BILANCIO
CONSOLIDATO
2022
Buzzi Unicem è un gruppo
multi-regionale internazionale,
focalizzato su cemento, calcestruzzo
e aggregati naturali.
Il gruppo ha una visione a lungo termine
dell’impresa, un management dedicato
che opera in ottica di sviluppo sostenibile
e strutture produttive di alta qualità.
Buzzi Unicem persegue la creazione
del valore grazie a un profondo
e sperimentato know-how e all’efficienza
operativa dei suoi impianti.
Vision
Indice
Cariche sociali
5
Relazione sulla gestione
7
Informazioni finanziarie
41
Processo di fusione presso il laboratorio Built, Vercelli - Italia (Tommaso Buzzi)
Cariche sociali
Alessandro BUZZI
Presidente d’Onore
Consiglio di amministrazione
Veronica BUZZI
1
Presidente
Michele BUZZI
2
Amministratore Delegato
Pietro BUZZI
2
Amministratore Delegato
Paolo BURLANDO
3
Consigliere
Luigi BUZZI
Consigliere
Elsa FORNERO
Consigliere
Aldo FUMAGALLI ROMARIO
3
Consigliere
Linda Orsola GILLI
Consigliere
Antonella MUSY
3
Consigliere
Mario PATERLINI
Consigliere
Gianfelice ROCCA
Consigliere
Giovanna VITELLI
Consigliere
Collegio sindacale
Fabrizio Riccardo DI GIUSTO
Presidente
Paola Lucia GIORDANO
Sindaco Effettivo
Giorgio ZOPPI
Sindaco Effettivo
Daniela BAINOTTI
Sindaco Supplente
Giulia DE MARTINO
Sindaco Supplente
Domenico FAVA
Sindaco Supplente
1. nominata Presidente dal Consiglio di Amministrazione dell’8 maggio 2020;
2 nominati Amministratori Delegati dal Consiglio di Amministrazione dell’8 maggio 2020, con poteri di ordinaria e straordinaria
amministrazione;
3 componenti del Comitato Controllo e Rischi.
Nuova sede dellazienda vinicola Domaine Claude Bentz, Remich - Lussemburgo (Studio Jil Bentz)
Relazione sulla gestione
Azioni, Azionisti e Indici
8
Illustrazione dei risultati
12
Risorse Umane
29
Attività di ricerca e sviluppo
31
Ecologia, Ambiente e Sicurezza
35
Dichiarazione di carattere non finanziario
36
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
36
Operazioni con parti correlate
38
Evoluzione prevedibile della gestione
38
8 [ RELAZIONE SULLA GESTIONE ]
Azioni, Azionisti e Indici
Le azioni ordinarie di Buzzi Unicem sono quotate alla Borsa Italiana dal settembre 1999. La
capitalizzazione di mercato al 31 dicembre 2022 ammontava a 3.470 milioni di euro. Ciascuna azione
ordinaria dà diritto a un voto.
Volumi scambiati e controvalore
Azioni risparmio
Azioni risparmio
Periodo di riferimento
quantità
€m
Anno 2016
20.588.786
200,2
Anno 2017
22.056.405
284,3
Anno 2018
20.433.371
221,6
Anno 2019
20.591.261
256,9
Anno 2020
35.465.394
425,5
Anno 2021
1.933.395
27,5
Anno 2022
-
-
Andamento del titolo Buzzi Unicem
(base gennaio 2016=100)
0,00
30,00
60,00
90,00
120,00
150,00
180,00
210,00
240,00
270,00
300,00
2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022
Ordinarie Risparmio FTSE ITALIA ALL SHARE
[ AZIONI, AZIONISTI E INDICI ] 9
Distribuzione dell’azionariato*
(azioni ordinarie)
N. di azionisti
in %
N. di azioni
in %
1 - 1.000
18.052
84,58
4.792.234
2,49
1.001 - 10.000
2.716
12,73
7.410.009
3,85
10.001 - 100.000
435
2,04
14.010.568
7,27
100.001 -
139
0,65
166.413.343
86,39
* Riferimento alla data dello stacco del dividendo (25 maggio 2022)
In totale 55.361.292 azioni ordinarie, corrispondenti al 29% circa del capitale di voto, sono detenute da
investitori stranieri.
Capitalizzazione di mercato Struttura del capitale
al 31 dicembre (milioni di euro) al 31 dicembre (in %)
2016
4.210
Presa SpA (Famiglia Buzzi)
82.747.000
42,96
2017
4.258
Fimedi SpA (Famiglia Buzzi)
19.252.563
9,99
2018
2.872
Flottante
83.132.275
43,16
2019
4.265
Azioni proprie
7.494.316
3,89
2020
3.755
Totale azioni
192.626.154
100,00
2021
3.652
2022
3.470
10 [ RELAZIONE SULLA GESTIONE ]
Principali dati per azione
Principali dati per azione (euro)
2016
2017
2018
2019
2020
2021
2022
Utile base per azione ordinaria
0,70
1,90
1,86
1,88
2,72
2,82
2,46
Patrimonio netto per azione
13,47
13,81
15,77
17,90
17,49
22,71
25,50
Rapporto prezzo/utile
32,3x
11,9x
8,1x
12,0x
7,2x
6,7x
7,6x
Quotazione a fine anno
azioni ordinarie
22,62
22,59
15,00
22,42
19,50
18,96
18,01
azioni risparmio
11,55
12,84
9,62
13,72
13,04
-
-
Dividendo per azione
1
azioni ordinarie
0,10
0,12
0,13
0,15
0,25
0,40
0,45
azioni risparmio
0,10
0,20
0,15
0,17
-
-
-
Rendimento
azioni ordinarie
0,40%
0,50%
0,83%
0,67%
1,28%
2,11%
2,50%
azioni risparmio
0,90%
1,60%
1,55%
1,27%
-
-
-
1
2022: proposto all’assemblea degli azionisti
Principali indici di bilancio
Principali indici di bilancio (in %)
2022
2021
2020
Margine Operativo Lordo/Vendite
1
22,1
23,1
24,2
Risultato Operativo/Vendite (ROS)
12,4
15,8
16,3
Return on Equity (ROE)
2
9,3
12,4
15,6
Return on Capital Employed (ROCE)
3
7,8
8,7
9,2
Passività/Patrimonio netto
52,8
58,2
77,3
1
Rapporto tra Margine Operativo Lordo e Vendite, esprime il risultato della gestione caratteristica dell’azienda;
2
Rapporto tra Utile Netto e Patrimonio Netto, esprime la redditività di quest’ultimo;
3
Rapporto tra Risultato Operativo e differenza tra Attività totali e Passività correnti. Indica l’efficienza e la redditività degli investimenti dei capitali di un’azienda.
[ AZIONI, AZIONISTI E INDICI ] 11
Indicatori alternativi di performance
Buzzi Unicem utilizza nell’informativa finanziaria alcuni indicatori alternativi di performance che, pur
essendo molto diffusi, non sono definiti o specificati dai principi contabili applicabili per la redazione del
bilancio annuale o delle relazioni intermedie di gestione.
In conformità alla Comunicazione Consob n. 92543/2015 e agli orientamenti ESMA/2015/1415
comunichiamo di seguito la definizione di tali indicatori.
- Margine operativo lordo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al
prospetto di conto economico consolidato.
- Margine operativo lordo ricorrente: è calcolato partendo dal saldo parziale di bilancio,
denominato Margine operativo lordo, apportando allo stesso le seguenti rettifiche
(proventi e oneri non ricorrenti):
- oneri di ristrutturazione, nell’ambito di piani definiti e rilevanti
- svalutazioni/rivalutazioni di attività correnti, esclusi i crediti commerciali, superiori a
1 milione di euro
- accantonamenti/rilasci a fondi rischi legali, fiscali, ambientali superiori a 1 milione di
euro
- costi di smantellamento superiori a 1 milione di euro
- plusvalenze/minusvalenze da cessione di cespiti e immobili non strumentali
superiori a 3 milioni di euro
- altri oneri o proventi rilevanti di natura non ordinaria (superiori a 3 milioni di euro),
oppure riferibili a eventi significativi non riconducibili all’andamento ordinario della
gestione.
La riconciliazione tra il margine operativo lordo e il margine operativo lordo ricorrente, per i periodi posti
a confronto, è la seguente:
(milioni di euro)
2022
2021
Margine operativo lordo
883,7
794,6
Accantonamenti (rilasci) fondi rischi
-
1,3
Altri oneri
8,7
-
Margine operativo lordo ricorrente
892,4
795,9
- Risultato operativo: saldo parziale di bilancio, per il calcolo del quale si rinvia al prospetto
di conto economico consolidato.
- Posizione finanziaria netta: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e
corrisponde alla differenza tra le passività e le attività finanziarie, sia a breve sia a lungo
termine. Quindi comprende tutte le passività o attività fruttifere d’interesse e quelle a esse
collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.
- Indebitamento netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria e corrisponde
alla differenza tra le passività finanziarie, sia a breve sia a lungo termine, e le attività
finanziarie a breve termine. Quindi comprende tutte le passività, una parte delle attività
fruttifere d’interesse e le voci collegate, quali gli strumenti finanziari derivati e i ratei.
L’indicatore è conforme agli orientamenti ESMA32-382-1138.
12 [ RELAZIONE SULLA GESTIONE ]
Illustrazione dei risultati
Il quadro congiunturale sfavorevole che ha rallentato il ritmo espansivo dell’economia mondiale nel
primo semestre del 2022 è stato amplificato, nel corso del terzo e quarto trimestre, dalle accresciute
incertezze geopolitiche, dall’elevata e perdurante inflazione, oltre che dall’inasprimento delle condizioni
finanziarie. Gli attacchi mossi dalla Russia nei confronti dell’Ucraina hanno continuato a destabilizzare i
mercati delle materie prime, alimentando la volatilità dei prezzi dell’energia. Nelle principali economie
avanzate il rallentamento dell’attività economica avvenuto nel 2022 è da ricondursi prevalentemente
all’avvio di un ciclo di inasprimento monetario, volto a contrastare le spinte inflazionistiche e a
raffreddare la domanda.
L‘interscambio a livello mondiale, dopo aver evidenziato una buona capacità di tenuta nella prima metà
del 2022, con gli effetti negativi del conflitto in Ucraina e le perduranti strozzature dal lato dell’offerta,
ha perso slancio nel terzo e quarto trimestre, principalmente a causa della debole domanda nelle
economie avanzate.
Le ultime previsioni sul 2022 indicano, quindi, un rallentamento della crescita del PIL mondiale (+3,4%).
Sulla base di tali proiezioni, l’economia globale dovrebbe confermare l’indebolimento, pur rimanendo
in territorio espansivo, anche nel corso del 2023 (+2,9%), riflettendo un significativo calo della crescita
nei paesi maturi.
Negli Stati Uniti, l’attività economica già in rallentamento nella prima parte del 2022, è stata
caratterizzata nel quarto trimestre da una generalizzata debolezza della domanda interna, in presenza
di elevata inflazione e un ulteriore rialzo dei tassi di interesse, che hanno continuato a erodere il potere
d’acquisto e il reddito reale delle famiglie, frenando i consumi. Inoltre, la più difficile accessibilie il
maggior costo del credito hanno gravato sugli investimenti privati, principalmente quelli in edilizia
residenziale.
Nei paesi dell’area euro, lo sviluppo economico, dopo un terzo trimestre in leggera crescita (+0,3%),
sostenuto dalla dinamica espansiva degli investimenti e dei consumi privati, ha ristagnato durante i mesi
autunnali. L’elevata inflazione e le condizioni di finanziamento maggiormente restrittive hanno rallentato
la produzione manifatturiera e la spesa delle famiglie. In un contesto caratterizzato, quindi, da
perdurante incertezza legata all’evoluzione del conflitto in Ucraina e dai rischi derivanti da potenziali
interruzioni nelle forniture energetiche, l’indebolimento della dinamica di crescita, già evidente nel
comparto industriale, si è esteso anche al settore dei servizi. Gli investimenti in edilizia residenziale sono
calati durante il secondo semestre: dopo la flessione registrata nel terzo trimestre, l’attività nel comparto
ha continuato a indebolirsi in ottobre e novembre.
In Italia, la crescita del PIL è continuata anche nel trimestre estivo, grazie alla forte espansione della
domanda interna. Sia i consumi delle famiglie, sia la spesa per investimenti, quest’ultima in rallentamento
a causa del minore contributo del comparto delle costruzioni, hanno contribuito alla crescita. Nel quarto
trimestre, invece, l’attività si è indebolita, gravata dall’effetto dei persistenti aumenti dei prezzi energetici
e dal rallentamento della ripresa nei settori più impattati dalla pandemia, quali commercio, turismo e
trasporti.
Per quanto riguarda le economie emergenti, in Cina, le difficoltà legate alla crisi del settore residenziale
e la nuova ondata di contagi, conseguente alla revoca di tutte le misure di contenimento, hanno causato
un marcato deterioramento del quadro economico. In Russia, dopo l’evidente diminuzione del PIL nel
secondo e terzo trimestre, l’economia è entrata in recessione: il paese ha registrato un calo delle
esportazioni minore rispetto alle precedenti previsioni, mentre le importazioni hanno subito una netta
battuta d’arresto come diretta conseguenza delle sanzioni internazionali.
Per quanto riguarda le quotazioni dei beni energetici, a partire dalla metà di ottobre sia il prezzo del
petrolio che quello del gas naturale sono diminuiti, a seguito del rallentamento della domanda globale.
In particolare, il prezzo del gas naturale scambiato sul mercato olandese TTF è decisamente migliorato,
rimanendo comunque su livelli storicamente elevati. Tale riduzione è conseguente ad un clima più mite
rispetto alle previsioni, oltre alla flessione della produzione industriale in Europa che, unitamente alla
[ ILLUSTRAZIONE DEI RISULTATI ] 13
stabilità dei flussi di approvvigionamento di gas, ha permesso di mantenere gli stoccaggi prossimi ai
livelli massimi.
In novembre e in dicembre, in linea con quanto già effettuato nel primo semestre, la Federal Reserve ha
alzato rispettivamente di ulteriori 75 e 50 punti base i tassi di riferimento, indicando ulteriori rialzi in
presenza di un mercato del lavoro ancora sotto pressione. Parallelamente, anche la BCE ha aumentato
di 75 e 50 punti base, in ottobre e dicembre, i tassi di interesse di riferimento, valutando che questi
dovranno ancora salire per permettere un ritorno tempestivo alla stabilizzazione dei prezzi. Tuttavia, il
Consiglio Direttivo, ha stabilito che le decisioni future sui tassi saranno pesate anche sulla base delle
prospettive di crescita e inflazione.
Le banche centrali dei paesi emergenti, invece, hanno adottato approcci più eterogenei: in Brasile, le
autorità monetarie hanno interrotto la sequenza di rialzi, mentre in Cina, in un contesto di inflazione
moderata, le condizioni monetarie sono rimaste accomodanti, anche per mitigare la crisi del settore
immobiliare.
Gli investimenti in costruzioni, ai quali è strettamente correlata l’evoluzione della domanda di cemento
e calcestruzzo, dopo un primo semestre in crescita, hanno perso trazione nel terzo e quarto trimestre
sia in Stati Uniti d’America che in area euro, a causa dell’aumento dei costi di costruzione e delle politiche
monetarie restrittive, che hanno reso più costoso l’accesso al credito.
Il fatturato consolidato è passato da 3.445,6 a 3.995,5 milioni di euro. Nel corso del 2022 non ci sono
state modifiche al perimetro di consolidamento, mentre le variazioni dei tassi di cambio, costituite
principalmente dalla rivalutazione del rublo e del dollaro, hanno avuto un impatto complessivo
favorevole di 219,5 milioni. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe aumentato del 9,6% rispetto al
2021.
Il margine operativo lordo si è attestato a 883,7 milioni di euro, in aumento del 11,2% rispetto a 794,6
milioni dell’anno precedente. Il dato del 2022 comprende oneri non ricorrenti per 8,7 milioni (nel 2021
erano stati pari a 1,3 milioni).
Dopo ammortamenti e svalutazioni per 388,9 milioni, il risultato operativo si è attestato a 494,8 milioni,
contro i 545,6 milioni del 2021. Gli oneri finanziari netti sono passati da 34,4 a 23,1 milioni: il
miglioramento è stato determinato principalmente dall’aumento degli interessi attivi, nonostante la
variazione sfavorevole nel saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria, in particolare utili e
perdite su cambi. L’utile prima delle imposte è stato pari a 589,3 milioni rispetto a 635,3 milioni del 2021.
Dopo imposte sul reddito correnti e differite per 130,5 milioni (erano 93,0 milioni nel 2021), il conto
economico ha chiuso con un utile netto di 458,8 milioni (stesso importo attribuibile agli azionisti della
società).
A fine 2022, la posizione finanziaria netta, comprese le attività a lungo termine, risulta positiva e
ammonta a 288,2 milioni, in aumento di 52,7 milioni rispetto al dato di fine 2021. Nel corso del 2022
sono stati effettuati investimenti industriali per 270,8 milioni e distribuito dividendi per 73,4 milioni. Il
rapporto tra passività e patrimonio netto si è attestato al 53% (58% a fine 2021).
Andamento economico e finanziario
Nel 2022, le vendite di cemento a livello consolidato sono ammontate a 28,3 milioni di tonnellate, in
diminuzione del 9,2% rispetto al 2021. Il rallentamento generalizzato delle consegne, già evidenziato nel
corso del primo semestre, si è accentuato durante i successivi trimestri, particolarmente in Italia, Europa
Orientale e Stati Uniti, dove oltre alla domanda più debole riferita al comparto residenziale, si sono
verificate anche alcune criticità logistiche lungo il fiume Mississippi. In Europa Centrale, invece, i volumi
di vendita hanno mostrato una certa stabilità.
Le vendite di calcestruzzo preconfezionato sono state pari a 11,5 milioni di metri cubi, -5,2% rispetto al
2021: le quantità vendute sono leggermente cresciute solo in Europa Centrale, mentre in Europa
Orientale, Stati Uniti e Italia hanno evidenziato una contrazione più evidente.
14 [ RELAZIONE SULLA GESTIONE ]
Il fatturato consolidato è passato da 3.445,6 a 3.995,5 milioni di euro; nel corso dell’anno non ci sono
state variazioni di perimetro, mentre l’effetto cambio è stato favorevole per 219,5 milioni; a parità di
condizioni il fatturato sarebbe migliorato del 9,6%.
Le vendite in Italia, dopo una netta contrazione nei primi sei mesi, hanno ulteriormente rallentato nel
corso del secondo semestre, soffrendo la situazione difficile del mercato interno e la rinuncia al mercato
estero. Il calo dei volumi si è esteso anche al settore del calcestruzzo preconfezionato. I prezzi medi di
vendita, sia nel cemento che nel calcestruzzo, hanno mostrato un andamento favorevole. Per questo nel
complesso dell’anno, il fatturato consolidato delle attività italiane si è attestato a 726,2 milioni, in
aumento del 20,1%.
In Stati Uniti d’America, dopo un primo semestre in progresso, le nostre vendite di cemento si sono
contratte nella seconda parte del 2022. Il rallentamento, più evidente nel quarto trimestre, è stato
causato dall’indebolimento della domanda di cemento, oltre alle criticità logistiche dovute al basso
livello delle acque nel fiume Mississippi, protrattesi fino a metà novembre, che hanno influenzato la
dinamica delle nostre spedizioni. Nel complesso dell’anno, quindi, i volumi di vendita, sia nel cemento
che nel calcestruzzo preconfezionato, si sono attestati su livelli leggermente inferiori rispetto al 2021. Al
contrario, i prezzi di vendita si sono ulteriormente rafforzati nel corso del quarto trimestre. Il fatturato
complessivo si è attestato a 1.591,8 milioni, in aumento (+19,7%) rispetto ai 1.329,6 milioni del 2021. La
rivalutazione del dollaro (+11,0%), manifestatasi soprattutto nella prima parte dell’anno, ha impattato
favorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio i ricavi netti sarebbero aumentati
del 6,6%.
Per quanto riguarda le nazioni dell’Europa Centrale, in Germania, le nostre spedizioni di leganti idraulici
hanno chiuso il 2022 in leggero progresso, nonostante un certo rallentamento registrato sia nel terzo
che nel quarto trimestre, dovuto a una maggior debolezza della domanda e a un inverno più rigido. I
prezzi di vendita hanno confermato i buoni livelli già raggiunti nei primi nove mesi, anche nel corso
dell’ultimo trimestre. In Lussemburgo e Paesi Bassi, l’indebolimento della domanda, già evidente a
partire dal secondo trimestre, si è confermato anche nei trimestri successivi. I volumi di vendita di
cemento hanno comunque chiuso l’anno in leggero rialzo rispetto al 2021, con prezzi di vendita che
hanno mostrato una robusta crescita. Le stesse dinamiche si sono estese anche ai volumi di calcestruzzo
preconfezionato che hanno chiuso in leggero rialzo in Lussemburgo e Paesi Bassi e stabili in Germania.
Il fatturato dell’Europa Centrale è aumentato, passando da 880,3 a 993,5 milioni (+12,9%): i ricavi netti
sono cresciuti sia in Germania (+12,8%, da 708,1 a 798,8 milioni), che in Benelux (+12,8%, da 201,1 a
226,9 milioni).
Esaminando i mercati dell’Europa Orientale, in Polonia, i nostri volumi di vendita di cemento e di
calcestruzzo preconfezionato, dopo un primo semestre in crescita, grazie principalmente
all’avanzamento registrato in avvio d’anno, hanno decisamente perso terreno nel terzo e quarto
trimestre, chiudendo in netta diminuzione. I prezzi di vendita, invece, hanno mostrato uno sviluppo
molto favorevole. In tale contesto di mercato, il fatturato in euro ha raggiunto i 141,3 milioni, in aumento
del 11,8% rispetto al 2021; l’indebolimento dello zloty (-2,6%) ha avuto un impatto sfavorevole sulla
traduzione dei risultati: a parità di cambio, il fatturato sarebbe cresciuto del 14,7%.
In Repubblica Ceca, le vendite di cemento, dopo un primo semestre in progresso, hanno mostrato un
andamento piuttosto negativo sia nel terzo che nel quarto trimestre, chiudendo il 2022 su livelli inferiori
rispetto all’anno precedente. I prezzi di vendita, in valuta locale, sono decisamente migliorati. Il settore
del calcestruzzo preconfezionato, comprendente la Slovacchia, ha fatto registrare simili dinamiche, sia
per quanto riguarda i volumi che i prezzi di vendita. Il fatturato complessivo, grazie anche
[ ILLUSTRAZIONE DEI RISULTATI ] 15
all’apprezzamento della corona ceca (+4,2%), ha raggiunto i 201,2 milioni, in miglioramento del 13,4%
rispetto al 2021. A parità di cambio il giro d’affari sarebbe aumentato del 9,1%.
In Ucraina, in seguito allo scoppio della guerra, a fine febbraio, siamo stati costretti dapprima a
sospendere l’attività di produzione e vendita in entrambi i nostri stabilimenti. Successivamente, verso
fine marzo, con il riposizionamento del conflitto nella zona orientale e sud-orientale del paese, l’attivi
è ripresa presso lo stabilimento di Volyn, nel nord-ovest, mentre presso lo stabilimento di Nikolayev, nel
sud, ha continuato a rimanere interrotta, a causa della carenza di domanda e dei rischi operativi connessi
alla vicinanza con i combattimenti. In dicembre, la già complessa situazione operativa è stata penalizzata
da alcune interruzioni nella fornitura di energia elettrica. Il 2022 chiude, quindi, con volumi di vendita
più che dimezzati, e prezzi in forte incremento, al traino dell’inflazione. Il fatturato ha raggiunto i 59,8
milioni, in diminuzione del 53,0% rispetto al 2021. Il deprezzamento della valuta locale (-5,5%) ha
penalizzato la traduzione dei risultati in euro: a paridi cambio il giro d’affari sarebbe diminuito del
50,4%.
In Russia, in seguito alla decisione assunta in maggio, di cessare ogni coinvolgimento operativo
nell’attività della controllata SLK Cement, le informazioni a nostra disposizione riguardo l’andamento
della domanda e del mercato delle costruzioni sono molto limitate. Nel 2022, le quantità vendute sono
diminuite rispetto all’esercizio precedente. Il calo, tuttavia, è stato meno accentuato rispetto a quanto
previsto inizialmente. I prezzi di vendita hanno mostrato un andamento favorevole. I ricavi netti si sono
attestati a 290,4 milioni, in progresso (+40,0%) rispetto ai 207,4 milioni dell’anno precedente.
L’apprezzamento del rublo (+15,3%) ha inciso positivamente sul fatturato: a parità di cambio i ricavi
sarebbero aumentati del 18,6%.
Complessivamente, i ricavi dell’Europa Orientale si sono attestati a 691,9 milioni, in crescita (+8,6%)
rispetto ai 637,2 milioni del 2021. A parità di condizioni, il fatturato sarebbe aumentato del 1,5%.
Il margine operativo lordo consolidato si è attestato a 883,7 milioni, in aumento del 11,2% rispetto ai
794,6 milioni dell’anno precedente. L’effetto cambio è stato positivo per 71,8 milioni. Il dato dell’esercizio
in esame comprende costi non ricorrenti per 8,7 milioni (nel 2021 gli oneri non ricorrenti erano stati pari
a 1,3 milioni). Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 795,9 a
892,4 milioni, con un’incidenza sul fatturato del 22,3% (23,1% nel 2021). Il rafforzamento dei risultati
operativi in Stati Uniti d’America, determinato dall’effetto cambio favorevole, in Italia e in Repubblica
Ceca, ha più che compensato il rallentamento registrato in Europa Centrale, Polonia e Ucraina.
Dopo ammortamenti per 259,3 milioni (244,0 milioni nel 2021) e svalutazioni delle attività fisse per 129,6
milioni, di cui 122,5 riferiti all’avviamento della Russia, il risultato operativo si è attestato a 494,8 milioni,
in diminuzione rispetto a 545,6 milioni del 2021. Gli oneri finanziari netti sono passati da 34,4 a 23,1
milioni, principalmente grazie a un aumento degli interessi attivi. Nell’esercizio in esame non sono state
registrate plusvalenze da realizzo partecipazioni (erano state pari 18 milioni nel 2021), mentre i risultati
delle partecipazioni valutate a patrimonio netto sono passati da 106,1 a 117,6 milioni. Per effetto di
quanto esposto, l’utile prima delle imposte si è attestato a 589,3 milioni, in riduzione rispetto ai 635,3
milioni dell’esercizio precedente. Il carico fiscale dell’esercizio è stato pari a 130,5 milioni, contro 93,0
milioni del 2021. La maggiore aliquota fiscale del 2022, pari al 22% del reddito ante imposte (15% nel
2021), risente della presenza di alcuni costi significativi non deducibili fiscalmente, quali la svalutazione
dell’avviamento. Pertanto, il conto economico dell’esercizio 2022 si è chiuso con un utile netto di 458,8
milioni (542,3 milioni nel 2021). Il risultato attribuibile agli azionisti della società ammonta parimenti a
458,8 milioni.
La posizione finanziaria netta del gruppo a fine 2022 si è confermata positiva, attestandosi a 288,2
milioni, rispetto ai 235,5 milioni di fine 2021. Rispetto ai risultati economici, il miglioramento della
posizione finanziaria netta è stato penalizzato da un forte assorbimento di capitale circolante, dovuto in
buona parte all’effetto prezzo sul valore delle rimanenze di magazzino. Nell’esercizio appena trascorso,
il gruppo ha distribuito dividendi per 73,4 milioni e pagato investimenti industriali per complessivi 270,8
16 [ RELAZIONE SULLA GESTIONE ]
milioni, di cui 51,2 milioni dedicati alla decarbonizzazione del processo produttivo e al miglioramento
delle performance. Nella prima categoria rientrano gli investimenti per incrementare la produzione di
cementi a minor contenuto di clinker, il maggior utilizzo di combustibili alternativi e la produzione in-
house di energia elettrica. Una quota pari a 9,1 milioni è stata destinata a progetti di espansione, tra cui:
la costruzione del nuovo deposito del clinker a San Antonio in Texas (5,0 milioni) e del nuovo impianto
di estrazione aggregati naturali a Austin, sempre in Texas (1,6 milioni).
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2022, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, si è attestato a
4.911,5 milioni contro 4.375,2 milioni di fine 2021; il rapporto passività/patrimonio netto è diminuito a
53% contro 58% del precedente esercizio.
Italia
L’economia italiana, grazie al contributo positivo della domanda interna e degli investimenti, ha
continuato ad espandersi nel corso del terzo trimestre (+0,5%), superando i livelli antecedenti la
pandemia. Tuttavia, negli ultimi mesi del 2022 si è assistito a un indebolimento della fase ciclica, causato
dalla persistente ed elevata inflazione, componente energetica in particolare, oltre a un rallentamento
della crescita nel comparto dei servizi. Tali dinamiche si sono riflesse anche sull’attività nel comparto
industriale: il calo congiunturale nel primo trimestre è stato seguito da un recupero nel secondo, mentre
un ulteriore rallentamento è stato registrato nel terzo e quarto trimestre, su cui oltre ai rincari energetici
hanno gravato le perduranti difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime e semilavorati. Le
esportazioni, dopo l’espansione nel primo semestre, sono rimaste pressoché stabili nel corso dei mesi
estivi, frenate dal marcato rallentamento delle vendite di beni e servizi. L’interscambio con i paesi esterni
all’area euro, Stati Uniti e Cina in particolare, ha più che compensato la frenata delle esportazioni verso
i paesi del mercato comune.
Secondo le stime più recenti, il PIL è aumentato del 3,7% a fine 2022. L’inflazione, dopo i massimi toccati
in autunno, in dicembre è lievemente diminuita, chiudendo l’anno su livelli decisamente elevati (+8,1%).
Nel corso del 2022, la dinamica degli investimenti è rimasta robusta, seppur in rallentamento nel terzo
e quarto trimestre, riflettendo da un lato la riduzione della spesa in costruzioni, dall’altro una
accelerazione di quella in impianti e macchinari. In particolare, per quanto riguarda gli investimenti nel
comparto delle costruzioni, la dinamica si è confermata positiva anche nel 2022 (+12,7% rispetto al
2021), nonostante il rallentamento dell’edilizia nella seconda metà dell’anno, frenata dall’inflazione,
dall’aumento dei tassi di interesse e dai timori legati a una potenziale recessione. A trainare gli
investimenti nel settore è stato il comparto del rinnovo residenziale. Le persistenti pressioni
inflazionistiche sui prezzi delle materie prime, energetiche e no, oltre ai ritardi nell’attuazione del PNRR,
hanno diluito il contributo delle opere pubbliche. Il consumo domestico di cemento è stimato in
diminuzione di circa 8%, con una quota crescente rappresentata da importazioni.
Le nostre vendite di leganti idraulici e clinker, già in netta contrazione nei primi sei mesi, hanno
ulteriormente rallentato nel corso del secondo semestre, soffrendo la situazione difficile del mercato
interno e la rinuncia al mercato estero: con riferimento all’intero esercizio il calo è stato del 16,0%. Tale
dinamica si è estesa anche al settore del calcestruzzo preconfezionato, in diminuzione del 8,1%. I prezzi
medi di vendita, sia nel cemento che nel calcestruzzo, hanno mostrato un andamento decisamente
favorevole nel complesso dell’anno.
Tale andamento di volumi e prezzi ha generato un fatturato pari a 726,2 milioni, in aumento del 20,1%
(604,7 milioni nel 2021). Il margine operativo lordo ha raggiunto quota 82,0 milioni, raddoppiato rispetto
ai 40,8 milioni dell’anno precedente. Il dato dell’esercizio in esame comprende costi non ricorrenti per
8,7 milioni, portando, quindi, il margine operativo lordo ricorrente a quota 90,7 milioni.
[ ILLUSTRAZIONE DEI RISULTATI ] 17
Occorre, tuttavia, ricordare che il dato dell’anno in esame ha beneficiato dell’effetto credito d’imposta
dedicato alle imprese energivore, per un ammontare di circa 38 milioni. Nonostante tale beneficio, il
costo dell’energia elettrica è comunque quasi raddoppiato rispetto ai livelli del 2021. Anche i costi per
combustibili hanno seguito una simile dinamica. Nel 2022, quindi, i costi unitari di produzione, sia nella
componente variabile che in quella fissa, sono visibilmente peggiorati.
(milioni di euro)
2022
2021
22/21
Ricavi netti
726,2
604,7
+20,1%
Margine operativo lordo
82,0
40,8
n.s.
Margine operativo lordo ricorrente
90,7
40,8
n.s.
% sui ricavi netti
12,5
6,8
Investimenti industriali
26,5
26,5
+0,0%
Addetti a fine periodo (numero)
1.538
1.555
-1,1%
Il totale degli investimenti effettuati nel corso del 2022 è stato pari a 26,5 milioni. Nel periodo sono stati
investiti 7,7 milioni per la decarbonizzazione del processo produttivo, fra cui si evidenziano i progetti
per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker e il maggior utilizzo di
combustibili alternativi, oltre a investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. In aggiunta,
sono stati capitalizzati 8,7 milioni per interventi di efficientamento energetico e tecnologico. La spesa
per l’ampliamento delle riserve di materia prima e per i lavori di scopertura e messa in sicurezza dei
fronti di cava è stata pari a 4,2 milioni. Nel calcestruzzo, invece, sono stati realizzati investimenti per 2,6
milioni, destinati all’ammodernamento di alcuni impianti di betonaggio.
Stati Uniti d’America
Nonostante un risultato migliore rispetto alle attese nel terzo trimestre (+3,2%), grazie alla tenuta dei
consumi e degli investimenti non residenziali, l’economia statunitense ha rallentato il passo negli ultimi
tre mesi (+2,7%). La domanda interna ha continuato a crescere, ma a un ritmo decisamente più moderato
rispetto a quanto rilevato in avvio d’anno, mentre gli investimenti in edilizia residenziale hanno
rallentato, fortemente penalizzati dalle decisioni di politica monetaria che hanno reso più costoso e p
difficile l’accesso al credito. La domanda occupazionale è rimasta pressoché satura, nonostante una lieve
attenuazione conseguente al rialzo dei tassi, e diversi settori hanno continuato a soffrire la carenza di
forza lavoro. Tale dinamica ha provocato un aumento dei salari, amplificando ulteriormente l’inflazione
(+8,1% in media nel 2022), seppur in calo nel complesso del quarto trimestre, guidata dall’energia. In
tale contesto, le previsioni più recenti sull’andamento dell’economia americana indicano che il PIL possa
crescere del 2,0% nel 2022.
Gli investimenti in edilizia residenziale, principale traino della domanda a partire dal 2020, hanno perso
smalto nella seconda parte del 2022, impattati dal rincaro dei materiali da costruzione e dall’aumento
dei tassi di interesse. L’elevata inflazione ha inoltre diluito il potenziale degli investimenti in opere
pubbliche, previsti in contrazione a fine 2022 (-4%). Nel complesso dell’anno, quindi, nonostante un
generalizzato calo del livello degli investimenti in costruzioni (-2% nel 2022), il consumo domestico di
cemento è stimato rimanere sostanzialmente stabile (+0,3%).
Nel corso del quarto trimestre, le nostre vendite di cemento sono diminuite più del previsto. Il
rallentamento generalizzato della domanda di cemento, oltre alle criticità logistiche dovute al basso
livello delle acque nel fiume Mississippi, protrattesi fino a metà novembre, hanno influenzato la dinamica
delle nostre spedizioni. Nel complesso dell’anno, quindi, i volumi di vendita di cemento sono diminuiti
del 4,5% rispetto al 2021, mentre quelli di calcestruzzo preconfezionato, presente essenzialmente in
18 [ RELAZIONE SULLA GESTIONE ]
Texas, sono calati del 8,8%. Al contrario, i prezzi di vendita si sono ulteriormente rafforzati nel corso del
quarto trimestre, mostrando un buon sviluppo anno su anno.
Il fatturato complessivo si è attestato a 1.591,8 milioni, in aumento (+19,7%) rispetto ai 1.329,6 milioni
del 2021, mentre il margine operativo lordo è passato da 455,1 a 497,5 milioni di euro (+9,3%).
L’apprezzamento del dollaro (+11,0%) ha avuto un impatto positivo sulla traduzione dei risultati in euro;
a parità di cambio i ricavi netti sarebbe cresciuti del 6,6% mentre il margine operativo lordo sarebbe
diminuito del 2,7%. Occorre ricordare che il dato dell’esercizio precedente comprendeva una posta non
ricorrente pari a 1,3 milioni: al netto degli effetti non ricorrenti e a parità di cambio, il margine operativo
lordo avrebbe mostrato una diminuzione del 3,0%. La dinamica decisamente sfavorevole dei costi
energetici, combustili in particolare, unitamente a un peggioramento dei costi fissi, ha impattato
negativamente sulla redditività caratteristica che si conferma, comunque, ai massimi livelli del gruppo
(31,3%), seppur in calo rispetto al 2021.
(milioni di euro)
2022
2021
22/21
Ricavi netti
1.591,8
1.329,6
+19,7%
Margine operativo lordo
497,5
455,1
+9,3%
Margine operativo lordo ricorrente
497,5
456,4
+9,0%
% sui ricavi netti
31,3
34,3
Investimenti industriali
123,3
95,3
+29,4%
Addetti a fine periodo (numero)
2.274
2.246
1,2%
Il totale degli investimenti effettuati nel 2022 è stato pari a 123,3 milioni, di cui circa 20 milioni per il
miglioramento delle performance ambientali e per la decarbonizzazione del processo produttivo, fra cui
le iniziative per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di clinker, il maggior utilizzo
dei combustibili alternativi e il completamento dell’impianto fotovoltaico a San Antonio (Texas), per il
quale nell’anno sono stati spesi 8 milioni. Inoltre, nel corso dell’anno, gli investimenti di efficientamento
tecnologico ed energetico hanno toccato i 13 milioni, mentre gli interventi di ampliamento e
ammodernamento del sistema distributivo, fra cui merita ricordare quelli ai terminali di Joliet (Illinois),
Wichita (Kansas), Cincinnati (Ohio) e New Orleans (Louisiana), sono stati pari a circa 10 milioni. Per
quanto riguarda, invece, gli investimenti per l’ampliamento della capacità produttiva e delle riserve di
materia prima sono stati capitalizzati 5,0 milioni per la costruzione del deposito del clinker a San Antonio,
1,6 milioni per il completamento del nuovo impianto di estrazione di aggregati naturali a Austin (Texas)
e 3,8 milioni per lavori di scopertura fronti di cava. Gli acquisti di nuove attrezzature di cava e
stabilimento, invece, sono stati pari a 13,4 milioni. Infine, nel settore del calcestruzzo preconfezionato le
spese in conto capitale hanno riguardato l’ampliamento di alcuni impianti di betonaggio, interventi di
ottimizzazione tecnologica e l’acquisto di nuove betoniere (16,6 milioni in totale).
[ ILLUSTRAZIONE DEI RISULTATI ] 19
Germania
Il rallentamento del PIL già in atto nel primo semestre e da ricondursi principalmente agli effetti legati
allo scoppio della guerra in Ucraina, si è confermato anche nel terzo e quarto trimestre del 2022. L’elevata
inflazione e il calo della fiducia di consumatori e imprese hanno frenato la ripresa della domanda interna,
che aveva beneficiato in precedenza della revoca delle misure di contenimento della pandemia e dell’alto
livello dei risparmi. La produzione industriale, sia nel comparto manifatturiero che in quello edile, nonché
le decisioni di investimento di imprese e individui, sono state frenate dall’accresciuta incertezza e dalle
carenze di materie prime e semilavorati. L’inflazione, che ha raggiunto il picco in ottobre (+11,6%) a
causa della graduale eliminazione dei sussidi governativi sul carburante, ha spinto ulteriormente al rialzo
i costi di produzione. In tale contesto, il PIL è atteso a +1,9% nel 2022.
L’esplosione dei costi, i crescenti timori di recessione e l’aumento dei tassi di interesse hanno portato a
una marginale frenata degli investimenti in costruzioni (-0,5%), più evidente nel settore commerciale
(-1,7%) e nei lavori pubblici (-1,0%). Per contro la componente di edilizia residenziale (circa il 60% degli
investimenti), grazie anche ai sussidi governativi per l’efficientamento degli edifici, è prevista stabile
(+0,2%).
Le nostre spedizioni di leganti idraulici hanno chiuso il 2022 in leggero progresso (+2,7%), nonostante
un certo rallentamento registrato sia nel terzo e che nel quarto trimestre, dovuto a una maggior
debolezza della domanda e a un inverno più rigido. La stessa dinamica si è estesa anche ai volumi di
calcestruzzo preconfezionato, che però sono rimasti stabili (-0,1%). I prezzi di vendita, sia nel cemento
che nel calcestruzzo, hanno confermato i buoni livelli già raggiunti nei primi nove mesi, anche nel corso
dell’ultimo trimestre.
Il fatturato complessivo è così passato da 708,1 a 798,8 milioni (+12,8%) ma il margine operativo lordo
è diminuito passando da 127,5 a 120,5 milioni (-5,5%). I rincari dei costi per combustibili ed energia
elettrica hanno portato a un peggioramento dei costi unitari di produzione.
Nel 2022 sono stati sostenuti costi operativi pari a 18,6 milioni per diritti emissione CO
2
(23,6 milioni nel
2021).
(milioni di euro)
2022
2021
22/21
Ricavi netti
798,8
708,1
+12,8%
Margine operativo lordo
120,5
127,5
-5,5%
% sui ricavi netti
15,1
18,0
Investimenti industriali
59,7
41,4
+44,2%
Addetti a fine periodo (numero)
1.796
1.780
0,9%
Il totale degli investimenti effettuati nel 2022 è stato pari a 59,7 milioni, di cui 10,5 milioni per il
miglioramento delle performance ambientali e per la decarbonizzazione del processo produttivo, fra le
quali merita segnalare gli investimenti per incrementare la produzione di cementi a minor contenuto di
clinker e il maggior utilizzo di combustibili alternativi. Inoltre, sono stati capitalizzati 6,2 milioni per
interventi di efficientamento energetico e tecnologico. Nel settore del calcestruzzo sono stati dedicati
5,3 milioni per l'ammodernamento degli impianti di betonaggio, oltre all'acquisto di nuove autopompe
e mezzi mobili.
20 [ RELAZIONE SULLA GESTIONE ]
Lussemburgo e Paesi Bassi
In Lussemburgo, dopo un vivace inizio d’anno, l’attività economica ha rallentato: nonostante il paese sia
relativamente protetto dalle dirette conseguenze della guerra in Ucraina, visti i limitati scambi
commerciali con i paesi coinvolti, l’economia non è risultata immune dagli impatti indiretti, quali
l’aumento dell’incertezza e dell’inflazione. La fiducia di imprese e consumatori si è gradualmente
deteriorata nel corso dell’anno, mentre l’attività manifatturiera e l’attività nel comparto delle costruzioni
hanno visibilmente rallentato nella seconda metà del 2022. L’inflazione, dopo il picco registrato in
giugno (+10,6%), trainata inizialmente dalla componente energia, è leggermente scesa durante l’ultimo
trimestre (+8,8% in ottobre), rimanendo comunque elevata e diffusa. In tale contesto, il PIL è previsto
crescere del 1,6% nel complesso del 2022.
Nei Paesi Bassi, dopo un primo semestre in progresso, l’attività economica ha notevolmente rallentato
nel corso della seconda parte dell’anno. L’elevata inflazione, che dopo il picco registrato in ottobre
(+16.8%) ha rallentato in dicembre
, ha fortemente ridotto il potere d’acquisto delle famiglie. L’inasprimento delle condizioni finanziarie, la
carenza di manodopera e l’aumento dei costi di produzione hanno pesato sugli investimenti delle
imprese. L’attività economica è scesa nel terzo trimestre (-0,2%), mentre nel quarto è prevista stagnare.
La crescita annua nel 2022 dovrebbe essere pari al 4,5%.
L’indebolimento della domanda di cemento, già evidente nel terzo trimestre, si è confermato anche
durante gli ultimi mesi dell’anno. Tuttavia, l’andamento positivo del primo semestre è stato in grado di
compensare il rallentamento avvenuto nei trimestri successivi. I volumi di vendita, quindi, hanno chiuso
in leggero rialzo rispetto al 2021 (+1,4%). Il settore del calcestruzzo preconfezionato ha registrato una
crescita più evidente (+5,1%): il progresso delle vendite nei Paesi Bassi ha compensato l’andamento
negativo in Lussemburgo. I prezzi di vendita hanno mostrato una robusta crescita, al traino dell’inflazione
dei costi di produzione.
Il fatturato è stato pari a 226,9 milioni, in crescita del 12,8% rispetto all’esercizio precedente (201,1
milioni). Il margine operativo lordo si è attestato a 7,0 milioni, in netta contrazione rispetto ai 16,5 milioni
del 2021. I costi unitari di produzione sono decisamente aumentati, impattati dalla dinamica negativa
dei costi energetici, più che raddoppiati. I costi fissi, invece, hanno mostrato una certa stabilità.
Nell’esercizio sono stati sostenuti costi operativi pari a 6,5 milioni per diritti emissione CO
2
(2,4 milioni
nel 2021).
(milioni di euro)
2022
2021
22/21
Ricavi netti
226,9
201,1
+12,8%
Margine operativo lordo
7,0
16,5
-57,6%
% sui ricavi netti
3,1
8,2
Investimenti industriali
12,5
9,0
+38,1%
Addetti a fine periodo (numero)
294
301
-2,3%
Il totale degli investimenti effettuati nel 2022 è stato pari a 12,5 milioni, di cui 4,4 milioni per la
decarbonizzazione del processo produttivo e, in particolare, per una migliore efficienza energetica.
Inoltre, sono stati investiti 2,8 milioni per l’ampliamento del collegamento ferroviario presso il nostro
stabilimento di Rumelange. Nel calcestruzzo, invece, sono stati capitalizzati 0,7 milioni per interventi di
ammodernamento in alcuni impianti di betonaggio.
[ ILLUSTRAZIONE DEI RISULTATI ] 21
Polonia
Lo scoppio della guerra in Ucraina ha portato l’economia polacca a contrarsi nel corso del 2022. Già nel
secondo trimestre, il PIL è stato solo leggermente superiore rispetto a quanto mostrato a fine 2021 e,
nei trimestri successivi, le prospettive di crescita si sono ulteriormente deteriorate. L’andamento
favorevole dei consumi interni, alimentato dalla ripresa post pandemia e dal flusso di profughi
provenienti dalla vicina Ucraina, è stato compensato da un brusco rallentamento degli investimenti, sia
nel comparto industriale che in quello edile. In un contesto di elevata inflazione (+15,7% in settembre),
spinta dai rincari della componente energetica ed alimentare, anche la fiducia dei consumatori e la
produzione industriale si sono indebolite. Sulla base delle stime più recenti, la crescita del PIL nel 2022
è prevista attestarsi al +3,8%.
L’impatto della guerra sul settore delle costruzioni è stato evidente, soprattutto per quanto riguarda la
disponibilità e i prezzi dei materiali da costruzione. In tale contesto, dopo il progresso registrato nel
2021 (+3,7%), gli investimenti nel settore hanno continuato a mostrare un andamento espansivo nella
prima parte del 2022, rallentando poi nel corso del secondo semestre. A fine 2022, gli investimenti sono
stimati crescere del 4,5% rispetto al 2021, mentre il consumo di cemento è previsto in calo.
Tali dinamiche hanno influenzato anche i nostri volumi di vendita del cemento che, dopo un primo
semestre in crescita, grazie principalmente all’avanzamento registrato in avvio d’anno, hanno
decisamente perso terreno nel terzo e quarto trimestre, chiudendo in netta diminuzione (-10,4%). Nel
settore del calcestruzzo preconfezionato, invece, il rallentamento è stato meno evidente (-0,2%) In
generale i prezzi di vendita hanno mostrato uno sviluppo molto favorevole.
Il fatturato è passato da 126,4 a 141,3 milioni (+11,8%) mentre il margine operativo lordo è diminuito
del 13,1%, da 31,3 a 27,2 milioni. Occorre tuttavia ricordare che il deprezzamento della valuta locale
(-2,6%) ha influito sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio il fatturato sarebbe aumentato
del 14,7% e il margine operativo lordo sarebbe sceso del 10,8%. I costi unitari di produzione, in valuta
locale, sono visibilmente aumentati, impattati dai rincari dell’energia elettrica, quasi raddoppiata, e dei
combustibili, più che raddoppiati. Nell’esercizio sono stati sostenuti costi operativi pari a 9,6 milioni per
diritti emissione CO
2
(8,7 milioni nel 2021).
(milioni di euro)
2022
2021
22/21
Ricavi netti
141,3
126,4
+11,8%
Margine operativo lordo
27,2
31,3
-13,1%
% sui ricavi netti
19,2
24,7
Investimenti industriali
9,1
7,7
+18,5%
Addetti a fine periodo (numero)
348
350
-0,6%
Il totale degli investimenti effettuati nel 2022 è stato pari a 9,1 milioni, di cui 3,9 milioni per il
miglioramento delle performance ambientali e per la decarbonizzazione del processo produttivo, fra i
quali merita segnalare gli investimenti per aumentare l'utilizzo di combustibili alternativi, oltre a
interventi di efficientamento energetico e tecnologico e miglioramento della sicurezza sul lavoro. Nel
settore del calcestruzzo sono stati capitalizzati 1,6 milioni per l'ammodernamento di alcuni impianti di
betonaggio e per l'acquisto di nuove autopompe e mezzi di cava.
22 [ RELAZIONE SULLA GESTIONE ]
Repubblica Ceca e Slovacchia
L’attività economica è stata frenata dalle conseguenze della guerra in Ucraina anche nel corso del terzo
e quarto trimestre. Le interruzioni delle catene di approvvigionamento e la perdurante inflazione sulle
materie prime hanno limitato l’attività nel comparto manifatturiero. Inoltre, l’indebolimento delle
economie dei principali partner commerciali ha rallentato le esportazioni. In un contesto, quindi, di
elevata incertezza ed inflazione (+15,1% in ottobre), oltre ai rischi legati alla crisi energetica, la fiducia di
imprese e famiglie è calata, causando una contrazione della domanda interna. Le stime più recenti
indicano che la crescita del PIL nel 2022 dovrebbe attestarsi al 1,9%.
Gli investimenti in costruzioni sono cresciuti (+1,4%), beneficiando del volume elevato dei permessi di
costruzione dopo la fine della pandemia. Lo sviluppo positivo dell’attività nel comparto non residenziale,
prevalentemente concentrata nei principali centri urbani del paese, ha compensato la debolezza nel
comparto residenziale e nelle opere pubbliche, impattati dal netto rialzo dei tassi di interesse e
dall’inflazione. Le vendite di cemento, dopo un primo semestre in progresso, hanno mostrato un
andamento piuttosto negativo sia nel terzo che nel quarto trimestre, chiudendo il 2022 su livelli inferiori
rispetto all’anno precedente (-5,4%). I prezzi di vendita, in valuta locale, sono decisamente migliorati. Il
settore del calcestruzzo preconfezionato, comprendente la Slovacchia, ha fatto registrare simili
dinamiche (-6,3%), sia per quanto riguarda i volumi che i prezzi di vendita.
I ricavi netti consolidati si sono attestati a 201,2 milioni (177,5 milioni nel 2021, +13,4%) e il margine
operativo lordo è passato da 51,3 a 56,8 milioni (+10,7%). L’apprezzamento della corona ceca (+4,2%)
ha impattato positivamente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità del tasso di cambio, la crescita
del fatturato sarebbe stata del 9,1% mentre il margine operativo lordo sarebbe aumentato di 6,0%.
L’andamento dei combustibili, più che raddoppiati, e, in misura minore, dell’energia elettrica, hanno
causato un netto aumento dei costi unitari di produzione. Anche le voci fisse hanno mostrato una certa
tendenza rialzista. Nell’esercizio sono stati sostenuti costi operativi pari a 8,5 milioni per diritti emissione
CO
2
(6,6 milioni nel 2021).
(milioni di euro)
2022
2021
22/21
Ricavi netti
201,2
177,5
+13,4%
Margine operativo lordo
56,8
51,3
+10,7%
% sui ricavi netti
28,2
28,9
Investimenti industriali
11,4
7,5
+52,1%
Addetti a fine periodo (numero)
700
720
-2,8%
Il totale degli investimenti effettuati nel 2022 è stato pari a 11,4 milioni, di cui 5,0 milioni per la
decarbonizzazione del processo produttivo e, in particolare, per una migliore efficienza energetica, fra i
quali si segnala anche l’installazione di un impianto fotovoltaico. Inoltre, sono stati capitalizzati 2,5
milioni nel calcestruzzo per l’ammodernamento di alcuni impianti di betonaggio e per nuove autopompe
e autobetoniere.
[ ILLUSTRAZIONE DEI RISULTATI ] 23
Ucraina
I riflessi economici e umanitari causati dal conflitto con la Russia sono stati notevoli. I danni alle
abitazioni, infrastrutture e asset produttivi hanno comportato una drammatica riduzione della
produzione di beni e servizi e un conseguente aumento dei costi per le imprese. Inoltre, si è assistito a
un crollo degli investimenti privati e delle esportazioni. Le stime più recenti indicano che la contrazione
del PIL per il 2022 sarà del 35%. Il generalizzato aumento dei prezzi, in particolare di quelli energetici,
ha spinto l’inflazione oltre il 30%, dal 10% circa prima del conflitto.
La nostra attività di produzione, anche nel quarto trimestre, è proseguita essenzialmente presso lo
stabilimento di Volyn (nord-ovest del paese), mentre nel sito produttivo di Nikolayev (zona sud del
paese) risulta perlopiù sospesa, a causa della carenza di domanda e dei rischi operativi legati alla
vicinanza con i combattimenti. In dicembre, la già complessa situazione operativa è stata penalizzata da
alcune interruzioni nella fornitura di energia elettrica. Il 2022 chiude, quindi, con volumi di vendita in
drastico calo (-62,8% nel cemento e -71,4% nel calcestruzzo preconfezionato) e prezzi in forte
incremento, al traino dell’inflazione.
I ricavi di vendita si sono attestati a 59,8 milioni, più che dimezzati rispetto ai 127,0 milioni raggiunti nel
2021. Le complessità operative e il livello di produzione raggiunto nel 2022 non hanno permesso di
coprire i costi fissi, portando a un margine operativo lordo negativo di 6,8 milioni (fu positivo e pari a
13,3 milioni nel 2021). La perdita di valore della valuta locale (-5,5%) ha avuto un ulteriore impatto
sfavorevole sulla traduzione del risultato in euro; a parità di cambio il giro d’affari sarebbe diminuito del
50,4% mentre il margine operativo lordo sarebbe stato ancor più negativo.
(milioni di euro)
2022
2021
22/21
Ricavi netti
59,8
127,0
-53,0%
Margine operativo lordo
-6,8
13,3
n.s.
% sui ricavi netti
-11,4
10,5
Investimenti industriali
1,9
6,9
-72,4%
Addetti a fine periodo (numero)
981
1.266
-22,5%
Il totale degli investimenti effettuati nel 2022 è stato pari a 1,9 milioni, principalmente riferibili a lavori
di miglioramento delle performance ambientali e di miglioramento della sicurezza sul lavoro.
Precisiamo che alla data di bilancio il valore patrimoniale delle attività nette in Ucraina ammonta a 15
milioni di euro.
24 [ RELAZIONE SULLA GESTIONE ]
Russia
Il PIL, contrattosi nettamente nel secondo trimestre e stabilizzatosi in quello successivo, è previsto
rallentare del 2,3% nel complesso del 2022: il dato è chiaramente peggiorativo rispetto alla situazione
ante conflitto ma comunque migliore rispetto a quanto previsto dalle stime precedenti. La dinamica è
stata eterogenea nei diversi settori dell’economia: la crescita è stata registrata nel comparto agricolo e
nell’industria mineraria ed estrattiva, mentre la manifattura e il commercio hanno registrato una netta
frenata. Le sanzioni hanno amplificato l’inflazione che, dopo aver superato la soglia del 20% in giugno,
è calata al 12%.
In seguito alla decisione assunta in maggio, di cessare ogni coinvolgimento operativo nell’attività della
controllata SLK Cement, le informazioni a nostra disposizione riguardo l’andamento della domanda e
del mercato delle costruzioni sono molto limitate. Nel 2022, le quantità vendute sono diminuite rispetto
all’esercizio precedente (-5,2%). I prezzi di vendita hanno mostrato un andamento favorevole.
I ricavi netti si sono attestati a 290,4 milioni, in crescita rispetto ai 207,4 milioni del precedente esercizio
(+40,0%) e il margine operativo lordo è passato da 58,6 a 99,6 milioni (+70,0%). L’apprezzamento del
rublo (+15,3%) ha inciso favorevolmente sulla traduzione dei risultati in euro; a parità di cambio, i ricavi
sarebbero aumentati del 18,6% e il margine operativo lordo del 44,0%.
(milioni di euro)
2022
2021
22/21
Ricavi netti
290,4
207,4
+40,0%
Margine operativo lordo
99,6
58,6
+70,0%
% sui ricavi netti
34,3
28,2
Investimenti industriali
26,4
23,3
+13,0%
Addetti a fine periodo (numero)
1.556
1.446
7,6%
Il totale degli investimenti effettuati nel 2022 è stato pari a 26,4 milioni. Contestualmente alla decisione
di cessare ogni coinvolgimento operativo nell’attività svolta dalla nostra controllata, sono state sospese
anche tutte le iniziative strategiche nel paese.
Alla data di bilancio, il valore patrimoniale delle attivinette in Russia ammonta a 334 milioni di euro,
dopo la svalutazione dell’intero avviamento (122 milioni di euro).
[ ILLUSTRAZIONE DEI RISULTATI ] 25
Messico
(valutazione al patrimonio netto)
Dopo una robusta crescita nei primi nove mesi del 2022, supportata dalla dinamica positiva nel settore
dei servizi e dalla solidità della manifattura, l’attività economica ha mostrato alcuni segnali di
rallentamento negli ultimi mesi dell’esercizio. Le esportazioni hanno perso trazione, principalmente a
causa dell’indebolimento della domanda negli Stati Uniti, primo partner commerciale del paese. Anche
nei comparti dell’industria mineraria e delle costruzioni, la produzione si è contratta. Secondo le
previsioni più recenti, il PIL dovrebbe crescere del 2,1% nel 2022. L’inflazione è rimasta diffusa ed elevata
(+8,4% in ottobre) rendendo necessari interventi sia di politica monetaria che fiscale. In particolare, il
Governo ha introdotto una serie di misure per limitare i rincari del carburante e per proteggere famiglie
e imprese più vulnerabili. Gli investimenti pubblici sembrano al momento maggiormente orientati verso
la spesa sociale, piuttosto che verso lo sviluppo infrastrutturale del paese.
Le vendite della nostra joint venture hanno chiuso il 2022 al di sotto del livello raggiunto lo scorso anno
(-5,8%), seppur evidenziando un buon recupero a partire dal mese di agosto e durante l’intero quarto
trimestre. I prezzi, in valuta locale, hanno confermato anche nella seconda me dell’anno, i livelli
decisamente positivi già raggiunti nel primo semestre. Le vendite di calcestruzzo preconfezionato hanno,
invece, mostrato un andamento più negativo (-34,0%), con prezzi anch’essi in aumento (espressi in valuta
locale).
Il fatturato, riferito al 100% della joint venture, ha raggiunto i 768,5 milioni di euro, in crescita del 16,2%
sull’esercizio precedente, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 305,8 milioni, in aumento
rispetto ai 282,7 milioni del 2021. Il peso messicano ha mostrato un apprezzamento del 11,7%; a pari
di cambio il fatturato sarebbe aumentato del 4,0% e il margine operativo lordo sarebbe diminuito del
3,2%. I costi unitari di produzione sono decisamente peggiorati, impattati dai rincari dei combustibili in
particolare e da maggiori costi fissi. La redditività caratteristica, comunque, si conferma su livelli elevati
(39,8%).
La quota di risultato riferita al Messico, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni
al patrimonio netto, ammonta a 70,4 milioni (63,9 milioni nel 2021).
(milioni di euro)
2022
2021
22/21
Ricavi netti
768,5
661,6
+16,2%
Margine operativo lordo
305,8
282,7
+8,2%
% sui ricavi netti
39,8
42,7
Investimenti industriali
32,0
17,2
+86,5%
Addetti a fine periodo (numero)
1.225
1.376
-11,0%
26 [ RELAZIONE SULLA GESTIONE ]
Brasile
(valutazione al patrimonio netto)
Nel 2022, l’economia brasiliana è prevista crescere a un ritmo moderato (+2,8%), grazie al buon
andamento dell’attività nel settore manifatturiero e nei servizi. Anche le esportazioni, specialmente nel
comparto agroalimentare, hanno mostrato un deciso progresso. Le politiche fiscali espansive messe in
atto dal governo si sono prevalentemente concentrate su misure di sostegno a famiglie e imprese per
contrastare il caro energia, oltre a un aumento dei fondi destinati al programma di assistenza sociale,
sanitaria e occupazionale, Auxílio Brasil. L’inflazione, al 11,9% in giugno, è calata nella seconda parte
dell’anno grazie sia alla discesa dei prezzi dei beni energetici, sia ai significativi sgravi fiscali,
mantenendosi comunque elevata (8,2% in ottobre). Contestualmente, la Banca Centrale ha confermato
l’orientamento restrittivo, nel tentativo di limitare gli impatti delle pressioni inflazionistiche sull’economia
reale.
Le vendite della nostra joint venture hanno chiuso il 2022 in apprezzabile miglioramento (+10,5%), con
prezzi anch’essi in netto aumento. A parità di perimetro, tuttavia, i volumi sarebbero rimasti stabili
rispetto al 2021.
Il fatturato si è attestato a 400,2 milioni, pari al +57,9% rispetto ai 253,4 milioni dell’esercizio precedente,
mentre il margine operativo lordo ha raggiunto i 118,7 milioni, in netto aumento rispetto a 80,9 milioni
del 2021. Sulla traduzione dei risultati in euro ha impattato l’apprezzamento del real brasiliano (+14,7%):
a parità di cambio e perimetro, il fatturato e il margine operativo lordo sarebbero aumentati
rispettivamente del 22,0% e del 18,3%. L’incremento dei costi variabili, particolarmente evidente nei
combustibili, e di quelli fissi, ha portato a un peggioramento dei costi unitari di produzione.
La quota di risultato riferita al Brasile, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le valutazioni
al patrimonio netto, ammonta a 31,3 milioni (31,8 milioni nel 2021).
(milioni di euro)
2022
2021
22/21
Ricavi netti
400,2
253,4
+57,9%
Margine operativo lordo
118,7
80,9
+46,7%
% sui ricavi netti
29,7
31,9
Investimenti industriali
17,9
177,0
-89,9%
Addetti a fine periodo (numero)
1.236
1.227
0,7%
[ ILLUSTRAZIONE DEI RISULTATI ] 27
Algeria
(valutazione al patrimonio netto)
In Algeria, l’economia ha confermato l’andamento espansivo, già rilevato nel corso dei primi sei mesi
dell’anno, anche durante il secondo semestre. L’attività economica, stimata in crescita del 4,7% nel
complesso del 2022, è stata certamente supportata dalla robusta attività nel settore degli idrocarburi,
oltra che dalla ripresa nei servizi, mentre nel comparto agricolo il recupero è stato solo parziale. Grazie
alla solidità della domanda globale e alle elevate quotazioni sui mercati globali di idrocarburi, la
produzione di petrolio ha recuperato i livelli antecedenti la pandemia. Escludendo il contributo del
settore degli idrocarburi, tuttavia, lo sviluppo economico è stato più moderato: l’aumento dell’inflazione
(+9,7% in media nel 2022) ha ridotto il potere d’acquisto delle famiglie, penalizzando i consumi interni.
Contestualmente, anche gli investimenti privati hanno mostrato una certa debolezza.
Nel 2022, il settore delle costruzioni è previsto crescere in linea con il PIL, supportato in larga parte dagli
investimenti pubblici in infrastrutture e, in misura minore, dall’edilizia residenziale.
Nel corso del 2022 non sono state annunciate ulteriori espansioni di capacità produttiva di cemento che
dunque rimane stabile attorno a 39 milioni di tonnellate. Il consumo interno di cemento nel 2022 è
stimato attestarsi a circa 17 milioni di tonnellate, in significativa contrazione. Le esportazioni di clinker
sono, invece, quasi raddoppiate e sono previste raggiungere le 10 milioni di tonnellate nel 2022 (furono
6 milioni nel 2021). L’esportazione di clinker è principalmente diretta verso i paesi dell’Africa sub-
sahariana, ma da ultimo anche verso alcune nazioni del sud Europa.
Nel corso del 2022, le vendite di cemento sul mercato domestico della cementeria di Hadjar Soud hanno
subito una forte contrazione (-26%), mentre le esportazioni di clinker hanno realizzato un buon
incremento (+21%). Il progetto di revamping, volto all’efficientamento e all’ottimizzazione del processo
di produzione, ha purtroppo subito un ulteriore ritardo a causa della complessa e burocratica procedura
di assegnazione e realizzazione dell’iniziativa.
La cementeria di Sour El Ghozlane ha invece registrato uno sviluppo favorevole sia dei volumi sul
mercato domestico (cemento +5%), sia delle esportazioni di clinker, in netto incremento (+69%).
Con riferimento al 100% di entrambe le società partecipate e al bilancio individuale delle stesse,
l’esercizio 2022 ha chiuso con ricavi netti pari a 63,7 milioni di euro, in leggero aumento rispetto ai 61,7
milioni dell’esercizio precedente (+3,3%); sulla variazione ha pesato la rivalutazione del dinaro algerino
rispetto all’euro (+6,3%). Il margine operativo lordo è leggermente migliorato, attestandosi a 23,4 milioni
di euro (+3,5%). La redditività caratteristica, stabile rispetto al 2021, si è confermata su livelli interessanti
(37%).
La quota di risultato riferita al mercato Algeria, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le
valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 1,5 milioni (-2,3 milioni nel 2021).
28 [ RELAZIONE SULLA GESTIONE ]
Slovenia
(valutazione al patrimonio netto)
Nel corso del primo semestre, nonostante le pressioni inflazionistiche, il deterioramento delle condizioni
economiche nei principali partner commerciali e il calo di fiducia delle imprese e dei consumatori,
l’economia slovena ha continuato a crescere, grazie al progresso della domanda interna e alla solidità
degli investimenti. Nel terzo trimestre, tuttavia, l’attività economica ha visibilmente rallentato,
penalizzata dalla frenata nel commercio e della produzione industriale. Negli ultimi mesi del 2022 si è
assistito a un parziale recupero degli indicatori di fiducia, grazie anche a un elevato livello occupazionale.
Il PIL nel complesso del 2022 è previsto crescere del 5,7%, mentre l’inflazione in media è stata pari al
8,9%.
Il consumo interno di cemento in Slovenia è stimato attorno a 1,2 milioni di tonnellate. Buzzi Unicem è
presente tramite la collegata Salonit Anhovo, controllata dal gruppo Wietersdorfer (Austria), che
rappresenta il principale produttore di leganti idraulici nel Paese. La società dispone di una cementeria
a ciclo completo dotata di una capacità produttiva pari a circa 1,3 milioni di ton/anno, 3 centrali di
betonaggio e 3 cave di aggregati naturali. Nel 2022, la produzione di leganti idraulici è rimasta stabile
rispetto all’esercizio precedente, attestandosi a circa 1,3 milioni di tonnellate. Con riferimento al 100%
della collegata, l’esercizio 2022 ha chiuso con ricavi netti pari a 132,8 milioni di euro, in aumento rispetto
al 2021 (+35,5%) e un margine operativo lordo di 39,6 milioni, anch’esso molto migliorato (+63,5%).
La quota di risultato riferita alla Slovenia, compresa nella voce di bilancio in cui confluiscono le
valutazioni al patrimonio netto, ammonta a 6,7 milioni (3,1 milioni nel 2021).
[ RISORSE UMANE ] 29
Risorse Umane
Le differenti e articolate esigenze dei territori dove opera Buzzi Unicem sono da sempre l’espressione
che caratterizza l’organizzazione internazionale del gruppo multiregionale. Le risorse umane sono
considerate come un costante fattore di crescita aziendale e la valorizzazione del capitale umano è da
sempre un pilastro su cui si basa lo sviluppo competitivo dell’azienda stessa. Le differenti competenze,
generate anche dalle diverse culture, sono da noi interpretate come spinta al miglioramento continuo,
al fine di motivare e massimizzare impegno e lealtà all’interno dell’azienda stessa.
In Italia la gestione del personale è stata caratterizzata dal completamento della formazione e
affiancamento degli apprendisti di alta formazione del Master Universitario di secondo livello
TAGCEM- Tecniche Avanzate per la Gestione degli Impianti di produzione del Cemento.
Si tratta di un progetto avviato nel 2020 nel quale la società e il Politecnico di Torino hanno fortemente
creduto. Durante i due anni del Master, i 14 partecipanti hanno avuto l’opportunidi crescere sia dal
punto di vista professionale sia personale, dimostrando una grande capacità di reazione e adattamento
agli eventi avversi e imponderabili verificatisi in questi anni caratterizzati dalla pandemia. Come da
programma, i tutor aziendali hanno assegnato ad ogni apprendista una tematica specifica che i discenti
hanno sviluppato durante il secondo anno del corso, elaborando 14 Project Work sui processi e sulle
attività di Buzzi Unicem. Grazie alla collaborazione con i docenti del Politecnico di Torino, l’azienda ha
potuto affinare e migliorare anche i propri piani di formazione interna. Alcuni dipendenti hanno infatti
aiutato i discenti, trasformandosi in docenti interni e formatori. L’azienda ritiene che in futuro questi ruoli
saranno sempre più importanti e fondamentali per sviluppare altre attività simili. Nel 2022, alla fine del
loro percorso formativo, i 14 apprendisti hanno presentato i loro Project Work in occasione di un
incontro tenutosi nella sede di Casale Monferrato, alla presenza di parenti, tutor, colleghi, professori del
Politecnico. Nel mese di maggio, hanno ricevuto i diplomi presso il Politecnico di Torino in occasione di
una cerimonia dedicata. Successivamente, sono stati assegnati agli stabilimenti, ricoprendo i ruoli e le
responsabilità per cui sono stati formati.
Il 15 marzo 2022, a Roma, è stata raggiunta l’intesa per il rinnovo del CCNL Industria del Cemento, Calce,
Gesso e Malte, scaduto lo scorso dicembre, per il triennio 2022/2024. Tra le novità risultanti dalla
contrattazione merita citare l’istituzione della giornata per la Sicurezza dei Lavoratori nel settore, fissata
per il 28 di aprile.
Pur in un contesto molto condizionato dalle dinamiche energetiche sfavorevoli, ulteriormente aggravate
dall’attuale situazione di crisi internazionale, la sottoscrizione dell’accordo di rinnovo conferma la
Responsabilità Sociale del settore nei confronti delle proprie persone, in un clima costruttivo di relazioni
industriali.
In Germania si è avviata a settembre una campagna di comunicazione in ogni stabilimento mirata alla
prevenzione degli infortuni e al tema della salute e della sicurezza sul lavoro. Inoltre, da giugno del 2022
è stata avviata una convenzione tra l’azienda e un circuito di palestre, con l’obiettivo di migliorare il
benessere dei collaboratori. Dal 2019 è in corso una campagna di promozione di noleggio biciclette
elettriche, con assicurazione a carico dell’azienda. Nel 2023 sarà realizzato un nuovo modello di
competenze, che sostituirà quello in vigore da 11 anni.
In Repubblica Ceca e Slovacchia il focus è stato sulla formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro
e prevenzione infortuni. Anche in Polonia la formazione ha avuto come scopo principale il
miglioramento della salute e della sicurezza sul lavoro.
Negli Stati Uniti d’America la sfida principale dell’esercizio è ancora stata l’acquisizione di nuovi talenti,
partecipando anche a career days presso licei ed università. Nel 2022 è stata avviata una campagna di
distribuzione pacchi dono per tutti i dipendenti che hanno dato alla luce figli, con 3 mesi di fornitura di
30 [ RELAZIONE SULLA GESTIONE ]
pannolini e salviette umidificate. Per quanto riguarda la formazione, si è proseguita l’implementazione
della piattaforma Skillsoft. Infine sono stati rinegoziati contratti collettivi della durata di 5 anni per gli
stabilimenti di Maryneal (TX) e Cape Girardeau (MO).
Sul fronte selezione, formazione, sviluppo nel corso del 2022, a livello di gruppo, sono state assunte
1.446 persone (1.242 di genere maschile, 204 di genere femminile) e sono state somministrate
complessivamente 295.557 ore di formazione, di cui 136.634 ore di formazione su salute e sicurezza sul
lavoro.
Addetti per area geografica a fine esercizio
2022
2021
Italia
1.538
1.555
Stati Uniti d'America
2.274
2.246
Germania
1.796
1.780
Lussemburgo
181
184
Paesi Bassi
113
117
Polonia
348
350
Repubblica Ceca e Slovacchia
700
720
Ucraina
981
1.266
Russia
1.556
1.446
Totale
9.487
9.664
Di seguito una sintesi in formato tabellare dei principali indicatori di gestione delle risorse umane nel
gruppo.
2022
2021
Turnover
1
18,4%
15,4%
Giorni di assenza
2
94.882
89.611
Giorni di formazione
3
36.945
40.284
1
Rapporto tra dipendenti usciti nell’anno e dipendenti in forza al 31.12;
2
Giorni totali di malattia, infortuni, ecc.;
3
Giorni totali di formazione interna ed esterna.
[ ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO ] 31
Attività di ricerca e sviluppo
Buzzi Unicem dedica particolare attenzione alla ricerca applicata e grazie ad una continua ed intensa
attività sperimentale persegue possibili innovazioni sia del processo produttivo che dei prodotti. A
questo scopo la società partecipa, come partner industriale, a progetti di ricerca nazionali e
internazionali, contribuendo allo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie e alla creazione di network di
conoscenze con strutture di eccellenza nel campo della ricerca scientifica.
Nell’anno in esame, è avvenuta a Vercelli l’inaugurazione di Built, nuovo laboratorio di innovazione
tecnologica del gruppo. Built (Buzzi Unicem Innovation Lab and Technology
https://www.youtube.com/watch?v=aM5kaDBLDIE) rappresenta il più alto stadio evolutivo dell’attività
di Ricerca & Sviluppo dell’azienda e si affianca alle altre realtà già esistenti quali i laboratori degli
stabilimenti e il Wilhelm Dyckerhoff Institut di Wiesbaden (Germania).
Built è situato a Vercelli, all’interno del campus dell’Università del Piemonte Orientale ed è organizzato
su due piani con un ampio locale dedicato alle prove in calcestruzzo, un laboratorio chimico-fisico dotato
di numerose strumentazioni all’avanguardia per la caratterizzazione dei materiali, un laboratorio chimico
e un laboratorio malte accreditati secondo ISO/IEC 17025:2018. Sono inoltre state previste camere di
maturazione a temperatura e umidità controllata per la stagionatura dei provini e aree specifiche per
mulini e frantoi. All’interno del laboratorio lavorano attualmente 12 addetti tra tecnici chimici e
ricercatori di estrazione scientifica.
Nell’ambito della partnership scientifica con l’Università del Piemonte Orientale, sono iniziate nell’anno
2022 le attività di ricerca congiunte che coinvolgono un ricercatore e un dottorando di ricerca attivi nella
sede dell’Università del Piemonte Orientale di Vercelli.
Nel corso del 2022 sono proseguiti anche i progetti finalizzati allo studio e sviluppo di cementi
contenenti aggiunte naturali (calcare e pozzolane) o artificiali (argille calcinate), con l’obiettivo di ridurre
il contenuto di clinker e, nello stesso tempo, di mantenere inalterate le prestazioni.
Attualmente la sostituzione del clinker nelle miscele di cemento viene effettuata mediante l’utilizzo di
loppe d’altoforno (provenienti dal settore di produzione della ghisa) e di ceneri volanti (provenienti dalle
centrali elettriche a carbone) che, soprattutto nell’anno 2022, con la crisi energetica che ha portato alla
riapertura di numerose centrali a carbone in Europa, sono ritornate a essere disponibili sul mercato. Lo
sviluppo e l’impiego di cementi alle argille calcinate è da intendersi come una soluzione tecnica per
ridurre la dipendenza del settore cemento da altre industrie, nel reperimento di materiali supplementari
al clinker. Le sperimentazioni industriali condotte da Buzzi Unicem sono state condotte internamente ed
in collaborazione con alcune istituzioni accademiche, tra le quali si può citare anche l’Università di Lehigh
(USA).
Lo studio dei cementi alle argille calcinate è stato portato avanti parallelamente agli studi
sull’ottimizzazione di cementi a base di pozzolane naturali. Buzzi Unicem ha una profonda competenza
in questo settore in quanto produce cementi pozzolanici in Italia e Germania da diversi anni. In
particolare, le regioni del Sud Italia sono caratterizzate dalla presenza di numerose riserve di pozzolane
naturali di origine vulcanica che vengono utilizzate per la produzione di cementi ove la pozzolana
sostituisce il clinker anche in quantità rilevanti (sino al 45% di aggiunta). I cementi contenenti pozzolane
naturali permettono un significativo risparmio di clinker, non necessitano di un processo termico di
attivazione e risultano quindi vantaggiosi rispetto alle argille calcinate.
Il know-how sviluppato negli anni sui componenti dei cementi ha permesso la nascita della linea Green,
la nostra famiglia di prodotti a ridotto impatto ambientale, formulati nel rispetto dei crescenti requisiti
di sostenibilità per offrire adeguate soluzioni costruttive, secondo i più avanzati standard ambientali.
La linea di cementi Green rappresenta la naturale evoluzione dei nostri leganti idraulici, nel rispetto della
lunga tradizione di prodotti di qualità ed elevate performance.
32 [ RELAZIONE SULLA GESTIONE ]
L’anno 2022 è stato molto significativo dal punto di vista tecnico per l’avanzamento dei progetti di
cattura CO
2
. Infatti, sono continuati i test di cattura CO
2
con l’impianto in scala pilota, sito nella fabbrica
di Vernasca (PC, Italia) e sviluppato nell’ambito del progetto Cleanker (www.cleanker.eu) finanziato dalla
commissione europea. Il progetto coinvolge 13 partners per un budget complessivo di circa 9 milioni di
euro e si pone l’obiettivo di testare in un impianto dimostrativo la cattura di una frazione della CO
2
emessa dall’impianto tramite una tecnologia denominata Calcium Looping. Le sperimentazioni condotte
hanno dimostrato, per la prima volta in assoluto, la fattibilità tecnica della cattura di CO
2
con un impianto
di tipo Calcium Looping integrato in una cementeria. Diversamente da altri impianti basati su analoga
tecnologia, l’impianto di Vernasca consente infatti di sfruttare le sinergie esistenti tra il processo di
produzione clinker e quello di cattura CO
2
. Le numerose campagne di sperimentazione condotte
nell’anno 2022 hanno infatti evidenziato limiti e vantaggi di tale tecnologia ponendo le basi per lo
sviluppo di fabbriche moderne, in grado di sfruttare sempre più efficientemente le tecnologie di cattura
CO
2
. Il progetto viene portato avanti non solo da punto di vista tecnico scientifico ma anche sotto gli
aspetti di stakeholder engagement, contribuendo a creare una cultura della decarbonizzazione nel
nostro settore industriale attorno ai nostri stabilimenti.
Nel corso del 2022 sono proseguiti i lavori del consorzio di ricerca denominato “CI4C Cement
Innovation for Climate” che ha l’obiettivo di sperimentare l’applicazione pratica della cattura CO
2
basata
sulla tecnologia Oxyfuel nella produzione di clinker. Il consorzio di ricerca è costituito oltre che da Buzzi
Unicem da altri tre produttori di cemento europei. Sono stati firmati i contratti con i principali fornitori
di impianti ed è iniziata la predisposizione del terreno dove sorgerà l’impianto pilota, presso la
cementeria di Mergelstetten di Schwenk Zement GmbH, uno dei partner del progetto.
Sempre nell’anno 2022 è proseguito il progetto Flashphos https://flashphos-project.eu/, finanziato dalla
Commissione Europea, che si pone l’obiettivo di sviluppare una tecnologia termochimica di riciclo dei
fanghi di depurazione delle acque reflue; la tecnologia sviluppata nel progetto permetterà di recuperare
e valorizzare il Fosforo (considerato materia prima critica) che si trova all’interno dei fanghi da
depurazione e nello stesso tempo rendere disponibile un combustibile e una scoria calcica
potenzialmente utilizzabili dalle cementerie, contribuendo alla riduzione della CO
2
. Le prime
sperimentazioni nell’ambito di questo progetto sono molto positive.
Buzzi Unicem è anche coinvolta in Smartinc https://smartincs.ugent.be/index.php/about-us un progetto
finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito delle Marie Curie action”, per formare una nuova
generazione di ricercatori nell’ambito delle tecnologie del calcestruzzo. I giovani dottorandi finanziati
nell’ambito di questo progetto hanno avuto numerose opportunità di entrare in contatto con realtà
industriali del settore, contribuendo anche con le loro idee allo sviluppo futuro dell’industria del cemento
e calcestruzzo.
Buzzi Unicem è uno dei partner fondatori della piattaforma di ricerca Innovandi
(https://gccassociation.org/innovandi/gccrn/), un’iniziativa della associazione GCCA (Global Cement and
Concrete Association), totalmente finanziata da risorse industriali, che coinvolge più di 40 partner
universitari e società di produzione di cemento. Innovandi è nata per stimolare e potenziare forme di
ricerca precompetitiva tra Università ed imprese attive nel settore dei materiali da costruzione in tutto il
mondo. Il consorzio finanzia progetti di ricerca pre-competitivi nell’ambito dei nuovi materiali da
costruzione, cementi, calcestruzzi, tecnologie di cattura CO
2
. Nel corso del 2022 sono proseguiti i
progetti finanziati dal consorzio Innovandi, dove Buzzi Unicem è attiva come partner industriale nei
progetti che hanno come obiettivo le tecnologie per l’elettrificazione del settore cemento, la cattura
della CO
2
, lo sviluppo di nuove conoscenze sui cementi a ridotto contenuto di clinker e l’impiego di
scarti da demolizione del calcestruzzo.
[ ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO ] 33
Buzzi Unicem è anche attiva nella ricerca sulle tecnologie di digitalizzazione del calcestruzzo; in questo
merito è da menzionare la partecipazione nella start-up innovativa HINFRA, che ha sviluppato una
tecnologia automatizzata per il ripristino strutturale delle gallerie. La tecnologia brevettata ETLR
(Extruded Tunnel Lining Regeneration) si basa sulla estrusione di calcestruzzo ad alte prestazioni con
reattività controllata. La fase di sperimentazione prosegue rapidamente e prevediamo di arrivare presto
ad una prima applicazione di cantiere.
Nel corso dell’anno 2022 nell’ambito di una strategia fortemente orientata all’ “Open Innovation” sono
stati sviluppati numerosi contatti con start-up ed aziende specializzate, dedicando alcune risorse del
team R&S a questa attività. I contatti portati avanti hanno permesso innanzitutto la creazione di una
cultura aziendale orientata a un maggiore coinvolgimento di interlocutori esterni ma anche l’avvio di
alcuni progetti, supportando le start-up a sperimentare industrialmente alcune delle tecnologie di cui
sono proprietarie e permettendo di capire i potenziali vantaggi dell’adozione di queste tecnologie nel
nostro settore. Gli ambiti principali in cui sono stati avviati questi contatti sono nel settore della cattura,
stoccaggio e utilizzo di CO
2
e dell’intelligenza artificiale.
Infine, è da sottolineare la partecipazione con successo di Buzzi Unicem a bandi Europei in ambito
Horizon Europe, con l’ottenimento del finanziamento per un importante progetto denominato
“Herccules”, che prevede la sperimentazione industriale dell’intera filiera di cattura CO
2
, trasporto e
stoccaggio in siti geologici sottomarini in Italia e Grecia, con la partecipazione di partner industriali e
accademici di primaria importanza.
Attività di ricerca e sviluppo calcestruzzo.
La sostenibilità complessiva delle costruzioni è sempre più collegata alle caratteristiche tecniche del
calcestruzzo impiegato: non soltanto per la sua impronta ambientale diretta, ma soprattutto per le sue
proprietà tecniche che, se opportunamente scelte e garantite, consentono di ripensare in chiave
sostenibile il modo di costruire. Unical è intenzionata a svolgere un ruolo da key player in questo senso,
cercando tra l’altro di diffondere con ogni mezzo tra i progettisti la consapevolezza che un uso
intelligente dei calcestruzzi evoluti è fondamentale per ottenere strutture a minima impronta carbonica
e ambientale complessiva, from the cradle to the grave.
In questo ambito, Unical ha indirizzato la massima parte delle proprie attività di ricerca e sviluppo verso
l’industrializzazione di calcestruzzi sempre più sostenibili, con l’utilizzo di cementi a minima impronta
carbonica, ma soprattutto adatti a soddisfare le crescenti esigenze di una progettazione strutturale
innovativa e sostenibile.
Nel 2022 l’impegno si è concentrato su alcuni fronti di sviluppo tecnologico e industriale:
Uso efficiente in calcestruzzo dei nuovi cementi a ridotto contenuto di clinker. La tendenza del
mercato, e di Buzzi Unicem in particolare, a introdurre cementi con sempre minore impronta carbonica
e progressivamente più poveri in clinker, deve necessariamente essere accompagnata da una forte
attività di ricerca sperimentale e di sviluppo formulativo, per consentire al mercato del calcestruzzo di
utilizzarli con competenza ed in modo efficiente, senza ripercussioni negative sulle prestazioni e
sull’operatività dei cantieri. Con questo obiettivo Unical ha portato avanti nel laboratorio di ricerca di
Settimello un progetto sperimentale teso allo sviluppo di nuovi metodi di prova per la valutazione della
funzionalità in calcestruzzo dei nuovi cementi sostenibili.
Si tratta di test da eseguire regolarmente sui cementi innovativi che Buzzi Unicem sta mettendo a punto
o ha appena introdotto sul mercato. Essi consistono in prove di caratterizzazione che vanno
necessariamente oltre i comuni standard normativi, applicabili ai cementi tal quali, ad alcuni componenti
di miscela e ai calcestruzzi con essi realizzabili. Tutti i test sono orientati alla valutazione delle possibili
soluzioni d’impiego dei cementi, in ordine alla fattibilità industriale nel mondo ready mix e alla
robustezza in cantiere e in opera. Oltre a facilitare i laboratori Unical nell’individuazione delle migliori
tecniche di formulazione dei calcestruzzi con i nuovi cementi, i test potranno fornire agli stabilimenti
34 [ RELAZIONE SULLA GESTIONE ]
Buzzi Unicem un diretto riscontro tecnico sui nuovi prodotti, dal punto di vista degli utilizzatori o dei
potenziali acquirenti.
Calcestruzzi a ridotta impronta ambientale. I calcestruzzi Unical fanno già oggi massiccio ricorso ai
cementi con minimo contenuto di clinker e con ridotta impronta carbonica, anticipando quelle che
saranno le tendenze del mercato dei prossimi anni. La ricerca Unical continua a concentrarsi sulla
possibilità di spingere ulteriormente la riduzione di CO
2
attraverso soluzioni di mix design innovative che
ci rendano già pronti per gli sviluppi futuri, quando le normative rimuoveranno gli attuali vincoli di
formulazione, per facilitare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.
Allo stesso tempo, le attività sperimentali si sono sviluppate verso l’acquisizione della massima capacità
predittiva nel processo di formulazione, privilegiando test speditivi sui componenti e prove veloci sul
calcestruzzo fresco, che consentano ad ogni laboratorio e impianto locale l’impiego dei cementi
sostenibili e degli additivi evoluti via via immessi sul mercato con minimi tempi di reazione.
Sul piano del riciclo, la significativa attività di ricerca applicata sul tema specifico e la relativa opera di
diffusione delle competenze tecnologiche nelle unità locali hanno consentito di gestire in modo
controllato ed efficace il significativo aumento del volume dei calcestruzzi realizzati con componenti
riciclati, più che triplicato rispetto all’anno precedente.
Contributo della ricerca all’ottimizzazione di aspetti tecnici della produzione. La ricerca Unical
durante l’anno si è concentrata anche sull’obiettivo di ottimizzare gli aspetti del processo produttivo che
sono influenzati da fattori tecnologici.
In primo luogo, è stato avviato il «Progetto H2NO 2.0», teso a perfezionare ulteriormente il processo di
carico e di mescolazione degli impasti. Lunghe sessioni sperimentali sul campo, coordinate dal
laboratorio di ricerca di Settimello, hanno consentito il progressivo affinamento della filiera di
confezionamento dell’impasto e delle sue procedure, garantendo un significativo risparmio sui tempi
operativi, ma soprattutto consentendo di adottare soluzioni innovative e più flessibili per l’additivazione,
che potrà essere differenziata e/o posticipata. Ciò potrà incrementare la robustezza reologica degli
impasti e consentirà in molte situazioni di raggiungere le stesse prestazioni con un impiego leggermente
minore di cemento e/o di additivo, ottenendo indirettamente un certo vantaggio anche in termini di
sostenibilità.
In secondo luogo, è stato avviato il «Progetto Performance», orientato a rendere più rigorosa e affidabile
l’attività di controllo prestazionale del calcestruzzo prodotto e fornito in cantiere. Studi sperimentali sulle
cause operative della dispersione dei risultati e sugli effetti dei diversi fattori di variabilità del processo
hanno reso possibile l’impostazione di un piano di miglioramento per standardizzare ulteriormente
l’attività di controllo in produzione e minimizzare la dispersione statistica dei dati.
.
[ ECOLOGIA, AMBIENTE E SICUREZZA ] 35
Ecologia, ambiente e sicurezza
La funzione EAS (Ecologia Ambiente Sicurezza) ha tra i propri obiettivi quello di garantire il costante
mantenimento della conformità alla normativa e il continuo miglioramento delle performance
ambientali e di sicurezza. Tra gli obiettivi rimane prioritario l’aumento della consapevolezza di tutti i
lavoratori verso le tematiche di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, nonché delle tematiche ambientali
che stiamo affrontando.
Per quanto riguarda la sicurezza, prosegue la campagna pluriennale in materia di sicurezza sul lavoro,
con relative attività di sensibilizzazione dei collaboratori, formazione nonché investimenti per ridurre al
minimo i rischi residui.
Anche grazie a seguito di queste attività negli anni sono aumentate le segnalazioni di near miss, di
criticità e soprattutto di proposte migliorative da parte dei dipendenti, con il comune obiettivo di
migliorare le condizioni lavorative, come previsto dalla UNI EN ISO 45001.
Siamo fiduciosi che gli sforzi portati avanti nell’ottica del miglioramento continuo, non potranno che
aumentare la consapevolezza del personale dipendente e non, permettendo una ulteriore riduzione dei
principali indici infortunistici.
Relativamente agli aspetti ambientali, sono state avviate le attività previste dalla Roadmap aziendale per
raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, e proseguono gli interventi rivolti alla riduzione delle
emissioni in atmosfera, alla ottimizzazione dei sistemi di monitoraggio in continuo, l’aumento della
sostituzione calorica da combustibili non convenzionali, l’effettuazione di opportuni audit energetici
presso i siti produttivi, il controllo puntuale delle materie prime e dei combustibili in ingresso. In
particolare, il controllo dei materiali in ingresso è fondamentale per poter garantire la piena conformità
normativa e l’ottimizzazione delle attività di processo.
Tali valutazioni hanno portato alla definizione di obiettivi di ottimizzazione a breve e medio termine,
nonché continui investimenti in materia ambientale, a conferma che gli impegni del gruppo vanno al di
là della semplice conformità normativa e perseguono l’ottica del miglioramento continuo.
Tutti questi aspetti sono approfonditamente discussi nel nostro Bilancio di Sostenibilità.
Le norme internazionali UNI EN ISO 14001 e UNI EN ISO 45001 prevedono un approccio integrato,
relativo all’intero ciclo di vita del prodotto, con il coinvolgimento diretto dei propri clienti, fornitori e di
tutto il personale. Coinvolgimento e partecipazione che non si esauriscono con le pur numerose sessioni
formative ma che prevedono anche riunioni periodiche ambiente e sicurezza a tutti i livelli, durante le
quali, oltre a ricevere le segnalazioni, vengono recepiti anche i preziosi suggerimenti per migliorare le
attività lavorative.
Negli anni le attività di Ecologia Ambiente e Sicurezza di stanno spostando dalla gestione del processo
alla sostenibilità dei prodotti. Per valutare gli impatti ambientali dei prodotti sono stati messi a punto
appositi strumenti in grado di calcolare, in massima trasparenza e partendo da dati certi, le performance
ambientali dei prodotti e, qualora necessario, pubblicare i risultati dello studio sul ciclo di vita del
prodotto (LCA) in apposite Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD).
Tali strumenti hanno molteplici vantaggi in quanto si pongono come risposta alle sempre maggiori
richieste di dati ambientali provenienti dal mercato, con una interfaccia semplice, insieme alla garanzia
di informazioni certificate e validate.
.
36 [ RELAZIONE SULLA GESTIONE ]
Dichiarazione di carattere non finanziario
La società pubblica la Dichiarazione di carattere non finanziario (DNF) e la Relazione sulla Gestione, in
documenti separati. La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario è redatta, ai sensi del D.Lgs.
n. 254/2016, su base consolidata e inclusa nel Bilancio di Sostenibilità 2022 ed è disponibile sul sito
internet della società nella sezione “Sostenibilità”.
La struttura del Bilancio di Sostenibilità, comprensivo della Dichiarazione consolidata non-finanziaria, è
redatta in conformità alla nuova versione degli Standard del Global Reporting Initiative (GRI) secondo
l’opzione ‘con riferimento a’.
Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi
Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Buzzi Unicem è costituito dall’insieme delle
regole, procedure e strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di
identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, una conduzione dell’impresa
sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati, garantendo la salvaguardia del patrimonio sociale,
l’efficienza e l’efficacia delle operazioni aziendali, l’affidabilità dell’informazione finanziaria e il rispetto
di leggi e regolamenti.
Il Consiglio di Amministrazione ha la responsabilità finale del sistema di controllo interno e di gestione
dei rischi, e svolge le funzioni previste dal Codice di Corporate Governance, avvalendosi del supporto
degli organi individuati al suo interno, quali il Comitato Controllo e Rischi, l’amministratore incaricato
del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, e la funzione Internal Audit.
Buzzi Unicem è un gruppo internazionale attivo sia in Italia sia in diversi Paesi stranieri, tramite società
controllate e collegate. Data la complessità del gruppo, la struttura della funzione Internal Audit è stata
adattata alle realtà locali. Risulta organica ed equilibrata, non è soggetta a vincoli, e ha il diritto di accesso
illimitato alle informazioni. I metodi e le tecniche di audit usati sono allineati agli standard internazionali.
Per ridurre il rischio di violazione di regolamenti, leggi o accordi contrattuali, Buzzi Unicem e le sue
controllate applicano strumenti di compliance, tra cui il Codice di Condotta, il codice antitrust, corsi di
formazione, controlli sulle procedure e, presso alcune controllate, l’uso di database per la registrazione
degli eventuali contatti con la concorrenza. Tali strumenti sono presenti nelle diverse realtà locali in base
alla valutazione degli specifici rischi.
Come parte del sistema di controllo interno, il risk management d’impresa si concretizza in una
procedura con cadenza semestrale di inventario dei rischi, controllo degli stessi e rendicontazione, il
tutto basato su una strategia di rischio complessivo, conosciuto e accettabile.
L’approccio al rischio in Buzzi Unicem non è diretto all’assoluta eliminazione di tutti i rischi potenziali,
ma, tenendo in considerazione gli obiettivi aziendali, a fornire una metodologia sistematica che consenta
di valutare consapevolmente i rischi sulla base di una pronta informazione sugli stessi e le loro
correlazioni. Gli stessi rischi possono quindi essere evitati, ridotti, trasferiti o assunti come parte del
complessivo processo gestionale di controllo dei rischi.
La responsabilità operativa di contenimento dei rischi è attribuita ai titolari delle direzioni centrali e delle
divisioni del gruppo individuate come rilevanti per il risk management. I rispettivi direttori sono
[ SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI ] 37
responsabili per tutti i rischi prevedibili nelle loro aree, indipendentemente dal fatto che essi siano stati
rilevati nel sistema di risk management.
I rischi sono valutati in considerazione della probabilità di accadimento e impatto sul patrimonio del
gruppo, in accordo a criteri standard, prendendo in considerazione la loro rispettiva rilevanza e la loro
significatività. Le valutazioni dei rischi effettuate dalle direzioni e divisioni del gruppo sono registrate in
un unico database centrale. Vengono analizzate le categorie relative ai rischi che sottendono tutta
l’attività operativa delle nostre aziende sotto il profilo produttivo, finanziario, personale, legale e fiscale.
Per completezza si segnala che i rischi evidenziati dal sistema di risk management (ERM) e gli
accantonamenti di bilancio non sono necessariamente tra loro coerenti, proprio per le diverse finalità
dei due strumenti (il primo di prevenzione e di gestione, il secondo di corretta rappresentazione
contabile). Infatti, l’ERM tiene necessariamente conto di rischi non previsti a budget e anche di quelli la
cui stima (sia dal punto di vista della probabilità di accadimento che dell’impatto) non è tale da
determinarne il riconoscimento in bilancio. In ogni caso l’ERM, pur essendo uno strumento gestionale a
disposizione del vertice aziendale per la valutazione e controllo dei rischi, possiede anche un’utilità non
secondaria per la determinazione dei fondi, permettendo una conoscenza delle operazioni gestionali
più diretta e completa e valutazioni più accurate in fase di accantonamento.
Nel 2022 si evidenzia una notevole diminuzione dei rischi residui rispetto a dicembre 2021, intesi come
rischi dopo le misure di contenimento e al netto di eventuali accantonamenti contabili. I rischi sono
rilevati con riferimento a un orizzonte temporale di breve e di medio-lungo termine. Le principali
categorie di rischi a breve termine a cui il gruppo è esposto sono quelli su investimenti, valutari, acquisti,
vendite e assicurativi.
Rischi su investimenti: a seguito del conflitto tra Russia e Ucraina si riducono i rischi di esproprio o
danni agli impianti, prevalentemente per una stima di minore probabilità di accadimento.
Rischi valutari: sul fronte valutario si stima in diminuzione il rischio di impatti negativi derivanti dalla
conversione in euro dei bilanci espressi in valuta estera e dei prestiti bancari e intercompany. Nella
valutazione dei rischi si è ipotizzata un’oscillazione del 10% delle valute locali contro l’euro rispetto ai
cambi utilizzati per il budget. Per Polonia, Repubblica Ceca e Ucraina è stabile l’effetto netto
dell’esposizione valutaria riferito a EBITDA, liquidità e prestiti intercompany. I rischi valutari sono
ulteriormente illustrati alla nota 3 del presente bilancio consolidato.
Rischi su acquisti: riferito soprattutto all’aumento del prezzo dei diritti di emissione CO
2
. Per contro,
rileviamo una generale riduzione dei rischi di aumento prezzi dei prodotti energetici per le società del
gruppo che operano in Europa.
Rischi su vendite: negli Stati Uniti rischio di riduzione dei volumi di vendita per possibile rallentamento
dell’attività economica e minori spese per i programmi di edilizia pubblica.
Rischi assicurativi: negli Stati Uniti restano costanti i rischi per possibili catastrofi naturali non coperte
da assicurazione; tali rischi hanno probabilità molto bassa.
A seguito delle azioni di contenimento già attuate, o previste, dalle direzioni e divisioni del gruppo con
polizze assicurative e con accantonamenti previsti in bilancio, il monte rischi residuo rappresenta una
frazione contenuta del patrimonio netto.
38 [ RELAZIONE SULLA GESTIONE ]
Per quanto attiene ai rischi di medio lungo termine, questi sono correlati alle condizioni generali
politiche, economiche e all’evoluzione dei mercati nei paesi in cui opera il gruppo. La diversificazione
geografica consente di ridurre il rischio della congiuntura riferita al singolo mercato.
Si evidenziano i rischi dovuti alla situazione relativa ai territori occupati in Ucraina e alle sanzioni a carico
della Russia. Questi fattori continueranno ad alimentare l’instabilità politica e la debolezza economica,
con conseguenze negative non solo nei paesi in guerra ma in tutte le economie europee.
Si evidenziano inoltre rischi connessi ai cambiamenti climatici, che derivano dagli obiettivi della politica
energetica nella UE. In particolare il cosiddetto Emission Trading System (EU ETS), oltre alle normative e
regolamenti nati per contrastare il riscaldamento globale, potrebbero generare vantaggi competitivi a
favore dei produttori nei paesi esterni all'ETS, come la Turchia, l’Egitto, il Medio Oriente e la Cina.
Negli Stati Uniti è prevedibile ipotizzare nei prossimi 2-3 anni l’entrata in vigore di una normativa
finalizzata al contenimento delle emissioni dei gas serra, che potrebbe avere un impatto significativo sul
settore industriale del cemento. Infine, nel giro di qualche anno potremmo trovarci in una situazione di
carenza carbone e petcoke, dovuta agli impegni internazionali tesi a eliminare l'utilizzo dei combustibili
fossili.
Operazioni con parti correlate
Le operazioni compiute con parti correlate, ivi comprese le operazioni infragruppo, non sono qualificabili
come atipiche come inusuali. Dette operazioni sono regolate a condizioni di mercato, tenuto conto
delle caratteristiche dei beni e dei servizi prestati. Le informazioni sulle operazioni con parti correlate
sono presentate nella nota 50 del presente bilancio consolidato.
Evoluzione prevedibile della gestione
Secondo le previsioni più recenti, gli elementi di incertezza già rilevati nel 2022 continueranno a
caratterizzare il contesto macroeconomico anche durante il 2023. L’evoluzione del conflitto in Ucraina,
l’elevata inflazione e la conferma delle politiche monetarie restrittive, oltre alle incertezze legate ai prezzi
e all’approvvigionamento dei fattori energetici, attenueranno le prospettive di sviluppo economico
ancora per tutto l’anno in corso.
Nel 2023, la dinamica degli investimenti nel settore delle costruzioni è prevista rallentare, sia in Stati
Uniti che in Europa, a causa dei maggiori costi di costruzione e finanziamento. Per quanto riguarda i
prezzi dell’energia, le previsioni suggeriscono una progressiva stabilizzazione nel corso dell’anno, su
livelli in ogni caso superiori rispetto al 2022. In tale contesto, tuttavia, riteniamo che i nostri risultati
operativi potranno continuare a beneficiare di un andamento rialzista dei prezzi di vendita, dovuto sia
all’effetto trascinamento sia alla probabile applicazione di ulteriori variazioni in aumento.
In Stati Uniti, prevediamo che la domanda possa beneficiare del contributo del settore delle
infrastrutture, sostenuto dal maggior afflusso di fondi sia a livello federale che statale, mentre nel
comparto residenziale, l’aumento dei tassi di interesse rallenterà significativamente la dinamica degli
edifici di nuova realizzazione. In tale contesto, riteniamo che i nostri volumi di vendita possano
confermare i livelli raggiunti nel 2022 e che, grazie alla stabilità della domanda, il mercato possa accettare
un ulteriore rialzo dei prezzi di vendita.
In Italia, prevediamo che il mercato possa ulteriormente indebolirsi nel corso del 2023 a causa del
rallentamento nel comparto residenziale e dei ritardi nell’attuazione del PNRR. In tale scenario,
prevediamo una contrazione dei volumi di vendita, associata però a prezzi medi in miglioramento, anche
[ EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE ] 39
grazie all’effetto trascinamento degli aumenti realizzati a fine 2022. Difficile stimare se e quale sarà
l’impatto del credito d’imposta destinato alle industrie energivore, che nel 2022 ha contribuito a
migliorare significativamente il risultato gestionale. Continuerà a essere difficile per i produttori
domestici competere con il flusso delle importazioni, provenienti da paesi dove il costo dell’energia è
più basso e non sono previste limitazioni alle emissioni di CO
2
.
In Europa Centrale e negli altri paesi dell’Europa Orientale appartenenti alla UE, nonostante il supporto,
a livello nazionale ed europeo, agli investimenti in infrastrutture e al rinnovo residenziale, l’inflazione e
le incertezze legate all’approvvigionamento energetico, oltre all’aumento dei tassi di interesse,
causeranno un rallentamento degli investimenti in costruzioni e, conseguentemente, anche dei nostri
volumi di vendita. Tuttavia, prevediamo che l’impegno della nostra forza commerciale nel trasferire a
valle i maggiori costi di produzione possa permettere di compensare completamente la perdita dei
volumi.
Discorso diverso per l’Ucraina, dove l’ipotesi attualmente più credibile è quella di nessuna soluzione al
conflitto nel breve termine. In tal caso la nostra attività operativa proseguirà a livelli ridotti, continuando
a salvaguardare il più possibile l’azienda e ridurre al minimo il flusso di cassa negativo.
Nel caso della Russia, a causa dell’attuale assetto di governance, non abbiamo elementi sufficienti per
fornire indicazioni sui risultati attesi per l’esercizio 2023.
In Messico, l’attività nel comparto delle costruzioni è prevista rimanere dinamica, grazie alla robusta
domanda residenziale e alle prospettive di investimento future nel settore industriale legate ai piani di
rilocalizzazione della produzione in paesi limitrofi da parte di numerose aziende statunitensi. In tale
contesto, prevediamo che i nostri volumi possano confermare i livelli raggiunti nel 2022, associati a
prezzi in miglioramento.
In Brasile, pensiamo che i nostri volumi di vendita possano beneficiare della stabilità della domanda
anche durante il 2023 e che l’ulteriore miglioramento dei prezzi possa in gran parte compensare
l’incremento dei costi di produzione.
In conclusione, sulla base delle considerazioni sopra espresse, riteniamo che a fine 2023 il margine
operativo lordo ricorrente del gruppo possa esprimere un risultato simile a quello dell’esercizio
precedente.
Per quanto concerne il programma di investimenti approvato per il 2023, prevediamo che possa
attestarsi su livelli più elevati rispetto al 2022, a causa dell’inflazione e per l’effetto di alcune commesse
in corso approvate negli anni precedenti. In tale programma sono compresi diversi progetti finalizzati al
miglioramento continuo dell’efficienza operativa e alla riduzione delle emissioni di CO
2
, in linea con gli
obiettivi di decarbonizzazione previsti dalla Roadmap “Our Journey to Net Zero”.
Ospedale centrale di Lörrach Germania (Daniel Wanders)
Informazioni finanziarie
Prospetti contabili consolidati
42
Note ai prospetti contabili consolidati
48
Appendici
141
Attestazione del bilancio consolidato
148
Relazione della società di revisione
149
42 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Conto Economico Consolidato
(migliaia di euro)
Nota
2022
2021
Ricavi netti
7
3.995.519
3.445.551
Variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati
64.521
(21.137)
Altri ricavi operativi
8
54.744
73.647
Materie prime, sussidiarie e di consumo
9
(1.698.338)
(1.334.977)
Servizi
10
(886.784)
(781.666)
Costi del personale
11
(559.985)
(513.335)
Altri costi operativi
12
(86.001)
(73.439)
Margine operativo lordo
883.676
794.644
Ammortamenti e svalutazioni
13
(388.900)
(249.048)
Risultato operativo
494.776
545.596
Risultati delle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
14
117.551
106.056
Plusvalenze da realizzo partecipazioni
15
97
18.000
Proventi finanziari
16
123.194
63.440
Oneri finanziari
16
(146.322)
(97.840)
Utile prima delle imposte
589.296
635.252
Imposte sul reddito
17
(130.517)
(92.952)
Utile dell'esercizio
458.779
542.300
Attribuibile a:
Azionisti della società
458.786
541.903
Azionisti terzi
(7)
397
(euro)
Utile per azione
18
base
ordinarie
2,462
2,820
[ PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 43
Conto Economico Complessivo Consolidato
(migliaia di euro)
2022
2021
Utile dell'esercizio
458.779
542.300
Voci che non saranno riclassificate nel conto economico
Utili (perdite) attuariali su benefici successivi al rapporto di lavoro
89.973
49.289
Variazioni nel valore equo delle partecipazioni
308
216
Imposte sul reddito relative alle voci che non saranno riclassificate
(25.526)
(14.841)
Totale voci che non saranno riclassificate nel conto economico
64.755
34.664
Voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto economico
Differenze di conversione
203.679
242.065
Differenze di conversione riferite alle società collegate
e a controllo congiunto valutate al patrimonio netto
38.338
11.998
Totale voci che potranno essere riclassificate successivamente nel conto
economico
242.017
254.063
Altre componenti di conto economico complessivo, dopo imposte
306.772
288.727
Totale conto economico complessivo dell'esercizio
765.551
831.027
Attribuibile a:
Azionisti della società
765.512
830.618
Azionisti terzi
39
409
44 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Stato Patrimoniale Consolidato
(migliaia di euro)
Nota
31/12/2022
31/12/2021
Attività
Attività non correnti
Avviamento
19
509.484
608.789
Altre attività immateriali
19
57.503
59.419
Attività in diritto d'uso
20
77.626
78.627
Immobili, impianti e macchinari
21
3.240.124
3.076.662
Investimenti immobiliari
22
17.561
17.697
Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto
23
537.994
462.404
Partecipazioni al valore equo
24
10.595
12.222
Attività fiscali differite
40
64.538
81.967
Attività per piani a benefici definiti
38
4.435
6.905
Strumenti finanziari derivati
25
11.031
6.948
Crediti e altre attività non correnti
26
262.268
270.305
4.793.159
4.681.945
Attività correnti
Rimanenze
27
721.023
500.010
Crediti commerciali
28
541.675
455.735
Altri crediti
29
99.348
74.593
Disponibilità liquide
30
1.341.488
1.203.611
2.703.534
2.233.949
Attività possedute per la vendita
31
6.395
5.889
Totale Attività
7.503.088
6.921.783
[ PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 45
(migliaia di euro)
Nota
31/12/2022
31/12/2021
Patrimonio netto
Patrimonio netto attribuibile agli azionisti della società
Capitale sociale
32
123.637
123.637
Sovrapprezzo delle azioni
33
458.696
458.696
Altre riserve
34
183.290
(59.094)
Utili portati a nuovo
35
4.271.170
3.853.886
Azioni proprie
32
(130.917)
(7.699)
4.905.876
4.369.426
Patrimonio netto di terzi
36
5.581
5.778
Totale Patrimonio netto
4.911.457
4.375.204
Passività
Passività non correnti
Finanziamenti a lungo termine
37
608.150
987.951
Debiti per locazioni
20
58.132
55.815
Benefici per i dipendenti
38
268.235
364.845
Fondi per rischi e oneri
39
78.956
86.416
Passività fiscali differite
40
401.478
371.131
Altri debiti non correnti
41
7.693
6.952
1.422.644
1.873.110
Passività correnti
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
37
594.028
136.635
Finanziamenti a breve termine
37
12.544
12.476
Quota corrente dei debiti per locazioni
20
20.260
22.450
Debiti commerciali
42
324.293
294.043
Debiti per imposte sul reddito
43
35.038
32.072
Fondi per rischi e oneri
39
61.992
64.626
Altri debiti
44
120.832
111.167
1.168.987
673.469
Totale Passività
2.591.631
2.546.579
Totale Patrimonio netto e Passività
7.503.088
6.921.783
46 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Rendiconto Finanziario Consolidato
(migliaia di euro)
Nota
2022
2021
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni
45
575.435
752.376
Interessi passivi pagati
(26.821)
(26.345)
Imposte sul reddito pagate
(153.899)
(134.374)
Flusso monetario netto generato dalle attività operative
394.715
591.657
Flusso monetario da attività d'investimento
Investimenti in immobilizzazioni immateriali
19
(1.433)
(3.124)
Investimenti in immobilizzazioni materiali
21
(265.305)
(211.323)
Acquisto di imprese controllate,
al netto delle disponibilità liquide acquisite
-
(639)
Investimenti in altre partecipazioni
23, 24
(4.085)
(2.605)
Prezzo di realizzo immobilizzazioni materiali e immateriali
11.694
21.561
Prezzo di realizzo partecipazioni
465
18.001
Variazione dei crediti finanziari
17.762
(226.519)
Dividendi delle partecipazioni
16, 23
75.751
59.823
Interessi attivi incassati
23.989
10.789
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività d'investimento
(141.162)
(334.036)
Flusso monetario da attività di finanziamento
Accensione di finanziamenti a lungo termine
37, 46
200.145
-
Rimborsi di finanziamenti a lungo termine
37, 46
(136.792)
(111.985)
Variazione netta dei finanziamenti a breve termine
37, 46
68
(425)
Rimborsi di debiti per locazioni
20
(24.525)
(23.283)
Variazione degli altri debiti finanziari
46
5.408
(3.938)
Variazione delle partecipazioni senza perdita del controllo
46
(3)
(1)
Acquisto azioni proprie
32
(123.218)
-
Dividendi pagati ad azionisti della società
46, 47
(73.351)
(191.880)
Dividendi pagati ad azionisti terzi
46
(136)
(59)
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività di finanziamento
(152.404)
(331.571)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide
101.149
(73.950)
Disponibilità liquide iniziali
1.203.611
1.218.279
Differenze di conversione
36.728
59.282
Disponibilità liquide finali
30
1.341.488
1.203.611
[ PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 47
Variazioni di Patrimonio Netto Consolidato
Attribuibile agli azionisti della società
(migliaia di euro)
Capitale
Sociale
Sovra-
prezzo
delle
azioni
Altre
riserve
Utili
portati a
nuovo
Azioni
proprie
Totale
Patrimo-
nio netto
di terzi
Totale
Patrimo-
nio netto
Saldi al 1 gennaio 2021
123.637
458.696
(314.922)
3.337.796
(7.699)
3.597.508
5.499
3.603.007
Utile dell'esercizio
-
-
-
541.903
-
541.903
397
542.300
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
-
-
254.238
34.477
-
288.715
12
288.727
Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio
-
-
254.238
576.380
-
830.618
409
831.027
Dividendi
-
-
-
(48.033)
-
(48.033)
(129)
(48.162)
Ritenute alla fonte su
dividendi esteri
-
-
-
(6.421)
-
(6.421)
-
(6.421)
Acquisto quote
di minoranza
-
-
-
144
-
144
(1)
143
Altri movimenti
-
-
1.590
(5.980)
-
(4.390)
-
(4.390)
Saldi al 31 dicembre 2021
123.637
458.696
(59.094)
3.853.886
(7.699)
4.369.426
5.778
4.375.204
Utile dell'esercizio
-
-
-
458.786
-
458.786
(7)
458.779
Altre componenti di conto
economico complessivo,
dopo imposte
-
-
242.255
64.471
-
306.726
46
306.772
Totale conto economico
complessivo
dell'esercizio
-
-
242.255
523.257
-
765.512
39
765.551
Dividendi
-
-
-
(74.053)
-
(74.053)
(243)
(74.296)
Ritenute alla fonte su
dividendi esteri
-
-
-
(28.011)
-
(28.011)
-
(28.011)
Acquisto quote
di minoranza
-
-
-
1.224
-
1.224
-
1.224
Acquisto azioni proprie
-
-
-
-
(123.218)
(123.218)
-
(123.218)
Altri movimenti
-
-
129
(5.133)
-
(5.004)
7
(4.997)
Saldi al 31 dicembre 2022
123.637
458.696
183.290
4.271.170
(130.917)
4.905.876
5.581
4.911.457
48 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Note ai prospetti contabili consolidati
1. Informazioni generali
Buzzi Unicem SpA (“la società”) e le sue controllate (nell’insieme “il gruppo” o “Buzzi
Unicem”) producono, distribuiscono e vendono cemento, calcestruzzo preconfezionato e
aggregati naturali. Il gruppo gestisce impianti industriali in diversi paesi, che rappresentano
lo sbocco naturale per le sue merci e servizi. Le attività sono situate principalmente in Italia,
Stati Uniti d’America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e
Slovacchia, Ucraina, Russia, Messico e Brasile.
Buzzi Unicem è una società per azioni organizzata secondo l’ordinamento giuridico italiano.
La sede legale e amministrativa è situata in Italia a Casale Monferrato (AL), in Via Luigi Buzzi
6. La società è quotata sul mercato Euronext Milan gestito da Borsa Italiana.
Buzzi Unicem SpA è controllata da Fimedi SpA che, direttamente e indirettamente, tramite
la propria controllata Presa SpA, possiede il 52,95% delle azioni con diritto di voto.
Il consiglio di amministrazione ha approvato la pubblicazione del presente bilancio
consolidato in data 29 marzo 2023.
2. Sintesi dei principi contabili significativi
I principi contabili più significativi adottati nella predisposizione del bilancio consolidato
sono esposti di seguito. Non ci sono state variazioni rispetto al precedente esercizio, a meno
che ciò non sia espressamente indicato.
2.1 Forma e contenuto
Il bilancio consolidato è stato predisposto nel rispetto dei principi contabili internazionali
(IFRS) emessi dall’International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dalla
Commissione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 Dlgs.
38/2005. Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali aggiornati (IAS)
e tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretation Committee
(IFRIC), in precedenza denominate Standing Interpretations Committee (SIC).
Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del principio del costo storico,
modificato, come richiesto, per la valutazione delle attività/passività al valore equo,
compresi gli strumenti derivati, e sul presupposto della continuità aziendale.
Nel corso del 2022, nonostante l’arrivo a inizio anno della variante Omicron, tutti i paesi
europei ed extra europei hanno rimosso le residue restrizioni adottate nei due anni
precedenti per il contenimento della pandemia di Covid-19, permettendo la definitiva
ripresa delle attività economiche e produttive.
In Italia e nei paesi esteri in cui il gruppo opera, la situazione macroeconomica e le tensioni
geopolitiche dovute allo scoppio del conflitto Russia-Ucraina hanno tuttavia portato a un
rialzo dei prezzi delle materie prime e a una crisi nelle catene di approvvigionamento su
scala globale, con conseguente incremento dell’inflazione. Inoltre, le misure sanzionatorie
volte a penalizzare l’economia russa hanno causato una significativa volatilità sui mercati
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 49
finanziari e un’ulteriore spinta al rialzo, in particolare dei prezzi delle merci e dei beni
energetici.
Questa evoluzione ha avuto un impatto sulle valutazioni e sulle stime dell'informativa
finanziaria, portando a una rielaborazione dei test d’impairment nella relazione semestrale
che, a sua volta, ha determinato la svalutazione dell’avviamento allocato sull’unità
generatrice Russia (nota 19).
Nella seconda parte dell’anno, per combattere il fenomeno inflattivo, la Banca centrale
europea e la Federal Reserve americana hanno rivisto le rispettive politiche monetarie
alzando i tassi di interesse con il rischio di un sostanziale rallentamento della crescita
economica.
L’analisi dei rischi finanziari (nota 3) e ambientali (capitolo Cambiamento climatico, Energia
ed emissioni di CO
2
del bilancio di sostenibilità), non ha fatto emergere effetti sulla
continuità aziendale. Infatti, il gruppo ha continuato a generare un buon flusso di cassa e
ottenere risultati economici in linea con i periodi precedenti.
Il bilancio consolidato è presentato in euro e tutti gli importi sono arrotondati alle migliaia
di euro, se non altrimenti indicato. Gli schemi di bilancio scelti da Buzzi Unicem prevedono:
per il conto economico, l’analisi dei costi basata sulla natura degli stessi e la pubblicazione
di due prospetti separati, ovvero il conto economico tradizionale e quello complessivo; per
lo stato patrimoniale, la distinta presentazione delle attività correnti e non correnti e delle
passività correnti e non correnti, generalmente adottata dalle società industriali e
commerciali; per il rendiconto finanziario, l’adozione del metodo indiretto. L’omogeneità di
contenuto delle voci si ottiene, qualora necessario, mediante adattamento del bilancio
posto a confronto. Le voci di bilancio esposte nel presente fascicolo sono state oggetto di
alcuni adattamenti e integrazioni rispetto alle pubblicazioni effettuate in precedenza al fine
di fornire una migliore rappresentazione della situazione patrimoniale ed economica del
gruppo.
La società non evidenzia nei prospetti di conto economico, stato patrimoniale e rendiconto
finanziario l’ammontare delle posizioni con parti correlate, distintamente dalle voci di
riferimento (ai sensi della delibera CONSOB n. 15519 del 27 luglio 2006). Tale indicazione
non sarebbe significativa per la rappresentazione della posizione patrimoniale ed
economica del gruppo; le operazioni con parti correlate sono riportate nella nota 50 del
presente bilancio consolidato.
La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l’effettuazione di alcune importanti
stime contabili. Inoltre si richiede che la direzione eserciti il proprio giudizio sul processo di
applicazione delle politiche contabili del gruppo.
Le aree che comportano un maggior grado di attenzione o di complessità o le aree dove le
ipotesi e le stime sono importanti per il bilancio consolidato sono esposte alla nota 4.
50 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Principi, emendamenti e interpretazioni applicati nell’esercizio 2022
I seguenti principi, emendamenti e interpretazioni non sono significativi per il gruppo e/o
non hanno comportato la rilevazione di alcun effetto nel presente bilancio consolidato.
Un pacchetto di emendamenti (con efficacia dal 1 gennaio 2022) include modifiche minori
a tre principi, così come gli Annual Improvements, che servono a chiarire la terminologia o
rettificare effetti minori, sovrapposizioni o conflitti tra le richieste dei vari standard:
- IFRS 3 Aggregazioni aziendali (emendamenti): riferimento al Conceptual Framework,
aggiorna un riferimento superato contenuto nel principio, senza modificare la
contabilizzazione delle aggregazioni aziendali.
- IAS 16 Immobili, Impianti e Macchinari (emendamenti): ricavi precedenti alla messa in
funzione, vieta di dedurre dal costo degli immobili, impianti e macchinari gli importi
ricevuti dalla vendita di beni prodotti mentre la società sta portando il cespite nella
posizione e nella condizione di essere utilizzato. Al contrario, tali ricavi di vendita e i
relativi costi saranno rilevati a conto economico.
- IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali (emendamenti): contratti onerosi
- costo di adempimento di un contratto, specifica quali costi una società include quando
determina se un contratto genererà delle perdite.
- Annual Improvements 2018-2020 Cycle; una serie di modifiche minori a IFRS 1, IFRS 9,
IAS 41 ed esempi illustrativi IFRS 16 Leasing.
Principi, emendamenti e interpretazioni che non sono ancora efficaci e che non sono
stati applicati anticipatamente
IFRS 10 Bilancio consolidato e IAS 28 Partecipazioni in società collegate e joint venture
(emendamenti): vendita o conferimento di attività tra un investitore e le sue collegate o
joint venture. L’utile (o la perdita) completo viene rilevato quando un'operazione si riferisce
a un settore di attività (che si trovi o no all’interno di una controllata). Un utile o perdita
parziale si iscrive quando un'operazione coinvolge beni che non costituiscono un settore di
attività, anche se tali beni si trovano in una controllata. Alla data del presente bilancio gli
organi competenti dell’Unione Europea hanno rinviato a tempo indeterminato il processo
di omologazione necessario per l’applicazione dell’emendamento e la data di efficacia.
IFRS 17 Contratti assicurativi (con efficacia dal 1 gennaio 2023), sostituisce il precedente
standard IFRS 4 Contratti assicurativi e risolve i problemi di comparabilità creati dallo stesso,
richiedendo che tutti i contratti assicurativi siano contabilizzati in modo coerente, con
benefici sia per gli investitori che per le compagnie di assicurazione. Le obbligazioni
assicurative saranno contabilizzate utilizzando i valori correnti al posto del costo storico.
IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): classificazione delle passività come
correnti o non-correnti (con efficacia dal 1 gennaio 2023) e relativi emendamenti sul
differimento della data di efficacia. Gli emendamenti chiariscono se classificare debiti e altre
passività con data di scadenza incerta come correnti o non correnti. Non ci si aspetta che
abbiano impatti significativi sul bilancio. Alla data del presente bilancio gli organi
competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione
necessario per l’applicazione del principio.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 51
IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori (emendamenti):
definizione di stime contabili (con efficacia dal 1 gennaio 2023). Gli emendamenti
chiariscono come le società dovrebbero distinguere i cambiamenti nei principi contabili dai
cambiamenti nelle stime contabili. La distinzione è importante, perché i cambiamenti nelle
stime contabili sono applicati prospetticamente solo alle transazioni future e ad altri eventi
futuri, mentre i cambiamenti nei principi contabili sono applicati di solito retroattivamente
alle transazioni passate e ad altri eventi passati. Alla data del presente bilancio gli organi
competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione
necessario per l’applicazione del principio.
IAS 1 Presentazione del bilancio e IFRS Practice statement 2 Valutazioni sulla materialità
(emendamenti): informativa sui principi contabili (con efficacia dal 1 gennaio 2023). Gli
emendamenti richiedono alle società di fornire informazioni sui principi contabili rilevanti
piuttosto che sui principi contabili significativi, aggiungendo una guida su come applicare
il concetto di rilevanza all’informativa sui principi contabili.
IAS 12 Imposte sul reddito (emendamenti): imposte differite, relative ad attività e passività
derivanti da una singola transazione (con efficacia 1 gennaio 2023). Specifica il modo in cui
le aziende dovrebbero contabilizzare le imposte differite su operazioni come i leasing e gli
obblighi di smantellamento.
IFRS 17 Contratti assicurativi (emendamento): applicazione iniziale di IFRS 17 e IFRS 9
informazioni comparative (con efficacia dal 1 gennaio 2023). La modifica consente, in fase
di transizione, di presentare informazioni comparative per determinate attività finanziarie in
modo coerente con IFRS 9.
IFRS 16 Leasing (emendamenti): passività in caso di sale and leaseback (con efficacia 1
gennaio 2024). L’emendamento chiarisce la contabilizzazione della vendita e successivo
affitto dello stesso bene. Alla data del presente bilancio gli organi competenti dell’Unione
Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per
l’applicazione del principio.
IAS 1 Presentazione del bilancio (emendamenti): Passività non correnti con covenant (con
efficacia 1 gennaio 2024). L’emendamento migliora le informazioni che un'entità fornisce
quando il suo diritto a differire l'estinzione di una passivi per almeno dodici mesi è
soggetto al rispetto di covenant. Alla data del presente bilancio gli organi competenti
dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario
per l’applicazione del principio.
52 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
2.2 Consolidamento
Imprese controllate
Sono tutte le imprese (incluse le società veicolo) sulle quali il gruppo detiene il controllo,
inteso come il diritto a ricevere rendimenti variabili derivanti dal suo rapporto con l’entità e
come capacità di influenzare quei rendimenti attraverso il proprio potere sull’entità stessa.
Le imprese controllate sono consolidate integralmente a partire dalla data in cui il gruppo
assume il controllo e fino al momento in cui il controllo cessa di esistere.
Le aggregazioni di imprese controllate sono contabilizzate col metodo dell’acquisizione. Il
corrispettivo trasferito per l’acquisizione di una controllata è il valore equo delle attività
trasferite, delle passività assunte e delle interessenze emesse dall’acquirente. Il corrispettivo
trasferito include il valore equo di ogni attività o passività derivante da un accordo sul
corrispettivo potenziale. Le singole attività acquistate, le passività e le passività potenziali
assunte in un’aggregazione sono valutate inizialmente al loro valore equo alla data di
acquisizione. Per ciascuna transazione esiste la possibilità di valutare il patrimonio netto
degli azionisti di minoranza nell’entità acquisita al valore equo, oppure di moltiplicare le
attività identificabili nette acquisite per la quota attribuibile a terzi. I costi correlati
all’acquisizione sono imputati a conto economico quando sostenuti. Se l’aggregazione
aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente posseduta
dall’acquirente nell’acquisita è rivalutata al valore equo alla data di acquisizione attraverso
il conto economico.
Leccedenza tra il totale del corrispettivo trasferito, lammontare di qualsiasi partecipazione
di minoranza nella società acquisita e il valore equo alla data di acquisizione di qualsiasi
partecipazione già posseduta nella società acquisita rispetto al valore equo delle attività
nette identificabili acquisite è considerata come avviamento. Se il totale del corrispettivo
trasferito, delle partecipazioni di minoranza rilevate e dellentità delle partecipazioni
possedute è inferiore al valore equo delle attività nette della controllata acquisita, la
differenza è rilevata direttamente in conto economico.
Sono eliminati i crediti, i debiti, i costi e i ricavi tra le società consolidate. Sono altresì
eliminati, se significativi, gli utili e le perdite derivanti da operazioni tra le imprese incluse
nel consolidamento e non ancora realizzati nei confronti dei terzi. I dividendi distribuiti
all’interno del gruppo sono eliminati dal conto economico. I principi contabili delle società
controllate sono rettificati, ove necessario, per assicurare la coerenza con quelli adottati dal
gruppo.
Le controllate inattive e/o quelle costituenti immobilizzazioni poco significative, sia sotto il
profilo sia dell’investimento sia dei valori patrimoniali ed economici, sono escluse dal
consolidamento e valutate al valore equo attraverso il conto economico complessivo.
Quando non sia disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio netto
contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 53
Variazioni delle partecipazioni in imprese controllate
Le operazioni con azionisti di minoranza che non comportano la perdita del controllo sono
contabilizzate come operazioni di patrimonio netto, ossia operazioni con i soci nella loro
qualità di soci.
La differenza tra il valore equo del corrispettivo pagato e il valore contabile della quota
acquisita nelle attività nette della controllata è portata direttamente in diminuzione del
patrimonio netto, così come sono registrati a patrimonio netto eventuali utili o perdite
derivanti da una cessione ad azionisti di minoranza, fintantoché permane il controllo.
Quando il gruppo perde il controllo, rileva qualsiasi partecipazione mantenuta nella ex-
controllata al rispettivo valore equo, iscrivendo a conto economico la variazione nel valore
contabile della stessa. Il valore equo della partecipazione mantenuta corrisponde al valore
contabile iniziale per la successiva valutazione come società collegata, entità a controllo
congiunto o attività finanziaria. Inoltre, tutti gli importi precedentemente rilevati nelle altre
componenti di conto economico complessivo in relazione a quella controllata sono
contabilizzati come se il gruppo avesse dismesso direttamente le attività o passività relative.
Questo può comportare che importi precedentemente rilevati nel prospetto delle altre
componenti di conto economico complessivo siano riclassificati in conto economico.
La quota di patrimonio netto di terzi riferita alle società di persone consolidate
integralmente è iscritta alla voce di bilancio Altri debiti non correnti.
Imprese a controllo congiunto
Secondo IFRS 11 gli accordi a controllo congiunto sono classificati come joint operation o
joint venture a seconda dei doveri e diritti contrattuali di ciascun partecipante. Buzzi Unicem
ha valutato la natura dei suoi accordi a controllo congiunto e stabilito che si tratta di joint
venture. Le joint venture sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto.
Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione in una joint venture è inizialmente
rilevata al costo e successivamente il valore contabile è aumentato o diminuito per rilevare
la quota di pertinenza della partecipante negli utili o nelle perdite della partecipata realizzati
dopo la data di acquisizione e nelle variazioni delle voci di conto economico complessivo. I
dividendi ricevuti riducono il valore contabile della partecipazione. Quando le perdite pro-
quota in una joint venture uguagliano od eccedono il valore della partecipazione
(comprensivo di qualsiasi altro credito a lungo termine non garantito), il gruppo non
riconosce ulteriori perdite, a meno che non abbia assunto degli impegni o fatto pagamenti
a favore della joint venture stessa. Gli utili non realizzati derivanti da operazioni tra il gruppo
e le proprie joint venture sono eliminati fino alla quota di pertinenza del gruppo nelle joint
venture. Le perdite non realizzate sono anch’esse eliminate a meno che l’operazione fornisca
evidenza di una perdita durevole di valore dell’attività trasferita.
Il gruppo determina a ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un’evidenza oggettiva
che la partecipazione in una joint venture abbia subito una riduzione durevole di valore. Se
questo è il caso, l’intero valore contabile della partecipazione è sottoposto a verifica per
riduzione di valore come singola attività, quindi l’avviamento non viene sottoposto
separatamente a verifica.
54 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
I principi contabili delle joint venture sono rettificati, ove necessario, per assicurare la
coerenza con quelli adottati dal gruppo.
Imprese collegate
Si considerano collegate le socienelle quali il gruppo esercita un’influenza notevole ma
non il controllo o il controllo congiunto. Generalmente una percentuale di partecipazione
compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto indica influenza notevole. Le sociecollegate
sono normalmente valutate col metodo del patrimonio netto, secondo il quale il valore di
carico iniziale è rettificato in aumento oppure in diminuzione a ogni chiusura di periodo per
tenere conto della quota di utile netto o perdita della partecipata, comprese le voci di conto
economico complessivo. I dividendi ricevuti riducono il valore contabile della
partecipazione. Il valore della partecipazione in società collegate comprende l’avviamento
rilevato al momento dell’acquisizione.
Il gruppo determina a ogni data di riferimento del bilancio se vi sia un’evidenza oggettiva
che la partecipazione nella società collegata abbia subito una riduzione durevole di valore.
Se questo è il caso, l’intero valore contabile della partecipazione è sottoposto a verifica per
riduzione di valore come singola attività, quindi l’avviamento non viene sottoposto
separatamente a verifica.
I principi contabili delle collegate sono rettificati ove necessario per assicurare la coerenza
con quelli adottati dal gruppo.
Partecipazioni in altre imprese
Le altre partecipazioni, normalmente società non quotate detenute con una quota di
possesso inferiore al 20%, sono valutate al valore equo, se determinabile in modo
attendibile. Quando non sia disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio
netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo. Gli utili e
le perdite derivanti dalle variazioni nel valore equo sono imputati direttamente alle altre
componenti di conto economico complessivo.
2.3 Settori operativi
I settori operativi sono individuati in modo coerente con i rendiconti interni forniti al più
alto livello decisionale operativo.
Il più alto livello decisionale operativo, che svolge la funzione di allocare le risorse e di
valutare i risultati dei settori operativi, si identifica con gli amministratori esecutivi. I settori
di Buzzi Unicem sono organizzati in funzione delle aree geografiche d’attività, le quali
presentano caratteristiche simili per quanto riguarda i tipi di prodotti o servizi da cui
ottengono i propri ricavi.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 55
2.4 Conversione delle valute estere
Le voci di bilancio di ciascuna società consolidata sono rilevate nella valuta funzionale
dell’ambiente economico principale nel quale essa opera.
Le operazioni in valuta estera sono convertite nella valuta funzionale al cambio in vigore alla
data in cui si effettua l’operazione. Gli utili e le perdite di conversione che derivano dalla
successiva chiusura di dette operazioni sono rilevati a conto economico. Attività monetarie,
passività monetarie e contratti derivati denominati in valuta estera sono convertiti in euro
al cambio corrente alla data di bilancio. Le differenze positive e/o negative tra i valori
adeguati al cambio di chiusura e quelli registrati in contabilità alla data di effettuazione delle
operazioni sono anch’esse comprese nel conto economico.
L’utile o la perdita che emerge dalla conversione di poste non monetarie è trattato
coerentemente con la rilevazione degli utili e delle perdite relative alla variazione del fair
value delle suddette poste (cioè le differenze di conversione sulle voci la cui variazione del
fair value è rilevata nel conto economico complessivo o nel conto economico sono rilevate,
rispettivamente, nel conto economico complessivo o nel conto economico).
La conversione dei bilanci espressi in valuta estera avviene secondo il metodo del cambio
di chiusura. Tale metodo prevede la conversione di tutte le attività e passivial cambio
corrente alla data di bilancio; le voci di conto economico e rendiconto finanziario sono
convertite al cambio medio dell’esercizio. Nel processo di consolidamento le differenze di
cambio derivanti dalla conversione dell’investimento netto in attività estere sono imputate
alle altre componenti di conto economico complessivo. La differenza che emerge
adottando, per la conversione dello stato patrimoniale, un cambio diverso da quello
utilizzato per il conto economico è analogamente imputata alle altre componenti di conto
economico complessivo. In caso di cessione di un’impresa estera, il valore cumulato delle
differenze di conversione contabilizzate nel patrimonio netto è trasferito a conto economico
e concorre a formare l’utile o la perdita da realizzo.
La situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico di tutte le società del gruppo
la cui valuta funzionale è diversa dalla valuta di presentazione sono stati convertiti
utilizzando i seguenti tassi di cambio:
Finale
Medio
(euro 1 = Valuta)
2022
2021
2022
2021
Dollaro USA
1,0666
1,1326
1,0530
1,1827
Corona ceca
24,1160
24,8580
24,5659
25,6405
Hryvnia ucraina
39,0370
30,9219
34,0249
32,2592
Rublo russo
78,0346
85,3004
73,8243
87,1527
Zloty polacco
4,6808
4,5969
4,6861
4,5652
Fiorino ungherese
400,8700
369,1900
391,2865
358,5161
Peso messicano
20,8560
23,1438
21,1869
23,9852
Dinaro algerino
146,5049
157,4077
149,6452
159,6527
Real brasiliano
5,6386
6,3101
5,4399
6,3779
56 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
2.5 Ricavi da contratti con i clienti
I ricavi da contratti con i clienti sono iscritti in bilancio quando il controllo dei beni o servizi
è trasferito al cliente a fronte di un corrispettivo che riflette il valore a cui il gruppo si aspetta
di aver diritto, in cambio di quei beni o servizi. Il gruppo agisce in qualità di mandante,
poiché tipicamente controlla i beni o servizi prima di trasferirli al cliente.
I ricavi derivanti da contratti con i clienti sono contabilizzati in un determinato momento,
quando il controllo dei beni è trasferito al cliente, ovvero alla consegna della merce. Qualora
nel prezzo di vendita fosse compresa una parte variabile, l’importo del corrispettivo a cui il
gruppo avrà diritto in cambio del trasferimento della merce al cliente viene stimato sulla
base degli sconti e dei premi concordati. L’importo degli sconti è determinato al momento
dell’accordo con il cliente: usualmente uno sconto viene offerto ai clienti per consegne di
quantitativi rilevanti. Gli sconti sul volume sono iscritti per competenza e contabilizzati in
diminuzione dei crediti verso clienti oppure tra gli altri debiti quando sono regolati
attraverso una transazione separata con il cliente. Eventuali altre componenti variabili
(penalità e sovrapprezzi) sono contabilizzate direttamente nella fattura al momento della
consegna.
Un credito commerciale rappresenta il diritto incondizionato del gruppo a ricevere il
corrispettivo dovuto in cambio dei beni e servizi forniti.
Una passività contrattuale (anticipi ricevuti a seguito della vendita di cemento, calcestruzzo
preconfezionato e aggregati naturali) rappresenta l’obbligazione a trasferire beni o servizi a
un cliente da cui si è ricevuto un corrispettivo. Se un cliente paga un corrispettivo prima che
il gruppo gli trasferisca beni o servizi, al momento dell’incasso viene iscritta una passività
contrattuale. Le passività contrattuali sono registrate come ricavo quando il gruppo
adempie l’obbligazione contrattuale, non sono esposte separatamente nello stato
patrimoniale e sono classificate fra i debiti correnti.
2.6 Proventi finanziari
Gli interessi attivi sono riconosciuti in base al criterio della competenza temporale,
utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. I dividendi delle partecipazioni in società non
consolidate sono rilevati nel momento in cui si manifesta il diritto a ricevere il pagamento.
2.7 Oneri finanziari
Comprendono gli interessi e altri costi, quali l’ammortamento del disaggio o dell’aggio di
emissione, l’ammortamento dei costi accessori sostenuti per l’organizzazione dei
finanziamenti, gli oneri finanziari su operazioni di leasing. Gli oneri finanziari che sono
direttamente riferiti all’acquisto, alla costruzione o alla produzione di attività che
giustifichino la capitalizzazione, ovvero quelle attività che richiedono un periodo di tempo
importante per diventare pronte per l’uso previsto o la vendita, sono aggiunti al costo delle
stesse attività e sono, pertanto, capitalizzati fino al momento in cui le attivi sono
sostanzialmente pronte per l’uso previsto o la vendita. Gli altri oneri finanziari sono spesati
a conto economico in base al principio di competenza.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 57
2.8 Contributi pubblici
I contributi pubblici sono iscritti in bilancio al loro valore nominale quando esiste una
ragionevole certezza che il contributo sarà ricevuto e che il gruppo sarà in grado di rispettare
tutte le condizioni a esso connesse. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il
periodo corrispondente a quello dei costi a essi correlati.
2.9 Attività immateriali
Le attività immateriali, acquistate o prodotte internamente, sono iscritte solo se identificabili,
sotto il controllo dell’impresa e in grado di produrre benefici economici futuri. Le attività
immateriali con una vita utile finita sono rilevate al costo d’acquisto o di produzione e
ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile. Le attività immateriali con una vita
utile indefinita non sono ammortizzate, ma vengono sottoposte a verifica per identificare
eventuali riduzioni di valore almeno una volta all’anno e ogniqualvolta vi sia indicazione che
l’attività possa aver subito una perdita di valore.
L’avviamento rappresenta l’eccedenza tra il corrispettivo trasferito rispetto alla quota
d’interessenza del gruppo nelle attività identificabili nette acquisite e il valore equo delle
partecipazioni di minoranza nell’entità acquisita. L’avviamento è iscritto al costo, dedotte le
eventuali perdite di valore accumulate. L’avviamento non è ammortizzato e viene
sottoposto annualmente a verifica per determinare eventuali perdite di valore, o più
frequentemente se i fatti e le circostanze indicano che possa aver subito una riduzione
durevole di valore. Al fine della verifica sulla riduzione di valore, l’avviamento è attribuito a
quelle unità generatrici di flussi finanziari o gruppi di unità generatrici di flussi finanziari che
si prevede beneficino delle sinergie dell’aggregazione in cui l’avviamento è sorto.
I marchi e le licenze separatamente acquistati sono capitalizzati sulla base dei costi
sostenuti. I marchi, le licenze e le liste clienti acquisiti nell’ambito di un’aggregazione
aziendale sono rilevati al loro valore equo alla data di acquisizione. Marchi e licenze hanno
una vita utile finita e sono pertanto ammortizzati a quote costanti lungo la loro vita utile
stimata.
Le liste clienti sono ammortizzate sulla base del tasso di abbandono stimato della clientela,
lungo un periodo comunque non superiore a venti anni.
Le licenze software acquistate sono capitalizzate sulla base dei costi sostenuti per comprare
e portare in uso il programma specifico. Il relativo ammortamento si calcola a quote costanti
lungo una vita utile di cinque anni. I costi sostenuti per sviluppare o mantenere il software
sono rilevati come una spesa corrente.
I costi di sviluppo sono capitalizzati se e soltanto quando la capacità di generare benefici
economici futuri è oggettivamente dimostrabile.
Le concessioni dei diritti di escavazione sono ammortizzate in proporzione ai volumi estratti
rispetto ai volumi estraibili.
58 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
2.10 Leasing
I contratti di leasing riguardano essenzialmente terreni, fabbricati, impianti e macchinari,
veicoli e altri equipaggiamenti. Le condizioni dei contratti sono negoziate solitamente per
categoria di beni e contengono una vasta gamma di termini e condizioni differenti.
I leasing sono iscritti in bilancio come attività in diritto d’uso e una corrispondente passività,
alla data in cui il bene locato è disponibile per l’utilizzo da parte del gruppo. I costi derivanti
dai leasing sono suddivisi tra gli ammortamenti e gli oneri finanziari.
Attività in diritto d’uso
Le attività in diritto d’uso sono iscritte al costo, che comprende quanto segue:
- importo iniziale della passività per leasing;
- qualsiasi pagamento di canoni effettuato alla data o prima della data di inizio del
contratto meno gli incentivi ricevuti;
- qualsiasi costo iniziale direttamente attribuibile al contratto;
- costi di ripristino.
Le attività in diritto d’uso sono generalmente ammortizzate a quote costanti, lungo il
periodo più breve tra la vita utile del bene e la durata del contratto di leasing. Alcuni
contratti di locazione contengono opzioni di proroga e di risoluzione, nella maggior parte
dei casi esercitabili solo dal gruppo e non dal rispettivo locatore. Se al termine del contratto
di locazione è previsto il trasferimento della proprietà del bene locato o se nel costo del
bene oggetto del diritto duso è già inclusa unopzione dacquisto, lammortamento è
effettuato sulla base della vita utile attesa del bene locato.
Le attiviin diritto duso sono soggette a verifica per riduzione durevole di valore (nota
2.13).
Debiti per locazioni
Le passività per leasing sono valutate al valore attuale dei canoni futuri, scontati al tasso di
finanziamento marginale del locatario (incremental borrowing rate IBR) in quanto il tasso
di interesse implicito del leasing non è facilmente determinabile. Il tasso marginale alla data
di riferimento viene calcolato tenendo conto dei termini del contratto di locazione, della
geografia e dei tassi specifici del gruppo. Successivamente alla data di prima iscrizione,
limporto dei debiti per locazioni è aumentato per tener conto degli interessi maturati e
ridotto per i canoni di locazione corrisposti. Inoltre, il valore contabile è rimisurato se
interviene una modifica nella durata del contratto di locazione o nei canoni.
I debiti per locazioni comprendono il valore attuale netto dei seguenti pagamenti:
- canoni fissi, al netto di eventuali incentivi;
- canoni variabili basati su un indice o un tasso e quindi determinabili alla data d’inizio;
- importi che il locatario prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo del
cespite sottostante;
- prezzo di esercizio dell’opzione d’acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di
esercitarla;
- penali per risoluzione, se i termini del contratto prevedono che il locatario possa
esercitare tale opzione.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 59
Il pagamento dei canoni è ripartito tra capitale e oneri finanziari; questi ultimi sono imputati
nel conto economico lungo la durata del leasing, in modo tale da produrre un tasso
d’interesse costante sul residuo saldo della passività per ciascun esercizio.
Il rimborso della passività finanziaria viene classificato all’interno del rendiconto finanziario
nel flusso monetario generato da attività di finanziamento, mentre la quota di interessi
pagati è considerata tra i flussi finanziari da attività operative.
Il gruppo è esposto a potenziali futuri aumenti dei pagamenti variabili per canoni di
locazione in base a un indice o tasso, che non sono inclusi nella passività per leasing fino a
quando non avranno effetto. Quando le rettifiche ai pagamenti dei canoni basate su un
indice o su un tasso entrano in vigore, la passività viene rideterminata e rettificata con
contropartita l’attività in diritto d’uso.
Servizi
Il gruppo utilizza le esenzioni che consentono l’esclusione dei contratti con durata uguale o
inferiore all’anno e dei contratti riguardanti cespiti il cui valore sia inferiore ai 5.000 euro.
Tali costi sono rilevati come servizi, nella riga godimento beni di terzi.
Gli oneri dei contratti di locazione legati a parametri operativi variabili (ad esempio: quantità
prodotte, chilometri percorsi) sono rilevati anch’essi a conto economico nel periodo in cui
si verificano le condizioni che ne determinano lesistenza.
60 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
2.11 Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti al costo d’acquisto o di produzione, comprensivo degli oneri accessori, meno i
fondi ammortamento e le perdite di valore accumulate. Nel costo di produzione sono
compresi i costi diretti e indiretti, per la quota ragionevolmente imputabile, sostenuti fino
all’entrata in funzione del bene. I costi sostenuti successivamente sono capitalizzati o iscritti
come un cespite separato solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene
cui si riferiscono. Il valore contabile delle parti sostituite viene eliminato. I costi di riparazione
e manutenzione sono imputati al conto economico del periodo in cui sono sostenuti; i
ricambi strategici più rilevanti vengono capitalizzati al momento dell’acquisto e
ammortizzati dal momento della loro installazione.
La voce Immobili, impianti e macchinari include le riserve di materia prima (cave), iscritte al
costo così come previsto da IFRS 6 Esplorazione e valutazione delle risorse minerarie, e
ammortizzate in proporzione al volume di materiale estratto nel periodo rispetto ai volumi
estraibili. I costi di sbancamento per ottenere accesso ai giacimenti di materia prima,
cosiddetti stripping cost, sono capitalizzati e ammortizzati lungo la loro vita utile in base al
criterio estratto/estraibile della porzione di cava a cui si riferiscono.
L’ammortamento degli altri cespiti è calcolato a quote costanti, in relazione alla vita utile
stimata e al loro valore residuo, come segue:
Fabbricati
10 40 anni
Impianti e macchinari
5 20 anni
Automezzi e autoveicoli da trasporto
3 14 anni
Mobili, macchine per ufficio e altri beni
3 20 anni
Se il valore contabile di un bene è maggiore del suo valore recuperabile stimato, si procede
a ridurre il valore contabile a tale valore recuperabile.
2.12 Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari, quali terreni e fabbricati non strettamente strumentali al
normale svolgimento dell’attività aziendale, posseduti a scopo di locazione o rivalutazione
del capitale investito, sono rilevati al costo meno i fondi ammortamento e le perdite per
riduzione di valore accumulate.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 61
2.13 Perdita di valore delle attività non finanziarie
Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento, ma
vengono sottoposte annualmente a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore. Le
attività che sono soggette ad ammortamento, comprese quelle in diritto d’uso, sono
ugualmente sottoposte a verifica circa la ricuperabilità del valore contabile, ogniqualvolta vi
sia indicazione che quest’ultimo possa aver subito una riduzione durevole di valore. Quando
non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il gruppo calcola il valore
recuperabile dell’unità generatrice di flussi finanziari a cui il bene appartiene.
Laddove il valore contabile eccede il valore recuperabile, l’attività o l’unità generatrice di
flussi finanziari è svalutata al valore di recupero e la perdita di valore rilevata in conto
economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il valore equo, dedotti i costi di vendita,
e il valore d’uso. A sua volta il valore d’uso corrisponde al valore attuale dei flussi finanziari
futuri che si prevede abbiano origine da un’attività o da un’unità generatrice di flussi
finanziari, compresa la cessione finale. La proiezione dei flussi finanziari si basa su piani
aziendali e su presupposti ragionevoli e documentati riguardanti i risultati futuri della
società e le condizioni macroeconomiche. Il tasso di sconto utilizzato considera i rischi
specifici del settore e del Paese di riferimento.
Se vi è indicazione che una perdita per riduzione durevole di valore su un’attività diversa
dall’avviamento, rilevata nei periodi precedenti, possa essersi ridotta, la svalutazione per
perdita di valore è ripristinata con iscrizione a conto economico. Dopo il ripristino, il valore
di carico dell’attività non può eccedere il valore contabile che risulterebbe in bilancio se in
precedenza non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.
2.14 Attività non correnti possedute per la vendita
Le attività non correnti (o un gruppo in dismissione) sono classificate come possedute per
la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con un’operazione di
vendita anziché attraverso l’uso continuativo e quando una vendita sia altamente probabile.
Esse sono valutate al minore tra il valore contabile e il valore equo, al netto dei costi di
vendita.
62 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
2.15 Attività finanziarie
Il gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie: al costo ammortizzato, al
valore equo attraverso il conto economico complessivo e al valore equo attraverso il conto
economico. La classificazione delle attività finanziarie al momento della rilevazione iniziale
dipende dalle caratteristiche dei flussi contrattuali e dal modello operativo dell’entità.
Con l’eccezione dei crediti commerciali, che non contengono una componente di
finanziamento significativa e per i quali si applica il “practical expedient”, il gruppo valuta
inizialmente unattività finanziaria al valore equo più i costi di transazione (nel caso di
un’attività finanziaria non al valore equo rilevato nel conto economico). I crediti commerciali
che non contengono una componente di finanziamento significativa o per i quali è stato
applicato il “practical expedient” sono valutati al prezzo dell’operazione.
Il modello operativo per la gestione delle attività finanziarie determina se i flussi finanziari
deriveranno dall’incasso dei flussi contrattuali, dalla vendita di tali attività o da entrambi i
casi. Ai fini delle valutazioni successive, le attività finanziarie sono classificate nelle categorie
al costo ammortizzato, al valore equo in conto economico complessivo e al valore equo in
conto economico.
Il gruppo valuta le attività finanziarie al costo ammortizzato se entrambe le seguenti
condizioni sono rispettate:
- l’attività è posseduta nel quadro di un modello operativo il cui obiettivo è il possesso di
attività finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali;
- i termini contrattuali dell’attività finanziaria prevedono flussi finanziari rappresentati
unicamente dal pagamento di capitale e interessi a determinate scadenze.
Attività finanziarie al costo ammortizzato
Le attività iscritte al costo ammortizzato sono successivamente valutate usando il metodo
dell’interesse effettivo e sono soggette a perdite di valore. Gli utili o le perdite sono iscritti
a conto economico quando l’attività è eliminata, modificata o svalutata. Le attività finanziarie
valutate al costo ammortizzato comprendono i finanziamenti a società non consolidate, a
terzi o a clienti e sono incluse negli altri crediti non correnti e correnti.
Attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo (strumenti
rappresentativi di capitale)
Al momento della rilevazione iniziale il gruppo può scegliere di classificare irrevocabilmente
i propri investimenti in partecipazioni al valore equo attraverso il conto economico
complessivo, se non sono detenuti per la negoziazione. Gli utili e le perdite su queste attività
finanziarie non possono mai essere riclassificati a conto economico. I dividendi sono iscritti
nel conto economico quando il diritto a ricevere il pagamento è stato deliberato. Il gruppo
ha stabilito di classificare le partecipazioni in società non consolidate in questa categoria.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 63
Attività finanziarie al valore equo in conto economico
Le attività finanziarie al valore equo a conto economico includono attività detenute per la
negoziazione, attività iscritte inizialmente al valore equo in conto economico o attività che
devono essere valutate al valore equo. Il gruppo classifica principalmente in questa
categoria gli strumenti finanziari derivati, gli investimenti in gestioni patrimoniali e le somme
vincolate a garanzia nell’ambito di piani pensionistici in Stati Uniti.
Perdite di valore delle attività finanziarie
Il gruppo iscrive un fondo perdite future attese (expected credit loss) per le attività
finanziarie iscritte al costo ammortizzato. Le perdite sono determinate come differenza fra i
flussi contrattuali dovuti in base al contratto e tutti i flussi finanziari che il gruppo si aspetta
di ricevere, attualizzati a un tasso che approssima quello di interesse effettivo originale. Le
perdite sono determinate in due fasi. Per esposizioni in cui non c’è stato un incremento
significativo nel rischio di credito dal momento dell’iscrizione iniziale, si stimano le perdite
per mancati pagamenti previste nei 12 mesi successivi; per esposizioni in cui c’è stato un
significativo incremento del rischio di credito è previsto un accantonamento per perdite
attese lungo la vita utile residua del credito.
Per le attività finanziarie al valore equo in conto economico complessivo, si applica la
semplificazione del rischio di credito basso; alla fine di ogni periodo, il gruppo valuta se le
attività hanno un rischio di credito basso usando tutte le informazioni ragionevoli,
dimostrabili e disponibili senza eccessivi costi o sforzi.
2.16 Strumenti finanziari derivati
Il gruppo ove necessario utilizza contratti derivati al fine di ridurre il rischio di cambio di
tasso d’interesse e di variazioni nel prezzo di mercato dei fattori produttivi.
L’opzione put e call sul 50% della società a controllo congiunto Nacional Cimentos
Participações SA (già BCPAR SA), rappresenta uno strumento finanziario derivato, il cui
valore è pari al differenziale tra il prezzo di esercizio dell’opzione e il valore equo delle quote
da acquisire (nota 25).
Gli strumenti finanziari derivati sono rilevati inizialmente al valore equo, che viene
successivamente aggiornato. Il criterio di rilevazione degli utili o delle perdite risultanti
dipende dalla designazione formale o meno come strumento di copertura e, in tal caso, dal
tipo di esposizione coperta.
64 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
2.17 Rimanenze
Le rimanenze sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. Il costo è
determinato utilizzando il metodo del costo medio ponderato e comprende tutti i costi
d’acquisto, di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e
nelle condizioni attuali. Nel caso dei prodotti finiti e dei semilavorati il costo comprende i
materiali, il lavoro, gli altri costi diretti e le spese generali di produzione allocate sulla base
del normale andamento produttivo; non comprende gli oneri finanziari. Il valore di realizzo
rappresenta il prezzo stimato di cessione, al netto dei costi di vendita.
Per quanto riguarda i diritti di emissione, la modalità di contabilizzazione seguita prevede
di non iscrivere come attività le quote di emissione gratuitamente assegnate e di rilevare
unicamente gli effetti delle operazioni di acquisto e/o vendita dei diritti di emissione. I diritti
acquistati sul mercato e non ancora restituiti sono valutati al minore tra il costo e il valore
netto di realizzo, che corrisponde al prezzo di mercato alla data di bilancio.
2.18 Crediti e debiti commerciali
I crediti commerciali rappresentano il diritto incondizionato a ricevere i corrispettivi dovuti
in cambio dei prodotti venduti e dei servizi prestati nel normale svolgimento dell’attività.
Sono iscritti al prezzo dell’operazione al netto del relativo fondo per perdite di valore. Ai fini
della costituzione del fondo svalutazione crediti, il gruppo applica l’approccio semplificato
nel calcolare le perdite future attese. Pertanto è stata definita una matrice di calcolo che è
basata sulla serie storica delle perdite, nonché sui crediti scaduti, rettificata in base a fattori
predittivi specifici sul rischio di controparte, tipo di prodotto e area geografica.
I debiti commerciali sono obbligazioni di pagamento verso fornitori per beni o servizi che
sono stati acquistati nel normale svolgimento dell'attività. Sono iscritti al costo di
transazione che, data la scadenza a breve termine, approssima il loro valore equo.
2.19 Disponibilità liquide
Comprendono denaro e valori in cassa, depositi bancari a pronti, titoli negoziabili e altri
investimenti liquidi con scadenza originale non superiore a tre mesi, che possono essere
convertiti prontamente in denaro e che sono soggetti a un rischio molto basso di variazione
del valore.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 65
2.20 Azioni proprie
Quando la società capogruppo o le sue controllate acquistano azioni della società, il
corrispettivo pagato è portato in riduzione del patrimonio netto attribuibile agli azionisti
della società, fintantoché le stesse non siano annullate oppure cedute. Nessun utile o perdita
è rilevato nel conto economico all’acquisto, vendita, emissione o cancellazione di azioni
proprie. Quando tali azioni sono successivamente riemesse il corrispettivo ricevuto, al netto
del relativo effetto fiscale, è incluso nel patrimonio netto attribuibile agli azionisti della
società.
2.21 Debiti e finanziamenti
I finanziamenti sono iscritti inizialmente al valore equo, al netto dei costi di transazione
sostenuti e successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio
dell’interesse effettivo.
Le commissioni pagate per la costituzione di linee di credito sono rilevate come costi di
transazione del finanziamento nella misura in cui è probabile che una parte o tutta la linea
sarà utilizzata. In tal caso, la commissione è differita fino a quando si verifica l’utilizzo.
Quando non vi è alcuna evidenza sulla probabilità che una parte o tutta la linea sarà
utilizzata, la commissione viene capitalizzata come un pre-pagamento per servizio di
liquidità e ammortizzata lungo il periodo della linea di credito a cui si riferisce.
Le obbligazioni convertibili sono contabilizzate quali strumenti finanziari composti, formati
da due componenti, che sono trattate separatamente solo se rilevanti: una passività e
un’opzione di conversione. La passività corrisponde al valore attuale dei flussi di cassa futuri,
basato sul tasso d’interesse corrente alla data di emissione per un equivalente prestito
obbligazionario non convertibile. Il valore dell’opzione è definito quale differenza fra
l’importo netto ricevuto e l’ammontare della passività ed è iscritto nel patrimonio netto. Il
valore dell’opzione di conversione non si modifica nei periodi successivi.
I finanziamenti sono classificati tra le passività correnti a meno che il gruppo non abbia il
diritto incondizionato di posticipare il rimborso per almeno dodici mesi dopo la chiusura
del bilancio.
66 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
2.22 Imposte sul reddito correnti e differite
Le imposte sul reddito di competenza del periodo comprendono le imposte correnti e
differite. Esse sono rilevate in conto economico a eccezione di quelle relative a voci di conto
economico complessivo o direttamente iscritte a patrimonio netto. In tal caso il relativo
effetto fiscale è riconosciuto rispettivamente nel conto economico complessivo o
direttamente a patrimonio netto.
Le imposte correnti sono calcolate sulla base della legislazione fiscale in vigore o
sostanzialmente in vigore alla data di chiusura dell’esercizio nei paesi dove il gruppo opera
e genera reddito imponibile. L’aliquota fiscale applicata varia in funzione della nazionalità e
della situazione fiscale delle società consolidate. Il debito per imposte sul reddito di
competenza del periodo è iscritto tra le passività correnti. Determinare l’accantonamento
per imposte sul reddito a livello consolidato significa passare attraverso un processo critico
di valutazione.
Nel corso dell’ordinaria attività operativa, ci sono molte operazioni e calcoli rispetto ai quali
è incerta la determinazione dell’effetto fiscale definitivo. La direzione esamina
periodicamente le posizioni assunte nelle dichiarazioni dei redditi, con riferimento alle
situazioni per le quali le norme applicabili sono soggette a interpretazione, e iscrive le
opportune passività per gli importi che si ritiene dovranno essere versati alle autorità fiscali.
Alcune società italiane aderiscono al consolidato fiscale nazionale, con Fimedi SpA (azionista
di controllo del gruppo) nel ruolo di società consolidante.
Le imposte differite sono rilevate secondo il cosiddetto liability method, su tutte le
differenze temporanee tra il valore contabile e il valore fiscale di un’attività o di una passività
iscritta in bilancio consolidato. Tuttavia, non si rilevano passività fiscali differite derivanti dal
riconoscimento iniziale dell’avviamento e non si rilevano imposte differite se queste
derivano dal riconoscimento iniziale di un’attività o di una passività in un’operazione diversa
da un’aggregazione aziendale, che al momento dell’operazione non influisce sull’utile
contabile né sul reddito imponibile.
Le imposte differite sono valutate sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale)
stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del
bilancio e che si prevede saranno applicabili nell’esercizio in cui sarà realizzata l’attività
fiscale o sarà estinta la passività fiscale.
Le imposte differite attive sulle perdite fiscali riportabili e sulle differenze temporanee sono
riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro
a fronte del quale possano essere utilizzate. Si rilevano le imposte differite attive sulle
differenze temporanee riferibili agli investimenti in società controllate, collegate e
controllate congiuntamente, salvo che la controllante possa controllare i tempi di
annullamento delle differenze temporanee ed è probabile che, nel prevedibile futuro, la
differenza temporanea non si annulli.
Le attività e le passività fiscali correnti sono compensate solo se lentità ha un diritto
legalmente esercitabile di compensare gli importi e intende regolare le partite al netto. Le
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 67
attività e le passività fiscali differite sono compensate solo se l’entità ha un diritto legale di
compensazione e le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale sullo
stesso o diversi soggetti passivi d’imposta che intendono contemporaneamente realizzare
l’attività e regolare la passività.
2.23 Benefici per i dipendenti
I benefici per i dipendenti comprendono:
Benefici a breve termine, che si prevede siano liquidati entro dodici mesi (salari, stipendi
e contributi per oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e di assenze per malattia, piani di
incentivazione e benefici non monetari)
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro, quali pensioni e pagamenti in
un'unica soluzione al momento del pensionamento, nonché altri benefici successivi alla fine
del rapporto di lavoro, quali assicurazioni sulla vita e assistenza medica.
- Piani pensionistici
Nell’ambito dei benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro le società del gruppo
gestiscono diversi piani pensionistici secondo lo schema a benefici definiti e/o a
contribuzione definita.
I piani a benefici definiti sono quelli che determinano l’ammontare dei benefici pensionistici
spettanti, solitamente in funzione di uno o più fattori quali età, anni di servizio e
retribuzione. La passività relativa a un piano pensionistico a benefici definiti rappresenta il
valore attuale della corrispondente obbligazione alla data di bilancio, al netto del valore
equo delle attività a servizio del piano. L’obbligazione di finanziare i fondi per piani
pensionistici a benefici definiti e il relativo costo annuo rilevato a conto economico sono
determinati da attuari indipendenti, utilizzando il metodo della proiezione unitaria del
credito (projected unit credit method). Nel determinare il tasso di sconto appropriato, il
gruppo considera i rendimenti dei titoli emessi da aziende primarie (high-quality corporate
bonds), denominati nella valuta in cui saranno pagati i benefici e con scadenza che
approssima quella della relativa obbligazione pensionistica. Nelle nazioni dove non esiste
un mercato liquido di tali titoli, sono utilizzati i rendimenti dei titoli di stato.
Gli utili e le perdite attuariali dovute a variazioni delle ipotesi e alle rettifiche basate
sull’esperienza passata sono addebitati/accreditati a patrimonio netto attraverso il
prospetto di conto economico complessivo, nel periodo in cui sorgono. Qualora il calcolo
dell’ammontare da contabilizzare in stato patrimoniale determini un’attività, l’importo
riconosciuto è limitato al valore attuale dei benefici economici disponibili sotto forma di
rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano. Con riferimento ai piani a benefici
definiti, i costi derivanti dall’effetto attualizzazione dell’obbligazione sono classificati tra gli
oneri finanziari. Tutte le altre spese relative ai piani pensione sono incluse nei costi del
personale.
I piani a contribuzione definita sono quelli per i quali la società versa una contribuzione a
un’entità giuridicamente distinta su base obbligatoria, contrattuale o volontaria e non ha
68 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
obbligazioni legali o implicite di fare versamenti aggiuntivi se il fondo non detiene attività
sufficienti per pagare tutti i benefici pensionistici maturati. I contributi da versare sono
rilevati a conto economico tra i costi del personale, sulla base degli importi dovuti per il
periodo.
Il trattamento fine rapporto (TFR) delle società italiane si considera un piano a benefici
definiti esclusivamente per le quote maturate a tutto il 31 dicembre 2006, mentre dopo tale
data esso è assimilabile a un piano a contribuzione definita.
- Altri benefici successivi al rapporto di lavoro
I piani di assicurazione sulla vita e di assistenza sanitaria sono assimilati ai programmi a
benefici definiti. I costi attesi di tali benefici sono iscritti in bilancio utilizzando lo stesso
metodo dei fondi pensione a benefici definiti.
Altri benefici a lungo termine, comprendono tipicamente gli importi erogati al
raggiungimento di una determinata anzianità aziendale e i piani di remunerazione differita.
2.24 Fondi per rischi e oneri
Sono passività con scadenza o ammontare incerti. I fondi sono contabilmente rilevati
quando la società ha un’obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento
passato, è probabile che per adempiere l’obbligazione si renderà necessario l’impiego di
risorse e l’importo dell’obbligazione può essere stimato in modo attendibile. I fondi sono
riesaminati a ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la miglior stima
corrente.
Un accantonamento per costi di ristrutturazione è iscritto in bilancio nel periodo in cui la
società ha definito formalmente il programma e ha ingenerato nei terzi interessati la valida
aspettativa che la ristrutturazione sarà realizzata.
Laddove l’effetto dello sconto finanziario costituisca un aspetto rilevante, i fondi vengono
attualizzati. L’incremento del fondo dovuto al passare del tempo è trattato come un costo
per interessi.
Per quanto riguarda i diritti di emissione, la modalità di contabilizzazione seguita prevede
di rilevare un fondo soltanto quando le emissioni risultano superiori alle quote allocate e si
ritiene che il deficit dovrà essere colmato acquistando i diritti sul mercato.
2.25 Distribuzione dei dividendi
I dividendi sono contabilizzati come una passività nel bilancio del periodo in cui l’assemblea
degli azionisti approva la distribuzione. L’informativa sui dividendi proposti, ma non ancora
formalmente approvati, è fornita nelle note.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 69
3. Gestione del rischio finanziario
3.1 Fattori di rischio finanziario
Le attività di Buzzi Unicem sono esposte a diversi tipi di rischi finanziari, quali il rischio
di mercato (compresi valuta, prezzo e tasso di interesse), il rischio di credito e il rischio
di liquidità. Il gruppo utilizza, talvolta, strumenti finanziari derivati per coprire
determinate esposizioni al rischio. Il servizio centrale di tesoreria e finanza, in stretta
collaborazione con le unità operative del gruppo, svolge le attività di gestione del rischio
volte a identificare, valutare ed eventualmente coprire i rischi finanziari sopra identificati.
L‘evoluzione dello scenario macroeconomico conseguente allo scoppio del conflitto
Russia-Ucraina non ha determinato variazioni rilevanti nella gestione del rischio
finanziario, se non il fatto che il gruppo ha dovuto limitare la propria esposizione ai rischi
collegati alla liquidità in rubli. Tuttavia, il gruppo non ha avuto bisogno di ottenere
nuove linee di credito, rinegoziare i termini delle passività finanziarie in essere o
richiedere dilazioni sul rimborso delle stesse. Durante l’anno, poiché la liquidità del
gruppo non ha subito effetti negativi dal conflitto, non è mutato l’approccio alla
gestione del rischio e non sono state modificate le relative procedure.
L’aumento sostenuto e continuativo dell’inflazione ha avuto impatti significativi sul
mercato dei capitali, poiché i tassi di interesse riferiti sia all’euro che al dollaro USA
hanno subito sensibili rialzi nel corso dell’anno.
Rischio di mercato
Buzzi Unicem opera a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio derivante
dalla fluttuazione dei cambi delle valute estere, soprattutto rispetto al dollaro USA e alla
corona ceca. Il rischio di valuta deriva dalle operazioni commerciali future, dalle attività
e passività iscritte in bilancio e dall’investimento netto in imprese estere. Le società
estere beneficiano di una copertura naturale dal rischio di mercato, poiché tutte le
principali operazioni commerciali sono effettuate nella valuta funzionale e non risentono
delle fluttuazioni nei rapporti di cambio. La politica stabilita dalla direzione prevede che
le entità del gruppo gestiscano la loro residuale esposizione al rischio valutario
utilizzando principalmente strumenti di debito o liquidità in valuta oppure contratti
derivati stipulati a livello della capogruppo quali, ad esempio, acquisti a termine di valuta
negoziati secondo le procedure in essere. Essa prevede di considerare una copertura
per i flussi di cassa attesi di ammontare rilevante e denominati in valute ad alta volatilità.
L’investimento netto in imprese estere, il risultato operativo e quello netto delle stesse
sono esposti al rischio di conversione della valuta. L’esposizione al rischio di cambio
sulle attività nette delle imprese operanti all’estero è parzialmente gestita tramite il
ricorso a finanziamenti nella valuta estera rilevante. La strategia di gestione del rischio
valutario è stata condizionata dal conflitto Russia-Ucraina. Infatti, ad esempio, al
31/12/2022 non sono più presenti attività e passività in rubli nei bilanci delle società
estere del gruppo. Inoltre, nel corso del 2022 è stato fatto un finanziamento in dollari
alla controllata in Ucraina.
70 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
La rilevazione dei rischi di cambio riferita agli strumenti finanziari a cui si applica IFRS 7,
evidenzia una esposizione netta alle valute estere che si può così sintetizzare:
(migliaia di euro)
2022
2021
Euro
(38.216)
(42.292)
Dollaro USA
(256.253)
(187.803)
Franco svizzero
-
(16)
Corona ceca
7.995
7.833
Rublo russo
-
5.599
Hryvnia ucraina
9
175
Zloty polacco
359
3.449
Di seguito vengono riportati i risultati dell’analisi di sensitività che è stata condotta
considerando una rivalutazione/svalutazione dell’euro sulle valute verso le quali il
gruppo ha un’esposizione significativa con un effetto diretto del 10% sull’esposizione
netta in euro riportata in tabella. Viene quindi preso in considerazione il potenziale
impatto sul risultato prima delle imposte tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio
non influenzate dalla variazione ipotizzata.
Al 31 dicembre 2022, sulla base dell’esposizione netta convertita in euro sopra riportata,
se l’euro si fosse rivalutato/svalutato del 10%, nei confronti delle principali valute verso
cui le società del gruppo sono esposte, l’utile ante imposte dell’esercizio sarebbe
risultato superiore/inferiore di 24.781 migliaia di euro (superiore/inferiore di 17.075
migliaia nel 2021). Il risultato dell’esercizio è particolarmente sensibile al rapporto
euro/dollaro, euro/corona ceca ed euro/zloty polacco.
Rispetto all’esercizio precedente è significativamente aumentata l’esposizione debitoria
netta verso il dollaro in quanto sono stati effettuati nuovi finanziamenti infragruppo
dalle controllate americane alla capogruppo, sebbene la valuta sia stata in parte
convertita in euro. Inoltre, l’esposizione netta verso il rublo rilevata in Germania fino
all’esercizio precedente è stata annullata con la chiusura delle posizioni infragruppo e la
vendita dei rubli ivi detenuti.
Buzzi Unicem ha un’esposizione molto limitata al rischio di prezzo dei titoli azionari,
poiché le partecipazioni in società non consolidate valutate al valore equo
rappresentano meno di 0,1% del totale attività. Il gruppo è esposto al rischio di prezzo
su commodity, con particolare riguardo all’andamento del petrolio, al costo dei
combustibili, dell’energia elettrica, dei servizi logistici e alla quotazione dei diritti di
emissione di CO
2
. La gestione di tale rischio avviene diversificando le fonti di
approvvigionamento e fissando se possibile ed economicamente ragionevole le
condizioni di fornitura per periodi di tempo sufficientemente lunghi, talvolta superiori
all’anno, a un livello considerato opportuno dalla direzione. Alla luce della forte volatilità
dei prezzi, nel corso del 2022 è stata aggiornata la strategia degli acquisti di
commodities considerando anche la stipula di contratti di copertura.
La variazione dei tassi d’interesse di mercato può avere un effetto sul costo delle diverse
forme di finanziamento o sul rendimento degli investimenti in strumenti monetari,
provocando un impatto a livello di oneri finanziari netti sostenuti. Il rischio di tasso
d’interesse deriva dai debiti finanziari a lungo termine. I finanziamenti accesi a tasso
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 71
variabile espongono il gruppo al rischio che i flussi finanziari oscillino in seguito a
variazioni del tasso d’interesse; esso è parzialmente compensato dalle disponibilità
liquide investite a tassi variabili. La politica generale di Buzzi Unicem prevede di
mantenere a tasso fisso il 70% circa del proprio indebitamento a lungo termine. A fine
esercizio 2022, la quota di indebitamento a tasso fisso è leggermente più elevata e vicina
al 76%, date le condizioni monetarie espansive che hanno ancora caratterizzato, almeno
nella prima parte dell’anno, l’offerta di credito. I finanziamenti a tasso variabile in essere
a fine esercizio 2022 sono denominati in euro e in dollari. Si attua la migliore strategia
riguardo ai tassi in base al momento di mercato e, talvolta, possono essere utilizzati
contratti derivati per coprire il rischio di valore equo del tasso d’interesse.
Di seguito vengono riportati i risultati dell’analisi di sensitività sull’esposizione ai tassi di
interesse che è stata condotta considerando un aumento dei tassi del 1% e una
diminuzione del 1% sulle attività e passività finanziarie delle varie società del gruppo, al
netto di quelle infragruppo. Viene preso in considerazione il potenziale impatto sul
risultato consolidato prima delle imposte, tenendo invariate tutte le altre voci di bilancio
non influenzate dalla variazione ipotizzata.
Il gruppo analizza la propria esposizione ai tassi d’interesse su base dinamica,
prendendo in considerazione il rifinanziamento, il rinnovo delle posizioni esistenti, le
alternative di finanziamento e l’eventuale copertura. Secondo le simulazioni effettuate,
l’impatto sull’utile ante imposte di un aumento o di una riduzione del 1% nel tasso
d’interesse sarebbe un incremento/decremento di 8.163 migliaia di euro (un
incremento/decremento di 11.600 migliaia nel 2021). Per ciascuna simulazione si applica
la stessa modifica di tasso a tutte le valute. Gli scenari modificativi sono ipotizzati
soltanto per le attività e passività che costituiscono le principali posizioni fruttifere
d’interesse e per il fair value dei derivati su tassi d'interesse (se in essere alla data di
bilancio). Al 31 dicembre 2022, se i tassi d’interesse sulle attività e passività finanziarie
delle società del gruppo con valuta funzionale l’euro fossero stati superiori o inferiori
del 1%, a parità di altre condizioni, l’utile ante imposte dell’esercizio sarebbe risultato
superiore/inferiore di 4.148 migliaia di euro (superiore/inferiore di 6.018 migliaia di euro
nel 2021). Tali variazioni sono riconducibili principalmente alle posizioni di liquidità
parzialmente compensate dalle posizioni debitorie nelle società del gruppo.
Al 31 dicembre 2022, se i tassi d’interesse sulle disponibilità delle società del gruppo
con valuta funzionale il dollaro fossero stati superiori o inferiori del 1%, a parità di altre
condizioni, l’utile ante imposte dell’esercizio sarebbe risultato superiore/inferiore di
3.135 migliaia di euro (superiore/inferiore di 5.101 migliaia nel 2021), soprattutto per
effetto di minore liquidità detenuta in dollari rispetto all’anno precedente.
Per quanto riguarda i tassi di interesse applicati sul mercato per le future transazioni
occorre tenere in considerazione che si è concluso nel 2022 un processo di riforma (IBOR
reform) dei tassi di riferimento per il mercato finanziario volto a eliminare
progressivamente i tassi LIBOR (nel dettaglio LIBOR GBP, USD, EUR, CHF e JPY) ed EONIA
per sostituirli con nuovi tassi il cui calcolo è adeguato ai requisiti normativi e ai criteri
fissati dalle principali organizzazioni internazionali, al fine di rafforzare la
rappresentatività dei tassi stessi. Si è trattato di un processo avviato dalle principali
istituzioni finanziarie e dai principali organismi di regolamentazione internazionali verso
un nuovo insieme di tassi privi di rischio. In particolare, il tasso EONIA, non è stato più
quotato dal 1 gennaio 2022 ed è stato sostituito dal tasso EuroSTR conforme ai nuovi
72 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
standard internazionali. I tassi LIBOR saranno sostituiti gradualmente con i cosiddetti
Fallback rates, tassi all in composti da un tasso base e uno spread diverso per ogni
durata e con un nuovo metodo di calcolo che prevede il fixing alla fine del periodo di
interesse e non all’inizio come avveniva per i tassi LIBOR.
In questo nuovo scenario, Buzzi Unicem ha adottato iniziative idonee per adeguarsi alla
transizione verso i nuovi tassi di riferimento avendo anche effettuato un’analisi dei
contratti finanziari in essere alla data del 1 gennaio 2022. Da tale analisi si evinceva che
la riforma ha impattato solo i contratti in dollari indicizzati al LIBOR 3 mesi (per i tassi
euro, a parte EONIA, non sono previsti ancora aggiornamenti) e che non ci sono stati
impatti significativi sul conto economico consolidato. Eventuali nuove operazioni di time
deposit in dollari, ad esempio, sono già state contrattualizzate considerando i nuovi tassi
a breve. Il tasso LIBOR 3 mesi, invece, continuerà comunque a essere quotato e quindi
utilizzabile fino al 30 giugno 2023.
Rischio di credito
Il rischio di credito deriva dalle disponibilità liquide, dagli strumenti finanziari derivati e
dai depositi presso le banche e le istituzioni finanziarie, così come dall’esposizione nei
confronti della clientela, che comprende i crediti in essere e le operazioni previste. Per
quanto riguarda le banche e le istituzioni finanziarie, vengono accettati come
controparti soltanto primari soggetti nazionali e internazionali con elevato merito
creditizio. Esistono precise politiche volte a limitare l’entità dell’esposizione creditizia nei
confronti di un qualsiasi istituto bancario.
Le funzioni di gestione del credito stabiliscono la qualità del cliente, considerando la sua
posizione finanziaria, l’esperienza passata e altri fattori. I limiti di credito individuali sono
fissati sulla base del rating interno oppure esterno. L’utilizzo dei limiti di credito viene
regolarmente monitorato.
Grazie a un numero di clienti piuttosto ampio, tipico del settore, e alla gestione attiva
del processo, in generale la concentrazione del rischio di credito commerciale è poco
significativa per Buzzi Unicem. Non ci sono clienti nei confronti dei quali siano realizzati
ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato.
Una valutazione delle possibili perdite è condotta a ogni data di chiusura usando una
matrice di calcolo (nota 2.18). La massima esposizione al rischio di credito alla data di
bilancio è rappresentata dal valore di carico dei crediti commerciali esposti alla nota 28.
Esistono in alcuni paesi forme di assicurazione per la copertura di tale rischio.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 73
Di seguito le informazioni circa l’esposizione al rischio di credito verso clienti:
2022
2021
(migliaia di euro)
Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
Crediti
commerciali
lordi
Fondo
svalutazione
crediti
% fondo
su crediti
Non scaduti
422.933
(1.187)
0,3%
357.508
(1.119)
0,3%
Giorni di scaduto
Minore di 30 giorni
88.284
(848)
1,0%
76.571
(827)
1,1%
Tra 30 e 60 giorni
15.899
(135)
0,8%
11.624
(512)
4,4%
Tra 61 e 90 giorni
4.781
(135)
2,8%
3.466
(108)
3,1%
Tra 91 e 180 giorni
7.257
(1.494)
20,6%
2.764
(1.019)
36,9%
Oltre 180 giorni
17.147
(10.827)
63,1%
19.281
(11.894)
61,7%
556.301
(14.626)
471.214
(15.479)
Il gruppo limita la propria esposizione al rischio di credito nei confronti dei clienti
stabilendo limiti massimi nei vari paesi per i termini di incasso.
Nel corso dell’esercizio 2022, il gruppo ha confermato la propria politica di limitazione
dell’esposizione verso i clienti maggiormente a rischio, mantenendo un ricorso mirato
all’assicurazione del credito.
Rischio di liquidità
La prudente gestione del rischio di liquidità comporta il mantenere sufficiente liquidità
e titoli facilmente negoziabili, la disponibilità di fondi attraverso un importo adeguato
di linee di credito confermate e non confermate, la capacità di liquidare posizioni di
mercato. A causa della natura dinamica che hanno le attività operative, il servizio
centrale di tesoreria mira a mantenere la flessibilità finanziaria tramite la disponibilità di
affidamenti nell’ambito delle linee di credito confermate.
Le previsioni di cassa future sono elaborate a livello di singola controllata operativa e
aggregate dal servizio tesoreria di gruppo. La finanza di gruppo verifica le previsioni
aggiornate per assicurare che ci sia sufficiente liquidità per soddisfare le esigenze
operative e, allo stesso tempo, mantiene un margine sufficiente sulle linee di credito
non utilizzate.
Le stime e le proiezioni, tenendo conto dei mutamenti che possono prodursi
nell’andamento della redditività, dimostrano che il gruppo è in grado di operare con
l’attuale livello di finanziamenti. Buzzi Unicem prepara il rifinanziamento delle posizioni
debitorie con il dovuto anticipo rispetto alle scadenze. La società utilizza vari strumenti
di debito e mantiene un regolare rapporto con gli enti finanziatori abituali e prospettici
in merito alle future necessità, dal quale emerge che il rinnovo possa avvenire a
condizioni soddisfacenti. L’analisi delle scadenze per le principali passività finanziarie si
trova alla nota 37.
74 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
3.2 Gestione del capitale
Buzzi Unicem, nell’ambito delle sue procedure di gestione del capitale, si pone
l’obiettivo di salvaguardare la continuità aziendale per fornire ritorni economici agli
azionisti e vantaggi agli altri stakeholder e di mantenere una struttura del capitale
ottimale.
Al fine di mantenere o modificare la struttura del capitale, il gruppo può cambiare
l’importo dei dividendi distribuiti agli azionisti, restituire il capitale agli azionisti,
emettere nuove azioni, realizzare acquisti di azioni proprie o vendere attività per
migliorare la posizione finanziaria netta.
Nel periodo compreso tra il 28 febbraio 2022 e il 4 marzo 2022, Buzzi Unicem ha
acquistato n. 7.000.000 azioni proprie, per un controvalore complessivo di 123,2 milioni
di euro, nell'ambito dell'autorizzazione deliberata dall'Assemblea degli azionisti del 7
maggio 2021.
I programmi di investimento del gruppo sono allineati agli obiettivi di lungo termine e
alle necessità operative delle varie unità geografiche. Gli amministratori esecutivi e i
dirigenti strategici stabiliscono le priorità degli impegni di capitale proposti dalle
divisioni. I progetti mirati a migliorare l’efficienza, aumentare la capacità oppure
accedere a nuovi mercati sono vagliati sulla base di una approfondita analisi di
redditività, per stabilire il loro futuro contributo al risultato operativo.
In maniera simile ad altri attori economici del settore, che è caratterizzato da un’elevata
intensità di capitale, il gruppo verifica il capitale con riferimento ai rapporti di Gearing e
Leverage. Il primo indicatore si ottiene dividendo il totale delle passività per il
patrimonio netto. Il secondo rapporto utilizza come numeratore la posizione finanziaria
netta e il margine operativo lordo riportato nel conto economico come denominatore.
Durante il 2022 l'obiettivo a lungo termine del gruppo, senza variazioni rispetto
all’esercizio precedente, è stato quello di mantenere un Gearing intorno al 50% e un
Leverage che, calcolato su un arco di tempo sufficientemente lungo (3-5 anni) risulti non
superiore a 2 volte circa.
La tabella seguente contiene i rapporti al 31 dicembre 2022 e 2021:
(migliaia di euro)
2022
2021
Passività [A]
2.591.631
2.546.579
Patrimonio netto [B]
4.911.457
4.375.204
Gearing [A/B]
53%
58%
Posizione finanziaria netta [C]
(288.199)
(235.516)
Margine operativo lordo [D]
883.676
794.644
Leverage [C/D]
(0,33)
(0,30)
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 75
3.3 Determinazione del valore equo
Di seguito un’analisi degli strumenti finanziari rilevati in bilancio al valore equo. I diversi
livelli sono definiti come segue:
- quotazioni del prezzo (non rettificate) pubblicate in mercati attivi per attività o
passività identiche (livello 1);
- utilizzo di dati diversi dai prezzi quotati di cui al livello 1, che sono osservabili per
l’attività o la passività sia direttamente (prezzi) sia indirettamente (derivati dai prezzi)
(livello 2);
- utilizzo di dati e ipotesi riferiti all’attività o alla passività che non sono basati su dati
di mercato osservabili (input non osservabili) (livello 3).
La seguente tabella presenta le attività valutate al valore equo al 31 dicembre 2022:
(migliaia di euro)
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Attività
Crediti e altre attività non correnti
10.907
1.041
-
11.948
Strumenti finanziari derivati (non correnti)
-
-
11.031
11.031
Partecipazioni al valore equo
-
-
10.595
10.595
Totale Attività
10.907
1.041
21.626
33.574
La seguente tabella presenta le attività e passività valutate al valore equo al 31 dicembre
2021:
(migliaia di euro)
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
Attività
Crediti e altre attività non correnti
30.945
1.282
-
32.227
Strumenti finanziari derivati (correnti)
-
-
6.948
6.948
Partecipazioni al valore equo
-
-
12.222
12.222
Totale Attività
30.945
1.282
19.170
51.397
Nel corso dell’esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i diversi livelli di fair value.
Nessuna modifica è intervenuta nelle tecniche di valutazione adottate durante i periodi.
Il valore equo degli strumenti finanziari scambiati in mercati attivi è determinato con
riferimento alle quotazioni di mercato alla data di bilancio. La quotazione utilizzata per
le attività finanziarie corrisponde al prezzo d’offerta corrente. Questi strumenti, qualora
presenti, sono classificati nel livello 1.
Nel 2021, il saldo della voce crediti e altre attività non correnti comprendeva gli
investimenti di liquidità in gestioni patrimoniali.
Il valore equo degli strumenti finanziari che non sono scambiati in un mercato attivo
(per esempio i derivati contrattati individualmente) è determinato utilizzando tecniche
di valutazione. Questi metodi fanno il massimo uso dei dati di mercato osservabili,
quando disponibili, e si affidano il meno possibile a ipotesi specifiche dell’entità. Se tutte
le informazioni rilevanti richieste sono osservabili, lo strumento è classificato nel livello
2. Se una o più ipotesi rilevanti utilizzate non sono basate su dati di mercato osservabili,
lo strumento è classificato nel livello 3.
76 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Le partecipazioni comprese nella voce di bilancio partecipazioni al valore equo sono
tutte iscritte al valore equo attraverso il conto economico complessivo (OCI) e rientrano
nel livello 3. Quando non è disponibile un piano pluriennale, la valutazione al patrimonio
netto contabile è considerata come la migliore approssimazione del valore equo (nota
24).
I derivati di livello 3 includono l’opzione di put e call sul residuo 50% di interessenza in
Nacional Cimentos Participações SA (già BCPAR SA). La valutazione dello strumento
finanziario derivato si basa sulla modalità di calcolo del prezzo di esercizio dell’opzione
e alla data del presente bilancio è in linea con il suo valore equo. La variazione nel valore
equo del derivato è stata rilevata a conto economico in accordo con IFRS 9 (nota 25).
Il gruppo possiede numerosi strumenti finanziari che non sono valutati al valore equo
nello stato patrimoniale. Per la maggior parte di questi strumenti (crediti commerciali,
al netto del relativo fondo svalutazione, debiti commerciali, altri crediti, altri debiti) si
ritiene che il valore contabile approssimi il loro valore equo. Il valore equo delle passività
finanziarie a lungo termine, riportato nelle note per completezza d’informativa, si ottiene
scontando i flussi di cassa contrattuali futuri al tasso d’interesse di mercato che si applica
attualmente agli analoghi strumenti finanziari del gruppo.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 77
4. Stime e ipotesi rilevanti
La redazione di un bilancio conforme agli IFRS richiede l’effettuazione di stime e di
assunzioni riguardo al futuro che influenzano i valori delle attività e delle passività
iscritte, l’informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data di bilancio e gli
importi dei ricavi e dei costi di periodo. Per definizione, raramente i risultati effettivi
risultano uguali a quelli delle stime.
In particolare, le stime e assunzioni effettuate per il bilancio 2022, riflettono le incertezze
e i rischi collegati al conflitto Russia-Ucraina, che ha causato a livello mondiale una
situazione di notevole tensione economico finanziaria e un forte rialzo dei tassi
d’inflazione. Il management ha tenuto altresì conto delle problematiche relative alla
transizione energetica e ai cambiamenti climatici, in particolare il passaggio a
un’economia a bassa emissione di CO
2
i cui effetti, ove presenti, sono riportati nelle
specifiche note di bilancio interessate.
Ulteriori informazioni relative all’esposizione di Buzzi Unicem a rischi e incertezze sono
fornite nelle seguenti note:
- Gestione del capitale (nota 3.2)
- Fattori di rischio finanziario (nota 3.1)
- Informativa sulle analisi di sensitività (nota 19, 23 e 38)
- Vertenze legali e passività potenziali (nota 49)
- Cambiamento climatico, energia ed emissioni di CO
2
(bilancio di sostenibilità)
Impatto del cambiamento climatico
La valutazione dei rischi collegati ai cambiamenti climatici, dipende in misura rilevante
dalle azioni che saranno, o non saranno, intraprese nei prossimi decenni dai governi del
mondo e dalla disponibilità delle tecnologie che potranno supportarle.
Secondo il rapporto sul clima IPCC, gli scenari possibili sono rappresentati, in modo
sintetico, dal valore atteso della temperatura media del pianeta a fine secolo con, ai due
estremi, lo scenario 1,5°C (massimo impegno per la decarbonizzazione) e quello 4,0°C
(business as usual).
Tali possibili scenari delineano in un caso prevalenti i rischi di transizione mentre
nell’altro i rischi fisici. Buzzi Unicem ha effettuato, per entrambi, la valutazione dei rischi
in base a quanto stabilito dal report della TCFD (Task Force on Climate-Related Financial
Discloures). Maggiori dettagli sono riportati nella DNF inclusa nel Bilancio di
Sostenibilità.
Il settore del cemento, per voce della sua associazione mondiale (GCCA), è fortemente
impegnato a favorire le politiche di decarbonizzazione decise a livello locale in linea con
lo scenario 1,5°C.
L’Europa, con l’approvazione del pacchetto legislativo ‘Fit for 55’, si è data l’obiettivo di
raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e tagliare le emissioni di gas serra, entro
il 2030, di almeno il 55% rispetto ai valori del 1990.
L’Emission Trading System (ETS), uno dei pilastri del pacchetto ‘Fit for 55’, che limita le
quantità di CO
2
che possono emettere le varie aziende, tra cui quelle del cemento, avrà
requisiti più stringenti sulle assegnazioni delle quote gratuite, destinate ad azzerarsi
dopo il 2030. Già oggi le quote gratuite assegnate alle unità produttive Buzzi Unicem
nei paesi della UE non sono sufficienti a coprire tutte le emissioni e pertanto le quote
mancanti devono essere acquistate sul mercato.
78 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Il cosiddetto “carbon leakage” ovvero la situazione per la quale, a seguito
dell’introduzione di politiche ambientali che aumentano i costi, la produzione dei beni
si sposta in altri paesi riguarda direttamente le industrie ‘hard to abate’, tra cui il
cemento.
Per contenere questo rischio, nel corso del 2022 il Consiglio e il Parlamento europeo
hanno raggiunto un accordo sulla proposta di un meccanismo di adeguamento del
carbonio alle frontiere (Carbon Border Adjustment Mechanism, CBAM). Tale sistema
introduce una tassa sul carbonio per le importazioni di determinati beni, tra cui il
cemento.
Il nuovo regolamento si applicherà a partire dal 1 ottobre 2023, con un periodo di
transizione fino al 31 dicembre 2025, in cui gli obblighi degli importatori europei
saranno limitati alla presentazione di relazioni.
In linea con quanto previsto dall’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, nonché
dallo European Green Deal, il 12 maggio 2022, Buzzi Unicem ha annunciato la
definizione dei propri obiettivi di riduzione delle emissioni di CO
2
validi a livello di
gruppo (per maggiori informazioni si rimanda al Bilancio di Sostenibilità).
In vista del traguardo finale, cioè la neutralità carbonica al 2050, i nostri obiettivi
intermedi al 2030 sono stati validati da SBTi, un’organizzazione indipendente la cui
autorevolezza è riconosciuta a livello internazionale.
Gli scenari previsti dal management, in particolare quelli legati alla recuperabilità del
valore delle attività non correnti, riflettono pertanto la stima degli investimenti per
assicurare la conformità con la normativa e il raggiungimento degli obiettivi sopracitati.
Dati i molteplici fattori di incertezza, ne consegue la possibilità di determinare solo
parzialmente quali saranno nel lungo termine i rischi effettivi e tangibili.
Stime e assunzioni
Le stime sono continuamente riviste dalla direzione in base alle migliori conoscenze
dell’attività aziendale e degli altri fattori ragionevolmente desumibili dalle circostanze
attuali. Gli ambiti che comportano le valutazioni più difficili o complesse, oppure gli
ambiti nei quali le ipotesi e le stime possono causare rettifiche materiali ai valori
contabili delle attività e delle passività entro il prossimo esercizio, sono di seguito
illustrate:
- Riduzioni di valore delle attività non finanziarie
Le informazioni sul procedimento di valutazione delle attività non finanziarie sono
fornite in nota 2.13. Le ipotesi chiave utilizzate per determinare il valore recuperabile
delle diverse unità generatrici di flussi di cassa, inclusa un’analisi di sensitività, sono
dettagliatamente descritte nella nota 19.
- Imposte sul reddito correnti e differite
È richiesta un’attività di stima rilevante da parte del management per determinare
l’ammontare delle imposte sul reddito, anche in base al livello di utili tassabili futuri, alla
tempistica della loro manifestazione e alle strategie di pianificazione fiscale. Le perdite
fiscali riportabili del gruppo sono significative, riferite alla società e alle sue controllate.
Esse non hanno una scadenza, peraltro secondo la valutazione sulla futura ricuperabilità
delle stesse nei prossimi cinque anni, difficilmente potranno essere completamente
utilizzate per compensare il reddito imponibile atteso. Ulteriori dettagli sulle imposte
sono forniti nelle note 17 e 40.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 79
- Piani a benefici definiti (fondi pensione)
Il costo dei piani pensionistici a benefici definiti e di assistenza sanitaria successivi al
rapporto di lavoro e il valore attuale dell’obbligazione per benefici definiti sono
determinati utilizzando valutazioni attuariali. La valutazione attuariale richiede
l’elaborazione di varie ipotesi che possono differire dagli effettivi sviluppi futuri. Queste
supposizioni comprendono la determinazione del tasso di sconto, gli incrementi salariali
attesi, i tassi di mortalità e l’aumento delle pensioni atteso. A causa della complessità
della valutazione e della sua natura di lungo termine, tali stime sono estremamente
sensibili a cambiamenti nelle ipotesi di base. Tutte le stime sono riviste con periodicità
annuale. Ulteriori dettagli, inclusa un’analisi di sensitività, sono forniti nella nota 38.
- Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri risultano da un’attività di stima che riguarda sia l’impiego di
risorse necessario per adempiere l’obbligazione sia la scadenza. Le vertenze e le cause
legali a cui è esposto il gruppo sono valutate dalla direzione con l'assistenza degli esperti
interni e il supporto di avvocati specializzati esterni. L’informativa relativa a tali fondi,
così come per le passività potenziali, deriva da valutazioni discrezionali (nota 39).
- Valore equo degli strumenti finanziari
Quando il valore equo di un’attività o passività finanziaria rilevata nel prospetto di stato
patrimoniale non può essere misurato basandosi sulle quotazioni in un mercato attivo,
esso viene determinato utilizzando diverse tecniche di valutazione, incluso il modello
dei flussi di cassa attualizzati. Gli input inseriti nel modello sono rilevati dai mercati
osservabili, ove possibile, ma qualora non sia possibile è richiesto un certo grado di
stima per definire il fair value. Le stime includono considerazioni su variabili quali il
rischio di liquidità, il rischio di credito e la volatilità. I cambiamenti delle ipotesi su tali
elementi potrebbero avere un impatto sul valore equo dello strumento finanziario
rilevato (nota 3.3).
- Aggregazioni aziendali
La rilevazione delle aggregazioni aziendali comporta l’iscrizione da parte dell’acquirente
delle attività identificabili acquisite e delle passività assunte così come descritto in nota
2.2. La misurazione del valore equo avviene attraverso un complesso processo di stima
che verte su analisi dettate dall’esperienza storica e assunzioni basate sulle informazioni
disponibili e sui fatti e le circostanze esistenti alla data di misurazione, anche grazie al
supporto di periti esterni.
- Durata dei contratti di locazione e tasso di finanziamento marginale
I contratti di locazione possono comprendere opzioni di estensione e di risoluzione. Nel
valutare se è ragionevolmente certo o meno l'esercizio dell'opzione di rinnovo o di
risoluzione di un contratto di locazione vengono considerati tutti i fattori rilevanti che
creano un incentivo economico per l'esercizio dell'opzione di rinnovo o di risoluzione.
Dopo la data di inizio, la durata del leasing viene sottoposta a revisione qualora si
verifichi un evento o un cambiamento significativo che influenza la capacità di esercitare
o meno l'opzione di rinnovare o di terminare il contratto di locazione.
Il tasso di interesse implicito di un contratto di locazione non è facilmente determinabile,
pertanto, per stabilire il valore attuale del costo dei canoni, si utilizza il tasso di
finanziamento marginale (incremental borrowing rate IBR). Quest’ultimo corrisponde
al tasso di interesse che si pagherebbe per finanziare, con una durata e una garanzia
simili, l’importo necessario per ottenere un'attività corrispondente al valore del diritto
80 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
d'uso. Il gruppo stima l'IBR utilizzando input osservabili quali i tassi di interesse di
mercato.
5. Area di consolidamento
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2022 comprende la società e 70 società controllate. Il
numero totale delle controllate consolidate linea per linea è diminuito di 4 unità rispetto
al precedente esercizio. Sono escluse dall’area di consolidamento 15 società controllate
inattive o poco significative.
Nel secondo semestre del 2022 è avvenuta la fusione di Calcestruzzi Zillo SpA in Unical
SpA. Durante l’esercizio sono avvenute altre fusioni nell’ambito del gruppo, in
particolare in Germania e Russia per continuare a semplificare la struttura organizzativa,
senza alcun effetto sul bilancio consolidato.
A seguito del conflitto Russia-Ucraina, che ha determinato l’imposizione di sanzioni alla
Russia da parte delle istituzioni europee, abbiamo cessato qualsiasi coinvolgimento
operativo nell’attività svolta dalla controllata SLK Cement, pur continuando a mantenere
il controllo dal punto di vista dei principi contabili, in conformità a IFRS 10 - Bilancio
consolidato.
6. Settori operativi
Il più alto livello decisionale operativo si identifica con gli amministratori esecutivi, che
esaminano le informazioni gestionali del gruppo per valutarne i risultati e allocare le
risorse. La direzione ha individuato i settori operativi secondo tali rendiconti interni.
Gli amministratori esecutivi considerano la gestione per area geografica d’attività e
analizzano in modo unitario i risultati dei prodotti “cemento” e “calcestruzzo e
aggregati”, giaccle due attività, integrate verticalmente tra loro, sono strettamente
interdipendenti. In particolare, il calcestruzzo costituisce essenzialmente un mercato di
sbocco del cemento e non richiede, al più alto livello decisionale operativo, l'evidenza
di risultati separati. Gli amministratori esecutivi valutano l’andamento economico dei
settori operativi oggetto di informativa adottando come riferimento principale la
nozione di risultato operativo. Gli oneri finanziari netti e le imposte sul reddito non
rientrano nel conto economico di settore analizzato dagli amministratori esecutivi.
La determinazione dei risultati economici e degli investimenti di settore è predisposta
in maniera coerente con quella utilizzata nella stesura del bilancio.
Il settore denominato Europa Centrale comprende Germania, Lussemburgo e Paesi
Bassi. Il settore denominato Europa Orientale comprende Polonia, Repubblica Ceca,
Slovacchia, Ucraina e Russia.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 81
2022
(migliaia di euro)
Italia
Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA
Poste non
allocate e
rettifiche
Totale
Messico
100%
Brasile
100%
Ricavi di settore
726.216
993.507
691.930
1.591.803
(7.937)
3.995.519
768.506
400.213
Ricavi intrasettori
(7.895)
(42)
-
-
7.937
-
-
-
Ricavi netti da terzi
718.321
993.465
691.930
1.591.803
-
3.995.519
768.506
400.213
Margine operativo lordo
81.964
127.471
176.788
497.453
-
883.676
305.776
118.686
Ammortamenti
(39.348)
(45.981)
(36.611)
(135.561)
(1.751)
(259.252)
(29.607)
(36.293)
Svalutazioni
(229)
(3.987)
(123.268)
(3.097)
-
(130.581)
(271)
-
Ripristini di valore
933
-
-
-
-
933
6.490
-
Risultato operativo
43.320
77.503
16.909
358.795
(1.751)
494.776
282.389
82.392
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto
116.250
1.023
278
-
-
117.551
(96)
-
Investimenti in attivi
immateriali e materiali
25.910
68.648
48.840
123.340
-
266.738
32.012
21.786
Investimenti in partecipazioni
561
3.527
-
-
-
4.088
-
-
2021
(migliaia di euro)
Italia
Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA
Poste non
allocate e
rettifiche
Totale
Messico
100%
Brasile
100%
Ricavi di settore
604.690
880.370
637.375
1.329.603
(6.487)
3.445.551
661.552
253.426
Ricavi intrasettori
(6.197)
(116)
(174)
-
6.487
-
-
-
Ricavi netti da terzi
598.493
880.254
637.201
1.329.603
-
3.445.551
661.552
253.426
Margine operativo lordo
41.091
144.206
154.531
455.118
(302)
794.644
282.678
80.914
Ammortamenti
(42.689)
(46.123)
(38.187)
(115.272)
(1.722)
(243.993)
(26.541)
(15.249)
Svalutazioni
(4.587)
(179)
(177)
(112)
-
(5.055)
-
-
Risultato operativo
(6.185)
97.904
116.167
339.734
(2.024)
545.596
256.137
65.665
Risultati delle partecipazioni
a patrimonio netto
102.879
1.941
220
1.016
-
106.056
13
-
Investimenti in attivi
immateriali e materiali
23.815
49.845
45.495
95.292
-
214.447
17.165
12.830
Investimenti in partecipazioni
2.645
600
-
-
-
3.245
-
164.126
82 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
I ricavi da clienti terzi derivano dalla vendita di cemento oppure calcestruzzo
preconfezionato e aggregati naturali; sono così ripartiti:
2022
(migliaia di euro)
Italia
Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA
Totale
Messico
100%
Brasile
100%
Cemento
430.421
550.775
500.870
1.264.651
2.746.717
708.391
400.213
Calcestruzzo e aggregati
287.900
442.690
191.060
327.152
1.248.802
60.115
-
3.995.519
768.506
400.213
2021
(migliaia di euro)
Italia
Europa
Centrale
Europa
Orientale
USA
Totale
Messico
100%
Brasile
100%
Cemento
350.615
480.091
462.924
1.046.405
2.340.035
590.960
253.426
Calcestruzzo e aggregati
247.878
400.163
174.277
283.198
1.105.516
70.592
-
3.445.551
661.552
253.426
Il gruppo è domiciliato in Italia. I ricavi netti da terzi in Italia ammontano a 667.525
migliaia di euro (558.058 migliaia di euro nel 2021) e il totale dei ricavi netti da terzi nei
paesi esteri è 3.327.994 migliaia di euro (2.887.793 migliaia di euro nel 2021).
Il totale delle attività non correnti, diverse da strumenti finanziari, attività fiscali differite
e attività per piani a benefici definiti (non ci sono diritti derivanti da contratti assicurativi),
situate in Italia è 1.163.214 migliaia di euro (1.103.428 migliaia di euro nel 2021), mentre
il totale di tali attività non correnti situate nei paesi esteri è 3.549.865 migliaia di euro
(3.482.698 migliaia di euro nel 2021).
Circa il grado di dipendenza dai principali clienti, si segnala che non esistono clienti nei
confronti dei quali siano realizzati ricavi pari o superiori al 10% del fatturato consolidato
Buzzi Unicem.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 83
7. Ricavi netti
I ricavi da contratti con clienti derivano da beni trasferiti in un determinato momento e
da prestazioni di servizi, la cui ripartizione per mercati viene illustrata di seguito:
2022
(migliaia di euro)
Cemento
e clinker
Calcestruzzo
e aggregati
naturali
Totale
Italia
430.421
287.900
718.321
Germania
429.195
339.414
768.609
Lussemburgo e Paesi Bassi
121.580
103.276
224.856
Polonia
94.987
45.666
140.653
Repubblica Ceca e Slovacchia
59.128
141.983
201.111
Russia
290.400
-
290.400
Ucraina
56.355
3.411
59.766
Stati Uniti d'America
1.264.651
327.152
1.591.803
2.746.717
1.248.802
3.995.519
2021
(migliaia di euro)
Cemento
e clinker
Calcestruzzo
e aggregati
naturali
Totale
Italia
350.615
247.878
598.493
Germania
372.909
307.913
680.822
Lussemburgo e Paesi Bassi
107.182
92.250
199.432
Polonia
88.831
37.327
126.158
Repubblica Ceca e Slovacchia
49.847
126.754
176.601
Russia
207.397
-
207.397
Ucraina
116.849
10.196
127.045
Stati Uniti d'America
1.046.405
283.198
1.329.603
2.340.035
1.105.516
3.445.551
L’aumento del 16% rispetto al 2021 è dovuto alla positiva congiuntura dei mercati per
9,6% e a variazioni favorevoli nei tassi di cambio per 6,4%.
Riguardo al settore cemento l’impegno economico verso il gruppo sorge al momento
della consegna del materiale e il pagamento è dovuto entro 30-120 giorni dalla
consegna; la stessa regola si applica al settore calcestruzzo preconfezionato. Tuttavia,
nel settore cemento alcuni contratti forniscono ai clienti il diritto a un premio qualora
siano raggiunti determinati volumi.
84 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
8. Altri ricavi operativi
La voce accoglie proventi derivanti dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente, non
attribuibili ad attività di vendita di beni e prestazioni di servizi caratteristici.
(migliaia di euro)
2022
2021
Recuperi spese
8.963
6.388
Risarcimento danni
3.635
451
Affitti attivi
7.539
8.131
Plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari
8.384
11.147
Contributi in conto capitale
606
610
Rilascio fondi
1.893
19.265
Lavori interni capitalizzati
2.266
1.628
Altri
21.458
26.027
54.744
73.647
La riga risarcimento danni si riferisce principalmente ai rimborsi di 1.781 migliaia di euro
ottenuto a fronte di danni occorsi a una chiatta affondata negli Stati Uniti e di 656
migliaia di euro per i danni causati da terzi in manovra al pontile dello stabilimento di
Augusta (SR).
La riga plusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari comprende gli
importi relativi alle cessioni di alcuni terreni, fabbricati e altri cespiti situati
principalmente in Germania (2.682 migliaia di euro), Italia (1.514 migliaia di euro), Stati
Uniti (2.549 migliaia di euro) e Repubblica Ceca (1.428 migliaia di euro).
Nel 2021, la riga rilascio fondi includeva 17.717 migliaia di euro relativi alle somme
accantonate per il ripristino delle cave, a fronte di una revisione dei costi di ricoltivazione
e rinaturalizzazione, effettuata principalmente in Germania.
La riga altri comprende, tra altre cose, la vendita di Titoli di Efficienza Energetica (TEE) in
Italia per 3.177 migliaia di euro, nonché i proventi derivanti dalla concessione di alcuni
sili per l’immagazzinamento delle ceneri volanti in Stati Uniti per 1.205 migliaia di euro.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 85
9. Materie prime, sussidiarie e di consumo
(migliaia di euro)
2022
2021
Materie prime, materiali ausiliari e di consumo
872.715
745.971
Prodotti finiti e merci
98.630
80.644
Energia elettrica
332.881
239.359
Combustibili
319.217
200.861
Diritti di emissione
43.203
41.175
Altri beni
31.692
26.967
1.698.338
1.334.977
A partire dalla seconda metà del 2021, e per tutto il 2022, i significativi aumenti di prezzo
delle materie prime e dei fattori energetici, in particolare energia elettrica e combustibili
fossili, hanno determinato un generale aggravio dei costi di produzione e distribuzione.
La voce energia elettrica è al netto dello sconto sul maggior costo dell’energia,
riconosciuto in Italia alle imprese energivore, per un importo di 37.972 migliaia di euro
(nota 29).
La riga diritti di emissione comprende gli accantonamenti a copertura del deficit di
quote CO
2
in Germania (18.566 migliaia di euro), Polonia (9.622 migliaia di euro),
Lussemburgo (6.546 migliaia di euro) e Repubblica Ceca (8.469 migliaia di euro),
valutato in base al principio della competenza temporale.
10. Servizi
(migliaia di euro)
2022
2021
Trasporti
552.075
492.710
Manutenzioni e prestazioni di terzi
166.964
139.838
Assicurazioni
15.357
18.121
Legali e consulenze professionali
16.449
12.686
Godimento beni di terzi
14.146
11.785
Spese viaggio
5.877
3.468
Altri
115.916
103.058
886.784
781.666
L’incremento dei servizi, in particolare dei trasporti, è stato in buona parte determinato
dal forte aumento del gasolio per autotrazione, treni, chiatte fluviali, betoniere; si tratta
infatti di una componente di costo che incide profondamente sulla distribuzione e la
logistica dei nostri prodotti. Anche le manutenzioni riflettono gli effetti dell’ondata
inflazionistica che ha colpito il settore, provocando forti aumenti dei costi dei materiali,
dei ricambi e delle lavorazioni a essi associate.
La riga godimento beni di terzi comprende i canoni di leasing riferiti all’esenzione
dall’applicazione del principio IFRS 16, ovvero contratti a breve termine per 4.272
migliaia di euro, cespiti di modico valore per 884 migliaia di euro e importi variabili, non
determinabili a priori e in genere basati sulle quantità prodotte, per 120 migliaia di euro.
La riga comprende inoltre affitti dei terreni di cava e altri canoni di locazione per 8.870
migliaia di euro, che sono al di fuori dell’ambito di applicazione del principio IFRS 16.
86 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
11. Costi del personale
(migliaia di euro)
2022
2021
Salari e stipendi
417.237
383.401
Oneri sociali e per piani a contributi definiti
127.129
115.116
Trattamento fine rapporto e oneri per piani a benefici definiti
12.173
11.588
Altri benefici a lungo termine
(430)
211
Altri
3.876
3.019
559.985
513.335
L’incremento della voce è stato influenzato dall’effetto cambio per 29.947 migliaia di
euro, derivante principalmente dall’apprezzamento del dollaro e del rublo russo.
La riga altri benefici a lungo termine accoglie una componente di ricavo dovuta
all’incremento dei tassi di interesse utilizzati per l’attualizzazione dei premi di anzianità
in Germania.
Il numero medio dei dipendenti è il seguente:
(numero)
2022
2021
Impiegati e dirigenti
3.656
3.690
Operai e intermedi
5.959
6.086
9.615
9.776
12. Altri costi operativi
Possono derivare dalla gestione sia ordinaria sia non ricorrente e si compongono come
segue:
(migliaia di euro)
2022
2021
Svalutazione crediti
1.987
854
Accantonamenti per rischi e oneri
14.027
17.163
Contributi associativi
7.339
6.588
Imposte indirette e tasse
37.176
32.624
Minusvalenze su alienazione immobili, impianti e macchinari
1.278
1.836
Altri
24.194
14.374
86.001
73.439
La svalutazione crediti è al netto dei rilasci dal relativo fondo per 1.065 migliaia di euro
(1.129 migliaia di euro nel 2021) e riguarda principalmente perdite sopportate in Italia
e Russia.
Gli accantonamenti per rischi e oneri includono 6.406 migliaia di euro riferiti al ripristino
cave (11.014 migliaia nel 2021, vedi anche nota 39).
La voce altri include 9.068 migliaia di euro relativi a maggior IMU richiesta dal comune
di Guidonia Montecelio, presso Roma (nota 49).
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 87
13. Ammortamenti e svalutazioni
(migliaia di euro)
2022
2021
Attività immateriali
4.745
6.773
Attività in diritto d'uso
25.061
24.425
Immobili, impianti e macchinari
229.446
212.795
Svalutazioni delle attività non correnti
129.648
5.055
388.900
249.048
La riga svalutazioni comprende principalmente 122.478 migliaia di euro riferiti
all’avviamento della CGU Russia, quale risultato del test d’impairment effettuato nel
bilancio dei primi sei mesi, a seguito del conflitto sorto in Ucraina (nota 19). Sono
compresi anche 3.824 migliaia di euro riferiti a impianti e terreni in Germania, 3.033
migliaia di euro riferiti a cespiti vari dello stabilimento di Stockertown (PA) e una
rivalutazione dell’ex centro di macinazione di Manfredonia (FG), a seguito del
perfezionamento del contratto di vendita degli impianti (870 migliaia di euro).
14. Risultati delle società collegate e a controllo congiunto
valutate al patrimonio netto
La voce comprende la quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto e le eventuali svalutazioni, illustrate nel dettaglio qui di seguito.
(migliaia di euro)
2022
2021
Collegate
Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA
(374)
920
Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA
1.915
(3.333)
Laterlite SpA
4.156
4.654
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd
6.749
3.148
Altre collegate
605
2.478
13.051
7.867
Joint venture
Corporación Moctezuma, SAB de CV
70.412
63.862
Nacional Cimentos Participações SA (già BCPAR SA)
31.278
31.837
Altre a controllo congiunto
2.810
2.490
104.500
98.189
117.551
106.056
88 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
15. Plusvalenze da realizzo partecipazioni
Si tratta di proventi non ricorrenti, originatisi essenzialmente attraverso la cessione della
partecipazione nella collegata Nord Est Logistica Srl.
Nel 2021 la plusvalenza si riferiva essenzialmente alla cessione del 100% di Cimalux
Société Immobilière Sàrl, proprietaria di un terreno edificabile nella città stato di
Lussemburgo.
16. Proventi e Oneri finanziari
(migliaia di euro)
2022
2021
Proventi finanziari
Interessi attivi su liquidità
20.340
8.301
Interessi attivi su attività al servizio benefici per i dipendenti
8.779
6.733
Valutazione strumenti finanziari derivati
4.084
11.007
Effetto attualizzazione passività
16.110
-
Differenze attive di cambio
68.418
33.824
Dividendi da partecipazioni
147
138
Altri proventi
5.316
3.437
123.194
63.440
Oneri finanziari
Interessi passivi su debiti verso banche
(15.081)
(13.278)
Interessi passivi su prestiti obbligazionari
(11.730)
(11.510)
Interessi passivi su benefici per i dipendenti
(14.852)
(12.641)
Interessi passivi su debiti per locazioni
(2.073)
(2.179)
Valutazione strumenti finanziari derivati
(677)
-
Effetto attualizzazione passività
-
(2.195)
Differenze passive di cambio
(92.550)
(52.793)
Altri oneri
(9.359)
(3.244)
(146.322)
(97.840)
Oneri finanziari netti
(23.128)
(34.400)
La diminuzione degli oneri finanziari netti rispetto al periodo precedente è stata
determinata essenzialmente da maggiori interessi attivi sulla liquidità, come
conseguenza dell’aumento dei tassi in Europa e Stati Uniti. Inoltre c’è stata una
variazione favorevole del saldo netto delle voci senza manifestazione monetaria, in
particolare l’effetto attualizzazione delle passività relative al fondo ripristino cave (nota
39), sempre in seguito all’aumento dei tassi di interesse.
Il saldo delle differenze passive di cambio include le perdite realizzate sulla conversione
delle liquidità detenute in rubli, immediatamente dopo lo scoppio del conflitto in
Ucraina (12.468 migliaia di euro).
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 89
17. Imposte sul reddito
(migliaia di euro)
2022
2021
Imposte correnti
131.446
111.928
Imposte differite
557
(2.839)
Imposte relative a esercizi precedenti
(1.486)
(16.137)
130.517
92.952
L’aumento delle imposte correnti è sostanzialmente dovuto al maggior reddito
imponibile prodotto nelle aree geografiche d’attività in cui le condizioni operative sono
state più favorevoli, in particolare Stati Uniti e Germania.
Le imposte relative a esercizi precedenti includono i proventi o gli oneri derivanti dalla
definizione, o probabile definizione, con l’amministrazione fiscale, dei rilievi emersi in
sede di verifica e dalla revisione o integrazione delle dichiarazioni fiscali riferite a periodi
precedenti. Nel 2021 la voce includeva il beneficio derivante da maggiori ammortamenti
accelerati negli Stati Uniti, in seguito alla revisione della vita utile fiscale di alcune
immobilizzazioni tecniche (15.437 migliaia di euro).
La riconciliazione tra le imposte iscritte in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato
sulla base delle aliquote fiscali vigenti in Italia, è la seguente:
(migliaia di euro)
2022
2021
Utile prima delle imposte
589.296
635.252
Aliquota imposta sul reddito italiana (IRES)
24,00%
24,00%
Imposte sul reddito teoriche
141.431
152.460
Effetto fiscale delle differenze permanenti
(4.355)
(24.926)
Imposte relative a esercizi precedenti
(1.486)
(16.137)
Effetto derivante da aliquote fiscali estere
diverse da quelle italiane
4.914
(851)
Effetto variazione aliquota su imposte differite
(5.553)
(1.708)
Rettifiche apportate alle imposte differite
33
(7.793)
Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP)
744
230
Altre variazioni
(5.211)
(8.323)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio
130.517
92.952
La maggior fiscalità del 2022, pari al 22% del reddito ante imposte (15% nel 2021), è
influenzata soprattutto dalla variazione sfavorevole delle imposte per esercizi
precedenti, sopra illustrata, e dalla presenza di alcune significative voci di costo non
deducibili fiscalmente (svalutazione dell’avviamento CGU Russia).
90 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
18. Utile per azione
Base
L’utile per azione base è calcolato dividendo il risultato netto attribuibile agli azionisti
della società per la media ponderata delle azioni in circolazione durante l’anno, escluse
le azioni proprie.
<
2022
2021
Utile netto attribuibile agli azionisti della società
migliaia di euro
458.786
541.903
Numero medio ponderato delle azioni ordinarie
186.377.503
192.131.838
Utile per azione ordinaria
euro
2,462
2,820
Diluito
Il calcolo dell’utile per azione diluito si effettua ipotizzando la conversione di tutte le
potenziali azioni con effetto diluitivo e modificando di conseguenza la media ponderata
delle azioni in circolazione. Alla data di bilancio non esistono in circolazione strumenti
di capitale diluitivi e pertanto l’utile base e quello diluito coincidono.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 91
19. Avviamento e altre attività immateriali
Altre attività immateriali
(migliaia di euro)
Avviamento
Brevetti
industriali,
licenze e altri
diritti simili
Attività
in corso
e acconti
Altro
Totale
Al 1 gennaio 2021
Costo storico
812.812
80.535
1.275
31.984
113.794
Fondo ammortamento e svalutazioni
(209.209)
(47.507)
-
(5.569)
(53.076)
Valore netto
603.603
33.028
1.275
26.415
60.718
Esercizio 2021
Valore netto di apertura
603.603
33.028
1.275
26.415
60.718
Differenze di conversione
5.186
2.158
45
-
2.203
Incrementi
-
1.943
1.146
-
3.089
Ammortamenti e svalutazioni
-
(5.072)
-
(1.701)
(6.773)
Riclassifiche
-
780
(598)
-
182
Valore netto di chiusura
608.789
32.837
1.868
24.714
59.419
Al 31 dicembre 2021
Costo storico
817.960
87.023
1.868
31.984
120.875
Fondo ammortamento e svalutazioni
(209.171)
(54.186)
-
(7.270)
(61.456)
Valore netto
608.789
32.837
1.868
24.714
59.419
Esercizio 2022
Valore netto di apertura
608.789
32.837
1.868
24.714
59.419
Differenze di conversione
23.173
1.792
(68)
-
1.724
Incrementi
-
695
727
-
1.422
Ammortamenti e svalutazioni
(122.478)
(3.108)
-
(1.636)
(4.744)
Riclassifiche
-
1.187
(1.505)
-
(318)
Valore netto di chiusura
509.484
33.403
1.022
23.078
57.503
Al 31 dicembre 2022
Costo storico
766.072
87.383
1.022
31.138
119.543
Ammortamenti e svalutazioni
(256.588)
(53.980)
-
(8.060)
(62.040)
Valore netto
509.484
33.403
1.022
23.078
57.503
Al 31 dicembre 2022, la colonna brevetti industriali, licenze e altri diritti simili comprende
licenze industriali (26.312 migliaia di euro), licenze per software applicativi utilizzati per
l’automazione di impianti e d’ufficio (3.085 migliaia di euro), concessioni di escavazione
(3.959 migliaia di euro), diritti di brevetto industriale (47 migliaia di euro).
La colonna altro comprende essenzialmente la lista clienti derivante dall’aggregazione
aziendale Testi Cementi Srl, Borgo Cementi Srl e Arquata Cementi Srl, avvenuta in data
1 luglio 2019, per 22.248 migliaia di euro.
92 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Il decremento dell’avviamento si riferisce alla svalutazione di 122.478 migliaia di euro
riferita alla CGU Russia, registrata a fronte del peggioramento delle prospettive
economiche nel paese e del forte aumento del relativo costo del capitale (WACC). Le
differenze di conversione si riferiscono principalmente alla CGU Russia, ante
svalutazione (impatto favorevole per 21.333 migliaia di euro), CGU Stati Uniti (impatto
favorevole per 1.960 migliaia di euro) e alla CGU Polonia (impatto sfavorevole per 120
migliaia di euro).
Avviamento e impairment test
L’avviamento al 31 dicembre 2022 ammonta a 509.484 migliaia di euro e la sua
composizione è di seguito illustrata:
(migliaia di euro)
2022
2021
Cemento Italia
76.114
76.114
Stati Uniti d'America
40.839
38.879
Germania
129.995
129.995
Lussemburgo
69.104
69.104
Polonia
87.488
87.608
Repubblica Ceca/Slovacchia
105.944
105.944
Russia
-
101.145
509.484
608.789
Al fine della verifica per riduzione durevole di valore (impairment), le unità generatrici
di flussi finanziari (CGU) alle quali è stato imputato l’avviamento sono coerenti con la
visione strategica dell’impresa che hanno gli amministratori e sono state identificate
sulla base dei paesi in cui il gruppo opera, considerando in modo unitario i risultati del
settore cemento e del settore calcestruzzo, giacché le due attività, integrate
verticalmente tra di loro, sono strettamente interdipendenti. Fa eccezione l’Italia, dove
tenuto conto sia della struttura societaria (esistenza di due entità giuridiche separate)
che della struttura organizzativa, sono state individuate due singole CGU (settore
cemento e settore calcestruzzo). Le altre CGU individuate corrispondono ai mercati di
presenza, ovvero Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Slovacchia,
Polonia, Ucraina, Russia e Stati Uniti d’America.
Il valore recuperabile delle CGU, a cui sono stati attribuiti l’avviamento e le attività
immateriali con vita utile indefinita, è verificato attraverso la determinazione del valore
d’uso col metodo del valore attuale dei flussi finanziari attesi, utilizzando un tasso che
riflette i rischi specifici delle singole unità alla data di valutazione.
Le ipotesi chiave utilizzate per il calcolo riguardano principalmente:
- stima dei flussi:
la stima dei flussi finanziari per ogni singola CGU è basata sui piani a cinque anni
approvati dal consiglio di amministrazione. L’approccio del management nella
determinazione dei piani è fondato su presupposti ragionevoli e sostenibili, nel rispetto
della coerenza tra i flussi storici, quelli prospettici e delle fonti esterne d’informazione. Il
flusso utilizzato è al netto delle relative imposte teoriche e delle variazioni patrimoniali
(capitale circolante e investimenti).
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 93
Le stime del management sono basate sull’esperienza ma, in coerenza con le ipotesi dei
vari operatori di settore, nell’identificare l’evoluzione dello scenario attuale, hanno
considerato le incertezze legate alle variabili di mercato, le prospettive derivanti dalle
politiche nazionali di investimento inserite nel piano europeo cosiddetto Recovery Fund,
nonché gli sforzi da mettere in atto per raggiungere gradualmente l’obiettivo della
neutralità carbonica (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Impatto del
cambiamento climatico”, nota 4).
Le ipotesi del gruppo per i flussi di cassa futuri includono anche una stima delle spese
da sostenere per l'acquisto di quote emissione CO
2
,
il cui costo è
basato sulle
informazioni al momento disponibili, e degli sforzi per attenuare o compensare tali costi
nel breve-medio termine.
Gli obiettivi di lungo periodo dipendono invece da diversi fattori esogeni, difficilmente
controllabili o prevedibili, che potranno richiedere investimenti significativi, l’entità dei
quali, al momento, non è ancora ipotizzabile. Pertanto, data l’oggettiva difficol di
stima, tali investimenti non sono stati inclusi nelle ipotesi per i flussi di cassa futuri delle
diverse CGU. Il complesso delle valutazioni effettuate ha determinato la decisione di
utilizzare lo scenario più probabile, lasciando le opportune considerazioni sui possibili
scenari alternativi alle specifiche analisi di sensitività.
- valore terminale:
il valore terminale viene calcolato assumendo che, al termine dell’orizzonte temporale
espresso, la CGU produca un flusso costante (perpetuo). Il tasso annuo di crescita
perpetua (g) per la determinazione del valore terminale è basato sulla crescita a lungo
termine prevista per il settore nel Paese in cui si opera. L’evoluzione dei settori cemento
e calcestruzzo, in particolare, è correlata ai consumi medi pro-capite, alla crescita
demografica e al PIL del Paese di riferimento (o nel quale il bene è utilizzato); tali
parametri sono riflessi nel fattore “g”, fissato per ogni nazione come segue:
(in %)
ITA
GER
NLD
CZE
POL
UKR
LUX
RUS
USA
g
31 dicembre 2022
0,59%
1,32%
1,30%
2,59%
2,30%
10,49%
2,83%
4,93%
1,48%
31 dicembre 2021
1,60%
1,98%
1,80%
3,18%
3,32%
5,68%
3,20%
4,44%
2,46%
- tasso di attualizzazione:
il tasso di attualizzazione (WACC) rappresenta il rendimento atteso dai finanziatori della
società e dai soci per impiegare i propri capitali nell’azienda; esso è calcolato come
media ponderata tra il costo del capitale di rischio e il costo del debito, tenendo conto
del rischio specifico Paese. I tassi applicati alle principali CGU, al netto dell’effetto fiscale,
sono i seguenti:
(in %)
ITA
GER
NLD
CZE
POL
UKR
LUX
RUS
USA
WACC
31 dicembre 2022
9,46%
5,90%
6,03%
7,14%
7,54%
32,26%
5,98%
21,57%
7,55%
31 dicembre 2021
6,69%
4,54%
4,62%
5,29%
5,52%
14,90%
4,58%
9,32%
6,24%
L’esercizio 2022 è stato caratterizzato da un forte incremento del WACC, a causa degli
aumenti dei tassi di interesse decisi dalle banche centrali per contrastare le spinte
94 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
inflazionistiche derivanti dall’evoluzione del quadro macroeconomico del post-
pandemia e da quello geopolitico del conflitto Russia-Ucraina.
Ove presenti, la valutazione ha tenuto conto anche del valore equo delle cave di
proprietà, di alcuni immobili non strumentali e delle quote di emissione assegnate
gratuitamente e non ancora utilizzate.
Dal confronto tra il valore recuperabile coottenuto e il valore contabile delle varie
CGU, non sono emerse indicazioni che gli avviamenti possano avere subito una perdita
durevole di valore, fatta salva la svalutazione di cui sopra riferita alla CGU Russia.
Un’analisi di sensitività è stata condotta sui valori recuperabili delle varie CGU, al fine di
verificare gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali
ipotesi. In particolare, si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e
conseguentemente del tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo
netto. Si può in generale affermare che con una certa riduzione dei flussi di cassa o un
incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali, il valore recuperabile
risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, e che alcune CGU sono più
sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.
Un’ulteriore analisi di sensitività è stata predisposta stimando i possibili impatti relativi
al conflitto in Ucraina, in particolare agendo sul tasso di crescita “g”; da tale esercizio
non sono emerse indicazioni che le attività della CGU Ucraina subirebbero una riduzione
durevole di valore.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 95
20. Attività in diritto d’uso e Debiti per locazioni
(migliaia di euro)
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altro
Totale
Al 1 gennaio 2021
Costo storico
35.759
18.343
62.009
17.133
133.244
Fondo ammortamento e svalutazioni
(9.797)
(4.287)
(23.323)
(8.112)
(45.519)
Valore netto
25.962
14.056
38.686
9.021
87.725
Esercizio 2021
Valore netto di apertura
25.962
14.056
38.686
9.021
87.725
Differenze di conversione
492
73
2.842
154
3.561
Incrementi e altro
6.203
1.130
2.492
3.625
13.450
Estinzioni
(1.415)
-
(2)
(267)
(1.684)
Ammortamenti e svalutazioni
(5.382)
(2.875)
(11.145)
(5.023)
(24.425)
Valore netto di chiusura
25.860
12.384
32.873
7.510
78.627
Al 31 dicembre 2021
Costo storico
39.122
19.602
67.363
17.743
143.830
Fondo ammortamento e svalutazioni
(13.262)
(7.218)
(34.490)
(10.233)
(65.203)
Valore netto
25.860
12.384
32.873
7.510
78.627
Esercizio 2022
Valore netto di apertura
25.860
12.384
32.873
7.510
78.627
Differenze di conversione
318
35
2.023
97
2.473
Incrementi e altro
5.194
620
14.063
5.118
24.995
Estinzioni
(1.540)
(1.354)
-
(121)
(3.015)
Ammortamenti e svalutazioni
(5.869)
(2.455)
(12.140)
(4.597)
(25.061)
Riclassifiche
-
-
(393)
-
(393)
Valore netto di chiusura
23.963
9.230
36.426
8.007
77.626
Al 31 dicembre 2022
Costo storico
40.809
16.221
83.110
20.052
160.192
Fondo ammortamento e svalutazioni
(16.846)
(6.991)
(46.684)
(12.045)
(82.566)
Valore netto
23.963
9.230
36.426
8.007
77.626
I debiti per locazioni iscritti tra le passività al 31 dicembre 2022 ammontano a 78.392
migliaia di euro. Durante l'esercizio 2022, l'effetto finanziario dovuto alla revisione dei
termini dei leasing, principalmente per opzioni di proroga e di risoluzione, è stato un
incremento dei debiti per locazioni e delle attività in diritto d’uso pari a 2.882 migliaia
di euro.
96 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Lo scadenziario che segue suddivide il valore attuale dei debiti per locazioni alla data di
bilancio:
(migliaia di euro)
2022
2021
Entro 6 mesi
11.003
10.625
Tra 6 e 12 mesi
9.257
11.825
Tra 1 e 5 anni
44.867
43.529
Oltre 5 anni
13.265
12.286
78.392
78.265
Di seguito il dettaglio dei flussi finanziari in uscita per i leasing:
(migliaia di euro)
2022
2021
Leasing a breve termine, modesto valore e componenti variabili
5.276
4.993
Quota interessi
2.073
2.179
Quota capitale
24.525
23.283
31.874
30.455
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 97
21. Immobili, impianti e macchinari
(migliaia di euro)
Terreni e
fabbricati
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Immobiliz-
zazioni in
corso e
acconti
Altro
Totale
Al 1 gennaio 2021
Costo storico
2.745.254
4.846.098
412.079
162.972
135.887
8.302.290
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.130.264)
(3.825.143)
(307.168)
(29.716)
(100.594)
(5.392.885)
Valore netto
1.614.990
1.020.955
104.911
133.256
35.293
2.909.405
Esercizio 2021
Valore netto di apertura
1.614.990
1.020.955
104.911
133.256
35.293
2.909.405
Differenze di conversione
104.266
47.900
6.616
6.212
2.525
167.519
Incrementi
20.576
63.208
33.177
101.212
3.002
221.175
Variazione area di
consolidamento
-
-
(2)
2.682
-
2.680
Cessioni e altro
(2.310)
(255)
(415)
(142)
(54)
(3.176)
Ammortamenti e svalutazioni
(42.749)
(143.259)
(22.747)
(245)
(8.557)
(217.557)
Riclassifiche
4.395
56.066
6.056
(76.807)
6.906
(3.384)
Valore netto di chiusura
1.699.168
1.044.615
127.596
166.168
39.115
3.076.662
Al 31 dicembre 2021
Costo storico
2.896.648
5.055.262
453.045
172.450
147.581
8.724.986
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.197.480)
(4.010.647)
(325.449)
(6.282)
(108.466)
(5.648.324)
Valore netto
1.699.168
1.044.615
127.596
166.168
39.115
3.076.662
Esercizio 2022
Valore netto di apertura
1.699.168
1.044.615
127.596
166.168
39.115
3.076.662
Differenze di conversione
80.562
32.881
5.021
6.322
1.455
126.241
Incrementi
28.404
90.340
31.064
122.490
3.678
275.976
Cessioni e altro
(1.883)
(822)
(863)
(94)
(3)
(3.665)
Ammortamenti e svalutazioni
(46.706)
(147.789)
(28.319)
(3.884)
(9.919)
(236.617)
Riclassifiche
52.942
48.759
9.657
(118.087)
8.256
1.527
Valore netto di chiusura
1.812.487
1.067.984
144.156
172.915
42.582
3.240.124
Al 31 dicembre 2022
Costo storico
3.110.000
5.199.692
487.654
179.798
158.480
9.135.624
Fondo ammortamento e
svalutazioni
(1.297.513)
(4.131.708)
(343.498)
(6.883)
(115.898)
(5.895.500)
Valore netto
1.812.487
1.067.984
144.156
172.915
42.582
3.240.124
Gli investimenti dell’esercizio 2022 ammontano a 275.976 migliaia di euro e sono
riassunti nella relazione sulla gestione, a cui si rimanda. Nel rendiconto finanziario e nella
relazione sulla gestione sono indicati secondo il criterio del pagamento effettivo
(265.305 migliaia di euro).
98 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Durante l’anno il gruppo ha iscritto nell’attivo oneri finanziari per 333 migliaia di euro
su beni che giustificano una capitalizzazione (266 migliaia di euro nel 2021). Gli oneri
finanziari sono stati capitalizzati a un tasso del 2,25% (1,96% nel 2021).
Le differenze di conversione, positive per 126.241 migliaia di euro, riflettono
essenzialmente il rafforzamento del cambio dollaro/euro e rublo/euro. Nel 2021
l’andamento del dollaro, del rublo e dell’hryvnia aveva dato luogo a differenze di
conversione sempre positive, pari a 167.519 migliaia di euro.
Le garanzie reali sulle attività delle società consolidate sono costituite da pegni su
attrezzature industriali e commerciali per 39 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 (104
migliaia di euro nel 2021).
Nel corso del 2006 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi con la Contea di
Jefferson in Missouri, riguardanti lo stabilimento di Selma. La proprietà dello
stabilimento è stata trasferita alla Contea e contestualmente concessa dalla Contea in
leasing al cedente, nell’ambito di un contratto di sale and lease-back. Parallelamente
Buzzi Unicem USA ha sottoscritto un prestito obbligazionario emesso dalla Contea, della
medesima durata, il cui saldo al 31 dicembre 2022 ammonta a 88.126 migliaia di euro.
La nostra controllata è responsabile della gestione e della manutenzione dei beni in
leasing e ha l’opzione di riscattare la proprietà per $1 al termine del contratto. Nel caso
in cui l’opzione d’acquisto non venisse esercitata, Buzzi Unicem USA dovrà pagare il
125% delle tasse dovute. L’accordo così strutturato consente l’abbattimento del 60%
delle tasse sulla proprietà per circa quindici anni. Poiché non vi è stato né vi sarà alcun
flusso finanziario tra le parti, in applicazione dei vigenti principi contabili e nel rispetto
della sostanza economica della transazione, la società non ha contabilizzato la
sottoscrizione delle obbligazioni e il debito finanziario per leasing. Il costo storico della
proprietà è rimasto tra i cespiti ed è soggetto alla normale procedura di ammortamento.
Il valore netto contabile dei cespiti alla data di bilancio è 24.735 migliaia di euro.
Nel corso del 2015 Buzzi Unicem USA ha stipulato una serie di accordi analoghi a quelli
sopra descritti con la Contea di Bel Aire in Kansas riguardanti un terminale di
distribuzione nella città di Wichita. Il relativo valore netto contabile dei cespiti alla data
di bilancio è 4.739 migliaia di euro.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 99
22. Investimenti immobiliari
Sono contabilizzati al costo e ammontano a 17.561 migliaia di euro, con un decremento
di 136 migliaia di euro rispetto all’esercizio precedente.
Il valore equo al 31 dicembre 2022, sulla base di valutazioni interne ed esterne
indipendenti, è pari a 22.480 migliaia di euro (23.461 migliaia nel 2021) ed è classificabile
come livello 2, in quanto si basa su dati osservabili. La determinazione del valore di
mercato effettuata con valutazioni interne è avvenuta utilizzando stime comparative
basate su recenti transazioni di immobili analoghi, ove disponibili, e confrontando le
stesse con informazioni provenienti dagli operatori immobiliari attivi nella zona
d’interesse e con altre banche dati pubbliche.
(migliaia di euro)
2022
2021
Al 1 gennaio
Costo storico
21.335
23.396
Fondo ammortamento e svalutazioni
(3.638)
(4.634)
Valore netto
17.697
18.762
Differenze di conversione
62
79
Incrementi
11
122
Cessioni e altro
(209)
(1.101)
Ammortamenti e svalutazioni
-
(293)
Riclassifiche
-
128
Al 31 dicembre
17.561
17.697
Costo storico
20.252
21.335
Fondo ammortamento e svalutazioni
(2.691)
(3.638)
Valore netto
17.561
17.697
23. Partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto
Gli importi iscritti nello stato patrimoniale sono analizzati nel dettaglio che segue:
(migliaia di euro)
2022
2021
Imprese collegate valutate col metodo del patrimonio netto
168.805
156.351
Imprese a controllo congiunto valutate col metodo
del patrimonio netto
369.189
306.053
537.994
462.404
Sull’incremento netto di 75.590 migliaia di euro hanno influito: in aumento, il risultato
netto pro-quota delle partecipate per 117.551 migliaia di euro e le differenze di
conversione per 38.347 migliaia di euro; in diminuzione, l’eliminazione dei dividendi
ricevuti per 75.751 migliaia di euro.
In presenza di indicatori di impairment il valore contabile delle partecipazioni viene
sottoposto a verifica per riduzione durevole di valore. Nel determinare il valore d’uso la
società ha stimato la quota attualizzata dei flussi finanziari futuri. In certi casi, nel
determinare i valori, si è tenuto conto anche di alcuni cespiti immobiliari di proprietà.
Dal confronto tra il valore recuperabile così ottenuto e il valore contabile, non sono
emerse indicazioni che tali attività possano aver subito una perdita durevole di valore,
eccezion fatta per la partecipazione in Société des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA, per
100 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
la quale il valore recuperabile ottenuto con il metodo dei flussi attesi è risultato inferiore
al valore contabile; si è proceduto pertanto a una svalutazione di 1.559 migliaia di euro.
Inoltre, è stata condotta un’analisi di sensitività sul valore recuperabile al fine di verificare
gli effetti di eventuali cambiamenti, ragionevolmente possibili, nelle principali ipotesi. In
particolare, si è ragionato su variazioni nel costo del denaro (e conseguentemente del
tasso di attualizzazione WACC) e del flusso di cassa operativo netto.
Si può in generale affermare che solo con una riduzione dei flussi di cassa di una certa
entità o con un incremento del tasso di attualizzazione di alcuni punti percentuali, il
valore recuperabile risulterebbe inferiore al valore contabile alla data di bilancio, e che
alcune partecipazioni sono più sensibili al cambiamento delle suddette ipotesi.
23.1 Imprese collegate
Di seguito sono riportate le società collegate che, secondo gli amministratori, alla data
di bilancio sono significative per il gruppo. Queste collegate hanno un capitale sociale
costituito solo da azioni ordinarie detenute direttamente o indirettamente
dalla società. La sede legale è anche la sede operativa principale.
Natura delle interessenze in collegate:
Nome della socie
Natura
dell'attività
Sede
operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Société des Ciments
de Hadjar Soud EPE SpA
Nota 1
Algeria
35,0
40.037
patrimonio
netto
Société des Ciments
de Sour El Ghozlane EPE SpA
Nota 1
Algeria
35,0
36.102
patrimonio
netto
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali dd
Nota 2
Slovenia
25,0
36.039
patrimonio
netto
Nota 1
Il gruppo detiene il 35% di Société des Ciments de Sour El Ghozlane EPE SpA e Société
des Ciments de Hadjar Soud EPE SpA, due cementerie a ciclo completo operanti in
Algeria. Si tratta di partnership strategiche per la presenza del gruppo sui mercati
emergenti, dove la residua quota di controllo è detenuta dallo Stato algerino tramite la
holding industriale GICA.
Nota 2
Il gruppo detiene il 25% di Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd, società che possiede
un moderno stabilimento di produzione cemento in Slovenia, a pochi chilometri dal
confine italiano. Salonit Anhovo è l’attore principale sul mercato sloveno e inoltre
esporta regolarmente una quota importante della propria produzione verso le regioni
italiane confinanti.
Le tre società collegate significative sono tutte private e non esistono prezzi di mercato
quotati delle rispettive azioni. Non ci sono passività potenziali relative alla quota di
partecipazione del gruppo nelle stesse collegate.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 101
Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese collegate
Di seguito sono dettagliate le informazioni abbreviate relative alle società collegate
significative per il gruppo, tutte valutate col metodo del patrimonio netto:
Société des Ciments de
Hadjar Soud EPE SpA
Société des Ciments de
Sour El Ghozlane EPE SpA
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali dd
(migliaia di euro)
2022
2021
2022
2021
2022
2021
Stato Patrimoniale
riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide
16.114
12.591
25.730
23.465
10.960
13.247
Altre attività correnti
(escluse disponibilità liquide)
30.808
29.470
34.554
32.835
54.047
38.331
46.922
42.061
60.284
56.300
65.007
51.578
Attività non correnti
84.756
87.787
57.841
49.637
110.627
111.852
Passività correnti
Passività finanziarie
(esclusi debiti commerciali,
altri debiti e accantonamenti)
-
-
-
-
2.163
3.723
Altre passività correnti
(compresi debiti commerciali,
altri debiti e accantonamenti)
9.898
11.849
9.055
7.158
22.674
23.268
9.898
11.849
9.055
7.158
24.837
26.991
Passività non correnti
Passività finanziarie
(esclusi altri debiti e fondi)
-
-
-
-
5.027
7.151
Altre passività non correnti
(compresi altri debiti e fondi)
7.388
7.924
5.921
5.480
1.930
2.627
7.388
7.924
5.921
5.480
6.957
9.778
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti
29.672
33.243
34.017
28.437
132.800
97.955
Ammortamenti e svalutazioni
(13.075)
(8.393)
(7.046)
(19.331)
(10.040)
(9.165)
Proventi finanziari
1.664
971
922
677
1.200
424
Oneri finanziari
(16)
(52)
(2)
(9)
(479)
(352)
Imposte sul reddito
(381)
(1.048)
(1.842)
(1.242)
(2.708)
(1.249)
Utile (perdita) dell'esercizio
(1.067)
2.629
5.472
1.468
27.193
12.792
Altre componenti di
conto economico complessivo
8.166
3.204
7.267
2.569
-
-
Totale conto economico
complessivo
7.099
5.833
12.739
4.037
27.193
12.792
Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio di ciascuna
collegata (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi), rettificati per le eventuali
differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.
102 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive
Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate e il
valore contabile delle partecipazioni nelle imprese collegate che si considerano
significative:
Société des Ciments de
Hadjar Soud EPE SpA
Société des Ciments de
Sour El Ghozlane EPE SpA
Salonit Anhovo
Gradbeni Materiali dd
(migliaia di euro)
2022
2021
2022
2021
2022
2021
Attività nette iniziali
al 1 gennaio
110.075
106.965
93.298
92.173
126.661
123.883
Utile (perdita) dell'esercizio
(1.067)
2.629
5.472
1.468
27.193
12.792
Dividendi deliberati
(2.782)
(2.723)
(2.888)
(2.911)
(10.014)
(10.014)
Differenze di conversione
8.166
3.204
7.267
2.568
-
-
Attività nette finali
114.392
110.075
103.149
93.298
143.840
126.661
Quota di partecipazione
(35%; 35%; 25%)
40.037
38.526
36.102
32.654
35.960
31.665
Avviamento
-
-
-
-
79
129
Valore contabile
40.037
38.526
36.102
32.654
36.039
31.794
23.2 Imprese a controllo congiunto
Di seguito sono riportate le due joint venture che, secondo gli amministratori, alla data
di bilancio sono significative per il gruppo:
Nome della socie
Sede operativa/
sede legale
% di
partecipazione
Valore
di carico
Metodo
di valutazione
Corporación Moctezuma, SAB de CV
Messico
33,0
182.715
patrimonio netto
Nacional Cimentos Participações SA
(già BCPAR SA)
Brasile
50,0
175.508
patrimonio netto
Corporación Moctezuma, SAB de CV ha un capitale sociale costituito solo da azioni
ordinarie, al quale la società partecipa indirettamente. Corporación Moctezuma è la
holding di un gruppo che produce e vende cemento, calcestruzzo preconfezionato e
aggregati naturali. Si tratta di una partecipazione strategica per il gruppo, le cui attività
sono situate in Messico.
Al 31 dicembre 2022, il valore equo della nostra quota di partecipazione in Corporación
Moctezuma, SAB de CV, società quotata sul mercato azionario gestito da Bolsa Mexicana
de Valores, era pari a 836.458 migliaia di euro (845.721 migliaia nel 2021).
Nacional Cimentos Participações SA (già BCPAR SA) ha un capitale sociale costituito solo
da azioni ordinarie, al quale la società partecipa direttamente. Nacional Cimentos
Participações SA è la holding di un gruppo che produce e vende cemento, attraverso
sette stabilimenti operanti in Brasile, uno nella regione nord-est del Paese (stato di
Paraíba) e gli altri nel sud-est (stato di Minas Gerais). Si tratta, anche in questo caso, di
una partecipazione strategica per il gruppo.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 103
Informazioni finanziarie riassuntive riferite alle imprese a controllo congiunto
Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative alle società a
controllo congiunto significative, valutate col metodo del patrimonio netto:
Corporación Moctezuma, SAB de CV
Nacional Cimentos Participações SA
(già BCPAR SA)
(migliaia di euro)
2022
2021
2022
2021
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività correnti
Disponibilità liquide
240.359
183.262
115.527
95.996
Altre attività correnti
(escluse disponibilità liquide)
97.315
87.118
122.495
85.045
337.674
270.380
238.022
181.041
Attività non correnti
340.078
293.716
523.457
474.588
Passività correnti
Passività finanziarie
(esclusi debiti commerciali,
altri debiti e accantonamenti)
2.482
2.806
68.190
14.849
Altre passività correnti
(compresi debiti commerciali,
altri debiti e accantonamenti)
128.660
82.313
41.214
27.686
131.142
85.119
109.404
42.535
Passività non correnti
Passività finanziarie
(esclusi altri debiti e fondi)
3.507
1.186
279.092
313.695
Altre passività non correnti
(compresi altri debiti e fondi)
6.072
15.661
17.911
17.148
9.579
16.847
297.004
330.843
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti
768.506
661.552
400.213
253.426
Ammortamenti e svalutazioni
(23.388)
(27.737)
(37.010)
(15.690)
Proventi finanziari
21.191
14.082
30.068
34.950
Oneri finanziari
(15.197)
(9.106)
(23.207)
(38.272)
Imposte sul reddito
(81.272)
(70.822)
(23.535)
5.019
Utile (perdita) dell'esercizio
207.015
189.108
62.557
63.675
Altre componenti di
conto economico complessivo
49.171
24.742
24.234
2.174
Totale conto economico
complessivo
256.186
213.850
86.791
65.849
Le informazioni sopra riportate riflettono gli importi presentati nel bilancio delle
partecipate a controllo congiunto (e non la quota Buzzi Unicem di tali importi), rettificati
per le eventuali differenze nelle politiche contabili rispetto a quelle del gruppo.
104 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Riconciliazione delle informazioni finanziarie riassuntive
Si riporta di seguito la riconciliazione tra le informazioni finanziarie sopra riportate e il
valore contabile delle partecipazioni nelle imprese a controllo congiunto che si
considerano significative:
Corporación Moctezuma, SAB de CV
Nacional Cimentos Participações SA
(già BCPAR SA)
(migliaia di euro)
2022
2021
2022
2021
Attività nette iniziali al 1 gennaio
462.264
398.220
229.692
173.146
Utile dell'esercizio
207.015
189.108
62.557
63.675
Utili (perdite) attuariali su benefici
successivi al rapporto di lavoro
129
1.761
-
-
Dividendi deliberati
(162.490)
(145.340)
(28.325)
(9.295)
Differenze di conversione
49.042
22.981
24.234
2.041
Altre
(18.770)
(4.466)
-
125
Attività nette finali
537.190
462.264
288.157
229.692
Quota di partecipazione
(33%; 50%)
182.715
156.107
144.079
114.846
Avviamento
-
-
31.429
28.128
Valore contabile
182.715
156.107
175.508
142.974
24. Partecipazioni al valore equo
Si tratta di investimenti in società controllate non consolidate e in altre imprese, tutte
non quotate.
(migliaia di euro)
Imprese
controllate
Altre
imprese
Totale
Al 1 gennaio 2022
908
11.314
12.222
Incrementi
-
60
60
Variazioni di valore equo
-
308
308
Svalutazioni
-
(2.067)
(2.067)
Cessioni e altro
-
72
72
Al 31 dicembre 2022
908
9.687
10.595
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 105
25. Strumenti finanziari derivati
Al 31 dicembre 2022 il valore dello strumento finanziario derivato relativo all’opzione
put e call sul restante 50% del capitale di Nacional Cimentos Participações SA (già
BCPAR SA), basato sulle modalità di calcolo concordate tra le parti, corrisponde a una
attività di 11.031 migliaia di euro. Esso è definito come il differenziale tra il prezzo
d’esercizio dell’opzione e il valore equo della quota da acquisire. La variazione del valore
equo del derivato è stata rilevata direttamente a conto economico (nota 16).
La descrizione e il valore equo stimato degli strumenti derivati in essere sono di seguito
sintetizzati:
2022
2021
(migliaia di euro)
Nozionale
Valore
equo
Nozionale
Valore
equo
Opzione Nacional Cimentos Participações SA (già
BCPAR SA)
282.722
11.031
254.325
6.948
26. Crediti e altre attività non correnti
(migliaia di euro)
2022
2021
Finanziamenti a terzi e leasing
2.074
2.376
Finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto
226.890
213.757
Finanziamenti a clienti
9.830
9.306
Crediti tributari
840
862
Attività finanziarie non correnti
-
19.907
Crediti verso dipendenti
870
784
Depositi cauzionali attivi
12.959
13.493
Altri
8.805
9.820
262.268
270.305
I finanziamenti a terzi e leasing sono principalmente fruttiferi e adeguatamente garantiti.
La riga finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto si riferisce al prestito
concesso a Companhia Nacional de Cimento (CNC, controllata al 100% da Nacional
Cimentos Participações SA, già BCPAR SA), per l’acquisto delle società del gruppo CRH
operanti in Brasile avvenuto nel 2021.
I finanziamenti a clienti sono costituiti da prestiti fruttiferi di interessi concessi ad alcuni
importanti clienti negli Stati Uniti, a condizioni di mercato; essi sono adeguatamente
garantiti e soddisfatti regolarmente.
La riga attività finanziarie non correnti, nel 2021, comprendeva gli investimenti in
gestioni patrimoniali, sottoscritte per un valore nominale iniziale di 20.000 migliaia di
euro e successivamente liquidati nel corso del 2022.
I crediti verso dipendenti includono prestiti concessi agli stessi per 348 migliaia di euro
(335 migliaia nel 2021).
106 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
I depositi cauzionali rappresentano essenzialmente investimenti monetari vincolati per
garantire il pagamento di benefici nell’ambito di piani pensionistici negli Stati Uniti per
11.948 migliaia di euro, oltre a depositi assicurativi.
I crediti compresi in questa voce che scadono oltre i 5 anni ammontano a 20.718 migliaia
di euro (20.243 migliaia nel 2021). La massima esposizione al rischio di credito è
rappresentata dal valore di carico dei crediti sopra menzionati.
27. Rimanenze
(migliaia di euro)
2022
2021
Materie prime, sussidiarie e di consumo
424.476
320.429
Semilavorati
110.283
69.962
Prodotti finiti e merci
101.161
70.306
Acconti
2.995
1.883
Diritti di emissione
82.108
37.430
721.023
500.010
Gli aumenti e le diminuzioni che hanno interessato le varie categorie sono stati
determinati dall’andamento e dai ritmi di produzione e di vendita, dal prezzo dei fattori
consumati e rimasti in scorta (soprattutto), nonché dalle variazioni intervenute nei tassi
di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci esteri.
L’importo indicato è al netto di un fondo obsolescenza per totali 37.836 migliaia di euro
(34.160 migliaia nell’esercizio precedente).
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 107
28. Crediti commerciali
(migliaia di euro)
2022
2021
Crediti commerciali
542.095
457.943
Meno: Fondo svalutazione crediti
(14.626)
(15.479)
Crediti commerciali, netto
527.469
442.464
Altri crediti commerciali:
Verso imprese collegate
14.158
13.239
Verso imprese controllanti
48
32
541.675
455.735
I crediti commerciali non sono fruttiferi e hanno generalmente scadenza compresa tra
30 e 120 giorni.
I saldi di fine anno verso imprese collegate derivano da normali e regolari rapporti
commerciali con società appartenenti ai settori calcestruzzo preconfezionato e cemento.
I crediti commerciali netti sono denominati nelle seguenti valute:
(migliaia di euro)
2022
2021
Euro
324.867
241.217
Dollaro USA
153.112
157.867
Rublo russo
18.581
13.488
Corona ceca
19.366
17.217
Zloty polacco
10.414
9.407
Altre valute
1.129
3.268
527.469
442.464
La seguente tabella contiene la movimentazione del fondo svalutazione crediti durante
l’anno:
(migliaia di euro)
2022
2021
Al 1 gennaio
15.479
22.692
Differenze di conversione
306
586
Variazione area di consolidamento
-
(18)
Accantonamenti
2.687
1.915
Cancellazione crediti inesigibili
(2.856)
(8.795)
Rilasci e altro
(990)
(901)
Al 31 dicembre
14.626
15.479
Gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, al netto dei relativi rilasci, sono
compresi nella voce altri costi operativi del conto economico (nota 12). L’informazione
circa l’esposizione al rischio di credito si trova nella nota 3.1.
108 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
29. Altri crediti
(migliaia di euro)
2022
2021
Crediti tributari
48.065
38.011
Crediti verso istituti previdenziali
166
208
Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e
collegate
3.135
793
Finanziamenti a clienti
73
72
Crediti verso fornitori
15.276
6.623
Crediti verso dipendenti
281
403
Altre attività finanziarie correnti
2.442
1.427
Finanziamenti a terzi e leasing
394
282
Ratei attivi per interessi
2.150
1.280
Altri ratei e risconti attivi
16.293
11.461
Altri
11.073
14.033
99.348
74.593
La riga crediti tributari accoglie gli acconti periodici delle imposte dirette (21.106
migliaia di euro, di cui 10.050 migliaia di euro per crediti d’imposta su acquisti di energia
elettrica in Italia) e l’eventuale posizione a credito per imposta sul valore aggiunto
(26.840 migliaia di euro). Sono altresì compresi gli importi dovuti dalla controllante
Fimedi SpA alle società italiane che aderiscono al consolidato fiscale ai fini dell'imposta
sul reddito nazionale.
I finanziamenti a clienti rappresentano la quota a breve termine dei prestiti fruttiferi di
interessi concessi in Stati Uniti (nota 26).
Tra i crediti verso fornitori sono compresi principalmente anticipi su forniture di gas,
energia elettrica e altri servizi. L’incremento è principalmente legato agli acconti pagati
in Italia ai fornitori di energia elettrica, nei confronti dei quali la posizione debitoria è
visibilmente cresciuta per effetto della galoppante inflazione.
I risconti attivi sono relativi a costi operativi di competenza dell’esercizio successivo.
La riga altri diminuisce principalmente grazie all’incasso del credito relativo alla vendita,
avvenuta nel 2021, di beni immobili non strumentali per 2.400 migliaia di euro.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 109
30. Disponibilità liquide
(migliaia di euro)
2022
2021
Cassa e depositi bancari
1.107.834
692.004
Depositi a breve termine
233.654
511.607
1.341.488
1.203.611
Circa il 35,8% del totale di 1.341.488 migliaia di euro è detenuto dalle società operative
estere (77,9% nel 2021). A fine esercizio, il tasso di interesse medio sulle disponibilità
liquide investite a breve termine è circa 3,05% (1,02% nel 2021), con i tassi medi degli
investimenti e depositi in euro a 1,12%, in dollari americani a 3,67% e in altre valute a
7,18%. Tali titoli e depositi hanno una scadenza media inferiore a 60 giorni.
Il cash flow, il capitale d’esercizio e le disponibilità liquide delle controllate sono
amministrati localmente ma con il coordinamento di una funzione centrale, al fine di
assicurare una gestione efficiente ed efficace delle risorse generate e/o delle necessità
finanziarie.
Le disponibilità liquide sono denominate nelle seguenti valute:
(migliaia di euro)
2022
2021
Euro
608.659
185.792
Dollaro USA
612.666
790.985
Rublo russo
69.838
132.055
Altre valute
50.325
94.779
1.341.488
1.203.611
31. Attività possedute per la vendita
Si riferiscono principalmente a un terreno situato a San Antonio, TX (2.931 migliaia di
euro), ad alcuni impianti e macchinari dello stabilimento inattivo di Travesio (PN) (1.235
migliaia di euro) e al centro di macinazione inattivo di Manfredonia (FG) (870 migliaia di
euro).
110 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
32. Capitale sociale
Alla data di bilancio il capitale sociale è così composto:
(numero di azioni)
2022
2021
Azioni emesse e interamente versate
Azioni ordinarie
192.626.154
192.626.154
192.626.154
192.626.154
Capitale sociale (migliaia di euro)
123.637
123.637
Il numero di azioni in circolazione si è modificato durante il 2022 e a fine esercizio risulta
essere il seguente:
(numero di azioni)
2022
Al 1 gennaio 2022
Azioni emesse
192.626.154
Meno: Azioni proprie
(494.316)
Azioni in circolazione a inizio esercizio
192.131.838
Esercizio 2022
Acquisto azioni proprie
(7.000.000)
Al 31 dicembre 2022
Azioni emesse
192.626.154
Meno: Azioni proprie
(7.494.316)
Azioni in circolazione a fine esercizio
185.131.838
Nel corso dell’esercizio, sono state acquistate n. 7.000.000 azioni proprie, pari al 3,634%
del capitale sociale, per un controvalore complessivo di 123.218 migliaia di euro,
nell’ambito dell’autorizzazione deliberata dall’assemblea degli azionisti del 7 maggio
2021.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 111
33. Sovrapprezzo delle azioni
Corrisponde al sovrapprezzo pagato in occasione degli aumenti di capitale avvenuti nel
tempo. La riserva ammonta a 458.696 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 ed è invariata
rispetto allo scorso esercizio.
34. Altre riserve
La voce include riserve di varia natura, elencate e descritte nella tabella che segue:
(migliaia di euro)
2022
2021
Differenze di conversione
(272.162)
(514.160)
Riserve di rivalutazione
88.286
88.286
Avanzo di fusione
249.177
249.177
Altre
117.989
117.603
183.290
(59.094)
La riserva differenze di conversione accoglie le differenze di cambio generatesi a partire
dal primo consolidamento dei bilanci espressi in valuta estera. La variazione netta
positiva di 241.998 migliaia di euro risulta da due fenomeni opposti: in aumento di
173.773 migliaia per il rafforzamento del dollaro, 46.403 migliaia del rublo russo, 15.612
migliaia del real brasiliano, 16.681 migliaia del peso messicano e 5.396 migliaia del
dinaro algerino; in diminuzione di 14.130 migliaia per la svalutazione delle hryvnia
ucraina e 1.737 migliaia delle altre valute in Europa Orientale.
35. Utili portati a nuovo
La voce è composta dagli utili portati a nuovo e dal risultato del periodo attribuibile agli
azionisti della società. Essa comprende anche la riserva legale del bilancio separato di
Buzzi Unicem SpA, le variazioni nei patrimoni netti delle società consolidate di
competenza della capogruppo avvenute dopo la prima operazione di consolidamento
e le riserve di rivalutazione da contabilità per l’inflazione delle società messicane
maturate fino al 2001.
Nell’esercizio sono avvenute alcune operazioni con azionisti di minoranza successive
all’acquisizione del controllo, il cui effetto complessivo ha dato luogo a un aumento di
1.224 migliaia di euro.
Le variazioni degli utili e delle perdite generatesi a seguito delle valutazioni attuariali
sulle passività per benefici ai dipendenti, al netto delle relative imposte differite hanno
comportato nel 2022 un incremento degli utili portati a nuovo pari a 64.471 migliaia di
euro.
36. Patrimonio netto di terzi
Il saldo si riferisce a Cimalux SA per 3.376 migliaia di euro, Betonmortel Centrale
Groningen (B.C.G.) BV per 1.387 migliaia di euro e altre minori.
Informazioni finanziarie riassuntive riferite a controllate con partecipazioni di
minoranza significative
Di seguito sono dettagliate le informazioni finanziarie abbreviate relative a Cimalux SA,
prima delle eliminazioni infragruppo. La socie opera nel settore del cemento, in
112 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Lussemburgo. Secondo gli amministratori si tratta dell’unica controllata con
partecipazioni di minoranza significative per il gruppo.
Nome della controllata
Sede operativa/
sede legale
Interessi di
minoranza
Utile attribuibile ad
azionisti terzi
Patrimonio netto di
terzi
2022
2021
2022
2021
2022
2021
Cimalux SA
Lussemburgo
1,57%
1,57%
15
371
3.376
3.549
(migliaia di euro)
2022
2021
Stato Patrimoniale riassuntivo
Attività non correnti
88.487
86.168
Attività correnti
170.347
183.191
Passività non correnti
16.098
21.465
Passività correnti
27.549
21.642
Attività nette
215.187
226.252
Conto Economico riassuntivo
Ricavi netti
123.680
108.971
Costi operativi
(116.700)
(94.869)
Ammortamenti e svalutazioni
(7.714)
(7.291)
Proventi finanziari
3.127
19.078
Oneri finanziari
(1.198)
(488)
Imposte sul reddito
(180)
(1.717)
Utile dell'esercizio
1.015
23.684
Altre componenti di conto economico complessivo
4.064
920
Totale conto economico complessivo
5.079
24.604
Totale conto economico complessivo attribuibile ad azionisti terzi
64
14
Dividendi pagati ad azionisti terzi
235
111
Rendiconto Finanziario riassuntivo
Flusso monetario da attività operative
Cassa generata dalle operazioni
(7.528)
17.354
Interessi passivi pagati
(10)
(5)
Imposte sul reddito pagate
(1.109)
(3.267)
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività operative
(8.647)
14.082
Flusso monetario netto generato (assorbito)
dalle attività d'investimento
(9.080)
14.393
Flusso monetario netto generato (assorbito) dalle attività di finanziamento
14.987
(27.505)
Aumento (diminuzione) delle disponibilità liquide
(2.740)
970
Disponibilità liquide iniziali
5.714
4.744
Disponibilità liquide finali
2.974
5.714
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 113
37. Finanziamenti
(migliaia di euro)
2022
2021
Finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili
-
498.802
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali
608.150
489.149
608.150
987.951
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari non convertibili
499.907
-
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali
94.121
136.635
594.028
136.635
Finanziamenti a breve termine
Debiti verso banche
-
942
Ratei passivi per interessi
12.544
11.534
12.544
12.476
Nel 2022 il tasso medio d’interesse sull’indebitamento finanziario è stato pari a 2,74%
(2,05% nel 2021).
Alla data di bilancio, l’esposizione alle variazioni dei tassi d’interesse e le date
contrattualmente previste per il rinnovo del costo dei finanziamenti sono sintetizzabili
come segue:
(migliaia di euro)
2022
2021
Entro 6 mesi
512.656
42.565
Tra 6 e 12 mesi
93.916
106.546
Tra 1 e 5 anni
607.153
986.953
Oltre 5 anni
997
998
1.214.722
1.137.062
Prestiti obbligazionari non convertibili
Alla data di bilancio la riga comprende unicamente il prestito obbligazionario “Buzzi
Unicem €500.000.000 - 2,125% Notes due 2023” emesso nel mese di aprile 2016, per un
importo nominale di euro 500 milioni e durata 7 anni. Le obbligazioni, collocate
esclusivamente presso investitori qualificati e quotate presso la Borsa di Lussemburgo,
hanno un taglio minimo di euro 100.000 e pagano una cedola annua fissa del 2,125%. Il
prezzo di emissione è stato pari a 99,397 e i titoli sono stati rimborsati anticipatamente
in unica soluzione il 28 gennaio 2023. Tale prestito è valutato al costo ammortizzato,
corrispondente a un tasso di interesse effettivo del 2,312% ed è iscritto in bilancio per
un importo pari a 499.907 migliaia di euro.
114 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Debiti verso banche e altri finanziamenti
La variazione dell’esercizio è dovuta a un aumento di 200.145 migliaia di euro per
accensione di nuovi finanziamenti e un decremento per rimborsi in linea capitale di
136.792 migliaia di euro.
Al 31 dicembre 2022 il gruppo dispone di linee di credito confermate inutilizzate per
194.302 migliaia di euro (203.552 migliaia nel 2021), di cui 187.320 migliaia di euro in
capo a Buzzi Unicem SpA, a tasso variabile, scadenti nel 2023, e i rimanenti 6.982 migliaia
di euro in capo a Dyckerhoff GmbH e alle sue controllate, sempre a tasso variabile e
scadenti nel 2023.
In merito a tassi e valute, il debito lordo al 31 dicembre 2022 è ripartito in sintesi come
segue: 24% variabile e 76% fisso; 18% denominato in dollari e 82% in euro.
La seguente tabella mostra il valore contabile dei finanziamenti iscritto in bilancio e il
confronto con il loro valore equo:
2022
2021
(migliaia di euro)
Valore
contabile
Valore
equo
Valore
contabile
Valore
equo
Finanziamenti a tasso variabile
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali
293.099
294.926
88.190
90.170
Finanziamenti a tasso fisso
Prestiti obbligazionari non convertibili
499.907
490.855
498.802
504.895
Finanziamenti non assistiti da garanzie reali
409.172
402.579
538.536
569.495
1.202.178
1.188.360
1.125.528
1.164.560
Il valore equo è basato sui flussi di cassa attualizzati ai tassi di finanziamento correnti
per il gruppo ed è riconducibile al livello 2 della relativa gerarchia.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 115
38. Benefici per i dipendenti
La voce include benefici a favore dei dipendenti successivi alla cessazione del rapporto
di lavoro e altri benefici a lungo termine.
Benefici successivi al rapporto di lavoro
Consistono in piani pensionistici, assicurazioni sulla vita e piani di assistenza sanitaria,
indennità di fine rapporto e altro. Le società del gruppo garantiscono benefici successivi
al termine del rapporto di lavoro per i propri dipendenti sia direttamente che
indirettamente, contribuendo a fondi esterni al gruppo. La modalità secondo cui i
benefici sono garantiti varia a seconda delle condizioni legali, fiscali ed economiche dei
paesi in cui il gruppo opera. Le obbligazioni si riferiscono sia ai dipendenti attivi, sia a
quelli non più attivi. I debiti per contributi da versare sono inclusi nella voce altri debiti.
Piani a contribuzione definita
Si riferiscono principalmente a piani pubblici e/o integrativi privati in Germania, Paesi
Bassi, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca e Stati Uniti. Piani pensione a
contribuzione definita per benefici successivi al rapporto di lavoro esistono anche in
Italia (trattamento fine rapporto lavoro o TFR per le società con almeno 50 dipendenti,
dopo il 31 dicembre 2006). I costi associati ai piani a contribuzione definita sono
imputati insieme agli oneri sociali a conto economico nella voce costi del personale. Da
parte della società non esistono ulteriori obblighi oltre al pagamento dei contributi ai
piani statali o alle società private di assicurazione.
Piani a benefici definiti
I piani a benefici definiti possono essere non finanziati (unfunded) oppure interamente
/parzialmente finanziati (funded) dai contributi versati dall’impresa e, talvolta, dai suoi
dipendenti a una società o fondo giuridicamente distinto dall’impresa che eroga i
benefici ai dipendenti.
Italia
Il trattamento di fine rapporto (TFR) è considerato un piano a benefici definiti non
finanziato. Esso riflette l’obbligazione residua riferita all’indennità riconosciuta in Italia
ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 per le società con più di 50 addetti, oppure nel
corso della vita lavorativa per le altre società. La valutazione della passività viene
aggiornata ogni anno, in conformità alle norme nazionali in materia di lavoro. Il fondo
si estingue al momento del pensionamento o delle dimissioni e può essere parzialmente
anticipato in casi particolari. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di
assunzione, alla durata del rapporto di lavoro e al salario percepito. L’obbligazione, che
ammonta a 12.026 migliaia di euro (14.877 migliaia nel 2021), ha una durata media
ponderata di 7 anni.
Germania e Lussemburgo
I piani garantiscono il servizio delle pensioni, pensionamenti anticipati, reversibilità ai
superstiti, versamenti agli orfani e generalmente includono anche benefici in caso di
invalidità permanente. Il livello di benefici erogati è correlato alla data di assunzione, al
salario percepito e alla durata del rapporto di lavoro. L’obbligazione ha una durata
media ponderata di 12 anni.
Le obbligazioni in Germania ammontano a 199.632 migliaia di euro (273.032 migliaia
nel 2021) e sono parzialmente finanziate da un fondo esterno. Il valore delle attività è di
116 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
61.694 migliaia di euro (74.705 migliaia nel 2021) e riduce l’importo da iscrivere come
passività.
In Germania i piani pensionistici a benefici definiti sono stati chiusi al 31 dicembre 2017.
Per i dipendenti che sono entrati a far parte della società dopo il 31 dicembre 2017, è
stato creato un piano a contribuzione definita. Tutti gli altri piani pensione in Germania
e Lussemburgo sono finanziati solo dagli accantonamenti contabili. Nello stesso tempo,
a partire dal 1 gennaio 2018, la possibilità della compensazione differita per il beneficio
della pensione integrativa individuale è stata trasformata in piani a contribuzione
definita. L’obbligazione per spese sanitarie in Germania è anch’essa unfunded e
comprende l’impegno a rimborsare il 50% dei premi assicurativi privati ai propri ex-
dipendenti, ai relativi coniugi e/o ai coniugi superstiti. Questo piano di assistenza
sanitaria è stato chiuso nel 1993 e ha una durata media ponderata residua di circa 5
anni.
Paesi Bassi
Nei Paesi Bassi, le obbligazioni per la pensione integrativa ammontano a 739 migliaia di
euro (1.116 migliaia nel 2021) e si riferiscono sia al piano pensionistico cosiddetto
"excedent", complementare al fondo pensione di settore, che al piano pensionistico per
i dipendenti non iscritti presso tale fondo. Le obbligazioni sono finanziate attraverso
versamenti a un’assicurazione. Il valore delle attività al servizio del piano presso
l’assicurazione è 564 migliaia di euro (799 migliaia nel 2021) e riduce l’importo da
iscrivere come passività. La durata media ponderata delle obbligazioni è 18 anni.
Stati Uniti d’America
Negli Stati Uniti d’America i piani pensionistici sono quasi completamente finanziati
mentre i piani di assistenza sanitaria sono per natura unfunded. I piani pensionistici
garantiscono la pensione e il pensionamento anticipato, benefici per i superstiti
(coniuge o figli) e anche benefici in caso di invalidità permanente. I benefici per gli
impiegati, o per i loro eredi, sono determinati in base al salario e agli anni di servizio.
Per gli operai, o per i loro eredi, i benefici sono determinati in base al salario, agli anni
di servizio e a un moltiplicatore rinegoziato periodicamente. La maggior parte delle
obbligazioni, pari a 240.480 migliaia di euro (307.899 migliaia nel 2021), è coperta da un
fondo pensione esterno; il suo valore equo di 217.251 migliaia di euro (277.450 migliaia
nel 2021) riduce l’importo della passività da iscrivere. Dal 2021, a seguito della
contabilizzazione di utili attuariali, il valore equo di uno specifico fondo risulta superiore
al valore dell’obbligazione: il surplus è stato iscritto tra le attività e alla data di bilancio
ammonta a 4.435 migliaia di euro. Questi piani sono stati chiusi dal 1 gennaio 2011 e la
durata media ponderata è circa 12 anni. Esistono anche delle obbligazioni non coperte
da attività verso un numero limitato di dipendenti, la cui durata media ponderata è
compresa fra 8 e 12 anni.
I piani di assistenza sanitaria prevedono la copertura delle spese mediche non coperte
dalla sanità pubblica oppure il pagamento di polizze assicurative private supplementari.
Gli importi rimborsati ai dipendenti e, se rilevanti, ai relativi coniugi, dipendono dagli
anni di servizio e non includono benefici per i superstiti. La durata media ponderata di
queste obbligazioni è circa 9 anni.
Russia
I piani pensione in essere garantiscono il servizio di pensionamento e benefici agli ex-
dipendenti quali l’assistenza sanitaria e altre forme di indennità. Il livello dei diversi
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 117
benefici forniti dipende dal salario e dalle condizioni di impiego presso il datore di
lavoro. Le obbligazioni ammontano a 940 migliaia di euro (1.168 migliaia al 31 dicembre
2021) e sono garantite da specifici fondi. Il piano pensionistico è stato chiuso al 31
dicembre 2018.
Altri benefici a lungo termine
Il gruppo riconosce ai propri dipendenti altri benefici a lungo termine, la cui erogazione
avviene generalmente al raggiungimento di una determinata anzianità aziendale. In
questo caso il valore dell’obbligazione rilevata in bilancio riflette la probabilità che il
pagamento venga erogato e la durata per cui tale pagamento sarà effettuato. Tali piani
sono unfunded e la relativa obbligazione viene calcolata su base attuariale con il metodo
della proiezione unitaria del credito. Gli utili e perdite attuariali derivanti da questa
passività sono rilevati a conto economico. Negli Stati Uniti il gruppo sostiene un piano
di remunerazione differita per certi dipendenti. Le somme trattenute sono accantonate
in un trust e i profitti del trust accumulati a favore dei partecipanti. L’attività e la passività
corrispondenti sono iscritte a fair value.
Le obbligazioni verso i dipendenti sono dettagliate qui di seguito:
(migliaia di euro)
2022
2021
Per categoria
Benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro:
Piani pensionistici
180.805
259.305
Piani di assistenza sanitaria
67.329
81.249
Trattamento fine rapporto
12.026
14.877
Altri benefici a lungo termine
8.075
9.414
268.235
364.845
Per area geografica
Italia
13.370
16.508
Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi
152.795
219.028
Stati Uniti d'America
100.047
125.056
Altri Paesi
2.023
4.253
268.235
364.845
Le attivi per piani a benefici definiti, pari a 4.435 migliaia di euro, esposte
separatamente tra le attività, si riferiscono a una specifica situazione creatasi negli Stati
Uniti, ovvero una differenza positiva tra il valore equo delle attività al servizio del piano
e l’obbligazione verso una determinata categoria di dipendenti.
118 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
I valori iscritti a bilancio per i benefici successivi al rapporto di lavoro sono rappresentati
come segue:
Piani
pensionistici
Piani di assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
(migliaia di euro)
2022
2021
2022
2021
2022
2021
Valore attuale dei piani finanziati
437.723
577.370
-
-
-
-
Fair value delle attività a servizio dei piani
(279.807)
(352.954)
-
-
-
-
157.916
224.416
-
-
-
-
Valore attuale dei piani non finanziati
18.454
27.984
67.329
81.249
12.026
14.877
Attività per piani a benefici definiti
4.435
6.905
-
-
-
-
Passività a bilancio
180.805
259.305
67.329
81.249
12.026
14.877
La movimentazione dell’obbligazione per benefici definiti successivi al rapporto di
lavoro è la seguente:
Piani
pensionistici
Piani di assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
(migliaia di euro)
2022
2021
2022
2021
2022
2021
Al 1 gennaio
605.354
622.181
81.249
77.228
14.877
16.738
Costo delle prestazioni di lavoro correnti
8.999
9.522
2.068
1.959
-
-
Costo delle prestazioni di lavoro passate
89
(701)
-
-
-
-
Perdite (utili) da modifiche al piano
(1)
(1)
-
-
-
-
Altri costi
28
(32)
-
-
-
12
9.115
8.788
2.068
1.959
-
12
Interessi passivi
13.276
10.790
2.251
1.790
140
56
Perdite (utili) da variazioni demografiche
(3.914)
(3.969)
48
402
-
(4)
Perdite (utili) da variazioni delle ipotesi
finanziarie
(162.377)
(31.970)
(15.742)
(1.160)
(2.243)
49
Perdite (utili) da esperienza
5.337
2.444
(1.358)
770
1.211
99
(160.954)
(33.495)
(17.052)
12
(1.032)
144
Contributi versati dai dipendenti
17
14
612
539
-
-
Benefici pagati
(31.475)
(28.208)
(6.914)
(6.415)
(1.880)
(2.315)
Estinzioni
-
(58)
-
-
-
-
Differenze di conversione
20.353
25.346
5.115
6.136
-
-
Variazione area di consolidamento
-
(6)
-
-
-
-
Altre variazioni
491
2
-
-
(79)
242
Al 31 dicembre
456.177
605.354
67.329
81.249
12.026
14.877
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 119
Il valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti è così composto:
Piani pensionistici
Piani di assistenza sanitaria
(migliaia di euro)
2022
2021
2022
2021
Membri attivi
151.680
230.796
12.885
13.933
Membri sospesi
25.873
38.424
19.001
25.427
Pensionati
278.624
336.134
35.443
41.889
Al 31 dicembre
456.177
605.354
67.329
81.249
Le variazioni di valore equo delle attività a servizio dei piani sono evidenziate nella
seguente tabella:
Piani
pensionistici
(migliaia di euro)
2022
2021
Al 1 gennaio
352.954
280.423
Interessi attivi
9.231
6.733
Contributi versati dal datore di lavoro
6.226
5.102
Contributi versati dai dipendenti
17
14
Benefici pagati
(17.525)
(14.949)
Incrementi
-
40.000
Estinzioni
(634)
(266)
Utili (perdite) attuariali
(88.965)
14.842
Differenze di conversione
18.120
21.055
Altre variazioni
383
-
Al 31 dicembre
279.807
352.954
120 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Le attività a servizio dei piani sono composte come segue:
Germania
Stati Uniti
(migliaia di euro)
2022
2021
2022
2021
Disponibilità liquide
1.566
12.249
6.560
7.763
Strumenti di capitale emessi da terzi
20.639
27.651
-
-
Strumenti di capitale in paesi Euro
15.320
18.936
-
-
Strumenti di capitale in paesi europei non Euro
5.319
8.715
-
-
Strumenti di debito emessi da terzi
26.454
27.130
42.293
62.856
Euro aziende investment grade
13.308
7.781
-
-
Euro aziende unrated
381
93
-
-
Euro aziende non-investment grade
1.627
1.567
-
-
Euro sovrani investment grade
6.017
12.613
-
-
Euro sovrani non-investment grade
371
-
-
-
Dollaro aziende investment grade
1.511
1.405
-
-
Dollaro sovrani investment grade
152
223
42.293
62.856
Altri aziende investment grade
1.645
1.783
-
-
Altri sovrani investment grade
1.442
1.665
-
-
Strumenti finanziari derivati
137
(67)
-
-
Derivati su strumenti di capitale
187
(67)
-
-
Derivati su valute
164
-
-
-
Derivati su debiti
(214)
-
-
-
Fondi d’investimento
12.898
7.741
168.397
206.832
Dollaro obbligazionari aziende
-
-
34.779
40.380
Dollaro obbligazionari sovrani
-
-
47.610
48.004
Euro azionari indicizzati
7.078
1.609
-
-
Dollaro azionari indicizzati
3.497
4.380
48.015
67.586
Altri azionari indicizzati
-
-
38.102
50.943
Euro diversi
2.323
1.752
-
-
Dollaro diversi
-
-
(109)
(81)
61.694
74.704
217.250
277.451
Il valore equo sopra descritto si riferisce esclusivamente a prezzi quotati in mercati attivi
(livello 1).
Per le attività dei Paesi Bassi non è disponibile una disaggregazione poiché si tratta di
investimenti effettuati dall’assicurazione, sottoscritta a copertura del fondo pensione
integrativo. Nel 2022, il valore equo di questi investimenti ammonta a 564 migliaia di
euro (799 migliaia di euro nel 2021) e alla data di bilancio il 76% dei piani pensionistici
risulta finanziato.
Le attività in Germania sono amministrate da un fondo fiduciario. La strategia di
distribuzione dei fondi è finalizzata a ottimizzare i rendimenti e allo stesso tempo
contenere le perdite. Un comitato di investimento composto da rappresentanti fiduciari
e aziendali sovrintende l’amministrazione e la strategia di investimento dei fondi che
riguardano le attività investite. Alla data di bilancio il 31% dei piani pensionistici risulta
finanziato. Indipendentemente dalle obbligazioni di pagamento ai beneficiari, Buzzi
Unicem ha il diritto di ricevere dividendi derivanti dai risultati annuali dei fondi. La
contribuzione ai fondi non dipende strettamente dai valori di mercato degli obblighi
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 121
sottostanti. Buzzi Unicem ha l’opzione di finanziare i benefici a dipendenti associati ai
fondi fiduciari attingendo ai flussi di cassa della società. Le condizioni legate a questi
obblighi sono state continuamente riviste nel corso degli anni passati; i pagamenti ai
beneficiari quindi continueranno a diminuire. Le attività dei fondi sono comprese nella
tabella del valore equo delle attività del piano.
Negli Stati Uniti le attività a servizio del piano sono amministrate da un fondo fiduciario.
La strategia di distribuzione dei fondi è finalizzata a ottimizzare i rendimenti ed è
soggetta a specifiche politiche di gestione del rischio. Tre membri della direzione locale
formano il ‘comitato dei benefici’ che è responsabile del mantenimento di una politica
d’investimento, della gestione dell'investimento delle attività del piano e della
conformità degli investimenti con la legislazione, la relativa documentazione e con la
politica di investimento. Riunioni periodiche del ‘comitato dei benefici’ avvengono con
una società di consulenza a cui sono state delegate le responsabilità di investimento
quotidiane per le attività del piano. Tutti i benefici liquidati agli aventi diritto sono
prelevati dalle suddette attività a servizio del piano. Per i piani pensione finanziati, la
piena copertura dell’obbligazione deve essere raggiunta nel lungo termine; nel breve-
medio termine, la copertura non deve scendere al di sotto del 80%, in modo da evitare
modifiche al piano stabilite per legge. Alla data di bilancio alcuni piani pensionistici sono
interamente finanziati, mentre altri sono finanziati per l'81% del totale. I benefici erogati
dai piani di assistenza sanitaria sono rappresentati esclusivamente da obbligazioni non
coperte, pertanto, i pagamenti sono effettuati ai pensionati e alle strutture eroganti i
servizi sanitari nel corso dell’anno con prelievo dai flussi di cassa operativi della società.
I contributi a servizio dei piani per benefici successivi al rapporto di lavoro (inclusi i diritti
di rimborso riferiti alla posizione in Germania) previsti per il 2022 corrispondono a
12.146 migliaia di euro.
Segue lo scadenzario dei pagamenti non attualizzati per lo stesso tipo di benefici:
(migliaia di euro)
Piani
pensionistici
Piani di
assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
Anno 2023
30.884
6.284
702
Anno 2024
31.253
6.424
1.167
Anno 2025
29.657
6.022
1.008
Anno 2026
29.603
5.996
1.151
Anno 2027
29.911
6.000
850
Anno 2028-2032
149.856
28.237
5.338
301.164
58.963
10.216
122 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Oltre alle previsioni sulla mortalità e il turnover dei dipendenti basati sulle statistiche
correnti, i benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro e gli altri benefici a lungo
termine sono calcolati sulla base delle seguenti ipotesi attuariali, individuate tramite
fonti indipendenti e costanti nel tempo:
2022
2021
(in %)
ITA
GER
LUX
NLD
USA
RUS
ITA
GER
LUX
NLD
USA
RUS
Tasso di sconto piani pensione
3,8
3,7
3,7
4,3
5,5
9,9
1,0
1,1
1,1
1,3
3,0
8,4
Incrementi salariali attesi
3,2
2,8
2,8
2,5
4,2
6,8
2,7
2,8
2,8
2,5
4,2
4,1
Incrementi pensionistici attesi
-
2,3
-
-
-
4,8
-
1,8
-
-
-
4,1
Tasso di sconto piani sanitari
-
-
-
-
5,4
-
-
-
-
-
2,7
-
Costi sanitari attesi
-
2,3
-
-
6,5
-
-
1,8
-
-
5,8
-
Le ipotesi sopra descritte riflettono l’attuale periodo economico, caratterizzato
dall’innalzamento dei tassi di interesse nelle principali economie in cui il gruppo opera,
e/o le aspettative realistiche in ogni Paese. Il tasso di sconto scelto è quello applicabile
alla fine del periodo contabile per titoli a tasso fisso di alta qualità o per obbligazioni
industriali con scadenza corrispondente alle rispettive obbligazioni per benefici a
dipendenti.
L’analisi di sensitività dell’obbligazione per benefici definiti alle variazioni nelle principali
previsioni è presentata qui di seguito:
(migliaia di euro)
Piani
pensionistici
Piani di
assistenza
sanitaria
Trattamento
fine rapporto
Incrementi salariali
Aumento dell'1%
4.926
-
-
Diminuzione 1%
(4.646)
-
-
Tasso di sconto
Aumento dell'1%
(47.342)
(4.991)
(213)
Diminuzione 1%
58.290
5.798
218
Incrementi pensionistici
Aumento dell'1%
11.637
-
-
Diminuzione 1%
(20.501)
-
-
Costi sanitari
Aumento dell'1%
-
3.418
-
Diminuzione 1%
-
(3.032)
-
Mortalità
Aumento dell'1%
11.320
175
-
Diminuzione 1%
(11.310)
(160)
-
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 123
39. Fondi per rischi e oneri
(migliaia di euro)
Ripristino
cave e rischi
ambientali
Antitrust
Controversie
legali e
fiscali
Altri rischi
Totale
Al 1 gennaio 2022
71.712
6.832
6.451
66.047
151.042
Accantonamenti
7.099
-
1.580
51.293
59.972
Effetto attualizzazione
(16.172)
-
-
-
(16.172)
Rilascio di fondi inutilizzati
(1.633)
-
(373)
(1.774)
(3.780)
Utilizzi dell'esercizio
(4.509)
-
(1.859)
(47.941)
(54.309)
Differenze di conversione
638
(122)
236
1.191
1.943
Altre variazioni
2.553
-
(301)
-
2.252
Al 31 dicembre 2022
59.688
6.710
5.734
68.816
140.948
Dettaglio del totale fondi, sulla base del criterio temporale:
(migliaia di euro)
Ripristino
cave e rischi
ambientali
Antitrust
Controversie
legali e
fiscali
Altri rischi
Totale
Non correnti
58.531
-
2.729
17.696
78.956
Correnti
1.157
6.710
3.005
51.120
61.992
59.688
6.710
5.734
68.816
140.948
Il fondo ripristino cave e rischi ambientali comprende le obbligazioni per il ripristino dei
siti dove avviene l’estrazione delle materie prime e per gli adempimenti imposti dai
regolamenti in materia di cave, sicurezza, salute e ambiente. Tra i movimenti
dell’esercizio sono compresi un accantonamento di 6.406 migliaia di euro e una
diminuzione di 16.172 migliaia di euro relativa all’effetto attualizzazione, sulla base dei
tassi di interesse aggiornati (note 8 e 16).
Il fondo controversie fiscali ammonta a 5.109 migliaia di euro e riflette le probabili
passività a seguito di accertamenti e contenziosi su imposte indirette e patrimoniali.
La colonna altri rischi comprende il fondo diritti di emissione CO
2
per 44.613 migliaia di
euro, nel quale confluiscono le passività derivanti da emissioni superiori alle quote
assegnate gratuitamente, da colmare acquistando i diritti sul mercato. I movimenti del
periodo si possono così riassumere: un accantonamento di 44.618 migliaia di euro
corrispondente alla stima del deficit per l’esercizio 2022 e un utilizzo di 40.863 migliaia
di euro riferito ai diritti di emissione utilizzati nel 2021 e restituiti all’autorità competente.
Gli altri rischi riguardano le somme accantonate dalle singole aziende consolidate per
rischi diversi contrattuali e commerciali, tra cui sono compresi oneri di ristrutturazione
per 4.100 migliaia di euro e indennizzi non coperti da assicurazione per 17.578 migliaia
di euro, quali indennità al personale e risarcimenti in caso di incidenti. Gli
accantonamenti comprendono 4.867 migliaia di euro per indennizzi non coperti da
assicurazione, a fronte di utilizzi per la medesima causale pari a 4.897 migliaia di euro.
124 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
40. Attività e Passività fiscali differite
Le passività fiscali nette differite consistono in imposte differite passive, al netto delle
imposte differite attive, che, ove possibile, sono state compensate dalle singole imprese
consolidate.
Il saldo netto si può analizzare come segue:
(migliaia di euro)
2022
2021
Attività fiscali differite:
Oltre 12 mesi
(162.731)
(174.600)
Entro 12 mesi
(23.377)
(30.692)
(186.108)
(205.292)
Passività fiscali differite:
Oltre 12 mesi
501.275
464.862
Entro 12 mesi
21.773
29.594
523.048
494.456
Passività fiscali differite nette
336.940
289.164
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 125
Le differenze temporanee e le compensazioni fiscali che generano imposte differite
attive e passive sono così analizzabili:
(migliaia di euro)
2022
2021
Attività fiscali differite riferite a:
Fondi per rischi e oneri
(12.947)
(13.682)
Crediti commerciali
(1.900)
(3.277)
Benefici per dipendenti
(22.764)
(48.919)
Finanziamenti a lungo termine
(6.142)
(4.724)
Immobili, impianti e macchinari
(4.882)
(7.042)
Rimanenze
(8.430)
(5.666)
Perdite riportabili (beneficio teorico)
(80.963)
(74.502)
Altro
(82.701)
(70.761)
Totale attività fiscali differite
(220.729)
(228.573)
Rettifiche di valore per attività la cui ricuperabilità non è
probabile
34.621
23.281
Attività fiscali differite nette
(186.108)
(205.292)
Passività fiscali differite riferite a:
Ammortamenti anticipati
168.982
144.920
Benefici per dipendenti
49
47
Immobili, impianti e macchinari
313.680
313.726
Rimanenze
7.887
3.792
Plusvalenze su alienazione cespiti
1.012
287
Attività finanziarie
2.611
2.327
Altro
28.827
29.357
Totale passività fiscali differite
523.048
494.456
Passività fiscali differite nette
336.940
289.164
Le imposte differite passive relative agli immobili, impianti e macchinari concernono
principalmente il differenziale positivo che, nel 1999, Dyckerhoff attribuì alle riserve di
materie prime di Lone Star Industries, a seguito dell’aggregazione aziendale con tale
società.
La società iscrive imposte differite passive sugli utili non distribuiti delle proprie
collegate.
Le attività fiscali differite relative alle perdite fiscali riportabili sono state mantenute nei
limiti di una valutazione aggiornata sulla futura ricuperabilità di tali poste nei prossimi
cinque anni.
126 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
La seguente tabella analizza i principali movimenti delle imposte differite avvenuti
nell’anno, tenendo conto delle compensazioni all’interno della stessa giurisdizione
fiscale:
(migliaia di euro)
2022
2021
Al 1 gennaio
289.164
252.055
Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico
557
(2.839)
Ammontare netto addebitato (accreditato) a conto economico
complessivo
25.526
14.876
Differenze di conversione
21.693
25.072
Al 31 dicembre
336.940
289.164
41. Altri debiti non correnti
(migliaia di euro)
2022
2021
Debiti per acquisto di partecipazioni
2.785
2.712
Debiti verso soci di minoranza (società di persone)
1.660
1.503
Debiti verso dipendenti
317
241
Debiti finanziari verso erario
95
210
Altri
2.836
2.286
7.693
6.952
La riga debiti per acquisto di partecipazioni si riferisce principalmente all’aggregazione
aziendale Seibel & Söhne.
Gli altri debiti non correnti scadono tutti entro 5 anni, con l’eccezione di quelli verso
azionisti di minoranza, la cui scadenza è indeterminata. Si ritiene che il valore contabile
della voce approssimi il suo valore equo.
42. Debiti commerciali
(migliaia di euro)
2022
2021
Debiti verso fornitori
322.775
292.023
Altri debiti commerciali:
Verso imprese collegate
1.518
2.020
324.293
294.043
43. Debiti per imposte sul reddito
La voce rappresenta le passività fiscali del gruppo, al netto di acconti, ritenute, crediti
d’imposta.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 127
44. Altri debiti
(migliaia di euro)
2022
2021
Acconti
6.673
6.039
Debiti per acquisto partecipazioni
141
119
Debiti verso istituti previdenziali
16.203
17.637
Debiti verso dipendenti
35.209
36.951
Debiti verso clienti
9.920
11.249
Risconti passivi per interessi
20
38
Altri ratei e risconti passivi
9.261
7.843
Debiti tributari
16.926
13.641
Debiti finanziari verso erario
14.452
4.968
Altri
12.027
12.682
120.832
111.167
I debiti verso clienti sono rappresentati dalle passività contrattuali, ossia dagli anticipi a
breve termine ricevuti a seguito della vendita di prodotti e dagli sconti sul volume
regolati attraverso una transazione separata col cliente.
I risconti passivi sono relativi a ricavi di competenza dell’esercizio successivo.
La riga debiti tributari comprende l’imposta sul valore aggiunto per 5.494 migliaia di
euro (3.961 migliaia nel 2021).
I debiti finanziari verso erario riguardano principalmente il contenzioso in essere con il
comune di Guidonia (RM) in tema di Ici ed Imu (nota 49).
45. Cassa generata dalle operazioni
(migliaia di euro)
2022
2021
Utile prima delle imposte
589.296
635.252
Rettifiche per:
Ammortamenti e svalutazioni
388.900
249.048
Risultati delle partecipazioni al patrimonio netto
(117.551)
(106.056)
Plusvalenze patrimoniali
(7.203)
(27.311)
Variazione netta fondi e benefici per i dipendenti
(17.328)
(47.112)
Oneri finanziari netti
23.128
34.400
Altri oneri senza manifestazione monetaria
1.759
(180)
Variazioni del capitale d'esercizio:
Rimanenze
(220.449)
(16.714)
Crediti commerciali e altre attività
(94.423)
(15.933)
Debiti commerciali e altre passività
29.306
46.982
Cassa generata dalle operazioni
575.435
752.376
128 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
46. Attività di finanziamento
Le variazioni delle voci comprese nella sezione attività di finanziamento del rendiconto
finanziario si dettagliano come segue:
Nota
Monetarie
Non monetarie
(migliaia di euro)
Saldo
iniziale
Accen-
sioni
Rimborsi
Accerta-
menti
Delta
cambi
Valore
equo
Riclas-
sifiche
e altre
Saldo
finale
Finanziamenti a lungo termine
Prestiti obbligazionari
non convertibili
37
498.802
-
-
-
-
-
(498.802)
-
Finanziamenti non
assistiti da garanzie
reali
37
489.149
200.145
(111)
-
7.369
200
(88.602)
608.150
987.951
200.145
(111)
-
7.369
200
(587.404)
608.150
Quota corrente dei
finanziamenti a lungo
termine
Prestiti obbligazionari
non convertibili
37
-
-
-
-
-
1.105
498.802
499.907
Finanziamenti non
assistiti da garanzie
reali
37
136.635
-
(136.681)
-
5.454
111
88.602
94.121
136.635
-
(136.681)
-
5.454
1.216
587.404
594.028
Totale in rendiconto
finanziario
-
200.145
(136.792)
-
-
-
-
-
Finanziamenti a breve
termine
Debiti verso banche
37
942
-
(942)
-
-
-
-
-
Ratei per interessi
passivi
37
11.534
-
(11.534)
12.544
-
12.544
12.476
-
(12.476)
12.544
-
-
-
12.544
Totale in rendiconto
finanziario
-
-
68
-
-
-
-
-
Debiti per locazioni
Debiti per locazioni
20
55.815
21.461
-
474
-
963
474
(21.055)
58.132
Quota corrente dei
debiti per locazioni
20
22.450
1.368
(24.525)
1.645
-
97
(1.830)
21.055
20.260
78.265
22.829
(24.525)
-
1.060
(1.356)
-
78.392
Totale in rendiconto
finanziario
-
-
(24.525)
-
-
-
-
-
Debiti finanziari non
correnti
Altri
41
6.361
-
(8.145)
-
13.553
-
(5.299)
6.470
Totale in rendiconto
finanziario
-
-
5.408
-
-
-
-
-
Variazione delle
partecipazioni senza
perdita di controllo
-
-
(3)
-
-
-
-
-
Dividendi pagati
ad azionisti della
società
47
-
-
(73.351)
-
-
-
-
-
Dividendi pagati
ad azionisti terzi
-
-
(136)
-
-
-
-
-
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 129
47. Dividendi
I dividendi deliberati dall’assemblea nel 2022 e nel 2021 sono stati rispettivamente pari
a 74.053 migliaia di euro (40 centesimi per azione) e 48.033 migliaia di euro (25
centesimi per azione).
Rispetto all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 gli amministratori propongono alla
prossima assemblea degli azionisti, convocata il giorno 12 maggio 2023 un dividendo
di 45 centesimi per azione. I dividendi totali di prossima distribuzione corrispondono
pertanto a 83.309 migliaia di euro. Il presente bilancio non considera tale debito verso
gli azionisti.
48. Impegni
(migliaia di euro)
2022
2021
Garanzie prestate
34.601
30.965
Altri impegni e garanzie
74.011
57.382
108.612
88.347
Le garanzie prestate comprendono impegni fidejussori verso istituti di credito a favore
di società partecipate, tra cui un importo di 29.111 migliaia di euro per finanziamenti
concessi alla collegata Nacional Cimentos Participações SA (già BCPAR SA).
Alla data di bilancio gli impegni assunti per l’acquisto di immobili, impianti e macchinari
ammontano a 73.793 migliaia di euro (44.703 migliaia nel 2021). Essi sono
principalmente riconducibili a progetti di ammodernamento in Stati Uniti (27.508
migliaia di euro), Germania (14.768 migliaia di euro), Italia (17.110 migliaia di euro),
Lussemburgo (3.626 migliaia di euro), Russia (6.961 migliaia di euro), Ucraina (453
migliaia di euro), Repubblica Ceca (3.223 migliaia di euro) e Polonia (144 migliaia di
euro).
Il totale dei futuri pagamenti minimi dovuti per contratti di leasing operativo a breve
termine, cespiti di modesto valore e altri contratti fuori ambito applicazione del principio
IFRS 16 (principalmente rappresentati da affitto terreni di cava e noleggio vagoni
ferroviari), è così suddiviso:
(migliaia di euro)
2022
2021
Entro 1 anno
3.612
2.887
Tra 1 e 5 anni
8.549
8.479
Oltre 5 anni
32.427
32.701
44.588
44.067
130 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
49. Vertenze legali e passività potenziali
I rischi legali a cui è esposta Buzzi Unicem derivano dalla varietà e dalla complessità
delle norme e dei regolamenti a cui è soggetta l’attività industriale del gruppo,
soprattutto in materia di ambiente, sicurezza, responsabilità prodotto, imposte e
concorrenza. Esistono pertanto reclami e contestazioni pendenti nei confronti del
gruppo e riconducibili al normale svolgimento dell’attività aziendale. Pur non essendo
possibile prevedere oppure determinare con precisione l’esito di ciascun procedimento,
la direzione ritiene che la conclusione definitiva degli stessi non avrà un impatto
sfavorevole rilevante sulla condizione finanziaria del gruppo. Laddove è probabile che
occorra un esborso di risorse per adempiere le obbligazioni e tale importo sia stimabile
in modo attendibile, il gruppo effettua specifici accantonamenti a fondi per rischi e
oneri.
Procedimenti fiscali
A seguito della verifica effettuata dall’Agenzia delle Entrate nel 2016, relativa all’anno
2012, e ai controlli sugli anni successivi (dal 2013 al 2016), la stessa Agenzia nel dicembre
2017, nel dicembre 2018 e nel luglio 2019 ha notificato avvisi di accertamento relativi
agli esercizi 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 contenenti rilievi all’imposta sul reddito delle
società (IRES) e all’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). Il maggior
imponibile contestato negli avvisi di accertamento riguarda principalmente il mancato
addebito di una royalty alle società controllate estere di Buzzi Unicem in USA e
Germania, per l’utilizzo del marchio aziendale. Ai fini IRES e IRAP il maggior imponibile
accertato per i cinque esercizi ammonta a circa 77,6 milioni di euro. Ai fini IRES per tutti
gli anni la perdita fiscale dichiarata è superiore agli importi contestati; pertanto, non
sono dovute maggior IRES interessi e sanzioni. Ai fini IRAP l’accertamento
comporta invece la richiesta, per i soli esercizi 2012, 2013 e 2014, di maggiori imposte e
relative sanzioni e interessi per circa 2,0 milioni di euro; per gli esercizi 2015 e 2016
l’imponibile negativo dichiarato è superiore agli importi contestati, quindi per questi
esercizi non sono dovuti maggior IRAP interessi e sanzioni. La società ha
presentato ricorso avverso tutti gli avvisi di accertamento (anni 2012, 2013, 2014, 2015
e 2016), e richiesto l’avvio delle “procedure amichevoli” (MAP) previste dalle convenzioni
in vigore con i Paesi interessati, ritenendo che gli elementi di difesa siano fondati e
consistenti e il rischio di soccombenza remoto.
A seguito della conclusione della “procedura amichevole” (MAP) con gli Stati Uniti per
tutti gli esercizi in contenzioso, l’Agenzia delle Entrate in data 26 novembre 2021 ha
comunicato che le autorità competenti italiana e statunitense hanno concordato di
rideterminare le rettifiche operate dall’amministrazione fiscale italiana in misura
sensibilmente più favorevole rispetto ai rilievi formulati in sede di accertamento, con
parziale riconoscimento di tale aggiustamento da parte dell’autoristatunitense. La
società ha deciso di accettare tale accordo, ma l’esecuzione dello stesso con gli Stati
Uniti sarà effettuata a conclusione della procedura amichevole ancora in essere sugli
stessi temi con la Germania. La società ha quindi provveduto ad accantonare al fondo
rischi e oneri la maggiore imposta derivante dall’accettazione dell’accordo con gli Stati
Uniti (circa 185 mila euro), mantenendo nel contempo e sino alla definitiva conclusione
della vertenza l’iscrizione, effettuata negli esercizi precedenti, del credito per le somme
versate a titolo provvisorio in pendenza di giudizio.
Fra il 2015 e il 2022 il Comune di Guidonia Montecelio (Roma) ha notificato a Buzzi
Unicem alcuni avvisi di accertamento relativi a maggiore ICI, IMU e TASI, oltre a sanzioni
e interessi, concernenti gli anni dal 2008 al 2021, per un importo complessivo che
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 131
ammonta a circa 29 milioni di euro. Il Comune basa la sua richiesta sull’assunto che i
terreni di proprietà adibiti a cava siano assimilabili, ai fini dei tributi locali, alle aree
fabbricabili. Ritenendo non fondata tale richiesta, la società ha impugnato dinanzi ai
competenti Giudici Tributari tutti gli atti impositivi ricevuti. Allo stato attuale, con
riferimento alle differenti annualità in contestazione, la Commissione Tributaria
Provinciale di Roma e quella Regionale del Lazio hanno depositato diverse sentenze di
segno sfavorevole alla società e anche alcune pronunce favorevoli. A ogni modo,
ritenendo di avere valide motivazioni, Buzzi Unicem ha impugnato, o intende
impugnare, tutte le sentenze di esito negativo. Con riferimento ad alcune delle annualità
per le quali Buzzi Unicem è risultata soccombente all’esito del giudizio di primo o di
secondo grado, il Comune ha ingiunto il pagamento provvisorio di un importo di circa
4,9 milioni di euro, che la società ha provveduto a versare integralmente, nonché di un
importo di circa 3,1 milioni di euro, che è risultato in parte non dovuto all’esito del
giudizio di secondo grado. Buzzi Unicem, in ogni caso, ha richiesto e intende richiedere
il rimborso degli importi versati a titolo provvisorio che, a seguito dei relativi giudizi di
impugnazione, sono risultati o risulteranno non dovuti. Buzzi Unicem ha comunque
interamente iscritto in bilancio le maggiori imposte, con i relativi interessi e sanzioni, per
tutti gli anni in cui i ricorsi sono stati respinti in primo grado. La società, infine, ha iscritto
in bilancio gli importi richiesti, sempre dal Comune di Guidonia Montecelio, con altri
otto avvisi di accertamento esecutivi per IMU (dal 2017 al 2021) e TASI (dal 2017 al 2019)
da ultimo notificati (per circa euro 7,6 milioni).
Procedimenti Antitrust
Relativamente alla sanzione antitrust di 59,8 milioni di euro comminata il 7 agosto 2017
a Buzzi Unicem e altre imprese cementiere per aver dato vita a un’asserita intesa
anticoncorrenziale, protrattasi dal mese di giugno del 2011 fino al mese di gennaio 2016,
si rileva che, in data 22 dicembre 2020, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) ha
dichiarato ammissibile il ricorso per la richiesta di risarcimento presentato il 22 maggio
2020; siamo in attesa della valutazione nel merito dalla Corte. L’intero importo della
sanzione è stato pagato. In relazione ai comportamenti sanzionati dall’AGCM, Buzzi
Unicem ha ricevuto diverse lettere di richieste di risarcimento, a cui ha sempre risposto
rigettando ogni addebito. A oggi, la socieha inoltre ricevuto atti di citazione per il
risarcimento dei danni dovuti in conseguenza dell’asserito sovrapprezzo pagato a
seguito dell'intesa sanzionata dall’AGCM, per una somma totale pari a circa 27 milioni
di euro, oltre a due atti di citazione (relativi a una pluralità di ricorrenti) per un totale
complessivo di circa 87 milioni di euro, di cui imputabili direttamente a Buzzi Unicem
circa 10 milioni di euro. La società, come detto, ritiene di aver agito in piena conformità
alla disciplina antitrust e si è, pertanto, costituita in giudizio per dimostrare la sua
estraneità a ogni violazione.
Contro la decisione dell’Autorità Antitrust della Polonia, conclusa infliggendo sanzioni a
6 produttori, tra cui alla controllata Dyckerhoff Polska per un importo pari a circa 15
milioni di euro, è stato proposto appello avanti alla Corte Regionale di Varsavia che si è
pronunciata nel dicembre 2013 riducendo la sanzione a circa 12,3 milioni di euro. La
società controllata Dyckerhoff Polska ha proposto appello contro la rideterminazione
della sanzione. La Corte di Appello, a seguito di un procedimento di consultazione con
la Corte Costituzionale polacca, ha riassunto il procedimento a gennaio 2018 e in data
27 marzo 2018 ha deciso di ridurre ulteriormente la sanzione a circa 7,5 milioni di euro,
che sono stati interamente pagati. La società, valutate anche le motivazioni scritte della
sentenza, ha impugnato la decisione di fronte alla Suprema Corte. In data 29 luglio 2020
132 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
la Suprema Corte ha annullato la decisione della Corte di Appello e rimandato il caso
alla stessa Corte per una riconsiderazione della sanzione. In conseguenza di tale
decisione la sanzione pagata è stata rimborsata alla società, ma sulla base delle
motivazioni della Corte Suprema si ritiene probabile l’imposizione di una nuova
sanzione per un importo simile. La società ha quindi iscritto a bilancio un fondo pari alla
sanzione rimborsata. In data 21 maggio 2021, la Corte d’Appello ha ritenuto di rinviare
il procedimento alla Corte Regionale di Varsavia per ulteriore istruttoria. Nel contesto di
questo procedimento antitrust relativo al settore cemento, la società polacca Thomas
Beton il 13 marzo 2019 ha notificato una richiesta di risarcimento a Dyckerhoff Polska e
ad altri sei produttori di cemento polacchi, per un ammontare totale solidale riferito a
tutti e sette i produttori di cemento di 14,4 milioni di euro più interessi e costi del
procedimento. La Corte Regionale di Varsavia ha respinto la richiesta in quanto
prescritta e Thomas Beton non ha impugnato detta sentenza. La società si sta
difendendo nel procedimento e non si aspetta un impatto negativo sul bilancio.
Procedimenti Ambientali
Relativamente ai provvedimenti sulla bonifica della rada di Augusta (SR), delle aree a
terra e delle relative acque di falda, Buzzi Unicem si è attivata legalmente con una serie
di procedimenti presso il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione di
Catania e il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana (CGARS) contro
il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e numerosi soggetti
pubblici e privati. Il Tar Sicilia, Catania, con sentenza 11 settembre 2012, non appellata
dall’ente, ha riconosciuto la completa estraneità della società alla contaminazione della
rada di Augusta e, sulla base di tale pronuncia, il Ministero alla fine del 2017 ha diffidato
le altre società che operano sulla rada di Augusta, con eccezione di Buzzi Unicem, alla
bonifica della rada.
Il CGARS, con sentenza 15 novembre 2018, ha stabilito la necessità di rideterminare
correttamente le responsabilità delle società operanti sulla rada di Augusta, facendo
proprio riferimento alle diverse posizioni, tra cui quella di Buzzi Unicem. Anche a seguito
di tale sentenza, non sono seguiti ulteriori coinvolgimenti della Società in relazione alla
bonifica della rada, rispetto alla quale l’assenza del nesso causale con il ciclo produttivo
della cementeria di Augusta pare ormai consolidata.
In merito al progetto definitivo di messa in sicurezza e di bonifica, impugnato dalla
società nelle competenti sedi giurisdizionali, unitamente ad alcuni atti successivi volti
all’attuazione dello stesso e all’Accordo di Programma sugli interventi di riqualificazione
ambientali funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione delle aree del SIN di
Priolo del 2008/2009, è venuto meno l’interesse a coltivare i suddetti giudizi sia alla luce
di quanto statuito nelle sentenze sopraccitate, sia in considerazione del chiarimento
ministeriale intervenuto in atti per cui il progetto definitivo di bonifica oggetto di
gravame è da considerarsi superato.
In conclusione, eventuali potenziali criticità paiono circoscritte al coinvolgimento di
Buzzi Unicem nella bonifica delle aree a terra e della falda, in relazione alle quali la
società ha portato avanti in proprio qualificandosi come proprietario incolpevole della
contaminazione, gli adempimenti procedimentali finalizzati alla caratterizzazione,
all’analisi di rischio e alla bonifica e/o messa in sicurezza permanente delle aree a terra
e delle porzioni di falda interessate. Tali adempimenti, su cui il Ministero dell’Ambiente
si è pronunciato positivamente, con prescrizioni, anche tramite conferenze di servizi
decisorie, che la società non ha contestato, sono in corso senza che durante le attività
di monitoraggio siano emerse nuove significative criticità.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 133
In attesa degli sviluppi inerenti alle suddette azioni, in considerazione del fatto che Buzzi
Unicem ha sinora curato su base volontaria il procedimento di bonifica, e che non sono
emerse negli ultimi anni specifiche richieste da parte della Pubblica Amministrazione, si
è deciso di mantenere un fondo rischi per 1,5 milioni di euro.
Negli Stati Uniti d’America esistono numerose cause legali e rivendicazioni intentate
contro Lone Star Industries, Inc. (LSI) riguardanti materiali contenenti silice o asbesto
venduti o distribuiti dalla società o da sue controllate in passato e principalmente
utilizzate nel settore delle costruzioni e in altre industrie. I ricorrenti affermano che l’uso
di tali materiali ha causato malattie professionali. LSI ha mantenuto una copertura
assicurativa per la responsabilità prodotto durante la maggior parte del tempo in cui ha
venduto o distribuito i prodotti contenenti silice e asbesto. Inoltre, tra il 2009 e il 2010,
LSI ha concluso una transazione con le sue principali compagnie assicurative, che
definisce la responsabilità fra le parti e la suddivisione dei relativi costi fino alla modifica
o alla risoluzione degli accordi sulla base di quanto previsto dagli accordi stessi. LSI e i
suoi assicuratori stanno negoziando possibili modifiche ai loro accordi transattivi. Gli
assicuratori continuano a rispettare le previsioni della transazione e nessuno di loro ha
chiesto la risoluzione dell’accordo in essere. Una stima dell’ammontare delle richieste di
risarcimento relative all’utilizzo di materiali contenenti silice o asbesto coinvolge
numerose variabili non prevedibili che possono incidere sulla corretta determinazione
della quantificazione e della tempistica di tali richieste. Inoltre, LSI ha esaurito il
massimale previsto da alcune delle coperture assicurative. La società ha comunque
mantenuto un fondo rischi per gli importi che non si prevede siano coperti da
assicurazione.
Altri procedimenti legali
La nostra controllata lussemburghese Cimalux SA ha ricevuto una richiesta di
risarcimento pari a 0,36 milioni di euro per la presunta violazione contrattuale relativa
alla consegna di fanghi di depurazione. Il contenzioso è stato definito e chiuso con il
pagamento della metà dell'importo richiesto.
In un secondo caso relativo alla stessa società, il curatore fallimentare di una
partecipazione ceduta da Cimalux SA nel dicembre 2008 chiede il rimborso di 0,5 milioni
di euro quale parte del prezzo di vendita pagato alla nostra controllata. La domanda,
avanzata anche nei confronti del notaio che aveva redatto il contratto di compravendita
nel 2008, si basa sull'asserita nullità del contratto di vendita stesso in quanto concluso
durante il periodo di contestazione dell'insolvenza. Il Tribunale di primo grado ha
respinto la domanda nei confronti di Cimalux, ma ha accolto la domanda nei confronti
del notaio che ha presentato ricorso. Anche il Curatore Fallimentare ha presentato
ricorso. Cimalux SA continuerà a difendersi nel procedimento e non si aspetta un
impatto negativo sul bilancio.
134 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
50. Operazioni con parti correlate
In Buzzi Unicem sono concentrate le competenze professionali, le risorse umane e le
attrezzature che permettono di prestare assistenza ad altre entità controllate e collegate.
Buzzi Unicem intrattiene con regolarità rapporti di natura commerciale con varie società
collegate e/o a controllo congiunto, che consistono principalmente sia nella vendita, sia
nell’acquisto di prodotti finiti, semilavorati, materie prime nei confronti di entità operanti
nel settore cemento, calcestruzzo preconfezionato e servizi. Inoltre la società fornisce,
su richiesta, alle medesime entità servizi di assistenza tecnica e progettuale. Le cessioni
di beni sono negoziate a condizioni di mercato e le prestazioni di servizi sulla base del
costo remunerato. Esistono anche alcuni rapporti di natura finanziaria con società
partecipate e controllanti, che parimenti sono regolati a tassi di mercato.
Il rapporto con la controllante Fimedi SpA e le sue controllate o altre entità sottoposte
a influenza notevole da soggetti che detengono una quota significativa dei diritti di voto
in Fimedi SpA, consiste nella prestazione di servizi di assistenza amministrativa, fiscale,
societaria, gestione del personale ed elaborazione dati, per importi poco significativi.
La società e le sue controllate italiane, Unical SpA, Calcestruzzi Zillo SpA, Testi Cementi
Srl e Buzzi Unicem Srl (già Serenergy Srl), aderiscono al consolidato fiscale nazionale,
con Fimedi SpA nel ruolo di società consolidante.
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 135
Si riassumono qui di seguito le principali operazioni intercorse con parti correlate e i
relativi saldi alla data di bilancio:
(migliaia di euro)
2022
in % voce
di bilancio
2021
in % voce
di bilancio
Cessioni di beni e prestazioni di servizi:
64.310
1,6
55.907
1,6
società collegate e controllate non consolidate
38.231
32.357
società a controllo congiunto
25.990
23.365
società controllanti
26
26
altre parti correlate
63
159
Acquisti di beni e prestazioni di servizi:
96.103
3,6
61.577
2,8
società collegate e controllate non consolidate
94.305
74.867
società a controllo congiunto
1.140
(13.955)
società controllanti
-
7
altre parti correlate
658
658
Proventi finanziari:
4.123
3,3
2.467
3,9
società collegate e controllate non consolidate
-
3
società a controllo congiunto
4.123
2.464
Crediti commerciali:
14.251
2,6
13.402
2,9
società collegate e controllate non consolidate
7.997
5.821
società a controllo congiunto
6.162
7.433
società controllanti
32
32
altre parti correlate
60
116
Crediti finanziari:
230.020
95,9
214.548
87,4
società collegate e controllate non consolidate
2.289
87
società a controllo congiunto
227.731
214.461
Altri crediti:
12.387
10,2
16.836
17,0
società collegate e controllate non consolidate
1.217
322
società a controllo congiunto
785
774
società controllanti
10.385
15.740
Debiti commerciali:
6.172
1,9
6.800
2,3
società collegate e controllate non consolidate
6.063
6.725
società a controllo congiunto
100
58
società controllanti
-
7
altre parti correlate
9
10
Debiti finanziari:
4.999
34,2
4.988
97,3
società controllanti
4.999
4.988
Altri debiti:
-
-
4.931
4,2
società controllanti
-
4.931
Garanzie prestate:
30.611
28.527
società a controllo congiunto
30.611
28.527
136 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
I dirigenti con responsabilità strategiche sono rappresentati dagli amministratori
(esecutivi o meno), dai sindaci e da altri 6 dirigenti di primo livello.
Le loro retribuzioni, non comprese nella precedente tabella, sono qui di seguito esposte:
(migliaia di euro)
2022
2021
Salari e altri benefici a breve termine
4.706
4.535
Benefici successivi al rapporto di lavoro
939
908
5.645
5.443
Per una descrizione completa e dettagliata dei compensi corrisposti agli amministratori
si rinvia a quanto esposto nella relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui
compensi corrisposti, disponibile presso la sede e sul sito internet della società.
51. Obblighi di trasparenza
La legge 124/2017 articolo 1, commi 125-129, come modificata dalla legge 58/2019,
articolo 35, ha introdotto specifici obblighi informativi in materia di trasparenza delle
erogazioni pubbliche ricevute non aventi carattere generale e prive di natura
corrispettiva, retributiva o risarcitoria. In particolare, per le imprese, la normativa richiede
la pubblicazione nelle note illustrative al bilancio di tutti i vantaggi economici di tale
natura, di ammontare pari o superiore a 10.000 euro, ricevuti a carico delle risorse
pubbliche.
Successivamente, la legge 12/2019, articolo 3 quater, comma 2, con l’intento di
semplificare gli oneri di pubblicazione previsti in capo alle imprese beneficiarie degli
aiuti, ha stabilito che la rilevazione degli aiuti di stato e de minimis sul Registro Nazionale
degli Aiuti di Stato, di cui all’articolo 52 della legge 234/2012, sostituisce l’obbligo di
indicazione nelle note illustrative, richiedendosi ai beneficiari la semplice dichiarazione
dell’esistenza di tali aiuti nel suddetto Registro.
Ricordiamo che Buzzi Unicem soddisfa i requisiti di cui al DM 21 dicembre 2017 recante
“Disposizioni in materia di riduzioni delle tariffe a copertura degli oneri generali di
sistema per imprese energivore”, nonché quelli previsti dalla Deliberazione dell’Autorità
921/2017/R/eel come successivamente modificata.
Ai fini della trasparenza e del controllo degli aiuti di Stato, l’ente erogante CSEA
provvede alla registrazione delle agevolazioni concesse in applicazione del DM presso
il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, cui si rimanda per l’informativa richiesta dalla
norma:
https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 137
Oltre a quanto indicato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, sezione
“Trasparenza”, sono state incassate le seguenti ulteriori erogazioni:
Soggetto erogante
(migliaia di euro)
Importo del
vantaggio
economico
ricevuto
Descrizione del
tipo di vantaggio ricevuto
Eni Fuel SpA
29
Rimborso accise sul gasolio per uso
industriale
INAIL Istituto Nazionale per
l'Assicurazione contro gli Infortuni sul
lavoro - Pubbliche amministrazioni IPA
106
INAIL - riduzione del premio assicurativo
per prevenzione/formazione
52. Altre informazioni
Eventi e operazioni significative non ricorrenti
Come riportato nella relazione sulla gestione l’esercizio 2022 è stato influenzato da
eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite dalla Comunicazione
Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006, con impatto netto negativo sul margine
operativo lordo pari a 8.716 migliaia di euro.
Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Si precisa che nel corso dell’esercizio 2022 Buzzi Unicem non ha posto in essere
operazioni atipiche e/o inusuali, così come definite dalla Comunicazione Consob n.
DEM/6064293 del 28 luglio 2006.
138 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Posizione finanziaria netta
La posizione finanziaria netta di gruppo al 31 dicembre 2022 è la seguente:
(migliaia di euro)
2022
2021
Disponibilità e attività finanziarie a breve:
Disponibilità liquide
1.341.488
1.203.611
Altri crediti finanziari correnti
8.194
3.885
Debiti finanziari a breve:
Quota corrente dei finanziamenti a lungo termine
(594.028)
(136.635)
Quota corrente dei debiti per locazioni
(20.260)
(22.450)
Finanziamenti a breve termine
(12.544)
(12.476)
Altri debiti finanziari correnti
(15.314)
(6.025)
Disponibilità netta a breve
707.536
1.029.910
Debiti finanziari a lungo termine:
Finanziamenti a lungo termine
(608.150)
(987.951)
Debiti per locazioni a lungo termine
(58.132)
(55.815)
Altri debiti finanziari non correnti
(2.880)
(2.922)
Indebitamento finanziario netto
38.374
(16.778)
Attività finanziarie a lungo termine:
Strumenti finanziari derivati
11.031
6.948
Altri crediti finanziari non correnti
238.794
245.346
Posizione finanziaria netta
288.199
235.516
[ NOTE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI ] 139
Componenti di posizione finanziaria netta
Di seguito la riconciliazione delle componenti di posizione finanziaria netta non
identificabili direttamente dalle voci riportate nello schema di stato patrimoniale.
(migliaia di euro)
Nota
2022
2021
Altri crediti finanziari correnti
8.194
3.885
Finanziamenti a imprese controllate non consolidate e collegate
29
3.135
793
Finanziamenti a clienti
29
73
72
Crediti per vendita di partecipazioni
29
-
31
Finanziamenti a terzi e leasing
29
394
282
Ratei attivi per interessi
29
2.150
1.280
Altre attività finanziarie correnti
29
2.442
1.427
Altri debiti finanziari correnti
(15.314)
(6.025)
Debiti per acquisto partecipazioni
44
(141)
(119)
Debiti finanziari verso erario
44
(14.452)
(4.968)
Debiti finanziari verso altri
44
(701)
(900)
Risconti passivi per interessi
44
(20)
(38)
Altri crediti finanziari non correnti
238.794
245.346
Finanziamenti a terzi e leasing
26
2.074
2.376
Finanziamenti a imprese collegate e a controllo congiunto
26
226.890
213.757
Finanziamenti a clienti
26
9.830
9.306
Attività finanziarie non correnti
26
-
19.907
Altri debiti finanziari non correnti
(2.880)
(2.922)
Debiti per acquisto di partecipazioni
41
(2.785)
(2.712)
Debiti finanziari verso erario
41
(95)
(210)
140 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
53. Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio
In data 1 gennaio 2023 è divenuto efficace il progetto di revisione societaria, interno
all’area di consolidamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione e comunicato
in data 3 agosto 2022 e 8 novembre 2022. L’operazione ha riguardato il conferimento
in natura del ramo d’azienda cemento Italia alla società Buzzi Unicem Srl (già Serenergy
Srl), in continuità di valori e senza alcun effetto nel bilancio consolidato del gruppo.
In data 28 gennaio 2023 il prestito obbligazionario “Buzzi Unicem 500.000.000 -
2,125% Notes due 2023” è stato rimborsato anticipatamente rispetto alla scadenza del
28 aprile 2023.
Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile, si rimanda all’apposito capitolo della
relazione sulla gestione.
Casale Monferrato, 29 marzo 2023
p. il Consiglio di Amministrazione
Presidente
Veronica Buzzi
[ APPENDICI ] 141
Elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni
Denominazione
Sede
Capitale
Società
partecipante
% di
parteci-
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale
Buzzi Unicem SpA
Casale Monferrato (AL)
EUR
123.636.659
Unical SpA
Casale Monferrato (AL)
EUR
130.235.000
Buzzi Unicem SpA
100,00
Testi Cementi Srl
Casale Monferrato (AL)
EUR
1.000.000
Buzzi Unicem SpA
100,00
Arquata Cementi Srl
Casale Monferrato (AL)
EUR
100.000
Buzzi Unicem SpA
100,00
Falconeria Srl
Casale Monferrato (AL)
EUR
50.000
Buzzi Unicem SpA
100,00
Buzzi Unicem Srl
Casale Monferrato (AL)
EUR
25.500
Buzzi Unicem SpA
100,00
Dyckerhoff GmbH
Wiesbaden DE
EUR
105.639.816
Buzzi Unicem SpA
100,00
Alamo Cement Company
San Antonio US
USD
200.000
Buzzi Unicem SpA
100,00
RC Lonestar Inc.
Wilmington US
USD
10
Buzzi Unicem SpA
Dyckerhoff GmbH
51,50
48,50
Buzzi Unicem Algérie Sàrl i. L.
Ouled Fayet - Alger DZ
DZD
3.000.000
Buzzi Unicem SpA
70,00
Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG
Wiesbaden DE
EUR
18.000.000
Dyckerhoff GmbH
100,00
GfBB prüftechnik GmbH & Co. KG
Flörsheim DE
EUR
50.000
Dyckerhoff GmbH
100,00
Portland Zementwerke Seibel und Söhne
GmbH & Co. KG
Erwitte DE
EUR
250.000
Dyckerhoff GmbH
100,00
Dyckerhoff Basal Nederland BV
Nieuwegein NL
EUR
18.002
Dyckerhoff GmbH
100,00
Cimalux SA
Esch-sur-Alzette LU
EUR
29.900.000
Dyckerhoff GmbH
98,43
Dyckerhoff Polska Sp zoo
Nowiny PL
PLN
70.000.000
Dyckerhoff GmbH
100,00
Cement Hranice as
Hranice CZ
CZK
510.219.300
Dyckerhoff GmbH
100,00
ZAPA beton as
Praha CZ
CZK
300.200.000
Dyckerhoff GmbH
100,00
OOO SLK Cement
Suchoi Log RU
RUB
30.625.900
Dyckerhoff GmbH
100,00
TOB Dyckerhoff Ukraina
Kyiv UA
UAH
230.943.447
Dyckerhoff GmbH
100,00
PRAT Dyckerhoff Cement Ukraine
Kyiv UA
UAH
7.917.372
Dyckerhoff GmbH
TOB Dyckerhoff Ukraina
99,98
0,02
Dyckerhoff Gravières et Sablières Seltz SAS
Seltz FR
EUR
180.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Kieswerk Trebur GmbH & Co. KG
Trebur-Geinsheim DE
EUR
125.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Kieswerk Leubingen GmbH
Erfurt DE
EUR
101.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
sibobeton Osnabrück GmbH & Co. KG
Lengerich DE
EUR
5.368.565
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
98,50
Dyckerhoff Transportbeton Thüringen
GmbH & Co. KG
Erfurt DE
EUR
100.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
95,00
142 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni
(segue)
Denominazione
Sede
Capitale
Società
partecipante
% di
parteci-
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz
GmbH & Co. KG
Neuwied DE
EUR
795.356
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
70,97
TBG Lieferbeton GmbH & Co. KG Odenwald
Reichelsheim DE
EUR
306.900
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
66,67
Dyckerhoff Basal Toeslagstoffen BV
Nieuwegein NL
EUR
27.000
Dyckerhoff Basal
Nederland BV
100,00
Dyckerhoff Basal Betonmortel BV
Nieuwegein NL
EUR
18.004
Dyckerhoff Basal
Nederland BV
100,00
Béton du Ried SAS
Krautergersheim FR
EUR
500.000
Cimalux SA
100,00
ZAPA beton SK sro
Bratislava SK
EUR
11.859.396
ZAPA beton as
Cement Hranice as
99,97
0,03
OOO CemTrans
Suchoi Log RU
RUB
185.000.000
OOO SLK Cement
100,00
OOO Dyckerhoff Suchoi Log obshestvo po
sbitu tamponashnich zementow
Suchoi Log RU
RUB
259.100.000
OOO SLK Cement
100,00
TOB Dyckerhoff Transport Ukraina
Kyiv UA
UAH
51.721.476
TOB Dyckerhoff Ukraina
100,00
Alamo Concrete Products Company
San Antonio US
USD
1
Alamo Cement Company
100,00
Alamo Transit Company
San Antonio US
USD
1
Alamo Cement Company
100,00
Buzzi Unicem USA Inc.
Wilmington US
USD
10
RC Lonestar Inc.
100,00
Midwest Material Industries Inc.
Wilmington US
USD
1
RC Lonestar Inc.
100,00
Lone Star Industries Inc.
Wilmington US
USD
28
RC Lonestar Inc.
100,00
River Cement Company
Wilmington US
USD
100
RC Lonestar Inc.
100,00
River Cement Sales Company
Wilmington US
USD
100
RC Lonestar Inc.
100,00
Signal Mountain Cement Company
Wilmington US
USD
100
RC Lonestar Inc.
100,00
Heartland Cement Company
Wilmington US
USD
100
RC Lonestar Inc.
100,00
Heartland Cement Sales Company
Wilmington US
USD
10
RC Lonestar Inc.
100,00
Hercules Cement Company LLC
Wilmington US
USD
n/a
RC Lonestar Inc.
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
GmbH & Co. KG
Erfurt DE
EUR
512.000
Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
67,55
[ APPENDICI ] 143
Elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni
(segue)
Denominazione
Sede
Capitale
Società
partecipante
% di
parteci-
pazione
Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale (segue)
MegaMix Basal BV
Nieuwegein NL
EUR
27.228
Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
100,00
Friesland Beton Heerenveen BV
Heerenveen NL
EUR
34.487
Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
80,26
Betonmortel Centrale Groningen (B.C.G.) BV
Groningen NL
EUR
42.474
Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
66,03
ZAPA beton HUNGÁRIA kft
Zsujta HU
HUF
88.000.000
ZAPA beton SK sro
100,00
Buzzi Unicem Ready Mix, LLC
Nashville US
USD
n/a
Midwest Material
Industries Inc.
100,00
RED-E-MIX, LLC
Springfield US
USD
n/a
Midwest Material
Industries Inc.
100,00
RED-E-MIX Transportation, LLC
Springfield US
USD
n/a
Midwest Material
Industries Inc.
100,00
Utah Portland Quarries Inc.
Salt Lake City US
USD
378.900
Lone Star Industries Inc.
100,00
Rosebud Real Properties Inc.
Wilmington US
USD
100
Lone Star Industries Inc.
100,00
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto
Cementi Moccia SpA
Napoli
EUR
7.398.300
Buzzi Unicem SpA
50,00
Fresit BV
Amsterdam NL
EUR
6.795.000
Buzzi Unicem SpA
50,00
Presa International BV
Amsterdam NL
EUR
7.900.000
Buzzi Unicem SpA
50,00
Nacional Cimentos Participações SA
Recife BR
BRL
873.072.223
Buzzi Unicem SpA
50,00
E.L.M.A. Srl
Sinalunga (SI)
EUR
15.000
Unical SpA
50,00
Nacional Projetos de Cimento SA
Recife BR
BRL
13.406.955
Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
Mineração Bacupari SA
Recife BR
BRL
7.143.950
Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
Companhia Nacional de Cimento - CNC
Recife BR
BRL
691.520.831
Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
Agroindustrial Delta de Minas SA
Recife BR
BRL
26.319.159
Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
Nacional Cimentos Paraíba SA
Recife BR
BRL
265.173.765
Nacional Cimentos
Participações SA
100,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton GmbH & Co. KG
Berlin DE
EUR
200.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
ZAPA UNISTAV sro
Brno CZ
CZK
20.000.000
ZAPA beton as
50,00
EKO ZAPA beton sro
Praha CZ
CZK
1.008.000
ZAPA beton as
50,00
Corporación Moctezuma, SAB de CV
Mexico MX
MXN
171.376.652
Fresit BV
Presa International BV
51,51
15,16
CCS Cimento de Sergipe SA
Aracaju, BR
BRL
2.326.000
Nacional Projetos de
Cimento SA
100,00
Mineração Delta de Sergipe SA
Aracaju, BR
BRL
823.184
Nacional Projetos de
Cimento SA
100,00
Mineração Delta do Rio SA
Recife BR
BRL
1.669.385
Nacional Projetos de
Cimento SA
100,00
Mineração Delta do Paraná SA
Recife BR
BRL
5.294.139
Nacional Projetos de
Cimento SA
100,00
Agroindustrial Árvore Alta SA
Recife BR
BRL
632.000
Nacional Projetos de
Cimento SA
100,00
CCA Holding SA
Belo Horizonte BR
BRL
1.346.593.967
Companhia Nacional de
Cimento - CNC
100,00
CCP Holding SA
Recife BR
BRL
307.543.000
Nacional Cimentos
Paraíba SA
85,00
Ravenswaarden BV
Lochem NL
EUR
18.000
Dyckerhoff Basal
Toeslagstoffen BV
50,00
Eljo Holding BV
Groningen NL
EUR
45.378
Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
50,00
Megamix-Randstad BV
Gouda NL
EUR
90.756
Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
50,00
144 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni
(segue)
Denominazione
Sede
Capitale
Società
partecipante
% di
parteci-
pazione
Partecipazioni in imprese a controllo congiunto valutate con il metodo del patrimonio netto (segue)
Cementos Moctezuma, SA de CV
Mexico MX
MXN
2.421.712.754
Corporación Moctezuma,
SAB de CV
100,00
Companhia de Cimento Campeão Alvorada CCA
Belo Horizonte BR
BRL
867.511.283
CCA Holding SA
100,00
Cantagalo Empreendimentos SA
Cantagalo BR
BRL
248.268
Companhia Nacional de
Cimento - CNC
CCA Holding SA
51,29
48,71
Delta de Arcos SA
Matozinhos BR
BRL
466.668
Companhia Nacional de
Cimento - CNC
CCA Holding SA
51,06
48,74
Delta de Matozinhos SA
Matozinhos BR
BRL
1.314.836
Companhia Nacional de
Cimento - CNC
CCA Holding SA
51,06
48,74
Companhia de Cimento da Paraíba - CCP
Recife BR
BRL
319.642.205
CCP Holding SA
100,00
Mineração Nacional SA
Recife BR
BRL
31.756.571
CCP Holding SA
100,00
Maquinaria y Canteras del Centro, SA de CV
Mexico MX
MXN
19.597.565
Cementos Moctezuma,
SA de CV
51,00
[ APPENDICI ] 145
Elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni
(segue)
Denominazione
Sede
Capitale
Società
partecipante
% di
parteci-
pazione
Partecipazioni in imprese collegate valutate con il metodo del patrimonio netto
Hinfra Srl
Casale Monferrato (AL)
EUR
10.000
Buzzi Unicem SpA
60,00
Premix SpA
Melilli (SR)
EUR
3.483.000
Buzzi Unicem SpA
40,00
Société des Ciments de Sour El Ghozlane
EPE SpA
Sour El Ghozlane DZ
DZD
1.900.000.000
Buzzi Unicem SpA
35,00
Société des Ciments de Hadjar Soud
EPE SpA
Azzaba DZ
DZD
1.550.000.000
Buzzi Unicem SpA
35,00
Laterlite SpA
Solignano (PR)
EUR
22.500.000
Buzzi Unicem SpA
33,33
Salonit Anhovo Gradbeni Materiali dd
Anhovo SL
EUR
36.818.921
Buzzi Unicem SpA
25,00
w&p Cementi SpA
San Vito al Tagliamento (PN)
EUR
2.000.000
Buzzi Unicem SpA
25,00
Calcestruzzi Faure Srl
Salbertrand (TO)
EUR
53.560
Unical SpA
24,00
Edilcave Srl
Villar Focchiardo (TO)
EUR
72.800
Unical SpA
20,00
Warsteiner Kalksteinmehl GmbH & Co. KG i. L.
Warstein DE
EUR
51.129
Dyckerhoff GmbH
50,00
Warsteiner Kalksteinmehl
Verwaltungsgesellschaft mbH i. L.
Warstein DE
EUR
25.600
Dyckerhoff GmbH
50,00
CI4C GmbH & Co. KG
Heidenheim an der Brenz DE
EUR
40.000
Dyckerhoff GmbH
25,00
Projektgesellschaft Warstein-Kallenhardt
Kalkstein mbH
Warstein DE
EUR
25.200
Dyckerhoff GmbH
25,00
Köster/Dyckerhoff
Vermögensverwaltungs GmbH
Warstein DE
EUR
25.000
Dyckerhoff GmbH
24,90
Köster/Dyckerhoff
Grundstücksverwaltungs GmbH & Co. KG
Warstein DE
EUR
10.000
Dyckerhoff GmbH
24,90
Nordenhamer Transportbeton GmbH & Co. KG
Nordenham DE
EUR
322.114
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
51,59
BLD Betonlogistik Deutschland GmbH
Rommerskirchen DE
EUR
25.200
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Lichtner-Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH
Berlin DE
EUR
25.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
TRAMIRA Transportbetonwerk
Minden-Ravensberg GmbH & Co. KG
Minden-Dankersen DE
EUR
1.000.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
50,00
Transass SA
Schifflange LU
EUR
50.000
Cimalux SA
41,00
SA des Bétons Frais
Schifflange LU
EUR
2.500.000
Cimalux SA
41,00
Bétons Feidt SA
Luxembourg LU
EUR
2.500.000
Cimalux SA
30,00
Houston Cement Company LP
Houston US
USD
n/a
Alamo Cement Company
20,00
BLRP Betonlogistik Rheinland-Pfalz GmbH
Rommerskirchen DE
EUR
25.000
Dyckerhoff Beton
Rheinland-Pfalz
GmbH & Co. KG
50,00
BLN Beton Logistiek Nederland BV
Heteren NL
EUR
26.000
Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
50,00
Van Zanten Holding BV
Leek NL
EUR
18.151
Dyckerhoff Basal
Betonmortel BV
25,00
Louisville Cement Assets Transition Company
Louisville US
USD
n/a
Lone Star Industries Inc.
25,00
Cooperatie Megamix BA
Almere NL
EUR
80.000
MegaMix Basal BV
37,50
146 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Elenco delle imprese incluse nel bilancio consolidato e delle partecipazioni
(segue)
Denominazione
Sede
Capitale
Società
partecipante
% di
parteci-
pazione
Altre partecipazioni in imprese controllate valutate al valore equo
GfBB prüftechnik Verwaltungs GmbH
Flörsheim DE
EUR
25.600
Dyckerhoff GmbH
100,00
Dyckerhoff Beton Verwaltungs GmbH
Wiesbaden DE
EUR
46.100
Dyckerhoff GmbH
100,00
Lieferbeton Odenwald Verwaltungs GmbH
Flörsheim DE
EUR
25.000
Dyckerhoff GmbH
100,00
Bildungs-Zentrum-Deuna GmbH
Deuna DE
EUR
25.565
Dyckerhoff GmbH
Bildungs-Zentrum-Deuna GmbH
50,00
50,00
Dyckerhoff Kieswerk
Trebur Verwaltungs GmbH
Trebur-Geinsheim DE
EUR
25.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
SIBO-Gruppe Verwaltungsgesellschaft mbH
Lengerich DE
EUR
26.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Beton Rheinland-Pfalz
Verwaltungs GmbH
Neuwied DE
EUR
26.000
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
70,97
Nordenhamer Transportbeton GmbH
Nordenham DE
EUR
25.565
Dyckerhoff Beton
GmbH & Co. KG
56,60
Seibel Beteiligungsgesellschaft mbH
Erwitte DE
EUR
25.000
Portland Zementwerke
Seibel und Söhne
GmbH & Co. KG
100,00
MKB Mörteldienst Köln-Bonn
Verwaltungsgesellschaft mbH
Neuss DE
EUR
25.000
MKB Mörteldienst Köln-Bonn
GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen Verwaltungs GmbH
Erfurt DE
EUR
25.565
Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
100,00
Dyckerhoff Transportbeton Schmalkalden
Verwaltungs GmbH
Erfurt DE
EUR
25.600
Dyckerhoff Transportbeton
Thüringen GmbH & Co. KG
67,58
Compañia Cubana de Cemento Portland, SA
Havana CU
CUP
100
Lone Star Industries Inc.
100,00
Transports Mariel, SA
Havana CU
CUP
100
Lone Star Industries Inc.
100,00
Proyectos Industries de Jaruco, SA
Havana CU
CUP
186.700
Compañia Cubana de
Cemento Portland, SA
100,00
Alle società con sede in Germania, costituite sotto forma di GmbH & Co. KG e consolidate linea per
linea, si applica l’esenzione di cui all’articolo 264b del codice commerciale tedesco.
[ APPENDICI ] 147
Informazioni ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB
Il seguente prospetto redatto ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento CONSOB
n. 11971/99, riporta i corrispettivi di competenza dell’esercizio 2022 per i servizi di
revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla società di revisione e da entità
appartenenti alla sua rete.
(migliaia di euro)
Soggetto
che ha erogato il servizio
Destinatario
Corrispettivi
di competenza
dell’esercizio 2022
Revisione contabile
EY S.p.A.
Capogruppo Buzzi Unicem SpA
175
EY S.p.A.
Società controllate
60
Rete EY
Società controllate
1.388
Servizi di attestazione
EY S.p.A.
Capogruppo Buzzi Unicem SpA (1)
10
Rete EY
Capogruppo Buzzi Unicem SpA (2)
28
Rete EY
Società controllate (3)
9
Totale
1.670
(1) Certificazione del prospetto delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo
(2) Procedure di revisione concordate sull’informativa finanziaria annuale delle società collegate Société des
Ciments de Sour El Ghozlane, Société des Ciments de Hadjar Soud
(3) Certificazioni richieste dalla legge dei Paesi Bassi
148 [ INFORMAZIONI FINANZIARIE ]
Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell’art. 81 ter
del regolamento consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e
successive modifiche e integrazioni
I sottoscritti Pietro Buzzi, in qualità di Amministratore Delegato, ed Elisa Bressan, in qualità di
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Buzzi Unicem SpA,
attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
- l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
- l’effettiva applicazione,
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato,
nel corso del 2022.
Si attesta, inoltre, che:
a) il bilancio consolidato
- è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti
nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione
patrimoniale, economica e finanziaria dell’emittente e dell’insieme delle imprese
incluse nel consolidamento;
b) la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del
risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell’insieme delle
imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi
e incertezze cui sono esposti.
Casale Monferrato, 29 marzo 2023
L’Amministratore Delegato Il Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
Pietro Buzzi Elisa Bressan
Buzzi Unicem S.p.A.
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022
Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell’art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e
dell’art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014
EY S.p.A.
Sede Legale: Via Meravigli, 12 – 20123 Milano
Sede Secondaria: Via Lombardia, 31 – 00187 Roma
Capitale Sociale Euro 2.525.000,00 i.v.
Iscritta alla S.O. del Registro delle Imprese presso la CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi
Codice fiscale e numero di iscrizione 00434000584 - numero R.E.A. di Milano 606158 - P.IVA 00891231003
Iscritta al Registro Revisori Legali al n. 70945 Pubblicato sulla G.U. Suppl. 13 - IV Serie Speciale del 17/2/1998
Iscritta all’Albo Speciale delle società di revisione
Consob al progressivo n. 2 delibera n.10831 del 16/7/1997
A member firm of Ernst & Young Global Limited
EY S.p.A.
Via Meucci, 5
10121 Torino
Tel: +39 011 5161611
Fax: +39 011 5612554
ey.com
Relazione della società di revisione indipendente
ai sensi dell’art. 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell’art. 10
del Regolamento (UE) n. 537/2014
Agli Azionisti della
Buzzi Unicem S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Buzzi Unicem (il Gruppo),
costituito dallo stato patrimoniale consolidato al 31 dicembre 2022, dal conto economico consolidato,
dal conto economico complessivo consolidato, dalle variazioni di patrimonio netto consolidato, dal
rendiconto finanziario consolidato per l’esercizio chiuso a tale data e dalle note ai prospetti contabili
consolidati che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della
situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei
flussi di cassa per l’esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Financial Reporting
Standards adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del
D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia).
Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nella sezione
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato della
presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Buzzi Unicem S.p.A. in conformità alle norme e ai
principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell’ordinamento italiano alla revisione
contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti ed appropriati su cui
basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio
professionale, sono stati maggiormente significativi nellambito della revisione contabile del bilancio
consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell’ambito della revisione
contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto
su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
Abbiamo identificato il seguente aspetto chiave della revisione contabile:
Aspett
o
chiave
Risposte di revisione
Valutazione
dell’avviamento
Lavviamento al 31 dicembre 2022 ammonta a €
509 milioni ed è stato allocato alle Cash
Generating Unit (CGU) del Gruppo relative ai
Paesi in cui il medesimo opera.
I processi e le modalità di valutazione e
determinazione del valore recuperabile di
ciascuna CGU, in termini di valore d’uso, sono
basati su assunzioni a volte complesse che per
loro natura implicano il ricorso al giudizio degli
amministratori, in particolare con riferimento
alla previsione dei loro flussi di cassa futuri e
alla determinazione dei tassi di crescita di lungo
periodo e di attualizzazione applicati alle
previsioni dei flussi di cassa futuri.
In considerazione del giudizio richiesto e della
complessità delle assunzioni utilizzate nella
stima del valore recuperabile dei marchi e
dell’avviamento abbiamo ritenuto che tale
tematica rappresenti un aspetto chiave della
revisione.
L’informativa di bilancio relativa alla valutazione
dei marchi e dell’avviamento è riportata nella
nota 19. «Avviamento e altre attività
immateriali» e alla nota 2.9. «Attività
immateriali».
Le nostre procedure di revisione in risposta
all’aspetto chiave hanno riguardato, tra l’altro:
l’analisi della procedura posta in essere
dal Gruppo in merito a criteri e
metodologia dell’impairment test;
la verifica dell’adeguatezza del
perimetro delle CGU e dell’allocazione
dei valori contabili delle attività alle
singole CGU;
l’analisi delle previsioni dei flussi di
cassa futuri, inclusa la considerazione
dei dati e previsioni di settore;
la coerenza delle previsioni dei flussi di
cassa futuri di ciascuna CGU con il
business plan di gruppo;
la valutazione delle previsioni, rispetto
all’accuratezza storica di quelle
precedenti;
la verifica della determinazione dei tassi
di crescita di lungo periodo e dei tassi di
attualizzazione.
Nelle nostre verifiche ci siamo anche avvalsi
dell’ausilio di nostri esperti in tecniche di
valutazione, che hanno eseguito un ricalcolo
indipendente ed effettuato analisi di sensitività
sulle assunzioni chiave, al fine di determinare i
cambiamenti delle assunzioni che potrebbero
impattare significativamente la valutazione del
valore recuperabile.
Infine, abbiamo esaminato l'adeguatezza
dell’informativa fornita nelle note illustrative del
bilancio in relazione alla valutazione
dell'avviamento.
Responsabilità degli amministratori e del collegio sindacale per il bilancio
consolidato
Gli amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una
rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards
adottati dall’Unione Europea, nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. 28
febbraio 2005, n. 38 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli
stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori
significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare ad
operare come unentità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per
l’appropriatezza dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata
informativa in materia. Gli amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella
redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la
liquidazione della capogruppo Buzzi Unicem S.p.A. o per l’interruzione dell’attività o non abbiano
alternative realistiche a tali scelte.
Il collegio sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di
predisposizione dell’informativa finanziaria del Gruppo.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio
consolidato
I nostri obiettivi sono l’acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo
complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non
intenzionali, e l’emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole
sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una
revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui
sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da
comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa
ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le
decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell’ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA
Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale
per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a
frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di
revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti ed
appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo
dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo
derivante da comportamenti od eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare
l’esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o
forzature del controllo interno;
abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione
contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze, e non per
esprimere un giudizio sull’efficacia del controllo interno del Gruppo;
abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza
delle stime contabili effettuate dagli amministratori e della relativa informativa;
siamo giunti ad una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli amministratori
del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti,
sull’eventuale esistenza di una incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che
possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare
come un’entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a
richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio
ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella
formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi
acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi
possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un’entità in funzionamento;
abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo
complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli
eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie
delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere
un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e
dello svolgimento dell’incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili
del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati ad un livello appropriato
come richiesto dai principi di revisione internazionali (ISA Italia), tra gli altri aspetti, la portata e la
tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali
carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che
abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili
nell’ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere
un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi
rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che
sono stati più rilevanti nell’ambito della revisione contabile del bilancio consolidato in esame, che
hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione
di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell’art. 10 del Regolamento (UE) n.
537/2014
Lassemblea degli azionisti della Buzzi Unicem S.p.A. ci ha conferito in data 9 maggio 2014 l’incarico
di revisione legale del bilancio d’esercizio e consolidato della Società per gli esercizi con chiusura dal
31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2022.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell’art.
5, par. 1, del Regolamento (UE) n. 537/2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società
nell’esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con
quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al collegio sindacale, nella sua funzione di
comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell’art. 11 del citato
Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE)
2019/815
Gli amministratori della Buzzi Unicem S.p.A. sono responsabili per l’applicazione delle disposizioni del
Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di
regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF –
European Single Electronic Format) (nel seguito “Regolamento Delegato”) al bilancio consolidato, da
includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 700B al fine di esprimere
un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 alle disposizioni del
Regolamento Delegato.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML
ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento
Delegato.
Alcune informazioni contenute nelle note ai prospetti consolidati, quando estratte dal formato XHTML
in un’istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica
rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Giudizio ai sensi dell’art. 14, comma 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n.
39 e dell’art. 123-bis, comma 4, del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
Gli amministratori della Buzzi Unicem S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione
sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Buzzi Unicem
al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità
alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) n. 720B al fine di esprimere
un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute
nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell’art. 123-bis, comma 4, del
D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, con il bilancio consolidato del Gruppo Buzzi Unicem al 31 dicembre
2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su
eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella
relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio
consolidato del Gruppo Buzzi Unicem al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di
legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 14, c. 2, lettera e), del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39,
rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell’impresa e del relativo contesto
acquisite nel corso dell’attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell’art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D. Lgs.
30 dicembre 2016, n. 254
Gli amministratori della Buzzi Unicem S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della
dichiarazione non finanziaria ai sensi del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254. Abbiamo verificato
l’avvenuta approvazione da parte degli amministratori della dichiarazione non finanziaria.
Ai sensi dell’art. 3, comma 10, del D. Lgs. 30 dicembre 2016, n. 254, tale dichiarazione è oggetto di
separata attestazione di conformità da parte di altro revisore.
Torino, 4 aprile 2023
EY S.p.A.
Luigi Conti
(Revisore Legale)
Buzzi Unicem SpA
Via Luigi Buzzi 6,
Casale Monferrato (AL) - Italia
Tel. +39 0142 416 111
buzziunicem.com
Capitale sociale euro 123.636.658,80
Registro delle Imprese di Alessandria-Asti 00930290044
Forma giuridica Buzzi Unicem SpA è una società per azioni organizzata secondo l’ordinamento
giuridico italiano controllata da Fimedi SpA
Attività: Produzione, distribuzione e vendita di cemento, calcestruzzo preconfezionato e aggregati
naturali principalmente in Italia, Stati Uniti d’America, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia,
Repubblica Ceca e Slovacchia, Ucraina, Russia, Messico e Brasile
Foto di copertina:
Nuova metropolitana di Karlsruhe - Germania (Christoph Mertens)
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