RELAZIONE
FINANZIARIA
ANNUALE
2023
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Chi siamo
Indice
Cariche sociali 5
Relazione sulla gestione 7
Premessa 8
Azioni, Azionisti e Indici 10
Illustrazione dei risultati 15
Risorse Umane 32
Attività di ricerca e sviluppo 35
Sicurezza e ambiente 38
Dichiarazione di carattere non finanziario 40
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 40
Operazioni con parti correlate 43
Evoluzione prevedibile della gestione 44
Proposta di destinazione del risultato d'esercizio 46
Bilancio Consolidato 47
Conto Economico consolidato 48
Conto Economico complessivo consolidato 49
Stato Patrimoniale consolidato 50
Rendiconto Finanziario consolidato 52
Variazioni di Patrimonio netto consolidato 53
Note ai prospetti contabili consolidati 54
Attestazione del bilancio consolidato 149
Relazione della società di revisione sul bilancio consolidato 150
Bilancio civilistico 158
Conto Economico 159
Conto Economico Complessivo 160
Stato Patrimoniale 161
Rendiconto Finanziario 163
Variazioni di Patrimonio netto 164
Note ai prospetti contabili 165
Attestazione del bilancio civilistico 223
Relazione della società di revisione sul bilancio civilistico 224
Relazione del collegio sindacale 232
Impianto di produzione del calcestruzzo - Havlíčkův Brod, Repubblica Ceca
Cariche sociali
Consiglio di amministrazione
Veronica BUZZI
1
Presidente
Pietro BUZZI
2
Amministratore Delegato
Paolo BURLANDO
3
Consigliere
Luigi (Gigi) BUZZI
Consigliere
Luigi BUZZI
Consigliere
Aldo FUMAGALLI ROMARIO
3
Consigliere
Linda Orsola GILLI
Consigliere
Marcella LOGLI
Consigliere
Antonella MUSY
3
Consigliere
Giovanna VITELLI
Consigliere
Collegio sindacale
Raffaella PAGANI
Presidente
Paola Lucia GIORDANO
Sindaco Effettivo
Giorgio ZOPPI
Sindaco Effettivo
Roberto D’AMICO
Sindaco Supplente
Giulia DE MARTINO
Sindaco Supplente
Maurizio D
I MARCOTULLIO Sindaco Supplente
Direttore genarale
Dirk BEESE
4
Direttore Generale
1
nominata Presidente dal CdA del 12 maggio 2023;
2
nominato Amministratore Delegato dal CdA del 12 maggio 2023, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;
3
componenti del Comitato Controllo e Rischi.
4
nominato Direttore Generale dal CdA del 12 maggio 2023, con effetto dal 1° luglio 2023, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione
Stabilimento di Geseke - Germania
Relazione sulla gestione
Premessa 8
Azioni, Azionisti e Indici 10
Illustrazione dei risultati 15
Risorse umane 32
Attività di ricerca e sviluppo 35
Sicurezza e ambiente 38
Dichiarazione di carattere non finanziario 40
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 40
Operazioni con parti correlate 43
Evoluzione prevedibile della gestione 44
Proposta di destinazione del risultato d'esercizio 46
Visita in cava a Robilante (CN),
Italia
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 8
PREMESSA
Buzzi SpA, in quanto società quotata su un mercato regolamentato, ha l’obbligo di predisporre il bilancio
consolidato e civilistico in conformità ai principi IFRS emessi dall’International Accounting Standards
Board e omologati dall’Unione Europea.
Nella presente relazione finanziaria annuale, per una migliore comprensione dell'andamento economico,
patrimoniale e finanziario rispetto a quanto previsto dai principi IFRS, sono presentati e commentati
alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati
dai principi contabili. Il significato e il contenuto degli stessi sono illustrati nel paragrafo Indicatori
alternativi di performance.
Revisione legale
I bilanci al 31 dicembre 2023 sono stati assoggettati a revisione legale, come prescritto dalla normativa
vigente. L’Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2022 ha provveduto a conferire l’incarico di revisione
legale a PricewaterhouseCoopers SpA per gli esercizi dal 2023 al 2031.
Approvazione del bilancio da parte dell’Assemblea
Si segnala che, tenuto conto di quanto disposto dallo statuto sociale e del fatto che la società redige il
bilancio consolidato, l’Assemblea degli Azionisti è convocata nel termine di 180 giorni dalla chiusura
dell’esercizio.
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
La relazione annuale sul governo societario e gli assetti proprietari, nonché sull'adesione al Codice di
Corporate Governance promosso da Borsa Italiana, ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria è
pubblicata contestualmente alla relazione sulla gestione in un fascicolo separato, consultabile sul sito
internet della società www.buzzi.com sezione Investitori/Corporate Governance.
Sedi secondarie
La società non ha sedi secondarie di esercizio.
Informazioni ai sensi dei Regolamenti Consob Mercati (n. 20249/2017) ed Emittenti (n.
11971/1999)
Buzzi SpA non è soggetta all’attività di direzione e coordinamento di alcuna società o ente, in quanto le
decisioni gestionali e gli indirizzi strategici generali ed operativi della società sono da quest'ultima
definiti in piena autonomia senza che da parte della società controllante vengano impartiti direttive od
ordini.
In relazione a quanto previsto dagli artt. 15 e 18 del Regolamento Mercati, (Condizioni per la quotazione
di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti
all'Unione Europea), Buzzi allo stato è adeguata alle condizioni di cui all'art. 15, comma 1, lettere a), b) e
c) del predetto Regolamento Consob.
Nei casi previsti dagli articoli 70 e 71 del Regolamento Emittenti, la società si avvale della facoltà di
derogare agli obblighi di pubblicazione dei Documenti Informativi riguardanti le operazioni significative
di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e
cessioni.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 9
Riorganizzazione societaria
In data 1 gennaio 2023 è divenuto efficace il conferimento in natura del ramo d’azienda cemento Italia
alla società Buzzi Unicem Srl, in esecuzione al progetto di revisione societaria iniziato nel 2022. Il
conferimento è stato effettuato in continuità di valori, per cui il patrimonio netto di Buzzi SpA al 1
gennaio 2023 è rimasto pari a quello al 31 dicembre 2022.
Il ramo d’azienda conferito include:
gli stabilimenti operativi e non operativi presenti in Italia, con relative cave e terreni di pertinenza,
gli immobili di proprietà con esclusione di alcuni cespiti minori;
i dipendenti operanti nell’attività cemento Italia, con esclusione delle funzioni corporate operanti
a livello centrale e con funzioni di gruppo;
tutti gli elementi dell’attivo e del passivo, eccetto crediti e debiti commerciali, connessi alle attività
operative cemento Italia;
alcune partecipazioni minori in società operanti nel settore cemento;
le attività di gestione tipiche a supporto del ramo conferito.
Per effetto dell’operazione societaria sopra descritta, Buzzi SpA a partire dall’esercizio 2023 si qualifica
come “holding di partecipazioni” focalizzata sul settore industriale del cemento, calcestruzzo
preconfezionato e attività correlate.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 10
AZIONI, AZIONISTI E INDICI
Le azioni ordinarie di Buzzi sono quotate alla Borsa Italiana dal settembre 1999. La capitalizzazione di
mercato al 31 dicembre 2023 ammontava a 5.319 milioni di euro. Ciascuna azione ordinaria dà diritto a
un voto.
VOLUMI SCAMBIATI E CONTROVALORE
Azioni risparmio
Azioni risparmio
Periodo di riferimento
quantità
€m
Anno 2017
22.056.405
284,3
Anno 2018
20.433.371
221,6
Anno 2019
20.591.261
256,9
Anno 2020
35.465.394
425,5
Anno 2021
1.933.395
27,5
Anno 2022
-
-
Anno 2023
-
-
ANDAMENTO DEL TITOLO BUZZI
(base gennaio 2017=100)
0,00
30,00
60,00
90,00
120,00
150,00
180,00
2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023
Ordinary share Savings share FTSE ITALIA ALL SHARE
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 11
DISTRIBUZIONE DELL’AZIONARIATO
(azioni ordinarie)
N. di azionisti
in %
N. di azioni
in %
1 - 1.000
13.187
85,91
3.022.746
1,57
1.001 - 10.000
1.625
10,59
4.653.472
2,42
10.001 - 100.000
398
2,59
13.665.409
7,09
100.001 -
140
0,91
171.284.527
88,92
Riferimento alla data dello stacco del dividendo (24 maggio 2023)
In totale 65.089.025 azioni ordinarie, corrispondenti al 33,8% circa del capitale, sono detenute da
investitori stranieri.
Capitalizzazione di mercato Struttura del capitale
al 31 dicembre (milioni di euro) al 31 dicembre (in %)
2017
4.258
Presa SpA (Famiglia Buzzi)
82.747.000
42,96
2018
2.872
Fimedi SpA (Famiglia Buzzi)
19.252.563
9,99
2019
4.265
Silchester International Investors LLP
9.700.641
5,04
2020
3.755
Azioni proprie
7.494.316
3,89
2021
3.652
Flottante
73.431.634
38,12
2022
3.470
Totale azioni
192.626.154
100,00
2023
5.319
1
Al di sotto della soglia del 5% dal 21/02/2024
La società al 31 dicembre 2022 deteneva n. 7.494.316 azioni proprie ordinarie, pari a 3,89% del capitale
sociale.
Nel corso dell’esercizio 2023 e nei primi mesi dell’esercizio 2024 la società non ha effettuato operazioni
su azioni proprie e quindi, alla data della presente relazione, restano invariati il numero delle azioni
detenute in portafoglio e la percentuale di possesso.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 12
PRINCIPALI DATI PER AZIONE
Principali dati per azione (euro)
2017
2018
2019
2020
2021
2022
2023
Utile base per azione ordinaria
1,90
1,86
1,88
2,72
2,82
2,46
5,04
Patrimonio netto per azione
13,81
15,77
17,90
17,49
22,71
25,50
29,24
Rapporto prezzo/utile
11,9x
8,1x
12,0x
7,2x
6,7x
7,6x
5,5x
Quotazione a fine anno
azioni ordinarie
22,59
15
22,42
19,50
18,96
18,01
27,61
azioni risparmio
12,84
9,62
13,72
13,04
-
-
-
Dividendo per azione
1
azioni ordinarie
0,12
0,13
0,15
0,25
0,40
0,45
0,60
azioni risparmio
0,20
0,15
0,17
-
-
-
-
Rendimento
azioni ordinarie
0,50%
0,83%
0,67%
1,28%
2,11%
2,50%
2,17%
azioni risparmio
1,60%
1,55%
1,27%
-
-
-
-
1
2023: proposto all’assemblea degli azionisti
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 13
PRINCIPALI INDICI DI BILANCIO
Bilancio consolidato
Principali indici di bilancio (in %)
2023
2022
2021
Margine Operativo Lordo/Vendite
1
28,8
22,1
23,1
Risultato Operativo/Vendite (ROS)
22,8
12,4
15,8
Return on Equity (ROE)
2
17,2
9,3
12,4
Return on Capital Employed (ROCE)
3
14,5
7,8
8,7
Passività/Patrimonio netto
35,0
52,8
58,2
1
Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell’azienda;
2
Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest’ultimo;
3
Rapporto tra Risultato Operativo e differenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l’efficienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un’azienda.
Bilancio civilistico
Principali indici di bilancio (in %)
2023
2022
2021
Return on Equity (ROE)
1
10,0
22,0
11,5
Passività/Patrimonio netto
0,2
0,3
0,5
1
Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest’ultimo;
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Buzzi utilizza nell’informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur essendo
molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del bilancio
annuale o delle relazioni intermedie di gestione.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e agli orientamenti ESMA/2015/1415
comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.
Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto
di conto economico consolidato.
Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio,
denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche (proventi e
oneri non ricorrenti):
- oneri di ristrutturazione, nell’ambito di piani definiti e rilevanti
- svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a 1
milione di euro
- accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di
euro
- costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
- plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e immobili non strumentali superiori a
3 milioni di euro
- altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro),
oppure riferibili a eventi significativi non riconducibili all’andamento ordinario della
gestione.
La riconciliazione tra il margine operativo lordo e il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti
a confronto, è la seguente:
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 14
Bilancio consolidato
(milioni di euro)
2023
2022
Margine operativo lordo
1.243,2
883,7
Oneri di ristrutturazione
0,5
-
Plusvalenze da cessione attività fisse
(9,3)
-
Altri oneri
2,9
8,7
Margine operativo lordo ricorrente
1.237,3
892,4
Bilancio civilistico
(milioni di euro)
2023
2022
Margine operativo lordo
(20,3)
64,9
Altri oneri
2,9
8,7
Margine operativo lordo ricorrente
(17,4)
73,6
Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto di
conto economico consolidato.
Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde
alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine. Quindi
comprende tutte le passività o attività fruttifere d’interesse e quelle a esse collegate, quali gli
strumenti finanziari derivati e i ratei.
Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde alla
differenza tra le passività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine, e le attività finanziarie a
breve termine. Quindi comprende tutte le passività, una parte delle attività fruttifere d’interesse
e le voci collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei. L’indicatore è conforme agli
orientamenti ESMA32-382-1138.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 15
ILLUSTRAZIONE DEI RISULTATI
Sul quadro economico internazionale continuano a pesare i sempre più evidenti effetti della restrizione
monetaria, il peggioramento della fiducia di consumatori e imprese, e le incertezze dettate dalle
crescenti tensioni geopolitiche in Ucraina e Medio Oriente. Nell’ultima parte dell’anno, infatti, l’attività
economica mondiale si è tendenzialmente indebolita, con scambi internazionali in contrazione. La
produzione manifatturiera ha continuato a ristagnare, mentre la dinamica dei servizi ha perso vigore.
Dopo un periodo di volatilità a inizio ottobre, i prezzi del greggio e del gas naturale si sono ridotti e
hanno mantenuto livelli contenuti, nonostante gli attacchi al traffico navale nel Mar Rosso. Tale
evoluzione ha contribuito al progressivo calo dell’inflazione complessiva globale, mentre, l’inflazione di
fondo, seppur in discesa, ha dimostrato una maggiore persistenza, specialmente in quelle economie
avanzate caratterizzate da un solido mercato del lavoro.
In tale contesto, le più aggiornate stime del Fondo Monetario Internazionale puntano ad un
rallentamento della crescita del PIL mondiale nel biennio 2023-2024, ovvero un tasso annuo del 3,1%.
Negli Stati Uniti, l’economia ha dimostrato una buona tenuta nel corso dell’anno, così come confermato
anche dal sostenuto incremento del PIL registrato nel terzo trimestre, sotto lo stimolo dei consumi privati
e della spesa pubblica. Tuttavia, gli indicatori sugli ultimi mesi dell’anno suggeriscono una lieve
decelerazione, segnalando una maggiore pressione finanziaria che inizia a gravare sui bilanci delle
famiglie e delle aziende. Le condizioni del mercato del lavoro continuano ad essere favorevoli e
l’inflazione, seppur in attenuazione, resta su valori elevati.
Nell’area euro, invece, la crescita del PIL reale si è ulteriormente allentata nel terzo trimestre
confermando il previsto scenario di stagnazione dell’attività economica. I consumi privati e pubblici sono
cresciuti moderatamente, mentre il sottomesso contributo degli investimenti maschera un chiaro
contrasto tra la continua contrazione nelle costruzioni e la dinamica favorevole degli investimenti non
edili. Persiste la divergenza tra settori, con un modesto andamento positivo registrato solo nel comparto
dei servizi. Gli indicatori mensili evidenziano inoltre un quarto trimestre sommesso, caratterizzato anche
da un rallentamento nel mercato del lavoro. Le ultime proiezioni prevedono infatti una crescita del PIL
pari allo 0,5% sul 2023, in lieve miglioramento nel 2024 (0,9%).
In Italia, dopo l’accentuata volatilità della prima parte dell’anno, nel terzo trimestre il prodotto ha
segnato una moderata espansione, grazie principalmente all’aumento dei consumi delle famiglie e al
parziale recupero degli investimenti in costruzioni. Le stime sugli ultimi mesi del 2023 puntano tuttavia
ad un ristagno. Nel quarto trimestre, infatti, l’attività manifatturiera è tornata in flessione, anche per
effetto della debole fase congiunturale dei principali partner commerciali, in particolare la Germania,
mentre nei servizi si consolidano i segnali di stabilizzazione del valore aggiunto. Dal lato della domanda,
la sostanziale tenuta dei consumi si sarebbe contrapposta ad un calo degli investimenti, frenati dal
peggioramento nelle condizioni di finanziamento.
Per quanto riguarda le economie emergenti, il secondo semestre ha confermato la dinamica espansiva
dell’attività economica in Messico, trainata da una solida domanda domestica, oltre che da un dinamico
andamento nell’edilizia e nei servizi.
In Brasile, invece, dopo l’eccezionale crescita nel primo trimestre, l’attività economica ha mostrato segni
di indebolimento nell’ultima parte dell’anno, anche se con una buona tenuta dei consumi ed un resiliente
mercato del lavoro.
Nell’ultimo trimestre, le principali banche centrali hanno confermato le decisioni di politica monetaria
implementate nei mesi precedenti. La Federal Reserve e la Banca Centrale Europea hanno infatti
mantenuto invariato il livello dei tassi di interesse nei mesi autunnali, non promuovendo dunque ulteriori
strette monetarie. Tra i mercati emergenti, anche il Messico non ha apportato modifiche ai tassi
nell’ultima parte dell’anno. Prosegue invece l’allentamento della politica monetaria in Brasile, con un
ribasso dei tassi di riferimento promosso a dicembre.
A causa del difficile contesto macroeconomico, gli investimenti in costruzioni, ai quali è strettamente
correlata l’evoluzione della domanda di cemento e calcestruzzo, hanno mostrato nel corso dell’anno una
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 16
debole dinamica in Europa Centrale, Polonia e Repubblica Ceca. In Italia e Stati Uniti il settore edile ha
invece registrato una maggiore resilienza, grazie principalmente al sostegno fornito dai progetti
infrastrutturali e, sul territorio americano, anche alla rilocalizzazione del comparto industriale.
Il fatturato consolidato è passato da 3.995,5 a 4.317,5 milioni di euro. Nel corso del 2023 non ci sono
state modifiche al perimetro di consolidamento, mentre le fluttuazioni dei tassi di cambio, in particolare
la svalutazione del rublo, del dollaro e della hryvnia ucraina, hanno avuto un impatto complessivamente
sfavorevole di 123,5 milioni. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe aumentato del 11,1% rispetto al
2022.
Il margine operativo lordo si è attestato a 1.243,2 milioni di euro, in aumento del 40,7% rispetto a 883,7
milioni dell’anno precedente. Il dato del 2023 comprende proventi non ricorrenti per 5,9 milioni (nel
2022 gli oneri non ricorrenti erano stati pari a 8,7 milioni).
Dopo ammortamenti e svalutazioni per 258,4 milioni, il risultato operativo si è attestato a 984,8 milioni,
contro i 494,8 milioni del 2022. Gli oneri finanziari netti sono passati da 23,1 a 5,4 milioni: il
miglioramento è stato determinato principalmente dall’aumento degli interessi attivi e dalla variazione
nel saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare utili e perdite su cambi,
nonostante la parziale compensazione derivante dalla valutazione al valore equo degli strumenti derivati.
L’utile prima delle imposte è stato pari a 1.140,9 milioni rispetto a 589,3 milioni del 2022. Dopo imposte
sul reddito correnti e differite per 174,1 milioni (erano 130,5 milioni nel 2022), il conto economico ha
chiuso con un utile netto di 966,8 milioni (966,5 attribuibile agli azionisti della società).
A fine 2023, la posizione finanziaria netta di gruppo, comprese le attività a lungo termine, risulta positiva
e ammonta a 798,0 milioni, in aumento di 509,8 milioni rispetto al dato di fine 2022. Nel corso del 2023
sono stati effettuati investimenti per 311,1 milioni e distribuiti dividendi per 83,3 milioni. Il rapporto tra
passività e patrimonio netto si è attestato al 35% (53% a fine 2022).
Guardando ai risultati della sola Buzzi Spa, la posizione finanziaria netta a fine esercizio evidenzia un
saldo debitorio di 540,0 milioni di euro rispetto al saldo debitorio di 763,3 milioni di euro del 31 dicembre
2022. Il miglioramento di circa 223,3 milioni di euro deriva principalmente: dai dividendi incassati per
261,2 milioni e dal flusso generato dalle attività operative per 25,5 milioni di euro; in diminuzione, da
esborsi per investimenti per 11,6 milioni e pagamento dividendi per 83,3 milioni di euro.
ANDAMENTO ECONOMICO E FINANZIARIO
Nel 2023, le vendite di cemento a livello consolidato sono ammontate a 26,3 milioni di tonnellate, in
diminuzione del 7,0% rispetto al 2022. Il rallentamento generalizzato delle consegne, già evidenziato nel
corso del primo semestre, si è protratto anche durante i successivi trimestri, particolarmente in Europa
Centrale, Polonia e Repubblica Ceca, dove il comparto residenziale ha significativamente gravato sulla
domanda. In Italia e Stati Uniti, invece, i volumi di vendita hanno mostrato una certa resilienza.
Le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono state pari a 10,0 milioni di metri cubi, -12,7% rispetto
al 2022, inferiori in tutti i paesi di presenza dove operano le nostre controllate, ad eccezione dell’Ucraina
che seppur in ripresa, registra ancora livelli lontani dal periodo precedente la guerra.
Il fatturato consolidato è passato da 3.995,5 a 4.317,5 milioni di euro; nel corso dell’anno non ci sono
state variazioni di perimetro, mentre l’effetto cambio è stato sfavorevole per 123,5 milioni; a parità di
condizioni il fatturato sarebbe migliorato del 11,1%.
Le vendite in Italia, dopo una lieve contrazione nei primi nove mesi dell’anno, hanno recuperato terreno,
anche grazie al confronto con un fiacco quarto trimestre dello scorso anno, chiudendo l’esercizio in
moderata crescita. I volumi di calcestruzzo preconfezionato invece, si sono leggermente ridotti. I prezzi
non hanno subito variazioni di rilievo rispetto al livello raggiunto nel primo semestre, ma, per l’effetto
trascinamento, si è confermato il miglioramento rispetto al periodo precedente. Per questo nel
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 17
complesso dell’anno, il fatturato consolidato delle attività italiane si è attestato a 818,3 milioni, in
aumento del 12,7%.
In Stati Uniti d’America, nonostante il recupero registrato nel quarto trimestre, le nostre vendite di
cemento hanno chiuso l’anno in lieve calo rispetto al 2022, anche per effetto di alcune criticità logistiche
lungo il fiume Mississippi. È proseguita, invece, la flessione dei volumi di calcestruzzo preconfezionato
negli ultimi mesi dell’anno, penalizzata anche dalla carenza di autisti. Al contrario, i prezzi di vendita
hanno realizzato un solido miglioramento rispetto all’esercizio precedente. Il fatturato complessivo si è
attestato a 1.742,7 milioni, in aumento (+9,5%) rispetto ai 1.591,8 milioni del 2022. La svalutazione del
dollaro (-2,7%) ha impattato negativamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio i
ricavi netti sarebbero aumentati del 12,4%.
Per quanto riguarda le nazioni dell’Europa Centrale, in Germania, i nostri volumi di vendita sia di leganti
idraulici che di calcestruzzo hanno registrato un andamento piuttosto negativo, chiudendo il 2023 in
decisa contrazione. I prezzi di vendita, dopo l’aumento di inizio anno, hanno mantenuto i livelli del primo
semestre, segnando un sostanziale miglioramento rispetto all’esercizio precedente. In Lussemburgo e
Paesi Bassi, l’indebolimento della domanda domestica e dei paesi confinanti, già evidente a partire dal
primo semestre, si è confermato anche nei trimestri successivi. I volumi di vendita di cemento hanno
chiuso l’anno in forte contrazione rispetto al 2022. Anche le vendite di calcestruzzo hanno seguito una
dinamica simile, ma con tassi leggermente più moderati. I prezzi medi hanno preservato il decisivo
rafforzamento rispetto al 2022, che tuttavia non è riuscito a bilanciare la sfavorevole domanda.
Il fatturato dell’Europa Centrale è aumentato, passando da 993,5 a 1.049,0 milioni (+5,6%): i ricavi netti
sono cresciuti in Germania +9,2% (da 798,8 a 872,0 milioni), mentre in Benelux sono diminuiti del 5,6%
(da 226,9 a 214,1 milioni).
Esaminando i mercati dell’Europa Orientale, in Polonia, i nostri volumi di vendita nel cemento hanno
chiuso l’esercizio in calo a doppia cifra percentuale, in linea con il generalizzato andamento delle
consegne. Anche le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono risultate in contrazione, seppur con
un ritmo più favorevole nella seconda parte dell’anno. I prezzi di vendita, invece, hanno mostrato un
solido miglioramento rispetto all’esercizio precedente. In tale contesto, il fatturato in euro ha raggiunto
i 156,7 milioni, in aumento del 10,9% rispetto al 2022; il rafforzamento dello zloty (3,1%) ha comportato
un moderato contributo positivo: a parità di cambio, il fatturato sarebbe cresciuto del 7,5%.
In Repubblica Ceca, le vendite di cemento e calcestruzzo, dopo la flessione nel primo semestre, hanno
continuato a registrare una dinamica debole, chiudendo l’anno in evidente contrazione, in linea con lo
sfavorevole contesto di mercato. Il livello dei prezzi si è consolidato in netto rafforzamento rispetto al
2022. Il fatturato complessivo, grazie anche all’apprezzamento della corona ceca (+2,3%), ha raggiunto
i 204,8 milioni, in miglioramento del 1,8% rispetto al 2022. A parità di cambio, il giro d’affari avrebbe
registrato valori allineati all’esercizio precedente (-0,3%).
In Ucraina, i nostri volumi di vendita di cemento nel 2023 hanno ampiamente recuperato terreno,
soprattutto per effetto del confronto con lo scorso esercizio in cui la produzione aveva subito delle
lunghe fermate, con lo scoppiare del conflitto. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno chiuso
l’anno in rialzo ma lontane dai livelli pre-guerra. I prezzi di vendita si sono confermati in deciso
rafforzamento rispetto al 2022. Il fatturato ha raggiunto i 85,6 milioni, in aumento del 43,2% rispetto al
2022. Il deprezzamento della valuta locale (-16,2%) ha penalizzato la traduzione dei risultati in euro: a
parità di cambio il giro d’affari sarebbe aumentato del 66,4%.
In Russia, le quantità vendute hanno registrato un andamento moderatamente positivo. Anche i prezzi
di vendita in valuta locale hanno consolidato il netto miglioramento rispetto all’esercizio precedente, ma
la svalutazione del rublo (-25,2%) ha gravato sulla traduzione dei risultati in euro. I ricavi netti, infatti, si
sono attestati a 284,6 milioni, in lieve calo rispetto ai 290,4 milioni del precedente esercizio (-2,0%). A
cambi costanti, tuttavia, i ricavi sarebbero aumentati del 22,8%.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 18
Complessivamente, i ricavi dell’Europa Orientale si sono attestati a 730,3 milioni, in crescita (+5,5%)
rispetto ai 691,9 milioni del 2022. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe aumentato del 16,7%.
Il margine operativo lordo consolidato si è attestato a 1.243,2 milioni, in aumento del 40,7% rispetto ai
883,7 milioni dell’anno precedente. L’effetto cambio è stato sfavorevole per 39,7 milioni. Il dato
dell’esercizio in esame comprende proventi non ricorrenti per 5,9 milioni (nel 2022 gli oneri non
ricorrenti erano stati pari a 8,7 milioni). Escludendo le voci non ricorrenti, il margine operativo lordo è
passato da 892,4 a 1.237,3 milioni, con un’incidenza sul fatturato del 28,7% (22,3% nel 2022). Il
rafforzamento dei risultati operativi è stato visibile in tutti i mercati di presenza, ad eccezione della Russia
su cui ha influito l’effetto cambio sfavorevole. Il miglioramento più evidente è da ricondursi ai risultati
registrati in Italia, Germania e Stati Uniti.
Dopo ammortamenti per 248,2 milioni (259,3 milioni nel 2022) e svalutazioni delle attività fisse per 10,2
milioni, il risultato operativo si è attestato a 984,8 milioni, rispetto a 494,8 milioni nel 2022. Gli oneri
finanziari netti sono passati da 23,1 a 5,4 milioni, in miglioramento grazie all’aumento degli interessi
attivi e alla variazione nel saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare utili e
perdite su cambi, nonostante il contributo negativo dalla valutazione al valore equo degli strumenti
derivati. Nell’esercizio in esame i risultati delle partecipazioni valutate a patrimonio netto sono passati
da 117,6 a 161,2 milioni. Per effetto di quanto esposto, l’utile prima delle imposte si è attestato a 1.140,9
milioni, quasi raddoppiato rispetto ai 589,3 milioni dell’esercizio precedente. Il carico fiscale dell’esercizio
è stato pari a 174,1 milioni, contro 130,5 milioni del 2022. L’aliquota fiscale del 2023 è stata pari al 15%
del reddito ante imposte (22% nel 2022, per effetto di alcuni costi significativi non deducibili fiscalmente).
Pertanto, il conto economico dell’esercizio 2023 si è chiuso con un utile netto di 966,8 milioni (458,8
milioni nel 2022). Il risultato attribuibile agli azionisti della società ammonta a 966,5 milioni.
La posizione finanziaria netta del gruppo a fine 2023 si è confermata positiva, attestandosi a 798,0
milioni, rispetto ai 288,2 milioni di fine 2022. Nell’esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito
dividendi per 83,3 milioni e pagato investimenti per complessivi 311,1 milioni, di cui circa 47 milioni
dedicati ai programmi di decarbonizzazione e al miglioramento delle performance ambientali. In tale
categoria rientrano gli investimenti per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di
clinker, il maggior utilizzo di combustibili alternativi e la produzione in-house di energia elettrica. Una
quota pari a 10,8 milioni è stata destinata a progetti di espansione, tra cui: l’incremento della capacità di
macinazione a Festus in Missouri (5,5 milioni) e i lavori relativi alla costruzione del nuovo deposito clinker
a San Antonio (2,4 milioni).
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 19
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2023, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a
5.632,0 milioni contro 4.911,5 milioni di fine 2022; il rapporto passività/patrimonio netto è diminuito a
35% contro 53% del precedente esercizio.
Raccordo tra i dati del bilancio della capogruppo e i dati del bilancio consolidato
Ai sensi della Comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 si riporta il prospetto di raccordo fra il risultato
netto dell’esercizio e il patrimonio netto di gruppo con gli analoghi valori della capogruppo Buzzi SpA.
Patrimonio netto al
Risultato netto
(migliaia di euro)
31.12.2023
31.12.2022
2023
2022
Bilancio d'esercizio della Buzzi SpA
2.382.135
2.227.086
238.421
489.272
Contabilizzazione dei Patrimoni netti e dei risultati
delle società consolidate
5.899.681 5.057.976 861.013 540.751
Eliminazione dei valori delle partecipazioni
consolidate
(3.167.807) (3.189.872) - -
Rettifiche di consolidamento
518.019
816.266
91.990
(15.915)
Eliminazione dei dividendi
-
-
(224.611)
(555.329)
Patrimonio netto e risultato di terzi
(5.673)
(5.580)
(268)
7
Bilancio consolidato di gruppo (quota attribuibile
al gruppo)
5.626.355 4.905.876 966.545 458.786
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 20
ITALIA
L’economia italiana, dopo un terzo trimestre in moderata crescita, ha subito una frenata nell’ultima parte
dell’anno. Gli indicatori più recenti, infatti, segnalano una decelerazione nella spesa delle famiglie,
mentre la propensione al risparmio è risultata in aumento, rimanendo tuttavia al di sotto dei livelli
antecedenti l’emergenza sanitaria. La produzione industriale si è contratta nel quarto trimestre,
risentendo della fiacchezza della domanda, dell’ancora elevato livello dei costi energetici, oltre che delle
restrittive condizioni di finanziamento che hanno continuato a penalizzare gli investimenti nel comparto
manifatturiero. In tale contesto, l’attività nel terziario ha mostrato segnali di stabilizzazione e il mercato
del lavoro ha confermato una solida dinamica. Le esportazioni di beni, dopo il calo del primo semestre,
sono tornate a crescere nei mesi estivi, nonostante la debolezza del commercio mondiale e dell’attivi
economica nell’Eurozona.
Secondo le stime più aggiornate, il PIL ha ristagnato nel 2023 (+0,7%), mentre i dati preliminari
evidenziano un tasso di inflazione medio annuo del 5,9%, in netta diminuzione rispetto al 2022, grazie
prevalentemente alla flessione nei prezzi dei beni energetici.
Nel corso del 2023, anche gli investimenti in costruzioni hanno mostrato un andamento stagnante,
gravato dalla dinamica negativa del mercato residenziale. Con la conclusione della stagione dei super
incentivi, infatti, gli interventi per la manutenzione straordinaria del patrimonio residenziale hanno
subito una sostanziale contrazione, mentre gli effetti delle restrizioni monetarie e delle pressioni
inflazionistiche hanno indebolito il comparto del nuovo. I sommessi investimenti privati sono tuttavia
stati in parte bilanciati dall’aumento della spesa pubblica, vero motore dell’industria nel corso dell’anno.
L’accelerazione nell’attuazione del PNRR ha, da un lato, supportato l’evoluzione del segmento non-
residenziale, dall’altro, favorito lo sviluppo di progetti infrastrutturali (+15,8%). Il consumo domestico di
cemento è stimato in modesto calo (-1,5%).
Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, dopo un primo semestre in stagnazione e un calo registrato
nel terzo trimestre, hanno recuperato terreno nei mesi autunnali, anche grazie al confronto con un
quarto trimestre 2022 poco brillante. Guardando all’intero esercizio, i volumi hanno chiuso l’anno in
crescita del 2,1%; lieve flessione, invece, per le produzioni del segmento calcestruzzo preconfezionato (-
1,4%). I prezzi medi di cemento e calcestruzzo si sono confermati in miglioramento rispetto al periodo
precedente.
Tale andamento di volumi e prezzi ha generato un fatturato pari a 818,3 milioni, in aumento del 12,7%
(726,2 milioni nel 2022). Il margine operativo lordo ha raggiunto quota 175,2 milioni, più che
raddoppiato rispetto a 82,0 milioni dell’anno precedente. Il dato dell’esercizio in esame comprende costi
non ricorrenti per 3,4 milioni, quindi il margine operativo lordo ricorrente si è attestato a 178,6 milioni.
Occorre ricordare che il dato dell’anno in esame ha beneficiato dell’effetto credito d’imposta dedicato
alle imprese energivore, per un ammontare di circa 12 milioni, in riduzione rispetto ai 38 milioni del
2022. Nonostante il minor beneficio, il costo dell’energia elettrica ha comunque registrato un deciso calo
rispetto ai livelli dell’esercizio precedente, determinando un visibile miglioramento dei costi unitari di
produzione, influenzati anche dalla dinamica favorevole dei costi per combustibili.
(milioni di euro)
2023
2022
23/22
Ricavi netti
818,3
726,2
+12,7%
Margine operativo lordo
175,2
82,0
n.s.
Margine operativo lordo ricorrente
178,6
90,7
+96,9%
% sui ricavi netti
21,8
12,5
Investimenti industriali
40,0
26,5
+51,1%
Addetti a fine periodo (numero)
1.560
1.538
1,4%
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 21
Il totale degli investimenti effettuati nel corso del 2023 è stato pari a 40,0 milioni. Nel periodo sono stati
investiti 6,6 milioni per la decarbonizzazione del processo produttivo, fra cui si evidenziano i progetti
per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker e il maggior utilizzo di
combustibili alternativi, oltre a investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. La spesa
per l’ampliamento delle riserve di materia prima e per i lavori di scopertura e messa in sicurezza dei
fronti di cava è stata pari a 7,6 milioni. Nel calcestruzzo, invece, sono stati realizzati investimenti per 4,4
milioni, destinati all’ammodernamento di alcuni impianti di betonaggio.
STATI UNITI D’AMERICA
Dopo la sostenuta crescita registrata nel terzo trimestre (+4,9%), l’attività economica ha confermato una
dinamica favorevole nel corso negli ultimi mesi dell’anno, anche se con un tasso in decelerazione
(+3,2 %). Il mercato del lavoro è rimasto solido, ma caratterizzato da un migliore bilanciamento tra
domanda e offerta, grazie, da un lato, all’aumento della partecipazione alla forza lavoro e, dall’altro, ad
un livello di immigrazione tornato sui livelli pre-pandemici. La spesa al consumo non ha perso il suo
vigore, mentre la restrittiva politica monetaria ha pesato sulla dinamica degli investimenti.
Le previsioni più aggiornate sull’andamento dell’economia americana puntano ad una crescita annua
del PIL pari al 2,5% nel 2023, con un tasso di inflazione annuo in calo al 3,7%.
Il settore edile ha dimostrato una buona resilienza nel corso dell’anno, nonostante il sottomesso
comparto residenziale, gravato dal difficile accesso al credito e dalle pressioni inflattive. Tale dinamica
negativa, infatti, si è contrapposta al rilevante incremento degli investimenti industriali, mirati alla
rilocalizzazione delle produzioni sul territorio americano, oltre che dei progetti infrastrutturali sostenuti
dai fondi governativi (IIJA). Il consumo domestico di cemento è stimato in lieve contrazione rispetto
all’esercizio precedente (-2,9%).
Nonostante il recupero registrato nel quarto trimestre, le nostre vendite di cemento hanno chiuso l’anno
in lieve calo rispetto al 2022 (-1,8%), per effetto della generalizzata debolezza nella domanda oltre che
per alcune criticità logistiche lungo il fiume Mississippi. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato invece
hanno confermato la sfavorevole dinamica negli ultimi mesi dell’anno, chiudendo l’esercizio in flessione
del 7,7%, penalizzate anche dalla carenza di autisti. Al contrario, i prezzi di vendita hanno realizzato un
solido miglioramento rispetto all’esercizio precedente.
Il fatturato complessivo si è attestato a 1.742,7 milioni, in aumento (+9,5%) rispetto ai 1.591,8 milioni del
2022, mentre il margine operativo lordo è passato da 497,5 a 639,1 milioni di euro (+28,5%). La
svalutazione del dollaro (-2,7%) ha avuto un impatto negativo sulla traduzione dei risultati in euro; a
parità di cambio i ricavi netti sarebbero cresciuti del 12,4% mentre il margine operativo lordo sarebbe
migliorato del 31,9%. I costi unitari di produzione hanno registrato un lieve aumento per effetto di un
peggioramento nella componente fissa.
(milioni di euro)
2023
2022
23/22
Ricavi netti
1.742,7
1.591,8
+9,5%
Margine operativo lordo
639,1
497,5
+28,5%
% sui ricavi netti
36,7
31,3
Investimenti industriali
139,5
123,3
+13,1%
Addetti a fine periodo (numero)
2.329
2.274
+2,4%
Il totale degli investimenti effettuati nel 2023 è stato pari a 139,5 milioni, di cui circa 17 milioni per il
miglioramento delle performance ambientali e per la decarbonizzazione del processo produttivo. In tale
categoria rientrano le iniziative per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker,
il maggior utilizzo dei combustibili alternativi, oltre che gli investimenti in impianti di energie rinnovabili.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 22
Inoltre, nel corso dell’anno, gli interventi di ampliamento e ammodernamento del sistema distributivo,
fra cui merita ricordare quelli ai terminali di Joliet e Oglesby (Illinois), Marine (Tennessee), e New Orleans
(Louisiana), sono stati pari a circa 22,4 milioni. Per quanto riguarda, invece, gli investimenti per
l’ampliamento della capacità produttiva e delle riserve di materia prima, sono stati capitalizzati circa 5,5
milioni per l’incremento della capacità di macinazione a Festus (Missouri), 2,4 milioni per la costruzione
del deposito di clinker a San Antonio e 4,1 milioni per lavori di scopertura fronti di cava. Infine, nel settore
del calcestruzzo preconfezionato le spese in conto capitale hanno riguardato l’ampliamento di alcuni
impianti di betonaggio, interventi di ottimizzazione tecnologica e l’acquisto di nuove betoniere (18,4
milioni in totale).
GERMANIA
In Germania, il 2023 è stato caratterizzato da una sostanziale debolezza dell’attività economica, con un
quarto trimestre in lieve recessione. Nel corso dell’anno, i consumi privati hanno, infatti, sofferto del
progressivo peggioramento nel potere d’acquisto delle famiglie, mentre gli investimenti hanno
fortemente risentito degli elevati costi energetici e di costruzione, delle difficili condizioni di accesso al
credito, oltre che della carenza di manodopera. Anche la sottomessa domanda estera ha ulteriormente
contribuito allo sfavorevole sviluppo congiunturale. L’attività industriale si è contratta nel comparto
manufatturiero, nell’edilizia e nei settori ad elevato consumo energetico. Nonostante il pacchetto di aiuti
volto a fronteggiare la crisi energetica, la spesa pubblica si è nel complesso ridotta, principalmente per
effetto della sospensione delle misure legate alla pandemia. In tale contesto, il PIL nel 2023 ha registrato
una flessione dello 0,3% e l’inflazione è risultata in calo al 6%, anche se la componente di fondo ha
continuato a mostrare tassi in crescita rispetto al periodo precedente.
I restrittivi tassi di interesse, la dinamica dei costi di costruzione e la significativa riduzione dei sussidi
pubblici hanno penalizzato l’edilizia residenziale con particolare riferimento alle nuove costruzioni
(-6,5%). Anche il comparto commerciale e quello industriale hanno subito lo sfavorevole scenario
economico, mentre gli investimenti in infrastrutture hanno dimostrato un maggiore, seppur ancora
debole rimbalzo. Le nostre spedizioni di leganti idraulici e calcestruzzo hanno chiuso il 2023 in decisa
contrazione, rispettivamente del 20,9% e del 20,8%. I prezzi di vendita, sia nel cemento che nel
calcestruzzo, hanno confermato i livelli già raggiunti nei primi nove mesi, anche nel corso dell’ultimo
trimestre, segnando quindi un sostanziale miglioramento rispetto all’esercizio precedente.
Il fatturato complessivo è così passato da 798,8 a 872,0 milioni (+9,2%) e il margine operativo lordo è
migliorato del 57,0% passando da 120,5 a 189,1 milioni. Al netto dei proventi non ricorrenti pari a 3,6
milioni, il margine operativo lordo ricorrente si è attestato a 185,5 milioni, in aumento del 54,0%. I costi
unitari di produzione sono decisamente aumentati, impattati negativamente dalla dinamica dei costi per
combustibili ed energia elettrica, più che raddoppiati.
Nel 2023 sono stati sostenuti costi operativi pari a 5,4 milioni per diritti emissione CO
2
(18,6 milioni nel
2022).
(milioni di euro)
2023
2022
23/22
Ricavi netti
872,0
798,8
+9,2%
Margine operativo lordo
189,1
120,5
+57,0%
Margine operativo lordo ricorrente
185,5
120,5
+54,0%
% sui ricavi netti
21,3
15,1
Investimenti industriali
64,4
59,7
+8,0%
Addetti a fine periodo (numero)
1.754
1.796
-2,3%
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 23
Il totale degli investimenti effettuati nel 2023 è stato pari a 64,4 milioni, di cui 13,6 milioni per il
miglioramento delle performance ambientali e per la decarbonizzazione del processo produttivo, fra i
quali merita segnalare i progetti per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker,
oltre agli interventi di efficientamento energetico. Nel settore del calcestruzzo sono stati dedicati 3,9
milioni all'ammodernamento degli impianti di betonaggio, oltre all'acquisto di nuove autopompe e
mezzi mobili.
LUSSEMBURGO E PAESI BASSI
In Lussemburgo, l’attività economica si è deteriorata nel corso dell’anno, a causa della debole dinamica
nei servizi, guidata da un peggioramento dei risultati nel segmento finanziario. Il mercato delle
costruzioni, in particolare il comparto residenziale, si è contratto sotto il peso degli elevati tassi di
interesse. Al contrario, i consumi pubblici e privati hanno continuato a sostenere la domanda interna,
grazie alla minore pressione inflazionistica e alle misure di sostegno promosse dal governo. L’inflazione
è infatti scesa al 2,9% nel 2023, principalmente sulla scia del calo dei prezzi energetici. In tale scenario,
si stima una flessione del PIL dello 0,8%.
Anche nei Paesi Bassi, l’economia ha rallentato notevolmente nel 2023. Gli elevati tassi di inflazione
hanno eroso il reddito delle famiglie, comportando una significativa flessione dei consumi privati. Allo
stesso tempo, lo sfavorevole andamento economico dei principali partner commerciali ha gravato sulla
dinamica delle esportazioni. Gli investimenti si sono rivelati volatili, resilienti sulla prima metà dell’anno,
ma deboli nel terzo trimestre, a causa del minor livello di spesa da parte delle imprese. L’inflazione ha
registrato un forte calo nel corso dell’anno, dal 7,2% del primo trimestre allo 0,4% del quarto, chiudendo
l’anno con un tasso del 4,1%. Le più aggiornate stime puntano ad una stagnazione del PIL sul 2023
(+0,2%).
L’indebolimento della domanda di cemento, già evidente nei primi nove mesi dell’anno, si è confermato
nell’ultimo trimestre, portando i nostri volumi di vendita a chiudere l’anno in forte contrazione rispetto
al 2022 (-39,0%). Anche le vendite di calcestruzzo hanno seguito una dinamica simile, ma con tassi p
moderati (-20,6%). Nonostante questo, i prezzi medi di vendita hanno evidenziato un decisivo
rafforzamento rispetto all’esercizio precedente, che tuttavia non è riuscito a bilanciare la sfavorevole
domanda.
Il fatturato è stato pari a 214,1 milioni, in calo del 5,6% rispetto all’esercizio precedente (226,9 milioni),
mentre il margine operativo lordo si è attestato a 28,1 milioni, in netto miglioramento rispetto ai 7,0
milioni del 2022. I rincari dei costi per combustibili ed energia elettrica, insieme all’aumento del costo
del lavoro, hanno portato a un peggioramento dei costi unitari di produzione. Nell’esercizio non è stato
sostenuto alcun costo operativo per diritti emissione CO
2
(6,5 milioni nel 2022). La redditività è cresciuta
grazie appunto a minori costi per diritti emissione CO
2,
a risparmi nella gestione della logistica e alla
variazione favorevole delle scorte.
(milioni di euro)
2023
2022
23/22
Ricavi netti
214,1
226,9
-5,6%
Margine operativo lordo
28,1
7,0
n.s.
% sui ricavi netti
13,1
3,1
Investimenti industriali
14,1
12,5
+12,6%
Addetti a fine periodo (numero)
295
294
0,3%
Il totale degli investimenti effettuati nel 2023 è stato pari a 14,1 milioni, di cui 1,6 milioni per la
decarbonizzazione del processo produttivo e, in particolare, per una migliore efficienza energetica.
Inoltre, sono stati capitalizzati 3,4 milioni destinati all’ampliamento delle riserve di materie prime.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 24
POLONIA
In Polonia, il forte indebolimento dei consumi privati ha portato ad una battuta d’arresto nella crescita
dell’attività economica. La domanda interna ha infatti continuato a risentire della notevole incertezza
geopolitica legata al conflitto in Ucraina, aggravata dalle pressioni inflazionistiche e dalle restrizioni
monetarie. Al contrario, le esportazioni nette hanno mostrato una dinamica positiva, così come gli
investimenti, supportati dai programmi governativi. L’inflazione ha raggiunto il suo apice ad inizio anno
per poi decelerare nel secondo semestre, grazie alla rapida discesa nei prezzi delle commodity e dei beni
alimentari, chiudendo l’anno comunque su livelli elevati (+10,9%). In tale contesto, i dati più aggiornati
stimano una stagnazione del PIL sul 2023 (+0,2%).
Anche il mercato dell’edilizia ha seguito il generale rallentamento congiunturale, pur registrando una
moderata crescita sull’anno. La frenata è da attribuirsi principalmente all’evoluzione negativa delle nuove
costruzioni residenziali (-5%), più che compensata dall’accelerazione degli investimenti in infrastrutture,
legate prevalentemente al comparto energetico e minerario. In tale contesto, i nostri volumi di vendita
nel cemento hanno mantenuto la dinamica piuttosto negativa del primo semestre chiudendo l’esercizio
in calo del 13,1%. Anche le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono risultate in contrazione (-8,0%),
seppur con un ritmo più favorevole nella seconda parte dell’anno. Il miglioramento del livello dei prezzi
si è confermato solido nel 2023.
Il fatturato è passato da 141,3 a 156,7 milioni (+10,9%) mentre il margine operativo lordo è migliorato
del 40,4%, da 27,2 a 38,2 milioni. Occorre tuttavia ricordare che il rafforzamento della valuta locale (3,1%)
ha influito positivamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio il fatturato sarebbe
aumentato del 7,5% e il margine operativo lordo sarebbe migliorato del 36,1%. I costi unitari di
produzione sono visibilmente aumentati, impattati principalmente dai rincari dell’energia elettrica.
Nell’esercizio sono stati sostenuti costi operativi pari a 0,8 milioni per diritti emissione CO
2
(9,6 milioni
nel 2022).
(milioni di euro)
2023
2022
23/22
Ricavi netti
156,7
141,3
+10,9%
Margine operativo lordo
38,2
27,2
+40,4%
% sui ricavi netti
24,3
19,2
Investimenti industriali
12,4
9,1
+36,4%
Addetti a fine periodo (numero)
345
348
-0,9%
Il totale degli investimenti effettuati nel 2023 è stato pari a 12,4 milioni, di cui 2,2 milioni per il
miglioramento delle performance ambientali, la decarbonizzazione del processo produttivo e gli
interventi di efficientamento energetico. Nel settore del calcestruzzo sono stati capitalizzati 3,4 milioni
per lammodernamento di alcuni impianti di betonaggio e per lacquisto di nuove autopompe e mezzi
di cava.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 25
REPUBBLICA CECA E SLOVACCHIA
L’attività economica in Repubblica Ceca nel 2023 ha risentito in maniera rilevante della riduzione dei
consumi privati, dettata dal peggiorato potere di acquisto delle famiglie e da una maggiore propensione
al risparmio. La crescita della spesa pubblica, l’andamento degli scambi commerciali e la dinamica degli
investimenti hanno invece contribuito positivamente all’economia, tuttavia compensando solo in parte
gli effetti macroeconomici che hanno gravato sulla domanda domestica. Il PIL, infatti, è previsto in lieve
calo sul 2023 (-0,4%), mentre l’inflazione si è attestata su livelli elevati (12%), seppur in flessione rispetto
ai massimi raggiunti ad inizio anno.
Lo sviluppo decisamente negativo delle nuove costruzioni residenziali (-15%) ha pesato fortemente
sull’andamento del settore edile, nonostante la buona dinamica nel comparto industriale e della
logistica. Ha invece favorevolmente contribuito lo sviluppo dei progetti di ristrutturazione e rinnovo,
grazie ai sussidi statali principalmente finalizzati alla transizione energetica. Le nostre vendite di
cemento, dopo la flessione nel primo semestre, hanno continuato a registrare una dinamica debole,
chiudendo in contrazione del 16,1%, in linea con il generale andamento del mercato. Il livello dei prezzi
in valuta locale si è consolidato in netto rafforzamento rispetto al 2022. Il settore del calcestruzzo
preconfezionato, comprendente la Slovacchia, ha fatto registrare simili dinamiche, sia per quanto
riguarda i volumi (-19,0%) che i prezzi di vendita.
I ricavi netti consolidati si sono attestati a 204,8 milioni (201,2 milioni nel 2022, +1,8%) e il margine
operativo lordo è passato da 56,8 a 72,0 milioni (+26,8%). L’apprezzamento della corona ceca (+2,3%)
ha impattato positivamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità del tasso di cambio, il giro
d’affari avrebbe registrato valori in linea con l’esercizio precedente (-0,3%) mentre il margine operativo
lordo sarebbe aumentato del 24,1%. Il risultato dell’esercizio in esame comprende plusvalenze non
ricorrenti pari a 5,7 milioni, al netto dei quali, il margine operativo lordo è stato pari a 66,4 milioni, in
aumento del 16,8%. I costi variabili di produzione hanno subito un peggioramento a causa dell’aumento
nella componente energetica. Nell’esercizio non sono stati sostenuti costi per diritti emissione CO
2
(8,5
milioni nel 2022).
(milioni di euro)
2023
2022
23/22
Ricavi netti
204,8
201,2
+1,8%
Margine operativo lordo
72,0
56,8
+26,8%
Margine operativo lordo ricorrente
66,4
56,8
+16,8%
% sui ricavi netti
32,4
28,2
Investimenti industriali
14,8
11,4
+30,0%
Addetti a fine periodo (numero)
658
700
-6,0%
Il totale degli investimenti effettuati nel 2023 è stato pari a 14,8 milioni, di cui 5,7 milioni per la
decarbonizzazione del processo produttivo e, in particolare, per una migliore efficienza energetica.
Inoltre, sono stati capitalizzati 5,4 milioni nel settore calcestruzzo preconfezionato per
l’ammodernamento di alcuni impianti di betonaggio e per nuove autopompe e autobetoniere.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 26
UCRAINA
In Ucraina, le operazioni militari continuano ad ostacolare le normali condizioni di mercato. Nonostante
l’aumento dei costi energetici e dei salari, le misure adottate dalla banca centrale per preservare la
stabilità del mercato valutario, insieme alle tariffe sui servizi di pubblica utilità e all’aumento nell’offerta
dei beni alimentari, hanno permesso di allentare le pressioni inflazionistiche.
In tale contesto, i nostri volumi di vendita di cemento nel 2023 hanno ampiamente recuperato terreno
(+32,7%), soprattutto per effetto del confronto con lo scorso esercizio in cui la produzione aveva subito
delle lunghe fermate, con lo scoppiare del conflitto. Le produzioni di calcestruzzo preconfezionato
hanno chiuso l’anno in rialzo (+7,1%) ma lontane dai livelli pre-guerra. I prezzi di vendita si sono
confermati in deciso rafforzamento rispetto al 2022.
I ricavi di vendita sono stati pari a 85,6 milioni, in aumento rispetto ai 59,8 milioni raggiunti nel 2022. Il
margine operativo lordo si è attestato a 5,6 milioni (fu negativo e pari a 6,8 milioni nel 2022). La perdita
di valore della valuta locale (-16,2%) ha sfavorevolmente impattato sulla traduzione del risultato in euro;
a parità di cambio il giro d’affari sarebbe cresciuto del 66,4% mentre il margine operativo lordo sarebbe
stato di 6,5 milioni.
(milioni di euro)
2023
2022
23/22
Ricavi netti
85,6
59,8
+43,2%
Margine operativo lordo
5,6
-6,8
n.s.
% sui ricavi netti
6,5
-11,4
Investimenti industriali
3,1
1,9
+62,6%
Addetti a fine periodo (numero)
1.008
981
2,8%
Il totale degli investimenti effettuati nel 2023 è stato pari a 3,1 milioni, principalmente riferibili a lavori
di miglioramento della sicurezza sul lavoro e di efficientamento tecnologico, oltre che ad interventi di
scopertura fronti cava.
In data 20 giugno 2023, Buzzi ha raggiunto un accordo con CRH riguardante la cessione delle attivi
operanti in Ucraina. Il completamento della transazione è subordinato alla concessione delle
autorizzazioni normative previste.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 27
RUSSIA
Dopo un primo trimestre negativo, ancora in parte impattato dal difficile confronto con il periodo pre-
sanzioni, l’attività economica in Russia è tornata in crescita già dai mesi primaverili. La favorevole
dinamica è da ricondursi agli elevati livelli di spesa pubblica e alla positiva evoluzione dei consumi.
Tuttavia, l’eccesso di domanda continua ad essere sbilanciato rispetto alla capacità di offerta di beni e
servizi, provocando un’inflazione persistente. Si stima una crescita del PIL nel 2023 pari al 3%.
In ottemperanza alle sanzioni adottate dalle istituzioni europee nei confronti della Russia, già dal mese
di maggio 2022 Buzzi ha interrotto ogni coinvolgimento nelle attività operative delle società controllate
operanti in loco. Di conseguenza le decisioni afferenti all’investimento possono essere prese solo
attraverso l’assemblea degli azionisti e sono limitate a quelle che, in base al codice commerciale della
Russia, spettano a tale organo, nonché a decisioni di natura straordinaria così come definite nello statuto.
Le informazioni a nostra disposizione riguardo l’andamento della domanda e del mercato delle
costruzioni sono pertanto molto limitate. Alla data di bilancio, il valore patrimoniale delle attività nette
in Russia ammonta a 330,5 milioni di euro.
Nel 2023, le quantità vendute hanno registrato un andamento moderatamente positivo (1,7%). Anche i
prezzi di vendita in valuta locale hanno consolidato un netto miglioramento rispetto all’esercizio
precedente. I ricavi netti si sono attestati a 284,6 milioni, in calo rispetto ai 290,4 milioni del precedente
esercizio (-2,0%) e il margine operativo lordo è passato da 99,6 a 96,2 milioni (-3,4%). La svalutazione
del rublo (-25,2%) ha inciso sfavorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio, i
ricavi sarebbero aumentati del 22,8% e il margine operativo lordo del 21,0%.
(milioni di euro)
2023
2022
23/22
Ricavi netti
284,6
290,4
-2,0%
Margine operativo lordo
96,2
99,6
-3,4%
% sui ricavi netti
33,8
34,3
Investimenti industriali
22,8
26,4
-13,7%
Addetti a fine periodo (numero)
1.671
1.556
+7,4%
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 28
MESSICO
(valutazione al patrimonio netto)
L’economia messicana ha proseguito nella sua fase espansiva con una previsione di crescita del PIL nel
2023 al +3,4%, sintesi di consumi resilienti, investimenti in crescita e un vigoroso mercato del lavoro che
registra tassi di disoccupazione sui minimi storici. L’inflazione complessiva ha continuato la sua discesa
raggiungendo il 4,66% su base annua a dicembre, anche se le pressioni inflazionistiche restano
particolarmente elevate nel comparto dei servizi. La domanda estera si è dimostrata solida, sostenuta
prevalentemente dalla ripresa nelle esportazioni automobilistiche. L'attività industriale ha continuato ad
avere un andamento positivo, sotto la spinta del settore delle costruzioni. In particolare, gli investimenti
in macchinari e attrezzature legati ai progetti di near-shoring hanno favorito l’edilizia non residenziale,
mentre il comparto infrastrutturale ha beneficiato dell’elevata spesa pubblica e dei numerosi progetti
nel Sud del paese.
I volumi di vendita di cemento realizzati dalla nostra joint venture hanno chiuso il 2023 in aumento
rispetto allo scorso esercizio (+7,8%), con prezzi medi in valuta locale in deciso rafforzamento anno su
anno. Anche il settore del calcestruzzo preconfezionato ha seguito una dinamica simile, sia in termini di
volumi (9,6%), sia di prezzi.
Il fatturato, riferito al 100% della joint venture, ha raggiunto i 1.025,0 milioni di euro, in crescita del 33,4%
sull’esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 465,5 milioni, superando
largamente i 305,8 milioni del 2022. Il peso messicano ha mostrato un apprezzamento del 9,5%; a parità
di cambio il giro d’affari sarebbe aumentato del 20,8% e il margine operativo lordo sarebbe migliorato
del 37,8%. I costi unitari di produzione non hanno subito variazioni di rilievo, permettendo un
significativo miglioramento della marginalità caratteristica, che è passata dal 39,8% al 45,4%.
La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni
al patrimonio netto, ammonta a 110,4 milioni (70,4 milioni nel 2022).
(milioni di euro)
2023
2022
23/22
Ricavi netti
1.025,0
768,5
+33,4%
Margine operativo lordo
465,5
305,8
+52,2%
% sui ricavi netti
45,4
39,8
Investimenti industriali
56,8
32,0
+77,5%
Addetti a fine periodo (numero)
1.303
1.225
+6,4%
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 29
BRASILE
(valutazione al patrimonio netto)
L’economia brasiliana ha registrato una dinamica espansiva nel 2023, seppur con tassi in decelerazione
nella seconda parte dell’anno. La crescita del PIL è progressivamente passata da un tasso del +3,7%
registrato nel primo trimestre ad un più moderato +2,5% nei mesi estivi; gli ultimi indicatori mostrano
segni di rallentamento anche sulla fine dell’anno. Il comparto agricolo ha contribuito positivamente con
raccolti record, soprattutto nel primo semestre, ma anche l’industria mineraria e delle utility hanno
riportato tassi in espansione. L’attività edile invece è rimasta fiacca, in contrazione sul terzo trimestre,
così come il comparto manifatturiero. Dal lato della domanda, persiste la divergenza tra il calo degli
investimenti, maggiormente impattati dalle condizioni finanziarie e dalle incertezze prospettiche, e i
consumi che hanno nuovamente sorpreso al rialzo. In tale contesto, si stima una crescita del PIL nel 2023
pari al 3,1%.
Le vendite della nostra joint venture hanno chiuso il 2023 in lieve calo (-2,7%), risentendo anche
dell’effetto negativo delle abbondanti piogge cadute nella regione Sud-Est durante il primo trimestre. I
prezzi in valuta locale, invece, si sono mantenuti sostanzialmente stabili anno su anno.
Il fatturato si è attestato a 394,0 milioni, pari al -1,6% rispetto ai 400,2 milioni dell’esercizio precedente,
mentre il margine operativo lordo è stato pari a 88,7 milioni, in calo rispetto a 118,7 milioni del 2022.
Sulla traduzione dei risultati in euro ha impattato il moderato apprezzamento del real brasiliano (+0,7%):
a parità di cambio e perimetro, il fatturato e il margine operativo lordo si sarebbero ridotti
rispettivamente del 2,3% e del 25,8%. Nonostante una sostanziale stabilità dei costi unitari di produzione,
la variazione delle rimanenze e un lieve aumento delle spese amministrative e generali hanno contribuito
negativamente ai risultati operativi.
La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni
al patrimonio netto, ammonta a 25,1 milioni (31,3 milioni nel 2022).
(milioni di euro)
2023
2022
23/22
Ricavi netti
394,0
400,2
-1,6%
Margine operativo lordo
88,7
118,7
-25,3%
% sui ricavi netti
22,5
29,7
Investimenti industriali
25,3
17,9
+41,0%
Addetti a fine periodo (numero)
1.263
1.236
+2,2%
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 30
ALGERIA
(valutazione al patrimonio netto)
In Algeria, si stima una crescita economica nel 2023 pari al 4,2%, sostenuta da una robusta attività nei
settori degli idrocarburi, dell’industria, dell’edilizia e dei servizi. Tuttavia, nel corso dell’anno, il calo nelle
quotazioni internazionali del petrolio ha influito notevolmente sulle esportazioni di idrocarburi, che, nei
primi nove mesi dell’anno, hanno registrato una flessione del 13,9%. Il calo delle esportazioni si è inoltre
esteso ai semilavorati e l’aumento delle importazioni ha ulteriormente pesato sulla bilancia commerciale
del paese. L’inflazione si è mantenuta su livelli elevati (+9.2% nel 2023), ma gli incrementi delle pensioni
e dei salari pubblici hanno aiutato la domanda nel settore privato.
La capacità produttiva di cemento, dopo i forti aumenti degli ultimi anni, è rimasta stabile attorno a 39
milioni di tonnellate. Il consumo interno di cemento nel 2023 è stimato attestarsi a circa 18-20 milioni
di tonnellate, anch’esso stabile rispetto all’anno precedente. Le esportazioni di clinker continuano a livelli
assai elevati; le stime del 2023 indicano circa 10 milioni di tonnellate, in linea con il dato 2022.
L’esportazione di clinker è principalmente diretta verso i paesi dell’Africa sub-sahariana, ma nell’anno in
chiusura anche verso alcune nazioni del sud Europa.
Nel corso del 2023, le vendite di cemento sul mercato domestico della cementeria di Hadjar Soud sono
aumentate del 13% rispetto all’anno precedente pur permanendo ad un livello assoluto (595.000 ton)
molto inferiore al passato; le esportazioni di clinker sono in linea con l’esercizio precedente (+0,6 %) e
restano ad un valore assoluto molto rilevante (401.000 ton). Anche il 2023 è trascorso, purtroppo, senza
che il progetto di revamping, volto all’efficientamento e all’ottimizzazione del processo di produzione,
abbia fatto segnare passi in avanti; il ritardo è sempre dovuto alla complessa e burocratica procedura di
assegnazione e realizzazione dell’iniziativa.
La cementeria di Sour El Ghozlane ha invece registrato una forte contrazione nei volumi a causa di una
fermata del forno che, per ragioni tecniche, ha ecceduto di molto le aspettative; la società ha dovuto
approvvigionarsi di clinker da altre cementerie del Paese, riducendo in questo modo i margini in modo
significativo. Il cemento venduto si è attestato a 736.000 ton in contrazione dell’11% rispetto al 2022;
anche le esportazioni di clinker si sono fermate a 20.000 ton con una contrazione dell89 % rispetto
all’anno precedente.
Con riferimento al 100% di entrambe le società partecipate e al bilancio individuale delle stesse,
l’esercizio 2023 ha chiuso con ricavi netti pari a 62,6 milioni di euro, in leggero calo rispetto ai 63,7
milioni dell’esercizio precedente (-1,7%), nonostante il contributo positivo relativo all’apprezzamento
del dinaro algerino nei confronti dell’euro (+1,8%). Il margine operativo lordo è stato pari a 18,0 milioni
di euro, in riduzione rispetto al periodo precedente (23,4 milioni nel 2022). La buona redditività della
cementeria di Hadjar Soud non è riuscita a compensare la caduta di Sour El Ghozlane. La redditività
caratteristica, pur in riduzione rispetto al 2022, si è confermata su livelli interessanti (29%).
La quota di risultato riferita al mercato Algeria, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le
valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 2,5 milioni (1,5 milioni nel 2022).
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 31
SLOVENIA
(valutazione al patrimonio netto)
Nel 2023, l’attività economica in Slovenia è stata influenzata negativamente dalle pressioni
inflazionistiche, da una minore competitività degli esportatori domestici, nonché dall’elevato grado di
incertezza nel contesto nazionale e geopolitico. Tali fattori hanno gravato principalmente sulla domanda,
con una decelerazione sia dei consumi interni che degli scambi con l'estero. Tuttavia, le esportazioni
nette hanno continuato a fornire un contributo positivo, grazie all’ancora più marcata riduzione delle
importazioni. Al contrario, nel corso dell’anno, il settore delle costruzioni ha registrato una dinamica
molto favorevole e il mercato del lavoro è rimasto solido. In questo contesto, si stima una modesta
crescita del PIL nel 2023 (+1,3%) e un’inflazione media del 7,2%.
Buzzi è presente tramite la collegata Salonit Anhovo, controllata dal gruppo Wietersdorfer (Austria), che
rappresenta il principale produttore di leganti idraulici nel Paese. La società dispone di una cementeria
a ciclo completo con capacità produttiva pari a circa 1,3 milioni di ton/anno, 3 centrali di betonaggio e
3 cave di aggregati naturali. Con riferimento al 100% della collegata, l’esercizio 2023 ha chiuso con ricavi
netti pari a 151,8 milioni di euro, in aumento rispetto al 2022 (+14,3%) e un margine operativo lordo di
50,9 milioni, anch’esso molto migliorato (+28,4%).
La quota di risultato riferita alla Slovenia, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le
valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 8,6 milioni (6,7 milioni nel 2022).
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 32
RISORSE UMANE
Le differenti e articolate esigenze dei territori dove Buzzi opera sono da sempre l’espressione che
caratterizza l’organizzazione internazionale del gruppo multiregionale. Le risorse umane sono
considerate come un costante fattore di crescita aziendale e la valorizzazione del capitale umano è da
sempre un pilastro su cui si basa lo sviluppo competitivo dell’azienda stessa. Le differenti competenze,
generate anche dalle diverse culture, sono da noi interpretate come spinta al miglioramento continuo,
al fine di motivare e massimizzare impegno e lealtà all’interno dell’azienda stessa.
In Italia, a maggio 2023, nell’ambito della valorizzazione del capitale umano, con l’intento di inserire
nuovi giovani professionisti e rendere il legame con il territorio più duraturo e funzionale, è stata avviata,
in partnership con il Politecnico di Torino, la seconda edizione del Master universitario biennale di II
livello in Tecniche Avanzate per la Gestione degli impianti di produzione del CEMento (TAGCEM), rivolto
a giovani in possesso di un titolo di Laurea Magistrale in Ingegneria (Chimica, Civile, Energetica,
Meccanica, Elettronica, Informatica, ecc), in Matematica, in Scienze Chimiche, in Scienza e Ingegneria dei
Materiali, in Scienze e Tecnologie Geologiche o della Chimica Industriale.
Il Master, della durata di due anni, vede 10 apprendisti selezionati frequentare lezioni al Politecnico di
Torino, presso la sede aziendale di Casale Monferrato (AL), con periodi di formazione anche nei diversi
stabilimenti del gruppo per acquisire competenze tecniche operative.
Il Master è collegato ad un contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca ed è finalizzato alla
formazione di professionisti da inserire in ambito “operations” su tutta la catena di produzione
(Produzione, Manutenzione, Ecologia, Ambiente, Sicurezza, Qualità, Ricerca e Sviluppo, Progetti e Nuovi
Impianti, Cave e Miniere, Logistica e Acquisti).
Il profilo multidisciplinare del Master si pone come obiettivo primario quello di consolidare e
implementare il percorso didattico della prima edizione, specificamente studiato per le esigenze
dell'azienda, per essere riproposto ad apprendisti e tecnici desiderosi di accrescere il proprio bagaglio
culturale.
Nel 2023 si è concluso il percorso di cassa integrazione guadagni straordinaria per il personale di Testi
Cementi, con le ultime ricollocazioni presso lo stabilimento di Settimello e le ultime risoluzioni del
personale ancora sospeso al termine del 2023 (20 addetti).
Il 4 dicembre 2023 si è sottoscritto in Roma con le organizzazioni sindacali nazionali il contratto di
secondo livello, a valere per il settore cemento. È stato confermato il precedente impianto, con una
sezione dedicata alle relazioni industriali di gruppo (Comitati Aziendali Europei), nazionali
(Coordinamento Rappresentanze Sindacali Unitarie di Gruppo) e di stabilimento. Tra le principali novità
dell’accordo ricordiamo una maggiore attenzione e confronto sulle tematiche ambientali e di
sostenibili, la formazione digitale e sulla parità di genere, la staffetta generazionale per over 65, il
coordinamento tra rappresentanti per la sicurezza, il sostegno alle attività di volontariato.
In Germania è stato deciso di offrire un percorso di studi duale che riflette l’impegno dell’azienda verso
lo sviluppo individuale del personale e il potenziamento della sua posizione competitiva. Il progetto è
rivolto sia a personale in forza che a candidati esterni. Dyckerhoff ha scelto come partner l’Università
Statale del Baden Württemberg.
Nel 2023 è stato sottoscritto un nuovo contratto collettivo aziendale per il settore calcestruzzo. Questo
accordo ha permesso di uniformare ulteriormente la struttura retributiva del settore, sostituendosi a
diversi accordi locali.
Nel Lussemburgo si sono sviluppate con nuovi inserimenti le funzioni Salute e Sicurezza e Acquisti.
Inoltre, è stato introdotto un nuovo strumento informatico che ha migliorato la qualità della formazione
sempre in tema di salute e sicurezza.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 33
Nei Paesi Bassi, molti collaboratori sono stati riqualificati secondo la checklist per appaltatori Salute,
Sicurezza ed Ambiente, valida per 10 anni, indispensabile per accedere ai siti di cantiere. Ad oggi, l’80%
del personale detiene questa qualifica. Con gradualità si sta digitalizzando la funzione HR.
In Repubblica Ceca e Slovacchia è proseguita la politica di sensibilizzazione alla salute e sicurezza. Nel
settore cemento si sono succeduti diversi cambiamenti organizzativi. È proseguita la formazione sulla
sicurezza attraverso sessioni di incontro e sensibilizzazione. Nel rinnovato contratto collettivo si sono
registrati miglioramenti sul lato della prevenzione della salute, con la possibilità di check up medici.
In Polonia è proseguita la campagna di formazione e sensibilizzazione sulla salute e sicurezza. È altresì
proseguita la campagna di formazione tecnica per il personale di cementeria.
Negli Stati Uniti la sfida principale della funzione risorse umane è stata l’acquisizione di personale
qualificato sia per le cementerie che per i terminali e gli autisti per la distribuzione di calcestruzzo
preconfezionato. È proseguita quest’anno la campagna di promozione delle attività in cementeria presso
le scuole superiori locali. Complessivamente negli Stati Uniti Buzzi Unicem USA ha visto salire l’organico
da 1.451 unità del 2022 a 1.529; peraltro il settore calcestruzzo preconfezionato in Texas ha avuto una
diminuzione di organico da 698 (2022) a 671. Sono proseguiti gli sforzi per il mantenimento del
personale in forza, con l’allargamento di alcuni benefit.
Nel 2023 è stato registrato un turnover complessivo di oltre il 20%, motivato per la maggior parte da
risoluzioni per dimissioni volontarie. Sul fronte formazione si è continuato ad espandere la piattaforma
Skillsoft con maggior focalizzazione sul personale operaio e in particolare i servizi di manutenzione.
Sul fronte relazioni industriali sono stati sottoscritti due nuovi contratti della durata di cinque anni con i
competenti sindacati. In passato era stato sottoscritto un contratto della durata di tre anni per le attività
del settore calcestruzzo. Le negoziazioni hanno avuto una durata ragionevole, con controllo dei costi sia
delle retribuzioni che dei benefit.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 34
Addetti per area geografica a fine esercizio
2023
2022
Italia
1.560
1.538
di cui Buzzi SpA
160
-
Stati Uniti d'America
2.329
2.274
Germania
1.754
1.796
Lussemburgo
177
181
Paesi Bassi
118
113
Polonia
345
348
Repubblica Ceca e Slovacchia
658
700
Ucraina
1.008
981
Russia
1.671
1.556
Totale
9.620
9.487
Di seguito una sintesi in formato tabellare dei principali indicatori di gestione delle risorse umane nel
gruppo.
2023
2022
Turnover
1
16,6%
18,4%
di cui Buzzi SpA
10,6%
-
Giorni di assenza
2
94.296
94.882
di cui Buzzi SpA
599
-
Giorni di formazione
3
49.624
36.945
di cui Buzzi SpA
408
-
1
Rapporto tra dipendenti usciti nell’anno e dipendenti in forza al 31.12;
2
Giorni totali di malattia, infortuni, ecc.;
3
Giorni totali di formazione interna ed esterna.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 35
ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO
Buzzi dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa attività
sperimentale svolta nei propri laboratori o in collaborazione con partner accademici punta a supportare
l’evoluzione dei materiali da costruzione. La società partecipa, come partner industriale, a numerosi
progetti di ricerca nazionali e internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e nuove
tecnologie ed alla creazione di network di conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca
scientifica.
Un importante ruolo nell’attività di ricerca e sviluppo è svolto dai laboratori del gruppo, che lavorano in
stretto coordinamento e sfruttando le sinergie possibili in un contesto di efficienza, modernità e
passione. Costanti investimenti vengono portati avanti nei laboratori per mantenere un elevato livello di
efficienza. Built, inaugurato nell’anno 2022 a Vercelli è organizzato su due piani con un ampio locale
dedicato alle prove in calcestruzzo, un laboratorio chimico-fisico dotato di strumentazioni
all’avanguardia per la caratterizzazione dei materiali, un laboratorio chimico ed un laboratorio malte
accreditati secondo ISO/IEC 17025:2018. All’interno del laboratorio lavorano attualmente 13 addetti tra
tecnici chimici e ricercatori di estrazione scientifica. Built, insieme al Wilhelm Dyckerhoff Institut di
Wiesbaden (Germania), costituisce la base della ricerca ed innovazione per Buzzi ed affianca i laboratori
degli stabilimenti. La particolare collocazione di Built, all’interno del campus dell’Università del Piemonte
Orientale ha permesso la nascita di numerose attività che hanno coinvolto anche studenti e ricercatori
dell’Università e altre istituzioni formative della zona come, per esempio, gli ITS (Istituti Tecnici Superiori).
Buzzi sta dedicando particolare attenzione a ricerche sulla mineralizzazione della CO
2
, e tecnologie di
riutilizzo della CO
2
nei propri processi produttivi. Ciò è avvenuto attraverso ricerche interne e
collaborazioni con università e start-up. Le tecnologie di mineralizzazione CO
2
sono attualmente in fase
di sviluppo e potranno essere implementate a livello industriale quando la cattura di CO
2
diventerà una
realtà anche negli stabilimenti di produzione cemento.
Sempre attuali sono i progetti finalizzati allo studio e sviluppo di cementi contenenti aggiunte naturali
(calcare e pozzolane) o artificiali (argille calcinate), con l’obiettivo di ridurre il contenuto di clinker nei
cementi e di mantenere inalterate le prestazioni.
Attualmente la sostituzione del clinker nelle miscele di cemento viene effettuata mediante l’utilizzo di
loppe d’altoforno (provenienti dal settore di produzione della ghisa) e di ceneri volanti (provenienti dalle
centrali elettriche a carbone) che soprattutto dall’anno 2022, con la crisi energetica che ha portato alla
riapertura di numerose centrali a carbone in Europa, sono ritornate ad essere disponibili sul mercato. Lo
sviluppo e l’impiego di cementi alle argille calcinate è da intendersi come una soluzione tecnica per
ridurre la dipendenza del settore cemento da altre industrie, nel reperimento di materiali alternativi al
clinker. I cementi alle argille calcinate sono ancora poco presenti sul mercato, ma l’approfondita
conoscenza dei meccanismi di calcinazione di tali materiali e dei processi di idratazione permette di
orientare scelte future dell’azienda in determinate regioni o ambiti applicativi.
Lo studio dei cementi alle argille calcinate è stato portato avanti parallelamente agli studi condotti
sull’ottimizzazione di cementi a base di pozzolane naturali. Buzzi ha una indiscussa leadership in questo
settore in quanto produce cementi pozzolanici in Italia e Germania da diversi anni. In particolare, le
regioni del Sud Italia sono caratterizzate dalla presenza di numerose cave di pozzolane naturali di origine
vulcanica, che vengono utilizzate per la produzione di cementi ove la pozzolana sostituisce il clinker
anche in quantità rilevanti (sino al 45% di aggiunta). I cementi contenenti pozzolane naturali permettono
un significativo risparmio di clinker, non necessitano di un processo termico di attivazione e risultano
quindi vantaggiosi rispetto alle argille calcinate ove le pozzolane naturali siano disponibili.
Gli studi condotti hanno evidenziato la possibilità di produrre cementi pozzolanici caratterizzati da
elevate prestazioni meccaniche ed elevate resistenze alle prove di durabilità con una considerevole
riduzione di clinker. Gli studi condotti dal Wilhelm Dyckerhoff Institut negli ultimi anni su questi materiali,
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 36
tradizionali ma innovativi nelle applicazioni, hanno permesso di introdurre sul mercato un cemento
pozzolanico, di colore bianco (Dyckerhoff Blue Star https://www.dyckerhoff.com/blue-star), che
costituisce una significativa evoluzione di questo prodotto nella direzione di materiali ad alte prestazioni,
durabilità e sostenibilità per un settore molto particolare quale quello del cemento bianco.
L’anno 2023 è stato molto significativo dal punto di vista tecnico per l’avanzamento dei progetti di
cattura CO
2
. Infatti, nell’anno 2023 sono terminate le prove di cattura CO
2
utilizzando l’impianto pilota
sviluppato nell’ambito del progetto Cleanker (www.cleanker.eu) finanziato dalla Commissione Europea.
Il progetto Cleanker è ufficialmente concluso ma continuano gli studi finalizzati all’implementazione su
scala industriale di questa soluzione tecnologica. Numerosi progetti sono in corso di svolgimento lato
cattura di CO
2
, sia per sperimentare a livello pilota delle tecnologie innovative (per esempio tecnologie
MOF o membrane) sia per capire come queste tecnologie possono essere scalate e portate a livello
industriale.
L’implementazione industriale delle tecnologie di cattura CO
2
richiede grossi investimenti e una stretta
sinergia tra i reparti R&S, la direzione tecnica, l’ingegneria e l’area finanza, tutto ciò allo scopo di definire
priorità, opportunità di finanziamenti, ma anche la creazione di contatti fondamentali per il futuro
stoccaggio della CO
2
, in modo da creare delle reti strategiche per la collocazione geografica dei nostri
stabilimenti.
Nell’anno 2023 sono stati siglati dei Memorandum of Understanding (MoU) con Energean, (azienda
Greca operante nel settore dello stoccaggio CO
2
), e con il consorzio francese MedCO2. Entrambi questi
MoU hanno lo scopo di creare dei gruppi di lavoro comuni volti alla condivisione di obiettivi e di progetti
nell’ambito della cattura e dello stoccaggio della CO
2
.
Nel corso del 2023 sono proseguiti i lavori del consorzio di ricerca denominato “CI4C Cement
Innovation for Climate” che ha l’obiettivo di studiare l’applicazione pratica della cattura CO
2
basata sulla
tecnologia Oxyfuel nella produzione di clinker. Il consorzio di ricerca è costituito oltre che da Buzzi da
altri tre produttori di cemento europei. In Germania è in corso di costruzione un impianto sperimentale
che opererà con lo scopo di validare questa tecnologia produttiva.
Nel febbraio del 2023 si è svolta la riunione iniziale del progetto Herccules https://www.herccules.eu,
progetto finanziato da Horizon Europe nell’ambito della cattura, stoccaggio e riutilizzo della CO
2
nell’area del Mediterraneo del Sud. Il progetto intende accelerare lo sviluppo delle tecnologie di cattura
e stoccaggio CO
2
nel settore cemento e nel settore Waste-to-Energy (Termovalorizzazione rifiuti),
portando avanti studi ed implementando tecnologie di cattura e mineralizzazione CO
2
anche negli
stabilimenti Buzzi in Italia.
Sempre nell’anno 2023 è proseguito il progetto Flashphos https://flashphos-project.eu/, finanziato dalla
Commissione Europea, che si pone l’obiettivo di sviluppare una tecnologia termochimica di riciclo dei
fanghi di depurazione; la tecnologia sviluppata nel progetto permetterà di recuperare e valorizzare il
Fosforo (considerato come materia prima critica) che si trova all’interno dei fanghi da depurazione e
nello stesso tempo rendere disponibile un combustibile e una scoria calcica potenzialmente utilizzabili
dalle cementerie, contribuendo alla riduzione della CO
2
. Le prime sperimentazioni nell’ambito di questo
progetto sono molto positive.
Buzzi è uno dei partner fondatori della rete di ricerca Innovandi (https://gccassociation.org/), che
costituisce un’iniziativa totalmente finanziata da risorse industriali che coinvolge più di 40 partner
universitari e società di produzione di cemento. L’iniziativa è nata per stimolare e potenziare una forma
di ricerca precompetitiva tra Università ed imprese attive nel settore dei materiali da costruzione in tutto
il mondo. Il consorzio Innovandi finanzia progetti di ricerca precompetitivi nell’ambito dei nuovi materiali
da costruzione, cementi, calcestruzzi e tecnologie di cattura CO
2
. Nel corso del 2023 sono proseguiti i
progetti finanziati dal consorzio Innovandi e Buzzi è attiva come partner industriale nei progetti che
hanno come obiettivo le tecnologie per l’elettrificazione del settore cemento, la cattura della CO
2
, lo
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 37
sviluppo di nuove conoscenze in merito a cementi con ridotto contenuto di clinker e l’impiego di scarti
della demolizione del calcestruzzo.
Buzzi è anche attiva nella ricerca relativamente alle tecnologie di digitalizzazione di calcestruzzo; in
questo ambito sono da menzionare le attività di sperimentazione industriale portate avanti dalla start-
up Hinfra, di cui Buzzi è principale azionista (www.hinfra.it). Hinfra si propone lo sviluppo di una
tecnologia robotizzata per il rispristino strutturale di gallerie in calcestruzzo, attraverso un brevetto che
utilizza il cemento solfoalluminato che Buzzi produce in Italia e in USA. Hinfra ha completato nel corso
dell’anno 2023 un primo importante lavoro, dimostrando la fattibilità dell’uso di questa tecnologia con
notevoli vantaggi per il cantiere.
Durante l’esercizio, nell’ambito di una strategia fortemente orientata all’ “Open Innovation” sono stati
sviluppati numerosi contatti con start-up ed aziende specializzate, dedicando alcune risorse del gruppo
R&S a questa attività. I contatti portati avanti hanno permesso innanzitutto la creazione di una cultura
aziendale orientata ad un maggiore coinvolgimento di interlocutori esterni ma anche l’avvio di alcuni
progetti, da un lato supportando le start-up a sperimentare industrialmente alcune delle tecnologie di
cui sono proprietarie e dall’altro permettendo di capire meglio i potenziali vantaggi dell’adozione di
queste tecnologie. Gli ambiti principali in cui sono stati avviati tali contatti sono nel settore della cattura
e utilizzo CO
2
e dell’intelligenza artificiale.
I costi sostenuti dal gruppo nell’esercizio 2023 per ricerca e sviluppo ammontano a 31,6 milioni di euro
(4,9 milioni di euro in Buzzi SpA).
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 38
SICUREZZA E AMBIENTE
Il maggior coinvolgimento di tutte le persone, impiegate direttamente e indirettamente, per raggiungere
la condizione zero infortunie l’impegno a ridurre gli impatti ambientali costituiscono due capisaldi
fondamentali del nostro modello di business.
Salute e sicurezza sul lavoro
Buzzi, durante il 2023, ha continuato ad attuare la condivisione di buone pratiche, organizzando
momenti formativi, di dialogo e confronto, favorendo la maggiore consapevolezza e coinvolgimento dei
lavoratori a tutti i livelli dell’organizzazione.
La sempre maggiore cooperazione tra le varie divisioni e a livello internazionale ha portato sinergie che
stanno contribuendo a migliorare gli standard interni, tra i quali la sicurezza comportamentale,
l’applicazione del problem solving per l’investigazione delle cause alla radice degli infortuni e dei
mancati infortuni, la gestione delle fonti di energie pericolose, l’organizzazione dei lavori in quota e la
gestione delle emergenze.
In Dyckerhoff è stata promossa una campagna di sensibilizzazione sui principali rischi di sicurezza e di
promozione dei comportamenti sicuri e sono stati migliorati anche i protocolli che regolano la
movimentazione dei carichi con gru e carroponte. È stata completata la digitalizzazione della valutazione
dei rischi dalle quali sono stati generati e affinati i corsi di formazione in materia di salute e sicurezza nei
luoghi di lavoro. In Buzzi Unicem (Italia) l’installazione di ulteriori linee vita nelle cementerie ha reso
sempre più sicuri i lavori in quota. Un sistema sempre più strutturato di riunioni dipartimentali su temi
di salute e sicurezza e robusti meccanismi di reporting assicurano il coinvolgimento e la condivisione
delle conoscenze tra i dipendenti. Nelle divisioni operanti negli Stati Uniti sono stati completati
importanti investimenti per incrementare il livello di sicurezza delle scale che danno accesso agli
impianti, oltre 900 sono state le installazioni oggetto di revisione. L’implementazione di nuove
attrezzature, come tavole di salvataggio a motore, e dispositivi di sicurezza più ergonomici hanno reso
i lavori in prossimità di corsi d’acqua sempre più sicuri. Le divisioni calcestruzzo sia negli Stati Uniti che
nel gruppo Dyckerhoff e in Unical, società operante in Italia, hanno puntato ad accrescere la
sensibilizzazione sui rischi derivanti da inciampo e scivolamento, continuando nel frattempo a migliorare
l’organizzazione delle postazioni di lavoro e i dispositivi di protezione individuale.
A livello di gruppo, Buzzi ritiene le certificazioni di terze parti un valido strumento per raggiungere i
propri obiettivi. A dimostrazione di ciò, il 93% dei nostri lavoratori è coperto da sistemi di gestione di
salute e sicurezza di cui 67% conformi allo standard internazionale ISO 45001; il miglioramento continuo
è uno dei principi cardine che impone una costante rivalutazione dei rischi attraverso periodiche verifiche
di conformità, l’adozione di azioni volte a mitigare situazioni di pericolo e la promozione di
comportamenti sicuri.
Buzzi utilizza software e database locali per la registrazione e l’analisi di incidenti e infortuni che vedono
il coinvolgimento di dipendenti e lavoratori di aziende appaltatrici. Oltre a queste informazioni, su tali
sistemi vengono raccolte anche le misure correttive adottate.
A livello di gruppo dati e trend sono analizzati trimestralmente e riportati dal Direttore Generale al
Consiglio di Amministrazione, insieme al dettaglio degli eventi di maggior rilievo, incluso un
aggiornamento riguardante le principali iniziative volte a ridurre i rischi ed accrescere la cultura della
sicurezza.
Grazie al continuo miglioramento dei luoghi di lavoro, delle misure di prevenzione e protezione e dei
sistemi di monitoraggio dei protocolli di sorveglianza sanitaria anche il 2023 si è chiuso con assenza di
casi di malattie professionali.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 39
Nel corso dell’esercizio è stata emessa e diffusa, in modo capillare, la nuova Politica di Salute e Sicurezza
che mira a garantire il coinvolgimento e l’inclusione di tutti gli stakeholders promuovendo
comportamenti, mentalità e standard sicuri.
Durante l’anno, sono state erogate 215.439 ore totali in corsi di formazione sui temi di salute e sicurezza
(che rappresentano il 54% delle ore totali della formazione).
Nel 2023, abbiamo purtroppo registrato 2 infortuni mortali che hanno coinvolto un nostro dipendente
negli Stati Uniti e un lavoratore in appalto in Slovacchia. Rispetto allo scorso anno, si registra una
diminuzione dell’indice TIFR (-18%) e dell’indice LTIFR (-29%) attestandosi rispettivamente a 9,4 e 3,5.
L’indice di gravità (SR) è anche in calo attestandosi a 0,21 contro lo 0,38 registrato nel 2022. Per
monitorare la gravità degli incidenti, raccogliamo anche il numero di infortuni per i quali sono stati
necessari o sono stati valutati essere necessari più di sei mesi per il recupero totale: nel 2023 il dato è
risultato pari a 2 per i nostri dipendenti e 1 per gli appaltatori.
Cambiamento climatico
Buzzi si impegna a contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e a migliorare la propria
resilienza nelle aree a più alto rischio.
Dopo aver raggiunto il suo primo obiettivo di riduzione pluriennale (2017-2022) delle emissioni di CO
2
,
nel 2022 Buzzi ha presentato il nuovo piano di decarbonizzazione (‘Our journey to net zero’), in linea
con gli obiettivi fissati dal Green Deal europeo al 2030 e al 2050.
Nel 2023 le emissioni di CO
2
sono ulteriormente diminuite rispetto al 2022 di circa 1.300 tonnellate.
Buzzi ha inoltre ripreso a sottomettere le proprie performance di decarbonizzazione al Carbon Disclosure
Project (CDP). CDP è un’organizzazione senza scopo di lucro, che gestisce una piattaforma di
divulgazione ambientale leader a livello mondiale. Nel 2023, CDP ha raccolto i dati sulle emissioni di gas
serra ed i progressi raggiunti per la loro riduzione, di oltre 23.000 società nel mondo. La sua metodologia
prevede l’assegnazione di uno score alle aziende partecipanti sulla base della completezza della
divulgazione, della consapevolezza e della gestione dei rischi climatici e della dimostrazione di
attuazione delle migliori pratiche, come fissare obiettivi ambiziosi. Buzzi ha ottenuto lo score B, su una
scala che va da A ad F.
Per quanto riguarda l’adattamento ai cambiamenti climatici, in linea con quanto prescritto dal
regolamento UE noto come ‘Tassonomia’ sono stati valutati i possibili danni derivanti dai rischi fisici che
da quelli di transizione secondo due possibili scenari, il primo con emissioni di CO
2
in continua crescita
per tutto il XXI secolo (scenario 4°C) ed il secondo invece con emissioni di CO
2
in diminuzione, fino al
loro azzeramento, entro il 2100 (scenario 1,5°C).
In funzione della dinamica delle emissioni mondiali, Buzzi adotterà le misure di adattamento
corrispondenti allo scenario corrispondente.
Altre emissioni in atmosfera
Il processo produttivo del cemento comporta emissione di polveri ed inquinanti atmosferici.
Buzzi adotta sistemi di monitoraggio in continuo (SME) per misurare polveri, ossidi di azoto (NOx),
biossido di zolfo (SO₂) e mercurio (Hg) i cui dati vengono, in molti casi, direttamente inviati agli organismi
di controllo.
Relativamente agli ossidi di azoto (NOx), nel 2023 il valore medio di Buzzi è diminuito ed è risultato pari
a 1.211g/t clinker (1.238g/t clinker nel 2022). I fattori di emissione in Italia, Germania, Lussemburgo,
Polonia e Repubblica Ceca si confermano al di sotto di 1.000g/t di clinker.
Le emissioni di biossido di zolfo (SO₂) sono direttamente correlate al contenuto di zolfo nelle materie
prime e nei combustibili. Il fattore di emissione medio è stato pari a 188g/t clinker (165g/t clinker nel
2022). Questo aumento è stato causato da un maggior utilizzo di combustibili a più alto tenore di zolfo.
Infine, nel 2023 il valore medio delle emissioni di mercurio (Hg) è risultato pari a 19mg/t clinker.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 40
Consumo d’acqua
Buzzi monitora i propri consumi e adotta sistemi di raccolta, trattamento e ricircolo delle acque
meteoriche e/o di lavaggio in tutti i suoi impianti industriali, con l’obiettivo di ridurre il prelievo netto da
falda e/o da bacini acquiferi naturali.
Il consumo specifico di acqua nel 2023 è risultato in linea con il valore registrato negli anni scorsi così
come il recupero di acqua piovana che, rispetto al totale dell’acqua utilizzata, si conferma intorno all’11%.
Biodiversità
La produzione del cemento e del calcestruzzo impiega significativi quantitativi di materie prime naturali
e pertanto occorre porre particolare attenzione alla salvaguardia della biodiversità con piani di
coltivazione e ripristino accuratamente progettati. A prescindere dagli obblighi normativi, il nostro
impegno è quello di proteggere e preservare gli ecosistemi presenti all’interno dei siti dove operiamo e
nelle aree adiacenti.
Nelle cave attive per la produzione di cemento, Buzzi adotta in più del 70% dei siti, azioni di mitigazione
e/o di compensazione basate su una valutazione di impatto ambientale secondo le Direttive comunitarie
(2011/92/UE, 2009/147/CE - Direttiva Uccelli -, 92/43/CEE - Direttiva Habitat) o normative equivalenti
nel caso di paesi extra UE.
Nel 2023 abbiamo iniziato una collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale (UPO) tramite il
co-finanziamento di una borsa di Dottorato, con l’obiettivo di studiare l’attuale stato della biodiversità
nelle cave cemento e di mettere a punto un protocollo di monitoraggio e gestione delle specie animali
presenti.
Tutti questi aspetti sono approfonditamente discussi nel nostro Bilancio di Sostenibilità.
DICHIARAZIONE DI CARATTERE NON FINANZIARIO
La società pubblica la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF) e la Relazione sulla
Gestione, in documenti separati. La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è redatta, ai
sensi del D.Lgs. n. 254/2016, su base consolidata e inclusa nel Bilancio di Sostenibilità 2023 ed è
disponibile sul sito internet della società nella sezione “Sostenibilità”. Pertanto, la società è esonerata
dalla redazione e pubblicazione della dichiarazione individuale di carattere non finanziario.
La struttura del Bilancio di Sostenibilità, comprensivo della Dichiarazione consolidata non-finanziaria, è
redatta in conformità alla nuova versione degli Standard del Global Reporting Initiative (GRI) secondo
l’opzione ‘con riferimento a’.
La materialità dei temi è stata rivista considerando gli impatti dell’azienda, dal punto di vista degli
stakeholder esterni, sull’economia, sull’ambiente e sulle persone.
Anche nel 2023, Buzzi ha partecipato alla raccolta dati del GNR (Getting the Numbers Right), gestito
dalla Global Concrete and Cement Association (GCCA), fornendo il dettaglio delle emissioni di CO
2
da
tutti i suoi impianti e i dati relativi agli infortuni.
SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI
RISCHI
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Buzzi è costituito dall’insieme delle regole,
procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 41
identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell’impresa
sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale,
l’efficienza e l’efficacia delle operazioni aziendali, l’affidabilità dell’informazione finanziaria e il rispetto
di leggi e regolamenti.
Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità finale del sistema di controllo interno e di gestione
dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Corporate Governance, avvalendosi del supporto
degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, l’amministratore
incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e la funzione Internal Audit.
Buzzi è un gruppo internazionale attivo sia in Italia sia in diversi Paesi stranieri, tramite società controllate
e collegate. Data la complessità del gruppo, la struttura della funzione Internal Audit è stata adattata alle
realtà locali. Risulta organica ed equilibrata, non è soggetta a vincoli, e ha il diritto di accesso illimitato
alle informazioni. I metodi e le tecniche di audit usati sono allineati agli standard internazionali.
Per ridurre il rischio di violazione di regolamenti, leggi o accordi contrattuali, Buzzi e le sue controllate
applicano strumenti di compliance, tra cui il Codice di Condotta, il codice antitrust, corsi di formazione,
controlli sulle procedure e, presso alcune controllate, l’uso di database per la registrazione degli
eventuali contatti con la concorrenza. Tali strumenti sono presenti nelle diverse realtà locali in base alla
valutazione degli specifici rischi.
Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d’impresa si concretizza in una
procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione, il
tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto e accettabile. L’approccio al rischio in
Buzzi non è diretto all’assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali, ma, tenendo in considerazione gli
obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta di valutare consapevolmente i
rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro correlazioni. Gli stessi rischi possono
quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del complessivo processo gestionale di
controllo dei rischi.
La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai titolari delle direzioni centrali e delle
divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono
responsabili per tutti i rischi prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che essi siano stati
rilevati nel sistema di risk management.
I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del
gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro
significatività. Le valutazioni dei rischi effettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in
un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta
l’attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, personale, legale e fiscale.
Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli
accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse finalità
dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione
contabile). Infatti, l’ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget e anche di quelli la
cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell’impatto) non è tale da
determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l’ERM, pur essendo uno strumento gestionale a
disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un’utilità non
secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali
più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 42
Nel 2023 si evidenzia un aumento significativo dei rischi residui rispetto a dicembre 2022, intesi come
rischi dopo le misure di contenimento e al netto di eventuali accantonamenti contabili. In generale i
rischi riflettono l'instabilità dell’attuale quadro politico, economico e finanziario.
In ottemperanza alle sanzioni adottate dalle istituzioni europee nei confronti della Russia, già dal mese
di maggio 2022 Buzzi ha interrotto ogni coinvolgimento nelle attività operative delle società ivi
controllate. In questo contesto il gruppo, e in particolare la controllata Dyckerhoff, monitorano
l’evoluzione, al fine di agire tempestivamente per mitigare i rischi di procedure sanzionatorie e i possibili
impatti diretti e indiretti. La probabilità di accadimento di tale evento allo stato attuale è considerata
bassa. Il rischio paese Russia, tuttavia, è aumentato a causa dell'ulteriore deterioramento della situazione
geopolitica, e con esso il rischio relativo alle nostre partecipazioni che operano direttamente in quel
territorio.
I rischi sono rilevati con riferimento a un orizzonte temporale di breve e di medio-lungo termine. Le
principali categorie di rischi a breve termine a cui il gruppo è esposto sono quelli riferiti a investimenti,
valutari, acquisti, vendite e assicurativi.
Rischi su investimenti: a seguito del conflitto tra Russia e Ucraina aumentano i rischi di esproprio o
danni agli impianti, prevalentemente per una stima di maggiore probabilità di accadimento.
Rischi valutari: sul fronte valutario si stima in aumento il rischio di perdite dovute alla variazione dei
tassi di cambio su EBITDA degli Stati Uniti al netto di altre varianze, con previsione di indebolimento del
dollaro su euro del 10%, valutato con una probabilità media. La base di calcolo è variata a seguito di
migliori previsioni su EBITDA negli Stati Uniti per i prossimi due anni e minor debito in dollari. I rischi
valutari sono ulteriormente illustrati alla nota 3 del bilancio consolidato e civilistico.
Rischi su acquisti: in aumento, a seguito della riduzione dei sussidi sulle tariffe dell’energia elettrica da
parte del Governo Centrale tedesco, per cui si prevedono aumenti dei costi.
Rischi su vendite: in riduzione per la cancellazione dei rischi dovuti ad andamenti sfavorevoli
dell’economia in Italia e Stati Uniti, in quanto meglio allocati nelle valutazioni di medio lungo termine.
Rischi assicurativi: negli Stati Uniti sono in diminuzione i rischi per possibili catastrofi naturali non
coperte da assicurazione.
A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con
polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, il monte rischi residuo rappresenta una
frazione contenuta del patrimonio netto.
Per quanto attiene ai rischi di medio lungo termine, questi sono correlati alle condizioni generali
politiche, economiche e all’evoluzione dei mercati nei paesi in cui opera il gruppo. La diversificazione
geografica consente di ridurre il rischio della congiuntura riferita al singolo mercato.
Si evidenziano i rischi dovuti alla situazione relativa ai territori occupati in Ucraina e alle sanzioni a carico
della Russia. Questi fattori continueranno ad alimentare l’instabilità politica e la debolezza economica,
con conseguenze negative non solo nei paesi in guerra ma in tutte le economie europee. Si evidenziano
inoltre rischi connessi ai cambiamenti climatici, che derivano dagli obiettivi della politica energetica nella
UE. In particolare, il cosiddetto Emission Trading System (EU ETS), oltre alle normative e regolamenti nati
per contrastare il riscaldamento globale, potrebbero generare vantaggi competitivi a favore dei
produttori nei paesi esterni all'ETS, come la Turchia, l’Egitto, il Medio Oriente e la Cina. Negli Stati Uniti
è prevedibile ipotizzare nei prossimi 2-3 anni l’entrata in vigore di una normativa finalizzata al
contenimento delle emissioni dei gas serra, che potrebbe avere un impatto significativo sul settore
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 43
industriale del cemento. Infine, nel giro di qualche anno potremmo trovarci in una situazione di carenza
carbone e petcoke, dovuta agli impegni internazionali tesi a eliminare l'utilizzo dei combustibili fossili.
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Le operazioni compiute con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili
né come atipiche né come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto
delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati.
La “Procedura per operazioni con parti correlate”, aggiornata da ultimo a maggio 2021 anche in
adeguamento alle modifiche regolamentari emanate da Consob, in vigore dal 1 luglio 2021, e volta ad
assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate,
è consultabile sul sito internet della società www.buzzi.com sezione Investitori/Corporate Governance,
al quale si fa riferimento.
Le informazioni sulle operazioni con parti correlate sono presentate rispettivamente nella nota 50 del
bilancio consolidato e nella nota 47 del bilancio civilistico.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 44
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Le ultime previsioni hanno corretto lievemente al rialzo le stime di crescita sull’attività economica globale
nel 2024, grazie alla maggiore resilienza dimostrata in diversi mercati, tra cui gli Stati Uniti. Tuttavia, i
tassi di crescita restano al disotto della media storica pre-pandemia, riflettendo il perdurare di un
contesto sfidante, caratterizzato dalla politica monetaria restrittiva, dal ritiro dei sostegni fiscali e da
elevati livelli di indebitamento.
Il pressing delle Banche Centrali, qualche rallentamento del mercato del lavoro e l’evoluzione dei prezzi
energetici, si stima possano accelerare la dinamica deflattiva, specialmente nelle economie avanzate.
Permangono i rischi legati alle rinnovate tensioni geopolitiche in Ucraina e Medio Oriente.
Nel settore delle costruzioni, stimiamo nel 2024 ancora un debole sviluppo del comparto residenziale,
soprattutto nella UE, mentre gli investimenti infrastrutturali resteranno il principale motore del mercato,
con effetti più evidenti in Stati Uniti e Italia. I prezzi energetici dovrebbero continuare ad attenuarsi, pur
rimanendo lontani dai livelli pre-crisi. In tale contesto, riteniamo che l’impegno della nostra forza
commerciale possa tradursi in un generale consolidamento del livello dei prezzi raggiunti, con ulteriori
possibilità di rialzo.
In Stati Uniti, prevediamo che la domanda possa ulteriormente beneficiare del contributo del settore
infrastrutture, sostenuto dal maggior afflusso di fondi sia a livello federale che statale. Anche gli
investimenti legati all’attività di rilocazione industriale dovrebbero supportare il mercato, mentre le
costruzioni residenziali continueranno a risentire della congiuntura macroeconomica. In tale contesto,
riteniamo che i nostri volumi di vendita possano consolidare i livelli registrati nel 2023, in linea con il
generalizzato andamento dell’industria. Per quanto riguarda i prezzi, assisteremo, probabilmente, a una
generale diminuzione della derivata e a pressioni al ribasso da parte della clientela, specialmente laddove
il cemento di importazione riesce ad essere competitivo.
In Italia, prevediamo che il comparto residenziale possa ulteriormente indebolirsi sotto l’effetto delle
difficili condizioni di accesso al credito e della ridotta propensione al rinnovo in assenza di incentivi. Le
risorse derivanti dal PNRR, invece, dovrebbero continuare a sostenere la crescita degli investimenti
infrastrutturali. In tale scenario, riteniamo che le nostre vendite possano confermare i livelli raggiunti nel
2023. Il risultato operativo, a parità di condizioni, sarà penalizzato dal mancato beneficio del credito di
imposta destinato alle industrie energivore (circa 12 milioni di euro nel 2023). I produttori domestici
continueranno a dover fronteggiare un difficile contesto competitivo, a causa delle importazioni
provenienti da paesi con costi di produzioni più bassi e dove non sono previste limitazioni alle emissioni
di CO
2
. Ci aspettiamo che le voci di costo variabili rimangano stabili mentre quelle fisse tenderanno ad
aumentare (vedi effetto inflazione ritardato sul costo del lavoro). Pertanto, ci poniamo l’obiettivo di
attuare una politica dei prezzi atta a preservare la marginalità.
In Europa Centrale e negli altri paesi dell’Europa Orientale appartenenti alla UE, il perdurare delle
difficoltà nelle costruzioni residenziali continuerà a rallentare il settore, in assenza di una vera spinta nei
progetti infrastrutturali. In tale contesto, prevediamo una dinamica debole anche per i nostri volumi di
vendita, principalmente in paesi quali Germania e Repubblica Ceca, seppur con una discesa meno
pronunciata rispetto all’andamento del 2023. L’evoluzione prevista dei costi di produzione non desta
particolari preoccupazioni. Tuttavia, la debolezza dei volumi e un utilizzo della capacità produttiva
inferiore ad una certa soglia potrebbero generare delle tensioni sui prezzi, con conseguenze negative
sui risultati operativi.
Discorso diverso per l’Ucraina, dove l’ipotesi attualmente più credibile è quella di nessuna soluzione al
conflitto nel breve termine. In tale scenario, prevediamo che il mercato possa continuare a recuperare
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 45
terreno, pur restando su volumi inferiori rispetto al periodo pre-guerra. In ogni caso, sulla base
dell’accordo di cessione stipulato con CRH a giugno 2023, le attività nel paese dovrebbero essere
deconsolidate entro la fine del corrente esercizio.
Nel caso della Russia, a causa dell’attuale assetto di governance, non abbiamo elementi sufficienti per
fornire indicazioni sui risultati attesi per l’esercizio 2024.
Per quanto riguarda le joint venture, in Messico, gli investimenti nel settore industriale legati ai piani di
rilocalizzazione della produzione in paesi limitrofi da parte di numerose aziende statunitensi, insieme
all’accelerazione dei progetti infrastrutturali nel Sud Est del paese, dovrebbero continuare a sostenere il
mercato delle costruzioni. In tale contesto, prevediamo che le nostre vendite possano nella sostanza
confermare i livelli raggiunti nel 2023.
In Brasile, pensiamo che, nel 2024, la stabilità della domanda e la dinamica dei prezzi possano favorire
un recupero dei risultati operativi.
In conclusione, siamo lieti di sottolineare che l’anno appena trascorso è stato il p positivo nella storia
della nostra azienda, con risultati senza precedenti in termini di Margine Operativo Lordo e utile netto.
Questo straordinario successo sottolinea l'impegno e il duro lavoro dei nostri manager, dipendenti e
collaboratori, nonché l'efficacia delle nostre iniziative strategiche. Guardando all’esercizio in corso,
sebbene sia lecito attendersi che i risultati operativi rimangano solidi, vicino ai livelli raggiunti nel 2023,
è importante riconoscere la prevalenza di rischi al ribasso. Questo è in parte dovuto a una base di
confronto molto impegnativa definita dall'eccezionale performance dell'anno appena chiuso.
Nonostante queste sfide, rimaniamo fiduciosi nella nostra capacità di affrontare le incertezze e cogliere
le opportunità, sfruttando i punti di forza e la visione strategica per continuare a guidare il successo della
società.
Per quanto concerne il programma di investimenti del 2024, prevediamo che possa essere più
significativo rispetto a quanto realizzato nell’esercizio precedente. Sono compresi diversi progetti
finalizzati al miglioramento continuo dell’efficienza operativa e alla riduzione delle emissioni di CO
2
, in
linea con gli obiettivi di decarbonizzazione previsti dalla roadmap “Our Journey to Net Zero”.
Eventi successivi al 31 dicembre 2023
Si rimanda ai fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio delle note 53 del bilancio
consolidato e 50 del bilancio civilistico.
[ RELAZIONE SULLA GESTIONE ] 46
PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D'ESERCIZIO
Signori Azionisti,
Vi proponiamo di approvare il bilancio al 31.12.2023,
che chiude con un utile di
euro
238.420.935,16
Vi proponiamo, tenuto conto che la Riserva
legale ha raggiunto il
limite previsto dall'art. 2430 del codice civile, di destinare l’utile
d’esercizio nel modo seguente:
-
alla Riserva articolo 2426, comma 1, n. 8bis) c.c.
euro
15.840.694,96
residua un utile di
che Vi proponiamo di destinare nel modo seguente:
euro
222.580.240,20
- a ciascuna delle n. 185.131.838 azioni ordinarie
(al netto delle
azioni proprie attualmente pari a n. 7.494.316) un dividendo di
euro 0,60 al lordo delle ritenute di legge, per un ammontare di
euro
111.079.102,80
A
Utili portati a nuovo
il residuo di
euro
111.501.137,40
Vi proponiamo, a seguito del conferimento del ramo d’azienda Cemento Italia da Buzzi SpA alla
controllata Buzzi Unicem S.r.l. comprensivo delle rimanenze, di liberare la Riserva articolo 6, comma 1,
lettera a) D. Lgs. 38/2005 corrispondente alla movimentazione delle plusvalenze da fair value imputate
al conto economico in relazione alle suddette rimanenze, attribuendo l’importo di tale riserva, pari ad
euro 16.976.604,69, a “utili portati a nuovo”.
Vi proponiamo, inoltre, di:
- autorizzare i legali rappresentanti, in via disgiunta tra loro, a determinare l’effettivo importo da
prelevare dall’utile d’esercizio e da destinare a Utili portati a nuovo in base al numero di azioni
effettivamente in circolazione e aventi diritto alla data di stacco del dividendo nonché in funzione di
eventuali arrotondamenti effettuati in sede di pagamento;
- porre in pagamento il dividendo a partire dal 22 maggio 2024, con data stacco della cedola n. 27 il
20 maggio 2024 e record date il 21 maggio 2024.
Casale Monferrato, 28 marzo 2024
p. il Consiglio di Amministrazione
Presidente
Veronica BUZZI
Bilancio Consolidato
Conto economico consolidato 48
Conto economico complessivo consolidato 49
Stato Patrimoniale consolidato 50
Rendiconto Finanziario consolidato 52
Variazioni di Patrimonio netto consolidato 53
Note ai prospetti contabili consolidati 54
Attestazione del bilancio consolidato 149
Relazione della società di revisione sul bilancio consolidato 150
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 48
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
(migliaia di euro)
Nota
2023
2022
Ricavi netti
7
4.317.489
3.995.519
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati
50.372
64.521
Altri ricavi operativi
8
57.467
54.744
Materie prime, sussidiarie e di consumo
9
(1.620.437)
(1.698.338)
Servizi
10
(886.919)
(886.784)
Costi del personale
11
(589.300)
(559.985)
Altri costi operativi
12
(85.457)
(86.001)
Margine operativo lordo
1.243.215
883.676
Ammortamenti
13
(248.237)
(259.252)
Svalutazioni
13
(10.188)
(129.648)
Risultato operativo
984.790
494.776
Risultati delle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
14
161.236
117.551
Plusvalenze da realizzo partecipazioni
15
241
97
Proventi finanziari
16
98.091
123.194
Oneri finanziari
16
(103.489)
(146.322)
Utile prima delle imposte
1.140.869
589.296
Imposte sul reddito
17
(174.056)
(130.517)
Utile dell'esercizio
966.813
458.779
Attribuibile a:
Azionisti della società
966.545
458.786
Azionisti terzi
268
(7)
(euro)
Utile per azione
18
base
ordinarie
5,221
2,462
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 49
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
(migliaia di euro)
2023
2022
Utile dell'esercizio
966.813
458.779
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro
(14.801)
89.973
Variazioni nel valore equo delle partecipazioni
506
308
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate
4.007
(25.526)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico
(10.288)
64.755
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico
Differenze di conversione
(172.295)
203.679
Differenze di conversione riferite alle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
28.502
38.338
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
(143.793)
242.017
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte
(154.081)
306.772
Totale conto economico complessivo dell'esercizio
812.732
765.551
Attribuibile a:
Azionisti della società
812.471
765.512
Azionisti terzi
261
39
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 50
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
(migliaia di euro)
Nota
31.12.2023
31.12.2022
Attivi
Attività non correnti
Avviamento
19
508.836
509.484
Altre attività immateriali
19
51.890
57.503
Attività in diritto d'uso
20
74.462
77.626
Immobili, impianti e macchinari
21
3.150.538
3.240.124
Investimenti immobiliari
22
17.524
17.561
Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto
23
633.603
537.994
Partecipazioni al valore equo
24
10.726
10.595
Attività fiscali differite
40
97.571
64.538
Attività per piani a benefici definiti
38
3.698
4.435
Strumenti finanziari derivati
25
-
11.031
Crediti e altre attività non correnti
26
265.271
262.268
4.814.119
4.793.159
Attività correnti
Rimanenze
27
754.269
721.023
Crediti commerciali
28
565.610
541.675
Altri crediti
29
255.225
99.348
Disponibilità liquide
30
1.120.712
1.341.488
2.695.816
2.703.534
Attività possedute per la vendita
31
105.468
6.395
Totale Attività
7.615.403
7.503.088
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 51
(migliaia di euro)
Nota
31.12.2023
31.12.2022
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale
32
123.637
123.637
Sovrapprezzo delle azioni
33
458.696
458.696
Altre riserve
34
50.455
183.290
Utili portati a nuovo
35
5.124.484
4.271.170
Azioni proprie
32
(130.917)
(130.917)
5.626.355
4.905.876
Patrimonio netto di terzi
36
5.673
5.581
Totale Patrimonio netto
5.632.028
4.911.457
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine
37
338.697
608.150
Debiti per locazioni
20
56.577
58.132
Strumenti finanziari derivati
25
4.787
-
Benefici per i dipendenti
38
267.770
268.235
Fondi per rischi e oneri
39
83.820
78.956
Passività fiscali differite
40
385.165
401.478
Altri debiti non correnti
41
5.009
7.693
1.141.825
1.422.644
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
37
265.226
594.028
Finanziamenti a breve termine
37
4.965
12.544
Quota corrente dei debiti per locazioni
20
19.651
20.260
Debiti commerciali
42
315.729
324.293
Debiti per imposte sul reddito
43
64.056
35.038
Fondi per rischi e oneri
39
25.225
61.992
Altri debiti
44
136.344
120.832
831.196
1.168.987
Passività possedute per la vendita
31
10.354
-
Totale Passività
1.983.375
2.591.631
Totale Patrimonio netto e Passività
7.615.403
7.503.088
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 52
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO
(migliaia di euro)
Nota
2023
2022
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni
45
1.049.678
575.435
Interessi passivi pagati
(35.668)
(26.821)
Imposte sul reddito pagate
(195.206)
(153.899)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative
818.804
394.715
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali
19
(5.692)
(1.433)
Investimenti in immobilizzazioni materiali
21
(298.012)
(265.305)
Investimenti in altre partecipazioni
23, 24
(5.815)
(4.085)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali
20.370
11.694
Prezzo di realizzo partecipazioni
1.600
465
Variazione dei crediti finanziari
(153.595)
17.762
Dividendi delle partecipazioni
16, 23
84.663
75.751
Interessi attivi incassati
52.371
23.989
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività d'investimento
(304.110)
(141.162)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine
37, 46
-
200.145
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine
37, 46
(595.461)
(136.792)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine
37, 46
(4)
68
Rimborsi di debiti per locazioni
20
(21.426)
(24.525)
Variazione degli altri debiti finanziari
46
(4.226)
5.408
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo
46
(1.586)
(3)
Acquisto azioni proprie
32
-
(123.218)
Dividendi pagati ad azionisti della società
46, 47
(83.309)
(73.351)
Dividendi pagati ad azionisti terzi
46
(1)
(136)
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività di finanziamento
(706.013)
(152.404)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide
(191.319)
101.149
Disponibilità liquide iniziali
1.341.488
1.203.611
Differenze di conversione
(29.526)
36.728
Variazione area di consolidamento
69
-
Disponibilità liquide finali
30
1.120.712
1.341.488
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 53
VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO
Attribuibile agli azionisti della società
(migliaia di euro)
Capitale
Sociale
Sovra-
prezzo
delle
azioni
Altre
riserve
Utili
portati a
nuovo
Azioni
proprie
Totale
Patrimo-
nio netto
di terzi
Totale
Patrimo-
nio netto
Saldi al 1 gennaio 2022
123.637
458.696
(59.094)
3.853.886
(7.699)
4.369.426
5.778
4.375.204
Utile dell'esercizio
-
-
-
458.786
-
458.786
(7)
458.779
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
-
-
242.255
64.471
-
306.726
46
306.772
Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio
-
-
242.255
523.257
-
765.512
39
765.551
Dividendi deliberati
-
-
-
(74.053)
-
(74.053)
(243)
(74.296)
Ritenute alla fonte su
dividendi esteri
-
-
-
(28.011)
-
(28.011)
-
(28.011)
Acquisto quote
di minoranza
-
-
-
1.224
-
1.224
-
1.224
Acquisto azioni proprie
-
-
-
-
(123.218)
(123.218)
-
(123.218)
Altri movimenti
-
-
129
(5.133)
-
(5.004)
7
(4.997)
Saldi al 31 dicembre 2022
123.637
458.696
183.290
4.271.170
(130.917)
4.905.876
5.581
4.911.457
Utile dell'esercizio
-
-
-
966.545
-
966.545
268
966.813
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
-
-
(143.419)
(10.655)
-
(154.074)
(7)
(154.081)
Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio
-
-
(143.419)
955.890
-
812.471
261
812.732
Dividendi deliberati
-
-
-
(83.309)
-
(83.309)
-
(83.309)
Acquisto quote
di minoranza
-
-
-
1.874
-
1.874
(162)
1.712
Altri movimenti
-
-
10.584
(21.141)
-
(10.557)
(7)
(10.564)
Saldi al 31 dicembre 2023
123.637
458.696
50.455
5.124.484
(130.917)
5.626.355
5.673
5.632.028
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 54
NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
1. INFORMAZIONI GENERALI
Buzzi SpA (“la società”) e le sue controllate (nell’insieme “il gruppo” o “Buzzi”) producono, distribuiscono
e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti
industriali in diversi paesi, che rappresentano lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attivi
sono situate principalmente in Italia, Stati Uniti d’America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia,
Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia, Messico e Brasile.
Buzzi è una società per azioni organizzata secondo l’ordinamento giuridico italiano. La sede legale e
amministrativa è situata in Italia a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6. La società è quotata sul
mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana.
B
uzzi SpA è controllata da Fimedi SpA che, direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata
Presa SpA, possiede il 52,95% delle azioni con diritto di voto.
Il c
onsiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione del presente bilancio consolidato in data
28 marzo 2024.
2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI RILEVANTI
I principi contabili rilevanti adottati nella predisposizione del bilancio consolidato sono esposti di
seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia
es
pressamente indicato.
2.
1 Forma e contenuto
Il bilancio consolidato è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi
dall’International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea, nonché
dei provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 Dlgs. 38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i
principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell’International Financial
Reporting Interpretations Committee (IFRIC), in precedenza denominato Standing Interpretations
Committee (SIC).
Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come
richiesto, per la valutazione delle attività/passività al valore equo, compresi gli strumenti derivati, e sul
presupposto della continuità aziendale.
L’
analisi dei rischi finanziari (nota 3), e ambientali (capitolo “Cambiamento climatico, Energia ed emissioni
di CO
2
” del Bilancio di Sostenibilità), non ha fatto emergere criticità sulla continuità aziendale.
Il b
ilancio consolidato è presentato in euro e tutti gli importi sono arrotondati alle migliaia di euro, se
non altrimenti indicato. Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi prevedono: per il conto economico, l’analisi
dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti separati, ovvero il conto
economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale, la distinta presentazione delle
attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle
società industriali e commerciali; per il rendiconto finanziario, l’adozione del metodo indiretto.
L’omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio
posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di alcuni
adattamenti e integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza al fine di fornire una
migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del gruppo.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 55
La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario
l’ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della
delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione non sarebbe significativa per la
rappresentazione della posizione patrimoniale, economica e finanziaria del gruppo; le operazioni con
parti correlate sono riportate nella nota 50 del presente bilancio consolidato.
La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l’effettuazione di alcune importanti stime
contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle
politiche contabili del gruppo. Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità
o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio consolidato sono esposte alla nota 4.
Principi, emendamenti e interpretazioni applicati nell’esercizio 2023
I seguenti principi, emendamenti e interpretazioni non sono significativi per il gruppo e/o non hanno
comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio consolidato:
IFRS 17 Contratti assicurativi, sostituisce il precedente standard IFRS 4 Contratti assicurativi e
risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso, richiedendo che tutti i contratti assicurativi
siano contabilizzati in modo coerente, con benefici sia per gli investitori che per le compagnie
di assicurazione. Le obbligazioni assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti
al posto del costo storico.
IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori (emendamenti): definizione
di stime contabili. Gli emendamenti chiariscono come le società dovrebbero distinguere i
cambiamenti nei principi contabili dai cambiamenti nelle stime contabili. La distinzione è
importante, perché i cambiamenti nelle stime contabili sono applicati prospetticamente solo alle
transazioni future e ad altri eventi futuri, mentre i cambiamenti nei principi contabili sono
applicati di solito retroattivamente alle transazioni passate e ad altri eventi passati.
IAS 1 Presentazione del bilancio e IFRS Practice statement 2 Valutazioni sulla materialità
(emendamenti): informativa sui principi contabili. Gli emendamenti richiedono alle società di
fornire informazioni sui principi contabili rilevanti piuttosto che sui principi contabili significativi,
aggiungendo una guida su come applicare il concetto di rilevanza all’informativa sui principi
contabili.
IAS 12 Imposte sul reddito (emendamenti): imposte differite, relative ad attività e passività
derivanti da un’unica transazione. Specifica il modo in cui le società dovrebbero contabilizzare
le imposte differite su operazioni come i leasing e gli obblighi di smantellamento.
IFRS 17 Contratti assicurativi (emendamento): applicazione iniziale di IFRS 17 e IFRS 9
informazioni comparative. La modifica consente, in fase di transizione, di presentare
informazioni comparative per determinate attività finanziarie in modo coerente con IFRS 9.
IAS 12 Imposte sul reddito (emendamenti): Riforma fiscale internazionale - Regole del modello
Pillar II. Gli emendamenti stabiliscono un'eccezione temporanea ai requisiti riguardanti le attività
e le passività fiscali differite relative alle imposte sul reddito del Pillar II.
Il gruppo ha applicato l'eccezione temporanea emessa dallo IASB nel maggio 2023 e di conseguenza
non ha rilevato attività e passività fiscali differite relative alle imposte sul reddito del Pillar II.
La legislazione del Pillar II è stata recepita in Italia con il Decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209,
che è entrato in vigore in data 29 dicembre 2023 e avrà efficacia a decorrere dall’esercizio 2024. In base
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 56
a tale normativa, una società sarà tenuta a pagare un'imposta complementare sui redditi delle sue
controllate che sono tassati con un'aliquota effettiva inferiore al 15%. Tale legislazione non comporta
dunque esposizione alle imposte sul reddito del Pillar II alla data di chiusura dell’esercizio.
Il gruppo ha avviato le attività necessarie a stimare l’eventuale esposizione alle predette imposte negli
esercizi successivi. In particolare, il gruppo ha determinato in via preliminare l’ambito di applicazione
soggettivo della legislazione del Pillar II.
Buzzi SpA si qualifica come “partecipante parzialmente posseduta” e potrà beneficiare dell’opzione per
la quale l’imposizione integrativa dovuta da un gruppo, in relazione a un determinato paese, si presume
pari a zero se il livello di imposizione effettiva delle sue imprese ivi localizzate, rispetta le condizioni sui
regimi semplificati (Transitional CbCR Safe Harbour).
Per effetto di tali valutazioni, le imposte stimate sulla base delle informazioni conosciute o
ragionevolmente stimabili non dovrebbero condurre a impatti materiali. La stima si basa sulle
informazioni attualmente disponibili e potrebbe essere soggetta a variazioni derivanti da ulteriori
informazioni ragionevoli e dimostrabili, di cui si potrà disporre solo successivamente.
Principi, emendamenti e interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono stati applicati
anticipatamente
IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture
(emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o joint
venture. L’utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce a un
settore di attività (che si trovi o no all’interno di una controllata). Un utile o perdita parziale si
iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di attività, anche
se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli organi competenti
dell’Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo di omologazione
necessario per l’applicazione dell’emendamento e la data di efficacia.
IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): classificazione delle passività come correnti o
non-correnti (la data di entrata in vigore è stata differita al 1 gennaio 2024) e relativi
emendamenti sul differimento della data di efficacia. Gli emendamenti chiariscono se classificare
debiti e altre passività con data di scadenza incerta come correnti o non correnti. Non ci si
aspetta che abbiano impatti significativi sul bilancio.
IFRS 16 Leasing (emendamenti): passività in caso di sale and leaseback (con efficacia 1 gennaio
2024). L’emendamento chiarisce la contabilizzazione della vendita e successivo affitto dello
stesso bene.
IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): Passività non correnti con covenant (con
efficacia 1 gennaio 2024). L’emendamento migliora le informazioni che un'entità fornisce
quando il suo diritto a differire l'estinzione di una passività per almeno dodici mesi è soggetto
al rispetto di covenant.
IAS 7 Rendiconto finanziario e IFRS 7 Informazioni integrative su strumenti finanziari
(emendamenti): Accordi di finanziamento con i fornitori (con efficacia 1 gennaio 2024). Le
modifiche hanno l’obiettivo di migliorare l’informativa sulle esposizioni di finanziamento verso
fornitori, integrando gli obblighi di informativa e ‘segnaletiche’ di tipo qualitativo e quantitativo
per le operazioni ed esposizioni di finanziamento delle società verso i fornitori.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 57
IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere (emendamenti): Assenza di
convertibilità (con efficacia 1 gennaio 2025). Gli emendamenti specificano quando una valuta è
scambiabile e, in caso negativo, come determinare il tasso di cambio.
2.2 Consolidamento
Imprese controllate
Sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali il gruppo detiene il controllo, inteso come il
diritto a ricevere rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l’entità e come capacità di
influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull’entità stessa. Le imprese controllate sono
consolidate integralmente a partire dalla data in cui il gruppo assume il controllo e fino al momento in
cui il controllo cessa di esistere.
Le aggregazioni di imprese controllate sono contabilizzate col metodo dell’acquisizione. Il corrispettivo
trasferito per l’acquisizione di una controllata è il valore equo delle attività trasferite, delle passività
assunte e delle interessenze emesse dall’acquirente. Il corrispettivo trasferito include il valore equo di
ogni attività o passività derivante da un accordo sul corrispettivo potenziale. Le singole attività
acquistate, le passività e le passività potenziali assunte in un’aggregazione sono valutate inizialmente al
loro valore equo alla data di acquisizione. Per ciascuna transazione esiste la possibilità di valutare il
patrimonio netto degli azionisti di minoranza nell’entità acquisita al valore equo, oppure di moltiplicare
le attività identificabili nette acquisite per la quota attribuibile a terzi. I costi correlati all’acquisizione
sono imputati a conto economico quando sostenuti. Se l’aggregazione aziendale è realizzata in più fasi,
la partecipazione precedentemente posseduta dall’acquirente nell’acquisita è rivalutata al valore equo
alla data di acquisizione attraverso il conto economico.
L’eccedenza tra il totale del corrispettivo trasferito, l’ammontare di qualsiasi partecipazione di minoranza
nella società acquisita e il valore equo alla data di acquisizione di qualsiasi partecipazione già posseduta
nella società acquisita rispetto al valore equo delle attività nette identificabili acquisite è considerata
come avviamento. Se il totale del corrispettivo trasferito, delle partecipazioni di minoranza rilevate e
dell’entità delle partecipazioni possedute è inferiore al valore equo delle attività nette della controllata
acquisita, la differenza è rilevata direttamente in conto economico.
Sono eliminati i crediti, i debiti, i costi e i ricavi tra le società consolidate. Sono altresì eliminati, se
significativi, gli utili e le perdite derivanti da operazioni tra le imprese incluse nel consolidamento e non
ancora realizzati nei confronti dei terzi. I dividendi distribuiti all’interno del gruppo sono eliminati dal
conto economico. I principi contabili delle società controllate sono rettificati, ove necessario, per
assicurare la coerenza con quelli adottati dal gruppo.
Le controllate inattive e/o quelle costituenti immobilizzazioni poco significative, sia sotto il profilo sia
dell’investimento sia dei valori patrimoniali ed economici, sono escluse dal consolidamento e valutate al
valore equo attraverso il conto economico complessivo. Quando non sia disponibile un piano
pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore approssimazione
del valore equo.
Variazioni delle partecipazioni in imprese controllate
Le operazioni con azionisti di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate
come operazioni di patrimonio netto, ossia operazioni con i soci nella loro qualità di soci.
La differenza tra il valore equo del corrispettivo pagato e il valore contabile della quota acquisita nelle
attività nette della controllata è portata direttamente in diminuzione del patrimonio netto, così come
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 58
sono registrati a patrimonio netto eventuali utili o perdite derivanti da una cessione ad azionisti di
minoranza, fintantoché permane il controllo.
Quando il gruppo perde il controllo, rileva qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex-controllata al
rispettivo valore equo, iscrivendo a conto economico la variazione nel valore contabile della stessa. Il
valore equo della partecipazione mantenuta corrisponde al valore contabile iniziale per la successiva
valutazione come società collegata, entità a controllo congiunto o attività finanziaria. Inoltre, tutti gli
importi precedentemente rilevati nelle altre componenti di conto economico complessivo in relazione a
quella controllata sono contabilizzati come se il gruppo avesse dismesso direttamente le attività o
passività relative. Questo può comportare che importi precedentemente rilevati nel prospetto delle altre
componenti di conto economico complessivo siano riclassificati in conto economico.
La quota di patrimonio netto di terzi riferita alle società di persone consolidate integralmente è iscritta
alla voce di bilancio Altri debiti non correnti.
Imprese a controllo congiunto
Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture
a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi ha valutato la natura dei suoi
accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture. Le joint venture sono contabilizzate
con il metodo del patrimonio netto.
Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una joint venture è inizialmente rilevata al costo
e successivamente il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della
partecipante negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione e nelle
variazioni delle voci di conto economico complessivo. I dividendi ricevuti riducono il valore contabile
della partecipazione. Quando le perdite pro-quota in una joint venture uguagliano od eccedono il valore
della partecipazione (comprensivo di qualsiasi altro credito a lungo termine non garantito), il gruppo
non riconosce ulteriori perdite, a meno che non abbia assunto degli impegni o fatto pagamenti a favore
della joint venture stessa. Gli utili non realizzati derivanti da operazioni tra il gruppo e le proprie joint
venture sono eliminati fino alla quota di pertinenza del gruppo nelle joint venture. Le perdite non
realizzate sono anch’esse eliminate a meno che l’operazione fornisca evidenza di una perdita di valore
dell’attività trasferita.
Il gruppo determina a ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un’evidenza oggettiva che la
partecipazione in una joint venture abbia subito una riduzione di valore. Se questo è il caso, l’intero
valore contabile della partecipazione è sottoposto a verifica per riduzione di valore come singola attività,
quindi l’avviamento non viene sottoposto separatamente a verifica.
I principi contabili delle joint venture sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli
adottati dal gruppo.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 59
Imprese collegate
Si considerano collegate le società nelle quali il gruppo esercita un’influenza notevole ma non il controllo
o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% e il 50%
dei diritti di voto indica influenza notevole. Le società collegate sono normalmente valutate col metodo
del patrimonio netto, secondo il quale il valore di carico iniziale è rettificato in aumento oppure in
diminuzione a ogni chiusura di periodo per tenere conto della quota di utile netto o perdita della
partecipata, comprese le voci di conto economico complessivo. I dividendi ricevuti riducono il valore
contabile della partecipazione. Il valore della partecipazione in società collegate comprende
l’avviamento rilevato al momento dell’acquisizione.
Il gruppo determina a ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un’evidenza oggettiva che la
partecipazione nella società collegata abbia subito una riduzione di valore. Se questo è il caso, l’intero
valore contabile della partecipazione è sottoposto a verifica per riduzione di valore come singola attività,
quindi l’avviamento non viene sottoposto separatamente a verifica.
I principi contabili delle collegate sono rettificati ove necessario per assicurare la coerenza con quelli
adottati dal gruppo.
Partecipazioni in altre imprese
Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore
al 20%, sono valutate al valore equo, se determinabile in modo attendibile. Quando non sia disponibile
un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la migliore
approssimazione del valore equo. Gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel valore equo sono
imputati direttamente alle altre componenti di conto economico complessivo.
2.3 Settori operativi
I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più alto livello
decisionale operativo.
Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di valutare i risultati
dei settori operativi, si identifica con gli amministratori esecutivi. I settori di Buzzi sono organizzati in
funzione delle aree geografiche d’attività, le quali presentano caratteristiche simili per quanto riguarda
i tipi di prodotti o servizi da cui ottengono i propri ricavi.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 60
2.4 Conversione delle valute estere
Le voci di bilancio di ciascuna società consolidata sono rilevate nella valuta funzionale dell’ambiente
economico principale nel quale essa opera.
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla data in cui
si effettua l’operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla successiva chiusura di
dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie, passività monetarie e contratti
derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro al cambio corrente alla data di bilancio. Le
differenze positive e/o negative tra i valori adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità
alla data di effettuazione delle operazioni sono anch’esse comprese nel conto economico.
L’utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie è trattato coerentemente con
la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair value delle suddette poste (cioè le
differenze di conversione sulle voci la cui variazione del fair value è rilevata nel conto economico
complessivo o nel conto economico sono rilevate, rispettivamente, nel conto economico complessivo o
nel conto economico).
La conversione dei bilanci espressi in valuta estera avviene secondo il metodo del cambio di chiusura.
Tale metodo prevede la conversione di tutte le attività e passività al cambio corrente alla data di bilancio;
le voci di conto economico e rendiconto finanziario sono convertite al cambio medio dell’esercizio. Nel
processo di consolidamento le differenze di cambio derivanti dalla conversione dell’investimento netto
in attività estere sono imputate alle altre componenti di conto economico complessivo. La differenza
che emerge adottando, per la conversione dello stato patrimoniale, un cambio diverso da quello
utilizzato per il conto economico è analogamente imputata alle altre componenti di conto economico
complessivo. In caso di cessione di un’impresa estera, il valore cumulato delle differenze di conversione
contabilizzate nel patrimonio netto è trasferito a conto economico e concorre a formare l’utile o la
perdita da realizzo.
La situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico di tutte le società del gruppo la cui valuta
funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti utilizzando i seguenti tassi di
cambio:
Finale
Medio
(euro 1 = Valuta)
2023
2022
2023
2022
Dollaro USA
1,1050
1,0666
1,0813
1,0530
Corona ceca
24,7240
24,1160
24,0043
24,5659
Hryvnia ucraina
41,9960
39,0370
39,5400
34,0249
Rublo russo*
99,3530
78,0346
92,4606
73,8243
Zloty polacco
4,3395
4,6808
4,5420
4,6861
Fiorino ungherese
382,8000
400,8700
381,8527
391,2865
Real brasiliano
5,3618
5,6386
5,4010
5,4399
Peso messicano
18,7231
20,8560
19,1830
21,1869
Dinaro algerino
148,2657
146,5049
146,9354
149,6452
*fonte: Bloomberg
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 61
2.5 Ricavi da contratti con i clienti
I ricavi da contratti con i clienti sono iscritti in bilancio quando il controllo dei beni o servizi è trasferito
al cliente a fronte di un corrispettivo che riflette il valore a cui il gruppo si aspetta di aver diritto, in
cambio di quei beni o servizi. Il gruppo agisce in qualità di mandante, poiché tipicamente controlla i
beni o servizi prima di trasferirli al cliente.
I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono contabilizzati in un determinato momento, quando il
controllo dei beni è trasferito al cliente, ovvero alla consegna della merce. Qualora nel prezzo di vendita
fosse compresa una parte variabile, l’importo del corrispettivo a cui il gruppo avrà diritto in cambio del
trasferimento della merce al cliente viene stimato sulla base degli sconti e dei premi concordati.
L’importo degli sconti è determinato al momento dell’accordo con il cliente: usualmente uno sconto
viene offerto ai clienti per consegne di quantitativi rilevanti. Gli sconti sul volume sono iscritti per
competenza e contabilizzati in diminuzione dei crediti verso clienti oppure tra gli altri debiti quando
sono regolati attraverso una transazione separata con il cliente. Eventuali altre componenti variabili
(penalità e sovrapprezzi) sono contabilizzate direttamente nella fattura al momento della consegna.
Un credito commerciale rappresenta il diritto incondizionato del gruppo a ricevere il corrispettivo dovuto
in cambio dei beni e servizi forniti.
Una passività contrattuale (anticipi ricevuti a seguito della vendita di cemento, calcestruzzo
preconfezionato e aggregati naturali) rappresenta l’obbligazione a trasferire beni o servizi a un cliente
da cui si è ricevuto un corrispettivo. Se un cliente paga un corrispettivo prima che il gruppo gli trasferisca
beni o servizi, al momento dell’incasso viene iscritta una passività contrattuale. Le passività contrattuali
sono registrate come ricavo quando il gruppo adempie l’obbligazione contrattuale, non sono esposte
separatamente nello stato patrimoniale e sono classificate fra i debiti correnti.
2.6 Proventi finanziari
Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale, utilizzando il metodo
dell’interesse effettivo. I dividendi delle partecipazioni in società non consolidate sono rilevati nel
momento in cui si manifesta il diritto a ricevere il pagamento.
2.7 Oneri finanziari
Comprendono gli interessi e altri costi, quali l’ammortamento del disaggio o dell’aggio di emissione,
l’ammortamento dei costi accessori sostenuti per l’organizzazione dei finanziamenti, gli oneri finanziari
su operazioni di leasing. Gli oneri finanziari che sono direttamente riferiti all’acquisto, alla costruzione o
alla produzione di attività che giustifichino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un
periodo di tempo importante per diventare pronte per l’uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo
delle stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fino al momento in cui le attività sono sostanzialmente
pronte per l’uso previsto o la vendita. Gli altri oneri finanziari sono spesati a conto economico in base al
principio di competenza.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 62
2.8 Attività immateriali
Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identificabili, sotto il
controllo dell’impresa e in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività immateriali con una
vita utile finita sono rilevate al costo d’acquisto o di produzione e ammortizzate a quote costanti lungo
la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma vengono
sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore almeno una volta all’anno e
ogniqualvolta vi sia indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di valore.
L’avviamento rappresenta l’eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota d’interessenza del
gruppo nelle attività identificabili nette acquisite e il valore equo delle partecipazioni di minoranza
nell’entità acquisita. L’avviamento è iscritto al costo, dedotte le eventuali perdite di valore accumulate.
L’avviamento non è ammortizzato e viene sottoposto annualmente a verifica per determinare eventuali
perdite di valore, o più frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una
riduzione di valore. Al fine della verifica sulla riduzione di valore, l’avviamento è attribuito a quelle unità
generatrici di flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che si prevede beneficino
delle sinergie dell’aggregazione in cui l’avviamento è sorto.
I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi sostenuti. I marchi,
le licenze e le liste clienti acquisiti nell’ambito di un’aggregazione aziendale sono rilevati al loro valore
equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno una vita utile finita e sono pertanto ammortizzati
a quote costanti lungo la loro vita utile stimata.
Le liste clienti sono ammortizzate sulla base del tasso di abbandono stimato della clientela, lungo un
periodo comunque non superiore a venti anni.
Le licenze software acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare e portare in
uso il programma specifico. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti lungo una vita utile di
cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il software sono rilevati come una spesa
corrente.
I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefici economici
futuri è oggettivamente dimostrabile.
Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti rispetto ai
volumi estraibili.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 63
2.9 Leasing
I contratti di leasing riguardano essenzialmente terreni, fabbricati, impianti e macchinari, veicoli e altri
equipaggiamenti. Le condizioni dei contratti sono negoziate solitamente per categoria di beni e
contengono una vasta gamma di termini e condizioni differenti.
I leasing sono iscritti in bilancio come attività in diritto d’uso e una corrispondente passività, alla data in
cui il bene locato è disponibile per l’utilizzo da parte del gruppo. I costi derivanti dai leasing sono
suddivisi tra gli ammortamenti e gli oneri finanziari.
Attività in diritto d’uso
Le attività in diritto d’uso sono iscritte al costo, che comprende quanto segue:
importo iniziale della passività per leasing;
qualsiasi pagamento di canoni effettuato alla data o prima della data di inizio del contratto
meno gli incentivi ricevuti;
qualsiasi costo iniziale direttamente attribuibile al contratto;
costi di ripristino.
Le attività in diritto d’uso sono generalmente ammortizzate a quote costanti, lungo il periodo più breve
tra la vita utile del bene e la durata del contratto di leasing. Alcuni contratti di locazione contengono
opzioni di proroga e di risoluzione, nella maggior parte dei casi esercitabili solo dal gruppo e non dal
rispettivo locatore. Se al termine del contratto di locazione è previsto il trasferimento della proprietà del
bene locato o se nel costo del bene oggetto del diritto d’uso è già inclusa un’opzione d’acquisto,
l’ammortamento è effettuato sulla base della vita utile attesa del bene locato.
Le attività in diritto d’uso sono soggette a verifica per riduzione di valore (nota 2.11).
Debiti per locazioni
Le passività per leasing sono valutate al valore attuale dei canoni futuri, scontati al tasso di finanziamento
marginale del locatario (incremental borrowing rate IBR) in quanto il tasso di interesse implicito del
leasing non è facilmente determinabile. Il tasso marginale alla data di riferimento viene calcolato
tenendo conto dei termini del contratto di locazione, della geografia e dei tassi specifici del gruppo.
Successivamente alla data di prima iscrizione, l’importo dei debiti per locazioni è aumentato per tener
conto degli interessi maturati e ridotto per i canoni di locazione corrisposti. Inoltre, il valore contabile è
rimisurato se interviene una modifica nella durata del contratto di locazione o nei canoni.
I debiti per locazioni comprendono il valore attuale netto dei seguenti pagamenti:
canoni fissi, al netto di eventuali incentivi;
canoni variabili basati su un indice o un tasso e quindi determinabili alla data d’inizio;
importi che il locatario prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo del cespite
sottostante;
prezzo di esercizio dell’opzione d’acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla;
penali per risoluzione, se i termini del contratto prevedono che il locatario possa esercitare tale
opzione.
Il pagamento dei canoni è ripartito tra capitale e oneri finanziari; questi ultimi sono imputati nel conto
economico lungo la durata del leasing, in modo tale da produrre un tasso d’interesse costante sul
residuo saldo della passività per ciascun esercizio.
Il rimborso della passività finanziaria viene classificato all’interno del rendiconto finanziario nel flusso
monetario generato da attività di finanziamento, mentre la quota di interessi pagati è considerata tra i
flussi finanziari da attività operative.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 64
Il gruppo è esposto a potenziali futuri aumenti dei pagamenti variabili per canoni di locazione in base a
un indice o tasso, che non sono inclusi nella passività per leasing fino a quando non avranno effetto.
Quando le rettifiche ai pagamenti dei canoni basate su un indice o su un tasso entrano in vigore, la
passività viene rideterminata e rettificata con contropartita l’attività in diritto d’uso.
Servizi
Il gruppo utilizza le esenzioni che consentono l’esclusione dei contratti con durata uguale o inferiore
all’anno e dei contratti riguardanti cespiti il cui valore sia inferiore ai 5.000 euro. Tali costi sono rilevati
come servizi, nella riga godimento beni di terzi.
Gli oneri dei contratti di locazione legati a parametri operativi variabili (ad esempio: quantità prodotte,
chilometri percorsi) sono rilevati anch’essi a conto economico nel periodo in cui si verificano le
condizioni che ne determinano l’esistenza.
2.10 Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti al costo d’acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi
ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti
e indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all’entrata in funzione del bene. I
costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se
incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti
sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del
periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento
dell’acquisto e ammortizzati dal momento della loro installazione.
La voce Immobili, impianti e macchinari include le riserve di materia prima (cave), iscritte al costo così
come previsto da IFRS 6 Esplorazione e valutazione delle risorse minerarie, e ammortizzate in
proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi estraibili. I costi di
sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima, cosiddetti stripping cost, sono
capitalizzati e ammortizzati lungo la loro vita utile in base al criterio estratto/estraibile della porzione di
cava a cui si riferiscono.
L’ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata e al
loro valore residuo, come segue:
Fabbricati
10 40 anni
Impianti e macchinari
5 20 anni
Automezzi e autoveicoli da trasporto
3 14 anni
Mobili, macchine per ufficio e altri beni
3 20 anni
Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il
valore contabile a tale valore recuperabile.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 65
2.11 Perdita di valore delle attività non finanziarie
Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento, ma vengono
sottoposte annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le attività che sono
soggette ad ammortamento, comprese quelle in diritto d’uso, sono ugualmente sottoposte a verifica
circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi sia indicazione che quest’ultimo possa aver
subito una riduzione di valore. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene,
il gruppo calcola il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari a cui il bene appartiene.
Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l’attività o l’unità generatrice di flussi finanziari
è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto economico. Il valore recuperabile
è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita, e il valore d’uso. A sua volta il valore d’uso
corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da un’attività o da
un’unità generatrice di flussi finanziari, compresa la cessione finale. La proiezione dei flussi finanziari si
basa su piani aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della
società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi specifici del
settore e del Paese di riferimento.
Se vi è indicazione che una perdita per riduzione di valore su un’attività diversa dall’avviamento, rilevata
nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per perdita di valore è ripristinata con
iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore di carico dell’attività non può eccedere il valore
contabile che risulterebbe in bilancio se in precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per
riduzione di valore.
2.12 Attività non correnti possedute per la vendita
Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classificate come possedute per la vendita se
il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di vendita anziché attraverso
l’uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile. Esse sono valutate al minore tra il
valore contabile e il valore equo, al netto dei costi di vendita.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 66
2.13 Attività finanziarie
Il gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie: al costo ammortizzato, al valore equo
attraverso il conto economico complessivo e al valore equo attraverso il conto economico. La
classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale dipende dalle caratteristiche
dei flussi contrattuali e dal modello operativo dell’entità.
Ad eccezione dei crediti commerciali, che non contengono una componente di finanziamento
significativa o quando si applica il “practical expedient” per i contratti di durata inferiore all’anno, il
gruppo valuta inizialmente un’attività finanziaria al valore equo più i costi di transazione (nel caso di
un’attività finanziaria non al valore equo rilevato nel conto economico). I crediti commerciali che non
contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali è stato applicato il “practical
expedient” sono valutati al prezzo dell’operazione.
Il modello operativo per la gestione delle attività finanziarie determina se i flussi finanziari deriveranno
dall’incasso dei flussi contrattuali, dalla vendita di tali attività o da entrambi i casi. Ai fini delle valutazioni
successive, le attività finanziarie sono classificate nelle categorie al costo ammortizzato, al valore equo
in conto economico complessivo e al valore equo in conto economico.
Il gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambe le seguenti condizioni sono
rispettate:
l’attività è posseduta nel quadro di un modello operativo il cui obiettivo è il possesso di attività
finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono flussi finanziari rappresentati unicamente
dal pagamento di capitale e interessi a determinate scadenze.
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Le attività iscritte al costo ammortizzato sono successivamente valutate usando il metodo dell’interesse
effettivo e sono soggette a perdite di valore. Gli utili o le perdite sono iscritti a conto economico quando
l’attività è eliminata, modificata o svalutata. Le attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
comprendono i finanziamenti a società non consolidate, a terzi o a clienti e sono incluse negli altri crediti
non correnti e correnti.
Attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo (strumenti rappresentativi di
capitale)
Al momento della rilevazione iniziale il gruppo può scegliere di classificare irrevocabilmente i propri
investimenti in partecipazioni al valore equo attraverso il conto economico complessivo, se non sono
detenuti per la negoziazione. Gli utili e le perdite su queste attività finanziarie non possono mai essere
riclassificati a conto economico. I dividendi sono iscritti nel conto economico quando il diritto a ricevere
il pagamento è stato deliberato. Il gruppo ha stabilito di classificare le partecipazioni in società non
consolidate in questa categoria.
Attività finanziarie al valore equo in conto economico
Le attività finanziarie al valore equo a conto economico includono attività detenute per la negoziazione,
attività iscritte inizialmente al valore equo in conto economico o attività che devono essere valutate al
valore equo. Il gruppo classifica principalmente in questa categoria gli strumenti finanziari derivati, gli
investimenti in gestioni patrimoniali e le somme vincolate a garanzia nell’ambito di piani pensionistici in
Stati Uniti.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 67
Perdite di valore delle attività finanziarie
Il gruppo iscrive un fondo perdite future attese (expected credit loss) per le attività finanziarie iscritte al
costo ammortizzato. Le perdite sono determinate come differenza fra i flussi contrattuali dovuti in base
al contratto e tutti i flussi finanziari che il gruppo si aspetta di ricevere, attualizzati a un tasso che
approssima quello di interesse effettivo originale. Le perdite sono determinate in due fasi. Per esposizioni
in cui non c’è stato un incremento significativo nel rischio di credito dal momento dell’iscrizione iniziale,
si stimano le perdite per mancati pagamenti previste nei 12 mesi successivi; per esposizioni in cui c’è
stato un significativo incremento del rischio di credito è previsto un accantonamento per perdite attese
lungo la vita utile residua del credito.
Per le attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo, si applica la semplificazione
del rischio di credito basso; alla fine di ogni periodo, il gruppo valuta se le attività hanno un rischio di
credito basso usando tutte le informazioni ragionevoli, dimostrabili e disponibili senza eccessivi costi o
sforzi.
2.14 Strumenti finanziari derivati
Il gruppo ove necessario utilizza contratti derivati al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso d’interesse
e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.
L’opzione put e call sul 50% della società a controllo congiunto Nacional Cimentos Participações SA,
rappresenta uno strumento finanziario derivato, il cui valore è pari al differenziale tra il prezzo di esercizio
dell’opzione e il valore equo delle quote da acquisire (nota 25 del bilancio consolidato e nota 22 del
bilancio civilistico).
Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene successivamente
aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti dipende dalla designazione
formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal tipo di esposizione coperta.
2.15 Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. Il costo è determinato
utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi d’acquisto, di trasformazione
e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali. Nel caso dei
prodotti finiti e dei semilavorati il costo comprende i materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese
generali di produzione allocate sulla base del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri
finanziari. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.
Per quanto riguarda i diritti di emissione, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di non iscrivere
come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare unicamente gli effetti delle
operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. I diritti acquistati sul mercato e non ancora
restituiti sono valutati al minore tra il costo e il valore netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di
mercato alla data di bilancio.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 68
2.16 Crediti e debiti commerciali
I crediti commerciali rappresentano il diritto incondizionato a ricevere i corrispettivi dovuti in cambio dei
prodotti venduti e dei servizi prestati nel normale svolgimento dell’attività. Sono iscritti al prezzo
dell’operazione al netto del relativo fondo per perdite di valore. Ai fini della costituzione del fondo
svalutazione crediti, il gruppo applica l’approccio semplificato nel calcolare le perdite future attese.
Pertanto è stata definita una matrice di calcolo che è basata sulla serie storica delle perdite, nonché sui
crediti scaduti, rettificata in base a fattori predittivi specifici sul rischio di controparte, tipo di prodotto e
area geografica.
I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che sono stati
acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al costo di transazione che, data la scadenza
a breve termine, approssima il loro valore equo.
2.17 Disponibilità liquide
Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili e altri investimenti
liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere convertiti prontamente in
denaro e che sono soggetti a un rischio molto basso di variazione del valore.
2.18 Azioni proprie
Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il corrispettivo pagato
è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società, fintantoché le stesse
non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico all’acquisto,
vendita, emissione o cancellazione di azioni proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse
il corrispettivo ricevuto, al netto del relativo effetto fiscale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli
azionisti della società.
2.19 Debiti e finanziamenti
I finanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione sostenuti e
successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo.
Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di transazione del
finanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea sarà utilizzata. In tal caso, la
commissione è differita fino a quando si verifica l’utilizzo. Quando non vi è alcuna evidenza sulla
probabilità che una parte o tutta la linea sarà utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-
pagamento per servizio di liquidità e ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.
I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che il gruppo non abbia il diritto
incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura del bilancio.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 69
2.20 Imposte sul reddito correnti e differite
Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e differite. Esse
sono rilevate in conto economico a eccezione di quelle relative a voci di conto economico complessivo
o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo effetto fiscale è riconosciuto
rispettivamente nel conto economico complessivo o direttamente a patrimonio netto.
Le imposte correnti sono calcolate sulla base della legislazione fiscale in vigore o sostanzialmente in
vigore alla data di chiusura dell’esercizio nei paesi dove il gruppo opera e genera reddito imponibile.
L’aliquota fiscale applicata varia in funzione della nazionalità e della situazione fiscale delle società
consolidate. Il debito per imposte sul reddito di competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti.
Determinare l’accantonamento per imposte sul reddito a livello consolidato significa passare attraverso
un processo critico di valutazione.
Nel corso dell’ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali è incerta la
determinazione dell’effetto fiscale definitivo. La direzione esamina periodicamente le posizioni assunte
nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle situazioni per le quali le norme applicabili sono
soggette a interpretazione, e iscrive le opportune passività per gli importi che si ritiene dovranno essere
versati alle autorità fiscali. Alcune società italiane aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi
SpA (azionista di controllo del gruppo) nel ruolo di società consolidante.
Le imposte differite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le differenze
temporanee tra il valore contabile e il valore fiscale di un’attività o di una passività iscritta in bilancio
consolidato.
Le imposte differite sono valutate sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da
provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio e che si prevede
saranno applicabili nell’esercizio in cui sarà realizzata l’attività fiscale o sarà estinta la passività fiscale.
Le imposte differite attive sulle perdite fiscali riportabili e sulle differenze temporanee sono riconosciute
nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano
essere utilizzate. Si rilevano le imposte differite attive sulle differenze temporanee riferibili agli
investimenti in società controllate, collegate e controllate congiuntamente, salvo che la controllante
possa controllare i tempi di annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel
prevedibile futuro, la differenza temporanea non si annulli.
Le attività e le passività fiscali correnti sono compensate solo se l’entità ha un diritto legalmente
esercitabile di compensare gli importi e intende regolare le partite al netto. Le attività e le passività fiscali
differite sono compensate solo se l’entità ha un diritto legale di compensazione e le imposte sul reddito
sono applicate dalla medesima autorità fiscale sullo stesso o diversi soggetti passivi d’imposta che
intendono contemporaneamente realizzare l’attività e regolare la passività.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 70
2.21 Benefici per i dipendenti
I benefici per i dipendenti comprendono:
Benefici a breve termine, che si prevede siano liquidati entro dodici mesi (salari, stipendi e contributi
per oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e di assenze per malattia, piani di incentivazione e benefici
non monetari)
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, quali pensioni e pagamenti in un'unica soluzione
al momento del pensionamento, nonché altri benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, quali
assicurazioni sulla vita e assistenza medica.
Piani pensionistici
Nell’ambito dei benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro le società del gruppo gestiscono diversi
piani pensionistici secondo lo schema a benefici definiti e/o a contribuzione definita.
I piani a benefici definiti sono quelli che determinano l’ammontare dei benefici pensionistici spettanti,
solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e retribuzione. La passività relativa
a un piano pensionistico a benefici definiti rappresenta il valore attuale della corrispondente
obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore equo delle attività a servizio del piano.
L’obbligazione di finanziare i fondi per piani pensionistici a benefici definiti e il relativo costo annuo
rilevato a conto economico sono determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della
proiezione unitaria del credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto
appropriato, il gruppo considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality
corporate bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefici e con scadenza che approssima
quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste un mercato liquido di tali
titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.
Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi e alle rettifiche basate sull’esperienza
passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il prospetto di conto economico
complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo dell’ammontare da contabilizzare in stato
patrimoniale determini un’attività, l’importo riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici
economici disponibili sotto forma di rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento
ai piani a benefici definiti, i costi derivanti dall’effetto attualizzazione dell’obbligazione sono classificati
tra gli oneri finanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono incluse nei costi del personale.
I piani a contribuzione definita sono quelli per i quali la società versa una contribuzione a un’entità
giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha obbligazioni legali o
implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività sufficienti per pagare tutti i benefici
pensionistici maturati. I contributi da versare sono rilevati a conto economico tra i costi del personale,
sulla base degli importi dovuti per il periodo.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 71
Il trattamento fine rapporto (TFR) delle società italiane si considera un piano a benefici definiti
esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale data esso è
assimilabile a un piano a contribuzione definita.
Altri benefici successivi al rapporto di lavoro
I piani di assicurazione sulla vita e di assistenza sanitaria sono assimilati ai programmi a benefici definiti.
I costi attesi di tali benefici sono iscritti in bilancio utilizzando lo stesso metodo dei fondi pensione a
benefici definiti.
Altri benefici a lungo termine, comprendono tipicamente gli importi erogati al raggiungimento di una
determinata anzianità aziendale e i piani di remunerazione differita.
2.22 Fondi per rischi e oneri
Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati quando la società
ha un’obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato, è probabile che per
adempiere l’obbligazione si renderà necessario l’impiego di risorse e l’importo dell’obbligazione può
essere stimato in modo attendibile. I fondi sono riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e
rettificati per riflettere la miglior stima corrente.
Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la società ha
definito formalmente il programma e ha ingenerato nei terzi interessati la valida aspettativa che la
ristrutturazione sarà realizzata.
Laddove l’effetto dello sconto finanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono attualizzati.
L’incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo per interessi.
Per quanto riguarda i diritti di emissione, la modalità di contabilizzazione seguita prevede di rilevare un
fondo soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si ritiene che il deficit dovrà
essere colmato acquistando i diritti sul mercato.
2.23 Distribuzione dei dividendi
I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l’assemblea degli
azionisti approva la distribuzione. L’informativa sui dividendi proposti, ma non ancora formalmente
approvati, è fornita nelle note.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 72
3. GESTIONE DEL RISCHIO
3.1 Fattori di rischio finanziario
Le attività di Buzzi sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi
valuta, prezzo e tasso di interesse), il rischio di credito e il rischio di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta,
strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria
e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del
rischio volte a identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.
Nel corso dell’esercizio, l’ulteriore evoluzione dello scenario geopolitico, derivante dal perdurare del
conflitto Russo-Ucraina e le accresciute tensioni nelle aree del Medio Oriente, non ha determinato effetti
negativi sulla liquidità del gruppo né variazioni rilevanti nella gestione del rischio finanziario; non sono
state pertanto modificate le relative procedure e il gruppo non ha avuto necessità di ottenere nuove
linee di credito, rinegoziare i termini delle passività finanziarie in essere o richiedere dilazioni sul
rimborso delle stesse.
Il ciclo di rialzo dei tassi di interesse ad opera di BCE e Federal Reserve, in atto dal 2022 e reso necessario
dal perdurare delle spinte inflazionistiche in Europa e Stati Uniti, è continuato durante la prima parte
dell’anno in corso, per stabilizzarsi nel corso del secondo semestre, con evidenti impatti sul mercato dei
capitali.
Rischio di mercato
Buzzi opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi
delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA e allo Zloty polacco. Il rischio di valuta deriva dalle
operazioni commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall’investimento netto in
imprese estere. Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché
tutte le principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle
fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo
gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di
debito o liquidità in valuta oppure contratti derivati stipulati a livello della capogruppo quali, ad esempio,
acquisti a termine di valuta negoziati secondo le procedure in essere. Essa prevede di considerare una
copertura per i flussi di cassa attesi di ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità.
L’investimento netto in imprese estere, il risultato operativo e quello netto delle stesse sono esposti al
rischio di conversione della valuta. L’esposizione al rischio di cambio sulle attività nette delle imprese
operanti all’estero è parzialmente gestita tramite il ricorso a finanziamenti nella valuta estera rilevante.
In seguito allo scoppio del conflitto Russia-Ucraina la società ha limitato i rischi legati alla liquidità in
rubli. Pertanto, anche a fine esercizio in esame, non sono più presenti attività e passività in rubli nei
bilanci delle società estere del gruppo. Alla data di bilancio, sono ancora in essere finanziamenti in dollari
e in euro alla controllata in Ucraina.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 73
La rilevazione dei rischi di cambio riferita agli strumenti finanziari a cui si applica IFRS 7, evidenzia una
esposizione netta alle valute estere che si può così sintetizzare:
(migliaia di euro)
2023
2022
Euro
(47.399)
(38.216)
Dollaro USA
(188.563)
(256.253)
Corona norvegese
(77)
-
Renminbi Cina (Yuan)
(122)
-
Zloty polacco
1.313
359
Hryvnia ucraina
8
9
Corona ceca
(110)
7.995
Di seguito vengono riportati i risultati dell’analisi di sensitività che è stata condotta considerando una
rivalutazione/svalutazione dell’euro sulle valute verso le quali il gruppo ha un’esposizione significativa
con un effetto diretto del 10% sull’esposizione netta in euro riportata in tabella. Viene quindi preso in
considerazione il potenziale impatto sul risultato prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre
voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.
Al 31 dicembre 2023, sulla base dell’esposizione netta convertita in euro sopra riportata, se l’euro si fosse
rivalutato/svalutato del 10%, nei confronti delle principali valute verso cui le società del gruppo sono
esposte, l’utile ante imposte dell’esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 18.763 migliaia di euro
(superiore/inferiore di 24.781 migliaia nel 2022). Il risultato dell’esercizio è particolarmente sensibile al
rapporto euro/dollaro ed euro/zloty polacco.
L’esposizione debitoria netta verso il dollaro rimane elevata in quanto risultano attivi finanziamenti
infragruppo dalle controllate americane alla capogruppo.
Buzzi ha un’esposizione molto limitata al rischio di prezzo dei titoli azionari, poiché le partecipazioni in
società non consolidate valutate al valore equo rappresentano meno di 0,1% del totale attività. Il gruppo
è esposto al rischio di prezzo su commodity, con particolare riguardo all’andamento del petrolio, al costo
dei combustibili, dell’energia elettrica, dei servizi logistici e alla quotazione dei diritti di emissione di CO
2
.
La gestione di tale rischio avviene diversificando le fonti di approvvigionamento e fissando, se possibile
ed economicamente ragionevole, le condizioni di fornitura per periodi di tempo sufficientemente lunghi,
talvolta superiori all’anno, a un livello considerato opportuno dalla direzione. Alla luce della forte
volatilità dei prezzi delle materie prime in atto dalla seconda metà del 2021, è stata mantenuta la
strategia degli acquisti di commodities, anche mediante la stipula di contratti di copertura.
La variazione dei tassi d’interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di
finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a
livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d’interesse deriva dai debiti finanziari a lungo
termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono il gruppo al rischio che i flussi finanziari
oscillino in seguito a variazioni del tasso d’interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità
liquide investite a tassi variabili. La politica generale di Buzzi prevede di mantenere a tasso fisso il 70%
circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine esercizio 2023, la quota di indebitamento a tasso
fisso è leggermente inferiore e si attesta al 67% in seguito alle variazioni dei debiti avvenute nel corso
dell’esercizio. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2023 sono denominati in euro e
in dollari. Si attua la migliore strategia riguardo ai tassi in base al momento di mercato e, talvolta,
possono essere utilizzati contratti derivati per coprire il rischio di valore equo del tasso d’interesse.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 74
Di seguito vengono riportati i risultati dell’analisi di sensitività sull’esposizione ai tassi di interesse che è
stata condotta considerando, come nei precedenti esercizi, un aumento dei tassi del 1% e una
diminuzione del 1% sulle attività e passività finanziarie delle varie società del gruppo, al netto di quelle
infragruppo. Viene preso in considerazione il potenziale impatto sul risultato consolidato prima delle
imposte, tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.
Il gruppo analizza la propria esposizione ai tassi d’interesse su base dinamica, prendendo in
considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e
l’eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l’impatto sull’utile ante imposte di un aumento
o di una riduzione del 1% nel tasso d’interesse sarebbe un incremento/decremento di 11.332 migliaia di
euro (un incremento/decremento di 8.163 migliaia nel 2022). Per ciascuna simulazione si applica la stessa
modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le attività e passività
che costituiscono le principali posizioni fruttifere d’interesse e per il fair value dei derivati su tassi
d'interesse (se in essere alla data di bilancio). Al 31 dicembre 2023, se i tassi d’interesse sulle attività e
passività finanziarie delle società del gruppo con valuta funzionale l’euro fossero stati superiori o inferiori
del 1%, a parità di altre condizioni, l’utile ante imposte dell’esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore
di 5.976 migliaia di euro (superiore/inferiore di 4.148 migliaia di euro nel 2022). Tali variazioni sono
riconducibili principalmente alle posizioni di liquidità parzialmente compensate dalle posizioni debitorie
nelle società del gruppo.
Al 31 dicembre 2023, se i tassi d’interesse sulle disponibilità delle società del gruppo con valuta
funzionale il dollaro fossero stati superiori o inferiori del 1%, a parità di altre condizioni, l’utile ante
imposte dell’esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di 4.017 migliaia di euro (superiore/inferiore
di 3.135 migliaia nel 2022), soprattutto per effetto della maggiore liquidità detenuta in dollari dalle
società americane rispetto all’anno precedente.
Rischio di credito
Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi
presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall’esposizione nei confronti della clientela, che
comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni
finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali e internazionali con
elevato merito creditizio. Esistono precise politiche volte a limitare l’entità dell’esposizione creditizia nei
confronti di un qualsiasi istituto bancario.
Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua posizione
finanziaria, l’esperienza passata e altri fattori. I limiti di credito individuali sono fissati sulla base del rating
interno oppure esterno. L’utilizzo dei limiti di credito viene regolarmente monitorato.
Grazie a un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, e alla gestione attiva del processo, in
generale la concentrazione del rischio di credito commerciale è poco significativa per Buzzi. Non ci sono
clienti nei confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato.
Una valutazione delle possibili perdite è condotta a ogni data di chiusura usando una matrice di calcolo
(nota 2.16). La massima esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal valore
di carico dei crediti commerciali esposti alla nota 28. Esistono in alcuni paesi forme di assicurazione per
la copertura di tale rischio.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 75
Di seguito le informazioni circa l’esposizione al rischio di credito verso clienti:
2023
2022
(migliaia di euro)
Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
Non scaduti
426.468
(1.701)
0,4%
422.933
(1.187)
0,3%
Giorni di scaduto
Minore di 30 giorni
110.034
(741)
0,7%
88.284
(848)
1,0%
Tra 30 e 60 giorni
12.515
(242)
1,9%
15.899
(135)
0,8%
Tra 61 e 90 giorni
3.494
(58)
1,7%
4.781
(135)
2,8%
Tra 91 e 180 giorni
6.466
(1.351)
20,9%
7.257
(1.494)
20,6%
Oltre 180 giorni
19.683
(8.957)
45,5%
17.147
(10.827)
63,1%
578.660
(13.050)
556.301
(14.626)
Il gruppo limita la propria esposizione al rischio di credito nei confronti dei clienti stabilendo limiti
massimi nei vari paesi per i termini di incasso.
Nel corso dell’esercizio 2023, il gruppo ha confermato la propria politica di limitazione dell’esposizione
verso i clienti maggiormente a rischio, mantenendo un ricorso mirato all’assicurazione del credito.
Rischio di liquidità
La prudente gestione del rischio di liquidità comporta mantenere una sufficiente liquidità e titoli
facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito
confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica
che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria
tramite la disponibilità di affidamenti nell’ambito delle linee di credito confermate.
Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal
servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci
sia sufficiente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine
sufficiente sulle linee di credito non utilizzate.
Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell’andamento della
redditività, dimostrano che il gruppo è in grado di operare con l’attuale livello di finanziamenti. Buzzi
prepara il rifinanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La
società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali
e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni
soddisfacenti. L’analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 37.
3.2 Gestione del capitale
Buzzi, nell’ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l’obiettivo di salvaguardare la
continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder e di
mantenere una struttura del capitale ottimale.
Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, il gruppo può cambiare l’importo dei dividendi
distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di
azioni proprie o vendere attività per migliorare la posizione finanziaria netta.
I programmi di investimento del gruppo sono allineati agli obiettivi di lungo termine e alle necessità
operative delle varie unità geografiche. Gli amministratori esecutivi e i dirigenti strategici stabiliscono le
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 76
priorità degli impegni di capitale proposti dalle divisioni. I progetti mirati a migliorare l’efficienza,
aumentare la capacità oppure accedere a nuovi mercati sono vagliati sulla base di una approfondita
analisi di redditività, per stabilire il loro futuro contributo al risultato operativo.
In maniera simile ad altri attori economici del settore, che è caratterizzato da un’elevata intensità di
capitale, il gruppo verifica il capitale con riferimento ai rapporti di Gearing e Leverage. Il primo indicatore
si ottiene dividendo il totale delle passività per il patrimonio netto. Il secondo rapporto utilizza come
numeratore la posizione finanziaria netta e il margine operativo lordo riportato nel conto economico
come denominatore.
Durante il 2023 è stato raggiunto e superato l'obiettivo a lungo termine del gruppo di mantenere un
Gearing intorno al 35% e un Leverage che, calcolato su un arco di tempo sufficientemente lungo (3-5
anni) risulti non superiore a 2 volte circa.
La tabella seguente contiene i rapporti al 31 dicembre 2023 e 2022:
(migliaia di euro)
2023
2022
Passività [A]
1.983.375
2.591.631
Patrimonio netto [B]
5.632.028
4.911.457
Gearing [A/B]
35%
53%
Posizione finanziaria netta [C]
(797.963)
(288.199)
Margine operativo lordo [D]
1.243.215
883.676
Leverage [C/D]
(0,64)
(0,33)
3.3 Determinazione del valore equo
Di seguito un’analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono
definiti come segue:
quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passività
identiche (livello 1);
utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l’attività o la
passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
utilizzo di dati e ipotesi riferiti all’attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato
osservabili (input non osservabili) (livello 3).
La seguente tabella presenta le attività valutate al valore equo al 31 dicembre 2023:
(migliaia di euro)
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Attivi
Crediti e altre attività non correnti
11.166
1.072
-
12.238
Partecipazioni al valore equo
-
-
10.726
10.726
Totale Attività
11.166
1.072
10.726
22.964
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti)
-
-
(4.787)
(4.787)
Totale Passività
-
-
(4.787)
(4.787)
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 77
La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2022:
(migliaia di euro)
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Attivi
Crediti e altre attività non correnti
10.907
1.041
-
11.948
Strumenti finanziari derivati (correnti)
-
-
11.031
11.031
Partecipazioni al valore equo
-
-
10.595
10.595
Totale Attività
10.907
1.041
21.626
33.574
Nel corso dell’esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value. Nessuna modifica è
intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.
Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle
quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde
al prezzo d’offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.
Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i
derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi
fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affidano il meno possibile
a ipotesi specifiche dell’entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento
è classificato nel livello 2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato
osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.
Le partecipazioni comprese nella voce di bilancio partecipazioni al valore equo sono tutte iscritte al
valore equo attraverso il conto economico complessivo (OCI) e rientrano nel livello 3. Quando non è
disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto contabile è considerata come la
migliore approssimazione del valore equo (nota 24).
I derivati di livello 3 includono l’opzione di put e call sul residuo 50% di interessenza in Nacional
Cimentos Participações SA. La valutazione dello strumento finanziario derivato si basa sulla modalità di
calcolo del prezzo di esercizio dell’opzione e alla data del presente bilancio è in linea con il suo valore
equo. La variazione nel valore equo del derivato è stata rilevata a conto economico in accordo con IFRS
9 (nota 25).
Il gruppo possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato
patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo
svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il
loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per
completezza d’informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d’interesse di
mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.
3.4 Altri rischi
Per quanto riguarda gli altri rischi, si rimanda all’apposito capitolo della relazione sulla gestione.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 78
4. STIME E IPOTESI RILEVANTI
La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l’effettuazione di stime e di assunzioni riguardo
al futuro che influenzano i valori delle attività e delle passività iscritte, l’informativa relativa ad attività e
passività potenziali alla data di bilancio e gli importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per definizione,
raramente i risultati effettivi risultano uguali a quelli delle stime.
Nel corso dell’esercizio, in Italia e nei paesi esteri in cui il gruppo opera, la situazione macroeconomica
e le tensioni geopolitiche iniziate nel 2022 con il conflitto Russia-Ucraina e acuitesi nel 2023 con quello
sorto in Medio Oriente, hanno continuato a rappresentare una delle principali fonti di preoccupazione
per la crescita economica globale. Nell’ultimo trimestre la Banca Centrale Europea e la Federal Reserve
Usa non hanno alzato i tassi di interesse come invece era avvenuto nel corso del 2022 e per i primi 3
trimestri del 2023. L'inflazione, pur essendosi stabilizzata negli ultimi mesi, rimane elevata e rappresenta
uno dei principali rischi per la crescita dell'economia mondiale. Gli effetti delle politiche di restrizione
monetaria hanno comportato il peggioramento della fiducia di consumatori e imprese e l’indebolimento
degli scambi internazionali e della produzione manifatturiera. L’evoluzione del quadro economico e
geopolitico è stata pertanto considerata nelle valutazioni e ai fini delle stime delle poste incluse nella
presente informativa finanziaria. Il management ha tenuto altresì conto delle problematiche relative alla
transizione energetica e ai cambiamenti climatici, in particolare il passaggio a un’economia a bassa
emissione di CO
2
i cui effetti, ove presenti, sono riportati nelle specifiche note di bilancio interessate.
Ulteriori informazioni relative all’esposizione di Buzzi a rischi e incertezze sono fornite nelle seguenti
note:
Gestione del capitale (nota 3.2 di bilancio consolidato e civilistico)
Fattori di rischio finanziario (nota 3.1 di bilancio consolidato e civilistico)
Informativa sulle analisi di sensitività (nota 19, 23 e 38 del bilancio consolidato e nota 20 del
bilancio civilistico)
Vertenze legali e passività potenziali (nota 49)
Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO
2
(Bilancio di Sostenibilità)
Impatto del cambiamento climatico
La valutazione dei rischi collegati ai cambiamenti climatici dipende in misura rilevante dalle azioni che
saranno, o non saranno, intraprese nei prossimi decenni dai governi del mondo e dalla disponibilità delle
tecnologie che potranno sostenerle.
Secondo il rapporto sul clima IPCC, gli scenari possibili sono rappresentati, in modo sintetico, dal valore
atteso della temperatura media del pianeta a fine secolo con, ai due estremi, lo scenario 1,5°C (massimo
impegno per la decarbonizzazione) e quello 4,0°C (business as usual).
Tali possibili scenari delineano in un caso prevalenti i rischi di transizione mentre nell’altro i rischi fisici.
Buzzi ha effettuato, per entrambi, la valutazione dei rischi in base a quanto stabilito dal report della TCFD
(Task Force on Climate-Related Financial Discloures). Maggiori dettagli sono riportati nella DNF inclusa
nel Bilancio di Sostenibilità.
Il settore del cemento, per voce della sua associazione mondiale (GCCA), è fortemente impegnato a
favorire le politiche di decarbonizzazione decise a livello locale in linea con lo scenario 1,5°C.
L’Europa, con l’approvazione del pacchetto legislativo ‘Fit for 55’, si è data l’obiettivo di raggiungere la
neutralità climatica entro il 2050 e tagliare le emissioni di gas serra, entro il 2030, di almeno il 55%
rispetto ai valori del 1990.
L’Emission Trading System (ETS), uno dei pilastri del pacchetto ‘Fit for 55’, che limita le quantità di CO
2
che possono emettere le varie aziende, tra cui quelle del cemento, avrà requisiti più stringenti sulle
assegnazioni delle quote gratuite, destinate ad azzerarsi dopo il 2030. Già oggi le quote gratuite
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 79
assegnate alle unità produttive Buzzi nei paesi della UE non sono sufficienti a coprire tutte le emissioni
e pertanto le quote mancanti devono essere acquistate sul mercato.
Il cosiddetto “carbon leakage” ovvero la situazione per la quale, a seguito dell’introduzione di politiche
ambientali che aumentano i costi, la produzione dei beni si sposta in altri paesi riguarda direttamente le
industrie ‘hard to abate’, tra cui il cemento.
Per contenere questo rischio, nel corso del 2022 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto
un accordo sulla proposta di un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Carbon Border
Adjustment Mechanism, CBAM). Tale sistema introduce una tassa sul carbonio per le importazioni di
determinati beni, tra cui il cemento.
Il nuovo regolamento ha trovato applicazione a partire dal 1 ottobre 2023, con un periodo di transizione
fino al 31 dicembre 2025, in cui gli obblighi degli importatori europei saranno limitati alla presentazione
di relazioni.
A un anno dalla pubblicazione della Roadmap di gruppo verso la decarbonizzazione, nel Bilancio di
Sostenibilità 2023 viene presentata una prima valutazione di allineamento con i dati a consuntivo; gli
obiettivi al 2030 e al 2050 risultano confermati.
Alla luce di quanto sopra illustrato, gli scenari previsti dal management, in particolare quelli legati alla
recuperabilità del valore delle attività non correnti, riflettono la stima degli investimenti per assicurare la
conformità con la normativa e il raggiungimento degli obiettivi sopracitati. Dati i molteplici fattori di
incertezza, ne consegue la possibilità di determinare solo parzialmente quali saranno nel lungo termine
i rischi effettivi e tangibili.
Stime e assunzioni
Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze dell’attività
aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze attuali. Gli ambiti che
comportano le valutazioni più difficili o complesse, oppure gli ambiti nei quali le ipotesi e le stime
possono causare rettifiche materiali ai valori contabili delle attività e delle passività entro il prossimo
esercizio, sono di seguito illustrate:
Riduzioni di valore delle attività non finanziarie: Le informazioni sul procedimento di
valutazione delle attività non finanziarie sono fornite in nota 2.11. Le ipotesi chiave utilizzate per
determinare il valore recuperabile delle diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa
un’analisi di sensitività, sono dettagliatamente descritte nella nota 19 del bilancio consolidato e
nella nota 20 del bilancio civilistico.
Imposte sul reddito correnti e differite: È richiesta un’attività di stima rilevante da parte del
management per determinare l’ammontare delle imposte sul reddito, anche in base al livello di
utili tassabili futuri, alla tempistica della loro manifestazione e alle strategie di pianificazione
fiscale. Le perdite fiscali riportabili del gruppo si riferiscono sia alla società sia ad alcune delle
sue controllate; annualmente ogni entità con perdite fiscali riportabili effettua una valutazione
sulla futura recuperabilità delle stesse, verificandone la compensazione col reddito imponibile
atteso nel prevedibile futuro. Ulteriori dettagli sulle imposte sono forniti nelle note 17 e 40 del
bilancio consolidato e nelle note 15 e 37 del bilancio civilistico.
Piani a benefici definiti (fondi pensione): Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e di
assistenza sanitaria successivi al rapporto di lavoro e il valore attuale dell’obbligazione per
benefici definiti sono determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale
richiede l’elaborazione di varie ipotesi che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 80
supposizioni comprendono la determinazione del tasso di sconto, gli incrementi salariali attesi,
i tassi di mortalità e l’aumento delle pensioni atteso. A causa della complessità della valutazione
e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremamente sensibili a cambiamenti nelle
ipotesi di base. Tutte le stime sono riviste con periodicità annuale. Ulteriori dettagli, inclusa
un’analisi di sensitività, sono forniti nella nota 38 del bilancio consolidato e in nota 35 del
bilancio civilistico.
Fondi per rischi e oneri: I fondi per rischi e oneri risultano da un’attività di stima che riguarda
sia l’impiego di risorse necessario per adempiere l’obbligazione sia la scadenza. Le vertenze e le
cause legali a cui è esposto il gruppo sono valutate dalla direzione con l'assistenza degli esperti
interni e il supporto di avvocati specializzati esterni. L’informativa relativa a tali fondi, così come
per le passività potenziali, deriva da valutazioni discrezionali (nota 39 del bilancio consolidato e
nota 36 del bilancio civilistico).
Valore equo degli strumenti finanziari: Quando il valore equo di un’attività o passività
finanziaria rilevata nel prospetto di stato patrimoniale non può essere misurato basandosi sulle
quotazioni in un mercato attivo, esso viene determinato utilizzando diverse tecniche di
valutazione, incluso il modello dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti nel modello sono
rilevati dai mercati osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile è richiesto un certo
grado di stima per definire il fair value. Le stime includono considerazioni su variabili quali il
rischio di liquidità, il rischio di credito e la volatilità. I cambiamenti delle ipotesi su tali elementi
potrebbero avere un impatto sul valore equo dello strumento finanziario rilevato (nota 3.3 di
bilancio consolidato e civilistico).
Aggregazioni aziendali: La rilevazione delle aggregazioni aziendali comporta l’iscrizione da
parte dell’acquirente delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte così come
descritto in nota 2.2. La misurazione del valore equo avviene attraverso un complesso processo
di stima che verte su analisi dettate dall’esperienza storica e assunzioni basate sulle informazioni
disponibili e sui fatti e le circostanze esistenti alla data di misurazione, anche grazie al supporto
di periti esterni.
Durata dei contratti di locazione e tasso di finanziamento marginale: I contratti di locazione
possono comprendere opzioni di estensione e di risoluzione. Nel valutare se è ragionevolmente
certo o meno l'esercizio dell'opzione di rinnovo o di risoluzione di un contratto di locazione
vengono considerati tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo economico per l'esercizio
dell'opzione di rinnovo o di risoluzione. Dopo la data di inizio, la durata del leasing viene
sottoposta a revisione qualora si verifichi un evento o un cambiamento significativo che
influenza la capacità di esercitare o meno l'opzione di rinnovare o di terminare il contratto di
locazione. Il tasso di interesse implicito di un contratto di locazione non è facilmente
determinabile, pertanto, per stabilire il valore attuale del costo dei canoni, si utilizza il tasso di
finanziamento marginale (incremental borrowing rate IBR). Quest’ultimo corrisponde al tasso
di interesse che si pagherebbe per finanziare, con una durata e una garanzia simili, l’importo
necessario per ottenere un'attività corrispondente al valore del diritto d'uso. Il gruppo stima
l'IBR utilizzando input osservabili quali i tassi di interesse di mercato.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 81
5. AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2023 comprende la società e 66 società controllate. Il numero totale
delle controllate consolidate linea per linea è diminuito di 4 unità rispetto al precedente esercizio. Sono
escluse dall’area di consolidamento 13 società controllate inattive o poco significative.
In data 1 gennaio 2023 ha avuto efficacia il conferimento del ramo d’azienda cemento Italia alla società
Buzzi Unicem Srl (già Serenergy Srl), in continuità di valori e senza alcun effetto nel bilancio consolidato
del gruppo.
Il 12 maggio 2023 l’Assemblea straordinaria degli Azionisti ha deliberato la modifica della
denominazione sociale della capogruppo da Buzzi Unicem SpA a Buzzi SpA.
Il 20 giugno 2023 Buzzi, attraverso la controllata Dyckerhoff GmbH, ha raggiunto un accordo per la
cessione a CRH delle seguenti partecipazioni:
TOB Dyckerhoff Ukraina
PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina
L’accordo è subordinato alla concessione delle autorizzazioni normative previste e dovrebbe avere
esecuzione nel 2024 (nota 31).
Nel corso del 2023 sono avvenute la cessione del 40% di Premix SpA, società collegata in precedenza
consolidata con il metodo del patrimonio netto e la liquidazione della controllata Arquata Cementi Srl.
A fine 2023 è stata costituita la società Fanna Cementi Srl, controllata al 100% da Buzzi Unicem Srl, che
nel 2024 riceverà il conferimento dell’omonimo stabilimento, nell’ambito dell’accordo per la cessione ad
Alpacem Cementi Italia SpA (nota 31).
Durante l’esercizio sono avvenute alcune fusioni nell’ambito del gruppo, in particolare in Germania, per
continuare a semplificare la struttura organizzativa, senza alcun effetto sul bilancio consolidato.
A seguito del conflitto Russia-Ucraina, che ha determinato l’imposizione di sanzioni alla Russia da parte
delle istituzioni europee, abbiamo cessato qualsiasi coinvolgimento operativo nell’attività svolta dalla
controllata SLK Cement, pur continuando a mantenere il controllo dal punto di vista dei principi contabili,
in conformità a IFRS 10 - Bilancio consolidato.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 82
6. SETTORI OPERATIVI
Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che esaminano le
informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati e allocare le risorse. La direzione ha
individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.
Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d’attività e analizzano in modo
unitario i risultati dei prodotti “cemento” e “calcestruzzo e aggregati”, giacché le due attività, integrate
verticalmente tra loro, sono strettamente interdipendenti. In particolare, il calcestruzzo costituisce
essenzialmente un mercato di sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale
operativo, l'evidenza di risultati separati. Gli amministratori esecutivi valutano l’andamento economico
dei settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la nozione di risultato
operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non rientrano nel conto economico di settore
analizzato dagli amministratori esecutivi.
La determinazione dei risultati economici e degli investimenti di settore è predisposta in maniera
coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.
Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il settore
denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina e Russia.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 83
2023
(migliaia di euro)
Italia
Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA
Poste non
allocate e
rettifiche
Totale
Messico
100%
Brasile
100%
Ricavi di settore
818.257
1.049.000
731.646
1.742.689
(24.103)
4.317.489
1.024.983
393.976
Ricavi intrasettori
(22.756)
-
(1.347)
-
24.103
-
-
-
Ricavi netti da terzi
795.501
1.049.000
730.299
1.742.689
-
4.317.489
1.024.983
393.976
Margine operativo lordo
175.185
217.259
212.002
639.100
(331)
1.243.215
465.533
88.653
Ammortamenti
(36.888)
(47.657)
(33.464)
(138.089)
7.861
(248.237)
(33.186)
(28.454)
Svalutazioni
(9.294)
(441)
(99)
(583)
-
(10.417)
-
-
Ripristini di valore
-
229
-
-
-
229
-
-
Risultato operativo
128.672
169.390
178.439
500.428
7.861
984.790
432.348
60.198
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto
153.002
3.717
133
4.384
-
161.236
(151)
-
Investimenti in attivi
immateriali e materiali
38.171
72.922
53.157
139.454
-
303.704
56.823
25.298
Investimenti in partecipazioni
1.816
5.585
-
-
-
7.401
-
-
2022
(migliaia di euro)
Italia
Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA
Poste non
allocate e
rettifiche
Totale
Messico
100%
Brasile
100%
Ricavi di settore
726.216
993.507
691.930
1.591.803
(7.937)
3.995.519
768.506
400.213
Ricavi intrasettori
(7.895)
(42)
-
-
7.937
-
-
-
Ricavi netti da terzi
718.321
993.465
691.930
1.591.803
-
3.995.519
768.506
400.213
Margine operativo lordo
81.964
127.471
176.788
497.453
-
883.676
305.776
118.686
Ammortamenti
(39.348)
(45.981)
(36.611)
(135.561)
(1.751)
(259.252)
(29.607)
(36.293)
Svalutazioni
(229)
(3.987)
(123.268)
(3.097)
-
(130.581)
(271)
-
Ripristini di valore
933
-
-
-
-
933
6.490
-
Risultato operativo
43.320
77.503
16.909
358.795
(1.751)
494.776
282.389
82.392
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto
116.250
1.023
278
-
-
117.551
(96)
-
Investimenti in attivi
immateriali e materiali
25.910
68.648
48.840
123.340
-
266.738
32.012
21.786
Investimenti in partecipazioni
561
3.527
-
-
-
4.088
-
-
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 84
I ricavi da clienti terzi derivano dalla vendita di cemento oppure calcestruzzo preconfezionato e
aggregati naturali; sono così ripartiti:
2023
(migliaia di euro)
Italia
Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA
Totale
Messico
100%
Brasile
100%
Cemento
472.780
594.968
537.679
1.411.380
3.016.807
941.799
393.976
Calcestruzzo e aggregati
322.721
454.032
192.620
331.309
1.300.682
83.184
-
4.317.489
1.024.983
393.976
2022
(migliaia di euro)
Italia
Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA
Totale
Messico
100%
Brasile
100%
Cemento
430.421
550.775
500.870
1.264.651
2.746.717
708.391
400.213
Calcestruzzo e aggregati
287.900
442.690
191.060
327.152
1.248.802
60.115
-
3.995.519
768.506
400.213
Il gruppo è domiciliato in Italia. I ricavi netti da terzi in Italia ammontano a 736.272 migliaia di euro
(667.525 migliaia di euro nel 2022) e il totale dei ricavi netti da terzi nei paesi esteri è 3.581.217 migliaia
di euro (3.327.994 migliaia di euro nel 2022).
Il totale delle attività non correnti, diverse da strumenti finanziari, attività fiscali differite e attività per
piani a benefici definiti (non ci sono diritti derivanti da contratti assicurativi), situate in Italia è 1.221.835
migliaia di euro (1.163.214 migliaia di euro nel 2022), mentre il totale di tali attività non correnti situate
nei paesi esteri è 3.491.016 migliaia di euro (3.549.865 migliaia di euro nel 2022).
Circa il grado di dipendenza dai principali clienti, si segnala che non esistono clienti nei confronti dei
quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato Buzzi.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 85
7. RICAVI NETTI
I ricavi da contratti con clienti derivano da beni trasferiti in un determinato momento e da prestazioni di
servizi, la cui ripartizione per mercati viene illustrata di seguito:
2023
(migliaia di euro)
Cemento
e clinker
Calcestruzzo
e aggregati
naturali
Totale
Italia
472.780
322.721
795.501
Germania
490.803
346.011
836.814
Lussemburgo e Paesi Bassi
104.165
108.021
212.186
Polonia
107.630
47.735
155.365
Repubblica Ceca e Slovacchia
63.788
140.930
204.718
Russia
284.644
-
284.644
Ucraina
81.617
3.955
85.572
Stati Uniti d'America
1.411.380
331.309
1.742.689
3.016.807
1.300.682
4.317.489
2022
(migliaia di euro)
Cemento
e clinker
Calcestruzzo
e aggregati
naturali
Totale
Italia
430.421
287.900
718.321
Germania
429.195
339.414
768.609
Lussemburgo e Paesi Bassi
121.580
103.276
224.856
Polonia
94.987
45.666
140.653
Repubblica Ceca e Slovacchia
59.128
141.983
201.111
Russia
290.400
-
290.400
Ucraina
56.355
3.411
59.766
Stati Uniti d'America
1.264.651
327.152
1.591.803
2.746.717
1.248.802
3.995.519
L’aumento del 8,1% rispetto al 2022 è dovuto alla positiva congiuntura dei mercati per 11,1% e a
variazioni sfavorevoli nei tassi di cambio per 3,1%.
Riguardo al settore cemento l’impegno economico verso il gruppo sorge al momento della consegna
del materiale e il pagamento è dovuto entro 20-150 giorni dalla consegna; la stessa regola si applica al
settore calcestruzzo preconfezionato. Tuttavia, nel settore cemento alcuni contratti forniscono ai clienti
il diritto a un premio qualora siano raggiunti determinati volumi.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 86
8. ALTRI RICAVI OPERATIVI
La voce accoglie proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non attribuibili ad
attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.
(migliaia di euro)
2023
2022
Recuperi spese
7.298
8.963
Risarcimento danni
864
3.635
Affitti attivi
7.236
7.539
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari
16.013
8.384
Rilascio fondi
1.988
1.893
Lavori interni capitalizzati
2.693
2.266
Altri
21.375
22.064
57.467
54.744
La riga risarcimento danni nel 2022 si riferiva principalmente ai rimborsi a fronte di danni occorsi a una
chiatta affondata negli Stati Uniti (1.781 migliaia di euro) e per i danni causati da terzi in manovra al
pontile dello stabilimento di Augusta (SR) (656 migliaia di euro).
La riga plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende 5.665 migliaia di euro
relativi alla vendita di alcuni impianti di calcestruzzo in Slovacchia Orientale alla società Danucem
(Gruppo CRH), completata nell'ottobre 2023, nonché la cessione di una cava esaurita a Budenheim
(Germania) per 3.648 migliaia di euro e la vendita dell’ex-stabilimento Longhorn a San Antonio (Texas)
per 2.682 migliaia di euro.
La riga altri comprende, tra altre cose, il contributo concesso in Polonia per mitigare i costi energetici
relativi all’esercizio precedente (3.621 migliaia di euro) e i proventi derivanti dalla concessione di alcuni
sili per l’immagazzinamento delle ceneri volanti in Stati Uniti per 1.788 migliaia di euro.
9. MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE E DI CONSUMO
(migliaia di euro)
2023
2022
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo
836.177
872.715
Prodotti finiti e merci
96.124
98.630
Energia elettrica
340.740
332.881
Combustibili
308.669
319.217
Diritti di emissione
5.107
43.203
Altri beni
33.620
31.692
1.620.437
1.698.338
La voce energia elettrica è al netto dello sconto sul maggior costo dell’energia, riconosciuto in Italia alle
imprese energivore, per un importo di 12.532 migliaia di euro.
La riga diritti di emissione comprende gli accantonamenti a copertura del deficit di quote CO
2
, valutato
in base al principio della competenza temporale. La minor produzione di clinker nella UE, causata dalla
contrazione dei volumi di vendita, ha consentito al gruppo di coprire le emissioni di CO
2
quasi
interamente con i diritti assegnati gratuitamente.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 87
10. SERVIZI
(migliaia di euro)
2023
2022
Trasporti
530.642
552.075
Manutenzioni e prestazioni di terzi
177.461
166.964
Assicurazioni
15.958
15.357
Legali e consulenze professionali
17.338
16.449
Godimento beni di terzi
13.594
14.146
Spese viaggio
6.894
5.877
Altri
125.032
115.916
886.919
886.784
La riga godimento beni di terzi comprende i canoni di leasing riferiti allesenzione dall’applicazione del
principio IFRS 16, ovvero contratti a breve termine per 2.751 migliaia di euro, cespiti di modico valore
per 906 migliaia di euro e importi variabili, non determinabili a priori e in genere basati sulle quantità
prodotte, per 119 migliaia di euro. La riga comprende inoltre affitti dei terreni di cava e altri canoni di
locazione per 9.818 migliaia di euro, che sono al di fuori dell’ambito di applicazione del principio
IFRS 16.
11. COSTI DEL PERSONALE
(migliaia di euro)
2023
2022
Salari e stipendi
442.988
417.237
Oneri sociali e per piani a contributi definiti
133.679
127.129
Trattamento fine rapporto e oneri per piani a benefici definiti
7.838
12.173
Altri benefici a lungo termine
909
(430)
Altri
3.886
3.876
589.300
559.985
La voce aumenta a seguito degli incrementi salariali per l’inflazione e per l’incremento del numero dei
dipendenti, parzialmente compensati dall’effetto cambio per 14.258 migliaia di euro, derivante
principalmente dallindebolimento del dollaro e del rublo russo.
La riga altri benefici a lungo termine nel periodo posto a confronto accoglieva una componente di ricavo
dovuta all’incremento dei tassi di interesse utilizzati per l’attualizzazione dei premi di anziani in
Germania.
Il numero medio dei dipendenti è il seguente:
(numero)
2023
2022
Impiegati e dirigenti
3.700
3.656
Operai e intermedi
5.933
5.959
9.633
9.615
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 88
12. ALTRI COSTI OPERATIVI
Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come segue:
(migliaia di euro)
2023
2022
Svalutazione crediti
1.611
1.987
Accantonamenti per rischi e oneri
15.337
14.027
Contributi associativi
7.006
7.339
Imposte indirette e tasse
37.908
37.176
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari
2.104
1.278
Altri
21.491
24.194
85.457
86.001
La svalutazione crediti è al netto dei rilasci dal relativo fondo per 1.426 migliaia di euro (1.065 migliaia
di euro nel 2022) e riguarda principalmente perdite sopportate in Italia e Russia.
Gli accantonamenti per rischi e oneri includono 6.158 migliaia di euro riferiti al ripristino cave (6.406
migliaia nel 2022).
La voce altri include 2.567 migliaia di euro (9.068 migliaia nel 2022) relativi a maggior IMU richiesta dal
comune di Guidonia Montecelio, presso Roma (nota 49).
13. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
(migliaia di euro)
2023
2022
Attività immateriali
4.211
4.745
Attività in diritto d'uso
22.839
25.061
Immobili, impianti e macchinari
221.187
229.446
Svalutazioni delle attività non correnti
10.188
129.648
258.425
388.900
La riga svalutazioni comprende 9.584 migliaia di euro riferiti a terreni, fabbricati e impianti degli
stabilimenti inattivi di Sorbolo (IT) e Greve in Chianti (IT) oltre ad alcuni terreni siti nel comune di Vernasca
(IT).
Nell’esercizio precedente comprendeva principalmente 122.478 migliaia di euro riferiti alla svalutazione
dell’avviamento della CGU Russia, per il risultato del test d’impairment conseguente al conflitto sorto in
Ucraina.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 89
14. RISULTATI DELLE SOCIETÀ COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO VALUTATE AL
PATRIMONIO NETTO
La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito.
(migliaia di euro)
2023
2022
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA
1.693
(374)
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA
844
1.915
Laterlite SpA
9.568
4.156
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd
8.598
6.749
Altre collegate
1.792
605
22.495
13.051
Joint venture
Corporación Moctezuma, SAB de CV
110.378
70.412
Nacional Cimentos Participações SA
25.112
31.278
Altre a controllo congiunto
3.251
2.810
138.741
104.500
161.236
117.551
15. PLUSVALENZE DA REALIZZO PARTECIPAZIONI
Si tratta di proventi non ricorrenti, originatisi essenzialmente attraverso la cessione della partecipazione
nella collegata Premix SpA.
Nel 2022 la plusvalenza si riferiva essenzialmente alla cessione della collegata Nord Est Logistica Srl .
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 90
16. PROVENTI E ONERI FINANZIARI
(migliaia di euro)
2023
2022
Proventi finanziari
Interessi attivi su liquidità
49.553
20.340
Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti
11.295
8.779
Valutazione strumenti finanziari derivati
-
4.084
Effetto attualizzazione passività
-
16.110
Differenze attive di cambio
31.048
68.418
Dividendi da partecipazioni
140
147
Altri proventi
6.055
5.316
98.091
123.194
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche
(23.883)
(15.081)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari
(878)
(11.730)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti
(22.285)
(14.852)
Interessi passivi su debiti per locazioni
(2.602)
(2.073)
Valutazione strumenti finanziari derivati
(15.818)
(677)
Effetto attualizzazione passività
(4.735)
-
Differenze passive di cambio
(26.112)
(92.550)
Altri oneri
(7.176)
(9.359)
(103.489)
(146.322)
Oneri finanziari netti
(5.398)
(23.128)
La diminuzione degli oneri finanziari netti rispetto al periodo precedente è stata favorita da maggiori
interessi attivi sulla liquidità, come conseguenza dell’aumento dei tassi in Europa e Stati Uniti. Peraltro,
rispetto all’anno precedente, peggiora il saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria. In
particolare incidono l’effetto attualizzazione passività (relative al fondo ripristino cave) e la valutazione
al valore equo dell’opzione put/call sul residuo 50% di interessenza in Nacional Cimentos Participações
SA (nota 25).
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 91
17. IMPOSTE SUL REDDITO
(migliaia di euro)
2023
2022
Imposte correnti
206.881
131.446
Imposte differite
(30.842)
557
Imposte relative a esercizi precedenti
(1.983)
(1.486)
174.056
130.517
L’aumento delle imposte correnti è sostanzialmente dovuto al sensibile miglioramento dell’utile ante
imposte, derivante sia dalla gestione operativa sia dalle altre componenti positive di reddito. Nell 2023,
la società ha imputato direttamente a conto economico le ritenute a titolo di imposta (“withholding tax”)
sui dividendi ricevuti da società controllate. Nell’esercizio precedente tali ritenute, pari a 28.011 migliaia
di euro, erano state contabilizzate a diretta diminuzione del patrimonio netto. Gli effetti generati dal
diverso trattamento contabile non sono ritenuti significativi, pertanto non si è proceduto alla
riesposizione dei dati comparativi.
Le imposte differite comprendono differite attive pari a 34.193 migliaia di euro, iscritte in Italia, a fronte
di un aggiornamento delle valutazioni circa la futura recuperabilità delle perdite pregresse.
Le imposte relative a esercizi precedenti includono i proventi o gli oneri derivanti dalla definizione, o
probabile definizione, con l’amministrazione fiscale, dei rilievi emersi in sede di verifica e dalla revisione
o integrazione delle dichiarazioni fiscali riferite a periodi precedenti.
La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato sulla base delle
aliquote fiscali vigenti in Italia, è la seguente:
(migliaia di euro)
2023
2022
Utile prima delle imposte
1.140.869
589.296
Aliquota imposta sul reddito italiana (IRES)
24,00%
24,00%
Imposte sul reddito teoriche
273.809
141.431
Effetto fiscale delle differenze permanenti
(23.772)
(4.355)
Imposte relative a esercizi precedenti
(1.983)
(1.486)
Effetto derivante da aliquote fiscali estere
diverse da quelle italiane
(15.212)
4.914
Effetto variazione aliquota su imposte differite
1.978
(5.553)
Rettifiche apportate alle imposte differite
(37.128)
33
Ritenute alla fonte su dividendi e interessi
8.813
-
Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP)
9.250
744
Altre variazioni
(41.699)
(5.211)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio
174.056
130.517
La minor fiscalità del 2023, pari al 15,3% del reddito ante imposte (22,1% nel 2022), è influenzata
soprattutto dall’iscrizione di imposte differite attive come sopra illustrato.
La voce altre variazioni comprende un importo pari a 37.766 migliaia di euro per IRES positiva, iscritta
dalle società italiane che aderiscono al consolidato fiscale nazionale e trasferita alla consolidante Fimedi
SpA.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 92
18. UTILE PER AZIONE
Base
L’utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti della società per
la media ponderata delle azioni in circolazione durante l’anno, escluse le azioni proprie.
<
2023
2022
Utile netto attribuibile agli azionisti della società
migliaia di euro
966.545
458.786
Numero medio ponderato delle azioni
185.131.838
186.377.503
Utile per azione
euro
5,221
2,462
Diluito
Il calcolo dell’utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le potenziali azioni
con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata delle azioni in circolazione. Alla
data di bilancio non esistono in circolazione strumenti di capitale diluitivi e pertanto l’utile base e quello
diluito coincidono.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 93
19. AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI
Altre attività immateriali
(migliaia di euro)
Avviamento
Brevetti
industriali,
licenze e altri
diritti simili
Attivi
in corso
e acconti
Altro
Totale
Al 1 gennaio 2022
Costo storico
817.960
87.023
1.868
31.984
120.875
Fondo ammortamento e svalutazioni
(209.171)
(54.186)
-
(7.270)
(61.456)
Valore netto
608.789
32.837
1.868
24.714
59.419
Esercizio 2022
-
Valore netto di apertura
608.789
32.837
1.868
24.714
59.419
Differenze di conversione
23.173
1.792
(68)
-
1.724
Incrementi
-
695
727
-
1.422
Ammortamenti
-
(3.109)
-
(1.636)
(4.745)
Svalutazioni
(122.478)
-
-
-
-
Riclassifiche
-
1.188
(1.505)
-
(317)
Valore netto di chiusura
509.484
33.403
1.022
23.078
57.503
Al 31 dicembre 2022
Costo storico
766.072
87.383
1.022
31.138
119.543
Fondo ammortamento e svalutazioni
(256.588)
(53.980)
-
(8.060)
(62.040)
Valore netto
509.484
33.403
1.022
23.078
57.503
Esercizio 2023
Valore netto di apertura
509.484
33.403
1.022
23.078
57.503
Differenze di conversione
(648)
(5.712)
(6)
(1)
(5.719)
Incrementi
-
5.364
215
800
6.379
Ammortamenti
-
(2.575)
-
(1.636)
(4.211)
Riclassifiche
-
(1.206)
(1.061)
205
(2.062)
Valore netto di chiusura
508.836
29.274
170
22.446
51.890
Al 31 dicembre 2023
Costo storico
760.913
68.529
170
31.978
100.677
Fondo ammortamento e svalutazioni
(252.077)
(39.255)
-
(9.532)
(48.787)
Valore netto
508.836
29.274
170
22.446
51.890
Al 31 dicembre 2023, la colonna brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende licenze
industriali (20.306 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per l’automazione di
impianti e d’ufficio (3.178 migliaia di euro), concessioni di escavazione (5.742 migliaia di euro), diritti di
brevetto industriale (48 migliaia di euro).
La colonna altro comprende essenzialmente la lista clienti derivante dall’aggregazione aziendale Testi
Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl, avvenuta in data 1 luglio 2019, per 20.798 migliaia
di euro al netto della relativa fiscalità differita.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 94
Il decremento dell’avviamento si riferisce alle differenze di conversione sulla CGU Stati Uniti (impatto
sfavorevole per 1.169 migliaia di euro) e sulla CGU Polonia (impatto favorevole per 521 migliaia di euro).
Avviamento e impairment test
L’avviamento al 31 dicembre 2023 ammonta a 508.836 migliaia di euro e la sua composizione è di
seguito illustrata:
(migliaia di euro)
2023
2022
Italia
76.114
76.114
Stati Uniti d'America
39.670
40.839
Germania
129.995
129.995
Lussemburgo
69.104
69.104
Polonia
88.009
87.488
Repubblica Ceca/Slovacchia
105.944
105.944
508.836
509.484
Al fine della verifica per riduzione di valore (impairment), le unità, o il gruppo di unità, generatrici di
flussi finanziari (di seguitoCGU) alle quali è stato imputato l’avviamento sono coerenti con la visione
strategica dell’impresa che hanno gli amministratori e sono state identificate sulla base dei paesi in cui
il gruppo opera, considerando in modo unitario i risultati del settore cemento e del settore calcestruzzo,
giacché le due attività, integrate verticalmente tra di loro, sono strettamente interdipendenti.
A partire dal presente bilancio, le CGU Cemento Italia e Calcestruzzo Italia sono state unificate nella unica
CGU Italia, in seguito alle variazioni nella struttura societaria e organizzativa avvenute nel corso
dell’esercizio. Tutte le CGU individuate corrispondono pertanto ai mercati di presenza, ovvero Italia, Stati
Uniti d’America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Slovacchia, Polonia e Russia.
Il valore recuperabile delle CGU, a cui sono stati attribuiti l’avviamento e le attività immateriali con vita
utile indefinita, è verificato attraverso la determinazione del valore d’uso col metodo del valore attuale
dei flussi finanziari attesi, utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici delle singole unità alla data di
valutazione, in base alla procedura di impairment test approvata in via autonoma e anticipata rispetto
all’approvazione del bilancio.
Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:
Stima dei flussi
La stima dei flussi finanziari per ogni singola CGU è basata sui piani a cinque anni approvati, in data
odierna, dal consiglio di amministrazione. L’approccio del management nella determinazione dei piani
è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto della coerenza tra i flussi storici, quelli
prospettici e delle fonti esterne d’informazione. Il flusso utilizzato è al netto delle relative imposte
teoriche e delle variazioni patrimoniali (capitale circolante e investimenti).
Le stime del management sono basate sull’esperienza ma, in coerenza con le ipotesi dei vari operatori
di settore, nell’identificare l’evoluzione dello scenario attuale, hanno considerato le incertezze legate alle
variabili di mercato, le prospettive derivanti dalle politiche nazionali di investimento inserite nel piano
europeo cosiddetto Recovery Fund, nonché gli sforzi da mettere in atto per raggiungere gradualmente
l’obiettivo della neutralità carbonica (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Impatto del
cambiamento climatico”, nota 4).
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 95
Le ipotesi del gruppo per i flussi di cassa futuri includono anche una stima delle spese da sostenere per
l'acquisto di quote emissione CO
2
,
il cui costo è
basato sulle informazioni al momento disponibili, e degli
sforzi per attenuare o compensare tali costi nel breve-medio termine.
Gli obiettivi di lungo periodo dipendono invece da diversi fattori esogeni, difficilmente controllabili o
prevedibili, che potranno richiedere investimenti significativi, l’entità dei quali, al momento, non è ancora
ipotizzabile. Pertanto, data l’oggettiva difficoltà di stima, tali investimenti non sono stati inclusi nelle
ipotesi per i flussi di cassa futuri delle diverse CGU. Il complesso delle valutazioni effettuate ha
determinato la decisione di utilizzare lo scenario più probabile, lasciando le opportune considerazioni
sui possibili scenari alternativi alle specifiche analisi di sensitività.
Valore terminale
Il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell’orizzonte temporale espresso, la CGU
produca un flusso costante (perpetuo). Il gruppo ha utilizzato come tasso annuo di crescita perpetua (g)
l’inflazione attesa, ritenuta rappresentativa della crescita a lungo termine prevista nei Paesi di presenza.
L’evoluzione dei settori cemento e calcestruzzo, in particolare, è correlata ai consumi medi pro-capite,
alla crescita demografica e al PIL del Paese di riferimento (o nel quale il bene è utilizzato); tali parametri
sono riflessi nel fattore “g”, fissato per ogni nazione come segue:
(in %)
ITA
GER
NLD
CZE
POL
LUX
RUS
USA
g
31 dicembre 2023
2,00%
1,99%
2,00%
2,00%
2,50%
1,98%
4,00%
2,13%
31 dicembre 2022
0,59%
1,32%
1,30%
2,59%
2,30%
2,83%
4,93%
1,48%
Tasso di attualizzazione
Il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai
soci per impiegare i propri capitali nell’azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del
capitale di rischio e il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico Paese. I tassi applicati alle
principali CGU, al netto dell’effetto fiscale, sono i seguenti:
(in %)
ITA
GER
NLD
CZE
POL
LUX
RUS
USA
WACC
31 dicembre 2023
10,21%
7,19%
7,31%
8,25%
8,61%
7,26%
23,01%
8,69%
31 dicembre 2022
9,46%
5,90%
6,03%
7,14%
7,54%
5,98%
21,57%
7,55%
Ove presenti, la valutazione ha tenuto conto anche del valore equo delle cave di proprietà, di alcuni
immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate gratuitamente e non ancora utilizzate.
Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto e il valore contabile delle varie CGU, non sono
emerse indicazioni che gli avviamenti possano avere subito una perdita di valore. Tale considerazione
sarebbe rimasta valida anche a fronte di un’invarianza di CGU rispetto al precedente esercizio.
Un’analisi di sensitività è stata condotta sui valori recuperabili delle varie CGU, al fine di verificare gli
effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare, si è
ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente del tasso di attualizzazione WACC) e
del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che da un incremento del tasso di
attualizzazione di 100 punti base, oppure da una riduzione dei flussi di cassa del 10%, non risulterebbe
un’eccedenza dei valori contabili delle CGU rispetto al loro valore recuperabile, che sarebbe sempre
significativamente più alto.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 96
In seguito all’accordo raggiunto con CRH in data 20 giugno 2023, che prevede la cessione delle
partecipazioni nelle società ucraine, non è stato predisposto alcun test sulle attività dellUcraina, in
quanto tutti i saldi sono stati riclassificati nelle attività e passività possedute per la vendita al minore tra
il valore contabile e il valore equo (nota 31).
20. ATTIVITÀ IN DIRITTO D’USO E DEBITI PER LOCAZIONI
(migliaia di euro)
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altro
Totale
Al 1 gennaio 2022
Costo storico
39.122
19.602
67.363
17.743
143.830
Fondo ammortamento e svalutazioni
(13.262)
(7.218)
(34.490)
(10.233)
(65.203)
Valore netto
25.860
12.384
32.873
7.510
78.627
Esercizio 2022
Valore netto di apertura
25.860
12.384
32.873
7.510
78.627
Differenze di conversione
318
35
2.023
97
2.473
Incrementi e altro
5.194
620
14.063
5.118
24.995
Estinzioni
(1.540)
(1.354)
-
(121)
(3.015)
Ammortamenti
(5.869)
(2.455)
(12.140)
(4.597)
(25.061)
Riclassifiche
-
-
(393)
-
(393)
Valore netto di chiusura
23.963
9.230
36.426
8.007
77.626
Al 31 dicembre 2022
Costo storico
40.809
16.221
83.110
20.052
160.192
Fondo ammortamento e svalutazioni
(16.846)
(6.991)
(46.684)
(12.045)
(82.566)
Valore netto
23.963
9.230
36.426
8.007
77.626
Esercizio 2023
Valore netto di apertura
23.963
9.230
36.426
8.007
77.626
Differenze di conversione
(290)
(60)
(1.261)
(107)
(1.718)
Incrementi e altro
6.115
1.683
11.492
7.632
26.922
Estinzioni
(914)
(3.433)
-
(810)
(5.157)
Ammortamenti
(5.005)
(2.177)
(10.693)
(4.964)
(22.839)
Svalutazioni
-
-
(172)
-
(172)
Riclassifiche
(167)
-
-
(33)
(200)
Valore netto di chiusura
23.702
5.243
35.792
9.725
74.462
Al 31 dicembre 2023
Costo storico
43.319
10.792
91.499
22.840
168.450
Fondo ammortamento e svalutazioni
(19.617)
(5.549)
(55.707)
(13.115)
(93.988)
Valore netto
23.702
5.243
35.792
9.725
74.462
I debiti per locazioni iscritti tra le passività al 31 dicembre 2023 ammontano a 76.228 migliaia di euro.
Durante l'esercizio 2023, l'effetto finanziario dovuto alla revisione dei termini dei leasing, principalmente
per opzioni di proroga e di risoluzione, è stato un incremento dei debiti per locazioni e delle attività in
diritto d’uso pari a 4.828 migliaia di euro.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 97
Lo scadenziario che segue suddivide il valore attuale dei debiti per locazioni alla data di bilancio:
(migliaia di euro)
2023
2022
Entro 6 mesi
10.495
11.003
Tra 6 e 12 mesi
9.156
9.257
Tra 1 e 5 anni
45.262
44.867
Oltre 5 anni
11.315
13.265
76.228
78.392
Di seguito il dettaglio dei flussi finanziari in uscita per i leasing:
(migliaia di euro)
2023
2022
Leasing a breve termine, modesto valore e componenti variabili
3.776
5.276
Quota interessi
2.602
2.073
Quota capitale
21.426
24.525
27.804
31.874
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 98
21. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
(migliaia di euro)
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Immobiliz-
zazioni in
corso e
acconti
Altro
Totale
Al 1 gennaio 2022
Costo storico
2.896.648
5.055.262
453.045
172.450
147.581
8.724.986
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.197.480)
(4.010.647)
(325.449)
(6.282)
(108.466)
(5.648.324)
Valore netto
1.699.168
1.044.615
127.596
166.168
39.115
3.076.662
Esercizio 2022
Valore netto di apertura
1.699.168
1.044.615
127.596
166.168
39.115
3.076.662
Differenze di conversione
80.562
32.881
5.021
6.322
1.455
126.241
Incrementi
28.404
90.340
31.064
122.490
3.678
275.976
Cessioni e altro
(1.883)
(822)
(863)
(94)
(3)
(3.665)
Ammortamenti
(44.082)
(147.157)
(28.292)
-
(9.915)
(229.446)
Svalutazioni
(2.624)
(631)
(27)
(3.884)
(4)
(7.170)
Riclassifiche
52.942
48.758
9.657
(118.087)
8.256
1.526
Valore netto di chiusura
1.812.487
1.067.984
144.156
172.915
42.582
3.240.124
Al 31 dicembre 2022
Costo storico
3.110.000
5.199.692
487.654
179.798
158.480
9.135.624
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.297.513)
(4.131.708)
(343.498)
(6.883)
(115.898)
(5.895.500)
Valore netto
1.812.487
1.067.984
144.156
172.915
42.582
3.240.124
Esercizio 2023
Valore netto di apertura
1.812.487
1.067.984
144.156
172.915
42.582
3.240.124
Differenze di conversione
(55.608)
(40.029)
(8.482)
(8.765)
(1.565)
(114.449)
Incrementi
29.096
86.747
37.570
157.503
3.713
314.629
Cessioni e altro
(5.647)
(33)
(505)
(69)
(34)
(6.288)
Ammortamenti
(44.629)
(136.822)
(29.605)
-
(10.131)
(221.187)
Svalutazioni
(4.894)
(4.932)
-
(179)
(11)
(10.016)
Riclassifiche
(856)
37.243
2.428
(99.384)
8.283
(52.286)
Valore netto di chiusura
1.729.949
1.010.158
145.570
222.021
42.840
3.150.538
Al 31 dicembre 2023
Costo storico
3.015.257
5.022.448
486.046
228.630
157.858
8.910.239
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.285.308)
(4.012.290)
(340.476)
(6.609)
(115.018)
(5.759.701)
Valore netto
1.729.949
1.010.158
145.570
222.021
42.840
3.150.538
Gli investimenti dell’esercizio 2023 ammontano a 314.629 migliaia di euro e sono riassunti nella relazione
sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla gestione sono indicati
secondo il criterio del pagamento effettivo (298.012 migliaia di euro).
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 99
Durante l’anno il gruppo ha iscritto nell’attivo oneri finanziari per 242 migliaia di euro su beni che
giustificano una capitalizzazione (333 migliaia di euro nel 2022). Gli oneri finanziari sono stati capitalizzati
a un tasso del 3,39% (2,25% nel 2022).
Le differenze di conversione, negative per 114.449 migliaia di euro, riflettono essenzialmente
l’indebolimento del cambio dollaro/euro e rublo/euro. Nel 2022 l’andamento del dollaro e del rublo
aveva dato luogo a differenze di conversione positive, pari a 126.241 migliaia di euro.
Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su attrezzature industriali
e commerciali per 32 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 (39 migliaia di euro nel 2022).
Nel corso del 2006 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi con la Contea di Jefferson in
Missouri, riguardanti lo stabilimento di Selma, nell’ambito di un contratto di sale and lease-back. La
nostra controllata è responsabile della gestione e della manutenzione dei beni in leasing e ha l’opzione
di riscattare la proprietà per $1 al termine del contratto. Nel caso in cui l’opzione d’acquisto non venisse
esercitata, Buzzi Unicem USA dovrà pagare il 125% delle tasse dovute. L’accordo, così strutturato,
consente l’abbattimento del 60% delle tasse sulla proprietà per circa 15 anni.
Nel corso del 2015 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi analoghi a quelli sopra descritti
con la Contea di Bel Aire in Kansas, riguardanti un terminale di distribuzione nella città di Wichita.
22. INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Sono contabilizzati al costo e ammontano a 17.524 migliaia di euro, con un decremento di 37 migliaia
di euro rispetto all’esercizio precedente.
Il valore equo al 31 dicembre 2023, sulla base di valutazioni interne ed esterne indipendenti, è pari a
22.505 migliaia di euro (22.480 migliaia nel 2022) ed è classificabile come livello 2, in quanto si basa su
dati osservabili. La determinazione del valore di mercato effettuata con valutazioni interne è avvenuta
utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e
confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona
d’interesse e con altre banche dati pubbliche.
(migliaia di euro)
2023
2022
Al 1 gennaio
Costo storico
20.252
21.335
Fondo ammortamento e svalutazioni
(2.691)
(3.638)
Valore netto
17.561
17.697
Differenze di conversione
(37)
62
Incrementi
-
11
Cessioni e altro
-
(209)
Al 31 dicembre
17.524
17.561
Costo storico
20.215
20.252
Fondo ammortamento e svalutazioni
(2.691)
(2.691)
Valore netto
17.524
17.561
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 100
23. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ COLLEGATE E A CONTROLLO CONGIUNTO
Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono analizzati nel dettaglio che segue:
(migliaia di euro)
2023
2022
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto
183.080
168.805
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo
del patrimonio netto
450.523
369.189
633.603
537.994
Sull’incremento netto di 95.609 migliaia di euro hanno influito: in aumento, il risultato netto pro-quota
delle partecipate per 161.236 migliaia di euro e le differenze di conversione per 28.632 migliaia di euro;
in diminuzione, l’eliminazione dei dividendi ricevuti per 84.663 migliaia di euro.
Il valore contabile delle partecipazioni più sensibili viene sottoposto annualmente a verifica per riduzione
di valore. Nel determinare il valore d’uso la società ha stimato la quota attualizzata dei flussi finanziari
futuri con le stesse modalità descritte in nota 19.
Valore terminale
Il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell’orizzonte temporale espresso, la
partecipazione produca un flusso costante (perpetuo). Il gruppo ha utilizzato come tasso annuo di
crescita perpetua (g) l’inflazione attesa, ritenuta rappresentativa della crescita a lungo termine:
(in %)
ITA
BRA
ALG
g
31 dicembre 2023
2,00%
3,01%
5,19%
31 dicembre 2022
0,59%
1,94%
1,60%
Tasso di attualizzazione
Il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della società e dai
soci per impiegare i propri capitali nell’azienda; esso è calcolato come media ponderata tra il costo del
capitale di rischio e il costo del debito, tenendo conto del rischio specifico Paese. I tassi applicati alle
principali alle partecipazioni, al netto dell’effetto fiscale, sono i seguenti:
(in %)
ITA
BRA
ALG
WACC
31 dicembre 2023
10,21%
12,33%
13,47%
31 dicembre 2022
9,46%
13,10%
16,87%
In certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche di alcuni cespiti immobiliari di proprietà.
Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto e il valore contabile, non sono emerse indicazioni
che tali attività possano aver subito una perdita di valore.
Inoltre, è stata condotta un’analisi di sensitività sul valore recuperabile al fine di verificare gli effetti di
eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In particolare, si è ragionato
su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente del tasso di attualizzazione WACC) e del flusso
di cassa operativo netto.
Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa di una certa entità o con un
incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali, il valore recuperabile risulterebbe
inferiore al valore contabile alla data di bilancio, e che alcune partecipazioni sono più sensibili al
cambiamento delle suddette ipotesi.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 101
23.1 Imprese collegate
Di seguito sono riportate le società collegate che, secondo gli amministratori, alla data di bilancio sono
significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie
detenute direttamente o indirettamente dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.
Natura delle interessenze in collegate:
Nome della società
Natura
dell'attività
Sede
operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Société des Ciments
de Hadjar Soud EPE SpA
Nota 1
Algeria
35,0
40.686
patrimonio
netto
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane EPE SpA
Nota 1
Algeria
35,0
35.470
patrimonio
netto
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali dd
Nota 2
Slovenia
25,0
42.134
patrimonio
netto
Laterlite SpA
Nota 3
Italia
33,3
35.192
patrimonio
netto
Nota 1
Il gruppo detiene il 35% di Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA e Société des Ciments de
Hadjar Soud EPE SpA, due cementerie a ciclo completo operanti in Algeria. Si tratta di partnership
strategiche per la presenza del gruppo sui mercati emergenti, dove la residua quota di controllo è
detenuta dallo Stato algerino tramite la holding industriale GICA.
Nota 2
Il gruppo detiene il 25% di Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd, società che possiede un moderno
stabilimento di produzione cemento in Slovenia, a pochi chilometri dal confine italiano. Salonit Anhovo
è l’attore principale sul mercato sloveno e inoltre esporta regolarmente una quota importante della
propria produzione verso le regioni italiane confinanti.
Nota 3
Il gruppo detiene il 33,3% di Laterlite SpA, società che possiede vari stabilimenti in Italia, focalizzata sulla
produzione e la vendita di una vasta gamma di materiali leggeri ad alte prestazioni per l’edilizia
sostenibile, offrendo soluzioni innovative per migliorare l’efficienza energetica e ridurre il peso delle
strutture (argilla espansa, premiscelati, predosati, rinforzi strutturali e blocchi).
Le quattro società collegate significative sono tutte private e non esistono prezzi di mercato quotati
delle rispettive azioni. Non ci sono passività potenziali relative alla quota di partecipazione del gruppo
nelle stesse collegate.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 102
Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese collegate
Di seguito sono dettagliate le informazioni abbreviate relative alle società collegate significative per il
gruppo, tutte valutate col metodo del patrimonio netto:
Société des Ciments
de Hadjar Soud
EPE SpA
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane
EPE SpA
Salonit Anhovo
Gradbeni
Materiali dd
Laterlite SpA
(migliaia di euro)
2022
2021
2022
2021
2022
2021
2022
2021
Stato Patrimoniale
riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide
16.114
12.591
25.730
23.465
10.960
13.247
12.893
14.605
Altre attività correnti
(escluse disponibilità liquide)
30.808
29.470
34.554
32.835
54.047
38.331
88.289
69.604
46.922
42.061
60.284
56.300
65.007
51.578
101.182
84.209
Attività non correnti
84.756
87.787
57.841
49.637
110.627
111.852
39.502
44.148
Passività correnti
Passività finanziarie
(esclusi debiti commerciali,
altri debiti e accantonamenti)
-
-
-
-
2.163
3.723
3.644
6.524
Altre passività correnti
(compresi debiti commerciali,
altri debiti e accantonamenti)
9.898
11.849
9.055
7.158
22.674
23.268
45.251
34.228
9.898
11.849
9.055
7.158
24.837
26.991
48.894
40.753
Passività non correnti
Passività finanziarie
(esclusi altri debiti e fondi)
-
-
-
-
5.027
7.151
5.425
11.128
Altre passività non correnti
(compresi altri debiti e fondi)
7.388
7.924
5.921
5.480
1.930
2.627
5.883
6.347
7.388
7.924
5.921
5.480
6.957
9.778
11.308
17.475
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti
29.672
33.243
34.017
28.437
132.800
97.955
169.874
124.034
Ammortamenti
(13.075)
(8.393)
(7.046)
(19.331)
(10.040)
(9.165)
(5.942)
(6.112)
Proventi finanziari
1.664
971
922
677
1.200
424
12
10
Oneri finanziari
(16)
(52)
(2)
(9)
(479)
(352)
(625)
(414)
Imposte sul reddito
(381)
(1.048)
(1.842)
(1.242)
(2.708)
(1.249)
(3.425)
(2.561)
Utile (perdita) dell'esercizio
(1.067)
2.629
5.472
1.468
27.193
12.792
13.352
8.023
Altre componenti di
conto economico complessivo
8.166
3.204
8.166
2.569
-
-
-
-
Totale conto economico
complessivo
7.099
5.833
13.638
4.037
27.193
12.792
13.352
8.023
Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nei bilanci approvati di ciascuna collegata
(e non la quota Buzzi di tali importi), rettificati per le eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto
a quelle del gruppo.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 103
Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive
Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate e il valore contabile
delle partecipazioni nelle società collegate che si considerano significative:
Société des Ciments
de Hadjar Soud
EPE SpA
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane
EPE SpA
Salonit Anhovo
Gradbeni
Materiali dd
Laterlite SpA
(migliaia di euro)
2023
2022
2023
2022
2023
2022
2023
2022
Attività nette iniziali
al 1 gennaio
114.392
110.075
103.149
93.298
143.840
126.661
80.482
70.130
Utile (perdita) dell'esercizio
4.838
(1.067)
2.410
5.472
34.393
27.193
28.705
13.352
Dividendi deliberati
(1.611)
(2.782)
(3.058)
(2.888)
(10.014)
(10.014)
(3.600)
(3.000)
Differenze di conversione
(1.374)
8.166
(1.159)
7.267
-
-
-
-
Attività nette finali
116.245
114.392
101.342
103.149
168.219
143.840
105.587
80.482
Quota di partecipazione
(35%; 35%; 25%)
40.686
40.037
35.470
36.102
42.055
35.960
35.192
26.824
Avviamento
-
-
-
-
79
79
Valore contabile
40.686
40.037
35.470
36.102
42.134
36.039
35.192
26.824
23.2 Imprese a controllo congiunto
Di seguito sono riportate le due joint venture che, secondo gli amministratori, alla data di bilancio sono
significative per il gruppo:
Nome della società
Sede operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Corporación Moctezuma, SAB de CV
Messico
33,0
246.253
patrimonio netto
Nacional Cimentos Participações SA
Brasile
50,0
191.661
patrimonio netto
Corporación Moctezuma, SAB de CV ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, al quale la
società partecipa indirettamente. Corporación Moctezuma è la holding di un gruppo che produce e
vende cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati naturali. Si tratta di una partecipazione
strategica per il gruppo, le cui attività sono situate in Messico.
Al 31 dicembre 2023, il valore equo della nostra quota di partecipazione in Corporación Moctezuma,
SAB de CV, società quotata sul mercato azionario gestito da Bolsa Mexicana de Valores, era pari a
1.215.153 migliaia di euro (836.458 migliaia nel 2022).
Nacional Cimentos Participações SA ha un capitale sociale costituito solo da azioni ordinarie, al quale la
società partecipa direttamente. Nacional Cimentos Participações SA è la holding di un gruppo che
produce e vende cemento, attraverso sette stabilimenti operanti in Brasile, uno nella regione nord-est
del Paese (stato di Paraíba) e gli altri nel sud-est (stati di Minas Gerais e Rio de Janeiro). Si tratta, anche
in questo caso, di una partecipazione strategica per il gruppo.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 104
Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese a controllo congiunto
Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative alle società a controllo
congiunto significative, valutate col metodo del patrimonio netto:
Corporación Moctezuma, SAB de CV
Nacional Cimentos Participações SA
(migliaia di euro)
2023
2022
2023
2022
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide
377.055
240.359
86.353
115.527
Altre attività correnti
(escluse disponibilità liquide)
132.720
97.315
113.511
122.495
509.775
337.674
199.864
238.022
Attività non correnti
406.045
340.078
545.890
523.457
Passività correnti
Passività finanziarie
(esclusi debiti commerciali,
altri debiti e accantonamenti)
2.971
2.482
33.283
68.190
Altre passività correnti
(compresi debiti commerciali,
altri debiti e accantonamenti)
183.290
128.660
66.511
41.214
186.261
131.142
99.794
109.404
Passività non correnti
Passività finanziarie
(esclusi altri debiti e fondi)
6.097
3.507
252.766
279.092
Altre passività non correnti
(compresi altri debiti e fondi)
6.381
6.072
24.397
17.911
12.478
9.579
277.163
297.004
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti
1.024.983
768.506
393.976
400.213
Ammortamenti
(33.186)
(23.388)
(29.177)
(37.010)
Proventi finanziari
38.678
21.191
30.092
30.068
Oneri finanziari
(21.465)
(15.197)
(17.485)
(23.207)
Imposte sul reddito
(127.991)
(81.272)
(17.277)
(23.535)
Utile (perdita) dell'esercizio
321.419
207.015
50.224
62.557
Altre componenti di
conto economico complessivo
61.608
49.171
14.317
24.234
Totale conto economico
complessivo
383.027
256.186
64.541
86.791
Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio delle partecipate a controllo
congiunto (e non la quota Buzzi di tali importi), rettificati per le eventuali differenze nelle politiche
contabili rispetto a quelle del gruppo.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 105
Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive
Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate e il valore contabile
delle partecipazioni nelle società a controllo congiunto che si considerano significative:
Corporación Moctezuma, SAB de CV
Nacional Cimentos Participações SA
(migliaia di euro)
2023
2022
2023
2022
Attività nette iniziali al 1 gennaio
537.190
462.264
288.157
229.692
Utile dell'esercizio
321.419
207.015
50.224
62.557
Utili (perdite) attuariali su benefici
successivi al rapporto di lavoro
86
129
-
-
Dividendi deliberati
(177.104)
(162.490)
(30.285)
(28.325)
Differenze di conversione
61.522
49.042
14.317
24.234
Altre
(26.032)
(18.770)
(5.154)
-
Attività nette finali
717.081
537.190
317.259
288.157
Quota di partecipazione
(33%; 50%)
246.253
182.715
158.630
144.079
Avviamento
-
-
33.031
31.429
Valore contabile
246.253
182.715
191.661
175.508
24. PARTECIPAZIONI AL VALORE EQUO
Si tratta di investimenti in società controllate non consolidate e in altre imprese, tutte non quotate.
(migliaia di euro)
Imprese
controllate
Altre
imprese
Totale
Al 1 gennaio 2023
908
9.687
10.595
Incrementi
-
1.315
1.315
Variazioni di valore equo
73
434
507
Svalutazioni
-
(1.011)
(1.011)
Cessioni e altro
(659)
(22)
(681)
Al 31 dicembre 2023
322
10.404
10.726
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 106
25. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
Al 31 dicembre 2023 il valore dello strumento finanziario derivato relativo all’opzione put e call sul
restante 50% del capitale di Nacional Cimentos Participações SA, basato sulle modalità di calcolo
concordate tra le parti, corrisponde a una passività di 4.787 migliaia di euro. Esso è definito come il
differenziale tra il prezzo d’esercizio dell’opzione e il valore equo della quota da acquisire. La variazione
del valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico (nota 16).
La descrizione e il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito sintetizzati:
2023
2022
(migliaia di euro)
Nozionale
Valore
equo
Nozionale
Valore
equo
Opzione Nacional Cimentos Participações SA
320.178
(4.787)
282.722
11.031
26. CREDITI E ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI
(migliaia di euro)
2023
2022
Finanziamenti a terzi e leasing
4.404
2.074
Finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto
220.005
226.890
Finanziamenti a clienti
9.509
9.830
Crediti tributari
703
840
Crediti verso dipendenti
769
870
Depositi cauzionali attivi
13.315
12.959
Altri
16.566
8.805
265.271
262.268
I finanziamenti a terzi e leasing sono principalmente fruttiferi e adeguatamente garantiti.
La riga finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto si riferisce principalmente al prestito
di 219.005 migliaia di dollari, con scadenza aprile 2026 concesso a Companhia Nacional de Cimento
CNC (controllata al 100% dalla holding Nacional Cimentos Participações SA), per l’acquisto, avvenuto
nel 2021, delle società del gruppo CRH operanti in Brasile. Il decremento è dovuto all’adeguamento del
cambio dollaro/euro. Il valore equo al 31 dicembre 2023 ammonta a 207.578 ed è riconducibile al livello
2 della relativa gerarchia.
I finanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni importanti clienti
negli Stati Uniti, a condizioni di mercato; essi sono adeguatamente garantiti e soddisfatti regolarmente.
I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente investimenti monetari vincolati per garantire il
pagamento di benefici nell’ambito di piani pensionistici negli Stati Uniti per 12.238 migliaia di euro, oltre
a depositi assicurativi.
I crediti compresi in questa voce che scadono oltre i 5 anni ammontano a 24.296 migliaia di euro (20.718
migliaia nel 2022). La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei
crediti sopra menzionati.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 107
27. RIMANENZE
(migliaia di euro)
2023
2022
Materie prime, sussidiarie e di consumo
434.391
424.476
Semilavorati
128.016
110.283
Prodotti finiti e merci
113.390
101.161
Acconti
1.528
2.995
Diritti di emissione
76.944
82.108
754.269
721.023
Gli aumenti e le diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono stati determinati
dall’andamento e dai ritmi di produzione e di vendita, dal prezzo dei fattori consumati e rimasti in scorta
(soprattutto), nonché dalle variazioni intervenute nei tassi di cambio utilizzati per la conversione dei
bilanci esteri. L’importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 37.317 migliaia di euro
(34.160 migliaia nell’esercizio precedente).
In seguito all’accordo per la cessione delle attività in Ucraina sono state riclassificate tra le attività
possedute per la vendita materie prime per 14.632 migliaia di euro, semilavorati per 6.525 migliaia di
euro, prodotti finiti per 3.194 migliaia di euro e acconti per 414 migliaia di euro (nota 31).
Inoltre, a fronte dell’accordo per la cessione dello stabilimento di Fanna (PN, Italia), sono state
riclassificate tra le attività possedute per la vendita, materie prime per 6.075 migliaia di euro, semilavorati
per 3.022 migliaia di euro, prodotti finiti per 924 migliaia di euro (nota 31).
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 108
28. CREDITI COMMERCIALI
(migliaia di euro)
2023
2022
Crediti commerciali
559.435
542.095
Meno: Fondo svalutazione crediti
(13.050)
(14.626)
Crediti commerciali, netto
546.385
527.469
Altri crediti commerciali:
Verso imprese collegate
19.177
14.158
Verso imprese controllanti
48
48
565.610
541.675
I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra 20 e 150 giorni.
I saldi di fine anno verso imprese collegate derivano da normali e regolari rapporti commerciali con
società appartenenti ai settori calcestruzzo preconfezionato e cemento.
I crediti commerciali netti sono denominati nelle seguenti valute:
(migliaia di euro)
2023
2022
Euro
345.444
324.867
Dollaro USA
156.367
153.112
Rublo russo
15.424
18.581
Corona ceca
18.845
19.366
Zloty polacco
10.297
10.414
Altre valute
8
1.129
546.385
527.469
La seguente tabella contiene la movimentazione del fondo svalutazione crediti durante l’anno:
(migliaia di euro)
2023
2022
Al 1 gennaio
14.626
15.479
Differenze di conversione
(289)
306
Accantonamenti
2.281
2.687
Cancellazione crediti inesigibili
(2.221)
(2.856)
Rilasci e altro
(1.347)
(990)
Al 31 dicembre
13.050
14.626
Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, al netto dei relativi rilasci, sono compresi nella voce
altri costi operativi del conto economico (nota 12). L’informazione circa l’esposizione al rischio di credito
si trova nella nota 3.1.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 109
29. ALTRI CREDITI
(migliaia di euro)
2023
2022
Crediti tributari
62.891
48.065
Crediti verso istituti previdenziali
586
166
Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e collegate
2.680
3.135
Finanziamenti a clienti
-
73
Crediti verso fornitori
14.619
15.276
Crediti verso dipendenti
268
281
Altre attività finanziarie correnti
141.201
2.442
Finanziamenti a terzi e leasing
334
394
Ratei attivi per interessi
6.214
2.150
Altri ratei e risconti attivi
15.488
16.293
Altri
10.944
11.073
255.225
99.348
La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette (42.717 migliaia di euro) e
l’eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto (20.143 migliaia di euro). Sono altresì
compresi gli importi dovuti dalla controllante Fimedi SpA alle società italiane che aderiscono al
consolidato fiscale ai fini dell'imposta sul reddito nazionale.
I finanziamenti a clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di interessi concessi
in Stati Uniti (nota 26).
Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas, energia elettrica e
altri servizi.
La riga altre attività finanziarie correnti si riferisce principalmente a depositi bancari vincolati per 139.774
migliaia di euro, di durata superiore a 3 mesi, contabilizzati al valore nominale, ovvero al costo
ammortizzato. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo valore equo, riconducibile al
livello 2 della relativa gerarchia.
I risconti attivi sono relativi a costi operativi di competenza dell’esercizio successivo.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 110
30. DISPONIBILITÀ LIQUIDE
(migliaia di euro)
2023
2022
Cassa e depositi bancari
727.888
1.107.834
Depositi a breve termine
392.824
233.654
1.120.712
1.341.488
Circa il 60,4% del totale di 1.120.712 migliaia di euro è detenuto dalle società operative estere (35,8%
nel 2022). A fine esercizio, il tasso di interesse medio sulle disponibilità liquide investite a breve termine
è circa 5,68% (3,05% nel 2022), con i tassi medi degli investimenti e depositi in euro a 3,63%, in dollari
americani a 4,92% e in altre valute a 12,68%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a
60 giorni.
Il cash flow, il capitale d’esercizio e le disponibilità liquide delle controllate sono amministrati localmente
ma con il coordinamento di una funzione centrale, al fine di assicurare una gestione efficiente ed efficace
delle risorse generate e/o delle necessità finanziarie.
Le disponibilità liquide sono denominate nelle seguenti valute:
(migliaia di euro)
2023
2022
Euro
310.800
608.659
Dollaro USA
647.840
612.666
Rublo russo
110.582
69.838
Altre valute
51.490
50.325
1.120.712
1.341.488
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 111
31. ATTIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA
Si riferiscono principalmente alle attività e alle passività riclassificate in seguito all’accordo raggiunto con
CRH in data 20 giugno 2023, che prevede la cessione delle attività in Ucraina (nota 5), come meglio
specificato nel dettaglio che segue:
(migliaia di euro)
Ucraina
Attività possedute per la vendita
Altre attività immateriali
2.207
Attività in diritto d'uso
144
Immobili, impianti e macchinari
32.544
Crediti e altre attività non correnti
1
Rimanenze
24.765
Crediti commerciali
510
Altri crediti
2.420
Disponibilità liquide
6.924
69.510
Passività possedute per la vendita
Debiti per locazioni
160
Benefici per i dipendenti
1.464
Fondi per rischi e oneri
1.363
Quota corrente dei debiti per locazioni
3
Debiti commerciali
3.114
Altri debiti
2.597
8.701
Attività nette
60.809
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 112
La voce comprende anche le attività nette dello stabilimento di Fanna (PN), riclassificate a fronte
dell’accordo di cessione alla collegata Alpacem Cementi Italia SpA, siglato il 4 agosto 2023. Nell’ambito
dell’operazione Buzzi SpA sottoscriverà una quota del 25% nel capitale dell'austriaca Alpacem Zement
Austria GmbH.
Di seguito il dettaglio degli importi coinvolti:
(migliaia di euro)
Fanna Cementi
Attività possedute per la vendita
Altre attività immateriali
94
Attività in diritto d'uso
56
Immobili, impianti e macchinari
21.423
Crediti e altre attività non correnti
50
Rimanenze
10.021
Altri crediti
43
31.687
Passività possedute per la vendita
Debiti per locazioni
27
Benefici per i dipendenti
459
Fondi per rischi e oneri
492
Quota corrente dei debiti per locazioni
30
Altri debiti
645
1.653
Attività nette
30.034
Il saldo include, infine, altri terreni, impianti e immobili minori in Italia, Germania, Paesi Bassi e Repubblica
Ceca.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 113
32. CAPITALE SOCIALE
Alla data di bilancio il capitale sociale è così composto:
(numero di azioni)
2023
2022
Azioni emesse e interamente versate
Azioni ordinarie
192.626.154
192.626.154
192.626.154
192.626.154
Capitale sociale (migliaia di euro)
123.637
123.637
Il numero di azioni in circolazione non si è modificato durante il 2023 e a fine esercizio risulta essere il
seguente:
(numero di azioni)
2023
Al 31 dicembre 2023
Azioni emesse
192.626.154
Meno: Azioni proprie
(7.494.316)
Azioni in circolazione a fine esercizio
185.131.838
33. SOVRAPPREZZO DELLE AZIONI
Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva
ammonta a 458.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2023 ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 114
34. ALTRE RISERVE
La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:
(migliaia di euro)
2023
2022
Differenze di conversione
(415.954)
(272.162)
Riserve di rivalutazione
88.286
88.286
Avanzo di fusione
249.177
249.177
Altre
128.946
117.989
50.455
183.290
La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire dal primo
consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione netta negativa di 143.792 migliaia di
euro risulta da due fenomeni opposti: aumento di 21.127 migliaia per il rafforzamento del peso
messicano, 8.648 migliaia del real brasiliano e 7.329 migliaia delle altre valute in Europa Orientale;
diminuzione di 99.497 migliaia per la svalutazione del dollaro, 76.354 migliaia del rublo russo, 4.159
migliaia della hryvnia ucraina, 886 migliaia del dinaro algerino.
35. UTILI PORTATI A NUOVO
La voce è composta dagli utili portati a nuovo e dal risultato del periodo attribuibile agli azionisti della
società. Essa comprende anche la riserva legale del bilancio separato di Buzzi SpA, le variazioni nei
patrimoni netti delle società consolidate di competenza della capogruppo avvenute dopo la prima
operazione di consolidamento e le riserve di rivalutazione da contabilità per l’inflazione delle società
messicane maturate fino al 2001.
Nell’esercizio sono avvenute alcune operazioni con azionisti di minoranza successive all’acquisizione del
controllo, il cui effetto complessivo ha dato luogo a un aumento di 1.874 migliaia di euro.
Le variazioni degli utili e delle perdite generatesi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per
benefici ai dipendenti, al netto delle relative imposte differite, hanno comportato nel 2023 un
decremento degli utili portati a nuovo pari a 10.655 migliaia di euro.
36. PATRIMONIO NETTO DI TERZI
Il saldo si riferisce principalmente a Cimalux SA per 3.376 migliaia di euro e altre minori.
Informazioni finanziarie riassuntive riferite a controllate con partecipazioni di minoranza
significative
Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative a Cimalux SA, prima delle
eliminazioni infragruppo. La società opera nel settore del cemento, in Lussemburgo. Secondo gli
amministratori si tratta dell’unica controllata con partecipazioni di minoranza significative per il gruppo.
Nome della controllata
Sede operativa/
sede legale
Interessi di
minoranza
Utile attribuibile ad
azionisti terzi
Patrimonio netto di
terzi
2023
2022
2023
2022
2023
2022
Cimalux SA
Lussemburgo
1,57%
1,57%
201
15
3.569
3.376
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 115
(migliaia di euro)
2023
2022
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività non correnti
93.882
88.487
Attività correnti
170.607
170.347
Passività non correnti
17.334
16.098
Passività correnti
19.623
27.549
Attività nette
227.532
215.187
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti
106.333
123.680
Costi operativi
(84.960)
(116.700)
Ammortamenti
(8.125)
(7.714)
Proventi finanziari
4.823
3.127
Oneri finanziari
(1.169)
(1.198)
Imposte sul reddito
(4.082)
(180)
Utile dell'esercizio
12.820
1.015
Altre componenti di conto economico complessivo
(658)
4.064
Totale conto economico complessivo
12.162
5.079
Totale conto economico complessivo attribuibile ad azionisti terzi
(10)
64
Dividendi pagati ad azionisti terzi
-
235
Rendiconto Finanziario riassuntivo
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni
10.597
(7.528)
Interessi passivi pagati
(16)
(10)
Imposte sul reddito pagate
(3.074)
(1.109)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività operative
7.507
(8.647)
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività d'investimento
(8.797)
(9.080)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento
1.615
14.987
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide
325
(2.740)
Disponibilità liquide iniziali
2.974
5.714
Disponibilità liquide finali
3.299
2.974
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 116
37. FINANZIAMENTI
(migliaia di euro)
2023
2022
Finanziamenti a lungo termine
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali
338.697
608.150
338.697
608.150
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili
-
499.907
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali
265.226
94.121
265.226
594.028
Finanziamenti a breve termine
Ratei passivi per interessi
4.965
12.544
4.965
12.544
Nel 2023 il tasso medio d’interesse sull’indebitamento finanziario è stato pari a 3,29% (2,74% nel 2022).
Alla data di bilancio, l’esposizione alle variazioni dei tassi d’interesse e le date contrattualmente previste
per il rinnovo del costo dei finanziamenti sono sintetizzabili come segue:
(migliaia di euro)
2023
2022
Entro 6 mesi
55.161
512.656
Tra 6 e 12 mesi
215.030
93.916
Tra 1 e 5 anni
337.699
607.153
Oltre 5 anni
998
997
608.888
1.214.722
Prestiti obbligazionari non convertibili
In data 28 gennaio 2023 è stato rimborsato, anticipatamente rispetto alla scadenza del 28 aprile 2023, il
prestito obbligazionario “Buzzi Unicem € 500.000.000 - 2,125% Notes due 2023”, emesso nel mese di
aprile 2016, per un importo nominale di euro 500 milioni.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 117
Debiti verso banche e altri finanziamenti
La variazione dell’esercizio è dovuta a un decremento per rimborsi in linea capitale di 94.322 migliaia di
euro.
Al 31 dicembre 2023 il gruppo dispone di linee di credito confermate inutilizzate per 159.760 migliaia di
euro (194.302 migliaia nel 2022), di cui 152.750 migliaia di euro in capo a Buzzi SpA, a tasso variabile,
scadenti nel 2028, e i rimanenti 7.010 migliaia di euro in capo a Dyckerhoff GmbH e alle sue controllate,
sempre a tasso variabile e scadenti nel 2024.
In merito a tassi e valute, il debito lordo al 31 dicembre 2023 è ripartito in sintesi come segue: 33%
variabile e 67% fisso; 20% denominato in dollari e 80% in euro.
La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio e il confronto con il
loro valore equo:
2023
2022
(migliaia di euro)
Valore
contabile
Valore
equo
Valore
contabile
Valore
equo
Finanziamenti a tasso variabile
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali
199.527
204.860
293.099
294.926
Finanziamenti a tasso fisso
Prestiti obbligazionari non convertibili
-
-
499.907
490.855
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali
404.396
405.481
409.172
402.579
603.923
610.341
1.202.178
1.188.360
Il valore equo è basato sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è
riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 118
38. BENEFICI PER I DIPENDENTI
La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e altri
benefici a lungo termine.
Benefici successivi al rapporto di lavoro
Consistono in piani pensionistici, assicurazioni sulla vita e piani di assistenza sanitaria, indennità di fine
rapporto e altro. Le società del gruppo garantiscono benefici successivi al termine del rapporto di lavoro
per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente, contribuendo a fondi esterni al gruppo. La
modalità secondo cui i benefici sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fiscali ed
economiche dei paesi in cui il gruppo opera. Le obbligazioni si riferiscono sia ai dipendenti attivi, sia a
quelli non più attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.
Piani a contribuzione definita
Si riferiscono principalmente a piani pubblici e/o integrativi privati in Germania, Paesi Bassi,
Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca e Stati Uniti. Piani pensione a contribuzione definita per benefici
successivi al rapporto di lavoro esistono anche in Italia (trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le
società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre 2006). I costi associati ai piani a contribuzione
definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da
parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai piani statali o alle
società private di assicurazione.
Piani a benefici definiti
I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente
finanziati (funded) dai contributi versati dall’impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti a una società o fondo
giuridicamente distinto dall’impresa che eroga i benefici ai dipendenti.
Italia
Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. Esso riflette
l’obbligazione residua riferita all’indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006
per le società con più di 50 addetti, oppure nel corso della vita lavorativa per le altre società. La
valutazione della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di
lavoro. Il fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente
anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata
del rapporto di lavoro e al salario percepito. L’obbligazione, che ammonta a 10.501 migliaia di euro
(12.026 migliaia nel 2022), ha una durata media ponderata di 7 anni.
Germania e Lussemburgo
I piani garantiscono il servizio delle pensioni, pensionamenti anticipati, reversibilità ai superstiti,
versamenti agli orfani e generalmente includono anche benefici in caso di invalidità permanente. Il livello
di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, al salario percepito e alla durata del rapporto di
lavoro. L’obbligazione ha una durata media ponderata di 13 anni.
Le obbligazioni in Germania ammontano a 210.477 migliaia di euro (199.632 migliaia nel 2022) e sono
parzialmente finanziate da un fondo esterno. Il valore delle attività è di 69.169 migliaia di euro (61.694
migliaia nel 2022) e riduce l’importo da iscrivere come passività.
In Germania i piani pensionistici a benefici definiti sono stati chiusi al 31 dicembre 2017. Per i dipendenti
che sono entrati a far parte della società dopo il 31 dicembre 2017, è stato creato un piano a
contribuzione definita. Tutti gli altri piani pensione in Germania e Lussemburgo sono finanziati solo dagli
accantonamenti contabili. Nello stesso tempo, a partire dal 1 gennaio 2018, la possibilità della
compensazione differita per il beneficio della pensione integrativa individuale è stata trasformata in piani
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 119
a contribuzione definita. L’obbligazione per spese sanitarie in Germania è anch’essa unfunded e
comprende l’impegno a rimborsare il 50% dei premi assicurativi privati ai propri ex-dipendenti, ai relativi
coniugi e/o ai coniugi superstiti. Questo piano di assistenza sanitaria è stato chiuso nel 1993 e ha una
durata media ponderata residua di circa 5 anni.
Paesi Bassi
Nei Paesi Bassi, le obbligazioni per la pensione integrativa ammontano a 582 migliaia di euro (739
migliaia nel 2022) e si riferiscono al piano pensionistico cosiddetto "excedent", complementare al fondo
pensione di settore. Le obbligazioni sono finanziate attraverso versamenti a un’assicurazione. Il valore
delle attività al servizio del piano presso l’assicurazione è 447 migliaia di euro (564 migliaia nel 2022) e
riduce l’importo da iscrivere come passività. La durata media ponderata delle obbligazioni è 18 anni.
Il piano pensionistico cosiddetto "di transizione" per i dipendenti non iscritti a tale fondo è stato regolato
con un pagamento alla compagnia assicurativa che ha comportato l'eliminazione sia dell'obbligazione
(2022: 328 migliaia di euro) sia dell'attività del piano (2022: 274 migliaia di euro) al 31 dicembre 2023.
Stati Uniti d’America
Negli Stati Uniti d’America i piani pensionistici sono quasi completamente finanziati mentre i piani di
assistenza sanitaria sono per natura unfunded. I piani pensionistici garantiscono la pensione e il
pensionamento anticipato, benefici per i superstiti (coniuge o figli) e anche benefici in caso di invalidità
permanente. I benefici per gli impiegati, o per i loro eredi, sono determinati in base al salario e agli anni
di servizio. Per gli operai, o per i loro eredi, i benefici sono determinati in base al salario, agli anni di
servizio e a un moltiplicatore rinegoziato periodicamente. La maggior parte delle obbligazioni, pari a
242.020 migliaia di euro (240.480 migliaia nel 2022), è coperta da un fondo pensione esterno; il suo
valore equo di 216.321 migliaia di euro (217.251 migliaia nel 2022) riduce l’importo della passività da
iscrivere. Dal 2021, a seguito della contabilizzazione di utili attuariali, il valore equo di uno specifico
fondo risulta superiore al valore dell’obbligazione: il surplus è stato iscritto tra le attività e alla data di
bilancio ammonta a 3.698 migliaia di euro. Questi piani sono stati chiusi dal 1 gennaio 2011 e la durata
media ponderata è circa 11 anni. Esistono anche delle obbligazioni non coperte da attività verso un
numero limitato di dipendenti, la cui durata media ponderata è compresa fra 4 e 8 anni.
I piani di assistenza sanitaria prevedono la copertura delle spese mediche non coperte dalla sani
pubblica oppure il pagamento di polizze assicurative private supplementari. Gli importi rimborsati ai
dipendenti e, se rilevanti, ai relativi coniugi, dipendono dagli anni di servizio e non includono benefici
per i superstiti. La durata media ponderata di queste obbligazioni è circa 9 anni.
Russia
I piani pensione in essere garantiscono il servizio di pensionamento e benefici agli ex-dipendenti quali
l’assistenza sanitaria e altre forme di indennità. Il livello dei diversi benefici forniti dipende dal salario e
dalle condizioni di impiego presso il datore di lavoro. Le obbligazioni ammontano a 647 migliaia di euro
(940 migliaia al 31 dicembre 2022) e sono garantite da specifici fondi. Il piano pensionistico è stato
chiuso al 31 dicembre 2018.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 120
Altri benefici a lungo termine
Il gruppo riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene
generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore
dell’obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata
per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali piani sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata
su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti
da questa passività sono rilevati a conto economico. Negli Stati Uniti il gruppo sostiene un piano di
remunerazione differita per certi dipendenti. Le somme trattenute sono accantonate in un trust e i
profitti del trust accumulati a favore dei partecipanti. L’attività e la passività corrispondenti sono iscritte
a fair value.
Le obbligazioni verso i dipendenti sono dettagliate qui di seguito:
(migliaia di euro)
2023
2022
Per categoria
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro:
Piani pensionistici
184.452
180.805
Piani di assistenza sanitaria
64.553
67.329
Trattamento fine rapporto
10.501
12.026
Altri benefici a lungo termine
8.264
8.075
267.770
268.235
Per area geografica
Italia
11.709
13.370
Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi
157.175
152.795
Stati Uniti d'America
98.239
100.047
Altri Paesi
647
2.023
267.770
268.235
Le attività per piani a benefici definiti, pari a 3.698 migliaia di euro, esposte separatamente tra le attività,
si riferiscono a una specifica situazione creatasi negli Stati Uniti, ovvero una differenza positiva tra il
valore equo delle attività al servizio del piano e l’obbligazione verso una determinata categoria di
dipendenti.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 121
I valori iscritti a bilancio per i benefici successivi al rapporto di lavoro sono rappresentati come segue:
Piani
pensionistici
Piani di assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
(migliaia di euro)
2023
2022
2023
2022
2023
2022
Valore attuale dei piani finanziati
449.977
437.723
-
-
-
-
Fair value delle attività a servizio dei piani
(286.468)
(279.807)
-
-
-
-
163.509
157.916
-
-
-
-
Valore attuale dei piani non finanziati
17.245
18.454
64.553
67.329
10.501
12.026
Attività per piani a benefici definiti
3.698
4.435
-
-
-
-
Passività a bilancio
184.452
180.805
64.553
67.329
10.501
12.026
La movimentazione dell’obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:
Piani
pensionistici
Piani di assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
(migliaia di euro)
2023
2022
2023
2022
2023
2022
Al 1 gennaio
456.177
605.354
67.329
81.249
12.026
14.877
Costo delle prestazioni di lavoro correnti
4.901
8.999
1.340
2.068
102
-
Costo delle prestazioni di lavoro passate
79
89
92
-
-
-
Perdite (utili) da modifiche al piano
-
(1)
-
-
-
-
Altri costi
-
28
-
-
-
-
4.980
9.115
1.432
2.068
102
-
Interessi passivi
20.431
13.276
3.384
2.251
437
140
Perdite (utili) da variazioni demografiche
23
(3.914)
294
48
9
-
Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi
finanziarie
22.918
(162.377)
1.372
(15.742)
198
(2.243)
Perdite (utili) da esperienza
2.763
5.337
(486)
(1.358)
(167)
1.211
25.704
(160.954)
1.180
(17.052)
40
(1.032)
Contributi versati dai dipendenti
21
17
564
612
-
-
Benefici pagati
(29.873)
(31.475)
(7.069)
(6.914)
(1.653)
(1.880)
Estinzioni
(384)
-
-
-
-
-
Differenze di conversione
(8.957)
20.353
(2.267)
5.115
-
-
Altre variazioni
(877)
491
-
-
(451)
(79)
Al 31 dicembre
467.222
456.177
64.553
67.329
10.501
12.026
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 122
Il valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti è così composto:
Piani pensionistici
Piani di assistenza sanitaria
(migliaia di euro)
2023
2022
2023
2022
Membri attivi
154.984
151.680
12.799
12.885
Membri sospesi
24.248
25.873
19.444
19.001
Pensionati
287.990
278.624
32.310
35.443
Al 31 dicembre
467.222
456.177
64.553
67.329
Le variazioni di valore equo delle attività a servizio dei piani sono evidenziate nella seguente tabella:
Piani
pensionistici
(migliaia di euro)
2023
2022
Al 1 gennaio
279.807
352.954
Interessi attivi
13.626
9.231
Contributi versati dal datore di lavoro
5.340
6.226
Contributi versati dai dipendenti
21
17
Benefici pagati
(15.844)
(17.525)
Estinzioni
(1.434)
(634)
Utili (perdite) attuariali
12.451
(88.965)
Differenze di conversione
(7.680)
18.120
Altre variazioni
181
383
Al 31 dicembre
286.468
279.807
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 123
Le attività a servizio dei piani sono composte come segue:
Germania
Stati Uniti
(migliaia di euro)
2023
2022
2023
2022
Disponibilità liquide
2.389
1.566
10.683
6.560
Strumenti di capitale emessi da terzi
23.306
20.639
-
-
Strumenti di capitale in paesi Euro
13.999
15.320
-
-
Strumenti di capitale in paesi europei non Euro
9.307
5.319
-
-
Strumenti di debito emessi da terzi
26.366
26.454
37.993
42.293
Euro aziende investment grade
9.619
13.308
-
-
Euro aziende unrated
(149)
381
-
-
Euro aziende non-investment grade
448
1.627
-
-
Euro sovrani investment grade
11.507
6.017
-
-
Euro sovrani non-investment grade
-
371
-
-
Dollaro aziende investment grade
1.460
1.511
-
-
Dollaro sovrani investment grade
1.052
152
37.993
42.293
Altri aziende investment grade
2.429
1.645
-
-
Altri sovrani investment grade
-
1.442
-
-
Strumenti finanziari derivati
484
137
-
-
Derivati su strumenti di capitale
93
187
-
-
Derivati su valute
39
164
-
-
Derivati su debiti
352
(214)
-
-
Fondi d’investimento
16.652
12.898
167.646
168.397
Dollaro obbligazionari aziende
-
-
28.659
34.779
Dollaro obbligazionari sovrani
-
-
55.365
47.610
Euro azionari indicizzati
9.365
7.078
-
-
Dollaro azionari indicizzati
5.034
3.497
62.599
48.015
Altri azionari indicizzati
-
-
21.088
38.102
Euro diversi
2.253
2.323
-
-
Dollaro diversi
-
-
(65)
(109)
69.197
61.694
216.322
217.250
Il valore equo sopra descritto si riferisce esclusivamente a prezzi quotati in mercati attivi (livello 1).
Per le attività dei Paesi Bassi non è disponibile una disaggregazione poiché si tratta dinvestimenti
effettuati dall’assicurazione, sottoscritta a copertura del fondo pensione integrativo. Nel 2023, il valore
equo di questi investimenti ammonta a 447 migliaia di euro (564 migliaia di euro nel 2022) e alla data
di bilancio il 77% dei piani pensionistici risulta finanziato.
Le attività in Germania sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di investimento è
finalizzata a ottimizzare i rendimenti, contenendo le perdite. Un comitato composto da rappresentanti
fiduciari e aziendali sovrintende l’amministrazione e la strategia di investimento dei fondi che gestiscono
le attività. Alla data di bilancio, il 33% dei piani pensionistici risulta finanziato. Indipendentemente dalle
obbligazioni di pagamento ai beneficiari, Buzzi ha il diritto di ricevere i dividendi derivanti dai risultati
annuali dei fondi. La contribuzione ai fondi non dipende strettamente dai valori di mercato degli obblighi
sottostanti. Buzzi ha l’opzione di finanziare i benefici a dipendenti associati ai fondi fiduciari attingendo
ai flussi di cassa della società. Le condizioni legate a questi obblighi sono costantemente aggiornate; i
pagamenti ai beneficiari, quindi, continueranno a diminuire. Le attività dei fondi sono comprese nella
tabella del valore equo delle attività del piano.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 124
Negli Stati Uniti le attività a servizio del piano sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di
distribuzione dei fondi è finalizzata a ottimizzare i rendimenti ed è soggetta a specifiche politiche di
gestione del rischio. Tre membri della direzione locale formano il ‘comitato dei benefici’, che è
responsabile delle politiche d’investimento, della gestione delle attività del piano e della conformi
degli investimenti con la normativa. Il ‘comitato dei benefici’ si riunisce periodicamente con una società
di consulenza a cui sono state delegate le responsabilità di investimento ordinarie. Tutti i benefici
liquidati agli aventi diritto sono prelevati dalle attività stesse. Per i piani pensione finanziati, è prevista la
piena copertura dell’obbligazione nel lungo termine; nel breve-medio termine, la copertura non deve
essere inferiore all’80%, in modo da evitare modifiche al piano, stabilite per legge. Alla data di bilancio
alcuni piani pensionistici sono interamente finanziati, mentre altri sono finanziati per l'81% del totale. I
benefici erogati dai piani di assistenza sanitaria sono rappresentati esclusivamente da obbligazioni non
coperte, pertanto, i pagamenti ai pensionati e alle strutture eroganti i servizi sanitari nel corso dell’anno
sono effettuati con prelievo dai flussi di cassa operativi della società.
I contributi a servizio dei piani per benefici successivi al rapporto di lavoro (inclusi i diritti di rimborso
riferiti alla posizione in Germania) previsti per il 2023 corrispondono a 13.361 migliaia di euro.
Segue lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per lo stesso tipo di benefici:
(migliaia di euro)
Piani
pensionistici
Piani di
assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
Anno 2024
31.308
5.942
899
Anno 2025
29.135
5.597
829
Anno 2026
29.281
5.633
920
Anno 2027
29.559
5.698
584
Anno 2028
29.270
5.647
812
Anno 2029-2033
146.634
26.821
4.865
295.187
55.338
8.909
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 125
Oltre alle previsioni sulla mortalità e il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici
successivi alla fine del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla base
delle seguenti ipotesi attuariali, individuate tramite fonti indipendenti e costanti nel tempo:
2023
2022
(in %)
ITA
GER
LUX
NLD
USA
RUS
ITA
GER
LUX
NLD
USA
RUS
Tasso di sconto piani pensione
3,1
3,2
3,2
3,5
5,1
11,8
3,8
3,7
3,7
4,3
5,5
9,9
Incrementi salariali attesi
2,7
2,8
2,8
2,5
4,5
6,8
3,2
2,8
2,8
2,5
4,2
6,8
Incrementi pensionistici attesi
-
2,3
-
-
-
4,8
-
2,3
-
-
-
4,8
Tasso di sconto piani sanitari
-
-
-
-
5,0
-
-
-
-
-
5,4
-
Costi sanitari attesi
-
2,3
-
-
6,3
-
-
2,3
-
-
6,5
-
Le ipotesi sopra descritte riflettono l’attuale periodo economico, caratterizzato dall’innalzamento dei
tassi di interesse nelle principali economie in cui il gruppo opera, e/o le aspettative realistiche in ogni
Paese. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile alla fine del periodo contabile per titoli a tasso fisso
di alta qualità o per obbligazioni industriali con scadenza corrispondente alle rispettive obbligazioni per
benefici a dipendenti.
L’analisi di sensitività dell’obbligazione per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è
presentata qui di seguito:
(migliaia di euro)
Piani
pensionistici
Piani di
assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
Incrementi salariali
Aumento dell'1%
4.414
-
-
Diminuzione 1%
(5.099)
-
-
Tasso di sconto
Aumento dell'1%
(49.648)
(4.881)
(886)
Diminuzione 1%
60.907
5.680
518
Incrementi pensionistici
Aumento dell'1%
13.096
-
-
Diminuzione 1%
(21.017)
-
-
Costi sanitari
Aumento dell'1%
-
3.356
-
Diminuzione 1%
-
(2.969)
-
Mortalità
Aumento dell'1%
12.208
194
-
Diminuzione 1%
(12.730)
(179)
-
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 126
39. FONDI PER RISCHI E ONERI
(migliaia di euro)
Ripristino
cave e rischi
ambientali
Antitrust
Controversie
legali e
fiscali
Altri rischi
Totale
Al 1 gennaio 2023
59.688
6.710
5.734
68.816
140.948
Accantonamenti
7.040
-
3.561
16.332
26.933
Effetto attualizzazione
4.571
-
-
-
4.571
Rilascio di fondi inutilizzati
(2.667)
-
(334)
(1.795)
(4.796)
Utilizzi dell'esercizio
(2.125)
-
(1.272)
(53.694)
(57.091)
Differenze di conversione
(728)
527
(17)
(289)
(507)
Riclassifiche
(1.855)
-
-
(856)
(2.711)
Variazione area di
consolidamento
-
-
1
12
13
Altre variazioni
1.685
-
-
-
1.685
Al 31 dicembre 2023
65.609
7.237
7.673
28.526
109.045
Dettaglio del totale fondi, sulla base del criterio temporale:
(migliaia di euro)
Ripristino
cave e rischi
ambientali
Antitrust
Controversie
legali e
fiscali
Altri rischi
Totale
Non correnti
63.348
-
3.000
17.472
83.820
Correnti
2.261
7.237
4.673
11.054
25.225
65.609
7.237
7.673
28.526
109.045
Il fondo ripristino cave e rischi ambientali comprende le obbligazioni per il ripristino dei siti dove avviene
l’estrazione delle materie prime e per gli adempimenti imposti dai regolamenti in materia di cave,
sicurezza, salute e ambiente. Tra i movimenti dell’esercizio sono compresi un accantonamento di 6.158
migliaia di euro.
Il fondo controversie fiscali ammonta a 6.721 migliaia di euro e riflette le probabili passività a seguito di
accertamenti e contenziosi su imposte indirette e patrimoniali.
La colonna altri rischi comprende il fondo diritti di emissione CO
2
per 5.866 migliaia di euro, nel quale
confluiscono le passività derivanti da emissioni superiori alle quote assegnate gratuitamente, da colmare
acquistando i diritti sul mercato. I movimenti del periodo si possono così riassumere: un accantonamento
di 6.241 migliaia di euro corrispondente alla stima del deficit per l’esercizio 2023 e un utilizzo di 44.236
migliaia di euro riferito ai diritti di emissione utilizzati nel 2022 e restituiti all’autori competente.
Sempre la stessa colonna altri rischi comprende le somme accantonate dalle singole aziende consolidate
per rischi diversi contrattuali e commerciali, tra cui sono compresi oneri di ristrutturazione per 2.864
migliaia di euro e indennizzi non coperti da assicurazione per 17.476 migliaia di euro, quali indennità al
personale e risarcimenti in caso di incidenti. Gli accantonamenti comprendono 7.540 migliaia di euro
per indennizzi non coperti da assicurazione, a fronte di utilizzi per la medesima causale pari a 6.436
migliaia di euro.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 127
40. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FISCALI DIFFERITE
Le passività fiscali nette differite consistono in imposte differite passive, al netto delle imposte differite
attive, che, ove possibile, sono state compensate dalle singole imprese consolidate.
Il saldo netto si può analizzare come segue:
(migliaia di euro)
2023
2022
Attività fiscali differite:
Oltre 12 mesi
(190.025)
(162.731)
Entro 12 mesi
(27.371)
(23.377)
(217.396)
(186.108)
Passività fiscali differite:
Oltre 12 mesi
483.858
501.275
Entro 12 mesi
21.132
21.773
504.990
523.048
Passività fiscali differite nette
287.594
336.940
Le differenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte differite attive e passive sono
così analizzabili:
(migliaia di euro)
2023
2022
Attività fiscali differite riferite a:
Fondi per rischi e oneri
(13.558)
(12.947)
Crediti commerciali
(1.511)
(1.900)
Benefici per dipendenti
(23.678)
(22.764)
Finanziamenti a lungo termine
(8.310)
(6.142)
Immobili, impianti e macchinari
(5.545)
(4.882)
Rimanenze
(10.061)
(8.430)
Perdite riportabili (beneficio teorico)
(123.939)
(76.265)
Altro
(50.293)
(75.152)
Totale attività fiscali differite
(236.895)
(208.483)
Rettifiche di valore per attività la cui ricuperabilità non è probabile
19.499
22.375
Attività fiscali differite nette
(217.396)
(186.108)
Passività fiscali differite riferite a:
Ammortamenti anticipati
167.393
168.982
Benefici per dipendenti
61
49
Immobili, impianti e macchinari
295.914
313.680
Rimanenze
5.969
7.887
Plusvalenze su alienazione cespiti
789
1.012
Attività finanziarie
2.636
2.611
Altro
32.228
28.827
Totale passività fiscali differite
504.990
523.048
Passività fiscali differite nette
287.594
336.940
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 128
Le imposte differite passive relative agli immobili, impianti e macchinari concernono principalmente il
differenziale positivo che, nel 1999, Dyckerhoff attribuì alle riserve di materie prime di Lone Star
Industries, a seguito dell’aggregazione aziendale con tale società.
Il gruppo iscrive imposte differite passive sugli utili non distribuiti delle società collegate. Invece non
sono state contabilizzate imposte differite passive sugli utili non distribuiti delle società controllate e a
controllo congiunto, sui quali una eventuale distribuzione comporterebbe il pagamento delle relative
imposte sul reddito. Tali utili cumulati, pari a circa 3 miliardi di euro, non concorrono alla formazione
delle differite passive in quanto è improbabile la distribuzione nel prevedibile futuro.
Le attività fiscali differite relative alle perdite fiscali riportabili sono state mantenute nei limiti di una
valutazione aggiornata sulla futura recuperabilità di tali poste nel prevedibile futuro. In tale ottica,
nell’esercizio sono state rilevate imposte differite attive su perdite fiscali riportabili nella misura di 34.193
migliaia di euro riferibili alle società italiane, mentre non sono state rilevate attività per imposte differite
sulle perdite fiscali pregresse per le quali, allo stato attuale, non si prevede la ricuperabilità.
La seguente tabella analizza i principali movimenti delle imposte differite avvenuti nell’anno, tenendo
conto delle compensazioni all’interno della stessa giurisdizione fiscale:
(migliaia di euro)
2023
2022
Al 1 gennaio
336.940
289.164
Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico
(30.842)
557
Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico complessivo
(4.007)
25.526
Differenze di conversione
(14.497)
21.693
Al 31 dicembre
287.594
336.940
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 129
41. ALTRI DEBITI NON CORRENTI
(numero di azioni)
2023
2022
Debiti per acquisto di partecipazioni
121
2.785
Debiti verso soci di minoranza (società di persone)
1.618
1.660
Debiti verso dipendenti
527
317
Debiti finanziari verso erario
-
95
Altri
2.743
2.836
5.009
7.693
La riga debiti per acquisto di partecipazioni nel 2022 si riferiva principalmente all’aggregazione aziendale
Seibel & Söhne; nel 2023 è stata pagata l’ultima rata prevista dall’accordo.
Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l’eccezione di quelli verso azionisti di
minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile della voce approssimi il suo
valore equo.
42. DEBITI COMMERCIALI
(migliaia di euro)
2023
2022
Debiti verso fornitori
313.959
322.775
Altri debiti commerciali:
Verso imprese collegate
1.770
1.518
315.729
324.293
I debiti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza non superiore a 90 giorni.
43. DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO
La voce rappresenta le passività fiscali del gruppo, al netto di acconti, ritenute, crediti d’imposta.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 130
44. ALTRI DEBITI
(migliaia di euro)
2023
2022
Acconti
6.441
6.673
Debiti per acquisto partecipazioni
-
141
Debiti verso istituti previdenziali
17.836
16.203
Debiti verso dipendenti
45.566
35.209
Debiti verso clienti
7.206
9.920
Risconti passivi per interessi
7
20
Altri ratei e risconti passivi
10.331
9.261
Debiti tributari
18.992
16.926
Debiti finanziari verso erario
17.065
14.452
Altri
12.900
12.027
136.344
120.832
I debiti verso clienti sono rappresentati dalle passività contrattuali, ossia dagli anticipi a breve termine
ricevuti a seguito della vendita di prodotti e dagli sconti sul volume regolati attraverso una transazione
separata col cliente.
I risconti passivi sono relativi a ricavi di competenza dell’esercizio successivo.
La riga debiti tributari comprende l’imposta sul valore aggiunto per 6.263 migliaia di euro (5.494 migliaia
nel 2022).
I debiti finanziari verso erario riguardano principalmente il contenzioso in essere con il comune di
Guidonia (RM) in tema di Ici e Imu (nota 49).
45. CASSA GENERATA DALLE OPERAZIONI
(migliaia di euro)
2023
2022
Utile prima delle imposte
1.140.869
589.296
Rettifiche per:
Ammortamenti
248.237
259.252
Svalutazioni
10.188
129.648
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto
(161.236)
(117.551)
Plusvalenze patrimoniali
(14.150)
(7.203)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti
(55.485)
(17.328)
Oneri finanziari netti
5.398
23.128
Altri oneri senza manifestazione monetaria
32
1.759
Variazioni del capitale d'esercizio:
Rimanenze
(91.882)
(220.449)
Crediti commerciali e altre attività
(20.035)
(94.423)
Debiti commerciali e altre passività
(12.258)
29.306
Cassa generata dalle operazioni
1.049.678
575.435
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 131
46. ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di finanziamento del rendiconto finanziario si
dettagliano come segue:
Nota
Monetarie
Non monetarie
(migliaia di euro)
Saldo
iniziale
Accen-
sioni
Rimborsi
Accerta-
menti
Delta
cambi
Valore
equo
Riclas-
sifiche
e altre
Saldo
finale
Finanziamenti a lungo termine
Finanziamenti non assistiti
da garanzie reali
37
608.150
-
(376)
-
(4.395)
323
(265.005)
338.697
608.150
-
(376)
-
(4.395)
323
(265.005)
338.697
Quota corrente dei
finanziamenti a lungo
termine
Prestiti obbligazionari non
convertibili
37
499.907
-
(500.000)
-
-
93
-
-
Finanziamenti non assistiti
da garanzie reali
37
94.121
-
(95.085)
-
1.139
46
265.005
265.226
594.028
-
(595.085)
-
1.139
139
265.005
265.226
Totale in rendiconto
finanziario
-
-
(595.461)
-
-
-
-
-
Finanziamenti a breve
termine
Ratei per interessi passivi
37
12.544
-
(12.544)
12.540
-
-
(7.575)
4.965
12.544
-
(12.544)
12.540
-
-
(7.575)
4.965
Totale in rendiconto
finanziario
-
-
(4)
-
-
-
-
-
Debiti per locazioni
Debiti per locazioni
20
58.132
19.719
-
(3.492)
1.062
(18.844)
56.577
Quota corrente dei debiti
per locazioni
20
20.260
3.486
(24.585)
(451)
2.097
18.844
19.651
78.392
23.205
(24.585)
-
(3.943)
3.159
-
76.228
Totale in rendiconto
finanziario
-
-
(21.426)
-
-
-
-
-
Debiti finanziari non
correnti
Altri
41
6.470
-
(34)
(4.192)
-
-
1.158
3.402
Totale in rendiconto
finanziario
-
-
(4.226)
-
-
-
-
-
Variazione delle
partecipazioni senza
perdita di controllo
-
-
(1.586)
-
-
-
-
-
Dividendi pagati ad
azionisti della società
47
-
-
(83.309)
-
-
-
-
-
Dividendi pagati ad
azionisti terzi
-
-
(1)
-
-
-
-
-
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 132
47. DIVIDENDI
I dividendi deliberati dall’assemblea nel 2023 e nel 2022 sono stati rispettivamente pari a 83.309 migliaia
di euro (45 centesimi per azione) e 74.053 migliaia di euro (40 centesimi per azione).
Rispetto all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 gli amministratori propongono alla prossima assemblea
degli azionisti, convocata il giorno 9 maggio 2024 un dividendo di 60 centesimi per azione. I dividendi
totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 111.079 migliaia di euro. Il presente bilancio
non considera tale debito verso gli azionisti.
48. IMPEGNI
(migliaia di euro)
2023
2022
Garanzie prestate
27.242
34.601
Altri impegni e garanzie
113.365
74.011
140.607
108.612
Le garanzie prestate comprendono impegni fidejussori verso istituti di credito a favore di società
partecipate, tra cui un importo di 21.734 migliaia di euro per finanziamenti concessi alla collegata
Nacional Cimentos Participações SA.
Alla data di bilancio gli impegni assunti per l’acquisto di immobili, impianti e macchinari ammontano a
113.365 migliaia di euro (44.703 migliaia nel 2022). Essi sono principalmente riconducibili a progetti di
ammodernamento in Stati Uniti (64.683 migliaia di euro), Germania (17.530 migliaia di euro), Italia
(15.932 migliaia di euro), Lussemburgo (2.494 migliaia di euro), Russia (6.557 migliaia di euro), Ucraina
(574 migliaia di euro), Repubblica Ceca (4.851 migliaia di euro) e Polonia (743 migliaia di euro).
Il totale dei futuri pagamenti minimi dovuti per contratti di leasing operativo a breve termine, cespiti di
modesto valore e altri contratti fuori ambito applicazione del principio IFRS 16 (principalmente
rappresentati da affitto terreni di cava e noleggio vagoni ferroviari), è così suddiviso:
(migliaia di euro)
2023
2022
Entro 1 anno
4.953
3.612
Tra 1 e 5 anni
9.420
8.549
Oltre 5 anni
31.248
32.427
45.621
44.588
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 133
49. VERTENZE LEGALI E PASSIVITÀ POTENZIALI
I rischi legali a cui è esposta Buzzi derivano dalla varietà e dalla complessità delle norme e dei
regolamenti a cui è soggetta l’attività industriale del gruppo, soprattutto in materia di ambiente,
sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni
pendenti nei confronti del gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell’attività aziendale. Pur non
essendo possibile prevedere oppure determinare con precisione l’esito di ciascun procedimento, la
direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto sfavorevole rilevante sulla
condizione finanziaria del gruppo. Laddove è probabile che occorra un esborso di risorse per adempiere
le obbligazioni e tale importo sia stimabile in modo attendibile, il gruppo effettua specifici
accantonamenti a fondi per rischi e oneri.
Procedimenti fiscali
A seguito della verifica effettuata dall’Agenzia delle Entrate nel 2016, relativa all’anno 2012, e ai controlli
sugli anni successivi (dal 2013 al 2016), la stessa Agenzia nel dicembre 2017, nel dicembre 2018 e nel
luglio 2019 ha notificato avvisi di accertamento relativi agli esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016
contenenti rilievi all’imposta sul reddito delle società (IRES) e all’imposta regionale sulle attività
produttive (IRAP). Il maggior imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda principalmente
il mancato addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi in USA e Germania, per l’utilizzo
del marchio aziendale. Ai fini IRES e IRAP il maggior imponibile accertato per i cinque esercizi ammonta
a circa 77,6 milioni di euro. Ai fini IRES per tutti gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli
importi contestati; pertanto, non sono dovute né maggior IRES né interessi e sanzioni. Ai fini IRAP
l’accertamento comporta invece la richiesta, per i soli esercizi 2012, 2013 e 2014, di maggiori imposte e
relative sanzioni e interessi per circa 2,0 milioni di euro; per gli esercizi 2015 e 2016 l’imponibile negativo
dichiarato è superiore agli importi contestati, quindi per questi esercizi non sono dovuti né maggior
IRAP né interessi e sanzioni. La società ha presentato ricorso avverso tutti gli avvisi di accertamento (anni
2012, 2013, 2014, 2015 e 2016), e richiesto l’avvio delle “procedure amichevoli” (MAP) previste dalle
convenzioni in vigore con i Paesi interessati, ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e
consistenti e il rischio di soccombenza remoto.
A seguito della conclusione della “procedura amichevole” (MAP) con gli Stati Uniti per tutti gli esercizi
in contenzioso, l’Agenzia delle Entrate in data 26 novembre 2021 ha comunicato che le autorità
competenti italiana e statunitense hanno concordato di rideterminare le rettifiche operate
dall’amministrazione fiscale italiana in misura sensibilmente più favorevole rispetto ai rilievi formulati in
sede di accertamento, con parziale riconoscimento di tale aggiustamento da parte dell’autorità
statunitense. La società ha deciso di accettare tale accordo, ma l’esecuzione dello stesso con gli Stati
Uniti sarà effettuata a conclusione della procedura amichevole ancora in essere sugli stessi temi con la
Germania. La società ha quindi provveduto ad accantonare al fondo rischi e oneri la maggiore imposta
derivante dall’accettazione dell’accordo con gli Stati Uniti (circa 185 mila euro), mantenendo nel
contempo e sino alla definitiva conclusione della vertenza l’iscrizione, effettuata negli esercizi precedenti,
del credito per le somme versate a titolo provvisorio in pendenza di giudizio. La società è stata
successivamente oggetto di richiesta di informazioni anche per gli esercizi 2017 e 2018; per il 2017 è
stato preventivamente instaurato il contraddittorio.
Fra il 2015 e il 2023 il Comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi alcuni avvisi di
accertamento relativi a maggiore ICI, IMU e TASI, oltre a sanzioni e interessi, concernenti gli anni dal
2008 al 2022, per un importo complessivo che ammonta a circa 30,5 milioni di euro. Il Comune basa la
sua richiesta sull’assunto che i terreni di proprietà adibiti a cava siano assimilabili, ai fini dei tributi locali,
alle aree fabbricabili. Ritenendo non fondata tale richiesta e considerato, in subordine, che i valori venali
dei suddetti terreni presi a riferimento per il calcolo dell’imposta sono del tutto incongrui, la società ha
impugnato dinanzi alle competenti Corti di Giustizia Tributaria tutti gli atti impositivi ricevuti. La Corte di
Giustizia Tributaria di I Grado di Roma e quella di II Grado del Lazio hanno depositato diverse sentenze
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 134
di segno sfavorevole alla società che Buzzi, ritenendo di avere valide motivazioni, ha impugnato. Al
riguardo, sono recentemente intervenute le prime pronunce della Corte di Cassazione e l’esito è stato
parzialmente positivo, nella misura in cui i giudizi sono stati rimessi alla Corte di Giustizia Tributaria di II
Grado per rideterminare l’effettivo valore di mercato di tutti i terreni ed è stata sancita l’applicabilità
della sola sanzione per omessa dichiarazione, con applicazione del cumulo giuridico delle sanzioni da
continuazione. Con riferimento ad alcune delle annualità per le quali Buzzi è risultata soccombente
all’esito del giudizio di primo o di secondo grado, il Comune ha ingiunto il pagamento provvisorio di un
importo di circa 4,9 milioni di euro, che la società ha provveduto a versare integralmente, nonché di un
importo di circa 3,1 milioni di euro, che è risultato in parte non dovuto all’esito del giudizio di secondo
grado. Buzzi, in ogni caso, ha richiesto e intende richiedere il rimborso degli importi versati a titolo
provvisorio che, a seguito dei relativi giudizi di impugnazione, sono risultati o risulteranno non dovuti.
Buzzi ha comunque interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni,
per tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti in primo grado. La società, infine, mantiene iscritti in
bilancio gli importi richiesti, sempre dal Comune di Guidonia Montecelio, con gli otto avvisi di
accertamento esecutivi per IMU (dal 2017 al 2022) e TASI (dal 2017 al 2019) notificati nel 2022 e nel 2023
(per circa euro 9 milioni).
Procedimenti Antitrust
Relativamente alla sanzione antitrust di 59,8 milioni di euro comminata il 7 agosto 2017 a Buzzi e altre
imprese cementiere per aver dato vita a un’asserita intesa anticoncorrenziale, protrattasi dal mese di
giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016, si rileva che, in data 21 dicembre 2023, la Corte Europea
dei Diritti dell’Uomo (CEDU) ha dichiarato inammissibile il ricorso per la richiesta di risarcimento
presentato da Buzzi il 22 maggio 2020; la decisione della Corte è definitiva e non può essere oggetto di
ulteriori ricorsi. In relazione ai comportamenti sanzionati dall’AGCM, Buzzi ha ricevuto diverse lettere di
richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto rigettando ogni addebito. A oggi, la società ha inoltre
ricevuto atti di citazione per il risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell’asserito sovrapprezzo
pagato a seguito dell'intesa sanzionata dall’AGCM, per una somma totale pari a circa 27 milioni di euro,
oltre a due atti di citazione (relativi a una pluralità di ricorrenti) per un totale complessivo di circa 87
milioni di euro, di cui imputabili direttamente a Buzzi circa 10 milioni di euro. In data 8 marzo 2024, la
società ha ricevuto un ulteriore atto di citazione relativo ad una pluralità di ricorrenti per una somma
totale di circa 22 milioni di euro in solido con altri cementieri, per il quale è in corso una verifica delle
vendite direttamente imputabili a Buzzi. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità
alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua estraneità a ogni
violazione.
Contro la decisione dell’Autorità Antitrust della Polonia, conclusa infliggendo sanzioni a 6 produttori, tra
cui alla controllata Dyckerhoff Polska per un importo pari a circa 15 milioni di euro, è stato proposto
appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la
sanzione a circa 12,3 milioni di euro. La società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro
la rideterminazione della sanzione. La Corte di Appello, a seguito di un procedimento di consultazione
con la Corte Costituzionale polacca, ha riassunto il procedimento a gennaio 2018 e in data 27 marzo
2018 ha deciso di ridurre ulteriormente la sanzione a circa 7,5 milioni di euro, che sono stati interamente
pagati. La società, valutate anche le motivazioni scritte della sentenza, ha impugnato la decisione di
fronte alla Suprema Corte. In data 29 luglio 2020 la Suprema Corte ha annullato la decisione della Corte
di Appello e rimandato il caso alla stessa Corte per una riconsiderazione della sanzione. In conseguenza
di tale decisione la sanzione pagata è stata rimborsata alla società, ma sulla base delle motivazioni della
Corte Suprema si ritiene probabile l’imposizione di una nuova sanzione per un importo simile. La società
ha quindi iscritto a bilancio un fondo pari alla sanzione rimborsata. In data 21 maggio 2021, la Corte
d’Appello ha ritenuto di rinviare il procedimento alla Corte Regionale di Varsavia per ulteriore istruttoria.
La decisione è stata appellata dall’Autorità Antitrust Polacca e poi deferita con decisione del 15 marzo
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 135
2023 alla Corte di Giustizia Europea per la valutazione di una contestazione di Cemex Polonia sulla
composizione della Corte stessa.
Procedimenti Ambientali
Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a terra e delle relative
acque di falda, Buzzi si è in passato attivata legalmente con una serie di procedimenti presso il Tribunale
Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione di Catania e il Consiglio Giustizia Amministrativa della
Regione Siciliana (CGARS) contro l’allora Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
e numerosi soggetti pubblici e privati, che si sono poi chiusi per carenza di interesse a seguito delle
pronunce favorevoli ottenute. In particolare, il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non
appellata dall’ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della rada
di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diffidato le altre società che
operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi, alla bonifica della rada.
Inoltre, il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare
correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo proprio riferimento
alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi. Anche a seguito di tale sentenza, non sono seguiti ulteriori
coinvolgimenti della Società in relazione alla bonifica della rada, rispetto alla quale l’assenza del nesso
causale con il ciclo produttivo della cementeria di Augusta pare ormai consolidata.
Eventuali potenziali criticità paiono, pertanto, circoscritte al coinvolgimento di Buzzi nella bonifica delle
aree a terra e della falda, in relazione alle quali la società ha portato avanti in proprio, qualificandosi
come proprietario incolpevole della contaminazione, gli adempimenti procedimentali finalizzati alla
caratterizzazione, all’analisi di rischio e alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle aree a terra
e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti, su cui il Ministero dell’Ambiente si è pronunciato
positivamente, con prescrizioni, anche tramite conferenze di servizi decisorie, che la società non ha
contestato, sono in corso senza che durante le attività di monitoraggio siano emerse nuove significative
criticità.
In attesa degli sviluppi inerenti alle suddette azioni, in considerazione del fatto che Buzzi ha sinora curato
su base volontaria il procedimento di bonifica, e che non sono emerse negli ultimi anni specifiche
richieste da parte della Pubblica Amministrazione, si è deciso di mantenere un fondo rischi per 1,5 milioni
di euro.
Negli Stati Uniti d’America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate contro Lone Star
Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto venduti o distribuiti dalla società o
da sue controllate in passato e principalmente utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie.
I ricorrenti affermano che l’uso di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una
copertura assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha
venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre, tra il 2009 e il 2010, LSI ha concluso
una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che definisce la responsabilità fra le parti
e la suddivisione dei relativi costi fino alla modifica o alla risoluzione degli accordi sulla base di quanto
previsto dagli accordi stessi. LSI e i suoi assicuratori stanno negoziando possibili modifiche ai loro accordi
transattivi. Gli assicuratori continuano a rispettare le previsioni della transazione e nessuno di loro ha
chiesto la risoluzione dell’accordo in essere. Una stima dell’ammontare delle richieste di risarcimento
relative all’utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge numerose variabili non prevedibili
che possono incidere sulla corretta determinazione della quantificazione e della tempistica di tali
richieste. Inoltre, LSI ha esaurito il massimale previsto da alcune delle coperture assicurative. La società
ha comunque mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da
assicurazione.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 136
Altri procedimenti legali
La nostra controllata lussemburghese Cimalux SA è stata citata in giudizio dal curatore fallimentare di
una partecipazione ceduta nel dicembre 2008 per un rimborso di 0,5 milioni di euro quale parte del
prezzo di vendita pagato alla nostra controllata. La domanda, avanzata anche nei confronti del notaio
che aveva redatto il contratto di compravendita nel 2008, si basa sull'asserita nullità del contratto di
vendita stesso in quanto concluso durante il periodo di contestazione dell'insolvenza. Il Tribunale di
primo grado ha respinto la domanda nei confronti di Cimalux, ma ha accolto la domanda nei confronti
del notaio che ha presentato ricorso. Anche il Curatore Fallimentare ha presentato ricorso. Cimalux SA
continuerà a difendersi nel procedimento e non si aspetta un impatto negativo sul bilancio.
50. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
In Buzzi sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che
permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.
Buzzi intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con varie società collegate e/o a controllo
congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia nell’acquisto di prodotti finiti,
semilavorati, materie prime nei confronti di entità operanti nel settore cemento, calcestruzzo
preconfezionato e servizi. Inoltre, la società fornisce, su richiesta, alle medesime entità servizi di
assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le
prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria
con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato.
Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte a influenza
notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto in Fimedi SpA, consiste
nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria, gestione del personale ed
elaborazione dati, per importi poco significativi.
La società e le sue controllate italiane, Unical SpA, Testi Cementi Srl e Buzzi Unicem Srl, aderiscono al
consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 137
Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate e i relativi saldi alla
data di bilancio:
(migliaia di euro)
2023
in % voce
di bilancio
2022
in % voce
di bilancio
Cessioni di beni e prestazioni di servizi:
66.861
1,5
64.310
1,6
società collegate e controllate non consolidate
40.971
38.231
società a controllo congiunto
25.792
25.990
società controllanti
29
26
altre parti correlate
69
63
Acquisti di beni e prestazioni di servizi:
92.485
3,6
96.103
3,6
società collegate e controllate non consolidate
90.819
94.305
società a controllo congiunto
1.009
1.140
altre parti correlate
657
658
Proventi finanziari:
3.933
4,0
4.123
3,3
società collegate e controllate non consolidate
21
-
società a controllo congiunto
3.912
4.123
Crediti commerciali:
19.299
3,4
14.251
2,6
società collegate e controllate non consolidate
10.119
7.997
società a controllo congiunto
9.060
6.162
società controllanti
35
32
altre parti correlate
85
60
Crediti finanziari:
222.685
93,1
230.020
95,9
società collegate e controllate non consolidate
2.868
2.289
società a controllo congiunto
219.817
227.731
Altri crediti:
34.213
12,2
12.387
10,2
società collegate e controllate non consolidate
163
1.217
società a controllo congiunto
797
785
società controllanti
33.253
10.385
Debiti commerciali:
6.250
2,0
6.172
1,9
società collegate e controllate non consolidate
6.162
6.063
società a controllo congiunto
88
100
altre parti correlate
-
9
Debiti finanziari:
-
-
4.999
34,2
società controllanti
-
4.999
Altri debiti:
23.955
16,9
-
-
società collegate e controllate non consolidate
1
-
società controllanti
23.954
-
Garanzie prestate:
23.035
30.611
società a controllo congiunto
23.035
30.611
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 138
I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno) e
dai sindaci. In conseguenza del nuovo assetto operativo e organizzativo della società e del gruppo, il
Consiglio di Amministrazione del 3 agosto 2023 ha individuato il nuovo perimetro dei dirigenti con
responsabilità strategiche nelle figure dell’Amministratore Delegato, del Direttore Generale e del Chief
Technology Officer (CTO).
Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:
(migliaia di euro)
2023
2022
Salari e altri benefici a breve termine
4.210
4.706
Benefici successivi al rapporto di lavoro
741
939
4.951
5.645
Per una descrizione completa e dettagliata dei compensi corrisposti agli amministratori si rinvia a quanto
esposto nella relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, disponibile
presso la sede e sul sito internet della società.
51. OBBLIGHI DI TRASPARENZA
La legge 124/2017 articolo 1, commi 125-129, come modificata dalla legge 58/2019, articolo 35, ha
introdotto specifici obblighi informativi in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche ricevute
non aventi carattere generale e prive di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria. In particolare, per
le imprese, la normativa richiede la pubblicazione nelle note illustrative al bilancio di tutti i vantaggi
economici di tale natura, di ammontare pari o superiore a 10.000 euro, ricevuti a carico delle risorse
pubbliche.
Successivamente, la legge 12/2019, articolo 3 quater, comma 2, con l’intento di semplificare gli oneri di
pubblicazione previsti in capo alle imprese beneficiarie degli aiuti, ha stabilito che la rilevazione degli
aiuti di stato e de minimis sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, di cui all’articolo 52 della legge
234/2012, sostituisce l’obbligo di indicazione nelle note illustrative, richiedendosi ai beneficiari la
semplice dichiarazione dell’esistenza di tali aiuti nel suddetto Registro.
Ricordiamo che Buzzi soddisfa i requisiti di cui al DM 21 dicembre 2017 recante “Disposizioni in materia
di riduzioni delle tariffe a copertura degli oneri generali di sistema per imprese energivore”, nonché
quelli previsti dalla Deliberazione dell’Autorità 921/2017/R/eel come successivamente modificata.
Ai fini della trasparenza e del controllo degli aiuti di Stato, l’ente erogante CSEA provvede alla
registrazione delle agevolazioni concesse in applicazione del DM presso il Registro Nazionale degli Aiuti
di Stato, cui si rimanda per l’informativa richiesta dalla norma:
https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 139
Oltre a quanto indicato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, sezione “Trasparenza”, sono state
incassate le seguenti ulteriori erogazioni:
Soggetto erogante
(migliaia di euro)
Importo del
vantaggio
economico
ricevuto
Descrizione del
tipo di vantaggio ricevuto
Eni Fuel SpA
33
Rimborso accise sul gasolio per uso
industriale
Agenzia delle Dogane Cuneo
41
Rimborso accise sul gasolio per uso
industriale
Agenzia delle Dogane Bari - Siracusa
131
Rimborso accise sul gasolio per uso
industriale
INAIL Istituto Nazionale per
l'Assicurazione contro gli Infortuni sul
lavoro - Pubbliche amministrazioni IPA
93
INAIL - riduzione del premio assicurativo
per prevenzione/formazione
52. ALTRE INFORMAZIONI
Eventi e operazioni significative non ricorrenti
Come riportato nella relazione sulla gestione l’esercizio 2023 è stato influenzato da eventi e operazioni
significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28
luglio 2006, con impatto netto positivo sul margine operativo lordo pari a 5.928 migliaia di euro.
Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si precisa che nel corso dell’esercizio 2023 Buzzi non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali,
così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 140
Posizione finanziaria netta
La posizione finanziaria netta di gruppo al 31 dicembre 2023 è la seguente:
(migliaia di euro)
2023
2022
Disponibilità e attività finanziarie a breve:
Disponibilità liquide
1.120.712
1.341.488
Altri crediti finanziari correnti
150.429
8.194
Debiti finanziari a breve:
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
(265.226)
(594.028)
Quota corrente dei debiti per locazioni
(19.651)
(20.260)
Finanziamenti a breve termine
(4.965)
(12.544)
Altri debiti finanziari correnti
(17.072)
(15.314)
Disponibilità netta a breve
964.227
707.536
Debiti finanziari a lungo termine:
Finanziamenti a lungo termine
(338.697)
(608.150)
Debiti per locazioni a lungo termine
(56.577)
(58.132)
Strumenti finanziari derivati
(4.787)
-
Altri debiti finanziari non correnti
(121)
(2.880)
Indebitamento finanziario netto
564.045
38.374
Attività finanziarie a lungo termine:
Strumenti finanziari derivati
-
11.031
Altri crediti finanziari non correnti
233.918
238.794
Posizione finanziaria netta positiva
797.963
288.199
L’in
debitamento finanziario netto è in linea con le indicazioni fornite dagli orientamenti emessi da ESMA
e recepiti dalla Consob con Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 141
Componenti di posizione finanziaria netta
Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili
direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.
(migliaia di euro)
Nota
2023
2022
Altri crediti finanziari correnti
150.429
8.194
Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e collegate
29
2.680
3.135
Finanziamenti a clienti
29
-
73
Finanziamenti a terzi e leasing
29
334
394
Ratei attivi per interessi
29
6.214
2.150
Altre attività finanziarie correnti
29
141.201
2.442
Altri debiti finanziari correnti
(17.072)
(15.314)
Debiti per acquisto partecipazioni
44
-
(141)
Debiti finanziari verso erario
44
(17.065)
(14.452)
Debiti finanziari verso altri
44
-
(701)
Risconti passivi per interessi
44
(7)
(20)
Altri crediti finanziari non correnti
233.918
238.794
Finanziamenti a terzi e leasing
26
4.404
2.074
Finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto
26
220.005
226.890
Finanziamenti a clienti
26
9.509
9.830
Altri debiti finanziari non correnti
(121)
(2.880)
Debiti per acquisto di partecipazioni
41
(121)
(2.785)
Debiti finanziari verso erario
41
-
(95)
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 142
53. FATTI INTERVENUTI DOPO LA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO
Non sono intervenuti eventi significativi successivi alla data di riferimento del bilancio, a eccezione
dell’acquisto di terreni per 27.513 migliaia di euro in Stati Uniti, concluso a febbraio 2024. Si tratta di una
importante riserva di materia prima, adiacente all’attuale cava della cementeria di Cape Girardeau, MO.
Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile, si rimanda all’apposito capitolo della relazione sulla
gestione.
Casale Monferrato, 28 marzo 2024
p. il Consiglio di Amministrazione
Presidente
Veronica Buzzi
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 143
ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO E DELLE
PARTECIPAZIONI
Denominazione
Sede
Capitale
Società
partecipante
% di
parteci-
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale
Buzzi SpA
Casale Monferrato (AL)
EUR
123.636.659
Buzzi Unicem Srl
Casale Monferrato (AL)
EUR
120.000.000
Buzzi SpA
100,00
Unical SpA
Casale Monferrato (AL)
EUR
130.235.000
Buzzi SpA
100,00
Dyckerhoff GmbH
Wiesbaden DE
EUR
105.639.816
Buzzi SpA
100,00
Alamo Cement Company
San Antonio US
USD
200.000
Buzzi SpA
100,00
RC Lonestar Inc.
Wilmington US
USD
10
Buzzi SpA
Dyckerhoff GmbH
51,50
48,50
Buzzi Unicem Algérie Sàrl i. L.
Ouled Fayet - Alger DZ
DZD
3.000.000
Buzzi SpA
70,00
Fanna Cementi Srl
Casale Monferrato (AL)
EUR
10.000
Buzzi Unicem Srl
100,00
Testi Cementi Srl
Casale Monferrato (AL)
EUR
1.000.000
Buzzi Unicem Srl
100,00
Falconeria Srl
Casale Monferrato (AL)
EUR
50.000
Buzzi Unicem Srl
100,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG
Wiesbaden DE
EUR
18.000.000
Dyckerhoff GmbH
100,00
GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG
Flörsheim DE
EUR
50.000
Dyckerhoff GmbH
100,00
Dyckerhoff Basal Nederland BV
Nieuwegein NL
EUR
18.002
Dyckerhoff GmbH
100,00
Cimalux SA
Esch-sur-Alzette LU
EUR
29.900.000
Dyckerhoff GmbH
98,43
Dyckerhoff Polska Sp zoo
Nowiny PL
PLN
70.000.000
Dyckerhoff GmbH
100,00
Cement Hranice as
Hranice CZ
CZK
510.219.300
Dyckerhoff GmbH
100,00
ZAPA beton as
Praha CZ
CZK
300.200.000
Dyckerhoff GmbH
100,00
OOO SLK Cement
Suchoi Log RU
RUB
30.625.900
Dyckerhoff GmbH
100,00
TOB Dyckerhoff Ukraina
Kyiv UA
UAH
230.943.447
Dyckerhoff GmbH
100,00
PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine
Kyiv UA
UAH
7.917.372
Dyckerhoff GmbH
TOB Dyckerhoff Ukraina
99,98
0,02
Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz SAS
Seltz FR
EUR
180.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co. KG
Trebur-Geinsheim DE
EUR
125.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH
Erfurt DE
EUR
101.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen
GmbH & Co. KG
Erfurt DE
EUR
100.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
95,00
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 144
ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO E DELLE
PARTECIPAZIONI
(segue)
Denominazione
Sede
Capitale
Società
partecipante
% di
parteci-
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz
GmbH & Co. KG
Neuwied DE
EUR
795.356
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
70,97
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald
Reichelsheim DE
EUR
306.900
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
66,67
Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen BV
Nieuwegein NL
EUR
27.000
Dyckerhoff Basal
Nederland BV
100,00
Dyckerhoff Basal Betonmortel BV
Nieuwegein NL
EUR
18.004
Dyckerhoff Basal
Nederland BV
100,00
Béton du Ried SAS
Krautergersheim FR
EUR
500.000
Cimalux SA
100,00
ZAPA beton SK sro
Bratislava SK
EUR
11.859.396
ZAPA beton as
Cement Hranice as
99,97
0,03
OOO CemTrans
Suchoi Log RU
RUB
185.000.000
OOO SLK Cement
100,00
OOO "DYLOG"
Suchoi Log RU
RUB
259.100.000
OOO SLK Cement
100,00
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina
Kyiv UA
UAH
51.721.476
TOB Dyckerhoff Ukraina
100,00
Alamo Concrete Products Company
San Antonio US
USD
1
Alamo Cement Company
100,00
Alamo Transit Company
San Antonio US
USD
1
Alamo Cement Company
100,00
Buzzi Unicem USA Inc.
Wilmington US
USD
10
RC Lonestar Inc.
100,00
Midwest Material Industries Inc.
Wilmington US
USD
1
RC Lonestar Inc.
100,00
Lone Star Industries Inc.
Wilmington US
USD
28
RC Lonestar Inc.
100,00
River Cement Company
Wilmington US
USD
100
RC Lonestar Inc.
100,00
River Cement Sales Company
Wilmington US
USD
100
RC Lonestar Inc.
100,00
Signal Mountain Cement Company
Wilmington US
USD
100
RC Lonestar Inc.
100,00
Heartland Cement Company
Wilmington US
USD
100
RC Lonestar Inc.
100,00
Heartland Cement Sales Company
Wilmington US
USD
10
RC Lonestar Inc.
100,00
Hercules Cement Company LLC
Wilmington US
USD
n/a
RC Lonestar Inc.
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
GmbH & Co. KG
Erfurt DE
EUR
512.000
Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
67,55
MegaMix Basal BV
Nieuwegein NL
EUR
27.228
Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
100,00
Friesland Beton Heerenveen BV
Heerenveen NL
EUR
34.487
Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
100,00
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV
Groningen NL
EUR
42.474
Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
66,03
ZAPA beton HUNGÁRIA kft
Zsujta HU
HUF
6.000.000
ZAPA beton SK sro
100,00
Buzzi Unicem Ready Mix, LLC
Nashville US
USD
n/a
Midwest Material
Industries Inc.
100,00
RED-E-MIX, LLC
Springfield US
USD
n/a
Midwest Material
Industries Inc.
100,00
RED-E-MIX Transportation, LLC
Springfield US
USD
n/a
Midwest Material
Industries Inc.
100,00
Utah Portland Quarries Inc.
Salt Lake City US
USD
378.900
Lone Star
Industries Inc.
100,00
Rosebud Real Properties Inc.
Wilmington US
USD
100
Lone Star
Industries Inc.
100,00
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 145
ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO E DELLE
PARTECIPAZIONI
(segue)
Denominazione
Sede
Capitale
Società
partecipante
% di
parteci-
pazione
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto
Fresit BV
Amsterdam NL
EUR
6.795.000
Buzzi SpA
50,00
Presa International BV
Amsterdam NL
EUR
7.900.000
Buzzi SpA
50,00
Nacional Cimentos Participações SA
Recife BR
BRL
873.072.223
Buzzi SpA
50,00
Cementi Moccia SpA
Napoli
EUR
7.398.300
Buzzi Unicem Srl
50,00
E.L.M.A. Srl
Sinalunga (SI)
EUR
15.000
Unical SpA
50,00
Nacional Empreendimentos SA
Recife BR
BRL
33.600.055
Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
Mineração Bacupari SA
Recife BR
BRL
29.551.458
Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
Companhia Nacional de Cimento - CNC
Recife BR
BRL
649.939.076
Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
Agroindustrial Delta de Minas SA
Recife BR
BRL
14.158.557
Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
Nacional Cimentos Paraíba SA
Recife BR
BRL
265.303.765
Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
CCS Cimento de Sergipe SA
Aracaju BR
BRL
3.281.245
Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
Mineração Delta de Sergipe SA
Aracaju BR
BRL
527.939
Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
Mineração Delta do Paraná SA
Recife BR
BRL
5.464.139
Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
Agroindustrial Árvore Alta SA
Recife BR
BRL
673.000
Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG
Berlin DE
EUR
200.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
ZAPA UNISTAV sro
Brno CZ
CZK
20.000.000
ZAPA beton as
50,00
EKO ZAPA beton sro
Praha CZ
CZK
1.008.000
ZAPA beton as
50,00
Corporación Moctezuma, SAB de CV
Mexico MX
MXN
171.376.652
Fresit BV
Presa International BV
51,51
15,16
Cantagalo Empreendimentos SA
Recife BR
BRL
248.268
Nacional Empreendimentos SA
100,00
Delta de Arcos SA
Recife BR
BRL
466.668
Nacional Empreendimentos SA
100,00
Delta de Matozinhos SA
Recife BR
BRL
1.314.836
Nacional Empreendimentos SA
100,00
CCA Holding SA
Belo Horizonte BR
BRL
909.525.105
Companhia Nacional de
Cimento - CNC
100,00
CCP Holding SA
Recife BR
BRL
288.216.389
Nacional Cimentos Paraíba SA
85,00
Delta da Paraíba SA
Recife BR
BRL
19.352.808
Nacional Cimentos Paraíba SA
85,00
Ravenswaarden BV
Zutphen NL
EUR
18.000
Dyckerhoff Basal
Toeslagstoffen BV
50,00
Eljo Holding BV
Groningen NL
EUR
45.378
Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
50,00
Megamix-Randstad BV
Gouda NL
EUR
90.756
Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
50,00
Cementos Moctezuma, SA de CV
Mexico MX
MXN
2.421.712.753
Corporación Moctezuma,
SAB de CV
100,00
Companhia de Cimento Campeão Alvorada
CCA
Belo Horizonte BR
BRL
868.331.350
CCA Holding SA
100,00
Companhia de Cimento da Paraíba - CCP
Recife BR
BRL
315.676.175
CCP Holding SA
100,00
Mineração Nacional SA
Recife BR
BRL
16.369.893
CCP Holding SA
100,00
Maquinaria y Canteras del Centro, SA de CV
Mexico MX
MXN
19.597.565
Cementos Moctezuma,
SA de CV
51,00
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 146
ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO E DELLE
PARTECIPAZIONI
(segue)
Denominazione
Sede
Capitale
Società
partecipante
% di
parteci-
pazione
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto
Hinfra Srl
Casale Monferrato (AL)
EUR
10.000
Buzzi SpA
60,00
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE SpA
Sour El Ghozlane DZ
DZD
1.900.000.000
Buzzi SpA
35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud
EPE SpA
Azzaba DZ
DZD
1.550.000.000
Buzzi SpA
35,00
Laterlite SpA
Solignano (PR)
EUR
22.500.000
Buzzi SpA
33,33
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd
Anhovo SL
EUR
36.818.921
Buzzi SpA
25,00
Alpacem Cementi Italia SpA
San Vito al Tagliamento (PN)
EUR
2.000.000
Buzzi SpA
25,00
Calcestruzzi Faure Srl
Salbertrand (TO)
EUR
53.560
Unical SpA
24,00
Edilcave Srl
Villar Focchiardo (TO)
EUR
72.800
Unical SpA
20,00
Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG i. L.
Warstein DE
EUR
51.129
Dyckerhoff GmbH
50,00
Warsteiner Kalksteinmehl
Verwaltungsgesellschaft mbH i. L.
Warstein DE
EUR
25.600
Dyckerhoff GmbH
50,00
CI4C GmbH & Co. KG
Heidenheim an der Brenz DE
EUR
40.000
Dyckerhoff GmbH
25,00
Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt
Kalkstein mbH
Warstein DE
EUR
25.200
Dyckerhoff GmbH
25,00
Köster/Dyckerhoff
Vermögensverwaltungs GmbH
Warstein DE
EUR
25.000
Dyckerhoff GmbH
24,90
Köster/Dyckerhoff
Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG
Warstein DE
EUR
10.000
Dyckerhoff GmbH
24,90
Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG
Nordenham DE
EUR
322.114
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
51,59
BLD Betonlogistik Deutschland GmbH
Rommerskirchen DE
EUR
25.200
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH
Berlin DE
EUR
25.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
TRAMIRA Transportbetonwerk
Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG
Minden-Dankersen DE
EUR
1.000.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Transass SA
Schifflange LU
EUR
50.000
Cimalux SA
41,00
SA des Bétons Frais
Schifflange LU
EUR
2.500.000
Cimalux SA
41,00
Bétons Feidt SA
Luxembourg LU
EUR
2.500.000
Cimalux SA
30,00
Houston Cement Company LP
Houston US
USD
n/a
Alamo Cement Company
20,00
BLRP Betonlogistik Rheinland-Pfalz GmbH
Rommerskirchen DE
EUR
25.000
Dyckerhoff Beton
Rheinland-Pfalz
GmbH & Co. KG
50,00
BLN Beton Logistiek Nederland BV
Heteren NL
EUR
26.000
Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
50,00
Van Zanten Holding BV
Leek NL
EUR
18.151
Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
25,00
Louisville Cement Assets Transition Company
West Palm Beach US
USD
n/a
Lone Star
Industries Inc.
25,00
Cooperatie Megamix BA
Almere NL
EUR
80.000
MegaMix Basal BV
37,50
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 147
ELENCO DELLE IMPRESE INCLUSE NEL BILANCIO CONSOLIDATO E DELLE
PARTECIPAZIONI
(segue)
Denominazione
Sede
Capitale
Società
partecipante
% di
parteci-
pazione
Altre partecipazioni in imprese controllate valutate al valore equo
GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH
Flörsheim DE
EUR
25.600
Dyckerhoff GmbH
100,00
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH
Wiesbaden DE
EUR
46.100
Dyckerhoff GmbH
100,00
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH
Flörsheim DE
EUR
25.000
Dyckerhoff GmbH
100,00
Dyckerhoff Kieswerk
Trebur Verwaltungs GmbH
Trebur-Geinsheim DE
EUR
25.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH
Lengerich DE
EUR
26.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn
Verwaltungsgesellschaft mbH
Neuss DE
EUR
25.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz
Verwaltungs GmbH
Neuwied DE
EUR
26.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
70,97
Nordenhamer Transportbeton GmbH
Nordenham DE
EUR
25.565
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
56,60
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen Verwaltungs
GmbH
Erfurt DE
EUR
25.565
Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
Verwaltungs GmbH
Erfurt DE
EUR
25.600
Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
67,58
Compañia Cubana de Cemento Portland, SA
Havana CU
CUP
100
Lone Star Industries Inc.
100,00
Transports Mariel, SA
Havana CU
CUP
100
Lone Star Industries Inc.
100,00
Proyectos Industries de Jaruco, SA
Havana CU
CUP
186.700
Compañia Cubana de
Cemento Portland, SA
100,00
Alle società con sede in Germania, costituite sotto forma di GmbH & Co. KG e consolidate linea per linea,
si applica l’esenzione di cui all’articolo 264b del codice commerciale tedesco.
[ BILANCIO CONSOLIDATO ] 148
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB
Il seguente prospetto redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento CONSOB n. 11971/99,
riporta i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla
revisione resi dalla società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete.
(migliaia di euro)
Soggetto
che ha erogato il servizio
Destinatario
Corrispettivi
di competenza
dell’esercizio 2023
Revisione contabile
PwC SpA
Capogruppo Buzzi SpA
121
PwC SpA
Società controllate
169
Rete PwC
Società controllate
1.288
Servizi di attestazione
PwC SpA
Capogruppo Buzzi SpA (1)
30
Rete PwC
Capogruppo Buzzi SpA (2)
24
Totale
1.632
(1) Attestazione di conformità su dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
(2) Procedure di revisione concordate sull’informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El
Ghozlane, Société des Ciments de Hadjar Soud
Bilancio civilistico
Conto economico 159
Conto economico complessivo 160
Stato Patrimoniale 161
Rendiconto Finanziario 163
Variazioni di Patrimonio netto 164
Note ai prospetti contabili 165
Attestazione del bilancio civilistico 223
Relazione della società di revisione sul bilancio civilistico 224
Relazione del collegio sindacale 232
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 159
CONTO ECONOMICO
(euro)
Nota
2023
di cui con
parti correlate
2022
di cui con
parti correlate
Ricavi netti
6
8.316.112
8.316.112
532.596.300
121.742.838
Variazioni delle rimanenze di prodotti
finiti e semilavorati
-
-
16.710.163
-
Altri ricavi operativi
7
7.477.563
4.799.065
10.004.426
1.194.349
Materie prime, sussidiarie e di consumo
8
(528.690)
8.854.981
(294.619.677)
(856.035)
Servizi
9
(11.200.079)
166.036
(102.498.617)
(955.246)
Costi del personale
10
(16.660.955)
(178.794)
(77.389.979)
(353.834)
Altri costi operativi
11
(7.696.645)
(62.051)
(19.855.048)
(15.861)
Margine operativo lordo
(20.292.694)
64.947.568
Ammortamenti
12
(1.535.542)
-
(31.962.009)
-
Svalutazioni
12
-
-
933.028
-
Risultato operativo
(21.828.236)
33.918.587
Plusvalenze (minusvalenze) da realizzo
partecipazioni
13
441.360
-
-
-
Proventi finanziari
14
310.737.571
265.670.228
547.465.734
515.221.030
Oneri finanziari
14
(89.336.675)
(29.207.847)
(74.479.637)
(11.610.955)
Utile prima delle imposte
200.014.020
506.904.684
Imposte sul reddito
15
38.406.915
-
(17.633.112)
-
Utile dell'esercizio
238.420.935
489.271.572
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 160
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
(euro)
2023
2022
Utile dell'esercizio
238.420.935
489.271.572
Voci che non saranno riclassificate nel
conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici
successivi al rapporto di lavoro
(82.456)
792.336
Imposte sul reddito relative alle voci che
non saranno riclassificate
19.789
(217.100)
Totale voci che non saranno
riclassificate nel conto economico
(62.667)
575.236
Voci che potranno essere riclassificate
successivamente nel conto economico
-
-
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte
(62.667)
575.236
Totale conto economico complessivo
dell'esercizio
238.358.268
489.846.808
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 161
STATO PATRIMONIALE
(euro)
Nota
31.12.2023
di cui con
parti
correlate
31.12.2022
di cui con
parti
correlate
Attivi
Attività non correnti
Avviamento
16
-
-
40.500.000
-
Altre attività immateriali
16
278.490
-
2.068.959
-
Attività in diritto d'uso
17
559.728
-
4.924.630
-
Immobili, impianti e macchinari
18
6.895.099
-
240.102.645
-
Investimenti immobiliari
19
2.020.046
-
8.111.611
-
Partecipazioni in società controllate,
collegate e a controllo congiunto
20
2.825.778.350
-
2.443.588.210
-
Partecipazioni in altre imprese
21
6.635
-
5.495.894
-
Attività fiscali differite
37
59.004.021
-
25.856.396
-
Strumenti finanziari derivati
22
-
-
11.031.159
-
Crediti e altre attività non correnti
23
220.785.699
220.004.525
230.462.776
229.069.181
3.115.328.068
3.012.142.280
Attività correnti
Rimanenze
24
-
-
140.574.896
-
Crediti commerciali
25
8.978.222
7.794.986
188.725.614
29.609.459
Altri crediti
26
194.995.674
43.050.989
57.454.087
27.451.463
Disponibilità liquide
27
414.793.990
-
851.095.484
-
618.767.886
1.237.850.081
Attività possedute per la vendita
28
911.151
-
2.228.901
-
Totale Attività
3.735.007.105
4.252.221.262
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 162
(euro)
Nota
31.12.2023
di cui con
parti
correlate
31.12.2022
di cui con
parti
correlate
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
29
123.636.659
-
123.636.659
-
Sovrapprezzo delle azioni
30
458.696.023
-
458.696.023
-
Altre riserve
31
432.440.078
-
421.856.896
-
Utili portati a nuovo
32
1.259.858.936
-
864.542.539
-
Utile dell'esercizio
238.420.935
-
489.271.572
-
Azioni proprie
(130.917.220)
-
(130.917.220)
-
Totale Patrimonio netto
33
2.382.135.411
2.227.086.469
-
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine
34
877.091.992
538.461.539
1.152.966.571
557.847.365
Debiti per locazioni
17
354.189
-
3.443.200
-
Strumenti finanziari derivati
22
4.787.254
-
-
-
Benefici per i dipendenti
35
1.854.787
-
10.121.890
-
Fondi per rischi e oneri
36
2.442.396
-
10.689.781
-
Passività fiscali differite
37
-
-
3.096.607
-
Altri debiti non correnti
38
775.222
-
837.275
-
887.305.840
1.181.155.324
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a
lungo termine
34
252.410.248
-
599.316.120
10.699.075
Finanziamenti a breve termine
34
181.674.881
176.772.357
102.264.849
89.863.890
Quota corrente dei debiti per locazioni
17
218.812
-
1.511.620
-
Debiti commerciali
39
5.762.311
286.405
99.957.656
445.288
Debiti per imposte sul reddito
40
-
-
697.034
697.034
Fondi per rischi e oneri
36
1.910.878
-
996.961
-
Altri debiti
41
23.588.724
-
39.235.229
90.000
465.565.854
843.979.469
Totale Passività
1.352.871.694
2.025.134.793
Totale Patrimonio netto e Passività
3.735.007.105
4.252.221.262
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 163
RENDICONTO FINANZIARIO
(euro)
Note
2023
2022
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni
42
92.233.093
(44.942.590)
Interessi passivi pagati
(31.874.121)
(23.533.434)
Interessi passivi pagati a società del gruppo
(27.487.596)
(5.113.344)
Imposte sul reddito pagate
(7.379.196)
(18.156.258)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività operative
25.492.180
(91.745.626)
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali
16
(40.992)
(313.135)
Investimenti in immobilizzazioni materiali
17
(11.601.430)
(22.750.353)
Investimenti in altre partecipazioni
21
(5.000)
(560.331)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali
230.975
1.038.583
Prezzo di realizzo partecipazioni
1.600.000
-
Variazioni dei crediti finanziari
26
(139.604.929)
19.900.393
Variazioni dei crediti finanziari verso società del gruppo
26
3.766.729
(1.505.396)
Dividendi delle partecipazioni
14
261.197.881
510.022.745
Interessi attivi incassati
20.905.642
2.081.165
Interessi attivi incassati da società del gruppo
1.512.672
4.170.197
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività
d'investimento
137.961.548
512.083.868
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine
34
-
199.371.108
Rimborso di finanziamenti a lungo termine
34
(594.894.667)
(81.500.000)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine
34
-
(6.765.236)
Rimborsi di debiti per locazioni
17
(259.960)
(1.742.522)
Variazione dei debiti finanziari
34
(269.546)
-
Variazione dei debiti finanziari verso società del gruppo
34
79.488.217
268.662.565
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo
20
(503.021)
(5.000.000)
Acquisto di azioni proprie
29
-
(123.217.606)
Dividendi pagati ad azionisti della società
44
(83.309.327)
(73.351.403)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento
(599.748.304)
176.456.906
Effetti del conferimento sulla liquidità
(6.918)
-
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide
(436.301.494)
596.795.148
Disponibilità liquide iniziali
851.095.484
254.300.336
Disponibilità liquide finali
27
414.793.990
851.095.484
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 164
VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
(migliaia di euro)
Capitale
sociale
Sovrap-
prezzo delle
azioni
Altre
riserve
Utili
portati a
nuovo
Azioni
proprie
Utile
(perdita) del
esercizio
Totale
Saldi al 1 gennaio 2022
123.637
458.696
457.764
678.958
(7.700)
223.189
1.934.544
Utile dell’esercizio
-
-
-
-
-
489.272
489.272
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte
-
-
-
575
-
-
575
Totale conto economico complessivo
dell’esercizio
-
-
-
575
-
489.272
489.847
Dividendi
-
-
-
-
-
(74.053)
(74.053)
Destinazione utile dell'esercizio
-
-
2.160
146.976
-
(149.136)
-
Acquisto azioni proprie
-
-
-
-
(123.218)
-
(123.218)
Altri movimenti
-
-
(38.067)
38.033
-
-
(34)
Saldi al 31 dicembre 2022
123.637
458.696
421.857
864.542
(130.918)
489.272
2.227.086
Utile dell’esercizio
-
-
-
-
-
238.421
238.421
Altre componenti di conto economico
complessivo, dopo imposte
-
-
-
(63)
-
-
(63)
Totale conto economico complessivo
dell'esercizio
-
-
-
(63)
-
238.421
238.358
Dividendi
-
-
-
-
-
(83.309)
(83.309)
Destinazione utile dell'esercizio
-
-
10.584
395.379
-
(405.963)
-
Saldi al 31 dicembre 2023
123.637
458.696
432.441
1.259.858
(130.918)
238.421
2.382.135
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 165
NOTE AI PROSPETTI CONTABILI
1. INFORMAZIONI GENERALI
Buzzi SpA è una società per azioni organizzata secondo l’ordinamento giuridico italiano. La sede legale
e amministrativa è situata in Italia a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi 6. La società è quotata sul
mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana.
Il 12 maggio 2023 l’assemblea straordinaria degli azionisti ha deliberato la modifica della ragione sociale
da Buzzi Unicem SpA a Buzzi SpA.
Buzzi SpA è la società capogruppo che detiene direttamente o indirettamente tramite altre società le
quote di partecipazione al capitale nei paesi in cui opera il gruppo Buzzi.
Buzzi SpA è controllata da Fimedi SpA, che direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata
Presa SpA, possiede il 52,95% delle azioni con diritto di voto.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la pubblicazione del presente progetto di bilancio civilistico
in data 28 marzo 2024.
La Buzzi SpA, in qualità di capogruppo, ha inoltre predisposto il bilancio consolidato del gruppo Buzzi
al 31 dicembre 2023.
2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI RILEVANTI
I principi contabili rilevanti adottati nella predisposizione del bilancio sono esposti di seguito. Non ci
sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno che ciò non sia espressamente indicato.
2.1 Forma e contenuto
Il bilancio è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali (IFRS) emessi
dall’International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla Commissione Europea, nonché
dei provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 D. Lgs. 38/2005. Per IFRS s’intendono anche tutti i
principi contabili internazionali aggiornati (IAS) e tutte le interpretazioni dell’International Financial
Reporting Interpretations Committee (IFRIC), in precedenza denominato Standing Interpretations
Committee (SIC).
Il bilancio è stato predisposto sulla base del principio del costo storico, modificato, come richiesto, per
la valutazione delle attività/passività al valore equo, compresi gli strumenti derivati, e sul presupposto
della continuità aziendale.
L’analisi dei rischi finanziari (nota 3), e ambientali (capitolo “Cambiamento climatico, Energia ed emissioni
di CO
2
” del Bilancio di Sostenibilità), non ha fatto emergere criticità sulla continuità aziendale.
Il bilancio è redatto in euro che è la moneta corrente nell’economia in cui opera la società. I prospetti di
conto economico, di stato patrimoniale e il rendiconto finanziario sono presentati in unità di euro,
mentre il prospetto delle variazioni del patrimonio netto e i valori riportati nelle note ai prospetti
contabili sono presentati in migliaia di euro. Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi SpA prevedono: per il
conto economico l’analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione di due prospetti
separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per lo stato patrimoniale la
distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle passività correnti e non correnti,
generalmente adottata dalle società industriali e commerciali; per il rendiconto finanziario l’adozione del
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 166
metodo indiretto. L’omogeneità di contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante
adattamento del bilancio posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state
oggetto di alcuni adattamenti e integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza al fine
di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica della società.
La società evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario
l’ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di riferimento (ai sensi della
delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Le operazioni con parti correlate sono anche riportate
nella nota 46 del presente bilancio.
La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l’effettuazione di alcune importanti stime
contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di applicazione delle
politiche contabili della società. Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di
complessità o le aree dove le ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio sono esposte alla nota 4.
Principi, emendamenti e interpretazioni
I principi contabili applicati sono illustrati nella sintesi dei principi contabili rilevanti del bilancio
consolidato a cui si fa riferimento (nota 2), integrati dai principi specifici riferiti a dividendi, vita utile di
immobili, impianti e macchinari e rilevazione e valutazione delle partecipazioni in imprese controllate,
collegate, a controllo congiunto e in altre imprese.
2.2 Dividendi percepiti
I dividendi percepiti dalle società partecipate sono riconosciuti a conto economico al momento della
relativa deliberazione da parte degli organi assembleari dei bilanci delle partecipate.
2.3 Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti al costo d’acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i fondi
ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono compresi i costi diretti
e indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino all’entrata in funzione del bene. I
costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti come un cespite separato solo se
incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti
sostituite viene eliminato. I costi di riparazione e manutenzione sono imputati al conto economico del
periodo in cui sono sostenuti; i ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento
dell’acquisto e ammortizzati dal momento della loro installazione.
L’ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile stimata e al
loro valore residuo, come segue:
Fabbricati
1134 anni
Impianti e macchinari
1417 anni
Attrezzature, automezzi e autoveicoli da trasporto
5 – 6 anni
Mobili, macchine per ufficio e altri beni 6 – 9 anni
Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede a ridurre il
valore contabile a tale valore recuperabile.
2.4 Partecipazioni
Imprese controllate
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 167
Sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali la società detiene il controllo, inteso come il
diritto a ricevere rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l’entità e come capacità di
influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull’entità stessa.
Imprese a controllo congiunto
Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o joint venture
a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi ha valutato la natura dei suoi
accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint venture.
Imprese collegate
Si considerano collegate le società nelle quali la società esercita un’influenza notevole ma non il controllo
o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione compresa tra il 20% e il 50%
dei diritti di voto indica influenza notevole.
Altre imprese
Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di possesso inferiore
al 20%, sono iscritte al costo.
Le partecipazioni in imprese controllate, collegate, a controllo congiunto e in altre imprese sono iscritte
al costo rettificato in presenza di perdite di valore.
Qualora si evidenzino segnali di potenziale perdita di valore, a mezzo di idonei test di valutazione, si
procede all’allineamento dell’intrinseco valore economico. Il costo originario viene ripristinato negli anni
successivi, se vengono meno i motivi degli adeguamenti effettuati, e imputato al conto economico.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 168
3. GESTIONE DEL RISCHIO
3.1 Fattori di rischio finanziario
Le attività di Buzzi sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio di mercato (compresi
valuta, prezzo e tasso di interesse), il rischio di credito e il rischio di liquidità. La socie utilizza, talvolta,
strumenti finanziari derivati per coprire determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria
e finanza, in stretta collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del
rischio volte a identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.
Nel corso dell’esercizio, l’ulteriore evoluzione dello scenario geopolitico, derivante dal perdurare del
conflitto Russo-Ucraino e le accresciute tensioni nelle aree del Medio Oriente, non ha determinato effetti
negativi sulla liquidità della società e variazioni rilevanti nella gestione del rischio finanziario; non sono
state pertanto modificate le relative procedure e la società non ha avuto necessità di ottenere nuove
linee di credito, rinegoziare i termini delle passività finanziarie in essere o richiedere dilazioni sul
rimborso delle stesse.
Il ciclo di rialzo dei tassi di interesse ad opera di BCE e Federal Reserve, in atto dal 2022 e reso necessario
dal perdurare delle spinte inflazionistiche in Europa e Stati Uniti, è continuato durante la prima parte
dell’anno in corso, per stabilizzarsi nel corso del secondo semestre, con evidenti impatti sul mercato dei
capitali.
Rischio di mercato
Buzzi opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante dalla fluttuazione dei cambi
delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni
commerciali future, dalle attività e passività iscritte in bilancio e dall’investimento netto in imprese estere.
Le società estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le principali
operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono delle fluttuazioni nei
rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che le entità del gruppo gestiscano la
loro residuale esposizione al rischio valutario utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità
in valuta oppure contratti derivati quali, a esempio, acquisti a termine di valuta negoziati secondo le
procedure della società. Essa prevede di considerare una copertura per i flussi di cassa attesi di
ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità.
Di seguito vengono riportati i risultati dell’analisi di sensitività che è stata condotta considerando una
rivalutazione/svalutazione dell’euro sulle valute verso le quali la società ha un’esposizione significativa
(dollaro USA) con un effetto diretto del 10% sull’esposizione netta in euro. Viene quindi preso in
considerazione il potenziale impatto sul risultato prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre
voci di bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.
Al 31 dicembre 2023, considerando l’esposizione netta alle valute estere convertite in euro, se l’euro si
fosse rivalutato/svalutato del 10%, con effetto diretto sull’esposizione stessa, nei confronti delle
principali valute verso cui la società è esposta, l’utile ante imposte dell’esercizio sarebbe risultato
superiore/inferiore di 20.039 migliaia di euro (superiore/inferiore di 25.682 migliaia nel 2022).
L’esposizione debitoria netta verso il dollaro rimane elevata in quanto risultano attivi finanziamenti
infragruppo dalle controllate americane alla società.
La variazione dei tassi d’interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse forme di
finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari, provocando un impatto a
livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso d’interesse deriva dai debiti finanziari a lungo
termine. I finanziamenti accesi a tasso variabile espongono la società al rischio che i flussi finanziari
oscillino in seguito a variazioni del tasso d’interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibili
liquide investite a tassi variabili. La politica generale di Buzzi SpA prevede di mantenere a tasso fisso il
70% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine esercizio 2023, la quota di indebitamento
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 169
a tasso fisso è leggermente inferiore e si attesta al 67% in seguito alle variazioni dei debiti avvenute nel
corso dell’esercizio. I finanziamenti a tasso variabile in essere a fine esercizio 2023 sono denominati in
euro e in dollari. Si attua la migliore strategia riguardo ai tassi in base al momento di mercato e, talvolta,
possono essere utilizzati contratti derivati per coprire il rischio di valore equo del tasso d’interesse.
Di seguito vengono riportati i risultati dell’analisi di sensitività sull’esposizione ai tassi di interesse che è
stata condotta considerando, come nei precedenti esercizi, un aumento dei tassi del 1% e una
diminuzione del 1% sulle attività e passività finanziarie di Buzzi SpA. Viene preso in considerazione il
potenziale impatto sul risultato d’esercizio prima delle imposte, tenendo invariate tutte le altre voci di
bilancio non influenzate dalla variazione ipotizzata.
La società analizza la propria esposizione ai tassi d’interesse su base dinamica, prendendo in
considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le alternative di finanziamento e
l’eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate, l’impatto sull’utile ante imposte di un aumento
o di una riduzione del 1% nel tasso d’interesse sarebbe un decremento/incremento di 2.163 migliaia di
euro (un decremento/incremento di 3.037 migliaia nel 2022). Per ciascuna simulazione si applica la stessa
modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati soltanto per le attività e passività
che costituiscono le principali posizioni fruttifere d’interesse e per il fair value dei derivati su tassi
d'interesse (se in essere alla data di bilancio).
Il valore della sensitività dell’anno 2023 risulta leggermente inferiore in valore assoluto e dello stesso
segno rispetto a quello dell’anno precedente, in quanto è rimasta piuttosto stabile la composizione delle
partite fruttifere di interessi con particolare riferimento alla differenza netta tra liquidità totale della
società e posizioni di debito rispetto all’anno precedente.
Rischio di credito
Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e dai depositi
presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall’esposizione nei confronti della clientela, che
comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per quanto riguarda le banche e le istituzioni
finanziarie, vengono accettati come controparti soltanto primari soggetti nazionali e internazionali con
elevato merito creditizio. Esistono precise politiche volte a limitare l’entità dell’esposizione creditizia nei
confronti di un qualsiasi istituto bancario.
A seguito della revisione della struttura societaria descritta nella relazione sulla gestione, attuata
mediante il conferimento in natura del ramo d’azienda afferente alle attività operative del cemento Italia
a favore della società Buzzi Unicem Srl, Buzzi SpA ha mantenuto le attività di indirizzo e coordinamento
strategico svolte nei confronti delle società dei vari paesi in cui opera, occupandosi unicamente della
definizione e dello sviluppo degli indirizzi e del coordinamento strategico per tutte le controllate.
I crediti commerciali sono pertanto costituiti, dal 2023, dai crediti verso le società del gruppo a fronte di
prestazioni di assistenza.
Le funzioni di gestione del credito sono pertanto limitate al monitoraggio dell’esposizione nei confronti
di soggetti per i quali i fattori di rischio sono minimi. La concentrazione del rischio di credito commerciale
è quindi poco significativa per Buzzi SpA e non ci sono clienti terzi nei confronti dei quali siano realizzati
ricavi pari o superiori al 10% del fatturato.
Una valutazione delle possibili perdite è comunque condotta a ogni data di chiusura. La massima
esposizione al rischio di credito alla data di bilancio è rappresentata dal valore di carico dei crediti
commerciali esposti alla nota 24.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 170
Di seguito le informazioni circa l’esposizione al rischio di credito:
2023
2022
Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
(migliaia di euro)
Non scaduti
7.818
-
-
170.208
-
-
Giorni di scaduto
Minore di 30 giorni
452
-
-
15.086
-
-
Tra 30 e 60 giorni
6
-
-
1.629
-
-
Tra 61 e 90 giorni
1
-
-
141
-
-
Tra 91 e 180 giorni
18
-
-
940
-
-
Oltre 180 giorni
1.224
(541)
44,20
1.355
(633)
46,72
9.519
(541)
5,68
189.359
(633)
0,33
La società limita la propria esposizione al rischio di credito stabilendo limiti massimi per i termini di
incasso.
Rischio di liquidità
La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenimento di una sufficiente liquidità e titoli
facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato di linee di credito
confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di mercato. A causa della natura dinamica
che hanno le attività operative, il servizio centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria
tramite la disponibilità di affidamenti nell’ambito delle linee di credito confermate.
Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e aggregate dal
servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni aggiornate per assicurare che ci
sia sufficiente liquidità per soddisfare le esigenze operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine
sufficiente sulle linee di credito non utilizzate.
Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi nell’andamento della
redditività, dimostrano che la società è in grado di operare con l’attuale livello di finanziamenti. La società
prepara il rifinanziamento delle posizioni debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La
società utilizza vari strumenti di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali
e prospettici in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a condizioni
soddisfacenti. L’analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si trova alla nota 33.
3.2 Gestione del capitale
Buzzi SpA, nell’ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone l’obiettivo di salvaguardare
la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli azionisti e vantaggi agli altri stakeholder, e di
mantenere una struttura del capitale ottimale.
Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, la società può cambiare l’importo dei dividendi
distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti, emettere nuove azioni, realizzare acquisti di
azioni proprie o vendere attività per migliorare la posizione finanziaria netta.
3.3 Determinazione del valore equo
Di seguito un’analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi livelli sono
definiti come segue:
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 171
- quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o passivi identiche
(livello 1);
- utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per l’attività o la passivi
sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi) (livello 2);
- utilizzo di dati e ipotesi riferiti all’attività o alla passività che non sono basati su dati di mercato
osservabili (input non osservabili) (livello 3).
La seguente tabella presenta le passività valutate al valore equo al 31 dicembre 2023:
(migliaia di euro)
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Passività
Strumenti finanziari derivati (non correnti)
-
-
(4.787)
(4.787)
Totale Passività
-
-
(4.787)
(4.787)
La seguente tabella presenta le attività valutate al valore equo al 31 dicembre 2022:
(migliaia di euro)
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Attivi
Strumenti finanziari derivati (non correnti)
-
-
11.031
11.031
Totale Attività
-
-
11.031
11.031
Nel corso del 2023 non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value. Nessuna modifica è
intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.
Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con riferimento alle
quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per le attività finanziarie corrisponde
al prezzo d’offerta corrente. Questi strumenti, qualora presenti, sono classificati nel livello 1.
Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo (per esempio i
derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche di valutazione. Questi metodi
fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili, quando disponibili, e si affidano il meno possibile
a ipotesi specifiche dell’entità. Se tutte le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento
è classificato nel livello 2. Se una o p ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato
osservabili, lo strumento è classificato nel livello 3.
I derivati di livello 3 includono l’opzione di put e call sul residuo 50% di interessenza in Nacional
Cimentos Participações SA. La valutazione dello strumento finanziario derivato si basa sulla modalità di
calcolo del prezzo di esercizio dell’opzione e alla data del presente bilancio è in linea con il suo valore
equo. La variazione nel valore equo del derivato è stata rilevata a conto economico in accordo con IFRS
9 (nota 20).
La s
ocie possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo nello stato
patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali, al netto del relativo fondo
svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si ritiene che il valore contabile approssimi il
loro valore equo. Il valore equo delle passività finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per
completezza d’informativa, si ottiene scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d’interesse di
mercato che si applica attualmente agli analoghi strumenti finanziari della società.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 172
3.4 Altri rischi
Per quanto riguarda gli altri rischi, si rimanda all’apposito capitolo della relazione sulla gestione.
4. STIME E IPOTESI RILEVANTI
Le stime e assunzioni utilizzate nel bilancio civilistico sono illustrate nella nota 4 del bilancio consolidato,
integrate per la parte relativa alle partecipazioni in società controllate collegate e a controllo congiunto
con quanto riportato in nota 20.
5. CONFRONTABILITA’ DEI BILANCI A SEGUITO CONFERIMENTO ATTIVITA
CEMENTO ITALIA
Come segnalato nella relazione sulla gestione, in data 1 gennaio 2023 è stato eseguito il conferimento
in natura del ramo d’azienda cemento Italia alla società Buzzi Unicem Srl. Il valore del conferimento,
confermato da una perizia giurata depositata a corredo dell’atto notarile, è risultato pari a 389.125.462
euro, cui si è sommato un conguaglio di 14.126.569 euro. Pertanto, al fine di rendere il confronto tra i
due esercizi maggiormente significativo è stato inserito il prospetto riassuntivo degli effetti patrimoniali
del conferimento.
Nelle note relative al conto economico, per effetto dell’operazione, non risulta significativo il confronto
con l’anno precedente, in quanto Buzzi SpA a partire dal presente esercizio evidenzia solo i ricavi da
servizi di assistenza gestionale rivolti a società del gruppo ed i relativi costi di struttura, oltre ai dividendi
delle partecipazioni ed alle poste originate dalla gestione finanziaria.
Nelle note relative allo stato patrimoniale, invece, per consentire una migliore identificazione delle
variazioni attribuibili alla gestione operativa corrente, sono stati inseriti i saldi 2022 riesposti che tengono
conto dell’operazione di conferimento.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 173
Buzzi SpA
Attività e passivi
conferite
Buzzi SpA
Buzzi SpA
(in euro)
31.12.2022
1.1.2023
1.1.2023
31.12.2023
Attività
Attività non correnti
Avviamento
40.500.000
40.500.000
-
-
Altre attività immateriali
2.068.959
1.649.790
419.169
278.490
Attività in diritto d'uso
4.924.630
4.552.056
372.574
559.728
Immobili, impianti e macchinari
240.102.645
232.904.676
7.197.969
6.895.099
Investimenti immobiliari
8.111.611
6.091.565
2.020.046
2.020.046
Partecipazioni in società controllate,
collegate e a controllo congiunto
2.443.588.210
6.276.268
2.437.311.942
2.825.778.350
Partecipazioni in altre imprese
5.495.894
5.489.439
6.455
6.635
Partecipazione nella conferitaria
-
-
389.125.462
-
Attività fiscali differite
25.856.396
(6.265.590)
32.121.986
59.004.021
Strumenti finanziari derivati
11.031.159
-
11.031.159
-
Crediti e altre attività non correnti
230.462.776
443.595
230.019.181
220.785.699
3.012.142.280
291.641.799
3.109.625.943
3.115.328.068
Attività correnti
Rimanenze
140.574.896
140.574.896
-
-
Crediti commerciali
188.725.614
-
188.725.614
8.978.222
Altri crediti
57.454.087
3.516.443
53.937.644
194.995.674
Disponibilità liquide
851.095.484
6.918
851.088.566
414.793.990
1.237.850.081
144.098.257
1.093.751.824
618.767.886
Attività possedute per la vendita
2.228.901
817
2.228.084
911.151
Totale Attivi
4.252.221.262
435.740.873
4.205.605.851
3.735.007.105
Conguaglio
-
-
14.126.569
-
Totale attività e conguaglio
4.252.221.262
435.740.873
4.219.732.420
3.735.007.105
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 174
Buzzi SpA
Attività e passivi
conferite
Buzzi SpA
Buzzi SpA
(in euro)
31.12.2022
1.1.2023
1.1.2023
31.12.2023
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale
123.636.659
-
123.636.659
123.636.659
Sovrapprezzo delle azioni
458.696.023
-
458.696.023
458.696.023
Altre riserve
421.856.896
-
421.856.896
432.440.078
Utili portati a nuovo
864.542.539
-
864.542.539
1.259.858.936
Utile (perdita) dell'esercizio
489.271.572
-
489.271.572
238.420.935
Azioni proprie
(130.917.220)
-
(130.917.220)
(130.917.220)
Totale Patrimonio netto
2.227.086.469
-
2.227.086.469
2.382.135.411
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine
1.152.966.571
-
1.152.966.571
877.091.992
Debiti per locazioni
3.443.200
3.267.952
175.248
354.189
Strumenti finanziari derivati
-
-
-
4.787.254
Benefici per i dipendenti
10.121.890
7.965.074
2.156.816
1.854.787
Fondi per rischi e oneri
10.689.781
8.067.989
2.621.792
2.442.396
Passività fiscali differite
3.096.607
3.096.607
-
-
Altri debiti non correnti
837.275
55.600
781.675
775.222
1.181.155.324
22.453.222
1.158.702.102
887.305.840
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo
termine
599.316.120
-
599.316.120
252.410.248
Finanziamenti a breve termine
102.264.849
-
102.264.849
181.674.881
Quota corrente dei debiti per locazioni
1.511.620
1.305.863
205.757
218.812
Debiti commerciali
99.957.656
-
99.957.656
5.762.311
Debiti per imposte sul reddito
697.034
-
697.034
-
Fondi per rischi e oneri
996.961
143.100
853.861
1.910.878
Altri debiti
39.235.229
8.586.657
30.648.572
23.588.724
843.979.469
10.035.620
833.943.849
465.565.854
Attività nette dei rami conferiti
-
389.125.462
-
-
Totale Patrimonio netto, Passività e
attività nette dei rami conferiti
4.252.221.262
421.614.304
4.219.732.420
3.735.007.105
Conguaglio
-
14.126.569
-
-
Totale Patrimonio netto, Passività e
attività nette dei rami conferiti
4.252.221.262
435.740.873
4.219.732.420
3.735.007.105
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 175
6. RICAVI NETTI
I ricavi da contratti con clienti derivano da prestazioni di servizi.
(migliaia di euro)
2023
di cui
correlate
2022
di cui
correlate
Cessioni di beni
-
-
494.871
119.086
Ricavi per prestazioni di servizi e recupero spese
8.316
8.316
37.725
2.656
8.316
8.316
532.596
121.742
I ricavi sono rappresentati da prestazioni a società del gruppo principalmente per servizi amministrativi,
finanziari, assistenza informatica, legale e fiscale.
7. ALTRI RICAVI OPERATIVI
Gli altri ricavi operativi accolgono proventi diversi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente,
non attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.
Essi sono così ripartiti:
(migliaia di euro)
2023
di cui
correlate
2022
di cui
correlate
Recuperi spese
4.428
4.228
1.265
943
Sopravvenienze attive e proventi diversi
1.951
64
1.682
134
Affitti attivi
56
1
353
115
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e
macchinari
16
13
942
-
Lavori interni capitalizzati
-
-
204
-
Altri
1.027
493
5.558
2
7.478
4.799
10.004
1.194
La voce recupero spese comprende principalmente il riaddebito alle società del gruppo delle spese
informatiche per hardware e software.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 176
8. MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE E DI CONSUMO
(migliaia di euro)
2023
di cui
correlate
2022
di cui
correlate
Materie prime, semilavorati e prodotti finiti
-
(8.860)
74.025
490
Materiali ausiliari e di consumo
58
5
24.583
186
Energia elettrica
-
-
102.686
-
Combustibili
-
-
88.116
-
Altri beni
471
-
5.210
180
529
(8.855)
294.620
856
In seguito al conferimento del ramo Cemento Italia a Buzzi Unicem Srl, nel corso del 2023 sono state
effettuate le volture delle concessioni delle cave. Durante il periodo in cui le concessioni erano ancora
in capo alla società, i costi sostenuti da Buzzi SpA per l’attività svolta sono poi stati addebitati
integralmente a Buzzi Unicem Srl per un importo di 8.860 migliaia di euro.
9. SERVIZI
La voce è dettagliata come segue:
(migliaia di euro)
2023
di cui
correlate
2022
di cui
correlate
Trasporti
16
(343)
54.729
-
Manutenzioni e prestazioni di terzi
1.309
-
27.508
160
Assicurazioni
298
-
1.292
-
Legali e consulenze professionali
3.680
704
5.588
779
Godimento beni di terzi
1.315
-
1.099
-
Spese viaggio dipendenti
457
-
1.233
-
Provvigioni passive
-
-
478
-
Altri
4.125
(527)
10.572
16
11.200
(166)
102.499
955
Relativamente alle voci trasporti e altri, in seguito al conferimento, nei primi mesi dell’esercizio i costi
sono stati sostenuti da Buzzi SpA e successivamente riaddebitati a Buzzi Unicem Srl in quanto di sua
competenza. La voce godimento beni di terzi comprende i canoni di leasing che rientrano nelle esenzioni
previste dal principio IFRS 16, ovvero contratti a breve termine per 12 migliaia di euro e cespiti di modico
valore per 111 migliaia di euro. La riga comprende inoltre le spese per canoni di locazione al di fuori
dell’ambito di applicazione del principio IFRS 16 per 1.192 migliaia di euro; questi contratti non sono
pertanto capitalizzati.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 177
10. COSTI DEL PERSONALE
Il dettaglio delle spese per prestazioni di lavoro subordinato si articola così:
(migliaia di euro)
2023
di cui
correlate
2022
di cui
correlate
Salari e stipendi
10.585
143
54.571
269
Oneri sociali
3.891
29
18.566
65
Oneri per fondo pensione
822
6
3.477
20
Altri
1.363
-
776
-
16.661
178
77.390
354
Il numero dei dipendenti è il seguente:
Organico (fine periodo)
2023
2022
Impiegati e dirigenti
157
583
Operai e intermedi
3
580
160
1.163
Organico (medio)
2023
2022
Impiegati e dirigenti
154
576
Operai e intermedi
3
580
157
1.156
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 178
11. ALTRI COSTI OPERATIVI
Gli altri costi operativi diversi, derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, si compongono
come segue:
(migliaia di euro)
2023
di cui
correlate
2022
di cui
correlate
Svalutazione crediti
(92)
-
-
-
Accantonamenti per rischi e oneri
1.054
-
2.095
-
Sopravvenienze passive
4.464
62
9.746
6
Contributi associativi
326
-
1.772
-
Imposte indirette e tasse
266
-
3.302
-
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e
macchinari
7
-
136
-
Altri
1.672
-
2.804
10
7.697
62
19.855
16
Nel corso dell’esercizio sono stati contabilizzati 2.993 migliaia di euro nelle voci sopravvenienze passive,
accantonamenti per rischi e oneri e altri in seguito a maggior imu richiesta dal comune di Guidonia
Montecelio Roma (nota 49 del bilancio consolidato).
12. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
L’importo complessivo si riferisce alle seguenti voci:
(migliaia di euro)
2023
2022
Attività immateriali
182
415
Immobili, impianti e macchinari
1.089
29.831
Attività in diritto d'uso
265
1.716
Ripristino di valore
-
(933)
1.536
31.029
13. PLUSVALENZE DA REALIZZO PARTECIPAZIONI
Le plusvalenze da realizzo partecipazioni si riferiscono principalmente alla vendita della partecipazione
detenuta in Premix Srl.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 179
14. PROVENTI E ONERI FINANZIARI
Si riassume qui di seguito il contenuto della voce:
(migliaia di euro)
2023
2022
Proventi finanziari
Interessi attivi bancari
19.027
2.800
Interessi attivi su attività finanziarie verso terzi
2
8
Interessi attivi da controllate
1.505
102
Interessi attivi su finanziamenti ad altre società del gruppo
3.913
4.122
Valutazione strumenti finanziari derivati
-
4.084
Differenze attive di cambio
25.968
25.244
Dividendi da partecipazioni
260.252
510.997
Altri proventi finanziari
71
109
310.738
547.466
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche
(23.654)
(14.470)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari
(878)
(11.730)
Interessi passivi a controllate
(29.208)
(11.611)
Valutazione strumenti finanziari derivati
(15.818)
-
Interessi passivi su benefici per i dipendenti
(79)
(116)
Svalutazioni di partecipazioni e altre
(8)
(3.652)
Differenze passive di cambio
(19.376)
(29.530)
Altri oneri finanziari
(316)
(3.371)
(89.337)
(74.480)
Proventi finanziari netti
221.401
472.986
Il saldo dei proventi (oneri) finanziari netti, nel 2023 è minore di 251.585 migliaia di euro rispetto al 2022,
ciò è dovuto principalmente a minori dividendi percepiti, maggiori interessi su finanziamenti da istituti
di credito e imprese controllate e variazione negativa del fair value degli strumenti derivati, compensate
parzialmente da maggiori interessi attivi bancari, minori differenze cambio passive e minori interessi su
prestiti obbligazionari rispetto allo scorso esercizio.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 180
I dividendi deliberati dalle società partecipate sono i seguenti:
(migliaia di euro)
2023
2022
Dividendi da imprese controllate:
- Dyckerhoff GmbH
65.000
145.000
- Alamo Cement Company
65.432
143.559
- Rc Lonestar Inc.
48.562
147.580
178.994
436.139
Dividendi da imprese collegate e a controllo congiunto:
- Fresit BV
46.950
42.666
- Presa International BV
13.800
12.541
- Nacional Cimentos Participações SA
15.170
14.163
- Laterlite SpA
1.200
1.000
- Salonit Anhovo Gradbeni Materiali d.d.
2.504
2.504
- Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SPA
1.070
1.010
- Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SPA
564
974
81.258
74.858
Totale dividendi
260.252
510.997
15. IMPOSTE SUL REDDITO
Le imposte sul reddito sono così composte:
(migliaia di euro)
2023
2022
Imposte correnti
(11.786)
14.719
Imposte differite
(26.862)
2.914
Imposte esercizi precedenti
241
-
(38.407)
17.633
La voce imposte correnti è costituita principalmente dalle ritenute effettuate sui dividendi e sugli
interessi attivi su finanziamenti a società del gruppo per 6.531 migliaia di euro e da imposte positive
IRES per 18.317 migliaia di euro (importo determinato come differenza tra le imposte positive
dell’esercizio per 7.912 migliaia di euro e l’utilizzo di perdite pregresse per 9.731 migliaia di euro,
maggiori imposte dell’esercizio precedente per 305 migliaia di euro, utilizzo di crediti di imposta per 60
migliaia di euro e altre variazioni positive per 919 migliaia di euro).
La voce imposte differite, pari a un valore positivo di 26.862 migliaia di euro, include le imposte differite
attive iscritte (26.046 migliaia di euro) a fronte delle valutazioni circa la futura recuperabilità delle perdite
pregresse nel prevedibile futuro (nota 37).
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 181
La voce imposte differite è pari a un valore positivo netto di 26.862 migliaia di euro ed è così determinata:
(migliaia di euro)
Variazioni imposte differite attive relative a:
28.068
- fondo svalutazione cespiti
(15)
- fondo rischi e oneri
121
- svalutazione crediti
24
- finanziamenti a lungo termine
1.906
- iscrizione differite attive su perdite esercizi precedenti
26.045
- altre
(13)
Variazioni imposte differite passive relative a:
(1.206)
- ammortamenti anticipati
(175)
- iscrizione differite passive su dividendi da controllate
(1.031)
26.862
La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato sulla base delle
aliquote fiscali teoriche vigenti, è la seguente:
(migliaia di euro)
2023
2022
Utile prima delle imposte
200.014
506.905
Aliquota IRES
24,00%
24,00%
Imposte sul reddito IRES teoriche
48.003
121.657
Effetto fiscale IRES delle differenze permanenti
(48.472)
(118.604)
Imposte relative ad esercizi precedenti
241
-
Rettifiche/mancata iscrizione di imposte differite dell'esercizio
(26.045)
-
Altre variazioni da riconoscimento Ires a consolidato fiscale
(17.644)
-
Ritenute alla fonte su dividendi e interessi
6.532
15.473
Altre variazioni
(1.022)
(893)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio
(38.407)
17.633
La fiscalità per il 2023 è positiva per 38.407 migliaia di euro (pari al 19,20% del reddito ante imposte),
nel precedente esercizio era negativa per 17.633 migliaia di euro (pari al 3,48% del reddito ante imposte).
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 182
16. AVVIAMENTO E ALTRE ATTIVITÀ IMMATERIALI
Altre attività immateriali
(migliaia di euro)
Avviamento
Brevetti,
licenze e
simili
Immobilizzazioni
in corso
Altro
Totale
Al 1 gennaio 2022
Costo storico
142.130
11.820
-
666
12.486
Fondo ammortamento
(40.500)
(9.729)
-
(665)
(10.394)
Fondo svalutazione
(61.130)
(7)
-
-
(7)
Valore netto
40.500
2.084
-
1
2.085
Esercizio 2022
Incrementi
-
311
-
-
311
Trasferimenti
-
88
-
-
88
Ammortamenti dell’esercizio
-
(415)
-
-
(415)
Valore netto
40.500
2.068
-
1
2.069
Valore netto al 31.12.2022
Costo storico
142.130
12.219
-
666
12.885
- Fondo ammortamento
(40.500)
(10.144)
-
(665)
(10.809)
- Fondo svalutazione
(61.130)
(7)
-
-
(7)
Valore netto
40.500
2.068
-
1
2.069
Decrementi per conferimento
Costo Storico
(142.130)
(3.768)
-
(166)
(3.934)
- Fondo ammortamento
40.500
2.112
-
165
2.277
- Fondo svalutazione
61.130
7
-
7
Totale conferimento
(40.500)
(1.649)
-
(1)
(1.650)
Al 1 gennaio 2023 post conferimento
Costo storico
-
8.451
-
500
8.951
- Fondo ammortamento
-
(8.032)
-
(500)
(8.532)
- Fondo svalutazione
-
-
-
-
-
Valore netto
-
419
-
-
419
Esercizio 2023
Incrementi
-
26
15
-
41
Ammortamenti dell’esercizio
-
(182)
-
-
(182)
Valore netto
-
263
15
-
278
Valore netto al 31.12.2023
Costo storico
-
8.477
15
500
8.992
Fondo ammortamento
-
(8.214)
-
(500)
(8.714)
Valore netto
-
263
15
-
278
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 183
Al 31 dicembre 2023 il valore netto della voce brevetti, licenze e simili comprende brevetti per 48 migliaia
di euro e licenze software applicativi per 215 migliaia di euro; l’incremento dell’esercizio pari a 41 migliaia
di euro si riferisce all’acquisto di licenze per software e brevetti. Nel rendiconto finanziario e nella
relazione sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (41 migliaia di euro).
L’ammortamento delle attività immateriali nel conto economico è compreso nella voce ammortamenti
(nota 12).
Avviamento
L’avviamento del settore Cemento Italia, è stato interamente conferito a Buzzi Unicem Srl nell’ambito
della revisione societaria che ha avuto effetto al 1 gennaio 2023 (40.500 migliaia di euro).
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 184
17. ATTIVITÀ IN DIRITTO D’USO E DEBITI PER LOCAZIONI
(migliaia di euro)
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altro
Totale
Al 1 gennaio 2022
Costo storico
3.435
2.718
122
2.079
8.354
Fondo ammortamento
(761)
(767)
(104)
(1.170)
(2.802)
Valore netto
2.674
1.951
18
909
5.552
Esercizio 2022
Incrementi e altro
558
69
71
539
1.237
Estinzioni e altro:
- Costo storico
(183)
-
-
(351)
(534)
- Fondo ammortamento
108
(43)
-
321
386
- Fondo svalutazione
-
-
-
-
-
Ammortamenti
(713)
(330)
(62)
(611)
(1.716)
Valore netto
2.444
1.647
27
807
4.925
Valore netto al 31.12.2023
Costo storico
3.810
2.787
193
2.267
9.057
- Fondo ammortamento
(1.366)
(1.140)
(166)
(1.460)
(4.132)
Valore netto
2.444
1.647
27
807
4.925
Decrementi per conferimento
Costo Storico
(3.684)
(2.787)
(193)
(1.310)
(7.974)
- Fondo ammortamento
1.283
1.140
166
832
3.421
Totale conferimento
(2.401)
(1.647)
(27)
(478)
(4.553)
Al 1 gennaio 2023 post conferimento
Costo storico
126
-
-
957
1.083
- Fondo ammortamento
(83)
-
-
(628)
(711)
Valore netto
43
-
-
329
372
Esercizio 2023
Incrementi e altro
27
-
-
439
466
Estinzioni e altro:
- Costo storico
(13)
-
-
(394)
(407)
- Fondo ammortamento
10
-
-
384
394
- Fondo svalutazione
-
-
-
-
-
Ammortamenti
(34)
-
-
(231)
(265)
Riclassifiche
-
-
-
-
-
Valore netto
33
-
-
527
560
Al 31 dicembre 2023
Costo storico
140
-
-
1.002
1.142
Fondo ammortamento
(107)
-
-
(475)
(582)
Valore netto
33
-
-
527
560
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 185
I debiti per locazioni iscritti tra le passività al 31 dicembre 2023 ammontano a 573 migliaia di euro.
Durante l'esercizio 2023, l'effetto finanziario dovuto alla revisione dei termini dei leasing, principalmente
per opzioni di proroga e di risoluzione, è stato un decremento dei debiti per locazioni e delle attività in
diritto d'uso pari 24 migliaia di euro.
Lo scadenzario che segue suddivide il valore attuale dei debiti per locazioni alla data di bilancio:
(migliaia di euro)
2023
2022
Decrementi
per
conferimento
Saldo iniziale
post
conferimento
Entro 6 mesi
119
810
(694)
116
Tra 6 e 12 mesi
100
702
(612)
90
Tra 1 e 5 anni
354
3.119
(2.944)
175
Oltre 5 anni
-
324
(324)
-
573
4.955
(4.574)
381
Di seguito il dettaglio dei flussi finanziari in uscita per i leasing:
(migliaia di euro)
2023
2022
Leasing a breve termine, modesto valore e componenti
variabili
123
291
Quota interessi
12
77
Quota capitale
260
1.639
395
2.007
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 186
18. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
(migliaia di euro)
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Immobilizza-
zioni in
corso e
acconti
Altro
Totale
Al 1 gennaio 2022
Costo storico
449.577
1.251.082
27.681
24.326
22.254
1.774.920
Fondo ammortamento
(336.301)
(1.121.314)
(25.948)
-
(20.405)
(1.503.968)
Fondo svalutazione
(9.319)
(18.739)
(45)
-
(39)
(28.142)
Valore netto
103.957
111.029
1.688
24.326
1.810
242.810
Esercizio 2022
Incrementi
2.109
10.004
2.541
12.045
556
27.255
Riclassifiche costo storico
6.686
9.061
714
(17.322)
773
(88)
Altre riclassifiche
(50)
(902)
-
-
-
(952)
-Costo storico
(2.932)
(10.757)
(19)
-
-
(13.708)
-Fondo ammortamento
2.837
3.341
19
-
-
6.197
-Fondo svalutazione
45
6.514
-
-
-
6.559
Disinvestimenti netti
-Costo storico
(284)
(5.895)
(119)
-
(149)
(6.447)
-Fondo ammortamento
278
2.936
119
-
149
3.482
-Fondo svalutazione
-
2.941
-
-
-
2.941
Ammortamenti
(7.714)
(20.434)
(954)
-
(729)
(29.831)
Svalutazioni
63
870
-
-
-
933
Valore netto
105.045
109.610
3.989
19.049
2.410
240.103
Valore netto al 31.12.2022
Costo storico
455.156
1.253.495
30.798
19.049
23.434
1.781.932
-Fondo ammortamento
(340.900)
(1.135.471)
(26.764)
-
(20.985)
(1.524.120)
-Fondo svalutazione
(9.211)
(8.414)
(45)
-
(39)
(17.709)
Valore netto
105.045
109.610
3.989
19.049
2.410
240.103
Decrementi per conferimento
Costo storico
(443.438)
(1.249.983)
(29.852)
(18.800)
(16.373)
(1.758.446)
-Fondo ammortamento
334.464
1.132.452
26.140
-
14.777
1.507.833
-Fondo svalutazione
9.211
8.414
45
-
39
17.709
Totale conferimento
(99.763)
(109.117)
(3.667)
(18.800)
(1.557)
(232.904)
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 187
(migliaia di euro)
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Immobilizza-
zioni in
corso e
acconti
Altro
Totale
Costo storico
11.718
3.512
946
249
7.061
23.486
-Fondo ammortamento
(6.436)
(3.019)
(624)
-
(6.208)
(16.287)
-Fondo svalutazione
-
-
-
-
-
-
Valore netto
5.282
493
322
249
853
7.199
Esercizio 2023
Incrementi
23
4
139
374
304
844
Riclassifiche costo storico
-
-
25
(25)
-
-
Disinvestimenti netti
-Costo storico
(8)
(48)
-
(46)
(190)
(292)
-Fondo ammortamento
4
45
-
-
184
233
-Fondo svalutazione
-
-
-
-
-
-
Ammortamenti
(600)
(67)
(116)
-
(306)
(1.089)
Svalutazioni
-
-
-
-
-
-
Valore netto
4.701
427
370
552
845
6.895
Al 31 dicembre 2023
Costo storico
11.733
3.468
1.110
552
7.175
24.038
- Fondo ammortamento
(7.032)
(3.041)
(740)
-
(6.330)
(17.143)
-Fondo svalutazione
-
-
-
-
-
-
Valore netto
4.701
427
370
552
845
6.895
Le riclassifiche costo storico si riferiscono a immobilizzazioni in corso entrate in funzione nell’esercizio
per 25 migliaia di euro.
Gli investimenti contabilizzati nell’esercizio 2023, ammontano a 844 migliaia di euro e riguardano
principalmente acquisto di hardware e attrezzatura. Nel rendiconto finanziario e nella relazione sulla
gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo (11.601 migliaia di euro).
Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari sono inclusi nel conto economico alla voce
ammortamenti (nota 12).
Alla data di bilancio non esistono immobili, impianti e macchinari gravati da ipoteche o pegni, a titolo
di garanzia su finanziamenti ottenuti.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 188
19. INVESTIMENTI IMMOBILIARI
Sono contabilizzati al costo e il loro valore equo, sulla base di valutazioni interne ed esterne indipendenti,
al 31 dicembre 2023 è pari a 3.663 migliaia di euro ed è classificabile come livello 2 in quanto si basa su
dati osservabili.
Per gli altri cespiti che compongono la voce, la determinazione del valore di mercato, effettuata con
valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative basate su recenti transazioni di immobili
analoghi, ove disponibili, e confrontando le stesse con informazioni provenienti dagli operatori
immobiliari attivi nella zona di interesse e con altre banche dati pubbliche.
(migliaia di euro)
2023
2022
Costo storico
9.951
11.096
Fondo ammortamento
(1.492)
(2.439)
Fondo svalutazione
(347)
(347)
Valore netto
8.112
8.310
Decrementi per conferimento
Costo storico
(6.650)
-
Fondo ammortamento
298
-
Fondo svalutazione
260
-
Totale conferimento
(6.092)
-
Al 1 gennaio 2023 post conferimento
Costo storico
3.301
-
Fondo ammortamento
(1.194)
-
Fondo svalutazione
(87)
-
Valore netto
2.020
-
Disinvestimenti netti
-Costo storico
-
(958)
-Fondo ammortamento
-
749
Incrementi
-
11
Riclassifiche
-
-
-Costo storico
-
(198)
-Fondo ammortamento
-
198
Valore netto
2.020
8.112
Fine esercizio
Costo storico
3.301
9.951
Fondo ammortamento
(1.194)
(1.492)
Fondo svalutazione
(87)
(347)
Valore netto
2.020
8.112
I proventi derivanti dalla gestione degli investimenti immobiliari ammontano a 50 migliaia di euro.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 189
L'indicazione, ai sensi della legge n. 72/1983, art. 10, dei beni ancora in patrimonio al 31 dicembre 2023
sui quali sono state effettuate in questo esercizio e in esercizi precedenti rivalutazioni a norma di
specifiche leggi o per effetto di imputazioni di disavanzo di fusione, viene riportata nel prospetto che
segue:
PROSPETTO DELLE RIVALUTAZIONI SUI BENI IN PATRIMONIO
AL 31 DICEMBRE 2023
Per adempimento agli obblighi di cui all'art. 10 della legge 72 del 19.3.1983, precisiamo che sui cespiti
in patrimonio al 31 dicembre 2023 sono state eseguite le rivalutazioni di cui al seguente prospetto:
(migliaia di euro)
Valori storici
assoggettati a
rivalutazione
Rivalut. L. n°
576/75
Rivalut. L. n°
72/83
Rivalut. L. n°
413/91
Rivalutaz. da
fusioni
Valori storici
non assoggettati a
rivalutazione
Totale
31.12.2023
Terreni e fabbricati
465
1
58
56
-
14.782
15.362
Impianti e macchinari
3.342
2
-
-
1.991
8.427
13.762
Attrezzature industriali e
commerciali
-
-
-
-
-
1.110
1.110
Altri beni
-
-
-
-
-
7.175
7.175
Immobilizzazioni in corso e
acconti
-
-
-
-
-
552
552
3.807
3
58
56
1.991
32.046
37.961
Il totale di 37.961 migliaia di euro è comprensivo del costo storico rivalutato degli immobili, impianti e
macchinari per 24.038 migliaia di euro, degli investimenti immobiliari per 3.301 migliaia di euro, delle
attività possedute per la vendita pari a 10.622 migliaia di euro.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 190
20. PARTECIPAZIONI IN SOCIETÀ CONTROLLATE, COLLEGATE E A CONTROLLO
CONGIUNTO
Nel corso dell’esercizio sono stati effettuati versamenti in conto capitale alla collegata Hinfra Srl (500
migliaia di euro) ed è stata ceduta la partecipazione in Premix SpA.
(migliaia di euro)
2023
2022
Inizio esercizio
Costo Storico
2.843.150
2.837.650
Fondo svalutazione
(399.562)
(396.802)
Valore netto
2.443.588
2.440.848
Incrementi/ Decrementi costo storico per conferimento
285.054
-
Incrementi/ Decrementi fondo svalutazione per conferimento
97.795
-
Apporto da fusione
-
3.782
Incrementi/Decrementi
503
(3.782)
Acquisizioni e sottoscrizioni (inclusi oneri accessori e tasse)
-
5.500
Svalutazioni, rivalutazioni, ripristini di valore
(3)
(2.760)
Cessioni ed altro costo storico
(2.696)
-
Cessioni ed altro fondo svalutazione
1.537
-
Fine esercizio
Costo Storico
3.126.011
2.843.150
Fondo svalutazione
(300.233)
(399.562)
Valore netto
2.825.778
2.443.588
Il valore contabile delle partecipazioni viene sottoposto annualmente a verifica per l’identificazione di
eventuali riduzioni di valore. Nel determinare il valore d’uso la società ha stimato la quota attualizzata
dei flussi finanziari futuri secondo le modalità descritte nelle note 19 e 23 del bilancio consolidato. In
certi casi, nel determinare i valori, si è tenuto conto anche del valore delle cave e di alcuni cespiti
immobiliari di proprietà.
Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto e il valore contabile, non sono emerse indicazioni che
tali attività possano aver subito una perdita di valore.
Inoltre è stata condotta un’analisi di sensitività sul valore recuperabile delle partecipazioni al fine di
verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In
particolare si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente tasso di attualizzazione
WACC) e del flusso di cassa operativo netto. Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei
flussi di cassa significativa o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali il
valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, pur in presenza di
alcune partecipazioni più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 191
In dettaglio, con l’evidenza delle variazioni avvenute nell’esercizio 2023, le partecipazioni risultano essere
le seguenti:
Valore netto
al
Acquisizioni
Cessioni/
Ripristini di
valore
Incrementi/
Decrementi
Valore netto
al
% di
(migliaia di euro)
31.12.2022
Trasferimenti
Altro
(svalutazioni)
per conferimento
31.12.2023
possesso
Partecipazioni in:
Società controllate
Buzzi Unicem Srl - Casale
Monferrato AL (IT)
38
-
-
-
389.125
389.163
100,00
Unical SpA - Casale Monferrato AL (IT)
126.182
-
-
-
-
126.182
100,00
Dyckerhoff GmbH - Wiesbaden (DE)
1.843.564
-
-
-
-
1.843.564
100,00
Arquata Cementi Srl - in liquidazione
- Casale Monferrato AL (IT)
818
-
-
-
(818)
-
-
Alamo Cement Company - San Antonio
(USA)
27.607
-
-
-
-
27.607
100,00
RC Lonestar Inc. - Wilmington - (USA)
155.055
-
-
-
-
155.055
51,00
Testi Cementi Srl - Casale Monferrato AL
(IT)
4.807
-
-
-
(4.807)
-
-
Falconeria Srl - Casale Monferrato AL (IT)
650
-
-
(650)
-
-
Buzzi Unicem Algérie Sàrl in liquidazione -
Ouled Fayet -Algeri (DZ)
-
3
-
(3)
-
-
70,00
2.158.721
3
-
(3)
382.850
2.541.571
Società a controllo congiunto
Nacional Cimentos Participações SA -
Recife (BR)
165.824
-
-
-
165.824
50,00
Fresit BV - Amsterdam (NL)
6.479
-
-
-
6.479
50,00
Presa International BV Amsterdam - (NL)
3.950
-
-
-
3.950
50,00
Cementi Moccia SpA - Napoli (IT)
1
-
-
-
(1)
-
-
176.254
-
-
-
(1)
176.253
Società collegate
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE SpA - Sour El Ghozlane (DZ)
33.000
-
-
-
-
33.000
35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE
SpA - Azzaba (DZ)
39.455
-
-
-
-
39.455
35,00
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd -
Anhovo (SI)
23.113
-
-
-
-
23.113
25,00
Alpacem Cementi Italia SpA (già w&p
Cementi SpA) - San Vito al Tagliamento
PN (IT)
2.886
-
-
-
-
2.886
25,00
Hinfra Srl - Casale Monferrato AL (IT)
1.500
500
-
-
2.000
60,00
Laterlite SpA - Solignano PR (IT)
7.500
-
-
-
-
7.500
33,00
Premix SpA - Melilli SR (IT)
1.159
-
(1.159)
-
-
-
-
108.613
500
(1.159)
-
-
107.954
Totale società controllate, collegate e a
controllo congiunto
2.443.588
503
(1.159)
(3)
382.849
2.825.778
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 192
Elenco delle partecipazioni con le informazioni integrative richieste dalla CONSOB
(comunicazione n° DEM/6064293 del 28 luglio 2006):
(euro)
Denominazione
Risultato
Patrimonio
% di
Numero
Valore
e sede sociale
Capitale
d'esercizio
netto
possesso
azioni/quote
contabile
Società controllate
Buzzi Unicem Srl
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2022
25.500
(504.951)
5.043.210
100,00
-
38.214
Al 31.12.2023
120.000.000
109.446.598
503.644.674
100,00
-
389.163.676
Unical SpA
Casale Monferrato (AL)
Al 31.12.2022
130.235.000
11.947.304
114.618.023
100,00
260.470.000
126.181.074
Al 31.12.2023
130.235.000
24.132.772
138.724.324
100,00
260.470.000
126.181.074
Dyckerhoff GmbH
Wiesbaden (DE)
Al 31.12.2022
105.639.816
278.213.163
1.625.967.941
100,00
-
1.843.564.084
Al 31.12.2023
105.639.816
211.245.343
1.772.213.284
100,00
-
1.843.564.084
Alamo Cement Company
San Antonio (USA)
Al 31.12.2022
200.000 (*)
75.212.789
546.597.170
100,00
200.000
27.607.406
Al 31.12.2023
200.000 (*)
111.968.388
576.222.727
100,00
200.000
27.607.046
RC Lonestar Inc.
Wilmington - (USA)
Al 31.12.2022
10 (*)
220.871.461
2.254.523.260
51,00
515
155.054.642
Al 31.12.2023
10 (*)
295.706.630
2.381.384.918
51,00
515
155.054.642
(*) importi espressi in USD.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 193
Per le partecipazioni delle principali società collegate e a controllo congiunto vengono forniti gli ultimi
dati pubblicati relativi all'esercizio 2022:
Totale
Totale
Risultato
(migliaia di euro)
attivi
passività
Ricavi
d'esercizio
2022
Nacional Cimentos Participações SA
331.203
76.204
-
63.889
Fresit BV
223.475
23
85.404
85.341
Presa International BV
202.280
2
25.132
25.090
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA
112.971
15.682
34.333
7.308
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA
129.891
17.970
29.948
3.959
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd
164.190
32.986
117.311
23.702
Alpacem Cementi Italia SpA (già w&p Cementi SpA)
40.508
24.987
49.284
2.002
Laterlite SpA
148.967
60.202
155.996
13.352
21. PARTECIPAZIONI IN ALTRE IMPRESE
(migliaia di euro)
2023
2022
Inizio esercizio
Costo Storico
9.243
9.249
Fondo svalutazione
(3.747)
(2.921)
Valore netto
5.496
6.328
Cessioni ed altro costo storico
-
(66)
Cessioni ed altro fondo svalutazione
-
66
Incrementi/ Decrementi costo storico per conferimento
(8.752)
-
Incrementi/ Decrementi fondo svalutazione per conferimento
3.263
Acquisizioni e sottoscrizioni
5
60
Svalutazioni
(5)
(892)
Fine esercizio
-
-
Costo Storico
496
9.243
Fondo svalutazione
(489)
(3.747)
Valore netto
7
5.496
A seguito del conferimento del ramo d’azienda, la partecipazione in Energy for Growth Scarl è stata
trasferita a Buzzi Unicem Srl.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 194
L’elenco delle partecipazioni in altre imprese al 31 dicembre 2023 è il seguente:
Valore
netto al
Acquisizioni/
Trasferimenti
Ripristini di
valore
Decrementi
per
Valore netto
al
(migliaia di euro)
31.12.2022
(svalutazioni)
conferimento
31.12.2023
% di
possesso
Partecipazioni in:
A.S. Junior Libertas
Pallacanestro S.s.d. a r.l. -
Casale Monferrato AL (IT)
7
5
(5)
-
7
12,00
Tassullo SpA in procedura
concorsuale - Ville
d'Anaunia TN (IT) (1)
-
-
-
-
-
2,00
Energy for Growth Società
Consortile a rl - Milano (IT)
5.489
-
-
(5.489)
-
-
Totale altre imprese
5.496
5
(5)
7
(1) Il valore della partecipazione Tassullo SpA (in procedura concorsuale) è di 1 euro.
22. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
Al 31 dicembre 2023 il valore dello strumento finanziario derivato relativo all’opzione put e call sul
restante 50% del capitale di Nacional Cimentos Participações SA, basato sulle modalità di calcolo
concordate tra le parti, corrisponde a una passività di 4.787 migliaia di euro. Esso è definito come il
differenziale tra il prezzo d’esercizio dell’opzione e il valore equo della quota da acquisire. La variazione
del valore equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico (nota 14).
La descrizione e il valore equo degli strumenti derivati in essere, sono di seguito sintetizzati:
2023
2022
Valore equo
Valore equo
(migliaia di euro)
Nozionale
Positivo
Negativo
Nozionale
Positivo
Negativo
Derivato call-put acquisizione
Nacional Cimentos
Participações SA
320.178
-
4.787
282.722
11.031
-
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 195
23. CREDITI E ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI
La seguente tabella riassume le principali categorie di crediti non correnti:
(migliaia di euro)
2023
2022
Decrementi
per
conferimento
Saldo iniziale
post
conferimento
Crediti tributari
703
839
-
839
Crediti finanziari non correnti verso collegate
1.000
-
-
-
Crediti finanziari non correnti verso correlate
219.005
229.069
-
229.069
Crediti verso dipendenti
20
287
(261)
26
Crediti per depositi cauzionali attivi
58
268
(183)
85
220.786
230.463
(444)
230.019
La voce si decrementa di 9.233 migliaia di euro al netto del conferimento; il saldo ha scadenza superiore
ai 12 mesi.
La voce crediti finanziari non correnti verso collegate è costituita interamente dal finanziamento con
scadenza dicembre 2025 concesso a Hinfra Srl.
La voce crediti finanziari non correnti verso correlate include il prestito con scadenza aprile 2026
concesso a Companhia Nacional de Cimento - CNC (controllata al 100% dalla holding Nacional Cimentos
Participações SA), per l’acquisto, avvenuto nel 2021, delle società del gruppo CRH operanti in Brasile; il
decremento di 7.884 migliaia di euro è dovuto all’adeguamento cambio euro/usd, il valore equo è pari
a 207.578 migliaia di euro.
La massima esposizione al rischio di credito è rappresentata dal valore di carico dei vari crediti sopra
menzionati.
24. RIMANENZE
(migliaia di euro)
2023
2022
Decrementi
per
conferimento
Saldo iniziale
post
conferimento
Materie prime, sussidiarie e di consumo
-
89.178
(89.178)
-
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
-
38.228
(38.228)
-
Prodotti finiti e merci
-
13.169
(13.169)
-
-
140.575
(140.575)
-
A seguito del conferimento del ramo d’azienda, le rimanenze di magazzino sono state integralmente
trasferite a Buzzi Unicem Srl.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 196
25. CREDITI COMMERCIALI
(migliaia di euro)
2023
2022
Crediti commerciali
1.809
159.793
(Fondo svalutazione crediti)
(541)
(633)
Crediti commerciali, netto
1.268
159.160
Altri crediti commerciali:
- verso imprese controllate
7.388
21.272
- verso imprese collegate
45
7.990
- verso controllanti
35
48
- verso altre società del gruppo
242
256
8.978
188.726
I crediti commerciali sono costituiti principalmente da crediti verso imprese controllate derivanti dalle
prestazioni riaddebitate alle società del gruppo, non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza
compresa tra 30 e 120 giorni.
Il saldo dei crediti commerciali è così composto:
(migliaia di euro)
2023
2022
Crediti commerciali non scaduti
7.818
170.209
Crediti commerciali scaduti non in contenzioso
1.160
18.592
Crediti commerciali in contenzioso
541
558
A dedurre:
- Fondo svalutazione crediti
(541)
(633)
8.978
188.726
Nella seguente tabella è presentata la movimentazione del Fondo svalutazione crediti:
(migliaia di euro)
2023
2022
Inizio esercizio
633
858
(Utilizzi)
-
(225)
Accantonamenti (rilasci)
(92)
-
Fine esercizio
541
633
I crediti commerciali svalutati riguardano principalmente clienti con una situazione di difficoltà
finanziaria, per i quali è previsto un piano di recupero.
L’informazione circa l’esposizione al rischio di credito si trova nella nota 3.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 197
26. ALTRI CREDITI
(migliaia di euro)
2023
2022
Incrementi/
Decrementi
per
conferimento
Saldo iniziale
post
conferimento
Crediti finanziari correnti verso correlate
14.403
17.019
-
17.019
Crediti per imposte sul reddito
5.318
4.388
-
4.388
Crediti per imposte sul reddito verso Fimedi
28.620
9.459
-
9.459
Crediti tributari
274
11.382
(2.073)
9.309
Crediti verso istituti previdenziali
458
50
50
Crediti verso dipendenti
19
63
(48)
15
Altri ratei e risconti attivi
4.180
2.080
(489)
1.591
Altre attività finanziarie correnti
139.774
-
-
Crediti verso diversi
1.922
12.039
(906)
11.133
Altri crediti verso correlate
28
974
-
974
Conguaglio per conferimento
-
-
14.127
14.127
194.996
57.454
10.611
68.065
Crediti finanziari correnti verso correlate
La voce diminuisce di 2.616 migliaia di euro. Le variazioni principali sono dovute al credito maturato
all’interno del contratto di “cash pooling” verso Unical SpA (4.175 migliaia di euro) e verso Buzzi Unicem
Srl (1.185 migliaia di euro), all’incremento del finanziamento Testi Cementi Srl per 500 migliaia di euro e
alla riclassifica del finanziamento verso Falconeria Srl (2.180 migliaia di euro, successivamente
incrementato di 100 migliaia di euro) dagli altri crediti non correnti. Il saldo finale è quindi
principalmente costituito dal finanziamento sotto forma di “cash pooling” verso Unical SpA per 7.238
migliaia di euro, dal finanziamento fruttifero a Testi Cementi per 4.000 migliaia di euro e a Falconeria
per 2.280 migliaia di euro.
Crediti per imposte sul reddito verso Fimedi
La voce aumenta di 19.161 migliaia di euro principalmente per il saldo positivo delle imposte
dell’esercizio che rientrano nel consolidato fiscale con Fimedi SpA.
Si ritiene che il valore contabile dei crediti per imposte sul reddito approssimi il relativo fair value.
Crediti tributari
La voce diminuisce principalmente per l’utilizzo di residui crediti d’imposta su acquisti di energia elettrica
ai sensi DD.LL. 4-17-21 per 8.577 migliaia di euro.
Attività finanziarie correnti
La voce include principalmente depositi bancari vincolati in Italia per 139.774 migliaia di euro, di durata
superiore a 3 mesi, contabilizzati al valore nominale, ovvero al costo ammortizzato. Si ritiene che il valore
contabile della voce approssimi il suo valore equo, riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.
La massima esposizione al rischio di credito degli altri crediti è rappresentata dal valore di carico dei
crediti sopra menzionati. Nessuna delle voci di dettaglio esposte è stata svalutata nel corso degli esercizi
2023 e 2022.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 198
27. DISPONIBILITÀ LIQUIDE
(migliaia di euro)
2023
2022
Decrementi
per
conferimento
Saldo iniziale
post
conferimento
Conti correnti bancari
414.792
851.087
-
851.087
Cassa
2
8
(7)
1
414.794
851.095
(7)
851.088
La variazione della voce è negativa per 436.301 migliaia di euro, principalmente per effetto di minori
dividendi incassati, del rimborso del prestito obbligazionario e di finanziamenti e per investimenti in
attività finanziarie con scadenza superiore ai 3 mesi; il tasso di interesse medio ponderato sui conti
correnti è 4,327%. I valori esposti si riferiscono a saldi di conti correnti bancari in euro e in dollari
rimborsabili a vista. Si ritiene che il valore delle disponibilità e mezzi equivalenti sia allineato al loro fair
value alla data.
Il rischio di credito correlato alle disponibilità liquide e mezzi equivalenti è da ritenersi limitato in quanto
le controparti sono rappresentate da primarie istituzioni bancarie nazionali e internazionali.
28. ATTIVITÀ POSSEDUTE PER LA VENDITA
Il saldo della voce pari a 911 migliaia di euro è principalmente costituito da impianti e macchinari dello
stabilimento inattivo di Manfredonia (870 migliaia di euro). Nel corso dell’esercizio si è completata la
cessione degli impianti e macchinari dello stabilimento inattivo di Travesio per un importo pari a 1.235
migliaia di euro.
29. CAPITALE SOCIALE
Il capitale sociale di Buzzi SpA è ripartito come segue:
(numero di azioni)
2023
2022
Azioni emesse e interamente versate
- Azioni ordinarie
192.626.154
192.626.154
192.626.154
192.626.154
Capitale sociale (migliaia di euro)
123.637
123.637
Ogni azione ordinaria, priva di valore nominale, attribuisce il diritto a un voto, senza alcuna limitazione.
Non è necessaria alcuna destinazione alla riserva legale, in quanto ha raggiunto il 20% del capitale
sociale.
Il numero di azioni in circolazione a fine esercizio risulta essere il seguente:
(numero di azioni)
Ordinarie
Azioni emesse
192.626.154
Meno: Azioni proprie
(7.494.316)
Azioni in circolazione a fine esercizio
185.131.838
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 199
30. SOVRAPPREZZO DELLE AZIONI
Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel tempo. La riserva
al 31 dicembre 2023 ammonta a 458.696 migliaia di euro ed è invariata rispetto allo scorso esercizio.
31. ALTRE RISERVE
La voce include riserve di varia natura che sono elencate nella tabella che segue:
(migliaia di euro)
2023
2022
Riserve di rivalutazione
88.287
88.287
Avanzo di fusione
249.177
249.176
Altre
94.977
84.394
432.441
421.857
In seguito a delibera dell’assemblea del 12 maggio 2023, con prelievo da utile dell’esercizio si è
incrementata di 10.584 migliaia di euro la riserva art. 6 comma 1 lettera a) D. Lgs. 38/2005 (pari a 16.977
migliaia di euro), corrispondente alle plusvalenze iscritte nel conto economico in relazione alla voce
rimanenze, al netto del relativo onere fiscale.
32. UTILI PORTATI A NUOVO
La voce comprende gli utili portati a nuovo per 1.230.305 migliaia di euro, la riserva legale pari a 30.132
migliaia di euro e la riserva OCI da benefici a dipendenti negativa per 578 migliaia di euro.
La riserva di utili portati a nuovo si è incrementata principalmente a fronte della destinazione dell’utile
di esercizio 2022 per 395.379 migliaia di euro e diminuisce di 62 migliaia di euro per variazione degli
utili e delle perdite generatesi a seguito delle valutazioni attuariali sulle passività per benefici ai
dipendenti, al netto delle relative imposte differite.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 200
33. PATRIMONIO NETTO AL 31.12.2023 (PROSPETTO ART. 2427 N° 7 BIS C.C.)
Il dettaglio analitico delle voci di patrimonio netto, con specificazione della loro origine, possibilità di
utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, richiesta
dall’art. 2427 del c.c. al numero 7/bis, è di seguito riportato.
Riepilogo delle
utilizzazioni effettuate nei
(euro)
tre esercizi precedenti
Voci del patrimonio netto
Natura/Descrizione
Importo
Possibilità
di
utilizzazione
(*)
Quota
disponibile
Per
copertura
perdite
Per altre
ragioni
Capitale sociale
123.636.659
-
-
-
-
dedotta: Riserva per annullo azioni proprie
(130.917.220)
-
-
-
-
- Riserva sovrapprezzo azioni
458.696.023
A,B,C
458.696.023
-
-
- Riserva di rivalutazione
88.286.524
A,B,C
88.286.524
-
-
- Altre riserve:
• Riserva contributi in conto capitale
34.331.897
A,B,C
34.331.897
-
-
• Avanzo di fusione (1)
189.167.437
A,B,C
189.167.437
-
-
Riserve di utili:
- Riserva legale
30.132.378
B
-
-
-
- Altre riserve:
• Ris.plusval.legge 576/1975 e legge 904/1977
25.913.087
A,B,C
25.913.087
- -
• Riserva plusvalenze legge 169/1983
9.915.972
A,B,C
9.915.972
- -
• Riserva D.Lgs. 124/1993
37.437
A,B,C
37.437
- -
• Riserva legge 388/2000
2.500.000
A,B,C
2.500.000
- -
• Riserva art. 6 c.1 lettera a) del D.Lgs 38/2005
16.976.605
B
-
-
-
• Riserva art.7 comma 7) del D.Lgs 38/2005
5.301.901
B
-
- -
Avanzo di fusione
60.009.218
A,B,C
60.009.218
- -
• Riserva OCI da benefici a dipendenti
(577.903)
-
-
- -
- Utili portati a nuovo (2)
1.230.304.460
A,B,C
1.230.304.460
- -
2.143.714.475
2.099.162.055
-
-
- Quota non distribuibile - Riserva annullo azioni proprie
(130.917.220)
- Residua quota distribuibile
1.968.244.835
(1) L'avanzo di fusione risulta qualificabile fiscalmente come riserva di utili per un ammontare di euro 31.640.742;
(2) Utili portati a nuovo che non comprendono il risultato d'esercizio;
(*) LEGENDA: A: per aumento capitale; B: per copertura perdite; C: per distribuzione ai soci.
Il capitale sociale è fiscalmente in sospensione d’imposta per 76.719 migliaia di euro, per effetto degli
aumenti gratuiti di capitale sociale di precedenti esercizi, operati mediante utilizzo di riserve in
sospensione d’imposta.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 201
Le riserve, in sospensione d’imposta, che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito
imponibile della società ammontano a 158.485 migliaia di euro e sono state iscritte al lordo dell’effetto
fiscale latente in quanto non se ne prevede la distribuzione:
Riserva di rivalutazione Leggi 1952 e anteriori
713
Riserva di rivalutazione Legge 19 marzo 1983 n. 72
28.208
Riserva di rivalutazione Legge 30 dicembre 1991 n. 413
31.277
Riserva di rivalutazione Legge 21 novembre 2000 n. 342
25.322
Riserva di rivalutazione Legge 23 dicembre 2005 n. 266
2.767
88.287
Riserva contributi in conto capitale Legge 488/92
10.791
Riserva contributi in conto capitale per il mezzogiorno
Legge 64/86 e precedenti
10.088
Riserva contributi in conto capitale art.1 Legge 399/82
31
Riserva contributi in conto capitale Legge 308/82
3.884
Riserva contributi in conto capitale Legge 35/95
155
Riserva contributi in conto capitale consorzio sviluppo
area industriale Enna
32
Riserva contributi in conto capitale Legge 10/1991
618
Riserva contributi progetto Termie
1.057
Riserva contributi in conto capitale art. 55 DPR 917/1986
maggior detrazione IVA
2.718
Riserva contributi in conto capitale Legge 127/1980
38
Riserva contributi in conto capitale Legge 488/1992
(ex Cementizillo SpA)
4.906
Riserva contributi in conto capitale art. 55 Legge 526/1982
(ex Cementi Riva Srl)
14
34.332
Riserva plusvalenze da conferimento Legge 904/77
25.913
Riserva D. Lgs. 124/93
37
Riserva plusvalenze Legge 169/83
9.916
Totale riserve in sospensione d’imposta
158.485
Le riserve di rivalutazione distintamente indicate si riferiscono ai beni per i quali, come consentito dai
principi contabili, Buzzi SpA ha deciso di mantenere i valori comprensivi delle rivalutazioni effettuate a
seguito di specifiche leggi, con riguardo al loro reale valore economico, iscritte prima della data di
transizione agli IFRS in sede di bilancio consolidato. Parimenti è indicata la riserva di rivalutazione ex
legge 266/2005 per la quota corrispondente al riconoscimento fiscale dei valori iscritti a bilancio, ai sensi
dell’articolo 14 della Legge 342/2000 richiamata da tale norma e mantenuti anche in sede di applicazione
dei principi contabili internazionali.
Si ricorda il disposto dell’art. 109 comma 4 lettera b) del DPR n. 917 del 22 dicembre 1986 (TUIR), nel
testo in vigore prima delle modifiche apportate dall'articolo 1 comma 33 lettera q) numero 1) della Legge
n. 244 del 24 dicembre 2007, secondo il quale, in caso di distribuzione di dividendi, le riserve di
patrimonio netto e gli utili d'esercizio concorrono a formare il reddito della società se, e nella misura in
cui, l’ammontare delle restanti riserve di patrimonio netto e dei restanti utili d’esercizio portati a nuovo
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 202
risulti inferiore all’eccedenza degli ammortamenti, delle rettifiche di valore e degli accantonamenti
dedotti rispetto a quelli imputati a conto economico, al netto del fondo imposte differite correlate.
Per la società, la quota di riserve di utili d’esercizio portati a nuovo vincolati fiscalmente a copertura di
costi e oneri ammessi in deduzione soltanto nella dichiarazione dei redditi, al netto delle imposte
differite correlate, ammonta a euro 554 migliaia di euro.
I costi e oneri dedotti solo fiscalmente, che richiedono tale vincolo, sono costituiti da ammortamenti
anticipati per complessivi euro 729 migliaia di euro al netto delle relative imposte differite di competenza
pari a euro 175 migliaia di euro.
34. FINANZIAMENTI
(migliaia di euro)
2023
2022
Finanziamenti a lungo termine non correnti
- finanziamenti non assistiti da garanzie reali
338.630
595.119
- debiti finanziari verso correlate
538.462
557.848
877.092
1.152.967
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
- finanziamenti non assistiti da garanzie reali
252.410
93.709
- prestiti obbligazionari non convertibili
-
499.907
- debiti finanziari verso correlate
-
5.700
252.410
599.316
Finanziamenti a breve termine
- debiti finanziari verso società del gruppo
168.188
89.864
- ratei passivi per interessi
4.903
5.537
- ratei passivi per interessi verso correlate
8.584
6.864
181.675
102.265
1.311.177
1.854.548
Debiti finanziari analizzati per anno di scadenza:
(migliaia di euro)
2023
2022
Entro 6 mesi
223.727
600.031
Tra 6 e 12 mesi
210.358
101.550
Tra 1 e 5 anni
876.094
1.151.969
Oltre 5 anni
998
998
1.311.177
1.854.548
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 203
Nel corso dell’esercizio è stato rimborsato alla scadenza il finanziamento Bank of America Merril Lynch
per un importo di 100.000 migliaia di USD pari ad un controvalore di 94.895 migliaia di euro.
I finanziamenti non assistiti da garanzie reali sono costituiti da:
(migliaia di euro)
Descrizione
Importo
Scadenza
Finanziamento Landesbank Baden-Wurttemberg stipulato in data 12/09/2017 per un
importo di 78.500 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato
78.473
12.09.2024
Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 31/07/2018 per un importo di
135.000 migliaia di USD a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato
122.124
31.07.2025
Finanziamento Mediobanca stipulato in data 05/06/2019 per un importo di 50.000
migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato
49.987
03.06.2024
Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data 14/08/2019
per un importo di 1.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato
998
14.08.2029
Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data 14/08/2019
per un importo di 16.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato
15.981
14.08.2026
Finanziamento Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale stipulato in data 14/08/2019
per un importo di 124.000 migliaia di euro a tasso fisso, valutato al costo ammortizzato
123.950
14.08.2024
Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 04/11/2022 per un importo di
50.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato
49.900
10.11.2025
Finanziamento Unicredit Bank AG stipulato in data 04/11/2022 per un importo di
150.000 migliaia di euro a tasso variabile, valutato al costo ammortizzato
149.627
10.11.2027
591.040
Le linee di credito non utilizzate, ma committed al 31 dicembre 2023, ammontano a 152.750 migliaia di
euro, sono a tasso variabile e scadono nell’esercizio 2028.
Prestiti obbligazionari
Il prestito obbligazionario “Buzzi Unicem € 500.000.000 - 2,125% Notes due 2023” è stato rimborsato
anticipatamente rispetto alla scadenza del 28 aprile 2023, in data 28 gennaio 2023.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 204
Debiti finanziari verso società del gruppo
I debiti finanziari verso società del gruppo sono rappresentati da finanziamenti non correnti in dollari
americani verso Alamo Cement Company per 206.439 migliaia di euro e verso Lone Star Industries, Inc
per 338.958 migliaia di euro e correnti per rapporto di cash-pooling verso Buzzi Unicem Srl per 23.305
migliaia di euro e verso Dyckerhoff GmbH per 146.483 migliaia di euro. Gli importi sono comprensivi
anche degli interessi maturati, classificati tra i finanziamenti a breve termine.
La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio e il confronto con il
loro valore equo:
2023
2022
(migliaia di euro)
Valore
contabile
Valore equo
Valore
contabile
Valore equo
Finanziamenti a tasso variabile
- finanziamenti non assistiti da garanzie reali
199.527
204.860
293.099
294.926
- debiti finanziari verso società del gruppo
168.188
168.188
88.724
88.724
Finanziamenti a tasso fisso
- debiti finanziari verso società del gruppo
538.462
551.584
564.688
569.296
- finanziamenti non assistiti da garanzie reali
391.513
392.788
395.729
389.802
- prestiti obbligazionari non convertibili
-
-
499.907
490.855
1.297.690
1.317.420
1.842.147
1.833.603
Il valore equo è basato sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti per il gruppo ed è
riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 205
35. BENEFICI PER I DIPENDENTI
La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla fine del rapporto di lavoro e altri benefici
a lungo termine.
Benefici successivi al rapporto di lavoro
Consistono in piani pensionistici, indennità di fine rapporto e altro. La società garantisce benefici
successivi al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che indirettamente,
contribuendo a fondi gestiti esternamente. Le obbligazioni si riferiscono ai dipendenti attivi. I debiti per
contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.
Piani a contribuzione definita
I piani pensione a contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro si riferiscono al
trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti, dopo il 31 dicembre
2006.
I costi associati ai piani a contribuzione definita sono imputati insieme agli oneri sociali a conto
economico nella voce costi del personale. Da parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al
pagamento dei contributi ai piani statali o alle società private di assicurazione.
Piani a benefici definiti
I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente/parzialmente
finanziati (funded) dai contributi versati dall’impresa e, talvolta, dai suoi dipendenti a una società o fondo
giuridicamente distinto dall’impresa che eroga i benefici ai dipendenti.
Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non finanziato. La voce
riflette l’obbligazione residua riferita all’indennità riconosciuta in Italia ai dipendenti fino al 31 dicembre
2006 per le società con più di 50 addetti, nel corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione
della passività viene aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il
fondo si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente
anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, alla durata
del rapporto di lavoro e al salario percepito. L’obbligazione, che ammonta a 1.738 migliaia di euro (2.009
migliaia di euro dopo il conferimento), ha una durata media ponderata di 6 anni.
Altri benefici a lungo termine
La società riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione avviene
generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In questo caso il valore
dell’obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il pagamento venga erogato e la durata
per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali fondi sono unfunded e la relativa obbligazione viene
calcolata su base attuariale con il metodo della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali
derivanti da questa passività sono rilevati a conto economico.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 206
La tabella sottostante fornisce le principali variazioni avvenute nell’anno:
(migliaia di euro)
Fondo trattamento
fine rapporto
Altri benefici per i
dipendenti a lungo
termine
Totale
Al 1 gennaio 2022
10.823
1.240
12.063
Accantonamento
104
11
115
Benefici pagati
(1.248)
(152)
(1.400)
Altre variazioni
(600)
(56)
(656)
Al 31 dicembre 2022
9.079
1.043
10.122
Decrementi per conferimento
(7.070)
(895)
(7.965)
Valore al 1 gennaio 2023 post
conferimento
2.009
148
2.157
Accantonamento
176
18
194
Benefici pagati
(516)
(31)
(547)
Altre variazioni
69
(18)
51
Al 31 dicembre 2023
1.738
117
1.855
La movimentazione dell’obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di lavoro è la seguente:
Trattamento fine rapporto
Altri
(migliaia di euro)
2023
2022
2023
2022
Al 1 gennaio
9.079
10.823
1.043
1.240
Incremento per trasferimento
-
176
-
10
Costo delle prestazioni di lavoro correnti
102
-
13
90
102
176
13
100
Interessi passivi
74
104
5
11
Perdite (utili) da variazioni demografiche
-
-
-
-
Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi finanziarie
26
(1.671)
1
(11)
Perdite (utili) da esperienza
58
895
(8)
(145)
84
(776)
(7)
(156)
Benefici pagati
(516)
(1.248)
(31)
(152)
Decremento per trasferimento
(15)
-
(11)
-
Decrementi per conferimento
(7.070)
-
(895)
-
Al 31 dicembre
1.738
9.079
117
1.043
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 207
La tabella seguente riporta lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per i prossimi 10 anni per lo
stesso tipo di benefici:
(migliaia di euro)
Trattamento fine
rapporto
anno 2024
68
anno 2025
303
anno 2026
127
anno 2027
105
anno 2028
224
anni 2029 - 2033
567
1.394
Oltre alle previsioni sulla mortalità e il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche correnti, i benefici
successivi alla cessazione del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo termine sono calcolati sulla
base di un tasso di sconto del 3,08% (3,77% nel 2022).
Il tasso sopraindicato riflette l’attuale periodo economico e/o aspettative realistiche. Il tasso di sconto
scelto è quello applicabile per titoli corporate di alta qualità con scadenza corrispondente
all’obbligazione per benefici a dipendenti.
L’analisi di sensitività delle obbligazioni per benefici definiti alle variazioni nelle principali previsioni è la
seguente:
migliaia di euro
Impatto sul
trattamento fine
rapporto
Tasso di sconto
Aumento 1,00%
(89)
Diminuzione 1,00%
95
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 208
36. FONDI PER RISCHI E ONERI
(migliaia di euro)
Fondo per
oneri di
ristrutturazione
Controversie
legali e fiscali
Rischi
ambientali
Altri fondi
Totale
Al 31 dicembre 2022
50
1.704
9.661
272
11.687
Decremento per
conferimento
(50)
-
(8.161)
-
(8.211)
Al 1 gennaio 2023 post
conferimento
-
1.704
1.500
272
3.476
Accantonamenti
-
1.329
-
122
1.451
Utilizzi dell'esercizio
-
-
-
(272)
(272)
Rilascio fondi e
riclassifiche
-
(302)
-
-
(302)
Al 31 dicembre 2023
-
2.731
1.500
122
4.353
Dettaglio per scadenza del totale fondi:
(migliaia di euro)
Fondo per
oneri di
ristrutturazione
Controversie
legali e fiscali
Rischi
ambientali
Altri fondi
Totale
Non correnti
-
820
1.500
122
2.442
Correnti
-
1.911
-
-
1.911
-
2.731
1.500
122
4.353
Il fondo controversie legali e fiscali di complessive 2.731 migliaia di euro, è composto essenzialmente da
accantonamenti effettuati a fronte di vertenze per richieste di maggiore Ici/Imu
.
La voce rischi ambientali accoglie le spese prevedibili in relazione alla bonifica delle aree a terra e delle
relative acque di falda interessate presso lo stabilimento di Augusta (SR) (1.500 migliaia di euro), di cui
vengono dati maggiori dettagli nella nota del bilancio consolidato.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 209
37. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ FISCALI DIFFERITE
Le differenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte differite attive e passive sono
così analizzabili:
Valore al
Valore al
Decrementi
per
conferimento
Saldo iniziale
post
conferimento
(migliaia di euro)
31.12.2023
31.12.2022
Attività fiscali differite relative a:
- Fondo svalutazione cespiti
-
2.956
(2.940)
16
- Fondo rischi e oneri
187
2.972
(2.906)
66
- Svalutazione crediti
240
216
-
216
- Finanziamenti a lungo termine
5.828
3.922
-
3.922
- Immobili, impianti e macchinari
-
33
(33)
-
- Altre imposte anticipate
188
1.844
(1.644)
200
- Benefici a dipendenti
114
374
(280)
94
- Perdite ed interessi passivi esercizi precedenti
61.794
35.749
-
35.749
Totale attività fiscali differite
68.351
48.066
(7.803)
40.263
Passività fiscali differite relative a:
- Ammortamenti anticipati
(175)
(952)
952
-
- Benefici a dipendenti
-
(3)
3
-
- Immobili, impianti e macchinari
-
(8.176)
8.176
-
- Differenza magazzino LIFO/MEDIO
-
(7.888)
7.888
-
- Dividendi da imprese controllate
(1.031)
-
-
-
- Attività finanziarie
(1.455)
(1.455)
-
(1.455)
- Altre imposte differite
(6.686)
(6.832)
146
(6.686)
Totale passività fiscali differite
(9.347)
(25.306)
17.165
(8.141)
Saldo attività fiscali differite, nette
59.004
22.760
9.362
32.122
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 210
I rientri delle attività e passività fiscali differite al 31 dicembre 2023 sono esposti nel seguente prospetto:
Valore al
Rientri
Rientri
Rientri
Rientri
Rientri
Rientri
(migliaia di euro)
31.12.2023
2024
2025
2026
2027
2028
Oltre
Attività fiscali differite relative a:
- Fondo rischi e oneri
187
40
40
40
30
20
17
- Svalutazione crediti
240
80
50
30
30
30
20
- Finanziamenti a lungo termine
5.828
-
-
-
-
-
5.828
- Interessi passivi esercizi precedenti
7.549
-
-
-
-
-
7.549
- Altre imposte anticipate
188
188
-
-
-
-
-
- Benefici a dipendenti
114
-
-
-
-
-
114
- Perdite esercizi precedenti
54.245
-
-
-
-
-
54.245
Totale attività fiscali differite
68.351
308
90
70
60
50
67.773
Passività fiscali differite relative a:
- Ammortamenti anticipati
(175)
(15)
(15)
(15)
(15)
(15)
(100)
- Dividendi da imprese controllate
(1.031)
-
-
-
-
-
(1.031)
- Attività finanziarie
(1.455)
-
-
-
-
-
(1.455)
- Altre imposte differite
(6.686)
-
-
-
-
-
(6.686)
Totale passività fiscali differite
(9.347)
(15)
(15)
(15)
(15)
(15)
(9.272)
Saldo attività fiscali differite, nette
59.004
293
75
55
45
35
58.501
La determinazione di un credito netto di 59.004 migliaia di euro, risultante dalla tabella di dettaglio,
corrisponde alla voce dell’attivo attività fiscali differite.
Le appostazioni di bilancio tengono conto delle compensazioni giuridiche tra rientri di partite di segno
opposto nei prossimi esercizi e si basano su una ragionevole certezza circa la loro ricuperabilità a fronte
di futuri imponibili fiscali positivi. In particolare, il credito per differite attive sulle perdite fiscali e sugli
interessi passivi riportabili è stato mantenuto nei limiti di una valutazione sulla futura ricuperabilità di
tali poste nel prevedibile futuro. In tale ottica, nell’esercizio sono state iscritte imposte differite attive
sulle perdite fiscali nella misura di 26.045 migliaia di euro, mentre non sono state rilevate imposte
differite per quelle perdite fiscali pregresse per le quali, allo stato attuale, non si prevede la ricuperabilità.
Nell’esercizio, la società ha iscritto imposte differite passive sugli utili non distribuiti delle proprie
collegate (1.031 migliaia di euro). Al 31 dicembre 2023 non sono state invece stanziate imposte differite
passive su utili non distribuiti delle società controllate e a controllo congiunto per le quali una eventuale
distribuzione comporterebbe il pagamento delle relative imposte sul reddito. Tali utili cumulati, pari a
circa 1,7 miliardi di euro, non concorrono alla formazione delle differite passive in quanto non se ne
attende la distribuzione nel prevedibile futuro.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 211
38. ALTRI DEBITI NON CORRENTI
(migliaia di euro)
2023
2022
Decrementi
per
conferimento
Saldo iniziale
post
conferimento
Altri
775
837
(56)
781
775
837
(56)
781
39. DEBITI COMMERCIALI
(migliaia di euro)
2023
2022
Debiti commerciali:
- verso terzi
5.476
99.513
- verso imprese controllate
286
406
- verso imprese collegate
-
31
- verso altre imprese correlate
-
8
5.762
99.958
I debiti sopraindicati sono iscritti a un valore che approssima il fair value degli stessi.
40. DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO
I debiti per imposte sul reddito alla fine dello scorso esercizio ammontavano a 697 migliaia di euro per
IRES, rilevate nei confronti della società consolidante Fimedi SpA, poiché Buzzi SpA aderisce al
consolidato fiscale. Tale debito è stato pagato nel corso dell’anno, a fine esercizio il saldo della voce è
nullo.
41. ALTRI DEBITI
(migliaia di euro)
2023
2022
Decrementi
per
conferimento
Saldo iniziale
post
conferimento
Acconti
877
2.484
-
2.484
Acconti verso controllate
-
90
-
90
Debiti tributari verso erario
17.434
18.151
-
18.151
Debiti verso istituti previdenziali
1.722
5.293
(937)
4.356
Debiti verso dipendenti
2.162
5.483
(2.718)
2.765
Commissioni passive su fidejussioni
5
81
-
81
Altri ratei e risconti passivi
703
5.115
(4.807)
308
Altri
686
2.538
(124)
2.414
23.589
39.235
(8.586)
30.649
I debiti tributari verso erario sono prevalentemente composti da debiti a fronte di vertenze per richieste
di maggiore ICI/IMU per 16.969 migliaia di euro e altri debiti per ritenute su lavoro dipendente per 425
migliaia di euro.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 212
42. CASSA GENERATA DALLE OPERAZIONI
(euro)
2023
2022
Utile prima delle imposte
200.014.020
506.904.684
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni
1.535.542
31.028.981
(Plusvalenze)/minusvalenze patrimoniali
(16.015)
(805.226)
(Plusvalenze)/minusvalenze da realizzo partecipazioni
(441.360)
-
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti
596.384
(716.113)
Oneri (proventi) finanziari netti
(221.400.896)
(472.986.097)
Altri oneri senza manifestazione monetaria
(28.944)
(154.197)
Variazioni del capitale d'esercizio:
111.974.362
(108.214.622)
Rimanenze
-
(44.075.881)
Crediti commerciali e altre attività
179.577.695
(72.998.522)
Crediti commerciali e altre attività correlate
21.855.066
(6.170.548)
Debiti commerciali e altre passività
(89.307.771)
15.651.942
Debiti commerciali e altre passività correlate
(150.628)
(621.613)
Cassa generata dalle operazioni
92.233.093
(44.942.590)
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 213
43. ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di finanziamento del rendiconto finanziario si
dettagliano come segue:
Monetarie
Non monetarie
(euro)
Nota
Saldo
iniziale
Accensioni
Rimborsi
Accertamenti/
conferimento
Delta cambi
Costo
ammortizzato
Riclassifiche e
altre
Saldo finale
Quota corrente dei finanziamenti a
lungo termine (b)
Prestiti obbligazionari non convertibili
499.907.459
-
(500.000.000)
-
-
92.541
-
-
Finanziamenti non assistiti da garanzie
reali
93.708.661
-
(94.894.667)
-
1.138.906
47.100,00
-
-
593.616.120
-
(594.894.667)
-
1.138.906
139.641
-
-
Finanziamenti a breve termine (c)
Ratei per interessi passivi
12.400.959
-
(269.546)
-
-
-
(7.228.889)
4.902.524
12.400.959
-
(269.546)
-
-
-
(7.228.889)
4.902.524
(269.546)
Variazione dei debiti per locazioni (d)
Debiti per locazioni
3.443.200
428.123
-
(3.267.952)
-
-
(249.182)
354.189
Quota corrente debiti per locazioni
1.511.620
-
(259.960)
(1.305.863)
-
-
273.015
218.812
4.954.820
428.123
(259.960)
(4.573.815)
-
-
23.833
573.001
Variazione dei debiti finanziari (e)
Debiti finanziari verso società del
gruppo - non correnti
557.847.385
-
-
-
(19.385.827)
-
-
538.461.558
Debiti finanziari verso società del
gruppo - correnti
95.663.889
85.188.217
(5.700.000)
-
-
1.620.251
176.772.357
653.511.274
85.188.217
(5.700.000)
-
(19.385.827)
-
1.620.251
715.233.915
79.488.217
Variazioni delle partecipazioni senza
perdita del controllo (f)
Partecipazioni - Hinfra Srl
1.500.000
-
(500.000)
(*)
-
-
-
-
2.000.000
Partecipazioni - Buzzi Unicem Algérie
Sàrl in liquidazione
415
-
(3.021)
(*)
-
-
-
(3.435)
1
1.500.415
-
(503.021)
-
-
-
(3.435)
2.000.001
Dividendi pagati ad azionisti della
società (g)
Dividendi pagati ad azionisti della
società
-
-
(83.309.327)
-
-
-
-
-
-
-
(83.309.327)
-
-
-
-
-
(*) gli importi sono indicati con il segno del rendiconto finanziario.
44. DIVIDENDI
I dividendi deliberati nel 2023 e nel 2022 sono stati rispettivamente 83.309 migliaia di euro (45 centesimi
per azione) e 74.053 migliaia di euro (40 centesimi per azione).
Rispetto all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 gli amministratori propongono alla prossima assemblea
degli azionisti, convocata per il giorno 9 maggio 2024, un dividendo di 60 centesimi per azione. I
dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono pertanto a 111.079 migliaia di euro. Il presente
bilancio non considera tale debito verso gli azionisti.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 214
45. IMPEGNI
(migliaia di euro)
2023
2022
Garanzie prestate
1.500
1.500
Garanzie ricevute
30.047
28.307
Impegni
34.380
56.008
65.927
85.815
Le garanzie prestate sono rappresentate da una lettera di patronage a favore di istituti di credito per
affidamento concesso a Cementi Moccia SpA.
La voce garanzie ricevute comprende tra le altre anche fidejussioni bancarie e assicurative a favore di
enti, amministrazione pubblica, ecc. a garanzia di eventuali danni causati dall’attività della società o da
alcune società del gruppo.
Tra gli impegni è compresa una “comfort letter” che Buzzi SpA presta su finanziamenti bancari
Schuldschein a Dyckerhoff GmbH per 12.500 migliaia di euro, garanzie dirette a Nacional Cimentos
Participações SA per 21.734 migliaia di euro e impegni riguardanti l'acquisto di immobilizzazioni tecniche
per 346 migliaia di euro.
Il totale dei futuri pagamenti minimi è riferito a contratti di leasing operativo a breve termine, cespiti di
modesto valore e altri contratti fuori dall’ambito di applicazione del principio IFRS 16 e ammonta a 1.376
migliaia di euro di cui 750 migliaia di euro entro l’anno successivo e 626 migliaia di euro entro i 5 anni.
46. VERTENZE LEGALI E PASSIVITÀ POTENZIALI
Con riferimento alla descrizione delle vertenze legali della Buzzi SpA si rinvia a quanto indicato nel
bilancio consolidato alla nota 49 Vertenze legali e passività potenziali.
47. OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Buzzi SpA è controllata da Fimedi SpA che direttamente e indirettamente, tramite la propria controllata
Presa SpA, possiede al 31 dicembre 2023 il 52,95% delle azioni con diritto di voto.
In Buzzi SpA sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le attrezzature che
permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e correlate.
Buzzi SpA intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con società controllate e società
collegate e/o a controllo congiunto, inoltre la società fornisce su richiesta alle medesime entità servizi di
assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le
prestazioni di servizi sulla base del costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria
con società partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati da tassi di mercato.
Buzzi SpA fornisce alla controllante Fimedi SpA e ad altre entità controllate da soggetti che esercitano
un’influenza notevole su Buzzi SpA prestazioni di servizi di assistenza amministrativa, fiscale, societaria,
audit, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi scarsamente significativi.
La società e le sue controllate italiane, Unical SpA, Buzzi Unicem Srl, nochè Testi Cementi Srl, aderiscono
al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 215
Si riassumono qui le principali operazioni intercorse con parti correlate e i relativi saldi alla data di
bilancio (si rimanda alla nota 14 per il dettaglio dei dividendi ricevuti).
Conto Economico migliaia di euro
Ricavi
Acquisti
beni e
servizi e
altri oneri
Costi del
personale
Proventi
finanziari
Oneri
finanziari
Dyckerhoff GmbH
439
3
-
-
3.029
Dyckerhoff Polska Sp zoo.
63
-
-
-
-
Cimalux SA
20
-
-
-
-
Unical SpA
3.689
189
-
113
59
Testi Cementi Srl
30
-
-
127
-
Arquata Cementi Srl - in liquidazione
5
-
-
-
-
Falconeria Srl
7
-
-
80
-
RC Lonestar Inc.
797
-
-
-
-
Alamo Cement Company
119
-
-
-
8.674
Buzzi Unicem Algérie Sàrl in liquidazione
-
20
-
-
-
Hinfra Srl
17
-
-
1
-
Cement Hranice as
13
-
-
-
-
Lone Star Industries, Inc.
-
-
-
-
17.314
Companhia Nacional de Cimento - CNC
-
-
-
3.912
-
Companhia de Cimento Campeao Alvorada - CCA
31
-
-
-
-
Companhia Nacional de Cimento - CNC
9
Cementi Moccia SpA
-
-
-
-
-
Laterlite SpA
20
-
-
-
-
Premix SpA
3
-
-
-
-
Buzzi Unicem Srl
7.431
(9.331)
-
1.185
132
Corporación Moctezuma SAB de CV
30
-
-
-
-
Cementos Moctezuma SA de CV
295
-
-
-
-
Presa SpA
13
-
-
-
-
Fimedi SpA
15
-
-
-
-
Altre parti correlate
69
160
125
-
-
Totale imprese del gruppo e altre parti
correlate
13.115
(8.959)
125
5.418
29.208
Totale voce di bilancio
15.794
19.425
16.661
310.738
89.337
Incidenza % sulla voce di bilancio
83,04%
-46,12%
0,75%
1,74%
32,69%
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 216
Stato Patrimoniale migliaia di euro
Crediti e
altre
attivi
non
correnti
Crediti
commerciali
Altri
crediti
Debiti
commerciali
Finanziamenti
a breve e a
lungo
termine
Dyckerhoff GmbH
-
75
-
3
146.483
Dyckerhoff Polska Sp zoo.
-
32
-
-
-
Cimalux SA
-
20
-
-
-
Unical SpA
-
2.258
7.239
77
48
Testi Cementi Srl
-
2
4.045
-
-
Falconeria Srl
-
9
2.306
-
-
RC Lonestar Inc.
-
552
-
-
-
Alamo Cement Company
-
117
-
-
206.440
Hinfra Srl
1.000
20
1
-
-
Cement Hranice as
-
13
-
-
-
Lone Star Industries, Inc.
-
-
-
-
338.958
Companhia Nacional de Cimento - CNC
219.005
(1)
812
-
-
Cementi Moccia SpA
-
-
-
-
-
Laterlite SpA
-
24
-
-
-
Companhia de Cimento da Paraíba - CCP
-
10
-
-
-
Nacional Cimentos Participações SA
-
-
28
-
-
Companhia de Cimento Campeao Alvorada - CCA
-
32
-
-
-
Buzzi Unicem Srl
-
4.311
-
206
23.305
Corporación Moctezuma SAB de CV
-
30
-
-
-
Cementos Moctezuma SA de CV
-
172
-
-
-
Presa SpA
-
16
-
-
-
Fimedi SpA
-
18
28.620
-
-
Altre parti correlate
-
85
-
-
-
Totale imprese del gruppo e altre parti correlate
220.005
7.795
43.051
286
715.234
Totale voce di bilancio
220.786
8.978
194.996
5.762
1.311.177
Incidenza % sulla voce di bilancio
99,65%
86,82%
22,08%
4,96%
54,55%
(1) il credito commerciale non corrente verso Cementi Moccia SpA di 461 migliaia di euro è stato totalmente svalutato.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 217
I principali rapporti intercorsi tra Buzzi SpA e le sue controllate, collegate, a controllo congiunto e
controllanti si possono così riassumere:
prestazione attraverso contratti annualmente rinnovati principalmente per servizi per servizi
amministrativi, finanziari, assistenza informatica, legale e fiscale a Unical SpA, Testi Cementi Srl,
Fimedi SpA, Presa SpA, Buzzi Unicem Srl, Premix SpA, Hinfra Srl e Falconeria Srl;
crediti finanziari per operazioni di cash pooling con Unical SpA e Buzzi Unicem Srl e per finanziamenti
con Companhia Nacional de Cimento CNC, Testi Cementi Srl, Hinfra Srl e Falconeria Srl;
prestazioni, su richiesta, di servizi di assistenza tecnica e progettuale a Dyckerhoff GmbH, Alamo
Cement Company, Cementos Moctezuma SA de CV, Corporación Moctezuma SAB de CV, RC
Lonestar, Inc., Cimalux SA;
interessi passivi su finanziamenti da Alamo Cement Company, Dyckerhoff GmbH, Lone Star
Industries,Inc; e su cash pooling da Buzzi Unicem Srl;
interessi attivi su cash pooling da Unical SpA e Buzzi Unicem Srl e su finanziamenti a Testi Cementi
Srl, Hinfra Srl e Falconeria Srl;
contratto di consolidamento fiscale con la controllante Fimedi SpA, che evidenzia un credito di 29.404
migliaia di euro;
Nel corso dell'esercizio 2023 i rapporti con parti correlate, così come definite dallo IAS 24, non
rappresentate da società controllanti, controllate e collegate, sono state indicate nella precedente tabella
nella voce "Altre parti correlate”.
Esistono inoltre:
tra le garanzie ricevute, fidejusssioni bancarie e assicurative a terzi a fronte di impegni in cui la società
risulta obbligato principale, in particolare ad Alamo Cement Company (12.102 migliaia di euro),
Cimalux SA (7.200 migliaia di euro) e Dyckerhoff Polska Sp zoo. (235 migliaia di euro).
tra gli impegni, le garanzie che Buzzi SpA presta su finanziamenti bancari a Dyckerhoff GmbH per
12.500 migliaia di euro e a Nacional Cimentos Participações SA per 21.535 migliaia di euro;
lettera di patronage a favore di istituto di credito di 1.500 migliaia di euro per affidamento concesso
a Cementi Moccia SpA.
I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori (esecutivi o meno) e
dai sindaci. In conseguenza del nuovo assetto operativo e organizzativo della Società, il Consiglio di
Amministrazione del 3 agosto 2023 ha individuato il nuovo perimetro dei DRS nelle figure
dell’Amministratore Delegato, del Direttore Generale e del Chief Technology Officer (CTO).
Le retribuzioni a carico di Buzzi SpA, non comprese nella tabella precedente, sono di seguito esposte:
(migliaia di euro)
2023
2022
Salari e altri benefici a breve termine
2.772
2.400
Benefici successivi al rapporto di lavoro
652
622
3.424
3.022
Per una descrizione completa e dettagliata dei compensi corrisposti agli amministratori si fa rinvio a
quanto esposto nella relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti,
disponibile presso la sede e sul sito della società e sul sito internet della società.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 218
48. ALTRE INFORMAZIONI
Eventi e operazioni significative non ricorrenti
Come riportato nella relazione sulla gestione l’esercizio 2023 è stato influenzato da eventi e operazioni
significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28
luglio 2006, con impatto netto negativo sul margine operativo lordo pari a 2.948 migliaia di euro.
Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si precisa che nel corso dell’esercizio 2023 la Buzzi SpA non ha posto in essere operazioni atipiche e/o
inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
Posizione finanziaria netta
La posizione finanziaria netta di Buzzi SpA al 31 dicembre 2023 è la seguente:
(migliaia di euro)
Nota
2023
2022
Cassa
27
2
8
Disponibilità e mezzi equivalenti
27
414.792
851.087
Liquidità (A)
414.794
851.095
Crediti finanziari correnti (B)
158.676
19.386
Verso società del gruppo
26
14.403
17.019
Investimenti monetari a breve termine
26
139.774
-
Verso terzi
26
4.499
2.367
Indebitamento finanziario corrente (C)
(451.278)
(717.511)
Parte corrente dell'indebitamento non corrente
34
(252.410)
(99.409)
Altri debiti finanziari verso società del gruppo
34
(176.772)
(89.864)
Prestiti obbligazionari non convertibili
34
-
(499.907)
Verso terzi
17/34/41
(22.096)
(28.331)
Indebitamento finanziario corrente netto D=(A+B+C)
122.192
152.970
Debiti finanziari non correnti (E)
(882.233)
(1.156.409)
Debiti verso banche
34
(338.630)
(595.119)
Verso società del gruppo
34
(538.462)
(557.847)
Verso terzi
17/34/41
(5.141)
(3.443)
Indebitamento finanziario netto F=(D+E)
(760.041)
(1.003.439)
Crediti finanziari non correnti (G)
220.005
240.100
Verso società del gruppo
23
220.005
229.069
Verso terzi
22
-
11.031
Posizione finanziaria netta (F+G)
(540.036)
(763.339)
L’ indebitamento finanziario netto è in linea con le indicazioni fornite dagli orientamenti emessi da ESMA
e recepiti dalla Consob con Richiamo di attenzione n. 5/21 del 29 aprile 2021.
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 219
Componenti di posizione finanziaria netta
Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non identificabili
direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.
(migliaia di euro)
Nota
2023
2022
Crediti finanziari correnti (B)
Verso terzi
4.499
2.367
Altri crediti
26
1.427
1.427
Ratei attivi per interessi
26
3.072
940
Indebitamento finanziario corrente (C)
Verso terzi
(22.096)
(28.331)
Debiti per locazioni
17
(219)
(1.512)
Ratei passivi per interessi
34
(4.903)
(12.401)
Debiti tributari verso erario
41
(16.969)
(14.337)
Commissioni passive su fidejussioni
41
(5)
(81)
Debiti finanziari non correnti (E)
Verso terzi
(5.141)
(3.443)
Strumenti finanziari derivati
22
(4.787)
-
Debiti per locazioni
17
(354)
(3.443)
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 220
49. OBBLIGHI DI TRASPARENZA
La legge 124/2017 articolo 1, commi 125-129, come modificata dalla legge 58/2019, articolo 35, ha
introdotto specifici obblighi informativi in materia di trasparenza delle erogazioni pubbliche ricevute
non aventi carattere generale e prive di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria. In particolare, per
le imprese, la normativa richiede la pubblicazione nelle note illustrative al bilancio di tutti i vantaggi
economici di tale natura, di ammontare pari o superiore a 10.000 euro, ricevuti a carico delle risorse
pubbliche.
Successivamente, la legge 12/2019, articolo 3 quater, comma 2, con l’intento di semplificare gli oneri di
pubblicazione previsti in capo alle imprese beneficiarie degli aiuti, ha previsto che la rilevazione degli
aiuti di stato e de minimis sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, di cui all’articolo 52 della legge
234/2012, sostituisce l’obbligo di indicazione nelle note illustrative, richiedendosi ai beneficiari la
semplice dichiarazione dell’esistenza di tali aiuti nel suddetto Registro.
A tal fine, si evidenzia che Buzzi SpA soddisfa i requisiti di cui al D.M. 21 dicembre 2017 recante
“Disposizioni in materia di riduzioni delle tariffe a copertura degli oneri generali di sistema per imprese
energivore”, nonché quelli previsti dalla Deliberazione dell’Autorità 921/2017/R/eel come
successivamente modificata.
Ai fini della trasparenza e del controllo degli aiuti di Stato, l’ente erogante CSEA provvede alla
registrazione delle agevolazioni concesse in applicazione del D.M. presso il Registro Nazionale degli
Aiuti di Stato, cui si fa quindi rimando per l’informativa richiesta dalla norma:
(https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx)
Oltre a quanto indicato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, sezione “Trasparenza”, sono state
incassate le seguenti ulteriori erogazioni:
(in euro)
Soggetto erogante
Importo del vantaggio
economico ricevuto
Descrizione del tipo di vantaggio
ricevuto
Eni Fuel SpA
21.930
Rimborso accise sul gasolio per uso
industriale
Agenzia delle Dogane Cuneo
41.363
Rimborso accise sul gasolio per uso
industriale
Agenzia delle Dogane Bari - Siracusa
130.750
Rimborso accise energia elettrica
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 221
50. FATTI INTERVENUTI DOPO LA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO
Non sono intervenuti eventi significativi successivi alla data di riferimento del bilancio.
Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile, si rimanda all’apposito capitolo della relazione sulla
gestione.
51. PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D’ESERCIZIO
Si rimanda allo specifico capitolo della relazione sulla gestione.
Casale Monferrato, 28 marzo 2024
p. il Consiglio di Amministrazione
Presidente
Veronica Buzzi
[ BILANCIO CIVILISTICO ] 222
INFORMAZIONI AI SENSI DELLART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI
CONSOB
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Consob n. 11971/99,
riporta i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla
revisione resi dalla società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA e da entità appartenenti alla sua
rete.
Corrispettivi di
competenza
dell'esercizio
(migliaia di euro)
2023
Revisione contabile
PwC SpA
121
Servizi di attestazione
PwC SpA (1)
30
Servizi di attestazione
Rete PwC SpA (2)
24
175
(1) Attestazione di conformità su dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
(2) Procedure di revisione concordate sull’informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des Ciments de Sour El
Ghozlane Epe SpA, Société des Ciments de Hadjar Soud Epe SpA.
1
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
Relazione del Collegio Sindacale all Assemblea degli Azionisti di
Buzzi S.p.A. convocata per lapprovazione del Bilancio desercizio
chiuso al 31 dicembre 2023, ai sensi dell art. 153 del D. Lgs. 24
febbraio 1998, n. 58 e dell'art. 2429, comma 2, Codice Civile
Signori Azionisti,
con la presente Relazione, redatta ai sensi dell art. 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (il "TUF") e
nel rispetto delle raccomandazioni fornite dalla CO.N.SO.B. (la "CONSOB") con Comunicazione n.
DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successivi aggiornamenti, il Collegio Sindacale riferisce sull attività svolta
nel corso dell esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e sino alla data odierna, in conformità alla normativa di
riferimento e tenuto anche conto delle Norme di comportamento del Collegio Sindacale di Società quotate,
raccomandate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (il "CNDCEC")
recentemente aggiornate in data 21 dicembre 2023.
Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale
Il Collegio sindacale in carica alla data della presente relazione è stato nominato dall'Assemblea degli
Azionisti di Buzzi S.p.A. (di Buzzi tenutasi il 12 maggio 2023 per il triennio 2023-2025 e cioè fino
d è così costituito
1
:
- Sindaci Effettivi: dott.ssa Raffaella Pagani (Presidente), dott.ssa Paola Lucia Giordano, dott. Giorgio Zoppi;
- Sindaci Supplenti: dott. amico, dott. Maurizio Di Marcotullio e dott.ssa Giulia De Martino.
Il Collegio Sindacale, in sede di insediamento e da ultimo, nel mese di febbraio 2024, ha valutato, con esito
positivo, la sussistenza e permanenza in capo a ciascuno dei propri componenti dei requisiti di onorabilità,
professionalità secondo i criteri di legge e statuto e di indipendenza nel rispetto dei principi e criteri previsti dal
TUF e dal Codice di Corporate Governance, come applicato dalla Socie
al Consiglio di Amministrazione per i relativi adempimenti previsti.
144-terdecies del Regolamento degli Emittenti.
Il Collegio Sindacale ha svolto, nel mese di febbraio 2024
composizione e sul proprio funzionamento in linea con quanto raccomandato dalla Norma Q.1.1. delle Norme
di comportamento Collegio Sindacale di società, esprimendo un giudizio di complessiva adeguatezza e di
equilibrata ripartizione delle competenze maturate, prevalentemente, sulla base di esperienze professionali.
Il Collegio Sindacale ha assolto i compiti di vigilanza prescritti dall art. 2403 cod. civ. e dall art. 149 del
TUF e, altresì, svolto le funzioni di vigilanza previste dall articolo 19 del D. Lgs. 39/2010, avuto riguardo alla
sua identificazione quale Comitato per il Controllo Interno e per la Revisione Contabile, vigilando sul rispetto
dei principi di corretta amministrazione e, in particolare, sull adeguatezza degli assetti organizzativi,
amministrativi e contabili adottati dalla Società e sul loro concreto funzionamento, nonché sulle modalità di
concreta attuazione delle regole di governo societario previste dalle disposizioni regolamentari vigenti in
materia. Esso ha inoltre vigilato sull indipendenza della Società di Revisione incaricata della revisione legale.
1
La nomina è avvenuta sulla base delle due liste depositate, rispettivamente, dagli azionisti di maggioranza, FIMEDI S.p.A. e PRESA
, e da un raggruppamento di società di gestione
del risparmio e di altri investitori istituzionali (titolari complessivamente dello 1,21031% circa del capitale sociale).
2
Per lo svolgimento della suddetta attività di vigilanza sono stati acquisiti i necessari elementi informativi
sia attraverso frequenti incontri con i responsabili delle competenti strutture aziendali, con l'Internal Audit e
l'Organismo di Vigilanza sia attraverso la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, del
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (di seguito anche CCRS) e del Comitato Parti Correlate (di seguito
anche Comitato PC). Quest'ultimo opera in ottemperanza alla Procedura delle Operazioni con Parti correlate
adottata dalla Società ai sensi dell art. 4 del Regolamento CONSOB di cui alla delibera n. 17221 del 12 marzo
2010 e ss.mm.ii.
Nel corso dell'esercizio 2023, il Collegio Sindacale, nominato a maggio 2023:
- ha tenuto n. 8 riunioni e ha partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione (n. 5 riunioni), nonc
a quelle del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (n. 4 riunioni) e a quelle del Comitato Parti Correlate
(n. 1 riunione). Le riunioni del Collegio Sindacale hanno avuto una durata media di circa 3,5 ore;
- nella maggior parte dei casi ha svolto le proprie riunioni nello stesso giorno di quelle del Comitato Controllo,
congiuntamente, al fine di facilitare lo scambio e l'univocità di informazioni tra i soggetti con compiti rilevanti
in materia di controlli interni, e per meglio disporre delle risorse aziendali interessate;
- ha avuto periodici incontri e scambi di informazioni con i rappresentanti della società di revisione
Pricewaterhouse Coopers (PWC) S.p.A;
- induction condotti nell'ambito
delle riunioni consiliari o dei Comitati (illustrati nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti
Proprietari, riferita all'esercizio 2023), focalizzati su diverse tematiche, quali l'andamento del mercato e
relative previsioni con specifico riferimento agli USA, visitando altresì lo stabilimento di Vernasca (PC), ed
altre iniziative in ambito Sostenibilità e Health & Safety, oltre ad approfondimenti delle novità normative
relative al D.Lgs. 231/2001. Gli interventi sono stati tenuti dalle funzioni dirigenziali di riferimento delle
diverse tematiche.
Si atto che il precedente Collegio in carica sino all'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2023, nel
periodo dal 1° gennaio 2023 al 12 maggio 2023, ha tenuto n. 9 riunioni e ha partecipato all'Assemblea del 12
maggio 2023, parte ordinaria e straordinaria, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione (n. 3 riunioni),
nonc a quelle del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (n. 2 riunioni).
Ai sensi dell art. 153 del TUF e dell art. 2429, comma 2, cod. civ., tenuto conto delle raccomandazioni
fornite da CONSOB, e sulla base delle principali evidenze acquisite nell adempimento delle proprie funzioni,
si riferisce quanto segue.
Attività di vigilanza sull osservanza della legge, dello Statuto sociale e del Codice di Corporate
Governance
1. Sulla base delle informazioni acquisite attraverso la propria attività di vigilanza, il Collegio Sindacale non
ha rilevato violazioni della legge o dello Statuto sociale, né operazioni manifestatamente imprudenti o
azzardate, in potenziale conflitto di interessi o in contrasto con le deliberazioni assunte dall'Assemblea,
o tali da compromettere l integrità del patrimonio della Società e la continuità aziendale.
2. Il Collegio Sindacale ha acquisito costantemente dagli Amministratori, durante le richiamate riunioni,
ampia e dettagliata informativa sull andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione,
sull attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate
dalla Società e/o dalle sue società controllate, sulle quali il Collegio non ha osservazioni particolari da
riferire.
3. Il Collegio Sindacale ha svolto approfondimenti su specifici temi incontrando direttamente la Direzione
della Società, in particolare sui principali rischi e relativi impatti inerenti al business di Buzzi. In
3
particolare, il Collegio Sindacale è stato periodicamente informato dal Responsabile dell Internal Audit
e dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari in merito agli impatti derivanti
dal conflitto Russia e Ucraina su Buzzi e alle azioni di mitigazione attuate dal Gruppo. Il Collegio
sindacale, in applicazione dei richiami di attenzione CONSOB del 18-19 marzo 2022, ha vigilato sul
monitoraggio costante, da parte della Direzione, degli impatti diretti e indiretti conseguenti agli effetti
macroeconomici di tale situazione nonc dei possibili rischi economici e finanziari connessi per la
Società e il Gruppo Buzzi per fronteggiare gli effetti sul business italiano ed estero. La relazione sulla
gestione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, illustra, sulla base delle informazioni disponibili,
l'attuale situazione e i possibili effetti sul Gruppo.
4. Il Collegio Sindacale ha altresì costantemente verificato uzzi, ed
in
ai sensi del nuovo codice della crisi.
5. Il Collegio Sindacale ha vigilato sulla concreta applicazione dei principi e delle raccomandazioni del
Codice di Corporate Governance 2020, a cui Buzzi ha aderito, dettagliatamente illustrate, con
paragrafo ad hoc, nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, redatta ai sensi
-bis del TUF, approvata dal Consiglio di Amministrazione il 28 marzo 2024 e disponibile
sul sito internet della Società.
6. Nel contempo, il Collegio Sindacale ha verificato altresì le attività svolte, ai sensi della
dialogo con gli approvata dal Consiglio di Amministrazione il 3 agosto 2021, tramite gli
incontri con Investor relator avvenuti ,
7. Il Collegio dà atto che la composizione degli organi sociali nominati nell'Assemblea ordinaria del 12
maggio 2023 risulta conforme alle disposizioni normative e regolamentari vigenti e allo statuto sociale.
8. Con riferimento alle politiche e ai criteri in materia di diversità degli organi sociali, si rileva che il tema è
illustrato nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2023, ai paragrafi 4.3 per il
Consiglio e 11.2. per il Collegio Sindacale. La valutazione in merito alla rispondenza del Consiglio di
Amministrazione in carica ai suddetti criteri è stata effettuata nell'adunanza consiliare del 28 marzo
2024; la è stata ritenuta adeguata.
L'attività di "Board Performance Evaluation" viene effettuata con cadenza triennale e l'ultima è stata
eseguita a novembre 2022.
9. Il Collegio Sindacale ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento
adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare la permanenza dei requisiti dei propri componenti,
prendendo atto delle dichiarazioni rilasciate. Gli esiti di tali attività sono descritti nella Relazione sul
Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2023 -bis del TUF.
Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e sull adeguatezza dell assetto
organizzativo
1. Nel corso delle verifiche periodiche, il Collegio Sindacale ha incontrato il Dirigente Preposto alla
redazione dei documenti contabili societari
2
, il Responsabile dell'Internal Audit e i rappresentanti della
Società di Revisione
3
, per assumere informazioni sull attività svolta e sui programmi di controllo. Sul
punto non sono emersi dati e informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati in questa sede.
2. Il Collegio ha inoltre scambiato costantemente e tempestivamente informazioni, rilevanti per
l espletamento dei rispettivi compiti, con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e lOrganismo di
Vigilanza.
3. Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di propria competenza, in merito a:
2
Il 12 maggio 2023 il Consiglio, previo parere obbligatorio ma non vincolante del Collegio Sindacale, ha confermato il Direttore
Amministrativo, Dott.ssa Elisa Bressan, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari.
5.
3
12 maggio 2022, ha affidato, sulla base della
proposta motivata presentata dal Collegio Sindacale precedente
PricewaterhouseCoopers S.p.A. per gli esercizi dal 2023 al 2031.
4
- adeguatezza, idoneità e funzionamento dell assetto organizzativo della società e del Gruppo, anche,
tramite la raccolta di informazioni dai responsabili delle funzioni aziendali;
- adeguatezza e funzionamento del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile,
anche ai sensi del codice della crisi, nonché l'affidabilità di quest ultimo a rappresentare correttamente
i fatti di gestione, nel rispetto dei principi di corretta amministrazione, mediante lottenimento di
informazioni dai responsabili delle funzioni preposte, dalla società di revisione incaricata della
revisione legale e dall esame di documenti aziendali.
In merito a quanto sopra, il Collegio non ha osservazioni particolari da riferire, non ha effettuato
-octies del D.Lgs.
14/2019, e non ha ricevuto segnalazioni da creditori pubblici qualificati, ex art. 25-novies D.Lgs. 14/2019.
4. Inoltre, il Collegio ha vigilato sull adeguatezza delle disposizioni impartite dalla Società alle sue
controllate ai sensi dell art. 114, comma 2, del TUF.
Operazioni di particolare rilevanza - Operazioni atipiche o inusuali - Operazioni infragruppo o con parti
correlate
1.
operative del cemento Italia a favore della società detenuta al 100% Buzzi Unicem S.r.l.
Conseguentemente Buzzi S.p.A.
fondamentale di holding di settore con la finalità di detenere, gestire e coordinare in modo efficiente
tutte le società controllate operative nei settori del cemento, del calcestruzzo, dei leganti e nelle altre
attività accessorie nei vari paesi in cui è presente il gruppo.
Assemblea straordinaria di maggio 2023 la denominazione Buzzi Unicem è stata cambiata in
Buzzi S.p.A., mentre la denominazione Buzzi Unicem è stata assunta dalla società, controllata al 100%,
che è operativa sul mercato italiano.
2. Nel corso del 2023 la Società non ha compiuto operazioni atipiche o inusuali con terzi, infragruppo o
con parti correlate, o operazioni in grado di incidere in maniera significativa sulla situazione economica,
patrimoniale e finanziaria della Società.
3. La Relazione sulla gestione approvata dal Consiglio di Amministrazione offre un adeguato panorama
dei fatti avvenuti nel 2023
Sulla base delle informazioni ricevute e delle analisi condotte dal Collegio, tra le operazioni di maggior
rilievo economico, finanziario e patrimoniale poste in essere nel 2023, anche per il tramite di società
controllate e di cui è stata data adeguata informazione nelle relazioni sulla Gestione e nella Nota
- .r.l., in
esecuzione al progetto di revisione societaria iniziato nel 2022;
- accordo con CRH riguardante la cessione delle attività in Ucraina. Il completamento della
transazione è subordinato alla concessione delle autorizzazioni normative previste.
4. Il Collegio Sindacale è stato periodicamente aggiornato in relazione a:
;
Operazioni Esigue;
Operazioni Ordinarie, indipendentemente dal fatto che si qualifichino di Minore o di Maggiore
Rilevanza;
Operazioni di Minore o di Maggiore Rilevanza.
5. Relativamente alle operazioni, infragruppo o con parti correlate, di natura ordinaria intervenute nel
periodo, di cui la Società ha fornito specifiche e puntuali informazioni nelle relazioni finanziarie
periodiche (e nelle note al bilancio consolidato del Gruppo), il Collegio dà atto che dette operazioni sono
state poste in essere nel rispetto della Procedura per Operazioni con Parti Correlate adottata da Buzzi,
e non hanno evidenziato criticità riguardo alla loro congruità e rispondenza all interesse della Società.
6. Nell ambito del in relazione ad
acquisto e vendita di azioni proprie, alla data di approvazione della presente Relazione la Società non
5
ha dato avvio al piano. La Società possiede n. 7.494.116 azioni proprie, pari al 3,891% del capitale
sociale.
Attività di vigilanza sul processo di informativa finanziaria, sul processo di informativa non finanziaria,
rischio e revisione legale dei
conti annuali e dei conti consolidati
1. Sul processo di informativa finanziaria il Collegio Sindacale ha verificato la costante attività di
aggiornamento a livello di Gruppo del sistema di norme e procedure amministrativo-contabili a presidio
del processo di formazione e diffusione delle relazioni ed informazioni finanziarie (separate e
consolidate), che risultano idonee a consentire il rilascio delle attestazioni ai sensi dell art. 154 del D.
Lgs. 58/1998. L effettiva applicazione e l affidabilità delle procedure contabili e amministrative è stata
attestata dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, avvalendosi delle
strutture interne competenti, secondo quanto previsto dalle disposizioni della Legge 262/2005.
2. Per quanto attiene la formazione dei bilanci desercizio e consolidato chiusi al 31 dicembre 2023, il
Collegio Sindacale dà atto che il Consiglio di Amministrazione, in via autonoma e preventiva rispetto
all'approvazione dello stesso Bilancio chiuso al 31 dicembre 2023 (cfr. Documento congiunto di Banca
d'Italia, CONSOB e Isvap del 3 marzo 2010), ha approvato:
nel Consiglio del 9 febbraio 2024 le modifiche alla procedura di "impairment test" e preso atto
delle assunzioni e delle prime indicazioni dell'impairment test;
nel Consiglio del 28 marzo 2024 il piano pluriennale, risultati dell'impairment test e relative
assunzioni
Nelle note esplicative al bilancio sono riportate informazioni ed esiti del processo e delle valutazioni
svolte.
3. Durante le verifiche periodiche, il Collegio Sindacale ha ricevuto costante informativa circa l andamento
della situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
4. Il Collegio Sindacale è stato costantemente aggiornato sulle tematiche fiscali.
5.
n. 16191 del 20 ottobre 2007 e art. 15, comma 1 del medesimo regolamento, come modificato dalla
Delibera CONSOB n. 20249 del 28 dicembre 2017, in vigore dal 3 gennaio 2018), il Collegio, nell'ambito
delle proprie attività di vigilanza, non ha osservazioni da formulare sull'adeguatezza dei flussi informativi
dalle controllate volti ad assicurare gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. Il Collegio
Sindacale e sul funzionamento del Sistema di Controllo Interno e di
Gestione dei Rischi mediante la partecipazione alle riunioni del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità,
la partecipazione agli incontri con le competenti Funzioni per le tematiche di Compliance, mediante
l'ottenimento di informazioni dall'Amministratore Delegato - Amministratore incaricato del sistema di
controllo interno e di gestione dei rischi -, dai Rappresentanti della società di Revisione e dall'Organismo
di Vigilanza. Il Collegio Sindacale ha inoltre avuto incontri periodici con il Responsabile dell'Internal Audit
di Gruppo, dal quale ha ottenuto le informazioni sullo stato di avanzamento del Piano di Audit per
l'esercizio, sulle risultanze delle verifiche effettuate e sulle attività di rimedio attuate e pianificate, nonc
sulle relative attività di follow-up.
6. Il Collegio Sindacale, nella riunione del 26 marzo 2024 ha esaminato il Risk Report 2023 (rischi ERM,
comprendenti anche gli effetti, diretti ed indiretti, del "climate change"). La metodologia risulta allineata
alle best practices internazionali e alle indicazioni del Codice di Corporate Governance, oltre a
prevedere l'integrazione del modello Enterprise Risk Management con i principi di sostenibilità
aziendale, ivi incluse le tematiche climatiche.
7. Dalle verifiche effettuate e dalle informazioni ricevute è emerso che il Sistema di Controllo e Gestione
Rischi risulta adeguato nel suo complesso e idoneo a perseguire la prevenzione dei rischi, nonc ad
organizzativa del sistema stesso garantisce il coordinamento tra i diversi soggetti e le funzioni coinvolte,
anche attraverso un costante flusso informativo tra i vari attori.
8. Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle attività di monitoraggio del sistema implementato da parte di Buzzi
6
S.p.A. ai fini della compliance al Regolamento UE n.2016/279 in materia di protezione dei dati personali
(GDPR), e ha incontrato il DPO.
9.
management, il Collegio Sindacale, negli incontri avuti con la Direzione della Società, ha svolto
approfondimenti su specifici temi, per quanto di competenza, quali, fra gli altri:
- l'organizzazione della Funzione Sostenibilità, con particolare riferimento al processo di elaborazione
della DNF e ai rapporti con il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità;
- l'organizzazione della Funzione IT, con particolare riferimento agli aggiornamenti in merito ai progetti
in corso, oltre alle attività poste in essere per la Cyber Security, ai rischi connessi e alle relative azioni
di mitigazione.
10. Il Collegio Sindacale ha vigilato sul costante aggiornamento del Modello di Organizzazione, Gestione e
Controllo ai sensi del decreto 231/01 , sul suo funzionamento, nonc
sul lo
scambio di informazioni con l'Organismo di Vigilanza. I risultati di tali attività sono descritti in dettaglio
nella relazione a al Consiglio di Amministrazione in data 9 febbraio 2024. In via
tramite un sistema strutturato e organico di procedure e attività di controllo volto a prevenire e presidiare
il rischio di commissione dei reati presupposto di cui al D. Lgs. n. 231/2001.
11. Nel corso del 2023 il Modello ex D.Lgs. 231/01 è stato aggiornato al fine di recepire le modifiche
S.p.A., e le novità normative nel frattempo introdotte anche in materia di whistleblowing.
Modello è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del 28 settembre 2023.
12. Con riferimento all obbligo di redazione della Dichiarazione Non Finanziaria di cui al D. Lgs. 254/2016,
il Collegio Sindacale ha ricevuto costante informativa dal Responsabile della Sostenibilità sul processo
di analisi di materialità, svolto dalla società per definire gli ambiti informativi non finanziari di natura
socio/ambientale considerati rilevanti per il Gruppo, e sulle metodologie e sugli standard di riferimento
adottati, nonché sul processo di predisposizione, raccolta e validazione dati a livello worldwide ai fini
della redazione della Dichiarazione Non Finanziaria di cui al D. Lgs. n. 254/2016, incontrando altresì la
Società di Revisione PwC che ha in carico le attività di limited assurance sul documento.
13. Con riferimento agli obiettivi legati alla transizione verso fonti energetiche alternative e alle azioni
necessarie per fronteggiare il cambiamento climatico, siamo stati informati degli sforzi perseguiti dal
Gruppo atti a garantire una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, attraverso diverse tipologie
di iniziative, come individuate nella Road Map Buzzi, nelle proprie attività di business, nonché una
adeguata rendicontazione delle stesse emissioni effettuate lungo la catena del valore. Considerate
anche le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) ed il
settore di attività del Gruppo, non si sono evidenziate esposizioni rilevanti ai rischi ambientali in
particolare connessi al climate change.
Si atto che, nel corso dell'attività di vigilanza sopra descritta, non sono emerse omissioni, fatti
censurabili o irregolarità tali da richiederne la segnalazione nella presente relazione. L'Internal Audit, e
l'Organismo di vigilanza, come le altre Funzioni aziendali, che il Collegio Sindacale ha periodicamente
incontrato, non hanno segnalato particolari criticità nell'ambito delle rispettive competenze. La relazione
annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari non ha evidenziato problematiche tali da essere
portate alla Vostra attenzione.
Remunerazione degli amministratori e dei dirigenti aventi responsabilità strategica
1. Il Collegio Sindacale ha accertato la coerenza della remunerazione attribuita all'Organo Amministrativo,
agli Amministratori esecutivi e al Direttore Generale rispetto alla politica di remunerazione; ha inoltre
espresso pareri sui compensi attribuiti ad Amministratori per speciali incarichi.
7
Le caratteristiche delle politiche remunerative di breve e lungo periodo, approvate dal Consiglio di
Amministrazione nella riunione del 28 marzo 2024, sono illustrate nella Relazione sulla Politica in materia
di Remunerazione e sui compensi corrisposti, relazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF,
disponibile sul sito internet di Buzzi, la cui prima sezione sarà sottoposta all'esame e al voto vincolante
dell'Assemblea dei Soci del 9 maggio 2024.
prestazione di servizi non di revisione
1. Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente gli esponenti della Società di Revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A. uzzi S.p.A. del 12 maggio 2022 ha
3-2031, ricevendo costantemente informativa
in merito ai piani di lavoro e di verifica predisposti, al loro stato di avanzamento, e ai relativi risultati, e non
sono emersi dati e/o aspetti rilevanti in relazione a problematiche di competenza del Collegio Sindacale
tali da essere evidenziati in questa sede.
2. Il Collegio sindacale ha vigilato sull osservanza delle norme procedurali inerenti alla redazione e alla
pubblicazione del Bilancio consolidato, ai sensi dell art. 41 del D.lgs. 4 aprile 1991, n. 127 e dell art. 154-
ter del TUF.
3. La Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., in data odierna, 15 aprile 2024, ha rilasciato le
relazioni previste dagli artt. 14 del D. Lgs. 39/2010 e 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014, esprimendo
un giudizio senza sul bilancio separato e consolidato della Società chiusi al 31 dicembre 2023.
considerato i seguenti: la recuperabilità delle partecipazioni con riferimento al bilancio separato, la
recuperabilità
La Società di Revisione ritiene, altresì, ai sensi dell art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 39/2010, che
la Relazione sulla gestione e le informazioni della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
indicate nell art. 123-bis, comma 4, del TUF, siano coerenti con il Bilancio d esercizio della Società e con
il Bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2023.
Con riferimento al formato XHTML e alla marcatura, la società di revisione ne attesta la conformità alle
disposizioni del Regolamento Delegato, anche sulla base delle indicazioni di Assirevi.
4. E' stata altresì resa al Collegio dalla Società di Revisione, nella medesima predetta data, la relazione
come riportato nel giudizio sui Bilanci, la relazione non contraddice gli stessi giudizi, ma riferisce su
specifiche materie. Rileva qui menzionare che, oltre alle questioni significative segnalate quali
chiave della revisione", nelle predette relazioni sul Bilancio, separato e consolidato, la Società di
Revisione evidenzia altri rischi significativi, ma non rilevanti: il rischio di frode sul riconoscimento dei ricavi
e il rischio di management override of controls. Dalla stessa relazione non emergono carenze significative
nel sistema di controllo interno in merito al processo di informativa finanziaria meritevoli di essere portate
governance , in linea con
quanto richiesto dal richiamo d'attenzione di Consob del 18 marzo 2022, è stata data visibilità ai rischi
legati al conflitto in Ucraina nonché agli impatti ad esso connessi. Si rammenta che la relazione ex art. 11
del Regolamento (UE) n. 537/2014 integra, altresì, la dichiarazione della Società di Revisione
sull indipendenza, di cui all art. 6, paragrafo 2, lettera a) del Regolamento (UE) n. 537/2014.
5. Il Collegio Sindacale comunicherà al Consiglio di Amministrazione in merito alle questioni significative
indicate nella Relazione della Società di Revisione, ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. n. 39/2010.
Infine, il Collegio ha preso atto della Relazione di trasparenza predisposta dalla Società di Revisione,
6. La Società di Revisione ha infine rilasciato, sempre in data odierna,15 aprile 2024, anche apposita
relazione che ha confermato lavvenuta predisposizione della DNF e l attestazione di conformità - c.d.
limited negative review -, senza evidenza di alcun rilievo.
7.
8
(italiane ed estere, sia UE sia Extra UE) per servizi diversi dalla revisione legale, il cui dettaglio è fornito
-duodecies del Regolamento Emittenti
in tema di pubblicità dei corrispettivi.
8. Per quanto riguarda detti incarichi, differenti da quelli di revisione (non appartenenti a quelli vietati ex art.
5, paragrafo 1 del Regolamento (UE) 537/2014), e il relativo corrispettivo, il Collegio Sindacale li ha ritenuti
adeguati alla dimensione e alla complessità dei servizi affidati
Revisione. Nell'esercizio è stata introdotta da parte della Società un'apposita procedura per i suddetti
incarichi.
Ulteriore attività del Collegio; pareri, segnalazioni e osservazioni
1. Il Collegio Sindacale ha reso n. 4 pareri richiesti dalla legge in merito all'attribuzione di speciali incarichi
agli amministratori; ha inoltre verificato la coerenza della remunerazione attribuita all'Organo
Amministrativo, agli amministratori esecutivi, al Direttore Generale e ai Dirigenti con Responsabilità
Strategiche rispetto alla politica di remunerazione.
2. Il Collegio Sindacale dà atto che nel corso dell attività svolta e sulla base delle informazioni ottenute, in
data 21 giugno 2023 ha effettuato, , una segnalazione a Consob
circa la prosecuzione da parte di PricewaterhouseCoopers di un servizio svolto nei primi mesi del 2023,
nel cooling in period di importo non significativo e
immediatamente interrotto; la segnalazione è stata fatta anche dalla società di revisione ed il servizio è
stato interrotto.
3. Infine, il Collegio sindacale dà atto che sulla base delle informazioni ottenute nell'ambito della propria
attività di vigilanza, non sono state rilevate omissioni, fatti censurabili, irregolarità o comunque circostanze
significative tali da richiedere altre segnalazioni alle Autorità o la menzione nella presente Relazione;
inoltre, non sono state presentate denunce ex art. 2408 cod. civ. né sono pervenuti esposti di altro
genere.
Il Collegio Sindacale ha verificato che nella Relazione Finanziaria 2023 gli Amministratori, aderendo
alle raccomandazioni di CONSOB European Securities and Markets Authority), abbiano incluso
le informazioni circa le valutazioni effettuate dalla Società in relazione al Conflitto russo-ucraino e quello
palestinese-israeliano e le conseguenti azioni messe in atto dalla stessa per contenere gli effetti negativi sul
proprio business. Come noto, il Gruppo Buzzi è presente con stabilimenti sia in Russia che in Ucraina. Si
ricorda che Buzzi S.p.A. ha cessato qualsiasi coinvolgimento operativo nell'attività svolta dalla controllata SLK
Cement in Russia e sospeso tutte le iniziative strategiche e investimenti nel Paese.
la società
usufruirà della possibilità di svolgere la stessa mediante la partecipazione del rappresentante designato
esclusivo (Legge 23 febbraio 2024 n. 18, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2023, n.215).
In merito, il Collegio opererà in stretto coordinamento con il Consiglio di Amministrazione affinché
delle suddette disposizioni.
in merito al Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 e alla destinazione
del risultato d'esercizio
Preso atto del Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, il Collegio Sindacale, tenuto conto
degli specifici compiti spettanti alla Società di Revisione in tema di controllo della contabilità e di verifica
dell attendibilità del bilancio di esercizio, non ha obiezioni da formulare in merito alla sua approvazione, alla
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proposta deliberativa del Consiglio di Amministrazione relativa alla distribuzione di un dividendo (ordinario)
0,60 per azione (ordinaria) in circolazione per un totale di euro 111.079.102,80 e alla destinazione
del residuo risultato di esercizio accertato per euro 15.840.694,96 alla riserva art. 2426 comma 1 n. 8-bis
codice civile e per euro 111.501.137,40 a nuovo.
Casale Monferrato, 15 aprile 2024
IL COLLEGIO SINDACALE
Raffaella Pagani (Presidente)
Paola Lucia Giordano (Sindaco Effettivo)
Giorgio Zoppi (Sindaco Effettivo)
Buzzi SpA
Via Luigi Buzzi 6,
Casale Monferrato (AL) - Italia
Tel. +39 0142 416 111
buzzi.com
Capitale sociale euro 123.636.658,80
Registro delle Imprese di Alessandria-Asti 00930290044
Forma giuridica Buzzi SpA è una società per azioni organizzata secondo l’ordinamento giuridico italiano
controllata da Fimedi SpA
Attività: Produzione, distribuzione e vendita di cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati
naturali
La nostra presenza: Italia, Stati Uniti d’America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica
Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia, Messico e Brasile
Foto di copertina:
Addetto presso la cava di Trebur, Germania
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