nell’informativa pubblicata nelle note di commento, in merito ad attività e passività potenziali alla data di
pubblicazione del bilancio, nonché a ricavi e costi del periodo.
Le stime sono basate sull’esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati effettivi potrebbero
pertanto differire da quelli stimati. Le stime sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse
apportate sono riflesse a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione della stima.
Di seguito sono brevemente descritte le fattispecie più significative che richiedono una maggiore soggettività
da parte degli amministratori nell’elaborazione delle relative stime.
a. Valutazione dei crediti. I crediti verso clienti sono rettificati dal relativo fondo svalutazione per tener
conto del loro valore recuperabile. La determinazione dell’ammontare delle svalutazioni richiede da
parte degli Amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle
informazioni disponibili in merito anche alla solvibilità del cliente, nonché sull’esperienza e sui trend
storici.
b. Valutazione delle rimanenze di magazzino. Le rimanenze di magazzino che presentano
caratteristiche di obsolescenza sono periodicamente valutate e svalutate nel caso in cui il valore
netto di realizzo delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni sono calcolate
sulla base di assunzioni e stime del management, derivanti dall’esperienza dello stesso e dai risultati
storici conseguiti. Inoltre, poiché il prezzo del rame, quotato nella principale Borsa Valori dei metalli
non ferrosi (London Metal Exchange), risulta essere soggetto a fluttuazioni, anche significative,
esiste il rischio che un andamento discendente e prolungato della sua quotazione successivamente
alla data di chiusura del bilancio comporti il potenziale rischio che il valore di realizzo del rame,
presente nelle rimanenze di magazzino, possa essere inferiore al costo di iscrizione in bilancio e si
debba, quindi, procedere ad una svalutazione delle materie prime, dei prodotti in corso di
lavorazione e dei prodotti finiti. A tal fine gli Amministratori di IRCE S.p.A effettuano un’analisi
specifica per verificare se sussistano i presupposti per svalutare la “Componente Rame” delle
rimanenze, tenendo conto, tra l’altro, dei meccanismi di determinazione dei corrispettivi di vendita
della Componente Rame, delle quotazioni del rame disponibili sino ad una data prossima
all’approvazione del bilancio, degli impegni ed ordini di vendita in essere alla data di chiusura
dell’esercizio con un prezzo fisso del rame nonché dell’andamento atteso del prezzo del rame nei
mesi successivi all’approvazione del bilancio.
c. Recuperabilità delle imposte anticipate. La valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla
base delle aspettative di imponibile fiscale attese negli esercizi futuri. La valutazione di tali redditi
tassabili attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi
sulla valutazione delle imposte differite attive.
d. Piani pensionistici. Le società del Gruppo partecipano a piani pensionistici in diversi Stati. Il valore
attuale della passività per benefici pensionistici dipende da una serie di fattori che sono determinati
con tecniche attuariali utilizzando alcune assunzioni. Le assunzioni riguardano il tasso di sconto, il
rendimento atteso delle attività a servizio del piano, i tassi dei futuri incrementi retributivi, i tassi
relativi alla mortalità e alle dimissioni. Ogni variazione nelle suindicate assunzioni potrebbe
comportare effetti significativi sulla passività per benefici pensionistici.
e. Valutazione dei fondi rischi. la determinazione dell’ammontare degli accantonamenti richiede da
parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulla documentazione e sulle
informazioni disponibili in merito alle passività potenziali.
f. Riduzione di valore delle attività: le attività sono svalutate quando eventi o modifiche delle
circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Gli eventi che
possono determinare una svalutazione di attività sono variazioni nei piani industriali, variazioni nei
prezzi di mercato, ridotto utilizzo degli impianti. La decisione se procedere a una svalutazione e la
quantificazione della stessa dipendono dalle valutazioni del management su fattori complessi e
altamente incerti, tra i quali
l’andamento futuro dei prezzi, l’impatto dell’inflazione e dei miglioramenti
tecnologici sui costi di produzione, i profili produttivi e le condizioni della domanda e dell’offerta. La
svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile,
rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d’uso
determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall’utilizzo dell’attività. I flussi di cassa
attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di
giudizi soggettivi sull’andamento di variabili future, quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della
domanda, i profili produttivi, e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio
inerente all’attività interessata.
g. Vita utile delle attività materiali e immateriali a vita utile definita: gli ammortamenti sono calcolati in
base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata al momento dell’iscrizione del bene nel
bilancio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull’esperienza storica, sulle condizioni
di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi