1 5,3
7,8
La 7 S.p.A. 62,8 100% 63,0 4,0
59,0
Il Trovatore S.r.l. 0,8 80% 0,8 0,4
0,4
Cairo Editore S.p.A. 9,7 99,95% 29,4 6,3
23,1
Cairo Publishing S.r.l. 0,9 100% 0,9 1,6
(0,7)
CAIRORCS Media S.p.A. 6,8 79,84% 3,5 2,7
0,8
(*) Valori determinati utilizzando i principi contabili IAS/IFRS.
Particolare rilievo assume l’impairment test relativo alla partecipazione in RCS MediaGroup S.p.A.
Il costo di acquisto della partecipazione era stato, nel 2016, pari a Euro 304,9 milioni relativo a n. 311,5 milioni
di azioni RCS, corrispondenti al 59,69% del capitale di RCS.
Cairo Communication ha provveduto a determinare ai fini di impairment il valore recuperabile (definito ai sensi
del principio IAS 36 come il maggiore tra il valore d’uso e il fair value meno costi di vendita) della
“Partecipazione RCS” alla data di riferimento del 31 dicembre 2023. Si segnala che alla data di bilancio la
capitalizzazione di RCS risulta inferiore al valore contabile della partecipazione.
Si è anche valutato se i rischi correlati alle tematiche ambientali, sia fisici sia di transizione, potessero avere
un impatto significativo sulla stima del valore recuperabile. Nel caso in cui un parametro legato a tematiche
climatiche sia identificato come key assumption, sarebbe infatti necessario adeguare le assunzioni chiave del
piano per rifletterne i relativi impatti nella proiezione dei flussi di cassa. Come descritto nel paragrafo
“Rischi correlati a tematiche ambientali” della relazione degli amministratori sulla gestione, a cui si rimanda,
ad oggi il Gruppo non risulta essere particolarmente esposto a rischi connessi al cambiamento climatico,
anche in considerazione della natura della propria attività.
La Società, monitora in ogni caso costantemente tali rischi in modo da prevenire e mitigare gli impatti
potenziali, tenendoli in considerazione, ove significativi, nelle proprie valutazioni.
Il valore recuperabile della “Partecipazione RCS è stato determinato con il supporto di un esperto
indipendente.
L’impairment test è stato effettuato sia attraverso una valutazione in continuità con il passato (approccio ante
IFRS 16) sia con una valutazione che ha considerato gli effetti dell’applicazione del principio IFRS 16 sui
parametri rilevanti ai fini di impairment. Per la valutazione “ante IFRS 16” il capitale investito non tiene
conto dei diritti d’uso su contratti di leasing e coerentemente i flussi di cassa previsti utilizzati per il calcolo
del valore recuperabile includono il costo per canoni.
In particolare, il valore recuperabile della “Partecipazione RCS” è stato determinato, con il supporto
dell’esperto indipendente, sulla base delle previsioni rivenienti dal Piano 2024-2026 di RCS (approvato dal
Consiglio di Amministrazione di RCS in data 15 marzo 2024). I flussi di cassa, conformemente alle
disposizioni del principio IAS 36, sono stati proiettati a fini valutativi costanti in termini nominali (tasso di
crescita g = 0).
Tali flussi sono stati quindi attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato del
capitale WACC pari al 9,23% (8,73% al 31 dicembre 2022), determinato al netto dei sopracitati effetti IFRS
16, omogeneamente a quanto fatto al 31 dicembre 2022.
Il valore ottenuto è stato sottoposto ad un’analisi di sensitività, facendo variare il tasso di attualizzazione
(Wacc) e il tasso di crescita del valore finale (g), con variazioni discrete di 50 basis points, e riducendo i
164
valori dell’Ebitda previsti nel periodo e ricompresi nel valore finale del fino al -10%. In nessuno degli scenari
considerati si evidenziano perdite di valore della Partecipazione RCS al 31 dicembre 2023.
Inoltre, sono state condotte ulteriori analisi di sensitività in termini di riduzione dei flussi di cassa al fine di
verificare la sostenibilità del valore di carico della partecipazione. In particolare, è stato ipotizzato anche uno
scenario volto a determinare quale debba esse la riduzione dell’Ebitda di Piano (lineare ed in perpetuo) al
fine di ricondurre il valore d’uso al valore d’iscrizione della partecipazione. Anche tale analisi ha confermato
la ragionevolezza dei risultati ottenuti.
Post IFRS 16” il capitale investito tiene conto dei diritti duso su contratti di leasing e coerentemente i flussi
di cassa previsti utilizzati per il calcolo del valore recuperabile non includono il costo per canoni.
Per tale valutazione, i flussi sono stati attualizzati sulla base di un tasso definito quale costo medio ponderato
del capitale WACC pari all8,94% (8,65% al 31 dicembre 2022).
Lanalisi condotta per verificare il possibile impatto degli effetti (patrimoniali, economico e finanziari)
derivanti dall’introduzione del principio contabile internazionale Ifrs 16 Leases sui risultati derivanti dal
processo di impairment ha evidenziato come anche un processo di impairment svolto sulla base di una
rappresentazione conforme con le disposizioni del principio contabile Ifrs 16 non modifica, alla data del 31
dicembre 2023, i risultati ottenuti e le conclusioni raggiunte con una metodologia in continuità con quella
applicata negli anni precedenti.
Il valore di iscrizione della partecipazione di Cairo Publishing S.r.l. è superiore di Euro 0,7 milioni rispetto a
quello derivante dall’applicazione del metodo del patrimonio netto. Anche il valore di iscrizione di tale
partecipazione è stato pertanto assoggettato a test di impairment volto a valutarne il valore recuperabile in
termini di valore duso, sulla base dei flussi di cassa stimati con riferimento ai risultati attesi dalle partecipate
desunti dai più recenti budget e dati prospettici (triennali), proiettati a fini valutativi costanti in termini
nominali (tasso di crescita g = 0) e attualizzati sulla base di un WACC pari al 9,18%. Dall’analisi svolta non
sono emerse evidenze di perdite di valore.
La Società predispone il bilancio consolidato di gruppo che, in considerazione delle partecipazioni
possedute, costituisce documento informativo essenziale per un’informativa esaustiva circa l’attività del
gruppo, della capogruppo e delle partecipate.
12.2 Partecipazioni in altre imprese
La voce in commento, pari ad Euro 857 mila, si riferisce alla quota di partecipazione acquisita nel corso
dellanno 2022 nella società BuddyFit S.r.l.
13. Attività finanziarie non correnti
Al 31 dicembre 2023 le “attivi finanziarie non correnti” ammontano ad Euro 4.538 mila (Euro 4.538 mila al
31 dicembre 2022) e si riferiscono a finanziamenti erogati alla società controllata Cairo Network S.r.l. esposti
al netto di un fondo svalutazione di Euro 27 mila riconducibile all’ applicazione dell’IFRS 9.
14. Attività per imposte anticipate
Al 31 dicembre 2023, le attività per imposte anticipate ammontano ad Euro 420 mila (Euro 461 mila al 31
dicembre 2022). Tali attività sono riepilogate nella tabella che segue:
165
Ammontare
delle differenze
temporanee
Effetto fiscale
Ammontare
delle differenze
temporanee
Effetto fiscale
Fondo svalutazione crediti 1.463 351 1.676 402
Perdite fiscali da consolidato fiscale 0 0 - -
TFR IAS 80 19 80 19
Altre differenze temporanee 205 50 164 39
Totale imposte anticipate 1.748 420 1.920 461
Imposte anticipate
(Valori in Euro/000)
31/12/23
31/12/22
Le imposte anticipate sono iscritte qualora ritenute recuperabili in funzione della presenza di imponibili
fiscali futuri nei periodi in cui tali differenze temporanee si annulleranno.
15. Attivi finanziarie correnti e non correnti per strumenti derivati
La voce in commento, pari a Euro 207 mila al 31 dicembre 2022, si riferiva al mark to market (MTM) dello
strumento derivato, estinto il 31 luglio 2023, stipulato a copertura dellesposizione debitoria associata al
finanziamento chirografario revolving stipulato con Unicredit in data 3 agosto 2021 e scaduto il 31 luglio
2023.
16. Crediti commerciali
I crediti commerciali ammontano a Euro 1.048 mila con un decremento netto di Euro 316 mila rispetto al 31
dicembre 2022.
La composizione e le variazioni della voce sono esposte nel prospetto che segue:
Crediti verso clienti
(Valori in Euro/000)
31/12/23 31/12/22 Variazione
Crediti commerciali 2.240 2.689 (449)
Fondo svalutazione crediti (1.192) (1.325) 133
Totale crediti commerciali 1.048 1.364 (316)
Per un più ampio commento sul rischio di credito si rimanda alla Nota 32.
166
La ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto può essere analizzata come segue:
31 dicembre 2023
Corrente
Scaduto tra 30
e 60 gg
Scaduto tra 61
e 90 gg
Scaduto tra 91
e 180 gg
Scaduto oltre
180 gg
Totale
Crediti commerciali 31 - - 213 1.995 2.239
Fondo svalutazione crediti - - - - (1.191) (1.191)
Crediti verso clienti 31 0 0 213 804 1.048
31 dicembre 2022
Corrente
Scaduto tra 30
e 60 gg
Scaduto tra 61
e 90 gg
Scaduto tra 91
e 180 gg
Scaduto oltre
180 gg
Totale
Crediti commerciali 52 - - 3 2.634 2.689
Fondo svalutazione crediti - - - - (1.325) (1.325)
Crediti verso clienti 52 0 0 3 1.309 1.364
I crediti commerciali verso clienti sono espressi al netto del fondo svalutazione crediti che è stato
determinato tenendo conto delle situazioni di rischio specificamente individuate
Cairo Communication opera sul mercato della raccolta pubblicitaria tramite il rapporto di subconcessione
con la sociecontrollata CAIRORCS Media, che fattura direttamente ai clienti e retrocede alla controllante
quota dei ricavi. I crediti correnti derivanti da tale attività maturano quindi nei confronti della società
controllata.
17. Crediti verso controllate
I crediti verso società controllate ammontano a Euro 42.659 mila con un decremento di Euro 24.053 mila
rispetto al 31 dicembre 2022 e sono esposti al netto di un fondo svalutazione dei crediti pari ad Euro 194 mila
riconducibile all’ applicazione dell’IFRS 9.
La composizione e le variazioni della voce sono esposte nel prospetto che segue:
Crediti verso controllate
(Valori in Euro/000)
31/12/23 31/12/22 Variazione
La7 S.p.A. 3.247 14.225 (10.978)
Cairo Editore S.p.A. 976 622 354
Il Trovatore S.r.l. 35 7 28
Cairo Publishing S.r.l. 38 16 22
Cairo Network S.r.l. 1.188 4.639 (3.451)
Cairo RCSMedia S.p.A. 36.880 45.409 (8.529)
Rcs Mediagroup S.p.A. 13 21 (8)
Rcs Produzioni S.p.A. 66 0 66
Rcs Produzioni Padova S.p.A. 87 0 87
Rcs Sport&Event S.r.l. 0 584 (584)
Rcs Sport S.p.A. 237 1.424 (1.187)
Blei S.r.l. in liquid. 17 0 17
In Viaggio Dove Club S.r.l. 6 0 6
Rcs Innovation S.r.l. 63 0 63
Totale crediti verso controllate lordi 42.853 66.947 (24.094)
Svalutazione (194) (235) 41
Totale crediti verso controllate 42.659 66.712 (24.053)
167
I crediti nei confronti di La7 S.p.A. (Euro 3.247 mila) sono costituiti principalmente da crediti sorti
nell’ambito dell’IVA di Gruppo (Euro 3.196 mila).
I crediti nei confronti della Cairo Editore S.p.A. (Euro 976 mila) sono riconducibili per Euro 696 mila ai
servizi centralizzati erogati dalla controllante, per Euro 228 mila al credito sorto nellambito delladesione al
consolidato fiscale e per la differenza al riaddebito di costi e di perdite su crediti.
I crediti sorti nei confronti de Il Trovatore S.r.l. (Euro 35 mila) sono in prevalenza riconducibili ai servizi
centralizzati erogati dalla controllante mentre il credito nei confronti della società Cairo Network S.r.l. (Euro
1.188 mila) è prevalentemente riconducibile principalmente al credito sorto nell’ambito dell’IVA di Gruppo
(Euro 872) e per Euro 312 mila al credito derivante dalladesione della società al consolidato fiscale di Cairo
Communication.
I crediti nei confronti di CAIRORCS Media S.p.A. (Euro 36.880 mila) derivano per Euro 36.620 mila dai
contratti di sub concessione per la raccolta pubblicitaria sui mezzi TV e Web e per Euro 260 mila dal contratto
di erogazione di servizi amministrativi.
L’erogazione di servizi amministrativi e di utilizzo di spazi attrezzati da Cairo Communication alle società
controllate viene resa sulla base di contratti a valori di mercato.
* * *
18. Crediti diversi e altre attivi correnti
I “crediti diversi e altre attività correnti” ammontano a Euro 2.678 mila con incremento di Euro 2.196 mila
rispetto al 31 dicembre 2022 e possono essere analizzati come segue:
Crediti diversi e altre attività correnti
(Valori in Euro/000)
31/12/23 31/12/22
Variazione
Acconto Irap 68 32 36
Altri crediti verso Erario 266 0 266
Erario Ires 0 159 (159)
Crediti verso altri 48 75 (27)
Erario Iva 1.994 0 1.994
Rateo e Risconti attivi 302 216 86
Totale crediti diversi e altre attività correnti 2.678 482 2.196
19. Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti
La voce, pari ad Euro 21.922 mila, presenta un incremento di Euro 7.113 mila rispetto all’esercizio
precedente e si compone come segue:
Cassa e altre disponibilità liquide
(Valori in Euro/000)
31/12/23 31/12/22
Variazioni
Depositi bancari e postali 21.921 14.809
7.112
Denaro e valori di cassa 1 0 1
Totale 21.922 14.809 7.113
Per la movimentazione della voce in commento si rimanda al prospetto del rendiconto finanziario.
La gestione della liquidità ha continuato ad essere improntata su principi di prudenza.
Di seguito la posizione finanziaria netta di Cairo Communication al 31 dicembre 2023 così come definita dagli
“Orientamenti in materia di obblighi informativi ai sensi del regolamento sul prospetto” pubblicati da ESMA
in data 4 marzo 2021 con il documento ESMA32-382- 1138 e ripreso da CONSOB nel 5/21 del 29 aprile
2021:
168
Indebitamento finanziario netto
(milioni di Euro)
31/12/2023 31/12/2022 Variazione
A Disponibilità liquide 21.922 14.809 7.113
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 0 0 0
C Altre attività finanziarie correnti 0 207 (207)
D Liquidità (A+B+C) 21.922 15.016 6.906
E Debito finanziario corrente (52.547) (60.927) 8.380
di cui Passività correnti per contratti di locazione (35) (26) (9)
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 0 0 0
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) (52.547) (60.927) 8.380
H Indebitamento (disponibilità) finanziario
corrente netto (G - D)
(30.625) (45.911) 15.286
I Debito finanziario non corrente (10.048) (58) (9.990)
di cui Passività non correnti per contratti di
locazione
(48) (58) 10
J Strumenti di debito 0 0 0
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0 0
L Indebitamento finanziario non corrente
(I+J+K)
(10.048) (58) (9.990)
M Totale indebitamento (disponibilità)
finanziario complessivo (H+L)
(40.673) (45.969) 5.296
I debiti finanziari correnti al 31 dicembre 2023 comprendono:
per Euro 41.036 mila il debito verso la controllata La7 S.p.A. derivante dal contratto di deposito di liquidità
fruttifero a breve termine,
per Euro 11.475 mila i debiti verso le società controllate relativi al conto corrente per la gestione accentrata
della tesoreria, rispettivamente Euro 9.927 mila verso Cairo Editore e Euro 1.548 mila verso La7;
per Euro 35 mila la parte corrente delle passività finanziarie relative a contratti di locazione iscritti in
bilancio ex IFRS 16.
I debiti finanziari non correnti si riferiscono al contratto di finanziamento revolving che Cairo
Communication ha sottoscritto con Crédit Agricole. Al 31 dicembre 2023 la linea di finanziamento risultava
utilizzata per 10 milioni.
L’indebitamento finanziario non corrente include inoltre per Euro 48 mila le passività finanziarie relative a
contratti di locazione iscritti in bilancio ex IFRS 16.
Finanziamento Credit Agricole
In data 29 maggio 2023, Cairo Communication ha sottoscritto con Crédit Agricole un contratto di
finanziamento revolving per un importo complessivo di 20 milioni con una durata di 36 mesi. Al 31
dicembre 2023 la linea di finanziamento risultava utilizzata per 10 milioni. La linea di credito revolving
prevede, tra l’altro:
a) alcune previsioni relative ad eventi di rimborso anticipato obbligatorio, dichiarazioni, obblighi, eventi di
revoca e relative soglie di materialità;
b) covenant finanziari a livello di bilancio consolidato di gruppo da rilevare con cadenza semestrale. Nello
specifico un gearing ratio (posizione finanziaria netta/patrimonio netto) non superiore a 1,0x e un
leverage ratio (posizione finanziaria netta/EBITDA) non superiore a 3,0x;
c) il rimborso anticipato nel caso di change of control della Cairo Communication.
169
Finanziamenti Unicredit
Il finanziamento sottoscritto da Cairo Communication S.p.A. con Unicredit, in data 3 agosto 2021 e descritto
nelle note di commento al bilancio 2022, è scaduto al 31 luglio 2023.
20. Patrimonio netto
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2023 ammonta a Euro 260.090 mila, con un incremento netto di Euro 455
mila rispetto al 31 dicembre 2022, riconducibile al risultato complessivo dell’esercizio 2023 per Euro 19.393
mila e alla distribuzione di dividendi per Euro 18.818 mila,
Capitale sociale
Il capitale sociale è pari al 31 dicembre 2023 a Euro 6.990 mila, interamente sottoscritti e versati, ed è
costituito da n. 134.416.598 azioni ordinarie, senza indicazione del valore nominale.
Ai sensi di statuto le azioni sono nominative, indivisibili e liberamente trasferibili. Sono salve le disposizioni
in materia di rappresentazione, legittimazione, circolazione della partecipazione sociale previste per i titoli
negoziati nei mercati regolamentati.
Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e
del patrimonio netto risultante dalla liquidazione ed il diritto di voto, senza limitazioni diverse da quelle di
legge.
L’ammontare complessivo dei diritti di voto e l’elenco aggiornato degli azionisti con una partecipazione
superiore al 5% del capitale sociale della Società iscritti nellelenco speciale per la legittimazione al beneficio
del voto maggiorato e che hanno conseguito il voto doppio ai sensi degli articoli 85-bis, comma 4-bis e 143-
quater, comma 5, Regolamento Emittenti sono pubblicati sul sito www.cairocommunication.it sezione
corporate governance voto maggiorato.
In particolare, alla data dell’8 gennaio 2024, con riferimento agli azionisti con partecipazione superiore al 5%:
l’azionista U.T. Communications S.p.A. ha diritto ad esercitare il voto maggiorato per n. 59.939.246 azioni;
l’azionista Urbano Cairo ha diritto ad esercitare il voto maggiorato per n. 9.705.000 azioni.
Le due posizioni sopra indicate sono riferibili al soggetto controllante Urbano Cairo.
Fermo restando quanto sopra, non sono ad oggi stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di
controllo.
Non sono stati emessi strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova
emissione.
Non sono previsti piani di incentivazione a base azionaria che comportino aumenti, anche gratuiti, del
capitale sociale.
La seguente tabella mostra la riconciliazione tra il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2023 ed
il numero delle azioni in circolazione al 31 dicembre 2022:
31/12/22
Aumento
Capitale
Sociale
Acquisto/
Cessione
azioni proprie
31/12/23
Azioni ordinarie emesse 134.416.598 - - 134.416.598
Azioni proprie (779) - - (779)
Azioni ordinarie in circolazione 134.415.819 - - 134.415.819
Riserva sovrapprezzo azioni
Al 31 dicembre 2023 la riserva sovrapprezzo azioni ammonta a Euro 224.075 mila invariata rispetto
all’esercizio precedente.
170
Utili di esercizi precedenti
Al 31 dicembre 2023 la voce presenta un saldo positivo di Euro 9.950 mila. La voce include anche la riserva
legata alla first time adoption degli IAS, negativa per Euro 1.313 mila.
La voce in commento recepisce anche la rettifica al gennaio 2018 dovuta agli effetti derivanti
dall’applicazione del modello previsionale della perdita attesa sui crediti (expected credit loss) introdotto
dall’IFRS 9 per negativi Euro 239 mila.
Utili esercizi precedenti
(Valori in Euro/000)
31/12/23 31/12/22
Utili esercizi precedenti 11.502 4.589
Effetti derivanti dall’applicazione dell’IFRS 9 (239) (239)
Utili esercizi precedenti riserva first time adoption (1.313) (1.313)
Totale 9.950 3.037
Altre riserve
Al 31 dicembre 2023 la voce altre riserve è pari a negativi Euro 315 mila.
Il dettaglio della voce in commento può essere analizzato nella tabella seguente:
Altre riserve
(Valori in Euro/000)
31/12/23 31/12/22
Riserva legale 1.398 1.398
Avanzo di fusione 225 225
Effetti della fusione per incorporazione di Cairo Pubblicità (1.955) (1.955)
Altre riserve 17 148
Totale (315) (184)
Riserva per azioni proprie
Nel corso del 2023, nell’ambito dei programmi di acquisto di azioni proprie, non sono state vendute
acquistate azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2023, Cairo Communication possedeva un totale di n. 779
azioni proprie, pari allo 0,001% del capitale sociale; per le quali si applica la disciplina dell’art. 2357-ter del
codice civile.
L’Assemblea dei soci dell8 maggio 2023 dopo aver revocato l’analoga delibera assunta il 3 maggio 2022, ha
approvato la proposta di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi degli artt. 2357 e
seguenti del codice civile. L’acquisto e disposizione di azioni proprie può essere realizzato al fine di fornire
liquidità al mercato, per un periodo di tempo stabilito, favorendo il regolare svolgimento delle negoziazioni,
nonché per le altre finalità indicate nella relazione illustrativa al punto 3 all’ordine del giorno dellassemblea,
pubblicata sul sito internet della Società. Il Consiglio di Amministrazione è stato autorizzato a procedere
all’acquisto di azioni proprie nel numero massimo consentito dalla legge, per un periodo di 18 mesi dalla
data dell’odierna assemblea mediante utilizzo (i) di utili a nuovo, distribuibili dalla Società, risultanti
dall’ultimo bilancio regolarmente approvato, al netto della destinazione a riserva legale, nonché (ii) delle
riserve disponibili, ivi compresa la riserva sovraprezzo azioni. Le operazioni di acquisto potranno essere
effettuate nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari, anche di rango europeo, di tempo in tempo
vigenti e secondo le modalità previste dall’art. 144-bis, comma, lettera b), del Regolamento Emittenti,
ferma restando l’applicazione dell’esenzione prevista dal comma 3 del medesimo art. 132 del TUF e,
comunque, con ogni altra modalità consentita dalle disposizioni di legge e regolamentari in materia di volta
in volta vigenti. Gli acquisti dovranno essere effettuati ad un prezzo che non si discosti in diminuzione o in
aumento per più del 20% rispetto alla media dei prezzi ufficiali registrati dal titolo Cairo Communication nei
171
15 giorni di borsa aperti precedenti ogni singola operazione di acquisto. Il Consiglio di Amministrazione è
stato autorizzato anche a disporre, in una o più volte, senza limiti di tempo delle azioni proprie acquistate e di
quelle già detenute in portafoglio. Le operazioni di disposizione di azioni proprie potranno essere effettuate
(i) mediante vendita da effettuarsi sul mercato, anche per attività di trading, o al di fuori del mercato; (ii)
mediante cessione a favore di amministratori, dipendenti, e/o collaboratori della Società e/o di società da essa
controllate in attuazione di piani di incentivazione; (iii) in occasione di operazioni in relazione alle quali si
renda opportuno procedere allo scambio o alla cessione di pacchetti azionari, anche mediante permuta o
conferimento; (iv) in occasione di operazioni sul capitale o altre operazioni di natura finanziaria che
implichino l’utilizzo, l’assegnazione, la disposizione o l’annullamento di azioni proprie quali, a titolo
esemplificativo, fusioni, scissioni, emissione di obbligazioni convertibili o warrant serviti da azioni proprie,
cessione in garanzia o costituzione di vincoli per operazioni finanziarie, ovvero in caso di distribuzione di
dividendi. Gli atti di disposizione dovranno essere effettuati ad un prezzo che non si discosti in diminuzione
per più del 20% rispetto alla media dei prezzi ufficiali registrati dal titolo Cairo Communication nei 15 giorni
di borsa aperta precedenti ogni singola operazione di disposizione, fermo restando che tale limite di prezzo
non troverà applicazione nelle ipotesi di cui sub (ii), (iii) e (iv) di cui sopra.
La seguente tabella riporta le voci di patrimonio netto con indicazione della utilizzabilità nonché degli
eventuali vincoli di natura fiscale:
Per copertura
perdite
Per altre
ragioni
(dividendi)
Capitale sociale 6.990 - -
Azioni proprie (2) - -
Riserva sovrapprezzo azioni (1) 224.075 ABC 224.075 - -
Riserva legale 1.398 B - -
Altre riserve 17 ABC 17 - -
Effetti della fusione per incorporazione di Cairo Pubblicità (1.955) - -
Avanzo di fusione 225 ABC 225 - -
Utili di esercizi precedenti 9.950 ABC 9.950 - 29.572
Totale 240.698 234.267 - 29.572
Riepilogo utilizzi nei tre
esercizi precedenti
Importo
Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Numero/Descrizione
(valori in Euro/000)
Legenda:
A - per aumento capitale sociale
B - per copertura perdite
C - per distribuzione soci
(1) Ai sensi dellart. 2431 del Codice Civile, si p distribuire l’intero ammontare di tale riserva solo a condizione che la riserva legale
abbia raggiunto il limite stabilito dallart. 2430 del Codice Civile
Utile dell’esercizio
La voce accoglie l’utile dell’esercizio, pari a Euro 19.393 mila (un utile di Euro 25.719 mila al 31 dicembre
2022).
21. Passività correnti e non correnti per contratti di locazione
Con l’applicazione, a partire dal gennaio 2019, del principio contabile IFRS 16 Leases, sono state
inserite, le voci di bilancio “Passività non correnti per contratti di locazione” e “Passività correnti per
contratti di locazione per evidenziare il riconoscimento della passività derivante dai canoni ancora da
pagare.
172
Le passività finanziarie correnti per contratti di locazione al 31 dicembre 2023 hanno un valore residuo pari a
Euro 35 mila (Euro 26 mila al 31 dicembre 2022). Le passività non correnti per contratti di locazione hanno un
valore residuo pari ad Euro 48 mila (Euro 58 mila al 31 dicembre 2022).
22. Trattamento fine rapporto
Il trattamento di fine rapporto ammonta a Euro 1.067 mila con una variazione netta di Euro 50 mila rispetto
all’esercizio precedente. La movimentazione della voce è esposta nel prospetto che segue:
Saldo al
31/12/2022
TFR liquidato/
passaggi
Oneri
finanziari
Accantona-
mento
dell’esercizio
Aggiust.to
attuariale
Saldo al
31/12/2023
TFR 1.017 (21) 38 50 (17) 1.067
Totale 1.017 (21) 38 50 (17) 1.067
Ai fini della valutazione attuariale sono state considerate le seguenti assunzioni:
DATA VALUTAZIONE 31/12/23
SOCIETA’ Cairo Communication
TIPO VALUTAZIONE TFR
Tavola di mortalità 2019
Abbattimento tavola di mortalità 0%
Tasso relativo alla richiesta dell’anticipo DIRIGENTI 1,51%
Tasso relativo alla richiesta dell’anticipo QUADRO 1,51%
Tasso relativo alla richiesta dell’anticipo IMPIEGATI 1,51%
Tasso di incremento delle retribuzioni DIRIGENTE* 0,00%
Tasso di incremento delle restribuzioni QUADRO* 0,00%
Tasso di incremento delle retribuzioni IMPIEGATO* 0,00%
Tasso d’inflazione futura 2,25%
Tasso di attualizzazione 3,08%
Tasso relativo alle dimissioni DIRIGENTI 0,21%
Tasso relativo alle dimissioni QUADRO 0,21%
Tasso relativo alle dimissioni IMPIEGATI 0,21%
La movimentazione della composizione del personale dipendente è riepilogata nella tabella seguente:
Organico
all’inizo
dell’esercizio
Movimenti
Organico alla
fine
dell’esercizio
Organico
medio
Dirigenti 6 - 6 6
Quadri 2 - 2 2
Impiegati 8 (1) 7 8
Totale 16 (1) 15 15,5
173
23. Passività per imposte differite
La voce in commento è pari a zero. Lo scorso esercizio si riferiva al fondo imposte differite sugli strumenti
derivati di copertura come meglio descritto nella Nota 15.
24. Debiti verso fornitori
I debiti verso fornitori ammontano a Euro 873 mila, con un decremento di Euro 483 mila rispetto al 31
dicembre 2022.
25. Crediti e debiti verso controllanti
I crediti verso controllanti ammontano a Euro 106 mila con un decremento rispetto al 31 dicembre 2022 pari
ad Euro 100 mila e sono principalmente riconducibili a crediti di natura commerciale verso U.T.
Communications.
26. Debiti verso controllate
I debiti verso controllate, pari ad Euro 67.555 mila con un decremento di Eur 21.441 mila rispetto al 31
dicembre 2022, possono essere così dettagliati:
Debiti verso società controllate
(Euro/000)
31/12/23 31/12/22 Variazioni
La7 S.p.A. 63.824 78.722 (14.898)
Cairo Pubblicità S.p.A. 0 0 0
Cairo Publishing S.r.l. 0 176 (176)
Il Trovatore S.r.l. 18 29 (11)
Cairo Network S.r.l. 0 0 0
Cairo Editore S.p.A. 103 2.029 (1.926)
Rcs Mediagroup S.p.A. 1.339 295 1.044
CairoRCSMedia S.p.A. 68 5.746 (5.678)
Rcs Produzioni S.p.A. 0 95 (95)
Rcs Produzioni Milano S.p.A. 0 104 (104)
Rcs Produzioni Padova S.p.A. 0 129 (129)
Sfera Service S.r.l. 37 32 5
Trovolavoro S.r.l. 175 113 62
M-dis 1.322 1.185 137
Blei S.p.A. in liquidazione 0 6 (6)
To-dis 368 335 33
Rcs Sport and Events S.p.A. 297 0 297
Rcs Sport S.p.A. 0 0 0
My Beauty Boc S.r.l. 4 0 4
Totale 67.555 88.996 (21.441)
Il debito verso La7 S.p.A. deriva dalla quota editore riconosciuta alla controllata per la raccolta pubblicitaria
sui canali La7 e La7d (Euro 61.982 mila) e dal debito sorto per effetto delladesione della società al
consolidato fiscale (Euro 1.845 mila).
I debiti nei confronti di RCSMediagroup e delle sue controllate sono riconducibili prevalentemente alladesione
delle stesse al consolidato fiscale di Cairo Communication, al quale, a partire dallesercizio 2023, hanno
aderito anche le società controllate da RCS Mediagroup In Viaggio Dove Club, My Beauty Box e RCS
Innovation.
174
Il debito verso Cairo Editore deriva principalmente al debito sorto nellambito dellIva di Gruppo (Euro 99
mila) a cui la società ha aderito a partire dallesercizio 2023.
27. Debiti finanziari verso controllate
I debiti finanziari verso controllate, pari ad Euro 52.512 mila sono riconducibili al contratto di deposito di
liquidità fruttifero a breve termine sottoscritto con La7 S.p.A. in data 19 ottobre 2018 per Euro 41.036 mila (la
durata del deposito viene di volta in volta negoziata in un intervallo mensile tra uno e dodici mesi su richiesta di
La7 S.p.A) e per la differenza all’accordo di conto corrente infragruppo stipulato da Cairo Communication con
le sue controllate al fine di annotare i crediti e i debiti derivanti dalle reciproche rimesse nascenti da
operazioni commerciali, ovvero operazioni finanziarie e di ottimizzare i saldi.
Il debito verso le controllate sorto a seguito di tale accordo è riconducibile per Euro 9.927 mila a Cairo Editore
S.p.A. e per Euro 1.549 mila a La7.
28. Debiti tributari
I debiti tributari ammontano a Euro 5.753 mila con un incremento di Euro 4.255 mila rispetto al 31 dicembre
2022. La composizione della voce può essere dettagliata come segue:
Debiti tributari
(Valori in Euro/000)
31/12/23 31/12/22 Variazioni
Erario c/ritenute lavoratori dipendenti 134 165 (31)
Erario c/ritenute lavoratori autonomi 32 15 17
Erario Irap corrente 0 0 0
Erario Ires corrente 5.587 0 5.587
Erario Iva 0 1.318 (1.318)
Totale debiti tributari 5.753 1.498 4.255
29. Altre passività correnti
Le altre passivi correnti ammontano a Euro 1.925 mila con un incremento di Euro 176 mila rispetto al 31
dicembre 2022. La composizione della voce può essere dettagliata nella tabella che segue:
Altre passività correnti
(Euro/000)
31/12/23 31/12/22 Variazioni
Debiti verso istituti previdenziali 188 183 5
Altri debiti 1.460 1.515 (55)
Ratei e risconti passivi 277 51 226
Totale 1.925 1.749 176
La voce “Altri debiti” deriva principalmente dal debito verso il personale dipendente per ferie maturate (Euro
1.245 mila), e per mensilità aggiuntive (Euro 67 mila).
30. Impegni, rischi e altre informazioni
Ai sensi dellart. 1 commi da 125 a 129 della Legge 4 agosto 2017 n. 124, relativamente agli obblighi di
pubblicazione di sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque
genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni, e dell’art. 3-quater, comma 2, del decreto legge n. 135/2018
(decreto semplificazioni), si segnala che gli Enti erogatori sono tenuti a pubblicare i contributi sul Registro
175
nazionale degli aiuti, accessibile al seguente indirizzo:
https://www.rna.gov.it/sites/PortaleRNA/it_IT/trasparenza in materia di aiuti di Stato e di aiuti de minimis. Si
evidenzia che Cairo Communication nel 2023 non ha beneficiato di sovvenzioni, contributi, incarichi
retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni.
Garanzie e impegni
Con riferimento agli impegni, ai rischi ed alle altre informazioni riconducibili alle società controllate da
Cairo Communication, si rimanda alle note esplicative al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023.
Si rileva inoltre che:
il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 non presenta crediti e debiti di durata residua superiore a cinque
anni;
il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 non presenta la capitalizzazione di oneri finanziari.
31. Operazioni con parti correlate
Le operazioni effettuate dalla Cairo Communication con le proprie parti correlate nell’esercizio 2023 ed i
relativi rapporti patrimoniali ed economici possono essere dettagliati come segue:
Crediti e attività finanziarie
(Euro/000)
Crediti Commerciali
Altri crediti e attività
correnti
Crediti finanziari
infragruppo
Controllante UT Communications 106 0
Cairo Editore S.p.A. 748 228 0
Cairo Publishing S.r.l. 12 26 0
Il Trovatore S.r.l. 34 0 0
La 7 S.p.A. 50 3.197 0
RCS MediaGroup S.p.A. 13 0 0
Cairo Network S.r.l. 5 1.183 4.565
Cairo RCSMedia S.p.A. 36.881 0 0
RCS Produzioni S.p.A. 0 66 0
RCS Produzioni Padova S.p.A. 0 87 0
RCS Sport & Events S.r.l. 0 0 0
RCS Sport S.p.A. 237 0 0
Blei S.r.l. in liquidazione 0 17 0
In Viaggio Dove Club S.r.l. 0 6 0
Rcs Innovation S.r.l. 0 63 0
Torino FC S.p.A. 315 0 0
Totale Crediti lordi 38.295 4.873 4.565
Svalutazione (193) 0 (28)
Totale 38.208 4.873 4.537
Controllate Gruppo Cairo Communication
Consociate Gruppo UT Communications
176
Debiti e passività finanziarie
(Euro/000)
Debiti Commerciali
Altri debiti e passività
correnti
Debiti finanziari
infragruppo
Controllante UT Communications 0 0 0
La 7 S.p.A. 61.981 1.843 42.584
Cairo Publishing S.r.l. 0 0 0
Il Trovatore S.r.l. 18 0 0
Cairo Editore S.p.A. 4 99 9.928
CairoRCS Media S.p.A. 48 20 0
Trovolavoro S.r.l. 0 175 0
Sfera Service S.r.l. 0 37 0
Rcs Mediagroup S.p.A. 242 1.097 0
RCS Produzioni S.p.A. 0 0 0
RCS Produzioni Padova S.p.A. 0 0 0
My Beauty Boc S.r.l. 0 4 0
Rcs Sport and Events S.p.A.
0 297 0
Rcs Sport S.p.A.
0 0 0
To-dis S.r.l 0 368 0
M-dis 0 1.322 0
Totale 62.293 5.262 52.512
Controllate Gruppo Cairo Communication
Ricavi e costi
(Euro/000)
Ricavi operativi
Costi
operativi
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
(Oneri)/
Proventi da
partecip.
Controllante UT Communications - - - - -
Controllate Gruppo Cairo Communication
CAIRORCS Media S.p.A. (1) 106.186 0 - - -
Cairo Editore S.p.A. 525 - - 336 1.877
La 7 S.p.A. (1) 42 101.947 - 1.212 -
Il Trovatore S.r.l. 22 20 - - -
RCS MediaGroup S.p.A. 6 440 - - 18.691
Cairo Netweork S.r.l. 0 0 - - -
Cairo Publishing S.r.l. 0 0 - - 160
Torino FC S.p.A. 100 0 - - -
Totale 106.881 102.407 - 1.548 20.728
Consociate Gruppo UT Communications
(1) In bilancio pari ad Euro 2.952 mila in quanto esposti al netto delle quote di competenza degli editori, con pari riduzione dei corrispondenti
costi ed in particolare della quota editore La7 pari ad Euro 101.948 mila esposti in tabella.
Ricavi
(Euro/000)
RCS
Media
Group
Cairo
Editore
Cairo RCS
Media
La7
Il
Trovatore
Caio
Publishing
Cairo
Network
Torino FC
Canone subconcessione - - 104.899 - - - - -
Servizi amministrativi e utilizzo
spazi attrezzati
- 480 1.280 - 22 - - 100
Riaddebito costi 6 45 7 42 - - - -
Totale 6 525 106.186 42 22 0 0 100
177
Costi
(Euro/000)
RCS
MediaGroup
CAIRO
RCS Media
La7 Il Trovatore Cairo Editore
Servizi internet - - - 20 -
Quota editore - - 101.947 - -
Addebito personale comandato 178 - - - -
Spazi attrezzati 104 - - - -
Servizi legali e societari infragruppo 50 - - - -
Altre spese generali 108 - - - -
Interessi passivi - - 1.212 - 336
Totale 440 0 103.159 20 336
Cairo Communication fornisce una serie di servizi ad alcune delle sue società controllate e partecipate
principalmente legati all’utilizzo di software contabile gestionale, al personale amministrativo, e delle aree
finanza, tesoreria, controllo di gestione e gestione dei crediti per consentire alle singole società di beneficiare
di economie di scala e quindi di una maggiore efficienza nella gestione.
Nel 2023 CAIRORCS Media S.p.A. ha operato per Cairo Communication come subconcessionaria per la
raccolta pubblicitaria televisiva (La 7).
In forza di tali accordi, Cairo RCSMedia fattura direttamente ai clienti e retrocede alla subconcedente la
quota di tali ricavi parte dei relativi ricavi.
Nel corso dellesercizio non sono state effettuate operazioni con la società controllante (U.T.
Communications) e con le imprese sottoposte al controllo di quest’ultima, ad eccezione dell’accordo in
essere con il Torino F.C. per la erogazione di servizi amministrativi quali la tenuta della contabilità; l’accordo
prevede un corrispettivo annuo fisso pari a Euro 100 mila.
Cairo Communication ha in essere con La7 un contratto per la concessione della raccolta pubblicitaria in
esclusiva nei canali televisivi dell’editore.
Cairo Communication ha presentato l’opzione di consolidato fiscale ai sensi dell’art. 117/129 del TUIR a
partire dall’esercizio 2016 assieme alle società controllate Cairo Editore, Cairo Publishing, La7 e Cairo
Network.
A partire dal periodo d’imposta 2021 Cairo Communication S.p.A. e RCS MediaGroup S.p.A. hanno
esercitato congiuntamente l’opzione per il regime di consolidato fiscale nazionale avente Cairo
Communication S.p.A. quale società consolidante, e che anche le società controllate da RCS MediaGroup
S.p.A. hanno aderito, laddove ne sussistevano i presupposti.
I compensi erogati agli amministratori nel corso dell’esercizio sono di seguito analizzati nella Nota 34
“Ammontare dei compensi agli organi sociali e nell’apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi
dell’art. 123-ter del TUF.
Nel corso dellesercizio non sono state concluse operazioni con componenti del Consiglio di
Amministrazione della Società, direttori generali e/o dirigenti con responsabili strategica, componenti del
Collegio Sindacale, dirigente preposto, ulteriori rispetto ai compensi erogati e quanto già evidenziato nella
presente Nota.
Le procedure adottate dal Gruppo per le operazioni con parti correlate, ai fini di assicurare “la trasparenza e
la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate poste in essere dalla Società
direttamente o per il tramite di società controllate, sono analizzate nella Relazione degli Amministratori sulla
gestione, nella sezione relativa alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari”.
178
32. Informazione sui rischi finanziari
Rischio di liquidi
Il rischio di liquidi può sorgere in relazione alle difficoltà ad ottenere finanziamenti a supporto delle attività
operative nella corretta tempistica, anche al fine di, se del caso, rimborsare finanziamenti in scadenza.
Liquidity analysis
La seguente tabella riassume il profilo patrimoniale delle attività e delle passivi correnti di Cairo
Communication al 31 dicembre 2023:
Descrizione 31/12/23 31/12/22 Variazione
Crediti commerciali ed altre attività correnti 46,5 68,8 (22,3)
Debiti commerciali ed altre passività correnti (76,1) (93,6) 17,5
Capitale circolante netto (29,6) (24,8) (4,8)
Disponibilità liquide 21,9 14,8 7,1
Attività finanziarie correnti 0,0 0,2 (0,2)
Passività finanziarie correnti (52,5) (60,9) 8,4
Posizione finanziaria netta corrente (30,6) (45,9) 15,3
Passività correnti per contratti di locazione (IFRS 16) (0,1) (0,1)
0,0
Differenza tra attività correnti e passività correnti (60,3) (70,8) 10,5
Al 31 dicembre 2023, il differenziale tra attività e passività correnti presenta un saldo negativo di Euro 60,3
milioni con una variazione di Euro 10,5 milioni rispetto allesercizio precedente (Euro 70,8 milioni al 31
dicembre 2022).
Le passivi finanziarie correnti, pari ad Euro 52,5 milioni sono riconducibili al contratto di deposito di
liquidità fruttifero stipulato con La7 S.p.A. in data 19 ottobre 2018 (Euro 41 milioni), e all’accordo di conto
corrente infragruppo per Euro 11,5 milioni.
A riguardo, si ricorda: che:
la capacità di generazione di cassa della Società e del Gruppo anche nell’attuale contesto di mercato;
che le società del Gruppo controllate al 100% detengono al 31 dicembre 2023 liquidità, e
che in ogni caso non si ravvisano difficoltà da parte della Società nelle possibilità di accesso a nuova
liquidità sotto forma di linee di finanziamento.
La seguente tabella riassume il profilo temporale delle attività e delle passività finanziarie di Cairo
Communication al 31 dicembre 2023 sulla base degli incassi e dei pagamenti previsti contrattualmente
(comprensivi di capitale ed interessi anche se non maturati alla data di bilancio) non attualizzati:
179
31 dicembre 2023
A vista < 6 mesi
6 m - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti - - - - 4,5 - 4,5
Crediti finanziari correnti - - - - - - -
Derivati di copertura - - 0 - - - 0
Disponibilità liquide 21,9 - - - - - 21,9
Interessi attivi - - - - - - -
Totale attività finanziarie 21,9 - 0 - 4,5 - 26,5
Debiti finanziari verso terzi - 0 0,0 (10,0) - (10,0)
Debiti finanziari verso società del Gruppo - - (52,5) 0,0 - - (52,5)
Interessi passivi - - (2,2) 0 - - (2,2)
Totale passività finanziarie - 0,0 (54,7) 0,0 (10,0) - (64,7)
Passività per contratti di locazione - - - - - - -
Interessi passivi su contratti di locazione - - - - - - -
Totale passività finanziarie complessive - 0,0 (54,7) 0,0 (10,0) - (64,7)
31 dicembre 2022
A vista < 6 mesi
6 m - 1
anno
1-2 anni 2-5 anni > 5 anni Totale
Crediti finanziari non correnti - - - - 4,5 - 4,5
Crediti finanziari correnti - - - - - - -
Derivati di copertura - - 0,2 - - - 0,2
Disponibilità liquide 14,8 - - - - - 14,8
Interessi attivi - - - - - - -
Totale attività finanziarie 14,8 - 0,2 - 4,5 - 19,5
Debiti finanziari verso terzi - (5,0) - - - (5,0)
Debiti finanziari verso società del Gruppo - - (55,9) 0 - - (55,9)
Interessi passivi - - (0,3) 0 - - (0,3)
Totale passività finanziarie - (5,0) (56,2) 0,0 - - (61,2)
Passività per contratti di locazione - - - - - - -
Interessi passivi su contratti di locazione - - - - - - -
Totale passività finanziarie complessive - (5,0) (56,2) 0,0 - - (61,2)
I valori espressi nella tabella sopra esposta a differenza dei valori dell’indebitamento finanziario netto
complessivo includono i crediti finanziari non correnti infruttiferi per Euro 4,5 milioni (Euro 4,5 milioni nel
2022) erogati a favore della società controllata Cairo Network S.r.l.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di interesse
Il rischio di tasso d’interesse consiste in possibili ed eventuali maggiori oneri finanziari derivabili da una
sfavorevole ed inattesa variazione dei tassi d’interesse.
Al 31 dicembre 2023 la Società detiene esclusivamente strumenti finanziari a tasso variabile e pertanto è
esposta a tale rischio.
Gli strumenti finanziari a tasso variabile esposti al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse sono quelli
inclusi nell’indebitamento finanziario netto pari a Euro 40,7 milioni al 31 dicembre 2023. Avendo a
riferimento tali valori, una variazione di +1% nelle curve dei tassi di riferimento determinerebbe un
incremento degli oneri finanziari di Euro 0,4 milioni su base annua, una variazione di -1% nelle curve dei
tassi determinerebbe una riduzione degli oneri finanziari di Euro 0,4 milioni su base annua.
180
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio
Cairo Communication non presenta esposizione al rischio di tasso di cambio in quanto i ricavi sono realizzati
esclusivamente in Italia, così come i principali costi sono sostenuti in valuta Euro.
Rischio di credito
Cairo Communication presenta una limitata esposizione al rischio di credito in quanto la sua attivi di
raccolta pubblicitaria è svolta attraverso accordi di subconcessione con la controllata CAIRORCSMedia. I
crediti di natura commerciale sono pertanto vantati pressoc integralmente verso altre socie del Gruppo.
La seguente tabella mostra la massima esposizione della Società al rischio di credito per le componenti
patrimoniali:
Descrizione 31/12/23 31/12/22 Variazione
Crediti commerciali 43,8 68,3 (24,5)
Altre attività correnti 2,6 0,4 2,2
Crediti finanziari correnti 0,0 0,2 (0,2)
Crediti finanziari non correnti 4,5 4,5 0,0
Totale crediti ed altre attività 50,9 73,4 (22,5)
Disponibilità liquide 21,9 14,8 7,1
Totale 73,0 103,0 (30,0)
Per l’analisi della ripartizione dei crediti commerciali per fasce di scaduto si rimanda alla Nota 16 delle
presenti note esplicative.
33. Strumenti finanziari informazioni integrative
Nella tabella che segue sono riportati i valori contabili per ogni classe identificata dall’IFRS 9, come richiesto
dallIFRS 7.
Tale valore contabile coincide generalmente con la valutazione al costo ammortizzato delle attività/passività
finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati e degli altri strumenti di capitale valutati al fair value.
In conformità all’IFRS 7, i crediti diversi e le altre attivi correnti, rappresentati nella tabella che segue, non
includono i crediti verso l’Erario, i ratei e risconti attivi e i crediti verso enti previdenziali.
Analogamente i debiti diversi e altre passività correnti non includono i debiti verso enti previdenziali, i
ratei e risconti passivi e le ferie maturate e non godute.
Descrizione 31/12/23 31/12/22
ATTIVITA’ FINANZIARIE
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Crediti finanziari non correnti 4,5 4,5
Crediti finanziari non correnti 0,0 0,2
Crediti commerciali 1,0 1,4
Crediti verso controllanti, collegate e consociate 42,7 66,7
Crediti diversi e altre attività correnti 0,0 0,1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 21,9 14,8
TOTALE 70,2 87,7
181
PASSIVITA’ FINANZIARIE
Passività finanziarie al costo ammortizzato
Debiti e passività non correnti finanziarie 0,0 0,0
Passività non correnti per contratti di locazione 0,0 0,1
Debiti finanziari correnti 52,5 60,9
Debiti commerciali 0,9 1,4
Debiti verso controllanti, collegate e consociate 67,6 89,0
Debiti diversi e altre passività correnti 0,1 0,3
Passività correnti per contratti di locazione 0,0 0,0
TOTALE 121,2 151,7
In conformità all’IFRS 7, si segnala che gli effetti prodotti a conto economico sulle attività/ passività
finanziarie valutate al costo ammortizzato sono pari ad Euro 0,2 milioni.
34. Ammontare dei compensi agli organi sociali
Per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 le informazioni relative ai compensi corrisposti agli
Amministratori, ai Sindaci, ai Direttori Generali e ai Dirigenti con responsabilità strategiche, anche in socie
controllate sono analizzate in dettaglio nell’apposita Relazione sulla remunerazione redatta ai sensi dell’art.
123-ter del TUF e in sintesi nella seguente tabella:
(valori in milioni di Euro)
Costi per servizi
Costi del personale
(RAL)
Debiti diversi e altre
passività
correnti
In Cairo Communication S.p.A.
Consiglio di Amministrazione - emolumenti (0,2) - -
Collegio Sindacale - emolumenti (0,1) - 0,1
Amministratori delegati (0,4) (0,8) -
Dirigenti con responsabilità strategica 0 (0,2) -
Totale da Cairo Communication S.p.A. (0,7) (1,0) 0,1
In società controllate
Consiglio di Amministrazione - emolumenti - - -
Collegio Sindacale - emolumenti (0,1) - 0,1
Amministratori delegati (4,5) 0,0 2,0
Dirigenti con responsabilità strategica (0,4) (1,6) 0,3
Totale da società controllate (5,0) (1,6) 2,4
Totale generale (5,7) (2,6) 2,5
Si precisa che:
non esistono accordi tra Società e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o
licenziamento senza giusta causa o se il loro rapporto di lavoro cessa a seguito di un’offerta pubblica di
acquisto;
esistono accordi tra la Società ed il dott. Uberto Fornara che prevedono, a fronte di impegni di non
concorrenza per 18 mesi successivi alla cessazione del rapporto di lavoro dirigenziale con la Società,
l’erogazione in corso di rapporto di un corrispettivo annuale lordo di Euro 100 mila.
Si precisa inoltre che non esistono piani per la successione degli amministratori esecutivi.
La Cairo Communication non ha in essere piani di stock option.
182
35. Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali o non ricorrenti
Ai sensi della Comunicazione Consob del 28 luglio 2006 n. DEM/6064296, si precisa che nel corso del 2023
Cairo Communication non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla
Comunicazione stessa.
36. Impresa che redige il bilancio consolidato dell’insieme più grande di imprese di cui
l’impresa fa parte in quanto impresa controllata
U.T. Communications S.p.A con sede legale in Via Montenapoleone 8, Milano dove è altresì disponibile la
copia del bilancio consolidato.
37. Impresa che redige il bilancio consolidato dell’insieme più piccolo di imprese di cui
l’impresa fa parte in quanto impresa controllata
U.T. Communications S.p.A con sede legale in Via Montenapoleone 8, Milano dove è altresì disponibile la copia
del bilancio consolidato.
38. Fatti di rilievo accaduti dalla chiusura dell’esercizio
Non si sono verificati eventi successivi alla chiusura dell’esercizio tali da richiedere rettifiche ai valori esposti
rispetto a quanto g riportato nella presente Relazione Finanziaria Annuale.
183
Signori azionisti,
Vi invitiamo ad approvare il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 e le relazioni che lo accompagnano e
Vi proponiamo di distribuire un dividendo di 0,16 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge.
Siete pertanto invitati:
- ad approvare la relazione degli amministratori sulla gestione e il bilancio d’esercizio chiuso al 31
dicembre 2023, che evidenzia un risultato netto di esercizio di Euro 19.393.037,10;
- a deliberare la distribuzione agli azionisti di un dividendo di 0,16 Euro per ciascuna azione avente diritto
agli utili, al lordo delle ritenute di legge, con esclusione delle azioni proprie detenute dalla Sociealla
data antecedente la record date di cui all’art. 83-terdecies del TUF, mediante attribuzione dell’intero
risultato di esercizio, pari ad Euro 19.393.037,10 e attingendo alla riserva “utili di esercizi precedenti”
per la differenza fino a Euro 2.113.618,58
Se deliberato dalla Assemblea, il dividendo di Euro 0,16 per azione, sarà messo in pagamento con valuta 29
maggio 2024 (record date ex art. 83-terdecies del TUF: 28 maggio 2024), previo stacco in data 27 maggio.
2023 della cedola n. 17.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente Dott. Urbano Cairo
184
21
7
Cairo Communication S.p.A.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023
Allegati e appendice
185
Elenco delle partecipazioni in imprese controllate direttamente
Allegato 1
Denominazione e sede sociale
(Valori in milioni di Euro)
Capitale Sociale
Risultato ultimo
esercizio (*)
Patrimonio
netto
% di possesso
Cairo Editore S.p.A - Milano
Al 31/12/22 1,0 1,9 7,0 99,95
Al 31/12/23 1,0 4,9 9,8
99,95
Rcs MediaGroup S.p.A - Milano
Al 31/12/22 270,0 43,0 509,0 59,69
Al 31/12/23 270,0 45,4 522,6 59,69
LA7 S.p.A - Roma
Al 31/12/22 1,0 (6,3) 65,7 100,00
Al 31/12/23 1,0 (2,9) 62,8 100,00
Il Trovatore S.r.l. - Milano
Al 31/12/22 0,0 0,1 0,8 80,00
Al 31/12/23 0,0 0,0 0,8 80,00
CAIRORCS Media S.p.A. - Milano
Al 31/12/22 0,3 (0,1) 7.7 79,84
Al 31/12/23 0,3 (0,8) 6,8 80,25
Cairo Publishing S.r.l. - Milano
Al 31/12/22 0,0 0,2 0,8 100,00
Al 31/12/23 0,0 0,3 1,0 100,00
Cairo Network S.r.l. - Milano
Al 31/12/22 5,5 5,0 10,3 100,00
Al 31/12/23 5,5 3,0 13,3 100,00
(*) I dati al 31/12/2022 si riferiscono ai bilanci approvati dalle rispettive Assemblee. I dati al 31/12/2023 si riferiscono ai progetti di bilancio
approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione.
(**) Società fusa per incorporazione in Cairo Communication S.p.A. con Atto Notaio Ratti di Desio Levi del 21 luglio 2022.
186
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2023
delle società controllate direttamente del settore editoriale Cairo
Editore, Editoria televisiva La7, RCS e operatore di rete
Allegato 2
(Valori in milioni di Euro)
Cairo Editore
Bilancio al
31.12.2023
Rcs
MediaGroup
Bilancio al
31.12.2023
Cairo
Publishing
Bilancio al
31.12.2023
LA7
Bilancio al
31.12.2023
Cairo
Network
Bilancio al
31.12.2023
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 1,78 33,34 0,01 13,85 26.5
Immobilizzazioni materiali 3,46 86,23 0,00 3,19 0,00
Diritti d’uso beni in leasing 0,00 102,49 0,00 0,00 0,00
Investimenti immobiliari 0,00 2,27 0,00 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 0,02 406,02 0,00 0,06 0,00
Totale immobilizzazioni 5,26 630,35 0,01 17,10 26,50
C) Rimanenze 1,93 13,84 0,02 0,39 0,00
Crediti 30,57 153,20 0,64 109,23 8,00
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
0,20 153,77 0,00 1,50 0,00
Disponibilità liquide 3,15 8,69 0,67 5,22 1,36
Totale attivo circolante 35,85 329,50 1,33 116,34 9,36
D) Ratei e risconti 0,67 5,80 0,02 2,25 0,00
Totale attivo 41,78 965,65 1,35 135,69 35,87
Passivo
A) Capitale 1,04 270,00 0,01 1,02 5,50
Riserve di utili e altre riserve 1,11 122,64 0,02 64,61 1,30
Versamenti soci 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 2,66 84,63 0,64 0,04 3,50
Utile (perdita) di esercizio 4,94 45,36 0,20 (2,86) 3,03
Totale Patrimonio netto 9,75 522,63 0,87 62,81 13,33
B) Fondi per rischi e oneri 0,21 26,37 0,01 4,65 0,00
C) Trattamento di fine rapporto 1,57 24,71 0,12 6,95 0,07
D) Debiti e Altre passività 29,49 255,89 0,34 61,12 21,25
Passività correnti per contratti di locazione 0,00 123,85 0,00 0,00 0,00
E) Ratei e risconti 0,76 12,20 0,00 0,16 1,23
Totale passivo 41,78 965,65 1,35 135,69 35,87
Conto economico
A) Valore della produzione 68,24 467,53 0,70 108,33 19,56
B) Costi della produzione (62,68) (449,79) (0,43) (113,50) (15,42)
Differenza fra valore e costo della produzione 5,56 17,74 0,27 (5,17) 4,15
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,30 (0,44) 0,01 1,31 0,00
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 30,57 0,00 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte 5,87 47,87 0,28 (3,86) 4,15
Imposte sul reddito dell’esercizio (0,93) (2,51) (0,08) 1,00 (1,11)
Utile (perdita) dell’esercizio 4,94 45,36 0,20 (2,86) 3,03
187
Sintesi dei dati essenziali dei progetti di bilancio al 31 dicembre 2023
delle società controllate del settore concessionarie e il Trovatore
Allegato 3
(Valori in milioni di Euro)
Il Trovatore
Bilancio al 31.12.23
CairoRCSMedia
Bilancio al 31.12.23
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 0,00 7,67
Immobilizzazioni materiali 0,01 0,13
Immobilizzazioni finanziarie 0,00 0,02
Totale immobilizzazioni 0,01 7,82
C) Rimanenze 0,00 0,00
Crediti 1,34 159,29
Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni 0,00 0,00
Disponibilità liquide 0,08 7,47
Totale attivo circolante 1,43 166,76
D) Ratei e risconti 0,00 0,26
Totale attivo 1,43 174,84
Passivo
A) Capitale 0,03 0,30
Riserve di utili e altre riserve 0,01 7,80
Versamenti soci a copertura perdite 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 0,78 (0,45)
Utile (perdita) di esercizio (0,03) (0,84)
Totale Patrimonio netto 0,78 6,81
B) Fondi per rischi e oneri 0,00 5,26
C) Trattamento di fine rapporto 0,05 2,76
D) Debiti 0,61 157,06
E) Ratei e risconti 0,00 2,95
Totale passivo 1,43 174,84
Conto economico
A) Valore della produzione 0,97 356,65
B) Costi della produzione (1,00) (357,08)
Differenza fra valore e costo della produzione (0,03) (0,43)
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,00 (0,27)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte (0,03) (0,70)
Imposte sul reddito dell’esercizio 0,00 (0,14)
Utile (perdita) dell’esercizio (0,03) (0,84)
188
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle socie
controllate direttamente del settore editoriale Cairo Editore, Editoria
televisiva La7, RCS e operatore di rete (31 dicembre 2022)
Allegato 4
(Valori in milioni di Euro)
Cairo Editore
Bilancio al
31.12.2022
Rcs
MediaGroup
Bilancio al
31.12.2022
Cairo
Publishing
Bilancio al
31.12.2022
LA7
Bilancio al
31.12.2022
Cairo
Network
Bilancio al
31.12.2022
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 4,13 30,71 0,01 16,97 29,27
Immobilizzazioni materiali 1,90 89,82 0,00 1,53 0,00
Diritti d’uso beni in leasing 0,00 111,81 0,00 0,00 0,00
Investimenti immobiliari 0,00 2,27 0,00 0,00 0,00
Immobilizzazioni finanziarie 0,45 404,51 0,00 0,06 0,00
Totale immobilizzazioni 6,49 639,12 0,01 18,56 29,27
C) Rimanenze 3,22 23,23 0,02 0,37 0,00
Crediti 30,12 155,99 0,74 125,31 5,48
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
0,00 168,70 0,00 1,50 0,00
Disponibilità liquide 3,72 11,78 0,49 5,48 0,87
Totale attivo circolante 37,05 359,70 1,24 132,66 6,35
D) Ratei e risconti 0,54 5,20 0,00 1,19 0,00
Totale attivo 44,08 1.004,02 1,25 152,41 35,62
Passivo
A) Capitale 1,04 270,00 0,01 1,02 5,50
Riserve di utili e altre riserve 1,39 123,30 0,02 70,91 0,08
Versamenti soci 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 2,66 72,67 0,64 0,04 (0,21)
Utile (perdita) di esercizio 1,88 43,00 0,17 (6,30) 4,96
Totale Patrimonio netto 6,97 508,97 0,83 65,67 10,33
B) Fondi per rischi e oneri 0,60 37,28 0,01 4,83 0,00
C) Trattamento di fine rapporto 1,72 26,41 0,11 7,34 0,06
D) Debiti e Altre passività 34,34 286,70 0,29 74,21 24,01
Passività correnti per contratti di locazione 0,00 133,46 0,00 0,00 0,00
E) Ratei e risconti 0,44 11,20 0,00 0,36 1,23
Totale passivo 44,08 1004,02 1,25 152,41 35,62
Conto economico
A) Valore della produzione 68,23 488,51 0,63 109,35 21,06
B) Costi della produzione (67,32) (488,34) (0,43) (117,62) (14,21)
Differenza fra valore e costo della produzione 0,91 0,17 0,20 (8,28) 6,85
C) Proventi ed (oneri) finanziari (0,05) (1,83) 0,00 (0,02) 0,00
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 37,94 0,00 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte 0,86 36,28 0,20 (8,29) 6,85
Imposte sul reddito dell’esercizio 1,02 6,72 (0,03) 1,99 (1,88)
Utile (perdita) dell’esercizio 1,88 43,00 0,17 (6,30) 4,96
189
Sintesi dei dati essenziali degli ultimi bilanci approvati delle società
controllate del settore concessionarie e il Trovatore (31 dicembre
2022).
Allegato 5
(Valori in milioni di Euro)
Il Trovatore
Bilancio al 31.12.22
CairoRCSMedia
Bilancio al 31.12.22
Attivo
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti 0,00 0,00
B) Immobilizzazioni immateriali 0,00 7,92
Immobilizzazioni materiali 0,00 0,22
Immobilizzazioni finanziarie 0,00 0,02
Totale immobilizzazioni 0,00 8,17
C) Rimanenze 0,00 0,00
Crediti 1,11 173,21
Attività finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni
0,00 0,00
Disponibilità liquide 0,10 5,29
Totale attivo circolante 1,21 178,50
D) Ratei e risconti 0,00 0,37
Totale attivo 1,21 187,05
Passivo
A) Capitale 0,03 0,30
Riserve di utili e altre riserve 0,01 7,80
Versamenti soci a copertura perdite 0,00 0,00
Utile (perdita) a nuovo 0,68 (0,35)
Utile (perdita) di esercizio 0,09 (0,10)
Totale Patrimonio netto 0,81 7,65
B) Fondi per rischi e oneri 0,00 4,83
C) Trattamento di fine rapporto 0,04 2,97
D) Debiti 0,36 168,19
E) Ratei e risconti 0,00 3,42
Totale passivo 1,21 187,05
Conto economico
A) Valore della produzione 1,11 353,71
B) Costi della produzione (0,99) (353,37)
Differenza fra valore e costo della produzione 0,12 0,34
C) Proventi ed (oneri) finanziari 0,00 (0,09)
D) Rettifiche di valore di attività finanziarie 0,00 0,00
Risultato prima delle imposte 0,12 0,25
Imposte sul reddito dell’esercizio (0,03) (0,35)
Utile (perdita) dell’esercizio 0,09 (0,10)
190
Conto Economico ai sensi della delibera Consob n. 15519
del 27 luglio 2006
Allegato 6
Euro
Note
Esercizio
chiuso al 31
dicembre
2023
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
Esercizio
chiuso al 31
dicembre 2022
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
Ricavi netti 1 4.833.797 4.833.797 100,00% 5.023.246 5.023.246 100,00%
Altri ricavi e proventi 2 253.746 100.799 39,72% 1.199.161 570.272 47,56%
Costi per servizi 3 (2.588.246) (460.788) 17,8% (2.643.999) (429.737) 16,3%
Costi per godimento beni di terzi 3 (17.100) (56.948)
Costi del personale 4 (1.919.942) (1.924.329)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 5 (200.358) (175.731)
Altri costi operativi 3 (55.941) (391.304)
Risultato operativo 305.956 1.030.096
Proventi (oneri) finanziari netti 6 (1.767.456) (1.548.243) 87,6% (199.787) (180.708) 90,5%
Proventi (oneri) da partecipazioni 7 20.727.607 20.727.607 100,0% 25.536.941 25.536.941 100,0%
Risultato prima delle imposte 19.266.108 26.367.249
Imposte 8 126.929 (647.772)
Risultato netto delle attività in continuità 19.393.037 25.719.477
Risultato netto delle attività cessate 0 0
Risultato netto dell’esercizio 19.393.037 25.719.477
(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 31 delle Note esplicative
191
Stato patrimoniale ai sensi della delibera Consob n. 15519
del 27 luglio 2006
Attività
Euro
31 dicembre
2023
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
31 dicembre
2022
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
Immobili, impianti e macchinari 216.117 284.705
Diritti d’uso su beni in leasing 86.159 86.946
Attività immateriali 185.689 207.578
Partecipazioni 326.000.156 325.143.013 99,7% 325.923.700 325.066.557 99,7%
Attività finanziarie non correnti 4.537.575 4.537.218 100,0% 4.537.575 4.537.218 100,0%
Attività per imposte anticipate 419.465 460.835
Attività finanziarie non correnti per
strumenti derivati
0 0
Totale attività non correnti 331.445.160 331.501.339
Crediti commerciali 1.047.592 315.408 30,1% 1.363.776 65.653 4,8%
Crediti verso controllanti 106.417 106.417 100,0% 206.602 206.602 100,0%
Crediti verso controllate 42.659.471 42.659.471 100,0% 66.712.084 66.712.084 100,0%
Crediti diversi ed altre attività correnti 2.678.313 482.407
Attività finanziarie correnti per
strumenti derivati
0 207.198
Cassa e altre disponibilità liquide
equivalenti
21.922.354 14.808.964
Totale attività correnti 68.414.147 83.781.032
Totale attività 399.859.308 415.282.372
Patrimonio netto e Passività
31 dicembre
2023
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
31 dicembre
2022
Di cui parti
correlate (*)
% di
Incidenza
Capitale 6.989.663 6.989.663
Riserva sovrapprezzo azioni 224.075.425 224.075.425
Utili di esercizi precedenti 9.949.678 3.036.565
Altre riserve (315.473) (184.492)
Azioni proprie (2.352) (2.352)
Utile del periodo 19.393.037 25.719.477
Totale patrimonio netto 260.089.978 259.634.286
Debiti e passività non correnti
finanziarie
10.000.000 0
Passività non correnti per contratti di
locazione
48.267 57.845
Trattamento di fine rapporto 1.067.527 1.017.292
Fondi rischi ed oneri - 46218
Totale passività non correnti 11.115.794 1.121.355
Debiti verso fornitori 873.147 1.355.943
Debiti verso controllate 67.555.410 67.555.410 100,0% 88.996.504 88.996.504 100,0%
Debiti e passività correnti finanziarie 0 5.000.000
Passività correnti per contratti di
locazione
34.964 25.825
Debiti finanziari verso controllate 52.511.961 52.511.961 100,0% 55.900.708 55.900.708 100,0%
Debiti tributari 5.753.111 1.498.463
Altre passività correnti 1.924.942 1.749.288
Totale passività correnti 128.653.535 154.526.731
Totale passività 139.769.329 155.648.086
Totale patrimonio netto e passività 399.859.308 415.282.372
(*) Le operazioni con le parti correlate sono commentate alla successiva nota 31 delle Note esplicative
192
Informazioni ai sensi dellart. 149-duodecies del Regolamento
Emittenti Consob
Appendice
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB,
evidenzia i corrispettivi di competenza del corrente esercizio per i servizi di revisione e per quelli diversi
dalla revisione resi dalla stessa società di revisione.
(Valori in milioni di Euro)
Soggetto che ha erogato
il servizio
Corrispettivi di
competenza
dell’esercizio
Revisione contabile
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,3
Servizi di attestazione (*)
Capogruppo - Cairo Communication S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Società controllate Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
0,4
(*) I servizi di attestazione includono l’esame limitato della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario (18 mila euro).
I servizi di revisione ed i servizi diversi dalla revisione per RCS MediaGroup e le sue controllate sono resi dalla socie
di revisione Deloitte & Touche S.p.A, come esposti nella tabella seguente:
(Valori in milioni di Euro)
Soggetto che ha erogato
il servizio
Corrispettivi di
competenza
dell’esercizio
Revisione contabile
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,4
Società controllate italiane Deloitte & Touche S.p.A. 0,1
Società controllate estere Deloitte Network 0,4
Servizi di attestazione (*)
Società italiane Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Società controllate estere Deloitte Network 0,0
Altri servizi (*)
RCS MediaGroup S.p.A. Deloitte & Touche S.p.A. 0,0
Società controllate estere Deloitte Network 0,0
Totale 0,9
(*) I servizi di attestazione si riferiscono prevalentemente alla Dichiarazione Consolidata dei Dati Non Finanziari (37 mila euro).
Gli altri servizi si riferiscono ad attività svolte per m-dis (4 mila euro).
193
22
7
Attestazione del Bilancio desercizio
e Relazione della Società di revisione
e del Collegio Sindacale
Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma
Roma Torino Treviso Udine Verona
Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v.
Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166
Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti enti: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata (“DTTL”), le member firm aderenti al suo network e
le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche “Deloitte Global”) non fornisce servizi ai
clienti. Si invita a leggere l’informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm allindirizzo
www.deloitte.com/about.
© Deloitte & Touche S.p.A.
Deloitte & Touche S.p.A.
Via Tortona, 25
20144 Milano
Italia
Tel: +39 02 83322111
Fax: +39 02 83322112
www.deloitte.it
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE INDIPENDENTE
AI SENSI DELL’ART. 14 DEL D.LGS. 27 GENNAIO 2010, N. 39 E DELL’ART. 10
DEL REGOLAMENTO (UE) N. 537/2014
Agli Azionisti della
Cairo Communication S.p.A.
RELAZIONE SULLA REVISIONE CONTABILE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d’esercizio della Società Cairo Communication S.p.A. (di
seguito anche la “Società”), costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico al 31 dicembre
2023, dal conto economico complessivo al 31 dicembre 2023, dal prospetto delle variazioni del
patrimonio netto, dal rendiconto finanziario per l’esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al
bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa
per l’esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati
dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le
nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione Responsabilità
della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d’esercizio della presente relazione. Siamo
indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di
indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver
acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio
professionale, sono stati maggiormente significativi nell’ambito della revisione contabile del bilancio
dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione contabile e
nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d’esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti
non esprimiamo un giudizio separato.
2
Impairment test della partecipazione detenuta nella società controlla
ta RCS MediaGroup S.p.A.
Descrizione
dell’aspetto chiave
della revisione
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 include partecipazioni valutate al
costo per Euro 325,1 milioni, di cui Euro 304,9 milioni riferiti alla
partecipazione detenuta nella società controllata RCS MediaGroup S.p.A., il
cui valore di carico rappresenta quindi circa il 94% del totale partecipazioni.
La recuperabilità del valore di tale partecipazione è verificata dagli
Amministratori almeno annualmente e ogni volta che si manifestano
indicatori di potenziale riduzione di valore, confrontando il valore contabile
con la stima del valore recuperabile attraverso un test di impairment.
Gli Amministratori, anche avvalendosi del supporto di un consulente esterno,
hanno determinato il valore recuperabile della suddetta partecipazione,
stimando il valore d’uso con la metodologia dell’attualizzazione dei flussi
finanziari futuri attesi. A tal fine gli Amministratori hanno considerato un
periodo di previsione esplicito e hanno determinato il valore terminale della
medesima come descritto nelle note illustrative specifiche.
La metodologia utilizzata per limpairment test è caratterizzata da un elevato
grado di complessità e dall’utilizzo di stime, per loro natura incerte e
soggettive, con riferimento ai seguenti elementi:
i flussi finanziari attesi, la cui determinazione è influenzata dalle previsioni
sull’andamento economico generale e dei mercati di riferimento, dai
flussi finanziari consuntivati dalla partecipata e dalle sue controllate negli
ultimi esercizi e dei tassi di crescita previsti;
i parametri utilizzati ai fini della determinazione di un appropriato tasso di
attualizzazione (WACC);
il tasso di crescita di lungo periodo (g-rate).
All’esito dello svolgimento del test di impairment gli Amministratori non
hanno rilevato perdite di valore.
In considerazione della rilevanza dell’ammontare della partecipazione, della
soggettività e della aleatorietà insita nelle stime dei flussi di cassa attesi e delle
variabili chiave del modello di impairment, abbiamo considerato limpairment
test della partecipazione detenuta nella società controllata RCS MediaGroup
S.p.A. un aspetto chiave della revisione del bilancio d’esercizio della Socie.
La nota 12 “Partecipazioni” riporta l’informativa sull’impairment test.
Procedure di revisione
svolte
Nell’ambito delle nostre verifiche abbiamo svolto, tra le altre, le seguenti
procedure, avvalendoci anche del supporto di esperti del network Deloitte:
esame delle modalità usate dagli Amministratori per la determinazione
del valore recuperabile, analizzando i metodi e le assunzioni utilizzate per
lo sviluppo dell’impairment test;
3
comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società su tale
processo;
verifica della conformità ai principi contabili di riferimento della
metodologia adottata dagli Amministratori per il test di impairment;
valutazione delle competenze, delle capacità e dell’obiettività
dell’esperto coinvolto dagli Amministratori ai fini della predisposizione
dell’impairment test relativo alla partecipazione;
analisi della ragionevolezza delle principali assunzioni adottate per la
formulazione delle previsioni dei flussi di cassa;
analisi di dati di settore e ottenimento delle informazioni da noi ritenute
necessarie dalla Direzione;
analisi degli scostamenti dei dati consuntivi rispetto alle precedenti
previsioni, al fine di valutare la natura degli stessi e l’attendibilità del
processo di pianificazione;
valutazione della ragionevolezza del tasso di attualizzazione (WACC) e del
tasso di crescita di lungo periodo (g-rate);
verifica dell’accuratezza matematica del modello utilizzato per la
determinazione del valore d’uso della partecipazione;
esame delle sensitivity analysis predisposte dalla Direzione;
verifica dell’adeguatezza dell’informativa di bilancio fornita dagli
Amministratori e della sua conformità rispetto a quanto previsto dal
principio contabile IAS 36.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale per il bilancio d’esercizio
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d’esercizio che fornisca una
rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards
adottati dall’Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n.
38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta
necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o
a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare ad
operare come un’entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d’esercizio, per l’appropriatezza
dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia.
Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio
d’esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o
per l’interruzione dell’attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di
predisposizione dell’informativa finanziaria della Società.
4
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d’esercizio
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d’esercizio nel suo
complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e
l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si
intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile
svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore
significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non
intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi,
singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori
prese sulla base del bilancio d’esercizio.
Nell’ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia),
abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta
la durata della revisione contabile. Inoltre:
Abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d’esercizio, dovuti a frodi o a
comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta
a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui basare il nostro
giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al
rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non
intenzionali, poiché la frode può implicare l’esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali,
rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno.
Abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile
allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un
giudizio sull’efficacia del controllo interno della Società.
Abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime
contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa.
Siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del
presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull’eventuale
esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi
significativi sulla capacità della Società di continuare ad operare come un’entità in funzionamento. In
presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di
revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a
riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate
sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze
successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un’entità in funzionamento.
Abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d’esercizio nel suo
complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d’esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi
sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
5
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato
come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione
contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno
identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che
abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento
italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla
nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di
salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono
stati più rilevanti nell’ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno
costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di
revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell’art. 10 del Regolamento (UE) 537/2014
L’assemblea degli azionisti della Cairo Communication S.p.A. ci ha conferito in data 27 aprile 2018
l’incarico di revisione legale del bilancio d’esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31
dicembre 2020 al 31 dicembre 2028.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell’art. 5,
par. 1, del Regolamento (UE) 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società
nell’esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d’esercizio espresso nella presente relazione è in linea con
quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato
per il Controllo Interno e la Revisione Contabile, predisposta ai sensi dell’art. 11 del citato Regolamento.
RELAZIONE SU ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE E REGOLAMENTARI
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Cairo Communication S.p.A. sono responsabili per l’applicazione delle
disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme
tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione
(ESEF – European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio d’esercizio
al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere un
giudizio sulla conformità del bilancio d’esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML in
conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato.
6
Giudizio ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell’art. 123-bis, comma 4, del
D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Cairo Communication S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della
relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Cairo
Communication S.p.A. al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d’esercizio e
la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere un
giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella
relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, co. 4, del D.Lgs. 58/98,
con il bilancio d’esercizio della Cairo Communication S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle
stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione
sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d’esercizio
della Cairo Communication S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, co. 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base
delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto acquisite nel corso
dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
DELOITTE & TOUCHE S.p.A.
Giacomo Bellia
Socio
Milano, 29 marzo 2024
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